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A

BREVE GUIDA PER TUTTI

LCOL

cioè


A cura di: Guido Intaschi, medico, psichiatra Resp. Ser.T Azienda Usl 12 Viareggio Dirigente medico, specialista in Psichiatria, Responsabile Unità Funzionale SERT ASL 12 di Viareggio dal 1994. Presidente della Sezione Toscana della Società Italiana Tossicodipendenze (SITD) e coordinatore di vari progetti di prevenzione alcologica della Regione Toscana dedicati ai giovani e non solo (“Divertimento Sicuro”, "Insieme x la sicurezza", "Divertirsi guadagnando salute", "Social net skills" etc...). Dal 1996 svolge in modo continuativo attività di “servitore-insegnante” presso l'Associazione Club Alcologici Territoriali (ACAT) della Versilia. Da più di 20 anni, a partire dalla frequenza durante il corso di specializzazione presso la Clinica Psichiatrica di Pisa, si occupa di problemi alcolcorrelati ed in particolare dello studio della Dipendenza da Alcool in comorbilità con altri Disturbi Psichiatrici .

Emanuele Palagi, psicologo, psicoterapeuta Psicologo, psicoterapeuta, consulente sessuologo, è presidente del Comitato “Non la bevo” e dell’associazione culturale “Argomento Psicologia”. E’ stato responsabile per il Comune di Viareggio dei progetti sul disagio giovanile e coordinatore della squadra dedicata all’assistenza psicologica delle vittime della tragedia ferroviaria del 29 giugno. Per il Sert dell’azienda Asl 12 Versilia si occupa di progetti di prevenzione. Da anni realizza interventi di sensibilizzazione sul tema alcol, giovani e disagio e si occupa della formazione di operatori ed insegnanti. è relatore in numerosi convegni. Esercita la libera professione in Versilia

Con la collaborazione: Arcangelo Alfano - Annamaria Giannoni, Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale della Regione Toscana. Valentino Patussi AOU Careggi, Centro Alcologico Regionale della Toscana

Alberto Silva, biologo e jazzista, illustrazioni e narrazione parallela “Foie Gras”. Educazione della Salute - Azienda Usl 11 Empoli


Introduzione Breve: Vino, birra, aperitivi, cocktail, amari, ammazzacaffè e molti altri, sono le forme con le quali consumiamo l’alcol etilico. Ma che cos'è l'alcol? Quali i rischi del suo consumo? Come fare per combattere il rischio di abuso e incidenti stradali? Come prevenire i comportamenti a rischio e fare scelte più salutari? In questa breve guida, vengono fornite in modo "sintetico e leggero" risposte a queste e altre domande. Le informazioni contenute in questo opuscolo non sostituiscono le informazioni offerte dai propri medici di famiglia e specialisti di riferimento, ma sono un'occasione per scoprire qualche cosa in più su una sostanza cosi familiare, a volte poco conosciuta e spesso pericolosa. L'obiettivo è quello di rivolgersi al mondo giovanile ma anche, e forse soprattutto, al mondo adulto. A rendere più piacevole la lettura anche una storia parallela con protagonisti dei paperi e la loro paura di diventare "paté di foie gras"

3

Il patè di foie gras è una specialità francese

patè de foie gras. Con la parola “steatosi

ottenuta facendo ingurgitare (per forza)

epatica” si intende la condizione di un fegato

cibo in eccesso alle povere oche o anatre,

che accumula grassi in quantità eccessive.

per favorire la “steatosi”

Ciò è causato da malfunzionamenti del

e l’ingrossamento del fegato: alla fine del

metabolismo e la “steatosi epatica” è da

periodo di superalimentazione gli animali

considerarsi una malattia del fegato.

vengono uccisi e il loro fegato malato viene frullato per produrre il


Premessa

4

Il fenomeno del consumo di bevande

trasmissibili + bullismo + GAP). Tali

alcoliche, della dipendenza dall'alcol e degli

modalità di consumo caratterizzate da mix

incidenti alcol-correlati costituiscono

di sostanze, associate anche alla scarsa

elementi che determinano rilevanti

tolleranza alle bevande alcoliche, sono

problematiche socio-sanitarie nella nostra

spesso causa di incidenti stradali. Stili di

società, sia in riferimento alla persona che

vita più sani, la valorizzazione e la

alla famiglia e più in generale alla

riscoperta di dimensioni di vita più naturali

comunità. L'alcol risulta infatti il terzo fattore

(con il rifiuto di essere vittima di un mercato

di rischio, per la popolazione europea, per

che trasforma il soggetto in consumatore)

malattie o morti premature, preceduto solo

richiedono una comunicazione continua fra

da tabacco e ipertensione (WHO, 2002).

mondo giovanile e mondo adulto di

Nonostante la tendenziale diminuzione del

riferimento, che sembrano parlare lingue

consumo di alcol in Italia anche grazie a

diverse. Gli interventi di prevenzione per

programmi e azioni di prevenzione, basate

essere efficaci, devono coinvolgere

sulle evidenze scientifiche, si sono

molteplici attori che, a livelli differenti, sono

sviluppate nuove modalità di consumo di

coinvolti nel fenomeno del consumo

bevande alcoliche ad alto rischio, importate

giovanile. Non solo, dunque, i giovani come

soprattutto da paesi del Nord Europa, che

destinatari delle azioni ma anche il mondo

hanno interessato in particolare la

adulto con messaggi chiari e coerenti che

popolazione giovanile. Nei giovani, infatti, si

vadano nella direzione di quanto proposto

constata l’abbassamento progressivo

dal programma nazionale “Guadagnare

dell’età di iniziazione e consumo e

Salute: rendere facili le scelte salutari”,

l'emergere di nuovi comportamenti. Le

approvato dal Ministero della Salute e

bevande alcoliche vengono consumate

recepito dalla Regione Toscana. Il Ministero

soprattutto fuori dai pasti nei fine settimana,

della Salute, punta, infatti, all’obiettivo di

in ambiti sociali, ricreativi e nei luoghi di

rendere più facili e accessibili le scelte

divertimento; è frequente il poliabuso di

salutari che mirino a modificare quei

sostanze stupefacenti associate a consumo

comportamenti (alcol, fumo, scorretta

di bevande con una gradazione alcolica più

alimentazione e inattività fisica) che

alta del vino ed il sovrapporsi negli

favoriscono l’insorgere sia di malattie

adolescenti di comportamenti rischiosi

degenerative che di problemi acuti come gli

sottoforma di cluster (abuso alcolico +

incidenti stradali.

abuso sostanze + malattie sessualmente


In particolare appare oggi sempre più

Consumo di alcol, diabete e obesità

rilevante il fenomeno del consumo di

sono le principali cause del “fegato

bevande alcoliche specie fra i giovani in

grasso” (foie gras, in francese), così come

contesti di aggregazione e risulta sempre

l’eccessiva quantità di grassi introdotti nella

più stretto e perverso il binomio

dieta ma anche da gravi condizioni di

divertimento\piacere e “sballo” provocato

malnutrizione protratta.

dalle sostanze psicoattive legali (alcol) e non (cannabinoidi, cocaina…). Alla luce delle recenti conoscenze neuroscientifiche riguardo il sistema del piacere e gratificazione cerebrale, si propone un nuovo approccio educativo (IMPARARE GIOCANDO). Se l'uso di sostanze psicoattive, alcol compreso, è legato

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prevalentemente alla ricerca del piacere, è importante riflettere sui piaceri più salutari che si possono ottenere da scelte, comportamenti ed esperienze differenti come: lo sport, la musica, l'arte etc... Bisogna aiutare i giovani a conoscere e ad

Il “foie gras” è una condizione che può

usare meglio il proprio cervello, resistendo

condurre a infiammazioni, necrosi fino alla

alle pressioni non sempre "salutari"

cirrosi e ad altre malattie piuttosto gravi,

dell'ambiente circostante, anche (ma

come alcuni ben sanno.

non solo) nel tempo libero e nelle occasioni di divertimento. La diffusione di comportamenti a rischio per la salute (inizio sempre più precoce in cui i ragazzi consumano bevande alcoliche e i rischi alcol-correlati inducono a sviluppare nella popolazione generale una maggiore consapevolezza e a favorire scelte e stili di vita più sani).


Alcol, cioe’

Meno alcol e poi? Come “star bene”? Il programma “Guadagnare Salute”

attori, dall'ambiente alla scuola,

nasce dallʼesigenza di rendere più

dall'agricoltura al turismo,

facili le scelte salutari e di promuovere

all'urbanistica ai trasporti fino allo sport

campagne informative che mirino a

e all'associazionismo.

modificare comportamenti inadeguati che favoriscono lʼinsorgere di malattie degenerative di grande rilevanza epidemiologica. Molti nemici della

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salute si possono prevenire non fumando, mangiando in modo sano ed equilibrato, non abusando dell'alcol e ricordando che lʼorganismo richiede movimento fisico. Secondo l'Istituto

Guadagnare salute in 4 mosse.

1 I dieci consigli degli esperti

per guadagnare salute senza abusare d'alcol

Superiore di Sanità, in Italia da dati

1. Ricorda sempre che l'alcol non è nutriente e

recenti le morti legate a fumo e poca

che il consumo può provocare molti danni alla

attività fisica superano le 100 mila unità e se si considerano anche alcol e cattiva alimentazione (che insieme rappresentano i 4 fattori di rischio primari comuni a molte malattie croniche e modificabili), il numero di morti sfiora quasi i 200 mila. Numeri importanti, che richiedono un impegno trasversale e intersettoriale. Serve il contributo non solo del sistema sanitario ma di molti altri

salute 2. Le bevande alcoliche contribuiscono a farci ingrassare 3. Non esiste una quantità di alcol sicura o raccomandabile 4. Se proprio si vuol bere è meglio privilegiare bevande a bassa gradazione alcolica (vino o birra) ed evitare superalcolici 5. Se bevi, fallo sempre ai pasti principali e mai a digiuno 6. Evita di metterti alla guida se hai bevuto 7. Evita di mescolare tra loro diversi tipi di bevande alcoliche 8. Fai attenzione all'interazione tra farmaci ed alcol (consulta sempre il tuo medico di fiducia)


Alcol, cioe’ 9. Niente alcol in gravidanza, allattamento,

5. In una dieta equilibrata i cereali

infanzia e sotto i 18 anni o in caso di patologie e

(pane-pasta-riso-ecc.) devono essere consumati

sovrappeso

quotidianamente

10. Vuoti di memoria o frequenti dimenticanze,

6. Il pesce va consumato almeno due volte a

senso di solitudine o depressione, bere già

settimana (fresco o surgelato)

appena svegli sono tutti campanelli di allarme.

7. Ricordati che i legumi forniscono proteine di

2 I dieci consigli degli esperti per una vita senza fumo

buona qualità e fibre 8. Limita il consumo di grassi, soprattutto quelli di origine animale, privilegiando l'olio extravergine di oliva 9. Non eccedere nel consumo di sale

1. Ricorda che smettere di fumare è possibile 2. Il desiderio impellente della sigaretta dura solo pochi minuti 3. I sintomi dell'astinenza si attenuano già nella prima settimana 4. Già dopo 20 minuti dalla cessazione del fumo si hanno i primi effetti benefici 5. Non tutti ingrassano quando si smette di fumare e comunque l'incremento del peso è moderato (2-3 chili) 6. Quando si smette di fumare è bene bere abbondantemente acqua, aumentare il consumo di frutta e verdura e muoversi di più 7. Se non riesci a smettere da solo consulta il tuo medico di famiglia 8. Alcuni farmaci e un supporto psicologico sono validi aiuti per mantenere le proprie decisioni 9. Le ricadute non devono scoraggiare: esse possono essere utili per riconoscere e affrontare i momenti critici 10. Non fumare ti arricchisce non solo in salute ma anche economicamente e salvaguarda la salute di chi ti sta intorno, soprattutto quella dei bambini.

3 I dieci consigli degli esperti per mangiare meglio e con più gusto 1. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza 2. A tavola varia le tue scelte 3. Fai sempre una sana prima colazione ed evita di saltare i pasti 4. Consuma almeno 2 porzioni di frutta e 2 porzioni di verdura ogni giorno

10. Limita il consumo di dolci e di bevande caloriche nel corso della giornata e soprattutto evita le diete “fai da te” e rivolgiti sempre al tuo medico di fiducia.

4 I dieci consigli degli esperti per una “lunga vita” … in movimento

1. Ricorda che il movimento è essenziale per prevenire molte patologie 2. Cerca di essere meno sedentario, infatti la sedentarietà predispone all'obesità 4. L'esercizio fisico è fondamentale anche per gli anziani 5. Muoversi significa camminare, giocare, ballare e andare in bici 6. Se possibile, vai al lavoro o a scuola a piedi 7. Se puoi evita l'uso dell'ascensore e fai le scale 8. Cerca di camminare almeno 30 minuti al giorno, tutti i giorni, a passo svelto 9. Sfrutta ogni occasione per essere attivo (lavori domestici, giardinaggio, portare a spasso il cane, parcheggiare l'auto più lontano) 10. Pratica una attività sportiva almeno 2 volte a settimana (o in alternativa usa il fine settimana per passeggiare, andare in bici, nuotare, ballare)

Basterebbe poco....

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Alcol, cioe’

Iniziamo

Rendere più facili le scelte salutari Ma che cos’è l’alcol?

L'alcol etilico, o etanolo, che tutti chiamiamo alcol, è una sostanza con proprietà psico-attive molto diffusa e contenuta a concentrazioni differenti in diversi tipi di bevande che incontriamo nella vita di ogni giorno. L'alcol è una sostanza tossica, cancerogena e con una capacità di indurre dipendenza.

“L’organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) classifica l’alcol fra le sostanze in grado di alterare i processi mentali e di indurre dipendenza fisica e psicologica.

8 e sorpresa....

Che esagerazione! Ma e’ proprio vero?

EH SI, È PROPRIO VERO!!!


Alcol, cioe’

Ma allora

esistono quantita’ sicure di alcol? In base alle conoscenze attuali non è possibile identificare quantita' di consumo alcolico raccomandabili o "sicure" per la salute. E' piu' corretto parlare di quantita' "a basso rischio", evidenziando che il rischio esiste a qualunque livello di consumo ed

aumenta progressivamente con l'incremento delle quantita' di bevande alcoliche consumate.

Una certezza c’è... MENO SI BEVE MEGLIO E’!!!

Per fare chiarezza L’OMS da’ delle indicazioni sulle quantità di alcol considerate a “basso rischio”…

1-2

unita’ alcoliche per le donne

2-3

unita’ alcoliche per l’uomo

9


Alcol, cioe’

L’unità alcolica Un cambiamento nella dieta, un aumento della quantità di movimento, una riduzione del consumo di alcol e l’eliminazione tabacco possono garantire buoni livelli di salute e di qualità della vita.

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Una Unità Alcolica gradazione (U.A.) corrisponde a circa 12 grammi di etanolo; una tale quantita' è contenuta in: - Un bicchiere piccolo (125 ml) di vino di media grandazione. - Una lattina di birra (330 ml) di media gradazione. - Una dose da bar (40 ml) di superalcolico.

1 = 1 = 12 bicchiere unità grammi di alcol


Alcol, cioe’

Effetti dell’alcol sul Sistema Nervoso Centrale

In verde le aree più interessate dall’azione dell’alcol (fonte NIDA).

1 Corteccia prefrontale

effetto: deficit capacità giudizio critico e valutazione rischio.

2 Sistema della gratificazione

effetto: piacere, perdita di controllo e craving.

3 Cervelletto

effetto: deficit coordinazione motoria.

1

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2

3


Alcol, cioe’ Il fegato più adatto al patè è quello dei maschi, meno vascolarizzato e più compatto: le femmine infatti vengono macellate vive direttamente, senza sedia elettrica e il loro fegato non entra nella produzione.

Le organizzazioni ed i movimenti per i diritti degli animali condannano la

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produzione del foie gras considerandola una vera e propria crudeltà nei confronti di questi volatili: questa pratica è illegale in quasi tutti i paesi europei.

Le bevande alcoliche agiscono sul sistema nervoso centrale, con un'azione denominata "bifasica", in quanto a piccole dosi l'alcool ha effetto euforizzante e stimolante, mentre a dosi maggiori l'effetto diviene ipnotico e neuro depressivo.


Alcol, cioe’

Non ci facciamo prendere in giro

…sfatiamo alcuni luoghi comuni L’alcol aumenta la forza?

No, in realtà in chi assume bevande alcoliche le capacità cerebrali e motorie sono da subito ridotte inoltre tramite un’azione diretta sulla muscolatura scheletrica la sostanza può anche provocare danni acuti o cronici.

L’alcol fa buon sangue?

Non è vero: tipica degli alcolisti è l’anemia ovvero carenza di globuli rossi nel sangue.

L’alcol protegge dal freddo?

L’alcol provoca dilatazione dei vasi della cute ciò provoca una senzazione di calore, ma anche una maggiore dispersione del calore corporeo. La conseguenza è una diminuzione della capacità del corpo di sopportare il freddo.

L’alcol fa bene in caso di malessere?

No, l’alcol è un vasodilatatore e può aggravare i collassi.

L’alcol stimola e dà sicurezza?

Pur essendo un disinibente, l’alcol deprime il nostro sistema nervoso centrale.

L’alcol è un cardiotonico?

Secondo la tradizione bere un alcolico migliora la nostra circolazione sanguigna. E’ vero il contrario, a lungo andare aumenta la pressione arteriosa di 5mmHg e il bere a rischio può essere causa di “miocardiopatia alcolica”: una sofferenza del muscolo cardiaco.

L’alcol disseta?

Non è vero essendo una sostanza diuretica fa perdere liquidi e aumenta il bisogno di bere.

L’alcol aumenta la virilità?

Sempre per effetto dell’alcol sul sistema nervoso centrale abbiamo un calo dell’ormone LH che stimola ormoni maschili nell’uomo e femminili nella donna; inoltre dopo una singola dose di alcol, esiste già la possibilità di una riduzione dell’ormone testosterone ed anche la capacità di erezione.

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Alcol, cioe’

In alcune situazioni è raccomandabile

NON BERE, OVVERO:

1) Se hai meno di 18 anni di età. 2) Se hai programmato una gravidanza. 3) Se sei in gravidanza o se allatti. 4) Se assumi farmaci. 5) Se soffri di una patologia acuta o cronica. 14 6) Se sei alcolista. 7) Se hai avuto altri tipi di dipendenza. 8) Se sei a digiuno o lontano dai pasti. 9) Se devi andare a lavoro o durante l’attività lavorativa

10) Se devi guidare un veicolo o usare un macchinario

ZERO

ZERO

= alcol rischio


Alcol, cioe’

Approfondimento Per l’alcol non siamo tutti uguali Perché le donne in gravidanza non devono bere alcolici?

Bere alcol in gravidanza può creare problemi al nascituro. L'alcol infatti è in grado di attraversare la placenta e di arrivare al feto in una concentrazione di poco inferiore a quella presente nel sangue materno. Sulle cellule e sui tessuti in crescita del feto l'effetto di quantità anche moderate di alcol è particolarmente negativo e può determinare malformazioni alla nascita, soprattutto cerebrali.

Oltre al sesso, anche il peso influisce in maniera determinante e, in genere, chi pesa meno ha una maggiore vulnerabilità agli effetti dell'alcol a causa della ridotta quantita' di liquidi (e grassi) nell'organismo che non riesce a diluire adeguatamente l'alcol ingerito.

Sotto i 18 anni 15 meglio dire di NO agli alcolici!

Stesse quantita’ di alcol hanno effetti differenti da induviduo

a individuo!!!


Alcol, cioe’

Tabella Alcolemica

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Alcol, cioe’

Incidenti stradali Giulia, Lorenzo, Andrea, Marta, e molti altri. Non sono solo nomi di giovani. Ma sono alcuni dei nomi delle migliaia di vittime della strada. Sono oltre ventimila l’anno le persone decedute o con invalidità permanente a causa di incidenti stradali, solo in Italia. L’incidente stradale è la prima causa di morte per i giovani sotto i 30 anni. Quali i motivi? Molti! Quasi tutti gli incidenti però sono dovuti a “comportamento scorretto” del conducente e dal suo stato fisico. La velocità, la distrazione, il non rispetto delle norme, l’utilizzo di alcol e di droghe, sono alcune delle principali cause degli scontri alla guida.

Non una casualità ma una “responsabilità”!

L’alcol è il nemico di chi si mette alla guida. Anche modiche quantità possono compromettere in modo determinante le capacità del conducente di un veicolo macchina, moto, bicicletta o qualunque altro mezzo… Modificazioni anche lievi dello stato psicofisico possono compromettere la vita di una persona e distruggere un’intera famiglia. A 100 km\h per esempio, frenare con un solo secondo di ritardo fa si che il veicolo si fermi più di 20 metri dopo, rispetto a un guidatore sobrio che frena in tempo. Alla guida dunque NIENTE ALCOL, sia che tu sia giovane, vecchio, esperto, principiante, uomo, donna o pilota di formula uno. Alla guida niente rischi per te, per i tuoi familiari e per gli altri.

Con una alcolemia maggiore di 1,5 il rischio incidenti aumenta di ben 380 volte!

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Alcol, cioe’

L’alcol alla guida, ma non solo:

Ha effetto sedativo. 2 Riduce la vigilanza. 3 Crea euforia. 4 Fa sottovalutare i rischi. 5 Esagera la fiducia nelle proprie capacità. 18 6 Falsa la percezione della velocità e delle distanze. 7 E, purtroppo, molto altro… 1

Spesso non ce ne rendiamo conto, ci sentiamo perfettamente in grado e nel pieno controllo delle nostre capacità. Prove sperimentali però, ci dicono che non è così. NON RISCHIARE…. ALCOL ZERO ALLA GUIDA.


Alcol, cioe’

Giovani e alcol: Che succede? I ragazzi sono continuamente raggiunti da messaggi che fanno delle bevande alcoliche mezzi di successo. Testimonial famosi, sessualità, performance sono solo alcuni dei veicoli utilizzati per rendere la bevanda alcolica un prodotto attraente e di moda. Anche talvolta informazioni che arrivano da tradizioni popolari, luoghi comuni o da sedicenti esperti, contribuiscono ad abbassare la percezione del rischio nei confronti dellle bevande alcoliche; un prodotto che sta diventando sempre piu' di moda.

Una moda sempre piu’ sbagliata!

Per la produzione di foie gras è necessario che gli animali vengano nutriti forzatamente con quantità enormi di cibo per favorire il deposito di grassi nel loro fegato che può aumentare anche di 10 volte il suo volume iniziale (prima della dieta forzata). Il cibo utilizzato è in genere grano che viene bollito nel grasso e immesso poi direttamente nell’esofago del volatile con un imbuto ed un tubo metallico lungo dai 20 ai 30 centimetri.

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Alcol, cioe’

Dal bere mediterraneo

al bere ad abbuffata (binge drinking)

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La tradizione italiana è caratterizzata da un consumo considerato tendenzialmente a "basso rischio": modiche quantita' di bevande alcoliche consumate durante i pasti principali (1 o 2 unita'). Oggi i giovani stanno spostando i loro consumi concentrando notevoli quantità di alcolici (sei o più unità), in un’unica occasione soprattutto nel fine settimana...

Oche, anatre ed altri volatili sono considerati animali piuttosto voraci e nutrirli per forza potrebbe sembrare una gentilezza.

Qualche dritta per aiutare i nostri ragazzi

In effetti, prima della migrazione assumono elevate quantità di cibo ed accumulano il grasso, anche nel fegato, una dieta utile per tenere in serbo l’energia necessaria alla grande migrazione.

I genitori e il mondo adulto in generale hanno un’importante influenza sul comportamento dei giovani in tema di assunzione di sostanze. Per il loro bene “mettiamoci la testa” e aiutiamoli a fare scelte orientate alla salute… L’obiettivo è posticipare più possibile l’incontro fra i ragazzi e sostanze. Il cervello si sviluppa lentamente fino alla prima età adulta: almeno prima dei 18 anni dunque aiutiamo i ragazzi...

A SCEGLIERE LA SALUTE..

Al loro arrivo saranno di nuovo in forma. Non è invece naturale ingozzarli forzatamente, rinchiusi in piccolissime gabbie senza la possibilità di muoversi ed avere uno stile di vita sano.


Alcol, cioe’

Agli adulti è richiesta coerenza!!!

- Leggere in modo critico i messaggi pubblicitari Aiutiamoci e aiutiamo i giovani a capire le bugie… - Genitori come “modelli sobri”. Non sottovalutiamo e non banalizziamo, soprattutto con l’esempio i rischi del consumo anche moderato prima dell’età adulta. - Aiutiamo i ragazzi a superare difficoltà relazionali, spesso motivo per il consumo di alcolici. - I rischi devono essere chiari! Fin da bambini è importante che i ragazzi sappiano che bere è tanto più pericoloso quanto maggiori sono le quantità e quanto minore è l’età. - No agli eccessi! Forniamo esempi di moderazione anche nel bere alcolici in casa.

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- Alcol e guida: un binomio da spezzare. Un genitore deve esplicitare i pericoli e offrirsi come modello coerente.

Alla guida non si beve nemmeno un goccio!

Una sana alimentazione associata a attività fisica sono elementi base per mantenersi in buona forma e guadagnare salute.


Alcol, cioe’ - Aiutiamo i ragazzi a sfatare i luoghi comuni e a rompere il nesso alcol\divertimento. Fin da piccoli possono scoprire che il divertimento è nelle occasioni salutari della vita e non nello sballo. - Avviare i giovani ad una sana pratica sportiva. È un buon modo per far conoscere e tutelare il proprio organismo e lo stato di salute generale. Il movimento è una pratica essenziale per mantenersi in salute. - Feste sobrie anche in famiglia! Organizziamo insieme ai ragazzi momenti conviviali con al centro il divertimento, la musica, il gioco e NON l’alcol. - No al proibizionismo ma si a informazioni corrette! Anche gli adulti devono aumentare le proprie conoscenze sull’alcol, per poter aiutare i propri figli.

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- Non sottovalutare né giustificare gli eccessi. Una sbronza, non può essere solo una ragazzata, ma un’occasione per parlare dell’argomento e prevenire altri eccessi.

(*)“Crudeltà spalmabile”, definizione ripresa da un articolo della LAV (lega antivivisezione)

Dopo aver condotto una vita votata alla alimentazione forzata ed all’immobilismo, dopo aver subito lesioni al collo (per l’inserimento forzato del tubo per l’alimentazione coatta), al becco, alle zampe (si tratta di animali che vivono principalmente in acqua e non tra le strutture metalliche di una gabbia), aver castigato la loro naturale predisposizione al movimento, alla migrazione, al volo, alla vita gregaria di relazione, vengono appesi a testa in giù e uccisi con unascarica elettrica. Il loro fegato, ingrossato di dieci volte (non solo per il cibo ma anche per la pena di vivere), costituisce la prelibatezza promessa che una volta centrifugato diventa il famoso patè de foie gras.


Alcol, cioe’

Le parole chiave: SPIRITO CRITICO

SFATARE LUOGHI COMUNI

NO PROIBIZIONISMO

MODELLI SOBRI

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ATTIVITA’ FISICA

FESTE SOBRIE

NO AGLI ECCESSI

RISCHI CHIARI MODELLI COERENTI


Alcol, cioe’

Al mondo adulto è richiesta coerenza:

qualche dritta per gli organizzatori di eventi... • Evitare la denominazione e pubblicizzazione delle feste con titoli e immagini che richiamino prodotti alcolici.

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• Dare visibilità (alla cassa, negli stand in cui vengono somministrati alcolici e in altri spazi dell’evento) a manifesti che incitino al divertimento sano e evidenzino i limiti e i rischi del consumo di alcol soprattutto in relazione alla guida.

• Evitare, come previsto dalla legge, di servire alcolici ai giovani al di sotto dei 16 anni e a coloro che sono visibilmente alterati. • Promuovere, realizzare e incentivare l’acquisto di cocktail analcolici (presentati bene, a buon prezzo e buoni!).


Alcol, cioe’

Evitare cartelli, insegne,

che spingono al consumo eccessivo di bevande alcoliche.

alimentari “appetibili” per i giovani (es. frutta, pane, focacce, ...).

• Evitare promozioni su bevande alcoliche (“paghi 2 bevi 3” e simili).

• Sensibilizzare dj al fine di promuovere il tema "si divertimento, no sballo",

• Spostare l'attenzione dal consumo di alcolici ad attività sane che mettano realmente al centro il divertimento.

• Manifestare chiaramente e pubblicamente la propria attenzione al tema ( conferenze stampa, articoli sul giornale, ecc.).

• Prevedere la vendita, specie nella seconda parte della festa, anche di prodotti

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Alcol, cioe’

VOGLIA

di

DIVERTIRSI

Liberi di fare Sport... Guadagnando Salute

Lo stile di vita è importantissimo per la nostra salute! Lo Sport per riscoprire i vantaggi e benefici del movimento e dello stare insieme. Lo svolgimento di una corretta e costante attività è alla base di uno stile di vita salutare, divenendo un momento di benessere fisico e psichico e un modo per divertirsi in contrapposizione allo sballo e agli eccessi.

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Lo sport coinvolge tutti i cittadini: bambini, adolescenti, anziani, persone diversamente abili e con varie forme di disagio. Lo sport è per tutti. L'attività sportiva è aggregazione, è stare insieme e imparare a rispettare le regole e gli altri. L’obiettivo è quello di rendere sempre più facili le scelte salutari.


Alcol, cioe’

LO SPORT E IL MOVIMENTO

come alternativa agli eccessi...

L’obiettivo è invogliare le persone a praticare sport e accompagnare tutti verso uno stile di vita più sano e senza eccessi! 27

www.vogliadidivertirsi.net www.regione.toscana.it/cartaeticadellosport


Alcol, cioe’

Approfondimenti gli esperti dicono...


Alcol, cioe’

La prevenzione tra noia e passione. a cura di Guido Intaschi e Emanuele Palagi

Il consumo di bevande alcoliche ha, anche nel nostro paese, numeri significativi. Secondo la recente ricerca PASSI il 17% consuma alcolici con modalità considerate a maggior rischio e il 9% della popolazione intervistata dichiara di aver guidato sotto l’effetto dell’alcol. Da un lato pare che l’alcol (e il vino in particolare) facciano parte di una cultura tradizionale che deve essere preservata e se possibile incentivata, dall’altra parte un numero sempre crescente di ricerche sulla salute pongono invece l’attenzione sui danni e sul rischio che anche l’assunzione di modiche quantità di alcol producono. Occuparsi di prevenzione vuol dire scontrarsi con questi due visioni opposte e talvolta conflittuali e muoversi fra interessi, contraddizioni, mezza verità. Un panorama variegato dove di fronte a strategie di marketing sempre più affinate e finalizzate a indurre il consumo, la prevenzione appare arrancare con armi troppo spesso spuntate, risultati difficilmente quantificabili, interventi privi della dovuta continuità e una domanda che chi si occupa di prevenzione tende a porsi: esistono azioni preventive davvero efficaci? Questo lavoro nasce dalla riflessione su queste tematiche e dall’esperienza pratica ormai di anni. Decine di interventi preventivi nel mondo del divertimento, nelle scuole, con i genitori ma anche in tavoli istituzionali, tra amministratori disponibili o assolutamente insensibili, con un obbiettivo: contribuire, per quanto possibile, a una cultura che metta al centro la salute soprattutto dei più giovani. Non abbiamo la presunzione di fornire un modello o una serie di azioni di “provata efficacia” ma ci limitiamo a tirare le fila di quello che abbiamo sperimentato provando a proporre qualche spunto di riflessione. La prevenzione La prevenzione dei problemi alcol-correlati ma anche delle altre forme di dipendenza da sostanze illegali e più in generale da comportamenti (sesso, gioco d’azzardo, ecc), richiede lo sviluppo di un'esplicita strategia di intervento. La prevenzione si deve misurare con gli stili di vita e con i sistemi valoriali dei giovani e dei giovanissimi in tema di SALUTE, RISCHIO, PIACERE. La prevenzione appare in generale come una terra

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da esplorare poco conosciuta dal mondo adulto ed è spesso percepita dai giovani come noiosa e distante dal loro mondo. Viviamo in un’epoca dominata dal dilagare di quelle che Spinoza chiamava le “passioni tristi” (senso pervasivo d’incertezza e di impotenza, mondo vissuto come minaccia che porta l’uomo moderno ad accartocciarsi su di sé), epoca in cui i mass media hanno un ruolo sempre più invasivo nel determinare le modificazioni culturali che vedono il valore dell’uomo sempre più legato alla sua capacità di consumare. Lo sforzo dovrebbe essere quello di lavorare a una prevenzione che favorisca l’ascolto, curiosità, e l’accompagnamento nella ricerca e che sia “passione”. Come è possibile tutto ciò? Innanzitutto ricordando che, come ci insegnano le neuroscienze, il limite di un piacere è un piacere alternativo più grande e non tanto la paura del danno; dovremmo inoltre imparare dagli esperti di marketing le strategie e i trucchi della pubblicità per aggiungere al sapere preventivo legato alle corrette informazioni il sapore delle emozioni. Vari studi hanno evidenziato che i programmi di prevenzione che lavorano ad un solo livello ottengono risultati modesti ed appare quindi necessario implementare interventi multimodali e di tipo ambientale evitando ogni tipo di improvvisazione in campo preventivo e accompagnando i giovani nella ricerca di senso e di nuovi valori culturali, responsabilizzandoli in rapporto al proprio comportamento e resistendo all’influenza dei pari e più in generale del contesto socioculturale, che tendono a trasformarci da persone libere di scegliere i propri stili di vita a consumatori coatti. A nostro avviso, una prevenzione efficace deve tener conto di numerosi fattori e deve rispondere a molteplici caratteristiche che qui trascriviamo in modo sintetico: • Basarsi su un modello teorico e indirizzato a comportamenti specifici. • Fornire informazioni sui rischi ma anche sulle modalità di evitarli. • Fornire l’opportunità di praticare abilità e discutere situazioni che si trovano significativi e realistici. • Affrontare il tema dell’influenza dei media, dei coetanei e della cultura sulle decisioni. • Sviluppare e rinforzano credi e valori che sostengono nei giovani la decisione di adottare comportamenti protettivi. • Offrire modalità di praticare abilità di comunicazione e di negoziazione.


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Un’esperienza preventiva che dura negli anni: il Comitato Non la bevo

Il Comitato di fatto "Non la bevo", nato come evoluzione del progetto “ Non la bevo: Divertimento sicuro" iniziato nel 2005, si è costituito ufficialmente nel 2007 a partire dalle agenzie promotrici del progetto,cioè Azienda U.S.L. 12, Associazione Europea Familiari e Vittime della strada, Unicoop Tirreno, Pubblica Assistenza di salvamento Croce Verde di Viareggio, si compone attualmente anche di rappresentanti di altre associazioni del III settore (come CEIS Lucca, Misericordia Lido, CREA IMPRESA Viareggio e ACAT Versilia, ecc.) ed è aperto al contributo di tutti i cittadini e le realtà versiliesi interessate alla prevenzione dei comportamenti a rischio per la salute dei giovani , in particolare incidenti stradali alcolcorrelati. Le strategie di intervento, come previsto dal documento del Ministero della Salute "Guadagnare salute: rendere più facili le scelte salutari" oltre che per le azioni sul consumo di alcol anche per altri stili di vita (lotta al fumo, alimentazione corretta, attività fisica), mirano a realizzare, attraverso un "lavoro di rete" nella comunità, azioni coordinate nel tempo nell'ambito delle attività di informazione, sensibilizzazione ed educazione, in particolare coinvolgendo famiglia, scuola e società nel suo complesso, con il supporto fondamentale dei mass-media, finalizzate a promuovere comportamenti rispettosi della legalità, della sicurezza per sé e per gli altri e all'offerta di aiuto ed assistenza per le numerose famiglie e persone che presentano problemi alcolcorrelati. Il Comitato "Non la bevo" in questi anni ha messo in atto azione tese a: - rompere il nesso tra divertimento e alcol; - prevenire il consumo di alcolici tra minori (specie <16 anni); - ridurre il rischio di problemi alcol correlati sia sulla strada che in famiglia e nei luoghi di lavoro; - facilitare comportamenti che riducano il numero e la gravità degli incidenti stradali e degli episodi di violenza determinati dall'abuso di alcol; - supportare le comunità scolastiche, le associazioni di giovani, le famiglie a sviluppare la consapevolezza e le abilità per a fare scelte in favore della salute in relazione all'uso di alcolici; - formulare proposte in ambito locale, regionale e nazionale che favoriscano quanto sopra espresso.

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Lo sforzo di numerosi volontari e un’attenzione particolare alla costituzione di una rete di collaborazione ha permesso di realizzare numerosi interventi preventivi garantendo continuità all’azione di sensibilizzazione e un costante ampliamento degli aderenti al comitato. Tale dedizione e lavoro, ha fatto si che nel tempo si raggiungesse e informasse la cittadinanza in modo piuttosto capillare rendendo il Comitato un punto di riferimento in ambito locale. Anche la collaborazione con le varie amministrazioni locali e il coinvolgimento in vari tavoli istituzionali (Forum permanente della prevenzione dipendenze coordinato dalla Prefettura di Lucca, Tavolo Giovani e Consumo della Provincia di Lucca, ecc., ecc.) ha permesso di dare un contributo nella pianificazione di iniziative ed eventi. Il mondo del divertimento è stato coinvolto con diverse attività. Tra le più rilevanti vale la pena citare il progetto “Ricreazione in via d’estinzione” che coinvolge ormai da quattro anni i più famosi locali della Versilia. Le difficoltà restano numerose così come gli impegni che spaziano durante tutto l’anno, dalle attività connesse alla manifestazione del Carnevale di Viareggio, passando per i progetti nelle scuole, nel mondo del tempo libero (associazionismo sportivo, parrocchie, ecc.), convegni, riunioni e tavoli organizzativi, fino all’attività estiva nel mondo di divertimento notturno e i locali della riviera.

Dott. Guido Intaschi Dott. Emanuele Palagi


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Per informazioni Equipe Alcologica Ser.T. Az. USL 12 Viareggio Tel.: 0584 6056620 ACAT Versilia Tel.: 388 3740502 Gruppo Alcolisti Anonimi Viareggio Tel.: 334 7468164


Alcol cioe 2013