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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO

ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SUPERIORE

VINCENZO GIOBERTI RMIS014002 - DISTRETTO IX - C.F. 97198390581 Via della Paglia, 50 - 00153 ROMA

ESAME DI STATO A.S 2010/2011 CLASSE V sez. D INDIRIZZO RISTORAZIONE

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

Documento del 15 maggio

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Evoluzione e profilo della classe Vd TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE Continuità corpo docente La classe, composta da 21 alunni due dei quali articolo 13 ed uno articolo 12, ha seguito un percorso scolastico lineare ed organico. Quasi tutti gli alunni provengono dalla terza di Sala e bar, solo pochi da cucina. Il corpo docente è stato complessivamente stabile nel corso del triennio fatta eccezione per Economia e Ristorazione, materie che hanno visto avvicendarsi docenti negli ultimi due anni di corso. Profilo della classe La classe risulta piuttosto omogenea, sufficientemente motivata e responsabile. La rispondenza all’azione didattica ed educativa è stata positiva, buona la partecipazione a tutte le attività extra-scolastiche di approfondimento proposte, abbastanza responsabile l’organizzazione del lavoro. L’impegno è da considerarsi complessivamente adeguato e commisurato alle reali potenzialità dei singoli. La partecipazione risulta globalmente attiva, buona la propensione al dialogo, al dibattito ed al confronto. Alcuni alunni, per diversi motivi e problematiche personali, non sono sempre riusciti a garantire una continuativa presenza a scuola ma cono comunque stati in grado di recuperare riadeguandosi all’andamento generale della classe. L’attivazione di sportelli di recupero pomeridiano ha consentito, a coloro che ne hanno ravvisato la necessità, un percorso di consolidamento delle competenze fondamentali. Il livello raggiunto dalla classe risulta pertanto complessivamente pienamente sufficiente, sono presenti elementi di maggior spicco che hanno lavorato con costanza, impegno e partecipazione nel corso dell’intero percorso scolastico, altri che pur presentando alcune criticità hanno comunque raggiunto la sufficienza grazie alla costanza nell’applicazione ed alla forza di volontà. Nel corso dell’intero anno scolastico si è lavorato sulla preparazione alle prove scritte dell’Esame di Stato; tre simulazioni complete (prima, seconda terza prova) con i tempi previsti dalla normativa sono state effettuate nel corso del secondo quadrimestre. Per quanto concerne nello specifico la terza prova è stata individuata la tipologia mista (due risposte aperte (max 10 righe), 6 a scelta multipla (4 uscite). In allegato si presenta la griglia di correzione completa degli indicatori utilizzati. I risultati complessivi sono da considerarsi rispondenti all’andamento della classe ed alla preparazione generale rilevata. La classe ha partecipato a diverse attività extrascolastiche tra le quali in particolare manifestazioni e percorsi di approfondimento (mostre-convegni-eventi) organizzati nell’ambito dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Nello specifico gli alunni hanno assistito alla prova generale del Nabucco al teatro dell’Opera ed alla lectio magistralis tenutasi in Campidoglio in occasione della presentazione di lettere inedite di Giuseppe Mazzini. Inoltre hanno partecipato a spettacoli teatrali e cinematografici opportunamente scelti per approfondire argomenti affrontati in classe nonché alle attività del Progetto memoria del Comune di Roma quest’anno incentrato sul percorso Praga.

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GRIGLIA DI CORREZIONE 1 PROVA

CLASSE V SEZ. D

NOME ……………………………. COGNOME……………………………………….. TEMA DI ORDINE GENERALE, TEMA DI

STORIA, SAGGIO BREVE ARTICOLO DI

GIORNALE, ANALISI TESTUALE TIPOLOGIA SCELTA: Insuff. 1-7 minima 8-9

suff. 10-11 buona 12-13 ottima 14-15

Conoscenza dell’argomento Capacità argomentativa Uso lessico specifico Correttezza ortografica Correttezza sintattica Apporto critico Aderenza alla tipologia scelta ANALISI TESTUALE Analisi metrico-retorica Comprensione del testo Approfondimento Totale

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GRIGLIA DI VALUTAZIONE SIMULAZIONE 2^ PROVA ANNO SCOLASTICO 2010/2011

Candidato…………………………………………….. Obiettivi

Conoscenza

Competenza

Capacità

Descrittori

Giudizio

Punteggio attribuito

Aderenza alla traccia, ampiezza dello ° Gravemente insuff. svolgimento della ° Insufficiente prova, conoscenza ° Sufficiente specifica degli ° Discreto/Buono argomenti trattati. ° Ottimo/Eccellente

1 2 3 4 5

Uso del linguaggio tecnico, congruenza e ° Gravemente insuff. sviluppo delle ° Insufficiente conoscenze. ° Sufficiente ° Discreto/Buono ° Ottimo/Eccellente

1 2 3 4 5

Commenti, analisi e sintesi. Spunti di ° Scarso/Inesistente originalità ° Sufficiente ° Discreto/Buono ° Ottimo/Eccellente

1 2 3 4 5

TOTALE PUNTEGGIO____/15 Firma

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GRIGLIA DI CORREZIONE 3 PROVA CLASSE V SEZ.D NOME:

COGNOME:

Primo quesito

MATERIA :

Insuff. 0-0,5

minima 1

suff. 1,5

buona 2-2,5

ottima 3

Insuff. 0-0,5

minima 1

suff. 1,5

buona 2-2,5

ottima 3

Conoscenza dell’argomento Capacità argomentativa e completezza informativa Uso lessico specifico

Secondo quesito Conoscenza dell’argomento Capacità argomentativa e completezza informativa Uso lessico specifico

Scelta multipla: 1,5 per risposta corretta Risposta aperta Risposta multipla Punteggio totale

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ELENCO DOCENTI CLASSE V SEZ .D Disciplina

docente

firma

LETTERE

SABINA CAVINA

MATEMATICA

MARIA ANGELA VARONE

FRANCESE

ANNA TRANQUILLI

INGLESE

PATRIZIA COMPAGNONI

ECONOMIA

RITA VEROLI

DIRITTO

MANUELA RAMONDELLI

RISTORAZIONE

DOMENICO CORABI

ED. FISICA

SABINA ROCCHI

ALIMENTAZIONE LIDIA POPOLANO SOSTEGNO

PAOLA TABACCHINI

SOSTEGNO

FRANCESCA RICCARDI

RELIGIONE

GABRIELLA CICU

RAPP. STUDENTI ENRICO RONCO RAPP. STUDENTI

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Consuntivo Delle Attività Disciplinari DISCIPLINA: Italiano INSEGNANTE: Sabina Cavina LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE : Gaot+, Il Novecento, Sambugar, Salà CONTENUTI DEL 5° ANNO Il Novecento

OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA Conoscenza del panorama letterario italiano di riferimento Conoscenza del contesto storico, dei riferimenti alla letteratura europea e all’attualità Definizione della poetica dei singoli autori, conoscenza delle opere e dei testi analizzati Collocazione degli autori nei contesti storico-letterari di riferimento Interpretazione critica dei fenomeni letterari studiati Chiarezza espositiva, correttezza lessicale ed ortografica (scritta e orale) Capacità di analizzare un testo nei suoi aspetti stilistici e retorici Capacità di rielaborare ed argomentare esaurientemente i contenuti proposti

CRITERI DIDATTICI ADOTTATI. Lezione frontale Ricerche ed approfondimenti individuali e di gruppo Verifiche scritte e orali ( prove strutturate, semi-strutturate- simulazioni prova d’esame) Visite culturali Uso di audiovisivi e discussione in classe Lettura in classe e a casa di testi letterari italiani e stranieri e relazioni

PROGRAMMA SVOLTO SETTEMBRE-OTTOBRE Naturalismo e Verismo G. Verga: percorso letterario, poetica, opere La fine dell’Ottocento: Freud e Nietzsche Il primo Novecento: panorama storico culturale Giovanni Pascoli: vita e percorso letterario “Myricae”: “Lampo”, “Tuono”, “Temporale”,”X Agosto”, Decadentismo: Italia ed Europa NOVEMBRE-DICEMBRE Gabriele D’Annunzio: vita e percorso letterario;la poesia “Pastori”; “La pioggia nel pineto” Italo Svevo: vita e percorso letterario “La coscienza di Zeno”: lettura dei brani del romanzo Luigi Pirandello: vita e percorso letterario I romanzi Il teatro Novelle

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8 GENNAIO-FEBBRAIO La poesia nel Novecento Giuseppe Ungaretti: vita e percorso letterario “Veglia”, “San Martino del Carso”, “Soldati”, “Fratelli”,”Mattina”,”Non gridate più” Eugenio Montale: vita e percorso letterario “Ossi di seppia”: “Spesso il male di vivere ho incontrato”, “Non chiederci parola” “La bufera” “Ho sceso dandoti il braccio” Umberto Saba: vita e percorso letterario “Teatro degli Artigianelli” “Ulisse” MARZO-APRILE Il romanzo nel Novecento Neorealismo: dal cinema alla letteratura Pavese (cenni sul percorso letterario); “La casa in collina”, cenni sul romanzo P. Levi: “Se questo è un uomo” Peppe Fenoglio: vita e percorso letterario Italo Calvino: vita e percorso letterario; le opere Pasolini: dal cinema al romanzo Lettura di alcune novelle da “Novelle” L Pirandello ed scolastiche B. Mondadori

METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI Lezione frontale Ricerche ed approfondimenti individuali e di gruppo Verifiche scritte e orali ( prove strutturate, semi-strutturate- simulazioni prova d’esame) Visite culturali Uso di audiovisivi e discussione in classe Lettura in classe e a casa di testi letterari italiani e stranieri e relazioni

VERIFICA E VALUTAZIONE La verifica si svolge come segue: Prove scritte relative alle diverse tipologie proposte nell’Esame di Stato Verifiche orali individuali e di gruppo Test Si utilizzano i seguenti criteri di valutazione: Conoscenza dei contenuti e capacità di rielaborazione personale Proprietà linguistiche ed espressive Agilità nello stabilire nessi e collegamenti Apporti personali, approfondimento e critica

OSSERVAZIONI GENERALI La rispondenza della classe all’azione educativa è stata positiva,la partecipazione alle attività didattiche e alle diverse proposte operative è stata nel complesso buona, l’interesse è stato costante. La frequenza è da considerarsi nel complesso continuativa e costruttiva. La preparazione risulta pienamente sufficiente, sono presenti elementi di spicco e poche criticità legate per lo più a maggiori difficoltà che si riscontrano nell’esposizione orale che non sempre risulta fluida ed adeguatamente argomentata. L’analisi del testo è stata affrontata solo per quanto riguarda gli aspetti metricoretorici essenziali. Nel primo quadrimestre si è lavorato sulle varie tipologia di prima prova somministrate singolarmente, nella seconda parte dell’anno sono state proposte tre simulazioni di prima prova con tempo sei ore per consentire ai ragazzi di muoversi con maggiore sicurezza e serenità. Gli esiti sono positivi. L’INSEGNANTE Sabina Cavina

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DISCIPLINA: STORIA INSEGNANTE: SABINA CAVINA LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE:” Il gusto della storia. Il Novecento”, V. Calvani, A. Mondadori CONTENUTI DEL 5° ANNO Il Novecento

OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA OBIETTIVI GENERALI Saper leggere, comprendere e ripetere testi storici Saper collocare ed individuare gli eventi nello spazio e nel tempo Saper comprendere ed utilizzare il lessico specifico Saper comprendere l’evoluzione del diritto e della società nel tempo OBIETTIVI MINIMI Saper leggere, comprendere e riferire su testi di tipo storico Saper collocare gli eventi nello spazio e nel tempo Saper individuare gli aspetti di un fatto storico

CRITERI DIDATTICI ADOTTATI. Rinforzo delle conoscenze di base Sviluppo della capacità di collegare in modo interdisciplinare le conoscenze Uso di un linguaggio adeguato si in forma scritta che orale

PROGRAMMA SVOLTO Settembre-Ottobre La fine dell’Ottocento: problemi e prospettive L’età giolittiana: politica sociale , interna ed estera Novembre La Prima Guerra Mondiale: cause, evoluzione, conclusione La Rivoluzione Russa I trattati di pace La crisi dello stato liberale in Italia Dicembre L’avvento del Partito fascista Il Regime Fascista Gennaio Stati Uniti ed Unione Sovietica tra le due guerre La crisi del 1929 e il New Deal La Germania e l’avvento del nazismo Gli anni Trenta in Europa: Italia, Germania, Russia Febbraio La Seconda Guerra Mondiale: cause, evoluzione del conflitto, l’intervento degli Stati Uniti, Marzo La Resistenza , la conclusione L’Europa nel secondo dopoguerra Aprile La Guerra fredda

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10 L’Italia dal Centrismo al Centro-sinistra Maggio Cenni: Il 1968 in Europa e in Italia Gli anni Settanta: il terrorismo in Italia Gli anni Ottanta: la fine della guerra fredda, la caduta del muro di Berlino.

METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI Lezione frontale Ricerche ed approfondimenti individuali e di gruppo Verifiche orali e scritte Visite culturali Uso di audiovisivi

VERIFICA E VALUTAZIONE Partecipazione, impegno e continuità nella presenza Capacità di comprensione, analisi e sintesi Correttezza espositiva orale e scritta Completezza e precisione delle idee espresse Capacità di recupero

OSSERVAZIONI GENERALI La classe ha partecipato con interesse alle attività proposte, la rispondenza all’azione didattico- educativa è da considerarsi comunque accettabile. Pochi elementi hanno evidenziato difficoltà legate all’analisi ed al collegamento dei fatti storici ed una certa approssimazione nell’uso del linguaggio specifico della disciplina, la maggior parte della classe ha invece acquisito una discreta capacità di analisi del dato storico e di contestualizzazione dello stesso. Il tutto è da ascrivere ad un impegno continuativo. Da rilevare l’impegno di alcuni studenti che hanno lavorato con applicazione e costanza raggiungendo anche buoni livelli di approfondimento. La preparazione risulta pertanto complessivamente pienamente sufficiente. La classe ha seguito diverse attività legate alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, visitando mostre, partecipando a conferenze, assistendo alla prova generale del “Nabucco” presso il Teatro dell’Opera di Roma. L’INSEGNANTE Sabina Cavina

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DISCIPLINA: SCIENZE DELL’ALIMENTAZIONE INSEGNANTE: LIDIA

POPOLANO

LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE SCIENZA DELL'ALIMENTAZIONE di Paola Paradisi, G. Castelli Editore: LE MONNIER SCUOLA

CONTENUTI DEL 5° ANNO STRUTTURATI IN MODULI MODULO 0: Concetti essenziali sulla cottura degli alimenti e delle trasformazioni conseguenti, ripasso del precedente anno scolastico MODULO 1: La conservazione, l’igiene e la qualità degli alimenti MODULO 2: Dietologia e dietoterapia OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA Conoscere i fattori di alterazione degli alimenti e i metodi di conservazione Conoscere le disposizioni sulla sicurezza e qualità degli alimenti Conoscere i principali concetti di dietologia e dietoterapia In termini di competenze Applicare i concetti fondamentali di biochimica e bioenergetica Sapere prevenire le contaminazioni chimiche e biologiche degli alimenti Saper attuare il controllo igienico degli alimenti e il sistema HACCP Saper costruire una dieta individualizzata CRITERI DIDATTICI ADOTTATI. La didattica è stata improntata evitando impostazioni prescrittive e dogmatiche e attivando una didattica di tipo critico; ponendo al centro dell’azione educativa, l’acquisizione di un ordinato metodo di lavoro e di un efficace metodo di studio. Si è proceduto quindi guidando lo studente: - all'acquisizione e comprensione delle conoscenze - alla sistemazione di conoscenze e concetti secondo la personale impostazione, confrontandola con la schematizzazione proposta sul libro di testo - alla memorizzazione in modo da rendere conoscenze e concetti disponibili per recuperi nell’esperienza Sono state infine attivate strategie di valorizzazione degli esiti raggiunti dagli studenti, anche minimi. PROGRAMMA SVOLTO BOCCO TEMATICO 0: Concetti essenziali sulla cottura degli alimenti e delle trasformazioni conseguenti, ripasso del precedente anno scolastico

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Unità didattiche Le principali modalità di cottura Le modificazioni biochimiche dei principi nutritivi

BLOCCO TEMATICO 1: La conservazione, l’igiene e la qualità degli alimenti Unità didattiche

-

Fattori di alterazione degli alimenti I metodi di conservazione Additivi e contaminazione chimica degli alimenti Contaminazione biologica degli alimenti Prevenzione delle contaminazioni e controllo igienico degli alimenti Disposizioni sulla sicurezza degli alimenti e frodi alimentari La qualità nel settore alimentare e la denominazione di origine

BLOCCO TEMATICO 2: Dietologia e dietoterapia Unità didattiche

-

Diete per fasce di età, specifiche e particolari Peso teorico e fabbisogno energetico giornaliero, LARN e dieta equilibrata L’obesità e le disfunzioni metaboliche collegate Ipercolesterolemia, ipertensione e malattie cardiocircolatorie, diabete e gotta Alimentazione e cancerogenesi Disturbi nutrizionali: anoressia, bulimia, allergie e intolleranze alimentari

METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI Per il raggiungimento degli obiettivi programmati e prendendo spunto dagli interessi degli studenti, i moduli didattici sono stati integrati con la proposta di ricerche tematiche e approfondimenti, per motivare i ragazzi e per trattare quegli argomenti per i quali fosse impossibile una trattazione sperimentale a scuola. Lo studio del libro di testo è stato accompagnato dall’interpretazione di simboli, schemi e rappresentazioni grafiche, dall’esecuzione di relazioni e dall’esame di dossier, che hanno facilitato l’organizzazione del lavoro e la documentazione dell’attività. Gli studenti si sono infine esercitati, nel corso dell'anno scolastico, nello svolgimento di esercizi semi-strutturati, nell’analisi di mappe concettuali e nella stesura di testi di vario genere: sintesi, temi descrittivi e/o argomentativi, di contenuto inerente ai blocchi tematici svolti. VERIFICA E VALUTAZIONE

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13 La rilevazione degli esiti è stata compiuta mediante verifiche periodiche, sia formative che sommative, usando equilibratamente l’esposizione orale, i testi scritti e gli strumenti pratici. Ogni esercitazione o verifica scritta è stata puntualmente corretta con gli allievi, in modo collettivo o individuale oppure gli studenti stessi hanno effettuato l’autocorrezione, abituandosi a recuperare autonomamente le carenze nella preparazione. I quaderni sono stati controllati e valutati periodicamente, specialmente quello delle esercitazioni per l'esame. In base ai risultati della valutazione formativa si è intervenuto con opportune attività di recupero, consolidamento o potenziamento in itinere e in orario scolastico, accompagnate da interventi didattici miranti a favorire l’interesse e la partecipazione, elementi indispensabili dell’attività formativa. Tali attività, scelte tra le più opportune caso per caso, sono consistite in approcci più mirati e individualizzati, in esercitazioni individuali o per gruppi, nell’utilizzo di discussioni in classe o riflessioni e altri metodi o strumenti facilitatori dell’apprendimento forniti dall’insegnante o presenti nel libro di testo.

OSSERVAZIONI GENERALI La rilevazione iniziale dei livelli di partenza di questa classe, effettuata mediante l’esecuzione di un tema descrittivo e di una mappa concettuale, ha accertato una certa capacità di utilizzare, in contesti noti, le conoscenze di base di scienza dell'alimentazione, acquisite dagli studenti negli anni precedenti e ha evidenziato, inoltre, un’adeguata comprensione del linguaggio specifico. Nel corso dell’anno scolastico, il rendimento della classe ha permesso una sua articolazione in due gruppi. Un primo gruppo di allievi si è orientato con sicurezza nell'apprendimento mostrando di riuscire mettere a frutto l’impegno prodigato e di possedere capacità di ricerca autonoma, di sintesi e di esposizione orale e scritta dei concetti. Un secondo gruppo ha seguito un percorso coerente e abbastanza continuo, raggiungendo un buon livello di conoscenza e incoraggianti abilità espositive. Il comportamento degli studenti è stato molto soddisfacente: hanno collaborato e hanno proseguito il dialogo sereno con l’insegnante, evidenziando la volontà di acquisire sempre migliori competenze e una partecipazione vivace al dialogo educativo. L’insegnante

GLI ALUNNI

LIDIA POPOLANO

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DISCIPLINA: Matematica INSEGNANTE: Maria Angela Varone LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE Lineamenti di analisi di Bergamini M., Trifone A. – Zanichelli CONTENUTI DEL 5° ANNO Elementi di analisi matematica STRUTTURAZIONE IN MODULI Recupero (equazioni di I e II Grado) Disequazioni Funzioni f:R→R (razionali) I limiti Le derivate Studio completo di una funzione razionale. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA In termini di conoscenze Definire una funzione Riconoscere una funzione Classificare una funzione Definire il campo di esistenza di una funzione Definire il segno di una funzione Definire intuitivamente il limite finito di una funzione per x che tende a x0 a + ∞ e a -∞ Definire intuitivamente il limite infinito di una funzione per x che tende a x0 a + ∞ e a -∞ Definire intuitivamente limite destro e sinistro di una funzione Enunciare i teoremi sui limiti (somma, prodotto, quoziente, reciproco) Definire una funzione continua in un intervallo Definire la funzione crescente (decrescente) Definire il rapporto incrementale di una funzione Definire la derivata di una funzione Comprendere il significato geometrico di derivata di una funzione Definire il massimo e minimo relativo e assoluto di una funzione Definire gli asintoti verticali, orizzontali e obliqui In termini di competenze Rappresentare i punti nel piano cartesiano Risolvere equazioni di I e II grado Saper applicare i metodi per la risoluzione dei sistemi lineari Risolvere disequazioni di I e II grado Risolvere disequazioni fratte Stabilire il grado di una funzione Determinare il campo di esistenza, il segno e le intersezioni con gli assi di una funzione razionale del tipo

y=

ax 2 + bx + c con a, b, c, a1 , b1 , c1 ∈ ℜ a1 x 2 + b1 x + c1

Eseguire operazioni sui limiti riconoscendone le forme indeterminate (Limite della somma algebrica di funzioni. Limite del prodotto di due funzioni. Limite del reciproco di una funzione. Limite del quoziente di due funzioni ) ∞ Calcolare i limiti di funzioni razionali riconoscendone le forme indeterminate del tipo ∞ − ∞, ∞ Determinare gli asintoti (verticali, orizzontali e obliqui) di una funzione

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15 Calcolare la derivata di una funzione algebrica elementare (y = n, y = x, y = x2, y = xn) Calcolare la derivata di una somma e del quoziente di funzioni Calcolare la derivata di una funzione in un punto. Determinare gli intervalli in cui una funzione è crescente (decrescente). Ricercare le ascisse dei punti di minimo (massimo) relativo. Eseguire lo studio completo di una funzione razionale del tipo

y=

ax 2 + bx + c con a, b, c, a1 , b1 , c1 ∈ ℜ e a1 x 2 + b1 x + c1

rappresentarne il grafico nel piano cartesiano. Riconoscere le principali caratteristiche dal grafico di una funzione. CRITERI DIDATTICI ADOTTATI. Gli argomenti sono stati organizzati secondo la logica della modularità. Ogni modulo costituisce una parte significativa, altamente omogenea ed unitaria del percorso formativo. I contenuti sono stati proposti prendendo spunto da esempi, usando un linguaggio chiaro e rigoroso, ma soprattutto semplice. Si è arrivati poi con gli alunni alle conclusioni e alla riformulazione dei concetti astratti, favorendo in questo modo il dialogo e la collaborazione degli allievi. PROGRAMMA SVOLTO Tenendo presente le finalità di questo indirizzo nello sviluppo del programma si è cercato di curare la formazione dei concetti senza tuttavia appesantire il calcolo. In linea di massima gli argomenti trattati sono stati i seguenti: recupero del concetto di funzione e delle disequazioni; classificazione delle funzioni, ricerca dell’insieme di esistenza di semplici funzioni razionali; nel presentare il concetto di limite, si è ritenuto opportuno seguire un iter metodologico di tipo induttivo, introducendo l’argomento in maniera intuitiva attraverso la presentazione di opportuni esempi (limite di una funzione razionale, proprietà dei limiti, operazioni con limiti infiniti, il calcolo con i limiti, forme indeterminate del tipo ∞ − ∞,

∞ ); ∞

i teoremi sui limiti sono stati solamente enunciati , approfonditi però attraverso numerosi esempi; asintoti orizzontali , verticali e obliqui; la derivata di una funzione razionale, operazioni relative, derivata di funzioni razionali intere e fratte; massimi e minimi assoluti e relativi di una funzione studio completo di una semplice funzione razionale METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI Gli alunni sono stati il più possibile coinvolti nella lezione e chiamati spesso ad intervenire e sono stati messi a confronto con un complesso di esperienze che li hanno portati a contatto diretto con la metodologia tipica della matematica: osservare – analizzare – schematizzare – simbolizzare – ordinare – formalizzare – dedurre – estrapolare applicare. Pur non escludendo del tutto lo svolgimento di esercizi di tipo ripetitivo come rinforzo per l'apprendimento, si è cercato di mettere gli allievi di fronte a situazioni e problemi nuovi. VERIFICA E VALUTAZIONE La valutazione della progressiva acquisizione delle nozioni e degli obiettivi è stata effettuata quotidianamente mediante l’esame e la correzione del lavoro svolto a casa, attraverso continui colloqui individuali, di gruppo e utilizzando i risultati delle verifiche formative di diverse tipologie (risposta multipla, risposta breve, riconoscimento di errori, completamenti). Alla fine di ogni modulo e/o di ogni unità didattica è stata effettuata ad una verifica scritta di tipo strutturata e/o tradizionale. Le verifiche orali sono state fatte per ad accertare, oltre alla conoscenza dei contenuti, la correttezza e la chiarezza espositiva. Sono intese come verifiche orali anche tutti gli interventi spontanei e/o sollecitati durante la lezione. La valutazione non ha avuto, comunque, come unico obiettivo quello di produrre una selezione degli allievi, bensì quello di cercare un percorso didattico – educativo il più vicino possibile alle loro esigenze. Elementi per la valutazione progressiva e finale sono stati: livello di partenza - impegno e partecipazione - risultati raggiunti in relazione agli obiettivi stabiliti - presenza alle lezioni - rielaborazione personale a casa - capacità di esporre - conoscenza delle tecniche di calcolo - acquisizione delle principali nozioni matematiche - capacità di trasferire conoscenze e abilità in situazioni differenti da quelle affrontate con il docente

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16 OSSERVAZIONI GENERALI La classe si è dimostrata nel corso dell’anno motivata nello studio e collaborativa nel lavoro in classe. Tale atteggiamento si è lentamente evoluto nel corso dei cinque anni, nel corso dei quali è maturato negli studenti un atteggiamento via via più positivo relativamente alla partecipazione al dialogo educativo. Solo pochi preferiscono ancora l'ascolto passivo, la maggior parte è attenta, interessata e partecipa attivamente alle lezioni. Relativamente all’impegno di studio individuale, alcuni alunni hanno maturato un metodo di studio autonomo ed apprezzabile per qualità e quantità ed hanno raggiunto una buona preparazione in termini di conoscenze, competenze e capacità logicocritiche. Una più cospicua parte della classe è invece su un livello di piena sufficienza, e un ultimo gruppo si è attestato su livelli di profitto appena sufficiente, a causa di una fragilità culturale di base e di una mancanza di autonomia nello svolgimento dei compiti assegnati. L’Insegnante

Maria Angela Varone

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DISCIPLINA : Legislazione INSEGNANTE: Ramondelli Manuela Libro di testo in adozione : Diritto per le aziende della ristorazione

S.Crocetti A.Papa. Edizione Tramontana CONTENUTI DEL 5° ANNO Le obbligazioni , la teoria generale del contratto , i contratti tipici , i contratti atipici , la disciplina giuridica del lavoro subordinato , il contratto collettivo nazionale del lavoro del settore turistico . STRUTTURAZIONE IN MODULI Modulo 1:le obbligazioni- Modulo 2:il contratto Modulo 3 i contratti dell'impresa ristorativa contratto di lavoro e la legislazione sociale

Modulo 4 : Il

OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA In termini di conoscenze Conoscere le principali caratteristiche del rapporto obbligatorio, conoscere le principali caratteristiche del contratto , conoscere le diverse cause di invalidità del contratto, conoscere la disciplina giuridica dei principali contratti dell'impresa ristorativa , conoscere la disciplina giuridica del rapporto di lavoro subordinato In termini di competenze Saper utilizzare nuovi codici linguistici,saper applicare la normativa a semplici casi pratici , saper individuare la funzione commerciale dei contratti ristorativi, essere consapevoli dei diritti e dei doveri derivanti dal rapporto di lavoro subordinato

METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI La metodologia didattica utilizzata è stata basata sia sulla tradizionale lezione frontale , per l'esposizione teorica dei contenuti , sia sulla lezione partecipata che permettendo l'intervento spontaneo della clsse alla lezione, ha reso possibile la verifica della comprensione dei concetti teorici esposti e la capacità di ragionamento degli alunni. Il ricorso ad attività di “problem solving”,basata sulla risoluzione di semplici casi pratici, ha permesso inoltre agli studenti di confrontarsi con la realtà e di misurarsi con l'applicazione di regole a situazioni concrete. Oltre al libro di testo , strumento indispensabile per l'acquisizione dei contenuti, è stato utilizzato anche il Codice Civile per la lettura , il commento e l'analisi degli articoli più significativi . La costruzione di mappe concettuali ha facilitato l'assimilazione dei contenuti e reso possibile l'acquisizione di un metodo di studio corretto ed adeguato.

PROGRAMMA SVOLTO Le obbligazioni : il rapporto obbligatorio, le obbligazioni con pluralità di soggetti, le classificazioni delle obbligazioni in base all'oggetto, la prestazione,le fonti delle obbligazioni, l'estinzione delle obbligazioni, l'inadempimento e la responsabilità , la mora del debitore , la mora del creditore La teoria generale del contratto : il contratto in generale , la conclusione del contratto,

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18 l'autonomia contrattuale e i suoi limiti, gli elementi essenziali del contratto , gli elementi accidentali del contratto , gli effetti del contratto , l'invalidità del contratto , la rescissione del contratto , la risoluzione del contratto, la classificazione dei contratti. I contratti tipici : la compravendita , la locazione , l'affitto, la somministrazione , il deposito, il deposito in albergo., il deposito al ristorante I contratti atipici : il franchising , il catering , il ticket restaurant , il banqueting , Il diritto e il rapporto di lavoro : il diritto del lavoro, le fonti del diritto del lavoro, il lavoratore subordinato e autonomo, il rapporto di lavoro subordinato , la procedura per l'assunzione del lavoratore, la sospensione e la cessazione del rapporto di lavoro , il diritto sindacale e la legislazione sociale. VERIFICA E VALUTAZIONE Le verifiche effettuate sono state sia formative , per accertare la comprensione dei concetti esposti , sia sommative per verificare l'assimilazione di parti più ampie di programma e le capacità di collegamento dei diversi contenuti.Le verifiche sono state effettuate sia in forma scritta (domande a risposta chiusa) per verificare le abilità logiche degli alunni , sia in forma orale per accertare le capacità espositive nell'uso del linguaggio specifico della disciplina. Hanno rappresentato elementi per la valutazione della preparazione , l'uso di un linguaggio preciso e pertinente , la rielaborazione personale dei contenuti, la partecipazione, l'impegno e la progressione nell'apprendimento

L’INSEGNANTE Manuela Ramondelli

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DISCIPLINA: Lingua e civiltà inglese INSEGNANTE: prof.ssa Patrizia Compagnoni LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE: “New Main Course English”, Cristofoli / Garbero / Jordan, editore Il Capitello. CONTENUTI DEL 5° ANNO: Curriculum vitae, curriculum vitae europeo Cibo e alimentazione Disordini, intolleranze e malattie alimentari HACCP Dieta ed attività fisica

STRUTTURAZIONE IN MODULI Modulo 1: Dieta, salute e patologie. Modulo 2: percorso geo-eno-gastronomico. Modulo 3: Menu e catering.

OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA In termini di conoscenze: -Piramide degli alimenti (pag. 16-17 ); -Curriculum vitae ( fotocopie ); -Curriculum vitae europeo ( fotocopie ); -O.G.M. ( “ 78 ); -Come si compila un menu ( “ 86-87); - Vari tipi di menu e di ristorazione ( “ 92-94-97-100); -Cibo e salute ( “ 258 – 259 ); -Cibo ed energia ( “ 260 ); -Disordini alimentari: Anoressia e Bulimia ( “ 264 – 267); -Celiachia ( “ 268 );

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20 -Diabete ( “ 270); -Adolescenti e cibo ( “ 263 ).

In termini di competenze (modulo 1, 2 e 3): Alla fine del corrente anno scolastico gli alunni sono in grado di elaborare in modo semplice le seguenti funzioni comunicative (livelli di competenza linguistica secondo QCER raggiunti sono B1-2): capire informazioni fondamentali e rispondere; capire brevi conversazioni inerenti alla vita quotidiana, lavoro etc. usando un lessico appropriato; porre semplici domande orali e scritte inerenti alle esigenze di un futuro impegno lavorativo; scrivere informazioni compilando appunti, schede, questionari e curricula vitae; analizzare un brano di micro lingua usandolo come base per le abilità comunicative: listening, reading, speaking, writing.

CRITERI DIDATTICI ADOTTATI. Motivare gli alunni ad usare la lingua inglese in ogni situazione comunicativa sia a livello formale e sia a livello informale. PROGRAMMA SVOLTO Modulo 1 Modulo 2 Modulo 3 METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI: Metodi lezione frontale strategie cooperative Links tra diverse discipline: italiano, storia, ristorazione e alimentazione Mezzi e strumenti Libri di testo e di vario genere Fotocopie, articoli di giornale Ricerche su internet Lettore americano (durante il primo quadrimestre) VERIFICA E VALUTAZIONE: Il docente ha proposto prove di verifica di varia tipologia, per valutare le conoscenze acquisite in relazione all’uso della lingua inglese nei vari registri linguistici della vita reale. Si sottolinea, inoltre, che il docente ha effettuato anche un corso di recupero in itinere per colmare le insufficienze del primo quadrimestre, ottenendo complessivamente buoni risultati.

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21 OSSERVAZIONI GENERALI della classe 5a D anno scolastico 2010-'11 Durante il corrente anno scolastico gli alunni hanno avuto un comportamento corretto ed hanno dimostrato un discreto interesse verso questa materia d'insegnamento. Quasi tutti gli allievi hanno conseguito una valutazione sufficiente, mentre altri hanno riportato una votazione discreta o buona, dimostrando maggiore impegno ed interesse nello studio degli argomenti proposti dal docente. Il programma è stato svolto nei tempi e nei modi indicati dalla programmazione didattica redatta ad ottobre 2010. Inoltre i docenti sono stati in grado di proporre alcuni “links” tra le varie discipline, che hanno migliorato il processo di apprendimento del gruppo classe, inserendo in tale lavoro anche gli alunni diversamente abili. Gli allievi hanno, anche, svolto alcune ore di lezione con l'aiuto di un lettore (studente universitario) americano. OBIETTIVI MINIMI Alla fine del quinto anno gli allievi sono in grado: -di leggere un brano in lingua inglese inerente al proprio corso di studi; -di tradurre semplici brani, lettere, Curricula vitae, schede e ricette di cucina; -di riassumere o prendere semplici appunti; -di capire e rispondere ad una conversazione su argomenti conosciuti. * Gli alunni diversamente abili che sono valutati in base all'articolo 13 dell'O.M. N° 80 del 1995 (e successive integrazioni) conseguiranno gli obiettivi minimi indicati nel P.E.I. elaborato dal consiglio di classe. La docente Patrizia Compagnoni

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DISCIPLINA: Francese INSEGNANTE: Anna Tranquilli LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE : Secteur Restauration ed. Calderoni Contenuti del 5° anno: - Organizzazione di una struttura alberghiera; - La ristorazione commerciale e sociale; - Igiene, sicurezza e qualità dei prodotti alimentari; - Elementi di civiltà della Francia: geografia fisica, politica ed aspetti socio-economici. STRUTTURAZIONE IN MODULI Tutto il lavoro dell'anno scolastico è stato ripartito in due moduli distinti, in ognuno dei quali sono stati trattati argomenti professionali e di civiltà. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA conoscenze: 1) consolidamento ed ampliamento delle strutture linguistiche; 2) arricchimento della microlingua settoriale; 3) consolidamento delle funzioni specifiche professionali; competenze: 1) sviluppo della rielaborazione di testi professionali, scritti e orali; 2) capacità di analizzare un testo ed estrapolare informazioni implicite ed esplicite; 3) uso di dizionari, testi di consultazione, manuali e supporti professionali. CRITERI DIDATTICI ADOTTATI Le attività svolte hanno avuto come obiettivo lo sviluppo di capacità critiche, di sintesi e di rielaborazione personale attraverso il raggiungimento di una competenza comunicativa globalmente soddisfacente, e di organizzare in modo logico le conoscenze acquisite effettuando collegamenti tra le varie discipline. PROGRAMMA SVOLTO

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ripasso delle strutture grammaticali e sintattiche di base; La restauration et son évolution; Le marché de la restauration; La restauration commerciale et ses formules; La cuisine minceur; La restauration des transports; La restauration sociale; La cuisine centrale; La restauration différée; La distribution des plats cuisinés; La Provence; Les aliments à risque; Les modifications organoleptiques des aliments; Le système HACCP;

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L'hygiène des aliments; La conservation des aliments; La marche en avant; Réception et controle des marchandises; Les techniques de conservation des aliments: par la chaleur, le froid, par radiations ionisantes, mixte; L'hygiène des locaux et des équipements; Les fromages; La France physique, politique et administrative; Les ressources économiques de la France et les sources d'énergie; Le Manifeste du Futurisme Les institutions de la République française; Les cinq républiques.

METODO, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI Lezioni frontali, attività di gruppo e lavori di ricerca; gli strumenti utilizzati sono stati i libri di testo ( professionale e grammatica) , fotocopie, elaboratore CD e internet. VERIFICA E VALUTAZIONE Le verifiche sono state di un congruo numero, scritte e orali, per ogni quadrimestre. Esse hanno compreso colloqui, dibattiti, interventi; la valutazione è stata in decimi. OSSERVAZIONI GENERALI La preparazione globale della classe è nel complesso accettabile. Diversi alunni hanno stentato a raggiungere gli obiettivi minimi a causa di lacune di base non sempre colmate, di una discontinuità di partecipazione al dialogo educativo, sottolineata da molte assenze e da un impegno ed una applicazione non adeguati alle esigenze della disciplina. Altri invece hanno raggiunto risultati accettabili, anche se la produzione orale è talvolta difficoltosa. L’Insegnante Anna Tranquilli

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DISCIPLINA: Economia e INSEGNANTE: Rita Veroli

Gestione

Aziende

Ristorative

LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE Caterina De Luca – Maria Teresa Fantozzi Economia e gestione delle imprese ristorative- Liviana CONTENUTI DEL 5° ANNO La gestione finanziaria ed economica delle imprese ristorative, la gestione amministrativa e il sistema informativo del Bilancio di esercizio, la gestione del personale, le imposte che gravano sulle imprese, la programmazione e il controllo, il budget e infine il marketing STRUTTURAZIONE IN MODULI MODULO 1 LA GESTIONE AZIENDALE E IL PATRIMONIO DELLLE AZIENDE RISTORATIVE TEMPI

Mesi di settembre ottobre

PREREQUISITI Concetto di azienda Distinzione tra aziende di erogazione e aziende di produzione Distinzione tra soggetto giuridico ed economico Relazioni tra impresa ed ambiente esterno OBIETTIVI DIDATTICI Conoscenze Conoscere il concetto di gestione aziendale Conoscere la distinzione tra le operazioni interne ed esterne di gestione Conoscere gli aspetti della gestione aziendale : finanziario , economico e tecnico Conoscere il concetto di patrimonio aziendale Conoscere la differenza tra patrimonio e capitale aziendale Conoscere la composizione qualitativa e quantitativa del patrimonio Conoscere il concetto di risultato economico Conoscere i metodi analitico e sintetico di determinazione del risultato economico globale Conoscere le voci tipiche dell’inventario Competenze Riconoscere le operazioni interne ed esterne di gestione Classificare i finanziamenti a titolo di capitale proprio e capitale di terzi Classificare gli investimenti in base alla loro durata Riconoscere gli aspetti della gestione aziendale Saper valutare gli elementi che compongono il patrimonio aziendale Saper calcolare il risultato economico globale con il procedimento sintetico e con quello analitico Analizzare l’inventario di un’impresa ristorativa

MODULO 2 LA GESTIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE RISTORATIVE

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26 TEMPI Mese di novembre PREREQUISITI Conoscenze Concetto di titolo di credito e le sue caratteristiche Modalità di trasferimento di un titolo di credito Concetto di cambiale tratta e cambiale pagherò Concetto di azienda e impresa Elementi costitutivi di un’azienda Nozione di gestione Gli aspetti della gestione aziendale Il concetto di patrimonio e la sua composizione Voci tipiche dell’inventario dell’impresa alberghiera e dell’impresa ristorativa OBIETTIVI Conoscenze Comprendere il concetto di fabbisogno finanziario Conoscere le tipologie di fonti di finanziamento Comprendere la necessità di correlare gli investimenti con le fonti di finanziamento Competenze Distinguere le fonti di finanziamento interne ed esterne Elaborare proprie considerazioni circa la scelta tra investimenti alternativi Individuare una corretta o scorretta correlazione tra gli impieghi MODULO 3 LA GESTIONE ECONOMICA NELLE IMPRESE RISTORATIVE TEMPI Mese di dicembre PREREQUISITI La gestione aziendale I cicli della gestione aziendale Nozione di aspetto economico e finanziario della gestione Concetto di elasticità della domanda OBIETTIVI Conoscenze Conoscere i concetti di costo e ricavo Classificare i costi in base alla variabilità Conoscere i concetti di costo medio e costo marginale Conoscere i concetti di costo medio e costo marginale Conoscere la distinzione tra costi pluriennali e costi di esercizio Conoscere il principio della competenza economica Conoscere i concetti di costi diretti, costi indiretti, speciali e comuni Conoscere i metodi di ripartizione dei costi Conoscere le configurazioni di costo Conoscere il concetto di break-even point Conoscere le tipologie dei ricavi delle imprese ristorative Conoscere i concetti di efficacia, efficienza, produttività Conoscere il concetto di qualità totale Competenze Distinguere i costi fissi da quelli variabili

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27 Saper valutare la convenienza ad un ‘eventuale espansione della produzione Riconoscere un costo pluriennale da un costo di esercizio Riconoscere l’importanza del principio della competenza economica al fine del calcolo del risultato economico dell’esercizio Saper applicare i metodi di ripartizione dei costi Sapere ricavare il prezzo dei servizi delle imprese ristorative in base alla configurazione dei costi Saper ricavare il prezzo minimo del piatto o del menù in base alla configurazione dei costi Saper effettuare l’analisi grafica e matematica del breack-even point Saper valutare l’efficienza di un’azienda ristorativa MODULO 4 LA GESTIONE AMMINISTRATIVA DELLE IMPRESE RISTORATIVE TEMPI Mese di gennaio PREREQUISITI Concetto di azienda e i suoi elementi caratteristici Analisi dei costi e dei ricavi di un’impresa ristorativa Concetto di gestione aziendale Aspetto finanziario ed economico della gestione Cicli della gestione aziendale Concetto e contenuto di fattura, scontrino, ricevuta fiscale Calcolo dell’interesse Concetto del risultato economico globale Composizione del capitale di un’impresa ristorativa OBIETTIVI Conoscenze Conoscere il concetto e il funzionamento del sistema informativo aziendale Conoscere il concetto della rilevazione dei fatti aziendali Conoscere le scritture elementari : le tipologie di documenti originari e delle contabilità elementari Conoscere gli obblighi di tenuta dei libri sociali derivanti dalla normativa sul lavoro Conoscere i libri sociali obbligatori ai fini fiscali Conoscere gli obblighi civilistici della tenuta della contabilità aziendale : i libri e le scritture contabili obbligatorie Conoscere il funzionamento dei conti Conoscere le regole del funzionamento della partita doppia Conoscere i concetti di reddito di esercizio e di patrimonio di funzionamento Conoscere il principio della competenza economica Conoscere il concetto di ratei, risconti , ammortamento Competenze Distinguere le rilevazioni aziendali in base a : grado di elaborazione, criterio di registrazione, obbligatorietà, modalità della rilevazione Riconoscere i documenti originari Saper distinguere la Prima nota, la contabilità di cassa e dei rapporti con le banche, la contabilità dei fornitori e dei clienti e gli strumenti della contabilità di magazzino Saper compilare i principali documenti che sono utilizzati nelle imprese ristorative Capire il funzionamento dei conti di mastro Capire il momento in cui il costo e un ricavo cominciano a maturare MODULO 5 IL SISTEMA INFORMATIVO DEL BILANCIO DI ESERCIZIO E LE ANALISI DI BILANCIO

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28 TEMPI Mese di febbraio PREREQUISITI Conoscere il concetto di patrimonio aziendale Conoscere gli elementi costitutivi del patrimonio Conoscere il concetto e il procedimento della formazione del risultato di esercizio Conoscere l’aspetto economico e finanziario della gestione OBIETTIVI Conoscenze Conoscere la composizione e funzione informativa del bilancio di esercizio Conoscere i soggetti interessati alle informazioni di bilancio Conoscere le disposizioni legislative in merito ai principi di redazione del bilancio Conoscere la composizione dello stato patrimoniale e del conto economico Conoscere i contenuti principali della nota integrativa e della relazione sulla gestione Competenze Saper leggere e interpretare i principali criteri di valutazione Saper spiegare i principi di redazione del bilancio Individuare le voci dell’attivo e del passivo dello stato patrimoniale Capire le motivazioni alla base della stesura a norma di legge del conto economico scalare MODULO 6 LE IMPOSTE TEMPI La prima settimana di marzo PREREQUISITI Concetto di fattura, ricevuta fiscale, scontrino fiscale Calcoli percentuali Concetto e calcolo del reddito di esercizio Contenuto del conto economico civilistico Norme di valutazione degli elementi patrimoniali Conoscenze Conoscere i principi del sistema tributario italiano Conoscere la differenza tra imposte, tasse, contributi Classificare le imposte a vari criteri Conoscere la differenza tra imposte dirette e imposte indirette Conoscere le modalità di versamento delle imposte Conoscere il concetto di reddito fiscale Conoscere il concetto di “ valore della produzione diretta” Conoscere i presupposti di applicazione dell’IVA Conoscere il concetto di valore aggiunto Competenze Saper calcolare il imposte Saper calcolare il valore aggiunto MODULO 7 IL FATTORE UMANO COME STUMENTO STRATEGICO AZIENDALE TEMPI mese di marzo PREREQUISITI Concetto di organizzazione aziendale

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29 Concetto di struttura organizzativa I modelli organizzativi delle imprese ristorative Le principali figure che operano nelle imprese ristorative e alberghiere e i loro ruoli Differenza tra lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti Concetto e modalità di applicazione dell’IRPEF OBIETTIVI Conoscenze Conoscere le fasi della gestione del personale Conoscere i metodi di ricerca del personale più utilizzati Conoscere le novità in materia di ricerca e selezione del personale Conoscere le caratteristiche essenziali dei contratti tipici e dei contratti atipici Conoscere le forme di estinzione del rapporto di lavoro Conoscere il concetto di retribuzione Conoscere le varie forme di retribuzione Conoscere gli elementi fissi della retribuzione Conoscere in sintesi il contenuto del CCNL Competenze Riconoscere il ruolo dello staff management Riconoscere un contratto di assunzione in relazione alle sue caratteristiche Analisi della Legge 30 Distinguere un licenziamento per giusta causa da uno per giustificato motivo

MODULO 8 PIANIFICAZIONE, PROGRAMMAZIONE,CONTROLLO TEMPI Mese di aprile PREREQUISITI Conoscenza del concetto di organizzazione aziendale Conoscenza del concetto di aspetto finanziario ed economico della gestione Conoscenza del concetto di competenza economica Conoscenza del significato degli indici Conoscenza della struttura e del contenuto del bilancio di esercizio Conoscenza della formazione del costo del piatto OBIETTIVI Conoscenze Conoscere le problematiche relative alle scelte organizzative dell’impresa Conoscere il concetto di pianificazione aziendale Conoscere le fasi della programmazione strategica Conoscere i concetti di programmazione tattica Conoscere le fasi della programmazione tattica Conoscere le fasi di fattibilità Conoscere il concetto di controllo della gestione Conoscere il concetto di budget Conoscere le tipologie di budget Conoscere il concetto di budget a base zero Conoscere il concetto di reporting e analisi degli scostamenti Competenze

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30 Individuare gli obiettivi a medio- lungo termine Saper effettuare uno studio di fattibilità Saper stilare un piano di azione Saper correlare la pianificazione con la programmazione Riconoscere l’importanza dell’utilizzo degli scostamenti e del processo di feed-back MODULO 9 LA GESTIONE COMMERCIALE : IL MARKETING TEMPI Mese di maggio PREREQUISITI Conoscere il concetto di azienda come sistema Conoscere la struttura organizzativa di un’impresa Caratteristiche fondamentali del mercato della ristorazione Concetto di franchising Analisi dei costi Differenza tra costi fissi e variabili Concetto di pianificazione Concetto di programmazione Concetto di budget Studio di fattibilità OBIETTIVI Conoscenze Conoscere la storia e il concetto di marketing Conoscere il concetto di segmentazione di mercato Conoscere il concetto di ricerca di mercato e gli strumenti utilizzati Conoscere il concetto di marketing mix Conoscere le componenti del prodotto turistico Conoscere il componenti del prodotto ristorativo Conoscere le caratteristiche delle varie fasi del ciclo di vita del prodotto Conoscere le problematiche relative alla politica di distribuzione Conoscere le principali tecniche di comunicazione Conoscere il concetto e le fasi del marketing plan Conoscere il concetto dell’analisi S.W.O.T. Conoscere le caratteristiche del marketing plan Competenze Riconoscere i fattori che hanno portato le imprese da “ production oriented “ a “ marketing oriented” Saper elaborare un’analisi della domanda e della concorrenza Riconoscere i fattori che portano alle decisioni di acquisto da parte dei consumatori Riconoscere le leve del marketing mix Riconoscere e commentare le fasi del ciclo di vita del prodotto Riconoscere le principali strategie di fissazione del prezzo e saperle commentare Saper realizzare un marketing plan Saper costruire un budget delle vendite e dei costi commerciali OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA In termini di conoscenze Concetto di gestione

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31 Aspetto economico tecnico della gestione I concetti di costo e di ricavo e le tecniche di analisi di redditività Il concetto di risultato economico Gli elementi della gestione finanziaria I principi fondamentale e il contenuto essenziale del bilancio di esercizio La pianificazione aziendale, il controllo, le politiche di marketing. In termini di competenze Distinzione tra fonti di finanziamento interne ed esterne Individuazione di una corretta o scorretta correlazione tra gli impieghi Analisi grafica e matematica del break-even point I principali indici di bilancio Importanza strategica del personale per le imprese ristorative. Analisi degli scostamenti CRITERI DIDATTICI ADOTTATI : Si è cercato ogni qualvolta è stato possibile di integrare la lezione frontale con il momento del confronto e della partecipazione attiva. Nel tentativo di ancorare la lezione alla realtà sociale ed economica, ci si è avvalsi dell’analisi di fatti riguardanti il sistema ristorativo e turistico in Italia. Si è cercato di risalire al precetto teorico partendo dall’analisi della realtà operativa. Le lezioni sono state condotte sia frontalmente che sotto forma di dialogo - discussione, facendo in modo di sollecitare la critica e la contrapposizione di idee tra allievi, al fine di abituarli al contradditorio e alla ricerca del consenso. PROGRAMMA SVOLTO IL PATRIMONIO E LA SUA COMPOSIZIONE Il patrimonio aziendale L’aspetto qualitativo del patrimonio aziendale L’aspetto quantitativo del patrimonio aziendale Il patrimonio nei vari momenti della vita dell’azienda L’ammortamento Il patrimonio delle aziende ricettive e ristorative L’inventario Le operazioni inventariali La classificazione degli inventari LA GESTIONE DELL’IMPRESA RISTORATIVA I costi e i ricavi delle imprese ristorative La gestione economica La classificazione dei costi secondo il periodo La classificazione dei ricavi rispetto al volume di produzione I metodi di ripartizione dei costi Le configurazioni dei costi La formazione del prezzo I ricavi nelle imprese ristorative La redditività aziendale La redditività aziendale :analisi del punto di equilibrio Il calcolo del punto di equilibrio La rappresentazione grafica del break even point I FINANZIAMENTI AZIENDALI Le fonti di finanziamento

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32 Il fabbisogno finanziario Le fonti di finanziamento: il capitale proprio ; il capitale di terzi I finanziamenti bancari Tipologie di finanziamenti di capitale di terzi a breve termine Le aperture di credito in c/c Le anticipazioni garantite da titoli o merci Tipologie di finanziamento a lungo termine I mutui ipotecari I finanziamenti pubblici Forme di finanziamento non tradizionali Le forme di finanziamento non tradizionali Caratteristiche generali del leasing Forme tecniche di leasing LA GESTIONE E LA RILEVAZIONE CONTABILE Il bilancio di esercizio Il bilancio di esercizio Il bilancio e la normativa civilistica I principi e i postulati di redazione del bilancio Lo stato patrimoniale Il conto economico La nota integrativa Le relazioni sul bilancio Le analisi di bilancio e gli equilibri aziendali Le analisi di bilancio La riclassificazione del bilancio Gli equilibri aziendali L’equilibrio economico e i suoi indici L’equilibrio finanziario e i suoi indici Le imposte L’attività dello Stato Le entrate dello Stato Le imposte La classificazione delle imposte IRE IRES IRAP LE RISORSE UMANE La gestione delle risorse umane Le risorse umane La pianificazione e la gestione delle risorse umane La ricerca e la selezione del personale La valutazione del personale La retribuzione L’amministrazione del personale

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33 L’assunzione nelle aziende ristorative Le tipologie di contratti L’estinzione del rapporto di lavoro Gli elementi della retribuzione IL MARKETING Le funzioni di marketing Che cos’è il marketing Il marketing nel settore turistico-alberghiero-ristorativo Il marketing integrato I compiti del marketing Analisi della domanda La segmentazione del mercato La scelta del mercato obiettivo: identificazione di un’appropriata strategia Il posizionamento Il mercato turistico- ristorativo e le sue trasformazioni Il marketing operativo Il marketing mix Il prodotto Il ciclo di vita del prodotto Il prezzo La comunicazione La distribuzione Il controllo di gestione Il piano di marketing La preparazione del piano di marketing Le ricerche di marketing Tipologie di ricerche Il piano di marketing LA PIANIFICAZIONE E IL CONTROLLO AZIENDALE Pianificazione e programmazione La pianificazione e il controllo aziendale Le fasi della pianificazione Il piano d’impresa Il budget e il controllo di gestione Il budget Il processo budgeting Tipologie di budget L’analisi degli scostamenti Gli ultimi due moduli ( Il marketing ; La pianificazione del controllo aziendale ) saranno svolti dal 07 maggio ai primi giorni di giugno

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34 METODI, E STRUMENTI ADOTTATI Lezioni frontale per trasmettere conoscenze, terminologie e tecniche specifiche; Lezione dialogata per l’acquisizione diretta e l’ampliamento delle conoscenze e per promuovere atteggiamenti partecipativi Libro di testo; L’analisi di casi di problem solving per lo sviluppo di abilità specifiche e la ricerca di soluzioni

VERIFICA E VALUTAZIONE La verifica del processo di apprendimento è stata sistematica e continua ed è stata corredata da: Prove strutturate e semistrutturate; Temi sugli argomenti svolti (primo quadrimestre) Colloqui maieutici, colloqui partecipati Verifiche orali OSSERVAZIONI GENERALI La classe è composta da 21 allievi di cui uno con programmazione art.12 e due allievi con art. 13.Corretti complessivamente dal punto di vista disciplinare in classe, vivaci e curiosi della realtà non solo scolastica, ma anche di fatti e realtà esterne, gli allievi hanno partecipato in modo positivo al processo formativo e didattico proposto. Solo una esigua parte dei discenti ha cercato di organizzare scientemente assenze, ritardi e uscite anticipate per eludere verifiche e interrogazioni. Nell’ultima frazione dell’anno la maggior parte degli alunni ha preso coscienza delle carenze ancora presenti e ha mutato il suo comportamento impegnandosi a frequentare le lezioni in modo regolare e a partecipare in modo attivo al dialogo educativo. Nonostante permangano carenze nel controllo del linguaggio specifico della materia, soprattutto a causa di difficoltà pregresse e di un’elaborazione in alcuni meramente scolastica, gli allievi hanno mostrato disponibilità soprattutto nella seconda parte dell’anno raggiungendo un risultato sufficiente. La prof.ssa Rita Veroli

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DISCIPLINA: Laboratorio di organizzazione e gestione dei servizi ristorativi INSEGNANTE: Corabi Domenico LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE Libro di testo: L’esperto in ristorazione Luca Santini Poseidonea scuola. Riviste di settore CONTENUTI DEL 5° ANNO I prodotti alimentari; Programmazione e coordinamento nell’area ristorativa; Il catering,banchetti e buffet; L’organizzazione del lavoro.

OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA In termini di conoscenze • Gli allievi hanno acquisito una conoscenza generale della terminologia tecnica e delle nozioni di base che costituiscono fondamentale bagaglio dell’operatore dei servizi di ristorazione • Conoscono le caratteristiche organolettiche delle pietanze e dei vini, informazioni indispensabili per il perfetto accostamento alle preparazioni culinarie, dei vini e delle bevande più appropriate • Conoscono le caratteristiche fondamentali del catering industriale e le diverse tecniche di organizzazione della distribuzione, la definizione del servizio e le problematiche relative ai ricevimenti • Conoscono i fattori che determinano la qualità del servizio e la tecnica dei menù programmati e i relativi vantaggi che ne derivano In termini di competenze • Riconoscono l’importanza della carta dei vini e delle bevande in un locale e l’importanza di un sommelier nella ristorazione moderna • Sanno applicare standard di qualità a semplici situazioni concrete • Sanno valutare i vantaggi e gli svantaggi delle tipologie di legame differito nelle diverse situazioni sapendo effettuare oculate scelte relative agli acquisti in base a criteri tecnici, economici e gestionali

• • •

Capacità: Adottare un comportamento idoneo anche di carattere organizzativo del settore, possedendo un adeguato linguaggio tecnico Operare secondo un metodo di lavoro ordinato e razionale Coniugare le variabili personali quali l’estro e la creatività con la pratica operativa CRITERI DIDATTICI ADOTTATI.

La metodologia usata è stata quella attiva, vale a dire: -la lezione frontale; -la lezione guidata; -la discussione interattiva; -la lettura critica di testi; -il lavoro di gruppo;

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36 -esercitazioni guidate; PROGRAMMA SVOLTO MODULO 1 ripetizione argomenti del quarto anno Modulo 2 congelati, surgelati e i precotti nella ristorazione I preparati per la ristorazione Le basse temperature, la refrigerazione, la congelazione , la surgelazione Il sottovuoto, i prodotti appertizzati. Modulo 3 l’organizzazione del lavoro L’organizzazione della macchina ristorativa L’applicazione dei principi di sicurezza Il centro di produzione pasti La distribuzione. Modulo 4 il catering, banchetti , buffet e altri servizi Il banqueting. METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI La metodologia usata è stata quella attiva, vale a dire: -la lezione frontale; -la lezione guidata; -la discussione interattiva; -la lettura critica di testi; -il lavoro di gruppo; -esercitazioni guidate; VERIFICA E VALUTAZIONE Verifica e valutazione formativa Nel processo formativo sono stati opportunamente programmati specifici momenti di controllo volti ad accertare l’efficacia del processo di insegnamento-apprendimento, al fine di valutare nel contempo tutti i possibili elementi indicativi per il raggiungimento finale dell’obiettivo preposto. Dopo un’accurata valutazione iniziale volta a rilevare le conoscenze possedute dagli allievi, per valutare i livelli cognitivi degli alunni in entrata, sono state effettuate opportuni verifiche in itinere, nello svolgersi e al termine di ogni micro- sequenza di apprendimento per rilevare con sistematicità le difficoltà incontrati dall’allievo nell’apprendimento. Verifica e valutazione sommativa Gli strumenti finalizzati ad accertare i livelli raggiunti dagli alunni in base al percorso formativo e agli obiettivi cognitivi prefissati, si riferiscono ad interrogazioni, discussioni interattive, quesiti aperti e chiusi, a risposta fissa, a scelta multipla, quindi, prove strutturate capaci di rendere le verifiche omogenee e confrontabili facendo acquisire, nel contempo, all’allievo la piena consapevolezza del reale livello delle proprie conoscenze, nonché del grado di maturazione raggiunto, e, di operare secondo criteri di oggettività e di trasparenza. La misurazione delle prove è stata effettuata utilizzando specifiche griglie facendo ricorso al modello tassonomico di Bloom nella classificazione e sequenza degli obiettivi in termini di: CONOSCENZA COMPRENSIONE APPLICAZIONE ANALISI SINTESI VALUTAZIONE

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37 La valutazione finale ha tenuto conto, oltre che progressi compiuti dall’alunno in relazione alla situazione di partenza, del costante interesse e impegno dimostrato nel corso del processo formativo, della partecipazione attiva attraverso domande pertinenti e della voglia dell’alunno di ‘sapere’ e di ‘saper fare’. Il giudizio si è concluso con un voto espresso in decimi in cui convergono tutte queste variabili intrinseche al processo di insegnamento-apprendimento di ciascun allievo. OSSERVAZIONI GENERALI La classe in generale presenta un livello di preparazione buono. Il programma preventivato all’inizio dell’anno scolastico è stato svolto quasi integralmente. Il comportamento è stato adeguato al contesto scolastico è rispettoso delle regole stabilite. Sin dall’inizio dell’anno gli alunni hanno evidenziato interesse verso la disciplina. Gli alunni al termine del corso di studio hanno migliorato notevolmente il loro livello di preparazione ciascuno secondo le proprie capacità organizzative, metodologiche ed espressive. L’Insegnante Domenico Corabi

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DISCIPLINA: Educazione Fisica INSEGNANTE: Rocchi Sabina LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE Vivere lo Sport Il programma è stato svolto per il conseguimento degli obiettivi specifici della disciplina, tenendo conto, il più possibile, degli interessi degli alunni, disponibilità di spazio e attrezzature. Incremento della resistenza: corsa prolungata esercitazioni a corpo libero e con l’ausilio di piccoli attrezzi e grandi attrezzi ( funicella, spalliera, quadro svedese). Incremento della forza: esercizi di potenziamento degli arti superiori ed inferiori. Incremento della mobilità articolare: esercizi di mobilizzazione eseguiti a corpo libero. Incremento dell’elasticità muscolare Esercizi di streching. Avviamento allo sport: Pallavolo : fondamentali di gioco (battuta, bagher, palleggio, schiacciata, muro). Organizzazione di partite anche con altre classi. Partecipazione al torneo interno. Tennis tavolo: organizzazione di partite individuali e in doppio. Scacchi: organizzazione di partite. Dama: organizzazione di partite. Teoria: Sport di squadra: regolamento della pallavolo, regole e tecniche di gioco. Scacchi: regole di gioco. Dama: regole di gioco METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI Per la metodologia seguita, c’è stata un’alternanza dal metodo globale all’analitico a seconda delle situazioni e del tipo di attività proposto. Molto spazio è stato dato ad esercizi ed attività che richiedessero l’uso della palla: Il gioco naturalmente è stato privilegiato per buona parte dell’anno scolastico mettendo sempre naturalmente in risalto gli aspetti tecnici e cercando un continuo miglioramento di questi, inserendo strategie e qualche piccolo schema di gioco. Anche l’acquisizione delle regole di gioco è avvenuta durante lo svolgimento delle attività pratiche con piccole interruzioni e brevi spiegazioni allorché si rendeva necessario. VERIFICA E VALUTAZIONE La valutazione è stata interpretata attraverso la verifica dell’apprendimento motorio con un riscontro quotidiano, nell’osservazione della disponibilità, della volontà dell’assiduità al lavoro e del rispetto delle regole. OSSERVAZIONI GENERALI Gli studenti, con eterogenee personalità non sono stati tutti allo stesso modo interessati alla materia, ma tutti si sono comportati in modo sereno ed educato creando rapporti di reciproco rispetto anche nei confronti del docente. Il livello di preparazione generale può considerarsi nel complesso discreto. Alcuni studenti hanno partecipato con impegno ai vari tornei organizzati all’interno dell’istituto. L’insegnante

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39 Sabina Rocchi

DISCIPLINA: Religione INSEGNANTE: Maria Gabriella Cicu LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE La Sapienza del cuore Programma svolto – Contenuti del V anno 1. L’uomo contemporaneo: la demoralizzazione a. Religiosità, religione e fede b. Modelli contemporanei – rapporti tra le persone e l’etica cristiana. c. Diverse proposte religiose. d. Le sette religiose contemporanee. e. La persona umana, la ricerca dell’identità 2. La dignità della persona e il personalismo cristiano a. I diritti umani fondamentali. b. La violenza e la cultura della pace. c. Il razzismo attuale. d. L’incontro con l’altro, identità e differenza. 3. Il primato dell’amore (il senso della vita, la vita oltre la vita, il progetto di vita, criteri di ricerca e realizzazione) a. La famiglia, la sessualità, l’amicizia. b. La libertà e la legge, la pace e la giustizia. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA In termini di conoscenze -

Gli alunni dovrebbero definire il concetto di persona come è stato elaborato dal pensiero cristiano del nostro secolo.

-

Descrivere i modelli dominanti nella cultura contemporanea e rivelarne i limiti e i valori.

-

Apprezzare la necessità di vivere in coerenza con le proprie scelte morali.

METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI Lezioni frontali e dialogiche, libro di testo e varie letture-analisi dei giornali quotidiani, mezzi audiovisivi VERIFICA E VALUTAZIONE Le verifiche, tenendo conto dello scarso tempo a disposizione, sono state finalizzate all’accertamento dell’interesse e al grado di partecipazione e alla capacità di esposizione dei contenuti appresi. In tutti gli argomenti è stato aggiunto un buon risultato. L’insegnante Gabriella Cicu

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STAGE Cognome e nome Axente Ramona Barone Emiliano

STRUTTURA RISTORANTE LE GRONDICI RISTORANTE GLI AMICI

Battistelli Andrea CASETTA DI CAMPAGNA Bianchi Martina ENOTECA CAPRANICA Carano Martina BAR GALLERIA SORDI Casacci Ilaria RISTORANTE GRANO Chiodo Ignazio ENOTECA TRASTEVERE Londi Serena OSTERIA DELLA FREZZA Mattei Matteo BAR GALLERIA SORDI Muti Andrea RISTORANTE GLI AMICI Paraninfi Federica RISTORANTE GRANO Perrella Valerio RISTORANTE IL FUNGO Piperno Fabio Pompei Sara Proietti Micaela Quaresima Alessandro Restrepo Zapata M. Vittoria Ronco Enrico Seleveschi Daniel Tartaglia Flaviana Yuzon Rey Miguel

RISTORANTE CHECCO ER CARRETTIERE

VALUTAZIONE A A A B A B A A B A B B

PALOMBINI BAR EUR

A A B

BAR GALLERIA SORDI

B

RISTORANTE LE GRONDICI OSTERIA DELLA FREZZA

A A

HOTEL JOLLY VILLA CARPEGNA

A

HOTEL JOLLY VILLA CARPEGNA

A

RISTORANTE IL FUNGO

B

RISTORANTE GRANO

Legenda: A: Eccellente B: Ottimo-Buono

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C: Discreto

D: Sufficiente

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E: Insufficiente

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Simulazione della terza prova Esempi di quesiti utilizzati nella simulazione MATEMATICA Risposta multipla 1) Il dominio della seguente funzione reale di variabile reale □ □

R \ {0}

2) La funzione y =

x+2 x 2 +1

R \ {1}

interseca l’asse delle ascisse nel punto:

A(0;2)

□ A(−2;0)

A(2;0)

3) La funzione f ( x) =

x −3

A(0;−2) è positiva :

x2 + 2

in tutto il campo di esistenza

□ per x>3

per x<3

□ per x < − 2 ; x > 2

4)

lim

x→ +∞

x−6 = x2 + 1

+∞

□ 0

5) la funzione y =

x 2 − 2x + 1 è l’insieme: x2

R

{∀x ∈ ℜ : x〈0 e x〉 1}

f ( x) =

□ −∞ □

1

x 2 +1 è positiva nell’intervallo: x+3

□ (−3;+∞)

□ (−3;−1) ∪ (1;+∞)

□ (−∞;−1) ∪ (1;+∞)

□ (−∞;−3)

6) La funzione f ( x) = x + 1 : x −1

[]

è algebrica razionale fratta e ha dominio R

[] è algebrica irrazionale e ha dominio x > 1

[]

è algebrica razionale fratta e ha dominio x ≠ 1

[]

è algebrica razionale e ha dominio x ≠ −1

Risposta aperta

1) Determinare per quali valori della x la funzione f ( x) = 2) Determinare il dominio della seguente funzione f ( x) =

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x 2 + 2x + 4 si trova nel semipiano positivo delle y x 2 x 3 + 3x + 5

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x2 −9

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MATEMATICA Risposta multipla

x−4 = x→ + ∞ x 2 + 1 lim

La derivata della funzione

+∞ 0

−∞

0

1

Quale tra le seguenti funzioni è definita per qualsiasi valore reale della x?

x +1 x−4 y = x2 − 2x + 1 2 y= x x−2 y= 2 x −9

f ( x) =

12 x

6x x −3 2

□ −

x2 − 3

lim f ( x) = +∞

x→ + x0

quanto vale

y=

Se

Se

y=

e

è:

6( x 2 + 3) ( x 2 − 3) 2 6 x 2 − 18 ( x 2 − 3) 2

lim g ( x) = −∞

x → + x0

lim [ f ( x) + g ( x)] =

x → + x0

+∞ 0

−∞

è una forma indeterminata

x +1 allora x − 5x + 6 1 f (1) = 6 f (1) = −1 f (1) = 1 f (1) = 0

La funzione

2

y=

x x −4 2

Non ha asintoti verticali Ha per asintoti verticali le rette y = -2 e y = +2 Ha per asintoto verticale la retta x = 0 Ha per asintoti verticali le rette x = -2 e x = +2

Risposta aperta 1) Calcolare la derivata prima della funzione

2)

lim

x → +∞

y=

5x 2 + 2x x +1

3x 2 − x + 5 2x 2 + 2x + 1

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=

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TEST OF ENGLISH NAME: SURNAME: DATE: CLASS: •

What is the Coeliac Disease? A wine / A food intolerance / A spirit / A cocktail.

• Why do we need energy from food ? Because it is as : a fuel. / fat. / diet. / value. • What is the Mediterranean food pyramid? A diagram / A title / A disease / An acronym. •

When may Bulimia nervosa develop? During: adolescence / any age / old age / pregnancy.

5) The Mediterranean food pyramid is made up of …..... levels. Two / Three / Four / Five. • The Mediterranean diet is …......... Simple / Poor in fat / Rich in sugar / a healthy one.

7) Can you describe Anorexia nervosa?

8)What symptoms do diabetic people have?

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LEGISLAZIONE

BARRA LA RISPOSTA CHE RITIENI ESATTA : 1) La causa de contratto è : a) personale b) tipica c) atipica d) indeterminata 2) Paolo ha acquistato da Giacomo prodotti alimentari con la data di scadenza contraffatta : a) il contratto è nullo b) il contratto è annullabile c) il contratto è rescindibile d) il contratto è risolvibile 3) Il contratto di compravendita non è un contratto : a) traslativo della proprietà b) reale c) consensuale d) a effetti obbligatori 4) La nullità è : a) sanabile, rilevabile d'ufficio , soggetta a prescrizione b) insanabile, rilevabile d'ufficio e imprescrittibile c ) non rilevabile d'ufficio , imprescrittibile e sanabile d) soggetta a prescrizione , non rilevabile d'ufficio , insanabile 5) Nella compravendita segna il passaggio del rischio contrattuale: a) il momento del consenso b) il momento della consegna c) il momento del verificarsi della condizione d) il momento del pagamento del prezzo 6) E' sottoposta alla condizione sospensiva del collaudo : a) la vendita su campione b) la vendita a prova c) la vendita con riserva di gradimento d) la vendita su documenti Rispondi alle seguenti domande : 1) Descrivi gli obblighi del venditore

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45 2) Spiega la differenza tra la condizione sospensiva e risolutiva

LEGISLAZIONE BARRA LA RISPOSTA CHE RITIENI ESATTA : 1) Il contratto di deposito regolare è : a) un contratto traslativo della proprietà b) un contratto reale c) ha per oggetto beni fungibili d) ha per oggetto solo beni immobili 2) Il contratto di locazione di immobili urbani ad uso abitativo a libero mercato ha la durata : a) di sei anni rinnovabili per altri sei b) di cinque anni rinnovabili per altri cinque c) di quattro anni rinnovabili per altri quattro d) di tre anni rinnovabili per altri due 3) Nel contratto di franchising affiliante e affiliato sono : a) legati da un rapporto societario b) legati da un rapporto di lavoro dipendente c) due imprenditori autonomi e indipendenti d) solo uno dei contraenti è imprenditore 4) I buoni pasto nel ticket restaurant sono : a) cedibili b) inconvertibili c ) non soggetti a limiti di tempo d) cumulabili 5) Nel contratto di banqueting il rapporto impresa – cliente ha carattere : a) continuativo b) periodico c) occasionale d) stagionale 6) Il servizio di sala nel catering è : a) fornito dal committente b) fornito dall'azienda di catering c) è scelto tramite appalto d) non è previsto nel catering Rispondi alle seguenti domande : 1) Quali elementi deve contenere il contratto di franchising ?

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46 2) Quali servizi l'azienda di catering si impegna ad offrire ?

STORIA l) Il concetto di “Lebensraum” (spazio vitale) del programma hitleriano si riferisce a) al diritto della razza superiore di disporre di territori sufficientemente vasti per le esigenze di crescita all’interno dei quali gli altri gruppi etnici avrebbero dovuto subire una condizione di subalternità b) al diritto della razza ariana di eliminare ogni opposizione politica e culturale all’interno della Germania c) al concetto di crescita urbanistica ed economica che avrebbe dovuto creare la grande Germania dominatrice del mondo d) alla riconquista dei territori sul confine occidentale annessi dalla Francia dopo i trattati di pace e reclamati dalla Germania 2) L’economia tedesca (fino al 1929) era fortemente legata all’andamento internazionale ed americano a) perché forti erano gli investimenti tedeschi all’estero b) perché i piani Dawes e Young avevano consentito una ripresa economica ma il paese non era ancora autosufficiente c) perché i piani americani furono la causa della crisi che portò al potere Hitler d) perché i piani di aiuto americani avevano determinato una ripresa dell’inflazione ed un colpo all’occupazione 3) La NEP voluta da Lenin riguardava: a) il settore dell’istruzione b) il settore della pubblica amministrazione c) il settore della giustizia d) il settore dell’economia 4) a) b) c) d)

A quale anno risalgono i Patti Lateranensi? 1939 1929 1928 1930

5) a) b) c) d)

Come si può sintetizzare la posizione dell’Italia nei confronti dell’Austria nel corso degli Anni Trenta? iniziale difesa dell’indipendenza austriaca e successiva non opposizione alla conquista nazista iniziale disinteresse e successiva difesa dell’indipendenza austriaca iniziale invasione dell’Austria e riconoscimento dell’indipendenza accordo con il nazismo e spartizione del territorio austriaco

6) a) b) c) d)

Perché in Partito Nazionalsocialista ha sin dai primi anni venti un certo seguito? Perché è sostenuto dalla Chiesa Perché ha l’appoggio di alcune potenze straniere Perché ha un programma politico di sostegno alle classi più povere Perché interpreta il diffuso sentimento di frustrazione per la guerra persa e il desiderio di rivincita

Risposta aperta (max 10 righe) 1) Delinea l’importanza della guerra civile spagnola alla luce delle divisioni ideologiche che stanno portando l’Europa verso il secondo conflitto mondiale 2) Spiega attraverso quali provvedimenti e quali sistemi si costruì, in Italia, il consenso nei confronti del Regime agli inizi degli anni Trenta

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STORIA Cosa stabiliva il Patto Gentiloni? 1) Un accordo economico per migliorare la produzione italiana 2) Un accordo elettorale tra liberali giolittiani e cattolici 3) Un accordo politico tra socialisti e cattolici 4) Un accordo religioso tra cattolici e socialisti Quale nazione europea venne invasa nel 1939 e spartita tra la nazista Germania Sovietica? 1) Cecoslovacchia 2) Polonia 3) Estonia 4) Finlandia

e la comunista Unione

Cosa prevedeva il Patto di Londra? 1) L’ingresso dell’Italia nella prima guerra mondiale al fianco dell’Intesa 2) L’alleanza tra Italia e Germania 3) L’Ingresso in guerra della Gran Bretagna 4) L’alleanza tra Francia e Russia

Quale fu l’atto di forza che consegnò a Mussolini il governo dell’Italia? 1) La costituzione del partito fascista 2) La marcia su Roma 3) Il mito della vittoria mutilata 4) L’accordo con i socialisti

Quando fu siglato da Badoglio l’armistizio con gli americani? 1) 25 aprile 1945 2) 8 settembre 1943 3) 4 giugno 1944 4) 10 giugno 1940

La guerra fredda fu 1) una contrapposizione tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo 2) un conflitto economico tra oriente e occidente 3) un conflitto religioso 4) una contrapposizione ideologica con motivazioni strategiche tra sovietici ed americani Rispondere in 10 righe (max) 1) Spiega quali importanti decisioni vennero prese nella Conferenza di Yalta 2) Spiega in cosa consiste il “Piano Marshall” e perché fu attuato

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RISTORAZIONE 1) Il termine “catering “ deriva: a- dal termine inglese keitering, che indica l’acquisto di cibi e bevande; b- dal verbo inglese to cater,che indica l’attività di rifornimento di cibi e bevande; c- dal verbo francese catir che indica la produzione di banchetti d-dal verbo tedesco katir che indica il rifornimento di generi alimentari.

2) Per un ristorante d’albergo,i vantaggi di rivolgersi al servizio di catering sono: a- l’eliminazione di investimenti per impianti,di spese di gestione, di manutenzione,la riduzione di manodopera, dei costi fissi e variabili per la realizzazione della produzione; b- la possibilità di servire piatti sempre nuovi; c- l’eliminazione del servizio di sala d-la possibilità di gestire le scorte in modo semplice.

3) Un’efficace organizzazione delle risorse umane deve consentire ai lavoratori di: a- percepire stipendi altissimi; b- lavorare il meno possibile; c- fare carriera,svolgere periodicamente corsi d’aggiornamento,percepire una retribuzione, disporre di supporti operativi adeguate alle proprie mansioni; d-garantirsi facili guadagni.

4) Nella refrigerazione l’umidità troppo bassa: a- provoca la formazione di muffe; b- aumenta i tempi di conservazione degli alimenti; c- determina perdita di peso e alterazioni nelle caratteristiche organolettiche degli alimenti; d-aumento di peso.

5) Il sistema free-flow si articola: a- in una linea di distribuzione sequenziale, lungo la quale il cliente opera la sua scelta; b- in un buffet freddo; c- in isole di erogazione autonome; d-in un buffet caldo.

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50 6) Le aziende di catering che riforniscono le mense aziendali devono tra lâ&#x20AC;&#x2122;altro garantire: a- porzioni abbondanti e gustose; b- cibi caldi e servizio di sala celere; c- attivitĂ di consulenza per lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione interna del servizio, la gestione del personale la determinazione di razioni alimentari dieteticamente corrette; d- velocitĂ  del servizio.

Test a risposta aperta. 1) Il sistema del buono pasto consiste in: 2) Il catering nella ristorazione viaggiante consiste:

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LINGUA E CIVILTA’ FRANCESE Risposta aperta max 10 righe: 1) Parlez brièvement d’une méthode de conservation à chaud 2) Parlez des climats de la France

Individua la risposta corretta: 3) La Garonne est: • • • •

Une montagne Un fleuve Une ville Un fromage

4) Le Massif Armoricain se trouve: • • • •

En Provence En Aquitaine En Bretagne En Corse

5) La restauration de croisière appartient: • • • •

A la restauration à thème A la restauration rapide A la restauration sociale A la restauration des transports

6) Le système HACCP se base sur • • • •

5 principes 7 principes 3 principes 6 principes

7) L’appertisation est une méthode de conservation • • • •

À froid À chaud Mixte Sous radiations ionisantes

8) La salmonelle peut être présente • • • •

Dans les fruits Dans les légumes Dans les oeufs Dans l’eau

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LINGUA E CIVILTA' FRANCESE Répodez aux questions suivantes: 1) Expliquez pourquoi la cuisine japonaise présente des risques pour la santé; 2) Qu'est-ce qu'on entend pour modification organoleptique et quels sont ses effets sur les aliments: Cochez la bonne réponse avec une X : 1) La FOUGASSE est :un gateau ---; un poisson---; une glace---; un pain traditionnel---; 2) La BOUILLABAISSE est un plat de: viande---; poisson---; légumes---; fruits---; 3) Dans une zone marécageuse on cultive: la vigne---; les olives---;le riz---;les primeurs--4) La PROVENCE se trouve:à l'est---;à l'ouest---;au sud-est---;au sud-ouest de la France5) La capitale de la Provence est: Arles---; Avignon---; Marseille---; Nice---; 6) La CAMARGUE est: un fleuve---; un lac---; une montagne---; une zone de la Provence---.

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Economia e gestione Aziende ristorative Domande a risposta aperta (massimo 10 righe ) 1) Come può essere analizzata la redditività aziendale 2) Come possono essere classificate le fonti di finanziamento? Quesiti a risposta multipla 1) Se il patrimonio netto alla fine di un esercizio è maggiore del patrimonio netto all’inizio dell’esercizio l’impresa ha conseguito: a) un reddito positivo b) un reddito negativo c)

una perdita

d) un pareggio 2) In un’impresa ristorativa rappresentano un costo semivariabile : a) il costo del personale con contratto a tempo indeterminato b) i costi telefonici c)

i canoni di leasing

d) i canoni di locazione 3) Il costo complessivo è dato dalla somma : a) del costo primo e4 di tutti i costi indiretti non riguardanti la produzione (esclusi gli oneri figurativi ) b)

del costo economico tecnico più gli oneri figurativi

c)

del costo primo e dei costi indiretti riguardanti l’attività di produzione

d)

del costo primo e dei costi figurativi

4) L’utile viene conseguito quando i ricavi superano : a) Il costo primo b) Il costo fisso c)

Il costo complessivo

d) Il costo economico tecnico 5) La gestione finanziaria di un ristorante riguarda : a) L’acquisto di titoli di stato b) L’acquisto di materiali di consumo c)

La vendita di un fabbricato

d) La vendita dei servizi ristorativi 6) L’istruttoria di fido viene condotta tramite : a) indagini interne all’impresa b) indagini interne ed esterne all’impresa c)

indagini esterne all’impresa

d) l’analisi di bilanci dell’impresa

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Economia e Gestione Aziende Ristorative Domande a risposta aperta ( max dieci righe) 1) Come può essere fissato il prezzo di vendita in un’impresa di ristorazione? 2) Illustra i principi di redazione del bilancio di esercizio Quesiti a risposta multipla 1) I crediti per firma sono : a) Lo sconto cambiario b) L’apertura di credito in c/c c)

Il mutuo

d) Il credito per fidejussione 2) Le operazioni di credito ordinario sono : a) Il prestito obbligazionario b) Il mutuo c)

L’accettazione bancaria

d) L’aumento di capitale sociale 3) Nel contratto di sale lease back l’impresa ristorativa : a) Mantiene sia la proprietà sia l’uso del bene b) Mantiene solo la proprietà del bene c)

Mantiene l’uso del bene

d) Cede il bene in uso alla società di leasing 4) Nel diagramma della redditività i costi fissi sono rappresentati tramite una retta : a) parallela all’asse delle ordinate b) parallela all’asse delle ascisse c)

che parte dall’origine degli assi

d) con origine nel punto tra la retta dei ricavi e l’asse delle ascisse 5) L’area della gestione finanziaria del conto economico comprende : a) I costi di produzione b) I ricavi di produzione c)

Proventi straordinari

d) Gli interessi bancari 6) Il passivo dello stato patrimoniale e costituito da : a) Patrimonio netto, debiti, fondo ammortamento, partecipazioni b) Patrimonio netto, debiti, fondo per rischi e oneri c)

Patrimonio netto, debiti, disponibilità

d) Debiti, fondi rischi e disponibilità

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doc5D2011  

CLASSE V sez. D VINCENZO GIOBERTI RMIS014002 - DISTRETTO IX - C.F. 97198390581 Via della Paglia, 50 - 00153 ROMA Documento del 15 maggio ISI...