Rionale Settembre 2022

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Periodico di informazione a cura dell’Ente Palio de San Michele | distribuzione gratuita | tiratura 8.000 copie | anno XXVI n. 1 settembre

di Bastia 2022

il Rionale

Ente Palio de San Michele BASTIA UMBRA

in difesa del palio Via Veneto, 28F


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Presidente Ente Palio Coordinatore Ente Palio Tesoriere Delegati rione Moncioveta

Delegati rione Portella

Delegati rione San Rocco

Delegati rione Sant’Angelo

Del. Sindaco di Bastia U. Del. Pro Loco Bastia U. Del. Parroco di Bastia U. Del. Pres. Regione Umbria Capitano rione Moncioveta Capitano rione Portella Capitano rione San Rocco Capitano rione Sant’Angelo

MORETTI Federica MENGHI Alioscha GIAMBARIOLI Fabio BRUNETTI Vanessa DEGLI ESPOSTI Michela CAPOCCHIA Vanessa ASCIOTI Federica LOMBARDI Stefano FIORUCCI Claudio CARLONI Elena TRIPPETTA Daniele FREDDIO Francesca PETTIROSSI Arianna GAREGGIA Gianmarco (vice pres.) RAGNI ALessandra BASTIANINI Barbara (segr.) BATTISTINI Matteo CELLINI Arcangelo DEGLI ESPOSTI Marco MARINELLI Pamela SANTONI Matteo FANINI Cecilia GNAVOLINI Marco BETTI Michele FRAPPINI Elisa ERCOLANI Simone PAGLIACCIA Saverio

Biglietteria Sfilate, Giochi e Lizza La biglietteria sarà installata presso Sofà Eventi e Comunicazione, in via Garibaldi 3, Bastia U. a partire dall’ 8 settembre. Saranno messi in vendita gli abbonamenti e i biglietti per le Sfilate. I biglietti per Giochi, Lizza e Minipalio saranno disponibili dal 25 settembre. ORARI DI APERTURA LUN-VEN 15.30 - 19.30 Nei giorni degli eventi sarà aperta fino all’inizio dello spettacolo. VENDITE ON LINE www.paliodesanmichele.it e www.ticketitalia.com I biglietti per Giochi, Lizza e Minipalio non sono disponibili on line. NOTA IMPORTANTE: L’Ente Palio ricorda l’assoluto divieto di tenere i bambini seduti in braccio sugli spalti durante gli spettacoli. Tutti i bambini necessitano di regolare biglietto d’ingresso; in caso contrario non sarà permesso loro l’accesso in tribuna, pur accompagnati da un adulto munito di biglietto. Il biglietto ridotto è riconosciuto ai bambini fino a 10 anni.

BIGLIETTI SFILATE Settore 1 Settore 2 Settore 3-5 ABBONAMENTI SFILATE Settori 3-5

intero Euro 6,00 Euro 11,00 Euro 13,00 intero Euro 48,00

BIGLIETTO MINIPALIO Posto unico non numerato BIGLIETTO GIOCHI Posto unico non numerato BIGLIETTO LIZZA Posto unico non numerato

INFOLINE biglietteria 351.7339534

ridotto Euro 4,00 Euro 8,00 Euro 10,00 ridotto Euro 24,00 Euro 3,00 Euro 10,00 Euro 10,00

L’EDITORIALE

Consiglio direttivo Ente Palio de San Michele

di Nicola Angione redazione@paliodesanmichele.it Pagina Facebook: Nicola Angione Foto di copertina Michael Marzi

Aida Rino Gaetano

IN DIFESA DEL PALIO Voi... lo sapevate che “Aida” è dedicata all’Italia? Già. La celebre canzone di Rino Gaetano non è stata scritta per una donna. L’ispirazione è per la sua Patria, tra l’altro, la NOSTRA. Ebbene. Se qualcuno mi chiedesse quale fosse la mia, non esiterei neanche un secondo nel dire che non è neanche Bastia. Perché io mi sento solo figlio del Palio. E non sopporto i convenevoli, “il perbenismo interessato”, quel famoso “politicamente corretto”. Non posso far finta di niente, potrei scrivere poesie al vento e dare fuoco alle mie emozioni. Perché qui dentro è nato il mio talento e anche per questo, IO IL PALIO LO DIFENDO. E a cosa sarebbe servito il mio talento senza poterlo raffigurare? Se fossi nato e cresciuto in un posto diverso da Bastia, sarei comunque stato un eroe a tempo perso e avrei difeso un’altra città urlando al cielo: “a casa mia c’è tutto”! Però, perché c’è sempre un però, a casa mia c’è soltanto il PALIO! Ed io, il Palio lo difendo. Perché, quando ero bambino, ho visto il Corpo Umano. Qui dentro ho avuto la mia prima cotta, ho pianto ed ho riso, ho combattuto e goduto. Qui dentro, mi sono ubriacato con gioia tra FILOMÈ o IL CUCUZZARO. Qui dentro, mi sono presentato con sfrontatezza nel gruppo più vincente, per mettermi in discussione e dire: “provo adesso, per correre in piazza il prossimo anno”. Ce l’ho fatta! Perché la LIZZA non è solo EMOZIONE… Apre le porte del tuo cuore, ti illumina l’ANIMA e ti stravolge la vita per sempre: LA LIZZA È ENERGIA DELL’ATTRAZIONE! E quando sento dire che il Palio non ha più l’appeal di un tempo non posso che rispondere: “CERTO, TU NON HAI VISSUTO DENTRO LA MIA GENERAZIONE. PER NOI, IL PALIO, NON ERA SOLTANTO UN MOMENTO PER STARE INSIEME O PER AUMENTARE I FOLLOWER. PER NOI, IL PALIO ERA LA VITA.” “Svegliarsi affamati e rifarlo per ore, passare dal sesso a fare l’amore”. Io difendo il Palio perchè ho un orgasmo ogni volta che ne parlo. Ma lo sapete almeno quanti figli sono nati sotto il segno del Palio? Sono brividi. Sono lividi. Io difendo il Palio perché, se ancora ci fosse qualche dubbio in tal proposito, non sono mai stato solo nel farlo! Noi, il PALIO LO AMIAMO! Prendiamo le ferie per rivivere ogni istante condiviso nel tempo. Abbiamo un talento immenso. Se ancora non lo avete mai visto vuol dire solo che non avete mai partecipato! Siamo figli del Palio, figli del vento, figli di un piatto, di una danza, di un ruolo, di un carro, di una coreografia! Qui dentro siamo tutti figli di BASTIA… CAPITANI, i veri SUPEREROI siete voi! San Michele Arcangelo ci ha insegnato a trafiggere il demone che abbiamo dentro di noi. E voi, siete i paladini della nostra FEDE. In difesa del PALIO, della NOSTRA FESTA: “COME SEI BELLA!”.

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IL PRESIDENTE 4

Intervista a Federica Moretti, presidente dell’Ente Palio

di Nicola Angione

SIAMO TORNATI!!!

Federica, finalmente si riparte! Sì, finalmente si riparte e con grande entusiasmo! E’ difficile trovare le parole per descrivere la forte emozione provata nel rivedere i piazzali aperti e pensare, con non poca commozione: “Siamo tornati!!!”. Riprovare in pochi secondi quella gioia che la mia testa e il mio corpo sembravano avere dimenticato e, nello stesso momento, constatare che siamo ancora più forti e consapevoli dell’importanza del nostro Palio. Oggi, però, non posso non ricordare che quando il mondo si è fermato, la passione di sempre ci ha spinto a realizzare un evento unico che probabilmente non si ripeterà mai più: “SIAMO COLORE”, lo spettacolo che nel 2020 ha unito per la prima volta i quattro i Rioni. Un Palio come il nostro vive di emozioni e, soprattutto, di volontariato. Quindi, se ti esprimi nel volontariato nella misura in cui hai un’emozione, hai sicuramente un’energia superiore che ti muove oltre qualsiasi ostacolo. Potete immaginare cosa sarebbe successo se non avessimo fatto nulla in questi due anni? Se le emozioni vengono meno, tutto il resto ne risente. In un clima di paura, di preoccupazione e con problemi sia economici che organizzativi, abbiamo provato a mantenere viva la magia del Palio attraverso varie iniziative (donazioni all’Ospedale di Assisi, realizzazione di mascherine per i bambini della Scuola primaria e per gli operatori sanitari, allestimento dei consueti Alberi Artistici di Natale, partecipazione ad Eurochocolate...). L’unico obiettivo era di far capire che, nonostante la pandemia, il Palio c’è e ci sarà sempre! Spinti dal pensiero di potere fare di ogni difficoltà un’opportunità, abbiamo raggiunto traguardi importanti, primo, fra tutti, l’approvazione del nuovo Statuto per ottenere finalmente la personalità giuridica dell’Ente al fine di garantire più controllo, sicurezza e stabilità al nostro Palio. Quali sono i progetti che l’Ente Palio intende realizzare? Prima di guardare al futuro è d’obbligo ritornare al passato. Nel 2018 e 2019 avevamo costruito una macchina quasi perfetta. Finito quel Palio c’è stato un susseguirsi di eventi davvero incessante. Siamo partiti con PalioLabo, un progetto enorme, che per me ha un valore inestimabile. Il Palio è entrato nelle scuole con l’obiettivo di educare ed emozionare i bambini alle attività che si fanno in taverna e durante la sfilata, il tutto consacrato da un progetto finale per lasciare qualcosa di tangibile all’Istituto che ci ha ospitato. Poi, Direzione Teatro in collaborazione con la cooperativa FARE, per incentivare ed esplorare la recitazione, una materia per noi fondamentale. Al di là del coinvolgimento dei rionali, Direzione Teatro aveva anche lo scopo di far vivere il cinema di Bastia, grande risorsa per la nostra città. Dopodiché ci sono stati la “Giornata in amicizia” con l’ Istituto Serafico di Assisi, la manifestazione “Sana Competizione” in collaborazione con l’Associazione SQRT dove, oltre alla street art, abbiamo dato rilevanza allo sport per tramandare il concetto di mente, cuore e corpo e, infine, la serata di Capodanno, un evento unico, mai realizzato in piazza a Bastia. Insomma, è stato un biennio florido e proficuo che intendiamo assolutamente confermare. Il vero progetto è proprio quello di ricominciare da lì, da dove ci siamo fermati per far ripartire queste attività e ripristinarle tutte. Come sarà il Palio dopo il Covid? Sarebbe bello dire: c’è stato il Covid, ora tutto è finito e riprendiamo dal punto esatto dove ci siamo fermati. Purtroppo però non è così semplice. Sono cambiate le normative, c’è ancora tanta incertezza ed è come se fosse l’anno 0, la prima volta, con la differenza che c’è un precedente. Citando Lucio Dalla, l’impresa eccezionale è tornare ad essere normali e tornare a festeggiare il Palio per come lo conosciamo.

È una nuova ripartenza in tutti i sensi. Ripartire con il Palio con un nuovo spirito e con i 60 anni annessi. La vera ripartenza, al di là della struttura organizzativa e burocratica, è legata a quella macchina emotiva ed emozionale che intendiamo curare fortemente attraverso il coinvolgimento che, sicuramente, risulta essere ad oggi lo strumento migliore. A tal proposito, abbiamo costituito una commissione formata dai rionali, coadiuvata dall’Ente Palio, che si occupa di organizzare alcune iniziative per ricordare alla comunità questi fantastici 60 anni di Palio. Ci saranno alcune sorprese…ma non posso anticiparvi nulla. Inoltre, non potevamo non ricordare la nostra cara Teresa Morettoni, dedicandole la mostra di cui è sempre stata la curatrice. C’è una grandissima collaborazione da parte di tutti e molta allegria, ingrediente fondamentale per la riuscita di qualsiasi evento. Il Palio fa la forza oggi più che mai e una ripartenza può essere tale solo se fatta in comunità e in comunione verso un unico scopo. C’è solo un modo per ripartire tutti insieme e sicuramente non è legato a due anni fa. Bisogna tornare alle nostre radici, cos’è per te il Palio? Qual è il tuo primo ricordo da bambina? Per me il Palio continua ad essere Cuore, Cultura e Comunità, l’anima della nostra Città!!! Il Palio è grande espressione di socializzazione, intesa, non solo come integrazione, coinvolgimento e unione, ma anche come processo di trasmissione alle nuove generazioni del patrimonio culturale accumulato fino ad oggi, al fine di garantire un futuro alla nostra festa. Ricordi da bambina? Quando ero piccola, avevo 5/6 anni, il Palio mi permetteva di riprendere la scuola in allegria, non ero triste perché dovevo ritornare tra i banchi, ma ero felice perché iniziava un nuovo Palio. A quell’epoca si cercava di responsabilizzare i bambini dandogli delle piccole mansioni da svolgere. Ricordo che a me avevano dato delle forbici in sartoria ed avevo il compito di controllare che nessuno le smarrisse. Le prime responsabilità, i primi impegni, i primi ruoli... Il Palio ti insegna tantissimo, non solo dal punto di vista pratico o manuale, frequentando cucine, sartorie o l’oggettistica, ma, in base ai ruoli che ricopri, ti permette di crescere anche sotto il profilo umano e di acquisire competenze che potrebbero trasformarsi in future professionalità: non a caso più volte il Palio è stato definito “fucina di talenti”. È un volontariato che ti arricchisce mentalmente, emotivamente e professionalmente e soprattutto ti insegna a stare insieme agli altri in maniera genuina. Negli anni infatti, parlo personalmente, la partecipazione nel rione mi ha permesso di creare rapporti e legami di fiducia, di stima e profondo affetto che sicuramente hanno arricchito la mia persona e la mia vita. Perché ti sei ricandidata come Presidente dell’Ente? Perché me lo hanno chiesto si può dire!??!?! Sicuramente l’appoggio ricevuto dai quattro Rioni è stato fondamentale per proseguire questo cammino che non avrei intrapreso senza Alioscha, con il quale condivido la stessa idea di Palio e gli stessi ideali che gravitano intorno ad esso. Inoltre, sentivo che ancora avevo molto da dare, soprattutto per provare a garantire il più possibile un futuro alla nostra festa cercando di coinvolgere le nuove generazioni. La valenza che hanno il Palio e i Rioni a livello sociale è sotto gli occhi di tutti: portare i giovani nei piazzali, nelle cucine, in piazza vuol dire farli uscire dalla zona wifi per connettersi con gli altri, realmente e fisicamente. I primi scontri caratteriali, incontri e confronti che permettono di stare insieme agli altri accettandone le diversità. “Ripartire” significa anche uscire da quelle situazioni che hanno portato le nuove generazioni all’annullamento dell’individualità. Il Palio è cultura e socializzazione tangibile. Quali sono le novità di quest’edizione? La novità più bella riguarda senz’altro il premio al miglior carro. Da una semplice proposta partita dall’Ente, si è formata una commissione con dei rionali addetti ai lavori. Successivamente è stato adottato un regolamento e, come per i premi Monica Petrini e Stella Nascente a favore della recitazione, il Premio al miglior carro nasce con l’intento di promuovere la sfilata ed incentivare l’elemento che la rende unica. È un premio voluto per evidenziare la vita, la manodopera ed il talento che gira intorno ad un carro. Come gli altri, anche questo premio non entrerà nel punteggio globale. Verrà premiato il Rione e non una sola persona poiché dietro ad un carro c’è il lavoro di un gruppo. Grazie a... A tutti, indistintamente. A tutto il Consiglio Direttivo per il lavoro svolto, alla commissione del Premio al miglior carro, a quella del 60° per tutte le attività parallele che hanno organizzato. A tutti i rionali che collaborano o hanno collaborato in questi anni passati. All’Amministrazione Comunale e a alle Forze dell’Ordine del nostro territorio. A tutte le persone di Bastia e ai ragazzi delle nuove generazioni che, ne sono convinta, renderanno questa festa immortale.


di Nicola Angione

A PROPOSITO DI PALIO...

Alioscha, immagino che dopo tutto quello che è successo in questi due anni non è stato semplice ripartire… È vero, questa sosta forzata ci ha creato tante difficoltà, soprattutto a livello burocratico. Per adesso la macchina è ripartita e abbiamo quasi finito di svolgere le pratiche che servono. Tra poco arriverà la parte difficile e speriamo con tutto il cuore di non trovare altri intoppi. Personalmente ho un po’ di ansia, ma credo che sia fisiologico avere delle preoccupazioni dopo due anni di stop. Abbiamo tanto lavoro da fare e, in ogni caso, non vedo l’ora di vivere questa 60° edizione del Palio. A proposito di Palio, qual è il tuo ultimo ricordo? L’ultima assegnazione del Palio, che rimane lì, per sempre. L’ultimo giro di lizza, il più emozionante di tutti. Il mio ricordo più bello naviga in queste splendide sensazioni ed è proprio questa l’adrenalina che serve per ricominciare a vivere la nostra amata festa. In questi due anni sono successe tantissime cose, tanti sentimenti sono riemersi, riaffiorati… ma cos’è che ti ha spinto a ricandidarti come coordinatore dell’Ente? Non si diventa coordinatore o presidente per caso. Non si può sorteggiare un rionale per affidargli uno di questi due ruoli. È necessario avere una storia alle spalle. La cosiddetta “trafila” nel rione di appartenenza. Perché se non hai la festa dentro al cuore, non puoi riuscire a gestire queste enormi responsabilità. Il motore che mi ha spinto in ogni ruolo che ho ricoperto è sempre stato quest’enorme passione. Nessun tornaconto personale, nessun guadagno. È solo cuore, è solo Palio: la più grande passione che ho. Tu e Federica avete personalità totalmente differenti, tuttavia state manifestando un affiatamento fuori dal comune… Assolutamente sì e ci tengo a sottolinearlo. Entrambi siamo stati capitani dei nostri rioni. Entrambi, probabilmente, vedevamo l’Ente con una lente distorta, prima di farne parte. Ma non solo noi. Opinione comune di molti rionali della mia generazione è quella che, all’Ente, ci si andava per combattere, per litigare con gli altri rioni. Quando io e Federica siamo entrati qui, è scattata una molla ed è cambiato tutto il nostro modo di vivere il Palio. E, attraverso questo cambiamento, abbiamo cercato di stravolgere l’immagine dell’Ente e devo dire che ci siamo in parte riusciti. Ora, anziché attaccarsi continuamente, i rioni lavorano insieme, in sinergia per il bene comune. Chi sta qua dentro l’ha capito finalmente: senza l’Ente Palio questa festa non

avrebbe futuro proprio perché l’Ente Palio… è dei Rioni! 60a edizione: traguardo incredibile! Già è un traguardo molto importante e, come ha sottolineato il presidente, in questi due anni non siamo stati totalmente fermi. Speriamo solo che tutto riparta alla grande anche perché, se riusciamo quest’anno, gli anni che verranno saranno sempre migliori. Sia con me e Federica, sia con gli altri che verranno al nostro posto. Giochi e lizza: qualche novità? Nessuna novità. Tiro alla fune, corsa con il sacco e palo della cuccagna fanno parte della tradizione dei giochi e non muteranno mai. L’unico gioco che potremmo cambiare è quello del Puzzle. In realtà è tra i nostri progetti farlo solo che, in questi due anni, non abbiamo mai avuto la concreta possibilità di lavorare insieme. Ci siamo tenuti in contatto solo attraverso riunioni in videochiamata. Ed è ovvio, certe decisioni non si possono decidere in streaming! A livello personale, quali sono state le tue maggiori difficoltà in questi due anni? È stata veramente dura. La cosa che mi è mancata di più è stata senz’altro la magia del Palio, l’aggregazione, il rapporto umano che avevo con tante persone, sia qua dentro all’Ente che fuori con tutti i miei amici rionali. Non voglio pensare che qualcosa sia cambiato, ma so che ci vorrà del tempo per rimettere in moto tutti questi ingranaggi. Prima ho avuto l’opportunità di assistere all’intervista dei bambini. Loro dicono che non hanno mai vissuto un momento triste nel Palio. Beh, quello che ci è capitato, per me ha rappresentato il momento più brutto di tutta la nostra storia. Mi auguro con tutto il cuore che i bambini di adesso e le generazioni future non debbano affrontare più quello che abbiamo vissuto noi. Mi hai parlato dei bambini ed è lì che ti voglio riportare! Qual è il tuo più bel ricordo di quel tempo? Cos’è che ti ha spinto a diventare quel che sei oggi? La prima volta che ho sfilato avevo 5 anni e ricordo ancora nitidamente che rimasi colpito da questi carri giganti che andavano avanti e indietro per la piazza. E poi, la gente che correva… Mi ha affascinato totalmente, mi ha rapito il cuore sin da subito. E sono cresciuto così, con la voglia di viverci dentro. Quando sono entrato all’interno del rione avevo già deciso. Tanta gavetta, varie responsabilità fino a diventare capitano di Sant’Angelo. Poi ora Coordinatore dell’Ente Palio. Sono questi i passaggi che mi hanno formato ed incentivato sempre più verso questa festa. Per carità, ho avuto tante difficoltà, ma nessuna mi ha mai fatto dire “basta”. Anzi, con gli ostacoli è emerso il vero amore, perché la festa è solo questo e per Bastia è tutto! Ecco perché deve andare avanti, sempre! Qual è il momento più difficile che hai vissuto nel ricoprire il tuo ruolo? Non ho mai avuto problemi durante lo svolgimento dei giochi o della lizza.In quei momenti, attraverso la comunicazione con i vari responsabili e con i giudici, in qualche modo ti interfacci e scarichi la tensione… Con le sfilate è diverso! Sono io che devo dare l’inizio di ogni sfilata. È mia responsabilità che, finita una, i rionali smontino tutto a regola d’arte senza lasciare nulla in piazza per non incorrere in penalità. Poiché, se è rimasto qualcosa, i rioni possono fare ricorso entro 12 ore. Inoltre, è mia premura controllare che il rione successivo non arrivi prima delle ore 8 del mattino. Quando ero capitano o rionale mi è capitato addirittura di invocare la pioggia per penalizzare l’altro (ride, ndr). Da coordinatore non mi è successo, mai! E quando dico mai, dico che vivo ogni sfilata con una tensione spaventosa. Non credo neanche di averne vista una nella sua interezza. L’ho detto prima, no? Quando ho scelto di fare il coordinatore dell’Ente qualcosa è scattato dentro di me. E, prima di diventarlo, non mi sarei mai immaginato di avere per ogni rione la stessa tensione di quella che prima era solo per il mio. Io devo garantire che tutta vada bene. Perché la competizione è bella solo se tutti partecipano allo stesso modo. Già, il Palio è magico solo se vince il rione migliore, per merito. Ed è proprio questo l’augurio che rivolgo a tutti i protagonisti di questa 60a edizione!

IL COORDINATORE

Intervista a Alioscha Menghi, coordinatore dell’Ente Palio

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PROGRAMMA 2022

PROGRAMMA 2022 Tutti gli eventi si svolgono in piazza Mazzini

SIAMO COLORE 19 SETTEMBRE | P.ZZA MAZZINI

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La storia dello spettacolo è ambientata in una città grigia e triste, dove sembra che non viva nessuno. È una città senza suoni, senza incontri, senza colori. Ma non è proprio così. In questa città vivono cinque abitanti chiusi nelle loro case. Cinque personaggi curiosi e colorati di… A volte serve il desiderio di incontrarsi e il coraggio di mettersi nei panni di altri per arricchire la nostra vita. A che serve un solo colore se insieme possiamo brillare di più?” Siamo Colore è uno spettacolo nato due anni fa grazie alla sinergia dei quattro rioni. Inizialmente, l’obiettivo dello spettacolo è stato quello di coinvolgere il numero maggiore di rionali possibili, considerando le ristrettezze imposte dall’emergenza sanitaria Covid-19. Quest’edizione è invece caratterizzata dalla fusione tra la Compagnia Teatrale Piccolo Nuovo Teatro e la Scuola di Circo Teatro Rataplan. Si tratta di una elaborazione in esclusiva nella quale, attraverso i linguaggi comunicativi che li contraddistinguono (teatro di immagine, trampoli, danza aerea, fuoco ed effetti pirotecnici) e prendendo liberamente spunto dal Libro di Chiara Gamberale “Tutti i Colori della Vita”, racconterà dell’importanza dell’inclusione, della collaborazione e della conoscenza dell’altro. L’unione fa la Forza, l’unione crea la Vita.


LE AUTORITÀ

In più… 60 anni di Palio

“60a Edizione” della nostra festa, del Palio de San Michele

18 settembre Sbiciclettata de San Michele

a cura del Veloclub Racing di Bastia Umbra

3-29 settembre Installazioni artistiche San Michele Arcangelo c/o Rocca Baglionesca

3-29 settembre Move Ment

a cura di Lorenzo Piccardi c/o Conservone

10-29 settembre Bastia e il suo Palio 60 anni tra sacro e profano c/o Auditorium Sant’Angelo dedicata a Teresa Morettoni

11-29 settembre 60 anni di sfılate

60 anni di piazza, carri e passione c/o Centro San Michele

11-29 settembre 60 anni di lizza

Quel silenzio che diventa boato c/o Piazzetta Franchi

28 agosto-29 settembre Palio…. il dietro le quinte 2022 11° concorso fotografico a cura di Ente Palio de San Michele

17-29 settembre 10 anni dietro le quinte

Mostra fotografica a cura di Ente Palio de San Michele c/o Sala delle Monache Benedettine

19-29 settembre Concorso vetrine del Palio Vota la vetrina più bella

29 settembre

Al Presidente e al Direttivo dell’Ente Palio, ai Capitani dei Rioni, a ogni rionale, l’augurio più sentito per il prestigioso traguardo raggiunto, 60 bellissimi anni. È di nuovo Palio, di nuovo festa per Bastia, generatrice negli anni di bellezza, arte, recitazione, sport, socialità. Era il 1962 quando il Parroco don Luigi Toppetti, il priore, ideò questa festa in concomitanza della consacrazione della nuova chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, un dono per l’intera comunità di Bastia Umbra. Tanti i capitani che si sono susseguiti nei quattro Rioni, ragazzi e ragazze che hanno avuto la possibilità di sviluppare un forte senso di aggregazione e di socializzazione, crescendo nella festa e assumendo ruoli e cariche, sviluppando la creatività e il gusto per la recitazione e per tutti quei talenti artistici come la pittura, l’allestimento di scenografie, l’ideazione di testi per la recitazione. Una vera e propria “officina di talenti”, è così che potremmo definire il nostro Palio. Un bene culturale che va sostenuto, alimentato, valorizzato, sempre. Riassaporiamo l’atmosfera della Festa, il piacere di mangiare nelle taverne così da rivedere vecchi e nuovi amici, ricordare da parte di tanti, tantissimi, esperienze rionali vissute, personali e dei propri figli: quasi tutti “cresciuti” nei rioni. Quest’anno il mio pensiero, ma credo di tutta la Città, va a una grande amica della festa che prematuramente ci ha lasciato, nel dolore e nell’amarezza, Teresa Morettoni. Un’anima del Palio de San Michele, della Parrocchia di San Michele Arcangelo. Sarà impossibile non pensare a lei nel momento dell’inaugurazione della festa, una cerimonia che seguiva con una dedizione unica e speciale, dalla vestizione dei bambini e delle bambine incaricati di passare le Chiavi della Città all’Ente Palio, a tutti i momenti delle celebrazione religiosa, alle sere sugli spalti. Rinnovo il mio ringraziamento all’Ente Palio, alla Presidente e al Direttivo, per non aver interrotto il filo con la Comunità nei due anni di pandemia, collaborando con le azioni messe in campo portando avanti il senso di appartenenza e rafforzando sempre più l’essenza che accomuna la nostra città. All’ Ente Palio e ai suoi Rioni nel 2020 è stato conferito il primo “San Michele d’Oro” come riconoscimento del valore sociale e culturale, promozione del territorio, professionalità e generosità: non poteva essere altrimenti. Ci attendono 60 candeline per la nostra festa da spegnere tutti insieme. Evviva Il Palio! Evviva la nostra Città, Evviva Bastia Umbra! Paola Lungarotti Sindaco di Bastia U.

Foto del Palio: scopri dove trovarle!

San Michele d’oro

Ore 16.00 Conferimento onorificenza a cura del comune di Bastia Umbra c/o Auditorium Sant’Angelo

Per tutte le immagini del Palio 2022: sfilate, giochi, lizza, assegnazione Palio, benedizione degli stendardi e mantelli... puoi rivolgerti direttamente a Fap Foto (P.zza Mazzini)

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www.molinispigadoro.com 1

13/02/19 16:08


LE INIZIATIVE

Saluto e augurio del Parroco Con una grande gioia nel cuore mi appresto a scrivere queste righe, anzi con una doppia grande gioia: in primo luogo perché, dopo due anni di stop, scrivere questo articolo significa che possiamo ritornare a vivere la splendida atmosfera della festa del Palio. Il secondo motivo riguarda questo 2022, poiché ricorre il 60° anniversario della consacrazione della chiesa parrocchiale e il 60° anniversario del Palio de San Michele. È un grande traguardo quello che come bastioli ci troviamo a festeggiare perché, se da una parte 60 anni sembrano tanti, dall’altra ci devono essere da stimolo per continuare ad andare avanti e raggiungere altri importanti traguardi; il tempo passa ma il cuore deve inevitabilmente ringiovanire perché la fede nel nostro santo patrono ci pone davanti agli occhi il suo essere sempre presente nella storia, perché Cristo, come ci dice la Sacra Scrittura, è ieri, oggi e sempre. Abbiamo attraversato, come comunità, due anni sconvolgenti che ci hanno sicuramente cambiato sotto tanti punti vista, ma vedere con quanta forza e vitalità sono ripartiti i “lavori” per questa edizione del Palio dà a tutti noi una luce di speranza per poter trovare la forza di ripartire come prima, anzi meglio di prima e questo lo possiamo e lo dobbiamo fare proprio per il nostro patrono che sconfiggendo, con la sua lancia il male ci ricorda a tutti noi che le cose brutte hanno una fine, il male finirà e trionferà per sempre il bene e il bello. Bene e bello che la vitalità e la creatività dei quattro rioni faranno esplodere in questa nostra città. Tanta gioia nel cuore che però non deve farci dimenticare innanzitutto i nostri fratelli e sorelle che a causa di questa pandemia ci hanno lasciato per entrare nella casa del Padre. E un ricordo particolare lasciatemelo fare per le nostra cara Teresa Morettoni che tanto, anzi tantissimo, si è spesa affinché questi nostri giorni di festa siano non solo onore e tributo a San Michele, ma anche perché valori come aggregazione, socializzazione, sana competizione e senso di comunità regnino sempre nei cuori e plasmino le nostri vite, per rendere questa nostra città un luogo in cui tutti noi e, in maniera particolare le nuove generazioni, possano crescere per diventare uomini e donne capaci di cambiare questo mondo, così da renderlo un giardino dove regnino pace e prosperità. Convinto che anche quest’anno Bastia metterà in bella mostra il meglio di sé attraverso l’operato dei quattro rioni, auguro a tutti noi che San Michele, nostro patrono, doni prosperità, pace, salute e lavoro. Buona Festa di San Michele. Don Marco Armillei Parroco della Parrocchia di San Michele

LA GARA GASTRONOMICA CAMBIA VESTE!

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Cari concittadini ci siamo! Dopo 2 anni la nostra amata festa di San Michele Arcangelo torna alla normalità così come la conosciamo e lo fa proprio nella sua sessantesima edizione. Non potrebbe esserci momento migliore per tornare a festeggiare e la Pro Loco farà come sempre la sua parte. La consueta gara gastronomica da quest’anno si rinnova e d’intesa con l’Ente Palio cambia per venire meglio incontro alle esigenze dei quattro Rioni. Da quest’anno i giudici non saranno più i giurati delle sfilate ma altre figure professionali, individuate dalla Pro Loco stessa, competenti in materia enogastronomica che, in anonimato, si recheranno presso le taverne. L’intento sarà degustare e valutare i piatti tipici proposti dai menù di ogni Rione. In questo modo i giudici sceglieranno direttamente le pietanze proposte dalle cucine che siamo certi saranno eccellenti come sempre. La Pro Loco come ogni anno, premierà il Rione vincitore dopo la consueta classifica finale letta in piazza il 28 settembre. Non resta che aspettare il 19 settembre per iniziare. Buona festa del patrono a tutti. MATTEO SANTONI

1962-2022

GIULIANO BELLONI

“Bastia e il suo Palio... 60 anni tra sacro e profano” La mostra d’arte è uno degli eventi nell’ambito del programma per i 60 anni del Palio de San Michele. Questa Esposizione Pittorica sarà il risultato di un crogiolo di personalità diverse che attraverso le loro Opere, con stili, tecnica e dimensioni differenti le une dalle altre, cercheranno di interpretare scene e momenti del nostro splendido Palio nei suoi primi 60 anni. Questa è si l’edizione nr. 60, ma è anche la prima senza Teresa Morettoni a cui penso sia doveroso dedicare questo evento. Abbiamo insieme curato ed allestito nel 2019 e nel 2021 le prime due Esposizioni volute dall’ente Palio. La MOSTRA D’ARTE allestita presso l’ Auditorium di S. Angelo sarà inaugurata il 10 settembre 2022 alle ore 18,00 e rimarrà aperta tutte le sere fino al 30 settembre. A tutti i Rionali e a tutti i Bastioli auguri per un Buon Palio de San Michele Edizione nr. 60.

60 anni di Palio de San Michele

“Dai però alla fine emo fatto!“ G: Presideeeeee chiamamo la Portoghese... M: Siee ma quella vole i soldi, e non ce l’emo! F: Ma quanto so alti i pali della Pubblica in piazza? S: Saranno alti 10 mt! G: Ma che stai a di? M: Ve piacciono gli ombrelli de tutti i colori? G: ma tu abiti a la bastia? O se de Giomici? Famme capi! M: L’è fatta mai la festa? A: Me pare che n’è sfilato mai! Tutti: ahahhaha… ahahha … ahahhah! Ma si dai alla fine tutte le buone idee nascono così! Una sera all’Ente Palio, un altra al Centro San Michele un altra in piazzetta Franchi e poi via giù a scrivere, disegnare, appuntare e cercare qualcosa di alternativo, diverso la nostra festa compie 60 anni è un dovere fare qualcosa per la città... “Allora, io penso dal Grafico, tu chiama i capitani, tu che tanto lo sai fare modifica le foto, tu invece chiama da quello! Ma le misure dal comune a casa de Donti le abbiamo? ma do sta casa di Donti? “ La commissione per il 60 esimo Palio de San Michele nasce con l’obiettivo di creare degli eventi per tutto il mese di settembre che festeggi e che celebri i 60 anni della nostra magnifica festa unica per il suo genere. Proprio per questo lo sforzo dei Rioni per poter creare qualcosa che la possa rappresentare nelle sue molteplici facce è stato molto ma nello stesso tempo coinvolgere e valorizzare il territorio è stato il cardine di questo 60esimo compleanno. Parrocchia, commercianti, centro storico e Rionali sono stati volenterosi e propositivi. “Alla fine 60 anni sono tanti! Affrontarli non sarà mai una cosa semplice, anche perché poi alla Fine il palio è di tutti e i ricordi e le sensazioni che ci invadono sono infiniti e di vari generi“ effettivamente queste erano le parole che ci balenavamo dentro ognuno di noi. Come commissione abbiamo cercato di donare ai rionale e alla città un qualcosa che possa ricordaci della unicità della nostra Festa, delle emozioni inaspettate che una SFILATA può darci ogni anno con mondi ed epoche sempre diverse o quel momento di fiato che una LIZZA può toglierti o ancora quell’urlo che un GIOCO può farti uscire contro l’amico di tutti giorni, ma anche quella lacrima di liberazione che può scendere con l’abbraccio della persona con cui hai condiviso una meravigliosa avventura Settembrina. Quindi si! Abbiamo provato a raccontare in diverse situazioni, location, modi forse anche insoliti la nostra festa, il Nostro Palio De San Michele, la nostra passione. La speranza di questa commissione è che questi anni di pandemia ci abbiano permesso di comprendere l’unicità e l’importanza della fortuna che abbiamo a poter vivere a pieno il Palio de San a Michele. Dopo Le difficoltà lasciateci dalla Pandemia, ci auguriamo davvero di essere riusciti a creare qualcosa di piacevole ed interessante e che soprattuto possa insegnare anche ai più piccoli i valori della nostra festa e stimolare sempre più la fantasia la partecipazione e la Voglia di mettersi in discussione come sicuramente anche te, che stai leggendo questo articolo hai avuto come opportunità. “Aaaaaaah ma quindi fate tipo na sfilata de moda? Aaaaaah ma ho capito è come Viareggio! Ma che vol di “ Sfilata” se ballate cantante e recitate? Ma quindi fate na specie de teatro? Cioè vince chi arriva prima dopo che ha corso intorno un botte? Va bhe dai a corre una volta su e giù pe na piazza che ce vole! Tu sei matto a prendere le ferie! “ E poi Teresa... riportava sulla retta via le idee più strampalate o le spalleggiava come novità, pile di Rionali, cartelle di foto, quadri, immagini,ricerche... Un amore esemplare per il Palio e un importantissima memoria storica e culturale e anche nella vita privata una personalità importante ed eclettica attiva come delegato all’interno del direttivo dell’ente Palio de San Michele per la Parrocchia. Insieme al presidente, il consiglio direttivo tutto, la commissione del 60esimo e il direttore artistico Giuliano Belloni è stato deciso di dedicare la mostra “Bastia e il suo Palio…60 anni tra sacro e profano” alla Professoressa Teresa Morettoni.


1° giuria tecnica ed. 2019 • amedeo martorelli

“Palio… il dietro le quinte”

XI edizione concorso fotografico

PALIO...

IL DIETRO LE QUINTE 28 agosto • 24 settembre 2022

iscrizioni

premi

mostra

Il 23 e 24 settembre dalle 19.00 alle 21.00 presso sede Ente Palio Bastia Umbra

1° classificato giuria tecnica 400€ in b.a.

30 FINALISTE

2° classificato giuria tecnica 200€ in b.a.

Quota di iscrizione 10,00€ (max. 3 foto)

Giuria popolare 100€ in b.a.

Dal 25 al 29 settembre presso la sala delle Monache Benedettine

NON SUA!

PREMIAZIONE 28 SETTEMBRE P.ZZA MAZZINI ORE 22.00

PALIO 2022

11° concorso fotografico

Vi presentiamo l’undicesima edizione del concorso fotografico “Palio…il dietro le quinte”, una tradizione che da molti anni arricchisce la nostra Festa a Bastia. A questo concorso possono partecipare tutti, professionisti e non, e le foto possono essere scattate anche con il cellulare. Il periodo di validità per fare le foto è dal 28 agosto al 24 Settembre 2022. L’assegnazione dei premi si svolgerà il 28/09 in P.zza Mazzini. Iscrizioni 23/24 settembre 19.00 - 21.00 presso la biglietteria dell’Ente in via Garibaldi n.3 c/o Sofà Eventi 1° premio Giuria Tecnica Euro 400,00 in B.A. 2° Premio Giuria Tecnica Euro 200,00 in B.A. Premio Giuria Popolare Euro 100,00 in B.A. MOSTRA FOTOGRAFICA dal 26 al 29 settembre c/o Sala Monache Benedettine ore 17.00 - 23.00 Informazioni Gabriele 333.7049248 - Maddalena 329.3951570

Dalle 17.00 alle 23.00

INFO E REGOLAMENTO WWW.PALIODESANMICHELE.IT GABRIELE 333.7049248 • MADDALENA 329.3951570

Anche per l’edizione 2022 del Palio de San Michele, la Rete delle Donne Antiviolenza Onlus, in collaborazione con l’Ente Palio, proporrà un video di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne dal titolo “Non sua!” Proveremo a mostrare varie forme di violenza che spesso nella nostra società non sono ritenute importanti e che invece sono espressione di una mentalità sessista e svalutante nei confronti della donna. Quando si passa dal complimento alla molestia? Quando un commento o un comportamento non richiesto rivolto all’aspetto fisico o all’atteggiamento di una ragazza diventa manifestazione di violenza di genere e di oggettivizzazione sessuale? Come sempre il nostro tentativo è quello di far riflettere su comportamenti e stereotipi sessisti che, facendo radicalmente parte del nostro tessuto sociale, sono difficili da sradicare ma rappresentano le origini e le vere cause della violenza contro le donne. Come sempre il video verrà proposto in Piazza Mazzini prima dei Giochi Rionali e la sera della Lizza e sarà messo online nei canali social della Rete delle Donne Antiviolenza e dell’Ente Palio. Il video rappresenta inoltre uno strumento di promozione del Punto d’Ascolto Antiviolenza della zona sociale 3 dell’Umbria che ha uno nuovo sportello a Bastia Umbra, in via Cesare Battisti n. 11 (ex anagrafe/edilizia) che è stato inaugurato lo scorso 8 marzo.

Il rionale di Bastia Periodico dell’Ente Palio de San Michele Via Sant’Angelo, 6 - 06083 Bastia U. Reg. Tribunale Perugia 20/2001 Direttore responsabile Nicola Angione Foto Ente Palio, i rioni, FAP Foto, Contrasti, Pro Loco, Libera Vox Responsabile pubblicità Marco Fabrizi Impaginazione Ass. Culturale LIBERA VOX - Bastia Umbra Stampa Litoprint - Bastia Umbra Sito Internet www.paliodesanmichele.it Facebook Ente Palio de San Michele - PaliOpen Instagram @entepaliodesanmichele - @paliopen

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LE CUCINE

GIACOMO MARCHI, cucina rione Moncioveta

Ciao Giacomo, da quanto tempo sei responsabile della cucina del Rione Moncioveta? Sono dentro al gruppo cucina da quando ho 18 anni, da 21 fino ad oggi, che ne ho 29 ne sono il responsabile. Cosa fai nella vita? Non lavoro nell’ambito ristorativo ma gli giro intorno (ride, ndr). Sono un tecnico frigorista, lavoro con i bar, le gelaterie e le pasticcerie. Da quante persone è formato il vostro staff? Lo staff organizzativo è formato da 6/7 persone poi, al di là di noi, c’è tutto un altro staff che nel silenzio generale mantiene viva tutta la cucina ed è un fantastico gruppo di circa 30 persone. Quanti cuochi ci sono all’interno della cucina? Abbiamo Valter ed Alessio. Il primo si occupa prevalentemente dei primi piatti e, essendo un professionista, ovviamente è

anche il nostro primo consigliere. La sua opinione per noi è sempre al di sopra delle parti. Quali sono le caratteristiche del vostro menu? La nostra cucina punta tantissimo sui primi piatti. Il nostro menu, come tutti gli anni, ha come punta di diamante gli gnocchi fatti a mano dalla nostra fantastica Annarita che si possono servire al sugo d’oca o direttamente dalla fonte di Moncioveta (ride, ndr), ovvero con fave, barbozza e pecorino. Oltre agli gnocchi, abbiamo le classiche penne con la norcina, le mezze maniche alla norma e abbiamo in progetto di realizzare un altro tipo di pasta fatta a mano, quella lunga. Gli antipasti richiamano la tradizione umbra: tris di bruschette, coratella e un antipastone realizzato con un mix di caldo e freddo. A seguire ovviamente ci sono le nostre buonissime torte al testo, anche quelle realizzate a mano seguendo la nostra antichissima ricetta. Il piatto che non muore mai invece è la polenta, sempre in voga. Infine, ma solo in ordine di portata, ci sono i secondi. Dalla grigliata mista all’agnello scottadito fino ad arrivare alla tagliata di pollo e tanto altro ancora. Dolci? Noi collaboriamo con una ditta esterna che è di Foligno: TIRAMISÙSY. Hanno prodotti buonissimi e realizzano tiramisù di tutti i tipi. Noi abbiamo scelto quello tradizionale e quello al pistacchio, valutando anche altre alternative. Oltre a questo abbiamo anche i tozzetti con il

vin santo. Avete qualche opzione vegetariana? Si e come ogni anno basta consultare la voce del menu che invita i clienti a chiederne di più. Il piatto le mezze maniche alla norma è già vegetariano ed è adatto a tutti. Poi, tolti gli affettati o il patè di fegato, è possibile fare un antipasto di sole verdure. Basta chiederlo! Opzioni Gluten Free? No, purtroppo non siamo attrezzati per una cucina gluten free. Dico purtroppo poiché ci dispiace non soddisfare tutte le esigenze dei rionali ma è veramente complicato, se non impossibile. Relizzare una cucina gluten free significa realizzare uno spazio dedicato esclusivamente a questo per evitare contaminazioni di ogni tipo. Non abbiamo spazio, tempo e persone per poterlo realizzare. E poi è una responsabilità troppo grande e non vogliamo rischiare di arrecare disagi o complicazioni gravi alle persone. Avete un menu del giorno? No... Grazie a... Dico sempre che quelli che lavorano in cucina sono simili ai supereroi perché lavorano nell’ombra, senza mai vedere una sfilata, giochi o lizza. In quest’oscurità però c’è tanta luce poiché è proprio grazie a loro che la festa ha il suo regolare svolgimento. Perciò voglio proprio menzionare tutti quelli che, anche solo per mezz’ora in un mese, ci dedicheranno del tempo. Un grazie infinite a tutto il gruppo della cucina Moncioveta!

GESSICA POETA E SOFIA FUMANTI, cucina rione Portella

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Gessica e Sofia, da quanto tempo siete responsabili della cucina del Rione Portella? È il quarto anno che sono responsabile della cucina – dice Gessica – mentre per Sofia è la prima esperienza da responsabile. In cosa consiste il vostro ruolo nello specifico? Noi ci occupiamo di tutto quello che riguarda l’organizzazione logistica della taverna, sia la parte economica che quella lavorativa. Dal contatto con i fornitori per l’acquisto delle materie prime fondamentali per poter svolgere l’attività al reperimento delle risorse umane. È straordinario il lavoro che viene svolto da volontari di tutte le età sia nel servire a tavola che nella pulizia della taverna. Avete esperienze nella ristorazione? Assolutamente no voce unanime – ad entrambe ci piace cucinare nella vita di tutti i giorni. Ciò che ci ha fatto ricoprire questo ruolo è sicuramente la passione per il nostro rione.

Quante persone lavorano dietro le quinte? Partiamo dal nostro fantastico cuoco: Lorenzo. È da più di 10 anni che sta con noi ed è l’unico professionista in mezzo ad uno splendido gruppo di volontari. Il nostro staff è composto da una cinquantina di persone ed ognuna ha il suo ruolo definito. Siamo veramente ben organizzati. Tre persone si dedicano ai primi, altri si occupano di antipasti, torte, contorni… ci sono quelli che si occupano degli ordini in cassa. Insomma, il lavoro è ben distribuito ed il risultato è sempre stato eccellente! Che tipo di menu sarà quello del Rione Portella? Dopo due anni di sosta forzata abbiamo scelto di variare qualche cosa. In quest’anno di ripartenza abbiamo deciso di eliminare quelli che sono i piatti del giorno per concentrarci di più su un unico menu. Sarà un menu classico per tutte le serate. Ovviamente cercheremo di soddisfare il più possibile le esigenze di tutti i nostri ospiti. Potete darci qualche anticipazione sui piatti? Partiamo con i classici: nei primi piatti emergono la storica norcina, la contadina (ragù di carne) con polenta o gnocco e la classica vegetariana. La nostra idea principale comunque è quella di alternare vari formati di pasta. Ovviamente, come da tradizione, avremo un’ampia selezione di carne e di torte. Opzioni vegetariane? Assolutamente si! Abbiamo sia l’antipasto vegetariano che un primo. Dolci? Per quanto riguarda i dessert abbiamo delle proposte provenienti da una pasticceria locale rionale. Inoltre, come negli anni precedenti, abbiamo una postazione esclusivamente dedicata ai più golosi con crêpes ed altre

prelibatezze dolciarie che si potranno gustare al momento. Quali sono i piatti di cui andate più fieri? Non abbiamo dubbi anche perché rappresentano la nostra tradizione: le lumache e la trecciola! Avete prodotti gluten free? Non possiamo servire prodotti gluten free perché per evitare contaminazioni dovremmo avere una cucina a parte con personale dedicato e attualmente non ne siamo provvisti. In realtà è un progetto che è nei nostri pensieri e forse già nei prossimi anni sarà possibile realizzare. In quest’anno di ripartenza, al di là delle difficoltà economiche nel reperire una struttura idonea, non volevamo comunque sovraccaricare troppo le persone volontarie che ci vengono a dare una mano. Qual è il vostro obiettivo? Quali sono i punti di forza della cucina del rione Portella? Il nostro obiettivo ovviamente è quello di soddisfare il palato di tutti. I nostri punti di forza? La bellissima armonia che coinvolge persone di tutte le età. Dai più piccoli che servono a tavola ai più grandi che lavorano incessantemente dietro le quinte: un gruppo meraviglioso! E, proprio per questo, vorremmo ringraziare sia tutti quelli che ci hanno dato una mano in questi anni che quelli che, per motivi diversi, quest’anno non saranno più con noi. Ovviamente rinnoviamo l’invito anche a chi vorrà fare una nuova esperienza. Ogni tipo d’aiuto e sempre ben gradito e se c’è chi vorrà dedicarsi in cucina, al bar o nel servizio, noi l’accoglieremo a braccia aperte! Da fare ce n’è tanto e non abbiamo mai detto di no a nessuno. D’altronde, siamo una grande, splendida famiglia blu.”


Alessandro e Dona da quanto tempo siete responsabili? Ufficialmente da quest’anno, anche se in realtà è da una decina di anni che siamo sempre stati un trio con Paolo Giubilei. La mole di lavoro è tantissima e anche se quest’anno siamo noi a rappresentare il rione, il trio è rimasto intatto. Agli albori della nostra esperienza abbiamo dovuto superare uno scoglio quasi insormontabile, considerando che la vecchia generazione se n’era andata senza lasciare alcuna traccia. Eravamo impreparati, quasi spaesati. Ragazzi più e meno giovani che si sono ritrovati a dover gestire tutto. Anno dopo anno però è andata sempre meglio fino ad arrivare al

punto che, ora, chi sta in cucina sa sempre quello che deve fare in qualsiasi momento. Alla fine il nostro è un lavoro di coordinamento, di organizzazione e il risultato acquisito negli anni non può che inorgoglirci. Quante persone lavorano dietro le quinte? Siamo uno splendido gruppo. Indicativamente tra cucina, sala e bar siamo circa una cinquantina. Quanti cuochi ha il rione? Sono 3. Il cuoco principale è Giancarlo Sorbelli che sarà coadiuvato da altri due cuochi che dobbiamo ancora incontrare. Come sarà composto il menu del rione San Rocco? Il nostro menu è molto incentrato sui piatti tipici della tradizione umbra e della cucina locale. Abbiamo antipasti semplici come bruschette, salumi e formaggi. Nei primi potete trovare la norcina, gli gnocchi al sugo d’oca e tanti altri. Poi… Il cinghiale e tanta, tanta carne alla brace. Quali sono i vostri cavalli di battaglia? Ce ne sono tantissimi! Non possiamo non citare l’antipasto del lumacaio e tutto quello che ruota intorno alle lumache. E poi?! Vogliamo parlare della trecciola? Chiaramente, per evidenziare le capacità del nostro cuoco, invitiamo i nostri ospiti ad assaggiare tutti i nostri primi. E, comunque, durante la festa ci saranno anche delle chicche particolari che ora non vogliamo svelare. Avete qualche opzione vegetariana? Senz’altro, anzi,

LE CUCINE

DONA BIANCONI E ALESSANDRO INCONTRI, cucina rione San Rocco l’abbiamo sempre avute. Dall’insalata di ceci fino alla torta al testo passando per alcuni primi. Opzioni Gluten Free? No, non siamo ancora preparati per affrontare una cucina simile e non vogliamo assumerci questa responsabilità, visto le difficoltà che andremmo ad affrontare. Qualche eccezione l’abbiamo fatta solo in circostanze di lievi intolleranze sterilizzando le padelle una volta usate. Cosa fate nella vita? Risponde Dona: “Alessandro fa il magazziniere mentre io lavoro come segretaria in uno studio legale. Stiamo insieme da oltre 20 anni. Io sono originaria di Petrignano e prima di fidanzarci abitavo a Sant’Angelo. Appena è scoccata la scintilla però sono subito entrata a San Rocco: indovinate dove? Direttamente in cucina! (ride)”. Tutto si può dire tranne che nella cucina di San Rocco non si fanno le cose con amore! (Ridono entrambi, ndr). Assolutamente si! Però, al di là del nostro rapporto sentimentale, la nostra è davvero una squadra, una bellissima squadra. In quei 10 giorni siamo veramente una famiglia e volete sapere la cosa più suggestiva? Durante l’anno non ci vediamo e non ci sentiamo ma … Ma quando arriva settembre è come se non fosse passato neanche un giorno. Ecco, il nostro orgoglio è proprio questo! Avere una seconda famiglia di cui ti puoi sempre fidare.”

SOFIA PICCINI, cucina rione Sant’Angelo

Ciao Sofia, da quanto tempo sei responsabile della cucina del rione Sant’Angelo? Diciamo pure che è stata una cosa graduale. Sono dentro allo staff da quando avevo 20 anni, poi c’è stata una transizione ed ora che ne ho 24 sono stata investita di questo bellissimo ruolo.

Quante persone collaborano e agiscono dietro le quinte? La nostra cucina è divisa in più settori. 4 o 5 sono quelli che si occupano della logistica, del contatto con i fornitori, del coordinamento e dell’organizzazione. All’interno della cucina ci sono tantissime persone poi, citando anche gli altri che servono a tavolo o che si occupano dei buoni, siamo circa una cinquantina. Quanti cuochi ci sono all’interno della cucina? Ce n’è uno, il mitico Ezio Santucci, nostro cuoco da tantissimi anni. Tu che lavoro fai al di fuori di questa responsabilità? Studio Scienze Politiche Relazioni Internazionali e attualmente sto facendo uno stage presso un’azienda che si occupa di meccanica di precisione. Com’è nata la tua passione per la cucina? Posso svelarvi un segreto? Io non so neanche cucinare (ride, ndr). Il mio coinvolgimento qui è stato progressivo. Quando ero piccola servivo a tavola, poi sono stata responsabile di sala fino ad essere coinvolta all’interno della cucina. Essendo una persona molto pratica ed organizzata non è stato difficile per me cimentarmi in questo ruolo. Mi piace davvero tanto coinvolgere ed organizzare. Qual è il menu del vostro rione? Il nostro menu è stato soltanto parzialmente definito. Indubbiamente è improntato sulla tradizione con riferimenti a quei piatti che hanno fatto la storia della nostra festa. Durante il Palio poi ci saranno anche tematiche culinarie particolari ma non voglio svelare le novità ora. È tutta una sorpresa! Sorprese a parte, quali sono le certezze che il vostro menu può offrire?

La norcina, la polenta, i piatti alla brace. Oltre qualche aspetto innovativo verrà proposto tutto il filone della tradizione umbra a partire dagli affettati e dai crostini tipici. Tra i nostri cavalli di battaglia c’è senz’altro la torta al testo che viene fatta dal nostro cuoco. Un piatto “povero” che nel tempo si è sempre perfezionato fino ad essere uno degli elementi cardini della festa. Avete qualche opzione vegetariana? Certo! Stiamo lavorando anche su questo. Opzioni Gluten Free? Si ed è senz’altro il nostro punto di forza. Abbiamo un vero e proprio menu realizzato in una struttura che ovviamente sarà isolata da tutto il resto. Stiamo ancora decidendo i piatti, posso solo anticipare che verranno proposti alimenti che saranno presenti anche sul menu “normale” poiché sono molto simili agli altri, ad eccezione del fatto che saranno gluten free. La torta al testo è uno di questi. Secondo te, oltre a questa splendida virtù, quali sono gli altri vostri punti di forza? La qualità è il nostro primo punto di forza poiché i prodotti che utilizziamo provengono per la maggior parte da produttori locali. Questa caratteristica ci permette di avere un maggior controllo ed è più semplice fornire un cibo di ottima qualità. D’altronde, il nostro intento è quello di far sedere le persone a tavola e farle stare bene. Vogliamo che i nostri ospiti riescano a respirare, odorare e gustare tutta la nostra passione. Un calore che richiama la tradizione del pranzo domenicale. Ecco, diciamo che il nostro vero punto di forza è la nostra grande, immensa famiglia gialla.

Info & Contatti Via Sacco e Vanzetti, 16 Bastia Umbra 075 850 7057 +39 353 4269855 info@area4gym.it

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I PIÙ PICCOLI

ALESSANDRO MALIZIA, rione Moncioveta

Alessandro Malizia è il più piccolo dei bambini intervistati ma… non sembra! Intuitivo, diretto, sintetico e deciso. Essenziale nei suoi dolci modi di fare. Puro e sveglio come pochi alla sua età.

Alessandro, quanti anni hai? Ho 7 anni. Sei felice che ricomincia il Palio? Assolutamente si! Non vedo l’ora… Qual è il tuo ruolo all’interno del rione Moncioveta? Hai mai sfilato? Certo che ho sfilato! Ma non so che ruolo ho avuto. Mi ricordo qualcosa soltanto quando mamma e papà me ne parlano. Riaffiorano alla mente i momenti in cui ero davanti a tutta quella gente seduta in tribuna. Ero emozionato ma mi sono divertito molto! Hai mai sentito parlare del Palio a scuola? No, però ricordo che quando facevo l’asilo quelli del Palio mi hanno portato la merenda. Qual è la cosa che ti piace più del Palio? Mi piacciono tantissime cose! Prima di tutto gli amici; ogni volta che c’è il Palio giochiamo tantissimo e ci divertiamo da morire. Poi mi piace vedere come hanno messo le cose a Moncioveta. In che senso? Intendi per caso lo svolgimento del lavoro in taverna carri? Si, ma non parlo soltanto di quello, mi riferisco all’arredamento. Perché a me, non lo so, mi piace vedere il rione arredato! Hai mai vissuto un momento triste durante il Palio? No, sono sempre felice… Quali sono le tue passioni? Che vuol dire? Intendo dire: quali sono le cose che ti piace fare? Eh, a me piace tantissimo giocare, soprattutto inventare! Cosa sogni di fare da grande? Il supereroe E qual è il tuo supereroe preferito? Non so se lo conosci… si chiama Robopap! (No, non lo conosco, ma imparerò a farlo grazie a te, ndr). Infine, mi hai detto di questa tua passione per l’arredamento e che ti piace inventare… ma ti piacerebbe costruire le case? No, no… a me piace solo arredare!

VIOLA GAMBACORTA, rione Portella

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Viola Gambacorta è una bambina dolcissima, molto timida e sensibile. Quando si parla di Palio i suoi occhi cambiano colore. È davvero appassionata, coinvolta e piena di entusiasmo! Viola, quanti anni hai? Ho 9 anni, quasi 10. Sei felice che ricomincia il Palio? Si, mi è mancato tanto. Qual è il tuo ruolo all’interno del rione Portella? Quest’anno sono molto emozionata perché per la prima volta parteciperò al Minipalio. Domani ho il mio primo allenamento per la corsa e per tutti gli altri giochi. Hai mai sfilato? Si, mi piace tantissimo sfilare e lo faccio da quando sono nata. Per caso ricordi qualche scena che hai interpretato? La mia preferita riguarda la sfilata della città senza parole. In quella scena ho interpretato il ruolo di un abitante che non parlava e mi è piaciuta davvero tanto. Ricordo che mi sono molto emozionata davanti a tutta quella gente. Sfilerai anche quest’anno? Mi sembra di si, anche se non so ancora cosa devo fare. Hai mai sentito parlare del Palio a scuola? No, a scuola mai. Ricordo solo una bellissima giornata all’asilo quando abbiamo fatto una merenda con tutti i rioni. Qual è il ricordo più bello che hai vissuto durante il Palio? Ce ne sono stati tantissimi, non è facile sceglierne uno. Di certo, il ricordo più nitido e bello riguarda l’ultima vittoria del rione Portella. Vincere il Palio è stato meraviglioso. C’era un’atmosfera unica che mi ha fatto vivere emozioni fantastiche. Hai mai vissuto un momento triste durante il Palio? Bo! Sinceramente no o almeno non lo ricordo. Quali sono le tue passioni? Disegnare e ballare. Cosa sogni di fare da grande? Di sogni ne ho davvero tanti ma, se adesso devo sceglierne uno, mi piacerebbe un giorno diventare il capitano del rione Portella!


I PIÙ PICCOLI

ETTORE RIDOLFI, rione San Rocco

Ettore Ridolfi è il bambino più grande di quelli intervistati e, non a caso, ha già idee chiare e voglia di partecipare. Entusiasta del Palio e di Bastia, Ettore è un bambino pieno di carisma e di vita.

Ettore, quanti anni hai? Ho 13 anni. Sei felice che ricomincia il Palio? Felice è dire poco! Diciamo che era ora… Dopo questi 2 bruttissimi anni tutti noi abbiamo bisogno del Palio. Qual è il tuo ruolo all’interno del rione San Rocco? Di ruoli ne ho avuti tanti. Attualmente sto provando il Minipalio perché voglio prepararmi al meglio per il prossimo anno, quando mi aggregherò con i più grandi per fare la lizza. So già che sarà una bellissima esperienza! Hai mai sfilato? Assolutamente si. Da quando frequento il rione ho sfilato quasi sempre. Qual è il ruolo che ti è piaciuto di più interpretare? Sinceramente non ricordo tantissimo i momenti dove ho sfilato. So solo che la prima volta mi ha intimidito tantissimo. Non è stato facile stare davanti a tutta quella gente. Poi, sfilata dopo sfilata, mi sono abituato ed ora vivo le cose con molta più sicurezza e divertimento. Il ricordo più bello riguarda senz’altro una delle ultime sfilate del rione. La mia scena era ambientata in una lavanderia. Io e i miei amici rappresentavamo un cesto di panni. Hai mai sentito parlare del Palio a scuola? Certamente! Soprattutto con “Il Palio incontra la scuola” quando c’è stato l’incontro con l’Ente Palio e i capitani dei rioni nel cinema di Bastia. Sono state giornate bellissime! Qual è il ricordo più bello che hai vissuto durante il Palio? Eh... Grazie al Palio ho vissuto dei momenti bellissimi dove ho condiviso tante cose. Ad esempio mi è piaciuto tantissimo stare dentro al bar quando papà era capitano. Però, se devo scegliere il ricordo più bello non ho dubbi. Quando ero nelle braccia di mio padre con il Palio in mano. Quella gioia è stata incalcolabile! Hai mai vissuto un momento triste durante il Palio? Non c’è un momento triste. Durante il Palio mi sono sempre divertito molto e non vedo l’ora di rivivere quest’emozioni. Quali sono le tue passioni? La mia passione più grande è il calcio. Cosa sogni di fare da grande? Beh che domanda! Voglio fare il calciatore...

ARIANNA MENGHI, rione Sant’Angelo

Nonostante sia stata la prima bambina ad essere intervistata, Arianna Menghi non ha mostrato alcuna timidezza. Simpatica, sensibile e premurosa, Arianna è appassionata del Palio e soprattutto del suo rione!

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Arianna, quanti anni hai? Ho 12 anni. Sei felice che ricomincia il Palio? Si, assolutamente si. Qual è il tuo ruolo all’interno del rione Sant’Angelo? A me piace tantissimo lo sport e il mio ruolo riguarda principalmente il Minipalio: dal puzzle alla corsa con il sacco. Hai mai vinto il Minipalio? Si, abbiamo vinto 2/3 anni consecutivi ed è stata una vera gioia per me e per il rione. Hai mai sfilato? Si, ho sfilato tantissime volte ma ora, a parte qualche scena, non mi vengono in mente tutti i ruoli che ho interpretato. Sicuramente, la sfilata che mi è rimasta più impressa è quella dove ho fatto l’orologio. Lì ho anche ballato! Sfilerai anche quest’anno? Molto probabilmente si anche se non so ancora cosa farò. Hai mai sentito parlare del Palio a scuola? Tante volte, dal concorso per il disegno alla manifestazione dentro al cinema di Bastia: “Il Palio incontra la scuola”. C’è sempre grande entusiasmo a scuola quando si parla di Palio. Qual è il ricordo più bello che hai vissuto durante il Palio? Il Palio mi ha fatto vivere momenti bellissimi e se devo sceglierne uno non ho dubbi: quando andavo in sartoria ad aiutare mia mamma. Mi è piaciuto tantissimo. Hai mai vissuto un momento triste durante il Palio? L’unico momento triste l’ho vissuto quando non abbiamo vinto il Palio. Però è una tristezza che dura poco... Quali sono le tue passioni? Mi piace tantissimo giocare a pallavolo e no, non mi piace ballare. L’ho fatto solo per l’amore che ho verso il rione. Cosa sogni di fare da grande? La parrucchiera!

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RIONALE 2022

TORNEO SPORTIVO TRA I RIONI Il rione Portella si aggiudica il Torneo di Calcio a 5 Maschile sconfiggendo in finale il rione Moncioveta per 5-2. Nella prima edizione del Torneo di Beach Volley Femminile hanno prevalso le ragazze di San Rocco. Dopo due anni di assenza forzata, causati dall’ormai nota pandemia, domenica 22 maggio i colori del Palio sono tornati finalmente a risplendere nel TORNEO SPORTIVO TRA I RIONI. L’evento, organizzato dall’Ente Palio, è una delle tantissime iniziative correlate al Palio de San Michele ed è nato con l’obiettivo di far vivere la manifestazione per tutto l’anno. Il Miglio Sport Village di Bastia Umbra è stato il teatro a cielo aperto del primo Torneo di Beach Volley Femminile e dell’edizione 2022 del Torneo di Calcio a 5 Maschile. Una splendida giornata arricchita soprattutto da una foltissima cornice di pubblico che, nonostante temperature al limite, ha tifato e spinto i propri rionali per tutto il pomeriggio. Entrambi i tornei sono stati appassionati e combattuti. Le ragazze del Rione San Rocco, capitanate da Simone Ercolani, hanno dominato il torneo femminile di Beach Volley vincendo tutte le gare a disposizione. Successivamente

Rione Portella - I° torneo calcio a 5 maschile

si è svolto il torneo di Calcio a 5 maschile. Dopo una fase a gironi molto equilibrata, si è arrivati alla finale tra Portella e Moncioveta. La partita è stata molto avvincente e alla fine i ragazzi capitanati da Elisa Frappini hanno prevalso sul rione Moncioveta conquistando la vittoria per 5-2. Al termine dei due tornei tutti i protagonisti in campo e fuori si sono uniti insieme festeggiando il ritorno del Palio a suon di Porchetta e Vino! Federica Moretti, Presidente Ente Palio de San Michele: “Questa splendida giornata ha un solo significato: siamo ufficialmente ripartiti! L’abbiamo fatto come mai prima con una formula diversa, più semplice ma non meno emozionante. Il Beach Volley è stato una meravigliosa sorpresa… La grandissima soddisfazione per quest’edizione è stata documentata soprattutto dalla numerosa e calorosa partecipazione di tutti i tifosi dei rioni, che, nonostante il caldo infernale, hanno partecipato con grande entusiasmo ed allegria manifestando una grande voglia di ripartire con il Palio. Un grazie particolare a Claudia Ciacci, gli arbitri del calcio a 5, il Miglio Sport Club e tutti gli altri sponsor che hanno premiato gli atleti in gara”.

Rione San Rocco - I° torneo beach volley femminile

Mini Palio 2022, Federico Mencaroni Le alunne Elena Longetti e Vittoria Morettini della classe 4a C della Scuola primaria “Don Bosco” di Bastia Umbra hanno vinto la 1a Sezione del concorso “Colora le emozioni che ti trasmette il Palio”, mentre l’alunno Federico Mencaroni Poiani della 2a H della Scuola secondaria di I° grado“Colomba Antonietti”di Bastia Umbra si è aggiudicato la 2a Sezione“Disegna lo Stendardo del Minipalio 2022 ”. VINCITORI E MENZIONI SPECIALI: 1a sezione: Scuola dell’infanzia e della Scuola primaria: “Colora le emozioni che ti trasmette il Palio” Vincitrici: Elena Longetti e Vittoria Morettini della classe 4a C Scuola primaria “Don Bosco” di Bastia Umbra Menzioni speciali: Letizia Mazzoli 4a B della Scuola primaria “Don Bosco” di Bastia Umbra Francesco Leka 1aA della Scuola primaria “Don Bosco” di Bastia Umbra Sezione B Scuola dell’Infanzia di Bastiola

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2a sezione:Scuola secondaria di I° grado: “Disegna lo Stendardo del Minipalio ” Vincitore: Federico Mencaroni Poianidella classe 2a H Scuola secondaria di I° grado “Colomba Antonietti” di Bastia Umbra Menzioni speciali: Lavinia Bibi e Naya Celik della classe 3a D Scuola secondaria di I° grado “Colomba Antonietti” di Bastia Umbra Ginevra Mencaroni Poiani della classe 3a G Scuola secondaria di I° grado “Colomba Antonietti” di Bastia Umbra


di Nicola Angione

PALIO 2022

Palio 2022, realizzato da Paola Imposimato PRESENTAZIONE DELL’ ARTISTA Il bozzetto è stato realizzato da Paola Imposimato.

L’immagine proposta vede in primo piano le figure di San Michele Arcangelo e del demone soccombente. DESCRIZIONE DELL’IMMAGINE E DELLE SIMBOLOGIE DELL’OPERA La scena evidenza la luminosità del Santo in contrasto con il buio in cui è immerso il maligno. Oltre alla spada di San Michele, simbolo di giustizia, questi impugna nell’altra mano anche la bilancia, strumento simbolico per la valutazione delle anime. Retrostante alla scena principale vi è il richiamo ad alcune prove in cui sono impegnati i Rioni: sullo sfondo della Chiesa di San Michele Arcangelo appaiono sia la figura dell’atleta impegnato nella lizza, sia l’immagine di una rappresentazione teatrale in cui un violinista accompagna la danza di una giovane ballerina. REALIZZAZIONE DELLO STENDARDO Dipinto con tempera acrilica indelebile per stoffa su tela di cotone puro. L’opera potrà essere rinforzata con cucitura su tessuto di raso o velluto ed eventualmente decorata con passamanerie. Per il sostegno dell’opera si potranno utilizzare passanti di analoga stoffa utilizzata per il rivestimento posteriore dello stendardo in cui inserire l’asta di sostegno.

Pittrice professionista di Firenze, laureata all’Accademia delle Belle Arti nella medesima città, ha al suo attivo svariate mostre personali e collettive (ad es. Expo 2015, Musei d’arte sacra, Ministero degli affari esteri, Palazzo Medici Riccardi, fiera internazionale d’arte contemporanea di Insbruck, Cattedrale di Santa Maria di Anagni, Sale del Bramante, DeutscheBank a Livorno), realizzazioni, ad oggi, di novantacinque Palii di Rievocazioni storiche italiane e non solo (tra i quali Palio di Ferrara, il 550° Palio della Balestra di Gubbio, Calcio Storico fiorentino, Palio di Susa, Chioggia, Feltre, Lugo di Ravenna ecc.). Diverse le esposizioni permanenti (tra le quali presso la funicolare di Montenero, Medjugorje, Museo del campionario di Roberto Cavalli e Prada) e case editrici. Molte sono infatti le pubblicazioni per le quali ha curato le raffigurazioni artistiche, tra cui le collane “Artusi”, le copertine dei Volumi “Elarvol del conocimiento” e “Los Caprichos de la luna” a Madrid (PigmalionEdypro) e “Codice interiore” (Edizioni Cantagalli) a Siena, vincitore nel 2013 del Premio Interiore Spoleto FestivaL art. La sua opera spazia dal ritratto all’arte sacra, dai dipinti murali alla pittura su tessuto, tavola, pelle, ceramica e cera, utilizzando colori ad olio, tempere acriliche, smalti, matite, gessetti, inchiostro e carboncino, inserendo il suo stile nella corrente pittorica “Arte Colta”. Tra i vari premi e riconoscimenti ricevuti si ricordano inoltre i molti Premi Grafica, tra cui la “Medaglia di Bronzo” del Premio Firenze 2010 in Palazzo Vecchio. Nel 2011 riceve il Premio del Consiglio Regionale della Toscana e nel 2013 il Premio Nazionale di Pittura “Città di Lastra”. Ha partecipato inoltre alle Manifestazioni “Eva Berlin” (2013 e 2015) presso lo StaatlicheMuseen di Berlino e a numerose edizioni di “Eva Florence-Electronic Imaging& The Visual Arts” essendo anche inserita formalmente negli Atti Ufficiali. Tra le importanti menzioni si ricordano anche nel 2016 il libro “Culture and Technology” (Aracne Editrice), nel 2011 il libro “Nuovo Rinascimento” (Editore Polistampa) e “Pentèlite 2012” Scritture letterarie di Sicilia (Editore Morrone). Nel 2018 ha ricevuto la nomina di Dama di Parte Guelfa (Cavalleria della Repubblica Fiorentina). La realizzazione del Palio e del Minipalio è stata gentilmente offerta da CIAM, a cui va il nostro caloroso ringraziamento.

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I Giochi

PALIO 2019

PUZZLE

TIRO ALLA FUNE

RIONI Portella Sant’Angelo Moncioveta San Rocco

3° 1° 2° 4°

pt. 2 pt. 5 pt. 3 pt. 1

1° 4° 3° 2°

CORSA CON IL SACCO

pt. 5 pt. 1 pt. 2 pt. 3

1° 4° 3° 2°

CLASSIFICA

ALBERO DELLA CUCCAGNA

pt. 5 pt. 1 pt. 2 pt. 3

3° 1° 2° 4°

pt. 2 pt. 5 pt.3 pt. 1

1° 2° 3° 4°

PUNTI PALIO

pt. 14 pt. 12 pt. 10 pt. 8

5 3 2 1

La Lizza 1° PORTELLA

3’ 31’’88

2° MONCIOVETA

3’34”53

3° SANT’ANGELO

3’35”43

4° SAN ROCCO

3’38”01

Pierluca Trecchiodi Luca Ubaldi Davide Falcinelli Mattia Marcelli

0’52’’67 0’53’’53 0’52’’89 0’51’’97

Giovanni Bianchi Giulio Chiurulla Raffaele Cinquegrana Giovanni Cinquegrana

0’52’’29 0’54’’19 0’54’’84 0’52’’32

Alessandro Rossi Kevin Beshiri Marco Degli Esposti Andrea Lilli

0’54’’95 0’53’’62 0’53’’50 0’52’’53

Alessio Ferracci Alessandro Bartocci Lorenzo Ridolfi Mirko Susta

0’54’’54 0’52’’97 0’54’’00 0’55’’44

La Sfilata

I tempi parziali dei singoli frazionisti sono forniti dal Prof. Lazzari Claudio, i tempi totali sono quelli ufficiali dei giudici di gara. GIURATI

San Rocco

GIANFRANCO ANZINI presidente di giuria

3 pt

1 pt

2 pt

5 pt

SILVIA TAGLIAFERRI

2 pt

1 pt

5 pt

3 pt

PIO STELLACCIO

3 pt

2 pt

5 pt

1 pt

ALDO SPINIELLO

3 pt

2 pt

1 pt

5 pt

BRUNELLA DE COLA

1 pt

5 pt

2 pt

3 pt

PAOLO MONACHESI

1 pt

2 pt

5 pt

3 pt

KETTY ROSELLI

2 pt

1 pt

5 pt

3 pt

15 pt 4 pt 3°

PUNTI CLASSIFICA PUNTI PALIO CLASSIFICA

MINIPALIO

PALIO 2019

RIONI Portella Moncioveta Sant’Angelo San Rocco

RIONI Sant’Angelo Portella Moncioveta San Rocco

Sant’Angelo

14 pt 2 pt 4°

punti 6 10 2 4

TIRO ALLA FUNE 2° 4° 1° 3°

16

23 pt 6 pt 2°

GIOCHI classifica 1° 3° 2° 4°

CORSA CON IL SACCO

3 1 5 2

18a edizione Premio Speciale Monica Petrini 16

25 pt 10 pt 1°

SFILATA classifica 2° 1° 4° 3°

Portella

Moncioveta

La giuria tecnica delle Sfilate ha decretato vincitore del Premio Rodolfo Mantovani del Rione San Rocco.

1° 2° 3° 4°

5 3 2 1

LIZZA

punti 5 2 3 1

classifica 1° 2° 3° 4°

PUZZLE 1° 2° 4° 3°

punti 5 3 2 1

MINILIZZA

5 3 1 2

1° 3° 4° 2°

17a edizione Premio Don Luigi Toppetti Il premio va al rione Portella “La grande fabbrica delle parole”.

5 2 1 3

PUNTI

CLASSIFICA

16 15 7 6

1° 2° 3° 4°

TOTALE PUNTI

CLASSIFICA

18 9 9 8

1° 2° 3° 4°

6a edizione Premio Stella nascente La Commissione ha assegnato il premio a Astrid, Lucia Lunedei nella Sfilata del rione Moncioveta.


Gianfranco Anzini regista autore televisivo Presidente di Giuria

Pio Stellaccio attore

Paolo Monachesi light designer

GIURIA 2022

LA GIURIA SFILATE 2022

Curricula completi su www.paliodesanmichele.it

Dopo la laurea con Umberto Eco in semiotica della scienza, ha iniziato a collaborare con alcuni scrittori - Gianni Celati, Ermanno Cavazzoni, Paolo Nori, Ugo Cornia, Daniele Benati, Mario Valentini, e altri con cui ha condiviso diverse ‘imprese’ ed esperienze culturali riviste, letture ad alta voce, sperimentazioni letterarie e teatrali. Ha seguito corsi all’Università di Bologna del poeta e drammaturgo Giuliano Scabia, fino a diventare un collaboratore della cattedra di Drammaturgia Pratica. Nel 1998 ha iniziato la collaborazione con Rai Educational. Nel corso degli anni ha realizzato puntate e servizi per programmi in onda su Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Rai Italia, Rai Storia e Rai Scuola tra cui GREEN SAVER, Limen: italiani ai confini della ricerca, Lungo il fiume e sull’acqua, Terre d’autore. Ha scritto e realizzato puntate televisive, backstage di fiction televisive, sceneggiature, documentari, cortometraggi.

Diplomatosi in recitazione nel 2006, è stato diretto in teatro da registi quali Lorenzo Salveti e Piero Maccarinelli e da Fausto Paravidino in “La malattia della famiglia M”. Per il cinema è stato diretto da Rocco Mortelliti e Stefano Incerti ed ha vinto col corto “Totore” di Stefano Russo il premio come miglior attore nei festival di Gaeta, Istrana e Novara. Attivo anche in pubblicità, in televisione ha preso parte a fiction tra cui “La nuova Squadra”, “Il maresciallo Rocca e l’amico d’infanzia”, “Don Matteo”, “Che Dio ci aiuti”, fino a rivestire i panni di coprotagonista nelle serie tv “Il clan dei camorristi” e “Il Sistema”. Protagonista dello spettacolo teatrale “Riccardo e Lucia”, vincitore del premio dedicato ad Attilio Corsini ‘Salviamo i talenti’ e rappresentato quest’anno a Palazzo Montecitorio e nel festival ‘Inscenany’ a New York. Fa parte da sei anni della Nazionale Calcio Attori.

Silvia Tagliaferri costumista

Ketty Rosselli attrice cantante conduttrice

Formatasi nel campo della moda e del costume si interessa inizialmente all’ambito teatrale, dove si inserisce in alcune delle più ferventi realtà romane occupandosi di creazione e realizzazione costumi, gestione dell’archivio materiali, organizzazione eventi e direzione di manifestazioni in ambito artistico. Lavora come costumista per diversi teatri in Italia e all’estero: “La Tempesta”, rassegna teatrale Roma Fringe Festival; “I fiori del male”, Roma, Tbilisi, Helsinki; “Carillon”, Teatro San Carlo, Napoli; “Seta”, Teatro San Carlo, Napoli. Si dedica successivamente al filone moda dove dà voce alla predilezione per uno stile asciutto ed essenziale, con forte accento sul materiale, che deve essere esperienza tattile e visiva; così come la formazione teatrale ha insegnato. È stilista presso case di moda italiane e straniere e ideatrice e fondatrice del brand di moda Unauno.

Inizia la sua carriera artistica nel 1996 partecipando a numerosi programmi televisivi come ballerina.Nel 2000 si dedica al teatro nell’ambito dei musical. Negli anni 2006 e 2007 lavora in televisione come voce narrante di alcuni documentari sul ‘68, trasmessi da Tele Roma. Nell’aprile 2009 è entrata a far parte del cast ricorrente della soap opera CentoVetrine nel ruolo della dottoressa Flavia Cortona. Nel 2010 interpreta a teatro il ruolo di Carmen, nel musical Il mondo di Patty. Nel 2011 fa parte del cast di Enrico Brignano nel musical Sono Romano ma non è colpa mia. Nel 2012 fa parte del cast di Enrico Brignano nel musical Tutto suo padre.

Ha iniziato a lavorare in teatro nel 1980 con compagnie primarie in tutta Italia, con attori come Gino Bramieri, Arnoldo Foà, Sergio Castellitto, Massimo Werthmuller, Gigi Proietti, Tullio Solenghi, Lello Arena e molti altri. Ha curato le luci per diverse stagioni con il Teatro Sistina per spettacoli di prosa e musicali. Ha collaborato con registi quali Pietro Garinei, Lina Werthmuller, Paolo Emilio Landi. È stato responsabile delle luci per numerosi spettacoli teatrali e programmi televisivi. Giuria 2019

17


ALBO D’ORO 18

18

Anno Ed.

Vincitore

Pt.

1963 1964 1965 1966 1967 1968 1969 1970 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 1978 1979 1980 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021

MONCIOVETA PORTELLA PORTELLA PORTELLA S. ROCCO PORTELLA S. ANGELO S. ROCCO S. ROCCO S. ANGELO PORTELLA S. ROCCO S. ANGELO S. ANGELO S. ROCCO S. ANGELO S. ANGELO PORTELLA MONCIOVETA MONCIOVETA PORTELLA PORTELLA MONCIOVETA MONCIOVETA MONCIOVETA MONCIOVETA MONCIOVETA PORTELLA PORTELLA MONCIOVETA S. ROCCO S. ROCCO S. ANGELO S. ROCCO non assegnato causa sisma PORTELLA S. ANGELO MONCIOVETA S. ROCCO S. ROCCO S. ANGELO S. ROCCO PORTELLA PORTELLA MONCIOVETA MONCIOVETA S. ANGELO S. ANGELO PORTELLA MONCIOVETA S. ANGELO S. ROCCO MONCIOVETA MONCIOVETA PORTELLA SAN ROCCO PORTELLA non assegnato non assegnato

22 18 18 14

PORTELLA MONCIOVETA S. ANGELO MONCIOVETA S. ROCCO MONCIOVETA MONCIOVETA

13 17 17 13

S. ROCCO S. ANGELO MONCIOVETA PORTELLA S. ANGELO

13 14 17 10

S. ANGELO PORTELLA S. ANGELO S. ROCCO PORTELLA

11 5 9 10

20

MONCIOVETA

15

S. ROCCO

12

PORTELLA

8

16 16 23 15 18 18 13 18 18 16 15 16 20 20 16 18 16 17 14 18 12 16 192

S. ANGELO S. ROCCO S. ROCCO MONCIOVETA MONCIOVETA PORTELLA S. ANGELO S. ANGELO S. ANGELO MONCIOVETA MONCIOVETA PORTELLA PORTELLA PORTELLA S. ROCCO PORTELLA S. ANGELO S. ANGELO S. ROCCO MONCIOVETA S. ANGELO S. ROCCO MONCIOVETA

12 12 12 12 14 13 12 15 12 14 12 12 10 11 15 14 14 12 12 14 12 13 132

PORTELLA MONCIOVETA PORTELLA PORTELLA PORTELLA MONCIOVETA MONCIOVETA PORTELLA PORTELLA S. ANGELO S. ANGELO S. ROCCO S. ANGELO S. ANGELO PORTELLA S. ANGELO MONCIOVETA MONCIOVETA PORTELLA PORTELLA MONCIOVETA MONCIOVETA S. ANGELO

11 11 11 11 8 9 12 11 9 9 9 8 9 8 8 6 8 11 10 10 12 8 108

MONCIOVETA PORTELLA MONCIOVETA S. ANGELO S. ROCCO S. ROCCO S. ROCCO S. ROCCO S. ROCCO S. ROCCO S. ROCCO S. ANGELO S. ROCCO S. ROCCO S. ANGELO S. ROCCO S. ROCCO S. ROCCO S. ANGELO S. ANGELO PORTELLA PORTELLA PORTELLA

5 6 10 9 5 7 10 7 8 7 8 8 5 4 6 6 6 7 8 5 8 7 96

150 180 168 162 192 204 216 13 15 20 20 15 13 14 16 15 16 16 12 16 16 16

S. ANGELO S. ROCCO S. ROCCO PORTELLA MONCIOVETA MONCIOVETA MONCIOVETA MONCIOVETA MONCIOVETA S. ANGELO PORTELLA S. ROCCO MONCIOVETA S. ROCCO PORTELLA PORTELLA PORTELLA PORTELLA S. ROCCO S. ROCCO PORTELLA MONCIOVETA

144 144 156 156 144 120 168 12 12 9 11 13 12 13 12 11 11 14 12 11 12 15

MONCIOVETA MONCIOVETA S. ANGELO MONCIOVETA PORTELLA S. ROCCO PORTELLA S. ROCCO S. ANGELO PORTELLA S. ROCCO MONCIOVETA PORTELLA MONCIOVETA S. ANGELO MONCIOVETA MONCIOVETA SANT’ANGELO PORTELLA MONCIOVETA MONCIOVETA SANT’ANGELO

120 132 132 114 96 108 96 9 9 8 8 12 11 12 9 10 10 7 11 10 11 7

S. ROCCO PORTELLA PORTELLA S. ANGELO S. ANGELO PORTELLA S. ANGELO S. ANGELO S. ROCCO S. ROCCO S. ANGELO PORTELLA S. ROCCO S. ANGELO S. ROCCO S. ROCCO S. ANGELO SAN ROCCO S. ANGELO S. ANGELO S. ANGELO SAN ROCCO

114 72 60 96 96 84 48 9 8 7 5 4 8 5 7 8 7 7 9 7 5 6

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59

Pt.

Pt.

Pt.

Riepilogo Generale VITTORIE Portella Moncioveta S. Rocco S. Angelo

16 15 13 12

2° POSTO Moncioveta Portella S. Rocco S. Angelo

18 13 12 10

3° POSTO Moncioveta Portella S. Angelo S. Rocco

17 15 13 6

4° POSTO S. Rocco S. Angelo Portella Moncioveta

21 17 11 2

Minipalio 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021

PORTELLA S. ROCCO S. ANGELO S. ANGELO PORTELLA S. ROCCO PORTELLA PORTELLA MONCIOVETA MONCIOVETA MONCIOVETA S. ANGELO PORTELLA PORTELLA S. ROCCO S. ANGELO MONCIOVETA MONCIOVETA S. ANGELO S. ANGELO PORTELLA MONCIOVETA PORTELLA PORTELLA S. ANGELO S. ANGELO S. ANGELO non assegnato non assegnato



RIONE MONCIOVETA

2022

20

20


Battiti a 1000, gambe che tremano, salivazione a zero. Sapevo che prima o poi questo momento sarebbe arrivato, che fare il capitano è un impegno serio e comporta responsabilità ma non immaginavo che fosse così difficile scrivere L’ ARTICOLO RIONALE! Leo dorme, Annarella è uscita...Mò da chi m’ affido? Da San Michele? Valuto nuove strade... ALEXA? “ DIMMI FRASI MOTIVAZIONALI “ ! non risponde... Provo Google... Citazioni? Aforismi? Oroscopo del Giorno? Jim Morrison? Gandhi? Del Piero? Meglio Fantozzi... Panico. Provo a sciacquarmi la faccia, magari un caffè mi sveglia, fumo una sigaretta? Macchè manco quello, ho smesso. Uffa!! Come farò a giustificare ai miei Rionali che non so scrivere? Che in terza media volevo smettere?? Che figuraccia... CI PROVO.

RIONE MONCIOVETA

Articolo su come non si scrive un articolo

Mi chiamo Betti Michele, nato e cresciuto in via San Costanzo sotto l’ombra del Conservone. Muovo i miei primi passi in taverna giovanissimo, rigorosamente da Nullafacente piano piano scopro che il “Vecchio/Nuovo Mattatoio” è per me CASA. 20 anni di amicizie, gioie e dolori non sono descrivibili almeno da me in un foglio e scrivere di Passioni, amori e promesse è stato fatto già... Se mi chiedono da Capitano come sarò? Sempre io, il vostro Michelino. Con il cuore, FORZA MONCIOVETA!

il capitano Michele Betti

Rione Moncioveta 2022 Capitano Vice Capitano Consiglio direttivo

Tesorieri Delegati Ente Palio

Segretario Responsabile Giochi Responsabili Lizza Responsabile Cucina

Responsabili Minipalio

Sede taverna E-mail

BETTI Michele PANZOLINI Aurora INCONTRI Lorenzo MARRA Irene MENCARELLI Riccardo CIOLI Gianni FERRANTI Massimo BRUNORI Stefano CAGLIESI Vanessa MARINI Alessandro DEGLI ESPOSTI Michela MEDICI Margherita BELLONI Giulia MENCARELLI Lucia BRUNETTI Vanessa DEGLI ESPOSTI Michela ASCIOTI Federica CAPOCCHIA Vanessa CAGLIESI Vanessa BRIZZIARELLI Alex MANCINELLI Maria DIONIGI Giulia ROSCINI Giovanni MARCHI Giacomo DEGLI ESPOSTI Michela CAGLIESI Vanessa MARINI Alessandro MEDICI Margherita FERRANTI Massimo CICOGNOLA Emma SICULI Matilde CECCONI Adele P.zza Togliatti info@rionemoncioveta.it rione moncioveta

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RIONE MONCIOVETA

Finalmente Palio!

Ma la pensione a quando?

Lasciatemi iniziare con questa esclamazione che immagino accomuni molti Bastioli dopo questi due anni terribili e che nasce dal comune desiderio di vivere un’edizione del sessantesimo Palio de San Michele nella sua veste tradizionale. Noi ragazzi della Lizza del Rione Moncioveta, lo diciamo chiaramente, non vediamo l’ora che si corra il 28 Settembre. È proprio ai miei compagni che mi voglio rivolgere in questa prima parte del mio breve articolo. Nonostante i lock-down, le mascherine ed i distanziamenti abbiamo sempre alimentato la nostra passione per quella serata magica ed unica della Lizza; per tale motivo dai più giovani Amedeo, Filippo, Giulio, Tommaso, Jacopo, Alessandro, Giovanni ai veterani come mio fratello Raffaele, mi sento di ringraziarvi pubblicamente. Avete dimostrato impegno e sacrificio per il Rione e di questo ne andrò fiero io e sicuramente anche il Responsabile della Lizza Giovanni Roscini. Le basi per un futuro nuovo, speriamo pieno di soddisfazioni, ci sono tutte, bisogna solo lottare per raggiungerle. Da parte mia posso garantirvi che l’esperienza maturata in oltre quindici anni di “piazza” sarà sempre al vostro servizio e che non mancherà mai il supporto sia nella buona che nella cattiva sorte, perché è questo lo scopo a cui dovrebbe tendere ogni Rione. Al mio Rione e soprattutto ai più giovani che iniziano ad entrare nella vita rionale, va invece il mio più grande incitamento: partecipare alle attività del proprio Rione in qualsiasi forma e al Palio de San Michele, è una delle esperienze formative più importanti che vivrete nella vostra vita. Non abbiate paura, provate sempre a dare il meglio di voi stessi e se sul vostro cammino troverete delle difficoltà, commetterete degli errori o ci saranno dei contrasti con altri rionali, ascoltatele e traetene soltanto gli insegnamenti migliori.

Giorni fa ricevo un messaggio: “ Ciao Fede, ti andrebbe di scrivere un articolo per Il Rionale? Sei una di quelle persone che è monciovetana da più tempo… e soprattutto hai fatto di tutto dalla recitazione alla sartoria, dalla cucina all’ente…” Dopo un paio di battute rispondo: “Sì, ok, grazie per aver pensato a me” e comincio a fare due conti… Correva l’anno 1981: 2022-1981=41 anni!!! Uddìo, davvero? Eppure sembra l’altro ieri…sìe, ciaone, mi piacerebbe! Sia chiaro, c’è gente che ha anche più anni di festa sulle spalle, ma intanto mi rendo conto di come il tempo scorra velocemente. Ho iniziato timidamente a varcare il cancello dell’ex mattatoio in piazza del Mercato e praticamente da allora non ho mai smesso. Se un domani non dovessi più partecipare potrebbero essere due i motivi: o passo a “miglior vita” o non abito più a la Bastia (delle due è sicura solo la prima), perché la voglia di essere parte integrante della festa è una cosa che non si può spiegare se non si vive. Iniziammo io e le mie amiche col fare la carta pesta, attaccare i fogli di giornale sui carri o pitturarli, passare per le case a fare la questua o a fare i posti di blocco allo stop di fronte l’ingresso di Petrini. Si aspettava trepidanti l’arrivo delle carrozzelle che si mettevano in piazza del Mercato dove ora c’è la nostra cucina. Dall’82 iniziai a recitare piccole parti nelle scene anche grazie alla fiducia datami da Patrizia Cavallucci e Moscone, fino a fare la voce fuori campo nelle sfilate, che non era poi così fuori campo dato che era personaggio integrante della sfilata. Nel frattempo aiutavo in sartoria per come potevo e servivo a tavola, seguivo le prove di una scena assegnatami… una tutto fare, tanto che nel ‘91, quando diventai capitano, Patrizia Cavallucci mi disse che sembravo il prezzemolo, ero dappertutto! Feci parte anche di alcuni bandi di sfida ed ho partecipato ai giochi in piazza (parlo del Medioevo!). Capitano

Bentornato Palio de San Michele, Forza Moncioveta, Sempre. Giovanni Cinquegrana

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ABBIGLIAMENTO DONNA • CERIMONIA ACCESSORI

Via Firenze • BASTIA UMBRA

E DOPO 2 ANNI... Eccoci qua. Finalmente è tornata la nostra adorata festa: il Palio de San Michele. Ero solo un ragazzino la prima volta che la conobbi. E questo non accadde in una circostanza ordinaria, ma precisamente la serata dei “Giochi in Piazza”: teatro di grandi risultati ed emozioni, ma anche di grandi delusioni. Un momento speciale in cui tutta Bastia è riunita per tifare i propri rionali. Me ne innamorai subito. Sono passati anni da quella sera... e pensare di essere passato da semplice spettatore ad atleta che partecipa per il suo Rione, per poi arrivare ad avere la fiducia del mio Capitano ed eseguire il ruolo di Responsabile dei Giochi... è un’ emozione unica. Vista la mole di lavoro che si prospettava dopo questi 2 anni di inattività, ho deciso di creare un team affiatato in

lo diventai per caso, durante una riunione, bisognava nominarne uno e la scelta cadde su di me. Iniziai così a far parte dell’organizzazione della festa con gli altri capitani finché non fu costituito L’Ente Palio de San Michele. Curioso, firmai allora dal notaio per la costituzione dell’Ente e ho firmato da poco quando sono state fatte delle modifiche allo statuto. Sì, perché ora sono delegata dell’Ente, entrata pochi mesi prima della pandemia… In questi anni oltre alla recitazione ho anche cantato con altri rionali ed è stato divertente. Un mio sogno era anche poter ballare in piazza e nel ‘91 lo realizzai. Solo un anno non ho sfilato, quando nel ‘99 aspettavo mio figlio, ma non perché non volessi, ma sta peste mi fece stare buona buona per un po’ di giorni. Manco a dirlo, dopo tre giorni a casa, al quarto ero in cucina seduta vicino alla stampante a distribuire gli ordini. Nato Daniele (anche lui parte attiva del rione, mi pare il minimo!) per un po’ di anni ho sfilato nelle scene facendo la classica mamma con bambino. Ora sono di nuovo in pista. È faticoso conciliare tutto, ma non mancherei mai all’appuntamento col palio. Questi due anni sono stati duri, ma siamo stati sempre qui. È importante ricordarsi da dove veniamo e che non vada perduta la memoria anche per chi ad oggi queste esperienze non le ha vissute, sono un tesoro prezioso che viene messo a disposizione di tutti, indistintamente. Ma una domanda sorge spontanea: “A quando la pensione?” e mi è stato risposto “Non è ora!” Federica Ascioti Alex Briziarelli

cui io ed altre due atlete, del gruppo Giochi, avremmo dato il massimo per guidare un gruppo di ragazzi meravigliosi. All’inizio è stata molto dura: non ci rendevamo conto di quanto la pandemia potesse condizionare psicologicamente la partecipazione dei ragazzi alla festa. Ma più i giorni passavano, più ci facevamo in quattro per cercare di riavvicinare le persone al Rione... e la cosa sorprendente è stata scoprire che potevamo riuscirci. Questo bel gruppo poi si è creato! È stimolato a dare il massimo, in ogni situazione. E per noi (speriamo anche per il nostro Rione) essere riusciti a compiere quest’opera, dopo i disagi della pandemia, già vale come una grandissima vittoria.


“A CASA MIA C’È TUTTO” è stato uno dei primi cori che ho sentito. Volevo cantarlo anche io insieme agli altri, ma come potevo se alla fine quella non era casa mia? Mi sembrava presuntuoso solo pensare di appartenere ad un posto che fino a 3 mesi prima non conoscevo. Trascorrendo

MONCIO AUGURI!!!! 2019-2022

più tempo al piazzale capii due cose fondamentali: la prima, forse la più importante, era che Alfio faceva il Barbiere per vive, la seconda era che c’era sempre qualcosa da creare, incollare, tagliare e dipingere, perciò ero sempre la benvenuta. Compresi solo dopo che non ero un’estranea che aveva semplicemente aiutato qualcuno a portare a termine un lavoro, ma avevo contribuito anche io a concorrere per la vittoria del palio. Con il tempo mi sono sentita sempre più parte del rione, come se ci fossi stata da sempre, e il triste settembre che si portava via l’estate è diventato il mese che aspetto tutto il resto dell’anno. Innamorarsi del Palio de San Michele e di Moncioveta è stato semplice, perché nella vita credo negli stessi valori di questa festa e di questo rione, ovvero passione, sacrificio e determinazione. Come è andata a finire? Io canto “A CASA MIA C’È TUTTO”, anche da sola, in ogni luogo e in qualsiasi mese dell’anno, spesso anche in presenza di altre persone che, probabilmente dopo essersi domandati se io sia normale, mi chiedono cosa io stia dicendo, così inizio a parlare della festa che amo, della MIA festa.

Alessio Rosignoli (Francesca e Luca) Anna Meacci (Jessica e Andrea) Leonardo Rossi (Stefano e Miriana) Filippo Bisciaio (Vanessa e Massimo) Filippo Raspa (Fabrizio e Chiara) Caterina Malizia (Luigi e Lucia ) Aurora Piccardi (Stefano e Silvia) Samuele Cruciani (Ilaria e Fabio) Leonardo Piccinetti (Elisa e Maurizio) Tommaso Ercolani (Giada e Michele) Francesco Coraggi (Chiara e Federico) Giulio Cioli (Chiara e Gianni) Pietro Valecchi (Alessandra e Edoardo)

RIONE MONCIOVETA

Breve storia di una monciovetana fuori sede.

Tanti auguri anche ai neo sposi Silvia Giorgetti e Diego Falaschi Francesca Cleri e Luca Bartolucci Lucia Scardazza e Emanuele Sdringola Un ringraziamento all’Azienda Mignini che da anni concede un proprio spazio per il nostro piazzale.

Silvia Lorenzini

Capitani una volta, capitani sempre Giorgio, sono 60 anni di Palio, qual è la prima cosa che le viene in mente? Che il Palio è cambiato tanto da quando è nato. Erano gli anni ‘60. Anni belli, ci si divertiva. Era un’altra festa, più semplice, ma molto sentita. È stato capitano in quegl’anni... Era il ‘67, la Taverna del Mattatoio era praticamente dentro casa di Annamaria. Non potevamo non partecipare. Era un impegno grande? Macchè... mica come adesso. Il compito più impegnativo era trovare dei contadini che prestassero rimorchio e trattore. Rimorchio e trattore? Certo, sopra il rimorchio si allestiva il carro con quel poco che si rimediavamo in giro. Il trattore lo portava in piazza. Poi passammo alle macchine, costruivamo il carro intorno. Solo il Daiacchino riusciva a far muovere quei catorci. L’importante che durassero il tempo della sfilata. Appunto le Sfilate... ci dica come erano? Raccontavamo eventi dell’ anno trascorso, e tutte si svolgevano la stessa sera, non si finiva mai. Passavamo con il nostro carro e almeno i primi tempi non c’erano scenette recitate. Non esisteva la nemmeno la tribuna. Il carro più bello che ricorda? Venezia, era il ‘95. Io e Trevani lavoravamo il legno dal suo capannone. Al piazzale non ci vedevano mai, ma quando portammo il nostro carro tutti rimasero a bocca aperta. Ne abbiamo fatti così tanti... E ora? A differenza di Gigi, ho dovuto smettere, ma la passione è rimasta la stessa e anche l’orgoglio di far parte di questo Rione che ci ha portato a tante vittorie. Ora tocca ai miei nipoti! E allora cosa si sente di dire a questi giovani che si apprestano a vivere questo Settembre? Divertitevi e sempre forza Moncioveta. Intervista a Giorgio Calderini

SETTEMBRE 2022 PIAZZA DEL MERCATO . BASTIA UMBRA

LUNEDÌ

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MARTEDÌ

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MERCOLEDÌ

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APERTURA TAVERNA MONCIOVETA ALL STARS DJS MONCIOVETA ALL STARS DJS EMILIANO PINACOLI STORIE DI NELSON (LIVE SET)

VENERDÌ

S A B AT O

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LUNEDÌ

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IVANZRE IVANZRE

MARTEDÌ

G I O V E D Ì MATT BROWN & ALEX MOMENTS

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DOMENICA

SFILATA MONCIOVETA MONCIOVETA ALL STARS DJS

HUNTO SOUND SUAVECITO

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MERCOLEDÌ

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GIOVEDÌ

SPEAR DJ SET BUBBLE BY KRIMINAL

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SPECIALE PRANZO* IN COLLABORAZIONE CON

PORCELLINO DIVINO BIBO (DJSET) BIBO + ROLLINS (LIVE SET)

GIOV MONCIOVETA ALL STARS DJS

BOOGALOO BOOGALOO

MENCARHELL ARMANDO BROS.

MONCIOVETA ALL STARS DJS GARBAGE CAN (LIVE SET)

*SU PRENOTAZIONE DALLE ORE 18:00 DALLE ORE 22:00

INGRESSO GRATUITO

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RIONE PORTELLA

RIONE PORTELLA

2022

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21 agosto… Eccomi qui a pensare cosa poter scrivere su questa nuova esperienza, soprattutto perché ripartire dopo due anni di stop forzato sarà un’impresa per tutti… Per me essere capitano del mio Rione è davvero un grande onore e una forte emozione ed è per questo che voglio ringraziare tutti i rionali per la fiducia e il sostegno che mi hanno dato e che mi daranno per intraprendere questo percorso. La passione che ho per il Rione è maturata ogni hanno di più e grazie a tante persone ho imparato sempre cose nuove e vissuto esperienze diverse.

RIONE PORTELLA

Si riparte!

Si… perché il Rione è un mix di tutto, insegnamento, crescita, condivisione, divertimento ed emozioni! Ed è proprio per questo che l’importante è non dimenticare che non c’è vittoria o sconfitta che tenga, quando alla base c’è la voglia di far gruppo, dello stare bene insieme e del divertirsi… perché non è retorica dire che l’Unione fa la Forza… e ti fa vincere su tutto!!! Passato, presente, futuro… PER SEMPRE FORZA PORTELLA!!!! il capitano Elisa Frappini

Rione Portella 2022 Capitano Vice Capitano Consiglio direttivo

Delegati Ente Palio

Tesoriere Responsabili Giochi Responsabili Lizza Responsabili Cucina Responsabili Minipalio

Sede taverna

FRAPPINI Elisa PICCARDI Nicola CASSIANI Alice FANFARONI Sonia FUMANTI Giada FUMANTI Sofia GAMBACORTA Marco MARTELLI Daniele ORLANDI Gianluca PICCARDI Nicola POETA Gessica TULLINI Alessandro CARLONI Elena LOMBARDI Stefano FIORUCCI Claudio TRIPPETTA Daniele TULLINI Alessandro GALLI Matteo ROSSETTI Simone FIORAVANTI Michele FALASCHI Fabio FUMANTI Sofia POETA Gessica FUMANTI Giada AMBROGI Alessio Strada Rivierasca rione portella

il capitano Claudio Fiorucci

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RIONE PORTELLA

TRAIT D’UNION Avete mai sentito parlare di “ trait d’union”?! Il trait d’union è semplicemente quella persona che fa da intermediario, d’anello di congiunzione: ecco quella persona siamo proprio noi, i quattro delegati dell’Ente Palio. Essere delegato potrebbe per molti sembrare una cosa semplice ma in realtà non è proprio così. Siamo i portavoce del rione all’Ente e viceversa e non vi nascondiamo che non è per niente semplice riuscire a trovare la corretta mediazione tra queste due parti, infatti a volte ci riusciamo e altre volte no, ma che volete farci in fin dei conti non siamo dei supereroi! Erroneamente si può pensare che l’Ente sia un organo a sé, staccato e lontano dai rioni, in realtà l’Ente siamo noi: i rionali. Tutto l’anno ci impegniamo partecipando a riunioni con cadenza settimanale, eventi, prendendo parte a commissioni di ogni tipo, per cercare di tenere sempre vivo il clima del Palio e per non farci mai trovare impreparati a settembre. Essere delegato è un esperienza stimolante perché ti dà modo di conoscere a pieno ogni

singolo dettaglio dell’organizzazione della festa, ma soprattutto la cosa più bella è data dall’opportunità di conoscere i delegati degli altri rioni, di lavorare insieme a loro, scambiando opinioni e punti di vista, a volte anche con qualche battibecco ma sempre uniti verso un unico obiettivo cioè quello della buona riuscita della festa. E sapete che vi diciamo? Che forse è proprio questa la parte più bella dell’essere delegato dell’Ente Palio! Scoprire ad ogni riunione una nuova peculiarità degli altri rioni malgrado facciamo parte della stessa festa. Vabbè dopo questo breve racconto però vi vogliamo anche dire che se a settembre, in piazza, non possiamo vestire con orgoglio i colori del rione e non possiamo stare insieme a voi sugli spalti a tifare per tutti i nostri ragazzi, sotto quella divisa nera ci sono comunque quattro cuori blu che battono insieme ai vostri per il nostro magnifico rione, perché diciamocelo sinceramente a settembre è proprio bello essere portellani!!!!

Durante questi anni c’è chi si è trasferito per studiare, chi ha smesso di allenarsi, chi invece non faceva nulla ed ha iniziato a fare sport, chi si è allontanato dal rione e chi invece si è riavvicinato. Sono tutte cose che, senza un gruppo unito e affiatato, possono rischiare di inceppare qualche meccanismo. Ma senza un po’ di pepe, che gusto ci sarebbe? M: Due anni fa ho iniziato per la prima volta, adesso per la seconda “prima volta”. Stessa difficoltà. Cosa vi aspettate da questa edizione? S: Sicuramente un po’ di incertezza. Se nell’ultima edizione più o meno conoscevamo le potenzialità degli altri rioni, quest’anno le carte in tavola sono diverse. Mi aspetto tante facce nuove in piazza e sicuramente molta competizione, perché hanno tutti voglia di ripartire a mille dopo questo lungo stop forzato! E poi è la sessantesima edizione del Palio… chi se lo vuole far scappare? M: Di emozionarmi come l’ultima! Chi vincerà? S: Ci saranno tanti ragazzi nuovi in ogni rione, cosa che rende molto difficile fare un pronostico. Moncioveta è storicamente ostico nei giochi e quest’anno sicuramente non sarà da meno. San Rocco ha vinto l’edizione dei Giochi del 2018 dopo tanto tempo e vorranno farsi sotto di nuovo. Sant’Angelo ha vinto le ultime tre edizioni del MiniPalio, ciò significa che può contare su un ottimo gruppo di nuove leve. Noi però siamo i campioni in carica, e non abbiamo per niente voglia di cedere lo scettro! Siamo carichi e pronti a difendere il titolo a tutti i costi, anche se non sarà una passeggiata. Ma in ogni caso... FORZA PORTELLA! M: Ci siamo riusciti la scorsa, possiamo rifarlo. Bisogna essere bravi.

Respiro affannato e cuore in gola, così è iniziato il mio primo Minipalio in piazza Mazzini. Era il lontano 2011 quando mi vennero a suonare il campanello di casa per portarmi a fare il Minipalio. E che fai? Non te la fai una prova? Una prova, doveva essere soltanto una prova per accontentare i miei amici e invece, eccomi qua con 4 Minipali fatti e 6 da responsabile. Se penso a quell’anno due persone mi vengono in mente più di ogni altra cosa: Lorenzo Rossi (il mio responsabile Minipalio che oggi è come un fratello per me) e Chiara Proietti (il capitano di allora, donna straordinaria e punto di riferimento grandissimo per me). È grazie a loro se oggi faccio parte di questa meravigliosa famiglia Blu. Lorenzo mi ha presa per mano e senza mai lasciarmi è riuscito a trasmettermi una passione indescrivibile per questa festa e Chiara, beh, che dire di lei? Lei per me è IL RIONE. Avevo 11 anni , la guardavo e desideravo essere come lei: forte, determinata, coraggiosa e carismatica. Cos’è il Minipalio per me? Il Minipalio è il cuore pulsante di ogni rione. Il Minipalio è emozione, è magia, è crescere insieme, è sorrisi e lacrime ... Il Minipalio è amicizia, condivisione, famiglia. Ricoprire questo ruolo è sempre una gioia immensa per me e passare del tempo con i bambini è un regalo dal valore inestimabile … hanno sempre tanto da insegnarci, a volte molto più degli adulti e spesso, nei loro occhi e nei loro sorrisi riesco a ritrovare una parte di me. È come essere davanti allo specchio e la cosa più bella è quando mi rendo conto, chiuso il sipario, che sono riuscita a regalare loro dei pezzetti di me come loro mi hanno regalato dei pezzetti di se stessi. Ancora oggi conservo con gelosia tutti i biglietti e i regali che mi hanno fatto durante tutti questi anni e, nel rileggerli, mi scende sempre qualche lacrima. Ringrazio Elisa, la nostra capitana, per avermi dato la fiducia e la possibilità di ricoprire questo ruolo anche quest’anno . E ringrazio i miei meravigliosi compagni di viaggio di questo anno: Olivia, Alessio e Lorenzo. Non potrei mai farcela senza il loro costante aiuto e supporto. Tanti bambini sono passati per quel piazzale, in tanti hanno infilato un sacco, impugnato un testimone, tirato alla fune o preso in mano un pezzo del puzzle ma la cosa meravigliosa e che oggi mi guardo intorno e sorrido entusiasta: sono diventati i miei compagni per i giochi dei grandi! Un altro settembre sta per iniziare, mi sembra un sogno! Il mese dei mesi torna a bussare al nostro cuore, dopo due anni di apnea si torna a respirare aria di Palio. Salite tutti a bordo e tenetevi forte perché il Rione Portella ha già acceso i motori, stiamo per ripartire!!! Cari bambini vi aspettiamo nella meravigliosa famiglia blu ma state attenti … è un posto magico, una volta entrati, non si esce più! “CREDETE NEI VOSTRI SOGNI E LORO CREDERANNO IN VOI”

S: Simone Rossetti & M: Matteo Galli

Giada Fumanti

Claudio, Daniele, Elena, Stefano

Intervista doppia ai responsabili dei giochi

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Da quanto fai il responsabile dei giochi? S: Ufficialmente dal 2018, ma ho sempre dato una mano quando mi è stato chiesto, anche e soprattutto facendo il responsabile del MiniPalio nei 3 anni precedenti, in cui ne abbiamo vinti 2! [ride, ndr.] M: Secondo anno Dicci un pregio dell’altro responsabile… S: Matteo è molto determinato e preparato, grazie anche al suo background sportivo e lavorativo. Il suo apporto ai giochi dal punto di vista della preparazione atletica, tipologia e organizzazione degli allenamenti è fondamentale, ed è sicuramente uno dei punti di forza del gruppo giochi. M: Tutto quello che non so io, lo sa sempre lui! Disponibile, organizzato, attaccatissimo al rione. ...E ora un difetto! S: Non mi sbilancio, ma dico solo che ho conosciuto persone più puntuali! Ma tra lavoro e allenamenti è sempre di corsa e per essere presente alle prove la maggior parte delle volte si ritrova a cenare a mezzanotte. Direi che un occhio lo possiamo anche chiudere! M: Negativo… prende sempre i tempi troppi alti! Vi trovate bene insieme? S: Assolutamente si! Siamo sempre sulla stessa lunghezza d’onda quando si tratta di prendere le decisioni e difficilmente siamo in disaccordo su qualcosa. Poi io mi occupo della burocrazia e di tutte quelle cose noiose che non vuole fare nessuno… ci compensiamo! M: C’è comunicazione, condivisione, abbiamo visioni diverse che alla fine coincidono. Direi che ci completiamo. Com’è stato ricominciare dopo due anni di stop? S: Che in realtà, se li calcoliamo per bene sono 3! Al di la dei numeri, comunque, non è stato facile, perché dopo tutto questo tempo alcune cose si perdono per strada.

Un sogno, una magia: 27 settembre !


Falco (Davide Falcinelli)

“Partiti!!”, inizia tutto così, subito dopo un boato assordante e in 3’31”88 è tutto finito, questa è la“Lizza”! Quella che ogni 28 Settembre i rionali di Bastia attendono e desiderano. Per un “lizzaiolo” però questa gara è anche altro, qualcosa che va oltre l’atto finale che si vede in piazza, è un percorso che inizia molti mesi prima che dura per anni e ti condiziona la vita. Dietro la preparazione a questa corsa ci sono allenamenti duri, selezioni accurate e sacrifici personali. Ecco io voglio farvi vivere attraverso la mia esperienza questa parte, questo dietro le quinte che la maggior parte dei rionali non conosce. Si parte a Novembre con la preparazione fisica che ci porterà al 28 Settembre, ma questa è la parte facile e scontata. Quello che poi nessuno si aspetta è il percorso emotivo e caratteriale che questa corsa ci regala. Sì, proprio un regalo, un dono, fatto di emozioni: dalla gioia, all’ansia, le arrabbiature, le risate, insomma che tocca tutta la sfera emotiva di una persona. Ragazzi che passano dal conoscersi appena ad essere un gruppo di amici, una famiglia e non esagero perché dal 2004 che ho fatto la mia prima lizza con questi ragazzi, con questi fratelli, ho condiviso tutto anche in ambito personale. Sempre presenti per condividere i

miei successi e le mie gioie e sempre pronti a sostenermi nelle difficoltà e negli ostacoli che la vita mi ha presentato davanti. Mi hanno insegnato molto, più di quello che forse ho fatto io con loro, ogni singola persona anche chi ha condiviso con noi solo qualche mese o qualche giorno. Per me parlare di Lizza è parlare di queste persone, da chi ha iniziato con me e ormai sono i cardini di questa famiglia: Michele, Fabio, Fabrizio e Giacomo; allo “zoccolo duro”che si è formato in seguito: i “Mattias”, Pierluca, Daniele, Edoardo, Luca; agli ultimi, ma importantissimi innesti: Danilo, Simone, i “Lorenzos”; tutte le altre persone che gravitano intorno a noi ma che sono fondamentali: Marcolino, Umberto, Leonardo e Didò nostro angelo custode; ecco noi la lizza non la corriamo solo in 4 come vedete! A voi dico grazie per tutto quello che mi avete donato, grazie ad ogni rionale di Portella e non che mi ha incitato e criticato, grazie ad ogni mio avversario, grazie ad Alessandro mio primo coach, grazie al prof Claudio Lazzari presidente dell’ Athlon Bastia società di atletica di cui faccio parte. Grazie a tutti veramente perché questa sarà la mia ultima lizza da atleta, in cui proverò a far parte dei 4 rappresentanti di questo fantastico rione: “la Portella”. E’ tempo di un passaggio di testimone, di un cambiamento generazionale, auguro veramente alla nuova generazione di lizzaioli di ogni rione di provare tutte le emozioni che ho provato io, questo è il testimone che io vi passo, godetevelo a pieno. Il passaggio di testimone più importante che posso fare è a te Santiago, mio figlio, la vittoria più bella della mia vita, il dono meraviglioso che mi ha fatto la mia compagna Angela, benvenuto in questa famiglia dal cuore blu. L’ultimo passaggio di testimone lo faccio a me stesso, per affrontare la vita come ho affrontato ogni lizza senza mollare mai e dando sempre il massimo. Ancora per un’ultima volta mi voglio godere questo 28 settembre, questa lizza che dopo 2 anni di stop ce la meritiamo, lo spettacolo che tutti i rionali desiderano, sarà un giorno speciale, sarà una bellissima festa, sarà l’ultima volta che farò il corteo in quella piazza, sarà un’esplosione di emozioni, sarà un giorno che non dimenticherò mai, sarà “The Last Dance”.

RIONE PORTELLA

THE LAST DANCE

Piu carichi di prima piu uniti che mai! Parlare della nostra seconda famiglia è sempre molto difficile ed emozionante. Vorremo iniziare con un GRAZIE alla nostra stupenda capitana Elisa che con tanta dedizione, in questo anno di ripartenza, si sta impegnando per far ripartire al meglio tutti noi facendo lei stessa da collante in questo puzzle che è la nostra famiglia blu. Sono diversi anni che collaboriamo all’interno della taverna impegnandoci al massimo per far funzionare al meglio quello che è il meccanismo cucina, bar e sala. Abbiamo iniziato da bambini servendo ai tavoli e guardavamo con ammirazione coloro che, con tanta passione, impegno e pazienza, coordinavano alla perfezione il tutto. Ogni sera davano il massimo per creare un ambiente armonico tra bambini e adulti e per cercare di soddisfare tutti i commensali della serata. Abbiamo poi proseguito la nostra esperienza facendo le “comande” e questo ci ha permesso di conoscere tutti coloro che sono dietro le quinte, coloro che, ogni giorno dopo il lavoro, si dedicano e si dilettano nel preparare tutte le pietanze che vengono poi servite dai più piccoli ai tavoli. Quest’anno ci hanno chiesto di far parte dei responsabili bar e cucina e noi, onorati di entrare in questo team, abbiamo accettato con un po’ di timore l’incarico propostoci. Cosa ci ha spinto a farlo? Sicuramente la presenza di Gessica e Claudio che sapranno guidarci al meglio e trasmetterci tutta la loro grinta ed esperienza. Bar e cucina sono due ambienti fondamentale per la crescita rionale poiché riescono a far collaborare insieme tutte le generazioni presenti nel nostro rione. Ci sono i più piccoli che con il sorriso prendono in mano il vassoio e si occupano di apparecchiare e servire i tavoli. Si prosegue con le generazioni intermedie che ogni sera si riuniscono in parte al bar e in parte in cucina e, mediante le “comande”, cercano di far arrivare ai tavoli le delizie preparate in collaborazione con quelli che sono i più adulti del nostro rione. È emozionante vedere l’unione che nasce tra le persone e la fusione che si crea tra i nuovi sapori, portati dal nostro cuoco Lorenzo, e le ricette tramandate dai più adulti di generazione in generazione. Sarà un anno di ripartenza carico di emozioni forti che ci farà correre verso l’ambito palio più carichi di prima. Il nostro non è un solo un rione ma una famiglia sempre pronta ad accogliere tutti a braccia aperte, dove poter trovare una parola di conforto, dove poter ridere e passare momenti spensierati. Speriamo di essere all’altezza dell’incarico datoci, ringraziamo tutti coloro che ci daranno un sostegno anche quest’anno ed invitiamo tutti i rionali che volessero partecipare a venire a darci una mano. Sempre FORZA PORTELLA!! Martelli Daniele e Fumanti Sofia

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RIONE SAN ROCCO

RIONE san rocco

A TERESA MORETTONI

C’è un video realizzato da Giuliano Monacchia nel 1992, dove le immagini raccontano i preparativi per la sfilata del Rione San Rocco. Era l’anno di “ 7 giorni d’amore” una delle perle più belle che il Rione è stato capace di offrire al pubblico e a se stesso. Il “ set” delle riprese era il giardino attiguo al cinema Esperia, luogo caro ad intere generazioni di sanrocchini, spettatore silenzioso e paziente del colorito folklore che si sprigiona a Bastia nel mese di settembre. Dopo aver immortalato il crepitìo di frollini e saldatrici nonché le sapienti pennellate della formidabile scuola di artisti che San Rocco ha avuto dall’inizio della “Festa” fino ad oggi, la telecamera varca una porta. Entra in una stanza lentamente, quasi con religioso rispetto, nel regno indiscusso del matriarcato verde: la sartoria! Un tempio popolato dalla casta femminile dove il sesso maschile, conscio della sua inferiorità, si china a tanta maestria, come Ercole che fila ai piedi della regina Onfale nella sua dodicesima fatica. Scherzi a parte, in quella edizione le bravissime sarte cucirono ben 270 costumi di notevole bellezza e originalità. TERESA che faceva parte del gruppo, quando si accorse che la cinepresa si era soffermata su di lei, rispose con un sorriso dolce, misurato, quasi pudico, insieme allo sguardo benevolo, comunque sempre attento e determinato. Tipico di una vita impegnata che traeva linfa da radici costituite da solidi valori. In un attimo il ritratto della sua personalità e delle sue qualità: l’amore e la passione per ciò a cui si dedicava, serietà, capacità e competenza con cui affrontava compiti e ruoli. Nel Rione come nell’Ente Palio quanto negli altri variegati organismi in cui ha operato. GRAZIE TERESA, per quello che ci hai dato come conoscenza e disponibilità, ma soprattutto per la tua grande umanità. Sei stata, sei e sarai, una eccellenza della nostra comunità di bastioli. Ti ricorderemo con Amore, non per 7 giorni, ma per sempre! Il rione San Rocco

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28 di sconto valido sul campo da padel o da padbol presso Bastia Padel


...”Eccomi qua Sono venuto a vedere Lo strano effetto che fa La mia faccia nei vostri occhi E quanta gente ci sta Siamo l’ amante e la sposa Siamo arrivati fin qua E siamo pronti a qualsiasi cosa Pur di stare qua Siamo il padre e la figlia Capitati fin qua Siamo una grande FAMIGLIA”... Sí eccoci qua, due anni sono passati da quando il sipario è calato, da quando il buio è sceso, da quando il nostro settembre grigio era diventato... La nostra “primavera” sta tornando, esplosioni di colori, profumi, pronti a dipingere e inebriare indelebili la storia del nostro rione. La linea sottile tra paura e audacia scorre labile tra i nostri pensieri più profondi tirando fuori la parte migliore di noi. I nostri “supernormali” poteri invadono il nostro corpo facendoci diventare eroi per un mese, SÌ EROI PER UN MESE.

Rione San Rocco 2022 Capitano Vice Capitano

ERCOLANI Simone GALLINA Filippo

Consiglio direttivo

RIDOLFI Simone CLERI Francesca GALLINA Filippo VACCAI Michela LEONARDI Alberto SARGENTI Marta DE NIGRIS Francesca LUPATTELLI Paris CAPITANUCCI Manuela MERCANTI Fabio

Delegati Ente Palio

PETTIROSSI Arianna FREDDIO Francesca GAREGGIA Gianmarco RAGNI Alessandra

Tesoriere

Sede taverna

CAPEZZALI Stefania

Giardini Pubblici rione san rocco @RioneSanRocco

La dolcezza e la purezza più vera riempiono il nostro cuore creando legami indelebili, uno a fianco all’altro, disposti a tutto, senza compromessi senza un perché. La passione è il burattinaio, colei che tira i fili, che fa muovere tutto. Settembre è tornato, il Palio è tornato, la vita è tornata!!! Testa e cuore è il nostro credo, il rione San Rocco è tutto ciò... . .. Questo è quello che generosamente e in maniera del tutto naturale mi ha insegnato ... questo è quello che cercherò di tramandare... CON IMMENSO ONORE IL VOSTRO CAPITANO

RIONE SAN ROCCO

LA VALIGIA

il capitano Simone Ercolani

Fiocchi e confetti Sanrocchini Oceania (Gessica D’Angelo) • Lorenzo (Spartaco Mantovani) Giulio (Michela Burchielli) • Achille (Daniele e Barbara) Anna Chiara (Matteo e Jlenia) • Ada (Isabella Cuppoloni) Amelie (Francesca Nivola Ragni) • Diego (Elena Masci) Gabriele (Beatrice Giubilei) • Rachele (Cristiano e Clarissa) Michele (Chiara Ansideri) • Pietro (Andrea e Melissa) Filippo (Benedetta Mariucci) • Lavinia (Giovanni ed Alessia) Sveva (Stefania e Candido) • Olimpia (Camilla e Lorenzo) Margherita (Federico Ansideri) • Filippo (Camilla e Fabio) Adele (Vanessa Pieri) • Leonardo (Alessandro Bartocci) Pietro (Edoardo Valecchi) • Vittoria (Federico e Carola) Damiano (Scilla) • Albachiara (Luca Gennarini)

MATRIMONI

Nicola e Marika • Lucia e Flavio • Fabio e Giulia Francesca e Luca • Amedeo e Mercedes

Quello che non c’è Non c’è discordia. Non c’è timore. Non c’è disprezzo. Non c’è disgregazione. Non c’è stizza. Non c’è fastidio. Non c’è astio. Non c’è contraddizione. Non c’è male. Noi siamo più uniti che mai. Un settembre così bello io non l’ho mai ricordato. Siamo una cosa sola, uniti verso un solo obiettivo. A San Rocco c’è solo bene, divertimento e sana competizione, come l’Arcangelo Michele che il diavolo distrugge e sconfigge, con sorrisi e rispetto annientiamo il male. Michela Vaccai

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RIONE SAN ROCCO 30

REBORN… REBUILD

E se invece non lo fosse?

Rinascita e ricostruzione sono le parole che hanno caratterizzato il post pandemia. Ci siamo trovati a dover combattere per ricostruire le nostre vite, in un contesto totalmente asociale che può essere paragonato perfettamente all’antitesi di quello che cerchiamo nella nostra festa e all’interno del nostro Rione. Una sfida che sta affrontando tutto il mondo e che nel nostro piccolo combattiamo anche noi per far ripartire questo show chiamato Palio, al quale siamo molto affezionati. Quale miglior occasione allora per tentare di ricostruire anche il gruppo lizza che nel nostro caso era arrivato alla conclusione di un ciclo importante, dove abbiamo perso atleti e campioni difficilmente rimpiazzabili. Ma come tutte le partenze o ripartenze c’è bisogno di grandi dosi di entusiasmo e pazienza. Entusiasmo come quando, nel lontano 1995 un amico fraterno (Simone Ottavi ci manchi un casino) appena diciottenne, mi chiese di venire a provare quella che non avrei mai pensato essere l’Esperienza con la E maiuscola che mi avrebbe cambiato la vita. Io ero un ragazzo insicuro al quale piaceva lo sport in generale ma non capace di concentrarsi su una attività per tentare di eccellere, il classico “ha le capacità ma non si applica”. Quella prima lizza, corsa un po’ per gioco un po’ per incoscienza, mi ha poi cambiato totalmente. Sono stato fortunato nell’entrare in un gruppo affiatato e vincente che mi ha permesso di

assaggiare subito il sapore della vittoria, quella prima sera del 28 settembre mi ha fatto capire che questa cosa la potevo fare e anche molto bene… Sappiamo come è andata poi… La lizza mi ha spinto verso lo sport professionistico, la piazza e la grinta con cui va affrontata è stata esperienza di vita da traslare nel quotidiano e nel lavoro, il gruppo ha cementato amicizie fraterne, quelle che chiami “per tutta la vita” e anche secondi padri (Mister spero di trasmettere la metà di quello che mi hai trasmesso tu <3 ) . Pazienza perché per creare un gruppo vincente da zero con persone giovani, molto molto giovani, bisogna saper aspettare. Questo non vuol dire che non si debba pretendere da questi ragazzi il 100%, di onorare i nostri colori e la nostra gente. Loro non saranno fortunati come me, non entreranno in un gruppo consolidato e vincente, se lo dovranno creare da soli con il tempo. Le sconfitte, le delusioni, gli infortuni da affrontare e la voglia di vincere e di fare bene saranno il loro bagaglio per i prossimi anni. Quindi dobbiamo saperli aspettare e spronarli se falliranno, saperli incitare quando faranno bene, mentre per le frustate durante gli allenamenti ci siamo già attrezzati. Un piccolo risultato questi ragazzi però lo hanno già raggiunto, hanno riacceso l’entusiasmo in me di quando ero appena diciottenne e per questo li ringrazio e spero che sia cosi per tutto il nostro rione il 28 settembre. Forza San Rocco sempre!! Stefano Bartocci

Cos’è la Festa a Bastia?

promessa da mantenere e una tradizione da portare avanti, è un elemento di formazione individuale a più livelli e un forte collante per la collettività. La Festa è entrata nelle scuole, fa parte delle famiglie, coinvolge tutta la città di Bastia: genitori e figli vanno insieme al piazzale, per tutti c’è qual cosa da fare! Ogni anno a settembre c’è il Rione dove andare ad inventare qualcosa e dove ti aspettano perché tu possa realizzare qualcosa. Il lato più bello della Festa è questo secondo me: la partecipazione attiva. Il costruire attraverso un insieme di piccole azioni anche minime è stupefacente a quali grandi risultati possa portare, da una barra di ferro ad una scenografia intera, da un’idea ad una storia, ad un mondo fantastico che scende per una sera realmente in una piazza e un mondo altrettanto fantastico che per un mese intero pervade Bastia. La città si trasforma in 4 cantieri operativi a 360 gradi in cui ogni rionale trova

Cos’è la Festa a Bastia? È l’estate che non vuole finire, lo stare in giro la sera anche se ricomincia la scuola, il primo amore, il gruppo di amici, il carro da fare, il legno da tagliare, il ferro da imparare a saldare, la birretta da bere, le chiacchiere fino a quasi al mattino, le prove dei giochi, i sacrifici dell’allenamento, il servire ai tavoli della taverna, il mondo della cucina rionale, è incollare, cucire, per qualcuno improvvisarsi attore, ballerino, tuttofare... La Festa è un ‘carrozzone’ gigantesco di amicizia e collaborazione, una micro società fatta di gioie e dolori, vittorie e sconfitte, un posto dove essere se stessi in prima fila con i propri talenti o in retroguardia con le proprie risorse; è un contesto dove crescere da quando si è piccoli, è un posto fisico dove andare che diventa una casa dove rimanere, è una

In una ciotola versate ore e ore di sonno perdute, aggiungete 10 giorni di ferie buttate, spolverate con fatiche varie q.b., amalgamate con futili arrabbiature e burocrazia a non finire, insaporite l’impasto con aroma di fritto e brace, guarnite il tutto con sterili polemiche alla “te lo dico perché sono un rionale”… Et voilà, il piatto è servito! Sembra una ricetta terribile; e se invece non lo fosse??? Da diversi anni ormai abbiamo un privilegio che altri rionali non conoscono: accendere al mattino gli interruttori della luce in cucina! Un semplice “CLICK!” e, in un attimo, quell’ atmosfera asettica tra luci al neon, freddi piani d’acciaio inossidabile e tizzoni di brace ancora ardenti dalla sera precedente, ti fa sentire stranamente a casa. Ti siedi, bevi il primo caffè accompagnato da un tozzetto ed immagini già tutta l’allegra brigata che da lì a poche ore animerà quello che agli occhi di molti è soltanto un angusto container, ma che per noi è tanto, tanto di più. Eravamo solo una manciata di ragazzini che si radunava al “tavolo.uno” per bere in compagnia ma, col passare degli anni, siamo aumentati di numero fino a diventare una vera e propria famiglia composta da elementi straordinari, ognuno a modo suo unico e irripetibile, con cui abbiamo stretto legami di affetto e cameratismo del tipo che solo settembre ti sa regalare. Lungo il tragitto in molti se sono andati e molti altri ne arriveranno in futuro, ma di certo, quelli che rimangono, lo fanno solo perché gli ronza in testa una strana domanda: e se invece non lo fosse??? Se le ore di sonno non fossero davvero perdute, i giorni di ferie davvero buttati e se le fatiche, le arrabbiature e le polemiche alla fine risultassero più leggere se condivise con una famiglia meravigliosa che ha la tua stessa passione per quello “straccio” verde?! In fin dei conti a noi non resta che l’orgoglio di aver aiutato a crescere questo bellissimo gruppo e l’amara consapevolezza che a fine festa, quando spegnerai quell’interruttore per l’ultima volta, sai che quell’ atmosfera asettica tra luci al neon, freddi piani d’acciaio inossidabile e tizzoni ancora ardenti ti mancherà più di ogni altra cosa. “CLICK!” Ale e Dona

il suo posto, in cui ognuno si adopera perché il risultato di tutti sia il migliore. Un mese fuori dalla realtà? Un mese in cui la realtà è semplicemente più bella, più condivisa, più divertente, più goliardica e competitiva, più faticosa ma piena di gente e di sentimenti che ci fanno sentire vivi. Ce ne accorgiamo ogni anno che la Festa ci trova un po’ più cresciuti, con sempre più ricordi di persone, e serate, e aneddoti condivisi, del tempo speso bene insieme. Ce ne siamo accorti quando in questi ultimi anni tutto questo ci è stato portato via e lo vediamo dalla voglia che è tornata di stare ancora insieme ad inventarne mille. Dunque che la festa abbia inizio... che ognuno trovi il suo posto in questo enorme ‘carrozzone’ e ‘porti a sfilare’ anche quest’anno la parte migliore di sé! La cosa più bella per me? Che accoglie proprio tutti! Anche Angelani come me! Manuela Capitanucci


RIONE SAN ROCCO

25 Settembre 2022...VOTA!

GDU

Gruppo Degli Uceje

Esperienza e sobrietà

UNITI SI BEVE! DISTANZIAMENTO RIONALE

Francesca Cleri

Distanziamento sociale: “Mettere distanza (fra le persone) all’interno della società al fine di ridurre il rischio di contagio.” In epoca pandemica a quanti non è pesato almeno una volta tutto questo? Soprattutto quando conseguentemente si è tradotto in “distanziamento rionale”! Non so per voi, ma per me rivedere casualmente gente del rione in questo periodo ha causato diversi momenti di sconforto. Persone con cui da sempre si condividono momenti di socialità spontanea e che non fanno parte per così tanto tempo della propria routine... il tutto turba a dir poco! Il Covid ci ha tolto tanto, ma sicuramente una delle cose che ci è mancata di più è stata il Palio è tutto ciò ad esso connesso. Ora più che mai vedo una forte dicotomia: da un lato quasi una mancanza di abitudine nel condividere momenti sociali anche se agognati; dall’altra una smania vera e propria di ritorno alla normalità, al nostro Palio, al nostro Rione!!! Ho sempre immaginato di vivere questo periodo insieme a mio figlio, ma essendo nato nel 2019 la sua esperienza in materia è poca o nulla, tanto da costringermi a dovergli spiegare meccaniche, momenti e luoghi della festa che pensavo sarebbero stati capiti perché semplicemente vissuti. Ed eccoci qui, armati di buona volontà e tanta voglia di ricominciare, che tiriamo fuori le nostre maglie verdi guardandole con tenerezza quasi a dirgli “mi siete mancate!”.

Eccoci a fare riunioni, a dirci “ci vediamo domani”, ad organizzare eventi, a programmare il prossimo settembre, quasi come nulla fosse successo... quasi! Infatti questo periodo storico, ancora non definitivamente trascorso, ci ha indubbiamente segnati, volenti o nolenti; ma è proprio adesso che il Rione e la festa tutta ha bisogno della presenza ed dell’energia di ciascuno di noi per RICOMINCIARE!!! Per concludere la mia breve riflessione, prendo in prestito due alte citazioni, non ho saputo scegliere in quanto credo che abbiamo bisogno del messaggio di entrambe: “Le difficoltà superate sono opportunità guadagnate.” (Winston Churchill) “Ieri è passato, domani non è ancora arrivato. Abbiamo solo oggi: cominciamo!“ (Madre Teresa di Calcutta) Che sia di nuovo Settembre, che sia di nuovo Palio che sia (come sempre) un unico grido: FORZA SAN ROCCO! (.... e ben ritrovati a tutti... siete mancati!)

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RIONE SANT’ANGELO

RIONE sanT’ANGELO

2022

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Correva l’anno 2006 e per la prima volta mi affaccio al cancello del piazzale per le prove del minipalio, subito un unico grande amore: Il tiro alla fune. Scendo in piazza proprio quell’anno, non vincemmo, ma ancora non sapevo che sarebbe stato solo l’inizio di una serie di grandi successi personali. Anno 2008, vinciamo il tiro ed il Minipalio. Proprio quell’anno incontro Bruno, persona fondamentale nella crescita del mio percorso. Anno 2011, vinco il tiro ed il minipalio da responsabile, contemporaneamente entro a far parte della squadra dei “GRANDI”, ecco che arriva il mio primo 26 Settembre. Anno 2013, vinco il mio primo Palio da tiratore. Passano gli anni e sempre di più mi innamoro del mio rione, nasce la passione per i carri, il ferro e le saldatrici. Ogni anno è un’escalation, fino al 2017 quando Bruno, in

P.s. Comunque dal’por Bruno alla fine gli’ho fatto fa’ l’vice!

RIONE SANT’ANGELO

Dopo un temporale, esce sempre il sole

una serata di Ottobre smontando la taverna, mi chiese: “Savè, io vorrei fa’ il Capitano, te vol candidà sul direttivo?” PANICO, fra me e me dico, e mo’ che glie rispondo? Senza pensarci troppo dico SI. Pochi mesi dopo mi ritrovo al suo fianco a gestire il rione insieme agli altri membri del consiglio. Marzo 2020, la pandemia ci sconvolge la vita e anche una delle poche sicurezze, che era il Palio, viene messa in dubbio. Due anni di buio, nei quali abbiamo cercato sempre la possibilità di ricominciare con consigli online, assemblee a distanza e milioni di chiamate su Jitsi Meet. Fino a quando, quasi alla fine del 2021, iniziamo a vedere un barlume di speranza e perchè no, anche l’arrivo delle nuove elezioni delle cariche rionali. 9 Febbraio 2022 “Nuovo Capitano eletto del Rione Sant’Angelo: Saverio Pagliaccia” Un turbinìo di emozioni mi assale immediatamente: gioia, paura, dubbi, entusiasmo e soddisfazione. Ancora non sapevo, che queste emozioni, si sarebbero alternate con la stessa frequenza fino ad oggi, soprattutto in questi difficili mesi di ripartenza. Ma è nella difficoltà che si vede la forza di un rione e delle persone che hai accanto, che ti sostengono e che ti aiutano. Un doveroso ringraziamento va a tutti i ragazzi del mio Direttivo che si stanno facendo in quattro per riuscire a portare a termine l’obiettivo, che è sempre e solo uno: chiamare il rione CASA! Certo, poi se ci torna pure il Palio, a casa, non sarebbe male! E allora forza Rionali, è arrivato il momento, quello che aspettiamo tutto l’anno, quello che ci tiene svegli la notte e svegli anche di giorno, quello che ti regala un’emozione unica ed irripetibile. BENTORNATO PALIO DE SAN MICHELE E SEMPRE FORZA RIONE SANT’ANGELO!! Saverio Pagliaccia

Rione Sant’Angelo 2022 Capitano Vice Capitano Consiglio direttivo

Tesoriere Delegati Ente Palio

Responsabili Giochi Responsabili Lizza Sede taverna Sito internet

PAGLIACCIA Saverio ROSSETTI Bruno BECCHETTI Luca BONIFAZI Sonia BRUGNONI Luciano BUDINA Nino CASSETTA Roberto CECCARELLI Lorenzo FURIANI Sara (segretaria) LANZETTA Antonio MICCOLI Savino BRUNETTI Sara BASTIANINI Barbara BATTISTINI Matteo DEGLI ESPOSTI Marco CELLINI Arcangelo AISA Diego CINGILLO Alessio POLDI Massimo MAZZOLA Giacomo SEVERINO Giovanni Piazzale delle Poste www.rionesantangelo.it rione sant’angelo

ISOTTA CECCARELLI

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RIONE SANT’ANGELO

Finalmente…Palio!

Lontano dagli occhi

Da quando abbiamo memoria, Settembre è il mese più bello, coinvolgente e più vivo della città. Tutti gli anni l’arrivo dell’aria settembrina ci fa pensare ad un solo colore: GIALLO! L’orgoglio di indossare lo stemma sul cuore. GIALLO è il colore della gioia,della grinta dello scendere in piazza e dell’allegria che ci distingue. Vedere realizzata la sfilata è una grande emozione, la paura della riuscita perché sappiamo quanto impegno c’è dietro a tutto quello spettacolo. Purtroppo ci sono stati due anni di fermo che hanno sconvolto le nostre vite ed abitudini. Ora più che mai abbiamo capito l’importanza della nostra Festa, il nostro Palio, la nostra Bastia...che torna a vivere. Il Rione Sant’Angelo è pronto a ricominciare come non avete mai visto prima. Forza Popolo Giallo. Forza Sant’Angelo. Gioele Menghi e Silvia Meli

Sessant’anni di emozioni nei nostri cuori è tornato il palio dei quattro colori; abbiamo provato il distacco forzato ma dentro di noi nulla è cambiato; voglia di liberare la gioia di vivere ciò che desideriamo è condividere: gioie, tensioni, fatiche, stanchezza, ma fa da padrona la leggerezza, una sera in taverna, uno scherzo, un bicchiere si ride e si parla dei progetti in cantiere. Per me sono ricordi questi in realtà perché ben altre or sono le priorità; la mia dopotutto è sana nostalgia dei bei tempi trascorsi in allegria.

Sei bastiolo se...

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Sei bastiolo se, quando si avvicina settembre sei emozionato, agitato, adrenalinico! Se, quando vedi il colore del tuo rione ti carichi ancora di più! Se, quando ascolti le storie del passato rionale ti diverte! Se, quando guardi indietro vedi le tue radici, la tua grande famiglia, la tua gioventù, il tuo presente e speri di poter trasmettere l’amore per il tuo rione e dunque il futuro. L’amore per questa festa è immenso visto che siamo arrivati a 60 anni... Tanti anni di cadute, di angosce e di vittorie! Bastia vincerà sempre, fin quando ci sarà un palio da assegnare, un’emozione da vivere, una vittoria da festeggiare! Questo è l’anno della rinascita! Accorrete rionali... è ora di alzare i calici, a noi, a chi non c’è più, a chi ha fatto la nostra storia a Bastia, al palio de San Michele! Brindiamo al palio...il nostro palio! Buona festa a tutti. Mila Menghi

Sarà la prima sfilata a cui dovrò rinunciare mi mancherà quel sapore speciale; di scendere in piazza e sentir la tensione e di mettersi in gioco per il proprio rione. Giochi e lizza proverò a non perderli ma come si fa senza cori e stornelli? Settembre è un mese davvero speciale vissuto lontano sembra quasi normale; Riccardo e Tommaso comunque sapranno di scegliere il giallo ovunque andranno! Roberta Filippini

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RIONE SANT’ANGELO

“MAMMMAAAAAAAA..” Domenica 18 Agosto 2019: “Mammmmaaaa, mi tiri giù dall’armadio i vestiti del rione? Dai che domani apriamo.” Domenica 23 Agosto 2020: “Mamma, mi prendi una maglia del rione? Una qualsiasi che tanto mi serve solo per le prove di Siamo Colore.” Domenica 22 Agosto 2021: “Mamma, che magone vedere tutti quei vestiti imbustati lassù.” Due anni senza fare il mio “cambio di stagione” preferito. Due anni lunghi, difficili. Due anni che ci hanno portato a cambiare casa. Due anni che ci hanno cambiato. Ma sono stati anche due anni di speranza e di voglia di Palio. Quando quest’anno abbiamo rieletto le cariche rionali, ho iniziato a respirare un’aria nuova, ma con quel dolce odore di qualcosa che sai già che ti piace tanto. Un po’ come quando entri a casa di nonna e lei sta sfornando la torta al testo, mio Dio, ma quanto sa di taverna l’odore della torta al testo? Subito alla mente sono riaffiorati ricordi bellissimi, che per un po’ avevo messo nel cassetto, immediatamente dopo una immensa voglia di fare, di ripartire. Dall’altro canto una grande paura di rimanere in pochi, non possiamo prevedere chi riabbraccerà il Palio con lo spirito di prima. Ma di una cosa sono certa, per chi ama questa festa è come se non fosse passato un solo giorno, stesse facce, stessi sorrisi, stessi battibecchi (si, mi sono mancati pure quelli), stessa gioia di stare insieme. E allora ci siamo, è arrivato Agosto, con gli occhi lucidi, vestiti di giallo, pronti ad aprire il cancello del piazzale, ma prima una doverosa richiesta: “MAMMMAAAAAA, TIRA GIU’TUTTO CHE APRIAMO, SIAMO TORNATI!” Domenica 21 Agosto 2022

In questi tre anni non si può dire che non ci siamo dati da fare per ripopolare il Rione, in foto alcuni dei nuovi piccoli Sant’Angelani!

Sara Furiani

Michael Laurenzi

Vittorio (Nicholas e Emanuela) Nicholas (Paola e Michele) Samuel e Greta (Luca ed Alessandra)Tommaso (Roberta e Luca) Noemi (Sara ed Andrea) Edoardo (Silvia e Francesco) Gisele (Ilenia e Marco) Claudia (Elena e Mauro) Giulio (Beatrice e Gianluca) Nicolò (Cristina e Jacopo) Livia (Lucia e Mirco) Pablo (Martina e Riccardo) Leonardo (Selene e Rudy) Viola (Sara e Giovanni) Matilde (Daniele ed Alessia) Giovanni (Davide e Lisa) Lara (Camilla e Alexey) Elia (Brenda e Alessandro) Tommaso (Antonietta e Simone) Camilla (Stefano e Roberta)Vittoria (Daniele e Marta) Benedetta (Marta e Luciano) Gregorio (Simone e Veronica) Miriam (Simone e Beatrice) Riccardo (Roberta e Luca) Sofia (Jessica ed Alex) Nicolò (Vanessa e Fabio) Alessia (Pamela e Luca) Diego (Marica e Thomas) Matilde (Roberto e Marta) Serena (Federico e Sara) Gioia (Giacomo e Martina) Olivia (Martina e Matteo) Lorenzo (Roberta ed Andrea) Edda (Marco e Nina)

Marco Gnavolini Consulente Immobiliare Intrum Italy S.p.A. Tel.: 338.588.18.08 www.intrum.it e-mail: immobiliare@gnavolini.com

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