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LA GUIDA GRATUITA DEDICATA AL TUO BENESSERE Estate 2012

Implantologia Il primo free-press del benessere - Anno IV n° 8 Estate 2012 Registrazione tribunale di Pescara n.24/08 del 7/11/2008

La computer guidata è più sicura

Il sistema Icoone

Contro le adiposità localizzate

Sessuologia

Pubertà, l'età del cambiamento

Optometria Le lenti progressive

Psicotraumatologia Disturbo da stress postraumatico

Porto Turistico - Pescara

Speciale Buone norme di igiene viviva per grandi e piccini


Punti Convenzionati

Pocket Salute Card

Skin Center - Centro Laser Dermoestetico Via Napoli 17, Pescara Tel. 085.36295 Via Monte Velino 68, Avezzano Tel. 0863 21253 www. skincenters.it - Cell. 333 9479609

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Studio Associato Di Alberti Implantologia, Ortodonzia, Protesi Via Colonnetta 22, Chieti Scalo - Tel. 0871.562938 Corso Vittorio Emanuele 64, Atessa (CH) Tel. 0872.850187

Dott.ssa Maria Azzurra Febo Psicologa, Psicoterapia fam. mariaazzurrafebo@libero.it Via dei Sabelli15, Chieti (zona Tricalle) Tel. 339.8026072 Via Valle D'Aosta 15, Montesilvano

Dott.ssa Dragani Vittoria Esperta in Medicina Estetica Viale Regina Margherita, Pescara - Tel. 085.4227339 info@vittoriadragani.it

Farmacia Greco Farmacia Via Cavour 51/53, Pescara Tel. 085.4711690

Prof. Claudio Di Veroli Spec. Nefrologo, Diabetologo, Ipertensione Arteriosa Casa di Cura San Domenico - Piazza Sassari, 5 ROMA Tel. 06.44230851

Dott. Giuseppe Di Iorio Psichiatra, Psicoterapeuta Via Lago Di Como, 1 Montesilvano (PE) Tel. 320.2451683 www.rsa-ausiliatrice.it

Dott.ssa Maria Elena Marra Dermatologa Via Sciucchi , Chieti Tel. 338/ 3905717

Dott.ssa Claudia Capuzzi Psicologo, Psicoterapeuta Specialista in psicoterapia breve strategica Via Aianera, 51 Guardiagrele (CH) 347-7740555

Dott. Consuelo Polimeno Odontoiatra Via Antonio Silvani, 118 - 00139 Roma Tel. 06.88641450 Cell. 347 7103292 - www.dentistadomicilio.it

Dott. Marco Tarquini Specialista in Terapia del dolore Cell. 334 1560562 - www.marcotarquini.it

Prof. Di Rienzo Busico LIno Otorinolaringoiatra - Audiologo Via G. B. De Rossi, 15/A 00161 Roma Tel. 329.1710685

Ottica Perfetto Snc Ottica e Contattologia Strada Pandolfi 100, Pescara (Angolo Via di Sotto) Tel. 085.4156529

Rinaldo Spinozzi Ottico e Optometrista P.zza G.B. Vico, 5 Chieti Tel. 0871 330230 e-mail: otticaspinozzi@alice.it

Dottor Antonio Stamegna Specialista in Endocrinologia e malattie metaboliche Cl. Villa del Rosario, Tel. 06.33010466 Via Tirino, 227, Tel. 388.1085311

Dott.ssa Juanita Pilar Coppola Specialista in Psicoterapia Ipnotica Via Parini, 14 - 65122 Pescara Tel. 085.2058104 - Cell. 338.7007662

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solidarietà in primo piano Fondazione Italiana Cuore e Circolazione – Onlus - Lotta alla morte cardiaca improvvisa nei giovani La Fondazione - che non ha finalità di lucro - persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nei settori della ricerca scientifica di particolare interesse collettivo e della formazione, in favore di soggetti svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, sociali o familiari, anche attraverso l’opera dei medici e degli specialisti . www.fondazioneitalianacuorecircolazione.it VIDES Pescara Onlus Le attività del centro si rivolgono in modo particolare ai bambini ed ai ragazzi, sia sul territorio con laboratori che nel Terzo Mondo con le adozioni a distanza e nella realizzazione di un piccolo centro a Zanni. Cercasi volontari per laboratori creativi per ragazzi e doposcuola 328 4545605 www.videspescara.org G.A.I.A. Onlus Associazione di chi: ha combattuto il tumore al seno, vuole combatterlo, vuole saperne di più. G.A.I.A. c’è per parlare con te che hai subito un intervento al seno, per condividere dubbi, esperienze ed emozioni, per far acquisire la consapevolezza che dal tumore al seno si può guarire. www.gaia-onlus.it AgdE - Associazione guarigione delle Epatopatie L’A.G.d.E., Associazione per la Guarigione dalle Epatopatie, opera ormai da diversi anni a sostegno delle persone affete da malattie del fegato. I fini della Associazione sono il sostegno ai Pazienti in tutte le forme effettuabili, compreso il reperimento di mezzi per sostenere l’attività della Struttura di Epatologia di Pescara. www.agde.it CROHNONLUS - Liberiamoci dal Crohn e dalla Colite Ulcerosa Onlus Ci occupiamo di fornire cura ed assistenza socio-psicologica a quanti soffrono di malattie infiammatorie dell'apparato digerente. Il nostro scopo è quello di raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica.www.crohnonlus.it

editoriale del mese Cari lettori scriviamo questo editoriale mentre la primavera è in ritardo, figurarsi l'estate! Eppure siamo convinte che mentre sfogliate questo nuovo numero di Pocket Salute il caldo incombe e fate già tesoro dei preziosi consigli che trovate al suo interno. Come avrete modo di leggere, i nostri specialisti hanno voluto concentrare le loro competenze su quelle che possono rappresentare delle tipiche problematiche “di stagione”: dagli utili consigli per prepararsi in poche mosse alla prova costume, alle pratiche da adottare per sfruttare appieno i benefici del sole senza incorrere nelle controindicazioni. Un numero da ombrellone perciò, senza pretese di sorta, agile da leggere e prezioso da conservare. Come un vade-mecum da vacanza. Per chi lo avesse perso riproponiamo, in occasione dell'evento Pescara Baby City, il nostro “Focus On” sull'evento, arricchito da articoli inerenti la buona igiene visiva e l'educazione acquatica per la mamma ed il bambino, oltre ad una carrellata di utili abstract delle relazioni che i medici facenti parte del work-shop, illustreranno nel corso della conferenza. Un'occasione imperdibile per confrontarsi sui temi cari alle neo-mamme, a chi madre lo è già da un po' e a chi per il momento sta solo... sognando. Pocket Salute sarà presente in qualità di media partner e farà tesoro dei graditissimi consigli che vorrete elargirci, i vostri punti di vista e magari le vostre proposte su come rendere il nostro free press ancora più utile per voi. Così, ecco cosa faremo, mentre voi passerete l'estate a rilassarvi (o almeno è quello che vi auguriamo di cuore), noi la sfrutteremo per progettare nuovi eventi, ancora più canali di comunicazione integrata per la scienza medica e nuove rubriche per accontentare le esigenze dei nostri affezionati lettori. Torneremo a settembre, ricaricati e pieni di nuovo slancio. Per allora stiamo già pensando ad un nuovo “giornale”, più grande, in tutti i sensi. Con questa promessa vi auguriamo una buona estate, piena di calore, benessere e salute. Anzi, Pocket Salute. Redazione Pocket Salute

scrivici a: redazione@pocketsalute.it e seguici anche su 4


PESCARA BABY CITY, al via la manifestazione di mamme e bambini Rivista gratuita mensile Edizione Abruzzo, Marche, Lazio Reg. Tribunale di Pescara n.24/08 del 7/11/2008 reg. ROC n.18668 Direttore responsabile Daniele Giangiulli Direttore editoriale Serena Zimuel serena.zimuel@pocketsalute.it Direttore commerciale Giulia Mincarini giulia.mincarini@pocketsalute.it Settore distribuzione distribuzione@pocketsalute.it Editore, Redazione e Pubblicità Editore POCKET IDEA s.rl. Via Nicola Fabrizi 155, 65122 Pescara Infoline: 328 9327888 www.pocketidea.it Foto e illustrazioni © 2010 Microsoft Office Online, © 2010 Fotolia, © 2011 Kozzi © 2010 iStockphoto, © Shutterstock Image, © 2010 Freeimageworks © Proprietà letteraria riservata. E’ vietata la riproduzione, anche parziale, di testi, immagini o disegni pubblicati, senza l’autorizzazione scritta della Direzione e dell’Editore. Le opinioni degli autori impegnano la loro responsabilità e non rispecchiano necessariamente quelle della Direzione della rivista. All’interno dei contributi possono essere citati nomi di prodotti, anche farmaceutici, pubblicati nel rispetto delle opinioni degli autori e per completezza d’informazione sui temi trattati.

salute Smettere di soffrire si può 12 Implantologia computer guidata 14

bellezza La tecnologia Zerona Attenzione al sole!

sesso

Fai il test dell'HIV Pubertà: l'età del cambiamento

benessere

Cos'è la celiachia Le lenti progressive

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psicologia Il disturbo da stress postrauma Il male oscuro della depressione

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Pocket Salute, Abruzzo, Marche, Lazio con il patrocinio di:

Icoone per il trattamento delle adiposità localizzate


sconfiggere le malattie genetiche insieme a telethon a cura della redazione - fonte: www.telethon.it

La fondazione Per garantire alla ricerca sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche il maggior numero di fondi la squadra di Telethon lavora tutto l’anno e si è dotata di un sistema di gestione rigoroso ed efficiente. Per ogni euro, circa settantasette centesimi vanno a finanziare laboratori all'avanguardia, istituti e attività istituzionali legate alla ricerca. Area scientifica La selezione dei progetti di ricerca migliori, il finanziamento di ricercatori meritevoli, la fondazione e il mantenimento degli istituti di ricerca fanno di Telethon un’eccellenza italiana nel mondo. Accanto al riconoscimento della comunità scientifica internazionale, il mondo della ricerca di Telethon è il più grande alleato di tutte le persone che convivono quotidianamente con la distrofia muscolare o con un’altra malattia genetica. I partner La squadra di Telethon riesce ogni anno a raccogliere più fondi e finanziare più ricerca oltre che grazie alle donazioni di milioni di privati, anche grazie a partner istituzionali ed economici. Pubbliche amministrazioni, aziende, piccole imprese, associazioni, federazioni sportive e scuole

che con il loro costante contributo alimentano la speranza in un futuro senza malattie genetiche e sostengono una ricerca che porta benefici a tutta la comunità. La ricerca 2351 progetti in diversi ambiti di ricerca su 459 malattie genetiche, con un investimento diretto di oltre 326 milioni di euro e la pubblicazione di 7964 articoli scientifici. Sono questi i numeri che fanno di Telethon una fondazione di ricerca biomedica riconosciuta a livello internazionale.

I finanziamenti I risultati eccellenti garantiti da Telethon nel campo della ricerca sono il frutto di un sistema di selezione e finanziamento dei progetti basato sul merito. Un metro utilizzato nella valutazione delle perfomance dei tre istituti di ricerca biomedica (l'Istituto Telethon di Milano, l'Istituto Telethon di Napoli e Le alleanze). Dalla fine del 2005 Telethon ha partecipato alla costituzione di tre soggetti con una propria autonomia statutaria in aree dedicate della ricerca biomedica: Fondazione Serena, Fondazione Bio.for.me e Arisla. La Fondazione Telethon è anche uno dei 21 partner del TREAT-NMD, un network internazionale d'eccellenza nell'ambito della ricerca per la cura delle malattie neuromuscolari. Brevetti e libero accesso alle pubblicazioni scientifiche L'ufficio dedicato al trasferimento tecnologico è nato per favorire lo svi-

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EVENTI & NEWS

Dal 1990 Telethon, insieme a milioni di italiani, ha lanciato una sfida: sconfiggere la distrofia muscolare e le altre malattie genetiche. Una gara contro il tempo, perché sono tante le persone malate che aspettano una risposta, e  dove le energie vanno dosate, perché sono pochi i fondi pubblici e privati investiti in questa ricerca mentre i costi per arrivare alla cura sono alti e molto impegnativi.

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EVENTI E NEWS

luppo e la messa in commercio di farmaci, terapie o strumenti diagnostici per la cura delle malattie genetiche nati grazie al lavoro dei ricercatori finanziati da Telethon. Dal luglio 2010 è entrata in vigore la nuova policy in favore dell'Open Access, che richiede ai ricercatori Telethon di rendere disponibili le loro pubblicazioni scientifiche nell’archivio online ad accesso libero UK PubMed Central (UKPMC). Le associazioni di malati L'ufficio scientifico di Telethon offre un servizio di consulenza genetica, il Filo Diretto con i pazienti, e un supporto a tutti quei gruppi di malati che vogliono entrare in contatto o dare vita a un'associazione che abbia come obiettivi il miglioramento della vita e il finanziamento della ricerca (l'Istituto Telethon Dulbecco) e dell’istituto di ricerca applicata (il Tecnothon) fondati da Telethon, nei bandi dedicati ad attività di ricerca esterne e nelle collaborazioni con altri soggetti che finanziano ricerca scientifica (Afm, Jdrf, Uildm). Le iniziative per la raccolta Per avanzare verso la cura la ricerca ha bisogno di fondi sempre maggiori. È per questo che la maratona televisiva non basta più. La raccolta prosegue tutto l’anno con una serie

di iniziative, nazionali e locali, per diffondere sempre di più il messaggio di solidarietà di Telethon. Per sostenere la migliore ricerca sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche è possibile: organizzare tutto l’anno, presso istituti di scuola media superiore e musei scientifici, i "Dialoghi di scienza", gioco ideato da Telethon per conoscere meglio le malattie genetiche, scoprire quanto sia difficile studiarle e trovare le risorse per farlo; organizzare tutto l’anno iniziative di raccolta all’estero, all’interno delle differenti comunità di italiani sparse in tutto il mondo; prendere parte a uno degli eventi locali di raccolta fondi organizzati dai partner e dalla rete Telethon sul territorio. WALK OF LIFE Una corsa aperta a tutti per aiutare la ricerca di Telethon sulle malattie genetiche, una nuova iniziativa a favore della ricerca sulle malattie genetiche che prevede otto mini-maratone di 10 km, abbinate a passeggiate non competitive di 3 km, in altrettante città italiane. Sotto lo slogan Il destino della ricerca è nei tuoi piedi, la maratona di Telethon esce così dalla tv e continua nelle strade delle principali città italiane. Il motivo è semplice:

la ricerca non può fermarsi e ora che il traguardo della cura, per alcune malattie, comincia a essere in vista, vanno raddoppiati gli sforzi. Ha partecipato anche Francesco, un ragazzo di 11 anni affetto da distrofia muscolare di Duchenne e appassionato di hockey in carrozzina, che pratica nella squadra dei Dolphins di Ancona. «L’esempio di Francesco ci ispira a mettere in campo tutte le nostre energie per fare avanzare la ricerca» ha detto Toso. «Mi auguro che saranno in molti a trarre ispirazione dalla sua vitalità partecipando alla Walk of Life. La ricerca non può fermarsi». L’iscrizione a Walk of Life prevede una donazione a Telethon di 10 euro. I partecipanti riceveranno la maglia ufficiale dell’iniziativa donata da BNL Gruppo BNP Paribas e un ricco pacco gara fornito da: Amuchina Gruppo Angelini, Antica Cioccolateria Acese, Auchan, Bionike, Biscotti Gentilini, Ferrarelle, Gatorade, Karnak, Simply, The Space Cinema, Vitasnella e TotalErg. Ci si potrà iscrivere andando sul sito www.walkoflife.it o presso i volontari Telethon nelle città coinvolte. Fino all’8 maggio si può inoltre sostenere la ricerca effettuando una chiamata da rete fissa al numero 45595 del valore di 5 o 10 euro per i clienti Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, Tiscali, oppure di 2 euro da rete fissa Teletu. Sempre allo stesso numero si potrà inviare un sms del valore di 1 euro per i clienti TIM, Vodafone, Wind, 3, CoopVoce, PosteMobile, Noverca, Tiscali, Amobile.

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Piano nazionale prevenzione vaccinale 2012-2014

Ecco le principali novità relative al calendario vaccinale 2012-2014: - il vaccino contro l'HPV (papillomavirus) entra ufficialmente nel Piano, diventando gratuito per le ragazze tra gli 11 e i 12 anni; - altri due vaccini già offerti in molte regioni, l'antimeningococco e l'antipneumococco, sono calendarizzati a livello nazionale; - per quanto riguarda il vaccino contro la varicella: se ne posticipa l'introduzione universale in tutte le Regioni al 2015; attualmente fa parte dei programmi vaccinali pilota di Basilicata, Calabria, P.A Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto, ma è raccomandata nei soggetti a rischio e nelle persone suscettibili; oltre alla vaccinazione riservata all'età pediatrica, viene inserita nel calendario anche la vaccinazione antinfluenzale negli ultra 65enni, anche se di fatto già garantita dalle circolari ministeriali. Il nuovo Piano dà rilievo alla garanzia dell’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni prioritarie, sottolineando contestualmente i livelli di copertura ideali da raggiungere. Tra gli obiettivi indicati è presente anche il mantenimento della sorveglianza epidemiologica attiva da realizzare mediante le anagrafi vaccinali che, come specificato nel documento, dovranno essere soggette ad un processo di informatizzazione. In considerazione del fatto che il mancato rispetto di obiettivi vaccinali da parte anche di una sola Regione può avere ripercussioni sulla

salute complessiva della popolazione nazionale, le Regioni dichiarate inadempienti, anche per un solo obiettivo vaccinale specifico, devono presentare entro un limite massimo di 90 giorni un apposito piano contenente la descrizione degli interventi che la Regione intende adottare per rispettare l’adempimento. Il documento definisce, tra l’altro, il processo decisionale e i criteri, evindence based, per l’introduzione di nuovi vaccini nel calendario nazionale, tenendo in considerazione, oltre agli aspetti di efficacia, sicurezza e sostenibilità economica del vaccino, per appurare se esso rappresenti una priorità di Sanità Pubblica, anche le problematiche di politica vaccinale e le questioni di carattere programmatico, e, quindi, anche di sostenibilità della vaccinazione da parte del sistema. Nel documento sono, inoltre, declinate, in capitoli specifici, le vaccinazioni indicate per i soggetti ad alto rischio e le vaccinazioni per gli operatori sanitari. Il Piano Nazionale Prevenzione Vac-

cinale (PNPV) 2012-2014 muove dal mutato contesto istituzionale e dalla necessità di strategie condivise, efficaci ed omogenee da implementare sull’intero territorio nazionale. La Legge costituzionale recante "Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione" e la nostra Costituzione prevedono che lo Stato formuli i principi fondamentali in materia di strategie vaccinali, ma non intervenga sulle modalità di attuazione di principi ed obiettivi, perché ciò rientra nella competenza esclusiva delle Regioni; viene salvaguardata, in tal modo, la stretta interdipendenza tra Stato e Regioni. Già il Piano Nazionale Vaccini 20052007, adattandosi alla nuova realtà aperta proprio dalla modifica del titolo V della Costituzione, nel tentativo importante di coordinamento tra le diverse istanze delle Regioni e le necessità complessive del Paese, forniva indicazioni per mantenere un coordinamento delle strategie vaccinali, pur nel rispetto dell’autonomia regionale prevista, con la possibilità di poter offrire apertura all’introduzione di "nuovi" vaccini nel Paese, con la gradualità e la programmazione necessaria ed opportuna.

La vaccinazione consiste nella somministrazione di un vaccino sia a scopo profilattico (vaccinoprofilassi) che a scopo terapeutico (vaccinoterapia). Alcune vaccinazioni sono state rese obbligatorie per legge, mentre altre sono assiduamente consigliate dai medici territoriali.

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SALUTE

Armonizzare le strategie vaccinali in atto nel nostro Paese e garantire l’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni prioritarie per la popolazione generale. Sono alcuni degli obiettivi del Piano nazionale della prevenzione vaccinale 2012-2014

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Studio Odontoiatrico Lizzi Dott. Vincenzo Lizzi Dott. Luigi Romano

Corso Umberto I, n.13 Pescara Tel. 085.4222818 - 085.293171

Abruzzo Pocket Salute

Denti sensibili, gengive sanguinanti e alito cattivo, i primi sintomi della malattia parodontale cui si annidano i germi capaci di produrre i gas responsabili di tale fastidioso disturbo. Quali sono le cause più frequenti dell’alitosi? Sebbene possa essere espressione di affezioni organiche o di terapie farmacologiche, la maggioranza delle cause di cattivo odore dell'alito (il 90% circa) va ricercata nel cavo orale stesso. Infatti quando sono presenti lesioni cariose, otturazioni infiltrate, apparecchi ortodontici e protesi difficili da pulire, ed in ogni caso un mancato controllo dell’igiene orale, aumenta notevolmente la quantità di batteri gram negativi che possiedono un metabolismo anaerobio. Tali microrganismi sono presenti all'interno delle tasche parodontali di pazienti affetti da parodontite, causando l'alitosi, oltre che il sanguinamento gengivale e la indolore distruzione dell'osso che sostiene i denti. PARODONTITE È l’infiammazione del parodonto, costituito dai tessuti che supportano i

denti mantenendo le radici ancorate alle ossa mascellari. La parodontite e l’infezione che provoca la distruzione progressiva dell’osso alveolare, del legamento parodontale e la perdita dei denti. La parodontite è la prima causa di perdita dei denti nella popolazione adulta ed è quindi origine della perdita delle funzioni masticatorie e fonatorie. Provoca gravi disturbi alla vita di relazione e all’estetica del sorriso. Da cosa è causata? La parodontite è causata da un gruppo di batteri. L’infezione inizia con la penetrazione di questi batteri della placca dentale nello spazio tra la gengiva ed il dente. La risposta infiammatoria è caratterizzata da arrossamento e sanguinamento delle gengive, sintomi iniziali e spesso indolori della malattia. Questa infiammazione protegge dall’invasione dei batteri all’interno dei tessuti, ma se persiste causa la distruzione del parodonto provocando riassorbimento osseo, mobilità e perdita dei denti.

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ODONTOIATRIA

Sintomi da non trascurare perchè campanello d'allarme di un'infiammazione del parodonto. DENTI SENSIBILI Perché i denti possono diventare sensibili? I denti possono diventare sensibili per diverse ragioni. Le più comuni sono la carie dentaria, la malattia parodontale e la recessione gengivale. Tali condizioni fanno sì che la dentina, parte sensibile del dente, rimanga esposta agli stimoli esterni. La sensibilità dentinale è un segno fisiologico di vitalità del dente e nello stesso tempo un valido “campanello d’allarme”. E’ un sintomo al quale va data la giusta rilevanza, perché oltre a costituire un disagio che mina il nostro benessere quotidiano, può rappresentare il primo sintomo di problemi più gravi, per la salute dei denti e delle gengive. ALITOSI L'alitosi è un fastidioso disturbo che può interessare chiunque (bambini, adulti, anziani) e può essere un motivo di disagio, specie nei rapporti interpersonali. E’ importante sapere che nella quasi totalità dei casi l'alitosi può essere eliminata o comunque controllata in maniera tale che non interferisca nella vita di relazione. Può avere origini diverse, raramente è causata da malattie sistemiche (ernia iatale, cirrosi epatica, diabete mellito) ma quasi sempre è espressione di problemi del cavo orale: dalla tendenza a formare una spessa patina bianca sulla lingua, alle parodontopatie di origine infiammatoria con tasche gengivali in

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Dott. Marco Tarquini

Specialista in Anestesia e Rianimazione Esperto in Terapia del Dolore

Cell. 334 1560562 Sito web: www.marcotarquini.it

Abruzzo Pocket Salute

SMETTERE DI SOFFRIRE SI PUò

TERAPIA DEL DOLORE

Il dolore rende spesso il soggetto inabile sia da un punto di vista fisico che emotivo. Il dolore acuto, relativo ad un trauma, è spesso reversibile naturalmente, quello cronico, invece, è spesso causato da condizioni difficili da diagnosticare e trattare, e può occorrere molto tempo perché possa scomparire. Epiduroscopia per il mal di schiena. L’“Epiduroscopia” è una nuova tecnica antalgica mini-invasiva utilizzata per la diagnosi e il trattamento del mal di schiena acuto e cronico. Tuttavia viene impiegata anche sui pazienti che hanno già subito un intervento chirurgico di asportazione dell’ernia del disco e presentano ancora un dolore invalidante, con ottimi risultati. Sul paziente in anestesia locale viene effettuata una piccola incisione cutanea dello iato-sacrale, si posiziona uno sottile strumento a fibre ottiche in un canale chiamato peridurale. Una telecamera visualizza le strutture anatomiche che possono essere causa del dolore lombare come, ad esempio, il tessuto cicatriziale aderente ai

nervi. È una procedura utilizzata sia per finalità diagnostiche sia curative. La procedura si esegue con un solo giorno di ricovero in regime di convenzione. Un’ottima cura per risolvere o attenuare sindromi dolorose come la lombalgia e la lombosciatalgia e che sicuramente evita al paziente la somministrazione dei tradizionali farmaci analgesici e antinfiammatori non steroidei. Ozonoterapia. Chiamata anche “ossigeno ozono terapia”, è conosciuta e praticata da decenni e utilizza come elemento principale l’ozono, una particolare forma di ossigeno, componente naturale dell’atmosfera. In campo medico viene utilizzato per il suo alto potenziale ossidante, che agendo sui doppi legami di carbonio degli acidi grassi insaturi, provoca lo sprigionamento di perossidi. Tutto questo si traduce in una importante azione antinfiammatoria ed antidolorifica, con una rapida scomparsa del dolore articolare e dell’edema. Nel campo della lombalgia ci sono sia delle ernie che possono essere curate con trattamenti mini invasivi come l’infiltrazione di ozono e delle ernie invece che sono sicuramente da operare. Tale pratica può essere impiegata nel dolore lombare da conflitto discoradicale mediante infiltrazioni in sede paravertebrale, infiltrazioni intrarticolari e intradiscali. Le prime due possono essere eseguite in ambulatorio con due sedute settimanali per un totale di 10/12 infiltrazioni, mentre per l’infiltrazione lintradiscale è necessario un breve ricovero ospedaliero, in quanto, ci si

avvale dell’ausilio della Radioscopia o della Tac guidata, il tutto in anestesia locale. Sin dalle prime ore dal trattamento con l’ozono, il paziente può riprendere a camminare. Domande frequenti La terapia è dolorosa? La terapia non è dolorosa ma può essere fastidiosa o a volte accompagnata da sgradevoli sensazioni legate soprattutto ad ambienti non consoni al paziente, come ad esempio la sala operatoria. Quanto dura un trattamento? Il ricovero e il trattamento vengono eseguiti in giornata per alcune procedure mentre per altre (es. la periduroscopia) è necessario un ricovero di tre giorni. Quando avrò i primi benefici? A volte i primi benefici sono immediati, anche a distanza di poche ore, altre volte sono più ritardati, sempre con variabilità individuali. Ci sono limiti di età o patologia? I limiti di età sono compresi tra i 16/18 anni (con il consenso dei genitori) fino a tarda età, fermo restando patologie concomitanti che ne potrebbero escludere la fattibilità. Il trattamento è in convenzione? Il trattamento viene eseguito in convenzione, essendo la clinica accreditata. Il trattamento è invasivo? Il trattamento è considerato miniinvasivo perché viene eseguito in anestesia locale, con leggera sedazione e si utilizzano tecniche percutanee, cioè attraversando la cute con particolari aghi dedicati fino a raggiungere la sede voluta, sotto la visione diretta dei raggi.

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Dott. Raffaele Luise Specialista in Cardiologia

Dirigente Medico UTIC - S. Salvatore, L’Aquila Viale J.F. Kennedy 86, Pescara Tel. 085 4711542 E-mail:luiraf@webzone.it

Abruzzo

Novità sulla terapia ablativa della fibrillazione atriale

Per facilitare la procedura ablativa si sono applicate le tecnologie più sofisticate per rappresentare tridimensionalmente le pareti degli atri, sia anatomicamente, che elettroanatomicamente. Le tecnologie magnetiche hanno permesso di visualizzare tridimensionalmente la posizione nello spazio dei cateteri e quindi le pareti delle cavità atriali dove vengono mossi gli stessi. Vengono quindi riprodotte vere e proprie mappe anatomiche tridimensionali della cavità su principi elettrici ed elettromagnetici che rappresentano sia l’anatomia, che l’anatomia elettrofisiologica della cavità cardiaca. Così avremo la mappa di propagazione dell’impulso elettrico, che normalmente procede dal nodo seno atriale, a macchia d’olio al nodo atrioventricolare negli atri, la mappa di impedenza, la mappa di ampiezza e la mappa dei potenziali frammentati.

facilmente trovare i punti critici su cui effettuare le applicazioni di radiofrequenza e con tali mappe evidenziare le effetti sulla parete atriale. Recentemente sono presenti due innovazioni tecnologiche: la possibilità di ricostruzione tridimensionale della cavità rapidamente con acquisizione di 20.000 punti contemporaneamente, ed il sistema che permette di informare l’operatore della pressione meccanica esercitata dal catetere e l’inclinazione della punta sulla parete cardiaca. Con questi due sistemi si riesce a produrre una lesione più efficace sul punto previsto, con minor rischio di recidive aritmiche. La terapia ablativa della fibrillazione atriale, anche se non raggiunge la stessa percentuale di successo delle altre aritmie, risulta più efficace della terapia farmacologica.

Sotto: Rappresentazione della mappa elettroanatomica dell’atrio sinistro con evidenzia dei punti di lesione prodotti con il nuovo sistema descritto. (19 gr di pressione)

CARDIOLOGIA

La fibrillazione atriale é l’aritmia più presente nella popolazione e la percentuale d’incidenza é maggiormente nella popolazione anziana e tende ad incrementare con una proporzione geometrica negli anni. La terapia farmacologica di profilassi e l’ablazione trans catetere rappresentano le due modalità terapeutiche. L’ablazione transcatetere si propone di intervenire nell’eliminazione del substrato aritmico che nella fibrillazione atriale é un’area ampia.

La navigazione della punta del catetere nella cavità atriale può così più

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Dott. Paolo Rasicci Medico Chirurgo Via N. Sauro, 132 Giulianova Lido(TE) P.za S. Francesco, 5 Montesilvano (PE) Specialista in Odontostomatologia Specialista in Ortognatodonzia Tel/fax 085 800 00 11

Abruzzo

IMPLANTOLOGIA COMPUTER GUIDATA

IMPLANTOLOGIA

In questi ultimi anni grazie a ricerche avanzate e un vasto utilizzo clinico si è arrivati a consolidare l’importanza che l’impianto dentale svolge nel caso in cui si devono sostituire dei denti mancanti dei pazienti. L’implantologia infatti è la soluzione migliore dal punto di vista estetico per la sostituzione permanente dei denti mancanti, sia esso singolo o dell’intera arcata dentale, mediante l’inserimento di impianti in titanio nell’osso mascellare e/o mandibolare. L’ impianto dentale è costituito da due parti: una “vite” che viene inserita chirurgicamente nell’osso, ed un “pilastro” che crea la connessione tra la vite e la struttura protesica sovrastante. Nel 1969 il chirurgo e ricercatore svedese Brånemark ha coniato il termine “osteointegrazione” per descrivere la connessione diretta, strutturale e funzionale, fra l’osso vivente e organizzato e la superficie di un impianto dentale sottoposto a carico, dimostrando che questa connessione tra osso e titanio è in grado di conferire un ancoraggio stabile e duraturo e può

essere utilizzato per supportare protesi dentali facciali. Oltre quaranta anni di studi clinici hanno evidenziato la bassissima percentuale di insuccesso degli impianti dentali osteointegrati, rendendo questa metodica estrema-

mente affidabile essendo inoltre il titanio un metallo biocompatibile. Inoltre, attraverso una pianificazione del caso al computer, si ha la possibilità di studiare la soluzione personalizzata più adatta al paziente con la produzione di una mascherina chirurgica che garantisce l’inserimento degli impianti dentali in maniera precisa ed accurata. Grazie a questo software l’odontoiatra esperto può anche realizzare i provvisori prima dell’intervento chirurgico ed il medico può presentare le considerazioni preliminari all'intervento in modo che i pazienti siano meglio informati e più sicuri e, grazie a questa tecnica, durante la procedura clinica si riscontra minore invasività e maggiore precisione.

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"Nel 1969 il chirurgo e ricercatore svedese Brånemark ha coniato il termine “osteointegrazione” per descrivere la connessione diretta, strutturale e funzionale, fra l’osso vivente e organizzato e la superficie di un impianto dentale sottoposto a carico, dimostrando che questa connessione tra osso e titanio è in grado di conferire un ancoraggio stabile e duraturo e può essere utilizzato per supportare protesi dentali facciali."

Il Dott. Rasicci da oltre quindici anni esegue interventi di implantologia con costanti aggiornamenti e corsi in materia, da oltre sette anni esegue con professionalità e dedizione la nuova tecnica implantare a carico immediato computer-guidata che prevede nello stesso giorno dell'inserimento nell'osso degli impianti in titanio anche di poterli caricare immediatamente con dei denti fissi, offrendo una soluzione completa e gradevole per migliorare il vostro sorriso, senza dovere attendere diversi mesi come invece accade con il metodo tradizionale, e, consentendo

al paziente di potere masticare nella stessa giornata, di non rimanere senza denti e di riprendere immediatamente la propria vita lavorativa e sociale.

pianti dentali ora possiamo risolvere in maniera definitiva e veloce la perdita di denti , regalandoci un sorriso bello e funzionale con tanta autostima in più, perché, come diceva Giacomo Sono finiti i tempi in cui ci si sottopo- Leopardi, neva ad estenuanti attese e svariati “Chi sa ridere appuntamenti per il conseguimento di è padrone del mondo”. una protesi definitiva: grazie agli imIl sorriso manifesta benessere e apertura nei confronti di un'altra persona. L'espressione viene usata sia per manifestare uno stato emotivo, sia come strumento di comunicazione nel rapportarsi con gli altri. Nel primo caso il sorriso è spontaneo, compatibilmente con il carattere e le attitudini della persona. Nel secondo caso il sorriso è incanalato in un codice di comportamento e può essere semplicemente una forma convenzionale di approccio.

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IMPLANTOLOGIA

Ci sono casi in cui non sono necessari neanche i punti di sutura in quanto, attraverso la mascherina chirurgica personalizzata, si incide direttamente nel solo punto dove si inseriscono gli impianti.

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Prof. Francesco Fedele

Titolare della I Cattedra di Cardiologia Policlinico Umberto I

Fond. Italiana Cuore e Circolazione ONLUS Via Po, 24 - 00198 Roma Tel. 06.85356831 – Fax 06.85356927

Lazio

Ci vuole cuore, un sms per la prevenzione dello sport dove si svolgeranno le partite, alcuni desk informativi inerenti l’iniziativa. Sul campo della diretta Rai (Legadue venerdì 20 aprile ore 20.45 e Serie A domenica 22 aprile ore 20.30) e della diretta su La7 il sabato pomeriggio (21 aprile 2012 ore 16,10) dopo la presentazione delle squadre ci sarà la premiazione da parte del Prof. Francesco Fedele, Presidente della Fondazione Italiana Cuore e Circolazione rispettivamente del Presidente Marco Bonamico (Legadue), del Presidente Valentino Renzi (Lega Basket) e di Carlo Romeo direttore del Segretariato Sociale della Rai. La Fondazione trasmetterà, in occasione delle due settimane della campagna di raccolta fondi, uno spot televisivo, grazie al contributo di due giovani giocatori della Nazionale Daniel Hackett e Andrea Renzi (che militano rispettivamente nella Scavolini Siviglia Pesaro e nella Tezenis Verona), a conferma di quanto lo sport sia un

valido strumento di promozione e sensibilizzazione di iniziative solidali. Sono questi gli ingredienti che la Fondazione mette in campo nella convinzione che possano essere validi mezzi per veicolare importanti messaggi di prevenzione. Collegati al sito www.fondazioneitalianacuorecircolazione.it Sostieni anche tu la Fondazione Italiana Cuore e Circolazione-Onlus IBAN: IT74N0539003201000000092419

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CARDIOLOGIA

“Ci vuole cuore” è la nuova campagna di raccolta fondi tramite sms solidale promossa dalla Fondazione Italiana Cuore e Circolazione-Onlus che si svolgerà dal 16 al 30 aprile su tutto il territorio nazionale in collaborazione con il segretariato sociale della RAI. L’appuntamento iniziale è previsto per il 16 aprile ore 15:00, presso l’aula magna della I Clinica Medica - Policlinico Umberto I - dove il prof. Francesco Fedele, presidente della Fondazione Italiana Cuore e Circolazione-Onlus, terrà una lettura magistrale sul tema della morte cardiaca improvvisa nei giovani. Per tutta la durata della campagna, la Fondazione sarà presente presso la città universitaria dell’Università di Roma “Sapienza”con un ampio gazebo, per sensibilizzare i giovani alla prevenzione cardiovascolare, mediante la distribuzione di materiale informativo ed utili gadget. Protagonista di questa campagna di raccolta fondi sarà ancora una volta lo sport. Infatti, in occasione della tredicesima giornata di ritorno del campionato di Basket, la Lega Basket e la Legadue dedicheranno i 15 incontri in programma (8 di Serie A e 7 di Legadue) esclusivamente alla “Lotta contro la morte cardiaca improvvisa nei giovani”. I giocatori e gli allenatori scenderanno in campo indossando la maglietta con il logo “ci vuole cuore”, distribuita gratuitamente dalla Fondazione. Gli speaker prima dell’inizio delle partite coinvolgeranno il pubblico per l’invio dell’sms solidale. Inoltre saranno allestiti, nei palazzetti

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i-TravelMed: nel 2012 anche la medicina è social e hi-tech

Questo è sicuramente il prossimo futuro della medicina, ma per arrivarci bisognerà iniziare a pensare e muoversi in modo “differente” cercando di trovare, magari, quel giusto connubio tra informazione medica ed innovazione in una nuova ottica chiamata “differnziazione”. Data questa premessa, Lingomed, azienda leader nella comunicazione medico-scientifica, ha ideato un format che nasce dall’esigenza di una formazione al passo con la continua evoluzione della cultura medico-scientifica; propone un piano formativo in continuo movimento che sovverte il concetto della formazione residenziale per una on the road. Si avvale di Mobile Room: aule innovative dotate degli ultimi ritrovati tecnologici, in grado di favorire l’interazione facilitando la didattica in movimento attraverso itinerari caratterizzati da forti analogie con l’argomento formativo trattato. Comunicazione,cultura e innovazione; è questo il leit motiv dell’imprenditore campano Raffaele Cestaro, Presidente della Lingomed (www. lingomed.it). “L’azienda nasce nel 2003 ed opera nel settore dell’industria farmaceutica alla quale propone un know-how consolidato da un’esperienza decennale, unito ai moderni canali della comunicazione e ad una creatività studiata ad hoc per ogni cliente; - commenta l’imprenditore manager campano - gli strumenti di comunicazione che Lingomed progetta per le aziende

partner sono collocati nell’ambito di una strategia che tende ad ottimizzare i costi”. Quand’è nata l’idea di fondare Lingomed? Nella metà degli anni ‘90. Ero Direttore di un’azienda simile alla Lingomed ed avevo un’idea precisa: il lavoro doveva rispecchiare maggiormente la mia personalità. Capii che lavorando per altri era difficile da realizzare e decisi di fondare Lingo Communications. Ci sono voluti anni per acquisire l’esperienza necessaria e per trovare la giusta economia affinchè potessi iniziare questa nuova vita da imprenditore. Nel 2002 ho accelerato lo sviluppo della mia idea concretizzatasi, poi, nel 2003. Quanto è difficile fare impresa oggi ed in particolare in Campania? -Non lo trovo difficile esordisce il manager. Credo sia stata una grande opportunità di cui sono orgoglioso: trasferire il meglio della nostra cultura in un settore importante come il nostro. Non solo sono fiero di essere napoletano e quindi campano,

ma ritengo che volendo si possono acquisire, in questo territorio, i ritmi giusti per poter diventare un riferimento in tutta Italia. Mi piace pensare che la nostra penisola sia geograficamente più piccola di come la si immagini. Cosa rappresenta per lei Lingomed? Il sogno di una vita. La voglia costante di realizzare un’azienda senza frontiere, che possa acquisire il massimo delle potenzialità professionali e che un giorno possa essere un elemento da trasferire alle future generazioni. È uno dei pochi imprenditori campani che continua ad assumere. Qual è il suo segreto? Sorride – Non lo so, forse è proprio il fatto di non saperlo che mi porta ad assumere altro personale. Sono consapevole che il mio ruolo è tuttora fondamentale per far evolvere l'azienda. Soltanto attraverso l’arricchimento dello staff, tutto il gruppo di lavoro puo’ ambire a successi professionali. Sicuramente uno degli ingredienti è quello di aver investito in un mercato, quello della comunicazione medico-scientifica, di forte riferimento, assicurando, così, a me e alla mia azienda, una grande riconoscibilità e la possibilità di fare nuove assunzioni.

Il prossimo step per Lingomed Investire nelle nuove tecnologie; app e mobile, marketing innovativo e comunicazione cucita ad hoc per i clienti, senza mai dimenticare la cultura medico-scientifica tradizionale. Inoltre far conoscere anche all’estero il nostro know-how, forgiare uno staff che, in maniera sempre più autonoma, possa rappresentare i valori del brand Lingomed nei mercati di riferimento.

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L'INTERVISTA

Reinventare la medicina con applicazioni per medici e pazienti: stampanti 3D per creare tessuti artificiali, dispositivi rileva-movimenti alla Kinect e programmi ad hoc per snellire il lavoro dei dottori, magari sfruttando la mole enorme di dati supportati dai social network e dai nuovi ritrovati del cloudsourcing.

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Dott.ssa Daniela Capogna Corso Trieste 123 Roma Odontoiatra

Tel. 06.8559187

Lazio

L'APPARECCHIO INVISIBILE ?

ODONTOIATRIA

Molti adulti presentano problemi di malocclusione. Per malocclusione dentale si intende semplicisticamente, una cattiva chiusura dei denti, generalmente dovuta ad un insufficiente allineamento dei denti stessi nelle arcate dentali oppure ad una eccessiva discrepanza in senso antero-posteriore e/o trasversale delle basi ossee che sostengono i denti. Questa problematica dentale viene corretta dall'Ortodontista mediante un trattamento ortodontico. Nel trattamento ortodontico degli adulti, il più delle volte si utilizzano apparecchiature definite convenzionali che presentano piastrine e fili metallici sul versante labiale e dunque visibile dei denti, compromettendo ulteriormente, anche se temporaneamente, l'estetica del sorriso del paziente. L'estetica nella società moderna è molto importante, così importante da richiedere all'ortodontista oltre ad una buona estetica del sorriso quale risultato finale di un trattamento che si prefigge l'obiettivo di risolvere una malocclusione dentale o più sempli-

cisticamente di raddrizzare i denti storti, anche di avere una buona estetica durante il periodo del trattamento stesso. Se il primo di questi due obiettivi è raggiungibile nelle mani di un ortodontista qualificato, sicuramente lo è meno il secondo utilizzando delle apparecchiature convenzionali composte da fili e piastrine metalliche ben visibili e antiestetiche. Da alcuni anni, in aiuto dell'ortodontista e incontro alle sempre più crescenti esigenze estetiche dei pazienti sono a nostra disposizione diverse apparecchiature definite invisibili le quali si suddividono in tre gruppi: - apparecchiature vestibolari estetiche - apparecchiature linguali - allineatori trasparenti Le apparecchiature vestibolari estetiche si differenziano da quelle convenzionali perchè utilizzano piastrine, perlopiù di ceramica, che mimano il colore dei denti e dunque attenuano l'impatto antiestetico che può dare invece un apparecchio con piastrine di metallo. Queste apparecchiature sono quasi totalmente sovrapponibili

a quelle convenzionali, per quanto riguarda le possibilità terapeutiche e i tempi di trattamento. Le apparecchiature linguali presentano come quelle convenzionali fili e piastrine metalliche che però vengono posizionati sul versante linguale dei denti così da risultare invisibili durante il trattamento; queste, dopo l'iniziale periodo di adattamento, vengono ben tollerate dal paziente. Queste apparecchiature possono essere utilizzate in tutti quei casi in cui si utilizzano le apparecchiature convenzionali, con tempi di trattamento sovrapponibili. Gli allineatori trasparenti, tra cui l'Invisalign®, sono delle mascherine rimovibili trasparenti, utilizzate dall'ortodontista per risolvere alcune malocclusioni. Il vantaggio maggiore di questa tipologia di trattamento è sicuramente quello estetico, infatti queste mascherine, dette allineatori, sono completamente trasparenti. Il vantaggio estetico ha reso questa metodica di trattamento molto popolare tra gli adulti, ma anche tra i più giovani che vogliono raddrizzare i loro denti, senza dover pagare l'inestetismo delle apparecchiature convenzionali.Inoltre questi allineatori sono molto confortevoli ed essendo rimovibili possono essere rimossi dal paziente stesso al momento dei pasti e durante le manovre di igiene orale domiciliare che dunque risulterà sicuramente più efficace. Il paziente , sotto la guida del proprio ortodontista, cambia progressivamente questi allineatori che gradualmente correggeranno i denti nella giusta posizione.

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Prof. Claudio Di Veroli

Specialista Nefrologo, Diabetologo Esperto di Ipertensione Arteriosa

Lazio

Casa di Cura “San Domenico” Piazza Sassari, 5 - Roma Tel. 06 44230851

Pocket Salute

L’insufficienza renale cronica o malattia renale cronica: i perchè con ulteriori danni glomerulo-tubulari. La malattia renale cronica quando si rende evidente ha già prodotto e continua ad indurre, oltre alla lenta è progressiva ritenzione di metaboliti e soluti, anche alterazioni idro-elettrolitiche e modificazioni ormonali. Questi soggetti a volte possono accusare disturbi, ma la visita medica (ipertensione, pallore particolare ecc.), le indagini di laboratorio e strumentali evidenziano l’alterata

funzione renale con le relative profonde modificazioni che si sono stabilite nell’organismo. Queste determinano una situazione di fragilità verso organi ed apparati con una significativa ed importante morbilità e mortalità cardiovascolare (infarto del miocardio, ictus cerebrale ecc.). La tabella riporta la stadiazione internazionale della malattia renale cronica in relazione al decremento della funzione renale (GFR).

STADIO

DESCRIZIONE

GFR (ml/min/1,73 m2)

1

390

2

Danno renale con GFR normale o aumentato Danno renale con lieve riduzione del GFR

89 - 60

3

Riduzione moderata del GFR

59 - 30

4

Riduzione grave del GFR

29 - 15

5

Insufficienza renale o uremia

<15

Per un paziente è “difficile credere” che i suoi reni siano ammalati, perché questa patologia è silente e non induce disturbi per molti anni. Soltanto la presenza di forme morbose predisponenti accompagnate da giuste indagini possono far ipotizzare una ridotta funzione renale. Questa però se opportunatamente e precocemente trattata può essere rallentata nella progressione verso il non piacevole momento dialitico.

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NEFROLOGIA

L’insufficienza renale cronica viene definita dalle Linee Guida come un danno renale (istologico e/o bio-umorale e/o strumentale) e/o funzionale (Filtrato Glomerulare o GFR <60 ml/min/1,73 m2) che dura da almeno tre mesi. Diverse patologie possono favorire la malattia renale cronica: diabete (45-50%), ipertensione arteriosa (2730%), glomerulonefrite (12-15%), malattie dell'interstizio, patologie cistiche ecc. Una volta che il rene è stato colpito, le sue unità funzionali (i nefroni, ognuno costituito da un glomerulo e da un tubulo) vengono lese in maniera lenta, progressiva ed irreversibile. Tale condizione induce nel tempo una riduzione di nefroni, rendendo sempre più insufficiente l’eliminazione renale dei soluti (sostanze del metabolismo da eliminare). A questi nefroni, infatti, arriva sangue con soluti che l'organismo deve per necessità "depurare" ma non riesce ad effettuarlo completamente per la continua e costante riduzione del loro numero. Le unità nefroniche ancora anatomicamente e funzionalmente integre “iperfunzionano” per compensare un biochimismo dell'organismo che non è più stabile ("teoria del nefrone intatto"). Nell’organismo si vengono ad accumulare un eccesso di soluti che ad un certo momento favoriscono sintomi e segni (insufficienza renale cronica grave o uremia). I nefroni mettono in atto anche una serie di meccanismi di adattamento che, se sembrano vantaggiosi nel breve periodo perchè tendono ad eliminare "ciò che c'è di più" dall'organismo, successivamente però si dimostrano dannosi

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RISONANZA MAGNETICA ARTICOLARE TC CON E SENZA M.D.C. TC CONE BEAM ODONTOIATRICA COLONSCOPIA VIRTUALE RADIOLOGIA TRADIZIONALE Direttore Sanitario Dr. Claudio D’ARCHIVIO Specialista in Radiodiagnostica e Scienza delle Immagini

Via G. Galilei, 59 Giulianova Lido TERAMO Tel. 085 8008215 Fax 085 8026267

RADIOLOGIA CONTRASTOGRAFICA RADIOLOGIA INTERVENTISTICA ECOCOLOR DOPPLER MAMMOGRAFIA ECOGRAFIA MOC

www.centrodiagnosticodarchivio.it 22 ...l’informazione continua sul info@centrodiagnosticodarchivio.it web, collegati su www.pocketsalute.it


Dott. Luigi Zugaro

Medico Chirurgo Specialista in Radiodiagnostica

Centro Diagnostico D'Archivio, Archè Srl Via G. Galilei, 59 64021 Giulianova (TE) Tel. 085.8008215 Fax 085.8026267

Abruzzo

La Guida Ecografica nella Terapia Infiltrativa e l’utilizzo di Gel Piastrinico

Le principali patologie trattabili con queste innovative tecniche sono la Spalla dolorosa, sia che derivi da patologia tendinea che dalla presenza di calcificazioni o artrosi; la patologia degenerativa tendinea in ogni sede; l’artrosi, prevalentemente a carico del ginocchio e dell’anca. In particolare per l’anca è assolutamente da evitare l’infiltrazione senza un’ adeguata guida ecografica poiché l’articolazione coxofemorale è particolarmente profonda e priva di reperi ossei . La Spalla dolorosa causata dalla presenza di calcificazioni venivano trattate, fino ad oggi, in artroscopia o con terapie mediche con scarsi risultati. La guida ecografica permette di raggiungere la calcificazione con due

aghi e lavarla via con completa risoluzione del problema in pochi minuti. Per ciò che riguarda i principi attivi infiltrabili, oltre ai classici farmaci corticosteroidei, utilizzati da tempo grazie al loro effetto antiinfiammatorio, negli ultimi anni lo sviluppo farmacologico ha messo a disposizione altri presidi ad alta efficacia quali l’acido ialuronico, estremamente efficace nel trattamento della patologia artrosica in ogni distretto articolare e delle patologie dei tendini quali il cosiddetto gomito del tennista o epicondilite. L’acido ialuronico è una sostanza naturalmente sintetizzata dalle cellule sinoviali e responsabile delle proprietà viscoelastiche del liquido articolare, contribuisce alla lubrificazione nelle condizioni di carico e protegge parzialmente il tessuto dalla penetrazione di cellule infiammatorie; in poche parole protegge l’articolazione dall’usura.

L’ultima frontiera nel trattamento della patologia degenerativa tendinea ed articolare come l’artrosi è rappresentata dall’infiltrazione eco guidata di Plasma Ricco di Piastrine (PRP) che, grazie ai fattori di crescita in esso contenuti, promuove la rigenerazione tissutale sia tendinea che cartilaginea. Di particolare interesse è il suo impiego a livello della spalla, del ginocchio, della caviglia, dell’anca e nella patologia traumatica muscolare. La tecnica ecoguidata rappresenta il metodo scientificamente più corretto ed efficace per l’esecuzione delle procedure infiltrative intraarticolari e peritendinee.

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DIAGNOSTICA PER IMMAGINI

Le patologie muscoloscheletriche costituiscono una delle principali fonti di dolore; oltre il 70% della popolazione adulta soffre di problemi articolari. Da alcuni anni è possibile intervenire efficacemente nella cura delle patologie muscolo-scheletriche mediante le tecniche infiltrative ecoguidate. I principali vantaggi offerti dalla guida ecografica consistono nella valutazione real time della procedura permettendo una maggiore concentrazione del principio attivo a livello della lesione e riducendo drasticamente la percentuale di complicanze legate ad essa. L'ecografia risulta più sicura rispetto alle tecniche fluoroscopiche e radiografiche alternative.

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Dott. ssa Patrizia De Gennaro Analisi intolleranze alimentari, bioterapia, omeopatia, omotossicologica

Tel. 328 0683661 patriziadegennaro@hotmail.it

Abruzzo

la cellulite, una vera e propria patologia

OMOTOSSICOLOGIA

E’ arrivata la primavera! Finalmente, dopo un inverno particolarmente rigido e ricco di precipitazioni fa piacere una bella giornata di sole tiepida e profumata. Tutto bene… se non fosse in agguato la tanto temuta “prova costume” che si avvicina inesorabilmente. Cerchiamo quest’anno di giocare d’anticipo senza aspettare la settimana prima delle vacanze; azzardiamo per una volta cercando di combattere e quindi sconfiggere il nemico numero uno delle donne: la cellulite. Questa, oltre ad essere un problema estetico, costituisce una vera e propria patologia. Col termine cellulite si definiscono genericamente le modificazioni del pannicolo adiposo sottocutaneo localizzate prevalentemente all’altezza del femore e nella regione supero-laterale delle cosce. Quando qui si instaura una stasi circolatoria, le scorie prodotte non vengono drenate dal sistema venoso e linfatico e di conseguenza vanno incontro ad un

processo degenerativi dei diversi stati della cute. Le cause che determinano la comparsa della cellulite sono molteplici: dal sovrappeso allo stress, dall’alimentazione scorretta alla vita sedentaria, ma soprattutto il fumo, il consumo di alcolici e non ultime le alterazioni ormonali o l’uso protratto di associazioni estroprogesteriche. Nella cellulite distinguiamo quattro stadi: il primo è quello dell’edema dovuto al ristagno di liquidi; il secondo è quello in cui la cute presenta il caratteristico aspetto “a buccia d’arancia”; nel terzo si ha la formazione di micronoduli e nel quarto i micronoduli aumenteranno e diventeranno dolenti al tatto. Man mano che si sale nella scala diventa più difficile sconfiggere l’infiammazione, ma basterà circoscrivere il problema attaccandolo su più fronti. L’approccio migliore vede l’unione e la sinergia di un regime alimentare adeguato che provvede ad una completa

disintossicazione dell’organismo, un’appropriata attività fisica ed una contemporanea terapia di drenaggio da effettuare oralmente e localmente. Proprio nella fase della terapia ci viene in aiuto l’omotossicologia che ci fornisce i rimedi più idonei per ogni singolo individuo a seconda delle manifestazioni che presenta: dalla lipolisi al riequilibrio ormonale, dal contrasto della ritenzione idrica al rassodamento dei tessuti. Per ogni problema avremo a disposizione una serie di farmaci, complessivamente innocui, da usare sia oralmente che in mesoterapia, per coloro che volessero risultati più duraturi. Infine non dimentichiamo di bere molta acqua: un litro e mezzo è la quantità da assumere ogni giorno per favorire la diuresi e l’eliminazione delle tossine.

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Dott. Danilo Taresco Diplomando in Osteopatia Chinesiologo - Perfezionato in Rieducazione Funzionale

Tel. 338 8879415 E-mail: danilo.taresco@tin.it

Abruzzo

TrattAmento osteopatico delle cefalee alla manipolazione Osteopatica. Alcune volte la causa della cefalea è dovuta alla posizione della testa, portandola nella posizione contraria (opposta) il mal di testa scompare, altre volte delle trazioni assiali del collo risolvono il problema dimostrando le origini cervicali del disturbo. A livello embriologico, la testa, l’atlante e l’epistrofeo sono creati dal primo e secondo segmento cervicale. Come si originano dallo stesso segmento così devono avere una relazione e connessione tra di loro. Quindi una qualsiasi anomalia a livello della prima e seconda vertebra cervicale può far sorgere del dolore a livello delle tempie della fronte od in qualsiasi altra zona del cranio. Questo però non implica necessariamente una cervicalgia. Comunque possono esserci altre "cause" della cefalea e una dettagliata storia del paziente può aiutare l’osteopata a individuare al meglio l’origine del mal di testa. Al tempo la differenziazione è difficile, ma la distinzione è fondamentale, anche perché cefalee

di origine cervicale possono facilmente e rapidamente essere risolte. Purtroppo non sempre viene fatta la giusta diagnosi e di conseguenza applicato il giusto trattamento. Negli anziani la cefalea può essere dovuta ad una pressione arteriosa alta, e quindi potrebbe non essere assolutamente connessa ad una osteoatrite cervicale, tuttavia le manipolazioni pur non risolvendo la causa, nello specifico, danno comunque una riduzione del dolore. Cefalea tensiva ed emicrania sono sicuramente turbe di grande importanza, di difficile gestione e soluzione che, ovviamente, nemmeno l’approccio osteopatico risolve nella sua totalità, anche se in molti casi si evidenzia un calo dell’intensità del dolore di media importanza e una diminuzione nella frequenza degli attacchi. Ipoteticamente ritengo che un cefalgico cronico, in realtà, debba essere trattato con ciclo base di 15 sedute distanziate nel tempo e ripetere con costanza una seduta per 3-4 volte nell’arco dell’anno.

La cefalea è la più comune tra le sindromi dolorose. In Italia colpisce circa dieci milioni di persone in modo episodico, due milioni in modo cronico.

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OSTEOPATIA

La cefalea è il sintomo doloroso di uno squilibrio neuro-vegetativo e vascolare che in alcuni casi compromette fortemente la qualità di vita degli individui che ne sono afflitti. Vengono distinte le cefalee primarie (emicrania, cefalea muscolo-tensiva, cefalea a grappolo) e le cefalee secondarie (secondarie a patologie cerebrali, craniali, internistiche o psichiatriche, oltre a quelle derivanti da abuso di farmaci, ad es. analgesici), infine le nevralgie craniali, tra cui la nevralgia del trigemino. Nasce la necessità di proporre un “protocollo” di approccio alle cefalee dal punto di vista osteopatico, considerando la multifattorialità scatenante e il disagio globale che investe il paziente a più livelli. Nonostante la ricerca si sia adoperata al fine di scoprire le cause della cefalea, gli interrogativi sono ancora molti: che cosa è la cefalea? E’ una risposta allergica a qualcosa che mangiamo o respiriamo? Ha una qualche relazione con la postura che teniamo al lavoro, o stando seduti od in posizione eretta? E’ un prodotto della tensione della vita di oggi giorno, un modo per alleviare la frustrazione? Oppure è dovuta a problemi biomeccanici del collo o della testa stessa? Di frequente, la cefalea cronica resistente ai trattamenti farmacologici è causata da problemi al tratto cervicale della colonna vertebrale, che possono essere trattati ottimamente con l’Osteopatia. Certi cambiamenti meccanici, a livello cervicale, possono essere il motivo di continue od intermittenti cefalee. Questi cambiamenti rispondono bene

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Dott.ssa Maria Rosaria Tieri Biologo Nutrizionista

Tel. 348 7738416 mariarosariatieri@gmail.com

Abruzzo

dieta a colori in gravidanza e allattamento

NUTRIZIONE

Quando si parla di dieta in gravidanza ed allattamento si pensa sempre ad un incremento di alimenti maggiore rispetto ad una dieta normale. Dato che sono poco più di 200-300 Kcal da aggiungere al fabbisogno energetico giornaliero, in una donna in gravidanza o in allattamento bisogna garantire, piuttosto, una completezza nutrizionale. Come sempre una attività aerobica e la consapevolizzazione del cibo che introduciamo nel nostro organismo è il modo migliore per rimanere in forma! Quando si parla di consapevolizzazione, vuol dire conoscere quell'alimento, cosa è, cosa contiene e a cosa serve, lo si tratta come una mera medicina. E' chiaro che non lo si può fare su tutto ciò che mangiamo, ma è altrettanto vero che in gravidanza bisogna prestare attenzione e prediligere alcuni cibi rispetto ad altri. Oltre alle proteine, ai grassi ed ai carboidrati, vi è una classe importantissima di micronutrienti necessari sia durante la gestazione che nell'allattamento, e sono le Vitamine. Le Vitamine idrosolubili,quali la Tiamina, la Riboflavina,la Niacina, l'Ac.

Pantotenico,la Vit B12, la Vitamina C, la Piridossina e l' Acido Folico sono essenziali, in quanto sono contenuti in alimenti in quantità molto piccole ma esplicano funzioni, sul metabolismo cellulare, regolano la sintesi di ormoni ed anticorpi, funzionano come coenzimi e controllano l'integrità strutturale delle cellule. La Tiamina e l'Acido Pantotenico promuovono uno sviluppo e una crescita regolare del feto. Le fonti naturali di queste sono: i legumi, i prodotti integrali contenenti il germe di grano, il fegato di vitello, il lievito di birra, i semi di girasole, le aragoste e le arachidi. La Piridossina, stimola le funzioni cerebrali, promuove la formazione di globuli rossi, regola l'escrezione dell'acqua ed è un adattogeno. Tale vitamina è contenuta in banane, carote, nocciole, legumi, tonno, salmone, gamberetti, crusca e in tutti i prodotti integrali. La vitamina C deputata nel regolare l'assorbimento del ferro alimentare è contenuta in maggior quantità in tutti i frutti rossi: fragole, ribes, acerola, rosa canina ed in tutti

In gravidanza e allattamento non si mangia per due. Associata all'opportunità di soddisfare qualsiasi voglia alimentare in corso di gravidanza, e alla difficoltà di resistere alla fame che si avverte al termine dell'allattamento, questa diceria rischia di creare gravi problemi a gestanti e puerpere, che viceversa dovrebbero cercare di limitare il più possibile i danni durante la gestazione e iniziare già dall'allattamento a pensare a come ritrovare la forma di prima della gravidanza.

gli agrumi. Sicuramente il più importante è l'Acido Folico in quanto regola lo sviluppo embrionale e fetale delle cellule nervose ed, in associazione alla vitamina B12, ha un ruolo chiave nell'accrescimento e nella riproduzione cellulare. Inoltre, è importante per l'azione degli ormoni ovarici durante la gravidanza. Ne contengono in quantità elevata tutti i legumi, tutte le verdure a foglia verde, i cavoletti di bruxelles, la frutta, il germe di grano ed il fegato di vitello. Spesso, vengono utilizzati integratori contenenti complessi vitaminici, ma, a parte l'acido folico dove la razione quotidiana raccomandata supera il quantitativo contenuto nell'alimento, si potrebbe, in modo più semplice e meno costoso, integrare le vitamine insieme agli oligoelementi (Magnesio, Iodio, Selenio, Ferro, Manganese, Cobalto, Zinco e Litio), semplicemente seguendo una dieta ricca di colore!

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Dott. Franco Tarquini Fisioterapista

Tel. 349.4654303 tarquini.f.terapista@gmail.com

Abruzzo

Lesione del legamento crociato e riabilitazione che ora più tardi è necessario muovere attivamente il piede. Il giorno dopo inizia il movimento passivo in flessione da eseguire più volte al giorno. Per facilitare il recupero dell’estensione durante la posizione supina si colloca uno spessore sotto il calcagno e si abbandona l’arto in completa iperestensione, oppure in posizione prona si lascia l’arto dal ginocchio in giù fuori dal letto sfruttando il suo peso per estenderlo. L’arto può rimanere libero sul letto nei periodi di riposo con la borsa del ghiaccio per non più di 20 minuti. La ginocchiera viene indossata per la notte (pericolo di movimenti involontari) e per camminare. Il carico sull’arto operato con stampelle e ginocchiera inizia il giorno dopo l’intervento salvo complicazioni e va eseguito con ginocchio in completa estensione contraendo attivamente la muscolatura della coscia e poggiando su tutta la pianta del piede il peso del corpo nella misura in cui questo è tollerato. Non bisogna stare fermi nella stessa posizione, in piedi o seduti,

per molto tempo in modo da limitare il gonfiore. La rieducazione presso il centro fisioterapico inizia subito dopo la dimissione. L’articolazione ha bisogno di funzionare per vivere bene sono necessari movimenti, carico e gioco muscolare normali e anche il trapianto deve essere giustamente stimolato per completare la sua maturazione che dura circa 6 mesi. Le stampelle andrebbero di norma abbandonate dopo 1-2 settimane e la ginocchiera quando la muscolatura controlla bene il movimento. Dopo 2-3 mesi si può correre, nuotare e andare in bicicletta. Il programma di rinforzo muscolare deve riportare la forza nell’arto operato molto vicina a quella dell’arto sano nel giro di 4 mesi. Al 4°/5° mese si possono iniziare gli allenamenti (se calcio anche con la palla ma da soli non in squadra) e con gradualità anche movimenti di torsione tipo la corsa su terreno accidentato. La completa ripresa dell’attività agonistica è concessa alla fine del 6° mese dopo trapianto con tendine rotuleo, alla fine dell’8° mese con semitendineo/gracile.

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FISIOTERAPIA

Il legamento crociato anteriore (LCA) è un cordone fibroso del diametro di un centimetro teso dentro il ginocchio tra la tibia ed il femore. La lesione del legamento crociato anteriore può avvenire per bruschi movimenti di torsione sull’arto inferiore o per trauma dall’esterno. La diagnosi di rottura è possibile con manovre cliniche e dev’essere sospettata se, dopo un trauma anche banale, il ginocchio si gonfia in breve tempo. La lassità di un ginocchio con LCA rotto si avverte soprattutto nelle attività di torsione con cedimenti seguiti da gonfiore e senso di insicurezza. La ripetizione dei cedimenti può provocare altre lesioni legamentose e/o lesioni meniscali e/o cartilaginee. Tale lassità legamentosa può essere affrontata chirurgicamente appena può essere gestita senza intervento evitando le attività sportive che comportano torsioni al ginocchio in sport come il calcio, il basket, la pallavolo, lo sci, il tennis. Il semplice rinforzo muscolare in palestra può aiutare a convivere con la lassità praticando sport come la bicicletta e il nuoto. La cura chirurgica dell’insufficienza dell’LCA consiste nella sua ricostruzione con un innesto (trapianto) prelevato dallo stesso ginocchio o dal controlaterale. L’innesto consente di sostituire il legamento mancante. Come innesto, si può prelevare il tendine rotuleo oppure i tendini che stanno sulla faccia mediale della coscia e del ginocchio (semitendinoso e gracile). Periodo post operatorio. Il ginocchio viene immobilizzato in estensione completa con la prescritta ginocchiera, già qual-

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L'angioplastica nella CCSVI La CCSVI è una patologia vascolare caratterizzata da differenti malformazioni venose che interessano soprattutto le vene giugulari interne, la vena azygos e le vene lombari ascendenti, meno frequentemente le vene anonime o tronco brachio-cefalico, la vena renalie sinistra, combinandosi variamente fra loro nello stesso paziente. I restringimenti venosi secondo la teoria di Zamboni comportano un rallentato deflusso di sangue dal cervello e dal midollo spinale verso il cuore con l'attivazione di circoli collaterali a portata ridotta. Ne deriva quindi un ristagno sanguigno cronico all'interno del sistema nervoso centrale (S.N.C.) che impedisce la corretta eliminazione di scorie e tossine, oltre che a favorire un anomalo accumulo di ferro che si deposita all'interno del S.N.C. Questa condizione di insufficiente drenaggio sanguigno da cervello e midollo spinale potrebbe quindi rientrare nella eziopatogenesi di alcune malattie di tipo neurodegnerativo, in particolare la sclerosi multipla. Non e' pero' stato ancora stabilito se queste malformazioni venose siano la causa piuttosto che l'effetto della malattia neurodegenerativa. Ulteriori studi saranno in futuro in grado di chiarire questi dubbi. Sono invece ormai state ben definite le malformazioni che comportano una riduzione del flusso a livello dei vasi venosi. Possono infatti essere presenti dei restringimenti veri e propri a livello venoso che prendono il nome di stenosi. ma possono associarsi o essere presenti in assenza di stenosi altri tipi di lesioni limitanti il flusso: l'anulus che risponde alla presenza di un cercine fibroso che riduce il diametro della vena, la valvola invertita con a seconda dei casi uno o più' lembi valvolari, la membrana, una sorta di diaframma presente lungo tutto il perimetro del vaso e il twisting e cioè "l'attorcigliamento" della vena

intorno al proprio asse maggiore. La stragrande maggioranza di queste lesioni si trovano a livello dell'ostio o outlet della vena interessata. Il trattamento della CCSVI e' ad oggi eseguito mediante angioplastica a palloncino, una metodica che comporta l'utilizzo di un catetere con in punta un vero e proprio palloncino che, una volta portato a contatto con la lesione da trattare, viene gonfiato attraverso l'utilizzo di una siringa con manometro, in modo da poter regolare perfettamente la pressione da utilizzare. Lesioni molto resistenti, come le valvole invertite necessitano infatti di pressioni di insufflazione aumentate nell'ottica di poter ripristinare un normale deflusso attraverso la vena trattata. L'angioplastica a palloncino appare sicura ed efficace. Tuttavia, in futuro l'introduzione di dispositivi metallici chiamati stent potrebbero ulteriormente migliorare l'outcome della procedura consentendo di avere una pervieta' della vena nel tempo ancora maggiore. Ad oggi non sono tuttavia disponibili in commercio stent completamente dedicati al letto venoso, pertanto quelli presenti hanno mostrato una percentuale di re-occlusione ancora troppo elevata. Crediamo quindi che la commercializzazione di uno stent venoso debba richiedere un attento studio su modelli animali ed una successiva sperimentazione in una classe ben selezionata di pazienti da seguire per un considerevole lasso di tempo:

A cura del gruppo CCSVI Abruzzo tutto ciò comportera' inevitabilmente almeno due anni di attesa. Inoltre la richiusura di una vena dopo PTA permette spesso la possibilità di un reintervento mentre l'occlusione di uno stent non consente sovente la sua riapertura. Infatti, la richiusura o restenosi di una vena permette comunque un deflusso residuo di sangue mentre la chiusura di uno stent comporta il blocco totale del deflusso. Ragion per cui, ad oggi, alla luce delle contenute percentuali di restenosi che abbiamo osservato nei pazienti sottoposti a PTA con un follow-up di 18 mesi, l'utilizzo dello stent, almeno per ora, dovrebbe essere riservato esclusivamente a vene azygos completamente occluse dove una eventuale occlusione dello stent non comporterebbe rischi di peggioramento clinico. Tuttavia a parte casi limite come il twisting della vena azygos, l'utilizzo dello stent appare ancora prematuro come prematura appare l'aspettativa di uno stent venoso rapidamente fruibile. L'angioplastica a palloncino, infatti, eseguita da operatori dedicati e con provata esperienza sta mostrando risultati sempre migliori e duraturi in tutto il mondo. In molti pazienti dopo angioplastica a palloncino si assiste infatti ad un considerevole miglioramento della qualità' della vita per la riduzione parziale o totale dei sintomi correlati alla malattia neurodegenerativa di base, in particolare la stanchezza, l'incontinenza, le parestesie, la vista, l'equilibrio, le mioclonie, la spasticità', la cefalea, i disturbi del sonno ed in maniera variabile anche i disturbi del movimento.

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Dott. Luca Di Alberti

Specialista In Chirurgia Odontostomatologica, Patologia e Virologia Orale

Chieti: 0871 562938 Atessa: 0872 850187 Sito web: www.dialberti.it

Abruzzo Pocket Salute

CURE ODONTOIATRICHE SENZA ANSIA E PAURA la semplicità della metodica, l'induzione veloce e la rapida eliminazione della sostanza che consente al paziente di lasciare lo studio subito dopo l'intervento. Va inoltre sottolineata la sicurezza della tecnica che garantisce il mantenimento della coscienza e dei riflessi tutelari del paziente, in un contesto di assoluta mancanza di rischi. APPLICAZIONI PRIMARIE Ansia: La maggiore indicazione per l'uso della sedazione inalatoria con O2/ N2O, nella pratica odontoiatrica è, il trattamento della paura e dell'ansia connesse con la terapia. Malattie cardiovascolari: L'uso dell’O2/ N2O in pazienti con malattie cardiovascolari è uno dei più preziosi metodi per minimizzare il rischio durante le terapie odontoiatriche. Nella maggior parte se non in tutte le situazioni in cui sono presenti importanti disturbi cardiovascolari, un verosimile fattore di esacerbazione dei sintomi e segni clinici è il deficit di ossigeno del miocardio.

Gravidanza: L’O2/ N2O attraversa la placenta e produce nel feto lo stesso grado di depressione del S.N.C. indotto nella madre. Se erogato in combinazione con un adeguato livello di O2, (maggiore del 30%), rappresenta il miglior farmaco sedativo nella paziente gravida. È raccomandabile consultarsi col medico della paziente prima del suo uso. Allergia: Non sono mai stati riportati casi di allergia all’N2O. Diabete: Il diabete mellito non rappresenta una controindicazione all'uso dell’O2/ N2O. Riflesso faringeo: Il riflesso faringeo è un potenziale problema durante molte procedure odontoiatriche. Sebbene non ci sia una soluzione assoluta al problema, la sedazione inalatoria, ha dimostrato di essere un metodo molto efficace per eliminare/minimizzare tale riflesso. Il paziente viene titolato con O2/N2O e procedure quali impronte, radiografie, od altre, possono essere completate.

APPLICAZIONI Rimozione di corone e ponti provvisori Inserimento di matrici o cunei Detartrasi, curettaggio e levigatura delle radici Uso di strumenti ad ultrasuoni Chirurgia del parodonto Interventi chirurgici eccessivamente lunghi - Trattamento di ascessi Pulpite - Rilevamento di impronte Preparazione dei denti

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ODONTOIATRIA

La sedazione cosciente per via inalatoria è, per il paziente, una situazione di piacevole rilassamento psichico e muscolare con mantenimento della collaborazione attiva. La maggiore indicazione resta, naturalmente, il trattamento della paura e dell’ansia connesse con la terapia praticata. Se non fosse per i rari casi di incompatibilità soggettiva, la sedazione inalatoria potrebbe essere, di fatto, l’unica tecnica di sedazione richiesta per il trattamento delle angosce connesse con l’odontoiatria. La scomparsa dell’ansia, unita ad una sensazione di piacevole rilassamento, un relativo innalzamento della soglia dolorifica, una importante diminuzione del riflesso faringeo e una serie di altre interessanti sintomatologie, (quali la stabilizzazione del battito cardiaco e della pressione arteriosa, la contrazione temporale, il non ricordo dolorifico ne il suo accumulo), fanno della sedazione cosciente inalatoria la tecnica sedativa più prossima a quella ideale. In odontoiatria la somministrazione di protossido d'azoto e ossigeno viene effettuata attraverso una mascherina nasale utilizzando moderne apparecchiature elettroniche - sedation machines - appositamente tarate. La tecnica trova indicazione in tutti gli interventi odontoiatrici, dalla semplice detartrasi ai più complessi interventi di chirurgia orale, soprattutto in quei pazienti che manifestano un elevato livello di ansia migliorando il livello esecutivo e abbreviando considerevolmente i tempi operativi. I vantaggi per l’operatore, sono molti:

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II° Edizione del salone dedicato al PREMAMAN, AI BAMBINI 0-14, E A TUTTA LA FAMIGLIA La Confesercenti provinciale di Pescara, presenta per l'anno 2012 la seconda edizione di “PescaraBabyCity”, che si terrà nei giorni 12 e 13 Maggio, dalle ore 16,00 alle ore 22,00, presso il polo espositivo all'interno del porto turistico della Marina di Pescara, una manifestazione espositiva che si candida a diventare punto di riferimento regionale e di tutto il centro Italia nel settore dell'infanzia, del premaman e dei servizi alla famiglia.

PESCAR BABY CITY

PescaraBabyCity nasce con l'idea di offrire un'occasione unica per i bambini, le mamme, le future mamme, i papà, dando loro la possibilità di conoscere e testare di persona tutte le ultime novità in fatto di prodotti e servizi a loro espressamente dedicati: si tratta di una manifestazione concepita per offrire informazioni, consigli e risposte ai non pochi dubbi che sorgono sia nel corso della gravidanza che nelle diverse fasi di crescita dei propri figli; un evento che vuole prima di tutto essere a misura di bambino, dunque dinamico, coinvolgente, interattivo, un'occasione di divertimento ma anche di socialità e apprendimento; il target destinatario dell'iniziativa comprende indistintamente tutte le tappe generazionali, l'unico comune denomina-

tore saranno i bisogni e le esigenze del micro-cosmo Famiglia. All'interno del padiglione fieristico si potranno trovare le categorie puericultura leggera e puericultura pesante, premaman, abbigliamento 0-14, sport dedicati ai bambini, parchi tematici e divertimento, servizi scolastici e ricreativi, assicurazioni finanziarie, prodotti gluten - free, acquaticità neonatale, ottici specializzati per l'infanzia, arredamento, viaggi, benessere, giocattoli e tanti altri prodotti e servizi per i bambini ed i suoi familiari Oltre alle tante proposte per le mamme, i bambini potranno divertirsi nelle aree attrezzate ricche di animazione, giochi e tanti palloncini colorati; potranno partecipare

al concorso fotografico dei piccoli, essere protagonisti delle sfilate di moda bimbo che renderanno l'atmosfera magica e divertente. Verranno inseriti all'interno dell'evento importanti incontri tra genitori ed esperti dell'infanzia, al fine di poter chiarire alcuni dubbi inerenti gli aspetti dell'alimentazione, del linguaggio e della vista in età pediatrica. Pocket Salute ha deciso di appoggiare l’evento in qualità di media partner e sarà presente durante i due giorni di evento. Per ulteriori informazioni: www.pescarababycity.it organizzazione@pescarababycity.it

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PROGRAMMA DI PESCARA BABY CiTY 2012 DOMENICA 13 MAGGIO 2012 Ore 16.00: apertura evento; Ore 16.30 - Nascere a Pescara: sala parto, casa parto. Dott. Maurizio Rosati, Direttore Reparto di Ostetricia e Ginecologia – Ospedale Civile di Pescara; ostetrica Assunta De Angelis, ostetrica Antonietta Giglio. Ore 17.00 - Tecniche e prodotti per una corretta igiene per mamma e bambino a cura di W.I.P. S.p.A Ore 17.30 - sfilata moda bimbi e moda future mamme; SABATO 12 MAGGIO 2012

Ore 22.00 - chiusura delle attività.

Ore 16.00 - inaugurazione dell’evento alla presenza di autorità comunali, provinciali, regionali, con ricco buffet di benvenuto e esibizione del Coro di Voci Bianche.

Nel corso della manifestazione: attività di spettacolo e intrattenimento; scatti fotografici per i piccoli partecipanti al concorso;

Ore 22.00 - chiusura delle attività. Nel corso della manifestazione: attività di spettacolo e intrattenimento.

INGRESSO LIBERO - L’evento si terrà anche in caso di pioggia all’interno del padiglione fieristico

Ore 17. 45 - L’occhio pigro in età pediatrica. Dott. Michele Marullo. Direttore Unità Operativa di Oculistica – Ospedale Civile di Pescara. Ore 18.30 - Del Giudice: “Intolleranze - Latti speciali” Ore 19.00 - Esibizione di danza

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PESCARA BABY CITY

Ore 17.00 - La gestione del reflusso gastroesofageo in età pediatrica Dott. Giuliano Lombardi, Direttore Unità Operativa di Pediatria Medica e di Gastroenterologia Pediatrica – Ospedale Civile di Pescara.

Ore 19.00 - scatti fotografici per i piccoli partecipanti al concorso;

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Dott. Giuliano Lombardi Specialista in Pediatria

Abruzzo Direttore U.O.C. di Pediatria, Osp. di Pescara Tel. 085 425249-2-3-4 Studio: Via Venezia 13, Pescara - Tel .085 33047

LA GESTIONE DEL REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO IN ETA’ PEDIATRICA

PEDIATRIA

Il reflusso gastro-esofageo (RGE) viene definito come il passaggio del contenuto gastrico nell’esofago, con o senza presenza di rigurgito e vomito; è un processo fisiologico che si verifica diverse volte al giorno in neonati, bambini ed adulti sani. La malattia da RGE (MRGE), invece, è presente quando il reflusso di contenuti gastrici determina l’insorgenza di sintomi e/o complicanze. La diagnosi di MRGE è spesso clinica, basata su sintomi di fastidio o segni che possono essere associati a RGE. La soggettiva descrizione dei sintomi nei bambini al di sotto degli 8-12 aa non è del tutto affidabile e molti dei presunti sintomi riferiti a MRGE in età pediatrica sono aspecifici. La diagnosi di MRGE è effettuata quando delle indagini mostrano l’eccessiva frequenza o durata degli episodi di reflusso, esofagite, o una chiara associazione tra sintomi/segni con gli episodi di reflusso, in assenza di diagnosi alternative.

Le indagini strumentali sono utili a documentare la presenza di reflusso patologico o delle sue complicanze, a stabilire la relazione causale tra reflusso e sintomi, a valutare la efficacia della terapia, e a escludere altre condizioni morbose; naturalmente ciascun test sarà indicato per fornirci una o più delle suddette indicazioni. Sono peraltro pochi gli studi che mettono a confronto le varie indagini, e nessuna di esse è in grado di prevedere la risposta del paziente alla terapia. Anamnesi ed esame obiettivo risultano fondamentali nella valutazione di una MRGE, per escludere altre più gravi affezioni patologiche che si presentano con vomito e per identificare le complicanze. I sintomi tipici di presentazione del RGE in età pediatrica variano in base all’età ed alle condizioni cliniche del paziente; tuttavia, le conoscenze attuali inducono a ritenere che la fisiopatologia della MRGE sia simile in tutte le età, inclusi neonati prematuri. La tipica presentazione della

Il reflusso gastro esofageo non va confuso con quello che è un disturbo molto comune nei bambini, soprattutto nei primi mesi di vita: la risalita in esofago del materiale acido proveniente dallo stomaco. Nei neonati si manifesta con rigurgito ed emissione di saliva, muco e latte dalla bocca.In genere compare nei primi 10 mesi. Nella quasi totalità dei casi (circa il 95%), scompare spontaneamente entro 12-15 mesi. In qualche caso può durare più a lungo

MRGE nell’adulto si definisce con un quadro clinico caratterizzato da pirosi retrosternale, dolore al petto associati o meno a rigurgiti, e gli esperti sono concordi nel considerarla diagnostica anche negli adolescenti. Al contrario, la diagnosi di MRGE basata sul quadro clinico di pirosi gastrica non può essere effettuata in neonati, bambini ed adolescenti che non verbalizzano, in quanto questi non sono in grado di comunicare adeguatamente la qualità dei loro sintomi. La descrizione del dolore, l’intensità e la localizzazione sono poco accurati fino agli 8-12 anni di età. La gestione del bambino con MRGE prevede innanzitutto la valutazione della dieta e le sue eventuali correzioni. Non meno importante è la postura anti-reflusso e da ultimo l’utilizzo di farmaci antiacidi (in particolare gli inibitori di pompa protonica) che sono prescritti, quando necessario, dallo specialista pediatra che ha in cura il bambino.

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Dott. Michele Marullo Specialista in Oculistica

Dirigente II Livello Ospedale San Massimo Penne (PE) oculisticapescara@gmail.com

Abruzzo

QUANDO IL BAMBINO NON VEDE BENE...”L’OCCHIO PIGRO” genitori di studiare i comportamenti del proprio figlio, al fine di individuare precocemente, eventuali disturbi agli occhi, così da poter agire immediatamente e riparare il difetto. Da sottolineare il fatto che i disturbi visivi possono riguardare anche un solo occhio, disturbi che vengono rilevati esclusivamente tramite l’esecuzione di determinati esami specifici. Quando si è in presenza di patologie oculari di importanza tale da impedire il corretto funzionamento di uno od entrambi gli occhi, si verifica quella situazione che porterà inevitabilmente alla penalizzazione della funzione visiva: l’ambliopia o più comunemente definita dell'occhio pigro. L’ambliopia è uno dei disturbi visivi più comuni nei bambini. E’ ambliope quell’occhio che, anche con l’utilizzo di lenti correttive, presenta oramai una irreversibile scarsa acuità visiva. Le cause che portano all’ambliopia sono disturbi che spesso vengono sottovalutati, proprio perché non evidenti se non ad un esame specialistico. Miopia, ma soprattutto ipermetropia ed astigmatismo sono le cause più frequenti di ambliopia ed anche le meglio curabili. Tra le più gravi cause troviamo, invece, la cataratta congenita, il glaucoma congenito, il retinoblastoma, la retinopatia del pretermine, patologie importanti che necessariamente devono essere trattate urgentemente con la chirurgia. Al contrario, l’occhio “buono” o comunque il migliore, è costretto a sforzarsi ma in seguito tenderà ad abituarsi all’utilizzo singolo del campo visivo.

Questa condizione talvolta rimane anche dopo la correzione dell’ambliopia. Importante, per non dire necessaria, la prevenzione. Un’ambliopia trascurata e portata avanti fino all’età scolare, si traduce in difficoltà nel recupero e impossibilità di guarire questa alterazione, soprattutto se si scopre il disturbo nel bambino al termine delle scuole elementari. La prevenzione, è pertanto fondamentale, facendo sottoporre il bambino ai controlli previsti e sicuramente ad una visita ortottica all’età precoce di sei o sette mesi. Se si dovesse scoprire un occhio pigro, si procederà al classico bendaggio. Si tratta di bendare l’occhietto sano, in modo che l’occhio pigro, una volta messo in condizioni ottimali di lavoro, si sforzi di tornare a vedere come si deve, recuperando progressivamente la funzionalità visiva. I tempi del bendaggio li deciderà l’oculista dopo un’accurata visita e periodici controlli. Al termine di questo processo, gli occhietti del bimbo potrebbero tornare a lavorare entrambi nello stesso modo.

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OCULISTICA

I disturbi alla vista non sono sempre facili da individuare nel bambino piccolo, è quindi meglio sottoporre i bimbi ad accurate visite oculistiche per evitare che i problemi alla vista peggiorino e diano origine a tutta un’altra serie di problematiche. Un bimbo, quando nasce, non ha ancora sviluppato la vista, riesce solo a percepire suoni e colori, col trascorrere delle settimane comincia a intravedere annebbiato e solo in bianco e nero. E’ soltanto a partire dai 2 mesi di vita che il bimbo inizia a sviluppare meglio la capacità di vedere. A partire da questo momento, e per tutto il periodo della prima infanzia, il bambino attraversa un grande periodo per quel che riguarda l’attivazione dei motori percettivi e l’attività biologica. Entrambi sono le principali basi per lo sviluppo a livello cerebrale e di altre funzioni. Tuttavia, già da bambino possono subentrare alterazioni visive, ed è per questo che il processo dello sviluppo psicomotorio è molto lungo e complesso. Anche un piccolo ostacolo che ferma o rallenta lo sviluppo, può portare a disturbi visivi. E’ importante inoltre, sottoporre il bimbo a diverse visite oculistiche: la prima, proprio per escludere importanti patologie oculari, va effettuata nel primo periodo postnatale; in assenza di dette patologie visive, la successiva verrà eseguita intorno ai 4 anni di età del bimbo. In questo modo, si potrà conoscere il grado dell’acutezza visiva che aumenta, man mano che il bimbo cresce. E’ importante comunicare ai

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Dott. Maurizio Rosati

Specialista in Ostetricia e Ginecologia

Direttore U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Santo Spirito di Pescara

Abruzzo

casa da parto

OSTETRICIA

Nell’ambito delle proposte di demedicalizzazione dell'evento nascita saranno realizzate due Case da parto. La Casa da parto si pone come alternativa rispetto al parto a domicilio, che pure rappresenta la più tradizionale sede di espletamento del parto, ma che trova attualmente limitazioni nella tipologia più maggiormente frequente di civile abitazione (piccole abitazioni, appartamenti in condomini cittadini) e nella garanzia di requisiti minimi di sicurezza, che ne riducono la fruibilità e compatibilità, se non in situazioni ottimali. La Casa da parto all’interno di una struttura ospedaliera garantisce, accanto ai requisiti di privacy e comfort, la sicurezza di un’immediata contiguità con una struttura sanitaria propriamente detta che presenti alti livelli di efficacia operativa in caso di possibili situazioni critiche per la madre e il bambino. Le Case da parto saranno collocate al 4° piano, in un’area contigua al punto nascita con accesso diversificato da quello del reparto Ostetrico-Ginecologico ma ad esso collegato e con immediato accesso al Blocco travaglio-par-

to. La Casa Parto sarà completamente a gestione dell’ostetrica, supportata da consulenti quali il ginecologo, il pediatra, l’anestesista. L'attività della casa Parto sarà caratterizzata da un'assistenza one to one, attenta e sensibile alle esigenze di ogni singola coppia. La Casa da parto sarà un locale arredato con mobili simili all'ambiente domestico, composto da angolo cottura con cucina, tavolo e sedie, corredata di tutto l’occorrente dove sarà possibile mangiare insieme alla propria famiglia, fornendo il pasto anche ai familiari, conservare cibi e bevande sia calde che fredde, usufruendo degli appositi elettrodomestici. In alternativa sarà possibile che la gestante ed i suoi familiari possano portare con sé cibi già pronti. Il locale sarà provvisto di un letto matrimoniale e una cabina armadio e, in diretta comunicazione, una vasca angolare per il travaglio-parto in acqua; mentre i servizi igienici saranno in un locale adiacente. All'interno della stanza sarà posizionata anche una liana a soffitto per le varie fasi del travaglio. La stanza sarà dotata di

impianto stereo, televisore, impianto area condizionata. Le pareti saranno insonorizzate, dai colori pastello e arredi con tonalità tali da rendere l'ambiente caldo e neutro. La permanenza in Casa da parto assumerà quindi il carattere di un soggiorno libero da regole ed orari. Non esisteranno orari di visita, sia di giorno che di notte il papà o altra persona indicata dalla gestante e gli eventuali altri figli avranno libero accesso alla Casa. I nonni potranno vedere i nipotini preferibilmente alla nascita o appena possibile. Non saranno ammesse, invece, le visite di parenti e amici durante le 48 ore di degenza, per non perdere quel clima di tranquillità che si crea e per non disturbare la nuova relazione che si sta formando. Cosa fare per aderire Le gestanti che scelgono di partorire nella Casa da parto saranno registrate ed invitate a firmare una scheda di “scelta informata” di adesione alla filosofia del Centro Nascita; queste donne verranno prese in carico dall'Ambulatorio del Centro con un primo appuntamento attorno alla 36° settimana. Durante questo primo incontro, in cui saranno presenti sia l’ostetrica che il medico, si compilerà la cartella, si controlleranno gli esami e le ecografie, e si confermerà l’evoluzione della gravidanza fisiologica. Dopo la 36° settimana, saranno previsti ulteriori incontri con l’ostetrica a cadenza settimanale, per valutare sempre gli stessi parametri e confermare, quindi, il decorso fisiologico della gravidanza. Il termine ultimo per partorire in Casa da parto è 41+3 settimane.

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Rinaldo Spinozzi

Optometrista Contattologo

Largo G.B. Vico, 5 66100 Chieti Tel. 0871.330230 Cell. 338.7736715 E-mail: rispino@tin.it

Abruzzo Pocket Salute

CONSIGLI DI IGIENE VISIVA

IGIENE VISIVA

Uno studente oggi legge mediamente il triplo o forse più dei libri che leggeva suo nonno. Gli adulti utilizzano continuamente la visione da vicino per il lavoro e per il tempo libero. Il passaggio ai computer ha costretto un numero sempre maggiore di persone a svolgere lavori da vicino per periodi prolungati. Molti problemi dell'occhio e della visione sono il diretto risultato dell'adattamento (o del mancato adattamento) a questo nuovo tipo di impegno visivo da vicino. Queste attività proprio perché “antifisiologiche” devono essere svolte mantenendo una postura corretta ed adottando alcune semplici regole di igiene visiva per minimizzare il più possibile lo stress indotto. 1° LA DISTANZA TRA OCCHI E LIBRO Si sa che leggere o scrivere stando troppo vicini al testo fa male. Ma qual è la distanza ottimale? Si chiama distanza di Harmon e si calcola misurando dal gomito alla prima falange del dito medio. Adottando questa distanza durante la lettura infatti si rende me-

glio e ci si stanca meno. Harmon negli anni 40-50 studiò approfonditamente la relazione tra distanza spontanea di lettura e difetti visivi nei bambini. Occorre fare attenzione ai bambini che tendono a stare troppo vicini al libro o al foglio in quanto molto spesso questo rappresenta il primissimo segnale comportamentale osservabile di una inefficienza del sistema visivo che va indagato con una attenta valutazione visiva funzionale. 2° USARE UN PIANO INCLINATO Sempre grazie agli studi di Harmon, oggi sappiamo che tenere il materiale da leggere o da scrivere sul piano del tavolo, determina una tendenza spontanea ad avvicinarsi al libro contribuendo ad aumentare lo stress e generando problemi posturali a carico di tutto il rachide. E’ quindi opportuno usare un tavolo con il piano inclinato oppure un leggio con una inclinazione di 20°-30° che permetterà una migliore postura leggendo o scrivendo, con riflessi benefici sulla colonna vertebrale, sulla respirazione e sull’affati-

camento muscolare. Il piano inclinato o il leggio dovrebbero essere di colore chiaro e non lucido per evitare fastidiosi riflessi. 3° LEGGERE CON UNA ILLUMINAZIONE ADEGUATA E’ importante fornire una illuminazione concentrata sul piano di lavoro mediante una lampada posta a distanza ravvicinata ed in modo da non formare ombre sul piano. Solitamente è sufficiente una lampada di 40 Watt posta a 50 cm. Sono da preferire le cosiddette lampade a “luce morbida” o a “spettro solare”, in cui la luce emessa ha uno spettro simile a quello solare. La luce nella stanza deve essere sempre presente, che sia naturale o artificiale, per evitare di riprodurre un contrasto elevato tra il piano di lettura ed il resto dell’ambiente. 4° SPOSTARE SPESSO LO SGUARDO DA VICINO A LONTANO Mantenere prolungatamente l’attenzione a distanza ravvicinata porta ad un rallentamento nella focalizzazione a distanza. A molti sarà capitato di vedere sfuocato da lontano dopo aver letto prolungatamente senza mai distogliere l’attenzione dal libro e di tornare a focalizzare bene da lontano solo dopo aver abbondantemente ammiccato. E’ buona norma alzare spesso lo sguardo focalizzando qualcosa distante almeno 3 o 4 metri, meglio se un punto lontano fuori dalla finestra. Per questo motivo la scrivania andrebbe posizionata possibilmente in prossimità di una finestra, proprio per poter allontanare lo sguardo facilmente.

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Per ricordarci di fare ciò, un semplice accorgimento consiste nel posizionare un segnalibro ogni due o tre pagine. Laddove invece non vi fosse spazio sufficiente per guardare lontano, magari perché la scrivania è attaccata al muro, basterà porre uno specchio davanti a noi un po’ in alto in modo da guardarci dentro focalizzando qualcosa che è alle nostre spalle nella stanza. 5° EVITARE DI STUDIARE A LETTO Appare quasi superfluo a questo punto dire di non studiare stando distesi in poltrona, a letto o peggio ancora sdraiati per terra a pancia in giù. In queste condizioni siamo inevitabilmente portati a tenere le braccia accorciate vicino al corpo diminuendo così la distanza di lettura. 6° PIEDI A TERRA E’ importante poggiare correttamente i piedi a terra o su di un piano rialzato. Il collegamento tra la posizione dei piedi e l’affaticamento visivo può non risultare facilmente individuabile. Occorre ricordare che una corretta postura permette un più efficace lavoro alla distanza di lettura. Avere i piedi poggiati

a terra fornisce al sistema di controllo della postura una ulteriore informazione sulla posizione dell’individuo nello spazio. Inoltre è documentato che una modifica dell’input proveniente dai piedi può modificare in modo riflesso la posizione del corpo e persino degli occhi. 7° IMPUGNARE CORRETTAMENTE LA PENNA Impugnare la penna o matita usando pollice indice e medio a 2 cm dalla punta in modo da poterla vedere senza dover spostare la testa o il corpo. Impugnare in maniera rilassata onde evitare tensioni muscolari. Per incentivare l’impugnatura corretta nei soggetti che impugnano in modo anomalo sono utili i pencil gripper, ossia gommini triangolari che infilati alla base della penna o matita, educano a impugnare correttamente. 8° DISTANZA DALLA TV Dovrebbe essere osservata a una distanza pari a sette volte l'ampiezza dello schermo ( circa 2.5-3mt. ), stando seduti correttamente, accendendo luci indirette per evitare riflessi sullo

schermo. La TV richiede e sviluppa pochissime capacità visive, per cui specialmente i bambini, dovrebbero guardarla solo poche ore al giorno. 9° MODERAZIONE CON I VIDEOGIOCHI I videogiochi, specie quelli con schermo piccolo tipo Game Boy o i telefonini di nuova generazione, richiedono una attenzione visiva elevata, portano il soggetto ad avvicinare molto lo schermo al viso in modo da isolare il punto di attenzione da tutto il resto, ossia la vista viene centralizzata al massimo ignorando completamente la consapevolezza periferica. Queste attività andrebbero limitate a poco tempo al giorno, ad esempio non si dovrebbe giocare per più di mezz’ora al giorno, magari dividendo il tempo in due momenti di 15 minuti nella giornata . 10° PRATICARE ALMENO UNO SPORT Mens sana in corpore sano lo abbiamo sempre sentito dire e nonostante sia una frase antica oggi è ancora più vera e attuale dei tempi in cui fu coniata. Praticare del movimento fisico è fondamentale e là dove non si potesse o volesse praticarlo, sarebbe opportuno cercare di passare più ore all’aperto.

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Skin Laser Clinic S.M.A. Dri. D. D’Angelo, F. Marini

Piazza Ettore Troilo 23, Pescara Tel. 085 4531036 Numero verde: 800 544468 Sito web: www.skinlaserclinic.it

Abruzzo Marche

Trattamento delle adiposità localizzate... La certezza della tecnologia althcare ed uno Beauty: ciò individua la categoria di operatori e gli ambienti dove questa tecnologia può essere utilizzata. Sia che il trattamento venga effettuato in uno Studio medico o in un Centro estetico è indispensabile che, prima di iniziare questa terapia, il paziente o cliente che sia, venga sottoposto ad un controllo medico. Questo per due motivi: escludere possibili controindicazioni (chiunque può aver avuto una tromboflebite senza accorgersene) e consigliare il protocollo migliore (non esiste un trattamento che vada bene per tutti). Il trattamento non è invasivo (niente anestesie e cicatrici) e, per essere efficace, deve essere molto delicato e non creare alcun livido. La seduta prevede un primo trattamento a tutto il corpo (base), ciò per favorire un drenaggio diffuso attraverso le diverse strutture linfatiche. La seconda fase detta ”focus” agisce in maniera più selettiva nelle zone di maggior accumulo adiposo. La metodica prevede due o più sedute

settimanali di circa 40 minuti. I cicli possono essere di 10, 15 o 20 sedute, a seconda della prescrizione. In ogni caso a meta ciclo è bene che il medico valuti i risultati ottenuti e stabilisca se proseguire con lo stesso protocollo o modificare il trattamento. Alla fine del ciclo è indispensabile un mantenimento, la cui durata viene stabilita dal medico in base ai risultati ottenuti.

I benefici del trattamento ICOONE sono apprezzabili fin dai primi minuti del trattamento, grazie alla sensazione di profonda piacevolezza e benessere. I risultati sono visibili fin dalle prime sedute ed il check-up ogni 5 sessioni lo conferma con foto e misure. Nei trattamenti effettuati con i due manipoli si ha la percezione di “coccola” come in un massaggio manuale.

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LASERCHIRURGIA

Oggi parliamo dell’ ennesimo trattamento non invasivo e non chirurgico per combattere la cellulite, Icoone. Il macchinario viene prodotto da un’azienda di Bologna su un progetto del dottor Jean-Claude Guimberteau. Di che cosa si tratta? Come funziona Icoone? I principi del funzionamento sono simili alla tecnica di endermologia, Icoone agisce sulla circolazione cutanea e sottocutanea, attraverso due meccanismi: due rulli dotati di 132 microalveoli scorrono, delicatamente, lungo tutto il corpo stimolando il flusso sanguigno a livello del micro-circolo, aumentando l’ossigenazione dei tessuti e gli scambi metabolici. Il passaggio dei rulli secondo determinate direzioni, inoltre, stimola i sistemi vascolari linfatici determinando un aumento del drenaggio dei liquidi dalla superficie sottocutanea verso il circolo venoso profondo. Questi due meccanismi insieme determinano ossigenazione dei tessuti, riassorbimento di liquidi ed eliminazione di metaboliti tossici, con evidente miglioramento della salute e quindi dell’estetica delle gambe. La stimolazione del microcircolo e la migliorata ossigenazione stimola in maniera efficace i fibro-blasti contenuti nel tessuto sottocutaneo determinando un miglioramento del tono cutaneo e della cellulite. Tutto ciò migliora l’elasticità della cute soprattutto in alcune zone del corpo come l’interno coscia. Esistono due tipi di Icoone, uno He-

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COS'è IL COLLAGENE Il collagene rappresenta la più importante proteina strutturale del nostro corpo: il collagene infatti unisce gli elementi cellulari dando origine al processo di formazione dei tessuti e degli organi. Il collagene è il principale elemento fibroso di pelle, tendini, cartilagini, ossa, denti, membrane, cornee e vasi dell’uomo e di tutti i vertebrati. l collagene è una proteina semplice formata esclusivamente da amminoacidi. E’ composto di tre catene, avvolte insieme in una tripla elica stretta. Ogni catena è lunga più di 1400 amminoacidi ed è formata da una sequenza ripetuta di tre amminoacidi. Un amminoacido ogni tre è glicina, molte delle posizioni rimanenti nella catena sono occupate da prolina e idrossiprolina. Durante tutta la vita il collagene si rinnova continuamente. Nel tessuto osseo questo processo dura circa un anno, nel fegato un mese, nella pelle, a seconda delle proprietà personali, dai 140 ai 160 giorni. Il collagene è responsabile di: - stato della pelle e, indirettamente, di alcuni altri organi; - protezione meccanica dell’organismo da parte della pelle; - mantenimento della qualità strutturale della pelle – prevenzione

della disidratazione, mantenimento dell’elasticità e della tonicità e riduzione al minimo delle rughe; - funzione rinforzante del tessuto osseo dell’apparato scheletrico - la diminuzione della produzione di collagene dà inizio al processo di perdita della massa ossea, cioè all’osteoporosi; - resistenza dei tendini. Collagene e invecchiamento Con il passare degli anni, la quantità di collagene generata dal nostro corpo si riduce notevolmente. La pelle diminuisce notevolmente la quantità di collagene con conseguenze quali delle rughe, grinzosità, macchie scure, perdita di elasticità e lucentezza della pelle. Anche i capelli perdono la loro lucentezza e corposità. Una carente produzione di collagene causa dei danni anche internamente al nostro corpo: i tes-

Circa un quarto di tutte le proteine nel nostro corpo è collagene. Il collagene è la più importante proteina strutturale e forma cavi molecolari che rinforzano i tendini e fogli grandi ed elastici che sostengono la pelle e gli organi interni. Le ossa e i denti sono fatti aggiungendo cristalli minerali al collagene. Il Collagene dà una struttura al nostro corpo, proteggendo e sostenendo i tessuti più molli e connettendoli con lo scheletro.

A cura di Antiging Club www.antiagingclub.it

suti dei muscoli si degradano perché la quantità di collagene inizia ad essere inadeguata. Siffatte complicazioni cominciano a preoccuparci quando le sollecitazioni e le distorsioni diventano più intense. I gesti abituali , come compiere un balzo o spostarci rapidamente, diventano difficili ed accrescono i dolori delle articolazioni. Un esame utile per valutare lo stato del collagene è la collagenografia o collagenometria che consente di effettuare misurazioni rapide e precise del collagene. Questo esame permette di individuare carenze di collagene e disturbi/patologie ad esse correlati: invecchiamento precoce della pelle, rughe causate da deficienza del collagene, dolore e danno alle giunture per la perdita di collagene, osteoporosi, collagenosi, cambiamenti sistematici del tessuto connettivo quali sclerodermia, psoriasi, debolezza generale del tessuto connettivo. Numerosi sono gli integratori a base di collagene (e talora altri principi attivi) che consentono una supplementazione nel caso di carenze.

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Dott. Antonio Stamegna Roma: Cl. Villa del Rosario Tel. 06.33010466 Specialista in Endocrinologia e malattie metaboliche

Pescara: Via Tirino, 227 Tel. 388.1085311 Siti web: www.stamegna.it www.siees.it

Abruzzo Lazio

Pocket Salute

CELLULITE E GRASSO LOCALIZZATO

Il protocollo del Centro di endocrinologia estetica per la cellulite e per il Body Contouring non chirurgico E’ efficace in tutti i casi di cellulite? Si, in tutti i casi. In particolare, nei casi in cui la cellulite è dovuta ad un ipotiroidismo subclinico o periferico (molte donne ne soffrono senza saperlo), i risultati sono sorprendenti: una vera liposcultura senza bisturi (vedi risultati su www.stamegna.it ). Come si accede al programma? Attraverso una visita di endocrinologia estetica che serve a valutare la condizione metabolica della paziente attraverso l’analisi di alcuni esami che vanno portati al momento della visita (emocromo, glicemia, colesterolo totale e HDL, TSH, FT3). E’ necessario seguire una dieta? Il metodo Endocell è efficace indipendentemente dal regime alimentare e non tutte le donne con cellulite debbono necessariamente perdere peso. Nei casi in cui si debba perdere peso viene preparata una particolare dieta (la dieta

ormonale) basata sui ritmi di produzione ormonale e che viene modificata in base alle diverse esigenze personali. In quanto tempo si vedono i risultati? Già dopo le prime due sedute è possibile apprezzare un netto miglioramento estetico che sarà velocizzato dall’applicazione quotidiana di una specifica crema.

La cellulite estetica, da non confondere con la cellulite infettiva, in termini medici più correttamente denominata pannicolopatia edemato-fibrosclerotica o PEFS, indica una condizione alterata del tessuto sottocutaneo che è ricco di cellule adipose. Si trova sotto la pelle ed è caratterizzata da ipertrofia delle cellule adipose, dove, negli spazi intracellulari si accumulano liquidi in eccesso. L’equilibrio del sistema venoso e linfatico è modificato con un rallentamento del flusso sanguigno e una ritenzione di liquidi da parte dei tessuti.

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ENDROCRINOLOGIA ESTETICA

Il dottor Antonio Stamegna, endocrinologo estetico, è da anni impegnato nello studio delle relazioni tra funzione ormonale, aumento del peso e cellulite. Gli chiediamo in cosa consiste il metodo Endocell, messo a punto nel suo centro. Il settanta per cento del grasso corporeo è localizzato nell’ipoderma e si tratta dello stesso grasso responsabile della cellulite e delle modificazioni della figura. Questo grasso superficiale viene raggiunto dagli stimoli lipolitici con più difficoltà rispetto a quello localizzato in zone meglio vascolarizzate come volto e seno con conseguente riduzione del grasso proprio dove non si vorrebbe. Il metodo Endocell agisce dall’esterno grazie ad una specifica soluzione che viene veicolata nelle regioni interessate dalla cellulite tramite un sistema trans dermico o durante la seduta di Lipocavitazione. In questo modo si aumenta il metabolismo lipidico negli strati superficiali con riduzione del grasso responsabile della cellulite e delle modificazioni della figura. In che modo agisce? La soluzione Endocell contiene l’acido triiodotiracetico, derivato dell’ormone tiroideo, che ha una forte azione liporiducente; esso inoltre promuove un maggior arrivo di ossigeno nelle zone trattate. Il risultato è quello di una riduzione del grasso e maggior tono senza alcuna interferenza sulla funzione della tiroide.

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Dott. Raffaele Pollara

Specialista in Chirurgia Plastica info@chirurgiaestetica-pollara.com

Clinica "Luigi Pierangeli", Pescara Cell. 335 6500131

Abruzzo

LIPOFILLING DEL VISO turgore e le eventuali iperpigmentazioni diminuiscono in modo notevole. Nei pazienti più giovani l’intervento è indicato per aumentare il volume di zigomi, labbra e mento e rappresenta una valida alternativa all’utilizzo di filler o di protesi permanenti. L’intervento di lipofilling viene di norma eseguito in anestesia locale con o senza sedazione, in regime ambulatoriale o di day-surgery, a seconda del caso. Se eseguito in associazione ad altro intervento, in genere viene eseguita una anestesia generale. La zona di prelievo preferita per qualità del tessuto adiposo e per comodità di posizione è l’addome sotto-ombelicale, ma, come indicato in precedenza, sono utilizzabili tutte le zone in cui è presente un accumulo adiposo. La zona di prelievo viene infiltrata con una miscela di anestetico locale e adrenalina quindi attraverso una microincisione viene inserita una cannula di 2 mm. di diametro, collegata ad una siringa da 10 cc., con cui viene effettuato il prelievo del tessuto adiposo.Il grasso ottenuto viene quindi centrifugato per separare la parte vitale dalle scorie e trasferito in siringhe da 1 ml.collegate ad una microcannula di 1,2 mm di diametro.

Questa viene inserita alla periferia delle zone da trattare attraverso una piccolissima incisione, eseguita con un ago, che non richie de nessun punto di sutura. Il grasso viene così trasferito nelle zone marcate preoperatoriamente, in genere si inietta un 20% in più del volume effettivamente necessario, allo scopo di compensare un parziale riassorbimento. Il decorso post-operatorio è privo di dolore o ecchimosi nelle zone di impianto, solo nei primi giorni successivi all’intervento può essere presente un leggero edema. Nella zona donatrice è possibile si verifichino ecchimosi lievi e gonfiore, per ridurre il quale è indicato l’uso di una guaina elastica per 3 settimane. Il risultato di un lipofilling del viso è generalmente molto soddisfacente e duraturo e, dopo parziale riassorbimento variabile da individuo ad individuo, permanente. Il parziale riassorbimento, peraltro corregibile con ritocco, costituisce l’unico limite di questo intervento che rimane tuttavia il solo valido per determinate aree del viso come le guance incavate in cui soluzioni alternative sono praticamente assenti.

Un viso invecchiato mostra segni come macchie solari, teleangectasie e rughe. Un eccessivo dimagrimento porta alla perdita di volume di alcune zone del viso come la regione degli zigomi e delle guance.

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CHIRURGIA PLASTICA

Il lipofilling è una metodica chirurgica consistente nel prelievo di tessuto adiposo dalle aree del corpo in cui è presente in maggiore quantità, come addome, fianchi, cosce, ed il suo successivo impianto, dopo averlo trattato in modo da eliminare le impurità, nelle diverse zone del viso e di altre regioni anatomiche. Le indicazioni del lipofilling del viso sono: 1) Correzione degli effetti dell’invecchiamento. 2) Aumento volumetrico L’invecchiamento determina una alterazione dei tessuti facciali dovuta ad assottigliamento della muscolatura mimica e masticatoria, atrofia del tessuto adiposo e riduzione della elasticità della cute. Si verifica inoltre una riduzione del volume dello scheletro facciale che concorre, con le suddette alterazioni, a causare un cedimento verso il basso (ptosi) dei tessuti molli facciali. Gli effetti di questo cedimento sono rappresentati da approfondimento dei solchi naso-genieni,depressioni nella zona delle guance,ipotrofia degli zigomi con approfondimento dei solchi orbito-malari (occhiaie), irregolarità e perdita di definizione del contorno mandibolare, depressioni delle regioni orbitarie laterali associate a palpebre incavate e rugosità periorbitaria (zampe di gallina). Con il lipofilling è possibile restaurare i volumi e le forme perse a causa dell’invecchiamento e, poichè insieme al tessuto adiposo vengono impiantate anche cellule staminali, viene migliorato anche il trofismo cutaneo, ossia la pelle riacquista

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Dott.Paolo Siniscalco Medico Chirurgo Medicina e Chirurgia Estetica

Quinto Elemento Parioli Srl (Salario - Parioli) Via Po, 37 00198 Roma Tel. 06.8542640 Sito web: www.quintoelementoparioli.com

Lazio Pocket Salute

zerona laser Zerona, tali cellule cominciano a svuotarsi, facendo fuoriuscire i grassi. Questo procedimento si completa in 18 minuti, fino al totale svuotamento di tutte le adiposità della zona trattata. Una volta confluito negli spazi extracellulari, il grasso emulsificato, ovvero acqua, glicerolo ed acidi grassi, verrà in parte usato per dare energia all’organismo, senza passare dal fegato, e in parte verrà eliminato dal sistema linfatico. Zone Possono essere trattate tutte le zone colpite da adiposità in eccesso: glutei, fianchi, cosce, addome, ginocchia e girovita. Inoltre, grazie al benefico effetto sul metabolismo, avremo una riduzione generale di grasso anche in altre zone di accumulo non trattate. Protocollo Ogni sessione di trattamento dura in totale circa 40 minuti/1 ora. Per ottenere risultati significativi il trattamento necessita di 6 sedute concentrate in due settimane. Ciò non toglie che il trattamento possa essere prolungato a seconda della massa corporea iniziale

e dei risultati desiderati. Infatti Zerona non è solo indicato per la riduzione del grasso in aree circoscritte, ma è un formidabile ausilio per il dimagrimento. A fine trattamento viene praticata una seduta drenante per aiutare l’espulsione dei grassi. Risultati Ogni trattamento prevede la stimolazione simultanea di più zone, le cinque teste laser vengono posizionate in modo da coprire un’area di circa mezzo metro quadrato. La diminuzione è evidente ed è normalmente di 10 cm (somma di vita, fianchi, cosce) a fine trattamento. Il post Zerona Il trattamento non provoca lividi, gonfiori o fastidi. Non è previsto alcun periodo di inattività per cui, dopo la seduta, si può immediatamente tornare alle normali attività quotidiane seguendo possibilmente una dieta povera di grassi e bevendo almeno un litro e mezzo di acqua, per aiutare l’organismo ad espellere le cellule di grasso sciolte.

Il trattamento con Zerona, laser non invasivo a bassa potenza, è un’alternativa alla liposuzione, senza chirurgia, per eliminare i cuscinetti adiposi e rimodellare il corpo.

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MEDICINA ESTETICA

Arriva la rivoluzione del laser sciogli grasso. No al bisturi. No all’anestesia. L’ultimo nato in medicina estetica è un laser rivoluzionario, approvato dalla FDA Americana (organo americano per la sicurezza sanitaria), che agisce sugli adipociti, le cellule che contengono il grasso. ZERONA® è la prima procedura non invasiva per rimuovere efficacemente il grasso in eccesso. E’ una tecnologia rivoluzionaria ad effetti dimagranti testati. Che cos’è la tecnologia Zerona È una nuova procedura creata per rimuovere il grasso in eccesso senza l’utilizzo del bisturi del chirurgo. Zerona usa il laser freddo a basso livello Erchonia per “rompere” soltanto la membrana delle cellule di adipe senza toccare i tessuti circostanti. Sposta dalla cellula verso l’esterno il grasso liquido, che rimane nello spazio interstiziale fino a quando non viene drenato esternamente dal sistema linfatico. Un trattamento sicuro La terapia è estremamente selettiva in quanto reagiscono al trattamento solo le cellule di grasso; si ottiene intanto un effetto rassodante nei tessuti non adiposi. L’impiego del laser Zerona non comporta nessun effetto collaterale: numerosi test clinici hanno dimostrato che le cellule adipose non vengono distrutte bensì svuotate, come avviene in un processo di dimagrimento naturale. Come funziona Le cellule di grasso si presentano inizialmente turgide, perché colme di grassi, come un grappolo. Già dopo pochi minuti di trattamento con il

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Dott.ssa Paola Ambrosini ATLAS - C.so Vittorio Emanuele 161, Pescara Abruzzo Esperta in Medicina Estetica, Dietologia, Medicine alternative

Diagnosis Poliambulatorio Via A. Gramsci 4 Atessa (CH) - Tel. 333.4743545

Metabolismo basale guenza, anche il peso corporeo. La pratica costante di attività sportive, non solo determina un consumo calorico dovuto al lavoro muscolare vero e proprio, ma permette di influenzare anche il metabolismo del soggetto, contribuendo ad un suo incremento. Inoltre, anche la composizione corporea comincia a modificarsi, a vantaggio di una maggiore presenza di massa magra, ovvero massa muscolare. L'incremento della massa muscolare e del metabolismo del soggetto incrementano ulterioremente il dispendio energetico nel corso della giornata, a prescindere dall'ttività svolta, la diretta conseguenza di una pratica sportiva è richiedere un maggiore fabbisogno ca-

lorico giornaliero. Questo elemento rappresenta sia un valore di tutto rilievo in chi desidera perdere peso, poiché permette di incrementare il consumo calorico non soltanto nel corso dell'attività sportiva, ma in maniera globale per tutta la giornata, sia per chi desidera mantenere una forma fisica adeguata, pur con un'alimentazione maggiormente ricca. In altri termini allontana ulteriormente il rischio di ingrassare da parte di chi non riesce a trattenersi dai piaceri della tavola, e diminuisce l'ansia di quanti, ad ogni minimo “sgarro” nell'alimentazione temono di ingrassare e corrono a pesarsi.

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DIETOLOGIA

Il termine “metabolismo basale” è riferito all'attività metabolica di un individuo in condizioni di assoluto riposo, digiuno da 12 ore, in ambiente termicamente confortevole. Il metabolismo basale è influenzato da numerosi fattori: dalla superficie corporea, dal sesso (tendenzialmente il metabolismo basale dell'uomo è superiore a quello della donna), dall'età (il metabolismo tende ad abbassarsi nel corso degli anni), dalla massa muscolare (maggiore massa muscolare equivale ad una accelerazione metabolica), clima (temperature eccessivamente calde abbassano il metabolismo), dieta (un'alimentazione iperproteica tende ad innalzareil metabolismo di base, il digiuno ad abbassarlo), febbre (gli stati febbrili incrementano il metabolismo), secrezioni ormonali (ormoni tiroidei e adrenalina accelerano il metabolismo), gravidanza, stato di benessere fisico, farmaci (terapie farmacologiche con sedativi abbassano il metabolismo). Il metabolismo totale rappresenta invece il dispendio energetico di un soggetto, ossia è il metabolismo basale sommato alla quota calorica necessaria per svolgere le normali attività. Tale fattore è importante al fine di valutare quale deve essere l'apporto energetico quotidiano, evitando un'alimetazione ipercalorica che, inevitabilmente, causerebbe situazioni di sovrappeso più o meno marcate. L'attività fisica, abbinata ad un'adeguata alimentazione, è il metodo migliore per tenere sotto controllo la quota calorica introdotta e di conse-

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Dott.ssa Vittoria Dragani Esperta in Medicina Estetica

Viale Regina Margherita 49, Pescara Tel. 085 4227339 E-mail: info@vittoriadragani.it

Abruzzo Pocket Salute

BIORIVITALIZZAZIONE DEL VISO

Ben si adatta ad essere inserita in programmi globali di ringiovanimento cutaneo del viso (es.filler, tossina botulica, etc.) eseguibili ambulatorialmente che non richiedono tempi di ripresa post trattamento, senza compromissione dell’attività lavorativa e della vita di relazione. La biorivitalizzazione non ha controindicazioni e può essere effettuata su qualsiasi paziente ed è una tecnica di ringiovanimento del volto che viene utilizzata sia quando i segni dell’invecchiamento cutaneo sono già evidenti sia per una prevenzione in persone più giovani. Per ottenere una discreta

tonicità della zona trattata sarà necessario attendere un ciclo di 4-5 sedute periodiche a distanza di un mese circa l’una dall’altra. I risultati saranno progressivi e duraturi nel corso dei mesi. Il trattamento potrà poi essere ripetuto in seguito come mantenimento dei risultati e prevenzione dell’invecchiamento. I risultati sono normalmente visibili in breve tempo. La cute risulterà più fresca, morbida, levigata. Verrà ripristinata l’armonia delle forme del viso. Rugosità ed inestetismi, provocati dall’azione del tempo, verranno migliorati ed appianati.

La medicina estetica ha delle nuove armi a disposizione contro l’invecchiamento cutaneo come alternativa o a complemento della chirurgia plastica. Se trattiamo in modo mini-invasivo i danni prima che il difetto estetico diventi troppo pronunciato, possiamo ottenere degli ottimi e durevoli risultati.

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MEDICINA ESTETICA

La tendenza sempre più diffusa ad affidarsi a trattamenti medico estetici per il ringiovanimento del viso trova nella biorivitalizzazione cutanea una valida procedura non invasiva che migliora l’elasticità ed il turgore del tessuto cutaneo e contrasta l’azione dei radicali liberi. La biorivitalizzazione del viso è un trattamento che permette di riacquistare e mantenere la giovinezza della pelle attraverso la ricostruzione e la riorganizzazione della sua struttura. I normali processi di invecchiamento cutaneo provocano una diminuzione della quantità di acido jaluranico e collagene nel derma. Le cellule deputate alla produzione di queste sostanze, i fibroblasti, rallentano la loro attività e non sono in grado di produrne in quantità adeguate. Fattori esterni come esposizione solare, smog, stress, fumo e radicali liberi svolgono un’ulteriore azione sull’invecchiamento cutaneo. La metodica consiste nell’iniettare, mediante aghi sottilissimi, a livello del derma superficiale sostanze perfettamente biocompatibili e totalmente riassorbibili (ac.jaluronico, minerali, vitamine, estratti placentari) che svolgono una funzione non solo di riequilibrio della normale fisiologia, ma anche di stimolo e riattivazione del derma. Il derma è ricco di fibroblasti, cellule deputate alla produzione di fibre collagene ed elastina, e dei glucosaminoglicani, molecole che costituiscono la sostanza fondamentale intercellulare del tessuto dermico.

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Occhi e pelle protetti in un touch! Commissione Difesa Vista e Unipro lanciano l’app “Sole Amico” scaricabile gratuitamente da iPhone, iPad e smartphone Android In base alle diverse intensità dei raggi UV suggerisce come proteggere occhi e pelle nel modo più adeguato

NOVITA' DALLA RETE

La bella stagione, il sole, il divertimento: bisogna godersi tutto questo nel modo più sicuro possibile per la propria salute, occhi e pelle in primis. Nell’era dei bit, degli iPhone e delle reti wireless, dove ogni cosa corre veloce, dove è necessario avere tutto e subito, la soluzione è in una App, gratuita, semplice e funzionale! Come quella nata dalla collaborazione tra Commissione Difesa Vista e UNIPRO, l’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche: la App Sole Amico per godersi i raggi del sole in tutta tranquillità. «L’idea è di fornire uno strumento che dia consigli in tempo reale su come proteggere occhi e pelle in modo adeguato», spiega Vittorio Tabacchi, Presidente CDV. «Con l’obiettivo di evitare danni alla salute tenendo conto sia delle condizioni esterne (luogo, ora e raggi UV) che del particolare fototipo (colore degli occhi, tipo di pelle, età) dell’utilizzatore», aggiunge Fabio Rossello, Presidente di Unipro. Presentata in anteprima assoluta allo scorso Mido, viene ora lanciata con un’importante campagna di comunicazione affinché diventi il must “protettivo” dell’estate 2012. Oggi come oggi, sono oltre 15 milioni gli utenti italiani che possiedono uno smartphone. L’applicazione Sole Amico può quindi diffondere la cultura della protezione, coniugando in modo intelligente informazione e aspetti ludici, intrattenimento e

multimedialità. Una App divertente sì, ma soprattutto utile! Si tratta di uno strumento affidabile i cui contenuti scientifici sono stati forniti da personale medico specializzato (oftalmologi e dermatologi), seguendo le direttive della letteratura medico-scientifica nazionale ed internazionale in materia. Ma vediamo in dettaglio cosa offre l’applicazione Sole Amico. FOTOTIPO: conosci il tuo fototipo? Scoprilo rispondendo a poche semplici domande e salva un profilo per tutta la tua famiglia. SAI PROTEGGERTI?: un divertente gioco ti metterà alla prova per scoprire se sai proteggerti in città, al mare, in montagna, in campagna o in collina. Resterai stupito nello scoprire quante cose sulla protezione si possono imparare in pochi secondi. SUN QUIZ: un quiz istruttivo e interessante ti svelerà i segreti della protezione solare e sfaterà molti falsi miti. Promossi o bocciati? Basta un touch per scoprirlo! I CONSIGLI DELL'ESPERTO: un dermatologo e un oftalmologo spiegano come proteggere al meglio pelle e occhi dai raggi UV durante tutto l'anno. L'applicazione verrà aggiornata – sempre gratuitamente – nel corso dell'anno con nuovi contenuti, contributi multimediali e curiosità. Dunque iPhone, iPad o Smartphone

Android alla mano, grazie a Sole Amico ora è possibile conoscere in tempo reale le previsioni del meteo UV per migliaia di località italiane, scoprendo al tempo stesso la protezione più adatta al proprio fototipo. Un aiuto per pianificare al meglio spostamenti, gite fuori porta e vacanze estive e soprattutto un modo nuovo di veicolare un messaggio legato a salute e prevenzione. L'App Store è stato aperto il 10 luglio del 2008 e da allora sono state scaricate oltre 25 miliardi di applicazioni, un numero davvero incredibile per un pubblico molto attento alle nuove tecnologie. E facendo leva su questa propensione la App Sole Amico vuole creare un terreno comune di condivisione anche di valori legati ai viaggi consapevoli, alla salute e alla prevenzione! Azioni fondamentali se si considera la scarsa attenzione degli italiani verso la salute oculare: il 20% di quelli in età adulta non ha mai fatto un controllo della vista, il 30% non indossa mai o quasi mai occhiali da sole, pur possedendone qualche paio, e il 18% li indossa solo raramente. Il sole è “amico” della nostra salute, ma bisogna fare attenzione a come lo si prende e per quanto tempo. A piccole dosi e con un’esposizione corretta, il sole aiuta l’organismo, in particolare per la produzione  di vitamina D. Tuttavia, quando si esagera o non si utilizzano le necessarie precauzioni, i benefici possono trasformarsi in danni. Ecco perché è fondamentale utilizzare i prodotti per la protezione solare che rappresentano gli alleati più potenti per mantenere la cute sana e difesa.

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Dott. Donatello Di Mascio Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica

Abruzzo

Via Fabio Filzi, 5 65100 Pescara Tel. 338.9304564

Pocket Salute

e' arrivata la bella stagione... attenzione al sole

CHIRURGIA ESTETICA

Con l’arrivo della bella stagione e il desiderio di migliorare il nostro look si rischia di commettere errori con “l’abbronzatura selvaggia”, i cui effetti negativi e pericolosi si palesano anche anni più tardi. Per una corretta prevenzione è utile comprendere le modalità di una corretta esposizione solare, soprattutto coadiuvati da prodotti fotoprotettivi adatti al tipo di pelle che ognuno di noi ha e di qualità. COME SI CLASSIFICANO GLI SCHERMI SOLARI: FILTRI FISICI costituiti da polveri naturali (i trucchi utilizzati dalle ragazze) che riflettono le radiazioni. FILTRI CHIMICI sostanze che assorbono alcune lunghezze d’onda della luce. FOTOPROTETTORI NATURALI: il colore della pelle (fototipo) e la percentuale di abbronzatura. Spesso vengono associati tra di loro per dare una fotoprotezione più ampia verso i raggi ultravioletti. Alcune volte vengono associate anche sostanze di tipo antiossidante. Una corretta esposizione prevede:

- per pelli chiare sono indicati prodotti solari contenenti Ectoina (che protegge la membrana esterna delle cellule) e il Mannitolo (protegge contro i radicali liberi generando una difesa sia in superficie che dall’interno), anche se le persone con i capelli rossi dovrebbero rinunciare all’abbronzatura. La protezione solare, comunque deve avvalersi sempre di prodotti ad alta protezione, che copra sia gli UVA che UVB, SPF 50+. Cicatrici e nei sono aree più delicate e necessitano di una foto-protezione perseverante. La fotoprotezione deve essere continua anche quando si è abbronzati . Il prodotto foto-protettivo và applicato almeno 30 minuti prima di esporsi e và riapplicato ogni due/tre ore e dopo ogni bagno. Tra le 11:00 e le 15:30 evitare di esporsi al sole. I prodotti che stimolano l’abbronzatura sono da evitare (prometazina, tintura di bergamotto e decotti vari “fai da te”). L’esposizione deve essere progressiva aumentando di 30 minuti al dì.

Occhiali da sole: non sono solo un accessorio alla moda; devono avere lenti scure e certificate con filtro UV; devono essere grandi e devono aderire sia frontalmente che avvolgere lateralmente al fine di non lasciar penetrare la luce; se si praticano sport come sci vela canoa alpinismo sono necessari occhiali a specchio che riflettano i raggi. Il contrasto dei Radicali liberi consiste nell’assunzione di antiossidanti (Vit. C, E ed oligoelementi quali lo zinco); questi prodotti si trovano negli alimenti di origine vegetale, ed anche assumibili come integratori; essi neutralizzano chimicamente i radicali liberi e di limitano quindi l’effetto negativo sulle cellule e sui tessuti. Categorie a rischio. Oltre ai patiti dell’abbronzatura ci sono molti lavoratori che sono a forte rischio: Agricoltori Floricoltori, Giardinieri, Portuali, Muratori, Operatori ecologici, Marinai, Parcheggiatori, Benzinai, Operai linee elettriche esterne, Istruttori di sport all'aperto, Portalettere, Bagnini, e Vigili urbani. Gli effetti negativi dell’esposizione solare sono un problema molto sentito, tanto che la fotoprotezione è stata inserita nel Testo Unico della Sicurezza del Lavoro, dove si recita che l’esposizione ai raggi UVA, UVB e UVC non può durare più di 8 ore giornaliere e che i lavoratori esposti ad agenti atmosferici hanno la possibilità di utilizzare dei Dispositivi di Protezione Individuale (nel caso della fotoprotezione possono usare creme protettive e indumenti adeguati).

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Dott. Stefano Goldoni

Specialista in Andrologia e Urologia

Ospedale Civile di Pescara Tel. 085 4252486 Cell. 335 5634751 Sito web: www.abruzzoandrologia.com

Abruzzo

PUBERTA: L’ETA’ DELLA CAMBIAMENTO tre i testicoli si trovano nello scroto, cioè all’esterno dell’addome, poiché necessitano di una temperatura inferiore a quella corporea per mantenere una buona funzionalità. La pubertà è regolata da una specie di orologio biologico che varia da soggetto a soggetto ed è legato all’ereditarietà, alla razza, al clima e all’alimentazione. In linea di massima si può dire che la pubertà inizia verso gli 11 anni e finisce verso i 18. In tale periodo si determina, insieme con i cambiamenti fisici, una rivoluzione nell’assetto psicologico e sociale dei ragazzi. Purtroppo, proprio in questo periodo, gli adolescenti cominciano a fare uso di sostanze tossiche: fumano sigarette, e a volte marijuana, e bevono alcolici. Questi comportamenti dipendono, psicologicamente parlando, dal desiderio di contestare il mondo degli adulti di cui i giovani si sentono schiavi. Studi anche recenti dimostrano che i giovani

adolescenti non metabolizzano correttamente l’alcol, che a questa età provoca, quindi, danni maggiori; inoltre, come dimostrano gli studi dell’Università di Worcester, negli adolescenti una sola sigaretta può essere sufficiente a determinare dipendenza. In conclusione va sottolineata dunque l’assoluta opportunità di realizzare una prevenzione efficace dei possibili problemi connessi allo sviluppo proprio nell’età pubere: infatti, i danni da cattive abitudini o da patologie vere e proprie che si verificano in questo periodo possono e debbono essere prevenuti o quanto meno conosciuti per poterne contenere le conseguenze. Per questo riteniamo che l’andrologo debba essere un punto di riferimento ineludibile nell’educazione sanitaria dei giovani.

Il termine pubertà si riferisce ai cambiamenti corporali della maturazione sessuale e non agli aspetti psicosociali e culturali dello sviluppo adolescenziale. I più evidenti sono chiamati caratteristiche sessuali secondarie.

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ANDROLOGIA

E’ il periodo in cui si acquisisce la capacità riproduttiva, caratterizzato da profondi cambiamenti fisici e comportamentali. In questa fase delicata i genitori e i ragazzi stessi devono mantenere uno stile di vita che impedisca l’insorgenza di problemi. Quando si parla di pubertà ci si riferisce prevalentemente, se non esclusivamente, ai cambiamenti fisici, mentre con il termine adolescenza si amplia il concetto anche all’evoluzione psicologica. Dal punto di vista biologico la pubertà trova un confine con l’età adulta solo quando l’individuo acquisisce la capacità riproduttiva: mediamente, in occidente, 11-13 anni per le femmine, 14-16 anni per i maschi. Nei maschi la voce si modifica, crescono i peli sul pube e sotto le ascelle e aumenta il volume testicolare. I testicoli sono gli organi del corpo umano che, durante questa fase, crescono percentualmente più di ogni altro organo. La volumetria testicolare è il parametro fondamentale per la valutazione di una pubertà e sarebbe molto utile misurarla periodicamente. Nei maschi, inoltre, aumenta la massa muscolare e le spalle si allargano, mentre il bacino rimane stretto. La crescita in altezza si verifica in un arco di tempo più lungo della maturazione sessuale e dipende, come altri aspetti, prevalentemente dall’ereditarietà. Dal punto di vista ormonale possiamo dire, in estrema sintesi, che tutte le variazioni puberali sono legate a quattro ghiandole, due delle quali si trovano nel cranio (ipofisi e ipotalamo), men-

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, la marmellata

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Prof.ssa Margherita Bonamico

Lazio

Dott.ssa Raffaella Menna, Dott.ssa Rita Pia Lara Luparia U.O.D. Celiachia e Patologie da Malassorbimento Dipartimento di Pediatria e Neuropsichiatria infantile “Sapienza” Università di Roma/Policlinico Umberto I

La celiachia è una frequente malattia autoimmune dovuta ad un’intolleranza permanente al glutine del frumento, dell’orzo e della segale in cui sono presenti lesioni caratteristiche della mucosa intestinale. E’ una malattia “multifattoriale” in cui oltre alla predisposizione genetica, concorrono fattori ambientali (glutine) e una causa scatenante ancora sconosciuta. Lo spettro clinico della celiachia è variegato: gonfiore dell’addome, diarrea cronica o stitichezza, dolori addominali, vomito, anoressia, rallentamento della crescita o perdita di peso nella forma tipica; anemia, bassa statura, ritardo di sviluppo puberale, sterilità, aborti ripetuti nella celiachia atipica. Alcuni celiaci non hanno sintomi evidenti (celiachia silente), ma anch’essi, se non curati possono andare incontro a complicanze, generalmente in età adulta: osteoporosi, digiuno-ileite ulcerativa, sprue refrattaria, atrofia splenica ed alcune neoplasie (linfomi intestinali). Per questo motivo è importante la diagnosi precoce. Lo screening per la celiachia, che in Europa colpisce l’1% della popolazione, è raccomandato nei gruppi a rischio: familiari di primo grado dei celiaci, in cui la malattia è presente nel 10% dei casi, persone Down e ragazze Turner (5%), pazienti con patologie autoimmuni. Controversa è l’opportunità di sottoporre a screening la popolazione generale. Come sancito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità uno screening è giustificato

se: la malattia è grave e ha costo elevato; esiste la possibilità di un efficace intervento terapeutico; la popolazione è ben definita; la malattia è preceduta da uno stadio asintomatico di reversibilità; esiste un test di screening con sensibilità e specificità elevate, innocuità, rapida e facile esecuzione e costo ragionevole; è possibile richiamare i soggetti positivi per confermarne il risultato, tutte condizioni valide per la celiachia. Recentemente abbiamo messo a punto, assieme a Claudio Tiberti (Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche), un test radioimmunologico, con le caratteristiche richieste dall’OMS per determinare gli anticorpi anti-transglutaminasi sulla saliva. Questa metodica è stata utilizzata per lo screening di 7300 bambini che iniziavano la scuola primaria nel Comune di Roma e di 800 bambini nel Comune dell’Aquila. Il test è stato bene accettato dalle famiglie (consenso ricevuto nell’85% dei casi)

Via Manlio di Veroli 3, 00199 Roma margherita.bonamico@uniroma1.it

e dai bambini (il 95% dei campioni di saliva erano adeguati). I soggetti positivi al test hanno ripetuto il dosaggio degli anticorpi ed i bambini con il test positivo la seconda volta hanno effettuato l’endoscopia digestiva. La prevalenza della celiachia è risultata dell’1,25%, superiore quindi all’1% atteso. Seguendo nel tempo i bambini individuati con lo screening abbiamo potuto constatare che seguivano bene la dieta senza glutine, avevano avuto un’ottima crescita e percepivano una buona qualità della vita.

La completa esclusione del glutine dalla dieta non è facile da realizzare, in quanto i cereali non permessi ai celiaci si ritrovano in moltissimi prodotti alimentari ed il rischio di contaminazione accidentale da glutine è spesso presente nei processi di lavorazione dell’industria alimentare. Con la finalità di informare pazienti e famiglie e semplificare l'accesso sicuro ai prodotti, quindi, l'AIC suddivide gli alimenti nelle tre categorie degli alimenti "permessi", "a rischio" e "vietati".

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CELIACHIA

COS’E’ LA CELIACHIA?

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emotionalbeauty Andrea Epifano

Via Amendola, 120 San Giovanni Teatino (CH) Tel. 085 4465806 - 347 2339673 Sito web: www.emotionalbeauty.it

Abruzzo Pocket Salute

Perdere peso SENZA DIETA, SMETTERE DI FUMARE SENZA SOFFRIRE, RITROVARE IL PROPRIO BENESSERE L'emotionalbeauty con tecniche innovative e naturali, in 10 anni di esperienza e professionalità, ha condensato un METODO UNICO nel suo genere totalmente Olistico. Grazie all’utilizzo di una tecnica millenaria come quella della riflessologia auricolare è possibile agire sull’orecchio stimolando quei punti che corrispondono a specifiche zone del nostro corpo alterate da squilibri, per riportarle ad uno stato di benessere ed equilibrio naturale. Attraverso tecniche emotive personalizzate (pnl, theta, respiro e relax), si acquisiscono abitudini legate a un nuovo stile di vita. I Benefici del metodo PERDERE PESO Eliminazione della fame emotiva SENZA DIETA (bramosia del cibo) senza dieta e senza farmaci, eliminazione di credenze e convinzioni non vere, maggiore serenità, sensazione veloce di sazietà, riequilibrio metabolico ed emozionale e perdita naturale di peso. SMETTERE DI FUMARE Eliminazione SENZA SOFFRIRE dei disagi dell’astinenza da nicotina in 36-48 ore. Eliminazione della gestualità legata alla sigaretta. RIEQUILBRARE E POTENZIARE IL BENESSERE

Benessere immediato, serenità interiore, riequilibrio emotivo ed energetico. Motivazione, controllo delle emozioni, miglioramento dell’autostima.

Consulenza Gratuita sul metodo: 085 4465806 Perdere peso senza dieta Elvira 40 anni. La cosa veramente bella è di aver capito perché ingrassavo e non perdevo peso. Ho imparato come si fa ad essere magra e felice senza dieta e con poche regole. Ve lo dice una che, grazie all’Emotionalbeauty, oltre ad aver ritrovato il benessere ha perso 40 kg. Cornelia 36 anni. Ero sempre nervosa, insoddisfatta, non mi accettavo e cercavo dimascherarlo, ma volevo fortemente riuscire a dimagrire. A distanza di 3 mesi posso dire di sentirmi rinata. Sono scesa 13 kg riducendo 4 taglie, mi sento bene e ho tanta voglia di fare. Tutto questo con poche regole,senza dieta, ha cambiato la miavita. Le tecniche emotional beauty sono meravigliose. Grazie mille. Smettere di fumare senza soffrire Ettore 45 anni. Non scorderò mai: prova e se smetti mi paghi, cosa rischi? Fumavo 40 sigarette al giorno e subito dopo la seduta sembrava l’avessi dimenticato. Ora è un anno che ho smesso quasi senza rendermene conto e la qualità della mia vita è cambiata meravigliosamente, sono sereno e felice. Grazie. Riequilibrare e potenziare il benessere. Silvia 29 anni. Sempre nervosa, scontrosa e spesso triste. Ora sono serena e tranquilla ed ho ritrovato il sorriso, la gioia ed il mio equilibrio interiore. Grazie di cuore

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Rinaldo Spinozzi

Optometrista Contattologo

Largo G.B. Vico, 5 66100 Chieti Tel. 0871.330230 Cell. 338.7736715 E-mail: rispino@tin.it

Abruzzo Pocket Salute

LE LENTI PROGRESSIVE Superati i quarant’anni compare aimè, ineluttabilmente, la PRESBIOPIA, che non è un difetto visivo vero e proprio come la miopia, l’ipermetropia, o l’astigmatismo, ma semplicemente una diminuzione fisiologica della capacità di mettere a fuoco gli oggetti vicini dovuta alla perdita di elasticità del cristallino. Fintanto si è giovani, il cristallino, che è una piccola lente trasparente posta subito dietro l’iride, ci permette di focalizzare tutto ciò che giunge alla nostra attenzione a distanza ravvicinata. Il cristallino, essendo elastico, permette la messa a fuoco grazie alla capacità di modificare la sua curvatura mantenendo l’immagine a fuoco sulla retina. Potremmo in qualche modo assimilare il suo funzionamento a quello di un sistema autofocus di una telecamera o di una macchina fotografica. Il problema però è che questa elasticità, comincia a diminuire gradualmente e impercettibilmente fin dalla nascita, anzi sembrerebbe addirittura dalla vita fetale, diventando evidente proprio superando i quarant’anni quando si cominciano a vedere meno nitidi i caratteri piccoli di un giornale e si comincia ad aver bisogno di allontanare

lo scritto o di leggere con più luce del solito. La presbiopia si compensa con occhiali o lenti a contatto ed ultimamente anche con intervento chirurgico, ripristinando una corretta visione a distanza ravvicinata. In quest’articolo però parleremo della sua compensazione con occhiali a lenti progressive. Generalmente il presbite che ha ancora una buona visione da lontano, utilizzerà gli occhiali solo per vicino mettendoli e togliendoli continuamente decine e decine di volte al giorno, oppure se porta già occhiali per un altro difetto visivo da lontano come la miopia l’ipermetropia o l’astigmatismo, dovrà alternare due occhiali uno per vedere lontano e uno per vicino se non addirittura anche un terzo per la distanza intermedia come il computer. Le lenti progressive permettono invece di mettere a fuoco con un unico paio di occhiali tutte le distanze: lontano, media distanza e vicino. COME FUNZIONA LA LENTE Possiamo suddividere la lente progressiva in più zone: la zona da lontano, la zona intermedia, la zona da vicino e le zone periferiche. La zona da lontano è situata nella parte alta della lente ed è quella porzione che permette di

Via Montanara, 35 Pescara Di fronte Globo

svolgere qualsiasi attività che ha bisogno dello sguardo da lontano come ad esempio guidare, vedere la televisione, il cinema, camminare, osservare un panorama o una partita di calcio. La zona intermedia chiamata anche zona o corridoio di progressione, è una zona a variazione di potere che unisce dolcemente la visione da lontano a quella da vicino. Può avere lunghezza variabile e permette di vedere alle distanze intermedie come il computer o su una scrivania o un prezzo di un articolo in una vetrina. La zona da vicino è situata nella parte bassa della lente ed è dedicata alla lettura e a tutti i lavori a distanza ravvicinata. In quest’area il potere rimane stabile e garantisce una visione confortevole per tutta o una buona porzione della pagina che si sta leggendo. Anche la zona da vicino può essere più o meno ampia. Le zone periferiche sono chiamate aree di visione non nitida o aberrate. Malgrado non si possano eliminare completamente, nelle lenti progressive di ultima generazione sono ridotte in misura tale da essere appena percepite dal portatore o limitatamente alla prima fase di adattamento.

Sala Pesi Sala corsi Pilates Personal Training Functional Training Ginnastica Posturale

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Dott.ssa Juanita Pilar Coppola

Medico Chirurgo, Specialista in PsicoterapiaIpnotica, Ipnosi per analgesia, emdr, Psicotraumatologia

Via Parini, 14 65122 Pescara Tel. 085.2058104 Cell. 338.7007662

Abruzzo Pocket Salute

il disturbo da stress post traumatico di un esperto, e per sapere di quale, è opportuno tornare al concetto di trauma A qualsiasi evento, percepito soggettivamente come minaccia, una persona reagisce emotivamente e biologicamente, con l’immediata attivazione del sistema nervoso ed endocrino che consentono di prepararsi ad affrontare la situazione. Il comportamento reattivo non è solo istintivo ma è mediato dalla psiche, a livello inconscio, per questo è così personale, come si osserva negli eventi traumatici collettivi dove qualcuno corre via, altri si fermano e sembrano osservare, altri soccorrono gli inermi o i feriti, altri liberano qualcuno dalle macerie, altri pensano al sciacallaggio. Anche nei traumi privati, come la diagnosi di un tumore, le persone reagiscono in modo diverso: qualcuno si rassegna, qualcuno nega il problema, altri si attivano per trovare le migliori cure ed altri ancora si chiudono in un mondo di sofferenza senza fine mentre altri diventano ipocondriaci, o mistici. L’organo deputato alla risposta allo stress è il surrene, detto organo dello stress, costituito da un paio di piccole ghiandole sopra i reni, che liberano gli ormoni dello stress cortisolo e adrenalina .Si innescano quindi meccanismi che forniscono energia suppletiva per gestire l’emergenza percepita: glucosio dalle riserve, maggior quantità di ossigeno con l’iperventilazione, aumento della pressione arteriosa e tante altre modificazioni. Capita spesso che dopo un evento improvviso, una persona si sorprenda di aver messo in atto delle competenze che ignorava di possedere. Altre volte il trauma susci-

ta emozioni tanto intense che anche i testimoni possono sviluppare gli stessi disturbi, precoci e tardivi delle vittime. Le reazioni allo stress, come si è visto, hanno una fase acuta, subito dopo l’evento traumatico, che può manifestarsi prevalentemente con sintomi psicologici: confusione, incredulità, dissociazione, impotenza, vulnerabilità, disorientamento, analgesia e sintomi fisici: tachicardia, pallore, nausea. Se i sintomi persistono o aumentano significa che si entra nella fase cronica, che non è un adattamento alle risposte biologiche, ma che queste stanno iniziando a creare danni all’organismo, dato che sono deputate ad una azione di breve durata. Il perdurare dei sintomi psicologici sarà quindi conseguente a questi danni fisici, secondari allo stress, come dimostrano studi recenti. In molti casi i sintomi sono soggettivi e lo psicologo specialista in psicoterapia può essere la figura di riferimento. Come un evento traumatico come quello della tragedia della Costa Concordia può essere superato dalle vittime del naufragio?

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PSICOTRAUMATOLOGIA

PTSD (Disturbo da Stress Post Traumatico) è la conseguenza di una reazione fisiologica iniziale a un trauma psicologico di qualsiasi natura (lavoro, relazioni, incidente, malattia) che si instaura tardivamente, dopo che le risposte fisiologiche al trauma sono risultate insufficienti. Si manifesta in modo spesso subdolo con sintomi progressivi, sfumati cabiamenti del comportamento abituale (litigiosità, insofferenza, maggior ritrosia, evitamento di situazione che generano ansia, inappetenza, insonnia, diminuito interesse sessuale) che inizialmente sono considerati occasionali, poi vengono giustificati e in seguito in vario modo, accettati, finché la persona riconosce che la qualità di vita (intima, familiare, sociale, lavorativa) è cambiata, è diventata insostenibile, l’ansia è insopportabile, l’automedicazione non funziona più, insorge la depressione che si aggiunge all’ansia e allora subentra la disperazione. La persona sente che tutto intorno a se è cambiato, che il suo vecchio mondo è irrecuperabile. Frequentemente chi ne è afflitto, dopo aver sopportato a lungo e in silenzio, è disposto a rivolgersi a chiunque le prometta una tregua o un po' di benessere, più raramente a un medico che potrebbe invece veramente aiutare. Questo succede perché non si sa di essere malati e, se ne viene il dubbio, si sente vergogna nel chiedere aiuto. Riconoscere di soffrire è considerato segno di debolezza, di incapacità di riprendersi la sua vita che aveva prima. Da soli non si esce da questa situazione, occorre la competenza e l’esperienza

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Imprenditori suicidi: “Lasciati soli per carenza di servizi”. quali sono gli aspetti psicolgici del suicidio In seguito alla marcia “SilenziosaMente” organizzata a Roma, oggi è la Fondazione Zancan a prendere posizione sulla questione. Mons. Pasini sul funerale cristiano: “Consentirlo è un atto di misericordia”.

PSICOLOGIA

Un marcia organizzata per dire basta ai suicidi per colpa della crisi e la Fondazione Emanuela Zancan vuole prendere posizione sulla questione, ponendo l’accento sulla carenza di servizi in grado di dare una prima risposta di aiuto. Il direttore della Fondazione, Tiziano Vecchiato, sottolinea infatti che “i servizi sociosanitari sono impreparati a dare sostegno psicosociale alle persone che si trovano in queste condizioni”. E aggiunge: “In un momento di così grande difficoltà le persone devono sapere di poter contare su qualcuno che può ascoltarli”. Sono poche, ad oggi, le esperienze in questo senso e tutte nate spontaneamente dalle forze del territorio. “Non sarà questa la soluzione al problema degli imprenditori - ammette Vecchiato -, ma la garanzia di un aiuto possibile sarebbe già un elemento fondamentale per dare sostegno di chi si sente solo e abbandonato”. Sul senso di abbandono e di solitudine insiste il presidente della Zancan, mons. Giusep-

pe Benvegnù-Pasini: “Il suicidio è una reazione al dramma dell’isolamento commenta -. La solidarietà mancata è un grande dramma sociale”. Pasini interviene anche sulla spinosa questione dei funerali negati dalla Chiesa ai suicidi: “Bisogna distinguere tra il principio teologico in base al quale la vita è un dono e deve essere rispettata e l’aspetto più concreto e psicologico - spiega -: quando una persona arriva a un gesto simile deve aver vissuto uno sconvolgimento enorme che impedisce un giudizio oggettivo e questo va tenuto presente”. Secondo Pasini acconsentire al funerale cristiano è “un atto di misericordia” perché “si deve tener conto della personalità della persona, non valutandola su quell’ultimo gesto estremo”. Aspetti psicologici del suicidio Il suicidio è il gesto autolesionistico più estremo, tipico in condizioni di grave disagio psichico, particolar-

mente in persone affette da grave depressione e/o disturbi della personalità di tipo psicotico. Ovviamente essi possono essere determinati da eventi ben pratici, quali delusioni amorose, condizioni di salute o di estetica, condizioni sociali, ecc. Analogamente a quanto è avvenuto per ogni altra manifestazione psicopatologica, lo studio del suicidio si è avvalso di un duplice paradigma: da una parte il paradigma personologico, di derivazione psicoanalitica e antropofenomenica, che, partendo dalla concezione del suicidio come "atto insano", ha contribuito a svelarne dinamiche e significati, dall'altra il paradigma sociologico, che ha considerato le manifestazioni umane come parte di un più vasto sistema culturale e socio-economico. Durkheim descrive tre "modalità sociali" di suicidio, che sono: 1) il suicidio egoistico; 2) il suicidio altruistico; 3) il suicidio anomico. Il suicidio egoistico è tipico dell'individuo che si è estraniato dal gruppo sociale cui appartiene, entrando in uno stato di isolamento e di smisurata individualizzazione. Il suicidio altruistico, al contrario, è determinato da una eccessiva socializzazione, da una eccessiva integrazione, che rende l'individuo depersonalizzato. Nella terza forma di suicidio, quella anomica, l'influsso degli squilibri sociali è particolarmente evidente. Il termine "anomia" indica una condizione di mancanza, o di grave insufficienza, dei sistemi di norme e di valori che regolano la vita collettiva di un gruppo.

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Dott.ssa Simona La Gala Psicologa, Psicoterapeuta

Riceve a Pescara e Roma Cell. 329/3759364 e-mail: simonalagala@libero.it

Abruzzo Lazio

Quel male oscuro chiamato Depressione

Oggi i dati disponibili suggeriscono che la depressione sia una combinazione di fattori genetici, ambientali e psicologici, ed il disturbo è riconosciuto e inquadrato anche nel DSM- IV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) da precisi criteri diagnostici. Il quadro clinico comprende soprattutto ansia, insicurezza, astenia, somatizzazioni, difficoltà di concentrazione, sentimenti di inadeguatezza, riduzione degli interessi. Con la definizione generale di “Depressione” si intende un disturbo psichico di tipo affettivo, tale cioè da investire in particolar modo l’umore del soggetto e da invalidarne in maniera significativa la rete relazionale (famiglia, lavoro e rapporti sociali più allargati). Il vissuto depressivo (apatia, tristezza, rallentamento, isolamento) può avere una rispondenza con cause od eventi identificabili; quali ad esempio, un lutto, un fallimento professionale, una malattia invalidante, ecc.. In questi casi si parla di “Reazione depressiva” o di “Depressione esogena” (quando si tratta di una condizione psicologica legata a fattori od eventi

esterni). Diversamente, nel caso in cui si manifesti un’alterazione patologica del tono dell’umore, che si protrae nel tempo e non appare proporzionale rispetto agli eventi stressanti esterni, si parla di “Depressione”. Essa si configura come un singolare stato d’animo che costringe la persona in una condizione di prigionia emotiva e di allontanamento dal mondo. La "prigione" è data dall'individuo stesso, dal suo mondo interno che lo “comprime” ogni giorno di più e che lo priva di qualsiasi, seppur minimo, barlume di progettualità. Eppure chi non ha mai vissuto la depressione in prima persona e non è un esperto, tende ancor oggi a negarne l’esistenza come malattia, attribuendone in buona parte la responsabilità alla mancanza di “volontà” della persona depressa o addirittura alla mancanza di “carattere”. Familiari e amici non fanno altro che esortare il depresso a reagire, a non lasciarsi andare, a combattere, come se egli fosse semplicemente un malato di “pigrizia”. Nella maggior parte delle situazioni, si fa riferimento alle disgrazie più gravi della vita, per convincerlo della banalità dei problemi che lo affliggono, minimizzando in tal modo il profondo malessere della persona malata. Le resistenze dei familiari sono molto alte e fortemente alimentate dal senso d’impotenza e d’inadeguatezza, di fronte al dolore psichico della persona

“Le resistenze dei familiari sono molto alte e fortemente alimentate dal senso d’impotenza e d’inadeguatezza, di fronte al dolore psichico della persona cara.” cara. Accettare che la Depressione è una malattia curabile è l’unico modo per aiutare chi si trova in queste condizioni ad occuparsene nel modo più opportuno e consapevole, uscendo dalla condizione d’isolamento e solitudine. Un percorso di sostegno psicologico assicura uno spazio in cui possa essere riconosciuta, contenuta ed accolta la sofferenza vera e concreta del paziente. All’interno di una tale cornice di lavoro, la persona potrà sentirsi confermata e sostenuta nell’attuare un cambiamento terapeutico.

Accettare che la Depressione è una malattia curabile è l’unico modo per aiutare chi si trova in queste condizioni ad occuparsene nel modo più opportuno e consapevole, uscendo dalla condizione d’isolamento e solitudine.

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PSICOLOGIA

La Depressione: un male molto diffuso nel nostro secolo e nella società del benessere… Un male oscuro che ha diviso per decenni gli esperti tra quelli che ne attribuivano un’eziologia biologica e quelli che sostenevano l’importanza di fattori psicologici.

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COS'E' LA VIVISEZIONE? E' DAVVERO COSì IMPORTANTE AI FINI SCIENTIFICI? E' chiamata "sperimentazione animale" o "ricerca in vivo", ma rimane, secondo la definzione del dizionario, "vivisezione". La quale è per estensione "qualunque tipo di sperimentazione effettuata su animali di laboratorio che induca alterazioni a livello anatomico o funzionale, come l'esposizione a radiazioni, l'inoculazione di sostanze chimiche, di gas, ecc." antivivisezionisti partono dalla semplice ed oggettiva constatazione che gli animali non sono modelli sperimentali adatti all'uomo, perché troppo diversi da noi. Ogni specie animale è infatti biologicamente, fisiologicamente, geneticamente, anatomicamente molto diversa dalle altre e le estrapolazioni dei dati tra una specie e l'altra sono impossibili. Quello che tutte le specie hanno in comune è che si tratta di esseri senzienti, che provano paura, dolore, e ogni altro sentimento e sensazione. Ma, paradossalmente, questa è proprio l'unica similitudine che i vivisettori negano. Per lo sviluppo dei farmaci, dopo i test su animali si passa a quelli sugli umani (qualsiasi sia il risultato ottenuto sugli animali, anche se i farmaci hanno mostrato effetti collaterali dannosi per una o più specie

animali): prima "volontari" sani, per verificare gli effetti collaterali (pagati profumatamente, e spesso ignari dei pericoli che corrono), e poi i malati in clinica, per verificare l'efficacia del farmaco. Ma alla fin fine la vera cavia è il consumatore finale nei primi anni di messa in commercio del farmaco (che verrà poi eventualmente ririrato dal mercato se ritenuto dannoso).

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VETERINARIA

Quindi, tutti gli esperimenti compiuti su animali in laboratorio sono "vivisezione". Ogni anno solo in Italia circa 900.000 animali, quasi 2500 al giorno tutti i giorni, vengono utilizzati per prove inutili e ripetitive, inapplicabili per la salute umana, ancora richieste da leggi antiquate e superate. Gli stessi test sono ripetuti successivamente, con altre forme e tempi, sui destinatari ultimi del prodotto in sperimentazione: noi umani. E' questo che milioni di animali ogni anno, nel mondo, subiscono nei laboratori: avvelenamenti con sostanze chimiche, farmaci e cosmetici compresi, induzione di malattie di ogni genere, esperimenti al cervello, esperimenti sul dolore, e molto altro.E tutto questo, senza alcuna necessità, non solo, ma senza alcuna utilità. I vivisettori chiedono "Preferisci salvare un topo o un bambino?", per colpire l'emotività delle persone che non sanno cosa sia la sperimentazione animale e quanto sia inutile. Ma la vivisezione, ammazza il topo e fa diventare una cavia te e tuo figlio, questa è la realtà dei fatti. Quali animali sono utilizzati negli esperimenti? Soprattutto topi e ratti (per il 95%), ma anche gatti, cani, primati non umani, porcellini d'India, mucche, suini, cavalli, pecore, capre, piccioni, furetti, rettili, pesci, uccelli... Ma nessuna specie può essere modello sperimentale di un'altra specie. I medici

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FEDERFARMA ROMA In qualsiasi giorno dell’anno, in qualsiasi momento del giorno, telefonando al numero 06 228941 potrete conoscere l’indirizzo della farmacia di turno più vicina. Servizio a cura della Assiprofar Federfarma Roma. Per informazioni sugli orari di apertura, le farmacie di turno e le farmacie notturne consultate il sito: http://www.federfarmaroma.com Per informazioni e consigli su farmaci, prodotti da banco, ticket e tutto ciò che riguarda il mondo delle farmacie consultate il sito: http://www.federfarma.it

FARMACIE NOTTURNE di ROMA CITTA’, APPIO LATINO - TUSCOLANO Sagripanti Franca Via Tuscolana 1258/1262 - tel. 0671545790 Pragliola Giancarlo Via Tuscolana 925B/927/929/931 - tel. 067102498 Romiti Massimo Via Tuscolana 918/920 - tel. 0676961716 Parisio Maria Luisa Via Appia Nuova 97/97/A - tel. 0670476298 De Longis Francesco Via Appia Nuova 233 - tel. 067016971 FLAMINIO - TOR DI QUINTO - VIGNA CLARA - PONTE MILVIO Spadazzi Andrea Piazza Ponte Milvio 14/17 - tel. 063333753 Menghi Marco Corso Francia 172/176 - tel. 06 3291650 Fargion Gloria Via Cola di Rienzo 213/215 - tel. 063243130 Brienza Giancarlo P.za Risorgimento 44/45 - tel. 0639738186

guardia medica

Tel. 06 570600

Il servizio è attivo nei seguenti orari: notti feriali e festive dalle 20.00 alle 08.00; giorni prefestivi dalle 10.00 alle 20.00; giorni festivi dalle 08.00 alle 20.00. La Guardia Medica garantisce l’assistenza sanitaria per situazioni che rivestano carattere di urgenza a tutti gli utenti (residenti e non) negli orari in cui non sono disponibili i medici di assistenza primaria ed i pediatri di libera scelta.

In questa sezione trovate le principali farmacie notturne di Roma città. Per ulteriori informazioni su tutte le farmacie di turno potete contattare il n° 06 228941 MARCONI - PORTUENSE - GIANICOLENSE Marchese Mario Giustino Via G. Marconi 174 - tel. 065561890 Portuense D.ssa Cassar Emma Via Portuense 425 - tel. 065562653 MONTE SACRO Gravina Giacomo Via Nomentana 564 - tel. 0686895602 NOMENTANO Masci Francesca P.za Bologna 19 - tel. 0644291150 Di Giuseppe Dario P.za Massa Carrara 10 - tel. 068604458 OSTIENSE San Paolo D.ssa Albertazzi Patrizia Via Ostiense 168 - tel. 065750143 TRASTEVERE - TESTACCIO - GIANICOLENSE - MONTEVERDE Internazionale D.ssa Teresa Cervini P.za Barberini 49 - tel. 064825456 Criserà Guglielmo Corso Rinascimento 44/50 - tel. 0668803760 Arenula D.ssa Lippi Tullia Via Arenula 73 - tel. 0668803278 Cristo Re dei Ferrovieri Dr. Pellegrini Claudio Stazione Termini - Gall. Testa - tel. 064880776 Allo Statuto Pucci Pierluciano Via dello Statuto 33/35B - tel. 064465788 Jucci Maria Clotilde P.za dei Cinquecento 49/50/51 - tel. 064880019 Piram Alberto Via Nazionale 228 - tel. 064880754 Lucchetti Marcello Vicolo Sciarra 61 (ang. via del Corso) - tel. 066794589 Panocchi Roberta Piazza S.Lorenzo in Lucina 27 - tel. 066871525 Francone Luciana Viale Trastevere 80/H - tel. 065810259 TRIESTE - SALARIO - PARIOLI - FLAMINIO Carnovale Domenico Via Libia 225/227 - tel. 068601720 Gellini D.ssa De Angelis Rachele Corso Italia 100 - tel. 0644249750 Tre Madonne Dr. Recchi Rinaldo Via Bertoloni 5 - tel. 068073423 Istria D.ssa Macchiati Manoela P.za Istria 8 - tel. 0685353323


FARMACIE DI TURNO, PESCARA CITTA’ Sabato 5 maggio 2012 Zenobii P.za San Francesco, 20 Pescara Tel. 085.4222685 Stadio Via Benedetto Croce, 201 Pescara Tel. 085.67333 Domenica 6 maggio 2012 Perbellini G. Viale G.d'Annunzio, 84 Pescara Tel. 085.690296 Stoppato Viale G. Marconi, 8 Pescara Tel. 085.63780 Sabato 12 e Domenica 13 maggio 2012 Esposito Via del Circuito, 74 Pescara Tel. 085.36208 Greco Via Cavour, 51 Pescara Tel. 085.4711690 Sabato 19 maggio 2012 Rancitelli Viale G. Bovio, 161 Pescara Tel. 085.35280 Numeri utili Perbellini G. Viale G.d'Annunzio, 84 Pescara Tel. 085.690296 SOS Veterinario Pescara Via V. De Gama tel. 085 60624 Domenica 20 maggio 2012 Ambulatorio per immigrati 085 425 3960 Vizioli C.so Umberto I, 109 Pescara Tel. 085.4212149 Ospedali, guardie mediche, farmacie e Asl di Pescara Pennese Via del Circuito 165, Pescara Tel. 085.299112 Ospedale Spirito Santo di Pescara: Via Fonte Romana 8, Sabato 26 maggio 2012 Pescara 085 4251 (Centralino) Teodori C.so Vittorio Emanuele II, 280 Pescara Tel. 085 4211729 Ospedale San Massimo di Penne: via Battaglione Alpini Di Domizio V.le G.d'Annunzio, 207 Pescara Tel. 085. 67049 1, Penne 085 82761 (Centralino) Domenica 27 maggio 2012 Ospedale Santissima Trinità di Popoli: via Saffi 118, Adriatica Viale Giovanni Bovio, 362 Pescara Tel. 085.4712729 Popoli 085 98981 (Centralino) Signorini Piazza Garibaldi , 24 Pescara Te. 085.690829 Pronto intervento di polizia, carabinieri, vigili del Sabato 2 giugno 2012 fuoco e guardia di finanza a Pescara Perbellini G. Viale G.d'Annunzio, 84 Pescara Tel. 085.690296 Questura: Via Pesaro, 7 - 085 20571 Guardia Costiera / Stoppato Viale G. Marconi, 8 Pescara Tel. 085.63780 Com. Prov. Carabinieri Via G. D'Annunzio, 149 - 085 64144 Domenica 3 giugno 2012 Polizia Postale Via Arapietra 35, 085 4242233 Polizia Alby Via Piero Giobetti, 166 Pescara Tel. 085.4223332 Stradale Via Pesaro 7, Pescara 085 4280721 Di Gianberardino Via del Santuario, 75/77 Pe Tel. 0854153388 Protezione Civile c/o la Prefettura di Pescara, 085 205762 Sabato 9 e Domenica 10 giugno 2012 Emergenza Sanitaria: 118 Pronto Soccorso Pescara: Via Caldarelli Viale Leopoldo Muzii, 1 Pescara Tel. 085.4212626 Fonte Romana 8, Pescara 085 4252450 / 0854252460 Cesaris Viale A.Vespucci, 69 Pescara Tel. 085.63793 Sabato 16 giugno 2012 Per info sulle farmacie di turno, quelle di appoggio e le Simoncelli Corso Vittorio Emanuele II, 314 Pe Tel. 085 4211448 guardie mediche della Provincia di Pescara, Teramo e Chieti Alleva Piazza le Laudi 2 65129 Pescara Tel. 08564871 consultate i siti: www.ausl.pe.it - www.aslteramo.it Domenica 17 giugno 2012 www.aslchieti.it Bonora C.so Vittorio Emanuele II, 116 Pescara Tel. 085.4226539 Martella Via del Santuario, 350 65125 Pescara guardia medica Sabato 23 e Domenica 24 giugno 2012 Mignella Via Firenze, 189 Pescara Tel. 085.4212177 Pescara - Largo Luciano Lama (ex Via R. Paolini n° 68) Blasetti Via Tiburtina V., 260 Pescara Tel. 085.4315882 Tel. 085 288 68 oppure 085 425 31 91 Sabato 30 giugno 2012 Chieti - Via Nicola Nicolini Tel. 0871 35 88 16 Vizioli C.so Umberto I, 109 Pescara Tel. 085.4212149 Teramo - DSB Val Vibrata sede Tortoreto-A. Adriatica Pennese Via del Circuito 165, Pescara Tel. 085.299112 Tel. 0861 77 72 45


FARMACIE DI TURNO, CHIETI CITTA’ Sabato 5 e Domenica 6 maggio 2012 Menna C.so Marrucino 164, Chieti Tel. 0871 330061 Sabato 12 e Domenica 13 maggio 2012 Palombaro P.za G.G. Valignani, 1 Chieti Tel. 0871.330771 Sabato 19 e Domenica 20 maggio 2012 Spatocco Via Niccolò Toppo, 6 Chieti Tel. 0871.348610 Sabato 26 e Domenica 27 maggio 2012 Albertazzi Via Cesare De Lollis, 22 Chieti Tel. 0871.330640 Sabato 2 e Domenica 3 giugno 2012 Belluzzi C.so Marrucino, 190 Chieti Tel. 0871.65879 Sabato 9 e Domenica 10 giugno Comunale Via Spatocco, 2 Tel. 0871.66829 Sabato 16 e Domenica 17 giugno 2012 Ferri Via Arniense, 152 Chieti Tel. 0871.348759 Sabato 23 e Domenica 24 giugno 2012 Giacci P.le Mons. G. Venturi, Chieti Tel. 0871.404245 Sabato 30 giugno 2012 Menna C.so Marrucino 164, Chieti Tel. 0871 330061

TERAMO CITTA’ Sabato 5 e Domenica 6 maggio 2012 Di Giacinto Viale F.Crucioli, 129 Teramo Tel. 0861.247604 Core Via Primo Riccitelli, 57 Teramo Tel. 0861.244853 Sabato 12 e Domenica 13 maggio 2012 Di Pierro Via Alcide De Gasperi, 92 Teramo Tel. 0861.411960 Jannetti Caccia V.le F. Crispi, 137 Teramo Tel. 0861.411300 Sabato 19 e Domenica 20 maggio 2012 Crocetti P.za Ercole Vincenzo Orsini Teramo Tel. 0861.244233 Lucangeli P.za Giuseppe Verdi, 1 Teramo Tel. 0861.244332 Sabato 26 e Domenica 27 maggio 2012 Core Via Primo Riccitelli, 57 Teramo Tel. 0861.244853 Del Corso C.so San Giorgio, 81 Teramo Tel.0861.244272 Sabato 2 e Domenica 3 giugno 2012 Jannetti Caccia V.le F. Crispi, 137 Teramo Tel. 0861.411300 Pezzella Via Po, 78 Teramo Tel. 0861.410615 Sabato 9 e Domenica 10 giugno Lucangeli P.za Giuseppe Verdi, 1 Teramo Tel. 0861.244332 Delle Grazie Via Noè Lucidi, 3 Teramo Tel. 0861.254987 Sabato 16 e Domenica 17 giugno 2012 Del Corso C.so San Giorgio, 81 Teramo Tel.0861.244272 Cerasani P.za M. della Libertà, 34 Teramo Tel. 0861-248826 Sabato 23 e Domenica 24 giugno 2012 Pezzella Via Po, 78 Teramo Tel. 0861.410615 Di Giacinto Viale F.Crucioli, 129 Teramo Tel. 0861.247604 Sabato 30 giugno 2012 Delle Grazie Via Noè Lucidi, 3 Teramo Tel. 0861.254987 D'Onofrio Loc. Piano Della Lenta, 61 Teramo Tel. 0861.286666

La Pocket Idea Srl, società specializzata nello sviluppo di servizi editoriali nelcampdella salute e del benessere, nell'ambito della propria strategia di sviluppo commerciale, al fine di stabilire una presenza sempre più competitiva sul mercato, ricerca, per l'ampliamento della propria rete di vendita: Agenti Monomandatari nelle Regioni Abruzzo e Lazio

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A DIETA CON L'ASTROLOGIA L'astrologia può essere utile anche quando si decide di mettersi a dieta, ci svela infatti quali sono i cibi che vengono assimilati e digeriti meglio dai vari segni zodiacali.

Ariete fuoco 21 marzo - 20 aprile

Toro terra 21 aprile - 20 maggio

Siete di buon appetito ma non amate i cibi complicati né perdere tempo in cucina. Vi annoia seguire uno schema dietetico, in compenso preferite un’alimentazione semplice. Siate liberi di scegliere, ma evitate le carni rosse che contengono più grassi e non eccedete con i carboidrati. Condite con olio crudo e consumate più verdura.

Siete dei buongustai ma siete anche disciplinati e, se volete, sapete seguire con rigore una dieta. Un consiglio è mangiare pasta e pane integrali che stimolano un metabolismo per voi pigro e contengono fibre. E poi carne magra, verdura e frutta. Un pasto completo è sempre preferibile ma non abbondate. Abbandonate invece dolcetti e insaccati.

Cancro acqua 22 giugno - 22 luglio

Leone fuoco 23 luglio - 23 agosto

Vi piace la buona tavola e siete bravi cuochi. Amate preparare i vostri piatti, ma accettate volentieri un invito al ristorante. Un vostro problema è la ritenzione idrica mentre la golosità può farvi esagerare con i dolci. Per dimagrire dovreste rinunciare agli zuccheri, agli amidi e, se ci riuscite, limitare l’uso dei latticini. Portate in tavola insalate fresche, pesce, carni magre e poca frutta.

Bilancia aria 23 settembre - 22 ottobre

La vostra ricerca dell’armonia e dell’equilibrio vi tiene lontani dagli eccessi compresi quelli in campo alimentare. Vi piace più la coreografia legata ai pasti che il loro contenuto. Non siete molto costanti e quindi una dieta vera non è adatta a voi. Per i vostri reni dovreste bere buone acque e poi, per la dieta, abbondare nelle verdure, limitare farinacei e dolci, mangiare pesce e carni magre.

Capricorno terra 22 dicembre - 20 gennaio

Non amate i cibi esotici e preferite una sana cucina tradizionale. Sapete essere sobri nel mangiare e non soltanto per motivi di dieta ma per una vostra regola di vita, ciò non toglie che qualche piccola follia di tanto in tanto ve la concedete. Difficilmente aumentate di peso, dovrete però impegnarvi a variare il più possibile l’alimentazione per non avere carenze.

Vi piacciono i piatti raffinati, la buona cucina tradizionale e l'ottimo vino. Per correre ai ripari vi rifugiate in palestra. Dovreste far attenzione ai cibi troppo grassi e a non eccedere con il sale, perché il vostro segno ha come punto debole la circolazione sanguigna e il cuore. La dieta mediterranea, se ben seguita, dovrebbe andar bene per voi.

Scorpione acqua 23 ottobre - 22 novembre

Vi piace tutto ciò che è saporito e piccante, la cucina esotica, le spezie Vi piacciono gli eccessi e a volte vi lasciate andare senza badare alla quantità e alla salubrità del vostro mangiare. Avete bisogno quindi di periodi di depurazione a base di tisane e cibi più sani. Potreste scegliere di mangiare il pesce, crostacei compresi e poi passati di verdure. Concedetevi un giorno di dieta liquida al mese.

Acquario aria 21 gennaio - 19 febbraio

Voi potete incarnare la persona che sceglie diete macrobiotiche o vegetariane per seguire un vostro ideale religioso-salutista oppure state dalla parte opposta e apprezzate le bistecche fiorentine, la birra e i cibi esotici. In cucina vi piace pasticciare con gli alimenti e non siete troppo portati per le diete. Per dimagrire scegliete verdure fresche, pochi latticini, tanto pesce.

Gemelli aria 21 maggio - 21 giugno

Il cibo non è per voi un argomento prioritario, non seguite diete e normalmente riuscite a restare longilinei. Mangiate più per curiosità che per vero appetito e vi attraggono gli stuzzichini, perciò non vi alimentate in modo equilibrato. Attenzione dunque, per accontentare la vostra voglia di novità potreste giocare con le spezie.

Vergine terra 24 agosto - 22 settembre

Non è difficile mettervi a dieta perché avete cura della vostra salute, però l’ansia, che spesso dimora in voi, può spingervi a gettarvi sul cibo per poi nutrire forti sensi di colpa ed entrare così in un circolo vizioso. No categorico ai latticini, mentre invece va bene lo yogurt, per i fermenti lattici, e poi frutta, carni magre, formaggi di soya, poco olio e no ai dolci.

Sagittario fuoco 23 novembre - 21 dicembre

Siete dei veri buongustai, amanti della convivialità e di tutto ciò che dia “gusto” alla vita. Non amate seguire regimi dietetici ma siete persone attive che si dedicano volentieri a qualche sport, così tenete sotto controllo il peso, anche se la tendenza all’obesità è presente per voi. Diminuite gli alimenti grassi, il pane, gli alcolici. A primavera concedetevi una dieta disintossicante.

Pesci acqua 20 febbraio - 20 marzo

L’approccio al cibo segue i vostri bisogni emotivi: mangiate di più perché tristi, annoiati o in buona compagnia. Tendete a ingrassare e soffrite di ritenzione idrica ma non avete sufficiente costanza per seguire una dieta. Per ritrovare la linea dovreste limitare il consumo dei latticini, scegliere più frutta e verdura e fare un giorno di dieta liquida al cambio della Luna.


POCKET SALUTE Edizione Estate 2012  

Pocket Salute è la prima guida free-press dedicata al mondo della salute, della bellezza e del benessere. Si articola in 64 pagine ricche di...

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