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02/2012

D IIS S TR IIB B UZ U ZION IO N E GR G R ATU ITA Is Isc crr iz i z ione i on e a l R OC O C n°2 n ° 21 189 91 1 de l 07 dic di cem e m br b re e 2 20 0 11 - P Pavia a via - A nno n n o II

Pavia capitale della cultura Un collegamento ciclabile tra Pavia e il Siccomario Piani di ZONA in prima linea contro la CRISI Terme di Salice, ora si comincia ! ON Stage al Palaoltrepò Perchè sono andato a L’isola dei Famosi Report: Vinitaly 2012 H e l l ’ s G AT E Report: Ginevra 2012

S T A R mondiali i m p a z z i t e per il v i g e v a n e s e

Yuri BUZ Z I BUZZI


COPERTINA

sommario

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YURI BUZZI

DISTRIBUZIO NE G RATUITA RAT UITA Iscr izione al RO C n° 21891 del 07 dicembr e 2011 - P avia - Anno II

Pavia capitale della cultura Un collegamento ciclabile tra Pavia e il Siccomario Piani di ZONA in prima linea contro la CRISI Terme di Salice, ora si comincia ! ON Stage al Palaoltrepò Perchè sono andato a L’isola dei Famosi Report: Vinitaly 2012 H e l l ’ s G AT E Report: Ginevra 2012

Fo to e i nfo: S T A R mondiali i m p a z z i t e per il v i g e v a n e s e

Yuri BUZ Z I BUZZI

Klaus Davi & Co C.D.A. Studio Di Nardo

w w w.yuribuzzi.com

10 PAVIA C A P I TA L E D E L L A C U LT U R A REPORT: GINEVRA 2012

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Periodico mensile “Pavia Magazine” Sped. in a.p. le era B Rivista Edita da Xaus di Ma eo Campanini Anno 02 - Marzo - Aprile 2012 DIRETTORE RESPONSABILE: MATTIA TANZI DIRETTORE EDITORIALE: MATTEO CAMPANINI HANNO COLLABORATO: DaMa Comunicazione, Maurizio Bianchi, Ma eo Colombo, Gaetano Crisci, Mauro Depaoli, Osvaldo Murri, Michela Rossi, Luca Sforzini, Massimiliano Tana REDAZIONE Via F. Cavallo 6 - 27058 Voghera Tel 0383 19 11 578 e-mail: info@paviamagazine.it STAMPA: PV-Print - 27100 PAVIA Iscrizione ROC 21891 del 7 Dicembre 2011 - art. 16 legge 7 marzo 2001, n 62 È proibita la riproduzione anche parziale del contenuto senza l’autorizzazione scri a dell’Editore

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Star mondiali impazzite per YURI BUZZI A Pavia si prendono a pugni Pavia capitale della cultura 8 Marzo a S.Martino Siccomario Un collegamento ciclabile tra Pavia e il Siccomario Piani di ZONA in prima linea contro la CRISI Le iniziative in atto per rilanciare e Valli Montane Il progetto di Torrevilla Terme di Salice, ora si comincia ! Per Ferrera Erbognone il nuovo Centro Sportivo Presto un nuovo PGT per GARLASCO ON Stage al Palaoltrepò La SINDROME della cantina piena Perchè sono andato a L’isola dei Famosi Novità in arrivo nel mondo del LAVORO La PITTURA italiana del XIX Secolo Terme di Salice, da S.Pietroburgo alla ricerca del benessere..!

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Report: Vinitaly 2012 Touring del GUSTO Casting: Roberta Pelizer H e l l ’ s G AT E Report: Ginevra 2012

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Mattia TANZI Cellulare: 338 - 30 70 999 e-mail: tanzi-ma a@paviamagazine.it DIRETTORE EDITORIALE:

Matteo CAMPANINI Tel Ufficio: 0383 - 19 11 578 e-mail: dire ore@paviamagazine.it Per la tua PUBBLICITA’:

Erika DELBO’ Cellulare: 388 - 32 60 195 e-mail: erikadelbo@yahoo.it


Ma ado d on n na n a e LLady a d y G aga stanno facendo carte false per averlo nel loro prossimo videoclip

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e pop star Madonna e Lady Gaga ancora una volta sarebbero in ro a di collisione per ques oni professionali. Mo vo del contendere questa volta sarebbe l’a ore di origini vigevanesi Yuri Buzzi che ha recentemente spodestato Gorge Cloneey nel ruolo di tes monial e sex simbol della Mar ni. Le due ar ste starebbero facendo entrambe carte false per averlo nel loro prossimo video, pronte, se il caso, a me ere in moto valen impresari e studi legali. Alla fine, c’è da giurarlo, vincerà la miglior offerente. Per il momento non c’è ancora nulla di ufficiale, ma i rumor che giungono dal mondo della musica a livello internazionale sarebbero ormai marca . La stessa Radio DeeJay, emittente radiofonica milanese a enta al gossip ed alla musica trendy, ha evidenziato la querelle in maniera evidente. Trentatre anni originario di Vigevano ai primi passi nel mondo del cinema Buzzi lo scorso novembre è diventato il protagonista scelto da Mar ni tra migliaia di aspiran kisser «baciato» dalla fortuna, che gli ha consen-

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to di incassare 150.000 euro, e di poter inoltre baciare le 10 bellissime modelle che lo affiancano nello spot. Yuri Buzzi, nato a Vigevano, il 26 se embre 1978, vive a Roma da diversi anni per inseguire con caparbietà le sue aspirazioni: intraprendere la carriera di a ore e produ ore. Yuri era stato scelto «perché posi vo, con voglia di emergere ma allo stesso tempo auten co e dotato di innato s le». Lo spot è stato girato a Milano dal famoso regista pubblicitario Peter Thwaites. La consacrazione di Yuri come a ore, dopo diversa gave a, risale al 2009, anno in cui ha recitato nel film “Oggi sposi” di Luca Lucini. Da allora ha con nuato con alcune piccole esperienze nel mondo pubblicitario, anche se il suo sogno è sempre stato quello di lavorare dietro la macchina da presa, tanto che ha già dichiarato di voler inves re la cifra guadagnata in una società di produzione cinematografica. In realtà già in precedenza Buzzi aveva avuto parte a produzioni cinematografiche e televisive di rilievo. Nel 2006 una parte nel cortometraggio “Un cuore che vede” di Giuseppe Miele e nel cortometrag-

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gio “L’ul mo mimo di Roma” di Alessandro Zizzo. Nel 2005 una parte nel film tv “Il giudice Mastrangelo” con Diego Abantantuono, Amanda Sandrelli e con la regia di Enrico Oldoini. A ualmente Yuri si trova sul set del film “Il coraggio di dirlo” per la regia di Sebas ano Rizzo. Le riprese iniziate il 26 marzo 2012 dureranno cinque se mane. Mauro DePaoli - Vigevano


A Pavia...

si prendono a

PUGNI ! Sindaco e vice-sindaco di Pavia prendono un pugno... per un proge o fotografico chiamato Democrazia

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emocrazia è un proge o fotografico nato e sviluppatosi a Pavia, che ha già raggiunto dopo poche se mane risulta impressionan : più di 200 persone hanno già preso un pugno, diciamo “posato”, tra cui sicuramente spiccano i nomi di Alessandro Ca aneo e Gian Marco Cen naio, rispe vamente sindaco e vice-sindaco di Pavia appunto. Ora le richieste stanno arrivando anche da altre ci à, il mezzo principale di diffusione sono i social network, e pare che mol altri sindaci sulle orme di Ca aneo vogliano “ricevere un pugno”, anche oltre mare. Il proge o par to dalla cucina dell’ar sta è ora diventato i nerante a tu gli effe , partecipa con entusiasmo a even , mostre, o non disdegna mai la piazza o la strada, dove folle di curiosi si radunano intorno allo stand e

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aspe ano con ansia il loro turno: già, perchè tu possono posare per Democrazia. Con la poli ca questo proge o ha ben poco a che fare, o meglio, con quella tradizionale. Gli input son ben diversi: mancanza di desiderio di collaborazione, aggressività, ipertecnologia. Comba u con gli strumen di sempre: realismo, uguaglianza e sorrisi! Nello specifico il proge o si basa su un di co fotografico, due foto affiancate che ritraggono il prima e il “durante”, di solito lo sfondo è neutro, ma nei casi più par colari ritrae un contesto iden tario del personaggio. L’ideatore è Stanislao Spezziga (in arte Vedo), ha 26 anni e non è un fotografo professionista, ma un ex studente che oscilla costantemente fra Pavia, dalla quale non riesce proprio a staccarsi completamente, e Valledoria, ci adina del nord Sardegna dove svolge la professione di ingegnere e archite o. Non a caso

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il secondo sindaco d’Italia ad aver posato è appunto quello di Valledoria. Il proge o reale che si cela dietro il paravento fotografico è in realtà culturale, il pugno infa , oltre ad esser molto divertente in se come esperienza, vuole rappresentare ben altro, ed è carico di parecchi significa . Tra tu spicca quello della “condanna comune” a cui s amo assistendo da qualche tempo a questa parte. Si è diffusa infa la moda di condannare la singola persona in massa, sopra u o su facebook o twi er, come se fosse un tribunale. Democrazia vuole rispondere a tu o ciò. Prende il singolo, lo me e davan ad un obie vo, lo colpisce e mostra che in realtà lui rimane al suo posto. Fiero, orgoglioso, come a dire che «al di là della crava a o del mio ruolo, i colpi li so sopportare anch’io». L’adesione in massa non deve confondere o far pensare che anche prendersi un pugno sia diventato una moda, perchè in realtà le mode c’entrano solo con le cose che la tua mente cataloga come “belle”, insomma “non fa figo” dire «ho preso un pugno!». Tanto che finora non ho mai sen to nessuno vantarsi dicendo “pago le tasse perchè le pagan tu !», semmai il contrario.. Chi ra il pugno? Dipende, quando si tra a di un Dire ore lo ra il dipendente, quando si tra a di un padre lo ra il figlio, poi c’è chi preferisce l’amico, chi lo sconosciuto, chi il genitore, chi la ragazza, chi il nonno. Insomma ce n’è per tu . Ma entriamo più nel de aglio. La prima foto che compone il di co è un ritra o, che come tolo ha la biografia del sogge o, il tu o reso centrale da una vignettatura nera appena accennata che proie a direttamente all’interno della vita del personaggio. La

seconda è anch’essa un ritra o, ma molto più dinamica, e quasi sempre divertente. Ritrae infa il momento esa o in cui il sogge o prende il pugno. La faccia si distorce, si piega, gli occhi si chiudono, la bocca mostra un accenno di dolore. Ve ne sono poi altre che in realtà non compaiono nel progetto, quasi sempre vi è un sorriso. Peccato non si possano immortalare anche le frasi del po: «non avevo mai rato un pugno prima d’ora!», oppure «ora so cosa voglia dire prendere un pugno..». Ecco perchè culturale, o meglio intelle uale, perchè insegna a conoscersi, e questo è stato fin da subito uno degli obbie vi del proge o. E’ anche questo il bello: nell’archivio di fianco alla foto del vip troviamo quella del muratore anonimo, che si scopre però nella biografia sia un talento con la chitarra; oppure quella del pakistano che vende le rose per strada di fianco a quella dell’avvocato penalista, o dell’ingegnere di fianco al pizzaiolo o ancora al mimo che imita charlie chaplin. Chissà se questa sia veramente equità sociale, oppure no, sta di fa o che Democrazia sta riportando alla luce un’an ca voglia di condividere qualcosa, anche solo semplici regole di posa, verità nella fotografia, e sopra u o voglia di me ersi in gioco, di rischiare, e quindi umiltà. Quanto durerà il proge o? Quando si fermerà? Quale obbie vo raggiungerà? Non ci sono risposte, anche perchè il proge o è appena iniziato. Vi segnaliamo che lo stand di Democrazia sarà al Fuori Salone a Milano il mese prossimo. Abusivo, come sempre… Presentazione elaborata da Vedo Aldo Rossi e Da.Ma. Comunicazione


Il Vicesindaco di Pavia Gian Marco Cen naio ed il dire ore di ALEF Pietro Allegre

Pavia

CAPITALE di cultura Presentata a Pavia la mostra dedicata a Rembrandt

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’ stata inaugurata lo scorso 17 marzo presso le scuderie del castello visconteo di pavia, la mostra “Rembrandt. Incidere la luce. I capolavori della grafica”. L’esposizione presenta quaranta incisioni del grande ar sta olandese, Rembrandt Harmenszoon Van Rijn, noto come pi ore ma celebre anche e sopra u o quale incisore, grazie alla sua straordinaria abilità nell’uso della luce. Le opere esposte sono tu e provenien dalla Collezione

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Malaspina, proprietà degli stessi Musei Civici di Pavia. In momen di austerità come quelli odierni, quindi, l’inizia va di Pavia va a fare tesoro dei propri gioielli d’arte, senza dover ricorrere ad opere prese “in pres to” da altri en , collezioni o musei. Questo me e al contempo gli organizzatori in condizione di esportare la mostra anche al di fuori della stessa ci à di Pavia. Un fa o importante, come so olineano sia il Sindaco Alessandro Ca aneo che Il Vice Sindaco ed Assessore alla Cultura Gian Marco Cen naio. “Le scuderie del

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castello visconteo diventano così un brand - afferma Cattaneo - un nome che si associa subito a mostre importanti, eventi con un importante riscontro in termini di pubblico e visitatori. Avevamo avuto il coraggio di scommettere su un argomento difficile, ed io continuo a dire che se in momenti difficili si ha un pò di coraggio e di ambizione, ed il territorio si unisce e partecipa attivamente, come siamo riusciti ad ottenere con questa mostra..Credo che il risultato venga moltiplicato proporzionalmente al coraggio che un’amministrazione ci mette. Bisogna continuare ad essere positivi.” I ringraziamenti del sindaco Cattaneo vanno poi in maniera sentita ad ALEF: “In pochi hanno il coraggio di scommettere in un settore come quello della cultura, l’interazione pubblicoprivato è cosa rara e meritano quindi il nostro sostegno. Sono rimasto colpito e sorpreso, osservando questa mostra, di quanto i nostri archivi contengano tesori che magari nemmeno molti di noi pavesi sanno di avere. Ringrazio anche sponsor importanti quali la banca del

monte, qui rappresentata dal presidente Aldo Poli, e concludo sottolineando l’ottimo lavoro di squadra che si sta portando avanti con l’amministrazione provinciale.” Così l’Assessore alla Cultura Gian Marco Centinaio: “Quando alla fine del 2011 avevamo davanti l’incredibile risultato di 100.000 visitatori al Castello Visconteo, è subito scattata una sfida per cercare di fare almeno altrettanto quest’anno. Una sfida difficile, che la crisi economica in atto rende ancor più incerta. Abbiamo però voluto che i nostri visitatori, affezionati alle nostre mostre ed ai Musei Civici, potessero avere da subito un programma di grandi iniziative. Questa mostra porta un nome importante, Rembrandt, e questo ha destato immediatamente interesse ed entusiasmo, grazie al quale andremo sicuramente a mettere un tassello importante nel raggiungimento del traguardo di quei 100.000 visitatori. Voglio evidenziare anch’io l’ottimo rapporto di collaborazione con ALEF, una sinergia iniziata tre anni fa con DeChirico che non si limita ad


La presentazione della mostra presso le Scuderie del Castello Visconteo

un rapporto con un singolo assessorato, o una amministrazione, ma che va ad abbracciare tutta la città di Pavia. E’ infatti importante aver rafforzato tutta una serie di rapporti che dal privato ALEF, attraverso il Comune, si sono instaurati con il mondo dell’imprenditoria lo-

cale, le associazioni di categoria e associazioni culturali. Il mio compito spesso è quello di fare da catalizzatore, mettendo in rapporto di collaborazione i privati, agevolando così il loro lavoro ed ottenendo gli obbiettivi che tutti oggi vediamo.” Centinaio evidenzia poi gli importanti riflessi positivi che hanno su Pavia mostre ed eventi come questi: “Gli obbiettivi che stiamo raggiungendo fanno bene agli imprenditori locali, alla città, ai commercianti: quando arrivano i turisti a visitare le mostre, non si fermano al castello per ripartire un secondo dopo, ma entrano in città, vengono a visitarla e, di conseguenza, vengono a spendere e a far circolare così un pò più di moneta nella nostra città.” Anche l’Assessore alla Cultura si sofferma poi a evidenziare l’ottimo rapporto di collaborazione con l’Amministrazione Provinciale: “Il fatto che le istituzioni ragionino assieme e collaborino, in tempi di crisi, assieme anche a partner quali la Fondazione Banca del Monte di Aldo Poli e alla Camera di Commercio, è importante. Se si è in tanti a collaborare ad un progetto,è sicuramente più facile raggiungere il successo. Questa mostra non si fermerà a Pavia, ma si sposterà a Trieste. Questo mi fa molto piacere perchè dimostra come Pavia abbia tesori talmente di pregio da permetterci di esportarli in altre città, portando al di fuori della provincia il nome di Pavia.” Matteo Campanini - Pavia

Il Sindaco di Pavia Alessandro Ca aneo

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Le Muse d el

RON DO’ VEN E ZIA N O

. . aSan Martino Siccomario per un 8 Marzo memorabile

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ella serata del 10 marzo un successo la celebrazione della festa delle donne con il quinte o d’archi e flauto Le Muse, componen del famoso ensemble musicale Rondò Veneziano ed accompagnate dal Tenore Giorgio Trucco. A dirigere magistralmente la serata, il Maestro Andrea Alber ni: presentando i pezzi al pianoforte, si è anche esibito suonando la fisarmonica e cantando un pezzo assieme al tenore Giorgio Trucco. Grazie al Maestro Alber ni si è creata una perfe a sintonia, con il pubblico del Teatro Mastroianni, più simile a quello che si potrebbe davvero ritrovare in un salo o, fra amici. “Questo è molto importante -so olinea l’assessore Renato Abbia - perchè dimostra come tu o il pubblico presente

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alla serata, che gremiva il teatro, oltre a gradire la splendida serata si sia anche lasciato coinvolgere, fino ad arrivare a sen rsi compartecipe dello spe acolo stesso, gra ficando col proprio calore queste bravissime ar ste e lo stesso Maestro. Quale assessore promotore di questo evento sono stato avvicinato, nei giorni successivi, da tan cittadini che oltre a fare i complimen per la serata organizzata al Teatro Mastroianni, si chiedevano quanto fosse stato speso per la sua realizzazione. E’ stato un doppio piacere per me ricevere tali complimen , potendo contemporaneamente rassicurare ognuno di loro circa la somma più che ragionevole inves ta dal Comune di San Mar no Siccomario” Ma eo Campanini - San Mar no Siccomario

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Il quinte o Le Muse, del celebre Rondò Veneziano

Il Maestro Andrea Alber ni, il quinte o Le Muse, l’Assessore Renato Abbia ed il Presidente della Pro Loco di San Mar no Siccomario Massimo Ga


Un collegamento ciclabile

tra Pavia e il Siccomario Un importante passo avan per i collegamen fra S. Mar no Siccomario e Pavia

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siste un annoso problema legato alla pista ciclabile che unisce, o dovrebbe unire, Pavia a San Mar no Siccomario e dovrebbe poi, a raverso quel Comune, collegare il capoluogo di provincia a tu a una rete di piste ciclabili che si estende a sud del Ticino fino a lambire il Po, nei Comuni di S.Mar no e di Travacò Siccomario. Nella precedente legislatura, l’allora Sindaco di San Mar no Siccomario Renato Abbia aveva stre o un accordo di programma con il Commissario Prefe zio di Pavia per la realizzazione di una pista ciclabile che portasse fino a Borgo Ticino. Ci spiega infa Abbia , a ualmente Assessore alla Cultura del Comune di S.Mar no Siccomario: “L’accordo di programma è tu ’ora vigente, e noi con nuiamo in occasione di ogni incontro con l’amministrazione di Pavia a me ere in evidenza questa situazione. Con la realizzazione di se ecento/o ocento metri di pista ciclabile si potrebbe me ere i ci adini di San Mar no e Travacò in condizione di entrare in Pavia senza l’uso di mezzi a motore, che oltre ad essere inquinan , vanno indubbiamente ad occupare i sempre più

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preziosi parcheggi auto. Oltre a questo, ci sarebbe un grande beneficio per i ci adini di Pavia, che potrebbero così essere messi in dire o collegamento con le cen naia di chilometri di piste ciclabili già esisten nel Siccomario, per passare qui in relax i loro fine se mana. Siccome il confine tra i due Comuni corre lungo il canale Gravellone, la nostra amministrazione ha deciso di farsi carico della realizzazione di una nuova passerella sul ponte a uale, che servirà come pista ciclabile e pedonabile. S amo dialogando con i competen funzionari del Comune di Pavia per poter riuscire ad “entrare” nel territorio del Comune di Pavia per realizzare questo proge o. Andremo anche a realizzare una nuova piazzuola di sosta per gli autobus. A ualmente la fermata è posizionata in una zona piu osto pericolosa e molto conges onata, si tra erebbe di spostare la fermata appena oltre il Gravellone, dove il maggior spazio consen rà la realizzazione di pensiline, ora assen . Sembrerà cosa banale, ma di ques tempi certamente non lo è: spostare la fermata all’interno del Comune di Pavia porterà i ci adini di SanMar no in ingresso a Pavia a poter usufruire della tariffa

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urbana. Abbiamo già l’accordo con la Line, sicuramente i ci adini del nostro Comune ne trarranno certamente un beneficio economico. Da inizio Aprile, inoltre, è stata anche modificata la percorrenza delle linee 21 e 22 provenien da Mezzana Cor e da Travacò portandole ad a raversare tu o il Borgo Ticino fino al Ponte Coperto, per poi arrivare alla stazione ferroviaria. Gli orari in par colare sono sta o mizzain funzione delle coincidenze della nuova linea S16 per Milano. Si incen va quindi un maggiore u lizzo del mezzo pubblico portando sempre più i ci adini a lasciare così l’auto a casa, il tu o a loro risparmio. Parlando di cos , l’intero proge o verrà realizzato in virtù degli accordi presi a suo tempo per la realizzazione della Mul sala di San Mar no. Sarà infa l’impresa che ha realizzato l’opera a farsi carico dei lavori previs . Ci auguriamo quindi che da parte del Comune di Pavia, facendoci oggi carico noi di realizzare quanto descri o, si possa trovare la soluzione per poter concludere il pezzo di pista ciclabile mancante, a collegamento delle nostre due ci à.” Ma eo Campanini S.Mar no Siccomario

Alcune viste del sito di proge o presso il confine sul Gravellone, tra San Mar no Siccomario e Pavia


Piani di Zona

Il Sindaco Fabio Zucca

in prima linea contro la crisi

Contro i tagli di Stato e Regione, a sostenere le fasce più deboli

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elgioioso è recentemente subentrato ad Albuzzano come Comune capofila del Piano di Zona di Corteolona ed il suo Sindaco, Fabio Zucca, è stato nominato Presidente dell’assemblea dei sindaci dell’ASL. Si sta infa cercando di riorganizzare i servizi socio sanitari dispensa dai Piani di Zona ai ci adini più bisognosi di a enzione, all’interno della programmazione regionale e del piano concordato con L’ASL. “Bisogna par re da un dato - ci spiega Fabio Zucca - quest’anno i finanziamen statali rispe o agli interven sul sociale sono dimezza . Noi avevamo circa 180.000€ di finanziamen statali per gli interven socio assistenziali, quest’anno sono diventa 91.000€. Allo stesso tempo la Regione, che finanziava i Piani di Zona con 300.000€, quest’anno darà un finanziamento pari a zero. L’assistenza socio sanitaria va quindi da quest’anno a ricadere tu a sulle spalle dei Comuni. Da qui la necessità di una profonda

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riorganizzazione, partendo dall’o mizzazione e riduzione dei cos . Prima di Marzo, quando il nostro Comune di Belgioioso si è fa o capofila del Piano di Zona, la sede era presa in affi o ed i cos erano a carico dei Comuni. Ora invece l’ufficio di presidenza e la sede amministra va sono ospita gratuitamente presso locali messi a disposizione dallo stesso Comune di Belgioioso, il quale si fa carico pure delle spese generali. La sede opera va è invece presso il Comune di Corteolona, che ha messo a disposizione, sempre a tolo gratuito, i locali necessari. Abbiamo quindi rido o all’osso le spese, anche a raverso una riorganizzazione del personale, e tu o quello che siamo riusci a risparmiare lo giriamo sui servizi ai ci adini. Ques verranno ovviamente rido nostro malgrado, perchè se da un budget di circa 800.000 euro si arriva oggi, per via dei tagli opera a livello statale e regionale, ad una cifra di 300.000 (i 91.000 di finanziamento statale più la quota versata dai Comuni), è evidente che i servizi verranno rido .

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La sede opera va del Piano di Zona presso il Municipio di Corteolona

L’obbie vo è quello di cercare di risparmiare e riorganizzarci a favore dei ci adini, ed è ciò che come Presidente mi pongo per questo e per i prossimi anni. C’è però una ba aglia che dovremo tu dovremo fare, perchè è illogico penalizzare sempre maggiormente le fasce più deboli. Si connua a creare disagio sociale, che si ripercuote poi non solo sui singoli ci adini ma anche sulle colle vità locali: se non puoi assistere una perso-

na nella sua stessa casa, grazie magari ai voucher, questo anziano verrà sicuramente ospitato in una casa di riposo, gravando maggiormente sui cos . La regione e lo stato dovrebbero rendersi conto che non basta parlare di famiglia, bisogna adottare delle poli che più lungimiran che fra l’altro, sul lungo periodo, portano risparmi!” Ma eo Campanini- Belgioioso

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Le iniziative in atto.. per rilanciare le

Valli Montane Comunità Montana, Fondazione Gal, distre del commercio e comuni stanno proge ando il futuro del nostro Appennino

N Il Presidente della Comunità Montana Bruno Tagliani

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el territorio montano delle valli Staffora, Tidone, Nizza, Ardivestra, Schizzola stanno nascendo importan stru ure, nuovi servizi e numerose inizia ve volte a contrastare lo spopolamento e a rilanciare le peculiarità di un’area che deve risollevarsi. I principali a ori di questa operazione di sviluppo sono la Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese, la Fondazione Gal Alto Oltrepò, i distre del Commercio e sindaci dei 19 comuni montani: Borgo Priolo, Borgora o Mormorolo, Bagnaria, Godiasco, Cecima, Fortunago, Montesegale, Montalto Pavese, Rocca Susella, Ruino, Menconico, Brallo di Pregola, Santa Margherita di Staffora, Ponte Nizza, Val di Nizza, Romagnese, Valverde, Varzi e Zava arello. Questo territorio che confina con le province di Piacenza, Alessandria e Genova vive principalmente di turismo, agricoltura e commercio. Grazie ai validi proge presenta sui bandi di Regione Lombardia, da Comunità Montana e Ga, il Pirellone ha stanziato importan finanziamen . A Varzi è stato infa finanziato con il Piano di Sviluppo Locale del

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GAL, per oltre 600 mila euro, il proge o di realizzazione della “Casa Servizi Terre Alte”. L’obie vo è quello di creare un polo tecnologico al servizio dei ci adini, dei turis e del sistema produ vo rurale. Il centro, che nascerà nell’ex mercato coperto di Varzi, sarà dotato di strumen informavi avanza e offrirà spazi, a rezzature, servizi e assistenza tecnica alle microa vità nel campo del turismo, dell’agroalimentare, dell’agricoltura/ ambiente e dell’ar gianato. Importante anche il ruolo che il centro svolgerà a favore della promozione del turismo rurale a raverso azioni volte alla creazione di nuove forme di promozione dell’area appenninica lombarda, puntando ad esempio sullo sfru amento delle risorse naturalis che, ambientali e culturali, la diffusione di una nuova immagine turis ca del territorio volta ad a rarre un’utenza più giovane e diversificata, orientata al benessere, allo sport e alla qualità

della vita. I lavori di adeguamento, alles mento della stru ura e apertura del centro dovranno essere realizza entro un anno e mezzo. La Comunità Montana ha invece aperto un bando per il sostegno dell’agricoltura nelle aree montane. Si tra a di un’importane serie di possibili contribu a fondo perduto che saranno stanzia dalla Regione Lombardia sulla legge 31 del 2008. Gli agricoltori potranno richiedere finanziamen sulla realizzazione e adeguamento dei fabbrica rurali, sull’acquisto di a rezzature per la modernizzazione delle stalle e sull’adeguamento e modernizzazione del parco macchine e a rezzature. Inoltre, potranno essere finanzia impian di colture arbus ve e arboree di par colare pregio (meli, peri, vite ecc…) e opere di miglioramento fondiario (drenaggi, fossi). Sono poi ammissibili intervenstru urali: acquisto di impian e a rezzature, per le a vità di trasformazione, conservazione,

Ristorante Antica Trattoria Lombardia 6 195 La cucina del territorio

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CHIUSO il Martedì


Il borgo ed il castello di Zava arello

e commercializzazione dei prodo agricoli. (esempio laboratori per confezionare, il miele la fru a ecc..). Grazie a questo bando gli agricoltori di montagna potranno ricevere contribu anche sulla commercializzazione dei prodo agricoli. Si tra a quindi di un importante sostegno alla filiera corta. Sempre a Varzi è stato approvato il logo e il regolamento defini vo del Distre o del Commercio Alta Val Tidone. L’adozione di questo logo è veramente significa va, poiché nasce dalla collaborazione con il Distre o della Val Staffora, cui fa da capofila Varzi. I due ambi hanno so oscri o un protocollo d’intesa in occasione del seminario tenutosi alla Penicina il 22 o obre 2011: uno dei primi pun dell’accordo era proprio l’adozione di un logo comune, sia pur differenziato nel nome

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nel colore, a so olineare l’unicità d’inten e l’omogeneità di questa parte dell’Oltrepò Pavese più montano. Nato per iden ficare le imprese del commercio e del turismo, ne è stato ampliato l’uso anche alle aziende dell’ar gianato, della agricoltura e dell’agro-alimentare ad evidenziare la stre a correlazione di tu i compar per la promozione e lo sviluppo dell’area. Questo è’ l’inizio di un percorso di crescita e messa in valore delle risorse umane del Distre o, in quanto il disciplinare prevede proprio una costante a enzione al cliente, l’u lizzo di prodo del territorio, il rispe o dell’ambiente e l’adozione delle regole base della sostenibilità. Ma a Tanzi - Varzi

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Il progetto di

Tor revilla

conoscere il territorio per una viticoltura di qualità Al convegno di Riccagioia tante le scommesse da vincere, puntando su Pinot nero e Spuman

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na terra da amare anzitu o per il suo vino, quella dell’Oltrepò Pavese. Una terra che produce Pinot nero di qualità, ma anche spuman di pari livello. Eppure sono in pochi a saperlo in Italia e all’estero: tante risorse non sfru ate che andrebbero o mizzate meglio mediante un approfondito proge o. Finora sono state de e tante parole, ora ci ha pensato Torrevilla a me erle in pra ca: il marchio è proprio sinonimo di Oltrepò, d’altronde oltre 100 anni di vini non possono non fare la differenza. In azienda il dire ore Guerrino Savio , enologo di fama e

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grande appassionato del territorio, con nua il programma di inves men in campo tecnologico e commerciale: fin dagli anni 90 ha avviato il proge o “Uve di qualità” in collaborazione con l’Is tuto di Vi coltura dell’Università di Milano. Ora è pronto per una nuova sfida: un proge o presentato a Riccagioia, in collaborazione con lo stesso Ateneo, per conoscere più a fondo il territorio, proprio come strumento indispensabile per una vi coltura di qualità. “Oggi è determinante l’o mizzazione del rapporto tra vi gno e ambiente. Fondamentale è che i vini evidenzino una riconoscibilità che il consumatore iden fichi come pica di quella zona”. In un momento difficile per

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il se ore vinicolo si vede sempre l’Oltrepò come un territorio dalle potenzialità inespresse. Savio vuole andare oltre e da Riccagioia lancia un chiaro messaggio a tu gli adde del se ore ma anche ai poli ci e a chi ama questa terra: “Dobbiamo fare strategie insieme per uscire da questa crisi che sta toccando da vicino anche il nostro se ore. Dobbiamo puntare tu uni sulle nostre eccellenze, a par re dal Guerrino Savio e Costante Bonzio di Banca Centropadana Pinot nero. Quando negli anni 70 andavo in giro per l’Europa, sopra u o proge o, come le illustra Luigi Mariani, docente nelle terre per eccellenza del vino (Borgogna, di Vi coltura presso l’Università degli Studi di Champagne e Bordeaux) rimanevo stupito dalle Milano: “Abbiamo diviso il territorio in esame in strategie vincen di quelle aziende. Noi vinceremo zone areali, per verificare temperature, piogge, la nostra scommessa quando riusciremo a tras- mala e, precocità. E individuare aree omogeme ere qualità, impegno, sopra u o scien fico, nee per zonazione del territorio, studiando clima, dal quale non possiamo più prescindere. E dobbi- suolo, comportamento vegeto-produ vo dei viamo impegnarci seriamente con i nostri vi coltori gne (fenologie, patologie)”. Leonardo Valen , a garan re le giuste basi economiche per soste- altro docente presso l’Università di Milano, spiega nere dei proge vincen , per esempio quello che che “la zonazione vi cola può essere considerata presen amo per la col vazione del Pinot nero alla stregua dell’innovazione di processo e di proin questa terra”. Ecco allora le basi per questo do o all’interno della filiera vite-vino. A raverso

I partecipan al convegno di Riccagioia


Il Presidente della Provincia Daniele Bosone e, seduto, il Consigliere Regionale Vi orio Pesato

l’o mizzazione dei rappor intera vi tra vite e ambiente l’uva subisce cambiamen composi vi (anche di valore economico) profondi, che impongono strategie di vinificazione adeguate al nuovo livello di qualità. Le acquisizioni della zonazione possono servire inoltre per migliorare il processo di cer ficazione, facendolo finalmente par re non dall’imbo gliamento, come spesso capita, ma dal controllo della materia prima”. Ecco dunque che sono state posizionate qua ro stazioni per creare una vera e propria rete meteorologica di Can ne Torrevilla: a Torrazza Coste, Schizzola, Garlassolo e Costa. Aree che sono cara erizzate anche da differen temperature. Queste stazioni a raverso il wireless comunicano i da ad un display ogni 30 minu e a raverso un modem vengono trasferi su web: andando sul sito di torrevilla.it si potranno vedere dunque da aggiorna in tempo reale. C’è anche un commento meteo dell’Università di Milano e dell’area tecnica di Can ne Torrevilla, per indicare gli interven da fare nei nostri vigne . Senza dimen care che è stato anche a vato un servizio sms per i soci, per un discorso di qualità, per una ges one più oculata dei vigne : sarà possibile per esempio visualizzare temperatura minima e massima, umidità rel-

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a va, velocità del vento.. La tecnologia al servizio della vi coltura, per una sfida vincente. Ma non basta, bisogna anche saper promuovere queste risorse. “Noi abbiamo vini di qualità ma che non vengono promossi nella giusta misura – osserva il Presidente della Camera di Commercio Giacomo De Ghislanzoni - Così però non andiamo da nessuna parte. Non si può dare un valore ad una terra se non si valorizza il prodo o. Dobbiamo entrare nell’o ca di coesione e condivisione di questo proge o, usciamo dalla logica della sagra paesana. Qui bisogna fare sistema, ma non con 7 o 8 vi coltori che fondano un club. Non è una valle che fa la differenza. Pensiamo per esempio a creare un distre o agroalimentare di qualità, un percorso nel quale il vino abbia un ruolo da protagonista! A par re proprio dalla nostra provincia: io mi sono rifiutato di brindare al termine di una conferenza stampa a Pavia con un Prosecco. Voglio vedere il nostro vino in tavola, al ristorante, in un agriturismo. E’ vergognoso vedere come altri vini a prezzi low cost prendano il sopravvento nei nostri supermerca , nei nostri bar..andate un po’ a vedere nel vicino Piemonte se succede la stessa cosa.. Pavia con la sua Università ha bisogno di una facoltà di Agraria, abbiamo una

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provincia che è leader anche nel se ore del riso, un Pil agricolo del 17,5% contro una media nazionale del 2%. Abbiamo un centro come quello di Riccagioia in cui sperimentazione e specializzazione vanno a bracce o, quan giovani qui potrebbero approcciarsi al mondo dell’enologia con un serio percorso di studi. Forza, sfru amo queste occasioni! ”. Va nella stessa direzione il Presidente della Provincia Daniele Bosone: “Senza dubbio la scelta di creare un distre o agroalimentare di qualità va nella giusta direzione. E poi dobbiamo puntare ad un discorso di e che atura di qualità. Bisogna capire cosa vogliamo effe vamente valorizzare e dove vogliamo arrivare. Io oltre al Pinot nero e allo Spumante aggiungerei anche il Bonarda, dato che è molto richiesto e apprezzato”. Anche la Regione Lombardia crede molto al comparto vi vinicolo della provincia di Pavia. Spiega il consigliere regionale del Pdl Vi orio Pesato: “Guardiamo al Prodo o Interno Lordo del nostro se ore agricolo e rendiamoci conto della grande risorsa che abbiamo. Ma dobbiamo anche capire i ruoli dei protagonis , a par re dalle Canne sociali: occorre meno campanilismo a casa nostra e più a casa d’altri. Dobbiamo favorire una crescita delle Can ne, basta guardare a quello che fanno gli altri territori voca per rendercene conto. Cosa può fare la poli ca in tal senso? Paramo da un discorso di semplificazione, dunque semplifichiamo la vita ai nostri agricoltori dal punto di vista burocra co. E poi apriamo la nostra mentalità puntando al mercato estero, pensiamo al mercato globale, usciamo dalle logiche di appartenenza, con le divisioni indeboliamo solamente il territorio. Qui invece occorre crederci tu quan insieme”. E allora, come incita Mat-

Giacomo De Ghislanzoni, Presidente della Camera di Commercio di Pavia

teo Marenghi, Dire ore Consorzio vini Oltrepò, “pun amo su vini omogenei per quest’area, Pinot nero e spuman , ma pun amo anche su una buona distribuzione. L’Oltrepò si deve presentare in modo massiccio e uniforme nella Docg, far sì che nella carta dei vini di ogni ristorante compaia un nostro vino, che nei nostri supermerca non ci sia l’invasione di vini a basso costo provenien da altre regioni ma che le nostre eccellenze vengano valutate per il loro valore”. Insomma, iniziamo a crederci tu insieme e a diffondere un unico messaggio: l’Oltrepò è davvero la patria del vino buono e di qualità. Agenzia Crea vamente www.agenziacrea vamente.it


Terme di Salice,

ora si comincia..! L’ing. Gianluca Fabiani fa il punto sullo stato di salute del centro termale oltrepadano

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on l’anno 2011 si chiude un periodo che ha a che fare con il passato. Siamo spesso indo a vedere i fenomeni di cambiamento come fa ori nega vi, forse perché culturalmente non siamo abitua ai cambiamen , e li vediamo con more. In realtà Le Terme di Salice sono state priva zzate nel 2006 ma questo non significa automa co miglioramento. Ci sono volu mol sforzi di conduzione societaria e cambiamento culturale a livello ges onale, che sono ancora in corso di completamento. Il cambio dei ver ci aziendali è stato visto dall’esterno con preoccupazione, associandolo erroneamente a dei luoghi comuni. In realtà è un cambio posi vo. L’ing Longa ha guidato le Terme sin dal loro passaggio dalla Camuzzi interna onal, che voleva fare delle Terme un ricovero per debilita , ad un Centro della Salute Naturale quale culturalmente è e si sta sempre più affermando come tale. Dal punto di vista ges onale, per

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usare i riferimen della minoranza comunale, si è passa da perdite di 3 milioni di euro all’anno a 300.000, ovvero un decimo. Ma il cambiamento non si misura solo in numeri. La Società si è progressivamente appropriata del proprio know how. Si è inves to tan ssimo nel risanamento delle nostre miniere, abbiamo risanato tu a l’impian s ca, abbandonate da anni, abbiamo realizzato un nuovo reparto inalatorio all’avanguardia, ci siamo ripresi la ges one delle nostre a vità, s amo investendo con le nostre forze nel risanamento del Parco, abbiamo realizzato un nuovo sito, tu o senza chiedere un soldo ai Soci, questo evidentemente perché la Società gode di estrema credibilità anche sul mercato finanziario. Il cambio di una loca on è un processo molto lungo e complesso. Il Comune ci ha dato grande sostegno e fiducia fino ad ora e con nua a farlo nonostante lo Stato e non la Società o i Soci gli s ano imponendo di disme ere la sua partecipazione. Ciò non significa affa o che la Società s a andando

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male, ma piu osto che a volte le norma ve a livello nazionale non sempre si sposano con la realtà locale. Ben diverso se a chiedere di disme ere la sua partecipazione fosse stato il socio privato che fa capo ad Afin. Afin si è presa un impegno, che è quello di rilanciare le Terme di Salice. Lo sta facendo e certo in un contesto di crisi globale come quello che s amo a raversando, con nuare i propri proge industriali è già un successo. Ringrazio l’ing Longa per il contributo di stabilità che ha dato in ques anni, ringrazio il socio Comune di Godiasco, che spero e auspico riesca a trasferire a chi gli chiede di rinunciare alla sua partecipazione più importante, che sarebbe un grande errore per il territorio, a prescindere dal prezzo, ma ringrazio anche il Socio privato che non abbandona una Società a cui territorialmente non appar ene, ma in cui con nua ad impegnare consisten risorse ed energie, oltreché i propri manager per un proge o di rilancio, che fino a prova contraria sta durando molto meno di quanto ha impiegato Salice Terme a sprofondare dal suo glorioso passato. Ing. Fabiani - AD Terme di Salice SpA


Per Ferrera Erbognone il nuovo Centro Sportivo con Parco Acquatico e spazi per eventi m u s i c a l i

La stru ura che costerà 3 milioni di euro, sarà terminata entro la fine dell’anno

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errera Erbognone, nonostante il periodo di crisi economica che non ha risparmiato nessuno, può essere tranquillamente definita un’isola felice. Gran merito va sicuramente all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Fassina, che sin dal periodo dell’insediamento, si è subito rimboccata le maniche andando a realizzare importan interven che rendono Ferrera, un paese dai servizi efficien . Entrando nello specifico delle opere pubbliche va ricordato l’intervento di riqualificazione di Corso della Repubblica. “I lavori che sono par comprendono la realizzazione di nuovi parcheggi (20 pos auto), – spiega il sindaco Giovanni Fassina –la ristru urazione del “cave o” che passa so o il paese e nuovi marciapiedi a raverso l’u lizzo del porfido. Il costo di quest’opera che si concluderà entro la fine dell’estate, ammonta a circa 300 mila euro”. Un importante intervento che si concluderà entro fine anno, è quello che riguarda

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la realizzazione di un centro spor vo super attrezzato sulla strada che porta alla località Corradina. La stru ura prevede un mini parco acqua co (piscina con giochi d’acqua), due campi polifunzionali coper (tennis, calce o, pallavolo ecc…), una palestra, un campo da beach volley vicino alla vasca, un ristorante pizzeria, una pista d’atle ca (10 metri) con la buca per il salto in lungo, una copertura per i centri es vi e un’area all’aperto che ospiterà even musicali. Questo centro es vo (3 milioni di euro il costo) sarà un importante punto d’a razione non solo per Ferrera Erbognone ma per gran parte del territorio lomellino. “Adiacente al centro spor vo, - spiega l’assessore ai lavori pubblici Paolo Sala - è entrato in funzione un campo fotovoltaico da 1 megawa di proprietà del comunale. Inoltre entro il mese di maggio sarà realizzata una pista ciclabile, in una vecchia strada campestre, che collegherà Ferrera Erbognone a Sannazzaro. Il percorso, illuminato di no e, consen rà anche di raggiungere il nuovo centro spor vo

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In piedi da sinistra: MarioGuidi asssessore ai Servizi Sociali, Angelo Blaseo o, consigliere comunale con delega alla Protezione Civile e Paolo Sala assessore ai Lavori Pubblici


sia in bicicle a che a piedi”. Infine, nell’ul mo consiglio comunale è stato deliberata la messa in liquidazione di Amf (Azienda Municipalizzata Ferrera) che sarà trasformata in una Fondazione. Amf, braccio opera vo del comune, si occupa dalla ges one della residenza sanitario-assistenziale, del centro diurno integrato di piazza Giordano Bruno, del trasporto scolas co, del verde pubblico, della piazzola ecologica, dell’organizzazione dei soggiorni clima ci per anziani e delle cure termali. Ferrera Erbognone

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ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA

in collaborazione con

Via Gazzaniga, 2 - 27100 Pavia Tel. 347.4714003 - mail: assoaeronautica.pavia@gmail.com

VISITIAMO LA SEDE DELLA PATTUGLIA ACROBATICA NAZIONALE E PRANZIAMO CON I PILOTI programma

DOMENICA 15 APRILE 2012 Partenze

ore 7.00

da Pavia (Piazza Castello), davanti all’ingresso principale del Castello Visconteo.

ore 7.15

da San Martino Siccomario, davanti al Comune.

Arrivo

ad AVIANO; pranzo presso ristorante e assegnazione delle camere presso Hotel Oliva.

Pomeriggio

Partenza per visita Città d’Arte o SALUMIFICIO SAN DANIELE. Cena e pernottamento in Hotel.

LUNEDÌ 16 APRILE 2012 ore 7.00

Colazione in Hotel.

ore 8.00

Partenza per AEROPORTO MILITARE DI RIVOLTO, mattinata con i piloti della PATTUGLIA ACROBATICA e pranzo presso la sede logistica situata a Campoformido.

Pomeriggio

Partenza per Pavia. Arrivo previsto per le ore 22 circa.

La quota di partecipazione è di euro 150 a persona: supplemento di euro 10 per la camera singola. Le iscrizioni saranno raccolte presso la Sede di via Gazzaniga 2, versando un acconto di euro 50 a persona. Il conguaglio dovrà essere effettuato entro il 10 aprile p.v. sempre in Sede.


foto: Marcella Milani

Presto un nuovo PGT per Garlasco

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l nuovo Piano di governo del territorio approvato solo lo scorso anno a Garlasco sarà riveduto e corre o. L’amministrazione comunale ha dato mandato ad un pool di tecnici che vede, tra l’altro la presenza dell’archite o Paolo Lucchiari, per ridefinire alcuni aspe importan dello strumento che disciplina lo sviluppo urbanis co della ci à. «Vogliamo dar vita – evidenzia il sindaco Pierfrancesco Farina – ad uno strumento più snello che dia la possibilità ai garlaschesi di realizzare alcune importan migliorie anche nel centro storico». Del resto l’a uale amministrazione comunale quando era in minoranza aveva già avuto modo di presentare alcune rimostranze al da poco approvato documento. «Riteniamo che la pianificazione non abbia operato per incen vare il recupero dell’esistente – aveva avuto modo di affermare Francesco Santagos no (oggi assessore ai Lavori pubblici) quando era capogruppo di “Pa o delle libertà” – a par re dalla mancata possibilità di intervenire con il recupero dei so ote nella ci à storica , per passare ad indici troppo bassi, visto il frazionamento delle proprietà , per i tessu ad alta e media densità , senza tralasciare il tessuto discon nuo rado dove il nuovo sistema di calcolo delle superfici accessorie e le distanze dai confini risultano penalizzan rispe o al Prg vigente. Pertanto si chiede di rivedere e di adeguare gli

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indici in ques one a dei livelli tali da perme ere ai ci adini garlaschesi maggiori possibilità di intervento. Per finire rimangono tu e quelle case rurali che non rientrano nel perimetro “Ic” che, a nostro giudizio , dovevano rientrare nelle “case sparse” con un ar colo che ne consen sse in toto il recupero residenziale , questo per perme ere a chi le abita di usufruire in modo completo della sua proprietà ma sopra u o per salvaguardare un patrimonio pologico che rischia di andare perduto». Il nuovo Pgt è diventato esecu vo l’anno scorso a maggio. Proprio qualche giorno prima della tornata ele orale che ha determinato il cambio dell’amministrazione comunale, dalla Regione Lombardia era arrivato il via libera per l’opera vità del nuovo Piano di governo del territorio. La nuova giunta municipale ha preso a o del nuovo strumento a disposizione, ma, ovviamente ha potuto verificare alcune cose, per esempio gli indici di edificabilità che erano sta anche mo vo di diba to tra centrosinistra e centrodestra in consiglio comunale. Allo stato a uale il nuovo Pgt di Garlasco prevede un’espansione edilizia con l’aumento della popolazione sino a 1000 abitan in più nel medio termine. «Una previsione che potrebbe apparire azzardata ma non lo è – evidenziava l’ex sindaco Enzo Spial ni – se pensiamo per esempio alla realizzazione del nuovo casello autostradale in entrata ed in uscita

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foto: Marcella Milani

Il Sindaco Pierfrancesco Farina

previsto sul nostro territorio nella nuova Broni-Stradella – Pavia/Mortara. Il Piano urbanis co contempla la costruzione di nuove 400 ville e, ma allo stato a uale si punta su uno sviluppo organico». Piano di governo del territorio che però non convinceva completamente la minoranza di Pa o delle libertà che aveva presentato una serie di osservazioni a raverso un documento molto circostanziato. Le maggiori cri cità che venivano evidenziate anche nella zona sud di Garlasco. «Nel piano dei Servizi – so olineava invece Francesco Santagos no - non è prevista e nemmeno abbozzata una previsione di collegamento viabilis co tra la zona industriale di Via Borgo San Siro e il futuro casello autostradale che sorgerà in zona sud sulla a uale Via Dorno. A nostro parere sarebbe necessario prevedere questo collegamento u lizzando la parte Ovest della ci à passando tramite l’incrocio di via Tromello oltre il cimitero Comunale per poi raggiungere la via Dorno». Il centro destra da tempo cri cava anche aspe a nen al recupero dell’esistente. Mauro Depaoli - Garlasco


foto: Matteo Campanini © Xaus.it

ON STAGE al PALA Oltrepò

Con “On Stage” Voghera è diventata per un giorno la capitale della danza

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ha visto la partecipazione di tan aman della danza che hanno potuto seguire lezioni di alto livello da veri de propri maestri. “Lo scopo vero di On Stage è stato quello di promuovere la danza a raverso personalità di spicco senza dover costringere i giovani della zona a dover affrontare trasferte costose. – racconta l’organizzatore Dario Laffranchi - La mia intenzione è quella di organizzare al PalaOltrepo, che ha dato la sua disponibilità, altri even di questo livello”. Ma a Tanzi - Voghera foto: Matteo Campanini © Xaus.it

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a ci à di Voghera per una giornata è diventata capitale della Danza. Nei giorni scorsi, al PalaOltrepo’ si è svolto con grande successo “On Stage”, un evento organizzato da Dario Laffranchi creatore della compagnia “Il Movimento” di Balossa Bigli in collaborazione con la scuola di Pavia “Idea Danza” e con il patrocinio del comune di Voghera. Cinque personaggi illustri della danza tu insieme, non si erano mai visda queste par . Dario Laffranchi, Kledi Kadiu, condu ore su Rai 5 di “Proge di Danza”, Loredana Sartori, regina del musical, Luca Peluso, da diversi anni impegnato nel Notedrame De Paris di Cocciante e Roberta Fontana, insegnante e coreografa internazionale hanno insegnato per una giornata i segre e le tecniche a mol giovani che desiderano entrare nel mondo del professionismo. L’evento è stato un vero e proprio successo che

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foto: © Barbara Buschiazzo

foto: Matteo Campanini © Xaus.it

foto: Matteo Campanini © Xaus.it

foto: Matteo Campanini © Xaus.it

Kledi Kadiu, condu ore su Rai 5 di “Proge

di Danza”


La Sindrome della cantina piena La disposofobia: “Qui non si bu a via niente, può sempre servire...”

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e non riuscite a liberarvi di un vecchio materasso, di un cerchione della bicicle a del nonno e nemmeno di un paio di jeans dell’Americanino che indossavate negli anni 80’ quando spopolavano i Paninari vuol dire che siete affe dalla cosidde a sindrome della can na piena che in termini scien fici porta il nome di disposofobia. Non preoccupatevi non è una cosa gravissima ma siete semplicemente degli accumulatori ossessivi di ogni sorta di cianfrusaglie e la vostra can na è des nata a diventare un piccolo mercato delle pulci. Questa vostra condizione vi porta spesso ad acquistare ogge inu li di ogni genere che non potendo più essere colloca nella vostra casa già stracolma siete costre a portarli nella solita can na che potrebbe “esplodere” da un momento all’altro. Quindi la can na sarà sempre piena, e così la soffi a, le mensole, il soppalco; quindi con nuerete a soffrire ogni volta che vi toccherà liberare qualche cen metro di scaffale e ge are un souvenir inguardabile o una cartolina di 15 anni fa nella spazzatura. E con nuerete a far penare i vostri famigliari con acquis sconsidera . E se qualcuno oserà chiedervi ad esempio: “Perché quella parrucca s le Madame Bovary non la bu nella spazzatura?”.

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Voi gli risponderete di non “rompere le scatole” in quanto tra dieci anni tornerà sicuramente di moda. Di queste risposte ne avrete una, per ogni assurdo ogge o, che volete morbosamente tenere nella vostra can na non ancora “esplosa” ma non in grado di ospitare nemmeno un ragnetno. In alcuni casi questo po di comportamento assurdo può nascondere ansie ed incertezze che vi porteranno a comprare ogge inu li che dopo qualche se mana finiranno nella solita, unica, tanto cara can na ormai diventata un Iper Mercato delle cianfrusaglie. La sindrome della can na piena si è trasformata con l’avvento della tecnologia nella sindrome del computer pieno. E in una versione digitale di questa vostra ossessione siete pron a conservare nel computer ogni sorta di file inu li, e mail e giochini. Inu li come i vecchi computer po Commodore 64 acquista negli anni preceden che ora vi mandano i salu dalla can na. Ma alla fine non siate tris solo perché non potete fare a meno di un vecchio portacenere a forma di pesce palla. Ricordatevi che come voi ci siano migliaia di persone anzi pare che la vostra condizione appartenga al 2% della popolazione mondiale. Ma a Tanzi - Voghera

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Perchè sono andato a.. l’ Isola dei Famosi È giovedì sera e il cellulare di Ma eo Colombo (35 anni, di Cervesina) non è più raggiungibile o non è ancora raggiungibile. Però, prima delle 21, lui risponde. Il fa o è che non riesco a dirgli nulla perché mi comunica che sta per entrare negli studi della Rai di via Mecenate dove va in onda in dire a una nuova puntata dell’Isola dei famosi. Non è esa amente il posto in cui mi aspe avo di trovarlo. Però va bene così, mi viene un’idea. A lui che fa il giornalista (per “Il Popolo”) e che fa lo scri ore (il 22 se embre scorso è uscito per

Abbiamo chiesto a lo scri ore Matteo Colombo un pezzo d’autore sulla nota trasmissione della Rai

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iovedì scorso sono andato all’Isola dei famosi perché Vi oria, che lavora in Rai, mi ha procurato due biglie . Poi ci sono andato perché io e la Manu ci eravamo fa una promessa. Infine, perché volevo vedere come funzionava, da dentro, una trasmissione televisiva in dire a.

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gli Inedi d’Autore del Corriere della Sera il suo racconto “Magari disturbiamo”) chiedo un pezzo sull’Isola. Un “pezzo d’autore”. “Ma cosa mi volevi dire?” – mi chiede. “Non importa” – gli rispondo – “me lo scrivi il pezzo?”. Tra un impegno e l’altro (mentre nelle librerie dell’Oltrepò è in vendita il suo “In volo sull’Oltrepò”, volume realizzato con il fotografo Flavio Chiesa e il pilota Nando Groppo) l’ar colo me lo scrive. E noi ve lo facciamo leggere. Qui di seguito. Ma a Tanzi Ci sono andato anche se è un reality costruito sul vuoto spinto (seguito da più di tre milioni di telespe atori), i concorren non sono tu poi così tanto famosi e le cose che fanno e che dicono (su un atollo sperduto delle Honduras) non è esa amente il mio primo pensiero quando mi sveglio la ma na. Ci sono andato per diver rmi, anche se quelli a cui l’ho de o mi guardavano male e storcevano il naso. “Ma come si fa a digerire il trash?” “Ma cosa t’importa del Mago Otelma, di Valeria Marini, di Mariano Apicella?” “Chi sono Max Bertolani e la Guenda?” E io a rispondere che sono, vi piaccia o no, i protagonis dello show business di Mamma Rai, paga anche dal nostro canone. Ci sono andato perché faccio il giornalista e non mi sogno di scrivere ciò che voglio, ma ciò che accade (se mi va di prendermi delle libertà,

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scrivo raccon ). Perché per fare la cronaca del mondo, bisogna conoscerlo, imbra arsi di mondo, scendere dai pulpi , osservare la gente, tu a, com’è e non come vorremmo che fosse. Bisogna sme erla di fare i grilli parlan , i moralis dell’ul ma ora e, tanto meno, con nuare a dispensare giudizi sugli altri senza mai averli ascolta . Ci sarà o no un mo vo per cui il giovedì sera una fiumana di teste pensan stacca il cervello e s’incolla davan al televisore? Sarà o no lo specchio del nostro tempo, una ques one sociologica, una realtà? Tre, due, uno… si va in onda. Esce Nicola Savino (ma ormai in Italia lo chiamano solo Nicola) e noi siamo costre ad alzarci in piedi e ad accoglierlo trionfan (io, di mio, l’avrei anche fa o spontaneamente perché lui mi fa morire dal ridere). Poi partono due programmi, contemporaneamente, ma da casa l’altro non lo vedi: c’è la trasmissione vera e propria e c’è lo spe acolo del pubblico in cui teenager, signore a empate, padri di famiglia fanno carte false per essere inquadra , assimilandosi ai loro beniamini cioè a quegli stessi non-più-famosi che puntano sull’Isola per rilanciarsi. È chiaro che oggi la gente sia disposta a fare di tu o pur di apparire in tv, anche solo come l’imbecille che saluta dietro all’intervistato. Pur di salire alla ribalta c’è chi è felice di dichiararsi tradito, orfano, truffatore; di fare la donna cannone o l’uomo lupo. Proprio come il serial killer che, come è noto, desidera in mamente essere arrestato per diventare celebre. Perché? Forse ciò dipende dal fa o che l’uomo non crede più in Dio. L’interessante ipotesi viene da lontano. Già anni fa, Umberto Eco, ne parlava in una delle sue “bus ne di Minerva”, con nuando il discorso sulla comunicazione massmediale che aveva avanzato con la dis nzione tra “apocali ci e integra ”. Non credo sia una soluzione campata per aria, anzi. Non è forse vero che un tempo gli uomini erano convin che ogni loro azione avesse almeno uno spe atore, cioè Dio, appunto? Lui conosceva ogni loro gesto; lo comprendeva o lo condannava. Si diceva “Solo Dio sa ciò che ho pas-

sato”, “Dio sa che sono innocente”, “Dio sa quanto amo”. Era sempre Dio che si chiamava a tesmone, a Lui nulla sfuggiva, il suo sguardo dava senso alla vita. Noi ci lasciavamo guardare da Dio. Se oggi Lui non ci interessa più, non ci rimangono che gli altri. L’occhio della società alla quale dobbiamo mostrarci per non cadere nell’anonimato, anche a costo di fare l’orso che balla mentre una scimmia suona. Apparire in uno schermo ci rende immortali, trascenden nell’a mo in cui accade, ci trasporta un po’ nell’aldilà, ma, nello stesso tempo, ci consente di stare anche nell’aldiqua, nel salo o di chi ci segue. Il guaio è che pensiamo di essere riconosciu e riconoscibili, ma di fa o, chi il giorno dopo ci ferma per strada, ci dice che ha riconosciuto soltanto la nostra faccia. E non le nostre qualità, i nostri meri . Insomma, c’è una bella differenza. Non che poi qualcuno mi abbia riconosciuto, a dire il vero. Non che pensassi a tu o ciò mentre ero nello studio di via Mecenate a Milano. Ci ho pensato dopo, quando ho scri o questo ar colo. E mi è venuta voglia di dirvi perché sono andato all’Isola dei famosi. Ma eo Colombo


NOVITA’ in arrivo nel mondo del LAVORO

LAVORARE oggi: una pratica GUIDA all’uso.. La disciplina del lavoro cambia: il suo obbie vo è quello di promuovere l’occupazione stabile e a tempo indeterminato a raverso la penalizzazione per le forme flessibili, come per i contra a tempo indeterminato le collaborazioni e i tolari di par ta IVA. Il nuovo piano del Governo sulla riforma del mercato del lavoro si propone due obbie vi e cioè rendere più dinamico il mercato del lavoro contrastando al contempo il fenomeno

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della precarizzazione della forza lavoro. Si tra a di un traguardo difficile da raggiungere e, per farlo si intende agire sulla leva della convenienza contra uale Vediamo nel de aglio le regole delle nuove forme di impiego previste: Per i contra a Tempo determinato, la durata limitata (massimo 36 mesi), è sogge a a limi quan ta vi (la sua diffusione è di circa il

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10%) e, garan sce l’applicazione di tu gli is tu pici del contra o subordinato. Il Governo punta a disincen vare il suo u lizzo con l’aumento del costo mediante un meccanismo di bonus malus. La maggiorazione contribu va potrà essere recuperata dall’impresa se trasformerà il contra o a termine in assunzione a tempo indeterminato. Quindi: Aumenterà il costo contribu vo per disincen vare l’uso del contra o a tempo determinato e limitare il fenomeno della successione abusiva dei contra a termine. Si ipo zza inoltre di eliminare l’impugnazione stragiudiziaria entro 60 giorni dalla cessione dello stesso. Contra o di Apprendistato: il Governo ha più volte affermato la volontà di incen vare l’apprendistato come contra o di lavoro da u lizzare in maniera prevalente per l’accesso del lavoro. Le linee guida prevedono l’introduzione di un limite, cioè l’obbligo di trasformare una percentuale degli apprendis in lavoratori a tempo indeterminato. Inoltre verrà prevista una durata minima per il contra o. Quindi: Durata minima dell’apprendistato, salvo soluzioni a termine per le a vità stagionali e, inoltre la figura del tutore è obbligatoria. In tale prospe va le modifiche norma ve che sono state proposte si muovono nello spirito del Testo unico. Gli interven ipo zza prevedono diversi aspe di questa forma contra uale. 1. Contra o Part- me: sarà reintrodo a la comunicazione amministra va per i casi di u lizzo delle clausole elas che e flessibili. Quindi: obbligo di comunicazione amministra va per ogni variazione di orario al fine di limitare gli abusi. La proposta prevede di is tuire l’obbligo di comunicazione amministra va ad ogni variazione di orario; la comunicazione amministra va dovrà essere contestuale al preavviso da fornire al singolo lavoratore. 2. Lavoro intermi ente: arriva l’obbligo di comunicazione, anche telefonica, a ogni chiamata del lavoratore. Quindi: Il job on call è un contra o di lavoro subordinato tramite il quale il lavoratore effettua prestazione di cara ere discon nuo. Al fine di ridurre il rischio che tale pologia contra uale venga u lizzata a copertura di forme di impiego irregolare, dovrebbe essere prevista una comunicazione amministra va in occasione di ogni chiamata anche in via telema ca.

3. Collaborazione a proge o: sarà messa a punto una definizione più stringente del “proge o” e, aumenterà la quota di contribuzione. Quindi: Si prevede una definizione maggiorante astringente di proge o, in questo caso verrà abolito il conce o di programma, non potranno essere introdo e clausole individuali nel contra o che consentono il recesso del commi ente prima del termine o del completamento del proge o. Qualora l’a vità di proge o sia analoga a quella dei dipenden , sca erà la presunzione al carattere subordinato di collaborazione e, aumenterà l’aliquota contribu va. La conseguenza è che le collaborazioni a proge o dovranno essere meglio definite in fase contra uale e, saranno più onerose dal punto di vista contribu vo. 4. Par ta IVA: meno spazio per le par te IVA, è necessario considerare tre parametri (durata, ricavi, luogo di a vità) sca a la presunzione di con nuità. Quindi. I tolari di par ta IVA saranno considerate un rapporto coordinato e con nua vo salvo prova contraria qualora si realizzano le tre seguen condizioni: durata maggiore di sei mesi in un anno; il collaboratore ricava oltre il 75% dei suo corrispe vi anche fa ura più sogge riconducibili alla stessa a vità; il lavoratore ha una postazione presso il commi ente. Una volta accertato il cara ere coordinato e con nua vo del rapporto, sca a il cara ere subordinato. Restano comunque escluse dalla presunzione di rapporto subordinatole collaborazioni professionali dei professionis iscri agli albi professionali . 5. Associazione in partecipazione: verrà imposto il te o massimo di cinque sogge , fa e salve le associazioni familiari e professionali. Quindi: Te o al numero di associa di lavoro o di capitale lavoro, per escludere le associazioni con più di cinque persone, associante incluso. 6. Lavoro accessorio: Ristre o il campo di azione di questo is tuto ma la comunicazione d’inizio a vità sarà più semplice Quindi: Secondo le indicazioni fornite dal Governo le finalità sono : ristringere il campo di opera vità dell’is tuto; modificare il regime orario dei voucher con cui si paga il lavoratore; semplificare le comunicazioni amministra ve di inizio dell’a vità. Quindi da una parte si vuole restringere il suo campo di opera vità, dall’altra si intende snellire alcuni adempimen correla . M.B.


A R T E E C U LT U R A

La PITTURA italiana del XIX Secolo Massacra regge il confronto con Hayez, e Pavia tiene testa al mondo

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’ dolce il profumo di casa per chi si spinge fino in Russia in cerca di confron , e conferme. Pavia può trarne certezza dalla splendida Mostra sulla Pi ura italiana nel XIX secolo. Non può certo destare meraviglia quanto riferito da Susanna Za , Direttore dei Musei Civici e co-curatrice della Mostra : a San Pietroburgo il consenso del pubblico ha

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premiato il tri co di Giorgio Kienerk, “L’enigma umano”, un’opera simbolista, perla della nostra Quadreria dell’800, assai prossima alla sensibilità mi eleuropea. Ciò che desta meraviglia è invece quanto Pavia regga la scena nel panorama dell’800. Ne è sintesi mirabile un’opera pavese che più pavese non si può : “La madre di Ricciardino Langosco in cerca del figlio morto”, vicenda pave-

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sissima magistralmente resa dal pavesissimo Pasquale Massacra (Pavia 1819-1849). Alberto Arecchi, narrando le vicende di Opicino de Canistris, ricostruisce quell’episodio : i Langosco, guelfi, sono “signori di Lomello e di Pavia; il 6 o obre 1315 la ci à di Pavia cade in mano ai Viscon , per il tradimento di Marche o Salerno. I Ghibellini uccidono Ricciardino Langosco in piazza San Giovanni (l’a uale piazza Borromeo). Racconta il cronista Pietro Azario: I ghibellini, che stavano o enendo la vi oria, furono così accor che entrarono fur vamente nella ci à di Pavia, insieme ai Beccaria, dalla parte verso il Ticino. Il signor

conte Ricciardino, fratello del signor conte Filippone, che doveva me ere in azione la guardia, udì il rumore mentre era affaccendato in giochi d’amore con una donna pavese, scese in piazza e fu ucciso”. Nulla di più universalmente rilevante di quest’opera in mamente locale. Non vi è chi non veda come questa tela squisitamente pavese tragga dall’accostamento, in Mostra, alla “Riconciliazione di O one II con Adelaide di Borgogna” - opera del ben più noto e celebrato Francesco Hayez - conferma del suo assoluto valore e roman ca forza espressiva. Massacra, scomparso a

Il dipinto di Pasquale Massacra (a sinistra) non teme il confronto con l’opera di Hayez (a destra)

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Le opere di Buzio (a sinistra) e De Amen (a destra) per il Premio Frank della Civica Scuola di Pi ura

L’enigma umano, tri co di Kienerk (per 30 anni Dire ore della Civica Scuola di Pi ura a Pavia) - grande successo a San Pietroburgo

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soli 30 anni in una tragica azione patrio ca, regge il confronto col suo maestro Hayez, così come Pavia regge il confronto con l’Italia intera. L’intera Mostra in corso al Castello Visconteo evidenzia chiaramente come il secondo ‘800 italiano, dopo i modelli Canoviani del Neoclassicismo, e prima di lasciare il campo al Futurismo, divenga sublime pi ura “diale ale”, che trae grande forza d’insieme proprio dalle sue eterogenee declinazioni geografiche. Raggiunta l’Unità d’Italia, il mito ideologico e poli co che per secoli ha donato alla civiltà italiana unità linguisca in le eratura e s lis ca in pi ura, tu o deflagra. La scuola meridionale, i macchiaioli, la scapigliatura, la scuola di Venezia, i vari “diale ” pi orici insomma, riaffermano con orgoglio le loro par colarità, come se queste venissero in qualche modo minacciate dall’Italia poli camente unita. Tra ques sublimi “diale ”, il diale o pavese risuona con vigore. Come non notare il fascino dandy del “Ritra o di Nicola Massa”, magne ca opera dell’alunno del Liceo Foscolo Tranquillo Cremona (Pavia 1837-Milano 1878), campione della Scapigliatura di fama internazionale? Anche le opere di Pacifico Buzio ed Emilio De Amen per il Premio Frank, in me madeleines sul concorso che la Civica Scuola di Pi ura bandiva ogni anno su tema storico, reggono il confronto col Roman cismo storico coevo. Par da Pavia a conquistare il Mondo, e scopri che un pezzo di Mondo è già qui, ai Civici Musei. Luca Sforzini - Pavia

Ritra o di Nicola Massa, opera di Tranqullo Cremona allievo del Liceo Classico Ugo Foscolo

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SALUTE E BELLEZZA

Da San Pietroburgo alla ricerca del benessere In collaborazione con le Terme di Salice S.p.A.

I.P.

Ta ana e Olga Khachaturova hanno apprezzato la professionalità delle Terme di Salice, l’accoglienza dell’Hotel Milano e la cucina del Camine o

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a San Pietroburgo a Salice Terme alla scoperta di una località termale che sa accogliere e soddisfare anche i turis più esigen . Ta ana Khachaturova e la figlia Olga provenien dalla metropoli russa hanno deciso di passare una decina di giorni nella nota località turis ca oltrepadana. Le due donne hanno soggiornato presso l’Hotel Milano, hanno fa o le cure termali alle Terme di Salice, cenato presso il ristorante il Camine o e visitato alcune delle “perle” presen sul territorio della Valle Staffora. Al termine della loro vacanza termale sono rimaste colpite favorevolmente dalla cultura dell’accoglienza che si respira non solo a Salice Terme ma in tu o il terri-

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torio collinare. “All’Hotel Milano abbiamo trovato una grande ospitalità e un servizio o mo. - spiega Ta ana - Inoltre per dodici giorni abbiamo fatto le cure presso le Terme di Salice riscontrando un’o ma professionalità da parte del personale e un centro termale di grande livello. Un livello che riteniamo superiore rispe o a quello delle terme austriache”. Inoltre, le due donne, di religione ortodossa, che in questo periodo possono mangiare solo cibi vegetariani e pesce, hanno trovato una grande disponibilità nel ristorante il Camine o che ha saputo soddisfarne le esigenze. “Ta ana e Olga sono arrivate all’Hotel Milano su indicazione di una do oressa russa e di un agente del turismo che erano sta da noi l’anno scorso - spiega Patricia Raina, tolare dell’Hotel Milano - In par-

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In piedi da destra: Patricia Raina - Hotel Milano, Luisella Piedicorcia e Sofia Stringa - Terme di Salice, Ta ana e Olga Khachaturova e la loro interprete

DOLCE PAUSA * 1 ingresso alla piscina termale 1 ingresso alla zona vapori o stanza del sale 1 Massaggio corpo alla panna TVI^^STVSQS^MSREPIš RELAX GOLOSO * 1 ingresso alla piscina termale 1 ingresso alla zona vapori 1 ingresso stanza del sale 1 rituale viso con peeling e massaggio Chocolat 30’ 1 massaggio corpo avvolgente alla panna 30’ 1 Dolce Delizia al Caffè delle Terme TVI^^STVSQS^MSREPIš DELIZIA DI BENESSERE * 1 ingresso alla piscina termale 1 ingresso alla zona vapori 1 ingresso stanza del sale 1 rituale viso e mani al sapore di mandorle 1 trattamento corpo all’essenza di gianduja e massaggio alla panna 1 Dolce Delizia al Caffè delle Terme TVI^^STVSQS^MSREPIš 7HUPHGL6DOLFH



colare è stata la do oressa ha consigliare alle sue due pazien le cure termali a Salice Terme. Le due donne hanno de o di essersi trovate a loro agio durante la loro permamenza. Sono rimaste colpite dalla presenza del verde, dal nostro clima (in Russia ora nevica e le temperature sono so o lo zero) e dal territorio incontaminatoâ€?. Le due donne hanno infa visitato il borgo medievale di Varzi, l’eremo di Sant’Alberto di Butrio e hanno fa o shopping nei negozi di Voghera accompagnate dalla guida turis ca dell’Hotel Milano. “E’ stata una piacevole esperienza. - dicono le due donne – Un’esperienza che vogliamo ripetere anche il prossimo anno. Naturalmente cercheremo di raccontare ad altre persone i bei momen trascorsi a Salice Termeâ€?. Il nostro territorio piace molto ai russi e speriamo di subire una vera e propria “invasioneâ€?.

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Terme di Salice

panna, mandorle & cioccolato olatoo APRILE Vi aspettiamo con trattamenti unici: scoprite la dolcezza dei migliori alleati della pelle e del benessere.

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foto © www.vinitaly.com

GUSTO

il punto sul vino dell’Oltrepò...e non solo

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i è conclusa da poco l’edizione 2012 del Vinitaly. L’Oltrepò Pavese si è presentato al vinitaly con degustazioni e conferenze stampa, puntando con decisione sul Pinot Nero, vi gno di cui è primo produ ore italiano e secondo nel mondo,

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appena dietro la Francia. E’ l’uva più pregiata, quella che in francia viene da sempre valorizzata dallo Champagne e dal rosso di Bourgogne, e non è certo la più semplice da lavorare. L’Oltrepò punterà sul Pinot Nero nelle sue tre versioni: il metodo classico in bianco e sopra u o in rosa, col Cruasè lanciato tre anni fa, ed il Pinot

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foto © www.vinitaly.com

foto © www.vinitaly.com

Nero vinificato rosso. Troviamo in quest’ul ma versione aziende leader come Mazzolino con il Noir, Conte Vistarino con il Pernice, Montelio con il Costarsa, il Marchese Adorno con il suo riserva Rile Nero ed il Brugherio, Cabanon Noir per Cabanon, più aziende emergen come il Prime Alture di Casteggio, col suo Pinot Noir. Per il Cruasè possiamo oggi contare su un discreto numero di case, impegnate nella produzione. Quando è nato aveva il cara eris co colore di buccia di cipolla, oggi troviamo già diverse varietà, fino al rosa acceso. Staremo a vedere se si svilupperà la tendenza a “personalizzare” il Cruasè can na per can na o se si punterà a uniformare maggiormente le cara eris che del prodo o Cruasè. Se vuoi conquistare il mercato internazionale devi poi andare sulle quan tà, e viene quindi immediato puntare anche sullo “storico” Bonarda. Allargando l’analisi al di fuori di quanto presentato al Vinitaly, tra le novità interessan del nostro Oltrepò troviamo una nuova produzione di Quaquarini, can na già pluripremiata, uno spumante di Sangue di Giuda: un vino “easy”, fresco, fru ato, una bollicina a bassa gradazione.Un vino quindi importante per le esportazioni internazionali e davvero o mo per un aperi vo es vo. Guardando infa al mercato internazionale, se pur in prima linea troviamo il

Vi orio Sgarbi, ospite di Vinitaly 2012

Pinot Nero, è anche importante so olineare come l’unica Doc internazionale che ha origine solo in Italia e nell’oltrepò in par colare è rappresentata dal Bu afuoco, che assieme al Sangue di Giuda potrebbero iden ficare perfe amente l’Est Oltrepò. Uscendo poi dall’oltrepò, dando un’occhiata fuori dai confini locali, troviamo come filone portante la bollicina, con il Prosecco come elemento trainante: l’unico vino capace di incrementare, nel 2012, del 5/10% il suo prezzo. Siamo infa in presenza di un mercato che arriva a spingere can ne come quella di Tommasi, azienda storicamente leader dell’Amarone della Valpolicella, addiri ura a presentare un proprio prosecco, proprio al Vinitaly. Non dimen chiamo infa che già negli Sta Uni la crisi ha portato da un lato ad un deciso ribasso dei prezzi, dall’altro alla tendenza a scegliere prodo meno “evolu ”. Prodo freschi, giovani (come appunto il Prosecco) vengono scel perchè più beverini, un vino che “va”: il pubblico lo richiede perchè facile e, dote da non so ovalutare al giorno d’oggi..perchè costa poco. A cura di M a s s i m i l i a n o Ta n a Oltre l’enoteca - WSM Selezione Belen Rodriguez, ospite di Vinitaly 2012


Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese al Vinitaly: “Tutti i colori del Pinot Nero” Il pinot nero è il vero tesore o dell’Oltrepò Pavese, un vi gno internazionale che perme e quindi un confronto con le più blasonate zone vi cole mondiali. Una carta che giochiamo a 360° con vini che vanno dagli spuman a metodo Charmat o Classico in bianco o sopra u o in rosa, rappresentato dal nostro brand Cruasè, e poi la versione in rosso, nella quale si cimentano i più bravi enologi di tu o il mondo. E’ importante il lavoro di immagine che ha trovato un punto importante di visibilità già all’areoporto Catullo di Verona, durante il Vinitaly, dove i visitatori provenien dall’estero appena a erra in Italia torvavano ad accoglierli il nostro spot “Oltrepo Pavese: tu i colori del Pinot Nero”. Di rilievo è stato il convegno organizzato nel corso del Vinitaly sul Pinot Nero, volto a ricordare sia la tradizione spuman s ca avviata in oltrepò già agli inizi del secolo scorso, che la capacità di innovazione del nostro territorio, rappresentata splendidamente dal Cruasè. Mentre tu e le storiche zone spuman s che mondiali puntano sul metodo classico bianco, noi scomme amo su quello rosa, consapevoli che rappresenta una percentuale minima del consumo mondiale, pun amo però su un messaggio semplice: quando bevete bianco, scegliete il metodo classico che preferite, quando bevete rosa..scegliete il Cruasè! Ma eo Marenghi - Dire ore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese

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Cucine d’eccellenza per il Touring del GUSTO

Qualità, ospitalità e picità territoriale.. le parole d’ordine!

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l “Touring del Gusto” è il tenta vo di recuperare pia della tradizione italiana (territoriale - regionale) in via di estenzione e riproporli nella ristorazione anche in chiave moderna. Proporre vini autoctoni e storici Italiani ancora sconosciu . E’ una selezione del cibo e del vino Italiano, fa a dai commensali che partecipano alla serata, esprimendo il proprio voto con una apposita scheda. Si valuta la piacevolezza, l’originalità e la presentazione del miglior pia o e il miglior abbinamento cibo/vino. Il pia o e il vino prescelto accedono alla finale nel mese di giugno di ogni anno per l’assegnazione del tolo “Qualità Italiana” ed entrare nel sistema informa vo di ISNART a lvello internazionale. Lo scopo è quello di rivalutare la cucina locale, territoriale Italiana e i vini autoctoni e storici dei nostri territori in una dimensione globale nazionale e promuoverla a raverso la ristorazione e i media. Ha completamente stupito la quinta tappa del Touring del Gusto al Ristorante Cà de Mazzoli di Livraga, in provincia di Lodi, dove i due chef Adriano e Ma eo (padre e figlio) hanno sbalordito i

commensali e la giuria tecnica, per la par colarità del menu proposto, la qualità professionale dimostrata, la preparazione dei pia esegui e la loro piacevolezza. Iden camente i vini dell’Azienda Montesissa di Travazzano di Carpaneto (Pc) che, con la qualità dei suoi vini e gli abbinamen propos , si sono perfe amente sposa con i pia della serata ed o enendo al risulta valuta vi. O ma anche l’accoglienza e il servizio in sala, condo a dalla Signora Costa Vi orina (moglie dello Chef Adriano e mamma di Ma eo) e suo figlio Boschi Giovanni, che in modo impeccabile hanno messo i presen a loro agio, e con un impeccabile servizio ai tavoli, li hanno fa o sen re a casa propria. Ha trionfato il Tor no di Polenta al Malghese di casa Croci (Lodi) con Guacialino Brasato, abbinato con lo stupendo Gu urnio Classico Superiore, che insieme parteciperanno alla tappa finale del Touring del Gusto di Giugno 2012, per conquistarsi l’ambito tolo di “Qualità Italiana”, del Touring del Gusto. www.osvaldomurri.it


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foto: Mirko Camerin Š www.mirkocamerin.com

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foto: G. Cavallaro


foto: Mirko Came rin © www.mirko camerin.com

foto: Mirko Camerin © www.mirkocamerin.com

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Nome: Roberta Pelizer Vive a: Alessandria Residenza d’origine: Salice Terme Occupazione: modella

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foto : G. Cav all a ro

foto : Mi rko Cam erin Š ww w.m irko c am erin .com


MOTORI

Da un’idea del vogherese Fabio Fasola, un weekend d’inferno per l’enduro mondiale

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eek end Speciale: Una visita all’Inferno mi ha portato in Cielo!. Tra tu , sono mol i complimen ricevu , questo è il commento più sugges vo su Hell’s Gate 2012. Lo ha scri o un giornalista (un Grande), inviato davvero speciale di una importante testata spagnola. Il commento è il profilo emo vo dell’esperienza personale, ma rappresenta meglio di qualsiasi ar colo la sintesi di Hell’s Gate 2012. Fabio Fasola ha dato forma al pensiero di una gara straordinaria in una no e di se embre dell’ormai lontano 2003, me endola defini vamente a fuoco in perfe a coincidenza con l’equinozio d’autunno. Tre mesi dopo Hell’s Gate era pronta, e non è più cambiata. Una buona idea, ben realizzata. Dal 2004 Hell’s Gate si svolge ogni anno sempre a Febbraio, sempre nella tenuta turis ca de Il Ciocco, sull’Appennino Toscano. Un paradiso naturale dentro il quale è possibile tracciare qualsiasi po di percorso, in-

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cluso naturalmente quello “terrificante” di Hell’s Gate. Superato lo sce cismo iniziale, che aveva costre o l’organizzazione a grandi sacrifici per realizzarne la prima edizione, Hell’s Gate ha conquistato immediatamente l’intero universo legato alla corsa. Gli appassiona , i media, i pilo , che farebbero carte false per partecipare, le case costru rici di moto da fuoristrada. Come KTM che, da quel momento, ha deciso di arruolare i migliori specialis per partecipare alle gare di enduro estremo, che sarebbero nate numerose sulla scia di Hell’s Gate senza peraltro riuscire a ricrearne le speciali atmosfere. Hell’s Gate è una corsa in due fasi. Al ma no una gara di enduro eliminatoria; i primi 30 classifica accedono alla gara vera e propria, la finale di Hell’s Gate. Griglia di partenza come GP e poi l’Inferno: 4 o 5 giri, una prova speciale nonstop, con i soli controlli di passaggio. I pilo che transitano con un ritardo superiore ai 30 minu rispe o al concorrente in testa alla gara sono elimina dalla compe zione. Ai pilo è consento di ricevere l’aiuto di pubblico, indispensa-

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MOTORI bile per affrontare la salita finale, dell’inviolabile Hell’s Peak. Il percorso dell’Hell’s Gate è durissimo e ”non negoziabile”. Un anello irto di difficoltà di ogni genere: cascate, torren in piena, mula ere su pietraie impossibili. Un percorso decisamente tecnico e “fisico”. Le stazioni sono i controlli di passaggio di Hell’s Gate, sistema nei pressi dei passaggi spe acolari più facilmente accessibili da parte del pubblico. Giunta alla sua nona edizione, Hell’s Gate è una gara che si considera “classica”, una di quelle che è come se ci fosse sempre stata, di quelle che appartengono alla storia delle compe zioni. Nove edizioni, di solito non bastano perché la storia cominci a farsi interessante. Non è il

Fabio Fasola

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caso di Hell’s Gate, sin dalla prima “apparizione” assurta al ruolo di evento simbolo dell’estremo moderno. Anche questo è un inedito, un fa o d’altri tempi, legato al clamore che solo i grandi even riescono, di tanto in tanto, a suscitare. L’Hell’s Peak, la salita impossibile che sancisce la chiusura defini va del cancello dell’inferno è il concentrato emo vo dell’intera corsa. Vi confluiscono pochi Pilo , scampa al “massacro” di Hell’s Gate. La salita diventa parte a va della corsa e del coinvolgimento del pubblico, che accorre a condividere l’ul mo a o della fa ca

estrema nel momento risolu vo, bilanciamento perfe o di un evento in cui il culmine emo vo coincide con l’epilogo. L’inglese Graham Jarvis, Campione in carica, ha ancora una volta avuto ragione dell’Hell’s Peak e degli avversari rimas in pochi, pochissimi, qua ro soltanto, a contendergli lo sce ro che ha reso famoso l’inglese sull’olimpo dell’Enduro nella sua forma più spettacolare e cri ca, l’Estremo. www.fasola.com www.hellsgate.it

Anche la azienda vogherese INTR A protagonista all’ HELL’s GATE Anche la nota azienda vogherese INTRA protagonista di Hell's Gate, ne parliamo con Andrea Degli Alber : "Abbiamo deciso di sponsorizzare questa inizia va per la storica amicizia che ci lega con Fabio Fasola, vogherese doc. Una manifestazione importante nell'enduro europeo e mondiale. Questo si inserisce nel contesto delle sponsorizzazioni spor ve che INTRA sos ene da quando è nata, dieci anni fa. Inizialmente l'obbie vo era quello di sostenere società spor ve locali. Oggi, pur mantenendo rappor di sponsorizzazioni con realtà locali, INTRA è orgogliosa di sponsorizzare anche quest’anno il team Honda LCR di Lucio Cecchinello, che partecipa al Mondiale MotoGP con il pilota Stefan Bradl, campione mondiale per la Moto2 del 2011. Già l'anno scorso il nostro logo era infa presente sulla moto di Tony Elias, sempre con il team di Lucio Cecchinello. E' quindi mo vo di estrema soddisfazione vedere il logo della nostra azienda nel corso delle trasmissioni di MotoGP a livello internazionale. Abbiamo instaurato un o mo rapporto di collaborazione reciproca grazie al quale INTRA, oltre a sponsorizzare la moto ed il Team, avrà la possibilità di far conoscere i propri prodo ad aziende di livello internazionale del Circus della Moto GP”.


MOTORI

Le pres giose spor ve italiane, ambasciatrici del Made in Italy all’82° Salone di Ginevra L’82° Salone Internazionale di Ginevra, aperto dall’ 8 al 18 Marzo, porta con se sempre tante novità e anteprime mondiali, e, considerata la neutralità del territorio in cui si trova, si è guadagnato negli anni una posizione privilegiata tra i motor show europei. Lo abbiamo visitato per voi e vi presen amo qui le più pres giose Top Car che l’Italia ha portato alla vetrina internazionale. Ferrari presenta a Ginevra la F12 berline a, il gap che la Rossa segna con la 599 Fiorano da cui è derivata è smisurato. La nuova Motore anteriore e Trazione posteriore di Ferrari è dotata di un 12 cilindri a V di 65° completamente nuovo da 6.262 cm3 che sviluppa la sfacciata potenza di 740 CV a 8.250 giri/min, raggiunge il regime massimo di rotazione a 8.700 giri/min ed esprime una coppia massima di 690 Nm, di cui l’80% disponibili già a 2.500 giri/min. Cara eris che che le perme ono di bruciare lo 0 100 Km/h in 3.1 secondi, raggiungere la velocità massima di oltre 340 Km/h e compiere un giro della pista di Fiorano in 1 minuto e 23 secondi, addiri ura 2 secondi in meno della Enzo. La nuova Ferrari F12 berline a pesa solamente 1.525 Kg ed il suo telaio spaceframe ha una

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rigidità torsionale aumentata del 20%. Da notare inoltre il mirabile lavoro svolto sull’aerodinamica che prevede, grazie all’Areo Bridge, di aumentare il carico aerodinamico ver cale a raverso il cofano motore; l’Ac ve Brake Cooling provvede, esclusivamente quando richiesto, ad incanalare dal frontale aria fresca sui freni. Un gioiello da 272mila euro in arrivo a fine 2012. Masera rinnova la GranTurismo Sport, il potente 8 cilindri a V da 4.7 litri eroga ora 460 CV e 520 Nm di coppia massima, le prestazioni, anche grazie al cambio a doppia frizione a secco da 6 rappor con cambiate da 100ms, le perme ono di accelerare da 0 a 100 Km/m in 4.7 secondi e toccare la velocità massima di 300 Km/h; è disponibile come sempre anche il più confortevole cambio automa co ZF a 6 rappor che perme e anch’esso prestazioni di tu o ripe o con 4.8 secondi nello 0 100 Km/h e 298 Km/h di velocità massima. Le sospensioni della nuova Masera GranTurismo Sport si avvalgono del sistema Sport Skyhook, evoluzione del sistema con nuo di controllo dello smorzamento delle sospensioni, con la possibilità di essere configurate in modalità

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Ferrari F12 Berline a

Masera GranTurismo Sport


MOTORI Sport per reazioni precise e veloci. Un par colare: le pinze dei freni a 6 pistoni all’anteriore e 4 al posteriore fornite da Brembo e ospitate dai bellissimi cerchi Astro da 20”, sono finite in inedito colore blu ossidato. Lamborghini presenta Aventador J, un esercizio di s le, che reinterpreta la Aventador in versione roadster. La le era J fa riferimento all’allegato J che definisce le norme tecniche per le ve ure da compe zione nella regolamentazione FIA, ma strizza l’occhio anche alla Lamborghini Jota del 1970. Dotata di due minimali defle ori al posto del parabrezza, Aventador J presenta diverse soluzioni completamente personalizzate, per questo esemplare da pista omologato per la strada, ma man ene il potente 12 cilindri, 6.5 litri da 700 CV della Aventador. Il punto più alto della ve ura rappresentato dallo specchie o a periscopio collocato tra i due defle ori è a 1110 mm dal suolo, la personalizzazione ad hoc per tu e le appendici aereodinamiche della ve ura le conferisce solo una vaga somiglianza con l’originale Aventador. Certamente chi sarà il fortunato acquirente di quest’unico gioiello dovrà dotarsi di casco e abbigliamento adeguato per poter raggiungere i 300

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Km/h di velocità massima. Buga porta il motore della Veyron Super Sport sulla roadster Grand Sport, creando così la più veloce roadster esistente (anche se forse ora la Agera R, col suo te uccio rimuovibile, potrebbe concorrere al tolo). Ba ezzata Grand Sport Vitesse sarà dotata del propulsore 7.9 litri W16 da 1200 CV di potenza e 1500 Nm di coppia che ha permesso alla Super Sport di aggiudicarsi il record di velocità massima per auto di produzione, e anch’essa dotata di trazione integrale permetterà accelerazioni a cielo aperto da 0 a 100 Km/h in appena 2.6 secondi ed una velocità massima di 410 Km/h. A Ginevra è stata presentata nelle due colorazioni: Blue e e Jet Grey. Abarth presenta al salone di Ginevra 2012 due nuove bellissime 500 rielaborate, dal nome Abarth 595 “turismo” per chi predilige abbinare spor vità e prestazioni a eleganza e dis n vità, e Abarth 595 “compe zione” per gli aman della spor vità senza compromessi; motorizzate entrambe con il solido 1.4 turbo T-Jet, sovralimentato con turbocompressore IHI a geometria fissa, da 160 CV di potenza e ben 230 Nm di coppia massima a 3000 giri/min (in modalità Sport); accelerano da 0 a 100 Km/ in 7.4 secondi e rag-

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Lamborghini Aventador J


Buga

Abarth 595 turismo

giungono i 211 Km/h di velocità massima; la modalità Sport influisce non solo sulla mappatura della centralina, ma anche sulla pressione del turbo e sul carico al volante. Il disposi vo di ul ma generazione TTC (Torque Transfer Control), per la ripar zione della coppia sulle ruote anteriori, perme e traie orie pulite in uscita di curva anche in piena accelerazione. La versione turismo e quella compe zione si differenziano a livello tecnico per l’adozione di un cambio meccanico ele roa uato con comandi al volante per la versione turismo, e del manuale a 5 rappor per la versione compe zione; este camente la versione turismo ha una livrea bicolore grigio pista metallizzato e rosso officina, con liner argento, mentre la versione compe zione viene realizzata nella livrea grigio record metallizzato. Entrambe fanno sfoggio della targhe a in alluminio con logo 595 e 595 compe zione su fiancate e portellone. Gaetano Crisci - GT Evoluzione - Ginevra w w w. g t e v o l u z i o n e . i t

Gran Sport Vitesse


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Pavia Magazine - 02 / 2012