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Nazionale

VENERDÌ 12 ottobre 2012 | Anno 57 - Numero 242 € 1,20 | 2.681.000 lettori (dati Audipress 2012/II) | www.ilgiorno.it

VERTICE Roberto Formigoni ieri a Roma

ME NE FREGO CAOS PIRELLONE ALFANO: NON SI PUÒ MANDARE A CASA CHI LAVORA BENE

VOTI DALLE COSCHE: LE INTERCETTAZIONI INDIGNAZIONE: LETTERE DEI LETTORI

INCHIESTA SANITÀ PROROGA NEGATA DACCÒ IN CELLA SIMONE ESCE

21012

FARRUGGIA, GIAQUINTA, GUERCI, MINOTTI, MORONI, PALMA, RAMPINI, M.ROSSI, e commento di F. CANGINI · Alle pagine 6, 7, 8, 9, 19 e nelle Cronache 9 771124 211405


II

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

L’ANTIPOLITICA

LE COSCHE AL PIRELLONE

«E PIANGEVA... OGNI TANTO POSSIAMO PRENDERCI QUALCHE SODDISFAZIONE. IL POTERE CE L’HANNO I POLITICI E LA LEGGE, PERÒ OGNI TANTO VAFFA...»

Il mercato dei voti a Milano «Il napoletano ne ha 1.500 tra 12 condomini e i locali»

Le intercettazioni: l’assessore ce l’abbiamo in pugno INTERCETTAZIONE dopo intercettazione, ecco il sistema che avrebbe truccato il risultato di alcune delle competizioni elettorali in Lombardia negli ultimi anni. A cominciare dalle Regionali del 2010: secondo la Procura, l’ormai ex assessore alla Casa, Domenico Zambetti, avrebbe acquistato circa 4 mila voti dalla ’ndrangheta per 200 mila euro. E non solo. Agli uomini delle cosche, infatti, il politico pidiellino deve anche

Sotto ricatto · · · Eugenio Costantino (C.) racconta al fido Ciro Simonte (S.) delle minacce all’assessore Domenico Zambetti. C.: «Hai visto quel “pisciaturu” come ha pagato eh... lo facevamo saltare in aria, Cirù. Tu l’avevi letta la lettera che gli hanno mandato?». S.: «Sì, il “pizzino”!». C.: «No, gli hanno mandato una lettera dopo, tramite me, che quando l’ha letta, figlio mio, le orecchie si sono incriccate così. (...) Gli abbiamo mandato una lettera talmente scritta bene e talmente con tanti di quei... si vede che avevano gente laureata nel gruppo, gli hanno fatto la cronostoria di come sono iniziate le cose, di come erano i patti e di come andava a finire. Si è messo a piangere, oh... davanti a me e a “zio Pino”». S.: «Pure l’altra volta si è messo a piangere...». C.: «E piangeva per la miseria, si è cagato sotto, cagato completo, ogni tanto solo così possiamo prenderci qualche soddisfazione (...) perché il potere lo hanno i politici e la legge, però ogni tanto vaffan..., con l’aiuto degli amici, una soddisfazione ogni tanto ce la prendiamo».

La figlia del boss · · · Costantino parla a Simonte dell’assunzione della figlia Teresa all’Aler, lamentandosi del posto assegnatole a seguito dell’intervento di Zambetti. C: «Hai visto mia figlia che bella fregatura c., ma guarda non lo so, allora la capo settore (...) è andata a segnalarla alle... ha parlato con mia figlia e gli ha detto: senti che adesso parlo con il capo e ti faccio spostare da me, così almeno ti voglio insegnare le mie cose (...). A un bel momento arriva il raccomandato del capo, del direttore, lo mettono al posto di mia figlia. Mia figlia, giustamente, non ha potuto più... indovina dove l’hanno messa? A consegnare chiavi e a fare fotocopie in un altro ufficio, perché adesso il suo posto non c’è più...».

trovare posti all’Aler e appalti pubblici. In particolare a Eugenio Costantino, affiliato al clan Di Grillo-Mancuso. Che è pure il protagonista assoluto dei dialoghi captati dagli investigatori. Sì, perché i boss, non fidandosi dei telefoni, parlano solo nella sua Bmw ritenuta «pulita»: la fedina penale quasi immacolata del proprietario (condannato solo per bancarotta fraudolenta), il ragionamento, la rende più sicura di altri posti. Sbagliato.

S.: «Da scrivere un libro!». C.: «Ma è un libro sì. Allora, quindi ha più né la sua scrivania né il suo ufficio né il comp... niente, è incazzata come una iena».

Il mercato dei voti · · · Ancora Costantino spiega come si convogliano i voti della ’ndrangheta sui politici di riferimento. C.: «Il napoletano, solo quello, 1.500 voti li gestisce, hanno 10-12 grossi condomini a Milano che dirigono loro, poi c’è un altro napoletano che hanno i locali a Milano, quelli 400-500 voti li porta solo loro. Quello che ho visto io, quando... scusa come glieli hanno dati i 2.500 voti a Milano, l’altra volta a Zambetti?... Tanto ci ha messo le mani la famiglia Barbaro per i voti. Però la famiglia Barbaro i voti non glieli hanno dati a Milano eh, ci sono gli altri dei paesi, 500 voti, e ma invece, quello è stato... “Ambrogio” (Crespi, ndr) che i voti a Milano gli ha fatto prendere, 2.500 voti a Milano. (...) I voti si possono, tramite “Ambrogio”, non c’è nessun problema... “Ambrogio” ha gli amici suoi, “Ambrogio” ha amici intimi fra calabresi, siciliani e napoletani».

La corruzione · · · Prima dell’incontro con Vincenzo Giudice per parlare della presunta compravendita di voti per la figlia Sara, Costantino si lamenta dell’assenza degli intermediari. C.: «Questi qua... cioè ma tu hai capito che sto andando a parlare di corruzione e di cose... vado da uno che non so nemmeno chi è... e lo so come si chiama: Enzo Giudice, però non l’ho mai visto in faccia... sai che vuol dire, Ciro? Prendere una manutenzione o un facchinaggio o pulizie nella metropolitana?».

Sogni di gloria · · · Costantino parla della candidatura alle Comunali 2011 di Sara Giudice.

C.: «Non è con il Pdl ’sta ragazza che si presenta, è con una lista civica, però la cosa è buona, perché, essendo con una lista civica, se loro riescono a fargli fare il primo posto, come preferenza, lei si piglia, fa la consigliera sicuro... stiamo parlando del Comune di Milano... una ragazza laureata di 23-27 anni, fa una carriera, non ci vuol niente eh... è tutto un “business”... (...) Adesso, se noi avessimo 100 mila euro ... a Teresa (la figlia di Costantino, ndr) fra cinque anni la facciamo diventare consigliere al Comune di Milano... senza problemi, perché noi li possiamo disporre tre o quattromila voti... che tanto lei quanti voti prende, due o tremila voti».

Che ingiustizia... · · · La reprimenda di Costantino sullo stipendio di Zambetti. C.: «16.000 euro al mese guadagna Zambetti. E quando vanno in pen (pensione, ndr), lui Zambetti adesso è il secondo anno che è confermato i dieci anni no, se ne va con una pensione e coso è onorevole, prenderà 10-11.000 mila euro al mese, pensa ’sto bastardo, chi ti inc...».

Più lavoro per tutti · · · Costantino e Alessandro Gugliotta (G.) parlano degli appalti da chiedere a Zambetti. C.: «Gli facciamo un c. così... allora facciamo così, io adesso glielo dico, io glielo accenno adesso, dico... non faccio nomi... nessun nome, beh, è sottinteso... gli dico “Mimmo, scusa, guarda Mimmo che a me m’hanno detto con sicurezza che tu... io gli do del tu... tu stai dando del lavoro a delle persone.. allora gli facciamo il c. così... guarda a Zambetti ce l’abbiamo in pugno». G.: «Le costruzioni ci deve dare». C.: «Gli devo dire tutti, Alessà, me ne fotto che non è costruzioni, a noi può darci di tutto, di facchinaggio, di manutenzione, costruzioni... noi abbiamo le ditte dove rivolgerci... e ci prendiamo la nostra parte».

VENERDÌ 12 OTTOBRE 2012

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IL POSTO ALL’ALER

Costantino: indovina dove hanno messo mia figlia Teresa? A consegnare chiavi e a fare fotocopie Non ha più la scrivania...

LE PREFERENZE ALL’ASSESSORE

Costantino: è stato Ambrogio che i voti a Milano gli ha fatto prendere, 2.500 voti a Milano Ha amici intimi tra calabresi siciliani e napoletani...

UN FUTURO IN COMUNE

Costantino: a Teresa tra cinque anni la facciamo diventare consigliere perché noi li possiamo disporre 3-4 mila voti


VENERDÌ 12 OTTOBRE 2012

III

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

L’INDIGNAZIONE

LA MERITOCRAZIA SECONDO I CLAN

I GIOVANI

«16.000 EURO AL MESE GUADAGNA ZAMBETTI (...) E QUANDO VANNO IN PENSIONE (...) PRENDERÀ 10-11.000 EURO AL MESE, ’STO BASTARDO»

L’IRA DEL PADRE DI TERESA, ASSUNTA SU INPUT DI ZAMBETTI: «ARRIVA IL RACCOMANDATO DEL CAPO E LO METTONO AL POSTO DI MIA FIGLIA»

SU SARA GIUDICE: «UNA RAGAZZA LAUREATA DI 23-27 ANNI FA UNA CARRIERA... NON CI VUOL NIENTE... È TUTTO UN BUSINESS»

«Ma cosa deve succedere ancora perché il Celeste presenti le dimissioni?» Caso Zambetti: le lettere e la rabbia dei lettori

SCONCERTO, rassegnazione, indignazione. Così i lettori de Il Giorno hanno reagito all’ennesimo clamoroso scandalo in Regione Lombardia, dopo l’arresto dell’assessore Zambetti accusato di aver pagato la ’ndrangheta in cambio di voti alle ultime elezioni al Pirellone. Una valanga di messaggi alla nostra redazione, contro Roberto Formigoni («dovrebbe dimettersi») ma anche

INCHIESTA Sopra, Ilda Boccassini A sinistra Alfano Formigoni e Maroni

, ffica a ra agati la m inda ni con politi, I T e sio CCA collu ta class rio azze es BLO mi e sa INI epotis ità di qu è neces T ha S n e e l LI tele, edibi ca ch ch ord oneclienZero cr signifi to. ga Ngrande tadie ò o . i L v a c fi utto re al della to di i cit tca: t e torna olitico r un at tempo: ssione a irare logi il p zioni pe lma da di profe ci di ric o e e i p Si o le el ura è c olitic é inca a t rno.i pers La mis chi di pa perch o. lgio stà. no stan oltron el lavor nimo, i p o ni s ati alla ondo d Ano tacc si nel m clar IN CELLA Domenico Zambetti assessore regionale arrestato per voto di scambio

Sempre più voti all’opposizione · · · Penso che sia solo questione di ore, l’ennesimo caso in Regione Lombardia non può passare come fatto personale. Finalmente la Lega si è svegliata dal torpore. Più il Governatore tenta di resistere e più sono i voti che vanno all’ opposizione. Marisa, ilgiorno.it

Ora la Lega può riscattarsi · · · Ora la Lega dell’ex ottimo ministro dell’Interno Maroni ha la possibilità di riscattarsi, almemo in parte, dal recente passato tagliando ogni legame con il partito del malaffare. È il momento buono per tutti, speriamo di farcela e far ripartire la Lombardia come merita. Tweet, ilgiorno.it

Cosa ancora deve accadere in Regione? · · · In Regione Lombardia la percentuale tra inquisiti ed arrestati è pari al 17,5%. Una bella percentuale, non c’è che dire. A quanto si deve arrivare perché Formigoni capisca che è il momento per lasciare il suo posto da governatore? Zambetti è un suo assessore e per giunta del Pdl. Cosa uscirà dal cilindro della politica della Regione lombarda che fa capo al suo Presidente o, meglio, cosa dirà quest’ultimo? Che decisioni prenderà? Oltre, ilgiorno.it

I cittadini devono farsi sentire · · · Il problema dell’Italia non è che i politici rubano, queste cose succedono ovunque. Il proble-

contro la Lega Nord («cosa aspetta a scaricare il Pdl?»). Non mancano gli scettici, i disaffezionati alla politica, quelli che ormai hanno smesso di credere in un vero rinnovamento delle istituzioni: «È tutto un magna magna, come sempre». E ancora: «Cosa non si fa per una poltrona». Ecco alcune delle lettere che ci avete inviato: uno spaccato di cosa pensano i milanesi e i lombardi di quello che sta accadendo al Nord.

ma vero è che quando li beccano se ne fregano e continuano a fare quello che facevano come se nulla fosse. Bisogna fare qualcosa. I cittadini devono farsi entire. Così è una vergogna. Sandro, ilgiorno.it

Si sacrifica uno per salvare tutti gli altri · · · Soliti spettacoli per calmare il popolo con l’esca di uno sacrificato per salvare il sistema. Come hanno fatto con il Lazio dopo lo scandalo sugli affari di famiglia, anche in Lombardia ne sacrificano uno per salvare i loro fidati politici, così la terza Repubblica potrà prosperare e mantenere in piedi il sistema che preferisce. Tanto, poi, anche quest’unica persona riesce a uscirne e tutto torna come prima. Gulp, ilgiorno.it

Prendono solo i pesci piccoli · · · Il pesce puzza dalla testa. Questi sono specchietti per le allodole che, oltre a mettere in evidenza il marcio del sistema politico italiano, permetteranno ai grandi politici di addossare le loro colpe a questi pesci piccoli. E intanto la gente perde il lavoro e fa la fame. Potter, ilgiorno.it

Quando i politici torneranno a lavorare? · · · Ma cosa si può dire o commentare di fronte a fatti del genere? È mai possibile che non passa giorno che qualcuno viene beccato con le mani nella marmellata? Quando questi soliti signori della politica lasceranno le poltrone ormai logore e torneranno a lavorare come tutti noi? Giorho, ilgiorno.it

È il momento di dimettersi · · · Ma il presidente della Regione Lombardia, sotterrato da scandali di ogni genere, con un consiglio regionale e una giunta che contanto un numero di indagati, arrestati e impresentabili al di sopra del livello di guardia, non riesce a riconoscere di non essere stato capace di scegliere la sua squadra, di controllarne l’operato e di trarre l’unica e inevitabile conseguenza presentando le dimissioni? Credo sia il momento. Luisella, ilgiorno.it

E qualcuno diceva che la mafia non esiste · · · Penso che sia giunta l’ora dello scioglimento del consiglio regionale della Lombardia, cos’altro dobbiamo ancora scoprire? Per fortuna c’era chi diceva che in Lombardia la mafia non esisteva. La mafia va e si inserisce dove ci sono i soldi e la Lombardia in Italia è la regione in cui girano più soldi di tutte le altre. Terry11, ilgiorno.it

Cosa non si fa per una poltrona · · · Formigoni e le sue ramificazioni clientalari con Cl non mi sorprendono affatto, basta parlare con chiunque abbia avuto a che fare con questa lobby economicoclerical-finanziaria per capire quanto falsi siano. Mi sorprende però l’atteggiamento dei leghisti duri e puri. Mi sembra che anche loro pur di restare attaccati alle poltrone, con la possibilità di spartirsi qualche presidenza di ente pubblico, qualche seggiolino da assessore, ne debbano mangiare di rospi. Altro che le carrozze della metro per extracomunitari. Padanodoc, ilgiorno.it


IV

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

VENERDÌ 12 OTTOBRE 2012

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