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P R O F E S S I O N E

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NUMERO 2 MARZO/APRILE 2021

PROFESSIONE

SCONTO IN FATTURA E REGOLA DELL’ARTE

SICUREZZA IN BAGNO LA MARCATURA CE DEI SANITARI

MESSA FUORI SERVIZIO

DELL’IMPIANTO COPIA OFFERTA DA

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CON IL PATROCINIO DI:

SANICOM 2

LA NOVITÀ 2021


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Qualità dell’aria, qualità della vita Il sistema VMC si prende cura dell’aria che respiri. Contribuisce a migliorare il comfort e l’igiene di casa tua attraverso il ricambio costante dell’aria e il monitoraggio degli inquinanti interni, e ti permette di ridurre i consumi energetici.

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Sommario

MAR Z O/APR I LE 2021/ N U M E R O #2

’Installatore PROFESSIONALE T U T T E

L E

N O V I TÀ

S U

C O M E

M I G L I O R A R E

L A

P R O F E S S I O N E

installatoreprofessionale.it Installatore Professionale

NUMERO 2 MARZO/APRILE 2021

Rubriche 4 NOTIZIE DI ATTUALITÀ 16 FISCO E DINTORNI 40 SICUREZZA IN BAGNO 50 NEWS DAL MERCATO 54 NOVITÀ PRODOTTI 60 L’INSTALLATORE NON PROFESSIONALE

PROFESSIONE

SCONTO IN FATTURA E REGOLA DELL’ARTE

SICUREZZA IN BAGNO LA MARCATURA CE DEI SANITARI

MERCATO

18 Impianti per l’edilizia, gli incentivi trainano la ripresa

MESSA FUORI SERVIZIO

DELL’IMPIANTO COPIA OFFERTA DA

IN COLLABORAZIONE CON

CON IL PATROCINIO DI:

In copertina SFA Italia S.p.A. Via del Benessere, 9 27010 – Siziano (PV) www.sfa.it Tel. +39 0382 6181

SANICOM 2

LA NOVITÀ 2021

7° Rapporto Cresme: nel 2020 il settore ha chiuso con una perdita di circa il 6%, ma la crescita sostenuta dal Superbonus permetterà di tornare entro tre anni ai livelli pre-crisi a cura della redazione

Climatizzazione, la crisi ha colpito soprattutto il terziario 22 Nel 2020 il fatturato è calato del -7,7%, ma continuano a crescere i climatizzatori monoblocco e le pompe di calore. I dati dell’indagine annuale di Assoclima a cura della redazione

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INTERVISTA

24 Gli utenti sanno quanto è efficiente la propria caldaia? Il progetto europeo HARP, coordinato in Italia da Assotermica, mira a sensibilizzare i cittadini sui vantaggi che derivano dalla sostituzione del proprio vecchio impianto di riscaldamento a cura della redazione

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INSTALLATORE PROFESSIONALE | N. 2 - MARZO/APRILE 2021


MARZO/APRILE 2021 NUMERO 2

Periodico bimestrale edito da

Via Spadolini, 7 – 20141, Milano – Italy Tel. +39 02 88184117 | Fax +39 02 70057190 PRESIDENTE

Giorgio Albonetti DIRETTORE RESPONSABILE

Marco Zani

CONSULENTE TECNICO

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Lorenzo Epis

COMITATO TECNICO

Enrico Celin, Corrado Novelli, Corrado Oppizzi, Guido Pesaro, Luca Alberto Piterà IN COLLABORAZIONE CON

CON IL PATROCINIO DI:

REDAZIONE

Sebastian Bendinelli installatoreprofessionale@quine.it HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO

AIEL, CNA Installazione Impianti, Lorenzo Epis, Valter Francescato, Carlo Franceschi, Franco Metta, Stefano Monelli REALIZZAZIONE GRAFICA

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Fabio Castiglioni

PUBBLICITÀ E SVILUPPO

Luigi Mingacci l.mingacci@lswr.it ABBONAMENTI

SICUREZZA

26 Quando è necessario mettere fuori servizio un impianto Se riscontra problemi di sicurezza su un impianto, il manutentore ha l’obbligo di metterlo fuori servizio. Ma come bisogna procedere secondo la normativa? a cura di CNA Installazione Impianti NUOVI SCENARI

34 Sconto in fattura e regola dell’arte Gli incentivi fiscali per le riqualificazioni edilizie rappresentano una straordinaria opportunità per gli installatori, ma per poterla cogliere è necessario un vero e proprio “salto di qualità” professionale di Lorenzo Epis, E-TEAM Academy

38 Cessione del credito, entrano in gioco i grossisti E-TEAM ha sviluppato un progetto e una piattaforma in esclusiva per ANGAISA che permette ai distributori

di supportare i propri clienti installatori nello sconto in fattura e cessione del credito a cura della redazione

Sara Biscaro | s.biscaro@lswr.it TRAFFICO

Ilaria Tandoi | i.tandoi@lswr.it Tel. 02 88184.294 RESPONSABILE DELLA PRODUZIONE

Paolo Ficicchia | p.ficicchia@lswr.it

CASE HISTORY

44 Nuove caldaie a cippato per l’hotel sulle Alpi Marittime

Direzione, Redazione Quine S.r.l. - Via Spadolini 7, 20141 Milano Tel.: + 39 02 49756990 Fax: +39 02 72016740

L’hotel Lago Bin di Rocchetta Nervina ha riqualificato il proprio impianto di riscaldamento con due caldaie Fröling Turbomat da 250 kW, sfruttando gli incentivi del Conto termico 2.0 di Carlo Franceschi e Valter Francescato, AIEL

ABBONAMENTI Tel. +39 0249756990 - Fax+39 02 70057190 abbonamenti@lswr.it Costo copia singola: euro 1,30 (presso l’Editore, fiere, manifestazioni) L’IVA è assolta dall’Editore ai sensi dell’Art. 74, 1° comma, Lettera C del DPR 26/10/72 n. 633 e successive modificazioni e integrazioni. Prezzo abbonamento annuo (7 fascicoli) in Italia euro 30,00. I numeri arretrati (seconda disponibilità) possono essere richiesti direttamente all’Editore, al doppio del prezzo di copertina. Non si effettuano spedizioni in contrassegno. L’Editore si riserva la facoltà di modificare il prezzo nel corso della pubblicazione, se costretto da mutate condizioni di mercato. L’IVA sugli abbonamenti, nonché sulla vendita dei fascicoli separati, è assolta dall’Editore ai sensi dell’Art. 74, 1° comma, Lettera C del DPR 26/10/72 n. 633 e successive modificazioni e integrazioni.

Valvole a farfalla per l’impianto industriale 48 La nuova centrale termica di

Iscrizione al R.O.C. n. 12191 del 29/10/2005 Tutti gli articoli pubblicati su Industry 4.0 Design magazine sono redatti sotto la responsabilità degli Autori. La pubblicazione o la ristampa degli articoli deve essere autorizzata per iscritto dall’Editore. Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/03, i dati di tutti i lettori saranno trattati sia manualmente sia con strumenti informatici e saranno utilizzati per l’invio di questa e di altre pubblicazioni e di materiale informativo e promozionale. Le modalità di trattamento saranno conformi a quanto previsto dall’art. 11 D.Lgs. 196/03. I dati potrebbero essere comunicati a soggetti con i quali Quine S.r.l. intrattiene rapporti contrattuali necessari per l’invio delle copie della rivista. Il titolare del trattamento dei dati è Quine S.r.l. - via Spadolini, 7 - 20141 Milano Tel +39 02 864105 Fax +39 02 72016740, al quale il lettore si potrà rivolgere per chiedere l’aggiornamento, l’integrazione, la cancellazione e ogni altra operazione di cui all’art. 7 D.Lgs. 196/03.

uno stabilimento di prodotti medicali presenta le valvole Sylax di Watts per il trattamento acque e il controllo dei fluidi in movimento a cura della redazione

STAMPA GRAFICA VENETA SPA © 2021 QUINE S.r.l. via Spadolini, 7 - 20141 Milano

RESPONSABILE DATI PERSONALI QUINE S.r.l. - via Spadolini, 7 - 20141 Milano Tel. +39 0249756990 - Fax+39 02 70057190 Per i diritti di cui al GDPR è possibile consultare, modificare o cancellare i dati personali ed esercitare tutti i diritti riconosciuti inviando una lettera raccomandata a: QUINE S.r.l. - via Spadolini, 7 - 20141 Milano


News

a cura della redazione

SUPERBONUS E BIOMASSE, AIEL SCRIVE A CINGOLANI PER CHIEDERE CHIARIMENTI Con una lettera a firma del Presidente Domenico Brugnoni, AIEL – Associazione italiana energie agroforestali si è rivolta al Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, per chiedere che vengano al più presto risolti una serie di quesiti interpretativi che di fatto bloccano la possibilità di accesso al Superbonus 110% per gli interventi di efficientamento energetico collegati al riscaldamento domestico a biomassa legnosa. AIEL ha manifestato il proprio apprezzamento per la costituzione di un Ministero che potrà giocare un ruolo chiave nelle sfide ambientali che ci attendono. Al tempo stesso, consapevole che il processo di riorganizzazione comporta tempi non brevi, richiama la necessità di ricevere con urgenza la risoluzione dei quesiti interpretativi, già processati dalla Direzione Efficienza Energetica del MiSE. Per quanto riguarda il settore del riscaldamento domestico a biomasse, i principali nodi da sciogliere sono riconducibili all’interpretazione per garantire la corretta progettazione e integrazione tra intervento trainante e intervento trainato a biomassa. In sintesi, deve essere chiarito se il fabbisogno per la climatizzazione invernale, erogato dall’impianto sostituito, debba essere coperto integralmente da interventi trainanti ammessi dal comma 1 dell’art. 119. Per esempio, un quesito riguarda l’abbinamento fra solare (come trainante) e biomassa (trainato) in sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente a gas. Il progettista ha necessità di sapere se il fabbisogno termico esistente può essere soddisfatto dall’abbinamento tra solare e biomassa e non solo dal solare come trainante. Un dubbio interpretativo riguarda il sistema “caldaia a pellet a condensazione abbinato ad una PdC - factory made” che non rientra nella definizione di sistema ibrido. Un altro aspetto da chiarire si riferisce invece alla classe di qualità dei combustibili in caso di autoproduzione. AIEL evidenzia che la mancanza di risposte comporta la penalizzazione dell’intera filiera legno-energia che rappresenta la prima fonte rinnovabile del nostro Paese, rispetto ad altri settori come quello dei generatori alimentati a gas, ossia una fonte fossile.

Accordo tra Banca MPS e Assistal Monte dei Paschi di Siena e ASSISTAL (Associazione Nazionale Costruttori di impianti e dei Servizi di Efficienza Energetica – ESCo e Facility Management), aderente a Confindustria, hanno siglato un accordo volto a fornire un supporto concreto agli associati, in termini di accesso al Superbonus 110% e agli altri bonus edilizi previsti dal Decreto Rilancio. Il pacchetto di misure predisposto dalla Banca include, a condizioni particolarmente competitive, un’apertura di credito della durata massima di 18 mesi. Il finanziamento potrà essere erogato a fronte dell’impegno alla cessione del credito d’imposta che potrà maturare per effetto delle opere realizzate, e dell’apertura di un conto corrente, esente da spese, intestato all’associato. Banca Monte dei Paschi di Siena mette a disposizione dei soci ASSISTAL anche un panel di advisor altamente specializzati nelle attività di asseverazione tecnico-amministrativa, della consulenza di EY per i servizi di natura fiscale richiesti dalla normativa e infine di una piattaforma di supporto nelle fasi di raccolta documentale e nel processo di certificazione e cessione del credito. La Banca offre inoltre agli associati ASSISTAL una soluzione per l’acquisto dei crediti fiscali, attraverso la quale il cliente, che abbia maturato un credito d’imposta ai sensi della normativa vigente, trasferisce pro-soluto e a titolo definitivo alla Banca il credito, ottenendo il pagamento del corrispettivo in via anticipata a un prezzo di acquisto concordato.

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News

a cura della redazione

Che fine ha fatto il bonus idrico? Entro il 2 marzo — a 60 giorni dall’entrata in Attività Produttive e primo firmatario vigore della Legge di Bilancio 2021 — avrebbe dell’interrogazione ha voluto sottolineare In Italia sono dovuto essere pubblicato il Decreto del Ministero l’importanza di agire quanto prima perché: installati più di 57 dell’Ambiente per l’attuazione del cosiddetto “In Italia sono installati più di 57 milioni “bonus idrico.” Di questo decreto, però, al milioni di apparecchi di apparecchi sanitari e quasi la metà ha momento non si è vista traccia. Complice forse la superato i 30 anni di vita. Questo incentivo sanitari e quasi la crisi di governo e il cambio di “ragione” sociale del atteso dai cittadini avrà ricadute importanti Ministero, che è recentemente diventato Ministero metà ha superato i anche sulle filiere, conseguentemente creando della Transizione Ecologica (MiTE), guidato dal un volano per tutte le aziende del settore e 30 anni di vita fisico Roberto Cingolani. Il mancato rispetto del contemporaneamente contribuendo a una termine “ordinatorio” (quindi non vincolante) efficace azione di riduzione degli sprechi non significa che il decreto non possa essere varato in futuro. d’acqua. Senza il decreto, però, l’incentivo resta lettera morta”. È probabile però che il Bonus idrico rimanga inutilizzato L’appello della Lega al MiTE non è rimasto inascoltato: ancora a lungo, specialmente se sarà incluso nella più ampia la nuova sottosegretaria, Vannia Gava, deputata leghista e riforma fiscale allo studio del Governo Draghi, che prevede con un trascorso da Assessore all’Ambiente del comune di anche una revisione del Pordenone, si sta muovendo sistema dei bonus introdotto per dare seguito al decreto. dal precedente Governo. Gava spiega che “la transizione A fine marzo, la Lega ecologica, che è una priorità ha deciso di presentare di questo governo, la si alla Camera dei Deputati raggiunge non aumentando un’interrogazione a risposta le tasse ma incentivando scritta rivolta al Ministero i comportamenti più della Transizione Ecologica sostenibili. Così facendo Cingolani, per chiedere è possibile creare sviluppo quali siano le motivazioni sostenibile. È quello a cui che hanno comportato i stiamo lavorando e per ritardi nell’adozione del questo abbiamo chiesto provvedimento e quali un’accelerazione al nuovo iniziative il MiTE intenda ministro Cingolani perché adottare per riconoscere bisognava porre rimedio al al più presto il beneficio. ritardo drammatico dei decreti Benedetta Fiorini, attuativi lasciato in eredità dal Segretario della commissione precedente governo”.

Brindisi, prorogata di un mese la scadenza dei bollini verdi per impianti termici In seguito alle richieste delle associazioni di categoria degli installatori e manutentori, che hanno sottolineato le difficoltà nella presentazione delle autocertificazioni degli impianti termici e altri impianti di climatizzazione relativi all’attuale campagna 2018-2019, con scadenza il 31 marzo 2021, la Provincia di Brindisi ha rinviato al 30 aprile 2021 il termine ultimo per l’acquisto dei bollini verdi virtuali e l’inserimento degli impianti autodichiarati sul software Thermicast. “Con decorrenza 01 maggio 2021 sarà attivata la campagna aperta per tutti gli impianti esistenti nei comuni del territorio di pertinenza provinciale con le modalità e le cadenze temporali per il controllo degli impianti prescritte dalla normativa di riferimento”.

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News VENTILAZIONE MECCANICA NELLE SCUOLE, SI MOLTIPLICANO LE INIZIATIVE Si può dire, con un gioco di parole, che il bando della regione Marche per dotare di impianti di ventilazione meccanica controllata gli istituti scolastici della regione abbia “fatto scuola”. Deliberato a metà febbraio, il bando ha previsto risorse per 2 milioni di euro (€ 4.000/aula per un massimo di due edifici scolastici per ente proponente) secondo una ripartizione territoriale e per dimensione dei comuni. In totale sono 49 le scuole regionali che hanno partecipato, dislocate in 30 diversi comuni. “Quasi 9.000 studenti, distribuiti su 500 aule, e i loro operatori scolastici, potranno svolgere le lezioni in presenza in sicurezza”, ha dichiarato l’assessore all’Edilizia scolastica Francesco Baldelli. “Il bando ha avuto un successo enorme, il che dimostra come l’amministrazione regionale abbia colto un’esigenza reale dei territori e abbia dato risposta in maniera concreta e veloce”.

150 milioni nel Decreto Sostegni

La stessa giunta regionale marchigiana ha accolto con soddisfazione la notizia che, dei 300 milioni di euro previsti dal Decreto Sostegni a favore della scuola, ben 150 sono stati dedicati proprio alla salubrità e all’igiene dell’ambiente, includendo quindi anche dispositivi di aerazione e ventilazione, oltre a termoscanner, mascherine, gel igienizzante e quant’altro. Anche in altre regioni cominciano a delinearsi 8

interventi simili a quello avviato dalle Marche: in Molise, ad esempio, un primo impianto di VMC in ambito scolastico sarà installato nella scuola dell’infanzia di Torella del Sannio. La nuova responsabile scuola del Partito Democratico, Manuela Ghizzoni, ha indicato chiaramente l’ammodernamento tecnologico delle scuole tra le priorità per il governo, anche in ottica di gestione dei fondi del Next Generation

EU. “Riteniamo necessario che ai 150 milioni già disposti dal Decreto Sostegni – ha detto Ghizzoni – si affianchino risorse per gli enti locali, proprietari degli immobili in cui si fa scuola, per cominciare a predisporre un completo piano di aerazione e ventilazione delle aule”.

L’intervento di AiCARR a Rho

L’iniziativa della regione Marche è stata accolta con favore anche da AiCARR, l’Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione, che

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da tempo sostiene la necessità di una maggiore attenzione sul ricambio dell’aria all’interno degli ambienti confinati per prevenire il rischio di contagio. “Siamo soddisfatti nel vedere che gli appelli di AiCARR verso le istituzioni per investire nelle tecnologie di ricambio di aria nelle scuole, con l’installazione di impianti di ventilazione meccanica, inizino a dare buoni frutti”, ha commentato il Presidente Filippo Busato. La stessa Associazione si è impegnata a dotare di un impianto di ventilazione meccanica l’Istituto Superiore “Puecher Olivetti” di Rho, in provincia di Milano, con cui ha stipulato un protocollo d’intesa “al fine di realizzare iniziative finalizzate a promuovere la cultura dell’efficienza energetica e della qualità ambientale interna, delle tecnologie impiantistiche e dell’ergonomia, anche tramite l’organizzazione di attività laboratoriali, workshop, seminari tematici, incontri, campagne di sensibilizzazione, a mezzo stampa o internet, social, TV, articoli, applicazioni per smartphone, indirizzate sia agli studenti e ai docenti, sia al territorio di riferimento dell’istituto medesimo”. “Con questo primo accordo a cura di AiCARR, nell’ambito della scuola, iniziamo a lavorare sul territorio offrendo esempi concreti di applicazioni tecnologiche finalizzate a migliorare gli standard di vita scolastica. Il mondo della scuola e degli edifici pubblici va ammodernato, e questa crisi sanitaria ha dimostrato l’impellenza di questa necessità”, spiega Filippo Busato.


SEMPRE AL FIANCO DI CHI LAVORA NEGLI AMBIENTI BAGNO

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News F-GAS, PER ABBATTERE LE EMISSIONI DI GAS SERRA SI PUÒ FARE DI PIÙ Il Recovery Plan italiano, o PNRR, dedica circa un terzo delle risorse alla transizione ecologica e all’abbattimento delle emissioni di gas clima-alteranti. Uno degli aspetti non ancora presi in considerazione riguarda le emissioni serra causate dai vecchi impianti di refrigerazione commerciale, installati principalmente nei supermercati e in alcuni centri di stoccaggio. Mentre in molti paesi europei nel corso degli ultimi anni è stata incentivata l’adozione di gas refrigeranti a basso impatto ambientale, in Italia vengono ancora utilizzati su larga scala i cosiddetti F-Gas, sostanze che contribuiscono ad aumentare l’effetto serra. “In Italia – spiega Francesco Mastrapasqua, presidente di Assocold, l’associazione che raggruppa al suo interno le imprese italiane della refrigerazione commerciale

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e industriale – è molto diffusa la tendenza a manutenere i vecchi impianti, che necessitano dell’utilizzo di gas serra, piuttosto che sostituirli con impianti moderni ed efficienti. Sebbene i Regolamenti Europei abbiano proibito da tempo la vendita di apparecchiature con i refrigeranti ad alto impatto serra, il loro consumo tuttora elevato per la manutenzione del parco installato determina complessivamente un aumento esponenziale delle emissioni serra, che sono arrivate a contare per ben il 4,4% del totale nel nostro paese. In Italia è necessario creare cultura e consapevolezza su questo tema, ed è importante che le istituzioni incentivino l’acquisto di tecnologie green in un’ottica di transizione energetica e abbattimento delle emissioni”. Secondo i dati ufficiali ISPRA,

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il consumo annuale di F-Gas in Italia supera le 2500 tonnellate; un supermercato di medie dimensioni, ogni anno, disperde mediamente il 15% del gas refrigerante attraverso le perdite in funzionamento. “Ci sono 2 modi di procedere – commenta Mastrapasqua – uno sbagliato e uno ecosostenibile. Incentivare le tecnologie con refrigeranti naturali disponibili oggi vuol dire non solo l’effetto diretto di ridurre fino a 4000 volte le emissioni di gas clima-alteranti in linea con gli obiettivi 2030 del Green Deal, ma anche un “effetto indiretto” altrettanto importante. I nuovi impianti sono caratterizzati infatti da un consumo energetico molto basso, circa un terzo rispetto agli impianti di 15 anni fa. Se l’Italia – prosegue il presidente di Assocold – vuole rispettare gli impegni di transizione ecologica che ha con l’Europa, è necessario prevedere nel Recovery Plan un investimento strutturale che incentivi la sostituzione dei vecchi impianti con quelli più recenti, che può portare ad una riduzione dell’80% dei gas serra refrigeranti entro il 2030. Queste tecnologie sono già disponibili su larga scala, soprattutto in Italia, leader mondiale in questo settore. Continuiamo a lavorare con le istituzioni per raggiungere questo risultato, il Recovery Plan è l’occasione giusta per avviare una vera transizione ecologica.” Assocold ha portato l’attenzione su questo tema anche all’interno di MCE, all’evento “Il Green Deal Europeo e il Nearly Zero Carbon Building (nZCB) – La refrigerazione commerciale verso la neutralità climatica”, che si è tenuto il 9 aprile. Al suo interno si è parlato non solo dei refrigeranti naturali del futuro, di sostenibilità e del Recovery Plan, ma anche di efficienza energetica attraverso i Regolamenti di Ecodesign ed Energy Labelling entrati in vigore dal 1 marzo 2021.


Valvole termostatiche e di bilanciamento: nuovo sito web e manuale dedicato Per diffondere la cultura del bilanciamento idraulico, i tecnici delle aziende aderenti ad AVR – l’associazione federata ANIMA Confindustria che rappresenta i produttori italiani di valvolame e rubinetteria – hanno realizzato il nuovo manuale pratico I circuiti idraulici a servizio di impianti efficienti, dedicato alla corretta progettazione delle valvole termostatiche e di bilanciamento, che possono contribuire in maniera importante sull’efficienza e, quindi, sulla riduzione dell’inquinamento da parte degli impianti di climatizzazione. Il manuale, che sarà distribuito dall’associazione e dalle principali aziende del settore (per richiederlo si può scrivere una mail a info@benesseretermico.it), è affiancato a un sito web, www.benesseretermico.it, che comprende anche un blog dedicato alle tematiche dell’efficienza e del risparmio energetico. “Riteniamo fondamentale sensibilizzare i consumatori e gli operatori di settore sull’importante ruolo che questi prodotti possono giocare nella riduzione dei consumi energetici e dell’emissione di CO2 nell’aria, e proprio per questo chiediamo a gran voce l’introduzione delle valvole di bilanciamento tra le tecnologie incentivabili”, ha commentato Sandro Bonomi, Presidente AVR. “La pubblicazione del manuale – aggiunge Domenico Prisinzano, del Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’Enea – diventa pertanto strumento utilissimo per i progettisti, installatori ed operatori del settore che troveranno un prezioso riferimento per il loro lavoro che, se ben eseguito, contribuisce al perseguimento del risparmio energetico delle fonti fossili e alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, obiettivo che ci vede tutti coinvolti”.


News CON LO SMART WORKING AUMENTANO I CONSUMI PER IL RISCALDAMENTO In tutta Europa, le restrizioni agli spostamenti e l’ampio ricorso allo smart working dovuto alla pandemia da Covid-19 hanno fatto impennare i consumi domestici (e di conseguenza le bollette). Una ricerca svolta da tado°, basata su un campione di circa 300 mila case europee, di cui 32 mila italiane, mostra che proprio nel nostro Paese si è registrato l’incremento più significativo: +22% rispetto al 2019 nell’utilizzo del riscaldamento domestico. La ragione non è difficile da indovinare: nel 2020 i cittadini italiani hanno vissuto molto di più la casa anche nei giorni feriali, tenendo accesi i riscaldamenti per molte più ore del solito durante il giorno.

Oltre 2,3 milioni di famiglie in Italia sono in povertà energetica Secondo gli ultimi dati del Rapporto annuale dell’Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica (OIPE), tra il 2016 e il 2018 il fenomeno della “povertà energetica” ha colpito circa 40 mila famiglie in più, con un incremento dello 0,1% annuo. Parliamo dell’8,8% delle famiglie a livello nazionale, ma ad essere colpite sono soprattutto le regioni del Sud, le famiglie con oltre cinque componenti, quelle dove il capofamiglia ha meno di 35 anni e quelle guidate da donne ultracinquantenni. Al 2018, in Calabria, Campania e Sicilia risultava in povertà energetica tra il 13% e il 22% della popolazione. La Strategia Energetica Nazionale (SEN) del 2017, richiamata nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2020 (PNIEC), identifica come persone o famiglie “in povertà energetica” coloro che hanno “difficoltà ad acquistare un paniere minimo di beni e servizi energetici”, o che si trovano “in una condizione per cui l’accesso ai servizi energetici implica una distrazione di risorse superiore a quanto socialmente accettabile, in termini di spesa o di reddito”. “Si tratta di un trilemma – commenta Ilaria Bertini, direttrice del Dipartimento ENEA per l’Efficienza energetica – che nasce dalla compresenza di redditi bassi, abitazioni inefficienti dal punto di vista energetico e alti costi dell’energia”.

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Attestati di Prestazione Energetica: i dati del SIAPE

Al primo gennaio 2021 il portale SIAPE - Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica, realizzato e gestito da ENEA, per fornire funzionalità e servizi a tutti i soggetti coinvolti nella filiera della riqualificazione energetica – è alimentato da 11 Regioni e 2 Province autonome. Inoltre, 5 Regioni hanno richiesto le credenziali di accesso al sistema. Al primo aprile del 2020 il SIAPE conteneva i dati relativi a oltre 1.730.000 APE emessi tra il 2015 e il 2020.


INFORMAZIONE DALLE AZIENDE

ACQUE REFLUE

POMPA COMPATTA PER LO SMALTIMENTO DELL’ ACQUA DI CONDENSA Sanicondens Deco+ di Sanitrit è ideale per caldaie installate in piccoli spazi, con potenza massima 25 kW

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er soddisfare nuove esigenze abitative, può essere necessario riorganizzare gli spazi della propria casa aggiungendo ad esempio dei sanitari o un nuovo bagno. I prodotti Sanitrit permettono di realizzare questi progetti, facilmente e senza opere murarie invasive. Se il bagno si trova in una zona della casa lontana dalla colonna di scarico principale, in soffitta o nel seminterrato, Sanitrit ha sempre la soluzione più adatta per far sì che le acque reflue confluiscano nella colonna principale. Tra le varie “famiglie” di prodotto, Sanitrit mette a disposizione una serie di pompe per la gestione delle acque di condensa di caldaie a gas e a gasolio, di piccole caldaie da cucina e di caldaie di potenza fino a 80 kW: una gamma di soluzioni dedicate per neutralizzare l’acidità delle acque di condensa prima dello scarico, integrate nella pompa o indipendenti. Sanicondens Deco+ è la pompa per condense progettata appositamente per lo smaltimento delle acque reflue delle caldaie a condensazione con potenza massima 25 kW. Particolarmente compatta

e silenziosa, Sanicondens Deco+ è ideale per caldaie installate in piccoli spazi, come ad esempio la cucina. Grazie al suo design estremamente pulito, si integra perfettamente con qualsiasi interno. È fornita con kit completo di installazione. Da settembre 2015 è diventato obbligatorio installare solo caldaie a condensazione, che permettono un notevole risparmio energetico e lo sfruttamento dell’energia rinnovabile. Tuttavia queste caldaie provocano la formazione di acque acide di condensa che dovranno essere smaltite in maniera sicura. Per venire in aiuto di questo problema, Sanicondens Deco+ è perfetta per convogliare le acque di condensa verso gli scarichi in modo efficiente. Dal 1958, data di creazione del Sanitrit, SFA Group continua a proporre soluzioni innovative per fornire ai propri clienti prodotti silenziosi, dalla forma moderna e dotati della tecnologia più efficiente. È nel cuore produttivo di Brégy, unità produttiva certificata ISO 9001 e ISO 14001, che nascono e si producono le migliori soluzioni per lo smaltimento delle acque reflue. Ogni giorno

SFA Group si adopera per fare vivere lo slogan “Con SFA è facile”. Durante il corso degli anni e grazie ai numerosi investimenti, Brégy è diventato un sito produttivo praticamente autosufficiente: 170.000 mq divisi in quattro unità per gestire la produzione diretta dei componenti in caucciù, la fabbricazione dei motori, l’assemblaggio dei componenti e la creazione delle carte elettroniche. Oltre a una gamma completa di prodotti che permettono la gestione delle acque chiare e scure, Sanitrit ha una rete capillare di Centri Assistenza su tutto il territorio che garantiscono un intervento rapido e professionale a domicilio.

SFA Italia S.p.A. Via del Benessere, 9 27010 – Siziano (PV) www.sfa.it Tel. +39 0382 6181

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News EMISSIONI DA IMPIANTI A BIOMASSA, LA TOSCANA ADERISCE AL PROTOCOLLO D’INTESA Per attivare azioni concrete volte a migliorare la qualità dell’aria, la Giunta della Regione Toscana, con propria deliberazione, ha deciso di aderire al “Protocollo d’Intesa per la promozione di azioni e di iniziative finalizzate alla riduzione delle emissioni degli impianti termici alimentati a biomasse legnose” già sottoscritto dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM) e dall’ Associazione Italiana Energie Agroforestali (AIEL), in rappresentanza delle imprese che operano nella filiera legno-energia. L’intesa ha l’obiettivo di contribuire a ridurre, fino al 70% entro il 2030, i livelli di particolato PM10 e di Benzo(a)pirene imputabili al riscaldamento domestico a biomasse, mettendo in campo una serie di impegni assunti tra le parti coinvolte, istituzionali e private. Le polveri sottili sono un problema reale in Toscana, in particolare in alcune zone come la Piana di Lucca e la Piana PratoPistoia. La maggior parte delle emissioni

di PM10 viene da stufe e caminetti ormai obsoleti. Aderendo al Protocollo, la Regione Toscana assume a sua volta una serie di iniziative che rafforzano le attività previste nel Piano Regionale per la qualità dell’Aria (PRQA) già in fase di attuazione. Sul fronte energetico, le misure prevedono la possibilità di installare sul tutto il territorio regionale solo impianti termici a biomassa di qualità uguale o superiore a 4 stelle (D.M. 186/2017) nelle nuove costruzioni o ristrutturazioni edilizie. Tra queste, va ricordata la misura che prevede il divieto di utilizzo di biomassa per riscaldamento nelle nuove costruzioni o ristrutturazioni, in accordo con il regolamento regionale. Questa misura si applica solo ai comuni critici per il PM10, limitatamente alle aree

di superamento. È inoltre stato stabilito un potenziamento dei controlli da parte dell’Agenzia Regionale Recupero Risorse (ARRR) sugli impianti domestici destinati al riscaldamento, in particolare se alimentati a biomasse, prevedendo anche la realizzazione di apposite campagne informative per i cittadini sulla corretta gestione degli impianti.

In Germania si arieggiano troppo le case? La ventilazione degli ambienti è una buona abitudine: a causa della pandemia da Covid-19 negli ultimi mesi se ne è parlato molto, dato che costituisce uno degli accorgimenti fondamentali per prevenire il rischio di contagio negli ambienti chiusi. Tuttavia, aprire troppo spesso le finestre influisce negativamente sull’efficienza energetica degli edifici. In Germania il dibattito è finito sulle pagine dei giornali: secondo uno studio pubblicato sulla rivista Energy Research & Social Science, l’abitudine di tenere aperte le finestre – a quanto pare particolarmente diffusa tra i cittadini tedeschi – sta ostacolando il programma di transizione energetica avviato dal governo di Berlino, che si propone di ridurre il consumo di energia degli edifici dell’80% entro il 2050 rispetto ai livelli del 1990. I ricercatori dell’Università Ludwig Maximilian di Monaco, che hanno firmato lo studio, sottolineano due tendenze contrapposte: da un lato le nuove abitazioni hanno livelli sempre più alti di efficienza energetica, e spesso sono dotate di impianti che permettono il ricircolo dell’aria senza dispersione di calore; dall’altro, le persone tendono a proseguire con le proprie “vecchie abitudini”, e preferiscono arieggiare gli ambienti aprendo le finestre.

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QUINE ACQUISISCE LA BANCA DATI DEI PREZZI DELL’EDILIZIA A poche settimane dall’avvenuta integrazione del Ramo publishing acquisito da Fiera Milano Media, con le testate nei settori dell’ingegneria meccanica, elettronica, automazione industriale e Ho.Re.Ca, Quine, la società di LSWR Group che pubblica anche la presente rivista, completa il proprio posizionamento nel settore dell’ingegneria con l’acquisizione del 100% delle quote di DEI Tipografia del Genio Civile e DEI Consulting dalla famiglia Jacomelli – Bartoli. La banca dati prezzi del settore delle costruzioni è per Quine un asset fondamentale per continuare a informare i professionisti tecnici dell’edilizia che già soddisfa con un portafoglio di 10 testate cartacee e 5 prodotti online. I prezzari DEI, sorti nel dopoguerra, sono stati recentemente indicati dal Ministero dello Sviluppo economico come prezzi di riferimento nazionali per il Superbonus 110% (Decreto MiSE 6 agosto 2020).

POMPA DI CALORE MONOBLOCCO

F2120

LA SVOLTA NELL’EFFICIENZA ENERGETICA NUOVA TECNOLOGIA EVI INDICI DI PRESTAZIONE TRA I PIU’ ALTI DELLA SUA CATEGORIA RENDIMENTO STAGIONALE SCOP MAGGIORE DI 5.0 IDEALE COME INTERVENTO DI SOSTITUZIONE IMPIANTI A RADIATORI E ACCESSO AL

SUPERBONUS 110%


Fisco e dintorni a cura di Franco Metta

I CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO DEL DECRETO SOSTEGNI: DOMANDE, REQUISITI, CONTROLLI Le domande possono essere presentate fino al 28 maggio. L’esito positivo sarà comunicato nell’apposita area riservata del portale Fatture e Corrispettivi A meno di 24 ore dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Sostegni, lo scorso 22 marzo, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul proprio sito sia il modello sia le istruzioni per chiedere in forma telematica il contributo a fondo perduto previsto dal provvedimento varato dal governo Draghi. Le domande si sono aperte il 30 marzo, e il termine ultimo valido è il 28 maggio. Ci si può naturalmente avvalere di intermediari (già delegati per il cassetto fiscale o per il servizio di consultazione delle fatture elettroniche) e si può accedere alla procedura tramite le credenziali Spid (sistema unico di accesso con identità digitale ai servizi online della pubblica amministrazione italiana), Cie (Carta d’identità elettronica) o Cns oppure Entratel. Il primo feedback, dopo le opportune verifiche, è la ricevuta rilasciata dal sistema dell’Agenzia delle Entrate al soggetto che ha avanzato l’istanza. Solo successivamente, in caso di esito positivo, sempre l’Agenzia comunicherà nell’apposita area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” l’avvenuto mandato di pagamento del contributo o, alternativamente, il riconoscimento del credito d’imposta da usare in compensazione.

Chi può fare domanda

Il contributo può essere richiesto dai soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione e di reddito agrario, titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che nel secondo periodo d’imposta precedente al periodo di entrata in vigore del decreto (per la gran parte dei soggetti si tratta dell’anno 2019) abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a 10 milioni di euro. Inoltre, il contributo spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali. Sono invece esclusi dalla fruizione del bonus i soggetti la cui attività risulti cessata al 23 marzo o abbiano 16

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attivato la partita Iva successivamente. Il secondo requisito da soddisfare è che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019. Il contributo spetta anche in assenza del requisito del calo di fatturato/corrispettivi per i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019, sempre che rispettino il presupposto del limite di ricavi o compensi di 10 milioni di euro. È garantito un contributo minimo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per soggetti diversi. L’importo massimo del contributo è di 150.000 euro. In caso di inesattezze o incoerenza dei dati presentati l’Agenzia può scartare o sospendere la domanda, dando in questo la possibilità di correggere le informazioni, sempre entro la data limite del 28 maggio.

Controlli documentali per i forfettari

Sono previsti controlli preventivi e post pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, coadiuvata dalla Guardia di Finanza. I primi si basano sostanzialmente sul controllo incrociato con le informazioni già in possesso nelle banche dati dell’Agenzia, i secondi invece, che sono quelli che verificano l’effettiva spettanza del contributo, sono di tipo documentale. Prendono in esame, tra le altre cose, liquidazioni Iva periodiche e dichiarazioni Iva, adempimenti questi da cui sono espressamente esclusi i contribuenti che hanno scelto il regime forfettario. Per tale ragione è facile presumere che l’Agenzia possa procedere con un controllo preventivo documentale e massivo sui forfettari proprio perché per loro sono impossibili verifiche su liquidazioni Iva periodiche e su dichiarazioni Iva. Cosa tra l’altro già capitata in alcuni casi con il precedente contributo a fondo perduto ex art. 25 del Decreto Rilancio. Nella pratica, questo potrebbe portare a una dilatazione dei tempi per la comunicazione dell’esito e quindi per l’erogazione stessa del contributo.


ALIQUOTA IVA AL 10% PER NUOVI COLLETTORI DI ADDUZIONE DEL SISTEMA FOGNARIO L’Agenzia delle Entrate è intervenuta chiarendo che l’aliquota Iva ridotta al 10% spetta quando l’intervento è qualificato come nuova opera di urbanizzazione È possibile fruire dell’aliquota Iva ridotta al 10% per i collettori di adduzione, costruiti ex novo, che riguardano opere di urbanizzazione, come per esempio le fognature. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 229 del 6 aprile 2021. Spetta al Comune o ad altro ente territoriale, ricorda l’Agenzia, in qualità di organo competente in tema di classificazioni urbanistiche, qualificare un determinato intervento come “opera di urbanizzazione”. Le fognature sono comprese fra le “opere di urbanizzazione primaria” di cui all’art. 4 della Legge 29 settembre 1964, n. 847, la cui “caratteristica peculiare... è costituita dalla destinazione ad uso pubblico, a prescindere dalla localizzazione delle stesse”. Le prestazioni aventi a oggetto la realizzazione di una nuova fognatura sono, pertanto, soggette all’aliquota Iva del 10% in forza dei nn. 127-quinquies e 127-septies della Tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. Tra le opere di urbanizzazione di cui al n.127-quinquies sono comprese oltre alle fognature anche gli “impianti di depurazione destinati ad essere collegati a reti fognarie anche intercomunali e ai relativi collettori di adduzione”.

Più in generale possono fruire dell’aliquota Iva del 10% anche gli interventi di “restauro e risanamento conservativo” (lett. c), di “ristrutturazione edilizia” (lett. d) e di “ristrutturazione urbanistica” (lett. e) di cui all’art. 31 della Legge 5 agosto 1978, n. 457, effettuati sulle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, come si evince dalla lettura combinata del n. 127-quater-

decies della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. n. 633 del 1972 e dell’art. 3, comma 11, del D.L. 27 aprile 1990, n. 90, convertito in Legge 26 giugno 1990, n. 165. Infine, secondo la prassi dell’Agenzia, non beneficiano dell’aliquota ridotta gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti fognarie e delle altre opere di urbanizzazione.

Superbonus: ipotesi aliquote differenziate in base alle performance dell’edificio La sottosegretaria per la Transizione Ecologica, Vannia Gava, in risposta a un’interrogazione parlamentare sulla semplificazione delle procedure per l’accesso al Superbonus, lo scorso 31 marzo, ha riferito che “si potrebbe proporre una revisione complessiva delle attuali detrazioni fiscali (Superbonus, Ecobonus, Sismabonus, Bonus casa, Bonus facciate, Bonus mobili, Bonus verde, Bonus alberghi), con un maggior coordinamento sia nelle modalità di accesso, sia nei contenuti”. “La riforma del quadro normativo relativo agli incentivi per il patrimonio immobiliare potrebbe prevedere diverse aliquote di detrazione, in funzione delle performance generali raggiunte dall’edificio, da ottenere attraverso interventi con vari livelli di priorità. Le detrazioni così armonizzate dovrebbero continuare ad essere affiancate da strumenti quali quelli della cessione del credito e dello sconto in fattura, con procedure adeguate anche per le PMI del settore, oltre a misure di efficientamento e di semplificazione della disciplina di cui al Testo Unico dell’edilizia (Decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001).

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Mercato

a cura della redazione

IMPIANTI PER L’EDILIZIA, GLI INCENTIVI TRAINANO LA RIPRESA 7° Rapporto Cresme: nel 2020 il settore ha chiuso con una perdita di circa il 6%, ma la crescita sostenuta dal Superbonus permetterà di tornare entro tre anni ai livelli pre-crisi anno della pandemia ha colpito duramente anche il settore degli impianti per l’edilizia: in tutta Europa rispetto al 2019 il valore della produzione ha perso circa 30 miliardi di euro. In Italia, si registra una contrazione 1,4 miliardi nell’export (-7,8% rispetto al 2019). Ma in confronto all’intero settore edilizio, l’impiantistica mostra una buona tenuta: il comparto delle costruzioni ha subito infatti una perdita complessiva del 7,8% nella produzione, contro il 6,4% del settore impianti. Sono questi i dati principali contenuti nel 7° Rapporto congiunturale e previsionale per il settore dell’impiantistica, realizzato dal Cresme e presentato nella mattinata di giovedì 8 aprile dal direttore tecnico Lorenzo Bellicini durante MCE Live+Digital, l’appuntamento di MCE Mostra Convegno Expocomfort che è andato “in scena” sulla piattaforma online allestita da Reed Exhibitions dall’8 al 16 aprile, con un ricco programma di conferenze, talk e presentazioni.

L’

L’effetto traino degli incentivi fiscali

Il 2020 ha interrotto un quinquennio di crescita

TABELLA 1 – Tasso di intervento per tipologia di impianto 2021-2023, settore residenziale, dati %. Fonte: indagine diretta Cresme

Totale

Sostituzioni

Prime installazioni

Caldaie

6,8

5,7

1,1

Radiatori

1,5

1,1

0,4

Produzione ACS

1,9

1,2

0,7

Condizionatori

5,8

1,5

4,3

Impianti idraulici

2,2

1,6

0,4

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eccezionale per il mercato dell’impiantistica: tra il 2014 e il 2019 la domanda era cresciuta, in media, del 2,7% ogni anno, e il livello del mercato nel 2019, con circa 252 miliardi di euro, aveva toccato il punto più alto del decennio. Un trend espansivo alimentato, da una parte, dalla domanda di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e dallo sviluppo del settore della riqualificazione edilizia in ambito di efficientamento energetico, dall’altra dall’espansione del settore infrastrutturale nei paesi dell’Est europeo. Difficile che già nel 2021, anche in uno scenario di ripresa dell’attività edilizia e con un miglioramento delle condizioni sanitarie, il mercato ritorni al livello del 2019. L’unico raggruppamento che potrebbe recuperare appieno i livelli produttivi persi durante l’anno pandemico è quello dei paesi sud-europei (Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Cipro). In Italia i mercati, specialmente quelli maggiormente correlati con le attività di rinnovo e sostituzione, hanno retto meglio del previsto all’impatto dell’emergenza sanitaria: dopo il blocco nei mesi di marzo-aprile 2020, dovuto al lockdown, già a partire da luglio 2020 è evidente una ripresa. Per la maggior parte dei prodotti non si è avuto un apprezzabile rallentamento dovuto all’attesa per il Superbonus 110%: tutte le tipologie di lavori legati alla sostituzione di elementi soggetti a rottura o al termine del ciclo di vita hanno ripreso e migliorato il loro ritmo. Inoltre, sembra si sia attivata la filiera della distribuzione per rifornire i magazzini in funzione due fattori: lo svuotamento dei magazzini nei mesi postlockdown e un’ampia fiducia da parte del mercato nello strumento degli incentivi potenziati. Sarà proprio il Superbonus, insieme agli altri edilizi per l’efficientamento energetico, a trainare


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Mercato

GRAFICO 1. Dinamica complessiva del mercato italiano degli impianti per gli edifici miliardi di euro (prezzi costanti 2012). Stime ed elaborazione Cresme su fonti varie

la ripresa “a V” prevista per il biennio attuale. Nel 2021 si prevede una ripartenza del mercato italiano degli impianti ad un ritmo piuttosto vivace: +11% (se non perdura la crisi della fornitura di alcune materie prime), per attenuarsi ma rimanendo su volumi elevati nel 2022 (+3,3%) e nel 2023 (+0,5%, vedi Grafico 1). Si tratta di una previsione – chiarisce il rapporto Cresme – improntata alla cautela, ma basata sui segnali che arrivano dai vari segmenti del comparto, e in particolare: • l’impennata delle vendite dei produttori di caldaie a condensazione, rilevata da Assotermica (+24,4% e + 39,5% rispettivamente a gennaio e febbraio 2021); • la dinamica positiva delle vendite dei distributori di prodotti ITS (+9,2% di fatturato rispetto al 2020 a febbraio 2021, dato che si aggiunge ai +5,9% e +8,7% di novembre e dicembre 2020; solo a gennaio

“La ripresa del mercato a partire dal 2021 sarà molto intensa grazie alla spinta propulsiva impressa dagli incentivi fiscali” Lorenzo Bellicini, Direttore Tecnico Cresme

Lo stock esistente

La dotazione impiantistica degli edifici consta di: • oltre 20 milioni di impianti termici tra autonomi e centralizzati, senza considerare gli impianti che non riscaldano l’intera abitazione (camini, etc.) e gli impianti mobili (stufe, convettori, etc.); • gli impianti per l’aria condizionata sono circa 23,5 milioni (considerando le unità motocondensanti); • gli impianti per la produzione di acqua calda sanitaria sono quasi 12,5 milioni; • gli impianti idraulici e idro-sanitari sono presenti nella quasi totalità delle abitazioni (si stima che solo lo 0,5% del totale non ne disponga); • nel settore non residenziale, rispetto a uno stock complessivo di oltre 4,8 milioni di unità immobiliari, si rilevano circa 3,7 milioni di unità servite da impianti di riscaldamento e oltre 2,5 milioni di unità con impianto di raffrescamento; circa 800 mila unità immobiliari possiedono un unico impianto di climatizzazione in grado di assolvere a entrambe le funzioni di riscaldamento e raffrescamento.

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2021 si è registrata una lieve flessione dello 0,3%); • l’andamento esponenziale degli importi ammessi alla detrazione del 110% (1090 milioni di euro al 30 marzo 2021 secondo il monitoraggio Enea-Mise), anche se questo dato ancora non si riflette adeguatamente sulla spesa dei lavori complessivamente incentivati (che a febbraio 2021 risultava sostanzialmente stazionaria, con un +0,9%).

Un doppio scenario

Il mercato complessivo delle macchine per la climatizzazione e il trattamento aria (produzione calore, produzione freddo, controllo della qualità


GRAFICO 2. Dinamica complessiva del mercato italiano degli impianti per gli edifici comparata al valore della produzione in edilizia (mln di euro – prezzi costanti 2012). Stime ed elaborazione Cresme su fonti varie

Nel secondo scenario, il 2021 potrebbe raggiungere un incremento del +14,6% con un contributo particolarmente intenso da parte del comparto della generazione del calore. Per quanto riguarda gli impianti termici, secondo lo scenario base il mercato dovrebbe fare un salto di scala nel 2021 con il +12,6 complessivo, per per poi continuare a crescere su tassi più contenuti nel 2022 (+5,4%) e nel 2023 (+1,7%).

Cresce l’importanza del settore

dell’aria, etc.) vede l’assorbimento di poco più di 2,9 milioni di unità nel 2020 con un calo nel complesso contenuto (-3,7%) rispetto al 2019. Per il prossimo biennio, il rapporto Cresme formula due scenari: il primo di base con le stime sui dati consolidati e il secondo che tiene conto delle ultime informazioni provenienti dal Ministero per le Attività Produttive e da Assotermica che aggiunge informazioni parziali relative ai primi mesi del 2021. Nel solo 2021, in base al primo scenario, si dovrebbe registrare un incremento pari al +12,0% dell’intero settore della climatizzazione ambientale con una crescita più intensa per il comparto della produzione calore.

Si conferma il trend già evidenziato nelle scorse edizioni del Rapporto: il peso crescente del settore impiantistico nel comparto edilizio nel suo complesso. La dinamica delle imprese mostra che ormai il 30% delle imprese nelle costruzioni è impiantistica, occupando quasi il 40% degli addetti. Nel periodo 2008-2018, mentre il settore delle costruzioni ha perso il 27% delle imprese, il settore impiantistico ha perso “solo” l’8%. Nel contesto europeo, l’Italia è uno dei pochi paesi che hanno recuperato la caduta, rafforzando la propria posizione come secondo mercato impiantistico del continente, dopo la Germania. Il mercato, insomma, si sta configurando sempre più verso un protagonismo crescente dell’impiantistica, che potrà fare da traino alla trasformazione del settore. “Gli impianti sono un pezzo del futuro, e il futuro passa attraverso gli impianti”, ha spiegato Bellicini durante la presentazione del rapporto. “Sono l’ambito strutturale di crescita del mercato nei prossimi anni”. Basta pensare all’Internet of Things che evolve fino a diventare Internet of All: nelle case del futuro tutto si fa “impianto”, stravolgendo la concezione tradizionale del termine e andando verso un’integrazione sempre più decisa tra mondo elettrico e mondo idrotermosanitario.  N. 2 - MARZO/APRILE 2021 | INSTALLATORE PROFESSIONALE

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Mercato

a cura della redazione

CLIMATIZZAZIONE, LA CRISI HA COLPITO SOPRATTUTTO IL TERZIARIO

Nel 2020 il fatturato è calato del -7,7%, ma continuano a crescere i climatizzatori monoblocco e le pompe di calore. I dati dell’indagine annuale di Assoclima el corso di MCE Live+Digital, nella mattinata di giovedì 8 aprile, sono stati presentati anche i dati dell’annuale indagine statistica di Assoclima sul mercato dei componenti per impianti di climatizzazione. La rilevazione – a cui per il 2020 hanno partecipato 41 aziende – prende in considerazione i dati di produzione, importazione, esportazione e mercato Italia di climatizzatori monoblocco, monosplit e multisplit, sistemi VRF, roof top, unità di trattamento aria, gruppi frigoriferi con condensazione ad aria e ad acqua, pompe di calore, unità terminali e aerotermi. Il dato più rilevante è quello del calo della produzione e del fatturato: rispetto all’anno precedente, il mercato italiano ha chiuso con un fatturato a -7,7%, con un passaggio del valore della produzione nazionale da 726 a 712,3 milioni di euro (-6,5%). Come per il mercato dell’installazione impianti (vedi articolo precedente), il calo, dovuto alla crisi pandemica, interrompe cinque anni di crescita.

N

FIGURA 2. Variazioni del fatturato per categoria di prodotto. Fonte: Assoclima

Crescono i climatizzatori monoblocco e le pompe di calore

Per il comparto dell’espansione diretta l’indagine ha rilevato un trend negativo per quasi tutte le tipologie di prodotti (vedi Figure 1 e 2): -7% a valore e -2% a quantità per i monosplit, -4% a valore e -3% a quantità per i multisplit, -15% a valore e -12% a quantità per sistemi VRF. In terreno negativo anche i condizionatori roof top, che rispetto all’anno precedente hanno perso il 22% a valore e il 18% a quantità. In controtendenza FIGURA 1. Il fatturato per categoria. Fonte: Assoclima

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solo i climatizzatori monoblocco e trasferibili, che hanno chiuso il 2020 con incrementi del 22% a valore e del 25% a quantità (vedi Figura 3). “Se nel settore residenziale siamo riusciti a contenere i danni, per i prodotti destinati al settore commerciale con potenze superiori ai 7 kW e per i VRF il 2020 si è chiuso con decrementi molto sensibili rispetto all’anno precedente”, ha commentato durante la presentazione Paolo Caimi di Johnson Controls Hitachi Air Conditioning Europe. “Nei primi due mesi dell’anno il mercato era partito piuttosto bene, poi in marzo e aprile tutto si è bloccato, con un crollo intorno al 40-50% per tutti i prodotti. Da maggio ad agosto i modelli destinati al residenziale hanno recuperato terreno, mentre i VRF non si sono più ripresi a causa della mancanza di investimenti nei settori maggiormente toccati dalla crisi, in particolare ristoranti, hotel, palestre, etc.” Anche il comparto idronico ha subìto complessivamente gli effetti della pandemia registrando però una perdita molto contenuta a valore (-1%) e un piccolo incremento a quantità (+4%) del fatturato Italia per le apparecchiature con condensazione ad aria, mentre sono risultate negative sia a valore (-17%) che a quantità (-6%) le performance delle apparecchiature con condensazione ad acqua. Non si è invece arrestata la crescita delle macchine a pompa di calore con potenze inferiori a 17 kW: dalle rilevazioni di Assoclima sono emersi incrementi percentuali intorno al 10%, a panel costante, sia a valore che a quantità per le aria-acqua e superiori al 50% per le acqua-acqua (vedi Figura 4).


L’andamento del terziario penalizza i terminali

Per le unità terminali la rilevazione Assoclima ha evidenziato un decremento del 13% a valore e del 15% a quantità. “Analizzando i dati ricaviamo una fotografia abbastanza realistica del trend di mercato: la maggior parte dei ventilconvettori trova ancora oggi applicazione nel terziario, e questo ha comportato una serie di segni negativi per le versioni standard con e senza mantello e le cassette”, spiega Andrea Ferrante di Galletti. “Gli unici modelli che hanno tenuto sono stati i canalizzabili, per i quali si registra una leggera crescita, e gli hi-wall, più facilmente proponibili nel residenziale. Un risultato quasi scontato in un mercato che ha visto la crisi del terziario e una ripresa del residenziale”. A mitigare l’impatto della crisi sono intervenuti

FIGURA 4. Pompe di calore, chiller condensati ad acqua, fatturato Italia. Fonte: Assoclima

FIGURA 3. Climatizzatori d’ambiente, variazione produzione e fatturato. Fonte: Assoclima

fortunatamente gli incentivi fiscali, come ha ricordato nel proprio intervento conclusivo Stefano Bellò, Presidente della Commissione Marketing e Comunicazione di Assoclima: “Gli ultimi dati dell’ENEA sugli interventi del 110% mettono in evidenza una crescita del numero di beneficiari, anche per gli interventi trainanti che riguardano i soli impianti. Questa prevalenza della parte impiantistica in qualche modo è in linea con quanto ci aspettavamo; a questo punto, però, riteniamo che debba essere fatto uno sforzo in più da parte del legislatore per promuovere una vera e propria sostituzione qualificata degli apparecchi. La vera forza propulsiva delle misure incentivanti è attesa nei prossimi mesi e sarà fondamentale fare in modo che vi sia una reale semplificazione.”  N. 2 - MARZO/APRILE 2021 | INSTALLATORE PROFESSIONALE

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Intervista

a cura di Sebastian Bendinelli

GLI UTENTI SANNO QUANTO È EFFICIENTE LA PROPRIA CALDAIA? Il progetto europeo HARP, coordinato in Italia da Assotermica, mira a sensibilizzare i cittadini sui vantaggi che derivano dalla sostituzione del proprio vecchio apparecchio di riscaldamento

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a diversi anni Assotermica promuove l’utilizzo di un’etichetta energetica, del tutto analoga a quella in uso per apparecchi ed elettrodomestici nuovi, per classificare l’efficienza energetica degli apparecchi di riscaldamento già installati, in modo da sensibilizzare i cittadini e incentivare la sostituzione delle caldaie più obsolete – che costituiscono ancora la maggior parte del parco energetico installato. L’idea si è sviluppata ed è entrata a far parte del progetto HARP (acronimo che sta per “Heating Appliances Retrofit Planning”), finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020. Il progetto vede la partecipazione di cinque Paesi Membri – Italia, Portogallo, Spagna, Francia, Germania – e ha l’obiettivo di sensibilizzare l’utente finale sui vantaggi che derivano dalla sostituzione dei vecchi apparecchi, attraverso lo sviluppo di un tool di facile utilizzo che permette di ottenere l’etichetta energetica degli impianti esistenti. Per saperne di più, abbiamo parlato con l’ing. Daniela Lobosco, responsabile del progetto per Assotermica. A che punto è il progetto e come si sta sviluppando concretamente? Abbiamo iniziato ufficialmente a maggio 2019, e quindi siamo circa a metà del percorso: il finanziamento è previsto fino a luglio 2022. Siamo partiti da un’analisi del mercato e del comportamento del consumatore odierno. Poi abbiamo lavorato sulla parte tecnica, per 24

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definire la metodologia di calcolo dell’etichetta energetica per le caldaie installate e implementare il tool che costituisce il cuore di questo progetto, permettendo di arrivare direttamente – ma anche indirettamente, con l’aiuto dei professionisti – ai cittadini. Che cosa si può fare con questo strumento? Per l’Italia il tool (raggiungibile online all’indirizzo www.heatingcheck.info, ndr) al momento permette soltanto l’erogazione dell’etichetta energetica, a cui l’utente finale arriva dopo diversi click, sia da solo sia con il contributo di un professionista – in questo caso il livello di dettaglio tecnico nell’input è maggiore. Ma per la prossima sessione invernale il tool consentirà al consumatore non solo di verificare la classe energetica della propria caldaia (oggi le vecchie caldaie oscillano tra la classe D o, nella migliore delle ipotesi, C), ma anche di visionare, sulla base di alcuni input relativi alla residenza in esame, le soluzioni tecnologiche presenti sul mercato più adatte in termini di risparmio energetico, economico, e di impatto ambientale. Chiaramente senza la presunzione di sovrapporsi a tutti gli strumenti formali già a disposizione per i vari professionisti: si tratta di uno strumento informale e informativo, che vuole cercare di ridurre quel gap, quella disinformazione che oggi è purtroppo abbastanza diffusa tra i cittadini. È quindi uno strumento molto semplice, diretto, alla portata di tutti, per sensibilizzare e incuriosire il cittadino, che potrà poi affrontare l’iter ordinario per la sostituzione del proprio impianto. Come fanno gli utenti a entrare in contatto con l’iniziativa? Il progetto comprende due campagne di comunicazione. Inizialmente erano state pensate come invernali, ma a causa della pandemia siamo partiti con qualche mese di ritardo, e la prima è partita a marzo 2021. L’obiettivo delle campagne è comunicare tutti i risultati delle attività portate a termine finora dal progetto e divulgare il tool. Abbiamo tradotto e pianificato diversi materiali informativi per i cittadini – sulle tecnologie più consone per la riqualificazione dell’edificio, video, quiz, e molto altro – e stiamo organizzando diversi convegni, affiancando le potenzialità del


Il progetto HARP

L’80% della domanda di energia delle famiglie europee è costituito da riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria. Circa il 60% del parco installato in Europa è composto da impianti di riscaldamento inefficienti, all’84% alimentati da combustibili fossili. Spesso però i consumatori non sono consapevoli dell’inefficienza dei propri impianti, e quindi del potenziale di risparmio che potrebbero raggiungere con una sostituzione. Il progetto HARP, coinvolgendo 18 partner di 5 Stati dell’Unione Europea, si propone di colmare questo gap attraverso un tool online di facile utilizzo che permette agli utenti di generare un’etichetta energetica per il proprio apparecchio. quindi diffondere e promuovere facilmente l’utilizzo di quest’app tra i cittadini. L’altro grande tema è quello dell’integrazione di questo strumento all’interno delle misure legislative già esistenti sui controlli per l’efficienza energetica, a costo zero.

La checklist sul sistema ibrido inclusa nei documenti informativi del progetto HARP

progetto a temi estremamente attuali, tra cui il Superbonus. In questa fase stiamo anche stringendo nuove sinergie con tutti i membri del National Expert Forum, una sorta di Advisory Board creato all’interno del progetto, che riunisce tutti i massimi stakeholder della filiera nazionale – come Angaisa, il CTI, il CIG, CNA, Confartigianato, il Green Building Council, Assistal – ma anche associazioni dei consumatori come Altroconsumo e tanti altri. Continueremo a lavorare con loro cercando di valorizzare le potenzialità che ciascuno può mettere a disposizione, usufruendo dei loro canali e creando una vera “comunità energetica” italiana. Essendo un consorzio variegato e eterogeneo, è chiaro che l’obiettivo non è quello di indirizzare il consumatore su una tecnologia precisa. L’approccio è multi-tecnologico: per noi è importante informare il cittadino sullo stato di inefficienza del suo apparecchio di riscaldamento, e di conseguenza della sua casa, e informarlo su tutte le tecnologie di riscaldamento disponibili oggi sul mercato, attraverso una descrizione relativa al loro funzionamento, performance, etc. In che modo saranno coinvolti i professionisti, e in particolare gli installatori? Mentre la prima sessione è focalizzata sui consumatori, la seconda sarà rivolta soprattutto a loro: l’idea di partenza di Assotermica è sempre stata quella di mettere l’installatore al centro dell’iniziativa. L’installatore è colui che effettivamente entra nelle case delle persone e che potrebbe

Quanti cittadini vi proponete di raggiungere, e come sta andando finora? L’obiettivo europeo prevede di raggiungere almeno 1,5 milioni di consumatori in tre anni, ma pensiamo di poter superare abbondantemente questo traguardo. In Italia abbiamo appena cominciato e contiamo per il momento circa 50 mila utenti raggiunti. Abbiamo comunque già un bagaglio di numeri conservati nel tempo – lo strumento dell’etichetta energetica per le caldaie esistenti nasce in Assotermica circa cinque anni fa – e nei quindici mesi che abbiamo davanti siamo sicuri che faremo crescere moltissimo il potenziale degli utenti da raggiungere. Che ruolo ha Assotermica all’interno del progetto? Le due campagne di comunicazione vedono l’associazione in primo piano: coordineremo non solo le campagne comunicative a livello nazionale, ma abbiamo anche l’onere e il privilegio di coordinare tutto il lavoro che sarà portato avanti a livello europeo. Ogni Paese membro porterà avanti infatti una campagna di comunicazione. Il nostro ruolo è quello di coordinare la campagna nazionale, insieme a Enea ed Eurac Research, e tutta l’attività europea, e quindi far sì che tutti gli Stati vadano nella stessa direzione e rispettino gli obiettivi definiti e condivisi con la Commissione Europea.  N. 2 - MARZO/APRILE 2021 | INSTALLATORE PROFESSIONALE

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Sicurezza

a cura di CNA Installazione Impianti

Se riscontra problemi di sicurezza su un impianto, il manutentore ha l’obbligo di metterlo fuori servizio. Ma come bisogna procedere secondo la normativa?

QUANDO È NECESSARIO METTERE FUORI SERVIZIO UN IMPIANTO a messa fuori servizio di un impianto è uno dei temi maggiormente controversi nei rapporti tra i manutentori, i propri clienti e le autorità competenti, oltre che fonte di numerose dispute giudiziarie che hanno arricchito, soprattutto negli ultimi anni, la giurisprudenza in merito. Il dilemma che hanno i manutentori di fronte a un impianto potenzialmente pericoloso, installato in modo irregolare o in locale non adeguato è sempre lo stesso: “Ho l’autorità per metterlo fuori servizio?”. Senza mezzi termini la risposta è sì. Il manutentore che dovesse riscontrare problemi di sicurezza su un impianto ha l’obbligo di mettere “fuori servizio” l’impianto stesso.

L

In cosa consiste la “messa fuori servizio”? Una semplice “diffida” del manutentore al proprietario dell’impianto affinché non lo utilizzi in quanto pericoloso non costituisce certo quella “messa fuori servizio” dell’impianto stesso che deve essere effettuata dal tecnico abilitato che ha riscontrato la non idoneità dell’impianto a funzionare. Sul problema vale la pena di considerare quanto ha detto la Corte di Cassazione, Sezione Penale, nella sentenza n. 44968 del 2016. Secondo la Corte, la giurisprudenza di legittimità ha stabilito che “quando l’obbligo di impedire l’evento ricade su più persone che debbano intervenire o intervengano in tempi diversi, il nesso di causalità tra la condotta omissiva o commissiva del titolare di una posizione di garanzia (il Responsabile Tecnico dell’impresa di manutenzione abilitata ai sensi del D.M. 37/08) non viene meno per effetto del successivo mancato intervento da parte di un altro soggetto, 26

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parimenti destinatario dell’obbligo di impedire l’evento, configurandosi, in tale ipotesi, un concorso di cause ai sensi dell’articolo 41, comma primo, C.P.”. La mancata eliminazione, a parere della Corte, “di una situazione di pericolo (derivante da fatto commissivo od omissivo dell’agente), ad opera di terzi, non è una distinta causa sopravvenuta da sola sufficiente a determinare l’evento, ma una causa/condizione negativa grazie alla quale la prima continua ad essere efficace”. In pratica, la sentenza afferma che “non è sufficiente che il successivo garante, o uno dei successivi (il manutentore/installatore), intervenga, ma è indispensabile che, intervenendo, sollecitato o meno dal precedente garante (il proprietario/conduttore dell’impianto), rimuova effettivamente la fonte di pericolo dovuta alla condotta (azione od omissione) di quest’ultimo, con la conseguenza che, ove l’intervento risulti incompleto, insufficiente, tale da non rimuovere quella fonte, il precedente garante, qualora si verifichi l’evento, anche a causa del mancato rispetto, da parte sua, di quelle norme precauzionali, non può non risponderne”. A nulla valgono i rilievi circa il fatto che la “messa fuori servizio” dell’impianto avrebbe anche potuto comportare un intervento su parti dell’impianto di proprietà esclusiva del conduttore/proprietario dell’appartamento nel quale è installato l’impianto stesso. Nel dispositivo della sentenza viene infatti giudicata infondata l’interpretazione, avanzata dalla difesa dell’imputato (una ditta manutentrice) circa una eventuale “erronea applicazione dell’art. 40 C.P. per la mancanza di fonte giuridica dei poteri autoritativi connessi alla messa fuori servizio dell’impianto, i quali dovrebbero essere individuati (sempre secondo la difesa dell’imputato) in capo ad un soggetto pubblico, piuttosto che al tecnico


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Sicurezza

manutentore”. Secondo la Corte, infatti, la “messa fuori servizio dell’apparecchio doveva essere effettuata dal tecnico che riscontrasse l’inidoneità, che avrebbe dovuto anche diffidare il proprietario dell’impianto dall’utilizzarlo ed indicare le prescrizioni necessarie per la messa a norma dello stesso”. Nel rigettare quindi il ricorso dell’imputato, la Corte di Cassazione sottolinea che i doveri gravanti sul manutentore sono stati adeguatamente motivati nella sentenza della Corte d’Appello avverso la quale l’imputato era ricorso in Cassazione, motivazioni che avevano evidenziato “sia gli aspetti di colpa specifica, connessa all’obbligo del tecnico di chiudere l’impianto controllato, nel caso di inidoneità funzionale ovvero, come nel caso di specie, logistica, ossia di situazione ‘pericolosa per la sicurezza delle persone, degli animali domestici e dei beni’ […] e anche sia i profili di colpa generica, ossia l’imperizia ed anche la negligenza, ascrivibili all’imputato”. Le responsabilità del tecnico La sentenza citata pone indubbiamente seri interrogativi circa il comportamento che il tecnico deve adottare 28

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nel caso in cui, nel corso delle operazioni di controllo e manutenzione, rilevi situazioni tali da costituire un oggettivo pericolo nell’utilizzo normale dell’impianto. Ciò non toglie che si possano comunque fornire utili indicazioni proprio in forza della descrizione di “Prescrizione” di cui al punto 6 dell’Allegato H, peraltro ribadita nella modulistica successivamente intervenuta (punto 7, Allegato G; punto 12 Rapporto Tipo 1), che recita: “Nello spazio PRESCRIZIONI il tecnico, avendo riscontrato e non eliminato carenze tali da compromettere la sicurezza di funzionamento dell’impianto, dopo aver messo fuori servizio l’apparecchio e diffidato l’occupante dal suo utilizzo, indica le operazioni necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza”. In sostanza, in caso di prescrizione, il tecnico è obbligato ad eseguire le seguenti operazioni: 1. mettere fuori servizio l’impianto; 2. diffidare per iscritto l’occupante (id est il responsabile) dall’utilizzo dell’impianto; 3. indicare le operazioni necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza.


Ciò premesso, vediamo ora come tali obblighi possono essere esplicitati e tradotti in termini operativi. 1. Mettere fuori servizio l’impianto La procedura di “messa fuori servizio” è definita dalla norma UNI 10738:2012 “Impianti alimentati a gas, per uso domestico, in esercizio – Linee guida per la verifica dell’idoneità al funzionamento in sicurezza” ove è riportato quanto segue: “3.3 messa fuori servizio: Intervento di sospensione dell’erogazione del gas combustibile, mediante chiusura ed eventuale sigillatura dell’organo di intercettazione generale. La messa fuori servizio può essere anche parziale con la sospensione dell’erogazione di gas a una parte dell’impianto oppure a un apparecchio non idoneo al funzionamento”. Nota: “La sigillatura può essere sostituita da altra operazione (analoga ed equivalente dal punto di vista dell’efficacia) che dia evidenza dell’intervento al momento della riattivazione dell’impianto”. Va ricordato che la UNI 10738:2012, con la sua errata corrige EC 1:2013, è stata approvata, ai sensi della legge 6 dicembre 1971, n. 1083, con il D.M. 30 settembre 2015 assumendo così lo status di “regola della buona tecnica” per la formulazione, anche in sede di controllo e manutenzione, del giudizio finale sullo stato dell’impianto con particolare riferimento alle prescrizioni in materia di sicurezza. Pertanto è del tutto evidente che, in caso di prescrizione, il tecnico non possa assolutamente limitarsi alla chiusura dell’organo di intercettazione generale (o di utenza a seconda dei casi), ma debba adottare provvedimenti tali da rendere evidente una riapertura non autorizzata dell’erogazione del gas. Ad esempio, la chiusura del rubinetto può essere protetta con “carta gommata” siglata dal tecnico e successivamente fotografata, in modo tale che eventuali manomissioni successivamente

intervenute possano essere facilmente rilevate. Questo accorgimento, seppure posto come “eventuale” nella definizione di norma, appare senz’altro opportuno, stante la delicatezza della situazione rilevata e il ruolo rivestito dal tecnico in questa particolare circostanza. 2. Diffidare l’occupante dall’utilizzo dell’impianto La sola compilazione della sezione “Prescrizioni” non rappresenta di per sé quella “diffida all’utilizzo” che deve invece essere esplicitamente dichiarata per iscritto dal tecnico sotto forma di vero e proprio divieto di utilizzo dell’impianto/apparecchio fino alla risoluzione dei problemi che hanno deAl professionista viene terminato la necessità della sua messa fuori richiesta una “diligenza servizio. In questo senqualificata”, superiore a so sarebbe opportuno che il tecnico facesse quella che viene richiesta sottoscrivere al proprio a una persona comune e cliente una dichiaracommisurata alla prestazione zione di consenso alla chiusura dell’appache lo stesso deve eseguire recchio/impianto richiamando la descrizione delle irregolarità rilevate. Nel caso, sempre possibile, che il cliente si dovesse rifiutare di sottoscrivere la dichiarazione, sarà necessario inviare la “diffida all’utilizzo” o con una mail, meglio se con posta certificata, o con una raccomandata A/R in modo da comprovare che il cliente abbia effettivamente ricevuto dal tecnico la diffida a utilizzare l’impianto. 3. Indicare le operazioni necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza In questa sede è essenziale che il tecnico non solo descriva compiutamente le carenze rilevate, ma anche gli interventi che devono essere adottati per la loro soluzione dando particolare evidenza ai rischi nei quali potrebbe incorrere l’utilizzatore qualora dovesse riattivare autonomamente l’apparecchio/impianto. Restano ora da valutare ulteriori adempimenti posti a carico del tecnico a seguito del particolare ruolo che questi riveste nell’esercizio delle proprie attività, le quali, è bene sottolinearlo, sono subordinate al possesso di specifici requisiti (ex art. 4, D.M. 37/08), fatto che rende l’operatore un soggetto che deve adempiere ai propri obblighi secondo i canoni della “diligenza qualificata” di cui all’art. 1176 del Codice Civile in cui si parla di “Diligenza nell’adempimento”: “Nell’adempiere l’obbligazione il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia. Nell’adempimento delle obbligazioni inerenti all’esercizio di un’attività professionale, la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell’attività esercitata”. La diligenza rappresenta un concetto diverso da quelli di correttezza o buona fede ed è ben sintetizzata nella figura N. 2 - MARZO/APRILE 2021 | INSTALLATORE PROFESSIONALE

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Sicurezza

del “buon padre di famiglia”, cioè un soggetto chiamato a svolgere le proprie azioni indirizzandole al raggiungimento di fini che non sono soltanto i propri, ma che principalmente devono mirare al soddisfacimento dell’interesse del suo interlocutore, se non della collettività tutta. Quanto richiesto al professionista, quindi, è una “diligenza qualificata”, superiore cioè a quella che viene richiesta a una persona comune e commisurata alla prestazione che lo stesso deve eseguire. Il che comporta specifiche responsabilità le quali, se disattese, espongono il professionista al rischio di essere chiamato in causa per negligenza, imprudenza o colpa lieve, atteso il maggior grado professionale che si presume in capo allo stesso. A questo proposito giova ricordare quanto previsto in merito dall’art. 40 (Rapporto di causalità) del Codice Penale: “Nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se l’evento dannoso o pericoloso, da cui dipende la esistenza del reato, non è conseguenza della sua azione od omissione. Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”. In altre parole, questo reato si concretizza a causa dalla mancata realizzazione di un’azione che poteva essere legittimamente pretesa e dalla cui omissione deriva un evento penalmente rilevante. Tale condotta acquisisce rilevanza causale nei confronti di quei soggetti che rivestono un ruolo di garanzia rispetto alle attività loro affidate come, per l’appunto, il tecnico manutentore del quale il cittadino si serve facendo affidamento sulla sua specifica professionalità. Tanto premesso, e in considerazione delle responsabilità poste in capo al tecnico nel caso in cui rilevi situazioni di pericolo, è senz’altro doveroso che questi, una volta posto fuori servizio l’apparecchio/impianto e debitamente informato e diffidato il proprio cliente, proceda con la segnalazione dello stato di fatto agli Enti preposti alla sicurezza e, segnatamente, al Sindaco del Comune presso il quale è 30

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ubicato l’impianto e al Dipartimento di Prevenzione della ASL competente per territorio nonché ai VV.FF. nel caso di impianti di loro competenza per aspetti connessi alla prevenzione incendi. Laddove inoltre si dovesse rilevare una dispersione di gas, è senz’altro opportuno che il tecnico avvisi il pronto intervento dell’azienda distributrice per procedere ai controlli dovuti e alla eventuale interruzione dell’erogazione del gas. In questo caso infatti non è in gioco la sola incolumità del cliente e dei suoi familiari, ma la pubblica incolumità. Infine, qualora la prescrizione riguardi un impianto termico, il tecnico è tenuto a darne opportuna comunicazione anche all’ente preposto ai controlli mediante l’invio del corrispondente Rapporto di controllo di efficienza energetica di Tipo 1 contenente la propria prescrizione. Si rammenta infatti che le autorità competenti in materia sono tenute a procedere con l’ispezione in tutti i casi in cui, in sede di “accertamento” (ovvero di controllo dei contenuti della documentazione trasmessa dal tecnico), si rilevino situazioni di particolare criticità dell’impianto, come, per l’appunto, nell’ipotesi in oggetto. Va infine ricordato che gli interventi tesi a garantire la sicurezza e la funzionalità degli impianti rientrano tra i cosiddetti “servizi pubblici essenziali” così come previsto dagli artt. 1 e 2 della L. 146/90. In particolare nel comma a) dell’art. 2 viene precisato che tra i servizi pubblici essenziali sono ricompresi “l’approvvigionamento di energie, prodotti energetici, risorse naturali e beni di prima necessità, nonché la gestione e la manutenzione dei relativi impianti, limitatamente a quanto attiene alla sicurezza degli stessi”. Tale previsione normativa contribuisce a rafforzare, e non di poco, le responsabilità dei manutentori e degli installatori in merito alla necessità di mettere, senza alcun indugio, fuori servizio un impianto di cui, grazie alla propria professionalità, si ravvisa la non sicurezza. 


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Riscaldamento

I N FOR MAZ ION E DALLE AZ I E N DE

Termoaccumulatore combinato Combi Quick

INTEGRAZIONE E OTTIMIZZAZIONE PER IMPIANTI ALL’AVANGUARDIA Elbi ha ampliato la propria gamma di termoaccumuli con le serie Combi Quick, Quickly e Quickly-1, e perfezionato gli accumulatori inerziali ACP e nuove abitazioni sono sempre più efficienti e con un ottimo isolamento: di conseguenza non si necessita più di caldaie con mandate da 80°C per riscaldare l’edificio e produrre acqua calda sanitaria. Inoltre, sempre più spesso, per queste abitazioni di nuova generazione vengono previsti sistemi ecofriendly come il solare termico, la pompa di calore o la caldaia a biomassa. Per far fronte a queste esigenze, Elbi ha studiato due prodotti che permettono di ottimizzare al meglio anche la produzione di acqua calda sanitaria.

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Termoaccumulatore combinato Combi Quick

Il termoaccumulatore combinato Combi Quick, disponibile in tre differenti versioni, è un accumulo tecnico (puffer) al quale è stato aggiunto uno scambiatore spiralato in acciaio inox 316L per la produzione di acqua calda sanitaria mediante il circuito di riscaldamento. In aggiunta è possibile integrare fino a due ulteriori fonti di calore grazie a due scambiatori fissi. Se ipotizziamo che all’interno della stessa abitazione siano stati predisposti una pompa di calore, 2 o 3 pannelli solari termici e un termocamino, grazie al modello Combi Quick avremo una produzione di


acqua calda sanitaria istantanea senza alcun problema sia in estate che in inverno. Questo anche grazie alla predisposizione per la resistenza elettrica, che nel caso il termocamino sia spento e la pompa di calore in defrost, sopperisce al deficit termico.

Termoaccumulatore Quickly

Termoaccumulatore Quickly

L’altro prodotto studiato da Elbi è il termoaccumulatore Quickly. Anch’esso produce acqua calda istantanea, però non più attraverso uno scambiatore interno al serbatoio, ma grazie a un modulo esterno al puffer. Il modello Quickly è disponibile con due tipologie di moduli: la versione termostatica che regola le portate grazie a una valvola; e una versione elettronica che regola le portate andando a governare i giri della pompa posta all’interno del modulo. In entrambe le tipologie, il modulo preleva in maniera autonoma dall’accumulo tecnico l’acqua destinata allo scambiatore per la produzione di acqua calda sanitaria. È disponibile anche la serie Quickly-1, caratterizzata dall’accumulo con uno scambiatore aggiuntivo per l’integrazione a un’altra fonte di calore. Partendo dal presupposto che tutti questi nuovi impianti si basino su una pompa di calore, Elbi consiglia fortemente di predisporre sempre un accumulo inerziale come l’ACP, che permette di ottimizzare ulteriormente il circuito e di ottenere migliori prestazioni dalle pompe di calore. L’ACP è un inerziale pensile in classe A con capacità di 35 e 50 litri. La vetrificazione interna permette di garantire nel tempo una pulizia ottimale anche nel circuito tecnico preservando così lo scambiatore della pompa di calore. Questo inerziale è dotato di 6 connessioni in modo da permettere l’installazione sia in verticale che in orizzontale in modo da ottimizzare gli spazi all’interno del locale tecnico. In più è possibile installarlo sia in serie all’impianto (inerziale semplice) che in parallelo come compensatore/separatore. L’ACP ha di serie una connessione ausiliaria aggiuntiva da 1”1/4 per l’inserimento di una resistenza termica.

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Per conoscere meglio i modelli fin qui presentati e i molti altri di produzione Elbi, potete registrarvi gratuitamente come visitatori a MCE Digital. È possibile accedere alla piattaforma online dal 27 marzo e visitare la pagina aziendale di Elbi dove saranno esposti i prodotti novità. Inoltre sarà possibile interagire in maniere diretta con la forza commerciale per qualsiasi richiesta di approfondimento o dubbio. La situazione normativa e socio-sanitaria mondiale ha portato Elbi ad accettare con entusiasmo questa nuova sfida, che punta a massimizzare i vantaggi offerti dal digitale, per una partecipazione sicura, agevole ed efficace.

Quickly-1

Elbi SpA Via Buccia, 9 35010 - Limena (PD), Italy Tel: +39 049 8840677 info@elbi.it www.elbi.it

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NUOVI SCENARI

di Lorenzo Epis – E-TEAM Academy

SCONTO IN FATTURA E REGOLA DELL’ARTE

Gli incentivi fiscali per le riqualificazioni edilizie rappresentano una straordinaria opportunità per gli installatori, ma per poterla cogliere è necessario un vero e proprio “salto di qualità” professionale

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È

in atto un cambiamento epocale: si sta concretizzando il Green New Deal, un progetto straordinario di portata mondiale, una sfida ambientale con priorità nell’agenda europea. Per la prima volta, una legge vincolante per tutti i Paesi UE ha sancito il raggiungimento della neutralità climatica e la riduzione delle emissioni inquinanti entro il 2050, ma con un primo importante obiettivo entro il 2030. Il progetto normativo ha lo scopo di favorire una transizione verso un’economia sostenibile e con impatto ambientale zero in tutti i Paesi membri e questo può essere fatto investendo nelle energie rinnovabili, nell’efficienza energetica e in tecnologie “pulite”. Nello specifico, l’obiettivo è decarbonizzare il settore energetico, che rappresenta il 75% delle emissioni inquinanti. Per rendere davvero concreto l’obiettivo della neutralità climatica è necessario avviare un complesso e ingente piano di investimenti: saranno attivati diversi fondi, necessari agli stati membri per iniziare la riconversione economica, produttiva e lavorativa. In questo contesto, si collocano le numerose forme di incentivazione, per favorire una riqualificazione edilizia e impiantistica sostenibile, con un orientamento marcato nei confronti dell’efficientamento energetico. Misure straordinarie che indirizzano obiettivi e scenari con nuove modalità operative e nuove dinamiche di mercato, riconfigurate per dimensioni, caratteristiche e protagonisti coinvolti. Una potente accelerazione verso la riqualificazione degli impianti, per garantire non solo efficienza energetica ma anche comfort, salubrità e tutela dell’ambiente, una fantastica opportunità per gli operatori del settore, che colloca gli installatori come figura chiave di questa evoluzione, che premierà professionalità, organizzazione e interventi a valore aggiunto.

dello sconto in fattura che rende dinamica e super conveniente la detrazione fiscale, è iniziata una grande accelerazione, che si presume toccherà punte del 90%. Lo sconto in fattura stravolge le classiche modalità commerciali orientate al consumatore finale, con innovative forme di proposta prodotto/servizio, mentre le Multiutility e la Grande Distribuzione Organizzata propongono al consumatore finale prodotti e interventi collegati allo sconto in fattura, con massicci investimenti di comunicazione e formule finanziarie particolarmente allettanti. Questo contesto genera grandi opportunità, ma rischia di accentuare una serie di difficoltà per gli installatori che devono organizzare velocemente interventi coerenti alle nuove procedure, articolate e complesse, che coinvolgono aspetti commerciali, tecnici, amministrativi e fiscali. Proporre lo sconto in fattura e le varie forme di incentivazione, con partnership solide e professionali, è strategico, perché questo è l’unico modo di proporre tecnologie e impianti che garantisce successo e marginalità. Inizialmente questa modalità è stata supportata dai produttori di caldaie e climatizzatori, che hanno accompagnato gli installatori, con l’ausilio di apposite piattaforme web, a concretizzare lo sconto in fattura legandola agli interventi di sostituzione prodotto, e questa iniziativa ha riscosso un grande successo, ma il potenziale da esprimere è enorme, e riguarda tutte le tipologie impiantistiche collegate ai meccanismi di incentivazione Superbonus, Ecobonus e Bonus Casa, quindi ristrutturazioni edilizie, riqualificazioni impiantistiche, rifacimento impianti idrico-sanitari, di climatizzazione estiva e invernale, installazione di pompe di calore, apparecchi a biomassa, impianti solari e fotovoltaici, fino a impianti di ventilazione meccanica controllata, unità di trattamento aria, impianti aeraulici, impianti di trattamento acqua, etc.

La rivoluzione dello sconto in fattura

Chiaramente gli interventi incentivati devono essere realizzati a regola d’arte: l’installatore deve considerare le qualifiche necessarie in termini di abilitazioni e certificazioni, le norme tecniche di riferimento applicabili all’impiego e la corretta documentazione da produrre, in modo da assicurare interventi professionali e qualificati. Certamente questa attitudine è indipendente dal fatto che l’intervento realizzato sia incentivato o meno, in virtù di leggi e regolamenti che prevedono comunque la realizzazione a regola d’arte, ma nel caso specifico di interventi incentivati sono previsti una serie di controlli diretti e indiretti, che nel caso di anomalie accertate potrebbero generare responsabilità amplificate. È quindi fondamentale applicare corrette procedure tecnico-normative, amministrative e fiscali applicando leggi e norme, effettuando controlli e corrette messe in servizio, producendo infine documenti che ne attestino

I meccanismi di incentivazione, e in particolare il Superbonus, l’Ecobonus e il Bonus casa, sono stati potenziati grazie all’introduzione della cessione del credito e dello sconto in fattura. Si tratta della novità fiscale più importante e più richiesta attualmente dal mercato, perché garantisce ai contribuenti di poter realizzare interventi di riqualificazione senza gravare sui bilanci familiari: il grande successo di questa agevolazione è legato alla possibilità da parte dei contribuenti di ottenere uno sconto in fattura pari all’ammontare della detrazione spettante. Dal 2000 al 2009, nel settore residenziale, la percentuale di impianti venduti con l’incentivazione fiscale è rimasta pressoché invariata a circa il 25% sul totale. Ci sono voluti quasi 10 anni per far aumentare la tendenza ad acquistare impianti incentivati fiscalmente: nel 2018 la percentuale ha superato il 50%, attestandosi al 53%, ma dal 2020, con l’avvento

Impianti incentivati e regola dell’arte

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INSTALLATORE PROFESSIONALE

NUOVI SCENARI Le 10 regole per il successo dell’iniziativa

le conformità in termini di sicurezza, efficienza e tutela dell’ambiente. Verranno eseguiti dei controlli da parte di ENEA sulla sussistenza delle condizioni per la fruizione delle detrazioni fiscali e, nel caso di interventi impiantistici, potranno essere richieste le copie dei documenti prodotti dell’installatore in relazione alle leggi sulla sicurezza e sull’efficienza energetica. Inoltre L’Agenzia delle Entrate svolgerà attività di controllo (fino a 8 anni successivi) verificando la sussistenza dei presupposti propri delle incentivazioni, e in caso di violazioni provvederà a emettere sanzioni e recuperare il credito non dovuto. Per cogliere queste straordinarie opportunità bisogna fare in modo di evolvere velocemente e concretamente il proprio profilo professionale, per essere coerenti alle nuove dinamiche di mercato, in un contesto attivo in cui la legislazione definirà parametri di efficienza e sicurezza sempre più restrittivi, imponendo interventi di adeguamento del patrimonio esistente, collegati a

In funzione di questa straordinaria evoluzione per l’installatore sarà indispensabile fare da protagonista e non da comprimario

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1) Mettere a punto un metodo operativo efficace, professionale e tutelante in coerenza alle nuove dinamiche di mercato. 2) Il sopralluogo è decisivo: bisogna valutare la miglior soluzione tecnica abbinata alla più conveniente forma di incentivazione. 3) Stilare un preventivo chiaro e dettagliato che evidenzi le numerose convenienze della soluzione proposta. 4) Realizzare l’intervento a regola d’arte, applicando le norme previste. 5) Predisporre tutta la documentazione tecnica in riferimento a leggi, norme e decreti, in relazione a sicurezza, efficienza energetica e tutela dell’ambiente. 6) Redigere correttamente la fattura, in coerenza con i nuovi dettati operativi. 7) Produrre tutta la documentazione necessaria inerente lo sconto in fattura e la cessione del credito. 8) Gestire correttamente con soggetti professionali gli iter procedurali per l’interazione con Agenzia dell’entrate ed eventualmente ENEA. 9) Valutare con accuratezza la propria capacità finanziaria in funzione alla tipologia, al numero degli interventi e alle tempistiche di ricapitalizzazione. 10) Formalizzare accordi chiari e convenevoli con il partner finanziario per la successiva cessione del credito.


Sconto in fattura e cessione del credito, in breve Il Decreto Rilancio per i lavori di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica prevede la possibilità di usufruire sia dello sconto in fattura, sia della cessione del credito. La possibilità di applicare sconto in fattura o cessione del credito riguarda i lavori sostenuti nel 2020 e nel 2021. Si applica a tutti gli interventi collegati a meccanismi di incentivazione quali: Superbonus, Ecobonus e Bonus casa dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Su tutti gli interventi collegati a Superbonus, Ecobonus e Bonus casa, il contribuente può applicare direttamente in dichiarazione la relativa detrazione prevista, oppure, in alternativa, può scegliere una delle seguenti due ipotesi: • Sconto in fattura: è una somma che corrisponde alla detrazione spettante, che viene direttamente scalata sul corrispettivo dovuto al fornitore che ha effettuato gli interventi.

Quest’ultimo recupera poi la somma applicando un credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari. • Cessione del credito: trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successive cessioni ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari. Il credito d’imposta può essere utilizzato anche in compensazione, sulla base delle rate residue di detrazione non fruite, con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno può essere usufruita negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

nuovi meccanismi d’incentivazione che garantiranno maggior investimenti, compatibili con le possibilità di spesa dei proprietari degli immobili. In funzione di questa straordinaria evoluzione per l’installatore sarà indispensabile fare da protagonista e non da comprimario in questi scenari, con collaborazioni strutturali con produttori, distributori, associazioni di categoria e consulenti professionali, in modo da interpretare con successo il proprio ruolo in concerto con le altre professionalità. Un installatore 4.0 che produce attività a valore aggiunto con posture che ne valorizzino il ruolo e le peculiarità in un frangente legato alla ripresa economica e a orizzonti professionali ricchi di convenienze. Un installatore che interpreta al meglio questa metamorfosi, che dopo anni di difficoltà può garantire quelle soddisfazioni personali e professionali che la categoria merita. Un installatore che rompe gli schemi comuni e che amplifica i propri valori in termini di capacità imprenditoriale e professionalità.  N. 2 - MARZO/APRILE 2021 | INSTALLATORE PROFESSIONALE

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INSTALLATORE PROFESSIONALE

NUOVI SCENARI

a cura della redazione

E-TEAM ha sviluppato un progetto e una piattaforma in esclusiva per ANGAISA che permette ai distributori di supportare i propri clienti installatori nella gestione delle pratiche con sconto in fattura, e acquisire direttamente i crediti per i lavori connessi agli incentivi fiscali per l’edilizia

CESSIONE DEL CREDITO: ENTRANO IN GIOCO I GROSSISTI

S

conto in fattura e cessione del credito stanno aumentando a dismisura le opportunità di interventi edilizi sull’impiantistica, con un’accelerazione potentissima registrata specialmente negli ultimi due o tre mesi. Sul mercato italiano, i primi a muoversi per supportare clienti e installatori con un servizio di sconto in fattura sono stati i produttori, prevalentemente di caldaie. Ne abbiamo dato conto approfonditamente sulle pagine di questa rivista, specialmente sul numero 6 uscito a ottobre 2020 (si veda l’articolo a pag. 20). Si tratta di servizi realizzati spesso in collaborazione con aziende di consulenza 38

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come Harley&Dikkinson o Deloitte, che mettono a disposizione una piattaforma digitale e permettono ai produttori di acquistare il credito dell’installatore che monta i loro prodotti. Inevitabilmente, quindi, queste piattaforme sono limitate sia dal punto di vista degli interventi ammessi, sia dal punto di vista dei prodotti. In qualche caso ci sono anche limitazioni legate al valore dell’intervento. In più, iniziative di questo genere non identificano il distributore, che in questo modo rischia di essere marginalizzato da un’opportunità straordinaria: l’installatore che sceglie il prodotto di un determinato brand per usufruire della piattaforma di sconto in fattura messa a disposizione dal brand stesso, può scegliere di acquistarlo su qualsiasi canale. Per riportare al centro il ruolo di grossisti e distributori, rafforzando il loro rapporto con gli


installatori per cogliere al meglio le opportunità rappresentate dai nuovi incentivi fiscali, ANGAISA, con collaborazione con E-TEAM Academy, ha sviluppato una piattaforma per la cessione del credito dedicata interamente ai rivenditori, che possono così proporre ai propri clienti installatori tutti i supporti necessari per lo sconto in fattura, fino all’acquisizione del credito. E non solo per una, ma per 25 tipologie di intervento, inclusi serramenti, piastrelle e arredobagno. “Il progetto sta avendo un grande successo”, spiega Lorenzo Epis di E-TEAM Academy, “in due mesi è triplicata l’adesione da parte sia dei singoli distributori che dei gruppi”. I Servizi e la piattaforma permettono all’installatore di aumentare le proprie capacità di negoziazione verso il mercato, offrendo supporto per la produzione di preventivi corretti e di tutta la documentazione necessaria per gli incentivi fiscali. “All’inizio c’è stato un po’ di scetticismo”, prosegue Epis, “in funzione della particolarità dell’iniziativa e della relativa organizzazione necessaria per formare il personale di contatto, ma dopo una serie di approfondimenti, si è meglio definito il potenziale del progetto, e soprattutto il ruolo strategico della distribuzione nell’offrire servizi a valore aggiunto ai propri clienti”. È difficile, però, che si torni indietro, specialmente con la prospettiva di una proroga dei termini del Superbonus e di un rialzo al 75% delle altre due principali forme di incentivazione.

Come funziona il servizio

L’adesione al servizio, denominato “Business Partner” conta per ora già quasi 100 distributori in tutta Italia, che potrebbero a loro volta coinvolgere dai 10 ai 15 mila installatori. Ogni distributore ha la sua area personale, in cui può caricare i propri installatori e accedere a una serie di servizi. Nel progetto è stato coinvolto Diesselle, lo studio di dottori commercialisti di Massimiliano Martino, che è il commercialista di riferimento di ANGAISA. E-TEAM segue la piattaforma e si occupa del supporto tecnico, normativo e legislativo, mentre Diesselle approfondisce le tematiche di carattere amministrativo-fiscale, e si occupa delle comunicazioni

Lorenzo Epis, E-TEAM Academy

dell’Agenzia delle Entrate. Per quanto riguarda l’offerta di cessione del credito, grazie alla partnership con una finanziaria, il distributore può acquisire direttamente i crediti e accedere a finanziamenti ponte, con condizioni competitive, oppure scegliere Poste Italiane o altri istituti di credito. Il servizio è operativo da circa tre mesi. “La piattaforma è uno strumento che serve a condividere dei documenti”, spiega ancora Epis, ma è solamente una parte del servizio, che è molto più articolato. Abbiamo lavorato molto sul supporto e l’educational, sia lato distributore sia lato cliente del distributore: manuali, un sito dedicato, webinar, consulenze, già prima che esistesse la piattaforma. Inoltre non ci siamo limitati a ottimizzare le iniziative del rapporto con l’installatore, ma abbiamo dedicato un’area e una serie di servizi agli showroom e a tutti quei modelli commerciali che ha il distributore nei confronti del cliente finale”.

Il punto di vista dell’installatore

Concedendo lo sconto in fattura, l’installatore è “l’anello” più esposto della filiera, perché rinuncia immediatamente ad almeno due terzi della propria liquidità. Il suo interesse è quindi quello di rientrare il prima possibile. Oggi spesso capita che i tempi si dilatino, superando anche i 90 giorni, il che è evidentemente insostenibile. Il servizio messa a punto da ANGAISA e E-TEAM garantisce che entro i 60 giorni l’installatore riesca a recuperare la propria liquidità. “Da parte degli installatori c’è stata una risposta molto buona”, sostiene Epis. “Si tratta di procedure naturalmente più complesse, ma molto più profittevoli, che permettono agli installatori di recuperare le marginalità perdute nell’ultimo decennio. Sono necessari però tempi certi, supporti, e la certezza di avere qualcuno disposto ad acquistare i crediti”. Un aspetto particolarmente complesso è quello che riguarda preventivazione e fatturazione: fare fattura per un intervento con sconto in fattura che prevede costi con aliquote IVA agevolata, IVA esente, è un lavoro totalmente diverso dalle fatture “ordinarie” legate ai precedenti meccanismi di incentivazione. Adesso è tutto a carico dell’installatore, che concede uno sconto, ma deve generare tutti i documenti per far sì che si tramuti in una cessione del credito. “Per questo motivo”, conclude Epis, “mettiamo a disposizione dell’installatore un preventivatore, un foglio di calcolo che dà immediatamente la struttura del preventivo della fattura, parametrato con i tetti massimi di spesa previsti dai decreti attuativi del Superbonus. Inserendo una serie di costi, l’installatore costruisce il proprio preventivo e poi fa una fattura corretta che viene verificata prima di procedere all’inoltro della domanda all’Agenzia delle Entrate”. Concludendo, il servizio e la piattaforma sono stati validati e permettono la cessione dei crediti in modalità pro soluto, e questo per il distributore significa sicurezza e tutela.  N. 2 - MARZO/APRILE 2021 | INSTALLATORE PROFESSIONALE

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R U B R ICA

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Sicurezza in Bagno di Stefano Monelli

LA MARCATURA CE DEI SANITARI Pulibilità, sicurezza nell’impiego, scivolosità: quali sono i requisiti previsti dal Mandato M/110 per la marcatura CE di lavabi, bidè e altri apparecchi sanitari?

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in collaborazione con

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ndipendentemente dal sentire personale, la Comunità Europea è un fatto e, nonostante pareri discordanti tra i cittadini dei vari Paesi che ne fanno parte, rappresenta il più importante tentativo di convivenza politica ed economica realizzato in modo libero e democratico tra Paesi di culture e interessi diversi. L’appartenenza alla Comunità ha determinato cambiamenti e adeguamenti per tutti i cittadini: uno di questi è l’armonizzazione delle norme che a vario titolo sono finalizzate a regolare molti aspetti della vita e dell’economia. Armonizzazione che, purtroppo, a volte si nutre di finzione e retorica per giungere alla sua accettazione e quindi all’applicazione. È stato necessario congegnare un complicato meccanismo affinché fosse possibile l’estensiva applicazione di molte norme e procedure: tra queste dobbiamo annoverare l’adozione del marchio “CE” e il conseguente corollario. La marcatura CE è obbligatoria per tutti i prodotti che possono esporre l’utente a rischi gravi durante l’uso. Ad esempio dispositivi elettrici o medici, giocattoli, segnaletica stradale. Per altri tipi di prodotti come mobili in legno, infissi, orologi, calzature o materassi la marcatura non è invece obbligatoria.

I


Dato che in queste pagine ci si rivolge agli installatori idraulici, di seguito si offre una sintetica panoramica dei requisiti minimi richiesti per certificare “prodotti sanitari”. Per farlo dobbiamo iniziare dalla Direttiva sui prodotti da costruzione – mandato M/110 per apparecchi sanitari – norme europee armonizzate, che si esemplifica con l’adozione del marchio CE. La Direttiva a cui dobbiamo fare riferimento è la numero 106 del 1989, riferibile ai prodotti da costruzione, detta anche CPD – Construction Products Directive – 89/106/CEE. Quest’ultima è stata recepita in Italia con il Decreto legislativo n. 246 del 21 aprile 1993, al quale sono seguiti alcuni importanti provvedimenti attuativi e regolamentari. La Direttiva consente la libera circolazione dei prodotti da costruzione sul mercato unico europeo soltanto se sono idonei alla realizzazione di opere pronte all’uso, in grado di soddisfare alcuni requisiti essenziali ben definiti in termini di obiettivo: • • • • • •

Tabella 2. Norme europee armonizzate – Requisiti funzionali e metodi di prova Prodotto

Norma EN

Lavelli da cucina

EN 13310

2003

2018

EN 997

2003

2004

Pareti doccia

EN 14428

2004

2018

Vasche idromassaggio

EN 12764

2004

2018

Lavabi a canale

EN 14296

2005

2018

Bidet

EN 14528

2005

2018

Vasche

EN 14516

1998

2019

Piatti doccia

EN 14527

1999

2019

Orinatoi sospesi

EN 13407

2015

2018

Cassette di scarico

EN 14055

2018

2018

Lavabi

prEN 14688

2015

2018

Cabine doccia

EN 15200

2007

2007

La portata generale della Direttiva per i prodotti da costruzione prevede che la Commissione europea incarichi il Comitato Europeo di Normazione (CEN) di adottare “norme armonizzate” per tutti i prodotti da costruzione. La Commissione predispone dei “mandati” per il CEN, con cui individua, per i diversi prodotti, quali requisiti essenziali devono essere soddisfatti e quali sono le prestazioni caratteristiche o i requisiti funzionali richiesti. I “mandati” definiscono anche quale sia l’impiego previsto dei diversi prodotti da costruzione: nel caso particoTabella 1. Mandato M/110 – Famiglie di prodotti sanitari Lavelli, lavabi, lavabi a canale, vasche e piatti doccia, bidet

Orinatoi, vasi

Cassette

Igiene, salute e ambiente

Pulibilità

Tenuta all’acqua o alle perdite Capacità di scarico dell’acqua (per vasi con cassetta integrata) Prevenzione del riflusso Pulibilità (inclusa l’autopuliblità quando rilevante) Affidabilità delle valvole (per vasi con cassetta integrata)

Tenuta all’acqua o alle perdite Capacità di scarico dell’acqua Affidabilità delle valvole

Sicurezza nell’impiego

Resistenza al carico (per apparecchi sospesi) Scivolosità (per vasche e piatti doccia)

Resistenza al carico (per apparecchi sospesi)

Resistenza meccanica Sicurezza in caso di incendio

Risparmio energetico e ritenzione di calore

Ultimo aggiornamento

Vasi con sifone

Resistenza meccanica e stabilità; Sicurezza in caso di incendio; Igiene salute e ambiente; Sicurezza nell’impiego; Protezione contro il rumore; Risparmio energetico e ritenzione di calore.

Protezione contro il rumore

Anno pubblicazione

Rumorosità (per apparecchi sospesi)

Rumorosità

lare dei sanitari è l’“igiene personale”. Il mandato M/110 specifica per esempio per i lavabi e per i bidè che il requisito essenziale identificato come “Igiene, salute e ambiente” si realizza in termini di “pulibilità”; per vasche e piatti doccia è la “sicurezza nell’impiego” e si realizza in termini di “scivolosità” (vedi Tabella 1). L’apparecchio sanitario che soddisfa questi requisiti di prestazione sarà marcato CE e potrà liberamente circolare sul mercato. La conformità del prodotto alla norma armonizzata deve essere attestata, nel caso degli apparecchi sanitari, da una “dichiarazione di conformità” da parte del produttore, sulla base di una prova del tipo iniziale e un sistema di controllo di produzione in fabbrica. Stiamo parlando del sistema di attestazione della conformità, in pratica un’“autocertificazione” che rappresenta il sistema più blando e meno oneroso richiesto. Il Comitato Tecnico 163 del CEN è stato così investito del compito di emanare norme armonizzate per apparecchi sanitari, che stabiliscano i requisiti funzionali e i metodi di prova di ogni prodotto (vedi Tabella 2). Il processo di normazione si conclude con la pubblicazione della norma sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea e la fissazione di un periodo transitorio, al termine del quale la marcatura CE diventerà obbligatoria. Parallelamente, la norma armonizzata viene adottata dagli organismi nazionali di unificazione normativa, per l’Italia è l’UNI, e recepita con decreto. 

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2020 /Dicembre Novembre I - N. 8 Anno LXVII

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Case History

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NUOVE CALDAIE A CIPPATO PER L’HOTEL SULLE ALPI MARITTIME

L’hotel Lago Bin di Rocchetta Nervina ha riqualificato il proprio impianto di riscaldamento con due caldaie Fröling Turbomat da 250 kW, sfruttando gli incentivi del Conto termico 2.0

a storia dell’Hotel Lago Bin, situato a Rocchetta Nervina (IM), raccontata nel trimestrale dedicato alla filiera legno-energia Agriforenergy a cura di AIEL, Associazione italiana energia agroforestali, rappresenta un interessante esempio di come le moderne tecnologie di conversione energetica a biomasse legnose possano dare un

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contributo decisivo nell’ottica di una migliore gestione di un complesso alberghiero sotto il profilo dell’organizzazione interna delle attività, dell’efficienza energetica, del miglioramento dei servizi alla clientela e della competitività dell’impresa sul mercato. Il Comune di Rocchetta Nervina, sulle Alpi Marittime, rientra in classe climatica D. Da un primo nucleo inaugurato nel 1958, la struttura dell’albergo è stata successivamente oggetto di amplia-

INSTALLATORE PROFESSIONALE | N. 2 - MARZO/APRILE 2021

menti, fino ad arrivare all’attuale configurazione, che si compone di 55 camere, 10 appartamenti oltre alla piscina.

Il vecchio impianto di riscaldamento

Fino al 2002 l’impianto di riscaldamento si basava sull’utilizzo di una caldaia a gasolio da 350 kW; successivamente sono state installate tre caldaie a biomassa in cascata da 110 kW cadauna. La caldaia a gasolio è


tutt’ora presente in funzione di backup. Dal 2002 al 2015 l’impianto a biomassa ha funzionato a sansa di oliva, in virtù del prezzo che si aggirava sui 60 €/t. Successivamente, il prezzo della sansa ha subito un’impennata, arrivando a 160 €/t, al punto da spingere i proprietari a scegliere un combustibile che avesse un mercato più ampio e un prezzo più stabile. La scelta è ricaduta sul cippato di

legno, ulteriormente sminuzzato e calibrato rispetto al prodotto acquistato per consentire l’alimentazione delle caldaie. Il carico del cippato nel deposito veniva effettuato tramite l’utilizzo di big bag. Il PLC di controllo e regolazione dell’impianto era stato realizzato ad hoc su richiesta dei titolari e funzionava in modo che, in base alla richiesta termica, le caldaie entrassero in funzione a stadi successivi.

I problemi rilevati

Nel 2016 i titolari hanno deciso di avviare un’opera di riqualificazione dell’impianto termico in virtù dei seguenti aspetti: • l’impianto necessitava di un’attività continua di sorveglianza e manutenzione che comportava l’impegno quotidiano di una persona per diverse ore, distogliendola dall’attività ricettiva della struttura;

Le due caldaie Fröling Turbomat 250 kW in cascata

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Case History Investimento e considerazioni economiche

A fronte di un investimento totale di 250mila euro, quello per l’acquisto e la messa in funzione delle caldaie è stato di poco inferiore a 100mila euro. L’azienda ha ottenuto l’incentivo del Conto termico 2.0, pari a un importo di 105mila euro. Facendo un confronto tra i consumi del vecchio impianto ante 2002 e gli attuali consumi medi di cippato e attualizzando il prezzo del gasolio a oggi pari a 1.279 euro/1.000 litri e valutando un consumo di 10.000 litri ogni 25 giorni (dato fornito dal titolare) per 150 giorni ad annata termica si ottiene un consumo stimato “prudenziale” di 60.000 litri annui per una spesa annua media di 76.740 euro (in questo conteggio non sono considerati i consumi del periodo estivo per l’acqua sanitaria, sia delle camere che della cucina e della lavanderia). Pertanto, l’utilizzo del cippato consente un risparmio pari a 49.440 euro, ovvero del 64% rispetto al gasolio. Valutando l’ammortamento semplice in termini di risparmio sull’importo del combustibile e considerando l’intero investimento effettuato il tempo di recupero è: • Investimento senza contributo Conto termico 2.0: 250.000/49.440 euro = 5,05 anni; • Investimento con contributo Conto termico 2.0: 145.000/49.440 euro = 2,93 anni. • la bassa efficienza si traduceva in lunghi tempi di attesa per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria, non raggiungendo altresì una temperatura di comfort adeguata nei locali; • la centrale termica non era più a norma e quindi si è reso necessario realizzarne una nuova; • era necessario disporre di un impianto con un basso livello di emissioni.

L’intervento

I lavori di ammodernamento, stimati in 250.000 euro, sono stati eseguiti in fasi successive a partire dall’ottobre 2016 con la costruzione della nuova centrale, l’installazione dei puffer, dei collettori e di una piccola rete di teleriscaldamento. Contemporaneamente, i titolari hanno sondato il mercato delle caldaie a cippato, cercando il miglior rapporto tra la qualità del prodotto e il

Una delle caldaie aperta

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INSTALLATORE PROFESSIONALE | N. 2 - MARZO/APRILE 2021

livello di garanzia e affidabilità dell’assistenza tecnica offerta. A gennaio 2018 è stata fatta la scelta definitiva per quanto riguarda la sostituzione delle vecchie caldaie, optando per due caldaie Fröling Turbomat da 250 kW cadauna, con coefficiente Ce 1,5 del Conto termico 2.0, che i titolari hanno giudicato adeguata all’esigenza di coniugare qualità del prodotto e livello di assistenza. I tecnici Fröling hanno inoltre provveduto all’assistenza e alla supervisione della realizzazione dell’impianto, con particolare attenzione all’installazione delle caldaie e delle componenti accessorie.

Le caratteristiche del nuovo impianto

Il nuovo impianto è stato concepito per soddisfare due esigenze fondamentali: fornire in tempi rapidi un’adeguata climatizzazione e acqua calda sanitaria ai locali destinati all’attività ricettiva, in particolare alle camere e agli appartamenti; fornire acqua calda sanitaria alle cucine del ristorante e alla lavanderia interna alla struttura. Quest’ultimo aspetto riveste particolare rilevanza in virtù dell’intensa attività di ristorazione della struttura. L’impianto è dotato di due accumuli inerziali della capacità complessiva di 10.000 litri e serve la struttura tramite la rete di teleriscaldamento per una distanza di 70 metri dall’albergo e 150 dagli appartamenti, che attualmente sono in fase di ultimazione e quindi ancora non collegati. Le caldaie inviano l’acqua calda, tramite un collettore intermedio, direttamente all’impianto di riscaldamento per garantire immediatamente la climatizzazione in caso di puffer freddi e ai medesimi in un range di temperatura di 75°– 85°, quando non vi è richiesta. Dalla centrale termica, tramite la rete, si raggiunge una sottostazione composta da un collettore per la distribuzione nei diversi settori e da 5 boiler da circa 500 litri ciascuno così destinati:


• 2 per l’acqua calda sanitaria delle camere; • 1 per i rubinetti della cucina e della lavanderia; • 2 per le macchine di lavanderia e cucina. In particolare, la scelta di inviare l’acqua calda direttamente alle macchine permette di evitare l’utilizzo della resistenza elettrica della macchina stessa. Nonostante ciò influisca solo su alcuni lavaggi, la soluzione ha permesso un risparmio di energia elettrica nell’ordine del 15% per i processi di lavaggio. L’impianto è gestito direttamente dalla centralina delle caldaie che gestisce la distribuzione del calore in climatica, tramite sonda esterna e le sonde sugli accumuli; in caso di guasto o blocco, avvia la vecchia caldaia a gasolio di backup, che è collegata direttamente con l’impianto di distribuzione delle camere.

Stoccaggio di cippato, fornitura e consumi annuali

Il deposito del cippato ha una capienza di circa 70 m3, con uno stoccaggio medio di 50 m3. Poiché il deposito è stato ricavato recuperando locali esistenti e la fornitura avviene tramite autotreno, l’azienda si è dotata di un capannone per lo stoccaggio temporaneo del biocombustibile, che viene poi caricato nel deposito con l’ausilio di una pala meccanica e di un camioncino in dotazione all’azienda. Lo scopo di questa scelta è quello di limitare al massimo il numero di viaggi per la fornitura, quindi di ridurre i costi di trasporto, le emissioni di CO2 del trasporto e avere sempre a disposizione una “riserva di cippato”. L’alimentazione delle caldaie è assicurata da un rotore a balestra collegato alle coclee. Il cippato utilizzato rientra nella classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-4 e viene fornito da un’azienda di Robilante (CN), al prezzo di 26 €/msr franco arrivo, per un consumo annuo che si aggira sui 900–1.200 msr. Pertanto la spesa annuale media per l’acquisto del cippato è valutabile in 27.300 euro. 

La sottostazione di distribuzione

Interno della centrale

Interno del deposito di cippato

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Case History a cura della redazione

VALVOLE A FARFALLA PER L’IMPIANTO INDUSTRIALE La centrale termica di uno stabilimento di prodotti medicali presenta le valvole Sylax di Watts per il trattamento acque e il controllo dei fluidi in movimento

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INSTALLATORE PROFESSIONALE | N. 2 - MARZO/APRILE 2021

l progetto di r innovamento dell’impianto di un importante stabilimento di prodotti medicali, situato nel bresciano, ha previsto l’installazione delle valvole a farfalla Sylax di Watts, brand SOCLA,

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per il trattamento delle acque e il controllo dei fluidi in movimento. Il progetto è stato realizzato in due parti: centrale termofrigorifera e parte aerea esterna. L’impianto è a servizio di un immobile industriale di circa 6000 mq. Il trattamento e la diffusione dell’aria è affidato a 35 unità di trattamento aria. Un sistema di termoregola-


zione garantisce l’adeguata climatizzazione e il ricambio aria dei locali 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno ottimizzando i consumi. All’interno della centrale termofrigorifera le valvole SOCLA sono state abbinate agli altri componenti quali gruppi di rilancio, miscelazione, sonde, organi di sicurezza, per garantire un costante e puntuale controllo dell’impianto. L’impianto è realizzato con tubazioni in acciaio inox saldato con accoppiamento delle valvole SOCLA con flangia in alluminio.

La valvola Sylax

pia gamma di Valvole Sylax, consentendo l’utilizzo di differenti diametri: DN80, DN125, DN65 nella centrale termica, DN100 nella parte esterna. Le valvole soddisfano elevati requisiti e sono state testate secondo le principali certificazioni europei, permettendone la garanzia di cinque anni.

“Consiglio l’installazione delle Valvole Sylax per i benefici riscontrati durante le fasi di montaggio e la qualità del prodotto. Le specifiche caratteristiche dei sistemi Watts, velocità di esecuzione e praticità nell’installazione hanno consentito di ottimizzare il lavoro”, conclude Fabris. 

L’esperienza di chi installa

“La scelta delle valvole SOCLA – sostiene Guido Turini, della società impiantistica AFLUTEC – ha permesso di offrire la migliore soluzione per una corretta realizzazione della centrale termica, garantendo stabilità nell’impianto, efficienza energetica e un elevato risparmio energetico. Le valvole a farfalle Sylax hanno un’elevata resistenza alle pressioni differenziali fino a 16 bar, i profili sferici evitano l’attrito del disco della valvola, garantendo un’eccellente tenuta e una lunga durata”. “Le valvole Sylax si adattano alle più svariate esigenze – continua Luca Fabris, realizzatore dell’impianto – e offrono affidabilità di manovra grazie a cuscinetti autolubrificanti. L’asse monoblocco permette un ottimo montaggio flottante della lente, garantendo una maggior durata nel tempo, ottimizzazione della tenuta e miglioramento della coppia di manovra. Essendo un prodotto ben costruito non dà alcun problema durante le fasi di montaggio”. Watts offre un’am-

L’impianto esterno della centrale termica

Scheda progetto

Cliente: Guido Turini, socio unico dell’azienda AFLUTEC, società impiantistica e di manutenzione civile e industriale del settore termoidraulico dal 1990. Soluzione Watts: Valvole Sylax brand Socla DN80, DN125, DN65 nella centrale termofrigorifera Scopo: Rinnovamento della centrale termofrigorifera di uno stabilimento e ottimizzazione dei consumi energetici. Luogo: Stabilimento che produce prodotti medicali in provincia di Brescia Risultati: Controllo dei fluidi in movimento, corretta gestione dell’impianto che favorisce l’efficienza energetica.

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News

Dal mercato

DAL COMFORT AL MULTICOMFORT I 90 ANNI DI FANTINI COSMI 90 anni e non sentirli: Fantini Cosmi ha festeggiato lo scorso 31 marzo questo importante traguardo con una conferenza stampa speciale, in cui sono state presentate alla stampa alcune delle novità che l’azienda ha portato a MCE Live+Digital. “Abbiamo la soddisfazione di essere in ottima salute, dopo aver attraversato due passaggi generazionali,” ha detto Angelo Brambilla, Presidente di Fantini Cosmi S.p.A. Il segreto? La spinta verso l’innovazione, che ha portato la ricerca tecnologica dell’azienda a sviluppare a 360° il concetto di comfort: dal settore con cui tutto è iniziato novant’anni fa – la regolazione della temperatura – fino al multicomfort di oggi, ovvero la “gestione simultanea di tutti i parametri che concorrono al benessere”, facendo dialogare tra loro i diversi dispositivi. “Abbiamo attualmente il reparto ricerca e sviluppo più forte di sempre – sottolinea Franco Brambilla, figlio di Angelo e AD dell’azienda – e una presenza sul mercato ancora più salda: diamo ai nostri clienti la sicurezza di poter contare su un partner affidabile, che li aiuta a risolvere i problemi”. Le celebrazioni per i 90 anni prevedono una serie di attività che avranno impatto su tutti gli attori dell’ecosistema, dai grossisti e installatori, agli agenti e dipendenti, fino a tutta la community Fantini Cosmi, a cui l’azienda ha dedicato un progetto / sito speciale, www.90.fantinicosmi.it. Sul minisito sarà pubblicata una videostory dell’azienda e sarà lanciato un progetto di charity: come segno di gratitudine verso il proprio pubblico, Fantini Cosmi donerà 1 euro per ogni selfie che gli utenti scatteranno e che andrà a popolare il muro dei “grazie”.

GROHE punta sul digitale e lancia la piattaforma GROHE X Il 16 marzo GROHE ha lanciato GROHE X, una piattaforma digitale ricca di contenuti interattivi e ispirazionali sempre accessibili creati su misura per diverse tipologie di utente, dai partner commerciali ai consumatori. La prima azienda a essersi ritirata l’anno scorso dalla fiera ISH di Francoforte a causa della pandemia da Covid-19, ha concepito la piattaforma come un modo alternativo per raggiungere tutti i partner commerciali e i media a livello globale, coinvolgendoli in un’esperienza inedita del brand. L’obiettivo è renderla il principale strumento di comunicazione dei propri valori e delle proprie novità: dal cliente business che vuole essere aggiornato sul mercato, all’installatore che cerca un tutorial per semplificare il proprio lavoro, dall’architetto che ricerca le ultime tendenze, al consumatore che esplora le innovazioni di prodotto più all’avanguardia per rinnovare il bagno o la cucina. “Con GROHE X offriamo ai nostri clienti un hub centrale e sempre disponibile per trarre ispirazione ma anche un luogo dove poter interagire con noi, in qualsiasi momento e ovunque”, spiega Jonas Brennwald, Leader LIXIL EMENA e Co-CEO Grohe AG. Anche in futuro, puntiamo ad aprire nuove strade con GROHE X. La piattaforma digitale è solo l’inizio di un ecosistema di esperienze proprie che guiderà il coinvolgimento con i nostri clienti negli anni a venire. Non appena sarà di nuovo possibile, GROHE X sarà integrato da eventi ibridi e tour su truck”.

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TOSHIBA E LOKKY, PARTNERSHIP PER PROGETTISTI E INSTALLATORI Toshiba Italia Multiclima e Lokky hanno siglato una partnership per offrire alla rete di progettisti e installatori, che installano prodotti della climatizzazione Toshiba, la possibilità di accedere a un’offerta assicurativa modulabile, flessibile, tailor made e focalizzata su sei diverse tipologie di coperture: • La Responsabilità Professionale tutela il professionista da richieste di risarcimento di danni, da parte di terzi, derivanti dall’esercizio della propria attività; • Le RC Asseverazione Superbonus 110% e Certificazione Energetica sono dedicate ai progettisti coinvolti nel Superbonus 110% e obbligati per legge a sottoscrivere una polizza nel caso in cui ricoprano il ruolo di asseveratore; • La protezione Cyber Risk offre una copertura dai numerosi tentativi di attacchi informatici, di phishing e di truffe; • L’Assicurazione Infortuni e Malattia per la tutela dai rischi a cui sono esposti mentre lavorano - infortuni, invalidità permanente, inabilità temporanea, malattia - aiutandoli a gestire eventuali momenti di mancanza di reddito nel caso in cui si trovino impossibilitati nello svolgimento dell’attività lavorativa; • L’Assicurazione Multirischi, infine, è dedicata agli installatori termoidraulici e offre la possibilità di integrare le garanzie necessarie per l’accesso ai cantieri con coperture specifiche per mettere al sicuro la propria azienda, tra cui: furto e incendio, cristalli, guasti ai macchinari e tutela legale. Per i progettisti e gli installatori della rete Toshiba, inoltre, sono previste tariffe appositamente studiate e personalizzate grazie all’algoritmo sviluppato da Lokky.

“100 globi per un futuro sostenibile”, anche Vaillant aderisce all’iniziativa Per sensibilizzare i cittadini e raccogliere fondi a favore dell’ambiente, l’Associazione WePlanet, in collaborazione con Gruppo Mondadori, ha lanciato l’iniziativa “100 globi per un futuro sostenibile”: 100 artisti dell’Accademia delle Belle Arti di Brera e altri artisti e

designer famosi realizzeranno 100 globi in plastica riciclata, che saranno esposti nel corso della mostra open air che si terrà dal 27 agosto al 7 novembre. Anche Vaillant ha deciso di partecipare all’iniziativa, “adottando” SIMBIOSI, il globo realizzato dal giovane artista dell’Accademia Theo Carminat: il concetto dell’opera incarna la visione di un mondo dove natura e uomo possano convivere in armonia ed equilibrio e che perfettamente riassume la volontà dell’azienda di contrastare l’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici con azioni concrete, volte a ridurre l’impatto delle proprie attività in Italia e le emissioni di gas serra prodotte dal riscaldamento domestico. Col patrocinio di Comune di Milano, Regione Lombardia, Ministero dell’Ambiente e altre importanti istituzioni locali e nazionali, la manifestazione ha visto un primo momento di inaugurazione dal 3 al 5 aprile, con l’esposizione dei primi 50 globi a cielo aperto in Piazza Duomo a Milano. Successivamente – dal 27 agosto al 7 Novembre – il Globo SIMBIOSI di Vaillant sarà esposto in Piazza XXV Aprile a Milano. L’iniziativa terminerà con un’asta benefica organizzata da Sotheby’s, il cui ricavato sarà devoluto a ForestaMi e in particolare all’Associazione Parco Segantini Onlus, all’Ospedale Niguarda e alla Fondazione Umberto Veronesi per la ricerca scientifica contro i tumori, e alla Fondazione Arca Onlus a sostegno dei bisognosi. N. 2 - MARZO/APRILE 2021 | INSTALLATORE PROFESSIONALE

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News

Dal mercato

WATTS, IDEAL STANDARD, CARRIER DX: TRE CONCORSI PER INSTALLATORI Carrier DX ha attivato la promozione “Più Acquisti, più Vinci”, valida dal 1° aprile al 31 maggio 2021, rivolta agli installatori che acquisteranno, presso alcuni Grossisti Partner che aderiscono all’iniziativa, i sistemi di climatizzazione Carrier DX della gamma Residenziale e Light Commercial. I punti che l’installatore accumulerà acquistando alcuni dei prodotti Carrier DX saranno poi convertiti in punti da spendere su Amazon sotto forma di Buono Regalo. Nello specifico nella promozione rientrano i prodotti della linea Home Solutions di Carrier DX dedicati ai contesti residenziali. Oltre ai sistemi monosplit, l’offerta si completa con la gamma multisplit e le soluzioni per il settore Commerciale con modelli e taglie per soddisfare le diverse esigenze di installazione, tutti commercializzati attraverso una rete di rivenditori specializzati. Per partecipare, l’installatore dovrà registrarsi sulla pagina dedicata sul sito dell’azienda, creando un proprio account e inserendo poi il codice dell’unità esterna acquistata e la relativa fattura. I punti verranno assegnati in base al modello delle unità acquistate. Il Buono Regalo Amazon sarà erogato alla conclusione della promo e avrà come valore il totale dei punti accumulati nei mesi della campagna. L’installatore dovrà caricare tutti gli acquisti fatti tra il 1 aprile 2021 e il 31 maggio 2021 entro e non oltre l’11 giugno 2021. Inoltre il cliente finale che acquisterà e farà installare nella propria casa i sistemi Carrier DX potrà attivare gratuitamente nei mesi di giugno e luglio 2021 l’estensione di garanzia di 5 anni sul compressore.

Dal 5 aprile al 30 giugno 2021 sarà attivo invece il concorso “Scegli Ideal Standard e Vinci”, aperto a tutti gli installatori e consumatori che acquisteranno una cassetta della gamma ProSysTM oppure un piatto doccia Ultra Flat New di Ideal Standard nei punti vendita aderenti alla promozione. Partecipando si prenderà parte all’estrazione di una Smart TV Samsung QLED 4K 55’. Gli interessati dovranno registrarsi sul sito dell’azienda, dove una volta inseriti i dati richiesti nel form sarà necessario caricare l’immagine del documento d’acquisto o della fattura entro e non oltre il 10 luglio 2021. Il 15 settembre sarà effettuata l’estrazione finale TM dei 13 vincitori che verranno contattati per ProSys di Ideal Standard richiedere copia della documentazione per convalidare la vincita. In caso di documentazione conforme, una Smart TV Samsung QLED 4K 55’ sarà inviata al vincitore. “Watts & Win: acquista Watts e Vinci Ducati” è il concorso a premi dedicato agli installatori che dal 12 aprile al 30 settembre 2021 acquisteranno prodotti Watts. Scegliendo i prodotti Watts, gli installatori vinceranno premi Ducati e potranno partecipare all’estrazione finale di una Ducati Monster Plus, una moto adatta sia a chi si avvicina per la prima volta al mondo delle due ruote sia per un motociclista esperto. L’installatore dovrà collegarsi al sito dedicato e dopo aver compilato il modulo di iscrizione con i propri dati, dovrà inserire le “prove d’acquisto” dei prodotti (fatture, scontrini, ricevute). Il sistema convertirà il valore degli scontrini in punti che potranno essere accumulati per il ritiro dei premi. Il catalogo premi a disposizione degli installatori e vario e comprende sia prodotti a marchio Ducati, sia altre tecnologie. Per partecipare all’estrazione finale della Ducati Monster Plus è necessaria una spesa minima di 300 euro.

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Viessmann, coesione e crescita nonostante la pandemia Il gruppo Viessmann ha superato con successo l’anno passato nonostante la pandemia di Covid-19. Il fatturato totale nel 2020 è aumentato del 6% per un totale di 2,8 miliardi di euro. Viessmann si è concentrata su tre principi guida: assicurare la salute di tutti i membri dell’azienda in tutto il mondo, assumere responsabilità sociali e investire sul futuro. La crescita del 6% e il fatturato record di 2,8 miliardi di euro nel 2020 sono stati trainati principalmente da due aree: le soluzioni climatiche basate sulle energie rinnovabili e i servizi digitali. Le soluzioni climatiche verdi comprendono le caldaie murali a gas a idrogeno, le celle a combustibile (+8 %) [non distribuite in Italia], le pompe di calore (+35 %) e gli accumuli elettrici (+48%). Complessivamente, circa il 50% del fatturato deriva già oggi dal business con Green Energy Ready Solutions. Questo sviluppo positivo è accompagnato da una crescita dinamica del valore aggiunto e dei servizi digitali: l’app per i centri assistenza VitoGuide (+67%) e l’app per i clienti finali ViCare (+47%). Anche il volume degli ordini online è aumentato del 16%. Allo stesso tempo, l’azienda ha continuato a investire nel proprio futuro. Ciò comprende l’espansione delle attività di ricerca e sviluppo in tecnologie innovative, come i sistemi di riscaldamento a idrogeno e le celle a combustibile, o le soluzioni olistiche per case alimentate esclusivamente a elettricità, compresa la gestione digitale dell’energia. Anche la creazione di un nuovo centro di sviluppo per le pompe di calore a Dresda, in Germania, fa parte di questi investimenti.

Economia circolare, Daikin premiata tra i “Best Performer” Beijer Ref acquisisce il brand Sinclair

Con l’acquisizione dell’85% delle quote di Sinclair Global Group da parte del gruppo Beijer Ref, la multinazionale svedese consolida la propria presenza nel settore HVAC. Dopo l’acquisizione nel 2011 di SCM Frigo, Beijer Ref annette un’altra realtà al proprio portfolio di private label. La sussidiaria italiana del Gruppo già nel 2016 aveva creato una divisione dedicata all’HVAC, per il rilancio del brand Carrier, di cui Beijer Ref in Europa è distributore esclusivo per i prodotti per la climatizzazione a espansione diretta fino a dicembre 2023. Una struttura organizzativa che comprende una capillare rete di Agenzie Commerciali e Centri di Assistenza Tecnica in aggiunta alle filiali italiane di ECR operanti nel mercato della refrigerazione. Con questa acquisizione e l’entrata dei prodotti a marchio Sinclair, Beijer Ref Italy allargherà l’offerta di soluzioni HVAC da proporre ai clienti grossisti e installatori. “Il brand Sinclair farà riferimento alla Divisione aziendale di Beijer Ref che già si occupa di Carrier DX” – commenta Attilio Verzilli, Sales Manager Italy Carrier DX, che sta seguendo il lancio commerciale del nuovo brand sul mercato italiano. “Sinclair è un’azienda con un forte potenziale di crescita che aggiunge valore al nostro gruppo e che rafforza la nostra presenza nel mercato dando un’importante occasione di business ai nostri clienti. Infatti, l’ampio product range ci permette di offrire nuove soluzioni per soddisfare le esigenze sempre più sfidanti di performance energetica dell’intero impianto”.

Nel corso del webinar “Dalle competenze manageriali per la sostenibilità alle best practice aziendali dell’Economia Circolare”, organizzato da Confindustria SFC, Fondirigenti, 4.Manager e Federmanager sono stati premiati i “best performer dell’Economia Circolare”, ovvero le aziende che hanno saputo cogliere lo spirito e le opportunità di business offerte dal modello economico circolare nelle diverse fasi del ciclo produttivo. Ben 210 le aziende che hanno partecipato all’edizione 2019-2020; tra quelle premiate anche Daikin, che si è distinta con il progetto “Economia Circolare” avente l’obiettivo di diventare carbon neutral entro il 2050. Loop by Daikin è il progetto Daikin che su scala europea raccoglie in modo sistematico le esigenze legate al mercato per la riduzione di emissioni di CO2 in ambiente. Il naming è stato scelto per legarsi al concetto di “loop”, di infinito, rappresentando quindi la ciclicità di utilizzo del gas refrigerante. Tale ciclo si riferisce dunque al processo di recupero e riuso del refrigerante che, una volta rigenerato, viene reimmesso nelle macchine. Prodotto di punta a rappresentare questa tendenza è il VRV (in foto), per il quale Daikin utilizza buona parte di gas rigenerato. Ciò permette di risparmiare oltre 250.000 kg di gas vergine prodotto ogni anno, riducendo drasticamente l’impatto sull’ambiente, perché assicura impatto pari a zero sulla quota F-Gas riconosciuta.

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Novità prodotti

Ambiente bagno

Un tocco di eleganza per bagno e cucina Il nero è uno dei colori che negli ultimi tempi è di forte tendenza anche in bagno e in cucina: per questo GROHE propone il sistema filtrante Blue Home nella colorazione Matt Black (nero opaco). Dietro all’elegante design c’è più di un semplice miscelatore: la tecnologia sviluppata per GROHE Blue Home è un sistema di filtrazione 2 in 1 che permette di erogare dal rubinetto acqua filtrata naturale a temperatura ambiente e acqua corrente dallo stesso miscelatore. Questo aggiunge valore all’acqua del rubinetto, eliminando tutte le sostanze che possano alterarne il sapore e consentendo di condurre, quindi, uno stile di vita più sostenibile, grazie a due tipologie di filtrazione, uno ai carboni attivi che può depurare fino a 3000 litri d’acqua, e l’altro con un filtro composito a 5 fasi dalla capacità di 600 litri, che riduce il calcare e preserva i minerali. La colorazione Matt Black sarà disponibile a partire dall’estate 2021 non solo per Blue Home, ma anche per il rubinetto GROHE Red, e per l’ambiente bagno: la nuova finitura sarà infatti presente nella gamma delle piastre di azionamento della collezione Skate, Nova Cosmopolitan e Tectron Bau, un ulteriore dettaglio per arricchire l’ambiente. www.grohe.it

Maniglia di sicurezza in acciaio inox riciclabile Ponte Giulio presenta, per la linea Prestigio+, la prima maniglia di sicurezza in acciaio inox totalmente riciclabile, che conferisce al prodotto igienicità e durata. Disponibile con finitura lucida, opaca o con trattamento a polveri epossidiche, l’acciaio inox della collezione degli ausili Prestigio+ permette un’elevata rimovibilità batterica durante la pulizia e un’elevata resistenza alla corrosione. Le maniglie di Prestigio+ nascono per l’hotellerie, ma il loro design le rende adatte anche per l’arredamento privato. Gli elementi, compatti e robusti, sono disponibili nella versione lineare singola, ad angolo, per angolo, con o senza montante verticale, garantendo un appiglio in perfetta sicurezza. Per il fissaggio a muro, il cilindro monoforo e il terminale a tronco rendono il tutto minimal ed elegante. Inoltre, sono realizzati con l’impiego di materiali riciclati e riciclati. Questo permette di ridurre notevolmente il tasso di materiale da smaltire: l’acciaio inox, che è completamente riciclabile, può essere demolito e rifuso per generare altre lamiere, tubi o barre che, a loro volta, serviranno a costruire componenti, impianti e strumenti in continuo divenire. www.pontegiulio.com

Miscelazione ecologica e risparmio idrico Linee pulite ed essenziali per Velis di Nobili Rubinetterie, che esaltano le funzionalità della nuova cartuccia di miscelazione ecologica in ULTEM 2200, un polimero particolarmente elastico e resistente; impiegato solitamente in ambito chirurgico, mantiene inalterata nel tempo la perfetta efficienza del rubinetto. Un aeratore a scomparsa limita i consumi a soli 5 l/min mantenendo il getto dell’acqua piacevole e corposo. Velis è disponibile anche in versione freestanding per lavabo a pavimento (altezza 107,3 cm) e nelle finiture Cromo, Inox, Nickel PVD, Red canyon PVD, Diamond smoke PVD. La linea Velis comprende miscelatori monocomando da lavabo a pavimento e a parete, da bidet e i gruppi doccia e vasca. Come tutte le linee di rubinetteria e accessori Nobili, l’intera collezione Velis è realizzata in ottone di elevata qualità a bassa percentuale di piombo, per garantire la massima sicurezza e igiene. www.grupponobili.it 54

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Il dettaglio che fa la differenza All’interno dell’ambiente bagno, la placca di comando della cassetta di risciacquo è uno degli elementi in cui è possibile coniugare funzionalità, estetica e design, grazie alle molteplici possibilità di personalizzazione, rendendola un vero e proprio oggetto d’arredamento. La linea Valsir Design comprende una gamma di placche di comando compatibili con tutte le cassette a incasso Valsir, in grado di arredare con eleganza qualsiasi ambiente bagno grazie ai 35 modelli personalizzabili in 250 combinazioni diverse. Realizzate con materiali ricercati e innovativi, disponibili in numerose finiture, sono accomunate da silenziosità e fluidità nell’azionamento. Oltre alle principali linee – Crystal (in vetro temprato), Black & White (acrilico e alluminio anodizzato), Inox (acciaio inossidabile lucido o satinato), Ottone (realizzata integralmente in ottone spazzolato) – è disponibile un kit per la personalizzazione della placca, che consente di utilizzare qualsiasi tipo di rivestimento installandolo direttamente nella placca, che potrà integrarsi alla perfezione con qualsiasi parete. Altrettanto varie sono le possibilità di azionamento: meccanico, pneumatico ed elettronico. Tramite il sistema Feel è possibile installare qualsiasi modello della linea Valsir Design anche “a filo muro”, nella certezza di un risultato esteticamente impeccabile grazie alle regolazioni che permettono di allineare la cornice del kit (disponibile in cromo lucido o satinato, per abbinarsi alla rubinetteria) al rivestimento della parete. Il sistema è dotato di 4 regolatori di profondità per un perfetto allineamento della cornice al rivestimento da un minimo di 7,5 mm fino ad un massimo di 41 mm. www.valsir.it

Radiatore in acciaio inox lucido e satinato KELLY 38 è il nuovo ed elegante scaldasalviette da bagno a marchio Cordivari Design, realizzato in acciaio inox, nella versione lucida o satinata. Composto da due collettori verticali, che sostengono i radianti disposti in gruppi omogenei in grado di fungere da utili porta-asciugamani, KELLY 38 ha una spiccata ispirazione al rigore e al design pulito e minimalista, ma con un tocco di armonioso vigore, grazie ai suoi elementi radianti dal diametro di 38 mm. Il termoarredo è reversibile e offre la possibilità di essere installato assecondando perfettamente le necessità d’uso e l’ergonomia di ciascun ambiente bagno. L’allacciamento con un interasse di 50 mm dona un aspetto perfettamente ordinato e compatto all’installazione. I giochi di luce creati dalla finitura inox lucida o l’eleganza della finitura inox satinata dei corpi scaldanti Cordivari Design danno un tocco di esclusività al living contemporaneo. L’acciaio inossidabile è un materiale riciclabile al 100%, resistente alla corrosione, atossico e di lunga durata. www.cordivaridesign.it N. 2 - MARZO/APRILE 2021 | INSTALLATORE PROFESSIONALE

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Novità prodotti

Climatizzazione

Installare la VMC con il minimo utilizzo di raccordi FITT Agix® è il sistema completo e modulare che si adatta facilmente a ogni condizione di installazione, per offrire le migliori soluzioni di VMC a doppio flusso. Certificato da Kiwa secondo la norma europea EN 17192:2019, garantisce qualità, sicurezza e massima durata dell’impianto di VMC nel tempo. Le tubazioni in HDPE a doppia parete, altamente flessibili e con raggi di curvatura molto ridotti, permettono di adattare con facilità il percorso di posa in cantiere, aggirare gli eventuali ostacoli e limitare – o perfino azzerare – l’utilizzo di raccordi, diminuendo così il rischio di perdite di pressione. I box di distribuzione sono robusti e versatili: il corpo è costruito in metallo, con rivestimento esterno termoisolante e materassino interno fonoassorbente. La schiena con i connettori per le tubazioni flessibili è in PVC anticondensa e facilmente reversibile, infatti sono sufficienti un avvitatore e qualche istante per modificarne la configurazione. Anche i box di diffusione hanno il corpo in metallo e la schiena in PVC reversibile, per poter predisporre il passaggio dell’aria; inoltre presentano staffe di montaggio per una rapida installazione sia in pareti di cartongesso che con struttura in legno. Per assicurare un’installazione pulita e lineare, le componenti del sistema FITT Agix® presentano delle semplici accortezze: le tubazioni in HDPE sono dotate di tappi alle estremità disponibili anche come accessori i connettori sono serrati con pretagli per la parzializzazione; e i box di diffusione sono protetti con chiusure in cartone, che facilitano il lavoro di finitura delle pareti. agix.fitt.com

VCM a incasso e in polipropilene reversibile Baxi ha introdotto nel proprio portafoglio prodotti una gamma di ventilazione meccanica controllata disponibile in due formati: BV-IN 160/220 verticale a incasso, con due portate da 160 e 220 m3/h, e BV-PR 200/350 in polipropilene reversibile con portata disponibile di 200 e 350 m3/h. In entrambi è presente il free cooling di serie. Le unità BV-IN possono essere installate a incasso sia all’interno dell’abitazione (es. locale tecnico) sia all’esterno (es. terrazza). Il corpo ha 8 possibili uscite per l’aria di rinnovo e di espulsione. È disponibile l’accesso frontale ai componenti principali quali scheda elettronica e filtri per la manutenzione. La soluzione in polipropilene reversibile BV-PR, invece, ha dimensioni compatte (870x660x300 mm) e un peso limitato di 19 kg (BV-PR 200). All’interno dell’unità si crea un flusso dell’aria ottimizzato che con la stampata in polipropilene comporta minori perdite di carico e livelli sonori ridotti. L’unità può essere installata in orizzontale all’interno del controsoffitto o in verticale a parete. È possibile applicare ai sistemi di VMC Baxi un modulo di sanitizzazione e decontaminazione prodotto da Jonix, studiato appositamente per i sistemi Baxi, che si avvale della tecnologia a plasma freddo NTP (Non Thermal Plasma). Inoltre, test di laboratorio condotti dal Dipartimento di Biologia Molecolare dell’Università di Padova hanno dimostrato l’effetto virucida contro il SARS-CoV-2. www.baxi.it 56

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Climatizzatori split con ionizzatore di serie I condizionatori della nuova gamma ISAX di IDEMA, all’interno della linea ISA, si contraddistinguono per i livelli di SEER e di SCOP incrementati, pari rispettivamente a 9.3 e 4.6 per il taglio 2,5 kW (9.000 Btu/h), e di 8.5 e 4.6 quello da 3,5 kW (12.000 Btu/h): valori che fanno meritare ai due modelli una classe di efficienza energetica A+++ in raffrescamento e A++ in riscaldamento. ISAX vanta un super-ionizzatore (di serie) che, se attivato, rilascia nell’aria milioni di ioni in modo da far cadere a terra eventuali particelle dannose per l’organismo. Le restanti caratteristiche sono quelle già note per il marchio IDEMA: dimensioni ultra compatte, design elegante del pannello frontale degli split, e la possibilità – acquistando USB opzionale – di gestire l’apparecchio in modo ultra smart, sia tramite l’utilizzo della nuova app (disponibile per iOS e Android), sia tramite comandi vocali di assistenti intelligenti come Alexa di Amazon. Gli split ISAX sono predisposti anche per l’utilizzo di un comando a parete e/o di un timer centralizzato (opzionali): di serie, invece, è presente il telecomando a infrarossi dotato della nuovissima tecnologia Follow Me. Tutti i modelli della serie ISAX, disponibili sia in versione mono-split (rispettivamente con potenze 2.5, 3.5, 5 e 7 kW) che multi-split (con le medesime potenze alle quali si aggiunge il taglio 2.0 kW) hanno 5 anni di garanzia totale. Le colorazioni disponibili per questa gamma sono la versione base (bianca) e le tre esclusive finiture di design, perfette per adattare gli split a qualunque stile di arredamento: Titanium, Silver e Black. www.idemaclima.it

Pompa di calore aria/acqua a incasso Il nuovo modello Arianext M Flex In Link di Chaffoteaux è una pompa di calore a incasso con tecnologia inverter monoblocco e comandi compatibili con Google Home e Amazon Echo. Viene installata all’esterno dell’abitazione lasciando a vista soltanto l’unità idronica, con un impatto estetico minimale. Arianext M Flex In Link è basata sulla tecnologia inverter monoblocco aria/ acqua: le connessioni idrauliche tra unità interna ed esterna non richiedono il patentino F-Gas per l’installazione, semplificando il lavoro degli impiantisti. La pompa di calore dispone poi di 3 resistenze integrative attivabili anche singolarmente, ognuna da 2 kW, e di un bollitore da 150 litri monoserpentino con superficie di scambio maggiorata. Di serie Arianext M Flex In Link monta una sonda esterna per la termoregolazione che permette di impostare la temperatura di mandata dell’acqua in base alle condizioni climatiche, e un Puffer che accumula l’energia termica in eccesso per riutilizzarla quando serve. Tra le dotazioni di serie per la gestione dell’impianto è disponibile il sistema Light Gateway che connette la pompa di calore all’App ChaffoLink e consente la regolazione da remoto di vari parametri tra i quali la temperatura. La pompa di calore Chaffoteaux è compatibile con gli assistenti virtuali di Google Home e Amazon Echo. L’installazione di Arianext M Flex In Link premette di accedere alle detrazioni del Superbonus 110% previste dal Decreto Rilancio. www.chaffoteaux.it

Condizionatori domestici compatti a gas propano INNOVA 2.0 miniNR è la nuova linea di condizionatori domestici monoblocco aria/aria in pompa di calore, con una larghezza di soli 80 centimetri. L’acronimo NR, Natural Refrigerant, indica che il sistema refrigerante è basato, appunto, sull’utilizzo del gas propano – prodotto naturale – in una quantità limitata (inferiore ai 150 gr), garantendo un basso impatto ambientale. La linea è stata sviluppata grazie al finanziamento del progetto europeo Life ZeroGWPon. I vantaggi ambientali riguardano anche l’uso di componenti metallici completamente riciclabili a fine vita e l’assenza di componenti in plastica. Grazie alla tecnologia “Double Duct”, i condizionatori della linea INNOVA 2.0 miniNR possono raffrescare o riscaldare gli ambienti a seconda delle esigenze, senza bisogno di unità esterne per lo scambio del calore. Lo scambio termico tra l’atmosfera e il circuito frigorifero è affidato a due canali per l’immissione e l’espulsione dell’aria di processo che comunicano con l’esterno mediante due fori di dimensione contenuta (diametro 16,2 cm) da realizzare sul muro di facciata, chiusi da bocchette a griglia tinteggiabili. I flussi dell’aria sui componenti interni sono completamente separati e il circuito frigorifero forma un corpo unico, ermeticamente chiuso. Inoltre, il condizionatore rispetta tutti gli standard di sicurezza antincendio internazionali ed europei, e risulta sicuro, vista la bassa carica di propano presente. www.innovaenergie.com

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Novità prodotti

Reti idriche

IN TINA R COPE

Stazioni di sollevamento automatiche per posa a pavimento

Sanitrit allarga la famiglia delle stazioni di sollevamento automatiche per posa a pavimento con i nuovi modelli Sanicom 1 e Sanicom 2, che consentono lo smaltimento di acque reflue di più unità abitative o commerciali e risolvono numerosi problemi di progettazione. Sanicom 1 è stata protagonista di un’evoluzione rispetto al modello precedente. Il serbatoio è ancora più capiente, passando da 10 litri ai 14 litri, e la manutenzione è più semplice e immediata, grazie alla scatola pressostato removibile; inoltre, per migliorarne la gestione e la funzionalità, sono stati inseriti il pulsante per la marcia forzata, e i LED di indicazione di tensione, del tubo di allarme (visibile tramite LED rosso), dell’allarme cablato remoto e della protezione della scatola elettrica con carbone attivo. Ideale per uso singolo e collettivo, è dotata di una pompa per lo smaltimento delle acque chiare. Il serbatoio in polietilene ad alta densità ha una capienza di 14 litri ed è testato per resistere fino a una temperatura di 90°. Sanicom 2 ha un ingresso su due lati per una maggiore flessibilità di installazione ed è dotata di due pompe che lavorano in modo alternato, condizione indispensabile per un uso collettivo intensivo (ristoranti, palestre, centri commerciali). La centralina di controllo a distanza permette l’avvio forzato e il controllo degli allarmi visivi e sonori. Il serbatoio in polietilene ad alta densità ha una capienza di 34,5 litri ed è testato per resistere fino a una temperatura di 90°. www.sanitrit.it

Scarico lineare facile da installare e da pulire Una canalina progettata per risolvere a monte il percorso dell’acqua verso lo scarico: design e funzionalità si fondono nella linea Viega Advantix Cleviva, rendendo lo scarico estremamente versatile. Un’efficienza che parte dai materiali, come i 4 mm di acciaio indeformabile della griglia di copertura. La forma ondulata del sifone ne aumenta la capacità di scarico e l’effetto autopulente. Due le altezze di installazione disponibili: quella standard, adatta per altezze di montaggio comprese tra 95 e 155 mm, e quella ribassata ideale per le ristrutturazioni con altezza di montaggio a partire da 70 mm. Disponibile in tre misure (80, 100 e 120 cm) può essere accorciata con la massima precisione fino a un minimo di 30 cm in fase di posa. La nuova forma dell’estremità del profilo delle canaline (larghe 10 cm) rende possibile affiancare più profili senza giunzioni, configurando più scarichi in serie per dare vita a spazi doccia particolari. La capacità di scarico di Advantix Cleviva varia da 0.45 l/s fino a 0.75 l/s, a seconda della reale altezza di installazione, con valori minimi, quindi, ben superiori rispetto a quelli indicati dalla UNI EN 1253. L’introduzione di una guaina di impermeabilizzazione pre-montata non solo semplifica l’installazione degli scarichi lineari Advantix Cleviva, ma li rende più sicuri e facili da pulire. La griglia centrale può essere rimossa facilmente per poter accedere al pratico filtro che raccoglie ogni impurità dalla doccia. www.viega.it

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CORSI CORSI CORSI CORSI CORSI • • • •

D.L. Efficenza energetica Impiantistica Normativa

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Materiali N.T.C. Project management Soft Skill

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L’installatore NON PROFESSIONALE a cura della redazione

“Dobbiamo controllare l’impianto idraulico”, ma rubano 6 mila euro PIACENZA — Fingendosi carabinieri, due ladri si sono introdotti nella casa di due anziani con la scusa di dover controllare l’impianto idraulico in seguito a un guasto. Il loro vero intento: rubare 6 mila euro di risparmi che la coppia custodiva in casa. È accaduto il 19 febbraio scorso a Piacenza: i finti carabinieri avevano ricetrasmittenti e addirittura un finto distintivo per ingannare i due anziani. Come si legge sul quotidiano online Piacenza Sera, “I due, dopo aver rovistato nell’appartamento, hanno suggerito alle ignare vittime di riporre oro e preziosi nel freezer, facendosi rivelare dove erano tenuti i contanti, 6mila euro. Soldi che i truffatori hanno arraffato per poi sparire velocemente”. Quello dei finti carabinieri è purtroppo uno schema comune nel triste panorama delle truffe agli anziani: la stampa locale riporta un altro caso del tutto analogo, sempre a Piacenza, avvenuto a metà aprile.

Morto per monossido di carbonio, indagato il tecnico della caldaia ANCONA — Il 12 marzo una fuga di monossido di carbonio ha causato la morte di un uomo di 79 anni, Giorgio Paladini e il ricovero in ospedale, in gravi condizioni, della moglie e del figlio (rispettivamente di 74 e 49 anni). Quest’ultimo è Andrea Paladini, famoso deejay della zona di Ancona. Gli inquirenti hanno messo sotto sequestro la caldaia e hanno commissionato una perizia per verificare la causa del malfunzionamento. In particolare, si sospetta che la fuga di monossido sia stata causata dall’errato posizionamento del tubo di scarico, che è stato trovato staccato. Per questo, un tecnico manutentore di 35 anni è indagato per omicidio colposo e lesioni. Pochi giorni prima della tragedia, infatti, gli inquilini dell’appartamento (situato in via Cupramontana) avevano avvertito il servizio erogatore Edma, perché sentivano un forte odore di gas. In seguito sarebbe intervenuto anche il tecnico di un’azienda privata, che si occupava della manutenzione dell’apparecchio, e che avrebbe cambiato “alcune guarnizioni”. Senza accorgersi, però, che uno dei due tubi in cima alla caldaia si era staccato. “L’uomo, chiamato per un intervento tecnico piuttosto che per una segnalazione guasti, forse era convinto di aver individuato e risolto la causa di quel malfunzionamento poiché la caldaia era ripartita, senza accorgersi però che un tubo era staccato”, scrive Alberto Bignami sul Resto del Carlino. Il perito dovrà ora chiarire se l’intervento di manutenzione sia stato eseguito a regola d’arte, o se fosse necessario fare di più per impedire la tragedia: ad esempio, mettere fuori servizio l’impianto.

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Ruba gasolio dall’impianto di riscaldamento della scuola materna PIANEZZA (TO) — Un 29enne è stato sorpreso dai carabinieri all’interno di una scuola materna di Pianezza, in provincia di Torino. L’uomo stava cercando di portare via ben 5 taniche da 20 litri piene di gasolio prelevato dalla cisterna che serve l’impianto di riscaldamento dell’istituto. Il “colpo”, però, non è andato a buon fine, e il ladro è stato posto agli arresti domiciliari.

Giocava con il Manchester United, ora fa l’idraulico MANCHESTER — Non tutte le carriere seguono percorsi lineari: spesso ci si trova a cambiare completamente vita, per necessità, per desiderio, o semplicemente per caso. La storia di Lee Roche è una di queste, ma è particolarmente curiosa: nel giro di cinque anni, Roche è passato dall’indossare la maglia del Manchester United a chiavi inglesi e tubature. Classe 1980, Roche ha debuttato nel 2003 con i Red Devils in un match memorabile in Champions League il Deportivo La Coruna, iniziando una carriera calcistica forse non memorabile ma comunque dignitosa, al fianco dei grandi nomi storici del Manchester United – come Neville e Beckham. In seguito è passato al Bunrley e al Droylsden, ma nel 2011 ha deciso di ritirarsi dal calcio professionistico. Da allora, lavora come idraulico a tempo pieno. La passione per il pallone però non è tramontata, e Roche fa anche l’allenatore per la formazione under 11 del Bury Football Club, una squadra della Lega 2 del campionato inglese.

Una vendita online finita male RUBIERA (RE) — Avete una pompa per caldaia e volete sbarazzarvene? Venderla su internet potrebbe essere una buona idea, ma occhio alle truffe. Un 60enne residente nel reggiano ha cercato di piazzare per 80 euro una pompa per caldaia, ma si è ritrovato il conto svuotato di 488 euro: il sedicente acquirente aveva chiesto, come metodo di pagamento, di effettuare la ricarica di una carta prepagata attraverso il bancomat. Terminata l’operazione, si è reso naturalmente irreperibile. I carabinieri sono però riusciti a rintracciarlo risalendo all’utenza telefonica e ai dati bancari: si tratta di un 56enne di Brescia, con precedenti di polizia.

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L’installatore NON PROFESSIONALE Idraulico salva il cane in tangenziale: “Uno dei gesti più belli della mia vita” MILANO — È una storia a lieto fine quella che vede come protagonista Lorenzo Mattavelli, idraulico 40enne di Cologno Monzese, che martedì 23 febbraio 2021, percorrendo la tangenziale est di Milano in direzione di Vimercate, ha notato un cane vagare spaurito sulla carreggiata. Per salvarlo, ha accostato l’auto ed è sceso per rallentare il traffico e salvare l’animale, in attesa dell’arrivo della polizia stradale. “Era vistosamente spaventato, ma tenerissimo e mansueto”, ha spiegato Mattavelli al sito di news locali Prima la Martesana. “Se lo rifarei? Certo, assolutamente. Ha rischiato non solo lui, ma anche i veicoli in transito. Per fortuna è andato tutto bene: credo di aver fatto uno dei più bei gesti della mia vita”.

24 mila tubi flessibili “made in China” ma spacciati per italiani LA SPEZIA — Lo scorso 25 febbraio i funzionari dell’agenzia delle Dogane di La Spezia hanno sequestrato oltre 55 mila tubi flessibili e altri accessori idraulici: provenivano dalla Cina ed erano destinati – a quanto si legge sul Secolo XIX – a un’azienda lombarda. Di questi, circa 24 mila tubi riportavano la riproduzione della bandiera italiana e indicavano falsamente un sito di produzione in Italia, con tanto di etichetta con la dicitura “prodotto da” e il numero di iscrizione alla Camera di Commercio di Milano. Altri circa 32 mila tubi, invece, riportavano solo il marchio commerciale e l’ubicazione della società importatrice, senza una specifica indicazione sull’origine reale dei prodotti (“made in China”).

Chiuso in una stanza e minacciato: brutta avventura per un idraulico MARINA DI PISA — Può capitare che i clienti non siano soddisfatti di un intervento, ma quello che è accaduto a inizio marzo a questo idraulico di Marina di Pisa è veramente troppo: il tecnico, 48enne, sarebbe stato pesantemente apostrofato come “incompetente e disonesto” da due uomini ignoti, mentre effettuava alcuni lavori di riparazione all’autoclave di un condominio. Dalle parole ai fatti: gli aggressori l’avrebbero spinto contro l’impianto chiudendolo nel locale e minacciando addirittura di sparargli con una pistola. Identificati dalla polizia, i due residenti nel condominio hanno poi ammesso le malefatte, dicendo che non erano d’accordo sulla tipologia di lavori da effettuare.

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400 euro per cambiare il galleggiante: condannato al risarcimento FIDENZA (PR) — A volte è proprio il caso di dire: “OK, il prezzo non è giusto”. Per un lavoro di pochi minuti, come quello necessario per cambiare il galleggiante dello scarico di un WC, un idraulico di Fidenza ha presentato un conto salatissimo di ben 400 euro a una donna che si era rivolta a lui dopo aver trovato un annuncio su un portale online di pronto intervento h24. La cliente ha deciso però di rivolgersi a Federconsumatori Parma, scoprendo di essere incappata in un artigiano noto, nella zona, per i propri prezzi esagerati, anche per altri piccoli lavori edilizi. “L’artigiano è ben organizzato – ha spiegato a Parma Daily Federico Gennari, avvocato di Federconsumatori – non fornisce preventivi, si presenta nelle abitazioni armato di Pos e pretende il pagamento immediato, onde evitare ripensamenti. In più, promette fatture che poi non emette”. La vicenda del galleggiante da 400 euro è però finita davanti al Giudice di pace, che ha condannato l’uomo al rimborso di 250 euro e al pagamento delle spese legali.

Caldaia guasta e famiglia in quarantena: tecnico scortato dal nucleo Nbcr VERONA — Una storia purtroppo frequente in questi mesi di pandemia: un guasto alla caldaia, e un’intera famiglia in isolamento domiciliare a causa del Covid, costretta per giorni senza riscaldamento e acqua calda. È successo a inizio marzo a una famiglia di Verona, composta da madre, padre e una bambina di 7 anni. Il tecnico da loro contattato per risolvere il guasto avrebbe detto di non poter intervenire perché “non aveva la dotazione giusta per evitare il contagio” (si veda, a questo proposito, la guida all’intervento in presenza di positivi al Covid pubblicata sul numero 7 di novembre/dicembre 2020). Per sbloccare la situazione sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno messo in campo gli esperti del nucleo Nbcr: questi ultimi hanno vestito il tecnico della caldaia con i dovuti dispositivi di protezione e l’hanno scortato all’interno della casa per eseguire la riparazione.

C’è una perdita d’acqua in chiesa, ma l’idraulico non può passare nella zona pedonale BOLOGNA — Per otto giorni i frati francescani che custodiscono il complesso delle “Sette Chiese” della basilica di Santo Stefano a Bologna sono stati costretti a tenere un secchio sotto un radiatore che perdeva acqua. Il motivo? Ritardi nell’autorizzazione per il passaggio del furgone dell’idraulico nella piazza pedonale, nonostante siano state compilate tutte le carte necessarie. Un caso di burocrazia eccessiva su cui puntano il dito i comitati di quartiere contrari alla pedonalizzazione e l’opposizione in consiglio comunale, come racconta Luca Orsi sul Resto del Carlino.

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Installatore Professionale #2 – Marzo/Aprile 2021  

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