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informa NOIVOILORO Periodico Informativo delle Associazioni e Cooperative Noivoiloro

Spedizione in abbonamento postale 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 filiale di Como Registrazione Tribunale di Como decreto numero 2/96 del 5/2/1996 Dir. Resp.: Alessandro Bertoglio - Redazione: v. S. Maurizio, 2 - ERBA (CO) - Stampa: Grafiche Valsecchi - Confezionamento: Lito Offset Erba

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Annullata la grande festa Noivoiloro di Ambrogio Ripamonti

Ma chi l’avrebbe mai immaginato? Ma tutto questo perché? La realizzazione di un evento pubblico come la “Grande Festa Noivoiloro” è vincolata ad autorizzazioni concesse dalla Commissione Comunale di Vigilanza, che si riunisce per valutare sulla carta la possibilità di concedere una autorizzazione temporanea al pubblico spettacolo. Ed è proprio in questa sede che sono emerse delle incompletezze nella documentazione presentata dagli addetti preposti delle aziende, che hanno impedito alla Commissione stessa, di concederci il benestare per l’attuazione delle serate previste. È importante quindi chiarire che l’ente pubblico non ha responsabilità di quanto è accaduto. Ed anche che il problema non riguarda l’edificio nel suo aspetto strutturale e architettonico. L’amarezza è tanta…. soprattutto per il tanto impegno già speso per organizzare una festa così importante per Noivoiloro, una festa utile per la raccolta fondi dedicata alla costruzione della nuova sede. Una festa che coinvolge tanta gente nei vari settori: orchestre di liscio e di danze popolari (che ringraziamo per non aver chiesto compensi dopo l’annullamento delle date)… i tanti artisti di Noivoiloro: insegnanti e ballerini, che con impegno avevano preparato coreografie e costumi stupendi… il gruppo musicale “Stuzzichini Social Club”… i cantanti e musicisti del coro gospel singers Noivoiloro, desiderosi di presentare le nuove canzoni… poi i giovani animatori de La Quarta Strada, disponibili in più serate a far divertire i bambini, coinvolgendo per la loro serata

finale un mago di fama internazionale (anche lui disposto a venire gratuitamente tra noi perché avendo avuto modo di conoscerci e considerandoci meritori di un suo contributo)… Senza dimenticare l’entusiasmo delle nostre cuoche storiche e del cuoco Roberto nel predisporre le loro specialità gastronomiche, oltre anche a tutti i volontari che si erano messi in lista nei vari turni e mansioni necessari a sostenere questa iniziativa. Avremmo potuto provare a continuare solamente con la somministrazione di cene, senza spettacoli e animazioni varie, ma dopo aver focalizzato che ci saremmo trovati a dover gestire una festa comunque incompleta, con diverse situazioni di ambiguità e complicazioni varie, abbiamo deciso di annullarla in modo definitivo.

da pag. 3 a pag. 5 Carta dei servizi del centro socio educativo Noivoiloro da pag. 6 a pag. 9 sport Noivoiloro a pag. 18 40° di sacerdozio Don Bruno Borelli a pag. 19 Vacanze estive Noivoiloro

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Ricorda gli indirizzi internet di Noivoiloro - www.noivoiloro.it - email:info@noivoiloro.it In caso di mancato recapito restituire a : noivoiloro via S. Maurizio, 2

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Luglio/agosto/settembre 2011

Raccolta Fondi Nuova Sede Noivoiloro dalla gente e dalle aziende abbiamo raccolto

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Grazie di cuore a t ut t i C/C postale numero 53543732 IBAN IT51Q0832951270000000201670

Causale: Donazione a favore della costruzione Nuova Sede Noivoiloro

informa NOIVOILORO Periodico Informativo delle Associazioni e Cooperative Noivoiloro

Edito da Noivoiloro Coop. Soc. Onlus Redazione Via S.Maurizio, 2 Erba Tel. 031.640703 Fax 031.642699 e-mail: info@noivoiloro.it sito web: www.noivoiloro.it Dir. responsabile Alessandro Bertoglio Responsabile di Edizione Ambrogio Ripamonti (Ampo) Collaboratori Alessia Ratti, Antonella Meroni, Eros Sormani, Maria Cepparo, Mario Schiatti, Natalina Riva, Paolo Villa, Pinuccia Tagliabue, Simone Massa Pinto, Riccardo Prisinzano, Valerio Anzani. Grafica e impaginazione: Fabrizio Olmi Noivoiloro Lavoro Cooperativa Sociale Onlus Stampa Grafiche Valsecchi snc - Erba Piegatura Lito Offset srl - Erba Confezione Plast-Co-Inverigo

Il nostro sconforto aumenta pensando alla tanta gente che aveva già pensato di trascorrere delle simpatiche serate estive tra amici, abituata da anni a partecipare a questa tradizione annuale, oltre a coloro che ci avrebbero raggiunti per la prima volta, perché ci hanno appena conosciuti. E’ dal 1985 che si rinnova la nostra annuale festa. Concepita come occasione informale animata dalla volontà di stare insieme e raccontarci, di stimolarci vicendevolmente a superare le difficoltà che man mano si paravano dinanzi. Difficoltà che non risparmiavano la medesima messa in atto della stessa festa… Come non ricordare le serate all’Oratorio di San Maurizio, con la gente che cercava scampo ai temporali sotto teloni cerati, che venivano via via alleggeriti dall’acqua accumulata aiutandosi con i manici delle scope, nel tentativo affannoso di evitare che il peso della stessa acqua potesse annientare quel precario riparo… Come era alto il desiderio di

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poter avere una sede adeguata ad accoglierci, a permetterci di allargare sempre più la famiglia Noivoiloro. Potete quindi facilmente condividere il senso di amarezza e frustrazione che ci è assalito, a me e a Guido, al momento della chiusura dei cancelli, a notte fonda, reduci da un’incontro dei responsabili che aveva determinato la decisione di sospendere la festa: il guardare l’imponenza della struttura, il pensare alle sue potenzialità e nel contempo staccare i cartelloni dei programmi e porre la parola fine alla festa non è stato un passo facile. A questo punto ci tengo a sottolineare che ha subito una battuta d’arresto un’iniziativa Noivoiloro, non il Noivoiloro stesso, che continua con il suo operare e con le sue svariate attività, come potrete aver modo di assaporare anche sfogliando le pagine di questa medesima rivista. Ed è così che diciamo grazie a tutte le persone che con solidarietà ed amicizia hanno dimostrato di volerci bene unendosi a noi durante questi giorni particolari.


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Il Centro Socio Educativo: ieri e oggi tratto da “La carta dei servizi - CSE”

Nel 1991 si diede inizio all’accoglienza diurna di persone disabili giovani, presso due semplici locali di una abitazione privata. Questo luogo ha dato vita alla nascita della prima sede del Centro Diurno Noivoiloro diventando, a tutti gli effetti, un punto di riferimento concreto per le persone disabili, i volontari e gli amici che cominciavano ad unirsi per abbracciare un comune ideale: quello di aiutare il prossimo. Da allora in poi è stato emozionante vedere una lenta, ma inarrestabile crescita di persone coinvolte nelle varie attività, tanto che nel 1993 Noivoiloro affitta la sede posta in località “Prevalle”, a pochi metri di distanza dall’originaria sede. La struttura è una filanda dismessa, di novecento metri quadrati, strutturata su due piani collegati per mezzo di una piccola e ripida scala. È così che si inizia una importante opera di ristrutturazione del vecchio edificio, che porta alla realizzazione di spazi su misura per ogni attività. In tale contesto il Centro Diurno prende

sempre più forma caratterizzandosi come S.F.A. (Servizio di Formazione all’Autonomia) e diventando una delle principali risorse della Cooperativa Noivoiloro. Seguendo le linee programmatiche regionali e valutando i bisogni dell’utenza che in questi anni si è avvicinata al Servizio, si è proposto di favorire il potenziamento delle autonomie personali e sociali delle persone inserite con una particolare attenzione alla loro crescita globale. In questa ottica, il Centro Diurno – S.F.A., si è distinto come un luogo in cui si è cercato di coltivare un ambiente socialmente integrante, accogliente e stimolante per mantenere e sviluppare le abilità di base delle persone inserite. Nel mese di settembre 2005 il Centro Diurno – S.F.A. consegue la CERTIFICAZIONE DEL SISTEMA DI QUALITÀ conforme alla UNI EN ISO 9001:2000 per i seguenti prodotti/ servizi: “Progettazione ed erogazione di attività educative dirette allo sviluppo e mantenimento delle autonomie di adulti

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diversamente abili” che si sospenderà nell’anno 2008. Questo percorso legato al sistema di qualità, è stato intrapreso per affinare e migliorare le procedure di tipo organizzativo/gestionale ed educativo, interne al Servizio. La certificazione di qualità, attualmente non è richiesta come requisito dagli Enti Pubblici, specie i Comuni, nostri principali interlocutori. Un altro passaggio storico importante è avvenuto nel mese di ottobre del 2008 quando c’è stata la trasformazione del Centro Diurno – S.F.A. - in Centro Socio Educativo Noivoiloro. Questo cambiamento si è reso necessario in risposta alle nuove normative regionali, che hanno meglio delineato il profilo dei Servizi rivolti alle persone disabili. E’ stato uno stimolo importante per riflettere sulla direzione da prendere, sulla ricerca continua dei possibili modi di operare, soprattutto nella relazione con e per le persone disabili, con i loro familiari e con i contesti di vita che li vedono protagonisti.


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Il Centro Socio Educativo: cosa e perchè tratto da “La carta dei servizi - CSE”

Definizione del servizio CSE Il CSE si configura come unità di offerta socio-assistenziale diurna a carattere non residenziale. E’ rivolto a persone disabili la cui fragilità non è compresa tra quelle riconducibili al sistema socio sanitario. Gli interventi sono finalizzati a:

• • • • •

Autonomia personale Socializzazione Mantenimento delle abilità cognitive Mantenimento del livello culturale Inserimento nel mondo del lavoro.

Mission Il CSE, ispirandosi ai principi di solidarietà della Cooperativa, concorre allo

scopo di perseguire l’interesse generale della comunità e promuove l’inclusione sociale dei cittadini, come previsto dalla Legge n. 381 del 1991, attraverso la gestione di attività assistenziali, educative e ricreative, con l’obiettivo prioritario di migliorare la qualità di vita delle persone disabili adulte e, indirettamente, dei loro familiari. L’attenzione di tutti gli operatori è volta a creare un ambiente di socialità e di crescita, dove la persona si senta utile, valorizzata e non soltanto assistita. I comportamenti fondamentali per sostenere e tutelare la mission sono i seguenti: • l’atteggiamento costante di accoglienza e di ascolto inteso ad individuare i bisogni di ognuno, a renderli espliciti e, nei limiti del possibile, a

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soddisfarli; • l’impegno nell’individuare, comprendere e valorizzare gli stili cognitivi personali attraverso l’adozione di strategie educative diversificate; • la cura nel guidare i fruitori a diventare consapevoli della dinamica dei loro processi cognitivi, in modo da usare positivamente anche gli insuccessi. Finalità del Servizio Il CSE ha come finalità il ben-essere delle persone. Questo si concretizza mediante un processo formativo che aiuta le persone disabili a scoprire, mantenere e potenziare le proprie abilità per affrontare quanto più possibile una vita autonoma e socialmente integrata.


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Il progetto educativo individualizzato e le attività tratto da “La carta dei servizi - CSE”

Progetti Educativi Individualizzati (P.E.I.) Per ogni persona disabile inserita, gli operatori del CSE provvedono alla stesura e all’aggiornamento periodico del Progetto Educativo Individuale (P.E.I.) conservato nel fascicolo personale. Il P.E.I. è un documento nel quale: • sono specificati gli obiettivi generali, intermedi e specifici da raggiungere nel breve – nel medio e nel lungo periodo; • vengono indicate le modalità, le attività e gli ambiti di concreta applicazione per il perseguimento dei suindicati obiettivi. Il CSE Noivoiloro, nella progettazione dei propri interventi tiene conto del fatto che: • i programmi devono mirare a sviluppare l’autonomia personale e sociale delle persone attraverso la realizzazione di attività diversificate che si svolgono sia presso la propria struttura che in ambiti esterni presenti sul territorio;

delle proprie capacità. La persona disabile viene resa partecipe degli obiettivi e delle linee essenziali del suo progetto. Le attività sono momenti strutturati con azioni e compiti di tipo prettamente educativo condotte da educatori specializzati a volte con il supporto di consulenti esterni e di volontari.

• area formativo-lavorativa stage di formazione al lavoro in collaborazione con la Cooperativa Lavoro Noivoiloro e col Nucleo di Inserimento Lavorativo (N.I.L.) dell’Ufficio di Piano del Distretto Erbese Servizi alla Persona e/o dei Servizi Sociali dei Comuni di residenza degli utenti provenienti da altri Distretti;

Le attività proposte si possono collocare nelle seguenti aree di intervento:

• area espressiva tramite l’attività musicale, teatrale e di danza, la persona viene sollecitata a mostrare le proprie attitudini e capacità e ad entrare in modo più naturale in relazione con gli altri (atelier d’arte, laboratorio teatrale, di danza-movimento, gioco e svago...);

specifica

• area dell’autonomia personale organizzazione temporale e sequenziale della giornata (accoglienza, pranzo, dopo pranzo, ritorno a casa, laboratori di igiene personale);

• gli utenti non devono essere impiegati per attività prettamente produttive, a meno che non sia il progetto individuale a prevederlo in relazione ad un possibile avviamento verso il mondo del lavoro.

• area dell’autonomia sociale uso di ambienti esterni, di luoghi pubblici, (vacanze al mare, in montagna, gite con pernottamento…);

• si promuova integrazione sociale;

una

Attività proposte Il programma di attività proposto dal CSE Noivoiloro tiene conto delle necessità e delle indicazioni che emergono dai singoli progetti individuali pensati per gli utenti. A fianco di attività di socializzazione, atte ad intrecciare rapporti interpersonali e comunicativi sempre più complessi, sono promosse azioni mirate all’autonomia del soggetto. Le attività e i laboratori sono da intendersi come occasioni di sperimentazione che permettono alle persone inserite di diventare soggetti propositivi e consapevoli

• area motoria nella quale sono compresi compiti ed azioni in cui la persona dis-abile impara a prendersi cura del proprio aspetto fisico (educazione fisica, nuoto, escursionismo...); • area cognitiva attenzione, percezione, riconoscimento, memoria, pensiero, linguaggio, “creatività”, relazione con gli altri, costituiscono gli aspetti con i quali la persona giunge a conoscere il mondo esterno ed entra in rapporto con esso (laboratori di lettura, scrittura, informatica...);

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• area occupazionale favorisce, stimola e verifica l’attenzione, la concentrazione, la tenuta su un compito preciso mediante attività strutturate. (laboratorio artigianale, di assemblaggio); • area del divertimento attività meno strutturate in cui però viene costantemente monitorata dall’educatore l’iniziativa personale, la capacità di stare in gruppo, il rispetto delle regole, oltre alla promozione del ben-essere attraverso giochi e momenti di svago. Le attività sono progettate, condotte e gestite dagli educatori che sono supportati, in alcuni casi e in attività particolari, da volontari e da studenti tirocinanti. Le proposte vengono realizzate in gruppi la cui composizione numerica può variare secondo l’attività in: piccolo gruppo (da 3 a 5 persone) – medio gruppo (da 6 a 10) – grande gruppo (oltre le 10 persone).


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Nuoto arcobaleno, tappa di Cantù di Laura Puttini

21 maggio 2011 ore 17.30... Lorenzo si presenta all’appuntamento con Angelo alla nuova sede sorridente e spensierato come al solito e.. senza il borsone.... Fosse un caso isolato! Camilla arriva direttamente alla piscina comunale di Cantù accompagnata da tutta la chiassosa famiglia ma provate ad indovinare?!? Anche loro hanno scordato il borsone con tutto il necessario... Fortunatamente sia per Lorenzo sia per Camilla la buona sorte (ed il resto del gruppo ben più equipaggiato) riesce a provvedere alle loro mancanze... Se il buon giorno si vede dal mattino... Alle 18:45 circa tutti in acqua per una sorta di riscaldamento a suon di musica stile ACQUAGYM, e dopo un quarto d’ora in perfetto orario si da il via alle gare. Prima batteria leggermente sottotono, quasi ad evidenziare il fatto che le gare si stanno svolgendo nell’orario che i nostri atleti dedicano generalmente a ben altra attività, ossia mangiare a volontà! Il ritmo delle gare è piuttosto serrato e le batterie si avvicendano velocemente. Ribattezzate le due birichine della serata, Nicole e Camilla, dopo aver

gareggiato insieme nei 25 m. assistiti, sfogano la loro vivacità “bacchettando” con il tubo di gomma ogni sventurato che si trova a sostare nelle loro vicinanze. L’arma impropria verrà poi sequestrata dagli assistenti e volontari più presi di mira... La gara entra quindi nel vivo ed entusiasma protagonisti e tifosi che iniziano ad inneggiare i loro beniamini e così Francesca, Mario, Lorenzo, Stefano, Chiara, Paolo e Alessandro forti del tifo che li sostiene, con rinnovata energia, mettono in campo tutta la loro voglia di vincere e tutto il loro impegno. Meritano riconoscimenti il passaggio di Alessandro nei 25 m dorso che non teme rivali e le prestazioni da record di Chiara e Paolo. È doveroso sottolineare, non certo per il risultato finale ma per tutte le emozioni che ha suscitato nei presenti, l’esperimento tenuto in stand-by fino all’ultimo riguardante la prima vasca percorsa per intero dalla piccola Camilla senza l’assistenza in acqua, con il solo aiuto del tanto temuto tubo di prima, Elena l’ha seguita passo dopo passo

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a bordo vasca con il volto tirato per distendersi all’ultimo metro in un sorriso che tradiva stupore e sollievo... e brava la nostra Camilla... Come già accennato prima, il ritmo delle competizioni era molto più veloce di quello a cui ci avevano abituato all’appuntamento dello scorso anno al Bione e pochi minuti dopo le otto, al termine delle premiazioni, si dichiara la fine della manifestazione. Anche volendo fare le docce per bene non riusciamo a fare più tardi delle 20:30. In condizioni normali dovrebbe essere una buona notizia, peccato che la pizza è prenotata per le 21:30.... E la pizzeria non è distante che un centinaio di passi.... L’attesa è stata davvero lunga ma ne è valsa la pena: ottima la pizza, ottima la compagnia e si dimentica anche la stanchezza che al termine della serata (ore 24.00) circa decisamente si fa sentire! Un caro saluto a Fabio, Giorgio e Olga che per motivi di salute non hanno preso parte all’evento ed un arrivederci alle prossime gare del circuito arcobaleno.


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23° Trofeo Città di Gallarate di Francesca Pozzi

“Ciao Francesca, ho sentito Massimiliano Tosin, responsabile regionale FIND: sei stata invitata a partecipare ad una gara a Gallarate il 29 maggio, in cui ci saranno atleti FIN e FINP”. È con queste parole di Angelo che sono venuta a conoscenza del 23° trofeo della città di Gallarate. Appuntamento alle 8.00 alla nuova sede con Angelo, il quale, per questa volta, ha abbandonato l’attività di pilota (passando il testimone a mio papà) per fare a tempo pieno l’allenatore; a bordo c’è anche mia mamma. Il tempo è splendido, il sole ci accompagna per tutto il viaggio fino alla volta di Gallarate, località Moriggia. Arriviamo verso le 9.00, ci avviciniamo ai cancelli della piscina e notiamo tutti un brulichio di gente fuori, all’aperto. Noto subito il volto di Angelo, alquanto perplesso: qualche secondo e poi capisco subito il motivo della sua espressione; con nostra grande sorpresa, Tosin ha deciso di farci un bello scherzetto: l’intera manifestazione si sarebbe tenuta all’aperto e non ne eravamo a conoscenza! Superata la sorpresa iniziale per questo “piccolo dettaglio” inaspettato, decido di andarmi a cambiare per prepararmi all’allenamento prima della gara; il tempo stringe e non manca molto dall’inizio dei 100 stile libero. Io e Angelo

entriamo nella piscina interna, predisposta all’allenamento e inizio a riscaldarmi un po’: circa un quarto d’ora di nuoto prima dell’inizio della gara: meglio uscire un po’ prima all’esterno per abituarmi alla temperatura. Le 10.20 arrivano subito; uscendo all’esterno, io e Angelo facciamo la conoscenza di altre atlete che gareggeranno con me; incontro anche Ariola mia compagna di università: anche lei gareggerà con me nei 100 stile libero. Ed eccomi alla partenza, l’emozione è sempre molto forte… ai vostri posti. VIA!!! Si parte!! Inizio ad andare, una bracciata dopo l’altra, ma parto troppo forte e alla fine dei 50 metri sono già stanca. Ed ecco che al ritorno perdo velocità, perdo posizioni… risultato: penultima. Beh… un po’ di delusione c’è per l’errore commesso però non importa, le emozioni sono state tante e il divertimento altrettanto. Si conclude così la mattinata; con Angelo e i miei genitori ci accordiamo per la pausa pranzo e ci godiamo questa bellissima giornata di sole, prima delle gare del pomeriggio; quattro chiacchiere con Angelo, un po’ di foto, incontriamo poi Tosin, Ariola e altri atleti. Il pomeriggio passa in fretta e sono circa le 16.30 quando iniziano le gare del pomeriggio. Ora devo affrontare quella che è

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per me una novità: i 100 dorso. Prima di iniziare la gara io e Angelo decidiamo di andare in vasca: devo provare soprattutto la virata e l’arrivo a bordo vasca. È la prima volta che affronto questa specialità in gara. Sono più tranquilla rispetto alla gara del mattino, ora so cosa ho sbagliato, e su consiglio di Angelo, parto, faccio i 50 dorso in piena tranquillità e poi c’è la metto tutta nel ritorno. Il risultato è buono... secondo posto… oddio, a dire il vero terzo posto… purtroppo sbaglio all’arrivo tocco male il bordo e il cronometro automatico segna il terzo posto… però che importa… che grande emozione!!! Quanta soddisfazione!!! Che bello sentire l’urlo di mio padre a bordo vasca all’arrivo: brava Fra! È così che si conclude questa splendida giornata che va ad arricchire il bagaglio di grandi emozioni che il nuoto mi sta portando da ottobre, dall’inizio di questa nuova avventura. A conclusione del racconto di questa mia esperienza vorrei salutare tutti i miei compagni di squadra: Francesca, Ombretta e il piccolo Omar che purtroppo non hanno potuto condividere con me questa bellissima esperienza e ringrazio Angelo e i miei genitori che mi hanno sostenuto durante tutto il periodo di gara.


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Giochi nazionali di nuoto “La Spezia 5-11 Giugno” di Ombretta

Quest’anno dal 5 all’ 11 Giugno i nostri “nuotatori” hanno dovuto sostenere un grosso impegno, i giochi Nazionali Special Olympics a La Spezia… Tutto ha inizio alle ore 13.30 del 5 Giugno, ritrovo sede Noivoiloro, tutti pronti… si parte!!! Il viaggio è stato un po’ turbolento a causa di forti temporali che purtroppo ci hanno accompagnato durante tutto il periodo della nostra permanenza a La Spezia ma a far brillare il sole sono stati i risultati che i nostri atleti hanno conseguito durante i giochi e i loro sorrisi durante ogni singola premiazione… Beh direi un bottino di tutto rispetto, sia da parte dei veterani sia dei nuovi atleti che hanno affrontato per la prima volta un impegno così importante… I veterani (Paolo,Lorenzo, Mario, Stefano) -Paolo argento nei 100m stile libero, prima volta che lo abbiamo visto coinvolto in questa grande sfida visto che da qualche anno gareggiava per i 50m -Lorenzo bronzo nei 25m stile e oro nei 25m dorso -Mario argento nei 25m dorso -Stefano medaglia di partecipazione 25m stile e dorso E risultati di tutto rispetto sono stati conseguiti anche da Olga e Chiara -Olga ottimo quarto posto nei 25m stile, per poco non è stato bronzo… -Chiara oro nei 25m stile e bronzo nei 25m dorso

Oltre ad aver ottenuto ottimi risultati dal punto di vista sportivo, la settimana insieme è stata importante perché ci ha permesso di condividere tanti momenti di vita quotidiana che hanno fatto sì che imparassimo a conoscerci e a capirci meglio … Siamo stati tutti molto bene e anche se i ritmi sono stati abbastanza pressanti lo stare insieme ci ha permesso di superare anche quei momenti di stanchezza che chi prima, chi dopo, ha subito… Un grosso grazie agli allenatori Angelo e Raffaella che hanno accompagnato i nostri atleti lungo tutto il percorso dell’anno e che non sono mancati neanche durante questo appuntamento, Un grosso grazie a Maurizio che non

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ha mai “perso un colpo” e ovviamente non possiamo dimenticare i genitori di Olga, Mario, mamma di Stefano e mamma di Chiara che non si sono mai lamentati ma anzi, hanno condiviso con noi ogni momento e tifato con grande entusiasmo durante le diverse gare! Ah dimenticavo, e che sbadata! Grazie atleti perché senza di voi tutto questo non sarebbe stato possibile!!! Un forte abbraccio a tutti e a Settembre!!!


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“La Spezia”, 1 oro, 2 argento e 3 bronzo di Amati Lucia

Un oro, due argento, tre bronzo e tante medaglie di partecipazione: si è conclusa con queste vittorie della squadra di nuoto Noivoiloro, la XXVII manifestazione Special Olympics 2011 svoltasi a La Spezia. Una settimana all’insegna della sana competizione, della solidarietà, dell’amicizia e dell’amore per la vita, nonostante i problemi che i ragazzi incontrano nella loro quotidianità. Tutto è iniziato domenica 5 giugno: dopo un lungo viaggio, l’allegra comitiva è arrivata al monastero di Santa Croce, una casa affacciata sul mare con uno splendido parco e una piccola spiaggia, che purtroppo per gli impegni e il maltempo non è stato possibile utilizzare. Il momento di una buona cena, tutti a letto e poi… è già tempo delle gare. Lunedì l’allegra brigata si è trasferita in piscina per i preliminari e nei giorni a seguire le gare olimpiche. Ogni gara era davvero unica per via della spensieratezza dei partecipanti. A volte pareva di assistere alle comiche! Ricordo un atleta che dopo il tuffo ha perso il senso dell’orientamento invadendo tutte le corsie e nonostante la ovvia squalifica è uscito dalla piscina divertito e soddisfatto per la sua prestazione. Il primo a gareggiare della nostra squadra è stato Paolo, che si è cimentato nei 100 metri stile libero aggiudicandosi la medaglia d’argento. Poi è toccato a Lorenzo che ha conquistato la medaglia d’oro nei 25 metri a dorso, Mario che ha vinto l’argento nei 25 metri dorso e Chiara che si è meritata due medaglie di bronzo sia nei 25 metri dorso che nei 25 metri stile. Stefano e Chiara hanno avuto sfidanti molto più forti e presi dal troppo entusiasmo si sono aggiudicati la medaglia di partecipazione. Che emozione! Bravi ragazzi! Ogni gareggiante aveva il tifo personalizzato con cartelloni

colorati; sugli spalti il coro di tutta la squadra e a bordo vasca la mamma Raffaella, Angelo e Maurizio che accompagnavano per tutta la gara i ragazzi incitandoli. Questo è costata parecchia voce alla mia mamma, immaginatevi quanto urlava! La sera si arrivava a casa stravolti, ma con il cuore pieno di allegria; il riposo però era ancora lontano perché dopo la cena si collaborava per sparecchiare, lavare i piatti e pulire la cucina. Insomma, tutt’altro che una vacanza come mi era stata venduta. Tanti sono stati i momenti toccanti durante la settimana e trasmetterli a voi che leggete non è certo facile. Sicuramente gli avvenimenti più salienti di questa avventura sono state le feste di apertura e di chiusura dei giochi S.O. Durante la festa di apertura è stato emozionante l’ingresso nello stadio della fiamma olimpica e l’accensione del tripode. Tutti gli atleti (1.700 circa) provenienti da tutte le parti d’Italia, hanno poi cantato l’inno nazionale assistendo all’apertura della bandiera, simbolo dei giochi S.O. A seguire canti e balli che hanno divertito e intrattenuto tutti i partecipanti. Tutti gli atleti hanno poi recitato il giuramento che diceva: “ Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie

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forze”. Altrettanto significativa è stata la festa di chiusura svoltasi in riva al mare. Ci sono stati meno avvenimenti importanti se non la chiusura della bandiera dei giochi Special Olympics e il successivo passaggio di testimone alla città di Biella che ospiterà i giochi l’anno prossimo. Si sono ripetuti canti e balli, ma il clima era molto spensierato perché ogni atleta aveva lasciato alle sue spalle tutta la tensione dovuta alle gare. E’ stata un’esperienza unica e ha arricchito la mia conoscenza nel mondo della disabilità. Pensavo di trovarmi di fronte a persone schive, invece ho scoperto con piacere che c’è molta più tolleranza, amore, disponibilità, pazienza e altruismo: tutti mi hanno fatto sentire come se fossi stata un’amica del cuore. E’ vero che ognuno sceglie le proprie amicizie, ma è sbagliato negare a qualcuno di far parte del gruppo. Personalmente ho fatto più amicizia con una bambina di nome Chiara, ma porterò sempre con me il ricordo del sorriso di tutti i ragazzi. Spero tanto di ripetere questa esperienza, ma soprattutto di rivedere tutti voi ragazzi che avete partecipato e che avete portato tanta allegria e gioia nei cuori di tutte le persone che vi sono state vicine in questa avventura sportiva. La vostra tecnica junior Amati Lucia.


Luglio/agosto/settembre 2011

Fine dell’anno: un nuovo trampolino di Ricky

Da un po’ di tempo penso a cosa scrivere nel classico articolo di fine stagione. Ogni anno è sempre più difficile non ripetersi. E allora torno ad un anno fa, quando in questo articolo scrivevo del momento di difficoltà che il nostro gruppo stava attraversando. Senza nuovi ingressi, La Quarta Strada avrebbe rischiato di chiudere. Sono passati 365 giorni e, grazie al cielo, i nuovi ingressi non sono stati pochi, per cui adesso possiamo essere un po’ più tranquilli da questo punto di vista. E la tranquillità nasce anche dal livello che siamo stati capaci di tenere. Tanti nuovi ragazzi avrebbero potuto comportare una perdita di identità del gruppo. Invece, chi si è inserito è stato capace di acquisire subito la mentalità della Quarta Strada, grazie anche al prezioso e valido aiuto dei “vecchi”. Devo veramente complimentarmi con loro: nel momento difficile non si sono persi d’animo ed hanno contribuito in maniera determinante alla rinascita della Quarta Strada. Abbiamo raggiunto non

pochi traguardi quest’anno: gli incontri sono stati belli, con buoni argomenti e con una buona partecipazione, sia dal punto di vista numerico, che per la qualità degli interventi dei ragazzi; durante i Progetti Friends ci siamo veramente divertiti, coinvolgendo anche abbastanza bene gli amici che uscivano con noi; le animazioni hanno riscosso un successo tale che in alcuni momenti facevamo addirittura fatica a fare fronte alle numerose richieste, tanto da farci pensare a ri-organizzare il settore per migliorare ancora di più. Se vogliamo trovare una pecca, forse dobbiamo cercare di inserirci ancora di più negli ingranaggi delle varie attività di Noivoiloro, ma vista la particolarità di quest’anno, questa difficoltà potevamo metterla in conto. E per finire, quindi, non ci resta che fare un parallelo con uno degli incontri che abbiamo svolto quest’anno: siamo saliti tutti insieme su un trampolino, ci siamo lanciati e durante il volo abbiamo incontrato nuovi amici: siamo atterrati in un mare di emozioni ed abbiamo fatto

Ci vediamo a settembre... con qualche novità!

una scoperta sorprendente. Lì dove siamo finiti c’è un trampolino ancora più grande, dal quale partire per tuffarci in nuove avventure. Noi speriamo di incontrare nuovi amici che si uniscano a noi, magari recuperando anche chi in questi mesi si è perso per strada. Se il risultato sarà quello di quest’anno, vale la pena tuffarsi: sicuramente là sotto c’è un mare ancora più grande di emozioni, da vivere con un sacco di amici, nuovi e vecchi. Buone vacanze a tutti: ci vediamo a settembre per spiccare il volo insieme!!!

Quando i grandi spengono un sorriso ai bimbi a cura dei Ri-Animatori

Come molti di voi avranno saputo, la Super Ri-Animazione prevista per il 15 luglio non c’è stata. Dopo mesi di riunioni, incontri e preparazioni, siamo stati costretti a rinunciare a questa nostra proposta. Sono bastati dei documenti incompleti, per togliere a decine di bambini la possibilità di passare una serata tutta dedicata a loro. La tristezza di vedere vanificati tutti i nostri sforzi è stata tanta; è molto significativa la reazione di Cate quando ha saputo la notizia: “Mi viene da piangere” è stata la sua reazione a caldo. Ragazzi giovani ed adolescenti si sono impegnati in qualcosa di positivo; hanno lavorato mesi per cercare di far nascere un sorriso sul volto di almeno 100 bimbi. La burocrazia del mondo dei grandi ha spento quel sorriso, senza nemmeno cercare una soluzione. E adesso dovete spiegarci che logica c’è in tutto questo, perché noi proprio fatichiamo a trovarla.

Alla Quarta Strada, e al Noivoiloro in generale, ci hanno insegnato a fare di tutto per aiutare gli altri a stare bene. Dispiace constatare che molti là fuori non si comportino allo stesso modo. Citiamo un episodio, che è significativo. Dopo aver telefonato al Mago Fax per liberarlo dall’impegno (e si è persa l’occasione di avere ad Erba un artista di valore internazionale), Ricky ha dovuto spiegare a suo figlio Matteo, 2 anni e 9 mesi, che la tanto attesa serata con il clown non ci sarebbe più stata; il bambino, con lo sguardo deluso, ha chiesto: “Perché?”. E cosa ha dovuto rispondere Ricky? “Perché c’era un disegno sbagliato”. Diteci voi se è possibile! Comunque, i Ri-Animatori Noivoiloro continueranno ad animare feste per far

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sorridere i bambini, perché è questo che ci dà gioia. E poi non ci arrendiamo: la Super Ri-Animazione la vogliamo fare appena possibile. E rilanciamo: adesso l’obiettivo minimo diventa quello di avere 200 bambini. E che nessuno ci venga a dire che in sede non ci stanno! Restate collegati: sarà un appuntamento da non perdere!


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Pomeriggio d’attualità a cura del CSE

Lunedì 23 maggio il gruppo del laboratorio di attualità si è recato presso la redazione de “Il giornale di Erba” per scoprire come nasce questo settimanale. Pubblichiamo questa interessante intervista realizzata dai nostri ragazzi. Intervistatori: Capelli Francesco, Cianni Rosetta, Ferretti Patrizio, Gottardi Livia, Manosperti Paolo, Pina Gigi, Riva Alberto, Rova Samantha. Da quando esiste “Il giornale di Erba”? Inizialmente “Il giornale di Erba” era un inserto di tre pagine de “Il giornale di Lecco”. È evoluto nel corso del tempo e nel 1997 si è distaccato diventando un settimanale autonomo con la sede a Erba. “Il giornale di Erba” si occupa delle notizie riguardanti Erba città ed altri 50 paesi limitrofi, ricoprendo la zona compresa tra Bellagio, Tavernerio/Lipomo, Inverigo, Cesana/Suello, Garbagnate/Sirone. Da quante persone è formata la redazione? Nella redazione ci sono tre persone assunte, 2 collaboratori a progetto (di cui una fotografa), e 7 autori esterni. Chi è il responsabile? Il direttore responsabile di Erba si chiama Giancarlo Ferrari. Il responsabile è sempre sul luogo di lavoro? Il direttore di Erba non è mai in redazione. E’ la sua vice, Isabella, a venire da noi, circa tre volte alla settimana. Chi è il lettore tipo? Di solito sono le persone anziane e le famiglie a comprare il nostro giornale poiché

spesso ci sono articoli riguardanti le scuole locali. Come sono organizzate l’impaginazione e la stampa? Sono i giornalisti stessi ad impaginare gli articoli preparati. La prima pagina è l’ultima ad essere inserita nella bozza; il tutto viene chiuso alle 16.30 di venerdì e inviato in una tipografia di Pessano con Bornago (in provincia di Milano). Come viene consegnato? Una volta stampato, è il corriere a distribuire le copie nelle varie edicole. Come fate a raccogliere le notizie? Abbiamo i nostri informatori! Inoltre, ogni lunedì ci rechiamo nei comuni, dai sindaci e dagli assessori o in chiesa a visionare l’albo parrocchiale. Gli amici e i conoscenti ci chiamano o

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mandano SMS se hanno notizie interessanti. Poi c’è la possibilità di visitare il sito del 118, che comunica informazioni tempestivamente in caso di incidenti o disgrazie. A volte sono addirittura i soggetti stessi, coinvolti nei fatti, a chiamarci. L’argomento dell’articolo viene scelto dal giornalista o viene dato dal direttore? Dipende…gli argomenti standard li sceglie il giornalista, mentre se ci sono notizie particolari è meglio consultarsi con il direttore. A volte è necessario consultare anche l’avvocato, per evitare di incorrere in problemi legali. Come è organizzata la vostra giornata lavorativa? Dipende molto dal giorno della settimana. Il lunedì e il martedì si va in giro per raccogliere le notizie, nei giorni successivi si scrivono gli articoli e si sceglie l’impaginazione. Il venerdì


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si chiude la bozza e si decidono gli argomenti della prima pagina.

soddisfazione… e comunque è sempre un emozione vedere il giornale in edicola!

Che titolo di studio serve per fare il giornalista? Io ho una laurea in scienze politiche. In redazione siamo tutti laureati o diplomati. Ora esiste una laurea apposita in giornalismo, dopo la quale è comunque necessario iscriversi all’albo. Nella redazione del giornale non tutti i dipendenti sono giornalisti professionisti, perché assumerli costa molto!

Sei appassionata di scrittura anche nel tempo libero? No, in realtà no… In famiglia “lo scrittore” è mio papà, che ha anche pubblicato dei libri. Io, a dire il vero, non ne avrei nemmeno il tempo… Per una donna, che si deve occupare della casa e dei figli, è sempre un po’ più difficile trovare momenti liberi.

Perché gli articoli non sono firmati? Non c’è una regola, è una scelta del giornalista. Le firme solitamente compaiono sugli articoli di prima pagina. L’unica regola è che un giornalista non può firmare due articoli in prima pagina.

Quante copie de “Il giornale di Erba” vengono stampate? Il nostro settimanale ha una tiratura di circa 4.500 copie.

Come ti è venuta l’idea di fare la giornalista? Diciamo che è una tradizione di famiglia… Anche mio papà e mio fratello, infatti, fanno il mio stesso lavoro. Ti piace il tuo lavoro? Si, perché è una professione che da

Chi si occupa delle pagine sportive? La redazione sportiva è a Cantù, e le pagine sportive sono dunque uguali fra Erba, Cantù e Olgiate. La persona che scrive le pagine sportive è appassionata di sport? Direi di sì, perché ha iniziato la sua carriera seguendo proprio lo sport, e credo fosse proprio quello che voleva fare…

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Compleanni di luglio 1/7 Anghileri Vittorio, Broggi Enrica, Brunelli Vittorio, Vaghi Donatella, Orio Adelmo,Testori Emiliana 2/7 Fraschini Marta, Salvioni Silvia, Tessari Laura 3/7 Amendolagine Palma, Buonocore Luisa, Dell’Oro Grazia, 4/7 Bislenghi Paolo, Ferretti Monica, Redaelli Carla, Sartorel Laura, Riva Antonella 5/7 Gaffuri Maria, Trabucchi Lavinia, 6/7 Canali Carlo, Casartelli Leonardo, Villa Marina 7/7 Garlati Giulia, Tanzi Luigia 8/7 Bordone Grassi Santa, Loda Paola, Ceci Michelina, Giussani Paolo, Proserpio Giuseppina, Sirco Elena, Stefanoni Rosanna, Pietro Tomajer 10/7 Dotti Pierangela, Maret Josianne, Sacco Gianfranco 11/7 Giudici Antonio, Maggi Davide, Mauri Regina Paola, Proserpio Domenico, Redaelli Enrico, Spinelli Mario 12/7 Toro Patrizia 13/7 Molteni Elena,Raschetti Giovanna 14/7 Meroni Renato, Sarti Emiliano, Giacomini Luca 15/7 Frigerio Lidia, Longoni Francesco 16/7 Bertacchi Pierluigi, Colombo Giorgio, Colantonio Giuseppe, Proserpio Mario 17/7 Baruffini Rosanna, Casartelli Carmen, Luisetti Teresa, Riva Savina, Rossini Carmen, Villa Nadia 18/7 Terraneo Luca 19/7 Bartesaghi Marialba, Cicardi Andrea, Donatelli Serena, Paloschi Anna, Pusterla Casartelli Vicenzina 20/7 Bosisio Eleonora, Gooni Maria Rita 21/7 Agnasella Enrico, Calastri Michela, Castelletti Monica, Lanfi Silvia, Rivolta Pozzi Veronica, Sorrentino Maria Cristina 22/7 Bellotti Andrea, Frigerio Marco, Kouane Mysona Annabelle, Mizzi Carla, Molteni Chiara 23/7 Pontiggia Katy, Sallicati Nicola 24/7 Minari Anna, Pusterla Guido, Simonetta Patrizia, Terzaghi Enrico, Ticozzi Anna 25/7 Colalongo Orietta, Guarnieri Paolo, Molteni Laura, Monda Matteo, Pasquini Giuliana, Pozzoli Michela, Riboldi Giovanna, Rotunno Marco 26/7 Percuoco Annarita 27/7 Mauri Maddalena, Moiana Maria Assunta, Zilotto Davide 28/7 Corti Sergio, Gagliardi Luisa, Marazzina Claudia 29/7 Castelletti Jacopo, Colombo Giovanni 30/7 Anzani Lina, Baboni Michela, Sangianini Norberto, Zappa Rita 31/7 Carini Luigi,Fumagalli Roberto, Lumini Stefano, Munerato Marisa, Racuglia Giuseppe, Romanò Marco


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Nuovi volontari al CSE di Marina

In questo numero tipicamente estivo presentiamo una delle nostre nuove volontarie; di solito i volontari sono tipi riservati e non amano scrivere, tuttavia Marina è stata obbligata dagli educatori; magari altri volontari seguiranno… Per quanto riguarda la loro opera si sa che i volontari sono sempre di aiuto nelle nostre attività. Per questo li ringraziamo di cuore e ne attendiamo sempre di nuovi. Mi chiamo Marina, ho 47 anni e abito da 10 anni a Casletto. Dopo tanti anni di lavoro in ufficio, per motivi famigliari ho lasciato il posto alcuni anni fa e dopo un periodo di aiuto ai miei genitori mi sono rivolta al mondo del volontariato, iniziando in un’associazione che sostiene paesi in via di sviluppo e dove oggi seguo dei progetti in Eritrea. Frequento Noivoiloro da qualche mese, da quando parlando con un amico medico, il Dr. Aldo Locurto di Canzo, gli esprimevo la mia intenzione di allargare la mia esperienza di volontariato e lui subito mi ha parlato di Noivoiloro, rassicurandomi sulla serietà dell’associazione, cosa per me importante. Così ho mandato una mail ed ho incontrato Ampo presso la nuova sede: ho subito percepito il suo trasporto nel

descrivermi Noivoiloro, le attività che avrei potuto fare come volontaria e l’ambiente che avrei trovato, e da lì è iniziata la mia esperienza. Dedico alcune mezze giornate alla settimana a supporto degli educatori nella attività del CSE, sia nel laboratorio di cartotecnica che alla redazione del giornalino. Si fanno anche delle gite insieme; recentemente siamo stati in visita al giornale La Provincia di Como ed al centro commerciale di Lecco; il

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laboratorio di cartotecnica in particolare mi permette anche di imparare cose nuove visto che non sono molto abituata a fare attività manuali e le ore volano. Oltre a questo dedico un’altra mezza giornata quasi tutte le settimane al reparto di assemblaggio. Prima di Noivoiloro non conoscevo il mondo del “diversamente abile”, ma da subito mi sono sentita un po’ a casa, forse anche perché, come mi hanno detto prima Ampo e poi anche Paolo, siamo


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tutti un po’ disabili, inoltre fin dal primo giorno mi hanno colpito la semplicità ed insieme la professionalità di tutte le persone, dagli educatori, agli altri soci e/o coordinatori, e ancora di piu’ la serenità e l’impegno di tutti i ragazzi e le ragazze che sono ospiti sia nella cooperativa lavoro che al CSE. Dopo diversi anni di volontariato, da Noivoiloro ho trovato soprattutto tanto “cuore” in quello che si fa insieme, che va dal semplice sorriso allo scambio di opinioni o pensieri a volte semplici ma sempre veri, al lavorare insieme lasciando da parte le ambizioni e l’individualismo tipici ormai del nostro mondo per portare avanti degli obiettivi comuni e tutto questo penso sia importante per le persone che vengono aiutate nel loro percorso di difficoltà, ma anche per i volontari.

Compleanni di agosto

Da qualche parte avevo letto non ricordo se sul sito o su qualche giornalino che uno degli obiettivi di Noivoiloro è che anche i volontari siano felici: è vero, non sono parole che rimangono teoriche ma un intento vero che grazie a tutti poi si concretizza ogni volta che si sta insieme. Almeno per me è così. A volte a casa ricordo le ore passate insieme. Grazie a tutti voi di Noivoiloro!

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1/8 Rigamonti Marisa, Rigamonti Anna Maria 2/8 Pina Fabrizio 3/8 Magni Simone, Pellegata Daniele 4/8 Riva Silvia 5/8 Beccalli Alessandro, Galli Patrizia, Bonacina Alessandro,Vanossi Anna R. 6/8 Colombo Tiziana, Lanfranchi Lara, Piloni Brunella 7/8 Casartelli Raffaella, Corsolini Claudia, Garofoli Giordano, Ramon Lidio 8/8 Angelucci Luzzio, Colombo Luciano, Gagliardi M. Bambina, Velluzzi Nello, Viganò Francesca 9/8 Basile Alessandra, Frigerio Fiorini Marisa, Tombs Vivien, Torta Saro Luciana 10/8 Cantoni Suor Maria Fausta, Esordienti Umberto, Indovino Giuseppe, Sandionigi Claudia, Tacchini Laura, Valsecchi Paola 11/8 Franzin Irene, Rigamonti Alfonso 12/8 Galparoli Marco 13/8 Ortelli Paolo, Zappa Lucilla 14/8 Brunato Diego, Cianni Rosetta 15/8 Citterio Paola 16/8 Maggi Ostinelli Franca, Mauri Carlo, Sangiorgio Elena, Verganti Luisella 17/8 Carnati Adriano, Caspani Genoni Mariangela, Pauletto Sergio, Sala Claudia, Sala Stefano 18/8 Arioli Elena, Barci Giuseppe, Baruffini Vanina, Ferrari Bedini M.Grazia, Manzoni Marina, Mapelli Alberto, Pioltelli Ambrogio. 19/8 Castelletti Alice, Favalli Anna, Martini Monica, Mascetti Francesca, Nichesola Giovanna 20/8 Beccalli Lara, Gorla Greta, Mauri Manuel, Ripamonti Chiara 21/8 Casartelli Matteo, Corti Ilaria, Marazzina Giuseppe, Sirtori Francesco 22/8 Corti Patrizia, Costantini Giuseppe, Longoni Giancarlo, Paredi Davide, Spagnuolo Nandina 23/8 Balzarelli Stefano, Barattin Andrea, Bosis Luigi 24/8 Corti Giuliana, Maspero Miranda 25/8 Anzani Gianni Bruno, Caccia Augusto, Fornari Paolo 26/8 Betonica Maurizio, Castelletti Martino, Fontana Giancarlo, Leoni Adelio, Mauri Michela 27/8 Butera Dimitri, Falavigna Cristian, Garancini Tiziana, Guernieri Sara, Rigamonti Chiara 29/8 Alperan Noa, Cavenaghi Luigia Rina 30/8 Bertelè Maria Teresa, Corti Luigi, Magri Valeria, Pozzi Benedetta, Sandri Graziano, Zanoli Delia 31/8 Arnaboldi Ilaria, Bianco Pietro, Botta Mario,Cappelletti Elena, Corti Luca, Ferraretto Edoardo, Giaquinto Roberta, Manini Eugenio, Tavecchio Anna


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Quando prendere decisioni può cambiare la vita di Mario Schiatti

Credo che ognuno di noi nella vita abbia dovuto prendere delle decisioni più o meno importanti. Nella vita di ognuno di noi capita di dover riflettere molto, nel prendere certe decisioni. La vita stessa ti porta a decidere su come affrontare le difficoltà che ognuno di noi può avere. Parlando per esperienza di tanti anni vissuti in una vita dove non mi sono fatto mancare niente, penso di dire qualcosa di interessante su questo argomento. Premesso che al di là delle tante o poche difficoltà che ognuno di noi può avere nella vita, quando bisogna decidere non è mai facile per nessuno. Detto ciò dovete darmi atto che ci sono decisioni e decisioni e un conto è dovere decidere se fare un mese di vacanza o solo due settimane, dover decidere quale sia lo sport più adatto al proprio figlio o che scuola frequentare. Un altro è dover decidere se accettare oppure no un figlio con disabilità gravi. Quando parlo di accettare oppure non accettare situazioni di questo tipo potrei sembrare immorale, ma vi garantisco che quando è capitato alla mia famiglia mi ricordo che mia moglie ed io non abbiamo avuto la forza di guardarci negli occhi tanto era forte il dolore che provavamo in quel momento. A dimostrazione che Dio esiste ci siamo presi per mano e guardando nostro figlio abbiamo scelto di seguire la strada indicata dal cuore: vivere la vita con nostro figlio consci che questa scelta ci avrebbe portato a cambiare radicalmente la nostra vita. Fu un cambiamento molto duro e pieno di fatiche che purtroppo con il passare degli anni sono aumentate. Anche se è stato un cammino faticoso, ora siamo orgogliosi di avere preso la decisione giusta e naturale nel dare amore a nostro figlio, cercando di dare sempre

Compleanni di settembre

il nostro affetto in cambio di un piccolo sorriso. Cari amici, se pensiamo che il mio è uno dei tanti casi che si verificano, voglio dire a tutte le famiglie che si trovano in questa situazione di prendere decisioni ascoltando il cuore e se si riesce ad ascoltare il cuore si riesce a donare l’amore. È vero che tutti nella vita devono prendere decisioni ed è giusto che sia così, ma quello che modestamente voglio trasmettere a tutti voi è che la grandezza e la forza necessaria a determinate scelte le porterete dentro di voi per tutta la vita. Poi si potrà scegliere se camminare insieme al proprio figlio, ma sono convinto che quando si sceglie la vita e l’amore la scelta è sempre quella giusta. Queste situazioni fanno comprendere quali siano le differenze che ci sono nella vita e se riesci a guardare con serenità anche il lato positivo della diversità saremo in grado di apprezzare quello che si sta ricevendo da chi si ama. Perchè il loro è un vero amore ed è il modo per dirti grazie per averli accettati come sono. Nella vita bisogna fare tante scelte: quello che conta è fare quelle giuste. Io di scelte ne faccio ancora e una di queste è parlare con piacere con amici veri. Sono un uomo piccolo, piccolo (si fa per dire) ma grande di cuore.

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1/9 Ciofolo Sara, Redaelli Maria, Loiacono Emanuela 2/9 Castelnuovo Fabiola, Colombo Enrica, Corti Agostino, Falchetti Giuseppe, Graemer Hilli, Magni Stefano, Perego Alessandro 3/9 Bortolotto Paola, Carletto Michele 4/9 Bianchi Martina, Radice Laura, Redaelli Pierangelo 5/9 Arnaboldi Aurora, Ballabio Angelo, Ballabio Mario, De Luca Sara, Feola Fabrizio, Prandi Paolo, Sporzon Emma 6/9 Fanti Mara, Ghislanzoni Veronica, Rocca Rizzi Anna, Ronchetti Fiorella, Secchi Camilla 7/9 Conti Marco, Fiorentini A. Maria Antonietta 8/9 Beccarelli Monica, Meroni Egidio, Moresi Laura, Origgi Pierangela 9/9 Baruffini Claudia, Binda Anna, Mariani Maurizio, Porro Alessandra, Spreafico Alberto, Stefanoni Stefano 10/9 Ciceri Maria Grazia, Spinelli Manuela, Valsecchi Enrica 11/9 De Gani Alice, Manini Alessandra 12/9 Curti Massimo 13/9 Binda Alessio, Costa Eleonora, Mauri Elisa 14/9 Angelucci Raffaela, Corti Tamara, Giovenzana Francesco, Pellegatta Alberto 15/9 Camparini Roberta, Corti Maria, Mungo Giovanni, Porro Mario 16/9 Bernasconi Elena, Colombo Nadia, Fazio Tiziano, Riva Teresina, Salina Clara, Tamagna Sonja Rita 17/9 Billitteri Claudia, Cavenaghi Raffaella, Cerati Roberto, Proserpio Elisabetta, Tavecchio Rosa 18/9 Baruffini Fabio, Missanelli Velluzzi Maria, Riva Paolo 19/9 Baldissarro Eugenia, Ceccato Maria Cristina, Giussani Catia, Picciotti Alessandra, Rigozzi Fabio, Ripamonti Ambrogio, Santo Di Rocco Giuseppe 20/9 Prina Desirèe 21/9 Spreafico Alfredo 22/9 Casartelli Bianca, Castelletti Luigi, Paonazzi Fabrizio, Valli Helene 23/9 Paladino Tania, Rossi Alessandra 24/9 Pina Giovanni 25/9 Lanza Roberta, Scorta Angelo, Sottocasa Rita 26/9 Cantaluppi Claudia, Ratti Alessia, Salemi Manuel 27/9 Brera Franco, Corti Massimo, Eugeni Teresita 28/9 Galli Carlo, Ronchetti Fausto 29/9 De Micheli Guglielmina 30/9 Binda Mario, Bramanti Elsa, Sorrentino Giuseppe


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Diario di bordo ... di Ricky

giugno 2011 In sede nuova Siamo giunti ormai alla fine del primo lotto della costruzione e stiamo finendo alcuni dettagli che finora non erano troppo importanti. Uno di questi è rappresentato dall’impianto di condizionamento del salone ristorante. D’inverno, chiaramente, non era importante, ma con l’arrivo dell’estate comincia a diventare urgente la messa in funzione di tale impianto. Finalmente arriva il tecnico per il collaudo ed Ampo tira un sospiro di sollievo. Ma la doccia è gelata! Non nel senso che l’impianto funzionava così bene da far venire i brividi, ma nel senso che il tecnico sentenzia: “Eh, guarda c’è un tubo che non va bene, ha una perdita, per cui va riparato”. Ampo domanda: “Ma è un guasto che succede spesso?”. “No, quasi mai”. Eccola qua la nostra solita fortuna. Niente da fare. Però un po’ di fortuna ce l’abbiamo di riserva: è cominciato un mese di pioggia, per cui la temperatura è rimasta accettabile. E adesso per l’estate? Eh, state freschi! No, non nel senso che resterete a mangiare al caldo, ma nel vero senso della parola: infatti, il guasto è stato riparato e adesso il condizionatore funziona. 16 giugno 2011 Festa di compleanno Quest’anno il settore delle animazioni dei compleanni è andato alla grande e anche d’estate stiamo riuscendo a fare feste per i bambini. Oggi dobbiamo andare

in trasferta ad Eupilio, in casa di Augusta, una “ragazza” (non c’è bisogno di avere 20 anni per essere chiamati ragazzi) che è molto legata al Noivoiloro. Coincidenza poi, Augusta è sorella di Carmen, la puericultrice dell’ospedale dove è da pochi giorni nata mia figlia Nives. Pertanto, ci tengo ad essere presente alla festa. In questi giorni, però, sono molto impegnato tra fine anno scolastico, nuova bimba in casa, Noivoiloro, per cui la testa fatica a fare fronte a tutto in maniera precisa. Però mi sono organizzato abbastanza bene, tanto che ho già preparato tutto il materiale il giovedì. Il problema è tutto in quell’“abbastanza”. Infatti, giunto a casa di Augusta, le chiedo il lettore cd, che lei non ha procurato perché le avevo detto che avrei portato io l’impianto. Io, invece, avevo capito che lei lo aveva a casa comunque. Non mi perdo d’animo, perché capita ogni tanto di avere qualche problema. Chiedo: “Hai un lettore dvd?”. Ce l’ha, ma non ha le uscite giuste per collegarlo all’amplificatore. Penso di avere salvezza dalla Play Station, ma anche quella non ha le uscite giuste. La soluzione potrebbe essere allora il vecchio computer portatile, che ha l’uscita per le cuffie. Il problema è che però non mi legge i cd. Insomma, comincia a diventare grigia, come il cielo di fuori, ma un raggio di sole è sempre pronto a rischiarare tutto, per cui la salvezza è il nuovo portatile del marito di Augusta. La festa può avere inizio ed è stata anche una bella festa. Una nota di colore personale: alla fine della festa è arrivata anche Carmen, con la quale ho parlato un po’ di Nives. Lei dopo un po’ di consigli seri, ha cominciato a sbeffeggiarmi

pubblicamente sulla mia incapacità di capire quello che mi stava dicendo. Vabbè, alla fine io faccio il papà, mica il mammo. 21 giugno 2011 In sede Oggi è l’ultima puntata di una storia cominciata qualche giorno fa. Una sera mi arriva un sms del Puccia, che mi chiede se ho io gli archetti (sono quei microfoni piccolini che si tengono sulla guancia). Rispondo di no e che gli ultimi ad usarlo dovrebbero essere stati quelli dello SFA nel loro spettacolo. Lui però non ha tempo per cercarli, per cui li noleggia. Dopo qualche giorno chiedo ad Ernestina se per caso li hanno loro, ma lei mi risponde che dopo lo spettacolo li dovrebbe aver messi via il Puccia. Chiedo a Laura (moglie di Puccia): “Non credo che li abbia lui, se no non avrebbe chiamato”. Proviamo con Ampo, anche se avere una risposta da lui è un’impresa ardua. Ed infatti la sua risposta è “Non lo so, ma forse ce li avevano chiesti in prestito. O forse sono in sede nuova.” Come volevasi dimostrare ne so quanto prima. Mi rassegno ad andare in sede nuova a fare la caccia al tesoro, quando al mattino mi arriva un altro sms di Puccia. “Ho ritrovato gli archetti, erano nel mio garage”. Meno male! Certo che anche il Puccia si sta adeguando al nostro modo di essere. Non è che per caso hai a casa anche un mixerino, che qui non lo si trova più?

Frase nel vento

40° Anniversario

di Ricky

Antonia e Giancarlo Rossi, il ... hanno festeggiato il loro 40° anniversario di matrimonio.

E quando pensi di essere arrivato ... ... arrivi a pensare che non ha senso arrivare.

Tanti auguri dagli amici di Noivoiloro 17


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Don Bruno Borelli 40° di sacerdozio Il giorno 12 giugno 2011 abbiamo festeggiato il 40° di sacerdozio del nostro parroco Don Bruno Borelli. Alle ore 10.00 si è svolta la Santa Messa Solenne con una intensa partecipazione della popolazione. Le parole semplici e sincere dell’omelia di Don Bassano hanno commosso tutti. Alle ore 13.00 ci siamo recati presso la sede di Noivoiloro per il pranzo comunitario: È stata l’occasione per ascoltare diverse testimonianze e pensieri dedicati a Don Bruno. Cogliamo l’occasione per ringraziare della famigliare accoglienza di Ampo, Natalina, Roberto e tutti i volontari di Noivoiloro. E’ stata una giornata piena di emozioni che si è conclusa con la processione serale. Don Bruno ha ringraziato più volte tutte le persone che hanno contribuito per la riuscita della bellissima festa.

Benvenuto tra noi

Per la gioia di mamma Katia e papà Roberto il 26/05/2011 è nato Luca Vezzoli

Noivoiloro coglie l’occasione per ringraziare Don Bruno per la sua continua solidarietà e... preghiere!

Pietro Macchione Editore

OGGI SPOSI

Varese

Autore

Titolo

Chiara Meroni Antichi edifici religiosi del Triangolo Lariano Formato 13x21 Pagine 120 Anno di edizione 2011 Prezzo € 14,00 Isbn 978-88-6570-055-6

Albavilla, Albese con Cassano, Asso, Barni, Caglio, Caslino d’Erba, Castelmarte, Civate, Erba, Eupilio, Faggeto Lario, Lasnigo, Lezzeno, Longone al Segrino, Magreglio, Nesso, Oliveto Lario, Pognara Lario, Rezzago, Sormano, Tavernerio, Torno, Valbrona, Valmadrera, Zelbio.

ll Triangolo Lariano è un territorio costellato da edifici religiosi, chiese parrocchiali, oratori e santuari. La loro fondazione andò di pari passo con il diffondersi del Cristianesimo: inizialmente nei centri maggiori e, in un secondo momento, nelle zone rurali. Un grande impulso alla loro costruzione si ebbe a partire dall’epoca dei Longobardi, impulso che proseguì ininterrottamente nel corso dei secoli successivi. Questi edifici, la maggior parte dei quali ricchi di testimonianze artistiche dei secoli passati, si sono conservati fino ai giorni nostri, nonostante non mantengano l’aspetto originario a causa dei numerosi rifacimenti e restauri a cui furono soggetti. La presente guida vuole offrire una panoramica delle più antiche testimonianze artistiche presenti in queste chiese, dalle origini del Cristianesimo fino al XVI secolo compreso. Info: 3385337641| macchione.pietro@alice.it | www.macchionepietroeditore.it

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Monica Castelletti e Andrea Colombo si sono uniti in matrimonio il giorno 7 Luglio 2011 Tanti Auguri dagli amici di Noivoiloro


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VISTO IL SUCCESSO DELLA SCORSA ESTATE, ANCHE QUEST’ANNO DESIDERIAMO RIPETERE L’ESPERIENZA. QUINDI, ANCHE PER QUEST’ESTATE VI ASPETTIAMO ALLA

NOIVOILORO GITE PER NOVE GIORNI Prevediamo alcune semplici passeggiate vicino a casa nostra: Rifugio MARTINA, SAN PRIMO - Cascina ENCO, REZZAGO Rifugio VENINI, VAL D’INTELVI Ciclabile INTROBIO, VALSASSINA In PISCINA nel giardino della Fam. Cepparo a PROSERPIO E anche bellissime gite per visitare alcune zone turistiche CASCATA DEL TOCE - VAL ROSEG - LAGHI DI CANCANO - DIGA LUZZONE, LUCO MAGNO PASSO DEL SAN BERNARDINO - TAGLIATA DI CERVIA

Ricordiamo che le giornate, iniziano sabato 30 Luglio e finiscono domenica 7 Agosto Ci si può iscrivere per tutto il periodo, oppure si può partecipare anche a uscite singole o di più giorni. Per ulteriori informazioni Contattare la segreteria e chiedere di Ambrogio Ripamonti. tel. 031.640703 - e-mail: info@noivoiloro.it

Sono aperte le iscrizioni 19


Estrazione Lotteria Noivoiloro SI RICORDA A TUTTI I LETTORI CHE L’ESTRAZIONE AVVERRA’ DOMENICA 17 LUGLIO ALLE ORE 17.00 PRESSO LA NUOVA SEDE NOIVOILORO VIA DEL LAVORO, 7 - ERBA (CO) L’elenco dei biglietti vincenti sarà: esposto in Sede Noivoiloro via San Maurizio, 2 - Erba (CO) Pubblicato sul prossimo numero del giornale NoivoiloroInforma Pubblicato sul sito web www.noivoiloro.it I premi potranno essere ritirati presso Noivoiloro via San Maurizio, 2 per ulteriori informazioni contattare la segreteria tel. 031.640703 - info@noivoiloro.it

147 Luglio/Agosto/Settembre 2011  

La solidarietà, l’aiuto a chi è in difficoltà ed il servizio sociale, a favore dei disabili e dei giovani, sono lo scopo per cui tanti anni...

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