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GIARP!

PROGETTI DEI GIOVANI ARCHITETTI DI PADOVA

PROGETTI ARCHITETTI ANNI EVENTI MOSTRA UTOPIE â‚Ź 18,00

Stefanos Antoniadis Marta Apolinari Barbara Baldan Marco Baldassa Martina Basso Orazio Basso Alex Braggion Michela Bubola Giovanni Burlini Davide Canale Laura Cipriani Gianluca De Cinti Gian Paolo Di Benedetto Francesco Donatello Carlo Ferrandi Francesco Fusaro Matteo Gambaro Valentina Gambelli Giovanna Giugni Valerio Guerra Enrico Lain Alessandra Meacci Tommaso Melito Paolo Meneghetti Martina Morassutti Valentina Moronato Filippo Nicoletto Simone Niero Silvia Noventa Robert Putti Carla Rampazzo Roberto Righetto Massimo Righetto Roberto Rossato Elena Salata Davide Scagliarini Massimo Scattolin Marco Schiavo Andrea Stocchero Davide Varotto Ruben Verdi Pier Cesare Vittadello Tiziana Zangirolami Marco Zaupa Marco Zecchin Marco Alberto Zecchin Leonardo Zuccaro MarchI

MOSTRA DI PROGETTI DEI GIOVANI ARCHITETTI DI PADOVA

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a cura di Alex Braggion e Giovanna Giugni overview


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Mostra L’architettura incontra l’arte 2 Progetti dei giovani architetti di Padova

Catalogo Mostra di progetti dei giovani architetti di Padova

19 gennaio - 6 febbraio 2011

Organizzazione generale Gi.Ar.P. associazione culturale Comitato scientifico Alex Braggion Michela Bubola Gianluca De Cinti Francesco Donatello Giovanna Giugni Valentina Moronato Silvia Noventa Roberto Pescarolo Massimo Scattolin Grafica Alex Braggion Gianluca De Cinti

A cura di Alex Braggion Giovanna Giugni Contributi di Julian Adda Gianluca De Cinti Paolo De Lucchi Luca Paschini Coordinamento generale Alex Braggion Coordinamento editoriale / Progetto grafico Julian Adda Photo editor Alberto Andrian

Allestimento a cura di Francesco Donatello Video Silvia Noventa Laura Pipinato Uffico stampa Gi.Ar.P.

collana Progetti nel territorio/1 Mostra di progetti dei giovani architetti di Padova

www.overvieweditore.com Copyright © 2011 by Gi.Ar.P

www.giarp.com

© 2011 overview editore Padova, via Cesarotti, 8 ISBN 978-88-904960-7-3


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catalogo della

Mostra di progetti dei giovani architetti di Padova a cura di

Alex Braggion e Giovanna Giugni

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Possibilità e relazione Luca Paschini

Coordinatore Nazionale GIARCH Coordinamento Nazionale Giovani Architetti Italiani

Progettare un ambiente significa definire le attività e le azioni che possono accadere in quel luogo e le possibili relazioni che possono stabilirsi tra le persone che vi stazionano e il loro intorno. L’architettura è quindi innanzitutto un programma di possibilità e un piano di costruzione di relazioni e rapporti tra gli uomini. Molti dei progettisti delle nuove generazioni, quelli oggi che dopo alcuni anni di pratica in diversi altri studi si affacciano al mondo della libera professione o sono nella prima fase di avvio della loro propria attività, hanno compreso che i loro progetti e il loro lavoro devono determinare possibilità e relazioni ancor prima del progetto stesso, ancor prima di iniziare uno specifico lavoro in sé. La complessità raggiunta dal settore delle costruzioni impone oggi una diversa dimensione di relazione tra tutti gli attori coinvolti nel processo di sviluppo di un’opera e soprattutto impone una diversa relazione tra

i saperi della disciplina e la società civile. Per uscire dai recinti della disciplina ed aprirsi alle realtà ed alle necessità dei luoghi, alcuni anni fa sono sorte molte associazioni di giovani architetti sul territorio italiano. I diversi gruppi di progettisti hanno realizzato nelle loro città azioni di promozione e di comunicazione dell’architettura contemporanea per ri-costruire un dialogo con la collettività, le istituzioni e le realtà presenti nel territorio. La condivisione dei principi e delle finalità dell’impegno ha portato a costruire anche una rete di relazioni a scala nazionale che ha fatto nascere il GiArch, il Coordinamento Nazionale dei Giovani Architetti Italiani, ora presente in oltre 22 città. Il network nazionale e le associazioni locali rappresentano la necessità e la volontà di costruire possibilità e relazioni in forme diverse, attraverso l’avvio di sinergie e collaborazioni tra i gli iscritti ed attraverso l’apertura di nuove dialettiche con le realtà della società contemporanea. 7


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La realtà Gi.Ar.P. Gianluca De Cinti

Presidente Gi.Ar.P. Giovani Architetti di Padova e Provincia

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introduzione

L’Associazione Giovani Architetti di Padova e Provincia nasce con lo scopo di promuovere e difendere l'immagine ed il valore della professione dell'Architetto attraverso azioni e attività comuni, soprattutto come scambio di esperienze, comunicazione e collaborazione per aiutare migliorare la situazione lavorativa del giovane architetto padovano. Raccoglie tra i suoi iscritti la passione per la professione e la voglia di cambiamento, giovani che si dedicano a tempo pieno all’attività di progettazione, coordinamento e gestione di diversi progetti, ed intendono confrontarsi con la realtà del proprio territorio proponendo alle amministrazioni pubbliche, e non solo, nuove idee collaborative per consentire ai giovani architetti di prendere parte ai processi di cambiamento della città e non solo, con il fine di sviluppare le proprie competenze personali di approcci al lavoro critico e pro-attivo, nonché ad un miglioramento del territorio.

Come dimostrato nelle attività e negli eventi svolti nel suo primo anno di vita, la nostra associazione crede in un futuro fatto di Risparmio Energetico, Sostenibilità e Riqualificazione Energetica, parole che devono diventare una realtà sia per chi concepisce le case che per chi le vive, poiché siamo rivolti ad un nuovo concetto di progettare, orientato verso l’ecosistema e la sensibilità del valore della casa. Gi.Ar.P. crede in una programmazione delle attività culturali capaci di promuovere la cultura architettonica e la tutela della figura professionale dell’architetto sia in forme locali che in azioni a livello nazionale, valorizzando la qualità professionale dei giovani architetti, contribuendo alla promozione di una politica di partecipazione, potenziando la formazione di una coscienza etica del fare architettura, riflettendo sulle problematiche di categoria e proponendo strategie e soluzioni utili al difficile avvio e svolgimento della professione.


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Pensiamo inoltre sia necessario che la nuova architettura sviluppi una riflessione profonda sul rapporto con altre discipline e categorie, con nuovi stimoli che portino a riflettere non solo su noi stessi ma sulla rappresentazione di ciò che ci circonda. I Giovani Architetti di Padova e Provincia ritengono che il futuro dell’ architettura si giochi sul particolare rapporto tra professionista e impresa, connubio che da la possibilità al costruito di nascere e crescere in modo speciale, fino alla capacità di identificarsi ed essere identificato per i suoi particolari unici, dal progetto alle finiture. Compito di noi giovani professionisti e degli Impresari è non subire passivamente questo futuro ma costruirlo, contribuendo a delineare la “strada migliore” del sistema realizzazione, ricercando risposte comuni e ambiziose per una maggiore qualità dell’architettura; un modo diverso di porsi in uno scenario in cui diventerà essenziale condivi-

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dere degli obiettivi e delle scelte strategiche di pianificazione e gestione del territorio della nostra città. Chi ha la responsabilità del costruito dovrebbe fare più squadra, credere di più nell’innovazione per creare qualcosa di grandioso, creare una identità che secondo noi ancora manca. Un’identità che significa anche saper abbinare il lavoro del professionista con l’attività dell’impresa, una grande ambizione che noi giovani architetti del Gi.Ar.P. abbiamo creato con il Gruppo Giovani Imprenditori Edili dell’ANCE di Padova, un osmosi per delineare il futuro della città con riflessi sul tessuto urbano.

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Paolo De Lucchi architetto, designer

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Una nuova ventata di aria fresca a Padova per noi architetti e creativi! Dopo la recente mostra dell' arch. Zaha Hadid nella splendida cornice del Palazzo della Ragione e l'attuale mostra dell'arch. Piero Brombin al Centro Culturale San Gaetano ( che ha richiamato la partecipazione di architetti importanti quali Mendini, Pesce e De Lucchi), "un nuovo evento" riempie di visitatori le sale espositive del San Gaetano!... Sono i "giovani architetti padovani del Gi.Ar.P"... Sono tutti "professionisti" under 45, con tanta voglia di progettare cose belle, ma anche dimostrare che, "nel loro piccolo non hanno nulla da invidiare nei confronti dei più famosi ArchiStar..." Hanno organizzato proprio un bel evento. Ogni cosa è stata pensata con cura e nel migliore dei modi... nulla è stato lasciato al caso. Era dagli anni della mia vita milanese (1990-2000) che non respiravo nell'aria una così alta carica di adrenalina... di voglia di

fare. Cinquanta progetti per quaranta giovani architetti. Un allestimento molto semplice, funzionale e ben illuminato, consente di visionare con attenzione ogni singolo progetto. L'intera area espositiva è stata suddivisa in due zone ben distinte: il primo salone dedicato all'esposizione dei progetti cimentati sui concorsi, mentre il secondo ai progetti realizzati. Associati ad alcune tavole di progetto compaiono diversi plastici architettonici che conferiscono al contesto maggiore dinamismo e professionalità. Ho girato per le sale espositive più volte, anche accompagnato da alcuni giovani colleghi che mi hanno illustrato, passo dopo passo, i diversi progetti esposti... Si respira, girando per le sale espositive, tanta cura nel fare le cose, tanta dedizione, tanta passione... I progetti esposti, sono, per i temi trattati molto differenti; da interventi progettuali contenuti (ma pur sempre di alto profilo) quali lo studio di ristrutturazione di alcu-


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ne sale di un casolare, si passa alla progettazione architettonica di veri e propri edifici. E' proprio la diversità stessa delle opere esposte e l'uso di differenti tecniche di rappresentazione grafica che rendono tutta questa mostra più interessante e viva. Quando vivo questi eventi, queste mostre e vedo tutto questo materiale così ben fatto, nutro nei confronti dei miei "colleghi più giovani," un profondo senso di rispetto, di ammirazione, di stima... Penso ai miei anni milanesi trascorsi a progettare fino a notte tarda per famosi Architetti, per famosi Clienti! La realtà Veneta ha tutto un altro sapore... E' una realtà particolarmente chiusa, fatta di Aziende e Committenti che tendono a svalutare la nostra professione ed il nostro operato e non vogliono riconoscere il giusto valore... Quando vedo questi vostri bellissimi lavori, cari Colleghi mi auguro sempre di cuore che quel lavoro per Voi sia stato un'occasione di

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accrescimento professionale ed umano, ma anche che abbia avuto un giusto riconoscimento, anche economico... Guardando questi bellissimi disegni di interventi architettonici per lo più realizzati nella nostra Regione, mi viene spontaneo chiedermi perché noi professionisti Veneti, per accrescere la nostra cultura, per confrontarci su più vasta scala, non apriamo gli occhi e guardiamo con maggiore attenzione ed insistenza anche il giardino del nostro vicino europeo? Forse là, l'erba potrebbe essere davvero più verde...

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Julian Adda

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corrispondente del Giornale dell’Architettura

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Parlare, mostrare, raccontare così tanto di architettura, in una città. Forte è la volontà dell’associazione dei giovani architetti di Padova di costruire una avvenimento che si ripeta, di allestire una manifestazione alla quale fare riferimento quando si discute di architettura a Padova. La seconda edizione di questa mostra ne è una prova evidente: dopo un avvio, come tutti gli avvii, in sordina, già fin d’ora il peso della manifestazione muta. Non solo per una collocazione più idonea ad una mostra di architettura, quanto per ciò che viene mostrato: un compendio di una cinquantina di progetti, rappresentativi della produzione contemporanea di un gruppo di una quarantina di colleghi, e questo con i limiti e i pregi di una mostra che non si vuole porre come osservatorio privilegiato nei confronti della miglior produzione architettonica – a questo ci pensano i premi di architettura – quanto come un osservatorio a 360 gradi. Nel piatto vi sono bocconi molto ghiotti: a partire da quei progetti che non ci capiterà forse mai di esplorare fisicamente – palazzi

riservati, appartamenti di lusso – passando attraverso quelle architetture che osserviamo nel nostro uso della città, quei quartieri residenziali, quelle ville che vediamo attraverso il verde dei giardini, per arrivare a quegli interventi che non solo sono ben visibili, date le loro dimensioni, ma anche che saranno in grado di modificare gli equilibri d’uso della città, come il caso della trasformazione dell’ex ospedale geriatrico in polo umanistico dell’università, non senza dimenticare altri casi di architettura non residenziale, come quella produttiva. Divisa in tre gruppi, che rappresentano tre diversi ambiti della professione (il recupero e la trasformazione dell’esistente a funzioni ed esigenze dell’uomo contemporaneo, il nuovo costruito, i concorsi come banco di prova degli stimoli intellettuali di una professione sempre spinta in avanti), i lavori esposti ci rammentano con rammarico come quell’architetto sia una professione che vive di aneliti verso il miglioramento della produzione edilizia e di arretramenti contingenti, ma che non lascia mai gli architetti domi. 13


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Concorsi 365architetti

Struttura sportiva polifunzionale a Villadose

B+D+M architetti

Riqualificazione del centro storico di Jesolo Centro Gioventù e Sport a Bellinzona Riqualificazione del centro storico di Piombino Dese

Francesco Fusaro

Struttura sportiva polifunzionale a Villadose Recupero ex teatro a Chiuppano Riqualificazione di Piazza San Giorgio a Quartucciu

Giovanni Burlini / Giovanna Giugni Polo scolastico polisportivo a San Pietro Viminario Leonardo Zuccaro Marchi

Complesso commerciale ad Arese Museo d’arte contemporanea a Milano

Marco Baldassa

Nuova sede municipale a Paratico

Marco Zecchin

Centro parrocchiale a Schio

Michela Bubola / Gianluca De Cinti Struttura sportiva polifunzionale a Villadose Studio Righetto

Casa Comunale a Calderara di Reno

MM26

Nucleo PEEP Vaccarino a Piazzola sul Brenta

Studioarchitettura

Nuova accessibilità del centro storico a Vejer de la Frontera

Stefanos Antoniadis

Torre per uffici al Pireo

Elena Salata

Riqualificazione del centro storico di Jesolo Riqualificazione di Piazza Costituzione a San Bonifacio Riuso di una chiesetta a Galliera Veneta


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365architetti

Davide Canale Silvia Noventa Andrea Stocchero Pier Cesare Vittadello Marco Zaupa Marco Alberto Zecchin

Sono le testimonianze archeologiche dell'antica presenza romana a ispirare il progetto. Si attinge in particolare alla “domus" nei suoi elementi fondanti: corte e recinto. Racchiuso dal muro perimetrale, il complesso sportivo è un blocco visivamente compatto da cui emergono la palestra e la palestrina: elementi translucidi che ruotano attorno a una corte di pietra. La struttura, grazie al disegno del verde e degli spazi esterni, diventa occasione per rivalutare l'intera area. Crea un nuovo punto di socializzazione e segna il nuovo limite tra il costruito e la campagna.

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Struttura sportiva polifunzionale Villadose (RO), 2010


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B+D+M architetti

Alex Braggion Gian Paolo Di Benedetto Paolo Meneghetti

La frammentarietà dell’ esistente è trasformata in concatenazione di spazi pubblici, nuovo polo pedonale del centro storico che ospiterà manifestazioni, attività commerciali, complessi residenziali, uffici comunali, ed il mercato settimanale. Il tessuto cittadino è ricomposto, sostituendo alcuni edifici ed inserendone ex novo, ridefinendo le relazioni spaziali dal waterfront lungo il Sile fino al cimitero. I vuoti centrali vanno riletti come continuum di spazi messi in stretta relazione con portici, loggiati, berceaux e padiglioni. Intervento contemporaneo che non sconvolge antichi equilibri. Concorso di idee - 10 premio Bibliografia “Costruire”, n. 331, dicembre 2010 18

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Riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici del centro storico Jesolo (VE), 2010


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B+D+M architetti

Alex Braggion Gian Paolo Di Benedetto Paolo Meneghetti

Due prismi sono separati da un vuoto aperto sulla visuale dei castelli di Bellinzona: i due blocchi, uniti al primo piano da un corpo vetrato di collegamento in quota, lasciano libero il percorso pubblico che si snoda dall’ archivio storico attraverso la piazza, fino alla golena e al parco fluviale. La trasparenza dell’ elemento di unione ed il vuoto sottostante rendono evidente il rapporto tra l'edificio e il territorio: da un lato la valle aperta e dall'altro il bosco; il sorgere e il calare del sole; il pendio in discesa e quello in salita, e tante altre situazioni opposte e complementari. Concorso di progettazione 2a fase, 50 premio Bibliografia “Archi”, n. 6 / 2010 20

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Centro Gioventù e Sport Bellinzona (CH), 2010


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B+D+M architetti

Alex Braggion Gian Paolo Di Benedetto Paolo Meneghetti

Un gesto architettonico unico ed esplicito fonde le due esigenze, piazza ed edifici, in una proposta compatta ed unitaria. Piazza Palladio viene conclusa da un nuovo manufatto, coinvolgendo l'attuale municipio e l'ex Consorzio Agrario, formando una quinta attraverso cui accedere, tramite il grande loggiato, agli spazi collettivi comunali e alla piazza retrostante soprelevata su cui aggetta il blocco dell'auditorium. L'edificio residenziale e commerciale ubicato a nord del Municipio si interfaccia con la strada e con villa Fantin grazie allo svuotamento parziale del piano terra commerciale. Concorso di idee - 30 premio

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Riqualificazione del centro storico Piom bino Dese (PD), 2009


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Francesco Fusaro

con Marco Montagnini

Il progetto trova nella rilettura della regolaritĂ della centuriazione romana un evidente principio di composizione che ordina funzioni e percorsi. A livello iconico l'immagine degli archi che si susseguono nei portici delle ville e nei ponti caratterizza la nuova struttura sportiva. Il diaframma su cui le ampie irregolari arcate sono ritagliate consiste in una lamiera forata che funge da frangisole per le retrostanti superfici vetrate. Il passo flessuoso degli archi e il profilo allungato del fabbricato assecondano l'orizzontalitĂ  del paesaggio rurale circostante, sfumando cosĂŹ in esso. Concorso di progettazione - 30 premio

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Struttura sportiva polifunzionale Villadose (RO), 2010


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Francesco Fusaro

con Marco Montagnini

L’intervento si sviluppa in due fasi distinte, la prima delle quali già in grado di portare a una struttura pienamente fruibile tramite la sola ristrutturazione dell’ex Teatro. La seconda fase prevede la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica, un volume semplice e compatto che, accostandosi con delicatezza, sfiora l’edificio esistente senza toccarlo: una lama di luce divide i due volumi sancendone la reciproca identità. Verso la nuova piazzetta i frangisole lignei di giorno forniscono unitarietà al prospetto, di notte lo accendono lasciando filtrare la luce verso l’esterno. Concorso di progettazione - 10 premio

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Recupero ex Teatro Chiuppano (VI), 2010


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Francesco Fusaro

con Marco Montagnini

Un manto uniforme in granito lambisce e mette in relazione il volume della chiesa, la verticalitĂ della torre campanaria e l'asciutta stereotomia della cappella. La piazza raggiunge gli edifici circostanti, se ne appropria in termini figurativi per definire un unico invaso destinato alla vita collettiva: il progetto si unisce all'esistente e, insieme, unisce l'esistente. Un segno in granito bianco da sud corre lungo la facciata della cappella per concludersi a nord dove un lembo si alza, assume uno spessore non piĂš solo da percorrere ma da abitare e rivela cosĂŹ la presenza di una sala ipogea. Concorso di progettazione - 20 premio

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Riqualificazione piazza San Giorgio Quartucciu (CA), 2010


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Giovanni Burlini Giovanna Giugni

L’area è stata suddivisa tenendo conto dei suoi due assi fondamentali e creando una promenade cittadina come elemento qualificante che unisca gli spazi pubblici e privati. Questa idea nasce dall’osservazione di alcune piazze spagnole che date le alte temperature vengono caratterizzate da coperture provvisorie rette da alti pilastri che creano zone d’ombra. Pertanto si è proposto una struttura di pilastri a forma di albero in corten che sostengono una copertura: essa si modifica e si adatta alle situazioni architettoniche che incontra lungo il suo svolgersi fungendo anche da elemento illuminante. 30

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Polo scolastico polisportivo San Pietro Viminario (PD), 2009


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Leonardo Zuccaro Marchi

Il complesso commerciale presenta un mix di funzioni urbane concentrate in una pianta circolare. Dai parcheggi anulari che lo circondano ai piani inferiori si diramano promenades pedonali che, sviluppandosi su vari livelli in maniera centripeta, garantiscono la fruizione omogenea dell’apparato commerciale. Uno di questi percorsi, destinato ad esposizioni d’arte, penetra l’intero edificio commerciale come un vuoto continuo sviluppato su gradoni, divenendo vero e proprio “museo dell’iperconsumo”. La copertura si trasforma in un nuovo suolo artificiale, una piastra sollevata da terra in cui l’utopia di vivere in altezza incontra le sperimentazioni tipologiche dell’abitare in orizzontale. Premio B e s t 4 0 u n d er 4 0 Eu r o p ea n Architects Chicago Athenaeum e European Center

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Complesso commerciale Arese (MI), 2008


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Leonardo Zuccaro Marchi

Il progetto per un museo d’arte contemporanea si presenta come un mezzo cubo scavato da un ingresso a Nord a forma tronco di piramide. Questa strombatura crea una vista anti-prospettica interna, eliminando all’occhio del visitatore situato nell’atrio la massa architettonica museale che lo separa dalla la natura esterna. Durante la notte l’apertura diventa al contrario una forte fonte di luce. L’edificio è inoltre corroso da un impluvium che lascia penetrare gli elementi atmosferici all' interno del corpus architettonico, rendendo l’esperienza percettiva delle opere d’arte e dell’edificio stesso imprevista ed irripetibile. Premio B e s t 4 0 u n d e r 4 0 E u r o p e a n Architects Chicago Athenaeum e European Center 34

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Museo d’arte contemporanea Milano, 2007-2010


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Marco Baldassa

La volontà di ricomporre l'isolato urbano, pone come obbiettivo la realizzazione di un nuovo Municipio che costituisca un catalizzatore per rivitalizzare le attività strettamente legate alla comunità, dando all'area una nuova identità. Gli elementi di caratterizzazione del progetto sono la presenza naturale del lago come elemento attrattore e simbolico, la strada storica e l'importanza dell'accessibilità all'edificio, la necessità di una relazione diretta con il Palazzo Civico, il rapporto e l'impatto con il contesto residenziale circostante, guardare l'edificio e guardare dall'edificio.

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Nuova sede municipale Paratico (BS), 2010


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Marco Zecchin

Il progetto prevede di perimetrare i fabbricati esistenti e quelli da realizzare con un portico, valorizzando le corti. Il nuovo edificio, andrà ad “agganciarsi” attraverso un porticato a doppia altezza all’edificio del centro parrocchiale esistente, organizzando così un sistema a “doppia corte”. La pensilina, che copre i nuovi volumi, e la nuova pavimentazione, faranno da “cornice” agli edifici e alla piazza.

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Centro Parrocchiale Schio (VI)


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Michela Bubola Gianluca De Cinti

La nuova struttura sportiva funge da cardine tra i due mondi vicini della vita urbana e quella agricola, con entrambi cerca un dialogo attraverso la realizzazione di nuovi spazi fruibili sempre aperti al cittadino e un continuo rapporto di visibilità con l’ambiente esterno. Nella sua visione frontale il complesso si caratterizza come metafora del concetto di “corte” che su un lato si apre verso l’ambiente circostante. La vista degli spettatori dalla strada si apre su questo spazio inteso come piazza verde dove la presenza e la composizione di diversi elementi quali l’acqua, il prato, le alberature richiamano gli elementi propri di questo territorio. Il volume edilizio è caratterizzato dalla presenza di ampie vetrate poste sui lati lunghi, queste contribuiscono a rendere permeabile alla vista e alla luce l’involucro edilizio, a conferma della volontà di dialogare con gli spazi esterni.

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Struttura sportiva polifunzionale Villadose (RO), 2010


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Studio Righetto

Massimo Righetto Roberto Righetto

Un paesaggio piatto contraddistinto da filari di alberature; i colori della terra coltivata e della nebbia che permeano l’ambiente costruito; la trasparenza quale caratteristica della funzione civica: questi gli elementi fondanti del progetto di ampliamento e ristrutturazione del Palazzo Comunale di Calderara di Reno (BO). Il nuovo corpo in ampliamento del municipio viene a formare una quinta verde costruita a fondale della sede storica del Comune e serve a dare omogeneità all’insieme dei successivi ampliamenti, riportando al contempo nella sua “pelle” la traccia dell’albero.

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Casa Comunale Calderara di Reno (BO), 2008


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Valentina Gambelli Tommaso Melito Ruben Verdi

Il lotto di progetto si inserisce su un’ area in parte già urbanizzata e si sviluppa nella direttrice nord- sud; il tessuto abitativo esistente si sviluppa a est, mentre a ovest si estende la campagna e i terreni coltivati. L’idea di progetto è di costruire una strada centrale al lotto, orientata secondo la direttrice nord-sud: a est e ovest di questa nuova infrastruttura si collocano con un ritmo alternato di pieni e vuoti le nuove residenze. L’intento è di proporre un sistema di spazi pubblici che alternano la percezione della campagna e del verde esistente a quella delle nuova edificazione. Concorso di architettura - 10 premio Bibliografia Julian Adda, Sperimentazioni sull’housing, ne “Il Giornale dell’architettura”, n. 58, gennaio 2008 44

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Nucleo PEEP Vaccarino Piazzola sul Brenta (PD), 2008


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Studioarchitettura Orazio Basso Davide Scagliarini

A chi si avvicina da nord, Vejer appare come una visione, un sogno bianco emergente da una lussureggiante vegetazione. L’impianto islamico è caratterizzato da un edificato compatto che fa da corona alla collina. La realizzazione del nuovo sistema di strutture d'accesso diventa l’occasione per ridefinire il margine della città. Il nuovo paseo diventa un bordo solido sul quale si innestano diversi episodi del progetto: il parcheggio scambiatore, il teatro all'aperto, il ponte –aereo passaggio che corre tra le chiome degli alberi– ed infine le risalite meccaniche che portano nel cuore della paese.

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Nuova accessibilità al centro storico Vejer de la Frontera (ES), 2009


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Stefanos Antoniadis

La proposta progettuale ha due principali intenti: trascendere la questione del mero rinnovamento dell’involucro e ottenere un oggetto diverso ed inconfondibile anche e soprattutto se osservato da grande distanza; caratterizzare l’edificio in relazione al contesto, contro la diffusa logica dell’atopicità che investe gli edifici alti, tutti così simili tra loro nonostante sorgano in America, Europa o Asia. Si è voluto quindi conferire alla vecchia torre del Pireo un evidente carattere portuale ed un aspetto ellenico, attingendo dalle forme dei fumaioli e all’archetipo della colonna classica. Concorso di progettazione - 2a fase

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Torre per uffici Pireo (GR), 2010


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Elena Salata

con Massimiliano Chinello Manuel Donà Luigi Marcato Matteo Milani Elisa Nolo

Il progetto propone una visione di città come spazio da restituire alla fruizione pubblica e all'attraversamento inteso come esperienza conoscitiva e creativa, come occasione di incontro e di relazione. Il progetto mantiene la complessità delle preesistenti giaciture storiche, conserva l’integrità fisica e percettiva dei punti di riferimento, attivando un processo di caratterizzazione formale degli spazi aperti, pensando l’arredo e il suolo urbano in relazione alla scena urbana, promuovendo la valorizzazione degli spazi pubblici come luoghi di qualità in grado di restituire vitalità alla città.

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Riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici del centro storico Jesolo (VE), 2010


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Elena Salata

con Massimiliano Chinello Manuel Donà Luigi Marcato Matteo Milani Elisa Nolo

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Riqualificazione di Piazza Costituzione San Bonifacio (VR)

Il progetto si prefigge di mettere in luce un carattere che il luogo già possiede, con l’idea di ricomporre ed articolare gli elementi che costituiscono il tessuto del centro urbano, caratterizzati non solo da importanti funzioni pubbliche, ma anche da rilevanza storica e architettonica, in un unico sistema volto a 52

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riconfigurare il centro di San Bonifacio come polo di interesse culturale, sociale e ricreativo. La piazza diventa uno strumento a disposizione del pubblico per presentare, come su un palcoscenico, una sorta di podio, il teatro della vita individuale o collettiva di una comunità.


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Elena Salata

con Massimiliano Chinello Manuel Donà Luigi Marcato Matteo Milani Elisa Nolo

Il progetto intende riattribuire un ruolo pubblico, con finalità culturale, alla chiesetta, riconfigurare il sottotetto quale spazio museale e per attività culturali e didattiche, realizzare percorsi e spazi per incontri e attività all’aperto. Un “nastro rosso”, srotolato a partire dall’ingresso principale, è il filo conduttore che guida il visitatore al teatro, alle sale espositive, proseguendo poi all’esterno nel parco facendosi scala, apparato d’allestimento, percorso, arredo. Nel foyer, gli arredi colorati preannunciano con la loro astratta configurazione il percorso e la frammentazione di questo gesto.

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Riuso della chiesetta annessa alla fondazione Marianna di Savoia Galliera Veneta (PD)


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Nuove realizzazioni B+D+M architetti

Cappella funeraria a Padova

Guerrarchitetti

Edificio per uffici e servizi aziendali a Rovigo Complesso industriale a Qingdao Residenze a Montegrotto Terme

Massimo Scattolin

Complesso residenziale a Padova Edificio residenziale a Padova Sede aziendale a Villa del Conte

Ruben Verdi

Masterplan Distretto del vino a Suhareka

Studioarchitettura

Scuola elementare a Padova Centro commerciale / direzionale a Mestrino

Stefanos Antoniadis

Casa unifamigliare a Ponte di Castegnero


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B+D+M architetti

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Alex Braggion Gian Paolo Di Benedetto Paolo Meneghetti

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Cappella funeraria Padova, 2008

L’ edicola funeraria privata appare come un prisma di travertino romano bianco. E’ divisa in due parti uguali, ognuna contenente 5 loculi, che determinano la struttura portante. I due fianchi sono rivestiti in pietra. Le due alte porte, in conci monolitici di Travertino, si aprono ruotando su perni 58

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eccentrici, come due braccia, determinando un rapporto con l’esterno. Al centro, tra le due porte apribili e sul fondo fisso, sono poste due croci di bronzo grezzo, gettato in cera persa. La copertura è composta da due lastre monolitiche di Travertino appoggiate alla struttura portante dei loculi.


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Guerrarchitetti

Valerio Guerra Enrico Lain Alessandra Meacci Robert Putti

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Edificio per uffici e servizi aziendali Rovigo, 2006

Il progetto per Imer s.p.a. di SITGroup si sviluppa sull’area antistante lo stabilimento produttivo esistente, un lungo nastro di verde lungo via Grandi. Il progetto del verde si articola secondo una specifica riflessione sul rapporto tettonico tra architettura e terra: la mensa è isolata, gli spogliatoi si adagiano sul grande rilevato di progetto e gli uffici vengono posti in posizione sopraelevata, per dare ad essi maggiore visibilità dalla vicina autostrada. I tre edifici sono stati posizionati in funzione dei flussi interni al lotto (persone e merci), con un’attenzione particolare al dise-

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gno degli spazi esterni, che vengono caratterizzati dai nuovi edifici. Tra la mensa e gli spogliatoi lo spazio vuoto diviene zona dedicata al relax, direttamente collegata all’adiacente parcheggio dei dipendenti, mentre tra gli spogliatoi e gli uffici il progetto recinge l’area dedicata all’uscita delle merci e alla manovra degli automezzi. Particolare attenzione è stata dedicata, in fase esecutiva, all’utilizzo della lamiera microstirata come frangisole lungo i prospetti posti ad ovest, adottando particolari variazioni alle inclinazioni degli elementi, per connotare ulteriormente i fronti dei singoli edifici.


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Guerrarchitetti

Valerio Guerra Enrico Lain Alessandra Meacci Robert Putti

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Complesso industriale Qingdao, Repubblica Popolare Cinese, 2007

Il progetto per un nuovo plant industriale a Qingdao si è basato sulla suddivisione dei flussi all’interno del lotto a disposizione. Operai, merci e personale amministrativo seguono percorsi differenziati, nella tutela della sicurezza del perimetro. Su tale struttura meta-funzionale si è sviluppata poi un’architettura fortemente connotata rispetto al contesto industriale, consapevole di essere veicolo della presenza di un’azienda italiana su suolo cinese.

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Compositivamente il progetto stabilisce, sul fronte, una misurata cesura tra l’area operai (spogliatoi e mensa) e l’area dedicata agli uffici. Il grande rilevato che separa la mensa aziendale dall’ingresso principale protegge una piccola corte interna su cui si affacciano i due corpi rossi dedicati al relax dei dipendenti, oltre a sottolineare, con il proprio carattere materico, la leggerezza del parallelepipedo che contiene gli uffici del primo piano.


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Guerrarchitetti

Valerio Guerra Enrico Lain Alessandra Meacci Robert Putti

Il progetto (in fase di completamento) ha previsto la realizzazione di due edifici unifamiliari e un edificio ad uso foresteria in un lotto a Montegrotto Terme (PD). Si è posta particolare attenzione all’orientamento degli immobili in modo da sfruttare al meglio l’irraggiamento solare, che, unitamente alle tecniche costruttive e ai materiali impiegati, intende perseguire come obbiettivo primario il contenimento dei consumi. Gli edifici sono implementati inoltre da tecnologie che prevedono l’utilizzo di fonti rinnovabili. La stessa filosofia ha determinato l’installazione di vasche di raccolta delle acque piovane per il loro successivo riutilizzo.

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Residenze

Montegrotto Terme (PD), 2010


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Massimo Scattolin

Il progetto consiste nella edificazione di n. 5 fabbricati plurifamiliari consistenti in 2 quadrifamiliari (edifici A e B), 2 pentafamiliari (edifici C e D), e una quadrifamiliare singola (edificio E), per un totale di 22 alloggi. Il rigore delle forme, la cura dei dettagli e dei materiali cercano di ottenere qualitĂ costruttiva e un elevato standard (in termini di isolamenti termici invernali ed estivi; abbattimento dei rumori tra le unitĂ  abitative; utilizzo di fotovoltaico integrato) pur operando in costruzione di tipo popolare e impegno finanziario controllato.

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Complesso residenziale Padova, 2008


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Massimo Scattolin

L'edificio nasce dalla conformazione particolare del lotto. Il volume si sviluppa con una torsione verso sud, ovvero verso la Luce e si presenta come volume compatto, con continuità tra paramento verticale e copertura. La realizzazione è avvenuta mediante demolizione e ricostruzione con tecnologia in legno XLam, consentendo di evitare operazioni di bonifica di un edificio ormai fatiscente, di minimizzare i tempi di realizzo ed i conseguenti disagi alle abitazioni vicine. E’ stata realizzata una facciata ventilata utile all’ottimo isolamento dell’edificio, abbinata alla copertura ventilata sul tetto.

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Edificio residenziale Padova, 2010


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Massimo Scattolin

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Sede dirigenziale e produttiva Villa del Conte (PD), 2005

La committenza (la Lago spa, azienda produttrice di ), nelle direttive di incarico, richiedeva "una fabbrica che non sembrasse una fabbrica", nella quale fosse piacevole lavorare, i cui interni fossero il piĂš possibile aperti verso lo spazio esterno per goderne la vista ed il respiro e nella quale l'uomo potesse sentirsi a proprio agio.

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Le strutture sono in legno lamellare, per la copertura e per le pareti perimetrali. Si sono utilizzati materiali tradizionali: mattoni a vista, tegole di cotto, legno, vetro, rame. Si è cercato il rispetto ecologico, poichÊ maggior luce, raffrescamento strutturale, riscaldamento a pavimento, consentono risparmi energetici.


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Ruben Verdi

Il progetto riguarda la costruzione di una nuova cantina sociale su un’area caratterizzata da colline coltivate a vigna che degradano dolcemente verso sud e protetta dalle montagne per i venti freddi provenienti da nord. L’edificio, parzialmente ipogeo, è dimensionato per fare da riferimento alla gran parte delle coltivazioni a vigna della zona e si pone come elemento in grado di produrre il vino, ma anche di fare conoscere e vedere il ciclo di produzione. La cantina è aperta a vendite al dettaglio, mentre il primo piano è destinato a residence per il turismo eno-gastronomico.

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Masterplan Distretto del vino Suhareka, Kosovo, 2008


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Studioarchitettura Orazio Basso Davide Scagliarini

L'incarico riguarda il progetto di una nuova scuola elementare da realizzare in adiacenza all’istituto comprensivo Galileo Galilei. Il progetto generale prevede un impianto di tipo aperto, organizzato su quattro bracci, ospitanti ciascuno parti funzionalmente distinte: due ali destinate alla didattica, un’ala contenente l'atrio e la scala, una dedicata alla mensa. I volumi si articolano attorno a tre spazi con differenti caratteristiche: una “piazza” d’ingresso, un'area verde per il gioco e uno spazio dedicato all'attività fisica all’aperto.

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Scuola elementare Montegrappa Padova, 2009 (in fase di realizzazione)


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Studioarchitettura Orazio Basso Davide Scagliarini

L'incarico prende le mosse dalla necessità di ripensare un preesistente progetto, già in fase di realizzazione. L'elemento caratterizzante la costruzione è un guscio metallico sospeso, in lamiera stirata di alluminio anodizzato, che cinge l'intero edificio. La superficie dell'involucro è scandita da una tessitura di pannelli le cui dimensioni sono determinate sulla base di rapporti armonici classici, sottomultipli della tesa. La geometria, fatto invariante della storia dell'architettura, viene quindi utilizzata per introdurre un elemento d'ordine in uno dei tanti edifici della nostra confusa periferia.

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Centro commerciale / direzionale Mestrino (PD), 2008


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Stefanos Antoniadis

Gli antistanti Colli Berici si distendono eccessivamente allungati, quasi piatti. La casa che si erge d'innanzi è un elemento semplice, coerente, basso, dilatato. Affonda le sue radici espressive nella tradizione del casolare della campagna veneta. L’edificio, tra pieno e vuoto, simmetrie prospettiche e asimmetrie di impianto, diventa riconoscibile testa di un semplice organismo di preesistenze locali. Dal dilatato arco tricentrico lo sguardo spazia su coltivazioni e colline.

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Casa unifamigliare Ponte di Castegnero (VI), 2010


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Ristrutturazioni / Ampliamenti 365architetti

Ristrutturazione Loft N a Padova

Carla Rampazzo

Ristrutturazione e ampliamento casa Mozart a Padova

Davide Varotto

Ristrutturazione di un appartamento a Padova

ZERO49 Bottega d’architettura

Recupero edilizio di un’unità residenziale a Padova

Gianluca De Cinti

Ristrutturazione di un appartamento a Padova

Gianluca De Cinti / Simone Niero

Ristrutturazione di una villa a Padova

Giovanna Giugni

Uffici comunali a Maserà

Superlandscape

Recupero di uno spazio multifun zionale a Padova Restauro di un edificio residenziale a Padova

Marco Zecchin

Ristrutturazione Barchessa Soranzo-Crotta a Piove di Sacco

Martina Morassutti

Ristrutturazione di una mansarda a Padova Ristrutturazione di un palazzetto a Padova

AREA 41 ARCHITETTI

Ristrutturazione e ampliamento di una villa a Padova

Studio Righetto

Ristrutturazione e ampliamento di un edificio direzionale a Padova

Roberto Rossato

Negozio parrucchiere a Bassano del Grappa

Ruben Verdi

Recupero ex Ospedale Geriatrico: nuovo Polo Umanistico a Padova

Stefanos Antoniadis

Restauro e ampliamento di un edificio residenziale a Padova

Carlo Ferrandi

Restyling di atrio condominiale a Padova

Valentina Moronato

Recupero di un edificio rurale a Montegrotto Terme


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365architetti

Davide Canale Silvia Noventa Andrea Stocchero Pier Cesare Vittadello Marco Zaupa Marco Alberto Zecchin

Nuove relazioni tra gli spazi è l'idea alla base del progetto di ristrutturazione. Punto di partenza un alloggio all'ultimo piano di un condominio anni ‘50. Demolite le partizioni interne si scopre un ampio volume che si riempie di luce. L'area ruota attorno a un nuovo baricentro: la scalacontenitore che conduce al piano superiore. Rimosso l'intonaco dalle pareti, riaffiora la tessitura dei muri che racconta la peculiaritĂ costruttiva dell'edificio. L'intervento non suddivide in stanze ma, tramite compressioni e dilatazioni, scandisce lo spazio e invita in modo fluido alla scoperta di loft N.

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Ristrutturazione Loft N Padova, 2010

1. ingresso 2. cucina 3. bagno 4. terrazza

5. zona giorno 6. letto 7. ripostiglio


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Carla Rampazzo

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Ristrutturazione e ampliamento casa Mozart Padova, 2010

La casa vive con e per chi la abita. E' importante che chi la vive la possa plasmare in base alle proprie esigenze. Questo progetto è la risposta alle richieste di un nucleo familiare che sta crescendo e decide di sopraelevare la propria abitazione. Il tetto a falde esistente viene sostituito da una nuova struttura realizzata totalmente in legno, per non appesantire il fabbricato e per la rapidità dell'esecuzione dei lavori. Per sfruttare al meglio gli spazi la forma che è parsa più adeguata è stata quella del tetto a volta che si è dimostrata armoniosamente integrata con l'esistente.

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Davide Varotto

Un linguaggio architettonico contemporaneo in un edificio antico con un soffitto caratterizzato da travature a vista messo in evidenza dagli sfondamenti spaziali realizzati in alcuni ambienti. I materiali tradizionali, cocciopesto, Biancone, marmorino sono utilizzati per soluzioni progettuali contemporanee, nel salone una parete in marmorino grigio, contenente porte scorrevoli, casse acustiche, il nuovo camino, condizionatori e illuminazione, si sovrappone al muro esistente, esalta la profonditĂ dello spazio e cela gli elementi impiantistici, gli arredi su misura sono in Teak e legno laccato.

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Ristrutturazione di un appartamento Padova, 2010


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ZERO49 Bottega d’architettura Barbara Baldan Martina Basso Francesco Donatello Matteo Gambaro Filippo Nicoletto Tiziana Zangirolami

L’immobile è l'ex alloggio del custode di un complesso edilizio di pregio, risalente a metà degli anni ’30 e situato nel centro storico di Padova. L'intervento di ristrutturazione trasforma ambienti angusti e poco luminosi in una casa dinamica e accogliente: un’open space su tre livelli sfalsati che ospita soggiorno, pranzo e cucina; un nuovo soppalco metallico ospita la camera da letto. Pochi e semplici i materiali impiegati: ferro naturale cerato per le strutture a vista, rovere sbiancato per i pavimenti e finitura in latte di calce per le pareti. Tutti gli arredi sono realizzati su disegno.

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Recupero di un’unità residenziale Padova, 2009


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Gianluca De Cinti

Trattasi di un intervento di ristrutturazione, in un appartamento risalente agli anni cinquanta in uno stato di completo abbandono, volto ad ottenere una migliore fruibilità degli spazi attraverso modeste modifiche distributive. In particolare si è voluto ottenere un unico spazio aperto, in luogo di due, con funzione di soggiorno, mediante l’abbattimento di una parete divisoria che separava il corridoio dalla zona giorno; l’ingresso della cucina è stato spostato e allargato in modo da creare un collegamento diretto con il soggiorno. E’ stato creato un nuovo wc ad uso esclusivo della camera da letto matrimoniale dove si è creata pure una grande cabina armadio. Si è cercato quindi di dare un’impronta moderna all’alloggio senza ridurre gli ampi spazi tipici della struttura originaria.

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Ristrutturazione di un appartamento Padova, 2010 (in fase di realizzazione)


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Gianluca De Cinti Simone Niero

L’intervento in progetto, si propone di riprendere la ristrutturazione complessiva iniziata e mai completata, aggiornando però la distribuzione interna secondo le mutate esigenze della committenza. Dal punto di vista tecnico, la realizzazione di tale trasformazione è facilitata dalla struttura elementare dell’immobile esistente, con solai leggeri e di luci ridotte, che consente di sostituire alcuni brevi tratti di murature portanti con travi metalliche opportunamente dimensionate; l’elevata altezza di interpiano esistente, offre poi la possibilità di celare ogni apparato strutturale e tecnico/impiantistico aggiuntivo, nel controsoffitto, che diventa necessario per ridurre il volume interno riscaldabile. Sotto l’aspetto degli impianti, infatti, si prevede l’utilizzo di un impianto di riscaldamento a pavimento radiante, con climatizzazione e trattamento dell’aria a canali e bocchette di aereazione; è previsto anche un impianto di aspirazione centralizzato. 92

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Ristrutturazione di una villa Padova, 2010 (in fase di realizzazione)


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Giovanna Giugni

Questa architettura di interni, che ha visto l’inserimento di pareti modulari della Faram Spa, utilizza un linguaggio architettonico contemporaneo semplice, ma lineare in un contesto veramente molto bello ed antico come la corte ex Da Zara, caratterizzata al piano primo da una importante struttura a capriate e da paraste ripetute ritmicamente sui suoi lati. Questo ritmo dato dalle lesene di mattoni vieni sottolineato dagli innesti delle pareti sopra la zoccolatura, dovuta alla precedente ristrutturazione che ha il compito di racchiudere gli impianti, lasciando quindi la possibilità allo sguardo di chiunque di vagare libero da ogni qualsivoglia vincolo. Bibliografia “Costruire”, n. 334, marzo 2011

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Uffici comunali Maserà (PD), 2007

Piano primo 1. atrio 2. sale riunioni 3. zona ricevimento 4. attesa 5. uffici 6. corridoio 7. area fotocopie 8. zona pausa


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Foto di Cristian Guizzo

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Superlandscape Laura Cipriani

Questo spazio è stato ricavato nel sotterraneo di un'abitazione privata. La committenza intendeva dar vita ad un luogo multifunzionale, autonomo, trasformabile a seconda degli usi e delle funzioni: da ufficio ad abitazione, da semplice taverna a spazio espositivo. Pur mantenendo la struttura portante originaria, si è scavato il piano nel sottosuolo e si è intervenuti “ad hoc” nella risistemazione degli interni dando vita ad un volume altamente tecnologico, a forte risparmio energetico e caratterizzato dai forti contrasti cromatici.

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Recupero di uno spazio multifunzionale Padova, 2010


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Superlandscape Laura Cipriani

Il progetto illustra il restauro di un edificio residenziale degli anni ’20 grazie all’utilizzo di innovativi criteri di sostenibilità edilizia volta al risparmio energetico, al riutilizzo della risorsa idrica ed alla rivalutazione degli spazi verdi. Si tratta di un fabbricato in muratura portante e solai in latero-cemento che abbisognavano di adeguati interventi statici. La necessità di nuovi impianti idraulici e di interventi strutturali ha fatto sì che l’edificio fosse interessato da una ristrutturazione complessiva che consentisse di dar vita ad una abitazione dal basso consumo energetico.

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Restauro di un edificio residenziale Padova, 2010


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Marco Zecchin

Tecnica ed ingegno, storia ed arte, sono i caratteri che hanno guidato il progetto di restauro. La scrupolosa analisi delle strutture del fabbricato e la scoperta di numerosi affreschi nascosti hanno tracciato il progetto, mirato alla enfatizzazione della nobile struttura sita a ridosso della cinta medievale di Piove di Sacco. Un ristorante di pregio, uno studio di architettura e un’abitazione, già presente storicamente, hanno rivitalizzato il fabbricato nelle relazioni cittadine.

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Ristrutturazione Barchessa Soranzo-Crotta Piove di Sacco (PD)


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Martina Morassutti

L’intervento riguarda il piano sottotetto del palazzo Benavides, risalente al XVI sec., che si presenta come grande superficie coperta da un "tetto a capanna" con un ampio lucernario in posizione baricentrica. E’ sembrato conseguente utilizzare lo spazio centrale illuminato come fulcro generativo del progetto, come ci viene tramandato dallo schema a "patio" della casa romana, ma anche dallo schema tipico della casa Veneta del cinquecento. Tale spazio è stato diviso in due parti (un’ ampia sala da pranzo e una zona verde aperta) e funge da collegamento con le zone di soggiorno e quelle di servizio dell'alloggio.

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Ristrutturazione di una mansarda Padova, 2010


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Martina Morassutti

L’edificio nel centro storico di Padova risale alla fine del 1600. L'intervento di ristrutturazione attuale ha riguardato l'androne, la scala e il primo piano. Nell'androne si sono ristrutturate le antiche travi del solaio. Si è proceduto al disegno della scala in pietra di Vicenza e al parapetto e alla ristrutturazione delle tavelle e delle travi del soffitto. La ristrutturazione del primo piano ha comportato il recupero del vecchio pavimento alla veneziana dell'800, la ristrutturazione dei vecchi infissi, l’isolamento dei muri con controparte interna e il rifacimento di tutti gli impianti.

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Ristrutturazione di un palazzetto Padova, 2010


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AREA 41 architetti Marta Apolinari Marco Schiavo

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Ristrutturazione e ampliamento di una villa Padova, 2009

Il progetto di questa villa contornata da un ampio parco, era vincolato al recupero del corpo di fabbrica esistente, anche se di scarso valore architettonico, e all'impiego di tipologie costruttive tipiche della zona agricola: copertura a falde, murature in laterizio, scuri in legno, materiali della tradizione

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costruttiva locale. Due importanti setti in pietra, salgono oltre il tetto e definiscono in chiave piÚ attuale il volume pre-esistente. La pietra caratterizza anche gli interni: è una quinta da cui escono i gradini della scala e un volume che racchiude il caminetto a due facce. Ampie vetrate si affacciano sul parco.


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Studio Righetto

Massimo Righetto Roberto Righetto

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Ristrutturazione e ampliamento di un edificio direzionale Padova, 2005

Un piccolo edifico residenziale posto su una strada di grande traffico viene trasformato e ampliato per ricavarne una sede direzionale. Un contesto di periferia frammentata ed esteticamente chiassosa porta alla scelta di fornire un carattere omogeneo stereometrico all’insieme creato da edificio preesistente e corpo aggiunto, facendoli percepire come due elementi distinti compenetratisi. Il nuovo corpo in ampliamento, piÚ alto e vetrato, viene delimitato da un elemento ad L rovesciata che si pone come fronte principale e copertura, e vi viene ricollocato il vano scala.

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Roberto Rossato

Il progetto organizza gli spazi con due elementi compositivi in dialogo reciproco: - la parete/schermo posta sul “asse traslato” parallelamente alle vetrine (h 2,40), che suddivide gli spazi di attesa da quelli operativi e di servizio, fungendo da seduta ed espositore; con i mobili-vetrina forma una “famiglia” di elementi non rigidamente modulari, il cui disegno è generato dalla variazione di uno schema comune; - la scatola del “box servizi” costruita attorno al bagno preesistente (h 3,00), evitando la demolizione del pavimento per le nuove tubazioni idrauliche e riconducendo l’intervento al previsto carattere di reversibilità.

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Negozio per parrucchiere Bassano del Grappa (VI), 2009


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Ruben Verdi

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Ex Ospedale Geriatrico: nuovo Polo Umanistico dell’Università di Padova Padova, 2008

L’intervento riguarda la riqualificazione con cambio di destinazione d’uso del complesso denominato “ex - geriatrico”. Un nuovo polo umanistico dell’università di Padova, con biblioteche, aule e uffici di dipartimenti, per un totale di 17.600 metri quadrati netti, andrà ad insediarsi in questa area del centro storico di Padova. Il progetto si struttura su tre principi: l’utilizzo e la riconoscibilità della sequenza degli spazi aperti; la riqualificazione degli elementi storici e di pregio presenti 112 ristrutturazioni / ampliamenti

nell’area di intervento;la riconnessione urbana del nuovo complesso pubblico con il tessuto edilizio circostante. Bibliografia Julian Adda, Padova, nuova destinazione per l’ex geriatrico ne “Il Giornale dell’Architettura”, n. 84, maggio-giugno 2010. Julian Adda, Nuovo Polo Umanistico. La trasformazione dell’ex geriatrico, in “Architetti Notizie”, n. 2/2010.


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Stefanos Antoniados

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Restauro e ampliamento di un edificio residenziale Padova, 2009 (in fase di realizzazione)

Percorrendo via Facciolati, una delle arterie di Padova, ci si abitua a tutto. Altezze, distacchi, tipologie, stili e forme discrepanti danno vita ad un disordinato campionario di edifici. Ma quando s’interviene nasce sempre un naturale imbarazzo progettuale, questa volta però libero dal timore d’alterare

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un contesto che di fatto non esiste. Il progetto intende semplicemente indagare i rapporti tra nuovo ed esistente, attraverso un intervento dichiaratamente leggibile. Il nuovo coronamento si piega come un foglio di carta, protegge la facciata ed ospita in batteria dei pannelli fotovoltaici.


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Carlo Ferrandi

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Restyling atrio condominiale Padova, 2009

L'intervento si basa sull'idea di cambiare i rapporti percettivi fra l'utente e gli spazi dell'atrio, eliminando il senso di confusione creato dai continui cambiamenti di scala e di materiali. Il senso di vuoto della doppia altezza nella zona ascensori è mitigato da punti luce a cavo che oltre alla luce verso il 116 ristrutturazioni / ampliamenti

basso sviluppano una luce diffusa nella parte alta dell'ambiente. Per la zona d'ingresso si è optato per un controsoffitto inclinato con faretti e neon nascosti. La colorazione di rosso intenso del pilastro e del bancone ha reso questi oggetti gli elementi importanti dell'atrio.


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Valentina Moronato

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Recupero di edificio rurale e trasformazione in fattoria didattica e Bed & Breakfast Montegrotto Terme (PD), 2010

Mantenendo la connotazione rurale originaria dell’edificio (fine ‘800) si è iniziata un’importante opera di bonifica del versante collinare per poi procedere l’opera sul fabbricato realizzando un involucro edilizio altamente efficiente energeticamente impiegando materiali innovativi, tipologie impiantistiche nel rispetto dell’ambiente seguendo i parametri dell’Agenzia CasaClima di Bolzano: riscaldamento con campo geotermico da 300 metri ad alta entalpia, impianto fotovoltaico integrato nella copertura per la produzione di energia elettrica da 20KW, recupero delle acque piovane.

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Chi siamo


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365 architetti

Fondato nel 2008 da sei giovani professionisti che trasferiscono nella progettazione di fabbricati e spazi pubblici l'idea di architettura in cui credono. Imprescindibile la qualità spaziale, unita a sostenibilità, sperimentazione, recupero della tradizione e uso delle risorse locali. www.365architetti.it

Stefanos Antoniadis

Si laurea col massimo dei voti e lode all'IUAV nel 2006, ove durante il biennio magistrale collabora con il Dipartimento di Progettazione Architettonica. Dal 2007 si dedica all’architettura a 360° occupandosi anche di fotografia e collaborando con istituti superiori ed atenei. www.stefanosantoniadis.it

David Canale Silvia Noventa Andrea Stocchiero Pier Cesare Vittadello Marco Zaupa Marco Alberto Zecchin

AREA 41 ARCHITETTI

La grinta, l'entusiasmo e la forte passione per l'architettura sono i punti di forza del nostro studio. Anni di intensa collaborazione con importanti studi, ci hanno portati a ritenere che esperienza e creatività si debbano fondere in un'architettura edificata nel rispetto dell'uomo e dell'ambiente. www.area-41.it

Marco Baldassa

Dopo la laurea nel 2008, inizia l’attività professionale di progettazione bio-ecologica in parallelo ad una continua ricerca verso un’architettura attenta alle relazioni tra natura e uomo, che con le sue forme astratte, allusive, figurative, riesca a destare il movimento, a rapire il pensiero, ad incantare lo spirito. www.archiportale.com/marco-baldassa

B+D+M

Lo studio si occupa di Architettura e Urbanistica. Vince i concorsi per la piazza di Arsego (Pd), per il palasport di Correzzola (Pd) e per la riqualificazione del centro storico di Jesolo (Ve), oltre a vari premi e menzioni. Tra le pubblicazioni si segnalano quelle su Domus, Costruire e i Manuali UTET. www.bdm-architetti.it

Marta Apollinari Marco Schiavo

Alex Braggion Gian Paolo Di Benedetto Paolo Meneghetti

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Michela Bubola

Si laurea allo I.U.A.V. con una tesi ad indirizzo urbanistico. Dal 2005 iscritta all’ordine degli architetti di Padova. Affiancando la pratica agli studi accademici, coltiva la sua passione per la cultura architettonica del suo paese, prendendo parte a diversi concorsi di progettazione architettonica e urbanistica.

Giovanni Burlini

Ha studiato allo IUAV e all'Institut d'Urbainisme di Grenoble. Svolge l'attività di libera professione a Padova Collabora con studi di Padova e Roma. E’ il vincitore e progettista incaricato del concorso per il "Centro Infanzia Clara e Guido Ferro" di Padova. Si interessa delle problematiche dell'accessibilità e della disabilità.

Laura Cipriani

Architetto specializzato presso l’Università di Harvard e dottore di ricerca in Urbanistica presso lo IUAV, si occupa di progettazione architettonica, urbana e del paesaggio. L’attività di architetto è supportata da un costante impegno nell’ambito della ricerca e dell’insegnamento universitario. www.superlandscape.it

Gianluca De Cinti

Classe 1973, laureato allo I.U.A.V. di Venezia laureandosi con la tesi “Un nuovo ponte sul fiume Brenta, una nuova porta per la città”. Abilitato nel 2006 all’esercizio della professione presso l’ordine degli architetti di Padova, si occupa di iniziative in più campi, sviluppando idee per privati cittadini, per la progettazione edilizia e l’urbanistica.

Carlo Ferrandi

Lo studio R degli architetti Carlo Ferrandi e Stefania Cerrelli nasce nel 2008 dalla volontà di unire, oltre che nella vita privata, le competenze maturate nel corso delle distinte esperienze professionali che spaziano dalla progettazione di interni residenziali a quella di strutture ospedaliere.

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Francesco Fusaro con Marco Montagnini

Giovanna Giugni

Guerrarchitetti Valerio Guerra Enrico Lain Alessandra Meacci Robert Putti

MM26

Valentina Gambelli Tommaso Melito Ruben Verdi

Martina Morassutti

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Il gruppo di progettazione composto da Francesco Fusaro e Marco Montagnini si occupa di interventi a carattere architettonico e urbano, sia in ambito pubblico che privato. L’attività progettuale svolta è stata premiata in varie occasioni concorsuali ed è stata oggetto di pubblicazioni e mostre.

Si laurea allo IU.AV, 110 e lode. Collabora con le Università di Padova e di Venezia.Curatrice di cataloghi tra cui “Progettare il restauro”. Relatrice e curatrice didattica per enti di formazione pubblici e privati. Vive e lavora a Padova, dove fonda lo studio “architecture’s forniture”. Collabora con la rivista Costruire e la casa editrice Maggioli. www.giugniarchgiovanna.it

Lo Studio affronta la progettazione con curiosità per le diverse forme di espressione artistica, finalizzate alla comunicazione del progetto di Architettura. Loro realizzazioni si trovano in Messico, India e Cina. www.guerrarchitetti.it

Attivo da una decina di anni il gruppo MM26 ha partecipato a numerosi concorsi e vince il 4° Premio nel Concorso Internazionale per il Nuovo Museo Egizio al Cairo nel 2003. I componenti del gruppo svolgono inoltre singole attività professionali in vari settori. www.mm26.it

Vive e lavora a Padova. Si occupa di ristrutturazioni nel centro storico, nuove costruzioni, urbanistica e di concorsi di architettura. Studi: Laurea in Architettura presso l’Università di Ferrara nel 2002, Master in Paesaggio presso l’Università di Aix en Provance (Francia) e Corso Casa Clima. www.morassuttiarchitetto.com


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Valentina Moronato

Simone Niero

Carla Rampazzo

Roberto Rossato

Elena Salata con Massimiliano Chinello Manuel Donà Luigi Marcato Matteo Milani Elisa Nolo

Si occupa di progettazione architettonica, ristrutturazione edilizia e nuova costruzione, concentrandosi soprattutto negli ultimi anni nella realizzazione di fabbricati ad alta efficienza energetica secondo gli standard dell’Agenzia Casaclima di Bolzano.

Lo studio di Simone Niero e Gianluca De Cinti collabora da circa un decennio con diversi Studi di amministrazione condominiale con i quali hanno gestito pratiche per oltre un centinaio di fabbricati; completano il protfolio progetti nuovi o di ristrutturazione per committenze private e partecipazione a concorsi.

Laureata in Architettura nel 2005, dal 2006 collabora con alcuni studi di Padova alla ristutturazione e nuova edificazione di edifici residenziali e commerciali. Negli ultimi anni segue personalmente la progettazione e direzione lavori di alcune ristrutturazioni e ampliamenti di residenze.

Attivo dal 2001, si occupa di progettazione spaziando dalla scala architettonica ed urbanistica al disegno di interni.. Partecipa a concorsi e workshop, ha ottenuto riconoscimenti e pubblicazioni. Dal 2004 collabora alla redazione della rivista “Anfione e Zeto”.Stabilitosi a Mestrino, nel 2009 ha aperto lo studio “rararchitettura”. Libero professionista dal 2005,collabora con diversi studi specializzati. Partecipa dal 2009 a concorsi di progettazione. www.arkosa.com

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Massimo Scattolin

Attività professionale di progettista e direttore lavori, approfondita nel settore edilizio residenziale e industriale. Specializzato nel legno e nell’ecosostenibilità. Si è occupato di Archeologia per l’Università di Padova. Tra le realizzazioni: Fabbrica Lago s.p.a., Residenze Peep e numerose ville a Padova. www.scattolinarchitetto.com

Studioarchitettura

studioarchitettura nasce nel 2005 dopo un periodo di intense collaborazioni durante il quale sono stati affrontati numerosi concorsi d’architettura e diverse esperienze professionali. Fondato da Orazio Basso e Davide Scagliarini, lo studio si occupa di progettazione nell'ambito dell'edilizia pubblica e privata. www.studioarchitettura.org

Orazio Basso Davide Scagliarini

Studio Righetto Massimo Righetto Roberto Righetto

Davide Varotto

Ruben Verdi

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Studio Architettura Righetto Associati è composto dagli arch. Massimo e Roberto Righetto in collaborazione con l’arch. M. Itakura. In team con altri architetti ha vinto il Concorso per gli Impianti Sportivi di Gazzo (PD) ed è stato selezionato per lo studio del Polo Scolastico Superiore di San Miniato (PI). www.studiorighetto.it Architetto e designer si occupa di progettazione architettonica, ristrutturazioni, arredo, furniture design. Partecipa a concorsi ed esposizioni ottenendo segnalazioni e premi, progetti pubblicati in alcune riviste di settore: Domus, Interni, Gd’A, Box International, D Casa La Repubblica. www.dvarch.it

Collabora con Toti Semerano (1999- 2003), Adriano Verdi (1997-2005) con cui realizza il recupero dell’ Ex-Jutificio a Piazzola sul Brenta e dal 2005 con la società di ingegneria Pooleng. Nel 2003 con il gruppo MM26 vince il 4° Premio nel Concorso Internazionale per il Nuovo Museo Egizio al Cairo. www.mm26.it


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Zero49 architetti Barbara Baldan Martina Basso Francesco Donatello Matteo Gambaro Filippo Nicoletto Tiziana Zangirolami

Leonardo Zuccaro Marchi

Il sodalizio nasce durante gli studi universitari per partecipare ad attivitĂ didattiche e concorsi di idee; grazie alla pluralitĂ  di esperienze maturate in anni di tirocinio presso i maggiori Studi di architettura locali, i professionisti formano oggi uno stabile gruppo di lavoro in grado di operare in qualsiasi ambito progettuale.

Diplomato presso l' Alta Scuola PolitecnicaASP- con doppia laurea in Architettura (PoliMI e PoliTo, 110L, rel. Cino Zucchi), nel 2009 collabora con lo studio CZA a Milano e nel 2010 viene selezionato tra i migliori 40 Architetti sotto i 40 anni d' Europa. Dottorando presso lo IUAV a Venezia e il Tu Delft in Olanda. www.leonardozuccaromarchi.com

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• PROTEGGE UOMINI E VALORI • I MIGLIORI SISTEMI DI SICUREZZA • VIDEOCONTROLLO, RIVELAZIONE INCENDIO, ANTINTRUSIONE, RIVELAZIONE GAS

Con l’aumento di rischi e pericoli cresce il bisogno di sicurezza. Mai così acuta si è avvertita l’esigenza di proteggere la vita umana e difendere dal furto o dalla distruzione dei beni. La Custos ha la capacità e l’esperienza per salvaguardare i vostri interessi in maniera ottimale. Dalla valutazione del rischio alla stesura del progetto, dalla scelta delle apparecchiature alla loro applicazione, dall’esecuzione e consegna dell’impianto chiavi in mano alla manutenzione successiva, tutto è valutato per conseguire il maggior beneficio nell’interesse dell’utente e garantire per lunghi anni la modernità della soluzione proposta. Ciò è possibile per una questione di esperienza, tecnica e qualità.

CUSTOS di dott. Roberto Scattolin via S. Marco, 13 - 35129 Padova tel. +39 049 776323 www.custossicurezza.com info@custossicurezza.com

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Georicerche opera dal 1985 nel settore delle indagini goetecniche ed ambientali, delle opere speciali nel sottosuolo e della geotermia. Spazia a livello nazionale ed ha al suo interno maestranze altamente specializzate ed uno staff tecnico composto da geologi ed ingegneri formati nelle diverse discipline, oltre ad un collaudato network di collaboratori esterni. Alcune commesse significative dell’ultimo periodo: - indagini geotecniche per la realizzazione della superstrada “Pedemontana Veneta” lungo un tracciato di circa 90 km tra Montecchio Maggiore (VI) e Spresiano (TV); - realizzazione delle berlinesi e delle opere di consolidamento dell’imbocco sud del tunnel pilota del Brennero. Aica (BZ); - realizzazione dei campi geotermici dell’Ikea Store di Rimini, del Parco scientifico tecnologico Kilometro Rosso di Stezzano (BG), del centro servizi del traforo del Frejus a Bardonecchia (TO). Quest’ultimo è il progetto di geotermia a bassa entalpia più profondo realizzato in Italia fino ad oggi (30 sonde geotermiche verticali profonde 300 metri).

Marchesan srl realizza finiture d’interni di alta gamma. Fornitura ed installazione di pavimenti e rivestimenti, arredo bagno, parquet e scale di concezione tecnica in grado di esaudire tutte le necessità dei propri clienti.

GEORICERCHE Indagini geognostiche ed ambientali Impianti geotermici Due Carrare (PD) - Bolzano mail@georicerche.com www.georicerche.com

MARCHESAN srl via Pontevigodarzere, 151 - 35133 Padova tel. +39 049 8876016 fax +39 049 700029 www.marchesansrl.it info@marchesansrl.it

Marchesan srl si differenzia per l’eleganza e la raffinatezza dei particolari, per l’innovazione dello stile sempre al passo con le nuove tendenze, per la grande naturalezza dei materiali, che donano alle case ed agli ambienti quel valore aggiunto destinato a rimanere inalterato nel tempo.


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Da oltre 40 anni AD Dal Pozzo opera con intelligenza nel settore del comfort abitativo e può vantare una consolidata immagine sul mercato. La sua missione è quella di essere protagonista nel settore dell'arredamento d'interni proponendo le aziende più prestigiose ed offrendo il servizio di progettazione personalizzata. All'interno dell'azienda si può trovare una vasta gamma di prodotti per la casa e l'ufficio: dalla cucina componibile o su misura al salotto, dalle camere da letto al bagno. Non mancano i componenti d'arredo di gran pregio e l'illuminazione sia da interno che da esterni. Le attente scelte che operano i designers interni, portano la AD Dal Pozzo ad essere sempre propositiva e mai allineata alle offerte generaliste del mercato. Grande attenzione è riservata al cliente e alla progettazione di uno spazio abitativo personalizzato che risponda appieno alle esigenze individuali di chi lo abita.

GATTUSO General Contract fornisce un servizio completo, chiavi in mano realizzando uffici, aziende e qualsiasi altra architettura . L'azienda è specializzata nella realizzazione di arredi per ufficio, operando per enti pubblici e comunità, nel settore alberghiero, dell'intrattenimento e dello spettacolo, nonchè delle aree commerciali. Provvede a tutte le opere complementari al fine di sollevare il committente o il progettista da ogni incombenza e da ogni impegno, sia nell'aspetto progettuale che organizzativo, prestando particolare attenzione anche al computo economico complessivo, che risulta sempre favorito dai consolidati rapporti commerciali con le aziende partner, leader nei rispettivi settori. GATTUSO soddisfa le richieste, le esigenze e la volontà del committente, seguendo un preciso iter che parte dal progetto di massima fino alla completa realizzazione dell’ambiente curandone ogni aspetto ed ogni minimo dettaglio, traducendo così i progetti e le idee in opere compiute.

La nostra azienda nasce nella località di Piove di Sacco (PD) nel 1969. Oggi la nostra esperienza nella lavorazione del legno si accompagna alle nuove tecnologie che ci permettono di creare e realizzare serramenti in legno modellati agli spazi abitativi. In relazione alle diverse esigenze ambientali siamo attenti nella scelta dei materiali qualitativamente certi ed affidabili, non tossici e validi per soddisfare il cliente e la sua vita quotidiana. La conoscenza delle qualità del legno si unisce al design, al comfort e alla protezione, al risparmio energetico e all’isolamento termo-acustico, tutto questo per offrire innovazione tecnologica, ricerca estetica, consulenza tecnica e progettuale, assistenza alle specifiche richieste, posa in opera a regola d’arte, garanzia di durata ed affidabilità nella realizzazione di serramenti confortevoli e realmente affascinanti.

AD DAL Pozzo info@ad-dalpozzo.it www.ad-dalpozzo.it

GATTUSO General Contract via del Progresso, 38 36100 Vicenza tel. +39 0444 1572383 fax +39 0444 1572448

Falegnameria ZENNARO snc via Mattei, 1 35028 Piove di Sacco (PD) tel. +39 049 5842329 fax +39 049 9715280

Showroom: GRISIGNANO tel. 0444 614521 - PADOVA tel. 049 8755397 - LE PIRAMIDI tel. 0444 267086 - VICENZA tel. 0444 167587

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Tico è attiva dal 1960 nel settore dell’idraulica domestica e industriale, del riscaldamento e condizionamento, dell’arredo bagno e rivestimenti per la casa. Grazie all’esperienza maturata negli anni attraverso queste diverse competenze, oggi Tico è il partner ideale per tutto ciò che ha a che fare con l’ambiente in cui viviamo. Tico è consulenza a 360 gradi per la pianificazione e l’acquisto dei prodotti; è un’attività vicina tanto a fornitori e installatori, grazie al magazzino di TERMOIDRAULICA, quanto agli utenti finali, che in SHOWROOM trovano tutti i brand più prestigiosi del settore. In Tico si ritrovano altissima qualità dei prodotti trattati, disponibilità in pronta consegna e, infine, uno sguardo sempre rivolto alle tecnologie abitative di ultima generazione. ENERGÈ | TICO è il progetto di Tico che mira a far convivere armonicamente tutti i sistemi di risparmio energetico sotto un unico tetto, proponendo impianti sempre più innovativi.

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Per il completo soddisfacimento del cliente, SEEP ha oiganizzato ed implementato, con la collaborazione di qualificati professionisti del settore, il servizio Chiavi in mano. Nello specifico, SEEP è in grado di fornire al cliente stesso, la convenzione con un primario istituto per l’accesso al credito (mutuo o leasing) per la copertura della totalità del lavoro di fornitura e posa in opera dell’impianto fotovoltaico. Nel caso di finanziamento per privati cittadini, generalmente trattasi di mutuo chirografario, senza la necessità cioè della sottoscrizione da parte del cliente di garanzie ipotecarie. Nello stesso tempo, SEEP propone gratuitamente anche il servizio relativo alla redazione della progettazione, del dimensionamento, del calcolo e della disposizione dei pannelli, del calcolo e della disposizione della struttura portante e l’espletamento della documentazione necessaria per l’ottenimento dell’incentivo erogato dal GSE e dei rapporti con Enel. Tutto questo e la serietà che dal 1970 la contraddistingue, colloca SEEP tra le aziende leader anche del settore energie rinnovabili del Veneto.

Un esempio di applicazione di sistema fotovoltaico via delle industrie, 27 - Km 6,5 Str. Battaglia 35020 Albignasego (PD) tel. +39 049 710277 info@tico-pd.com www.tico-pd.com www.energetico.it

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Riqualificazione estetica di un edificio.

SEEP via Montegrappa, 60 35018 San Martino di Lupari (PD) tel. +39 049 5952522 fax +39 049 5952329


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finito di stampare nel mese di febbraio 2011 da La Grafica Faggian - Padova per conto di overview editore


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GIARP!

PROGETTI DEI GIOVANI ARCHITETTI DI PADOVA

PROGETTI ARCHITETTI ANNI EVENTI MOSTRA UTOPIE â‚Ź 18,00

Stefanos Antoniadis Marta Apolinari Barbara Baldan Marco Baldassa Martina Basso Orazio Basso Alex Braggion Michela Bubola Giovanni Burlini Davide Canale Laura Cipriani Gianluca De Cinti Gian Paolo Di Benedetto Francesco Donatello Carlo Ferrandi Francesco Fusaro Matteo Gambaro Valentina Gambelli Giovanna Giugni Valerio Guerra Enrico Lain Alessandra Meacci Tommaso Melito Paolo Meneghetti Martina Morassutti Valentina Moronato Filippo Nicoletto Simone Niero Silvia Noventa Robert Putti Carla Rampazzo Roberto Righetto Massimo Righetto Roberto Rossato Elena Salata Davide Scagliarini Massimo Scattolin Marco Schiavo Andrea Stocchero Davide Varotto Ruben Verdi Pier Cesare Vittadello Tiziana Zangirolami Marco Zaupa Marco Zecchin Marco Alberto Zecchin Leonardo Zuccaro MarchI

MOSTRA DI PROGETTI DEI GIOVANI ARCHITETTI DI PADOVA

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a cura di Alex Braggion e Giovanna Giugni overview

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Catalogo della mostra di progetti dei Giovani Architetti di Padova, Centro Culturale San Gaetano, gennaio 2011. 50 progetti, 40 architetti,...

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Catalogo della mostra di progetti dei Giovani Architetti di Padova, Centro Culturale San Gaetano, gennaio 2011. 50 progetti, 40 architetti,...

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