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THE ITALIAN MAGAZINE FOR VERTICAL AND HORIZONTAL DRILLING, SPECIAL FOUNDATIONS, GROUND ENGINEERING, WELL DRILLING, ENVIRONMENTAL DRILLING, TUNNELLING, QUARRYING AND MINING

Fondazioni Perforazione Pozzi Gallerie Geotecnica Industria Estrattiva-Mineraria Pe r fo r are - Fo n d azi o n i , Pe r fo r azi o n e Pozzi , G a l l e ri e, Ge o te cn i c a , I n d u s t ri a E s t rat ti va- Min era ri a - A nno 1 - # 1 - 20 15

CREATORI DI

OASI FRASTE PRESENTA LA NUOVA PERFORATRICE FS 600 PER LE GRANDI PROFONDITÀ

54 Controls

ROCCE? NESSUN PROBLEMA

#1/2015


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Bored Piles (LDP) Continuous Flight Auger Piles (CFA) Cased Augered & Secant Piles (CAP/CSP) Displacement Piles (DP) Diaphragm Walls (DW) Turbojet (TJ) Jet Grouting (JG) Micropiles (MP) Anchoring & Tie-backs Tunnelling Soil Investigation Driven Piles Soil Compaction

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Editoriale

Controcorrente con fiducia e determinazione Cari Lettori, Do a Voi tutti il benvenuto a questa prima, indipendente, edizione cartacea della rivista PERFORARE, pubblicata al giungere del nuovo anno, un 2016 che si prospetta foriero di novità, sia per il settore, sia per l’andamento dell’economia nazionale e mondiale. Nonostante la difficile congiuntura che sta affrontando tutta l’Editoria, abbiamo voluto proporre agli operatori italiani delle perforazioni, delle fondazioni, del tunneling e dell’industria estrattivo-mineraria una versione cartacea del portale www.perforare. it che ne costituisca il naturale completamento, per meglio approfondire le notizie, offrendo nel contempo analisi statistiche e ricerche di mercato, contenuti questi, che non essendo disponibili in forma breve - diverrebbero scarsamente fruibili dai lettori del portale, ovviamente più interessati alle cosiddette “breaking news”. La rivista PERFORARE costituirà anche il naturale completamento dei servizi offerti dalla Mediapoint & Communications srl agli operatori dei suddetti comparti, un’operazione che spero sarà apprezzata e sostenuta dalle imprese del settore dalle quali ci aspettiamo – come nel caso di www.perforare.it – sia gli utili suggerimenti che le preziose critiche. L’uscita inaugurale di PERFORARE giunge in un momento nel quale il mercato domestico e internazionale sta dando incoraggianti segnali di ripresa, con imprese italiane del comparto che stanno nuovamente acquistando macchine ed attrezzature anche finanziariamente importanti, e ciò dopo lunghi anni di preoccupante stasi. Un fenomeno che, nonostante gli attuali frangenti politici ed economici sfavorevoli (in particolare l’altalenante andamento delle borse asiatiche e la minaccia terroristica sempre in agguato), conferma, mese dopo mese, un ritorno a un’economia in crescita. Segnali che già nel 2015 erano percepibili, ma la cui continuità offre finalmente le solide basi dove appoggiare la fiducia per investimenti aziendali e per affrontare nuove sfide. A tale proposito vorrei chiudere con un aforisma di Victor Hugo, un grande scrittore francese, che spero possa essere ispiratore per tutti noi: “In ogni cosa, la fiducia che si sa ispirare costituisce la metà del successo. La fiducia che si avverte è l’altra metà”. Fabio Potestà

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Sommario•dicembre 2015

20 Direttore Responsabile Fabio Potestà Collaboratori Emanuela Pirola, Rachele Donati De Conti, Tea Giusti, Maurizio Gussoni, Laura Mole Piane Grafica e impaginazione Daniela Francescon daniela.francescon@gmail.com

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Fotografia Archivio Sollevare Ufficio traffico Daniela Chiusa daniela.chiusa@mediapointsrl.it Direzione e redazione MEDIAPOINT & COMMUNICATIONS SRL Corte Lambruschini Corso Buenos Aires, 8/7 16129 Genova - Italy tel. +39-010-5704948 fax +39-010-5530088

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Pubblicità Italia ed estero tel. +39-010-5704948 fax +39-010-5530088 adv@perforare.it

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ATTUALITÀ

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Notizie dal mondo

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FRASTE

Nel cuore di Londra

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Creatori di oasi

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BAUER CGT/SANDVIK

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DRILLMEC

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GEOTUNNEL

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MASSENZA

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SANDVIK

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SOILMEC

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WEI

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BSP Semplicemente...gigante

DAT INSTRUMENTS Sempre più tecnologia

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Tanto, tanto, tanto

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CAPRARI Gestire l’acqua

Perfetta per lo stretto

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CONTROLS Rocce? Nessun problema

Da remoto è meglio

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MAIT Specifica, per dare il massimo

Un nome, una garanzia

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TREVI GROUP La variante geometrica

Una freccia per Liebherr

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SENNEBOGEN Una 690 per il Danubio

Si fa in cinque

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MCDRILL Per i grandi diametri

Uniti si è più forti

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COMACCHIO Facciamoli grandi... i pali

Potenza tedesca

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CASAGRANDE

HINOWA Non sottovalutateli

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PANCERA

Pre-stampa e stampa SevenSeas (RSM) Registrazioni Tribunale di Genova n.27/2011. Camera Commercio di Genova, R.I. N.O 395768 del 5 novembre 2001 Registro operatori di comunicazione N.O 022258 del 20 gennaio 2012 Comunicazione agli abbonati Art. 10 Legge 675/96. I dati personali contenuti negli archivi della casa editrice “Mediapoint & Communication Srl” sono utilizzati solo dalla casa editrice e solo per perfezionare gli obblighi derivanti dagli abbonamenti. Tutti gli abbonati possono chiedere in qualsiasi momento l’aggiornamento o la cancellazione dei propri dati. Responsabile: Fabio Potestà Testi e foto a riproduzione vietata senza consenso della casa editrice. Legge 1396/42, art. 7, Reg. 18 © Copyright 2015

Semplicità eretta a sistema

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Attualità TRELLEBORG SEALING SOLUTIONS

Nuove tenute

Nuovo libro

Trelleborg Sealing Solutions presenta una nuova tenuta pistone a doppio effetto, la Glyd Ring D in Zurcon Z13. Con un profilo di tenuta innovativo e una nuova formulazione di poliuretano, lo Zurcon Z13, Glyd Ring D garantisce ottime performance nelle applicazioni idrauliche richieste dal mondo industriale di oggi. Glyd Ring D in Zurcon® Z13 si distingue per una lunga durata d’esercizio e un’elevata compatibilità con i media, riduce l’effetto blow-by e i livelli di attrito, anche sotto pressione. Le principali applicazioni industriali in cui viene impiegata Zurcon Glyd Ring D riguardano le macchine edili, le macchine movimento terra, le gru, i carrelli elevatori e tutte le soluzioni che coinvolgono il settore idraulico. La tenuta, caratterizzata da ottime proprietà elastiche e bassi livelli di attrito, è compatibile con fluidi idraulici, minerali, sintetici e a base d’acqua.

CECE

Presidente Bernd Holz, managing director di Amman Verdichtung GmbH e Ammann Sales Director per il nord Europa dal 1 di gennaio è il nuovo presidente del CECE. Holz prende il posto di Eric Lapine (Caterpillar) che ha ricoperto la carica nel 2014 e nel 2015. Alla nomina di Holz segue anche un riarrangiamento di tutta la squadra a capo del CECE: Giampiero Biglia (CNH Industrial e Uvacea) diventa infatti primo vicepresidente mentre Lars-Göran Andersson (SACE, Volvo) assume il ruolo di secondo vicepresidente. HINOWA

Fac totum Hinowa propone la sua nuova unità idraulica TS3000, macchina a guida reversibile a 180 ° impiegabile per trasportare materiali o attrezzature, tra cui perforatrici, battipali, verricelli, nei cantieri e in special modo quelli di difficile accesso o dove le condixioni del terreno rendono poco sicuro l’accesso di veicoli gommati. La TS3000 vanta, per rispondere a queste esigenze, un motore da 35,9 kW in grado di sostenere una velocità decisamente elevata per un mezzo cingolato, ossia 12 km/h, in abbinata a una capacità di carico utile di ben 3 t per un peso operativo di soli 2.050 kg. L portata idraulica è di 38 l/min a 185 bar di pressione di esercizio, potenza più che sufficiente per azionare una vasta gamma di attrezzature.

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Arriva in libreria a metà gennaio il primo volume di una nuova collana tecnica di Dario Flaccovio Editore dedicata ai “Controlli nell’edilizia”. Si tratta di “Controlli e prove su pali di fondazione” di Salvatore Lombardo - Vincenzo Venturi. Gli autori affrontano, in maniera sintetica, gli argomenti che con maggiore frequenza interessano non solo il professionista incaricato dei controlli, ovvero il direttore dei lavori, ma anche chi, nelle diverse fasi e con finalità diverse, viene coinvolto nella esecuzione dei pali di fondazione: progettista, impresa, collaudatore statico, ecc.

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ATLAS COPCO

Acquisizioni Atlas Copco, ben nota società multinazionale leader nel settore delle macchine per l’industria mineraria, estrattiva e delle costruzioni, ha deciso di acquisire la Varisco, altrettanto noto produttore italiano di pompe con una rete di vendita globale. La Varisco, con sede a Padova con un fatturato nel 2014 di 30 milioni di euro, impiega circa 135 persone. Fondata nel 1932, l’azienda veneta è conosciuta in tutto il mondo per la progettazione e produzione di pompe di alta qualità utilizzate da una vasta gamma di clienti in molteplici campi applicativi. Le pompe sono tipicamente utilizzate per rimuovere l’acqua o altri fluidi indesiderati nei cantieri di costruzione, nelle cave e miniere e negli impianti di estrazione petrolifera; esse sono utilizzate anche negli impianti industriali di processo e per i servizi di emergenza in caso di inondazioni. “Il business delle pompe è per noi un segmento di crescita mirata “, ha dichiarato Andrew Walker, Presidente dell’area “Tecnica delle Costruzioni” di Atlas Copco. “I prodotti eccellenti e l’ottima clientela di base della Varisco fanno di questa un’acquisizione veramente interessante.” Varisco entrerà a far parte della divisione Energia Portatile nell’area commerciale “Tecnica delle Costruzioni”. L’acquisizione dovrebbe essere completata a breve e le due parti hanno convenuto di non divulgare il prezzo di acquisto.

TEREX FINLAY

Vasta gamma C -1554 è l’ultimo frantoio a cono presentato da Terex Finlay nella fascia alta di gamma. Si tratta di una macchina equipaggiata con il frantoio a cono Terex MVP450x, alimentabile direttamente attraverso la camera e dotato di trasmissione a frizione a velocità variabile diretta e regolazione idraulica dell’apertura (CSS), nonché di cuscinetti a rulli Rollercone brevettati e del sistema di scarico rottami metallici idropneumatico che ha rivoluzionato il comparto.


Attualità

TEREX TRUCKS

Un dumper in cava La Davis Granite, una delle aziende attive nel settore etrattivo del granito più grandi dello Zimbabwe, ha recentemente acquistato un dumper Terex TR45 per la sua flotta già composta da altri tre dumper rigidi Terex. Ora il nuovo TR45 sta operando tra le cave di Bulawayo e Harare, parte della flotta composta da un secondo TR45 e due TR60. Le macchine sono in grado di trasportare circa 80.000 tonnellate al mese di prodotti in pietra, lavorando 12 ore al giorno, cinque giorni alla settimana. Il robusto TR45 che offre un carico utile massimo di 41 tonnellate è il mezzo ideale soprattutto per il lavoro alla cava Bulawayo e il suo acquisto è stato scelto sulla base della soddisfazione creata dagli altri tre dumper.

MERCATO

Andrà meglio DOZER

PR 776 Al Bauma Liebherr presenta il nuovo dozer PR 776 Litronic, per operazioni di estrazione e in cava. Con il PR 776, per la prima volta Liebherr lancia un dozer nella categoria delle 70 t.

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L’Associazione Mineraria affiliata alla Federazione Ingegneria tedesca VDMA, ha riportato ancora una volta vendite in calo. Tuttavia, è ottimista sul fatto che il 2017 porterà un ritorno all’utile. Anche per quanto riguarda il mercato globale, gli analisti si aspettano una situazione in netto miglioramento sia nel 2016 che nel 2017. Uno dei motivi per il cauto ottimismo dimostrato è il tenersi della fiera Bauma, che si svolgerà dal 11-17 aprile 2016 a Monaco di Baviera e che vede nei settori delle perforazioni e minerario due dei principali segmenti a maggior rappresentatività in termini di numero di espositori partecipanti.

ASSOCIAZIONI

Nuovo direttivo L’Assemblea generale del NAD, Associazione Nazionale Demolitori Italiani, ha eletto presidente Emilio Omini. Omini sarà affiancato dal Vice Presidente Piero Montalbetti (dell’azienda Montalbetti S.p.A.) e dal Past President Giuseppe Panseri (della Despe S.p.A.). Faranno inoltre parte del Consiglio Direttivo in qualità di Consiglieri, Paolo Tininini (Corbat S.r.l.), Pietro Cosola (Demolscavi S.a.s.), Stefano Panseri (Despe S.r.l.), Marco Tamberi (General Smontaggi S.p.A.) e Donato Zaccagnini (Bruno Montalbetti – Montalbetti S.p.A., Somi Impianti S.p.A.).

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INNOVATING THE DRILLERS’ WORK

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Dal 1986, lavoriamo fianco a fianco con le imprese in ogni parte del mondo, trasformando la nostra passione per la tecnologia e l’innovazione in valore aggiunto per i nostri clienti. Lo facciamo attraverso una gamma completa e innovativa di prodotti e soluzioni hitech, progettati e realizzati per affrontare anche le applicazioni più impegnative. Scansiona il codice QR per saperne di più Seguici su

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Fraste

CREATORI DI OASI Durante l’Open Day svoltosi alla fine del 2015, Fraste ha presentato la nuova perforatrice FS 600 per le grandi profonditĂ

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UN BAGNO DI FOLLA La FS 600 è stata la protagonista assoluta della festa Fraste che ha coinvolto la società nella sua interezza, i dealer di tutto il mondo, tantissimi clienti nazionali e internazionali e anche molte imprese (parecchie delle quali italiane) che si sono avvicinate alla società di Nogara per la prima volta. Difficile quantificare le presenze durante la due giorni a tutta perforazione, ma di certo si sono ampiamente superate le 250 persone, tangibile segno di attaccamento a un marchio che, negli anni, ha saputo consolidare il proprio ruolo a livello mondiale e che, per sottolineare questo aspetto, durante la festa ha voluto premiare tre dealer internazionali per la loro straordinaria fedeltà. Per quanto concerne i clienti un posto di rilievo è stato riservato a Faouzi Bouhnik, Presidente e Direttore Generale di ForAqua di Algeri, per la quale è stata costruita la FS 600 che ha evidenziato la vera e propria partnership tra la sua società e Fraste nel pensare una macchina completamente nuova e perfetta per le sue necessità operative.

IN PROFONDITÀ La nuova FS 600 è quindi una macchina

Poliedrica

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l termine “Oro” identifica il metallo, è ovvio, ma per estensione va a coinvolgere le sfere più diverse impreziosendo tutto quanto è vitale per l’uomo. L’epoca più bella di una civiltà diviene così la sua “età dell’oro”, il petrolio è “oro nero” e l’acqua, il simbolo stesso della vita sul nostro pianeta, è spesso identificata come “oro bianco”. Per questa sua innata preziosità, la ricerca dell’acqua caratterizza da sempre la storia dell’umanità e va ad assumere toni via via più intensi alle latitudini in cui questo bene è più scarso. Proprio per andare a cercare l’oro bianco alle grandi profondità Fraste ha ideato e costruito la sua FS 600, il cui primo modello, presentato durante l’ultimo Open Day della società veneta, è stato acquistato dall’impresa algerina ForAqua.

La nuova perforatrice FS 600, in classico stile Fraste, è una macchina poliedrica in grado di operare su piattaforma, nel caso delle perforazioni profonde, ma anche a livello del terreno, utilizzando i soli stabilizzatori. La multifunzionalità della perforatrice si esalta poi nel suo agevole impiego anche nel settore geotermico.

L’impianto per il trattamento dei fanghi è composto da una vasca di prima vagliatura, una pompa con 36 coni dissabbiatori e un’ulteriore vasca di riserva fango

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Fraste

per pozzi a grandi profondità, attorno agli 800-1.000 m, ma che mantiene inalterata la propria versatilità, del resto caratteristica che è uno dei cavalli di battaglia di Fraste. La FS 600 può operare su piattaforma, a livello del terreno e per la geotermia. Durante la sua presentazione ufficiale l’abbiamo vista allestita su un semirimorchio da 50 t, con una piattaforma di 4 m di larghezza, sollevata da terra di 3 m. L’antenna è un elemento da 60 t di tiro con corsa da 10 m, incremen-

tabile attraverso l’estensione telescopica e consentire l’utilizzo non solo delle aste da 9 m, ma anche delle camicie da 13-14 m. La FS 600 è comandata direttamente dalla piattaforma tramite un pannello posto in modo decisamente opportuno e strategico e che permette il perfetto controllo non solo di tutte le operazioni di perforazione, ma anche del sistema di carico delle aste e dell’impianto per il trattamento dei fanghi. La nuova macchina Fraste lavora in costante rite-

Dati Tecnici Modello Motore Potenza motore Corsa testa di rotazione Tiro/Spinta Coppia massima testa rotante Velocità massima testa rotante Morsa Diametro morsa di bloccaggio Forza di chiusura morsa Coppia di svitamento Pompa a pistoni Pressione massima pompa a pistoni Compressore Portata massima compressore Pressione massima compressore Tiro massimo verricello Velocità massima verricello Capacità manipolatore automatico Peso

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Fraste FS 600 Caterpillar C18 260-522 kW (354-710 Hp) 10.000 mm 60.000/35.000 daN 4.320 daNm 170 giri/min Fraste Semplice – Doppia 80-520 mm 40.000 daN 20.000 daN 2.574 l/min 70 bar Atlas Copco 36.000 l/min 30 bar 60.000 daN (con bozzello) 38 m/min (con bozzello) 40 aste (OD 114/230 mm x 9.000 mm) 49 t

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Benito Fracca, Presidente e Fondatore di Fraste, ha accolto gli ospiti nazionali e internazionali dalla piattaforma della nuova FS 600

Faouzi Bouhnik, Presidente e Direttore generale di ForAqua di Algeri, società per la quale Fraste ha progettato e costruito la nuova FS 600

nuta, trattenendo e controllando il peso dell’utensile attraverso due semplici, ma raffinate, valvole, mentre il cambio aste è regolato con un joystick che utilizza un sistema di rigenerazione. Come sempre, morsa (da 20 pollici) e rotary (a tre velocità con coppia massima di 4.320 daNm) sono di produzione Fraste. Il motore è un Caterpillar da 710 cavalli, mentre la pompa fango ha una capacità di 2.500 l/min. Il verricello è a due velocità e con il bozzello raggiunge un tiro da 60 t. L’equipaggiamento a bordo macchina

si completa con un compressore Atlas Copco e un generatore Mosa. Ovviamente non va dimenticato il caricatore idraulico delle aste con una capacità complessiva di 40 elementi. Nella configurazione vista a Nogara, la FS 600 è stata fornita con aste da 5,5” e con varie aste pesanti di differenti diametri.

IL TRATTAMENTO DEI FANGHI Una macchina per perforazione profonda non può non avvalersi di un adeguato sistema per il trattamento dei fanghi in

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grado di riciclare il fango e rimetterlo a disposizione della perforatrice. La FS 600 messa a disposizione di ForAqua, è equipaggiata con un sistema fanghi che comprende una vasca di prima vagliatura da 8 m3, una pompa che porta all’unità di riciclaggio con 36 coni dissabbiatori, e un’ulteriore vasca che svolge il ruolo di serbatoio di riserva fango. Questo serbatoio beneficia di una pompa dedicata e finalizzata ad alimentare la pompa ad alta pressione posta sulla perforatrice.

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Fraste

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Tutti i particolari delle nuova perforatrice Fraste concorrono a creare una macchina perfetta per lo scavo di pozzi a grandi profondità, pur senza rinunciare alla tipica versatilità delle macchine del Costruttore veronese. Ogni particolare costruttivo ha tenuto conto delle specifiche esigenze del Committente e testimonia l’estrema attenzione di Fraste per ogni singolo dettaglio, a partire, ovviamente, dai componenti più importanti, come il caricatore delle aste, la testa di rotazione, i comandi, la morsa, il verricello, e così via. Da segnalare come molti di questi elementi fondamentali, su tutti la morsa e la rotary, siano di produzione Fraste, e come la Società veneta per motore, compressore e generatore a bordo macchina si sia affidata alla solidità di marchi del calibro di Caterpillar, Atlas Copco e Mosa.

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Bauer

Potenza tedesca Avere Bauer come partner nei cantieri significa poter contare su macchine affidabili e prestazionali, nonché su un servizio di assistenza di prim’ordine

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A

lzi la mano chi non conosce Bauer. Costruttore tedesco che opera a livello internazionale, deve il proprio successo alla qualità ed affidabilità delle sue macchine e all’alto livello dei servizi che offre in supporto ad essi, tanto che le sue attrezzature per le fondazioni speciali sono riconosciute in tutto il mondo come la punta di diamante nell’industria del settore. Aspetti che hanno dimostrato il

loro valore concretamente, basti vedere, in queste pagine, i molti esempi di cantieri per la costruzione di grandi infrastrutture a dir poco spettacolari, alla cui realizzazione hanno contribuito proprio le macchine Bauer. In Italia il successo di queste macchine è legato all’ottimo lavoro che sta svolgendo la filiale italiana, Bauer Macchine Italia, con sede a Mordano, nella provincia bolognese. Costituita nel 2007, Bauer Macchine Italia è

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PONTE HONG KONG-ZHUHAI-MACAU IN CINA La filiale Bauer di Hong Kong è impegnata nella realizzazione delle opere di fondazione speciale per la costruzione dei diversi ponti che, insieme a una serie di tunnel,collegheranno le città di Hong Kong, Zhuhai e Macau, in Cina. Si tratta del ponte più lungo del mondo sospeso sull’oceano e attualmente i lavori di costruzione stanno interessando la zona del delta del fiume Pearl. Bauer Hong Kong è responsabile per tutti i lavori di fondazione. La sezione di ponte più lunga sarà di 29,6 km e avrà campate di lunghezza compresa tra i 280 e i 460 m. L’opera sarà terminata nel 2017.

SCHWARZKOPF TUNNEL BYPASS Si tratta del più grande cantiere su suolo tedesco a cui Bauer abbia mai partecipato: è il tunnel Schwarzkopf che sta sorgendo tra le colline di Spessart. Qui sono all’opera diverse perforatrici BG28 e BG40 nonché alcune perforatrici per ancoraggi.

nata dall’esigenza di offrire l’assistenza di personale qualificato di lingua italiana e fornire un prezioso supporto logistico per i numerosi gruppi di scavo operanti nei cantieri italiani. Unica filiale italiana della Bauer Maschinen, Bauer Macchine Italia commercializza, noleggia e fornisce assistenza tecnica per tutta la gamma di prodotti del Gruppo Bauer che, lo ricordiamo, comprende anche le macchine a marchio Klemm, Mat, Eurodrill, HausHerr, Pileco, Prakla, RTG, Spantec, TracMec, ABS, Bauer Dewet e Fambo. Giusto per dare un’idea dell’ampiezza dell’offerta Bauer ricordiamo che al Costruttore tedesco potete rivolgervi se state cercando sia perforatrici standard che macchine per diaframmi, ma anche macchine da infissione con vibratori e aghi vibranti, escavatori a fune, perforatrici e martelli per micropali e ancoraggi, martelli battipalo, perforatrici per pozzi e per la geotermia, perforatrici no dig e per cave, miniere e indagini minerarie. Ovviamente tutte accompagnate dai relativi accessori. Naturalmente di tutta questa infinita varietà di modelli, in Italia alcune riscuotono un maggior successo, com’è naturale che avvenga in ogni Nazione, per le diverse applicazioni che il mercato si trova più spesso ad affrontare.

La storia La progettazione dei macchinari e la fabbricazione risalgono al 1970, nel momento in cui il mercato richiedeva perforatrici per tiranti d’ancoraggio e macchine battipalo adeguate per le attività di costruzione. Di conseguenza, Bauer costruì la prima perforatrice per tiranti di ancoraggio con le proprie specifiche, la UBW. Nel 1976, uscì sul mercato la prima perforatrice della serie BG: la BG 7. Entrambe le macchine rappresentarono un’enorme innovazione, fornendo risposte tecnologiche alla domanda dei rispettivi metodi di costruzione in maniera significativa. A metà degli Anni ‘80, forte del successo ottenuto in patria, Bauer si affacciò sul mercato internazionale. Il motivo di questa apertura fu, innanzitutto, che le maggiori aziende di costruzioni richiedevano il prodotto Bauer, e in secondo luogo, il fatto che era possibile ammortizzare gli alti costi di sviluppo e produzione costruendo... molte più macchine! Dall’inizio degli anni ‘90, Bauer ha annoverato sempre più attrezzature nella propria gamma, in alcuni casi acquistando società esistenti o fondando nuove aziende specializzate. Oggi è in grado di offrire un panorama completo di macchine, strumentazioni e accessori per le fondazioni speciali.

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Perforazioni•Bauer BAGATELLE DAM PROJECT, MAURITIUS È stata da poco terminata la nuova diga che assicurerà l’acqua potabile alla popolazione della repubblica delle Mauritius. All’opera ha partecipato anche Bauer che ha installato un diaframma lungo 2,4 km di roccia, per un totale di 57.700 metri quadrati di superficie muraria.

Così sul territorio italiano è più facile incontrare nei cantieri qualche perforatrice Bauer della Value Line, cinque diverse macchine specializzate per le lavorazioni con aste kelly. Rispetto alla gamma Premium queste macchine sono più semplici da usare (e più economiche) data la minima presenza di elettronica on board, ma garantiscono comunque prestazioni eccellenti che le rendono le attrezzature ideali per aziende che vedono nel palo trivellato il loro core business. La gamma Premium è invece composta da 12

modelli che vanno dalla BG 15 H BT 40, con peso in esercizio di circa 49,5 t, fino alla BG 50 BT 180 con peso in esercizio di 260,5 t e coppia di 468 kNm. Qui una delle new entry è stata la BG 28 H con cinematismo a parallelogramma per le fasi di trasporto, che, con un peso di esercizio di 96 t, è la macchina ideale se si devono affrontare perforazioni rivestite, perforazioni profonde non rivestite e stabilizzate a mezzo dei fluidi di perforazione, fori di perforazione con elica cava con o senza prolunghe kelly e sistemi di perforazioni

speciali come i pali Fow, i dislacement piles, i sistemi a doppia rotazione e miscelazione del terreno (SMW). Recente è anche l’introduzione della nuova perforatrice BG 34 H con rotary KDK 340. Per completare il quadro della presenza Bauer in Italia non possiamo non dire due parole sul noleggio. Per Bauer Macchine Italia si tratta di un importante segmento che non è solo fonte di fatturato aggiuntivo alla vendita delle macchine, ma è anche un ottimo canale per permettere ai potenziali clienti di testare le macchine Bauer e... conquistarli a un futuro acquisto. Per questi motivi oggi Bauer offre un parco noleggio a dir poco imponente, composto sempre da diverse perforatrici della serie BG, ma anche BC e MBG, oltre che da macchine a marchio Klemm, impianti di miscelazione e, ovviamente, tutta la gamma di accessori necessaria tra cui trascinatori automatici, bucket, eliche, carotieri, tubi di rivestimento e quant’altro.

Sono salvi Per 36 giorni, centinaia di soccorritori hanno lavorato senza sosta per salvare la vita di numerosi minatori sepolti in una miniera di gesso nella provincia di Shandong, nella Cina orientale. Il 29 gennaio scorso quattro di loro sono stati salvati, mediante un pozzo di emergenza scavato grazie alle perforatrici Bauer già presenti sul posto. Il crollo della miniera che ha sepolto 29 minatori si è verificato il 25 dicembre scorso. Quindici minatori sono stati salvati finora, ma 13 sono ancora dispersi e uno purtroppo è morto durante l’incidente.

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Drilling Experience since 1921 Pozzi per acqua Water wells

Geotermia Geothermal Drilling

Fondazioni Foundations

Consolidamenti Consolidations Geotecnica Geotechnical Drilling

Esplorazioni minerarie Mineral Exploration

Sismica Seismic

Italy - Via Emilia, 58/E/F - 43012 Parola (PR) Tel. +39 0521 825284 - Fax + 39 0521 825353 info@massenzarigs.it - www.massenzarigs.it


Perforazioni•CGT/Sandvik

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Uniti si è più forti CGT e Sandvik Construction hanno siglato un accordo secondo il quale l’azienda di Vimodrone seguirà la vendita, l’assistenza e il noleggio in tutta Italia di frantoi, vagli mobili e perforatrici di superficie del Costruttore finlandese

F

rantumazione, vagliatura e perforazione di superficie da adesso entrano nel bagaglio dei prodotti e dei servizi offerti da CGT. Quest’ultima ha bisogno di ben poche presentazioni: ottant’anni di storica distribuzione delle macchine Caterpillar in Italia, creando una rete capillare e professionalmente all’avanguardia in termini di assistenza e servizi la dicono lunga sul perché Sandvik abbia scelto un tale partner. Ma anche la storia e l’eccellenza di Sandvik sono importanti, ammettiamolo. Non si tratta certo di frantoi, vagli e perforatrici di primo prezzo. Si tratta di prodotti con un notevole valore aggiunto, che hanno bisogno di un servizio di assistenza e supporto all’altezza di clienti premium. Un comun denominatore unisce quindi CGT e Sandvik che ora Fondazioni, Perforazione Pozzi, Gallerie, Geotecnica, Industria Estrattiva-Mineraria

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Perforazioni•CGT/Sandvik si sono alleate, creando un binomio, crediamo, vincente per garantire ai clienti del mondo delle costruzioni la soluzione ideale in ogni fase dei lavori. Questa importante intesa è coerente sia con i piani di sviluppo e la strategia a medio termine di CGT, sia con l’evoluzione dei mercati di riferimento che, dopo un’inversione di tendenza nel 2015, principalmente conseguenza dell’improcrastinabile necessità per molti clienti di rinnovare il parco macchine, nel 2016 potrebbe veramente riprendere a crescere, come previsto dall’ANCE che, per la prima volta dal 2008, prevede un aumento degli investimenti in costruzioni. Prima della crisi l’Italia è sempre stata, a livello europeo, uno dei mercati più importanti per la gamma di prodotti oggetto dell’accordo. Se le previsioni di medio termine citate poc’anzi saranno confermate, il mercato italiano tornerà ad avere un posto rilevante nello scenario europeo e questo accordo pone le condizioni per un posizionamento di ri-

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lievo con servizi coerenti con l’evoluzione delle tecnologie e le attese dei clienti. Lino Tedeschi, Presidente e Amministratore Delegato di CGT, sottolinea con decisione l’importanza di questo accordo per il mercato: “Nel mondo delle costruzioni la produttività non ha ancora visto quei miglioramenti che sono ormai un dato acquisito nell’industria. CGT intende trasformarsi in un integratore di prodotti, di servizi e di software capace di dare ai suoi clienti maggiore produttività misurabile e la tranquillità di costi e tempi certi per quanto di sua competenza. In tale ambito, l’accordo con Sandvik Construction rappresenta un tassello importante per concretizzare questa visione ed è quindi assolutamente coerente con il posizionamento competitivo di CGT”. Si tratta in sintesi di un accordo la cui valenza commerciale è al servizio di una visione condivisa finalizzata a porre le condizioni per un effettivo aumento di produttività che solo in misura marginale ha sinora beneficiato il mondo delle costruzioni ma che sarà al centro

delle attenzioni degli operatori negli anni a venire. Non a caso altrettanto positivo circa la rilevanza di questo accordo è Paolo Van den Heuvel, Direttore generale Italy – MED di Sandvik Construction: “La nostra esperienza ci ha insegnato che, non solo per i gruppi mobili di frantumazione e vagliatura ma anche per i carri di perforazione, la scelta di un partner capace

di coniugare visione di medio periodo e capacità di dare servizi di alta qualità sia il presupposto fondamentale per dare ai nostri clienti la qualità e l’attenzione di cui hanno bisogno. Siamo convinti che la partnership con CGT, cui ci accomunano attenzione per la qualità, serietà e valori, ci consentirà di cogliere al meglio la ripresa che tanti indicatori, sia pure ancora deboli, ci dicono essere vicina”.

Scopriamola da vicino Benché l’accordo con CGT riguardi vagli, frantoi e perforatrici di superficie, il Gruppo Sandvik è attivo in moltissimi altri settori, dalla produzione di utensili da taglio, alla fabbricazione di acciaio e leghe speciali e di macchine e attrezzature per l’industria mineraria e delle costruzioni. Il Gruppo è presente in tutto il mondo con diverse società e marchi e oltre 47.000 dipendenti. In Italia, dove è presente dal 1950, Sandvik impiega oltre 600 persone. La divisione Construction offre una vasta gamma di soluzioni e servizi nel settore delle macchine e attrezzature per demolizione, scavo, movimentazione, frantumazione e vagliatura. I settori di applicazione comprendono cave, gallerie, riciclaggio e in generale le applicazioni di ingegneria civile.

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Perforazioni•Drillmec

Si fa in cinque 94 anni e l’esperienza di cinque aziende del settore confluite in Drillmec ne fanno una delle realtà delle perforazioni con il più ampio portfolio di prodotti

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rillmec è una delle cinque anime del gruppo Trevi, che non necessita di spiegazioni, ma per completezza di informazioni ricordiamo che il Gruppo Trevi è una multinazionale con più di 50 anni di esperienza, composta da cinque aziende, ognuna specializzata in un settore specifico, dall’edilizia alle fondazioni, alla perforazione. Trevi si occupa di ingegneria del sottosuolo, Soilmec opera nel settore

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delle fondazioni (fra i lavori più famosi non possiamo non citare le fondazioni a Ground Zero, New York, e la Torre di Pisa). Trevi Energy opera nel segmento dello sfruttamento delle risorse energetiche, mentre Petreven è un contrattista di perforazione. Ma queste pagine sono dedicate a Drillmec che si occupa di progettazione, produzione di impianti di perforazione e workover per applicazioni sia onshore che offshore. A sua volta

Drillmec è la somma dell’unione dell’esperienza di cinque aziende operanti nella perforazione. Dal 1922 Drillmec si è infatti specializzata nella progettazione e produzione di prodotti per l’esplorazione, la perforazione e l’estrazione del petrolio e del gas, quali impianti di perforazione e workover per applicazione onshore e offshore, ma anche una vasta gamma di attrezzature. Ripercorrendone la storia Drillmec ha assorbito nel 1992 la Massarenti e la Ballerini, aziende piacentine operanti nel settore della perforazione fin dagli inizi dell’attività petrolifera in Italia. Successivamente nel 1998 è stata la volta dell’acquisizione della texana Branham Industries, ora Drillmec Inc., andando in questo modo a completare la propria gamma di impianti di tipo meccanico, land rigs e offshore. Dal Texas alla Bielorussia, nel 2013, con l’acquisizione del 51% delle azioni della Belorusneft-OISC

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mobili (MR Series) per perforazione e completamento pozzi con tiro masimo di 200 t, impianti automatici idraulici (HH Series) con capacità di tiro fino a 375 t e gli innovativi AHEAD che arrivano fino a 600 t. A questa gamma si affiancano gli impianti tradizionali a terra (Land Rigs Series) fino a 907 t. Non possono mancare a questa ampia offerta le attrezzature a corredo, come gli argani fino a 3.000 hp,

Seismotekhnika. L’azienda, grazie anche al supporto del partner Drillmec Russia, è riuscita a soddisfare con maggior efficienza il mercato russo e bielorusso. Una storia, quella di Drillmec, fatta di un glorioso passato ma anche di un futuro ricco di sfide. Il settore delle perforazioni sia onshore che offshore è agguerrito e complesso. Non servono solo buoni prodotti, ma anche ottimi servizi a supporto. E anche ricerca e passione per l’innovazione. Il settore in cui opera Drillmec è sempre a caccia di nuove tecnologie che possano aumentare la sicurezza delle operazioni, innalzando al contempo anche la produttività, magari “semplificando” alcune tecniche estrattive per far si che i costi diminuiscano. Questa continua ricerca ha dato i suoi frutti, che si possono apprezzare in una delle gamme di macchine e attrezzature più vasta e completa del settore. Drillmec ha infatti un portfolio che comprende impianti convenzionali

Certificazioni e qualità Drillmec ha un sistema di gestione per la Qualità conforme sia alla ISO 9001 (doppia certificazione DNV e American Petroleum Institute Quality Register) che alla specifica API Q1 (American Petroleum Institute), per la progettazione, produzione e servizi di assistenza degli impianti di perforazione. Drillmec inoltre è detentrice delle licenze API per la realizzazione di determinati prodotti in accordo alle specifiche API 4F, 6A, 7-1, 7K, 8C, 16A ed è autorizzata a monogrammare API questi prodotti.

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le pompe da fango fino a 2.400 hp, i top drive fino a 750 t di capacità e gli impianti per il trattamento del fango. In aggiunta Drillmec è in grado di progettare e fornire impianti a mare (Offshore Series) per installazione su piattaforme fisse, jack up o semi sommergibili. Tra i servizi possiamo citare la circolazione continua del fango (HoD Heart of Drilling), il training, la ricertificazione di impianti e la gestione di commesse complesse.

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GeoTunnel

Una freccia per Liebherr GeoTunnel S.r.l. coadiuva la filiale italiana Liebherr EMtec di Bergamo nel proporre le macchine Liebherr sul mercato nazionale

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a faretra di Liebherr è ricca delle frecce che da sempre caratterizzano la presenza del colosso tedesco nel nostro Paese. Macchine spettacolari, affidabilità proverbiale, tecnologie all’avanguardia, per un elenco che potrebbe continuare a lungo. Ma dal 2015 la presenza Liebherr si è ulteriormente arricchita con l’ingresso di GeoTunnel in qualità di agente di Liebherr LWN in Italia. Una freccia importante, ben conosciuta sul territorio, e con una particolare e comprovata esperienza nel settore delle fondazioni speciali. Lo staff - composto dall’ing. Massimiliano Bringiotti, amministratore di GeoTunnel, dal padre Giorgio, dal Dr. Davide Nicastro e dal Dr. Giuseppe Fumagalli - garantisce una presenza giovane ma ben radicata su tutto il territorio nazionale e ovunque le imprese nazionali possono andare a operare. In collaborazione con il team tecnico della sede centrale di Nenzing, in Austria, e della filiale italiana Liebherr EMtec di Bergamo, che da anni si identifica con l’Ing. Corrado Faccini, GeoTunnel è in grado di fornire un più che adeguato supporto tecnicocommerciale per le più diverse esigenze e situazioni cantieristiche. Attraverso il marchio Liebherr, GeoTunnel propone al mercato una vasta

gamma di macchine per palificazione e perforazione nella massima economia d’esercizio, un alto grado di efficienza in tutte le condizioni, una grande affidabilità nel tempo, una grande versatilità di utilizzo e una gestione efficiente. Il tutto impreziosito da una capillare assistenza tecnica. Caratteristiche tecniche e peculiarità tipiche del marchio tedesco che rendono le macchine Liebherr famose e ambite in tutto il mondo, tramite una classe completa nel rapporto peso/ potenza che va dalle LB16 da 52 t per 180 kW sino alle LB44 da 173 t per 505

kW. Senza scordare la nuova, potente, LRB 355 da 750 kW. Ovviamente queste macchine offrono un vasto spettro di tecnologie e metodologie di scavo: dai pali secanti in doppia testa fino alla miscelazione profonda dei terreni. Da evidenziare, inoltre, anche la gamma degli escavatori idraulici a fune che è quasi illimitata e che permette di applicare appropriate attrezzature per gli impieghi più vari nel campo delle fondazioni speciali come la compattazione dinamica, i diaframmi con benna e idrofresa e molto altro ancora.

L’elettronica Fiore all’occhiello delle macchine Liebherr è il sistema di gestione elettronica Litronic, sviluppato e prodotto da Liebherr e autentico cuore delle perforatrici tedesche. La centralina riunisce tutte le funzioni di controllo e di regolazione ed è stata studiata e realizzata per affrontare le condizioni dei cantieri più difficili. Il Litronic utilizza un sistema CAN-Bus di ultima generazione che per l’operatore si concretizza in un ampio monitor touch-screen in grado di visualizzare tutti i dati operativi e di sistema, le informazioni e gli allarmi. Il tutto non solo per un evidente vantaggio operativo, ma anche per una diagnostica rapida e precisa.

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Perforazioni•Massenza

Un nome, una garanzia Massenza dal 1921 produce impianti di perforazione per geotecnica, ricerca idrica e mineraria, geotermia, sismica e fondazioni

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a storia delle perforazioni si intreccia con le vicende aziendali di Massenza, società che non ha certo bisogno di molte presentazioni, dato che dal 1921 produce impianti di alta qualità conosciuti e apprezzati in oltre 40 paesi del mondo. La società parmense realizza macchine per diversificati settori: dalla geotecnica alla ricerca idrica, dalla ricerca mineraria alla geotermia e alla sismica, senza scordare il recente inserimento nel mondo delle fondazioni. A livello generale, cioè trasversalmente su tutta la gamma, le apparecchiature Massenza si distinguono per una totale affidabilità, in quanto progettate per durare almeno 30 anni e beneficiano di manutenzione rapida ed economica. Inoltre, aspetti da non sottovalutare, la progettazione della società di Parola è spesso personalizzata, in linea con le specifiche necessità di ogni cliente. Un’attenzione che si abbina a un servizio post vendita attento e puntuale. Il tutto si inserisce su un continuo processo evolutivo che, nel 2015, ha visto la nascita della nuova MI3, perforatrice robusta e versatile utilizzabile per piccoli pozzi d’acqua, applicazioni geotermiche, indagini geotecniche e ambientali, carotaggi e micropali. La macchina può essere equipaggiata con diverse teste di rotazione con un range di coppia fino a

MI8 studiata per eseguire pozzi di geotermia che utilizza un sistema di trascinamento casing

Le fondazioni Dal 2014 Massenza si è inserito anche nel settore fondazioni e consolidamenti con la perforatrice modello MM4, che ha già trovato notevole apprezzamento in Francia, Gran Bretagna e Olanda. Grazie al suo sistema a doppia ralla, infatti, la MM4 può perforare in tutte le direzioni con la massima stabilità. Di dimensioni contenute per un facile accesso anche negli spazi più angusti, la MM4 Massenza è potente ed efficace: azionata da un motore da 107 HP, ha un tiro di 4.500 kg. La testa di rotazione può arrivare fino a una coppia di 9.840 Nm e 650 RPM di velocità.

8.000 Nm e velocità fino a 714 RPM. Il tiro standard è di 3.100 daN, ma con la torre opzionale si possono raggiungere i 4.000 daN. La MI3 si distingue inoltre per le dimensioni ridotte e il peso contenuto che consentono di caricarla su un piccolo semi-trailer. Controllata interamente tramite radiocomando, ogni operazione di perforazione è veloce e completamente sicura. Sorelle maggiori risultano essere le perforatrici MI4 e MI5. Si tratta di modelli con caratteristiche simili alla MI3 per quanto riguarda i valori di coppia e velocità di rotazione, ma che presentano una capacità di tiro più elevata. Con la MI5 si arriva a 5.600 daN. Salendo di categoria ecco la MI8, una perforatrice estremamente versatile, adatta per tutti i campi di applicazione, con un tiro che può arrivare fino a 12.000 kg e una testa di rotazione con coppia

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fino a 11.000 Nm e velocità massima di 1.200 RPM. Questo modello è inoltre equipaggiabile con diversi optional. Nel caso di pozzi per geotermia può utilizzare un sistema di trascinamento casing, necessario per perforare con martello fondo foro in terreni inconsistenti, nei casi in cui la possibilità che il foro collassi sia molto elevata. Si tratta di una soluzione che, al contrario del metodo con doppia testa di rotazione, presenta una sola testa per le aste e per il casing, offrendo la possibilità di ridurre i costi iniziali, quelli di manutenzione, nonché gli ingombri della perforatrice, senza diminuirne l’efficienza. La gamma Massenza presenta anche modelli per profondità fino ai 1.600 metri e, come accennato, si arricchisce di soluzioni personalizzate create appositamente in base alle necessità di clienti e cantieri.

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Perforazioni•Sandvik

Da remoto è meglio Un nuovo modo di controllare le perforatrici. Che non solo è più sicuro. È anche più redditizio

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el 2014 Sandvik ha introdotto il radiocomando a distanza su tutta la gamma di perforatrici di superficie Dino DC400Ri. Si è trattata di un’evoluzione fortemente richiesta dal mercato e supportata dai clienti che hanno partecipato al suo sviluppo, offrendo spunti e consigli. Visti gli ottimi risultati ottenuti Sandvik ha quindi deciso di percorrere la stessa strada per lo sviluppo di uno schermo remoto. Una scelta non inconsueta per Sandvik Construction che è infatti continuamente impegnata in processi di miglioramento delle proprie perforatrici di superficie e delle soluzioni ad esse connesse. “La cooperazione del cliente è fondamentale nello sviluppo del prodotto ma soprattutto per testare le nuove idee sul campo” ha infatti dichiarato Ilkka Lahdelma, Product Line Manager delle macchine da perforazione di superficie, che continua: “Vogliamo coinvolgere i nostri clienti perché ci forniscano feedback preziosi per il miglioramento di prodotti

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in fase di sviluppo e non solo dopo che questo viene introdotto sul mercato.” Il prodotto al cui sviluppo parteciperanno i clienti è la nuova app per il controllo remoto della perforatrice attraverso uno

schermo remoto montabile sul radiocomando. Sicuramente non si tratta di una tecnologia nuova, ma di sicuro è nuova l’applicazione nel settore delle perforazioni di superficie: dove finora lo scher-

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mo di controllo era fissato direttamente alla perforatrice, adesso lo è al radiocomando. La nuova app può girare su un comune dispositivo mobile con sistema operativo Android: questo significa che virtualmente qualunque dispositivo (dai tablet agli smartphone) può fungere da schermo remoto. La comunicazione con la perforazione avviene tramite un mo-

dem WLAN installato sulla macchina e l’app visualizzata sullo schermo remoto fornisce all’operatore tre diversi parametri: allineamento della testa perforante, vista dell’area di perforazione per controllare i parametri di perforazione e il progresso della perforazione e, ovviamente, una veduta laterale. Come anticipato all’inizio dell’articolo l’app per schermo remoto è in fase di sviluppo e nel 2016 sarà disponibile solo come optional per i radiocomandi Dino DC400Ri. Attualmente alcuni prototipi sono in fase di test sul campo con alcuni clienti. E possiamo già raccontare l’espe-

rienza di uno di essi, Andreas Gundersen della norvegese Vestfold Fjellboring AS che quasi non credeva alla fortuna di poter testare lo stato dell’arte in fatto di tecnologia applicata alle macchine perforatrici Sandvik, ossia il radiocomando con il nuovo schermo remoto abbinato

nuovi modi di svolgere meglio molti dei compiti che fanno parte delle operazioni di routine di una perforatrice. Per esempio si è reso conto che grazie allo schermo sempre a portata di mano è possibile eseguire diverse operazioni in parallelo, come tracciare i prossimi fori, mentre la

Riguardo Sandvik Sandvik Construction è il ramo di business del Gruppo Sandvik specializzato nella progettazione e commercializzazione di perforatrici, vagli e frantoi, nicchie che ruotano strettamente intorno al più vasto mondo dell’edilizia e il cui contenuto tecnologico e di servizi è estremamente elevato. Le aree di applicazione delle macchine Sandvik includono tunnel, cave, perforazione di pozzi, ingegneria civile, la demolizione e il riciclaggio. In numeri Sandvik Construction è: 9.000 milioni di corone svedesi di fatturato nel 2014 e circa 3.000 dipendenti.

a una perforatrice Dino DC400Ri. La macchina era impegnata in un cantiere vicino a un fiordo e Andreas Gundersen si è messo subito all’opera appena eseguito l’abbinamento tra la sua Dino e lo schermo remoto. Per Andreas, operatore esperto, è stato facile e intuitivo trovare Fondazioni, Perforazione Pozzi, Gallerie, Geotecnica, Industria Estrattiva-Mineraria

macchina fora. Queste operazioni sono state compiute da Gundersen usando il piccolo schermo posto sul radiocomando per monitorare in ogni momento le prestazioni della macchina. Grazie allo schermo remoto Andreas è così riuscito ad aumentare la propria produttività.

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Soilmec

Perfetta per lo stretto La SR-45 ADV ancora più versatile con il kit di conversione rapida LHR

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avorare in spazi ristretti, sotto le linee elettriche, sotto un ponte, oppure all’interno di strutture esistenti. Per tutti i cantieri in cui l’altezza ridotta è un fattore determinante, Soilmec ha progettato il kit di conversione rapida LHR che consente di operare in modo sicuro e conveniente. In questa occasione vediamo il kit sulla nuova SR-45 ADV per pali profondi di grande diametro. In questa versione ecco un impianto di perforazione compatto, facile da assemblare, spostare e riassemblare, progettato specificatamente per lavorare in condizioni di altezza limitata, ma senza rinunciare a nulla in fatto di prestazioni nella tecnologia dei pali trivellati e di versatilità grazie alla possibile configurazione CFA. La macchina base, da 38 t, presenta cofanature in vetroresina robuste, leggere e rivestite di materiale fonoisolante per la riduzione delle emissioni acustiche. Il motore diesel è un Cummins QSB6.7 Tier4, disponibile anche in Tier3, che

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eroga 201 kW (269 HP). La rotary è stata alleggerita e ridimensionata garantendo perdite di potenza inferiori in estrazione, un minore ingombro ed è disponibile nella configurazione spin-off per un rapido scarico utensile. La coppia è di 185 kNm e può essere attrezzata con un kit di ingrassaggio automatico. La SR-45 include una struttura integrata e semplificata per l’antenna e la testata e un sistema a parallelogrammo per ottimizzare il bilanciamento della macchina migliorandone la stabilità e incrementandone la capa-

cità di profondità. Il sistema di tiro/spinta è attivato da un cilindro, con corsa di 2.500 mm, che offre una forza di spinta e di estrazione di 207/140 kN. Il diametro massimo eseguibile è di 1.500 mm lungo l’antenna e 2.500 mm rimuovendone la parte inferiore. La macchina in versione LHR può essere trasportata con l’antenna abbassata e completa di asta Kelly. Da segnalare anche la versione LHR per CFA che può trivellare pali da 1.000 mm fino a 8,5 m (senza prolunga) per un’altezza complessiva di 11,3 m.

Il Comfort La SR-45 LHR è equipaggiata con cabina H-CAB, spaziosa (1.050 mm di larghezza) e dotata di portiere scorrevoli, un potente sistema di climatizzazione, sedile con sospensione pneumatica e monitor DMS touch-screen regolabile da 12”. In conformità con la normativa EN 16228, le passerelle, i corrimani e le telecamere con monitor LCD consentono il controllo a 360° sull’area di lavoro garantendo una sicurezza ottimale.

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Wei

Tanto, tanto, tanto

WEI mette a disposizione del mercato una gamma impressionante, per qualitĂ e quantitĂ , che spazia dalle macchine alle attrezzature

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D40 S Dati Tecnici Modello Tiro/Spinta Corsa Coppia Drilling Coppia Carotaggio Velocità salita/ discesa Gru di servizio Pompa fango

Pompa centrifuga Pompa schiuma Morsa doppia Avvitamento/ svitamento Corsa Potenza motore

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bbiamo parafrasato la celebre “Quando quando quando” lanciata da Toni Renis in un lontano Sanremo e ripresa in decine di cover fino a un’incredibile, recente, versione in vietnamita - per dare l’idea di quanto sia ricca e profonda la gamma WEI. La suggestione sanremese non ci è sembrata solo corretta nei tempi, ma soprattutto nel suo significato. La società italiana propone infatti una produzione di elevatissimo livello qualitativo, ma anche ampiamente diversificata, capace cioè di soddisfare molteplici esigenze, anche in virtù di una customizzazione sempre attenta alle specifiche necessità di ogni cliente e di qualsiasi applicazione. Fondata nel 1998, WEI rappresenta l’acronimo di Well Equipment International ed è specializzata nella costruzione di perforatrici petrolifere, per geotermica, per ricerca idrica, collaudi e recertificazioni di impianti di perforazione e dei suoi componenti, manutenzione e revisioni programmate a impianti e attrezzature di perforazione. Una società sempre in movimento, dove l’ufficio tecnico, oltre alla progettazione di impianti di ultima generazione con automatismi

Caricatore aste Perforazione

mirati al risparmio ma soprattutto alla massima sicurezza, è in continua ricerca di nuovi prodotti e di nuove tecnologie da applicare al mondo della perforazione. In questo contesto, da anni la società piacentina collabora con importanti università e istituti di ricerca per l’utilizzo di nuovi materiali e applicazioni nei vari settori della perforazione. Inoltre è in costante collegamento con le principali imprese di perforazione (la voce del mercato è sempre di fondamentale importanza, ndr.) e si avvale della consulenza progettuale di alcune delle più significative imprese statunitensi. Massima importanza è attribuita alla qualità del prodotto e al servizio, che parte dalla progettazione, segue ogni ciclo produttivo, fino alla consegna della macchina o dell’attrezzatura per proseguire con l’assistenza post-vendita. La sede, posta a Fiorenzuola d’Arda lungo la via Emilia a pochi chilometri dalla A1, è strutturata su un’area di 12.000 mq, dei quali 4.800 coperti e forniti di attrezzature di ultima generazione. Da qui, e dal lavoro di una sessantina di addetti altamente specializzati, escono molteplici prodotti che schematicamente possiamo suddividere in: perforatrici da 5 a 340 t a loro volta

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Dimensioni Peso

D40 S 40.000 daN/ 20.000 daN 8,6 m 2.800 daNm 0÷180 giri/min 450 daNm max 800 giri/min 0,7 m/s 10.000 daN WEI 7 1/2” X 7” Duplex Double Acting 3000 l 3÷5 bar 227 LPM 85 bar 520 mm 8.000 daNm 700 mm 590 HP a 1.800 giri/min 88÷203 mm Circolazione direttacarotaggio 2,5x13x4,25(h) m 46 t

identificate in otto famiglie (nel box le caratteristiche tecniche salienti di una delle ultime macchine WEI, la D40 S), attrezzature speciali, derrick e cantilever, perforatrici di servizio, elevatori e pompe fango duplex.

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Fondazioni speciali•BSP

un’attrezzatura di queste dimensioni e prestazioni. E in effetti il CGL 590 è stato costruito appositamente su commessa da parte di Odebrecht, contractor brasiliano annoverabile tra le più grandi imprese costruttrici al mondo. Nella fattispecie Odebrecht ha acquistato questo martello per far fronte alla costruzione del ponte sul Lago Maracaibo in Venezuela, di cui ha vinto l’appalto. Per la costruzione di tale infrastruttura è stato necessario posizionare pali da 60 m di lunghezza con un diametro di 1,8 m, ma il martello della BSP è stato utilizzato anche per eseguire i sondaggi nel terreno dove sarebbero stati successivamente posizionati i pali. Oltre alle dimensioni impegnative, l’altra grossa difficoltà affrontata dal martello durante il suo impiego sono state le condizioni climatiche abbastanza proibitive:

Semplicemente... gigante Per quello che sarà il più lungo ponte dell’America Latina BSP ha costruito il suo martello più grande, il CGL 590

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on esistono martelli da palificazione molto più grandi del CGL 590, sviluppato e prodotto da BSP International Foundations, uno dei principali produttori al mondo di martelli idraulici e attrezzature ad essi correlate. Questo “mostruoso” martello, assemblato presso lo stabilimento BSP di Great Blakenham, nei pressi di Ipswich, in Inghilterra, pesa complessivamente 82 t, con una massa battente da 40 t, ed è in grado di posizionare pali in cemento e acciaio con diametro massimo di due metri. Tuttavia, se equipaggiato con apposite attrezzature, il CGL 590 può lavorare con pali di diametro anche maggiore. 12 metri è la corsa massima della massa battente che, in questo caso, sprigiona una forza di impatto di 584 kNm. Grazie al sistema

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di ricircolo dell’olio idraulico la pressione di esercizio è di appena 290 bar mentre la portata necessaria diventa di soli 1.200 l/min. Con queste caratteristiche idrauliche il martello CGL 590 è in grado di effettuare 32 colpi al minuto con corsa di 1,5 m che diventano 75 se la corsa viene ridotta a 20 cm. Nel mondo sono pochi i cantieri dove è necessario impiegare

temperature estreme, umidità elevata e un forte vento. L’idea originaria di Odebrecht era di affittare il CGL 590. Soddisfatti delle prestazioni, l’azienda ha poi deciso di acquistarlo insieme a un gruppo di alimentazione BSP. Il CGL 590 sta tuttora lavorando al cantiere del ponte in Venezuela insieme ad altri due martelli della serie CG abbinati a centraline.

I lavori La filiale venezuelana di Odebrecht ha iniziato i lavori per la costruzione del ponte, noto come Ponte Nigale, nel mese di ottobre 2012. Il ponte deve il suo nome a Nigale, un guerriero indigeno a capo della tribù Los Zapara, originaria dell’omonima isola del lago. Una volta completato, il nuovo ponte ospiterà quattro corsie veicolari e due linee ferroviarie, sarà lungo 12,4 km e diverrà il più lungo ponte stradale e ferroviario dell’America Latina.

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Fondazioni speciali•Casagrande

Nel cuore di Londra Sono due, e sono entrambi nel centro della capitale britannica. Stiamo parlando di due cantieri dove stanno operando le macchine Casagrande

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asagrande è un marchio molto conosciuto nel mondo e nel settore. Come apprenderete leggendone la storia, da anni accompagna i cantieri più importanti eseguiti e in corso, sia all’Italia che all’estero. Cantieri che hanno lasciato spesso un segno, vuoi perché hanno costruito qualcosa di importante e famoso, vuoi per le sfide tecniche che hanno comportato. Ma la flessibilità e l’adattabilità delle macchine Casagrande sono sempre state delle ottime carte vincenti, che l’azienda di Fontanafredda non teme di usare. Così è nata la divisione Casagrande Fondazioni specializzata nella progettazione e realizzazione di macchine per pali, sistemi per diaframmi, sondaggi, ancoraggi, micropali e jet-grouting, e attrezzature speciali per il consolidamento delle gallerie. Proprio questa divisione è stata

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La storia Casagrande è un marchio riconosciuto in tutto il mondo, sinonimo di forza e stabilità, due caratteristiche che hanno definito le macchine del costruttore veneto fin dal 1963, anno della sua fondazione. Da allora sono ben 20.000 le macchine prodotte, di cui il 95% opera con successo all’estero, accompagnando i cantieri di migliaia di clienti consolidati in quasi mezzo secolo di storia. La sede principale, a 80 km da Venezia, si estende in un’area di 120.000 metri quadrati, di cui 60.000 coperti. 200 soluzioni diverse in cui si può sviluppare il parco macchine Casagrande è uno dei plus aziendali che ne hanno definito il successo, insieme ai concreti valori dell’affidabilità e dell’avanguardia tecnologica.

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coinvolta nell’inizio di importanti cantieri aperti nel centro di Londra, importanti perché al loro compimento seguirà un profondo restyling del profilo e del concept abitativo della capitale. Da questi cantieri sorgeranno infatti nuovi centri residenziali e centri direzionali-culturali che interesseranno un’area piuttosto ampia. All’interno del prestigioso cantiere sono all’opera tre Casagrande B360XP, il top della gamma aziendale per il realizzo di pali di grande diametro e pali C.F.A., che stanno eseguendo lavori di fondazioni sulla sponda del Tamigi. Uno dei lavori più impegnativi che devono affrontare queste macchine prevede lo scavo di pali secanti di 1.000 mm di diametro per una profondità di 16 m, atti alla realizzazione di un muro berlinese come supporto permanente di scavo. Lo stesso B360XP che ha lavorato sulle sponde del Tamigi è stato impegnato anche per l’esecuzione di pali di fondazione con gabbia di rinforzo di 1.500 – 1.800 – 2.100 e fino a 2.400 mm di diametro. La quota di scavo prevista dal progetto raggiunge una profondità di 64 m, ottenuta grazie alle prestazioni dell’attrezzatura Casagrande

Dati Tecnici - B360XP Profondità max Diametro max Profondità max C.F.A. Diametro max C.F.A. Potenza motore Larghezza sottocarro Larghezza pattini Peso in condizioni di lavoro ARGANO PRINCIPALE Tiro ARGANO AUSILIARIO Tiro MARTINETTO PULL DOWN Forza di estrazione Forza di spinta Corsa ARGANO PULL DOWN Forza di estrazione Forza di spinta Corsa TESTA ROTARY Coppia Velocità di perforazione

89,3 m 3.000 mm 29,5 m 1.200 mm 403 kW 3.500/ 5.000 mm 1.000 mm 115 t

360 kN 140 kN 400 kN 250 kN 7.000 mm 600 kN 600 kN 19.000 mm 400 kNm 25 rpm

che riesce a completare la produzione di un palo al giorno. Un altro B360XP equipaggiato con elica continua C.F.A. è invece impegnato a costruire una parete di pali secanti del diametro di 900 mm l’uno, scavati a una profondità di 32 m, tenendo un ritmo davvero ottimo, con una media di 4 pali completi al giorno. Fondazioni, Perforazione Pozzi, Gallerie, Geotecnica, Industria Estrattiva-Mineraria

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Fondazioni

Comacchio

Facciamoli grandi... i pali

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Presentata in anteprima mondiale la perforatrice per pali di grosso diametro Comacchio CH 450

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L’

Open Day e il Dealer Meeting Comacchio, che hanno chiuso idealmente il 2015, oltre a permettere all’azienda di incontrare la propria forza commerciale e i propri clienti, ha offerto la possibilità di mostrare al mondo – ricordiamo come Comacchio abbia una fortissima vocazione internazionale – la nuova perforatrice per pali di grande diametro CH 450, che

rappresenta l’esordio per la nuova divisione dedicata espressamente a questo segmento di mercato. La divisione pali permetterà all’azienda trevigiana di soddisfare meglio le richieste dei propri clienti che operano nel settore delle fondazioni e di aggredire settori di mercato fino a ora scoperti. Il tutto senza dimenticare il core business del costruttore che rimane quello della microperforazione

e che gli oltre 500 ospiti provenienti da tutto il mondo hanno potuto vedere declinato in una ricca selezione di perforatrici per sondaggi, micropali, ancoraggi, jet grouting e consolidamenti. Macchine pensate e realizzate in funzione delle specifiche esigenze di ogni cliente, con una conoscenza delle dinamiche di cantiere sempre volta a semplificare e agevolare il lavoro degli operatori, in quanto frutto di un’idea costruttiva che vede nella “personalizzazione” la “normalità produttiva”. Autentica regina dell’evento è però stata la nuova CH 450, da 45 t. Soluzione ideale per tutte le la-

vorazioni che richiedono veloci tempi di allestimento, la CH 450 è una macchina totalmente automontante, trasportabile in un unico pezzo con il kelly montato. In cantiere, la macchina viene semplicemente scaricata dal carrellone e messa in funzione senza l’ausilio di attrezzature esterne, la manovra di sollevamento Fondazioni, Perforazione Pozzi, Gallerie, Geotecnica, Industria Estrattiva-Mineraria

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Fondazioni

Comacchio Comacchio

A VIVA VOCE Alessandro Comacchio, Responsabile della divisione Pali di Comacchio, racconta in prima persona l’importanza della nuova CH 450 all’interno della strategia aziendale e rilascia qualche previsione per il futuro. Come è stata accolta dai clienti la nuova CH 450? Quali impressioni avete raccolto durante l’Open House? Avete già ricevuto i primi ordini? Quante unità contate di vendere entro la fine del 2016? Possiamo dirci soddisfatti di come è stata accolta la nuova CH 450, e più in generale, la nuova iniziativa della divisione pali. La sensazione che abbiamo avuto durante l’Open House e nelle settimane immediatamente successive è positiva, l’umore che respiriamo è buono ed è confermato dalle richieste di offerte e dalle trattative che sono in corso su più mercati. Alcuni ordini sono già stati chiusi, ma è presto per fare una previsione per il 2016. Molto dipenderà dall’entrata a regime del nuovo stabilimento produttivo che stiamo realizzando a Castello di Godego, a pochi chilometri dalla nostra sede di Riese. I lavori sono attualmente in corso e sono a buon punto, prevediamo di poter iniziare l’assemblaggio delle prime macchine a primavera del 2016 e di riuscire, nei mesi successivi, ad avviare una produzione costante.

del mast richiede pochi minuti e viene eseguita in completa sicurezza. Notevole la versatilità operativa della macchina progettata per molteplici lavorazioni: dai pali trivellati con aste kelly ai pali ad elica continua (CFA), dai micropali ai pali costipati e al soil mixing. Può essere fornita sia in versione CPD (con pull down a cilindro), sia in versione WPD (con argano di pull down) e può montare aste kelly con lunghezza massima di 1313,5 m (CPD-WPD) e con un diametro esterno variabile. L’innovativo sistema di canotto rotary adottato da Comacchio permette infatti l’uso di aste di differente diametro - incluse aste HD (heavy duty) e XHD (extra heavy duty) - senza alcun adattamento sulla testa. Quest’ultima, ad alta coppia e alto numero di giri, è dotata di un sistema di controllo e monitorag-

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gio dei parametri di perforazione e delle prestazioni gestito da un software di progettazione esclusiva Comacchio e dotato di schermo touch screen da 12.1”. Per quanto concerne le prestazioni, il diametro massimo in CPD è di 1.500 e/o 2.000 mm, mentre in versione WPD è di 1.300 e/o 2.000 mm. Il raggio di perforazione va da 3.000 a 3.800 mm. La profondità massima raggiungibile con asta telescopica a frizione CPD-WPD è di 62,5 m, che diventano 49,5 m con asta telescopica a bloccaggio. Nella versione CFA, la CH 450 può essere utilizzata con eliche da 1.000 mm di diametro fino a 16,5 m di lunghezza, che possono essere aumentati a 22,5 m con l’apposita prolunga. È prevista anche una versione speciale per CFA che permette di raggiungere i 25 m di profondità.

Quali sono gli obiettivi di sviluppo a medio termine per la nuova divisione Heavy Equipment? I programmi a medio / lungo termine sono quelli di ampliare l’offerta dei nostri prodotti per il grosso diametro e di aggiungere alla gamma i modelli che per adesso mancano. L’obiettivo che ci siamo posti è quello di sviluppare e poter proporre ai nostri clienti che operano nel settore delle fondazioni uno spettro completo di soluzioni, che comprenda sia le macchine per il medio-piccolo diametro, sia quelle per il grosso diametro, senza dimenticare gli accessori e le attrezzature da cantiere, in modo da riuscire a coprire tutte le tipologie di lavorazioni e le richieste che ci vengono dai nostri clienti. Un obiettivo non facile, che richiederà sicuramente del tempo e un impegno note-

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vole da parte dell’azienda, in termini di investimenti, di risorse umane, di ricerca e sviluppo. Siamo consapevoli che il cammino è ancora lungo, ma il lavoro non ci ha mai spaventati. La genesi: quali le motivazioni che vi hanno spinto ad aprire la nuova business unit? Le motivazioni sono da ricercare principalmente nello spirito imprenditoriale dei titolari e nella voglia di migliorarsi e di crescere che da sempre caratterizza questa azienda. Nel 2016 festeggeremo il 30-mo anniversario della nostra attività e in 30 anni di storia abbiamo saputo misurarci con sfide via via più impegnative, acquisendo mano a mano esperienza, competenze, conoscenze che ci hanno permesso di crescere costantemente sia in termini di numeri che di qualità, dando forma alle idee e alle intuizioni che venivano direttamente dal cantiere e apportando innovazioni che in qualche modo hanno contribuito a tracciare lo sviluppo del segmento della perforazione degli ultimi anni. Pensiamo che queste nostre caratteristiche possano essere trasferite con successo anche nel segmento del grosso diametro, che ci sia spazio, insomma, per una proposta Comacchio anche nel mondo della grossa perforazione.

canica con relativi calcoli strutturali, chiaramente, ma anche tutta una parte di progettazione idraulica e di conseguenza elettrica e elettronica. Un progetto del genere si articola su vari campi e richiede spirito di squadra e un grande lavoro di coordinamento di tutti gli aspetti tecnici coinvolti.

La genesi: quali investimenti avete in programma per sviluppare e sostenere la nuova business unit? Alcuni investimenti importanti sono già stati attuati. Mi riferisco al nuovo capannone, che sicuramente rappresenta un impegno finanziario notevole. Ma non solo: altri investimenti sono stati fatti nei mesi scorsi e sono quelli che hanno permesso di presentare la prima CH 450 a fine ottobre.

Bauma: la nuova CH 450 sarà una delle novità principali della vostra presenza a Monaco? O probabilmente sarà possibile ammirare già il secondo modello della gamma Heavy Equipment? Potete anticipare altre novità? Il BAUMA 2016 sarà sicuramente un appuntamento fondamentale. Se durante l’Open House abbiamo avuto modo di presentare la nuova divisione a un pubblico ristretto di rivenditori e clienti selezionati, l’evento di Monaco è sicuramente il massimo palcoscenico mondiale per il nostro segmento, dove la nuova macchina sarà esposta a tutti gli operatori di settore, concorrenti compresi. Abbiamo operato anche qui un investimento importante per ampliare l’area del nostro stand proprio per riuscire a dare maggiore visibilità sia a questo nuovo prodotto che alle altre macchine Comacchio. Allo stato attuale, non credo che sarà possibile esporre il secondo modello della gamma già in aprile. Preferiamo non affrettare troppo i tempi, anche perché le scelte strategiche da compiere vanno pesate con attenzione.

La genesi: l’iter progettuale della nuova CH 450? L’iter progettuale ha richiesto circa un anno di tempo. Il progetto si è sviluppato sostanzialmente in due fasi: quella di definizione tecnica dei componenti e di individuazione dei fornitori e quella progettuale vera e propria, che ha richiesto un grosso lavoro di progettazione mec-

Mercato: potete farci un quadro del mercato delle perforazioni in Italia e nei paesi esteri in cui operate? Quali sono ad oggi le applicazioni che offrono maggiori possibilità di business? L’Italia è ancora un mercato interessante? Se si, perché? Se no, cosa manca? In Italia il settore della perforazione, come

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molti altri, risente ancora della situazione di crisi che perdura ormai da 7 anni. Possiamo dire che nel 2015 ci sono stati dei timidi segnali di miglioramento, molto contenuti, che lasciano sperare che nel prossimo triennio il mercato avrà un trend positivo. Tuttavia, non ci aspettiamo un ritorno ai livelli pre-crisi. Molto dipenderà dalle politiche governative e dagli investimenti in infrastrutture, opere peraltro strettamente necessarie sotto molti aspetti. Permane purtroppo, per effetto di una così lunga crisi, il clima di incertezza che rende difficili le scelte di investimento per il futuro, nel pubblico come nel privato. In questo contesto, la situazione di Comacchio si potrebbe definire un po’ in controtendenza. Il trend per noi è in costante crescita negli ultimi anni e nel 2015 registreremo un record di fatturato, ben al di sopra dei livelli pre-crisi. Questo grazie soprattutto alla grande quota dell’export, che negli ultimi anni si è sempre attestata oltre il 90%. L’Europa rappresenta per noi un mercato importante, anche qui la crisi si è fatta sentire, anche se la situazione è disomogenea nei vari paesi e vi sono mercati che continuano a dare buoni segnali.

Da sinistra, Emanuele Comacchio (Area Manager), Pasqualino Comacchio (Direttore Commerciale), Alessandro Comacchio (Responsabile divisione pali), Renzo Comacchio (Presidente), Patrizio Comacchio (Vice Presidente) e Piero Guardigli (Area Manager)

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Fondazioni speciali•Mc Drill

Per i grandi diametri Mc Drill Technology inaugura il 2016 lanciando sul mercato due nuovi modelli di perforatrici: MDT500BP e MDT550BP

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opo il successo ottenuto con la MDT400BP, Mc Drill Technology dimostra ancora una volta il suo dinamismo con l’introduzione di due nuovi modelli di perforatrici per grande diametro: la MDT500BP e la MDT550BP. Entrambe le macchine sono composte da un’unità di base su cingoli e da un modulo di perforazione per lavorare con differenti applicazioni: aste telescopiche a frizione e a bloccaggio, morsa giracolonna, o elica continua (CFA). Notevole l’attenzione posta alla fase di trasporto: le due

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La cabina MDT ha posto una particolare attenzione alla sicurezza e all’ergonomia della macchina. La nuova cabina monoscocca prevede l’apertura scorrevole, mentre la postazione di lavoro è regolabile e si avvale di joystick di ultima generazione con pulsanti illuminati a seconda della funzione utilizzata. L’ampio schermo touchscreen, intuitivo e di facile lettura, permette la visualizzazione di tutte le informazioni relative al motore e alla tecnologia di scavo. Per il massimo comfort la cabina è dotata di impianto radio stereo con Bluetooth per il collegamento degli smartphone. Il lavoro è inoltre facilitato dall’installazione di telecamere che coprono tutti le zone non visibili dalla postazione dell’operatore.

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nuove macchine sono infatti trasportabili con l’asta telescopica. Dotate del sistema automatico per il rilascio della fune dell’argano durante le operazioni di sollevamento del mast, sono perforatrici automontanti utilizzabili in cantiere in tempi decisamente rapidi. Allo stesso tempo i cingoli allargabili consentono ingombri ridotti in fase di trasporto e notevole stabilità in fase di lavoro. Predisposte per l’utilizzo della morsa giracolonna, consentono di passare rapidamente dall’allestimento TSC (Tiro Spinta con Cilindro) a quello TSV (Tiro Spinta con Verricello), quest’ultimo particolarmente utile per le tecnologie che richiedono la corsa totale della rotary come piccoli CFA, DMM, Soil-Mix e nel caso

di infissione di tubi di rivestimento con il trascinatore. Nella torretta superiore sono alloggiati: il motore diesel; l’impianto idraulico con tubi in ferro ad alta resistenza e raccordi JIC; i distributori idraulici; il serbatoio dell’olio idraulico; il serbatoio carburante; il sistema di filtri idraulici e il filtro aria; e il gruppo delle pompe idrauliche. Da notare come il sistema di raffreddamento dell’olio idraulico con scambiatore di calore sia stato progettato per lavorare a temperature esterne estreme. L’impianto idraulico elettroproporzionale LS è inoltre studiato per garantire un’ottimale gestione delle funzioni e degli assorbimenti della macchina, con la conseguente riduzione dei consumi

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e delle usure, una maggiore durata dei componenti e una minore incidenza in fatto di manutenzione. La rotary è dotata di tre motori idraulici (due principali e uno dedicato alla velocità di scarico) ed è equipaggiata con un sistema di regolazione automatica della coppia e di un controllo continuo della velocità di rotazione, che permettono all’operatore di adeguare le performance alle caratteristiche del terreno e al tipo di utensile di scavo utilizzato. Entrambi i modelli beneficiano di un argano principale e di un argano ausiliario, completamente integrati nella torretta della macchina base, forniti di fine corsa di sicurezza. L’argano principale è dotato di un sistema a discesa libera controllata per il rilascio automatico della fune durante le operazioni di scavo e di sistema di stop automatico della fune al raggiungimento del fondo foro. Un’ultima nota a tutta sicurezza. L’introduzione del sistema di sicurezza SPS blocca la rotazione della torretta in caso di ostacolo imprevisto.

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Fondazioni Speciali•Sennebogen

Una 690 per il Danubio Una Sennebogen 690 HD al lavoro presso le sponde del fiume Danubio, impegnata nella posa di diaframmi di contenimento

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urosond fa parte della Berger Holding ed è il ramo del gruppo specializzato nella realizzazione di opere civili e fondazioni speciali. Non è un caso quindi che sia stata interpellata per eseguire i lavori di contenimento del Danubio effettuati nei pressi di Straubing, in Germania, che fanno parte del programma nazionale e federale da 5,4 miliardi di euro da investire per la realizzazione di infrastrutture di controllo e contenimento dei vari fiumi tedeschi, tra cui, appunto, il bel Danubio blu. Dopo la disastrosa alluvione del 2013, nella Bassa Baviera sono state svolte opere di ricostruzione tra cui la rimessa in sicurezza delle dighe, una questione di primaria importanza, soprattutto nella regione di Gäuboden. A Straubing, sulle rive del Danubio, i tecnici Eurosond hanno lavorato per

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aler IBS. La gru cingolata è stata equipaggiata con una benna per diaframmi Stein da 16,5 t con due verricelli a caduta libera, che è stata in grado di infilarsi in una traccia preparata appositamente e da quella scavare una trincea lungo tutta la diga, sezione dopo sezione. Parallelamente allo scavo, lo stesso è stato riempito con un composto cementizio per la realizzazione di diaframmi allo scopo di stabilizzare le pareti della diga dall’interno, proteggere il profilo del muro, che si è indurito con il tempo. A causa dei continui movimenti della gru per lo svuotamento della trincea e il

Una gru per dragare rafforzare le dighe con l’aggiunta di un diaframma posto al centro della diga e che raggiunge una profondità variabile tra gli 8 e i 16 m, assicurando così stabilità e tenuta a tutta la struttura, mentre le diverse profondità del diaframma consentono la circolazione dell’acqua in profondità. Per eseguire tali lavori, la squadra Eurosond ha utilizzato una Sennebogen 690 HD acquistata dal de-

Si tratta di una Sennebogen 655 nuova di zecca e ha appena preso servizio nell’Île-de-France dove svolge le pesanti operazioni di dragare tonnellate di sabbia e ghiaia da niente meno che le acque della Senna che, a Saint-Sauveurlès-Bray sono particolarmente ricche di inerti che poi A2C trasforma in pregiati granulari e cementi. Tale materiale viene tradizionalmente estratto utilizzando gru cingolate da 55 t come la Sennebogen 655 che A2C ha acquistato dal dealer francese Sygmat. La 655 è equipaggiata con una benna dragante cilindrica che l’operatore può lanciare fino a 10 m di profondità e che in 40 secondi, mediante trascinamento sul fondo del fiume, restituisce alla superficie il materiale che viene poi raccolto in appositi cumuli, pronto per il trasporto.

conseguente caricamento del materiale di risulta sui rimorchi, la Sennebogen 690 HD è stata equipaggiata con una ralla rinforzata in grado di sopportare le maggiori sollecitazioni dinamiche dovute alle frequenti rotazioni, consentendo nel contempo una velocità di rotazione fino a 4 giri al minuto. Ad alimentare la gigantesca gru un potente motore Cummins da 608 CV erogati a 1.800 giri che ha reso la macchina perfettamente all’altezza di questo tipo di utilizzo. Nonostante le notevoli prestazioni, i tecnici Eurosond sono rimasti molto colpiti da come la gru sia rimasta complessivamente compatta, sotto i 100 t di massa e facile da trasportare, essendo necessario solo un tradizionale semirimorchio ribassato, la tipologia più semplice per affrontare trasporti di macchine di questa classe di tonnellaggio, mentre la Maxcab ha garantito all’operatore il massimo comfort durante tutte le fasi dell’opera. Fondazioni, Perforazione Pozzi, Gallerie, Geotecnica, Industria Estrattiva-Mineraria

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Tunneling•Trevi

La Variante Geometrica È la soluzione migliorativa Trevi per il collegamento rapido tra la tangenziale di Napoli e la viabilità costiera di Pozzuoli

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a valorizzazione dell’area Flegrea, nel 2013 ha dato il via alla realizzazione di un’opera viaria per il collegamento rapido tra la tangenziale di Napoli e la viabilità costiera del comune di Pozzuoli comprendente un tratto in galleria naturale

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a doppia canna di circa 1 km. Il tunnel copre un dislivello di 60 m con una pendenza inferiore all’8% e, a monte, attraversa una zona non edificata exdemanio militare. Il cantiere ricade nel distretto vulcanico dei Campi Flegrei, interessato da attività fumarolica e bra-

disismica, di conseguenza il consolidamento del tunnel interessa prodotti vulcanici e depositi marini a granulometria prevalente sabbiosa grossolana, mentre gli imbocchi nord risultano interessati da prodotti vulcanici più grossolani con pomici e scorie ghiaio-sabbiose a clasti da millimetrici a centimetrici. Il progetto esecutivo ha previsto, per il tratto di monte, il consolidamento propedeutico allo scavo della galleria di una fascia di 3 m al disopra della calotta ed esternamente ai piedritti del tunnel tramite colonne jet grouting eseguite dall’alto, per profondità massime di circa 40 m. In questo contesto Trevi ha proposto una variante geometrica migliorativa che ha consentito una riduzione di circa il 38% del numero di verticali, grazie all’aumento del diametro delle colonne da 2.000 mm a 2.670 mm, con un’incidenza areale della lavorazione da 0,43 colon-

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ne/m² a 0,25 colonne/m². La maglia è stata inoltre ruotata di 90°, per dare continuità longitudinale alla geometria del consolidamento ai piedritti. In assenza di falda, l’intervento ha una valenza meramente strutturale, ragion per cui il setto intermedio di parzializzazione con passo 12 m è stato sostituito da sole 3 colonne con passo 7 m. Dopo attenta verifica, la proposta Trevi è stata accettata e messa in opera. In fase di produzione sono state utilizzate le perforatrici Soilmec SR30 ed R312, due pompe Triplex a pistoni tipo Soilmec 7T-600J e due impianti di

miscelazione Soilmec GM25. Utilizzando due turni di lavoro giornalieri, dal giugno 2014 all’aprile 2015 si è ottenuta una produzione media industriale di circa 120 m jet/gg, con picchi di 180 m jet/gg per un totale 64.650 m di perforazione a vuoto e 27.580 m per un totale di circa 100.000 m³ di miscela cementizia. I valori di resistenza misurati sono risultati compresi tra un minimo di 3,6 MPa e un massimo di 27,7 MPa a fronte di una richiesta minima di 3,0 MPa. Per il modulo elastico secante si sono ottenuti valori compresi tra 1.649 MPa e 15.083

Soluzione vincente L’esecuzione di oltre 4.000 colonne bifluido di diametro 2.670 mm fino a 40 m con verticalità mantenuta al di sotto dell’1,5% rappresenta un successo, sia per la perfetta compenetrazione tra gli elementi sia per il raggiungimento delle caratteristiche meccaniche richieste dal progetto. La validità della proposta Trevi, unita all’eccellente esecuzione delle lavorazioni, ha consentito lo scavo della galleria in assoluta sicurezza e con indici di produzione superiori ai 5 m/gg previsti fino a un massimo di 8 m/gg usando il martellone per la demolizione e un rivestimento provvisorio costituito da centine e calcestruzzo proiettato.

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MPa, con una media pari a 8.320 MPa (valore richiesto dal PE ≥1500 MPa). Il raggiungimento di queste caratteristiche meccaniche ha permesso di evitare la realizzazione dei tiranti della paratia di sostegno agli imbocchi come originariamente previsti dal progetto esecutivo. Controlli di verticalità effettuati a campione su richiesta della DL hanno investigato principalmente le aree a maggior copertura mostrando deviazioni comprese tra 0.72% e 1.47%, con una media del 1,14%, risultando sempre minori del limite superiore richiesto dell’1,50%.


Cava•Mait

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Specifica, per dare il massimo La versatile Mait Q2525 è pensata per le cave e le miniere a cielo aperto, dove è richiesto il martello fondo foro o il tricono

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arlare di Mait significa parlare di 65 anni di esperienza, di una crescita continua e di competenze multisettoriali che hanno portato la società a essere presente in molteplici campi: dalle palificazioni alle indagini geognostiche, dalla ricerca idrica al settore gallerie e cave, dal sollevamento alle energie rinnovabili e alle costruzioni edili. Una capacità multidisciplinare frutto di una costante ricerca di nuove tecnologie finalizzate al perfezionamento e allo sviluppo per nuovi settori di applicazione e per offrire una gamma di competenze e servizi sempre più ampia in tutto il mondo. Mait produce e vende direttamente sul mercato nazionale ed internazionale. Autentico punto di forza del costruttore è la produzione diretta di gran parte delle macchina. L’acquisto di parti non direttamente prodotti da Mait è infatti limitato ai componenti commerciali quali pompe, motori, valvole, adattatori, eccetera, mentre il resto delle macchine è realizzato internamente, in un processo che parte dalle materie prime per concludersi con il collaudo del prodotto finito. Il lay-out produttivo, che può essere visionato interamente, utilizza quasi esclusivamente macchine CNC, cioè a Controllo Numerico Computerizzato, mentre il metodo di saldatura utilizzato è il TIG, il massimo in termini di qualità e precisione. Un approccio e un processo produttivo che ritroviamo anche nella Q2525, una perforatrice Fondazioni, Perforazione Pozzi, Gallerie, Geotecnica, Industria Estrattiva-Mineraria

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Cava•Mait Dati Tecnici Modello Potenza motore 1° velocità rotary 2° velocità rotary Portata compressore Pressione max compressore Aspiratore polveri Corsa verticale rotary Capacità tiro/ spinta rotary Sottocarro cingolato Suole Peso Diam. max perforazione Profondità con aste autocaricanti Diametro standard aste Martello fondo foro standard

Mait Q2525 315 kW a 2.100 giri/min 0-80 giri/min (coppia massima 5,7 kNm) 0 - 160 giri/min (coppia massima 2,85 kNm) 25.000 l/min 25 bar 71 m2 di area di filtraggio 4.700 mm 52 kN 4.000x2.490 mm 400 mm 21,5 t 105-180 mm 36 m 90-114 mm 4” - 5” - 6”

estremamente versatile, pensata per lavori in cave e in miniere a cielo aperto e per tutti i tipi di applicazione in cui sia richiesto l’utilizzo di un martello fondo foro o di un tricono. Una flessibilità operativa che si evidenzia nella torre, completamente articolabile, che permette alla Q2525 di effettuare perforazioni in qualsiasi posizione. Cuore della macchina è il motore da 425 HP (315 kW), la cui forza consente di equipaggiare la perforatrice con un impianto idraulico e un compressore di notevoli potenze. Il compressore invia aria all’utensile di perforazione a 25 bar e con una portata massima di 25.000 litri al minuto; si ha così la possibilità di effettuare fori su tutti i tipi di terreno roccioso, con un diametro fino a 180 mm e una profondità di 36 metri. Inoltre, la grande portata d’aria in gioco fa si che il foro sia sempre libero dai detriti prodotti dalla distruzione della roccia durante la perforazione, incrementando la produttività in modo notevole e facilitando il lavoro dell’operatore.

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Testing•Controls

Rocce? Nessun problema

Advantest Rock è un sistema appositamente realizzato per prove sia sulle rocce tenere che su rocce basaltiche ad alta resistenza

Telaio da 3000 kN per prove di compressione modello 50-C86Z00 con cella di Hoek, Advantest Rock 45-C9842/ RCK, Sercomp 7 Rock 45-C7022 e PC cabinet 82-D2999.

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n Controls il flusso di novità non conosce intoppi. In ordine cronologico l’ultimo sistema messo a punto dalla società è Advantest Rock. Si tratta di una soluzione avanzata appositamente realizzata per le prove sia sulle rocce tenere (quali ad esempio l’arenaria) che sulle rocce basaltiche che presentano un’elevata resistenza. Prove di rottura triassiali multi-stage vengono eseguite automaticamente con la possibilità di

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tracciare l’intero percorso degli sforzi fino a rottura da un unico campione. In questo ambito spicca la consolle servoidraulica di controllo per prove monoassiali e triassiali per l’applicazione del carico in conformità con le Norme ASTM e EN. Il sistema Advantest Rock gestisce automaticamente rampe di carico/ scarico attraverso un software dedicato per prove triassiali, con l’applicazione di pressioni laterali pre-definite. Quando

il provino è in prossimità della rottura, il sistema aumenta automaticamente e istantaneamente la pressione laterale al successivo valore pre-definito per aumentare la resistenza del provino. In questo modo è quindi possibile tracciare l’intero percorso degli sforzi da un unico campione. Inoltre va anche segnalata la consolle servo-idraulica Sercomp 7 Rock appositamente realizzata per le prove triassiali sulle rocce e che opera

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come un’unità a controllo remoto gestita dall’Advantest Rock. Nelle prove effettuate in controllo di spostamento, la pressione in cella è mantenuta costante e lo sforzo assiale viene aumentato. Quando il provino si avvicina al carico di picco, la pressione in cella viene automaticamente aumentata fino al successivo valore pre-definito. La pressione in cella viene ancora mantenuta costante e viene incrementato lo sforzo assiale. Quando il provino si avvicina ancora al carico di picco, la pressione in cella viene ulteriormente aumentata. Quando si raggiunge il massimo carico di picco, si continua la prova. La pressione in cella è ridotta a scalini e, per ognuno di questi, viene misurata la resistenza residua. Tutti i carichi di picco, e le corrispondenti pressioni, vengono rilevati autoAdvantest, schermata principale del software per la prova triassiale stress-path. Dettaglio provino di roccia strumentata con estensimetri elettrici.

maticamente consentendo di tracciare l’intero percorso delle rotture. Controls mette a disposizione numerosi telai per prove di compressione ad alta rigidezza da selezionare in base alla dimensione e alla resistenza stimata del provino.

Advantest Rock è un sistema per le prove sulle rocce tenere e basaltiche.

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Celle di Hoek per prove triassiali.

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Testing•Controls

La nuova sede Tra le novità di spicco per Controls Group c’è certamente la nuova sede di Liscate, a pochi chilometri da Milano all’intersezione di due delle maggiori nuove reti autostradali. La nuova area dispone di una superficie interna di più di 8.000 m2 e una superficie globale di 22.000 m2 che, in sostanza, vanno a raddoppiare le dimensioni della sede precedente. Oltre a un maggiore spazio per lo sviluppo e la ricerca, la produzione, la logistica e la movimentazione merci, la nuova sede ha un ampio showroom per la presentazione dei prodotti e i corsi di formazione, e varie sale riunioni. L’ingresso è impreziosito da un’opera di grandi dimensioni dell’artista Giuliano Melioli “Esplosione di Supernova” che evidenzia il significato che l’evoluzione riveste in ogni campo della storia dell’uomo.

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Caprari

Gestire l’acqua È il lavoro di Caprari, specializzato nella produzione di pompe, elettropompe e sistemi avanzati

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l gruppo Caprari è una delle principali realtà internazionali specializzata nella produzione di pompe ed elettropompe centrifughe e nella creazione di soluzioni avanzate per la gestione del ciclo integrato dell’acqua. Forte di oltre 70 anni di esperienza nel settore, Caprari ha messo a punto una gamma completa di pompe ed elettropompe realizzate con materiali speciali, adatte all’utilizzo in condizioni estreme quali acque salmastre, aggressive, sabbiose e marine. La serie Endurance è infatti stata progettata per offrire prestazioni eccellenti garantendo affidabilità, durata, risparmio energetico e un ridotto impatto ambientale. Queste unità sono realizzate in microfusione di acciaio inox, una tecnologia che, unita ai sofisticati sistemi di progettazione dell’azienda, consente di ottenere rendimenti superiori, per attriti e assenza di turbolenze, grazie all’ottimizzazione dei profili idraulici. Gli elevati spessori dell’acciaio inox e l’eliminazione di qualsiasi saldatura conferiscono alla serie Endurance una resistenza estrema all’usura causata da sabbia e dall’abrasione in genere. All’interno della vasta gamma del costruttore spiccano poi le Elettropompe Sommerse dotate di Defender®, un dispositivo intelligente studiato, testato e brevettato da Caprari per proteggere le elettropompe dalla corrosione elettrochimica e dalle correnti galvaniche durante la fase di passivazione dell’acciaio inox, creando così un’ulteriore barriera di sicurezza. Questa innovazione è stata ideata per allungare in modo sensibile la durata delle elettropompe utilizzate in applicazioni particolarmente gravose quali: acque marine, inquinate e con presenza di correnti. I clienti che scelgono l’accoppiamento di parti idrauliche

Endurance e motori Caprari avranno inoltre la sicurezza di una protezione in più, grazie a un apposito dispositivo che sigilla perfettamente la zona dell’accoppiamento pompa-motore. In ultima analisi Caprari è orientato verso

un continuo miglioramento del binomio prodotto-servizio, mantenendo sempre alta l’attenzione verso le esigenze dei clienti per i quali non si pone come un semplice fornitore, ma come un partner autorevole, affidabile e attento.

La gamma Caprari mette a disposizione del mercato macchine per molteplici applicazioni. Di seguito una sintesi della gamma proposta sommerse semiassiali e radiali ad asse verticale multistadio ad alta pressione mono e multistadio di superficie sommergibili

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Attrezzature&Componenti•DAT instruments

Sempre più tecnologia È l’approccio di DAT instruments che ha introdotto nuovi strumenti elettronici pensati per il cantiere

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ogliere le sfide del futuro e applicarle con la più elevata facilità di utilizzo. Questa la scelta che caratterizza la tecnologia e i prodotti di DAT instruments, la società varesina punto di riferimento per l’elettronica applicata al mondo della perforazione e dell’indagine geognostica, che produce data logger e software per il grouting, i test relativi la permeabilità del terreno, il jet grouting, il drilling, il soil mixing, il CFA e i diaframmi. Una filosofia che trova ennesima testimonianza nell’introduzione della tecnologia GPS applicata al cantiere. Grazie alla partnership con un’importante realtà specializzata, DAT instruments mette a disposizione una serie di nuovi strumenti elettronici finalizzati a posizionare con estrema precisione e facilità la trivella e l’asta di perforazione e/o di iniezione. Il sistema prevede un’antenna, di faci-

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Il sensore di profondità JET DEPTH2

Il sensore velocità di rotazione JET FLOW M18 / C

le installazione mediante uno speciale supporto magnetico, che trasmette i dati, con accuratezza centimetrica o decimetrica, alla centralina di gestione, che a sua volta consente di visualizzarli su qualsiasi dispositivo mobile. A questo punto le coordinate del foro vengono registrate ed è possibile visionarle in formato testo e grafico su mappa. I dati sono esportabili in formato TXT e DXF. Inoltre lo strumento GPS per perforazione e jet grouting è integrabile con molteplici funzionalità di automatismo, offerte in via opzionale. Il sistema è estremamen-

te utile a livello pratico. Infatti, caricando le coordinate dei fori e delle colonne da realizzare nella memoria del GPS, quest’ultimo indica all’operatore le coordinate esatte del foro, aiutandolo nelle manovre relative al posizionamento della macchina e dell’asta. E i dati registrati vengono conservati e possono essere utilizzati per certificare la correttezza del lavoro svolto. In sostanza questo strumento permette di ridurre gli errori umani di posizionamento, di elimi-

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Il datalogger JET SDP / IB. La schermata evidenzia l’estrema chiarezza del display e la sua semplicità

nare gli errori di numerazione di fori e colonne, di eliminare le colonne doppie o non eseguite. Inoltre, in abbinamento al datalogger JET 4000 AME/J, si vanno

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Attrezzature&Componenti•DAT instruments ad annullare gli eventuali errori di inclinazione e di profondità dei fori e delle colonne, nonché di sovra-utilizzo e sottoutilizzo di cemento. Tra gli ultimi prodotti DAT instruments merita inoltre una segnalazione il nuovo datalogger, il JET SDP / IB, pensato per le attività di perforazione, economico e che beneficia dell’innovativo servizio di elaborazione EDAT. Testato sul campo per la prima volta in Cile, il nuovo JET SDP / IB registra forza di spinta, coppia di rotazione, pressione del fluido di perforazione e ha un ultimo canale libero, da impostare sulle specifiche esigenze di ogni impresa. Lo strumento registra inoltre la velocità di rotazione dell’asta, la profondità e la velocità di avanzamento. Si caratterizza per un display LED e per l’estrema semplicità dello strumento già evidente anche in fase di installazione. La funzionalità semplificata prevede soli 4 tasti e le frecce direzionali per scorrere i menu, iniziare e fermare le registrazioni. I dati sono scaricabili su qualsiasi chiavetta USB per essere visualizzati sul PC attraverso il software che è sempre prodotto da DAT instruments.

Il Servizio EDAT Nato per rispondere alle necessità degli operatori e semplificare il lavoro in cantiere, EDAT è un servizio di elaborazione dati facile, economico e che fa risparmiare tempo. Applicabile ai datalogger di nuova generazione, ai noleggi e a tutti i datalogger già in possesso del cliente, funziona in modo molto semplice. Il cliente scarica i dati raccolti sul datalogger utilizzando una chiavetta USB, trasferisce i file sul proprio computer e li invia a DAT instruments con una semplice e-mail. I tecnici della società lombarda prendono in carico i file e li elaborano trasformandoli in PDF facili da utilizzare, stampare e mostrare alla committenza a garanzia del lavoro.

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Attrezzature&Componenti•Hinowa

credit: 123 rf.com

Non sottovalutateli Nascondono parecchie sorprese i sottocarri cingolati Hinowa. L’azienda veneta produce modelli da 800 a 30.000 kg di portata

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ralasciando quello che è uno dei core business aziendali di Hinowa, ossia la produzione di piattaforme aeree, vogliamo qui focalizzarci su aspetti non meno importanti per l’azienda veneta. Che in effetti da essi trae diverse soddisfazioni, sia in termini di alto gradimento da parte del mercato che in ambito economico: stiamo parlando del ramo d’azienda che si dedica alla produzione di sottocarri cingolati. Si tratta di un’attività che in Hinowa si è sviluppata gradatamente, portando anche alla creazione di prodotti finiti quali i transpallet cingolati e i minidumper,

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La storia La produzione dei sottocarri cingolati Hinowa iniziò nei primi Anni ‘80 quando ancora in Europa le cingolature in gomma non si sapeva cosa fossero, tant’è che Hinowa fu tra i primi importatori italiani di tali prodotti direttamente dal Giappone. Una gamma inizialmente contenuta, composta da quattro modelli con capacità comprese tra una e 4 t, che fu all’inizio proposta con difficoltà ai Costruttori che non comprendevano (al pari degli utilizzatori) i vantaggi nell’uso dei cingoli rispetto alle tradizionali ruote. E’ stato con l’avvento dei miniescavatori che il cingolo ha conosciuto la sua consacrazione ufficiale che ha portato Hinowa da semplice importatore a produttore di una gamma sempre più ampia di sottocarri cingolati, composta da modelli di varie forme e portate.

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che sono stati declinati successivamente anche in versioni elettriche. Ma all’origine di tutto vi era il sottocarro. E vi è anche oggi. Non pensiate che produrre sottocarri cingolati sia facile: bisogna essere padroni di una buona esperienza tecnica e progettuale per garantire le prestazioni offerte dalla gamma Hinowa, i cui sottocarri hanno una capacità variabile dagli 800 ai 30.000 kg! Altro che noccioline. E oltre a progettarli, tali sottocarri vanno prodotti. Necessario quindi reparti di carpenteria, assemblaggio e verniciatura degni di Maranello o anche di più. Si, perché staremo pur parlando di un prodotto solo, ossia il sottocarro cingolato, ma in realtà la sua complessità (che vi assicuriamo, è elevata) deriva dalle innumerevoli applicazioni a cui può essere destinato, dal construction al trasporto, passando per agricoltura, manutenzione del verde, industria e, ovviamente, macchine per i lavori in quota. Naturalmente ogni applicazione ha le sue esigenze specifiche in termini di robustezza, portata, stabilità e quant’altro, che influenzano le scelte progettuali dei tecnici Hinowa che col tempo hanno sviluppato sottocarri sempre più performanti e via via più specifici, grazie all’adozione di diverse varianti: come le numerosi tipologie di cingoli che lo possono equipaggiare, da quelli in acciaio a quelli in gomma, per arrivare ai cingoli in gomma vulcanizzata. Stesse considerazioni si possono fare per quanto riguarda le evoluzioni richieste dalle prestazioni in termini di stabilità, pendenze da affrontare e aderenza al terreno, fino ad arrivare alle più recenti richieste di accedere ad aree ad ingresso limitato con macchine comunque di un certo tipo: da tutto questo ne sono derivate le due tipologie, en-

in base al progetto e all’ordine ricevuto vengono materialmente costruiti i telai dei sottocarri, con operazioni di costruzione, assemblaggio e saldatura. Una volta usciti dal reparto di carpenteria i telai destinati a comporre i sottocarri vanno in verniciatura, ma prima vengono lavati e sgrassati nell’apposito impianto che lava e asciuga ad alte temperature e con appositi sgrassanti. Dopo tale fase i pezzi passano nelle nuove sale di verniciatura ad acqua: un processo in sintonia con l’ambiente, che non inquina e non utilizza solventi

trambe presenti nella gamma Hinowa, dei sottocarri a larghezza fissa e quelli invece allargabili idraulicamente. Infine, per rispondere a velocità di traslazione adatte a ogni tipo di applicazione, Hinowa propone velocità di traslazione variabili, con sottocarri equipaggiati con cingoli motorizzati e indipendenti nella traslazione. E se tutto questo è richiesto alla progettazione, non è da meno la produzione che in Hinowa coinvolge diversi reparti. Innanzitutto il reparto carpenteria dove

tossici. Al termine della verniciatura i telai passano al forno di cottura ed escono pronti per essere montati nel successivo reparto assemblaggio, dove i sottocarri vengono assemblati nel rispetto delle procedure di qualità e delle specifiche del cliente a cui sono destinati. La diversità dei modelli e delle specifiche personalizzate non consentono di automatizzare i montaggi ma, a seconda delle dimensioni, i diversi sottocarri vengono assemblati in varie isole di montaggio.

Lorenzo Gini, Responsabile Commerciale divisione sottocarri

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Attrezzature&Componenti•Pancera

Semplicità eretta a sistema Da Pancera, Easy Pump System: il sistema di assemblaggio per tubi di mandata in PVC e pompe sommerse

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a facilità è il segreto del cantiere. Dove le attrezzature, le macchine e il sistema cantiere è semplice tutto fila liscio. Da questi presupposti, e frutto della perfetta combinazione tra esperienza e applicazione tecnologica, Pancera ha messo a punto il suo Easy Pump System, un sistema di

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assemblaggio che permette di collegare in modo pratico, efficiente e veloce una colonna di tubi di mandata in PVC con una pompa sommersa. L’Easy Pump System prevede un tubo in PVC con un manicotto (sempre in PVC) preinstallato a un’estremità e un apposito raccordo in acciaio inox per la pompa sommersa

all’altra estremità. Nel caso in cui i tubi di risalita abbiano un filetto più grande o più piccolo di quello della pompa, il raccordo inox può essere adattato da entrambi i lati poiché può essere realizzato con un filetto uguale a quello della pompa e a quello dei tubi. Il resto della colonna di risalita è composto da tubi

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Dati Tecnici Diametro esterno, mm/pollici Spessore, mm Diametro interno, mm Lunghezza standard, m Diametro est. manicotto, mm Tipo filetto Pressione massima, bar Profondità massima, m

48/1”½ 4,5 39 4 60 P4 30 300

filettati con un manicotto in PVC preinstallato a una estremità. Vera innovazione di questi prodotti è però il Systemblock. I manicotti e i raccordi inox con Systemblock sono infatti dotati di un inserto che impedisce loro di allentarsi e svitarsi a seguito di vibrazioni e torsioni dovute al funzio-

60/2” 5,8 48,4 4 75 P4 30 300

75/2”½ 6,8 61,4 4 90 P4 30 300

90/3” 8,2 73,6 4 105 P4 30 300

namento e ai frequenti arresti/ avviamenti dell’elettropompa. Il Systemblock viene applicato a partire dai tubi di risalita da 75 mm di diametro fino a quelli da 225 mm. Per i tubi da 48 e 60 mm vengono invece utilizzati manicotti e raccordi senza Sy-

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114/4” 8,2 97,6 4 130 P6 30 300

140/5” 10,3 119,4 4 170 P6 30 300

170/6” 12 146 4 200 P6 30 300

225/8” 16,7 191,6 4 265 P6 30 300

stemblock, perché la potenza delle pompe che si possono collegare a questi tubi di piccolo diametro lo rende superfluo. In questi casi, la guarnizione (o’ring), che si trova all’interno dei manicotti in PVC e del raccordo inox, si stringe quando il tubo viene avvitato e fornisce sufficiente resistenza a contrastare gli strappi generati dalle pompe di bassa potenza. Va inoltre segnalato come tutti i manicotti in PVC siano dotati di due guarnizioni in gomma che ne garantiscono la tenuta idraulica. I tubi di mandata in PVC offrono una valida alternativa ai tubi zincati, inox e in polietilene, sono realizzati in PVC rigido di altissima qualità le cui caratteristiche fisiche e chimiche garantiscono alla colonna la massima resistenza alla pressione e alla trazione. A tale proposito ricordiamo come si tratti di prodotti sottoposti a severi test di laboratorio effettuati per provare la resistenza alla rottura, in cui le barre di PVC non hanno mostrato alcun danno o deformazione. Le pareti interne dei tubi sono completamente lisce e non presentano restringimenti. Inoltre le caratteristiche della materia prima rendono questi prodotti leggeri, facili da movimentare, e resistenti alla corrosione e alle correnti vaganti. Da segnalare anche il loro ottimo coefficiente idraulico (K = 0,01) che comporta perdite di portata minime e minori costi di pompaggio.

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