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a breve termine, iniziano già a “sentire” un calo degli ordini. Fra l’altro le informazioni che ci arrivano dai “cugini tedeschi” sono tutt’altro che rassicuranti: nei primi mesi del 2019 gli ordinativi di macchine a iniezione sono crollati (del 30%, secondo una stima del tutto ufficiosa), trascinati in basso dalla crisi del settore automobilistico. Anche altri mercati applicativi sembrano attraversare un momento di difficoltà, tant’è che, in un recente comunicato stampa, VDMA ha stimato un calo degli ordini del 10% nel primo trimestre e, per fine anno, ha ipotizzato una contrazione del fatturato complessivo di circa dieci punti percentuali”. “Per il momento pare comunque prematuro parlare di crisi nel settore delle macchine per plastica e gomma, anche se in Italia l’importante sbocco dell’automobile sta vivendo un decremento significativo. Probabilmente la fiera K di ottobre sarà la cartina al tornasole per comprendere se si tratta solo di un rallentamento, oppure di qualcosa di più serio”, ha chiosato Grassi.
DUE PRESIDENTI ACCOMUNATI DALLA VOGLIA D’INNOVARE In chiusura del proprio intervento, Alessandro Grassi ha posto l’accento sul fatto che le collaborazioni istituzionali già in atto si stanno focalizzando sull’elaborazione di una reazione lobbistica condivisa rispetto agli attacchi che media, associazioni ambientaliste e governi europei stanno sempre più rivolgendo contro le materie plastiche. “Oggi la gente non sembra interessata a capire che l’inquinamento ambientale (e in particolare quello di mari e litorali) è principalmente dovuto al comportamento scorretto delle persone”, ha dichiarato il past president. “Eppure, tornare alle bottiglie di vetro vorrebbe dire inquinare molto di più: si pensi solo al loro trasporto, quasi totalmente su gomma. Inoltre, eliminare i film plastici con proprietà barriera comporterebbe una sensibile riduzione della “vita a scaffale” di innumerevoli prodotti alimentari.
La giornata si è conclusa con una cena sul magnifico terrazzo di Villa Erba
Ma non pensiamo ai soli aspetti negativi: ciò che sembra una minaccia può diventare un’opportunità. La tecnologia, infatti, assumerà un ruolo fondamentale non solo per il riciclo dei polimeri, ma anche per l’utilizzo di quelli riciclati in vari processi produttivi. La collaborazione fra EuPC (la Federazione europea dei trasformatori, di cui è presidente Renato Zelcher) ed Euromap (di cui è presidente Luciano Anceschi, il quale è stato chiamato sul palco a dire alcune parole al riguardo proprio da Grassi, ndr), non è mai stata così stretta come in questo periodo, perché si avverte la necessità di fare fronte comune. Ecco perché mi fa molto piacere che a succedermi sia stato designato Dario Previero, il quale, costruendo impianti di riciclo, potrà portare la sua grande esperienza in questo comparto, a beneficio di tutti gli associati”. “Le sfide che ci attendono sono importanti, ma soprattutto impegnative”, ha infatti esordito il neopresidente Amaplast, presentandosi per la prima volta in questa sua nuova veste ai soci riuniti in sala. Come puntualmente ricordava Alessandro, la grande opportunità che - a mio parere - ci si presenta, è quella legata all’economia circolare. Sono convinto che sia indispensabile far comprendere a tutta la filiera, ma soprattutto a “chi non opera nel nostro comprato”, come le tecnologie giochino un ruolo fondamentale nell’utilizzo sostenibile delle materie plastiche”. Dario Previero ha quindi accennato al suo, di
Il programma di attività della segreteria Amaplast per il biennio 2019-2020 • Mappature paese di: Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Iraq, California • Analisi mercati emergenti (Iraq, Cambogia, Myanmar, Centroamerica) • Missioni di buyer da: Algeria, Tunisia, Marocco, Kazakistan, Uzbekistan • Desk Amaplast/Ucimu a Mumbai
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• Nuovo sito Amaplast • Collaborazione con l’Università LIUC • Portale sicurezza macchine • Cybersecurity • Formazione • Collaborazione tra MacPlas e Assogomma per la rivista Elastica • Plast 2021.
programma, che sarà in un’ottica di: • “continuità” in senso lato; qui Previero ha ben riconosciuto l’eccellenza del lavoro fatto sia dal past president sia dalla squadra - tutta - dell’associazione; • “continuità” nel merito; nel senso che il nuovo presidente intende dare sì continuità alle scelte in condivisione con il Consiglio generale, ma al contempo ha invitato tutti gli associati a cercare di produrre più suggerimenti; • “novità” in materia d’economia circolare, oggi troppo vissuta in modalità emozionale, con la plastica che sembra essere il parafulmine di tutto il degrado ambientale. In realtà, sempre secondo Previero, si tratta di un problema da risolvere non solo sostenendo il riciclo, ma anche cambiando considerevolmente la concezione tecnica degli stessi imballi plastici, sviluppando nuovi materiali e nuovi prodotti. “Ed è proprio in questa nuova fase progettuale che vedo un’opportunità per tutta la filiera legata alla trasformazione delle materie plastiche”, ha concluso Dario Previero. “In particolare, noi fornitori di tecnologie dovremmo cercare di divenire referenti capaci di dare opinioni corrette, almeno dal punto di vista dei processi. Questo sarà l’impegno maggiore del mio programma, per il successo del quale sarà necessario allacciare relazioni con istituzioni ed enti pubblici, ma anche con politici (se possibile) e organizzazioni non governative: magari proprio quelle che attualmente sono profondamente contro le materie plastiche, cercando così di convincerle che le nostre sono opinioni corrette”. E su queste battute, in buona sostanza, s’è conclusa la prima parte istituzionale dell’assemblea Amaplast, alla quale ha fatto seguito la parte pubblica, con una tavola rotonda - su cui si tornerà certamente in uno dei prossimi numeri di MacPlas - dal titolo “Macchine per plastica e gomma: le sfide del futuro”, moderata da Giuseppe De Filippi (vicedirettore del TG5) e che ha visto gli interventi di: Marco Fortis (vicepresidente di Fondazione Edison), Federico Visconti (rettore dell’Università LIUC), Antonello Ciotti (presidente di Corepla) e Giuseppe Scicchitano (packaging manager di Henkel). MACPLAS n. 371 - Giugno/Luglio 2019