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del Programma di ricerca Regione-Università EMILIA-ROMAGNA

Appuntamento in rete L’idea di trovare una veste grafica a questa iniziativa editoriale, che accompagna il Programma di ricerca Regione-Università della Regione Emilia-Romagna, si è resa necessaria per sottolineare il bisogno di condividere le esperienze maturate e sollecitare sempre più una partecipazione attiva da parte dei ricercatori. In questo, Alessandro Liberati, primo ed irripetibile animatore di questo programma, ci aveva visto lungo. Non basta avere delle buone idee per fare della buona ricerca. Occorre dedicare risorse anche al trasferimento delle informazioni su quanto ruota intorno alla ricerca sanitaria: individuare i quesiti scientifici giusti, selezionare le migliori metodologie e favorire i gruppi più capaci. E poi, seguire i progetti e i risultati, verificarne il trasferimento nella pratica clinica… e molto altro ancora. Poche cose come la ricerca clinica trovano nel network l’essenziale nutrimento: i vostri commenti saranno un indicatore in più per misurare la riuscita dei nostri progetti.

Priority setting: capire dove la ricerca serve Il Programma di ricerca Regione-Università ripropone anche quest’anno un piano di finanziamento per progetti specificatamente dedicati alla produzione di dati utili all’attività di governo clinico. La vera novità di questa nuova edizione è rappresentata dal tentativo di identificare con cura le tematiche su cui orientare proposte di ricerca (priority setting) e verso cui convogliare il finanziamento. Questa accresciuta attenzione verso le aree prioritarie di intervento risponde al bisogno di ottimizzare gli investimenti pubblici dedicati alla ricerca in un momento di generalizzata scarsità di risorse, ma anche di rispondere in modo quanto più efficiente possibile ai bisogni di ricerca individuati nell’ambito della nostra Regione.

INDICE

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Priority setting: capire dove la ricerca serve

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Dati personali e ricerca medico-scientifica

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Aggiornamenti dai Bandi PrRU

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Strumenti per la ricerca

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La ricerca scientifica in Emilia-Romagna

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Nius ed eventi


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In questo senso il Bando 2010-2012 Area 2 rappresenta un primo tentativo per mettere a punto un modello di selezione delle tematiche prioritarie per il finanziamento di ricerche da applicare più in generale anche ad altri bandi regionali del Programma. Perché si possa davvero parlare di ricerca orientata alla cura e all’assistenza del paziente, la selezione delle tematiche non può prescindere dall’analisi del contesto, un contesto che va studiato da diversi punti di vista. L’ossatura del modello di selezione di tematiche e quesiti di ricerca è stata organizzata a partire dai documenti di indirizzo per la pianificazione degli interventi sanitari regionali, dalle keyword più frequenti in essi contenute, da una analisi critica della letteratura e, non da ultimo, da punti di vista di osservatori-attori del settore della sanità pubblica (per esempio, interviste a responsabili dei servizi sanitari regionali o a responsabili di area dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale). Un primo distillato di questo modello si trova nell’Allegato 1 al Bando 2010-2012 per l’Area 2 “Governo clinico”, lanciato a fine marzo 2012. Come in passato, sono state indicate le aree tematiche di elezione del bando; tuttavia queste ultime sono ora articolate in diversi quesiti di ricerca, ognuno brevemente descritto. I quesiti altro non sono che l’esplicitazione di problematiche a tutt’oggi non sufficientemente investigate, ma che la ricognizione effettuata ha indicato come significative in relazione ai bisogni regionali. Il ricercatore ha così a disposizione un’indicazione più puntuale che lo agevolerà non soltanto nel disegno del suo studio, ma anche nella costruzione del network di ricerca più idoneo. Il modello ha fissato in questo modo una propria matrice sulla quale verranno certamente apportate modifiche: si tratta infatti di un modello dinamico, che interagisce con il contesto ed è pertanto in continua evoluzione. L’intenzione è quella di affinare la metodologia di indagine e di esploderla ulteriormente aggiungendo, tra le fonti utilizzate per definire le priorità, anche la revisione della letteratura e la consultazione pubblica. L’obiettivo di definire specifiche domande inevase riguardanti l’efficacia di nuove modalità organizzative va probabilmente ancora raffinato, ma fin da adesso ha l’ambizione di servire più efficacemente quesiti su aree documentatamente poco investigate, tenendo conto delle reali esigenze regionali di ricerca.

In termini generali, l’analisi della risposta al bando ci dice che le Aree selezionate dai ricercatori sono state, nell’ordine: Riabilitazione (11 progetti); Emergenza-Urgenza (8); Medicina perinatale (6); Terapia intensiva (4); Lungodegenza (3). Entrando nel vivo dei quesiti selezionati possiamo dire che i quesiti ‘preferiti’ dai ricercatori del Ssr sono stati i seguenti: 1 Valutazione dei modelli assistenziali innovativi in pronto soc-

corso e medicina d’urgenza (6 proposte) 2 Valutazione dell’appropriatezza e sicurezza di tecnologie in-

novative in ambito di diagnostica e trattamento (6 proposte) 3 Valutazione dell’efficacia ed efficienza di differenti modelli

organizzativi per la gestione del paziente anziano fragile nel contesto della organizzazione a rete dell’assistenza (3 proposte) 4 Modelli di integrazione dell’assistenza a bambini con ‘necessi-

tà speciali’ (special needs) (3 proposte) 5 Efficacia ed appropriatezza dell’utilizzo dell’ipotermia in pa-

zienti con arresto cardio-circolatorio (3 proposte).

laNiUslettER è realizzata dall’Area ‘Governance della Ricerca’ dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna. Il Progetto originario de laNiUslettER nasce da una idea del professor Alessandro Liberati che ha fornito la spinta e l’apporto fondamentale alla sua realizzazione.

Comitato di redazione Area ‘Governance della Ricerca’ dell’Agenzia sanitaria e sociale Regionale dell’Emilia-Romagna: Antonio Addis, Eleonora Corciolani, Barbara Mazzoni, Donato Papini, Silvia Pozzi, Cristina Predieri, Tania Salandin, Franca Serafini Referenti degli Uffici Ricerca e Innovazione delle AOU/IRCCS Istituto Scienze Neurologiche di Bologna/IRCCS Istituto Rizzoli: Fiorenzo Albani, Caterina Caminiti, Elisa Casadio, Andrea Facchini, Monica Pantaleoni, Ulrich Wienand

Segreteria Programma di ricerca Regione-Università Viale Aldo Moro 21 – I 40127 Bologna tel +39 051 527 7541 E-mail: Proregiunivasr@regione.emilia-romagna.it L’archivio della laNiUslettER è disponibile su

www.laniusletter.it


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Dei 25 quesiti organizzati in 5 aree tematiche, 9 (elencati qui di seguito) non hanno ricevuto proposte: Emergenza-Urgenza • Valutazione e applicabilità di procedure diagnostiche non invasive in emergenza pre-ospedaliera. • Valutazione di impatto di specifici modelli organizzativi preospedalieri ed ospedalieri (quali la medicina associativa). Medicina perinatale • Valutazione dell’impatto dei nuovi criteri di screening e diagnosi del diabete gestazionale (GDM) sulle attività dei servizi di assistenza alla gravidanza e alla nascita e sui servizi di diabetologia e sugli esiti clinici • Valutazione dell’appropriatezza del percorso assistenziale relativo ai feti con ‘restrizione della crescita’. Riabilitazione • Valutazione dell’appropriatezza dell’uso del ricovero nella riabilitazione. • Modelli di gestione della cronicità in gruppi specifici di pazienti: pazienti afasici, pazienti con disfagia (neurologica e no), pazienti con disturbi cognitivi.

BANDO 2010-2012 AREA 2 Il Bando 2010-2012 per l’Area 2 “Governo clinico” del Programma di ricerca Regione-Università è stato lanciato il 23 marzo scorso. Anche quest’anno il percorso sarà svolto attraverso una valutazione in due step, che vedrà prima ricercatori ed esperti confrontarsi sulle Lettere di Intenti e poi una study session dedicata all’esame critico dei progetti integrali. Le Lettere di Intenti pervenute sono in totale 32, suddivise in 5 aree tematiche (Riabilitazione: 11 Lettere di Intenti; Emergenza-Urgenza: 8; Medicina perinatale: 6; Terapia intensiva: 4; Lungodegenza: 3) e presentate dalle quattro Aziende ospedaliero-universitarie (AOU Bologna, Modena, Ferrara, Parma) e dai due Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Istituto Rizzoli e Istituto di Scienze Neurologiche, Bologna) in collaborazione con dieci Aziende territoriali (Ausl di Bologna, Modena, Ravenna, Reggio Emilia, Ferrara, Imola, Rimini, Cesena, Parma e AO di Reggio Emilia Arcispedale Santa Maria Nuova). Il percorso di valutazione delle Lettere di Intenti (formazione dei panel di esperti) è già iniziato con i workshop che si sono tenuti a Bologna l’11 e il 12 giugno 2012.

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• •

Applicabilità e appropriatezza della teleriabilitazione per percorsi di gestione della cronicità. Appropriatezza di uso per farmaci ‘off label’ in riabilitazione.

Terapia intensiva • Valutazione di modelli di gestione del paziente con emergenze di tipo specialistico in realtà in cui è presente soltanto la terapia intensiva non specialistica. Tutti i quesiti dell’area Lungodegenza hanno invece ricevuto proposte. La successiva analisi del contesto per l’identificazione dei quesiti e delle tematiche prioritarie dovrà tener conto di un ragionamento sui possibili motivi che hanno fatto sì che questi 9 quesiti non siano stati soddisfatti da altrettante proposte. In conclusione, il governo della ricerca in ambito sanitario cerca di realizzarsi non solo attraverso un sistema rigoroso e trasparente di identificazione del migliore candidato scientifico. Quest’ultima è una condizione necessaria, ma non esclusiva, in quanto è essenziale individuare anche una serie di altre attività che facciano in modo che la ricerca sia pensata e svolta quanto più possibile nell’ottica di rendersi utile alla pratica clinica.

Dati personali e ricerca medico-scientifica A partire dall’1 marzo il Garante per la protezione dei dati personali esonera università, enti di ricerca e organismi sanitari dall’obbligo di raccogliere il consenso informato dei pazienti coinvolti in ricerche e studi su particolari patologie e terapie, oppure sull’efficacia di taluni farmaci i cui campioni sono già stati raccolti a fini di cura o durante progetti di ricerca precedenti, a patto che non sia possibile fornire loro l’informativa prevista per legge. Il Garante ha infatti emanato un’autorizzazione generale allo svolgimento di questi studi in campo medico, biomedico ed epidemiologico. L’autorizzazione è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 85 del 26 marzo scorso. La sua durata tuttavia è provvisoria e a tempo determinato: ha infatti efficacia dall’1 marzo al 31 dicembre 2012. Con la pubblicazione dell’Autorizzazione, il Garante raggiunge due scopi: da un lato semplifica gli obblighi preesistenti in materia, dall’altro disegna un quadro sistematico di regole in grado di armonizzare indicazioni espresse in autorizzazioni già rilasciate per singoli casi.


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Esonero sì, ma a quale condizione? Università, enti di ricerca e organismi sanitari sono esonerati dall’obbligo di raccogliere il consenso informato dei pazienti per ‘motivi etici’ o ‘per impossibilità organizzativa’. Nel primo caso il Garante indica espressamente Motivi etici riconducibili alla circostanza che l’interessato ignora la propria condizione. (…) ricerche per le quali l’informativa sul trattamento dei dati da rendere agli interessati comporterebbe la rivelazione di notizie concernenti la conduzione dello studio, la cui conoscenza potrebbe arrecare un danno materiale o psicologico agli interessati stessi. Nel secondo caso ci si riferisce all’impossibilità di contattare, per informarli, tutti i soggetti che si intende coinvolgere nello studio: è questo il caso di pazienti deceduti oppure di pazienti che – pur avendo esperito tutte le vie a disposizione – non è stato possibile rintracciare. Va da sé che nel caso un soggetto non rientri in una delle due categorie, debba essere informato e permane l’obbligo di acquisire il consenso al trattamento dei suoi dati.

Si può continuare a parlare di tutela della privacy? Certamente sì. Di fatto la stessa Autorizzazione impone, a chi effettua questi studi, l’adozione di specifiche misure affinché i dati trattati (o trasmessi) non possano essere ricondotti ai pazienti coinvolti nello studio. Tutti i soggetti coinvolti a vario titolo negli studi devono – in ogni momento della ricerca – mettere in atto gli accorgimenti necessari a garantire la sicurezza dei dati. Le precauzioni suggerite dall’Autorizzazione contro il rischio di accessi abusivi, furto o smarrimento dei dati sono l’adozione di tecniche crittografiche, l’uso di codici identificativi univoci, così come sistemi di autenticazione degli incaricati del trattamento e il tracciamento degli accessi ai database.

Dati genetici e privacy oggi Le ricerche scientifiche che implicano l’estrapolazione di dati genetici debbono essere svolte nel rispetto dei limiti dell’Autorizzazione specifica del Garante del 24 giugno del 2011, così come indicato in particolare nell’articolo 90 del Codice.

Aggiornamenti dai Bandi PrRU Bando Giovani Ricercatori: struttura della risposta e tempi di valutazione La risposta al Bando Giovani Ricercatori, lanciato a fine 2011 nel quadro dell’Area 1 (ricerca innovativa) del Programma di ricerca Regione-Università, è stata ampia ed eterogenea.

I progetti Sono pervenuti 151 progetti, di questi – dopo una verifica della conformità ai requisiti richiesti dal bando stesso – 133 sono stati ammessi a peer-review, dunque oltre l’88% dei progetti presentati. I progetti di ricerca biomedica sono 69 e quelli di ricerca clinico-assistenziale 64.

I ricercatori: un bando rosa Le ricercatrici che hanno presentato un progetto sono 87, oltre il 64% del totale, mentre il restante 36% è costituito da ricercatori. In tutte le Aziende il rapporto tra i generi va ben oltre il 60% in favore delle ricercatrici, con un picco del 67,2% nell’Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna e del 66,7% in quella di Modena. L’età media per entrambi i generi si attesta sui 34 anni.

La valutazione Dopo la verifica della conformità ai requisiti del bando si è passati alla categorizzazione dei Progetti in relazione alle aree indicate nel bando stesso, che sono oltre 20. L’area con maggior appeal è quella dei Tumori (oncoematologia compresa), nella quale sono confluiti 37 progetti (24 di questi di ricerca biomedica), seguita dall’area Apparto muscolo-scheletrico con 17 progetti e dalle aree Cavo orale; Apparato digerente e Cardiovascolare, ciascuna con 11 progetti. Non sono invece stati presentati progetti nelle aree Cerebrovascolare, Ematologia (esclusa oncoematologia), Incidenti e traumi, Oculistica, Otologia e Salute mentale. Il successo della risposta da parte dei giovani ricercatori è indubbio: 133 progetti ammessi a peer-review è un dato estremamente positivo. La quantità di progetti e la loro eterogeneità, tuttavia, impongono tempi di valutazione più lunghi. Non sarà pertanto possibile fornire gli esiti del processo di valutazione prima dell’autunno.


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Strumenti per la ricerca Il Diagramma di Gantt La verifica di conformità ai requisiti richiesti da un bando è un’attività squisitamente amministrativa, tuttavia non di rado mette in luce aspetti che sfuggono all’ambito burocratico. È successo durante la verifica dei requisiti al Bando Giovani Ricercatori: è emersa una diffusa difficoltà a cogliere il valore e l’utilità del diagramma di Gantt, uno strumento che agevola sia il ricercatore sia il valutatore. Il diagramma di Gantt spinge a porsi domande, e quindi a fare chiarezza: sostiene il ricercatore nella pianificazione e nel monitoraggio delle attività di progetto, così come il valutatore nel comprendere la pianificazione e la coerenza dell’intera progettazione.

Pianificazione delle attività La rappresentazione grafica delle attività del progetto può essere più o meno complessa; dipende dal grado di dettaglio di analisi del flusso di lavoro. Può essere rappresentata usando strumenti complessi e dedicati come Microsoft®Project, MindWiewTMBusiness Edition, Primavera Project Planner® oppure più semplici e consueti come Microsoft Excel. Quale primo passo può essere utile scomporre in fasi la realizzazione del diagramma: Fase 1. Partendo dalle attività da realizzare per raggiungere gli obiettivi, indicare per ognuna: •

data di inizio,

tempo stimato per la realizzazione,

Storia del diagramma di Gantt Il primo diagramma vede la luce nel 1896. L’artefice è Karol Adamiecki, un ingegnere polacco interessato a idee e tecniche di management, padre della Teoria dell’Armonizzazione del Lavoro, centrata su una analisi grafica che egli chiamò armogramma. Il diagramma tuttavia prende il nome da Henri Gantt, un ingegnere americano che, 15 anni dopo Adamiecki, presenta al mondo la sua versione del diagramma. Tutto lascia supporre che Adamiecki sia il vero pioniere del diagramma, tuttavia pubblicò i suoi lavori in polacco e russo, lingue allora poco conosciute in Occidente, lasciando così ampio margine di diffusione al lavoro di Henri Gantt. Ecco perché il suo nome è oggi associato a diagrammi di questo tipo. È interessante osservare che l’applicazione del diagramma ha dato frutti molto presto. Nel 1956 Lybdall Urwick, nel suo The golden book of management (History of management thought), ricorda come l’introduzione dell’armogramma nell’industria chimica, agricola, mineraria e meccanica polacca (e non solo) dell’epoca, abbia garantito un incremento della produzione che andava da due a quattro volte. Era quindi fuor di dubbio l’efficacia dell’armogramma nella pianificazione delle attività produttive. Questo dato giustifica di per sé l’ampia diffusione dell’armogramma prima e del diagramma di Gantt successivamente.

• tipo di attività, ossia se si tratta di una attività parallela (che può essere realizzata contemporaneamente ad altre attività) o sequenziale (la cui realizzazione non può prescindere dalla realizzazione – in parte o in toto – di altra/e attività). Per sistematizzare le informazioni raccolte in questa fase può essere di aiuto organizzare le informazioni in una tabella ottenendo così una lista di attività:

Attività

Data di inizio

(gg/sett/mesi)

Desk research sulle buone pratiche

Settimana 0

Analisi buone pratiche

Settimana 9

Durata

Tipo

Dipendente da…

8 settimane

Parallela

-

4 settimane

Sequenziale

Desk research sulle buone pratiche

Fase 2. Trasferire la lista di attività sul diagramma organizzato secondo i bisogni, ossia strutturato in mesi, oppure settimane o giorni di attività per la durata prevista del progetto, e collocare le attività di conseguenza (vedi figura alla pagina seguente).


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Attività

1° trimestre

2° trimestre

3° trimestre

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Pianificazione

Strumenti per la ricerca Settimo Programma Quadro: in cerca di partner

Ricerca

Design

Implementazione

Follow-up

Fase 3. Ottenuto il diagramma di massima è possibile affinarlo, evidenziando aspetti significativi: •

punti di intersezione o sovrapposizione tra le attività;

milestone (attività prive di durata e usate per indicare eventi chiave) per associare una data a un momento significativo: meeting, consegna rapporto intermedio, conferenza finale, etc;

sotto-attività significative;

collegamenti tra attività precedenti e successive;

Avere l’idea, le competenze e il tempo a volte non basta. Una solida rete partenariale è un valore aggiunto. Identificare i partner più idonei per lo sviluppo di quell’idea, in quei tempi e a quelle condizioni è fondamentale. Esistono svariati percorsi (formali e anche informali) per entrare in contatto con il partner più adatto – almeno sulla carta – alle proprie esigenze, per stringere un’alleanza, disegnare insieme un progetto, condividere la propria idea progettuale, ma anche, semplicemente, per aprire una discussione su tematiche di interesse comune. Proponiamo alcuni percorsi, a titolo di esempio, mirati al Settimo Programma Quadro. •

HealthCompetence Nuova piattaforma interattiva sulla ricerca sanitaria. Offre strumenti interattivi per agevolare l’identificazione di potenziali partner e per attivare partenariati tra mondo accademico e industria in campo sanitario. Propone anche informazioni su progetti di ricerca sanitaria finanziati dalla Commissione Europea a partire dal 2004.

CORDIS Community Research and Development Information Service offre il CORDIS partner service, un servizio che accompagna l’utente con una serie di video tutoriali dedicati ognuno a un bisogno specifico: creare il proprio profilo, creare una richiesta di partenariato, configurare la privacy, iscriversi a un gruppo, chiedere una segnalazione, collegarsi ad altre persone.

• responsabilità in merito alle attività; • risorse (umane, materiali ed economiche) necessarie a svolgere ciascuna attività.

Attività Pianificazione

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Design

Implementazione

Follow-up

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<1 Contabile, 1 Segretario, 1 Ricercatore

<Coordinatore <Ricercatori UO1

<2 Ricercatori, 1 software, etc

<Metodologi + informatici UO2

Piloting

<Informatici UO2, etc Ricercatori UO1>

Monitoraggio delle attività. Una volta partito il progetto è auspicabile controllare il diagramma a intervalli regolari, ciò consente di identificare in tempo le potenziali criticità e apportare, di conseguenza, le azioni correttive necessarie.

Tra i gruppi segnaliamo Health-2012-INNOVATION: Optimising the Delivery of Healthcare e Healthcare Design oppure il più generico FP7 Research Potential. • Nell’ambito degli Open Information Day organizzati dalla Commissione Europea sono previsti i cosiddetti partnering events, ossia momenti durante i quali ricercatori, istituzioni industrie hanno l’opportunità di presentare la loro idea, e quindi di trovare un potenziale partner per la presentazione di un progetto nell’ambito del 7° Programma Quadro. Uno di questi eventi si è te-


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La ricerca scientifica in Emilia-Romagna

Dal Settimo Programma Quadro a Horizon 2020 Il prossimo Programma Quadro dell’Unione Europea (il sistema di finanziamento UE destinato alla ricerca) non si chiamerà Ottavo Programma Quadro, bensì Horizon 2020 (si veda la NiUslettER 3). Lo scorso novembre la Commissione Europea ha licenziato una proposta di programmazione per il periodo di sette anni che va dal 2014 al 2020. La proposta contiene nello specifico anche un disegno di programma per la salute (a cui è destinato un budget di 446 milioni di euro), ossia il terzo Programma Salute per la Crescita (si veda anche la sezione nius ed eventi). La proposta di Programma Salute per la Crescita è attualmente al vaglio del Consiglio Europeo e dell’Europarlamento. La Commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare (ENVI) dell’Europarlamento ha raccolto (entro il 16 maggio) suggerimenti ed emendamenti provenienti da individui, enti locali, istituzioni governative degli Stati membri. Dopo un processo di integrazione di questi emendamenti, voterà la nuova proposta di programma il 20 giugno. Questa nuova proposta verrà indirizzata all’Europarlamento, che si riunirà in plenaria per votarla verosimilmente il prossimo settembre.

nuto a Bruxelles il 29-30 maggio 2012: Open Information Day & Partnering Event 2012 dal titolo FP7 health research funding round 2012-13: how to apply successfully. Il 29 maggio era appunto dedicato al partnering, ricordate quindi di tenere monitorata la sezione eventi di CORDIS. •

APRE Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea offre un servizio di ricerca partner corredato da una sezione di link utili.

• Fit for Health Si tratta di un network di esperti a supporto di centri di ricerca, università e PMI impegnate nell’innovazione. Previa registrazione, offre un servizio per la ricerca di partner e consente di caricare il profilo della propria organizzazione.

‘Archivio aperto’ dei prodotti della ricerca nelle Aziende sanitarie Primi passi verso un ‘archivio aperto’ dei prodotti della ricerca nelle Aziende sanitarie emiliano-romagnole. Ha tenuto a battesimo questa iniziativa l’Istituto Ortopedico Rizzoli, capofila del progetto che ha coinvolto un nutrito gruppo di professionisti e ricercatori appartenenti al mondo della sanità, delle istituzioni e delle tecnologie (Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna, Istituto Oncologico Romagnolo di Meldola, Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, Centro Cochrane Italiano di Milano, CINECA di Casalecchio di Reno e Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna). Gli obiettivi del progetto erano: a. creare un archivio aperto allo scopo di valorizzare la ricerca delle Aziende sanitarie; b. creare un set di indicatori per la valutazione dell’impatto della ricerca nel Servizio sanitario regionale; c. testare ‘sul campo’ tale sistema per analizzare le potenzialità e gli aspetti critici. Il gruppo multidisciplinare si è organizzato in sottogruppi, ognuno teso a raggiungere gli obiettivi del progetto. Un primo gruppo di professionisti si è concentrato sullo studio degli indicatori usati a livello internazionale per valutare l’impatto della ricerca scientifica sul sistema sanitario; attività propedeutica, questa, alla definizione di un set di indicatori utili a misurare l’impatto della ricerca biomedica e sanitaria nel Servizio sanitario regionale e alla catalogazione di questi prodotti della ricerca. Il gruppo si è chiesto quali aree di impatto considerare (avanzamento delle conoscenze, sviluppo delle competenze, delle infrastrutture, research capacity), quali tipologie di dati raccogliere, quale metodologia attuare per la raccolta e, naturalmente, quali indicatori quali/quantitativi utilizzare. Da questo lavoro sono nati due articoli, uno pubblicato su Politiche sanitarie 20101 e l’altro su Health Research Policy and Systems 20112.

Forum di discussione informale. Per esempio, su LinkedIn esiste un gruppo di discussione dedicato al 7° Programma Quadro Framework Programme Seven (FP7). È sufficiente registrarsi su Linkedin e quindi iscriversi al gruppo.

Banzi R, Pistotti V, Moja L, Facchini A, Liberati V: Valutazione dell’impatto della ricerca scientifica biomedica e sanitaria: revisione sistematica di letteratura. Politiche sanitarie 2010; 11: 175-195.

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Banzi R, Moja L, Pistotti V, Facchini A, Liberati V: Conceptual frameworks and empirical approaches used to assess the impact of health research: an overview of reviews. Health Res Policy Syst 2011; 9: 1-10.

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Un secondo gruppo si è dedicato a sviluppare record bibliografici per l’inserimento dei prodotti della ricerca regionale in un archivio aperto. La sfida ha consistito nell’identificare formati di record bibliografici in grado di registrare tipologie di prodotti molto varie. Quindi non solo pubblicazioni di carattere scientifico di tipo tradizionale (pubblicazioni con impact factor, indicizzate sui database, proceedings, libri, etc.), ma anche la cosiddetta ‘letteratura grigia’ (linee guida, documenti di indirizzo, protocolli diagnostico-terapeutici, rapporti di HTA, etc), nonché i prodotti multimediali (cd-rom, dvd, ma anche audiolibri, audioslide o tutorial).

te connesse a dinamiche variabili (pensionamenti, assunzioni), quindi una standardizzazione è senz’altro opportuna.

Altro gruppo chiave è quello che ha operativamente realizzato l’archivio aperto (CINECA), supportato dai Sistemi informativi e dalle biblioteche degli enti che hanno preso parte alla sperimentazione. A questi si aggiungano gli operatori formati per sperimentare l’archiviazione vera e propria a partire da quanto realizzato precedentemente (identificazione delle categorie, record bibliografici, censimento dei materiali).

Istituto Ortopedico Rizzoli, Bologna: Manuela De Clerico, Margherita Pierantoni, Annamaria Gentili, Erminia Mariani

Policlinico Sant’Orsola Malpighi, Bologna: Elisa Casadio, Francesco Pensalfini

Istituto Oncologico Romagnolo, Meldola (FO): Oriana Nanni, Annalisa Volpi, Ian Seymour

Arcispedale Santa Maria Nuova, Reggio Emilia: Rita Iori, Marco Foracchia, Salvatore De Franco

Centro Cochrane Italiano, Milano: Rita Banzi, Vanna Pistotti

CINECA, Casalecchio di Reno (BO): Giancarlo Ladiana, Fabrizio Luglio, Alessio Favorite, Giacomo Scillia, Stefano Roselli

Regione Emilia-Romagna: Alessandro Liberati, Donato Papini, Maria Domenica Camerlingo, Maria Valeria Sardu, Stefano Accorsi

La fase di censimento delle diverse tipologie dei prodotti della ricerca (letteratura grigia compresa) è stata seguita dalla fase di inserimento dati in archivio (sia dei prodotti delle ricerche stesse sia dell’anagrafica degli autori di ricerca). La sperimentazione ha presentato modalità di inserimento diverse: quella manuale tout-court; quella risultante dall’importazione di prodotti censiti su database preesistenti (è questo il caso dello IOR) e, grazie alla collaborazione con l’università di Bologna, l’importazione dal sito del MIUR dei dati di autori che afferivano alle Aziende ospedaliere parte della sperimentazione. La somma di queste fasi ha portato alla nascita di un catalogo elettronico della Ricerca (che utilizza il sistema U-Gov del CINECA), il cui principale merito è senz’altro quello di essere un unico archivio aperto integrato per tutti gli enti coinvolti, e quindi compatibile con banche dati preesistenti e già utilizzate nel contesto regionale. Tecnicamente U-Gov ha eliminato i doppioni, scongiurando così la ridondanza. Inoltre, offre funzionalità statistiche di base (che non sono però state oggetto di sperimentazione nella fase pilota), utili nell’analisi della produzione scientifica inserita nell’archivio aperto. Sono emerse alcune criticità, in particolare relativamente al caricamento delle anagrafiche necessarie al successivo caricamento dei dati: le anagrafiche dei diversi utenti sono per loro natura mobili (diverse da ente a ente di afferenza) perché strettamen-

Sul versante degli aspetti positivi emersi dalla sperimentazione – oltre al già citato valore aggiunto di archivio aperto, integrato e compatibile con altri database – va citata la buona performance per l’estrazione dei dati caricati in risposta alle query, così come una buona flessibilità nelle tipologie dei prodotti caricabili. I professionisti che con entusiasmo hanno realizzato il Progetto sono:


5 2012 Nius ed eventi Ricerca Finalizzata e Giovani Ricercatori 2011 Approvata il 17 maggio 2012 la graduatoria dei progetti vincitori del bando “Ricerca Finalizzata e Giovani Ricercatori” del Ministero della Salute, che assegna complessivamente circa 83 milioni di euro di finanziamenti a 295 progetti su 2826 progetti presentati tra settembre e novembre 2011. Ai Giovani Ricercatori sono andati 32 milioni di euro. Elenco dei 295 progetti ammessi a finanziamento. Ventinove progetti ammessi vengono dalla Regione EmiliaRomagna per un totale di euro 6.947.800. • • • •

20 progetti della Regione Emilia-Romagna 5 progetti dell’Istituto Ortopedico Rizzoli-Bologna 2 progetti dell’IRCCS Scienze Neurologiche-Bologna 2 progetti dell’IRCCS Oncologico-Reggio Emilia

Borsa di studio Francesco Caliandro per la terapia dei tumori cerebrali Borsa di studio triennale per laureati in Medicina e Chirurgia di età inferiore a 40 anni, da assegnare alla miglior proposta di ricerca in tema di “neoplasie cerebrali – nuove frontiere terapeutiche”. Il progetto è ideato da un gruppo di familiari e amici in memoria di Francesco Caliandro, 46enne ravennate scomparso improvvisamente nell’agosto 2011 per una neoplasia cerebrale. L’importo della borsa di studio sarà non inferiore a tremila euro all’anno: le proposte di lavoro dei candidati dovranno pervenire via posta ordinaria all’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi degli Odontoiatri di Ravenna, via A. De Gasperi 19, oppure via email all’indirizzo: omceoravenna@romagna.com entro il 3 aprile 2013, in forma di titolo e breve riassunto della ricerca che si intende compiere. La valutazione delle proposte da parte del Comitato scientifico e l’assegnazione della borsa di studio avverranno entro l’1 giugno 2013. La presentazione dell’elaborato completo, da consegnare sempre presso la sede dell’Ordine, dovrà avvenire entro il successivo 1 giugno 2014.

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Settimo Programma Quadro: prossimi bandi e programma per il 2013 La Commissione Europea ha di recente adottato FP7 2013 Cooperation Work Programme: Health 2013, che offre chiare indicazioni sulle azioni della Commissione Europea in materia di ricerca per salute per l’anno 2013. Il documento è stato pubblicato a luglio nella sezione FP7 documents del Participant Portal. Nel quadro delle azioni previste per il 2013 la Commissione ha pubblicato il 10 luglio scorso due bandi (FP7-HEALTH-2013-INNOVAT ION-1 e INNOVATION-2), che potete consultare nella sezione ‘Altri bandi’ del sito. •

FP7-HEALTH-2013-INNOVATION-1 (35 topic) Prima scadenza indicativa: 2 ottobre 2012 Seconda scadenza: febbraio 2013

FP7-HEALTH-2012-INNOVATION-2 (2 topic) Prima scadenza indicativa: 25 settembre 2012 Seconda scadenza: dicembre 2012

TEDMED 2012 Si è tenuto a Washington DC dal 10 al 13 aprile 2012. Ha riunito oltre 1000 adventurous thinkers and doers: una comunità unica e variegata decisa a esplorare idee, innovazioni e sfide che daranno forma al futuro della salute e della medicina. Se non siete riusciti a seguire TEDMEDLive, è possibile avere maggiori informazioni e accedere agli interventi su www.tedmed.com

I programmi UE per la salute Risultati e prospettive future Si è tenuta a Bruxelles il 3 maggio 2012 la Conferenza ‘I programmi UE per la salute: risultati e prospettive future’. Durante il suo svolgimento, la Commissione Europea ha fatto il punto sulle prime due edizioni del ‘Programma UE per la salute’. Obiettivo della Conferenza è stato anche quello di costruire il consenso intorno al terzo Programma ‘Salute per la crescita’, attualmente in discussione al Consiglio e al Parlamento Europeo. L’evento, organizzato dalla DG Salute e Consumatori e dalla sua Agenzia esecutiva, ha accolto oltre 300 partecipanti tra policy maker, attori chiave dell’ambito sanitario, rappresentanti di organizzazioni non governative, membri di istituzioni nazio-


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nali ed europee, tra i quali esponenti del Parlamento europeo e rappresentanti della Presidenza danese dell’Unione. Per informazioni sugli esiti dell’incontro: SANCO-HEALTH-PROGRAMME-CONFERENCE@ec.europa.eu Leggi il programma (137 kb)

formazioni sullo streaming online. Da non perdere la sezione Going Local 2011, in particolare Going Local Bologna 2011.

EU Joint Programme-Neurodegenerative Disease Research (JPND research)

Nuova pubblicazione della Commissione Europea /European Research Area dedicata alla cooperazione internazionale in ricerca sanitaria finanziata dalla Commissione Europea.

Canada e Israele sono i primi Paesi terzi ad unirsi a EU JPND research: dall’inizio di maggio i membri del Joint Programme, nato nel 2009, sono 27.

eHealth Week 2012 Si è tenuta a Copenhagen il 7-9 maggio 2012. Si tratta del più grande evento annuale europeo sull’eHealth, che riunisce operatori ed esperti della sanità elettronica che intendono promuovere la sanità attraverso la tecnologia. Tra i più recenti documenti sul tema: eHealth Task Force Report Redisigning Health in Europe for 2020. Per approfondire. eHealth Week muove i primi passi a partire dalla Dichiarazione Ministeriale di Bruxelles del 2003, anno in cui si è tenuta la prima High Level eHealth Conference, cuore di ogni eHealth Week, che riunisce Ministri e Sottosegretari della salute dei Paesi membri per definire azioni comuni volte a promuovere in ogni Stato membro la sanità attraverso la tecnologia. Da allora le High Level Health Conference si tengono annualmente nell’ambito delle eHealth Week e riuniscono Ministri della salute, funzionari governativi e stakeholder dei Paesi membri. Trovate qui le dichiarazioni e le azioni decise anno per anno, le interviste agli speaker con relative trascrizioni e altre risorse. Importanti documenti di background sono: • • •

eHealth Action Plan, adottato dalla Commissione nel 2004 e la valutazione delle azioni promosse dal Piano; tutti i documenti riferiti all’Agenda Digitale per l’Europa; eHealth Task Force Report Redisigning Health in Europe for 2020.

E a proposito di Agenda Digitale per l’Europa, la Digital Agenda Assembly quest’anno si è tenuta a Bruxelles (21 e 22 giugno 2012). Trattandosi di ‘digitale’, gli organizzatori offrono come ogni anno la possibilità di partecipare ai lavori via Twitter (hashtag ufficiale #da12) o altri social media, così come in-

International Cooperation in EU-funded Health Research

ItalianScientists È un blog creato per discutere di valutazione della ricerca, di iniziative per gli scienziati italiani, di università. Attuale la discussione sulla Vqr (Valutazione della qualità della ricerca), il nuovo metodo di valutazione applicato dall’Anvur (Agenzia di valutazione del sistema universitario e della ricerca), creata dalla Riforma Gelmini e insediatasi nel maggio del 2011.

Progetto Mattone Internazionale Dodici professionisti del Servizio sanitario regionale dell’EmiliaRomagna sono stati invitati a partecipare al percorso formativo nazionale del Progetto Mattone Internazionale. Il percorso si intitola ‘Corso di politiche e relazioni sanitarie europee ed internazionali nell’ambito del Progetto Mattone Internazionale’ e si articola in due moduli. Il primo modulo si propone di offrire un quadro generale delle politiche europee ed internazionali in ambito sanitario, avviando così i discenti alla pratica delle normative sanitarie nell’ambito europeo e internazionale, nonché alla conoscenza delle opportunità di finanziamento. Il primo modulo è costituito da 4 giornate formative per un totale di 23 ore accreditate ECM. Il secondo modulo partirà il 12 settembre 2012.

I bandi di ricerca Tutte le informazioni sui bandi promossi dalla Regione Emilia-Romagna e da altre istituzioni nazionali e internazionali sono consultabili nella sezione Bandi et al. del sito www.laniusletter.it. La sezione è costantemente aggiornata e consente l’accesso diretto ai materiali di ogni bando.

LaNiuslettER num 5 anno 2012  

LaNiuslettER numero 5 anno 2012

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