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ISSN: 1126-4284

MACCHINE UTENSILI

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#4 maggio 2019 mensile

STORIA DI COPERTINA igus

Per non fermarsi mai

AUTOMAZIONE

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Come possiamo accelerare la mobilità frenando i costi.

Da oggi al 2035, si stima che ai numeri attuali si aggiungeranno altri 600 milioni di auto, portandone il totale ad 1,8 miliardi. A crescere a ritmi vertiginosi non sono solo le quantità ma anche i requisiti da rispettare nella produzione di vetture. Pertanto, costruttori e fornitori del settore devono essere in grado di adattare le proprie strategie mostrando sempre più flessibilità. La costante, tuttavia, rimane la richiesta di processi di lavorazione eccellenti. È quindi importante avere partner in grado di fornire soluzioni efficaci ed un supporto estremamente affidabile: infatti, soltanto un’elevata produttività con un importante rapporto costo-beneficio rappresenta ciò che letteralmente guida il settore automotive oggi. Per prendere velocità: scegli l’Engineering Kompetenz di Walter.

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EDITORIALE

LA GENERAZIONE “CERNIERA”

F

Fra i tanti argomenti che sono parte integrante del nostro quotidiano, l’innovazione tecnologica occupa un posto di rilievo. Se non altro per aver cambiato in modo radicale il nostro modo di vivere e di attraversare la giornata: questo in un lasso di tempo decisamente breve. Se provo a immaginare come è cambiato il mio quotidiano in un quarto di secolo la sensazione che ne ricavo è assolutamente disorientante. Anzi per certi versi a volte ho la percezione di essere finito in un buco nero dal quale forse non emergerò più. La paura è di essere finito all’interno di un gioco che non riesco più a governare come invece ho sempre fatto con le mie cose quotidiane, fino a ieri. Cerco di consolarmi vendendo a me stesso il pensiero che la mia estrazione meccanica, che mi porta a ragionare in termini di ingranaggi e non di digit, è sicuramente più logica e sicura. Sono convinto (ma non dovrei dirlo) che se un meccanismo non funziona, ci si possa e si debba mettere ad analizzarlo per vedere dove il sassolino abbia bloccato l’ingranaggio. Medesima considerazione porta a pensare che oggi il nostro quotidiano sia fatto d’una quantità di azioni un tempo sconosciute; che si corra senza sosta verso il futuro. Ma che alla fine a tanto sforzo di innovazione e di adeguamento a nuove metodologie di lavoro, di intrattenimento, di vita in senso lato, non corrisponda un reale vantaggio nella qualità delle nostra quotidianità. Insomma: siamo sempre più di corsa e sempre più dediti al lavoro senza ricavare apparentemente grandi

vantaggi da questa rivoluzione epocale di cui dovremmo essere protagonisti. Ma è così veramente, siamo davvero impegnati in una corsa affannosa e sterile che a ben guardare non ci porta benefici particolari? O siamo noi, e mi riferisco alla mia generazione di baby boomers, a non essere capaci di approfittarne fino in fondo? Oggi facciamo senza ombra di dubbio una quantità di cose che solo trent’anni fa ci sognavamo. E le facciamo in un tempo che non è superiore a quando avevamo venti o trent’anni. Piuttosto penso che il problema stia proprio nel fatto di essere baby boomers e non millennial: siamo cresciuti con i primi giochi in TV (rigorosamente in 2D). I nostri figli sono cresciuti in un mondo diverso al quale noi cerchiamo di adattarci ottenendo anche discreti risultati. Per loro invece il mondo sta davvero nei pochissimi centimetri quadrati di uno smartphone. Siamo stati la generazione cerniera fra mondo analogico e mondo digitale e ne portiamo in qualche modo i segni. Non è la nostra vita ad essere frenetica per colpa della rivoluzione digitale, siamo noi che essendo nati nella seconda metà del secolo scorso, siamo in eterna affannosa rincorsa nel tentativo di colmare un gap genetico che sicuramente si è creato. La rincorsa è un buon segno: ci dice che siamo ancora desiderosi di essere al passo dei tempi. Anche se qualche volta ci piace godere di qualche piccolo rito da secondo millennio: in fondo anche noi a volte dobbiamo sentirci rassicurati.  M &A | APRILE 2019

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SOMMARIO MAGGIO #4 ISSN: 1126-4284

MACCHINE UTENSILI

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#4 maggio 2019 mensile

PROGE T TA ZIONE

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AUTOMAZIONE

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AT T UA L I TÀ

www.meccanica-automazione.com

STORIA DI COPERTINA igus

Per non fermarsi mai

AUTOMAZIONE

Anteprima SPS IPC Drives Parma

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30

Industrial Automation

INDUSTRIAL AUTOMATION

Le nuove interfacce

SPECIALE

Laser Taglio

Stato dell’arte, trend e sviluppi futuri

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EDITORIALE 5 La generazione “cerniera”

SPECIALE LAMIERA 34 Il vero prodotto è l’innovazione

CALEIDOSCOPIO 8 News e novità

SPECIALE TAGLIO LASER 38 Stato dell’arte, trend e sviluppi futuri

PANORAMA 12 Mattei compie 100 anni e non si ferma 16 Moulding expo 2019 20 IVS 2019 22 nLight lancia il nuovo fiber laser corona 24 Soraluce Summit 2019 STORIA DI COPERTINA 30 Per non fermarsi mai

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M &A | MAGGIO 2019

IN COPERTINA IGUS ITALIA Via delle Rovedine 4 23899 Robbiate LC tel. 039 59061 igusitalia@igus.it www.igus.it

INDUSTRIAL AUTOMATION 48 Le nuove interfacceoperatore SPECIALE AUTOMAZIONE 56 Anteprima SPS IPC Drives PRISMA 66 Prodotti


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CALEIDOSCOPIO NEWS E NOVITÀ ECONOMIA

ORDINI DI MACCHINE UTENSILI IN CALO NEL PRIMO TRIMESTRE 2019 Calano gli ordini. Per la prima volta gli ordini di macchine utensili sono in calo sia nel mercato interno che nelle esportazioni. Secondo i dati recentemente divulgati da UCIMU il primo trimestre del 2019 si attesta intorno a -8,5%. In particolare l’export cala fino a -8,2%, mentre più significativa è la perdita sul mercato interno -9,8%. Secondo il Presidente di UCIMU, Massimo Carboniero, per il mercato interno si può parlare di “calo fisiologico, dopo l’exploit del 2017”. Come di consueto Carboniero torna ad insistere sull’impegno del Governo verso “il ripristino del superammortamento così come presentato nel Decreto Crescita”. “Per le PMI il superammortamento rappresenta, infatti, lo strumento più semplice per favorire la sostituzione e l’aggiornamento dei macchinari industriali e, per questo, ben si combina con l’iperammortamento che favorisce e stimola, invece, la diffusione dell’innovazione in chiave digitale”, ha continuato Carboniero. Per quanto riguarda l’estero il presidente UCIMU ritiene che il rallentamento sia causa della situazione politica generale: “Il clima di instabilità politica, la concomitanza con le Elezioni Europee, la staticità di alcuni mercati, come la Germania, e di alcuni settori di sbocco particolarmente rilevanti per la macchina utensile italiana, come l’automotive, così come la chiusura protezionistica di alcuni importanti mercati, rendono l’attività dei costruttori italiani oltreconfine certamente meno agevole”. A questo proposito UCIMU chiede maggior impegno da parte del Governo a sostegno delle aziende che partecipano a manifestazioni all’estero.

BREVETTI

L’ITALIA SI DIMOSTRA SENSIBILE ALLA TUTELA DELL’INNOVAZIONE Per le PMI italiane l’innovazione rappresenta un fattore essenziale per mantenere la competitività. L’analisi della banca dati dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), presentata a Milano InnovAgorà, sulle domande di titoli di proprietà industriale evidenzia che in Italia nel 2018 sono stati depositati poco meno di 12 mila brevetti, di cui 9.791 sono per la tutela dell’invenzione industriale – intesa come soluzione nuova e innovativa rispondente ad un problema tecnico di prodotto, di processo o d’uso – e 1.966 brevetti per la tutela dei modelli di utilità atti a conferire particolare efficacia o comodità di applicazione o di impiego di macchine, strumenti e utensili. Facendo un’analisi sul territorio la regione con il maggior numero di depositi è la Lombardia (3.081 domande), seguita dal Piemonte (1.624), dall’Emilia–Romagna (1.255), dal Veneto (1.138), dal Lazio (746). Numeri notevolmente inferiori per le altre regioni con un Trentino Alto Adige a quota 48. Nel 2018 le richieste di brevetto industriale sono salite dell’1,6% . Andando ad analizzare le singole province si trova Milano al primo posto con 2.599 domande, Torino con 1.595, Roma (721), Bologna (557), Firenze (347), Vicenza (340), Padova(339), Modena (338), Ancona (323), Brescia (248), Verona (231), Udine (221), Treviso (149), Reggio nell’Emilia (140), Parma (117) e Pisa (115). Al contrario la dinamicità delle province non rispecchia il numero di domande: infatti pur essendo al primo posto Milano mostra un calo di richieste del 6,2% cos’ come Roma (-4,2%) e Verona (-8,7%). Crescono invece le richieste per Isernia (+250,0%), di Reggio nell’Emilia(+35,9%), di Parma (+34,5%), di Savona (+32,6%), di Pisa (+29,2%), di Rimini (+24,4%), di Ancona (+22,3%), di Modena(+17,4%), di Firenze (+15,7%), di Bologna (+14,1%), di Matera (+7,1%), di Vicenza (+6,6%), di Torino (+6,2%), di Padova(+4,3%), di Catanzaro (+1,9%) e di Udine (+1,8%). P E R L E G G E R E G L I A R T I C O L I C O M P L E T I V I S I TAT E I L S I TO W W W. M E C C A N I C A - A U TO M A Z I O N E . C O M

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FIERE ED EVENTI

BI-MU LA REGINA DELLE FIERE Il questionario di Customer Satisfaction inviato agli espositori della precedente edizione ha confermato BI-MU appuntamento immancabile per i costruttori di sistemi di produzione e tecnologie abilitanti, infatti l’80% degli espositori dell’edizione 2018 si è dichiarata soddisfatta. BI-MU quindi è stata eletta manifestazione di riferimento del settore delle macchine utensili, robot e automazione come nessun’altra in Italia: la partecipazione delle imprese “ricalca” perfettamente la natura del settore. Infatti il 63% delle imprese espositrici di BI-MU 2018 sono PMI. A seguire le imprese di grandi dimensioni (26%); mentre quelle con oltre 250 addetti rappresentano l’11% del totale. Tutte le tecnologie sono ben rappresentate. Preminente è la parte di macchine per l’asportazione ma vi è anche un’ampia panoramica di tecnologie per la deformazione, componentistica, tecnologie additive, metrologia, software, utensili. Come è stata valutata: Positivi i servizi tecnici relativi al quartiere espositivo di fieramilano Rho per il 95% degli intervistati Servizi logistici e accessibilità al quartiere, in particolare servizio navette ed efficienza dei mezzi di trasporto, sono punti di eccellenza che gli operatori riconoscono a BI-MU. Il rapporto con lo staff di BI-MU è giudicato soddisfacente: quasi il 60% lo definisce buono; per il 40% degli intervistati è ottimo. Il 97% degli intervistati ha apprezzato l’attività di comunicazione e promozione svolta per l’evento. Il 60% degli espositori ha giudicato interessanti e positive le iniziative speciali organizzate per 31.BI-MU: BI-MUpiù, l’arena che ha ospitato oltre 60 speech, BI-MUpiùAdditive l’arena per il mondo dell’addivite manufacturing, BI-MU STARTUPPER lo spazio dedicato alle startup, la missione ICE-UCIMU che ha coinvolto oltre 250 end users esteri e l’evento FCA-Alfa Romeo. Sulla base di questi riscontri molte iniziative saranno riconfermate anche per la prossima edizione a cui gli organizzatori stanno già lavorando. La presenza di visitatori è stata così giudicata: l’89% degli espositori considera tra buona e ottima la presenza di visitatori italiani; stesso giudizio è espresso dal 55% degli espositori per i visitatori esteri.

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CALEIDOSCOPIO FORMAZIONE

LA PRIMA LAUREA MAGISTRALE IN INTELLIGENZA ARTIFICIALE L’Università di Pisa, tra le primissime in Italia, ha conferito la prima laurea magistrale in Informatica con curriculum in Intelligenza artificiale. Il neolaureato, che ha riportato la votazione di 110/110 e lode, si chiama Vlad Alexandru Pandelea ed è nato nel 1994 a Onesti in Romania. Con la supervisione dei professori Davide Bacciu, ricercatore senior del dipartimento pisano di Informatica, e Erik Cambria, associato della Nanyang Technological University di Singapore, ha discusso una tesi sullo sviluppo di un agente conversazionale, cioè un software in grado di interagire con l’uomo sostenendo un dialogo in linguaggio naturale, comprendendo le richieste e le intenzioni dell’umano e fornendo risposte coerenti con queste ultime. In particolare, la tesi di Pandelea ha riguardato il primo agente conversazionale che integra informazione derivata dall’audio della domanda in aggiunta alla sua trascrizione. Lo studio mostra come l’aggiunta dell’informazione audio sia essenziale per comprendere meglio le intenzioni e la disposizione emotiva dell’uomo e, di conseguenza, per ottenere un’interazione uomo-macchina più precisa e soddisfacente. La tesi è stata sviluppata in collaborazione con la Nanyang Technological University di Singapore, nella cui sede il neolaureato ha trascorso tre mesi a inizio 2019, con il supporto del Bando Tesi all’Estero e dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario. Vlad Alexandru Pandelea aveva già conseguito all’Università di Pisa la laura triennale in Informatica con una tesi che applica tecniche di intelligenza artificiale ai dati di un gioco online, avendo come supervisori i professori Davide Bacciu e Vincenzo Gervasi. Prima di andare a Singapore, lo studente aveva frequentato per tre mesi l’Università di Linkoping, in Svezia, grazie a una borsa Erasmus. La laurea magistrale in Informatica si suddivide in quattro curriculum: a quello in Artificial Intelligence si aggiungono infatti gli altri in Data and Knowledge: Science and Technologies, in ICT Solutions Architect e in Software: Programming, Principles and Technologies. L’obiettivo comune è di fornire una formazione che unisce gli aspetti 10

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metodologici e scientifici di natura fondazionale con una visione del valore della sperimentazione innovativa verso le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie abilitanti, come appunto nel caso dell’Intelligenza artificiale. Tutti i curriculum hanno una decisa caratterizzazione internazionale, con la presenza di molti studenti stranieri, tra i più preparati e motivati, che scelgono l’Ateneo pisano e in particolare il dipartimento di Informatica per il prestigio e per la capacità di rispondere in pieno alle attuali esigenze formative. Nel porgere le congratulazioni al neolaureato, il rettore Paolo Mancarella, che ha partecipato alla discussione della tesi come presidente della Commissione, ha evidenziato la capacità

di promuovere innovazione didattica da parte dell’Ateneo in molti ambiti disciplinari e in particolare nell’informatica, settore che quest’anno festeggia i 50 anni dall’istituzione del corso di laurea, primo in Italia. “I diversi curriculum della laurea magistrale in Informatica – ha aggiiunto il professor Gian-Luigi Ferrari, direttore del dipartimento di Informatica – forniscono il bagaglio scientifico, tecnologico e culturale per comprendere le reali opportunità delle tecnologie innovative, combinando la prospettiva scientifica con quella tecnologica grazie all’insieme delle competenze presenti nel nostro dipartimento. Mi complimento con Vlad Alexandru Pandelea, che nel suo percorso di studi ha saputo utilizzare al meglio tali competenze e le opportunità fornite dall’Ateneo prima con l’esperienza Erasmus in Svezia e poi con il supporto alla realizzazione della tesi nell’Università di Singapore, di riconosciuta eccellenza”.


ECONOMIA

AL VIA IL PRIMO CENSIMENTO PERMANENTE DELLE IMPRESE Dal 20 maggio fino al 16 settembre si svolgerà il nuovo Censimento permanente delle imprese. A differenza dei censimenti tradizionali, la rilevazione alla base del nuovo Censimento permanente delle imprese è di tipo campionario mentre la diffusione dei dati ottenuti sarà di tipo censuario grazie all’integrazione delle informazioni raccolte dalla rilevazione con quelle contenute nei registri statistici e nelle indagini economiche correnti. Fra l’altro ciò consentirà di aggiornare annualmente i principali indicatori strutturali a livello nazionale e territoriale. La rilevazione interesserà circa 280.000 imprese con 3 o più addetti. La raccolta dei dati avverrà esclusivamente tramite un questionario on line, riservato alle sole imprese selezionate nel campione. Sono previsti sia l’obbligo di risposta che la relativa sanzione in caso di mancato adempimento. I principali vantaggi introdotti dalla nuova rilevazione sono l’aumento della quantità e della qualità dell’offerta informativa, il contenimento dell’onere statistico sugli operatori economici e la riduzione dei costi complessivi

della produzione statistica ufficiale. Il nuovo Censimento permanente consentirà infatti di restituire informazioni più dettagliate, rilevanti e approfondite sulla struttura imprenditoriale e occupazionale del Paese e sui comportamenti e le strategie delle imprese attive. Informazioni che sono fondamentali per le decisioni di politica economica e per la governance del Paese. Il questionario, facile da compilare ed esclusivamente online, si articola in nove sezioni: Proprietà, controllo, gestione; Risorse umane; Relazioni tra imprese; Mercato; Tecnologia, digitalizzazione e nuove professioni; Finanza; Internazionalizzazione produttiva; Traiettorie di sviluppo delle imprese; Sostenibilità ambientale, responsabilità sociale e sicurezza. I contenuti informativi sono modulati in base alle caratteristiche delle imprese selezionate nel campione al fine di ottimizzare la resa informativa riducendo contestualmente il fastidio statistico. Il questionario online è accessibile dal portale Statistica & Imprese.

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PANORAMA I N FOR MAZ ION E DAL MON DO TECNOLOG ICO

MATTEI COMPIE 100 ANNI E NON SI FERMA PIONIERA NEL SETTORE DELL’ARIA COMPRESSA CON LA SUA ESCLUSIVA TECNOLOGIA A PALETTE, OGGI L’AZIENDA PUNTA SULLE SOLUZIONI AD ALTA EFFICIENZA ENERGETICA, ECOLOGICAMENTE E ECONOMICAMENTE SOSTENIBILI

È

a cura della Redazione

un compleanno speciale quello che quest’anno celebra la Ing. Enea Mattei SpA, specialista nel settore della progettazione e produzione di apparecchiature per l’aria compressa. Cento anni di storia sono, infatti, una tappa significativa nel percorso evolutivo di un’azienda che, da sempre, guarda al futuro con determinazione e con una visione che punta all’innovazione sostenibile dei suoi prodotti. È il 1919 quando l’Ing. Enea Mattei, nato a Morbegno nel 1887 e laureatosi in ingegneria a Bologna nel 1912, decide di rinunciare a un impiego presso il Genio Civile, per il quale

Giulio Contaldi (padre) già proprietario della OMIC assume il controllo della Mattei dal 1962

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aveva prestato servizio durante la Prima Guerra Mondiale, e di intraprendere un’attività imprenditoriale nel campo dell’aria compressa, dove ancora non esisteva in Italia un’industria specializzata. La storia dell’azienda Mattei, come oggi la conosciamo, inizia dunque nel 1919 in una piccola officina di via Padova a Milano, dove l’Ing. Enea Mattei lavora su residuati bellici acquistati dallo Stato. L’azienda conosce una crescita esponenziale e colleziona qualche primato, come la costruzione del primo compressore con motore diesel nel 1934. In quegli anni la produzione si concentra su compressori a pistone molto potenti (serie L) che conoscono

Giulio Contaldi, CEO Mattei Group

un grande successo in Italia e iniziano a essere esportati nel mondo. Gli anni che seguono la Seconda Guerra Mondiale sono ricchi di dinamismo per l’azienda. Una crescita che prosegue anche dopo la scomparsa dell’Ing. Mattei quando, nel 1958, anticipa la richiesta di compressori con pesi e ingombri ridotti introducendo l’innovativa tecnologia rotativa a palette, che ancora oggi è il suo marchio di fabbrica. Nel 1960 la trasformazione in società per azioni e, nel 1962, l’acquisizione da parte della famiglia Contaldi, già proprietaria della OMIC (Officine Meccaniche Ing. Contaldi), azienda fondata a Napoli nel 1866 e specializzata nel settore dell’energia.

Silvia Contaldi, CFO Mattei Group


Le officine Mattei a Milano negli anni ’30

Il primo compressore Mattei, 1919. La prima sede della OMIC negli anni ’50

L’evoluzione del logo Mattei dal 1919 ad oggi.

Ing. Enea Mattei, fondatore dell’omonima azienda di compressori d’aria

CHI È MATTEI

Esterno dello stabilimento Mattei di Vimodrone negli anni ‘70

Una fase della produzione dei compressori Mattei alla fine degli anni ‘80

La Ing. Enea Mattei SpA progetta, produce e commercializza su scala mondiale compressori rotativi a palette. Una tecnologia esclusiva e distintiva, che ne ha fatto una delle realtà di riferimento nel segmento di mercato dell’aria compressa. L’Azienda realizza ogni anno 6.500 compressori rotativi a palette, esportando oltre il 75% della sua produzione. Mattei ha sede a Vimodrone, in provincia di Milano, e due stabilimenti a Vimodrone e Verdello-Zingonia (BG). É presente con proprie filiali in Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti, ha uffici di rappresentanza in Russia, Spagna e Singapore e numerosi partner commerciali nel resto del mondo. Inoltre, per soddisfare le crescenti richieste del mercato del Sud Est Asiatico, dal 2007 è operativo un sito produttivo e di assistenza Mattei in Cina. Fondata nel 1919, Mattei è ancora oggi una società di proprietà familiare.

Compressore d’aria due stadi IEM serie CO

Motocompressore d’aria trasportabile tipo “VD-70” raffreddato ad acqua azionato da motore elettrico,1928. Il quartier generale di Mattei a Vimodrone


PANORAMA L’attuale gamma dei compressori industriali Mattei

Giulio Contaldi assume il ruolo di amministratore delegato della Mattei e la sede di Vimodrone diventa il quartier generale. Dagli anni ’80, accanto all’apertura dello stabilimento di Verdello-Zingonia (BG), inizia una massiccia espansione all’estero con la creazione di filiali negli Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Germania; una vocazione internazionale che continua negli anni 2000 con i nuovi uffici di rappresentanza in Russia, palette. Spagna e Singapore e l’inaugurazione L’efficienza energetica è l’aspetto su cui del primo sito produttivo in Cina nel negli anni più recenti si è concentrata 2007, diventato Mattei Suzhou nel l’attività di ricerca e sviluppo, 2015. Nello stesso anno, accanto allo per la realizzazione di soluzioni sviluppo dell’attività sui mercati del ecologicamente ed economicamente Sud-Est Asiatico, viene acquisita la più sostenibili. Nel 1998 nasce la prima società inglese Winton Engineering gamma Mattei a velocità variabile Ltd, specialista in soluzioni per la denominata Optima; nel 2000 è la volta fornitura di “energia on board”. della serie ad alta efficienza Maxima Mattei amplia il suo modo di fare che, con una velocità di rotazione business e, oltre ai compressori di soli 1.000 giri/min, è pensata per industriali, dagli anni ’80 inizia a applicazioni in cui si richiede una fornire il solo gruppo pompante fornitura di aria costante e uniforme per applicazioni OEM: le prime nel tempo. Agli obiettivi “green” di partnership, che durano ancora oggi, Mattei contribuiscono anche i sistemi sono quelle del settore veicolare alle di controllo, che garantiscono una quali si sono affiancate negli ultimi riduzione dei consumi di energia fino al anni anche quelle nel settore del 35%, i sistemi di recupero fino all’80% recupero dei gas. del calore industriale e il software di Oggi l’azienda conta 250 dipendenti e analisi dei consumi MIEM, già ideato 8 filiali nel mondo, produce oltre 6.500 alla fine degli anni ’90. compressori all’anno e li porta in più di L’ultima evoluzione delle macchine a 100 Paesi, per una quota d’esportazione del 75%. Il fil rouge della storia di Mattei è l’innovazione continua. Nata dall’intuizione del suo fondatore delle grandi potenzialità dell’aria compressa in campo industriale, l’azienda fin dai primi anni si è distinta per l’affidabilità, la compattezza, la silenziosità e l’efficienza delle sue macchine, caratteristiche connaturate alla Compressore ad alta efficienza Mattei Xtreme 90i presentato all’edizione 2019 di Hannover Messe. tecnologia rotativa a 14

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risparmio energetico è la nuova gamma Mattei Xtreme 90i, presentata alla recente edizione di Hannover Messe, che offre prestazioni ancora più elevate in termini di efficienza e di ecosostenibilità. Gli investimenti in R&D hanno permesso a Mattei di affrontare anche le fasi congiunturali più difficili, puntando sull’elevata customizzazione del prodotto e sui nuovi mercati legati alle fonti energetiche alternative: dall’apertura al mondo del recupero dei biogas, allo studio di soluzioni su misura per applicazioni veicolari, con particolare riferimento alla mobilità elettrica. Sotto il profilo imprenditoriale, l’azienda oggi è guidata dai figli di Giulio Contaldi, Giulio e Silvia, che, consapevoli del patrimonio di esperienza e valori acquisito in un secolo di attività e proiettati verso le nuove sfide cui l’industria è chiamata a rispondere, così concludono: “Il traguardo dei 100 anni di storia, che poche aziende italiane possono vantare, ci riempie di orgoglio per il lavoro svolto e per i risultati raggiunti nel mondo dell’aria compressa, di cui siamo stati pionieri con la grande intuizione della tecnologia rotativa a palette. C’è però anche la consapevolezza che questo sia un nuovo punto di partenza, non di arrivo. Diamo il massimo nel nostro lavoro quotidiano, ma abbiamo sempre un occhio proiettato verso un futuro sostenibile, a cui sono dedicati lo studio di compressori ancora più efficienti e l’adozione di modelli organizzativi del lavoro secondo la filosofia del Lean Management”. 


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PANORAMA

MOULDING EXPO 2019

DAL 21 AL 24 MAGGIO A STOCCARDA SI TERRÀ LA TERZA EDIZIONE DI MOULDING EXPO, UNA GRANDE OPPORTUNITÀ PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DEL LAVORO, STRINGERE NUOVE ALLEANZE E CREARE NUOVE OPPORTUNITÀ NELL’AMBIENTE DELL’INDUSTRIA 4.0 di Francesco Porta

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n una delle regioni più industrializzate d’Europa si terrà la terza edizione di Moulding Expo: la fiera riguarda non solo gli stampi industriali ma anche modelli e utensili e coinvolgerà oltre 700 espositori provenienti da tutta Europa con grande rappresentanza del nostro Paese, che con la Germania, ospite dell’evento, si accompagna al Portogallo e alla Turchia tra le nazioni col maggior numero di rappresentanti all’evento di quest’anno. Un’edizione che con fierezza annuncia di aver aumentato la percentuale degli espositori internazionali facendo salire di cinque 16

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punti la percentuale raggiunta la scorsa edizione - già soddisfacente - del 31% di espositori non tedeschi. La fiera ha anche aumentato sensibilmente il numero di ospiti e quest’anno mira a ingrandirsi ancora di più come ripetuto durante la presentazione dell’evento avvenuta a Lubiana (Slovenia) ad aprile. Moulding Expo nasce da quattro partners diversi: BVMF, VDMA, VDV e VDWF. Il Director manager della Association of German Tool and Mould Makers (la sopracitata VDWF), Ralf Dürrwächter ha presentato così la prossima edizione di Moulding Expo: “Tutti coloro che cercano di rendere più efficace il

processo di produzione scopriranno che Moulding Expo è il luogo ideale in Europa per trovare ispirazione, trovare possibili collaboratori o semplicemente restare aggiornato sulle nuove tecniche di lavoro”. Moulding Expo vuole infatti essere un vero e proprio punto di incontro tra le varie aziende; una piazza e un luogo di scambio per le industrie di tutto il mondo. Per questo quest’anno ci saranno diversi eventi collaterali per avvicinare gli ospiti e gli espositori: sono stati organizzati cicli di conferenze (nel padiglione 5) e tavole rotonde, mentre nei padiglioni 3 e 9 sarà possibile fotografare strumenti e stampi


di ultima generazione; i restanti sette padiglioni sono ovviamente dedicati agli espositori. Le numerose conferenze non hanno il solo obiettivo di aggiornare chi è già nel mestiere, ma specie gli studenti universitari che già sono stati invitati a prendere parte a questi incontri, vista la difficoltà che questi trovano nell’ambientarsi nell’industria 4.0 dopo i loro studi: infatti è difficile trovare del personale giovane con esperienza e con le giuste competenze al di fuori del mestiere.

Slovenia Ma perché la presentazione si è tenuta in Slovenia? A questa domanda ha risposto Hales Hančič, direttore di Tecos, una delle realtà, sul piano industriale, più importanti del Paese: a Tecos si appoggiano sessantacinque imprese slovene per le quali, tra le altre cose, l’azienda di Hančič realizza stampi 3d dei prototipi che vengono richiesti. “Tutte

le aziende slovene parteciperanno alla Moulding Expo” ha detto il direttore generale. “E chi non parteciperà in qualità di espositore verrà come visitatore”. Hančič ha poi sottolineato di quanto uno spazio come Moulding Expo sia indispensabile per la realtà Slovena che cerca di lanciarsi in campo Europeo

per ricoprire un ruolo più importante. “Tecos sta cercando nuovi partners, anche a lungo termine” ha concluso il direttore, che ha poi sottolineato l’importanza della collaborazione tra industrie. Solo collaborando è possibile battere la concorrenza dei paesi a basso salario. A proposito della situazione economica


PANORAMA

della Slovenia è intervenuto il Dottor Peter Wostner, segretario dell’ufficio del Governo sloveno sulla politica di sviluppo e connessione Europea, che ha mostrato rapidamente quale sia il piano per migliorare l’economia locale sfruttando una politica sempre più aperta al confronto con la realtà continentale. Il progetto è chiamato SRIP (Strategica Ricerca d’Innovazione e Partnerships) una dinamica che si basa su tre progetti chiave sulla realtà digitale, declinandola sulla tecnologia smart applicata alle Ralf Dürrwächter Director manager della Association of German Tool and Mould Makers

città e costruzioni. Ecco perché Moulding Expo è tanto importante per la Slovenia che si è fatta sponsor di una manifestazione che permette di raggiungere gli obiettivi dichiarati da Wostner, tramite la collaborazione tra aziende che creino una rete Europea e raccolgano in un unico spazio “le persone giuste al momento giusto”. La conferenza stampa si è conclusa con l’intervento di Bob Williamson, presidente della ISTMA World ossia l’associazione mondiale di costruttori di utensili che ha anche lui sottolineato quanto sia importante la collaborazione anche tra possibili concorrenti: Moulding Expo è un luogo anche per quello; è fondamentale per raccogliere informazioni e per unire chi cerca e chi offre. La manifestazione è utile anche per le piccole industrie che possono avere la possibilità di essere lanciate su una grande piazza internazionale. Il settore industriale è fermo senza la progressione degli attrezzi e degli stampi, secondo Williamson, che li reputa alla base della produttività: oltre il 30% delle rendite sulla produzione degli articoli in fabbrica sono direttamente riconducibili alla tecnologia impiegata per la realizzazione degli stessi. A proposito del piano SRIP e delle sue potenzialità in ambito di industria per il

settore automobilistico ha dimostrato di poter davvero dire la sua: gli ospiti della presentazione di Moulding Expo hanno avuto modo di vedere alcune delle aziende espositrici alla prossima fiera di Stoccarda: tra queste la Emo - Orodjarna Proizvodna družba, specializzata in stampi complessi e che ha lavorato per diversi modelli di auto per Mercedes, Audi, Porche e Bentler, Fiat, Dacia, Jaguar Opel e molte altri nomi del settore. Fondata nel 1984 si tratta di una delle più antiche azienda del settore sia a livello nazionale che europeo e basa la sua peculiarità nell’estrema varietà di modelli in grado di produrre. Sempre con l’attenzione rivolta all’avanguardia tecnologica sono in grado di soddisfare ogni richiesta di messa in serie di pezzi delle più svariate forme di design e dei pezzi che del materiale di fabbricazione. Poco lontano dalla sede di Emo si trova la sede della Tecos, che oltre a produrre stampe 3d per le aziende che si appoggiano al personale del gruppo di Hančič offre anche, se richiesto, ruoli da management per le aziende più piccole. Tecos offre anche dei test sui prototipi che vengono a loro commissionati e verificano la tenuta dei loro materiali, in genere plastiche di origine vegetali (per lo più con fibre di banana e arancia); possono anche realizzare delle produzioni in serie di oggetti di piccola o media grandezza: molte start up si appoggiano a loro per questo servizio che svolgono in tempi più rapidi rispetto a enti concorrenti. Un’altra azienda che si inserisce nel mercato automobilistico è la Gorenje, ma che ha diversificato le sue specializzazioni con grande successo: l’azienda si è espansa velocemente tanto da attirare gli occhi degli investitori cinesi: non solo parti di automobili ma anche utensili per la costruzioni di mobili ed elettrodomestici. In sessantacinque anni di attività la sede dell’azienda si è ingrandita parecchio, ma visto la diversificazione e l’abbondanza di lavoro ha bisogno di più spazio. La Moulding Expo aprirà tra qualche giorno i battenti e si propone come una grande opportunità per migliorare la qualità del lavoro, stringere nuove alleanze e creare nuove opportunità nell’ambiente dell’industria 4.0. 


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IVS 2019 INDUSTRIAL VALVE SUMMIT PRESENTATA LA TERZA EDIZIONE DEL SUMMIT DELLE VALVOLE INDUSTRIALI: PRESENZA RECORD DI ESPOSITORI, NUOVO OSSERVATORIO SUL SETTORE E STUDI DI MERCATO, CONVEGNI ED EVENTI GRATUITI AI PARTECIPANTI E DELEGAZIONI PROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO. a cura della redazione

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a terza edizione di IVS Industrial Valve Summit, il più importante evento internazionale dedicato alle tecnologie delle valvole industriali e alle soluzioni di flow control, promosso da Confindustria Bergamo ed Ente Fiera Promoberg, che si svolgerà a Bergamo il 22 e 23 maggio prossimi, è entrata già nella storia per i suoi numeri record, che hanno decretato un successo senza precedenti. Tutti gli spazi espositivi sono andati esauriti in brevissimo tempo. All’evento parteciperanno 250 aziende dislocate su 2 padiglioni per un totale di 13.000 mq di esposizione. Alla Fiera di Bergamo sono attesi oltre 10.000 visitatori, quasi il triplo dei 3500 della prima edizione del 2015 e circa il 30% in più 20

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delle 8000 presenze registrate nel 2017. L’edizione 2019 di IVS - Industrial Valve Summit è caratterizzata dall’impegno e dagli sforzi fatti dagli organizzatori per aumentare l’internazionalizzazione degli espositori e lo standing delle delegazioni presenti. Sforzi che hanno decisamente raggiunto l’obiettivo sperato. Grazie alla rinnovata sinergia con ANIMA e ICE, saranno presenti alla Fiera dieci delegazioni provenienti da Angola, Azerbaigian, Egitto, Indonesia, Libano, Malesia, Myanmar, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi. Molta attenzione è stata riservata alla creazione di occasioni commerciali già nei giorni della Fiera. Nel dettaglio, presso lo stand ANIMA e ICE saranno create delle aree dedicate agli incontri B2B e

la programmazione dei meeting con le delegazioni saranno gestite da un’apposita piattaforma digitale che sarà attivata pochi giorni prima dell’inizio fiera e a cui sarà sufficiente iscriversi. Rimanendo in tema di presenze internazionali, ICE, con IVS, porterà a Bergamo delegazioni provenienti da Algeria, Corea del Sud e Ghana mentre il Ministero degli esteri porterà ulteriori due delegazioni. Inoltre, gli organizzatori di IVS confermano la presenza di una cinquantina di invitati di standing primario fra decisori, operatori e speaker internazionali. Per quanto riguarda la parte convegnistica di IVS, da quest’anno è stata introdotta una nuova formula che offrirà a tutti i visitatori e congressisti la possibilità,


previa registrazione on-line, di accedere gratuitamente a tutti gli eventi in programma. In occasione del convegno di apertura di IVS 2019, verrà presentato l’Osservatorio Confindustria Bergamo-Prometeia “The oil & gas valve industry in Italy”. Il nuovo Osservatorio fotografa lo stato del settore ed evidenzia, tra l’altro, un fatturato complessivo di circa 3.2 miliardi di euro. Le 290 imprese (di cui il 94% PMI) che costituiscono l’industria italiana delle valvole per Oil&Gas rappresentano una delle “eccellenze nascoste” del Made in Italy, il cui contributo è paragonabile a quello garantito da altri settori più noti come ad esempio la maglieria, gli alcolici o il biomedicale. Inoltre, con una quota di fatturato estero pari all’80% il comparto ha numeri da primato anche per l’export e le imprese italiane produttrici di valvole per l’Oil&Gas si confermano un’eccellenza anche su scala europea: in base agli ultimi dati disponibili, quasi 1/3 di tutte le valvole industriali prodotte in Europa è “Made in Italy”. Infine il territorio di Bergamo rappresenta il fulcro di un distretto industriale che, nel raggio di 100 km dalla provincia, genera oltre il 90% della produzione nazionale del comparto. Oltre all’Osservatorio realizzato con Prometeia, Confindustria Bergamo ha commissionato a ICE due studi di mercato su Russia e Emirati Arabi, che verranno presentati sempre nei giorni di fiera a fine maggio. “IVS è strategico per Confindustria Bergamo come iniziativa a sostegno delle filiere industriali di eccellenza del territorio e delle PMI che, in questo settore, rappresentano il 94% delle aziende di produzione di valvole” – ha affermato Aniello Aliberti, vice presidente di Confindustria Bergamo con delega all’internazionalizzaione Inoltre, come emerge dall’Osservario Confindustria Bergamo-Prometeia che verrà presentato per intero in occasione della fiera, nonostante un biennio di perdite cumulate del 10%, a consuntivo del 2018, l’export italiano del settore

segna un +2.8%, interrompendo il trend negativo del 2016–2017. Certi mercati sono trainanti come Asia, Europa Occidentale e Nafta che segnano rispettivamente +11%, +6% e +5%, ma ci sono quote da recuperare nell’Europa non UE e nell’area MENA. Anche per questo motivo, abbiamo aumentato lo sforzo per invitare più delegazioni estere ed esperti stranieri a Bergamo, e investito per una maggiore conoscenza della filera e dei mercati più interessanti grazie sia all’Osservatorio sia ai nuovi studi realizzati insieme a ICE”. “L’efficace partnership tra Confindustria Bergamo e Promoberg, unita all’eccellenza delle imprese coinvolte, ha consentito a IVS di diventare in poco tempo un appuntamento di riferimento mondiale. – ha sottolineato Ivan Rodeschini, Presidente dell’Ente Fiera Promoberg – Nel 2019 tutti gli spazi espositivi al coperto della Fiera sono andati esauriti in poco tempo e l’incremento rispetto alla prima edizione è stato pari al 115%, mentre il numero degli espositori è cresciuto del 66%, passando da 150 a 250. IVS è nata come una bella scommessa, che abbiamo affrontato con piacere e determinazione, certi delle nostre competenze. Visti i risultati della terza edizione, possiamo dire che la sfida è stata vinta grazie al

contributo di tutti i soggetti convolti, in primis delle aziende presenti a IVS con i propri stand. Il summit oggi rappresenta un efficace strumento di business per gli operatori e una piacevole opportunità per la promozione del nostro territorio a livello internazionale.” “Per la prima volta, IVS e VALVEcampus hanno reso gratuita la partecipazione ai convegni e agli eventi organizzati per il summit – ha detto Maurizio Brancaleoni, Presidente di VALVEcampus – Questa formula è innovativa rispetto ad altre analoghe manifestazioni internazionali e siamo sicuri che sarà apprezzata da tutti i visitatori ed espositori presenti. Nonostante non siano previsti pagamenti da parte degli utenti, il programma del summit 2019 è ricco più che mai, a partire dalla presentazione del Rapporto realizzato con SAI sulla percezione e apprezzamento delle forniture di valvole industriali italiane nel mondo, fino alle 6 sessioni di lavori previste tra il 22 e 23 maggio. Tutti i visitatori avranno la possibilità di interagire con i vari stakeholder e potranno accedere alla nuova piattaforma denominata IVSVALVECAMPUS Knowledge Sharing Platform che permetterà di scaricare tutta la documentazione predisposta e presentata nelle giornate di IVS. 


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nLIGHT LANCIA IL NUOVO FIBER LASER CORONA 5KW nLIGHT® IL 22 OTTOBRE HA ANNUNCIATO L’INTRODUZIONE DEL CORONA™ CFX-5000. a cura della redazione

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uesto è il primo laser in fibra disponibile in commercio con caratteristiche di fascio programmabile che combina i vantaggi di velocità e costi dei laser in fibra tradizionali con la qualità superiore che si ottiene con i laser CO2 nel taglio dei metalli. “I vantaggi della tecnologia Corona in termini di qualità del taglio, gamma di spessori e finestra di processo sono stati dimostrati dai costruttori di macchine. Le nostre aspettative iniziali sono state di gran lunga superate”, afferma Jake Bell, General Manager della divisione Industrial Lasers. “Siamo entusiasti che diversi integratori presenteranno i laser nLIGHT con tecnologia Corona nelle prossime fiere europee e nordamericane”. I laser Corona di nLIGHT consentono a un utente finale di regolare le dimensioni e la forma del fascio di uscita: scegliendo tra piccoli diametri con profili top-hat fino a diametri maggiori con profili a forma anulare in base alle esigenze della loro applicazione. Il tuning del fascio viene effettuata in tempo reale con il laser che funziona a piena potenza senza alcun costo, complessità o rischio di affidabilità inerenti alle ottiche free-space o alle soluzioni che combinano fasci diversi. I clienti hanno dimostrato che le prestazioni di un laser Corona con potenze di uscita da 3 a 5 kW sono superiori a quelle dei laser a potenza più elevata ma con caratteristiche a di fascio invariabili”, 22

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aggiunge Bell. “Ci impegniamo ad offrire ai nostri clienti prodotti differenziati che favoriscano la loro crescita e il vantaggio competitivo.” L’introduzione dei laser in fibra Corona CFX-3000, Corona CFX-4000 e Corona CFX-5000 proseguirà la leadership di nLIGHT nell’innovazione dei laser di alta potenza.

nLIGHT, Inc. nLIGHT è un fornitore leader di laser a semiconduttori e in fibra ad alta potenza per applicazioni industriali, di microfabbricazione, aerospaziali e militari. I nostri laser stanno cambiando non solo il modo

in cui le cose sono fatte ma anche le cose che possono essere fatte. Con sede a Vancouver, Wash., NIGHT impiega oltre 1.000 persone negli Stati Uniti, in Cina e in Finlandia. Scopri di più su nLIGHT su www.nlight.net.

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SORALUCE SUMMIT 2019 SORALUCE SUMMIT È STATO IL PUNTO DI INCONTRO TRA PROFESSIONISTI DEL SETTORE E LE NUOVE TECNOLOGIE E SVILUPPI DI SORALUCE CHE SI È TENUTO DAL 20 AL 22 MARZO NEL NUOVO IMPIANTO PRODUTTIVO PORTAL FACTORY, IL CENTRO DI PRODUZIONE PIÙ COMPLETO E AVANZATO PER MACCHINE A PORTALE DI GRANDI DIMENSIONI E AD ELEVATE PRESTAZIONI. Cristina Gualdoni 24

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n’opportunità unica per sperimentare, con i migliori specialisti in fresatura, tornitura verticale e rettifica, le capacità di SORALUCE in condizioni di lavorazione reali. Nel SUMMIT SORALUCE | PORTAL SERIES, sono stati presentati i vantaggi delle nuove soluzioni e tecnologie legate alla nuova generazione di macchine a portale SORALUCE, una gamma completa che comprende macchine a portale tipo gantry, macchine multitasking, macchine con traversa fissa o mobile e una gamma di teste e altre opzioni. Questo sviluppo strategico, multiprodotto e multi-tecnologico, ha portato SORALUCE a diventare un fornitore integrale di soluzioni di lavorazione. In quanto tale, SORALUCE si concentra sullo sviluppo di soluzioni tecnologiche che rispondono a un’ampia varietà di esigenze dei clienti, aumentando al massimo l’efficienza e la produttività. La nuova gamma gantry multitasking offre grande capacità di asportazione, maggiore precisione, capacità di fresatura, tornitura e rettifica, un’area di lavoro adattata alle esigenze del cliente, lavorazione con teste di fresatura e tornitura secondo le esigenze

del cliente. SORALUCE ha anche presentato il NUOVO Portal Factory, che oltre ad essere la sede del Summit, è il centro di produzione più completo e avanzato per macchine a portale di grandi dimensioni e ad alte prestazioni. Il nuovo PORTAL FACTORY è un passo molto importante nello sviluppo di una gamma di MACCHINE A PORTALE, offrendo così una risposta alla crescente domanda di lavorazione di pezzi di grandi dimensioni. La struttura è focalizzata esclusivamente su questa tipologia di macchine, che coprono tutta l’attività produttiva, oltre ai progetti di ricerca e sviluppo della gamma Gantry. Il nuovo impianto ha comportato un investimento di 9 milioni di euro. Ha una superficie utile di 4.900 m2 (140 metri di lunghezza e 35 metri di larghezza e 17 metri di altezza), che consente la produzione di grandi macchine. La capacità del carroponte è di 80 tonnellate. Il nuovo PORTAL FACTORY, inaugurato durante il PORTAL SUMMIT, è una pietra miliare nel piano strategico SORALUCE 2017-2020. Questo piano è finalizzato all’ampliamento della gamma di prodotti, alla

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differenziazione tecnologica, allo sviluppo dei settori di clientela e al consolidamento della presenza di SORALUCE nei nuovi mercati internazionali. Un investimento importante fatto per consolidare sempre più il rapporto con i clienti e per offrire servizi “di prima classe”. Durante l’evento infatti sono stati mostrati speciali progetti completi sviluppati appositamente per alcuni clienti in uno stretto lavoro di R + S + i con il supporto del suo centro di ricerca IK4IDEKO.

Soluzioni multitasking per aumentare la produttività e la precisione dei processi di lavorazione Le soluzioni multitasking, che consentono di integrare diverse lavorazioni nella stessa macchina, consentono di ridurre i tempi di ciclo, ridurre i costi e aumentare l’efficienza dei processi di lavorazione. In questo contesto, il produttore europeo di macchine utensili SORALUCE ha riformulato il concetto di multitasking, tradizionalmente associato all’integrazione di tornitura e fresatura in un’unica macchina, grazie allo sviluppo di tecnologie avanzate che consentono di incorporare anche la rettifica. Quest’ultima operazione costituisce la fase con i più alti requisiti di precisione del processo di lavorazione e culmina nella produzione di pezzi industriali ad alto valore aggiunto. “Le tecnologie che abbiamo sviluppato in SORALUCE rendono possibile che le diverse fasi del processo di lavorazione dei componenti possano essere eseguite nella stessa macchina in modo efficiente e con risultati di alta precisione”, afferma Andres Mazkiaran, responsabile del reparto Soluzioni Multitasking di SORALUCE. Il concetto multitasking sviluppato dall’azienda, che può essere incorporato nella gamma completa di macchine del produttore, presenta grandi vantaggi come la riduzione dei tempi di carico, scarico e allineamento dei pezzi, poiché eseguire i diversi compiti in un’unica macchina, consentirà di effettuare queste operazioni una sola volta. 26

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Ma, in aggiunta, la scelta di un sistema multitasking consente di ridurre l’investimento nel numero di apparecchiature, riduce lo spazio necessario nell’impianto e ottimizza la quantità di risorse necessarie. Inoltre, i sistemi multitasking sono versatili, compatti, offrono una grande flessibilità, migliorano l’efficienza del processo e rendono possibile la produzione di piccoli lotti in modo efficiente. I centri multitasking SORALUCE sono dotati di teste multitasking ad elevata coppia e tavole SORALUCE che hanno un’elevata versatilità che consente la lavorazione di pezzi di diverse dimensioni e geometrie. Con una vasta esperienza nel campo della fresatura e tornitura, SORALUCE sviluppa cicli personalizzati, che completano i sistemi dei produttori di controlli numerici (CNC), come la gestione cinematica delle teste, che, mediante un correttore di utensili unico nel suo genere, facilita la programmazione di singolari geometrie e rende possibile il passaggio da un processo all’altro in soluzioni multifunzione o cicli personalizzati per diversi processi di fresatura, tornitura e rettifica. SORALUCE SUMMIT | PORTAL SERIES ha permesso di valutare in situazioni reali le capacità e i vantaggi di queste interessanti opzioni. Come previsto, la tecnologia applicata è stata uno dei punti salienti durante il Summit e SORALUCE ha dimostrato la sua capacità per portare grandi soluzioni a problemi comuni nella lavorazione.

Soluzioni di smorzamento delle vibrazioni per aumentare la capacità di rimozione del truciolo durante la lavorazione La produttività della macchina utensile è spesso correlata alla capacità di asportazione. Diversi parametri, alcuni relativi alla macchina stessa, come la potenza e la dinamica, e altri legati al processo, come utensili, materiale da lavorare, e pezzo stesso, determinano il tasso di rimozione del truciolo che è possibile ottenere. Tuttavia, è normale

avere a che fare con problemi relativi alle vibrazioni. Il suo aspetto può limitare le condizioni di lavorazione predefinite, oltre a causare problemi di rumorosità, cattiva finitura o persino rottura degli utensili. La sua eliminazione è una sfida per qualsiasi utente. Questa sfida ha ottenuto risposta adeguata da SORALUCE, che ha sviluppato diverse soluzioni che permettono l’eliminazione di chatter o vibrazione autorigenerativa, e quindi di aumentare la capacità di asportazione della macchina e aumentare l’efficienza dei processi di lavorazione. Questo è un campo in cui l’azienda ha lavorato con successo per diversi anni e dove i risultati ottenuti le sono stati riconosciuti con prestigiosi riconoscimenti. Nello specifico, i team di esperti in comportamento dinamico di SORALUCE e il suo centro tecnologico IK4-IDEKO hanno sviluppato il sistema Dynamic Workpiece Stabilizer (DWS), che era anche parte delle dimostrazioni durante il SURALUCE SUMMIT | PORTAL SERIES. Questo sistema, brevettato, consente l’eliminazione delle vibrazioni generate in genere nella lavorazione di parti flessibili. Il DWS è un dispositivo di smorzamento attivo integrato da un controllo e uno o più attuatori inerziali posizionati sul pezzo da lavorare. “Uno dei suoi principali vantaggi è il miglioramento della finitura superficiale nelle aree in cui il pezzo presenta una maggiore flessibilità, nonché la possibilità di aumentare la produttività poiché consente di effettuare passaggi più profondi senza problemi di vibrazione. La sua semplicità d’uso, la sua adattabilità alle diverse parti e la sua portabilità sono altri vantaggi offerti da questo dispositivo “, afferma Xabier Mendizabal, Direttore R & S di SORALUCE. Il DWS, uno sviluppo pionieristico nel mercato, offre una soluzione efficace ai problemi associati alla lavorazione di pezzi flessibili, migliorando le alternative tradizionali, come la progettazione di costosi strumenti speciali o l’uso di soluzioni più precarie e meno efficaci.

Un altro degli sviluppi di SORALUCE è il DAS +, un sistema intelligente che supervisiona il processo di lavorazione e, in caso di chatter, seleziona la migliore alternativa tecnologica per eliminare le vibrazioni. Dotato di un’interfaccia utente che consente di controllare l’evoluzione del processo, DAS + incorpora diverse strategie per l’eliminazione delle vibrazioni, come lo smorzamento attivo della ram, la regolazione della velocità di rotazione dell’utensile - mediante la selezione automatica della velocità ottimale - e l’oscillazione armonica della velocità del mandrino. La soluzione, che è già disponibile per equipaggiare le nuove macchine, può anche essere installata, su richiesta, su macchine già in funzione. Il sistema consente di ottenere un aumento della produttività fino al 300%, una capacità di taglio del 100% nell’intero carico di lavoro. Inoltre, DAS + migliora la qualità della superficie delle parti prodotte, aumenta la vita utile degli utensili, aumenta la robustezza dei processi e riduce l’usura dei componenti interni della macchina. Per migliorare la stabilità dei processi di lavorazione, SORALUCE oltre al DWS o al DAS + offre la possibilità di ricevere un servizio di consulenza, consistente nello studio di metodi e strategie di lavorazione esistenti, un’analisi dell’origine vibrazioni e l’approccio alle soluzioni ottimali per affrontare i problemi di chatter che possono comparire.

Sistema di visione avanzato per l’allineamento di pezzi di grandi dimensioni La lavorazione di pezzi grezzi richiede una procedura di adattamento in macchina prolungata e molto difficile, che richiede l’uso di tecnologie complesse che rendono il processo di produzione più costoso e allungano i tempi di attrezzaggio improduttivi. Questa fase di preparazione dei pezzi, che a volte richiede più tempo rispetto alla lavorazione stessa, comporta la misurazione ed il calcolo dell’allineamento del pezzo per confermare che contiene M &A | MAGGIO 2019

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dei grezzi e consente di aumentare la disponibilità delle macchine, effettuando le misure ed il montaggio tramite moduli esterni. Il sistema modulare VSET garantisce la qualità dei pezzi derivanti da processi precedenti come fusione e saldatura; aumenta la produttività della macchina e standardizza le procedure di allineamento della macchina senza la necessità di profili specializzati. In breve, il sistema SORALUCE VSET è la soluzione che ottimizza i preparativi prima dei processi di lavorazione e pone SORALUCE all’avanguardia nell’innovazione industriale.

Smart HMI

sovrametallo sufficiente su tutte le superfici che devono essere lavorate e per garantire, in questo modo, che sia possibile ottenere il risultato finale. Dopo queste due fasi, viene eseguita una terza operazione volta ad allineare il pezzo nella macchina. Per ottimizzare questo processo, SORALUCE ha mostrato durante il Portal Summit il suo sistema VSET basato sulla visione tecnologia 3D della fotogrammetria, attraverso VSET Measuring e VSET Fitting, garantisce l’esecuzione delle fasi di misurazione e adattamento in modo rapido e sicuro. Queste due fasi vengono eseguite all’esterno della macchina, aumentando la disponibilità della macchina e la produttività trasferendo i tempi di misurazione delle sonde, le regolazioni e le correzioni nell’ambiente esterno alla macchina. Per portare a termine il processo completo con la massima agilità, l’azienda ha sviluppato e incorporato in tale soluzione un terzo modulo che costituisce un sistema di allineamento che consente la perfetta lavorazione delle parti grezze con parametri di velocità, semplicità e precisione. Questo terzo modulo, chiamato VSET ALIGNMENT integra i processi eseguiti dal VSET Measuring e VSET 28

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Fitting, in quanto permette di integrare automaticamente i risultati delle misure ottenute in queste fasi nel controllo numerico della macchina stessa e quindi procedere all’allineamento in macchina, riducendo con il nuovo software fino al 70% il tempo complessivo dell’intero processo. Il processo VSET inizia con il calcolo del sovrametallo per la definizione dell’allineamento ottimale del grezzo. Il modulo di misurazione VSET utilizza la tecnologia fotogrammetrica per eseguire la misurazione del pezzo mediante diversi punti di riferimento o marcatori ottici situati in diverse aree della superficie. Una volta completato questo processo, il sistema di raccordo confronta automaticamente le informazioni ottenute con la geometria finale del modello 3D del pezzo al fine di eseguire un calcolo ottimale dei punti di riferimento locali. Il report generato da questo secondo modulo viene inviato alla macchina in modo che il nuovo VSET ALIGNMENT, installato nel controllo della macchina, esegua l’allineamento del pezzo in base al sistema di coordinate predeterminato. L’incorporazione di questo nuovo modulo offre una soluzione efficace per ridurre il tempo impiegato nei processi di allineamento, adattamento e misurazione

L’interfaccia, chiamata SORALUCE Smart HMI, è presentata su un touch screen widescreen da 24 pollici. La soluzione si basa su un nuovo display compatibile con il controllo TNC 640 Heidenhain. Il sistema consente di visualizzare informazioni aggiuntive in un’area dello schermo adiacente al pannello di controllo, aumentando le informazioni disponibili per l’operatore. La visualizzazione di quest’area può essere alternata con l’opzione a schermo intero, consentendo una visualizzazione più dettagliata. SORALUCE incorpora, in questo nuovo spazio, diverse applicazioni volte a facilitare il compito dell’operatore della macchina, rendendo accessibili nuove funzioni in un unico ambiente di lavoro. Tra questi, possiamo trovare applicazioni per la visualizzazione di disegni, documentazione relativa al processo di lavorazione, calcolo delle condizioni di lavoro, accesso ai manuali utente o visualizzazione dell’area di lavoro tramite telecamere fisse gestibili dall’utente, tutto questo contemporaneamente al programma in esecuzione. Una delle applicazioni straordinarie che SORALUCE ha incorporato nella sua Smart HMI è la funzione di modifica del programma che è simultanea al processo di produzione. Attraverso questa applicazione è possibile eseguire un programma di produzione nell’area di controllo, mentre un altro viene modificato nella nuova sezione estesa. 


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STORIA

di copertina IGUS

PER NON FERMARSI MAI IGUS PROSEGUE NELLA SUA POLITICA DI PROFONDA INNOVAZIONE SPINGENDO ANCORA DI PIÙ SUGLI ASPETTI CHE POSSONO FACILITARE IL PASSAGGIO DA UNA FABBRICA TRADIZIONALE A UNA SMART FACTORY, ALLUNGANDO IL PASSO RISPETTO AL MERCATO di Paolo Beducci

Controllo intelligente dei cavi nella smart factory: il sistema CF.D igus informa per tempo in caso di cambiamenti nelle caratteristiche di trasmissione dei cavi bus

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uante volte ci siamo trovati con una lavorazione ferma e una produzione bloccata per un guasto da pochi euro? Molto più spesso di quanto si possa immaginare. Oggi con la crescita impetuosa della digitalizzazione della produzione e della smart factory, paradossalmente sono proprio i guasti da pochi euro, quelli di secondaria importanza a creare i danni peggiori. Almeno in rapporto al costo della riparazione. Questo accade anche perché oramai, dove è presente il concetto di smart factory, tutti i macchinari e tutte le attività aziendali sono monitorate passo passo, così da evitare il più possibile fermi macchina non programmati. Un esempio viene dai processi manutentivi che in una qualsiasi azienda minimamente strutturata, sono schedulati con anticipo e sincronismo assoluto. Tutto questo però non sempre basta. Perché resta sempre qualche nervo scoperto nel sistema nervoso che gestisce l’azienda. Si deve perciò arrivare a prevedere l’imprevisto. Che di solito arriva proprio da quegli elementi che molto raramente sono oggetto di verifica preventiva. Un esempio per tutti: i cavi bus nei sistemi per catene portacavi. Una interruzione lungo una qualsiasi di queste linee di trasmissione significa lo stop alla produzione. Facendo propria questa tematica, igus è stata la prima al mondo a presentare un sistema in grado di monitorare i cavi per trasmissione dati all’interno delle catene portacavi nella fabbrica digitale, abbattendo in questo modo il rischio di stop indesiderati e quindi dannosi per la produzione. Si tratta di un concetto assolutamente nuovo che monitora le minime variazioni nelle caratteristiche di trasmissione. Infatti CF.D, questo il nome del sistema ideato da igus, è in grado di individuare anche i cambiamenti minimi nelle caratteristiche di trasmissione e riesce a individuare i punti a rischio rilevando in tempo utile malfunzionamenti dell’impianto, eliminando di fatto i costi imprevisti che ogni perdita di produzione non pianificata comporta. Ma come funziona il sistema messo a punto dalla casa tedesca? I carichi meccanici nelle catene portacavi, possono modificare le caratM &A | MAGGIO 2019

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STORIA

di copertina

Strumenti online, cavi e cuscinetti intelligenti e robotica low-cost – i prodotti in plastica di igus diventano componenti high-tech. (Fonte: igus GmbH)

teristiche di trasmissione degli stessi cavi bus. Una evidenza che non solo può dipendere dagli spostamenti lineari, ma che in caso di movimenti tridimensionali può assumere una valenza ancora più significativa. Un esempio è il classico robot antropomorfo con i suoi movimenti spesso articolati e complessi. Un possibile risultato di questi movimenti ripetuti migliaia di volte può essere il verificarsi di una serie di interruzioni (magari minime, ma pur sempre interruzioni) nella trasmissione dei dati. igus, sicuramente lo specialista nelle motion plastics, ha affrontato il problema individuando un sistema in grado di rilevare in anticipo il deterioramento del cavo. Questo sistema è formato da una unità di valutazione e un modulo di risposta integrati all’inizio e al termine del cavo bus in movimento. Nell’armadio elettrico solitamente è collocata l’unità di valutazione, posizionata sul lato fisso mentre il modulo di risposta è piaz-

zato di solito nella scatola di distribuzione che si trova all’estremità mobile del sistema. Questi due componenti (valutatore e risponditore) si scambiano speciali pacchetti di dati con il compito di effettuare misurazioni che permettano di valutare la qualità del cavo in modo permanente attraverso la lettura del numero di pacchetti di dati trasmessi, di quelli persi e di quelli danneggiati. Fin quando i feed back rientrano nei parametri stabiliti, il sistema continua a lavorare senza interruzioni e senza allarmi. Nel momento in cui si raggiunge una certa soglia predefinita si attiva una spia LED (di colore giallo) che può essere attivata anche sfruttando una connessione di rete e quindi visualizzata su un computer attraverso un normalissimo browser. Al raggiungimento di una seconda soglia di allarme si attiva una seconda spia LED (in questo caso rossa) e viene indicata la presenza di un guasto nel sistema di trasmissione del dato. In questo modo le persone addette alla

TEACH’DAYS, LA FORMAZIONE MOTION PLASTICS PER TECNICI E PROGETTISTI.

Progettare una macchina, scegliere un componente adeguato ed affidabile, ingegnerizzare un particolare speciale e trovare chi lo può realizzare… Non è semplice. Proprio per questo motivo - per aiutare i tecnici nel loro lavoro di tutti i giorni - igus Italia ha organizzato i TEaCH’DAYS: sessioni di lavoro completamente gratuite, rivolte a tecnici e progettisti per scoprire i vantaggi delle motion plastics, saper individuare il prodotto giusto in base alle esigenze e all’applicazione e imparare ad usare gli strumenti che igus mette a disposizione e che possono semplificare la vita del progettista 4.0. Il 20 marzo scorso al Museo Ferrari di Maranello, si è svolta la giornata dedicata alla progettazione di sistemi per catene portacavi e applicazioni robotiche con una sessione incentrata sulle smart plastics per l’industria 4.0. Il 4 aprile al Museo Alfa Romeo di Arese, si è tenuta la sessione dedicata ai cuscinetti autolubrificanti, sistemi lineari e soluzioni di automazione e robotica modulari e low-cost. igus, forte del successo di questa edizione, sta già programmando altre due date per il mese di novembre. Difatti, con più di 50 partecipanti ad ogni giornata, l’iniziativa è stata molto positiva e i clienti hanno apprezzato la concretezza e l’applicabilità dei temi trattati.

Cristian Pierobon presenta la gamma triflex per la robotica Teach’Days igus – 20 marzo – Museo Ferrari di Maranello

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Fabio Vespa risponde ai progettisti che chiedono informazioni sulle soluzioni per l’automazione lineare - Teach’Days igus - 4 aprile - Museo Alfa Romeo di Arese


INTERVISTA

manutenzione possono individuare rapidamente l’origine del problema semplicemente osservando l’armadio elettrico. L’aspetto più interessante di questa tecnologia è che il sistema permette di monitorare un cavo in modalità dinamica, senza la necessità di aggiungere cavi di misurazione o cavi sacrificali. “Il risultato raggiunto con CF.D dai tecnici di igus - spiega Sergio Villa country manager Italia della società tedesca - è il frutto di un lavoro iniziato ormai diversi anni addietro con lo studio e la nascita di una vera e propria famiglia di prodotti che si integra nell’ambiente per la manutenzione predittiva e che chiamiamo “isense”. Il sistema ideato, parte dal concetto che è possibile aggiungere intelligenza anche a prodotti apparentemente meno nodali rispetto alla smart factory. In effetti l’aggiunta di sensori e moduli di monitoraggio ai prodotti in movimento come nel caso delle nostre catene portacavi, dei cavi, ma anche di guide lineari e cuscinetti, aggiungono intelligenza al prodotto mettendo l’utilizzatore nelle condizioni di avere un aiuto sostanziale al miglioramento della propria attività produttiva”. La strategia di igus sotto il profilo dell’integrazione dei propri prodotti nella smart factory è indirizzata all’assoluta integrazione nel sistema infrastrutturale del cliente. Una scelta che è stata subito apprezzata dalle aziende che più di altre necessitano di mantenere i livelli produttivi sempre al massimo delle possibilità. La possibilità offerta di provvedere alle riparazioni monitorando l’usura durante l’utilizzo corrente e avvisando l’operatore con

SERGIO VILLA: DECIFRARE E ANTICIPARE LE TENDENZE DI MERCATO Sergio Villa in qualità di country manager di igus Italia è senza dubbio la persona deputata a darci indicazioni su come sta evolvendo il mercato di settore, sia sotto l’aspetto commerciale ma anche dal punto di vista tecnologico. Sig. Villa partiamo dai dati: come si è chiuso il 2018 e come sta procedendo l’anno in corso? L’anno scorso, il fatturato complessivo del gruppo igus è aumentato dell’8,5% attestandosi a 748 milioni di euro. La nostra filiale, igus Italia, ha chiuso con un incremento del 9,5% rispetto al 2017. Quest’anno, il primo trimestre ha fatto registrare un consolidamento con un +1,2 % a fine marzo. Contiamo però su un buon livello del portafoglio ordini per migliorare nei mesi a venire. A cosa è dovuto il rallentamento nella crescita degli ultimi mesi? Lo scenario rispetto ad un anno fa è cambiato completamente, allora eravamo impegnati a fronteggiare il rispetto dei termini di consegna e i ritardi dovuti al boom degli ordini dei mesi precedenti e di buona parte del 2017, oggi - al contrario - assistiamo ad un rallentamento a livello internazionale, dovuto a varie cause: dall’incertezza sui dazi, alla crisi di strategie nel settore trainante dell’automotive, al calo delle macchine utensili. Purtroppo, in Italia, questi aspetti sommati ad una stagnazione del Pil hanno appesantito la situazione creando un clima faticoso. Sergio Villa, Country Manager di igus Italia.

Quali le contromisure che state prendendo? igus cresce in modo organico ed esplora continuamente nuovi mercati e nuovi settori con una “mentalità da start-up”. Anche l’enorme archivio dei test-data raccolto in più di 25 anni di prove eseguite nel nostro laboratorio industriale ci permette di fare la differenza. In genere, ci difendiamo dalle oscillazioni di mercato continuando ad investire in R&D, nella ricerca continua di nuovi clienti e di nuove applicazioni. Puntiamo sui settori e prodotti più innovativi, quali robotica modulare e low-cost, stampa 3D e Lasersint, energia green. Anche le nostre soluzioni Plug&Play, come ad esempio i sistemi readychain di catene portacavi preassemblate con tutti i loro vantaggi per i clienti, rimangono un punto di forza nella nostra gamma.

Richard Habering illustra le soluzioni smart plastics – Teach’Days igus – 20 marzo – Museo Ferrari di Maranello

allarmi su display, ma anche su tablet, PC o smartphone è un plus molto attrattivo per gli utilizzatori. “È chiaro – spiega ancora Sergio Villa – che siamo in una fase di grande innovazione sotto questo profilo: le plastiche intelligenti sono già in grado di prevedere la durata di numerose applicazioni per i clienti, ad esempio nel settore automotive. Lo spiegava il collega Richard Habering durante i nostri recenti TEaCH’DAYS: un fermo di poche ore su una linea automotive spesso rappresenta perdite che si possono quantificare in centinaia di migliaia di euro. Scegliere le smart plastics rappresenta un vantaggio predittivo e un’opportunità che le aziende sono interessate a sfruttare.”  M &A | MAGGIO 2019

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SPECIALE LAMIERA PRIMA INDUSTRIE

IL VERO PRODOTTO È

l’innovazione

PRIMA INDUSTRIE È L’AZIENDA CHE HA FATTO - DELIBERATAMENTE DELL’INNOVAZIONE IL PROPRIO CORE BUSINESS; CONSAPEVOLE CHE DA QUESTA SCELTA SAREBBERO NATI SOLO PRODOTTI ECCELSI. UN CONCETTO CHE UNITO ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE HA FATTO FIORIRE UNA DELLE REALTÀ PIÙ BELLE DEL PANORAMA DI SETTORE Paolo Beducci

Prima Power Laser Genius con Compact Server

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ACCANTO ALLA LAMIERA CRESCE L’ADDITIVE

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rima Industrie è una realtà unica nel panorama della macchina utensile: non solo per via della sua gamma di prodotti destinati in primo luogo al mondo della lamiera, ma per il fatto di essere passata dal ruolo di multinazionale tascabile, che era la perfetta definizione dell’industria negli anni ‘90, a vera e propria realtà globale. Un cammino che Gianfranco Carbonato e i suoi hanno intrapreso negli anni ‘90 e che ha portato l’azienda a ricoprire oggi un ruolo da assoluta Prima Power protagonista mondiale nel proprio Combi Genius settore. Un posizionamento che è frutto di un lavoro inarrestabile e di scelte industriali coraggiose e lungimiranti. Come la decisione di diventare (attraverso l’acquisizione dell’americana Convergent) produttrice anche delle sorgenti laser, o la scelta di ampliare (vedi l’acquisizione di Finn-Power) il proprio raggio d’azione anche verso macchine più tradizionali. Ma non solo – e di questo parleremo in uno dei box che accompagnano l’articolo – della decisione di investire sull’additive manufacturing. Tutto ciò porta Prima Industrie - attraverso Prima Power, Prima Electro e Prima Additive – ad essere identificata, e a ragione, nel ruolo di produttore globale nel mondo della lamiera, grazie a una offerta di prodotti che difficilmente trova competitori altrettanto ben posizionati.

Anche se il varo ufficiale è di pochi mesi addietro, Prima Additive è partita di gran carriera nel mondo della tecnologia. Prima Additive propone soluzioni tecnologiche per entrambe le tecnologie di Additive Manufacturing: Powder Bed Fusion (a letto di polvere) e Direct Energy Deposition (a deposizione diretta). Le due tecnologie sono complementari nel settore dell’additive manufacturing. Mentre il powder bed consente di fare parti con buona qualità superficiale e geometricamente molto complesse, il direct energy deposition permette il repairing, il recoating oppure l’aggiunta di personalizzazioni a parti esistenti. Per applicazioni powder bed Prima Additive offre Print Sharp 250, una soluzione molto flessibile e robusta con un ottimo rapporto qualità prezzo. Per le applicazioni direct energy deposition Prima Additive propone Laserdyne 430 e Laserdyne 795, basate sulla consolidata piattaforma di lavorazioni laser Laserdyne. Parallelamente Prima Additive sta lavorando e a breve presenterà nuovi modelli di macchine molto innovative per entrambe le applicazioni. Recentemente Prima Additive e la Fondazione Amaldi, importante hub nazionale per la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico per lo spazio, hanno sottoscritto un importante accordo di collaborazione. L’accordo è stato siglato dal Presidente del Gruppo Prima Industrie Gianfranco Carbonato e dal Presidente della Fondazione Roberto Battiston. Tra gli obiettivi di questa partnership vi è quello di affrontare, insieme, la sfida impegnativa di portare nello Spazio la componentistica realizzata in stampa 3D.

Nel suo portafoglio infatti ci sono le macchine laser 2 e 3D per il taglio, la foratura e la saldatura, le macchine punzonatrici nonché i sistemi combinati di punzonatura e lavorazione laser, quelli di punzonatura e cesoiatura, le presse piegatrici, le pannellatrici, i centri di piegatura nonché gli FMS dedicati al mondo della lamiera. È proprio partendo da questa ampia gamma di tecnologie che Prima Power ha scelto di approcciare la prossima Lamiera che si tiene a Milano dal 15 al 18 maggio, dove sarà presente con una gamma rappresentativa del proprio modo di essere e di stare sul mercato. Questo significa mostrare l’ampiezza dell’offerta e soprattutto quella che in Prima Power chiamano “profondità”, ovverosia la capacità di interagire con utilizzatori che operino in comparti del tutto differenti, che abbiano dimensioni variegate e che abbiano sede in aree geografiche disomogenee e soprattutto mostrino attitudini variegate sia per le tecnologie richieste, sia per la capacità di investimento. Merito della capillarità geografica della multinazionale piemontese che è presente in 80 paesi nel mondo, ha oltre 1800 dipendenti e stabilimenti produttivi in Italia, Finlandia, Stati Uniti e Cina. A richiamare l’attenzione dei visitatori di Lamiera inizierà la Laser Genius, un laser fibra ad elevate prestazioni con una potenza di 10 kW e dotato di Compact Server e di una stazione di carico e scarico aggiuntiva, facendo di questa una macchina di altissima versatilità, con la capacità di aumentare la gamma di spessori lavorabili garantendo la massima flessibilità nella gestione delle lamiere. Sia di quelle grezze, sia di quelle già lavorate. D’altra parte è la risposta più corretta che M &A | MAGGIOO 2019

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SPECIALE LAMIERA LA NUOVA CASA FINLANDESE Da sempre una dei punti di qualità del gruppo Prima Industrie è stata la capacità di ragionare e quindi programmare in modo globale, sia per ciò che riguarda il prodotto, sia per quanto concerne la presenza geografica. Così nello scorso mese di marzo è stato inaugurato un nuovo stabilimento a Seinäjoki, nella Finlandia occidentale dove la Finn-Power Oy, società del Gruppo che produce punzonatrici a torretta, macchine combinate e sistemi Prima Power, ha trasferito il suo stabilimento di produzione e il Tech Center che si trovavano a Kauhava, circa 40 km più a nord. Con una estensione di circa 20.000 metri quadrati l’impianto ha comportato un investimento di 20 milioni di euro e comprende uno stabilimento produttivo (13.530 m2), uffici (5.585 m2) e uno showroom (1.550 m2). Dato interessante è che questa inaugurazione arriva proprio nel cinquantesimo anno di vita di Finn-Power Oy. Nell’ambito della Divisione Prima Power, allo stabilimento di Seinäjoki è affidata la produzione di tutte le macchine di punzonatura, punzonatura/cesoiatura, punzonatura/taglio laser, l’automazione e i sistemi per il mercato globale per un totale di circa 450 macchine e impianti di automazione l’anno. La presso piegatrice eP1030

BCe Smart

Applicazione di realtà aumentata

Prima Power potesse dare al mercato degli utilizzatori che, come risaputo, chiedono qualità, adattabilità, flessibilità nel gestire lotti molto disomogenei fra loro sia per il numero di pezzi, sia per tipologia degli stessi indipendentemente dalla grandezza, dalla forma, dal materiale, dal suo spessore nonché dal trattamento. Spingere la produzione ai massimi livelli immaginabili, però non è la sola richiesta che proviene dal mercato. Infatti accanto ai numeri produttivi e alla loro varietà un altro aspetto che è sempre tenuto sotto grande attenzione da chi compra una macchina utensile è la sua accessibilità. Nel caso di macchine laser poi questa spesso risulta più difficoltosa per via delle importanti carenature che devono essere utilizzate per motivi di sicurezza. Nel caso della Combi Genius, la macchina combinata di punzonatura e taglio laser, per la prima volta in Italia sarà mostrata una nuova protezione per la sicurezza degli occhi montata direttamente attorno alla testa di taglio. Una scelta che evita la necessità di far ricorso a pareti di protezione attorno alla macchina, rendendo l’intero sistema più accessibile e visibile, permettendo una installazione più semplice. Sempre in tema di macchine a Lamiera saranno presenti altre due realtà importanti nell’offerta di Prima Power: la pannellatrice servo-elettrica BCe Smart caratterizzata da 36

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facilità d’uso, ergonomia, flessibilità, sicurezza e affidabilità,nonché di sistemi di sicurezza attiva quali laser scanner, riferimenti luminosi programmabili per il semplice posizionamento dei pezzi, lettore di codice a barre e sistema ATC per il set up automatico. Accanto a questa ci sarà la presso piegatrice eP1030 in una configurazione fulloptional che permette di apprezzare tutte le potenzialità della piegatura servo-elettrica. Costruire macchine, per quanto possano essere di qualità eccelsa, ormai non è più sufficiente: la fruibilità delle macchine stesse e il loro successo sul mercato dipende anche e sempre più dalla parte software che nel caso dei prodotti di Prima Power è oggetto costante di grandi attenzioni e innovazioni. Infatti le macchine di Prima Power permettono la connettività, lo scambio dati che sono alla base della trasformazione digitale della produzione e gestiscono con efficienza tutte le possibili combinazioni fra le diverse tecnologie. A Lamiera i visitatori potranno assistere alle dimostrazioni delle nuove funzioni parametriche di MasterBend, la nuova UI per Tulus Performance Reporting, la nuova applicazioni basata su cloud Tulus Analytics, che offre ai clienti una varietà di analisi ricavate dai dati macchina, e la più avanzata tecnologia a realtà mista Augmented Reality con HoloLens Microsoft. 


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Lucia Gramolini

er raggiungere quel livello di qualità del prodotto indispensabile per rimanere competitivi sul mercato sono necessari affidabilità, prestazioni, semplicità d’uso e contenimento dei costi. Sono queste le principali caratteristiche che oggi i clienti chiedono ai costruttori di impianti e sorgenti laser, in CO2, fibra e diodo. Con il passaggio dagli impianti a CO2 per il taglio delle lamiere, peraltro ancora molto attivi in alcuni ambiti, alle sorgenti laser in fibra e diodo, che negli ultimi tempi hanno fatto registrare tassi di crescita davvero importanti, il comparto della produzione di macchine e sistemi laser ha dimostrato di essere molto attivo nell’innovazione tecnologica in risposta alle richieste provenienti da un mercato sempre più competitivo. Abbiamo incontrato alcuni tra i maggiori costruttori di macchine e sorgenti laser per avere un quadro generale della situazione economica e tecnologica di un settore in crescita.

Il mercato del laser Il quadro che emerge dai dati di preconsuntivo elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU per l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione restituisce

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un 2018 che ha registrato incrementi a doppia cifra per tutti gli indicatori economici. La previsione per il 2019 è di una sostanziale stabilità, frutto di una compensazione tra mercato estero, dato in crescita, e mercato interno dove il quarto trimestre ha già fatto registrare un lieve calo. L’indice degli ordini di macchine utensili ha, infatti, segnato -0,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In un clima generale poco favorevole, nel 2019, l’industria italiana di settore, dovrebbe comunque confermare le performance del 2018, giovandosi del positivo andamento delle consegne sui mercati esteri, attese in aumento. Il calo è dovuto sia al fatto che il dato del 2018 si confronta con quello record del 2017, sia al clima di generale incertezza legato alla confusione con cui è stata trattata la materia economica oggetto della Legge di Bilancio. Concorde con quanto detto Christian Mora, Sales executive CNC FANUC Italia: “Nel confermare un 2018 positivo durante il quale abbiamo messo a punto soluzioni estremamente innovative, per il 2019 ci aspettiamo una situazione di sostanziale stabilità, come del resto mostrano i più recenti indicatori di mercato. Per quanto riguarda le prospettive a medio termine ci aspettiamo una leggera contrazione del mercato interno, parzialmente dovuta al progressivo esaurirsi dell’efficacia degli incentivi governativi, se non rinnovati in parte, compensata da un incremento del mercato estero nel quale i nostri costruttori sono particolarmente attivi; grazie a


Macchina laser fibra 3D Laser Next 2141 di Prima Power

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SPECIALE

FANUC possono infatti contare su una rete mondiale di supporto tecnico e commerciale”. In relazione ai provvedimenti inseriti nella Legge di Bilancio 2019, se, da una parte è positiva la conferma dell’iperammortamento, dall’altra è invece molto penalizzante l’eliminazione del superammortamento. Questo taglio infatti, potrebbe comportare l’esclusione dal processo di ammodernamento e aggiornamento di quella parte importante di PMI che ne hanno invece forte necessità. L’aggiornamento è fondamentale per l’incremento della produttività e per la competizione in mercati internazionali. Secondo Ivo Pasqualini, Sales Area Manager LVD Italia, “la situazione di mercato in questo primo trimestre è molto vivace e piena di novità interessanti. Molte aziende hanno decisamente puntato la prua verso la scelta del rinnovamento tecnologico e stanno valutando le migliori soluzioni tecniche per appagare le loro sfide commerciali in termini di qualità e performance. Siamo in un mercato “ipercompetitivo”, lo siamo noi ma in primis i nostri clienti e

valutare assieme a loro le migliori strategie per vincere questa gara è stata l’arma di maggior successo. Le prospettive le vediamo decisamente positive e dopo la fiera “Lamiera” troveremo una conferma di queste previsioni”. Giudizio positivo anche per Alberto Vismara, Responsabile della Divisione Macchine Trumpf: “L’andamento del mercato è più che positivo, l’evoluzione tecnologica, il necessario ricambio delle macchine dovuto alle nuove esigenze e performance e non da ultimo la spinta degli incentivi per agevolare gli investimenti nel settore macchine utensili stanno dando una notevole spinta”. La complessa situazione del mercato internazionale e il clima di incertezza italiano influenzano la risposta di Massimo Sinopoli, Businesss Development Laser 2D Prima Power.: “Il mercato delle macchine di taglio laser è sostanzialmente stabile, anche se più difficile. Le dispute commerciali fra Cina e USA, il calo delle esportazioni della Germania e dell’area economica ad essa collegata e la situazione politica italiana hanno creato un clima d’incertezza, che invita le aziende ad attendere le evoluzioni di tali situazioni, per

QUALI MATERIALI POSSONO ESSERE TAGLIATI CON IL LASER? Plastica

Vari

Metallo

Acrilonitrile-butadiene-stirene (ABS)

Polietilene tereftalato (PET)

Legno

Lamiere metalliche con spessore max. 0,5 mm

Acrilico/PMMA, ossia Plexiglas®

Poliimmide (PI)

Carta (bianca)

Gomma

Poliossimetilene (POM), ossia Delrin®

Carta (colorata)

Poliammide (PA)

Polipropilene (PP)

Alimenti

Polibutilentereftalato (PBT)

Solfuro di polifenilene (PPS) Pelle

Policarbonato (PC)

Polistirene (PS)

Tessuto

Polietilene (PE)

Poliuretano (PUR)

Cartone

Poliestere (PES)

Espanso (privo di PVC)

Sughero

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LYRAE, diodi di pompaggio multiemitter fino a 100W

decidere se investire o meno in macchinari”. Stessa tendenza anche per Pierandrea Bello, Product Manager Salvagnini: “Dopo anni di continua crescita, sostenuta sul mercato italiano dagli incentivi del Piano Nazionale Industria 4.0, l’inizio del 2019 è stato meno frizzante, confermando le tendenze macroeconomiche generali”.

Taglio laser: come funziona? Al giorno d’oggi, la tecnologia laser viene impiegata per il taglio di un’ampia varietà di materiali. L’utilizzo di una macchina da taglio laser consente elevata precisione, velocità e versatilità. Il taglio laser è un processo di separazione termica. Il fascio di radiazione EM proveniente dalla sorgente colpisce la superficie del materiale e, focalizzato tramite una lente, lo riscalda al punto da fonderlo o da vaporizzarlo completamente. Quando il raggio laser penetra nel materiale in un determinato punto, contemporaneamente un flusso di gas coassiale al fascio laser, uscente da un ugello posto a valle della lente di focalizzazione, produce una spinta fluidodinamica sufficientemente intensa da allontanare la massa fusa verso il basso, facendola fuoriuscire dalla luce di taglio, che è appena più larga del raggio laser focalizzato stesso e generando di fatto il solco di taglio. In definitiva, se il raggio laser viene guidato, conformato e racchiuso in un fascio, diventa un utensile di lavorazione ideale. Infatti, se con altri procedimenti occorre utilizzare forze enormi e utensili pesanti sulla lamiera, nel caso del raggio laser, il taglio avviene senza contatto e quindi senza usura. La lavorazione

procede seguendo la geometria selezionata e separando il materiale. I laser possono generare contorni e strutture molto precisi e riscaldare il materiale soltanto localmente. La parte restante del pezzo non subisce praticamente nessun carico termico. A seconda dell’applicazione, l’utilizzo di gas di processo può influire positivamente sui risultati di taglio. Quando si considera la materia da tagliare, cambiano i parametri di utilizzo. La densità del materiale, la sua durezza, la composizione sono fattori rilevanti: temperature e dimensioni del laser variano a seconda del materiale da tagliare. La tecnologia cambia a seconda del gas utilizzato per allontanare il materiale fuso dal solco. Quando questo gas è inerte rispetto al materiale tagliato, si parla di taglio laser con gas inerte. I gas più utilizzati in questo caso sono azoto o argon. Tale procedimento permette la realizzazione di un taglio di buona qualità, con una striatura laterale molto contenuta. Quando il gas di processo (O2) reagisce con il materiale metallico in lavorazione generando ossido metallico, si parla di taglio assistito ossigeno. In questo caso, viene rilasciata una quantità di energia aggiuntiva rispetto a quella del fascio laser che contribuisce a fondere il materiale, velocizzando normalmente la lavorazione eccetto che su lavorazioni dove il riscaldamento diventa eccessivo. In questa tipologia il fascio laser ha la principale funzione di riscaldare il materiale permettendo


SPECIALE

così la reazione di ossidazione, la quale genera la maggior parte dell’energia necessaria a fondere il materiale. Rispetto alla tipologia precedente il vantaggio è di poter disporre di maggior potenza e di conseguenza poter lavorare su superfici più spesse o a velocità maggiori; di contro, le parti generate sono rivestite da un sottile strato di ossido metallico rispetto al caso del taglio con gas inerte.

Testa di taglio laser fibra Prima Power

Taglio laser a fibra ottica Il modo più veloce per tagliare lamiere sottili è rappresentato dal taglio a fibra ottica. Nei laser a fibra, il raggio è prodotto per mezzo di fibre di vetro drogate appositamente con terre rare, alle quali viene fornita energia mediante diodi di pompaggio; la lunghezza d’onda dei laser a fibra utilizzati nelle lavorazioni di taglio è di 1,070-1,080 μm. Tra i vantaggi principali del taglio laser a fibra una maggiore efficienza elettrica rispetto al laser CO2, la possibilità di tagliare metalli riflettenti come ottone e rame, una maggior velocità e una minor manutenzione, tra gli svantaggi la necessità di protezioni complete alla fuoriuscita del raggio e la maggiore sensibilità a polvere e sporcizia.

Taglio laser CO2 Si tratta di laser a gas basati su una miscela gassosa di biossido di carbonio eccitato elettricamente; tipicamente hanno una lunghezza d’onda di 10,6 μm. In grado di tagliare tutto, dai materiali sottili a quelli spessi, è anche più veloce rispetto al taglio a fibra su materiali oltre un determinato spessore a parità di potenza ottica d’uscita. Da un punto di vista economico, i laser CO2 sono meno costosi a livello di investimento iniziale rispetto ai laser a fibra o a diodi a fronte di un costo leggermente superiore di utilizzo. Le qualità di taglio sono paragonabili a quelle che si ottengono con i laser in fibra sulla maggior parte dei materiali, risolta tipicamente migliore la qualità del bordo per l’acciaio inossidabile. Le macchine a CO2 richiedendo protezioni più semplici rispetto ai laser in fibra sono più facilmente integrabili con sistemi di automazione che permettono la lavorazione non presidiata 24/7.

Taglio laser a diodo Il taglio laser a diodo ha caratteristiche analoghe a quello con laser in fibra. Rispetto al laser in fibra lavora a una lunghezza d’onda tipicamente leggermente inferiore 9xx nm, il che può dare prestazioni migliori ad esempio su alluminio e teoricamente presenta consumi energetici più bassi dovuti ad un rapporto tra potenza sviluppata e realmente impiegata nel taglio che può rag42

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giungere il 40%. Le prestazioni di taglio sono tipicamente inferiori in termini di velocità rispetto al laser in fibra sui bassi spessori a causa della qualità (BPP) del fascio superiore, ma più simili al CO2 sugli alti spessori, rappresentando un buon compromesso tra le due tecnologie.

Taglio laser 2D Per ricavare sagomati da fogli di lamiera piana si utilizza il taglio 2D, impiegato per lavorazioni che prevedono fasi di taglio e processi di piegatura, stampaggio o imbutitura. Per tale lavorazione si impiegano macchinari che lavorano su 2+1 assi (denominati x e y + un’asse z per permettere lo spostamento verticale della testa)

Taglio laser 3D

Laser fibra CF10000

Il taglio laser 3D permette di ricavare semilavorati o prodotti finiti da lamiere che già hanno subito operazioni di piegatura, stampaggio o imbutitura e che, quindi, presentano una struttura tridimensionale. Questa tipologia di lavorazione viene impiegata soprattutto nel settore automotive e aerospaziale. La lavorazione in tre dimensioni necessita di macchine in grado di


TECNICHE DI TAGLIO LASER

lavorare su 5 assi o robot. Rispetto ai robot le macchine a 5 assi permettono precisioni e velocità di lavorazione molto superiori ai robot a fronte di un costo superiore.

Taglio laser del tubo Il laser può essere impiegato anche nel taglio e nelle lavorazioni di tubi, utilizzando appositi provvedimenti per evitare che il fascio danneggi il lato interno opposto al taglio del tubo.

Taglio laser: vantaggi Sono diverse le macchine utensili CNC per il taglio delle lamiere, come diverse sono le tecniche adoperate, dal taglio al plasma a quello meccanico e laser. Ogni tecnica presenta dei vantaggi, tuttavia per taglio di contorni scolpiti e di forme precise, indubbiamente il taglio laser offre la soluzione ottimale. Il taglio al plasma è un processo di taglio a fusione termica spesso utilizzato per tagliare l’acciaio, l’acciaio inossidabile e l’alluminio. Gli svantaggi di questa tecnica sono una qualità di taglio inferiore rispetto al taglio laser, consumi energetici più elevati, polvere ed emissioni rumorose. Tuttavia il taglio al plasma si utilizza per il taglio di un materiale elettricamente conduttivo in ragione della sua flessibilità. Rispetto ai processi meccanici di taglio con asportazione di truciolo, il taglio laser ha i suoi vantaggi rappresentati dalla lavorazione senza contatto, i costi di attrezzaggio ridotti, la minore contaminazione e la flessibilità di lavorazione. Naturalmente, a seconda del materiale

Taglio a fiamma: con questo procedimento si taglia prevalentemente acciaio da costruzione. Il taglio a fiamma necessita di ossigeno come gas di taglio che viene soffiato nella fessura con pressioni fino a 6 bar.il metallo riscaldato reagisce con l’ossigeno e l’ossidazione libera energia fino a un quintuplo dell’energia laser, consentendo alte velocità di taglio e lavorazione di lamiere spesse anche più di 30 mm. Taglio per fusione: con questo procedimento vengono tagliati tutti i materiali fondibili, come il metallo. Il gas utilizzato è l’azoto o l’argon. Le pressioni raggiunte sono dell’ordine di 2 – 20 bar. Essendo i due gas inerti, non reagiscono con il metallo fuso, ma si limitano a farlo fuoriuscire verso il basso. I bordi quindi non si ossidano e non debbono essere rifiniti. Di contro, per il taglio è disponibile la sola energia del raggio laser. Ciò significa che per lamiere sottili si raggiungono le stesse velocità del taglio a fiamma, mentre per quelle di spessore maggiore la velocità è ridotta. Taglio per sublimazione: con questo procedimento si ottiene un’alta qualità del bordo di taglio per applicazioni di precisione. Il laser fa evaporare il materiale riducendo al minimo la fusione. Il vapore crea nella fessura di taglio un’alta pressione che fa fuoriuscire con forza la massa fusa verso l’alto. il gas impiegato, azoto, argon o elio, scherma le superfici di taglio rendendo i bordi inossidabili. È sufficiente una pressione di 1 – 3 bar. L’evaporazione del metallo richiede più energia della fusione. Il taglio per sublimazione necessita quindi di potenze laser elevate ed è più lento a parità di potenza di uscita del laser di altri metodi di taglio. D’altra parte produce bordi di taglio di alta qualità. Questo procedimento non viene utilizzato per il taglio della lamiera perché risulta un’opzione interessante per i casi in cui il taglio debba essere particolarmente fine, ad esempio nella tecnologia medicale. I materiali tipici sono pellicole di plastica e tessuti, che evaporano già con scarsa energia, e materiali, che non fondono, come il legno, il cartone, i materiali espansi. Foratura: in questo caso il laser produce fori di varia grandezza senza contatto in diversi materiali. La foratura si realizza con un breve impulso laser ad alta densità di potenza che introduce energia nel pezzo in un intervallo di tempo molto breve, fondendo il materiale che evapora. Maggiore è l’energia dell’impulso, maggiore è l’entità della fusione e dell’evaporazione del materiale. Nel foro si crea una pressione elevata che spinge il materiale fuso fuori dal foro. Un caso speciale è rappresentato dalla lavorazione laser con laser a impulsi ultrabrevi in termini di picosecondi. Il materiale evapora per sublimazione senza fondersi, direttamente dallo stato solido - il componente non viene riscaldato. I metodi di foratura sono diversi: si va dalla foratura a impulso singolo a quella percussione e dalla trapanatura alla foratura elicoidale

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SPECIALE

e dell’applicazione, ogni metodo di lavorazione ha i suoi punti di forza. Da anni il mercato delle macchine per il taglio laser sta vivendo una crescita molto importante grazie all’ottimizzazione dei costi e all’affinamento delle tecnologie impiegate. La tecnologia di taglio laser infatti è diventata nel corso degli ultimi anni più efficiente ed accessibile. Possiamo elencare i vantaggi del taglio laser nella minima alterazione termica del materiale, nelle forme estremamente accurate anche sul materiale più spesso, nell’elevata precisione del taglio, nella versatilità nei materiali, in quanto nessun’altra tecnologia consente di

tagliare così tanti tipi di materiali organici ed inorganici diversi, nel fatto che non necessiti di lavorazioni successive, in quanto è un processo di separazione che nella maggior parte dei casi, a seconda del tipo di materiale lavorato, rende superflui trattamenti successivi come la saldatura meccanica, la sabbiatura o la lucidatura, nel grado di ripetibilità eccellente poiché non c’è usura dell’utensile di taglio, il che si traduce in una riduzione dei costi d’esercizio.

Quali sono le principali tendenze tecnologiche in atto nel mondo laser? FANUC, produttore leader da oltre 30 anni nella tecnologia CO2, si propone a completamento della gamma con sorgenti laser a fibra. “La tecnologia CO2 – spiega Christian Mora - è ancora quella che garantisce le maggiori qualità di taglio nell’ambito di spessori medio alti, pur richiedendo una architettura di sistema/ macchina più complessa. La tecnologia a fibra, grazie alla facilità di applicazione è oggi la più richiesta dal mercato; FANUC da qualche anno ha sul mercato una linea di generatori a fibra che propone in abbinamento ai propri sistemi CNC e ROBOT. Grazie all’integrazione sorgente/CNC-ROBOT, FANUC ha sviluppato una serie di funzionalità innovative che permettono di ottimizzare al massimo le performance dell’applicazione in termini di qualità 44

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di taglio e saldatura robotizzata”. La flessibilità è la parola d’ordine per Convergent Photonics, società globale con stabilimenti di produzione in Italia, Cina e negli Stati Uniti, che progetta e produce sorgenti laser a media e alta potenza per diversi mercati applicativi. Grazie alla vasta esperienza acquisita in diversi settori produttivi, con oltre 6000 sorgenti installate nel mondo negli ultimi 25 anni, Convergent Photonics, in collaborazione con gli OEM, sviluppa e personalizza soluzioni custom con un ottimo rapporto qualità/prezzo. “La famiglia di sorgenti laser Convergent Photonics (Diodi, Ibridi, Fibra e CO2 ) - spiega Maurizio Gattiglio, Chairman Convergent Photonics LLC. -garantisce alta efficienza ed elevata affidabilità, grazie a un design compatto, modulare e di facile integrazione con il sistema. La gamma laser fibra propone modelli da 250 – 450 W monomodali per il mercato del 3D printing/additive manufacturing e modelli multimodali da 1 a 12kW di potenza, mentre la sorgente laser ibrida (struttura modulare compatta che combina sorgenti laser in fibra e a diodi diretti sviluppata e brevettata in partnership con top player dell’automazione industriale) offre flessibilità, precisione e velocità massimizzando la produttività con un unico sistema di facile uso”. Grazie all’eccellente qualità del raggio, i laser fibra sono la scelta più comune per diversi processi produttivi e possono essere trovati in applicazioni delle industrie di micro-elettronica, stampa, dispositivi medici, dispositivi automobilistici, costruzioni navali e aerospaziali. “Inoltre, grazie alla pluriennale esperienza di Convergent nei laser industriali ad alta potenza, conclude Gattiglio - i nuovi laser fibra della Serie CF sono dotati di opzioni specifiche per le differenti applicazioni, quali sensori controllabili da remoto (IoT), dispositivi di protezione dal rischio di back-reflection, per lavorazioni di materiali altamente riflettenti c o m e rame, alluminio e ottone, dispositivi di selezione modale per ottimizzazione di processo. Nel 2015, Convergent Photonics ha inaugurato il suo centro italiano per lo sviluppo e la produzione di diodi di pompaggio fino a 100W, diventando a tutti gli effetti l’unico produttore di diodi e Laser di alta potenza Made in Italy”. Tra le tendenze in atto la customizzazione delle soluzioni rappresenta un orientamento importante anche per LVD. “Per quanto riguarda il mondo del taglio laser dei materiali metallici – conferma Ivo Pasqualini (LVD) - l’orientamento è decisamente quello di una decisa customizzazione delle soluzioni, il mercato richiede sempre più impianti di taglio personalizzati in base agli spazi e alle esigenze produttive dove la ricerca delle prestazioni e della qualità ricopre la stessa rilevanza. Abbassare i costi e aumentare la produttività è alla base di ogni richiesta ed è l’obbiettivo finale delle nostre soluzioni”. Secondo Massimo Sinopoli (Prima Power) “nell’ambito del taglio laser piano il trend principale è legato alla crescita della potenza dei generatori laser, che in Europa procede più lentamente, mentre in Cina in modo più marcato. Nel taglio laser 3D aumentano le applicazioni per componenti che stanno diventando sempre più distintivi e ad alto valore aggiunto


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per i costruttori, come le cabine dei veicoli industriali e i gruppi sospensione di auto di alta gamma”. Due invece sono i principali filoni di evoluzione per Pierandrea Bello (Salvagnini): “il primo è che, a parità di taglie di sorgenti disponibili, il mercato si sta sbilanciando in favore di potenze maggiori; il secondo, conseguenza anche del paradigma 4.0, va nella direzione dell’automazione smart e multifunzione. Le aziende cioè non chiedono di automatizzare le sole operazioni di carico/scarico, ma sono alla ricerca di soluzioni per recuperare autonomia ed efficienza lungo l’intero processo: questo ci è confermato dalla richiesta crescente di sistemi di sorting, di software d’ufficio che sia semplice ed efficace, di software di processo per il controllo della produzione e per l’integrazione con ERP aziendale o processi a valle”. Mentre per Alberto Vismara (Trumpf ) “le tendenze principali sono legate alla automazione non propriamente legata solo ai sistemi di carico e scarico automatici, ma anche alle possibilità che la digitalizzazione dei processi e industria 4.0 permettono alle aziende di gestire al meglio l’automazione. La flessibilità delle macchine, la facilità di programmazione, la capacità delle stesse di autoregolarsi a seconda della qualità della lamiera, sono temi cruciali che verranno ulteriormente sviluppati nei prossimi anni”. Nel campo delle novità, IPG Photonics ha recentemente presentato due nuovi prodotti rivoluzionari, l’AMB e il QCW Piercing Mode. Si tratta infatti di laser che permettono di aumentare flessibilità e velocità, riducendo al contempo i costi e migliorando il processo di taglio. “La prima innovazione – spiega Francesco Favetti, Industrial Market Development/Project Management IPG Photonics - è l’introduzione della modalità QCW anche per i laser CW. La caratteristica del QCW (quasi continuous wave) è quella di avere una potenza di picco fino a 2 volte la potenza nominale del laser, aumentando quindi la velocità di piercing e la qualità del piercing, facilitando il piercing in materiali spessi, mantenendo però tutti i vantaggi del laser continuo (CW) durante il processo di taglio. I vantaggi non finiscono qui, infatti grazie all’altra potenza di picco si riesce anche a ridurre l’impatto termico sul materiale aumentando la qualità di taglio in caso di geometrie intricate e aumentando la capacità del laser di forare il materiale, ottenendo fori puliti in alti spessori”. Tutto ciò è reso possibile grazie al nuovo design dei diodi QCW sviluppati e prodotti direttamente da IPG Photonics, che riescono a generare alte potenze di picco per brevi tempi ciclo e a passare dalla modalità QCW a CW, e viceversa, in tempo reale. “I vantaggi di questa tecnologia, disponibile sulla famiglia di laser YLS e YLR – continua Favetti - sono quelli di migliorare la qualità di taglio e la qualità di foratura aumentando l’efficienza del processo, ottimizzando il consumo di materiale, il tempo e i costi d’esercizio”. IPG Pho46

tonics ha poi presentato un modo nuovo di gestire e modificare il fascio laser. Infatti L’AMB (Laser con Fascio Regolabile) è ora disponibile per la famiglia di laser YLS, permettendo ai clienti di cambiare il fascio laser istantaneamente per aver più flessibilità sia in applicazioni di taglio che in applicazioni di saldatura. L’AMB consente di passare da un piccolo spot laser di elevata intensità ad un fascio più grande di forma anulare e, ovviamente, a tutte le configurazioni intermedie. “L’AMB – conclude Favetti - premetterà ai clienti di IPG di lavorare una più ampia gamma di materiali e spessori, sia migliorando la qualità del taglio e del piercing sia ottimizzando la saldabilità di alcuni materiali. Le sorgenti della famiglia AMB sono disponibili con una potenza complessiva fino a 20 kW, di cui fino a 12 kW nel centro della fibra”. Concludiamo il paragrafo delle tendenze nel settore della tecnologia laser con una novità per applicazioni laser a uso industriale di Comau, società player a livello globale nel campo dell’automazione industriale, introdotta per rispondere alla richiesta di flessibilità e soluzioni performanti. Si chiama Lhyte l’innovativo sistema modulare di Comau studiato per offrire ai clienti di tutto il mondo la massima flessibilità nella scelta tra l’impiego di una sorgente in fibra, a diodo o in uso combinato, rispondendo così alla necessità di un mercato sempre più alla ricerca di soluzioni flessibili e altamente performanti. “Un’unica soluzione – spiega Stefania Bernabeo, Regional Marketing Manager Italy & South West Europe Comau - per qualunque applicazione laser, dalla saldatura al taglio fino alla brasatura, un’architettura a catena ottica brevettata, design studiato per ridurre al minimo l’ingombro a terra, un piano di back-up studiato per migliorare l’affidabilità e una gestione dei ricambi semplificata sono solo alcune delle caratteristiche salienti di Lhyte, capace di unire le potenzialità di una sorgente diodo a quelle di un laser fibra. Compatto ma potente, il nuovo prodotto di casa Comau permette ai costruttori di automobili, così come agli altri comparti della General Industry, un aumento di produttività delle proprie linee di lavoro grazie alla possibilità di eseguire, con la medesima tecnologia, qualunque tipo di applicazione laser Fonte Comau

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Fonte Trumpf

assicurando velocità, accuratezza e ripetibilità, riducendo al contempo i costi generali d’esercizio. Il sistema, inoltre, è completamente monitorabile da remoto tramite un’antenna integrata che ne consente l’accesso 24/7 in ogni parte del mondo, permettendo di sfruttare gli oltre cinquanta sensori installati, alcuni dei quali direttamente annegati all’interno dei connettori, al fine di garantire una notevole compattezza d’impianto in una logica improntata al concetto di Industry 4.0”.

Settori applicativi della tecnologia laser I campi applicativi della tecnologia di taglio sono, per la maggior parte, il taglio della lamiera bi-tridimensionale con diverse tipologie di materiale e spessore. FANUC da oltre 30 anni è inserita con successo in questo Fonte Trumpf contesto applicativo supportando i propri clienti (costruttori di macchine e integratori di robotica) nel progettare nuovi sistemi innovativi sempre più performanti. “La platea degli utilizzatori di macchine ed impianti – racconta Christian Mora - richiede macchine ed impianti sempre più complessi ma che siano di semplice utilizzo; la sfida che oggi ci troviamo di fronte è quella di sviluppare sistemi a supporto della tecnologia di taglio che soddisfino le esigenze degli utilizzatori”. Per LVD il mercato di riferimento rimane sempre quello dei materiali metallici e nello specifico quello della lamiera. “Il laser – secondo Ivo Pasqualini - può avere mille applicazioni ma LVD tratta la lavorazione della lamiera nel suo insieme partendo dal taglio, con macchine Laser Fibra di ogni formato e potenza, ai Laser Tubo, alle Punzonatrici, alle Pressepiegatrici e per finire, quel comune denominatore che consente una facile interconnessione tra la gestione e la produzione che è il software. È proprio in questo

settore che stiamo puntando molto la nostra attenzione e cioè nell’efficienza che i nostri sistemi integrati possano dare ai clienti”. Fibra e taglio in azoto sono le applicazioni in forte crescita per Massimo Sinopoli (Prima Power). “Inizialmente il fibra ha “rubato” mercato alle punzonatrici, per il taglio di materiali sottili, adesso si sta espandendo nel campo degli alti spessori, sottraendo spazio al plasma. Un’applicazione in forte crescita con l’aumentare delle potenze laser è il taglio in azoto dell’acciaio al carbonio di medio spessore. Le macchine laser 3D sono sempre più veloci e stanno rimpiazzando gli stampi di trancia nelle piccole e medie serie di produzione”. Per Pierandrea Bello (Salvagnini) “la sempre maggiore flessibilità e versatilità raggiunte dai sistemi per il taglio laser hanno esteso i campi applicativi di questa tecnologia oltre i tradizionali confini. E le stesse richieste del mercato, che richiede tempi di consegna sempre più rapidi, oltre che lotti e WIP sempre più ridotti, hanno contribuito a questi recenti sviluppi”. Quando si pensa al laser la tendenza è quella di focalizzarsi al taglio della lamiera e quindi alle sue evoluzioni in termini di velocità e prestazioni. “Il laser invece come “utensile” universale – spiega Alberto Vismara (Trumpf ) - può essere utilizzato nella saldatura di diversi materiali il cui risultato in termini di qualità e resistenza non ha paragoni rispetto ad altre tipologie di saldatura. Il processo di Laser Metal Deposition molto utile nel caso di riparazione di stampi o ricoperture con materiali più duri di utensili o altre applicazioni o lo stesso Laser Metal Fusion, la stampa 3D per metalli, aprono applicazioni e soluzioni di processi nuovi in continua evoluzione”.  M &A | MAGGIO 2019

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INDUSTRIAL AUTOMATION MAN UTE NZ ION E PR E DITTIVA

Le nuove interfacce operatore PER LA PRODUZIONE INTELLIGENTE LE SOLUZIONI DI VISUALIZZAZIONE E INTERFACCIA TRA PROCESSO E OPERATORI CHE CONSENTONO DI SODDISFARE LE ESIGENZE DI PRODUTTIVITÀ, INNOVAZIONE E GLOBALIZZAZIONE.

C

di Patrizia Ricci

on “interfaccia uomo-macchina” viene definito l’insieme dei dispositivi che permettono di comunicare con la macchina. L’interfaccia, oltre ai comandi e le segnalazioni relative all’uso normale della macchina, comprende anche l’insieme di avvertimenti e dispositivi per la segnalazione delle emergenze o dei guasti e i comandi per la gestione di queste particolari condizioni. Le caratteristiche dell’interfaccia uomo macchina sono trattate sia dalla Direttiva 2006/42/CE che da numerose specifiche tecniche sull’argomento. Negli ultimi anni, nelle macchine automatiche e nelle linee di produzione, il concetto di interfaccia operatore si è esteso dai tradizionali pannelli operatore integrati nei quadri elettrici a varie tipologie di Panel PC, terminali di dialogo, HMI, display, software e sistemi di supervisione. La diffusione di smartphone e tablet ha contribuito al rinnovamento delle interfacce operatore industriali, con l’introduzione di schermi touchscreen a colori, anche di dimensioni maggiori e con una risoluzione superiore, e nuove funzionalità di alert, controllo preventivo e sicurezza. I pannelli operatore, dispositivi indispensabili per le attività di diagnostica, manutenzione e gestione in linea di macchine e impianti, sono apparecchiature in grado di impostare parametri, visualizzare stati di funzionamento, controllare variabili di processo e anomalie rilevate dai controllori a cui sono collegati. Questi pannelli, installati a bordo macchina, come quadri di comando, pulpiti, box

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e bracci portanti, permettono l’impostazione di soglie e set-point, oltre alla scrittura di variabili e parametri nei controllori. Negli ultimi anni le prestazioni e le caratteristiche dei pannelli operatore si sono avvicinate progressivamente a quelle dei PC industriali e dei Panel PC in particolare, tanto da rendere difficile la distinzione. La differenza sostanziale risiede nel fatto che il Panel PC può fungere da unità master, oltre che disporre di hardware e software ad ampio spettro per l’esecuzione di più task di supervisione e controllo. Tuttavia, il pannello operatore è in molti casi un dispositivo passivo rispetto al controllore (un accessorio, pur essenziale) e con capacità di elaborazione e memoria limitate. Nella maggior parte delle applicazioni funge quindi da terminale di interfaccia, dedicato a specifici compiti di comando e monitoraggio. Importante tener conto del tipo di contenitore, frontalini, scanalature, membrane protettive e delle principali normative di sicurezza elettrica (CE, Nema, UL, TUV ecc.). A completamento la struttura di un pannello operatore, i tasti per il richiamo di funzioni liberamente progettabili, la memoria per la conservazione dei dati e del buffer eventi, le interfacce elettroniche per i collegamenti con periferiche di varia natura (controllori, PC, stampanti, modem) e il display con dimensioni variabili.

Human Machine Interface Il concetto di interfaccia operatore è sovrapponibile a quello di HMI (Human Machine Interface), ovvero all’interfaccia tra macchina e utente che rende disponibile il flusso di informazioni per il supporto delle decisioni, attraverso messaggi audiovisivi e


azioni di controllo su tastiere, pulsanti, interruttori, monitor. È lo strumento primario mediante il quale gli operatori e i supervisori di linea coordinano e controllano i processi industriali e manifatturieri d’impianto. Gli HMI traducono complesse variabili di processo in informazioni immediatamente fruibili per essere convertite in azioni. In ambito industriale il termine HMI si riferisce a sistemi e tecnologie di varia natura, dai più semplici terminali alfanumerici fino ai Personal Computer dedicati. D’altra parte la possibilità di visualizzare in tempo reale messaggi diagnostici, allarmi o istruzioni per l’operatore e, al contempo, modificare i parametri operativi in modo semplice e diretto, è un’esigenza trasversale a tutte le applicazioni e cruciale per molte aziende. Microprocessori sempre più potenti e opzioni di connettività comportano una visione dell’HMI – Humane Machine Interface come un portale per le comunicazioni con la macchina. La direzione intrapresa è quella di funzioni HMI più versatili, con capacità di gestire ambienti multivendor complessi, tramite software di programmazione. I miglioramenti della tecnologia portano a

capacità di conversione di protocolli, maggiore robustezza per il funzionamento in condizioni difficili e schermi di dimensioni più grandi e touchscreen multitouch capacitivi, che nonostante rappresentino uno dei maggiori trend, comportano sviluppi del software molto più costosi del single touch, cosa che ne rallenta l’adozione. Il nuovo concetto di HMI, pienamente inserito nella logica dell’integrazione fra IT e OT, attraverso il controllo e la gestione delle informazioni provenienti dal campo, consente di incrementare la produttività consentendo agli operatori in campo, anche se poco esperti, di svolgere il loro lavoro riducendo al minimo i possibili errori. Va considerato che la capacità di identificare e risolvere più rapidamente situazioni anomale, prima che influenzino la produzione – in ottica di manutenzione preventiva, se non predittiva - è stata spesso sfruttata male a causa di interfacce uomo macchina scarsamente intuitive e troppo complesse. Le nuove soluzioni HMI rispondono alle esigenze di applicazioni su larga scala, migliorano l’esperienza dell’utente e aumentano le prestazioni.

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INDUSTRIAL AUTOMATION

ABB

SEMPLICE E AFFIDABILE

CP600-eCo

Grazie a un’ampia serie di funzioni, i pannelli di controllo CP600-eCo di ABB sono particolarmente adatti in tutte le applicazioni che necessitano di soluzioni economicamente vantaggiose e sono in grado di assicurare funzioni di compatibilità e semplicità di utilizzo. L’alloggiamento in plastica leggera e robusta ha una protezione frontale IP66, che garantisce una perfetta tenuta all’acqua da qualsiasi direzione. Dotato di uno schermo luminoso ad alta risoluzione nelle taglie 4,3”, 7” e 10,1”, CP600-eCo visualizza in maniera chiara e nitida diverse informazioni, come allarmi, schedulatori, ricette, diagrammi, acquisizione di dati e gestione degli utenti.

ADVANTECH

PANEL PC INDUSTRIALI MODULARI Advantech presenta la serie TPC di Automation Panel PC industriali modulari con tre modelli per diverse fasce di prestazioni: un pannello di controllo (TPC-5000), un thin-client industriale (TPC-2000) e un terminale web (TPC-1000). Il design modulare della serie TPC offre l’intercambiabilità dei moduli di calcolo abbinati ai moduli display di Advantech (disponibili in cinque taglie), realizzando fino a 15 piattaforme flessibili per applicazioni specifiche. Queste piattaforme possono essere configurate facilmente a seconda delle esigenze di utilizzo. TPC modular

BECKHOFF AUTOMATION

PANNELLO DI CONTROLLO MULTI-TOUCH: L’OFFERTA BECKHOFF Beckhoff ha introdotto il primo pannello di controllo multitouch progettato per l’ambito industriale nel 2012. Da allora è stata sviluppata un’ampia gamma di prodotti, maturando una profonda conoscenza della tecnologia. Lo sviluppo, il montaggio e l’installazione finale sono realizzati internamente a Beckhoff, garantendo le funzionalità e la disponibilità dei prodotti a lungo termine. Oggi alla famiglia multi-touch viene aggiunta l’estensione con pulsantiera compatta che integra tre pulsanti retroilluminati e il pulsante di emergenza. Il numero ridotto di pulsanti risponde alle richieste del mercato di un pulsante di avvio, arresto e ripristino, unitamente al pulsante di arresto d’emergenza. Quattro diverse dimensioni del display da 15,6 pollici a 24 pollici possono essere combinate con un pannello di controllo passivo o un Panel PC attivo. Tutti i dispositivi soddisfano il grado di protezione IP65 e possono 50

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CP3915 e CP3918


INDUSTRIAL AUTOMATION EATON

PLC XV300 PER UN’INTERAZIONE UOMO-MACCHINA INTUITIVA

Eaton XV300

XV300 è il panel PLC ultramoderno di Eaton dotato di tecnologia multi-touch capacitiva che può essere utilizzato come HMI o HMIPLC integrando un controllore programmabile attraverso il software CoDeSys. Il PLC XV300 dispone di un’interfaccia utente intuitiva ed estremamente sensibile che permette l’integrazione di elementi multimediali come video, PDF e contenuti web ed è attualmente disponibile con display widescreen con vetro temprato, liscio e antiriflesso da 7, 10,1 o 15 pollici. Inoltre, la CPU 800 MHz Arm Cortex-A9 con 512 MB di RAM abilita elevate prestazioni di sistema in termini di potenza e grafica, mentre la conformità di XV300 al settore industriale rafforzata dal sistema operativo real-time Windows Embedded Compact 7 Pro garantisce prestazioni affidabili eliminando le procedure di arresto spesso associate ai sistemi operativi Windows.

Il pannello iH Pro

FANUC

UN’INTERFACCIA ERGONOMICA CHE SEMPLIFICA LE LAVORAZIONI CNC Tra le innovazioni più recenti introdotte da FANUC e dedicate a diffondere soluzioni orientate al 4.0 spicca iHMI, la nuova interfaccia di serie su centri di lavoro, elettroerosioni, presse e controllori per robot dell’azienda giapponese. Si contraddistingue per l’estrema semplicità di utilizzo e una serie di funzionalità aggiuntive che potenziano le prestazioni e semplificano l’interazione con gli operatori; grazie a ciò, iHMI contribuisce a ridurre il tempo ciclo e ad aumentare la produttività. Disponibile nelle versioni da 10,4’’, 15’’, 19’’ e 21.5’’, l’interfaccia dei controlli FANUC è caratterizzata da un layout delle schermate user-friendly. iHMI è basata su icone con moderno design flat ed è completa di web browser integrato e della possibilità di caricare tutti i manuali e la documentazione relativa al funzionamento dei prodotti FANUC. Così come la parte software, anche l’hardware è stato riprogettato: ultra piatto, con tasti disposti in modo funzionale. Nel caso del nuovo Panel iH Pro, i tasti fisici sono stati eliminati per lasciare spazio ad un’unica, grande display unit Full-HD da 21.5’’ completamente touchscreen.

LOVATO ELECTRIC

LA SOLUZIONE OTTIMALE PER CONTROLLO E MONITORAGGIO Le HMI (Human Machine Interface) serie LRH sono la soluzione ottimale per il controllo e il monitoraggio di tutte le applicazioni che necessitano di una soluzione economica, funzionale e semplice da configurare. Il contenitore plastico robusto è dotato di grado di protezione IP66, Type 4X. Il display grafico a colori touchscreen ad alta risoluzione, la CPU ad alte prestazioni e le porte di comunicazione Ethernet, USB e seriale completano la dotazione hardware. Il supporto dei protocolli di comunicazione Modbus-RTU, Modbus-TCP e OPC UA consente l’integrazione delle HMI nei più diffusi bus di campo. Le HMI serie LRH sono estremamente flessibili e configurabili in modo semplice ed intuitivo grazie al software di programmazione LRH SW, che offre editor grafici, un’ampia libreria di oggetti pre-configurati insieme a numerose opzioni di configurazione e funzioni avanzate. Sono inoltre disponibili scenari tipici per le applicazioni più comuni (controllo di micro-plc, comando di azionamenti motore, monitoraggio di un impianto fotovoltaico, ecc..) già pre-configurati. Essi possono essere importati all’interno di LRH per consentirne l’immediato interfacciamento con i dispositivi LOVATO Electric o utilizzati come esempio per foto 6: Le HMI serie LRH essere modificati a piacere a seconda delle proprie esigenze. 52

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PILZ

PANNELLI DI VISUALIZZAZIONE E DIAGNOSTICA PMIVISU V7E Con PMIvisu v704e e v707e Pilz offre pannelli di visualizzazione e diagnostica con rapporto qualità/prezzo ottimale. I dispositivi PMIvisu dispongono di un runtime preinstallato specifico per applicazioni con il sistema di sicurezza configurabile PNOZmulti. I nuovi pannelli operatore sono dotati di display capacitivi da 4,3“ e 7“ e del software PMI manager per una gestione e una messa in servizio semplici. I terminali operatore della serie PMI v7 sono prodotti di qualità certificata “Made in Germany”.

La piattaforma IPC di Omron

OMRON

PC INDUSTRIALE NY

Potente, affidabile, scalabile e incredibilmente resistente. Il PC industriale NY di Omron è stato progettato sin dall’inizio per essere potente, affidabile e scalabile, caratteristiche che lo rendono ideale per visualizzare e gestire dati, misure e controlli. Abbiamo semplificato il design al fine di eliminare i difetti associati alla complessità, introducendo funzionalità avanzate per l’ottimizzazione dei tempi di attività e la riduzione dei costi. La piattaforma IPC di Omron ti facilita l’ingresso nel futuro dell’IT.

PMIvisu v704e e v707

ROCKWELL AUTOMATION

ARMORVIEW PLUS 7

ArmorView ™ Plus 7

ll terminale grafico ArmorView ™ Plus 7 è un pannello completamente chiuso disponibile in formato da 12,1 “ed è dotato di grado di protezione IP66 che consente di ottenere una soluzione HMI senza cabinet a basso costo. Offre funzionalità pratiche, tra cui uno spazio e un design a basso costo che rende inutile un ulteriore alloggiamento, pulsanti separati ed una semplice installazione. Questa HMI si connette facilmente poichè la comunicazione Ethernet I / O minimizza il cablaggio. Questo terminale offre opzioni per aumentare la flessibilità, come pulsanti e interruttori che possono essere personalizzati individualmente per soddisfare le esigenze di ogni macchina come le opzioni di montaggio ed orientamento da un braccio oscillante, da un piedistallo o da una superficie fissa.

RS COMPONENTS

DISTRIBUISCE I DISPLAY HMI TOUCH SERIE NB OMRON Nel quadro dell’ampia gamma di prodotti per IIOT e Industria 4.0 che RS Components distribuisce figurano i display HMI touchscreen serie NB di Omron. Si tratta di dispositivi ad alta risoluzione, retroilluminazione LED, memoria dinamica e connettività seriale, USB o Ethernet, concepiti per ottimizzare l’utilizzo dei macchinari in ambito industriale e commerciale. RS Components fornisce supporto tecnico e commerciale per migliorare i processi produttivi e portare innovazione nell’automazione. I display HMI touchscreen serie NB di Omron distribuiti da RS Components

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INDUSTRIAL AUTOMATION SCHNEIDER ELECTRIC

IIOT EDGE BOX I nuovi Edge Box della famiglia Magelis® proposti da Schneider Electric rappresentano la migliore risposta per i clienti che intendono cogliere le opportunità di business offerte dall’IIoT. La soluzione, che utilizza CPU di fanless di ultimissima generazione, può essere personalizzata a livello hardware e integrare software e Gli Edge Box della famiglia Magelis® servizi (SCADA, HMI, Apps, Analytics…); accorpando un display multi-touch fino a 22” Full-HD può trasformarsi di fatto un Panel PC estremamente compatto. Gli Edge Box sono disponibili con sistema operativo Windows 10 Enterprise LTSB o con una singolare distribuzione Linux® (Yocto Project) e sono arricchiti da una particolare versione della tecnologia di programmazione browser based open source Node-Red, pensata per l’IoT, che aggiunge le sue librerie a quelle messe a disposizione da Schneider con nodi testati e validati pronti all’uso.

SIEMENS

Simatic Notifier APP

SIMATIC NOTIFIER APP

Negli impianti di produzione di oggi ogni minuto conta. Se c’è qualche problema, l’operatore ha a disposizione poco tempo per risolverlo prima che altre macchine o l’intero impianto vengano influenzati. I wearables, in altri termini smart watches, possono fornire un efficace supporto. Le notifiche di allarme informano l’operatore istantaneamente di qualsiasi guasto oppure di un necessario intervento per far proseguire il normale processo di produzione, come ad esempio il rifornimento di materiale. Tali notifiche istantanee permettono di ridurre i fermi macchina considerevolmente, aumentando quindi la produttività dell’impianto. Simatic Notifier di Siemens vanta una estrema facilità di integrazione nell’impianto o nella linea di produzione o macchinario, oltre che una semplicissima configurazione tramite Web. I segnali dal campo possono essere rilevati da qualsiasi dispositivo (PLC, HMI e sistemi di supervisone SCADA tramite protocolli OPC UA e S7). La sicurezza informatica della rete viene garantita dall’architettura del sistema che non stabilisce nessuna connessione a Server e/o dispositivi all’esterno della rete aziendale utilizzando inoltre una comunicazione criptata tra i dispositivi.

SIGMATEK

VIPA

La costruzione modulare degli ETT xx34 permette adattabilità ad ogni richiesta. Ogni widescreen ETT può essere dotato di una CPU o di un’unità HMI-Link. L’unità CPU con processore dual-core Edge2 Technology, a seconda del modello, possiede da 1 a 2 GB di memoria per programma e dati (DDR3 RAM) e da 512 MB a 16 GB di microSD. Le interfacce standard sono: due Ethernet, una USB 2.0, una USB-OTG. Tramite l’unità HMI-Link, il pannello operativo può essere posizionato fino a 100 m di distanza dal PC del quadro di controllo. Gli HMI sono disponibili in dimensioni da 10,1” fino a 21” (full HD), in versione verticale oppure orizzontale; gli ETT sono sottili e adatti a ogni situazione.

I nuovi pannelli Smart e Cloud di VIPA sono compagni perfetti dei PLC della famiglia Slio e Micro. Con lo stesso hardware dei pannelli Smart Panel, quelli Cloud sono la soluzione ideale per applicazioni meno complesse, senza sacrificare velocità, facilità di utilizzo e qualità. Gli Smart Panel, ottimizzati per Movicon 11, rappresentano la scelta ideale per avere un’elevata facilità di utilizzo senza rinunciare alle prestazioni. Entrambe le tipologie sono disponibili nei formati da I pannelli Smart e Cloud 4,3”, 7” e 10”, con touch resistivo 4 fili, schermo widescreen, robustezza e livello di protezione IP66, processore ARM Cortex-A8 da 1 GHz, RAM da 512 MB, flashdisk interna da 4 GB, porta Ethernet, USB-A, RS232/422/485.

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L

a fiera SPS, che si svolge a Parma dal 28 al 30 maggio 2019, rappresenta la migliore vetrina per capire lo stato dell’arte di soluzioni di automazione e controllo in chiave 4.0 e capire il trend delle tecnologie relative. SPS Italia è la fiera dell’industria connessa dove incontrare i maggiori protagonisti dell’automazione e del mondo del digitale, le più avanzate soluzioni e le nuove tecnologie per rendere realmente “smart” la fabbrica, le macchine, i prodotti, i servizi. Quest’anno SPS Italia pone particolare attenzione alla robotica e alla meccatronica, con un intero padiglione dedicato.

Robot&Co, Automazione e Meccatronica Si parte da Robot&Co, un’area dedicata alle principali tecnologie della robotica tradizionale e collaborativa che insieme alle tecnologie dell’automazione contribuiscono all’attuazione della Fabbrica Intelligente, con l’obiettivo di renderli familiari al visitatore, e nello stesso tempo dare voce direttamente ai protagonisti del settore per portare la propria visione e le proprie esperienze. Ma

non solo di Robot si parlerà: a collaborare saranno macchine, uomini e processi attraverso esperienze di analisi dati, intelligenza artificiale e sistemi di visione. L’area continua con le soluzioni di Automazione e Meccatronica avanzata che sono per vocazione innovative ed abilitanti di nuovi modi di produrre e che connesse sono in grado di interagire con le soluzioni del mondo digitale. Le soluzioni meccatroniche presentate mostreranno l’integrazione tra automazione, Motion Control, sistemi di misura e di visione, ma anche di sistemi di simulazione avanzata, analytics e BigData che insieme danno vita a soluzioni “ispiranti” di nuovi processi e di nuove lavorazioni.

Le novità dell’automazione industriale Abbiamo chiesto ad alcune delle aziende presenti in fiera di illustrare i propri prodotti di punta per capire quale siano le proposte più innovative per un’automazione industriale che possa realmente supportare una competitività sui mercati globali: ABB, Advantech, Beckhoff Automation, Bosch Rexroth, Comau, Datalogic, Eaton, Fanuc, Heidenhain Italiana, Interroll, Image S, Kuka, Lovato, Mitsubishi Electric, Omron Electronics, Renishaw, Ridix, Rockwell Automation, Schneider Electric, Sick, Sigmatek, Tiesse Robot, Turck Banner, Universal Robot, Vipa Italia.

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SPECIALE AUTOMAZIONE

ABB

OFFERTA DIGITALE INTEGRATA PER LA FABBRICA DEL FUTURO

ABB, pioniere nelle tecnologie digitali per l’industria, presenta alla fiera SPS di Parma (Pad. 3, Stand D028) le soluzioni e i servizi digitali basati sull’innovativa piattaforma tecnologica ABB Ability™. L’offerta ABB Ability™ dimostra come sfruttando la potenza dei sensori, l’analisi dei dati e la connettività di rete si possano raggiungere elevati livelli di efficienza, flessibilità, prestazioni e affidabilità, insieme a una riduzione dei costi. Testimonial dello spirito pionieristico di ABB sarà l’auto ufficiale di ABB Formula E presente nell’area espositiva.

ADVANTECH

CO-CREARE IL FUTURO DELL’IOT

L’Industria 4.0 è ormai una realtà e i risultati cominciano a prendere forma. Stiamo parlando della trasformazione digitale dei processi produttivi per aumentare l’efficienza, la produttività e per ridurre i tempi di fermo macchina e gli sprechi energetici, i problemi di qualità e gli scarti di produzione. La maggior parte delle aziende oggi si trova in una fase di passaggio fra strategia, definizione e orientamento, mediante Proof of Concept e gestione del cambiamento. Per farlo serve l’aiuto di partner esperti e specializzati nei vari settori. Advantech, come Global IoT Enabler, ha creato un modello per portare al cliente le competenze e le tecnologie migliori in ogni settore, costruendo una rete di partner dedicati. Questo approccio viene chiamato “Co-Creation”, e i partner di Advantech illustrano le loro competenze in vari settori in un’area dedicata all’interno dello stand dell’azienda a SPS Italia (Pad. 6, Stand I 042).

BECKHOFF AUTOMATION

TWINCAT SCOPE INCONTRA OPC UA

Nell’era di Industria 4.0 e dei Big Data, l’acquisizione e l’analisi dei dati macchina svolgono un ruolo sempre più importante. Le informazioni devono essere rappresentate in modo chiaro ed efficace, fornendo dati su molte applicazioni intelligenti oltre che sul sistema di controllo della macchina vero e proprio. TwinCAT Scope rappresenta uno strumento ottimale per la registrazione di dati in sistemi eterogenei. Tramite il canale di comunicazione standardizzato OPC UA, questo charting tool consente infatti di analizzare sia i dati dei software di controllo TwinCAT che quelli dei componenti di terze parti (Pad. 5, Stand M 032 034).

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BOSCH REXROTH

LA FABBRICA DEL FUTURO foto Bosch La Fabbrica del Futuro va oltre il concetto di innovazione tecnologica: parliamo di integrazione di processi produttivi a tutti i livelli. Bosch Rexroth rende più performanti le macchine in ogni fase del loro ciclo di vita, fornendo le migliori soluzioni di automazione e industrial IoT. In fiera SPS presso lo stand di Bosch Rexroth (Stand C 059, Pad 6), attraverso due percorsi dedicati (uno per gli OEM, l’altro per gli utenti), sarà possibile conoscere e sperimentare di persona in cosa consiste la Fabbrica del Futuro e le possibili prospettive e ricadute positive per i processi produttivi.


DATALOGIC

PRODOTTI E SOLUZIONI PER L’INTERA SUPPLY CHAIN

COMAU

ROBOTICA INTEGRATA: IL PLUS DI COMAU PER L’AUTOMAZIONE INDUSTRIALE Comau, per la prima volta presente alla fiera SPS IPC DRIVE con il proprio stand B 017 al padiglione 4.1, mostrerà il meglio delle sue tecnologie per l’automazione di fabbrica, con un minimo comun denominatore: l’integrazione fra sistemi. Comau è l’unico costruttore mondiale di robot industriali in grado di integrarsi con le tecnologie di motion control e software dei più grandi player del settore: Siemens, B&R, Keba. Tre partner autorevoli, in grado di comandare numerosi modelli di robot Comau, garantendo alta efficienza, un’interfaccia di programmazione intuitiva, un notevole risparmio di spazio e una comunicazione veloce tra plc di macchina e robot. La complessità dei moderni sistemi produttivi risulta così gestita e monitorata in maniera davvero integrata, con una piattaforma unica capace di migliorare l’accesso digitale alle condizioni di funzionamento di ogni macchinario. Con Integrated Robotics di Comau il robot è pronto per essere gestito e programmato col software e l’unità di controllo già utilizzati nello stabilimento.

Datalogic è l’unico player sul mercato in grado di fornire una gamma completa di prodotti e soluzioni lungo l’intera supply chain e sarà presente a SPS (Pad. 3, Stand D 004) con le ultime novità hightech e le soluzioni pensate per assicurare la tracciabilità in produzione. Dai nuovi marcatori laser AREX400 basati su tecnologia a fibra ai nuovi scanner industriali imager 2D a postazione fissa serie Matrix 300N™ con sensore 2MP, per arrivare ai nuovi sensori tubolari serie S5N con connettività IO-Link per applicazioni Industry 4.0.

EATON

EASYE4: LA NUOVA GENERAZIONE DEI RELÈ DI CONTROLLO EasyE4 – il nuovo relè di controllo intelligente di Eaton – si distingue per l’estrema versatilità, caratteristica che ne fa la soluzione ideale per chiunque desideri implementare sistemi di controllo con la massima semplicità. La gestione facile e intuitiva del software di programmazione easySoft 7 consente di implementare sia i progetti di controllo semplici che quelli con configurazioni più complesse. L’hardware performante, le espansioni flessibili e le complete opzioni di comunicazione permettono di utilizzare i nuovi relè di controllo in un’ampia gamma di applicazioni. Inoltre, l’interfaccia Ethernet integrata consente agli utenti di accedere all’Industrial Internet of Things (IIoT). Le informazioni fornite dal relè di controllo possono essere visualizzate su pagine web basate su HTML-5 o utilizzate per la visualizzazione tramite il web server integrato. Chi utilizza easyE4 può creare schermate personalizzate e accedere direttamente dal proprio smartphone, tablet o laptop (Pad. 5, Stand C


SPECIALE AUTOMAZIONE HEIDENHAIN ITALIANA

FANUC

CELLE ROBOTIZZATE EFFICIENTI E PRECISE

FANUC partecipa per la prima a volta a SPS IPC DRIVES Italia 2019 (District 4.0, Pad 4.1 B029), dove mostrerà le sue competenze in fatto di automazione di fabbrica e la fattibilità di scenari produttivi avanzati portando per la prima volta due celle che intendono sottolineare la versatilità delle sue soluzioni. Nella cella SCARA il robot compatto SR-6iA, controllato da R-30iB Compact Plus e programmato dal rivoluzionario iRProgrammer web-based, metterà in mostra le sue straordinarie caratteristiche di velocità spostando palline colorate e posizionandole con precisione in posizioni definite dall’utente. Nella cella cobot il robot collaborativo CR-7iA/L, completo di sistema di visione integrato iRVision 2D, collabora con un operatore nel montaggio di valvole in plastica, dimostrando la possibilità di realizzare linee di produzione dove uomo e robot lavorano fianco a fianco per cicli rapidi ed efficienti. Nel corso del ciclo automatizzato, il cobot identifica il pezzo grazie al sistema di visione, esegue il programma inserito e al termine del programma riposiziona il pezzo nella posizione di partenza. Nel ciclo collaborativo, il cobot identifica e prende il pezzo corretto, lo porge all’operatore al suo fianco e attende che questi completi il montaggio, e infine pone il pezzo in un cesto di raccolta. Con oltre 100 modelli che coprono un’ampia serie di applicazioni e settori, FANUC offre la più ampia gamma di robot al mondo, completi di funzionalità di intelligenza artificiale per l’analisi delle performance e la manutenzione predittiva (ZDT – Zero Down Time). Facili da usare, da integrare e da personalizzare secondo le proprie esigenze produttive, grazie alle oltre 250 funzioni software per migliorare l’intelligenza, il movimento, la sicurezza e la produttività e agli accessori opzionali, i robot FANUC sono a tutti gli effetti intelligenti: possono vedere, capire, imparare e garantire la massima sicurezza agli operatori.

“ACCURACY, PRODUCTIVITY, AND EFFICIENCY LEAD THE WAY TO NEW DIMENSIONS” Insieme all’accuratezza e all’affidabilità, la connettività meccanica ed elettronica dei sistemi di misura costituisce un importante criterio di scelta. Per questa ragione, HEIDENHAIN propone sistemi di misura con un’ampia offerta di interfacce e compatibilità meccanica per il montaggio, consentendo così consente una progettazione standardizzata indipendentemente dall’elettronica successiva impiegata. I sistemi di misura lineari e angolari come pure i trasduttori rotativi sono disponibili con interfacce seriali per i controlli numerici più diffusi. Un’ampia selezione delle soluzioni della tecnologia di misura sarà esposta allo stand, mentre presso District 4.0 con il motto “Accuracy, productivity, and efficiency lead the way to new dimensions”, in collaborazione con ETEL, azienda del Gruppo HEIDENHAIN, verrà presentata la piattaforma Direct Drive 9 assi (6 DOF) denominata “Vulcano” completa di sistema attivo di smorzamento delle vibrazioni da e verso l’ambiente esterno (Pad. 3, Stand F 038 - . District 4.0 – Pad. 4.1 Stand C 033).

IMAGE S

TELECAMERE GIGE VISION A 5 GIGABIT

In occasione di SPS Italia, Image S (Pad. 5, Stand B 044 – B 048) presenta le ultime novità della propria gamma di prodotti e soluzioni per la visione industriale, come le telecamere Genie Nano GigE Vision a 5 Gigabit di Teledyne DALSA. Progettate per applicazioni che richiedono velocità elevate di trasmissione dei dati, queste telecamere possono essere utilizzate in sistemi di visione che sfruttano l’interfaccia GigE standard utilizzando i normali cavi ethernet già presenti sulle linee di produzione. La tecnologia Nbase-T consente di realizzare collegamenti Ethernet per offrire maggiore flessibilità con velocità fino a 5Gbps tramite normali cavi Cat5e, aumenta la capacità di trasmissione dei dati su distanze fino a 100 metri, quindi senza dover cambiare l’infrastruttura di rete degli impianti già esistenti. Le Genie Nano GigE Vision a 5 Gigabit hanno dimensioni compatte e diverse risoluzioni da 3,2 a 12 MP, con frame rate da 63 a 190 fps.

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INTERROLL MOTION CONTROLLER

NUOVI, TECNOLOGICI, POTENTI, INDUSTRY 4.0 READY Interroll, produttore leader mondiale di prodotti e soluzioni per la movimentazione di materiali, presenta i nuovi motion controller DriveControl e MultiControl insieme alla nuova Interroll DC Platform (piattaforma in corrente continua). L’innovazione vede i nuovi RollerDrive EC5000 abbinati alle nuove schede di controllo, DriveControl e MultiControl. La DriveControl, per applicazioni standard con pochi RollerDrive, è disponibile nei due voltaggi, 24 e 48V, ha anche la possibilità di selezionare diverse rampe di accelerazione oltre che diverse velocità. La scheda MultiControl, un comando multi zone compatibile con diversi protocolli (PROFINET, EtherNet/IP ed EtherCAT), offre 2 versioni (24,48 V), rispettivamente disponibili in ulteriori 2 versioni (AI, Analog Interface e BI, Bus Interface). La MultiControl Bus Interface, opportunamente abbinata ai Roller Drive, anch’essi in versione BI, offre numerose nuove funzionalità fondamentali per la manutenzione predittiva. MultiControl rappresenta la soluzione ideale per applicazioni sia semplici che complesse, dai trasportatori autonomi con logica integrata ai trasportatori con programmazione PLC personalizzata e comunicazione tramite bus di campo. MultiControl di Interroll possono essere impiegate in una forbice di temperatura da -30 °C a +40 °C. In caso di necessità la connessione Plug & Play consente una sostituzione molto rapida e agevole. La sostituzione, inoltre, non comporta la necessità di indirizzamento o configurazione (Pad. 3,

KUKA

ROBOT COLLABORATIVO MOBILE KMR IIWA L’industria manifatturiera è in pieno fermento. I processi produttivi sono in costante evoluzione e, di conseguenza, anche la robotica sta via via mutando, andando verso modelli di automazione sempre più versatili e adattabili ai bruschi cambiamenti produttivi imposti dal mercato. In questo scenario, la robotica mobile, al pari di quella collaborativa, rappresenta una nuova frontiera. L’idea è quella di offrire massima mobilità a metodi di lavoro autonomi per ottimizzare la produzione. Il cobot mobile KMR iiwa può navigare in modo completamente autonomo grazie agli scanner laser di cui è dotato l’AGV con cui monitora l’ambiente circostante e se una persona o un oggetto si trovano sul suo percorso, reagisce subito di conseguenza. I sette speciali sensori di coppia su ogni asse del robot leggero LBR iiwa lo rendono ancor più sensibile all’ambiente circostante. Ecco perché KMR iiwa è in grado di navigare in modo sicuro e senza recinzioni di protezione. A tutto ciò concorrono in modo sostanziale anche due brevetti KUKA che rendono KMR iiwa una soluzione facile da usare e affidabile. Le quattro ruote non sterzanti Mecanum della piattaforma AGV - che consentono di eseguire movimenti omnidirezionali e rotazioni di 360° - e il sistema intelligente di navigazione, KUKA.NavigationSolution, che permette al KMR iiwa di pianificarne al meglio le traiettorie sfruttando la massima mobilità assicurata dalle suddette ruote e le funzionalità dei laser scanner posizionati sugli spigoli dell’AGV (Pad. 4.1, Stand C 016).

LOVATO ELECTRIC

GATEWAY DATA LOGGER I software di monitoraggio su piattaforma Cloud sono una delle principali novità di questi ultimi anni. In questo contesto i sistemi di gestione dei dati che si pongono sul confine tra la rete aziendale e le piattaforme Cloud sono un elemento utile per migliorare la sicurezza e l’affidabilità del monitoraggio. LOVATO Electric lancia sul mercato la propria soluzione per l’accesso alle piattaforme Cloud di monitoraggio energetico tra le quali, in primis, la sua piattaforma SYNERGY. Questa novità si chiama EXC GL A01, è un gateway data logger pensato e sviluppato da LOVATO Electric. EXC GL A01 è in grado di riconoscere in modalità plug and play i dispositivi LOVATO Electric installati sul campo, raccogliere e memorizzare i dati registrati, codificarli e trasferirli ad intervalli regolari ad un sistema di controllo e di gestione energetica. Tutto ciò consentirà di analizzare le prestazioni dell’impianto in modo chiaro e continuativo, creando così le premesse per successivi interventi di efficientamento, ottimizzazione energetica e manutenzione preventiva. Grazie al nuovo EXC GL A01 viene così superato il rischio di una possibile perdita di dati causata dall’instabilità della connettività internet tra il campo e il sistema di monitoraggio. La sicurezza dei dati trasmessi sulla rete internet è garantita grazie alla possibilità di inviare i dati in protocollo https. Inoltre, le informazioni di misura sono direttamente disponibili, visualizzabili ed esportabili in formato CSV dal gateway data logger grazie al web server installato a bordo del prodotto (Pad. 6, Stand B 006). M &A | MAGGIO 2019

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SPECIALE AUTOMAZIONE MITSUBISHI ELECTRIC

DIGITALIZZAZIONE E SMART FACTORY AD SPS Il tema della robotica e meccanica avrà un ruolo fondamentale nella partecipazione di Mitsubishi Electric a SPS IPC Drives Italia, specialmente nelle sue derive più avanzate. I vantaggi portati dai robot vengono infatti fortemente potenziati se il loro impiego è abbinato con sistemi di produzione altamente digitalizzati e smart. A dimostrazione delle potenzialità così realizzabili, l’azienda porterà in fiera due applicazioni. La prima in collaborazione con ISS, spin-off del Politecnico di Milano, è una cella robotica che sfrutta la tecnologia di visione 3D per eseguire una complessa applicazione di Bin Picking. La seconda, realizzata con Custom 2.0, system integrator nel settore automotive, provvede al test robotizzato di endurance di un gruppo cambio per autovetture, registrando un’elevata mole di dati che vengono poi trasferiti ai livelli superiori per abilitare analisi dedicate al miglioramento della qualità del prodotto. Tutti i dati delle demo saranno accessibili in real-time tramite cloud e forniranno tutti i dati di produzione al visitatore.

OMRON ELECTRONICS

FORPHEUS, IL ROBOT DOTATO DI IA E IN GRADO DI ALLENARE A GIOCARE A PING-PONG Omron, azienda leader nel campo dell’automazione industriale, a SPS Italia presenta il concetto di “innovative-Automation!”, il nuovo approccio di Omron per linee di produzione flessibili del futuro e la nuova versione di FORPHEUS, la quinta generazione del robot dotato di IA e in grado di allenare a giocare a ping-pong. FORPHEUS è l’incarnazione delle tecnologie chiave di Omron, Sensing & Control + Think, un robot altamente sofisticato che utilizza un gameplay collaborativo per dimostrare come le macchine possono lavorare insieme agli esseri umani, aiutandoli a realizzare il loro pieno potenziale (Pad. 6, Stand C 030 - Pad. 4.1, Stand C 025).

RENISHAW

RIDIX

Tra le novità spicca senza dubbio VIONiC™: la nuova serie di encoder ottici incrementali in grado di soddisfare un’ampia varietà di esigenze, comprese quelle che richiedono un movimento dinamico, precisione e velocità molto elevate. La serie, completamente all-in-one, offre il vantaggio di eliminare la necessità di adattatori aggiuntivi o di interfacce separate e raggiunge risoluzioni digitali che vanno da 0,1 µm a 20 µm. Altra novità recente è Orbis™, un encoder rotativo assoluto con foro centrale adatto ad essere montato all’estremità di alberi rotanti. Altro elemento di rilievo sarà RESOLUTE™, encoder assoluto lineare e rotativo con interfaccia Siemens DRIVECLiQ che consente di elevare il livello prestazionale, garantire maggiore affidabilità, fornire straordinarie performance di controllo del movimento e consentire ai costruttori di produrre macchine utensili più affidabili e performanti. Sarà presente anche ATOM™, l’innovativo encoder ottico lineare e angolare senza contatto, che combina dimensioni ridottissime a massima affidabilità, stabilità e immunità alla contaminazione (Pad. 3, Stand E 056).

RIDIX rappresenta il marchio GAT da 12 anni sul territorio italiano. Con sede a Geisenheim (DE), GAT progetta e realizza ogni prodotto internamente su specifica, sia per la trasmissione di fluidi di processo, che per trasmissione di segnali e potenza. Per i giunti fluidi, il cavallo di battaglia GAT è il ROTOSTAT con tecnologia di tenute idrostatiche, che garantisce elevate pressioni ad elevato numero di giri, lunga durata grazie all’assenza di elementi striscianti al suo interno. Segnali elettrici, campi bus o alimentazioni di potenza, vengono gestite tramite diverse tecnologie, scelte in base a specifiche tecniche e campo di applicazione (Pad. 6, Stand J 031): trasmissione Oro/Oro: per segnali, campi bus fino a 100Mbit/s, potenza; contact-less: tramite trasmissione capacitiva gestiamo segnali Ethernet/Fast Ethernet, fino a 10Gbit per CT-scanner, bassissimo errore di bit rate. fibra ottica: trasmissione di una o

LA NUOVA SERIE DI ENCODER INNOVATIVI

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PRODOTTI PER LA TRASMISSIONE DI FLUIDI


ROCKWELL AUTOMATION

LE POTENZIALITÀ E I VANTAGGI OFFERTI DALLA DIGITAL TRANSFORMATION

Rockwell Automation sarà presente alla nona edizione di SPS IPC Drives Italia per offrire ai visitatori la possibilità di approfondire le potenzialità e i vantaggi offerti dalla Digital Transformation. Per la prima volta verranno presentate in Italia, in un unico spazio espositivo, le soluzioni nate dalla collaborazione con PTC a seguito dell’accordo siglato lo scorso giugno e le possibilità offerte dalle tecnologie di Emulate 3D dopo la sua recente acquisizione che, associate a quelle di Rockwell Automation e di altri partner presenti in stand, rendono realtà i principi della digitalizzazione. Questo e molto altro da scoprire presso lo Stand C016D016- Padiglione 3.

SCHNEIDER ELECTRIC

MODICON M262 + TESYS ISLAND: PIENA INTEGRAZIONE IIOT ED EFFICIENZA PER LE MACCHINE EcoStruxure™, l’architettura e piattaforma aperta e abilitata dall’IoT di Schneider Electric, aiuta i costruttori di macchine ad offrire una maggiore efficienza operativa in tutto il ciclo di vita della macchina. EcoStruxure, unita alle due nuove soluzioni di gestione digitale dei carichi TeSys island e all’innovativo PLC Modicon M262, dà oggi agli OEM la possibilità di integrare con una rapidità senza precedenti le tecnologie dell’Industrial Internet of Things in macchine nuove e pre-esistenti. TeSys island è una nuova soluzione IoT connessa e totalmente digitalizzata per la gestione dei carichi, che permette di ridurre i tempi delle operazioni di progettazione, cablaggio, commissioning, perché è basata su componenti multifunzionali e avatar per applicazioni industriali, con carichi fino a 80 ampere. Modicon M262 offre connettività cloud diretta integrata, protocolli di comunicazione criptati e la possibilità di utilizzare fino a 5 reti Ethernet separate, per ottenere le capacità di controllo logico e del movimento necessarie negli ambienti che richiedono le performance più elevate. Modicon M262, in confronto con le migliori performance sul mercato, offre un’esecuzione del movimento migliore del 30% e prestazioni CPU quattro volte più rapide (Pad. 6, Stand E 024).

SIGMATEK

LASAL VISUDESIGNER

Utilizzando gli attuali standard Web, come HTML5, CSS3 e JavaScript, il nuovo software LASAL VISUDesigner di SIGMATEK consente la creazione di soluzioni di visualizzazione intuitive e indipendenti dall’hardware, le quali possono essere utilizzate in modo ottimale sui dispositivi HMI, i quali implementano un browser ottimizzato, per funzionare anche su hardware meno potenti. Le interfacce grafiche sono progettate e configurate utilizzando temi di design moderni, ed una vasta libreria di elementi operativi predefiniti. Nell’editor grafico, gli elementi operativi possono essere raggruppati in unità funzionali e riutilizzati come si desidera (Pad. 6, Stand C 010).

SICK

L’EVOLUZIONE DEI MOTORFEEDBACK foto SICK Gli Smart Motor Sensor sono la risposta di SICK alle esigenze dei costruttori di macchinari e impianti digitalizzati che necessitano di sistemi di azionamento elettrici all’avanguardia. Dotati di interfaccia digitale HIPERFACE DSL®, questi motorfeedback singleturn e multiturn offrono la tecnologia necessaria per rilevare e salvare dati di esercizio e di processo direttamente sull’azionamento per poi trasmetterli tramite il cavo motore a sistemi di automazione o ad applicazioni di condition monitoring (Pad. 4.1, Stand C 032). Per maggiori informazioni: http://www.sick.com/smart-motor-sensors M &A | MAGGIO 2019

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SPECIALE AUTOMAZIONE TIESSE ROBOT

L’ISOLA “SMART ROBOT” All’edizione 2019 di SP IPC Drives, Tiesse Robot di Visano (Brescia, Italy) presenta alcune importanti novità tecnologiche nell’automazione industriale del comparto manifatturiero, in particolare – quale novità assoluta - l’Isola “Smart Robot”, realizzata in collaborazione col Politecnico di Milano, con un robot Kawasaki Duaro a doppio braccio collegato a un sistema di visione tridimensionale che interagisce con l’operatore adattando i task del robot stesso alle azioni eseguite con movimenti di mani e braccia. Tale interazione apre nuovi scenari per sistemi ancora più flessibili, nell’ottica della smart factory e dell’industry 4.0. L’azienda espone inoltre un’innovativa Isola di manipolazione e controllo qualità fiale allestita con robot Kawasaki tipo RS07L e con controllore F60 supercompatto e potente, dotato di visione a bordo robot e stazione di misura fiale finale con visione Smart Vision. Infine, Tiesse presenta il Robot Scara Toshiba THE400 ad alta velocità in isola di manipolazione, collegato al controllore TSL3000E e progettato per operazioni di assemblaggio, test, manipolazione e packaging nell’industria dell’elettronica, automotive e food. Straordinarie le performances: con una velocità lineare di 7000 mm al secondo e con 2 Kg di portata, garantisce un ciclo adept di 0,3 secondi e può portare fino a 5 kg di peso con una dinamica ridotta. È disponibile anche la versione sospesa in modalità ceiling-mounted. Anche questo modello Toshiba è commercializzato e assistito da Tiesse Robot (Pad. 4.1, Stand B 037).

TURCK BANNER

SERIE Q5X IL SENSORE DI MISURAZIONE LASER A MEDIO RAGGIO AD ALTA POTENZA DI

Il laser di misura a triangolazione Q5X è un potente sensore per la risoluzione dei problemi in un dispositivo dal formato rettangolare a standard industriale. Al top di gamma tra i migliori sensori di triangolazione laser della migliore qualità offre una portata da 9,5 cm a 2 m, è facile da usare e fornisce un rilevamento affidabile degli oggetti più impegnativi. Il nuovo sensore Turck Banner presenta rilevanti vantaggi in termini di affidabilità e precisione nel rilevamento e nella misurazione degli oggetti, che siano questi scuri, chiari, riflettenti o dal packaging multicolore, su ogni tipo di sfondo, da quelli più scuri a quelli lucidi ed altamente riflettenti. L’indicatore luminoso di uscita e il feedback di distanza in tempo reale consentono una semplice configurazione e conseguente risoluzione dei problemi. Il connettore è ruotabile e inclinabile a 270 gradi per soddisfare una varietà di vincoli di montaggio. Il grado di protezione IP67 garantisce prestazioni affidabili anche in ambienti umidi. La serie Q5X è programmabile tramite interfaccia utente integrata, apprendimento remoto, IO-LInk o display del sensore remoto accessorio RSD (Remote Sensor Display) che consente la programmazione e il monitoraggio a distanza. I nuovi sensori Turck Banner sono particolarmente adatti ad ambienti di produzione complessi e ad alta produttività quali lo stampaggio, l’automotive o il food & beverage (Pad. 5, Stand D 036).

UNIVERSAL ROBOTS

LA ROBOTICA COLLABORATIVA SI FA PIATTAFORMA La robotica si sta evolvendo verso una sempre maggiore compenetrazione delle competenze: uomo e robot sommano il meglio delle proprie capacità per realizzare un prodotto unico, personalizzato, esente da difetti. Questo è tanto più vero per la e-Series, la gamma cobot di Universal Robots, che sulla base di questa concezione ha costruito la propria proposta tecnologica. Sono 3 robot (UR3e, UR5e, UR10e) che aprono le porte alla industry 5.0: semplici da programmare, rapidi nell’entrata in produzione, sicuri e flessibili, realizzano la collaboratività uomo/ robot nel senso più alto. UR ha realizzato intorno a e-Series una piattaforma completa che include una vetrina di soluzioni sw e hw plug&play (Universal Robots+) e un’offerta formativa che non ha eguali sul mercato (Universal Robots Academy, webinar,

VIPA ITALIA

MICRO PLC E PANNELLI OPERATORE PER L’INDUSTRIA 4.0 VIPA Italia partecipa a SPS Italia (Pad. 05 - Stand E 026) per presentare la propria gamma completa di soluzioni per l’automazione industriale. Tra le soluzioni in mostra ci sarà il micro PLC System MICRO che, progettato come PLC standalone, si distingue per il design moderno, le dimensioni compatte, le prestazioni elevate e l’alta densità dei canali. Grazie al Feature-Pack V2.4 rilasciato da VIPA, le CPU MICRO sono ora disponibili con PROFINET Controller, I-Device, WebServer , WebVisu e altre funzioni che le rendono Industry 4.0 Ready. VIPA Italia propone a SPS Italia anche i pannelli operatore Smart e Cloud, compagni perfetti dei PLC della famiglia SLIO e MICRO.


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PRISMA AIR LIQUIDE

PRODOTTI

AIR LIQUIDE PORTA A LAMIERA UN’OFFERTA STRUTTURATA UNICA PER IL SETTORE DELLA SALDATURA Air Liquide parteciperà a Lamiera, il principale evento espositivo italiano di rilevanza internazionale dedicato al mondo della Saldatura, con uno stand allestito di 90m2 situato all’interno del Padiglione dedicato all’Innovazione (stand C20 D09, Pad.18). Per l’azienda sarà l’occasione di presentare ai visitatori la propria rete di aziende specializzate nella saldatura e l’ampia gamma di prodotti e servizi del Gruppo per la Saldatura e il Taglio dei metalli, le relative soluzioni in termini di Gas e miscele, oltre alle attrezzature, gli impianti di Saldatura e i Materiali di consumo, un’offerta unica nel panorama italiano della Saldatura. Air Liquide sarà inoltre protagonista, insieme a Red-D-Arc - società divenuta parte del Gruppo nel 2016 - di due interventi, nelle giornate di venerdì 17 e sabato 18(*), nei quali saranno presentati a tutti gli operatori in visita i notevoli vantaggi di un nuovo approccio di business basato sul noleggio: un modello che consente di proporre ai clienti soluzioni molto flessibili di noleggio (da una settimana a 3 anni), permettendo loro di approcciare la propria attività di saldatura in un modo che ancora non esiste in Italia. Il noleggio delle apparecchiature di saldatura è infatti un business piuttosto recente e poco esplorato nel nostro Paese, che presenta grandi potenzialità di crescita ed evidenti vantaggi per gli utilizzatori: la possibilità di effettuare lavori che richiedono attrezzature non possedute dall’artigiano, liberare capitale da investire in altri lavori e poter operare sempre con attrezzature all’avanguardia e tecnologie avanzate; poter pagare per l’utilizzo effettivo e non per la proprietà delle apparecchiature, riducendo inoltre al minimo i costi relativi alle attività di manutenzione e riparazione, nonché lo spazio necessario allo stoccaggio, alla movimentazione e al trasporto delle attrezzature; la possibilità di testare nuove apparecchiature prima di comprarle, o sperimentare nuove produzioni riducendo al minimo il rischio di investimento. “Il modello di business che presentiamo a LAMIERA, si allinea perfettamente con le dinamiche sempre più complesse e mutevoli di un mercato sempre più esigente, offrendo ai clienti un’estrema flessibilità ed 66

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adattabilità alle loro esigenze. - ha dichiarato Francesco Agostino, Direttore Generale di Air Liquide in Italia - Le attrezzature e i servizi all’avanguardia proposti da Air Liquide per il settore attraverso il suo network di aziende specializzate, uniti alle competenze avanzate del Gruppo nei gas e nelle tecnologie, danno vita a un’offerta unica, strutturata e completa nel panorama Italiano della Saldatura. LAMIERA 2019 rappresenta dunque l’occasione ideale per mostrare ai visitatori l’efficacia della nostra proposta”.


SIEMENS

IL FUTURO NEL CONTROLLO DI PROCESSO È WEB-BASED CON SIMATIC PCS NEO Siemens stabilisce nuovi standard nell‘automazione di processo con l’innovativo sistema di controllo di processo completamente web-based, adatto per tutti i settori industriali. Simatic PCS neo è dotato di un software di sistema all’avanguardia, che offre alle industrie di processo opportunità uniche nell‘era della digitalizzazione. Le caratteristiche principali includono una collaborazione globale nella progettazione via web sia in ambito ingegneristico sia in ambito operativo, oltre ad una gestione intuitiva grazie alla possibilità di avere tutte le informazioni rilevanti in un unico ambiente di sviluppo. Il personale operativo beneficia di un‘interfaccia grafica utente (GUI) intuitiva, dove ogni applicazione può essere raggiunta con pochi clic. Con l’ambiente di sviluppo di Simatic PCS neo è facile passare in qualsiasi momento dalla supervisione all’ingegneria. Il modello dei dati orientato agli oggetti di processo aumenta l‘efficienza e la qualità con un conseguente valore aggiunto lungo l‘intero ciclo di vita dell‘impianto. Con Simatic PCS neo tutte le informazioni sono accessibili in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, in modo semplice e diretto, utilizzando una connessione Internet sicura. Ogni membro del team di progetto lavora sempre in tempo reale sullo stesso database, in base alle proprie mansioni e autorizzazioni

di accesso. Un numero illimitato di utenti può lavorare parallelamente via web, senza la necessità di installare software localmente. La coerenza delle informazioni e la consistenza dei dati sono garantite attraverso la gestione delle sessioni di lavoro degli utenti e grazie alla logica dei dati orientata agli oggetti. Caratterizzato da un‘architettura aperta e flessibile, Simatic PCS neo integra un‘ingegneria modulare che supporta i Module Type Packages (supporto allo standard MTP aperto). Simatic PCS neo si presta ad essere utilizzato per impianti di ogni dimensione; la sua massima scalabilità ne garantisce l’utilizzo per il controllo sia di piccoli impianti pilota, sia di un intero sito produttivo di grandi dimensioni. Simatic PCS neo soddisfa i requisiti sulla sicurezza informatica della norma IEC 62443. Implementa il concetto di sicurezza multistrato „Defense-in-depth“ oltre a soddisfare le specifiche definite nel Charter of Trust. Simatic PCS neo utilizza il portfolio hardware recentemente innovato e l’architettura applicativa del sistema di controllo di processo ad alte prestazioni Simatic PCS 7 versione 9.0. In questo modo Siemens garantisce ai propri clienti una protezione degli investimenti e delle competenze, abbinate ai vantaggi del nuovo sistema.


PRISMA

SANDVIK

IL PESO RIDOTTO DELLA FRESA COROMILL® 390 AUMENTA LA STABILITÀ E LA PRODUTTIVITÀ Con l‘obiettivo di offrire ai clienti una serie di vantaggi nell‘ambito dei processi, lo specialista degli utensili da taglio e dei sistemi di attrezzamento Sandvik Coromant presenta CoroMill 390 in versione leggera, con un corpo fresa realizzato utilizzando la produzione additiva. Il peso ridotto dell‘utensile contribuisce a minimizzare le vibrazioni e ad aumentare la sicurezza durante la lavorazione con lunghe sporgenze. Questo, a sua volta, incrementa la produttività. La produzione additiva offre un metodo migliore per la realizzazione di strutture complesse senza giunzioni con un elevato grado di precisione. L‘utilizzo di tale processo può rendere i componenti più leggeri, robusti e flessibili che mai. Per quanto riguarda il corpo degli utensili, la produzione additiva consente la creazione di forme e caratteristiche altrimenti impossibili nel taglio dei metalli. Inoltre, con questa tecnica è possibile stampare praticamente qualsiasi materiale, in questo caso una lega di titanio. ”La progettazione di CoroMill 390 in versione leggera ha previsto la rimozione tattica di materiale al fine di ottenere il design ottimale per minimizzare la massa,” spiega Thomas Wikgren, Manager Product Application Management, Sandvik Coromant. “Questa ottimizzazione topologica aumenta notevolmente la compattezza e la leggerezza della fresa rispetto a un modello tradizionale, contribuendo a ottimizzare la produttività nelle operazioni di fresatura con lunghe sporgenze. Inoltre, una più breve distanza tra l‘elemento antivibrante nell‘adattatore e il tagliente migliora le prestazioni e la sicurezza di processo.” La sicurezza di processo è fondamentale in tutta una serie di applicazioni che coinvolgono il taglio di metalli, compresa la fresatura con lunghe sporgenze, un requisito comune per i componenti impiegati nel settore Oil & Gas e aerospaziale. In questo caso, la creazione di caratteristiche come ad esempio cavità profonde può risultare compromessa dalle vibrazioni,

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M &A | MAGGIO 2019

conducendo al rallentamento della produzione, alla riduzione della durata utensile e a una scarsa finitura superficiale. La nuova fresa CoroMill 390 in versione leggera fornisce una soluzione al problema. Insieme agli adattatori per fresatura Silent Tools™, questa combinazione ottimizzata attenua le vibrazioni per contribuire a massimizzare la produttività e la sicurezza di processo nelle applicazioni difficili con lunghe sporgenze. Inoltre, CoroMill 390 fornisce un‘azione di taglio leggera e uniforme. CoroMill 390 in versione leggera può eseguire operazioni di spianatura a sporgenze elevate, fresatura di spallamenti profondi, fresatura laterale, di cavità e cave. L‘utensile è disponibile con diametro da 40 mm (accoppiamento a manicotto 16) e 50 mm (accoppiamento a manicotto 22). Per adeguarsi alle applicazioni, è possibile specificare tre o quattro inserti (dimensione 11). Passo differenziato e adduzione interna di refrigerante sono disponibili su tutte le frese.


Organo uďŹƒciale ANGAISA LA VOCE PIĂ™ AUTOREVOLE IL BUSINESS MAGAZINE DEI DEL SETTORE DISTRIBUTORI E GROSSISTI IDROTERMOSANITARIO DI MATERIALE ELETTRICO

LEGIONELLA

Due prese di fondo per garantire la sicurezza

Mai sottovalutare la manutenzione

OTTOBRE 2018

PAGINA 11

**foto nel tondo da pagina 28 **foto a tutta pagina in cartella **ALTRI TITOLI

FILTRAZIONE E QUALITÀ DELL’ARIA SOTTORAFFREDDAMENTO ADIABATICO PER LA FRIGOCONSERVAZIONE ALIMENTARE

Organo ufficiale

Produttori e distributori: ce la si può fare!

FOCUS Un anno di logistica

ANTONIO FALANGA Una passione sempre viva

TAX& LEGAL Partite IVA dal prossimo anno la contabilitĂ diventa un lavoro a tempo pieno e i costi salgono a pag. 15

Raddoppiati i programmi per le opere pubbliche, un trilione → pag.3 di dollari per infrastrutture e stimolo ai consumi. Gli effetti in Europa e le opportunità per le imprese italiane. La Cop22 di Marrakech e le politiche Usa sulle emissioni. alle pagg. 6-7

a pag. 9

Per redarre un progetto il supporto informatico è dato per scontato che i professionisti lo abbiano, lo usino e lo utilizzino. Per depositare un progetto in Comune è scontato che tutto il supporto elettronico diventi carta, che la firma digitale non sia prevista, e che sia scontato fare una coda di ore per farsi mettere un timbro di carta per documentare la consegna.

MACCHINE UTENSILI

A Pavia il Centro Europeo di Ricerca e Formazione in Ingegneria Sismica

a pag. 10

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PROGE T TA ZIONE

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AUTOMAZIONE

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Il problema pertanto è la sicurezza delle costruzioni piÚ datate, e di un immenso patrimonio storico e culturale famoso in tutto il mondo, fatto di chiese, monumenti, palazzi storici, emblema di un passato grandioso che ha visto protagonisti i piÚ grandi artisti e ingegneri di tutti i tempi. Il tema della sicurezza degli ambienti in cui viviamo e lavoriamo, piÚ volte trattato dal nostro giornale e a cui le nostre imprese pongono molta attenzione, ritorna cosÏ alla ribalta in un frangente – purtroppo non l’unico negli ultimi anni - tanto eclatante quanto drammatico. Dalle pagine de L’Ammonitore abbiamo rivolto molti inviti al settore manifatturiero italiano a investire in tecnologie produttive innovative per continuare a essere competitivo, e questa volta ci sentiamo di invitare tutti a investire sulla propria sicurezza, lo Stato a salvaguardare la vita dei cittadini intervenendo significativamente sulle strutture pubbliche e sul nostro prezioso patrimonio artistico, perchÊ il futuro non si prevede, men che meno un terremoto, ma si prepara.

#3 SETTEMBRE 2018

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www.giornaleingegnere.it

L’EDITORIALE

Innovazione e cambiamento di GIOVANNA ROSADA

O

Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1 – CN/MI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI alle pagg. 22­23

Il volto delle imprese

N. 12 - Dicembre 2016

Dal 1952 periodico di informazione per ingegneri e architetti

La crisi ancora “morde�, il contesto politico barcolla, alta l’attenzione sul governo degli ingegneri

Un CNI eletto per dare risposte

di MATTEO PALO

R

iorganizzazione delle divisioni operative del Cni. E, in prospettiva, due sfide: quella dei servizi per gli iscritti e delle strutture territoriali. Armando Zambrano, presidente uscente del Consiglio nazionale degli ingegneri, si prepara a governare la categoria per altri cinque anni: dal 2016 guiderĂ gli ingegneri fino al 2021, quando completerĂ  i suoi dieci anni di mandato. In attesa che arrivi l’ufficialitĂ  del ministero della Giustizia e che i consiglieri designati indichino lui come nuovo presidente, è giĂ  possibile fare il punto sulle prime mosse del nuovo Governo del Cni. “Siamo desiderosi di partire, visto che dai territori è arrivata un’indicazione cosĂŹ forte per la continuitĂ  del Consiglio nazionale uscenteâ€?, è stata una delle prime dichiarazioni fatte da Zambrano.

In USA volano le infrastrutture MACCHINE UTENSILI

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TAX& LEGAL Partite IVA dal prossimo anno la contabilitĂ diventa un lavoro a tempo pieno e i costi salgono

PROGE T TA ZIONE

AUTOMAZIONE

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SCIA, operativo il modello#4maggio unico 2016

Raddoppiati i programmi per le opere pubbliche, un trilione → pag.3 di dollarimensile per infrastrutture e stimolo ai consumi. Gli effetti in Europa e le opportunità per le imprese italiane. La Cop22 di Marrakech e le politiche Usa sulle emissioni. alle pagg. 6-7

→ pag.37 www.meccanica-automazione.com

segue a pag. 2

GOVERNO IN CRISI Internationales WĂśrterbuch der Mechatronik Mechatronics international dictionary Dizionario internazionale di Meccatronica Dictionnaire international de mĂŠcatronique Diccionario internacionale de procesamiento de mecatrĂłnica I pareri degli Ordini dopoПохатрОники l’esito del referendum del 4 dicembre CASSA DEPOSITI E PRESTITI ĐœĐľĐśĐ´ŃƒĐ˝Đ°Ń€ĐžĐ´Đ˝Ń‹Đš Ń ĐťĐžĐ˛Đ°Ń€ŃŒ Parte il piano 'smart city' Abbiamo sentito alcuni Ordini per commentare un ipotetico scenario 1 miliardo per 14 cittĂ  all'indomani delle dimissioni di Renzi. Nelle parole dei Presidenti inter­

Ancora trattative e consultazioni? IN QUESTO NUMERO

a pag. 7

INTERVISTA ALL’ARCH. DE LUCCHI

“Il museo del futuro è il mondo interoâ€?

pellati è fortissima la preoccupazione sull’ennesima battuta d’arresto di un Paese in affanno. StabilitĂ e certezza sono oggi piĂš lontane per lo meno dal punto di vista temporale. Come sottolinea Varese “Ora gli ac­ cordi tra CNI e Governo che fine faranno?â€? / alle pagg. 18­19

Eucentre perINTERVISTA ricostruire la sicurezza 11/12/17 18:00

Gianfranco Carbonato, A Pavia il Centro Europeo di Ricerca e Formazione in Ingegneria Sismica

a pag. 9

40 anni di storia e successi nella robotica industriale

un’emozione che dura da quarant’anni

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LA TRIVELLA

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STORIA DI COPERTINA

TENDENZE Generative design, come cambierĂ il mondo

MACCHINE UTENSILI

UTENSILI

Trasformare l’esperienza di oltre 40 anni di attività in una nuova piattaforma in grado di coniugare soluzioni avanzate con le esigenze e professionalità di oggi. Questo è lo sforzo che sta compiendo Hexagon Manufacturing Intelligence, emerso anche durante il forum di fine settembre dedicato all’automazione e alle tecno[pag. 4] logia multisensore.

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Nr.01 – VENERDÏ 13 GENNAIO 2017

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Il 2016 è un anno molto importante per Tiesse Robot. L’azienda festeggia infatti i 40 anni di attività : una storia lunga di successi nazionali e internazionali per le applicazioni della robotica in [pag. 6] ambito industriale.

AT T UA L I TĂ€

L’anello che mancava: l’utensile connesso al sistema produttivo

L’utensile “intelligenteâ€? è il naturale completamento del complesso sistema produttivo che si basa sulla raccolta e l’analisi dei dati provenienti da macchine e strumenti di misura in costante dialogo tra loro. In altre parole un nuovo passo avanti verso la creazione della fabbrica completamente automatica. [pag. 7]

PANORAMA La formazione salesiana professionale

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www.terminidellameccanica.com Ăˆ vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti ivi inclusa la riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione

#7 settembre 2018 mensile

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LA RIVISTA PER PROGETTARE LA SMART LA GUIDA DA PORTARE DAL 1952 IL PERIODICO INDUSTRY

Š Collegio degli ingegneri e Architetti di Milano

Ăˆ vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti ivi inclusa la riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione

SEMPRE CON SÉ PER CONOSCERE TUTTI I TRUCCHI DEL MESTIERE

D’INFORMAZIONE PER INGEGNERI E ARCHITETTI NEWSLETTER – L’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE VIA MAIL

IN QUESTO NUMERO

RIVISTE ON LINE

INTERVISTA

RS Components, con il cliente per scelta

DOSSIER TRANSFER

Molto meglio del previsto

DIGITAL MARKETING

STORIA DI COPERTINA Rettificatrici Ghiringhelli

PER LE PMI

MUSICISTI

CORSI

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FOCUS

a pag. 12

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MISURA

Un ponte tra passato e futuro

SAIE INNOVATION 2016 MEDAGLIE D’ORO A “IMPATTO ZERO�

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alle pagg. 16­17

Il cliente prima di tutto

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SPECIALE VALIDAZIONE

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I pareri degli Ordini dopo l’esito del referendum del 4 dicembre

FOCUS Un anno di logistica

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Terms of Mechatronics

Automazione accessibile e modulare con robolinkÂŽ

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ITS Dove va la filiera?

Parola all’architetto Ristrutturare un mini attico

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Terms of Mechatronics | Mechatronics international dictionary

N. 12 - Dicembre 2016

A SCUO DI EFFICIE

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In collaborazione

MENSILE D’INFORMAZIONE PER LE MACCHINE UTENSILI E L’AUTOMAZIONE INDUSTRIALE Installatore GUIDE dell’ Professionale 7

alle pagg. 22­23

Per PENSARE, PROGETTARE e CO

Produttori e distributori: ce la si può fare!

TREND Il bagno che ti calza a pennello

Il ruolo del BIM nella sicurezza in cantiere

gni campo dell’architettura e dell’ingegneria nel senso piĂš ampio del termine ha fatto progressi, ha modificato modalitĂ , metodologie, tecnologie, mezzi e strumenti, fatto ricerche e scoperte. Le idee sono progredite, sono mutate, si sono evolute; si sono adeguate alla societĂ  o hanno modificato modi e stili di vita. ROBOTICA MACCHINE UTENSILI Nessuno si è mai posto il problema Al centro della fabbrica intelligente 50seanni torni fossedi giusto o sbagliato; la cultura Oggi si parla molto di Industria 4.0 applicata alla produFondata da Paolo Giana nel 1966, Torgim compie il prestigioso traguardo dei del “fareâ€? ha privilegiato la sperimenzione. Ma occorre ricordare che l’efficienza del flusso pro50 anni di attivitĂ . Il comune di Magnago vide un grande sviluppo economico duttivo passa attraverso l’ottimizzazione della movimentazione e hadeiinsegnato che dagli ere industriale giĂ  a partire dalla seconda metĂ  del 1800. Con il passare decenni il territorio s’è via via arricchito di aziende manifatturiere cheimparare, hanno tazione dei materiali all'interno delle aziende. rori si può crescere, pro[pag. 10] rappresentato delle vere eccellenze in molti settori industriali. [pag. 11] gredire e migliorare. Non è mai stato chiesto ai professionisti se fossero – Anno 72 - n. 9 Novembre/Dicembre 2016 www.ammonitore.com d’accordo con un “SIâ€? o con un “NOâ€?. Ăˆ stato dato semplicemente per scontato che il cambiamento fosse insito nella natura dell’uomo e nel nostro caso dei professionisti, nella loro ricerca di miglioramento e progresso per il bene comune. Ci sono stati “siâ€? e “noâ€? dettati da successi e insuccessi; il buon senso e la comMENSILE D’INFORMAZIONE PER LA PRODUZIONE E L’AUTOMAZIONE INDUSTRIALE petenza hanno sempre fatto da guida nelle scelte e quindi nell’evolversi delle professioni. Per la politica evidenFINANZIAMENTI PMI TAVOLA ROTONDA Editoriale temente è diverso; ma ciò dimostra Via libera alla solo uno scollamento fra i problemi Italia scossa finanza innovativa, pratici della quotidianitĂ  dell’individi Fabio Chiavieri quali risposte duo e l’incapacitĂ  della politica ad Macerie ovunque, interi paesi Il buon senso non fa da alla strettaadeguarsi. del credito? rasi al suolo, gente disperata, ÂŽ No, nonŽè lo scesguardi persi. [pag. 14] guida; un referendum che fa contenSemplificate la vostra automazione con motion plastics igus . Potete utilizzare il braccio robotico nario di guerra che ci arriva da to/scontento la metĂ  dei cittadini qualche zona remota del mondo, a cui siamo tristemente abiresta un problema non risolto. Il combinabili a seconda delle vostre esigenze. completo robolinkÂŽ, oppure i singoli componenti modulari tuati. Ăˆ la forza devastante del cambiamento è necessario e la civiltĂ  terremoto che ha colpito, e continua a farlo, il nostro Cenparla da sola a tal proposito; ma il tro Italia. Una faglia che si è estesa per cinquancambiamento dovrebbe godere della ta chilometri, una ferita su quelle terre che non fiducia e della certezza di tutti i citsi potrĂ  piĂš rimarginare. MATERIE PRIME L’Italia è scossa, fisicamente e mentalmente; tadini quando si parla di politica. Se schiaffeggiata dalla mano della natura che a M-Steel qualitĂ  tutti quanti noi quando attraversiamo volte sa essere molto dura nella sua inarrestabile forza. Eppure il nostro paese risulta essere da oltre 40 un anni ponte o saliamo sulla cima di un nelle prime posizioni per quanto riguarda l’utiOvako, fornitore finlandese di acciai, rigrattacielo diamo per scontato di polizzo di tecnologie antisismiche nelle nuove copropone sul mercato la qualitĂ  M-Steel. Cover_TerminiMecc_2017_Generale.indd 3 struzioni. terci fidare di chi ha pensato il proGrazie ad un incremento nella lavorabiCosa succede allora? Alessandro Martelli, Presi- In occasione di BIMU 2016, i vertici DMG MORI hanno dato vita a un interessante litĂ  M-Steel si caratterizza per affidabigetto, forse non vuol dire che i prodente del Glis (Isolamento sismico e altre stralitĂ , coerenza e prevedibilitĂ  nelle dibattito con la stampa tecnica specializzata, evidenziando le strategie in atto per lavorazioni, fessionisti potrebbero insegnare e ditegie di progettazione antisismica), ha dichiariducendo i cosĂŹ costi di prorato che “Oltre il 70% dell’edificato italiano at[pag. 8] duzione. [pag. 12] con piĂš forza alla rafforzare la posizione del Gruppo nel mondo e sul territorio italiano. re il loro pensiero tuale non è in grado di resistere ai terremoti che politica? n potrebbero colpirloâ€?.

GOVERNO IN CRISI

INTERVISTA ALL’ARCH. DE LUCCHI

Collanti per la posa Norme e caratteristiche

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NOVEMBRE/DICEMBRE 2016

FILTRAZIONE E QUALITÀ DELL’ARIA SOTTORAFFREDDAMENTO ADIABATICO PER LA FRIGOCONSERVAZIONE ALIMENTARE

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Principi di funzionamento delle dighe

Implementare i progetti per l’industria di domani

Al via il laboratorio nervi nel segno del grande progettista

FOTOVOLTAICO INTEGRATO STORIA E ITER PROGETTUALE

P R O D U C T I O N | E N E R G Y | A U T O M O T I V E | P R O C E S S | PA C K A G I N G

CASSA DEPOSITI E PRESTITI

Guida

Mantova

Pavia

Implementare i progetti per l’industria di domani

Lecco

Monza

IMPIANTI NEGLI NZEB: DALLA TEORICA ALLA PRATICA EPB, LE NOVITĂ€ DELLE NUOVE NORME IMPIANTI AD ARIA PRIMARIA VS VAV FOCUS COMMISSIONING

Progettare una birra di qualitĂ

Cremona

Definizioni, ruoli e standard del project management

TAVOLA ROTONDA

Conto Termico e TEE. A che punto siamo?

Esperienze di buona scuola con attivitĂ sul campo

Como

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UTENTI MESE

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La valutazione delle agibilitĂ di edifici sottoposti al terremoto

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Bergamo

*Presidente CROIL e dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pavia

Guida alla manutenzione

ITS Dove va la filiera?

LA RIVISTA PER I PROFESSIONISTI DEGLI IMPIANTI HVAC&R

inizio anno N. 64 ¡ Anno Panoramica XI ¡ dicembre di 2016

4. Indagine per la riduzione del consumo del suolo Importante sottolineare poi che in previsione della prossima approvazione del Piano Territoriale Regionale della Lombardia, la CROIL sta collaborando con l’assessorato regionale competente per una prima indagine sull’offerta territoriale dei Piani di Governo del Territorio su un campione di circa 450 comuni, ovvero quasi il 30% dei comuni lombardi. L’ indagine sarà utile per delle prime stime sperimentali finalizzate all’esercizio della riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato, ai sensi della normativa vigente di prossima attuazione, proprio per tramite dell’approvando Piano Territoriale regionale.

N° 5

#42

rezza stradale, trasporti e infrastrutture, internacendio) e dall’altra dal D.M. 3.8.2015 zionalizzazione, ricerca e innovazione, salute, che ha aperto un grande spiraglio Potenza ingegneria sanitaria sicurezza di novitĂ visto l’approccio alla sicuPAG. e20biomedica, L’Ordine a sostegno ONLUScalibrato sull’ef- deroga presentate, il loro esito e delle difformitĂ  da questi e dell’esui luoghi di lavoro, sistemi innovativi e rezzadelle antincendio sperimentazioni efficaci per il governo dei fettivo rischio presente. Con questo motivazione e altre informazioni, sito favorevole o contrario delle servizi sanitari e socio-sanitari, formazione D.M. si parla oggi di norme non piĂš non possono essere utili per le con- misure proposte in loro vece. Si è e competenze professionali, strutture sporprescrittive ma prestazionali, cioè siderazioni che vogliamo proporre. tenuto conto anche delle deroghe tive. che tengono conto, in modo coordiInfatti, queste registrazioni in defi- non accettate perchĂŠ non dovute nato, delle varie alternative con cui nitiva contabilizzano il numero di (archiviate), o di quelle che avevano si possono mitigare le conseguenze istanze ricevute ed esaminate ma bisogno di integrazioni per carenze di un incendio e/o ridurne le proba2. Sicurezza sismica non tengono conto che un’istanza documentali (sospese), e delle attibilitĂ  di accadimento. Ăˆ stato ripreso il dialogo con la Regione (al cui GDL, “Direzione può contenere un deroga a un solo vitĂ  esistenti da quelle nuove, rifeGenerale Territorioâ€?, partecipa una nutrita rappresentanza di ingearticolo, oppure a decine di arti- rendoci all’attivitĂ  esercitata e non gneri lombardi) sul perfezionamento delle attivitĂ  di presentacoli per cui si propone istanza di tanto all’edificio che la deve conteMODALITĂ€ RACCOLTA DATI zione delle istanze di autorizzazione sismica nelle zone 2, e per il deroga, non si individuano quindi nere. Nella contabilizzazione, ogni Qualche anno addietro, pensavamo deposito della documentazione nelle zone 3 e 4. Proprio su sollegli articoli che creano piĂš difficoltĂ . singolo articolo per cui viene chiedi poter contare, per una analisi di cito della CROIL, l’attivitĂ  informatizzata collegata alle istanze e Per lo scopo della nostra indagine, sta l’espressione del CTR costituisce dettaglio delle deroghe presentate al deposito era stata sospesa per consentire l’ interoperabilitĂ  tra dunque, è stato necessario creare una singola deroga e per questa si a livello regionale, sulla puntuale il sistema informativo regionale e gli analoghi sistemi presso gli una diversa registrazione delle possono avere diverse opzioni:apregistrazione che di queste fa la enti locali. pratiche di deroghe esaminate dal provata; negata; archiviata (quando segreteria del Comitato Tecnico C.T.R., tenendo conto non solo delle non è necessaria la deroga); Regionale (C.T.R.) della Lombardia. attivitĂ  (fra le 80 annoverate dal DPR sospesa in attesa di integrazione Purtroppo, i criteri di queste regi3. Infrastrutture 151/29011) ma anche di ogni singolo per incompletezza. strazioni, mentre valutano in modo Inoltre, il 4 settembre Regione Lombardia ha convocato la CROIL per articolo che si intende derogare, rigoroso e metodico le istanze di CONTINUA A PAG. XIII una valutazione di eventuali ipotesi di lavoro in vista di un prossimo Piano di ricognizione e monitoraggio infrastrutture viarie regionali. APPROFONDIMENTI Gli ingegneri lombardi hanno avanzato delle proposte, peraltro in sintonia con Regione, al punto da ritrovarle anche nella comunicazione relativa agli interventi per la sicurezza delle infrastrutture, Milano Lodi inviata dal Presidente Fontana al Governo e alla Conferenza delle Un compenso correlato al decoro del professionista Lodigiano, terra d’acque Regioni e delle province autonome.

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1. Nuovo protocollo d’ intesa PAG. perfezionato 6 Presumibilmente entro la fine di ottobre verrà un nuovo di Franco Luraschi* protocollo d’ intesa tra CROIL e Regione Lombardia, rappresentata dal Presidente Attilio Fontana e dalla Sua Giunta.Pavia Il protocollo si Questo articolo vuole informare | DRONI pone in TECH continuità con l’analogo protocollo sottoscritto da CROIL i colleghi, che operano nel campo Settimana della Scienza con la giunta Maroni nel 2016: attualmente, si sta provvedendo all’aldella sicurezza antincendio, dell’eall’insegnadagli dell’ingegneria lineamento formale tra le competenze messe a disposizione voluzione qualitativa e quantitativa ingegneri lombardi in supporto alla Regione, e le deleghe dei nuovi delle deroghe che in questi anni assessorati dopo le elezioni del marzo scorso. Il protocollo è provengono sottoposte all’esame della Catanzaro dromo a una cabina di regia esclusiva tra ingegneri, governatorato e Direzione Regionale VVF della Lom-

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se fosse giusto o sbagliato; la cultura del “fareâ€? ha privilegiato la sperimentazione e ha insegnato che dagli errori si può imparare, crescere, progredire e migliorare. Non è mai stato chiesto ai professionisti se fossero d’accordo con un “SIâ€? o con un “NOâ€?. Ăˆ stato dato semplicemente per scontato che il cambiamento fosse insito nella natura dell’uomo e nel nostro caso dei professionisti, nella loro ricerca di miglioramento e progresso per il bene comune. Ci sono stati “siâ€? e “noâ€? dettati da successi e insuccessi; il buon senso e la competenza hanno sempre fatto da guida nelle scelte e quindi nell’evolversi delle professioni. Per la politica evidentemente è diverso; ma ciò dimostra solo uno scollamento fra i problemi pratici della quotidianitĂ dell’individuo e l’incapacitĂ  della politica ad adeguarsi. Il buon senso non fa da guida; un referendum che fa contento/scontento la metĂ  dei cittadini resta un problema non risolto. Il cambiamento è necessario e la civiltĂ  parla da sola a tal proposito; ma il cambiamento dovrebbe godere della fiducia e della certezza di tutti i cittadini quando si parla di politica. Se tutti quanti noi quando attraversiamo un ponte o saliamo sulla cima di un grattacielo diamo per scontato di poterci fidare di chi ha pensato il progetto, forse non vuol dire che i professionisti potrebbero insegnare e dire il loro pensiero con piĂš forza alla politica? n

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Gli ingegneri chiamati a costruire la nuova classe dirigente. Questo il tema portante del 63° Congresso Nazionale degli Ingegneri. La volontà è affrontare una questione quanto mai urgente per l’Italia. “Essere ingegnere oggi si esplica in una pluralitĂ  di modalitĂ , di settori e di luoghi: la scuola, l’universitĂ , la pubblica amministrazione, le imprese.â€?

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Dagli albori ai nostri giorni “Ciò che stiamo rilevando è che, nonostante siano stati effettuati direzioni generali di Regione Lombardia. bardia, spinti da una parte dal D.P.R investimenti colossali, sono poche le aziende che hanno iniziato a Tra le materie di interesse: uso razionale dell’energia, ambiente, 151/2011 (che proponeva facilitazioni Isole Minori urbana, e semplificazioni nell’iter e modalitĂ coinvolgere i periti per effettuare gli accertamenti prestabiliti, atti clima e qualitĂ  dell’aria, edilizia, urbanistica, rigenerazione civile, sicuautorizzative dei Progetti VVF antinLa corsa a ostacoli del professionista ad accertare la conformitĂ  delle macchine alle specifiche richieste.â€? strutture e sismica, tutela idrogeologica e protezione

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Un grazie alle migliaia di tecnici che si sono messi a disposizione del cittadino: piÚ di 180 Ordini degli Architetti e degli Ingegneri hanno richiamato lo scorso 30 settembre il mese delle Prevenzione sismica che si terrà a novembre. Giornate come queste diventano necessarie alla luce dei fatti di Genova e degli ultimi terremoti che hanno colpito duramente il centro Italia. C’è tanto da fare e molto da migliorare.

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Una scossa in 430 piazze

La prima Giornata Nazionale della prevenzione sismica e della messa in sicurezza, volta alla sensibilizzazione del cittadino e delle istituzioni

Ultimo decennio del vecchio millennio: un famoso pay off pubblicitario recitava “prevenire è meglio che curareâ€?. Fabrizio Casadio, ingegnere e mitico doppiatore della nostra radiotelevisione, è stato la voce di quel dentifricio che ancora in tanti oggi ricordano. In questo senso la medicina ha certamente fatto passi da gigante negli ultimi decenni. La prevenzione in campo medico è divenuta pilastro fondante della ricerca, della programmazione, degli investimenti. Un pezzo del bilancio della nazione. Sono aumentate sensibilitĂ e consapevolezza. Ăˆ anche vero che, per loro natura, slogan, cosĂŹ come in generale comunicazione e pubblicitĂ , si portano dietro criticitĂ  che non voglio nascondere. CriticitĂ  legate all’etica, al business, alla capacitĂ  (o incapacitĂ ) di pensare a un futuro a lungo termine per le generazioni che verranno dopo di noi.

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Universale e flessibile. Queste sono le caratteristiche della nuova S33, la rettificatrice cilindrica universale CNC di STUDER. Grazie a distanze tra le punte di 400, 650, 1000 e 1600 mm e a un’altezza delle punte di 175 mm, si presta alla rettifica di pezzi di piccole, medie o grandi dimensioni, fino a 150 kg di peso, nella produzione di singole unità e di piccole o grandi serie. La conversione della macchina per il passaggio dalla rettifica tra le punte alla rettifica a sbalzo avviene in tempi da record. Pezzi complessi possono essere rettificati senza problemi con una sola operazione di serraggio. La struttura portante della rettificatrice cilindrica universale S33 è il massiccio basamento in Granitan® S103. Grazie al vantaggioso comportamento termico, offre una elevata precisione dimensionale; la ghisa minerale compensa efficacemente le oscillazioni termiche. STUDER ha ridisegnato la geometria del basamento della macchina, aggiungendo anche un innovativo sistema integrato di regolazione della temperatura. Questa caratteristica garantisce una produzione rapida e stabile. Il fissaggio del dispositivo di ravvivatura sulla doppia scanalatura a T della slitta longitudinale riduce considerevolmente la complessità dell’allestimento e della conversione della macchina. Ampia scelta di teste portamandrino La S33 si basa sul sistema di slitte a T concepito da STUDER. La macchina offre ora una corsa più lunga dell’asse X (370 mm). STUDER offre diversi tipi di testa portamandrino. La testa portamandrino a revolver può accogliere fino a due mandrini per la rettifica esterna e un mandrino per la rettifica interna e consente la rotazione automatica con dentatura Hirth a 1°; è inoltre provvista di comando a contatto di ultima generazione. La testa portamandrino per la rettifica esterna con mola a destra è regolabile a 0°, 15° e 30°. La testa portamandrino a revolver equipaggiabile con diversi tipi di mole e il software di regolazione rapida Quick-Set permettono di ridurre i costi di allestimento e conversione della macchina. La S33 esegue agevolmente la rettifica interna, esterna e in piano con una

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M &A | MAGGIO 2019

sola operazione di serraggio e offre una lavorazione completa ancora più efficiente. L’asse C con sistema di misurazione diretta o indiretta consente la rettifica di forme e filettature. Per la rettifica di spezzoni, la S33 può essere inoltre dotata di testa portapezzo per lavori a sbalzo. Un software convincente Oltre cent’anni di esperienza nella rettifica si concentrano in StuderWIN, il software che consente una programmazione sicura e un utilizzo efficiente. Sulla base di pochi dati, StuderTechnology calcola inoltre gli esatti parametri di rettifica automaticamente e in pochi secondi. Questo permette di ottenere da subito una buona qualità e un processo stabile. Moduli opzionali integrati come StuderForm, StuderThread o StuderContourBasic ampliano la funzionalità della macchina. L’unità di comando manuale PCU consente la regolazione della macchina durante il processo di rettifica Con il rilevamento elettronico del contatto iniziale, si riducono al minimo i tempi morti. La S33 è inoltre automatizzabile grazie all’interfaccia del caricatore standardizzata. I vantaggi in breve Distanze tra le punte di 400, 650, 1000, 1600 mm Altezza delle punte 175 mm Peso massimo dei pezzi da lavorare 150 kg Stabilità termica grazie all’innovativa regolazione della temperatura del basamento (distanza tra le punte da 650 a 1600 mm) Doppia scanalatura a T per sistemi di ravvivatura Numerose varianti della testa portamola Motomandrino con convertitore di frequenza per testa portamandrino a revolver Velocità di taglio costante di serie Software di programmazione StuderWin con StuderTechnology Tempi di regolazione e riattrezzaggio ridotti con il Quick-Set Studer Ampliabile in modo flessibile con i moduli software integrati Automatizzabile


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CONDIVIDERE LE COMPETENZE SIGNIFICA ESSERE DOPPIAMENTE PROTETTI L‘abbigliamento protettivo può salvare la vita. Una premessa indispensabile è però che l‘indumento sia adatto ai rischi correlati allo specifico ambiente di lavoro. Noi offriamo consulenza ai nostri clienti e condividiamo con loro la nostra competenza. Per la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro presentiamo la nostra collezione DYNAMIC. Anche la migliore protezione non è di nessuna utilità se rimane appesa nell‘armadio. Per far sì che venga indossata volentieri deve essere leggera, comoda e anche il taglio deve essere ben accetto, soprattutto se è in linea con i trend della moda. Con DYNAMIC abbiamo sviluppato una linea protettiva tuttofare: segue il movimento ed è esteticamente bella perché assomiglia all‘abbigliamento outdoor. Presenta inoltre dettagli funzionali come tasche e occhielli. Le etichette riportano i simboli che si riferiscono ai rischi dai quali gli indumenti proteggono. E dal momento che i pericoli sono tanto diversi quanto lo sono gli

ambienti di lavoro, DYNAMIC è disponibile in diverse versioni: DYNAMIC ALLROUND: Protezione dal calore e dalle fiamme, Protezione arco elettrico Classe 1, proprietà antistatiche. DYNAMIC ALLROUND ARC: Protezione dal calore e dalle fiamme, Protezione arco elettrico Classe 2, proprietà antistatiche. DYNAMIC ALLROUND CHEM: Protezione certificata dagli agenti chimici. DYNAMIC OUTDOOR: Abbigliamento protettivo dalle intemperie per tutti coloro che lavorano all‘aperto. DYNAMIC REFLECT: Abbigliamento protettivo ad alta visibilità. DYNAMIC ELEMENTS: Per lavorare nell‘industria chimica, galvanica e nel commercio di prodotti chimici. E la ricerca prosegue: a fine 2019 sarà disponibile anche MEWA DYNAMIC ELEMENTS, nella variante „Plus“ per chi lavora nella produzione di materie plastiche, nell‘industria petrolchimica e per gli autisti di autocisterne. Con la certificazione EN ISO 11612 ha un‘ulteriore protezione dal calore e dalle fiamme.

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motoriduttori sono disponibili fino alla classe di efficienza energetica IE4 e possono essere azionati direttamente dalla rete. La certificazione internazionale dei motoriduttori modulari WEG semplifica anche l‘intercambiabilità globale, poiché sono configurabili internamente in modo da adattarsi praticamente a qualsiasi tensione di alimentazione utilizzata nel mondo. I motori possono funzionare anche a 100 o 120 Hz con inverter. Per gli ingegneri meccanici e gli impiantisti, queste caratteristiche sono fondamentali quando si tratta di soddisfare una vasta gamma di applicazioni con un singolo dispositivo, migliorando la flessibilità e ottimizzando gli inventari. Il corpo delle unità è costituito da un monoblocco unico in ghisa grigia (con rigidità torsionale eccezionalmente elevata), che viene lavorato meccanicamente in una singola operazione di bloccaggio del pezzo per garantire un‘altissima precisione. Inoltre, grazie alla finitura superficiale liscia, questi motoriduttori sono ideali per applicazioni nelle quali è richiesto un regime di pulizia molto rigoroso. Come per tutti i motoriduttori che fanno parte della famiglia WG20, le nuove unità sono state sviluppate sulla base dei metodi degli elementi finiti. Il compatto pignone modulare „intelligente“ permette la realizzazione dei motoriduttori a due fasi o tre fasi con un‘ampia gamma di rapporti, il che consente perdite molto contenute e di conseguenza un‘elevata efficienza energetica. Il concetto di denti a variante ottimizzata consente velocità dell‘albero di uscita elevate e il funzionamento con un‘ampia gamma di velocità.


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Direttore Responsabile Giorgio Albonetti Publisher Marco Tenaglia Redazione Cristina Gualdoni (Coordinatrice) cristina.gualdoni@quine.it Eleonora Panzeri redazione.ma@quine.it Hanno collaborato a questo numero Patrizia Ricci, Paolo Beducci, Lucia Gramolini, Francesco Porta Realizzazione grafica Fabio Castiglioni Direzione pubblicità Stefano Busconi dircom@quine.it Responsabile produzione Walter Castiglione Ufficio traffico Donatella Tardini (Responsabile) d.tardini@lswr.it, Stefania Bruno s.bruno@lswr.it Direzione, Redazione Quine S.r.l. - via Spadolini, 7 - 20141 Milano Tel +39 02 864105 - Fax +39 02 72016740

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M &A | MAGGIO 2019

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ABBIAMO PARLATO DI... ABB 48-56 Advantech 48-56 Air Liquide 66 Beckhoff4 8-56 Bimu 9 Bosch rexroth 56 Comau 38-56 Datalogic 56 Eaton 48-56 Fanuc 38-48-56 Heidenhain 56 igus 30 Image S 56 interroll 56 IVS 20 Kuka 56 Lovato 48-56 LVD 38 Mattei 12 Mewa 71 Mitsubishi Electric 56 Moulding Omron 8 Omron 56 Optoprim 22 Pilz 48 Prima industrie 34 Renishaw 56 Ridix 56 Rockwell 48-56 RS Components 48 Salvagnini 38 Sandvik 68 Schneider electric 48-56 Sick 56 Siemens 48-66 Sigmatek 8-56 Soraluce 24 Studer 70 Tiesse Robot 56 Trumpf 38 Turck Banner 56 UCIMU 8 universal Robots 56 VIPA 56 WEG 72

INSERZIONISTI Agint 15 Camozzi II cop Danobat 19 GF Machining 23 Igexao 7 igus prima cop Interroll 9 Messe Frankfurt 51 MMC IV cop Optoprim 11 Pama 45 Precitrame 29 R+W 41 Remak III cop Sandvik 71 Schunk 3 Tecsystem 65 Walter 4


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Meccanica & Automazione # 4 - Maggio 2019  

STORIA DI COPERTINA igus: Per non fermarsi mai IN QUESTO NUMERO: Anteprima SPS IPC Drives Parma; Industrail Automation - le nuove interfacce...

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