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“Impressione, Levar del sole” - Luce, poetica dell'attimo fuggente - Vanessa Laustino

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RICERCA ARTISTICA I temi su cui verte la produzione di Vanessa Laustino sono quelli della pittura impressionista, osserviamo infatti nature morte floreali, paesaggi e ballerine. Tra i fiori ricorrenti individuiamo le rose, i papaveri, le ortensie, tutti fiori tipici dei paesaggi di campagna. Sottobosco è l’unica opera che sembra accerchiata da un’aura cupa, ma questa scelta consente ai toni del rosa di risaltare sullo sfondo bruno, i fiori sembrano quindi emettere luminescenze eteree e spirituali. Stanza con rose e Cortile con ortensie sono invece accomunati dalla presenza di una porta sullo sfondo: la costruzione dello spazio risulta quindi ben articolata e le proporzioni sono adeguate. Di particolare intensità è Natura morta con prugne gialle e uva spina : i colori, come in Sottobosco , sembrano emanare luce e l’attenzione dell’osservatore si focalizza sull’intensità del giallo delle prugne. Per quanto riguarda i paesaggi, piuttosto ricorrenti sono le marine: l’artista pone un elemento centrale incorniciato da un’orografia talvolta spigolosa (Mare), altre dolce (La barca). I cieli sono ricchi di nuvole che diffondono la luce in modo omogeneo e vengono esaltati i colori usati. Tra i paesaggi, La casa di campagna e La casa nel campo sono accomunati dalla presenza, appunto, di una casa; nello specifico siamo di fronte a due casolari rustici, inseriti in un contesto coerente. I due edifici sono infatti circondati da un mare d’erba, i cui colori ricordano ancora una volta gli impressionisti, in particolare Camille Pissarro (Gelata bianca) e i Covoni di Monet. Caso liminale, tra paesaggio e figurativo, è rappresentato da Donna in un campo di grano e Fanciulla in un campo di papaveri , qui il richiamo è nuovamente a Monet e alla sua coppia di donne tra i papaveri, la Laustino disgiunge le due figure e le pone in due quadri separati. Le ballerine, nella maggior parte dei casi, vengono dipinte con gli occhi chiusi (Ballerina con il degas rosso, Etude, Preludio, Sylphide, Tra sogno e realtà ). Questo espediente serve a conferire maggiore pathos al loro movimento e ad esaltarne la concentrazione. Forse dovremo adeguarci a loro e lasciarci traportare nella dimensione eterea che la Laustino mette in scena.

(Ilaria Garofano)


NOTA BIOGRAFICA Vanessa Laustino nasce a Torino il 29 marzo 1972. Dal 1998 si dedica alla pittura di paesaggi studiando le opere dello zio Emanuele Laustino, pittore astigiano del '900, dal cui tratto è sempre stata affascinata. Suo unico riferimento, anche se non più in vita, ha lasciato nelle sue opere il fascino delle pennellate che sono diventate spunto, all'inizio, e maestre poi. A ciò si deve l'evoluzione dello stile pittorico dell'artista, che risente notevolmente dello stile del maestro nelle prime opere (Rose, Mimosa, Marina, Baia, Casolari, Rose bianche, Fiori), realizzate prendendone spunti evidenti ma accentuando la luminosità dei colori. Elabora successivamente temi propri interpretando immagini e fotografie.Tema predominante la luce che dà particolare risalto ad ogni opera, quasi a volerla imporre…


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