Seconda prova 2024 - Matematica Samuele Mongodi, Nicola Turchi Università di Milano Bicocca
1
Problema 1
Notiamo per convenienza per tutto il problema (ma non è necessario) che fa,b (x) = ax +
b . x2
(a). Nel punto di ascissa x = 1 la retta 7x + y − 12 = 0 ha ordinata y = 12 − 7 · 1 = 5. Dunque è necessario innanzitutto che fa,b (1) = 5. Questo dà la prima condizione a + b = 5. La seconda condizione si ′ (1) = −7. determina con la tangenza della retta, poiché la retta ha pendenza −7, abbiamo bisogno che fa,b ′ (x) = a − 2b , otteniamo a − 2b = −7. Si deve risolvere dunque il sistema lineare a due Poiché fa,b x2
equazioni
a + b = 5 a − 2b = −7
che ha soluzione a = 1, b = 4 e si può risolvere per esempio per sostituzione, oppure sottraendo la prima equazione alla seconda, ricavando così b, che poi, sostituito in una delle due, permette di trovare immediatamente a 3
(b). Si studia la funzione f (x) = x x+4 = x + x42 . Il dominio si trova ponendo x2 = ̸ 0, che è equivalente a 2 x ̸= 0, quindi f è definita su tutti i punti della retta reale tranne x = 0. Per questo motivo f non può intersecare l’asse delle y. Tuttavia interseca l’asse delle x nel punto ottenuto ponendo f (x) = 0, che è √ equivalente a x3 + 4 = 0, cioè l’unica intersezione avviene nel punto x = − 3 4. Poiché il denominatore x2 è sempre positivo nel dominio, per studiare il segno di f basta studiare il segno di x3 + 4. Poiché abbiamo già stabilito che questa espressione vale 0 in un unico punto, è una √ facile conseguenza il fatto che f (x) > 0 per ogni x in (− 3 4, 0) ∪ (0, +∞), e f (x) < 0 per ogni x in √ (−∞, − 3 4). I limiti agli estremi del dominio valgono limx→−∞ f (x) = −∞, limx→0 f (x) = +∞, limx→+∞ f (x) = +∞ e possono essere calcolati tenendo presente la gerarchia tra infiniti e infinitesimi delle potenze di x. Vediamo inoltre che
4 =0 x→±∞ x→±∞ x2 e dunque la retta y = x è asintoto obliquo a ±∞; la retta x = 0 è ovviamente asintoto verticale bilatero lim f (x) − x = lim
e non sono presenti asintoti orizzontali. La derivata prima vale f ′ (x) = 1 − x83 , è positiva per x in (−∞, 0) ∪ (0, 2) (quindi la funzione là è crescente), ed è negativa per x in (0, 2) (quindi la funzione là è decrescente), ha l’unico zero in x = 2 (quindi la funzione là ha un minimo locale). La derivata seconda vale f ′′ (x) = x244 che è sempre positiva quindi la funzione è convessa sia nell’intervallo (−∞, 0) che nell’intervallo (0, ∞).
1