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gsh Religioso piantato in mezzo al secolo; ed esser tale veramente perché ha una vera Fondatrice Santa, uno statuto approvato dalla Chiesa e un regime di vera e propria professione Religiosa”. La Compagnia si doveva sviluppare in stretto rapporto con le parrocchie e in una relazione vitale con i parroci; doveva elaborare criteri nuovi per la formazione e la direzione delle consorelle; soprattutto però doveva riflettere sulle forme di apostolato, perché secondo lo spirito di sant’Angela esso fosse coerente con le necessità del tempo e dei luoghi in cui ci si trovava a operare. La stessa sant’Angela aveva esplicitamente previsto che le sue figlie potessero modificare e arricchire il testo della Regola là dove le esigenze contingenti lo richiedessero. Aver compreso con chiarezza come questa apertura fosse l’elemento precipuo della Regola di sant’Angela fu il grande merito delle sorelle Girelli, che seppero trarne insegnamenti e stimoli per affrontare i tanti problemi della società a loro contemporanea. Questa nuova comprensione delle possibili aperture di una vita consacrata resta un patrimonio a cui attingere da parte di tante generazioni di Angeline e di quelle che verranno. Ancora oggi essa può ispirare lo stile di vita di persone consacrate, in una fraterna capacità di ascoltare, di consigliare, di farsi carico con quel rinnovato entusiasmo che risuona nell’invito di sant’Angela: “E fate vita nuova”.

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Due donne un carisma 3 - 2017  

Pubblicazione sulla spiritualità delle venerabili sorelle Girelli, settembre 2017

Due donne un carisma 3 - 2017  

Pubblicazione sulla spiritualità delle venerabili sorelle Girelli, settembre 2017

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