Cronaca
Sant’Angela 2014
Un modello di donna ancora valido ai nostri giorni
Ogni anno la festa di Sant’Angela diventa per molte comunità ed in particolare per le sue Figlie e per la città di Brescia un avvenimento che interroga ognuno di noi nelle sue varie articolazioni. A Brescia Sant’Angela oggi non è solo una “personalità”, ma è stata riconosciuta patrona della Città insieme ai Santi Faustino e Giovita. A Brescia Sant’Angela è di casa, non solo perché qui riposano le sue spoglie, ma soprattutto perché in queste le sue Figlie coltivano e trasmettono i suoi valori, coinvolgendo tutta la realtà civile, religiosa e sociale in genere. Per queste motivazioni la Commissione educativopastorale del Centro Mericiano ha ritenuto significativo dedicare la tradizionale mattinata di riflessione e di studio in occasione della festa della Santa, prevista ogni anno in giornate vicino al 27 gennaio, ad una tematica molto cara alla Santa medesima. Dopo aver consultato gli ultimi documenti della Chiesa Cattolica, si è scelto come tema da approfondire, soprattutto alla luce della Mulieris dignitatem, il ruolo della donna nelle varie scelte di vita. Il metodo scelto dalla Commissione, per dare alla mattinata di studio una caratterizzazione più specifica e coinvolgente, è stato quello “esperienziale”. Una donna parla di sé: nella sua veste di donna, di donna che ha operato delle scelte professionali, di donna che nei tempi opportuni ha maturato e seguito specifiche scelte di vita, di donna che si sente realizzata nella sua globale personalità per quello che ha scelto e per quello che è. Ai nostri giorni è più facile che noi stessi o gli altri ci giudichino non per quello che siamo, ma per quello che facciamo o, addirittura, per quello che abbiamo. Sant’Angela oggi ci insegna a pensare maggiormente alla ricchezza interiore, alla ricchezza dell’essere più che a quella del possedere.
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