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Staff Artistico e Organizzativo Terra e Laghi - Festival Internazionale di teatro nell’Insubria e nella Macroregione Alpina STAFF ARTISTICO E ORGANIZZATIVO: Project manager: Silvia Priori Manager assistant: Viviana Pace Artistic director: Silvia Priori International booking: Roberta Giroldi Press and promotion: Viviana Pace Art director: Valentina Romano Web site: Roberto Gerbolès Marketing and comunication: Agenzia Publierre s.a.s. - Luino (VA) Technical direction: Lorenz Ronchi e

TEATRO BLU Centro di Sperimentazione Teatrale Via Monico, 16 21031 Cadegliano (VA) - Italia tel e fax +39 0332 590592 cell. +39 345 5828597

Antonello Ruzzini

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Marketing e Comunicazione: Publierre sas - Via XXV Aprile, 25/B - Luino (VA) Tel. +39.0332.51.08.80 - Fax +39.0332.50.13.58 email: info@publi-erre.it - www.publi-erre.it Consulenti Pubblicitari: Angelo Romano - Maria Huminiuc Direttore Responsabile: Angelo Romano Opuscolo pubblicitario a distribuzione gratuita. Ogni riproduzione del giornale, anche parziale è vietata senza prima l’approvazione dell’editore. Legge 8 febbraio 1948, n. 47 (pubblicata nella GU 20/02/1948, n. 43)

Finito di stampare a maggio 2019 da Reggiani s.p.a.


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Coordinamento ed Enti partecipanti Teatro Blu ringrazia tutte le Istituzioni e gli sponsor per il sostegno alla realizzazione del Festival. Con il patrocinio di:

Con il contributo dei Comuni aderenti:

AGNO

APPIANO GENTILE

BUSTO ARSIZIO

LAVENA PONTE TRESA

ARONA

CADEGLIANO VICONAGO

LAVENO MOMBELLO

MINUSIO

NOVAZZANO

SESTO CALENDE

SOMMA LOMBARDO

AZZATE

CANNOBIO

LIPOMO

OMEGNA

STABIO

BELGIRATE

CIVATE

LOCARNO

POMBIA

TRADATE

BESNATE

COLAZZA

BINAGO

BIOGGIO

BORGO TICINO

BREBBIA

CRAVEGGIA

CRODO

CUGLIATE FABIASCO

JERAGO CON ORAGO

LURAGO DI ERBA

LURATE CACCIVIO

MANNO

MARCHIROLO

LUGANO

PORTO VALTRAVAGLIA

VARALLO POMBIA

PREMOSELLO CHIOVENDA

VARESE

Si ringrazia per la collaborazione:

VARZO

S.MARIA MAGGIORE

VERBANIA

VIGGIÙ


Indice Benvenuti in Terra e Laghi

pag. 8

Lavena Ponte Tresa (VA)

pag. 69

Direzione artistica

pag. 9

Laveno Mombello (VA)

pag. 70

Saluti delle AutoritĂ

pag. 10 - 11

Lipomo (CO)

pag. 72

Eusalp

pag. 12

Locarno (Svizzera)

pag. 74

Macroregione Alpina

pag. 13

Lugano (Svizzera)

pag. 76

Insubria

pag. 14 - 15

Luino (VA)

pag. 82

Teatro Blu

pag. 18 - 19

Lurago di Erba (CO)

pag. 84

Cadegliano Festival

pag. 20 - 21

Maccagno (VA)

pag. 88

Programmazione spettacoli

pag. 22 - 36

Marchirolo (VA)

pag. 90

Teatro Blu in Tour Europeo

pag. 38 - 40

Minusio (Svizzera)

pag. 92

Appiano Gentile (CO)

pag. 42

Novazzano (Svizzera)

pag. 94

Arona (NO)

pag. 43

Omegna (VB)

pag. 95

Azzate (VA)

pag. 44

Pombia (NO)

pag. 96

Belgirate (VB)

pag. 45

Ponte Tresa (SVIZZERA)

pag. 97

Bellinzona (Svizzera)

pag. 46

Porto Valtravaglia (VA)

pag. 99

Besnate (VA)

pag. 48

Premosello Chiovenda (VB)

pag. 101

Binago (CO)

pag. 49

Santa Maria Maggiore (VB)

pag. 102

Bioggio (Svizzera)

pag. 50

Sesto Calende (VA)

pag. 103

Borgo Ticino (NO)

pag. 51

Somma Lombardo (VA)

pag. 104

Brebbia (VA)

pag. 52

Stabio (Svizzera)

pag. 105

Busto Arsizio (VA)

pag. 53

Tradate (VA)

pag. 106

Cadegliano Viconago (VA)

pag. 54

Varallo Pombia (NO)

pag. 107

Cannobio (VB)

pag. 57

Varese

pag. 108

Caslano (Svizzera)

pag. 59

Varzo (VB)

pag. 110

Civate (LC)

pag. 60

Verbania

pag. 111

Colazza (NO)

pag. 61

ViggiĂš (VA)

pag. 112

Craveggia (VB)

pag. 62

Isola Pescatori

pag. 114

Crodo (VB)

pag. 63

Isola Bella

pag. 116

Cugliate Fabiasco (VA)

pag. 64

Isola Madre

pag. 118

Germignaga (VA)

pag. 66

Rocca di Angera

pag. 120

Jerago con Orago (VA)

pag. 68

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Benvenuti in Terra e Laghi UN FESTIVAL INTERNAZIONALE, TRANSFRONTALIERO E MACROREGIONALE

Un Festival nel Festival. Quest' anno per festeggiare i 30 anni di attività di Teatro Blu, riproponiamo all' interno del grande circuito di Terra e Laghi una delle nostre più prestigiose manifestazioni: la Piccola Spoleto. Creata nel 2011 a Cadegliano per celebrare i 100 anni dalla nascita del Maestro Gian Carlo Menotti riscosse un eccezionale successo anche nelle sue due successive edizioni. Si parte così l' 1 giugno da Varese con lo spettacolo cult della compagnia “Tango di periferia” per poi proseguire a Cadegliano con altri 4 eventi speciali ogni sabato di giugno. Sarà infatti lo splendido parco di Villa Menotti, casa natale del noto compositore, fondatore del Festival dei Due Mondi di Spoleto, a ospitare artisti di grande prestigio. Questa XXIII vuole essere una grande festa, un incontro con i tanti artisti, attori, drammaturghi, registi, cantanti, musicisti, coreografi e danzatori che in tutti questi anni hanno contribuito alla crescita di Teatro Blu e del suo Festival. Un' edizione speciale che vuole essere il coronamento di un lavoro trentennale che affonda le sue radici in una concezione di cultura e teatro come mezzo di coesione sociale, come cura, come unione, come nutrimento, come soluzione. Oggi più che mai, la cultura ha il potere di renderci liberi, perchè spalanca le porte della nostra mente e predispone la nostra anima a volare alto. Un cartellone ricchissimo, 250 artisti provenienti da Italia, Svizzera, Stati Uniti d' America, Croazia, Colombia, Argentina, Ungheria, Giappone, Svezia, Russia, Irlanda e grandi nomi: Moni Ovadia, Gabriele Vacis, Gardi Hutter, Lucilla Giagnoni, Tindaro Granata, Arianna Scommegna, Corrado Accordino, senza dimenticare importanti gruppi artistici come il Teatro Stabile di Trieste, Manifatture Teatrali Milanesi, Quelli di Grock, il Gruppo di tamburi Giapponese Kotoji, l' Orchestra di ottoni Brass Band, i clown dell' Accademia Dimitri, Andreas Manz e Bernard Stöckli, gli spettacoli creati in collaborazione con Cesar Brie e Kuniaki Ida solo per citarne alcuni. Come consuetudine abbiamo diviso gli spettacoli in tre macrocategorie per facilitare l'orientamento degli spettatori: Teatro Prosa (Spettacoli che assem-

blano Teatro d'attore, teatro opera, teatro di narrazione, teatro di ricerca, teatro danza, teatro concerto); Teatro Family (Spettacoli indirizzati a bambini e famiglie) e Teatro Circo (Spettacoli che mescolano l'arte teatrale alle arti circensi, acrobatiche, di mimo, di giocoleria). Terra e Laghi, inoltre, dilata nel tempo la sua presenza da giugno a novembre e grazie ad uno scambio proficuo con diverse realtà culturali dell' Insubria e alla solida rete con le Ambasciate, i Consolati, gli Istituti italiani di cultura e la Società Dante Alighieri, prosegue il suo fantastico viaggio attraverso la Macroregione Alpina, aumenta ogni anno la sua visibilità sul piano internazionale portando il suo abbraccio nei più bei teatri di Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia e Svizzera. Primo Festival Internazionale di Teatro nell'Insubria e nella Macroregione Alpina, mescola e valorizza storie personali e collettive, storie di confine, storie di terre e territori. Nato con l' idea di creare legami e connessioni tra comunità, enti e istituzioni appartenenti alle aree di confine per valorizzarne le innumerevoli bellezze paesaggistiche, architettoniche ed artistiche, si è trasformato negli anni in un vero e proprio network, in una grande comunità in cui convivono e operano con passione una moltitudine di identità a volte davvero molto diverse, ma unite dalla voglia e dal bisogno di DARE alle persone e al territorio e di FARE qualcosa di vero e concreto, che speriamo possa rivelarsi potente ed efficace per tutti coloro che lo incontreranno. L'arte, la cultura, il teatro, hanno il potere di cambiare molte cose e molte vite, per questo ringraziamo di cuore tutte le persone, gli enti, le istituzioni, gli artisti che ci hanno meravigliosamente sostenuto e che hanno collaborato con noi anche quest'anno, chi lo ha fatto negli scorsi anni e chi lo farà in futuro. Grazie! La Direzione Artistica Silvia Priori

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Direzione Artistica

Silvia Priori PRESIDENTE DIRETTORE ARTISTICO DI TEATRO BLU Attrice, regista, drammaturga e creatrice di eventi internazionali

Actress, Director, Playwright, International Festival creator

Nel 1987 si diploma attrice presso la Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano – ex Piccolo Teatro. Lavora presso Teatri Stabili italiani e Gruppi di ricerca teatrale confrontandosi con numerosi registi: Massimo Castri, Caporossi e Remondi, Marcello Bartoli, Gianfranco Mauri, Gianpiero Solari, Yves Lebreton, Bolek Polivka, Tadeuz Kantor, Daniele Finzi Pasca, David Haugton della Lyndsay Kamp Company, Henrik Baranowky della Kunstlerhaus Bethanien di Berlino, Gigi Tapella, Sandro Sequi, Cesare Lievi, Eugenio Bennato, Moni Ovadia, Cesar Brie, Gabriele Vacis, Eugenio Bennato, Kuniaki Ida. Nel 1989 fonda con Daniele Finzi Pasca Teatro Blu all’interno del quale lavora come attrice, drammaturga, regista e creatrice di eventi internazionali. Nel 1995 nasce la collaborazione con Roberto Gerbolès, artista argentino proveniente dalla Scuola Teatro Dimitri di Verscio con il quale tutt' oggi progetta e scrive numerosi spettacoli. Lavora per la televisione e il cinema ed in particolare è attrice nel film "Terra Bruciata", diretta da Andreas Pfeffly e presentato al Festival del Film di Locarno. E’ creatrice di grandi eventi artistici internazionali: Cadegliano Festival – Piccola Spoleto, Varese Festival dei Mondi e Terra e Laghi per i quali riceve cinque medaglie di merito da parte dell' ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E' impegnata nella creazione e circuitazione di produzioni teatrali in veste di attrice, regista e drammaturga che circuita in prestigiose Rassegne e Festival fra cui il Festival dei Due Mondi di Spoleto, Santarcangelo e il Festival La Versiliana. Dirige seminari di Teatro per Istituti scolastici e universitari in Italia, Svizzera, Germania e Sudamerica. Dà vita ad un progetto chiamato Teatro Opera, un ponte per avvicinare i giovani alla grandiosità dell' opera lirica e realizza una trilogia dedicata all' amore con Butterfly, Carmen e Traviata. Attualmente è in torunèe europea con alcune sue pièce in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Austria e Slovenia.

She graduated in 1987 as actress at the Scuola D’Arte Drammatica "Paolo Grassi" in Milan. She worked at Teatri Stabili and in some research Italian theater groups. She worked with numerous directors: Massimo Castri, Caporossi e Remondi, Marcello Bartoli, Gianfranco Mauri, Gianpiero Solari, Yves Lebreton, Bolek Polivka, Tadeuz Kantor, Daniele Finzi Pasca, David Haugton della Lyndsay Kamp Company, Henrik Baranowky della Kunstlerhaus Bethanien di Berlino, Gigi Tapella, Sandro Sequi, Cesare Lievi, Eugenio Bennato, Moni Ovadia, Cesar Brie, Gabriele Vacis, Eugenio Bennato, Kuniaki Ida. In 1989 she founded Teatro Blu with Daniele Finzi Pasca where she works as an actress, playwright director and International Festival creator. In 1995 She startsa a collaboration with Roberto Gerbolès, argentinian artist comes from Teatro Dimitri School with who she projects and writes several performances. She works for television and cinema and she performes in the movie "Terra Bruciata", directed by Andreas Pfeffly and presented at the Locarno Film Festival. She organizes artistic international projects: Cadegliano Festival – Piccola Spoleto, Varese Festival dei Mondi e Terra e Laghi for them she recives five medals from the ex Republic Italian President Giorgio Napolitano. She creates several performances in which she is actris, playwriter and director who present in prestigious Festival including Festival dei Due Mondi di Spoleto, Santarcangelo and Festival La Versiliana. She directs several theater workshops at educational institutes and universities in Italy, Switzerland, Germany and South America. She creates a project called Opera Theater, a bridge to envolve yung people into greatness of the Opera and she makes a trilogy about love with Butterfly, Carmen e Traviata. Actually she is in european tour with some her performances in Italy, France, Switzerland, Austria and Slovenia.

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Saluti delle Autorità È un festival di teatro, «Terra e Laghi», ma è anche una festa dei territori e dei loro tesori. In particolare della meravigliosa «insubre terra», come veniva chiamata nel secolo decimonono, e della più vasta regione alpina transnazionale, epicentro di una delle grandi strategie europee che va sotto il nome di Eusalp. La strategia macroregionale alpina nasce nel 2013 come accordo internazionale tra i paesi che condividono lo straordinario patrimonio paesaggistico e naturalistico, sociale e culturale, economico e produttivo delle Alpi, centro e cuore d’Europa. L’accordo promuove lo sviluppo sinergico delle politiche pubbliche di 48 regioni europee. E la presidenza per l’anno in corso è di Regione Lombardia. Se la strategia europea nasce sei anni fa, la macroregione alpina esiste da secoli. Le catene montuose, le vette e le valli, i valichi e i boschi, le nevi perenni e i torrenti, sono da sempre lo scenario per un vitale scambio

di lingue e tradizioni, danze e canti, leggende e imprese eroiche, vocazioni al lavoro manifatturiero. La montagna infatti non è un ostacolo; al contrario, si configura come una cerniera che unisce. Elemento che lega e rafforza le relazioni tra le comunità territoriali che abitano un comune destino. Per questo, la XIII edizione di «Terra e Laghi», festival diffuso, quasi capillare, nell’anno della presidenza lombarda di Eusalp, assume un significato del tutto particolare, una rilevanza ancora maggiore nel saldare quei vincoli, nel dare valore a quelle relazioni, che rendono le terre alpine uniche al mondo per storia, bellezza e anche saggezza.

Stefano Bruno Galli Assessore all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia

La gratuità della partecipazione agli eventi consente a tutti di beneficiare di espressioni culturali e artistiche di grande rilievo.

Teatro Blu - Centro di Sperimentazione Teatrale raggiunge quest'anno il trentesimo anno di attività mentre Terra e Laghi - Festival Internazionale di Teatro nell'Insubria e nella Macro Regione Alpina avvia la tredicesima edizione.della manifestazione.

Anche questo è un mezzo per far crescere la coesione sociale e per realizzare il senso di Comunità.

Sono due importanti traguardi in occasione dei quali verranno realizzati numerosi eventi di spettacolo in Italia e nella Macroregione Alpina.

Rivolgiamo a tutti i più sentiti ringraziamenti per l'impegno dedicato a questa attività unitamente agli auguri per un grande successo

Sono coinvolti Stati europei, Regioni, Province e Comuni per tanti spettacoli teatrali con centinaia di artisti internazionali, tantissimi spettatori in un arco temporale di sei mesi a partire dal mese di giugno. I contenuti della manifestazione, gli obiettivi e la qualità dei protagonisti sono di elevato livello e garanzia di eccellenti risultati a beneficio di una platea internazionale di spettatori.

dell'iniziativa internazionale che contribuisce ad avvicinare e coinvolgere i Cittadini e a realizzare la collaborazione tra le Istituzioni.

Presidente Maurizio Ampollini FONDAZIONE COMUNITARIA DEL VARESOTTO Onlus

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Il Teatro Blu, che con Silvia Priori costituisce il cuore del progetto del Festival di Teatro dell’Insubria “Terra e Laghi”, compie 30 anni, ed è un traguardo che merita di essere sottolineato per quanto questa istituzione ha saputo fare nel corso degli ultimi tre decenni a favore della cultura e dell’identità del nostro territorio insubrico. La Comunità di lavoro Regio Insubrica, che vede la partecipazione delle Regioni Lombardia, Piemonte e del Cantone Ticino, è lieta di sostenere anche quest’anno il Festival “Terra e Laghi”, quale momento di incontro e di collaborazione a cavallo del confine italo-svizzero. L’iniziativa di Teatro Blu deve molto alla sua artefice Silvia Priori ed ha conosciuto negli anni uno sviluppo assolutamente ragguardevole, facendosi apprezzare per la qualità dell’offerta culturale e offrendo una grande varietà di spettacoli, che spaziano dalla comicità ai grandi classici, dal teatro contemporaneo a quello più sperimentale. La collaborazione, creata da Teatro Blu, tra i numerosi artisti, partecipanti da tutto il territorio, favorisce uno scambio artistico - culturale transfrontaliero, permet-

tendo agli spettatori una reciproca conoscenza e valorizzando i luoghi (piazze, parchi, teatri e giardini) dove vengono ambientati gli spettacoli. La cornice di pubblico e l’incremento degli spettacoli, che varcano ormai i confini territoriali della Comunità di lavoro, cui offre un’importante e qualificata visibilità, evidenziano come sia importante sostenere queste proposte, in linea con gli sforzi della Comunità di lavoro anche nel settore turistico per favorire e promuovere in modo condiviso e coordinato iniziative, proposte e progetti di eccellenza del proprio territorio. Il più sentito augurio a Teatro Blu e a tutti i suoi collaboratori affinché questa nuova edizione del Festival riscontri la partecipazione e il successo che merita.

Francesco Quattrini Il Segretario della Comunità di Lavoro Regio Insubrica

Comune di Varese

Il nostro territorio è un crocevia di storia, arte, architettura e meravigliosi paesaggi che si espandono a partire dalla nostra provincia e giungono al di là della frontiera elvetica nel Canton Ticino. E’ proprio per questo motivo che ogni anno ringrazio il festival “Terra e Laghi” e i suoi organizzatori, in particolare Silvia Priori, perché con il loro impegno e la loro passione riescono a valorizzare le eccellenze culturali di questa zona e a coinvolgere migliaia di persone stimolando lo sviluppo di un senso di appartenenza ma anche di uno spirito di solidarietà e collaborazione dando un respiro sempre più internazionale agli spettacoli in programma. Quest’anno infatti, con la celebrazione dei 30 anni del Teatro Blu di Cadegliano, saranno coinvolti artisti provenienti da tutto il mondo e sarà

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attivato un network internazionale di Enti pubblici che conferirà maggiore qualità ad un festival che già di per sé accresce la promozione della città e della provincia, favorendo la crescita della cultura e del turismo. Come testimoniano le attese, sono convinto che la partecipazione sarà ampia ed estesa e il riscontro del pubblico sarà unanime nel riconoscere la portata e l’importanza di un appuntamento che da 13 edizioni si fa portatore di grandi ideali artistici e sociali.

Davide Galimberti Sindaco di Varese


La Macroregione alpina, ufficialmente EUSALP, è un accordo siglato il 18 ottobre 2013 a Grenoble in Francia, tra le 48 regioni e province autonome che si trovano attorno alla catena alpina.

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto con un messaggio. “Le regioni, le Comunità locali e i diversi ambiti accomunati da questi tratti – ha scritto – contribuiscono a dare corpo e vigore alla cooperazione europea in una dimensione complementare sia rispetto a quella dell’unione sia a quella degli stati nazionali, avvicinandosi alle esigenze dei cittadini”.

Nel febbraio 2019 spetta alla Lombardia la Presidenza di Eusalp. È ufficialmente iniziato l’anno della Lombardia alla presidenza di Eusalp 2019, la strategia macro regionale Alpina fondata nel 2013.

“Essenziali in questo senso – ha continuato il presidente Mattarella – è il coinvolgimento della società civile, e mi auguro che durante la presidenza italiana, possano essere ulteriormente messe a fuoco le opportunità che l’approccio macro regionale offre in termini di potenzialità e di crescita e sviluppo”.

“La nostra – ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – è un’esperienza nuova, ma che guarda al futuro puntando innanzitutto sui giovani. La strategia macro regionale è importante per dare un’impostazione diversa ai rapporti tra le persone che vivono in Europa, tra i territori che hanno un’omogeneità di interessi e necessità di avere risposte comuni”.

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Macroregione Alpina IL TEATRO ABBRACCIA LE ALPI La Macroregione alpina è un'area geografica che si estende su 7 Stati Membri: l’Austria, la Francia, l’Italia, il Liechtenstein, la Slovenia e la Svizzera e che mira al rafforzamento della cooperazione contribuendo al raggiungimento della coesione culturale, economica, sociale e territoriale. Abbraccia un’area di 400.000 kmq e 70.000.000 di abitanti ed è composta da territori con trend demografici, sociali ed economici diversi e un'ampia diversità culturale e linguistica. Questa diversità si accompagna ad un'ampia varietà di sistemi di governance e tradi-

zioni; le specificità comuni della regione alpina e la sua varietà e diversità richiedono perciò un’intensa cooperazione tra gli Stati Membri. La regione alpina è lo spazio di vita e di lavoro per la popolazione residente, ma anche una destinazione turistica che attrae milioni di visitatori ogni anno. Le Alpi, infatti, rappresentano un fondamentale serbatoio d'acqua per l'Europa e sono note in tutto il mondo per la loro bellezza naturale, i loro paesaggi variegati, la vasta biodiversità e il ricco patrimonio culturale.

Foto da: blogdem.it

Alpine Macro-region is a geographic area which covers 7 Countries: Austria, France, Italy, Liechtenstein, Slovenia and Switzerland and which aims at strengthening the cooperation and the development of the cultural, economic, social and territorial elements of cohesion. It has an area of 400,000 square kilometers and 70 million inhabitants and is composed by territories with demographic, social, economic, cultural and linguistic diversity. This diversity is accompanied by a wide variety of governance systems and traditions; The situation of the Alpine region and its variety

Foto da: eunews.it

and diversity, therefore, require strong cooperation between the member Countries. The Alpine region is the living and working space for the resident population, but it is also a tourist destination that attracts millions of visitors each year. The Alps, in fact, represent a massive water reservoir for Europe and are known worldwide for their natural beauty, their amazing landscapes, the wide biodiversity and the rich cultural heritage.

http://www.alpine-region.eu

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Insubria LA REGIONE ITALO SVIZZERA LA COMUNITÀ DI LAVORO REGIO INSUBRICA È STATA COSTITUITA NEL 1995 A VARESE, DAL CANTON TICINO E DALLE PROVINCE DI COMO, DI VARESE E DEL VERBANOCUSIO-OSSOLA (ITALIA), QUALE ASSOCIAZIONE DI DIRITTO PRIVATO, CONFORME ALLA DICHIARAZIONE DI MADRID DEL 1980 SULLA COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA; DAL 2006 LA COMUNITÀ DI LAVORO ACCOGLIE IN QUALITÀ DI MEMBRI DI DIRITTO ANCHE LE PROVINCE DI LECCO E NOVARA. La Comunità di lavoro Regio Insubrica è stata

tuzionali dei suoi membri, come uno strumento

costituita nel 1995 a Varese, dal Canton Ticino e

giovane e flessibile di management strategico

dalle Province di Como, di Varese e del Verbano-

del territorio. Essa invita i suoi attori a superare

Cusio-Ossola (Italia), quale associazione di diritto

le logiche localistiche, senza misconoscere le dif-

privato, conforme alla dichiarazione di Madrid

ferenze che sono fonte di arricchimento, e a co-

del 1980 sulla cooperazione transfrontaliera;

operare nel nome di quanto unisce

dal 2006 la Comunità di Lavoro accoglie

questo territorio.

in qualità di membri di diritto anche

La Regio Insubrica opera nella con-

le Province di Lecco e Novara.Si sfrontaliera nella regione italo-svizzera dei Laghi Pre-

vinzione che l’integrazione,

TI

romuove la cooperazione tran-

attraverso la cooperazio-

CO

VCO

alpini e favorisce la presa

VA

di coscienza dell’apparte-

ne, delle grandi risorse

LC

del territorio insubrico e la sua evoluzione in uno spazio funziona-

nenza ad un territorio che è iscritto, al

le, potranno liberare

di là dei confini istituzio-nali, nella ge-

nuove risorse e nuove

ografia, nella storia, nella cultura e nella

NO

energie e dare nuove prospettive di crescita a chi vive, lavo-

lingua. È una delle regioni più belle, laboriose e ricche d’Europa e sancisce una

ra e trascorre il suo tempo libero in questa

fusione tra italicità - matrice comune di tutto il

regione. Nell’era della globalizzazione, la Re-

suo territorio - ed elveticità, creando un connubio

gio individua nello sviluppo di una realtà loca-le

unico di valori, modi di sentire, pensare e opera-

forte e interconnessa e di una mentalità transna-

re simili o altrimenti fortemente complementari

zionale moderna e aperta, una risposta atta ad as-

e con un potenziale altissimo ancora inespresso.

sicurare alla Regione Insubrica anche nel futuro,

Nel segno di un confine che unisce, la Regio Insu-

l’importante ruolo di ponte tra il Nord ed il Sud

brica si offre, nel rispetto delle competenze isti-

dell’Europa.

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Insubria LA REGIONE ITALO SVIZZERA VARESE

NOVARA

La provincia di Varese, soprattutto il territorio dei laghi, è da sempre una terra ospitale e operosa. Il felice connubio tra la qualità paesaggistica e la capacità di fare impresa dei suoi abitanti ci ha permesso di raggiungere ragguardevoli primati in tutti i campi. La vicinanza con Milano, la Svizzera, i più importanti snodi automobilistici, ferroviari e aeroportuali del Nord Italia, la ricettività alberghiera e un’efficiente rete di servizi fanno della provincia di Varese la meta ideale e facilmente raggiungibile per il business, le competizioni sportive o l’elegante turismo immersi in un paesaggio unico.

Il territorio del novarese vanta un lungo percorso che ha visto diverse popolazioni calpestarne il suolo, lavorare, amare, soffrire e lasciare tracce di sé alle generazioni e ai popoli che sono venuti dopo. Esistono molte tracce di insediamenti fin dall’inizio della storia dell’uomo sul pianeta: segni che arrivano dal Paleolitico e tracce consistenti della civiltà di Golasecca, soprattutto nella zona dei laghi. La Provincia di Novara è la settima provincia del Piemonte per estensione. Il territorio comprende due importanti bacini lacustri: il Lago Maggiore e il lago d’Orta.

COMO

VCO

Territorio prevalentemente montuoso e collinare e solo in piccola parte pianeggiante. Da nord a sud si susseguono paesaggi diversi a seconda delle zone: alpina, prealpina, collinare e di pianura. Conosciutissimo e apprezzato sia in Italia che all’estero, il Lario rappresenta il vero è proprio fulcro del settore turistico comasco. Negli ultimi anni la presenza di turisti è salita enormemente attirati sia dalle bellezze naturalistiche, che lo rendono uno dei più suggestivi paesaggi italiani che dalle residenze storiche e dai borghi rivieraschi, costituiti da antiche case arroccate tra lago e montagna e caratterizzati da ripide scalinate.

La Provincia del Verbano Cusio Ossola è una delle province “giovani” del Piemonte. Zona interes-sante dal punto di vista naturalistico, comprende il Lago Maggiore con le famose Isole Borromee ed anche i piú piccoli laghi di Mergozzo e d’Orta. Uno scenario naturale unico, splendidi giardini e una cultura enogastronomica ricca di tradizioni. Si fondono in un disegno armonioso laghi, castelli, ville e una flora infinita. Il territorio è attraversato da innumerevoli corsi d’acqua dei quali il maggiore è il Toce che sfocia nel lago Maggiore tra Pallanza e Stresa.

LECCO

TICINO (CH)

La Provincia di Lecco ha una popolazione in continua crescita, distribuita per lo più in piccoli Comuni: sono infatti solo 6 i Comuni che, compreso il capoluogo, contano una popolazione superiore ai 10.000 abitanti. Il territorio lecchese giace “su quel ramo del lago di Como”, di manzoniana memoria, protetto dai suoi monti “sorgenti delle acque”. Il Lario, costeggiato da ville storiche con mera-vigliosi parchi e giardini botanici, originato dal fiume Adda si divide a Bellagio in due rami: il ramo di Como a ponente e il ramo di Lecco a levante ed è protagonista e testimone delle vicende di queste terre.

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Situato interamente a sud della catena delle Alpi, il Ticino è uno dei ventisei Cantoni che compongono la Confederazione elvetica ed è l’unico di lingua italiana. Un angolo svizzero di paradiso fra incantevoli paesaggi, dolci colline e verdi alture dipinte dai colori di una natura che varia di continuo. Una terra ricca di contrasti. Il Ticino è terra latina: in Ticino i Romani portarono la vite, lasciarono importanti opere civili (città, ponti, passi alpini). Le tradizioni e la cultura ticinese sono il risultato di un insieme di influssi diversi che rendono questo Cantone unico.


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Teatro Blu

FESTEGGIA 30 ANNI DI STORIA 30 spettacoli 50 scritturati 2.430 repliche 300.000 spettatori 30 anni di tournee in italia, svizzera, austria, belgio, francia, germania, slovenia, sudamenrica, cina, giappone

Teatro Blu è stato fondato nel 1989 a brescia dall’ italiana silvia priori, attrice, drammaturga e regista e dal regista svizzero daniele finzi pasca. Dal 1993 inizia una duratura collaborazione con l' attore argentino roberto gerboles. teatro blu ha rivolto la sua attività a produrre e circuitare i suoi spettacoli in tre continenti, a organizzare rassegne e festival internazionali e a guidare numerosi laboratori in istituti scolastici e universitari in europa e in sudamerica.

38 festival internazionali 3.250 artisti coinvolti da tutto il mondo 30 rassegne di teatro 450 compagnie italiane e svizzere ospitate 150.000 studenti coinvolti

Vogliamo condividere con voi questi 30 anni di storia, voi che ci avete aiutato a dare forma ai nostri sogni, dimostrandoci la vostra fiducia, stimolandoci verso nuovi traguardi, orientando le nostre scelte, consigliando e sempre ascoltando. Siamo grati a tutti i bei momenti che ci hanno riempito di gioia ma anche agli insuccessi, alle critiche e alle grandi delusioni che ci hanno fatto crescere e ci hanno reso più forti.

1 scuola di teatro permanente 850 allievi 900 laboratori 18.000 studenti coinvolti TEATRO BLU HA RICEVUTO FINANZIAMENTI DA:

30 anni inseguendo una vocazione, fedeli ad una forte passione. 30 anni alla ricerca di attimi di verità, con l’ audacia dei guerrieri che approdano su una nuova terra e con la devozione di vestali che ogni giorno tengono vivo il fuoco della passione. 30 anni con la mente rivolta verso nuovi orizzonti, con l’ anima aggrappata ad un filo sospeso fra sogno e realtà.

Regione Lombardia, Provincia di Varese, agenzia del turismo di Varese, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, fondazione comunitaria del varesotto, provincia di Como, provincia di Novara, provincia di Lecco, Canton Ticino, ente turistico del Malcantone, ente turistico del Gambarogno, ente turistico del Luganese, Comunità Montana del Piambello, Comunità Montana Valli del Verbano e da oltre 70 comuni dell’ Insubria.

30 anni di ricerca, impegno, e sacrificio ma anche di forti emozioni, di incontri meravigliosi, di grandi sddisfazioni, di volti che rimarranno impressi nella nostra memoria, di lacrime, di sorrisi.

ha creato reti internazionali con oltre 100 enti pubblici e privati italiani e svizzeri.

QUALCHE DATO NUMERICO:

5 medaglie di merito da parte del ex Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano.

HA RICEVUTO:

30 anni 10.000 giorni pensando, creando e amando il teatro

A TUTTI VOI GRAZIE!

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Teatro Blu 30 YEARS OF HISTORY

Experimental Theater Center - Artistic Direction: Silvia Priori

Teatro Blu was founded as a working group in 1989 in Brescia as a result of a meeting between Silvia Priori, actris, and Daniele Finzi Pasca, artistic director of Finzi pasca Company of Lugano. In 1993 it became a Cultural Association based in Cadegliano (Italy) to create and develop artistic collaboration and cultural exchanges between Italy and Switzerland. It collaborates with artists from different schools and traditions. In 1995 was born the collaboration between Silvia Priori and Roberto GerbolĂŠs, Argentine artist from the Scuola Teatro Dimitri with whom she still designs, writes and directs numerous shows. Over the last 28 years, it produced 30 shows for children, teens and adults, which have been shown at the international festivals in Italy, Switzerland, Austria, Germany, China, Japan, and South America. It currently circuits with 20 productions. It aims to organize international theater projects of traveling nature based on an extensive network of public institutions. The group carries out an intensive theatrical training program in schools and universities, including classes for actors in Brazil, Switzerland, Germany, Italy and Salvador.

AWARDS Nel 2014 ex Italian President, Giorgio Napolitano awarded a medal of recognition VARESE FESTIVAL DEI MONDI e TERRA E LAGHI 2014 Nel 2012 ex Italian President, Giorgio Napolitano awarded a medal of recognition CADEGLIANO FESTIVAL - PICCOLA SPOLETO 2012 e Terra e Laghi 2012 Nel 2012 Silvia Priori riceved an award for best actrice in EuroPuppetFestival a Torino. Nel 2011 ex Italian President, Giorgio Napolitano awarded a medal of recognition CADEGLIANO FESTIVAL - PICCOLA SPOLETO. Nel 2006 Silvia Priori riceved an award for best actrice in Premio Ribalta Aprilia 2006 with the show Giulietta e Romeo.

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Cadegliano Festival PICCOLA SPOLETO 2019

Gian Carlo Menotti nasce il 7 luglio 1911 a Cadegliano, in provincia di Varese. Alla tenera età di sette anni inizia a comporre le sue prime canzoni e quattro anni più tardi scrive sua prima opera, "La morte di Pierrot". Nel 1923 inizia gli studi al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dietro suggerimento di Arturo Toscanini. Dopo la morte del padre, sua madre lo prende con sè per trasferirsi negli USA, dove viene iscritto al Philadelphia's Curtis Institute of Music. Il suo primo lavoro in cui si denota una certa maturità artistica è l'opera buffa "Amelia al Ballo", che esordì al Metropolitan di New York nel 1937, che ebbe talmente tanto successo che gli si aprirono le porte di tutti i teatri lirici del mondo. Scrisse numerose composizioni e opere liriche. Nel 1954 Menotti vinse il suo secondo Pulitzer. Nel 1958 Menotti creò il prestigioso "Festival dei Due Mondi" di Spoleto che diresse fino al giorno della sua scomparsa, avvenuta a Monaco il giorno 1 febbraio 2007, è stato il compositore d'opera vivente piú rappresentato al mondo

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Cadegliano Festival PICCOLA SPOLETO 2019 Quattro serate in Villa Menotti, quattro spettacoli con tanti artisti di grande pregio, quattro serate per ricordare che proprio qui, in questo piccolo paese sul confine italo-svizzero, in questa bella casa rosa, nacque il Maestro Gian Carlo Menotti. Riprenderemo l' idea della manifestazione già svolta nel 2011 per proporre qualcosa di nuovo e di diverso insieme agli artisti più amati della scena contemporanea. Un Festival che travalica schemi e luoghi convenzionali per incontrare il pubblico direttamente coinvolto nell’azione.

Qui non ci sono divisioni, l’ artista accoglie gli spettatori, mangia con loro, parla con loro trascinandoli nel gioco e nell’ onirico; né distinti né lontani, insieme alla ricerca di un contatto intimo e informale fra incontro e scontro. Un festival che abbraccia lo spettatore, che dilaga in tutte le direzioni usando tutti i linguaggi possibili, accarezzando tematiche attuali in momenti di sogno, immagine, gesto e parola.

1 GIUGNO - h 21.00 Giardini Estensi - VARESE Teatro Danza - TEATRO BLU (VA) TANGO DI PERIFERIA Di e con Silvia Priori e Roberto Gerboles (attori) Ballerini: Angela Quacquarella e Mauro Rossi e con Francesca Galante (cantante) Orchestra: Ciro Radice, Nicola Zuccalà, Igor della Corte, Virgilio Monti In caso di pioggia: Tensostruttura Giardini Estensi

8 GIUGNO - h 21.00

22 GIUGNO - h 21.00

Villa Menotti - CADEGLIANO VICONAGO (VA)

Villa Menotti - CADEGLIANO VICONAGO (VA)

TINDARO GRANATA (ME) e SILVIA PRIORI (BS)

ARIANNA SCOMMEGNA (MI)

TRA NORD E SUD

UN ALBERO DI TRENTA PIANI

Con Tindaro Granata e Silvia Priori - Francesca Galante – voce

Con Arianna Scommegna

Ciro Radice – Pianoforte e fisarmonica - Enrico Salvato- Pianoforte

alla fisarmonica Giulia Bertasi

In caso di pioggia: Sala Consiliare

In caso di pioggia: Sala Consiliare

29 GIUGNO - h 21.00

15 GIUGNO - h 21:00

Villa Menotti - CADEGLIANO VICONAGO (VA)

Villa Menotti - CADEGLIANO VICONAGO (VA)

MONI OVADIA (MI)

LUCILLA GIAGNONI (NO)

RIFLESSIONI SUL SENSO

LA MIA VITA NELL' ARTE

Lectio Magistralis con Moni Ovadia

Percorso sulle donne shakesperiane

Con l' Orchestra dell'Oriente Express

Di e con Lucilla Giagnoni

In caso di pioggia: Sala Consiliare

In caso di pioggia: Sala Consiliare 21


1 Giugno - Varese h 21.00 - Giardini Estensi

2 Giugno - Lurate Caccivio (CO)

Teatro Tango in collaborazione con CADEGLIANO FESTIVAL - PICCOLA SPOLETO TEATRO BLU (VA)

Teatro Circo ARTELUDICA (BG)

h 15.00 - AREA FESTE via Marconi

FAVOLINO SHOW

TANGO DI PERIFERIA

Di e con Silvia Priori e Roberto Gerboles (attori) Angela Quacquarella e Mauro Rossi (ballerini) e con Francesca Galante (voce)Orchestra: Igor Della Corte, Norberto Cutillo, Virgilio Monti, Ciro Radice

In caso di pioggia: Tensostruttura Piazzale Mercato

In caso di pioggia: Tensostruttura Giardini Estensi

2 Giugno - Cugliate (VA)

2 Giugno - Azzate (VA)

h 13.30 - Campo sportivo

h 17.00 - Sala Consiliare Villa Castellani

Teatro Circo ZATTERA TEATRO (VA)

Teatro Circo LA BARACCA DI MONZA (MB)

CAREZZE DI GIGANTE

BUON APPETITO RICCIOLI D' ORO

Di e con Cinzia Ceruti

Di e con Noemi Bassani, Martin Stigol, Lucia Capellari In caso di pioggia: Tensostruttura Campo sportivo

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7 GIUGNO - BREBBIA (VA)

9 GIUGNO - VARALLO POMBIA (NO)

h 21.00 - Villa Terzoli

h 21.00 - Villa Soranzo

Teatro Opera TEATRO BLU (VA)

Teatro Opera TEATRO BLU (VA)

TRAVIATA

TRAVIATA

Con Silvia Priori e Kaoru Saito (Soprano) Testo e regia di Silvia Priori e Roberto Gerbolès

Con Silvia Priori e Kaoru Saito (Soprano) Testo e regia di Silvia Priori e Roberto Gerbolès

In caso di pioggia: Auditorium Scuola media Don Macchi

In caso di pioggia: Sala polivalente La Tinai

8 Giugno - Cadegliano V. (VA)

13 Giugno - Novazzano (SVIZZERA)

CADEGLIANO FESTIVAL – PICCOLA SPOLETO TINDARO GRANATA (ME) e SILVIA PRIORI (BS)

Teatro Opera TEATRO BLU (VA)

h 21.00 - Villa Menotti via Monico, 16

h 21.00 - Piazza Casa Comunale

CARMEN

TRA NORD E SUD

Da uno studio su “Carmen” di Prosper Merimè con le più belle arie di Bizet Di e con Attrice: Silvia Priori Bailaora flamenco: Maria Rosaria Mottola Mezzoprano: Tania Pacilio Orchestra Ottoni Brass Band di Bergamo Direttore d' Orchestra: Gianmario Bonino Regia di Kuniaki Ida - Prod. Teatro Blu (VA)

Reading poetico con musica dal vivo con Tindaro Granata e Silvia Priori Francesca Galante - voce Ciro Radice - Pianoforte e fisarmonica Enrico Salvato - Pianoforte In caso di pioggia: Sala Consiliare

In caso di pioggia: atrio scuole elementari in via S. Stefano

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14 Giugno - Jerago con Orago (VA)

15 Giugno - Cadegliano V. (VA)

h 21.00 – Castello di Jerago

h 21.00 – Villa Menotti via Monico, 16

Teatro Prosa TEATRO BLU (VA)

CADEGLIANO FESTIVAL - PICCOLA SPOLETO LUCILLA GIAGNONI (NO)

ELENA DI SPARTA

LA MIA VITA NELL' ARTE

Percorso sulle donne shakesperiane Di e con Lucilla Giagnoni

Da uno studio su “ Elena” di Omero, Euripide e Ritsos. Di e con Silvia Priori Danza orientale: Selene Franceschini e Barbara Mulas Regia di Silvia Priori e Renata Coluccini Prod. Teatro Blu (VA)

In caso di pioggia: Sala Consiliare

In caso di pioggia: Salone Castello di Jerago

15 Giugno - Civate (LC) h 20.30 – Piazza Antichi Padri

15 Giugno - Brebbia (VA)

Teatro Family PANDEMONIUM TEATRO (BG)

h 21.00 - Villa Terzoli

COME HANSEL E GRETEL

Teatro Family LA BOTTEGA DEL BUONUMORE (BO)

INSIEME PER SBAGLIO

Liberamente tratto dalla celebre fiaba Hansel e Gretel Di e con Walter Maconi pupazzi, Emanuela Palazzi Di e con Davide Dal Fiume e Marco Dondarini

In caso di pioggia: Salone dell' oratorio

In caso di pioggia: Auditorium Scuola media Don Macchi

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16 Giugno - Lavena Ponte T. (VA) h 17.30 – Villa Pion

21 Giugno - Brebbia (VA) h 21.00 - Villa Terzoli

Teatro Family TEATRO INVITO (LC)

Teatro Family ARIANNA ROLANDI (VA)

CAPPUCCETTO BLUES

LA BELLA E LA BESTIA

Con Stefano Bresciani e Valerio Maffioletti Testo e regia di Luca Radaelli

Testo e regia di Silvia Priori

In caso di pioggia: Sala Polivalente comunale via Colombo, 42

20 Giugno - Somma Lombardo (VA) h 21.00 - Castello Visconti di S. Vito

In caso di pioggia: Auditorium Scuola media Don Macchi

21 Giugno - Stabio (SVIZZERA) h 21.00 - Piazza Maggiore Teatro Clownesco GARDY HUTTER (SVIZZERA)

Teatro Concerto TEATRO BLU (VA)

GIOVANNA D' ARPPO

ALMAS

Con Gardi Hutter di Gardi Hutter e Ferruccio Cainero Regia: Ferruccio Cainero

Teatro concerto con musiche brasiliane in collaborazione con CESAR BRIE Di e con Silvia Priori e Roberto Gerbolès e con Francesca Galante – voce Orchestra: Ciro Radice, Stefano Risso, Nicola Zuccalà, Norberto Cutillo

In caso di pioggia: Palestra scuole medie

In caso di pioggia: Salone interno

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22 Giugno - Stabio (SVIZZERA) h 10.00 - Piazza Maggiore

28 Giugno - Sesto Calende (VA) h 21.00 - Fondazione Sangregorio Giancarlo

Teatro Family COMP. IL MELARANCIO (CN)

Teatro Opera TEATRO BLU (VA)

LA BATTAGLIA DEI CUSCINI

ELENA DI SPARTA

Con Gimmi Basilotta, Marina Berro, Jacopo Fantini, Isacco Basilotta, Aicha Cherif Regia di Gimmi Basilotta e Marina Berro

Da uno studio su “Elena” di Omero, Euripide e Ritsos Regia di Silvia Priori e Renata Coluccini In caso di pioggia: Collinetta, ristorante da Andrea

In caso di pioggia: Palestra scuole medie

22 Giugno - Cadegliano V. (VA) h 21.00 - Villa Menotti via Monico, 16

CADEGLIANO FESTIVAL - PICCOLA SPOLETO ARIANNA SCOMMEGNA (MI)

29 Giugno - Cadegliano V. (VA) h 21.00 – Villa Menotti via Monico, 16 CADEGLIANO FESTIVAL - PICCOLA SPOLETO MONI OVADIA (MI)

RIFLESSIONI SUL SENSO

UN ALBERO DI TRENTA PIANI

Lectio Magistralis con Moni Ovadia Con l' Orchestra dell' Oriente Express

Con Arianna Scommegna alla fisarmonica Giulia Bertasi

In caso di pioggia: Sala Consiliare

In caso di pioggia: Sala Consiliare

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30 Giugno - Omegna (VB) h 21.00 - Lungolago Zona Giardini Pubblici

h 21.00 - Piazza Vittorio Emanuele

Teatro Opera SILVIA PRIORI (BS)

Teatro Tango TEATRO BLU (VA)

CARMEN

TANGO DI PERIFERIA

Da uno studio su “Carmen” di Prosper Merimè con le più belle arie di Bizet e con Bailaora flamenco: Maria Rosaria Mottola Mezzoprano: Tania Pacilio Regia di Kuniaki Ida - Prod. Teatro Blu (VA)

Di e con Silvia Priori e Roberto Gerboles (attori) Angela Quacquarella e Mauro Rossi (ballerini) e con Francesca Galante (voce) Orchestra: Igor Della Corte, Norberto Cutillo, Virgilio Monti, Ciro Radice

In caso di pioggia: Forum Omegna Parco Maulini

In caso di pioggia: Teatro Sociale via Dante Alighieri, 20

4 Luglio - Busto Arsizio (VA)

5 Luglio - Minusio (SVIZZERA) h 21.00 - Portigon Riva Piana

3 Luglio - Binago (CO)

Teatro Concerto TEATRO BLU (VA)

h 21.00 - Piazza Vittorio Veneto

ALMAS

Teatro Circo ROBERTO GERBOLES (ARGENTINA)

IL DOMATORE

Teatro concerto con musiche brasiliane in collaborazione con CESAR BRIE Di e con Silvia Priori e Roberto Gerbolès e con Francesca Galante – voce Orchestra: Ciro Radice, Stefano Risso, Nicola Zuccalà, Norberto Cutillo

In caso di pioggia: Sala polivalente

In caso di pioggia: Teatro di Minusio

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6 Luglio - Viggiù (VA)

7 Luglio - Marchirolo (VA)

Teatro Tango TEATRO BLU (VA)

Teatro Concerto TEATRO INVITO (LC)

TANGO DI PERIFERIA

VENGO ANCH' IO

h 21.00 - Parco di Villa Borromeo

Spettacolo di Teatro - Tango Di e con Silvia Priori e Roberto Gerboles (attori) Ballerini: Angela Quacquarella e Mauro Rossi In caso di pioggia: Sala SOMS

h 21.00 - Villa Centro Storico

Un omaggio a Svampa, Jannacci, Gaber e Fo con Luca Radaelli - voce Maurizio Aliffi chitarra, Luca Pedeferri fisarmonica, Enrico Fagnoni contrabbasso In caso di pioggia: Teatro Camiliani via Dante, 7

7 Luglio - Minusio (SVIZZERA)

10 Luglio - Lugano (SVIZZERA) h 20.30 - Parco Ciani

h 21.00 - Portigon Riva Piana

Teatro Prosa In collaborazione con LONGLAKE FESTIVAL MANIFATTURE TEATRALI MILANESI QUELLI DI GROCK (MI)

Teatro Family LA CONTRADA - TEATRO STABILE DI TRIESTE (TS)

LA BELLA E LA BESTIA

IL LEOPARDI COME NON VE L'HA MAI RACCONTATO NESSUNO

Con Enza De Rose, Valentino Pagliei, Francesco Godina Di Livia Amabilino e Lorella Tessarotto Regia di Daniela Gattorno In caso di pioggia: Teatro di Minusio

Con Andrea Robbiano Testo e regia Valeria Cavalli e Claudio Intropido In caso di pioggia: Teatro Foce

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12 Luglio - Cadegliano V. (VA)

14 Luglio - Tradate (VA)

Teatro Family In collaborazione con la Rassegna "FO(U)R ARTS" del Comune di Cadegliano Viconago TEATRO DEL VENTO (BG)

Teatro Tango TEATRO BLU (VA)

h 10.30 - Parco Chiesa S. Antonio a Viconago

h 21.00 - Villa Truffini

TANGO DI PERIFERIA

FAVOLE CON LA CODA

Di e con Silvia Priori e Roberto Gerboles (attori) Ballerini: Angela Quacquarella e Mauro Rossi Testo e musiche di Matteo Zenatti Con Chiara Magri e Swewa Schneider

In caso di pioggia: Salone Villa Truffini

In caso di pioggia: Teatro oratorio di Viconago

15 Luglio - S. Maria Maggiore (VB)

12 Luglio - Lipomo (CO) h 21.00 - Corte Grande

h 17.00 - Parco Villa Antonia

Teatro Tango TEATRO BLU (VA)

Teatro Circo TEATRO PARAVENTO (SVIZZERA)

TANGO DI PERIFERIA

IL PIFFERAIO MAGICO

Di e con Silvia Priori e Roberto Gerbolès Ballerini: Angela Quacquarella e Mauro Rossi

Con Luisa Ferroni Idea e Regia: Luisa Ferroni, Miguel Ángel Cienfuegos

In caso di pioggia: www.terraelaghifestival.com

In caso di pioggia: Teatro cinema comunale

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18 Luglio - Laveno Mombello (VA) h 17.00 - Cortile Scuole Medie Teatro Family SHINYA MURAYAMA (GIAPPONE)

21 Luglio - Appiano Gentile (CO) h 17.00 - Anfiteatro Parco Comunale di Villa Rosnati Teatro Circo GERACIRCUS (BO)

DUDÙ NELLA PREISTORIA

AEQUILIBRIUM

Testo e regia di Silvia Priori Di e con Sandro Sossi

In caso di pioggia: Palestra Scuole medie

In caso di pioggia: Cineteatro San Francesco

18 Luglio - Cannobio (VB) h 21.00 - Piazza V. Emanuele III Teatro Circo COMP. SPETTACOLO SENZAMURA (MI)

25 Luglio - Borgo Ticino (NO) h 21.00 - Arena

Teatro comico - Quotidiane acrobazie familiari COMP. LA PULCE (BG)

I DUOI CAPITANI

CINQUE

Di e con Luca Di Martino e Tommaso Pusant Pagliarini

Attori: Enzo Valeri Peruta Regia: Silvia Briozzo Musiche dal vivo: Pierangelo Frugnoli

In caso di pioggia: www.terraelaghifestival.com

In caso di pioggia: Sala Don Franco Boniperti via V. Emanuele II

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27 Luglio - Belgirate (VB) h 21.00 - Lungolago

3 Agosto - Crodo (VB) h 20.30 - Foro Boario la Miniera

Teatro Family GRUPPO PANTA REI (VE)

Teatro Family STAGEPHOTOGRAPHY (SVIZZERA)

IL GATTO CON GLI STIVALI

UN MONDO IN VALIGIA

Testo e regia di Rita Lelio Con Daniela Zamperla, Paolo Bergamo Rita Lelio, Barbara Scalco e Francesco Corona

Di e con Stefania Mariani Aiuto regia Bernard Stöckli, Szilard Szekely In caso di pioggia: Foro Boario La Miniera

In caso di pioggia: ex scuole via IV novembre, 78

4 Agosto - Colazza (NO)

2 Agosto - Varzo (VB)

h 21.00 - Piazza Panighetti

h 18.00 - TIRABUSCION Loc. Madonna della Guardia

Teatro Circo I GIULLARI DI GULIVER (SVIZZERA)

Teatro Circo ORIT GUTTMAN (SVIZZERA)

BIANCANEVE

CLOWN ORIT

Di e con Prisca Mornaghini e Antonello Cecchinato In caso di pioggia: Chiesa di San Giorgio

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In caso di pioggia: Tirabuscion Loc. Madonna della Guardia


7 Agosto - Premosello Chiovenda (VB) h 21.15 - Piazza Bolzani

12 Agosto - S. Maria Maggiore (VB) h 21.00 - Parco Villa Antonia

Teatro Circo MIKE ROLLINS (STATI UNITI D' AMERICA)

Teatro Circo GLI ALCUNI (TV)

NON รˆ COLPA MIA

I MUSICANTI DI BREMA

Con Polpetta e Caramella

In caso di pioggia: Teatro parrocchiale

In caso di pioggia: Teatro cinema comunale

9 Agosto - Craveggia (VB)

14 Agosto - Cadegliano Viconago (VA)

Teatro Family COMP. CORNIANI (MN)

Teatro Circo In collaborazione con la Rassegna "FO(U)R ARTS" del Comune di Cadegliano Viconago COMP. DUE (SVIZZERA)

h 21.00 - Sagrato Antistante San Giacomo

STORIE DI NANI E DI GIGANTI

h 20.30 - Piazza 400 a Viconago

OH!

Di e con Maurizio Corniani In caso di pioggia: Salone Museo

Di e con Andreas Manz e Bernard Stรถckli In caso di pioggia: Teatro Oratorio di Viconago

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14 Agosto - Lurago D’ Erba (CO) h 21.00 - Piazza della chiesa

15 Agosto - LAVena Ponte T. (VA) h 21.00 - Area feste Stretto

Teatro Family GRUPPO PANTA REI (VI)

Teatro Circo COMP. NAR ( ITALIA, AFRICA, STATI UNITI D' AMERICA)

IL MAGO DI OZ

NON ESATTAMENTE TEATRO

Testo e regia di Rita Lelio Con  Barbara Scalco, Rita Lelio,  Paolo Bergamo, Daniela Zamperla e Francesco Corona

Con Stefania Marcellino, Yassin Kordoni e Mike Rollins

In caso di pioggia: Sala consiliare, via Roma 56

15 Agosto - Bioggio (SVIZZERA) h 21.00 - Parco Comunale

In caso di pioggia: sala Polivalente comunale (sopra Bennet)

16 Agosto - Arona (NO)

h 21.00 - Piazza San Graziano Teatro Tango TEATRO BLU (VA)

Teatro Tango TEATRO BLU (VA)

TANGO DI PERIFERIA

TANGO DI PERIFERIA

Di e con Silvia Priori e Roberto Gerboles (attori) Angela Quacquarella e Mauro Rossi (ballerini) e con Francesca Galante (voce) Orchestra: Igor Della Corte, Norberto Cutillo, Virgilio Monti, Ciro Radice

Di e con Silvia Priori e Roberto Gerbolès Ballerini: Angela Quacquarella e Mauro Rossi In caso di pioggia: Sala Aragonese Manno

In caso di pioggia: Palacongressi Marina e Marcello Salina – Corso Repubblica, 50

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23 Agosto - Craveggia (VB)

7 Settembre - Omegna (VB)

h 21.15 - Sagrato antistante San Giacomo

h 21.00 - Piazza XXIV Aprile

Teatro Family TEATRINO DELL’ ES (BO)

Conferenza spettacolo GABRIELE VACIS (TO)

RASHID

I SETTE DI TEBE

Di e con Rita Pasqualini e Vittorio Zanella

Gabriele Vacis spiega "I Sette di Tebe" di Eschilo Musiche di Roberto Tarasco

In caso di pioggia: Salone Museo

In caso di pioggia: Forum Omegna Parco Maulini

6 Settembre - Varallo Pombia (NO)

13 Settembre - Pombia (NO)

Teatro Prosa STIVALACCIO (VI)

Teatro Family TEATRO PAN (SVIZZERA)

DON CHISCIOTTE

ODISSEA: UN RACCONTO CHE RITORNA

h 21.00 - Villa Soranzo

h 21.00 - Tensostruttura

Con Marco Zoppello e Michele Mori elaborazione dello scenario Carlo Boso e Marco Zoppello. Testo di Carlo Boso e Marco Zoppello

Con Nicola Cioce e Cinzia Morandi Regia di Luca Chieregato

In caso di pioggia: Sala polivalente La Tinai

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14 Settembre - Verbania (VB)

26 Settembre - Lurate Caccivio (VA)

Teatro Tango TEATRO BLU (VA)

Teatro Cabaret DAVIDE DAL FIUME (BO)

TANGO DI PERIFERIA

EROI A TAVOLA

Di e con Silvia Priori e Roberto Gerboles (attori) Angela Quacquarella e Mauro Rossi (ballerini) e con Francesca Galante (voce) Orchestra: Igor Della Corte, Norberto Cutillo, Virgilio Monti, Ciro Radice

Di e con Davide Dal Fiume

h 21.00 - Centro eventi “ il Maggiore "

15 Settembre - Besnate (VA)

h 21.00 - Porticato Piazza Mazzini

h 16.00 - Cooperativa l’ Ancora

27 Settembre - Jerago con Orago (VA) h 21.00 - Castello di Jerago

Teatro Concerto COMP. ALMA ROSE' (MI)

Teatro Prosa TEATRO DELL' ORTICA (GE)

CARTA CANTA

CIRANO TRASH

Di Manuel Ferreira Elena Lolli Con Manuel Ferreira e Massimo Latronico (chitarra)

Da E. Rostand - Adattamento teatrale di Mirco Bonomi e Alessandro Paganini Con Eugenia Bonomi, Luca Puglisi, Riccardo Selvaggi Regia di Mirco Bonomi

In caso di pioggia: Sala consiliare

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26 Ottobre - Porto Valtravaglia (VA)

23 Novembre - Porto Valtravaglia (VA)

Teatro Prosa CORRADO ACCORDINO (MI)

Teatro Concerto TEATRO DEI PAZZI (VE)

COSÌ TANTA BELLEZZA

HEMINGUAY

Di e con Corrado Accordino Prod. Teatro Binario 7

Con Giovanni Giusto, Cecilia Prosperi, Rita Bincoletto, Filippo Tantino, Alvise Stiffoni, Diego Vio Regia di Giovanni Giusto - Testo di Cecilia Prosperi

h 21.00 - Salone Colombo

h 21.00 - Salone Colombo

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TEATRO BLU IN TOUR EUROPEO Il tour delle produzioni di Teatro Blu nelle 7 Regioni italiane e in 6 Nazioni europee della Macroregione Alpina

ELENA DI SPARTA ITALIA • FRIULI VENEZIA GIULIA In collaborazione con il Teatro Stabile di Trieste La Contrada

15 NOVEMBRE h 20.30 Teatro Bobbio - TRIESTE

SVIZZERA • BERNA In collaborazione con la Società Dante Alighieri di Berna

SVIZZERA • LOCARNO

31 OTTOBRE h 21.00

Teatro Paravento

22 NOVEMBRE h 19.00

Teatro Wks Kv Bilding

SLOVENIA • CAPODISTRIA In collaborazione con la Società Dante Alighieri e la Comunità Italiana di Capodistria

14 NOVEMBRE h 20.00

Teatro Koper

ITALIA • LOMBARDIA 30 NOVEMBRE h 21.00 Teatro Guanella - MILANO

CARMEN GERMANIA • MONACO In collaborazione con la Società Dante Alighieri di Monaco

NOVEMBRE h 21.00

Teatro Don Bosco

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TRAVIATA SVIZZERA • ZURIGO In collaborazione con il Consolato d' Italia e il Comites di Zurigo

25 OTTOBRE h 21.00 Teatro Liceo Artistico - parkring, 30

FRANCIA • NIZZA Per il Consolato Generale d' Italia a Nizza

SVIZZERA • GINEVRA

17 OTTOBRE h 18:00

In collaborazione con il Consolato Generale d' Italia

Teatro Garibaldi

a Ginevra

26 OTTOBRE h 21:00

Salle Des Fetes Des Avanchets

GERMANIA • DRESDA

VERNIE

Per il Consolato Generale d' Italia a Dresda

23 OTTOBRE h 21:00

ITALIA • LOMBARDIA GERMANIA • FRIBURGO

In collaborazione con il Teatro de Gli Incamminati di Milano

NOVEMBRE h 21.00

Per il Consolato Generale d' Italia a Friburgo

Teatro Carlo Rossi

24 OTTOBRE h 21:00

CASALPUSTERLENGO (LO)

GIULIETTA E ROMEO AUSTRIA • VIENNA In collaborazione con la Società Dante Alighieri di Vienna

14 NOVEMBRE h 18:00

Teatro Maria Treu in Lederergasse

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TANGO DI PERIFERIA ITALIA • LOMBARDIA In collaborazione con il Comune di Varese

1 GIUGNO h 21.00 Giardini Estensi - VARESE

ITALIA • VENETO 17 AGOSTO h 21.00 Lungomare - JESOLO (VE)

ITALIA • PIEMONTE 14 SETTEMBRE h 21.00

ITALIA • LIGURIA

Centro Evento “Il Maggiore”

SETTEMBRE h 21.00 MONEGLIA / LA SPEZIA

VERBANIA

BUTTERFLAY ITALIA • FRIULI VENEZIA GIULIA 11 GIUGNO h 21.00 Villa Carrer Dolfin - PORCIA (PD)

AUSTRIA • SPITTAL AN DER DRAU In collaborazione con la società Dante Alighieri Comitato di Spittal An Der

12 GIUGNO h 18.30

Castello Rinascimentale Porcia

LA BELLA E LA BESTIA ITALIA • LIGURIA 9 LUGLIO h 21.00 Parco Faraggiana - ALBISSOLA M.

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Appiano Gentile Como

Il Paese Appiano Gentile può diventare un piccolo luogo del cuore con i suoi paesaggi stretti tra le ultime colline ai piedi delle Prealpi lombarde e la pianura. Ed è proprio dalla torretta di Villa Rosnati, sede del comune, che si gode nelle giornate limpide di un meraviglioso spettacolo: a ovest la pineta e la catena del Monte Rosa, a nord le Alpi Svizzere, a est le Grigne e il Resegone e a sud lo skyline dei nuovi grattacieli di Milano. Attorno alla suggestiva Piazza Libertà, sede di un fiorente mercato settimanale, si snoda il centro storico, ricco di ville e giardini settecenteschi, di chiese e, più lontano, delle cascine, testimonianza viva delle sue radici rurali, dove è possibile acquistare prodotti a km 0. Passeggiare per le sue vie o inoltrarsi tra i sentieri dei suoi boschi è un’esperienza piacevole in ogni stagione.

Appiano Gentile might became a place to be brought in the heart, thanks to its landscape between the last hills at the foot of Prealps in Lombardia and the valley. From the small tower in Villa Rosnati, headquarters of the municipality, during limpid days, one may enjoy the wonderful view: in the West the pine grove and the mountain chain of Monte Rosa, in the North the Alps of Switzerland, in the East Grigne mountains and the Resegone, in the South the new skyscrapers skyline in Milan. Around the suggestive Liberty Square, headquarters of a flourishing weekly open-air market, winds the historical centre of the city, rich in villas, eighteen-century gardens, churches; a bit further, there are the farmsteads, living proof of its rural origins, where one may find farm-to-table products. Strolling around in its roads or wandering in its woods is a pleasant experience in every season.

Sul seguente sito è visibile un breve documentario: “CURIOSITÀ SOTTO I CAMPANILI” https://youtu.be/IvS6O3WLho0

www.comune.appianogentiole.co.it 42


Arona Novara

Il Paese Nota nel mondo per aver dato i natali a San Carlo Borromeo, di cui ospita la statua colossale, Arona è il comune piÚ grande della sponda meridionale del Lago Maggiore e un importante centro turistico e commerciale. Da non perdere il fascino unico della Rocca, i capolavori pittorici delle sue chiese, il Museo Archeologico, e le bellezze naturali del Parco dei Lagoni di Mercurago diventato sito UNESCO nel 2011. Sede di numerosi spettacoli durante tutto l’anno

Worldwide known for having been the birthplace of St. Charles Borromeo, Arona is the largest town of the south coast of Lake Maggiore as well as an important tourist and business centre. Do not miss the unique and charming ancient fortress, the Rocca, the masterpieces inside its churches, and the natural beauty of Lagoni Park of Mercurago which became a UNESCO World Heritage Site in 2011. Centre of many events throughout the year

www.comune.arona.no.it 43


Azzate Varese

Il territorio A pochissimi km. da Varese sorge Azzate, borgo medioevale già presidio militare in epoca romana, situato in cima a una collina che degrada dolcemente verso le acque del lago di Varese. La nobile famiglia dei Bossi di Milano decise di trasferirsi proprio qui secoli fa, costruendovi numerosi edifici di pregio nel corso degli anni, attratta sia dalla posizione strategica che dalla bellezza del territorio che questo paese offre a chi, oggi come allora, si ferma rapito ad ammirare dal suo Belvedere il lago incorniciato dai monti su cui domina il massiccio del Monte Rosa. Nel corso del tempo l’antica Azzate si è trasformata, mantenendo però alcuni elementi dell’antico borgo: il castello, le sette ville monumentali, il Pretorio, ben sei chiese, numerose e suggestive corti visibili a chi ha il piacere di percorrerla a piedi. Impareggiabile lo scorcio che si apre dalla strettoia che scende dal centro storico verso il lago tra antiche abitazioni, con un cannocchiale prospettico di rara bellezza. Tra le mete naturalistiche del paese si annovera anche la Darsena, porticciolo con diversi posti barca, collocato su una sponda del lago che ha mantenuto pressoché intatta l’alternanza di canneti, boschi e pioppeti, parte indiscutibile del suo fascino ricco di incanto e serenità, ideale meta di passeggiate tra antichi sentieri che dalla splendida piana di Vegonno scendono verso le acque del lago.

www.comune.azzate.va.it 44


Belgirate Verbano-Cusio-Ossola

La Portofino del Lago Maggiore Belgirate: la Portofino del Lago Maggiore Il borgo offre numerose attrazioni Il borgo offre numerose attrazioni e bellezze storiche e naturalistiche ed è rinomata meta turistica di antica data, citata in opere letterarie di Stendhal, Borsieri, Fogazzaro e Gozzano.  Tra i luoghi da non perdere la chiesa Vecchia, con il suo campanile di epoca romanica che domina il lago e il Parco Conelli con i suoi percorsi d’arte. Numerose e adatte a tutti le passeggiate all'interno del territorio Comunale e dintorni tra boschi lussureggianti e viste panoramiche sul lago Maggiore. Assolutamente interessanti, le offerte per gli amanti della vita di lago con spiagge, posti barca, uscite in barca vela, scuole di windsurf e punti per effettuare immersioni subacquee.

Belgirate, the Portofino of Lago Maggiore The village offers numerous attractions, both historical and nature beauty spots and is a renowned tourist destination since ancient times. It is cited in the literary works of Stendhal, Borsieri, Fogazzaro and Gozzano. Among the places not to be missed is the Chiesa Vecchia with its Romanesque bell tower overlooking the lake and Parco Conelli which has art paths. There are numerous and pleasant walks for all abilities within the village boundaries through areas of abundant chestnut trees in the woods and panoramic views of Lago Maggiore. A wonderful place for lovers of lake life with beaches, boat docks, sailboat hire and outings, windsurfing schools and scuba diving.

www.comune.belgirate.vb.it 45


Bellinzona Canton Ticino - SVIZZERA

Ieri chiusa delle Alpi, oggi patrimonio dell’umanità UNESCO Ticino. Protetta da tre castelli medioevali - il Castelgrande, il Castello di Montebello, il Castello di Sasso Corbaro - e circondata ancor oggi parzialmente da una solida murata, Bellinzona mette in mostra, specie nel suo centro storico, lo stile caratteristico delle borgate medioevali lombarde. I castelli di Bellinzona si annoverano fra le più mirabili testimonianze dell’architettura fortificata medievale dell’arco alpino. La configurazione odierna della chiusa bellinzonese, che ha le sue lontane origini in un nucleo preistorico sulla collina di Castelgrande, si deve sostanzialmente all’intensa e complessa attività edilizia promossa dai duchi di Milano nel quattrocento. Risale a quell’epoca la costruzione di un possente impianto difensivo che sbarrava la valle del Ticino in tutta la sua larghezza per arrestare l’avanzata dei confederati svizzeri. Ancora oggi queste fortificazioni, dichiarate nel 2000 dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, con le loro mura merlate, le torri e le porte, non cessano di destare meraviglia. Unitamente alle vestigia dell’antica potenza militare, la città offre edifici di cospicuo valore architettonico, come la Collegiata dall’imponente facciata, ricca internamente di preziose opere d’arte, e le chiese di S. Maria delle Grazie, di S. Biagio e di S. Paolo. A ciò si aggiungono i segni del suo nobile passato nelle vecchie dimore patrizie situate lungo le strette contrade a risvegliare quelle impressioni che dilettarono l’occhio ed entusiasmarono lo scrittore ed esteta inglese John Ruskin. Bellinzona, capitale del Cantone Ticino da oltre un secolo, conta oggi quasi ventimila abitanti. 1

Da Sud era vista come la “chiave delle Alpi”, da chi scendeva da Nord come la “porta d’Italia”. Bellinzona si presenta ancor oggi al passante ricca di questa eredità storico-geografica lasciatale dal Medioevo, che pulsa dietro il fascino austero e rigoroso di borgata lombarda insediata nelle viscere dell’arco alpino a significare il suo posto di crocevia tra la latinità e il mondo alemannico lungo quella via delle genti per antonomasia che è il San Gottardo. Parlano al passante i suoi vicoli e le sue piazze, i suoi cortili e le sue vecchie case. Ma soprattutto i suoi tre castelli di incomparabile forza e virile bellezza che raccontano secoli di storia scritta da romani e longobardi, svizzeri e milanesi. A questo ricco patrimonio si accompagnano in felice simbiosi le moderne realizzazioni di architettura della celebre scuola ticinese che creano un felice rapporto tra passato, presente e futuro. Centro e cuore della Svizzera italiana, posta quasi al confine del mondo meridionale e del mondo nordico, allo sbocco dei grandi passi alpini del S. Gottardo, del S. Bernardino e del Lucomagno, la città di Bellinzona è situata in una posizione geografica favorevole, dominando la valle del Ticino. Le sue origini si smarriscono nella notte dei tempi, come testimoniano le centinaia di tombe scoperte nei suoi dintorni. Per Roma, Bellinzona fu una linea di difesa; in essa si scontrarono Franchi e Longobardi, e per merito di Paolo Diacono e Gregorio di Tours il suo nome entrò per la prima volta nella storia nel 590. Soggetta a re e imperatori, al vescovo ed alla città di Como, ai Visconti ed agli Sforza, duchi di Milano, nel 1500 passò sotto gli Svizzeri che la dominarono fino al 1803, cioè fino alla formazione del Cantone

www.bellinzona.ch

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Besnate Varese

Un paese tra monti e lago

S. Maria del castello

Besnate è situata sulla fascia collinare ed è caratterizzato, nella sua parte meridionale, dalla zona umida dei fontanili. La storia di Besnate è principalmente legata a due dati: gli insediamenti palafitticoli della Lagozza e della Lagozzetta e la vicenda viscontea che dominarono il paese dal XIV al XVIII secolo. La Lagozza, in località Centenate, è un bacino torboso sede di un insediamento palafitticolo databile al 2.800, Neolitico recente. A poche centinaia di metri dalla Lagozza è situato il bacino della Lagozzetta, sede di un altro insediamento palafitticolo databile intorno al 2.400 a.C. Principali monumenti del Paese sono: la chiesa di S.Martino Vescovo con campanile del X secolo, il Santuario della Divina Grazia, di origine benedettina con campanile del X sec., la chiesetta di S.Maria del Castello del XV secolo, il Palazzo Visconteo del XVI sec., attualmente sede municipale e il Castello Visconteo, attualmente completamente ristrutturato e trasformato, con ancora in parte intatta, una torre databile XIII-XIV sec. Presso la Casa delle Culture è presente un Museo della Civiltà Contadina.

Piazza Castello di Besnate

Foto da: www.liberaassociazionebesnate.it

Chiesa dei SS. Nazario e Celso di Centenate

www.prolocobesnate.it www.comune.besnate.va.it 48


Binago Como

L’ antico borgo comasco degli scusaritt

L’ appuntito campanile della chiesa di S.Giovanni Battista

Binago è un comune della provincia di Como di poco meno di 5000 abitanti, che dista circa 10 km da Varese e 18 km da Como ed è collocato lungo la strada statale briantea che collega i due capoluoghi di provincia. Si estende sul confine nord-occidentale del Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate ed è inserito in un paesaggio caratterizzato da campi e boschi, anche se le principali attività riguardano oggi l’edilizia, il tessile, la meccanica e la lavorazione del legno. I suoi abitanti sono comunemente detti "scusarìtt", che nel dialetto locale significa grembiuli e sono molto legati alla propria storia e tradizioni! Binago is a small town placed in the province of Como and it has just under 5000 inhabitants. It’s far from Varese about 18 km and from Como about 10 km and is located along the state road “briantea” that connects the two chief towns. Binago rises near the north western border of the Pine Forest Park of Appiano Gentile and Tradate and fields and woods mark it out; today its mains activities are building, textile, mechanic and wood industries. Its inhabitants are called “scusaritt”, which means apron in local dialect and they are very tied to their history and traditions!

ENTE TURISTICO PRO LOCO - Via S. Maria, 31 tel. 349 398 9397 www.prolocobinago.it

www.comune.binago.co.it 49


Bioggio Canton Ticino - SVIZZERA

Il Paese Bioggio, è un paese del Basso Malcantone, situato tra Agno e Manno, comuni con cui collabora per offrire alla popolazione un ampio ventaglio di attività. Si estende dalla bassa valle fino alla collina comprendendo le Frazioni di Bosco Luganse, Cimo ed Iseo. Il nucleo di Bioggio risale ad almeno all’epoca romana e lo testimonino gli scavi attorno alla chiesa parrochiale, Gli scavi hanno documentato la presenza romana almeno dal I secolo d.C., ma altri reperti ritrovati lasciano supporre che ci fosse già qualche insediamento celtico che fosse entrato in contatto con gli Etruschi. Bioggio, is a small village of the region Malcantone, located between Agno and Manno, Administration with which it collaborates to offer to the population a wide range of activities. It stretches from the lower valley to the hill, including the Villages of Bosco Luganse, Cimo and Iseo.  The Bioggio nucleus dates back to at least the Roman period and witnesses the excavations around the church, the excavations have documented the Roman presence at least since the I century A.D., but other finds found to suggest that there was already some settlement Celtic that he came into contact with the Etruscans.

www.bioggio.ch 50


Borgo Ticino Novara

Il Paese Borgo Ticino è un Comune di circa 5.000 abitanti della provincia di Novara, in Piemonte, situato a pochi km dal Lago Maggiore e dal fiume Ticino. Fra i luoghi di interesse culturale, spiccano la Chiesa parrocchiale del paese intitolata a Santa Maria Vergine Assunta, innalzata nel XII secolo, ed il Santuario della Madonna delle Grazie, documentato a partire dal XII secolo e ricostruito in chiave barocca nel 1631. Il polmone verde del territorio è la Riserva Naturale Orientata del bosco Solivo, che con la sua Strada delle Lepri offre la possibilità di una rigenerante passeggiata tra querce, pini silvestri, robinie e un ricco sottobosco. Ancora oggi, percorrendo le vie del paese, ci si trova immersi in una realtà moderna e dinamica che però non dimentica le sue origini e che ha ancora il profumo del passato.

Borgo Ticino is a town of about 5,000 inhabitants in the province of Novara, in Piedmont, located a few kilometers from Lake Maggiore and the Ticino river. Among the places of cultural interest, the parish church of the town stands out, dedicated to Santa Maria Vergine Assunta, built in the 12th century, and the Sanctuary of the Madonna delle Grazie, documented from the 12th century and rebuilt in a Baroque style in 1631. The green lung of the territory is the Oriented Nature Reserve of the Solivo forest, which with its Strada delle Lepri offers the possibility of a regenerating walk among oaks, Scots pines, locust trees and a rich undergrowth. Even today, walking through the streets of the town, you find yourself immersed in a modern and dynamic reality that however does not forget its origins and that still has the scent of the past.

www.comune.borgoticino.no.it 51


Brebbia Varese

Il Paese La piana di Brebbia se si escludono le due colline: quella su cui sorge la frazione di Brebbia superiore ad Est e quella di Motta Pivione ad Ovest, assume l’aspetto di un grande anfiteatro aperto verso il Lago Maggiore e circondato dal lato opposto da un cordone di colline moreniche. Località dal passato glorioso, capo di Pieve e sede di un castello degli arcivescovi milanesi. Già nel secolo X si fa menzione dell’antichissima chiesa di San Pietro, divenuta successivamente dei Santi Pietro e Paolo, una delle chiese romaniche più belle e meglio conservate del Varesotto. Tra le mete: “Le sabbie d’oro” un’area che oltre ad essere paesaggisticamente unica, ha una forte valenza naturalistica, il “Museo della Pipa”, una collezione privata di pipe nata nel 1979; il “Laghetasch” piccola torbiera paludosa in mezzo ad un castagneto.

The Plain of Brebbia if the two hills are excluded: the one on which rises the hamlet of Brebbia Superiore to the East and that of Motta Pivione to the West, it assumes the appearance of a large amphitheatre open towards Lake Maggiore and surrounded by the opposite side by a cordon of hills Moren K'iche. Site of the glorious past, Capo di Pieve and seat of a castle of the Milanese archarchbishop. Already in the X century there is mention of the ancient Church of St. Peter, later became Saints Peter and Paul, one of the most beautiful and best preserved Romanesque churches of the Varesotto. Among the Goals: "Le Sands d'oro" an area that besides being a unique landscape, has a strong naturalistic value, the "Pipa Museum", a private collection of pipes born in 1979; The "Laghetasch" is a small bog in the midst of a chestnut grove.

www.comune.brebbia.va.it 52


Busto Arsizio Varese

Vivere a Busto Venite a scoprire il bello di vivere a Busto! Busto Arsizio, quinta città della Lombardia per numero di abitanti, oggi è la più grande e importante città della Provincia di Varese; da anni la sua popolazione è in costante aumento, a dimostrazione di una crescente attrattività, cui contribuiscono diversi elementi: la posizione strategica e baricentrica, i collegamenti ferroviari e stradali, le opportunità universitarie specialistiche, le scuole superiori d’eccellenza, asili e scuole dell’infanzia senza liste d’attesa, un tessuto imprenditoriale e commerciale ancora vivo e vivace, un ricco cartellone di opportunità culturali, impianti sportivi d’eccellenza, una rete di associazioni culturali, solidali, sportive, molto attiva, alcuni gioielli architettonici come il cinquecentesco santuario di santa Maria di Piazza. Non resta che visitarla e scoprire #ilbellodivivereabusto!

Come and find out “il bello di vivere a Busto”! Busto Arsizio is the fifth largest city in Lombardia for population and it is the most important city in the district of Varese; its population has been growing constantly over the latest years. This means a growing attractiveness, thanks to a lot of different strengths: the strategic location, developed road and rail connections, the high number of top Universities, excellent high schools, kindergartens with no waiting lists. Trades and entrepreneurships are active and competitive. Cultural events scheduled on a regular basis, excellent sport facilities, a very lively network of cultural and sports association and charities bring colorful life to the city; some architectural masterpieces, like santuario di santa Maria di Piazza, built during the sixteenth century. What are you waiting for? Come and find out “il bello di vivere a Busto”!

www.comune.bustoarsizio.va.it 53


Cadegliano Viconago Varese

Il Balcone fiorito sul lago di Lugano Cadegliano Viconago è un piccolo comune inserito nella splendida cornice delle Prealpi varesine che sovrastano il bacino del lago di Lugano. Circa 2000 anime vivono nei quattro fantastici borghi, o Campanili, in cui è suddiviso: Cadegliano, Viconago, Arbizzo e Avigno. Cadegliano, sede Comunale, è immerso nel verde di grandi parchi, il più conosciuto quello dell’Argentera, che ospitano fantastiche Ville in stile Liberty, come villa Menotti e villa Toletti. Viconago, borgo medievale, domina il bacino occidentale del Lago di Lugano, con una vista mozzafiato e ospita il gioiello architettonico della Chiesa di S. Antonio Abate (sec. X-XI), dichiarato “Monumento Nazionale”. Arbizzo è un piccolo borgo prealpino, con strette vie tra porticati e piccole corti. Infine il villaggio di Avigno, immerso in boschi di castagni, custodisce l’antico campanile romanico che risale all’anno Mille.

Cadegliano Viconago is a small town placed in the splendid setting of the Alpine foothills, near Varese, overlooking the lake of Lugano. It has 2,000 inhabitants who live in four fantastic villages, that comprise the territory: Cadegliano, Viconago, Arbizzo and Avigno. Cadegliano, where there is the townhall, is surrounded by large parks - the most known is the Argentera’s park- hosting fantastic liberty style manors, like Menotti’s and Toletti’s manor. Viconago, a medieval village, overlooks the western basin of Lake Lugano, with a breathtaking view. Here there’s an architectural jewel, the Church of St. Anthony, (X-XI century), and has been declared “National Monument”. Arbizzo is a small village, with narrow streets including porches and small courts. Finally the village of Avigno, immersed in chestnut, preserves the old Romanesque tower that dates back from the Eleventh Century.

Parco dell'Argentera Comune di Cadegliano Viconago Via Provinciale, 19 - 21031 Cadegliano Viconago (VA) Tel. (+39)0332 591012

www.comune.cadeglianoviconago.va.it 54


Osteria del Bacco

CUCINA CASALINGA TIPICA LOCALE, MATRIMONI, CRESIME, COMUNIONI, BANCHETTI, AMPIO SALONE PER FESTE PRIVATE E MEETING AZIENDALI

da Achille e Roberta

La sala principale è un ambiente rustico e caldo. Con una capacità di circa 80 posti a sedere è ambiente ideale per pranzi e cene di lavoro e di gruppo, cerimonie e ricorrenze varie. Adiacente la sala vi è una splendida saletta appartata per feste di gruppo. Durante il periodo estivo è posssibile mangiare all’aria aperta usufruendo della veranda esterna in legno. A disposizione un'ampia sala con camino, che può contenere circa 60 ospiti. La cucina è di tipo tradizionale gestita direttamente dal titolare che ad ogni stagione propone quella adeguata: nel periodo estivo i menù sono a base di pesce; nei mesi autunnali a base di funghi. Nei mesi invernali i piatti sono a base di polenta accompagnati con la selvaggina.

Via Provinciale, 52 Cadegliano Viconago (VA) Tel: 0332 590 196 55


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Cannobio Verbano - Cusio - Ossola

"Cannobio on the road" Lungo la litoranea del Lago Maggiore, all’imbocco della Val Cannobina, Cannobio è l’ultimo paese del lago prima di lasciare l’Italia, il primo che i turisti incontrano arrivando dalla Svizzera e dal Nord Europa. L’odore del lago, i profumi dei fiori, i colori della vegetazione che esplodono a primavera, le case del borgo medioevale, gli antichi nuclei storici, la grande piazza caratterizzano Cannobio come una delle più apprezzate località turistiche del Verbano. Nel centro storico numerose le testimonianze architettoniche: dal nucleo trecentesco del Palazzo della Ragione (1291), attuale sede di mostre ed esposizioni, a “Casa Pironi” elegante edificio medioevale in Via Umberto I, alle facciate di Palazzo Omacini sul lungolago.

Il Santuario sul lungolago, che racchiude la storia del miracolo della SS. Pietà (1522), disegna un’incomparabile skyline. Luogo naturale per manifestazioni, incontri, vacanze, per la qualità delle spiagge e per le caratteristiche ambientali ha ottenuto negli anni scorsi la prestigiosa Bandiera Blu e la Bandiera Arancione del Touring club italiano. Clima mite d’inverno e ventilato d’estate, è particolarmente adatto per gli sport della vela, dal kitesurf al windsurf; quando cala il vento, è l’ora invece dello wakeboard e dello sci nautico. Sul posto scuole e servizi di noleggio. Il “Parco Lido”, con una grande spiaggia incorniciata da pioppi, è il luogo principale delle attività sportive e del divertimento serale. Dal Parco Lido parte la pista ciclabile fino all’Orrido di S. Anna e alla antica Fonte Carlina: una passeggiata attorno a Cannobio di 8 km.

www.cannobio.net - www.cannobio4you.it 57


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Caslano Canton Ticino - SVIZZERA

Cenni storici che Caslano fornì uomini e materiali. Nel 1640 venne demolita la torre posta sul Sassalto (da qui Torrazza), ed i materiali, così ottenuti, servirono per l'edificazione della chiesa parrocchiale e dell'annesso campanile. Durante la dominazione elvetica, il potere giudiziario e civile era concentrato sulle mani di un Landfogto, mentre il potere legislativo era abolito. I capi delle famiglie di Caslano nominavano un console, per reggere l'amministrazione comunale. Con decreto del Consiglio di Stato ticinese, del 5 maggio 1840, si stabiliva che Torrazza non poteva costituire patriziato a parte di Caslano, come in un primo tempo decretato. Nel primo trentennio dell'autonomia cantonale, la popolazione si era adoperata per dare sagge forme di vita politica al paese. La riforma della Costituzione cantonale venne infatti sanzionata dal popolo il 4 luglio 1830, ed entrò in porto dopo parecchie difficoltà (accolta da 37 circoli ticinesi contro il solo della Magliasina). Alla fine del XVI secolo la comunità era composta da 60 fuochi con 350 anime, tra le famiglie patrizie di allora sono ancora presenti: Azzi, Beltramini, Bettelini, Greppi, Masina, Maina, Mainini, Laghi, Possi, Signorini e Vicari. Oggi Caslano è un villaggio di 4030 anime, con parecchie industrie e molteplici attività commerciali. Fra queste, sono tuttavia scomparse la pesca (un tempo Caslano era un tipico paese di pescatori), le fornaci e l'estrazione di caolino dal Sassalto (fabbricazione di Vasellame). Pure scomparso è il fenomeno dell'emigrazione per motivi di lavoro, fenomeno intenso all'inizio del Ventesimo secolo, (Francia, Argentina, Stati Uniti, ecc.).

La comunità di Caslano 272m s/m si è sviluppata secondo la tradizione, intorno al castello di costruzione romanica, dove oggi è situato il nucleo primitivo di Caslano (Via Riale - Via Stremadone). È dovuto a questa situazione, l'antica denominazione di Castellano. La prima menzione ufficiale di Caslano risale all'anno 1126 (guerra tra le potenti e rivali città di Como e Milano 1117 - 1127). Dopo alterne vicende nel 1335 Caslano acquistò la personalità giuridica di Vicinia. Nel 1450 Caslano strinse una convenzione col Duca di Milano, Francesco Sforza, in virtù della quale Caslano si impegnava a fornire al Duca, soldati e materiale bellico in cambio di protezione sul comune. Alla fine di quel secolo la peste devastò Caslano, nonostante

le misure prese a difesa dei confini. Tuttavia Caslano riuscì a sollevarsi. Con la conquista dei baliaggi Ticinesi da parte degli Svizzeri, le sue relazioni politiche furono pressoché scisse da quelle dei comuni limitrofi Lombardi. Nel sedicesimo secolo seguirono numerose campagne cui presero parte gli Svizzeri, quali mercenari: an-

Foto e testi: www.caslano.ch

www.caslano.ch 59


Civate Lecco

Un paese con tanti preziosi tesori da scoprire Civate è un comune in provincia di Lecco e conta una popolazione di circa 4000 abitanti. Situato sulla sponda settentrionale del Lago di Annone, si trova ai piedi del monte Cornizzolo con dirimpetto la mole del monte Barro. Civate si divide in diverse frazioni: il centro storico, la Santa, Tozio, il Pozzo, Scola. A questi si aggiunge la frazione di Isella  costruita sull’istmo che divide in due parti il lago di Annone. La zona strategica occupata dal paese (il nome Civate deriva da “clavis”, ossia punto chiave di passaggio), ha favorito la continuità dell’insediamento; nel territorio, infatti, sono presenti testimonianze che dal periodo Preistorico (III millennio a.C.) ci portano attraverso il Medioevo fino ai giorni nostri. Il comune racchiude all’interno del suo territorio diversi luoghi di notevole interesse storico e artistico.

Il complesso di S. Pietro al Monte, situato a circa 650 metri di altitudine, è uno dei più noti e straordinari esempi di architettura romanica presenti sul territorio lombardo; il complesso di S. Calocero con la chiesa dove si sviluppa un ciclo di affreschi (XI-XII secolo) su due registri, con episodi dell’Antico Testamento; la Casa del Pellegrino con due “camere pictae”, che presentano uno straordinario ciclo di affreschi cortesi con scene di caccia, d’amore e stemmi viscontei della seconda metà del XV secolo.

www.visitaroundlecco.it www.4seasons-civate.it www.comune.civate.lc.it 60


Colazza Novara

Il borgo dell'acqua

Sala Polivalente

Colazza, un piccolo paese sospeso fra terra e cielo, affacciato sul Lago Maggiore, abbracciato al Cusio, circondato da boschi, pianori, declivi e disseminato di fontanili spesso affiancati alle numerose cappelle devozionali. Si presenta al viaggiatore come una piccola galleria d’arte all’aperto. Sui muri della case e agli incroci le sue edicole votive sono a raccontare la devozione della gente di ieri. I semplici click, appunti visivi di oggi, raccontano e invitano a fare attenzione a soffermarsi sulle cose che, in un libero girovagare, sono lì davanti ai nostri occhi o a volte nascostamente ma lì, appena fuori l’uscio di casa.

Colazza, a small town suspended between land and sky, overlooking Lake Maggiore, embraced by the Cusio, surrounded by woods, plateaus, slopes and dotted with fountains often flanked by the numerous devotional chapels. It is presented to the traveler as a small outdoor art gallery. On the walls of the houses and at the crossroads his votive shrines are to tell the devotion of the people of yesterday. The simple clicks, today's visual notes, tell and invite you to pay attention to dwell on the things that, in a free wandering, are there before our eyes or sometimes hidden but there, just outside the door of the houses

www.comune.colazza.no.it 61


Craveggia Verbano - Cusio - Ossola

Cenni storici Rimangono pochi angoli magici e segreti nelle nostre Alpi, luoghi nei quali si riesce ancora a respirare il sapore misterioso del passato, dove sembra di avvertire presenze sfuggenti ed impalpabili. In Valle Vigezzo il tempo e la Storla sembrano uno scorrere immutabile, il ripetersi di situazioni, di visioni, di profumi e di suoni altrove perduti. Tutto questo in particolare nello splendido borgo di Craveggia, simbolo dell’architettura vigezzina e testimonianza della fortunata emigrazione in Francia e nel resto d’Europa, e, tra I’altro, primo nucleo abitativo della Valle e, con l’abbandono delle sette famiglie, a seguito delle lone tra Guelfi e Ghibellini, fondatori dell’abitato di Santa Maria Maggiore. Il fascino che emana dai suoi vicoli con il suono dei passi, le case di pietra sobrie ed eleganti, i loro muri possenti, le piccole finestre con i colletti variopinti, gli innumerevoli svettanti camini di svariate fogge, le eleganti inferriate, i tetti in beola antichi di anni e di fatica e... il magico silenzio delle notti stellate sono solo una piccola parte di Craveggia che siete invitati a scoprire. È sorprendente la quantità di opere di eccellente fattura: si trovano affreschi che resistono alle intemperie già dal lontano 300 come quello realizzato nella cappella votiva di S. Bernardino. Da ricordare, nel centro storico, l’eccezionale complesso della “piazza” con la Parrocchiale dedicata ai San-

ti Giacomo e Cristoforo dove si possono ammirare notevoli dipinti di Giuseppe Mania Borgnis e Lorenzo Peretti oltre al Tesoro dei Re di Francia, preziosissimo insieme di oreficerie, di stoffe, quadri e statue; l’elegante e prezioso Oratorio di Santa Marta opera dell’architetto craveggese Ferino che la costruì nel 1746, con la lantema barocca e con all’interno le pitture di Lorenzo Peretti di Buttogno; il grazioso Battistero e la ridente Casa Parrocchiale con i suoi loggiati domina su tutto lo svettante campanile in pietra e le eleganti scalinate che collegano la Via Roma con la Piazza offrono un fantastico “teatro all’aperto.”

www.comune.craveggia.vb.it 62


Crodo Verbano - Cusio - Ossola

Il Paese Lungo la litoranea del Lago Maggiore, all’imbocco della Val Cannobina, Cannobio è l’ultimo paese del lago prima di lasciare l’Italia, il primo che i turisti incontrano arrivando dalla Svizzera e dal Nord Europa. L’odore del lago, i profumi dei fiori, i colori della vegetazione che esplodono a primavera, le case del borgo medioevale, gli antichi nuclei storici, la grande piazza caratterizzano Cannobio come una delle più apprezzate località turistiche del Verbano. Nel centro storico numerose le testimonianze architettoniche: dal nucleo trecentesco del Palazzo della Ragione (1291), attuale sede di mostre ed esposizioni, a “Casa Pironi” elegante edificio medioevale in Via Umberto I, alle facciate di Palazzo Omacini sul lungolago.

Il Santuario sul lungolago, che racchiude la storia del miracolo della SS. Pietà (1522), disegna un’incomparabile skyline. Luogo naturale per manifestazioni, incontri, vacanze, per la qualità delle spiagge e per le caratteristiche ambientali ha ottenuto negli anni scorsi la prestigiosa Bandiera Blu e la Bandiera Arancione del Touring club italiano. Clima mite d’inverno e ventilato d’estate, è particolarmente adatto per gli sport della vela, dal kitesurf al windsurf; quando cala il vento, è l’ora invece dello wakeboard e dello sci nautico. Sul posto scuole e servizi di noleggio. Il “Parco Lido”, con una grande spiaggia incorniciata da pioppi, è il luogo principale delle attività sportive e del divertimento serale. Dal Parco Lido parte la pista ciclabile fino all’Orrido di S. Anna e alla antica Fonte Carlina: una passeggiata attorno a Cannobio di 8 km.

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Cugliate Fabiasco Varese

Il Paese Cugliate Fabiasco stems from the union of two municipalities in the upper Varese area, which took place in the early 1900s. The historic centre of Cugliate has undergone changes since the 1960s, as a result of immigration due to the increasing demand of labour force in the Canton Ticino. The one of Fabiasco, more decentralized, is preserved in its historical features. Downstream from these ancient centers, modern settlements have sprung up which have incorporated the locality of the Taverna, located along the ancient traffic routes. Thanks to the restoration of sacred paintings and votive chapels, dating back in particular to the 16th and 17th centuries, signs of the history of these towns are preserved. In particular, some frescoes in the courtyards, which were part of the Cugliate monastery, and others visible along the streets of the two historic centers were saved. The most interesting votive chapels can be reached by the trials in the woods located downstream the village of Fabiasco. The recently restored church of Fabiasco deserves to be visited: the wooden altar, of exquisite craftsmanship, apparently comes from the nearby sanctuary of the Sacro Monte of Varese. The mountainous part of the territory develops to the north on the slopes of Mount La Nave and of Mount Sette Termini, to the south on those of Mount Piambello. On these mountains you can visit the remains of the Cadorna line, a fortification of the 1st World War. Pedestrian and bicycle paths run through broadleaved and beech woods. To visit nearby: Lake of Ghirla (km.

Cugliate Fabiasco nasce dall' unione di due comuni dell'alto varesotto, avvenuta nei primi del '900. Il centro storico di Cugliate subisce modifiche a partire dagli anni '60, a seguito dell'immigrazione dovuta alla richiesta di mano d’opera nel Canton Ticino. Quello di Fabiasco, più decentrato, si conserva nelle sue caratteristiche storiche. A valle dì questi centri antichi sono sorti insediamenti moderni che hanno inglobato la località della Taverna, posta lungo le antiche direttrici di traffico. Grazie agli interventi di restauro di pitture sacre e cappelle votive, risalenti in particolare ai secoli XVI e XVII, si conservano segni della storia di questi paesi. In particolare sono stati salvati alcuni affreschi posti nelle corti, che facevano parte del monastero di Cugliate, e altri visibili lungo le vie dei due centri storici. Le cappelle votive più interessanti si possono raggiungere grazie alle strade boschive poste a vaIle dell'abitato di Fabiasco. La chiesa di Fabiasco, recentemente restaurata, merita di essere visitata: l’altare ligneo, di pregevole fattura, pare provenga dal vicino santuario del Sacro Monte di Varese. La parte montana del territorio si sviluppa a nord sulle pendici del monte la Nave e del Sette Termini, a sud su quelle del monte Piambello. Su questi monti si possono visitare i resti della linea Cadorna, fortificazione della 1° guerra mondiale. Percorsi pedonali e ciclabili attraversano boschi di latifoglie e faggete. Da visitare nelle vicinanze: lago di Ghirla (km. 2,3); orrido di Cunardo (km. 2,2); cascata di Ferrera (krn. 3,7); badia e oasi naturalistica di Ganna (km.4,8); lago di Lugano (km.7,6); lago Maggiore (km. 13,4).

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Germignaga Varese

Il verde dei parchi l'azzurro dei laghi

Lungolago di Germignaga, zona “Boschettino”

Germignaga è un piccolo paese affacciato sulle sponde del lago Maggiore. Le sue spiagge e i suoi parchi sono molto apprezzati non solo dai turisti, ma anche dagli abitanti dei comuni circostanti. Quella che in passato fu una zona ricca di industrie, si è negli anni trasformata in una zona turistica. Il parco”Le Fontanelle” e il parco Boschetto, collegati recentemente da un ponte inerbito, costituiscono un meraviglioso polmone verde in riva al lago nel quale è possibile sdraiarsi sul prato e rinfrescarsi sotto i getti verticali delle fontane. Oltre ad offrire meravigliosi scenari naturali, nel territorio di Germignaga si snoda una pista ciclabile che offre un’ottima opportunità per una rilassante escursione alla portata di tutti, nel territorio circostante. Located directly on Lake Maggiore, Germignaga is a small village whose beaches and parks are appreciated by tourists and people living in the surrounding area. The region itself evolved from an industrial territory to a touristic destination that provides interesting possibilities. The Fontanelle park and the Boschetto area, recently connected with a grasscovered bridge, offer a wonderful lakeside experience, and it’s possible to lay down on the lawn and refresh with the vertical fountain jet to fully recharge one’s energy. In addition to gorgeous natural scenarios Germignaga provides the perfect opportunity to make a relaxing excursion in the neighbouring towns thanks to a connecting cycling lane that rides through the area. Comune di Germignaga protocollo@comune.germignaga.va.it Tel (+39) 0332 531337

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Jerago con Orago Varese

Un comune tra due castelli

Palazzo Comunale

Le radici storiche di Jerago con Orago risalgono all’epoca romana, quando probabilmente piccole comunità di pastori ne abitarono il territorio. Nel periodo medievale la località divenne importante per la sua posizione strategica nelle lotte tra Torriani e Visconti per il dominio del Contrado del Seprio, come testimoniano i due Castelli di origine Viscontea, modificazioni di precedenti fortificazioni difensive. Il patrimonio artistico del paese comprende le due Chiese parrocchiali, i due Castelli, oggi residenze private, l’Oratorio romanico di San Giacomo, luogo di passaggio dell’antica Via Francigena, la Chiesa di San Rocco, l’antica Chiesa di San Giorgio, oggi sconsacrata, i cui restauri hanno portato alla luce affreschi del 1500 e la Cappella Bianchi, realizzata in stile neoclassico con splendide statue marmoree.

Di recente realizzazione da parte di pittori e alunni delle scuole locali, i pannelli che nelle vie del paese sono dedicati al capolavoro di A. De Saint Exupery “Il Piccolo Principe”. Dal 2006 il Comune è gemellato con Chazelles sur Lyon (Francia) e Untergruppenbach (Germania).

Castello di Jerago

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Lavena Ponte Tresa Varese

Romanticismo e poesia sul lago Lavena Ponte Tresa (Lavena in dialetto varesotto e semplicemente Lavena fino al 1927) è un comune italiano di 5.622 abitanti della provincia di Varese in Lombardia. Posta sul lago Ceresio o di Lugano (scavato all’origine dall’erosione fluviale durante il terziario, la sua impronta definitiva risulta dalla glaciazione alpina del pleistocene, La superficie corrisponde a 48.9 Kmq : 63% su territorio svizzero- ticinese, 37% su quello italiano. È diviso in tre bacini : a)Nord, con profondità massima di 288 metri; b) Sud, 95 metri; c) Bacino cosiddetto di Ponte Tresa , con profondità massima intorno ai 50 metri; il luogo più caratteristico, fascinoso e poetico è lo stretto di Lavena, sicuramente il gioiello del nostro paese, il salotto buono di tutta la comunità. Lavena Ponte Tresa confina con l'omonimo Ponte Tresa in Svizzera, da cui è separata proprio dal fiume Tresa che da qui inizia il suo corso. Ad unire i due comuni c'è il ponte doganale

Il comune di Lavena Ponte Tresa è costituito da due centri distinti: Lavena, che è l'origine storica del comune, e Ponte Tresa. Il primo ha come centro storico due nuclei abitativi. La località Castello, che si può datare attorno al XII secolo, e la località Villa, che si è formata attorno alla prima metà del '700. Ponte Tresa ha origini molto più recenti, attorno al 1846, dopo la costruzione del ponte. Negli anni cinquanta è iniziato uno sviluppo notevole di Lavena Ponte Tresa dovuto al frontalierato e all'immigrazione proveniente dall'Italia Meridionale. Questo sviluppo ha portato il numero degli abitanti da 1.300 ai quasi 5.500 attuali.

Lavena Ponte Tresa nel 1950

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Laveno Mombello Varese

MIDeC Museo Internazionale Design Ceramico Il Palazzo ha origini nel 1500 dai conti Guillizzoni. Nel 1968 il Comune di Laveno Mombello acquistava il palazzo, allo scopo di adibirlo a Museo di carattere ceramistico. Il percorso dell'esposizione permanente inizia con grandi e rari vasi e portaombrelli di produzione S.C.I. piatti finemente decorati e pezzi da tavola ultimi decenni fine '800, continua con vasi e portavasi decorativi e con due importanti servizi da tavola blu cobalto e oro fino; l'esposizione continua con ceramiche di chiara indicazione Liberty, con la sala di ceramiche decorate a stampa all'inglese ed una fine raccolta di esposizione di terraglie per uso igienico, dove sono presenti bellissimi e rari pezzi di servizi da camera, di varie manifatture estere e italiane, lavabi, bidet e vasi decorati a rilievo di gentilissima fattura. La sala centrale illustra il periodo tra le due guerre, con pezzi di Andlovitz, Ponti e Gariboldi. Nella "Sala anni cinquanta" pezzi di A. Campi nella sala accanto pezzi di Biancini e Melandri. Al piano terra una raccolta iniziale di ceramiche contemporanee. Il museo offre mostre, laboratori didattici con metodo Munari e visite guidate su prenotazione.

Via Lungolago Perabò, 5 - 21014 - Cerro di Laveno Mombello (VA) Tel. 0332 625551 - segreteria@midec.org www.midec.org

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www.comune.laveno.va.it


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Lipomo Como

Il Paese Il Comune di Lipomo sorge a 384 metri sopra il livello del mare, confina con i comuni di Como , Tavernerio e Montorfano. Da comune prettamente agricolo dell'inizio del 900 Lipomo è progressivamente e radicalmente cambiato con una costante crescita di insediamenti produttivi , artigianali e commerciali sino a cancellare del tutto la vocazione originaria del paese. La più antica traccia di civiltà del paese riguarda il «Sass sura Lipomm» (il sasso sopra Lipomo). Si tratta di un grande masso situato sul monte Croce, sulla cui superficie si trovano scolpite cinque coppelle, ovvero scodelle, dalla forma rituale (sembra richiamino la costellazione del Cigno). Risalendo all’ epoca in cui le scodelle furono scolpite, si può giungere alla conclusione che la zona era dunque già popolata fra il Mille e l’Ottocento a.C. Un ricordo della dominazione spagnola fu la presenza della famiglia dei De Herra, che mantennero nelle loro mani per lungo tempo gran parte del patrimonio fondiario e immobiliare del paese. Con la pubblicazione del Catasto Teresiano, nel XVIII secolo, Tarliscia, fino ad allora unità indipendente, veniva aggregata in via definitiva a Lipomo. Nell’epoca napoleonica Lipomo fu aggregato al XXII distretto di Como. Con l’avvento della Repubblica Cisalpina passò invece nel Distretto I di Como. Dopo l’incoronazione di Napoleone a imperatore del 6 marzo 1805, Lipomo, con i suoi 266 abitanti, venne infine inserito nel Cantone II di Como, inglobato nel già citato Distretto I di Como.

Nel 1809 divenne quartiere di Como, per riprendere la sua indipendenza dopo il Congresso di Vienna. A metà del secolo XIX, anche se non vi sono date precise, venne istituita la prima scuola in paese. Nel periodo risorgimentale si ricorda la figura del notaio comasco Tomaso Perti, che possedeva terreni in quel di Tarliscia. Podestà di Como, ricoprì la carica di capo del governo provvisorio di Como, durante le Cinque Giornate di Milano. Un altro rappresentante della famiglia, l’avvocato Antonio Perti, fu il secondo sindaco della storia di Lipomo dopo la proclamazione dell’unità d’Italia (il primo fu Antonio Marelli). Due medici, Innocenzo Regazzoni e Fermo Coduri, presero parte alle guerre di Indipendenza.

www.comune.lipomo.co.it 72


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Locarno Canton Ticino - SVIZZERA

Cenni storici

Piazza Grande di Locarno

Lo stemma comunale raffigura il leone rampante d’argento su sfondo azzurro. Esso ha alle spalle una storia lunga, ricca di varianti grafiche. All’inizio dell’Ottocento i leoni erano due, affrontati ad una spiga di grano (albero della vita) e sormontati da una corona di città. Nel 1903, su suggerimento dello storico Emilio Motta, lo stemma fu modificato riducendo ad uno i leoni. Dall’inizio degli anni ’50 il leone è spesso definito “pardo” (a torto, secondo le regole della descrizione araldica), pur avendo costantemente mantenuto le sembianze grafiche del leone.

ficante sull’ ed on o an significando acqua: radice di nome che alla topografica posizione di Locarno egregiamente conviensi”. Piero Bianconi, affascinato da questa “pur improbabile” etimologia, va perfino più in là: ricordando l’antico sogno della via d’acqua Locarno-Venezia, suggerisce che “sullo stemma della città starebbe assai bene, invece del pardo rampante e più eloquentemente, una sirena o un delfino sguazzanti nell’azzurro delle onde”.

Secondo lo storico Gian Gaspare Nessi molti documenti sulle origini di Locarno sono andati persi durante catastrofi, incendi, alluvioni e pestilenze. Con un po’ d’esagerazione egli afferma: “In tale deficienza d’ogni storica traccia che precisa ci additi l’origine di Locarno, l’etimologia ci si presenta qual unica scorta, onde sortire dal tenebroso inviluppo”. Egli fa poi risalire il nome del borgo ai Celti, dando questa spiegazione: “Loc-ar-on, significante paese situato presso un fiume e in sulle sponde d’un lago, e com’anche potrebbe dirsi semplicemente luogo sull’acqua ar essendo articolo, o preposizione signi-

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L'antica profumeria esoterica di Angela

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Lugano Canton Ticino - SVIZZERA

La piccola Rio della Svizzera Circondata dai monti e da uno splendido lago, con la sua atmosfera tipicamente mediterranea, Lugano offre tutti i vantaggi di una città cosmopolita mantenendo però il suo spirito di cittadina a misura d’uomo. Oltre ad essere il terzo polo finanziario e un importante centro di congressi, di banche e d’affari della Svizzera, è anche la città dei parchi e dei giardini fioriti, delle ville e degli edifici religiosi. Se cercate arte, cultura, shopping e relax, Lugano saprà offrirvi momenti indimenticabili.

Surrounded by mountains and a splendid lake, Lugano brings together all the characteristics of a metropolis of great style, despite maintaining the traits of a small city. Lugano is not only Switzerland’s third most important financial centre and a conference, banking and business centre, but also a town of parks and flowers, villas and sacred buildings.

Ente Turistico del Luganese Piazza della Riforma - Palazzo Civico CH-6900 Lugano, Switzerland phone: +41 (0)58 866 66 00 - info@luganoturismo.ch

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Lugano Canton Ticino - SVIZZERA

Swissminiatur Via Cantonale, 3 - Melide www.swissminiatur.ch

I modellini si trovano in un parco di 14 mila metri quadrati, ornato da 15 mila varietà di fiori e oltre 1500 piante. Swissminiatur si trova a 5 km da Lugano e a 1 km da Campione d’Italia. I raccordi autostradali da e per Lugano si trovano a soli 200 m, rispettivamente 50 m dal parco.

Swissminiatur è un museo all’aperto, dove si possono ammirare i più importanti edifici e mezzi di trasporto svizzeri in scala 1:25. Ristorante self-service con cucina locale, cinese e indiana. Parco giochi.

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L’ARTE del TEMPO L’oro grigio estratto dalle alpi svizzere. Da qui nasce il Granito di Lodrino un materiale unico al mondo creato dal tempo e dalla natura che unito alla maestria di tre generazioni di Giannini riesce a creare sempre nuove emozioni. La Giannini Graniti con quasi 60 anni d’esperienza vanta competenze elevate e tecnologie all’avanguardia per plasmare in forme sempre più ricercate una materia naturale unica al mondo: il Granito di Lodrino. Artigiani esperti con tecniche di estrazione e lavorazione all’avanguardia come un robot a 7 assi. “Solo una grande passione e competenza per questo antico mestiere può far nascere oggetti dalla linee inimitabili.” Pavimenti, muri, rivestimenti, pareti, piani cucina, perché accontentarsi se si è degli amanti della pietra naturale? perché non creare qualcosa di unico che nessuno non si aspetterebbe di vedere? Abbiamo così unito il soffice ed il calore avvolgente del divano con l’eleganza, la solidità e l’innata bellezza della pietra naturale per il Sofa Living Granite.


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Luino Varese

Cenni storici Luino ha una storia molto antica; vicino alla stazione ferroviaria sono stati ritrovati resti di una necropoli romana risalente al III secolo ed è citata per la prima volta in documenti del 1169 con il nome di Luvino, denominazione che mantenne sino al 1889. In epoca medievale Luino era già un borgo conosciuto e conteso dalle più potenti famiglie comasche e milanesi. Conquistata dagli svizzeri nel 1512, Filippo Maria Visconti la riconquistò appena tre anni dopo. La svolta per la crescita dell'economia locale avvenne nel 1541 quando Carlo V le concesse il "diritto di mercato", ovvero la possibilità di allestire un mercato per le vie cittadine. Un privilegio che, di fatto, trasformava ogni mercoledì il borgo in una piccola città. Mercato che ancora oggi è meta di molti visitatori. Luino fu anche teatro di gesta risorgimentali: nel 1848 i patrioti piemontesi sbarcarono nel piccolo porto del borgo per guidare l'insurrezione contro gli austriaci e lo stesso Garibaldi affrontò qui le truppe nemiche. Luino fu la prima città italiana a dedicargli un monumento, quando l'eroe dei due mondi era ancora in vita. Luino è oggi molto attenta a preservare la natura e il suo lago. Da qualche decennio, severi controlli ed interventi ecologici hanno permesso alle acque lacustri di recuperare splendore e vitalità per il piacere degli abitanti e dei tanti turisti. Fonte: www.turismo.regione.lombardia.it

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Lurago di Erba Como

Il Paese Lurago d’Erba è un paese che si sviluppa su cinque alture, sede ciascuna di una diversa frazione: Calpuno, Colciago, Careggia, Careggiola e Centro Storico. È proprio da una di queste colline che si innalza la chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista, consacrata nel 1913: la sua posizione elevata, congiuntamente alla possibilità di accedere alla cima del campanile, consente ai visitatori di godere di un fantastico panorama. Nelle vicinanze della chiesa parrocchiale sorge anche la Villa Sormani eretta nel XVII secolo. Come tutti i territori della Brianza, il Comune è ricco di cascine, oggi per lo più ristrutturate e adibite ad abitazioni private.

Lurago d’Erba is a town that is expanded on five uplands, each one is a seat of a different district: Calpuno, Colciago, Careggia, Careggiola e Old Town. Exactly on one of these uplands stands the church of San Giovanni Evangelista (1913); its high position, with the possibility to enter the bell tower, allows to the visitors to enjoy the wonderful view. Nearby stands the Villa Sormani built in the seventeenth century. As all the territories of Brianza, the town is rich of farmsteads, today also completely restored and used as residential buildings.

www.comune.luragoderba.co.it 84


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Lurate Caccivio Como

Da vivere

Scuole Elementari - via Bulgaro, 4

Lurate Caccivio Municipality, with his 10.000 citizens, is located about 10 km west of Como, in a flat land at the base of twelve hills (Castlello, Monte Rotondo and Barozzo). It is crossed by Lura creek which has given the name to the town. Until the beginning of the Second World War the town was formed of two dinstinct hamlet, Lurate and Caccivio, today merged with Castello in one single town. The Lurate Parish Church, named after San Luigi, was build in the XIX century, the Caccivio's one, named after Maria SS.Annunciata, was build over a medieval church basement. Half od the territory is coverd in woodlands and meadows. Lurate Caccivio is the headquarters of the PLIS Parco "Sorgenti del torrente Lura" convention, formed by ten municipalitys of the Como Province with the aim of protect and valorize the territory. The park hosts plenty naturalistic, rural and historic sites. Near the Council Palace the Villa Carosio garden has a central role for its several plants and flowers. The Custera park is a real ecological oasis, where you can find a small lake, a life path and the Kneipp, a gneiss health route where streams a water veil direct from the undergroud, at a temperature of 13°.

Lurate Caccivio è un comune di circa 10.000 abitanti, sorge a 10 km a ovest di Como e occupa un territorio pianeggiante ai piedi di dolci colline (del Castello, del Monte Rotondo e del Barozzo), attraversato dal torrente Lura che ha dato il nome all'abitato. Fino agli inizi della Seconda Guerra Mondiale il paese era costituito da due nuclei distinti, Lurate e Caccivio, oggi uniti e integrati con la frazione di Castello in un unico agglomerato. La chiesa parrocchiale di Lurate, intitolata a san Luigi fu realizzata nel XIX secolo, mentre quella di Caccivio, intitolata a Maria SS.Annunciata è costruita sulle fondamenta di una chiesa medievale. Il territorio è coperto per metà della sua superficie da boschi ed aree ad evoluzione spontanea. Il Comune è capo convenzione del PLIS Parco “Sorgenti del torrente Lura”, costituito da 10 Comuni della Provincia di Como con lo scopo di tutelare e valorizzare il proprio territorio naturale. Il Parco ospita numerosi punti di interesse naturalistico, rurale, storico. A fianco del Palazzo Municipale, il Parco di Villa Carosio riveste particolare importanza per le svariate essenze arboree e floreali. Una vera oasi ecologica, è il Parco Custera, dove si trova il laghetto, il percorso vita e il percorso Kneipp, un camminamento salutare in beole ove scorre un velo d'acqua direttamente prelevata dalle falda ad una temperatura di circa 13°.

www.comune.luratecaccivio.co.it 87


Maccagno Varese

Splendide scenografie COSA VEDERE A MACCAGNO

Maccagno non appare improvvisamente al viaggiatore. Da qualunque parte si arrivi, dal Varesotto o dal Canton Ticino, su strada o su ferrovia, si è sempre preceduti da una visione d'acqua e di monti. Maccagno, comune di pochi abitanti, ha un territorio esteso che unisce il Lago Maggiore alle montagne della fresca, verdissima e silenziosa Valveddasca, dove è incastonato il piccolo Lago Delio, meta ideale per gli adoratori del sole.I monti sono la quinta del proscenio di venti chilometri di lago, un panorama da mozzare il fiato.Tutto si gode da Maccagno! Nelle antiche stradine del borgo, sorto come villaggio di pescatori e artigiani intorno al porticciolo, si respira ovunque l'atmosfera lacustre. Grazie alla mitezza del clima, la vegetazione è lussureggiante ed è esaltata negli ordinati giardini di piacevoli e discrete ville. Più sopra, dominano bellissimi boschi di latifoglie e conifere, interrotti qua e là dai paesetti o da case sparse. La flora alpina si confonde con quella più tipicamente mediterranea e, spesso, sono presenti anche piante esotiche e rare, in una variegata tavolozza di colori e profumi.Il tutto è riflesso nella gemma di lapislazzuli del lago. La spiaggia di Maccagno, per lunghezza e profondità, è un richiamo privilegiato, tra gli splendidi e pittoreschi centri turistici del Verbano.

Il borgo, sino a qualche decennio fa, era diviso in Inferiore e Superiore dal torrente Giona: i due paesini avevano vita amministrativa autonoma; ancora adesso la differenza fisica dell'impianto urbanistico è rilevante. Caratteristica la Contrada Maggiore, il nucleo antico del borgo, dalle strette viuzze gremite da case addossate, dominata da una Torre imperiale e dal piccolo santuario della Madonnina della Punta (sec. XVI), sorretto da poderose arcate, a balcone sulla scintillante distesa del lago: da qui si scorgono i Castelli di Cannero, posti su di un isolotto poco discosto dalla riva piemontese. L'abitato di Maccagno superiore, più moderno, è sede del Municipio. Degna di nota la Casa Branca, con cortile a loggiati. Ma ciò che conquista di Maccagno è il panorama mozzafiato, che consente di spaziare su quasi tutto il Verbano: dalle vette del Canton Ticino, al golfo Borromeo. La spiaggia, creata dal Giona, è introvabile altrove, per la lunghezza e la profondità: è un luogo privilegiato, tra i molti splendidi centri turistici del Verbano. Per ammirare tali bellezze, ogni anno, migliaia di turisti arrivano a Maccagno; li ospitano diversi alberghi, due campeggi attrezzati e numerose case per vacanze. A partire dal 1979 in un avveniristico edificio-ponte gettato sul Giona è stato realizzato il Civico Museo Parisi Valle, che ospita la collezione d’arte moderna donata dal suo ideatore: Giuseppe Vittorio Parisi. Fonte: www.lagomaggiore.net

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Marchirolo Varese

Delizioso borgo antico

Vista di Marchirolo

Marchirolo è situato nella parte nord-orientale della provincia di Varese, a una manciata di chilometri dal confine svizzero. Nel territorio comunale sono presenti la chiesa parrocchiale di San Martino (XII secolo), dove è custodita anche una quattrocentesca Madonna delle Grazie, la chiesa di San Pietro (1670), in stile barocco, la chiesa di San Francesco d'Assisi (1640) e la chiesetta di San Paolo (1352), situata sul costone panoramico che domina la valle circostante e il lago di Lugano, nel verde del monte "La Nave". Della chiesa parrocchiale, è particolare l'impatto visivo della scalinata di accesso iniziata nella seconda metà del Settecento e terminata nella prima metà del XX secolo. Da notare all'interno della chiesa l'organo settecentesco in legno, utilizzato nelle funzioni religiose e in alcuni concerti.Altra particolarità sono gli affreschi (murales) opera di artisti locali, che decorano il centro storico del paese e raccontano la vita dell'emigrazione dei marchirolesi nel corso del 1800, durante l'occupazione del territorio da parte di francesi, austriaci e russi. Il paese è punto di partenza per escursioni e passeggiate verso i monti circostanti, soprattutto il monte La Nave, dove si possono visitare le fortificazioni della Linea Cadorna (1918) e il panoramico punto di osservazione con rifugio sotterraneo.

Parco Camilliani

www.comune.marchirolo.varese.it 90


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Minusio Canton Ticino - SVIZZERA

Un territorio pregiato tra lago e cielo Comune pieno di vita, offre molteplici possibilità per trascorrervi il propiro tempo. Con un territorio che spazia dalla montagna al lago, Minusio occupa una posizione intermedia nel comprensorio del distretto di Locarno, rappresentando un polo di riferimento per la varietà degli ambienti particolarmente suggestivi e delle possibilità proposte.   Ricco di tradizioni storiche, culturali e sociali, con origini che risalgono all'epoca pre-romana e romana, Minusio si è costantemente sviluppato ampliando le proprie autonome infrastrutture e assumendo, dal carattere originariamente paesano, una forte connotazione rivolta alla residenza e al turismo.  Se la strada pedonale/ciclabile che costeggia il lago Verbano è apprezzata in ogni periodo dell’anno, lo sono pure i diversi sentieri che costeggiano i torrenti e portano verso la Val Resa e Cardada, permettendo di gustare un clima e una natura magnifica in ogni stagione. Dai numerosi punti di vista irripetibili è possibile apprezzare appieno lo splendore del paesaggio e sul bacino del Lago Maggiore. ttraversa il comprensorio comunale lungo la riva del lago, incrociando tra le foci dei torrenti Fontile e Navegna il monumento storico e artistico della Cà di Ferro, massiccia costruzione dall'aspetto perfino misterioso, in origine castello/caserma di soldati mercenari e residenza signorile. Dotato di due porti comunali, di cui il più recen-

te permette di ospitare 185 natanti, di un Centro sportivo e ricreativo nella frazione di Mappo, zona di partenza dell'omonimo tunnel di circonvallazione dell'agglomerato Locarnese. Minusio rivolge un'attenzione particolare alla cultura: Con sede nel proprio centro culturale e museo presso l'Elisarion promuove, sotto il patrocinio del Comune, un ricco e variegato programma di manifestazioni culturali, concerti, conferenze, incontri, spettacoli teatrali ed esposizioni. Tra questi certo da citare in questa sede la collaborazione con il Festival Internazionale di Terra & Laghi che anche quest’anno metterà in scena sulla splendida cornice del “Portigon” di Minusio due spettacoli da non perdere.

Via san Gottardo 60 - CP 115 – CH-6648 Minusio

www.minusio.ch

Tel +4191 735 81 81 - cancelleria@minusio.ch

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Novazzano Canton Ticino - SVIZZERA

Paese a misura d'uomo Il paese sorge in amena posizione collinare. Il suo territorio scende a toccare la piana della Faloppia verso Chiasso e la Campagnadorna a occidente. Confina con i Comuni di Ronago, Uggiate Trevano e Bizzarone della vicina Italia. Novazzano ha dato i natali ad artisti di fama quali il Fontana. Il più celebre fu l’architetto Carlo, considerato uno dei maggiori architetti della Roma barocca, dove ha costruito molti palazzi, tra cui Montecitorio, attuale sede del Senato italiano; ha lavorato pure in San Pietro. La tradizione vuole che il paese inizialmente si chiamasse “Azzano” e sorgesse al limitare della palude tra il corso del rio Roncaglia e quello del torrente Faloppia ed esistesse già al tempo in cui nella regione arrivarono gli Etruschi, attorno all’VIII secolo a.C. Si racconta poi di una grande alluvione che distrusse completamente il villaggio. Esso venne poi ricostruito sulla vicina collina e prese il nome di “Nuovo Azzano” che poi divenne semplicemente “Novazzano”. Nel 1803, dopo la nascita della Repubblica e Cantone del Ticino, Novazzano e il Mendrisiotto sembrarono vicini all’adesione al Regno Italico, ma la disastrosa campagna di Russia di Napoleone Bonaparte impedì che ciò avvenisse, confermando l’appartenenza del distretto alla Confederazione Elvetica.

Agli inizi degli anni cinquanta Novazzano e la regione circostante subirono una radicale trasformazione da Comune a vocazione agricola a zona residenziale con la maggior parte della popolazione impiegata nel terziario. Ne conseguì un rapido sviluppo edilizio e un deciso aumento demografico.

Comune di Novazzano Via Giuseppe Motta, 2 - 6883 Novazzano Tel. 0041 91/683.50.12 - cancelleria@novazzano.ch

www.novazzano.ch 94


Omegna Verbano - Cusio - Ossola

Da vivere Affacciata sul Lago d'Orta, Omegna deve molta della sua bellezza al golfo naturale in cui si incastona all’estremità settentrionale di uno dei laghi di origine glaciale più belli d’Europa.Un borgo con evidenti tracce di antico, reso pittoresco dalla Nigoglia,  l’unico emissario dei grandi laghi prealpini che scorre verso Nord e che ha ispirato grandi scrittori come l’Omegnese Gianni Rodari. Omegna è una frizzante cittadina dalla doppia anima, un po’ turistica e un po’ industriale, conosciuta sia per la presenza di aziende leader del casalingo con i loro outlet - Alessi, Bialetti, Lagostina, Piazza - sia per la bellezza del proprio centro storico dove è possibile trovare graziosi negozi, caffè e ristoranti. Trascorrere le vacanze a Omegna vi permetterà di rilassarvi, divertirvi e ammirare panorami naturalistici di ineguagliabile bellezza. 

Overlooking lake Orta, Omegna owes much of its beauty to the natural gulf in which it is embedded at the north-end of one of the most beautiful glacial lakes in Europe. It is a small town with evident traces of ancient life. The Nigoglia river, the only emissary of great pre-Alpine lakes which flows northwards, has inspired great writers such as the locally born Gianni Rodari. Omegna is a small town full of life and has a dual soul: a bit touristy and a little industrial, known to be the home of leading household goods industries, each one with its own outlet such as Alessi, Lagostina and Piazza Effepi. Its historical centre is a place of rare beauty, full of smart shops, cafes and restaurants.  Omegna is the ideal destination for lovers of Nature and outdoor sports, with its lake and surrounding mountains. 

Assessorato al Turismo e alla Cultura Pagina Facebook e Instagram (visitomegna) Tel 0323.868428 - www.visitomegna.it

www.comune.omegna.vb.it 95


Pombia Novara

Paese fra storia cultura, natura e divertimento Pombia si trova a 24 km da Novara lungo l’asse Est-Ovest fino a lambire le rive del fiume Ticino; è inserito nel Parco del Ticino piemontese. Grazie alla sua posizione strategica di controllo fluviale, Pombia è stato in passato un punto nevralgico molto importante: era uno dei pochi guadi possibili lungo l’intero corso del fiume. L’abitato sorge su una piattaforma che l’erosione ha isolato tutt’intorno ed il ciglio orientale domina con un dislivello di un centinaio di metri l’ampia valle del Ticino. L’attività principale del territorio pombiese era l’agricoltura: rigogliosi vigneti e marcite circondavano l’attuale centro storico e costituivano il principale sostentamento del paese. Vi si trovano numerosi monumenti di epoca romana ed il Safari Park.

Il Monticello

Pombia is located 24 km from Novara along the EastWest axis until it reaches the banks of the Ticino River; It is inserted in the Piedmont Ticino Park. Thanks to its strategic location of river control, Pombia has been in the past a very important focal point: it was one of the few fords possible along the whole river. This village is situated on a platform that erosion has isolated all around and the eastern edge dominates with a drop of about a hundred meters up the wide valley of Ticino. The main activity of pombiese area was agriculture: lush vineyards and meadows surrounding the current center and constituted the main livelihood of the country. There are many Roman monuments and the Safari Park.

www.comune.pombia.no.it 96


Ponte Tresa Canton Ticino - SVIZZERA

Il Paese Ponte Tresa è situato nel Malcantone, sulla falda meridionale del colle Rocchetta, affacciato sul lago di Lugano, con 0,41 km² di superficie è il comune più piccolo di tutta la Svizzera che ha 813 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Lugano. La stazione di Ponte Tresa è il capolinea della ferrovia Lugano-Ponte Tresa che collega il Malcantone alla città di Lugano dal 1912. Il ponte sul Tresa è un rilevante valico di frontiera con l'Italia.

pianta ad unica navata, suddivisa in quattro campate (una delle quali venne aggiunta nell'ampliamento settecentesco) e ricoperta da una volta a botte lunettata. Sui fianchi della navata si aprono quattro cappelle laterali.

MONUMENTI E LUOGHI D'INTERESSE La chiesa parrocchiale di San Bernardino da Siena è un edificio religioso costruita nel XV secolo; nel XVII secolo le originarie tre navate vennero unite in un unico spazio con copertura a volta. Nel XVIII secolo la navata venne estesa verso est. La chiesa ha una

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Porto Valtravaglia Notizie storiche Il Comune si dispiega in diverse frazioni, (Ticinal-

recentemente ristrutturato e delimitato da una cor-

lo, Muceno, Musadino, Domo, Ligurno, Torre e San

tina di vecchie case alle spalle del municipio. Di rile-

Michele) posizionate tra il lago e le colline, dove è

vante importanza è la Chiesa di S. Maria Assunta, in

possibile praticare sia sport acquatici che andar per

Via Roma; sulla stessa via si affaccia anche la Chiesa

boschi lungo i numerosi sentieri che conducono

di San Rocco, mentre la Chiesa Immacolata al Fiu-

sulle montagne circostanti ed arrivare così in luoghi

me, è situata sulla strada statale in direzione Luino.

ameni dove contemplare dall’alto la meraviglia del lago. Gli abitanti non nascondono le loro lontane radici: le case con i loro portali austeri che si aprono su cortili lastricati; le ville con i loro meravigliosi giardini; nuclei urbani in cui si riconoscono le antiche “masserie”, o le “corti medioevali”. Nell’abitato di Porto Valtravaglia (210m) ad esempio, la via principale presenta edifici che risalgono al Seicento; gradevoli sono inoltre il vecchio porticciolo ed il lungolago,

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Porto Valtravaglia Varese

Il Paese Porto Valtravaglia, è conosciuto come il paese dei “mezaràt“, un termine dialettale per indicare i “mezzi topi”, cioè i pipistrelli.   Secondo Dario Fo, questo “è un termine che si riferisce alla gente di Porto Valtravaglia che lavorava soprattutto di notte, perché erano soffiatori di vetro, pescatori e contrabbandieri. Insomma, Porto Valtravaglia è un paese in cui i bar e le osterie non chiudevano mai, non avevano neanche le porte, non avevano un ingresso principale”. Dismesse le vecchie fabbriche, ora a Porto rimane un centro storico ben conservato, una bella passeggiata sul lago, lunghe spiagge fatte di sassolini o ciottoli, frazioni tipicamente montane – Muceno, Domo, Musadino, Ligurno – con belle chiese romaniche ed un battistero del 900 nell’altopiano retrostante.

Porto Valtravaglia, is known as the country of the "mezaràt", a dialectal term for "half mice", ie bats. According to Dario Fo, this “is a term that refers to the people of Porto Valtravaglia who worked above all at night, because they were glass blowers, fishermen and smugglers. In short, Porto Valtravaglia is a country where bars and taverns never closed, didn't even have doors, didn't have a main entrance”. Past the old factories were dismantled, now in Porto remains a well-preserved historic center, a beautiful walk on the lake, long beaches made of pebbles, typically mountain hamlets - Muceno, Domo, Musadino, Ligurno - with beautiful Romanesque churches and a baptistery from the 900s in the plateau behind.

www.comune.portovaltravaglia.va.it 100


Premosello Chiovenda Verbano - Cusio - Ossola

Il Paese STORIA, TRADIZIONI, NATURA E MOLTO ALTRO... Premosello che con DPR del 1959 aggiunse al proprio nome Chiovenda per ricordare il giurista di fama internazionale Giuseppe Chiovenda, conta circa 2000 abitanti con le sue due frazioni: Cuzzago, sede del museo dell’antica latteria turnaria e Colloro, set di alcune riprese del film “la terra buona” e dove si può vedere un torchio del 1600. Situato in Val d’Ossola, ai piedi del Parco Valgrande, è ambita meta per gli amanti del trekking e dell’escursionismo d’alta montagna. Altra attrazione naturalistica è l’oasi naturale “Bosco Tenso” con numerose varietà di piante ed uccelli. Oltre al paesaggio, fonti di attrazioni turistiche sono anche le tradizioni paesane, tra cui il falò della Carcavegia e l’e

PREMOSELLO CHIOVENDA: HISTORY, TRADITIONS, NATURE AND MUCH MORE... Premosello, which in 1959 through a Presidential Decree added to its name Chiovenda to remember the famous jurist Giuseppe Chiovenda, has about 2000 inhabitants with its two hamlets: Cuzzago, seat of the museum of the ancient dairy and Colloro, set of some shots of the film “la terra buona” and where you can see a winepress of the 1600s. Located in Val d'Ossola, at the foot of the Valgrande Park, it is a sought destination for trekking and high mountain hiking lovers. Another naturalistic attraction is the natural oasis "Bosco Tenso" with many varieties of plants and birds. Besides the landscape, also traditions are tourist attractions sources, as the bonfire called Carcavegia and the historical donkey race of the 15th August "Palio degli Asini" where districts challenge each other.

www.comune.premosello.vb.it 101


S. Maria Maggiore Verbano - Cusio - Ossola

Valle Vigezzo La Valle Vigezzo è situata nelle Alpi Lepontine, nell’estremo lembo orientale del Piemonte, a pochi chilometri dal confine italo-svizzero. Essa, con la dolce morfologia del suo altopiano di origine glaciale, costituisce un accesso privilegiato alla più aspra Val Grande, l’area wilderness più vasta d’Italia. La Valle Vigezzo è conosciuta come “Valle dei Pittori” sia per la storica presenza di ritrattisti e paesaggisti sia per la bellezza della natura. Ognuno dei sette comuni ha proprie piccole frazioni che conservano intatta l’atmosfera della passata vita rurale. La peculiarità della Valle Vigezzo deriva dal percorso della sua storia; essa è stata una valle di grande e fortunata emigrazione verso le città italiane e transalpine. Santa Maria Maggiore è da sempre il centro politico e religioso della Valle. Fu sede del Mandamento, cioè sede dell’area sulla quale il Pretore di Valle esercitava la propria giurisdizione, e della Chiesa matrice dalla quale, poco alla volta, si staccarono gli altri paesi, erigendo parrocchie locali.

Santa Maria Maggiore è la sede di due importanti strutture museali: il Museo dello Spazzacamino e la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini. Il Museo dello Spazzacamino si trova all’interno del parco di Villa Antonia; è il luogo in cui sono raccolti oggetti e attrezzi di lavoro, abiti e immagini che raccontano la storia dei vigezzini che, dopo aver abbandonato casa e famiglia, andavano all’estero a praticare il duro mestiere dello spazzacamino fumista. La Scuola di Belle Arti (Via Rossetti Valentini 1) è stata invece fondata da uno dei numerosi pittori ritrattisti emigrati dalla Valle dei Pittori, Giovanni Maria Rossetti Valentini, che, come tanti altri, aveva soggiornato in Francia dove aveva lavorato e insegnato. Ritornato in patria, aveva aperto una scuola gratuita per insegnare ai ragazzi le basi del disegno, della pittura e dell’ornato.

www.comune.santamariamaggiore.vb.it 102


Sesto Calende Varese

Il Paese Nel cuore dell`anfiteatro morenico del Verbano, in terra lombarda ma sul confine con il Piemonte, Sesto Calende sorge nel punto esatto in cui il Ticino esce dal Lago Maggiore per riprendere il suo cammino verso il Po. La natura è stata generosa con questi luoghi offrendo un paesaggio di grande bellezza, tra lago, colline e montagne. Il Monte Rosa che incornicia il panorama è ogni volta uno spettacolo affascinante. La valle del Ticino, tutelata e valorizzata dall’istituzione del Parco Regionale, è un patrimonio di ricchezze naturalistiche di valore assoluto, riconosciuto anche dall’UNESCO. Il racconto della storia di Sesto Calende, dall’età del ferro ad oggi, è la conferma della sua peculiare posizione geografica. Le raccolte del Museo Civico, nella parte storica e archeologica dedicata alla cultura di Golasecca, offrono la possibilità di approfondire questo percorso, che può proseguire con la visita della città. Dalle chiese del periodo romanico, alle vestigia tardo-medievali presenti in diverse frazioni, dal nucleo storico affacciato sul fiume al caratteristico ponte di ferro.

Ufficio Turistico iat@prosestocalende.it - Tel 0331 919874

Negli ultimi decenni, Sesto Calende ha poi attraversato importanti cambiamenti nell’economia, nella società e nel modo di essere della sua gente: le vecchie fabbriche storiche del vetro e dell’aeronautica hanno chiuso i battenti, ma l’attività economica ha trovato nuovo sviluppo in altri settori dell’industria, dei servizi e del commercio. Ed è soprattutto la sua vocazione turistica ad essere destinata a crescere. Vicinissima al Lago di Comabbio, al Lago di Monate, al Lago di Varese e al Lago d’Orta, Sesto Calende è inserita in un contesto assai piacevole e vivibile che offre innumerevoli possibilità di svago per il tempo libero. Il gran numero di piccoli ristoranti e bar consente di passare momenti di relax assaporando piatti tipici lombardi e lacustri, sorseggiando un aperitivo, una bibita o gustando un gelato. Le serate a Sesto Calende, spesso allietate da manifestazioni ed eventi, si possono trasformare in momenti magici grazie all’atmosfera romantica e dolce del fiume Ticino e dei suoi locali dove qualità e cortesia sono componenti fisse.

www.comune.sesto-calende.va.it 103


Somma Lombardo Varese

Un gioiello tra storia e natura

IX sec. Castello Visconti di San Vito

Somma Lombardo è il comune più esteso della provincia di Varese, dopo quello del capoluogo. Il territorio è caratterizzato da vaste brughiere ondulate e da altopiani, e racchiude in sé preziosi tesori naturalistici come la pineta del Vigano. Le acque del fiume Ticino bagnano il territorio per oltre 5 km, tra spiagge sabbiose e alzaie, con strada asfaltata a tratti pedonale. Da non perdere: la visita al Castello Visconti di San Vito il cui nucleo originale risale al IX sec; una gita al Santuario della Madonna della Ghianda; la straordinaria vista dal tratto del belvedere naturale soprastante le anse del fiume Ticino e una passeggiata all’ottocentesca diga del Panperduto sul sentiero europeo E1 il cui ostello ristrutturato nel 2015, accoglie oggi i turisti lungo l’itinerario fluviale e ciclopedonale.

Somma Lombardo is the largest municipality in the province of Varese, after the one of the county town. The area consists of vast undulating Moors and Highlands, which contain precious natural treasures such as the pine forest of Vigano. The waters of Ticino River cover an area wider than 5 km: they flow between sandy beaches and towpaths, bordered by a paved road with some walking routes. Do not miss: a visit to St. Vitus Visconti Castle, whose original first building dates back to the ninth century; a trip to the Shrine of Our Lady of the Acorn; the extraordinary natural panoramic viewpoint over the Ticino River bends and a walk to the eighteenth century Panperduto Dam following the European path E1 whose hostel, which was renovated in 2015, now welcomes tourists along the river and the walking route.

www.comune.sommalombardo.va.it

N° Verde 800-513330

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Stabio Canton Ticino - SVIZZERA

Il territorio

Là dove la pianura lascia il posto alle colline che segnano il confine con l’Italia, si trova Stabio. Il nome deriva dal latino stabulum, infatti Stabio ha origini romane, ma nella sua storia ci sono tracce anche di insediamenti leponti e longobardi. Una passeggiata per le vie del nucleo e della frazione di San Pietro, alla scoperta delle numerose corti interne, può svelare luoghi affascinanti ed alcune particolarità: le famose sorgenti di acque solforose con lo stabilimento termale di cura; il biotopo naturalistico situato a Santa Margherita e l’omonima chiesetta; la collina del Castello al centro del paese, un osservatorio naturale sul territorio circostante.

Where the plain gives way to the hills that mark the border with Italy, is Stabio. The name comes from the Latin stabulum fact Stabio has Roman origins, but in its history, there are also traces of settlements Leponti and Lombards. A walk through the streets of the nucleus and the hamlet of St. Peter, to discover the many courtyards, can reveal fascinating places and some peculiarities: the famous springs of sulfur water with the spa treatment; the natural habitat located in Santa Margherita and the church of the same name; Castle Hill in the center of the country, a natural observatory of the surrounding territory.

www.stabio.ch 105


Tradate Varese

Il paese La Città di Tradate si colloca nel territorio della media “Valle Olona” e dista km 14 da Varese 40 da Milano. E’ stata fregiata del titolo di Città il 28 gennaio 1958 e proprio quest’anno compie 60 anni. Oggi Tradate ospita Istituti Scolastici di ogni ordine e grado ed è sede della più grande biblioteca della Provincia di Varese, gioiello di architettura industriale. La Biblioteca è infatti stata recuperata da una ristrutturazione dell’ex stabilimento Frera. Presso la biblioteca si può visitare il Museo della Motocicletta Frera, con una collezione di circa 50 moto d’epoca. Tradate offre ai visitatori un interessante patrimonio artistico collegato alla sua intensa storia, oltre ad ampie zone verdi. L’eccellenza è il Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate, l’Osservatorio Astronomico e il Museo Fisogni delle pompe di benzina vintage.

Tradate is set in the area of “Media Valle Olona” and it’s 14 km far from Varese and 40 km from Milan. It was honored with the title of “City” on January 28th 1958, so exactly this year it’s its 60^ anniversary. Today Tradate hosts every kind of schools and there is the greatest library of Varese’s province. The library is an industrial and architectural jewel; in fact it was recovered by the renovation of the factory Frera. There, it’s possible to visit the Museum “Motocicletta Frera”, which exhibits about 50 vintage motos. Tradate offers tourists an interesting artistic heritage linked to its long history. Furthermore it offers wide green areas: the main area is Parco Pineta of Appiano Gentile and Tradate. Other fascinating attractions are the Astronomic Observatory and the Fisogni museum of vintage petrol pumps.

www.comune.tradate.va.it 106


Varallo Pombia Novara

Il paese Villa Soranzo - sede del Municipio

Varallo Pombia è compreso nel territorio noto con la denominazione di “Civiltà di Golasecca“. Si trova sulla sponda piemontese del fiume Ticino ed è incastonato nel Parco Naturale del Ticino, caratterizzato dal fiume e dalla sua valle e da vaste aree boscate, che costituiscono un patrimonio naturale di grande bellezza. Varallo Pombia si trova sul tracciato del sentiero Europeo E1. Il fiume Ticino si snoda nel territorio di Varallo Pombia per più di 6 km e segna il confine tra le regioni Pioemonte e Lombardia. Di particolare rilevanza storico - artistica sono la seicentesca Villa Soranzo ( sede del comune ), la chiesa di impianto romanico dei SS. Vincenzo e Anastasio e il Santuario della Madonna della Cintura.

Varallo Pombia is located in the area called “Civilità di Golasecca”. It is on the Piedmont’s bank of Ticino river, surrounded by Natural Park of Ticino, with its river, wide woody areas and its valley: a beautiful natural environmental heritage. Varallo Pombia meets the layout of E1 European way. Ticino river twists and turns in the area of Varallo Pombia for more than 6 Km and it marks the boundary between Piedmont and Lombardy. In Varallo Pombia you can find some facilities with historical-artistic importance: Villa Soranzo of the seventeenth century; SS. Vincenzo and Anastasio’ Church, with its Romanesque architecture and “Madonna della Cintura” Church.

www.comune.varallopombia.no.it 107


Varese Tra storia e natura Varese è un comune di 80800 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia. Gode del caratteristico appellativo di “città giardino” grazie alla presenza, sul proprio territorio comunale, di numerosi parchi e giardini in gran parte appartenenti alle ville che sono state edificate tra XVIII e XX secolo da famiglie nobili e successivamente da industriali. La città si trova in una posizione molto caratteristica, ai piedi del Sacro Monte di Varese, inscritto all’interno del Parco Regionale Campo dei Fiori dove è posizionato l’osservatorio astronomico e il Parco Geofisico Prealpino. Il territorio circostante è ricco di bacini lacustri tanto da dare alla città l’appellativo di “terra dei laghi” poiché risulta bagnata da sette bacini: lago di Varese, lago Maggiore, lago di Monate, lago di Comabbio, lago di Lugano, lago di Ganna e lago di Ghirla.

Varese is the capital town of the province and it counts about 80800 inhabitants. It is well-known as the “garden town” due to the presence, within its territory, of many parks and gardens which belong to the mansions built between XVIII and XX century by noble and industrial families. The town is located in a peculiar position, at the foot of Sacro Monte of Varese, which is part of the Parco Regionale Campo dei Fiori where is set the observatory and the Parco Geofisico Prealpino. The surrounding area is full of lakes; that is the reason why the city has gained the epithet of “land of lakes” because of the presence of seven different basins all around the territory: Varese lake, Maggiore lake, Monate lake, Comabbio lake, Lugano lake, Ganna and Ghirla lakes.

www.vareseturismo.it www.comune.varese.it 108


P.zza Cacciatori delle Alpi, 1/A - 21100 VARESE Tel. +39 0332 1693622 - bistrotdellapiazzavarese@gmail.com

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Varzo Verbano - Cusio - Ossola

Il paese

Varzo centro - Chiesa Parrocchiale

Principale centro della val Divedro, lungo la via del Sempione, Varzo sorge sul versante sinistro della valle. Con le sue 53 caratteristiche frazione ed i circa 2100 abitanti che lo popolano, il comune di Varzo è fra i più estesi dell’Ossola. Situata lungo la via del Sempione, Varzo è ed è stata un’importante tappa e punto di ristoro per i numerosi viandanti e mercanti che transitavano per il valico del Sempione. Nei pressi di Varzo confluisce poi la verde Val Cairasca, nota per il meraviglioso parco naturale Alpe Veglia e la stazione sciistica invernale San Domenico - Alpe Ciamporino.

Il santo patrono è San Giorgio, che campeggia al naturale nella parte destra dello stemma comunale; esiste pure la versione locale della leggenda di San Giorgio, tale per cui sono ancora oggi visibili punti in cui il suo cavallo, mentre lo conduceva a difendere l’Alpe Veglia dalle invasioni da oltre confine, posava gli zoccoli per spiccare poderosi salti. Il centro storico è in stile medioevale. Caratteristiche sono la Torre di segnalazione in pietra (XIV sec.) e la Chiesa Parrocchiale con facciata e campanile in stile romanico (risalente al 1100 DC) all’interno della quale si trovano affreschi, vetrate, pregiate opere in legno e diverse cripte usate in passato come sepoltura funebre.

www.comune.varzo.vb.it 110


Verbania Verbano - Cusio - Ossola

Il paese

Lungolago di Pallanza

Verbania nasce per Regio Decreto nel 1939 dall'unione amministrativa dei Comuni di Pallanza e Intra, centri noti per il fiorire di arti, mestieri e prime industrie. Dal punto di vista geografico, il territorio si affaccia sul Golfo Borromeo e si estende sulla fascia collinare che risale dolcemente verso l'arco alpino. Il paesaggio e l’affascinante sistema di parchi e giardini costituiscono la principale attrattiva della città. Nel Golfo Borromeo, l'Isola Madre e l'Isola Bella – straordinarie isole giardino di fama internazionale e mete celebrate sin dall'epoca del Grand Tour - e l'Isola dei Pescatori, sono facilmente raggiungibili in battello, mentre nel cuore della città i Giardini Botanici di Villa Taranto si estendono su un'area di circa 16 ettari e presentano un patrimonio botanico di oltre 20.000 specie di piante provenienti da tutto il mondo. Villa San Remigio, adiacente ai giardini di Villa Taranto e circondata da un Parco di circa 8 ettari, rappresenta uno splendido esempio di giardino eclettico; Villa Giulia, situata direttamente sul lago e di proprietà comunale, è adibita a parco pubblico. Tutt'intorno alla città, il meglio del Lago Maggiore: la Riserva Naturale Speciale di Fondotoce, vasta area umida ricca di biodiversità, i Sacri Monti, dichiarati dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità, e il Parco Nazionale Val Grande, la più grande zona wilderness d'Italia. Lago, collina e

montagna costituiscono quindi la ricca proposta di Verbania e del suo territorio dove il turista ha la possibilità di alternare ai soggiorni tipicamente lacustri, le passeggiate in collina o i grandi trekking alpini sul Monte Rosa e nelle Valli dell'Ossola. Il Museo del Paesaggio possiede una collezione di prim'ordine con opere dell'Ottocento, del Novecento che ogni anno vengono presentate agli amanti dell'arte con mostre a tema. Il lago offre la possibilità di praticare sport acquatici, in particolare vela, surf, canoa e canottaggio. La città è da anni location ricca di fascino per maratone ed eventi sportivi a numerosa partecipazione. Un ricco programma di manifestazioni, anche inerenti ai temi giardini e floricoltura, intrattiene gli ospiti da marzo a dicembre con mostre, spettacoli, concerti ed eventi gastronomici. L'articolata offerta di strutture ricettive, alberghi, campeggi, bed&breakfast, residences, appartamenti per vacanze e ostelli della gioventù è in grado di soddisfare diverse esigenze. I numerosi ristoranti, le trattorie e le aziende agrituristiche contribuiscono a rendere piacevole il soggiorno proponendo piatti tipici (a base di pesce di lago e riso) e formaggi delle vicine valli.

www.comune.verbania.it 111


Viggiù Varese

Terra d'artisti Viggiù è un'amena località nel Nord-Est della provincia di Varese, in Valceresio, ai piedi del Monte Orsa. Dalle sue colline veniva estratta la famosa "Pietra di Viggiù", impiegata dagli scalpellini e da famiglie di artisti quali: gli Argenti, i Bottinelli, Butti, i Buzzi Leone, i Galli, i Giudici, i Longhi e i Piatti, che con la diffusione delle loro opere in tutto il mondo diedero fama a Viggiù di "Terra d'Artisti". Interessante e unico nel suo genere, il centro storico, caratterizzato dalle tipiche case a corte in cui trovavano spazio i laboratori degli scalpellini con gli ingressi ornati dagli artistici portali in pietra. All'ingresso del paese il Museo Enrico Butti raccoglie le opere dell'insigne scultore viggiutese, uno tra i massimi protagonisti della scultura italiana tra '800 e '900.

LAND OF ARTISTS Viggiù is a pleasant town on the North-East of the Varese province, in the Valceresio, at the foot of Mount Orsa. The famous "Stone of Viggiù" extracted from its hills, used by stonecutters family and artists' families such as the Argentis, Bottinellis, Buttis, Buzzi Leones, Gallis, Giudicis, Longhis and the Piattis, who, with the spread of their works all over the world, brought fame to Viggiù as the "Land of Artists". Intresting and unique in its kind, the historical centre, characterised by the typical courtyard houses where stonecutter laboratories found space with the entrances decorated by artistic stone portals. Entering to the town the Enrico Butti Museum preserves the works of the great sculptor, one of the protagonists of Italian sculpture between1800 and 1900

www.museiciviciviggiutesi.com www.comune.viggiu.va.it 112


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Isola Pescatori Lago Maggiore

L' isola superiore

Foto da: Globopix.net

L’Isola Superiore, detta anche Isola dei Pescatori dalla storica attività lavorativa dei suoi abitanti, è ubicata più a nord rispetto all’Isola Bella, da cui è separata da un isolotto che ha più o meno le dimensioni di uno scoglio ed è conosciuto come “la Malghera”. Con i suoi 100 metri di larghezza per 350 di lunghezza l’Isola del Pescatori è la più piccola delle Isole Borromee. Unica tra le isole Borromee ad essere abitata durante tutti i mesi dell’anno, ospita un piccolo villaggio di cinquanta abitanti caratterizzato da una piazzetta racchiusa da vicoli stretti e sinuosi che conducono alla passeggiata sulla punta settentrionale dell’isola. Caratteristiche sono le case a più piani sorte per sfruttare al meglio il poco spazio a disposizione: sono quasi tutte dotate di lunghi balconi indispensabili per essiccare il pesce. Come indicato

chiaramente dal nome, l’attività della pesca è ancora assai praticata, ed è possibile gustarne i freschissimi frutti in una delle numerose trattorie con vista lago. La storia dell’isola è antica: sappiamo che era abitata già settecento anni fa. La Chiesa parrocchiale è dedicata a San Vittore: a ferragosto nel corso della processione la statua raffigurante il santo patrono viene trasportata in barca attorno alle isole. Caratteristico il piccolo mercatino che vende oggetti d’artigianato locale e richiama numerosi turisti.

Testi da: www.lagomaggiore.net

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Foto da: www.stresatour.com

Isola Superiore, also known as Isola dei Pescatori by the historical work of its inhabitants, is located further north than Isola Bella, from which it is separated by an islet that is more or less the size of a rock and is known as "La Malghera". With its 100 meters of width and 350 meters in length, Isola del Pescatori is the smallest of the Borromean Islands. Unique among the Borromean islands to be inhabited during all the months of the year, it hosts a small village of fifty inhabitants characterized by a small square enclosed by narrow and sinuous alleys that lead to the promenade on the northern tip of the island. Features are the multi-storey houses built to make the most of the little space available: they are almost all equipped with long balconies essential to dry the fish.

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As clearly indicated by the name, the activity of fishing is still very practiced, and it is possible to taste the freshest fruits in one of the many trattorias with lake view. The history of the island is ancient: we know it was inhabited as early as seven hundred years ago. The parish church is dedicated to San Vittore: in mid-August during the procession the statue depicting the patron saint is transported by boat around the islands. Characteristic is the small market that sells local crafts and attracts many tourists.


Isola Bella Lago Maggiore

Il Fasto Barocco

L’isola Bella è un luogo sorprendente grazie a fioriture ricorrenti ed inestimabili tesori d’arte che si fondono in un armonioso microcosmo. Trasformata da scoglio a giardino fiorito oggi l’isola appare come un vascello che fluttua sulle azzurre acque del lago Maggiore così come nell’intento del suo fondatore Vitaliano VI Borromeo. Visitare questo luogo vi permetterà di immergervi per un giorno in un’epoca passata dove il gusto barocco si mescola virtuosamente con l’architettura verde del giardino creando un connubio che non ha eguali. l giardino dell’isola Bella è un paradiso dove si alternano statue e decori architettonici a geometrie e preziosità botaniche. I fidati giardinieri potano, concimano, sperimentano, preservando questo luogo d’incanto dallo scorrere del tempo. Alle porte del giardino un grande canforo da quasi duecento anni accoglie i visitatori che varcato il grande cancello trovano dinanzi a se lo splendore dell’An-

fiteatro che scenograficamente occupa la parte centrale dell’isola. Il giardino all’italiana di gusto barocco si sviluppa su parterres e terrazze poste ad altezze differenti ed alterna statue, obelischi, scalinate e balaustre in pietra che creano un impianto scenografico pensato per simboleggiare la potenza della nobile casata.

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IL PALAZZO Il palazzo dell’isola Bella è uno scrigno dell’arte barocca sospeso sull’acqua. Attraverserete saloni elegantemente arredati con splendidi affacci sul lago, attorno a voi tele di noti artisti, mobili di gran pregio, marmi, stucchi neoclassici, sculture antiche, armature e arazzi fiamminghi d’oro e di seta.


Teatro Massimo

Isola Bella is a place of splendor thanks to the recurrent blooming and the priceless architectural treasures that blends into a wonderful microcosm. Since when it was transformed from barren rock to a blooming garden, the island appears as a galleon floating on the blue waters of the Lago Maggiore as his founder, Vitaliano VI Borromeo, meant for her. Visiting this place allows you to live a normal day of a long-gone era. Here, the baroque boldly blends with the green architectures of the garden, creating a sight for sore eyes. The garden is a heaven where you can see statues and architectural decors set amidst the perfect green geometry of botanical treasures. Many trusted and capable gardeners trim, fertilize and experiment, preserving this place of wonders from the passage of time. A twohundred-years-old camphor tree welcomes you at the garden’s entrance.

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Crossing the gate, you will experience the breath-taking panorama of the Amphitheater in the middle of the island. This Italian garden with a baroque taste spreads on parterres and terraces placed at different heights and sprinkled with statues, obelisks, ageless stone stairs and balustrades. This results in an impressive view, displaying the power and magnificence of the noble house.

THE PALACE Isola Bella’s palace is like a baroque chest of wonders floating on the water. You will walk though beautifully furnished halls that afford incredible views of the lake and witness many renowned artists’ exclusive paintings, precious furniture, marbles, neo-classical stuccos, shining armors and Flemish tapestries made of silk and gold. Fonte: www.isoleborromee.it info@borromeoturismo.it - www.isoleborromee.it


Isola Madre Lago Maggiore

L' isola giardino

L’ isola Madre è un prezioso gioiello incastonato nelle acque del lago Maggiore. Conosciuta in tutto il mondo per le sue raffinatissime collezioni botaniche, è la più grande delle isole del Verbano ed emerge dalla superficie dell’acqua con un profilo esuberante, tracciato dalla vegetazione rigogliosa che si estende sulla maggior parte della sua superficie e dalla massa squadrata del palazzo, costruito sulla sponda meridionale e sul punto più elevato dell’isola.

n posizione defilata rispetto all’Isola Bella e all’Isola dei Pescatori, fu probabilmente la prima tra le isole ad essere abitata. Alla lussureggiante natura del giardino si affiancano l’antico palazzo, al cui interno si conservano prestigiosi arredi di Casa Borromeo, e la cappella di Famiglia con la bella facciata decorata da pannelli in terracotta.

I GIARDINI Nel 1500 l’isola fu riscattata dalla Curia di Novara ed appena due anni dopo ebbero inizio i lavori di trasformazione che portarono la più grande delle isole del golfo Borromeo a diventare dapprima un frutteto, poi un uliveto ed infine un agrumeto. Oggi quello dell’isola Madre è un giardino botanico unico per le essenze vegetali rare ed originarie di ogni parte del mondo qui conservate. Questo parco all’inglese regala viali ombreggiati dove passeggiare e splendidi cannocchiali verso il lago dove ammirare il panorama; tra i pendii verdi viene offerta al botanico un’ampia materia di studio e al turista fioriture continue ed esuberanti frutto del lavoro di mani sapienti.

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Isola Madre is the biggest of the Verbano islands. It raises from the water with an enticing silhouette traced in the luxurious vegetation that covers the greatest part of it, as long as the squared palazzo in the southern part, which is also the highest. Isola Madre overlooks the Pallanza shores and, compared to Isola Bella and Isola dei Pescatori, looks secluded from the view. It was also the first to be inhabited. The first projects concerning the transformation of the island into a place of delights and a private residence started with Earl Lancillotto Borromeo, who choose to settle there for the mild weather. Today the island is a little green Eden renowned all over the world for the refined botanical collections.

THE GARDENS During 1500, the island was redeemed from the Novara’s diocese. After only two years the works started to convert the biggest of all the islands of the Borromeo’s gulf first into an orchard, then an olive tree grove and, at last, into a citrus grove. Today the Isola Madre is a botanical garden like there is no other, famous for the rare vegetable essences hailing from all over the world. This British-fashioned park offers shady boulevards where you can promenade or stop by a fine telescope to enjoy the panorama. Amidst green slopes, the botanist is provided with a great variety of subjects to test himself and the tourist can cherish the continuous blooming, result of a hard work.

Fonte: www.isoleborromee.it info@borromeoturismo.it - www.isoleborromee.it Informations & guided tours: Tel. +39 0323 30556 - Fax +39 0323 30046

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Rocca di Angera Lago Maggiore

Forte Medievale

foto da: www.castlesintheworld.wordpress.com

La Rocca di Angera si erge maestosa su uno sperone di roccia che domina la sponda meridionale del Lago Maggiore. In posizione strategica per il controllo dei traffici, fu proprietà della casata dei Visconti, originaria del Verbano, e nel 1449 fu acquistata dai Borromeo, cui ancor oggi appartiene. Al suo interno, un coinvolgente percorso conduce alla scoperta delle imponenti Sale Storiche, impreziosite dal recente allestimento della Sala delle Maioliche, una straordinaria collezione composta da trecento rarissimi pezzi. Il Museo della Bambola e del Giocattolo, il più grande d’Europa, stupisce con la sua esposizione che ripropone la storia della bambola e del gioco attraverso l’evoluzione dei materiali, i comportamenti socio-educativi e i legami con arte, costume e moda di ieri e oggi. A fare da cornice è il ricercato Giardino Medievale, ricco di significati simbolici, realizzato a seguito di accurati studi su codici, documenti d’epoca e immagini su manoscritti miniati.

IL MUSEO DELLA BAMBOLA E DEL GIOCATTOLO Fondato nel 1988 dalla principessa Bona Borromeo Arese, il Museo della Bambola e del Giocattolo espone oltre mille bambole realizzate dal XVIII secolo fino ad oggi, nei materiali tra i più noti e diffusi appartenenti alla tradizione antica: legno, cera, cartapesta, porcellana, biscuit, composizione, tessuto. Data la grande qualità, varietà e rarità della collezione, questo Museo si colloca tra i più importanti d’Europa in questo settore. L’esposizione si sviluppa attraverso dodici sale a cui sono state affiancate sezioni monotematiche separate: una dedicata alle bambole e ai giocattoli provenienti da culture extraeuropee, l’altra, alla collezione del Petit Musée du Costume di Tours, raccolta da Giséle Pesché, consistente in una straordinaria collezione di automi francesi e tedeschi del XIX secolo. Per informazioni e guide turistiche: Rocca di Angera Via Rocca Castello, 2 - 21021 Angera VA Tel. +39 0331 931300 - roccaborromeo@isoleborromee.it - www.borromeoturismo.it facebook.com/IsoleBorromee

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The Rocca di Angera rises majestically on a spur of rock that dominates the southern shore of Lake Maggiore. In a strategic position for traffic control, it was the property of the Visconti family, originally from the Verbano area, and in 1449 it was bought by the Borromeo family, to which it still belongs today. Inside, an engaging journey leads to the discovery of the imposing Historical Halls, embellished by the recent construction of the Sala delle Maioliche, an extraordinary collection composed of three hundred very rare pieces. The Doll and Toy Museum, the largest in Europe, amazes with its exhibition that presents the history of the doll and the game through the evolution of materials, socio-educational behaviors and links with art, costume and fashion of yesterday and today. The setting is the sought after Medieval Garden, rich in symbolic meanings, created following careful studies of codes, period documents and images on illuminated manuscripts.

THE DOLL MUSEUM AND THE TOY Founded in 1988 by the princess Bona Borromeo Arese, the Doll and Toy Museum exhibits over a thousand dolls made from the 18th century until today, in the most famous and widespread materials belonging to the ancient tradition: wood, wax, papiermâché, porcelain, biscuit , composition, fabric. Given the great quality, variety and rarity of the collection, this museum ranks among the most important in Europe in this sector. The exhibition is developed through twelve rooms which have been joined by separate monothematic sections: one dedicated to dolls and toys from nonEuropean cultures, the other, to the collection of the Petit Musée du Costume de Tours, collected by Giséle Pesché, consisting of an extraordinary collection of French and German 19th-century automata.

Fonte: www.isoleborromee.it

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Palazzo e Giardini Estensi

Varese

Il Palazzo Estense fu costruito tra il 1766 e il 1771 da Giuseppe Bianchi, come ampliamento del preesistente Palazzo Orrigoni (famiglia di commercianti di seta) e fu residenza di Francesco III d'Este nel periodo della sua Signoria. Grazie a Palazzo Estense, sede del Comune di Varese dal 1882, e alle numerose ville settecentesche, tutte con splendidi giardini all'italiana, Varese fu definita "la piccola Versailles di Milano". IL GIARDINO Tra i parchi varesini quello di Palazzo Estense è di notevole bellezza: il giardino, costruito in concomitanza con il palazzo, sotto la direzione di Giuseppe Bianchi e del Duca d'Este, è in stile italiano, con elementi di ispirazione francese. Di rilievo è l'ampio cortile d'onore, dal quale diparte un parterre caratterizzato da un largo viale, affiancato da vialetti ortogonali e aiuole dalle forme geometriche e simmetriche, che ospitano cespugli di tasso, bosso

e ligustro, sapientemente potati secondo i dettami dell'epoca. Percorrendo il viale centrale si giunge alla fontana, elemento fondamentale nel giardino settecentesco che, con il suo zampillio, vivacizza il giardino e allieta i visitatori. All'arioso parterre fa da cornice il carpineto, che risale fino alla cima della collina del Belvedere, dalla quale si gode una splendida vista sul Palazzo ed i Giardini Estensi e su parte della città. Per soddisfare le esigenze del duca, una parte del parco fu allestita a roccolo per l'uccellagione, del quale sopravvive solo la torretta, mentre un altro settore venne dedicato agli orti. In questa parte il giardino subisce gli influssi del perido romantico: l'800 porta scompiglio non solo nella letteratura con la Scapigliatura ma anche nella concezione della natura e del giardino. Il disordine regna ma è pur sempre un disordine "costruito", creato dall'uomo. All'interno di questo "bosco costruito" vengono ritagliati piccoli spazi di sosta per gli ospiti, come il laghetto dei cigni.

www.comune.varese.it


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TERRA E LAGHI 2019  

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