Issuu on Google+


Il verde nell’architettura Greenery in architecture


Teracrea, il verde nell’architettura.

Teracrea è la realizzazione di un sogno.

Oggi, al sogno di Teracrea partecipano:

Quello di dare al verde – piante e “sistemi vegetali“– un ruolo di protagonista nell’architettura e nell’interior design contemporanei. Nata nel 2002, e dal 2006 parte del Gruppo Deroma, leader mondiale nella produzione di vasi per fiori e piante, Teracrea è, insieme, un’azienda strutturata e concreta e un laboratorio visionario, uno spazio di confronto, collaborazione e competizione tra giovani talenti del design internazionale, invitati ad una sorta di interminabile “contest”: per andare oltre il binomio vaso-pianta e la loro funzione puramente decorativa; sperimentare nuovi utilizzi dei materiali, tradizionali e di ricerca; immaginare soluzioni sorprendenti in cui il verde non sia subalterno, ma organizzi, caratterizzi e strutturi lo spazio, interno ed esterno, commerciale e residenziale.

Ronan & Erwan Bouroullec, Fernando e Humberto Campana, Konstantin Grcic, Marco Ferreri, Fabio Bortolani, Sebastian Bergne, Edouard François, Marion Pierret, Patrick Blanc, Fulguro, Alexis Tricoire.

Incubatoio di idee, punto di confluenza, condivisione e scambio di culture ed esperienze, Teracrea ha aggregato attorno a sé un gruppo di architetti e paesaggisti disposti a credere nel progetto e a mettersi in gioco, con tutta la loro creatività e la loro voglia di percorrere nuove strade progettuali. Per ridisegnare e rendere più belli, vitali e dinamici gli ambienti della vita e del lavoro di tutti i giorni. E per dare, anche al design, una nuova dimensione e un nuovo ruolo: concettuale ma non celebrale, raffinatissimo e complesso, e però sempre caldo e immediato.

03


Teracrea, greenery in architecture.

Teracrea is a dream come true.

Today the following share Teracrea’s dream:

The dream of getting greenery – plants and “plant systems“– to play a leading role in architecture and contemporary interior design. Teracrea was set up in 2002, and since 2006 has been part of the Deroma Group, one of the world’s leading manufacturers of flower and plant pots. A highly structured, tangible company, and at the same time, a visionary laboratory, it provides a space where young talents of international design, invited to a sort of on-going “contest”, can compare, collaborate and compete, in order to go beyond the conventional pairing up of pots and plants with their purely decorative function. there they can experiment new uses for both traditional and research materials, imagine mind-boggling solutions in which greenery is not subordinate to space but organises it, gives it character and structure, both indoors and out, in commercial and residential settings.

Ronan & Erwan Bouroullec, Fernando and Humberto Campana, Konstantin Grcic, Marco Ferreri, Fabio Bortolani, Sebastian Bergne, Edouard François, Marion Pierret, Patrick Blanc, Fulguro, Alexis Tricoire.

Teracrea acts as an incubator of ideas, a meeting point where cultures and experiences are shared and exchanged, and has become the focal point for a group of architects and landscape designers who profoundly believe in the project and put themselves, all their creativity and their desire to pursue new paths in project design to the test. Their aim is to redesign the environments where we live and work day in day out to make them more attractive, more alive and dynamic. And also to give design a new dimension and a new role which is conceptual but not highbrow, extremely refined and complex, yet always warm and spontaneous.

04


A will never belong to you, Non si possiede un giardino,

you follow it,

lo si accompagna, lo si diventa,

you become like it, lo si abbandona.

you desert it. Philippe Delerm


Tuttisuperterra designer Marco Ferreri

Tuttisuperterra è un mattone per costruire “muri di verde”. Accostando e sovrapponendo i diversi elementi che costituiscono il sistema modulare, è possibile realizzare strutture di diverse dimensioni, elementi divisori, pareti come librerie per interni o esterni. Tuttisuperterra is a brick to build greenery walls. Assembling and stacking up the different elements that compose this modular system, one can create structures of different sizes, partitions, screens like bookcases for interiors and exteriors.

Dimensioni / Size cm 50 x 30 x 50 (H) - 7 kg Materiale / Material Fiberglass Vaschetta / Small box Polipropilene / Polypropilene Colori Beige / Grigio chiaro / Grigio scuro Beige / Light grey / Dark grey 09


Treille è un sistema di vasi di forma cilindrica disposti in orizzontale e legati tra loro con cinghie di nylon e tutori in metallo verniciato regolabili in altezza, a creare una composizione di tre contenitori, che formano una scaletta da sospendere al soffitto. Il verde inserito nei vasi cilindrici trova così facilmente un supporto per crescere in altezza e svilupparsi fino a coprire interamente l’oggetto.

Treille

designers Ronan & Erwan Bouroullec

12

Treille is a system of cylindrical vases, horizontally aligned and connected by nylon belts and adjustable laquered metal tutors. A stair set can be created, made of three containers, to hang from the ceiling. The greenery placed in the cylindrical vases finds an easy support to develop and grow vertically up to completely cover the container.

Dimensioni / Size cm 70 x 220 (H) - 9 kg (3 pots) Materiali / Materials Terracotta a colaggio + Nylon + Metallo verniciato Cast Terracotta + Nylon + Laquered metal


Le Tillandsie appartengono alla famiglia delle Bromeliacee, che allo stato naturale si incontrano solo nel Continente Americano. Ne esistono circa 500 specie. L’attribuzione del nome Tillandsia, si deve a Linneo, il grande botanico svedese che volle dare a questa pianta il nome del collega Elias Tillands. Senza radici, assorbono il loro nutrimento dall’umidità dell’aria. Vivono generalmente sulle cime degli alberi o delle rocce. Assieme all’umidità, catturano il pulviscolo atmosferico che contiene gli agenti inquinanti. Per questa proprietà, sono ancora oggi sottoposte a studi e test di laboratorio che puntano a stabilire se e in che misura possano essere adottate come biorilevatori di inquinamento. I fiori hanno colori vivaci, dall'arancio al fucsia, si presentano in grappoli o in spighe e vivono, a seconda della specie, da qualche giorno a qualche mese. La Tillandsia non necessita di particolari cure, anche se una regolare idratazione le assicura uno sviluppo migliore e più regolare. Queste piante sono facilmente reperibili nei Garden Center, nei negozi di fiori o nei vivai di piante.

Photo courtesy of Roberto Michieli - www.tillandsia.it

15


Tillandsias belong to the Bromeliad family and are only found wild on the American continent. There are about 500 species of this plant in existence. The name Tillandsia was given by LinnĂŚus, the great Swedish botanist who named it after his colleague, Elias Tillands. As they have no roots, these plants absorb nutrients from the moisture in the air. They generally live on treetops or rocks. When they capture moisture from the air, they also capture dust along with it, which contains pollutants. For this reason, studies have been carried out with the aim of using these plants as organic indicators of atmospheric pollution. The flowers are often brightly coloured, ranging from orange to vivid pink, red and purple and appear in bunches or spikes, which last from a few days to a few months, depending on the species. Tillandsias do not require any special care however regular watering will enable them to thrive better and produce better plants. These plants can easily be obtained from Garden Centers, flower shops and nurseries.

16

Photo courtesy of Roberto Michieli - www.tillandsia.it


Airplant

designer Marion Pierret

AirPlant è una struttura aerea di filo d’acciaio progettata per accogliere quelle piante conosciute con il nome di Tillandsie. Ogni elemento contiene due ganci e, può essere sospeso al soffitto con la possibilità di aggiungere più elementi per creare una tenda di verde. Le Tillandsie sono piante facili da mantenere ed ambientare in quanto vivono di umidità e pulviscolo atmosferico; per quest’ultima proprietà sono stati eseguiti studi volti ad utilizzare queste piante come biorilevatori di inquinanti atmosferici.

AirPlant is a steel wire hanging mount designed to take air plants known as Tillandsias. Each element contains two hooks and can be hung from the ceiling; several elements can be joined to create a curtain of greenery. Tillandsias are easy plants to grow and keep in your home as they live on the moisture and dust in the air. Because of this property, studies have been carried out with the aim of using these plants as organic indicators of air pollution.

Dimensioni / Size cm ø 16 x 104 (H) Materiali / Materials Acciaio + Polipropilene Steel + Polypropilene Colore / Color Verde oliva Olive green

19


FamilyPot Suspension

designer Mauro Canfori

FamilyPot è un sistema nato dal progetto di un singolo vaso di forma semplice a tronco di cono, che abbinato ad una serie di strutture metalliche, crea una famiglia di complementi che arredano lo spazio con il verde. I prodotti risultanti da questo abbinamento vanno da una serie di vasi che scendono dal soffitto con cavi di acciaio regolabili, fino ad ottenere un paravento pieghevole, con vasi asportabili e intercambiabili. FamilyPot is a system based on the project of a single, simple cone-shaped pot which, when combined with a series of metal structures, creates a family of complementary furnishing items to bring greenery into your home. A vast array of arrangements can be produced from this combination, ranging from a series of pots hanging from the ceiling on adjustable steel cables to a folding screen with removable, interchangeable pots. Dimensioni / Size cm ø 36 x 400 (H max) Dimensioni vaso / Pot size cm ø 22 x 22 (H)

20

Materiali / Materials Teralite + Metallo verniciato Teralite + Laquered metal


FamilyPot Totem

designer Mauro Canfori

FamilyPot è un sistema nato dal progetto di un singolo vaso di forma semplice a tronco di cono, che abbinato ad una serie di strutture metalliche, crea una famiglia di complementi che arredano lo spazio con il verde. I prodotti risultanti da questo abbinamento vanno da una serie di vasi che scendono dal sofďŹ tto con cavi di acciaio regolabili, ďŹ no ad ottenere un paravento pieghevole, con vasi asportabili e intercambiabili. FamilyPot is a system based on the project of a single, simple cone-shaped pot which, when combined with a series of metal structures, creates a family of complementary furnishing items to bring greenery into your home. A vast array of arrangements can be produced from this combination, ranging from a series of pots hanging from the ceiling on adjustable steel cables to a folding screen with removable, interchangeable pots. Dimensioni / Size cm 56 x 23 x 206 (H) Materiali / Materials Teralite + Metallo verniciato Teralite + Laquered metal 23


TV

designer Fabio Bortolani

TV è un quadro, una cornice per esporre il verde, un elemento con sezione a U che contiene la terra e il verde da appendere al muro. È una nuova concezione del vaso, un oggetto ibrido, un’idea per inserire il verde sul muro di una stanza, di una cucina, di un bagno, o anche di un ambiente di lavoro.

24

TV is a square frame to display greenery, with a U-shaped component containing earth, to hang from a wall. This is a new concept of vase, a hybrid object, an idea to include plants on a wall in a room, a kitchen, a bathroom or even an office.

Dimensioni / Size cm 110 x 14 x 60 (H) - 5 kg Materiali / Material Polietilene a stampaggio rotazionale Rotational moulding Colori / Colors Bianco / Grigio chiaro / Verde White / Light grey / Green Optional Tubo fluorescente interno Internal fluorescent tube

25


F(l)atpot

designer Edouard François

F(l)atpot è un vaso-contenitore a forma di bolla in polietilene morbido, automodellante che permette un suo facile e differenziato posizionamento in ambienti interni. Il materiale può essere semitrasparente o coprente. Il vaso ha una particolare vocazione ad essere utilizzato per l’idrocoltura.

F(l)atpot is a bubble-shaped pot/container made of soft polyetilene which adapts to the shape of the plant’s roots, making it easy to position in a wide range of different interiors. Available in semi-transparent or non-transparent material this pot is particularly suited for use in hydroponics.

Dimensioni / Size cm ø 52 x 50 (H) - 4 kg

Colori / Colors Bianco / Nero White / Black

Materiale / Material Polietilene morbido Soft polyetilene

29


30

Idrocoltura

Hydroponics

L’idrocoltura è un sistema di coltivazione delle piante senza l’uso della terra, particolarmente adatto ad essere utilizzato con piante ornamentali da appartamento e più in generale da interni, poiché ne facilita la cura e il mantenimento. La caratteristica fondamentale dell’idrocoltura consiste nell’esclusione dell’uso della terra come elemento di sostegno per la pianta, che sarà ora sostenuta da uno strato di materiale inerte qual è l’argilla espansa. Questo è possibile perché le piante non vivono di terra, ma delle sostanze nutritive in essa contenute (principalmente azoto, fosforo e potassio), che la pianta riesce ad assorbire tramite le radici, grazie all’acqua delle annaffiature che le discioglie. È quindi l’acqua che, sciogliendo le sostanze nutritive presenti nella terra, permette il loro assorbimento. L’idrocoltura, partendo da questo principio, si propone di fornire direttamente alla pianta una soluzione di acqua e sostanze nutritive nella esatta quantità da essa richieste, ed assieme a luce e calore garantisce uno sviluppo rigoglioso e sano della pianta.

Hydroponics is a system of cultivating plants without soil, and is particularly suited for growing ornamental house plants and indoor plants in general as it makes them easier to look after and maintain. The basic feature of hydroponics is that soil as a means of support for the plant is removed and replaced by a layer of inert material such as expanded clay. This is possible because it is not the soil in itself that sustains the plant but the nutrients contained in it (mainly nitrogen, phosphates and potassium), which the plant absorbs through its root system. These nutrients dissolve when we water the plants and as a result are made available for the plant to absorb. Based on this principle, hydroponics provides plants directly with a solution of water and nutrients in the precise amounts required which, when combined with heat and light, guarantee strong, healthy growth.

31


Chip

Chop

designer Sebastian Bergne

Chip è un vaso di forma cilindrica, inclinato e tagliato verticalmente per consentire, all’interno o all’esterno di un’architettura, il migliore accostamento ad un muro, Il suo disegno essenziale permette di ottenere anche un doppio contenitore, unendo due vasi tra loro. 34

Chip is a cylindrical vase, slanted and vertically cut, so that it can lean perfectly against any wall, in interior or exterior architecture. Its essential design also allows to pair up two vases in a whole.

designer Sebastian Bergne

Dimensioni / Size cm 50 x 53 x 56 (H) 11 kg Materiale / Material Fiberglass

Colori / Colors Terracotta / Grigio scuro Terracotta / Dark grey

Chop è un vaso di forma cilindrica, inclinato e con un doppio taglio verticale ad angolo retto, per essere inserito con facilità nell’angolo di uno spazio interno o esterno. La forma del vaso permette l’accostamento di due, tre o quattro elementi per composizioni a muro o a isola, anche di grandi dimensioni per gli spazi pubblici e/o collettivi.

Chop is a cylindrical vase, slanted and with two vertical cuts in a right angle, so that it can easily fit in any corner in interiors or exteriors. The shape of this vase also allows to combine two, three or four elements to create “island” or wall group, also of large sizes, for public or common areas.

Dimensioni / Size cm 50 x 63 x 56 (H) 11 kg

Colori / Colors Terracotta / Grigio scuro Terracotta / Dark grey

Materiale / Material Fiberglass 35


Infinito

designers Fernando e Humberto Campana

Infinito è una famiglia di più vasi da utilizzare soli o accostati per formare una spirale di verde. La ricchezza di forme e dimensioni offre l’opportunità di combinare molteplici composizioni, così da soddisfare differenti esigenze estetiche e funzionali. 38

Infinito is a group of vases, which can be used singularly or combined to create a spiral of greenery. The rich variety in shape and size allows to assemble a number of compositions, suitable for different aesthetic and functional purposes.

Dimensioni / Size cm 30 x 57 x 34 (H) cm 35 x 81 x 34 (H) cm 33 x 80 x 34 (H)

Materiale / Material Fiberglass

Colori / Colors Terracotta / Beige / Grigio scuro Terracotta / Beige / Dark grey


Labirinto

designers Fernando e Humberto Campana

Labirinto è un vaso/cassetta a forma di angolo retto. Il disegno è semplice e lineare e suggerisce l’utilizzo dell’oggetto in diverse situazioni: dalla posizione ad angolo in un ambiente, all’aggregazione di due o più vasi in forme lineari o complesse, a ricordare, per esempio, originali labirinti di verde.

Labirinto is a vase/box shaped as a right angle. Its simple and linear design suggests a variety of possible uses: from placing it in the corner of a room, to combining two or more vases in linear or complex figures, for instance recalling green meanders.

Dimensioni / Size cm 60 x 26 x 34 (H) cm 60 x 60 x 34 (H)

Materiale / Material Fiberglass

Colori / Colors Terracotta / Beige / Grigio scuro Terracotta / Beige / Dark grey 43


Lieu: Zac Porte d’Asnières, Paris XVII°, 23, rue Albert Roussel Architecte : Edouard François Client : OPAC de Paris Surface : 2600m² Livraison : juin 2004 www.edouardfrancois.com

Edouard François presenta “TOWER FLOWER” Molto tempo fa, ho proposto ad un urbanista parigino di realizzare dei giardini e degli edifici concepiti come un tutt’uno. Avevo pensato gli edifici come estensioni del parco, dotati delle stesse varietà di piante. Un parco senza nulla di fronte che desse su facciate “foresta”. Dal lato interno dell’abitazione si dovevano vedere in primo piano dei filtri di verde che s’infittivano gradualmente per dare l’impressione di abitare a contatto con la natura. Nonostante l’interesse suscitato, la proposta non ebbe seguito.

che avessero il solo scopo di mettere un filtro alla città, per sfuggirla e minimizzarne la densità. C’è qualcosa di eroico in tutte queste piccole realizzazioni private, perché quei balconi in origine non furono progettati a quello scopo. Infatti, non vi sono prese d’acqua per l’annaffiatura; i vasi - spesso troppo piccoli - vengono portati ai piani uno alla volta, per non parlare delle piante comprate a prezzo scontato nei garden center e la cosa funziona così …

Le costruzioni con vista parco in piena Parigi sono diventate un sogno.

Non c’è mai abbastanza denaro per comprare vasi e piante. La composizione non è mai abbastanza grande per ragioni di peso o di trasporto. Da ultimo, resta il grande problema dell’annaffiatura. Il nostro edificio, invece, sarà circondato da balconi abbelliti da piante posizionate da noi, ben inserito in un contesto con piante di opportune dimensioni. L’annaffiatura, centralizzata e automatica, avverrà, in parte, con l’acqua piovana recuperata dalle terrazze.

A darmi la possibilità di realizzare una prima applicazione di questo genere è stata la Zac (Zone d’aménagement concerté – Area a sviluppo pianificato) della Porte d’Asnière, progettata da Christian de Portzamparc, anch’essa nata da un altro sogno più vecchio, quello del concorso della Roquette, che lo stesso Christian de Portzamparc non ha potuto realizzare. L’edificio dà direttamente su un parco, nella parte più soleggiata. L’intenzione è di costruirvi una piccola torre di dieci piani, ben dritta e isolata. È stata mantenuta l’idea di un edificio avvolto nel verde; restava da trovare il modo più semplice per realizzarla. Passeggiando per Parigi mi sono accorto che, col tempo, questa voglia di verde era finalmente dilagata. Quasi tutti i balconi di Parigi erano ormai ornati di piante. Si potrebbe perfino affermare

Piano piano, si delineava così la soluzione per inverdire il mio edificio. Un edificio con balconi continui pieni di vasi sovradimensionati facenti funzione di parapetti, il tutto con impianto di annaffiatura automatico. Se l’edificio fosse tutto qui, sarebbe perfetto. Attorno all’edificio dovevano essere costruite altre piccole torri, ma di pietra questa volta, tutte rivolte verso il parco. Bisognava però perfezionare l’insieme ed eliminare l’impressione di isolamento in questo complesso urbano, mezzo minerale e mezzo vegetale. L’idea del bambù si fece avanti piuttosto velocemente. È una graminacea di tipo molto differenziato. 45


Edouard François presents “TOWER FLOWER” Non sono stati trascurati gli appartamenti. Tutti i soggiorni si affacciano indistintamente sul parco e ricevono sole. Da ogni stanza la vista sarà filtrata dalle piante e tutti avranno l’impressione di avere al di fuori un giardino. Così si potrà dire di tutti gli appartamenti: “Appartamento con soggiorno soleggiato, balcone con piante e vista diretta su giardino interno tranquillo”. Tre di essi, posti all’ultimo piano, si vedranno aggiungere alla lista: “Appartamento doppio, con grandi terrazze. Vista ineguagliabile su tutta Parigi”. L’ingresso principale è un elemento importante del progetto. Molti edifici antichi non hanno un vero e proprio atrio. Si percorre un portico, poi un cortile nel quale le scale danno direttamente sulla facciata interna della corte. Qui ci ritroviamo in una configurazione identica: un giardino con percorso soleggiato che dà sul parco. L’ascensore sarà a vista. Così l’entrata avverrà al sole, in un giardino che diventerà un atrio paesaggistico. Dal punto di vista costruttivo, il volume dell’edificio si presenta in forma semplice con le facciate perfettamente verticali per nove piani con solai costruiti a sbalzo per ospitare i vasi. E’ costruito con una miscela di cemento bianco e grigio la cui colata avviene in modo casuale, quindi un cemento da costruzioni bianco grigio. Lo stesso vale per i vasi e i parapetti, ma per motivi di resistenza siamo ricorsi ad un cemento al fumo di silice armato con microfibre di bambù.

A long time ago, I suggested producing gardens and buildings designed as a single entity to an urbanist from Paris. I was thinking of buildings as extensions of the park, planted with the same varieties of plants. A park with nothing in front of it, which looked out onto “forest” façades. The view from inside the building would have been through a green filter in the foreground which gradually became denser to give the impression of living in contact with nature. The proposal was not followed up despite the interest it aroused. Buildings with a view onto a park in the centre of Paris have become a dream. The opportunity to produce my first application of this type was given to me by Zac (Zone d’aménagement concerté – Planned Development Area) of Porte d’Asnière, designed by Christian de Portzamparc, which was also based on an older dream, that of the concours de la Roquette, which the same Christian de Portzamparc was not able to realise. The building directly overlooks the sunniest part of a park. The intention was to construct a small, very straight, isolated, ten-storey high tower. The idea of a building wrapped in greenery had been maintained; what remained to be found was the most simple way of producing it. Walking around Paris I realised that, with time, this desire for greenery was finally being fulfilled. Almost all the balconies in Paris were now decorated with plants. You could even say that

the only purpose they serve is to filter out the city, escape from it and minimise its density. There is something heroic in all these small private installations because those balconies were not originally designed for this purpose. Indeed, there are no water points for watering; the pots - often too small - are carried upstairs one at a time, not to mention the plants, bought in the sales from garden centres, but that’s the way things are… There is never enough money to buy plants and pots. The arrangement is never big enough due to weight and transportation. And last but not least, there’s the problem of watering. Our building, on the other hand, will be surrounded by balconies decorated with plants which will be planted by us and will fit in well with the surroundings, as plants of a suitable size will be used. Watering will be centralised and automatic and will be provided partly by rainwater recovered from the terraces. The solution to turn my building green was gradually taking shape. A building with continuous balconies full of oversized pots which also acted as parapets, all with an automatic watering system. If this were the whole building, it would be perfect. Other small towers had to be built around the building, but in stone this time, all facing the garden. We had however to put the finishing touches to this half mineral half vegetable urban complex as a whole, and eliminate the impression of being isolated. The idea advanced rather quickly of using bamboo, a very special type of grass plant.

The apartments were not overlooked either. Every single living room faces onto the garden and catches the sun. From every room, the view will be filtered by plants and all will give the impression that there is a garden outside. This means all the apartments will be able to fit the following description: “Apartment with sunny living room, balcony with plants and view over quiet internal garden”. Three of these, those located on the top floor, will also be able to add: “Double apartment, with large balconies. Unrivalled view over the whole of Paris”. The main entrance is a key element of the project. Many old buildings do not have a proper foyer. You walk down through a portico which leads into a courtyard where the stairs directly overlook the courtyard’s internal façade. Here we have an identical layout: a garden with a sunny pathway which overlooks the park. The lift will be visible. So the entrance will be in the sunshine, in a garden which becomes a landscaped foyer. From the point of view of construction, the building’s volume will be in simple shape with nine floors and perfectly vertical façades, with floors jutting out to accommodate the pots. It is constructed of a mixture of white and grey cement cast randomly, therefore a grey-white concrete building. The same applies to the pots and parapets, but for reasons of strength, we resorted to silica fume cement reinforced with bamboo microfibres.


Junior

designer Konstantin Grcic

Junior è un vaso di forma conica che si incastra in un sottovaso provvisto di carrello asportabile di acciaio inox e ruote di nylon. La forma così ottenuta, grazie anche alla presenza di un’impugnatura, come un “naso” che ne consente la presa, permette il facile spostamento dell’oggetto nello spazio.

Junior is a conical vase that fits into a saucer equipped with a removable trolley in stainless steel with nylon wheels. The final object can easily be moved around, thanks to a “nose-looking” handle.

Dimensioni / Size cm Ø 42 x 36 (H) - 5 kg Materiali / Materials Polietilene a stampaggio rotazionale + Ruote nylon e acciaio Rotational moulding + Nylon and steel wheels Colori / Colors Giallo / Rosso / Verde Yellow / Red / Green

49


Senior

designer Konstantin Grcic

Senior è un vaso cilindrico con il fondo a forma di corona e onde o “merli” che si incastrano perfettamente nel sottovaso, anch’esso disegnato come una corona. I due elementi così accoppiati creano una perfetta fusione che mimetizza la presenza del sottovaso.

Senior is a cylindrical vase with a crown-shaped base and waves or “merlons” which perfectly fit into the saucer, also shaped as a crown. The two elements combined result in a perfect whole, with the saucer disappearing in a camouflage.

Dimensioni / Size cm ø 52 x 50 (H) - 7 kg Materiale / Material Polietilene a stampaggio rotazionale Rotational moulding Colore / Color Arancio - Verde Orange - Green

51


52


Separetor

designer Fabio Bortolani

Il progetto del separatore per esterni Separetor è pensato per i luoghi della convivialità, caffè, ristoranti spazi collettivi in genere, creando, con l’ausilio delle piante rampicanti, un microcosmo verde sottolineato e facilitato dalla decorazione del pannello componente. La praticità d’uso (componenti aggregabili e modularità) e decorazione funzionale, rendono questo oggetto unico e innovativo, creando nuove occasioni per arredare con stile gli spazi esterni. 54

The Separetor outdoor decorative hedge project was designed as a partition for social areas, cafés, restaurants and other meeting areas. When planted with climbers, it creates a microcosm of greenery which is enhanced by the decorative feature of the panel. Practicality (the modular components can be joined together) and attractive style make this product unique and innovative, providing new opportunities for furnishing outdoor areas in style.

Dimensioni / Size cm 80 x 38 x 36/165 (H) Materiale / Material HPL (High Pressure Laminates) Colore / Color Cassetta marrone + Pannello grigio / Bordeaux Box brown + Pannel grey / Bordeaux


Balconcino designer Sebastian Bergne

Balconcino è un vaso ottenuto dalla fusione di un cilindro con una ciotola che si sviluppa a sbalzo dal cilindro stesso, come un balcone. Una forma che permette la sovrapposizione di più elementi a diversa altezza, fino a creare delle colonne rivestite interamente di verde quando si sviluppano le piante che prendono luce dall’elemento a balcone.

Balconcino is a vase obtained by joining a cylinder and a bowl, protruding from the cylinder like a balcony. This shape allows juxtaposition of elements in different heights, and the creation of columns entirely coated in green by the growth of plants which receive light from the balcony element.

Dimensioni / Size cm ø 30 (40 max) x 20 (H) Materiali / Materials Terracotta fatta a mano Hand-made Terracotta 59


Plafond Vegetal

Folies Végétales, una mostra fra botanica e design, all'Espace EDF Electra a Parigi. Dal 8 dicembre 2006 all' 8 maggio 2007, si é tenuta un'affascinante esposizione sul tema delle piante tropicali e il loro sviluppo nel buio delle foreste tropicali, o nelle grotte o ancora tra le rapide dei corsi d'acqua; un lavoro ideato e realizzato dal famoso botanico Patrick Blanc, l’ inventore del “muro vegetale”, e dal designer/scenografo Alexis Tricoire. La mostra attraverso una serie di diverse installazioni a carattere sperimentale e scentifico, ha presentato una vegetazione capace di svilupparsi in condizioni estreme, di luce artificiale, arrampicandosi lungo le pareti o rivestendo in modo spettacolare forme evocanti strani scogli sperduti nell'oceano, o ancora aggrappandosi al soffitto di una grotta ricostruita. In questa atmosfera resa affascinante dalla penombra, il verde illuminato nelle sue molteplici forme, era il grande protagonista. Tutto l'allestimento creava un connubio tra vegetazione e spazio intorno, fra natura e architettura, e catturava il visitatore fin dall'ingresso nella grande sala centrale attraverso il soffitto vegetale, per iniziare un percorso di immersione nel verde, tra sogno e realtà. I “muri vegetali”, eccezzionali realizzazioni di Patrick Blanc, sono ormai presenti e noti in tutto il mondo. L'idea si basa su una nuova tecnica di coltura che, eleminando il peso della terra, permette di far crescere ogni tipo di pianta su una superfice verticale. Diversi esempi sono stati realizzati dallo stesso Patrick Blanc, in esterno come in interno, di dimensioni a volte spettacolari come il “muro vegetale” del Museo delle Arti Primitive a Parigi di Jean Nouvel.

60

www.murvegetalpatrickblanc.com

www.alexistricoire.com


Bulles aux Begonias

Flutes aux Rheophytes

Folies Végétales, an exhibition which combines botany and design, held at the Espace EDF Electra in Paris. From 8th December 2006 to 8th May 2007, an intriguing exhibition was held on the subject of tropical plants and how they thrive in the darkness of the tropical forests or in caves or even amongst the rapids of fast-moving rivers; devised and created by the famous botanist, Patrick Blanc, the inventor of the “Vertical Garden” and designer/scenographer, Alexis Tricoire. Through a series of different installations, experimental and scientific in nature, the exhibition presents in artificial light forms of vegetation able to thrive in extreme conditions, creeping along walls or spectacularly covering shapes which remind us of bizarre rock formations jutting out of the ocean, or even clinging to the roof of a reconstructed cave. In this atmosphere rendered intriguing by the heavy shade, the greenery, illuminated in its vast array of forms, took the limelight. The whole production created a marriage between vegetation and interior space, between nature and architecture and visitors were enraptured by the ceiling of greenery as they entered the great central hall and started out on their voyage into the depths of the greenery, midway between dream and reality. ”Vertical Gardens“, outstanding works produced by Patrick Blanc, are now famous and can be found all over the world. The idea is based on a new cultivation technique which does away with heavy soil and allows all types of plants to grow on vertical surfaces. A large number of examples have been produced by Patrick Blanc himself, both indoors and out, in dimensions which are sometimes spectacular, such as the “Vegetal Wall”, which can be seen at the Quai Branly Museum in Paris designed by architect Jean Nouvel. 62 La baie d’Along


F i n o all’ ulti ma go c c ia d i d esign.

THROUGH THE LAST DROP OF DESIGN.

RECUPERARE, RIUTILIZZARE, RISPARMIARE L’ACQUA PIOVANA.

RECOVER, COLLECT, RE-USE AND SAVE RAINWATER.

IL DESIGN CONTEMPORANEO SEGUE LA NATURA, LA STUDIA, LA IMITA, LA RISPECCHIA. TALVOLTA, LA MIGLIORA.

CONTEMPORARY DESIGN FOLLOWS NATURE, STUDIES IT, IMITATES IT AND REFLECTS IT. IT SOMETIMES IMPROVES IT.

DI SICURO, SEMPRE PIÙ SPESSO NE RACCOGLIE LA SFIDA, PER DIVENTARE SEMPRE PIÙ SOSTENIBILE,

CERTAINLY MORE AND MORE OFTEN WE ACCEPT THE CHALLENGE TO BECOME INCREASINGLY MORE SUSTAINA-

TRAIT-D’UNION IDEALE TRA UOMO ED ECOSISTEMA. LA NATURA QUINDI CONDUCE AD UN DESIGN CONCET-

BLE, TO CREATE THE IDEAL MEDIATOR BETWEEN MAN AND THE ECOSYSTEM.

TUALMENTE SOFISTICATO, MA “USABILE” E AMICHEVOLE, NON INVASIVO E INTROVERSO, BENSÌ LUDICO

NATURE THEREFORE LEADS US TO CONCEPTUALLY SOPHISTICATED YET “USABLE”, FRIENDLY DESIGN THAT IS

E LUCIDO, IRONICO E FUNZIONALE.

NOT INVASIVE OR INTROVERT, BUT PLAYFUL AND RATIONAL, IRONIC AND FUNCTIONAL.

LA RICERCA DI FULGURO VA NELLA DIREZIONE DI UN NUOVO EQUILIBRIO AMBIENTALE, DA TRASFERIRE

FULGURO’S RESEARCH IS MOVING TOWARDS A NEW BALANCE IN THE ENVIRONMENT THAT WE CAN ALSO TRAN-

ANCHE NELLE NOSTRE CASE. COME IN NATURA TUTTI I PROCESSI SONO ORIENTATI AL MASSIMO RISPARMIO

SFER INTO OUR HOMES.

ENERGETICO, COSÌ ALL’INTERNO DELLE NOSTRE ABITAZIONI DOBBIAMO SFORZARCI DI EVITARE QUALSIASI

AS IN NATURE, ALL THE PROCESSES ARE ORIENTED TOWARDS MAXIMUM ENERGY SAVINGS, SO WE HAVE TO

FORMA DI SPRECO.

MAKE THE EFFORT TO AVOID WASTE OF ANY KIND IN OUR HOMES. AND IN ORDER TO DO THIS, FIRST OF ALL, WE

E PER QUESTO, PRIMA, DOBBIAMO DIVENTARE CONSAPEVOLI DI TUTTO CIÒ CHE ABITUALMENTE LASCIAMO-

HAVE TO BECOME AWARE OF EVERYTHING WE USUALLY CLOSE AN EYE TO THROUGH INDIFFERENCE.

SCORRERE VIA CON INDIFFERENZA.

RAINWATER, THE ORIGIN OF LIFE, COLLECTED, CHANNELLED, RE-USED TO WATER PLANTS THEREFORE BECO-

L’ACQUA DELLA PIOGGIA, ORIGINE DELLA VITA, RACCOLTA, CONVOGLIATA, RIUTILIZZATA PER ANNAFFIARE LE

MES A METAPHOR OF ITSELF; THE BEGINNING OF A PATH AND A PROCESS OF TRAINING IN SUSTAINABILITY AND

PIANTE, DIVENTA COSÌ METAFORA DI SE STESSA; L’INIZIO DI UN PERCORSO E DI UN PROCESSO DI FORMAZIO-

THE INTELLIGENT USE OF RESOURCES.

NE ALLA SOSTENIBILITÀ E ALL’IMPIEGO INTELLIGENTE DELLE RISORSE.

64

65


reLEAF designer Fulguro

reLEAF è, tecnicamente, un collettore di acqua piovana: un foglio di alluminio rivestito di polvere colorata, la cui forma e il cui scopo prendono ispirazione diretta dal regno vegetale. Permette di raccogliere e convogliare l’acqua su terrazzi e balconi. reLEAF può essere “piantato” direttamente in un vaso o in un annaffiatoio, per aumentare la superficie di raccolta. Un gioco di specchi con il regno vegetale. Ironico e funzionale.

reLEAF is, technically speaking, a rainwater collector: a thermo lacquered aluminium sheet in a shape that took its inspiration directly from the plant kingdom. It enables water on terraces and balconies to be collected so that it can be re-used. reLEAF can be “planted” directly into a pot or watering can to increase the surface area over which rain can be collected. A mirror image of the plant kingdom. Ironic and practical.

Dimensioni / Size cm ø 38 x 63 (H) Materiale / Material Alluminio verniciato Laquered aluminium Colore / Color Arancio / Marrone / Azzurro Orange / Brown / Light blue

67


reCOVER designer Fulguro

reCOVER I più tipici attrezzi da giardino ispirano la scelta del materiale e definiscono la forma essenziale e basica di questo appendiabiti. Il manico è in faggio, legno tradizionalmente usato per questo tipo di utensile. Alcuni rami, tuttavia, sono “cresciuti” qua e là, per suggerire una sorta di albero archetipico, essenziale e geometrico. L’estremità “a forca” può essere collocata in qualsiasi vaso da fiori. Gli ombrelli e gli impermeabili bagnati appesi sgoccioleranno naturalmente, consentendo il recupero e il riutilizzo dell’acqua. Un sistema elementare ed efficiente, direttamente ispirato dalla natura. reCOVER The most typical of gardening tools inspired the choice of material and established the quintessential, basic shape of this coat stand. The stand is made of beech, the wood traditionally used for this type of implement. Some branches however, have “grown” here and there, forming a sort of archetypal, minimalist, geometric tree. The top “pitchfork-shaped” tip can be placed in any plant pot. Water will naturally drip from the wet umbrellas and raincoats hung on reCOVER enabling it to be collected and re-used. A simple, efficient system that takes its inspiration directly from nature. Dimensioni / Size cm 35 x 35 x 170 (H) Materiale / Material Faggio verniciato + Acciaio verniciato bianco Varnished beech + White lacquered steel

68


Sebastian Bergne

Vive e lavora a Londra e a Bologna. Dopo aver conseguito la laurea al Royal College of Art di Londra nel 1990, fondò lo studio Bergne occupandosi di disegno industriale e collaborando da allora con molte aziende di fama internazionale. Le sue opere sono state pubblicate in gran numero, esposte in occasione di mostre, annoverate all’interno di collezioni permanenti (come quella del Museum of Modern Art di New York) ed alle stesse sono stati conferiti numerosi riconoscimenti internazionali di design.

Lebt und arbeitet in London und Bologna. Nach seinem Universitätsabschluss am Royal College of Art in London 1990 gründet er das Studio Bergne für Industriedesign und arbeitet seitdem mit vielen international renommierten Unternehmen zusammen. Seine Werke wurden zahlreich veröffentlicht, bei Ausstellungen gezeigt, in Dauerausstellungen aufgenommen (wie z.B. in die des Museum of Modern Art in New York) und mit zahlreichen internationalen Designpreisen ausgezeichnet.

Lives and works in London and Bologna. After graduating in 1990 from the Royal College of Art of London, he set up his studio Bergne for industrial design and has since collaborated with many internationally renowned manufacturers. His works have been widely published, exhibited, included in permanent collections (such as the Museum of Modern Art, New York) and conferred numerous international design awards.

Vive y trabaja en Londres y en Bolonia. Después de haberse recibido en el Royal College of Art de Londres en 1990, fundó el estudio Bergne, ocupándose de diseño industrial y colaborando desde ese entonces con muchas empresas de fama internacional. Sus obras se han publicado en gran número, se han exhibido con ocasión de exposiciones, se encuentran en el interior de colecciones permanentes (como la del Museun of Modern Art de Nueva York) y a las mismas se han otorgado muchos reconocimientos internacionales de diseño.

Il vit et travaille à Londres et à Bologne. Après avoir obtenu son diplôme au Royal College of Art de Londres en 1990, il fonde le cabinet Bergne en se lançant dans le dessin industriel et en collaborant dès le début avec de nombreuses entreprises à la renommée internationale. Ses oeuvres ont été publiées en grand nombre, exposées lors d’expositions, font partie de collections permanentes (comme celle du Museum of Modern Art de New York) et il a reçu pour ces mêmes oeuvres de nombreuses reconnaissances internationales de design.

Fabio Bortolani

Architetto e designer, vive e lavora a Spilamberto in provincia di Modena. Collabora con numerose aziende in Italia e all’estero, e ha ottenuto molti riconoscimenti e premi internazionali, tra cui un’acquisizione al Victoria and Albert Museum di Londra e il premio Design Plus a Francoforte. Partecipa a numerose esposizioni in tutto il mondo. Architect and designer, lives and works in Spilamberto, near Modena. Collaborates with a good number of firms in Italy and abroad; his work has been praised internationally and he has been conferred numerous awards, including an acquisition at London’s Victoria and Albert Museum and the Design Plus award in Frankfurt. Takes part in numerous exhibitions worldwide. Architecte et designer, il vit et travaille à Spilamberto dans la province de Modène. Il collabore avec de nombreuses entreprises en Italie et à l’étranger et a obtenu de nombreuses reconnaissances et de prix internationaux, parmi lesquels une acquisition au Victoria and Albert Museum de Londres et le prix Design Plus à Frankfort. Il participe à de nombreuses expositions dans le monde entier.

Der Architekt und Designer lebt und arbeitet in Spilamberto, in der Provinz von Modena, Italien. Er arbeitet mit zahlreichen Firmen in Italien und im Ausland zusammen und hat viele Auszeichnungen und internationale Preise erhalten, darunter eine Anerkennung im Victoria and Albert Museum in London und die Auszeichnung Design Plus in Frankfurt. Er nimmt an zahlreichen Ausstellungen auf der ganzen Welt teil. Arquitecto y diseñador, vive y trabaja en Spilambert, en la provincia de Módena. Colabora con numerosas empresas en Italia y en el extranjero, y ha obtenido muchos reconocimientos y premios internacionales, entre los cuales una adquisición en el Victoria and Albert Museum de Londres y el premio Design Plus en Francfort. Participa en numerosas exposiciones en todo el mundo.

71


Ronan & Erwan Bouroullec

Vivono e lavorano a Saint-Denis, Francia, come designer in proprio. Tra le altre cose, hanno pubblicato creazioni e mobilio per numerose case editrici nel mondo. Si sono distinti in occasione di numerosi eventi (Grand Prix du Jury International al Salon du Meuble de Paris 98, Grand Prix du Design della Città di Parigi e Best New Designer Award ICFF di New York) partecipando inoltre a numerose esposizioni in Francia e all’estero. Le loro creazioni fanno parte delle collezioni permanenti del Centre Georges Pompidou (di Parigi) e del Museum of Modern Art di New York. They live and work in Saint-Denis, France, as self-employed designers. Among other things, they have published their creations and furniture for numerous publishing houses worldwide. They have distinguished themselves in the course of numerous events (Grand Prix du Jury International at the Salon du Meuble de Paris 98, Grand Prix du Design of the City of Paris and Best New Designer Award ICFF of New York), and also taken part in numerous exhibitions in France and abroad. Their creations are included in permanent collections at the Centre Georges Pompidou in Paris and the Museum of Modern Art in New York.

Leben und arbeiten in Saint-Denis, Frankreich, als selbständige Designer. Sie haben unter anderem Kreationen und Möbel für zahlreiche Verlagshäuser weltweit veröffentlicht. Sie haben sich im Laufe zahlreicher Events hervorgetan (Grand Prix du Jury International auf dem Salon du Meuble de Paris 98, Grand Prix du Design der Stadt Paris und Best New Designer Award ICFF in New York) und haben zudem an zahlreichen Ausstellungen in Frankreich und im Ausland teilgenommen. Ihre Kreationen sind Teil der Dauerausstellungen des Centre Georges Pompidou (in Paris) und des Museum of Modern Art in New York. Viven y trabajan en Saint-Denis, Francia, como diseñador en propio. Entre otras cosas, han publicado creaciones y muebles para numerosas casas editoriales de todo el mundo. Se han distinguido en numerosos eventos (Grand Prix du Jury International en el Salon du Meuble de París 98, Grand Prix du Design de la Ciudad de París y Best New Designer Award ICFF de Nueva York), participando además en numerosas exposiciones en Francia y en el extranjero. Sus creaciones pertenecen a las colecciones permanentes del Centre Georges Pompidou (de París) y del Museum of Modern Act de Nueva York.

Ils vivent et travaillent à Saint-Denis, France, comme designers à leur compte. Ils ont publié, entre autre chose, des créations et des meubles pour de nombreuses maisons d’édition dans le monde. Ils se sont distingués à l’occasion de nombreux évènements (Grand Prix du Jury International au Salon du Meuble de Paris 98, Grand Prix du Design de la ville de Paris et Best New Designer Award ICFF de New York) et en participant aussi à de nombreuses expositions en France et à l’étranger. Leurs créations font partie des collections permanentes du Centre Georges Pompidou de Paris et du Museum of Modern Art de New York.

Fernando e Humberto Campana

Designer, vivono e lavorano a San Paolo del Brasile, collaborando con numerose aziende internazionali nel campo del disegno industriale e della progettazione d’interni. Numerose sono le mostre del loro lavoro realizzate nei musei più prestigiosi, come, per esempio, il Moma di New York o il Museo delle Arti Decorative di Montreal. Molteplici i premi e i riconoscimenti internazionali: il premio George Nelson Design Award, Rivista Interiors, EUA e il premio Museo della Casa Brasiliana in Brasile. Designers, they live and work in Sao Paulo in Brazil, collaborating with numerous international firms in the field of industrial and interior design. Their work is widely exhibited in some of the most prestigious museums, such as the New York’s Moma or the Montreal’s Museum of Decorative Arts. They have received numerous international prizes and awards, such as the George Nelson Design Award, and prizes from the Interiors magazine, the EUA and the Brazilian Home Museum in Brazil.

72

Designers, ils vivent et travaillent à São Paolo du Brésil, en collaborant avec des entreprises internationales dans le domaine du design industriel et de la conception d’intérieurs. Ils ont participé à de nombreuses expositions de leurs travaux préparées par les musées les plus prestigieux comme par exemple le Moma de New York ou le Musée des Arts Décoratifs de Montréal. Nombreux sont les prix et les reconnaissances internationales reçus : le prix George Nelson Design Award, Revue Interiors, EUA et le prix du Musée de la maison brésilienne au Brésil.

Mauro Canfori

Lavora dal 1978 nel campo dell’architettura, della scenografia, del disegno industriale e come direttore artistico per aziende del settore dell’arredamento. La sua attività si divide fra l’Italia e la Francia dopo aver inaugurato lo studio Edima a Nizza, nel 1993. Nel 2002, con Emanuela Destro, crea il marchio Teracrea, per “il verde nell’architettura”. Since 1978 he has been working in the field of architecture, set-designing and industrial design, as well as an artistic director for companies in the furniture sector. After inaugurating the Edima studio in Nice in 1993, he has been sharing his artistic activity between Italy and France. In 2002, together with Emanuela Destro, he created the Teracrea trademark, for “landscape in architecture”. Il travaille depuis 1978 dans le domaine de l’architecture, de la scénographie, du design industriel et comme directeur artistique pour les entreprises du secteur de l’ameublement. Son activité se divise entre l’Italie et la France depuis l’inauguration du cabinet Edima à Nice, en 1993. En 2002, avec Emanuela Destro, il a créé la marque Teracrea, pour “la nature dans l’architecture”.

Arbeitet seit 1978 im Bereich der Architektur, des Szenendesigns und des industriellen Designs sowie als künstlerischer Leiter für Unternehmen im Einrichtungssektor. Nach der Einweihung des Studios Edima in Nizza 1993 teilt er sein künstlerisches Schaffen zwischen Italien und Frankreich auf. Im Jahr 2002 erfindet er zusammen mit Emanuela Destro die Marke Teracrea, für mehr “Landschaft in der Architektur”. Trabaja desde 1978 en el campo de la arquitectura, de la escenografía, del diseño industrial y como director artístico para las empresas del sector de la decoración. Su actividad se divide entre Italia y Francia, después de haber inaugurado el estudio Edima en Niza, en 1993. En 2002, con Emanuela Destro, crea la marca Teracrea, para el “verde en la arquitectura”.

Edouard François

Designer, die in São Paulo in Brasilien leben und arbeiten und mit zahlreichen internationalen Unternehmen im Bereich des Industriedesigns und des Innendesigns zusammenarbeiten. Ihre Arbeiten sind in zahlreichen Ausstellungen in den namhaftesten Museen zu sehen, wie z.B. der Moma in New York oder dem Kunstgewerbemuseum in Montreal. Zahlreich auch die internationalen Preise und Anerkennungen: der George Nelson Design Award, Preise der Zeitschrift Interiors, der EUA und der Preis des Museu da Casa Brasileira in Brasilien. Diseñador, viven y trabajan en San Pablo del Brasil, colaborando con numerosas empresas internacionales en el campo del diseño industrial y del diseño de interiores. Numerosas son las exposiciones de su obra realizadas en los museos más prestigiosos como, por ejemplo, el Moma de Nueva York o del Museo de las Artes Decorativas de Montreal. Muchos los premios y los reconocimientos internacionales: el premio George Nelson Design Award, Rivista Interiors, EUA y el premio Museo de la Casa Brasileña en Brasil.

Nato a Parigi nel 1957, si è decisamente indirizzato verso l’architettura contemporanea che privilegia l’integrazione nell’ambiente e lo sviluppo duraturo. Dalla base di Parigi, la sua attività si estende in tutta Europa. I suoi lavori sono esposti in musei prestigiosi, come il Centre Pompidou a Parigi, il Guggenheim a New York e il Victoria & Albert Museum a Londra. Abitazioni, negozi, centri commerciali, alberghi di lusso, centri ricreativi, urbanistica e design costituiscono le varie esperienze di questo architetto, che hanno portato alla creazione di progetti emblematici quali l’lmmeuble che sorge a Montpellier, la Tower Flower a Parigi ed il Fouquets Barrière lungo i Champs-Elysées. Born in Paris in 1957, he definitely went for contemporary architecture which favours blending into the environment and durable development. Based in Paris, his work is carried out across the whole of Europe. His works are exhibited in prestigious museums such as the Centre Pompidou in Paris, the Guggenheim in New York and the Victoria & Albert Museum in London. Dwellings, shops, shopping malls, luxury hotels, leisure centres, town planning and design make up the varied experience of this architect, which has led to the execution of emblematic creations such as the Immeuble rising in Montpellier, the Tower Flower in Paris and the Fouquets Barrière along the Champs-Elysées. Il est né à Paris en 1957 et s’est dirigé vers l’architecture contemporaine qui privilégie l’intégration dans l’environnement et le développement durable. Son activité, de sa base de Paris, s’étend sur toute l’Europe. Ses travaux sont exposés dans des musées prestigieux, comme le Centre Pompidou à Paris, le Guggenheim à New York et le Victoria & Albert Museum à Londres. Habitations, magasins, centres commerciaux, hôtels de luxe, centres de divertissement, urbanisme et design constituent les diverses expériences de cet architecte qui l’ont guidé vers la création de projets emblématiques tels que l’lmmeuble de Montpellier, la Tower Flower à Paris et le Fouquet’s Barrière sur les Champs-Élysées.

Geboren 1957 in Paris, hat er eindeutig den Weg der gegenwärtigen Architektur eingeschlagen, die mit der Umwelt verschmelzen möchte und die dauerhafte Entwicklung vorzieht. Von Paris aus erreicht seine Arbeit ganz Europa. Seine Arbeiten sind in namhaften Museen ausgestellt, wie dem Centre Pompidou in Paris, dem Guggenheimmuseum in New York und dem Victoria & Albert Museum in London. Wohnungen, Geschäfte, Einkaufszentren, Luxushotels, Freizeitzentren, Stadtplanung und Design machen die verschiedenen Erfahrungen dieses Architekten aus, was zur Ausführung emblematischer Kreationen führte, wie dem lmmeuble in Montpellier, dem Tower Flower in Paris und dem Fouquets Barrière entlang der Champs-Elysées. Nacido en París en 1957, se ha encaminado decididamente hacia la arquitectura contemporánea que privilegia la integración en el medioambiente y el desarrollo duradero. Desde su base de París, su actividad se extiende en todos los rincones de Europa. Sus obras se exponen en museos prestigiosos, como el Centre Pompidou en París, el Guggenheim en Nueva York y el Victoria & Albert Museum en Londres. Viviendas, tiendas, centros comerciales, hoteles de lujo, centros de recreación, urbanística y diseño constituyen las varias experiencias de este arquitecto, que han llevado a la creación de proyectos emblemáticos como el Immeuble que surge en Montpellier, la Tower Flower en París y el Fouquets Barrière en los Champs-Elysées.

73


Marco Ferreri

Architetto e designer, dall’84 vive e lavora a Milano e, oltre che di disegno industriale, si occupa di architettura, grafica e allestimenti. Ha tenuto lezioni in istituti universitari in Italia e all'estero. E’ docente all’Accademia di Brera a Milano e professore a contratto presso il Politecnico di Milano. Architect and designer, he has been living and working in Milan since 1984 and, as well as working in industrial design, he is also involved in architecture, graphics and installations. He has held lectures at universities in Italy and abroad. He teaches at the Accademia di Brera in Milan and is a contract lecturer at the Politecnico of Milan.

Der Architekt und Designer lebt und arbeitet seit 1984 in Mailand und beschäftigt sich außer mit Industriedesign auch mit Architektur, Graphik und Einrichtungen. Er hat Lesungen an Universitäten in Italien und im Ausland gehalten. Er ist Dozent an der Accademia di Brera in Mailand und Vertragsdozent am Politecnico in Mailand. Arquitecto y diseñador, desde el año ’84 vive y trabaja en Milán y, además que de diseño industrial, se ocupa de arquitectura, gráfica y preparación de exposiciones. Ha dictado clases en institutos universitarios en Italia y en el extranjero. Es docente en la Academia de Brera en Milán y profesor contratista en el Politécnico de Milán.

Architecte et designer, il vit et travaille depuis 1984 à Milan. Outre le design industriel, il s’occupe d’architecture, de graphisme et d’aménagements. Il a tenu des cours universitaires en Italie et à l’étranger. Il est professeur titulaire à l’Académie de Brera à Milan et professeur sur contrat au Polytechnique de Milan.

Konstantin Grcic

Ha studiato design al Royal College of Art di Londra. Nel 1991 ha fondato lo studio Konstantin Grcic Industrial Design dove ha iniziato a progettare mobili, accessori e lampade per alcune delle più famose case di design europee. Molte delle sue creazioni hanno ricevuto riconoscimenti per il loro design originale. In ottobre 2000, Konstantin Grcic è stato invitato come ospite d’onore alla Bienniale Interieur di Kortrijk in Belgio, e in quell’occasione ha avuto ampia opportunità di esporre le sue opere. La lampada Mayday prodotta da Flos è entrata a far parte della collezione permanente del Museum of Modern Art di New York ed ha ricevuto in Italia il prestigioso premio Compasso d’Oro nel 2001. Studied design at London’s Royal College of Art. In 1991 he set up the Konstantin Grcic Industrial Design studio where he started designing furniture, accessories and lamps for some of the most famous design firms in Europe. Many of his creations have been praised for their original design. In October 2000, Konstantin Grcic was invited as a guest of honour at the Biennial Interieur of Kortrijk in Belgium, and on that occasion he widely exhibited his work. The Mayday lamp produced by Flos joined the permanent collection of New York’s Museum of Modern Art and was awarded in Italy the highly prestigious Compasso d’Oro award, in 2001. Il a étudié au Royal College of Art de Londres. Il a fondé en 1991 le studio Konstantin Grcic Industrial Design où il a commencé à concevoir des meubles, des accessoires et des lampes pour certaines des plus célèbres maisons de design européennes. Bien de ses créations ont reçu des reconnaissances pour leur design original. En octobre 2000, Konstantin Grcic a été l’invité d’honneur à la Biennale Intérieur de Kortrijk en Belgique et a eu la possibilité d’exposer ses oeuvres à cette occasion. La lampe Mayday produite par Flos fait maintenant partie de la collection permanente du Museum of Modern Art de New York et a reçu en Italie le prix prestigieux Compasso d’Oro en 2001. 74

Hat am Royal College of Art in London Design studiert. 1991 hat er das Studio Konstantin Grcic Industrial Design gegründet, wo er begonnen hat, für einige der berühmtesten europäischen Designfirmen Möbel, Accessoires und Lampen zu designen. Viele seiner Kreationen haben Preise für ihr originelles Design erhalten. Im Oktober 2000 ist Konstantin Grcic als Ehrengast zur Bienniale Interieur in Kortrijk in Belgien eingeladen worden, und bei dieser Gelegenheit konnte er seine Werke weitläufig ausstellen. Die von Flos produzierte Mayday-Lampe wurde Teil der Dauerausstellung des Museum of Modern Art in New York und hat 2001 in Italien den bedeutenden Preis Compasso d’Oro erhalten.

Marion Pierret

24 anni, é nata a Marsiglia e vive a Gand in Belgio. Durante la sua formazione in “product design” all'ESAD di Reims, effettua diversi stages fra i quali l'ultimo presso lo studio di Edouard François a Parigi. Nel 2005 ottiene il primo premio al concorso "Invenzioni vegetali" a Nantes (la giuria é presieduta dal paesaggista Gilles Clément). Partecipa a diverse mostre collettive a Milano, Parigi, St-Etienne. Airplant é il suo primo oggetto entrato in produzione. 24, born in Marseille, France and now living in Ghent, Belgium. During the course of her degree in product design at the ESAD school in Reims, she had various work placements, the last at the studio of Edouard Francois in Paris. In 2005 she won the first prize of the “Vegetal Inventions” competition in Nantes (where the jury was headed by landscape designer Gilles Clément). She took part in collective exhibitions in Milan, Paris and St-Etienne. Airplant is her first released design.

24, in Marseille, Frankreich, geboren, lebt heute in Gent in Belgien. Während ihrer Ausbildung zur Produktdesignerin am ESAD in Reims macht sie verschiedene Praktika. Davon das letzte im Studio von Edouard François in Paris. 2005 erhält sie den ersten Preis im Wettbewerb “Vegetative Erfindungen” in Nantes (Präsident der Jury ist der Landschaftsdesigner Gilles Clément). Sie nimmt an verschiedenen Kollektivausstellungen in Mailand, Paris und St-Étienne teil. Airplant ist ihr erstes Design, das in Produktion geht. 24 años, nació en Marsella y vive en Gand, Bélgica. Durante su formación en “product design” en el ESAD de Reims, tuvo varias estancias, entre las cuales la última, en el estudio de Edouard François en París. Desde 2005 obtuvo el primer premio en el concurso “Inventos vegetales” en Nantes (el jurado fue presidido por el paisajista Gilles Clément). Participa en varias exposiciones colectivas en Milán, París, St-Etienne. Airplant es su primer objeto que ha entrado en producción.

Elle a 24 ans, est née à Marseille et vit à Gand en Belgique. Pendant sa formation en “conception de produit” à l'ESAD de Reims, elle a effectué divers stages dont le dernier fut auprès du studio d’Édouard François à Paris. Elle a obtenu en 2005 le premier prix du concours “Inventions végétales” à Nantes (le jury était présidé par le paysagiste Gilles Clément). Elle participe à de nombreuses expositions collectives à Milan, Paris, St-Étienne. Airplant est son premier objet qui a été produit.

Estudió diseño en el Royal College of Art de Londres. En 1991 fundó el estudio Konstantin Grcic Industrial Design, donde empezó a proyectar muebles, accesorios y lámparas para algunas de las casas más famosas de diseño europeas. Muchas de sus creaciones han recibido reconocimientos por su diseño original. En el mes de octubre 2000, Konstantin Grcic fue invitado como huésped de honor a la Bienal Interieur de Kortrijk en Bélgica, y en esa oportunidad tuvo una amplia oportunidad de exponer sus obras. La lámpara Mayday producida por Flos pertenece a la colección permanente del Museum of Modern Art de Nueva York, y en Italia recibió el prestigioso premio Comás de Oro, en 2001.

75


Fulguro

Fulguro è uno studio associato con sede a Losanna (Svizzera), fondato da Cédric Decroux e Yves Fidalgo, che lavorano insieme già dagli anni di formazione all’ECAL – la scuola cantonale d’arte di Losanna. Dal 2002, Decroux e Fidalgo collaborano nel design di mobili e oggetti, nella grafica e nell’architettura d’interni. Durante la loro carriera, hanno esaltato il legame tra uomo, acqua e mondo vegetale all’interno delle abitazioni. Molti progetti di ricerca – per esempio i concept reHOUSE, reHOUSE/BATH e GREEN SHUTTER – sono stati sviluppati attorno a questo tema. La collezione di quattro oggetti – reLEAF, reCOVER, reFRESH e reFLECT–, presentata al Salone Satellite del Salone del Mobile 2007, prosegue in questa direzione. Fulguro is a design studio based in Lausanne (Switzerland), founded by Cédric Decroux and Yves Fidalgo, who have been working together ever since they were students at ECAL – the Ecole Cantonale d’Art in Lausanne. Since 2002, Decroux and Fidalgo have collaborated on the design of furniture and products, graphic design and interior architecture. During their career, they have emphasised the bond between man, water and plants and greenery inside homes. Many of their research projects– such as the concepts reHOUSE, reHOUSE/BATH and GREEN SHUTTER – have been developed around this theme. The collection of four products – reLEAF, reCOVER, reFRESH and reFLECT–, presented at the Salone Satellite of the Salone del Mobile 2007, follow on in this direction. Fulguro est un studio associé ayant son siège à Lausanne (Suisse), fondé par Cédric Decroux et Yves Fidalgo, qui travaillaient ensemble depuis les années de formation à l’ECAL – l’école cantonale d’art de Lausanne. Depuis 2002, Decroux et Fidalgo collaborent au design de meubles et d’objets dans le graphisme et l’architecture d’intérieurs. Pendant leur carrière, ils ont exalté le lien entre l’homme, l’eau et le monde végétal dans les habitations. De nombreux projets de recherche, par exemple les concepts reHOUSE, reHOUSE/BATH et GREEN SHUTTER, ont été développés autour de ce thème. La collection de quatre objets, reCOVER, reFRESH et reFLECT, présentée au Salone Satellite du Salon du Meuble 2007, continue en ce sens. Fulguro ist eine vereinigte Studio-Gruppe mit Sitz in Lausanne (Schweiz), gegründet von Cédric Decroux und Yves Fidalgo, die bereits seit ihren Studienjahren an der ECAL – der kantonalen Kunstschule von Lausanne – miteinander arbeiten. Seit 2002 arbeiten Decroux und Fidalgo im Bereich Möbel- und Gebrauchsartikel-Design, in der Graphik und in der Innenarchitektur zusammen. Während ihrer Karriere haben sie die Bindung zwischen Mensch, Wasser und Pflanzenwelt innerhalb der Wohnungen herausgestellt. Viele Forschungsprojekte – zum Beispiel die Konzepte reHOUSE, reHOUSE/BATH und GREEN SHUTTER – wurden um diesen Themenbereich entwickelt. Die im Salone Satellite der Möbelmesse Mailand 2007 vorgestellte Kollektion von vier Gegenständen – reLEAF, reCOVER, reFRESH e reFLECT– setzt den Weg in diese Richtung fort.

76

Fulguro es un estudio asociado con sede en Lausana (Suiza), fundado por Cédric Decroux y Yves Fidalgo, que trabajan juntos desde los años de su formación en el ECAL - la escuela cantonal de arte de Lausana. Desde 2002, Decroux y Fidalgo colaboraron en el diseño de muebles y objetos, en la gráfica y en la arquitectura de interiores. Durante sus carreras, han exaltado la relación entre los seres humanos, el agua y el mundo vegetal en el interior de las viviendas. Muchos proyectos de investigación – por ejemplo los conceptos reHOUSE, reHOUSE/BATH y GREEN SHUTTER – se han desarrollado en torno a este tema. La colección de cuatro objetos – reLEAF, reCOVER, reFRESH y reFLECT–, presentada en el Salone Satellite del Salón del Mueble 2007, continúa en esta dirección.

Français

Teracrea, la nature dans l’architecture Teracrea est la réalisation d’un rêve. Celui de donner à la nature, c’est-à-dire les plantes et les «  systèmes végétaux », un rôle de protagoniste dans l’architecture et dans le design intérieur contemporains. Teracrea est née en 2002 et fait partie depuis 2006 du Groupe Deroma, leader mondial dans la production de vases pour fleurs et plantes. Elle est à la fois une entreprise structurée et concrète et un laboratoire visionnaire, un espace de confrontation, de collaboration et de compétition entre les jeunes talents du design international, invités à une sorte d’interminable «  contest » : pour aller au-delà de l’association vase-plante et leur fonction purement décorative  ; pour expérimenter de nouvelles utilisations de matériaux traditionnels et de recherche; pour imaginer des solutions surprenantes où la nature n’est pas subalterne mais organise, caractérise et structure l’espace, intérieur et extérieur, commercial et résidentiel.

Incubatrice d’idées, point de jonction, de partage et d’échange de cultures et d’expériences, Teracrea a rassemblé autour d’elle un groupe d’architectes et de paysagistes disposés à croire en ce projet et à se mettre en jeu, avec toute leur créativité et leur envie d’entreprendre de nouvelles voies conceptuelles. Le but est de redessiner et de rendre les pièces de vie et de travail de tous les jours plus belles, vitales et dynamiques. Pour apporter aussi une nouvelle dimension et un nouveau rôle au design : conceptuel mais pas cérébral, très raffiné et complexe mais pourtant chaleureux et immédiat. Ils participent actuellement au rêve de Teracrea : Ronan & Erwan Bouroullec, Fernando et Humberto Campana, Konstantin Grcic, Marco Ferreri, Fabio Bortolani, Sebastian Bergne, Edouard François, Marion Pierret, Patrick Blanc, Fulguro, Alexis Tricoire.

77 79


FamilyPot totem

Tuttisuperterra Tuttisuperterra est une brique pour fabriquer des « murs verts ». Il est possible, en accostant et en superposant les différents éléments qui constituent le système modulable, de réaliser des structures aux dimensions différentes, des éléments de séparation, des cloisons telles des bibliothèques pour l’intérieur et l’extérieur.

Dimensions cm 50 x 30 x 50 (H) - 7 kg Matériaux Fiberglass Récipient Polypropylène Couleur Beige / Gris claire / Gris foncé

Dimensions cm 70 x 220 (H) - 9 kg (3 pots) Matériaux Terre cuit coulée + Nylon + Acier verni

78

Matériaux Terralite + Métal peint

TV est un rectangle, un cadre pour exposer les plantes, un élément avec une section en U qui contient la terre et la plante à suspendre au mur. C’est une nouvelle conception du vase, un objet hybride, une idée pour insérer les plantes sur le mur d’une pièce, d’une cuisine, d’une salle de bains ou même sur un lieu de travail.

Dimensions cm 110 x 14 x 60 (H) - 5 kg Matériaux Polyéthylène moulé par rotation Couleurs Blanc / Gris clair / Vert

F(l)atpot Dimensions cm ø 16 x 104 (H) Matériaux Acier + Polypropylene Couleur Vert olive

FamilyPot suspension FamilyPot est un système né du projet d’un vase individuel à la forme simple en cône qui, lorsqu’il est fixé à une série de structures métalliques, crée une famille d’accessoires de décoration qui meublent l’espace avec les plantes. Les produits qui dérivent de cette association vont d’une série de vases qui tombent du plafond avec des filins réglables en acier jusqu’à l’obtention d’un paravent pliable proposant des vases amovibles et interchangeables.

Dimension du pot cm ø 22 x 22 (H)

Option Tube fluorescent interne

AirPlant AirPlant est une structure aérienne en fil d’acier conçue pour accueillir des plantes de type Tillandsias. Chaque élément contient deux crochets et peut être suspendu au plafond en offrant la possibilité d’ajouter plusieurs éléments pour créer un rideau de feuillage. Les tillandsias sont des plantes faciles à entretenir et à acclimater car elles vivent d’humidité et de poussières atmosphériques. Grâce à cette propriété, des études ont été effectuées visant à utiliser ces plantes en tant que biodétecteurs de substances polluantes atmosphériques.

Dimensions cm 56 x 23 x 206 (H)

TV

Treille Treille est un système de vases à la forme cylindrique, disposés à l’horizontale et reliés entre-eux par des courroies en nylon et des tuteurs en métal peint qui peuvent être réglés en hauteur pour créer une composition de trois récipients qui forment une échelle à suspendre au plafond. Les plantes dans les vases cylindriques trouvent ainsi facilement un support pour grimper en hauteur et se développer jusqu’à recouvrir l’objet tout entier.

FamilyPot est un système né du projet d’un vase individuel à la forme simple en cône qui, lorsqu’il est fixé à une série de structures métalliques, crée une famille d’accessoires de décoration qui meublent l’espace avec les plantes. Les produits qui dérivent de cette association vont d’une série de vases qui tombent du plafond avec des filins réglables en acier jusqu’à l’obtention d’un paravent pliable proposant des vases amovibles et interchangeables.

F(l)atpot est un vase-conteneur en forme de bulle en polyéthylène souple, qui s’adapte à la forme des racines de la plante et permet ainsi un positionnement facile et différencié en interne. Le matériau peut être semi-transparent ou opaque. Le vase est particulièrement adapté pour l’hydroculture.

Dimensions cm ø 52 x 50 (H) - 4 kg Matériaux Polyéthylène souple Couleurs Blanc / Noir

Chip Dimensions cm ø 36 x 400 (H max) Dimension du pot cm ø 22 x 22 (H) Matériaux Terralite + Métal peint

Chip est un vase à la forme cylindrique, incliné et découpé verticalement pour permettre la meilleure association avec un mur, à l’intérieur ou à l’extérieur d’un bâtiment. Son design essentiel permet d’obtenir également un double récipient en unissant deux vases entre-eux.

Dimensions cm 42 x 45 (H) Matériaux Fiberglass Couleurs Terre cuit / Gris foncé

79


Chop Chop est un vase à la forme cylindrique, incliné et avec une double découpe verticale à angle droit, pour être facilement inséré dans un coin en interne ou en externe. La forme du vase permet l’association de deux, trois ou quatre éléments pour des compositions murales ou en îlot, pouvant s’adapter aussi aux grandes dimensions des espaces publics et/ou collectifs.

Senior Dimensions cm 42 x 45 (H) Matériau Fiberglass Couleurs Terre cuit / Gris foncé

Senior est un vase cylindrique avec le fond en forme de couronne et de vagues ou encore de « créneaux » qui s’encastrent parfaitement dans le dessous de pot qui a, lui-aussi, la forme d’une couronne. Les deux éléments unis créent une fusion parfaite qui camoufle la présence du dessous de pot.

Dimensions cm ø 52 x 50 (H) - 7 kg Matériaux Polyéthylène moulé par rotation Couleurs Orange - Vert

Infinito Infinito est une famille de plusieurs vases à utiliser seuls ou réunis pour former une spirale de plantes. La richesse des formes et des dimensions offre l’avantage de pouvoir créer de multiples compositions, afin de satisfaire les différentes exigences esthétiques et d’aménagement.

Dimensions cm 30 x 57 x 34 (H) cm 35 x 81 x 34 (H) cm 33 x 80 x 34 (H) Matériau Fiberglass Couleurs Terre cuit / Beige / Gris foncé

Labirinto Labirinto est un vase/jardinière en forme d’angle droit. Le dessin est simple et linéaire et suggère l’utilisation de l’objet dans les situations les plus diverses : de la position en angle dans une pièce à la réunion de deux ou plusieurs vases à la forme linéaire ou complexes pour rappeler, par exemple, des labyrinthes orignaux de verdure.

Dimensions cm 60 x 26 x 34 (H) cm 60 x 60 x 34 (H)

Dimensions cm 80 x 38 x 36/165 (H) Matériaux HPL (High Pressure Laminates) Couleurs Jardinière brune + Tableau gris / Bordeaux

Couleurs Terre cuit / Beige / Gris foncé

Balconcino Dimensions cm 42 x 36 (H) - 5 kg Matériaux Polyéthylène moulé par rotation + Roulettes en nylon et acier Couleurs Jaune / Rouge / Vert

80

Le projet du séparateur pour extérieur Siepe a été imaginé pour des lieux conviviaux, les cafés, les restaurants, les espaces de rencontre en général, en créant avec l’aide des plantes grimpantes, un microcosme vert qui est souligné et mis en valeur par la décoration du panneau composant. Le côté pratique (composants pouvant être unis et modulables) et la décoration fonctionnelle rendent cet objet unique et novateur, en créant de nouvelles occasions de décorer les espaces externes avec style.

Matériau Fiberglass

Junior Junior est un vase à la forme conique qui s’encastre dans un dessous de pot équipé d’un chariot amovible en acier inox et de roulettes en nylon. La forme obtenue, grâce aussi à la présence d’une poignée semblable à un « nez » qui offre une prise, permet le déplacement facile de l’objet dans l’espace.

Separetor

Balconcino est un vase obtenu par la fusion d’un cylindre avec une soucoupe qui est en saillie par rapport au cylindre tel un balcon. Cette forme permet la superposition de plusieurs éléments sur différentes hauteurs afin de créer des colonnes entièrement revêtues de verdure quand les plantes qui prennent la lumière de l’élément en balcon se développent.

Dimensions cm Ø 30 (40 max) x 20 (H) Matériaux Terre cuite faite à la main

81


TILLANDSIAS

ReLeaf reLEAF est techniquement un collecteur d’eau de pluie: c’est une feuille d’aluminium revêtue de poussière colorée, dont la forme et l’objectif tirent leur inspiration directement du règne végétal. Il permet de collecter et de convoyer l’eau sur les terrasses et les balcons. reLEAF peut être « planté » directement dans un vase ou un arrosoir pour augmenter la surface de collecte. C’est un jeu de miroirs avec le règne végétal, ironique et fonctionnel.

Dimensions cm ø 38 x 63 (H) Matériau Aluminium verni Couleurs Orange / Marron / Bleu clair

ReCover Les outils de jardin les plus typiques inspirent le choix du matériau et définissent la forme essentielle et basique de ce porte-manteau. Le manche est en hêtre, un bois utilisé traditionnellement pour ce type d’outil. Quelques branches toutefois ont poussé ici et là, en suggérant une sorte d’arbre archétype, sobre et géométrique. L’extrémité en fourche peut être enfoncée dans n’importe quel vase de fleurs. Les parapluies et les imperméables mouillés suspendus s’égoutteront naturellement, en permettant de récupérer et de réutiliser l’eau. C’est un système élémentaire et efficace, qui s’inspire directement à la nature.

82

Les Tillandsias appartiennent à la famille des Broméliacées qui, à l’état naturel, se trouvent seulement sur le Continent Américain.

Grâce à cette propriété, des études ont été effectuées visant à utiliser ces plantes en tant que biodétecteurs de substances polluantes atmosphériques.

Ce genre comprend près de 500 espèces. L’attribution du nom Tillandsia vient de Carl Linneo, le célèbre botaniste suédois, qui a voulu donner à cette plante le nom de son collègue Elias Tillands.

Les fleurs sont souvent de couleur très vive, de l’orange jusqu’au fuchsia, elles se présentent sous forme de grappes ou d’épis et elle durent, selon les espèces, de quelques jours à quelques mois.

Dépourvues de racines, elles absorbent leur nourriture par l’humidité et l’air. Elles vivent généralement sur les cimes des arbres ou sur les rochers.

La Tillandsia ne nécessite pas de soins particuliers, toutefois une hydratation régulière de la plante permet à celle-ci un meilleur développement plus régulier.

Grâce à l’humidité, elles capturent les poussières atmosphériques qui contiennent des agents polluants.

Il est possible de trouver facilement ces plantes dans les jardineries, chez les fleuristes ou chez les pépiniéristes.

HYDROCULTURE Dimensions cm 35 x 35 x 170 (H) Matériaux Hêtre verni + Acier verni blanch

L’hydroculture est un mode de culture des plantes qui n’utilise pas de terre. Elle est parfaite pour les plantes d’ornement en appartement et plus généralement pour les plantes d’intérieur car elle facilite leur soin et leur conservation. La caractéristique fondamentale de l’hydroculture est de ne pas utiliser la terre comme élément de support pour la plante qui sera soutenue par une couche de matière inerte telle que l’agile expansée. Cela est possible car les plantes ne vivent pas de la terre mais des substances nutritives qu’elles y trouvent (principalement de l’azote,

du phosphore et du potassium) que la plante absorbe par les racines grâce à l’eau d’arrosage qui dissout ces substances. C’est donc l’eau qui en dissolvant les substances nutritives présentes dans la terre permet leur absorption. L’hydroculture, en partant de ce principe, propose de fournir directement à la plante une solution aqueuse et les substances nutritives dans la quantité exacte nécessaire pour la plante. Avec l’aide de la lumière et de la chaleur, elle garantit un développement luxuriant et sain de la plante.

83


TOWER FLOWER

FOLIES VÉGÉTALES

Edouard François présente “TOWER FLOWER”

Folies Végétales, une exposition à mi-chemin entre botanique et design, à l’Espace EDF Electra à Paris. Du 8 décembre 2006 au 8 mai 2007, une exposition fascinante s’est déroulée sur le thème des plantes tropicales et de leur développement dans l’obscurité des forêts tropicales, ou dans les grottes ou encore dans les rapides des cours d’eau ; c’est un travail conçu et réalisé par le célèbre botaniste Patrick Blanc, l'inventeur du «mur végétal», et par le designer/scénographe Alexis Tricoire. L’exposition, à travers une série de diverses installations expérimentales et scientifiques, a présenté une végétation capable de se développer dans des conditions extrêmes, en utilisant la lumière artificielle, en s’agrippant le long des parois ou en composant de façon spectaculaire des formes évoquant d’étranges rochers perdus dans l’océan, ou encore en s’accrochant au plafond d’une grotte reconstruite.

Il y a longtemps, j’ai fait une proposition, à un aménageur Parisien, de jardins et d’immeubles qui devaient être conçus à l’unisson. J’avais imaginé les immeubles comme des pendants du parc, plantés des mêmes essences. Un parc sans vis à vis donnant sur des façades « forêts  ». Côté intérieur, côté logement, cela donnait en premier plan des filtres de nature qui de proche en proche s’épaississaient pour vous donner l’impression d’habiter en pleine nature. Cette proposition est restée sans suite malgré l’intérêt qu’elle avait suscité. Construire face à un parc en plein Paris est devenu un rêve. La Zac de la porte d’Asnières, dessinée par Christian de Portzamparc, elle-même issue d’un autre rêve plus ancien, celui du concours de la Roquette qu’il n’a pu réaliser, m’a fourni la possibilité d’une première application. L’immeuble se trouve de plain-pied sur un parc, dans le côté le plus ensoleillé. Il s’agit d’y construire une petite tour de dix niveaux, bien droite, sans aucune mitoyenneté. L’idée d’immeuble gainé de nature a été maintenue, restait à trouver la manière la plus simple de le réaliser. En me promenant dans Paris j’ai pu constater que cette envie de nature avait avec le temps fini par progresser. Presque tous les balcons Parisiens se trouvaient maintenant plantés. On pourrait même dire qu’ils ne servent qu’à cela : filtrer la ville pour lui échapper et minimiser la densité. Il y a de l’héroïsme dans toutes ces petites réalisations individuelles car ces balcons n’ont jamais été prévus pour cela. Il n’y a pas de point d’eau pour l’arrosage, il a fallu monter un à un les pots souvent trop petits, sans parler des plantes achetées au rabais dans une jardinerie et ça marche... On n'a jamais assez d'argent pour acheter les pots et les plantes. L'ensemble n'est jamais assez grand pour des questions de poids ou de transport. Enfin le gros problème reste l'arrosage. Notre immeuble sera entouré de balcons plantés par nos soins, bien aménagé avec des plantes de belle taille. Les plantes seront arrosées collectivement par arrosage automatique, avec pour partie de l'eau de pluie recyclée des terrasses

84

La solution pour végétaliser mon immeuble devenait peu à peu évidente. Un immeuble à balcons filants remplis de pots largement dimensionnés faisant office de garde corps, le tout sous arrosage automatique. Si l’immeuble n’était que cela ce serait parfait. Autour de l’immeuble allaient se construire d’autres petites tours mais en pierre, toutes face au parc. Afin de parfaire la composition, et de ne pas avoir l’air trop solitaire dans cette pièce urbaine mi-minérale, mi-végétale. L’idée de bambous est venue assez vite. C’est une graminée d’un genre très diversifié. Les appartements n’ont pas été oubliés. Tous les séjours, sans exception, voient le parc et reçoivent le soleil. Depuis chacune des pièces d'habitation la vue sera filtrée par les plantes et chacun aura l'impression de disposer d'un jardin. Ainsi on pourra dire de tous les appartements : “Appartement avec séjour ensoleillé, balcon planté et vues dégagées sur jardin intérieur calme”. Trois d’entre eux situés au dernier étage se verront rajouter à la liste : “Duplex, avec grandes terrasses, Vue imprenable sur tout paris”. L'entrée est un élément important du projet. Beaucoup d'immeubles anciens n'ont pas de hall à proprement parler. On transite par un porche puis dans une cour dans laquelle les escaliers donnent directement en façade sur la cour intérieure. Nous sommes ici dans une configuration identique : un jardin sur rue ensoleillé, donnant sur le parc. L'ascenseur sera en façade. Ainsi l'entrée se fera au soleil dans un jardin qui deviendra un hall d'entrée paysager. Côté construction, l'immeuble se présente sous la forme d'un volume simple aux façades parfaitement plombées sur neuf niveaux dont les planchers dépassent afin de recevoir les pots. Il est construit en mélange de béton, du blanc et du gris, coulé aléatoirement, un béton architectonique blanc gris. Les pots et les garde-corps le sont aussi, mais pour des raisons de résistance nous avons fait appel au béton à fumée de silice armé de micro fibres de bambous.

Dans cette atmosphère fascinante grâce à la pénombre, le vert illuminé dans ses multiples formes était le principal protagoniste. L’aménagement entier créait une symbiose entre la végétation et l’espace environ nant, entre la nature et l’architecture et capturait le visiteur dés son entrée dans la grande salle centrale par la voûte végétale, pour entreprendre un parcours d’immersion dans la nature, entre rêve et réalité. Les «murs végétaux», exceptionnelles réalisations de Patrick Blanc, sont désormais présents et connus dans le monde entier. L’idée se base sur une nouvelle technique de culture qui, en éliminant le poids de la terre, permet de faire pousser toute sorte de plantes sur une surface verticale. Divers exemples ont été réalisés, à l’extérieur comme à l’intérieur, de dimensions parfois spectaculaires comme le « mur végétal » du Musée des Arts Primitifs à Paris de Jean Nouvel.

JUSQU’À LA DERNIÈRE GOUTTE DE DESIGN Récupérer, réutiliser, économiser l’eau de pluie. Le design contemporain suit la nature, l’étudie, l’imite, la reflète. Et parfois il l’améliore. Assurément, il accepte le défi de devenir toujours plus durable, un trait d’union idéal entre l’homme et l’écosystème. La nature guide donc vers un design conceptuellement sophistiqué mais utilisable et amical, un design non invasif et introverti mais ludique et lucide, ironique et fonctionnel. La recherche de Fulguro va dans le sens de ce nouvel équilibre environnemental, à appliquer aussi dans nos maisons.

Dans la nature, tous les processus sont orientés vers une économie d’énergie maximum. À l’intérieur de nos habitations, nous devons nous efforcer d’éviter toute forme de gâchis. C’est pour cela tout d’abord que nous devons devenir conscients de tout ce que, habituellement nous laissons s’écouler dans l’indifférence. L’eau de pluie, origine de la vie, collectée, convoyée, réutilisée pour arroser les plantes, devient ainsi la métaphore d’elle-même; le début d’un parcours et d’un processus de formation à la durabilité et à l’utilisation intelligente des ressources.

85


Tuttisuperterra

Deutsch

Tuttisuperterra ist ein Baustein zum Errichten von „grünen Mauern“. Durch das Aneinanderreihen und Aufeinanderstellen der verschiedenen Elemente dieses modularen Systems entstehen Strukturen verschiedener Größe, Raumtrenner und Wände, wie Bücherregale, im Innen- und Außenbereich.

Maße cm 50 x 30 x 50 (H) - 7 kg Material Fiberglass Kasten Polypropylen Farben Beige / Hellgrau / Dunkelgrau

Treille

Teracrea, das Grün in der Architektur Teracrea ist die Erfüllung eines Traums. Des Traums, dem Grün – Pflanzen und “pflanzlichen Systemen“– eine führende Rolle in der zeitgemäßen Architektur und im Interior Design zukommen zu lassen. Das 2002 gegründete und seit 2006 zur Firmengruppe Deroma, dem weltweiten Marktführer in der Produktion von Blumentöpfen und Pflanzgefäßen, gehörende Unternehmen Teracrea ist gleichzeitig eine strukturierte und konkrete Firma sowie ein visionäres Labor, ein Bereich der Konfrontation und des Wettbewerbs zwischen jungen Talenten des internationalen Designs, die zur einer Art von unendlichem “contest” aufgerufen werden: um über den üblichen Doppelbegriff Topf/Pflanze und deren rein dekorative Funktion hinauszugehen, neue Einsatzmöglichkeiten traditioneller und der Forschung entstammender Materialien zu erproben, überraschende Lösungen zu ersinnen, in denen das Grün keine untergeordnete Rolle spielen, sondern den Raum organisieren, prägen und strukturieren soll, im Innenbereich wie im Freien, in Gewerbe- wie in Wohnanlagen.

Als Brutstätte der Ideen, Punkt des Zusammenströmens, des gemeinsamen Erlebens und des Austauschs von Kulturen und Erfahrungen hat Teracrea eine Gruppe von Architekten und Landschaftsgestaltern um sich versammelt, die bereit sind, an das Projekt zu glauben und sich mit ihrer gesamten Kreativität und Lust auf neue planerische Wege einzubringen. Um die täglichen Lebens- und Arbeitsbereiche neu zu gestalten – schöner, vitaler und dynamischer. Und um auch dem Design eine neue Dimension und eine neue Rolle zu verleihen: konzeptuell, aber nicht zelebrativ, äußerst raffiniert und komplex, dabei jedoch stets warm und unmittelbar. Den Traum von Teracrea teilen heute: Ronan & Erwan Bouroullec, Fernando und Humberto Campana, Konstantin Grcic, Marco Ferreri, Fabio Bortolani, Sebastian Bergne, Edouard François, Marion Pierret, Patrick Blanc, Fulguro, Alexis Tricoire.

Treille ist ein System aus zylinderförmigen, horizontal angelegten Pflanzkästen, die über Nylonriemen und lackierten, höhenverstellbaren Metallstützen miteinander verbunden sind und eine treppenartige Komposition mit drei Gefäßen bilden, die an der Decke aufgehängt werden kann. Die Pflanzen in den zylinderförmigen Pflanzkästen finden so leicht eine Kletterhilfe, um in die Höhe wachsen und so das ganze Objekt überwachsen zu können.

Maße cm 70 x 220 (H) - 9 kg (3 Kästen) Materialien Terrakotta im Gießverfahren + Nylon + Lackiertes Metall

AirPlant Airplant ist ein hängendes Gestell aus Stahldraht, das für jene Aufsitzerpflanzen entwickelt wurde, die unter dem Namen Tillandsien bekannt sind. Jedes Element beinhaltet zwei Haken und kann an der Zimmerdecke befestigt werden. So können mehrere Elemente kombiniert werden, bis ein echter „Pflanzenvorhang“ entsteht. Für die Tillandsien ist kein großer Pflegeaufwand erforderlich, und sie passen sich leicht an die Umgebung an, da sie von der Luftfeuchtigkeit und den Staubpartikeln in der Atmosphäre leben - eine Eigenschaft, die sie zum Studienobjekt im Hinblick auf deren Einsatz als natürliche Melder der Luftverschmutzung macht.

Maße cm ø 16 x 104 (H) Materialien Stahl + Polypropylen Farben Olivgrün

FamilyPot suspension

86

FamilyPot ist ein System, das aus dem Projekt eines einzelnen Topfs in einfacher Kegelform entsteht, der kombiniert mit einer Reihe von Metallgefügen zu einem Zusammenspiel von Elementen wird, die Ihr Zuhause grüner machen. Diese Kombination bietet eine weit reichende Palette von Möglichkeiten bei den Arrangements, die von mehreren Töpfen, die an längenverstellbaren Stahldrähten an der Decke befestigt sind, bis zu einem klappbaren Sichtschutz mit herausnehmbaren und austauschbaren Töpfen reichen.

Maße cm ø 36 x 400 (H max) TopfGroesse cm ø 22 x 22 (H) Materialien Terralite + Lackiertes Metall

87


Chop

FamilyPot totem FamilyPot ist ein System, das aus dem Projekt eines einzelnen Topfs in einfacher Kegelform entsteht, der kombiniert mit einer Reihe von Metallgefügen zu einem Zusammenspiel von Elementen wird, die Ihr Zuhause grüner machen. Diese Kombination bietet eine weit reichende Palette von Möglichkeiten bei den Arrangements, die von mehreren Töpfen, die an längenverstellbaren Stahldrähten an der Decke befestigt sind, bis zu einem klappbaren Sichtschutz mit herausnehmbaren und austauschbaren Töpfen reichen.

Maße cm 56 x 23 x 206 (H) TopfGroesse cm ø 22 x 22 (H) Materialien Terralite + Lackiertes Metall

Maße cm 110 x 14 x 60 (H) - 5 kg Material Polyethylen im Rotationsschmelz-Verfahren Farben Weiß / Hellgrau / Grün

Infinito ist eine Familie mehrerer Pflanzkübel, die einzeln oder aneinandergereiht benutzt werden können und so eine grüne Spirale bilden. Die Vielseitigkeit der Formen und Größen bietet Raum für zahlreiche Kompositionen zur Zufriedenstellung der verschiedensten ästhetischen und funktionellen Bedürfnisse.

F(l)atpot Maße cm ø 52 x 50 (H) - 4 kg Material Weiches Polyethylen Farben Weiß / Schwarz

Maße cm 30 x 57 x 34 (H) cm 35 x 81 x 34 (H) cm 33 x 80 x 34 (H) Material Fiberglass

Labirinto ist ein rechteckiger Pflanztopf/-kasten. Sein Design ist schlicht und linear und macht den Einsatz dieses Objekts in den verschiedensten Situationen möglich: von der Positionierung in Winkelform in einem Ambiente bis zur Zusammenstellung zweier oder mehrerer Kästen zu linearen oder komplexeren Formen z.B. in Anlehnung an grüne Labyrinthe.

Maße cm 60 x 26 x 34 (H) cm 60 x 60 x 34 (H) Material Fiberglass Farben Terrakotta / Beige / Dunkelgrau

Junior Maße cm 42 x 45 (H) Materialien Fiberglass Farben Terrakotta / Dunkelgrau

88

Farben Terrakotta / Dunkelgrau

Labirinto

Chip Chip ist ein zylinderförmiger, schräger Topf, der vertikal abgeflacht wurde, um ihn im Innen-und im Außenbereich so nahe wie möglich an Wände stellen zu können. Sein essentielles Design lässt auch das Zusammenstellen zweier Töpfe zu, um einen Doppelbehälter zu erhalten.

Material Fiberglass

Farben Terrakotta / Beige / Dunkelgrau

Optional Interne fluoreszierende Röhre

F(l)atpot ist ein blasenförmiger Pflanztopf/-behälter aus weichem Polyethylen, der sich den Pflanzenwurzeln anpasst und so ein leichtes und vielseitiges Aufstellen im Innenbereich ermöglicht. Das Material ist in halbtransparenter oder deckender Ausführung verfügbar. Dieser Topf eignet sich besonders für die Hydrokultur.

Maße cm 42 x 45 (H)

Infinito

TV TV ist ein quadratischer Rahmen zur Ausstellung von Pflanzen mit einem u-förmigen Element, das die Blumenerde und die Pflanzen beherbergt, der an Wänden aufgehängt wird. Dies ist ein neues Konzept von Pflanztopf, eine Art Hybrid, eine Idee, um die Wand eines Zimmers, einer Küche, eines Badezimmers oder auch eines Arbeitsbereiches zu begrünen.

Chop ist ein zylinderförmiger, schräger Topf, der zweifach vertikal und rechtwinklig abgeflacht wurde, damit er leicht in Ecken im Innen-und im Außenbereich gestellt werden kann. Seine Form lässt das Zusammenstellen von zwei, drei oder vier Elementen zu, um auch großformatige Kompositionen an Wänden oder in Inselform für öffentliche und/oder gemeinschaftlich genutzte Räume zu gestalten.

Junior ist ein kegelförmiger Topf, der in einen Unterteller mit abnehmbarem Wagen aus rostfreiem Stahl und Nylonrollen gesteckt wird. Die so erhaltene Form garantiert nicht zuletzt dank des „nasenförmigen“ Griffs ein einfaches Bewegen des Objekts im Raum.

Maße cm 42 x 36 (H) - 5 kg Materialien Polyethylen im Rotationsschmelz-Verfahren + Rollen aus Nylon und Stahl Farben Gelb / Rot / Grün

89


ReLeaf

Senior Senior ist ein zylinderförmiger Topf mit einem kronenförmigen unteren Teil mit Wellen oder „Spitzen“, die perfekt in den ebenfalls kronenförmigen Unterteller greifen. Die so vereinten beiden Elemente bilden ein einheitliches Ganzes, das den Unterteller nahezu verschwinden lässt.

Maße cm ø 52 x 50 (H) - 7 kg Material Polyethylen im Rotationsschmelz-Verfahren Farben Orange - Grün

Separetor Das Projekt Dekorative Hecken für den Außenbereich Siepe wurde als Raumteiler für Orte des täglichen Zusammenlebens, Cafés, Restaurants und andere Begegnungsstätten entwickelt. Mithilfe von Kletterpflanzen wird ein Mikrokosmos aus Grün geschaffen, der vom dekorativen Charakter der Paneele noch gesteigert wird. Seine praktische Anwendung (die modularen Komponenten sind untereinander kombinierbar) sowie das attraktive Design machen dieses Produkt einzigartig und innovativ und bieten so neue Lösungen bei der stilvollen Gestaltung von Außenbereichen.

Technisch gesehen ist reLEAF ein Regenwassersammler: ein mit farbigem Staub beschichtetes Aluminiumblech, dessen Form und Zweck sich direkt an der Pflanzenwelt inspirieren. Es ermöglicht das Auffangen und die Kanalisierung des Wassers auf Terrassen und Balkonen. reLEAF kann direkt in einen Topf oder in eine Gießkanne “gepflanzt” werden, um die Auffangfläche zu erhöhen. Ein Spiegelspiel mit der Pflanzenwelt. Ironisch und funktionell.

Maße cm ø 38 x 63 (H) Material Lackiertes Aluminium Farben Orange / Braun / Hellblau

ReCover Maße cm 80 x 38 x 36/165 (H) Material HPL (High Pressure Laminates) Farben Pflanzkasten braun + Wandelement grau / Bordeaux

Die typischsten Gartengeräte inspirierten die Wahl des Materials und definieren die essentielle, grundlegende Form dieses Kleiderständers. Der Stiel ist aus Buchenholz, das traditionell für diese Art von Werkzeugen verwendet wird. Einige Zweige “wachsen” jedoch hier und da heraus, um an eine Art von archetypischem Baum, essentiell und geometrisch, zu erinnern. Das gabelförmige Ende kann in jeden beliebigen Blumentopf gesteckt werden. Die aufgehängten nassen Schirme und Regenmäntel tropfen auf natürliche Weise ab und ermöglichen das Auffangen und die Wiederverwendung des Wassers. Ein elementares und effizientes System, das sich direkt an der Natur inspiriert.

Maße cm 35 x 35 x 170 (H) Materialien Lackiertes Buchenholz + Lackierter Stahl

Balconcino Balconcino ist ein Pflanztopf, der aus der Verschmelzung eines Zylinders mit einer kleinen Schale entsteht, die aus dem Zylinder selbst wie ein „Balkon“ herausragt. Diese Form gestattet ein Übereinanderanordnen mehrerer Elemente in unterschiedlicher Höhe, bis vollständig mit Grün bewachsene Säulen entstehen, sobald die Pflanzen zu wachsen beginnen, deren Lichtquelle das Balkonelement ist.

90

Maße cm Ø 30 (40 max) x 20 (H) Material Handgefertigtes Terrakotta

91


TILLANDSIEN

TOWER FLOWER

Die Tillandsien gehören zu den Bromeliengewächsen, die in freier Natur nur auf dem amerikanischen Kontinent vorkommen.

Studienobjekt im Hinblick auf die Möglichkeit eines natürlichen Melders im Falle von Umweltverschmutzung macht.

Es gibt ungefähr 500 Arten.

Die Farben der Blüten sind oft sehr intensiv und gehen von Orange bis Pink. Die Blüten selbst haben Trauben- oder Ährenform und blühen je nach Pflanzenart von einigen Tagen bis einige Monate. 

Der Name Tillandsie geht auf den großen schwedischen Botaniker Linnaeus zurück, der dieser Pflanzen den Namen seines Kollegen Elias Tillands geben wollte. Die wurzellose Pflanze nimmt Nährstoffe über die Luftfeuchtigkeit auf. Normalerweise gedeiht sie auf Baumwipfeln oder an Felsen.

Für die Tillandsien ist kein großer Pflegeaufwand erforderlich, dennoch lässt ein regelmäßiges Befeuchten die Pflanze besser und regelmäßiger wachsen.

Zusammen mit der Luftfeuchtigkeit nehmen die Tillandsien den verschmutzten Staub aus der Atmosphäre auf, eine Eigenschaft, die sie zum

Diese Pflanzen sind in Gartencentern, Blumenläden oder Baumschulen ganz einfach zu finden.

HYDROKULTUR Die Hydrokultur ist ein für die Pflanzenhaltung angewandtes Verfahren, bei dem auf Erde verzichtet wird. Sie ist besonders für Wohnungs-Zierpflanzen sowie allgemein für Zimmerpflanzen geeignet, da Pflege und Haltung erleichtert werden. Die wichtigste Eigenschaft der Hydrokultur besteht im Verzicht auf die pflanzenstützende Erde und deren Ersatz durch eine Schicht Blähton als Substrat, der nun zur eigentlichen Stütze der Pflanze wird. Dies ist möglich, da die Pflanzen nicht von der Erde selbst sondern von den in der Erde enthaltenen Nährstoffen leben (hauptsächlich

92

Stickstoff, Phosphor und Kalium), welche durch das Gießwasser aufgelöst und über die Wurzeln von der Pflanze aufgenommen werden. Es ist also das Wasser, das für die Auflösung der im Boden enthaltenen Nährstoffe verantwortlich ist und deren Aufnahme ermöglicht. Von diesem Prinzip ausgehend führt die Hydrokultur der Pflanze direkt eine Wasser-Nährstofflösung in genau der Menge zu, die sie braucht. Unter Mitwirkung von Licht und Wärme wird das gute Gedeihen der Pflanze garantiert.

Edouard François präsentiert “TOWER FLOWER” Vor langer Zeit habe ich einem Pariser Städteplaner vorgeschlagen, Gärten und Gebäude als ein einheitliches Ganzes zu planen und umzusetzen. Ich hatte mir die Gebäude als Verlängerung des Parks vorgestellt, und mit denselben Pflanzenarten ausgestattet. Ein Park ohne Gegenüber, das auf „Wald”-Fassaden blickt. Vom Gebäudeinneren aus sollte man vor allem filterndes Grün sehen, das graduell dichter würde, um den Eindruck zu verleihen, in Kontakt mit der Natur zu wohnen. Trotz des erweckten Interesses wurde jedoch nichts aus diesem Vorschlag.

werden - eingebettet in einen Zusammenhang mit Pflanzen angemessener Größe. Die – zentralisierte und automatische - Bewässerung wird teilweise über auf den Terrassen aufgefangenes Regenwasser erfolgen.

Bauten mit Parkblick mitten im Pariser Zentrum sind zu einem Traum geworden.

Um das Gebäude herum mussten weitere kleine Türme errichtet werden – diesmal jedoch aus Stein – und alle zum Park hin blickend. Der Gesamtcharakter musste jedoch perfektioniert und der Eindruck der Isoliertheit in diesem halb aus Mineralen, halb aus Pflanzen bestehenden städtischen Komplex losgeworden werden. Die Idee der Verwendung von Bambus kam relativ schnell. Eine äußerst vielseitige Gräserart.

Die Möglichkeit zur Verwirklichung eines ersten Ansatzes dieser Art bot mir die Zac der Porte d’Asnière (Zone d’aménagement concerté – Gebiet für konzentrierte Aktionen, ein spezieller, städtebaurechtlich ausgewiesener Bereich), einem von Christian de Portzamparc entwickelten Bebauungsplan, der ebenfalls aus einem älteren Traum – dem des „Concours de la Roquette“– entstanden ist, und den Christian de Portzamparc nicht hatte verwirklichen können. Das Gebäude liegt direkt an einem Park, auf der sonnigsten Seite. Mein Plan ist, dort einen kleinen Turm mit zehn Stockwerken zu bauen, der sehr gerade und isoliert dastehen soll. Die Idee eines in Grün eingebetteten Gebäudes wurde beibehalten. Nun galt es, den einfachsten Weg für deren Umsetzung zu finden. Bei einem Spaziergang durch Paris ist mir aufgefallen, dass dieser Wunsch nach Grün sich mit der Zeit endlich verbreitet hatte. Fast alle Balkone in Paris waren zwischenzeitlich mit Pflanzen verschönert worden. Man könnte sogar behaupten, dass ihr einziger Zweck darin bestehe, der Stadt einen Filter aufzusetzen, um ihr zu entkommen und ihre Dichte zu mindern. Es steckt etwas Heldenhaftes in all diesen kleinen privaten Verwirklichungen, denn jene Balkone waren ursprünglich nicht für diesen Zweck geplant worden. Tatsächlich gibt es dort keine Wasseranschlüsse zum Bewässern; die oft zu kleinen Töpfe werden einzeln zu den jeweiligen Stockwerken nach oben getragen ganz zu schweigen von den im Sonderangebot in den Gartencentern gekauften Pflanzen – und die Sache funktioniert auf diese Weise … Das Geld zum Kauf von Töpfen und Pflanzen genügt nie. Die Komposition ist aus Gewichtsoder Transportgründen nie sehr groß. Und nicht zuletzt bleibt da das große Problem des Bewässerns. Unser Gebäude wird dagegen von Balkonen umgeben sein, die durch Pflanzen verschönert werden, welche von uns platziert

So zeichnete sich Schritt für Schritt die Lösung zur Begrünung meines Gebäudes ab. Ein Gebäude mit fortlaufenden Balkonen voller übergroßer Töpfe, die als Geländer fungieren – und das Ganze mit automatischer Bewässerungsanlage. Wäre das Gebäude damit abgeschlossen, wäre es perfekt.

Die Wohnungen wurden nicht vernachlässigt. Alle Wohnzimmer zeigen unterschiedslos zum Park und bekommen Sonne. Die Aussicht eines jeden Zimmers wird von den Pflanzen gefiltert, so dass der Eindruck entsteht, draußen sei ein Garten. Somit können alle Wohnungen als “Appartement mit sonnigem Wohnzimmer, Balkon mit Pflanzen und direkter Aussicht auf ruhigen internen Garten” beschrieben werden. Drei davon - im letzten Stockwerk – werden sich außerdem mit dem Zusatz “Doppel-Appartement mit großzügigen Terrassen, unvergleichlicher Ausblick auf ganz Paris” schmücken können. Der Haupteingang ist ein wichtiges Element des Projekts. Viele alte Gebäude haben kein wirkliches Atrium. Man gelangt durch einen Bogengang auf einen Hof, dessen Treppen direkt zur Innenfassade des Hofes gehen. Hier ist die Zusammenstellung genau gleich: ein Garten mit sonnenbeschienenem Weg geht zum Park hin. Der Aufzug wird außen sein. Somit wird man mit der Sonne einen Garten betreten, der zu einem landschaftlichen Atrium wird. Baulich gesehen ist die Form des gesamten Gebäudes einfach gehalten, mit perfekt senkrechten Fassaden und neun Stockwerken mit ausladenden Zwischenböden als Halterung der Töpfe. Das Gebäude besteht aus einer Mischung aus weißem und grauem Zement, dessen Schüttung zufällig erfolgt, d.h. ein weiß-grauer Bauzement. Dasselbe gilt für die Töpfe und die Geländer. Aus Gründen der Festigkeit mussten wir hier auf Zement mit Kieselerderauch und Mikrofasern aus Bambus zurückgreifen.


FOLIES VÉGÉTALES Folies Végétales, une exposition à mi-chemin entre botanique et design, à l’Espace EDF Electra à Paris. Du 8 décembre 2006 au 8 mai 2007, une exposition fascinante s’est déroulée sur le thème des plantes tropicales et de leur développement dans l’obscurité des forêts tropicales, ou dans les grottes ou encore dans les rapides des cours d’eau ; c’est un travail conçu et réalisé par le célèbre botaniste Patrick Blanc, l'inventeur du «mur végétal», et par le designer/scénographe Alexis Tricoire. L’exposition, à travers une série de diverses installations expérimentales et scientifiques, a présenté une végétation capable de se développer dans des conditions extrêmes, en utilisant la lumière artificielle, en s’agrippant le long des parois ou en composant de façon spectaculaire des formes évoquant d’étranges rochers perdus dans l’océan, ou encore en s’accrochant au plafond d’une grotte reconstruite.

Dans cette atmosphère fascinante grâce à la pénombre, le vert illuminé dans ses multiples formes était le principal protagoniste. L’aménagement entier créait une symbiose entre la végétation et l’espace environ nant, entre la nature et l’architecture et capturait le visiteur dés son entrée dans la grande salle centrale par la voûte végétale, pour entreprendre un parcours d’immersion dans la nature, entre rêve et réalité. Les «murs végétaux», exceptionnelles réalisations de Patrick Blanc, sont désormais présents et connus dans le monde entier. L’idée se base sur une nouvelle technique de culture qui, en éliminant le poids de la terre, permet de faire pousser toute sorte de plantes sur une surface verticale. Divers exemples ont été réalisés, à l’extérieur comme à l’intérieur, de dimensions parfois spectaculaires comme le « mur végétal » du Musée des Arts Primitifs à Paris de Jean Nouvel.

BIS ZUM LETZTEN DESIGN-TROPFEN

Español

Teracrea, el verde en la arquitectura Teracrea es la realización de un sueño. Aquello de dar al verde – plantas y “sistemas vegetales” - un rol protagonista en la arquitectura y en el diseño interior contemporáneos. Fundada en el año 2002, y desde 2006 parte del Gruppo Deroma, líder mundial en la producción de macetas para flores y para plantas, Teracrea es, en su conjunto, una empresa estructurada y concreta, y un laboratorio visionario, un espacio de comparación, colaboración y competición entre jóvenes talentosos del diseño internacional, invitados a una especie de interminable “certamen”: ir más allá del binomio maceta-planta y de su función puramente decorativa; experimentar nuevos usos de los materiales, tradicionales y de investigación; imaginar soluciones sorprendentes donde el verde no sea subalterno, sino organizado, caracterizado y estructurado en el espacio, interno y externo, comercial y residencial.

Centro de investigación de ideas, punto de confluencia, condivisión e intercambio de culturas y de experiencias, Teracrea tiene agregado en su entorno un grupo de arquitectos y paisajistas dispuestos a creer en el proyecto y a ponerse en juego, con toda su creatividad y sus ganas de recorrer nuevos caminos proyectuales. Para rediseñar y hacer más bellos, vitales y dinámicos los ambientes de la vida y del trabajo de todos los días. Y para dar, también al diseño, una nueva dimensión y un nuevo rol: conceptual pero no cerebral, refinadísimo y complejo, y por lo tanto, siempre caliente e inmediato. Hoy, en el sueño de Teracrea participan: Ronan & Erwan Bouroullec, Fernando e Humberto Campana, Konstantin Grcic, Marco Ferreri, Fabio Bortolani, Sebastian Bergne, Edouard François, Marion Pierret, Patrick Blanc, Fulguro, Alexis Tricoire.

Regenwasser auffangen, wieder verwenden, sparen. Das zeitgemäße Design folgt der Natur, untersucht sie, imitiert sie, spiegelt sie wider. Manchmal verbessert es sie auch. Mit Sicherheit nimmt es immer häufiger ihre Herausforderung an, um stets vertretbarer, ein ideales Bindeglied zwischen Mensch und Ökosystem zu werden. Die Natur führt also zu einem konzeptuell ausgefeilten, jedoch “benutzbaren” und freundlich gesinnten Design, nicht vereinnahmend und introvertiert, sondern spielerisch und geistreich, ironisch und funktionell. Das Streben von Fulguro geht in Richtung eines neuen umweltbezogenen Gleichgewichts, das auch in unsere Wohnbereiche übertragen werden soll.

94

Wie in der Natur zielen alle Prozesse auf eine maximale Energieersparnis ab, so dass wir uns in unseren Wohnungen zwingen müssen, jede Form von Verschwendung zu vermeiden. Und hierzu müssen wir uns zuerst über all das bewusst werden, was wir gewöhnlich voller Gleichgültigkeit fortfließen lassen. Das Regenwasser, Ursprung des Lebens, wird, wenn es aufgefangen, kanalisiert und zum Gießen der Pflanzen wieder verwendet wird, zur Metapher seiner selbst, Beginn eines Schulungsverlaufs und –prozesses zur Vertretbarkeit und zur intelligenten Nutzung der Ressourcen.

95


FamilyPot totem

Tuttisuperterra Tuttisuperterra es un ladrillo para construir “paredes de verde”. Arrimando y superponiendo los varios elementos que constituyen el sistema modular, es posible realizar estructuras de varias dimensiones, elementos de división, paredes como bibliotecas para interiores o exteriores.

Dimensiones cm 50 x 30 x 50 (H) - 7 kg Materiales Fiberglass Bandeja Polipropileno Colores Beige / Gris claro / Gris oscuro

Dimensiones cm 70 x 220 (H) - 9 kg (3 macetas) Materiales Terracotta colada + Nailon + Metal pintado

96

Materiales Teralite + Metal pintado

TV es un cuadro, un marco para exponer el verde, un elemento con sección en U que contiene la tierra y el verde que se debe colgar a la pared. Es una nueva concepción de la maceta, un objeto hibrido, una idea para introducir el verde en la pared de una habitación, de una cocina, de un baño, o también de un ambiente de trabajo.

Dimensiones cm 110 x 14 x 60 (H) - 5 kg Materiales Polietileno moldeado de forma giratoria Colores Blanco / Gris claro / Verde

F(l)atpot Dimensiones cm ø 16 x 104 (H) Materiales Acero + Polypropilene Colores Verde oliva

F(l)latpot es una maceta-contenedor en forma de burbuja de polietileno blando, que se automodela y que permite un posicionamiento fácil y diferenciado en los ambientes interiores. El material puede ser semitransparente o cubriente La maceta tiene una vocación especial para ser utilizada para la hidrocultura.

Dimensiones cm ø 52 x 50 (H) - 4 kg Materiales Polietileno blando Colores Blanco / Negro

Chip

FamilyPot suspension FamilyPot es un sistema nacido del proyecto de una maceta individual de forma simple en tronco de cono que, combinada con una serie de estructuras metálicas, crea una familia de accesorios que decoran el espacio con el verde. Los productos que resultan de esta combinación van desde una serie de macetas que bajan del techo con cables de acero ajustables, hasta obtener un biombo plegable, con macetas que se pueden sacar e intercambiar.

Medida maceta cm ø 22 x 22 (H)

Opcional Tubo fluorescente interno

AirPlant Airplant es una estructura aérea de alambre de acero, diseñada para acoger las plantas conocidas con el nombre de Tillandsias. Cada elemento contiene dos ganchos y se puede colgar al techo con posibilidad de añadir varios elementos para crear una cortina de verde. Las tillandsias son plantas fáciles de mantener y ambientar, ya que viven de humedad y de polvo atmosférico; por esta última propiedad se han realizado investigaciones para utilizar estas plantas como biodetectores de sustancias contaminantes atmosféricas.

Dimensiones cm 56 x 23 x 206 (H)

TV

Treille Treille es un sistema de macetas de forma cilíndrica dispuestas en horizontal y amarradas entre ellas con cintas de nylon y soportes de metal pintado ajustables en altura, para crear una composición de tres contenedores, que forman una escalera que se debe colgar al techo. De esta forma, el verde introducido en las macetas cilíndricas encuentra fácilmente un soporte para crecer en altura y desarrollarse, hasta cubrir completamente el objeto.

FamilyPot es un sistema nacido del proyecto de una maceta individual de forma simple en tronco de cono que, combinada con una serie de estructuras metálicas, crea una familia de accesorios que decoran el espacio con el verde. Los productos que resultan de esta combinación van desde una serie de macetas que bajan del techo con cables de acero ajustables, hasta obtener un biombo plegable, con macetas que se pueden sacar e intercambiar.

Dimensiones cm ø 36 x 400 (H max) Medida maceta cm ø 22 x 22 (H) Materiales Teralite + Metal pintado

Chip es una maceta de forma cilíndrica, inclinada y cortada verticalmente para permitir, en el interior o en el exterior de una arquitectura, el mejor acercamiento a una pared. Su diseño esencial permite obtener también un contenedor doble, uniendo las dos macetas entre ellas.

Dimensiones cm 42 x 45 (H) Materiales Fiberglass Colores Terracota / Gris oscuro

97


Chop Chop es una maceta de forma cilíndrica, inclinada y con un doble corte vertical de ángulo recto, para que se pueda introducir fácilmente en el ángulo de un espacio interior o exterior. La forma de la maceta permite el arrimo de dos, tres o cuatro elementos para composiciones en pared o en isla, aun de grandes dimensiones, para los espacios públicos y/o comunitarios.

Senior Dimensiones cm 42 x 45 (H) Materiales Fiberglass Colores Terracota / Gris oscuro

Senior es una maceta cilíndrica con el fondo en forma de corona y ondas o “almenas” que se encajan perfectamente en el portamaceta, éste también diseñado como una corona. Los dos elementos así acoplados crean una fusión perfecta que mimetiza la presencia del porta-maceta.

Dimensiones cm ø 52 x 50 (H) - 7 kg Materiales Polietileno moldeado de forma giratoria Colores Anaranjado - verde

Infinito Infinito es una familia de macetas que se deben utilizar solas o arrimadas, para formar una espiral de verde. La riqueza de formas y dimensiones ofrece la oportunidad de combinar muchas composiciones, así de responder a exigencias estéticas y funcionales diferentes.

Dimensiones cm 30 x 57 x 34 (H) cm 35 x 81 x 34 (H) cm 33 x 80 x 34 (H) Materiales Fiberglass Colores Terracota / Beige / Gris oscuro

Labirinto Labirinto es una maceta/caja en forma de ángulo recto. El dibujo es simple y lineal y sugiere el uso del objeto en varias situaciones: desde la posición angular en un ambiente, a la combinación de dos o varias macetas en formas lineales o complejas; recordamos, por ejemplo, los laberintos originales de verde.

Dimensiones cm 60 x 26 x 34 (H) cm 60 x 60 x 34 (H)

Separetor El proyecto del separador para exteriores Separetor se ha pensado para lugares de reunión, cafeterías, restaurantes, espacios comunitarios en general, creando, con la ayuda de las plantas enredaderas, un microcosmo verde destacado y facilitado por la decoración del panel componente. La practicidad de uso (componentes que se pueden añadir y estructura modular) y la decoración funcional, vuelven este objeto único e innovador, creando nuevas oportunidades para decorar con estilo los espacios exteriores.

Dimensiones cm 80 x 38 x 36/165 (H) Materiales HPL (High Pressure Laminates) Colores Jardinera marrón + Panel gris / Bordeaux

Materiales Fiberglass Colores Terracota / Beige / Gris oscuro

Balconcino

Junior Junior es una maceta de forma cónica que se encaja en un porta-maceta equipado con carro que se puede sacar de acero inoxidable y ruedas de nylon. La forma que se consigue de esta forma, gracias también a la presencia de una empuñadura, como una “nariz” que permite el agarre, permite el fácil desplazamiento del objeto en el espacio. 98

Dimensiones cm 42 x 36 (H) - 5 kg Materiales Polietileno moldeado de forma giratoria + ruedas nylon y acero Colores Amarillo / Rojo / Verde

Balconcino es una maceta obtenida a partir de la fusión de un cilindro con un cuenco que se desarrolla saliendo del cilindro mismo, como un balcón. Una forma que permite la superposición de varios elementos de varia altura, hasta crear unas columnas revestidas completamente de verde, cuando se desarrollen las plantas que toman luz desde el elemento tipo balcón.

Dimensiones cm Ø 30 (40 max) x 20 (H) Materiales Terracota hecha a mano

99


TILLANDSIAS

ReLeaf reLEAF es, técnicamente, un recolector de agua de lluvia: una hoja de aluminio revestida de polvo colorado, cuya forma y cuyo propósito se inspiran directamente en el reino vegetal. Permite recoger y transportar el agua a las terrazas y balcones. reLEAF puede ser “plantado” directamente en una maceta o en una regadera, para aumentar la superficie de recolección. Un juego de espejos con el reino vegetal. Irónico y funcional.

Dimensiones cm ø 38 x 63 (H) Material Aluminio barnizado Colors Anaranjado / Marrón / Azul

Las Tillandsias pertenecen a la familia de las Bromeliáceas, que al estado natural se encuentran solamente en el Continente Americano. Existen aproximadamente 500 especies de estas plantas. La atribución del nombre Tillandsia se debe a Lineo, el gran botánico sueco que quiso dar a estas plantas el nombre del colega Elias Tillands. Al no tener raíces, absorben su nutrimiento de la humedad del aire. Viven generalmente en las copas de los árboles o en las rocas. Junto a la humedad capturan el polvo de la atmósfera que contiene los agentes

ReCover Las más típicas herramientas del jardín inspiran la selección de los materiales y definen la forma esencial y básica de este colgador de ropa. El mango es de haya, madera tradicionalmente utilizada para este tipo de utensilios. Sin embargo, algunas ramas han “crecido” desordenadamente, para sugerir la idea de una especie de árbol arquetípico, esencial y geométrico. La extremidad “en horca” puede ser colocada en cualquier maceta para flores. Los paraguas y los impermeables mojados que se cuelgan se escurren naturalmente, consintiendo la recuperación y la reutilización del agua. Un sistema elemental y eficiente, directamente inspirado por la naturaleza.

100

contaminantes; por esta propiedad se han realizado investigaciones para utilizar estas plantas como biodetectores de los contaminantes atmosféricos. A menudo sus flores tienen colores muy vivos, desde el anaranjado al fucsia, se presentan en racimos o en espigas y duran, según la especie, desde algunos días hasta unos meses. Las Tillandsias no necesitan de cuidados especiales; sin embargo, una hidratación regular de las plantas les permite un desarrollo mejor y más regular. Es posible encontrar fácilmente estas plantas en el interior de los Centros para el Jardín, en las floristerías o en los viveros de plantas.

HIDROCULTURA Dimensiones cm 35 x 35 x 170 (H) Materiales Haya barnizada, acero barnizado

La hidrocultura es un sistema de cultivo de las plantas sin el uso de tierra, especialmente apto para ser utilizado con plantas ornamentales para apartamento y más en general para interiores, ya que facilita su cuidado y el mantenimiento. La característica fundamental de la hidrocultura consiste en la exclusión del uso de la tierra como elemento de soporte para la planta, que ahora será sustentada por una capa de material inerte, como la arcilla expandida. Eso es posible porque las plantas no viven de tierra, sino de las sustancias nutritivas

contenidas en la misma (principalmente nitrógeno, fósforo y potasio), que la planta logra absorber mediante las raíces, gracias al agua de los riegos que las disuelve. Por lo tanto es el agua que, disolviendo las sustancias nutritivas presentes en la tierra, permite su absorción. La hidrocultura, basándose en este principio, se propone suministrar directamente a la planta una solución de agua y de sustancias nutritivas en la cantidad exacta que la misma pide, y junto con la luz y el calor garantiza un desarrollo lozano y sano de la planta.

101


TOWER FLOWER

FOLIES VÉGÉTALES

Edouard François presenta “TOWER FLOWER”

Folies Végétales, una exposición entre botánica y diseño, en el Espace EDF Electra e París. Desde el 8 de diciembre 2006 al 8 de mayo 2007 se ha llevado a cabo una fascinante exposición sobre el tema de las plantas tropicales y su desarrollo e la oscuridad de las selvas tropicales, o en las cuevas o aun entre los rápidos de ríos y arroyos; un trabajo ideado y realizado por el famoso botánico Patrick Blanc, el inventor de la “pared vegetal”, y por el diseñador/escenógrafo Alexis Tricoire. La exposición, a través de una serie de varias instalaciones de carácter experimental y científico, ha presentado una vegetación capaz de desarrollarse en condiciones extremas de luz artificial, trepándose a lo largo de las paredes o revistiendo de forma espectacular formas que recuerdan extraños acantilados perdidos en el océano, o hasta colgándose del techo de una cueva reconstruida. En esta atmósfera, fascinante por las sombras, el verde iluminado en sus muchas formas era el gran protagonista.

Hace mucho tiempo, propuse a un urbanista de París la realizaciones de jardines y edificios concebidos como una sola unidad. Había pensado en los edificios como extensiones de los parques, donde se pudieran encontrar las mismas variedades de plantas. Un parque sin nada en frente, que se asomara sobre fachadas "selva". Desde el lado interno de la vivienda se debían ver, en primer plano, unos filtros de verde, que se encerraran paulatinamente para dar la impresión de vivir en estrecho contacto con la naturaleza. A pesar del interés despertado, la propuesta no pudo continuar. Las construcciones con vista parque en el centro de París se han convertido en un sueño. A darme la oportunidad de realizar una primera aplicación de este género ha sido Zac (Zone d’aménagement concerté – Área de desarrollo planificado) de la Porte d’Asnière, proyectada por Christian de Portzamparc; también ésta nacía de otro sueño más viejo, el del concurso de la Roquette, que el mismo Christian de Portzamparc no pudo realizar. El edificio se asoma directamente sobre un parque, en la parte más soleada. La intención es construir una pequeña torre de diez plantas, bien derecha y aislada. Se mantuvo la idea de un edificio envuelto en el verde; se debía encontrar la forma más simple para realizarlo. Paseando por París me di cuenta que, con el tiempo, estas ganas de verde al fin había se había difundido. Casi todos los balcones de París ya estaban ornados con plantas. Hasta se podría afirmar que tuvieran solamente el fin de poner un filtro a la ciudad, para huir de ella y minimizar su densidad. Hay algo de heroico en todas estas pequeñas realizaciones privadas, ya que estos balcones originariamente no se habían diseñado para eso. De hecho, no existen tomas de agua para el riego; las macetas - frecuentemente demasiado pequeñas - se llevan a los pisos una a la vez, y olvidémonos de las plantas compradas a precio rebajado en los centros para jardín; pero la cosa, aun así, funciona… Nunca hay suficiente dinero para comprar macetas y plantas. La composición nunca es suficientemente grande por razones de peso o de transporte. Finalmente, queda el gran problema del riego. En cambio, nuestro edificio estará rodeado por balcones adornados por plantas colocadas por nosotros, bien insertado 102

en un ambiente con plantas de las dimensiones oportunas. El riego, centralizado y automático, se realizará parcialmente con el agua lluvia recuperada de las azoteas. Un poco a la vez, se estaba delineando la solución para poner verde mi edificio. Un edificio con balcones continuos llenos de macetas sobredimensionadas, con la función de barandas, todo eso con una instalación de riego automático. Si el edificio fuera solamente eso, sería todo perfecto. Alrededor del edificio se debían construir otras torres pequeñas, pero esta vez de piedra, todas dirigidas hacia el parque. Existía el problema de perfeccionar el conjunto y de eliminar la impresión de aislamiento en este complejo urbano, medio mineral y medio vegetal. La idea del bambú se abrió paso de forma bastante rápida. Es una graminácea de tipo muy diferenciado. No se han descuidado los pisos. Todas las salas de estar se asoman indistintamente sobre el parque y reciben sol. De cada habitación la vista será filtrada por las plantas y todo el mundo tendrá la impresión de tener un jardín afuera. De esta forma, se podrá decir de todos los pisos: “Piso con sala de estar soleada, balcón con plantas y vista directa sobre jardín interno tranquilo”. Entre éstos, situados en la última planta, se verán añadir a la lista: “Piso doble, con grandes terrazas,, Vista inigualable sobre todo París”. La entrada principal es un elemento importante del proyecto. Muchos edificios antiguos no poseen un verdadero atrio. Se recorre un pórtico y luego un patio, donde las escaleras dan directamente en la fachada interna. Aquí nos encontramos con una configuración idéntica: un jardín con un recorrido soleado que se asoma sobre el parque. El ascensor será a vista. Así la entrada ocurrirá al sol, en un jardín que se convertirá en un atrio paisajístico. Desde el punto de vista constructivo, el volumen del edificio se presenta de forma simple, con las fachadas perfectamente verticales por nueve plantas y entramados sobresalientes para alojar las macetas. Se construye con una mezcla de cemento blanco y gris, cuyo fraguado se realiza de forma casual; por lo tanto, un cemento para construcción blanco-gris. Lo mismo vale para las macetas y las barandas pero, por razones de resistencia, hemos utilizado cemento al humo de sílice, reforzado con microfibras de bambú.

Toda la exhibición creaba una unión entre la vegetación y el espacio circunstante, entre la naturaleza y la arquitectura, y atrapaba al visitante ya desde la entrada en la gran sala central, a través del techo vegetal, para iniciar un recorrido de inmersión en el verde, entre sueño y realidad. Las “paredes vegetales”, excepcionales realizaciones de Patrick Blanc, ya están presentes y se conocen en todo el mundo. La idea se basa en una nueva técnica de cultivo que, eliminando el peso de la tierra permite hacer crecer cada tipo de planta en una superficie vertical. Varios ejemplos han sido realizados por el mismo Patrick Blanc, tanto en los exteriores como en los interiores, algunos de dimensiones espectaculares como la “pared vegetal” del Museo de los Artes Primitivos en París, de Jean Nouvel.

HASTA LA ÚLTIMA GOTA DE DISEÑO Recuperar, reutilizar, ahorrar el agua de la lluvia. El diseño contemporáneo sigue a la naturaleza, la estudia, la imita, la refleja. A veces la mejora. Seguramente, siempre más a menudo acepta su desafío, para volverse siempre más sostenible, punto de unión ideal entre los seres humanos y el ecosistema. La naturaleza, por lo tanto, conduce a un diseño conceptualmente sofisticado, pero “utilizable” y amigable, no invasivo ni introvertido, sino más bien divertido y brillante, irónico y funcional. La búsqueda de Fulguro va en dirección a un nuevo equilibrio ambiental, para transferirlo también a nuestras casas.

Como en la naturaleza, todos los procesos están orientados al máximo ahorro energético: así, en el interior de muestras habitaciones debemos esforzarnos para evitar cualquier tipo de desperdicio. Y para esto, primero, debemos tomar conciencia de todo lo que habitualmente dejamos pasar con indiferencia. El agua de la lluvia, origen de la vida, recolectada, transportada, reutilizada para regar las plantas, se convierte así en una metáfora de si misma, el comienzo de un camino de formación a la sostenibilidad y al uso inteligente de los recursos.

103


fax + 39 0445 595322

tel. + 39 0445 595311

www.teracrea.com Teracrea s.r.l.

info@teracrea.com

36034 malo (vi) Italy via pasubio, 17

Concept: Joseph Rossi.com Graphics: GraphicFirstAid

Photos: Edith Andreotta Giuliano Francesconi Officina Luce Photo Treille: Paul Tahon / Studio Bouroullec Photo Tillandsia: Roberto Michieli

Thanks to: Patrick Blanc, Parigi www.murvegetalpatrickblanc.com Federico Businaro, Monselice Edouard François, Parigi www.edouardfrancois.com Giardini d'Arte, Monterosso di Abano

Photo Lot F1 “Tower Flower”: Paul Raftery

Jean Jacque Lecuru, Nizza www.asohill.com

Photo “Folies Vegetales”: Jean-Pierre Godeaut Mediatheque S. Remael

Roberto Michieli www.tillandsia.it Cesare Ongaro, Eleber Illuminotecnica, Vicenza Royal Riviera Hotel, Saint Jean Cap Ferrat Alexis Tricoire, Parigi www.alexistricoire.com Giardineria Drago www.giardineriadrago.com



Teracrea_Catalog low res