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Anno XV | N째 11 | 17 giugno 2014

ECM 2014 - 3 corsi

37,5

manchette Fad.indd 1

CREDITI FORMATIVI ECM

fad Farmaci innovativi per le patologie croniche: diabete, malattia di Alzheimer, sclerosi multipla

07/02/14 09.44

Pia Policicchio Con la mano tesa al confronto

parliamone Outing... finalmente

interventi Agguato alla pianta organica

gestione La sicurezza in farmacia


Anno XV | N째 11 | 17 giugno 2014

ECM 2014 - 3 corsi

37,5

manchette Fad.indd 1

CREDITI FORMATIVI ECM

fad Farmaci innovativi per le patologie croniche: diabete, malattia di Alzheimer, sclerosi multipla

07/02/14 09.44

Pia Policicchio Con la mano tesa al confronto

parliamone Outing... finalmente

interventi Agguato alla pianta organica

gestione La sicurezza in farmacia


Sommario Direzione, Redazione, Marketing

via Spadolini, 7 - 20141 Milano Tel.: 02.88184.1 Fax: 02.88184.302 www.puntoeffe.it Reg. Trib. di Milano n. 40 - 14/1/2000 ROC n. 23531 (Registro operatori comunicazione)

20

Editore

EDRA LSWR S.p.A.

Direzione editoriale

Ismaele Passoni, Giorgio Albonetti

Direttore responsabile

Laura Benfenati - l.benfenati@lswr.it

Redazione

Giuseppe Tandoi - g.tandoi@lswr.it

Collaboratori

Maurizio Bisozzi, Elena Bottazzi, Michela Chizzolini, Stefania Cifani, Pierantonio Cinzano, Giuliano Corti, Elisa Da Vinci, Giovanni Gallotta, Laura Giordani, Giuliano Guandalini, Maurizio Guerra, Sergio Meda, Enrica Menditto, Stefania Menegatti, Graziella Milan, Caterina Musella, Bruno Riccardo Nicoloso, Alfredo Postiglione, Daria Putignano, Paolo Sorrentino, Marcello Tarabusi, Maurizio Traversari, Giovanni Trombetta, Cosimo Violante

48

Direzione commerciale

Sergio Cirimbelli - s.cirimbelli@lswr.it - Tel. 02.88184.299

28

Traffico

Donatella Tardini (Responsabile) d.tardini@lswr.it - Tel. 02.88184.292 Ilaria Tandoi - i.tandoi@lswr.it - Tel. 02.88184.294

Abbonamenti

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Grafica e Immagine

Emanuela Contieri - e.contieri@lswr.it

Editoriale 5

PARLIAMONE Tra noi

Outing... finalmente

Interventi

Agguato alla pianta organica

Interventi

I prodotti incorporei in farmacia

PRIMO PIANO Incontri Pia Policicchio

Attualità

No a contaminazioni di ruoli

Medicina

Il carcinoma midollare della tiroide

Galenica

Nuove opportunità in laboratorio 6

Ecm

La malattia di Alzheimer 11

Convegni

Focus sull’oral care 12

Cosmesi

Il consiglio sui solari

Diritto 14 18

Farmacoeconomia

Errori da evitare 20

Il bugiardino al paziente

Produzione

30 34 38 46 48 50

Spigolature 52 Iniziative 55 56

Un nuovo paradigma 24

Belle farmacie

58

Gestione

Consigli per le vendite

60

Farmacisti di carta

64

La sicurezza in farmacia

28

Immagini

Fotolia, Thinkstock. I diritti di riproduzione delle immagini sono stati assolti in via preventiva. In caso di illustrazioni i cui autori non siano reperibili, l’Editore onorerà l’impegno a posteriori

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Testata volontariamente sottoposta a certificazione di tiratura e diffusione in conformità al Regolamento CSST Certificazione Editoria Specializzata e Tecnica Per il periodo 1/1/2013-31/12/2013 Periodicità: Quindicinale Tiratura media: 15.011 Diffusione media: 14.707 Certificato CSST n. 2013-2424 del 25/02/2014 Società di Revisione: Metodo Testata Associata


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Editoriale

Il futuro è farmacia clinica Una società scientifica degna di questo nome alla farmacia è sempre mancata. Più di una volta, discutendo con colleghi e amici, si è detto che ci vorrebbe una Simg, la Società italiana di medicina generale, che tanto ha fatto e continua a fare per la categoria che rappresenta e per tutto il sistema sanitario. Oggi però un grande passo avanti i farmacisti lo hanno fatto. Nata in sordina nel 2012, la Società italiana di farmacia clinica (Sifac) sta promuovendo una serie di iniziative uniche, utili e di grandissima qualità. In collaborazione con il mondo universitario in primis, ma anche con le eccellenze nella farmacologia, come l’Istituto Mario Negri e con le industrie più illuminate e attente ai reali bisogni dei farmacisti che, se soddisfatti, inevitabilmente producono risultati in termini di redditività. Durante il terzo modulo dell’International master in clinical pharmacy organizzato da Sifac, che si è tenuto a Cagliari ai primi di giugno, gli studenti - in gran parte sotto i trent’anni, tutti molto preparati e motivati - hanno presentato sei lavori di gruppo, tre in ambito strettamente clinico, tre nell’area marketing. Gli argomenti dei project work? In area clinica l’individuazione di linee guida per il trattamento delle problematiche gastrointestinali; l’individuazione di linee guida per il trattamento del dolore muscolo scheletrico; un progetto di farmacovigilanza attiva su benzodiazepine e allopurinolo. In area marketing lo sviluppo di un progetto di fidelizzazione tra farmacie e clienti attraverso servizi di prevenzione ed educazione sanitaria; l’innovazione di un prodotto tradizionale del canale farmacia in un mercato in cambiamento; la promozione del consiglio di un Otc nelle patologie di automedicazione. I due pomeriggi in cui gli studenti del master hanno esposto i loro lavori sono stati ricchissimi di dati, di spunti interessanti, di idee. Si è discusso di valutazione sistematica della letteratura scientifica nazionale e internazionale, di percorsi diagnostici, terapeutici e di monitoraggio standardizzati, di selezione di prodotti nutraceutici in base a caratteristiche specifiche e certificate da studi clinici. E poi di software che consentano di fornire ai pazienti ticket personalizzati di consigli e indicazioni, di banche dati che diano sempre maggiori informazioni e di molto altro di cui avremo modo di parlarvi in specifici articoli nei prossimi numeri della rivista. Prioritaria, da parte dei giovani farmacisti che hanno partecipato al master, l’esigenza di acquisire maggiori competenze, di poter disporre di linee guida basate sull’Evidence based

medicine, per poter mettere a frutto di più e meglio la propria professionalità, al servizio del paziente che ne otterrebbe innegabili vantaggi, così come il Servizio sanitario. Un approccio tecnico - scientifico alla farmacia di comunità di alto livello, entusiasmante, in questo momento più che mai. Se le nuove generazioni di farmacisti fossero quelle che abbiamo visto in quell’aula a Cagliari, la farmacia italiana non avrebbe più paura di nulla e di nessuno. 5 giugno 2014

di Laura Benfenati


Parliamone Tra noi

Outing… finalmente Un involontario “mea culpa” della presidente di Federfarma: certe preziose indagini sull’universo farmacia non partono mai, infatti, dal Centro studi del sindacato. E la farmacia dei servizi rimane, conti alla mano, una fumosa illusione di Maurizio Guerra, farmacista

S

abato 10 maggio 2014 è accaduto un fatto assolutamente straordinario, che mi ha favorevolmente colpito, in quanto va nella direzione della trasparenza

e della umiltà che tanto abbiamo richiesto e che ammiriamo. È accaduto a Cosmofarma, durante l’unico convegno della manifestazione che personalmente ritengo sia stato interessante e innovativo: “Il bilancio sociale delle farmacie”, in cui si è posto in evidenza il ruolo di sostegno alla collettività da parte della rete delle farmacie, iniziando a far conoscere la loro attività

L’attività di consulenza sanitaria gratuita occupa almeno due ore al giorno per ogni addetto, e il suo costo medio si aggira su un quarto del costo di ogni farmacista

complessiva e il loro valore sociale ai cittadini, alle istituzioni, ai politici, agli altri attori della filiera, oltre che ai farmacisti stessi. Utifar ha commissionato un’indagine al “Centro Studi

nella ripartizione media giornaliera: il 33 per

costo medio si aggira su un quarto del costo

Sintesi” di Mestre (Ve) sulla situazione della

cento dei cittadini entra per acquistare far-

di ogni farmacista». La farmacia, inoltre, tute-

farmacia italiana (campione troppo ristretto,

maci con ricetta, mentre il 23 per cento chiede

la anche l’economia dei cittadini: «Nonostan-

come annunciato dallo stesso Centro studi,

farmaci in base a sintomi al farmacista, visto

te un generale incremento medio dei listini dei

ma significativo e sicuramente ampliabile,

come consulente della salute, il 6 per cento

fornitori del 3 per cento, i prezzi di vendita so-

se si avrà più tempo per prepararlo). L’espo-

chiede informazioni su farmaci e il 4 per cento

no sostanzialmente stabili o hanno registrato

sizione dei consulenti ha toccato vari punti

desidera informazioni sanitarie specialistiche:

una leggera flessione e, comunque, mentre il

essenziali: «Ogni giorno si stima che entrino

una consulenza sanitaria gratuita che interes-

60 per cento delle farmacie ha riscontrato un

in farmacia tra i 2 e i 3 milioni di cittadini. La

sa oltre un milione di cittadini al giorno. Quindi

aumento nei costi dei fornitori, solo il 40 per

vendita è certamente una parte prevalente

questa attività secondaria occupa almeno

cento di esse ha aumentato i prezzi». Infine, la

dell’attività della farmacia ma non è la sola,

due ore al giorno per ogni addetto, e il suo

farmacia investe anche molto in prevenzione:

6 giugno 2014


Parliamone Tra noi

indeterminato per la quasi totalità dei dipen-

d’affari superiore ai 2,4 milioni di euro mo-

denti». La “burocrazia informatica” costa al

strano maggiore difficoltà all’adattamento

sistema farmacie circa 50 milioni di euro l’anno

rispetto a quelle di minore dimensione.

solo per le attrezzature informatiche: la spesa media annua in software che consente anche

Colpo di scena

la trasmissione dei dati delle ricette agli orga-

Tutto questo, e molto di più che non mi dilun-

nismi pubblici è di almeno 3.000 euro a far-

go a descrivere anche perché ci sono altri de-

macia, un contributo al sistema senza alcuna

putati a farlo (Utifar in primis), ha dato origine

contropartita».

all’outing di cui al titolo dell’articolo.

Quanto ai risultati economici delle farmacie,

Infatti, la molto ineffabile e tempestiva pre-

tra il 2008 e il 2012 i ricavi totali annui delle

sidente di Federfarma, cogliendo la palla al

La “burocrazia informatica” costa al sistema farmacie circa 50 milioni di euro l’anno solo per le attrezzature: la spesa media annua in software che consente anche la trasmissione dei dati delle ricette agli organismi pubblici è di almeno 3.000 euro a farmacia, un contributo al sistema senza alcuna contropartita

farmacie territoriali sono calati in media sotto

balzo, dopo i dovuti e rispettosissimi com-

il milione e 200mila euro per farmacia, con un

plimenti al presidente di Utifar, Eugenio Leo-

calo drastico del margine operativo lordo (ri-

pardi, per l’interessantissima e puntualissima

cavi - acquisti e costi) del 15 per cento che nel

iniziativa che, come sempre, anticipa cultu-

2012 si è fermato, in media, intorno ai 135 mila

ralmente e professionalmente l’attività delle

euro annui. Le farmacie, inoltre, hanno perso

farmacie (in altri tempi, la preparazione gale-

un quinto del loro reddito d’impresa (incassi

nica, la misurazione della pressione arteriosa

- acquisti e costi generali, oneri e ammorta-

e le analisi di capello, pelle, sangue, urine, la

menti di vario genere) che è sceso, sempre

dermocosmetica, l’informatica) e al Centro

in media, sotto i 100 mila euro annui, mentre

Studi che ha operato l’indagine, dichiara in

nel 2008 era oltre i 120 mila euro. Sono infat-

modo, come detto sopra, umilissimo e tra-

ti cresciuti i costi operativi del 5 per cento e

sparentissimo, che questa indagine è stu-

quelli del personale del 17 per cento, così co-

penda e utilissima e che mai nessuno prima di

me gli ammortamenti del 12 per cento e i costi

Utifar ci aveva pensato e tanto meno l’aveva

straordinari del 24 per cento. E non ci sono

realizzata.

ancora i dati relativi al 2013 e inizio 2014.

Non sono le esatte parole, dato che non

«Oltre il 50 per cento delle farmacie ha orga-

Se, però, si parametrano questi dati alla di-

avevo il registratore, ma il concetto è proprio

nizzato giornate di prevenzione per varie pa-

mensione della farmacia, si scopre che le

questo: un riconoscimento sincero, onesto e

tologie, con un costo di decine di milioni di euro

perdite sul reddito d’impresa, per esempio,

appassionato ai meriti di Utifar e, indiretta-

ma incassi molto minori. A ogni giornata ade-

appaiono più contenute nelle farmacie con

mente, un disconoscimento delle capacità di

risce una media di circa 20 persone, che non

non più di 1-2 addetti (-22 per cento) che in

Federfarma.

copre le spese, ma che comunque ha usufruito

quelle con oltre quattro (-28 per cento). E i

Or dunque: se questa affermazione l’aves-

di un servizio di prevenzione». Nonostante la

costi totali sono scesi maggiormente nel-

se fatta Eugenio Leopardi, era ovviamente

crisi, «l’occupazione nelle farmacie ha tenuto

le farmacie con meno personale (-18 per

scontata, se l’avessi fatta io, altrettanto ov-

ed è composta soprattutto di giovani e donne:

cento) che in quelli con più addetti (-10 per

viamente, sarebbe stata intesa come inutil-

il 25 per cento ha meno di 45 anni e oltre il 60

cento). Stessi trend in una ripartizione degli

mente critica e provocatoria, se l’avesse fatta

per cento sono donne, con contratti a tempo

esercizi per fatturato: le farmacie con giro

Franco Gariboldi Muschietti, presidente del 

7 giugno 2014


Parliamone Tra noi

secondo sindacato, Farmacieunite, sarebbe

settore, allo scopo di controbattere alle inizia-

è anche vero che sono ancora convinti che le

stata di parte e chiaramente denigratoria e

tive devastanti (e spesso stupide) dello Stato

farmacie - che loro non hanno ma invidiano -

insultante, ma fatta dalla presidente di Feder-

e delle Regioni? Come fa a dimostrare la follia di

siano un’anomalia di un sistema pubblico che

farma, ossia dalla presidente di 17.000 far-

un sistema che vuole risparmiare sulla farma-

non dovrebbe utilizzare mai i privati - fino a

macie (praticamente tutte), alla presenza del

ceutica territoriale quando è quella ospedalie-

quando non vincono una farmacia a concor-

giornalista del Sole 24ore che moderava, del

ra a sforare, a documentare l’impossibilità per

so e allora cambiano subito idea - e che siano

presidente delle Farmacie Comunali e di oltre

un terzo delle farmacie a continuare a eserci-

fonti di ricchezze inconcepibili. Risulta però

duecento titolari, ecco, posso solo dire che mi

tare alle condizioni economiche attuali e spe-

assurdo che anche il sindacato spinga le far-

ha totalmente disarmato.

cialmente a quelle future, e per un altro terzo

macie a trasformarsi in una agenzia di servizi

A questo punto due lacrimucce alla Fornero ci

l’impossibilità a poter soddisfare pienamente

invece di fare l’unica cosa che deve fare: bat-

stavano benissimo, peccato.

gli obblighi imposti dallo Stato, senza alcuna

tersi sulla giusta remunerazione per ogni tipo

Ma come? La presidente del più compatto sin-

contropartita, su burocrazia e controlli e servizi,

di servizio svolto in regime di Ssn e per conto

dacato (unico fino a pochi mesi fa) dei titolari

tutto a costo delle farmacie stesse e senza al-

dello Stato, dalla dispensazione del farmaco,

di farmacia, che conta il 98 per cento delle far-

cun contributo dello Stato?

attraverso i servizi per conto delle Aulss, al-

macie e che ha una storia di 45 anni; che ha una

E la presidente di Federfarma riprende quan-

le attività infermieristiche di primo soccorso,

struttura centrale che si sviluppa su tre piani in

to detto nel discorso di apertura e pubblicato

alle diagnosi di prima istanza, alle incomben-

una delle più famose piazze di Roma, piazza

ovunque nei giornali, on line, nei vari convegni:

ze burocratiche e fiscali per conto dello Stato

San Giovanni, che conta su decine di dipen-

il futuro della farmacia non è nella distribuzio-

e dei cittadini, fino ai turni diurni e notturni e

denti e di funzionari e dirigenti (alcuni laureati in varie discipline e molto preparati); che ha un sistema informatico interno di altissimo livello, che collega fra l’altro tutte le farmacie, sia per la raccolta dei dati delle ricette, sia per il controllo della banca dati fornita a tutte le farmacie; che ha un ufficio stampa da anni in funzione per la comunicazione interna alla categoria ed ester-

Il futuro della farmacia non è nella distribuzione dei farmaci, che ormai sta avvicinandosi a remunerazione zero, altro che nuova remunerazione. Come facciamo a controbilanciare con i servizi le perdite sui farmaci? Qualcosa mi sfugge

na; che ha un Centro studi con cinque egregi colleghi più il segretario nazionale; che ha una rete con tutte le Unioni regionali e Associazioni provinciali bidirezionale per informative e

ne dei farmaci - che ormai sta avvicinandosi

tenere quindi sotto controllo l’adeguamento

raccolta dati vari, che ha una classe dirigente

a remunerazione zero, altro che nuova remu-

annuale di questi onorari e, infine, concertare

espressione del massimo livello intellettuale,

nerazione - ma nei servizi che la farmacia può

ogni singolo nuovo servizio deciso dallo Stato

culturale e professionale della categoria, que-

svolgere sul territorio a vantaggio dei cittadi-

sia dal punto di vista operativo che remune-

sta presidente ci viene a dire che nessuno mai

ni e dello Stato. Chi li pagherà questi servizi? I

rativo in una Convenzione che non esiste più.

prima aveva pensato a uno studio approfondi-

cittadini no, non hanno più soldi da spendere

Certo il ministro Lorenzin è un ottimo ministro,

to sulla situazione delle farmacie, sul loro stato

nei farmaci, figuriamoci nei servizi, lo Stato

e probabilmente una delle poche nella storia

economico, sull’impatto sociale ed economico

no perché deve ridurre le spese, quindi co-

del dicastero a comprenderci e a esserci vici-

delle farmacie sul Sistema sanitario nazionale

me facciamo a controbilanciare con i servizi le

na, ma non ha soldi e per questo motivo dice

e sull’intero sistema pubblico nazionale?

perdite sui farmaci? Qualcosa mi sfugge.

pubblicamente che le farmacie sono insosti-

Come è possibile?

È vero che i nostri intellettuali del settore, tutti

tuibili, sono una rete più che utile allo Stato e ai

farmacisti pubblici (per definizione immaco-

cittadini, che non si possono perdere né smi-

lati e puri), che spesso sono invitati ai conve-

nuire nel loro ruolo, anzi vanno incoraggiate

gni, cercando di ingraziarli e di acquisirne la

a potenziarsi in modo da fornire tutti i servizi

Mi chiedo allora ingenuamente, come fa il sin-

compiacenza, inorridiscono a sentir parlare di

necessari alla popolazione in affiancamento

dacato unico (fino a poco tempo fa) a rendersi

margine, di utili, di remunerazione sul farma-

al sistema pubblico e quindi è pronta a caldeg-

credibile, a produrre documenti, a fornire nu-

co poiché le farmacie devono fare il servizio

giare l’ampliamento dei servizi concessi alle

meri seri e indiscutibili al Parlamento, a pre-

gratuitamente dal momento che la conces-

farmacie ma, naturalmente, scontatamente,

sentare proposte e progetti ben finalizzati, al

sione, di per sé, dona l’opportunità di avere

obbligatoriamente, incontrovertibilmente, a

Governo, ai Ministeri, ai dirigenti regionali del

una sicura clientela convogliata in farmacia.

costi invariati per lo Stato. Poveri noi.

Una questione di credibilità

8 giugno 2014


Parliamone Tra noi

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Parliamone Interventi

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Celiachia: dalla definizione alla dieta senza glutine Crediti ECM

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Responsabile Scientifico:

Franca Marangoni Farmacologa. Responsabile della Ricerca e della comunicazione presso Nutrition Foundation of Italy

Destinatari: Farmacisti Territoriali e Ospedalieri Modalità di erogazione: Autoapprendimento senza tutoraggio (FAD) Durata: Data di inizio 20 marzo 2014 – Data di fine 31 dicembre 2014 Ore formative: 6 Prezzo: 36,60 Euro (IVA inclusa) Abstract dei contenuti. La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, che riguarda una

fascia sempre più ampia della popolazione. Tuttavia passa ancora spesso troppo tempo tra l’insorgenza dei sintomi e la diagnosi, che può riguardare tanto i bambini quanto gli adulti. Test genetici permettono oggi di stabilire la predisposizione a sviluppare la patologia. La terapia è rappresentata dalla dieta priva di glutine, basata in parte su alimenti che ne sono naturalmente privi ed in parte su prodotti appositamente preparati per sostituire, nell’alimentazione del paziente celiaco o sensibile al glutine, quelli tradizionali, a base di cereali contenenti glutine.

Obiettivi del corso sono la definizione di celiachia, la conoscenza dell’eziologia e della prevalenza, la comprensione dei criteri diagnostici, il riconoscimento dei sintomi e delle principali complicazioni associate, l’individuazione del glutine sia negli alimenti che nei farmaci e l’identificazione dei prodotti privi di glutine e delle relative caratteristiche nutrizionali.

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ECM5/2014

6


Parliamone Interventi

Agguato alla pianta organica A Ferrara una farmacia comunale si amplia in locali del tutto separati da quelli della sede originaria. In evidente spregio delle norme vigenti di Stefania Menegatti, consigliere di Federfarma Ferrara

I

l 7 aprile scorso, la Farmacia Comunale n.1

importante e necessario, visto che c’era biso-

uno stabile diverso e lontano? E se ciò è sta-

di Ferrara, con sede in via Porta Mare, ha

gno di nuovi spazi per garantire i servizi neces-

to fatto rispettando la normativa, quali sono i

inaugurato quello che chiamano un “am-

sari a una farmacia che guarda al futuro».

criteri che sono stati utilizzati per l’apertura?

pliamento di sede”, aprendo nuovi locali siti

E ancora, quanti ampliamenti di sede “distan-

La reazione

ziati” si possono fare all’interno della propria

con lo stabile della farmacia stessa ma addirit-

L’associazione titolari di farmacia in un primo

pianta organica o addirittura invadendo quella

tura separati da un rotatoria e da una strada a

momento ha creduto che si trattasse dell’a-

altrui? Se la legge è uguale per tutti ogni far-

rapido scorrimento. L’inaugurazione, avvenuta

pertura di una semplice parafarmacia, tanto

macia potrà aprire un’altra sede o potrà aprir-

un po’ in sordina, è stata declamata all’insegna

più che la Commissione per la revisione della

ne anche di più? A noi pare di essere di fronte

della “farmacia dei servizi”: nei locali di proprie-

pianta organica non è mai stata convocata e

a un paradosso. Nel frattempo, a seguito di

tà del Comune di Ferrara. Il giorno successivo

che il direttore delle Farmacie Comunali, che

tale ampliamento, sono pervenute alla nostra

all’inaugurazione compariva sulle pagine del

ha richiesto l’autorizzazione di apertura all’Usl,

Associazione anche due segnalazioni di titola-

nostro principale quotidiano locale un articolo

è anche il vicepresidente dell’Ordine dei Far-

ri che ritengono sia stata invasa la loro pianta

particolarmente sintetico di cui riportiamo la

macisti di Ferrara e quindi dovrebbe conoscere

organica. Noi ci stiamo muovendo per quanto

parte saliente:

bene l’istituto della pianta organica e le leggi

possibile, abbiamo interpellato i responsabili

«La farmacia comunale Porta Mare si allarga.

che disciplinano l’apertura di nuove farmacie.

degli uffici competenti provinciali e regionali

Esattamente di fronte all’attuale sede, dall’altro

Ora però ci sono arrivate diverse segnalazioni

chiedendo immediato “accesso agli atti” per

lato di Rampari San Rocco. Inaugurati ieri mat-

secondo cui l’esercizio in oggetto vende anche

verificare che tipo di autorizzazioni siano sta-

tina e ufficialmente aperti tra qualche giorno,

farmaci etici, con relative emissioni di scontrini

te concesse ma è del tutto evidente che se

i nuovi spazi (ingresso al civico 108 di corso

fiscali (alcuni dei quali sono in nostro posses-

l’apertura venisse confermata ci troveremmo

Porta Mare) sono stati ricavati e debitamen-

so), e sulla facciata dell’immobile è comparsa

di fronte a un agguato alla pianta organica che

te ristrutturati in un’ala al piano terreno dell’ex

la croce verde delle farmacie. Pertanto, non

potrebbe coinvolgere non solo la nostra Pro-

santuario di Santa Maria della Consolazione.

sembra anche a voi che un cosiddetto “allar-

vincia e la nostra Regione ma rivestirebbe un

All’interno saranno acquistabili essenzialmen-

gamento di fronte alla sede” altro non sia che

aspetto di carattere nazionale con danni fa-

te prodotti parafarmaceutici, ma non manca lo

una apertura di nuova sede farmaceutica e

cilmente immaginabili. Noi stiamo facendo la

spazio per il Cup. La farmacia numero 1, spiega

che ciò costituisca un avvenimento totalmen-

nostra parte per scongiurare questa sciagura

il direttore di Afm, Riccardo Zavatti, affianca-

te al di fuori delle attuali normative che disci-

ma non possiamo essere lasciati soli in questa

to dall’amministratore unico Sergio Caselli, è

plinano il servizio farmaceutico sul territorio?

battaglia e ci aspettiamo che i sindacati regio-

la più grande della provincia con i suoi sei mi-

Come si spiega che si possa “ampliare una

nali e nazionali se ne facciano carico in un’e-

lioni di fatturato. Il nostro è un investimento

sede” aprendo di fatto una nuova farmacia in

ventuale battaglia legale.

a circa 300 metri di distanza, non contigui

11 giugno 2014


Parliamone Interventi

I prodotti incorporei in farmacia Perché l’ampliamento dell’offerta dovrebbe limitarsi al solo settore “salute” e non estendersi anche a quello della cosmesi?

C

arissimo Avvocato Nicoloso, sono un appassionato ed entusiasta lettore dei suoi articoli su Puntoeffe e le sono ricono-

scente per quello che lei fa per

la farmacia italiana. Tuttavia devo confessarle che non ho apprezzato il tono e il merito del suo articolo Le Bain (Puntoeffe del 22 aprile 2014), pur comprendendone le ragioni. Salvo che io non ne abbia frainteso lo spirito, mi ha fatto ricordare - per analogia - il tempo lontano in cui la dermocosmesi era snobbata da molti farmacisti come «indegna». Invece già negli anni Sessanta mio padre, apprezzatissimo farmacista, aveva la licenza di profumeria e per qualche tempo anche l’estetista in farmacia (come da immagine a fianco) senza nulla togliere alla professionalità di una farmacia di antica tradizione. Mi permetta perciò qualche considerazione. Innanzitutto la mia ignoranza in campo legale mi porta a ritenere che la cabina estetica in farmacia sia specificatamente prevista dalla legge n.1/1990 nell’art.7 comma 2 ove recita «Le imprese autorizzate (…) alla vendita di prodotti cosmetici possono esercitare l’attività di estetista …». Nessuno può negare che la farmacia venda prodotti cosmetici, giacché la dermocosmesi in farmacia è una realtà consolidata

Perché mai non dovremmo integrare la “vendita di scatolette” nel reparto dermocosmesi con la vendita di trattamenti eseguiti nella nostra cabina estetica con la medesima filosofia, cioè attenzione all’efficacia, alla professionalità e alla qualità, tipiche della farmacia?

e apprezzata che raggiunge spesso il 15 per 12 giugno 2014


Parliamone Interventi

cento del dispensato. Non capisco quindi per-

nella visibilità dei vari settori e dei vari prodotti,

della farmacia ma non per questo dobbiamo

ché, nella sentenza citata, il Tar abbia legitti-

in modo che la farmacia rimanga sempre una

dimenticare che la farmacia, oltre che un pre-

mato la cabina in farmacia sulla base di una

farmacia. Concordo con Lei che non vorrem-

sidio della salute, è per moltissimi cittadini

generica libertà di impresa anziché come la

mo vedere un Bagno di Ingres con annessa

anche un riferimento per il benessere. L’ironia

prevista estensione di una consolidata attività

farmacia, proprio come in passato non vole-

sul Bagno di Ingres in farmacia può essere fa-

della farmacia stessa.

vamo vedere una profumeria con annesso

stidiosa per chi cerca con serietà, passione ed

Inoltre, la farmacia si sta velocemente evol-

banco etico. Però non vorrei che il fastidio per

equilibrio di offrire ai suoi clienti un prodotto/

vendo nella direzione di proporre, oltre alle

gli eccessi di qualche collega “creativo” ci fa-

servizio in più, non commerciabile su internet.

usuali “scatolette”, anche “prodotti incorpo-

cesse gettare l’acqua con il neonato dentro,

E rischia di contribuire a sostenere la mentali-

rei”. Mi piace chiamare così quei prodotti che

cioè la possibilità di vendere in farmacia un

tà ottusa di certe Ulss che non vedono l’ora di

non hanno scatola come le medicine ma che

trattamento dermocosmetico.

mettere i bastoni tra le ruote.

possono essere molto professionali e ap-

Certamente oggi è il momento di punta-

Pierantonio Cinzano

prezzati. In genere sono chiamati “servizi”. Nel

re sulla professionalità e sul valore sanitario

Farmacia Alla Madonna, Thiene (Vi)

settore “farmaco e salute” le farmacie già propongono autoanalisi, atti sanitari di infermieri, trattamenti fisioterapici, test in telemedicina, analisi fatte presso laboratori professionali e si avviano a proporre a pagamento, in un vi-

Gentile dottore,

cino futuro, la compilazione del fascicolo far-

non è mio costume interloquire su Punto

maceutico, il supporto alla compliance e tutte

Effe, ma semmai personalmente, con i

quelle attività che, per esempio, la Fofi, con il

diciotto lettori (presbiti) del mio Os-

professor Andrea Manfrin sta sperimentan-

servatorio legale, ma lo faccio con Lei,

do. È evidente a tutti che nell’odierno mondo

che è certamente tra questi, per un

di internet la farmacia non può più limitarsi a

duplice ordine di considerazioni.

dispensare “scatolette”, sebbene sarebbe un

La prima: perché ha già dato Lei la

errore altrettanto grave esagerare dal lato op-

risposta al problema della “cabi-

posto e fantasticare che possa diventare una

na estetica in farmacia”, se pure il

sorta di centro servizi.

mio riferimento riguardasse più da vicino la “spa in farmacia”, nel dire,

Non solo scatolette

come lei ha detto, che «non vorrem-

Detto questo, non mi è chiaro perché l’am-

mo vedere un Bagno di Ingres, con an-

pliamento dell’offerta della farmacia con pro-

nessa farmacia», ed è quando ho detto

dotti “incorporei” dovrebbe limitarsi al solo

anch’io attraverso l’illustrazione del quadro

settore “salute”. Perché mai non dovremmo

di Ingres, tenuto conto che la “farmacia dei ser-

integrare la “vendita di scatolette” nel reparto

vizi” è tutt’altra cosa e la biocosmesi trova accesso in

dermocosmesi con la vendita di trattamenti

farmacia per la sua valenza sanitaria, pur complementare alla

dermocosmetici eseguiti nella nostra cabina

tutela della qualità e della dignità della vita che in farmacia va ben al di là del benessere

estetica con la medesima filosofia, cioè at-

inteso in senso lato.

tenzione all’efficacia, alla professionalità e alla

La seconda: perché la sua lettera mi offre l’occasione di precisare il perché dell’illustrazione, e

qualità, tipiche della farmacia? Analogamente,

il perché è molto semplice: perché è molto bella, ma anche perché attraverso le illustrazioni

perché non dovremmo abbinare alla vendita di

che l’editore mi consente di pubblicare (insieme ai titoli dei miei contributi corsari) rimane

un prodotto di benessere, come per esempio

fissato in immagine aulica, ma penetrante, il concetto che vuole essere espresso sulle pro-

un prodotto per la linea, un prodotto “incorpo-

blematiche affrontate in termini giuridici molto spesso oscuri per demerito mio più che per

reo” come la consulenza dietistica-nutrizio-

la difficoltà della questione in sé, e poi, me lo lasci dire, tali contributi da lei apprezzati (e la

nale? Perché non dovremmo offrire accanto

ringrazio di questo) non sarebbero tali senza le immagini che li accompagnano si parva licet

a un prodotto contro la dipendenza dal fumo

componere magnis.

la consulenza di uno psicologo? E via dicendo,

La saluta il suo avvocato Bruno Riccardo Nicoloso.

senza eccessi. Sul titolare, come sempre, grava la responsabilità di mantenere un equilibrio 13 giugno 2014


Primo piano Intervista

Con la mano tesa al confronto Il recente rinnovo delle cariche Fenagifar vede alla presidenza Pia Policicchio, titolare a Cosenza, da anni attiva all’interno della Federazione. Le nuove generazioni di attori della sanità dovranno imparare a fare rete per il bene del paziente e della professione di ELENA BOTTAZZI

In federazione dal 2001 Pia Policicchio, cosentina, è nata nel 1973 e si è laureata in Chimica e tecnologie farmaceutiche a Perugia. Ha iniziato la pratica professionale nella farmacia di famiglia - la farmacia Policicchio di Cosenza - nel 1999, diventandone titolare nel 2003. Dal 2000 al 2006 è stata presidente dell’Associazione giovani farmacisti (Agifar) di Cosenza, entrando nel contempo a far parte di Fenagifar. Nella Federazione ha ricoperto la carica di consigliere dal 2001 al 2004; di tesoriere dal 2004 al 2007; di vicepresidente dal 2010 al 2013. Dal 10 maggio scorso ne ha assunto la presidenza per il triennio 2014-2017. Esperta di omeopatia e di galenica, ha conseguito un master in Diritto sanitario presso l’Università Roma 3.


Primo piano Intervista

A

ccanto a Fofi e Federfarma vi è Fenagifar, la federazione che intende riunire i novelli professionisti del medicamento, già a partire dagli ultimi anni dell’u-

niversità. In occasione delle recenti elezioni la carica di presidente per il triennio 20142017 è diventata per la prima volta femminile, nella figura della cosentina Pia Policicchio. Verrebbe da dire che sia scontato, data la netta preponderanza di donne tra le nuove generazioni di farmacisti, invece può non essere un caso, visto il periodo ricco di svolte e passaggi epocali per la categoria. Dalla chiacchierata con la neopresidente è emersa una professionista pronta ad accettare le sfide che il ruolo le richiederà, consapevole che quanto già puntualizzato nei recenti in-

contri nazionali della Federazione - necessità di collaborazione tra i professionisti sanitari, di aggiornamento del corso di studi e del ruolo dei titolari e dei dipendenti - sia più che mai un’urgenza che non può essere ulteriormente rimandata. Il primo presidente donna. Quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi? L’interesse per la professione mi ha avvicinato alla Fenagifar già nel 2001. Da allora ho cominciato un percorso che mi ha condotto alla vicepresidenza per il triennio precedente (2011-2014) e all’attuale presidenza. La voglia di portare a compimento tutte le idee e i percorsi che ho condiviso con le persone con cui ho lavorato in questi anni mi ha fatto decidere per la candidatura. Sono convinta che si debba sempre ultimare il lavoro che si comincia e portarlo a termine è sempre una grande soddisfazione. invitati presso il ministero della Salute per

Fenagifar significa aggregazione di giovani

Ci racconti un obiettivo che è stato portato

portare le nostre istanze. Il susseguirsi del-

farmacisti, qual è il limite massimo d’età per

a termine nel precedente mandato e di cui è

le presidenze non deve quindi essere visto

farne parte?

fiera e se vi sono degli aspetti della Federa-

solo come un’alternanza di persone. Bisogna

Come per tutte le associazioni di categoria

zione che vorrebbe contribuire a modificare

pensare che dietro il presidente c’è sempre

giovanili anche per noi il limite è il quarantesi-

o innovare.

un gruppo che lavora e condivide tutte le sfi-

mo anno di età, ma si può continuare a farne

Vado veramente fiera del lavoro di comunica-

de che ci si propone di affrontare. Anche per

parte anche in seguito, come soci sostenitori e

zione che il presidente uscente Distefano e il

me è cosi. Innestarsi su un solco già tracciato

con un ruolo attivo differente. Sono un esem-

consiglio hanno portato avanti. La maggiore

è solo portare a compimento il lavoro prece-

pio di ciò alcuni noti professionisti che hanno

visibilità acquisita ci ha permesso di essere

dente per creare le basi di quello futuro.

iniziato il percorso all’interno di Fenagifar per 

15 giugno 2014


Primo piano Intervista

technology assessment, conoscenza dei far-

dall’evoluzione della società e che, come ac-

maci innovativi sono oggi indispensabili nel

cennavo in precedenza, dovrebbero scatu-

bagaglio culturale del giovane farmacista. Inol-

rire da un percorso di formazione adeguato,

tre, presso l’Università di Salerno, per esempio,

benché necessitino di essere approfondite

è in atto un progetto che intende avvicinare i

anche dopo la laurea. Penso per esempio alla

corsi di laurea in Farmacia e Medicina, in vista

formazione sull’omeopatia e le medicine com-

di una sempre maggiore vicinanza delle due

plementari: purtroppo capita ancora troppo

figure professionali nell’ambito dell’assistenza,

spesso che i neolaureati siano totalmente

poiché presentano numerosi aspetti comuni,

digiuni di questi argomenti, così come dei far-

soprattutto nei primi anni accademici.

maci biologici e innovativi in generale. Essere pronti a soddisfare le richieste variegate dell’u-

Per quanto riguarda invece il tema dell’occu-

tenza è l’arma vincente; saper maneggiare

pazione, vi allineerete alle iniziative di Fofi o

queste conoscenze rende prezioso il collabo-

pensate di progettarne di ulteriori?

ratore, quindi ritengo che sia giusto cominciare

La problematica occupazionale è importante.

a parlare e a pensare di introdurre anche un

La crisi che ha investito la società negli ultimi

compenso calibrato sulle capacità dei singoli

anni si è fatta sentire anche nel nostro set-

dipendenti.

tore. Credo che per poter ampliare l’offerta lavorativa si debba innanzitutto fronteggiare

È ormai chiaro inoltre che per resistere e dare

la riduzione del fatturato e superare questo

una svolta alla professione bisogna specializ-

poi continuare in altri ambiti. Per esempio il se-

momento di difficoltà, per far sì che non siano

zarsi: la sua farmacia su cosa ha puntato?

natore Andrea Mandelli o il presidente di Utifar

messi in discussione i posti di lavoro già esi-

Abbiamo dato da subito molta importanza alla

Eugenio Leopardi.

stenti. Allo stesso modo sarebbe giusto ve-

pharmaceutical care. Da sempre nella mia far-

dere la conclusione e la concretizzazione del

macia il fulcro centrale è stata la presa in carico

Siete in stretto rapporto anche con il mondo

concorso, sul quale molti hanno puntato per

del paziente e la cura dei suoi bisogni: non è più

universitario: con quali iniziative vi adope-

il proprio futuro, seppur con le difficoltà che

pensabile un nostro ruolo solo come mero di-

rate per avvicinare i futuri farmacisti alla fe-

implicherà l’apertura di nuovi punti vendita.

spensatore di farmaco. Oggi la nostra azione

derazione e alle dinamiche che da laureati li

Auspichiamo quindi una risoluzione che possa

dovrà indirizzarsi sempre più ai servizi ad alto

riguarderanno?

cercare di accontentare tutti e aspettiamo di

valore aggiunto, basati su competenze spe-

Abbiamo instaurato un dialogo con il mondo

vedere il progetto Fofi definitivo.

cifiche, rivolti al paziente e alla soddisfazione

universitario, ne è prova la presenza di Ettore

delle sue necessità nelle condizioni sia di be-

Novellino, presidente della Conferenza dei Pre-

Lo scenario attuale sta modificando molto

sidi, al congresso di Catania svoltosi nel marzo

anche il rapporto titolare-dipendenti. Quali

scorso. Facciamo parte del Tavolo di riforma

sono secondo lei le qualità che il primo deve e

Quali saranno quindi i primi impegni come

del corso di studi di Farmacia con tutti gli attori

dovrà possedere in futuro?

nuovo presidente e con il neoeletto consiglio

e pensiamo di poter portare un contributo con

Certo oggi la farmacia ha “cambiato pelle”, di

direttivo, anche alla luce di quanto emerso

le nostre esperienze lavorative.

conseguenza deve evolversi anche il titola-

dal vostro Congresso e da FarmacistaPiù e

re. Chi, infatti, sarà capace di spogliarsi della

Cosmofarma?

Quale sarà quindi il vostro contributo alla ri-

proprietà che si sentiva cucita addosso e di

Da FarmacistaPiù e da Cosmofarma è emer-

forma del corso di laurea?

cominciare a vedere la farmacia come una

sa più che mai la necessità di riportare al cen-

Sentiamo di poter essere anello di congiunzio-

squadra da far progredire, avrà risultati più

tro del nostro operato il paziente. Sarà sempre

ne tra il mondo universitario e quello lavorativo.

soddisfacenti. Sono dell’idea che si debba par-

più importante sviluppare la rete di collabora-

Il nostro impegno sul campo ha messo in luce

tecipare tutti alle scelte aziendali. Solo con-

zione efficiente sia tra di noi sia con le diffe-

come la professionalità del giovane farmacista

dividendo gli obiettivi si possono ottenere i

renti realtà sanitarie. L’esempio più recente è

è in evoluzione e la necessità di uniformarsi per

risultati sperati.

stata la presentazione della piattaforma web

nessere sia di malattia.

di Federfarma che consente di far fare alla

acquisire nuove competenze sia diventata, ormai, improcrastinabile. Conoscenze approfon-

Per quanto riguarda invece i collaboratori?

farmacia un passo avanti in quei servizi che ci

dite in materie come economia farmaceutica

Il collaboratore di oggi dovrebbe possedere

attendiamo essere una componente evoluti-

e aziendale, medicine complementari, health

quelle conoscenze che sono rese necessarie

va della nostra professione.

16 giugno 2014


Primo piano Intervista

eglab.it

Anche i farmaci generici hanno un nome. EG ®

Anche i farmaci generici equivalenti hanno un nome: EG®, da sempre, garanzia di sicurezza e qualità. Stesso principio attivo, stessa efficacia dei farmaci di marca e più attenzione al prezzo. Quando scelgo un generico, chiedo EG ® 17 giugno 2014


Primo piano Attualità

No a pericolose contaminazioni di ruoli Il ministro Lorenzin ha ribadito che la parte pubblica si deve occupare di controllare e regolamentare, senza sovrapposizioni di compiti dannose per la salute dei cittadini e per le casse dello Stato di Maurizio Bisozzi, farmacista

A

maggio fioriscono le rose,

De Lillo, consigliere della Regione Lazio e

sbocciano amori primaverili,

organizzata dall’ormai onnipresente Vitto-

si moltiplicano gli incontri let-

rio Contarina, collega che negli ultimi anni si

terari. Deve entrarci in qual-

propone spesso come riferimento nel pano-

che modo il clima, le giornate

rama farmaceutico romano.

lunghe e il pensiero positivo che aleggia sulla bella stagione, l’istinto di riproduzione.

LA SPADA DEL MINISTRO

Quest’anno, in omaggio alla fecondità ma-

Ogni incontro aveva delle peculiarità, i farmaci-

riana, si sono moltiplicati pure gli incontri

sti della cooperativa hanno spiegato al ministro

tra farmacisti e ministro della Salute: le rose

le ricadute pratiche sulla professione delle de-

hanno fatto da cornice ai rendez-vous con

cisioni prese nelle stanze dei bottoni, spesso

la leggiadra Lorenzin e parrebbe scoccata

prive di finestre che si aprano sul mondo ester-

più di una scintilla di reciproco interesse, se

no; lei ha ricambiato garantendo attenzione alle

non di amore. In poco più di una settimana

esigenze di chi la mattina alza la serranda e si

la dinamica ministra ha voluto toccare con

mette al servizio della collettività. Al mattino ha

mano la concretezza di una realtà operati-

ricordato alla presidente Racca, che richiamava

va, concedendosi alla platea dei soci di una

il ruolo della Ue nella tutela della salute dei cit-

delle cooperative del Lazio, Sinfarma. Subito

tadini europei, la sua personale esperienza eu-

dopo ha posto il suggello a un interessan-

ropea, nella quale il modello di farmacia italiana

te convegno promosso da Federfarma e

è quello che riscuote più consensi e approva-

presieduto della sua presidente Anna Rosa

zioni da parte di tutti i Paesi comunitari.

Racca, sul ruolo della farmacia alla luce delle

Beatrice Lorenzin, nella serata dello stesso

recenti sentenze della Consulta e della Corte

giorno, ha tranquillizzato Franco Caprino: il

di giustizia europea. Ha poi accettato di buon

nuovo Patto della salute non sarà un’altra 405,

grado l’invito dei presidenti Emilio Croce e

numero di una legge che per le farmacie ita-

Franco Caprino, rispettivamente dell’Ordi-

liane echeggia il lugubre rintocco del 451 del

ne di Roma e di Federfarma Lazio, a com-

romanzo di Bradbury. A 451 gradi Fahrenheit

mentare il partorendo Patto della Salute; ha

infatti, bruciano i libri e la cultura, nella 405

concluso la maratona farmaceutica, fresca

bruciano la sopravvivenza delle farmacie e la

come alla partenza, concedendosi al bagno

capillarità del servizio farmaceutico. Concetto

di folla di farmacisti, in una conviviale quanto

questo condiviso ampiamente dal ministro,

riuscita serata di gala. Promotore l’on. Fabio

lanciata in una difesa accorata dell’importanza 18 giugno 2014


Primo piano Attualità

territoriale delle farmacie di quartiere contro

ripropongono modelli di umanità e coesione

professionisti. D’altra parte, ha ricordato la

la deriva commerciale da una parte e l’accen-

che si oppongono alla desertificazione impo-

Lorenzin in un applauditissimo passaggio,

tramento distributivo da parte di strutture

sta dalle esigenze dei centri commerciali.

Bersani era quello che, a fronte degli enor-

delegate al controllo e alla verifica, non al com-

Problema questo sentito e affrontato seria-

mi problemi strutturali italiani in tema di

mercio, con tutti i rischi e le insidie insite nelle

mente in una grande capitale europea come

energia, comunicazioni, credito bancario,

gare, appalti, assegnazioni emersi clamorosa-

Parigi, dove la civile e lungimirante ammi-

servizi, disoccupazione, trasparenza e cor-

mente nel recente scandalo Expo di Milano.

nistrazione comunale ha posto limiti se-

ruzione aveva trovato la soluzione di tutto

La spada della ministra, pulzella d’Orleans,

veri alla proliferazione e alle dimensioni dei

nella liberalizzazione di taxi e farmacie. O

ha affettato con decisione responsabilità e

centri commerciali all’interno dei suoi venti

dalle indicazioni del desaparecido Monti,

competenze: i bottegai facciano i bottegai, i

arrondissements.

breve apparizione politica a sistemare alcu-

farmacisti quello che sanno fare - e bene - da

Stacchiamoci però dalla Senna e torniamo

ne cosette in casa dei suoi amici banchieri e

sempre, la parte pubblica si occupi di control-

al Tevere, dove abbiamo lasciato il ministro

finanzieri internazionali e ora senatore a vita

lare e regolamentare, senza contaminazioni

Lorenzin a ribadire la radicata collocazione

con il 99,8 per cento di assenze alle sedute

di ruoli, pericolose per la salute dei cittadini e

della farmacia nei cromosomi culturali ita-

del Senato. Il suo Cresci-Italia è mancato po-

per le casse pubbliche.

liani e dove è oggi chiamata ad accentuare il

co che l’Italia la sbriciolasse e ne regalasse i

In effetti controllare i controllori è un ossimo-

proprio rilievo sociale, gestendo l’assistenza

frammenti ai discepoli del dio Mercato.

ro ai confini dell’incesto, un compito al quale, dai tempi delle Satire in cui Giovenale poneva la domanda fino a oggi, nessuno ha saputo dare una risposta praticabile. L’unica possibile è non mettere in condizione il controllore di svolgere azioni meritevoli di controllo, ma questo è solo buonsenso da umile farmacista, ignaro delle necessità e delle pratiche di

Beatrice Lorenzin siederà al tavolo del Patto della Salute con le idee ben chiare, grinta ed entusiasmo invidiabili, poca voglia di cedere alle rivendicazioni dei sultanati regionali, decisa a restituire ai cittadini italiani quel diritto alla salute uguale per tutti sancito dalla Costituzione

potere nei corridoi del Palazzo.

Modelli di umanità e coesione

domiciliare del paziente cronico e di quello

Cosa resta agli spettatori della kermesse

Infine la ministra Lorenzin ha messo a segno

malato semplicemente di vecchiaia. La far-

farmaceutica del ministro? In fondo parole

l’ennesimo punto, su assist fornito dal presi-

macia può così esercitare un controllo sulla

e impegni presi dai politici si somigliano un

dente Emilio Croce con la domanda sul ruolo

spesa farmaceutica e rappresentare quindi

po’ tutti, diciamo che nessuno dei suoi pre-

della farmacia come infrastruttura sociale. La

una sicura forma di risparmio della spesa

decessori aveva mai lasciato la stessa sen-

giovane rappresentante del governo ha ricor-

pubblica, verificando l’aderenza terapeu-

sazione epidermica di convinzione, lucidità,

dato come le farmacie siano una parte inte-

tica e la corretta assunzione del farmaco

entusiasmo e voglia di fare, di dare un vero

grante della cultura del nostro Paese, non una

da parte del paziente, fino ad arrivare, in un

seguito alle chiacchiere. Dipenderà magari

moda dell’ultimo decennio, destinata a dissol-

futuro che personalmente mi auguro pros-

dalla giovane età, che le consente di saltare

versi come una tendenza superata. L’Italia non

simo, alla personalizzazione delle terapie.

con disinvoltura gli steccati tra politica e vi-

è nazione di megalopoli, ha una struttura ge-

Niente più sprechi, niente più confezioni di

ta reale, dalla semplicità e cordialità di modi,

ografica che si oppone agli enormi agglome-

farmaci avanzati, lasciate scadere in fondo ai

dalla indubbia capacità di fascinazione, sta-

rati urbani in stile Istanbul o Città del Messico.

cassetti del comò, dosaggi adatti al singolo

remo a vedere.

Il nostro è il Paese dei Comuni prima e delle

paziente e alle sue esigenze terapeutiche.

In conclusione, Beatrice Lorenzin siederà al

Signorie poi e tale è rimasto fino a oggi, pas-

Risparmio per le casse pubbliche, esaltazio-

tavolo del Patto della Salute con le idee ben

sando per le vignette letterarie di Giovannino

ne professionale della figura del farmacista.

chiare, grinta ed entusiasmo invidiabili, poca

Guareschi, abile descrittore della provincia

Una strada, quella indicata dalla giovane re-

voglia di cedere alle rivendicazioni dei sulta-

italiana post bellica. Le baruffe tra Peppone e

sponsabile del dicastero della salute, ben

nati regionali, decisa a restituire ai cittadini

don Camillo avevano come scenario paesotti

lontana da quella tracciata da un certo go-

italiani quel diritto alla salute uguale per tutti

in cui la farmacia rappresentava un irrinun-

verno Bersani, che pensava di risolvere i

sancito dalla Costituzione. Un ministro della

ciabile riferimento sanitario e tuttora i quar-

problemi della sanità italiana unicamente

Salute così non lo ricordo dai tempi di, anzi,

tieri di Palermo, Milano o Roma riproducono e

esaltando la concorrenza commerciale tra

non lo ricordo e basta.

19 giugno 2014


Primo piano Farmacoeconomia

Errori da evitare La potenziale inappropriatezza prescrittiva nel paziente anziano di Enrica Menditto e Daria Putignano, Centro di ricerca in farmacoeconomia e farmacoutilizzazione, dipartimento di Farmacia, Università Federico II di Napoli

N

ella maggior parte dei Paesi occidentali, attualmente, la percentuale della popolazione anziana è in crescente aumento e si stima che entro il 2050 cir-

ca il 30 per cento dell’intera popolazione avrà più di 65 anni. Poiché i pazienti anziani incidono nella misura del 3 per cento sul consumo delle risorse sanitarie, la crescita di questa fascia di popolazione comporterà implicazioni significative sui bilanci sanitari futuri. Tali marcate modificazioni demografiche sono accompagnate da un incremento dell’incidenza delle patologie cronico-degenerative, tipiche dell’età geriatrica, nonché dal conseguente aumento dell’utilizzo dei farmaci. Infatti, la complessità fisio-patologica dell’anziano, affetto da multimorbidità, comporta spesso una poliprescrizione di farmaci, in alcuni casi inappropriata. Quest’ultima, esponendo il soggetto a un elevato rischio di insorgenza di reazioni avverse (Adverse drug reaction, Adr), può comportare un maggiore rischio di morbilità e mortalità legata all’utilizzo dei farmaci stessi.

Definizione Per inappropriatezza prescrittiva si intende una prescrizione i cui rischi superano di gran lunga i benefici clinici attesi dalla terapia farmacologica. In generale, l’inappropriatezza prescrittiva può essere dovuta: a un dosaggio inappropriato; alla durata del trattamento; all’utilizzo in circostanze controindicate; molto 20 giugno 2014


Primo piano Farmacoeconomia

spesso a una potenziale interazione farmacologica. Tutte queste condizioni, nella popolazione anziana, risultano enfatizzate a causa di mutamenti farmacocinetici e farmacodinamici dovuti all’età, nonché da comorbidità e da un utilizzo di più farmaci concomitanti.

Criteri di qualità della prescrizione Nel corso degli anni sono stati sviluppati numerosi strumenti atti a individuare la potenziale prescrizione inappropriata nella popolazione anziana, quali Beers, Acove, Mai, Start e Stopp (tabella 1). Tali criteri identificano comportamenti prescrittivi inappropriati relativi all’utilizzo di farmaci i cui rischi superano i potenziali benefici (farmaci da evitare) e al sottoutilizzo di farmaci potenzialmente benefici (sottoutilizzo). I diversi metodi proposti nel tempo hanno comunque alcuni limiti. Infatti, spesso indicano i farmaci da evitare nell’anziano senza proporre alternative terapeutiche; non contemplano l’errore relativo alla duplice prescrizione dello stesso farmaco, al rischio di mancata aderenza, alla cascata prescrittiva. Proprio per questi motivi la misura della potenziale prescrizione inappropriata è attualmente oggetto di iniziative sia europee sia extraeuropee volte alla ridefinizione di criteri maggiormente applicabili nella reale pratica clinica.

Politerapia e interazioni Attualmente si stima che circa il 50 per cento dei pazienti over 65 sia in politerapia. In particolare, secondo quanto riportato in letteratura, un anziano assume da sei a otto farmaci al giorno. Il numero di farmaci assunti è un fattore predittivo di scarsa aderenza al trattamento e di potenziali interazioni tra farmaci. In particolare, l’analisi della relazione tra il numero di farmaci prescritti e la probabilità di potenziali reazioni avverse dovute a interazioni tra farmaci è stata oggetto di diversi studi negli ultimi anni. Le potenziali interazioni tra farmaci e il conseguente rischio di sviluppare Adr sono attualmente una problematica di grande rilievo dal punto di vista farmaco-epidemiologico. 21 giugno 2014


Primo piano Farmacoeconomia

Si stima, infatti, che l’incidenza dei ricoveri cau-

dell’età della popolazione oggetto di studio. In-

Ruolo delle banche dati

sati da Adr negli Stati Uniti vari dal 4,2 al 30 per

fatti, si rileva che la percentuale di popolazione

Il monitoraggio delle potenziali prescrizio-

cento, mentre in Europa dal 2,5 al 10,6. Inoltre,

generale interessata da potenziali interazioni

ni inappropriate, effettuato sulla base degli

negli Stati Uniti la percentuale degli accessi

farmacologiche è relativamente bassa; di con-

strumenti di rilevazione dell’appropriatezza

al pronto soccorso dovuti ad Adr, in pazienti

tro, la valutazione dello stesso dato in coorti di

disponibili, rappresenta un efficace indicatore

anziani, varia dall’11 al 36 per cento, mentre in

pazienti anziani ha portato alla misurazione di

della qualità delle cure. Questo tipo di pro-

Europa dal 10 al 20 per cento. Per quanto ri-

livelli di prevalenza superiori all’80 per cento.

cesso trova come possibile fonte di dati sia gli

guarda i costi relativi alla gestione delle Adr si

Un ulteriore fattore che può influenzare le sti-

archivi amministrativi aziendali sia i database

stima che, negli Stati Uniti, essi ammontino a

me epidemiologiche è rappresentato dal set-

clinici. In particolare, gli archivi amministra-

circa 30 miliardi di dollari l’anno (mediamente

ting assistenziale oggetto di studio.

tivi aziendali, realizzati in modo autonomo

circa 2.200 dollari per ogni singola Adr).

La frequenza di interazioni tra farmaci nell’an-

per specifici scopi dipartimentali, dispongo-

Le Adr possono essere dovute a interazioni tra

ziano varia dal 6 al 53 per cento a seconda che

no spesso dei requisiti necessari per poter

farmaci in una percentuale che varia dal 6 al

si tratti di pazienti ambulatoriali o istituzionaliz-

essere integrati tra loro al fine di creare una

30 per cento. Tale percentuale presenta valori

zati. Ciò può essere spiegato con il fatto che gli

banca dati di popolazione. In tal modo è pos-

estremamente variabili a seconda delle carat-

anziani istituzionalizzati o ricoverati in reparti

sibile ricostruire per ciascun assistito il profilo

teristiche demografiche e cliniche dei pazienti.

di lungodegenza sono in genere soggetti più

analitico e cronologico dei trattamenti effet-

Non esiste, a oggi, un elenco o un database

fragili e con un numero elevato di patologie,

tuati e delle risorse assorbite e, al contempo,

univoco delle interazioni tra farmaci di signifi-

per lo più croniche, che inducono i medici alla

il modo in cui il paziente ha utilizzato le risorse

cato clinico rilevante, validato dalla comunità

polifarmacoterapia.

a lui destinate. Seppure con alcune limita-

scientifica, a cui fare riferimento per studiarne

In ambito geriatrico, a fronte di una vasta let-

zioni, le banche dati amministrative offrono

la prevalenza e l’incidenza nei diversi contesti.

teratura relativa alle reazioni avverse da far-

numerose opportunità di studio e di ricerca.

Diversi autori fanno riferimento a elenchi o da-

maco, sono ancora pochi gli studi che valutano

La loro rappresentatività in termini di popola-

tabase spesso differenti tra loro che portano a

l’impatto e il significato clinico delle interazioni,

zione osservata consente di studiare la reale

stime non direttamente confrontabili. Inoltre, le

anche se la più recente letteratura si sta arric-

pratica clinica e i profili di utilizzo dei farmaci.

stime epidemiologiche risentono in particolare

chendo in tal senso.

Inoltre, la loro facile reperibilità e i limitati costi

Strumenti per l’individuazione della potenziale inappropriatezza prescrittiva nel paziente anziano Descrizione Criteri di Beers (Beers, Usa 1991, Revisioni: 1997, 2003, 2012)

Tre liste comprendenti in totale 23 farmaci: ◆ farmaci o classi farmacologiche potenzialmente lesive indipendentemente

dalle condizioni cliniche del paziente;

◆ farmaci potenzialmente pericolosi solo in determinate condizioni cliniche; ◆ farmaci o classi che potrebbero essere appropriati in alcuni soggetti, ma il cui abuso o danno comporta un livello di cautela maggiore

Mai (Medication appropriateness index) (Hanlon JT, Usa, 1992)

10 criteri che misurano l’inappropriatezza di ciascun farmaco

Acove (Assessing care of the vulnerable elderly) (Shekelle PG, USA 2001)

22 aree terapeutiche critiche ognuna delle quali possiede da sei a diciassette indicatori

Stopp (Screening tool of older person’s prescriptions) (Gallagher et al, United Kingdom and Ireland, 2008)

Lista comprensiva di 65 indicatori di farmaci potenzialmente inappropriati suddivisi in 10 aree clinico/terapeutiche

Start (Screening tool to alert doctors to right treatment) (Gallagher et al, United Kingdom and Ireland, 2008)

Lista di 22 criteri suddivisi in 6 sistemi anatomici che permettono di identificare le sottoprescrizioni e/o omissioni prescrittive per farmaci potenzialmente benefici negli anziani

Tabella 1 22 giugno 2014


Primo piano Farmacoeconomia

di riutilizzo rendono il metodo accessibile ed efficiente. In questo contesto, si calano diversi studi, volti a valutare l’appropriatezza prescrittiva nel paziente anziano con particolare attenzione alle potenziali interazioni tra farmaci. Studi condotti nel nostro Paese mettono in evidenza che la prevalenza delle potenziali interazioni tra farmaci è di circa il 16 per cento e aumenta in funzione dell’età dei pazienti e del numero di farmaci utilizzati. Gli anziani che assumono più di cinque farmaci in maniera cronica hanno un rischio significativamente più alto di sviluppare interazioni tra farmaci di gravità severa rispetto ai soggetti che, invece, assumono meno di tre farmaci. A tal proposito l’Aifa ha istituito un gruppo di lavoro geriatrico costituito da esperti di set-

Per quanto riguarda i soggetti in politerapia, dai risultati è emerso che circa il 50 per cento degli over 65 assume dai cinque ai nove farmaci e ben l’11 per cento assume dieci o più farmaci

tore, con l’obiettivo di sviluppare una gamma di indicatori di qualità della prescrizione farmaceutica negli anziani. Per quanto riguarda i soggetti in politerapia, dai risultati è emerso che circa il 50 per cento degli over 65 assume dai cinque ai nove farmaci e ben l’11 per cento assume dieci o più farmaci. In generale, i risultati dell’indagine evidenziano che in alcuni casi ci sono comportamenti potenzialmente a rischio che richiedono non solo approfondimenti ma anche lo sviluppo di nuove strategie atte a limitarli. Il problema di una inappropriata prescrizione negli anziani, pertanto, risulta essere rilevante e questo richiederà programmi educazionali ad hoc rivolti sia ai medici sia a tutti gli operatori sanitari, nonché l’implementazione di sistemi a supporto della prescrizione farmaceutica mirati a ridurre le Adr prevenibili e a migliorare la sicurezza d’uso dei farmaci nei pazienti.


Primo piano Comunicazione

Un nuovo paradigma di comunicazione

P

otremmo chiamarlo il para-

del mercato e lo spirito dei tempi. Si tratta di

digma della semplificazione e

una dinamica sana e vitale, alla quale ci si può

del rinnovamento. Ogni giorno

sottrarre solo condannandosi a un imprudente

constatiamo infatti che il mondo

immobilismo o a un gregariato usurante.

della comunicazione è in preda a

Riflettere sulle trasformazioni dei modi di co-

un parossismo morboso. “Tutto è comunica-

municare, in un’epoca di crisi e di trasforma-

zione” strilla lo spirito del nostro tempo. E così,

zione come quella che stiamo attraversando,

nell’agorà dove tutti strillano, bisogna ritrova-

liberando la comunicazione dai luoghi comuni e

re il tono di voce giusto per parlare e ascoltare.

dai pregiudizi che il tempo deposita sulle buo-

Perché il cuore della vera comunicazione è la

ne pratiche - come una sorta di polvere della

Semplificazione e rinnovamento sono oggi indispensabili in farmacia. Tre i punti fondamentali: relazione, orientamento e connessione di Giuliano Corti, filosofo

relazione e la comprensione, non la réclame.

consuetudine e della rimozione di senso - è un

Nel mondo della comunicazione, i concetti, le

esercizio necessario e fruttuoso.

l’esigenza di riflettere sulla propria identità, ag-

parole e le pratiche si modificano seguendo

Anche la farmacia intesa come “archetipo del

giornando le modalità con cui comunica l’of-

gli stili di vita, le nuove convinzioni, l’evoluzione

luogo della salute e del benessere” ha dunque

ferta di prodotti e soprattutto di servizi.

24 giugno 2014


Primo piano Comunicazione

Non si tratta di una rivoluzione, ma semmai

vista del risultato economico. Tuttavia oggi,

ai messaggi concepiti all’interno di un format -

della messa a punto di un nuovo paradigma

anche in seguito alla concorrenza delle pa-

cartello, locandina, crowner (e chi più fustelle

di comunicazione che affermi, in modo forte

rafarmacie e dei supermercati, tale confi-

ha più ne metta) - ma è affidato ai tre gradi

e chiaro, l’identità etica di un esercizio in cui

gurazione rischia di indebolire l’identità della

della comunicazione: disposizione, relazione,

la cura viene interpretata innanzitutto come

farmacia, attenuandone pericolosamente il

connessione. Da una parte la disposizione dei

terapia, ma anche, e sempre di più, come at-

vissuto collettivo di luogo del sapere dedica-

prodotti (visual merchandising) che si occupa

tenzione, precauzione, riguardo, premura al

to alla cura. Si rischia cioè di precipitare in una

di farli parlare attraverso il linguaggio proprio

servizio della salute.

sorta di babele dove la voce del farmacista

della confezione e dell’organizzazione visiva

Sulle due colonne portanti della salute, l’una

perde forza e autorevolezza.

delle “merci”, seguendo criteri non solo mer-

che supporta la prevenzione e la cura di sé, l’al-

Non dimentichiamo mai che la farmacia nel

ceologici, ma anche logici e selettivi.

tra che regge il peso della guarigione e allevia

nostro Paese è stata - e ancora in buona par-

Non spaventi il termine inglese che è una ri-

le sofferenze, poggia l’architrave concettuale

te è - un presidio culturale e non soltanto un

visitazione di ciò che nella retorica antica si

della farmacia, un esercizio commerciale che

negozio. Inseguire acriticamente modelli an-

chiamava Dispositio, cioè l’arte di comporre e

è in grado di offrire ciò che altre tipologie di

glosassoni è dunque molto rischioso. Parafra-

disporre gli argomenti (i messaggi).

negozio non possono offrire, per statuto, per

sando l’ideologia dello slow food, si potrebbe

Dall’altra la valorizzazione del fattore umano e

professionalità, per competenza, per legge.

scherzosamente parlare di slow therapy in

dunque della relazione fra persona e persona,

In altre parole la farmacia ha l’esigenza di co-

contrapposizione alla fast therapy dei modelli

che ha una funzione insostituibile in quanto

municare in modo distintivo la propria natu-

d’importazione. Proprio per ristabilire le prio-

coloro che desiderano rassicurazione e consi-

ra di luogo etico della cura. Dal punto di vista

rità di un mandato etico, il nuovo paradigma di

glio, chi vuole ascoltare parole sensate e non

degli addetti ai lavori, ciò può sembrare ovvio,

comunicazione deve poter essere applicato in

guardare belle immagini o leggere enfatiche

ma dal punto di vista del consumatore, con le

piena autonomia dalle diverse realtà locali, in

super promesse, vuole comunicare nel senso

cosiddette liberalizzazioni, si sono moltiplicati i

base anche al bacino d’utenza, tenendo pre-

proprio del termine, ovvero condividere infor-

casi di confusione e spersonalizzazione.

sente che le concessioni alla pubblicità e dun-

mazioni e opinioni. Vi è infine la necessità di interpretare, dal punto di vista della farmacia come presidio terri-

Si rischia di precipitare in una sorta di babele dove la voce del farmacista perde forza e autorevolezza. Non dimentichiamo mai che la farmacia nel nostro Paese è stata - e ancora in buona parte è - un presidio culturale e non soltanto un negozio. Inseguire acriticamente modelli anglosassoni è dunque molto rischioso

toriale, le nuove tecnologie della distribuzione di prodotti e servizi, considerando con grande attenzione le nuove frontiere del web. Possiamo dunque sinteticamente suddividere il nuovo paradigma del comunicare in farmacia in tre grandi capitoli: relazione, orientamento e connessione.

Il valore della relazione

Un presidio culturale

que alla comunicazione attenzionale, “strillata”,

La relazione con il cliente/paziente è affidata in

La farmacia, nell’immaginario collettivo, non è

che usa il corpo e le sue parti come una sorta

gran parte alla voce, al consiglio, al gesto e alla

più il luogo dove si esercita in loco la nobile ar-

di atlante anatomico per comporre messaggi

capacità di accoglienza del personale, ma più in

te dei semplici e dei rimedi. Dopo la stagione

di fitness, beauty, hygienic e così via, ha perso

generale a tutte le modalità con cui ci si pren-

dominata dal marchio di “rivendita” di farmaci

gran parte della propria forza comunicazionale

de cura del cliente, rassicurandolo, invitandolo

prodotti delle industrie farmaceutiche, sotto

accavallando stereotipi su stereotipi.

a informarsi, proponendo nuove soluzioni, ma

l’egida del Servizio sanitario (stagione che ne

Chi entra in farmacia per acquistare prodotti

anche suggerendo rimedi tradizionali.

ha oscurato gli ideali) da qualche anno la sua

senza prescrizione ha già fatto una scelta di

Insomma aggiornando e valorizzando quell’ar-

immagine si è assestata in una forma ibrida,

campo. Ha fatto una scelta prevalentemente

chetipo del farmacista, come portatore di un

dove le specialità medicinali vivono a stretto

etica e gradisce dunque forme di comunica-

vero sapere, la cui immagine rischia di perde-

contatto con i farmaci da banco, con i cosmetici

zione meno seduttive e più concrete. Questo

re identità nel mondo dell’iperconsumo e del

e con altri prodotti per l’igiene della persona.

non vuol dire affogare nella pedanteria e nel

drugstore.

Questa sorta di ibridazione ha permesso di

didascalismo, ma avere sempre ben chiaro

Quando si parla di relazione bisogna dunque

ampliare l’offerta e ha rappresentato sicura-

che il compito di rassicurare e informare non

pensare in primo luogo alle persone e al lavo-

mente una notevole opportunità dal punto di

può essere delegato soltanto alle immagini e

ro costante di aggiornamento, convincimento, 

25 giugno 2014


Primo piano Comunicazione

Si tratta, in altre parole, di ripristinare un archetipo che con il tempo si è perso nelle logiche del marketing dell’abbondanza e dell’attesa in coda

In questo senso è importantissimo far perce-

ma consente anche di far parlare i prodotti su-

pire, fin dal primo impatto, che la farmacia è

gli scaffali in modo più chiaro e più forte.

un negozio diverso dagli altri. Un luogo gover-

La sovrabbondanza non è più un buon modo

nato dalla logica dei semplici e dove le merci

di comunicare benessere e possibilità di scelta.

sono un’occasione di aggiornamento.

L’ampiezza e la profondità si possono sempre

Per esempio va limitato il display dei prodot-

lasciare ai tempi anche molto brevi del “su or-

ti generici e promossa l’efficacia di ciò che la

dinazione”, che ormai sono brevissimi.

cultura ha tramandato come rimedi e galenici

Anche i messaggi pubblicitari aumentano la

affiatamento e valorizzazione dell’importanza

magistrali e officinali.

propria efficacia se sono misurati e il loro af-

strategica di una buona patica che non può es-

Va sorvegliata attentamente ogni azione che

follamento è contenuto.

sere affidata a forme di volontarismo. Anche

rischia di far percepire la farmacia come un

la relazione ha le sue tecniche e in definitiva

negozio come tutti gli altri. Per esempio i saldi

anch’essa esige un aggiornamento costante.

e gli sconti devono avere ritmi e modalità pro-

Connessione e comunicazione

Il nuovo paradigma della relazione prevede la

prie, diverse, anche nella forma, dai luoghi co-

A questi due pilastri della comunicazione in

capacità, da parte del personale, di accogliere,

muni del mercato. Si possono in questo senso

negozio, la relazione e l’orientamento, si ag-

informare, indirizzare il cliente anche propo-

ideare campagne promozionali, restituendo a

giunge poi una terza funzione che potrem-

nendo nuove soluzioni. Un “saper curare” del

questo termine il suo significato proprio. E tali

mo chiamare di connessione, che coinvolge

quale il farmacista e la farmacia sono i depo-

campagne vanno gestite ad hoc.

il mondo in grande espansione delle nuove

sitari storici.

L’orientamento del cliente/paziente è il ri-

tecnologie di distribuzione e di acquisto at-

Anche se sappiamo che in moltissime realtà la

sultato di una chiara definizione del layout e

traverso il web.

relazione è pratica quotidiana, ciò nonostante

dell’esposizione dei prodotti rispetto ai quali

La specializzazione all’interno del variegato

dobbiamo convincerci che essa, per sua natu-

è necessario compiere delle scelte se non si

mondo dell’e-commerce permette di am-

ra, ha bisogno anche di un contesto ambientale

vuole che la farmacia si appiattisca acritica-

pliare enormemente la platea dei clienti e di

favorevole: soluzioni architettoniche e di inte-

mente su modelli d’importazione.

estendere la gamma dei servizi offerti.

rior design che invitino chi entra ad allargare la

Il visual merchandising, il layout e il display

Un punto vendita in rete, dotato di una propria

sfera della “cura” e non solo a compiere un atto

sono decisivi nella percezione dalla farmacia

community alla quale offre servizi e acquisti on

d’acquisto. Si tratta, in altre parole, di ripristi-

come luogo della cura in senso lato: cura della

line, è un negozio vincente e fidelizzante anche

nare un archetipo che con il tempo si è perso

salute, cura dell’aspetto, cura della pelle, cura

perché il consumo farmaceutico è spesso ca-

nelle logiche del marketing dell’abbondanza e

della forma fisica, eccetera.

ratterizzato da abitudini che possono essere

dell’attesa in coda.

Una particolare cura dovrebbe infine essere

esaudite attraverso ordinazione on line e con-

Per far questo è però necessario che il luogo

dedicata al rapporto con il territorio, il quar-

segne a domicilio. Presidiare la rete, anche con

comunichi chiaramente la distinzione fra cura

tiere o il vicinato, attraverso l’offerta di servizi

forme di associazione locale fra i punti vendita,

come terapia clinica e cura come benessere. Si

strutturati e continuativi di varia natura che

è strategico. Si tratta di una forma di relazione

tratta di una sorta di doppia valenza che per-

fidelizzino i clienti/pazienti.

a distanza che ha una valenza molto impor-

mette di distinguere i bisogni ai quali la farma-

Per quanto riguarda la composizione dell’of-

tante e l’avrà ancora di più guardando al futuro.

cia dà risposte certe, senza inseguire criteri di

ferta, invece il criterio più importante è la

Mettersi in rete permette non solo di ampliare

turbo marketing che hanno fatto il loro tempo.

selezione dei prodotti. La logica “di tutto e

l’offerta, ma anche di definire meglio la valen-

C’è bisogno, in altre parole, di verità e di misura

di più” non è sempre vincente. Ampliando

za delle prestazioni che invece esigono il con-

e la farmacia è da sempre il luogo della misura.

a dismisura l’offerta si palesa una sorta di

tatto interpersonale.

indifferenza nei confronti di ciò che si offre.

In conclusione bisogna sempre tener pre-

Less is more

L’orientamento al cliente esige che si pren-

sente che paradigma significa esempio da

Anche la farmacia, come ogni negozio, è un di-

dano decisioni, anche drastiche, rispetto

consultare al bisogno per ideare, declinare

spositivo di comunicazione e da questo punto

all’assortimento. Ricordando che l’ampiezza

o coniugare le parole e le forme del comu-

di vista affinché comunichi in modo semplice

dell’assortimento spesso si traduce in costi di

nicare. Da questo punto di vista la farmacia

e chiaro, bisogna decidere con quale tono di

gestione difficilmente sostenibili e disorien-

deve parlare in modo chiaro la lingua che le

voce far parlare le merci sugli scaffali e stabilire

tamento per il cliente.

è propria: adottando uno stile tonico e sano.

un rapporto chiaro fra ciò che è sul banco e ciò

Questa sorta di Inventio dei temi da proporre,

Anche la comunicazione soggiace alla legge

che solo la mano del farmacista può prendere

per rimanere nella metafora della retorica clas-

di Paracelso: solo la misura distingue la buona

o preparare.

sica, permette non solo di selezionare l’offerta,

comunicazione da quella tossica.

26 giugno 2014


Primo piano Comunicazione


Primo piano Gestione

La sicurezza in farmacia Tutti gli adempimenti in materia sono solo un balzello vessatorio o rappresentano un’opportunità di rilancio e di legittimazione della professione? di Maurizio Traversari, Adakta

I

n questo ultimo triennio il tema della sicu-

Eppure le cose succedono e personalmente

Oggi sicuramente le priorità della farmacia so-

rezza in farmacia è particolarmente salito

non ho capito se è un bene o un male che non

no altre: recupero della redditività, dell’efficien-

alla ribalta. Vissuto come l’ennesimo bal-

si vengano a sapere (vedi case history nella

za e dell’efficacia, alla ricerca di un’eccellenza

zello vessatorio nei confronti della cate-

pagina seguente).

che è la sola garanzia per il futuro nel pano-

goria, ha provato a farsi spazio nelle aule

Molti sono gli episodi di cui siamo venuti a

rama dell’evoluzione degli assetti del Servizio

di formazione, durante corsi specifici e spesso

conoscenza nelle numerose consulenze fat-

sanitario.

noiosissimi, e tra gli adempimenti, le “scartof-

te in farmacia sul tema della sicurezza. Alcu-

fie” previste dal D.lgs. 81/2008 ed s.m.i..

ni di questi li raccontiamo in aula, nei corsi di

Tempo perso?

«Dottore carissimo, cosa vuole che mai suc-

formazione, tra lo scetticismo e la diffidenza

Quindi? Perché buttare soldi, perdere tempo,

ceda di grave in una farmacia...non siamo mi-

di chi non crede che tutto sommato siano poi

giornate di lavoro per la sicurezza?

ca in un cantiere!».

così vere.

Innanzitutto, tutti coloro che hanno sperato 28 giugno 2014


Primo piano Gestione

che in questi anni la normativa sarebbe saltata

i Vigili del Fuoco, i Nas, l’Ispettorato del Lavoro

o modificata al punto tale che le farmacie non

e l’Inail. Ognuno per alcuni aspetti e rispettive

sarebbero state più coinvolte, credo che deb-

competenze ma tutti concorrono alla tutela

bano definitivamente rassegnarsi. La questio-

della sicurezza e della salute sui posti di lavoro.

ne della sicurezza è di derivazione europea e

Va da sé che vi sia la possibilità, non così infre-

non un’invenzione italiana. Semmai abbiamo

quente, che ci siano cose che vengono valu-

dovuto correre perché, come purtroppo ac-

tate, seppur con sfumature, anche in maniera

cade molto spesso, l’Europa ci aveva condan-

diversa se non opposta. Vi sono infatti ambiti,

nato per inadempienza (Corte di Giustizia CE,

le famose “zone grigie”, che si prestano a in-

Sez. 5, 15 novembre 2001, C-49/00 - Incom-

terpretazione e, quindi, sono suscettibili di va-

farmacia. La prospettiva della Pharmaceutical

pleta trasposizione della direttiva 89/391/

lutazioni anche di natura soggettiva.

Care, cioè di una farmacia che diventi sempre

CEE - Sicurezza e salute dei lavoratori. - Cau-

La nostra convinzione è che nessuno delle ra-

di più il luogo, il “primo luogo” di decentramento

sa C-49/00). Ecco che il 9 aprile 2008 l’Italia

gioni di cui sopra spieghi bene perché sia im-

sanitario del malato cronico, dei servizi primari

ha pubblicato quello che ormai è conosciuto

portante che la farmacia sia il luogo dove sulla

e di secondo livello, del counseling scientifico

come “Testo unico”.

sicurezza debbano essere concentrate atten-

di supporto sui piani terapeutici, deve neces-

Quando poi si fanno le cose in maniera affret-

zione ed energie sicuramente diverse da quel-

sariamente e a nostro parere, riconfigurare un

tata vengono fuori alcune stranezze, incon-

le profuse sino a oggi. La motivazione si alloca

assetto della farmacia dove il cliente-utente-

gruenze, zone grigie, omissioni, che hanno

in una scenario più ampio, quello dell’ormai

paziente, i farmacisti e tutti gli operatori lavo-

portato a pubblicare il decreto 109/2009 in

imminente istituzionalizzazione della farmacia

rino in condizioni di sicurezza tali da essere

cui si iniziava a correggere e circostanziare

come Presidio sanitario sul territorio, “senti-

centro di eccellenza. Gli adempimenti del D.lgs

qualcosa di più. Soprattutto la parte relativa

nella” tale da permettere sia l’erogazione più

81 del 2008 e s.m.i., visti in questa prospetti-

alle sanzioni.

efficace di servizi sanitari di prossimità, sia una

va, acquistano una luce diversa di rilancio e di

Già le sanzioni. Dobbiamo quindi ottemperare

riduzione della spesa sanitaria.

legittimazione del ruolo della farmacia e della

a quanto previsto dalla normativa perché vi

Lo scenario e le opportunità per la farmacia so-

professionalità dei farmacisti su tutto il territo-

sono pesanti sanzioni per il datore di lavoro? Io

no già cambiati con i decreti sui nuovi Servizi in

rio. È poca cosa?

Vi sono infatti ambiti, le famose “zone grigie”, che si prestano a interpretazione e, quindi, sono suscettibili di valutazioni anche di natura soggettiva

personalmente mi rifiuto di parlare di sanzioni durante i corsi Rspp che il mio gruppo tiene regolarmente in giro per l’Italia. Non dobbiamo

Quel pomeriggio di un giorno da….incubo

mettere paura a nessuno ma solo sviluppare

Il caso della Farmacia Gorla di Lodivecchio Sembrava un pomeriggio di pioggia qualsiasi a Lodivecchio e in farmacia entra una signora anziana già molto pallida con la sua badante. Mentre si fanno le prime domande e spiegazioni di rito, un improvviso black out fa saltare l’impianto elettrico. La signora inizia a non respirare e a diventare cianotica. Due dottoresse sono prese dal panico mentre una terza mostra immediatamente un particolare sangue freddo. Comprende bene la situazione e immediatamente inizia le manovre apprese durante il corso di Primo soccorso, che però non si addicono alla situazione: la lingua della signora ostruisce in pratica la gola. La dottoressa inizia, con le dita della mani, a lavorare sulla lingua in modo da tenerla bassa e consentire la respirazione mentre le colleghe immediatamente si rivolgono al 118. Nel frattempo il gruppo elettrogeno di cui fortunatamente è dotata la farmacia, che fino ad allora aveva consentito di illuminare ancora l’interno, finisce la sua autonomia (30 minuti) e in farmacia restano accese solo le luci di emergenza. Per tutto il periodo di attesa dell’autoambulanza la dottoressa consente alla signora di poter respirare attraverso la pressione con le dita della lingua verso il basso. EPILOGO Il figlio della signora è tornato dopo pochi giorni a ringraziare: sua madre era viva e stava bene. La dottoressa, per circa 10 giorni, ha avuto un ematoma alle dita della mano e continua a fare il suo lavoro di farmacista presso la farmacia Gorla.

consapevolezza sulle logiche e sull’importanza di una buona prevenzione dei rischi perché, è bene ricordarlo con forza, tutta la normativa nasce per prevenire che le cose accadano, che la gente si faccia male e affinché si possa lavorare in ambienti e contesti di lavoro sani, tali da tutelare la salute di tutti.

Supercontrollati e ispezionati «Dottore guardi che le farmacie sono già controllate e ispezionate dalle Asl. Quindi noi siamo a posto!». 306 articoli, 3 appendici, 51 allegati, Decreti interministeriali, Innumerevoli circolari e interpelli fanno della materia una vera e propria specializzazione. Gli organi di vigilanza si distribuiscono anche nelle numerose leggi correlate al Testo unico. La Asl è uno degli organi ispettivi, poi ci sono

29 giugno 2014


Primo piano Medicina

Per una vita normale

L

a storia di questo paziente è la storia dei progressi della medicina: nel giro di tre generazioni una patologia prima letale può non solo essere controllata, ma in alcuni casi

Il carcinoma midollare della tiroide è un tumore aggressivo che oggi può essere bloccato e gestito come una malattia cronica di Stefania Cifani

prevenuta». Così Sebastiano Filetti, docente di Medicina interna alla Sapienza di Roma, sintetizza la vicenda di Gaetano Partipilo, afferma-

scarsissima efficacia per questi casi, era l’u-

di aver ereditato geneticamente la stessa

to jazzista oggi trentanovenne, che intorno ai

nica opzione terapeutica disponibile, aveva

malattia della mamma. E dopo un secondo

vent’anni di età ha scoperto di essere affetto

causato la scomparsa di sua madre. Arrivare

intervento, nel 2007, è stato arruolato nel trial

dal carcinoma midollare della tiroide. La stes-

alla diagnosi non è stato semplice e solo a di-

di sperimentazione del primo farmaco specifi-

sa malattia che nel 1979, quando mancavano

stanza di anni dal primo intervento, avvenuto

camente studiato per la neoplasia, vandetanib,

gli strumenti diagnostici e la chemioterapia, di

a metà degli anni Novanta, Gaetano ha saputo

oggi disponibile sul mercato. Da allora Gaetano

30 giugno 2014


Primo piano Medicina

per uomini e donne, 4,1 e 12,5 nuovi casi ogni

ma in caso di proliferazione tumorale essa

100.000 abitanti. Un aumento che gli esperti

viene prodotta in eccesso. Un piccolo vantag-

attribuiscono, almeno in parte, all’introduzione

gio per la diagnosi precoce di questa forma ri-

della diagnostica ecografica, sempre più sofi-

spetto alle altre». Il dosaggio della calcitonina è

sticata e precisa. Circa il 5 per cento di questa

quindi un indicatore della presenza e progres-

categoria è rappresentato dal carcinoma mi-

sione del Cmt, asintomatico in fase iniziale. «La

dollare della tiroide (Cmt), una forma partico-

presenza di un nodulo nella parte anteriore del

larmente aggressiva che colpisce in Italia 200

collo», continua Elisei, «è però sempre il pri-

persone ogni anno. A differenza di altre tipolo-

mo segnale da indagare. Ma almeno il 70 per

gie più diffuse come la follicolare e la papillare,

cento della popolazione adulta al di sopra dei

tra l’altro accompagnate da una prognosi mi-

50 anni ha un nodulo tiroideo, dovuto a una

gliore, il Cmt si manifesta in età giovanile e in

forma benigna di crescita della ghiandola. Le

ugual misura nei due sessi.

tecniche diagnostiche ed ecografiche attuali

In un caso su quattro la malattia è ereditaria,

permettono di individuare facilmente quelli di

causata dalla mutazione del gene Ret; ne-

diametro superiore al centimetro, di fronte ai

gli altri si manifesta in forma “sporadica” con

quali è opportuno valutare i livelli di calcitonina

esordio in età e fase più avanzate. La forma

ed effettuare un prelievo con ago aspirato per

trasmissibile offre maggiori probabilità di dia-

distinguere i pochi noduli maligni dagli altri at-

gnosi e trattamento precoci: in presenza di una

traverso l’esame citologico. In realtà non tutti

storia familiare, con l’analisi genetica si posso-

i pazienti con noduli tiroidei sono sottoposti

no infatti individuare i bambini portatori della

al dosaggio della calcitonina: in Europa la co-

mutazione e quindi più a rischio di sviluppare

munità scientifica considera questa prassi il

il tumore, monitorarli nel tempo ed eventual-

miglior marcatore tumorale diagnostico e il

In un caso su quattro la malattia è ereditaria, causata dalla mutazione del gene Ret; negli altri si manifesta in forma “sporadica” con esordio in età e fase più avanzate. La forma trasmissibile offre maggiori probabilità di diagnosi e trattamento precoci: in presenza di una storia familiare, con l’analisi genetica si possono infatti individuare i bambini portatori della mutazione e quindi più a rischio di sviluppare il tumore

convive con il tumore, che di fatto è diventa-

mente sottoporli all’asportazione totale della

monitoraggio di questo valore è una pratica

to una malattia cronica, conducendo una vita

tiroide in via preventiva. Nei casi più gravi l’in-

ben accettata, in Italia ancora non altrettanto.

normale. E grazie ai progressi nel campo della

tervento viene eseguito entro il primo anno

Per questo ancora oggi in molti casi la diagnosi

genetica si è scoperto che anche sua figlia era

di vita; per quelli meno aggressivi può essere

di Cmt avviene in fase avanzata, quando com-

portatrice della stessa mutazione genetica ed

rimandato anche a vent’anni di età.

paiono i sintomi caratteristici, come sindrome

è stato possibile asportarle la tiroide in tenera

«Si tratta», precisa Rossella Elisei, docente

intestinale diarroica e flush al volto».

età, prima del manifestarsi della malattia.

associato del dipartimento di Endocrinologia

Lo stesso vale per le altre neoplasie tiroidee,

dell’Università di Pisa, «di un tumore tiroideo

che restano silenti per lungo tempo o si mani-

solo per localizzazione e che deriva da cellule

festano con sintomi aspecifici come gonfiore

I tumori tiroidei rappresentano circa il 2 per

di origine neuroendocrina deputate alla secre-

in prossimità della gola, tosse, cambiamenti

cento di tutte le neoplasie. Nel corso degli ulti-

zione di calcitonina, un ormone coinvolto nel

improvvisi di voce, difficoltà respiratorie o di

mi vent’anni anni la loro incidenza è aumentata

metabolismo fosfo-calcico. Di norma la cal-

deglutizione, ritardando diagnosi e avvio del-

facendo registrare ogni anno, rispettivamente

citonina è presente in concentrazioni minime,

le terapie.

L’incidenza

31 giugno 2014


Primo piano Medicina

Un nuovo farmaco

clinica non è garantita. «Ma finora nella mag-

documento, incontra e vive le stesse difficoltà

La terapia di prima scelta per il trattamento del

gior parte di casi trattati la risposta iniziale è

dei pazienti con malattie rare nell’identificare i

Cmt è l’asportazione della tiroide, pratica riso-

stata importante. Circa il 50 per cento dei pa-

centri di riferimento, nell’accesso alle terapie e

lutiva se la malattia è confinata entro l’organo;

zienti è in trattamento già da 7-8 anni con in-

subisce gli effetti di una mancanza di informa-

quando interessa anche la regione del collo,

variata efficacia. Altri casi dopo circa 3 anni di

zione: temi dei quali la legge 279/2001 e la le-

dopo un intervento più esteso con la rimozione

trattamento hanno sviluppato una sorta di re-

gislazione successiva hanno sancito la tutela.

dei linfonodi, i pazienti vengono monitorati nel

sistenza al farmaco, per questo è importante

L’elenco delle malattie rare, lamentano però gli

tempo. Per le forme avanzate o metastatiche

lo sviluppo di molecole alternative attualmen-

esperti, attende da anni di essere aggiornato

fino a poco tempo fa non esistevano cure, es-

te in studio» afferma Elisei.

attraverso l’inserimento nei Lea, i livelli essen-

sendo chemio e radioterapia per lo più ineffi-

Il farmaco, sottoposto a monitoraggio Aifa con

ziali di assistenza.

caci. Oggi, grazie ai progressi della diagnostica

controlli periodici durante il primo anno di tera-

È per diffondere l’informazione sulla malattia,

molecolare e della farmacogenomica il trat-

pia, è a dispensazione esclusivamente ospe-

sensibilizzare gli addetti ai lavori e rendere la

tamento del Cmt ha subìto una vera e propria

daliera e la prescrizione può essere erogata

popolazione più consapevole che i maggiori

rivoluzione, con l’introduzione di una molecola

solo da parte di centri specialistici designati

clinici impegnati nella cura di questa neoplasia,

specifica.

nell’ambito di ciascuna Regione.

in collaborazione con l’Osservatorio sulle ma-

Dallo scorso mese di giugno è infatti disponi-

Trattandosi di una terapia orale, i pazienti

lattie rare (Omar) hanno sottoscritto e diffuso

bile sul mercato il primo farmaco studiato per

possono proseguirla a casa assumendo una

il “Manifesto del tumore midollare della tiroide:

il trattamento del Cmt in stadio localmente

compressa al giorno. Positivo anche il profilo di

dieci punti per conoscere e riconoscere una

avanzato o metastatico. Approvato dall’Ema

tossicità: «Gli effetti collaterali», conclude Eli-

malattia rara”. Un documento per informare il

nel febbraio 2012, vandetanib appartiene alla classe degli inibitori della tirosin-chinasi ed è in grado di bloccare la proliferazione delle cellule maligne, trasformando in molti casi il tumore in una malattia cronica. Un contributo significativo allo sviluppo del farmaco arriva da gruppi di ricerca italiani, sia per gli studi in vitro sia per il numero di pazienti arruolati nello studio Zeta, il trial internaziona-

Per le forme avanzate o metastatiche fino a poco tempo fa non esistevano cure, essendo chemio e radioterapia per lo più inefficaci. Oggi, grazie ai progressi della diagnostica molecolare e della farmacogenomica il trattamento del Cmt ha subìto una vera e propria rivoluzione, con l’introduzione di una molecola specifica

le di fase III che ha dimostrato la superiorità di vandetanib nella riduzione del rischio di progressione dei malattia rispetto al placebo.

sei, «sono pochi e facilmente controllabili, co-

pubblico sull’importanza della diagnosi e sulle

Il farmaco agisce su due fronti, bloccando la

me ipertensione e fotosensibilizzazione della

nuove possibilità terapeutiche. E per ribadire

formazione dei nuovi vasi sanguigni e inter-

cute, per cui si raccomanda ai pazienti di non

la richiesta da parte della comunità scientifica

venendo sui recettori specifici delle cellule

esporsi alla luce diretta del sole. L’unico che

dell’inserimento del Cmt nell’elenco.

tumorali che intervengono nella proliferazione

richieda la sospensione del farmaco, a carico

L’inserimento nei Lea renderebbe necessario

cellulare. «Attraverso l’inibizione del fattore di

del cuore e che consiste nell’allungamento del

istituire una rete di centri accreditati dalle Re-

crescita vascolare endoteliale (Vegfr)», spiega

tratto Qt, è fortunatamente rarissimo».

gioni, individuati in base all’esperienza nella

Elisei, «vandetanib è in grado di bloccare lo svi-

gestione della malattia e all’effettiva capacità

Inoltre blocca i recettori del fattore di crescita

Un manifesto per informare

epidermico (Egfr) e Ret, riducendo la crescita

La prevalenza del carcinoma midollare della ti-

terapie più innovative. Un indubbio vantaggio

e la sopravvivenza tumorale. Nella mia espe-

roide nella popolazione generale è stimata in 1

per i pazienti ai quali verrebbero offerti percorsi

rienza clinica ho osservato, dopo poche setti-

su 14.300 individui (fonte: database Orphanet).

terapeutici standardizzati. Parallelamente do-

mane di terapia, una netta riduzione dei valori

E sebbene queste cifre consentano di annove-

vrebbe essere istituito un registro nazionale di

dei marker tumorali e delle lesioni metastati-

rarlo a pieno titolo tra i tumori rari, per i quali l’Aifa

patologia, utile nei casi di malattie poco diffuse,

che. Il farmaco stabilizza così la malattia e per-

ha stabilito in accordo con l’Ue la soglia di cinque

per rilevarne la reale incidenza e distribuzione

mette di avere uno stile di vita soddisfacente».

casi ogni 10.000 persone, alla malattia manca il

sul territorio, e per attuare decisioni riguar-

Non tutti i pazienti reagiscono allo stesso

riconoscimento ufficiale di “malattia rara”.

danti la programmazione sanitaria. Il tutto in

modo, puntualizzano gli esperti, e la risposta

Chi è affetto dal Cmt, viene sottolineato nel

nome di una migliore qualità di cura.

luppo dei vasi che portano sangue al tumore.

32 giugno 2014

di prendere in carico il paziente, dalla diagnosi alla chirurgia, fino alla somministrazione delle


Primo piano Medicina

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RICCARDO SANTINELLI AGENTE SPECCHIASOL Massa - Livorno - Lucca - Pisa

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Primo piano Galenica

Nuove opportunità in laboratorio

L

a crisi economica sta colpendo anche le farmacie, come è noto. Federfarma ha lanciato l’allarme: 3.000 sono le attività in grave

In sempre più farmacie si ricomincia a puntare sulla galenica. Esempi pratici di formulazioni utili di michela Chizzolini e COSIMO VIOLANTE, farmacistI

difficoltà finanziaria e quasi 600

quelle a rischio fallimento. Si assiste a un

indenni, bisogna cercare di differenziarsi dal

Una grandissima opportunità è oggi rappre-

continuo calo della vendita dei farmaci e della

resto delle farmacie, uscire dagli stereotipi,

sentata dall’allestimento di un laboratorio gale-

spesa farmaceutica convenzionata e all’au-

non essere più soltanto le “botteghe” dove si

nico all’interno della farmacia.

mento delle trattenute a carico delle farmacie

compra il farmaco, ma un punto di riferimen-

Fino ai primi decenni del 1900 tutti i farmaci

in favore del Sistema sanitario nazionale.

to per i cittadini. Rinnovare e innovarsi: sono

venivano preparati all’interno della farmacia,

Per cercare di superare la crisi e uscirne

queste le parole del millennio.

direttamente dal farmacista. In seguito, con

34 giugno 2014


Primo piano Galenica

allestire qualsiasi farmaco non protetto da

elenco redatto dal ministero della Salute e già

brevetto.

autorizzate in prodotti regolarmente in com-

Le Norme di buona preparazione (Nbp) so-

mercio. Devono essere ottenuti in base alle

no da considerarsi come una guida che il far-

Norme di buona preparazione previste dalla

macista deve seguire nella preparazione dei

Farmacopea Ufficiale XII ed. per le prepa-

medicamenti per garantirne la qualità. Que-

razioni in scala ridotta e devono essere de-

ste sono riportate nella Farmacopea ufficiale

stinati direttamente e unicamente ai clienti

XII ed., testo da tenere obbligatoriamente in

della farmacia. Questi prodotti non possono

In farmacia si possono inoltre allestire i cosiddetti preparati salutistici a base di piante ed erbe presenti nello specifico elenco redatto dal ministero della Salute e già autorizzate in prodotti regolarmente in commercio

farmacia assieme ai relativi supplementi e

vantare proprietà terapeutiche, sono proposti

aggiornamenti.

e consumati per ottimizzare lo stato nutri-

Il laboratorio galenico della farmacia deve

zionale, o favorire comunque la condizione di

essere adeguato ad assicurare le corrette

benessere, coadiuvando le funzioni fisiologi-

operazioni di preparazione, confezionamento,

che dell’organismo. Gli ingredienti erboristici

etichettatura e controllo dei medicinali.

impiegabili devono presentare una composi-

I preparati galenici si dividono in preparati ma-

zione compatibile con un’azione salutistica e

gistrali e officinali.

non terapeutica e fornire le necessarie garan-

I preparati magistrali sono farmaci preparati dal

zie in termini di sicurezza.

farmacista in farmacia su prescrizione medica.

Per sfruttare al meglio l’opportunità di cresci-

Il medico deve indicare la composizione quali-

ta economica che può dare il laboratorio, bi-

quantitativa della formulazione e si assume la

sogna considerare che le farmacie non sono

responsabilità relativa all’efficacia e alla sicu-

tutte uguali ma si differenziano per clientela,

rezza della formulazione. Il prodotto va allesti-

dimensione, ubicazione, planimetria e arre-

to estemporaneamente e pertanto non è lecita

damento. Vi sono quindi enormi differenze fra

una preparazione precedente alla prescrizione

una realtà e un’altra e non è possibile fornire

della ricetta medica.

una soluzione standard ma delineare linee

Al farmacista compete il controllo della pre-

guida valide per tutte le farmacie.

scrizione medica per quanto riguarda gli

Per organizzare la produzione si deve chie-

aspetti tecnico farmaceutici e legislativi ed egli

dere la quotazione delle materie prime al for-

è responsabile della qualità delle sostanze uti-

nitore e valutare i tempi di allestimento, che

la nascita delle industrie farmaceutiche, la

lizzate e della corretta tecnica di preparazione.

non devono interferire con la normale attività

galenica si è gradualmente ridotta fino a di-

I preparati officinali sono medicinali preparati

della farmacia. All’inizio sono da preferire le

ventare una pratica marginale o addirittura

in farmacia in base alle indicazioni della Far-

formulazioni semplici e si può pensare di in-

inesistente. La possibilità di poter disporre

macopea ufficiale della Repubblica Italiana,

serire i prodotti nelle campagne stagionali

immediatamente di farmaci realizzati in ma-

destinati a essere forniti direttamente ai pa-

(per esempio, lo sciroppo per la tosse).

niera ineccepibile dalle numerose industrie ha

zienti della farmacia. In base al tipo di sostanze

I prodotti salutistici allestiti nel laboratorio

fatto sì che i medici prediligessero le speciali-

presenti nella formulazione, possono essere

hanno bisogno del consiglio del farmacista

tà medicinali piuttosto che i preparati galenici.

dispensati con o senza ricetta medica.

e devono essere bene in vista, in modo che

È importante ricordare però che oggi il far-

In farmacia si possono inoltre allestire i cosid-

possano essere consigliati facilmente. È op-

macista ha il ruolo di preparatore tecnico e

detti preparati salutistici. Questi sono preparati

portuno creare una zona con tutti i prodotti

dispone di un laboratorio galenico in cui può

a base di piante ed erbe presenti nello specifico

del laboratorio. Quest’area deve essere vicina 

35 giugno 2014


Primo piano Galenica

al banco, organizzata in modo razionale e le confezioni devono essere immediatamente riconoscibili dai clienti, per esempio riportando il logo della farmacia sulla singola confezione. Il personale deve essere formato adeguatamente, in modo da poter proporre sempre l’alternativa fitoterapica, deve illustrare

I prodotti salutistici non possono vantare proprietà terapeutiche e sono proposti e consumati per ottimizzare lo stato nutrizionale o favorire comunque la condizione di benessere, coadiuvando le funzioni fisiologiche dell’organismo

sinteticamente i principi attivi e sottolineare l’efficacia, senza però minimizzare gli effetti collaterali, nel caso ci fossero. Di seguito sono riportati alcuni esempi di formulazioni utili al farmacista, che possono essere allestite in laboratorio e dispensate

Dexpantenolo Crema idrofoba F.U. I. X II

senza prescrizione medica.

Dexpantenolo Composto Crema F.U. I. X II

◆ Composizione

D (+) Pantenolo

◆ Composizione

D (+) Pantenolo

g5

Acidi di lanolina unguento base g5 g 20

Media (trigliceridi semisintetici liquidi )

Anfifila crema base

g 70

Acqua depurata

g5

g 58

Trigliceridi saturi a catena

Olio Fegato di merluzzo Acqua depurata

Preparati officinali Elenco dei preparati officinali presenti in Farmacopee Ue che possono essere allestiti e dispensati senza ricetta medica ◆ Minoxidilsoluzione al 2%

g 7 g 30

◆ PREPARAZIONE

◆ Diclofenacgel al 2-3% ◆ Benzidaminacollutorio ◆ Clorexidinacollutorio

◆ PREPARAZIONE

Il pantenolo si scioglie in 10 g di acqua, a parte

Il pantenolo è sciolto nell’acqua e la soluzione

si fondono a 60 gradi centigradi l’unguento e i

◆ Argento Proteinatogocce nasali

viene incorporata nella crema, aggiungendo

trigliceridi.

◆ Eucalipto composto gocce nasali

quindi l’olio di fegato di merluzzo.

A questa fase si aggiungono 20 g di acqua a 60

Indicazioni per l’uso: repitelizzante.

gradi sotto agitazione.

Conservazione: in recipiente ben chiuso, pro-

Alla crema ottenuta, raffreddata, si aggiunge a

tetto dalla luce.

piccole porzioni la soluzione di pantenolo.

Data limite di utilizzazione: max 6 mesi dalla

Indicazioni per l’uso: repitelizzante. Conservazione: in recipiente ben chiuso, pro-

Regime di dispensazione: Sp.

tetto dalla luce.

Data limite di utilizzazione: max 6 mesi dalla data di preparazione, se preservata.

Crema base idrofila Acqua depurata

g5 g 90 g5

◆ Niaouliessenza e mentolo gocce nasali

per inalazione ◆ Mentolo composto soluzione

per suffumigi ◆ Acido salicilico soluzione cutanea

Regime di dispensazione: Sp.

◆ Acido borico soluzione cutanea

◆ Composizione

D (+) Pantenolo

◆ Alluminio acetato gocce auricolari

◆ Mentolo e benzoino soluzione

data di preparazione, se preservata.

Dexpantenolo Crema F.U. I. X II

◆ Acido acetico gocce auricolari

ZINCO OSSIDO POLVERE CUTANEA F.U.I. XII

Creme basi varie

◆ Composizione

◆ Acido benzoico composto unguento

◆ PREPARAZIONE

Zinco ossido

g 10

Il pantenolo è sciolto nell’acqua e la soluzione si

Talco

g 90

incorpora nel Macrogol cetosteariletere crema

◆ PREPARAZIONE

base o nella anfifila crema base.

Lo zinco ossido, finemente setacciato, viene

◆ Calcio idrossido emulsione

Indicazioni per l’uso: repitelizzante.

mescolato accuratamente con il talco. Il tutto

◆ Canfora e metile salicilato

Conservazione: in recipiente ben chiuso, pro-

può essere sterilizzato in stufa a secco.

◆ Canfora eucalipto e mentolo unguento

tetto dalla luce.

Indicazione per l’uso: assorbente, astrigente.

Data limite di utilizzazione: max 6 mesi dalla

Data limite di utilizzazione: max 6 mesi dalla

data di preparazione, se preservata.

data di preparazione.

Regime di dispensazione: Sp.

Regime di dispensazione: Sp. 36 giugno 2014

◆ Ittiolo unguento ◆ Calamina crema

◆ Dexpantenolocrema ◆ Dexpantenolocomposto crema


SECONDO CORSO 2014

Primo piano Galenica

fad

13,5

CREDITI FORMATIVI ECM P2-2014

Malattia di Alzheimer: il paziente, la famiglia, la società Responsabile Scientifico:

Ettore Novellino Direttore Dipartimento di Farmacia, Università degli studi “Federico II” di Napoli Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società consortile di Diagnostica e Farmaceutica Molecolare - Presidente della Conferenza Nazionale dei Direttori di Farmacia e Farmacia Industriale - Direttore del CIRFF (Centro Interdipartimentale di ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione) dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” - Professore ordinario di Chimica farmaceutica e tossicologia presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Punto Effe propone 3 corsi FAD per l’anno 2014, per complessivi 37,5 crediti formativi, realizzati con la pubblicazione dei Dossier che costituiscono i contenuti di base. I corsi sono realizzati da Edra Lswr S.p.A. che ha conseguito accreditamento ECM FAD (Rif.n° 4252) presso la commissione Nazionale per la Formazione Continua. Edra Lswr S.p.A. è accreditata dalla Commissione nazionale ECM a fornire programmi di formazione continua per tutte le professioni. Edra Lswr S.p.A. si assume la responsabilità per i contenuti, la qualità e la correttezza etica di questa attività ECM.

37,5

CREDITI FORMATIVI ECM PER 3 CORSI FAD

Modalità di partecipazione: La Fad di Punto Effe è aperta a tutti i Farmacisti territoriali. È possibile fruire dei corsi esclusivamente in combinazione con l’abbonamento alla rivista. Modalità di fruizione: Autoapprendimento con tutoraggio Durata della formazione: 9 ore, articolate su 7 moduli didattici, Punto Effe n° 7 – 8 – 9 – 10 – 11-12 e 13 ObiettivO Del SeCONDO CORSO: La Demenza di Alzheimer (AD) rappresenta una malattia di indiscussa rilevanza sociale e di preoccupante incidenza epidemiologica nell’immediato futuro a causa dell’invecchiamento generale della popolazione soprattutto nella società industrializzata: infatti, l’età è un’incontestabile fattore di rischio. Il corso, dedicato al farmacista territoriale o di comunità (legge 69/2009), si pone come valido strumento di approfondimento ed aggiornamento culturale su una patologia cronica che richiede complessi servizi assistenziali. Sulla Malattia di Alzheimer vengono fornite ai partecipanti sintetiche ed esaustive trattazioni, scientificamente rigorose, sulle diverse problematiche di natura clinico-epidemiologica, diagnostica, terapeutica ed assistenziale per questa tipologia di paziente. L’acquisizione di nuove competenze tecnico-scientifiche costituiscono gli elementi fondamentali indispensabili perché il farmacista intervenga per l’applicazione della pharmaceutical care. Avvio e conclusione del corso: L’avvio del corso è fissato in data 3 aprile 2014. La compilazione e superamento dei questionari di valutazione dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2014, data di chiusura del corso stesso. Questionario di valutazione: L’erogazione dei crediti formativi è subordinata al superamento dei questionari di valutazione (75% di risposte esatte totali), e allo svolgimento del percorso formativo dei 7 moduli didattici.


ECM La malattia di Alzheimer

Terapia non farmacologica Abstract Il modulo illustra l’importanza dell’intervento ecologico per la prevenzione dell’AD e le varie tecniche di riabilitazione cognitiva. Indica il ruolo del caregiver e delle associazioni dei familiari, illustrando l’importanza della formazione del personale

Alfredo Postiglione1, Giovanni Gallotta1, Graziella Milan2, Paolo Sorrentino2, Caterina Musella3 1. Dipartimento di Medicina clinica e chirurgia, Università Federico II, Napoli

Centro geriatrico Frullone Asl Napoli 1 Centro - Napoli

2.

Presidente AIMA Napoli Onlus - Sezione Campania

3.

introduzione

◆ favorire l’espressione “non verbale” delle emozioni, tramite il movimento,

la danza e il suono di strumenti;

Ogni possibile terapia farmacologica dovrebbe essere preceduta o accompagnata da un adeguato trattamento non farmacologico, che comprenda non solo il paziente, ma anche il caregiver e la famiglia. Gli interventi non farmacologici prevedono trattamenti di stimolazione/riattivazione cognitiva, socializzanti (interventi psico-sociali) e di riabilitazione cognitiva, con lo scopo di mantenere/recuperare abilità cognitive e funzionali ancora preservate e di ridurre i disturbi comportamentali, di migliorare la qualità e, auspicabilmente, rallentare anche il decorso della malattia. Si tratta di interventi che agiscono sulla sfera cognitiva, cognitivo-comportamentale, relazionale ed emotiva, in pazienti con demenza di grado lieve-moderato, quando la memoria remota è ancora sostanzialmente conservata e le funzioni sensoriali non sono significativamente compromesse.

◆ stimolare la comunicazione attraverso il canto di motivi familiari e la rievoca-

zione di esperienze di vita; ◆ stimolare il ricordo attraverso le associazioni tra canzoni, musica ed esperienze personali; ◆ migliorare l’autostima; ◆ facilitare il rilassamento e alleviare lo stress.

TERAPIA EFFETTUATA CON L’AUSILIO DI ANIMALI (PET-THERAPY) Si tratta di una terapia basata sull’intuizione, che risale all’antichità, del valore terapeutico degli animali e che trova oggi la sua strutturazione metodologica e impieghi mirati in specifiche patologie. Nel giugno del 1994 il Centro di collaborazione OMS/FAO per la sanità pubblica veterinaria di Roma, interagendo con altre strutture, ha organizzato il primo corso informativo di pet-therapy e ippoterapia. Il razionale al suo impiego è basato sulla certezza che la presenza di un animale migliora, da un punto di vista psicologico, la vita dell’individuo, diminuendo la solitudine e la depressione e agendo da supporto sociale, dando un impulso alla cura di se stessi e diventando una fonte di attività quotidiane significative. Si tratta naturalmente di una terapia di supporto che integra, rafforza e coadiuva le terapie normalmente effettuate per il tipo di patologia considerata. Per quanto riguarda il suo utilizzo nei pazienti dementi, molti studi dimostrano che la compagnia di un cane (sempre in presenza del suo istruttore) riduce l’aggressività e l’agitazione, così come migliora il comportamento razionale dei malati. Altri studi dimostrano che la presenza di un acquario nella stanza da pranzo può ridurre i disturbi del comportamento alimentare. Inoltre questa metodologia

INTERVENTI DI STIMOLAZIONE/RIATTIVAZIONE COGNITIVA Per gli interventi di stimolazione/riattivazione cognitiva sono utilizzate tecniche non stressanti e personalizzate in grado di attivare e stimolare il pensiero, la concentrazione, la memoria e le emozioni dei pazienti con demenza, attraverso metodiche piacevoli e motivanti come la stimolazione multisensoriale (per esempio l’approccio Snoezelen*1), l’aromaterapia, la musicoterapia, terapie di motivazione di “cura gentile” e gli interventi ludico-ricreativi di animazione e la Pet-therapy. Descriviamo alcuni di questi approcci tra i più sperimentati.

MUSICOTERAPIA Questa metodica deve essere eseguita da operatori con formazione specifica, essa si propone di:

1 Snoezelen è un approccio mirato alla ricerca di un contatto con il mondo interno delle persone attraverso la stimolazione dei sensi, atto a migliorare il benessere della persona. Gli obiettivi sono per esempio: a) approcci multistrategici o aspecifici; b) interventi riabilitativi cognitivi specifici: c) interventi comportamentali e ambientali.

38 giugno 2014


ECM La malattia di Alzheimer

Trattamento non farmacologico in AD INTERVENTI DI STIMOLAZIONE/ RIATTIVAZIONE COGNITIVA ◆ Stimolazione multisensoriale (Approccio Snoezelen, Bright Light) ◆ Aromaterapia ◆ Musicoterapia ◆ Terapie di motivazione ◆ Interventi ludico-ricreativi ◆ Pet-terapia

APPROCCI ASPECIFICI ◆ Terapia di riorientamento alla realtà (ROT) ◆ Reminiscence Therapy ◆ Validation Therapy

APPROCCI SPECIFICI Riabilitazione di singole funzioni compromesse (memoria, linguaggio, attenzione, orientamento temporo-spaziale) ◆ Memory training ◆ Riabilitazione delle singole funzioni cognitive

INTERVENTI DI RIABILITAZIONE COGNITIVA E SULLA DISABILITÀ Agiscono sulle abilità cognitive residue ◆ Approcci aspecifici ◆ Approcci specifici ◆ Approcci multi-strategici

APPROCCI MULTI-STRATEGICI ◆ Stimolazione cognitiva + ROT + Reminiscence Therapy + Esercizio fisico dolce Oppure ◆ Memory Training + stimolazione performances cognitive Oppure ◆ ROT, esercizi cognitivi, training attività strumentali e della vita quotidiana + psicomotricità

Tabella 1 stimolare globalmente le funzioni cognitive in pazienti dementi in modo sensibile, rispettoso e dedicato.

può avere un effetto benefico anche sulle funzioni cognitive, in quanto in questo modo si incoraggia l’interazione verbale e non verbale tra persona e animale, stimolando non solo la memoria del paziente (gli animali possono riportare ricordi del passato), ma anche il suo orientamento temporale (orario del pasto dell’animale o della passeggiata). Anche gli organi di senso del paziente possono essere stimolati dall’odore emesso dall’animale, dal colore e dalla sensazione tattile del suo pelo.

TERAPIA DI RIORIENTAMENTO NELLA REALTÀ (REALITY ORIENTATION THERAPY, ROT) Tale intervento si basa sull’ipotesi che la stimolazione neurosensoriale (visiva, uditiva, fisica, eccetera) attivi connessioni nervose scarsamente utilizzate e/o ne favorisca lo sviluppo in una sorta di vicarianza funzionale, fornendo punti di riferimento spaziali, temporali e relazionali. La ROT permette in pratica al paziente di riappropriarsi di quegli strumenti che gli consentono di ritrovare se stesso nella realtà in cui vive. Sul piano operativo tale metodica prevede: ◆ Attività di orientamento temporale, che consistono nel dare informazioni sul tempo cronologico (calendario), relativo (mattino e sera), stagionale e meteorologico. ◆ Attività di orientamento spaziale, che richiamano l’attenzione sulla sede degli incontri, sui percorsi abituali e sui luoghi familiari. ◆ Attività di riappropriazione corporea, volte a portare il paziente a focalizzare l’attenzione sul proprio corpo e sulle funzioni attraverso tecniche di concentrazione, massaggio e toccamento. ◆ Attività di stimolazione sensoriale, idonee a riportare il soggetto al contatto con l’ambiente circostante in modo progressivo. Della ROT vengono individuate due fasi fra loro complementari: formale, che consiste in periodiche sedute in gruppi di 4-5 malati in ambienti adeguati; 

INTERVENTI DI RIABILITAZIONE COGNITIVA Gli interventi di “riabilitazione cognitiva” (tabella 1) sfruttano tecniche standardizzate mutuate dall’esperienza con pazienti con trauma cranico e lesioni cerebrali focali. Queste tecniche agiscono sulle abilità cognitive residue cercando di attivare strategie e circuiti vicarianti, tali da permettere un processo di adattamento alla nuova condizione di deficit. Le modalità dell’intervento terapeutico di riabilitazione cognitiva per i pazienti con demenza prevedono approcci aspecifici, specifici e multi-strategici con tecniche orientate al trattamento di singole funzioni cognitive.

APPROCCI ASPECIFICI La metodica aspecifica più utilizzata è la Terapia di riorientamento alla realtà (ROT), descritta in dettaglio di seguito, iniziata negli anni Cinquanta per curare la confusione e il disorientamento di anziani ricoverati in ospedale. Questo approccio ha sviluppato, con varie modifiche, la capacità di

39 giugno 2014


ECM La malattia di Alzheimer

informale, che prevede la stimolazione continua del paziente durante l’intero arco della giornata, coinvolgendo anche i familiari. Con questa metodica è possibile indurre un miglioramento moderato, ma significativo non solo delle prestazioni cognitive, ma anche dei disturbi comportamentali, anche se non dell’autonomia funzionale. Da segnalare la possibilità di effetti negativi quali la comparsa di irritabilità, ansia o depressione.

appartenenti al proprio vissuto. Esso si basa sul fatto che ogni informazione viene tanto più facilmente appresa quanto più risulta motivata ed effettivamente vissuta. Il programma consta di due momenti: uno strutturato, costituito dalla seduta di memory training vera e propria, l’altro non strutturato, che accompagna il paziente per il resto della giornata. La durata della terapia è di 60-75 minuti circa, con una frequenza di 2-3 volte alla settimana. Il programma prevede l’utilizzo di una serie di materiali capaci di stimolare i vari canali sensoriali per acquisire quelle informazioni che dovranno poi essere richiamate alla memoria. Sarà pertanto essenziale favorire l’esecuzione di associazioni spontanee con persone, animali, oggetti, momenti della propria vita quotidiana, anche in virtù del fatto che fattori emotivi e motivazionali giocano un ruolo centrale nell’attività della funzione mnesica. L’informazione sarà infatti appresa tanto più rapidamente quanto più risulterà motivata e affettivamente vissuta. Ausili esterni passivi: consistono in adattamenti ambientali idonei a consentire al paziente di orientarsi meglio negli spazi in cui vive. Segnalazioni bene in evidenza, scritte a grandi lettere, utilizzazione del colore come elemento di identificazione (per esempio porte dei bagni di colore giallo, frecce verdi per indicare il giardino), eccetera. Ausili esterni attivi: rientrano in questa categoria agende, timer, calendari, elenchi della spesa e delle cose da fare, lavagne, piantine stradali, piccoli registratori tascabili, eccetera. Compito del riabilitatore è in questo caso addestrare il paziente al loro uso corretto.

TERAPIA DELLA REMINISCENZA (REMINISCENCE THERAPY) Momento centrale del programma riabilitativo è l’utilizzazione del ricordo come strumento indispensabile per gettare un ponte tra passato, presente e futuro, al fine di interpretare meglio e di vivere la realtà quotidiana. Esso si sviluppa in tre diverse fasi: potenziamento delle capacità mnesiche remote; integrazione dei ricordi passati con quelli recenti; ampliamento della memoria recente. I soggetti vanno incoraggiati a parlare del loro passato, a ricordare e riportare al gruppo esperienze vissute durante l’età adulta e l’infanzia. Successivamente vanno stimolati a verbalizzare i loro problemi attuali e ad ascoltare quelli degli altri, per permettere di comprendere meglio la loro condizione, così da raggiungere un sempre maggior adattamento al presente e un miglior livello di socializzazione. L’utilizzo di questa metodica potrebbe significativamente contribuire a prevenire il processo di disintegrazione della personalità, garantendo l’allenamento mentale necessario per una attività di introspezione, arricchendo i propri ricordi e facilitando gli aspetti relazionali. Sono stati eseguiti numerosi studi di efficacia i cui risultati, seppure modesti, appaiono comunque positivi, anche se vengono purtroppo rapidamente persi con l’interruzione del trattamento.

ATTIVITÀ MOTORIA Negli ultimi anni è sempre più evidente la positiva influenza di uno stile di vita sano e della attività motoria sulla prevenzione e sul trattamento del declino cognitivo e della demenza. Gli studi hanno rilevato che l’attività fisica costante, intesa anche come metri di cammino a settimana e/o cammino a ritmo sostenuto, sia associata a prestazioni migliori nelle performance cognitive. Analogo effetto è stato osservato con il fitness, per esempio esercizi svolti su tapis roulant. I soggetti che svolgono una maggiore attività fisica presentano migliori prestazioni basali, ma anche un minore declino cognitivo dopo un periodo di sei anni di osservazione con una riduzione del rischio di sviluppare la demenza. L’effetto benefico dell’attività fisica sembra manifestarsi anche sulla sintomatologia depressiva, frequente nei pazienti con demenza e sui disturbi psico-comportamentali, contribuendo alla loro riduzione e al loro controllo, anche in assenza di trattamenti farmacologici specifici. È utile, nel paziente con demenza, valorizzare al massimo il ruolo dell’attività fisica quale mezzo fondamentale di contrasto alla cronicità e alla non autosufficienza e una strategia di prevenzione di ulteriore disabilità. Per tale motivo è raccomandata la promozione delle iniziative volte a stimolare stili di vita sani nei pazienti con demenza, realizzando corsi di attività motoria, di ginnastica dolce, di psicomotricità.

TERAPIA BASATA SULL’ACCETTAZIONE DELLA REALTà NELLA QUALE IL PAZIENTE È CONVINTO DI VIVERE (VALIDATION THERAPY) Viene proposta come tecnica di comunicazione in pazienti con demenza che credono di vivere in epoche precedenti rispetto alla propria vita. Mediante l’ascolto e l’osservazione, si cerca di conoscere e capire la realtà del soggetto, al fine di stabilire con lui contatti significativi. Non si tratta di riportare il malato alla realtà attuale, ma di seguirlo nel suo mondo per cercare di capire quali sono i sentimenti, le emozioni e i comportamenti che derivano da questo suo rivivere esperienze, relazioni e conflitti passati. Sulla sua reale utilità i pareri sono attualmente discordi.

APPROCCI SPECIFICI Gli interventi terapeutici specifici prevedono trattamenti dedicati alla riabilitazione di singole funzioni compromesse (memoria, linguaggio, attenzione, orientamenti temporo-spaziali, eccetera) con training cognitivi dedicati. Possono avvalersi di metodi “carta e penna” o di strumenti informatici con programmi di riabilitazione cognitiva su supporti multimediali (computer, lavagne elettroniche, eccetera), la cui efficacia si sta dimostrando sempre maggiore con un valore aggiunto all’intervento. Un esempio è la memory training che di seguito viene riportata.

CONCLUSIONI Le potenzialità terapeutiche dei trattamenti di riabilitazione cognitiva nella demenza sono state in parte confermate in una Review Cochrane2 (2004),

RIABILITAZIONE DELLA MEMORIA (MEMORY TRAINING)

2 Cochrane Collaboration: fondata nel 1993 sotto la guida di Sir Iain Chaemers, è stata sviluppata in risposta al richiamo di Archibald Leman ( detto Archie) Cochrane -medico- (1909-1988) sulla necessità di recensioni sistematiche e aggiornate di tutti gli studi clinici controllati randomizzati – CRT- sull’assistenza sanitaria. La Cochrane Collaboration è un’iniziativa internazionale no-profit nata con lo scopo di raccogliere, valutare criticamente e diffondere le informazioni relative alla efficacia degli interventi sanitari.

Il trattamento riabilitativo consiste nell’indurre il soggetto ad associare spontaneamente la cosa da ricordare a persone, animali, episodi e momenti

40 giugno 2014


ECM La malattia di Alzheimer

Il trattamento riabilitativo del paziente con demenza, sia con tecniche di training cognitivo sia di TO, prevede interventi: ◆ sui deficit cognitivi con l’obiettivo di stabilizzarli il più a lungo possibile e di rallentarne la progressione seppure inevitabile; ◆ sui disturbi del comportamento con l’obiettivo di ridurli o di renderli compatibili con una gestione quotidiana, riducendo l’impiego e le dosi di farmaci antipsicotici; ◆ sui deficit funzionali (autonomia del vivere quotidiano) con l’obiettivo di stimolare le abilità residue e di preservarle il più a lungo possibile, rendendo migliore l’adattamento ecologico; ◆ sull’isolamento sociale e personale del paziente e della sua famiglia, con l’obiettivo di restituire un nuovo equilibrio di adattamento ai mutamenti gestionali; ◆ sul burn-out della famiglia e dei caregiver, con l’obiettivo di creare una profonda alleanza terapeutica basata sul “prendersi cura” l’uno dell’altro, con lo scopo di affrontare tutti i difficili mutamenti gestionali richiesti dal progredire della demenza. La riabilitazione cognitiva, intesa come training delle funzioni cognitive, e la TO rappresentano un trattamento terapeutico la cui efficacia è riconosciuta anche dal Ssn: la prescrizione di tali interventi, limitatamente ai pazienti con demenza, è compresa nelle prestazioni esenti per patologia (codice 029 AD e codice 011 demenza). Tali interventi riabilitativi possono essere effettuati sia in regime ambulatoriale, sia in Centri diurni demenza e in RSA (Residenze Sanitarie Assistite).

che ha dimostrato l’efficacia, anche se moderata, di tali trattamenti nel migliorare le funzioni cognitive e nel controllare i disturbi del comportamento, dando ampi spazi di intervento e di utilizzo a queste metodiche. Le varie tecniche di riabilitazione cognitiva sono risultate efficaci nel migliorare, o almeno mantenere, le capacità cognitive e di autonomia e la qualità di vita dei pazienti trattati, anche per periodi di almeno tre mesi dopo la sospensione del trattamento. Mancano, a oggi, dati sull’efficacia della riabilitazione cognitiva per periodi di tempo superiori, anche se risultati incoraggianti si hanno per trattamenti di lunga durata in pazienti con forme lievi ed iniziali di demenza. Inoltre, l’efficacia dei trattamenti farmacologici appare potenziata dall’associazione con quelli riabilitativi, come dimostrano numerosi lavori scientifici, rivelando un ruolo determinante dell’approccio combinato. Nell’ambito degli interventi di riabilitazione cognitiva si inserisce l’utilizzo della Terapia Occupazionale (TO), la cui efficacia terapeutica si dimostra sempre maggiore anche per pazienti con demenza, con campi di azione ancora tutti da scoprire. Di recente, la Società Italiana di Terapia Occupazionale (SITO) ha proposto l’applicazione di un protocollo terapeutico specifico di terapia occupazionale (TO), dedicato ai pazienti con demenza (Community Occupational Therapy in Dementia – versione italiana, COTiD-IT ) già utilizzato all’estero, sulla base del Model of Human Occupation che riconosce nella mancanza di motivazione e apatia uno dei principali obiettivi della TO. L’intervento di TO ha infatti lo scopo di attivare risorse motivazionali e di autostima, compromesse anche nel paziente con demenza, e di trasformare queste energie in attività stimolanti l’autonomia funzionale.

Linee guida per l’uso di trattamenti non farmacologici nella gestione della malattia di Alzheimer (AD) Evidenza in pazienti con AD

Classe di evidenzaa

Linee guida in pazienti con AD

“Forza” della linea guidab

ROT3: moderatamente efficace nel migliorare lo stato cognitivo e controllare i BPSD4

I-II

Devono essere considerati in tutti i pazienti

Standard

Memory training: limitata evidenza di migliore funzione cognitiva

II

Alcuni pazienti possono trarre beneficio

Opzione pratica

Reminiscence therapy: insufficiente evidenza dell’efficacia

III

Alcuni pazienti possono trarre beneficio

Opzione pratica

Validation therapy: insufficiente evidenza dell’efficacia

III

Utilizzare solo a scopo di ricerca

Opzione pratica

Musicoterapia: insufficiente evidenza dell’efficacia

III

Alcuni pazienti possono trarre beneficio

Opzione pratica

Aromaterapia: Limitata evidenza di efficacia

II

Dovrebbe essere considerata per la riduzione della agitazione e dell’aggressività in alcuni pazienti

Opzione pratica

Bright light e “Snoezelen” therapy: insufficiente evidenza di efficacia

III

Utilizzare solo a scopo di ricerca

Opzione pratica

Interventi non farmacologici combinati: effetti positivi su stato cognitivo e umore

I-II

Combinazioni di ROT, memory training, reminiscence therapy, musicoterapia ed esercizio fisico dovrebbero essere normalmente impiegati

Standard

Interventi non farmacologici specifici (per esempio, consulenze) per famiglie e caregiver: possono ridurre ansia, depressione e stress e migliorare la QOL5 in questi gruppi

I-II

Dovrebbero essere parte integrante della gestione della malattia

Standard

Evidenze sostenute da trial randomizzati e controllati (classe I), da studi osservazionali o caso-controllo (classe II) o dal parere degli esperti (classe III) Le linee guida devono essere adottate per garantire il miglior esito possibile per il paziente (standard), dovrebbero essere utilizzate ove possibile per assicurare il miglior esito per il paziente (raccomandazione) o possono essere considerate in situazioni particolari (opzione pratica). Da: Linee guida per il trattamento della malattia di Alzheimer della Associazione italiana di psicogeriatria, traduzione italiana tratta da “Pathogenetic Implications and Clinical Guidelines for the Treatment of Alzheimer’s Disease”. Drugs & Aging 2005; Vol. 22 (Sup. 1): 1-40 a

b

Tabella 2 3

ROT = Terapia di riorientamento alla realtà

4

BPSD = Behavioural and psychological symptoms of dementia (sintomi comportamentali e psicologici di demenza)

5

QOL = Qualità di vita

 41 giugno 2014


ECM La malattia di Alzheimer

LE ASSOCIAZIONI DEI FAMILIARI (AIMA): RUOLO, OBIETTIVI E ATTIVITÀ

formazione per familiari e operatori, seminari e progetti di ricerca con i medici dei nuclei, progetti di assistenza con le amministrazioni e protocolli di collaborazione con le diverse realtà che si occupano della malattia. Per concludere, l’impegno sociale, politico, culturale e, soprattutto, il lavoro quotidiano di sostegno e di consulenza alle famiglie sono ancora oggi, dopo quasi trent’anni, le strategie di AIMA e la sua missione, volta al miglioramento della qualità di vita delle vittime della malattia di Alzheimer. Uno slogan riassume efficacemente l’impegno di AIMA: «Non dimenticare chi dimentica», che vuol dire, in estrema sintesi, sensibilizzare e informare, ma anche battersi con determinazione per la tutela dei diritti, per la promozione dei servizi e della formazione, per gli investimenti nella ricerca e per una organizzazione delle cure, rispettosa dei bisogni e della dignità della persona con malattia di Alzheimer o di altre demenze e del suo caregiver.

L’Associazione italiana Malattia d’Alzheimer (AIMA) nasce in Italia nel gennaio 1985 con Patrizia Spadin, figlia di un’ammalata, per dare voce alle necessità delle famiglie colpite dalla malattia di Alzheimer, ma soprattutto per migliorare la qualità di vita (e di malattia) del paziente e dei suoi familiari. Attualmente AIMA, tuttora presieduta da Patrizia Spadin, conta associazioni e gruppi operativi che operano in quasi tutte le Regioni italiane: ovunque l’AIMA cerca di realizzare quella rete di solidarietà e di aiuto che, per le vittime della malattia, “fa la differenza”. Tra le principali iniziative possiamo citare la partecipazione a indagini e ricerche nazionali e internazionali con l’obiettivo di far emergere sia i bisogni del malato o della famiglia sia le carenze della rete di cura. Tra queste iniziative, spiccano una ricerca sui bisogni dei caregiver, presentata nel 1995, e la ricerca Costi sociali della malattia di Alzheimer in collaborazione con il Censis (pubblicato da Franco Angeli con il titolo La mente rubata, 1999). I dati di quest’ultimo studio, rinnovato nel 2006, sono pubblicati nel volume La vita riposta: costi sociali ed economici della malattia di Alzheimer, Franco Angeli, 2007. Dal 1997 è attivo, tutti i giorni e totalmente gratuito, il numero verde 800679679 per fornire sostegno, supporto psicologico e informazioni sulla Malattia e sulla gestione della cura. Dal 2005 AIMA lavora sul testamento biologico, su cui è stata audita nel mese di marzo 2007 dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato, e sulle cure di fine vita, su cui è stato pubblicato, nel marzo 2008, un volumetto dal titolo Cure palliative alla fine della vita. AIMA ha lavorato anche sulla tutela del demente in ospedale, attraverso i lavori del Gruppo Alzheimer Pronto Soccorso (GAPS), e sulla qualità e metodologia della risposta telefonica. Su quest’ultima attività si è formato un gruppo di lavoro, composto principalmente da psicologi delle Linee verdi nazionali e regionali di AIMA per la stesura di Linee guida per la risposta telefonica. L’AIMA ha presentato in Parlamento interrogazioni e proposte risolutive su varie problematiche legate alla malattia di Alzheimer: per esempio sull’uniformità di cura sul territorio nazionale e sulla programmazione sanitaria, i farmaci gratuiti, i servizi e lo stipendio al familiare caregiver. AIMA si è sempre più avvicinata alla società civile e ha assunto un ruolo di interlocutore nei confronti delle istituzioni: essa è inoltre presente al “Tavolo sulle demenze” istituito dal ministero della Salute . L’AIMA è ormai riconosciuta come un’istituzione a fianco delle famiglie, che vengono aiutate, come e dove possibile, ad affrontare la tragedia della malattia, attraverso associazioni e gruppi operativi territoriali. Molte sono attualmente le iniziative a sostegno del paziente e della famiglia: linee di ascolto dedicate, sostegno domiciliare, laboratori ricreativi e di stimolazione cognitiva, Gruppi di auto mutuo aiuto, percorsi educativi per caregiver. Tali attività, il più delle volte, vengono svolte in sinergia con gli operatori del settore, appartenenti sia al mondo del sociale, sia a quello della sanità, con cui molto spesso vigono protocolli d’intesa. L’obiettivo è prendersi cura del paziente, ma anche sostenere chi gli sta vicino, informarlo e, non ultimo, “formarlo”, perché unisca, all’amore per la persona colpita, la competenza necessaria ad affrontare tutti gli aspetti della malattia. Nella piena consapevolezza che, nella dolorosa strada della malattia di Alzheimer, il primo posto spetta sempre alla informazione e alla formazione, AIMA ha promosso conferenze di sensibilizzazione, corsi di

LE VITTIME NASCOSTE: I CAREGIVER La parola anglosassone caregiver significa letteralmente “colui che si prende cura” e si riferisce di solito a una persona che presta assistenza a una persona inferma. In italiano non esiste un termine altrettanto efficace e incisivo, per cui caregiver è ormai entrato stabilmente nell’uso comune. Vengono distinte due differenti figure di caregiver: ◆ Caregiver informale o familiare, detto anche primary caregiver, per lo più un figlio, una figlia, il coniuge e, più raramente, un altro familiare o un amico. ◆ Caregiver formale, rappresentato da un infermiere o da altro professionista. Di seguito vengono elencati gli aspetti che caratterizzano la figura del caregiver: ◆ capacità di mediazione tra famiglia e rete sociale; ◆ presenza di dinamiche collaborative nei confronti degli altri componenti il nucleo familiare; ◆ capacità del parente designato al ruolo di caregiver di dominare con sicurezza una condizione di stress e di incertezza; ◆ assenza di alternativa nella scelta. La gestione del malato avviene per lo più all’interno del nucleo familiare e le persone maggiormente impegnate nella cura sono i figli, soprattutto di sesso femminile, spesso coniugate e con figli. Come si evidenzia nel box 1, i caregiver sono in prevalenza in età attiva e lavorativa e la loro assistenza si configura come un’attività che si aggiunge allo svolgimento di altri ruoli professionali, genitoriali, familiari con ricadute negative sulla dimensione affettiva, sulla disponibilità di tempo e sullo stress psicofisico. Un elemento da non sottovalutare è il tempo che il caregiver dedica quotidianamente al congiunto malato. Il carico di assistenza varia da un minimo di sette ore al giorno per l’assistenza diretta del paziente a quasi undici ore per la sua sorveglianza. Com’è naturale aspettarsi, il graduale peggioramento della malattia ha una relazione diretta con l’impegno del caregiver e porterà progressivamente a un aumento delle ore di assistenza. Il caregiver informale è, dunque, quella persona che all’interno della famiglia assume il ruolo principale di cura e di assistenza del congiunto malato e che ha un’importanza cruciale nella sua famiglia e nella storia della malattia del congiunto, in termini sociali ed economici. Vivere in casa piuttosto che in un istituto consente, infatti, una migliore

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il paziente: ciò limita consistentemente l’autonomia dei familiari e incrina le relazioni sociali a causa della difficoltà di avere un proprio tempo libero o di poter ricevere conoscenti ed amici. La soluzione potrebbe essere l’istituzionalizzazione del paziente, ma tale scelta, molto spesso costosa e inappropriata, può e deve essere evitata, garantendo tuttavia, in maniera imprescindibile, l’equilibrio psicofisico, mentale, affettivo e la disponibilità economica di colui che presta le cure. Il caregiver oggi è sempre più solo, impreparato e non formato e si trova a dover fronteggiare, per lunghi periodi, complesse problematiche, per le quali egli non ha una preparazione specifica, né ha mai ricevuto alcuna informazione.

qualità di vita per il paziente e in molti casi si può assistere anche a un rallentamento dell’evoluzione della malattia, soprattutto nella progressione dei deficit funzionali. Tutto ciò presuppone tuttavia la disponibilità del caregiver a svolgere il proprio compito di cura in modo efficace con adeguati supporti e senza conseguenze dirette per lo stesso caregiver. Stime recenti indicano, invece, che cresce in modo allarmante il costo per le cure sostenute non solo per il paziente, ma anche per il caregiver. L’attività

Profilo socio-demografico dei caregiver

LA FORMAZIONE DEL CAREGIVER

Assistenza offerta in prevalenza da donne (il 73,8% dei caregiver è di sesso femminile, 81,2% nel caso di pazienti gravi); ◆ forte solidarietà intergenerazionale (49,6% figli, 34,1% partner/coniuge); ◆ caregiver in prevalenza in età attiva (30,9% fino a 45 anni; 38,2% tra 46 e 60 contro 17,9% tra 61 e 70 e 13% oltre 70) e 35% con professione retribuita (27,7% casalinghe).

L’allarme di una reale emergenza per l’assistenza dell’ammalato di AD è stato lanciato nel corso dei lavori della XX Giornata Mondiale Alzheimer del 2013. Il “Rapporto Mondiale Alzheimer” rivela «che l’epidemia globale di Alzheimer crea carenza di caregiver e mancanza di supporto per i familiari». Inoltre, il Rapporto pone l’accento sul fatto che «i caregiver che lavorano in prima linea devono essere formati adeguatamente e che si dovrebbe assicurare un riconoscimento finanziario sia ai caregiver formali, sia a quelli informali, in modo da sostenere il sistema di assistenza informale e migliorare il reclutamento e la fidelizzazione dei caregiver formali». L’attività di formazione è una problematica sanitaria rilevante ad alto impatto sociale ed è utile predisporre percorsi dedicati, sia per il caregiver formale sia per il caregiver informale. L’obiettivo è creare un linguaggio comune tra operatori sanitari, amministratori e cittadini in modo di intervenire, attraverso un’informazione corretta ed efficace, sia sulla prevenzione sia sulla gestione della cura. Come abbiamo visto in precedenza, è sulla famiglia e, in particolare, sul caregiver, spesso anch’egli bisognoso di cure, che ricade quasi interamente il carico assistenziale di situazioni difficili, senza supporti, né adeguati strumenti e risorse nella gestione di cura. Vi sono ormai impegni istituzionali non più rinviabili come il dovuto sostegno alla famiglia, l’educazione e la formazione del caregiver e il contatto corretto col Sistema sanitario. Tutto ciò in considerazione anche del ruolo chiave che la famiglia assolve nella cura della persona non autosufficiente e delle “risorse già limitate” e spesso utilizzate in maniera inappropriata con innalzamento dei costi sociali e personali. Da più studi emerge che il familiare non vuole delegare la cura del proprio caro (Rapporto AIMA, 2011), ma richiede di essere sostenuto nella gestione della cura attraverso personale qualificato e dedicato, oltre all’esigenza di un’adeguata informazione/formazione. Un cittadino informato/formato acquisisce competenze e autonomia decisionale (empowerment), indispensabile per una buona gestione del caregiving e per l’utilizzo appropriato delle risorse a disposizione. Allo stato attuale, nonostante la consapevolezza della necessità di razionalizzare l’uso delle risorse e nell’ottica di garantire a tutti i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), si continua a sottovalutare il ruolo del cittadino, che al contrario è determinante per il successo della stessa organizzazione sanitaria. La mancanza di un sistema di accesso univoco alle informazioni e ai servizi crea delle disuguaglianze tra cittadini, sia per ragioni di reddito sia di cultura. È necessario pertanto uniformare la gestione del servizio sanitario in modo da garantire a tutti la necessaria informazione: solo così si 

Forte coinvolgimento delle famiglie ◆ Nel 65,4% dei casi il caregiver convive con il malato (75,4% nei casi di malattia

grave); ◆ quando riceve aiuto (81,8% dei casi) il caregiver lo riceve da altri familiari (58,9% dei casi).

Fonte: Inchiesta Censis/AIMA su 802 famiglie pubblicata negli atti del convegno “La mente rubata”, Roma, aprile, 1999

Box 1

Impatto psicologico relazionale Vissuto psicologico complesso ◆ Vissuto di rinuncia 58%; ◆ svuotamento emotivo 39%; ◆ desiderio di fuga 41,5%; ◆ amarezza per la situazione 64,1%. Conseguenze sulla salute fisica ◆ Sonno insufficiente 52,9%; ◆ stanchezza 62,3%; ◆ effetti negativi sullo stato di salute in generale 36,9%.

Fonte: Inchiesta Censis/AIMA su 802 famiglie pubblicata negli atti del convegno “La mente rubata”, Roma, aprile 1999

Box 2

quotidiana del caregiver rappresenta non soltanto un dispendio di fatica fisica e psicologica, ma anche una sottrazione di tempo ad altre attività e occupazioni con un forte impatto sul vissuto psicologico e relazionale (box 2). Lo spazio fruibile in casa si riduce, il sonno è frequentemente disturbato, la stanchezza aumenta e le capacità fisiche e di salute sono seriamente compromesse. A ciò si aggiunga l’impossibilità di lasciare solo

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ECM La malattia di Alzheimer

ridare ai cittadini responsabilità e protagonismo, per umanizzare l’assistenza e per migliorare il benessere della comunità. AIMA ha attivato negli anni Novanta - con la collaborazione dell’assessorato Sanità e assistenza della Regione Piemonte e della Commissione DGV del Lussemburgo - i primi Gruppi di auto mutuo aiuto nell’ambito delle varie sezioni territoriali. Questi Gruppi sono basati su un principio di empowerment, in cui la condivisione del problema e l’esperienza maturata divengono l’elemento caratterizzante: l’aiuto sarà finalizzato alla valorizzazione della persona, quale risorsa, e al potenziamento delle sue capacità e della sua consapevolezza. Ogni partecipante al gruppo sarà così in grado di raccontare liberamente le proprie esperienze, di controllare la propria vita e di prendere decisioni importanti. Il racconto della propria esperienza, inizialmente molto sofferto, avrà poi una funzione quasi curativa, in quanto la persona coinvolta si sentirà alla pari degli altri, non temerà alcun giudizio e vivrà uno scambio costruttivo di informazioni, di suggerimenti e di reciproco aiuto. Il partecipante, al termine del suo percorso formativo, riconoscerà negli altri i suoi stessi problemi e inizierà insieme agli altri a percorrere un viaggio difficile da effettuare da solo. ◆ Alzheimer Caffè I primi Alzheimer Caffè nascono nel 1997 a Leida, in Olanda, da un’idea di Miesen, psicogeriatra olandese, con l’intento di accogliere malati e familiari in un ambiente caldo e informale al di fuori delle fredde mura istituzionali. Lo scopo dell’Alzheimer Caffè era di prevenire l’isolamento sociale del paziente e dei suoi familiari e di offrire loro informazioni e attenzioni. Dal 2005 tale prassi inizia a svilupparsi in Italia: anche in questa occasione AIMA, attraverso le sue sedi territoriali, è a fianco delle famiglie. Tra le varie sedi territoriali AIMA campana ha attivato cinque Alzheimer Caffè e nel 2013 ha vinto un bando promosso da Unicredit Foundation e Unicredit Factoring, insieme ad altre tre realtà su tutto il territorio nazionale. Le attività dell’Alzheimer Caffè sono vissute quale momento d’incontro terapeutico tra famiglie e professionisti esperti del settore per un confronto e uno scambio di informazioni e di esperienze. Il tutto tra un caffè e

potranno effettuare scelte consapevoli per la promozione della salute e per il raggiungimento del cosiddetto empowerment. Occorre adoperarsi sempre più per un cambiamento culturale volto a un approccio terapeutico centrato sulla persona malata e non solo sulla malattia, con il coinvolgimento di operatori del settore qualificati e aggiornati e con la partecipazione attiva del cittadino. La collaborazione che si verrà a instaurare tra familiari e operatori sarà fondamentale per la qualità di vita dell’intero nucleo familiare, per il sostegno alla domiciliarità e per un corretto utilizzo delle risorse a disposizione.

LA FORMAZIONE AL CAREGIVER FORMALE: L’ESPERIENZA DELLA REGIONE CAMPANIA In linea con i principi e la mission dell’Associazione, la sezione campana dell’AIMA persegue da tempo l’obiettivo di una formazione dedicata sia per il caregiver formale che informale. Si porta a esempio l’associazione AIMA Napoli Onlus della sezione campana dell’AIMA, che nel 2011 è stata autorizzata dalla Regione Campania (Decreto dirigenziale n. 216 del 22.03.2011) alla realizzazione di un progetto formativo, della durata di 600 ore, diretto al conseguimento dell’attestato di Caregiver Alzheimer. L’attestato di qualifica è riconosciuto su tutto il territorio nazionale ai sensi dell’art.14 della legge quadro sulla Formazione Professionale (F.P.), la Legge n. 845/78. L’obiettivo del corso è la formazione, per la prima volta in Italia, di una figura professionale dedicata, volta a fornire ai partecipanti competenze specifiche, sia di tipo professionale sia umanistico, per l’assistenza agli anziani, ai disabili e ai malati di malattia di Alzheimer durante tutti i vari stadi della malattia allo scopo di ritardare quanto, più a lungo possibile, l’evoluzione del quadro clinico. Il caregiver Alzheimer dovrà possedere una preparazione multidisciplinare che renda inscindibile il sapere scientifico da quello umanistico e dovrà essere in grado di gestire le varie problematiche correlate alla malattia. Questa figura professionale sarà il punto di riferimento principale tra paziente e famiglia, restituirà la dignità di persona al malato e sarà di sostegno alla famiglia per una migliore qualità di vita. Oltre al potenziamento delle conoscenze, eventualmente già possedute, e dei saperi acquisiti in modo formale e non formale, l’allievo seguirà un percorso incentrato su conoscenze multidisciplinari ed effettuerà uno stage presso l’Associazione. In questo modo l’allievo acquisirà strumenti validi ed efficaci per un’adeguata comunicazione e una corretta relazione con la persona affetta da malattia di Alzheimer e con i suoi familiari.

Un decalogo Usa per i caregiver Negli USA, il Caregiver action network, una organizzazione no-profit che fornisce strumenti informativi, supporto e risorse ai caregiver familiari e che si prende cura del miglioramento della qualità di vita di ben 65 milioni di americani che assistono i loro familiari con patologie croniche e disabilitanti o nella condizione di anziano fragile, ha elaborato il seguente decalogo rivolto a tutti i caregiver. 1. Accetta l’aiuto da altre persone: ricordati che non sei solo 2. Prenditi cura della tua salute in modo da essere forte abbastanza da prenderti cura del tuo caro 3. Accetta offerte di aiuto, ma suggerendo specifiche richieste in modo che altri possano aiutarti in maniera più adeguata 4. Impara a comunicare efficacemente con i medici 5. Ricordati che l’attività di caregiver è un lavoro duro per cui avrai bisogno di momenti di riposo 6. Fai attenzione ai segnali di depressione e non tardare a chiedere un aiuto professionale quando necessario 7. Sii aperto alle nuove tecnologie che possono aiutarti nella cura del tuo caro 8. Organizza le tue conoscenze mediche in modo da essere costantemente aggiornato sulla malattia del tuo caro 9. Tieni tutti i documenti sempre in ordine 10. Apprezza il tuo lavoro in modo da ottenere sempre il meglio

LA FORMAZIONE DEL CAREGIVER INFORMALE Attualmente le iniziative in campo di assistenza agli infermi provengono soprattutto da associazioni di pazienti e/o familiari, il più delle volte anche con il coinvolgimento di operatori del settore sanitario. Fortunatamente negli ultimi anni sono stati sottoscritti protocolli d’intesa con enti del mondo socio-sanitario. Tra le iniziative messe in campo, i Gruppi di auto mutuo aiuto, i Caffè Alzheimer, oltre a veri e propri Percorsi educativi. ◆ Gruppi di auto mutuo aiuto L’Auto mutuo aiuto è stato definito dall’OMS l’insieme di «tutte le misure adottate da non professionisti per promuovere, mantenere e recuperare la salute intesa come completo benessere fisico, psicologico e sociale di una determinata comunità». Viene annoverato tra gli strumenti di maggiore interesse per

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ECM La malattia di Alzheimer

del caregiver e sulle soluzioni più adeguate per affrontare tali bisogni. Le lezioni sono programmate a tema e sono affidate a uno specialista dell’area da trattare. Elemento innovativo è alternare alla lezione dello specialista anche quella di un caregiver che abbia già maturato esperienze sul campo. L’esperienza vissuta e raccontata dai caregiver ad altri caregiver, con consigli e suggerimenti pratici sui vari aspetti della malattia, si è rivelata un’esperienza partecipata e condivisa che ha consentito e consente di trovare la soluzione giusta a ogni evenienza, anche di fronte alle carenze delle prestazioni pubbliche. L’apporto di diversi saperi, la conoscenza degli interventi integrati, la capacità di orientare efficacemente azioni e strategie di fronte alle complesse problematiche della malattia è forse la soluzione migliore per razionalizzare le risorse territoriali e contestualmente per valorizzare il lavoro del caregiver.

un pasticcino, un racconto, un libro, video, filmati, ma anche e soprattutto come luogo di socializzazione per la persona con Alzheimer, attraverso esercizi di stimolazione cognitiva, di pittura, di lettura e di scrittura narrativa. L’Alzheimer Caffè è un luogo di aggregazione e di condivisione anche per i caregiver; in questa sede si potranno scambiare esperienze di Mutuo Aiuto, e si potrà cercare un punto d’incontro per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle complesse problematiche e sulla gestione della malattia di Alzheimer. Gli incontri avvengono di solito una volta alla settimana per circa tre ore presso una RSA, che potrà avere anche un accreditamento presso il Ssn. ◆ Percorsi educativi I Percorsi educativi sono veri e propri corsi formativi che nascono con l’intento di offrire una panoramica sulle varie forme di demenza, sui bisogni

Test

Modalità di partecipazione al corso Punto Effe, per il 2014, propone 3 corsi FAD per complessivi 37,5 crediti formativi, aperti a tutti i farmacisti territoriali. è possibile fruire dei corsi esclusivamente in combinazione con l’abbonamento alla rivista. Per maggiori informazioni www.edracorsi.it

1) La riabilitazione cognitiva deve essere praticata da:

4) Quale familiare, tra le figure sotto elencate, riveste più comunemente il ruolo di caregiver?

a) b) c) d)

a) b) c) d)

Tutti i pazienti con demenza Solo quelli con forma lieve-moderata Solo quelli con forma grave Mai insieme a farmaci antidemenza

Figlia Figlio Moglie Marito

2) La riabilitazione cognitiva deve essere eseguita:

5) Quante ore mediamente dedica il caregiver all’assistenza diretta del paziente?:

a) b) c) d)

a) b) c) d)

Mai con farmaci antidemenza Sempre con farmaci antidemenza Riduce l’uso di farmaci antidemenza Si sospende quando si sospendono i farmaci antidemenza

6) A quale classe di età appartiene più comunemente il caregiver?

3) La riabilitazione cognitiva più utilizzata è: a) b) c) d)

7 5 11 14

a) b) c) d)

La Validation therapy La Reminescence therapy La Pet therapy La Reality Orientation Therapy (ROT)

45 giugno 2014

Fra 46 e 60 anni Fino a 45 anni Fra 61 e 70 anni Oltre i 70 anni


Primo piano Convegni

La prevenzione inizia in farmacia 46 giugno 2014

Il potenziale sviluppo del segmento dellâ&#x20AC;&#x2122;oral care e la collaborazione con i professionisti del settore di Elena Bottazzi, farmacista


Primo piano Convegni

C

arie e malattia parodontale,

di Milano. Il grado di abrasività dei dentifri-

le patologie orali più diffuse,

ci, normalmente non indicato dai produttori

colpiscono ancora oggi ampie

perché non richiesto obbligatoriamente, co-

fasce di popolazione. Corrette

stituirebbe invece un’informazione impor-

abitudini igieniche e alimentari

tante da divulgare ai consumatori da parte

costituiscono una prevenzione fondamen-

dei professionisti della salute. Inoltre, essen-

tale, non solo a livello locale, ma anche per il

do le malattie del cavo orale principalmente

mantenimento della salute generale, poiché

di origine batterica, il farmacista può sug-

molte malattie sistemiche possono essere

gerire un’ampia gamma di prodotti capaci

influenzate negativamente da cattive condi-

di contrastarle efficacemente, favorendo in

zioni orali e viceversa.

questo modo anche il cross selling.

La farmacia è già in parte uno dei luoghi in cui

Per potere attuare tutto ciò, però, come ha

si concretizza l’educazione all’oral care, ma

affermato Fausto Fiorile, vicepresidente

potrebbe sviluppare ancor di più il settore.

dell’Associazione italiana odontoiatri (Aio),

Questo il messaggio principale emerso dall’in-

bisogna innanzitutto che «l’attenzione ri-

contro organizzato nella cornice di Cosmofar-

torni sul paziente. Prima di parlare di prodotti,

ma a Bologna

dobbiamo necessariamente fare riferimento a un programma di prevenzione odontoia-

Informare meglio

trica dove tutti gli attori possano svolgere la

Nella maggior parte dei casi i prodotti de-

propria parte».

stinati all’igiene orale non sono sufficientemente visibili e assortiti all’interno del punto

Iniziative

vendita. Allo stesso tempo solitamente la

In questo senso è stata realizzata in pas-

clientela è in balia del “fai da te”, non si sen-

sato l’iniziativa “Igienisti dentali in farma-

te particolarmente consigliata e istruita cir-

cia”, organizzata dall’Associazione igienisti

ca le corrette misure preventive, su come

dentali italiani (Aidi) in collaborazione con

scegliere lo spazzolino e gli altri strumenti

Procter & Gamble. «Fondamentale il ruolo

più adatti per le proprie esigenze e disturbi,

delle aziende», sottolinea Domenico Dal

considerando, erroneamente, solo la leva

Re, presidente di Federfarma Emilia Ro-

del prezzo e della pubblicità più accattivante.

magna, «nell’affiancare il farmacista con

«La farmacia», puntualizza Roberto Rosso,

informazioni e aggiornamenti, sia di tipo

presidente di Key-Stone, «gode di un’eleva-

tecnico-scientifico, sia volti a sensibilizzare

ta autorevolezza tra le imprese del compar-

il cittadino». Nell’era della specializzazione

to, ma finora il farmacista sembra mostrare

e differenziazione, l’oral care si pone come

ridotto interesse a coltivare e valorizzare

un possibile settore su cui focalizzarsi in

quest’area. Ed è un peccato, perché le op-

maniera approfondita. Contando che per

portunità ci sono».

la farmacia il fatturato medio annuale de-

Per “riconquistare” un settore che finora è

rivante da questa tipologia di prodotti è di

stato nelle mani della Gdo si dovrebbe ripar-

circa 21.000 euro (seppure con le opportu-

tire proprio dal valore aggiunto che la figura

ne differenze, a seconda delle dimensioni

di operatore sanitario può offrire. Si sa be-

e dell’affluenza dei diversi punti vendita),

ne, per esempio, che non tutti gli spazzo-

attraverso spazi adeguati e la loro corret-

lini sono uguali, che clorexidina e triclosan

ta gestione, con un approccio di category

contenuti in dentifrici e collutori presentano

management affiancato dal consiglio attivo

anche evidenti effetti indesiderati, come

e propositivo del farmacista, si potrebbe-

spiega Maria Grazia Cagetti, docente aggre-

ro raggiungere risultati doppi. E ancora più

gato di Odontoiatria all’Università di Milano

evidenti se si propongono prodotti ad alto

e presso il Centro di collaborazione Oms per

valore unitario, come gli spazzolini elettrici

l’Epidemiologia e l’Odontoiatria di comunità

e gli idropulsori.

47 giugno 2014


Primo piano Cosmesi

Il consiglio sui solari La protezione adatta, gli autoabbronzanti, gli integratori e i prodotti indicati per pelli particolari di Elisa Da Vinci

S

i avvicinano i mesi estivi e farma-

chimica dei prodotti cosmetici all’Università

solare per diversi motivi. I primi perché hanno

cisti e addette beauty si trovano

Cattolica di Roma e di cosmetologia all’Uni-

un assorbimento cutaneo elevato e un siste-

ad affrontare anche quest’anno

versità di Siena ed esperta in dermocosmesi.

ma immunitario in formazione (quindi sono più

le tematiche legate alla corretta

esposti ai danni); i secondi sudano poco, hanno

I fattori da analizzare

poco sebo, la loro cute è a spessore ridotto, i

che richiedono consigli e indicazioni sul pro-

«Prima di consigliare qualsiasi prodotto per la

loro melanociti non funzionano più come una

dotto più efficace per le proprie specifiche

protezione solare o l’autoabbronzatura, si deve

volta e la colorazione è quindi disomogenea e

esigenze.

capire quale è il fototipo cutaneo che ci si trova

spesso con macchie».

Perché se di protezione dai raggi solari si par-

di fronte (pelle chiara/scura, occhi chiari/scu-

Infine, va considerato quello che viene chia-

la ormai da molti anni, sono ancora tantissime

ri, eccetera) in modo da valutare subito se può

mato l’allenamento al sole e cioè se un sog-

le persone che non sanno acquistare e usare

trattarsi di un soggetto con una epidermide

getto si espone ai raggi Uv tutti gli anni potrà

correttamente solari e autoabbronzanti o in-

particolarmente a rischio verso i danni solari»,

contare su melanociti “allenati” all’irraggia-

tegratori che favoriscono la “tintarella”.

esordisce l’esperta. «Ci sono però fattori im-

mento, diversamente potrebbe subire danni

Inoltre, ogni cliente della farmacia ha la sua ti-

portanti che devono essere presi in conside-

cutanei, specie nei primi giorni. È per questo

pologia di pelle e un fototipo definito, ha un’e-

razione e cioè quando la persona si espone ai

che spesso si consigliano una o due sedute di

tà che condiziona la reazione ai raggi Uv e può

raggi solari e in quale luogo. Perché un conto è

lampada abbronzante leggera prima della vera

aver assunto o assume determinati farmaci

andare a settembre sul lago di Como e un altro

esposizione solare.

che possono reagire con le formulazioni dei

andare in pieno agosto ai Caraibi. Queste so-

solari, a volte con esiti imprevisti.

no due informazioni fondamentali che farma-

È necessario, quindi, che il farmacista e l’ad-

cista e addetta beauty devono chiedere alla

Emulsioni per ogni esigenza

detta beauty sappiano analizzare e informare

persona che vuole acquistare un solare. Altri

Tutti i solari devono poter contare su una base

la persona che si rivolge a loro per ottenere

due elementi importanti riguardano l’età e lo

grassa perché i filtri Uva e Uvb sono solubili nella

il prodotto più adatto alle specifiche esigen-

stato di salute. Bambini e anziani, per esem-

fase lipofila oltre che in alcol. Ci sono infatti solari

ze, come consiglia Carla Scesa, docente di

pio, hanno reazioni particolari all’irradiazione

a base alcolica spesso in formato spray.

abbronzatura dei propri clienti,

48 giugno 2014


Primo piano Cosmesi

«Personalmente non amo quest’ultima tipolo-

Grande attenzione va prestata poi alla cute

mediatico sui danni causati dai raggi Uv ha

gia di prodotti perché l’alcol etilico non è ideale

dei più piccoli, che dovrebbero stare al sole per

spinto molte persone che amano sfoggiare un

per il sole», specifica Scesa. «È una forma più

poco tempo, sempre provvisti di cappellino e,

colorito “dorato” verso questi dermocosmetici,

usata dalle popolazioni anglosassoni (forse

naturalmente, nelle ore meno calde del giorno.

che fanno ormai parte di tutte le linee di solari e

perché hanno un clima diverso dal nostro). Per

Nelle nazioni del nord Europa per i bambini di

si presentano sul mercato in differenti formati:

la nostra tipologia mediterranea, composta da

carnagione chiarissima vengono spesso uti-

creme, gocce, spray, salviettine imbibite e an-

soggetti con un fototipo 3 e 4, sono ideali i so-

lizzati indumenti cosmetotessili ma non tutti li

che…guanti. Su questi prodotti Carla Scesa dà

lari che hanno una componente grassa, quali

apprezzano.

indicazioni precise: «Gli autoabbronzanti che,

oli ed emulsioni. Gli oli puri presentano fattori di

ricordo, non proteggono dal sole, sono ideali

Il consiglio sull’integratore

per ridare colore alla pelle troppo pallida e non

sportivi e persone con epidermide scura o già abbronzata oppure si possono proporre emul-

Da qualche anno l’integrazione alimentare co-

di diidrossiacetone (Dha), una sostanza che

sioni acqua in olio (con la fase interna acquosa

me coadiuvante dell’abbronzatura è entrata

reagisce con gli aminoacidi dello strato super-

e la fase esterna lipofila). Le più leggere e le più

nella cultura degli Italiani, in particolare dei gio-

ficiale della pelle (reazione chimica di Maillard),

fresche sono, invece, le emulsioni olio in acqua e,

vani che apprezzano l’idea di preparare l’epider-

creando una colorazione simile all’abbronza-

oggi, le nuove emulsioni acqua in silicone. I solari

mide a una sana colorazione. Infatti, quasi tutti i

tura, che può essere calibrata. È una reazio-

basati su queste nuove formulazioni presenta-

produttori hanno nella loro gamma di solari an-

ne superficiale innocua che sparisce mano a

no numerosi vantaggi perché hanno un buon

che questa tipologia di offerta. Cosa è necessa-

mano che le cellule desquamanti si staccano

skin feel, sono gradevoli, facilmente stendibili

rio sapere in proposito? «Gli integratori come il

dalla cute, generalmente nel giro di 8/10 giorni.

sulla cute, formano una barriera impermeabile e

betacarotene aumentano la sensazione di co-

L’autoabbronzante, ideale per colorare le gam-

protezione bassi e sono consigliabili, quindi, a

hanno controindicazioni. Sono perlopiù a base

posseggono una parte volatile (il ciclometicone) che, una volta spalmata sull’epidermide, forma un velo protettivo superficiale e poi evapora». Secondo la professoressa Scesa più difficile è scegliere il prodotto più adatto a chi possiede una cute grassa o addirittura acneica. La maggior parte dei solari, infatti, è ricca in sostanze

Gli autoabbronzanti non hanno controindicazioni. Sono perlopiù a base di diidrossiacetone (Dha), una sostanza che reagisce con gli aminoacidi dello strato superficiale della pelle, creando una colorazione simile all’abbronzatura che può essere calibrata

grasse, per favorire la dissoluzione dei filtri solari e la formazione di un velo superficiale, ma è

lore e proteggono dai danni dei raggi Uv, quindi

be ma anche per viso, collo e decolleté, è un

poco indicata per cuti già grasse o acneiche. è

sono un valido aiuto all’abbronzatura», sostie-

prodotto leggero, dosabile e funziona bene. È

importante che le aziende produttrici abbiano

ne Scesa, «ma vanno consigliati con una certa

utilizzabile senza nessun pericolo (ma atten-

eseguito i test che ne escludano la possibilità

cautela. Nel senso che è bene conoscere un

zione alla pelle con macchie perché possono

di formare comedoni (punti neri), sconsiglian-

po’ di anamnesi del cliente perché se soffre di

essere accentuate) purché si presti attenzione

done l’applicazione su queste tipologie di epi-

disturbi al fegato, per esempio, gli integratori

al suo impiego».

dermide. La pelle grassa e acneica può avere

a base di betacarotene non sono consigliabili.

Il farmacista o l’addetta beauty, quindi, nel

benefici dall’esposizione solare se coadiuvata

Sono comunque prodotti adatti soprattutto ai

consigliare un autoabbronzante devono dare

con prodotti specifici. Gli operatori devono dare

giovani, poiché le persone anziane potrebbe-

indicazioni precise come quella di spalmarlo

indicazioni anche sull’impiego ottimale di questi

ro avere problemi di diabete, colesterolo, alta

molto bene e in modo omogeneo con un solo

prodotti per la protezione della pelle dai raggi

pressione, eccetera. A questi ultimi soggetti

passaggio, di lavare le mani subito dopo l’appli-

Uv perché è risaputo che, per esempio, il latte

vanno consigliati, invece, integratori polivita-

cazione e, nella mezz’ora successiva - il tempo

spray, formando un velo di prodotto molto sot-

minici o antiossidanti come la vitamina C».

necessario alla stabilizzazione del colore - di non sfregare le parti interessate.

tile, protegge poco e va rinnovato spesso e che se anche le ultime indicazioni europee in fatto

Gli autoabbronzanti

«L’epidermide va ricoperta in modo omogeneo

di protezione solare parlano di 2 mg di prodot-

Da fatto di moda per pochi, l’autoabbronzatura

e con un solo passaggio e non bisogna eccede-

to per cm quadrato di pelle (il che vorrebbe dire

sta guadagnando l’interesse di molti, forte del

re nelle quantità», sottolinea Scesa. «La cosa

usare un tubo di solare al giorno!), anche senza

fatto che questa tipologia di prodotti può esse-

migliore per ottenere un ottimo risultato è quel-

esagerare va ricordato al cliente della farmacia

re usata tutto l’anno e da tutti. Dal 2013, infatti, le

la di utilizzare prodotti non molto forti e usarli ri-

che il prodotto va applicato più volte durante

vendite di autoabbronzanti sono cresciute no-

petutamente. In questo modo si calibra il colore

l’esposizione.

tevolmente. Probabilmente il bombardamento

e non si hanno problemi».

49 giugno 2014


Primo piano Legale

possa configurare un reato perseguibile d’ufficio (Ccesps, 8 maggio 2002 n. 5). La questione merita una riflessione. L’articolo 44, comma 4 quinquies, della Legge n. 98/2013 ha introdotto nell’articolo 37 del Dlgs n. 219/2006 il comma 1 bis secondo cui «nei casi di modificazione apportate al foglietto illustrativo l’Aifa autorizza la vendita al pubblico delle scorte, subordinandola alla consegna al cliente, a cura del farmacista, di un foglietto sostitutivo conforme a quello autorizzato» e la determinazione dell’Aifa ha previsto che, entro trenta giorni dal provvedimento di modifica del foglietto illustrativo, le aziende farmaceutiche dovranno assicurare ai titolari di farmacia l’accessibilità del foglietto sostitutivo di quello autorizzato.

L’inadempimento Si può ragionevolmente ritenere che l’inadempimento del farmacista nello smaltimento

Il bugiardino in farmacia

delle scorte dei medicinali senza l’allegazione

La consegna del foglio illustrativo del medicinale da parte del farmacista

dell’Ordine professionale, l’obbligo di denuncia

autorizzato) costituisca certamente la violazione dell’articolo 37 del Dlgs n. 219/2006, ma che si possa nel contempo dubitare che la segnalazione prevista dall’Aifa possa costituire la notizia di un reato perseguibile d’ufficio e necessariamente comportare, insieme all’apertura del procedimento disciplinare da parte all’Autorità Giudiziaria. In effetti tale inadempimento del farmacista non sembra poter costituire:

a cura dello studio dell’avvocato bruno riccardo nicoloso Firenze - Roma (b.r.nicoloso@tin.it)

N

del foglietto illustrativo (sostitutivo di quello

a) la violazione dell’articolo 148, comma 5, del Dlgs n. 219/2006, sanzionata in sede amministrativa (e non penale) con una (rilevante)

on si sono spenti i consensi del-

(all’articolo 2) a una segnalazione in ambito

sanzione pecuniaria, posta a carico del titolare

la filiera del farmaco in ordine

disciplinare l’inadempimento del titolare di far-

dell’Autorizzazione alla immissione in com-

alle possibilità di smaltimen-

macia nella consegna del foglietto illustrativo

mercio (Aics) del medicinale per ciascuna

to delle scorte dei medicinali

di cui all’articolo 37 del Dlgs n. 219/2014 in-

violazione: fattispecie che non sembra poter

giacenti in farmacia mediante

trodotto dall’articolo 44, comma 4 quinquies,

essere estensibile (per analogia) al farmacista;

la consegna del relativo fogliettino illustrati-

della Legge n. 98/2013, ma non risolve la

b) la violazione dell’articolo 148, comma 6, del

vo sostitutivo di quello autorizzato dall’Aifa al

relativa problematica in relazione alla denun-

Dlgs n. 219/2006, con conseguente ricaduta

momento della loro dispensazione. L’enfa-

cia che l’Ordine professionale è tenuto a dare

nella previsione di cui all’articolo 147, comma 3,

si di tali assensi dà per «superati ostacoli giu-

all’Autorità Giudiziaria (articolo 331, Codice di

del Dlgs n. 219/2006, sanzionata come reato

ridico-legali non indifferenti» (sic) a seguito

procedura penale) se mai da una tale segna-

perseguibile d’ufficio con l’ammenda e la so-

della Determina dell’Aifa 14 aprile 2014 (Gaz-

lazione - che non costituisce certo una strim-

spensione all’esercizio professionale e, in caso

zetta Ufficiale, 3 maggio 2014) che riconduce

pellata di liuto - emerga un fatto nel quale si

di recidiva specifica, con l’arresto, l’ammenda e

50 giugno 2014


Primo piano Legale

la sospensione dall’esercizio professionale: fat-

decadenza dal diritto d’esercizio della farma-

dall’Aifa, in quanto il denegato suo inadempi-

tispecie che non sembra poter essere ascritta

cia, che è riferibile alle irregolarità nell’esercizio

mento, a tacere dell’avvio del procedimento

al farmacista se non sia seguita l’adozione di un

della farmacia che abbiano provocato un dan-

disciplinare da parte dell’Ordine professionale

provvedimento espresso dall’Aifa di sospen-

no per la salute pubblica: fattispecie che non

di appartenenza - atto dovuto a seguito della

sione temporanea dell’Aic del medicinale;

sembra poter essere ascritta al farmacista per

segnalazione pervenuta dall’Aifa - potrebbe

c) la violazione dell’articolo 443 del Codice

la mancata consegna del foglietto illustrativo

comunque provocare a suo carico una del-

Penale, sanzionata come reato perseguibi-

del medicinale dispensato se non a seguito di

le iniziative sanzionatorie (qui messe in di-

le d’ufficio con la reclusione e con la multa, se

un’adeguata istruttoria.

scussione in forma dubitativa) da parte delle

mai possa configurare l’ipotesi criminale della

Autorità che, a vario titolo, dovessero essere

detenzione o della messa in commercio di un

La responsabilità

informate di un tale inadempimento e doves-

medicinale imperfetto, che viene riferita alle

Detto questo, non è un fuor d’opera il ricordare

sero agire di conseguenza, non solo in sede

caratteristiche intrinseche del medicinale e

come sia necessaria una rigorosa osservan-

penale, ma anche in sede amministrativa, fatta

non al suo confezionamento e al relativo fo-

za, da parte del farmacista e al momento della

altresì salva l’autonoma responsabilità civile

glietto illustrativo: fattispecie che non sembra

dispensazione del medicinale, della consegna

(contrattuale ed extracontrattuale) riferibile al

poter essere ascritta al farmacista, ma sem-

del foglietto illustrativo (sostitutivo di quel-

farmacista per la prestazione svolta nell’eser-

mai al titolare dell’Aic del medicinale, se pure

lo autorizzato) secondo le modalità fissate

cizio della professione.

ciò sia riconducibile alla intangibilità della sua confezione, che ora potrebbe essere messa in discussione dalla circolazione separata del foglietto illustrativo (sostitutivo di quello autoriz-

2740: no trust

zato) rispetto alla confezione del medicinale;

Caro Claudio (Duchi), ho letto con molta attenzione e simpatia il tuo tentativo di ricondurre il trust nel negozio fiduciario per “traghettare” le farmacie cadute in successione, che è stato pubblicato su Farmamese all’insegna dello «sciogliamo ogni dubbio sulla legittima applicabilità del trust» (alle farmacie), ma continuo a dubitare che tale istituto, così com’è, possa superare il vallo d’Adriano che protegge in Italia il sistema farmacia (dai britanni). A monte della compatibilità (o meno) del trust con l’ordinamento sezionale che disciplina in Italia la farmacia, quale unicum di professione, struttura e servizio, e del rapporto concessorio che lo integra nel Servizio sanitario nazionale - su cui si stanno spendendo rivoli d’inchiostro nell’interpretare, talora ad usum delphini (ma non è il caso tuo), l’articolo 11 della Legge n. 475/1968 nella interpretazione evolutiva dell’articolo 11 della Legge n. 362/1991 che l’ha modificato - si pone, a mio parere, il decisivo riferimento al principio posto a fondamento del libro delle Obbligazioni dall’articolo 2740 del Codice Civile sulla responsabilità del debitore che «risponde dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri» (primo comma) pur con le «limitazioni della responsabilità (che) non sono ammesse se non nei casi stabiliti della legge» (secondo comma), che di certo non sorreggono né il trustee, né il settlor, né il beneficiary, tanto meno per le obbligazioni assunte in nome e per conto dell’azienda per l’esercizio della farmacia nei confronti della pubblica amministrazione, la quale non può certo contrarre obbligazioni con contraenti irresponsabili avventurandosi in una sorta di limbo: «valle d’abisso dolorosa, che truono accoglie d’infiniti guai, oscura e profonda e nebulosa» (Inferno, IV, 8-10) che non le è consentito di varcare nei negozi di diritto privato a evidenza pubblica (quale è, per esempio, la Convenzione farmaceutica). Non ti nego d’essere in questo influenzato dall’allergia per le costruzioni giuridiche di successo che ricordano les fourberies de Scapin a chi ha appreso il diritto civile sul Messineo e il diritto amministrativo sullo Zanobini (alla metà del secolo scorso) e non è flessibile per natura (e per età) nella interpretazione degli istituti giuridici, sia pur polverosi ma consolidati nel tempo, e che nella fattispecie privilegiano il negozio fiduciario con patto di retrocessione di matrice romana: non farmene però una colpa. In ogni caso potremmo ancora riflettere, ma dubito che lo potremo fare alla luce che sarà tra poco data al trust dal Tar di Brescia, che i più aspettano come un vaticinio di aruspici (che però si sono dimostrati poco credibili già nella fase cautelare del contenzioso in atto). Con la stima di sempre del tuo Bruno (Riccardo Nicoloso).

d) la violazione dell’articolo 123 del Testo Unico n. 1265/1934, sanzionata in sede amministrativa (e non penale) con la chiusura temporanea della farmacia e, in caso di recidiva, con la decadenza del diritto d’esercizio della farmacia, che viene posta a carico del farmacista indipendentemente dal procedimento penale di cui al punto c) ma per la medesima ipotesi d’illecito: fattispecie che non sembra poter essere ascritta al farmacista per gli stessi motivi, ma con le riserve già espresse al punto c); e) la violazione dell’articolo 445 del Codice Penale, sanzionata come reato perseguibile d’ufficio con la reclusione e con la multa, se mai possa configurare l’ipotesi criminale della somministrazione (leggasi, dispensazione) di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica ovvero in specie, qualità o quantità non corrispondente alle ordinazioni mediche o diversa da quella dichiarata o pattuita: fattispecie che non sembra poter essere ascritta al farmacista per la mancata consegna del foglietto illustrativo (sostitutivo di quello autorizzato) per gli stessi motivi, ma con le riserve espresse al punto c); f) la violazione dell’articolo 113, lettera e) del Testo Unico n. 1265/1934, sanzionata in sede amministrativa (e non penale) con la

51 giugno 2014


Spigolature

a cura della redazione

Farmacia con B&B L’intraprendenza dei farmacisti non ha limiti. Del tutto casualmente ci è capitato di scoprire, a Torino, La Casa di Clara, luxury

bed & breakfast nei pressi della stazione di Porta Susa, nato un paio di mesi fa da un’idea della titolare della farmacia del quartiere e di suo figlio Alessandro, farmacista pure lui. «In farmacia non siamo mai stati fermi, abbiamo investito in cosmesi, in galenica, nell’aerosolterapia con acque termali di Tabiano, nella consulenza nutrizionale, nel commercio on line e ora abbiamo deciso, nella casa che era di mia mamma Clara, di aprire il bed and

breakfast», ci ha raccontato Maria Gabriella Dovi, titolare della Farmacia S. Antonio di Corso Vittorio. Tre le camere - due doppie e una quadrupla - nella splendida casa liberty di famiglia, ristrutturata di recente all’insegna della tradizione. Al mattino, magari prima di andare a fare il turno, Maria Gabriella sforna fantastici dolci fatti in casa per gli ospiti del B&B. Per informazioni: www.casadiclara.it.

Conferenze sui complessi naturali molecolari Negli ultimi anni la ricerca scientifica di Aboca ha messo a punto nuovi approcci terapeutici basati sull’impiego di complessi molecolari naturali. Tali sostanze hanno permesso di realizzare prodotti innovativi che, nell’ambito dell’autocura, risultano efficaci per il trattamento di disturbi e patologie diffuse. Allo scopo di condividere i nuovi contenuti scientifici e tecnici alla base dei nuovi prodotti e per supportare l’attività di consiglio professionale, Aboca organizza anche per il 2014 un ciclo di dodici conferenze scientifiche in dodici città italiane, da fine maggio a metà settembre. Ecco il calendario dei prossimi appuntamenti: Roma (4 giugno); Sansepolcro (5 giugno); Verona (10 giugno); Bologna (11 giugno); Brindisi (12 giugno); San Benedetto del Tronto (17 giugno); Lamezia Terme (19 giugno); Napoli (9 settembre); Catania (10 settembre); Cagliari (11 settembre).

Via dalla spiga 3 a Perugia Si è tenuta a Perugia la terza edizione di “Via dalla spiga. Fuori e dentro casa, come cambia l’esperienza d’acquisto e di consumo dei prodotti senza glutine”. Il convegno, organizzato da Vmix, ha visto confrontarsi sugli scenari del gluten free esperti provenienti dal mondo accademico e della produzione. Di particolare interesse la tavola rotonda - cui hanno partecipato rappresentanti della farmacia, della Gdo e della ristorazione - sui “sentieri evolutivi del mercato del senza glutine”. 52 giugno 2014


Spigolature

Ambulatorio omeopatico al Sacco di Milano È stato inaugurato a metà aprile, presso la Breast Unit dell’Ospedale Sacco di Milano (nella foto), l’ambulatorio di “Terapie omeopatiche a supporto dei trattamenti oncologici”. Un servizio che si inserisce nel percorso diagnostico-terapeutico della Breast Unit e vede collaborare in sinergia i diversi specialisti chiamati ad avere un ruolo nel trattamento del tumore al seno, nella logica di una presa in carico globale della paziente e non solo della sua malattia. «L’ambulatorio», spiega Fabio Corsi, responsabile della Senologia del Sacco, «nasce dall’esperienza, maturata negli ultimi anni, della grande opportunità che le terapie omeopatiche possono dare a supporto delle terapie oncologiche tradizionali. Nella piena consapevolezza che l’omeopatia non cura il cancro, ma aiuta a tollerare gli effetti collaterali indotti da cure oncologiche irrinunciabili». L’iniziativa ripercorre quanto accade già da anni in Francia con il Progetto Cancro, che promuove l’adozione di terapie complementari in ambito oncologico. Va ricordato che, solo in Italia, si ammala di carcinoma alla mammella una donna su otto, con 40.000 nuovi casi registrati ogni anno; è il tumore più frequente e la prima causa di mortalità per cancro nelle donne.

L’assemblea di Assoram a Napoli Assoram, l’associazione che riunisce gli operatori commerciali e logistici del settore farma & salute, ha tenuto la sua assemblea generale a Napoli. L’occasione giusta per parlare, tra le altre cose, del “Progetto furti”, nato dalla sinergia Assoram-Aifa-Farmindustria, con l’obiettivo di monitorare il fenomeno crescente del furto e riciclaggio di farmaci. Da ricordare che sul sito internet dell’Aifa è già attiva un’area sulla quale le aziende farmaceutiche possono segnalare, in tempo reale, furti o smarrimenti di prodotti, con tutti i dettagli del caso. Una banca dati di grande utilità. 53 giugno 2014

www.syrio.net


Iniziative

di giuseppe tandoi

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54 giugno 2014

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Iniziative

di giuseppe tandoi

dall’esterno che dall’interno. A Phnom Penh, in Cambogia, e a Vientiane, nel Laos, la Fondazione ha contribuito a rilanciare gli studi di Farmacia, edificando una nuova facoltà, nel primo caso, e rilanciandone una ormai decaduta, nel secondo. Il tutto in sinergia con alcuni atenei francesi. A chiudere il cerchio della formazione nel Sud est asiatico, il nuovo master farmaceutico “Mekong Pharma” che si articolerà in tre fasi: la prima ad Hanoi (Vietnam), la seconda a Phnom Penh, la terza a Vientiane.

Più cure più formazione La Fondation Pierre Fabre detiene la maggioranza dell’omonimo gruppo farmaceutico e ne investe i dividendi in opere assistenzali nel Sud est asiatico e in Africa

V

a fianco di un continente Formare i professionisti della salute del futuro è fondamentale, impegnarsi a garantire la qualità dei farmaci altrettanto. Togo, Benin, Guinea Conakry: in questi Paesi dell’Africa occidentale la Fondazione collabora con le istituzioni sanitarie nazionali e le maggiori università nel controllare la filiera farmaceutica in ogni suo passaggio. Dall’analisi dei farmaci al corretto funzionamento delle centrali d’acquisto, dalla partecipazione alle campagne di educazione sanitaria alla formazione del personale tecnico. E poi c’è la drepanocitosi. Che cos’è? Una patologia genetica legata a una mutazione di uno dei geni dell’emoglobina. Pressoché

oluta da monsieur Pierre Fabre

dall’altra la continuità delle attività della Fon-

sconosciuta in Europa, è l’emblema di tutte le

per combattere la contraffa-

dazione stessa. I dividendi sono, infatti, versati

piaghe del continente africano: malattia non

zione e il cattivo utilizzo dei far-

alla Fondazione per permetterle di svolgere le

rara eppure ancora “orfana” di cure, a lungo

maci nei Paesi meno sviluppati,

sue missioni umanitarie, mentre gli utili sono

trascurata se non ignorata, e che può sfocia-

la Fondazione che porta il suo

reinvestiti in ricerca e nelle attività industriali

re in crisi molto dolorose. In più si manifesta

del Gruppo.

durante i primi anni di vita ed è tra le principali

nome nel 1999 viene riconosciuta dallo Stato francese come ente di pubblica utilità. Molti anni

cause di mortalità infantile in Africa. Si deve alla

prima, nel 1961, Pierre Fabre - farmacista di Ca-

Un impegno su più fronti

Fondation Pierre Fabre la creazione, a Bama-

stres, nel Tarn - aveva fondato i suoi Laboratoi-

Non si va molto lontano dal vero quando si

ko, capitale del Mali, del Centro di riferimento

res farmaceutici, dando vita, dopo pochi anni, a

afferma che circa la metà della popolazione

per la lotta contro la drepanocitosi, inaugurato

un nuovo concetto nell’area cosmetica. Quello

mondiale non ha accesso a cure adeguate.

nel 2010. Frutto di una partnership pubblico-

di dermocosmetica: prodotti sicuri come far-

Prescrizioni errate, farmaci essenziali inesi-

privato tra governo maaliano e Fondazione, il

maci e sostenuti dal consiglio di dermatologi e

stenti o di scarsa qualità, medicinali contraffatti,

centro è nato con l’ambizione di essere un luo-

farmacisti, ma piacevoli come cosmetici. Con il

filiere della distribuzione non sufficientemente

go di accoglienza, di presa in carico terapeuti-

tempo il gruppo ha oltrepassato i patrii confini

controllate. Non è più questione di terzo mondo

ca, di formazione di personale specializzato,

per affermarsi a livello internazionale.

e di ricco occidente, la disuguaglianza sanitaria

di informazione per i malati e le loro famiglie

Monsieur Pierre Fabre, scomparso nel luglio

colpisce anche Paesi in crescente espansione

e, non ultimo, di ricerca clinica sulla patologia.

scorso, ha lasciato un’importante eredità: ha

economica, nei quali però, se il business corre,

Intanto il raggio d’azione della Fondazione si

infatti donato le sue azioni e tutti i suoi beni

la salute resta al palo.

estende, attraverso il sostegno a programmi

personali alla Fondazione, che ha raggiunto

Ecco allora la Fondazione Pierre Fabre muo-

di assistenza sanitaria pediatrica, nella Repub-

così l’86 per cento dell’azionariato, assicu-

versi fin dall’inizio su due piani: medico-sani-

blica democratica del Congo, nella Repubblica

rando da una parte la perennità del Gruppo, e

tario e pedagogico. L’aiuto deve arrivare tanto

centroafricana e nel Senegal.

55 giugno 2014


Come eravamo

di sergio meda

L’uomo delle nuvole Storia di Luke Howard, farmacista londinese di fine Settecento e pioniere della meteorologia moderna

U

n farmacista ben felice di es-

Burford, Oxfordshire, e cresce abbracciando

ad attenuare le radiazioni solari. Gli studi orien-

serlo, Luke Howard, in realtà

il credo della Società degli Amici. Diventerà in

tano Howard alla chimica e alla farmacologia

ben noto come “l’uomo delle

età matura un convinto Evangelico, sulle orme

e nel 1795, svolto l’apprendistato a Stockport,

nuvole” perché - da meteoro-

di Plymouth Brethren.

nello Cheshire, apre una farmacia a Londra, al

logo ante litteram - le ha tenute

L’interesse per il clima nasce in Luke nell’e-

numero 29 di Fleet Street, a un passo dalla City

a battesimo, ha dato loro una classificazione.

state del 1783 quando, undicenne, si stupisce

londinese. Intorno al 1797 entra in società con

Londinese, classe 1772, Luke è figlio di Ro-

delle bizzarrie che contraddistinguono quella

William Allen per dare vita a un’azienda chimi-

bert, un artigiano del ferro che ha una dozzina

stagione, del tutto anomala. Lo colpiscono in

co-farmaceutica, la Allen & Howard, con sede

di dipendenti al suo servizio e che lo avvia agli

particolare le grandi eruzioni vulcaniche che

a Londra e laboratorio a Plaistow, a est della

studi. Finisce in collegio alla Quaker School di

immettono cenere nella stratosfera, arrivando

capitale. Il sodalizio si scioglierà nel 1807, per

56 giugno 2014


Come eravamo

empiricamente le nuvole, per le opportune premonizioni. In Francia se n’è occupato JeanBaptiste Pierre-Antoine de Monet, chevalier

de Lamarck (per gli amici Jean-Baptiste Lamarck), una vita dedicata alle scienze naturali, grande geologo, zoologo, botanico, oltre a essere uno dei primi meteorologi che la storia annoti. Howard rispetto a Lamarck è più acuto e certamente più fortunato, visto che le sue idee trovano subito un ottimo riscontro. Nel dicembre 1802 Howard presenta all’uditorio dell’Askesian Society una relazione sulla conformazione delle nuvole, provvedendo a classificarle. Le suddivide in quattro gruppi: cumuli, cirri, strati, nembi. Sono i nomi ancora oggi in uso. Grazie a lunghe e acute osservazioni del cielo, Howard intuisce i fondamenti Ritratto di Luke Howard, dipinto da John Opie

della meteorologia e dà dignità scientifica a una disciplina che sembrava sfuggire a qualunque ordine e regola. Soprattutto suggerisce che a ogni forma di nube corrispondano diverse proprietà fisiche, importanti per spiegare i fenomeni atmosferici.

L’eredità Il testo della conferenza sulle nuvole tenuta a Londra da Luke Howard diviene un trattato corposo, di 15.000 parole, ripreso ai giorni nostri dal saggista britannico Richard Hamblyn nel volume L’invenzione delle nuvole - La storia

affascinante della nascita della meteorologia, edito da Rizzoli. Hamblyn intreccia al tema delle nuvole i molteplici contesti in cui l’invenzione di Howard si colloca: il distacco della scienza Una targa dedicata ad Howard nel luogo dove visse

dell’atmosfera dall’antica meteorologia filosofico-astrologica; la straordinaria vivacità della cultura europea di fine Settecento e del primo Ottocento; e soprattutto i molti modi in cui la mente umana sempre si sforza di imporre

incompatibilità di carattere. Da allora la società

Howard rifugge avendo a cuore la sola cultura

un ordine al caos dell’esperienza immediata,

si chiamerà Howard e Figli.

scientifica. Non a caso nel 1801 con un amico

dal mito alla poesia, all’arte della conoscenza

fonda un’associazione che la propugna: si

razionale. Persino Goethe, che si dilettava di

La passione per la scienza

chiama Askesian Society (àskesis in greco

scienza, volle conoscere Howard e compose

La scienza a fine Settecento ha molto seguito

significa “addestramento” o “esperienza”).

altrettante poesie dedicate espressamente

in Inghilterra, quasi ogni sera a Londra le confe-

Appassionato osservatore dei fenomeni me-

«allo Stratus, al Cumulus, al Cirrus e al Nim-

renze propongono, in abbinata, esperimenti di

teorologici, Howard ha ben presente le nuvole

bus». Howard diviene ben presto una figura da

elettricità, di fisica e di chimica. Nel contempo

come “aggregati di minuscole goccioline” e

venerare per l’intera generazione romantica -

i ciarlatani organizzano incontri e conferenze

ritiene molto utile dare sistematicità ai cri-

capeggiata da Shelley e Keats - affascinata dal

a base di paranormale e occultismo, da cui

teri con i quali agricoltori e marinai indicano

nuovo e poetico linguaggio dei cieli.

57 giugno 2014


Belle farmacie

Banchi per tutte le esigenze Con scalette espositive laterali, illuminati, con il fronte lavorato, un elemento essenziale per l’accoglienza e la vendita

Farmacia Scalvini Nell’anno del centenario di attività la farmacia di Dello (Bs) rinnova il layout, aumenta la superficie fino a 210 mq e introduce un ampio laboratorio galenico, una postazione specifica per la dermocosmesi e uno spazio dedicato ai servizi, per intercettare le esigenze dei pazienti e proiettarsi nel futuro

FARMACIA DEGLI ANGELI Una farmacia boutique a Volpiano (To), che racchiude in soli 45 mq lo spirito tutto femminile delle farmaciste. Uno spazio attraente e audace, che parla di prodotto con classe e assoluta originalità

FARMACIA GAMALERI Il progetto della Farmacia Gamaleri (Genova) è nato dalla richiesta del cliente di ottimizzare ed enfatizzare il punto vendita. Con il rifacimento della farmacia, e in particolare con l’inserimento del magazzino automatizzato, si sono ottenuti benefici notevoli 58 giugno 2014


Belle farmacie

FARMACIA CHECCHIA A Chiesina Uzzanese (Pt), la funzionalità della farmacia tradizionale con un tocco di modernità. A volte per costruire un buon sistema di vendita bisogna coniugare modernità e tradizione

farmacia Santa Rita Un servizio attento e dedicato in un ambiente accogliente, la cura del dettaglio e il posizionamento strategico del prodotto sono gli strumenti per sfruttare al massimo il potenziale di questa farmacia milanese

Farmacia CUCCHIARONI In questa farmacia di Monterotondo (Rm), il banco con il fronte lavorato presidia la zona dermocosmesi dove il fondo retroilluminato degli espositori con immagine mette in risalto il packaging dei prodotti esposti

Farmacia GALENO Nella farmacia Galeno di Ponte S.Giovanni (Pg) i banchi etici sono stati realizzati monopostazione, per gestire meglio il consiglio al cliente con scalette espositive laterali. Negli espositori a scaletta è stato inserito un monitor per l’informazione e le promozioni in atto

farmacia Santa Marta Nella farmacia S. Marta di Roma, la gestione degli spazi e la cura dei particolari sono studiati per massimizzare l’esposizione, in modo da sfruttare al meglio i cambiamenti e le novità di mercato, rendendo massima la redditività per metro lineare. Particolari le postazioni, con banchi originali 59 giugno 2014


Consigli per le vendite

di elena bottazzi

Liberarsi dalle tossine Primum è la linea di Specchiasol realizzata per favorire la depurazione e il drenaggio dell’organismo dai liquidi in eccesso La linea Primum consta di diverse referenze. In Primum Depurativo la concomitante presenza di ortica, betulla, genziana, carciofo, bardana, crescione, cicoria, prugna e rafano aiuta l’organismo ad eliminare le tossine contribuendo ad alleviare la pesantezza delle gambe, riducendo allo stesso tempo i gonfiori addominali e aiutando a rendere la pelle più pura e luminosa. Primum Dren l’Acquaretico è una formulazione a base di succhi concentrati ed estratti

vegetali di pilosella, betulla, tè di Giava, tarassaco, tè verde, solidago, meliloto, ingredienti funzionali utili per aiutare a ridurre naturalmente la ritenzione idrica dovuta per esempio al ciclo mestruale, al contraccettivo orale o alla menopausa, stimolando l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Entrambe le linee sono disponibili in flacone oppure in bustine predosate in diversi gusti. Completa la linea di prodotti depurativi la tisana Primum, a base di carciofo, tarassaco, betulla, bardana e liquirizia.

ITINERARIO SICURO

SENZA ACIDITà

Enterogermina viaggi è il nuovo integratore di Sanofi dedicato ai frequenti disturbi intestinali dei viaggiatori. Con S. boulardii, probiotico che non necessita di conservazione in frigorifero e aiuta a riequilibrare la flora intestinale, favorendone il regolare funzionamento. Le vitamine B6, B9 e B12 contribuiscono alla riduzione di stanchezza e affaticamento e al metabolismo energetico. La vitamina A favorisce l’attività del sistema immunitario mentre la vitamina D contribuisce al mantenimento della normale funzione muscolare e aiuta il regolare funzionamento del sistema immunitario. La formulazione orosolubile consente l’assunzione senza acqua.

Per aiutare a ridurre i sintomi legati alla malattia da reflusso gastroesofageo Grisù® è un integratore alimentare a base di magnesio idrossido e potassio citrato che hanno attività tampone contro l’ipersecrezione acida; inoltre le proprietà schiumogene del calcio alginato contrastano la risalita del cibo e degli acidi lungo l’esofago. Il brevetto Mucosave®, miscela di polisaccaridi e polifenoli, funge da barriera protettiva per la mucosa gastrica, mentre la presenza di Lactobacillus reuteri aiuta a ridurre la carica batterica in caso di eventuale presenza di H.pylori. Formulato in bustine, è prodotto da Laborest. Adatto a partire dai sei mesi d’età.

PER RIDURRE IL PASTO La sensazione di sazietà può essere anche indotta “artificialmente” tramite l’assunzione di fibre prima del pasto. Tisazio® naturalmente contiene Lipobesina®, un complesso di macromolecole e fibre ad azione saziante, sviluppato dai laboratori di ricerca Esi. Tali molecole possiedono infatti la capacità di rigonfiarsi e aumentare il loro volume. Tisazio® naturalmente può quindi risultare utile nella prevenzione e nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità. è commercializzato in confezione da 30 bustine monodose.

60 giugno 2014


Consigli per le vendite

METABOLISMO SOTTO CONTROLLO

PUNTURE FASTIDIOSE Ben’s Repell, con diethyl-m-toulamide, favorisce la protezione dalle punture di zanzare, zecche, tafani, mosche e pappataci. In caso di punture, After Bite penna è un’emulsione a base di ammoniaca in acqua e olio che aiuta ad eliminare prurito e bruciore. La penna consente l’applicazione direttamente sul punto, senza sprecare il prodotto e sporcarsi le mani. Può essere usata anche dopo il contatto con meduse e piante urticanti. After Bite Crema, a base di tea tree oil, eucalipto e aloe vera, senza ammoniaca, è delicata e adatta ai bambini. Inoltre è disponibile anche After Bite Gel, particolarmente attivo dopo il contatto con le meduse. Prodotto da Sella Farmaceutici.

L’integratore in compresse Herbs Diet di Named può aiutare ad accelerare il metabolismo, grazie ad un mix di fitoestratti e vitamine che agiscono sinergicamente: il Citrus aurantium attiva la lipolisi e la termogenesi; l’Alga fucus, ricca di iodio, contribuisce a stimolare la tiroide e il metabolismo generale. Il the verde favorisce la termogenesi e aiuta quindi a bruciare i grassi. Il cromo picolinato, infine, ha un’azione mirata alla riduzione dei livelli di glucosio ematico.

ESPOSIZIONE AL SOLE La nuova Fluida Viso opacizzante 2 in 1 Spf 30 RoC® associa l’elevata protezione solare alla tecnologia utilizzata per ridurre il sebo in eccesso. La crema è dotata infatti di una combinazione di filtri Uva e Uvb che aiutano a proteggere la pelle dai danni dei raggi UV e contribuiscono a prevenire i segni prematuri del foto-invecchiamento. Inoltre le micro spugne opacizzanti presenti contribuiscono a ridurre l’eccesso di sebo e l’effetto lucido della pelle. La texture è fluida e leggera, penetra rapidamente senza lasciare residui bianchi. Non comedogeno.

VELOCITà E PULIZIA Lo spazzolino elettrico Oral-B Professional Care 800 Sensitive Clean ha un’azione delicata su denti e gengive grazie alla testina sensitive con setole extra soft. Allo stesso tempo contribuisce a rimuovere una quantità maggiore di placca lungo la linea gengivale rispetto ad uno spazzolino manuale tradizionale. Comprende due diverse modalità di spazzolamento: pulizia quotidiana e pulizia delicata. Ha una potenza di 8.800 oscillazioni e 20.000 pulsazioni al minuto. Il timer indica i 2 minuti di spazzolamento consigliati per una corretta igiene orale. Prodotto da Procter & Gamble.

BENEFICIO ANTIAGE

PREZIOSA LUMACA Elicina Crema è una formulazione nutritiva con l’80 per cento di mucopolisaccaridi di lumaca che contengono naturalmente elementi molto importanti per il benessere della pelle: allantoina, collagene, elastina, acido glicolico, proteine, vitamine e peptidi. Tali sostanze aiutano infatti a recuperare compattezza e levigatezza, esercitando
allo stesso tempo un’azione nutritiva, purificante ed elasticizzante. Elicina Crema può essere utilizzata per ridurre e attenuare cicatrici, segni dell’acne, smagliature, bruciature, rughe e segni di espressione, favorendo la rigenerazione dei tessuti danneggiati.
 Aiuta a migliorare inoltre la pigmentazione delle macchie. Non contiene profumo; prodotta da Bioelisir. 61 giugno 2014

Papaya bio-fermentata di Zuccari è una linea d’integratori a base di papaya bio-fermentata e atomizzata grazie al processo “spray-dry”, che ne conserva le proprietà. Le referenze sono contraddistinte dalla granulazione Optigran®, per una rapida solubilizzazione, e dal formato stick-pack ideale per il consumo sublinguale: 7 stick per Papaya Pocket, 30 per Papaya Pura (3 grammi di papaya per stick). Papaya Start-up® costituisce l’azione d’urto: a una maggior quantità di prodotto (5 grammi) si unisce BioPerine®, un estratto naturale del pepe nero in grado di ottimizzare l’assimilazione degli attivi. La vitamina B12 sostiene l’organismo durante la giornata.


Consigli per le vendite

di elena bottazzi

NON PIù GONFIORE

DETERSIONE GIOVANILE

Fermenti lattici vivi ad azione probiotica, che ristabiliscono l’equilibrio della flora batterica intestinale, insieme agli enzimi, per favorire i processi digestivi, e agli estratti vegetali di camomilla, passiflora e melissa, che contrastano la componente nervosa della cattiva digestione: questi sono gli attivi che Montefarmaco Otc ha inserito in Lactoflorene Pancia Piatta. Il prodotto si presenta in buste accoppiate: in questo modo fermenti lattici vivi ed enzimi rimangono separati sino all’assunzione, per garantire maggiore efficacia.

Saugella Girl è il detergente intimo a base di tensioattivi delicati, adatti per le mucose sensibili delle bambine. Contiene estratti di malva sylvestris e calendula officinalis, con attività antimicotica, antibatterica, antinfiammatoria, lenitiva e rinfrescante. L’estratto di avena ha attività idratante e decongestionante mentre le proteine derivate del riso contribuiscono alla protezione della naturale elasticità della pelle. Il pH 4,5 aiuta a contrastare la proliferazione di batteri e funghi. Allegati alla confezione, in regalo i fermacapelli Colorado’s. Prodotto da Rottapharm.

CONTRO GLI INSETTI Arricchito di una miscela contenente olio di Andiroba, oli essenziali di basilico, cedro dell’Atlante, citronella, eucalipto, geranio, lavanda, limone e legno di rosa, Zanzhelan è uno spray ecologico che aiuta la cute a creare una barriera di difesa contro le punture d’insetto. Arricchito di principi attivi idratanti ed emollienti, come l’aloe vera gel, reidrata e rinfresca anche la cute delicata dei bambini. è formulato senza gas propellenti e ammoniaca. Prodotto da Helan.

DEPURAZIONE E BENESSERE Sfruttando le virtù terapeutiche delle piante sono state realizzate le tisane 7 Miscele Chenot: General Wellbeing: dissetante, contiene malva, rosa canina e ibisco. Daily Detox con finocchio, melissa e verbena che aiutano depurazione e digestione.
Liver Health contiene cardo mariano e tarassaco per supportare l’attività del fegato. Calm & Relax: con scorza di arancia amara, fiori di arancio dolce, camomilla e rosa canina per favorire la riduzione della tensione. In Diuretic Plus il frassino, la betulla e la centella asiatica hanno proprietà drenanti. Metabolic Booster: thè verde cinese, yerba mate e ginseng siberiano alleviano la fatica mentale e fisica, migliorando il metabolismo. Bowelaid: a base di cassia e frangola con azione lassativa e disintossicante.

PORRE RIMEDIO

VEGAN FRIENDLY è adatto anche a vegetariani e vegani EnerZona Omega 3 per Vegetariani, l’integratore alimentare di Enervit con acidi grassi omega 3 estratti dall’alga Schizochytrium sp. Ciascuna capsula apporta 83 mg di Epa e 167 mg di Dha per un totale di 250 mg di omega 3 a lunga catena. Quest’assunzione giornaliera, seppur differente da quella ideale per la strategia alimentare zona, rappresenta comunque un beneficio per chi, volendo evitare per motivi etici il pesce come fonte, non ha la possibilità di assumere omega 3 a catena lunga. Tali sostanze contribuiscono alla normale funzione cardiaca nel contesto di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. 62 giugno 2014

Holoil® di Ri.Mos è un dispositivo medico che favorisce la rigenerazione e la riparazione delle lesioni tissutali esterne. è ottenuto dagli estratti di due piante, l’albero del neem e il fiore dell’iperico o erba di San Giovanni, con diverse proprietà terapeutiche: antisettiche, antinfiammatorie, antifungine e riepitelizzanti. Può essere impiegato, per esempio, in caso di escoriazioni, herpes labiale, emorroidi, acne infetta, eczemi, micosi, verruche, geloni, punture d’insetti, afte e radiodermiti. Può contribuire alla riduzione del rischio di formazione del cheloide ed è indicato come trattamento per ustioni, ragadi, lesioni vascolari anche diabetiche, con esposizione di derma e/o di tessuto osseo. Oltre alla formulazione oleosa e in gel sono state introdotte anche le garze imbustate singolarmente.


Farmacisti di carta

Healthcare Marketing

l’opera Con il nuovo millennio gli scenari della salute sono cambiati radicalmente. Sul piano nazionale la legislazione di settore ha subito modifiche radicali,

Un volume per affrontare al meglio le sfide di un mercato, quello della salute, in profonda evoluzione

coinvolgendo in particolare le modalità di distribuzione del farmaco. Sul piano internazionale il boom del web 2.0 (siti internet tematici, social network, app digitali…) ha fatto sì che i pazienti-

Un tempo era sufficiente

dove il farmacista si occupa

consumatori assumessero maggiore

allineare l’interesse dell’u-

esclusivamente di conse-

consapevolezza sui temi riguardanti,

tente a quello del forni-

gnare in maniera celere e

in generale, il proprio benessere psico-

tore di servizi, lasciando

corretta i farmaci prescrit-

fisico. Il manuale di Pacenti e Mancini of-

pagare il conto al Sistema

ti dal medico, ricordando

fre a chi opera nel marketing della salute

Sanitario Nazionale. Nel

al massimo al paziente le

tutti gli strumenti per orizzontarsi in un

nuovo quadro di scarsi-

modalità più idonee di as-

settore dalle mille sfaccettature. Solo

tà di risorse “il pagatore”

sunzione del medicamento.

per citare alcuni degli argomenti trattati:

si rifiuta di rimborsare

Si comprende immediata-

il quadro economico generale, caratte-

qualsiasi spesa qualora

mente che questo tipo di

rizzato da un forte ridimensionamento

non si dimostri che sia la

organizzazione non esalta

del welfare state; la figura inedita del

più economica. In questo

tutte le risorse del siste-

super-paziente, sempre più informato

contesto di risparmi e di

ma; in particolare, la pro-

e “pretenzioso”; le nuove prospettive

recupero dell’efficienza, il

fessionalità del farmacista,

della farmacia, alle prese con la concor-

farmacista può esercitare un ruolo importante

relegato a distributore di scatole, non è va-

renza di altri canali di distribuzione e la

e aiutare il sistema a funzionare meglio, a patto

lorizzata a pieno (ormai esiste da tempo la

sfida dei servizi.

che arricchisca la sua professionalità di nuove

tecnologia per far svolgere tale lavoro a una

attività. Cerchiamo, quindi, di capire le nuove

macchina). Se in passato potevano essere

competenze che il farmacista dovrà possedere

accettati tali sprechi, in un momento di bud-

nel nuovo contesto che si sta delineando.

get ristretti è assolutamente necessario va-

Un tempo il farmacista, attraverso le sue

lorizzare tutti gli attori del sistema; nel nuovo

GLI AUTORI

conoscenze galeniche, forniva di fatto il

contesto, la professionalità del farmacista

Giulio Cesare Pacenti è laureato in Far-

supporto necessario a far sì che il medico

può giocare un ruolo fondamentale se viene

macia e dopo avere lavorato nell’in-

svolgesse la sua professione in modo più ef-

messa al servizio dell’informazione e della

dustria farmaceutica e in una società

ficace, realizzando direttamente i vari rimedi

formazione dei cittadini. Quali potrebbero es-

di consulenza, ha dato vita a Pharma

prescritti al paziente. Tutto questo era desti-

sere i benefici se i farmacisti promuovesse-

Consulting Group, struttura specia-

nato a cambiare con lo sviluppo dell’industria

ro servizi di diagnosi preventiva per malattie

lizzata nel canale farmacia. È autore

farmaceutica e il trasferimento di molte delle

come il diabete, l’asma o l’ipertensione arte-

di numerose pubblicazioni nel settore

attività tipiche del farmacista all’azienda, che

riosa? O, piuttosto, come potrebbe cambiare

farmaceutico.

si sarebbe fatta carico di inventare e produrre

il livello di benessere della popolazione se la

Paolo Mancini, laureato in Economia

i rimedi per le diverse patologie. Con l’avvento

categoria iniziasse a favorire la consulenza

e commercio, è consulente e docen-

del farmaco industriale, il ruolo del farmacista

sulla prevenzione delle malattie attraverso la

te su tematiche di cambiamento or-

è cambiato: da produttore dei rimedi egli è

promozione di un’alimentazione più sana as-

ganizzativo, sviluppo delle risorse e

diventato dispensatore di farmaci e medica-

sociata a un maggiore esercizio fisico?

marketing management per diverse aziende nazionali e multinazionali. È

menti prodotti da terzi. Negli ultimi 50 anni, la farmacia si è andata trasformando da luogo

(Da Healthcare marketing. Nuove strategie per

di produzione in un negozio di distribuzione,

i mercati della salute, Edra, 2014, p. 62) 64 giugno 2014

partner di Pharma Consulting Group.


Punto effe 11 2014