Oltre Magazine n. 2 marzo-aprile 2021

Page 1





SOMMARIO

IN EVIDENZA

Per quanto riguarda le nuove tendenze e le curiosità si parla di funerali organizzati direttamente dalle famiglie, da celebrarsi presso la propria abitazione o in luoghi di particolare significato per il defunto. Viene inoltre descritto un fenomeno molto diffuso a Bangkok: quello dei “body snatcher”, gruppi di volontari che si aggirano per le strade della capitale thailandese per prestare soccorso alle vittime di incidenti o per recuperare le salme.

ATTUALITà Il funerale a casa e altre novità

28

legale, fiscale Eredità digitali (II parte)

FORMAZIONE PROFESSIONALE L'Operatore Funerario e la Comunicazione Efficace

ATTUALITà Staglieno si a[ni]ma

52

Direttore Responsabile: Alberto Leanza redazione@oltremagazine.com Segreteria di Redazione: Raffaella Segantin r.segantin@oltremagazine.com Pubblicità: commerciale@oltremagazine.com Spedizione in abbonamento postale. Diffusione in 8.000 copie, inviato a tutti gli operatori italiani del settore.

NEWS PRODOTTI Prima Bottega presenta "Affresco Top"

NEWS AZIENDE Dalla storia, l'innovazione

CIMITERI D'EUROPA Storia dei cimiteri di Parigi

CURIOSITà Per le strade di Bangkok

legale, fiscale

66

Come pianificare il proprio patrimonio

cIMITERI D'ITALIA Il cimitero degli ergastolani

w w w.o lt r e m a g a z i n e .c o m

Direzione, Redazione, Amministrazione: Bexpo srl Via Alfieri Maserati, 20 - 40128 Bologna tel. 051 282611 - fax 051 6374097 redazione@oltremagazine.com

PARLIAMO DI... Il crematorio di Firenze

4 8 18 24 28 34 40 44 52 66 72 76

Registrazione: Tribunale di Bologna n° 7053 del 23/10/2000 M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Il patrimonio ereditario di ciascuno di noi oggi non comprende più solo beni mobili ed immobili ma anche i cosiddetti beni digitali. In che cosa consiste il patrimonio digitale e quali le conseguenze se non lasciamo le password agli eredi? Come può un’impresa funebre fornire un servizio di assistenza nella pianificazione successoria? Lo chiarisce un articolo di un esperto in questo specifico settore.

FIERE Tanexpo c'è!

Copyright: Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione, seppure parziale, di testi e fotografie, se non con autorizzazione scritta e citando la fonte. La responsabilità di quanto espresso negli articoli firmati rimane esclusivamente agli autori.Manoscritti e foto originali, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Fonti Iconografiche: Adobe Stock, Elena Caradonna, Creative Commons, Massimo Cocchi, Dreamstime, Flickr.com, Pasquale Leuzzi, Miranda Nera, Stefano Montaguti, Raffaella Segantin, Wikipedia Commons impaginazione: Pixel Advertising di Elena Caradonna - Zola Predosa (BO) Stampa: Mediaprint srl - Via Brenta 7 - 37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Oltre Magazine Periodico di informazione dell’imprenditoria funeraria e cimiteriale Bimestrale Anno XXI - n°2 Marzo-Aprile 2021 OLTRE MAGAZINE

NUMERO 2

Uno dei principali argomenti di questo numero di Oltre Magazine è dedicato ai cimiteri, un patrimonio del cui immenso valore si sta prendendo sempre più coscienza. Per questo lo Staglieno di Genova ha dato vita ad una importante iniziativa con l’obiettivo di diffonderne la conoscenza ed implementare i flussi turistici. Segue un reportage sulla storia dei cimiteri parigini attraverso le vicissitudini che hanno attraversato la capitale francese nei secoli. Ed infine un toccante articolo sul cimitero dimenticato degli ergastolani, sull’isola di Santo Stefano.

3


fiere

1.2.3 LUGLIO

TANEXPO C'È!

d i A L E S S A N D R A N ATA L I N I

Nuove date per incontrarci di nuovo in fiera. Si riparte da Bologna.

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Sono oggi ancora in vigore le restrizioni alla libertà di spostamento tra regioni e tra Paesi, che ci auguriamo tra qualche mese possano essere alleggerite per un ritorno a una certa normalità.

NUMERO 2

Ci risiamo! Ancora una volta l’emergenza Covid-19, che dopo un anno non accenna ad allentare la presa, non ci ha consentito di confermare lo svolgimento di Tanexpo a maggio, come era stato annunciato nei mesi scorsi.

Tanexpo è infatti l’appuntamento fondamentale per i professionisti della funeraria italiana e internazionale, pertanto il senso di responsabilità nei

4

OLTRE MAGAZINE

confronti di visitatori ed espositori, con i quali l’organizzazione ha mantenuto un confronto costantemente aperto, ed il livello della manifestazione, hanno imposto una accurata riflessione. L'obiettivo di tutti noi è quello di ripartire con una fiera dove possiamo tornare ad incontrarci, insieme e in sicurezza nel luogo naturale che ha sempre visto il nostro comparto riunirsi e celebrare il proprio lavoro. E una volta di più, Tanexpo sarà l’omaggio al lavoro di tutti gli operatori, che in questi lunghi mesi non hanno mai smesso di adoperarsi con estrema professionalità. 


OLTRE MAGAZINE

5

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21


FIERE

Al termine di una lunga tornata di incontri, l’organizzazione ha quindi fissato le nuove date: 1.2.3 Luglio 2021 - giovedì, venerdì, sabato. Alla decisione ha concorso una attenta valutazione della situazione attuale e la prospettiva di una maggiore mobilità nella stagione estiva, coadiuvata anche dalla crescente copertura vaccinale. Ci auguriamo che le nuove date, che segnano l’inizio del periodo caldo e più distensivo dell’anno, diventino emblema di ripartenza! 1, 2, 3, pronti, via! Nel segno della rinascita poi, Tanexpo si svolgerà a Bologna in nuovi padiglioni. Le aziende accoglieranno amici e clienti in moderni e più ampi spazi che offriranno anche migliori possibilità di distanziamento interpersonale. Tra gli stand ci saranno spaziose corsie per garantire una circolazione delle persone a distanza.

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Restano invariati gli ingressi al pubblico con l’entrata “Nord” (di fronte all’uscita autostradale Bologna Fiera e BF parking) e l’entrata “Costituzione” (collegata con i mezzi pubblici al centro della città, alla stazione ferroviaria e all’aeroporto).

6

Dare vita a una Tanexpo sicura è certamente nelle priorità dell’organizzazione e di BolognaFiere, per questo motivo saranno adottate tutte le misure previste dalle norme sanitarie e dal protocollo operativo del centro fieristico che ha implementato regole di prevenzione e protezione al fine di garantire un elevatissimo standard di sicurezza per tutti i soggetti all’interno del quartiere fieristico e durante tutte le fasi di preparazione e di svolgimento della manifestazione. Obiettivo: assicurare un’esperienza gradevole a visitatori ed espositori in totale tranquillità! Sarà fortemente incentivato l’utilizzo OLTRE MAGAZINE

di ticket elettronici, in modo tale da evitare file alle biglietterie e monitorare costantemente il numero di visitatori presenti. Sarà possibile accedere in fiera semplicemente passando allo scanner il codice a barre del biglietto stampato a casa o scaricato sul proprio smartphone. In fiera, come ormai siamo abituati in ogni locale pubblico, è previsto l’obbligo di mascherina, il controllo della temperatura corporea agli ingressi con termoscanner, percorsi separati in entrata e in uscita e postazioni erogatrici di gel disinfettante distribuite in ogni ambiente. Padiglioni e locali comuni sono dotati di sistemi di aerazione (e raffrescamento!) con ricambio d’aria continuo ed è assicurata una pulizia e sanificazione frequente delle aree e delle superfici di contatto. È inoltre presente personale appositamente dedicato al controllo costante della capienza dei padiglioni e del rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro e mezzo. Bar e una caffetteria ristorante saranno appositamente allestiti per garan-

tire la possibilità di una pausa ristoro confortevole, sempre nel rispetto di tutte le regole di sicurezza e igiene. Per maggiori dettagli è possibile visionare tutte le misure descritte e schematizzate, sui siti internet di Tanexpo www.tanexpo.com e di BolognaFiere www.bolognafiere.it/ protocollo-sicurezza. Non resta quindi che goderci la fiera, con qualche piccola abitudine in più, ma riprendendoci il piacere di incontrarci e guardarci negli occhi! Se mascherina, distanza, disinfezione costante delle mani sono ormai la routine quotidiana di ognuno di noi, questa volta dovremo evitare di salutarci stringendoci la mano. E allora perché non dare il via ad un nuovo gesto, tutto nostro, per dire “Che bello rivederti qui!” e “È stato un piacere incontrarti!”? Lanciamo tutti insieme il saluto di Tanexpo, ricreando il movimento delle braccia dell’omino di Tanexpo che da tanti anni è il simbolo della nostra fiera. Braccia alzate e dita al cielo a indicare la vittoria! E la strada per il futuro! 


NUOVE DATE

1∙2∙3 LUGLIO 2021 BOLOGNA

SEGUICI SU WWW.TANEXPO.COM


ATTUALITà

Il funerale a casa e altre novità di DANIELE FOGLI E Manuela Pirani

Dopo aver esaminato nel numero scorso (n. 1/2021) le tendenze in merito alla cerimonia funebre nei Paesi anglosassoni, prendiamo ora in esame altri forme alternative per rendere l’ultimo omaggio ad un proprio caro scomparso.

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Il bisogno di una cerimonia funebre che sia diversa e più individuale, vede il diffondersi di tante nuove idee, alcune forse un po’ bizzarre, ma sicuramente tutte molto interessanti.

Il leit motiv alla base di queste nuove proposte di funerale, rispetto a quelle tradizionali, è basato sull’affermazio-

8

OLTRE MAGAZINE

ne che “il bisogno di lutto è lo stesso, ma è necessario trovare nuovi modi, più individuali e ad effetto, per far sì che si esprima compiutamente”.

Negli Stati Uniti Sempre più spesso il funerale, specie negli USA ma anche in altri Paesi, si svolge al di fuori delle case funerarie o dei luoghi di culto, di solito in una 


OLTRE MAGAZINE

9

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21


ATTUALITà

residenza o in un ambiente speciale per il defunto ed è diretto dai familiari stessi, a partire dalla cura della salma, per arrivare in certi casi estremi anche alla costruzione del cofano. Per inciso va detto che l’acquisto di bare o urne online non ha preso particolarmente piede. Nel caso, sarebbe un grosso problema per le imprese funebri statunitensi che, secondo i dati della NFDA, ottengono un terzo dei loro profitti dalla vendita di prodotti e non dall’offerta di servizi.

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

 La celebrazione di un funerale in un bosco

Tra i fattori chiave che hanno guidato la crescita del “movimento funebre casalingo”, vanno evidenziati sia il desiderio di trovare alternative “verdi” ai funerali tradizionali, sia la sentita necessità di ridurre i costi. Le cerimonie funebri ecologiche sono più diffuse nelle aree rurali, rispetto alle zone urbane. Tuttavia un

10

OLTRE MAGAZINE

impresario americano, specializzato in “funerali green”, ha sottolineato che anche nelle grandi città: “Chi ha passato tutta la vita a riciclare ed a guidare una macchina elettrica, non vorrà poi certamente essere sepolto nel cemento, in una bara sigillata con la plastica, con il corpo pieno di sostanze chimiche”. Per non considerare il fatto che il legno usato in un anno negli Stati Uniti per le bare potrebbe essere impiegato per costruire duemila case o che solo per le sepolture si sono utilizzate 1,6 milioni di tonnellate di cemento. Ma i funerali a casa non rappresentano solo un semplice risparmio di denaro. Offrono anche un modo per onorare la vita dei propri cari, rendendo l’intero processo assai più personale e dignitoso, rispettando appieno le ultime volontà del

caro estinto. L’industria funebre si è subito premurata di offrire sostegno a coloro che vogliono organizzare tali tipi di cerimonie, anche in considerazione del fatto che – in America – tutto questo è sì legale, ma regolamentato diversamente da Stato a Stato. Per esempio, alcuni governatori richiedono che per almeno una parte del processo via sia la presenza di un direttore funebre, in particolare nell’espletamento di alcuni servizi: dalla firma del certificato di morte, alla rimozione e al successivo trasporto del defunto.

In Giappone In Giappone la personalizzazione dei servizi funebri è iniziata ancor prima. Fin dal 2015 uno speciale 


IL GIUSTO RISARCIMENTO PER L’INGIUSTA PERDITA NESSUNA SPECULAZIONE SUL DOLORE DEI PARENTI GLI ONORARI VENGONO PAGATI DALLE COMPAGNIE ASSICURATIVE

I NOSTRI SERVIZI OFFERTI IN TUTTA ITALIA ASSISTENZA ECONOMICA ASSISTENZA PSICOLOGICA ASSISTENZA LEGALE E PERITALE ASSISTENZA BUROCRATICA

800 022 333 GRATUITO ANCHE DA CELLULARE

info@assisto.pro - www.assisto.pro


ATTUALITà

servizio online permetteva di prenotare direttamente un monaco buddhista per una cerimonia funebre a domicilio. Il numero di richieste è presto aumentato del 95% da un anno all’altro. Altra invenzione introdotta è stata quella degli “itai hoteru”, conosciuti anche come “corpse hotels” speciali alberghi offerti come alternativa più economica ai funerali tradizionali, spesso molto costosi. Secondo l’associazione dei consumatori del Giappone, un funerale medio nel Paese costa 1,95 milioni di yen, ossia circa 16 mila euro. Il pacchetto più economico in questo tipo di strutture costa 185 mila yen, ovvero circa 1.500 euro ed include fiori, una stanza per la famiglia dove trascorrere la notte, un abito bianco tradizionale per i defunti, un cofano decorato, il trasporto della salma dall’ospedale e poi al crematorio e un’urna per raccogliere le ceneri. In passato, specialmente durante il boom economico vissuto negli

anni Ottanta, i funerali giapponesi si basavano principalmente sull’ostentazione nei confronti dell’esterno. Al giorno d’oggi la riservatezza e la limitazione dei rapporti sociali hanno invece preso il sopravvento. Queste stanze riservate al servizio funebre sono individuali ed aperte 24 ore, per cui è possibile visitare il defunto in qualsiasi istante. Si tratta di una rivisitazione, in chiave moderna, di un rituale tipico della tradizione giapponese, che prevedeva lo svolgimento della veglia funebre fra le mura domestiche, dopo aver prelevato il corpo dall’ospedale. Normalmente il defunto trascorreva poi una notte in casa ed il giorno seguente avveniva la cerimonia, seguita dal trasporto verso il crematorio. Al posto del celebrante umano (dal costo di 240.000 yen) oggi viene anche proposto un robot umanoide, in grado di svolgere le funzioni di un sacerdote buddista nei funerali. Equipaggiato con una fotocamera e sensori, l’automa può reagire alle emozioni umane ed ha la capacità di

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

 La veglia funebre in un "itai hoteru" giapponese

12

OLTRE MAGAZINE

imparare dalle conversazioni, sia in giapponese sia in inglese, al modico costo di 50.000 yen. Sempre in Giappone un’agenzia di


Scene di funerali organizzati in proprio 

Nell’Europa continentale, i servizi funebri sono invece ancora in maggioranza tradizionali e con un basso tasso di personalizzazione. Sia l’ottica religiosa cattolica che quella protestante hanno in larga misura influito sulla convenzionalità e sul rigore intrinseco del servizio funebre. Oggi qualcosa sta cambiando, ma in maniera più contenuta che altrove, anche se la globalizzazione e la diffusione di internet hanno profondamente mutato la percezione della morte, così come hanno radicalmente contribuito ad alterare quella della vita. Questa nuova visione, a più livelli, permette, tra le altre cose, di ottenere informazioni, confrontare offerte, scoprire possibilità ed alternative, prima neanche lontanamente immaginabili. In Germania i “funerali secolari”, noti anche come funerali civili per

la mancanza di elementi religiosi, sono quelli tipicamente più personalizzati. Le famiglie possono cioè scegliere il luogo, la musica e le letture adattate al ricordo ed alla volontà del defunto. La capacità di personalizzare ogni aspetto è ciò che aiuta a rendere la cerimonia unica e significativa. La cerimonia di dispersione delle ceneri è analogamente diventata un rituale più catartico e personale. Le ceneri possono così essere mescolate in un pacchetto di semi di fiori selvatici e poi disperse, per simboleggiare il ciclo della vita in un luogo naturale tranquillo, in cui tornare a commemorare il ricordo di una persona cara. Alcune aziende propongono addirittura la creazione di fuochi d’artificio o razzi personalizzati, che incorporano le ceneri della persona cara a cui riservare un tributo speciale, oppure la dispersione dall’alto tramite aereo, elicottero, mongolfiera o deltaplano.  OLTRE MAGAZINE

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Un’ultima curiosità che ci arriva dal Paese del Sol Levante: per coloro intenzionati a predisporre personalmente ed in anticipo il proprio funerale si è addirittura tenuto un festival dedicato, che spaziava dalla prova della bara, fino ad arrivare al dress code, senza dimenticare le opzioni di make-up funebre, altamente individuali.

In Europa

NUMERO 2

pompe funebri ha cominciato ad offrire un servizio di ricevimenti tramite un drive-in, che consente ai partecipanti di porgere le proprie condoglianze, senza dover scendere dell’auto, fermando la propria vettura davanti ad uno schermo predisposto, scrivendo il proprio nome e indirizzo su un tablet e consegnando la tradizionale offerta in denaro od offrendo una preghiera verso l’altare. I volti delle persone, che si recano in visita al drive-in, e le loro offerte sono poi riprodotti sugli schermi all’interno del ricevimento, per consentirne il riconoscimento.

13


 Dispersione delle ceneri in un luogo di particolare significato per il defunto

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Una compagnia si è persino specializzata nella costruzione di urne di rilascio che, in modo automatizzato, disperdono in aria le ceneri in una nuvola che permane sospesa per qualche minuto durante la cerimonia di commemorazione.

14

E da noi come stanno le cose? In Italia, fino a poco tempo fa, le famiglie si rivolgevano alla locale impresa di pompe funebri di riferimento, senza presentare particolari richieste ed accettando la gamma dei tradizionali servizi offerti. Oggi molti impresari funebri propongono sui propri siti web il “funerale su misura”, intendendo con ciò la messa a disposizione di un ampio ventaglio di servizi correlati all’organizzazione della cerimonia funebre, ed offrendo genericamente la capacità di personalizzare e definire ogni dettaglio secondo il volere della famiglia o secondo le disposizioni testamentarie del defunto. OLTRE MAGAZINE

Nello specifico, però, l’ambito rimane sempre piuttosto contenuto e tradizionale, limitandosi all’estetica moderatamente personalizzata degli accessori o della location, del rito - ad esempio con il ricorso all’utilizzo di un cerimoniere o prevedendo durante il funerale musiche e letture più aderenti alla personalità e al gusto dello scomparso. Si è sicuramente affermata anche una certa apertura verso il mondo dei social e del virtuale in genere, per pubblicare messaggi, foto o video di ricordo in “cimiteri virtuali”.

Il funerale in streaming è apparso, in pochi casi, solo in piena pandemia Covid. Non va poi dimenticato che, nel nostro Paese, le normative in materia di ordinamento funerario sono piuttosto datate a livello nazionale, e fortemente disomogenee ove di competenza regionale, risultando particolarmente limitative nel grado di effettiva personalizzazione del funerale nella sua interezza, dalla cerimonia fino al raggiungimento della destinazione finale. L’adozione di diversi strumenti normativi ed operativi potrebbe rivelarsi un volano nell’affermazione di una mutata percezione della tradizionale elaborazione del lutto nel Bel Paese e conseguentemente di un’offerta ancora più diversificata nell’ambito del settore funebre, la cui filiera produttiva muove attualmente, in Italia, un giro d’affari che si avvicina ai 2 miliardi di euro. 

Il sito di un cimitero virtuale 





18

OLTRE MAGAZINE

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21


parliamo di...

Il crematorio di Firenze di RAFFAELLA SEGANTIN

È infatti il 2002 quando, percepita l’esigenza di un impianto moderno a servizio del territorio, Silve Spa (società che realizza e gestisce infrastrutture di illuminazione votiva e altri servizi cimiteriali), GSC Srl (so-

cietà di gestione di servizi cimiteriali) e SoCrem Firenze concepiscono un progetto altamente innovativo, che affidano alla società di ingegneria Hydea. Tra i vari iter burocratici e operativi passano però diversi anni (presentazione ufficiale nel 2003, firma della concessione nel 2005, approvazione progetto definitivo  OLTRE MAGAZINE

NUMERO 2

Inaugurato a fine 2019, il nuovo polo crematorio di Firenze ha visto la luce dopo una lunga storia progettuale.

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

In funzione da un paio di anni, l’impianto toscano garantisce efficienza, rispetto dei tempi e massima attenzione per le famiglie colpite da lutto.

19


parliamo di...

nel 2014, approvazione progetto esecutivo e bandi di gara nel 2016) tanto che si arriva alla posa della prima pietra solo nel 2017. Nonostante il lasso di tempo intercorso tra la il piano iniziale e la sua realizzazione non sia di poco conto, si tratta comunque di un’opera all’avanguardia sia dal punto di vista architettonico che tecnologico, perché concepita fin da subito con un occhio al futuro. La struttura a pianta cruciforme, che si trova nel cimitero di Trespiano alla periferia della città, si sviluppa su tre livelli e si distingue per il design lineare e per l’efficienza dei servizi offerti. Per conoscerla più da vicino abbiamo intervistato Giacomo Maria Rossi, consigliere delegato di Silve Spa a cui per prima cosa abbiamo chiesto come sia nato il progetto. “Con l’incremento della scelta di destinare le spoglie dei propri defunti alla cremazione, e forse anticipando un po’ i tempi visto che parliamo di quasi vent’anni fa, abbiamo avvertito la carenza sul nostro territorio di un impianto capace di soddisfare questa crescente domanda. Esisteva già un

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

 Cinerari presenti all'interno della struttura

20

OLTRE MAGAZINE

crematorio, ma non certo all’altezza delle attuali esigenze. C’era bisogno innanzitutto di una struttura in grado di abbattere i tempi di attesa; allo stesso tempo era necessario garantire massima dignità al momento dell’addio e offrire alle famiglie ambienti confortevoli e dotati di tutti i necessari servizi. Con il nuovo crematorio questi obiettivi sono stati felicemente raggiunti e oggi assicuriamo l’esecuzione della cremazione il giorno successivo alla prenotazione, grazie anche alla collaborazione diretta con le imprese funebri”. Ma andiamo nel dettaglio: quali sono le caratteristiche del Tempio Crematorio? “La struttura è molto articolata con un’ampia disponibilità di spazi, a cominciare da un’accogliente zona reception. Sono a disposizione delle famiglie cinque sale espositive di circa 50 mq ciascuna, composte dal locale in cui viene ospitato il feretro e da un salottino adiacente dove i parenti possono raccogliersi nella massima riservatezza. Sono tutte dotate di schermi e impianto audio per poter diffondere immagini e musiche che ricordino la vita del defunto.

 La sala polifunzionale


 Particolare di una delle 5 sale espositive cremazione attraverso un percorso dedicato, mentre i familiari possono attendere la riconsegna dell’urna, che avviene nel giro di poche ore, nelle sale espositive o in una delle quattro salette d’aspetto, tutte dotate di monitor per assistere, se richiesto, all’introduzione del cofano nel forno. Nella struttura sono presenti anche diversi locali tecnici, come la grande stanza refrigerata da 36 posti per la sosta dei feretri o quel-

OLTRE MAGAZINE

NUMERO 2

Volendo, possono essere personalizzate a seconda del culto. Gli arredi sono sobri e moderni, e anche l’illuminazione e le tinte degli ambienti sono state studiate e scelte con cura tenendo conto della delicatezza della funzione del luogo. È inoltre presente una sala polifunzionale di circa 100 mq, adatta anche per le cerimonie: non è infatti rara la celebrazione di riti di commiato, sia laici che religiosi, direttamente all’interno della struttura. Per le salme destinate alla cremazione offriamo un servizio analogo ad una casa funeraria con la possibilità di esposizione a bara aperta. Giunto il momento, il feretro viene avviato direttamente alla

Veniamo ora alla parte tecnica e parliamo dei forni… “Sono due le linee attualmente installate, in grado di gestire anche salme fuori misura e senza limiti di peso. Si tratta del modello Fenice 20 della Vezzani Forni srl, società che è entrata a far parte attivamente del progetto con una quota societaria. Sono impianti di ultima generazione, che garantiscono la completa ossidazione dei prodotti della combustione e di conseguenza l’assenza di fumo nero o di odori sgradevoli. Il rispetto dei limiti alle emissioni in atmosfera è inoltre assicurato dall’installazione di un sistema di abbattimento in grado di contrastare la fuoriuscita degli inquinanti grazie ad un impianto di condizionamento e di abbattimento chimico/ fisico costituito da un sistema di raffreddamento, da un dispositivo di iniezione di reagenti e da uno speciale filtro a maniche. Sofisticate tecnologie a prova dei cosiddetti no-crem, che hanno determinato un favorevole accoglimento da parte della comunità, soddisfatta per l’efficienza di un servizio di cui possono disporre piuttosto che inutilmente 

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

lo dedicato alle 18 celle frigorifere. Completa l’offerta alla cittadinanza la messa a disposizione, all’interno dello stabile e nel giardino esterno, di cinerari sia semplici che monumentali, ed inoltre possiamo fornire anche un servizio di dispersione delle ceneri”.

21


parliamo di...

preoccupata per presunti e pressoché inesistenti danni ambientali”.

Quale futuro prevede per la cremazione? "La scelta della cremazione come metodo alternativo all’inumazione o alla tumulazione è un fenomeno che si sta affermando con sempre maggiore insistenza nel mondo occidentale, tanto che in molti Paesi in un paio di decenni ha ampiamente superato la tradizionale sepoltura. Se poi vogliamo considerare l’accelerazione determinata dal Covid, i costi più contenuti che le famiglie devono affrontare e la difficoltà o la poca predisposizione a recarsi nei cimiteri

22

OLTRE MAGAZINE

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21 NUMERO 2

Quali i numeri delle cremazioni? E che impatto ha avuto il Covid-19 nell’ultimo anno? “La gestione dell’impianto è iniziata a luglio 2018 con un andamento sempre crescente: nei sei mesi del 2018 abbiamo effettuato 1.137 servizi mentre nel successivo anno 2019 il numero è stato di 3.191. Nel 2020 siamo balzati a ben 5.258 cremazioni, una cifra che, come facilmente intuibile, si è rivelata particolarmente alta per l’aumento della mortalità determinata dalla pandemia e dall’alto numero di richieste pervenute dal Nord Italia a causa della congestione dei forni crematori di riferimento, tanto che nel solo mese di aprile 2020 sono state effettuate quasi 900 cremazioni, in gran parte provenienti da fuori regione. Nel periodo più critico è stato necessario lavorare h24, sette giorni su sette (festivi compresi); nonostante ciò abbiamo sempre garantito ai residenti della nostra provincia la cremazione entro le 24 ore dal conferimento. Anche per questo desidero ringraziare pubblicamente i nostri dipendenti che ci hanno permesso di arrivare a certi risultati”.

 La sala reception a far visita alle tombe dei parenti defunti, va da sé che la cremazione diventerà una consuetudine per un numero sempre più crescente di decessi”. Il Tempio Crematorio di Firenze, ora punto di riferimento per l’intera Regione Toscana, è la realizzazione di un progetto ambizioso che ha comportato un investimento di oltre 11 milioni di euro. Un’opera importante che sarà presto implementata con una terza linea di cremazione e con la realizzazione di nuovi cinerari e sepolcreti. 

 Un dettaglio dell'impianto di cremazione


Azienda leader per il risarcimento del danno con oltre

MIGLIAIA DI SINISTRI TRATTATI ANTICIPIAMO TUTTE LE SPESE IN ITALIA E IN EUROPA

SINISTRI STRADALI

RESPONSABILITA’ CIVILE GENERALE

INFORTUNI SUL LAVORO

RESPONSABILITA’ MEDICA

RC NATANTI

POLIZZE E GARANZIE DIRETTE

OLTRE 20 SEDI IN TUTTA ITALIA

La Storia, l’Esperienza e la Professionalità Da 70 anni lavoriamo per il vostro risarcimento

www.infortunisticatossani.net


legale, fiscale

Eredità digitali (II parte) d i A v v. A l e s s a n d r o d ’A r m i n i o M o n f o r t e

Riprendiamo il discorso da dove l’abbiamo interrotto, ossia dal precedente numero di Oltre Magazine (n. 1/2021) in cui abbiamo introdotto il concetto di eredità digitale.

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Come fornire un servizio per pianificare la successione ereditaria nel patrimonio digitale.

Si è detto che il nostro patrimonio digitale è composto di beni di natura patrimoniale (quali criptovalute, progetti di un architetto, fotografie di

24

OLTRE MAGAZINE

un fotografo professionista, software, opere di uno scrittore o di un giornalista, ecc.) e di natura personale (quali fotografie, video, diari, messaggi, ecc.), contenuti sui nostri computer, smartphone, tablet o account (social, cloud, ecc.), e che se le password di accesso a tali dispositivi non vengono trasmesse agli eredi, tali beni sono destinati all’oblio o comunque 


OLTRE MAGAZINE

25

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21


a non essere facilmente recuperabili (a questo proposito potrebbe segnare un punto di svolta la recente ordinanza del Tribunale di Milano del 09 febbraio 2021, primo provvedimento in Italia sul tema dell’eredità digitale, che ha sancito il diritto di accesso degli eredi ai dati personali dell’account del defunto). In tutto questo, come può un’agenzia di onoranze funebri innovativa (o che intende restare al passo con i tempi) fornire un servizio di assistenza di questo tipo ai propri clienti? E quali sono le soluzioni per disporre del proprio patrimonio digitale?  Il testamento? Sì, ma non da solo. Il solo testamento olografo è infatti inutilizzabile o, meglio, non utilizzabile appieno, dato che scrivere le proprie credenziali su un pezzo di carta (ovvero sul testamento) che, peraltro, sarà soggetto a pubblicazione, potrebbe non essere prudente. Chiunque potrebbe del resto servirsene illegittimamente.

 La nomina di un esecutore testamentario? Si, ma è una soluzione rischiosa. L’incarico di esecutore testamentario può, infatti, essere accettato o rinunziato, con la conseguenza che, in caso di rinunzia o mancata accettazione, le volontà testamentarie potrebbero restare inattuate. Inoltre, aspetto non irrilevante, l’esecutore testamentario potrebbe premorire al disponente.

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

 Il cosiddetto legato di password, ovvero l’attribuzione diretta, attraverso il testamento, delle credenziali (e, dunque, dei beni digitali) ad un determinato soggetto? Si, ma anche in questo caso non da solo. Valgono, infatti, le medesime considerazioni esposte per il testamento. Il legato è, del resto, una disposizione (a titolo particolare) contenuta in tale atto.

 Il contratto di mandato post

26

OLTRE MAGAZINE

mortem exequendum, ovvero un contratto in forza del quale un soggetto (mandatario) si obbliga, nei confronti del mandante (il “futuro” defunto), a consegnare le password dopo la sua morte? Si, ma con dei limiti. Tale contratto può essere utilizzato sempre per i beni di natura non patrimoniale (e-mail, foto di famiglia, diari, ecc.), mentre per i beni di natura patrimoniale (criptovalute, foto d’autore, software, ecc.) solo in due casi: a) se la proprietà (ma non il possesso) del bene è già stata trasferita con il proprietario in vita; b) se la proprietà si trasferirà con il testamento. Concludendo, oggi il testamento da solo non basta, ma è necessario che questo si accompagni almeno ad un contratto post mortem exequendum. Con il primo si trasferisce la proprietà dei beni digitali (di natura patrimoniale o personale),

con il secondo si garantisce che un “soggetto terzo”, di fiducia, consegni le password solo a morte avvenuta. Questo “soggetto terzo” ben potrebbe essere anche un’agenzia di onoranze funebri che infatti, come spesso accade, riceve già dai propri clienti importanti dichiarazioni di volontà di altra natura (quali ad esempio quelle sulle esequie). Un’agenzia di onoranze funebri che offre servizi legati alla successione non può oggi permettersi di non offrire un servizio legato al mondo digitale, non fosse altro per il fatto che è la società a richiederlo. Del resto, il nostro mondo, la nostra vita, ruota intorno all’utilizzo di strumenti informatici rendendoci tutti, a prescindere dall’età, titolari di un patrimonio digitale. Ecco dunque una nuova opportunità che rende il lavoro dell’impresario una professione sempre più articolata e completa. 

Alessandro d’Arminio Monforte, avvocato e titolare di NetworkLex Studio Legale, è esperto di IT Law ed eredità digitale. È anche autore del testo “La successione ereditaria nel patrimonio digitale”, pubblicato da Pacini Editore nel 2020.


I n ost

ri co

fan

i so n

o più l e g g

i r e

e ... il tuo business vola più alto. I nostri Cofani sono realizzati in NOCE NYATOH, un legno resistente ed affidabile.

Pesa oltre il 30 % in meno rispetto ai legni tradizionali di essenza dura. Di aspetto importante, venato pulito e nitido senza nodi; fà si che ogni Cofano trasmetta una percezione di qualità indiscutibile, mantenedo tutti i connotati di spessore e Norme, senza compromessi: anche nel prezzo! Realizzati in ITALIA da M3Tremme, Mobilificio dal 1956, sono la risposta intelligente alle attuali esigenze delle moderne Imprese Funebri e dei Professionisti del settore. Visita il nostro sito e contattaci per ogni informazione.

www.cofanifunebritremme.com

Zona Ind. Taverne - Via Campana, 2 Corciano (PG) Tel. e Fax 075 697 9020 magrinicofani@gmail.com


FORMAZIONE PROFESSIONALE

L’Operatore Funerario e la Comunicazione Efficace di RAFFAELLA SEGANTIN

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Come migliorare il proprio stile comunicativo per interagire in modo adeguato con le persone colpite da un lutto? Lo insegna un nuovo corso online.

Con le restrizioni alla mobilità e i divieti di assembramento dettati dal protrarsi della situazione emergenziale della pandemia di Covid-19, la Scuola Superiore di Formazione per la Funeraria, nell’impossibilità di organizzare i tradizionali corsi in presenza, ha ampliato la propria offerta con una serie di moduli online.

28

OLTRE MAGAZINE

È iniziata così in pieno lockdown, oramai un anno fa, la sperimentazione di questa nuova formula che ha riscosso fin da subito ampio consenso. Come annunciato dal direttore Carmelo Pezzino durante una intervista rilasciata per l’occasione e pubblicata sul n. 5/2020 di Oltre Magazine, alle proposte formative 


OLTRE MAGAZINE

29

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21


FORMAZIONE PROFESSIONALE

in rete del primo semestre del 2020 si è aggiunto a fine anno un nuovo format sulla comunicazione del lutto e sulle migliori modalità per rapportarsi con le famiglie colpite dalla perdita di una persona cara.

Cosa si intende per comunicazione? La comunicazione è un processo complesso che solo da pochi decenni si è cominciato a studiare e ad analizzare in modo scientifico. Comunicare significa “mettere in comune”, condividere con altri una informazione, una notizia, un’opinione, un’emozione, un messaggio e così via. Difficile stabilire regole precise: ciascuno di noi è diverso per carattere, per la propria storia e per il proprio bagaglio culturale. Ognuno ha pertanto una sua cifra comunicativa e se per alcuni saper interagire con il prossimo è un talento innato, per altri è un’arte da imparare e da coltivare. Tuttavia anche coloro naturalmente più predisposti ai rapporti interpersonali si possono trovare in difficoltà a gestire le situazioni delicate che si incontrano quasi quotidianamente nel nostro lavoro.

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

“L’Operatore Funerario e la Comunicazione Efficace” è il titolo del corso che vogliamo presentare in questo articolo poiché dall’immediato riscontro ricevuto sono risultati evidenti la carenza di conoscenze specifiche e il bisogno di essere formati in questo senso.

Come rendere il proprio stile comunicativo più efficace? Accrescere le proprie capacità

30

OLTRE MAGAZINE

espressive è possibile e ciò imprime maggiore qualità alle relazioni e un valido aiuto in ambito lavorativo di qualunque mestiere si tratti, ma in particolare quando, come nel caso dell’Impresario funebre, si devono affrontare circostanze che richiedono particolare tatto. Per comunicare in modo adeguato è necessario innanzitutto scegliere le parole più appropriate affinché il messaggio sia il più chiaro ed intellegibile possibile. Ma limitarsi al solo contenuto del discorso è alquanto riduttivo: vanno infatti considerati anche gli aspetti non verbali (tono della voce, pause, postura, gestualità, sguardo, …), tutti elementi che impattano in modo determinante sulla percezione complessiva del messaggio superando di gran lunga, secondo gli studiosi della materia, il contenuto espresso dalla terminologia che si è utilizzata. Per potersi relazionare in modo adeguato con qualsiasi famiglia in lutto a più livelli, l’Operatore funerario dovrà innanzitutto conoscere il proprio stile comunicativo e comportamentale, ma anche imparare a riconoscere quello dell’altro, caratterizzato da pensieri, emozioni, atteggiamenti e comportamenti, in modo che con l’interlocutore si crei una autentica empatia. La relazione di aiuto Caratteristica del nostro lavoro è quella di dover stabilire, pressoché tutti i giorni, una reciprocità con persone che stanno attraversando un particolare momento di sofferenza; ecco così che la “normale” in-

terazione si sposta ed abbraccia un campo molto particolare, quello della relazione di aiuto, che prevede schemi comunicativi specifici tra due persone, una delle quali si trova in condizioni di fragilità emotiva e l’altra dotata di un grado superiore di abilità e di competenze in grado di darle quel sostegno di cui ha bisogno. Perché ciò accada il contatto con l’altro dovrà essere la base di un apporto fondato sul rispetto in cui è fondamentale mantenersi neutrali, evitando di giudicare positivamente o negativamente i comportamenti, le emozioni e gli atteggiamenti di chi viene aiutato. Caratteristiche del Corso Obiettivi del Corso sono quelli di affinare le proprie capacità e di apprendere le tecniche che facilitano le relazioni. Saranno quindi fornite competenze atte a migliorare le proprie peculiarità espressive e a comprendere quelle dell’interlocuto-


re in modo da rendere i rapporti più fluidi e più naturali. Riteniamo importante portare a conoscenza degli Operatori questa opportunità, anche tenendo conto del fatto che si tratta di un corso agile, concentrato in poche ore (sei ore totali suddivise in due giornate) programmate nel tardo pomeriggio in modo da interferire il meno possibile con la routine della giornata lavorativa. A tutto questo si aggiunge la possibilità di poterlo seguire comodamente da casa o dal proprio ufficio, senza bisogno di spostarsi in altre sedi: è sufficiente avere un computer, un tablet o uno smartphone collegati alla rete. Prossime date 21 e 22 maggio 2021. Per ulteriori informazioni, per consultare il programma didattico e per iscriversi consigliamo di accedere al sito www.formazionefuneraria.it. 

LA NOSTRA NUOVA COLLEZIONE DI URNE

WWW.PLUDRA-SHOP.DE Best.-Nr.: 08952810439

Best.-Nr.: 08952810440

Best.-Nr.: 08952810441

OLTRE 200 NUOVI MODELLI

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Richiedete il nostro nuovissimo catalogo!

Prezzi al netto di IVA. Consegniamo esclusivamente secondo le nostre condizioni di vendita che vi inviamo volentieri per email e sono sempre visibili sul nostro sito: www.pludra.de

Best.-Nr.: 08952810442

Best.-Nr.: 08952810443

Contatto in Italia: Annalisa Sommavilla | Tel.: 347 2808083 | as@pludra.de OLTRE MAGAZINE 31

Pludra - Frankfurt GmbH | Bruchkampweg 20 | 29227 Celle (Germany) | Tel.: +49 (0) 5141 - 888 600 | info@pludra.de | www.pludra.de




ATTUALITà

Staglieno si a[ni]ma di RAFFAELLA SEGANTIN

Staglieno si a[ni]ma è il nome del progetto di valorizzazione del cimitero monumentale di Genova presentato alla stampa lo scorso 22 febbraio. Un patto tra Comune, Terzo Settore e Impresa per diffondere la conoscenza del patrimonio artistico ed implementare i flussi turistici.

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

A Genova ha preso il via una iniziativa condivisa tra varie istituzioni per preservare e valorizzare uno dei cimiteri monumentali più rinomati del mondo.

Il cimitero monumentale di Staglieno, definito dallo scrittore statunitense Ernest Hemingway “una delle mera-

34

OLTRE MAGAZINE

viglie del mondo”, deve la sua peculiarità alla sua configurazione architettonica che se da una parte riprende le forme del classicismo tipiche della metà dell’800 con la struttura quadrangolare come nucleo di base, dall’altra inserisce il tutto in un contesto di tipo naturalistico più comune ai cimiteri della cultura nord-europea. Inaugurato nel 1851 su progetto dell’architetto Carlo Barabino (poi 


OLTRE MAGAZINE

35

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21


ATTUALITà

passato al collega Giovanni Battista Resasco), ha un’estensione di 360.000 metri quadrati e al suo interno sono presenti numerose opere lapidee di alto pregio artistico. Un importante patrimonio storico e culturale che l’amministrazione comunale ha sempre cercato di tutelare con varie iniziative volte alla preservazione e alla valorizzazione del sito. Con Staglieno si a[ni]ma vengono ora coinvolti i principali attori del territorio: capofila del progetto è l’associazione di promozione sociale GenovaFa ed è finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “I luoghi della cultura 2020-2022” e co-finanziato dall’Università di Genova con il sostegno attivo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria.

Il Cimitero di Staglieno vanta una quantità impressionante di monumenti e opere d’arte: un patrimonio di bellezza che intendiamo conservare e far conoscere a tutti, genovesi e turisti”.

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Staglieno si a[ni]ma si propone come un primo, importante contributo allo sviluppo di un piano strategico mirato alla fruizione del Cimitero quale luogo di cultura attraverso un

modello che vede una cooperazione tra più soggetti. Il tutto con un approccio multidisciplinare che “si prende cura” della memoria collettiva attraverso una dimensione partecipata con l’obiettivo di favorire un turismo lento, diffuso e sostenibile. Il progetto si articola su due principali direttrici tematiche: Restauro, Didattica, Alta Formazione e Cultura, Territorio. Relativamente alla sezione Restauro, Didattica e Alta Formazione, è previsto che il Centro lapideo di Staglieno, già in essere, diventi sede di attività didattiche e di laboratorio con il coinvolgimento delle scuole di specializzazione, al fine di attivare un percorso virtuoso di formazione, ripristino e manutenzione del patrimonio artistico sotto l’egida delle Istituzioni. Agli allievi provenienti da fuori regione sarà proposta la “formula Campus” con l’offerta di pacchetti di ospitalità completi.

NUMERO 2

“Questo importante progetto - ha dichiarato l’assessore ai servizi civici Massimo Nicolò - ci consentirà di procedere, in collaborazione con il mondo dell’impresa e del Terzo Settore, a una rivalutazione e riqualificazione complessiva di Staglieno dal punto di vista artistico e culturale, nell’ottica di incrementarne i flussi turistici.

 Il Pantheon

Il secondo asse tematico, Cultura e Territorio, è altrettanto importante poiché si propone di incrementare gli accessi e i flussi turistici. 

 Il campo dei Partigiani

36

OLTRE MAGAZINE


TUTELIAMO IL DANNEGGIATO. INSIEME. In 25 anni di esperienza abbiamo risarcito con successo più di 5.000 danni da morte: nessun altro in Italia ha raggiunto una simile competenza.

LA FORZA DI CUI HAI BISOGNO.


ATTUALITà

Per raggiungere i risultati prefissati ci si focalizzerà su diversi target di visitatori con azioni specifiche per ognuno di essi: il Segmento Locale rivolto ai cittadini genovesi che scoprono o tornano a Staglieno; le Scuole, dove verranno introdotte lezioni e seminari sulla cultura del territorio, le radici e la consapevolezza dell’identità sia genovese/ligure che italiana; il Segmento internazionale-multiculturale che vedrà l’istituzione di campi internazionali e il coinvolgimento di comunità di altri culti; e infine il network ASCE (Associazione dei cimiteri storico-monumentali in Europa) che dal 2001 promuove su scala internazionale i luoghi della memoria più significativi.

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

 La statua della Fede, di Santo Varni (1875)

Per coinvolgere giovani e scuole, il progetto prevede di declinare gli itinerari tematici secondo varie fasce d’età (scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, scuola secondaria di secondo grado), mentre per implementare la visibilità del cimite-

38

OLTRE MAGAZINE

ro a livello soprannazionale saranno realizzati percorsi internazionali e multiculturali in collaborazione con le scuole e le comunità straniere presenti in città. Sarà portata avanti anche l’idea di estendere itinerari tematici già attivi e fruibili, ai partecipanti dei grandi eventi e delle manifestazioni fieristiche che si svolgono in città, quale alternativa ed interessante proposta culturale. La prima fase del progetto, attualmente in corso, prevede il monitoraggio, la misurazione e l’analisi dei parametri di riferimento. A tal fine sui varchi di accesso è stato da poco installato un sistema di sensori e i dati quantitativi sugli accessi andranno a completare l’analisi dei flussi, permettendo di valutare l’efficacia delle varie azioni. Una volta ultimate la mappatura e la raccolta dei dati, verrà costituito un comitato scientifico con funzioni di

indirizzo utili alla costruzione di una rete qualificata di riferimento. La compartecipazione e l’incontro di diverse sinergie sono la peculiarità di Staglieno si a[ni]ma dove emerge forte la volontà di creare un “Sistema Staglieno”, con la messa a punto di un modello sostenibile che sperimenta un progetto pilota capace di produrre valore a favore del territorio e della conservazione di un sito che è un vero e proprio museo a cielo aperto della scultura del XIX secolo e che custodisce un patrimonio di memoria, storia, arte e bellezza da conservare, valorizzare, tramandare e far conoscere ovunque. Un impegno condiviso che, come ha commentato Caterina Fasolini, presidente dell’associazione GenovaFa, “è rivolto ad aprire una strada, una nuova modalità di partecipazione attiva che convogli risorse, economiche e non, nella protezione di un patrimonio che non è soltanto di Genova, ma del mondo”. 


Modello bara

Angel One

[Design e Realizzazione ITALIA

for

]

NVR GROUP

“Lo stile che apre le porte del paradiso” NVR GROUP SNC Via E. Fermi, 33 - 60027 Osimo (Ancona) - Italy Tel. +39 071 7108897 - Fax +39 071 7270997


NEWS PRODOTTI

Prima Bottega presenta di RAFFAELLA SEGANTIN

Prima Bottega, che si distingue per l'innovazione continua dei propri prodotti appositamente creati per quegli Impresari che vogliono differenziarsi grazie ad articoli inediti capaci di suscitare emozione, sta ora dedicando grande attenzione al coperchio dei cofani.

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

“Affresco Top è sensazionale: il cofano che fa anche da Fondale”.

Continua così a rinnovarsi l’offerta dell’azienda abruzzese e non passa mese che non presenti novità, importanti miglioramenti o nuove soluzioni per la funeraria. E così arriva ora la proposta per i coperchi con Affresco Top: il cofano che fa anche da Fondale.

40

OLTRE MAGAZINE

È Gianluca Pacini, l'anima creativa di Prima Bottega a spiegarci come è nato Affresco Top. “È nato praticamente su richiesta di Onoranze già clienti di Prima Bottega. Come sa siamo sempre molto attenti alle esigenze degli operatori e anche questa idea è venuta ascoltando le loro storie. Ci raccontano che quando devono portare una cassa in un ospedale o anche presso una casa privata, si pone spesso il problema di dove collocare il coperchio durante il periodo di esposizione del defunto. E allora mi sono detto: perchè invece di cercare un posto dove nasconderlo, non lo mettiamo piuttosto in bella 


OLTRE MAGAZINE

41

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21


vista? Abbiamo quindi concepito dei coperchi che possano assolvere anche alla funzione di fondale perché se posti dietro al cofano diventano preziosi oggetti di arredo funebre. Per poterli sistemare al meglio e in modo sicuro, ho ideato anche un elegante e moderno supporto in plexiglass trasparente, personalizzabile con il nome e il logo dell’agenzia. Con questo accorgimento l’impresario (qualora non voglia o non possa montare separatamente un fondale classico) si ritrova bello e pronto un raffinato oggetto, cosa che, come potrà immaginare, è assai apprezzata anche per la ineguagliabile comodità".

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Quali sono i soggetti che proponete? “Il catalogo presenta un ampio assortimento di immagini tra cui scegliere, sia di contenuto religioso che laico, come composizioni e motivi floreali. In aggiunta alle proposte standard offriamo sempre e comunque la possibilità di realizzare soggetti su richiesta, analogamente a quanto già avviene per il fianco dei cofani. Il lavoro che eseguiamo sui top è di grande impatto perché abbiamo a disposizione uno spazio verticale che ci consente, nel caso di riproduzioni sacre, di presentare il soggetto a figura intera, contrariamente a quanto avviene con le decorazioni sul perimetro della cassa, in cui necessariamente si predilige il volto o un altro particolare poiché la figura, se ripresa nella sua totalità, risulterebbe di proporzioni piuttosto ridotte”.

NUMERO 2

Altre particolarità? “Da sempre esistono cofani con immagini sui coperchi ma si tratta di semplici stampe o di lavori eseguiti ad aerografo. Tutta la nostra gamma di cofani e fondali è invece realizzata interamente con la tecnica affresco riproducendo le immagini su di un

42

OLTRE MAGAZINE


Un soggetto del quale va particolarmente fiero? Beh, a questo punto - ci risponde

sorridendo - direi sicuramente i Top infiorati....” Per quale motivo? “Perché questa versione di Affresco Top oltre a poter essere utilizzato come fondale può fungere anche da tradizionale cuscino di fiori. Come dire, tre diversi funzioni in un solo

oggetto! - esclama facendomi l’occhiolino”. Le proposte di Prima Bottega rivelano la grande passione non solo di Gianluca Pacini, il cui entusiasmo è sempre tangibile, ma anche degli artigiani, dei designer e di tutto lo staff che segue i processi produttivi. Una passione che si palesa in ogni fase e in ogni particolare: dalla scelta qualitativa della materia prima, alle sapienti lavorazioni, dalle rifiniture esclusive come il fondo del cofani rivestito in foglia oro o gli interni foderati di velluto (casi unici sul mercato!) fino alla cura maniacale di ogni dettaglio stilistico. Alla passione si aggiunge il rispetto e la grande considerazione per i propri clienti per cui vengono studiate sempre nuove soluzioni per facilitare il loro lavoro e per acquisire sempre più prestigio e credibilità nella propria comunità.  OLTRE MAGAZINE

NUMERO 2

Le immagini sono riprodotte solo sui top o anche sul resto della cassa? “Abbiamo creato questa linea prevedendo la decorazione del solo coperchio mentre il resto del cofano rimane della tonalità del legno con cui è stato costruito. Ma subito dopo abbiamo ricevuto numerose richieste di poter avere "il coperchio che fa da Fondale" anche sui cofani della linea Affresco classica: il risultato scenico ed artistico in questo caso è veramente grandioso!”

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

sottile strato di base muraria fissato al manufatto che genera una magica sensazione sia al tatto che alla vista. Inoltre per poter ottimizzare al meglio lo spazio disponibile - continua Gianluca Pacini - abbiamo modificato la forma del coperchio per far sì che l’immagine non venga compressa, ma possa venire rappresentata al meglio delle sue caratteristiche. Si tratta quindi di un ulteriore prodotto esclusivo, frutto della nostra continua ricerca per poter offrire alle Onoranze nostre clienti qualcosa di sempre nuovo ed emozionante con cui potersi differenziare”.

43


NEWS AZIENDE

Dalla storia, l'innovazione L’importanza del logo aziendale per veicolare una storia, una filosofia, un cambiamento. Vediamo come il Gruppo Vezzani ha elaborato il progetto iniziale in vista di importanti trasformazioni.

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Il Gruppo Vezzani si rinnova e lo fa a cominciare da un restyling del logo aziendale.

44

Non stiamo parlando di un dettaglio di poco conto, non si tratta di un vezzo grafico: il logo aziendale è l’icona dell'identità di una azienda, che rimanda ai suoi prodotti alle sue persone e ai suoi valori. É nettamente più importante del nome stesso, perché l’approccio visivo è più immediato rispetto alla parola. Per questo la scelta del logo deve essere ben studiata e molto accurata poiché espressione di una precisa linea di pensiero. Può essere che nel tempo si avverta OLTRE MAGAZINE

il bisogno di cambiare o di modificare il proprio logo per far capire che l’azienda progredisce e che è capace di adeguarsi a modelli più contemporanei, oppure per comunicare una trasformazione in atto al suo interno. È questo il caso del Gruppo Vezzani che, apprestandosi a compiere un importante cambiamento, non ha tralasciato di accompagnare l’operazione anche con un rinnovamento visivo, in grado di trasmettere in modo incisivo la novità e il significato di questa evoluzione. Nel corso della sua storia, ma soprattutto negli ultimi anni, sono state molte le novità dell’azienda reggiana:


GROUP

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

È il momento di un nuovo inizio.

OLTRE MAGAZINE

45


NEWS AZIENDE

acquisizioni aziendali, implementazione di impianti, rinnovamento dei locali della sede storica, aggiornamento organizzativo… Ma la “miccia” che ha fatto scaturire questa esigenza è stata determinata soprattutto dal passaggio generazionale, un momento alquanto delicato e complesso che se da un lato deve garantire il mantenimento di valori profondi e radicati nel tempo, dall’altro comporta inevitabili e auspicabili nuovi assetti e l’apporto di nuove idee.

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Un momento fondamentale non poteva non venire evidenziato anche nel rinnovamento grafico dell’immagine aziendale. Il restyling del logo, cuore del brand Vezzani, è iniziato analizzando il significato, la forma, lo stile del font del marchio storico rappresentato dalle due V dei

46

OLTRE MAGAZINE

fondatori, (Vezzani Alfredo e Vezzani Leonzio) intervallate da un quadrato nero che raffigura il punto tra le due lettere, la cui unione va a formare una terza V, quella di Vezzani intesa

come azienda. Visivamente la figura che le rappresenta è il modulo quadrato, che simboleggia la stabilità e la forza del brand, l’elemento da cui si è partiti anche nell’ideare la nuova versione, privilegiando però la leggerezza e la modernità, lasciando spazio al segno, ad una cornice e successivamente ad un elemento che si muove velocemente lungo una linea continua e chiusa, che l’occhio e la mente seguono fino a formare nuovamente una V. La V che è origine di tutto: è la famiglia Vezzani nelle sue generazioni, con la sua passione, la sua professionalità e competenza. Anche per quanto riguarda il carattere delle lettere, è stato scelto un font geometrico, a voler richiamare la ripetizione del quadrato. Si tratta allo stesso tempo di un carattere


alleggerito, assottigliato e allargato per una maggiore leggibilità che esprimere al meglio il senso di modernità e di innovazione tecnologia propria della Vezzani. È stato inoltre mantenuto il colore istituzionale rosso, cambiandone leggermente la gradazione, aggiungendo del nero che lo fa risultare meno “sfacciato”, più elegante e serio, segno di una maturità aziendale oramai acquisita. Questa operazione di refresh non ha reciso i legami con il passato, al contrario, si è voluto mantenere forti richiami al vecchio font e quindi alla tradizione, in linea con il claim “Sentimenti nel tempo”, che rende subito chiaro come il rinnovamento aziendale e di immagine rappresenti un link tra passato e futuro, tra storia e modernità, tra tradizione e innovazione. Una storia, quella dell’azienda Vezzani, che affonda le radici nel lontano 1943 e che, grazie a competenze, serietà, ricerca e investimenti avveduti, ha saputo guadagnarsi una posizione di leadeship nel settore funerario e cimiteriale a livello internazionale. Oggi conta quattro divisioni produttive per coprire la maggior parte delle esigenze dell’operatore funerario.

NUMERO 2

Relativamente alla fornitura cimiteriale è entrato in campo anche il marchio Oscar Marta , che si occupa della realizzazione di strutture prefabbricate, quali ossari, cinerari e loculi, dello studio di attrezzature, che consentano all’operatore di svolgere al meglio la propria attività in 

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Tutto è iniziato con Vezzani Spa, che realizza accessori per l’arredo cimiteriale di alta qualità e pregio artistico, avvalendosi della collaborazione di affermati design, in modo da poter offrire una gamma di articoli davvero ricca e variegata.

OSCAR MARTA OLTRE MAGAZINE

47


NEWS AZIENDE

condizioni di totale sicurezza, nonché della progettazione, produzione, messa in opera e manutenzione dei dispositivi tecnologici destinati alla gestione dei cimiteri. Leader da sempre nei sistemi di refrigerazione, Ceabis è invece la linea dedicata alle attrezzature tecniche e all’allestimento completo di sale anatomiche, case funerarie e obitori; inoltre è il partner di riferimento privilegiato per gli impresari poiché in grado di fornire un esauriente e dettagliato assortimento di articoli sanitari e funerari necessari in ogni fase del servizio funebre. Completa il quadro Vezzani Cremation, specializzata nel settore della cremazione umana ed animale, che progetta e realizza impianti ad elevato contenuto tecnologico nel pieno rispetto dell’ambiente.

02.018 0591.

00.0591

00.0591 86.7491

10.0052 86.7491

00.005 86.7491

62.328

00.0401 58.3663 20.6381

mc483 atatset azzetla

00.052 00.0652

00.051

mc043 atatset azzetla

00.0032 99.9922 20.2708

32 22 12 02

59.4856

91

50.5452

Quattro marchi che come i quattro punti cardinali si protendono in direzioni diverse ma nell’ambito dello stesso universo, costituendo un unicum che punta costantemente all’innovazione e al posizionamento ai vertici del mercato anche a livello internazionale, come lo dimostrano le recenti aperture di sedi in Spagna, Portogallo e Stati Uniti.

89.942

81 71 61 51 41 31 21 11 01 00.0023

9 00.0003 99.9972

8

99.9962

7 99.9922

00.0032

00.0512

6 5 4 3 2 1

07.1081 00.0

IP

PAIP OTARRETNI OIN

08.542+

OTARRETNI ONAIP 00.0853

69.9753 00.0923

40.0092 99.9922

14.9922

00.0032

00.0512 00.051

00.002

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

11.0051

48

OLTRE MAGAZINE

Parlare del Gruppo Vezzani significa pertanto riferirsi ad una realtà consolidata, con una grande esperienza alle spalle e su cui poter fare affidamento per ogni tipo di necessità. Ciò è stato pienamente compreso dalla nuova generazione, rappresentata da Cristian, Monica e Daniel Vezzani che, come ha dimostrato fin dal restyling del logo, intende proseguire nel pieno rispetto delle sue origini, ma con uno sguardo rivolto al futuro. 





CIMITERI D'europa

Storia dei cimiteri di Parigi i l v i a g g i at o r e

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Un breve dossier sui cimiteri della capitale francese: la loro storia, il loro assetto attuale e i personaggi illustri che qui hanno trovato la pace eterna.

52

Oggi si gioca in casa! In effetti l'imperversare della pandemia ci obbliga a rimanere qui in Francia, anche se per il momento tra le 6 e le 18 è possibile muoversi su tutto il territorio nazionale; dopo di che scatta coprifuoco valido in tutto il Paese. Nel frattempo la vaccinazione procede regolarmente, nei limiti OLTRE MAGAZINE

della disponibilità dei vaccini. Io stesso ho completato il ciclo visto che dal 18 gennaio gli ultra settantacinquenni (purtroppo il mio caso!) possono accedere al trattamento preventivo. Non potendomi muovere per viaggiare all'estero, né per diporto né per visitare fiere che, causa di forza maggiore al momento non esistono,

 Il cimitero di Calvair


ho ripiegato sulla bella città dove vivo da ormai 44 anni che, pur se affascinante, soffre di due gravi difetti ai miei occhi triestini: l'assenza del mare e quella della nostra amata "bora", il vento che ci porta i ricordi della pianura pannonica e per la quale non esistono mezzi termini: o la si adora o la di detesta, come nel caso di Henri Beyle, meglio conosciuto come Stendhal, nel breve periodo in cui è stato per tre mesi console a Trieste (dal 25 Novembre 1830) prima di trasferirsi a Civitavecchia.

Foto: Benchaum (Creative Commons)

Come noto i Romani preferivano  OLTRE MAGAZINE

NUMERO 2

La "Lutetia Parisiorum" dei romani entra nella storia verso la metà del primo secolo a.C. quando le legioni di Labieno, luogotenente di Giulio Cesare, sconfiggono gli abitanti del luogo i quali però prima di fuggire incendiano la città. Cosa non sgradita ai Romani che potranno così ricostruirla su un impianto urbanistico (cardo e decumano) simile a quello di Roma. Non solo, ma il fatto che come in patria vi fossero sette colline ed un fiume, non poteva che solleticare la nostalgia dei nuovi padroni. Nasce così quella cultura "gallo-romana" prodotta della fusione tra l'etica ed il modo di vita romani in un contesto prettamente gallico. Essa durerà per cinque secoli ed in alcune regioni, come la Gallia Narbonense, fino al VII sec. d.C. Nel Nord romanizzato, occupato dai Franchi, si imporrà la dinastia regnante dei Merovingi che governerà dal 481 al 751 dando al Paese il primo re: Clovis (Clodoveo). Seguiranno i Carolingi dal 751 al 987 con Carlo Magno come esponente più significativo.

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Parigi offre comunque sempre buone opportunità di viaggio "in loco", in particolare per ri-scoprire o scoprire tout court necropoli mai frequentate prima.

53


CIMITERI D'EUROPA

suoi abitanti sguazzano tra melma ed escrementi. Dopo aver fatto lastricare le rues Saint-Denis, Saint-Jacques, Saint-Antoine e Saint-Honoré decide di cingere la città con un muro alto tre metri impiegando gli stessi blocchi di calcare, provenienti dalla vicina valle della Bièvre, usati già dal 1163 per costruire Notre-Dame.

organizzare le sepolture extra muros: i maggiorenti venivano cremati, mentre gli altri erano deposti in fosse comuni. A Parigi la situazione era la stessa, ma man mano che la città si estendeva inglobava i siti che accoglievano i defunti e così per molti secoli vivi e morti hanno, bene o male, coabitato e ciò nonostante i miasmi mefitici che offendevano le narici dei viventi. Non solo, ma in prossimità di quei siti succedeva di tutto: crimini, gozzoviglie, orge vere e proprie... attività che si sono protratte nel tempo visto che questi luoghi, ed addirittura la morgue parigina, erano teatro di baccanali con prostitute ed altro che si lasciavano andare alla dissolutezza in prossimità dei cadaveri, come se si volesse esorcizzare in qualche

54

OLTRE MAGAZINE

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21 NUMERO 2

 Incisione raffigurante il cimitero dei Saint-Innocents attorno al 1550 modo la morte con l'atto che dona la vita.

Il cimitero dei Santi Innocenti Siamo nel 1190 e Parigi conta soltanto 30.000 abitanti (oggi nella "Grande Parigi" siamo 12 milioni, quasi un quinto dei 66 milioni di francesi). Filippo II Augusto, settimo re della dinastia dei Capetingi, succeduta ai Carolingi, (prende il nome da Ugo Capeto e durerà, in linea diretta o con i rami cadetti, fino al 1848 con le parentesi dal 1792 al 1814 - periodo rivoluzionario e napoleonico - e quella dei Cento Giorni nel 1815) vede il nemico anglo-normanno a 100 km dalla capitale in progressione nella discesa lungo la valle della Senna. Parigi è sporca e puzzolente ed i

Sin dal periodo dei Merovingi si trovava in quello che oggi è il quartiere delle Halles, uno spazio cimiteriale fuori dalle mura dove il Re Luigi VI il Grosso fece costruire verso il 1130 prima una cappella e poi una chiesa dedicata ai Santi Innocenti che diede il nome al sito. Filippo Augusto quando fece erigere le mura si ritrovò con la necropoli all'interno di esse e decise quindi, per timore di contagi, di circondare la zona con ulteriori mura alte anch'esse tre metri delimitanti uno spazio a forma di parallelogramma (130m x 65m.) provvisto di cinque ingressi. Si tratta probabilmente del più famoso dei camposanti esistiti a Parigi, in funzione fino al 1780 che nel corso dei secoli ha seppellito più di sei milioni di persone. Oggi a ricordare quel luogo è rimasta solo la fontana degli Innocenti in Place Joachim-du-Bellay. Esso accoglieva le salme provenienti dalle 22 parrocchie parigine, nonché quelli dei defunti nell'ospedale dell'Hotel-Dieu (il solo ospedale di Parigi fino al 


UN VALIDO AIUTO PER GLI OPERATORI DEL SETTORE

1 Posizionare sotto la salma

3 Avvicinare al cofano

2 Se necessario oscillando

4 Traslare con attenzione

cod. 1540

LA TAVOLA A SCIVOLAMENTO FACILITATO

per trasferimento orizzontale della salma dal letto/barella/ tavolo/feretro, anche in presenza di dislivelli (20-25 cm), in posizione supina con il minimo sforzo. Realizzato in PVC rigido e antiurto, sopporta un carico massimo fino a 100 kg. Dotato di 8 maniglie perimetrali per un’ottima presa, rappresenta uno strumento estremamente utile per gli operatori (minimo in 2). Fornito con custodia cernierata per un pratico trasporto. Avvertenze - BODYOVER® non è un presidio medico. Dispositivo conforme ai regolamenti vigenti in materia funeraria |

anche online con carrello elettronico su www.coccatoemezzetti.com

www.coccatoemezzetti.com

Via U. Foscolo, 12 - 28066 Galliate (NO) | Tel. + 39 0321 806789 | coc-mez@coccatoemezzetti.it | www.coccatoemezzetti.it


CIMITERI D'EUROPA

Rinascimento), i morti di peste e gli anonimi trovati nella Senna o sulla pubblica via. Vi era una distinzione tra coloro che venivano posti nella zona centrale (i ricchi borghesi sistemati in bare di legno) ed i poveri inumati in fosse comuni periferiche che potevano contenere fino a 1500 corpi accatastati l'uno sopra l'altro. Il 7 maggio 1780 le mura della cantina di un ristoratore nei pressi del cimitero crollarono e il povero cristo, sceso per spillare il vino, si ritrovò sommerso da una caterva di ossa e di cadaveri che con il loro peso avevano sfondato la parete. Fu tale accadimento ad accelerare la chiusura definitiva del cimitero l'1 dicembre 1780. La chiusura, del resto, era già stata decretata per ordinanza reale del 1776 vista la situazione di malasa-

nità generata dall'ormai incontenibile numero di corpi sepolti in condizioni tali da divenire fonte di epidemie di varia natura, tanto che il luogo era chiamato "carnaio degli Innocenti" proprio a causa delle pessime sepolture effettuate nel corso dei secoli con conseguenti fuoriuscite di liquami e di materiali organici. Le parrocchie tentarono, senza successo, di opporsi a tale decisione che le privava del lucro sulle tasse di sepoltura, ma nel 1786 il cimitero venne svuotato, la chiesa abbattuta e le ossa trasferite in vecchie cave di pietra trasformate in catacombe situate sotto un sito detto de la Tombe Issoire nella zona di Montparnasse. Lo spettacolo del trasloco notturno dev’essere stato allucinante con 117 enormi sacchi ammucchiati su

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

 Il cimitero di Charonne con la chiesa di Saint Germain de Charonne

56

Foto: Églises

OLTRE MAGAZINE


climatiche estreme. La stessa ordinanza reale del 1776 che aveva decretato la chiusura del cimitero degli Innocenti, comportava anche il divieto di inumazione nelle chiese con qualche eccezione per vescovi, parroci, fondatori di cappelle etc. Essa prevedeva inoltre l'ampliamento dei cimiteri esistenti e la creazione di nuove necropoli imperativamente extra muros. Nel luglio 1790 l'Assemblea Nazionale conferma il divieto di inumazione in chiesa e nel maggio dell'anno seguente decreta la soppressione di tutti i cimiteri intra muros. Essi dovranno essere venduti come beni nazionali entro dieci anni e la proprietà di ogni cimitero verrà attribuita alle autorità comunali.

I cimiteri parrocchiali Esistevano anche cimiteri parrocchiali. Oggi ne rimangono due. Quello più suggestivo, il più piccolo ed il più antico, è il Cemetière du Calvaire (i calvaires sono monumenti pubblici raffiguranti un crocifisso e diffusissimi in Bretagna) che occupa uno spazio ristretto di 600 mq. in quella che si suppone fosse stata un'antica necropoli merovingica. É adiacente alla chiesa di Saint-Pierre de-Montmartre, quindi sulla butte (collinetta) Montmartre, e conta solo 85 sepolture. Apre al pubblico unicamente il primo novembre di ogni

anno. Qui vi si trovano sepolti il primo sindaco di Montmartre, Félix Desportes, il cuore di Louis Antoine de Bougainville capo di quella spedizione in Brasile in cui il botanico ufficiale Philibert Commercon scoprì la splendida bougainvillea (così chiamata in suo onore) e la famiglia dei Lecuyer, marmisti da sempre. L'altro cimitero parrocchiale è quello di Charonne (0,4 ettari, 650 sepolture) dove riposano Robert Brasillach, letterato e giornalista fucilato nel 1945 per collaborazionismo con il regime petainista filo-tedesco di Vichy, e parte della famiglia di André Malraux (che dal 1996 si trova al Pantheon, la necropoli laica che accoglie i grandi personaggi della Francia), persona di cultura vastissima già ministro di De Gaulle oltre che uomo dalla vita avventurosa e saccheggiatore nel 1923 (finì in prigione per questo) in Cambogia dei templi della stupenda Angkor, capitale dei re Khmers per sei secoli, uno dei luoghi più affascinanti che mi sia mai capitato di visitare anche se in condizioni

Le cose tuttavia si complicano nel 1792 quando il famosissimo boia Charles-Henri Sanson (il più famoso di una dinastia di boia) ed i suoi aiutanti si trovano a dover seppellire le vittime prima possibile. In tali condizioni vengono creati quattro "cimiteri rivoluzionari" riservati ai ghigliottinati: quello della Madeleine (dove vennero inumati Luigi XVI e la regina Maria-Antonietta, Charlotte Corday l'assassina di Jean-Paul Marat, i deputati girondini) e quelli di Picpus (ancor oggi esistente come unico cimitero privato il cui ospite più famoso è La Fayette assieme a dei nobili delle famiglie Noailles, Broglie, Dampierre, Grammont ma che ha accolto anche, alloggiate in fosse comuni, persone "normali") degli Errancis e di Santa Margherita. Il cimitero della Madeleine viene abbandonato nel 1794. Con la fine di Robespierre, ghigliottinato pure lui dopo aver fatto tagliare la testa a tanti, la ghigliottina e Sanson si ritrovano disoccupati.  OLTRE MAGAZINE

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

cinque carri ricoperti da lunghi drappi neri. Le ossa tintinnavano come un balafon (xilofono tipico dell'Africa occidentale sub-sahariana) mentre le carrette traballanti si recavano verso la Tombe-Issoire con il sego delle candele che colava copiosamente. Il trasferimento richiese 15 mesi di cortei quotidiani. Oggi le catacombe sono visitabili, l'ingresso si trova nella Place Denfert-Rochereau.

I cimiteri dei ghigliottinati

NUMERO 2

La "Cappella Espiatoria" sorta sul cimitero della Madeleine 

57


CIMITERI D'EUROPA

Foto: Elisabetta Cipolla

 Il cimitero di Montmartre, situato a Nord della capitale diritto di prelazione su di un terreno di 44 ettari ad Est della capitale occupato nel XVII secolo da un gesuita molto popolare: Père Lachaise. Nasce così nel 1804 quello che è ancor oggi il più grande cimitero di Parigi. All'inizio i cattolici parigini non vedono di buon occhio il fatto di venir sepolti lontani dalla propria parrocchia. Tutto cambia dieci anni dopo grazie all'idea di trasferirvi i resti di Molière e di La Fontaine. È un colpo pubblicitario geniale. Da un giorno all'altro il cimitero è lanciato. Tant'è che la sepoltura al Père Lachaise divverrà uno dei simboli del successo al pari dell'attribuzione della Légion d'Honneur.

Il cimitero di Père Lachaise

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Louis Desclozeaux, un fedele realista, compera il terreno dove accuratamente identifica ed annota il luogo di inumazione del re e della regina. Ciò permise di ritrovarne i resti e di trasferirli nel 1815 nella Basilica di Saint-Denis, dove venivano sepolti i reali di Francia, profanata dalla cieca furia rivoluzionaria che aveva distrutto i sarcofagi e disperso i resti dei defunti. Sosthène de la Rochefoucauld, aiutante di campo del futuro Carlo X (che morì a Gorizia e che è sepolto lì vicino a Castagnevizza del Carso, oggi Kostanjevica in Slovenia), propose di costruire una "Cappella Espiatoria". Luigi XVIII approvò il progetto e nella corte d'Onore della cappella riposano oggi le guardie svizzere massacrate nel 1792 in occasione della presa delle Tuileries. L’edificio uscì miracolosamente indenne dalla Commune di Parigi (il governo socialista che diresse il Paese dal 18 Marzo al 28 Maggio 1871 dopo le sconfitte della Francia nella guerra franco-prussiana) ed è visitabile al 29 rue Pasquier - Place Louis XVI nell'ottavo arondissement.

Con la chiusura del cimitero degli Innocenti la penuria di spazi cimiteriali si fa pesantemente sentire. Il console Napoleone Bonaparte decreta quindi, nel 1800, che "ogni cittadino ha diritto alla sepoltura indipendentemente dalla razza o dalla religione" mettendo fine agli abituali e deplorevoli diktat della

58

OLTRE MAGAZINE

La situazione attuale Chiesa che colpivano i miscredenti, gli scomunicati, i commedianti ed i poveri. Il decreto precisa che i nuovi cimiteri devono essere creati al di fuori della città (anche se come sempre finiranno per farne parte man mano che essa si estende). Il prefetto Nicolas Frochot fa valere il

Oltre al Père Lachaise vengono creati altri due grandi cimiteri: uno al Sud, il Montparnasse, ed uno al Nord, il Montmartre. Si va rapidamente delineando quella che è ancor oggi la configurazione cimiteriale della capitale. Nel 1860 Parigi estende i suoi limiti inglobando nel suo 



territorio gli undici cimiteri dei villaggi annessi: Auteuil, Batignolles, Monceaux, Belleville, Bercy, Charonne, Grenelle, La Chapelle, La Villette, Passy e Vaugirard. Inoltre, siccome la popolazione aumenta vertiginosamente accompagnandosi alla generalizzazione delle concessioni individuali, tra il 1860 ed il 1886 il Comune crea, per mancanza di spazio, dei vasti cimiteri fuori le mura a: Bagneux, Ivry, Pantin, Saint Ouen, La Chapelle e l'ultimo, nel 1929, a Thiais. Tutti sono definiti come "cimetière parisien de ....seguito dal nome della località" e vengono retti da Parigi pur trovandosi al di fuori dei limiti comunali. Allo stesso tempo in quei Comuni esistono cimiteri amministrati dalla municipalità locale. Del pari, vi sono a Parigi camposanti appartenenti a Comuni esterni come il cimitero comunale di Gentilly vicino allo stadio di Charlety, quello di Montrouge alla Porte d'Orléans e quelli di Charenton le-Pont, Valmy et Saint-Mandé.

A proposito di Saint-Denis vale la pena di ricordare che Clotario, figlio di Clodoveo, era diventato re nel 511. Secondo il costume franco era poligamo e si ritiene abbia avuto sette mogli. Verso il 534 convola a giuste nozze con Aregonda che sarà la sua terza moglie e regina come la sorella maggiore Ingonda. Essa muore nel 580 e viene sepolta a Saint-Denis. Se il monumento funerario ha fatto le spese della furia cieca e vandalica della Rivoluzione, la sua tomba non ne ha sofferto. Essa è stata scoperta,

60

OLTRE MAGAZINE

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21 NUMERO 2

Per riassumere Parigi conta oggi 26 cimiteri: 14 intra muros, 6 extra muros, 1 privato e 5 amministrati da Comuni limitrofi alla capitale. A questi potremmo aggiungere il Pantheon, necropoli dei francesi illustri, la Cappella Espiatoria e la Basilica di Saint-Denis con quello che rimane dopo le scelleratezze dei rivoluzionari.

Foto: Pierre-Yves Beaudouin

CIMITERI D'EUROPA

 Uno scorcio di Pére Lachaise, il cimitero più importante di Parigi intatta, nel 1959 da Michel Fleury in uno stato di conservazione straordinario. La formidabile quantità di gioielli ed di abiti rinvenuti testimonia la condizione delle dame dell'epoca. Aregonda fu la prima persona di lignaggio reale

 Il cimitero di Montparnasse, secondo per importanza dopo il Pére Lachaise


ad esservi sepolta, prima che Luigi XVIII ed il Duca d'Artois, ultimo figlio di Carlo X, non venissero a chiudere la serie.

 Tomba Dalida nel cimitero di Montmartre

Anche per gli altri cimiteri dovremo contenerci (lo spazio ci è nemico!) a qualche cenno sui tratti più importanti e sui personaggi più noti sepolti in alcune delle restanti necropoli. Il terzo cimitero di Parigi, Montmartre, si trova ai piedi della collina, non lontano da luoghi noti come Pigalle ed il Moulin Rouge. Posto su antiche cave di gesso e provvisto di una bella vegetazione (800 alberi) accoglie 20.000 sepolture su 10,5 ettari. Vi si trovano personaggi celebri in Francia ma poco noti in Italia. Il più conosciuto è sicuramente Stendhal, ma vogliamo citare anche Nijinsky, il ballerino e coreografo ucraino, ed il maresciallo Koenig. L'amministrazione ha previsto delle passeggiate tematiche. Particolarmente interessante è quella delle donne tra le quali la cantante italo-franco-egiziana Dalida, che a Montmartre vi abitava,

la Goulue (Louise Joséphine Weber) la famosa ballerina di cancan della Belle-Époque che ispiró ToulouseLautrec, la ballerina-scultrice-pittrice Ludmila Tcherina, Juliette Récamier famosa salottiera francese nell'epoca del Direttorio e del Primo Impero e Marie Duplessis (Alphonsine Rose Plessis) l'arrampicatrice sociale ispiratrice di diverse opere letterarie (la Marguerite Gautier protagonista de La signora delle camelie di Alexandre Dumas figlio) e musicali (la Violetta Valéry de La Traviata, la celeberrima opera di Verdi). Batignolles è quel cimitero che molti di coloro che si recano al Bourget per l'esposizione funeraria prendendo il boulevard périphérique (l'anello di 35 km. che circonda la capitale) avranno intravisto tra le porte di Clichy e quella di Saint-Ouen. Creato nel 1833, di superficie quasi equivalente a quello di Montmartre (10,4 ettari) è ombreggiato da 1000 alberi e accoglie 15.500 sepolture. Ha la caratteristica di trovarsi su due Comuni: Parigi e Clichy. È provvisto di una casa funeraria che si trova nella zona di pertinenza del Comune di Clichy visto che è vietato costruirne a Parigi  OLTRE MAGAZINE

Foto: Dinkum

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

riposano al Père Lachaise, mentre al Montparnasse possiamo incontrare, tra le altre, le tombe di Samuel Beckett, Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Guy de Maupassant, Charles Baudelaire, Serge Reggiani, Marguerite Duras, Jacques Chirac...

NUMERO 2

Per i due cimiteri maggiori, il Père Lachaise e Montparnasse, rimanderei il lettore agli eccellenti articoli già apparsi su Oltre Magazine rispettivamente nel numero 1/2003 e nel numero 12/2011, facilmente consultabili su internet, limitandoci in questa sede solo ad un brevissimo ed essenziale elenco degli ospiti più famosi: Apollinaire, Colette, Marcel Proust, Honoré de Balzac, Oscar Wilde, Amedeo Modigliani, Frédéric Chopin, Gioacchino Rossini, Edith Piaf e Jim Morrison, iconico leader del gruppo musicale dei Doors,

Foto: Jatayou

Chi riposa nei cimiteri parigini?

61


CIMITERI D'EUROPA

Foto: JHvW

Giraudoux …) alla famiglia di raffinati collezionisti franco-messicani dei Beistegui y Yturbe (Carlos Beistegui era un eccentrico milionario decoratore di interni, uno dei personaggi più sgargianti della prima metà del XX secolo). Sempre nel XVI arondissement il piccolo cimitero di Auteuil (1800, 0,7 ettari, 1500 sepolture,12 alberi) abbonda di personaggi noti in particolare del mondo del cinema come Abel Gance e Pierre Granier-Deferre. Senza dimenticare il pittore Hubert Robert, il disegnatore Gavarni o il compositore Charles Gounod.

Andiamo ora nel XVI arondissement, che potremo definire un po' i Parioli di Parigi. Il cimitero di Passy (1820, 1,7 ettari, 2500 sepolture, 290 alberi), che dà sulla Place du Trocadéro, accoglie un numero enorme di celebrità. Dai capitani d'industria (Dassault e Bouygues) agli artisti (Marie Barshkitseff, Fernandel, Jean Louis Barrault, Madelene Renaud), dai personaggi di spicco dell'arte e della moda (Guerlain, Givenchy, Jean Patou, Debussy, Manet,

62

OLTRE MAGAZINE

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21 NUMERO 2

città. L'arte di arrangiarsi ha fatto degli adepti anche in Francia! Che differenza con New York dove la Frank E. Campbell Funeral Chapel, probabilmente la casa funeraria più famosa degli USA, è situata in piena Manhattan, nella prestigiosa Madison Avenue, con il suo ingresso adiacente ad una norcineria di lusso da una parte e ad una rivendita di tabacco e sigari dall'altra! (sempre che le cose non siano cambiate dalla nostra utima visita). Tra gli ospiti illustri possiamo annoverare Verlaine, la cui tomba è negletta, e André Breton. Vi si trova anche un cenotafio in onore di Blaise Cendrars.

Foto: Theo

 L'ingresso del cimitero di Batignolles con i suoi 1.000 alberi

L' altrettanto piccolo cimitero di Saint-Vincent (0,6 ettari), giusto sotto 

La tomba di Fernandel nel cimitero di Passy 



CIMITERI D'EUROPA

la Butte, accoglie Marcel Aimé, Claude Pinoteau e Maurice Utrillo, il pittore di Montmartre. Quello di Vaugirard ospita invece i resti di Paul Doumer, il Presidente della Repubblica assassinato nel 1932, vicini a quelli del famoso cardinale Jean Danielou la cui fine scabrosa, nel 1974 in concomitanza con l'elezione di Valéry Giscard d'Estaing alla presidenza della repubblica, aveva fatto le delizie della stampa. Teologo conservatore, cardinale (nominato da Paolo VI) di vasta cultura (membro de l'Académie Française), mediatico e possibile papabile muore a 69 anni al 56 della rue Dulong. In un primo tempo le informazioni evocano un decesso improvviso

Tomba Stendhal 

in casa di amici ma subito dopo "Le Canard Enchaîné", il famoso giornale satirico che ha svelato, prove alla mano, decine di scandali francesi, annuncia che l'alto prelato non è morto presso degli amici ma nell'appartamento di una giovane bionda di 24 anni lavoratrice notturna in un cabaret. L'episcopato afferma che si fosse recato, con 3.000 franchi in tasca (oggi 500 euro), da Gilberte S. (attiva sotto il nome di Mimí o Gaby in un locale poco raccomandabile della rue Douai) per confessare, da buon gesuita attento alla salute spirituale delle pecorelle smarrite, la peccatrice. Si seppe, in realtá, che egli rendeva regolarmente visita a Mimí talvolta anche in compagnia di una inveterata frequentatrice dei marciapiedi dell'Avenue Carnot. Dopotutto il tre è il numero perfetto, dicono! Rimane il fatto che la sua ricerca del settimo cielo è stata brutalmente e misteriosamente, ma non tanto, troncata al quarto piano di un anonimo immobile in una oscura strada parigina. Ci sono morti peggiori. Amen. Vale la pena menzionare pure il Cimetière parisien de Pantin che, anche se meno importante dal punto di vista storico o artistico, è, con i suoi 107 ettari (145.000 sepolture e 8.500 alberi), il più grande di Francia ed uno dei più grandi d'Europa. Dalla sua apertura, nel 1886, più di un milione di persone hanno trovato qui la loro ultima dimora.

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Rimandiamo al prossimo numero di Oltre Magazine un focus sul cimitero di Sainte-Geneviève-des-Bois, il Cimetière Russe che, pur trovandosi fuori dal Comune di Parigi, per la sua rilevanza storico-culturale può essere considerato parte integrante della storia della capitale e meritevole di un approfondimento a sé stante. 

64

OLTRE MAGAZINE

Foto: Myrabelle



66

OLTRE MAGAZINE

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21


CURIOSITà

Per le strade di Bangkok di NICOLE valeria BISI

Bangkok, con i suoi 8 milioni di abitanti, è una metropoli estremamente trafficata e disordinata tanto da detenere il triste primato di incidenti stradali pro-capite al mondo,

con circa 20.000 vittime all’anno. Percorrendo le strade cittadine non è raro trovare lungo le stazioni di servizio o nei pressi degli incroci più pericolosi della città, piccoli gruppi di persone in attesa. Sono i cosiddetti Body Snatchers, letteralmente “rapitori di corpi” o gli “acchiappamorti” come li aveva definiti il giornalista e scrittore fiorentino  OLTRE MAGAZINE

NUMERO 2

Questa è la storia di un fenomeno particolare e suggestivo che caratterizza la capitale della Thailandia, Bangkok, città dai mille volti che racchiude innumerevoli sfaccettature.

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Tra le pericolose strade di una città affascinante ma caotica, operano gruppi di volontari che dispensano un primo soccorso ai feriti di incidenti, recuperano i corpi delle vittime e placano le ire degli spiriti maligni.

67


cuRIOSITà

 Logo di una delle associazioni di Body Snatchers e scena di un intervento sul luogo di un incidente

In Thailandia si crede, infatti, che i Phi Tai Hong, ossia gli spiriti che si sono separati bruscamente dal corpo a causa di morte violenta, vaghino nel mondo dei vivi senza pace. Secondo la credenza, questi spiriti sono molto pericolosi in quanto pieni di risentimento per la fine subita e il loro unico scopo è quello di vendicarsi sui vivi, soprattutto su quelli che ritengono

68

OLTRE MAGAZINE

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21 NUMERO 2

Tiziano Terzani nel suo celebre libro Un indovino mi disse. Si tratta di gruppi di volontari che con le loro divise e con mezzi di trasporto di fortuna, si recano sui luoghi in cui sono avvenuti crimini o incidenti. In un Paese come la Thailandia con un livello base di assistenza sanitaria, questi soccorritori, che fanno capo a fondazioni e associazioni religiose del territorio, si mettono al servizio della società svolgendo un duplice ruolo: da un lato quello di soccorritori, prestando le prime cure ai feriti perché, molto spesso, arrivano sui luoghi degli incidenti prima delle stesse ambulanze; dall’altro, queste persone assolvono al pietoso compito di recuperare i corpi dei deceduti e, in certi casi, ricomporli per restituirli alla famiglia con la dignità che meritano e permettere loro di raggiungere l’aldilà e la pace eterna.

responsabili di quanto accaduto loro. Così, l’unica soluzione è recuperare i corpi, ricomporli in caso di gravi traumi e dare loro degna sepoltura seguendo scrupolosamente i dettami dei rituali funerari Thai. Per questo motivo il servizio svolto dagli "acchiappamorti" assume un'importanza significativa poiché proprio grazie al loro lavoro riescono a proteggere la popolazione dall’ira dei Phi Tai Hong. A conferma della loro potenza e pericolosità, capita assai spesso che gli stessi operatori indossino a loro volta amuleti per salvaguardarsi da questi spiriti cattivi che invisibili e indisturbati circolano seminando altre disgrazie e altro dolore. Sempre secondo le credenze locali, soccorrere persone in difficoltà aiuterebbe inoltre a guadagnare una buona dose di karma, dettaglio per nulla trascurabile che motiva i volontari stessi a dedicarsi a questo misericordioso lavoro. In Thailandia spesso la cultura buddhista si intreccia con leggende popolari di spiriti e fantasmi e con antiche tradizioni animiste, secondo cui le anime dei morti continuano a vivere 


BOLOGNAITALY 13/15FEBBRAIO2022 La fiera dedicata al mondo religioso

Eccellenza produttiva, artigianalità creativa, design e tecnologia, arte e unicità. Made in Italy e il meglio della produzione internazionale.

UN EVENTO DI

Via Lasie 10L, 40026 Imola - BO T. +39 0542 011751 - info@devotio.it

CON IL COORDINAMENTO CULTURALE DI

MEDIA PARTNER


cuRIOSITà

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

vità di questi gruppi di volontari ha assunto anche una connotazione economica rilevante. I familiari delle vittime, infatti, sono soliti sborsare considerevoli somme per dimostrare la propria riconoscenza a coloro che, con il proprio operato, hanno contribuito a salvare le anime dei loro cari. Questo ha portato ad una vera e propria concorrenza ai limiti della lealtà, per non dire di pura rivalità, tra le varie associazioni che fanno a gara per accaparrarsi più salme possibili arrivando, non raramente, anche alle mani.

70

 Un tipico tempietto eretto per i Phi all'ingresso di un'abitazione sulla terra. Questi spiriti sono conosciuti sul territorio nazionale con il nome di Phi. In tutto il Paese se ne contano una quarantina, alcuni buoni e altri malvagi, spiriti di persone defunte o personificazioni di oggetti o elementi della natura. Per questo agli angoli delle strade e davanti alle case non è per nulla raro trovare piccoli templi dedicati a loro a cui la gente ha l’abitudine di portare cibo e ogni genere di dono per assicurarsi la loro benevolenza e protezione. Tornando agli "acchiappamorti", oltre che un servizio per la società, l’attiOLTRE MAGAZINE

Il fascino della Thailandia risiede proprio nella capacità dei suoi abitanti di far coesistere sfavillanti grattacieli dallo stile prettamente occidentale che trainano il Paese verso un progresso inarrestabile, con un mondo spirituale autentico caratterizzato da superstizioni, antiche profezie e suggestive tradizioni, in cui è fondamentale mantenere stabile l’armonia naturale per poter vivere in pace. Non a caso, il nome d’origine di Bangkok (in lingua thai, Krung Thep Maha Nakhon) significa letteralmente “capitale degli angeli”. 



72

OLTRE MAGAZINE

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21


legale, fiscale

Come pianificare il proprio patrimonio A C U R A d i A v v. A l i c e M e r l e t t i e E l e n a A l f e r o

Ecco perché a fronte di una situazione economica privilegiata è necessario affidarsi alla pianificazione del proprio patrimonio, riccorrendo, ad esempio, al trust o ad un mandato

fiduciaio. Il trust e il mandato fiduciario invitano entrambi ad essere lungimiranti. E noi diciamo “quale migliore occasione?” Tuttavia, occorre analizzare le differenze che intercorrono tra l’uno e l’altro istituto. Prima di tutto bisogna fare un passo indietro nel tempo. Due sono le grandi civilità giuridiche tradizionalmente  OLTRE MAGAZINE

NUMERO 2

Essere in possesso di un considerevole patrimonio e non tutelare al meglio gli aspetti finanziari e successori potrebbe, talvolta, rivelarsi fatale.

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Trust e mandato fiduciario: le tutele del patrimonio personale.

73


LEGALE, FISCALE

societarie, immobili, opere d’arte e tutto ciò che può essere oggetto di proprietà privata.

Il trust pianifica il futuro nel medio-lungo periodo e designa i beneficiari. Con il trust si crea quello che comunemente possiamo definire una “segregazione del patrimonio”, al fine di tutelarlo, garantendone una oculata pianificazione. Nel trust possono essere conferiti beni mobili, beni mobili registrati, quote

affida la gestione al trustee, il quale agisce come “guardiano” del patrimonio affidatogli. Il patrimonio in tal modo resta blindato con carattestiche di autonomia e riservatezza, difficilmente intaccabile da soggetti terzi. Il rischio è quello di affidarsi ad un trustee non dotato di competenza e professionalità. Infatti, il trustee

74

OLTRE MAGAZINE

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

esistenti: quella di origine romanistica, il cosiddetto civil law e quella di origine britannica, il cosiddetto common law. La principale differenza tra i due ordinamenti rileva nell’approccio al precedente. Il common law è basato maggiormente sui precedenti giurisprudenziali più che sulla codificazione e in generale sulle leggi e altri atti normativi di organi politici, come accade, invece, nei sistemi di civil law. Tuttavia, le differenze tra le due civiltà giuridiche sono molteplici, anche a valle dei singoli istituti appartenenti ai due sistemi. Il trust, tra i molti, è uno dei più tipici istituti di common law, connotato da analogie e altrettante differenze con l’alter ego tipico del civil law, ossia il mandato fiduciario.

NUMERO 2

è titolare del potere generale di investimento e, se non si dota delle capacità necessarie, potrebbe rappresentare un rischio per il disponente.

Nel trust il disponente, separandosi di fatto dalla proprietà e dai beni ne

Il mandato fiduciario ha un ruolo di gestione del presente e rappresenta una garanzia di riservatezza. Nel mandato fiduciario lo schema contrattuale è quello del mandato e anche in tal caso il patrimonio è inserito in un regime di riservatezza, in quanto la società fiduciaria agisce in nome proprio e per conto altrui, non spende dunque il nome del fiduciante nei confronti di soggetti terzi. Il mandato fiduciario è un istituto tipico del civil law, che assolve ad esigenze simili a quelle del trust, ma in maniera difforme. Il punto comune risiede nel trasferimento del bene o del diritto, ma al contrario del trust, il fiduciante resta il proprietario dei beni intestati e la società agisce come soggetto affidatario dei beni. Nel mandato fiduciario possono

essere conferiti beni mobili, beni mobili registrati e quote societarie. Così analizzate le principali differenze, ciò che conta è la necessità specifica del singolo soggetto, poiché siffatti istituti sono come abiti di alta sartoria: devono essere cuciti “su misura” per rendere al meglio. 



CIMITERI D'italia

Il cimitero degli ergastolani di MIRANDA NERA

Il Mar Tirreno acquisisce il proprio nome dall’antico popolo dei Tirreni, meglio conosciuti come Etruschi e bagnando l’Italia, forma idealmente un triangolo rettangolo la cui ipotenusa coincide con la sua costa occidentale.

NUMERO 2

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Il cimitero del carcere di Santo Stefano: il luogo della anime sole, dove nessuno porta mai un fiore.

Ecco, dalla profondità di questo triangolo immaginario è emersa, svariati secoli fa, l’isola vulcanica di Santo Stefano. Questo minuscolo atollo, che scruta Ventotene da soli 2 km di distanza, ha fatto da sfondo

76

OLTRE MAGAZINE

alle narrazioni del mito di Ulisse, che proprio su quelle sponde è stato travolto dal canto ammaliante delle sirene. Santo Stefano è sempre stata un‘isola attraente che però quasi per scherno, a causa della sua conformazione geografica, ha respinto nel tempo gli insediamenti stabili. L’ormeggio delle navi è infatti difficoltoso per via delle scogliere scoscese e dei venti avversi talvolta molto forti. A tutt’oggi l’isola è disabitata e non esistono tratte 


OLTRE MAGAZINE

NUMERO 2

L'isola di Santo Stefano vista da Ventotene

77

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

Foto: Ciro Amedeo Orabona - Dreamstime


Foto: Erik il Rosso - Flickr

CIMITERI D'italia

Solo poche croci segnalano le sepolture dei detenuti 

Nell’isola coesistono due anime: l’anima legata all’aspetto naturalistico caratterizzata dalla bellezza di un paesaggio senza eguali con un mare incontaminato e l’anima storica legata a quello che nel corso degli anni l’isola è diventata: un’Alcatraz italiana, prigione eterna dei corpi e delle anime degli ergastolani. Proprio tra il 1749 e il 1795 Ferdinando IV di Borbone aveva dato il via ai lavori di realizzazione di quello che ancora oggi conosciamo come il carcere di Santo Stefano dal nome del piccolo monastero dedicato al santo omonimo, che già si trovava sull’isola. La struttura imponente era stata progettata secondo una forma circolare; l’ingegnere Francesco Carpi, aveva elaborato un edificio con lo scopo di facilitare il lavoro di un unico sorvegliante che poteva vigilare tutti i carcerati in un solo colpo d’occhio. L’edificio infatti era anche detto Panopticon, che significa lette-

78

OLTRE MAGAZINE

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21 NUMERO 2

che portano fino ad essa per poterla visitare. Si può raggiungerla esclusivamente con imbarcazioni private, o in elicottero, il che la rende ancor più affascinante.

ralmente: ciò che può vedere tutto. I carcerati erano costantemente sorvegliati e le loro celle si affacciavano tutte verso l’interno in modo che essi non potessero vedere mai nient’altro, con un impatto psicologico devastante. Nonostante l’isola fosse circondata dal mare, dalle celle la sua vista era completamente preclusa. Il carcere doveva detenere i criminali ma nel corso della sua storia purtroppo si è trasformato in un luogo in cui venivano portati gli individui poco graditi al potere, come coloro che si ribellavano alla dittatura. Tra tutti quelli che hanno abitato le piccole celle, il pensiero infatti va soprattutto a chi nel carcere ha scontato una pena ingiusta, che è morto per un errore umano o per seguire un ideale. Sono tanti i nomi illustri degli uomini che hanno varcato quella soglia; anche Sandro Pertini, divenuto il settimo Presidente della Repubblica Italiana dal 1978 al 1985, è stato carcerato a Santo Stefano, soffrendo la solitudine in un luogo così lontano ed isolato. Ma la vera essenza dell’ergastolo,

ossia della privazione totale sia della libertà che della dignità, veniva espressa in un altro luogo appartenente all’isola: Il cimitero. In questo piccolissimo camposanto bagnato


Riflettendo sull’approccio del genere umano al tema della morte e del lutto, non sappiamo con certezza quando per la prima volta si sia sentita l’esigenza di seppellire un defunto accompagnandolo con un rito. Sappiamo però con certezza che la tomba è sempre stata un importante simbolo del ricordo. L’uomo ha realizzato la tomba in pietra ancor prima di realizzare in pietra la città e questo indica l’importanza che già dalla preistoria rivolgeva alla morte pur non capendone fino in fondo

Foto: Gaúcho

Il carcere di Santo Stefano, oggi abbandonato 

il significato. La pietra è il simbolo del ricordo stabile che non perisce nel tempo, che non si rovina sotto le intemperie. Il legno di quelle piccole croci con la salsedine e con il passar degli anni finirà invece per deteriorarsi fino a cancellare il ricordo e la memoria di quegli uomini già dimenticati dalla storia. I carcerati a Santo Stefano erano gli ultimi, nella vita come nella morte, quelli che erano stati allontanati dalla società. Gli ultimi, i dimenticati, i futuri abitanti di quel minuscolo cimitero in cui non passava mai nessuno. Il camposanto dell’isola è uno dei più piccoli d’Italia. Non si sa esattamente quando sia stato realizzato ma sicuramente non nasce da un progetto architettonico. É costituito da un recinto, da cui si accede oltrepassando un cancello di ferro, e ospita sepolture a terra che, come le celle del carcere perlopiù non si affacciano verso il mare, come a voler perpetrare la condanna per l’eternità. Non trasmette quell’idea di quiete e speranza che in realtà dovrebbe avere. Nonostante sia immerso nella vegetazione di un’isola meravigliosa è un luogo triste e accoglie le salme di coloro che non sono morti per cause naturali, che si sono suicidati oppure che sono passati a miglior vita per cause sospette. Ci si arriva a piedi passando per una stradina bianca di terra che dal cimitero porta alla Piazza della Redenzione dove c’è l’ingresso del reclusorio. La redenzione è il conseguimento della libertà fisica o morale attraverso la liberazione dalle colpe, ma non c’è redenzione per i condannati all’ergastolo. Forse l’unico vero luogo di liberazione era il cimitero, ovvero l’emblema di uomini cancellati dalla collettività che appena sbarcati sull’isola erano già morti, ancor prima di morire.  OLTRE MAGAZINE

M A R Z O - A P R I L E 2 0 21

scrizione che recitava: “Qui finisce la giustizia degli uomini, qui incomincia la giustizia di Dio”. Oggi piccole croci di legno segnano sepolcri a terra di uomini dimenticati. Senza fiori, senza foto, e senza luci votive per tenere compagnia a quelle anime sole. Giusto una piccola cappella diroccata in fondo al lembo di terra rappresenta in qualche modo il perdono di Dio.

NUMERO 2

Foto: Nicola Valentino

dal sole l’atmosfera è sempre stata pesante. Appariva agli occhi dei rari visitatori come un fazzoletto di terra a picco sul mare, la cui soglia era segnata da un cancello recante l’i-

79


Corso di formazione specialistica PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI: Tel. 051 42 98 311 info@formazionefuneraria.it www.formazionefuneraria.it

PROSSIMI CORSI Sede: MODENA, TERRACIELO FUNERAL HOME

Il cerimoniere tra corpo e parola Dal 7 all’ 8 maggio 2021 - (corso in presenza)

Tanatoestetica · I livello

Dal 24 al 28 maggio 2021 - (corso in presenza)

L’operatore funerario e la comunicazione efficace 21-22 maggio 2021 - (corso online)

La perdita dell’animale domestico

11-12 giugno 2021 - (corso online)

Il Cerimoniere funebre

25-26 giugno 2021 - (corso online)

La crescita della tua impresa passa necessariamente attraverso una qualificata e mirata formazione professionale.

Affrettati ad iscriverti, i posti sono limitati!

In collaborazione con:




‘Affresco Top’ è sensazionale: il cofano che fa anche da Fondale!

www.primabottega.it

PRODOTTI ESCLUSIVI PER L’ONORANZA CHE VUOLE DISTINGUERSI DALLA CONCORRENZA


NO VI TÀ

è sensazionale: il cofano che fa anche da Fondale!


TÀ VI NO

Prima Bottega propone Affresco Top, il cofano che funge anche da arredo di camera ardente: il suo coperchio poggia su uno speciale piedistallo in plexiglass che può essere personalizzato con il logo dell’Onoranza.

Piedistallo in plexiglass personalizzabile 3


NO VI TÀ

TÀ VI NO

Affresco Top “Trasfigurazione” di Raffaello spallata, noce medio

dettaglio del coperchio esposto su piedistallo in plexiglass con personalizzazione Onoranza


NO VI TÀ

Affresco Top “Ascensione” del Perugino spallata, miele

dettaglio del coperchio esposto su piedistallo in plexiglass con personalizzazione Onoranza


NO VI TÀ

Affresco Top “Cristo Redentore” spallata, noce medio

dettaglio del coperchio esposto su piedistallo in plexiglass con personalizzazione Onoranza 6


NO VI TÀ

TÀ VI NO

Affresco Top “Ascensione di Gesù” spallata, miele

dettaglio del coperchio esposto su piedistallo in plexiglass con personalizzazione Onoranza 7


TÀ VI NO

Affresco Top “Immacolata” spallata, miele

dettaglio del coperchio esposto su piedistallo in plexiglass con personalizzazione Onoranza


NO VI TÀ

Affresco Top “Incoronata” spallata, noce medio

dettaglio del coperchio esposto su piedistallo in plexiglass con personalizzazione Onoranza


NO VI TÀ

TÀ VI NO

Affresco Top “Angeli” spallata, miele

dettaglio del coperchio esposto su piedistallo in plexiglass con personalizzazione Onoranza


TÀ VI NO

Affresco Top “San Michele Arcangelo” di Raffaello spallata, noce medio

dettaglio del coperchio esposto su piedistallo in plexiglass con personalizzazione Onoranza 11


NO VI TÀ

Affresco Top “Gigli” + Affresco classico “Gigli” spallata, miele

12


TÀ VI NO

Affresco Top “Rose” + Affresco classico “Rose” spallata, miele

13


Ordina il tuo Affresco Personalizzato IN ESCLUSIVA realizziamo su richiesta soggetti religiosi e laici: la tua impresa offrirà così UN PRODOTTO UNICO Beata Vergine del Buon Consiglio Onoranze Zavagli Daniele San Leucio Onoranze Cocchiarella Service

San Nicola di Bari

14

Madonna del Perpetuo Soccorso Onoranze Alessio Orrù


ALCUNE PERSONALIZZAZIONI REALIZZATE

www.primabottega.it

Madonna del Carmelo • Onoranze Susco • Rionero in Vulture

Maria SS di Trapani • Onoranze Polisano • Erice

San Francesco d’Assisi • Onoranze Corrias • Nuoro

San Vitaliano • Onoranze Russo & Parente • Sparanise

Madonna delle Grazie • Onoranze Coccaro • Macchia Valfortore

San Giovanni Battista con Santi • Onoranze Accarino • Castel San Lorenzo 15


NO VI TÀ

Affresco Top personalizzato “Cristo Risorto” spallata, noce medio

dettaglio del coperchio esposto su piedistallo in plexiglass con personalizzazione Onoranza 16


NO VI TÀ

Affresco Top personalizzato “Santa Rosalia” spallata, miele

dettaglio del coperchio esposto su piedistallo in plexiglass con personalizzazione Onoranza



TÀ VI NO

La tecnica Affresco®, coniugata a cofani e urne, nobilita gli stessi a veri e propri oggetti d’arte, grazie alla qualità di riproduzione artistica su vera base muraria, tecnica esclusiva brevettata e distribuita solo da Prima Bottega.

In ogni cofano Affresco® è incluso il quadro ricordo da donare alla famiglia. 19 La Pietà del Perugino • spallata, noce


20

Maria Mediatrice • modern spallata, noce


TÀ VI NO

Cristo Redentore • modern spallata, miele

21


22

Cristo Ascensione • spallata, noce


Padre Pio • spallata, noce con croce in foglia oro

23


Pace, dettaglio

Padre Pio, dettaglio Maria Mediatrice, dettaglio

Nei dettagli si può osservare il particolare effetto della tecnica Affresco®. I cofani sono decorati con una tecnica che conferisce loro le stesse proprietà degli affreschi tradizionali. Come questi la decorazione è eseguita su vero intonaco dello spessore di 2 mm, con le stesse caratteristiche materiche di granulosità e consistenza, regalando un percorso tattile ed emozionale che rimanda a un tempo lontano. 24


TÀ VI NO

Giotto, “Ultima cena” • modern spallata, miele con croce in foglia oro

25


26

Immacolata con Angeli • spallata, noce


Madonna del giglio • spallata, noce con croce in foglia oro

27


28

Rose • modern spallata, noce


Gigli • modern spallata, miele

29


NO VI TÀ 30

Mamma • modern spallata, miele con croce in foglia oro


TÀ VI NO

Cuori e rose • modern spallata, miele con croce in foglia oro

31


L’ O R I G I N A L E

DEDICHE PERSONALIZZATE Oltre alle preghiere classiche (Ave Maria, Padre Nostro, Eterno Riposo, Preghiera dell’Alpino, etc...) è possibile ordinare un pensiero dedicato (esempio: Mamma, Papà, Amore) o qualsiasi testo su ordinazione. Preghiera, dedica personalizzata per Onoranze “La Cristiana”, Torino


Preghiera™ ha un concept semplice e innovativo: un anello intorno al cofano o all’urna dove è riportata una preghiera o un pensiero di commiato. Il testo è impreziosito da uno sfondo in foglia oro e protetto da una teca in plexiglass originale. Disponibile nelle tonalità: Naturale, Miele, Noce e Noce Medio.

Preghiera Ave Maria - naturale spallata Sullo sfondo: Fondale Espandibile Affresco - Angeli 205


NO VI TÀ

Cofano illuminato da una fascia in plexiglass oro a specchio con piccole aperture a forma di cuore ove i partecipanti possono inserire un fiore quale ultimo dono.


TÀ VI NO

Dono, il cofano creato per lasciare un fiore, il nuovo brevetto di Prima Bottega.

Donare un fiore è comunicare un’emozione. È un gesto capace di raccontare i sentimenti più profondi, nel modo più semplice ed elegante di tutti.

Dono - naturale, spallata con croce in plexiglass specchio oro

35


il tuo gesto d’amore

Scrigno del Cuore - naturale


Scrigno del Cuore, il cofano con incisi dei piccoli cuori che possono essere conservati in ricordo del proprio caro e sostituiti con messaggi d’amore dedicati, indispensabile ad ogni moderna impresa funebre che voglia offrire una cerimonia esclusiva, con una dotazione di accessori completa di tutto ciò che serve per confermare visibilità e prestigio.

Alcune immagini di accessori del kit cerimoniale Scrigno del Cuore.

Una ricercatezza progettuale ed estetica che veste la cerimonia funebre di una nuova luce, dando vita a un’atmosfera unica, all’insegna di una spiritualità toccante e intensa: è questa la reale impronta innovativa di Scrigno del Cuore. 37


Mattonelle in metallo da cesello e foglia oro da incidere facilmente, anche con una penna. In questo modo è possibile lasciare messaggi e pensieri d’addio che rimarranno per sempre incisi, rendendo la cerimonia unica e partecipativa. Sigillo d’Amore® è stato pensato per regalare un’esperienza nuova, creativa ed emozionante, per dar vita a un’opera unica, plasmata dal trasporto del momento e destinata a perdurare nel tempo, come i ricordi e la memoria degli affetti. Sigillo d’Amore - spallata, noce


La scritta resterà immutabile a suggellare un vincolo che si protrae nel tempo. Un connubio fra tradizione e innovazione dove il made in Italy è certificato al 100%, in conformità con la filosofia aziendale volta a valorizzare, in ogni suo prodotto, le grandi risorse e capacità dell’artigianalità italiana.

39



TESORO essenzialità nelle linee eleganza nel dettaglio

Una nota di luce in oro bocciardato, muta i tradizionali cofani in raffinati prodotti senza tempo.

Tesoro • spallata, miele con croce e fascia in foglia oro

41


Arredamento Onoranze Prima Bottega rende più bella la tua Impresa con i Fondali Espandibili.

I Fondali Espandibili sono sistemi flessibili, versatili e modulari che si adattano alla tua personalità, alle dimensioni degli spazi e alle tue necessità. Speciali fogli di intonaco che possono essere arrotolati e srotolati innumerevoli volte e che, grazie a questa peculiarità, danno vita a soluzioni di arredo uniche e totalmente personalizzate; realizziamo infatti volentieri anche le tue idee.

42

Espandibile “Incoronata” 130


Vuoi valorizzare la tua impresa di Onoranze Funebri?

COMINCIA DALL’ARREDO Prima Bottega offre nuove, originali idee per dare un servizio completo alle Imprese che vogliono rendere unico il loro ambiente, destinato anche ad accogliere le Famiglie. I FONDALI ESPANDIBILI AFFRESCO hanno proprietà tipiche degli affreschi tradizionali, regalando un percorso tattile ed emozionale che rimanda ad uno stile classico e senza tempo. Hanno un elevato grado di maneggevolezza e leggerezza e, una volta aperti, si distendono perfettamente come una vera superficie muraria. La raffinata foglia oro viene rigorosamente applicata a mano, come da tradizione del più antico artigianato italiano.

ARREDAMENTO ONORANZE è il settore che realizza interni per sedi di onoranze, sale commiato, case funerarie, chiese ed edifici di culto, sia in Italia che all’estero. In alto: “Gigli” 205, oro bocciardato


Chiama Simona 393 84 04 854 La nostra esperta ti mostrerà in diretta video gli Espandibili Affresco. Servizio attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:30 alle ore 13:30.

44

Espandibile “Cristo Redentore” 205


Espandibile “Padre Pio” 205

45


CON L’ACQUISTO ANCHE DI UN SOLO PRODOTTO farete subito parte di onoranzeeccellenti.it l’elenco delle Onoranze Eccellenti Italiane che, tramite Prima Bottega, sostengono la ricerca scientifica.


ONORANZEECCELLENTI.IT Il portale dedicato alle Famiglie per la scelta delle più vicine Onoranze selezionate

SOSTENIAMO INSIEME LA RICERCA SCIENTIFICA E LA SALUTE Su www.onoranzeeccellenti.it le Famiglie trovano l’impresa funebre più vicina che si distingue per il sostegno dedicato alla ricerca per la salute delle future generazioni. Per accogliere i desideri delle Famiglie che prediligono le opere di bene, le Onoranze Eccellenti hanno pensato ad un nuovo modo di contribuire al progresso scientifico. Tramite i prodotti made in Italy di Prima

Bottega le Onoranze Eccellenti sostengono gli istituti in prima linea nella ricerca medica con l’iniziativa:

con la quale una parte dei proventi della vendita dei prodotti viene devoluta da Prima Bottega, su indicazione delle Onoranze, a favore di un Ente di ricerca.

47


DIREZIONE COMMERCIALE SALES MANAGEMENT Prima Bottega Ebanisteria Italiana privilegia il rapporto diretto con il Cliente: amiamo ascoltare le sue esigenze, condividere obiettivi e strategie e realizzare soluzioni. Chiamaci per informazioni:

Francesca Colantoni 340 35 64 393 • 327 16 54 742 Simona Rondelli 393 84 04 854 Francesca Faedi 338 34 92 369 Ufficio vendite 0862 76 15 79

www.primabottega.it