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TRIMESTRALE di attualità e benessere • N°7 • ANNO 3 • aprile 2011 • € 1,00 • numero omaggio

DIVITA

magazine

è qui la PASQUA? Ciambelline sane & golose per bambini

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EditorialeDIVITA

DIVITA

un abete sempre accanto magazine

CHI SIAMO?

Redazione Alessandra Ferri de Lazara, Federica Favaro, Ad Comunicazione

La IPASUD S.P.A., centro distribuzione Despar situato a Barletta, è stata la prima realtà sul territorio pugliese a dar vita ad una catena di supermercati associati sotto un’unica insegna. La società, nata nel 1931 ad opera del fondatore, Luigi Peschechera, nel 1973 è entrata a far parte della grande famiglia del Gruppo Despar. Punto di forza e perno di tutta l’organizzazione del gruppo è il moderno ed attrezzato Centro Distribuzione situato a Barletta e inaugurato nel 1999. Il Ce.Di. si articola su un’area complessiva di oltre 50.000 mq, occupando una superficie coperta di oltre 18.000 mq e con una capacità di stivaggio di oltre 14.000 posti pallet e una media di colli movimentati di oltre 7 milioni. Gli uffici, moderni e spaziosi occupano una superficie di 2.200 mq e sono situati in un’ala del nuovo fabbricato Il gruppo attualmente fornisce oltre 160 punti vendita, di cui 40 di proprietà, localizzati in Puglia, Basilicata e Campania.

Progetto grafico Ad Comunicazione

PER QUALCUNO...

Registrazione Tribunale di Padova nr. 2179 del 04.06.09 Trimestrale di attualità e benessere Direttore responsabile Federica Favaro info@federicafavaro.it Coordinamento generale Aspiag Service srl

Fotografia Roberto Sammartini Hanno collaborato a questo numero: Monica Bononi, Sabina Bozzolan, Fabio Farinati, Alessandro Fornaro, Anna Chiara Gomiero, Giulia Mancini, Alberto Marcomini, Luca Montersino, Silvia Santin, Marcolina Sguotti, Fernando Tateo, Fabrizio Zago Fotolito e stampa MEDIAGRAF S.p.A. Viale Navigazione Interna, 35129 Padova T. 049 8991511 mediagrafspa.it Editore Ad Comunicazione Ad Comunicazione via Croce Rossa 26 35129 Padova T 049 8071966 F 0498071988 email info@adcomunicazione.it FSC è una certificazione riconosciuta a livello internazionale che garantisce che la carta proviene da boschi e foreste certificate per la corretta gestione ambientale e sociale (rispetto dell’ambiente, della biodiversità e dei diritti delle popolazioni locali). Inoltre la certificazione è sostenuta dai maggiori gruppi ambientalisti mondiali, quali Green Peace e WWF e da numerose istituzioni quali Feder Foreste.

il cruccio della primavera è un senso di stanchezza diffusa (da cui il detto “aprile dolce dormire”): si chiama “astenia”, ovvero il bisogno dell’organismo di adattarsi alle nuove condizioni climatiche che il più delle volte cambiano improvvisamente. Consumiamo più energia per il risveglio ormonale e quindi ci sentiamo più stanchi. La bella notizia è che è una sensazione che deve essere assecondata, accompagnata con cibi leggeri – meglio se crudi – che diano energia e, negli individui più sensibili, sostenuta con integratori di minerali e vitamine. I prodotti di stagione sono un valido aiuto: scopriamo i benefici di fragole, carote, fave, piselli e semi di girasole. Luca Montersino ci spiegherà poi come utilizzarli al meglio per stupire i nostri bambini o i nostri ospiti con ricette semplici o un po’ più complesse, ma di sicuro successo. Vi presentiamo in questo numero un nuovo grande progetto di Despar: “Free From”, una linea di prodotti dedicata a chi ha esigenze alimentari speciali a causa di intolleranze - in particolare al glutine e al lattosio -. Prodotti sicuri e con la garanzia della qualità e del gusto di Despar, prossimamente in tutti i nostri punti vendita. La primavera è comunque la stagione più attesa: un po’ di tepore ci riscalda dopo il lungo grigiore invernale e ci accompagna finalmente verso l’estate. Insieme agli animali, anche noi usciamo dal letargo e aumenta la voglia di stare all’aria aperta, di gite fuori porta e di pic-nic con i bambini. Il nostro territorio ci offre moltissime possibilità: parchi naturali, mare, montagna, laghi, colline alle porte delle città… non serve fare molta strada per trovare luoghi ameni in cui trascorrere un po’ di tempo libero nella natura. In questo numero abbiamo puntato l’attenzione sui cosiddetti Eco-hotel, ovvero quelle strutture ricettive – alberghi e b&b - che hanno scelto di impiegare tecnologie a basso impatto ambientale e di utilizzare energie provenienti da fonti rinnovabili; coinvolgendo gli ospiti ed invitandoli ad adottare, durante la loro permanenza in albergo, semplici ma importanti accorgimenti a difesa del patrimonio ambientale. La Redazione

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segue


SommarioDIVITA 7 Prodotto del mese Prodotti di stagione: fave, fragole e kiwi 8 Intervista Alex Schwazer

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10 Tesori regionali Il Ragusano 12 Medicina e nutrizione Non ti tollero piĂš 14 Primizie e specialitĂ Carpaccio di vitello con tartare di frutta primaverile e vinaigrette Cicoria con passata di fave e uovo in camicia 16 Ambiente e natura Una nuova realtĂ : gli eco-hotel 18 Stili di vita Donne coach 19 Benessere Omeopatia

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20 Scelte di vita Mollo tutto e cambio vita! 22 Despar Nuova linea Free FROM 26 Benessere e bellezza La pelle e i cosmetici naturali 28 Ricette Pesce spada marinato agli agrumi Pasta con le sarde Scampi scottati al vapore Ciambelline pasquali allo yogurt, fruttosio e lime 33 Social network

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34 Consigli Tavola di Pasqua 36 Donna e terme 37 Automedicazione 38 Cultura e tempo libero 39 Gastronomia e tradizione 40 Idee eco-sostenibili 41 Inchiesta 42 Pillole

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StagioniDIVITA

Prodotti di stagione:

fave, fragole e kiwi

FAVE Le fave sono legumi della famiglia delle Papilionacee, la cui consumazione può avvenire sia a cotto, sia a crudo. Le fave più giovani e piccole sono ottime da mangiare crude, quelle di taglia più grande si prestano meglio alla cottura. Il prodotto generalmente si presenta sotto due forme: fave secche essiccate, quindi da sottoporre ad ammollo e cottura; fave fresche in primavera per essere sgranate. Le fave contengono proteine, fosforo, potassio, calcio, vitamine A e C. Sono ricche di fibre, indispensabili nella regolazione delle funzioni intestinali, e contribuiscono nel controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue.

Proprietà Grazie alla presenza di sostanze antiossidanti le fragole aiutano a combattere i tanto temuti “radicali liberi” e rallentano il naturale processo di invecchiamento delle cellule del nostro organismo. Oltre a questa le fragole possiedono molte altre proprietà: svolgono un’azione rigeneratrice nei confronti delle cellule sanguigne, questo grazie alle proprietà dell’acido folico che apporta benefici anche alla memoria agendo sul cervello tramite il liquido spinale. Sono rinfrescanti, rimineralizzanti, diuretiche e soprattutto hanno proprietà disintossicanti e depurative dell’organismo, soprattutto se mangiate a stomaco vuoto. Da non trascurare, a quanto pare, i benefici che le fragole avrebbero sul miglioramento dell’umore, grazie alla loro capacità di stimolare la produzione di serotonina e melanina nel nostro organismo.

KIWI Fragola Queste le varietà di fragole più diffuse: Gorella, la cui forma ricorda quella del cuore, Belrubi, dalla forma allungata, Roxana, Carezza, dalla forma conica, Arosa, Pocahontas, dalla forma rotonda e Alba.

Il kiwi (Actinidia chinensis) è una pianta originaria della Cina (nota con il nome yang-tao). Il nome kiwi è stato dato alla pianta in Nuova Zelanda (dal nome dell’uccello che rappresenta il simbolo di questa nazione); è proprio in Nuova Zelanda che ebbe inizio la coltivazione intensiva dei kiwi che poi si è diffusa

in molte altre nazioni. Attualmente l’Italia è il maggior produttore mondiale di kiwi (300.000 tonnellate su 800.000 globali). La varietà Hayward costituisce il 95% delle coltivazioni ed è stata selezionata in Nuova Zelanda nel 1920. Il kiwi nostrano è reperibile sul mercato da novembre a giugno. I kiwi vengono soprattutto consumati freschi, ma possono anche essere utilizzati per la preparazione di conserve, macedonie, marmellate, sciroppi e succhi. Dal punto di vista nutrizionale, il kiwi è simile alla frutta nostrana, ma vanta una quantità di vitamina C superiore a quella degli agrumi. Infatti nel kiwi ci sono 85 mg di vitamina C ogni 100 g, mentre in arance, limoni e pompelmi la quantità varia fra i 50 e i 60 mg. I kiwi vengono solitamente venduti acerbi, per una migliore conservazione, per cui vanno fatti maturare dopo l’acquisto, attendendo qualche giorno prima di consumarli.

Deliziose

ricette

a pag. 14-15

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RaccontiDIVITA

intervista a...

Alex Schwazer

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lex Schwazer, campione di marcia, ha 26 anni: molta strada già percorsa e molta ancora davanti, per lo sport che ha scelto, la marcia. Pur così giovane ha vinto numerosi titoli, stabilendo anche un record mondiale nel 2010 a Barcellona. Un cuore nato per lo sport (solo 29 pulsazioni al minuto!), un cuore grande che lo vede impegnato anche con i bambini malati dell’ospedale Gaslini di Genova. Un carattere deciso, solare e positivo: come ci ha raccontato, non si ferma mai, ma dopo ogni gara, tanto più se non è andata come avrebbe voluto, fissa un nuovo obiettivo e su quello si concentra. Non si lascia abbattere mai, ma guarda sempre avanti. La marcia è uno sport molto duro, che mette alla prova la resistenza fisica e la concentrazione, ma è la sua passione e ne ha fatto anche uno stile di vita, promuovendo la camminata a tutti i livelli.

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Come hai cominciato? Ho iniziato molto presto a sciare e a giocare a hockey, già a 5 anni ho cominciato a fare le prime gare. Durante l’estate praticavo invece l’atletica leggera, finché a 15/16 anni non ho iniziato con la marcia: correvo molto, ma non ero portato per la volata, così ho puntato sulla resistenza.

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Quali aspetti del tuo carattere ti hanno portato a questo sport? E’ uno sport molto duro, bisogna allenarsi tantissimo, sopportare molta fatica e spingersi al limite. Ma è anche uno sport in cui è indispensabile la tecnica, che è molto difficile ma ha un suo fascino!

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Qual è la gara che ti ha dato più soddisfazione? Sicuramente il mondiale del 2005: la prima volta in cui sono salito sul podio. Mi sono classificato terzo, ma è stata l’unica medaglia di tutta la squadra. La mia prima grande gara a 20 anni: stavo bene, mi sembrava tutto un sogno.

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Con quale spirito affronti le difficoltà? Non mollare… quando stai per mollare, fissa il prossimo obiettivo. Bisogna non lasciarsi mai andare, ma guardare sempre avanti.

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Qual è la gara di cui sei più orgoglioso o che ti ha dato maggiori soddisfazioni professionali? Sicuramente le Olimpiadi di Pechino! (ndr: Medaglia d’oro e record mondiale nei 50 Km!)

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Come ti alleni? Com’è la tua giornata? Mi alleno con la Nazionale ai raduni, da solo nel resto del tempo. Percorro circa 30/40 Km in 4/5 ore, 2 volte al giorno, 13 a settimana. Quasi sempre su strada, poco su pista, e solo marcia. Ovviamente prima delle gare intensifichiamo un po’ l’allenamento, aumentando il numero dei Km da percorrere.

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A chi dedichi i riconoscimenti ottenuti finora? Sicuramente a mia mamma, che mi è stata vicina e mi ha sempre incoraggiato, anche nei momenti difficili.

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Che rapporto hai con la cucina? Io brucio tantissimo, quindi ho sempre fame! A casa cucino anch’io, amo soprattutto i piatti tipici della nostra terra: i salumi, i primi piatti…

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Cosa non manca mai sulla tua tavola? Non c’è un alimento in particolare: mi piacciono tante cose. Mangio pochi dolci e preferisco cibi sani: il peso è molto importante perché te lo porti in gara!

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Quali sono le tue linee guida? Non seguo una dieta: l’importante però è variare.

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Cosa fai nel tuo tempo libero? In realtà ne ho pochissimo, perciò ne approfitto per stare tranquillo. Non ho hobby stravaganti, mi piace stare in compagnia dei miei amici, ascoltare la musica…

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Cosa consigli a chi vuole avvicinarsi allo sport? Gli studi dimostrano che il miglior modo di avvicinarsi allo sport è camminare: per cominciare è l’attività più semplice, economica (bastano un paio di scarpe comode), la meno traumatica. Puoi camminare da solo o in gruppo e, se riesci a farlo 2/3 volte alla settimana, ti senti già molto meglio.

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Come ti sei avvicinato al progetto di solidarietà all’Ospedale Gaslini di Genova? E’ stato l’anno scorso ed è un progetto a cui tengo molto: quando entri in reparto e bambini gravemente malati ti sorridono e ti accolgono con affetto, esci diverso, è un grande arricchimento personale.

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Tre consigli per vivere meglio… Cercare di stare sereni, di essere positivi e di affrontare le difficoltà con coraggio. Fare un minimo di attività fisica, magari spostandosi un po’ di più a piedi nei brevi tragitti o quando si ha un’ora libera, anche in compagnia. Non esagerare nel lavoro, ma ritagliarsi dei momenti per sé, per la propria famiglia e per gli amici. 9


RegioniDIVITA formaggi

il RAGUSANO

di Alberto Marcomini - direttamente da Gusto canale 5

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Anelletti al forno alla Palermitana Ingredienti per 6 persone: ½ kg di anelletti siciliani 600 gr di ragù di carne alla siciliana 200 gr di piselli 2 melanzane fritte 200 gr di caciocavallo Ragusano grattugiato 100 gr di polpettine di carne fritte 80 gr di mozzarella di latte vaccino 2 uova sode lardo di maiale pangrattato Preparazione: Cuocere la pasta al dente e scolarla bene conservando l’acqua di cottura. Porre la pasta in un recipiente capiente, aggiungere il ragù, il caciocavallo e le melanzane fritte (a piacere la mozzarella a dadini, le uova sode ed il lardo di maiale). Amalgamare bene il tutto (la consistenza deve essere un po’ acquosa). Disporre in una pirofila e ricoprire con il pangrattato mescolato con il caciocavallo. Infornare per 25 minuti a 180°C.

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roviamo ad immaginare solo per un attimo la nostra dieta mediterranea, il nostro modo di mangiare, le nostre abitudini gastro-culturali, senza il formaggio a pasta filata! Eh sì! Non esisterebbero la pizza, la parmigiana di melanzane e migliaia di piatti dove mozzarelle, provole, scamorze, burrate, caciocavalli e provoloni sono l’ingrediente principale: insostituibili! E allora iniziamo a conoscere il provolone del monaco, antico formaggio della costiera sorrentino-amalfitana. Questo formaggio, a differenza di quasi tutti i suoi fratelli provoloni che hanno forma a pera, è come una grossa palla che viene imbragata con corde robuste e lasciata stagionare in cantine umide, appesa a cavallo di una stanga per lungo tempo. Scendendo si arriva nel parco del Cilento, dove piccoli caseifici, anzi direi microscopici, ogni giorno modellano ancora il prezioso e raro caciocavallo podalico. Che dire poi dei latticini pugliesi o dei caciocavalli silani fatti ancora con le antiche usanze dei pastori calabresi custodi di un’arte casearia incomparabile! Ma fra i tanti formaggi a pasta filata uno in particolare colpì anni fa la mia curiosità. Quale? Il ragusano D.O.P.! Perdinci! Siamo nella meravigliosa terra di Sicilia, dove la natura ha saputo essere generosa, donando pascoli davvero come pochi! Lasciata Ibla, l’antica Ragusa, ovunque prati coperti da migliaia di fiori gialli, circondati da bellissimi muretti a secco, all’interno dei quali pascolano vacche

modicane ghiotte di semi di carruba, i “carati”, curiosamente usati anche come unità di misura della purezza dell’oro. Non è incredibile? Ma aspettate un attimo, non finisce qua! Il ragusano ha proprio la forma di un lingotto d’oro! Arrivati nella masseria di Giovanni Gulino, dopo aver visitato l’affascinante Castello di Donna Fugata, residenza dei principi di Salina, si avverte un intenso profumo di latte. Nella grossa pentolona di rame il latte sta riscaldandosi. Ovunque regna un religioso silenzio, interrotto solo dal suono cupo della rotula, indispensabile oggetto di legno che serve a mescolare il prezioso latte modicano. Dopo aver aggiunto il caglio, le attese si allungano. I gesti sono lenti, antichi. Ecco! È arrivato il momento di rompere la cagliata. Una prima volta, una seconda, i gesti sono più veloci, decisi. Quando è matura viene fatta sgocciolare. Una volta raffreddata, il casaro inizia a lisciarla, palparla, rigirarla e subito dopo viene posta nell’acqua calda per iniziare la filatura. Con l’aiuto della mastredda, altro antico utensile in legno, il ragusano prende forma. Il lingotto di latte è nato! Dopo alcuni minuti di salamoia, il caciocavallo viene legato a coppie con delle liane (sì proprio come quelle di Tarzan!), e messo a stagionare a cavallo di stanghe. Vi assicuro che se entrate in una cantina ricolma di ragusani, vi sembrerà di essere nel caveau della Banca d’Italia! Un consiglio? Con il ragusano in cucina si preparano splendide ricette! Ne volete una? Pasta al forno alla palermitana secondo Rocco Costanzo, siciliano D.O.P. e chef di grande bravura.

Nel mio recente articolo riguardante la produzione del Montasio a Enemonzo, in tutta mia buona fede, avendo fatto numerose degustazioni in tutto il Friuli del prelibatissimo formaggio, ho certamente confuso Enemonzo con un altro luogo di produzione, dato che il caseificio non possiede le fascere Montasio e non può quindi produrre formaggio con i marchi della DOP Montasio. Sempre nello stesso articolo, inoltre, confermo che la regolamentazione prevede la denominazione “stravecchio” solo dopo i 18 mesi.


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ConsigliDIVITA medicina e nutrizione

NON TI TOLLERO più!

con questo articolo Fabio Farinati vi guiderà nel mondo delle intolleranze alimentari: come riconoscerle e distinguerle dalle allergie

Cattedra di Gastroenterologia, Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Gastroenterologiche, Facoltà di Medicina, Università di Padova. Ha fatto parte del gruppo collaborativo della WHO sulla prevenzione del cancro dello stomaco. Gli argomenti di cui si occupa: epatologia, meccanismi di carcinogenesi, prevenzione primaria e secondaria delle neoplasie del digerente, diagnosi e terapia delle stesse.

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na pizza. Ecco, ricomincia, mi si gonfia la pancia, divento gonfia come un pallone, ho dei dolori mostruosi, mi viene anche la diarrea. Eppure non sono una allergica. Quante volte noi gastroenterologi ci siamo sentiti raccontare storie simili a questa da pazienti quasi disperati. Pazienti che hanno mano a mano ridotto la varietà di cibi che mangiano, che sono ricorsi a pratiche diagnostiche quasi stregonesche, da stigmatizzare su “Striscia la notizia”, e che vorrebbero fare un po’ di luce sulla loro situazione. Quella del complesso delle reazioni avverse ai cibi, siano esse vere e proprie allergie, intolleranze o reazioni avverse a sostanze chimiche introdotte negli alimenti è definita da alcuni come una vera e propria pandemia, e cioè una epidemia su base planetaria. Questo quadro epidemico si inquadra nel contesto di un aumento globale delle forme allergiche, incluso l’asma e molte altre manifestazioni, che vedono probabilmente tra

i fattori causali il sempre maggiore inquinamento sia a livello dell’aria che respiriamo sia a livello degli alimenti che introduciamo. Le intolleranze sono reazioni avverse ad alimenti o sostanze chimiche presenti negli alimenti, non mediate da una risposta di tipo allergico classico, che è caratterizzata dall’attività di specifici anticorpi, quelli di classe IgE. Tra i sintomi delle intolleranze, oltre a quelli classici che abbiamo citato all’inizio di queste pagine, vanno inclusi anche sintomi atipici, come il mal di testa recidivante, la stanchezza, le afte della mucosa orale, le alterazioni cutanee. Questi sintomi possono, tra le altre cose, comparire anche a distanza di ore o giorni dall’esposizione, fatto che rende più difficile riconoscere l’alimento scatenante. Quante delle cosiddette “sindromi da intestino irritabile” o delle “coliti” sono in realtà intolleranze alimentari? Nessuno può dirlo con certezza! Le intolleranze possono essere classificate sulla base del meccanismo che sottende il loro sviluppo e le loro manifestazioni cliniche. Esistono infatti forme da alterazione delle funzioni enzimatiche intestinali deputate all’assorbimento di vari zuccheri, la più diffusa delle quali è sicuramente l’intolleranza al lattosio. Questa intolleranza è quella che ci impedisce di bere latte e di mangiare formaggi, in particolare quelli freschi e creme, e quindi dolci. Queste intolleranze possono essere primitive, e cioè congenite, presenti quindi sin dall’infanzia, o secon-


ConsigliDIVITA medicina e nutrizione

darie sia a malattie croniche dell’intestino (quali la celiachia o le malattie infiammatorie croniche intestinali come il Crohn) sia a forme acute, ad esempio di banale gastroenterite che però lasciano questo fastidioso strascico funzionale, con malassorbimento di uno o più zuccheri che, non essendo adeguatamente assorbiti nel piccolo intestino giungono al colon ove vengono fermentati, producono un eccesso di gas, che scatena tutti i sintomi accusati da chi, appunto, non tollera il latte ed i suoi derivati. Oltre al lattosio, anche se meno facilmente, si possono osservare intolleranze al fruttosio (presente nella frutta, nei vegetali e nel miele ed usato come dolcificante in vari alimenti), o ad altri zuccheri tra i quali sorbitolo o sucrosio. Esistono poi varie intolleranze a sostanze chimiche presenti in vari alimenti, come ad esempio nei formaggi fermentati, nel vino (in particolare in alcuni vini bianchi) nel cioccolato, nei crostacei ed in altri alimenti. Queste sono sostanze attive dal punto di vista anche circolatorio, nel senso che possono causare reazioni caratterizzate da palpitazioni, reazioni orticarioidi, “vampate di calore” (flushing in inglese), vomito, diarrea o dolori. Un’ultima categoria è quella delle intolleranze indefinite, che possono riguardare additivi alimentari, coloranti, conservanti, anti-ossidanti, stabilizzanti ed altre sostanze, quali i salicilati (vedi aspirina) che sono purtroppo sempre più usati nell’industria alimentare e che sono probabilmente alla base anche della crescita esponenziale di pazienti con disturbi da “intolleranza” che si recano negli ambulatori gastroenterologici. Bene. Una volta stabilito che mangiare la pizza ci fa stare male, che probabilità abbiamo di capire se si tratta di una intolleranza al lattosio (la mozzarella!) o al lievito della pasta o al pomodoro a a qualche altra sostanza a cui non siamo allergici ma appunto intolleranti? Come detto infatti l’allergia alimentare è la malattia immuno-mediata più pericolosa, nel senso che può dare anche reazioni gravissime, ma di diagnosi più semplice. Negli esami di laboratorio sono presenti segni di franca reazione allergica ed esistono test in grado

di identificare gli alimenti responsabili, come il RAST per allergeni alimentari su prelievo di sangue o esami in cui gli alimenti stessi vengono portati a contatto con la cute dei pazienti (Prick test o Prickby-prick) per evidenziare una reazione.

Come si trattano le allergie/intolleranze alimentari? Per le allergie la risposta è semplice. Si deve allontanare l’alimento/gli alimenti coinvolti, in particolare se il paziente ha presentato gravi reazioni allergiche. Il problema è però quello dei pazienti la cui dieta dovrebbe escludere troppi alimenti per essere attuabile. In questo caso possono essere utilizzati farmaci anti-allergici o si può ipotizzare una terapia desensibilizzante da eseguirsi in centri specializzati. Per quanto invece attiene alle intolleranze il discorso è diverso: il trattamento dell’intolleranza al lattosio che causa disturbi intestinali all’assunzione di latte e latticini freschi, mentre i formaggi molto stagionati e fermentati (grana, pecorino stagionato ed altri) sono meglio tollerati. In questi casi, spesso innescati da una gastroenterite, l’allontanamento di latte e derivati dalla dieta per alcuni mesi, con successiva re-introduzione partendo dai formaggi stagionati, risolve il problema. Bisogna anche stare attenti a tutti farmaci nei quali il lattosio è usato come veicolo del farmaco vero e poprio. Nel caso invece di intolleranza ad additivi e altre sostanze chimiche, data la mancanza di mezzi diagnostici, si può solo far assumere al paziente una dieta più “naturale” possibile, dalla quale siano stati eliminati gli alimenti incriminati. L’ideale sarebbe poi quello di testare i singoli alimenti reintroducendoli uno per volta per vedere se i sintomi si riscatenano, ma non tutti utilizzano questo approccio. Come capite siamo realmente in grossa difficoltà in questo campo!

Quando si ipotizza una intolleranza va comunque per prima cosa esclusa una vera e propria allergia, con i test appena descritti. Se questi sono negativi, cominciano i problemi seri. Purtroppo per le intolleranze NON esiste infatti un test attendibile per identificare gli alimenti/ additivi coinvolti. Le prove sono del tutto inattendibili, che siano quelle “chinesiologiche”, nelle quali il paziente tiene in mano una provetta contenente un alimento ed il braccio si abbassa per una caduta del tono muscolare, analisi iridologiche (e cioè dell’iride, parte dell’occhio) o test elettrodermici, che misurano la conduttività elettrica cutanea dopo esposizione ad alimenti. Dubbi rimangono anche sui test citotossici in cui si misurano le risposte ad alimenti dei globuli bianchi circolanti. Tutti questi test NON hanno alcuna validazione scientifica e NON possono essere considerati attendibili. La cosa migliore è tenere un diario in cui ci si segna tutto quello che si ha mangiato prima della comparsa dei sintomi. Dopo un po’ di tempo sarà divenuto facile individuare quali sono i nostri nemici. I test di intolleranza, quali ad esempio il dosaggio delle IgG di classe quarta (IgG4) specifiche per alimento, che tuttavia non tutti gli autori giudicano positivamente, ma è forse più attendibile di altri, possono confermare quello che il nostro diario avrà rilevato. Le intolleranze agli zuccheri, in particolare al lattosio, sono più facilmente diagnosticabili, utilizzando un bre• Allergie ed intollera ath test, cioè un test del respiro, nze alimen tari sono più frequ sempre enti. • L in cui il paziente introduce una e allergie meccanis sono cau mi immun sate da certa quantità di lattosio, che ologici, so no essere no più se diagnost v non essendo assorbito ma er e ma poss icate in m o• Le intoller odo atte ndibile. metabolizzato a livello del anze, non immuno-m to sfumat ediate, h colon dalla flora batterica, i e non so anno pro no diagn fili molosticabil affidabil con una produzione di un i a tutt’ i e ci si d oggi con eve basar e su di un test alimenta eccesso di idrogeno, proa attenta re. • L’un anamnesi ica opzio ne terape dieta di es duce un picco di emissioutica sic clusione ura è la . ne di idrogeno eliminato per via respiratoria.

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RicetteDIVITA

Le ricette di Luca Montersino

prodotti di stagione

Carpaccio di vitello

con tartare di frutta primaverile e vinaigrette per 4 persone

Preparazione e cottura: 15 min Difficoltà: 400 g di filetto di vitello 100 g di pere Despar Passo dopo Passo 100 g di kiwi 100 g di spicchi di arancia 100 g di fragole maggiorana olio extravergine di oliva Bio,logico Despar menta in foglie aceto di mele sale e pepe

Tagliare a fette molto sottili e regolari il filetto, batterlo leggermente e disporlo su di una placca. Insaporirlo con olio, sale ed aceto di mele. Tagliare poi tutti i frutti, ad eccezione delle fragole, a brunoise, cioè in piccoli dadini, e riunirli in una terrina. Condire con la vinaigrette, ottenuta miscelando olio, sale, pepe e aceto di mele. Sformare con un coppa pasta (anello in acciaio inox) la brunoise al centro del piatto, disporvi la menta e le fragole sopra, adagiando la carne attorno alla frutta.

(AAA BASSISSIMO IMPATTO AMBIENTALE) Il consumo di proteine nella nostra alimentazione è assolutamente vitale, così come lo è l’apporto di vitamine presenti in frutta e verdura. In questo piatto sono presenti entrambe e per di più crude. Le proteine restano così molto più digeribili rispetto a quelle cotte, e le vitamine non vengono denaturate con la cottura. Il colore e l’allegria trasmesse visivamente dalla presentazione di questo piatto favoriscono anche la digestione dello stesso.

I nostri PRODOTTI

Olio Extra Vergine di oliva Bio,logico Despar 750 ml

Difficoltà:

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FACILE

MEDIA

DIFFICILE

Pere “Passo dopo Passo” Despar


Cicoria con passata di fave E UOVO IN CAMICIA per 4 persone

Preparazione e cottura: 60 min Difficoltà: 500 g di cicoria 250 g di fave fresche 4 uova intere Bio,logico Despar aglio cipolla bianca olio extravergine di oliva Bio,logico Despar aceto di vino bianco Despar pepe bianco

Mondare, lavare, immergere per pochi istanti la cicoria in acqua bollente, scolarla e raffreddarla sotto l’acqua fredda. Far bollire le fave in acqua salata con cipolla ed aglio. Passare le fave al frullatore ed emulsionare con olio. Cuocere le uova private del guscio in acqua ed aceto. Sistemare al centro del piatto la cicoria condita con olio, sale, il purè di fave e disporvi sopra l’uovo in camicia.

(AA MEDIO IMPATTO AMBIENTALE) Questa è una mia reinterpretazione del tradizionale piatto pugliese. Con l’aggiunta dell’uovo rimane un piatto completo per un pasto equilibrato: vitamine e sali minerali (dalla cicoria), proteine vegetali e nobili (dalle fave) ed un giusto apporto di grassi (dall’uovo), che con la cottura in camicia trova la sua massima espressione a livello salutistico.


StiliDIVITA

di Alessandra Ferri de Lazara

ambiente e natura

UnA NUOVA REALTà GLI ECO-HOTEL Andiamo alla scoperta di una vera vacanza bio

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empre più negli ultimi anni si fa strada nella coscienza collettiva la consapevolezza di dover affrontare il problema della tutela dell’ambiente, divenuta oramai urgenza planetaria, con soluzioni concrete ed innovative. Le attuali tendenze della domanda turistica indicano che la qualità dell’ambiente nelle località di soggiorno e nelle strutture ricettive ha un peso determinante nella scelta della destinazione finale. L’offerta ricettiva dal canto suo sta facendo grossi passi avanti nella direzione dell’eco-sostenibilità, e l’esempio più chiaro di tale tendenza è la creazione di circuiti di eco-hotel che incoraggiano e sostengono le singole strutture ricettive ad impegnarsi per l’ambiente. Queste strutture si propongono di ridurre l’impatto sul territorio delle attività correlate alla gestione degli alberghi, di applicare, nella gestione quotidiana, piccole ma efficaci iniziative volte alla riduzione dei consumi, di utilizzare fonti energetiche alternative e di sostenere iniziative

che puntino alla promozione ed alla conoscenza delle tradizioni, della cultura e della storia del territorio in cui ci troviamo a soggiornare per vacanza o per lavoro. Chi sceglie un eco-hotel contribuisce al mantenimento del naturale equilibrio ecologico dell’ambiente, aiuta a preservare il pianeta, i suoi sistemi e le preziose risorse. In Italia non è difficile dormire ecologico. Le strutture ricettive che hanno adottato accorgimenti per ridurre i propri impatti ambientali sono ormai tante e sparse per tutta la Penisola. Alcuni sono andati oltre la sostenibilità ambientale, accompagnandola con scelte etiche più ampie, come gli “agricoltori custodi” delle Fattorie del Panda, e i bioagriturismi ecologici dell’Aiab. Se volete trovare un ricco elenco di strutture impegnate nel rispetto dell’ambiente visitate il sito www.ecoworldhotel.com; intanto Di Vita ha selezionato per voi alcune strutture di questo tipo legate ai territori splendidi che offre il nostro paese per una vera vacanza bio!

PANCHIA’ (TRENTO) Nei prati di Panchià, lungo l’asse centrale della Val di Fiemme, ai piedi del Massiccio del Comon e del Monte Agnello, lungo il torrente Avisio è sorto il Castelir Suite Hotel (www.castelir.it), un caratteristico albergo in legno ecologico certificato che, essendo costituito da sole sette camere, si propone come un’incantevole oasi di tranquillità e benessere. Da qui sono facilmente raggiungibili le aree sciistiche principali della zona e d’estate mette a disposizione l’articolata e varia offerta di sport e intrattenimento; c’è la possibilità di fare escursioni e trekking per scoprire le suggestive cime.

dustriale ed altri insediamenti produttivi poco ecologici. La proprietà si estende su una superficie agricola e boschiva di circa 10 ettari. Il PER è in un’area bio-agricola circondata da un bosco nelle colline umbre; al centro c’erano i ruderi di un antico casale, ora completamente restaurati coi più recenti dispositivi energetici. Riscaldamento, elettricità ed acqua vengono tutti dalla natura, il cibo è dei campi limitrofi e persino il trattore va con l’olio usato della frittura. Il PER è anche un luogo di cultura tecnica ed umanistica dove si programmano corsi ed eventi sul futuro di ciascuno di noi e del pianeta in cui viviamo. È il luogo giusto per l’ecoturismo se volete visitare l’Umbria e fare escursioni a piedi, in bici o a cavallo e la meta giusta per il turismo scolastico di insegnanti che credono nella ricercaazione, perché è ricca di numerosi stimoli per le varie età (c’è anche un piano B in caso di maltempo).

GUARDEA (TERNI) Il Parco delle energie rinnovabili (www. per.umbria.it) è tra Todi ed Amelia nel comune di Guardea, ad un’altitudine di 575 m., in un’area rurale integra, lontano da industrie, territori ad agricoltura in-


StiliDIVITA ambiente e natura TRAPANI La Sicilia, chiamata dagli antichi “Trinacria”, luogo d’incontro di diversi popoli e culture, dove si inserisce nell’incontaminata bellezza del territorio, nel lembo più “africano” dell’isola, la provincia di Trapani in cui si fondono natura, storia, paesaggi e monumenti. La natura  che circonda il territorio trapanese offre un paesaggio luminoso dove il cielo si tinge di forti colori attorno alle saline, poi attenuati dal verde delle vigne, degli ulivi, dei mandorli, diverso ancora lungo le tonnare che vanno da Trapani fino al golfo di Castellammare, nello stagno di Mothia, nei templi di  Segesta e Selinunte. In una cornice così suggestiva si inserisce una struttura attenta all’ambiente: L’hotel Villa Mokarta (www.mokarta.it). Nella progettazione dell’albergo, sensibili all’ambiente e al suo rispetto si sono adottate moltissime soluzioni per limitare al massimo l’impatto ambientale incidendo il meno possibile con il consumo di energia, cercando di pesare il meno possibile in termini di inquinamento necessario per produrla. Qui l’attenzione è rivolta al rispetto per la natura con vari accorgimenti: dalla riduzione della produzione dei rifiuti al contenimento dei consumi idrici mediante l’istallazione di acceleratori di flusso, dal risparmio energetico all’attuazione di iniziative per la collaborazione nella tutela del territorio e dell’ambiente circostante. È promossa un’alimentazione sana, attraverso il rifiuto di prodotti manipolati geneticamente e la valorizzazione della tradizionale gastronomia locale, l’incentivazione del trasporto collettivo e/o di basso impatto ambientale ed è persino previsto l’impegno contro l’inquinamento acustico.   ROMA Rispettoso dell’ambiente, amante del verde e del bio, l’EcoHotel (www.ecohotelroma.com) di Roma è quel che ci vuole dopo un’appassionante visita alla città o un’intensa giornata di lavoro.

La tranquilla collocazione nella riserva naturale Valle dei Casali, gli ambienti luminosi ed accoglienti come la veranda, il giardino, lo snack bar e la sala lettura, sono ingredienti perfetti per un soggiorno di piacere, business e in famiglia. La prima colazione vanta un gustoso e abbondante assortimento che comprende un’accurata selezione di prodotti biologici. Si può inoltre contare su frutta fresca, fornita da selezionati produttori locali. La filosofia ecocompatibile della struttura si rivela in servizi come l’uso gratuito delle bici, lo scooter elettrico a noleggio, gli accorgimenti per il risparmio energetico e idrico, la raccolta differenziata dei rifiuti, l’utilizzo di carta riciclata, l’utilizzo di prodotti di qualità certificata per le pulizie. SANTA SEVERINA (CROTONE) L’agriturismo Il Querceto (www. ilquerceto.it) si trova nel territorio della media valle del fiume Neto ed è un accogliente luogo di soggiorno strategico per raggiungere mete naturalistiche e storiche tra le più suggestive della Calabria. E’ il caso del paese bizantino di Santa Severina, che conserva un imponente castello di origine normanna, alcune chiese dell’epoca di fondazione e una cattedrale romanica. Se in soli venti minuti d’auto si possono raggiungere le spiagge e la Riserva marina di Capo Rizzuto o le scogliere di Capocolonna, quasi altrettanto vicini sono i suggestivi laghi della Sila, dove Il Querceto organizza appassionanti escursioni guidate. Gli ospiti dell’agriturismo hanno l’opportunità di partecipare a corsi tenuti sulla preparazione di conserve sott’olio e confetture.

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StiliDIVITA donne coach

di Silvia Santin e Marcolina Sguotti Le vostre Personal Coach www.bestcoaching.it

L’UNICO VERO indispensabile OBIETTIVO? La nostra felicità! Quando i ruoli che ricopriamo in famiglia, in casa e al lavoro ci portano ad occuparci di tutti tranne che di noi stessi, dei nostri interessi, del nostro benessere, dei nostri hobby, di ciò che ci fa stare bene, cominciamo a desiderare di scappare, andarcene, partire… Questo è ciò che accade a molte donne che hanno un forte senso del dovere che le porta sempre a pensare che prima debba venire il bene dei figli, del marito, dei colleghi, del capo… e che perseguire le proprie aspirazioni e i propri obiettivi equivalga a “rubare del tempo ai propri cari” e quindi sia qualcosa di egoistico, colpevole, sbagliato. Ciò che può capitare in seguito è che si tenda a scaricare la propria insoddisfazione proprio su coloro per i quali ci si è sacrificati, sia in famiglia che al lavoro. In realtà, ognuno di noi è l’unico responsabile del proprio benessere e della propria felicità. Come si può dunque vivere con serenità la moltitudine di ruoli che ci viene richiesta e che noi abbiamo scelto di ricoprire? È davvero possibile trovare un equilibrio tra le proprie passioni, le proprie aspirazioni e i propri doveri? Attraverso un percorso di coaching, ci capita spesso di accompagnare molte persone a riscoprire quanto sia importante ascoltare se stessi, ricordando sogni e desideri che ci si è dimenticati di avere. 18

è quello che ognuno di noi può fare, adottando nuove e più salutari abitudini, come, ad esempio, le seguenti:

1- Impara a dire no Trovi difficile dire questa piccola parola? Spesso la colleghiamo al rifiuto, ma in realtà è solo un modo per dire di sì a se stessi, ed è molto utile! Comincia a dire no quando vuoi dirlo, senza paura; sii sincero con te e con gli altri e ti sentirai meno in colpa.

2- Smetti di voler essere perfetto Questa è una trappola che non ti permette di arrivare ad esprimere al meglio te stesso. Riconosci che il perfezionismo è un’illusione e questo cambierà il tuo modo di agire e le tue priorità, regalandoti tanto tempo in più per ciò che ti può far star bene.

3- Goditi la vita La gioia ed il dolore non sono il risultato di ciò che ti accade ma un modo di vedere le cose, e tu puoi sempre scegliere quale adottare. Perché scegliere di essere una vittima quando puoi crearti una realtà migliore? Scegli di seguire il tuo benessere interiore, e sorridi! Sii di buon umore e condividi i tuoi sentimenti positivi: più gioia esprimerai, più ne attirerai!


BenessereDIVITA

di Alessandra Ferri de Lazara

omeopatia

OMEOPATIA E CURE TRADIZIONALI:

MONDI DIVERSI E COMPLEMENTARI

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egli ultimi decenni, il termine medicina alternativa ha dominato l’interesse di larghi strati di popolazione che sempre più ha ricercato metodi di cura “diversi” da quelli proposti dalla medicina tradizionale. Ne abbiamo parlato con la Dottoressa Sabina Bozzolan, Medico Chirurgo esperta in Omeopatia e Omotossicologia. Con il termine “omeopatia” si intende la cura della malattia con farmaci somministrati secondo la legge dei simili. Ciò che in pochi certamente sanno è che l’Omeopatia è unicista, cioè per ciascuna malattia c’è un unico rimedio. Con il termine “omotossicologia” invece, si intende la ricerca di tutti quei fattori che si comportano come lesivi per l’uomo, determinando nel nostro organismo

trasformazioni chimiche che originano malattia. Tossine endogene sono ad esempio i radicali liberi e l’acido lattico; esogene invece batteri, virus, fumo, inquinamento, suoni, rumori… Con l’Omotossicologia si usa una combinazione di prodotti omeopatici: questi preparati “complessi” hanno il vantaggio di trattare contemporaneamente più patologie e risultano più maneggevoli rispetto alla omeopatia classica unicista. “Questo non sostituisce il farmaco.” - ci ha spiegato la dottoressa - “Si tratta di mondi diversi ognuno con un suo ruolo: mentre il farmaco è mirato a guarire il sintomo, il rimedio omeopatico si propone di curare il sintomo, ma anche le cause che hanno determinato la malattia allo scopo di riequilibrare l’organismo del paziente nella sua complessa globali-

tà. Secondo la mia esperienza professionale, posso affermare che è ottima una terapia dove vi sia compenetrazione delle due forme di medicina”. C’è inoltre da tener presente che ad oggi non sono noti effetti collaterali, né tossici né allergici, rispetto alle cure omeopatiche. In teoria l’allergia è sempre possibile, ma si ritiene che le bassissime concentrazioni di sostanze usate nella preparazione di questi rimedi rendano quasi o del tutto impossibile tale rischio.

SI SENTE SPESSO PARLARE DI ozono-terapia. DI CHE COSA SI TRATTA? L’ossigeno-ozono è un gas che si produce in ambulatorio al momento, utilizzando un’adatta apparecchiatura. Questa terapia è di pertinenza esclusivamente medica, utilizzata a scopo terapeutico; se ben eseguita, non ha nessun effetto collaterale e non reca allergia. Diffidate invece delle terapie simili proposte in strutture non sanitarie! La Dottoressa utilizza la somministrazione “per via sistemica”, viene cioè iniettato il gas con un piccolo ago e una siringa per via intraarticolare oppure per via intramuscolare o sottocutanea. Ad una certa concentrazione, l’ozono ha azione antinfiammatoria e antalgica: è perciò validissimo per curare lombosciatalgie, artrosi, tendiniti ecc. e si riscontra sollievo già dalla prima seduta. L’ossigeno-ozono terapia è altresì efficace per risolvere problemi di circolazione arteriosa e venosa, problemi di micro-circolazione come nel caso di capillari, lipodistrofie (cellulite) e adiposità localizzate. A proposito di cellulite ed in estetismi: si avvicina la bella stagione e tutti siamo a caccia di consigli che ci aiutino ad arrivare preparati sotto l’ombrellone. Nei casi più “gravi”, al movimento e ad un’alimentazione sem-

plice e sana, è possibile associare un ciclo di sedute di “Omeomesoterapia” che presenta numerosi vantaggi: non provoca reazioni allergiche, non causa effetti collaterali, permette una precisa personalizzazione della terapia, consente di trattare contemporaneamente più patologie. È un trattamento praticamente indolore eseguito con un piccolo ago e una siringa con il quale si eseguono delle microiniezioni sul corpo per la cura della cellulite. I trattamenti di bio-rivitalizzazione invece, attraverso minerali, vitamine, collagene, placenta, donano freschezza, attenuano i segni delle rughe e della stanchezza, offrono al volto un aspetto luminoso e donano al corpo e al seno tonicità e ringiovanimento.


di Alessandra Ferri de Lazara

ScelteDIVITA

MOLLO TUTTO E CAMBIO VITA

FUGGIRE VIA O RIMANERE DOVE SIAMO E CAMBIARE I NOSTRI SCHEMI MENTALI? La crisi può diventare una grande opportunità di rinnovamento, una salutare doccia fredda grazie alla quale ritrovare motivazione, forza e inventiva.

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hi non ha mai sognato di rallentare e cambiare vita? Probabilmente tutti (o quasi). Ma quanti ci sono riusciti? Pochi. Pochissimi. Prima o dopo capita a tutti di avere dei momenti di cedimento in cui l’unica soluzione sembra quella di scappare. La decisione di cambiare vita, “scalando marcia”, è un tema sempre più attuale, un’esigenza sempre più diffusa nella nostra società competitiva ed alienante. Nella maggior parte dei casi questo impulso resta privo di conseguenze, un pensiero isolato e di fatto inattuabile. Come si fa ad abbandonare il lavoro, gli affetti, le abitudini, le sicurezze? Eppure la spinta al cambiamento non va sottovalutata. Può nascere da sentimenti negativi – ansia, frustrazione, senso di inadeguatezza – che però vanno ascoltati e indagati, perché portatori di un significato più profondo: spesso la vita che conduciamo non è più adatta a noi. Allora che fare: fuggire via in paradisi lontani o rimanere fermi e fare un viaggio interiore alla riscoperta di se stessi? Seneca nelle Epistole a Lucilio (XXVIII.1, CIV.8.) ci insegna che fuggire non è la risposta: “Animum debes mutare non caelum” ovvero, “è l’animo a dover cambiare, non il cielo”. Devi cambiare prima l’uomo che sei.” La rivoluzione dobbiamo farla a partire da noi, riprendendoci la nostra vita per essere finalmente liberi. Pieno e vuoto, ci insegna il libro deigli IChing, si compensano vicendevolmente e “in ogni fine è insito un nuovo principio…”. Il dolore è spesso lo strumento che la vita utilizza per permettere all’uomo di creare. Nel dolore è compresa la scintilla che ci porta ad un nuovo stadio evolutivo, che permette all’uomo di trasformarsi e di non morire dentro le sue gabbie, dentro le prigioni che egli stesso ogni giorno crea intorno a sé e ai suoi cari. Senza il dolore, senza la distruzione di un precedente equilibrio, non si potrebbe creare un nuovo equilibrio, una nuova visione, una nuova scoperta

ma soprattutto un nuovo modo di percepire noi stessi. Ma da solo il dolore non basta: l’altro elemento indispensabile è l’amore. Siamo spinti dall’amore ad affrontare i nostri limiti, a scuotere parti di noi. Se il dolore rappresenta “la spinta”, allora l’Amore rappresenta la meta, il fine ultimo che ci permette di vedere e prevedere come potremmo essere: l’amore insieme al dolore sono gli elementi da scoprire e miscelare con saggezza. Ma per affrontare al meglio il proprio percorso interiore bisogna apprendere tecniche per liberarsi dai propri schemi mentali negativi e riuscire a cambiare il film della propria vita. E’ fondamentale imparare a essere vigili e coscienti su tutto ciò che pensiamo e che diciamo, e imparare a trasformare i pensieri perché diventino di aiuto e non di ostacolo per creare la vita che desideriamo. Pensare positivamente è abituare la mente a produrre pensieri utili, a cambiare atteggiamento, a trovare un punto di vista più efficace alle situazioni di vita. è sviluppare un sano atteggiamento ottimista verso noi stessi e la vita per poter cambiare noi stessi nel posto in cui siamo. Per darsi una seconda opportunità (dal cambiare lavoro a fare il giro del mondo, iscriversi all’università, cambiare amore o dedicarsi ad opere umanitarie), la dottoressa Pascual suggerisce sei punti base che ci possono aiutare a rendere la vita più soddisfacente. Prima di tutto si deve riuscire a distinguere tra un malessere esistenziale ed una inquietudine momentanea. Se la differenza tra le proprie aspirazioni e la realtà è notevole varrebbe la pena analizzare la propria esi-

stenza e pianificare nuovamente ciò che ci scontenta. A volte l’infelicità è data dal fatto di essere poco obiettivi o dal non vedere con chiarezza ciò che ci piacerebbe fare o essere, quindi è necessario riflettere, spezzare l’inerzia ed attuare con decisione i giusti cambiamenti. Spesso questa semplice riflessione evita azzardi e delusioni. Se comunque la decisione di cambiare radicalmente vita rimane, lo si deve pianificare bene. Ci si deve concedere tempo per conoscersi bene e capire ciò che realmente si vuole, soppesare e maturare bene il desiderio di cambiare. L’ansia può essere uno stimolo, ma può anche bloccare la capacità di pensare razionalmente. Si devono analizzare a fon-


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do le proprie risorse per essere sicuri di poter affrontare bene qualunque difficoltà. Il progetto va poi pianificato: deve essere realista, sensato e in accordo alle proprie possibilità emotive e concrete. E forse è proprio dal cambiamento interiore che nascono le nuove vite di Isabel, medico endocrinoglogo di 43 anni che ha lasciato il suo ospedale per diventare

monaca di clausura; Kim professore di liceo che ha deciso di sottoposi all’operazione che l’avrebbe reso donna; Miguel, che a 47 anni ha scelto di abbandonare la sua carriera di chef in un rinomato ristorante per dedicarsi alla ristrutturazione di abitazioni in piccoli villaggi spagnoli; Clara, che era un giudice ed oggi, oltre ad insegnare danza classica, è una bal-

lerina. Era arrivato per loro il momento di dire “Basta” di decidere di iniziare da zero una vita nuova. Non era abbastanza “ritoccare” un po’ la vita di tutti i giorni, renderla più accettabile, era necessario un cambio radicale, certo pensato e ben valutato, che avrebbe cambiato totalmente il loro modo di vivere.

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA PER CHI VUOLE CAMBIARE VITA: COME LAVORARE MENO E GODERSI LA VITA di John D. Drake Questo libro non è il solito manuale ricco di frasi a effetto e di teorie fantasiose. Drake spiega come non far affievolire la scintilla del cambiamento che è dentro di noi, illustrando un metodo preciso e articolato fatto di domande chiare, esercizi semplici e molto utili, testimonianze di chi ce l’ha fatta (in primis, quella di Drake stesso) usate come spunto per formulare regole generali di condotta. Guida il lettore passo dopo passo, dai primi sintomi del malessere fino alla decisione liberatoria. Questo manuale spiega come ci si prepara a prendere una decisione così importante.

SCAPPO VIA! di Attilio Wanderlingh Paradisi esotici dove vivere alla grande con meno di 1000 euro al mese! Chi non sogna di fuggire dall’Italia da solo o con la propria famiglia? Ognuno pensa alla propria fuga, per sempre o solo per qualche mese all’anno. La risposta ce la dà Attilio Wanderlingh intellettuale, scrittore, e direttore di una piccola casa editrice di Napoli: le Edizioni Intra Moenia con cui ha pubblicato una guida pratica per “scappare via” e lasciare dietro di sé una vita grama fatta di rinunce e andare a vivere alla grande da un’altra parte. Basta averne il coraggio, crederci e il gioco è fatto. Ci sono infatti diversi “paradisi” in cui con mille euro al mese (o meno) si può vivere da nababbi.

SITI INTERNET DEDICATI: un portale per chi vuole cambiare vita e non ha ancora deciso dove come e quando: www.voglioviverecosi.com oppure www.mollotutto.com: testimonianze di alcune persone che lo hanno già fatto, oltre a tanti consigli utili e suggerimenti giusti per capire come hanno fatto e cosa provano da un’altra parte. Basta averne il coraggio, crederci e il gioco è fatto.

UN FILM E UN LIBRO: INTO THE WILD (NELLE TERRE SELVAGGE) Film del 2007 scritto e diretto da Sean Penn basato sul romanzo di Jon Krakauer “Nelle terre estreme”, in cui viene raccontata la storia vera di Christopher McCandless, giovane proveniente dal West Virginia che subito dopo la laurea abbandona la famiglia e intraprende un lungo viaggio di due anni attraverso gli Stati Uniti, fino a raggiungere le terre sconfinate dell’Alaska. Il libro è stato pubblicato negli Stati Uniti nel 1996, mentre in Italia è stato distribuito dalla Rizzoli nel 1997. Il romanzo è stato poi rieditato da Corbaccio in concomitanza con l’uscita del film.

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La nuova linea di Despar pensata per chi ha particolari esigenze alimentari

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viluppata in collaborazione con i Laboratori di Ricerche Analitiche e Tecnologiche sugli Alimenti (Facoltà di Agraria – Università degli Studi di Milano), la nuova linea di prodotti “Free From” Despar, in arrivo in tutti i punti vendita, presenta una serie di prodotti indispensabili per tutti quei consumatori che devono gestire situazioni di reattività particolare come allergie e intolleranze, oggi sempre più diffuse. In particolare la nuova linea offre soluzioni senza Glutine e senza Lattosio, e in futuro proporrà anche prodotti per Diabetici.

L’idea segue il grande successo della linea benessere Despar Vital: il concetto fondamentale che sta alla base della linea “Free From” è quello di porre il consumatore nella condizione ottimali di accedere ad un’ampia gamma di prodotti con un alto livello di tollerabilità/accettabilità, senza rinunciare al gusto. La celiachia, caratterizzata da un’intolleranza genetica permanente al glutine contenuto in alcuni cereali, colpisce in Italia un individuo su 100 (Fonte A.I.C. Associazione Italiana Celiachia) e il numero dei celiaci è in continuo aumento. L’intolleranza al lattosio colpisce ben il 40% della popolazione italiana. è causata dalla mancanza di un enzima, chiamato lattasi, che normalmente serve a far assorbire il lattosio dall’intestino. Il lattosio è un carboidrato contenuto nel latte ed è costituito da due zuccheri, il glucosio e il galattosio. Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta a un’alterata quantità o funzio-

ne dell’insulina, l’ormone che consente al glucosio l’ingresso nelle cellule e il suo conseguente utilizzo come fonte energetica. Quando questo meccanismo è alterato, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno. La dieta del soggetto con diabete ha l’obiettivo di mantenere i valori di glucosio e lipidi plasmatici e i livelli della pressione arteriosa il più possibile vicini alla normalità. In Italia i diabetici sono più di tre milioni. Per tutte queste persone, costrette spesso a rinunciare al gusto e alla varietà dei cibi, è necessaria un’alimentazione controllata. Scoprire che un alimento è la causa del proprio malessere è già uno stimolo a starne lontani, ma non tutti sono pronti a rinunciare al gusto e alla varietà. Fino ad oggi, poi, questo tipo di alimenti era in vendita esclusivamente in farmacia o in negozi specializzati, con costi spesso molto elevati. Oggi Despar propone una linea completa che comprende ben 5 prodotti freschi e altri 16 nel reparto cosiddetto “drogheria” (pasta, biscotti, fette biscottate, surgelati e piatti pronti, dolci, gelati, ecc.) con un alto livello di tollerabilità per tutti.

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Abbiamo intervistato il Prof. Fernando Tateo (Ordinario di Scienze e Tecnologie Alimentari nell’Università degli Studi di Milano) e la Prof. Monica Bononi (Docente di Analisi Chimica degli Alimenti e Responsabile dei Servizi Analitici degli stessi Laboratori) al fine di raccogliere un pensiero e un parere esperto sul significato etico-produttivo dell’operazione.

“Il progetto “Free From” di Despar crediamo parta dalla necessità di gratificare la richiesta del prodotto “molto speciale”: decodificare il “molto speciale” è compito non solo di chi decide di produrre e commercializzare, ma di chi è per istituzione dedicato alla verifica della qualità. In ciò riteniamo si differenzi la politica di Despar dalle altre politiche di distribuzione: il sottoporre un bene al consenso preventivo esterno, di natura tecnico-scientifica, è operazione fondamentalmente chiara e di rispetto per chi ha bisogno di un’alimentazione particolare o vuole per diverse ragioni accedere a prodotti di carattere specifico. Le ragioni per le quali Despar ha affidato l’incarico di svolgere le operazioni di valutazione della rispondenza agli standard di produzione definiti da Despar stessa ai Laboratori di Ricerche Analitiche e Tecnologiche sugli Alimenti della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano, risiedono nella volontà di trasmettere al consumatore un messaggio chiaro ed imparziale oltre che altamente competente.

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Le modalità di collaborazione volute da Despar si concretizzano nella richiesta di sottoporre i prodotti della linea “Free From” a valutazione esterna per la verifica della rispondenza allo standard definito internamente: ciò si attua attraverso l’intervento del gruppo di ricerca dei Laboratori prima citati nella valutazione dei prototipi di produzione, nell’attività di evidenza dei processi produttivi da ottimizzare, nell’intervento diretto presso le aziende produttrici definite da Despar che realizzano i beni di consumo oggetto della linea. Tale azione si concretizza anche attraverso “audit” mirati alla verifica di efficienza industriale nell’attuazione di pratiche di rispetto di filiera e quindi di garanzia di qualità delle materie prime impiegate. L’intervento dei Laboratori di Ricerche del Dipartimento di Produzione Vegetale (UniMi) si estende anche alla supervisione sui risultati delle operazioni di controllo di qualità e sulla definizione dei protocolli di verifica della qualità e sicurezza alimenta-

re, così come nella collaborazione in sede di definizione dei piani di controllo.” L’attenzione per tali produzioni speciali risponde ad una “sensibilità etica” che trascende le logiche comuni di commercializzazione delle preparazioni alimentari, volendo comprendere in un’unica famiglia di consumatori Despar anche coloro che dedicano un impegno particolare alla propria salute ed al proprio benessere. Infine, Despar curerà una speciale sezione on line sul sito www.despar.it dedicata al consumatore “Free From” con informazioni utili e consigli in merito all’assortimento dei prodotti e alle loro particolarità, per essere sempre vicini ai propri clienti.


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CON Fabrizio Zago oggi scopriremo quali sostanze fanno realmente bene alla nostra pelle.

Chimico industriale, dopo gli studi di orientamento tecnico scientifico conclusi in Francia e diverse esperienze di lavoro, approda al tema dell’eco compatibilità. Dal 1986 è consulente di prodotti detergenti e cosmetici per numerose catene di distribuzione. Dal 2001 è consulente presso l’UEAMPE di Bruxelles, dove è esperto tecnico nell’ambito degli AHWG per i settori Cosmesi e Detergenza in ambito ECOLABEL, l’etichetta ecologica di garanzia europea.

LA PELLE E I COSMETICI NATURALI

Q

uanto la nostra pelle abbia bisogno di cure lo dimostra l’ampiezza del mercato dei cosmetici. D’altra parte mantenere in buono stato la nostra pelle è molto importante anche perché l’epidermide è uno dei più importanti “organi” del nostro corpo. è molto esteso ed è uno degli strumenti che il nostro corpo usa per “comunicare” con l’esterno. Dicevamo del mercato e del suo successo. Se entriamo nei dettagli possiamo notare come in questi ultimi anni la cosmesi “naturale” abbia assunto una importanza commerciale molto grande. I dati recenti mostrano come la cosmesi tradizionale sia cresciuta “solo” di circa il 2% mentre quella “naturale” del circa 20%. Tra i vari prodotti verdi le creme viso naturali toccano il livello del 18,66% dell’intero settore.

L’argomento base di questa esplosione deriva da una convinzione assoluta che la stragrande maggioranza dei consumatori considera come vera ed inconfutabile questa affermazione: “Qualsiasi cosa sia naturale fa bene”. Naturalmente questa convinzione è falsa! La febbre da fieno dimostra che alcuni vegetali possono scatenare delle allergie anche molto serie, il curaro e la cicuta sono dei vegetali ma forse conviene evitare di avere contatti con queste sostanze. Penserete che nessuno usa curaro e cicuta per fare delle creme o più in generale dei cosmetici. è vero, ma quante altre sostanze, all’apparenza buone e naturalissime, possono fare male? Molte, purtroppo molte. La nascente scienza della cosmesi naturale dovrebbe investire il successo di cui gode nella ricerca delle giuste quantità di sostanze naturali che sono benefiche, e delle quantità superate le quali le sostanze diventano dannose. A questo concetto fasullo dunque occorre che ognuno di noi consideri un altro principio “è la dose che fa il veleno!” Chiariamo subito che questa frase non è farina del mio sacco ma di un signore, Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim detto Paracelsus (Paracelso in italiano), che da alchimista, astrologo e medico quale era, inventò la cura delle malattie con i minerali. A lui viene attribuita la frase che definisce una verità assoluta e che tutti noi dovremo tenere bene in evidenza. In realtà molte sostanze sono benefiche se prese nelle dosi corrette e diventano dei veleni se si esagera. Il detto che “il troppo storpia” è, lo sappiamo tutti, assolutamente vero. Su questo principio si basa l’intero

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ConsigliDIVITA benessere e bellezza

mondo della medicina omeopatica che, meglio ricordarlo, si basa sulla cura di una malattia usando il fattore scatenante della malattia stessa e sollecitando il corpo umano a reagire. Torniamo alle sostanze che possono dare dei problemi. Servono alcuni esempi per essere chiari. Chi potrebbe sospettare che il bergamotto (il suo olio essenziale) faccia male? Eppure questo derivato naturale è fototossico, quindi se presente in una crema viso e se questo stesso viso fosse sottoposto all’azione dei raggi del sole, ecco che da un potenziale beneficio cadremmo in un guaio serio. Si può andare anche oltre considerando ad esempio il retinolo (Vitamina A). Cosa c’è di meglio di una vitamina? Ebbene il retinolo, molto usato in cosmetica, si è rivelato molto irritante e la sua assunzione per via alimentare è addirittura deleteria. In gravidanza è fortemente sconsigliata qualsiasi dieta ricca di Vitamina A per i suoi temuti effetti teratogeni (malformazioni). Eppure la cosmesi naturale è il presente e soprattutto il futuro. Scegliere sostanze naturali da fonti rinnovabili non solo preserva le risorse ma è realmente in grado di offrire benefici molto importanti.

I fitosteroli ad esempio hanno un potere disarrossante (pelli sensibili, reattive, irritate) simile agli idrocortisonici cioè a dei farmaci. Dalle alghe, Silybum marianum extract, si può ottenere della Phosphatidylcholine con effetto anti-age. La pianta Ginkgo biloba Leaf Extract ci offre un principio attivo anti cellulite. Dalla liquirizia si estrae il Glycyrrhetinic acid che è un efficace anti infiammatorio. Così come i flavonoidi dell’ippocastano (Aesculus hippocastanum L.) L’Helichrysum italicum possiede azione antimicrobica. I derivati del mais (Zea mais) hanno proprietà idratanti e quelli del frumento (Triticum vulgare) possiedono caratteristiche anti tossiche. L’elenco è infinito ed i benefici che si possono ottenere pure. Tuttavia, non dimentichiamoci l’importanza della scienza e della capacità del formulatore di dosare nel modo più corretto i principi attivi vegetali. Queste sostanze, insisto, sono talmente efficaci che devono essere impiegate in modo corretto. Chi ci può garantire che lo siano? Risposta molto difficile, ma possiamo dare dei consigli: il primo è che è opportuno

controllare sempre che il prodotto sia stato testato sotto controllo dermatologico; in questo modo sapremo che il prodotto è stato realmente testato su persone e che non ci sono stati fenomeni avversi gravi. La seconda cosa da fare è acquistare un prodotto certificato. In questo modo sapremo che il produttore si sarà recato da un Ente di certificazione ed una Commissione lo avrà esaminato dando il suo benestare alla commercializzazione.

Non tutti gli enti di certificazione si equivalgono ed anche in questo mondo non mancano i furbi (gli “ecofurbi”). Tra gli enti di certificazione più importanti segnaliamo certamente ICEA (Istituto di certificazione etico e ambientale) che annovera migliaia di cosmetici certificati principalmente nel nostro paese. C’è anche il CCPB. A livello europeo tro viamo altre certificazioni degne di nota come Ecocert, BDIH, Soil Association, NaTrue e Cosmos. Chiunque trovi certificazioni diverse da queste, diffidi! In genere si tratta di fabbricanti che usano un logo di fantasia o di una autocertificazione. Spesso, spessissimo, si tratta di uno specchietto per le allodole che serve ad attirare i clienti ma che dietro non ha nulla. Quindi attenzione perché chi, come noi, è attirato dai cosmetici naturali è anche facile preda di fabbricanti senza scrupoli. Infine, un altro modo per evitare di farsi imbrogliare è continuare a seguire questa rubrica, in cui diamo indicazioni per diventare dei consumatori sempre più informati e coscienti.

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RicetteDIVITA

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(AAA BASSISSIMO IMPATTO AMBIENTALE) Marinare un pesce con gli agrumi serve a regalargli più sapore, eliminando il gusto aggressivo e sgradito del pesce crudo. Allo stesso tempo la marinatura, non prevedendo cottura, aiuta a preservare al massimo tutti i valori nutrizionali. Grazie all’abbinamento con la cruditè di spinacetti primaverili, ricchi in vitamine e ferro, il piatto è davvero completo.


RicetteDIVITA

Le ricette di Luca Montersino

Pesce spada marinato agli agrumi con insalatina di finocchi e spinaci Preparazione e cottura: 20 min. Difficoltà: Per il pesce spada 400 gr di pesce spada a fette sottili 20 gr di capperi Despar 50 gr di finocchio 40 gr di spinaci in foglie Despar Vital 30 gr di cipolla rossa 80 gr di insalata mista Bio,logico Despar aceto di vino rosso Despar olio extravergine d’oliva Despar sale e pepe

Marinare le fettine di pesce spada con il succo degli agrumi per circa un’ora, quindi adagiarle in una pirofila e completare con l’olio d’oliva extra vergine. A parte unire l’aceto rosso, i capperi tritati, il finocchio tagliato a julienne, la cipolla tritata, gli spinaci, olio, sale e pepe. Su di un piatto porre una base di insalatina su cui adagiare le fettine di pesce spada. Aggiungere sopra gli altri ingredienti. Nappare il piatto con una vinaigrette agli agrumi, aceto rosso, olio, sale e pepe rosa. Decorare il piatto con spicchi di agrumi.

Per la marinatura 200 ml di succo di limone Passo dopo Passo Despar 200 ml di succo di arance 100 ml di succo di pompelmo pepe rosa secco sale

I nostri PRODOTTI

Spinaci in foglie Despar Vital 500 g

Limoni Passo dopo Passo Despar Insalata mista Bio,logico Despar 150 g

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Pasta con le sarde il futuro della tradizione Preparazione e cottura: 25 min Difficoltà:

Ingredienti per 4 persone

Per la pasta 300 gr di bucatini 80 gr di pecorino siciliano grattugiato 1 uovo intero Bio,logico Despar zafferano Per il guazzetto di pomodoro 200 gr di pomodori ciliegia 100 gr di salsa di pomodoro Despar aglio finocchio selvatico olio extravergine d’oliva Bio,logico Despar acqua sale e pepe Per le sarde ripiene 4 sarde 150 gr di pane bianco 30 gr di uva sultanina 25 gr di pinoli tostati finocchio selvatico aglio peperoncino rosso olio extravergine d’oliva sale e pepe

Materiale di cottura Padella antiaderente per la cottura delle sarde Pentola in acciaio per la cottura della pasta Pentola in alluminio per la cottura del guazzetto Procedimento Lessare al dente i bucatini in acqua salata e profumata con lo zafferano in polvere. Scolarli e disporli a raffreddare su un vassoio allargandoli bene, senza assolutamente ungerli con olio (la pasta deve risultare, una volta fredda, appicicaticcia). Una volta ben freddi, disporli uno accanto all’altro formando uno stuoino; pareggiare bene le estremità. Spennellare gli otto stuoini di pasta ottenuti con l’uovo sbattuto e spolverarli con il pecorino grattugiato. Fare un soffritto con l’olio, l’aglio schiacciato e il finocchietto tritato, aggiungere la salsa di pomodoro e l’acqua. Cuocere a fuoco molto

alto per 3 minuti, aggiustare di sale e pepe, quindi aggiungere i pomodorini tagliati in quattro e spegnere la fiamma. Rosolare nell’olio un altro spicchio di aglio schiacciato e il peperoncino, aggiungere il pane bianco a dadini e rosolarlo per un minuto. Unire l’uva sultanina ammollata in acqua tiepida e i pinoli tostati leggermente tritati. Profumare il tutto con il finocchietto tritato e aggiustare di sale e pepe. Sfilettare le sarde lasciando i due filetti attaccati. Salare, pepare e farcire con il ripieno di pane, quindi arrotolare ogni sarda su se stessa. Rosolare gli involtini in padella per qualche minuto. Per la composizione finale del piatto gratinare gli stuoini di pasta in salamandra, disporre la salsa a specchio sul fondo del piatto, mettervi sopra due strati di pasta e completare con la sarda rosolata e farcita. Per finire, guarnire con ciuffetti di finocchietto e gocce di olio d’oliva extra vergine.

(AA MEDIO IMPATTO AMBIENTALE) E’ ormai unanimemente riconosciuto il valore salutare del pesce azzurro per la nostra alimentazione. Gli acidi grassi Omega 3 contenuti in abbondanza riducono il livello di trigliceridi nel sangue e hanno un alto contenuto di lipoproteine ad alta densità (Hdl), il colesterolo “buono”, che protegge contro le placche che possono occludere i vasi sanguigni, causa di attacchi di cuore o ictus. Il finocchietto dona freschezza al piatto, il pomodoro e lo zafferano regalano invece colore al piatto, rendendolo appetitoso ed invitante e facilitando la digestione. 30


(AA MEDIO IMPATTO AMBIENTALE) La cottura al vapore è senza dubbio uno dei metodi più efficaci per preservare intatti sapore, colore ed aspetto nutrizionale del cibo. La scelta di questo tipo di verdure come accompagnamento è stata dettata non solo da questioni legate al gusto ma anche dal fatto che sono tutte verdure di stagione e “verdi”, molto ricche quindi di principi nutritivi indispensabili nella nostra alimentazione.

Scampi scottati al vapore

con insalata di verdure primaverili alla ricotta Preparazione e cottura: 30 min Difficoltà:

Ingredienti per 4 persone

400 gr di scampi interi Per l’insalata 300 gr di asparagi 150 gr di puntarelle 150 gr di lattuga romana 150 gr di fave novelle maggiorana prezzemolo riccio Per la salsa 150 gr di ricotta Despar erba cipollina olio extravergine d’oliva Bio,logico Despar limone sale e pepe

Sgusciare gli scampi e privarli del budello. Condire con sale, pepe ed un filo di olio extra vergine d’oliva e cuocere per due minuti al vapore. Per l’insalata: pelare gli asparagi e scottare le punte per un minuto in acqua bollente. Raffreddare in acqua e ghiaccio. Scottare e privare della pellicina le fave novelle.Tagliare le puntarelle e la lattuga romana in sottilissima julienne. Unire tutte le verdure per l’insalata. Per la salsa: lavorare la ricotta con il sale, il pepe, il succo di limone e la buccia del limone grattugiato. Allentare la ricotta, per ottenere una salsa fluida, con un po’ di acqua calda.

Completare con l’erba cipollina tritata. Condire l’insalata con la salsa di ricotta. Distribuire l’insalata al centro del piatto. Condire ancora con un po’ di salsa e dividere gli scampi caldi, cotti al vapore, sull’insalata. Sovrapporre ai gamberi un’insalatina di foglioline di maggiorana e prezzemolo riccio. Completare con un filo di olio extra vergine d’oliva crudo e pepe nero.

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Ciambelline Pasquali allo yogurt, fruttosio e lime senza zucchero saccarosio Preparazione e cottura: 45 min Difficoltà: 4 uova intere Buon impasto Despar 180 gr di fruttosio 90 gr di inulina (fibra di cicoria reperibile in farmacia) 300 gr di yogurt intero bianco Despar 360 gr di farina Despar 120 gr di amido di mais 20 gr di baking lievito chimico 60 gr di olio extravergine di oliva Bio,logico Despar 120 gr di olio di riso Despar Vital buccia di lime sale

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Montare insieme le uova con il fruttosio e l’inulina. Unire lo yogurt, i due tipi di olio, la buccia grattugiata di lime ed infine la farina setacciata con l’amido di mais, il sale ed il baking. Versare negli stampi infarinati a forma di colomba e cuocere in forno a 170°C per 25 minuti. Una volta che i dolci si saranno raffreddati, glassarli con cioccolato bianco, profumato con buccia di lime. Decorare a piacere.

AA MEDIO IMPATTO AMBIENTALE) Una tortina golosa dedicata ai più piccoli amanti dello yogurt. Ho scelto di zuccherarla con fruttosio per renderla meno calorica e per variare l’alimentazione dei più piccoli, che spesso abusano di zucchero, onnipresente in merendine, snack, ecc… Il fruttosio sa esaltare al meglio il sapore degli altri ingredienti, esaltandone tutto il loro carattere.


RagazziDIVITA

di Alessandra Ferri de Lazara

social network

COME DIMAGRIRE? VE LO INSEGNA FACEBOOK

T

utti pazzi per Facebook:

fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckemberg, dopo il boom di iscrizioni all’interno della facoltà di Harward, il sito si espanse con un successo eclatante diventando il più conosciuto da tutto il globo. Ad oggi ha un valore stimato attorno ai 50 miliardi di dollari. Il film “The social network”, che si è aggiudicato quattro nomination ai Golden Globe, ben ne rappresenta la sua evoluzione. La generazione più interessata è quella dei ragazzi perchè Facebook rappresenta una straordinaria opportunità di informazione, apprendimento, svago e comunicazione. Dà la possibilità di essere aggiornati attraverso la partecipazione a gruppi interessanti, è un facilitatore della socializzazione attraverso il contatto e la condivisione di amici in tempo reale. Facebook inoltre rappresenta un’ottima e rassicurante via di fuga e fornisce uno stato di calma proprio per la facilità di accoglienza e di interazione con gli altri nella Rete. Tuttavia, è proprio l’uso friendly che determina rischi per chi si avvicina da solo. La privacy, per esempio, non è tutelata, tutti i dati personali sono oggetto di commercio in rete, acquistati da multinazionali, con alti rischi di furto d’identità. Ma i pericoli più seri sono legati ai fenomeni di dipendenza che possono determinare perdita di concentrazione, stanchezza eccessiva, problemi scolastici, isolamento dagli amici, disobbedienza e ribellione, riduzione degli incontri di persona e rischi

di obesità. Inoltre la violenza verbale, il cyberbullismo, il razzismo, la pornografia, la pedofilia sono in agguato dietro le chat, le linee telefoniche a pagamento celate dietro siti Web. Un recente studio sul rapporto alimentazione-adolescenti ha messo in luce che coloro che trascorrono più tempo su Facebook hanno più possibilità di soffrire di bulimia, anoressia e insoddisfazione per il loro aspetto fisico, nonché di sviluppare un maggiore impulso verso una dieta dimagrante. MA PERCHE? Digitando la parole “diete” direttamente nel motore di ricerca di Facebook ci si trova di fronte ad un’infinità di proposte per perdere peso in tempi brevi, addirittura si parla di 15 kg in pochi giorni, per non parlare poi dei medicinali che vengono presi in causa come rimedi miracolosi. Alcuni non sono in vendita in Italia e le giovani si danno consigli su come acquistarli senza ostacoli. Parole frequenti sono “nessuna fatica”, “senza stress”, “nessun sacrificio o rinuncia”. Si consiglia inoltre di assumere sostanze che aiutino a calmare la fame perché, come dice “Giusy”, la loro parola d’ordine ogni giorno è DIMAGRIRE”. Non tutti i gruppi vanno però in questa direzione, alcuni danno ottimi consigli, come quello di seguire una dieta mediterranea varia e completa, di rivolgersi sempre e comunque ad un dietologo, di fare attività fisica, di accettare se stessi con i propri chili in più.

Il segreto per muoversi all’interno del mondo Facebook sembra essere sempre la stessa parola, ovvero “ORIENTAMENTO”: saper scegliere e saper educare i figli a farlo. Allo stesso modo in cui un genitore dà ai propri figli delle regole su come comportarsi nel mondo reale, così è ugualmente fondamentale insegnare l’uso di Facebook e dei social network in generale. Questo è possibile farlo solo quando se ne conosce il funzionamento.

Dieci

consigli per utilizzare facebook in tranquillità, divertendosi:

1.. Condividi la password di acces-

so solo con te stesso; 2.. Imposta bene, secondo le tue esigenze, tutte le opzioni riguardo la privacy; 3.. Prima di inviare una amicizia, assicurati che il nome del tuo presunto amico corrisponda alla persona che effettivamente conosci; 4. Attenzione alle richieste di amicizia: evita gli sconosciuti; 5.. Scegli quali informazioni personali inserire e come scriverle; 6.. Non aggiungere indirizzi di casa e/o numeri di telefono se hai nella tua lista amicizie varie; 7. Segnala utenti e contenuti che ti sembrino violare le Condizioni d’uso; 8. Blocca e segnala gli utenti che ti inviano messaggi con contenuti non desiderati; 9 Non installare plugin/estensioni aggiuntivi per Facebook di cui non sei sicuro; 10. Usa con parsimonia le applicazioni esterne, specialmente se queste non fanno riferimento a una persona o azienda realmente esistente e rintracciabile. 33


ConsigliDIVITA

di Alessandra Ferri de Lazara

tavola di pasqua

Gite outdoor: PASQUA 2011

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e giornate in cui si festeggiano le festività pasquali si trascorrono per tradizione in compagnia di parenti o amici, con una scampagnata, una rilassante gita con attività all’aperto o un tranquillo pic-nic sull’erba. Secondo una vecchia interpretazione legata allo spirito pasquale, la giornata fuori porta nasce per ricordare il viaggio dei discepoli diretti a Emmaus. Il Lunedì di Pasqua si è soliti, infatti, uscire dalla città proprio per ricordare questo viaggio tra i campi, quando, il giorno stesso della Resurrezione, a pochi chilometri da Gerusalemme, Gesù risorto apparve a due di loro. Differenti sono le tradizioni sviluppatesi nelle diverse realtà regionali. In quasi tutte le città si organizzano eventi folcloristici, alla riscoperta di antiche tradizioni e sapori tipici.

Noi vi proponiamo delle possibili mete originali per questo 2011. SANTA MARIA DELLA LONGA/UDINE

MOSTRA MERCATO DELL’ARTIGIANATO/ANGHIARI Se volete portare i vostri bambini a conoscere gli antichi mestieri in uno dei borghi più belli d’Italia, dal 22 aprile al 1° maggio fate tappa ad Anghiari (Ar), dove il centro storico, fatto di romantiche piazzette e stretti vicoli, offre suggestivi scorci panoramici ed in questo scenario vengono collocate “le botteghe” degli artigiani negli antichi “fondi”. La manifestazione tende a valorizzare in maniera completa il lavoro degli artigiani, dando grande risalto alla loro abilità: dall’antiquariato alla lavorazione del ferro e della ceramica, dalla pietra lavorata ai metalli preziosi, dalle stoffe al cuoio.

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Per chi da sabato 3 a lunedì 5, sabato 10 e domenica 11 aprile 2010 si trovasse nei dintorni di Udine e avesse voglia di tuffarsi in una manifestazione paesana ricca di balli, canti e giostre, consigliamo la 288° Sagra dal Lunis di Pasche a Santa Maria della Longa, una delle più antiche della regione e storico punto di ritrovo per giovani e meno giovani. In piazza sono allestite altalene e il tiro al bersaglio, e le stradine sono affollate da venditori ambulanti che vendono arance, mandarini e carrube. Spettacoli ed intrattenimenti vari faranno da contorno a specialità gastronomiche preparate con l’alimento legato per eccellenza al periodo di Pasqua: l’uovo, che dal 2004 è diventato anche il simbolo della manifestazione in una riproduzione alta più di 5 metri, è costruito con materiale da riciclo, ovvero più di 5.000 bottiglie di plastica!

SAGRA DELL’ AGNELLO PAQUALE A FAVARA/AGRIGENTO Per i buongustai, a Favara durante il periodo pasquale si svolge la “Sagra dellAgnello Pasquale”, dedicata al dolce tipico di pasta di mandorla, farcito di pistacchio, a forma di agnello. Il prodotto dolciario, conosciuto ed apprezzato in Italia ed all’Estero, sarà esposto nelle suggestive sale del Castello Chiaramonte (sec. XIII). L’Agnello pasquale è stato inserito nel “paniere M.I.D.A” che raccoglie i migliori prodotti della nostra terra e tutti i preparati. Ricco il programma, che alterna momenti di degustazione, eventi culturali, drammatizzazioni, riti della Settimana Santa e spettacoli.


ConsigliDIVITA tavola di pasqua

A PASQUA ROMA TI SORPRENDE La Capitale ha deciso quest’anno di accogliere gli amanti della cultura con aperture straordinarie di alcuni musei, eventi e spettacoli e diverse proposte per cittadini e turisti. Cinque giorni di musica, letture, teatro, danza e cinema presso i maggiori spazi culturali della città. Dal 5 al 9 aprile, infatti, l’assessorato alle Politiche culturali del Comune di Roma promuove “A Pasqua Roma ti sorprende. Quando l’arte diventa spettacolo”. Una vera novità sulla scena culturale romana: per la prima volta verranno proposti eventi di spettacolo, nel periodo di Pasqua, in modo sistematico e diffuso, dando vita ad un cartellone unitario e coordinato tra musei, biblioteche e case tematiche. Sono quasi 60 gli appuntamenti e 19 i luoghi che per l’occasione verranno aperti al pubblico che voglia farsi una scorpacciata di cultura ed intrattenimento. In programma ci sono anche spettacoli legati propriamente alla Pasqua, come l’appuntamento alla Casa della Memoria e della Storia e i concerti, le proiezioni e gli spettacoli a tema che si svolgeranno in contemporanea nella Casa del cinema, del Teatro del Lido e del Festival di Pasqua. Altri invece avranno un sapore prettamente culturale e di intrattenimento, come le rappresentazioni teatrali al Planetario o al Museo Civico di Zoologia, o quelle musicali e di danza al Teatro di Roma in Trastevere e al Museo dell’Ara Pacis, o il pic-nic di letture per bambini alla biblioteca Elsa Morante. www.museiincomuneroma.it - www.comune.roma.it

E PER CHI LA PASQUA LA TRASCORRE IN CASA…

COME PREPARARE IL PRANZO DI PASQUA?

CONSIGLI DALL’ESPERTA DI BON TON STEFANIA LONGO (stefilongo@gmail.com) La stagione si presta a colori tenui come beige, bianco, rosa. I materiali devono in qualche modo riportare alla campagna: lino e cotone, ceramica, paglia e un tocco di argento invecchiato ad arte dal tempo. I posti a tavola sono scanditi dalla presenza di pezzi classici come il sottopiatto e il piattino del pane. Il menù considera cinque portate: un antipasto, un primo, un secondo con il suo contorno e due dolci: la classica colomba, da preparare con una crema inglese per ingentilirne l’impasto, e un dolce più innovativo e scenografico. Le posate d’argento devono essere lucide e perfettamente pulite. Posate splendenti parlano di te come una perfetta padrona di casa, che non usa l’argenteria solo durante le feste comandate. Il posto a capotavola spetta ai padroni di casa, non agli ospiti più importanti. Questi siederanno alla destra dei padroni di casa, ai rispettivi lati della tavola. Cercate di assegnare i posti con dei segnaposti, magari in tema e fatti da voi. Eviterete di far sedere vicine persone che in passato hanno avuto dissapori e che si vedono per cortesia solo alle feste. Il pane si poggia sul piattino anche e soprattutto quando è aperto. Il tovagliolo appoggiato senza essere ripiegato alla sinistra del piatto indica che la padrona di casa ha terminato. È un segnale esplicito ad alzarsi per andare a prendere il caffè in soggiorno. Le uova di Pasqua si aprono e si mangiano con le mani – abbiate cura di non sporcare troppo con il cioccolato il tovagliato prezioso! Non pretendete che i vostri ospiti mangino tutto. E soprattutto non vi offendete se qualcuno preferisce rinunciare a qualche portata perchè è a dieta. Se siete state tanto brave da preparare voi stesse la pasta fresca fatelo notare con discrezione, ma non passate l’intero pranzo a spiegare agli ospiti quanto tempo ci è voluto.  Se siete invitati, cercate di assaggiare tutto quello che la padrona di casa ha preparato. E fate valere le regole dello stare a tavola, anche se si tratta di parenti. Non confondete allegria e risate, sempre benvolute, con confusione e urla.

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ProgettiDIVITA benessere e bellezza

DONNE E TERME La donna si occupa della salute di tutti in famiglia: marito, figli, genitori anziani e spesso trascura sé stessa. E’ anche la donna che spesso sceglie di trascorrere una “vacanza salutare” alle terme, talvolta di sua spontanea iniziativa, talvolta su consiglio del medico.

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e Terme in Italia sono famose in tutto il mondo grazie all’efficacia dei trattamenti praticati, ai numerosi servizi offerti, ma anche per le bellezze naturali dei paesaggi in cui sono inserite. Negli ultimi anni, il turismo termale è tornato al centro dell’attenzione grazie anche alla diffusione della cultura del benessere della persona, e di conseguenza, al piacere ed alla necessità, di ristabilire un equilibrio fisico e mentale che spesso viene meno a causa della fretta nella vita quotidiana. In Italia le proprietà curative delle acque sorgive, erano conosciute già nell’antichità: si fa risalire ad Ippocrate il primo trattato di medicina sullo studio delle acque dal punto di vista scientifico. Non dimentichiamo inoltre che durante l’antico impero romano il fenomeno termale conobbe uno sviluppo enorme. Inizialmente l’uso del bagno aveva un significato prettamente igienico, in un secondo momento, la frequentazione delle terme diventò parte integrante della cultura, luogo di incontro e benessere in senso moderno, e utilizzato per usi terapeutici. Oggi alle Terme, alle cure si possono abbinare soggiorni turistici molto gradevoli dove ogni aspetto è curato con particolare attenzione. L’ambiente naturale, la variegata offerta gastronomica, i diversi trattamenti e le proprietà curative delle acque, costituiscono un mix ideale per il raggiungimento di quell’equilibrio psicofisico che costituisce la base dello star bene della persona.

In particolare, le cure termali sono indicate per le patologie dell’apparato respiratorio, quelle artro-reumatiche, dermatologiche e circolatorie. Inoltre un’applicazione importante di questa acqua è quella estetica, i trattamenti viso e corpo hanno lo scopo di curare la pelle mantenendone l’elasticità e favorendone l’azione di ricambio. Ogni regione d’Italia ha saputo sviluppare le potenzialità delle acque sorgive termali e a regioni diverse corrispondono proprietà benefiche differenti, ricche di sostanze più o meno indicate per patologie diverse. Tra le più famose, nell’Italia nord-orientale ricordiamo Abano e Montegrotto e l’area dei Colli Euganei (Pd), Levico e Vetriolo (Tn), Merano (Bz), Arta (Ud) e Grado (Ts) molto indicate per curare le patologie reumatiche, ginecologiche, osteoarticolari e della locomozione, del ricambio e delle vie respiratorie; si praticano la fangoterapia, i bagni, la chinesiterapia, massaggi, programmi antistress, riabilitazioni ecc., ma anche cure estetiche. A Grado, si praticano le sabbiature: terapia che sfrutta il calore del sole e che può essere effettuata durante i mesi più caldi dell’estate. L’Italia centrale offre moltissime aree termali: Porretta (Bo), Salsomaggiore (Pr), Castrocaro (FC), Rimini, Riccione, Lido delle Nazioni (Fe) e molte altre in Emilia Romagna; Chianciano (Si), Montecatini (Si), Saturnia (Gr), solo per citarne alcune in Toscana; anche le Marche sono ricche di aree termali, da Acquasanta (Ap) ad Aspio (An), da Fermo a Tolentino (Mc). In Umbria, come non ricordare San Gemini (Tr), dove sgorga acqua fredda (13 – 15° C) ad alta assimilabilità

di calcio, adatta a trattamenti terapeutici per malattie dell’apparato urinario, del ricambio, malattie dell’apparato gastroenterico, cure dell’osteoporosi e alimentazione dei lattanti. Nel Lazio, troviamo le famose acque di Fiuggi (Fr), ma anche le Terme di Tivoli (Roma), Cassino (Fr) e le Terme dei Papi di Viterbo. Scendendo lungo lo stivale, troviamo in Abruzzo l’acqua di Canistro (Aq), simile a quella di Fiuggi, di tipo ipotermale (9,5°C.) contiene calcio, cloro e magnesio, particolarmente indicata per le malattie del fegato, dell’apparato digerente e urinario; e le terme di Caramanico (Pe) nel Parco della Majella, con sorgenti sulfuree ed oligominerali che svolgono un’importante attività di prevenzione, cura e riabilitazione. In Campania, oltre alle famosissime terme di Ischia con 29 bacini termali, 67 fumarole e 103 sorgenti, troviamo Villamaina (Av), Montesano (Sa), Pozzuoli (Na), Castellammare di Stabia (Na) e l’area dei Campi Flegrei con le Terme Stufe di Nerone (Na). Anche una piccola regione come la Basilicata offre le Terme di Latronico o Terme Lucane (Pz) e quelle di Rapolla (Pz), le cui acque vengono applicate in trattamenti idropinici, bagni, fanghi, aerosol. Nella vicina Calabria troviamo le Terme Luigiane e quelle Sibarite nell’area di Cosenza, Antonimina e Galatro (RC) e Lamezia (Cz). Le Terme di Torre Canne (Br) sono tra i più importanti e prestigiosi complessi termali dell’intera Puglia. Delle undici sorgenti, provenienti da corsi d’acqua sotterranei, due, la Antesana e la Torricella, vengono usate a scopi terapeutici: sono entrambe acque fredde (18 C°), molto mineralizzate e indicate soprattutto per la cura dei disturbi dell’apparato respiratorio, circolatorio, digerente; cura di artrosi, reumatismi ed altro.

Vi rimandiamo quindi al sito www.termeitalia.info per scoprire le diverse località termali e le proprietà delle acque e al vostro medico di fiducia che saprà indicarvi le specificità più adatte alle vostre esigenze.preparazione di questi rimedi rendano quasi o del tutto impossibile tale rischio.


ConsigliDIVITA automedicazione

Farmaci: come distinguerli tra gli scaffali? Quando si parla di pillole, di creme, bustine e sciroppi, è bene fare una distinzione. I prodotti che si trovano sul mercato, infatti, si dividono in farmaci, prodotti erboristici, integratori alimentari e presidi medico chirurgici. Esistono poi i medicinali omeopatici, quelli tradizionali e quelli a base naturale. Tutte queste distinzioni rischiano di creare confusione. Come fare? I prodotti presenti nei reparti dedicati alla salute e nelle farmacie hanno spesso confezioni simili. Ciò è accaduto perché da un lato alcuni medicinali tradizionali e molto conosciuti hanno iniziato a rivolgersi ad un pubblico sempre più ampio, trascinati da campagne pubblicitarie dirette ai cittadini: le vesti grafiche si sono fatte sempre più colorate e accattivanti, facendo somigliare questi farmaci a prodotti di più agevole consumo. Dal lato opposto, molti prodotti non farmaceutici hanno voluto assumere la veste più consona a valorizzare le loro proprietà benefiche. Così, farmaci e integratori si sono avvicinati nella percezione del pubblico e spesso anche in quella di medici e farmacisti. Tanto da invertire, in molti casi, i propri ruoli tradizionali: i farmaci di uso comune sono divenuti un bene di prima necessità gestito dal singolo utente, mentre molti integratori sono prescritti dal medico specialista per affrontare situazioni delicate come i dolori articolari, la menopausa, l’eccesso di colesterolo o per migliorare la vista. Come prima regola, piuttosto che parlare di farmaci o di medicinali, è bene abituarsi ad utilizzare il termine “prodotto”.

Come distinguerli tra gli scaffali? I prodotti con il bollino rappresentante una faccina sorridente all’interno di una croce rossa su sfondo bianco sono farmaci; quelli sprovvisti di bollino sono integratori, presidi medico chirurgici o prodotti naturali. Già conoscendo la distinzione tra quello che è farmaco e quello che non lo è, si può scegliere con maggiore consapevolezza. Le differenze sono moltissime: i principi attivi utilizzati, le modalità di registrazione presso le autorità competenti, la presenza o meno dei foglietti illustrativi e le informazioni che questi contengono, la possibilità o meno di vantare proprietà curative, e molto altro ancora. Non occorre essere a conoscenza di tutti questi aspetti per muoversi con consapevolezza tra gli scaffali o al banco del farmacista. Basta conoscere le differenze sostanziali tra le diverse tipologie di prodotti e, come primo passo, tra i farmaci e gli altri prodotti. La prima differenza, come detto, sta nella presenza del principio attivo. Il principio attivo, sempre scritto sulla confezione e spesso poco conosciuto anche perché difficile da pronunciare, è la vera anima del farmaco. E’ colui che, nella sostanza, svolge l’azione benefica ma è anche responsabile degli effetti collaterali. L’ibuprofene, per esempio, fa bene contro il mal di testa ma richiede attenzioni particolari per la sua azione sullo stomaco. Iniziare a conoscere i prodotti per principio attivo è utile per scegliere bene. Moltissimi infatti sono i farmaci a base di ibuprofene, con il medesimo principio attivo e dosaggio si possono trovare svariati

lettomedicazione porterà il La nuova rubrica sull’au a sceterà aiu lo e ute sal o art tore tra gli scaffali del rep alle alle loro caratteristiche e gliere i prodotti in base iocaz edi om aut Per he. efic proprietà terapeutiche e ben co ban da li ina dic erso i me ne s’intende la cura, attrav dica, di piccoli disturbi me e senza obbligo di ricetta siailmente riconoscibili. Pen comuni, transitori e fac cura alla ure opp i zal uen infl mo alla tosse, ai sintomi la pelle. di piccole escoriazioni del di rsi cura del proprio stato nde pre di ndi qui tta tra Si erso rav att ute sal la ione del leggera e transitoria alteraz e. e delle proprie conoscenz bas la sul e ri sicu ci ma far paom acc di ivo ndi l’obiett Questa rubrica si pone qui e dei gie olo pat e col pic le del gnare il lettore nel campo trastarle o prevenirle. prodotti disponibili per con ma anche gli integratori co, Ci sono i farmaci da ban oristici. C’è poi l’approccio alimentari e i prodotti erb i la prevenzione. Ci sono c’è alla cura dei sintomi; e e e aci rm afa par e, (farmaci differenti canali di vendita one). Attraverso questa uzi trib dis nde gra la nel ner cor su tutti questi aspetti. rubrica faremo chiarezza consiglio del farmacista, il Ricordando sempre che to vendita, è il grande vasempre presente in ogni pun sapevole. Non esitate a con lta lore aggiunto di ogni sce confrontarvi con lui. Di Alessandro Fornaro. Farmacista e giornalista. aco. e e comunicazione sul farm Esperto in automedicazion

prodotti. Un discorso analogo può essere fatto per il paracetamolo e per l’acido acetilsalicilico. In tutti i casi, stesso principio attivo e medesimo dosaggio corrispondono ad una azione terapeutica molto simile. Conoscendo il principio attivo, quindi, la scelta del prodotto può essere fatta più consapevolmente, confrontando i prezzi anche sulla base del numero di compresse o unità posologiche contenute in ogni confezione e, non dimentichiamolo, potendo sempre avvalersi del prezioso consiglio del farmacista, sempre presente in ogni esercizio abilitato alla vendita di prodotti farmaceutici. Un discorso differente meritano le altre categorie di prodotti. Gli integratori e i prodotti a base naturale, devono la loro azione non tanto alla presenza di un determinato dosaggio di principio attivo, bensì alla loro composizione globale, spesso costituita da un insieme di erbe differenti o da un mix di vitamine che, insieme, svolgono determinate azioni benefiche. Nel prossimo numero analizzeremo le caratteristiche di questi prodotti e capiremo come riconoscerli. 37


EventiDIVITA cultura e tempo libero

fino al

24 aprile

5 MAGGIO

Casoriana (NA)

Teatro Duni (Matera)

FAR WEST

MISTERO BUFFO DI DARIO FO nell’umile versione pop PAOLO ROSSI

Dall’arte di arrangiarsi all’arte contemporanea che strizza l’occhio alla solitudine, ma anche alla delicata bellezza di una vita vissuta ai margini. Nella mostra Far West il degrado diventa ispirazione per chi sceglie di cogliere il fascino della terra di confine per trasporlo in forma d’arte. Info: tel. +39 0817576167 info@casoriacontemporaryartmuseum.com www.casoriacontemporaryartmuseum.com

fino al

30 aprile

Andria (BA) GLI ABITANTI DEL MUSEO – EMILIO TADINI Il ciclo di rassegne Gli Abitanti del Museo, intende far conoscere le opere di grandi artisti contemporanei che sono state esposte in importanti musei del mondo. In mostra 13 grandi tele e 14 disegni di Emilio Tadini, singolare figura di intellettuale, pittore, scrittore, poeta e critico d’arte. Info: tel. +39 0883594130 info@lorussoarredamenti.it

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Per presentarvi lo spettacolo non possiamo far altro che riportare le parole dello stesso Paolo Rossi: “Questo Mistero Buffo, che non è mio, ma appartiene ormai a tutti, vuole essere un omaggio al mio maestro Dario Fo nella nostra umile versione pop”. Se Gesù Cristo tornasse oggi chi sarebbe? Cosa potrebbe fare? Saremmo in grado di riconoscerlo e seguire la sua rivoluzione, i suoi dogmi, i suoi miracoli? Clandestino allora come tanti oggi nel nostro paese fu accolto, ammirato, perseguitato e poi giustiziato. Un Gesù raccontato da un giullare, da Giuda, da Maria e dal popolo. Oggi, per paradosso, ognuno di noi è un povero cristo, ognuno di noi è “in fila alla biglietteria del cinema Italia”.

5 MARZO al 5 GIUGNO Dal

Barletta (BA) INCANTI E SCOPERTE. L’ORIENTE NELLA PITTURA DELL’OTTOCENTO ITALIANO

Le suggestioni ispirate da culture remote e misteriose, le terre lontane, la tensione verso l’ignoto, i soggetti storici o fantastici, le atmosfere e le narrazioni ispirate all’Oriente, introducono nella pittura europea, fin dalla prima metà dell’800, il fascino e il singolare genere dell’esotismo, vissuto fin dall’inizio con piena sensibilità romantica. Info: pinacoteca.segreteria@comune.barletta.ba.it

17 novembre al 30 ottobre Dal

Scafati (SA) ANGELO CASCIELLO – SPAZI DEL MIO GESTO OPERE 1979-2000 Nelle venti sale poste al primo piano del complesso e nel cortile del complesso, i curatori, Giuseppe Zampino e Massimo Bignardi, hanno disegnato un percorso espositivo che, attraverso circa centodieci opere tra sculture, dipinti, disegni, grafiche e maquettes, raccontano la straordinaria esperienza di un artista tra i principali interpreti della scultura italiana contemporanea. Info: camillalagna@virgilio.it


EventiDIVITA gastronomia e tradizione

24 APRILE al 1 MAGGIO Dal

Cusano Mutri (BN) SAGRA DEI PRODOTTI TIPICI

L’ultima settimana di aprile il comune di Cusano Mutri ospiterà la “Sagra dei prodotti tipici”, manifestazione all’insegna della gastronomia e dell’avventura nella natura. Tanti primi piatti dai sapori di una volta, carni di animali allevati nei pascoli di montagna, salumi, formaggi ed un’infinità di prodotti da forno, come quelli che mangiavano i pastori di un tempo, dolci, frutta e conserve: un’offerta gastronomica ampia e differenziata, capace di soddisfare e stupire anche i palati più esigenti. I visitatori potranno visitare la mostra mercato dei prodotti dell’artigianato, tra le strade tortuose e caratteristiche del centro storico.

25 e 26 MAGGIO Rodi Garganico (Fg) SAGRA DELLE ARANCE Se nel mese di maggio vi trovate in Puglia e volete trascorrere una giornata divertente e gustosa recatevi a Rodi Garganico, un comune che fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della comunità Montana del Gargano. È un centro noto per la produzione degli agrumi e proprio a questi frutti hanno dediato una festa: la “Festa delle Arance”. Numerosi stand di prodotti tipici saranno sistemati lungo Piazza Garibaldi, Corso Umberto I, Piazza Rovelli e Piazza Padre Pio. La manifestazione sarà animata da esibizioni di gruppi folk e da Artisti di strada. Il programma prevede, tra l’altro, un premio da assegnare per la vetrina ed il balcone più bello in sintonia con la manifestazione.

28 MAGGIO al 31 MAGGIO Dal

Corigliano D’Otranto (LE) UN CUORE PER IL TARTUFO

Il profumo del tartufo bianco di Corigliano d’Otranto (Tuber albitum, T. borchii) invaderà le strade del borgo della città, nella cornice del suggestivo Castello di Corigliano. Non solo un evento di gastronomia, ma anche di promozione e tutela dell’ambiente e delle tipicità come elemento di sviluppo economico locale. Si alterneranno escursioni a caccia del Tartufo bianco di Corigliano d’Otranto, dimostrazioni gastronomiche e momenti di didattica. Durante la manifestazione il centro della città si riempirà di stand di prodotti tipici, a partire ovviamente dal Re della FESTA, il Tartufo bianco di Corigliano.

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ConsigliDIVITA

come organizzare un

matrimonio ecologiCo di Alessandra Ferri de Lazara

Il giorno più importante della vostra vita si avvicina e volete renderlo indimenticabile, ma siete una coppia attenta all’ambiente e volete che anche il vostro matrimonio rispecchi la vostra attitudine? Oggi il matrimonio può essere “eco-friendly”! Ovvero eco-compatibile, eco-consapevole, che cerca di avere un impatto ambientale più basso possibile e di non eccedere in tutto ciò che è superfluo, senza però rinunciare all’eleganza, raffinatezza dei piccoli dettagli.

INVITO: Le partecipazioni ecologiche non hanno nulla da invidiare a quelle classiche…anzi! Le carte riciclate su cui si realizzano non sono più difficili da trovare, sono economiche, hanno fantasie e colori brillanti, origami originali a base di fiori o foglie essiccate. In più possono essere personalizzate con frasi di poesie, canzoni o libri che hanno un significato per voi. ABITO: Una scelta amica dell’ambiente può senz’altro essere quella di far realizzare il proprio abito da sposa artigianalmente, magari rinunciando a tessuti sintetici (che derivano dal petrolio) e prediligere materiali biodegradabili o naturali come seta, canapa, lino, cotone o quelli di nuova generazione derivati dalle colture di mais. BOMBONIERE: la bomboniera ha soprattutto il valore di lasciare un ricordo che parli di voi a coloro che la riceveranno. Potreste scegliere di ringraziare i vostri invitati con una piantina simbolo del vostro amore che ha radici profonde, o coni di paglia che racchiudono semi di bulbi stagionali, o piantine aromatiche, o ancora vasetti di confetture e miele biologici…

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RICEVIMENTO: sempre più ristoranti e catering sono attenti alle materie prime in cucina. Ecco perchè potete chiedere prodotti biologici o quanto meno di stagione e a kilometro zero, che garantiscono la qualità prima di tutto, ma anche il rispetto per l’ambiente e per gli animali allevati. Inoltre, il trend attuale è verso i materiali biodegradabili e compostabili, comodi da usare e comodi da smaltire e finalmente anche belli ed eleganti, disponibili in molte forme e dimensioni, adatti agli aperitivi, snack e buffet. Prodotti in materiali naturali da Avanguardia Culinaria (www.avanguardiaculinaria.com). Invece della limousine scegliete le bici elettriche, potete scegliere il vostro modello anche personalizzato nel sito www.italwin.it LUNA DI MIELE: ovviamente ecologica! Su Mappaecoturismo.it e Ecoturismo-Italia.it potete trovare itinerari speciali in Italia e all’Estero, in Paesi in via di sviluppo, attraverso organizzazioni no profit. E per chi vuole organizzare da solo il viaggio, non bisogna dimenticare che l’aereo inquina più delle navi, che a loro volta inquinano più dei treni! Infine, sul sito www.fairyandfairy.eu, tante idee e suggerimenti per un matrimonio originale!


ConsigliDIVITA inchiesta

CAMBIAMENTI ECONOMICI: PROBLEMI

& OPPORTUNITà

È

da tempo ormai, che non si parla d’altro se non della crisi economica mondiale: giornali, internet, televisioni e radio divulgano uno scenario apocalittico, dove le parole licenziamenti, disoccupazione, cassa integrazione, mobiltà ecc. sono purtroppo all’ordine del giorno. Ma in questo momento, come in tutte le fasi di cambiamento, oltre alle difficoltà si sviluppano nuove opportunità e ci si trova costretti a rivedere alcune abitudini. In cinese la parola crisi è composta da due ideogrammi: il primo, “wei”, significa problema, il secondo, “ji”, (udite, udite) significa opportunità. E poiché un antico adagio recita “la bellezza è negli occhi di colui che guarda”, proviamo ad individuare quelli che si stanno rivelando essere gli effetti positivi di questi cambiamenti. Senza bisogno di citare dati a riguardo è evidente che il superfluo è ciò di cui le famiglie si sono rese conto di poter fare a meno fin da subito, che risparmiare sui consumi energetici e usare energie alternative deve essere una priorità. In primo luogo, visto l’aumento dei prezzi del carburante, molti hanno riscoperto la bicicletta (una bella alternativa anche alla palestra) e i mezzi pubblici, elemento non trascurabile per la vivibilità delle nostre città. Inoltre tutti sanno che le case automobilistiche hanno risentito della crisi, mentre le auto più vendute sono quelle che consumano meno, quindi quelle con il minor impatto ambientale. Nel 2010 l’Unione europea ha emesso meno C02, complice proprio la crisi economica, e l’Italia con un -16,4% si attesta

ampiamente sotto la media europea del -11,2%, secondo i dati preliminari diffusi da Bruxelles. Altri elementi interessanti ci vengono forniti dal rapporto Ecotur sul Turismo elaborato da Istat Enit (www.enit.it). Dalle stime rilevate sul movimento turistico nel nostro paese emerge che il trend di crescita del turismo natura non si arresta neppure nell’anno nero del settore. L’aumento viene percepito con forza dal 60% dei tour operator, anche in ragione del boom degli ultimi anni. Nel 2006, infatti, le presenze totali negli esercizi ricettivi ufficiali delle aree protette erano di poco superiori a 94 milioni ed il fatturato di 9,8 miliardi di euro. Un incremento consistente, raggiunto in pochi anni e segnato da un pool di parchi nazionali che fungono da traino per l’intero settore per turisti le cui attività preferite sono quelle sportive (46,4%), il relax (21,3%), l’enogastronomia (15,2%) e la riscoperta delle tradizioni (12,7%), mentre fra le attività più in voga ci sono l’escursionismo, il trekking e la mountain bike. Sembra, insomma che il turismo sia cambiato: gli italiani hanno preferito riscoprire quelle che sono le bellezze del nostro territorio, sono aumentate le uscite fuori porta all’interno della nostra penisola ed in molti hanno riscoperto i parchi, le splendide cittadine e i borghi di cui l’Italia è ricca. Geoffry Lean qualche anno fa scrisse sull’Independent “sviluppare un’economia verde è la via più promettente per uscire dalla crisi”. Dal 2004 al 2007, secondo un report realizzato da Michael Liebreich, direttore di New Energy Finance Worldwide, gli

investimenti nelle energie rinnovabili sono cresciuti da 33,4 miliardi di dollari a 148. A livello mondiale, oggi le rinnovabili danno lavoro a 2,3 millioni di persone, numero che quadruplicherà entro il 2030. Questi dati mostrano che inizia a radicarsi in molti di noi un rispetto crescente per la natura. Inoltre, grazie agli incentivi per l’efficienza energetica nel nostro paese, si è messa in moto una macchina che vede un business da tre miliardi di euro, più di 600 imprese impegnate nel settore, un sostanzioso calo delle emissioni di Co2 nell’atmosfera e l’avvio di un percorso virtuoso che tende all’indipendenza dai combustibili fossili ormai in esaurimento. Infine, è doveroso citare altri campi in cui la crisi economica sembra non aver fatto sentire la sua morsa: quello dei libri, sostanzialmente stabile, che dimostra un bisogno crescente di cultura, forse perché solo questa può davvero aiutarci a superare in profondità la recessione e gettare le fondamenta per il rilancio, e il volontariato, dati importanti che fanno ulteriormente ben sperare per il futuro!

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PilloleDIVITA

di Alessandra Ferri de Lazara

Dimentica i reumatismi con le fragole! Le fragole contribuiscono a contrastare artriti, reumatismi, artrosi, gotta e stimolano il metabolismo delle ossa. Tutto questo perché sono ricche di rame e manganese. In questo frutto troviamo inoltre le vitamine C e B5 che favoriscono l’eliminazione delle tossine, stimolano il sistema linfatico e quello circolatorio. La Arthritis Foundation (fondazione per le malattie reumatiche) negli Usa ha recentemente presentato una ricerca secondo cui un abbondante consumo di fragole diminuisce di tre volte la probabilità di ammalarsi di artrite. Come tutti i frutti ricchi di antiossidanti poi, è un vero e proprio antinfiammatorio naturale. Usiamole anche con il riso per un pasto appetitoso! INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 350 gr. di riso 300 gr. di fragole fresche 1/2 cipolla 1 bicchiere di vino bianco secco 1 litro e 1/2 di brodo 30 gr. di burro olio extravergine d’oliva sale PREPARAZIONE: Lavare le fragole e metterle a scolare. Tritare finemente la cipolla e farla appassire in un tegame con un goccio di olio d’oliva extravergine. Unire il riso e farlo tostare per qualche minuto, bagnare dunque con un po’ di vino bianco, una volta evaporato, versare il brodo, continuando a mescolare. Quando mancheranno pochi minuti alla fine della cottura, unire le fragole a pezzi, mescolare e regolare a piacere il sale, unire quindi il brodo. Finita la cottura, unire eventualmente del burro prima di servire in tavola. Ricordare che è sconsigliato unire anche del formaggio, perchè rischierebbe di coprire il gusto delle fragole.

Nutri la pelle con le carote! Le carote, ricche di betacarotene e zinco, favoriscono il ricambio cellulare della parte superficiale del derma e ne consentono una buona idratazione. Mangiare carote è particolarmente utile a chi ha la pelle sensibile e disidratata o soffre di acne e pelle grassa, in quanto, proprio per le sue capacità normalizzanti e idratanti, le carote sono in grado di riequilibrare il meccanismo di difesa che spesso provoca un eccesso di secrezione grassa da parte dell’epidermide. E come tutti sanno, preparano la pelle ai raggi del sole.

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Ecco come preparare una torta semplice e originale per non rinunciare mai alle carote! INGREDIENTI PER 8 PERSONE: 300 gr. di carote 6 uova 200 gr. di zucchero 300 gr. di mandorle 80 gr. di farina 00 una bustina di lievito un limone PREPARAZIONE: Tritare le carote nel mixer. Separare i tuorli dagli albumi e aggiungere la scorza grattugiata di un limone ai tuorli, stando attenti a non grattugiare la parte bianca. Aggiungere poi 200 grammi di zucchero e montare i tuorli fino a quando assumono un colore quasi bianco. Unire al composto con i tuorli il succo di mezzo limone, 300 grammi di farina di mandorle (che saranno state frullate nel mixer), le carote grattugiate, 80 grammi di farina e una bustina di lievito. Montare gli albumi a neve (le uova devono essere a temperatura ambiente) e unirli al composto precedentemente preparato, una cucchiaiata per volta, molto delicatamente, lavorando con il cucchiaio dal basso verso l’alto. Imburrare una teglia e spolverare di farina prima di versare l’impasto. Infornare a 180°C per circa 40 minuti.

Fave: energia per la mente Si consigliano le fave a chi vuole migliorare la memoria, a chi è sottoposto ad affaticamento mentale o soffre per il cambio di stagione; sono particolarmente consigliate anche alle donne in menopausa. Tutto questo perché le fave fresche contengono il ferro, che è facilmente assimilabile e apportano la L-dopa, una sostanza particolare coinvolta nella sintesi della dopamina, che è un importante trasmettitore sintetizzato dal nostro corpo. Per un antipasto sano e gustoso. INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 4 fette pane casereccio 1000 g di fave fresche olio d’oliva 80 g di pancetta 1 cipolla piccola sale pepe PREPARAZIONE: In un tegame fate soffriggere l’olio con la cipolla tagliata a velo e la pancetta tagliata a cubetti. Unite le fave, conditele con sale e pepe e fatele cuocere con il coperchio per circa 15 minuti. Bruscate il pane e conditelo con il preparato.

Piselli: un aiuto per il buonumore Gli antichi Greci e i Romani consideravano i piselli una delle verdure più prelibate ma la loro fama raggiunse il culmine solo nel 1600 quando in Francia, il costo salì vertiginosamente tanto che solo i nobili potevano permetterseli. Grazie alla massiccia presenza di vitamina B1, all’acido folico, al magnesio e al ferro sono un valido aiuto per chi soffre di ansia, insonnia e tachicardia, perché favoriscono il rilassamento muscolare e contrastano l’eccesso di adrenalina. Volete un secondo delicato e leggero? Vi proponiamo una ricetta che soddisferà anche i palati più raffinati. INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 4 seppie 150 gr. di piselli freschi o surgelati mezzo bicchiere di vino bianco secco olio extravergine d’oliva sale PREPARAZIONE: Acquistare le seppie già pulite dal pescivendolo. Soffriggere gli spicchi d’aglio e poi eliminarli. Aggiungere le seppie tagliate a striscioline e dopo un paio di minuti, il vino bianco. Lasciar evaporare a fuoco alto. Coprire di acqua calda, unire i piselli e cuocere per circa 40 minuti a fuoco medio-basso. Regolare di sale e servire con crostoni di pane abbrustolito.

Proteggi l’organismo con i semi di girasole Piccoli, saporiti, salutari e molto calorici, quello che distingue i semi di girasole da altri alimenti dello stesso gruppo è il ricchissimo patrimonio vitaminico, uno dei più elevati del mondo vegetale. In particolare nei semi di girasole troviamo la rarissima vitamina B12 (4 mcg), pressoché assente negli altri alimenti di origine vegetale, e un contenuto record di vitamina B1 (1,36-2,2 mg), il più elevato in assoluto tra tutti gli alimenti. Buoni anche i valori di vitamina A. I semi di girasole si distinguono anche per il ricco tenore di sali minerali, inferiore solo a quello del sesamo. Numerose ricerche hanno evidenziato nei semi di girasole una cospicua presenza di acido clorogenico, che svolge anche una preziosa azione di protezione dell’organismo come antibatterico e antinfettivo. Consigliati a chi opta per una dieta vegetariana per la presenza della vitamina B12: da aggiungere alle insalate, con la pasta o come snack fuori pasto!


HOTEL UNIVERSAL ★★★ Tel. 0541/346172 www.huniversal.it

Direttamente sulla spiaggia senza strade da attraversare, con piscina, vasca idromassaggio, parcheggi, bici, bar, saletta giochi bimbi, internet point, wireless gratuito. Camere ogni conforts: climatizzate, balcone vista mare, TV, cassaforte, phon. Al primo piano si trova la sala ristorante climatizzata e panoramica qui ci si godono i piatti dalla cucina direttamente curata dai proprietari menù a scelta tra carne e pesce, buffet di verdure, frutta e dessert. Piani famiglia 2+2=3 bimbi gratis/scontati. Formula all inklusive.

RESIDENCE SAN MARCO ★★★ Tel. 0541/340280

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PALACE HOTEL DOMUS MEA ★★★

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RICCIONE Tel. 0541/600866 www.palacehoteldomusmea.com Tranquillo e riservato. Hotel in stile Liberty nel centro di Riccione a 50 mt. dal mare, 200 mt. da Viale Ceccarini. Ospitalità romagnola. Menu a scelta carne e pesce. Colazione a buffet, buffet verdure a pranzo e a cena. P.C. da € 45,00. Ampio giardino e parcheggio. Possibilità All Inclusive. Sconto bambini. CONTATTATECI!

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CATTOLICA ★★★★

HOTEL GRAND PASCIÀ

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Tel. 0541/961178 climatizzato n. verde 800 481525 Piscina, idromassaggio, parcheggio, palestra, sauna, bagno turco. Vicinissimo mare, climatizzato. Intrattenimenti settimanali. Estetista.

HOTEL LIDO ★★★

Tel. 0541/954273 climatizzato Piscina riscaldata con idromassaggio, centrale, sull’isola pedonale, 70 mt. mare. Palestra. Attrezzato per neomamme. Wireless. Bici. Suites. Parcheggio.

H. AMBASCIATORI ★★★ sup.

Tel. 0541/963198 climatizzato FRONTE MARE Piscina con idromassaggio. Bici. Animazione in spiaggia. Intrattenimenti settimanali. Parcheggio.

AFFITTASI APPARTAMENTI NEL NOSTRO NUOVISSIMO RESIDENCE

★★★

Hotel La Cappuccina

RICCIONE Tel. 0541/643338 cell. 328-5450624 • ad un passo da Viale Ceccarini • con piscina riscaldata e solarium • speciale piano famiglie • feste o aperitivo settimanale è sempre compreso: • completamente climatizzato • wi-fi e biciclette • ingresso gratuito ed illimitato al parco acquatico Beach Village • Ingresso gratuito bambini AQUAFAN e OLTREMARE • transfert gratuito per la stazione e i parchi divertimento Settimane speciali Maggio/Giugno da € 299, Luglio Sconto ai da € 389, Agosto da € 399, Settembre da €339 • Bimbi gratis (in bassa stagione) • Piano famiglia 2+2=3 quote clienti Despar

HOTEL ASTORIA ★★★

CATTOLICA Tel. 0541/961328 www.cattolicahotels.biz 3 menu con specialità di pesce, ricco buffet colazione sulla terrazza mare. Serate romagnole o grigliata in giardino. OMBRELLONE GRATIS. Cucina per DIRETTAMENTE SULLA SPIAGGIA! . • Promozione famiglia • Menu per celiaci • wi-fi e neo mamme, internet gratuito • Bimbo 0/7 anni gratis fino 10/6 playstation e dal 1/9 • Speciale famiglia: 4=3 • Pensione come cartoni pleta a partire da € 44• Possibilità All Inclusive animati.

HOTEL LIDIA ★★★

GABICCE MARE Tel. 0541/958708 www.cattolicahotels.biz

Situato in zona tranquilla e centrale a pochi mt. dalla spiaggia. Recentemente ristrutturato e climatizzato. Dotato di ogni comfort, interni accoglienti, confortevoli. Possibilità Junior Suite. Terrazza solarium con ombrelloni e lettini. Cucina particolarmente curata con 3 menu a scelta. ALL INCLUSIVE A PARTIRE DA € 52,00 BIMBI FINO 5 ANNI GRATIS - PIANO FAMIGLIA 4=3

OFFERTA SPECIALE PER I NOSTRI CLIENTI: 1 biglie�o gratuito per i parchi tema�ci. Carta scon� per ristoran�, negozi e spiaggia. ★★★

Residence Undulna

ANNUALE CATTOLICA Tel. 0541/963405 cell. 347/2563909

Centralissimo, invidiabile posizione. Vicino mare e fontane danzan�. Elegan� appartamen� con aria condizionata, balcone, cucina completa, cassaforte, telefono, TV/Sat, bagno con phon e box doccia. Ascensore. Parcheggio ad accesso privato con codice di sicurezza riservato. Bici, lavatrice a ge�one. Recentemente ristru�urato. Ges�one proprietari.

www.residenceundulna.com

La Reclame Pubblicità Tel. 0541/307520

BELLARIA


Serenità. Noi ci teniamo.

L’impegno della nostra insegna, sempre vicina a te. Serenità vuol dire sicurezze. Il nostro impegno è quello di fornirle, sia in termini di prodotti che di servizi. Per questo abbiamo creato “Passo dopo Passo”, un programma di controllo a 360° che permette di sapere tutto sui prodotti freschi che trovate sui nostri banchi: tutte le fasi di coltivazione, raccolta e distribuzione

della frutta e della verdura, tutta la storia del pollo – dove è stato allevato, con cosa è stato nutrito, da chi è stato macellato e confezionato – e del pesce. Insomma l’intera filiera, passo dopo passo, in tutta sicurezza.

Perché il nostro futuro è nelle nostre mani, e il nostro impegno per la serenità, oggi, è anche una garanzia per il domani. www.despar.it

Magazine DiVita n.7 IPASUD  

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