Page 1

e 12,00

04

Luglio Agosto 2017

anno VI n.04

FOTO

IMAGING

VIDEO

FINE ART

STORIE DI FOTOGRAFI E DI FOTOGRAFIA

IMAGE MAG LUGLIO n AGOSTO 2017

Luca

Babini

ESTRATTO


Benvenuto Enea Francesco Cito è diventato padre di Enea. Il fotografo narratore, il viaggiatore, l’avventuriero, il giornalista lucido e attento, ha allargato le braccia alla vita, creando l’approdo a una nuova esistenza. “Nomen omen”, dicevano i latini, credendo che nel nome della persona fosse indicato il suo destino. Ebbene, il figlio di Francesco, omonimo dell’eroe virgiliano, potrebbe sognare il viaggio, i lidi dell’orizzonte, le genti che sono di là. Se così fosse, non poteva desiderare padre migliore.

COVER STORY

Tra qualche anno potremo immaginarli seduti, uno di fianco all’altro, intenti a scrutare il mare, le vele spiegate, i grandi bastimenti. Si parleranno i due, dei venti del deserto o delle grandi pianure; ma ad accomunarli sarà il silenzio di chi aspetta la chiamata importante. Li vogliamo felici, entrambi, sin d’ora. E questo è un augurio che la redazione di Image Mag vuole dedicare a padre e figlio.

*

EDITORIALE

1. BENVENUTO ENEA

Un augurio ad Enea e Francesco.

CAFÉ FOTOGRAFICO HI-END

Lenny Kravitz è un personaggio completo. S’impone anche con il fascino, per il quale espone un po’ di tutto: muscoli, tatuaggi, aria schiva e tenebrosa, occhiali scuri, monili vari. Da qualche anno si occupa anche di fotografia.

Fotografia da idea a progetto.

L’ALTRA COVER STORY

COMUNITÀ FOTOGRAFICA 62. AFIP

Insieme per collaborare.

64. LES RENCONTRES D’ARLES Arles capitale internazionale della fotografia.

­­www.imagemag.it Direttore responsabile Mosè Franchi Comitato editoriale Mosè Franchi, Roberto Mazzonzelli, Francesco Cito, Stefano Messina, Massimo Reggia, Lido Andreella

Stampa Cortona Moduli Cherubini S.r.l. Image Mag è una pubblicazione Consorzio Gruppo Immagine

IL TEMPO DEL SILENZIO

30. ISABELLA QUARANTA IL SOGNO, ALL’IMPROVVISO

DOMENICA

68. NITAL

42. ANDREA SCABINI

I testi che non dovrebbero mai mancare nei nostri scaffali.

Realizzazione grafica Gino Durso Davide Lanzino, Ilaria Nigro

24. LORENZO VANGI

36. MASSIMO ALLEGRO

69. LA BIBLIOTECA CHE VORREI

Progetto grafico Visiva S.r.l. - www.visiva-adv.it

PORTFOLIO

Festeggiamo i suoi 100 anni.

QUESTIONE DI LIBRI

16. IL SEGRETO DI LUCA E MARCO

72. LENNY KRAVITZ

66. IL SECOLO DI NIKON

La fotocamera umana più grande al mondo per omaggiare i 100 anni Nikon.

Marco Mignani

Mostre, eventi, manifestazioni, fiere, workshop e seminari.

UNO DI NOI

60. PASSIONE LIBRO

4. LA SEMPLICITÀ DEL CASO

70. DA VEDERE & PER PARTECIPARE

14. PERSONE, FATTI, CURIOSITÀ Notizie da non perdere.

Luca Babini

EVENTI&MOSTRE

Redazione Consorzio Gruppo Immagine Viale Andrea Doria, 35 - 20124 Milano Tel. 02/23167863 - e-mail: info@imagemag.it Distributore esclusivo per l’Italia Consorzio Gruppo Immagine Periodicità Bimestrale Prezzo copia 12,00 euro. Arretrati 20,00 euro.

HUMAN COLORS

48. STEFAN GORFER EFFETTO DONNA

54. CLAUDIO RIZZINI

UN SALUTO AL SIGNOR PADRONE, L’ULTIMO

Abbonamento a 6 numeri: ritiro in negozio Photop 42,00 euro / spedizione postale 62,00 euro Image Mag è una testata registrata presso il Tribunale di Milano con autorizzazione n. 237 del 1 Giugno 2012 È proibita la riproduzione di tutto o parte del contenuto sen­za l’autorizzazione scritta dell’Editore. L’Editore è a disposizione per regolare i diritti delle immagini i cui titolari non siano stati reperiti.

pagina uno


Image Mag è la prestigiosa rivista bimestrale interamente dedicata alla fotografia e ai suoi interpreti. È l’espressione del desiderio di parlare ad appassionati di fotografia usando la lingua degli appassionati di fotografia. Una rivista che presenta immagini stupefacenti realizzate da celebri professionisti e lavori di appassionati che compongono gli epici portfolio, cuore e anima di questo straordinario magazine.

42,00 euro

con ritiro rivista in negozio! Ritira la tua copia di IMAGE MAG presso il tuo negozio Photop di fiducia e risparmi 30,00 euro!

ABBONATI!

62,00 euro

con spedizione postale! Risparmi 32,00 euro sul prezzo di copertina! (spese postali 22,00 euro incluse)

Puoi acquistare la rivista in tutti i punti vendita elencati oppure puoi abbonarti in un negozio Photop: con ritiro in negozio o con spedizione postale direttamente a domicilio.

Seguici su Facebook

Se preferisci puoi abbonarti o acquistare la rivista su www.imagemag.it Su www.imagemag.it è possibile acquistare anche i numeri arretrati.

facebook.com/ImageMagWeb

DOVE TROVARE IMAGE MAG ANCONA FOTO DE ANGELIS - PHOTOP Via Maggini, 84 - Tel. 071.2801945 FOTO DE ANGELIS - PHOTOP Corso Mazzini, 42 Tel. 071.2074257 FOTO DE ANGELIS - PHOTOP C.C. AUCHAN - Via Scataglini, 6 Tel. 071.2868583 LIBRERIA GULLIVER Corso G. Mazzini, 31 Tel.071.53215 PAPIER Via degli Orefici, 14 Tel. 071.54270 BOLOGNA OTTICA PAOLETTI - PHOTOP Via Clavature, 9/D Tel. 051.267656 OTTICA PAOLETTI - PHOTOP Piazza Maggiore, 3/F Tel. 051.225530 BRESCIA IMAGE ACADEMY Corso Garibaldi, 16 - Tel. 030.42070 LIBRERIA LA FENICE Via Solferino, 10 - Tel. 030.43020 PHOTÒ 19 - PHOTOP Via Solferino, 23 - Tel. 030.42070

BUSTO ARSIZIO (VA) ANDREELLA PHOTO - PHOTOP Piazza XXV Aprile, 11/B Tel. 0331.679350 CALTANISSETTA ELMA Via E. De Nicola, 25 Tel. 0934.552386 FOTO CURATOLO - PHOTOP Via Malta, 49 - Tel. 0934.595480 FALCONARA M. (AN) DE CAROLIS MATTEO TABACCHI RIV. 27 C.C. LE VILLE - Via Puglie, 8 Tel. 071.9175942 FOTO DE ANGELIS - PHOTOP C.C. LE VILLE - Via Puglie, 8/D Tel. 071.9173765 FERRARA FOTO PANDINI - PHOTOP Via Garibaldi, 121 Tel. 0532.202821 FIRENZE BONGI - PHOTOP Via Por S. Maria, 82-84 Tel. 055.2398811 EDICOLA SORBI Piazza della Signoria Tel. 055.287844

MESTRE (VE) PHOTO MARKET VIDEO - PHOTOP Via Giustizia, 49 - Tel. 041.915444 MILANO ANTEO S.P.A. Via Milazzo, 9 - Tel. 02.6597732 EXPOWALL Via Curtatone, 4 Tel. 393.8759532 F.O.D. - PHOTOP Via Padova, 175 Tel. 02.27209152 GALLERIA CARLA SOZZANI Corso Como, 10 Tel. 02.653531 LIBRERIA HOEPLI Via Hoepli, 5 Tel. 02.86487264 LIBRERIA POPOLARE DI VIA TADINO Via Tadino, 18 Tel. 02.29513268 LUMI SOC. COOP. LIBR. UNIVERSITARIE Via Carlo Bo, 8 Tel. 02.89159313 PHOTO DISCOUNT - PHOTOP Piazza De Angeli, 3 Tel. 02.4690579

MODENA FOTO DOTTI - PHOTOP Viale G. Storchi, 281 Tel. 059.821000

EUROPHOTO - PHOTOP Piazza Carlo Felice, 29 Tel. 011.5629452

LIBRERIA MONDADORI Via Ramelli, 101 Tel. 059.454622

GRANDE MARVIN - PHOTOP Via Lagrange, 45 Tel. 011.5616411

LIBRERIE FELTRINELLI Via Cesare Battisti, 17 Tel. 059.222868

LIBRERIA FOGOLA Piazza C. Felice, 15 Tel. 011.535897

PADOVA 2 EMME FOTO - PHOTOP Via Sorio, 19/A - Tel. 049.8716044 PANDINO (CR) FOTO ATTUALITÀ CESNI - PHOTOP Via Umberto I, 39 - Tel. 0373.90255 PORRETTA TERME (BO) FOTO OTTICA MARCHI Piazza della Libertà, 74 Tel. 0534.22150

TRENTO ALLA ROTONDA - PHOTOP Via San Vigilio, 7 Tel. 0461.985317 TABACCHI-GIORNALI FEDRIZZI GEMA Via Mazzini, 8 - Tel. 0461.236436 TREVIGLIO (BG) FOTO ATTUALITÀ CESNI - PHOTOP Piazza Setti, 3 - Tel. 0363.49740

S. DONATO M.SE (MI) FOTOCOLOR MARIANI Via Matteotti, 1 - Tel. 02.36524798

TRIESTE ATTUALFOTO - PHOTOP Via dell’Istria, 8 Tel. 040.771326

TORINO EUROPHOTO - PHOTOP Corso Siracusa, 196/C Tel. 011.3115111

VENEZIA LIBRERIA LT2 TOLETTA Dorsoduro/Toletta, 1214 Tel. 041.5229481


LA SEMPLICITÀ DEL CASO

pagina quattro

BABINI


© foto di Luca Babini

paginacinque


COVER STORY I GRANDI PROTAGONISTI DEL PALCOSCENICO FOTOGRAFICO

I

ncontriamo Luca Babini presso il Super Studio di Milano. Stava lavorando su una campagna pubblicitaria dedicata a un’auto. Il clima tra gli addetti era sereno e si respirava un’aria di collaborazione attiva. Ci sediamo. Poche parole e il dialogo scorre con facilità, come tra vecchi amici. Luca parla di sé, della sua vita; e tutto ci appare semplice, troppo per noi. Inizia a fotografare per caso e si trasferisce negli USA senza nessuna pianificazione. Si ha quasi l’impressione che il nostro abbia risposto a delle chiamate surreali, lontane, indefinite. Non può essere così, però: non per lui, non per Luca. Crediamo sia giusto rimarcare la sua umiltà, che poi è la qualità delle cose semplici, dei valori basilari. Non è stato il caso a chiamarlo verso la fotografia, ma la sua disponibilità. Luca non ha mai prestato troppe attenzioni a se stesso, compiendo sempre un passo indietro: a vantaggio della vita e del prossimo. Ecco che la fatalità diventa vita vera, concreta, da respirare a fondo. Non è importante il fatto che l’immagine abbia chiamato Luca; risulta determinante la sua risposta, affermativa e pronta, quasi attesa. Sì, è proprio così: il nostro fotografo attende la vita, il futuro, quanto verrà; e lo fa con una religione interiore tutta propria, una sorta di galateo che gli permette di non snaturare il proprio essere, avvicinandolo a quanto deve operare. Il caso, per Luca, non sta nel destino sconosciuto, ma nella semplicità delle azioni da compiere. Non si è mai occupato del proprio “essere personaggio”, nella fotografia come altrove. Si è trasferito negli USA, ma la stessa cosa poteva accadere in Australia o nell’America Latina. Dagli Stati Uniti non è arrivata una chiamata per Luca, bensì un riconoscimento alla sua sensibilità umile. Una bella storia, da prendere ad esempio. Per noi, una lezione di vita. Luca, quando hai iniziato a fotografare? Per caso. Una stilista voleva una coreografia per la sua sfilata. Io ero interessato al cinema e assistente di Stefano Ferrari. La fotografia mi ha chiamato. La tua è stata passione? No, amore per l’immagine; non esattamente quanto avrebbe provato un fotografo tradizionale. Il mio talento era la scrittura, ma non mi avrebbe permesso di viaggiare. L’immagine è comunque vicina alla parola scritta. È così stretto il rapporto tra fotografia e scrittura? Una non potrebbe vivere senza l’altra, soprattutto parlando di tempo. Di un evento ti ricordi un’immagine, poi gli abbini un testo. Un giorno sei partito per gli USA, perché? Anche qui entra in gioco il caso. Un cliente italiano mi chiede di andare a New York per una campagna. Durante i lavori, venne a trovarmi un signore. Mi chiese: “Hai bisogno di un agente?”. Dopo un mese, iniziò a telefonarmi: arrivavano i lavori e non riuscivo a tornare in Italia. Da allora sono passati ventisette anni.

pagina sei


FOTO

IMAGING

VIDEO

FINE ART

STORIE DI FOTOGRAFI E DI FOTOGRAFIA

VUOI LEGGERE LA RIVISTA COMPLETA?

ACQUISTALA NELLA VERSIONE STAMPATA, OPPURE IN VERSIONE DIGITALE! Puoi acquistare

IMAGE MAG sul sito www.imagemag.it e in tutti i negozi Photop.

Se preferisci puoi abbonarti su www.imagemag.it oppure in tutti i negozi Photop: con ritiro in negozio o con spedizione postale direttamente a domicilio.

42,00 euro

con ritiro rivista in negozio! Ritira la tua copia di IMAGE MAG presso il tuo negozio Photop di fiducia e risparmi 30,00 euro!

IMAGE MAG

ABBONATI!

ABBONAMENTO a 6 NUMERI di . Per attivare l’abbonamento www.imagemag.it oppure rivolgiti ad un negozio PHOTOP.

62,00 euro

con spedizione postale! Risparmi 32,00 euro sul prezzo di copertina! (spese postali 22,00 euro incluse)

Seguici su Facebook

facebook.com/ImageMagWeb


Š foto di Marco Mignani

pagina sedici


L’ALTRA COVER STORY NUOVE TENDENZE ALLA RIBALTA DELLA FOTOGRAFIA

IL SEGRETO DI LUCA E MARCO paginadiciassette


PORTFOLIO Lorenzo Vangi

Il Tempo del Silenzio “C’è un tempo perfetto per fare silenzio”, così suggerisce una canzone di Ivano Fossati, ed è vero. Ci sono momenti nei quali è meglio non sentire, magari allungando l’istante o anche il sentimento che l’accompagna. É lì che s’inserisce il lavoro che stiamo osservando. C’è un tempo d’aspetto come dicevo, Qualcosa di buono che verrà Un attimo fotografato, dipinto, segnato E quello dopo perduto via Senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata La sua fotografia Ha ragione il musicista genovese. Il tempo perfetto deve essere aspettato, per quanto di buono potrà restituirci; e Lorenzo l’ha fatto in continuazione, aggiungendovi forma, sostanza, idea e privilegio. Le immagini che ci vengono proposte rappresentano istanti che si possono rivivere, a lungo. Non sono contaminate dal caos, dal disordine, dal vortice dell’entropia umana. Per questo diventano simbolo, esempio di una vita “lenta” finalmente ancor più vera. Dicono che c’è un tempo per seminare E uno più lungo per aspettare Io dico che c’era un tempo sognato Che bisognava sognare Tra semina e raccolto, questa è la fotografia di Lorenzo Vangi. Egli fotografa in continuazione, anche senza fotocamera. L’arte dello scatto, per lui, si è trasformata in un modo di vivere, quasi in un comportamento. Del resto si può attendere solo se s’investe: su se stessi, sugli altri, su quanto si vede. Sì, il tempo si può anche sognare; e forse bisogna farlo. Lorenzo ce lo suggerisce. Tutti i versi sono tratti dalla canzone “C’è tempo” di Ivano Fossati.

pagina ventiquattro


Š foto di Lorenzo Vangi

paginaventicinque


PORTFOLIO Isabella Quaranta

, O N G O L S I ISO V V O , R P M I L AL

pagina trenta


quali e, nelle t a g r a ll a nale ro perso erazioni lo id s n la o a c c tativo essi cir stituire tano ten ono espr s de a re n i e n s s e i e t r b p ” m p lia o ic ra tra alla sog e er Freud . Già, en lio “onir r p g e fo n e g t r i u n J o n iu e p g n o, ma ebbe g o Freud ono i so ne di u che potr e di sogn ezzo ci s r io persin e z m la , a i r o p La visio a s D s s p . e e o i r itto a pr ro trova do oniric un confl i può m sso o re n s e o o r n p m im o r l m n a e potrebbe s io i, rdo no, c’è desider rla con oanalis ne rigua , nel sog sso e pa ella psic te di un g e d t n n s e o u concezio r J e fr o s t r a e a aè P la d amento er il fon stesso, m origine. scio rive p n e , s o in c o t o a r in ll e l’ e d’appag io c Di però: essagg ini che e da qu scienza. ticolarità different cia un m e immag r , ll n a o e p s la della co n s e e a E t h n s . c iva, u do dello e percett che parla soggetto nza, con a o il c ie iv li c è t s o t o e b n c del ricor ll o o, co la sim specie. N rmalism nscio e tazione conscio a o n fo r in c e e r l’ s t e in e è r p l’ in p o l’ a a p tr erso sua ra adro nde forz nel sogn to attrav a un qu e qui pre sogno, la er Jung, e h l P t c e . n , d o e o t e il sogget n fr n n a o i ie io bile. Son ello cosc enere um , lì c’è la costruz , come d a d g e c o fi o m r li m ie e a t s a t u in in l’ Beh bile, q mpo ardare cio diven edendo? ile, tocca pure il te bero gu L’incons ib È b . p . e à r e e t c it v r o r stiamo v e iv p e t s p t to. g o é alla colle e, perch e quand o, appun ud e Jun r a e t e e is r t s a v t F v e ic . lo o d a o r ifl e s r it p d e, v centi o. Im a quale e, istant i; evanes , repentin ic eria sull o r t e e t a n a a m creazion it m o b r e matici, no è su . Avrebb iatti, cro quel sog p , : a del ‘600 o d n r o a g u e diven er chi g sogni ch perché, p , a m r fo re © foto di Isabella Quaranta a prende . o r o v la Bel

paginatrentuno


PORTFOLIO Massimo Allegro

pagina trentasei


Old Delhi. Chandi Chawk Street. Un androne buio. Il Condominio. Domenica. Nel “condominio” vivono i portatori. Dormono in stanze disadorne o direttamente sui sacchi, nei magazzini dei grossisti per cui lavorano. Pochi averi. Qualche vestito appeso al muro. Un sacco con poche cose dentro. Qualche foto. Di notte scaricano e trasportano pesanti sacchi di spezie dalla strada ai magazzini e di giorno, quando le spezie vengono vendute ai dettaglianti, li riportano sulla strada. Un lavoro duro. Sacchi che pesano cinquanta chili. Ogni portatore ne trasporta centinaia al giorno. Lavorano a cottimo. Dalle dieci alle quindici rupie a trasporto (dai dodici ai venti centesimi di euro). E sono contenti perché qui guadagnano molto più che nei loro luoghi di origine. Alla fine di un mese possono arrivare a guadagnare poco meno di quattrocento euro. Il lavoro è massacrante. Inizia alle quattro del mattino. Colazione alle nove e poi non si mangia fino a sera. Si termina a mezzanotte. Quattro ore di sonno, poi un altro giorno di fatica. Il motivo che porta questa gente a una vita simile è la mancanza di lavoro e quindi l’impossibilità di mantenere la famiglia, che spesso è numerosa. Due o tre volte all’anno vanno a trovare i parenti e portano loro i soldi guadagnati. La gran parte dei sacchi contiene peperoncino piccante. Dopo poche ore passate nel condominio si comincia a soffrire e a tossire per l’azione irritante della spezia. Per resistere molti portatori si proteggono bocca e naso con un panno. La domenica il condominio si “spegne”. Quelli che vivono a Delhi passano la giornata in famiglia, gli altri rimangono. Finalmente una giornata di riposo. Non per tutti però. Chi se la sente, chi ha più bisogno di soldi, può continuare il lavoro. Quelli che vivono nel magazzino fanno la guardia alla merce: chi cucina, chi si lava, chi fa il bucato. Il peperoncino arriva dall’Aryana. Non vi è una stagionalità. I sacchi arrivano tutto l’anno. I portatori restano finché resistono. Lavoro svolto fra gennaio e aprile 2015. - Luogo New Delhi, India.

© foto di Massimo Allegro

paginatrentasette


Š foto di Andrea Scabini

pagina quarantadue


PORTFOLIO Andrea Scabini

HUMAN COLORS

Human Colors è un progetto di Andrea Scabini, che ha come scopo quello di fotografare le varie popolazioni accomunate dall’abitudine di dipingere e abbellire il proprio corpo con colori naturali, oppure con quanto la natura sia in grado di offrire loro. In Africa come nella foresta della Papua N. Guinea, sugli altopiani dell’Asia o nel cuore della savana, l’ornamento resta sovrano, quasi a documentare l’integrazione nel gruppo o nella comunità; questo perché racconta le tappe della vita, le nascite e i lutti, immortalando anche i matrimoni. La bellezza ne risulta esaltata e il corpo appare alla stregua di un linguaggio, che rappresenta quanto Andrea desidera fotografare. Il nostro non dimentica comunque di essere un autore, e per questo il contenuto formale appare curato a fondo. Ciò che vediamo qui è una carrellata di ritratti, dove è l’incontro a vincere e non solo l’aspetto estetico. Nel lavoro si riconosce anche l’esaltazione delle diversità: elemento cardine tra i valori dell’umanità, colorata appunto.

paginaquarantatre


pagina quarantotto


PORTFOLIO Stefan Gorfer

Effetto Donna

© foto di Stefan Gorfer

paginaquarantanove


PORTFOLIO Claudio Rizzini

UN SALUTO AL SIGNOR PADRONE, L’ULTIMO Nel mondo del lavoro, il rapporto tra l’uomo e la macchina si è evoluto nel tempo: dalla rivoluzione industriale fino a oggi. Per un lungo periodo, operai e apparecchiature utensili sono vissuti fianco a fianco: i primi fornivano la competenza, le seconde l’aiuto della forza. Nella nuova società del lavoro le macchine robotizzate stanno prendendo velocemente il posto di operai e operaie, italiani e stranieri. Per le fabbriche del Nord Italia le statistiche parlano chiaro: un lavoratore su sei, dopo avere imparato e praticato un mestiere per anni, perderà il proprio posto. L’operaio sembra essere diventato una macchia di sporco sulla pagina bianca del progresso. Le Tute Blu vengono ritratte con le ultime macchine tradizionali, negli angoli meno visibili delle fabbriche, dietro a vecchi banchi di lavoro, in fila nei cortei:

pagina cinquantaquattro

salutano il Signor Padrone per un’ultima volta, prima di vedersi sfumare lentamente nel bianco e nero di una fotografia nitida e inesorabile come il loro destino. La ricerca di Claudio verte proprio su quanto non ci sarà. Privo di retorica, il suo occhio indaga, comprende, riconosce, portando alla ribalta gesti e sguardi amaramente consapevoli. C’è un’intimità profonda nei personaggi ritratti, un interrogarsi estremo sul significato dell’io e della vita. Ne è valsa la pena averla vissuta per giungere solo fin lì? Il futuro si dissolve come una fotografia mal fissata. Rimarrà un bianco abbagliante di presenza-assenza, subito dopo quel saluto dedicato a un padrone ora anche di ferro: quello che sta rubando persino i gesti faticosi della quotidianità.


Š foto di Claudio Rizzini

paginacinquantacinque


COMUNITÀ FOTOGRAFICA L’IMMAGINE DIVENTA PROGETTO

IL SECOLO DI NIKON

I GOT A NIKON CAMERA I LOVE TO TAKE A PHOTOGRAPH SO MAMA DON’T TAKE MY KODACHROME AWAY Da “Kodachrome”, Paul Simon

Padre & Figlio Padre e figlio avevano attraversato la piazza. Il rosso mattone di una Bologna invernale acuiva il freddo, con quella nebbia a goccioline che ti entra nelle ossa. Il negozio di fotografia era subito dopo il portico, e la sua luce giallastra illuminava il selciato umidiccio appena di fronte. A breve i due sarebbero entrati per comprare “quella” Nikon, togliendo gli ultimi dubbi sulla loro passione. Da quel momento avrebbero vissuto una consapevolezza nuova, quasi un senso di appartenenza: uno status di orgoglio e desiderio, credo e verità. La neonata “F3” rappresentava tutto questo. Generazioni insieme L’evento è assolutamente personale, e ce ne scusiamo; siamo comunque convinti che tanti

paginasessantasei

altri padri e figli abbiano provato le medesime sensazioni. Generazioni differenti, e distanti, erano finalmente accomunate da uno stimolo condiviso, se pure sorto da punti di vista dissimili. Per uno sarebbe stato importante il 100% dell’area inquadrata, per l’altro il design di Giugiaro; il più anziano avrebbe ricordato Blow Up di Michelangelo Antonioni, il ragazzo “Le Urla del Silenzio”. Entrambi, poi, sarebbero stati grati per quel tempo meccanico che avrebbe permesso di scattare anche senza pile. Una speculazione assurda e finita male (quella dei fratelli Hunt) aveva fatto lievitare il prezzo dell’argento, con ripercussioni drammatiche sui costi di pellicole e batterie. La “F3”, però, era saggia: funzionava appieno solo quando il contafotogrammi segnava 1. Una finezza.

Effetto sistema Altri tempi, si potrebbe dire; effetto nostalgia, aggiungerebbero altri. Forse, chissà. Del resto, la fotografia è così: ferma un tempo che è già dietro di noi, con tutti i rimpianti del caso. Nikon però è sempre stata trasversale: nel tempo, tra le generazioni, persino in mezzo alle fasce sociali e politiche. Padre e figlio con “l’elettronica F3” in mano, guardavano anche a ritroso: all’F2 Photomic, per esempio, o anche alla “F” (meravigliosa, forse la più bella). Non solo, avrebbero ipotizzato il futuro con serenità, e fiducia. Ogni altro sussulto tecnologico avrebbe visto il loro brand quale protagonista, accompagnato dalla saggezza di chi può. L’F3 non sarebbe diventata desueta, continuando a far parte di un sistema, con tutte le compatibilità del caso (ottiche soprattutto).


COMUNITÀ FOTOGRAFICA L’IMMAGINE DIVENTA PROGETTO

LA FOTOCAMERA UMANA PIÙ GRANDE AL MONDO

O

ccorreva un evento speciale. In Nital (distributore ufficiale in Italia da oltre 25 anni dei prodotti Nikon) lo sapevano bene. 100 anni di storia avrebbero preteso qualcosa di grande e, soprattutto, indimenticabile; ecco quindi l’idea, realizzare la fotocamera umana più grande al mondo. Il 17 giugno 2017, presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi (To), una delle più belle e prestigiose location in Italia, oltre 1000 persone hanno composto la fotocamera umana più grande al mondo! Dotati di maglietta e cappello dei colori assegnati, tutti coloro che avevano risposto alla call to action di Nital S.p.A., iscrivendosi sul sito, si sono disposti su un’area di quasi 400 mq in modo da creare una grande reflex Nikon. A certificare il record, un giudice del Guinness World Records, che ha decretato come l’ambizioso traguardo sia stato raggiunto. Tre concorsi hanno accompagnato festeggiamenti dei 100 anni.

i

Il primo, Nikon Talents 2017, era un contest dedicato ai giovani fotografi (l’età deve essere rigorosamente under 30). Dalla selezione sarebbero usciti 100 vincitori (che riceveranno un buono da 100 euro da spendere su tutti i workshop Nikon School) e un vincitore assoluto, autore del miglior portfolio, che si assicurerà un buono da 1.917 euro. Il termine per la partecipazione era fissato al 25 luglio 2017 (data del compleanno centenario). Il secondo concorso era intitolato Nikon Forum Photo Contest 2017. In questo caso si trattava di una competizione riservata agli appartenenti al Nikon Club (una delle community ufficiali di

paginasessantotto

appassionati Nikon più ampie al mondo) che si sarebbero sfidati sui temi del solo colore e bianco/nero. I due vincitori si aggiudicheranno un buono spesa del valore di 1.917 euro. Il termine per la partecipazione è fissato al 15 settembre. Per finire, ecco #AuguriNikon!, il terzo contest, dedicato questa volta al mondo del Social. Per partecipare, si doveva realizzare un video - per Facebook o Instagram - contenente un messaggio di auguri per Nikon. Fra tutti i

filmati pervenuti, saranno selezionati i 10 più interessanti (i cui autori verranno premiati con 10 buoni spesa del valore di 100 euro cadauno) per creare quello ufficiale per il centenario anno di Nikon. Per #AuguriNikon! il termine era il 15 luglio. Per il centenario vi è un sito dedicato, dove vengono illustrati i prodotti commemorativi. www.nikon.com/100th


FOTO

IMAGING

VIDEO

FINE ART

STORIE DI FOTOGRAFI E DI FOTOGRAFIA

VUOI LEGGERE LA RIVISTA COMPLETA?

ACQUISTALA NELLA VERSIONE STAMPATA, OPPURE IN VERSIONE DIGITALE! Puoi acquistare

IMAGE MAG sul sito www.imagemag.it e in tutti i negozi Photop.

Se preferisci puoi abbonarti su www.imagemag.it oppure in tutti i negozi Photop: con ritiro in negozio o con spedizione postale direttamente a domicilio.

42,00 euro

con ritiro rivista in negozio! Ritira la tua copia di IMAGE MAG presso il tuo negozio Photop di fiducia e risparmi 30,00 euro!

IMAGE MAG

ABBONATI!

ABBONAMENTO a 6 NUMERI di . Per attivare l’abbonamento www.imagemag.it oppure rivolgiti ad un negozio PHOTOP.

62,00 euro

con spedizione postale! Risparmi 32,00 euro sul prezzo di copertina! (spese postali 22,00 euro incluse)

Seguici su Facebook

facebook.com/ImageMagWeb

Image Mag anno VI numero 04 – Estratto  
Image Mag anno VI numero 04 – Estratto  

Sfoglia un estratto di Image Mag! Se desideri puoi acquistare online la versione completa.

Advertisement