Page 1

Ghisalba

rivista della parrocchia di S. Lorenzo Levita e Martire - Ghisalba

Di giorno .....

Febbraio - Marzo 2011 numero 1 - anno 89째 (n. 26 nuova serie)


Parrocchia di S. Lorenzo Via Castello, 10 - 24050 GHISALBA (Bg) Indirizzo e-mail: antonio.guarnieri@tin.it

Chiesa prepositurale plebana

www.parrocchiaghisalba.it

SACERDOTI a servizio della parrocchia don Antonio Guarnieri don Luca Martinelli don Remo Cereda don Antonio Bonaiti padre Luigi Giavarini

parroco 0363 900162 direttore dell'Oratorio 0363 92167 cappellano del Santuario 0363 944055 residente P.I.M.E.

APERTURA CHIESA PARROCCHIALE Feriali: ore 8,00 – 12,00; 19,45 – 21,00 (solo il mercoledì) Sabato e prefestivi: ore 8,00 – 12,00; 17,00 – 19,00 Domenica e festivi: ore 7,15 – 12,00; 14,30 – 16,30 Per la preghiera e l'adorazione personale la chiesetta del Sacro Cuore rimane aperta il pomeriggio.

APERTURA SANTUARIO Invernale: ore 8,00 – 11,00; 15,00 – 18,00 Estivo (maggio – settembre): ore 8,00 – 11,00; 15,30 – 19,30 L'apertura si protrae per particolari celebrazioni e pellegrinaggi

In questo numero: - Preghiera

pag. 3

- Lettera del parroco

pag. 4-5

- Articolo di fondo

pag. 6-7

- Vita di Chiesa

pag. 8/11

- Vita della comunità parrocchiale

pag. 12/22

- Jonathan Junior

pag. 23/30

- Vita di santi

pag. 31

- Cinema

pag. 32

- Anagrafe parrocchiale

pag. 33-34

- Economia parrocchiale

pag. 34

- Calendario parrocchiale

pag. 35

Rivista della parrocchia di S. Lorenzo, Levita e Martire Febbraio – Marzo 2011 Autorizzazione n. 74 del Tribunale di Bergamo del 16.10.1984 Direttore responsabile: Oliviero Giuliani Il prossimo numero esce domenica 3 Aprile 2011 ==================== Redazione: Don Antonio Guarnieri Don Luca Martinelli Samantha Giobbi Federica Gritti Cesarina Micheli Emanuele Zampoleri Carlo Colombo Marco Bono ==================== Per nuovi abbonamenti rivolgersi alla responsabile Angela Lorenzi Tel. 0363/92625

In copertina: Chiesa Parrocchiale S. Lorenzo Foto Studio Locatelli - Ghisalba

INCARICATE alla distribuzione della rivista parrocchiale Maria Aceti Natalina Aceti Antonietta Bani Assunta Bergamaschi Clara Bergamaschi Rossoni Elvira Santina Consoli

Teresina Crotti Giuseppina Forlani Giovanna Fratus Giulia Giassi Celestina Gussago Santina Lorenzi Angela Lupini

Graziella Maffi Rosy Messa Enrica Pesenti Mariagrazia Piazzalunga Vittoria Ponti Angela Rapis

2

Amabile Testa Brigida Testa Palmina Testi Ausilia Tolotti Emanuela Valentini Annamaria Vezzoli Maria Zini

Ghisalba


preghiera

SE NEI MOMENTI DI TEMPESTA Se nei momenti di tempesta io riesco, attimo per attimo, a credere al tuo Amore e non mi arrendo, anche il cielo pi첫 cupo lo posso colorare di azzurro, lo posso riempire di speranza. Se in una notte buia, piena di pioggia, il mio sguardo, incrociando il tuo, mi spinge a rischiare e anche in questa notte, piena di pioggia, il tuo Amore ha vinto. Se in un momento di calma, in cui mi sembra di aver raggiunto la pace, io non mi abituo, ma ricomincio, il mio amore per te diventa per sempre! (Ernesto Olivero)

Febbraio - Marzo 2011

3


lettera del par roco

A te, ragazzo o ragazza, a te che da poco cammini sulle strade della vita voglio dirti con tanto affetto di crescere ogni giorno facendo tesoro delle tante cose belle e importanti che hai attorno a te: il bene dei tuoi genitori, la possibilità di istruirti, le vere e buone amicizie, gli insegnamenti di chi ti ama e vuole unicamente il tuo bene. Lo so, è faticoso vivere il bene, è fuori moda oggi essere buoni e generosi; sarai deriso se aiuti il prossimo e perdoni chi ti offende. Ma ti assicuro: stai preparando per te una vita bellissima!

A te giovane,

che magari non leggerai nemmeno queste pagine, voglio dirti che la vita è un dono meraviglioso. E tu la stai vivendo nel momento più entusiasmante, più ricco di progetti e di voglia di sentirti vivo, partecipe, presente e accolto così come sei, di essere ascoltato e apprezzato per quello che hai in mente di realizzare. Io te l'auguro vivamente: che tu sappia vedere quello che hai in mente di fare, mettendo tutto l'entusiasmo, la forza, la caparbietà di cui sei capace. Preoccupati solo di non sprecare tempo ed energie per le banalità, per seguire le cose che i “furbi” inventano per lasciarti bambino e per quanto può abbruttire te e i tuoi coetanei. Vivi con gioia e sprizza continuamente entusiasmo offrendo la tua intelligenza con onestà e con giustizia a questo mondo “mezzo morto”. Ama e non stancarti mai di amare. Tu sei fatto per amare e per essere amato. Comincia tu per primo ad amare e sarai amato. Sant'Agostino diceva: “Ama e poi fa' tutto quello che vuoi!”. Ama con coraggio, con onestà, con serenità, senza pretendere nulla. Sarai felice!

A voi giovani genitori, la missione che avete davanti è grandissima. A voi vengono consegnate vite da far sbocciare, da crescere, da far diventare uomini e donne! Voi, collaboratori di Dio Creatore, impegnati per un mondo migliore attraverso il frutto del vostro amore da accogliere, irrobustire, sostenere, correggere e orientare. E guarderete i vostri figli, liberi di fare le loro scelte, diventare grandi, maturi, uomini e donne, ricchi del bene e della testimonianza vostra. Missione unica, la vostra, da vivere con grande fiducia e speranza nel cuore!

4

Ghisalba


lettera del par roco

A voi, uomini e donne di mezza età magari già nonni, ancora preoccupati che il figlio ormai grande ha un po' di tosse, oppure ha un tono di voce leggermente preoccupato... che gran bene fate ai vostri figli e nipoti con il vostro esserci accanto a loro in modo discreto, non invadente, ma sempre disponibile a qualsiasi loro richiesta. Si sa, per voi prima ci sono loro, poi arrivano le vostre esigenze di salute, di attenzione, di bisogno. Che dono grande essere dei genitori così: papà, mamme che gli anni e le esperienze della vita hanno reso saggi, sempre pronti a dare parole buone e consigli giusti sia ai figli grandi che ai nipoti. Spesso non vi ascolteranno, ma le vostre parole dette e ridette si radicano nel cuore e porteranno frutti.

A voi anziani, con alle spalle anni di vita di sacrifici, di povertà, di duro lavoro, di anni tutti consacrati per il bene della famiglia, ora magari nella solitudine, sofferenti, spesso non capiti e con quel terribile sentore di essere di peso alla società e, non di rado, anche da chi vi è più vicino. Anche questo momento che vivete è straordinario: è il momento di donare ciò che è veramente più importante per tutti: è il tempo della preghiera, dell'affidamento al Bene supremo di tutti i vostri figli, non solo quelli naturali, ma di tutti i figli di questa terra. E'il tempo prezioso per mostrare le cose che contano veramente: il volersi bene, il vivere una vita onesta e giusta, nella pace e nella concordia. Siete la luce che illumina le generazioni più giovani nel loro camminare frettoloso e convulso, mostrando il senso della vita vera.

... e allora...

anche quando la vita sembra inutile, brutta, sofferente, essa è sempre una ricchezza. Non dimentichiamo mai che lo sguardo del Padre è continuamente rivolto verso ognuno dei suoi figli. Lo sguardo di un padre è unico e rende la vita grande e preziosa, sempre! Lo sguardo del Padre che è nei cieli rende poi la vita di ogni uomo, la vita di ciascuno di noi sacra e quindi inviolabile! Non sprechiamo un dono così grande: ognuno si impegni a rendere la propria vita e quella degli altri sempre più bella e serena. E' la missione che Dio affida ad ogni uomo! Il vostro parroco, don Antonio

Don Antonio, nuovo vicario del vicariato Ghisalba – Romano di Lombardia Il 19 gennaio scorso, in tutti i vicariati, hanno avuto luogo le elezioni dei nuovi vicari locali e tra questi è stato scelto anche il nostro parroco don Antonio, per il vicariato di Ghisalba-Romano, composto da quindici parrocchie a noi vicine, per più di 50.000 abitanti. Certo continuerà a portare avanti il suo ministero nella nostra comunità, ma accanto a questo sarà chiamato a coordinare le attività pastorali delle parrocchie appartenenti al nostro vicariato, a prendersi cura dei sacerdoti che guidano le varie realtà, a provvedere alle funzioni sacre, ai vari momenti di incontro e alla visita secondo le indicazioni del Vescovo. Allora a don Antonio arrivi l'augurio di tutta la comunità per questo nuovo incarico, e la certezza di un ricordo speciale nella preghiera, perché il Signore continui a fare grandi cose attraverso il suo servizio alla Chiesa.

Febbraio - Marzo 2011

5


ar ticolo di fondo

CREDENZE “Credo nella Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica“ Sono vaghi i ricordi legati al supplemento feriale di catechesi che ci venne riservato nei mesi precedenti la cresima e riaffiorano in modo offuscato quei pomeriggi nelle vecchie aule dell'oratorio col Don Maurizio che dietro le sue fedeli lenti fotocromatiche ci insegnava il Credo, raccomandandoci di imparare a memoria la versione lunga e non quella breve che pareva un riassuntino. Quella preghiera che a messa recitavano i grandi diventava anche di nostro dominio. Prima c'era Dio (“creatore delle cose visibili ed invisibili”) poi il Signore, quindi il pezzo lungo con Maria e Ponzio Pilato e alla fine la Chiesa con quelle ultime righe pronunciate con la voce alta e ritmo quasi marziale. Una. Santa. Cattolica. Apostolica. Ancora oggi è bello ritrovare quelle parole in ogni celebrazione, non solo perché sanciscono la fine dell'omelia ma perché in quegli attimi, nella coralità di una preghiera, è lecito pensare che l'intera assemblea voglia rinnovare la propria volontà di credere.

credenze popolari hanno avuto un'incidenza non indifferente, non si potrebbe pure pensare che oggi si sia meno propensi a dar tutto per scontato e ci si interroghi con maggior fervore su questioni che vanno oltre l'umana comprensione? Quello che potrebbe sembrare un alibi smette d'esserlo quando ci si rende conto che fare il segno della croce prima d'addormentarsi non ha più la valenza scaramantica che gli si poteva attribuire nei giorni delle scuole medie così come il più arduo gesto dello svegliarsi la domenica mattina per recarsi a messa possa ragionevolmente essere legato ad una precisa volontà di santificare il giorno di festa. Scuola e mezzi di informazione forniscono strumenti che aiutano a discriminare, interrogarsi e (tentare di) capire, spingendo i più ad attingere a piene mani dalle potenzialità messe a disposizione da ogni singolo circuito neuronale. Digitare una tripla w sul proprio pc è un gesto ancor più immediato dell'accensione della tv in salotto e il flusso di informazioni in cui è oggi possibile immergersi rispetto al passato ha a che fare con la sincera volontarietà piuttosto che con la mera passività dello spettatore del tubo catodico. La cristianità trova la sua origine nel confronto umano poiché è nell'incontro con l'uomo che si ha l'opportunità di scegliere; la tradizione cattolica riconosce che il lume della ragione può portare alla conoscenza dell'esistenza divina: l'assenso (non certo immotivato) a quel Dio è un moto fiduciario che non può in alcun modo prescindere dalla ragionevolezza nella propria religiosità, pena il rischio di scivolare nella più becera superstizione. La scelta di credere in Dio e in quell'unica Chiesa che riunisce tutti i popoli del mondo prescinde dagli errori dei singoli che ne fanno parte e dovrebbe invece portare a riconoscere

Va di moda dire che i tempi siano cambiati, che non esistano più le mezze stagioni e che i giovani abbiano smesso d'andare in chiesa. Lascio a chi s'intende di statistica il piacere di analizzare i numeri e ai più autorevoli vescovi l'onere di dispiacersi per il calo delle presenze nei meno appetibili lidi clericali. Mi permetto di fare una semplice considerazione: se è vero che è meno facile scorgere la qualità e più immediato inciampare nella palese quantità, non è concepibile forse che anche in tema di partecipazione giovanile alla vita della Chiesa si possa concludere che ciò che differisce rispetto al passato sia una differente modalità di approccio? Se negli scorsi decenni, senza voler mancare di rispetto a chi li ha vissuti, la tradizione e le

6

Ghisalba


ar ticolo di fondo

ancora una volta la limitatezza dell'essere umano ben lungi dall'essere infallibile ma anzi sempre perfettibile. Sorrido leggendo delle tiepide aperture della Chiesa a quei temi che paiono di dominio secolare ma non derido chi crede di poter dettar legge in tema di affettività o sessualità, conscio dell'ignoranza di chi pretende di arrogarsi diritti che non gli competono privandone invece altri. Non sta a me giudicare chi affondando il suo deretano nelle ingenti ricchezze del clero si concede il lusso di guardare con compassione chi ama qualcuno del suo stesso sesso e sarebbe sciocco permettere alla stupidità di pochi di diventare un limite per l'adesione a Cristo.

tempi, relazionandosi anche con chi non sa o non vuole credere o, ancor più, con chi ha fede in un Dio che non sceglie di nascere a Betlemme. Di quel grande gruppo di ragazzi che vent'anni fa imparava il credo ben pochi forse oggi ne ricordano tutte le parole ma è bello poter pensare che tutti in quei mesi, forse inconsapevolmente, hanno incontrato qualcuno d'importante che semplicemente li ha amati e che non ha aspettative ma pazientemente sa attenderci.

Emanuele

La maturità di un uomo è legata alla sua capacità di ascoltare e di imparare così come la credibilità di una Chiesa fatta di uomini sta proprio nella sua volontà di crescere con i

Febbraio - Marzo 2011

7


vita di chiesa

Discorso tenuto dal Vescovo di Bergamo

Mons. Francesco Beschi all'incontro Vicariale Romano di Lombardia: mercoledì 17 novembre 2010

Io introdurrò il nostro incontro con alcune considerazioni e il mio intervento è molto semplice. Nel senso che dirò delle cose che vi appariranno talmente evidenti da farvi interrogare sul perché ve le ricordo. Ve le ricordo proprio perché sono evidenti, al punto tale da darle per scontate. Io credo invece che non possano mai essere scontate. Tenete presente che la mia proposta sarà molto essenziale; quindi non stupitevi della semplicità, che a qualcuno potrà sembrare ovvietà, delle cose che vi dico. Parto anch'io da alcune domande che mi faccio e che a volte raccolgo. Prima domanda: che cosa è importante per la Chiesa La prima domanda è questa: che cosa è importante per la Chiesa? Mi faccio questa domanda perché mi sembra che l'opinione pubblica ritenga importante per la Chiesa quello che è relativamente importante, ma non ciò che è più importante. Io credo che le persone che formano la comunità cristiana debbano essere in grado di esprimere in maniera molto semplice, molto chiara, molto netta ciò che giustifica, che fa e che distingue la Chiesa. La risposta a questa domanda è la fede. Questo è il tesoro della Chiesa. Questa è la ragione per cui esiste la Chiesa: la fede in Gesù Cristo, riconosciuto come il Signore, il Figlio di Dio, il crocifisso risorto e quindi la sorgente della vita. Vi avevo detto che probabilmente vi avrei stupito all'incontrario, nel senso che quello che vi ho appena detto è evidente e ovvio. E' talmente evidente che quando voi sentite parlare della Chiesa sui giornali, alla televisione, su internet, ma anche fra colleghi, fra amici, tra i vicini, forse anche in casa vostra fra i vostri figli, voi sentite parlare di tutto della Chiesa, ma non di questo. Questo è il guaio! E' come una persona che non viene capita in ciò che è. Non viene capita da sua moglie, da suo marito, dai suoi figli, dalle persone con cui lavora. E' brutto non essere capiti e quindi è importante che la Chiesa possa far capire perché è Chiesa. Che cosa ci sta a fare al mondo la Chiesa? Perché io faccio parte della Chiesa? La ragione è questa: la fede. Non una fede qualsiasi, ma la fede in Gesù Cristo. Oggi dicono che manca la fede, che c'è poca fede. Io a volte penso esattamente il contrario, che c'è troppa fede. Nel senso che le persone sono disposte a credere a tutto. Basta che una notizia passi due volte e noi crediamo che sia vera, che sia proprio così. Non mi dispiacerebbe che qualche dubbio in più attraversasse la coscienza degli

uomini; forse coloro che credono potrebbero compiere anche questa missione. Non semplicemente proclamare la loro fede, ma mettere in dubbio quella tanta fede che si spreca, da parte delle persone che danno per assoluto le cose assolutamente relative. Fa bene il papa a dire che viviamo nell'epoca del relativismo, ma per certi versi il cristiano è il primo dei relativisti: nel senso che ci sono tanti assoluti che vengono adorati come Dio e un credente deve essere capace di smascherare ciò che non è Dio. Continuiamo a creare idoli. E' una meraviglia la scienza, come è necessaria l'economia, ma non capiamo che sono grandi illusioni. Ciò che sta a cuore alla Chiesa è la fede in Gesù Cristo, ciò che la qualifica e la giustifica, ciò che la rinnova continuamente. È il suo tesoro. Ci interroghiamo su tante cose, ma vi chiedo di non dare mai per scontato il tesoro della Chiesa. Un tesoro lo si custodisce con cura. Non sempre si va ad aprire la cassaforte per verificare che vi sia il tesoro: non diamo così per certo che ci sia il tesoro! Mi piace rappresentare la fede come una perla preziosa, come una sorgente e una sorgente va frequentata per vivere. Dunque, che cosa è importante per la Chiesa? La fede in Gesù Cristo.

8

Ghisalba


vita di chiesa

E' un passaggio indispensabile per la Pastorale. Senza la Chiesa non è possibile incontrare Gesù Cristo. Lo spirito di Dio pervade l'universo e si fa incontrare in ogni modo. Questo spirito ci viene comunicato da Gesù crocefisso e risorto. Guardando l'esperienza storica del mondo e dell'umanità, notiamo che la possibilità di conoscere e di incontrare Gesù Cristo l'abbiamo nella Chiesa. Si dice tanto della Chiesa: questa Chiesa ha tradito Gesù, è solo una grande organizzazione. Va bene prendiamo tutte le accuse, ma a partire da un fatto: la Chiesa è il luogo necessario per incontrare Gesù Cristo. Noi siamo visibilmente Chiesa in ogni momento, siamo Chiesa anche se non siamo così riuniti. Sono due anni che incontro i catecumeni adulti che ricevono la notte di Pasqua i sacramenti. Sono due anni che mi commuovo quando in quell'incontro chiedo loro: «Perché diventate cristiani?» Hanno storie diverse, parole diverse, ma tutti rispondono: «Divento cristiano perché ho incontrato e ho conosciuto un altro cristiano… degli altri cristiani…». La Chiesa.

Seconda domanda: come si fa a credere E la fede in Gesù Cristo? Come si fa a credere in Gesù Cristo? Se è vero che la fede in Gesù Cristo è il tesoro della Chiesa, è altrettanto vero che senza Chiesa è impossibile incontrare Gesù Cristo.

Terza domanda: l'anima della Chiesa Il terzo passaggio: qual è l'anima della Chiesa? Pensiamo ad un'organizzazione. L'organizzazione ritrova la sua anima quando ha chiaro il suo fine, lo Statuto. Ad esempio, quale è l'anima dell'associazione Caccia e Pesca? La passione e l'interesse. Quale è dunque l'anima della Chiesa? Il Vangelo? Gesù Cristo? Io vi rispondo: la comunione! Questa è l'anima della Chiesa. Queste cose devono appartenerci perché tutte le volte che ci incontriamo, lavoriamo, discutiamo dobbiamo dimostrare che queste cose ci appartengono. La Croce Rossa è un'organizzazione nobilissima, ma la Chiesa non è come la Croce Rossa. L'anima che muove la Chiesa è qualcosa di più sorprendete, supera, è più grande, fa vivere la Chiesa. L'anima della Chiesa si chiama comunione. Non ho mai specificato la Chiesa come Chiesa cattolica. In questo momento posso dire che la chiesa Cattolica è la più grande organizzazione del mondo.

Questo è il secondo passaggio. Dio raggiunge ogni uomo, l'opera di Gesù Cristo è per tutti: cristiani e non cristiani, gli uomini del passato, i contemporanei di Gesù, i discepoli che lo hanno seguito nei secoli e quello che lo seguiranno. Tutti. La fede in Gesù è qualcosa di immenso che abbraccia l'universo. La sua resurrezione trasforma tutto l'universo e, anche nel momento in cui le nuove generazioni ci guardano, devono avvertire che la fede deve entrare in ogni questione dell'esistenza. Mi piace vedere le grandi scoperte dell'uomo, l'avvicinarsi al Big Bang e le nuove frontiere della scienza, ma c'è un evento che supera tutto. Un cristiano, quando dice: «CREDO» sta evocando un segno che trasforma mondo, Storia, vita… tutto! Ho detto questo perché siamo di fronte all'infinito. Dall'altra parte però questo infinito si è fatto Storia, umanità, nella persona di Gesù Cristo e nella sua Chiesa. N o n s o n o u n te o l o go . Q u i n d i n o n e nt re rò nell'approfondimento e nella discussione aperta da ciò che un concilio dice: EXTRA ECCLESIA NULLA SALUS, fuori dalla Chiesa non c'è salvezza. Si discute di questo. Direte che il vescovo ha trovato un escamotage per fare il diplomatico rispetto a questa questione. Sappiamo bene che è una questione aperta. In risposta io dico di allargare i confini della Chiesa: è nella Chiesa anche chi non pensa di esserlo. Io vi dico senza la Chiesa, non fuori dalla Chiesa, non c'è salvezza perché senza la Chiesa non possiamo incontrare Gesù Cristo. Dice il Concilio Vaticano II: «La Chiesa è segno, è sacramento di salvezza per tutta l'umanità». Non si dice che tutta l'umanità deve esser Chiesa, ma che la Chiesa è segno e sacramento, qualcosa che comunica salvezza a tutta l'umanità.

Febbraio - Marzo 2011

Gesù ha voluto la Chiesa per questo? Senza la comunione la Chiesa è un'organizzazione perché ognuno fa del bene e a volte si organizza con altri per fare del bene; ma la Chiesa è un'altra cosa o non è soltanto questo. Sappiamo dire cos'è la comunione? Se non lo sappiamo come possiamo dire cos'è la Chiesa? La comunione è un fiume che ha una sorgente importantissima: Dio. Noi crediamo in un solo Dio, ma non in un Dio solo. Il nostro Dio è comunione, una comunione infinita, misteriosa, non perché non lo capiamo, ma perché ci supera continuamente, è più grande di noi. Gesù stesso ci ha detto che questo Dio è comunione. Ci ha parlato con immagini che possiamo capire: il Padre, il Figlio, lo Spirito

9


vita di chiesa Santo, il loro amore, la loro unione. La comunione non è un'azione, ma è Dio. Da questa sorgente si avvia un fiume. Una sorgente, infatti, non resta in sé stessa, non alimenta solo sé stessa, ma altri e ad un certo punto diventa un fiume. Questa comunione diventa un Dio che fa alleanza e l'incontro fra Dio e l'uomo crea il popolo. Dio si unisce e fa comunione con l'uomo attraverso un popolo. La storia testimoniata dai grandi libri biblici è una storia di comunione. Ma il momento più alto è Gesù. Ma non perché lui è buono e quando lui arriva, tutti si fanno vicini. In realtà con l'arrivo di Gesù si scannano, lo tradiscono, si ammazzano… dov'è la comunione? E' lui, perché in Gesù, Dio e l'uomo sono totalmente in comunione. E questo fiume della comunione continua nella Chiesa. La Chiesa dice, si fa rappresentante, organizza, manifesta con tutti i limiti delle vicende umane di donne e uomini che la formano. La comunione fino alla fine, quando noi saremo in Dio e Dio in noi.

missione è ancora agli inizi: l'Asia. Lì ci sono miliardi di uomini e donne che non conoscono Gesù e il suo Vangelo. Quindi se consideriamo la missione nella forma di annuncio del Vangelo a persone che non l'hanno mai conosciuto, è lì che dobbiamo andare e lì che continuerà. Ma qui c'è un fatto nuovo. Nel 1948 proruppe il grido: «Francia è terra di missione!». Oggi è il mondo dei battezzati e dei cristiani ad essere terra di missione. Infatti per molti dei battezzati Gesù è insignificante. C'è ancora in questi la consapevolezza che la fede è significativa per chi crede o noi la stiamo allontanando e restiamo a lei indifferenti? I giovani mi fanno spesso una domanda: perché c'è distanza fra la Chiesa e i giovani? Perché percorriamo strade che non si incontrano, che scorrono parallele senza mai intrecciarsi. Invece è importante trovarsi agli incroci ogni tanto. Quindi, tornando al mio quarto passaggio, dobbiamo dire che la missione non è solo terra di missione. Mi piace immaginare che queste terre non siano geografiche, ma esistenziali. La fede è importante per la vostra vita. Se non è importante per la vostra vita cosa vuol dire credere? Parliamo dunque di parrocchia missionaria. Parliamo di questo modo di essere Chiesa cristiana oggi. Per farlo, dobbiamo pensare a queste terre esistenziali dove fare missione. Parliamo della giovinezza, del momento in cui una persona sta diventando uomo o donna, in cui alla persona non bastano più le cose che gli hanno detto e spiegato, ma che vorrebbe prendere le sue decisioni. Dove è il Vangelo nelle persone che si trovano in questa età di passaggio? E' rimasto al momento della prima comunione? Della Cresima? O diviene significativo per chi sta diventando uomo o donna? Gli oratori bastano? Le nostre parrocchie bastano? Per la nostra parrocchia e per il nostro vicariato vi sto esortando a dire che la missione è necessaria per la comunione.

L'anima della Chiesa è la comunione, senza di essa la Chiesa è solo un'organizzazione. Noi pensiamo che il momento più importante della messa sia la consacrazione. Io vi invito a non dimenticarvi che ogni consacrazione è per la comunione. Tutto va verso la comunione perché Dio è comunione. Quarto passaggio: la Chiesa missionaria Il quarto passaggio, punto di arrivo della mia riflessione è questo: la Chiesa oggi deve essere missionaria. Altrimenti tutto il processo che vi ho raccontato viene tradito. Non c'è missione senza comunione, non c'è Chiesa senza comunione, non c'è esperienza di Cristo senza Chiesa e non c'è Chiesa senza Cristo. Tutto ciò conduce a questo compito: è connaturato alla Chiesa. Che cosa significa questo? Mi sono sempre appassionato alle missioni e da alcuni anni vivo l'attenzione alle missioni e al mondo missionario. Chi appartiene alla mia generazione sa benissimo che amavamo e sostenevamo le missioni e i missionari. Ma non eravamo noi i missionari. Noi pregavamo per loro. Le missioni erano là, i missionari erano uomini e donne che appartavano agli istituti missionari. Sacerdoti diocesani, istituti diversi, movimenti, laici sono venuti dopo. Una rivoluzione conciliare è data appunto dal GENTES: tutta la Chiesa è missionaria. Ma perché? La missione non ci porta solo a paesi lontani, ma è una dimensione dell'essere cristiani. La missione oggi significa non dar per scontata la fede di chi dice di credere, di chi è battezzato. Non dobbiamo più guardare l'Africa. C'è un altro continente, se vogliamo, dove la

10

Ghisalba


vita di chiesa

EDUCARE ALLA VITA BUONA DEL VANGELO Orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020 (A cura di Cesy)

La Chiesa italiana ha scelto di dedicare all'educazione gli Orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020 – in continuità e in sviluppo coerente con le indicazioni maturate nel corso del Convegno ecclesiale di Verona nel 2006 – con lo scopo primario di “rendere Dio presente in questo mondo e di far sì che ogni uomo possa incontrarlo, scoprendo la forza trasformante del suo amore e della sua verità”. Con questo testo, sottolinea il card. Bagnasco, si propone “una approfondita verifica dell'azione educativa della Chiesa in Italia”, in vista di “promuovere con rinnovato slancio questo servizio al bene della società”. Nella parte introduttiva si sottolinea che la Chiesa si dedica alla “cura del bene delle persone nella prospettiva di un umanesimo integrale e trascendente”. Si tratta di “educare al gusto dell'autentica bellezza della vita”, formando ad un tempo “intelligenza, volontà e capacità di amare”. Le comunità cristiane sul territorio nazionale si dovranno interrogare sul loro “agire” in quanto Chiesa che educa, confidenti “nel tesoro che il Signore ha posto nelle nostre mani”. In un mondo che cambia – Il momento att u a l e è s e g n ato d a p ro fo n d e trasformazioni, dice il primo capitolo degli orientamenti. C'è bisogno di “riferimenti affidabili”, mentre la cultura contemporanea sembra favorire “il disorientamento, il ripiegamento su se stessi e il narcisismo”. C'è “emergenza educativa” – come ha detto a più riprese il Papa – e la “formazione dell'identità personale” è sempre più difficile “in un contesto plurale” come il nostro. L'incontro tra culture ed esperienze religiose diverse, la pretesa di una educazione che vorrebbe essere “neutrale”, un diffuso “scetticismo e relativismo”, sempre denunciati da Benedetto XVI, fanno sì che la trasmissione dei grandi valori educativi da una generazione all'altra sia sempre più difficile. “A soffrirne di più è la famiglia”, dice il testo, mentre come conseguenza si registra la “separazione tra le dimensioni costitutive della persona” (razionalità, affettività, corporeità e spiritualità). Armonizzare queste componenti, favorire uno “sviluppo armonioso di tutte le capacità dell'uomo” diviene quindi un compito educativo molto difficile, più che in passato. Di fronte a tali problematiche, la Chiesa sente di doversi interrogare sul “come” attua la propria vocazione educativa al Vangelo e al suo messaggio di pienezza umana e cristiana. Nel capitolo secondo degli Orientamenti si sottolinea in particolare l'urgenza di una verifica delle varie “dimensioni” dell'agire ecclesiale: quelle missionaria, ecumenica e dialogica,

Febbraio - Marzo 2011

caritativa e sociale, quella escatologica. La risposta a tutte le domande dell'uomo contemporaneo viene da “Gesù, maestro di verità e di vita”, dice il capitolo terzo. Anzitutto è la famiglia che deve educare a questo incontro con Cristo, oltre che con tutti gli uomini. In questo consiste “la crescita piena del figlio”, perché sia “orientato nel mondo” e dotato di “un orizzonte di senso”. Gli adulti, quindi, e i genitori tra di loro, sono i primi “educatori”, ai quali è chiesta autorevolezza, credibilità, coerenza di vita; accanto a loro, gruppi parrocchiali, associazioni, movimenti, volontariato, servizio in ambito sociale e in missione possono svolgere un importante ruolo formativo. Particolare attenzione è rivolta ai giovani, verso i quali “la comunità cristiana si rivolge con speranza: li cerca, li conosce e li stima; propone loro un cammino di crescita significativo”, perché “sono una risorsa preziosa per il rinnovamento della Chiesa e della società”. Il capitolo quarto degli Orientamenti è dedicato alla “Chiesa, comunità educante”, con i suoi strumenti a partire dalla famiglia stessa, chiamata alla formazione di fondo dei ragazzi. L'educazione successiva poi vede entrare in gioco la catechesi, i sacramenti, la liturgia, l'impegno di carità, quali elementi di “un potenziale educativo straordinario”. A questo livello si va formando la “coscienza credente”, che verrà fortificata – col crescere dell'età – da cammini specifici quali la scelta vocazionale, il matrimonio, la vita consacrata, il presbiterato, l'adesione ad associazioni e movimenti. Scuola e università giocano un loro ruolo altrettanto rilevante nell'educazione: oltre alla cultura, offrono gli strumenti per una “coscienza critica” che è alla base di una partecipazione convinta alla vita sociale. Tra i fattori educativi odierni gli Orientamenti citano “la cultura digitale”, vale a dire la rete internet, che “moltiplica a dismisura la rete dei contatti”, così che “le tradizionali agenzie educative sono state in gran parte soppiantate dal flusso mediatico”. E' un campo, quest'ultimo, che esige un particolare impegno della comunità cristiana. E tale impegno viene analizzato dal capitolo quinto degli Orientamenti, dove si offrono “indicazioni per la progettazione pastorale” , indicando anche “percorsi di vita buona” per la “costruzione dell'identità personale” a partire dai più piccoli. Il documento esorta infine a “promuovere nuove figure educative”, a promuovere una “diffusa responsabilità del laicato, perché germini la sensibilità ad assumere compiti educativi nella Chiesa e nella società”.

11


vita della comunità par rocchiale

CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE Martedì 16 novembre 2010

Il consiglio ha proseguito la sua riflessione sul documento del programma pastorale diocesano, per individuare proposte ed iniziative nel sostenere ed accompagnare le giovani coppie con bambini da 0 a 6 anni per aiutarli a riscoprire il ruolo della genitorialità. Si legge sul Programma Pastorale Diocesano a pag 27:“...La parrocchia deve essere comunità di testimonianza e di evangelizzazione cristiana a sostegno delle giovani coppie, in un clima di dialogo e di condivisione di vita, perché i coniugi possano vivere il vangelo del matrimonio e rendere testimonianza al Signore nel nostro mondo…” Consapevoli delle molteplici diversità e delle varie situazioni irregolari fra i genitori, dice il parroco, la parrocchia deve impegnarsi per cercare di individuare cammini e stili di vita secondo il Vangelo a livello personale, familiare e comunitario. Abbiamo poi ascoltato e riflettuto, noi del consiglio, riguardo alle proposte e alle varie iniziative di formazione per i genitori che la scuola dell'infanzia attua. Purtroppo lo scorso anno, dice la responsabile, la partecipazione dei genitori è stata

molto scarsa, pur avendo elaborato proposte di alto livello con persone qualificate. Dopo un' indagine conoscitiva fra i genitori, ad aprile inizieranno nuove proposte formative con nuove modalità, per cercare di essere più vicini ai bisogni delle famiglie, con la speranza di riuscire a coinvolgere un buon numero di genitori. Sono iniziati i “Centri di ascolto della Parola” nelle 6 case in un clima molto familiare per scoprire una bella esperienza di Vita cristiana e condivisa con altri fratelli. Il parroco ha poi comunicato che il pellegrinaggio parrocchiale sarà a giugno dal 11 al 18. La meta sarà Mosca e S. Pietroburgo. L'inaugurazione del pronao sarà la sera di sabato 18 dicembre alle ore 20,30. Seguirà poi un concerto della corale “S. Lorenzo”. Infine da ricordare la visita pastorale vicariale del nostro Vescovo Francesco Beschi il 17 novembre ore 20.45 a Romano Centro, dove sono invitati tutti i consigli pastorali parrocchiali e tutti i membri dei vari gruppi. la segretaria Brigida Magri

PELLEGRINAGGIO AL SANTUARIO DI ADRO: Domenica 28 Novembre Di tutto abbiamo visto, da un punto di vista meteorologico: pioggia, vento, neve. C'è proprio da dire che i mini – pellegrinaggi parrocchiali non sono molto fortunati sotto questo aspetto. Ma al di dà del tempo, il pomeriggio della domenica 28 novembre è stato intenso e interessante. Arrivati al Santuario della Madonna della Neve, un padre carmelitano ci ha raccontato la storia: il Santuario è sorto in seguito a un'apparizione della Madonna, avvenuta l'8 luglio 1519, a un pastorello sordomuto di Adro, in località “La Cava”. La Madonna concesse con un miracolo al pastorello l'udito e la parola e gli diede un messaggio da presentare alla popolazione e la richiesta della costruzione di un Santuario. Venne costruita una primitiva chiesa che fu visitata anche dal cardinale san Carlo Borromeo nel 1581. La prima chiesa durò fino al 1750, poi venne costruita la nuova chiesa che nel 1911 divenne parrocchia. Abbiamo poi recitato il Rosario ricordando sempre la nostra comunità e poi si è celebrata la S. Messa. Al termine, anche per riscaldarci un po', siamo corsi tutti al barettino del santuario per rifocillarci dal freddo. Sotto la neve siamo ritornati ai pullman per il ritorno a casa.

12

Ghisalba


vita della comunità par rocchiale

GITA A ROMA: 23-24 NOVEMBRE 2010 «In virtù della comunità di ordinazione e missione tutti i sacerdoti sono fra loro legati da un'intima fraternità, che deve spontaneamente e volentieri manifestarsi nel mutuo aiuto, spirituale e materiale, pastorale e personale, nelle riunioni e nella comunione di vita, di lavoro e di carità»

Ovviamente Roma è sempre Roma. Martedì oltre al giro rapido delle piazze principali della capitale, abbiamo visto una mostra temporanea di Van Gogh al Vittoriale. Il mercoledì l'abbiamo invece dedicato tutto al Vaticano. Abbiamo celebrato alle 7.30 sull'altare del Beato Papa Giovanni XXIII e in mattinata abbiamo partecipato all'udienza generale del Santo Padre Benedetto XVI. Nel

Con queste parole del Concilio Vaticano II della Lumen Gentium voglio introdurre queste mie poche righe sui due giorni (23-24 Novembre) che io e don Antonio abbiamo passato insieme a Roma. Penso che ogni tanto faccia bene anche a noi preti vivere questi momenti di vita fraterna e di condivisione indipendenti dai vari impegni che spesso ci vedono collaborare. La sintonia tra preti non deve dipendere “solo” dal comune luogo di ministero, penso sia anche quello che succede nelle famiglie, si è sempre insieme, si condivide lo stesso posto (la nostra casa) però quando si prendono alcuni giorni solo per la famiglia si gustano di più questi legami e si riesce anche a rafforzare l'armonia. In quest'ottica questi due giorni sono stati importanti a prescindere dal luogo visitato.

pomeriggio la visita più particolare: siamo scesi sotto le grotte vaticane per la visita agli scavi. Sotto la basilica di San Pietro infatti c'è una necropoli nella quale è stata ritrovata la tomba contenente il corpo di San Pietro. Oltre alla bellezza artistica anche quella spirituale! Sono stati solo due giorni ma sono stati importanti e piacevoli. Don Luca

Febbraio - Marzo 2011

13


vita della comunità par rocchiale

RITIRO PARROCCHIALE DI AVVENTO: Domenica 8 dicembre Mercoledì 8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione, ci siamo trovati in Chiesa Parrocchiale per il ritiro d'Avvento, che aveva per traccia “Cristiano nella Chiesa”. Un gruppo nutrito di parrocchiani, nonostante la giornata festiva e uggiosa che invitava a rimanere sul divano di casa, ha partecipato con grande intensità e ha seguito attentamente le due riflessioni fatte da don Antonio: “Il mistero della Chiesa” e “La Chiesa è una”. Bisogna comunque dire che il nostro Parroco ha il dono della predicazione, perché nonostante le tracce non fossero delle più facili, è riuscito a rendere piacevoli le due ore del ritiro e a spiegare come la Chiesa “è un mistero essendo insieme visibile ed invisibile”. La Chiesa è l'insieme dei credenti in Gesù Cristo, l'assemblea di coloro che credono, sperano, amano. E' allo stesso tempo umana e divina. La Chiesa è Santa perché è santificata da Gesù stesso. La Chiesa è Una e mai come in questi tempi avremmo bisogno che lo fosse! Quante divisioni, quanti drammi sconvolgono i credenti! Gesù è il

collante, il tramite che deve unire tutti : cristiani, ortodossi, protestanti, anglicani, evangelici. L'unità di tutti noi credenti è la Trinità, viene da Dio, dallo Spirito, dalla Fede dal Battesimo. L'unità viene dall'Eucaristia, dove Dio è presente facendo della Chiesa “ Una – Santa – Cattolica ed Apostolica”. Bellissime riflessioni che ci porteremo nel cuore, cercando di mettere in pratica quanto abbiamo meditato, e grazie di cuore a Don Antonio per questa grande opportunità che ci ha offerto. Marisa

LA VOSTRA GENEROSITA' (16 novembre 2010 – 5 gennaio 2011) OFFERTE PRO' PRONAO: 18/11 N.N. € 500; N.N. per i propri defunti € 100; lotteria pro' pronao € 300; da cassetta elemosina settimana € 345; N.N. € 150; 21/11 classe 1950 € 190; in ricordo deff. Francesco e Lucia € 100; 23/11 in memoria deff. Giacomo, Assunta, Giovanni € 100; 25/11 N.N € 100; da cassetta elemosina settimana € 210; 29/11 offerta da gruppo mini pellegrinaggio € 180; N.N. € 500; 30/11 N.N. € 200; 2/12 N.N. € 50; N.N. € 100; da cassetta elemosina settimana € 210; 3/12 N.N. € 100; in ricordo def. Zampoleri Vincenzo € 400; 6/12 N.N. € 50; Gruppo Alpini € 500; 8/12 N.N. € 50; 9/12 da cassetta elemosina settimana € 390; 10/12 N.N. € 100; N.N. € 20; € 10; € 50; 12/12 € 100; 16/12 da cassetta elemosina settimana € 180; 17/12 N.N. 20; N.N. 50; 19/12 N.N. 100; 22/12 ricordo deff. Graziella, Giuseppe, Giuseppina € 300; N.N. 250; Fondo solidarietà Diocesi Bg € 2.172; 23/12 da cassetta elemosina settimana € 75; N.N. € 50; 24/12 N.N. € 500; 25/12 N.N. € 1.000; 26/12 N.N. € 50; 28/12 N.N. € 50; 4/1 N.N. € 1.000 5/1 Sezione Cacciatori Enalcaccia Ghisalba € 800; Ass.ne Anziani e Gruppo donne maglia e ravioli € 400 N. 211 BUSTE DI NATALE € 13.590 Dal 16 luglio 2010 al 5 gennaio 2011 sono stati raccolti per il PRONAO € 70.590. Grazie di cuore a tutti!

14

Ghisalba


vita della comunità par rocchiale

“Voi stessi date loro da mangiare”

MANDATO AI MINISTRI STRAORDINARI DELLA COMUNIONE domenica 12 dicembre 2010 Domenica 12 dicembre durante la celebrazione Eucaristica delle 9.30 c'è stato il mandato ai sette Ministri Straordinari della Comunione della nostra comunità Parrocchiale. Ma chi è il Ministro Straordinario della Comunione? Innanzi tutto, come si legge dai documenti della Chiesa, ogni ministero è un servizio all'assemblea che celebra il crocifisso risorto per l'edificazione della Chiesa stessa. In virtù del proprio battesimo, ogni cristiano appartiene alla comunità sacerdotale e può ricevere l'incarico ministeriale di aiutare i fratelli anche nella celebrazione dei sacramenti. Il battesimo dà cioè la capacità di ricevere, da parte dei responsabili, la missione di esercitarli a beneficio della comunità. Cercando di spiegare meglio questo ministero, scopro con piacere che oggi, mentre sto scrivendo queste poche righe, in tutta la Chiesa la liturgia del g i o r n o p r o p o n e i l p a s s o d i Va n g e l o dell'evangelista Marco che narra l'episodio del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Proprio da qui voglio prendere spunto! “Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore…”, e da qui la sollecitudine della Chiesa nel continuare l'opera di Cristo anche con questo ministero. Istituito da papa Paolo VI nei primi anni 70 con lo scopo di dare, a tutti coloro che lo desiderano soprattutto ai fedeli ammalati e anziani che non possono partecipare alla S. Messa, la possibilità di comunicarsi così da non negare loro l'occasione di partecipare pienamente al sacrificio di Cristo e ai frutti salvifici che derivano dalla Comunione. Nasce così il diffondersi, dopo un'opportuna preparazione, della collaborazione tra sacerdoti e laici. Nella nostra diocesi questo ministero viene valorizzato in particolare per la distribuzione della Comunione agli ammalati e nella nostra comunità di Ghisalba ce ne sono più di sessanta che la ricevono fuori dalla celebrazione Eucaristica. Altre principali funzioni del Ministro Straordinario

Febbraio - Marzo 2011

della Comunione sono: - aiutare il sacerdote a distribuire la comunione durante la Messa. - compiere celebrazioni domenicali in assenza del sacerdote, cioè presiedere la celebrazione della Parola e distribuire la comunione ai fratelli. - l'esposizione del Santissimo in assenza del sacerdote. Per concludere voglio riallacciarmi al brano di Vangelo sopra citato dove Gesù chiede ai suoi discepoli di fare la loro parte: “Voi stessi date loro da mangiare”. Nessuno di noi è inutile, ognuno di noi nel suo piccolo può dare il suo apporto spendendosi come persona e prendendosi cura degli altri. Anche se, come leggiamo nel Vangelo, abbiamo solo “cinque pani e due pesci” non importa. Non siamo chiamati a fare miracoli ma a tirar fuori quel poco che abbiamo, poi penserà Lui a moltiplicarli! Così, consolati dalla certezza di avere al nostro fianco un padre che cammina sempre con noi e ci incoraggia, possiamo guardare avanti con fede e speranza sicuri di poter incontrarlo nel volto del nostro fratello più bisognoso. Carlo

15


vita della comunità par rocchiale

INAUGURAZIONE E BENEDIZIONE PRONAO sabato 18 dicembre 2010 accenna a quanto è stato fatto nel corso di questi mesi rimandando i dettagli dei lavori eseguiti al 25 gennaio quando ci sarà il Consiglio Pastorale Parrocchiale, aperto a tutta la comunità, nel corso del quale verranno presentate con immagini e documenti tutte le fasi dell'opera dall'apertura del cantiere. La serata entra nel vivo. La parola viene ceduta al Vicario generale della nostra Diocesi che, in modo chiaro e affascinante, spiega il senso profondo della presenza di un pronao. Il pronao costituisce lo spazio davanti alla cella templare. Il termine deriva dal greco e significa posto davanti (pró) al tempio (naós). Ad esso viene attribuito una duplice funzione: pratica, soprattutto anni addietro quando le persone, che arrivavano dai campi, potevano, prima di entrare in chiesa, pulirsi le scarpe o

Nonostante i numerosi imprevisti subentrati, nonostante le condizioni avverse del tempo che hanno rallentato il corso dei lavori, finalmente il grande giorno è arrivato! Nel cuore dell'Avvento, sabato 18 dicembre, si è svolta la tanto attesa inaugurazione e benedizione del pronao della nostra chiesa parrocchiale. L'invito esteso a tutta la popolazione ha visto, per l'occasione, la presenza del Vicario generale della Diocesi di Bergamo Mons. Davide Pelucchi, alcuni titolari delle imprese che hanno operato per la ristrutturazione e il sindaco con alcuni rappresentanti dell'amministrazioni comunale. Con la voce tremolante dal freddo la serata inizia con un momento di preghiera sul sagrato della chiesa. Sulle note del “Canto della Luce” viene acceso il nuovo impianto di illuminazione esterna e della torre campanaria seguito dal taglio del nastro e dalla benedizione da parte di Mons. Pelucchi. Tutti i partecipanti prendono poi posto in chiesa. Il nostro parroco don Antonio, nel suo breve intervento iniziale, esprime la propria gioia per l'esito dei numerosi sforzi fatti per rendere più bella ed accogliente la casa del Signore riqualificando inoltre il centro storico del paese. C'è spazio per l'intervento dell'Ing. Frans Giobbi progettista e responsabile dei lavori che

16

Ghisalba


vita della comunità par rocchiale

Febbraio - Marzo 2011

coloro che, con cuore e passione, hanno apportato la loro esperienza e professionalità per la buona riuscita del progetto di ristrutturazione dell'ingresso della nostra bella chiesa parrocchiale. Carlo

Servizio fotografico Locatelli – Ghisalba

chiudere gli ombrelli al coperto in caso di pioggia. Ma la funzione principale di questo passaggio dalla strada alla chiesa è quella di avere il tempo di distogliere i pensieri dal mondo esterno per concentrarsi e preparare il proprio cuore all'incontro con il Signore. Molto bella anche l'analisi propostaci dal Vicario dell'aspetto strutturale del nostro pronao formato da quattordici maestose colonne. Quattordici come le opere di misericordia (sette corporali e sette spirituali). Uscendo di chiesa, attraversando ancora il pronao, riprendo contatto con i pensieri del mondo esterno e mi preparo all'incontro con il prossimo. Che senso avrebbe l'incontro con Cristo nell'Eucarestia se non lo converto in opere di misericordia, e non Lo rendo presente nel quotidiano donandomi con carità agli altri? E così arriva il momento della meditazione musicale intitolata: “Maria, Tempio di Dio”. Le corali S. Lorenzo di Ghisalba e di Urago d'Oglio ci accompagnano nel mistero dell'Incarnazione e nascita di Gesù rivivendo, attraverso il canto, i sentimenti vissuti da Maria nostra Madre. Pian piano la bella serata volge al termine. Un ultimo intervento del Vicario Mons. Pelucchi che prima dei saluti cita un suggestivo pensiero di S. Agostino: “Se l'uomo cantasse di più ci sarebbero meno guerre”. Per finire i ringraziamenti di don Antonio a tutti quelli che con generosità stanno contribuendo all'aspetto economico e a tutti

17


vita della comunità par rocchiale

CONCERTO DI NATALE: Maria tempio di Dio È stato per noi un privilegio poter partecipare alla “Festa” per l'inaugurazione del Pronao. Una festa particolare in cui la preghiera ha celebrato la bellezza della “corte del sommo Re e porta splendida del cielo che accoglie coloro che cercano la patria della vita” come recita la strofa dell'Inno Christe cunctorum. Una preghiera che si è fatta canto in attesa della luce, sì artificiale e meravigliosa che ha ridato nuovo lustro alla nostra Chiesa, ma soprattutto della Luce, che nel Natale rischiara “La notte che non è più notte davanti a Colui che viene” (canone di Taizè). Luce di nuova speranza, dunque, grazie alla quale il “cuore palpita di allegria” (Alzati e Risplendi). Poi il canto si è fatto di nuovo preghiera nella meditazione musicale in cui la “protagonista” è stata Maria, mirabile esempio del Tempio di Dio. Riproponiamo qui di seguito la presentazione che ha introdotto questo intenso momento, che racchiude

l'intento della proposta musicale ma soprattutto della nostra preghiera . Maria, il primo “luogo” in cui tutto quello che c'era, era Dio. Non si può parlare di Chiesa senza guardare alla Donna da cui essa è nata e continuamente nasce. Ecco lo spunto che muove la meditazione musicale che , questa sera, in occasione dell'inaugurazione del Pronao della Chiesa Parrocchiale di Ghisalba, le Corali San Lorenzo di Ghisalba e Urago d'Oglio presentano, con l'intento di accompagnare ognuno di noi, attraverso il canto, nel mistero dell'Incarnazione e della Nascita di Nostro Signore Gesù Cristo. Non un semplice canto, dunque, ma l'umile “pretesa” e il sincero augurio di rivivere, di partecipare, di fare nostri quei sentimenti che in Maria hanno dato inizio alla Chiesa: l'accoglienza timorosa ma allo stesso tempo decisa del Fiat in risposta all'annuncio dell'Angelo; l'esultanza, nel meraviglioso canto del Magnificat; la tenerezza, nella trepidante attesa della Nascita; la dolcezza, nelle prime ore di vita del Salvatore; la festosa gioia di coloro i quali ricevono per primi l'annuncio….che sfocia in acclamazione e lode nell'inno di giubilo che, da allora la Chiesa rivolge a Dio, fattosi Uomo per Noi. Fiorella – Corale S. Lorenzo

NATALE E FESTA DEL DONO maestro Paolo Premoli e accompagnati all'organo dal maestro Marco Tadini ci ha presentato un concerto di grande qualità con canti dedicati a Maria. Nella s. Messa della notte di Natale, prima del canto del Gloria vi è stato il presepio vivente: angioletti, pastorelli e la s. Famiglia hanno creato un momento di vera gioia, soprattutto quando è stato presentato all'assemblea il bambino. Ogni festa del tempo natalizio ha visto tanti fedeli alle diverse celebrazioni: il Signore illumini i cuori di tutti donando pace! I Magi sono stati protagonisti nella festa dell'Epifania: sia alla s. Messa delle 9,30 che a quella delle 18 al Santuario hanno portato oro, incenso e mirra al Bambino Gesù posto al centro della chiesa. Il pomeriggio dell'Epifania i Magi, insieme alla s. Famiglia e a tanti personaggi del presepio hanno sfilato dall'Oratorio alla chiesa dove vi è stata una bellissima paraliturgia presentata dai ragazzi della prima Media. C'è stata anche la premiazione dei presepi che hanno partecipato al concorso organizzato dall'oratorio. A conclusione il bacio a Gesù Bambino e la raccolta delle offerte per l'oratorio per l'adozione a distanza di bambini bisognosi. Anche questa iniziativa ha visto la partecipazione di tanta gente. Veramente un periodo natalizio denso e familiare!

Sono sempre particolarmente suggestivi e vissuti con grande partecipazione i giorni del Natale. A partire dai giorni precedenti. Le confessioni sono state veramente numerose, sia nelle celebrazioni comunitarie sia nella giornata della Vigilia. La nostra comunità ha vissuto anche con gioia il sabato prima del Natale l'inaugurazione del pronao della chiesa parrocchiale con la nuova illuminazione della cupola e del campanile. La sera stessa la nostra Corale S. Lorenzo, insieme alla corale S. Lorenzo di Urago d'Oglio dirette dal

18

Ghisalba


vita della comunità par rocchiale

CATECHESI ADULTI

Incontri del venerdì pomeriggio Quest'anno la catechesi per gli adulti è diventata settimanale: tutti i pomeriggi del venerdì alle ore 15 presso il salone dell'oratorio. Il filo conduttore degli incontri è il Credo. Don Antonio attraverso una scheda dove sono proposte alcune domande del compendio del Catechismo della Chiesa cattolica sull'argomento che viene trattato e le diapositive che proietta ci introduce nel tema. Finora abbiamo approfondito l'argomento di Dio Padre, del Figlio ed ora dello Spirito Santo. Si passerà poi ad

approfondire il tema della Chiesa. L'ultimo quarto d'ora dell'incontro (che dura un'ora) è caratterizzato dalla lettura e da un breve commento del Vangelo della domenica successiva. Un'ora di approfondimento dei fondamenti della nostra fede... e quanta ricchezza si scopre! Quanti desiderano fare un cammino di catechesi continua, questa è una buona possibilità da prendere al volo.

Incontro di spiritualità venerdì 3 dicembre 2010 Il 3 dicembre don Ezio Bolis ha commentato la figura del teologo e filosofo Newman beatificato dal Papa Benedetto XVI a Birmingham il 19 settembre 2010. È stato molto interessante ascoltare la storia di questo cardinale, nato a Londra nel 1801 da una famiglia anglicana, per diventare diacono e poi prete nella chiesa d'Inghilterra. Dopo un viaggio fatto in Italia rimane così colpito e affascinato dalla bellezza e dall'arte che non vuole più ritornare a Londra. Dopo aver

dedicato molto del suo tempo agli studi si converte al cattolicesimo. La sua grande passione è lo studio e l'attenzione ai giovani, tanto da impegnarsi all'insegnamento universitario. E' considerato uno dei più grandi scrittori inglesi e la sua opera è molto apprezzata anche dai non cattolici. Dice Papa Benedetto: “Newman è un uomo moderno che ha vissuto tutto il problema della modernità, che ha vissuto anche l'agnosticismo, il problema dell'impossibilità di conoscere Dio, di credere. Un uomo che è stato tutta la sua vita in cammino, per lasciarsi trasformare dalla verità in una ricerca di grande sincerità e di grande disponibilità di conoscere e di trovare e di accettare la strada che dà la vera vita.”

Gruppi di ascolto della Parola «Vogliamo nuovamente confermare che il mandato d'evangelizzare tutti gli uomini costituisce la missione essenziale della Chiesa», compito e missione che i vasti e profondi mutamenti della società attuale non rendono meno urgenti. Evangelizzare, infatti, è la grazia e la vocazione propria della Chiesa, la sua identità più profonda. (Evangelii Nuntiandi, n.14) Così, mossi da questo profondo desiderio di annunciare il messaggio del Vangelo, anche nella nostra Parrocchia, con immensa gioia, quest'anno hanno avuto inizio i Gruppi di ascolto della Parola. Un incontro al mese, durante il quale alcuni animatori, segno della cura dell'intera comunità cristiana, entrano nelle sei case che si sono date disponibili, per vivere insieme un'ora di preghiera, di riflessione, di condivisione dei frutti che sempre la

Febbraio - Marzo 2011

Parola di Dio riserva per ciascuno di noi. Nella semplicità e nella fraternità di una casa a v v i e n e quest'incontro, al quale sono invitati amici, vicini di casa, parenti. E nella semplicità si sono già vissuti due dei sette incontri, raggiungendo più di settanta persone, con l'intento di far scoprire nella fraternità la bellezza di confrontarsi insieme a partire dalla Parola di Dio, e di sentirsi sempre più Chiesa.

19


vita della comunità par rocchiale

GIORNATA DELLA VITA: Domenica 6 febbraio 2011 Da qualche anno a questa parte, nella giornata della vita che si celebra nella prima domenica di febbraio, la parrocchia invita tutti i genitori che hanno fatto battezzare i loro bambini durante l'anno precedente a ringraziare il Signore per il grande dono della vita dei loro bambini. Anche quest'anno parecchi genitori hanno aderito a quest'invito partecipando alla s. Messa delle 9,30. Tutta la comunità ha partecipato alla gioia della vivacità di questi bambini, segni dell'amore e della tenerezza di Dio verso tutti noi.

DAL GRUPPO MISSIONARIO: Uniti nella preghiera “ Noi saremo sempre con voi: sarà con voi il popolo cristiano nelle fatiche, nelle lotte, nelle consolazioni che vi attendono”. Sono le parole con cui Papa Giovanni XXIII in quel lontano giorno del 1959 salutava i missionari partenti. E' passato davvero tanto tempo, ma chissà. Forse nel mondo c'è ancora qualcuno di quegli antichi e allora giovani missionari, che si è sentito avvolto per tutta la vita da questa rassicurante promessa. Dal Mozambico, dove è ritornato, Padre Agostino ci ha scritto una lunga lettera della quale pubblichiamo alcuni passi.

RESOCONTO MESE NOVEMBRE- DICEMBRE 2010 ENTRATE Lotterie N. N. N. N.

Euro Euro Euro

360,00 25,00 25,00

USCITE Padre Alberto Spese varie e off. Messe Suor Marcandalli Per Haiti 20

Euro Euro Euro Euro

250,00 200,00 600,00 500,00

Ghisalba


vita della comunità par rocchiale

PELLEGRINAGGIO PARROCCHIALE MOSCA e SAN PIETROBURGO Le due città anima della Russia 11 – 18 GIUGNO 2011 Programma

BERGAMO/MOSCA 1° giorno Ritrovo dei partecipanti in aeroporto. Operazioni di imbarco e partenza con volo noleggiato per Mosca la grande capitale della Russia conosciuta un tempo come la terza Roma per lo splendore dei suoi edifici. All'arrivo in base all'operativo aereo primo giro panoramico della città Trasferimento in albergo. Sistemazione, cena e pernottamento. MOSCA 2° giorno Prima colazione, cena e pernottamento in albergo. Visita alla Galleria Tret'jakov, con la più ricca collezione d'arte russa e di antiche icone (tra cui le famosissime Madre di Dio della Tenerezza di Vladimir e Trinità di Andrej Rublëv). Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita al territorio del Cremlino, primo nucleo dell'antica città, con ingresso alle due più importanti Cattedrali e passeggiata sulla Piazza Rossa, per ammirare gli storici edifici che le fanno corona. Incontro con realtà ecclesiale. MOSCA - SERGIEV POSAD - MOSCA 3° giorno Colazione e partenza per Sergiev Posad (70 km. da Mosca). Visita allo splendido complesso monastico della Trinità di San Sergio. Lungo il tragitto, visita alla cappella costruita sul luogo della morte di padre Aleksandr Men' (grande testimone dell'ortodossia, assassinato nel 1990) e al museo a lui dedicato. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio ritorno a Mosca. Visita ad alcune tra le più interessanti stazioni della metropolitana. Cena e pernottamento in albergo. MOSCA - SAN PIETROBURGO 4° giorno Colazione in albergo. Giro panoramico della città, con brevi soste per ammirare e fotografare i luoghi più interessanti. Visita al Monastero di Novodevičij, alla cattedrale ortodossa di Cristo Salvatore, abbattuta da Stalin e ricostruita di recente. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza per S. Pietroburgo. Spuntino in treno, con cestino da viaggio. Arrivo in serata a San Pietroburgo, la città nata dalla acque, voluta da Pietro il Grande definita la Venezia del Nord. Trasferimento in pullman in albergo: sistemazione e pernottamento. SAN PIETROBURGO 5° giorno Prima colazione, cena e pernottamento in albergo. Primo giro panoramico della città, con brevi soste ai monumenti più significativi: Cattedrale S. Isacco, Smolny, Lavra (monastero) di S. Aleksandr Nevskij, Cattedrale di Cristo Salvatore sul sangue. S. Messa presso la chiesa cattolica di Santa Caterina d'Alessandria, recentemente restaurata. Passeggiata sulla famosa Prospettiva Nevskij, con visita alla cattedrale della Madre di Dio di Kazan' (ex-museo dell'ateismo). Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio escursione (km. 25) alla reggia di Carskoe Selo, con la famosa sala d'ambra (o alla reggia di Pavlovsk).

Febbraio - Marzo 2011

21


vita della comunità par rocchiale

SAN PIETROBURGO 6° giorno Colazione in albergo. Il mattino escursione al parco di Petrodvorec, posto sul Golfo di Finlandia, all'interno del palazzo di Pietro. Visita alle meravigliose e scenografiche fontane. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio sulla via del ritorno sosta ai quartieri descritti da Dostoevskij nei suoi romanzi. Cena e pernottamento in albergo. SAN PIETROBURGO 7° giorno Colazione, cena e pernottamento in albergo. Al mattino S. Messa e visita alla Fortezza dei Santi Pietro e Paolo, con breve sosta presso le colonne rostrate da cui si gode una stupenda vista del fiume Neva e della città. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita al Museo Ermitage, con la ricchissima collezione di opere d'arte e raccolte da tutto il mondo. Il Museo è ospitato all'interno del Palazzo d'Inverno degli Zar; con i 2.7 milioni di esemplari esposti è una delle più grandi collezioni mondiali. SAN PIETROBURGO/BERGAMO 8° giorno Colazione in albergo e carico valigie. In base all'operativo aereo, conclusione delle visite alla città. Quindi trasferimento in aeroporto e partenza per Bergamo.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° € 1550,00

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (minimo 25 partecipanti) SUPPLEMENTO Camera singola Visto consolare

€ €

295,00 50,00

LA QUOTA COMPRENDE • Volo in classe economica Verona/Mosca e San Pietroburgo/Verona - Tasse d'imbarco •·Trasferimenti da/per gli aeroporti - Snack a bordo ove previsti • Sistemazione in alberghi 3/4 stelle • Trattamento di pensione completa dalla cena del primo giorno alla colazione dell'ultimo giorno • Colazioni e cene a Buffet in albergo - Pranzi in ristorante con acqua in caraffa o dispenser • Viaggio in treno da Mosca a San Pietroburgo - Guide locali • Ingressi come da programma - Accompagnatrice della Fondazione Russia Cristiana • Assistenza sanitaria, assicurazione bagaglio e annullamento viaggio Europ Assistance LA QUOTA NON COMPRENDE • Bevande - Mance - Visto d'ingresso Extra personali • Tutto quanto non menzionato sotto la voce “LA QUOTA COMPRENDE” N.B. E' indispensabile il passaporto individuale valido almeno 6 mesi dalla data di partenza. Per l'ottenimento del visto dovranno pervenirci almeno 30 giorni prima della partenza: il passaporto originale, il modulo di richiesta visto debitamente compilato e 1 fototessera (retrofirmata). Qualora i documenti ci pervenissero a meno di 30 giorni prima della partenza, saremo costretti ad applicare il costo di visto urgente. P.S. per motivi organizzativi legati al volo il viaggio potrà iniziare da San Pietroburgo e terminare a Mosca. Il programma delle visite previste sarà comunque garantito.

ISCRIZIONI: da don Antonio entro 28 febbraio 2011. All'iscrizione € 200 22

Ghisalba


«Bisogna rianimarli con la carità: che i giovani non solo siano amati, ma essi stessi conoscano di essere amati» San Giovanni Bosco Febbraio - Marzo 2011

23


U s c i t a To r i n o 3 m e d i a e 1 S u p e r i o r e Il 21 novembre i ragazzi di 3 media e di prima superiore, a seguito di noi educatori e del don, abbiamo fatto tappa verso il capoluogo piemontese, Torino, dove ad accoglierci ed ospitarci erano alcuni giovani del Serming. Ma cosa è il Serming? Il Serming, chiamato anche arsenale della pace, era un'antica fabbrica di armi in disuso, che 27 anni fa, con il lavoro grauito di molte persone, di cui la maggior parte giovani, lo ha trasformato in un centro di accoglienza aperto 24 ore su 24. Questo arsenale, situato nella zona più trasandata di Torino, è una vera e propria casa aperta a persone in cerca di aiuto, ma sopratutto un punto d'incontro molto importante tra i giovani che vogliono dare la loro vita per il prossimo e le persone bisognose. I giovani dell'arsenale vivono una vita davvero piena, non solo perchè la loro giornata è sempre colma di cose da fare ma perchè hanno dato un senso alla loro vita donandola a qualcun'altro, incontrando il prossimo hanno incotrato il Signore. Questa cosa ha colpito tutti noi. È stato bellissimo incontare dei giovani che non pensano solo al divertimento ma che hanno trovato spazio anche per gli altri. Nel mondo non c'è solo l'arsenale della pace come centro di accoglienza del Serming, ma è un organizazzione mondiale situata anche in Brasile sotto il nome di arsenale della speranza e in Giordania con il nome di arsenale dell'incontro. Dopo averci accolti, ci ha fatto da guida per tutto l'arsenale una giovane che lavora per il Serming, facendoci soffermare sull'utilità del lavoro manule che ogni giorno bisogna effettuare, come lo smistamento dei vestiti e dei cibi che quotidianamente vengono donati all'arsenale, oppure l'accoglienza delle persone disagiate o la pulizia della casa... insomma c'è sempre da lavorare! Dopo la profonda messa fatta con tutti i collaboratori del Serming e dopo una bella mangiata, ci siamo diretti verso la Mole Antonelliana. Dentro questo importante simbolo di Torino è situato il museo nazionale del cinema, non un vero e noiso museo ma un museo molto interattivo dove siamo stati proiettati in svariate scenografie di film famosi, dove abbiamo interagito con alcune tecnologie cinematografiche, dove abbiamo visto alcuni dei costumi più importanti del grande schermo e sicuramente dove tutti noi ci siamo potuti divertire. Grazie a tutti per la bella esperienza, spero solo che qualcosa del Serming possa essere entrato nel cuore dei nostri ragazzi! Paolo 24

Ghisalba


8 Dicembre 2010 Cari ragazzi, come ben saprete l'8 Dicembre è il giorno dell'Immacolata Concezione, un giorno dedicato alla Madonna e anche quest'anno l'oratorio di Ghisalba con don Luca insieme al gruppo di Romano guidato da don Alberto ci ha offerto di passare una giornata insieme a Fontanella di sotto il monte per riflettere su questo giorno di festa. In questa giornata, in un primo momento, abbiamo riflettuto sull'importanza del GRAZIE, prendendo spunto dal testamento spirituale di Frère Christian, il superiore dei sette monaci trappisti uccisi in Algeria nel 1996 e da una canzone di Nicolò Fabi che si conclude dicendo “Così pensando a quello che perdevo, non ebbi mai quello che volevo”. Alcune volte non ci rendiamo conto del valore di un 'grazie', altre volte non lo si dice perché lo si dà per scontato, altre ancora non lo diciamo perché non si è mai contenti di ciò che riceviamo. Eppure può bastare un po' di generosità e umiltà per rendere felice il prossimo, benché “nessuno ha tanto bisogno di ricevere un GRAZIE come chi non vuole o non sa donarlo”. In un secondo momento, grazie alla testimonianza di un padre che per paura di avere figli diversamente abili o con problemi, ha rivolto una preghiera al Signore, ma quando giunse il momento e nacque questo figlio, si rese conto di quanto grande e prezioso sia per la famiglia ricevere questo dono. Le sue preghiere, come la sua vita, cambiarono e si rivolse al Signore dicendo: << Signore è un dono tuo. Se ce lo lascerai sarà figlio tuo. Noi, solo, lo custodiremo per Te>>. Così capì che ogni figlio è un dono non solo per se stessi, ma anche per gli altri. L'importanza di un bimbo nel grembo di una donna è come il Signore nel grembo di Maria racchiuso come un tesoro in uno scrigno. In seguito a questa mattinata abbiamo pranzato tutti insieme e, per concludere, abbiamo partecipato alla messa condividendo durante l'omelia il pensiero di ognuno di noi e accostandoci alla comunione in cerchio, attorno l'altare, simbolo di pace e unione. Ed eccoci alla fine di questa giornata: non ci resta che salutarci allegramente con un arrivederci … Grazie a don Luca e don Alberto che ci hanno permesso di condividere questo importante giorno tutti insieme e ai ragazzi di Romano, che come l'anno scorso hanno condiviso questo momento regalandoci il loro spirito sempre sorridente! Grazie a tutti … Krizia

Febbraio - Marzo 2011

25


4 giorni fantastici!!! Per l'ultimo dell'anno una trentina di ragazzi, alcuni animatori e don Luca sono andati a Cesenatico nella fantastica colonia Shuster. Appena siamo arrivati ci siamo subito sentiti a nostro agio per la meravigliosa accoglienza offertaci dalla Suor Emanuela e dalle sue consorelle. Nel pomeriggio siamo andati a visitare la piazza antica di San Marino e i fantastici negozi di souvenir. E la sera prima di dormire abbiamo visto il film “Invisctus” che ci è servito nella mattina del secondo giorno per parlare della relazione con gli stranieri o comunque con le persone diverse da noi. Oltre al lavoro a gruppi ci siamo divertiti giocando tutti insieme e passeggiando per le vie di Cesenatico. La sera abbiamo preparato le decorazioni e gli “stuzzichini” per festeggiare l'ultimo dell'anno, tanto atteso da noi ragazzi. La festa è volata tra balli, giochi, e botti finali. Il giorno dopo tutti stanchi e assonnati abbiamo giocato a carte e nel pomeriggio abbiamo visitato Loreto e la Santa Casa custodita nel santuario. Questi giorni sono stati meravigliosi. Vorremmo ringraziare il don Luca e gli animatori. Mauro, Benedetta, Marco , Mattia e Chiara Mi permetto anche io di aggiungere due righe alla descrizione fatta dai nostri ragazzi. Penso siano stati giorni belli quelli vissuti pellegrinando tra Cesenatico, Loreto e San Marino almeno per due motivi: il primo è che ci siamo divertiti anche senza cose che di solito pensiamo siano necessarie per farlo… Esempio pratico? Durante la festa nessuno a richiesto la famosa birra promessa perché troppo impegnati tra balli di gruppo e risate. Secondo motivo perché in questo mese scarso che è passato da questi giorni passati insieme ho visto come un buon gruppo di ragazzi che di solito partecipavano poco alle attività dell'oratorio è rientrato con la voglia di fare qualcosa per l'oratorio e per gli altri, cosa che prima era molto più difficile. Piccole cose? Penso proprio di no… Ringrazio allora anche io ciascun ragazzo che ha partecipato a questa uscita e non mi resta che invitarvi alla prossima! Don Luca

26

Ghisalba


Epifania Martedì 28 dicembre eccoci in Chiesa con alcuni ragazzi di prima media per prepararci alla paraliturgia del 6 gennaio. Dopo una chiacchierata tutti ritornano a casa con il copione e la loro parte di lettore o attore. Ci ritroviamo giovedì 30 dicembre e martedì 4 gennaio per le prima e seconda prova ma il tutto non sembrava andare per il verso giusto. Tra le catechiste serpeggia lo sconforto e la notte non porta buoni consigli, a qualcuno porta degli incubi. La domanda più frequente tra loro è:”Saremo in grado?... Nel frattempo in oratorio un gruppo di ragazzi si occupa della scenografia, delle musiche e delle luci sapendo che non c'è molto tempo e il tutto deve essere pronto in poco tempo. Arriva il giorno fatidico, tutti in Chiesa all'una e mezza per l'ultima prova e gli ultimi preparativi, soprattutto per la felicità delle catechiste alcuni cambiamenti dell'ultimo minuto. Tutti ai nostri posti… CIAK SI GIRA..Rappresentazione IL CANTO DI NATALE di Charles Dickens. Dopo un mezz'oretta siamo tutti più tranquilli, sia catechiste che ragazzi, abbiamo finito la nostra rappresentazione e siamo soddisfatti del risultato. I ragazzi sono stati veramente bravi, ci complimentiamo con loro e ringraziamo tutti per questa bella esperienza iniziata con un po' di ansia vista la nostra inesperienza e conclusa con un buon lavoro di gruppo. Ringraziamo di cuore le persone che ci hanno aiutato per la buona riuscita e i ragazzi dell'oratorio che ci hanno dedicato un po' del loro tempo.

Febbraio - Marzo 2011

27


Vita Fraterna

28

Ghisalba


Oratorio S. Cuore Ghisalba in collaborazione con il Comune di Ghisalba Organizzano

Rogo della Vecchia

Febbraio - Marzo 2011

29


30

Ghisalba


vita di santi

BEATA CHIARA LUCE BADANO (a cura di Federica)

A Sassello, ridente paese dell'Appennin o l i g u r e appartenente alla diocesi di Acqui, il 29 ottobre 1971 nasce Chiara Badano, dopo che i genitori l'hanno attesa per 11 anni. Il suo arrivo viene ritenuto una grazia della Madonna delle Rocche, alla quale il papà è ricorso in preghiera umile e fiduciosa. Chiara di nome e di fatto, con occhi limpidi e grandi, dal sorriso dolce e comunicativo, intelligente e volitiva, vivace, allegra e sportiva, viene educata dalla mamma –attraverso le parabole del Vangelo - a parlare con Gesù e a dirgli «sempre sì». È sana, ama la natura e il gioco, ma si distingue fin da piccola l'amore verso gli «ultimi», che copre di attenzioni e di servizi, rinunciando spesso a momenti di svago. Chiara è una ragazzina normale, ma con un qualcosa in più: ama appassionatamente; è docile alla grazia e al disegno di Dio su di lei, che le si svelerà a poco a poco. Dai suoi quaderni dei primi anni delle elementari traspare la gioia e lo stupore nello scoprire la vita: è una bambina felice. Nel giorno della prima Comunione riceve in dono il libro dei Vangeli. Sarà per lei un «magnifico libro»; affermerà: «Come per me è facile imparare l'alfabeto, così deve esserlo anche vivere il Vangelo!». A 9 anni entra come Gen nel Movimento dei Focolari e a poco a poco vi coinvolge i genitori. Da allora la sua vita sarà tutta in ascesa, nella ricerca di «mettere Dio al primo posto». Prosegue gli studi fino al Liceo classico, quando a 17 anni, all'improvviso un lancinante spasimo alla spalla sinistra svela tra esami e inutili interventi un osteosarcoma, dando inizio a un calvario che durerà circa tre anni. Appresa la diagnosi, Chiara non piange, non si ribella: subito rimane assorta in silenzio, ma dopo soli 25 minuti dalle sue labbra esce il sì alla volontà di Dio. Ripeterà spesso: «Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch'io». Non perde il suo luminoso sorriso; mano nella mano con i genitori, affronta cure dolorosissime e trascina nello stesso Amore chi l'avvicina. Rifiutata la morfina perché le toglie lucidità, dona tutto per la Chiesa, i giovani, i non credenti, il Movimento, le missioni..., rimanendo serena e forte. La cameretta, in ospedale a Torino e a casa, è luogo di incontro, di apostolato, di unità: è la sua chiesa. Anche i medici, talvolta non praticanti, rimangono sconvolti dalla pace che le aleggia intorno, e alcuni si riavvicinano a Dio. Si sentivano

Febbraio - Marzo 2011

31

“attratti come da una calamita” e ancor oggi la ricordano, ne parlano e la invocano. Alla mamma che le chiede se soffre molto risponde: «Gesù mi smacchia con la varechina anche i puntini neri e la varechina brucia. Così quando arriverò in Paradiso sarò bianca come la neve». E' convinta dell'amore di Dio nei suoi riguardi. Gli amici che si recano da lei per consolarla, tornano a casa loro stessi consolati. Non si aspetta il miracolo della guarigione, anche se in un bigliettino aveva scritto alla Madonna: «Mamma Celeste, ti chiedo il miracolo della mia guarigione; se ciò non rientra nella volontà di Dio, ti chiedo la forza a non mollare mai!» e terrà fede a questa promessa. Fin da ragazzina si era proposta di non «donare Gesù agli amici a parole, ma con il comportamento». Tutto questo non è sempre facile; infatti, ripeterà alcune volte: «Com'è duro andare contro corrente!». E per riuscire a superare ogni ostacolo, ripete: «E' per te, Gesù!». Chiara si aiuta a vivere bene il cristianesimo, con la partecipazione anche quotidiana alla S. Messa, ove riceve il Gesù che tanto ama; con la lettura della parola di Dio e con la meditazione. Spesso riflette sulle parole di Chiara Lubich. Alla mamma, preoccupata nella previsione di rimanere senza di lei, continua a ripete: «Fidati di Dio, poi hai fatto tutto»; e «Quando io non ci sarò più, segui Dio e troverai la forza per andare avanti». A chi va a trovarla esprime i suoi ideali, mettendo gli altri sempre al primo posto. Al “suo” vescovo, Mons. Livio Maritano, mostra un affetto particolarissimo; nei loro ultimi, brevi ma intensi incontri, un'atmosfera soprannaturale li avvolge: nell'Amore diventano una cosa sola: sono Chiesa! Ma il male avanza e i dolori aumentano. Non un lamento; Chiara si prepara all'incontro: ricevendo per l'ultima volta Gesù Eucaristia appare immersa in Lui e supplica che le venga recitata «quella preghiera: Vieni, Spirito Santo, manda a noi dal Cielo un raggio della tua luce». Soprannominata "LUCE" dalla Lubich, con la quale ha un intenso e filiale rapporto epistolare fin da piccina, ora è veramente luce per tutti e presto sarà nella Luce. Un particolare pensiero va alla gioventù: «...I giovani sono il futuro. Io non posso più correre, però vorrei passare loro la fiaccola come alle Olimpiadi. I giovani hanno una vita sola e vale la pena di spenderla bene!». Non ha paura di morire. Chiara muore il 7 ottobre 1990, dopo una notte molto sofferta. Queste le sue ultime parole: “Mamma, sii felice, perché io lo sono. Ciao”. La sua “fama di santità” si è estesa in varie parti del mondo; molti i “frutti”. La scia luminosa che Chiara "Luce" ha lasciato dietro di sé porta a Dio nella semplicità e nella gioia di abbandonarsi all'Amore. è un'esigenza acuta della società di oggi e, soprattutto, della gioventù: il significato vero della vita, la risposta al dolore e la speranza in un “poi”, che non finisca mai e sia certezza della “vittoria” sulla morte. Il 25 settembre del 2010 viene beatificata. Per chi volesse approfondire la conoscenza di Chiara, consiglio la lettura del libro di Michele Zanzucchi “Io ho tutto. I 18 anni di Chiara Luce”.


cinema

Uomini di Dio

- Regia di Xavier Beauvois - Francia 2010

Nel marzo del 1996, sette monaci francesi di stanza in Algeria vennero sequestrati da un gruppo di guerriglieri fondamentalisti appartenenti alla GIA (Gruppo Islamico Armato). L'episodio, che sarebbe sfociato in un esito tragico (due mesi dopo il rapimento furono ritrovate le teste mozzate dei sette monaci), è rimasto impresso negli annali della cronaca recente come uno dei più efferati fatti di sangue legati al fenomeno del terrorismo nei paesi islamici. Il regista Xavier Beauvois (“Le petit lieutenant”), con il film “Uomini di Dio”, ha scelto di raccontare le ultime settimane della comunità del monastero di Tibhirine fino al drammatico evento, soffermandosi in particolare sulla vita quotidiana del piccolo gruppo di cistercensi e sul rapporto di profonda armonia instaurato con la popolazione locale. Acclamato dalla critica francese, ”Uomini di Dio” ha ottenuto il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2010 ed ha riportato un clamoroso successo di pubblico in patria, con tre milioni di spettatori sul territorio nazionale. Un fenomeno inaspettato, il cui merito è da attribuire probabilmente al modo sobrio ma al tempo stesso commovente con cui Beauvois è riuscito a mettere in scena la storia di questo gruppo di monaci dediti al lavoro, alla preghiera e alla cura del prossimo, evitando di scivolare nella pura agiografia e preferendo portare alla luce l'umanità (e la fragilità) dei personaggi. I protagonisti non scelgono di diventare martiri, ma piuttosto accettano di perseguire fino in fondo la loro missione, rifiutandosi di cedere alla legge delle armi e della violenza. Beauvois , che si definisce agnostico, ha realizzato così un film sulla fede, vissuta come ideale di solidarietà e di condivisione, al di là di qualunque barriera religiosa (non a caso i monaci vivono a stretto contatto con la popolazione musulmana del villaggio adiacente). Come catechisti e operatori pastorali abbiamo visto questo film nel cinema di Mornico al Serio una sera di novembre. Innanzi tutto c'è da fare una precisazione: se in Francia è stato un successo, nella più cattolica Italia e soprattutto nella provincia di Bergamo non è stato così; solo un cinema in città lo ha programmato e nei nostri paesi si è visto in pochi oratori. C'è da chiedersi come mai. La storia vera, peraltro, è stata raccontata in modo molto ispirato e ha lasciato pensieri e considerazioni in chi l'ha visto. Considerazioni quali la convivenza pacifica, anzi sostenibile tra cristiani e musulmani, mai così attuale come in questi giorni dove la cronaca ci porta a conoscenza di attentati contro le minoranze cristiane in Egitto. Parla di rispetto verso gli altri, che parte da uno scambio sincero di opinioni e dall'umiltà di riconoscersi parte di un gruppo e non solo guida di questo, ingredienti indispensabili perché il dialogo tra tutti gli uomini e tutte le religioni porti alla pace. Parla di vocazione, non solo per gli “uomini di Dio” cioè preti, consacrati ma a tutti gli uomini e le donne di “buona volontà”. Nello scorrere del film si intuisce che la “vocazione” è veramente una scelta libera e una chiamata ad essere pienamente uomini dove si è e in quello che si fa, vivendo nella quotidianità e nella preghiera costante le scelte anche difficili e drammatiche che la vita riserva a ciascuno. Carmela

32

Ghisalba


anagrafe parrocchiale 16 Novembre 2010 - 15 Gennaio 2011 BATTESIMI: Rinati in Cristo

2010 41 42

Plebani Alberto Ravelli Lucrezia

di Fabio e Rovaris Alice di Simone Roberto e Morotti Roberta

12 dicembre 12 dicembre

Carne Mattia Gritti Angelo Maffi Giulia Bonacina Pietro Bisioli Riccardo Ferranti Matilde

di Emanuel e Giobbi Claudia di Fausto e Finazzi Simona di Francesco e Begnini Veronica di Costante e Plebani Chiara di Simone Paolo e Maffi Roberta di Luca e Tolotti Doriana

9 gennaio 9 gennaio 9 gennaio 9 gennaio 9 gennaio 9 gennaio

2011 1 2 3 4 5 6

12 Dicembre

9 Gennaio

24.10.2010

DATE DELLA CELEBRAZIONE DEI BATTESIMI 2011 Incontri di preparazione: Domenica 13 Domenica 13 Domenica 10 SABATO SANTO Domenica 15 Domenica 12 Domenica 10 Domenica 21 Domenica 18

febbraio marzo aprile 23 APRILE maggio giugno luglio agosto settembre

Febbraio - Marzo 2011

ore 15,00 ore 12,00 ore 15,00 ORE 21,00 ore 12,00 ore 15,00 ore 11,00 ore 15,00 ore 12,00

33

mercoledì mercoledì mercoledì mercoledì mercoledì mercoledì mercoledì mercoledì mercoledì

2/2 e 9/2 2/3 e 9/3 30/3 e 6/4 30/3 e 6/4 4/5 e 11/5 1/6 e 8/6 29/6 e 6/7 10/8 e 17/8 7/9 e 14/9


DEFUNTI: In attesa della Risurrezione in Cristo

2010 25 26 27 28

Forlani Giuseppina Bassurini Luigi Defendi Pasqua Vegini Vittorio

23 novembre 5 dicembre 17 dicembre 19 dicembre

di anni 87 di anni 88 di anni 78 di anni 67

8 gennaio 12 gennaio

di anni 72 di anni 82

foto

2011 1. Forlani Giacomo 2. Bono Lucia

foto

Il parroco don Antonio riceve in casa parrocchiale tutti i sabati dalle ore 9,30 alle ore 11,30 per i sacramenti del battesimo, del matrimonio, per i vari documenti e per colloqui veloci. Chi desidera incontrarsi per parlare personalmente in qualsiasi momento, basta accordarsi con lui sull'orario disponibile. Don Antonio è ben lieto di dialogare con calma con quanti lo desiderano.

ORARI S.S. MESSE FERIALI:

ore 9,00 ore 17,00 ore 20,30

in parrocchia in santuario in parrocchia (solo il mercoledì)

SABATO E PREFESTIVI:

ore 9,00 - 18,00

in parrocchia

DOMENICA E FESTIVI:

ore 7,30 - 9,30 - 11,00 ore 18,00 Tutti i mercoledì ore 20,00 Adorazione Eucaristica in parrocchia

in parrocchia in santuario

CONFESSIONI: SABATO:

dalle ore 9,30 alle 10,30 Don Luca dalle ore 17,00 alle 18,00 Don Antonio I sacerdoti sono comunque disponibili prima e dopo le celebrazioni delle Ss. Messe su richiesta dei penitenti. Per consentire una migliore partecipazione all'Eucaristia, non si confessa durante la S. Messa festiva e domenicale

Elemosina Chiesa Elemosina Santuario Battesimo - Matrimoni - Funerali Giornata del ringraziamento Offerte Pronao Riviste S.Paolo Vendita Radio Parrocchiale Accrediti Enel-Gas - Enel Affitti TOTALE

Stipendi Collaboratori Bollettino parrocchiale Riviste S.Paolo Lavori Pronao - acconto Costruzione Organo - acconto Spese ordinarie di culto Attività parrocchiali Spese cancelleria Compenso professionisti Telecom-Enel-EnelGAs-UniAcque Acquisto gasolio Spese minute e varie Imposte e tasse TOTALE

13.052,33 2.707,17 1.200,00 250,00 24.132,00 622,64 555,00 62,48 3.982,33 46.563,95

34

1.947,00 2.020,00 1.913,60 193,94 99.247,17 18.000,00 1.435,96 1.577,04 650,10 1.247,21 4.267,52 4.700,00 484,99 6.265,88 143.950,41

Ghisalba

Uscite

Entrate

ECONOMIA PARROCCHIALE Novembre - Dicembre 2011


Sul sito della parrocchia: www.parrocchiaghisalba.it si trovano gli avvisi dettagliati settimana per settimana e il calendario parrocchiale annuale

Febbraio 2011 Domenica

6

Mercoledì Giovedì Venerdì

9 10 11

Domenica

13

Lunedì Martedì Giovedì Venerdì Domenica

14 15 17 18 20

Martedì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì

22 24 25 26 27 28

GIORNATA DELLA VITA – S. Messa ore 9,30 con i battezzati del 2010-10-26 Ore 15: Incontro genitori dei cresimandi Rivista parrocchiale Ore 21: Corso battesimo 2 – sala parrocchiale Ore 20,45: Itinerario di fede per fidanzati – oratorio Ore 15: catechesi adulti Ore 20,45: Gruppi di ascolto della Parola – vari centri Ore 15: Battesimi Ore 15: Incontro genitori Prima Riconciliazione Ore 21: Gruppo famiglia Ore 14,30: Gruppo liturgico Ore 20,45: Itinerario di fede per fidanzati – oratorio Ore 15: catechesi adulti Ore 15: Incontro genitori Prima Comunione Ore 16: Incontro Giovani coppie (primi 10 anni di matrimonio) Ore 20,45: Incontro di Redazione Ore 20,45: Itinerario di fede per fidanzati – oratorio Ore 15: catechesi adulti ore 15: Incontro animatori Gruppi di ascolto della parola Tutto il giorno: PELLEGRINAGGIO PARROCCHIALE Ore 21: Gruppo famiglia

Marzo 2011 Mercoledì Giovedì Venerdì

2 3 4

Ore 21: Corso battesimo 1 – sala parrocchiale Ore 20,45: Itinerario di fede per fidanzati – oratorio Ore 15: catechesi adulti Ore 20,45: Gruppi di ascolto della parola – vari centri Domenica 6 FESTA DI CARNEVALE: Nel pomeriggio sfilata dall'Oratorio Martedì 8 Pomeriggio: Burattini in Oratorio SACRE CENERI – Inizio della Quaresima Mercoledì 9 Ss. Messe: ore 9 – 16,15 (specialmente per i ragazzi) e 20,30. Al Santuario: ore 17 Ore 21: Corso battesimo 2 – sala parrocchiale Giovedì 10 Ore 15,15: Confessioni Medie; ore 16,15: Confessioni Elementari Ore 20,45: Itinerario di fede per fidanzati – oratorio Venerdì 11 Ore 15: Via Crucis Ore 20,30: Confessioni Adulti Domenica 13 GIORNATA DELLA CARITA' Ore 9,30: S. Messa animata dai fidanzati Ore 12: Battesimi Ore 15: Incontro genitori Prima Riconciliazione Lunedì 14 Ore 21: Gruppo famiglia Martedì 15 Ore 14,30: Gruppo liturgico Ore 20,45: CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE Giovedì 17 Ore 20,45: Itinerario di fede per fidanzati – oratorio Venerdì 18 Ore 15: Via crucis Ore 20,30: Via Crucis di zona Domenica 20 Ore 15: Incontro genitori Prima Comunione Ore 16: Incontro Giovani coppie (primi 10 anni di matrimonio) Venerdì 25 Ore 15: Via crucis Ore 20,30: Via Crucis di zona DA VENERDI' 25 A DOMENICA 27: ESERCIZI SPIRITUALI GIOVANI A SOMASCA Domenica 27 Ore 15 – 17: RITIRO PARROCCHIALE DI QUARESIMA Ore 15: Incontro Genitori Cresimandi Lunedì 28 Ore 21: Gruppo famiglia Mercoledì 30 Ore 21: Corso battesimo 1 – sala Parrocchiale

Aprile 2011 Venerdì

1

Sabato Domenica

2 3

Mercoledì

6

Ore 15: Via crucis Ore 20,30: Via Crucis di zona Ore 15: Incontro animatori gruppi ascolto della parola RIVISTA PARROCCHIALE Ore 15: Incontro genitori Prima Comunione Ore 18,30: Gruppo Giovani a Stezzano Ore 21: Corso battesimo 2 – sala Parrocchiale

Febbraio - Marzo 2011

35


..... di notte

Ghisalba  

Marzo 2011

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you