Cittadinanza digitale

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L’Educazione civica con MASSIMO POLIDORO

Diventare cittadini digitali

Internet è un posto pieno di cose utili: puoi cercare informazioni, ascoltare musica, chattare con gli amici e le amiche, imparare qualcosa di nuovo ogni giorno. Ma proprio perché tutto è veloce e tutti possono pubblicare contenuti, online ci sono anche notizie false (le fake news, da fake, cioè “falso”, e news, ovvero “notizie”), immagini ingannevoli, video manipolati e messaggi che sembrano veri. Essere cittadini e cittadine digitali significa sapersi muovere in questo mondo con attenzione, rispetto e spirito critico

Non tutto ciò che brilla è vero

In rete le informazioni non passano per un controllo accurato come succede nei libri scolastici o nei quotidiani. Ecco alcune fake news digitali molto comuni:

• immagini modificate per sembrare più spettacolari;

• video tagliati in modo da cambiare il significato di ciò che è accaduto;

• frasi “attribuite” a personaggi famosi ma mai pronunciate.

Spesso, più una notizia è sorprendente o emozionante, più è facile che sia falsa.

Perché

qualcuno crea notizie false online?

Le ragioni sono tante: per ottenere visualizzazioni, per attirare nuovi follower, per guadagnare dalle pubblicità, per far discutere o arrabbiare gli utenti. Qualcuno crea “bufale” anche solo per divertimento, senza pensare alle conseguenze. Il problema è che quando una fake news viene condivisa da molte persone sembra vera anche se non lo è.

Come riconoscere un contenuto sospetto

Internet è pieno di trappole... ma ci sono piccoli trucchi per evitarle.

1. Controlla la fonte.

Chiediti: chi ha pubblicato la notizia? Un sito affidabile o un profilo sconosciuto?

4. Non fidarti solo dell’immagine. Si possono modificare colori, forme e persino persone. Una foto o un video non racconta sempre la verità.

2. Leggi fino in fondo. Le bufale spesso usano titoli esagerati per attirare attenzione, ma il contenuto è confuso o senza prove.

3. Cerca conferme.

Se una notizia è vera, la ritrovi su più siti attendibili. Se esiste solo in un messaggio inoltrato, fai attenzione!

5. Fatti una domanda semplice: “Questa notizia vuole informarmi o vuole spingermi a cliccare?”. Se tocca le tue emozioni (ti spaventa, ti fa arrabbiare, ti crea ansia...) molto probabilmente vuole solo invogliarti a cliccare per saperne di più.

Piccoli superpoteri digitali

Essere cittadini digitali non vuol dire solo evitare le fake news, ma anche comportarsi con rispetto e proteggere se stessi... e gli altri! Anche adesso puoi diventare una persona esperta del web: usa il pensiero critico, fai domande, verifica le informazioni e parla con un adulto quando qualcosa ti sembra strano.

Life skills

Ti è mai capitato di credere a un video o un messaggio che poi si è rivelato falso? Che cosa ti ha tratto in inganno? E come potresti evitarlo la prossima volta?

L’Educazione civica con MASSIMO POLIDORO

La Costituzione e le fake news

Oggi le informazioni viaggiano velocissime: messaggi, chat, video, social. A volte ciò che leggiamo è vero, altre volte è inventato o esagerato. Sono notizie false create per confondere, far arrabbiare o attirare attenzione. Ma forse non immagineresti che anche la Costituzione, la legge fondamentale dello Stato italiano, composta da 139 articoli (o leggi), può diventare vittima di queste distorsioni.

La Costituzione non è un’opinione

La Costituzione italiana è stata scritta nel 1948 da donne e uomini che avevano idee diverse ma un obiettivo comune: garantirci libertà, uguaglianza e diritti. Quando leggi qualcosa che “parla in nome della Costituzione”, è utile chiedersi: “Davvero è scritto così nella Costituzione?”, “L’articolo citato esiste davvero?”.

In rete circolano spesso frasi che “sembrano” articoli della Costituzione, ma non lo sono. Per esempio, ci sono testi che attribuiscono alla Costituzione

“diritti assoluti” che non esistono, frasi che promettono libertà senza limiti (“Posso fare quello che voglio!”). Sono fake news pericolose, perché trasformano un documento pensato per unire in uno strumento che divide.

Life skills

Ti è mai capitato di sentire qualcuno dire: “Lo dice la Costituzione…” ma non era vero? Come puoi controllare in autonomia se una frase è davvero parte del nostro “libro delle regole”?

I valori che ci aiutano a non cadere nella trappola

Alcuni articoli della Costituzione sono una piccola guida per orientarsi anche nel mondo digitale.

Articolo 3-Uguaglianza: le fake news puntano spesso a creare divisioni (“loro contro di noi”). La Costituzione ci ricorda che tutte le persone hanno pari dignità: un ottimo antidoto alle notizie che cercano di farci odiare qualcuno.

Articolo 21-Libertà di espressione: possiamo dire ciò che pensiamo, ma non possiamo diffondere bugie che danneggiano gli altri. La Costituzione difende la libertà, non gli inganni.

Articolo 54-Responsabilità: essere cittadini e cittadine significa anche impegnarsi a rispettare la verità e il bene comune. Prima di condividere una notizia, dovremmo chiederci se stiamo contribuendo o confondendo.

Perché le regole ci proteggono

La Costituzione stabilisce che le istituzioni devono informare correttamente, proteggere le persone da truffe e inganni, e garantire l’accesso a informazioni affidabili. Anche noi, nella vita di tutti i giorni, possiamo contribuire a farlo:

• controllando le fonti;

• confrontando più versioni della stessa notizia;

• chiedendo sempre “Chi lo ha detto?

Come lo sa?”.

Sono piccole azioni che rendono grande l’articolo più importante: quello che costruisce cittadini e cittadine consapevoli.

• leggendo con attenzione i titoli sensazionalistici;

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