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THE ITALIAN MAGAZINE FOR VERTICAL AND HORIZONTAL DRILLING, SPECIAL FOUNDATIONS, GROUND ENGINEERING, WELL DRILLING, ENVIRONMENTAL DRILLING, TUNNELLING, QUARRYING AND MINING

Sandvik Italia SpA – Divisione Construction Via Varesina, 184 – 20156 Milano Tel. +39-02307051 Email: smc.it@sandvik.com CONSTRUCTION.SANDVIK.COM

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Anno 3 - #1 - 2017

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SR-125 HIT “Blue Line” UNA SOILMEC SR-125 HIT COLLABORA ALLA COSTRUZIONE DEL NUOVO COMPARTO “OROGEL 3”

Perforazioni FRASTE STA COMPLETANDO UN’IMPORTANTE FORNITURA DI 11 IMPIANTI PER IL GOVERNO DI ANKARA

Intervista LUCA RESTANI ILLUSTRA L’AMPIO E VARIEGATO MONDO DI PRODOTTI E SERVIZI ENERPAC

#1/2017


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SUCCESS

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Editoriale

Repetita: iuvant? Cari Lettori, ancora una volta mi trovo a scrivere un editoriale a pochi giorni da ulteriori eventi sismici e meteorologici che hanno sconvolto il Centro e il Sud Italia. Il continuo ripetersi di terremoti e dissesti idrogeologici colpiscono duramente non solo le vite di noi cittadini ma l’intera società e la Nazione nel suo complesso. L’interruzione di importanti arterie viarie, quali l’Aurelia, o di tratte ferroviarie a causa di fenomeni franosi o climatici, sono eventi dannosi che feriscono, infatti, non solo l’economia ma anche l’immagine del nostro amato Paese. A questo punto, mi sembra lecito chiederci se siamo veramente in grado di imparare dalle esperienze passate e, soprattutto, dai nostri errori. Molti dei fenomeni di dissesto avvenuti potevano essere previsti se non addirittura evitati semplicemente mettendo in atto operazioni di salvaguardia del territorio come possono essere l’installazione di reti paramassi e paraneve, per la cui messa in opera molti dei lettori di PERFORARE sono specialisti. E poi serve intelligenza e razionalità: la Protezione Civile non può essere legata, nei suoi interventi, da vincoli burocratici quali le gare d’appalto se deve essere sempre pronta ad affrontare con la massima tempestività ed efficienza qualsiasi tipo di emergenza sull’intero territorio nazionale, così come le macchine che sono deputate a intervenire devono essere manutenute con regolarità, eseguendo quanto necessario a tempo debito onde essere disponibili ad intervenire alla bisogna. Inutile poi ricordare che, per quanto potente, ogni macchina ha i suoi limiti: nessuno spazzaneve potrà mai traslare 2 metri di neve in un solo passaggio, per cui quando inizia a nevicare dovrebbe essere imperativo intraprendere immediatamente le operazioni di sgombero. Infine un ultimo pensiero. Perché non dare avvio ad una forma di servizio civile, trimestrale se non semestrale, che insegni alle giovani generazioni come agire in caso di emergenza, aiutando non solo la loro crescita personale e professionale, ma anche ad essere cittadini più responsabili della cosa pubblica? Un tempo il servizio militare o civile, allontanando i giovani dalle cure parentali, permetteva loro di maturare, aiutandoli a diventare persone adulte. Oggi, questo beneficio appare perduto e con esso anche l’opportunità di far diventare l’Italia del futuro un Paese migliore. In attesa che le Istituzioni ci propongano soluzioni in questa direzione, vi lascio alle pagine di questo nuovo numero di PERFORARE. Buona lettura. Fabio Potestà

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Fondazioni, Perforazione Pozzi, Gallerie, Geotecnica, Industria Estrattiva-Mineraria


Sommario• 1/2017

16 Direttore Responsabile Fabio Potestà Collaboratori Rachele Donati De Conti, Tea Giusti, Maurizio Gussoni, Laura Mole Piane, Cristiano Pinotti, Emanuela Pirola Grafica e impaginazione Daniela Francescon daniela.francescon@gmail.com

08

ATTUALITÀ

68

88

Notizie dal mondo

12

ENERPAC Tra presente e futuro

16

SOILMEC Moschettieri romagnoli

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CASAGRANDE

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La multifunzionalità in cattedra

26

KLEMM/GRUPPO BAUER

Più facile ed efficiente

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Sotto il cielo di Bauer

32

LIEBHERR MARINI QUARRIES GROUP

73

TES CAR

75

FRASTE

76

MASSENZA

80

WEI

82

DAT INSTRUMENTS

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VOLVO

88

ENERPAC Nel profondo del Mediterraneo

6

SANDVIK La differenza nei particolari

91

Con forza, agilità e risparmio

62

HINOWA I signori dei minidumper

Un acquedotto per Ankara

56

BRIGADE ELETTRONICA In nome della sicurezza

La qualità è sempre la stessa

54

BKT Il cuore della terra

Novità per tutti i gusti

49

TEREX TRUCKS Inarrestabili

Operazione Turchia

45

TEREX MPS Rinasce Simplicity

Rinnovamento continuo

42

TEREX FINLAY Un nuovo flusso

Spazio al Voyager

38

DOOSAN In cava c’è un tuttofare

Pressing a tutto campo

36

ATLAS COPCO

NÉRON PUMP Magia dell’idraulica

93

SIP&T

Fotografia Archivio Perforare Ufficio traffico Daniela Chiusa daniela.chiusa@mediapointsrl.it Direzione e redazione MEDIAPOINT & COMMUNICATIONS SRL Corte Lambruschini Corso Buenos Aires, 8/7 16129 Genova - Italy tel. +39-010-5704948 fax +39-010-5530088 Pubblicità Italia ed estero tel. +39-010-5704948 fax +39-010-5530088 adv@perforare.it Pre-stampa e stampa Press Grafica (Gravellona Toce) Registrazioni Tribunale di Genova n.27/2011. Camera Commercio di Genova, R.I. N.O 395768 del 5 novembre 2001 Registro operatori di comunicazione N.O 022258 del 20 gennaio 2012 Comunicazione agli abbonati Art. 10 Legge 675/96. I dati personali contenuti negli archivi della casa editrice “Mediapoint & Communication Srl” sono utilizzati solo dalla casa editrice e solo per perfezionare gli obblighi derivanti dagli abbonamenti. Tutti gli abbonati possono chiedere in qualsiasi momento l’aggiornamento o la cancellazione dei propri dati. Responsabile: Fabio Potestà Testi e foto a riproduzione vietata senza consenso della casa editrice. Legge 1396/42, art. 7, Reg. 18 © Copyright 2017

Non chiamatele eliche Fondazioni, Perforazione Pozzi, Gallerie, Geotecnica, Industria Estrattiva-Mineraria


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Drilling Equipment

Attualità PRODOTTI

Nuova benna MB Crusher presenta la benna frantoio BF90.3 S4, il proprio modello di punta, potenziato e rinnovato. Il modello è ottimizzato per permettere un aumento della produttività, un incremento delle opzioni di regolazione delle dimensioni del materiale in uscita, la riduzione dei tempi di manutenzione e una maggiore resistenza nelle condizioni più estreme di uso. “La rivoluzione e l’innovazione non sono fattori statici, ma piuttosto una sfida continua al miglioramento”. Queste le parole di Diego Azzolin, a capo della produzione MB che tutti i giorni lavora per offrire una gamma di prodotti di ultima generazione. Il comparto Ricerca e Sviluppo MB, infatti, da sempre spinge verso nuovi traguardi le potenzialità dei propri macchinari. Non solo, è proprio grazie ai suggerimenti dei clienti che MB Crusher studia e rinnova i suoi macchinari.

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CASE HISTORY

Argentina ok Pilotes Trevi, filiale argentina del Gruppo Trevi, ha completato lo scorso dicembre i diaframmi per il pozzo del Emisario Planta Raichuelo lote 3 a Buenos Aires. Il lavoro è stato eseguito per conto di Salini-Impregilo. I diaframmi completati nel tempo record di appena 4 mesi (diaframma in calcestruzzo armato di spessore 1.200 mm fino a 60 m di profondità) per un totale di circa 11.000 metri cubi sono stati eseguiti con attrezzature Soilmec, idrofresa Cougar montata su gru SC-120 e impianto ST-450.

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ATTREZZATURE&COMPONENTI

Tubi microfessurati

Pancera Tubi propone un’ampia gamma di tubi in PVC realizzati con materiali di alta qualità che, grazie alle loro caratteristiche chimiche e fisiche, ne garantiscono la durata nel tempo preservandoli dalla corrosione o da alterazioni dovute alle correnti vaganti. La loro superficie liscia evita qualsiasi tipo di incrostazione, mentre la leggerezza e il tipo di giunzione (filettate con bicchiere

oppure sullo spessore) permettono una messa in opera facile e veloce. Tutti i tubi vengono ispezionati e le giunzioni testate. Oltre ai tradizionali tubi in PVC, Pancera Tubi propone anche una gamma di filtri microfessurati, ossia tubi in PVC sui quali vengono effettuati dei tagli, generalmente su tutta la superficie, per sfruttarne la capacità di captazione. Le fessure sono

orizzontali rispetto alle generatrici dei tubi. I dati dimostrano che le aperture orizzontali hanno un’alta efficienza idraulica e forniscono un’elevata resistenza allo schiacciamento. Questi tubi sono ideali per la costruzione di pozzi artesiani, drenaggi e quant’altro. Pancera Tubi è in grado di realizzare i filtri microfessurati su indicazione del committente: la lunghezza e il numero dei tagli dipendono dall’area aperta richiesta.


Attualità

Tra passato e futuro Una storia ricca di ingegno e imprenditorialità

C

arandina Srl nacque quarant’anni fa da un’idea del fondatore Rino Leonida Carandina che intraprese la propria attività producendo coclee di trasporto materiale e attrezzature per zuccherifici. La svolta e l’ingresso nel settore delle perforazioni avvenne poco dopo quando Carandina, prendendo spunto da alcuni prodotti all’epoca prodotti solo da alcune aziende americane, costruì la prima elica adatta a trivellare, offrendo alle aziende italiane un’alternativa molto più interessante e vantaggiosa rispetto ai prodotti statunitensi. Da allora è iniziata la crescita, costante, che ha portato all’attuale realtà guidata da Massimo Carandina, figlio del fondatore, che oggi progetta e produce svariate gamme di attrezzature da perforazione quali eliche per micropali e piccolo diametro (da 63 a 400 mm e spessori da 8 a 30 mm), che si adattano a tutti i tipi di terreni; utensili

per pali trivellati; bucket, ossia utensili di scavo per macchine “rotary”, adatti per essere impiegati su diversi tipi di terreno. Ad apertura e chiusura automatica, questi strumenti sono generalmente dotati di denti intercambiabili. Carandina ne propone diverse tipologie quali bucket doppio fondo, adatti per roccia o argilla, con diametro variabile fra 400 e 3.000 mm, bucket doppio fondo a fusto conico, da utilizzarsi sempre con roccia o argilla, di identico diametro dei precedenti, bucket doppio fondo fusto rinforzato (HD Tipe), con diametri oscillanti tra i valori minimi e massimi già indicati, adatti per essere impiegati in terreni particolarmente difficili, bucket pulitori e bucket allargatori (o reamer bucket) atti a realizzare un profilo troncoconico dell’estremità inferiore della trivellazione. Del portafoglio prodotti dell’azienda di Bondeno, in provincia di Ferrara, fanno parte anche carotieri, costituiti di un corpo cilindrico elettrosaldato in acciaio ad alta resistenza all’abrasione e di una corona dentata con placche di carburo di tungsteno, picchi e/o “Roller Bit cutters”, con diametro compreso tra 400 e 3.000 mm e spessore variabile fra 12 e 50 mm. E ancora compattatori, che servono a perforare convogliando il materiale asportato non verso la bocca superiore del foro ma comprimendolo sulle pareti laterali del foro stesso; Kelly bar, aste telescopiche per macchine “rotary”, formate da tubi concentrici e scorrevoli

assialmente per l’utilizzo di attrezzature come trivelle e buckets con attacco a sezione quadra (Kelly box). Chiudono la produzione di Carandina una vasta gamma di denti e punte di ricambio, cui si affianca la distribuzione di picchi da roccia Betek, nonché eliche per sistemi CFA, con diametro compreso tra i 200 e i 1.500 mm e lunghezza da 1 a 8 m (con passaggio da 3”, 4” o 5”). L’estrema ricchezza e versatilità della produzione ha fatto di Carandina uno fra i più importanti fornitori di attrezzature per le più grandi società del settore della perforazione. Esempio ultimo e mirabile di questa affermazione sono i lavori presso il cantiere di Givisiez nel cantone di Friburgo della Svizzera centrale. Qui Carandina, in collaborazione con la società esecutrice dei lavori Orllati - Forasol di Losanna ha sviluppato un giunto CFA dalle particolari caratteristiche di resistenza alla torsione e alla trazione, adatto a condizioni difficili del terreno, che sta attualmente realizzando 250 pali da 1.000 mm di diametro a una profondità di 20 m.

GeoDeepDrill nel Gruppo Carandina Carandina ha affiancato all’attività di progettazione e realizzazione di attrezzature per la perforazione nuovi canali di business. Il primo è rappresentato dalla Penta Metal s.r.l. azienda del Gruppo che opera nel settore del taglio lamiere, tagliando per conto terzi metalli, acciai speciali e inossidabili da 2 a 200 mm. La seconda realtà entrata a far parte negli ultimi anni del Gruppo ferrarese è la GeoDeepDrill s.r.l., che nasce sulla base dell’esperienza trentennale della precedente DeepDrill Srl nella costruzione e assistenza di penetrometri e strumenti per la caratterizzazione del suolo. GeoDeepDrill produce penetrometri sia statici da 5 a 30 t di spinta, che dinamici da 10 a 63 kg di massa battente.

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Attualità

Tra passato e futuro Una storia ricca di ingegno e imprenditorialità

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arandina Srl nacque quarant’anni fa da un’idea del fondatore Rino Leonida Carandina che intraprese la propria attività producendo coclee di trasporto materiale e attrezzature per zuccherifici. La svolta e l’ingresso nel settore delle perforazioni avvenne poco dopo quando Carandina, prendendo spunto da alcuni prodotti all’epoca prodotti solo da alcune aziende americane, costruì la prima elica adatta a trivellare, offrendo alle aziende italiane un’alternativa molto più interessante e vantaggiosa rispetto ai prodotti statunitensi. Da allora è iniziata la crescita, costante, che ha portato all’attuale realtà guidata da Massimo Carandina, figlio del fondatore, che oggi progetta e produce svariate gamme di attrezzature da perforazione quali eliche per micropali e piccolo diametro (da 63 a 400 mm e spessori da 8 a 30 mm), che si adattano a tutti i tipi di terreni; utensili

per pali trivellati; bucket, ossia utensili di scavo per macchine “rotary”, adatti per essere impiegati su diversi tipi di terreno. Ad apertura e chiusura automatica, questi strumenti sono generalmente dotati di denti intercambiabili. Carandina ne propone diverse tipologie quali bucket doppio fondo, adatti per roccia o argilla, con diametro variabile fra 400 e 3.000 mm, bucket doppio fondo a fusto conico, da utilizzarsi sempre con roccia o argilla, di identico diametro dei precedenti, bucket doppio fondo fusto rinforzato (HD Tipe), con diametri oscillanti tra i valori minimi e massimi già indicati, adatti per essere impiegati in terreni particolarmente difficili, bucket pulitori e bucket allargatori (o reamer bucket) atti a realizzare un profilo troncoconico dell’estremità inferiore della trivellazione. Del portafoglio prodotti dell’azienda di Bondeno, in provincia di Ferrara, fanno parte anche carotieri, costituiti di un corpo cilindrico elettrosaldato in acciaio ad alta resistenza all’abrasione e di una corona dentata con placche di carburo di tungsteno, picchi e/o “Roller Bit cutters”, con diametro compreso tra 400 e 3.000 mm e spessore variabile fra 12 e 50 mm. E ancora compattatori, che servono a perforare convogliando il materiale asportato non verso la bocca superiore del foro ma comprimendolo sulle pareti laterali del foro stesso; Kelly bar, aste telescopiche per macchine “rotary”, formate da tubi concentrici e scorrevoli

assialmente per l’utilizzo di attrezzature come trivelle e buckets con attacco a sezione quadra (Kelly box). Chiudono la produzione di Carandina una vasta gamma di denti e punte di ricambio, cui si affianca la distribuzione di picchi da roccia Betek, nonché eliche per sistemi CFA, con diametro compreso tra i 200 e i 1.500 mm e lunghezza da 1 a 8 m (con passaggio da 3”, 4” o 5”). L’estrema ricchezza e versatilità della produzione ha fatto di Carandina uno fra i più importanti fornitori di attrezzature per le più grandi società del settore della perforazione. Esempio ultimo e mirabile di questa affermazione sono i lavori presso il cantiere di Givisiez nel cantone di Friburgo della Svizzera centrale. Qui Carandina, in collaborazione con la società esecutrice dei lavori Orllati - Forasol di Losanna ha sviluppato un giunto CFA dalle particolari caratteristiche di resistenza alla torsione e alla trazione, adatto a condizioni difficili del terreno, che sta attualmente realizzando 250 pali da 1.000 mm di diametro a una profondità di 20 m.

GeoDeepDrill nel Gruppo Carandina Carandina ha affiancato all’attività di progettazione e realizzazione di attrezzature per la perforazione nuovi canali di business. Il primo è rappresentato dalla Penta Metal s.r.l. azienda del Gruppo che opera nel settore del taglio lamiere, tagliando per conto terzi metalli, acciai speciali e inossidabili da 2 a 200 mm. La seconda realtà entrata a far parte negli ultimi anni del Gruppo ferrarese è la GeoDeepDrill s.r.l., che nasce sulla base dell’esperienza trentennale della precedente DeepDrill Srl nella costruzione e assistenza di penetrometri e strumenti per la caratterizzazione del suolo. GeoDeepDrill produce penetrometri sia statici da 5 a 30 t di spinta, che dinamici da 10 a 63 kg di massa battente.

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business area. La divisione Industrial Tools si occupa di sistemi multipli di sollevamento, cilindri idraulici, centraline a energia, sistemi per service industriali. La divisione Bolting invece si occupa di attrezzature per il serraggio, chiavi oleodinamiche, sistemi per prigionieri, avvitatori pneumatici, centraline automatiche con sistemi di rilevamento e record dei dati. Abbiamo poi la divisione Integrated Solutions che progetta sistemi di movimentazione per grossi carichi, strand jacks, cavallette su binari o ruote per applicazioni sia indoor che outdoor; e ancora skidding di grosse dimensioni, estrazione di turbine, trasporti eccezionali con SPMT. Chiaramente la divisione Integrated Solutions lavora su grandi opere quali possono essere il Mose, l’Isla de Reunion, la ruota di New York o il varo di ponti. Infine la Tool&Working Holding si occupa del supporto al bloccaggio per lavorazioni meccaniche e delle applicazioni per il settore eolico, l’oil&gas, le costruzioni, il settore ferroviario e le grandi opere edili. Perforare: Si tratta di un panorama ampio e in cui un’azienda alla ricerca dei vostri prodotti e servizi può potenzialmente trovare difficile orientarsi. Come risponde Enerpac a questa situazione? Luca Restani: Con figure come la mia, ossia i Key Account Manager che all’interno di Enerpac non si specializza in una divisione piuttosto che un’altra bensì è incaricato di seguire i grandi clienti di settori anche molto diversi tra loro. Lo scopo del Key Account Manager è quello di stabilire relationship con i clienti e capire con loro come Enerpac può, attraverso i propri prodotti e servizi, aiutarli a sviluppare meglio il proprio business. Il ruolo di figure come la mia permette a Enerpac di operare direttamente all’interno delle aziende clienti, per comprendere meglio le loro dinamiche e le loro esigenze, e rispondere di conseguenza. Il Key Account Manager, operando trasversalmente alle diverse divisioni, è in grado di tenere il polso del mercato, vedere e creare anche sinergie tra settori diversi o tra le filiali internazionali del cliente stesso. Per esempio clienti come Caterpillar o Saipem possono sviluppare con noi servizi utili a tutte le filiali mondiali e non solo alle unità italiane. In qualità di Key Account Mediterranean mi

occupo proprio di sviluppare tali soluzioni sinergiche. Perforare: A livello operativo come opera un Key Account Manager? Luca Restani: Mi avvalgo del supporto dei miei colleghi Distribution Sales Manager e di tutta la rete di dealer di prodotti e servizi Enerpac presente nelle nazioni che seguo. Grazie a questo supporto così capillare sono in grado di seguire costantemente tutti i clienti, garantendo una presenza comunque costante di Enerpac e, nel contempo, posso focalizzarmi sulla creazione e gestione di una strategia complessiva dei mercati che seguo. Perforare: Benché Enerpac operi in settori anche molto diversi, può fare un quadro dei mercati di cui si occupa? Luca Restani: Enerpac è trasversale a molteplici settori quindi pur affrontando la crisi di alcuni di essi sta registrando, anno dopo anno, una crescita costante in termini complessivi. Si tratta ovviamente di un’azienda ramificata e complessa. Guardando ai singoli settori, posso dare delle indicazioni piuttosto generali, in quanto poi l’analisi andrebbe fatta nazione per nazione. In linea di massima comunque il settore delle grandi opere è in crescita, al contrario di quello dell’oil&gas che sta scontando questa fase di incertezza geopolitica piuttosto importante. Vi sono diversi

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progetti importanti che potrebbero in parte sbloccare la situazione: mi sto riferendo alla nuova pipeline ucraina per esempio ma resta comunque l’incognita delle tempistiche di partenza di questi progetti. Anche a livello di grandi opere restano infrastrutture e ponti da costruire; persino in Italia abbiamo il terzo valico per esempio che porterebbe parecchio lavoro. Ma anche qui sappiamo quali sono le difficoltà. Perforare: Se guardiamo a qualche Nazione europea e all’Italia cosa può dirci? Luca Restani: La Spagna sta vivendo un momento di forte crescita mentre la Francia sta andando complessivamente bene. Al contrario la Germania sta rallentando e l’Italia non è certo tra i primi in classifica come crescita o movimento del mercato. Perforare: Un quadro complesso dove più che la sola qualità del prodotto sarà sempre più fondamentale la qualità delle relazioni fra le aziende. Luca Restani: Indubbiamente. Enerpac vuole essere riconosciuta come un solution provider e non semplicemente come un product provider. Per questo la creazione dei Key Accaunt Manager come persone in grado di aiutare le aziende nostre clienti. Tutto questo nel solco della continuità: Enerpac c’è stata in oltre mezzo secolo di storia, c’è e ci sarà in futuro nel e per il mercato.

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Intervista•Luca Restani/Enerpac Interview

Between present and future Enerpac is a cross-sector company able to supply products and services to different and multiple sectors. A global solution provider that focuses on being right next to its clients

T

he sector in which Enerpac operates is not an easy one. One of the reasons for this is that it is not a single sector, but rather multiple ones. In actual fact, the US company, which is a division of Actuant Corporation, a diversified manufacturing company with a 1.6 bn-dollar turnover and based in Menomonee Falls, Wisconsin (USA), features a wide portfolio of products and solutions. This is the reason why Enerpac has differentiated its products and solutions for a wide variety of sectors, from shipbuilding to construction, from mining to the railway sector, from the manufacturing sector to the electricity production, not forgetting oil&gas. And we must have certainly failed to mention some. Such as, for example, the drilling sector, in which Enerpac is getting involved with some products that can be used in drilling and special foundations works. How should Enerpac be defined then? As one of today’s market leaders in high pressure

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hydraulic tools, controlled force products and solutions for the accurate positioning of heavy loads. Enerpac manufactures products, from the smallest hydraulic cylinder to complete computer-operated lifting and positioning systems, providing innovative as well as customised solutions that increase productivity, are cost- effective and make work safer and easier to perform. A global offer that poses global challenges. This is why over the past three years Enerpac gradually transformed its presence on the market, with key account managers working side by side with the distribution network, which is still managed by the Distribution Sales Managers. We interviewed one of these new figures: Luca Restani is actually the Key Account Manager Mediterranean at Enerpac. We spoke a bit with Luca Restani last October at Geofluid show to understand what and how Enerpac intends to offer for the drilling sector.

Perforare: Can you give us a picture of Enerpac today? Luca Restani: Enerpac has a long and diversified history. The history of Enerpac dates back to 1910, when our original company produced water pumps for Ford’s legendary ‘Model T’ car. Enerpac’s reputation as a technology leader began in the 1920’s when the first hydraulic jacks were introduced. In the second half of the 1950s, an Industrial Products Division was formed and along with it, the Enerpac brand name. Through the decades, we developed an unparalleled range of hydraulic tools for thousands of applications, virtually suited to any industrial sector. A legacy which we now carry on in various business areas. The Industrial Tools division deals with multiple lifting systems, hydraulic cylinders, power generation units and systems for industrial services. The Bolting division, on the other hand, deals with bolting equipment, hydraulic

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wrenches, stud bolt systems, pneumatic screwdrivers, automatic control units with data detection and recording systems. Then we have the Integrated Solutions division, which designs lifting systems for large loads, strand jacks, hydraulic jacks on rails or wheels for both indoor and outdoor applications, as well as large-sized skidding systems, turbine extraction, heavy transports with SPMT. Clearly, the Integrated Solutions division works on large works, such as the MOSE project, the Réunion Island, the New York wheel or the launch of bridges. Lastly, the Tool & Working Holding division deals with clamp supports for machining jobs and with applications for the following sectors: wind energy, oil&gas, construction, railway and large construction jobs. Perforare: This is a very large scenario, in which a company looking for your products and services may have a hard time finding them. How does Enerpac deal with this situation? Luca Restani: With figures such as mine, in other words the Key Account Managers who, at Enerpac, do not specialise in any specific division but instead are assigned the job of handling large clients in a wide range of different sectors. The job of the Key Account Manager is to establish relationships with the clients and understand with them how Enerpac can help them further develop their own business through its products and services. Figures such as mine allow Enerpac to work directly at the client’s premises, in order to better understand their dynamics and their needs, and to take action accordingly. By operating across the different divisions, Key Account Managers are able to feel the “pulse” of the market, to see and also create synergies between different sectors or between clients’ international branches. For example, clients such as Caterpillar or Saipem can develop services with us which can be useful for all global branches, not only the Italian units. As Key Account Mediterranean, I deal precisely with the development of these synergic solutions.

colleagues, the Distribution Sales Managers, and of the entire dealer network of Enerpac products and services operating in the countries assigned to me. Thanks to such a widespread support, I am able to constantly follow my customers, ensuring Enerpac’s constant presence and, at the same time, I can focus on creating and managing an overall strategy for my markets. Perforare: Although Enerpac operates in very different sectors, can you draw a picture of the markets you deal with? Luca Restani: Enerpac operates across multiple sectors, so even though some of these sectors are undergoing a crisis, year after year it records a constant overall growth. We are obviously talking about a very complex and branched out company. Looking at the individual sectors, I can give you rather general information, since the analysis would have to be conducted country by country. Nevertheless, on the whole, the large civil engineering works sector is growing, unlike the oil&gas one, which is feeling the effects of the current rather important phase of geopolitical uncertainty. There are several important projects that may in part resolve the situation: I am referring to the new Ukraine pipeline, for example; in any event, there is still the uncertainty of when these projects

will actually kick off. In terms of large works, there are also infrastructures and bridges to be built; in Italy, for example, we have the “third pass”, which would bring home a lot of work. But we know what the difficulties are here as well. Perforare: If we take a look at some European countries and at Italy, what can you tell us? Luca Restani: Spain is going through a period of strong growth, and France is also doing well as a whole. On the contrary, Germany is slowing down and Italy is certainly not one of the top countries in terms of growth or market activity. Perforare: A complex picture where the quality of the relationships between companies will be more and more crucial instead of just the quality of the product. Luca Restani: Without any doubt. Enerpac wants to be known as a solution provider and not just as a product provider. This is why the position of Key Account Manager was created, as people who can help our client companies. All this was done with a view of providing business continuity: Enerpac has been here for more than half a century, it is here now and will be in the future on and for the market.

Perforare: At the operative level, what does the job a Key Account Manager involve? Luca Restani: I rely on the support of my Fondazioni, Perforazione Pozzi, Gallerie, Geotecnica, Industria Estrattiva-Mineraria

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Cover Story•Soilmec

MOSCHETTIERI A ROMAGNOLI Una Soilmec SR-125 HIT collabora alla costruzione del nuovo comparto “Orogel 3”

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lexandre Dumas ci perdonerà il paragone, ma Orogel, Trevi e Soilmec ci sono sembrate come novelli moschettieri pronti a sfidare, non le arcigne guardie del cardinale Richelieu, bensì un mercato altrettanto tosto e competitivo. In questa occasione abbiamo colto le tre società impegnate in un progetto importante in grado di affermare, ancora una volta, la qualità delle aziende romagnole in Italia e nel mondo. Orogel è il

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La pianta degli stabilimenti Orogel di Cesena

conservazione da 120x65 m. Il progetto, elaborato della ENSER di Faenza (siamo sempre in Romagna), prevede una platea di spessore uniforme di 90 cm, sulla quale saranno realizzati lo strato di riscaldamento, quello di isolamento termico e la soletta di fondazione della struttura in elevazione. Sotto la platea si è realizzato, con la tecnologia a elica

continua (CFA), il consolidamento del terreno mediante 486 colonne di calcestruzzo non armato da 800 mm di diametro (rigid inclusion) con lunghezze di 20, 26, 32 e 36 m. A livello geologico è da segnalare come l’area oggetto del progetto insista sulla conoide del Fiume Savio, caratterizzata nel primo sottosuolo da una successione, più o meno len-

leader italiano nel settore degli alimenti surgelati, con un fatturato superiore ai 300 milioni di euro e con oltre 2.500 dipendenti. La sua sede principale si trova a Cesena, a pochi chilometri da quella del Gruppo Trevi, società che nel mondo delle perforazioni non necessita di molte presentazioni. Due realtà di primo piano che hanno trovato una sinergia grazie alla costruzione del nuovo comparto “Orogel 3”. Trevi si è infatti aggiudicata le opere di fondazione della cella di Fondazioni, Perforazione Pozzi, Gallerie, Geotecnica, Industria Estrattiva-Mineraria

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Cover Story•Soilmec Dati tecnici La perforatrice Soilmec SR-125 HIT (High Technology) in configurazione CFA utilizzata nel cantiere di Cesena

Modello Peso operativo in CFA Massimo diametro in CFA Massima profondità in CFA Massima forza di estrazione Motore

Soilmec SR-125 HIT 130 t 1.200 mm 36 m 740 kN CAT C18: 470 kW

Una prova di carico eseguita nel cantiere di Cesena

tiforme, di sedimenti argilloso limosi e ghiaioso sabbiosi: verso monte tendono a prevalere le ghiaie più o meno sabbiose, verso valle predominano le argille. A circa 9-10 m di profondità è quasi ovunque presente un livello argilloso di alcuni metri di spessore e fortemente sovraconsolidato. A 25 m di profondità si incontra un livello continuo di alluvioni ghiaiose con spessore variabile tra 5 e 7 metri. Nei terreni superficiali è anche presente una falda idrica sospesa. E il terzo moschettiere? Ovviamente è Soilmec. Per la realizzazione dei 486 pali di consolidamento, Trevi ha infatti utilizzato la nuova perforatrice Soilmec SR-125 HIT (High Technology) in configurazione CFA. La SR-125, presentata in anteprima al Bauma 2016, è una macchina multifunzionale per pali trivellati con fluido di perforazione a sostegno

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dello scavo o con rivestimento metallico provvisorio (LDP), pali ad elica continua (CFA), pali con elica e rivestimento (CAP), pali a costipamento laterale di terreno (DP) ed è anche trasformabile per eseguire colonne di terreno consolidato con miscele cementizie (Turbojet). La versione standard in configurazione CFA è equipaggiata con un’elica di 30 m al di sotto della rotary e con una prolunga standard di 6 m può raggiungere i 36 m di profondità. A Cesena, la stratigrafia

del sito e il diametro delle colonne hanno permesso di adottare una prolunga di 8,5 m per raggiungere la profondità massima di 36,6 m. Notevoli i risultati in termini numerici con produzioni, per turni di 8 ore, superiori a 400 m di colonne. Il tempo complessivo per la perforazione e il getto di una colonna di 36,6 metri è stato di 37 minuti. Oltre a beneficiare di un comfort unico, l’operatore ha sempre avuto il controllo delle operazioni grazie al monitor touch-screen da 12” e al

software DMS (Drilling Mate System). I dati, relativi al funzionamento della perforatrice e specifici della tecnologia di scavo utilizzata, possono essere facilmente scaricati a fine turno o trasmessi in remoto a un DMS Control Centre.

Cos’è l’Orogel 3 Orogel 3 consiste in tre nuovi reparti di produzione, una cella con reparto di selezione del prodotto e due celle di conservazione alte 30 m e di dimensione in pianta rispettivamente di 65x120 m e 65x80 m. I manufatti vanno a insistere su circa 45.000 m2, dei quali oltre 6.000 m² destinati ad area verde pubblica. Il progetto è improntato ai più moderni criteri di sostenibilità ambientale e di innovazione tecnologica: Orogel 3 sarà alimentato da una centrale di generazione a gas naturale, per il recupero del calore da trasformare in energia frigorifera; l’acqua per le lavorazioni verrà riutilizzata, senza reflui; le celle di conservazione saranno a conduzione totalmente automatica.

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Cover Story•Soilmec

Emilia-Romagna musketeers A Soilmec SR-125 HIT works on the construction of the new “Orogel 3” unit

A

lexandre Dumas will forgive us for the comparison, but Orogel, Trevi and Soilmec looked like novel musketeers read to challenge, rather than the forbidding guards of Cardinal Richelieu, a market that is just as tough and competitive. On this occasion, we found the three companies working on an important project that confirms, once again, the quality of Emilia-Romagna companies, in Italy and abroad. Orogel is Italy’s leader in the deep-frozen food sector, with a turnover that exceeds 300 m and a workforce of over 2,500 employees. Its headquarters are located in Cesena, just a few kilometres from the headquarters of the Trevi Group, a wellknown company in the drilling sector. Two leading firms that have found a synergy thanks to the construction of the new “Orogel 3” unit. Indeed, Trevi won the contract to execute the foundation jobs of the cold store with a 120x65m footprint. The project, drawn up by ENSER, a com-

Technical Data Model Operating weight in CFA configuration Maximum diameter in CFA configuration Maximum depth in CFA configuration Maximum pull-up force Engine

pany located in Faenza (again in the Romagna area), consists of a mat foundation with a uniform thickness of 90 cm, on top of which the heating layer, the thermal insulation layer and the base slab for the superstructure will be installed. Underneath the mat, the soil will be consolida- ted by 486 concrete piles with a diameter of 800 mm (rigid inclusion) and operating lengths of 20, 26, 32 and 36 m, by using the continuous flight auger (CFA) technology. At a geological level, please note that the area concerned by the project lies on the alluvial fan of the Savio River, characterised in the first subsoil layer by a more or less lenticular succession of clay-silt and gravel-sand deposits; the gravel, with varying degrees of sand, is found mainly towards the hill, whilst clay clearly dominates towards the valley. At a depth of approximately 9-10 m, a clayey layer a couple of metres deep and heavily consolidated can be found almost everywhere. At a depth of 25 m, there is a continuous layer of gravel alluviums with a thickness ranging from 5 and 7 metres. A suspended water table is also present in the surface soil. What about the third musketeer? It is obviously Soilmec. Trevi used the new Soilmec SR-125 HIT (High

Technology) drilling rig in the CFA configuration to execute Soilmec SR-125 HIT the 486 consolidation 130 t piles. The SR-125, 1.200 mm presented for the first 36 m time at the Bauma 740 kN 2016 trade show, is a CAT C18: 470 kW multi-purpose rig for bored piles with both drilling fluid to support excavation and temporary steel casing (LDP), for continuous flight auger piles (CFA), cased auger piles (CAP) and displacement piles (DP). It can also be transformed to build columns of consolidated soil with cement-based grout (Turbojet). The standard version with the CFA configuration is equipped with a 30-m auger below the rotary head and, with a standard 6-m auger extension, it can reach a depth of 36 metres. In Cesena, the stratigraphy of the site and the diameter of the piles made it possible to fit the rig with an 8.5-m extension in order to reach a maximum depth of 36.6 m. Significant results were obtained in numerical terms with productions, for 8-hour shifts, exceeding 400 m of columns. It took just 37 minutes in total to drill and cast a 36.6-m column. In addition to benefiting from unique comfort, the operator always had complete control over operations thanks to the 12” touch-screen monitor and to the DMS (Drilling Mate System) software. The data pertaining to the rig’s operation and specific data on the drilling technology used can be easily downloaded at the end of the shift or sent remotely to a DMS Control Centre.

What is Orogel 3 Orogel 3 consists of three new production departments, a refrigerated warehouse with a product selection department and two cold stores 30 m high and with a footprint of 65x120 m and 65x80 m respectively. All this on a site of approximately 45,000 m2, of which more than 6,000 m² will be used as a public green area. The project meets the latest environmental sustainability and technological innovation criteria: Orogel 3 will be powered by a natural gas power plant which will recover heat and transform it into cooling energy; the water employed in the processes will be reused, once the wastewater has been removed; the cold stores will be completely automated.

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Fondazioni Speciali•Casagrande

La multifunzionalità sale in cattedra La B250XP2 di Casagrande è stata progettata per le più diverse tecnologie di perforazione e per ogni tipologia di terreno

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è in grado di eseguire scavi nei terreni più difficili e le operazioni di infilaggio del tubo di rivestimento. Il motore diesel è un elemento da 336 kW emissionato EU Stage 4, mentre il sottocarro prevede cingoli estendibili con pattini a tre barre da 900 mm. Detto delle aste telescopiche HD a frizione o bloccaggio per perforazioni fino a 78 m, merita una citazione

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a perforatrice Casagrande ritratta in queste pagine è un concentrato di tecnologia, attenzione per l’operatore e ricerca della massima produttività. Il tutto racchiuso in una macchina in grado di destreggiarsi tra le più differenti tecnologie. Vera multifunzione, la B250XP2 è infatti stata progettata per l’esecuzione di pali con l’infissione di tubi di rivestimento, l’utilizzo di morsa giracolonna, lo scavo di pali con il metodo CFA, ma anche per essere rapidamente predisposta alla conversione in attrezzatura per la realizzazione di diaframmi. Sotto il profilo tecnico sono parecchi gli elementi che meritano una citazione. L’argano principale, da 270 kN, assicura prestazioni eccellenti, ottima velocità, tanta potenza e si abbina a un elemento ausiliario da 96 kN. La nuova rotary idraulica H26 si caratterizza per una coppia massima di 263 kNm e una velocità fino a 39 rpm:

Le Prestazioni PALI Profondità massima Diametro massimo sotto mast Diametro massimo - Giunto labirinto/vite - Martinetto pull down Diametro massimo - Giunto labirinto/vite - Argano pull down Diametro massimo morsa giracolonna PALI CFA Profondità massima Diametro massimo DISPLACEMENT PILES Profondità massima Diametro massimo SOIL MIXING Profondità massima Diametro massimo CSM – SOIL MIXING Profondità DIAFRAMMI Profondità massima con KRC Profondità massima con KG25

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78 m 3.400 mm 2.000/1.800 mm 1.800/1.500 mm 1.500 mm 29 m 1.200 mm 29 m 520 mm 28 m 1.200 mm 23 m 35 m 80 m

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Fondazioni Speciali•Casagrande l’impianto idraulico Full Load Sensing. Come tutte le macchine della serie XP2, anche la B250XP2 prevede infatti il controllo diretto delle prestazioni delle pompe idrauliche per una più efficiente, precisa e rapida esecuzione delle manovre. La potenza del motore è trasmessa alle pompe attraverso un accoppiatore

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ad elevato rendimento meccanico, inoltre il layout dell’impianto idraulico e la scelta dei componenti sono ottimizzati per ridurre le perdite di carico. In questo contesto va evidenziato il sistema di controllo Smart Power Management (SPM) finalizzato a una gestione intelligente della potenza del motore, a tutto vantaggio dell’incremento delle prestazioni e della produttività. In sostanza il sistema SPM monitora i flussi di potenza istantanei e destina in tempo reale la piena potenza disponibile alle funzioni di lavoro. Ovviamente Casagrande ha pensato anche all’operatore ed è andata a migliorare l’ergonomia della cabina, ponendo inoltre grande attenzione alla riduzione del rumore. La macchina adotta materiali fonoassorbenti di ultima generazione, mentre gli scambiatori di calore intelligenti modulano la velocità delle ventole in funzione della quantità di calore da dissipare, riducendo così il livello di rumorosità dell’impianto di raffreddamento e il consumo di carburante. Il sistema di comando offre il monitoraggio di tutte le funzioni lavorative e la diagnostica dei sistemi di lavoro per garantire il costante controllo dello stato dei sensori e dei componenti, senza dimenticare la possibilità di personalizzare i parametri di lavoro e di assistenza. E se non bastasse largo al Casagrande Live Dashboard: la nuova piattaforma online che permette il controllo in remoto da qualsiasi dispositivo (PC, Tablet o Smartphone). Dalla pagina web dedicata, il Casagrande Live Dashboard permette di monitorare: l’attività svolta giornalmente e lo stato attuale; la posizione della macchina e dell’intera flotta, gli allarmi attivi e lo storico; i dati significativi registrati; gli schemi idraulici ed elettrici e i manuali.

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Special Foundations

Multi-functionality at its best Casagrande’s B250XP2 is designed for the most wide range of drilling applications and for all kinds of soil

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he Casagrande drilling machine shown in these pages is a concentrate of technology, operator safety and search for the highest productivity levels. All packed in a machine capable of handling a wide variety of technologies. Truly multifunctional, B250XP2 is designed for the execution of piles by driving in casing tubes, the use of a casing oscillator, CFA piling, but it can also be quickly converted into equipment to create diaphragm walls. From a technical point of view, there are many elements worth mentioning. The 270-kN main winch ensures excellent performance, great speed and plenty of power; it can be combined with a 96-kN auxiliary element. The new hydraulic rotary head H26 features a maximum torque of 263 kNm and speeds up to 39 rpm: it is able to drill into the most difficult soils and can carry out casing pipe insertion operations. The diesel engine is a 336-kW unit, with EU Stage 4 emissions, while the undercarriage features extendable tracks with shoes with three 900-m bars. After the HF telescopic rods with friction or blocking for drilling down to 78 m, the Full Load Sensing hydraulic system also deserves a mention. Like all machines of the XP2 series, B250XP2 also features direct control of the performance of the hydraulic pumps for a more efficient, more precise and faster execution of the drilling operations. The engine power is transmitted to the pumps through a highyield mechanical coupler. Moreover, the layout of the hydraulic system and the choice of components are optimized with the aim of reducing load losses. In this context, we should point out the Smart Power Management (SPM), which is designed for smart management of the en-

The Performance PILING Maximum depth Maximum diameter under mast Maximum diameter - Labyrinth/screw joint - Crowd ram Maximum diameter - Labyrinth/screw joint -Crowd winch Rod clamp maximum diameter CFA PILING Maximum depth Maximum diameter DISPLACEMENT PILES Maximum depth Maximum diameter SOIL MIXING Maximum depth Maximum diameter CSM – SOIL MIXING Depth DIAPHRAGM WALLS Maximum depth with KRC Maximum depth with KG25

gine power, to the full benefit of improved performance and productivity. Basically, the SPM system monitors instantaneous power flows and allocates, in real time, the full available power to the operating functions. Casagrande obviously thought of the operator as well and so it improved the cab ergonomics, with a strong focus

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78 m 3.400 mm 2.000/1.800 mm 1.800/1.500 mm 1.500 mm 29 m 1.200 mm 29 m 520 mm 28 m 1.200 mm 23 m 35 m 80 m

on noise reduction. The machine uses latest-generation sound-proofing materials, while the smart heat exchangers adjust the fan speed in relation to the amount of heat to be dissipated, thus reducing the noise level of the cooling system and cutting down on fuel consumption. The control system offers the monitoring of all work functions and the diagnostics of operating systems in order to ensure constant control of the state of sensors and components, without forgetting the possibility to customize the operating and assistance parameters. Last but not least, the Casagrande Live Dashboard: the new online platform that allows to control the drill system from any device (PC, Tablet or Smartphone). From the dedicated website page, the Casagrande Live Dashboard allows you to monitor: the activity carried out daily and the actual state; the position of the machine and of the entire fleet, the active alarms and log, significant data recorded, the hydraulic and wiring diagrams and the manuals.

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Fondazioni Speciali•Klemm/Gruppo Bauer

Sotto il cielo I di Bauer Puntiamo i riflettori sul marchio Klemm, commercializzato, assistito e noleggiato da Bauer Macchine Italia

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l mondo Bauer è una realtà affascinante e complessa al cui interno trovano spazio molteplici tipologie di macchine e di attrezzature per le opere di perforazione e di fondazione. Sotto questo cielo, che nel nostro paese prende il nome di Bauer Macchine Italia, rientrano anche le perforatrici di piccolemedie dimensioni a marchio Klemm, realtà tedesca acquisita da tempo da Bauer per coprire appunto questa tipologia di mercato. Molte macchine Klemm sono definibili “universali” cioè in grado di utilizzare

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differenti tecnologie per la realizzazione di pali, micropali, autoperforanti, geotermia, jet grouting e via dicendo. Le Klemm possono montare vari tipi di rotary classiche per micropali, eliche o aste di perforazione; il martello in testa per i micropali, anche con gli appositi rivestimenti, cioè in grado di accettare anche questa energia di battuta; oppure per un utilizzo con le barre autoperforanti a perdere, sia per micropalo sia per il consolidamento del terreno. Una tecnologia, quest’ultima, che in Italia sta riscuotendo un ottimo successo.

“Durante il 2016”, afferma l’Ing. Riccardo De Mio, tecnico commerciale di Bauer Macchine Italia, “abbiamo avuto modo di mettere a disposizione del mercato tre macchine Klemm: la 702-2, la 802-3S e la 909-1, vendute o noleggiate e impegnate in cantieri tutti decisamente interessanti. La 909-1 - una macchina da 13 t che può montare varie tipologie di martelli con pistoni di battuta fino a 28 kg e rotary fino a 27 kNm di coppia - è stata usata con autoperforanti da 73 e 103 mm, fino a profondità di circa 20 m. Notevole la produttività giornaliera: in un turno di 8 ore la macchina ha realizzato circa 390 metri lineari di autoperforanti”. Si tratta di una perforatrice di taglia piuttosto grande che può essere equipaggiata anche con il classico magazzino automatico per aste/rivestimenti, un 5+1 per 18 m di profondità. Più contenuta a livello dimensionale, la 802-3S offre prestazioni di tutto rispetto e può montare sia martelli in testa (diversi tipi fino al 1215 R da 13,5 kNm con pisto-

ni di battuta oltre i 14 kg), sia rotary fino a 22 kNm di coppia. Macchina fortemente customizzabile, può adottare differenti tipi di morse in base alle diverse esigenze. “Nei cantieri dello scorso anno”, riprende De Mio, “l’abbiamo sempre usata con il martello in testa e, in un caso, sono stati realizzati tiranti sub-orizzontali con aste di perforazione di diametro 89 mm con spurgo ad aria al posto del classico martello fondo foro. In un cantiere, la 802-3S è stata utilizzata con autoperforanti da 73 mm di diametro. Dopo il passaggio in un terreno piuttosto semplice, a 35 m di profondità era chiamata a infiggere l’autoperforante per circa 3 m in un flysch di notevole resistenza. E anche a quella profondità la macchina aveva ancora l’energia di battuta necessaria per infiggere la barra in questo materiale per 3-4 m”. Molto interessante per il mercato italiano risulta anche la piccola 702-2, appositamente ideata e realizzata per lavorare in spazi ristretti e confinati. Tra le particolarità di questa macchina spicca il power

Il Servizio Tutte le perforatrici Klemm viste in queste pagine sono disponibili presso Bauer Macchine Italia per l’acquisto e per il noleggio e il parco può essere integrato dalla filiale italiana attingendo direttamente alla fabbrica. Ovviamente Bauer Macchine Italia segue anche il service, tutto quanto concerne i ricambi, i raccordi, gli attacchi e anche le eventuali personalizzazioni richieste dal cliente. La società emiliana, sia in caso di vendita come di noleggio, è inoltre disponibile per la formazione degli operatori finalizzata a ricavare il massimo da ogni specifica macchina.

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Fondazioni Speciali•Klemm/Gruppo Bauer

pack, cioè la centralina idraulica PP 115F separata e che può essere posizionato fino a 40 m di distanza dalla perforatrice. Questa soluzione presenta due vantaggi: la macchina può passare in spazi davvero ristretti, quali le normali porte da 80 cm, e operare al di sotto dei 2,5 m di altezza, cioè dell’altezza standard di molte abitazioni e garage; inoltre il motore svincolato dalla perforatrice permette di lavorare anche in aree interne. La 702-2 può montare mast classici fissi o telescopici. “Le prestazioni”, chiosa De Mio, “dipendono molto dal tipo di terreno. Nel 2016 l’abbiamo utilizzata sempre con autoperforanti di diamtro 40, 52 e 73mm e in presenza anche di strati molto consolidati con trovanti, per profondità di 15/18 m”.

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Un collage di cantieri realizzati nel 2016 con le macchine Klemm. Nello specifico: una Klemm 702-2 con autoperforanti, una 802-3S con aste di perforazione, una 802-3S e una 909-1 sempre con autoperforanti. Multipurpose, le macchine Klemm possono utilizzare differenti tecnologie per la realizzazione di pali, micropali, autoperforanti, geotermia, jet grouting, eccetera.

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Fondazioni Speciali•Klemm/Gruppo Bauer Special Foundations

Under the Bauer sky Under the spotlight is the the Klemm brand, marketed, serviced and rented by Bauer Macchine Italia

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he world of Bauer is fascinating and complex, with machines and equipment of all types for drilling and foundation work. Under this sky, which in Italy is named Bauer Macchine Italia, are also the small-medium drilling machines by Klemm, a German company acquired by Bauer to cover specifically this type of market. Many of the machines by Klemm are “universal” as they can carry out all types of drilling jobs for piles, micro-piles, injections, geothermal drillings, jet grou-

Service All the Klemm drill rigs shown on these pages are available at Bauer Macchine Italia for purchase and rental, and the branch in Italy can order others directly through the factory. Bauer Macchine Italia also offers customer service and can provide any spare parts, fittings, couplings and customisations on request. The company based in Emilia Romagna can also, in the case of both sale and rental, offer the training of operators so that they may make the most of each machine.

ting and so on. The machines by Klemm can be fitted with various types of classic rotary head for micro piles, CFA or drill rods; a top hammer for micro piles, even with relevant casings, able to accept that impact energy; or sacrificial self-drilling rods for micro piles or for consolidation of the ground. The latter technology has met with great success in Italy. Mr Riccardo De Mio, a Sales Technician for Bauer Macchine Italia, said: “In 2016, we made three machines by Klemm available on the market: the 702-2, the 802-3S and the 909-1, which can be purchased or rented and used on a great range of work sites. The 909-1 - a 13 t machine that can be fitted with various types of hammer with impact pistons up to 28 kg and rotary heads with a torque up to 27 kNm - has been used with self-drilling rods from 73 to 103 mm, down to a depth of about 20 m. Daily productivity is impressive: during a single eighthour shift, the machine performed about 390 linear metres of self-drilling.” It is a relatively large drill rig that can also be equipped with the classic automatic magazine for rods/ca-sings, a 5+1 for a depth of 18 m. More compact, the 8023S offers good performance and can be equipped with head hammers (various

In the previous page A collage of building sites in 2016 with Klemm machines. Specifically: a Klemm 702-2 with self-drilling rods, an 802-3S with drill rods, an 802-3S and a 909-1 also with self-drilling rods. The machines by Klemm are multipurpose as they can use different technologies for piles, micro piles, injections, geothermal drillings, jet grouting and so on.

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types up to the 12-15 R of 13.5 kNm with impact pistons over 14 kg), and rotary heads up to a torque of 22 kNm. It is a highly customisable machine that can be used with different types of clamp according to requirements. De Mio added: “Last year, we always used it on site with the top hammer and, on one occasion, with compressors for air drilling to clean the hole. At one site, the 802-3S was used with self-drilling rods 73 mm in diameter. After drilling 35 m down in fairly easy soil, the self-drilling rod had to be fixed approximately 3 m in a flysch of considerable resistance. And even at that depth the machine still had the impact energy required to fix the bar 3-4 m in this hard material.” Of great interest to the Italian market, too, is the small 702-2, specifically designed and built to work in narrow and confined spaces. A salient feature of this machine is the power pack: the separate PP 115F hydraulic unit which can be placed up to 40 m away from the drill rig. This solution offers two advantages: the machine can move in very confined spaces, like through normal 80 cm doors, and operate under 2.5 m in height, namely the standard height of many homes and garages; moreover, the engine can be removed from the drill rig to permit use even in indoor areas. The 702-2 can be equipped with conventional fixed or telescopic masts. De Mio said: “Performance depends largely on the type of terrain. In 2016, we always used it with self-drilling rods of 52 or 73 mm to drill 15-18 m through highly consolidated layers with boulders.”

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Fondazioni Speciali•Liebherr Special Foundations

All-field pressing Three hydraulic cable excavators made by Liebherr were used to expand Barcelona’s El Prat airport

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hen talking about Barcelona, the relationship with the soccer world is basically inevitable. Liebherr cable excavators – a tested HS 873 HD and two brand new HS 8100 HD – used during the infrastructural expansion project of the El Prat airport, gave us the distinct impression of two forbidding midfield players, engaged in constantly nipping at the ankles of a particularly tough opponent: the soil of the airport area which, since it is located near the sea, consists of a mix of sand and gravel. But let’s take it one step at a time. With almost 40 million passengers a year, Barcelona’s El Prat airport is Spain’s second largest airport, after the one in Madrid, and one of the main hubs in Europe. In order to deal with the increase in passenger traffic, the airport is subjected to a constant improvement of its infrastructure. Improvement works also include connecting the new airport surface to the city’s railway lines. In this context, three hydraulic rope excavators made by Liebherr, including two latest

generation HS 8100 HD excavators and the already successful HS 873 HD, were used from February until August 2016 for the foundation works. All the excavators, owned by the Spanish contractor Terratest, were equipped with a mechanical bucket for diaphragms. Specifically, the three Liebherr excavators dug the access for the subsequent use of a pipe jacking machine for tunnels. Moreover, containment walls had to be built for the underground lines, which travel in part above ground and in part underground. In this section, the diaphragm wall had a total

length of about 1,000 m, and was 30 m deep and 1,200 m wide. The efficiency shown by the German equipment was truly remarkable. The three machines worked over multiple shifts, from Monday to Friday, from 6am until midnight, each one producing about 1,300 m² of diaphragms a week. The new HS 8100 HD hydraulic cable excavators also proved to be efficient with regards to fuel consumption. This was achieved through the optimization of the hydraulic system, thanks to which the new excavator can reach a faster handling pace compared the previous model, despite the 390 kW/530 HP engine. Please also note that the HS 8100 HD can be configured, as an option, with the “Eco-Silent” mode to further optimize fuel consumption and reduce noise emissions. Indeed, with this function it is possible to reduce the number of revolutions and, consequently, the engine power, down to a preset level. It should also be noted that the cooling and ventilation system has been positioned according to a new concept, so as to reduce acoustic pollution. Significant innovations were made in the area of safety as well. The parapet and the ladder are designed according to new criteria; platforms have been added and, in addition to providing a larger support surface to the operator, they are optimized for the transport phase since they are folding ladders.

LB 20 in Dubai A Liebherr LB 20 plays the leading role in the realization of 200 drilled piles for the construction of a hotel within the Dubai Culture Village. The machine, owned by Delta Foundations, is being used for a huge project that, among other things, includes a tourist harbour, residential buildings, hotels, commercial spaces offices, a mosque and even a museum. The system was supplied to Delta Foundations by Liebherr Middle East FZE, with offices located in the Jebel Ali Free Zone in Dubai.

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Fondazioni Speciali•Liebherr

Pressing a tutto campo

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Tre escavatori idraulici a fune Liebherr sono stati utilizzati per l’ampliamento dell’aeroporto El Prat di Barcellona

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uando si parla di Barcellona, il rapporto con il mondo calcistico è pressoché inevitabile. Gli escavatori a fune Liebherr – un collaudato HS 873 HD e due nuovissimi HS 8100 HD – utilizzati nel progetto infrastrutturale di ampliamento dell’aeroporto El Prat, ci hanno dato la netta impressione di arcigni centrocampisti, impegnati a mordere costantemente le caviglie di un avversario particolarmente difficile: il terreno dell’area aeroportuale che, trovandosi nei pressi del mare, ha visto un’alternanza di sabbia e ghiaia. Ma andiamo con ordine. Con quasi 40 milioni di passeggeri all’anno, El Prat di Barcellona è il secondo aeroporto in Spagna dopo quello di Madrid e uno dei principali snodi in Europa. Per far fronte al crescente traffico passeggeri, lo scalo è sottoposto al costante miglioramento delle infrastrutture. Gli interventi comprendono anche un collegamento della nuova superficie aeroportuale alle linee ferroviarie urbane. In questo contesto tre escavatori Fondazioni, Perforazione Pozzi, Gallerie, Geotecnica, Industria Estrattiva-Mineraria

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Fondazioni Speciali•Liebherr

idraulici a fune Liebherr, tra cui due nuovi HS 8100 HD di ultima generazione e il già affermato HS 873 HD, sono stati impiegati da febbraio ad agosto 2016 nei lavori di fondazione. Gli escavatori, di proprietà dell’impresa spagnola Terratest, erano tutti configurati con benna meccanica per diaframmi. Nello specifico, i tre Liebherr hanno scavato l’accesso per il successivo impiego di una macchina spingitubo per tunnel. Inoltre, hanno

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La LB 20 a Dubai Una Liebherr LB 20 è protagonista nella realizzazione di 200 pali trivellati per la costruzione di un hotel all’interno del Dubai Culture Village. La macchina, proprietà di Delta Foundations, sta lavorando all’interno di un progetto faraonico che, tra

l’altro, comprende un porto turistico, edifici residenziali, alberghi, spazi commerciali, uffici, una moschea e anche un museo. L’impianto è stato fornito a Delta Foundations da Liebherr Middle East FZE, che ha sede a Jebel Ali Free Zone a Dubai.

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dovuto erigere i muri di contenimento per le linee metropolitane, che si articolano in parte in superficie e in parte sottoterra. In questo tratto, il diaframma aveva una lunghezza complessiva di circa 1.000 m, era profondo 30 m e largo 1.200 m. Davvero notevole l’efficienza dimostrata dalle attrezzature tedesche. Le tre macchine hanno lavorato su più turni, dal lunedì al venerdì, dalle 6.00 alle 24.00, producendo ciascuna circa 1.300 m² di diaframmi alla settimana. I nuovi escavatori idraulici a fune HS 8100 HD hanno dato ottima prova anche per

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quanto concerne il consumo di carburate, ottenuto attraverso l’ottimizzazione del sistema idraulico, grazie al quale il nuovo escavatore raggiunge ritmi di movimentazione più elevati rispetto al modello precedente, nonostante una motorizzazione da 390 kW/530 CV. Va inoltre segnalato come l’HS 8100 HD possa essere configurato, in via opzionale, con la modalità “Eco-Silent” che permette di ottimizzare ulteriormente il consumo di carburante e le emissioni sonore. Con questa funzione, infatti, è possibile ridurre i giri e, di conseguenza, la potenza motore, fino a un livello preimpostato. Va inoltre evidenziato come l’impianto di raffreddamento e di areazione sia stato collocato secondo una nuova concezione, in modo da ridurre l’inquinamento acustico. Notevoli le innovazioni anche in fatto di sicurezza. Il parapetto e la scala sono stati concepiti secondo nuovi criteri; sono state aggiunte predelle che, oltre a offrire maggiore superficie di appoggio all’operatore, essendo ribaltabili, risultano ottimizzate per la fase di trasporto.

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Fondazioni Speciali•Marini QG

reggiata variabile ed è azionata da una centralina idraulica con motore da 30 HP (22 kW) diesel o elettrico. Sul Voyager Engineering è possibile montare una testa di rotazione modello ID 160, ID 300, o ID 500, oppure una perforatrice idraulica modello MA100 ID o, in alternativa, una testa per carotaggio ID CD Special. Tante opzioni che giustificano la proverbiale flessibilità delle macchine piemontesi. La slitta standard CID120, per aste da 1.500 mm, ha una forza di trazione di 2.400 daN, mentre a livello di argano si può scegliere tra due versioni da 500 o 1.000 Nm di tiro massimo. Due anche i modelli di morse per diametri da 70-170 mm o 70-230 mm. Recentemente i tecnici Marini QG hanno equipaggiato la Voyager Engineering anche con una slitta di perforazione CID200 che si caratterizza per una forza di tiro/spinta di 4.000 daN. L’unità - che ha lavorato in una perforazione per il consolidamento delle fondazioni di un edificio storico - è allestita inoltre con una testa di rotazione ID 500 con coppia di rotazione di 500 daNm, oltre a morsa e svitatore con passaggio da 230 mm.

Spazio al Voyager La perforatrice prodotta da Marini Quarries Group è ancora più flessibile

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o ammettiamo: nel nostro titolo abbiamo giocato con i termini. Ma la tentazione di collegare la Voyager Engineering CID120R, prodotta da Marini QG, al famoso programma spaziale statunitense lanciato alla fine degli anni Settanta, è stato troppo forte. Ma anche giustificato, perché le perforatrici prodotte a Villadossola (Vb) sono talmente agili, versatili e prestazionali

da ricordare le più ardite macchine che l’immaginario collettivo associa a tutto quanto è “spazio”. Tra le più interessanti proposte di Marini QG spicca l’unità idraulica semovente da perforazione denominata, appunto, Voyager Engineering CID120 R. Radiocomandata, è idonea all’esecuzione di fori orizzontali, verticali o inclinati. La struttura semovente è equipaggiata con cingoli in gomma a car-

Drilling Attachment Marini QG è anche specializzato nella progettazione e realizzazione di perforatrici idrauliche certificate per l’installazione su semoventi di piccole, medie e grandi dimensioni attraverso la collaborazione delle più note case costruttrici di escavatori, sollevatori telescopici, ragni e piattaforme aeree. Si tratta di macchine ottimizzate per molteplici lavori di ingegneria civile, carotaggi, micropali, ancoraggi e consolidamenti che possono utilizzare tutti i sistemi di perforazione a rotazione, rotopercussione, martelli fondo foro e attrezzature per il carotaggio.

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Special Foundations

Space for Voyager The drilling machine made by Marini Quarries Group is even more flexible

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es, the title is a pun, but the temptation to associate the Voyager Engineering CID120 R made by Marini GQ to the famous US space program launched at the end of the 1970s, was simply too strong. However, it was also justified, since the drilling machines manufactured in Villadossola (VB) are so agile, versatile and high-performing that they remind us of the most daring machines that collective imagination associates with anything related to “space�. One of the most interesting products offered by Marini QG is the self-propelled hydraulic drilling unit called, precisely, Voyager Engineering CID120 R. Remote-controlled, it is suited for drilling horizontal, vertical or tilted holes. The self-propelled structure is equipped with variable-width rubber tracks and it is powered by a hydraulic power pack

Drilling Attachment Marini GQ also specialises in the design and production of hydraulic drilling rigs certified for installation on small, medium and large-sized self-propelled equipment through the collaboration with top manufacturers of excavators, telehandlers, spider lifts and aerial platforms. These machines are optimised for multiple civil engineering jobs, core drilling, micropiling, anchoring and consolidation works employing all rotation drilling systems, rotary percussion, DTH hammers and coring equipment.

with a 30 HP (22 kW) diesel or electric motor. The Voyager Engineering can be fitted with a rotating head model ID 160, ID 300 or ID 500, or with a hydraulic drilling unit model MA100 ID or, alternatively, an ID CD special core drilling head. Plenty of optional equipment that justifies the proverbial flexibility of the machines made by this Piedmont-based company. The standard CID120 slide

for 1,500-mm rods has a pulling force of 2400 daN, as for the winch you can choose between two versions with 500 or 1,000 Nm of maximum pull. There are also clamp models for diameters measuring 70-170 mm or 70230 mm. Recently, engineers at Marini QG have also equipped Voyager Engineering with a CID200 drill mast that features a pull-up/pull-down force of 4.000 daN. The unit - which was used for a drilling aimed at consolidating the foundations of a historic building - is also fitted with an ID500 rotating head with a rotation torque of 500 daNm, in addition to a clamp and unscrewing device with a 230-mm passage. Fondazioni, Perforazione Pozzi, Gallerie, Geotecnica, Industria Estrattiva-Mineraria

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Fondazioni Speciali•Tes Car

Rinnovamento continuo Da Tes Car tre nuove macchine: CF8 Plus e il restyling delle CF2.5 Compact e CF3 Plus

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n nuovo passo avanti nel processo di rinnovamento di gamma messo in atto da Tes Car. Il costruttore marchigiano pare essere sempre in costante movimento per offrire al mercato macchine sempre più specifiche e in grado

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di adattarsi alle differenti esigenze di perforazione. In queste pagine diamo spazio alle ultime tre novità: la CF8 Plus e il restyling delle già apprezzate CF2.5 Compact e CF3 Plus. La CF8 Plus rappresenta un ulteriore step di quel processo che vede la creazione di una

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nuova linea di macchine interamente progettate e prodotte in Tes Car, senza l’utilizzo di escavatori come basi cingolate. Nello specifico la CF8 Plus CFA è equipaggiata con un nuovo motore Cummins Tier4 da 160 HP, capace di fornire all’impianto idraulico la potenza necessaria per ottenere una coppia rotary di 85 kNm. La macchina è dotata tra l’altro di tiro in terza per una capacità di estrazione pari a 24 t, sottocarro allargabile da 2.450 a 3.450 mm, pantografo cinematico e piede idraulico completo di pulitore automatico e centratore apribile idraulicamente con comando in cabina. Ma come spesso accade per le macchine Tes Car, la caratteristica più importante è il peso contenuto: grazie a un approfondito studio, gli ingegneri sono riusciti a mantenere il peso complessivo sotto le 24 t. Per quanto riguarda la produzione, la CF8 Plus CFA è in grado di raggiungere 15 m di profondità: 12 m con elica continua e 3 m con astone

di prolunga. La stessa macchina è disponibile anche in versione kelly bar e può raggiungere i 35 m di profondità per 1.300 mm di diametro. Altra novità di rilievo è rappresentata dal restyling applicato al modello di punta per il mercato statunitense. Stiamo parlando della CF2.5 Compact, quella che oltreoceano viene definita “the small wonder”. Anche questa perforatrice vede l’utilizzo di un motore Cummins Tier4, in questo caso da 65 HP, per una coppia rotary di 35 kNm. La nuova CF2.5 Compact può

essere equipaggiata con aste telescopiche fino a 11 elementi per una profondità massima di 20 m lavorando a 4.500 mm di altezza, oppure 15 m lavorando a 3.000 mm, o 10 m lavorando a 2.500 mm. Radiocomandata, è dotata di Power Pack estraibile in modo da poter lavorare agilmente all’interno di edifici e passare attraverso passaggi ridotti anche grazie alla larghezza minima (con sottocarro retratto) di 1.390 mm. Il peso complessivo sfiora le 7,5 t con kelly bar da 15 m a bordo. La macchina beneficia inoltre di uno speciale mast telescopico a due sezioni con dispositivo di controslitta per abbassare l’intero gruppo mast al suolo riducendo l’altezza della perforatrice a 2.300 mm in fase di trasporto. Merita infine un accenno il restyling della CF3 Plus su base Eurocomach con motore Yanmar Tier4 da 77 HP e coppia rotary di 40 kNm. Questo modello - da sempre il simbolo di Tes Car sul mercato, accanto alla sorella maggiore CF6 - è stato ulteriormente aggiornato con un nuovo motore idraulico e un impianto rivisto per dare alla rotary una maggiore Fondazioni, Perforazione Pozzi, Gallerie, Geotecnica, Industria Estrattiva-Mineraria

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Fondazioni Speciali•Tes Car

velocità di perforazione e scarico. Ora la nuova CF3 Plus può lavorare a 15, 30 o 60 rpm a discrezione dell’operatore in base alle condizioni del terreno. È dotata di sottocarro allargabile (2.320-3.920 mm), pantografo cinematico e mast composto da due sezioni separabili per poter ridurre l’altezza minima di lavoro a 5.800 mm. Per quanto riguarda la produzione, la CF3 Plus è in grado di raggiungere i 28 m di profondità in versione kelly, oppure 11 m in CFA.

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Al ConExpo In linea con una visione del mercato di chiara impronta internazionale, Tes Car sarà presente al prossimo ConExpo di Las Vegas. In tale occasione saranno presentate al pubblico americano tutte le macchine protagoniste di queste pagine: la nuova CF8 Plus, la CF2.5 Compact e la CF3 Plus restyling. La realtà marchigiana sarà presente alla manifestazione attraverso il rivenditore Statunitense Ide Drills, che aspetta tutti i professionisti del settore presso lo Stand n. S 5272 nel Silver Lot, area esterna.

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Special Foundations

Continuous renewal Three new machines by Tes Car: the CF8 Plus and the restyled CF2.5 Compact and CF3 Plus

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new step forward in Tes Car’s process of renewing the range. The manufacturer based in Le Marche continues to market machines that are ever more specific and able to adapt to disparate drilling requirements. We present three developments: the CF8 Plus and the restyling of the already much appreciated CF2.5 Compact and CF3 Plus. The CF8 Plus represents a further step in the process of creation of an entirely new line of machines designed and produced by Tes Car, without the use of excavators as crawler bases. Specifically, the CF8 Plus CFA is equipped with a new 160 HP Cummins Tier4 engine capable of providing the hydraulic system with the power required for a rotary torque of 85 kNm. The machine is also equipped with a 3 part line pull for a capacity of extraction equal to 24 t, an undercarriage that can be extended from 2,450 to 3,450 mm, a kinematic pantograph, and a complete

At ConExpo Tes Car has a clearly international vision of the market and will be attending the next ConExpo in Las Vegas. On this occasion, it will present to the American public all the machines on these pages: the new CF8 Plus, the CF2.5 Compact and the restyled CF3 Plus. The company based in Le Marche region will attend the event through the US distributor Ide Drills, who awaits all professionals in the industry at Stand no. S 5272 in the Silver Lot, outdoor area.

hydraulic foot with automatic cleaner and hydraulic centring device operated from the cab. But as is often the case with Tes Car’s machines, the most important feature is the low weight: thanks to indepth research, the engineers have managed to keep the overall weight under 24 tonnes. As regards production, the CF8 Plus CFA is capable of reaching a depth of 15 m: down to 12 m with CFA and 3 m with extension rod. The same machine is also available in a kelly bar version and can reach a depth of 35 m and a width of 1,300 mm. Another important new development is the restyling of the flagship model for the US market. We’re talking about the CF2.5 Compact, referred to overseas as “the small wonder”. This drilling machine, too, uses a Cummins Tier4 engine,

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in this case of 65 HP, for a rotary torque of 35 kNm. The new CF2.5 Compact can be equipped with telescopic rods with up to 11 elements for a maximum depth of 20 m working at a height of 4,500 mm, or 15 m working at 3,000 mm, or 10 m working at 2,500 mm. It is remote-controlled and equipped with a removable Power Pack to facilitate work in buildings and enter narrow passages thanks also to the minimum width (with retracted undercarriage) of 1,390 mm. The total weight is around 7.5 t with a 15 m kelly bar on board. The machine also benefits from a special telescopic mast in two sections with counter-slide device for lowering the entire mast unit down to the ground, reducing the height of the drilling machine to 2,300 mm for transport. Worth a mention, too, is the restyling of the CF3 Plus on Eurocomach base with 77 HP Yanmar Tier4 engine and a rotary torque of 40 kNm. This model - still Tes Car’s most symbolic product on the market, alongside its elder sister CF6 has been further updated with a new hydraulic motor and a revised system to increase the drilling and dumping speed of the rotary machine. The operator can now run the new CF3 Plus at 15, 30 or 60 rpm, depending on ground conditions. It has an extendable undercarriage (23203920 mm), a kinematic pantograph and a mast in two sections that can be separated in order to reduce the minimum working height to 5,800 mm. As regards production, the CF3 Plus can reach a depth of 28 m in the case of the kelly bar version, while the CFA version can reach a depth of 11 m.

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Perforazioni•Fraste

Operazione Turchia Fraste sta completando un’importante fornitura di 11 impianti per il governo di Ankara

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l mercato internazionale è da tempo il terreno sul quale le macchine Fraste dimostrano tutto il loro valore. È infatti sufficiente dare un’occhiata ai timbri sul passaporto delle perforatrici della società veronese per capire come la tecnologia dell’azienda di Nogara sia ampiamente apprezzata a ogni latitudine. Non c’è quindi da stupirsi se Fraste è riuscita a imporsi in un recente tender

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Caratteristiche Tecniche Modello Motore Potenza motore Corsa testa di rotazione Tiro Spinta Testa di rotazione Coppia Giri Diametro Morsa singola apribile Compressore Tiro Verricello + Bozzello Portata Pompa fango Pressione Pompa fango Portata Pompa schiuma Pressione Pompa schiuma

FS 400 Cat C9 350 HP (261 kW) 7.000 mm 27.000 daN 19.000 daN a 2 velocità 2.000 daNm 170 rpm 80-400 mm (max 800 mm)

FS 500 Cat C18 700 HP (522 kW) 7.000 mm 40.000 daN 27.000 daN a 3 velocità 2.760 daNm 160 rpm 80-400 mm (max 800 mm)

10.000 daN (max 30.000) 1.692 l/min 17 bar 100 l/min 55 bar

36.000 l/min 12.000 daN (max 36.000) 2.410 l/min 21 bar 100 l/min 55 bar

internazionale, indetto dal Ministero dell’Acqua e dell’Energia Turco, consistente nella fornitura di ben 11 impianti. Lo scorso mese di ottobre Fraste ha consegnato quattro perforatrici FS 400 e un modello FS 500, mentre la seconda parte della fornitura sarà completata in questo primo scorcio del 2017. Entrambi i modelli sono allestiti su autotelai Iveco e altamente personalizzati secondo le specifiche tecniche del tender. Tutte le perforatrici consegnate in Turchia prevedono una duplice modalità di funzionamento: dal motore montato a bordo, oppure attraverso una doppia presa di forza utilizzando il propulsore del veicolo. Altrettanto interessante (e innovativo) è anche il sistema di registrazione e trasmissione remota dei parametri di perforazione e del consumo di carburante che è installato su entrambi i modelli. Un dispositivo che consente di valutare al

un’ampia gamma di soluzioni operative. La macchina consente: perforazione a circolazione diretta e inversa di fluidi; perforazione ad aria con martello fondo foro; perforazione a secco con aste ad elica continua. Le medesime caratteristiche, però sviluppate a maggiore potenza, si ritrovano nella FS 500 che può essere allestita su autotelaio a tre o quattro assi, carro cingolato, o semirimorchio. Da segnalare il tiro massimo di 40 t. Anche in questo caso notevole la multifunzionalità. La macchina Fraste può essere utilizzata nelle più diverse tecnologie: perforazione a circolazione diretta e inversa di fluidi, ad aria con martello fondo foro, a secco con aste ad elica continua. Tecniche che si traducono in applicazioni per pozzi acquiferi, esplorazione mineraria, geotermia, sismica e carotaggio.

meglio la produttività di ogni macchina, del suo operatore e, al contempo, di tenere sotto controllo un parametro fondamentale quale il consumo. Nello specifico la Fraste FS 400 è una macchina che può essere montata su autotelaio, carro cingolato o rimorchio ed è indicata per pozzi acquiferi, esplorazioni del sottosuolo e minerarie, geotermia, sismica e carotaggi. Costruita secondo i criteri previsti dai più alti standard di certificazione internazionale, offre ottime prestazioni abbinate alla più elevata sicurezza. All’interno del suo equipaggiamento da segnalare l’originale sistema di caricamento aste di perforazione Fraste completamente oleodinamico, oltre a una vasta selezione di componenti ed accessori per fornire

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Perforazioni•Fraste Drilling

Operation Turkey

Fraste is in the process of completing an important supply of 11 drilling plants for the Ankara government

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or years the international market has been the area where Fraste equipment shows all its value. Indeed, simply look at the stamps on the passport of the drilling machines made by the Verona-based company to get an idea of how the technology of Nogara company is greatly appreciated all over the world. So it is no surprise that Fraste has been able to dominate at a recent international bid for tenders announced by the Turkish Ministry of Water and Energy for the supply of 11 drills. Last October, Fraste delivered four FS 400 drilling machines and one FS 500 model, while the second part of the supply will be completed at the beginning of 2017. Both models are fitted on Iveco chassis and are highly customized according to the technical specifications contained in the tender. All the drilling machines delivered to Turkey feature a dual operating mode: from the onboard engine or through a double PTO using the vehicle’s engine. Just as interesting (and innovative) is the system for the remote transmission and recording of drilling parameters and fuel consumption, which is installed on both models. This device makes it pos-

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sible to best assess the productivity of each machine and of its operator, whilst keeping an eye on a crucial parameter such as fuel consumption. Specifically, the Fraste FS 400 is a machine that can be mounted on truck, tracks or trailers, and is it suited for drilling water wells, underground and mineral exploration, geothermal drilling, seismics and core

drilling. Built according to the criteria indicated by the highest international certification standards, it offers excellent performance combined with the highest safety. Its equipment includes Fraste’s original all-hydraulic drill pipe loading system, in addition to a wide choice of components and accessories in order to supply a wide range of drilling solutions. The machine can carry out the following drilling methods: direct or reverse fluid circulation; pneumatic drilling with DTH hammer, CFA drilling. The same features, but developed with greater power, can be found on the FS 500, which can be fitted on a truck with three or four axes, tracks or semi-trailer. It is worth mentioning the maximum pull of 40 t. This model also features an excellent multi-functional nature. The Fraste machine can be used with the most wide range of technologies: direct or reverse fluid circulation; pneumatic drilling with DTH hammer, CFA drilling. Techniques that translate into applications for water wells, mineral exploration, geothermal drilling, seismics and core drilling.

Technical Data Model Engine Engine power Rotation head stroke Pull Thrust Rotation head Torque Revolutions Diameter of single opening clamp Compressor Winch+Block pulling action Mud Pump Capacity Mud Pump Pressure Foam Pump Flow Rate Foam Pump Pressure

FS 400 Cat C9 350 HP (261 kW) 7,000 mm 27,000 daN 19,000 daN with 2 speeds 2.000 daNm 170 rpm 80-400 mm (max 800 mm)

FS 500 Cat C18 700 HP (522 kW) 7,000 mm 40,000 daN 27,000 daN with 3 speeds 2.760 daNm 160 rpm 80-400 mm (max 800 mm)

10,000 daN (max 30,000) 1,692 l/min 17 bar 100 l/min 55 bar

36,000 l/min 12,000 daN (max 36,000) 2,410 l/min 21 bar 100 l/min 55 bar

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Perforazioni•Massenza

Novità per tutti i gusti Il 2017 di Massenza si annuncia come un anno di interessantissime innovazioni. E non solo per le macchine...

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on facciamoci prendere dalla fretta e analizziamo le novità con calma. Partiamo dalla nuova MI4. Sulla scia del successo registrato dalla MI3 lanciata nel 2015, ecco una completa riprogettazione del modello un poco più grande. Il restyling, attuato in termini di design, componenti e idraulica, ha permesso di aumentare la potenza e le prestazioni al fine di rendere la macchina più competiti-

va in tutti i campi di applicazione. In ogni caso, come la sorella più piccola, anche la nuova MI4 è stata progettata per soddisfare in particolar modo le esigenze in campo geotecnico, dove c’è una notevole domanda di perforatrici agili e versatili, in grado di eseguire indagini geognostiche, prove penetrometriche e campionamento dinamico. Il primo modello, ultimato a gennaio, ha infatti preso la via del SudEst Asiatico per effettuare lavori di geo-

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Perforazioni•Massenza

termia e indagini del sottosuolo. La perforatrice, studiata per i mercati più avanzati, presenta un motore diesel Deutz da 100 CV Tier 4 Interim ed è già predisposta per accogliere anche la versione Tier 4 Final, che sarà obbligatoria dal 2019. La nuova MI4 è interamente controllata da radiocomando. Di seguito alcune delle sue caratteristiche salienti: la testa di rotazione ha una coppia massima di 10.160 Nm e una velocità massima di 900 giri/min; il tiro si assesta sui 4.500 kg; la morsa doppia prevede 225 o 275 mm di passaggio e 23.500 Nm di coppia di svitamento; l’argano ha 2,2 t di tiro e il wireline ha fino a 300 m di fune. Da segnalare la predisposizione

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per Geobor S con corsa da 3,7 m; la pompa acqua triplex da 200 l/min; la presa idraulica ausiliaria; l’SPT automatico con display conta colpi; il campionamento dinamico usando il martello idraulico FX25 (energia massima per colpo 160J per 1.150 colpi/min). Ovviamente è presente la gabbia di protezione secondo le norme CE. Massenza è anche impegnata nella produzione di quattro perforatrici MI12 su camion, che andranno a incrementare la rete idrica di uno dei maggiori Paesi del Sud-Est Asiatico. Dotate di pompa fango, motore diesel da 213 CV e caricatore automatico, verranno utilizzate per pozzi d’acqua fino a 400 m. Queste macchine

vedono un’antenna completamente riprogettata al fine di aumentare la spinta e il tiro massimo dai 12.000 kg standard ai 15.000 kg della nuova versione, grazie a un motoriduttore potenziato montato sulla sommità dell’antenna. Il tutto senza appesantire troppo la struttura, riuscendo così a contenere i pesi, le dimensioni e soprattutto i costi. Questa nuova soluzione renderà più competitivo e flessibile il modello MI12, perfetto per pozzi d’acqua e geotermia fino a 400 m di profondità e per indagini del sottosuolo e esplorazioni minerarie fino a 850 m. Chiudiamo il cerchio con l’uscita, prevista nella seconda metà del 2017, della nuova MI5, che sarà

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estremamente personalizzabile. La perforatrice potrà essere configurata con un tiro con cilindro idraulico fino a 8.000 kg e potrà essere comandata da un pannello idraulico, o interamente elettrico con radiocomando. Offrirà anche un’ampia gamma di teste di rotazione. Di spicco la testa per geotermia e pozzi d’acqua con coppia massima di 10.164 Nm e velocità massima di 154 giri/min e quella per carotaggi profondi con velocità di rotazione fino a 1.200 giri/min. Ottimizzata per

Un volto nuovo La società in provincia di Parma oggi progetta, produce ed esporta in oltre 40 Paesi perforatrici di alta qualità per pozzi d’acqua, geotermia, geotecnica, sismica, ricerche minerarie e micropali. Da sempre l’azienda porta avanti una politica di ricerca e innovazione tecnologica che nel 2017 si andrà ad abbinare a un completo restyling della sua sede fondata nel 1981. In linea con la filosofia Massenza, la nuova estetica della facciata si andrà a sposare con l’innovazione grazie al cappotto termico per la coibentazione dell’edificio. Il tutto nel solco di una politica “verde” che ha visto l’istallazione dei pannelli fotovoltaici nel 2014, la progettazione e realizzazione nuova MI55 E: la prima perforatrice di grandi dimensioni azionata da due motori elettrici.

i mercati più avanzati, oltre alla gabbia di protezione per l’operatore, la perforatrice avrà un motore Deutz da 122 CV nell’ultima versione Tier 4 Interim e potrà accogliere anche la versione Tier 4 Final. L’innovazione più significativa sarà nel circuito idraulico che verrà completamente rivisto rendendolo più efficace e potente. La pompa idraulica a pistoni a cilindrata variabile in circuito chiuso per la testa di rotazione passerà da 99 a 123 l/min, con un aumento delle performance del 20% circa. Mentre la pompa idraulica doppia a ingranaggi in circuito aperto per pull down, argani e pompe fango, passerà da 110 a 125 l/min e garantirà un aumento del 12% delle prestazioni. Fondazioni, Perforazione Pozzi, Gallerie, Geotecnica, Industria Estrattiva-Mineraria

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Perforazioni•Massenza Drillings

Innovation for any taste

2017 announces itself as a year full of extremely interesting innovations at Massenza. And not just for the equipment...

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ut let’s not get ahead of ourselves and take time to analyze the innovations. Let’s start from the new MI4. On the wake of the success achieved by the MI3 launched in 2015, here is a completely redesigned model in a slightly larger version. The restyling, carried out in terms of design, components and hydraulics, increased power and improved performance in order to make the machine more competitive in all fields of application. Anyway, as its smaller sister, the new MI4 is specifically designed to meet the needs of the geotechnical field, where there is great demand for nimble and versatile drilling machines, capable of conducting soil investigations, penetrometer testing and dynamic sampling. The first model, completed in January, has indeed been shipped to South-East Asia to carry out geothermal jobs and subsoil surveys. This drilling rig, designed for the more advanced markets, features a Deutz 100HP Tier 4 Interim diesel engine and it is already preset for the Tier 4 Final version, which will be mandatory starting from 2019. The new MI4 is fully remote controlled. Here are some of its main features: the rotary head has a maximum torque of 10,160 Nm and maximum speed of 900 rpm; the pull settles around 4.500 kg; the double clamp has a passage of 225 or 275 mm and 23,500 Nm of unscrewing torque; winch with pull of 2.2 t and the wireline with up to 300 m of rope. Something worthy of mention is the presetting for the Geobor S, with 3.7-m stroke; the 200-l/min triple water pump; the auxiliary hydraulic power take-off; the automatic SPT with the stroke counter display; dynamic sampling using FX25 hydraulic hammer (maximum energy per blow 160J for 1,150 blows/min). Of course, the machine is equipped with a protection cage in compliance with EC regulations. Massenza is also currently

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A new face The company located in the Parma district today designs, produces and exports in over 40 countries high-quality drilling rigs for water wells, geothermal wells, geotechnical works, seismics, soil and mineral investigations and micropiling. Ever since its incorporation, the company has implemented a policy of technological research and innovation that in 2017 will be combined with a complete restyling of its headquarters, founded back in 1981. In line with Massenza philosophy, the new look of the facade will symbolize innovation thanks to the thermal cladding used to insulate the building. All with a focus on a “green” policy that included the installation of photovoltaic panels in 2014 and the design and development of the new MI55 E: the first large-sized drilling rig operated by two electric engines.

producing four MI12 drilling machines on truck, which will be used to expand the water network of one of the largest countries in South East Asia. Equipped with a sludge pump, a 213-HP diesel engine and automatic loader, they will be used for water wells up to a depth of 400 m. These machines feature a completely redesigned mast in order to increase the maximum pull-up and pull-down from the standard 12,000 kg to the 15,000 kg of the new version, thanks to an enhanced gear motor assembled on top of the mast. All without making the structure too heavy, so as to be able to limit the weight, dimensions and, most importantly, costs. This new solution will make the MI12 model more competitive and more flexible, ideal for water wells and geothermal wells up to a depth of 400 m and for soil investigations and mineral explorations up to a depth of 850 m. Let’s close the circle with the launch, scheduled for the second half of 2017, of the new MI5, which will be extremely customizable. It will be possible to configure this drilling machine with a pull by hydraulic cylinder up to 8,000 kg, and to operate it from a hydraulic panel or from a fully electrical panel with remote radio control. It will also offer a wide range of rotary heads. A leading role is played by the rotary head

for geothermal and water wells with a maximum torque of 10,164 Nm and a maximum speed of 154 rpm, along with the head for deep coring works with a rotation speed of up to 1,200 rpm. Optimized for the more advanced markets, in addition to the operator protection cage, it will also feature a 122-HP Deutz engine in the last Tier 4 Interim version, and is also preset for the Tier 4 Final version. The most important innovation concerns the hydraulic circuit, which will be completely revised in order to make it more powerful and more effective. The hydraulic pump with variable displacement pistons in closed circuit for the rotary head will go from 99 to 123 l/min, with an improvement in performance of about 20%. The double hydraulic gear pump in an open circuit for pull-down, winches and sludge pumps, will go from 110 to 125 l/min, thus ensuring a 12% increase in performance.

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Perforazioni•WEI

La qualità è sempre la stessa P Nella gamma WEI abbiamo selezionato alcuni prodotti pensati e costruiti per il mercato dei pozzi d’acqua e della geotermia

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er una volta non parliamo di grandi macchine. All’interno della vastissima gamma WEI che comprende anche perforatrici da oltre 300 t, derrick e cantilever, cioè macchine di enormi dimensioni, abbiamo preferito volgere lo sguardo a qualcosa di meno appariscente, ma non per questo meno valido sotto il profilo tecnico e della qualità costruttiva. In particolare vogliamo porre l’attenzione su tre prodotti pensati e realizzati per lo specifico mercato dei pozzi idrici e della geotermia. Partiamo dalle pompe duplex WEI 6”x 5” e 7 ½” x 7”, ovviamente disegnate e costruite con la consueta cura che WEI dedica alla scelta dei materiali, alla progettazione e alla realizzazione di tutti i suoi prodotti. Del resto le pompe a marchio WEI sono apprezzate dal mercato, che è poi l’unico e inesorabile giudice di qualsiasi prodotto, per le loro performance elevate che si uniscono a notevoli doti di affidabilità e robustezza. Da non dimenticare, inoltre, una certa originalità: le pompe del costruttore emiliano sono infatti volutamente differenti dai modelli concorrenti. Per aumentare la portata del fluido (che può essere acqua chiara, o sporca e fango di perforazione anche con detriti) presentano una corsa delle camicie minore rispetto al diametro dei pistoni. Un accorgimento costruttivo che si traduce in maggiori portate di fluido pur con lo stesso numero di giri. Inoltre, per garantire alte velocità di lavoro, gli ingranaggi con eccentrici, bielle e testa a croce in acciaio fuso, sono montati su cuscinetti. Va da sé come la particolare scelta dei materiali abbia permesso a WEI di aumentare sensibilmente le pressioni d’esercizio. Come è consuetudine in WEI, le camicie, i pistoni, gli steli, le valvole e le sedi, in acciaio legato e trattato termicamente, sono costruiti seguendo le norme API. Se al BOP Rotante abbiamo dedicato un

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Perforazioni•WEI

apposito box, ci soffermiamo ora sul Vibrovaglio WR3. Presentato in anteprima durante lo scorso Geofluid, e che in poco tempo ha riscosso un notevole successo, è caratterizzato dall’inclinazione variabile del cestello e dall’introduzione di tre reti al posto delle classiche due montate in precedenza. Queste ultime sono pretensionate e preformate per renderle più resistenti agli sforzi e agevolarne la manutenzione. Le tre reti (ognuna di 4’x2’ di dimensione) e gli ammortizzatori sono di tipo metallico con silent-block in gomma. Come accennato, una delle innovazioni tecnologiche più interessan-

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BOP Rotante Ormai diffuso in tutti i continenti, il BOP Rotante WEI è particolarmente apprezzato dai clienti per l’affidabilità e semplicità di manutenzione. Progettato e costruito secondo le norme API, può raggiungere i 1.500 PSI di pressione statica di lavoro. Dotato di un’uscita da 2” per eventuali operazioni di cementazione, all’interno è composto da doppi cuscinetti e da una guarnizione resistente alle alte pressioni con sistema di anti-rotazione. Ovviamente le guarnizioni interne e i cuscinetti sono costantemente lubrificati. Può essere utilizzato con Top Drive e Kelly e il suo campo di lavoro ideale è la geotermia e il settore dei pozzi d’acqua profondi. Il BOP Rotante può soddisfare diverse misure di connessione, da 9” a 13 5/8”.

ti è costituita dal cambiamento dell’inclinazione del cestello vibrante, che avviene in modo estremamente semplice, agendo su un distributore idraulico posto nel pannello di comando. Inoltre, in funzione del peso specifico del fango, della viscosità e della tipologia di inerti da separare, vengono comandate idraulicamente le paratoie superiori di regolazione fango e quella inferiore di libera circolazione. Va anche segnalato come il vibrovaglio prodotto dalla società piacentina elimini alla radice ogni problema di manutenzione e i rischi di rottura grazie alla mancanza di elemen-

ti quali cinghie di trasmissione, albero principale, cuscinetti ed eccentrici esterni. La vibrazione avviene attraverso due motori vibranti (elettrici o idraulici) posti sul corpo superiore del cestello vibrante. Per una maggiore separazione dei soli-

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di viene utilizzato il sistema flow-back. Il nuovo vibrovaglio WEI Single Deck a Tripla Rete, può essere costruito in versione singolo a tripla rete, o doppio. È inoltre disponibile anche la versione Mini con rete da 2’ x 3½’.

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Perforazioni•WEI Drilling

The quality is always the same We have selected a few products from the WEI range designed and built for the market of water wells and geothermal energy

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or once we are not talking about large-sized equipment. Within the extremely broad range of WEI products – which also includes drilling machines of more than 300 t, derricks and cantilevers, in other words huge machines – we choose to look at something a little less eye-catching, but just as valid from a technical and construction quality point of view. Namely, we would like to focus on three products designed and built for the specific market of water wells and geothermal energy. Let’s start from the WEI 6”x5” and 7 ½” x 7” duplex pumps, obviously designed and built with the usual care and attention that WEI devotes to the choice of materials, design and manufacturing of all its products. Besides, the pumps made by WEI are highly appreciated by the market, which is the only and implacable judge of any product,

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Rotating BOP Now available on all continents, the WEI Rotating BOP is especially appreciated by customers for its reliability and easy maintenance. Designed and built in compliance with API standards, it can reach 1,500 PSI of static operating pressure. Equipped with a 2” outlet for possible cementing operations, on the inside it consists of double bearings and a gasket that can withstand high pressure values with an anti-rotation system. The inner gaskets and the bearings are constantly lubricated. It can be used with Top Drive and Kelly, and its ideal field of application is geothermal energy and the sector of deep water wells. The Rotating BOP can be adapted to different connection measures, from 9” to 13 5/8”.

thanks to their high performance combined with significant reliability and sturdiness. Moreover, we should not forget a certain originality: the pumps made by the manufacturer based in the Emilia Romagna region are indeed intentionally different from its competitors’ models. To increase the flow rate of the fluid (which may be clean or dirty water and drilling mud even with debris), the pumps have a liner stroke that is smaller than the diameter of the pistons. This is a constructive solution that translates into higher flow rates of fluid, though with the same number of revolutions. Moreover, in order to guarantee high operating speeds, the gears with eccentrics, connecting rods and crossheads from steel casting are mounted on bearings. It goes without saying that the particular choice of materials allowed WEI to significantly increase the operating pressure values. As usual at WEI, the liners, pistons, rods, valves and the seats, made of heat-treated alloy steel, are built in compliance with API standards. While we have dedicated a special box to the rotating BOP, we can take a look at the WR3 shale shaker. Previewed during the past edition of Geofluid show, it soon became very popular. It features the variable inclination of the basket and the introduction of three meshes instead of the traditional two fitted pre-

viously. These meshes are pre-tensioned and pre-shaped in order to make them more resistant against stress and allow for easier maintenance. The three meshes (each one 4’x2’ in size) and the dampers are metal meshes with a rubber silent-block. As already mentioned, one of the most interesting technological innovations is the change of the vibrating basket inclination, which is performed very easily by operating a hydraulic distributor located in the control panel. Moreover, in relation to the specific weight of the mud, the viscosity and the type of aggregates to be separated, the upper mud adjustment sliders and the lower free circulation one are hydraulically controlled. It should be noted how the shale shaker made by WEI definitely eliminates any maintenance issues and risk of breaking, thanks to the lack of elements such as transmission belts, main shaft, bearings and external eccentrics. The vibration takes place through two vibrating motors (either electric or hydraulic) assembled on the upper body of the vibrating basket. The flow-back system is used to ensure better separation of the solids. The new WEI Single Deck shale shaker with Triple Mesh can be built in the single version with triple mesh, or the double version. The Mini version is also available, featuring a 2’x3½’ mesh.

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Geognostica e Geotecnica•Dat Soil Investigation and Geotechnics

Waterworks for Ankara Soil investigations are carried out by a JET SDP / IB datalogger made by DAT instruments

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e are in Turkey. The project, entrusted to the State Hydraulic Works, involves the construction of waterworks that, from the Çamlıdere area, will bring water to the capital city of Ankara through a 31.6 km long tunnel with 4.5 m diameter, for a flow rate of 40 m³ per second. The water of the Gerede creek, an affluent of the Filyos river, will be conveyed to the Çamlıdere dam. The project includes the creation of three compartments, a water suction system, a system for the treatment of deposits and various channels, including the main one which, as already mentioned, will be used to transfer water from the Gerede Creek to the water basin of Çamlıdere. In the lot assigned to Kolin İnşaat contractor, the activities are assisted by a JET SDP / IB datalogger designed, built and installed by DAT instruments, specialized in producing equipment for jet grouting, CFA, Lugeon tests, grouting, soil mixing, etc. In this specific project, the JET SDP / IB datalogger was

installed on a small drill rig, which is in turn fitted on a TBM. The device made by DAT instruments is used by the company to carry out multiple soil investigation boreholes in order to check for any geological anomalies. Used as a surveying tool - based on drilling parameters such as the torque, thrust, rotation speed, all recorded in connection with the depth - the company is able to determine the soil composition

and thus operate with full knowledge of the facts, preventing damage to the drilling tools and verifying that the job is carried out correctly in relation to the specific needs of the jobsite. Indeed, through the real-time measurement of the drilling parameters, the DAT instruments datalogger allows to deduce the geo-mechanical fea-tures of the soil: the diagraphy carried out according to the depth highlights the depth of the various stratigraphic layers. The JET SDP / IB displays, directly on the datalogger monitor, multiple instantaneous values according to the depth. It also transfers data to a PC in order to store, process, export and print detailed reports. The data acquired by the datalogger will be recorded in the internal storage and can be subsequently transferred on a computer equipped with JET S 104 software (also by DAT instruments) by means of a JET C USB cable or USB pen drive. The software organises and processes data, traces all graphs and tables on the monitor and also prints them. The Varese (Italy) based company also provides a function for exporting data to Microsoft Excel. Finally, DAT instruments does not only market the simple and cost-effective JET SDP / IB, but also the most sophisticated JET 4000 AME / J, with optional jet grouting function.

The datalogger The JET SDP / IB is used to measure and record the following selectable parameters by means of suitable sensors: • hole depth (JET DEPTH) • rod thrust force (JET FORCE) • rod shift speed (JET DEPTH) • rod rotation torque (JET TORQ) • rod rotation speed (JET ROT) • drilling fluid pressure (JET PRESS) • date and time of work start and finish, duration • calculation of the soil relative energy

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Geognostica e Geotecnica•Dat

Un acquedotto per Ankara

I sondaggi del terreno sono affidati a un datalogger JET SDP / IB realizzato da DAT instruments

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iamo in Turchia. Il progetto, affidato allo State Hydraulic Works, prevede la costruzione di un acquedotto che, dall’area di Çamlıdere, porterà l’acqua alla capitale Ankara attraverso un tunnel di 31,6 km di lunghezza e 4,5 m di diametro, per un flusso di 40 m³ al secondo. L’acqua del torrente Gerede, un affluente del fiume Filyos, verrà trasmessa alla diga di Çamlıdere. Il progetto comprende la realizzazione di tre comparti, di un impianto di aspirazione dell’acqua, di un impianto per il trattamento dei sedimenti e di vari canali compreso il principale che, come accennato, andrà a trasferire l’acqua dal Gerede Creek al bacino idrico di Çamlıdere. Nel lotto a carico dell’impresa Kolin İnşaat, le attività sono coadiuvate da un datalogger JET SDP / IB, pensato, costruito e installato da DAT instruments, società specializzata in strumenti per jet grouting, CFA, test Lugeon, grouting, soil mixing e via di questo passo. In questo specifico progetto, il datalogger JET SDP / IB è stato installato su una piccola sonda perforatrice a sua volta montata

no e quindi operare con cognizione di causa, prevenire danni agli strumenti di perforazione e verificare la correttezza del lavoro svolto in relazione alle esigenze specifiche del cantiere. Attraverso la misura in tempo reale dei parametri di perforazione, con il datalogger DAT

instruments è infatti possibile dedurre le caratteristiche geomeccaniche del terreno: la diagrafia restituita in funzione della profondità mette in evidenza le quote dei vari livelli stratigrafici. Il JET SDP / IB permette di visualizzare, direttamente sul monitor del datalogger,

molteplici valori istantanei in funzione della profondità. Consente inoltre il trasferimento dei dati su PC per archiviare, elaborare, esportare e stampare i rapporti dettagliati. I dati acquisiti dal datalogger vengono infatti registrati sulle memorie interne e successivamente possono essere trasferiti su un computer provvisto di software JET S 104 (sempre di produzione DAT instruments) mediante cavo JET C USB o pendrive USB. Il software si occupa di organizzare i dati, di elaborarli, di tracciare a monitor tutti i grafici e Il JET SDP / IB, tramite opportuni sensori, le tabelle e anche della loro stamconsente la misurazione e registrazione dei pa. La società varesina offre anche seguenti parametri selezionabili: una funzione per l’esportazione dei • profondità del foro (JET DEPTH) dati in Microsoft Excel. • forza di spinta dell’asta (JET FORCE) Ricordiamo infine come DAT in• velocità di traslazione dell’asta (JET DEPTH) struments metta a disposizione • coppia di rotazione dell’asta (JET TORQ) del mercato non solo il semplice ed • velocità di rotazione dell’asta (JET ROT) economico JET SDP / IB, ma anche • pressione fluido di perforazione (JET PRESS) il più sofisticato, e ampliabile con • data e ora di inizio e fine lavoro, durata la funzione jet grouting, JET 4000 • calcolo dell’energia relativa del terreno AME / J.

Il datalogger

su una TBM. Il dispositivo di DAT instruments viene utilizzato dall’impresa per effettuare molteplici sondaggi nel terreno per controllare eventuali anomalie geologiche. Utilizzato come strumento di sondaggio - in base ai parametri di perforazione quali coppia, spinta, velocità di rotazione, tutti registrati in relazione alla profondità - l’impresa è in grado di determinare la composizione del terre-

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Tunneling•Volvo

Con forza, agilità e Una panoramica sugli escavatori cingolati Volvo più adatti alle operazioni in galleria

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n sotterranea - soprattutto nelle gallerie tipiche del nostro paese, dove i mezzi di maggiore dimensione faticano a lavorare - servono macchine potenti, ma non enormi, di grande produzione e che, in un’ottica di contenimento dei costi, siano anche attente ai consumi. Un quadro che dipinge le macchine Volvo di ultima generazione, nello specifico mezzi quali l’EC220E, l’E-

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C250E e, in caso di tunnel di maggiori dimensioni, l’EC300E. Il cingolato da 22 t, l’EC220E, è equipaggiato con un motore Volvo D6 Tier 4 Final/Stage IV, impianto idraulico ottimizzato e modalità ECO. Il tutto per avere sempre ed esattamente la potenza richiesta per eseguire ogni specifico lavoro; mentre la funzione di spegnimento automatico del motore contribuisce Fondazioni, Perforazione Pozzi, Gallerie, Geotecnica, Industria Estrattiva-Mineraria


Heavy duty Per i superlavori ci vuole un mezzo decisamente heavy duty quale il Volvo EC750E, un escavatore cingolato da 75 tonnellate, combinazione perfetta di potenza e stabilità. Alimentato dal motore Volvo D16 conforme alle norme Tier 4 Final/Stage IV, sviluppa una potenza di 374 kW/502 CV. La macchina vanta una tecnologia elettroidraulica innovativa, ottimizzata per operare in sinergia con il motore e offrire un maggiore controllo per l’operatore e una maggiore produttività. Braccio e avambraccio sono rinforzati e realizzati in acciaio ad alta resistenza. Inoltre, per migliorare la protezione e l’affidabilità anche nelle condizioni più estreme, l’avambraccio è dotato di strisce d’acciaio saldate e la parte inferiore della macchina ha una piastra heavy duty.

risparmio

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a ridurre il consumo di carburante e le emissioni arrestando la macchina in caso di inattività per un periodo di tempo preimpostato. Pensato per un utilizzo in ambienti particolarmente difficili, Volvo ha prestato estrema attenzione a ogni dettaglio. Largo quindi a sigillature con silicone e a fasci di cavi e raccordi impermeabili di serie, cerniere heavy duty e a una protezione imbullonata per le luci del telaio. Il telaio inferiore a X consente una distribuzione omogenea del peso per una maggiore stabilità e durata e contribuisce a prevenire i danni che potrebbero essere causati dalle rocce. Il sottocarro heavy duty ha un’eccellente forza di trazione sui terreni impegnativi, mentre il robusto design del braccio e dell’avambraccio prevede la presenza di

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Tunneling•Volvo

piastre interne che supportano i punti di pressione durante un’ampia gamma di applicazioni. Tanto il comfort in cabina a partire dai joystick, per arrivare alla tastiera e al monitor LCD da 8” di facile lettura. Tutto può essere impostato in funzione delle preferenze dell’operatore, mentre il numero degli interruttori è stato ridotto e il climatizzatore è integrato nella tastiera. È inoltre possibile

assegnare un tasto di scelta rapida sul joystick a molteplici funzioni quali: tergicristalli, telecamere, silenziamento automatico o la funzione di massima potenza. Da segnalare la possibilità di dotare la macchina di una telecamera laterale (oltre a quella posteriore di serie). Una citazione d’obbligo anche per la possibilità di regolare l’escavatore per

alloggiare una grande varietà di linee idrauliche, montate in fabbrica con condutture per martello demolitore e cesoie (X1) e per il rotator (X3). Un sistema di gestione delle attrezzature protetto da password preimpostata permette la regolazione della portata idraulica e della pressione, memorizzando fino a 20 diversi livelli. E se il tunnel fosse di dimensioni più rilevanti? Niente paura grazie all’EC250E o, ancor meglio, all’EC300E. Stiamo parlando di escavatori davvero tosti, che hanno visto l’introduzione di robuste piastre protettive al di sotto della macchina al fine di assicurare la massima protezione anche nelle applicazioni più impegnative ed evitare danni in seguito a urti contro massi o altri ostacoli. Nel sottocarro, i rulli inferiori, le maglie dei cingoli e i gruppi tendicingoli sono tutti opportunamente rinforzati e costruiti per resistere alle condizioni di lavoro più dure e assicurare così la massima durata e affidabilità. Rinforzata anche l’articolazione della benna e l’estremità dell’avambraccio, dove avviene buona parte del movimento e dell’usura, che

prevede piastre antiusura facilmente sostituibili sul campo in poche ore. Ovviamente anche i due modelli EC250E ed EC300E montano un motore Volvo potente, conforme alle norme Stage IV/ Tier 4 Final e attento ai consumi (grazie alla modalità ECO, che consente di ridurre il consumo di carburante senza ridurre le prestazioni nella maggior parte delle condizioni operative, e al sistema di arresto automatico). Va da sé come la cabina sia di alto livello con un’interfaccia utente decisamente avanzata.

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I nuovi escavatori cingolati EC220E, EC250E ed EC300E di Volvo Construction Equipment, conformi alle norme Stage IV/Tier 4 Final, sono macchine potenti, efficienti, progettate per ridurre il consumo di carburante e aumentare la produttività. Tutti i dispositivi di interfaccia, compresi i joystick, il tastierino e il display LCD, sono progettati ergonomicamente e posizionati per offrire comfort, controllo ed efficienza di livello ottimale. Per facilitare ulteriormente il controllo della macchina, il display LCD antiriflesso da 8 pollici visualizza lo stato dell’escavatore nonché tutte le informazioni richieste all’operatore per la massima efficienza.

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Tunneling•Volvo Tunneling

With strength, agility and savings An overview of the most suitable Volvo EC crawler excavators for tunnelling

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nderground work - especially in tunnels in Italy where larger machines struggle to work - requires powerful machines that are reasonably compact, high performing, energy efficient and, therefore, cost-effective. This is where the Volvo CE new generation machines come in, specifically the EC220E, the EC250E and, for larger tunnels, the EC300E. The crawler version of 22 t, the EC220E, is equipped with a Volvo D6 Tier 4 Final/ Stage IV engine, an optimised hydraulic system, and ECO mode. All this ensures that there is always the exact amount of power required to perform each specific job; while the automatic engine shutdown feature helps to reduce fuel consumption and emissions by switching off the machine when it is inactive for a

Main features The new crawler excavators EC220E, EC250E and EC300E by Volvo Construction Equipment, compliant with EU Stage IV/Tier 4 Final, are powerful and efficient machines designed to reduce fuel consumption and increase productivity. All the interface devices, including the joysticks, keypad and LCD display, are ergonomically designed and installed to ensure an optimal level of comfort, control and efficiency. To further facilitate control of the machine, the 8-inch anti-glare LCD display shows the status of the excavator and all the information required for maximum efficiency.

preset amount of time. Volvo pays extra attention to each detail to permit use in tough conditions. This is why there is silicone caulking and waterproof harnesses and connections, heavy duty door hinges and bolted-on protection for the frame lights. The X-shaped lower frame permits even weight distribution for greater stability and durability, and prevents damage from rocks. The heavy duty undercarriage creates excellent tractive force on demanding terrain, while the rugged design of the boom and arm includes internal plates that support the pressure points during a wide range of applications. The cab is very user-friendly, with joysticks, keypad and easy-to-read 8� LCD monitor. All the settings can be configured as required, while the switches have been simplified and climate control is integrated in the keypad. Functions such as windshield wipers, cameras, auto-mute or power max function can all be assigned a short-cut button on the joy-

Heavy duty The Volvo EC750E, a 75 ton crawler excavator, offers the perfect combination of power and stability and is the ideal heavy duty machine for very big works. Equipped with a powerful Tier 4 Final (Stage IV) emissions compliant Volvo D16 diesel engine, it can deliver 374 kW/502 Hp. The machine has a new electrohydraulic system, optimised to work in synergy with the engine, and ensures better control for the operator and high productivity. The boom and arm are reinforced and made of high tensile steel. Steel strips are welded under the main arm and there is a heavy duty plate under the lower works of the machine for better protection and reliability in even the most severe conditions.

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stick. As well as the rear view camera, there is now a side view camera. It should also be pointed out that the excavator can be adjusted to take a wide variety of hydraulic lines, which are fitted at the factory with breaker and shears piping (X1), as well as the rotator piping (X3). The password-protected management system permits adjustment of the hydraulic flow and pressure, and can store up to 20 different levels. For larger tunnels, instead, the EC250E and, better still, the EC300E, come to the rescue. These are seriously tough excavators, with bolt-on wear plates under the machine that ensure maximum protection even for the toughest of applications and prevent damage due to collisions with rocks or other obstacles. In the undercarriage, the bottom rollers, track links and reinforced idler frame are built to withstand tougher conditions for improved durability and reliability in demanding applications. The bucket linkage and the arm end where most movement and wear occurs are also reinforced, with wear plates which can be easily replaced in a matter of hours in the field. Volvo’s EC250E and EC300E have powerful Stage IV/Tier 4 Final engine systems designed to ensure low fuel consumption (thanks to ECO mode that reduces fuel consumption without compromising high productivity in most operating conditions, and the automatic engine shutdown feature). Needless to say, the cab is of a high standard with state-of-the-art user interface.

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Testing•Enerpac Testing

Deep down in the Mediterranean Sea Enerpac has developed a new hyperbaric testing chamber project for oceanographic sensors

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he Italian National Institute of Geophysics and Vulcanology (Istituto Nazionale italiano di Geofisica e Vulcanologia or INGV) is currently exploring new earthquake monitoring systems through the positioning of hundreds of sensors on the bed of the Mediterranean sea in order to collect data on temperature, speed of currents, telluric oscillations and other oceanographic phenomena. In this context, INGV has invited companies to submit projects for a hyperbaric chamber to be used to simulate the effects caused by water pressure on structural intactness and to verify the tightness of metal containers of the instruments as well as the functionality of sensors during the descent (and/or ascent) at different speeds and down to a depth of 6,600 m (21,653 feet). This “competition” turned out to be a real test of the abilities of the enquired companies, with Enerpac being awarded the project. “We chose Enerpac”, commented Giuseppe D’Anna of INGV, “because of the solidity of the project, the company’s experience in the field of high-pressure hydraulic systems and for the competitive commercial offer. We worked very well together, which allowed us to develop Europe’s second hyperbaric chamber of these dimensions at

operating pressures at full depth”. In short, Enerpac’s solution combines an intuitive mechanical operation and an innovative double-circuit project in order to solve practical problems associated with tests carried out in water. “Enerpac’s hyperbaric testing chamber,” explained Massimo Di Silverio, engineer and technical manager of Enerpac SpA, “consists of a metal pipe with a thick wall and an upper cap closed by a split-nut system in three sectors, which allows the upper part of the pipe and the cap to pass through eight large parallel teeth. The quick removal upper cap of the hyperbaric chamber requires a special closing mechanism to withstand the high forces generated during the test and the energy stored, mostly deriving from the elasticity of water. The inclination of the surfaces of the teeth in contact is such that the friction holds in position the three sectors of the female screw during pressurization. Nevertheless, in order to comply with the basic safety requirement listed in annex I of PED (Pressure Equipment Directive) of European Commission, Enerpac added six safety blocks interposed between the screw sectors and a support ring, so as to prevent any accidental opening of the chamber.” The support ring carries

INGV’s requests INGV’s requests included a testing chamber with an internal diameter of 600 mm, a height of 1,500 mm and a working pressure equal to 650 bar (9,427 psi) using natural water as a fluid. Access to the chamber had to be guaranteed by an easyto-remove cap with automatic release. The chamber was classified as Category II equipment based on the PED, with special construction materials and design requirements. The requirements included: pressurization/de-pressurization in linear ramps in order to simulate descents/ascents at a minimum speed of 30 m/min and a maximum speed of 100 m/min; maintenance of the maximum pressure set by the operator for up to 48 continuous hours; keeping the hydraulic noise generated by the pump (undulation) at levels below 0.5 bar (average from peak to peak). Moreover, the hyperbaric testing system was required to provide a complete chronological history of the test, shown as a chart on a control screen.

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out different functions: it retains the three hydraulic cylinders of the opening mechanism of the openable threaded hole; it creates the reference surfaces for support of the safety blocks in order to ensure proper closing of the openable female screw, and prevents its accidental opening. The chamber was designed by using the 3D CAD software program Creo 2 and the structural dimensions were calculated using traditional methods. The verification of the project with regards to the area of the parallel teeth of the pipe and of the openable screw required the FEA optimization and analysis. The project was largely affected by the FMEA risks (Failure Mode and Effect Analysis). Enerpac developed a hydraulic system with two separate circuits: one with water and one with oil. The separation of fluids and the connecting element of these two circuits is ensured by an oil-water pressure multiplier (booster) which also made it possible to introduce a filter for the hydraulic “noise”. The booster is sized so as to increase the flow rate of the oil needed to check the process at values that can be easily managed by the hydraulic system components and by the Digital Control System or DCS. The DCS, based on PLC, checks the increasing/decreasing pressure ramps in a linear manner inside the testing chamber. Enerpac also developed a user-friendly interface consisting of an LCD touch panel and a monitor. All the controls are installed on remote control panel, so that the operator can carry out the pressure tests from a safe control room.

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Testing•Enerpac

Nel profondo del Mediterraneo Enerpac ha sviluppato un nuovo progetto di camera iperbarica di prova per sensori oceanografici

L’

Istituto Nazionale italiano di Geofisica e Vulcanologia (INGV) sta esplorando nuovi sistemi di monitoraggio dei terremoti attraverso la collocazione di centinaia di sensori sul fondo del Mediterraneo per raccogliere dati su temperatura, velocità delle correnti, oscillazioni telluriche e altri fenomeni oceanografici. In questo contesto l’INGV ha invitato a presentare progetti per una camera iperbarica per simulare gli effetti provocati dalla pressione dell’acqua sull’integrità strutturale e verificare la tenuta dei contenitori metallici degli strumenti e la funzionalità dei sensori durante la discesa (e/o la risalita) a varie velocità e fino a una profondità di 6.600 m (21.653 piedi). Questa “gara” ha messo a dura prova le capacità delle aziende coinvolte e ha visto prevalere Enerpac. “Abbiamo scelto Enerpac”, ha commentato il dott. Giuseppe D’Anna dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, “per la solidità del progetto, per la sua esperienza nel settore degli impianti idraulici ad alta pressione e per l’offerta commerciale competitiva. Abbiamo avuto un’ottima collaborazione che ci ha permesso di realizzare lo sviluppo della seconda camera iperbarica d’Europa di queste dimensioni a pressioni di esercizio a profondità completa”. In estrema sintesi, la soluzione di Enerpac unisce un funzionamento meccanico intuitivo a un innovativo progetto con doppio circuito, per

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Le richieste INGV Le richieste dell’INGV prevedevano una camera di prova con diametro interno di 600 mm e un’altezza di 1.500 mm e una pressione operativa pari a 650 bar (9.427 psi) utilizzando acqua naturale come fluido. L’accesso alla camera doveva essere assicurato da un tappo facilmente rimovibile con sblocco automatico. La camera è stata classificata come attrezzatura di categoria II in base alla PED con requisiti di progettazione e materiali di costruzione speciali. Tra i requisiti: pressurizzazione/depressurizzazione in rampe lineari per simulare le discese/ascese a una velocità minima di 30 m/min e una velocità massima di 100 m/min; mantenimento della pressione massima impostata dall’operatore fino a 48 ore continue; mantenimento del rumore idraulico generato dalla pompa (ondulazione) a livelli inferiori a 0,5 bar (media da picco a picco). Inoltre, il sistema iperbarico di prova doveva fornire una cronologia completa del test, visibile in forma grafica su uno schermo di controllo.

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risolvere i problemi pratici associati alle prove in acqua. “La camera iperbarica di prova Enerpac”, ci spiega l’ing. Massimo Di Silverio, responsabile tecnico di Enerpac Spa, “è costituita da un tubo metallico con una parete spessa e un tappo superiore chiuso da un sistema split-nut in tre settori, che fa passare la parte superiore del tubo e il tappo attraverso otto grandi denti paralleli. Il tappo superiore a rimozione rapida della camera iperbarica necessita di uno speciale meccanismo di chiusura per resistere alle forze elevate prodotte durante il test e l’energia immagazzinata, derivanti in gran parte dall’elasticità dell’acqua. L’inclinazione delle superfici dei denti a contatto è tale per cui l’attrito trattiene in posizione i tre settori della madrevite apribile durante la pressurizzazione. Tuttavia, per rispettare il requisito essenziale di sicurezza elencato nell’Allegato I della direttiva PED, Enerpac ha aggiunto sei blocchi di sicurezza interposti fra i settori della madrevite e un anello di supporto, per prevenire l’apertura accidentale della camera”. L’anello di supporto svolge diverse funzioni: trattiene i tre cilindri idraulici del meccanismo di apertura della madrevite apribile; crea i piani di riferimento per il supporto dei blocchi di sicurezza per assicurare la chiusura corretta della madrevite apribile e ne previene l’apertura

accidentale. La camera è stata progettata con il software CAD 3D Creo 2 e le dimensioni strutturali sono state calcolate utilizzando metodi tradizionali. La verifica del progetto della zona dei denti paralleli del tubo e della madrevite apribile ha reso necessarie l’analisi e l’ottimizzazione FEA. Il progetto è stato in larga misura influenzato dall’analisi dei rischi FMEA (Failure Mode and Effect Analysis). Enerpac ha sviluppato un impianto idraulico con due circuiti separati: uno ad acqua e uno ad olio. La separazione dei fluidi e l’elemento di collegamento di questi

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due circuiti è assicurato da un moltiplicatore di pressione olio-acqua (booster) che, inoltre, ha permesso di introdurre un filtro per il “rumore” idraulico. Il booster è dimensionato in modo da aumentare la portata dell’olio necessaria per controllare il processo a valori facilmente gestibili dai componenti del sistema idraulico e dal sistema di controllo digitale (Digital Control System, DCS). Quest’ultimo, basato su PLC, controlla le rampe di pressione crescente/decrescente in modo lineare all’interno della camera di prova. Enerpac ha inoltre sviluppato un’intuitiva interfaccia utente con un pannello a sfioramento LCD e uno schermo. Tutti i comandi sono installati su un quadro di comando a distanza che permette all’operatore di eseguire le prove di pressione in una sala di controllo sicura.

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Easier and more efficient We are talking about the SmartROC T35 made by Atlas Copco, a machine that combines productivity and savings

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he SmartROC series is the most advanced frontier of Atlas Copco’s drilling range. These machines are designed in relation to the operator’s needs, where the user interface, which is extremely ergonomic, helps make drilling operations safer, faster and more effective. Not just a carrier that simplifies operations to offer higher productivity levels, but a piece of equipment that, according to the results of tests conducted by Atlas Copco technicians, guarantees the lowest cost per cubic metre produced. This is confirmed by Marco Arato, Business Line Manager Underground Mining and Rock Excavation Surface and Exploration Drilling at Atlas Copco Italy. “Compared to the FlexiRoc series, the Smart range machines offer a high technological level that mainly translates into a considerable reduction in consumption: by adjusting the air flow and the dust collector, the compressor, and thus the engine, is required to provide only the necessary power. According to the same principle, the hydraulic load-sensing pumps adjust the request for power by minimising the engine revolutions during non-operational phases. The levels of fuel consumption settle below 20 l/h”. The savings do not only concern fuel, but hydraulic oil as well: compared to the Flexi series, the SmartRoc machines

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has already played a starring role on our need as much as 65% less oil. pages. Going back to the main features of Plus, the hydraulic pipes are the machine, the cab is certainly an key also reduced by 50%. We are one. FOPS/ROPS certified, it offers great talking about highly sophisergonomics and excellent visibility on the ticated quarry equipment hole and on the entire work area, also where, “the computerisation thanks to the reverse camera. Of course, of the machine entails the auin the classic Atlas Copco style, the two tomation of the drilling phase, hydraulic drilling machines that can be including the coupling of the used (COP 1840+ and COP 2560+) guadrilling rods, thus significantly rantee high penetration speed and benefit reducing drilling times,” says from a double damper system to optimise Arato. The Smart series can contact with the rock, whilst at the same also be equipped with remote time protecting the drilling machine and radio control for full control the drilling string against any backlashes. over travel and drilling operations. OpThe drilling machine is obviously capable tional equipment also includes the HNS of dealing with the most disparate rock (Hole Navigation System), which locates conditions. SmartROCT35, like the entire the exact coordinates of each single hole SmartROC range, involves rather long through a GNNS system (Global navigamaintenance intervals. In this respect, tion satellite system). This is a machine Atlas Copco has developed two separate that, considering the Italian mindset, runs maintenance programs. Standard Care, the risk of not being quite understood. Acas one can easily guess, is a standard sercording to Arato, “the possibility of signivice program with preventive and routine ficant savings in terms of fuel consumpmaintenance jobs for service slips every tion can be a strength, the downside is 250 engine hours; the Roc Care features the Italian approach, which unfortunately is still a long way away compared to Euthe same conditions, with the addition of ropean standards. Some computerised the extension of the official warranty up machines of the old SmartRIG C series to 4 years or 5,000 engine hours, as well were sold starting in 2006, but unfortuas the Certiq satellite monitoring system. nately we found out that it was difficult to fully exploit the poAtlas Copco SmartROC T35 tential of these Model Use quarries and construction machines”. In Drilling method with external drill (top hammer) any event, duHydraulic drilling machine COP 1840+ and COP 2540+ ring the course Rod threads T38, T45, T51 of 2016, Atlas Hole diameter 64 mm (2 ½”)-115 mm (4 ½”) Copco started Maximum depth 28 m (92’) to introduce the Engine Caterpillar C7.1 new Smart series Maximum power 168 kW (225HP) at 2,200 rpm in Italy with the Compressor Atlas Copco OIS K-36-C111 GD first SmartROC Air capacity (FAD) 127 l/s (270 cfm) @ 10.5 bar (152 psi) T45 purchased Transport size 11,000x2,500x3,400(H) mm by the Sibelco Weight 15,300 kg group, which

Technical Data

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Più facile e più efficiente Stiamo parlando di Atlas Copco SmartROC T35, una macchina che abbina produttività a risparmio


Industria Estrattivo-Mineraria•Atlas Copco lo conferma Marco Arato, Business Line Manager Underground Mining and Rock Excavation/Surface and Exploration Drilling di Atlas Copco Italia. “Rispetto alla serie FlexiROC, le macchine della gamma Smart offrono un livello tecnologico più elevato, che si traduce principalmente in una drastica riduzione dei consumi: regolando l’aria di spurgo e il collettore delle polveri si richiede al compressore, e quindi al motore, solamente la potenza necessaria. Con lo stesso principio, le pompe idrauliche load-sensing modulano la richiesta di potenza minimizzando i giri del motore durante le fasi non operative. I livelli di consumo di carburante si attestano al di sotto dei 20 l/h”. Il risparmio non concerne solo il carburante, ma anche l’olio idraulico: rispetto alla serie Flexi, gli SmartROC necessitano addirittura del 65% di olio in meno. E non è finita, anche

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a serie SmartROC è la più avanzata frontiera della perforazione siglata Atlas Copco. Si tratta di macchine progettate in funzione delle necessità dell’operatore, in cui l’interfaccia utente, decisamente ergonomica, contribuisce a rendere più sicura, più veloce e più efficace la perforazione. Non semplicemente un carro che semplifica le operazioni per offrire maggiore produttività, ma un’attrezzatura che, secondo quanto dimostrano i test eseguiti dai tecnici Atlas Copco, garantisce il più basso costo per metro cubo prodotto. Ce

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i tubi idraulici hanno visto una riduzione del 50%. Si tratta di attrezzature da cava altamente sofisticate in cui, continua Arato, “la computerizzazione della macchina prevede l’automatizzazione della fase di perforazione, compresa la giunzione delle aste, riducendone sensibilmente i tempi”. La serie Smart può inoltre essere dotata di radio comando per il controllo completo di traslazione e perforazione, così come tra gli optional si annovera l’HNS (Hole Navigation System) che permette la geolocalizzazione di

po ancora distante rispetto agli standard europei. Alcune macchine computerizzate della vecchia serie SmartRIG C furono vendute a partire dal 2006, ma purtroppo si è riscontrata la difficoltà a sfruttare appieno le potenzialità di queste macchine”. In ogni caso, nel corso del 2016 Atlas Copco ha iniziato l’introduzione della nuova serie Smart nel nostro Paese con il primo SmartROC T45 acquistato dal gruppo Sibelco (che è già stato protagonista sulle nostre pagine) e due

unità del modello T40 sono già previste in consegna nei prossimi mesi. Tornando alle caratteristiche principali della macchina, un posto di primo piano è ricoperto dalla cabina. Certificata FOPS/ROPS, offre grande ergonomia ed eccellente visibilità sul foro e sull’intera area di lavoro, anche grazie alla telecamera posteriore. Ovviamente, in classico stile Atlas Copco, le due perforatrici idrauliche utilizzabili (COP 1840+ o COP 2560+) assicurano un’elevata velocità di penetrazione e beneficiano di un doppio sistema di dumping per ottimizzare il contatto con la roccia e contemporaneamente proteggere la perforatrice e la batteria di perforazione da eventuali colpi a vuoto. La perforatrice è ovviamente in grado di far fronte alle più differenti condizioni di roccia. Sotto il profilo della manutenzione, Atlas Copco ha messo a punto due distinti programmi. Lo Standard Care, com’è facile intuire, è un programma service standard con interventi di manutenzione preventiva e ordinaria per tagliandi ogni 250 ore/ motore; il Roc Care prevede le medesime condizioni con l’aggiunta dell’estensione della garanzia ufficiale fino a 4 anni o 5.000 ore/motore e il sistema di monitoraggio GPRS Certiq.

Caratteristiche Tecniche

ogni singolo foro della volata tramite un sistema GNNS (Sistema satellitare globale di navigazione). Una macchina che, considerata la mentalità italiana, rischia di essere poco compresa. Riprende Arato: “la possibilità di un sensibile risparmio in termini di consumo di carburante può essere il punto di forza, il rovescio della medaglia è l’approccio italiano, purtrop-

Modello Utilizzo Metodo di perforazione Perforatrice idraulica Filettature aste Diametro foro Profondità massima Motore Potenza massima Compressore Capacità d’aria (FAD) Dimensioni di trasporto Peso

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Atlas Copco SmartROC T35 cave e costruzioni con perforatrice esterna (tophammer) COP 1840+ e COP 2540+ T38, T45, T51 64 mm (2 ½”)-115 mm (4 ½”) 28 m (92’) Caterpillar C7.1 168 kW (225HP) a 2.200 rpm Atlas Copco OIS K-36-C111 GD 127 l/s (270 cfm) @ 10.5 bar (152 psi) 11.000x2.500x3.400(h) mm 15.300 kg

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Industria Estrattivo-Mineraria•Doosan Quarrying Mining Industry

An all-purpose machine in the quarry We are talking about the Doosan DL220-5 wheel loader with a Z-bar lift-arm linkage, Powershift transmission and CoreTMS management system

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roductivity and efficiency in terms of consumption are the guidelines followed by design engineers when developing the DL220-5 wheel loader which, like the entire DL-5 range, also stands out thanks to its design with high visual impact. The machine is powered by the reliable Doosan DL06P 6-cylinder diesel engine with liquid cooling and turbocharger that guarantees low operating costs and ensures compliance

with Stage IV without the need for a diesel particulate filter (DPF), but only with the post-treatment system of cooled exhaust gas recirculation (EGR) and the selective catalytic reduction (SCR). An engine that is not only “cost effective” but powerful as well, with an output of 119 kW (160 HP) at 2,100 rpm and a maximum torque of 735 Nm at 1,400 rpm. The DL220-5 features a standard Z-bar lift-arm linkage. If additional dumping capabilities are required, the HighLift version is also available, again with Z-bar lift-arm linkage, which extends the dumping height by an additional 457 mm. An ideal configuration for loading material into high-sided trucks and for building stockpiles. The transmission is fully automatic and features three selectable modes. The Doosan machine also features limited-slip differentials, a solution

Technical Data Model Engine Engine power Operating weight Heaped capacity Static tipping load, machine in line Static tipping load, at 40° Length with bucket Width with bucket Height Bucket hinge height Pin height Dump reach (at 45°) with bolt-on teeth Wheel base Turning radius, bucket Maximum travel speed (5th gear) Breakout force

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Doosan DL220-5 Doosan DL06 with 6 cylinders 119 kW at 2,100 rpm 12,365 kg 2.2 m3 9,705 kg 8,570 kg 7,540 mm 2,550 mm 3,280 mm 3,860 mm 3,860 mm 1,130 mm 3,010 mm 5,950 mm 39 km/h 02 kN

that translates into more traction when digging, grading and loading trucks. To manoeuvre on particularly tough terrains, this type of differential also ensures that the wheel with the highest traction receives the right torque, providing superior tractive effort. The operator can choose between three operating modes: Economy, which reduces fuel consumption in case of light applications; Normal, for optimal balance of fuel consumption during everyday lifting, digging and grading tasks; and Po- wer, ideal for heavy-duty applications and truck-loading tasks. In terms of fuel savings, there are also the automatic minimum and automatic shutdown functions. The first one automatically reduces the engine speed in case the steering wheel, or the joysticks, are not operated for several seconds. When enabled, the automatic shutdown function instead proceeds to shut down the engine once the preset idle time has elapsed. The operators can configure the idle time from 3 to 60 minutes. Also worthy of mention is the CoreTMS system (supplied as standard) for the wireless monitoring of the machines. This system provides complete information about the machine performance by employing a dual data transmission mode (mobile cellular and satellite network). This is certainly a very useful tool for monitoring the performance and safety of the machines and for preventive maintenance purposes. Lastly, Doosan’s new cab (ROPS/FOPS certified) is certainly worthy of mention, thanks to its generous height and the Grammer heated seat with pneumatic suspension, which is comfortable and adjustable both horizontally and vertically. The seat and the redesigned steering column offer more legroom, while the position of the steering wheel, telescopic and adjustable in terms of inclination, can adapt itself to the operator’s preferences. The standard equipment also includes the user-friendly monitor with two displays, the rear-view camera, the multi-selection keypad and the accurate and smooth joystick controls.

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In cava c’è una tuttofare Si tratta della pala gommata Doosan DL220-5 con cinematica a Z, trasmissione Powershift e sistema di gestione CoreTMS

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roduttività ed efficienza nei consumi sono le linee guida seguite dai progettisti nella realizzazione della pala gommata DL220-5 che, al pari dell’intera gamma DL-5 si distingue anche per un design estetico di sicuro impatto. La macchina è equipaggiata con l’affidabile diesel a 6 cilindri Doosan DL06P con raffreddamento a liquido e turbocompressore che offre bassi costi di esercizio e assicura la conformità allo Stage IV senza filtro antiparticolato diesel (DPF), ma con i soli sistemi di post-trattamento del ricircolo dei gas esausti raffreddati (EGR) e della riduzione catalitica selettiva (SCR). Un motore non solo “risparmioso”, ma anche potente ed eroga 119 kW (160 HP) a 2.100 giri e una coppia massima di 735 Nm a 1.400 giri. La DL220-5 presenta il

Caratteristiche Tecniche Modello Motore Potenza motore Peso operativo Capacità a colmo Carico di ribaltamento statico, macchina in linea Carico di ribaltamento statico, a 40° Lunghezza con benna Larghezza con benna Altezza Altezza cerniera benna Altezza del perno Sbraccio di scarico (a 45°) con denti imbullonati Interasse Raggio di sterzo, alla benna Velocità di traslazione massima (quinta marcia) Forza di strappo

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Doosan DL220-5 Doosan DL06 a 6 cilindri 119 kW a 2.100 rpm 12.365 kg 2,2 mc 9.705 kg 8.570 kg 7.540 mm 2.550 mm 3.280 mm 3.860 mm 3.860 mm 1.130 mm 3.010 mm 5.950 mm 39 km/h 102 kN

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Industria Estrattivo-Mineraria•Doosan

braccio caricatore con cinematica a Z, e nel caso siano richieste capacità di scarico maggiori è disponibile anche la versione High-Lift, sempre con cinematica a Z, che incrementa l’altezza di scarico di ulteriori 457 mm. Una configurazione ideale per il carico su autocarri con cassone alto e per l’accatastamento di materiali in cumuli. La trasmissione è completamente automatica e beneficia di tre modalità selezionabili. La macchina Doosan prevede inoltre differenziali a slittamento limitato, una soluzione che si traduce nell’erogazione di maggiore trazione durante le operazioni di scavo, spianamento

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Quando attivata, la funzione di arresto automatico procede invece allo spegnimento del motore una volta trascorso un predeterminato periodo di tempo al minimo. Gli operatori possono configurare il tempo di attesa di attivazione compreso tra 3 e 60 minuti. Da segnalare anche il sistema CoreTMS (di serie) per il monitoraggio wireless delle macchine che fornisce informazioni complete sulle prestazioni della macchina sfruttando una doppia modalità di trasmissione (rete cellulare mobile e satellitare). Di certo uno strumento molto utile per il controllo delle prestazioni, della sicurezza e per la manutenzione preventiva. Infine merita un plauso la nuova cabina Doosan (certificata ROPS/FOPS) con altezza generosa e il sedile riscaldato a sospensione pneumatica Grammer, comodo e regolabile in orizzontale e in verticale. Il sedile e il riprogettato piantone dello sterzo offrono più spazio per gambe e ginocchia, mentre la posizione del volante, telescopico e regolabile in inclinazione, è in grado di adattarsi alle preferenze dell’operatore. Completano la dotazione l’intuitivo pannello monitor con due display, la telecamera posteriore, il tastierino multiscelta e i comandi joystick precisi e fluidi.

e carico di autocarri. Per manovrare su terreni particolarmente difficili, questa tipologia di differenziale assicura inoltre una coppia adeguata alla ruota con maggiore aderenza, erogando uno sforzo di trazione superiore. Tre le modalità di lavoro a disposizione dell’operatore: Economy, che riduce il consumo di carburante in caso di di applicazioni leggere; Normal, per un equilibrio ottimale dei consumi nelle normali applicazioni di sollevamento, scavo e spianamento; e Power, ideale per applicazioni gravose e carico di autocarri. Sul fronte del risparmio di carburante ecco anche le funzioni di minimo automatico e di arresto automatico. La prima riduce automaticamente il regime motore in caso di mancato azionamento del volante, o dei joystick, per più secondi. Fondazioni, Perforazione Pozzi, Gallerie, Geotecnica, Industria Estrattiva-Mineraria

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Industria Estrattivo-Mineraria•Terex Finlay Quarrying Mining Industry

A new flow

The I-140 opens a new generation of Terex Finlay impact crushers

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he Terex Finlay I-140 horizontal impact crusher represents the start of a new generation of impact crushers developed on the basis of a new design and equipped with a technologically advanced structure capable of improving material flow and production capabilities in crushing, mining, demolition and recycling applications. The I-140 impact crusher combines a direct drive with a diameter of 1.270 x 1.240 mm, with variable speed, and the sturdy and tested Terex CR032 chamber as well as sophisticated electronic control system, and it is able to ensure high material reduction ratios and produce an homogeneous product shape. A significant technical approach introduced on this model is precisely the flow of production material through the system, which has been greatly improved by increasing the width of the components the material encounters as it moves through the machine itself. “The introduction of the Terex Finlay I-140 represents a significant turning point for our family of impact crushers,” declared Alan Witherow, Product Manager of Terex Finlay, during the launch of the new I-140. The results of our inten-

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AT WORK You can see the new I-140 by Terex Finlay in action in these two video clips.

The main features of I-140 • The material flow through the machine has improved; • The hydraulic setting of the aprons allows their convenient and efficient adjustment; • The hydraulic setting functions of the aprons allows for their convenient and efficient adjustment; • The heavy-duty vibrating feeder with integrated pre-screen removes fine dirt and materials and screens the bypass material for reprocessing purposes; • The optional vibrating feeder located under the crusher, with wear-resistant liners, facilitates the material discharge flow.

sive testing in the field have recorded, depending on the application, significant increases in productivity with respect to the model replaced by this new system. The improved process of material flow in the system is a major turning point in our design philosophy and at the appropriate time will be extended to our entire range of impact crushers.” In addition to improved material flow, the I-140 is fitted with an advanced electronic system that controls the rotor speed and adjusts the vibrating feeder (VGF) for heavy-duty jobs with integrated pre-screen so as to ensure the feeding of homogeneous ma-

terial in the impact chamber and that optimal crushing conditions are maintained. The material coming from the integrated pre-screening process can be diverted in a reserve through the optional by-pass conveyor belt or it can be mixed with the crushed product on the main conveyor belt. Thanks to the 6-cubic meter capacity of the standard hopper, the I-140 is a cutting-edge product in this competitive sector of the market. Thanks to its high productivity and ease of maintenance and operation, this machine is the ideal solution for large contractors and screening operators under contract.

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Un nuovo flusso L’I-140 apre a una nuova generazione di frantoi ad urto di Terex Finlay

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l frantoio ad urto orizzontale Terex Finlay I-140 rappresenta l’inizio di una rinnovata generazione di frantoi ad urto sviluppati sulla base di una nuova progettazione e dotata di struttura tecnologicamente avanzata in grado di migliorare il flusso dei materiali e le capacità produttive nelle applicazioni di frantumazione, estrazione, demolizione e riciclaggio. Il frantoio I-140 abbina una trasmissione diretta con diametro di 1.270 x 1.240 mm, a velocità variabile, alla robusta e collaudata camera Terex CR032 nonché a un sistema di controllo elettronico avanzato ed è in grado di assicurare un’elevata capacità di riduzione e di produrre materiali di forma omogenea. Un importante approccio tecnico in-

trodotto in questo modello è proprio il flusso di materiali produttivi attraverso l’impianto che è stato notevolmente migliorato aumentando la larghezza dei componenti che il materiale incontra man mano che si sposta attraverso la macchina stessa. “L’introduzione del Terex Finlay I-140 rappresenta una svolta importante per la nostra famiglia di frantoi ad urto” ha dichiarato non a caso Alan Witherow, Product Manager di Terex Finlay al lancio del nuovo I-140. “I risultati dei nostri test intensivi sul campo hanno registrato, a seconda dell’applicazione, incrementi significativi della produttività rispetto al modello sostituito da questo impianto. Il migliorato processo del flusso di materiale nell’im-

Le caratteristiche principali dell’I-140 • Il flusso di materiale attraverso la macchina è migliorato; • La regolazione idraulica delle piastre ne consente una registrazione agevole ed efficiente; • Le funzioni di regolazione idraulica delle piastre ne consentono una registrazione pratica ed efficiente; • L’alimentatore vibrante per impiego gravoso con pre-vaglio integrato rimuove detriti e materiali fini e vaglia il materiale di bypass per la rielaborazione; • L’alimentatore vibrante sotto il frantoio opzionale, con rivestimenti antiusura, aiuta il flusso di scarico dei materiali.

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All’opera Potete vedere il nuovo I-140 di Terex Finlay all’opera in questi due video.

pianto rappresenta una svolta importante nella nostra filosofia di progettazione e al momento opportuno verrà esteso alla nostra gamma di frantoi ad urto”. Oltre al migliorato flusso dei materiali l’I-140 è equipaggiato con un evoluto sistema elettronico che controlla e comanda la velocità del rotore e regola l’alimentatore vibrante (VGF) per impieghi gravosi con pre-vaglio integrato per rendere omogenea l’alimentazione del materiale nella camera ad urto e mantenere condizioni di frantumazione ottimali. Il materiale proveniente dal pre-vaglio integrato può essere deviato in una riserva tramite il nastro di by-pass opzionale, oppure può essere mischiato con il prodotto frantumato sul nastro principale. Grazie alla capacità della tramoggia standard di 6 metri cubi l’I-140 è un prodotto all’avanguardia in questo competitivo settore del mercato. Grazie all’elevata produttività e alla semplicità di manutenzione e d’uso questa macchina è la soluzione ideale per produttori di grandi dimensioni e operatori di vagliatura in appalto.

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Industria Estrattivo-Mineraria•Terex MPS Quarrying Mining Industry

Simplicity reborn

Terex MPS will be re-launching the Simplicity brand at ConExpo in Las Vegas

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erex MPS, one of the world’s leaders in portable and static crushing and screening technology, has confirmed its participation at the upcoming ConExpo exhibition in Las Vegas. “ConExpo has always been a great trade show for us,” said David Quail, Regional Director for Terex MPS Americas. “Clients visiting our stand come from both the United States and from the rest of the world; this is why we are always pleased to return to ConExpo to show the breadth of our product portfolio. Moreover, we have a lot of news about new products, innovations and technology. ConExpo will also be a chance to promote the global re-launch of the Simplicity brand with its new design”. This is certainly interesting news. Terex MPS is thus re-launching the Simplicity brand. Simplicity will keep on operating within the Terex MPS group, but with a

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certain degree of autonomy based on the fact that Simplicity enjoys a strong reputation on the market as a provider of highly customised solutions that must be leveraged and strengthened. As part of this relaunch, Russ Burns has been appointed as the new Sales Manager. Russ has a wealth of experience with the product portfolio and built strong relationships with many of its customers and distribution partners over the years. His dedication, product knowledge and loyalty to it make him the ideal person for playing an influential role in the growth and success of this business. Another important innovation that Terex MPS will take to Las Vegas is the new CRC1150S crushing system equipped with the TC1150 300-HP Cone Crusher and the TSV6203 screen. The key features of the new system include the reduced need for maintenance, the

Appointments Terex MPS has appointed John Carrington as Aftermarket Business Development Manager for North America. Carrington will have responsibility for both the servicing and spare parts service in North America. Carrington graduated in mechanical engineering and covered various key career roles in both the servicing and spare parts division.

quick-release system of the hopper with the integrated “overflow” system, the Tri-axle suspension with 57.5” axle spacing and the metal detector on the main feed conveyor.

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Rinasce Simplicity Terex MPS rilancerà il marchio Simplicity in occasione del ConExpo di Las Vegas

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erex MPS, uno dei leader mondiali nella tecnologia della frantumazione e vagliatura sia statica che mobile, ha confermato la propria partecipazione alla prossima edizione del ConExpo di Las Vegas. “ConExpo è sempre stato una grande fiera per noi” ha dichiarato David Quail, direttore regionale per Terex MPS America. “I clienti che visitano il nostro stand provengono sia dagli Stati Uniti che dal resto del Mondo; per questo siamo sempre lieti di tornare a ConExpo per mostrare l’ampiezza del nostro portafoglio prodotti. Inoltre, abbiamo diverse novità riguardan-

ti nuovi prodotti, innovazioni e tecnologia, e ConExpo sarà anche l’occasione per il rilancio globale del marchio Simplicity con la sua livrea”. Quest’ultima è sicuramente una ghiotta notizia. Terex MPS rilancia quindi il marchio Simplicity. Simplicity continuerà a operare in seno al gruppo Terex MPS, ma con una certa autonomia basata sul fatto che Simplicity gode di una forte reputazione sul mercato quale fornitore di soluzioni altamente personalizzate che va sfruttata e potenziata. Come parte di questo rilancio, Russ Burns è stato nominato nuovo Sales Manager. Russ vanta una lunga esperienza con il portafoglio di prodotti Semplicity e ha costruito forti relazioni con molti dei clienti e partner di distribuzione del marchio nel corso degli anni. La sua dedizione, la conoscenza del prodotto e la fedeltà allo stesso lo rendono la persona ideale a svolgere un ruolo influente nella crescita e il successo di questo business.

Nomine Terex MPS ha nominato John Carrington come Aftermarket Business Development Manager per il Nord America. Carrington avrà la responsabilità sia del servizio di assistenza che di quello di ricambistica per tutto il Nord America. Carrington è laureato in ingegneria meccanica e ha ricoperto nella sua carriera diversi ruoli chiave sia nella divisione assistenza che in quella ricambi.

Altra novità che Terex MPS porterà a Las Vegas è il nuovo impianto di frantumazione CRC1150S equipaggiato con il frantoio a cono TC1150 da 300 HP e il vaglio TSV6203. Tra le caratteristiche chiave del nuovo impianto ricordiamo la ridotta necessità di manutenzione, il sistema di sgancio rapido della tramoggia con sistema “troppo pieno” integrato, la sospensione Tri-Axle con distanza tra gli assi di 57.5 pollici e il metal detector sul nastro di alimentazione principale.

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Industria Estrattivo-Mineraria•Terex Trucks

Inarrestabili I Prosegue inarrestabile la corsa alla crescita di Terex Trucks che continua con la propria espansione nominando nuovi dealer e rappresentanti in molte Nazioni del mondo

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n Australia OPS Equipment è stato nominato nuovo distributore ufficiale dei dumper articolati prodotti da Terex Trucks. Con quartier generale a Jandakot, in Western Australia, e con due sedi a Darwin e Adelaide, OPS Equipment si occuperà della distribuzione delle macchine Terex nel sud, nell’ovest e nei territori del nord dell’Australia. La società vanta oltre 25 anni di esperienza nel settore ed è specializzata anche nei servizi di assistenza tecnica

post-vendita. In Corea invece Terex Trucks ha percorso la strada della partnership, alleandosi con Volvo CE per la distribuzione dei propri dumper. Volvo CE Hub Korea si occuperà sia della commercializzazione che dell’assistenza su tutto il territorio della repubblica coreana. Con il proprio quartier generale a Seoul, Volvo CE Hub Korea vanta una presenza sul mercato coreano lunga ormai 19 anni e supporta i propri clienti con 13 filiali, dando lavoro a circa 250 persone. Grazie alla partnership con Terex Trucks sarà in grado di ampliare la propria gamma di macchine grazie alla commercializzazione dei dumper rigidi

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Anche in Giordania TR70 e TR100. In Canada sarà invece Hitrac Inc. il nuovo dealer per la provincia di Manitoba, dove si occuperà sia della commercializzazione che dei servizi di assistenza di tutta la gamma di Terex Trucks. Hitrac è un’azienda fondata oltre 40 anni fa a conduzione ancora oggi famigliare che ha sempre operato nel settore construction, sia come dealer che come noleggiatore. Matt Deloglos, Sales&Marketing Director Terex Trucks per l’America, ha commentato l’ingresso di Hitrac nella rete Terex Trucks come una partnership avvenuta al momento e nell’area giusta per entrambi gli attori in scena. “Siamo particolarmente contenti di essere entrati nella rete di Terex Trucks” ha commentato Paul Scharf,

Di lunga data anche il rapporto tra Terex Trucks e Comedat, la più grande impresa di estrazione di fosfato della Giordania, che sta usando 90 Terex Trucks in tre diversi siti nel nord e nel sud del paese. Fondata quasi cinquant’anni fa, Comedat è un’azienda a conduzione familiare, ma anche un leader nel settore dell’estrazione del fosfato. L’azienda è l’orgogliosa proprietaria di una delle più grandi flotte di trasporto materiale composta da veicoli Terex Trucks costituita sia da TR100 che da TR60. I veicoli Terex Trucks lavorano giorno e notte, perché Comedat opera 24 ore su 24, sette giorni alla settimana e 365 giorni all’anno. Questi mezzi ormai collaudati forniscono eccellenti performance in termini di produttività grazie a una trasmissione flessibile e una configurazione degli assi posteriori ad hoc. Tra le attività svolte vi è il trasporto di fosfato sia già estratto, quindi su percorsi in superficie, sia in fase di estrazione. In questo caso i mezzi scendono a profondità anche di 56 m.

presidente di Hitrac. “Siamo sicuri che questa partnership ci permetterà di offrire prodotti di qualità superiore che andranno ben oltre le aspettative stesse dei

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nostri clienti”: Un’espansione che non conosce sosta, come dicevamo, e supportata da storie di successo davvero notevoli. Come quella dei dumper al lavoro nelle miniere sudafricane di Atlantis Mining, dove alcuni TR60 hanno raggiunto lo strabiliante traguardo delle 25.000 ore di lavoro senza aver fatto mai riscontrare particolari problemi. Un traguardo talmente spettacolare che ha convinto l’azienda a rinnovare la fiducia in Terex Trucks acquistando nuovi dumper che sono all’opera a fianco dei campioni del record e hanno totalizzato già 500 ore. “I veicoli Terex Trucks che utilizziamo nel nostro sito produttivo sono davvero fantastici” ha confermato Mark Johnstone, managing director di Atlantis Mining. “I dumper che hanno raggiunto le 25.000 ore di lavoro sono tutt’oggi all’opera, ancora pienamente operativi. La cosa più eccezionale di tutte però è che per mantenerli in queste condizioni è stata necessaria solo la manutenzione ordinaria, che abbiamo eseguito scrupolosamente”.

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Industria Estrattivo-Mineraria•Terex Trucks Quarrying Mining Industry

Unstoppable

Terex Trucks keeps on growing and expanding with the appointment of new dealers and sales representatives in many countries throughout the world

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n Australia, OPS Equipment has been appointed as the new official dealer of the articulated dumpers made by Terex Trucks. Headquartered in Jandakot, Western Australia, with two additional locations in Darwin and Adelaide, OPS Equipment will handle the distribution of Terex machines in the South, in the West and in the Northern regions of Australia. The company has over 25 years of experience in the sectors and it also specialises in after-sales technical assistance services. In Korea, on the other hand, Terex Trucks chose the partnership route, forging an alliance with Volvo CE for the distribution of its dumpers. Volvo CE Hub Korea will deal with both marketing and assistance on the entire Korean territory. Headquartered in Seoul, Volvo CE Hub Korea has been opera- ting on the Korean market for 19 years now. It provides support to its customers through 13 branches and has a total workforce of about 250 units. Thanks to the partnership with Terex Trucks, it will be able to expand its range of equipment by marketing of rigid dumpers TR70 and TR100. In Canada, Hitrac Inc. is going to be the new dealer for the Manitoba province, where it will deal with both the marketing and assistance services

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of the entire range of Terex Trucks. Hitrac was founded over 40 years ago and today it is still a family-run business. It has always operated in the construction sector, as both a dealer and a rental company. Matt Deloglos, Sales & Marketing Director at Terex Trucks for the US, commented on Hitrac’s debut in the Terex Trucks network as a partnership that took place at the right time and in the right place for both companies. “We are especially pleased to be joining the Terex Trucks network,” commented Paul

Scharf, President of Hitrac. “We firmly believe that this partnership will allow us to offer superior quality products that are guaranteed to exceed our customers’ expectations.” Unstoppable growth, as we mentioned before, and supported by truly remarkable success stories. Like the one about the dumpers at work in the South African mines of Atlantis Mining, where some TR60 dumpers have achieved the astonishing record of 25,000 hours of operation without ever experiencing any particular problems. Such a spectacular performance that it convinced the company to renew its trust in Terex Truck and purchase new dumpers which are now working alongside the record-holding champions, and that have already clocked in 500 hours. “The Terex Trucks machines that we use at our production site are truly fantastic,” confirmed Mark Johnstone, managing director of Atlantis Mining. “The dumpers that have reached 25,000 hours are still working and are fully operational. However, the most exceptional thing is that they only required routine maintenance, which we thoroughly carried out, to keep them in these conditions.”

In Jordan as well There is a long-standing relationship between Terex Trucks and Comedat, Jordan’s largest phosphate mining company that has put 90 Terex Truck at work in three different sites in the north and south of Jordan. Founded almost fifty years ago, Comedat is a family-run business, but also a leader in the phosphate mining sector. The company is the proud owner of one of the largest material transport fleets of Terex Trucks, consisting of both the TR100 and the TR60 models. The Terex Trucks vehicles work day and night, since Comedat operates 24 hours a day, seven days a week, 365 days a year. These welltested vehicles offer excellent performance in terms of productivity thanks to a flexible transmission and an ad-hoc configuration of the rear axles. The activities carried out include the hauling of phosphate that has already been extracted, hence on surface routes, as well as phosphate in the extraction phase. In this case, the trucks are driven even 56 m below the surface.

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Attrezzature&Componenti•BKT Equipment & Components

Heart of the earth

The Earthmax range by BKT includes specialised tyres for dump trucks, wheel loaders, dozers, graders and multipurpose vehicles

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he name of BKT’s main range of tyres for off road applications is a play on words: the word “earth” is an anagram of the word “heart”. The Earthmax range lives up to its name, as it is the solution for every machine imaginable and is suitable for application in quarries or on large construction sites. Originally just a few essential models of tyres, the Earthmax family has grown to now include 22 different models which, in turn, are available in numerous sizes and versions to move with agility on difficult terrain. This is, of course, a range of radial tyres designed specifically to ensure better distribution of weight on the ground. First mention should go to the models at the top of BKT’s range: Earthmax SR 22 for motor graders and loaders operating on ice and snow, Earthmax SR 30 for articulated dump trucks and loaders; and even Earthmax SR 31 for articulated dump trucks and loaders, Earthmax SR 41 for articulated dump trucks, and Earthmax SR 44 for multi-purpose vehicles suitable for mining and logging applications. These are followed by Earthmax SR 45 for rigid dump trucks and Earthmax SR 45 Plus in a giant version, Earthmax SR 47 for rigid dump trucks operating in quarries, Earthmax SR 49 and SR 50 Earthmax for loaders and dozers, and, finally, Earthmax SR 51 and SR 53 Earthmax for loaders operating in quarries. All of these tyres have an All Steel structure which confers greater resistance to the casing and, consequently, to damage. The All Steel structure also ensures a better distribution of weight on the ground. Below is a more detailed account of the tyres, starting with the SR 22. This tyre was designed for motor graders and loaders operating on ice or snow. The large footprint permits the efficient removal of snow, while the combined action of the compound, aggressive tread design and grooves ensure excellent traction and road holding. The next model, Earthmax SR 30, was desi-

gned for articulated dump trucks and wheel loaders, and the special compound makes the tyre cut-resistant and able to quickly dissipate heat generated during operation of the machine. Earthmax SR 31, instead, is a relative newcomer and was designed for articulated dump trucks and wheel loaders. It stands out for its excellent traction and manoeuvrability in addition to ride comfort. Earthmax SR 41, also for articulated dump trucks, has a new extra deep tread featuring strong tie-bars that offer superior sturdiness of the block grips and better stability. Furthermore, Earthmax SR 41 is made with new generation compounds which ensure improved performance and durability of the product. It is available in two different versions: with a cut-resistant compound for use on rough terrain where there are various types of debris; and with the “standard” compound for use in mixed applications that require a good balance of performance. Earthmax SR 44, instead, is a versatile tyre designed for multiuse vehicles and is suitable for mining, haulage and logging applications. The special compound is highly resistant to cuts, tears and heat and permits operation on the most difficult terrain and in the most extreme of conditions. The SR 45 is ideal for rigid haul trucks as the lug design guarantees excellent traction in all operating conditions, and it has an extra deep tread that ensures a long life as well as high efficiency over time. The special compound designed for this tyre provides resistance to cuts, abrasions and impact, risks frequently encountered in extreme conditions of use. Earthmax SR 45 Plus is, without doubt, the most impressive product in the range, as it is a giant (27.00 R 49) measuring 2.70 m diameter. Designed for rigid dump trucks, it is ideal for long-haul operations. The strong all steel casing ensures excellent stability and is extremely resistant to all possible damage like cuts, tears and abrasions in all ope-

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rating conditions. In addition to excellent traction, another plus is the special extradeep tread design, conceived to provide excellent self-cleaning properties and minimise vibrations and noises on the road. Earthmax SR 47 is designed for rigid dump trucks operating in extreme environments including rock quarries. The tread depth (E4) extends the tyre life. Earthmax SR 47 is also available in a version made with a special cut resistant compound. Earthmax SR 49 is specially designed for wheel loaders and dozers operating in mines where exceptional traction is required. The L4 deep tread of the Earthmax SR 49 allows for a long life and excellent wear and cut resistance. The last three models are Earthmax 50, Earthmax 51 and Earthmax 53. The former was designed for application on loaders and dozers. The L5 type code denotes an extra deep and aggressive tread 150% deeper than a standard tread. This confers constant resistance and a long life. The innovative lug geometry of the tyre also provides excellent traction and strength. The tyre features heavy buttressed shoulders which help increase lateral stability. Earthmax SR 51 is for loaders operating on difficult terrain like at quarries or in mines. The tyre has a non-directional tread pattern able to offer top traction performance in both driving directions, crucial for digging and loading operations. The special L5 tread, cut resistant compound and squared shoulder design, which expels stones laterally to reduce the risk of puncture, all ensure long life expectancy. Lastly, Earthmax SR 53, with L5 tread, is designed for the same type of vehicles as Earthmax SR 51 operating on particularly rocky terrain, like in quarries and mines. The tyre is made of a special cut and heat resistant compound, while the self-cleaning tread expels rocks and other foreign bodies. These two features stand for both a long product life-cycle and great productivity.

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Attrezzature&Componenti•BKT

Il cuore della terra La gamma Earthmax di BKT propone pneumatici specializzati per dumper, pale gommate, dozer, grader e veicoli multiuso

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a tentazione di giocare in parte con il nome della gamma principe di BKT per quanto riguarda i pneumatici destinati ad applicazioni off road era forte: la parola “earth”, che in inglese significa terra, pronunciata ha un suono molto simile alla parola “heart”, ossia cuore. Da qui il gioco. Assonanza che risulta in effetti perfetta perché davvero la gamma Earthmax di BKT racchiude la soluzione per ogni macchina possibile e immaginabile che trova applicazione nelle cave o nei grandi cantieri, a fianco delle altre attrezzature di cui parla Perforare. Partita da un nucleo di pochi modelli di pneumatici, nel corso degli anni la famiglia dei prodotti Earthmax è cresciuta sempre di più e ora è composta da ben ventidue diversi modelli, disponibili a loro volta in numerose misure e versioni in grado di disimpegnarsi con agilità sui terreni più difficili quali quelli presenti nei grandi cantieri, nelle cave e nelle miniere. Si tratta ovviamente di una gamma di pneumatici radiali studiata appositamente per favorire una migliore distribuzione dei carichi a terra. Vale la pena sicuramente iniziare l’excursus tra questi pneumatici partendo da quei modelli che la stessa BKT indica come di punta, ossia l’Earthmax SR 22 per pale e

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macchine grader che operano sui terreni nevosi, o Earthmax SR 30 per dumper articolati e pale gommate; o ancora l’Earthmax SR 31 per pale gommate e dumper rigidi, l’Earthmax SR 41 per dumper articolati, l’Earthmax SR 44 per i veicoli multiuso in ambito minerario e forestale. A questi si affiancano l’Earthmax SR 45 per dumper rigidi e l’Earthmax SR 45 Plus nella versione giant, l’Earthmax SR 47 per dumper rigidi che operano nelle cave, l’Earthmax SR 49 e l’Earthmax SR 50 per pale gommate e dozer, per chiudere, infine, con l’Earthmax SR 51 e l’Earthmax SR 53 per le pale caricatrici impegnate nelle cave. Tutti questi pneumatici sono accomunati dalla struttura in acciaio All Steel che conferisce una maggiore resistenza alla carcassa e, di conseguenza, ai danni arrecati dall’ambiente spesso difficile in cui operano, quali possono essere per esempio forature e penetrazione di corpi estranei. La struttura All Steel garantisce peraltro una migliore distribuzione dei carichi a terra. Ma andiamo nel dettaglio dei singoli pneus, iniziando dall’SR 22. Questo pneumatico è stato creato per equipaggiare pale e macchine grader che operano sui terreni nevosi. L’ampia impronta consente ottime performance durante le operazioni

di rimozione della neve, mentre l’azione combinata della mescola, del disegno aggressivo del battistrada e delle scanalature conferiscono una trazione e una tenuta di strada eccellenti. Passando al modello successivo, l’Earthmax SR 30, questo è ideato appositamente per dumper articolati e pale gommate ed è dotato di una speciale mescola, frutto di un particolare processo produttivo, che gli consente di resistere a tagli e abrasioni e di dissipare velocemente il calore sviluppato durante il lavoro dei mezzi. Earthmax SR 31, invece, è tra gli ultimi arrivi in gamma ed è progettato per dumper rigidi e pale gommate. Si distingue per trazione e manovrabilità superiori, offrendo un ottimo comfort di guida. La speciale mescola del battistrada, resistente a tagli e alte temperature, assicura un lungo ciclo di vita, caratteristica che deriva anche dalla presenza di cinture in acciaio multistrato. Il disegno rigido a blocchi del battistrada garantisce trazione e stabilità eccellenti anche su terreno fangoso. Sempre per dumper articolati è anche l’Earthmax SR 41, connotato da un nuovo battistrada più profondo e con ponti di collegamento rafforzati che garantiscono una migliore rigidità ai tasselli e quindi una maggiore stabilità. La geometria dei tasselli è stata appositamente progettata per assicurare una maggiore trazione, caratteristica fondamentale per i dumper

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Gli Earthmax e le misure disponibili articolati che operano su terreni e in condizioni particolarmente difficili. Inoltre Earthmax SR 41 è realizzato con mescole di ultima generazione che assicurano migliori prestazioni e durata del prodotto ed è disponibile in due differenti versioni, con mescola particolarmente resistente ai tagli (“cut resistant”), per utilizzi su terreni impervi con presenza di detriti di varia natura, e con mescola “standard”, per un uso in applicazioni miste che richiedono un buon equilibrio di performance. L’Earthmax SR 44 si propone invece come pneumatico poliedrico che può essere utilizzato sui veicoli multiuso in ambito minerario, forestale e di trasporto. È caratterizzato da una mescola speciale molto resistente sia al calore che ai tagli e consente di operare sui terreni più difficili e nelle condizioni più estreme. Altre caratteristiche distintive sono il disegno del battistrada che è specifico per l’uso misto in miniera o in ambito forestale e la carcassa estremamente resistente sia agli eventuali ostacoli presenti sul terreno che alle forature. Ideale sui dumper rigidi grazie alla geometria dei ramponi che assicura un’ottima trazione in ogni condizione d’uso è l’Earthmax SR 45 con battistrada più profondo che ne allunga la vita utile senza compromettere l’efficacia produttiva nel tempo. La speciale mescola studiata per questo pneumatico garantisce resistenza ai tagli, alle abrasioni e agli impatti, rischi frequentemente presenti in condizioni d’uso estreme. In questo modo si riducono i tempi di fermo macchina e allo stesso tempo si massimizza la produttività. Earthmax SR 45 Plus è senza dubbio il prodotto più spettacolare della gamma e con le sue dimensioni incredibili (27.00 R 49) sfoggia un diametro di 2,70 m. Progettato per dumper rigidi, è ideale per operazioni a lungo raggio. La forte strut-

tura della carcassa in acciaio è sinonimo di una stabilità straordinaria e contrasta ogni possibile attacco esterno, come tagli, strappi e abrasioni, dimostrando una grande resistenza in ogni condizione d’utilizzo. Oltre all’elevata trazione, questo nuovo pneumatico radiale è caratterizzato dallo speciale disegno del battistrada che gli conferisce ottime proprietà di auto-pulitura, ottimizza la vibrazione su strada e minimizza il rumore. L’Earthmax SR 47 è stato creato per i dumper rigidi impegnati nel trasporto di materiale sui terreni più difficili, come ad esempio le cave di roccia. Ha lunga durata grazie alla maggiore profondità del battistrada contrassegnata dalla dicitura E4. Inoltre, la geometria dei ramponi è stata progettata in modo da garantire un consumo regolare del battistrada e un’eccellente trazione. Earthmax SR 47 è disponibile anche con mescola “cut resistant” che ne aumenta la resistenza ai tagli. L’Earthmax SR 49 è stato specificamente progettato per loader e dozer impiegati in miniera, un ambito in cui è richiesta una trazione eccezionale. Grazie al battistrada profondo di categoria L4 Earthmax SR 49 gode di un ciclo di vita più esteso e assicura lunga resistenza all’usura e ai tagli da rocce. Gli ultimi tre modelli sono l’Earthmax 50, l’Earthmax 51 e l’Earthmax 53. Il primo è studiato per l’applicazione su macchine loader e dozer. La sua particolarità consiste nel battistrada molto profondo e aggressivo che è stato classificato L5, ovvero con il 150% di aumento della profondità rispetto un battistrada standard. Questa caratteristica gli conferisce una resistenza che resta costante durante tutto il suo ciclo di vita, oltre a una lunga durata. Inoltre questo pneumatico è stato progettato con una geometria innovativa dei ramponi che garantisce un’eccellente trazione e robustezza. Anche il disegno della spalla è stato ot-

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Modello Earthmax SR 22

Earthmax SR 30

Earthmax SR 31 Earthmax SR 41 Earthmax SR 44

Earthmax SR 45 Earthmax SR 45 Plus Earthmax SR 47 Earthmax SR 49 Earthmax SR 50 Earthmax SR 51

Earthmax SR 53

Misure 14.00 R 24 17.5 R 25 20.5 R 25 15.5 R 25 17.5 R 25 20.5 R 25 23.5 R 25 26.5 R 25 29.5 R 25 23.5 R 25 26.5 R 25 29.5 R 25 10.00 R 20 11.00 R 20 12.00 R 24 325/95 R 24 18.00 R 33 27.00 R 49 18.00 R 33 24.00 R 35 33/65 R 33 26.5 R 25 29.5 R 25 17.5 R 25 20.5 R 25 23.5 R 25 29.5 R 29 17.5 R 25 20.5 R 25 23.5 R 25 26.5 R 25 29.5 R 25

timizzato con l’obiettivo di aumentare la stabilità laterale. Per i loader impiegati in siti difficili come le cave e le miniere c’è Earthmax SR 51, uno pneumatico non direzionale che offre ottime prestazioni in entrambe le direzioni di marcia, l’ideale per operazioni di scavo e carico. Questo pneumatico avrà una vita molto lunga, grazie allo speciale battistrada, classificato L5, alla mescola cut resistant e alla forma quadrata della spalla che espelle il pietrame lateralmente e riduce sensibilmente il rischio di perforazioni. Infine Earthmax SR 53, di classe L-5, progettato per lo stesso tipo di veicoli di Earthmax SR 51, ma per operazioni su terreni particolarmente difficili per via del fondo roccioso, come le miniere e le cave di roccia. La sua mescola speciale resiste ai tagli e non si surriscalda, mentre il battistrada autopulente espelle i sassi e i corpi estranei. Due soluzioni ottimali per consentire anche a questo pneumatico di avere una vita lunga e molto produttiva.

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Componenti&Attrezzature•Brigade Elettronica

Nel nome della sicurezza I dispositivi Brigade Elettronica equipaggiano la Soilmec SR 125 HIT

La Normativa La normativa europea EN-16228, relativa alle misure di controllo e sicurezza, tra le varie voci ne evidenzia due di notevole importanza, cioè quelle inerenti la visibilità e l’udibilità. La norma impone una visibilità vicina e lontana a 360 gradi della macchina, intendendo con lontana un raggio di 16 m dal centro della macchina. Tale visibilità può essere diretta, anche tramite specchietti e, laddove non è possibile o in caso di angoli ciechi, indiretta, attraverso ausili.

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a sicurezza per Soilmec è un aspetto imprescindibile e per questo tra i suoi partner storici spicca Brigade Elettronica, un vero e proprio esperto in questo campo. La società non solo ha puntato sulla qualità delle telecamere Brigade Elettronica, ma non ha lesinato nemmeno sulla quantità, montandone addirittura cinque sulle macchine più grandi, come la nuova SR 125 HIT (High Technology). Nello specifico si tratta delle telecamere della serie Elite, il top di gamma Brigade Elettronica, abbinate al resistente monitor da 7” BE-870FM(FB), realizzato con

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una cornice tra le due metà del guscio che ne consente l’inserimento a incasso nella plancia di comando. Le telecamere sono disposte per garantire una visione completa della macchina: la prima, montata sull’attrezzatura, mostra la zona periferica posteriore dall’alto; la seconda inquadra l’area frontale sul lato opposto dell’operatore; la terza copre sempre il lato cieco posteriore; mentre la quarta la zona posteriore in basso. Una quinta telecamera è invece dedicata agli argani, per controllarne il corretto funzionamento. Soilmec ha scelto Brigade Elettronica anche per l’aspetto sonoro

attraverso l’adozione del bbs-tek, l’avvisatore acustico per la retromarcia a suono bianco (banda larga), direzionale e immediatamente localizzabile. bbs-tek è prontamente avvertibile anche da chi ha carenze uditive, nella zona di vero pericolo, l’unica dove, agli effetti, si sente. Un suono circoscritto dove realmente serve, efficace e consigliato poiché, grazie a una rapida dispersione, arriva praticamente a eliminare l’inquinamento acustico. Soilmec ha montato di serie il modello Smart, che si adatta al livello di rumorosità circostante, regolando automaticamente il volume.

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Equipment and Components

In the name of safety

Brigade Elettronica devices equip the Soilmec SR 125 HIT

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o Soilmec, safety is an unavoidable aspect, which is the reason why its historical partners include Brigade Elettronica, a true expert in this field. The company not only focused on the quality of Brigade Elettronica’s video cameras, it did not skimp on quantity either, assembling five of them on the largest machines, such as the new SR 125 HIT (High Technology). Namely, we are talking about video cameras of the Elite series, Brigade Elettronica’s high-end range, combined with the sturdy 7”monitor BE-870FM(FB), made with a frame between the two halves of the shell that ensures it can be flush mounted on the control dashboard. The video cameras are specifically positioned so as to ensure a complete view of the machine: the first one, assembled on the equipment, shows the rear peripheral area from above; the second one shows the front area on the driver’s opposite side; the third one again covers the rear blind side, while the fourth one shows the rear area at the bottom. The fifth video camera, on the other hand, is dedicated to the winches, to ensure they operate correctly. Soilmec also chose Brigade Elettronica for the noise aspect through the adoption of the bbs-tek, the acoustic warning when going in reverse with white noise (wide band), which is directional and instantly locatable. bbs-tek can be immediately heard even by people with bad hearing conditions, in truly dangerous areas, the only one where, in actual fact, the warning is heard. A localised sound where it is really needed, effective and recommended because, thanks to fast dispersion, it practically eliminates noise pollution. Soilmec offers as standard equipment the Smart model, which adapts itself to the level of surrounding noise, automatically adjusting the volume.

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The Standard European standard EN-16228, relating to control and safety measures, highlights two key items, i.e. visibility and audibility. The standard requires a near and far all-round visibility of the machine, far meaning a radius of 16 m from the centre of the machine. This visibility can be direct, even by means of mirrors and, where this is not possible or in case of blind corners, indirect, through aids.

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Attrezzature&Componenti•Hinowa

I signori dei minidumper

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Hinowa si contraddistingue per una produzione articolata (e di qualitĂ ) di macchine adatte a qualsiasi cantiere

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L’HS400 è disponibile in tre versioni: con cassone edile, con cassone autocaricante e con pianale agricolo.

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l dumper è la macchina ideale per molteplici applicazioni: dall’edilizia alle ristrutturazioni, dall’allestimento di giardini a tutti i lavori che hanno a che fare con terreni sconnessi, fangosi, sabbiosi, in pendenza e dove le ruote vanno in crisi perché affondano o perdono aderenza. In pratica sono perfetti per assicurare la movimentazione in ogni cantiere inerente la perforazione. Nello specifico i dumper progettati, prodotti e commercializzati da Hinowa sono macchine particolarmente agili e robuste, che con i vari modelli coprono una portata che va dai 400 ai 2.500 kg. Tutti (ma in questa occasione ci soffermeremo solo su tre modelli) si caratterizzano per multifunzionalità, resistenza e compattezza. Ovviamente, come accade per tutti i prodotti marchiati Hinowa, anche i dumper nascondono un cuore tecnologico avanzato, finalizzato a ottenere ottime performance abbinate al rispetto dell’ambiente e alla sicurezza per l’operatore. La gamma si apre con il piccolo HS400 disponibile in ben tre versioni: con cassone edile, con cassone autocaricante e con pianale agricolo. La portata è di 400 kg ed è motorizzato con un Honda GX200 alimentato a benzina da 4,1 kW. Salendo di categoria incontriamo il minidumper HS1102. Sviluppato sull’onda del successo del modello HS1100, offre una motorizzazione Kubota diesel bicilindrica con raffreddamento a liquido che garantisce un’intensità di lavoro sorprendente in qualsiasi condizione

L’HS1103 offre il cassone girevole sui due lati (+/-90°)

grazie alla curva di coppia ottimale e al capiente serbatoio diesel. Completamente idraulico, è molto compatto con una larghezza di soli 758 mm e offre, di serie, il sistema di allargamento idraulico del sottocarro cingolato e la doppia velocità di traslazione (2,5 - 4,1 km/h). Il cassone girevole sui due lati (+/-90°), ideale per uno scarico veloce dei materiali, caratterizza il modello HS1103 che garantisce una portata massima di 1.000 kg e 0,52 mc di capacità del cassone. Il motore è un diesel Kubota a tre cilindri, raffreddato a liquido da 20 HP di potenza massima. Anche in questo caso la compattezza è un punto di forza: la larghezza di 990 mm permette di attraversare facilmente i passaggi stretti come porte e cancelli. La cofanatura è stata ottimizzata per accedere facilmente ai punti di manutenzione e il robusto design dei cingoli garantisce bassi consumi e una lunga durata.

Caratteristiche Tecniche 600 Modello Motore Alimentazione Cilindrata Potenza Avviamento Distributore Pompe Tendicingolo Larghezza cingolo Rulli per lato Carreggiata Velocità Pendenza Portata Volume di carico Peso operativo

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HS400 Honda GX200 benzina 196 cc 4,1 kW a strappo meccanico 2 a ingranaggi a molla 150 mm 3 fissa da 680 mm 1,7 km/h 25° 400 kg 0,20 mc 316 kg (255 kg edile)

HS1102 Kubota Z 602 diesel 599 cc 10,8 kW elettrico 12 volt meccanico 3 a ingranaggi a grasso 180 mm 3 + slitta 758-1058 mm 2,5-4,1 km/h 20° 700 kg 0,34 mc 720-800 kg

HS1103 Kubota D 722 diesel 719 cc 14,9 kW elettrico 12 volt meccanico 2 a pistoni a grasso 230 mm 3 + slitta fissa da 990 mm 2,6-5,0 km/h 20° 1.000 kg 0,52 mc 970 kg

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Attrezzature&Componenti•Hinowa Equipment and Components

The minidumper masters Hinowa has made a name for itself thanks to the articulated (and quality) production of machines suited to any work site

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he dumper is the perfect machine for multiple applications: from construction work to rehabilitation, from landscaping to all jobs involving rough, muddy, sandy or steep terrain, where wheels cannot cope because they sink or lose their grip. In practice, they are perfect for guaranteeing handling in all sites pertaining to drilling. Specifically, the dumpers designed, produced and marketed by Hinowa are particularly agile and robust machines, with various models that cover a load capacity that ranges from 400 to 2,500 kg. They are all characterized by a multi-functional nature, resistance and compactness, though at the moment we will only talk about three models. Obviously, as for all Hinowa products, the dumpers also conceal a sophisticated technological heart, aimed at achieving excellent performance combined with respect for the environment and for the operator’s safety. The range opens with the smallest dumper, the HS400, available in three different versions: with dumper bed, with self-loading dumper bed and with farm bed. The capacity is 400 kg and it fits a Honda GX200 motor with power of 4.1 kW that runs on petrol.

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Moving up in the range, we find the HS1102 minidumper developed on the wake of the success obtained by the HS1100, it offers a Kubota water-cooled twin-cylinder diesel engine that grants an exceptional work intensity under any working condition thanks to the optimal torque curve end to the large-capacity diesel tank. Fully hydraulic, it is very compact, only 758 mm wide and

it offers as standard equipment the hydraulic widening system of the tracked undercarriage and the double translation speed (2.5 - 4.1 km/h). The HS1103 model is equipped with a slewing bucket on two sides (+/-90°), designed for quick material unloading. This minidumper guarantees a maximum capacity of 1,000 kg and a bucket capacity of 0.52 cubic meters. The engine is a Kubota three-cylinder diesel engine, liquid-cooled for maximum power of 20 HP. The compact size is a strength in this case too: the width of 990 mm allows the minidumper to easily pass through narrow passages such as doors and gates. The bonnet has been optimized for easy access to the maintenance points, and the robust design of the tracks ensures low fuel consumption and a long service life.

Technical Data 600 Model Engine Fuel Displacement Power Pull Distributor Pumps Track tensioner Track width Rollers per side Track footprint Speed Slope Capacity Load volume

HS400 Honda GX200 petrol 196 cc 4.1 kW start mechanical 2 gear pumps spring 150 mm 3 fixed from 680 mm 1.7 km/h 25° 400 kg. 0.20 m3

Operating weight

316 kg (255 kg construction)

HS1102 Kubota Z 602 diesel 599 cc 10.8 kW 12-volt electric mechanical 3 gear pumps grease 180 mm 3 + slide 758-1058 mm 2.5-4.1 km/h 20° 700 kg

HS1103 Kubota D 722 diesel 719 cc 14.9 kW 12-volt electric mechanical 2 piston pumps grease 230 mm 3 + slide fixed from 990 mm 2.6-5.0 km/h 20° 1,000 kg.

0.34 m3 720-800 kg

0.52 m3 970 kg

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Componenti&Attrezzature•Sandvik Equipment and Components

Details are the difference A roundup of new products developed by a true specialist, Sandvik Mining and Rock Technology

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hen you talk about Sandvik Mining and Rock Technology, you are playing it safe. This is thanks to an almost obsessive attention to detail, to those particulars that make the difference in the field. In these pages, you will find a truly impressing range of innovations. Let’s start from the new Alpha 330 thread, developed with special features that optimise energy transmission from the drilling machine to the rock, thus guaranteeing higher efficiency, accuracy and, something that is always appreciated, considerable savings in terms of money. The new Alpha 330 thread features an innovative design that joins the traditional R32 thread, introduced by Sandvik in the 1950s (when the power of drilling machines was about one-third of the current one) and historically considered to be the standard in underground drilling. The new hexagonal rods with shorter thread result in a more rigid drilling rod, excellent for drilling with diameters from 43 to 51 mm. The new thread also offers greater precision in collaring. Remember that a more rigid drill unit guarantees straighter holes, greater accuracy and higher penetration rates. And all of the above translates into a smaller over-digging, consequently cutting down overall costs. Significant benefits are obtained during the drilling stage: the greater stur-

diness of the drill unit thanks to the shorter thread helps make straighter holes, with fewer deviations and considerable savings in terms of time; at the same time, tapered thread makes the replacement operations of the bits simpler and faster. Today, the encased drilling industry has evolved, and operators’ demands are increasingly oriented towards systems that allow the casings to be recovered or to be used as a permanent reinforcement for special foundations that are more and more complex and quicker to carry out. A pioneer in the manufacture of down-the-hole (DTH) drilling bits used to make encased holes, today Sandvik, a global leader not only in the production of drilling tools, but also of special steels and inserts made of tungsten carbide, has started to collaborate with a European partner with which it developed a new system of encased drilling called Centrex Pro. There are different types available on the market: RC (Retrievable Casing), for complete retrieval of the casings; IN (Integrated Large Thick Wall), sacrificed casing system with thick wall; LG (Integrated Large ID), sacrificed casing system with a thin wall; and SR (Solitary thick wall), a cost-effective sacrificed casing system with reduced shoe height. They are all compatible with Mission, DHD, QL and QLX couplings and are available from 3.5” to 12”. Moreover, let’s

Twin Gauge They are called Twin Gauges and identify the bits for DTH drilling designed to guarantee the customer a longer average service life compared to traditional bits, as they are able to drill through any type of soil. Sandvik presents them with a new and patented design, which is identifiable thanks to the different dimensions of the buttons of the bit, which are larger in the peripheral section. This feature, combined with the special convex profile, allows for considerable advantages, including: a straighter hole already in the initial part of the drilling; the same efficiency under changing soil conditions; an average service life that is 15% longer compared to standard bits; better drainage efficiency.

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not forget the two special applications of Centrex Pro: the O-pile system, for pile walls (8” and 12”) and the Horizontal system, used for horizontal encased holes (6”, 8” and 12”). Now let’s move on to the range of MF Range+ rods, used in the top hammer surface drilling, which has been further improved. According to the data provided by Sandvik, the use in quarries proved that the Range+ rods, thanks to the new materials, last at least 30% longer compared to the traditional rods. Their strengths include: lower cost per drilled metre; fewer rods to be kept in stock; reduction in handling and logistics costs. The Range+ rods are available in the following versions: T38+, T45+, T51+ and GT60+. In the DTH drilling sector, the RH460 hammers occupy a special place. Introduced in 2014, today the range has been significantly expanded thanks to the 3” and 8” hammers, which join the 3.5”, 4”, 5”, and 6” hammers. Their features, which have been left unchanged, include a piston free from any cross-holes and with a larger hitting surface and exceptional stability of the piston/ inner cylinder/ air distributor system. Lastly, Sandvik decision to also market the HDD roller cone bits for directional drilling in Europe is also worthy of mention. Specifically, we refer to the HDS RR620 roller cone bits for drilling rock with medium hardness and the HDS RR640 for the long drilling of hard and very hard rock.

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Componenti&Attrezzature•Sandvik

La differenza Una carrellata di novità firmate da un vero specialista, Sandvik Mining and Rock Technology

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uando si parla di Sandvik Mining and Rock Technology si va sul sicuro. Merito di una quasi maniacale attenzione per i dettagli, per quei particolari che, sul campo, fanno la differenza. In queste pagine un ventaglio di innovazioni davvero impressionante. Partiamo dal nuovo filetto Alpha 330 sviluppato con particolari caratteristiche che permettono di ottimizzare la trasmissione dell’energia dalla perforatrice alla roccia, garantendo così una maggiore efficienza, accuratezza e, aspetto che non guasta mai, un notevole risparmio economico. Il nuovo filetto Alpha 330 ha un design innovativo, che va ad affiancare il classico filetto R32, introdotto da Sandvik negli anni Cinquanta (quando la potenza delle perforatrici era circa un terzo di quella attuale) e considerato, storicamente, lo standard nella perforazione in sotterraneo. Le nuove aste esagonali con il filetto più corto permettono di avere un’asta di perforazione più rigida, ottima per la perforazione con diametri da 43 a 51mm. Il nuovo filetto offre inoltre una

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nei particolari del mercato: RC (Retreivable Casing), per il recupero completo dei rivestimenti; IN (Integrated Large Thick Wall), sistema a perdere con camicia spessa; LG (Integrated Large ID), sistema a perdere con camicia sottile; ed SR (Solitary thick wall), sistema a perdere economico con altezza della scarpa ridotta. Tutti sono compatibili con attacco Mission, DHD, QL e QLX e sono disponibili da 3,5” a 12”. Da non dimenticare, inoltre, le due applicazioni speciali del Centrex Pro: O-pile system, per la realizzazione di paratie di pali accostati (8” e 12”) e Horizontal system, per la realizzazione di fori rivestiti orizzontali (6”, 8” e 12”). Passiamo ora alla gamma di aste MF Range+, utilizzata nella perforazione Top Hammer di superficie, che è stata ulteriormente migliorata. Secondo i dati forniti da Sandvik l’utilizzo in cava ha dimostrato che le aste Range+, grazie ai nuovi materiali, hanno una durata superiore di almeno il 30% rispetto alle

Twin Gauge maggiore precisione nella parte iniziale del foro. Ricordiamo come una batteria di perforazione più rigida garantisca fori più diritti, una maggiore precisione e tassi di avanzamento più elevati. E come il tutto si traduca in un minor sovra-scavo con una conseguente riduzione dei costi complessivi. Notevoli i benefici nella perforazione: la maggior robustezza della batteria di perforazione grazie al filetto più corto aiuta a eseguire fori più dritti, con meno deviazioni e con un sensibile risparmio di tempo; allo stesso tempo la conicità del filetto permette di eseguire le operazioni di sostituzione dei bit in modo più semplice e veloce. Oggi, l’industria della perforazione rivestiva si è evoluta e la richiesta degli operatori è orientata sempre di più a sistemi che consentano il recupero del rivestimento, o l’uso dello stesso quale armatura definitiva per fondazioni speciali sempre più complesse e di rapida realizzazione. Pioniera nella realizzazione di punte di perforazione fondo foro (DTH) deputate alla realizza-

Si chiamano Twin Gauge e identificano le punte per la perforazione fondo foro (DTH) studiate per garantire al cliente una vita media superiore rispetto alle punte tradizionali, riuscendo a perforare qualsiasi tipologia di terreno. Sandvik le presenta con un nuovo e brevettato design riconoscibile grazie alle diverse dimensioni dei bottoni della punta che sono più grandi nella parte periferica. Questa caratteristica, unita al particolare profilo convesso, permette di avere notevoli vantaggi. Tra questi: un foro più dritto già nella parte iniziale della perforazione; la medesima efficienza in condizioni di terreno mutevoli; una durata media del 15% superiore rispetto alle punte standard; una migliore efficienza dello spurgo.

zione di fori rivestiti, oggi Sandvik, leader mondiale non solo nella produzione di utensili di perforazione, ma anche di acciai speciali e di inserti in carburo di tungsteno, ha iniziato una collaborazione con un partner europeo con il quale ha messo a punto il nuovo sistema di perforazione rivestita denominato Centrex Pro. Diverse le tipologie a disposizione

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aste convenzionali. Tra i punti di forza: un minor costo per metro forato; un minor numero di aste da tenere in stock; la riduzione dei costi di movimentazione e logistica. Le aste Range+ sono disponibili nelle versioni T38+, T45+, T51+ e GT60+. Nel settore della perforazione fondo foro un posto speciale è riservato ai martelli RH460. Introdotti nel 2014, oggi vedono

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Componenti&Attrezzature•Sandvik

un deciso ampliamento di gamma grazie ai martelli da 3” e 8”, che si aggiungono a quelli da 3,5”, 4”, 5”, e 6”. Invariate le caratteristiche che comprendono un pistone senza discontinuità trasversali e con una superficie di battuta più larga e l’eccezionale stabilità del sistema pistone-cilindro interno-distributore dell’aria. Merita infine un accenno la decisione di Sandvik di commercializzare anche in Europa i triconi HDD per la perforazione direzionata. Nello specifico ci riferiamo ai triconi HDS – RR620 per la perforazione in rocce di media durezza e ai HDX – RR640 per la perforazione di lunga durata in rocce anche dure e molto dure.

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Componenti&Attrezzature•Neròn Pump qua ad alta pressione. Dati gli ingombri estremamente ridotti (da un minimo di 8 kg a un massimo di 18 kg) e la facilità di collegamento, questa serie è particolarmente adatta ad essere installata su macchine perforatrici, macchine spazzatrici, furgoni attrezzati, trattori agricoli, miniescavatori, macchine movimento terra, betoniere, betonpompe, macchine per lavori stradali, intonacatrici, piattaforme aeree, mezzi antincendio, stabilizzatrici, finitrici, autospurghi, compattatori, navi e battelli da pesca per effettuare lavori di lavaggio ad alta pressione, idrosabbiatura, idrodemolizione, lotta agli incendi e mezzi della protezione civile e molte altre ancora (vedi box). I materiali con cui sono costruite le pompe Neròn sono tutti resistenti alla corrosione, e le specia-

La magia dell’idraulica Le pompe Neròn sfruttano, per il loro funzionamento, la potenza del circuito idraulico. Semplici, sicure, prestazionali e pulite

L

a Neròn è un’azienda con sede operativa a Ranica, in provincia di Bergamo, che detiene un brevetto europeo denominato HPP per idropulitrici e pompe azionate idraulicamente. Queste ultime, in particolare, sono unità ad alta e altissima pressione, a tre pistoni assiali, utilizzabili dovunque sia installata una centralina oleodinamica. L’olio proveniente dalla centralina circola nella sezione posteriore della pompa entrando dalla porta P1, genera il movimento alternativo dei pistoni e torna al serbatoio attraverso l’uscita T1. Il liquido da pompare (acqua, acqua salata, glicole, olio, prodotti chimici e così via) circola nella sezione anteriore della pompa; esso può essere aspirato da un serbatoio o provenire da una qualsiasi rete di distribuzione, entra dalla porta Q2 ed esce, sotto la spinta dei pistoni, dalla porta P2 (vedi schema apposito). La potenza dell’impianto oleodinamico viene trasformata, con un flusso continuo, sostanzialmente privo di pulsazioni, in una potenza equivalente sul circuito del fluido da pompare. A seconda dei model-

li si possono avere differenti rapporti fra pressione e portata in entrata e in uscita privilegiando l’una o l’altra a seconda delle esigenze di impiego. Inoltre, a differenza di quello che offre il mercato, le pompe Neròn sono unità compatte che incorporano motore e pompa in un’unico elemento che, sfruttando la potenza dell’impianto idraulico ossia un’energia sicura, pulita e non pericolosa, diventa un componente insostituibile ed incomparabile. Questa serie di pompe nelle tre versioni HWB (fino a 250 bar per utilizzi professionali), HPP (fino a 400 bar per impieghi industriali) e HPX (fino a 1.200 bar per applicazioni speciali) risolve tutti i problemi legati alla tecnologia dell’ac-

li guarnizioni consentono l’utilizzo anche con acqua calda (fino a 70 °C), con acqua salata e in presenza di agenti chimici aggressivi. Tutte le unità sono dotate di una serie di valvole di sicurezza che garantiscono un funzionamento facile, esente da rischi e di estrema affidabilità e sicurezza. Inoltre la società ha attuato un sistema per l’abbattimento polveri da utilizzare insieme a un secondo sistema brevettato che sarà facilmente applicabile su perforatori, scavatori, gru, mezzi di soccorso, benne anche nelle gallerie e nelle miniere e qualsiasi macchinario che produce polveri o gas. In questo caso i campi d’applicazione sono cave, impianti di riciclaggio inerti, cantieri edile e di demolizione, cementerie, impianti produzione calcestruzzi, costruzioni di strade e gallerie, acciaierie e impianti di produzione di compost, discariche di rifiuti solidi urbani e impianti di trasformazione mineraria.

Ulteriori applicazioni Nell’ultimo periodo la pompa Neròn ha trovato applicazione anche nell’industria meccanica, nella pulizia delle bave da componenti lavorati nei centri di lavoro e nella pulizia di pezzi stampati a caldo. Grazie alla versatilità della pompa, le pressioni e le portate possono essere regolabili a seconda delle esigenze. Si parte da 100 bar per arrivare a 700 bar.

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Componenti&Attrezzature•Neròn Pump Equipment and Components

The magic of hydraulics Neròn pumps use the power of the hydraulic circuit for their operations. Simple, safe clean and high performing

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eròn is a company located in Ranica, a town in the Bergamo province that holds a European patent called HPP for high-pressure washers and hydraulic pumps. Namely, these pumps are units with high and very high pressure and equipped with three axial pistons. They can be used wherever a hydraulic control unit is installed. The oil coming from the control unit circulates in the rear section of the pump coming in from door P1, generates the alternating movement of the pistons and then returns to the tank through the outlet T1. The liquid to be pumped (water, salt water, glycol, oil, chemical products, etc.) circulates in the front section of the pump; it can be drawn from a tank or come from any distribution network. It comes in through door Q2 and exits, under the thrust of the pistons, through door P2 (see specific diagram). The power of the hydraulic system is converted, with a continuous flow, basically free of pulses, into an equivalent power on the circuit of the fluid to be pumped. Depending on the models, you can have different ratios between pressure and inlet and outlet flow rate, preferring one or the other depending on the needs of the work to be carried out. Moreover, unlike what the market offers, Neròn pumps are compact units that incorporate the motor and pump in a single element that, by making the most of the power of the hydraulic system, in other words, safe, clean and no-risk-energy, becomes an irreplaceable and unparalleled component.

This series of pumps, in the three versions HWB (up to 250 bar for professional uses), HPP (up to 400 bar for industrial applications) and HPX (up to 1,200 bar for special applications) is able to solve all problems associated with high-pressure water technology. Given the extremely compact size (from a minimum of 8 kg to a maximum of 18 kg), and the easy connection, this series is particularly suited for installation on drilling rigs, street-cleaning machines, equipped vans, agricultural tractors, mini-excavators, earth moving equipment, cement mixers, concrete mixer-pumps, roadbuilding equipment, plastering machines, aerial platforms, fire-fighting vehicles, stabilizers, asphalt pavers, sewer suction machines, compactors, ships and fishing boats to carry out high-pressure water washing jobs, hydro sandblasting,

Additional applications Recently, Neròn pumps found another sector of application in the mechanical industry, cleaning burrs from machined components and cleaning heat-moulded pieces. Thanks to the versatility of this pump, the pressure and flow rate values can be adjusted as needed. They start from 100 bar all the way to 700 bar.

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hydro demolition, fire-fighting and civil protection vehicles, and much more (see box). The materials used to build Neròn pumps are all corrosion-resistant, and the special gaskets allow them to be used with hot water (up to 70 °C), salt water and in the presence of aggressive che- mical agents. All units are equipped with a series of safety valves that guarantee easy and risk-free operation, as well as excellent reliability and safety. Moreover, the company has implemented a dust reduction system to be used together with a second patented system that can be easily installed on drilling rigs, excavators, cranes, rescue vehicles, buckets even in tunnels and in mines and any machinery that generates dust or gases. In this case, the fields of applications are mines, aggregate recycling systems, construction and demolition sites, cement plants, concrete production systems, road and tunnel construction, steelworks and compost production systems, solid urban waste dumps, mineral processing plants. Not only does the dust removal system allow for a healthier environment for the workers, but it also drastically reduces fuel consumption and wear of work site equipment.

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Attrezzature&Componenti•SIP&T Equipment&Components

Much more than a simple auger

The new rotary drilling tool developed by SIP&T represents an innovation in the field of large vertical piling. It is a new generation auger, completely re-designed and manufactured in order to offer higher drilling performance in very hard rock strata

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ince 1991 the purpose of SIP&T has always been to manufacture a wide range of rotary tools with highest level of reliability and performance in the field of vertical foundations. The search for high performance, combined with the search forever better reliability, has always been the real and recognizable philosophy of SIP&T in construction sites around the world. Numerous efforts have been made, over the years, by SIP&T engineers and workers to offer to customers the best power tool suitable to the excavation. This concept combined with the competent advice received from our customers and drill operators, together with the continuous activity and research of our technicians in all type of work on construction sites and in soils around the world, has recently led to the creation of our new range SHD, which for us means simply SUPER HEAVY DUTY. However, we believe that drilling is a complex and difficult process where the theoretical knowledge must be reflected in the practice and execution. In order to obtain the best of the new hydraulic innovations installed

Replaceable strips in Hardox HB 600 are highly wear resistant.

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Attrezzature&Componenti•SIP&T

on the machine and transfer properly to the ground, we have created a new and complete range of drilling tools and accessories. The SHD Line tools has been introduced as product line with the goal of even better satisfying various requirements of customers. In details, the line is manufactured accordingly to the different rigs torque and soil-rock hardness. Such line of drilling tools has some basic principles, which are dealt with utmost priority, such as quality, high performance, greatest reliability, highest safety levels, lowest maintenance, long lifetime, customized design. Short delivery time can be met even for special tools or components. Highly flexible production line, experienced technicians pleased to assist clients on site and extensive stocks are prerequisites for this. Client satisfaction is key criteria for all tools and components we make.

RESEARCH AND DEVELOPMENT REASONS Of the thousands of rotary drilling tools built by SIP&T since production begun in the 1991s with the first Conical Rock Auger, many of these are still in operation all over the world. One of the reasons for this high level of reliability is that our own engineers are firmly in control of the entire process, from design and development to production and comprehensive testing prior to delivery. Perfect matching of drilling rigs, drilling tools and soil conditions

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is a crucial factor for the success of SIP&T rotary drilling tools. This is why all drilling tools are designed and manufactured within the SIP&T production plans. From choice of materials to compliance with manufacturing quality and permitted tolerances, all individual processes are continuously monitored and documented by the in-house certified Quality Assurance Department. Many of the ideas, requirements and wishes of our customers are frequently incorporated into our continuous improvement processes. The rotary drilling tools technology represents a world apart; the possibility to transfer the rotary torque through a kelly bar, maybe at 100m depth, to an auger able to destroy and collect the rock is a topic to be considerably followed up! The right interpretation of Material Technology Science, the application of many simple mechanical principles and the introduction of Special Technologies for the soil treatment represent the only way to face and solve the ground drilling matters, from soft but cohesive soils (i.e. plastic clay) to very hard and abrasive ones (i.e. granite with compressive rock strength higher than 200 MPa). The picture below represents a short schema of drilling tools chosen in base of compressive rock strength to be drilled. It should be noted that not only the compressive rock strength (UCS), but also the degree of fractures and number of joints in the rock mass as well as the material’s resistance

to tensile, frictional, shear and abrasive forces are also factors that influence both rock drillability and tool durability. One of the most important question for SIP&T was: which type of drilling tool should be applied when the rock strength is more than 100 MPa? Drilling penetration into rock becomes more difficult with increasing hole diameters and rock compressive strength. In piling applications, hard rock formations have to be cut and excavated prior to the installation of the foundation piles and/ or piled retaining walls. Commonly, conventional rotary drill tools are used for bored piles in medium to very high strength rocks. For harder rock formations different methods have to be adopted as much larger cutting energy and force input are normally required to break the material at the rock tool interface. Nowadays there are four methods to penetrate rocks with strengths exceeding 100 MPa: 1) Roller Bit Core Barrel made by different components such has the stator, the rotor, the compressed air system to recover the drilled material and a periferic cutting surface made by roller cutter with very strong inserts. 2) Full Face Cutter is very similar to the above described tool, but with a full drilling head in order to cover the whole drilling surface with roller bits; also in this case the material recovery is made by a flushing process through

The geometry of the chisels arrangement is optimized for reaching excellent cutting performance.

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high compressive strength, avoiding to equip the drilling rig with all the necessary components to the four techniques described above, and greatly reducing the environmental impact

PRA-S LINE IN DETAILS Designed to handle the most difficult drilling conditions, this auger is the evolution of years of drilling experience; it has been studied to work in very hard rock strata having a Compressive Strength more than 100 MPa. The geometry of the chisels arrangement is optimized for reaching excellent cutting performance, the flights pitch has been specifically designed to get better output characteristics for the high torque drilling rigs in order to improve material handling.

The flights pitch has been specifically designed to get better output characteristics for the high torque drilling rigs in order to improve material handling.

compressed air. 3) DTH – Drill: the down-the-hole drill is pneumatically driven on the bottom of a drill string; the DTH hammer is one of the fastest ways to drill hard rock. The system requires a high-capacity air compressor for operating the hammer and for transporting broken rock flakes and rock dust. 4) MHD – Drill: this method uses multiple single hammers (Multi-HammerDrill), a standard Kelly box enables a quick and easy exchange of the drilling tools without changing the Kelly bar into drill rods. The air connection for running the hammers and for flushing the chippings is located next to the Kelly box. Due to the air flow, the chippings are transported upwards in the annular space into the collection box. Similar to a conventional drilling bucket, the basket is emptied after every cycle. It is easy to verify that the techniques described above are very costly in terms

of money because of the use of sophisticate customized mechanical components manufactured in agreement to the pile diameter, type of rock to be drilled, characteristics of the drilling rig. Moreover, it needs to analyze the environmental impact: dust is one of the worst environmental impacts created by above technologies. In remote areas dust emissions might be more acceptable than in suburban areas, however dust is a serious occupational health and safety risk and should be reduced to a minimum. Usually there are two effective actions to reduce dust during operations: a) Drilling under water, which requires a minimum drill depth to accommodate sufficient pressure head for dust suppression. Penetration rates are usually slower then drilling under water. b) Using a dust collector. Dust collectors are effective in reducing dust; however production rates will be slower due to regular dust removal. For all these rea-sons, SIP & T has developed a new tool to be applied in case of rocks with

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Auger main features are: High and fast drilling capacity - optimized cutting geometry yields fast drilling rates, due to its flight which increases in diameters progressively and its special chisels and holders, this auger displays excellent ripping characteristics. Low and easy maintenance - replaceable strips in Hardox HB 600 are highly wear resistant while the special setting angle allows the Betek round shank chisels to sharpen themselves as they turn. High operational reliability - quality and design that come with 25 years of experience in the design and production of rotary drilling tools. In conclusion, rock drilling for piling applications using conventional drill tools is usually limited to rock strengths of 100MPa compressive strength (UCS) or less. The PRA-S Line presents an alternative hard rock drilling method which is suitable to penetrate rock when conventional drill tools become either ineffective or reach refusal. Over the last year, many piling contractors are excavating linear meters of extremely high strength rock in excess of 200MPa compressive strength (UCS) using innovatively designed and built PRA-S Line. This special auger is achieving up to ten times faster production rates than conventional drill tools and up to four times faster production rates than air roller core barrels in similar rock formations and are therefore attractive options for hard rock drilling requirements for bored piles.

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Attrezzature&Componenti•SIP&T

Non chiamatele eliche Il nuovo utensile sviluppato dall’azienda campana rappresenta una innovazione nel campo delle trivellazioni verticali di grande diametro

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in dal 1991 l’obiettivo di SIP&T è stato di produrre una vasta gamma di utensili rotary con alti livelli di affidabilità e prestazioni nel campo della perforazione verticale. Numerosi sforzi sono stati fatti nel corso degli anni da tutto lo staff aziendale per offrire ai clienti utensili adatti a ogni tipo di scavo. Questo concetto, combinato con i consigli forniti dai clienti e associato alla continua attività di ricerca dei tecnici sull’utilizzo degli utensili nelle diverse tipologie di terreni e nei cantieri di tutto il mondo, ha portato alla creazione di una nuova linea di prodotti chiamata SHD, acronnimo di Super Heavy Duty. Tuttavia, la perforazione del terreno è un processo complesso e difficile, nel quale la conoscenza teorica deve essere rispecchiata nella pratica. Al fine di ottenere il massimo rendimento dalle innovazioni idrauliche sulle macchine per pali e trasmetterle correttamente nella perforazione del terreno, SIP&T ha creato proprio la gamma SHD, introdotta per soddisfare al meglio le diverse richieste dei clienti.

Nello specifico, tale linea è costruita in base alle differenti coppie dei modelli di trivelle e alla tipologia di terreno da perforare. La linea SHD si fonda su principi base quali la qualità, elevate prestazioni, la grande affidabilità, alti livelli di sicurezza, bassa manutenzione, lunga durata e customizzazione.

I MOTIVI DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO

La produzione di SIP&T è iniziata nel 1991 con la prima elica da roccia conica, da allora delle migliaia di utensili costruiti, molti di questi sono ancora in funzione in tutto il mondo. Una delle ragioni di questo elevato livello di affidabilità è dovuta al fatto che in SIP&T il controllo di tutti i processi è seguito attentamente, dalla progettazione e sviluppo alla produzione e collaudo completo prima della consegna. La perfetta corrispondenza tra le caratteristiche della trivella, l’utensile di perforazione e le condizioni del terreno è un fattore cruciale per il successo degli utensili SIP&T. È questo il motivo per cui tutti gli utensili sono progettati e realizzati all’interno degli stabilimenti produttivi di SIP & T. Dalla scelta dei materiali per la conformità con la qualità di fabbricazione alle tolleranze ammesse, tutti i singoli processi sono continuamente monitorati e documentati da un dipartimento interno di garanzia della qualità. Molte delle idee, esigenze e desideri dei nostri clienti sono spesso incorporati nei processi di miglioramento continuo. La tecnologia legata agli utensili di perforazione rappresenta un mondo a parte; poter trasferire la coppia torcente prodotta da una rotary, tramite un Kelly bar, magari a 100 m di Significant (and numerous) machines on display at the Casagrande Bauma profondità su di una elica atta a tagliare stand when it comes to the Hütte Bohrtechnik brand. Extremely briefly: la roccia e a raccoglierla per portarla in • HBR 203 compact hydraulic drilling equipment, suitable for use in tight spaces. superficie è un tema che necessita di un • HBR 508 FTW hydraulic drilling machine with rod handler. approfondimento non indifferente. La • HBR 605 hydraulic drilling machine with vibrating head. Il passo delle spire è specificatamente corretta interpretazione della Scienza • HBR 609 hydraulic drilling machine fitted with double drilling head, progettato in accordo con gli alti valori della Tecnologia dei Materiali, l’applicaand new 3 m rod and casing handler. di coppia delle macchine trivellatrici. zione di molti dei principi elementari ed

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Le barre saldate intorno alle coclee sono facilmente sostituibili, hanno un’alta capacità antiusura poiché realizzate in acciaio speciale con durezza HB600.

evoluti della meccanica e l’introduzione di Tecnologie Speciali per il trattamento dei materiali rappresentano, molte volte, l’unica possibilità per affrontare e risolvere le problematiche legate allo scavo nei terreni, da quelli teneri ma coesivi (quali le argille pastiche) a quelli particolarmente duri e abrasivi (quali i graniti con resistenze maggiori di 200 MPa). Va notato che non solo la resistenza a compressione della roccia (UCS), ma anche il grado di fratture, il numero di giunti nella massa rocciosa così come la resistenza del materiale alla trazione, attrito, forze di taglio e forze abrasive sono fattori che influenzano sia il grado di perforazione della roccia che la vita utile dell’utensile. La domanda che la SIP&T si è posta è stata: che tipo di utensile si dovrà usare quando la resistenza a compressione della roccia è maggiore di 100 MPa? La penetrazione di un utensile nella roccia diventa più difficile con l’aumento del diametro del palo da eseguire e l’aumento della resistenza a compressione della roccia. Nelle applicazioni per pali di fondazione, le formazioni rocciose devono essere tagliate e asportate prima dell’installazione dei pali

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di fondazione. Comunemente, gli utensili di perforazione convenzionali sono utilizzati per realizzare pali trivellati in roccia avente una resistenza a compressione media/medio alta. Per formazioni rocciose più dure devono essere adottati metodi diversi aventi una elevata energia di taglio e forza di ingresso necessari per rompere il materiale a contatto con l’equipaggiamento da roccia dell’utensile di perforazione Al giorno d’oggi ci sono quattro metodi per penetrare le rocce con punti di resistenza a compressione superiore a 100 MPa: 1) Roller Bit Core Barrel che ha come componenti principali lo statore, il rotore, il circuito di aria compressa di recupero del materiale perforato ed una superficie di taglio periferica costituita da appositi corpi semisferici rotanti muniti di inserti di materiale duro sulle punte. 2) Full Face Cutter molto simile al precedente con una testa di perforazione a piena sezione in modo da coprire interamente la superficie di scavo con roller bits. 3) DTH - Drill, il martello fondo foro è guidato pneumaticamente sul fondo di una colonna di trivellazione. Il sistema richiede un compressore d’aria ad alta

capacità. 4) MHD - Drill, questo metodo utilizza più martelli singoli (Multi-HammerDrill), un attacco quadro standard per Kelly consente uno scambio rapido e facile degli utensili di perforazione senza cambiare il Kelly bar in aste di perforazione. Il collegamento dell’aria per il funzionamento dei martelli e per gli scarichi delle scaglie di roccia si trova accanto all’attacco quadro del Kelly. È facile intuire che l’applicazione di queste tecniche risulta essere dispendiosa economicamente poiché prevede l’uso di sofisticati componenti meccanici che vanno realizzati in accordo al diametro del palo, al tipo di roccia, alle caratteristiche della trivella. Inoltre va analizzato l’impatto ambientale che si ha utilizzando queste tecniche di trivellazione. La polvere è uno dei peggiori: nelle aree remote le emissioni di polveri potrebbero essere più accettabili rispetto alle zone suburbane, tuttavia la polvere è un grave rischio per la salute e la sicurezza sul lavoro. Solitamente vi sono due azioni efficaci per ridurre la polvere: la perforazione sotto acqua, che richiede una profondità minima di scavo per accogliere una sufficiente pressione di testa per l’abbattimento delle polveri. Gli indici di penetrazione sono generalmente più lenti quando la perforazione avviene sotto l’acqua; uso di un collettore di polveri, efficaci nel ridurre la polvere ma con un indice di produzione più lento. Per questi motivi la SIP&T ha sviluppato un nuovo utensile da applicare in caso di rocce con elevatissima resistenza a compressione evitando di corredare la trivella di tutta quella componentistica necessaria alle quattro tecniche illustrate precedentemente e limitando notevolmente l’impatto ambientale.

PRAS-LINE IN DETTAGLIO

Grazie agli speciali taglienti Betek questa elica mostri eccellenti caratteristiche di strappo e carico della roccia.

Progettata per lavorare nelle più difficili condizioni di perforazione, questa elica è l’evoluzione di anni di esperienza nel campo della trivellazione; è stata studiata per lavorare in terreni rocciosi molto duri aventi resistenza a compressione maggiore di 100 MPa. La disposizione dei picchi è ottimizzata per raggiungere i più alti livelli di prestazione di perforazione, il passo delle spire è specificatamente progettato in accordo con gli alti valori di

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L’ottimizzazione della geometria di taglio permette elevati e veloci indici di perforazione.

coppia delle macchine trivellatrici. Le principali caratteristiche di questa elica sono: • Alta e rapida capacità di perforazione: l’ottimizzazione della geometria di taglio permette veloci indici di perforazione, lo spessore delle coclee che aumenta all’aumentare del diametro di perforazione unito agli speciali taglienti Betek, fa sì che questa elica mostri eccellenti caratteristiche di strappo della roccia. • Bassa e facile manutenzione: le barre saldate intorno alle coclee sono facilmente sostituibili, esse hanno un’alta capacità antiusura poiché realizzate in acciaio speciale con durezza HB600; inoltre la loro speciale inclinazione permette ai taglienti Betek di ruotare sempre liberamente all’interno del loro supporto e quindi di usurare il carburo di tungsteno in modo uniforme. • Elevata affidabilità operativa: qualità e progettazione derivanti da 25 anni di esperienza SIP&T. In conclusione, la perforazione della roccia per la realizzazione di palificazioni utilizzando utensili di perforazione convenzionali è di solito limitata a rocce aventi punti di forza di resistenza alla compressione di 100 MPa o meno. La linea PRA-S rappresenta quindi una valida alternativa nei casi in cui gli utensili convenzionali diventano inefficienti. Con questa speciale elica, a parità di condizioni di conformazione della roccia, si stanno raggiungendo velocità di produzione fino a 10 volte maggiori rispetto agli utensili tradizionali e fino a 4 volte maggiori rispetto ai carotieri equipaggiati con i roller con circuito ad aria compressa.

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In questo numero THE ITALIAN MAGAZINE FOR VERTICAL AND HORIZONTAL DRILLING, SPECIAL FOUNDATIONS, GROUND ENGINEERING, WELL DRILLING, ENVIRONMENTAL DRILLING, TUNNELLING, QUARRYING AND MINING

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Anno 3 - #1 - 2017

IV 11 9 I II

7 Bauer Macchine Italia 8 Carandina 3 Comacchio 5 Fraste III GIS

Per forare - Fondazioni, Per forazione Pozzi, Gallerie, Geotecnica, Industria Estrattiva-Mineraria

Inserzionisti

Fondazioni Perforazione Pozzi Gallerie Geotecnica Industria Estrattiva-Mineraria

SR-125 HIT “Blue Line” UNA SOILMEC SR-125 HIT COLLABORA ALLA COSTRUZIONE DEL NUOVO COMPARTO “OROGEL 3”

Perforazioni FRASTE STA COMPLETANDO UN’IMPORTANTE FORNITURA DI 11 IMPIANTI PER IL GOVERNO DI ANKARA

Intervista LUCA RESTANI ILLUSTRA L’AMPIO E VARIEGATO MONDO DI PRODOTTI E SERVIZI ENERPAC

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Aziende citate A Atlas Copco

65

B Bauer BKT Brigade

26 80 82

C Casagrande D DAT instruments Doosan E Enerpac

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22

54 69

F Fraste G Gruppo Trevi H Hinowa K Klemm L Liebherr

42

M Marini Quarries Massenza MB Crusher

36 45 8

N Neròn Pump

91

8

84 P Pancera Tubi

9

26

32

S Sandvik Sip&T Soilmec

T Terex Finlay Terex MPS Terex Trucks Tes Car

73 75 76 38

V Volvo

56

W WEI

49

88 93 16

12, 61

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Perforare n. 1/2017  

La rivista italiana dedicata esclusivamente al settore delle perforazioni e delle fondazioni, del tunneling e della geotecnica. Con una vast...

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