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Anno 1 n° 16

31 maggio 2014

Settimanale gratuito di attualità, politica e cultura della Sibaritide Direzione e Redazione: Via Galeno - 87067 Rossano (Cs) · Tel.: 0983/031127 · www.ecodellojonio.it · redazione@ecodellojonio.it · www.facebook.com/ecodelloionio

ROSSANO

CORIGLIANO

CARIATI

L’Acquapark compie vent’anni

Il centrosinistra boccia Comune e Regione

Ancora frizioni nel Pd

Nuovo connubio con Radio Kiss Kiss

«Non rappresentano affatto i cittadini»

I democratici, però primo partito in città

Marincolo a pag. 4

Se il voto ci rende Braccio di Ferro

C

hi ha detto che il voto non serve a nulla? In tanti hanno capito che l’esercizio della scelta di un proprio rappresentante in una qualsiasi istituzione costituisce un elemento fondante per la democrazia. Portato dalle nostre parti, il diritto costituzionale, per alcuni soggetti, purtroppo si trasforma in merce di scambio. Diventa, quasi, un elemento della vendetta cinese quella, per capirci, che aspetta in riva al fiume non il cadavere, ma il politico che bussa per il voto. Il “cosa mi dai” diventa la scatola di spinaci di Braccio di Ferro che gonfia i bicipiti in maniera proporzionale ai voti controllati. Si perde la testa, si fa di tutto, si lasciano da parte datori di lavoro, che pagano puntualmente, amici, compagni di mille occasioni, pur di assegnare quel consenso “a chi mi dà”. Certo, in alcuni casi, si rimane beffati da venditori di fumo, da piazzisti di promesse, da trasformisti che cambiano casacca più repentinamente di un navigato velista. Eppure, sopravvive su tutte le crisi una categoria: i by-passatori della burocrazia. Allora, si apre una questione, costituita dall’amletico dubbio: eliminiamo i faccendieri o riformiamo la burocrazia? La risposta è ovvia: se riformiamo la burocrazia, la categoria dei faccendieri rimarrà senza ossigeno e la sua scomparsa sarà atto conseguenziale. Il Brigante

Latella, Forciniti, Tarantino a pag. 9

Montesanto a pag. 10

Alle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo

Perde la politica

Ancora una volta un voto poco consapevole

Una scheda elettorale

Il Brigante alle pagg. 2-3


L’Eco dello Jonio

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sabato 31 maggio 2014

L’ECO DELL’AREA URBANA

È PASSATA la sbornia elettorale. Più che di una abbuffata, si è trattato di qualche stuzzichino, di una serie di incontri presso sale, salette, cinema e ristoranti, con uditori poco appassionati. Insomma, la politica ha fatto quello che ha potuto, ha cercato di richiamare quanta più gente possibile, anche se sono mancati tantissimi soggetti, sono venuti meno voti importanti, mentre si è consolidato il metodo del governo del consenso attraverso forme parallele. Li chiameremo “i tre dell’Apocalisse”, presenti in ogni dove, in grado di determinare lo spostamento di fasce di consenso consistenti. Esponenti di organizzazioni autonome dalla politica che, però, hanno un rapporto quotidiano con la gente. Un rapporto che lega loro a doppio filo con quel mondo della burocrazia che intreccia mille problemi, che interseca un groviglio spaventoso nel quale districarsi diventa opera ardua. Per carità, i tre, i quattro o più, non fanno altro che essere a disposizione nei propri ambiti, agendo legittimamente, vuoi per la pratica di disoccupazione, piuttosto che per il finanziamento di un progetto e così via elencando. Quel che è certo è che la gente si lega, non tradisce quel patto leonino con l’amico “ics” per una intervenuta consuetudine, per una consolidata abitudine di portare all’attenzione del proprio referente il ricorso per la bolletta della Tarsu, quello per la negata indennità di accompagnamento, ecc., ecc… Su questo terreno, viene meno ogni ragionamento circa il rapporto di “fedeltà” fra l’elettore ed un determinato partito politico. Si vota su indicazione, a prescindere dal soggetto, dalla sua provenienza geografica, dal suo curriculum. Insomma, ipse dixit e si proceda. Poi, che a Bruxelles vada un rappresentante di Lagonegro, piuttosto che di Pescara, ovvero di Bari, non è un problema. Beninteso, i collettori di voti sono nati con la nascita della stessa espressione democratica del consenso. Non li hanno inventati certo i nostri “tre”, che rappresentano solo un esempio dello scollamento fra elettori e

Voto deludente

Il responso delle urne

Il Parlamento Europeo

Eletta solo una grillina a Bruxelles

Non ce la fanno Scopelliti, Maiolo, Pirillo, Trematerra Nel girotondo l’esito è un sonoro “tutti giù per terra” politica. Dunque più che di analisi di voto, dobbiamo parlare di terremoto Renzi. A Rossano, tutto si potrà dire tranne che una destra in calo dipenda dal sindaco Antoniotti. Non ci sarebbe nulla di più sbagliato in una simile affermazione. La destra si è frantumata sugli scogli di un dualismo, poi

estesosi anche a Fratelli d’Italia dopo la scissione del Pdl in Forza Italia e Nuovo Centrodestra. Noi non siamo cultori della matematica, ma viviamo all’impronta di un sano realismo. La somma della coalizione di centro destra dà un risultato consistente anche se lontano da altri numeri del passato). Le singole cifre indi-

cano una debolezza, comunque, figlia delle divisioni. Chiudere la stalla oggi, e non a buoi scappati, dovrebbe essere un imperativo categorico. Una indicazione terapeutica, più di una puntura ricostituente. Per il centro sinistra, la battuta è obbligatoria: lo tsunami Renzi fa miracoli, ma il Pd vince dove


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L’ECO DELL’AREA URBANA

lascia a piedi i calabresi non si presenta, perde dove corre per la poltrona di sindaco. Non ce ne vogliano gli amici del partito del premier, ma nel nostro “chi sale e chi scende” abbiamo segnalato più volte, a Rossano come a Corigliano o Cariati, la mancanza di proposizione politica e le eccessive divisioni, anche in quell’ambito. Divisioni incredibili, con pacchetti di tessere, quasi che i novelli seguaci annacquati di Carlo Marx, avessero seguito un corso di formazione di matrice dorotea. Sì, proprio un corso presso qualche vecchio referente della Democrazia Cristiana, qualche capo corrente che ha inculcato loro metodi che i più ritenevano archiviati. Anche il pacchetto grillino ha una sua matrice autonoma. Senza nulla togliere ai militanti pentastellati, pure quello è un “prodotto autoconvincente”, che non ha bisogno di piazzisti. Grillo tira da solo, è stato e rimane un fenomeno di contestazione della

vecchia politica. Senza presunzione, però, un pizzico di proposta non guasterebbe, un minimo di idee per il territorio, per questa regione, darebbe forza alla loro politica. In caso contrario è come recarsi al ristorante dicendo che si mangia male, che è tutto uno schifo ecc. Allora perché andarci? Attenzione, fra pochi mesi si voterà per il rinnovo del consiglio regionale della Calabria. Se i metodi rimarranno quelli sin qui descritti, allora la filastrocca del “Giro giro tondo” si concluderà ancora una volta con un “tutti giù per terra”. E se, per come “siamo riusciti a fare per le Europee” mandando solo una grillina a Bruxelles, dovessimo ripetere quell’errore, allora la catastrofe per quest’area potrebbe essere eguagliata solo da un sisma di grado distruttivo. Con una differenza, che quest’ultimo non è prevedibile, l’altro sarà responsabilità di tutti, nessuno escluso. Il Brigante

Un’urna elettorale


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L’ECO DELL’AREA URBANA Braccioforte

PIETRO MARINCOLO

ROSSANO – La collaborazione fra l’Acquapark Odissea 2000 di Rossano e la seguita emittente radio Kiss Kiss si rinnova, sulla scia di un connubio di sicuro successo per la prossima stagione estiva ormai alle porte. Il sodalizio, che si può definire storico in quanto dura dal 1998, si consolida nella costante presenza della radio partenopea che, ogni estate, allieta a suon delle hit del momento le giornate di relax e di divertimento dei numerosi ospiti. L’affiatamento tra il noto parco acquatico e le emittenti radio è costante ormai da molto tempo. Infatti, già prima Station 1 e Radio Norba si sono occupate dell’intrattenimento delle numerose folle tra scivoli, piscine e rilassatezza. Quest’anno, in occasione dei festeggiamenti per il ventesimo anno di attività dell’Acquapark Odissea 2000, eventi live e programmazioni d’eccezione della radio intratterranno, nei weekend di luglio ed in tutti i giorni di agosto, i turisti locali e soprattutto i numerosi gruppi di persone provenienti da altre zone d’Italia, oltre che turisti stranieri. Dunque, radio Kiss Kiss che trasmetterà dai bordi piscina, sarà la voce e la presenza festosa, di una parte di popolazione che ha scelto Rossano e l’Acquapark per passare un’intera giornata tra bal-

Fondi Ue: fra formiche e cicale

Veduta aerea dell’Acquapark

Odissea 2000 e Radio Kiss Kiss: connubio vincente

Si ripropone la partnership fra l’Acquapark ed il network radiofonico napoletano li di gruppo e momenti di sano relax. Per promuovere ancora di più e far apprezzare comunque anche il territorio stesso, sarà proposto un prezzo d’ingresso speciale, a rappresentare un maggiore incentivo a passare momenti di totale

spensieratezza, in una situazione di grave crisi economica, che troppo spesso costringe gli italiani a privarsi anche di una sana giornata di svago. L’animazione del noto network radiofonico napoletano, insomma, accompagnerà

ascoltatori di tutta Italia verso le attrazioni del parco acquatico rossanese ed i visitatori grandi e piccini a divertirsi sugli innumerevoli ed emozionanti scivoli. Un altro colpo messo a segno da Milena Marino & Co.

AVEVAMO segnalato la necessità di non farci sfuggire l’occasione delle elezioni europee e di evitare che nessun rappresentante di quest’area sedesse nei banchi del Parlamento europeo. Purtroppo, il nostro invito è caduto nel vuoto. Abbiamo votato di tutto e di più, dimenticando che un conto è sedere nella stanza dei bottoni, altra cosa è dire a qualcuno che è lì, fai questo per la regione Calabria o per l’area jonica. Poiché le brutte notizie non vengono mai da sole, alla prima si affianca anche quella relativa alla mancata spesa di quel che riceviamo. Lo abbiamo detto che i Por sono farraginosi e, spesso, rimandano all’Europa ciò che essa mette a nostra disposizione. Siccome non crediamo più nel mago Zurlì, abbiamo già saputo che la prossima programmazione dei fondi Ue riguarderà la mobilità. Qualche piccolo promemoria vorremmo appuntarlo, ricordando quel ragazzo che gridava “al lupo, al lupo”. È accaduto che sulla metropolitana leggera di superficie, Rossano è stato il primo comune a parlarne. In ogni dove, si sentiva di questa straordinaria opera, che noi come Eco dello Jonio abbiamo ripreso e sosteniamo. Peccato che, al tempo, non ci si sia prodigati per dotarsi di un progetto definitivo, se non di qualcosa in più. Nel frattempo, Catanzaro e l’area urbana Cosenza-Rende hanno preferito lavorare e rivestire i panni delle buone formiche, lasciando ad altri il ruolo di cicala. Finita l’estate, tutti sanno che in Calabria nasceranno due metropolitane leggere. Quella della cicala, per il momento no.


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L’ECO DELL’AREA URBANA SARA MARIA SERAFINI

CORIGLIANO – La quasi totalità della regione Calabria è interessata da fenomeni di dissesto idrogeologico. Questo porta a un lento sbriciolarsi del territorio, senza quasi che i calabresi se ne accorgano. Nell’ambito dei rischi geologici, uno di quelli che comporta un maggior impatto socio-economico è il rischio geologico-idraulico, che fa riferimento a dissesti quali frane ed esondazioni, conseguenza del verificarsi di eventi meteorici estremi. È un territorio, quello calabrese, con forti dislivelli e geologicamente “giovane”, per cui la sua conformazione è spesso soggetta a modifiche naturali. Inoltre, negli ultimi decenni, il progressivo abbandono dei territori montani, l’urbanizzazione di aree un tempo disabitate, spesso in prossimità di corsi d’acqua, hanno aumentato notevolmente l’esposizione del territorio a questo rischio. Numerosi sono gli eventi verificatisi in Calabria che hanno provocato vittime e danni: tra questi le disastrose alluvioni del 1951, del 197273, ma anche i recenti fenomeni che hanno interessato Crotone nel 1996, Soverato nel 2000, Sinopoli nel 2003, Cerzeto nel 2005, Scilla nel 2005, Vibo Valentia nel 2006 e 2010. Il continuo verificarsi di questi episodi ha aumentato la sensibilità verso il problema e sta producendo un cambio di rotta culturale: non ci si deve limitare più solo alla riparazione dei danni e all’erogazione di sostegni economici alle popolazioni colpite. Occorre creare una cultura di previsione e prevenzione, diffusa a vari livelli, imperniata sull’individuazione delle condizioni di rischio e all’adozione di interventi finalizzati alla minimizzazione dell’impatto degli eventi.

Il torrente Nubrica

Rischio idrogeologico: è meglio prevenire La regione spesso è stata colpita da frane e alluvioni I comuni stanno tentando di mettere in sicurezza i siti A seguito dell’emanazione della L. 267/1998 (legge Sarno), quasi tutte le regioni italiane hanno perimetrato le aree a rischio idrogeologico elevato o molto elevato. In Calabria, l’Autorità di Bacino Regionale ha pubblicato nel 2001 il PAI, Piano di Assetto Idrogeologico Regionale, che ha posto vincoli alla realizzazione di opere nelle aree a rischio elevato o molto elevato di alluvione o di frana. Parallelamente, è stato notevol-

mente potenziato il sistema di allertamento, per preannunciare possibili fenomeni di dissesto e porre in atto tutte le iniziative necessarie a mettere in sicurezza la popolazione durante il verificarsi di eventi calamitosi. Anche i singoli comuni stanno provvedendo sul da farsi. A Rossano, per esempio, è stato portato avanti un intervento di bonifica e messa in sicurezza del torrente Nubrica in contrada Fossa, che abbandonato da anni e occupato da detriti, è più volte

esondato provocando danni ai terreni adiacenti, con notevole rischio per i residenti. Ma le stesse problematiche riguardano, ovviamente, quasi tutti i torrenti e i fossi. La natura non fa sconti, ciò che riceve, restituisce. Una terra tutelata rende protezione, una terra violentata non può far altro che produrre altra violenza. Non perché sia matrigna, ma perché l’uomo le ha sottratto gli strumenti per proteggere proprio se stesso.


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L’ECO DELL’AREA URBANA

La consultazione spesso ha diviso e non unito, anche a Rossano GIANLUCA PASSAVANTI

ROSSANO – L’istituto della consultazione extra urne, le famose primarie, attraverso una modalità parallela a quella delle elezioni, è stato mutuato da paesi ben più civili del nostro che hanno capito come la scelta di un leader debba interessare la pancia di un paese, debba appassionare l’elettorato, facendo conoscere chi si propone alla guida di enti, regioni, stati, ecc. La maestria degli Stati Uniti d’America, in questo campo, fa accademia. In Italia, l’era di Prodi ha dato impulso a questa formula,

indubbiamente da migliorare, ma di buona estrazione democratica. Certo, occorrono cautele, se siamo capaci di esprimere performances da imbroglioni nelle elezioni comunali, provinciali, regionali, ecc., figurarsi quanti trucchi e trucchetti possono essere escogitati da quanti sono seguaci delle marachelle e delle magagne. Allora, la possibilità che il Pd, dopo l’errore commesso con le primarie vinte da Bersani, perché pervicacemente non aperte alla società tutta, come rivendicato da Renzi, possa essere di insegnamento per il fu-

→ → Massimo D’Alema. Il saggio coi baffi ha dimostrato che le rottamazioni non hanno efficacia con la cultura. La prudenza dimostrata, le frasi ad effetto ed anche le punzecchiature a Renzi, sono servite a mitigare il mito della persona, facendo capire che un grande allenatore vince se ha una grande squadra.

Corrado Clini. L’ex ministro del Governo di “rigore”, di quello che ha tagliato le pensioni, ha messo le mani nella marmellata. Purtroppo è rimasto nella tagliola della Procura di Ferrara che lo ha fatto arrestare. In comunione dei beni con la sua signora condividerà un percorso giudiziario tortuoso.

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Voto alle primarie Quando il “gioco” è poco democratico

Su e giù

Le Primarie. Ormai l’hanno capito tutti che o si ricorre a questo istituto, oppure la gente non va a votare. Le prossime Regionali non devono offrire al Partito democratico come al centrodestra scorciatoie o alibi per percorrerle. Mario Oliverio rivendica le Primarie: ha perfettamente ragione.

Beppe Grillo. Un grillo troppo parlante, anzi urlante che ha frastornato i suoi elettori e li ha convinti a spostare i propri consensi sul “bucavideo” Matteo Renzi. Una chiara dimostrazione di come in tutti i casi bisogna collegare cervello con lingua, con mani e soprattutto con la cultura. Hitler rimarrà sempre Hitler.

→ →

Giovanni Zagarese

turo, lascia ben sperare. Presto, dovrebbero svolgersi le primarie per i candidati a premier della regione Calabria. Più avanti, il fenomeno potrà interessare la città di Rossano per il candidato a sindaco ed altri centri, le cui consultazioni elettorali saranno in vista. L’esempio, però, delle primarie fra Giovanni Zagarese e Franco Filareto, a memoria è quello più recente sviluppatosi in città. Allora, ci furono strategie partitiche in un “tutti contro uno”, con alleanze dell’ultimo minuto ottenute previa rinuncia a correre in cambio di qualcosa. Beh, quell’esempio non fu molto edificante, non tanto per il risultato, ma per come si pervenne ad esso. La gente non fu coinvolta su un progetto politico, su una alleanza, così come sullo spessore del personaggio che si candidava a correre per la poltrona di sindaco. Si pensò bene di mettere i due in competizione, nell’ambito di un partito che aveva avuto trasformazioni continue, non solo nel nome, con l’obiettivo di fare in modo che il “deciso” venisse ratificato. Una formula che va riveduta, impostando la consultazione e facendola diventare una sana abitudine. In fondo, nelle analisi politiche che i nostri lettori potranno leggere in questo numero, ritornano elementi noti: disaffezione dal voto, scollamento fra cittadini e istituzioni, sfiducia, allontanamento dalle urne per repulsione. Esagerato? Il dato dei votanti, le nulle e le bianche dicono di no. Il plebiscito renziano indica una strada. Seguirla o meno diventa un farmaco salvavita per politica e istituzioni.

Tonino Russo. Vince a Crosia perchè convince gli elettori di essere stato tradito la prima volta e di voler fare bene questa volta. Ci ha dichiarato di aver scelto compagni di ventura affidabili, di avere un buon programma, di vole fare tanto, ma... di avere le casse vuote. Saprà fare i miracoli?

I presidenti di seggio ritardatari. Quelli che accettano la carica e poi si incartano nelle schede e nei verbali, scritti è vero in burocratichese, alimentano il chiacchiericcio sulle elezioni. Farebbero meglio le corti d’appello a selezionare questi soggetti. Tutti “teniamo famiglia” però il voto è una cosa seria.


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L’ECO DELL’AREA URBANA

Rossano, tutto pronto per la terza edizione della “Notte di primavera” Tra negozi aperti, eventi e spettacoli, la manifestazione prevede anche spazi sportivi e lunapark per i bambini

Viale Michelangelo durante l’edizione scorsa della “Notte di primavera”

ROSSANO – Anche quest’anno Rossano di notte darà il meglio di sé nella “Notte di primavera”. Dopo il grande successo ottenuto nella scorsa edizione, che ha fatto registrare oltre ventimila presenze,

gli organizzatori sperano di bissare anche in questa terza esperienza il boom di visitatori. Sabato 7 giugno, si inaugura la “Notte di Primavera”, uno degli eventi più attesi per salutare l’inizio della bella stagione. Organizzata

dall’Assessorato al Turismo della Città di Rossano, la cui delega è gestita da Gugliemo Caputo, e dall’associazione “Laboratorio Giovani”, grazie ad un impegno economico per l’ente di 4000 mila euro più i contributi di sponsor ed

Lettere

esercenti, la manifestazione si compone di diversi eventi. I vari esercizi commerciali, anche quest’anno, resteranno aperti per permettere alla cittadinanza e ai vari turisti, di passeggiare tra le vie più note di Rossano, anche solo per il gusto di fare acquisti in un orario inconsueto. In altre vie, invece, sarà possibile assistere alle esibizioni delle numerose scuole di danza e saggi di fitness e di vari sport (pugilato, rollerblade, karate, tiro con l’arco, equitazione) in una notte che vedrà la commistione di generi musicali, balli, all’insegna del vivere sano in compagnia. Gli ospiti presenti alla manifestazione saranno Francesco Arno di “Made in Sud”, la nota trasmissione di Rai 2, Galatone & la Smaila’s band, il gruppo musicale di appoggio del mitico Umberto Smaila, il campione di pugilato Francesco Versace ed il musicista Santino Cardamone. La serata, ancora, verrà trasmessa in diretta radiofonica sulle frequenze di Jonica Radio. Durante la serata, anche i più piccoli potranno divertirsi in aree lunapark a loro dedicate. s. t.

Fidapa

Al via il Maggio musicale

ROSSANO – La musica, lo si sa, ha il potere di guarire la vita. È evidentemente il balsamo dell’anima più efficace, il più naturale. Non c’è niente di più semplice, dunque, della sua promozione. Non c’è cosa più legittima del sensibilizzare la gente ad una sua conoscenza più profonda, intensa. Se poi la si accosta alle menti fresche e innovative dei ragazzi, il binomio non può che essere vincente. La sezione Fidapa di Rossano l’ha capito subito e, non a caso, da ben 13 anni indice un concorso nazionale musicale di alto livello per i giovani talenti. Il “Maggio musicale”, questo il titolo dell’apprezzabile iniziativa, è il palcoscenico ideale per giovani musicisti e cantanti che vogliano vedere valorizzate le proprie doti artistiche. Una borsa di studio e un diploma, non guastano. Appuntamento, dunque, il 31 maggio a Palazzo San Bernardino per le selezioni che vedranno sfilare i migliori talenti del territorio. m. f.

Necrologi

Puntiamo su turismo cultura e agricoltura Gentile “Brigante”, sono assolutamente d’accordo con te quando evidenzi l'importanza “di un fatto straordinario” qual è la nascita di un museo al Patire. Questo deve essere monito per la nostra classe dirigente e stimolo insieme, perchè ci deve far compredere il "tesoro" che abbiamo e che deve essere adeguatamente valorizzato e fruttato. A mio pare-

re le direttrici da seguire sono: turismo, agricoltura, cultura. Sono fiducioso, così come fiducia traspare dal tuo articolo, per la nostra terra. Noi possiamo e dobbiamo crescere. Il patrimonio turistico, culturale, le specialità agricole che abbiamo, possono diventare (in parte già lo sono) “ricchezza apportatrice di reddito”, con l'obbligo però di tutelare responsabilmente queste ricchezze. Vi auguro buon lavoro e continuate così. Domenico Pisano

L’editore, il direttore responsabile e la redazione tutta de “L’Eco dello Jonio”, partecipano al dolore che ha colpito la famiglia Zagarese per la perdita della cara signora Teresa

L’editore, il direttore responsabile e la redazione tutta de “L’Eco dello Jonio”, esprimono il proprio cordoglio al direttore di Confindustria Cosenza Rosario Branda per la perdita del caro Papà

L’editore, il direttore responsabile e la redazione tutta de “L’Eco dello Jonio”, si associano al dolore che ha colpito la famiglia Filareto per la perdita della cara congiunta.

L’ECO DELLO JONIO PUOI TROVARLO QUI: ROSSANO CENTRO STORICO Edicola Zito R. Tabacchi Marincolo G. La Drogheria Edicola cartoleria Bar Centrale di Provino L. Macelleria Montagna C. ROSSANO SCALO Capani La Gelateria Sesto Senso Tabacchi Edicola Galeno Bar Guetos Sporting Cafè Esso di Arturo Graziano Flow di Massimo G. Bar Ristoro Ospedale Bar Primavera Caffetteria Tagliaferri Maqueda Cafè Edicola Zito R. Welcome Bar Agenzia Viaggi Simet Tabacchi Iamundo

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ANALISI DEL VOTO LUCA LATELLA SAMANTHA TARANTINO MARTINA FORCINITI

ROSSANO – Ad urne chiuse ed a bocce ferme, abbiamo chiesto a due esponenti del centro destra e a tre del centro sinistra una valutazione sul risultato elettorale con due domande poco convenzionali, ma che abbiamo ritenuto di dover formulare per evitare di scadere nel politichese, del quale la gente vuole sentire parlare poco. Nel dettaglio, abbiamo chiesto qual è la condizione del politico visto che il voto sembrerebbe essere, oggi, appannaggio di soggetti non politici. Dall’analisi del voto – è la seconda domanda rivolta ai nostri interlocutori – questa volta più che mai c’è chi ha vinto e chi ha perso, lo dimostrano i “Maalox” e i tagli di barba in diretta tv; chi, da queste parti, dovrebbe tagliarsi la barba o prendere il Maalox? Abbiamo, poi, sentito anche Giuseppe Graziano, probabile prossimo candidato alle regionali. «Il Politico – spiega quest’ultimo – oggi ha bisogno di fare un’operazione di credibilità nei confronti del cittadino. Deve sentirsi più uomo di strada e meno “personaggio”. La politica è una sfida prima con se stessi, ecco perché più si è professionalmente riconoscibili e credibili per il proprio operato, più si potrà ridare sicurezza a coloro ai quali si chiede di essere votati». «Il “trend” nella città bizantina – secondo Graziano – ha in gran parte espresso quello nazionale. Un voto che probabilmente rispecchia segnali che oggi vedo quando guardo negli occhi la gente. La speranza manifestata da Renzi, la protesta di Grillo, la voglia di rimanere parte integrante della vita politica di molti altri. Mi piace sottolineare – conclude Graziano – a questo proposito, il messaggio lanciato da Monsignor Nunzio Galantino: “Ispirare il proprio agire a ragioni di stile, sobrietà e attenzione al prossimo”. È questo il messaggio che la politica deve fare suo. «Ho sempre sostenuto in passato – questo il pensiero del coordinatore

Giuseppe Caputo, Ernesto Rapani, Giuseppe Graziano

Caputo e Rapani inneggiano all’unità Graziano è fiducioso Due rappresentanti del centrodestra ed un indipendente analizzano il voto provinciale di Fratelli d’Italia, Ernesto Rapani - che la classe medica non dovrebbe prendere parte alle competizioni elettorali perché dalla sua ha numeri consistenti di assistiti e possibili preferenze. Oggi ritengo di poter riportare lo stesso pensiero riferendolo ai tuttofare, che trasformano un dovere in un piacere». «Il mio partito credo possa ritenersi soddisfatto del voto. È vero che non abbiamo raggiunto la soglia di sbarramento del 4% che ci avrebbe permesso di eleggere nostri rappresentanti in Europa, ma è altrettanto vero che nel

giro di un anno abbiamo raddoppiato i nostri consensi. Un Maalox? Credo che dovrebbero essere in tanti a prenderlo. Nel nostro territorio l’area di centrodestra era e rimane la più forte: si continuerà su questa linea solo se si riusciranno a trovare momenti di sintesi e di unità, pur rispettando le diverse appartenenze ai vari partiti. In caso contrario, la sconfitta è dietro l’angolo». «Ciò che preoccupa – afferma Giuseppe Caputo, consigliere regionale di Forza Italia – è l’astensionismo. Il 60% dell’elettorato rossanese ha de-

ciso di non recarsi alle urne. Il fatto che il Pd sia risultato il primo partito, dipende non dalla gestione locale ma dal fenomeno Renzi. Il secondo dato importante è che, per fortuna, il ciclone Grillo si è arrestato, indietreggiando persino. Forza Italia – continua Caputo - è il terzo partito con una percentuale del 16%, un dato che non ci lascia completamente soddisfatti. La simpatia non troppo velata che Berlusconi ha mostrato nei confronti di Renzi ha creato confusione nel nostro elettorato. Credo che Forza Italia non abbia bisogno di solisti, ma di momenti di coesione. Individualmente non si va da nessuna parte. I gesti clamorosi, come tagli di barba e Maalox in diretta tv – prosegue – appartengono al folklore politico. Bisogna prendere atto di una realtà: l’allontanamento della gente da una politica che torni tra la gente e indichi come risolvere il problema, innanzitutto, della disoccupazione giovanile. L’imperativo categorico per Forza Italia, oggi, è allontanare le nostre responsabilità da quelle del governo Scopelliti. L’ex governatore ha sbagliato l’impostazione, non ha realizzato quel cambiamento che aveva declamato».

www.gelateriacapani.it

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sabato 31 maggio 2014

ANALISI DEL VOTO

Mario Scorza, Giovanni Battista Genova, Giuseppe Tagliaferro

LUCA LATELLA SAMANTHA TARANTINO MARTINA FORCINITI

CORIGLIANO – Nella pagina precedente, le impressioni e le analisi dei due esponenti del centro destra e di un probabile candidato alle regionali d’autunno. Per il centro sinistra, che spesso abbiamo punzecchiato nel nostro su e giù, abbiamo preferito non rivolgerci al segretario ma sentire tre esponenti del Pd dell’area urbana. Tre persone che non le mandano a dire e, soprattutto, non si incartano nel linguaggio politico perdendosi sui massimi sistemi. Il trio Genova-Scorza-Tagliaferro rappresenta le anime diverse di un partito che vive un forte travaglio e che è interessato da conflitti trasversali. In altra parte del giornale facciamo riferimento al fenomeno delle correnti, che ha messo in soffitta il centralismo democratico del vecchio Pci. Tre analisi, convergenti sul giudizio di una vittoria targata Renzi, dissonanti su forme di clientelismo e parallelismi di strutture che governano pacchetti di voti, indirizzandoli sul migliore offerente.

Scorza, Tagliaferro e Genova: tributo a Matteo Renzi Il centrosinistra locale s’impone solo grazie al giovane premier “bucavideo” «Non è del tutto vera questa frase – dichiara Mario Scorza quando gli chiediamo se il voto sia appannaggio di soggetti non direttamente politici, i soliti tuttofare - la cittadinanza ha anche espresso un grande voto di tipo politico, un voto al Pd e per Matteo Renzi. È anche vero che nella nostra città resiste ed è molto forte il voto delle clientele. Questa volta però i Rossanesi, nonostante i tuttofare & co. si siano sforzati per raccogliere voti, hanno dato un voto alla speranza ed al cambiamento, soprattutto ai giovani. Quindi i tuttofare, stavolta, non hanno

ottenuto il successo sperato». «Il Maalox? A Rossano c’è chi, oltre a prendere un antiacido, dovrebbe liberare la nostra città da questa cappa. I Rossanesi si sono espressi chiaramente e hanno bocciato un sindaco, Antoniotti, e un rappresentante regionale di questo territorio, Caputo. I giovani si facciano avanti, loro rappresentano la speranza di rinnovamento. Per troppi anni i soliti politici hanno messo le mani su questa città. Se hanno a cuore le sorti dei rossanesi, devono liberare Rossano dalla loro presenza».

«Voto ai tuttofare? Non sono d’accordo – afferma Giovanni Battista Genova, dirigente del Pd di Corigliano ed ex sindaco – almeno non fino in fondo. Io credo, piuttosto, che il voto europeo sia stato indotto da un fenomeno mediatico: Renzi ha bucato il video, ha avuto più appeal. Da registrare, poi, il fattore astensionismo pari al 65%. Il voto clientelare è da legare più al voto amministrativo e regionale, piuttosto che a quello europeo. Il fatto che nelle europee abbia vinto chi ha saputo sfruttare i media spiega perché Grillo abbia perso. Le ultime mosse che ha fatto sono state maldestre, mentre Renzi ha saputo mantenere un profilo più alto». Su chi debba assumere un antiacido, Genova non ha dubbi. «L’amministrazione comunale di Corigliano e quella regionale, senza ombra di dubbio. Hanno governato male e, per questo, dovrebbero farsi un bell’esame di coscienza. Non rappresentano per nulla i cittadini, mentre il Pd ha avuto il merito di interagire con la gente e tra la gente. Io credo che chi debba prendere un farmaco per il mal di pancia siano i vari potentati locali del centro destra. Grillo, invece, rimane un fenomeno tutto da studiare e che potremo analizzare meglio in occasione delle regionali». «Tutta la classe politica – dice Giuseppe Tagliaferro, storico esponente del Pd rossanese – in quest’ultima tornata elettorale doveva superare uno scoglio. L’affermazione politica di Renzi e quindi del Pd, d’altra parte, era auspicabile da parte di tutti. Oggi questo voto dà una responsabilità politica. Bisogna mettere in pratica ciò che si dice: riformare i costi della politica e mettere in moto un bicameralismo perfetto. L’effetto Renzi si è sentito molto anche a Rossano ma, è anche vero, la classe politica di centro destra ha effettuato uno scippo del territorio che l’elettorato non ha perdonato. Infatti ora il centro destra dichiara il fallimento. Tuttavia – conclude Tagliaferro – è troppo tardi per fare ammenda, è troppo tardi per separare le proprie responsabilità da quelle di Scopelliti. Il risultato? Un centro destra troppo diviso».


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L’ECO DELL’ALTO JONIO Altri due finanziamenti serviranno per attracchi di piccole barche e per la messa in sicurezza della via marina ovest erosa dalle mareggiate

Sopra Una veduta panoramica di Trebisacce sotto Il pontile che sarà riqualificato insieme al lungomare est

Trebisacce ed il nuovo lungomare. Mundo: “Sarà il salotto buono” La Regione ha stanziato due milioni di euro per i lavori Sarà riqualificata la zona est fino al vecchio pontile ROSANNA ANGIULLI

TREBISACCE – Trebisacce avrà la riqualificazione del lungomare. Il sindaco Franco Mundo, raggiunto al telefono, ha così commentato il finanziamento di circa 2 milioni di euro stanziato dalla Regione per la riqualificazione del lungomare, del pontile e delle pescherie. «Ho ritenuto opportuno fare degli investimenti per quanto concerne la riqualificazione dell’area del lungomare - ha spiegato il primo cittadino – che costituisce il salotto buono di Trebisacce

e dove noi utilizzeremo nei prossimi mesi, circa 2 milioni di euro, riguardanti l’area del lungomare est, che va dall’area dell’isola ecologica al vecchio pontile». La zona sarà riqualificata anche in funzione di un uso più ludico in quanto, continua il sindaco, «il pontile e l’area circostante saranno riqualificati, cioè rimessi a nuovo con piste ciclabili, con una nuova alberazione, servizi alterni e anche spazi espositivi per negozi di vario genere. Contestualmente abbiamo attivato anche la possibilità, a seguito del bando indetto con il piano comu-

nale spiagge, di avviare delle opere strutturali balneari di ricettività turistica, quindi dei nuovi lidi». Si avrà accesso anche ad un secondo finanziamento europeo di circa 500 mila euro, grazie al quale «rimetteremo in sicurezza il pontile, realizzeremo degli attracchi per le piccole barche dei pescatori ed in più, rialzeremo delle strutture a terra per rimettere a nuovo le vecchie pescherie tramite un porticato, che si estenderà in tutta l’aria del deposito del pescato. Naturalmente le strutture saranno in ferro e risulteranno più leggere. In esse saranno esposti i pesci

per la vendita». In arrivo anche un terzo finanziamento, che, spiega il Sindaco, «è un ulteriore investimento, in base alla legge 24 della Regione Calabria, che ci ha erogato il rimborso delle rate mutuo per la messa in sicurezza del lungomare ovest, eroso a seguito delle mareggiate. Stiamo provvedendo a ripristinare la carrabilità con la realizzazione, sempre nel rispetto e con la compatibilità ambientale, di una struttura leggera con dei pali di cemento che saranno profondi nove metri e sosterranno la strada realizzata ex novo, così com’era prima, e sarà in qualche misura po-

sta in sicurezza con un opera di rifacimento, di euro 150 mila, finanziata interamente dalla Provincia». Sono tutti interventi che servono a mantenere ciò che faticosamente si è conquistato negli anni, non ultima la bandiera Blu. Secondo il sindaco «questo è il giusto premio a un lavoro che abbiamo iniziato due anni fa e che prenderà l’avvio con la speranza che possa essere da richiamo a tanti turisti e che soprattutto possa sviluppare un indotto anche di natura economica, non solo per i visitatori ma anche per gli imprenditori locali».


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L’ECO DEL BASSO JONIO

Europee a Cariati Il Partito democratico risulta il primo partito

Ma quante frizioni fra le due anime interne alla compagine DAMIANO MONTESANTO

CARIATI – Chi ha vinto e chi ha perso. Le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo, svoltesi domenica 25 maggio, hanno dato a Cariati un messaggio molto chiaro, sulla scia del risultato nazionale: la schiacciante vittoria del Partito democratico. Analizzando però i risultati raggiunti dai vari partiti in competizione e disaggregando per quanto è possibile i dati, è lecito fare qualche osservazione per averne una lettura forse più attenta e precisa. Il primo dato su cui bisogna riflettere è quello dell’astensionismo, che nel comune di Cariati ha raggiunto la stratosferica cifra del 73 %, il 7% circa in più rispetto alle elezioni politiche del febbraio 2013; su un totale di 6910 elettori hanno votato, infatti, solo 2527. È un dato preoccupante che non può essere passato sotto silenzio. Il Pd ha totalizzato circa mille voti attestandosi al 38,11%, con un guadagno di 16 punti rispetto alle politi-

L’assessore provinciale Leonardo Trento

che del 2013; il movimento Cinque Stelle ha totalizzato circa il 22%, con una perdita di sei punti; Fi ha totalizzato il 12,58%, con una perdita di nove punti; Ncd e Udc hanno totalizzato il 18,68%, mentre alle politiche del 2013, il raggruppamento che faceva capo a Monti e Casini aveva raggiunto l’11,8%. Al raggiungimento del risultato del Pd ha contribuito in maniera determinante, la componente del Psi, che fa capo all’assessore provinciale

Leonardo Trento. Gli screzi e la mancanza di collaborazione fra le due anime del Pd, si sono manifestati nella raccolta delle preferenze sui singoli candidati, che hanno visto primeggiare di gran lunga il candidato sponsorizzato dal Psi, Gianni Pittella, rispetto a quello sponsorizzato dalla locale sezione del Pd, Andrea Cozzolino, mentre la candidata Maria Saladino è stata la più votata poiché su di lei hanno fatto convergere

i loro voti entrambe le componenti. È stata una prova interessante che dimostra, da un lato la capacità di aggregazione del centro sinistra e, dall’altro, quanto danno siano capaci di fare atteggiamenti di singoli dirigenti locali, più interessati a coltivare le proprie beghe che l’unità della coalizione, soprattutto in vista di futuri appuntamenti elettorali, come le prossime regionali in autunno. Per altri versi non

va sottaciuto l’interessante risultato raggiunto dall’Udc locale, come evidenziano i voti di preferenza raccolti dai big di questo partito, che ha sorpreso molti osservatori. Il movimento Cinque Stelle arretra in maniera vistosa, ma rimane pur sempre il secondo partito, con il 22% dei consensi. A nessuno può sfuggire il limite di questa analisi, che prende in considerazione un campione assolutamente minoritario di elettorato. Si sa che gli assenti non appartengono tutti alla stessa parrocchia e non è azzardato dire che si distribuiscono equamente fra i vari schieramenti. Certo, anche qui in periferia, come in campo nazionale, vari fattori hanno determinato il grande successo del partito di Renzi. Si tratta di vedere quello che accadrà da ora in poi, in Italia e in Europa, sulle politiche della crescita economica e dell’occupazione, per capire se si tratta di un consenso duraturo o di attesa. Per il resto, in sede locale, il profilarsi di una candidatura regionale, forte e qualificata, all’interno del centro sinistra, sembra prendere piede e trovare consensi anche in parte di altri schieramenti, perché l’imperativo è quello di dare a questa terra una rappresentanza che manca da troppo tempo. E la gente si augura, per il bene del territorio, che a questo appuntamento ci si arrivi con la massima unità delle varie componenti locali, per ripetere un risultato che possa assomigliare a quello recente delle europee.


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L’ECO DEL BASSO JONIO

A Cariati la palestra dello Scientifico è un mistero Dal 2007 ad oggi la struttura adiacente al Liceo “Patrizi” non è ancora conclusa DAMIANO MONTESANTO

CARIATI – Tappa del nostro viaggio è, questa volta, la palestra del Liceo Scientifico “Stefano Patrizi” di Cariati. È una storia che inizia subito dopo l’apertura del Liceo avvenuta agli inizi del 2003 e, a tutt’oggi, non ancora conclusa. Il progetto del Liceo Scientifico, infatti, non prevedeva la costruzione della palestra, ragion per cui il preside dell’epoca, fin da subito, si attivò perché l’edificio scolastico venisse dotato di questa importante struttura. Il percorso non è stato né facile né lineare. Infatti, se per l’approvazione del progetto esecutivo, a cura del settore impiantistica della provincia, si è dovuto attendere l’8 novembre del 2007, mentre per la concessione edilizia comunale, il 27 gennaio 2009. I lavori, finanziati dalla Provincia di Cosenza, per un importo di 700 mila euro, previsti in diciotto mesi, sono iniziati il 20 marzo 2009 e sarebbero dovuti terminare il 15 settembre del 2010. Già questa sequenza di date lascia immaginare quanta sofferenza ci sia dietro quest’opera causata, probabilmente, da motivazioni politico-

Originariamente non prevista doveva essere completata nel 2010 amministrative incomprensibili e da una burocrazia lenta e farraginosa, per nulla interessata all’opera e in linea con la migliore tradizione della burocrazia italiana. Dall’esterno l’opera sembra completa, ma a tutt’oggi, a distanza di sette anni, gli alunni del liceo scientifico attendono ancora di potere, svolgere le loro attività ginnico-sportive all’interno di questo palazzetto, che rischia di diventare vecchio senza mai essere stato giovane. Si tratta di un’opera importante, che sarebbe riduttivo, se non controproducente, asservire alla sola struttura scolastica che, negli ultimi anni, peraltro, ha fatto registrare un vistoso calo di iscrizioni. Vista la carenza di strutture, sarebbe opportuno che questo palazzetto venisse messo a disposizione dell’intero territorio, per la promozione di attività sportive e culturali di cui si sente il bisogno, per non rischiare la

L’esterno della palestra del Liceo Scientifico “Stefano Patrizi”

fine di tante altre opere, pure importanti, che poi sono rimaste inutilizzate o comunque sottoutilizzate. Il territorio non si può permettere di non sfruttare al massimo una struttura che alla collettività è costata molte centinaia di migliaia di euro. Per questo motivo ne attende con impazienza l’apertura. È vero che ultimamente sono stati previsti miglioramenti nelle attrezzature, come il tappeto di gioco, l’adeguamento degli spogliatoi alla nuova normativa e la sistemazione dell’area esterna, che di conseguenza ne hanno allungato i tempi di apertura. Ma quanto biso-

gnerà attendere ancora per vederne spalancate le porte? Voci bene informate giurano che con l’inizio del nuovo anno scolastico la struttura sarà inaugurata, in quanto nel medesimo periodo si svolgeranno le elezioni regionali, che vedono il presidente della provincia impegnato nella corsa alla guida della Regione. Comunque sia, non c’è più tempo da perdere, perché la fiducia della gente, come le recenti elezioni europee hanno dimostrato, non è eterna e potrebbe riservare brutte sorprese; perciò, come recita un vecchio adagio latino: “Intelligenti pauca”.

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L’ECO DELLA CULTURA Itinerari storici di Samantha Tarantino

Un pezzo di Cartagine e Annibale a Campana L’elefante di pietra, segno del passaggio CAMPANA – Lo scenario è quello dell’Italia romana dei secoli III-I a.C., i protagonisti, i grandi signori di immensi regni,condottieri leggendari: i Punici di una Cartagine che si contendeva il mondo con l’acerrima nemica Roma. I luoghi sono quelli dell’Italia meridionale, il territorio del Bruttium presilano (Campana, Caloveto, Pietrapaola, il litorale di Cariati). Il narratore dei fatti, lo storico Tito Livio, che nella sua opera infinita sulla fondazione di Roma (Ab Urbe condita), racconta di come il generale Annibale resti in questo territorio per oltre quattro anni, per ricostruire le navi e prepararsi a ripartire per Cartagine (203 a. C.) con una nuova flotta. Gli episodi sono quelli delle annose guerre puniche, le aspre e sanguinose battaglie

che vedevano decimati interi squadroni di uomini armati per la conquista di territori vastissimi, che al grido di “avanti” del loro capo e stratega si gettavano senza paura tra intemperie, fame, e orde di assalitori. È la storia di un luogo, la piana detta dell’“Incavallicata” e del “cozzo delli Giganti”, località a tre chilometri dalla cittadina presilana di Campana, in cui a testimonianza del passaggio di Annibale, si ergono maestose due configurazioni rocciose, due giganti di pietra. La figura di un elefante si erge per intera a settentrione, a dominare un intero altopiano e la distesa piana di Sibari, da sempre considerata avamposto strategico per il controllo dei traffici commerciali. A testimonianza di ciò, la presenza sotto le due figu-

re di numerose grotte scavate nella friabile roccia, per scopi difensivi, riusate dai pastori come rifugi, nelle epoche successive. La seconda figura posta alle spalle dell’elefante, quindi a meridione, è incompleta e sulle sue fattezze si è dato spazio a molte leggende, dando per veritiera l’ipotesi che si tratti di una gigantesca rappresentazione forse di una divinità fenicia. Dunque, un elefante, i resti di un probabile altare e ciò che rimane dell’immagine in arenaria, forse, della dea della fertilità (Tanit con in mano una piramide tronca rovesciata), richiamano il mondo esoterico egizio, l’influenza degli astri, soprattutto il sole, le congiunzioni astrali e i sacrifici umani. La figura dell’elefante, che rappresentò

L’Elefante di Campana

la macchina da guerra usata dai Cartaginesi per cercar di sconfiggere le inoppugnabili falangi romani (37 esemplari arrivati dall’Africa), da loro totalmente sconosciuti, la presenza di un altare, probabilmente usato per le celebrazio-

ni sacre e la raffigurazione di una delle divinità più importanti, fanno prospettare l’ipotesi che Annibale, nei quattro anni in cui stazionò nel territorio bruzio, aveva intenzione di riprodurre tutto ciò che gli era più caro.


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AGENDA

Al via la II giornata dell’arte Nel centro storico di Rossano pittura, scultura, cinema, fotografia FRANCESCA SAPIA

dagli alunni del Liceo Classico San Nilo e proseguirà alle 19 con “Obiettivo sulla Calabria” a cura del regista Renato Pagliuso. Verranno proiettati il cortometraggio “Liquirizia, le tue radici”

ROSSANO – Domenica 1 giugno, dalle 17 prenderà il via la seconda edizione de “La Giornata dell’Arte”. L’evento, organizzato dall’Assessorato al Turismo della città di Rossano, è diventato un appuntamento importante per tutti coloro che amano e fanno arte. Da piazza Santi Anargiri, passando per piazza Steri e via Plebiscito, più di 40, tra pittori, antiquari e artigiani, esporranno le loro opere, tra cui la “Scuola d’Arte di Riccarda Stabile”, l’associazione culturale “Fucina Visionaria”, gli alunni del Liceo Artistico “San Nilo” di Rossano e gli alunni della Scuola Media “Roncalli”. Non solo, anche l’editoria sarà protagonista di questa festa all’aperto, con le case editrici Falco e Ferrari. All’aperto, in piazza Steri, anche esibizioni di danza e musica realizzate dagli al- La locandina dell’evento lievi delle scuole di settore. La Giornata dell’Arte continua a Palazzo San Bernardino. e il docu-film sull’arte circenIn Sala rossa alle 17, si aprirà la se “Il più antico spettacolo del sezione cinema con la proiezio- mondo”. In sala Europa, si terrà ne del cortometraggio realizzato un “Corso base di Scultura” a

cura dell’artista Pino Savoia. In loco, durante la manifestazione obbligatoria la prenotazione, o inviando mail di adesione all’indirizzo turismo@rossano.eu. Non mancherà l’ars poetica, con il micro-evento “Il peso della poesia…quanto al kg?” a cura della poetessa Anna Lauria, che esporrà la sua collezione di poesia visiva nella Sala Grigia. Il chiostro dell’antico palazzo sarà interamente dedicato alla fotografia. Dalle 18, l’associazione Fotografica Luce curerà il micro-evento “L’Arte nell’Immagine”, interessante interazione tra pubblico e foto. La mostra fotografica, a cui parteciperanno anche fotografi indipendenti, prevede più di 90 scatti esposti. Si potranno, inoltre, ammirare le sculture degli artisti Giuseppe Oliva e Pino Savoia. Alle 18.30, da non perdere, le performances di teatro d’autore della compagnia “Lupus in Fabula”, i cui giovani artisti, oltre ad esibirsi, esporranno costumi di scena e foto che documentano la loro brillante attività teatrale.

Viale Michelangelo, 33 - Rossano (Cs) consiglia L’Accademia dei Tre Principi è una sala da biliardo. È un sotterraneo, un antro favoloso, dove sotto lo sguardo cieco del saggio Borges incrociano le stecche giocatori leggendari come il Puzzone, Elvis, Tremal-Naik, la Mummia, il Professore e Tamarindo. Si svuotano portacenere e si tiene il conto delle battaglie. In quel mondo di soli maschi un giorno fa il suo ingresso Pantera, “snella, flessuosa, pallida”, e la leggenda varca i confini. Feltrinelli € 12,00

Sauro, ex turista, sopravvive in Sudamerica grazie a un lavoro che mai gli consentirà di tornarsene a casa. In un villaggio amazzonico conosce il Brujo, un vecchio barbone che gli racconta la sua avventurosa storia. Sotto quei panni puzzolenti si cela Nesto Bordesante, un uruguagio che, trascorsa l’infanzia in orfanotrofio e l’adolescenza nella pampa, diventa calciatore. Rubbettino € 14,00

Taccuino FRANCAVILLA

ROSSANO

MORANO

PALUDI

CORIGLIANO

Sabato 31 maggio, la missione pastorale pianificata in vista della venuta a Cassano all’Jonio di Papa Francesco Bergoglio sbarca a Francavilla per la sua seconda tappa. Appuntamento in piazza Tre Caffè, a partire dalle 19, per intessere nuove relazioni e fortificare l’unione con Dio attraverso il sacramento della riconciliazione e l’esposizione del Santissimo Sacramento.

Domenica 1° giugno il ricordo di Gennaro Magno verrà celebrato con “Un giro d’epoca per Gennaro Magno”. Alle ore 9, i partecipanti, dopo l’accoglienza degli animatori della Baraonda Gennaro Magno, partiranno per un giro turistico nelle vie di Rossano, con una piccola tappa in via Armenia dove abitava il caro Gennaro. Il Tour si concluderà presso la sede del Vespa Club Rossano.

Domenica 1° giugno parte l’escursione “L’anello di Serra Dolcedorme”. Giugno è il mese più consigliato per poter salire sulla cima della Serra Dolcedorme, poiché non si soffre il caldo dei mesi estivi e si ha anche la possibilità di godere della freschezza di qualche nevaio. Ritrovo alle ore 7 alla stazione di rifornimento Q8 di Morano Calabro.

La Croce rossa italiana e la Pro Loco di Paludi organizzano, per sabato 31 maggio alle ore 16,30 nella sala consiliare di Paludi, una lezione interattiva sulle manovre di disostruzione pediatrica nel ricordo di Mattia Vitale. Interverranno i medici Helda Maria Pasqualina Nagero, Filippo Antonio Marino, Sinibaldo Iemboli e Francesco Golluscio, commissario Locale CRI Rossano.

Il ballerino Jean Michel Danquin sarà ospite lunedì 2 giugno, presso il Cinema teatro Metropol, del saggio spettacolo di fine anno accademico 2013/2014 “Danzando sugli orizzonti della vita”. La serata, organizzata dalla scuola di danza “Centro danza Katiuscia”, avrà inizio alle ore 20,30 e promette due tempi ricchi di emozioni e tante sorprese. L’ingresso all’evento è libero.

Arriva la missione pastorale

In vespa per ricordare In gita sulla Serra Gennaro Magno del Dolcedorme

Forum della Cri sulla disostruzione

Il ballerino Danquin al centro “Katiuscia”

Cinema

Farmacie di turno sabato e domenica 31 maggio-1 giugno

Rossano San Marco (0983.292986) Sala 1: X-Men Giorni di un futuro passato 3D (ore 18/21) Corigliano Metropol (chiuso) Trebisacce Gatto (0981.500291) Tutta colpa di Freud (dom ore 19,30/ 21,30) Cariati Cinema Teatro Cariati (chiuso)

Rossano Pappalardo (0983.530300) Sab-dom (8.30-13/17-20.30) Rizzo Corallo Fontanella (0983.520432) Sab (8.30-13/17-20.30) Gallina (0983.64415) Sab-dom (8.30-13/17-20.30) Paludi Ferrari (0983.62041) Sab (9-13) Cropalati Allevato (0983.61244) Sab (9-13)

Corigliano Scarcella (0983.80017) Sab (8.30-13/16.30-20) Romanelli (0983. 886297) Sab dom (8.30-13/16.30-20) Favaro (0983. 87042) Sab dom (8.30-13/16.30-20) Crosia Minisci (0983.42470) Sab (8.30-13) Gabriele (0983.42269) Sab (8.30-13) Trebisacce Pucci (0981.51040) Sab (24h)

Mandatoriccio Abbate (0983.994515) Sab (08.30-12.30/15.30-20.00) Villapiana Carlomagno (0981.556654) Sab (8.30-12.30) De Franco (0981.505025) Sab (9-12.30) Cassano Maiuri (0981.71344) Sab (8.30-13) Persiani (0981.74041) Sab (8.30-13) La Camera (0981.72197) Sab (8.30-13)

Cerchiara di Calabria Rizzo (0981.994602) Sab (8-13) Bellizzi (0981.994602) Sab (8-13/17-20) Amendolara Sivestri (0981.915089) Sab-dom (24h) Montegiordano Rago (0981.935079) Sab (8.30-13/16.30-20) Mortati e Verardi (0981.932400) Sab e dom (8.30-13/16.30-20)


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...ecco il nuovo scivolo mozzafiato dal 14 giugno vi fara' impazzire!

Località ZoLfara · rossano (Cs) 0983.569323 www.odissea2000.it


L'eco dello jonio numero 16