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Š 2015 tutti i diritti sono riservati Casa Editrice Nuova S1 s.n.c. di Pietro Cimmino Gibellini & C. Via Albertazzi, 6/5 - 40137 Bologna Italy info@nuovas1.it - www.nuovas1.it www.facebook.com/merlettiericami.nuovas1 Numero ISBN 9788889262832 Prima edizione: maggio 2015


Quaderni di Aemilia Ars Bianca Rosa Bellomo Carla D’Alessandro Luisa Monteventi

Corso Base Due centr ini e inserti


Lavori eseguiti da Antonilla Cantelli (1914-2008), la nostra maestra.


Indice

Prefazione

Pag. 7

Guida ai punti di appoggio

Pag. 8

Il gruppetto

Pag. 9

Il nodino

Pag. 10

1. Geometrico con pagnottine tonde

Pag. 13

2. Geometrico con puntine

Pag. 19

3. Fiore

Pag. 25 !

4. Ghianda

Pag. 31

5. Melagrana

Pag. 37 !

6. Ciliegia

Pag. 45 !

7. Fragola

Pag. 51

8. Mughetto

Pag. 57


Si usano aghi n. 8 - 9 - 10. Si unisce il cartone, il disegno, il lucido (sovrapposti) con ago n. 8. Si fora il cartone con ago n. 9. Si imbastiscono i punti di appoggio con ago n. 10. Si lavora con ago n. 9. Invece del lucido si può usare la carta da tombolo adesiva rimovibile colorata. Il vantaggio principale è che questa carta permette di riutilizzare più volte il cartone su cui è stato tracciato il disegno. Noi l’abbiamo usata per rendere le scansioni più leggibili.

Filati: - per i punti di appoggio: Coats Glace n. 40 oppure un filato sottile e molto robusto. - per il merletto: Cordonetto DMC n. 50 Cordonetto DMC n. 80 Cotone da ricamo DMC n. 30

Spesso, quando si inizia ad eseguire un motivo, si lascia il filo attaccato al rocchetto o al gomitolo. Ciò permette, nell’avanzamento del lavoro, di tagliare al momento opportuno una gugliata della lunghezza desiderata.

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Prefazione Per molto tempo si sono indicati come aemilia ars semplici manufatti su disegno geometrico, derivati dal reticello. Il motivo è che l'Aemilia Ars – e intendiamo la Società per Azioni (1898-1903) e la successiva Società Anonima Cooperativa (1903-1935) – partì dal reticello, lo portò a vette altissime e la sua fama si sparse dovunque. Avvenne in breve il passaggio al punto in aria, più adatto per realizzare artistici e complicati disegni, ma qualcosa di geometrico rimase sempre, spesso in modo così discreto da passare inosservato. I disegni geometrici sono un buon allenamento per allertare l'attenzione su singoli particolari come, in questo Corso Base Due, i primi motivi proposti: uno contiene la pagnottina tonda, il secondo le puntine, il terzo gli archetti. Si prosegue con la ghianda, la melagrana, la ciliegia e la fragola. Non potevamo dimenticare un fiore. Ecco, a conclusione, un mughetto, nella sua versione più semplice. Si trovano, prima di ogni capitolo, i disegni in grandezza naturale. Il disegno della melagrana è assieme a quello della ghianda a pagina 30. Il disegno della fragola è assieme a quello della ciliegia a pagina 44. Vengono riportati, a completamento, altri disegni, più grandi, e il Quaderno, si chiude, a pagina 63, con un centrino fiorito di mughetti. I piccoli motivi sono racchiusi in una stessa cornice in modo da essere eventualmente utilizzati insieme per centrini, tende e per tutto quello che può suggerire la fantasia. Le rielaborazioni sono di Carla D’Alessandro. I vecchi disegni, e cartoni, che abbiamo riportato provengono dall’archivio della Scuola Femminile di Lavoro del Sacro Cuore di Gesù, fondata nel 1912 da don Riccardo Zucchi (1869-1929). Molto materiale dell’archivio è stato da noi ereditato e siamo molto contente di condividerlo. Il Quaderno è dedicato alle allieve, alle loro domande e alle loro difficoltà, che ci permettono poi di dare, anche per iscritto, spiegazioni utili a tutti; alle allieve vicine e a quelle che vengono da lontano, con tanto entusiasmo che allevia la fatica del viaggio; agli stimoli continui che ci sanno dare, ai disegni che vogliono adattare, alla loro fantasia nell'immaginare applicazioni, alle loro conoscenze che accrescono le nostre, alla bravura di alcune che possono già insegnare; infine, al buon tempo passato insieme, spesso in allegria.

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Guida ai principali punti d’appoggio Ci sono criteri generali per imbastire i punti di appoggio; nella tabella seguente ne illustreremo alcuni. In ogni caso è bene tenere sempre pronto un ago infilato con il refe per aggiungere punti di appoggio quando necessario.

! ! Curva verso l’esterno

! Punta interna con linee curve

Cerchio pieno

! ! ! Curva verso l'interno

Ovale vuoto

! ! Punta esterna

!

Ovale vuoto con cordoncino

!

Cerchio vuoto con cordoncini

! !

Punta interna

Cerchio vuoto

Ovale pieno 8

Cerchio pieno


Il gruppetto

Puntare l’ago al centro del punto smerlo formando un cappio, con una parte fissa e una che scorre (figura 1). Passiamo l’ago sotto il filo che scorre, una volta (figura 2)…

figura 1

figura 2

… due volte (figura 3)…

… tre volte (figura 4). figura 3

figura 5

figura 7

figura 4

Sull’ago ci sono ora tre avvolgimenti. Far scorrere il filo, attraverso i tre avvolgimenti, chiudendo il cappio lentamente e senza stringere (figura 5). Con la punta dell’ago sollevare il primo avvolgimento in alto (figura 6), portarlo verso il basso (figura 7) e stringere energicamente (figura 8). Passare il filo sotto il gruppetto (figura 9).

figura 8

figura 6

figura 9

9


Il nodino Il nodino è una semplice variante del gruppetto ed è un abbellimento. Si esegue su una parte riempita a punto smerlo. In questo quaderno lo troveremo nel cappello della ghianda e nella fragola.

Puntare l’ago prendendo due punti smerlo (figura 1) formando un cappio, con una parte fissa e una che scorre. Passare l’ago sotto il filo che scorre una volta (figura 2)…

figura 1

figura 2

… due volte (figura 3).

Sull’ago ci sono ora due avvolgimenti. Far scorrere il filo attraverso i due avvolgimenti e stringere il cappio (figura 4). Si è formato il nodino. figura 4

figura 3

Puntare l’ago sotto il nodino e uscire nella posizione in cui si vuole eseguire un altro nodino (figura 5). Ripetere in modo analogo (figura 6).

figura 5

figura 6

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I primi lavori sono spesso semplici motivi geometrici che contengono, però, elementi che si ripeteranno in manufatti più impegnativi. Per esercitarsi conviene ripetere più volte uno stesso motivo e molto materiale, eseguito più o meno bene (ma di cui si è comunque orgogliosi) rimane quasi sempre inutilizzato. Il centrino suggerisce una composizione che può valorizzare le nostre prime fatiche.

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Disegno a grandezza naturale

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1 - Geometrico con pagnottine tonde Affrontiamo, nell’esecuzione di questo disegno, le pagnottine tonde. Le differenze con le altre pagnottine sono: il numero delle righe di punto smerlo (tre invece di due) e la diminuzione del numero dei punti per riga (uno invece di due). Le spiegazioni chiariranno quanto appena detto.

Forare e dare i punti di appoggio, con refe n.40, come in figura 1. I punti stesi nel contorno servono per agevolare la forma circolare. Con cordonetto DMC n. 60, da 1 lanciare il filo a 2 e, lungo il contorno, in senso antiorario, attraverso i punti di appoggio, ritornare a 2. Da 2 lanciare a 1 e di nuovo a 2 (figura 2).

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1 figura 2

figura 1

Da 2 eseguire il cordoncino fino alla base della pagnottina. Eseguire 7 punti smerlo (figura 3), agganciarsi al primo punto smerlo ed eseguire 6 punti smerlo (figura 4).

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figura 3

figura 4 13


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Per maggiori informazioni o per vedere le novità, visita i nostri canali internet www.nuovas1.it www.facebook.com/merlettiericami.nuovas1 www.issuu.com/nuovas1 finito di stampare nel mese di maggio 2015 presso la tipografia Bieffe di Recanati (MC)


Bellomo - D'Alessandro - Monteventi, Quaderni di Aemilia Ars - Corso Base Due  

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