Pleiadi - 9 stelle 9 indirizzi

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PLEIADI

9 stelle 9 indirizzi

Numero Zero

Il magazine del Polo Liceale “Campanella Fiorentino”

per leggere il presente, promuovere la creatività e raccontare la nostra storia

Il storia

www.pololicealecampanellafiorentino.edu.it

I NFO

0968 22047

czis02600a@istruzione.it

Sedi

Via Bachelet

Via Leonardo da Vinci

Via del Progresso 113

Redazione a cura di

Prof.ssa Licia Di Salvo

Prof.ssa Tommasina Porto Bonacci

Consulenza digitale

Prof.ssa Carmela Fuoco

Consulenza grafica

Prof.ssa Antonella Rotundo

Dal Piano regionale di dimensionamento scolastico 2024/2025 è nato il Polo Liceale “Campanella Fiorentino", con Delibera della Giunta Regionale n. 719 del 15/12/2024 ai sensi del Decreto “Milleproroghe” e successiva integrazione con delibera n.1 del 4 gennaio 2025, dall’unione di due storiche eccellenze scolastiche del territorio lametino, il Liceo “Tommaso Campanella" e il Liceo “Francesco Fiorentino”.

Nove gli indirizzi liceali con un’offerta formativa variegata e ricca, per un’utenza di 1700 studenti provenienti da tutto il comprensorio lametino e provinciale: Liceo Linguistico, Liceo delle Scienze Umane, Liceo del Made in Italy, Liceo Musicale, Liceo Coreutico, Liceo classico - con percorso tradizionale, Quadriennale e con curvatura biomedica - e il Liceo artistico.

Una realtà straordinaria capace di custodire e valorizzare saperi, passioni, conoscenze e competenze che sebbene affondino le loro radici nella storia e nella tradizione, si proiettano con slancio al futuro.

“Con grande emozione, ho voluto rivolgere agli studenti che per la prima volta hanno varcato i cancelli del Polo liceale “Campanella Fiorentino” il mio saluto di benvenuto, sottolineando il ruolo e l’importanza sociale della scuola: oltre ad essere luogo di conoscenza, di apprendimento, di socializzazione è luogo di educazione e formazione globale; noi siamo qui per realizzare i vostri sogni. Vi guideremo con passione nella costruzione dei vostri progetti di vita, in un percorso che vi consentirà di acquisire competenze e maturare anche i sentimenti, le relazioni, la giusta cornice in cui ogni ragazzo costruisce la propria identità.

stud d cit formativ

Insieme costruiremo la nostra nuova identità condivisa, in cui voi studenti siete attori protagonisti di una nuova pagina di storia, una nuova sfida, il primo mattone di un edificio culturale che diventerà storia per i nostri luoghi, per il nostro territorio, per la nostra città! Siatene orgogliosi! Fate parte di un progetto ambizioso che risponde in modo innovativo alle esigenze formative di una società in continua evoluzione”.

La Dirigente Scolastica

Dott.ssa Susanna Mustari

A partire dal 1 settembre 2024, il panorama educativo di Lamezia Terme si arricchisce con la nascita del Polo Liceale “Campanella Fiorentino", non solo l’unione di due scuole, ma la creazione di un polo formativo senza precedenti in Calabria, capace di custodire e valorizzare saperi, passioni, conoscenze e competenze che affondano le radici nella storia e nella tradizione, ma che guardano con decisione al futuro.

La guida di questa nuova avventura è stata affidata alla Dirigente scolastica Susanna Mustari, la cui passione e dedizione sono già note nell’ambiente educativo. Sotto la sua direzione, i due istituti si sono fusi in un unico organismo vivace e armonioso, pronto a offrire agli studenti un percorso di studi di altissimo livello. I docenti, sin dal primo Collegio, hanno dimostrato un entusiasmo travolgente e un profondo senso di collaborazione, ponendo solide basi per un futuro scolastico ricco di successi.

Un’Offerta Formativa Senza Precedenti Il nuovo Polo Liceale “Campanella Fiorentino" è destinato a diventare un punto di riferimento per l’istruzione del territorio, grazie a un’offerta formativa che abbraccia le discipline classiche, artistiche, umanistiche, linguistiche e tecniche. Gli studenti avranno la possibilità di spaziare dal sapere umanistico alla creatività artistica, dalla musica alla danza, dall’economia alla formazione per il Made in Italy, in un contesto che incoraggia l’integrazione e la contaminazione tra le diverse aree del sapere.

contesto che incoraggia l’integrazione e la contaminazione tra le diverse aree del sapere.

Si tratta di un progetto ambizioso che risponde in modo

Si tratta di un progetto ambizioso che risponde in modo innovativo alle esigenze formative di una società in continua evoluzione. La fusione di competenze tra i diversi indirizzi non solo arricchirà il bagaglio culturale e personale degli studenti, ma contribuirà anche alla formazione di cittadini completi, capaci di affrontare con successo le sfide del mondo contemporaneo.

Il Primo Giorno di Scuola: Una Festa d’Integrazione L’anno scolastico è iniziato con un evento memorabile che ha rappresentato simbolicamente l’integrazione tra i vari indirizzi. Il primo giorno di scuola, i nuovi iscritti sono stati accolti presso l’Auditorium dell’istituto con uno spettacolo che ha saputo unire

L’anno scolastico è iniziato con un evento memorabile vari indirizzi. Il primo giorno di scuola, i nuovi iscritti sono stati accolti presso l’Auditorium dell’istituto ha saputo unire

Nasce il Polo Liceale "Campanella Fiorentino" una Nuova Era per l’Istruzione

musica e coreutica, testimoniando fin da subito l’incontro armonioso tra le diverse anime del Polo.

Gli studenti hanno vissuto un momento di festa partecipata, accolti calorosamente dai saluti della Dirigente Mustari, la quale ha voluto sottolineare come questa nuova fase rappresenti non solo una sfida, ma anche una straordinaria opportunità per l’intera comunità scolastica. “Siamo qui per costruire insieme un futuro luminoso, dove tradizione e innovazione si fondono per dare vita a un modello educativo unico", ha dichiarato con orgoglio.

Le esibizioni musicali e coreutiche hanno testimoniato la collaborazione di docenti e studenti di diverse sezioni, mostrando la bellezza di un progetto educativo basato sulla valorizzazione dei talenti individuali e corali.

Il Polo Liceale “Campanella Fiorentino" si presenta, quindi, come una realtà che non solo eredita il prestigio dei suoi due antenati, ma lo rilancia con nuova energia, pronta a essere una guida culturale e formativa per i giovani di oggi e di domani. La sinergia tra i docenti, l’entusiasmo degli studenti e la leadership della Dirigente Mustari fanno sperare in un futuro brillante per questa nuova istituzione.

Lamezia Terme, con il suo nuovo polo liceale, si prepara

Lamezia Terme, con il suo nuovo polo liceale, si prepara a scrivere una nuova pagina nella storia dell’istruzione, dimostrando che la collaborazione e l’integrazione sono le chiavi per affrontare con successo le sfide del mondo moderno.

Un anno di cambiamento e crescita: nuove sfide per il futuro!

Trascorsi i primi mesi del nuovo anno scolastico, come rappresentanti degli studenti del Polo Liceale “Campanella Fiorentino”, sentiamo l’esigenza di fare un primo bilancio dell’esperienza vissuta dopo la fusione del Liceo “F. Fiorentino” con il Liceo “T. Campanella”: un cambiamento che, pur portando con sé notevoli sfide iniziali, si è trasformato in un’importante occasione di crescita e arricchimento.

Il processo di integrazione tra i diversi indirizzi ha richiesto cura, organizzazione e per noi studenti spirito di adattamento ad una più ampia realtà scolastica, ma è stato anche l'inizio di una stagione ricca di attività e iniziative che ci stanno formando socialmente, culturalmente e civicamente.

Le numerose attività organizzate, alcune delle quali, nate dalla sinergia tra i rappresentanti degli studenti, i docenti e

Le numerose attività organizzate, alcune delle quali, nate dalla sinergia tra i rappresentanti degli studenti, i docenti e

I rappresentanti degli studenti del Polo

Liceale “Campanella-Fiorentino” di Lamezia Terme

Francesco Murone, Rossella Argento, Nicola La Polla, Giorgio De Pace, Antonio Conte e Rosaria Materasso

la Dirigenza, hanno contribuito a rafforzare il nostro spirito di comunità e il nostro senso di appartenenza alla scuola. Abbiamo avuto il privilegio di partecipare a eventi di grande valore educativo, come quelli dedicati alla riflessione sui diritti delle donne; al problema delle dipendenze; la formazione sulla contraffazione, temi importantissimi che ci hanno stimolato a una maggiore consapevolezza personale e sociale. Non sono stati solo momenti di ascolto passivo, ma di partecipazione attiva, di discussione, nonché utili occasioni per costruire un legame più forte tra noi studenti, affinché possiamo crescere, sia sul piano culturale, che su quello umano.

Ciò che ci preme sottolineare è come la nostra scuola stia vivendo un periodo di grande trasformazione, dove ogni iniziativa, anche la più semplice, contribuisce a creare un ambiente più sereno, rispettoso e collaborativo. Il lavoro congiunto tra studenti, docenti e Dirigente, come è noto, sta dando i suoi frutti, con un clima che, giorno dopo giorno, ci consente di vivere la scuola come un luogo dove ci sentiamo liberi di esprimerci, di imparare e di crescere nel rispetto reciproco, nella condivisione, nella progettazione e nella realizzazione di sempre nuove forme di apprendimento.

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Il nostro impegno, come rappresentanti degli studenti, alimentato da sempre nuovo entusiasmo, intende proseguire su questa strada: coinvolgere sempre più tutti gli studenti dei tre plessi alla partecipazione attiva e propositiva, in modo che ogni voce venga ascoltata.

L’obiettivo è favorire una scuola sempre più inclusiva, dinamica e aperta al dialogo, dove la presenza di 1700 studenti non sia un limite per realizzare l’Assemblea d’Istituto, ma una grande occasione d’incontro, grazie anche al nutrito comitato studentesco, che nei prossimi mesi si adopererà per nuove occasioni di crescita e confronto.

alimentato da sempre nuovo entusiasmo, intende pros propositiva inclusi 17 d’Istitu grande occasione d’incontro, grazie anche al nutrit nuov scuola ri

Un percorso ormai avviato che ci porterà verso nuove esperienze culturali e che, grazie anche al nostro impegno, farà diventare la nostra scuola un solido punto di riferimento per i ragazzi di Lamezia Terme e del comprensorio.

Giornata Europea delle lingue

Il 26 e 27 settembre, nel solco della tradizione, è stata festeggiata nell’Auditorium del Polo liceale la Giornata europea delle lingue, celebrata per la prima volta il 26 settembre 2001, su iniziativa del Consiglio d'Europa; un'occasione per “promuovere il patrimonio culturale e linguistico del continente, per sensibilizzare i cittadini all'ampia gamma di lingue parlate in Europa (oltre 200) e per incoraggiare le persone di tutte le età ad apprendere le lingue”.

La Giornata europea delle lingue è, infatti, un'occasione per celebrare la diversità linguistica e culturale nell'Unione europea e oltre.

organizzando momenti di approfondimento culturale per stimolare la curiosità verso realtà che ormai sono di

infatti, di avere l’opportunità di mettere in luce il

bellezza della nostra diversità linguistica".

Le insegnanti di Madre Lingua del Liceo Linguistico hanno accolto le prime classi del Polo liceale organizzando momenti di approfondimento culturale per stimolare la curiosità verso realtà che ormai sono sempre più vicine. Hanno “narrato” la storia dei loro Paesi di origine, usi e costumi; hanno riprodotto tradizioni culinarie e hanno organizzato gruppi di lavoro e di ricerca, guidati da studenti delle quarte classi. Un momento di multiculturalità e di festa che, nella seconda Giornata, è stato offerto anche ai ragazzi provenienti dalle scuole medie “Pitagora” e “Pietro Ardito”. La Dirigente Susanna Mustari, nel sostenere l’iniziativa, ha sottolineato che la Giornata europea delle lingue testimonia l'impegno dell'Europa a favore del multilinguismo. “La nostra scuola da anni porta avanti progetti e iniziative, viaggi e stage, lunghe permanenze grazie al programma Erasmus+ che rispondono organicamente al processo in corso di europeizzazione e di piena consapevolezza civica. Sono lieta e orgogliosa, infatti, di avere l’opportunità di mettere in luce il sostegno che il programma Erasmus+ fornisce per l’innovazione e l'eccellenza nell'insegnamento e nell’apprendimento delle lingue, ricordando anche la bellezza della nostra diversità linguistica".

solo linguistica!) che deve esserci nelle tante real dei Paesi europei; infine, che costituisca anche conoscenza dell’italiano di cui la scuola si fa percorso affinché i nostri studenti siano espressione del ma

“Ci auguriamo davvero – sottolineano le docenti organizzatrici, Carmen Marra, Ursula Mader, Susan Pyne e Maite Velazquez - che la Giornata delle lingue stimoli una riflessione su questi e su tanti altri temi; che serva a far comprendere a tutti l’importanza dell’apprendimento di più lingue, che rappresenta un vantaggio anche sul piano cognitivo; che metta l’accento sulla “pax linguistica” (e non solo linguistica!) che deve esserci nelle tante realtà dei Paesi europei; infine, che costituisca anche l’occasione per ribadire l’importanza della conoscenza dell’italiano di cui la scuola si fa intermediaria, garantendone, alla fine del percorso, il pieno possesso, scritto e orale, attivo e passivo affinché i nostri studenti siano espressione del made in Italy all’estero”. Ad allietare le due mattinate le studentesse del Liceo Musicale, Marta Guzzo e Sofia Ferrise allieve della classe di canto della prof.ssa Giovanna Massara.

IL POLO LICEALE IN

“PRIMA PAGINA”

Premio Letterario di scrittura

“Le Città di Berto”

Sul podio gli studenti del Liceo Coreutico

Importanti riconoscimenti per Antonio Mastroianni e Sara Paradiso, allievi della Terza classe del Liceo Coreutico del Polo Liceale “Campanella Fiorentino", diretto dalla Dottoressa Susanna Mustari.

Sara del Polo terzo posto con di

Premiazione che si è svolta venerdì 18 ottobre a Salvo.

Selezionati tra i finalisti della sezione “Poesia" del Premio Letterario di scrittura Le Città di Berto, giunto alla XXXV edizione, Antonio Mastroianni si è classificato al terzo posto con la lirica "Pensavo" e Sara Paradiso tra i segnalati con "Colori di sogni” insigniti, entrambi, alla Cerimonia di Premiazione che si è svolta venerdì 18 ottobre a Mogliano Veneto, accompagnati dalla docente referente Licia Di Salvo.

coniugare

valori e tradizioni, sono gli elementi portanti che hanno guidato nel

“Comporre in un linguaggio espressivo che riesca a coniugare inventiva e memoria, cristallizzare il tempo per perpetuarne valori e tradizioni, sono gli elementi portanti che hanno guidato gli studenti nel percorso creativo” e il Premio letterario, nel ricordare l’opera dello scrittore Giuseppe Berto, ha l’intento di suggellare e unire simbolicamente il Veneto alla Calabria, due terre accomunate dalla lotta per la vita, ma capaci di stupire con i loro segreti di arcana bellezza.

Centottanta gli elaborati presentati dagli studenti a livello nazionale, con una Giuria di esperti che ha lavorato alacremente e con grande dedizione per scoprire talenti ricchi di sensibilità e ardore compositivo.

l’intento di due a livello ha alacremente sensibilità e la Sara Paradiso e Antonio

Mastroianni che si snodano con freschezza nella

veicolo di e positiva, il

Significative le motivazioni che hanno accompagnato la premiazione dei due studenti, "l'afflato lirico" di Sara Paradiso e "la capacità descrittiva originale ed evocativa" di Antonio Mastroianni che si snodano con freschezza nella riscoperta del sentimento di identità e di appartenenza, pur nell'amara constatazione di vivere in una terra ancora irredenta. Grande soddisfazione esprime la Dirigente Mustari poiché “sollecitare nei giovani l'amore verso la poesia, come veicolo di cultura, educare ai sentimenti, all'introspezione sana e positiva, è, oggi, più che mai necessario e terapeutico per promuovere il successo formativo in un 'ottica di condivisione e solidale confronto".

Riconoscere la valenza formativa della scrittura unita alla valorizzazione delle eccellenze, promossa dal Polo Liceale "Campanella Fiorentino" confermano e testimoniano come la scuola sia agone di creatività, relazioni e talenti da scoprire, di cui prendersi cura in modo fattivo e costruttivo, incrementando sempre le occasioni di incontro e di scambio culturale.

"Campanella Fiorentino" confermano e testimoniano come la cui prendersi cura in modo fattivo e costruttivo, incrementando

Giornata Internazionale dei docenti di lingua francese

di

Intenso momento di celebrazione organizzato dall'Alliance Française di Catanzaro e l'Institut Français Italia a Palermo. In occasione della Giornata Internazionale dei docenti di lingua francese, il 6 novembre, l'Alliance Française di Catanzaro e l'Institut Français Italia a Palermo, hanno organizzato un momento speciale di celebrazione nella sala convegni dell'Hotel Guglielmo di Catanzaro.

Presenti l'attachée de cooperation pour le français, Leila Chaib, e il console onorario di Francia a Catanzaro, Alessandro Ferrari. Entrambi hanno espresso un plauso per lo straordinario lavoro di diffusione della cultura francese realizzato dall'Alliance Française di Catanzaro presieduta da Fernanda Tassoni.

L'appuntamento è stato ricco di momenti interessanti, con un seminario sull'intelligenza artificiale da parte di un formatore Didier, Lorenz Gerlach, un quiz sulla linguistica e le esibizioni musicali e artistiche del violinista Marco Catracchia e degli studenti del Polo Liceale “Campanella-Fiorentino” di Lamezia Terme diretto dalla Dott.ssa Susanna Mustari: Marta Guzzo e Giulia Motta, allieve della classe di canto della Prof.ssa Giovanna Massara; Antonio Mastroianni, Sara Paradiso, Alessio Vaccaro e Raffaele Prudente, allievi delle classi di Laboratorio coreografico dei Proff. Roberto Tripodi e Vittoria Guarracino.

“Il lavoro che svolgiamo sul territorio – ha affermato Fernanda Tassoni – per la valorizzazione della lingua e cultura francese, non è una professione ma una missione e vocazione. Questa giornata è stata coinvolgente, giocosa ed emozionante. Abbiamo tante iniziative in programma e siamo felici delle sinergie e collaborazioni che abbiamo creato e continueremo a sviluppare. L'entusiasmo è contagioso e siamo felici di avere intorno a noi sempre più giovani appassionati.”

Classe 4 B indirizzo Scienze umane

Giornata mondiale della gentilezza giovedì 13 novembre 2024

La gentilezza è un valore fondamentale che migliora le relazioni e crea una società più accogliente. È un atteggiamento di attenzione e rispetto verso gli altri, caratterizzato dal desiderio di fare del bene senza aspettarsi nulla in cambio, attraverso piccoli gesti come sorrisi e parole di conforto. Essere gentili favorisce un clima positivo e apporta benefici anche a chi pratica la gentilezza, migliorando l’umore e riducendo lo stress.

Dal 1998, ogni 13 novembre si celebra la Giornata Mondiale della Gentilezza, promossa dal World Kindness Movement per diffondere questo valore nella società. In questa giornata si svolgono eventi e campagne per sensibilizzare le persone di tutte le età.

La gentilezza fu considerata importante già nel Rinascimento, con pensatori come Erasmo da Rotterdam che la ritenevano una virtù da apprendere attraverso il rispetto delle norme sociali. Celebrare la gentilezza è un invito a migliorare la vita degli altri e a coltivare relazioni positive, ricordando anche l’importanza dell’essere gentili verso se stessi.

Il Polo Liceale “Campanella Fiorentino”, ha inserito nel proprio curricolo d’Istituto la diffusione di atti gentili, di cura e di attenzione verso l’altro. Gli studenti, in occasione della giornata del 13 novembre, hanno realizzato un vero e proprio muro della gentilezza dedicato ai post-it, con le loro riflessioni dedicate ad un gesto gentile ricevuto o dato ad un compagno.

Classe 4 B Liceo delle Scienze umane
Classe 4 B Liceo delle Scienze umane

Giornate FAI d’Autunno

Giornate FAI

Esso ospita vari reperti appartenenti alla Preistoria (con le riproduzioni del bos primigenius di Papasidero o della Venere di Willendorf), per poi passare all’arte greca, che ha sicuramente nell’hydria (ὑδρία) di Cerzeto la sua testimonianza principale. Dopo la sezione dedicata alla Preistoria, abbiamo avuto modo di conoscere i “tesori” della sezione classica e di quella medioevale.

Questi luoghi, sono la voce di un patrimonio storico, artistico e culturale di non poco conto, che il FAI ha il compito di preservare, di conservare e portare all’attenzione di tutta la città che spesso ignora quanta ricchezza possiede. Dopo la “scoperta” è il tempo della “riscoperta” del nostro patrimonio artistico e paesaggistico, dei segni del passato che ci aiutano a leggere meglio il presente.

compito di illustrare, in veste di “Ciceroni”, i vari siti

delle scuole medie della città che hanno partecipato.

Le “Giornate FAI d’Autunno”, alle quali abbiamo partecipato nel mese di Novembre, sono state un’occasione unica, per conoscere il patrimonio storico e culturale della nostra città, nello specifico: la Chiesa di San Domenico con il suo Chiostro, il Museo Archeologico, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, il Palazzo D’Ippolito, il corso Numistrano e la Cattedrale. Noi studenti della 3C del Liceo Classico, abbiamo avuto un ruolo importante: il compito di illustrare, in veste di “Ciceroni”, i vari siti alle altre classi del nostro Istituto e ad alcune classi delle scuole medie della città che hanno partecipato. Particolarmente interessante è stato scoprire e illustrare agli altri, la storia del chiostro e convento dei Domenicani, fondato nel 1501 per volere di Marcantonio Caracciolo, primo Conte di Nicastro. La stessa chiesa, invece, andò a sostituire la cappella dedicata all’Annunziata, ormai sul punto di andare in rovina. Il convento, nel corso dei secoli, acquistò sempre più importanza, tanto da essere adibito a spezieria e a centro di studi. Smantellato sotto il dominio napoleonico nel Sud Italia, fu riaperto con il ritorno dei Borbone e poi definitivamente chiuso dopo l’Unità d’Italia, sebbene almeno fino agli anni ’70 del XX secolo, siano rimaste ancora piccole comunità domenicane.

Tuttavia, il luogo che ha suscitato maggiore interesse da parte degli studenti è stato il Museo Archeologico lametino.

lametino.

Per noi “Ciceroni” questa giornata ha avuto un permes ill

terri

Per noi “Ciceroni” questa giornata ha avuto un significato particolarmente formativo, ci ha permesso di scoprire non solo la storia del luogo da noi illustrato, ma anche quella di altri luoghi, oggetti, dipinti, che hanno esposto i nostri compagni. L’esperienza delle giornate FAI è veramente una risorsa preziosa, per la scuola, che bisogna potenziare, perché ci permette di apprendere anche fuori dalle mura scolastiche facendoci sentire parte di una storia e di un territorio a volte sconosciuti.

Classe 3C Liceo Classico

Classe

Il Liceo Coreutico “Campanella Fiorentino” danza sulle

note di Puccini

al Teatro Rendano di Cosenza

In occasione del centenario della morte di Giacomo Puccini, il 15 novembre, si è svolto al Teatro Rendano di Cosenza lo spettacolo di Danza e Opera “Le immortali amate”, coproduzione di Armonie d’arte Festival e Ramificazioni Festival, in cui poesia cantata, musica, danza e scenografia si sono fusi mirabilmente grazie alla regia del direttore artistico, coreografo e danzatore Filippo Stabile.

Il Liceo coreutico, diretto dalla Dott.ssa Susanna Mustari, sul solco di una convenzione pluriennale con la Compagnia

Create Danza e Ramificazioni Festival, è andato in scena con una meravigliosa performance sul celebre tema “In un coupé” tratto dal quarto quadro de La Bohème, opera pucciniana tra le più rappresentate al mondo.

Un omaggio originale e significativo, traslato nel linguaggio coreografico-espressivo e frutto del lavoro delle classi del Triennio, coordinate dai docenti   Vittoria Guarracino e Roberto Tripodi, nell’ambito del Laboratorio di Danza contemporanea e del PCTO.   Partendo dal duetto tra Rodolfo e Marcello, viene ridisegnata la storia d’amore con le due giovani donne Mimì e Musetta, simboli dell’universo femminile tanto caro alla psicologia del compositore lucchese.

Il viaggio sonoro sulle melodie struggenti di Puccini ha trovato il corpo poetico dei giovani danzatori che ne hanno materializzato voci, sentimenti ed emozioni nel linguaggio potente della danza contemporanea, suggerendo una nuova narrazione visiva sulla linea del tempo, un ponte tra passato, presente e futuro. Anche la “cuffietta rosa” che i giovani artisti si contendono sul palco, in un gioco scandito e ritmato dalla musica, racchiude in sè una forte valenza simbolica: rappresenta il ricordo della loro gioventù spensierata, dell’amore vissuto, sognato e ancora vivo, nonostante gli stenti e la malattia impongano una forzata separazione.

In collaborazione con Calabria Coreutica, gli studenti hanno avuto, inoltre, l’occasione di confrontarsi con gli altri tre licei presenti all’evento, realizzando, nel piazzale antistante il teatro e nella platea vuota, una sequenza all’unisono, cadenzata dai respiri e dal movimento isocrono, che ha introdotto l’intero spettacolo, scolpendo in modo empatico la visione tragica ma vigorosa delle figure femminili pucciniane sospese tra la vita e la morte. Il pubblico, collocato rigorosamente nei diversi ordini di palchi, ha vissuto un’esperienza unica nella condivisione degli artisti in movimento nella platea, divenuta palcoscenico di sperimentazione innovativa e onirica.  In scena anche quattro delle Compagnie professioniste under 35 nazionali: Equilibrio Dinamico di Roberta Ferrara, Create Danza di Filippo Stabile, Cornelia di Nyko Piscopo e Oltrenotte di Lupa Maimone, un ulteriore momento formativo per gli studenti, che si sono esibiti in successione ad autorevoli protagonisti del settore coreutico, creando un unicum espressivo volto a celebrare Puccini e le sue “immortali amate” tratte dalle celebri opere di Turandot, Manon Lescaut, La Bohème e Tosca. <<Il confronto è sempre occasione di crescita>>, dichiara soddisfatta la Dirigente Mustari, <<la danza si nutre e si evolve anche grazie alla capacità di suscitare emozioni, trasmettere con il movimento coreutico il bagaglio di competenze tecniche ed espressive di ogni studente, ma soprattutto grazie alla consapevolezza di essere un tutt’uno con l’opera d’arte per costruire una professione, quella del danzatore, quanto mai complessa e articolata>>. Fare rete e creare giovani artisti, per essere futuri esperti nel mondo della cultura delle arti, questa è la finalità del Liceo Coreutico “Campanella Fiorentino”, unico nella Provincia di Catanzaro, che rappresenta, ormai, una realtà educativa dall’alta valenza formativa, per la fine ricerca del linguaggio scenico-gestuale ed espressivo fondato su un rigore compositivo e tecnico-interpretativo al pari delle altre discipline liceali.

Erasmus 2024

Il 5 ottobre, in 26, tra studenti e studentesse del Polo Liceale “Campanella Fiorentino” di Lamezia Terme siamo partiti per il Portogallo, diretti alla città di Faro, per svolgere un mese di tirocinio nell'ambito del progetto di mobilità Erasmus+. Finanziato coi fondi dell'Unione Europea, questa iniziativa ci ha offerto un'occasione di crescita a 360 gradi: ognuno di noi ha preso parte ad un'attività lavorativa correlata al proprio percorso di studi, applicando le proprie conoscenze e approfondendo le proprie competenze linguistiche. Il primo giorno, al nostro arrivo, l'impatto è stato a dir poco sconvolgente, in quanto abbiamo effettivamente realizzato di essere in una realtà molto diversa dalla nostra. Il nostro gruppo era variegato e composto da studenti provenienti dai diversi indirizzi: linguistico, musicale, coreutico, economicosociale e scienze umane. Abbiamo, così, costruito gradualmente un forte legame di amicizia, basato sulla condivisione della quotidianità, contribuendo a rendere l’ambiente più favorevole alla realizzazione degli obiettivi che ci eravamo posti. Fare nuove conoscenze, responsabilizzarsi, adattarsi alle abitudini di un paese straniero, conoscere altre realtà geografiche: queste erano le aspettative con cui abbiamo intrapreso il viaggio, che ci ha regalato emozioni fortissime, irripetibili ed indimenticabili. Le nostre aspettative sono state pienamente esaudite. Non possiamo che consigliare di partecipare al percorso Erasmus+ a tutti gli studenti che, come noi, hanno voglia e curiosità di arricchire il proprio bagaglio culturale e le proprie conoscenze linguistiche a tutto tondo.

Gruppo Erasmus 2024

IL POLO LICEALE IN

“PRIMA PAGINA”

Ch’io DONNA possa essere me stessa

Ch’ io Donna

Che sia per me l’ultimo schiaffo.

Che sia per me l’ultima minaccia.

Che sia l’ultima botta; l’ultimo sfregio.

L’ultima volta che sento la mia testa sbattere sul pavimento;

il mio sangue,bagnare le tue mani; le mie ossa rompersi.

Il mio stomaco di contorcersi tra calci e pugni e il mio corpo di cedere.

Che io non sia mai più accoltellata o sparata; che io non sia più uccisa.

Che il mio corpo non sia gettato in un fiume; o lanciato in un dirupo.

Che non mi venga strappata via la vita.

Che quelle tue mani non riescano più a toccarmi.

Che la mia testa smetta di rompersi; il mio viso smetta di bruciarsi.

Che io non sia più denigrata,umiliata o sminuita dalle tue parole feroci.

Che sia l’ultima volta che mi intrappoli; l’ultima volta che mi tiri via la libertà.

Che il mio cuore ,finalmente,possa smettere di sanguinare…di avere paura,che possa scoprire la felicità.

Che io DONNA non debba più rivivere tutto questo.

Che ciò possa essere un ulteriore no inciso sulla lapide della violenza sulle donne.Che la donna possa continuare a combattere per la sua libertà e che quest’ultima non venga più strappata via da persona alcuna.

Che ogni donna riesca ad allontanarsi da questo tipo di amore, un amore violento, un amore da non potersi definire tale.

Che la donna non sia vista solo come un corpo ma che le venga scoperta , anzi, esaltata anche la mente.

Essere donna non implica il non aver diritto di: pensare, di vivere,, di sbagliare,di eccellere , di desiderare,di scegliere.

Le donne non sono un oggetto da aggiustare a colpi di martello,un animale da addomesticare o una bambina a cui dover impartire una lezione .

LE DONNE SONO DONNE.

Essere donna è un percorso complicato non tutte hanno avuto la fortuna di intraprenderlo e di capirne il vero valore.

Donne che rompono il silenzio

Ogni giorno si scrivono storie di dolore, storie che rimangono intrappolate nel silenzio. Donne che, dietro le porte chiuse delle loro case, vivono un incubo invisibile, dove l’amore si trasforma in paura e la fiducia in angoscia. È un dramma che non possiamo più ignorare. Ci troviamo di fronte a un paradosso inquietante: mentre il mondo avanza, mentre ci battiamo costantemente per i diritti e l’uguaglianza, la violenza di genere continua a progredire nell’ombra. Perchè? Perchè c’è ancora chi giustifica, minimizza, volta lo sguardo dall’altra parte. Perché persiste ancora l'indifferenza?

Si sente spesso dire che le donne sono nate già traboccanti di rabbia, l’hanno intrisa nel sangue, incisa nelle ossa. Forse quello che viene scambiato per astio è, invece, un viscerale e veemente desiderio di libertà, di rispetto, un bisogno di ribellarsi alle scelleratezze che ogni giorno infestano le vite di innumerevoli donne, ragazze, bambine. La violenza contro le donne è figlia immortale di una società patriarcale che per secoli ha monopolizzato la storia, ne sono la prova le aberranti vicende del passato, difatti, le donne inizialmente svolgevano lavori subalterni e la loro vita era nelle mani degli uomini, che disponevano di un salario. Non avevano libertà di scelta o di controllo sulla propria vita. È arrivato il momento di porre fine a questo silenzio assordante, ogni parola conta, ogni gesto di supporto può diventare una luce in un tunnel buio. Si sente parlare troppo spesso di violenza sulle donne, ogni giorno al telegiornale veniamo informati di un nuovo femminicidio. Dal 1 gennaio al 3 novembre 2024, in Italia, si sono registrati 96 femminicidi, tra questi, 82 donne sono state uccise in contesti familiari o affettivi e 51 per mano del partner o dell'ex partner. La parola “femminicidio” identifica un fenomeno più ampio che include comportamenti, quali maltrattamenti, violenza fisica, psicologica, sessuale, educativa o economica. Si pone, infatti, particolare attenzione alla morte di giovani ragazze che sono state uccise poiché accecate da un sentimento, probabilmente “malato” verso un uomo che non prova alcun tipo di amore, ma agisce attraverso la possessione e la gelosia spingendolo a commettere atti deplorevoli contro quello che loro definiscono il sesso più debole: la donna. La violenza non è soltanto fisica, ma anche psicologica: sebbene i lividi siano temporanei, le ferite dell’animo non si cicatrizzeranno mai. Si fa riferimento a comportamenti che compromettono la libertà, la dignità e l’integrità di una donna e che possono concludersi, in casi estremi nell’omicidio, ma anche in tentativi falliti che lasciano la donna con traumi irreparabili. È quindi “femminicidio” tutto ciò che implica un odio verso l’universo femminile “proprio perché tale”.

L’elemento che contraddistingue un partner violento è il sentirsi proprietario della donna. Segnali che dovrebbero mettere in allarme sono l’eccessiva gelosia e la volontà di controllo, che si esprimono con comportamenti di morbosa attenzione sulle frequentazioni della ragazza, sul suo modo di vestire, con atteggiamenti possessivi e ossessivi. Quando si parla di abusi, nei confronti della figura femminile, non facciamo riferimento solo a quella che si definisce violenza fisica, ma si parla anche di violenza psicologica con atti manipolatori per convincere la vittima dell’ “innocenza” dei gesti del suo carnefice. Purtroppo non è facile, per le donne che vivono queste situazioni, riconoscere determinati segnali che agli altri appaiono evidenti. I partner violenti, infatti, tendono anche a isolare la donna da familiari e amici ed è difficile che le vittime si rendano conto di vivere una relazione tossica. È inammissibile che l’uomo venga visto come un pericolo per una donna. Purtroppo, assistiamo troppo spesso a casi di violenza che ritraggono l’ uomo in una meschinità riprovevole, una crudeltà e una freddezza che fa rabbrividire. Tali azioni dovrebbero essere condannate, non solo dalla giustizia, ma anche moralmente da tutta la società. Portiamo l’esempio di una giovane donna, Chiara Balistreri, ragazza bolognese di 22 anni, vittima di violenza da parte del suo ex fidanzato Gabriel. Chiara ha deciso di denunciarlo pubblicamente attraverso i social. Grazie ai numerosi ascolti e all'intervento della Procura, sebbene quest’ ultima non fosse intervenuta inizialmente, è riuscita a coinvolgere l’intera società fautrice della risoluzione di questa terribile vicenda. Non lasciamo che il silenzio faccia male, è il momento di risvegliare ogni fibra del nostro essere affinché ogni donna abbia il diritto di emergere dall’oscurità e reclamare il proprio posto nel mondo. È il momento di far sentire la voce di ogni singola donna, di costruire un mondo in cui la libertà trionfi, di lasciare un segno indelebile, di lasciare un’eredità di amore e di speranza. La donna è luce!

Classe 3A Liceo Classico

Premio letterario nazionale “Publio Virgilio Marone” Sul podio il Liceo Coreutico

Il Premio Letterario Nazionale “PUBLIO VIRGILIO MARONE”, quest’anno alla V edizione, ha proclamato vincitore della sezione “Scuole Secondarie di Secondo Grado” il Liceo Coreutico “Campanella Fiorentino” diretto dalla Dott.ssa Susanna Mustari. Il lavoro che la Giuria ha ritenuto premiare è “Calabria segreta” delle Classi II, III e IV dell’Indirizzo coreutico, coordinate dalla Prof.ssa Licia Di Salvo, un progetto frutto di un percorso laboratoriale sul testo poetico. Un’indagine attenta sulla Calabria, sui suoi paesaggi meravigliosi, ma intrisi di debolezze infinite, una terra a cui non mancherebbe nulla se non la voce unanime di riscatto. “Abbiamo voluto cantare la Calabria in versi, i suoi segreti nutriti di bellezza e dolore, alla riscoperta del sentimento di identità verso le nostre radici, la storia delle tradizioni, ma anche la fragilità dei roghi estivi, dei naufragi costanti, degli abbandoni>>, commentano gli studenti vincitori.

Dal disastro di Cutro al ruolo della donna che ha lottato per la sua emancipazione, dalla Natura nei suoi svariati paesaggi, alle peculiarità gastronomiche: luci e ombre che appartengono in modo indissolubile alla Terra di Calabria.

La cerimonia di premiazione, si è svolta nella mattinata di sabato 23 novembre nella prestigiosa Sala Radio dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.

L’intento del Premio Letterario, che in questi ultimi anni è diventato un punto di riferimento nel panorama delle iniziative culturali di carattere nazionale, è proprio quello di valorizzare le varie espressioni letterarie e rendere omaggio al genio di Virgilio come massimo autore della Letteratura latina, ma anche artefice di uno struggente dialogo con la Natura, capace di comunicare il dramma dell’esistenza in un processo di umanizzazione, oltre che l’amore verso l’Italia tutta.

<<Il tema della Natura, della sua sostenibilità e cura diventano quanto mai attuali e doverosi da trasmettere ai nostri studenti, futuri cittadini di domani>>, afferma con orgoglio la Dirigente Mustari << e il testo poetico può egualmente denunciare e indicare nuove rotte, attraverso un linguaggio nobile che rappresenta una scelta coraggiosa, di lucida analisi, invitando gli studenti ad abbracciare una ricerca più profonda e introspettiva>>.

Il riconoscimento nazionale conferma ancora una volta il lavoro e la dedizione profusa dai docenti del Polo Liceale “Campanella Fiorentino”, che in un servizio infaticabile, costruiscono menti pensanti e capaci di credere in un futuro di bellezza.

Manifesto di Mayra Folino ,Giulia Gaetano,Rim Belouard
“Non

è

amore

se” al Polo Liceale “Campanella Fiorentino”

Fiorentino”

Giornata di sensibilizzazione per l'eliminazione della violenza sulla donna 25 novembre 2024

La nostra scuola ci ha dato la possibilità di affrontare questo argomento realizzando una manifestazione ricca di proposte e riflessioni. Alcuni dei nostri compagni si sono esibiti con reading di poesie, monologhi, coreografie e canti a tema. I partecipanti sono stati: Gioia Fodaro (IIAM), Maria Grazia Mastroianni e Margherita Viscomi (IIAM), il corpo di ballo del Liceo Coreutico, Carlotta, Maria Assunta e Lorenzo (IVC CLASSICO) e Lorenzo, Cristian, Tommaso, Nicholas, Giorgio, Matteo, Francesco, Manuel, Mattia e Giacomo del Liceo Linguistico. La manifestazione è stata condotta dalla studentessa Paola Cefalà della V classe del Liceo linguistico. Durante la giornata sono intervenuti vari specialisti: la psicologa e psicoterapeuta Anna Fazzari, l’avvocata penalista Giulia Caputo, l’avvocato e presidente della Camera penale del Tribunale di Lamezia Renzo Andricciola, la Presidente dell’Associazione antiviolenza “Demetra” Roberta Cretelli e l’attivista dell’associazione “Non una di meno” Stefania Tavella. La cerimonia, rispetto agli altri anni, è stata molto coinvolgente e nello stesso tempo emozionante. I momenti che ci hanno colpito di più, toccandoci il cuore, sono stati i monologhi e le canzoni; l’impegno e l’amore che ci hanno messo tutti i ragazzi è stato un esempio di maturità e speranza per un futuro migliore.

A farci entrare maggiormente nella magica atmosfera è stato l’allestimento dell’Auditorium che richiamava con forza il tema della giornata con sculture e pitture a tema. Un evento da riproporre ogni anno, per la valenza formativa e il significato educativo rivolto alla nostra generazione.

*LE ORIGINI DEL FEMMINICIDIO*

Il femminicidio, radicato in disuguaglianze di genere e controllo patriarcale, deriva da pratiche come delitti d’onore, sacrifici rituali e punizioni legalizzate. Formalizzato nel XX secolo da Diana Russell e Marcela Lagarde, è oggi riconosciuto come una conseguenza della discriminazione di genere.

Luoghi più colpiti dal femminicidio

• America Latina: Tassi altissimi in El Salvador, Honduras e Messico (machismo e criminalità organizzata).

• Asia: Delitti d’onore e aborti selettivi (India, Pakistan).

• Africa: Violenza legata a conflitti, matrimoni forzati e cultura patriarcale.

• Europa: Violenza domestica (Italia, Romania, Turchia).

• Medio Oriente: Delitti d’onore in Giordania, Iran, Arabia Saudita.

*IL PATRIARCATO*

Il patriarcato, originariamente indicante il predominio del padre sulla famiglia, oggi descrive una società in cui il potere è concentrato nelle mani degli uomini. Questo sistema si manifesta attraverso stereotipi di genere che attribuiscono agli uomini il successo economico e alle donne il ruolo domestico, sottovalutando le capacità femminili. Gli effetti sulle donne includono bassa autostima, auto-percezione negativa, traumi legati alla violenza di genere, ansia e stress causati dalle pressioni sociali, e la sindrome dell’impostore, che le porta a sentirsi inadeguate anche quando sono competenti.

*AIUTI PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA*

• Protezione immediata: Allontanarsi, chiamare il 112, chiedere aiuto a persone vicine.

• Centri antiviolenza: Contattare il 1522 (attivo 24/7) per supporto e protezione.

• Denuncia: Segnalare alle forze dell’ordine, conservare prove (foto, referti, messaggi).

• Supporto emotivo: Parlare con persone fidate o professionisti.

• Organizzazioni utili: Rivolgersi a enti come “Non Una di Meno”, UDI e altri per protezione e diritti.

*SEGNALI DI UNA RELAZIONE TOSSICA*

• Gesti eccessivi, isolamento, bugie, controllo del telefono, sminuire il partner, sbalzi d’umore, ira incontrollabile e incolpare l’altro dei propri problemi.

Classe 4 B Liceo delle Scienze Umane

C
“Non è amore se” al Polo Liceale “Campanella Fiorentino”

Polo Fiorentino”

Giornata di sensibilizzazione per l'eliminazione della violenza sulla donna 25 novembre 2024

«Una giornata dedicata alla sensibilizzazione e alla lotta contro la violenza di genere, considerata una violazione dei diritti umani; temi, argomenti e pratiche che la scuola, nel suo percorso – afferma nel messaggio di saluto, riportato dalla collaboratrice della Dirigente Antonella Massimo – richiama quotidianamente, all’interno di un lavoro pedagogico e formativo che si basa esclusivamente sul rispetto dei diritti naturali, rispetto che esclude barriere e pregiudizi, “stati di minorità” e dipendenze psicologiche. La Libertà è un “valore “, è un diritto e citando Oriana Fallaci, è prima di ogni cosa “un dovere”». Un programma fittissimo, ricco di interventi e testimonianze fortemente volute dalla Dirigente Susanna Mustari; un lavoro sinergico brillantemente coadiuvato dalle referenti d’istituto Silvana Sesto e Laura Provenzano. A presentare l’evento Paola Cefalà, studentessa della 5° A del Liceo linguistico. Momenti importanti impreziositi dalla presenza di figure autorevoli che da sempre presenti sul territorio: la Presidente dell’Associazione del Centro antiviolenza “Demetra”, Roberta Cretelli, ha illustrato lo scopo e le attività della struttura, «uno spazio di accoglienza, incontro, ascolto e sostegno per le donne che si trovano in difficoltà, una risposta immediata alle emergenze che purtroppo negli ultimi anni sono aumentate, raggiungendo numeri sempre crescenti».

A seguire Stefania Tavella, attivista dell’Associazione “Non una di meno”, che ha relazionato sul tema “Disarmiamo il patriarcato contro le violenze di ogni tipo”, evidenziando quanto sia importante denunciare, rifuggendo da atavici luoghi comuni che relegano la donna dentro le mura domestiche. Presente il Presidente della Camera penale del Tribunale di Lamezia Terme che, dopo i saluti, ha passato la parola all’avvocato Giulia Folino che ha illustrato le leggi a sostegno delle donne in difficoltà e quali gli iter da percorrere per avere, nell’immediatezza, il massimo sostegno.Spazio poi alle esibizioni e performance degli studenti del Polo Liceale “Campanella Fiorentino”: “Note di speranza, voci di libertà”, in apertura grazie alle “Donne del musicale” che da subito hanno creato grande partecipazione e il coinvolgimento emotivo di tutti i presenti.

Disegno di Flaminio Filardi 4A ART
“Non è amore se”

al Polo Liceale

“Campanella Fiorentino”

Fiorentino”

Giornata di sensibilizzazione per l'eliminazione della violenza sulla donna 25 novembre 2024

E ancora “Il peso del coraggio”, brano simbolo di Fiorella Mannoia a cura di Gioia Foderaro, alunna della 2° A del Liceo musicale; i monologhi tratti dal libro di Serena Dandini “Ferite a morte” interpretati da Carlotta, Maria Assunta e Lorenzo alunne della 4° C del Liceo classico; “Io che amo solo te” con Maria Grazia Mastroianni (voce e chitarra) e Margherita Viscomi (violino), alunne della 2° A del Liceo musicale; gli alunni del Liceo linguistico, Salvatore, Lorenzo, Cristian, Tommaso, Nicholas, Giorgio, Matteo, Francesco, Manuel, Mattia, Giacomo hanno “declinato” l’amore nelle quattro lingue internazionali; e, infine la splendida coreografia, “La Boheme” di Puccini a cura delle classi 3°, 4°, 5° del Liceo coreutico.

Giusy Stranges 4B ART

ART

Tutto nella cornice creata dal gruppo Arte-ficio del Liceo artistico che con installazioni, opere, ritratti ha realizzato una scenografia di grande impatto e forza emotiva, rendendo “corporei” i sentimenti, la partecipazione, la commozione, lo stato d’animo.

La Dirigente Mustari, nel ringraziare tutti i docenti e i tecnici che hanno reso possibile l’evento, ha abbracciato simbolicamente tutti gli studenti, di ogni sesso, sottolineando che «il rispetto della dignità propria e altrui, l’educazione, la libertà di pensiero si apprendono in famiglia, luogo preposto alla trasmissione dei valori come coordinate imprescindibili dell’agire sociale. E se il modello familiare è improntato al patriarcato, alla sopraffazione della mamma, percepita e vissuta come soggetto da “gestire e controllare”, il prodotto non potrà che essere quello di figli che, sia pur ben istruiti, penseranno al “maschile” nel senso più becero ed ignorante possibile e faranno ciò che hanno visto fare.

Siamo noi adulti, genitori, madri, padri e docenti a dover insegnare ed educare con l’esempio, con i gesti quotidiani, con le parole pensate e pesate, siamo noi – troppe volte – i primi responsabili della trasmissione di una mascolinità troglodita ed insopportabilmente volgare.

E allora la scuola ha il dovere etico e civico di costruire valori sani anche su un terreno irto e petroso, un compito che personalmente sento di dover portare avanti, affinché mai più nessuna ragazza debba un giorno poter dire “se qualcuno me lo avesse detto prima”. E se i sentimenti sono “induttori culturali”, allora impegniamoci tutti molto di più, affinché sia ben chiaro che essere gentile non vuol dire essere arrendevole ed essere innamorata non significa sopportare umiliazioni ed insulti né ridursi ad un bel vestito “a disposizione sul letto”, perché…. “se io non voglio, tu non puoi”».

Chiara Cavagnetti 4B ART
Alida Ventura 4B

La danza internazionale di Garrett Smith incontra gli studenti del Liceo Coreutico “Campanella Fiorentino”

Il 29 novembre gli studenti e le studentesse del Liceo Coreutico “Campanella Fiorentino”, diretto dalla Dott.ssa Susanna Mustari, hanno avuto l'opportunità unica di incontrare Garrett Smith, uno dei più noti e importanti coreografi della scena contemporanea internazionale, ospite il 30 novembre, al Teatro Comunale di Catanzaro con lo spettacolo “Whispers of him”.

L'incontro, fortemente voluto dalla Dirigenza e dal Dipartimento di Danza, nasce dalla collaborazione pluriennale con Filippo Stabile, direttore artistico dell'Associazione “Ramificazioni Festival” e della Compagnia Create Danza con cui il Polo liceale ha intrapreso numerosi percorsi di alta valenza formativa nell’ambito del PCTO d’Istituto.

Gli studenti, coordinati dai docenti di tecnica della danza classica e contemporanea, Stefania Greco, Vittoria Guarracino, Roberto Tripodi e Valentina Lo Russo hanno  dialogato appassionatamente con Smith, sviscerando, attraverso domande ben formulate il suo percorso creativo, la sua formazione, gli incontri e i lavori che maggiormente lo hanno gratificato, non ultimo, la sua capacità di fondere con maestria il linguaggio contemporaneo della danza con la raffinatezza dello stile neoclassico, in una meravigliosa fluidità espressiva.

<<Una lezione sulla Danza e per la Danza, un momento di crescita e scoperta in cui il talento procede sempre congiunto alla fatica e al sacrificio>>, afferma Roberto Tripodi, Coordinatore del Dipartimento  <<e l’esperienza diretta con il coreografo ha permesso agli studenti di accrescere il loro bagaglio culturale in chiave internazionale,  di avere una visione globale su come funzioni la macchina scenico-teatrale, nella materializzazione dei suoi corpi performativi con una significativa ricaduta sinestetica >>.

Il coreografo ha coinvolto i giovani danzatori con l'attualità dei contenuti proposti, portando alla luce il tema della fragilità in modo realistico ed empatico e invitando i presenti a non avere paura di rivelare le emozioni che il mondo dell’adolescenza porta con sé.

Il palcoscenico può diventare uno spazio di vita dove esprimersi, un tranche de vie che racconta la verità, la storia di un mondo smarrito, alla ricerca di sogni e di infinito. <<La Danza è capace di educare in modo completo>> conclude la Dirigente Mustari, << sviluppare un pensiero critico, svelare quei movimenti interiori dell’anima capaci di costruire nuovi significati metaforici, per un'azione didattica inclusiva e qualitativamente formativa>>.

Una mattinata immersiva e propedeutica allo spettacolo serale del 30 novembre, a cui gli studenti parteciperanno con la consapevolezza di aver appreso tutti i processi creativi che hanno portato alla realizzazione della meravigliosa opera coreografica di Garrett Smith.

Il Liceo Coreutico conferma il suo valore pedagogico e culturale meritando un posto d'onore come indirizzo di studio del Polo Liceale “Campanella Fiorentino”.

IL POLO LICEALE IN

“PRIMA PAGINA”

International day of People with Disability flash mob al Polo Liceale “Campanella Fiorentino”

Liceale Fiorentino”

"Amplificare la leadership delle persone con disabilità per un futuro inclusivo e sostenibile", questo il tema scelto quest’anno per celebrare la Giornata internazionale delle persone con disabilità, indetta dall'ONU nel 1981 che “mira a promuovere la comprensione delle questioni relative alla disabilità e a mobilitare il sostegno per la dignità, i diritti e il benessere delle persone con disabilità. Mira, inoltre, ad aumentare la consapevolezza dei vantaggi che si possono trarre dall’integrazione delle persone con disabilità in ogni aspetto della vita politica, sociale, economica e culturale”.

La Convenzione delle Nazioni Unite del 2006, nel riconoscere il ritardo nell’accogliere le diversità ha posto le basi per un nuovo approccio, focalizzando l’attenzione sui progetti personalizzati e sull’inclusione lavorativa, opportunità preziosa per costruire una società più equa e rispettosa della dignità di ogni persona.

In tal senso la Scuola ha un ruolo essenziale per la costruzione di una società realmente inclusiva e interviene su diversi aspetti quali il diritto alla formazione e all’istruzione progettando percorsi di studio personalizzati/individualizzati, promuovendo valori, riflessioni e buone pratiche improntate sul rispetto dell’ “Altro” senza alcun tipo di discriminazioni, garantendo la piena inclusione e valorizzazione della loro dignità nel rispetto dei principi di uguaglianza e partecipazione.

Il Polo Liceale “Campanella Fiorentino”, guidato dalla Dirigente Susanna Mustari insieme al Dipartimento di sostegno e la funzione Bisogni educativi Speciali, in occasione della ricorrenza del 3 dicembre, ha organizzato un flash mob dal titolo “Fratelli tutti” durante il quale alcuni alunni dislocati nei tre edifici del Polo liceale, si sono tenuti per mano osservando due minuti di silenzio.

osservand

“Celebrare la Giornata rimarca la grande sensibilità e la particolare attenzione che la nostra scuola ha sempre manifestato – sottolinea la Dirigente Mustari – e come l’inclusione sia una prassi consolidata e rappresenti un valore aggiunto nel percorso formativo di ogni studente”.

Tante, infatti, le attività che quotidianamente si svolgono grazie al lavoro di docenti di sostegno, e non solo, fortemente motivati: dall’assistenza fisica, al trasporto dedicato, all’affiancamento di figure specifiche nelle situazioni di gravità, alla collaborazione con Associazioni del Terzo settore presenti sul nostro territorio, all’adesione delle attività dell’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica “Antonio Saffioti”.

Inoltre, il Polo Liceale, avendo stipulato protocolli con le tre università calabresi nelle quali sono istituiti i Tirocini Formativi Attivi, è un centro di formazione-tirocinio per i futuri docenti specializzati nel sostegno.

“Ti leggo … Ti ascolto” primo appuntamento!

“Ti leggo… Ti ascolto” è il progetto nazionale proposto dalla Fondazione Treccani Cultura ETS in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e con la Fondazione Trame; un progetto, rivolto agli studenti dai 15 ai 24 anni delle scuole secondarie superiori e delle università che si propone di sperimentare forme diverse di lettura ad alta voce di opere letterarie del ‘900. Il progetto prevede, inoltre, la presenza di docenti ed esperti che, rispetto ai testi scelti, offriranno il loro contributo dal punto di vista storico e critico.

Mercoledì 18 dicembre gli studenti delle classi 4°A Liceo Classico e 5° A Liceo delle Scienze Umane del Polo Liceale Campanella Fiorentino, presso la Biblioteca “Oreste Borrello”, coordinati dalle referenti prof.sse Maria Chieffallo e Maria Fiorentino hanno incontrato il Prof. Luca Zipoli, Visiting Assistent Professor di Letteratura italiana a Bryn Mawr College negli Stati Uniti, che, attraverso una lezione interattiva e frontale, ha presentato Dino Buzzati e il suo celebre romanzo “Il deserto dei Tartari”.

La Prof.ssa Maria Chieffallo nel suo intervento introduttivo ha sottolineato la complessità e l’attualità del romanzo, definendolo “libro infinito” con un’eco che rimanda, per le descrizioni paesaggistiche e metaforiche, al Purgatorio dantesco.

Il prof. Zipoli, avviando la sua lezione ha evidenziato la personalità di Dino Buzzati; “scrittore per caso” e intellettuale eclettico che ha attraversato gli anni cruciali del ‘900; una lettura, quella del Professore di Letteratura italiana a Bryn Mawr College,critica, storica, sociologica, letteraria. “Il deserto dei tartari fu un grande successo che consacrò Buzzati tra gli autori più importanti della letteratura del secolo scorso. Il titolo originario era “Fortezza Bastiani”, successivamente modificato per ragioni editoriali in risposta di un’efficacia comunicativa che rimandava in modo immediato ad un significato più esistenziale che storico. Pensieri, visioni, sogni sono presenti in modo costante in tutto il romanzo, sostituendo un modelloonirico allo stesso protagonista, Giovanni Drogo che interpreta temi cari all’esistenzialismo quali il tempo, l’attesa, l’inevitabilità della morte”.

Numerosi gli interventi degli studenti i quali, interpretando il capolavoro buzzatiano, hanno evidenziato la raffinata filigrana dell’opera, tra allegorie e metafore, cogliendo indizi a volte appena visibili e ricostruendo l’originale poetica dello scrittore. “Il libro pubblicato nel 1940 – aggiunge Zipoli –non può non risentire del momento storico che in quel periodo attraversaval’Italia.

“enti di imperialismo e colonialismo che, per Buzzati, convivono in due aspetti: da una parte il desiderio di incontrare l’altro per definire se stesso e dall’altra la paura”. Molte le domande, le curiosità che hanno animato il dibattito; particolarmente interessante il parallelismo con il lavoro di giornalista di Buzzati. Il Deserto dei Tartari e ancor primaFortezza Bastiani prende forma durante le lunghe giornate in redazione (fortezza), durante quel lavoro di revisione e cura di notizie, a volte di attesa e a volte noioso. Bravi i ragazzi nell’evidenziare il processo evolutivo dello scrittore, la maturazione del personaggio protagonista che rappresenta l’evoluzione dell’uomo che si pone domande sul proprio personale significato esistenziale.

La dirigente Dott.ssa Susanna Mustari nel lodare la pregevole iniziativa ha sottolineato l’importanza formativa della lettura: <<Un proverbio africano recita che “per educare un bambino ci vuole un villaggio”: per educare i giovani, nella loro complessità di individui, è necessaria, come appare sempre più evidente, una nuova cultura pedagogica condivisa che attraversi anche le pagine della nostra letteratura. La nostra scuola è una palestra – luogo di formazione, che accompagna l’individuo in maniera trasversale per gran parte della sua vita. Noi siamo gli allenatori emotivi e le emozioni si servono delle parole per strutturare un sé equilibrato ed emotivamente consapevole. Quello della scuola è un obiettivo educativo di ordine sociale, dal momento che nell’affettività c’è sempre relazione e, cioè, costruzione, sia pure a volte fragile e frammentaria, di dialogo e di ascolto, di silenzio e di contatto: di intersoggettività. D’altronde la capacità di leggere non è solo un’abilità tecnica: è uno strumento essenziale per interpretare il mondo, comprendere concetti complessi e sviluppare l’empatia verso gli altri.>> Inoltre la dirigente Mustari ha sottolineato come <<la lettura rappresenti il nostro mondo interiore e come ci permetta di intraprendere viaggi che altrimenti non faremmo mai>>. Mattinata particolarmente ricca grazie ad una “semina” attenta e, si augurano gli organizzatori, feconda!

Evento di presentazione del Progetto inserito nel curricolo di Educazione civica “Come canne al vento”

Inizio dei lavori giovedì 9 gennaio 2025 alle ore 09,30 presso l’Auditorium del Polo liceale “Campanella Fiorentino”

INTRODUZIONE E SALUTI Dirigente Scolastica dott.ssa Susanna Mustari

Lettura di frammenti e di riflessioni da parte dell’alunna del Liceo linguistico Paola Cefalà e della docente Barbara Borelli

Musica e coreografia a cura degli alunni del Liceo musicale e coreutico

Testimonianza di Alfonso Toscano

Interventi e contributi:

Presidente Consiglio regionale della Calabria dott. Filippo Mancuso

Sottosegretario al Ministero degli Interni on. Wanda Ferro

Assessore comunale alla cultura dott.ssa Annalisa Spinelli

Vescovo di Lamezia Terme mons. Serafino Parisi

Direttore Caritas diocesana di Lamezia Terme don Fabio Stanizzo

Prefetto di Catanzaro ecc. Castrese De Rosa

Questore di Catanzaro dott. Giuseppe Linares

Primo dirigente della Polizia di Stato dott. Antonio Turi

Comandante del gruppo di Carabinieri di Lamezia Terme col. Gianluca Zara

Comandante del 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Sirio” col. Francesco Romano

Comandante della Polizia municipale di Lamezia Terme col. Aldo Rubino

Funzionario Motorizzazione Civile di Catanzaro ing. Roberto Arcadia

Referente educazione alla salute dell’USR dott. Santino Mariano

Direttore provinciale ASP di Catanzaro dott. Antonio Gallucci

Direttore Dipartimento prevenzione ASP di Catanzaro dott. Giuseppe Caparello

Dirigente medico, ASP di Catanzaro, epatologo dott. Lorenzo Surace

Responsabile Scuole promotrici di salute-regione Calabria dott. Giuseppe Furgiuele

In collegamento streaming i Professori dott. Giovanni Addolorato Direttore U.O. Medicina interna e Patologie alcol correlate Fondazione IRCCS Policlinico

Gemelli-Università Cattolica Roma

dott. Davide Ghinolfi chirurgo centro trapianti fegato Cisanello-Pisa

Presenta e modera il prof. Antonio Scaramuzzino

“ Dalla scuola si può riscoprire la bellezza delle relazioni autentiche”

Progetto Come canne al vento

Un maxi progetto mirato alla sensibilizzazione e all’educazione del rispetto di sé e degli altri, è stato presentato nell’Auditorium del Polo Liceale “Campanella Fiorentino” diretto dalla Dott.ssa Susanna Mustari, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, l’USR Calabria, il Comune di Lamezia Terme, l’Associazione Progetto Sud, la Fondazione Mennea, l’Arci e l’ASP di Lamezia Terme. Un uditorio attento e gremito ha partecipato alla presentazione del Progetto “Come canne al vento”, inserito nel curricolo di educazione civica di Istituto e articolato in otto segmenti da attuare tra gennaio e maggio, coordinati dalle docenti referenti Laura Provenzano e Silvana Sesto.

in otto

I saluti della Dirigente Mustari hanno ben evidenziato le tematiche del percorso proposto e da realizzarsi in termini di coinvolgimento e apprendimento attivo degli studenti con massimi esperti del settore. Saranno illustrati gli aspetti giuridici, penali, socio-sanitari, tecnico-scientifici, che rientrano nello spettro delle devianze per fare luce e definire la ricerca di uno stile di vita improntato alla salute e al benessere. <<Il filrouge sarà il rispetto di sé e degli altri>>, ha dichiarato la Dirigente Mustari <<rispetto che è la parola scelta dalla Treccani per l’anno 2025 il cui etimo, dal latino respicere, rimanda proprio all’azione del prendersi cura, dell’avere riguardo, in un atteggiamento responsabile che punti alla riscoperta delle relazioni autentiche, dell’amore verso se stessi, gli altri, verso le leggi, l’ambiente, ma anche verso il cibo e la salute>>.

giuridici, penali, socio-sanitari, tecnico-scientifici, che la fil rouge respicere e la salute>>. toccante e commovente, intercalato dalla lettura di alcune

Nella mattinata, i numerosi interventi moderati dal Prof. Antonio Scaramuzzino, hanno ben esplicitato la tematica di sensibilizzazione e prevenzione con la consapevolezza che la fragilità insita nel giovane adolescente debba essere protetta e curata con azioni e attività formative nel luogo deputato per eccellenza all’educazione della persona e del cittadino di

Ad apertura, una performance sul celebre brano di Fiorella Mannoia “Che sia benedetta” interpretata e coreografata dagli studenti del liceo musicale e coreutico. Alcune riflessioni declamate da Paola Cefalà hanno lasciato spazio al momento della testimonianza del Sig. Alfonso Toscano, ideatore del progetto, che ha ripercorso il viaggio a ritroso della sua triste esperienza di dipendenza e di rinascita salvifica. Un momento toccante e commovente, intercalato dalla lettura di alcune pagine autobiografiche a cura della Prof.ssa Barbara Borelli. Nella mattinata, i numerosi interventi moderati dal Prof. Antonio Scaramuzzino, hanno ben esplicitato la tematica di sensibilizzazione e prevenzione con la consapevolezza che la fragilità insita nel giovane adolescente debba essere protetta e curata con azioni e attività formative nel luogo deputato per eccellenza all’educazione della persona e del cittadino di domani. Il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, ha confermato la necessità di fare rete, per monitorare e intervenire tempestivamente sui rischi legati all’uso-abuso dell’alcool e alle conseguenze che non riguardano il singolo, ma l’intera società.

L’onorevole Wanda Ferro si è congratulata per l’iniziativa sinergica che è riuscita a coalizzare forze diverse per un obiettivo comune, in un ‘interazione variegata per soggetti e agenzie educanti, medici ed esperti di settore.

Il Comune di Lamezia nella persona del Sindaco Paolo Mascaro e dell’Assessore all’istruzione Annalisa Spinelli ha espresso la disponibilità a collaborare pienamente con i presidi di cultura; la Diocesi nella figura di sua Eccellenza il Vescovo Serafino Parisi e di Don Fabio Stanizzo, per la Caritas, hanno sottolineato le tragedie delle morti premature che hanno lasciato e lasciano le famiglie nella devastazione più profonda.

Il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, unitamente alle forze dell’Ordine rappresentate dal Primo dirigente della Polizia di Stato dott. Antonio Turi, dal Comandante del gruppo di Carabinieri di Lamezia Terme Col. Gianluca Zara, dal rappresentante del Reggimento Aviazione dell’Esercito “Sirio” il Maggiore Emanuele Manno hanno espresso con voce unanime la volontà di tutelare i giovani, di salvaguardare la loro incolumità invitando al rispetto delle regole pur nella condivisione dei piaceri della giovinezza.

Il Comandante della Polizia municipale di Lamezia Terme Col. Aldo Rubino, con il quale la scuola collabora alacremente e il Funzionario della Motorizzazione Civile di Catanzaro, ing. Roberto Arcadia hanno illustrato l’importanza del nuovo codice della strada.

Sul tema della prevenzione sono intervenuti il Referente dell’educazione alla salute dell’USR Calabria, il dott. Santino Mariano, il Direttore del Dipartimento di prevenzione dell’ASP di Catanzaro, dott. Giuseppe Caparello e il Responsabile della rete Scuole promotrici di salute della Regione Calabria, dott. Giuseppe Furgiuele. Significativo l’intervento dell’epatologo dott. Lorenzo Surace sull’importanza di conoscere gli effetti negativi prodotti dall’abuso dell’alcool e sull’aumento dei casi di dipendenza nella fascia adolescenziale.

In collegamento streaming due tra i maggiori esperti di alcolismo giovanile, i Proff. dott. Giovanni Addolorato, Direttore U.O. di Medicina interna e Patologie alcool del Policlinico Gemelli di Roma e il dott. Davide Ghinolfi, chirurgo del Centro trapianti di fegato di Cisanello-Pisa.

Un momento di riflessione è stato affidato ai rappresentanti di Istituto che hanno lodato l’iniziativa e le prospettive educative in fieri.

Una mattinata intensa e carica di emozioni, ma con la volontà comune di sostenere i giovani con contributi e specificità diverse, educarli al rispetto e memori che, come insegna Pitagora, “tra noi e gli altri c'è un grande senso di appartenenza”.

<< Mi sento di ringraziare>> ha concluso la Dirigente, << vista l’importanza e la visibilità dell’evento realizzato, tutte le autorità presenti civili, militari e religiose e, soprattutto, gli studenti, i collaboratori, lo staff, il personale tecnico e Ata e i docenti che a vario titolo hanno lavorato per assicurare la riuscita della manifestazione, in primis la referente dell’educazione civica, prof.ssa Silvana Sesto, coordinatrice dell’evento>>.

Il primo incontro del Progetto è previsto giorno 30 gennaio con gli interventi della Polizia di Stato e Municipale.

IL POLO LICEALE IN

“PRIMA

PAGINA”

“NO ALLA CONTRAFFAZIONE”

Tre giornate dedicate alla lotta alla contraffazione

Mercoledì 22 gennaio 2025, presso l’Auditorium del Polo Liceale “Campanella Fiorentino”, nell’ambito del curricolo di Educazione civica e nato da una collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - Ufficio delle Dogane di Catanzaro -, si è svolto l’incontro di sensibilizzazioneformazione:

“NO ALLA CONTRAFFAZIONE”.

Nel quadro delle iniziative volte alla diffusione della cultura della legalità, dell'educazione alla cittadinanza digitale, dello sviluppo sostenibile valorizzato dall’Agenda 2030 e della prevenzione dei rischi derivati dall’utilizzo di prodotti contraffatti, il Polo Liceale “Campanella Fiorentino” ha promosso tre giornate dedicate alla lotta alla contraffazione e destinate alle classi quarte e quinte di tutti gli indirizzi di studio.

L’avvio stamattina, 22 gennaio, con le classi quarte dell’indirizzo classico, quadriennale, artistico, musicale e coreutico; e poi il 13 febbraio e il 3 marzo con le quarte degli altri indirizzi e le classi quinte.

La scuola, quale agenzia educativa vocata all’educazione e alla formazione delle nuove generazioni, ha presentato una realtà spesso poco nota: si è parlato agli studenti dei loro brand preferiti e si è fatta conoscere l’attività di contrasto svolta dall’Agenzia delle Dogane, presso aeroporti-porti-punti doganali, per la tutela della proprietà industriale e della lotta alla contraffazione, nel rispetto della legalità, per conoscere meglio lavoro e professioni legate al fenomeno e approfondire conseguenze, costi e risvolti del mercato dei falsi. Parlare ai giovani rivolgendo loro messaggi anti-contraffazione, da parte di esperti del settore, è il primo passo per contrastare la contraffazione, un problema serio per diversi motivi: perché danneggia le aziende e i marchi legittimi, che investono tempo e risorse per creare prodotti di qualità. I prodotti contraffatti, spesso, non rispettando gli standard di sicurezza e qualità, mettono a rischio la salute e la sicurezza dei consumatori, contribuendo all'economia sommersa e al lavoro nero, privando i governi di entrate fiscali e creando una concorrenza sleale.

L’incontro, dopo l’introduzione e i saluti della Dirigente Scolastica, dott.ssa Susanna Mustari, ha visto il susseguirsi di numerosi ed interessanti interventi: la dott.ssa Annalisa Spinelli, Assessore alla Cultura del Comune di Lamezia Terme, l’Ing. Pierpaolo Trapuzzano, Dirigente dell’Ufficio delle Dogane di Catanzaro, dell’Ing. Tiziana Bruno, Responsabile Controlli Ufficio delle Dogane di Catanzaro, il Dott. Aldo Rubino, Comandante della Polizia Municipale di Lamezia Terme e la Dott.ssa Erica Andrea Perri, Biologa Nutrizionista.

La Dirigente Mustari ha ritenuto necessario promuovere quest’occasione di informazione e sensibilizzazione, che si colloca nella traccia dell’Educazione civica, come opportunità di educazione delle nuove generazioni alla legalità e a maturare comportamenti virtuosi in fatto di acquisti e compravendita on line, e-commerce e mercato reale. Quella realizzata è stata un’esperienza entusiasmante e stimolante, con la partecipazione attiva degli studenti, per diffondere una corretta informazione sul fenomeno della contraffazione e sui suoi effetti negativi sull’economia, sulla salute e sulla sicurezza. La finalità è quella di far acquisire senso critico rispetto alla tematica in questione, per tutelare le idee, la creatività, la tradizione e l’innovazione, la proprietà intellettuale e industriale, come presupposti per lo sviluppo della nazione. Dall’Ing. Trapuzzano, che ha spiegato il fenomeno della contraffazione e il ruolo dell’ADM, all’Ing. Bruno, che ha chiarito la mission dell’ADM nel contrasto alla contraffazione e nella tutela dei cittadini a livello europeo e nazionale, al Dott. Rubino, che ha sottoposto ai ragazzi diversi prodotti di largo consumo, specialmente tra i giovani - per individuarne, attraverso un’attenta osservazione, l’autenticità -, alla Dott.ssa Perri, che ha trattato la frode alimentare e i rischi per la salute, gli illustri relatori hanno fornito agli studenti, attenti e partecipi, le necessarie indicazioni per difendersi dal rischio di frode e diventare consumatori più consapevoli e responsabili, capaci di autotutelarsi dalle truffe, di contrastare l’illegalità, di prestare attenzione alla salute del pianeta e alla propria, di riconoscere i segnali dei prodotti contraffatti -di bassa qualità, pericolosi per la salute, dannosi per la società e per l’economia della nazione - perché l’acquisto di un prodotto falso è reato.

“Ti leggo … Ti ascolto” secondo appuntamento!

Continua al Polo Liceale “Campanella Fiorentino”, il Progetto nazionale proposto dalla Fondazione Treccani Cultura ETS in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e con la Fondazione Trame, rivolto a promuovere la lettura e ad accrescere negli studenti la consapevolezza sul valore culturale della letteratura.

Attraverso l’approfondimento di importanti opere del’ 900, la loro lettura e altre modalità di utilizzo dei testi, coniugando le forme tradizionali dell’insegnamento/apprendimento, con la creatività degli studenti, si intende promuove la “cultura del libro”, suscitando negli studenti l’interesse e la riflessione che scaturisce dai brani scelti.

Mercoledì 29 Gennaio, nella Biblioteca “Oreste Borrello”, si è svolto il secondo incontro con le classi 4°A Liceo Classico e 5°

A Liceo delle Scienze Umane, del Polo Liceale “Campanella Fiorentino”, unitamente alla 5°D del Polo Tecnologico Carlo Rambaldi, guidate dalle docenti di Lettere Maria Chieffallo, Maria Fiorentino e Lunetta Brunone.

Ospite il Prof. Alessandro Benassi, docente di letteratura italiana presso la Scuola Normale di Pisa. La presentazione del giorno ha avuto per oggetto il libro "Lettera a un bambino mai nato", opera intensa e profonda di Oriana Fallaci, pubblicata per la prima volta nel 1975 - un dialogo intimo e appassionato tra la narratrice e il bambino che non nascerà, a causa di una gravidanza indesiderata. Una prosa evocativa e carica di emozione, con cui l'autrice riesce a trasmettere il conflitto interiore di una donna che si trova di fronte a una scelta difficile e dolorosa.

Un tema complesso e delicato, ha evidenziato la Dirigente, dott.ssa Susanna Mustari, che consente di riflettere sulla condizione femminile, sulla maternità, sulla vita e sulla morte, sul senso dell’esistenza e sulle contraddizioni della condizione umana. La lettura del testo non si configura solo come lettera ad un figlio mai venuto al mondo, ma come esperienza profonda e coinvolgente, una riflessione esistenziale che tocca le corde più profonde dell’animo umano, divenendo un classico della letteratura contemporanea. Appare così evidente come la lettura apra alla conoscenza del mondo, ma anche di sé stessi e degli altri, alimenti le conoscenze ma anche le emozioni e i sentimenti, realizzi un processo di astrazione ed immaginazione, liberi dallo stress quotidiano e diventi fonte di benessere.

Il prof. Alessandro Benassi, figura di grande rilievo nell’ambito della letteratura italiana e talento unico nel coinvolgere gli studenti, stimolando il pensiero critico e la curiosità intellettuale, è riuscito a trasmettere non solo la bellezza del testo, ma anche la sua rilevanza culturale e storica.

La sua disponibilità e il suo approccio amichevole hanno creato un ambiente di apprendimento accogliente e stimolante. L'autrice ha presentato il libro e il contesto storico in cui nasce, nonché il genere letterario scelto: una lettera, un monologo scritto, un messaggio inviato per avere una risposta che non arriverà mai. Ne ha definito il tema principale: il dubbio e il dolore che attraversa l’esistenza umana, citando la Bibbia, Sant’Agostino, San Francesco e autori della letteratura italiana come Dante, Boccaccio, Petrarca, Leopardi, fino a Pasolini e Sibilla Aleramo. Un’interpretazione molto affascinante del testo in cui la donna si libera dall’idea patriarcale di sè e dalla maternità come status femminile obbligatorio.

Sulle celebri note di Greensleeves, la melodia preferita dalla Fallaci, una ballata irlandese malinconica, ma al contempo magica e liberatoria, eseguita dal duo Angelica Martello (Violino) e Antonio Rubino (Pianoforte) - a cura dei docenti del “Laboratorio di musica d’insieme” Daniele Augruso, Francesco Falcone e Stefania Gualtieri del Liceo Musicale –sono stati letti brani scelti, tratti dal testo, rilevando temi comuni ad altri autori della letteratura italiana, uno su tutti, il dubbio, accanto al quale ruotano tanti altri temi: la vita, la solitudine, la libertà, la verità, l’amore, la morte. Commovente la lettura dell’incipit del libro, laddove una donna parla ad un bambino e, in un crescendo di emozioni, si apre ad un dialogo che tocca il lettore, raccontandogli quanto sia dura la vita, ma anche quanto sia bella e sorprendente, degna di essere vissuta, perché, “Battersi è molto più bello che vincere, viaggiare è molto più divertente che arrivare: quando sei arrivato o hai vinto, avverti un gran vuoto. E per superare quel vuoto devi metterti in viaggio di nuovo, crearti nuovi scopi”.

gilità, i sogni, alla Gattaca

Un film per riflettere su se stessi, le proprie fragilità, i sogni, una società alla ricerca della perfezione genetica: Gattaca

La visione di "Gattaca" a scuola, mi ha portato ad una riflessione sulla rappresentazione di una società ossessionata dalla perfezione genetica. La storia di Vincent colpisce profondamente, poiché egli, un “nato per fede”, crede in se stesso, nelle sue capacità, e nonostante tutte le avversità e le discriminazioni, riesce a dimostrare come la perfezione genetica non sia necessaria per perseguire e realizzare i propri sogni. La forza di Vincent risiede nella sua incrollabile volontà di raggiungere i propri obiettivi e nel suo rifiuto di accettare i limiti imposti da una società che valuta le persone in base al loro codice genetico. È proprio questo aspetto della sua storia a sottolineare che, con la giusta determinazione, è possibile superare qualsiasi ostacolo e dimostrare il proprio valore, a prescindere dalle etichette imposte dall'esterno. Gerome, parallelamente, è un perfetto esempio di quanto la perfezione genetica possa essere vuota e priva di significato se non è accompagnata da una motivazione e dall’amore per la vita. La sua esistenza è tormentata e priva di soddisfazioni, fino a quando non incontra Vincent: attraverso il sostegno e la sua amicizia Gerome riesce a trovare un senso alla sua vita, dimostrando che, anche chi sembra avere tutto, può avvertire quel vuoto esistenziale, che induce a lasciarsi vivere piuttosto che a vivere e che la perfezione genetica, da sola, non può garantire la felicità o la realizzazione personale.

Viene, così, rappresentato il lato oscuro di una società che idolatra la perfezione genetica, mostrando come anche coloro che possiedono tutte le qualità desiderabili possano sentirsi incompleti e insoddisfatti.

In questo contesto, l’amicizia tra i due diventa il simbolo della capacità delle relazioni umane di colmare i vuoti lasciati dalle aspettative irrealistiche di tale società, la quale, seppur utopica,

sembra essere molto affine alla nostra, una realtà che ci costringe ad essere “perfetti”.

Vincent trova la forza e la motivazione nell'amore, sia per i suoi sogni che per le persone che lo sostengono, ed è questo sentimento a dare significato e valore al suo esistere, indipendentemente dalle condizioni genetiche o sociali, spingendolo a lottare e a non arrendersi mai. L'amore autentico, quello che trascende le differenze e le imperfezioni, è ciò che realmente arricchisce la vita e dà un senso profondo alla nostra esistenza. La storia di Vincent e Gerome, così come quella di Vincent ed Irene, mostra impeccabilmente quanto sia importante apprezzare e coltivare l'amore e i sogni, nonostante le difficoltà, le pressioni esterne e la ricerca della perfezione possano spesso allontanarci dalle cose che veramente contano nella vita. “Gattaca" è un film che invita a riflettere sulla società e sulle cose che contano, insegnando attraverso il protagonista che la vera perfezione non risiede nelle caratteristiche fisiche, ma nella capacità di amare e di lottare con determinazione per ciò in cui si crede, superando i limiti imposti da una società, in cui la diversità diventa discriminazione.

Valeria Lio 3 B Liceo Classico

IL POLO LICEALE IN

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Strategie di prevenzione sull’uso di droghe, delinquenza giovanile e sicurezza urbana

Primo incontro Progetto “Come Canne al Vento”

Primo incontro

con la Polizia di Stato

La Polizia di Stato è stata protagonista del primo incontro di sensibilizzazione e prevenzione del maxi Progetto “Come Canne al Vento”, che si è svolto il 30 gennaio nell’Auditorium del Polo liceale “Campanella Fiorentino”, diretto dalla dott.ssa Susanna Mustari, nell’ambito del curricolo di Educazione Civica di Istituto.

Gli studenti delle classi terze, opportunamente preparati all’incontro, hanno partecipato e dibattuto sulle tematiche particolarmente vicine al mondo degli adolescenti, con un approccio pratico ed esperienziale, ai fini di un apprendimento efficace sull'uso di droghe, delinquenza giovanile e sicurezza urbana.

<< Promuovere iniziative educative e formative per il benessere e la sicurezza della comunità scolastica>>, ha dichiarato la coordinatrice e moderatrice dell’evento, la Prof.ssa Silvana Sesto, << è necessario e indispensabile per costruire cittadini responsabili e consapevoli in una società che è in continua evoluzione>>.

Denso di significato il messaggio che il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, il Prefetto Vittorio Pisani, ha inviato agli studenti, invitandoli a vivere la stagione straordinaria della loro esistenza, fatta di esperienze e di incontri, tuttavia, non dimenticando che, pur nella libertà di ciascuno, è importante adottare sempre scelte di legalità in ogni atto quotidiano. E se la fragilità è insita nella stessa natura umana, si può essere anche resistenti, flessibili e pronti al cambiamento con talenti e risorse inesauribili.

Un altro saluto è giunto dall’onorevole Wanda Ferro, Sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Interno, che, impossibilitata a partecipare all’evento, sarà presente ai prossimi incontri.

Colonna sonora, ad apertura della mattinata e in sintonia con il motto dell’Ordine “Esserci sempre”, il noto brano di Francesco De Gregori “Sempre per sempre”, coreografato in un suggestivo passo a due dal Liceo Coreutico ed interpretato con eleganza espressiva dall’ensemble del Laboratorio di Musica d’insieme del Liceo Musicale.

Un girasole, simbolo di rispetto e stima, è stato offerto ad ogni

relatore come segno di gratitudine per la passione e la dedizione messa in campo nella tutela del cittadino, accompagnato dal testo del Sig. Alfonso Toscano, ideatore del Progetto e declamato da Paola Cefalà del Liceo linguistico.

Vari esperti della Polizia di Stato hanno condiviso le loro esperienze e strategie di prevenzione diversificando per specialità e ambiti di competenza :

il Dott. Giuseppe Linares, Questore di Catanzaro; il Dott. Antonio Turi, Dirigente del Commissariato di Lamezia Terme; il Dott. Antonio De Tommaso, Vice Questore della Polizia di Stato e Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Vibo Valentia; il Dott. Giuseppe Calabrò, Medico Capo della Polizia di Stato e Dirigente dell'Ufficio Sanitario Provinciale della Questura di Catanzaro; e la Dott.ssa Rosalba Gemi, Commissario Capo Tecnico e Responsabile dell'Area Biologia Forense del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica (G.R.P.S.) di Reggio Calabria.

Il focus è stato rivolto ai rischi associati all'uso di droghe e ai comportamenti delinquenziali, ma soprattutto alle strategie da adottare per coinvolgere famiglie, insegnanti, e membri della comunità con azioni di prevenzione e supporto, creando una rete per identificare ed intervenire tempestivamente nei casi a rischio e proponendo iniziative come la "polizia di prossimità", costruendo rapporti di fiducia tra i giovani e le autorità.

Ogni relatore è riuscito a canalizzare e trattare la tematica in modo particolareggiato, fornendo dati e statistiche allarmanti sull’uso\abuso di alcool e sostanze psicotrope tra i giovanissimi, sui sinistri, sulle lesioni stradali strettamente connesse e sulle nuove sanzioni previste dalla Legge del 25 novembre 2024, n. 177 del nuovo Codice della Strada.

Anche l’esperienza della Polizia Scientifica ed investigativa, specializzata a raccogliere e analizzare le prove biologiche e tossicologiche nei casi di delinquenza giovanile, con le tecniche di biologia forense, ha fatto luce sulla stretta collaborazione tra scienza, educazione e giurisprudenza, per comprendere in profondità le problematiche trattate.

Nel cortile antistante l’Auditorium, infatti, è stato installato un gazebo informativo, a cura del sovrintendente Giuseppe Presto e dell’ispettore Annunziato De Benedittis che hanno illustrato agli studenti le strumentazioni e le tipologie di ricerche di tracce latenti sulla scena del crimine.

<< Sono felice che il progetto “Come canne al vento” >> ha comunicato la Dirigente Mustari, << da subito accolto su proposta del Sig. Alfonso Toscano e del Dott. Surace, sia stato inserito nel percorso regionale della Rete delle Scuole che Promuovono SaluteCalabria, un’intesa sottoscritta tra la Regione Calabria e l'Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, per condividere la stessa visione di Promozione della Salute espressa dall'OMS e dare vita ad un percorso di lavoro intersettoriale e sinergico>>.

Settimana di orientamento e Open Day iscrizioni al Polo Liceale “Campanella Fiorentino”

Sì è conclusa, al Polo Liceale “Campanella Fiorentino", diretto dalla dott.ssa Susanna Mustari, la settimana di laboratori disciplinari orientativi aperti agli studenti delle Scuole secondarie di I grado, coronati dalla giornata di Open Day realizzata, il 24 gennaio, nelle tre sedi scolastiche. <<La scelta della scuola superiore costituisce un momento di riflessione per i futuri studenti delle Scuole superiori>>, riferiscono le Prof.sse Lina Serra e Rosaria Colangelo, Funzioni strumentali preposte, << e il confronto tra le diverse offerte formative deve orientare in modo consapevole per individuare e valutare il percorso migliore, afferente e in sintonia con le peculiarità e i talenti di ciascuno>>.

La nascita del Polo liceale “Campanella Fiorentino" che, nella nuova compagine, conta più di 1700 alunni, rappresenta un’eccellenza territoriale per l’offerta diversificata, per la felice integrazione culturale, la multidisciplinarità e l’essere divenuto una fucina di saperi integrati e specialistici, tutti vocati al successo formativo. L'evento ha visto una straordinaria partecipazione di studenti e famiglie, ai quali sono state illustrate, nei numerosi laboratori, le nove proposte liceali, uniche e diverse, ma tutte accomunate dall'amore verso la conoscenza: Classico, Linguistico, Scienze Umane, Made in Italy, Musicale, Coreutico, Artistico e Artistico Serale. Significativo l’ampliamento dell’offerta formativa con il Programma Erasmus settennale, il percorso quadriennale per il Liceo classico, la curvatura Biomedica, l’ESABAC, i progetti del PNRR, i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento, l’Inclusione, attività tutte che arricchiscono l’esperienza formativa degli studenti, promuovendo l’internazionalizzazione, la preparazione al mondo del lavoro e la collaborazione con esperti del settore, in tutti gli ambiti disciplinari.

Difficile non rimanere contagiati dai linguaggi delle arti, della musica e della danza, patrimonio indiscusso di valori e di cultura, presenti a pieno titolo nella formazione liceale e capaci di costituire per il territorio un valore aggiunto con l’Orchestra e il coro del Liceo Musicale, il corpo di ballo del Coreutico e le mostre didattiche “Arte-ficio” dell’Artistico, risultato del talento e della dedizione di alunni e insegnanti. <<Il Polo Liceale “Campanella Fiorentino" >>, ha dichiarato la Dirigente, <<crede fermamente che la scelta dei diversi indirizzi di studio debba essere libera e responsabile, frutto di una reale conoscenza di tutte le opportunità offerte, sottolineando l'importanza di un ambiente educativo dove gli studenti potranno crescere, studiare e coltivare le proprie passioni senza trascurare la cultura come momento condiviso e trasmesso in tutte le sue sfumature e connessioni.>>.

Una settimana intensa, che ha messo in campo il lavoro degli studenti in stretta collaborazione con i docenti, nei laboratori dei Dipartimenti linguistici, letterari, tecnologici, storico-filosofici, scientifici e delle arti, con l’idea che la scuola sia un’agorà, dove sogni e aspirazioni possano realizzarsi.

Il prosieguo universitario e le prospettive lavorative saranno diversi, ma con un unico ideale: opportunità uguali per tutti, nella diversità dei saperi.

Le iscrizioni per l'anno scolastico 2025-2026 potranno essere effettuate in modalità online o presso la Segreteria didattica e, per chi non fosse stato presente, lo Staff dell’Orientamento rimarrà a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti.

L’arte: uno strumento potente per comunicare

L'arte è in tutto ciò che ci circonda, è ciò che rende bello il nostro mondo, non solo nell'architettura e nelle opere, ma anche nelle altre arti come la musica, la danza e, “soprattutto", nella natura. La scuola e tutti i professori che ho incrociato sulla via maestra dell’istruzione di secondo grado, mi hanno aiutato a capire che l'arte sta nell’occhio di chi guarda e mi hanno insegnato con pazienza e dedizione a vederla intorno a me.

Mi sono trovata subito bene con i docenti e con i miei compagni del liceo artistico.

I professori riescono a comprendere le nostre esigenze al fine di creare un ambiente di studio che metta a proprio agio noi studenti, stimolando e incoraggiando la nostra creatività.

L’arte è capace di comunicare emozioni e sentimenti e questo indirizzo ci permette di farlo, di esprimerci come desideriamo. Questo Istituto, con i suoi professori, rappresenta una vera e propria casa, un posto sicuro dove ci si può sentire liberi e compresi, avendo la possibilità di rifugiarsi nell’arte, in tutte le sue sfumature e in tutte le sue forme. Un Liceo che crea artisti, arricchendo il modo di vedere il mondo e stimolando la creatività. L’arte, perciò, è uno strumento potente per comunicare, ci invita a reinterpretare la vita e ciò che la circonda facendo uscire il meglio di ogni persona, piccola o grande che sia. Non c’è un’età per amare l’arte né per essere un artista.

L’indirizzo artistico ci permette di comunicare emozioni e sentimenti, esprimendo il nostro mondo, così come lo desideriamo. Per me l’arte è fondamentale ed è difficile trovare le parole per descrivere le emozioni che si provano quando ci si confronta con artisti e professionisti che trasmettono il loro sapere con passione. Non c’è cosa più bella di un giovane che cresce nell’arte e si arricchisce con essa. Osservando ciò che mi circonda, riesco a comunicare tutti i miei pensieri, anche quelli che non trovano facilmente le parole giuste. Riesco ad affrontare le mie paure, a mettermi in gioco e dare il meglio di me, a riconoscere le mie capacità, ad essere creativa, ambiziosa e sempre curiosa di sapere cosa imparerò il giorno successivo sull’arte e sulla sua bellezza.

L’arte cattura tutto il mio essere, la mia anima e la mia mente: è per questo che vivo di lei.

Sabau Daria

Adolescenti nel terzo Millennio: Nuove

sfide e prospettive educative

Secondo incontro Progetto “Come Canne al Vento”

Secondo incontro

Un corpo che danza, una voce che canta e un’energia che vibra nell’aria, così, si è aperto il 5 febbraio il secondo incontro del progetto scolastico “Come Canne al Vento”, da un'idea del Dott. Lorenzo Surace e del Signor Alfonso Toscano, sul tema “Adolescenti nel terzo millennio, nuove sfide e prospettive educative”. Come ouverture, il brano di Ermal Meta, “Piccola anima”, che ha visto dialogare empaticamente Alessio Vaccaro del Liceo Coreutico sulla coreografia del Prof. Roberto Tripodi e Maria Grazia Mastroianni, allieva della Prof.ssa Josephine Carioti, accompagnati al pianoforte dalla Prof.ssa Sara Saladino. La Dirigente scolastica, la Dott.ssa Susanna Mustari, nel suo discorso di apertura, ha sottolineato quanto sia importante riflettere sull’adolescenza in questo nostro tempo: “L’adolescenza è quella fase della vita che porta con sé freschezza, felicità e tanti sogni, ma spesso è anche turbolenta e dolorosa. Molti ragazzi non riescono ad affrontarla serenamente, per questo motivo è opportuno che gli operatori della scuola ed i genitori non restino in silenzio di fronte ad un dolore sordo e muto dei loro figli e studenti. Bisogna educare i ragazzi al rispetto di sé stessi e degli altri, educando all’amore per la vita e impegnandosi a preservarla”.

Uno dei momenti più toccanti è stato l’intervento del Dott. Giuseppe Raiola, Direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Ospedale “Renato Dulbecco” di Catanzaro. Attraverso la lettura di alcuni brani e un video in cui il battito cardiaco di un ragazzo sostituiva le percussioni, ha dipinto un quadro nitido della realtà adolescenziale post-pandemia. L’isolamento, l’iperconnessione, la fragilità emotiva: il COVID ha amplificato le insicurezze dei giovani e ha messo a nudo l’inadeguatezza degli adulti nel gestire il loro dolore. Numeri allarmanti: in Europa circa 11.200 adolescenti soffrono di disturbi psichici e il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani, subito dopo gli incidenti stradali. Dati che scuotono le coscienze e rendono evidente la necessità di un’educazione all’ascolto e di un sostegno. A seguire, l’assistente sociale Rosanna Fiozzo, ex studentessa dell’istituto, ha affrontato un tema altrettanto urgente: l’abuso di alcool tra i giovani. Molti lo considerano un gioco, altri un rifugio, ma le conseguenze possono essere devastanti. Ha parlato di fenomeni preoccupanti come il “Drelfie” (selfie da ubriachi), il “Pub Crawl” (gare a chi beve di più in una sola serata) e l’“Eyeballing”, una pratica assurda che consiste nel versare alcool negli occhi per ottenere uno sballo immediato, con il rischio di cecità permanente.

A rendere ancora più drammatico il quadro, la testimonianza anonima di una madre adottiva, che ha raccontato il difficile percorso dei suoi figli, segnati dagli effetti dell’alcool assunto dalla madre biologica in gravidanza. Difficoltà cognitive, instabilità emotiva, problemi di adattamento: l’abuso non colpisce solo chi lo consuma, ma si estende ben oltre, lasciando ferite profonde.

A chiudere la giornata, l’intervento della Dott.ssa Antonella Di Spena, Presidente dell’ARCI Servizio Civile di Lamezia Terme e Vibo Valentia APS. Il servizio civile non è più solo un’alternativa alla leva obbligatoria, ma una scelta consapevole, un impegno per il bene comune. Tre volontari – Rosa, Giorgia e Alessandro –hanno condiviso le loro esperienze, raccontando come questa opportunità sia stata un’occasione di crescita personale e professionale. Essere cittadini attivi significa non restare spettatori passivi, ma contribuire a costruire un futuro migliore.

Il futuro è una responsabilità di tutti, ma soprattutto degli adolescenti ed essere cittadini attivi, oggi, significa non essere semplici spettatori. Il motto di questo ambizioso progetto: “Come Canne al vento”, rimanda alla metafora della canna: una pianta che si piega sotto la forza del vento, ma non si spezza. Così sono i ragazzi di oggi. Fragili, ma capaci di rialzarsi.

Nonostante le difficoltà, l’adolescenza resta un’età di possibilità. E incontri come questo servono a ricordare che nessuno è solo, che il futuro è una responsabilità collettiva e che, con il giusto sostegno, anche la più forte delle tempeste può essere affrontata.

5 A Liceo Classico

Debora Buccinnà - Emanuela Lococo - Violetta Mazza

IL POLO LICEALE IN

“PRIMA PAGINA”

Settimana dello Studente

3 - 8 Febbraio 2025

Durante la Settimana dello Studente del Polo Liceale

“Campanella Fiorentino”, che si è svolta dal 3 all’8 febbraio 2025, abbiamo avuto l'opportunità di esprimere le nostre opinioni, condividere esperienze, rafforzare il senso di comunità, sentirci parte attiva della scuola, promuovendo attività sociali, culturali e ricreative. Questa settimana ci ha consentito di creare un ambiente più favorevole per l'apprendimento e la crescita personale, nonostante non sia stato facile organizzare tutte le attività in modo ordinato e sereno, dato l’alto numero di studenti iscritti ai diversi indirizzi dell’Istituto. Abbiamo vissuto un grande momento di unità e di riflessione su tanti argomenti sperimentando ciò che significa essere studenti oggi. Per questa notevole esperienza scolastica educativa e formativa, ringraziamo la Dirigente Scolastica, la dott.ssa Susanna Mustari per la fiducia che ci ha accordato e le professoresse Sabrina Bagnato e Tommasina Porto Bonacci che ci hanno affiancati, sostenuti e abilmente guidati, affinché tutto si svolgesse al meglio.

Oltre ai tornei sportivi e ai laboratori autogestiti dagli studenti, abbiamo organizzato una serie di incontri formativi che ci hanno dato l’opportunità di approfondire temi accademici, nutrizionali e psicologici attraverso il confronto diretto con esperti del settore.

Martedì 4 febbraio si è svolto l’Orientamento universitario con i professori della Magna Graecia.

Ospiti tre docenti dell’Università Magna Graecia: la professoressa Monica Giancotti, il professor Andrea Romeo e il professor Emilio Gardini. Gli accademici hanno illustrato i percorsi di Giurisprudenza, Economia e Sociologia, offrendo una panoramica dettagliata sulle materie di studio, gli sbocchi professionali e le competenze richieste per affrontare questi indirizzi di studio. Gli studenti hanno avuto modo di porre domande e chiarire eventuali dubbi sul proprio futuro universitario.

Giovedì 6 febbraio è stato trattato il tema dell’ Educazione alimentare con la dottoressa Anna Pirillo, nutrizionista ed esperta del settore.

Durante il suo intervento, ha spiegato l’importanza di una corretta alimentazione per la salute e il benessere psicofisico, illustrando le principali abitudini da adottare per un regime equilibrato. Gli studenti hanno mostrato grande interesse, ponendo domande sugli effetti di un’alimentazione scorretta e sulle migliori strategie per mantenere uno stile di vita sano.

Venerdì 7 febbraio è stata ospite la psicologa Maria Grazia Vaccaro che ha condiviso la propria esperienza professionale, raccontando i motivi che l’hanno spinta a intraprendere questa carriera. Il dibattito si è poi esteso a tematiche psicologiche di grande attualità, come la gestione delle emozioni, il benessere mentale e l’importanza dell’ascolto e del supporto psicologico. L’intervento ha stimolato un confronto aperto e costruttivo, permettendo agli studenti di riflettere su aspetti fondamentali della propria crescita personale. Un'iniziativa di successo per il nostro futuro di cittadini responsabili. La Settimana dello Studente al Polo Liceale “Campanella Fiorentino” si è rivelata un’occasione preziosa di formazione e orientamento, grazie al lavoro sinergico e alla partecipazione di esperti qualificati. Gli incontri hanno fornito strumenti utili per affrontare le scelte future con maggiore consapevolezza, ponendo le basi per un percorso di crescita non solo accademico, ma anche personale.

I rappresentanti d’Istituto: Francesco Murone, Rossella Argento, Nicola La Polla e Giorgio De Pace.

I rappresentanti della Consulta provinciale: Antonio Conte e Rosaria Materasso

Il “Salotto della settimana dello studente”

3 - 8 Febbraio 2025

Sempre nell’ambito della Settimana dello studente, del Polo Liceale “Campanella Fiorentino”, si sono svolti una serie di incontri denominati “Il Salotto”, un progetto ideato da Francesco Amantea, Alessandra Costanzo, Francesca Maletta e Nicholas Miriello.

L’obiettivo principale è stato quello di creare uno spazio di confronto e riflessione su tematiche di grande rilevanza culturale, sociale e artistica.

La necessità di offrire un ambiente in cui gli studenti potessero dialogare apertamente e senza pregiudizi ci ha spinti a strutturare cinque giornate di incontri con esperti provenienti da diversi ambiti.

I temi affrontati hanno spaziato dalla lotta alla criminalità organizzata alle contaminazioni tra poesia e musica, dalla moda come forma di autoespressione all’educazione sessuale, fino al benessere psicologico.

•Lunedì 3 febbraio – “Affrontare la ‘Ndrangheta”

Ospiti: Don Giacomo Panizza e la Dott.ssa Elvira Benincasa

Un’analisi approfondita sul fenomeno della ‘ndrangheta, sulle sue ripercussioni sociali e sui mezzi per contrastarla attraverso la legalità e l’impegno civile.

• Martedì 4 febbraio – “Musica e Letteratura”

Ospite: Prof.ssa Licia Di Salvo Il ruolo della musica nella storia della letteratura italiana, la sua importanza per la crescita culturale individuale e collettiva, il suo impatto emotivo e la sua capacità di favorire l’espressione personale.

•Mercoledì 5 febbraio – “Moda e Autoespressività”

Ospite: Stilista Elena Vera Stella

La moda come linguaggio dell’identità personale, la sua influenza sulla percezione di sé e sugli aspetti culturali della società contemporanea.

• Giovedì 6 febbraio – “Educazione Sessuale”

Ospite: Dott.ssa Annalisa Di Cello

Un confronto aperto sull’educazione sessuale, volto a promuovere una maggiore consapevolezza e responsabilità nelle relazioni interpersonali e sulla prevenzione.

•Venerdì 7 febbraio – “Cura di sé e Benessere Psicologico”

Ospite: Psicologa Dott.ssa Angela De Fazio

L’importanza della salute mentale, consigli per gestire lo stress e il valore dell’autoconsapevolezza nel migliorare il proprio benessere. L’iniziativa si è rivelata estremamente significativa sia per gli organizzatori che per i partecipanti. “Il Salotto” ha rappresentato un’importante occasione di crescita personale e collettiva, dimostrando quanto sia essenziale creare spazi di dialogo e confronto su tematiche di grande attualità. L’entusiasmo e l’interesse dimostrati dai partecipanti confermano la necessità di progetti simili all’interno dell’ambiente scolastico, capaci di stimolare la consapevolezza e il senso critico degli studenti.

Conferenza stampa della mostra didattica Blowin’ in the wind

Giorno 11 febbraio si è tenuta nella Biblioteca Oreste Borrello del Polo Liceale “Campanella Fiorentino” la conferenza stampa della mostra didattica Blowin’ in the wind dedicata all’aria e al vento, allestita dal gruppo Arte_ficio lavorare con l’arte del Liceo Artistico. All’incontro sono intervenuti oltre alla Dirigente scolastica Dott.ssa Susanna Mustari, che ha salutato e ringraziato i convenuti, il Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro Prof. Arch. Virgilio Piccari, la Presidente dell’Accademia Prof.ssa Stefania Mancuso, oltre agli alunni del Liceo che affollavano la sala, veri protagonisti dell’evento.

Il Duo, Antonio Rubino -pianoforte- e Benedetta Perrioboe-, del Laboratorio di Musica d’insieme, a cura dei Maestri Daniele Augruso e Maria Franca Montuoro, hanno aperto i lavori con il brano tratto dal secondo tempo del concerto di G. F. Handel per oboe.

Il Direttore dell’Accademia, visibilmente contento di essere ancora una volta al liceo di Lamezia, cita La Notte dei Miracoli di Lucio Dalla per esprimere la spiritualità laica che aleggia intorno all’arte, “Una terza dimensione che solo attraverso l’esperienza artistica riusciamo a cogliere e a percepire con i sensi. E conclude: “Esprimete la ricchezza della vostra bellezza in qualunque forma”.

La Presidente dell’ABA, la prof.ssa Stefania Mancuso, infine, richiama l’attenzione sulla specificità dell’insegnamento delle Arti in Italia. “Il nostro sostrato culturale, dalla preistoria all’arte contemporanea, è riconosciuto in tutto il mondo. E molti studenti, da tutto il mondo, vengono a studiare alle nostre Accademie.” E, rivolgendosi agli studenti, li ha invitati alla consapevolezza di essere costruttori di bellezza.

“Il titolo è stato mutuato da una canzone di Bob Dylan. Ogni anno scegliamo titoli in inglese, non per moda ma perché

portare dentro lo specifico artistico altri saperi” afferma

“Il titolo è stato mutuato da una canzone di Bob Dylan. Ogni anno scegliamo titoli in inglese, non per moda ma perché attraverso giochi di parole, modi di dire, versi, riusciamo a portare dentro lo specifico artistico altri saperi” afferma Giuliana De Fazio, referente del Liceo Artistico. E continua:

“Bob Dylan ha scritto la canzone nel 1962 per dichiarare il suo pacifismo e le domande sulla inutilità delle guerre, sul senso dell’umanità, sulla assurdità della distruzione e morte soffiano nel vento senza risposta.

Oggi, dopo oltre sessant’anni, ci troviamo con gli stessi interrogativi, con la stessa impotenza di fronte ad eventi che non capiamo fino in fondo. Ma il vento ci deve scuotere, ci deve ricacciare sulla terra dai metaversi nei quali ormai siamo immersi in solitudine”.

Le opere realizzate dagli alunni del liceo Artistico, in particolare, raccontano storie di natura, di mito, di fiabe; rendono sospeso un gesto, uno svolazzo, un battito d’ali; costruiscono oggetti che si misurano con un agente che opera all’esterno e viene contrastato dall’interno. Sono gli stessi allievi a raccontare le loro opere, evidenziando una profondità di pensiero che spazia dal mito alla filosofia, dalla etimologia alla scienza.

I docenti delle materie d’indirizzo, Antonella Rotundo, che ha curato anche l’allestimento, Francesco Pancari, Giuseppe Gaudioso, Michelangelo Serra, Jaqueline Rodriguez, Patrizia Sacco, Pantaleone Rombolà, Carla Isabella, hanno accompagnato gli allievi nella realizzazione degli elaborati della mostra e gli ospiti alla visione della stessa. Una bella avventura che avrà sicuramente un seguito.

La mostra, allestita nell’atrio del plesso del liceo “Fiorentino”, sarà fruibile ogni mattina dalle 9,00 alle 13,00 e, nel pomeriggio, il 19 e il 26 febbraio dalle 15,00 alle 17,00.

esprimono la profonda sensibilità che percepiamo negli allievi che frequentano questa scuola, dando sostanza ai sogni. E, a questo proposito, ho un sogno anch’io- affermavorrei costituire, all’interno del Polo Liceale ”Campanella Fiorentino”, il polo delle Arti. Un luogo che possa riunire i

“Siamo in una nuova realtà scolastica, più grande e più complessa, ma più ricca di possibilità e di contaminazioni delle Arti” - afferma la Dirigente dott.ssa Susanna Mustari, che accoglie sempre con entusiasmo le iniziative del liceo Artistico e sostiene le attività di Arte_ficio in continuità con quelle svolte in passato. “Le Arti elevano lo spirito, ed esprimono la profonda sensibilità che percepiamo negli allievi che frequentano questa scuola, dando sostanza ai sogni. E, a questo proposito, ho un sogno anch’io- affermavorrei costituire, all’interno del Polo Liceale ”Campanella Fiorentino”, il polo delle Arti. Un luogo che possa riunire i licei Artistico, Musicale e Coreutico”. Molto apprezzata l’intersezione tra le varie arti espressa anche dalla danza, con una performance itinerante eseguita nell’atrio, tra le varie opere esposte, dalle allieve Alessia Costanzo, Gloria Lucia, Anastasia Scarfò e Francesca Vinci, preparate dai Docenti di Laboratorio Coreografico, Vittoria Guarracino e Roberto Tripodi.

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