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informa NOIVOILORO Periodico Informativo delle Associazioni e Cooperative Noivoiloro

Spedizione in abbonamento postale 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 filiale di Como Registrazione Tribunale di Como decreto numero 2/96 del 5/2/1996 Dir. Resp.: Alessandro Bertoglio - Redazione: v. S. Maurizio, 2 - ERBA (CO) - Stampa: Grafiche Valsecchi - Confezionamento: Lito Offset Erba

N° 141 - DICEMBRE 2010 - GENNAIO 2011

Un dono per Natale… è la provvidenza! di Ambrogio Ripamonti

Mentre stiamo terminando gli ultimi lavori di questa grande casa utile per le persone che cercano solidarietà e amicizia, mentre ci preoccupiamo di raccogliere i fondi per completare i pagamenti del primo lotto, mentre dedichiamo il nostro tempo come volontari nelle diverse iniziative per raccogliere fondi, mentre ci rendiamo conto che la data dello sfratto per la vecchia sede si avvicina sempre di più, mentre cerchiamo di capire come trovare i soldi per costruire il secondo lotto che comprende alcuni ulteriori spazi per il Centro Socio Educativo e altri utili per il settore lavorativo della Cooperativa Noivoiloro Lavoro, mentre alcune notti facciamo fatica ad addormentarci perché pensiamo a tutto questo… Vado dal meccanico per sistemare uno dei pulmini del CSE ed ecco cosa mi dice: “La pedana utile a sollevare le persone disabili non funziona ed è impossibile aggiustarla! Non consiglio di installare una nuova pedana perché questo pulmino è abbastanza vecchio e malandato”. Ed è così che torno a casa con una preoccupazione in più. Sarei falso se vi dicessi che mi stavo scoraggiando: in queste situazioni non ci si può permettere di scoraggiarsi, anzi bisogna trovare quella grinta, quell’energia in più che ti può aiutare ad andare avanti, continuare a pensare che abbiamo superato momenti difficili proprio perché coscienti dell’importanza di quello che stiamo facendo a favore delle persone che si trovano diversamente in difficoltà. Immerso nei pensieri, dormivo poco, pensando alla nuova sede, alla vecchia e al pulmino che si era appena rotto. Due giorni dopo arrivano in sede alcune persone che mi comunicano di aver ricevuto in eredità una somma di denaro da utilizzare a favore di alcune realtà sociali e che avevano intenzione di donare un contributo a Noivoiloro, perchè era una realtà molto valida e soprattutto concreta. Poi aggiungono: “Inoltre è importante per

noi identificare il contributo in un qualcosa di specifico… un pulmino attrezzato per trasporto persone disabili sarebbe l’ideale, un pulmino dal costo lordo di 56.000 Euro”. Con tanto rispetto per i non credenti che possono utilizzare tranquillamente altri termini in merito, io mi permetto di dire che questa è provvidenza; queste coincidenze ti fanno intuire di essere sulla strada giusta. Ogni volta che penso al passato ricordo che di queste cose ne sono successe tante ed è vero che la provvidenza non cade dal cielo con facilità. È vero che non se ne deve approfittare e pretendere troppo, è vero che prima di tutto ci si deve mettere impegno e fatica, ma è anche vero che poi, comunque, la provvidenza esiste. Ed è con questa energia che dico a tutti voi lettori, specialmente a quelli che credono nella provvidenza che per NOIVOILORO la provvidenza è rappresentata quindi da tutti voi, da quanti ci credono e giorno per giorno sanno lasciarsi coinvolgere da questa energia e sanno a loro volta divulgare questo

coinvolgimento nei propri ambiti, facendo crescere sempre di più la forza propulsiva di una realtà come il NOIVOILORO. Noi confidiamo nella provvidenza perché siamo sempre stati consapevoli che la realtà della nuova sede sarebbe stata troppo grande da affrontare con le sole forze interne. Il primo lotto si sta assestando su un complessivo di circa € 2.300.000,00 di cui poco più di € 730.000,00 è stato coperto dalla raccolta fondi attiva da fine 2004, € 1.200.000,00 sono arrivati da mutuo ipotecario ventennale. € 350.000,00 corrisponde quindi alla somma da raccogliere in pochi mesi per poter arrivare alla totale copertura economica di quanto realizzato. E’ un’occasione importante per dimostrare ancora una volta che la provvidenza esiste… Credeteci come ci credo io e vedrete che ce la faremo. Pian pianino… avanti con grinta e… questo sì che è il vero Natale… e allora sì che con grande gioia possiamo dirci… Buon Natale a tutti!

Ricorda gli indirizzi internet di Noivoiloro - www.noivoiloro.it - email:info@noivoiloro.it In caso di mancato recapito restituire a : noivoiloro via S. Maurizio, 2

22036 - ERBA (CO)

il mittente si impegna a corrispondere la prevista tariffa


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raccolta fondi nuova sede noivoiloro dalla gente e dalle aziende abbiamo raccolto

€ 738.621,00 Grazie di cuore at ut t i!

C/C postale numero 53543732 IBAN IT51Q0832951270000000201670 Causale: Donazione a favore della costruzione Nuova Sede Noivoiloro

informa NOIVOILORO Periodico Informativo delle Associazioni e Cooperative Noivoiloro

Edito da Noivoiloro Coop. Soc. Onlus Redazione Via S.Maurizio, 2 Erba Tel. 031.640703 Fax 031.642699 e-mail: info@noivoiloro.it sito web: www.noivoiloro.it Dir. responsabile Alessandro Bertoglio Responsabile di Edizione Ambrogio Ripamonti (Ampo) Collaboratori Alessia Ratti, Eros Sormani, Maria Cepparo, Mario Schiatti, Natalina Riva, Paolo Villa, Pinuccia Tagliabue, Simone Massa Pinto, Renzo Sposini, Riccardo Prisinzano, Valerio Anzani. Grafica e impaginazione: Fabrizio Olmi Noivoiloro Lavoro Cooperativa Sociale Onlus Stampa Grafiche Valsecchi snc - Erba Piegatura Lito Offset srl - Erba Confezione Plast-Co-Inverigo

ricordiamo che

€ 153.020,00 sono sta� raccol� per merito della raccolta fondi del GIARDINO FIORITO

Grazie di cuore a t ut t i! Anche il Giardino Fiorito può essere una simpa�ca idea regalo per il Natale 2010.

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Il fantastico mondo del nuoto di Angelo Meduri

Giugno 2007: in quel periodo valutavo con Eros l’importanza di iniziare una nuova disciplina sportiva Special Olympics oltre all’avviato basket e il mio pensiero era sul NUOTO. Abbiamo iniziato ad allenarci con solo 3 atleti “speciali” fino ad arrivare ad oggi, che ne contiamo ben 14. Tutto questo con la soddisfazione e i sorrisi dei ragazzi e dei genitori che ci danno motivo e orgoglio per continuare quello che stiamo facendo. Tengo inoltre a sottolineare l’importanza della costante presenza dei nostri volontari (Maurizio, Raffaella, Paolo, Elena, Francesca, Ombretta, Katia) che permettono la realizzazione di questo fantastico cammino … anzi se qualche persona volesse unirsi a noi come volontario noi lo aspettiamo! Non siete obbligati a saper nuotare ma ad aver voglia di passare un paio d’ore in allegria. Giugno 2010: parlando con Eros della mia esperienza come istruttore di nuoto alla piscina della Nostra Famiglia di Bosisio Parini ho raccontato di essermi reso conto che ci sono molte persone con disabilità fisica (post-traumatici; malattie dalla nascita) che hanno voglia di mettersi in gioco e di dimostrare quante

capacità hanno e di voler “vivere” la competizione nei confronti degli altri e così di fare del nuoto non solo un semplice sport ma uno sport agonistico. Così questa considerazione unita al mio recente conseguimento del brevetto di istruttore tecnico di nuoto paraolimpico ha permesso di decidere di iscriverci, da quest’anno, alle gare che il CIP (Comitato italiano Paralimpico) organizza, sicuri che con l’esperienza fatta fino ad ora con il gruppo Nuoto SOI (Special Olimpics) anche questa potrà dare luce alle capacità di questi atleti che hanno voglia di dimostrare tutte le loro qualità! Da quest’anno il settore sportivo del nuoto paralimpico è stato denominato F.I.N.P. (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico). Gli atleti che vogliono partecipare alle gare nazionali vengono suddivisi in base a delle classificazioni funzionali che si basano su criteri relativi al gesto tecnico che svolge l’atleta. Una parte rilevante della valutazione, necessaria per la classificazione, è eseguita direttamente sul campo di gara o nel contesto specifico del gesto sportivo. Scopo: integrare tra loro atleti con diverse patologie, classificandoli in base alla propria abilità funzionale,

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per assicurare che essi gareggino con atleti dello stesso livello. I sistemi di classificazione funzionale attribuiscono un punteggio corrispondente alle funzioni che l’atleta disabile può esprimere: ciò permette il confronto di atleti con diverse patologie. Le funzioni motorie valutabili sono per tutte le discipline sportive: • forza muscolare; • mobilità articolare; • coordinazione motoria.


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Sede Noivoiloro: Oscar dell’Architettura di Ida Origgi e Franco Tagliabue

La nuova sede Noivoiloro di Erba è stata scelta per rappresentare l’Italia insieme a pochi altri progetti al prestigioso Premio Mies Van De Rohe di Barcellona. Oggi vi diamo una buona notizia. La nuova sede è stata scelta per rappresentare l’Italia agli Oscar dell’Architettura. Questo vuol dire che l’edificio è considerato tra i più belli costruiti in Italia e in Europa negli ultimi due anni. Ad ogni edizione biennale, le opere nominate, sono selezionate da un gruppo di esperti, membri dell’Architects’ Council of Europe e da altre associazioni di architetti. L’edificio Noivoiloro è stato nominato da questo Comitato e convocato quindi ufficialmente a partecipare alla 6° edizione del Premio. Questa convocazione rappresenta il palcoscenico più importante dell’Architettura, dello stesso valore per noi architetti che hanno gli Oscar per il Cinema. La Giuria prenderà le sue decisioni e la concorrenza è fatta dal meglio dell’Architettura europea: noi aspettiamo il giudizio con umiltà e consapevoli del fatto che esistono edifici migliori del nostro, ma essere chiamati in rappresentazione del nostro Paese in questo Premio è già un successo e deve essere per tutti noi motivo di grande orgoglio. È un bel segnale che una realtà come Noivoiloro, nelle sue mille difficoltà, abbia avuto il coraggio di credere nell’Architettura.

Quando abbiamo iniziato tanti anni fa questa impresa, voi avevate questa esigenza di trovare nuovi spazi per le vostre attività e tutti insieme abbiamo però deciso che questo non doveva essere un edificio qualunque, non bastava un tetto per ripararci, ma doveva essere innanzitutto un luogo bello, capace di accogliere tutti ma anche in grado di attrarre altre persone e nuove attività, perché questo aiutasse Noivoiloro a soppravvivere meglio. Certo non è stato facile.

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Confessiamo che molte volte ci pareva impossibile arrivare fino a qui. Ancora oggi siamo increduli di fronte a questo risultato. Spesso quando vediamo un edificio finito non pensiamo alla sua storia, che è fatta di fatica. Non è stato semplice pensare di costruire un nuovo edificio da zero, così come non è stato semplice crederci quando nessuno intorno pensava che fosse possibile. Non è stato facile iniziare a muovere le imprese senza avere un programma economico e noi sappiamo quanto è stato importante il lavoro di chi ha messo in piedi questa credibilità economica come Patrizia, Laura e tutti gli amministrativi, che tutti i giorni devono fare i conti con soldi che forse non bastano mai. Quanto è difficile per Betty e gli altri che devono organizzare i corsi e come è difficile per gli educatori che si prodigano ogni giorno nell’attesa che tutto funzioni per il meglio. Come è stato complicato per noi che abbiamo cercato di mettere d’accordo le esigenze di tutti e non è una cosa facile. Che abbiamo dovuto gestire il lavoro che normalmente compete all’Impresa di coordinare tutti i fornitori. Ma questo, che ci ha fatto lavorare sempre di corsa e dato molti disagi, ha permesso però di risparmiare il 25% dei costi. Se ci pensate è una cifra enorme e


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quindi un risparmio grandissimo: forse ne valeva la pena. O forse non si poteva fare altrimenti. Come abbiamo fatto fatica a lavorare con contratti “più morbidi” e per questo qualche azienda ogni tanto ci ha fatto aspettare un po’ tanto. Ma se ci pensate anche loro ci hanno dato una bella mano. Bravi anche a loro. Grazie a Massimo, a Luigi e a tutti quelli che hanno dato una mano, i nomi sarebbero tantissimi. Un merito particolare anche per chi ha saputo fare un passo indietro, senza far polemiche, anche se poteva aver ragione: perché ha preferito aiutare Noivoiloro anche così, dando un contributo in un ruolo che era meno di quello che poteva essere. A noi spetta l’ingrato compito di fare delle scelte tra mille consigli. Ma tutti sono stati preziosi. La storia di Noivoiloro è fatta di fatica. Ma questa è secondo noi la sua forza, non la sua debolezza. Noi abbiamo imparato molto da Noivoiloro. C’è così tanta voglia di fare, ma anche tanta professionalità che molto spesso la gente non conosce. Perché vede il risultato come una cosa già acquisita. Ma la vostra fatica nascosta è il patrimonio più bello che avete. Sappiamo che molti di voi, con noi, hanno dovuto sopportare tanti disagi. Ogni volta che entriamo però, noi chiudiamo gli occhi, li riapriamo e non vediamo quello che manca, ma quello che c’è. E se ci pensiamo veramente, tutto questo ha dell’incredibile. Noivoiloro è un edificio molto grande ed in quanto tale costa molto. Ma dobbiamo pensare che rispetto alla sua dimensione alla fine il costo al metro quadro è stato basso. Oltre agli oratori, è l’unico centro sociale ricreativo veramente funzionante di tutto il circondario: nella nuova sede - così l’abbiamo pensata - soprattutto si incontreranno persone, ci sono corsi di ballo o yoga, si potranno organizzare cene, feste di compleanno, concerti e spettacoli. Per questo l’edificio ha una elevata qualità, i materiali sono belli, gli ambienti molto accoglienti. Può essere un teatro, un laboratorio o un centro socio-educativo, un ristorante o una piazza. E per ognuna di queste cose si può dire. È prezioso! Questo riconoscimento così importante che arriva oggi è un premio per tutte le persone che ci hanno affiancato in questa impresa. L’architettura è un dono, perché nasce per ospitare qualcosa. Quello che abiterà questa casa è una cosa meravigliosa.

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Abbiamo le magliette del Gruppo Animazione! di Ricky

Anni fa, quando avevamo stampato le magliette della Quarta Strada, avevo scritto un articolo per ringraziare la serigrafia Bonanomi, azienda amica di Noivoiloro. Due anni fa, le nostre strade si sono incrociate ancora, stavolta per festeggiare il sesto compleanno di Tommaso, figlio di Monica e Attilio Bonanomi. In quella occasione avevamo deciso insieme di stampare le magliette del gruppo animazione. Poi, si sa, noi abbiamo i tempi biblici, per cui siamo arrivati a stampare le magliette solo ora, praticamente una settimana prima che Tommaso compia 8 anni. Probabilmente, anzi sicuramente, potevamo essere più veloci, ma io volevo una maglietta tutta nostra, con un’idea nostra e un disegno realizzato da noi. Per un anno la maglietta è caduta nel dimenticatoio, ma poi, pensa e ripensa, mi è venuta l’idea giusta: facciamo una maglietta con rappresentate molte delle attività che possiamo fare durante le nostre animazioni. Già, ma come realizzarla? Però le idee sono un po’ come le ciliegie, quando cominci con una, poi ne vengono una in fila all’altra, per cui il problema si è subito risolto: dobbiamo unire magia, giocoleria, clownerie, balli di gruppo, feste di compleanno, sculture di palloncini? Bene, rappresentiamo un mago che dal cilindro fa uscire delle bolle di sapone e dentro a queste mettiamo le nostre varie attività. Adesso bastava disegnare, ma ci voleva qualcuno capace. Per fortuna, abbiamo tra le nostre fila Caterina, scuola d’arte. Brava e paziente, ma con un unico piccolo difetto: i tempi biblici (d’altronde, con un esempio come me…). Dopo qualche mese e dopo vari ritocchi dovuti ai miei: “Ma proviamo a fare così” o “Prova a disegnarlo cosà” siamo arrivati in fondo. Un po’ di ritocchi di grafica miei e, dopo

qualche notte di lavoro, siamo giunti alla versione definitiva. E qui torna in campo l’azienda amica, ormai sempre più amica, che mi ha dedicato parecchio tempo (e parecchia pazienza) per aiutarmi a chiarire tutti i miei dubbi e per condividere ogni mio momento di euforia e di sconforto. Con la Serigrafia Bonanomi ho veramente ri-scoperto il significato profondo del progetto Azienda Amica, dove il rapporto va oltre a quello commerciale e diventa di amicizia e condivisione di un

cammino. In questi anni, noi abbiamo aiutato loro e loro hanno aiutato noi. Adesso il nostro gruppo di animazione può vantarsi di una bella maglietta. Non resta che chiamare i nostri animatori, o meglio ri-animatori, per vederci all’opera con la nuova divisa. Indovinate quale sarà la prima festa di compleanno con la nuova maglietta? Esatto, proprio quella di Tommaso, esattamente due anni dopo. Ah, i tempi biblici…

Un grande grazie a Carlo Faggi, in arte Mago Fax (per l’occasione con la nuova maglietta del Gruppo Animazione Noivoiloro), che è stato un abile maestro di tecniche di animazione e che ci ha regalato la sua amicizia, prima ancora della sua esperienza. Ci sono persone che con la loro immensa bontà d’animo riescono a far passare in secondo piano la grandezza del loro personaggio. Carlo e Tiziana (sua moglie) sono tra queste. Nel prossimo numero metteremo qualche dettaglio in più su questo grande incontro.

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Cinque pittori in mostra nella Bottega Noivoiloro Ad Erba, in Piazza Padania, in data 8 dicembre alle ore 15,30 sarà inaugurata la mostra di alcune opere degli artisti:

GIOVANNI BRAMBILLA

ALBERTO CARISSIMI

È nato nel 1938 ad Erba (Como) dove risiede e lavora. Ha partecipato a numerosissime manifestazioni d’arte nazionali ed internazionali conseguendo innumerevoli premi e riconoscimenti. Fondatore nel 1958 e tuttora Presidente del Gruppo Artistico Erbese e dinamico animatore delle attività artistico culturali della Brianza. Membro accademico delle maggiori istituzioni culturali italiane. Ha insegnato pittura ed incisione presso la Scuola d’Arte “G. Castellini” di Como dal 1970 al 1985.

Bergamasco d’origine e residente a Lecco, artista del G.A.O (Gruppo Artisti Olatesi, composto da pittori affermati e/o emergenti provenienti da tutto il territorio lecchese, con sede ad Olate/Lecco), con i suoi colori forti ed affascinanti riesce a rendere in modo mirabile splendide nature morte e vecchi borghi di manzoniana memoria.

ANNA MARTANI É nata a Concordia di Modena, ma da molti anni risiede a Baselga di Piné nel Trentino. Incominciò a dipingere nel 1972 a Baselga di Piné, stimolata anche dalla presenza del marito Gasperi, che alternava all’insegnamento la sperimentazione pittorica nel campo delle ricerche d’avanguardia. Si é trattato soltanto di uno stimolo poiché Anna Martani é sempre rimasta fedele ad un’innata spontaneità naïf, in cui il rigore formale si é sempre accompagnato ad uno slancio ingenuo, lontano dagli ammaestramenti accademici e dalle mode culturali.

ENRICA CATTANEO Lecchese, pittrice di acquarelli ed olii, anch’essa appartenente al gruppo GAO di Olate/Lecco, ha meritato, come gli altri, grande considerazione e premi in numerose manifestazioni per la sua espressività nei ritratti nella continua ricerca di quello che sta oltre gli sguardi ed i volti, e nei paesaggi nei quali profonde la sua istintiva dolcezza. MARIA GRAZIA BOMMAN Risiede e lavora ad Erba. Segretaria del Gruppo Artistico Erbese dal 1975 a tutt’oggi. Ha partecipato a numerose Mostre e Concorsi a livello nazionale ed internazionale ricevendo innumerevoli premi e riconoscimenti. Ha effettuato una esperienza di litografia su pietra ad Urbino nel 1987, e negli anni successivi esperienze di tecniche calcografiche (acquaforte, acquatinta. ceramolle). Ha allestito una decina di mostre personali in Italia. Sue opere si trovano presso collezioni pubbliche e private in Italia, Germania, Francia e Spagna.

Nel contesto della mostra verranno esposte una serie di acquaforti con il soggetto della Natività! Le stesse, inserite in diversi scorci erbesi, sono state realizzate da G. Brambilla in collaborazione con M. G. Bomman. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni sino al 24 dicembre dalle ore 15.30 alle ore 19.00 INGRESSO GRATUITO


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Ciao, “grandi uomini” Ambrogio Ripamonti racconta episodi scherzosi e umoristici, che gli sono capitati nel corso della sua vita.

Il libro fa pensare e riflettere sui valori della vita, trasmette energia positiva utile a tante persone che desiderano vivere serenamente la propria vita in questo mondo pieno di diversità e difficoltà.

Lo fa dando valore ai grandi uomini, persone semplici che si incontrano ogni giorno, persone che hanno necessità di aiuto, ma sono capaci a loro volta di dare aiuto agli altri, di sorridere alla vita e di accettare le loro difficoltà.

Questi “grandi uomini”, come vengono definiti dall’autore, insegnano a tutti che le vere disabilità sono l’insensibilità, l’indifferenza e l’odio presenti nella società moderna.

Distribuite più di 1000 copie

Lo hanno letto giovani, anziani, imprenditori, operai, casalinghe, studenti, professori, suore e sacerdoti.

Chi l’ha letto dice che...

è un libro piacevole, si legge in un fiato, leggero, simpatico, fa sorridere e

pensare allo stesso tempo, non stanca. Un libro positivo, trasmette grinta per andare avanti nonostante le difficoltà della vita.

Come acquistarlo

Il libro può essere richiesto direttamente alla casa editrice: marna@marna.it - tel.031.874415

È presente presso: LA BOTTEGA NOIVOILORO,

nelle librerie di Erba: COLOMBRE, LIBRERIA DI VIA VOLTA, ERBALIBRI. A Cantù nella libreria: LA SPERANZA.

È rintracciabile attraverso i principali motori di ricerca e librerie online

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Il tu o re galo di N atal e!


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La FotoStoria di Paolo Manosperti e Fabrizio Paonazzi

Questo mese avvicinandosi il Natale abbiamo pensato di descrivervi un’opera d’arte che raffigurasse il tema della natività. Il dipinto che secondo noi rappresenta al meglio la nascita di Cristo, è il Presepe di Greccio (Giotto, 1296 ca) che si trova nella Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi. Giotto dipinge quello che accadde durante la notte di Natale del 1223 a Greccio, dove Francesco rievoca la nascita di Gesù organizzando una rappresentazione vivente di quell’evento: durante la Messa sarebbe apparso nella culla un bambino in carne ed ossa, che Francesco prese in braccio. Da questo episodio ha avuto origine la tradizione del Presepe. Nel dipinto di Giotto tutto avviene in una chiesa descritta con molti particolari e al centro viene ritratto Francesco mentre depone il Bambinello nella mangiatoia; intorno assistono alla scena una gran folla di persone. Continuiamo questo viaggio sul Presepe esaminando la parola stessa: lo sapete che il termine esatto non è Presepe ma Presepio? La parola trae origine dal latino praesaepe che in italiano significa mangiatoia. Il Presepio con il passare dei secoli si è diffuso talmente tanto nelle case che appare sottoforma di soprammobili che si

arricchiscono di simbologie dove vengono riprodotti i personaggi posti dalla tradizione, dalla grotta ai Re Magi, dai pastori alla stella cometa. La grotta per esempio è il simbolo della maternità e del trionfo della luce sulle tenebre. I Re Magi testimoniano l’omaggio a Gesù delle tre parti del mondo allora conosciute: l’Asia simboleggiata da Melchiorre, l’Africa da Baldassarre e l’Europa da Gaspare; offrirono tre doni: oro (simbolo regale), incenso (che si offre alla divinità) e mirra (usata per l’imbalsamazione perché preserva il corpo umano dalla decomposizione). Collegata ai Re Magi c’è la stella cometa che secondo l’opinione più probabile era una meteora straordinaria creata da Dio espressamente per dare ai popoli il lieto annunzio della nascita del Salvatore I pastori rappresentano lo strato sociale più povero del villaggio ma allo stesso tempo quello più puro e sono i primi a capire l’importanza di quello che sta avvenendo e si recano immediatamente nel luogo della nascita di Gesù.

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Con questo articolo abbiamo voluto allontanarci dalla solita visione consumistica del Natale per indagare più dettagliatamente alcuni simboli secondo noi più rappresentativi. Detto ciò, per quanto riguarda il S.Natale pensiamo di averne parlato a sufficienza. Non resta che augurarvi da parte nostra e della redazione del Noivoiloro tante buone feste di un buon Natale e di un felice anno nuovo!


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Alta via delle Dolomiti di Alberto Riva e Gigi Pina

Questo mese la nostra rubrica si occupa di una via molto bella delle Alpi italiane. E’ inserita nello splendido scenario delle Dolomiti dichiarate “patrimonio mondiale dell’umanità” dall’Unesco. Gigi ha percorso questa via nel 1980 e ha tanti ricordi che vuole rinfrescare con questo articolo. Con l’ “Alta Via delle Dolomiti n. 1” è stata proposta una nuova formula di turismo alpino. Essa è dedicata a quella vasta categoria di appassionati della natura alpina, che non intendono esaurire i loro interessi nelle due attività estreme dell’alpinismo, cioè, da un lato, le semplici escursioni a passi o rifugi accessibili, dall’ altro l’arrampicamento sportivo, su itinerari molto difficili. L’Alta via n. 1, la classica, è un percorso lungo circa 150 km situato sulle Dolomiti orientali, che parte dal lago di Braies e arriva a Belluno. Sono richiesti circa 10-15 giorni per completare l’intera via. Un giorno tipico sulla via potrebbe richiedere circa sette ore di cammino, con dislivello di circa 800 metri. Lungo il percorso il campeggio libero non è consentito, ma c’è ampia

possibilità di pernottamento nei rifugi di montagna, ben distribuiti lungo tutto il tracciato e negli hotel della vallata. In agosto, data la grande affluenza di escursionisti, è essenziale la prenotazione in anticipo. Mappe dalla via Le seguenti carte topografiche coprono il tracciato dell’Alta Via n. 1, riportando la numerazione dei sentieri: Casa Editrice Tabacco • Mappa n. 1 Cortina-Sesto • mappa n. 4 Agordo-Zoldo-Pale di S. Martino • mappa n. 3 Cortina e Ampezzano • mappa n. 15 Pelmo Civetta • mappa n. 24 Dolomiti Bellunesi – Nevegal • mappa n. 25 Zoldo-Agordo • mappa n. 31 Braies Kompass Wanderkarter Maps • mappa n. 55 Cortina d’Ampezzo • mappa n. 57 Brunico Dobbiaco Braies • mappa n. 77 Alpi Bellunesi Gigi ci ha dato lo spunto per scrivere di questa bellissima via in alta quota, infatti, lui l’ha percorsa nel 1980 con alcuni amici del Cai di Canzo. Ci sembra bello raccontare qualche passaggio della sua esperienza che ha scritto sul giornalino della sezione. (…) “13 agosto Ultima tappa dell’ attraversata. Dal Rifugio Bianchet raggiungiamo il Rif. VII Alpini alla Schiara dove ci fermiamo a pernottare. Per raggiungere detto rifugio, abbiamo risalito la Val di Gat e siamo scesi per la ferrata

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Zacchi sulla Schiara. Dal rifugio vedevamo in fondovalle Belluno, la Belluno che il giorno dopo con quattro ore di marcia raggiungevamo. Essendo l’ultima sera, l’abbiamo passata ridendo, cantando e bevendo con i nostri amici di Padova capitanati dal Don Carlo e con due anziani coniugi che si erano uniti alla combriccola. L’indomani sveglia alle 6, raggiungiamo Belluno dove con il pullman arriviamo a Cortina poi in autostop a Brunico. Qui a Brunico finisce la nostra avventura. Andrea e Fiorella ci lasciano per dirigersi verso Jesolo mentre Gigi, Paolo, Gege, Giuseppe e Paola tornano verso il proprio paese. Nonostante le fatiche, con malincuore, abbiamo dovuto staccarci da quella gente che abbiamo conosciuto e dalle Dolomiti.”


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Le ricette di Marta di Marta, Samantha con la collaborazione di Davide

Natale si sa: “Pancia mia fatti capanna”! E potevamo noi essere da meno? Sicuramente no, le nostre esperte di cucina Marta e Samantha, con l’aiuto del buon Davide, da sempre eccellente forchetta, si sono impegnate e hanno prodotto un cenone natalizio al completo…. Un pranzo da “leccarsi le orecchie”! E allora che altro aggiungere se non un : “Buon Appetito!” di dimensioni colossali?

Cestini con crema di carciofi

Vellutata di zucca

Una delle zuppe più classiche, gustosa e rigenerante.

Arrosto di vitello alle mele

Ingredienti per 4 persone: 4 fogli di pasta fillo 4 carciofi 1 scalogno 40 g. di anacardi 20 g. di burro Un limone non trattato Un peperoncino dolce fresco 100 millimetri di brodo vegetale Tre cucchiai di olio di oliva extravergine Erba cipollina Prezzemolo Sale e pepe

Ingredienti per 6 persone: 1 peperoncino, Sale, 1 porro, 50 gr. di burro, 1 spicchio d’aglio, 700 gr. di polpa di zucca, 1 bicchiere di vino bianco, 200 ml.di panna fresca, Olio extravergine d’oliva, Erba cipollina, Brodo di verdure, Pepe

ingredienti per 6 persone: 800 gr. di fesa di vitello 40 gr. di burro 4 cucchiai d’olio d’oliva 3 mele verdi 2 bicchierini di vino marsala dolce sale e pepe.

Dopo aver tritato finemente il porro, fatelo soffriggere nel burro con uno spicchio d’aglio. Aggiungete la polpa di zucca, che avrete precedentemente lavato e tagliato a dadini e fatela rosolare bene sfumandola prima con il vino bianco e poi aggiungendo di tanto in tanto il brodo di verdure precedentemente preparato. Quando la zucca si è ammorbidita bene, aggiungete la panna fresca e frullate tutto con il mixer, fino ad ottenere una crema morbida e liscia. Se la vellutata non è abbastanza morbida, rimettetela nel tegame e allungatela con il brodo di verdure fino a quando avrà raggiunto la giusta consistenza cremosa e non troppo liquida. Adesso potete impiattare la vostra vellutata spolverando con un trito di erba cipollina e una manciata di pepe.

Lasciare colorire la fesa per 15 minuti su tutti i lati. Aggiungere il marsala coprire con un coperchio e lasciare cuocere per tre quarti d’ora (45 minuti) salare e pepare. A metà cottura aggiungere le mele sbucciate e tagliate a fettine di medio spessore. Aspettare che si ammorbidiscano e schiacciarne una parte con la forchetta. Terminata la cottura tagliate l’arrosto e coprirlo con il fondo di cottura. Servire in tavola!

Foderate gli stampini da forno con la pasta fillo e cuocete a 200 gradi per 5 minuti. Pulite i carciofi e tagliateli a fette sottili. Tritate scalogno e peperoncino e scaldateli in una padella con l’olio. Versatevi i carciofi e fateli stufare con brodo caldo; unite il prezzemolo tritato, 20 grammi di anacardi tritati, la scorza di limone grattugiato, sale, pepe e frullate tutto. Con il composto riempite le coppette di pasta fillo. Servite decorando con i restanti anacardi e uno stelo di erba cipollina. Questo delicato antipasto andrebbe accompagnato da un vino Malvasia secco.

Un’idea in più Se servito in piccole porzioni, questo piatto (primo) dai sapori decisamente raffinati può andare benissimo anche come aperitivo. Preparatelo in anticipo e scaldatelo poco prima di servirlo ai vostri ospiti. Farete un figurone!

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Panettone farcito con crema al mascarpone Ingredienti per 6 persone: 1 panettone (1 kg) Per la crema: 4 tuorli, 250 gr. di mascarpone, 120 gr. di zucchero, 250 gr. di panna fresca 10 gr.di gelatina, rum o maraschino Per decorare alchechengi Meringhe, Cacao, 50 gr. di cioccolato fondente. Sciogliete la gelatina, precedentemente ammollata e strizzata, in poco liquore. Montate lo zucchero con i tuorli fino a ottenere un composto ben sodo, incorporate il mascarpone, la gelatina sciolta e, per ultima, la panna montata. Lavorate la crema delicatamente evitando la formazione di grumi. Tagliate il panettone in senso orizzontale in 3 o 4 fette alte 2 cm. Spalmate ogni disco con uno strato abbondante di crema al mascarpone. Fondete il cioccolato a bagnomaria e immergetevi gli alchechengi. Decorate il panettone spolverizzandolo con cacao e aggiungete gli alchechegi e le meringhe. A piacere, potete personalizzare il dolce con zucchero caramellato. Conservate il dolce in luogo fresco fino al momento di servire.


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La relazione affettiva di Ernestina Ingenito

Se dovessi descrivere minuziosamente le competenze di un educatore all’interno di un Servizio per persone disabili come il nostro, potrei spaziare all’interno di un quadro di funzioni molto articolato: dalla progettazione del PEI (progetto educativo personalizzato) alla programmazione e organizzazione delle attività atte a stimolare l’espressione delle capacità creative, all’operare per prevenire un decadimento mentale e fisico, al mantenere vive tutte le potenzialità insite nella persona. Ma non solo, l’educatore spesso diventa il motore attraverso il quale la persona disabile diventa protagonista nel sistema di informazioni interne ed esterne al Servizio stesso. C’è un mondo fatto di relazioni che coinvolge la persona disabile, gli educatori, i parenti, i consulenti, gli specialisti, i referenti istituzionali e del territorio. Tuttavia ritengo che il cuore dell’attività educativa risieda nella relazione affettiva con la persona disabile. E’ una prospettiva assolutamente antitetica rispetto alle posizioni che privilegiano il distacco professionale per scoraggiare le conseguenze di legami o sentimenti ritenuti troppo coinvolgenti tra l’operatore e la persona disabile. La relazione affettiva impegna tutti gli operatori ad un perfezionamento della propria capacità di ascolto e ad una intensa partecipazione ai bisogni del disabile. Il cuore del compito

educativo è ancora una volta la ricerca dei contenuti esistenziali della persona disabile, delle sue aspettative, dei suoi desideri, delle sue motivazioni, delle risorse inesplorate della sua sfera emotiva e creativa. Il rapporto tra l’educatore e la persona disabile dovrebbe sempre essere permeato di una sensibilità atta a leggere ciò di cui l’altro ha bisogno. Credo che sia in questa dimensione che il rapporto acquista una reciprocità che lo rende rispettoso delle vicendevoli aspettative. Se così non è, l’educatore forse diventa un burocrate della pratica educativa, avulsa da una emotività che, specie per coloro che hanno un ritardo mentale, rappresenta un veicolo stimolante per rapportarsi col mondo. Il compito dell’educatore quindi è molto complesso perché deve integrare sentimenti e razionalità, cuore e cervello. Chi si dedica a questa professione sa che ciò che è fondamentale è essere motivati alla relazione con l’altro e che è importante trovare forme originali e creative affinché ciò avvenga su un piano di leggerezza e di comprensione immediata tra i protagonisti. Penso che la dimensione affettiva ci apre ai cambiamenti e ci predispone ad accogliere le istanze altrui. In sostanza ci migliora la vita e ci fa sentire tutti, meno soli.

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informa NOIVOILORO

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Periodico Informativo delle Associazioni e Cooperative Noivoiloro

Si ricorda a tutti i lettori che per ricevere gratuitamente il giornale a casa è necessario richiederlo attraverso la segreteria o il sito internet Tel. 031.640703 info@noivoiloro.it www.noivoiloro.it

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Cappellini Ezio, Casartelli Walter, Pozzi Andrea, Valsecchi Enrichetta Carla Delli Santi Sabrina, Fumagalli Asia, Tardani Lucia, Testori Ersilio, Valsecchi Walter Bessi Marcella, Borella Mara, Giovenzana Marina e Luca, Pastorelli Laura, Romano Paolo Colombo Angelo, Frigerio Giorgio, Luraschi Livia, Bottelli Clara Di Paola Emanuela, Rigamonti Katia Fusi Maurizio, Nava Claudia, Pala Monica De Meo Dario, Legnardi Cristina, Monte Susanna, Rizzini Marco Migliorini Ruben Carella Mercuri Caterina, Gerosa Rosanna Vismara Iolanda, Sarti Daniela, Colsa Orietta Origgi Rossella, Cosentino Giovanna, Vigna Taglianti Massimo, Ravasi Gina Fedi Alice, Montorfano Lucia, Rivolta Francesca Grasso Luca, Guagliardo Lucia, Moresi Paola Frigerio Francesco, Sardi Giancarlo, Sferco Lara Nivola Fornari Chiara, Maggioni Jacopo, Stucchi Carlo Meroni Giuseppe, Nava Maria Grazia Porta Marina Carpani Lauretta, Boselli Franco, Meroni Carla, Sicoli Claudio Frigerio Fausto, Pizzi Gloria Castelli Monica Allevi Giuli, Baruffini Vincenzo, Razzano Elena, Rossi Ilaria, Turati Roberta Castelletti Gisella, Del Gaudio Noemi, Vanzan Rizzardo Paredi Elisa, Schettini Samuele Bislenghi Mauri Nicoletta, Di Lascio, Natalino, Lattuada Annalisa, Vaccaro Angelo Mascheroni Sabrina, Nava Daniela Mauri Enrica, Rigamonti Bambina, Tonelli Gianni, Molteni Angela Rita, Rigozzi Daniela Fumagalli Moreno, Quairoli Valentina, Stefanoni Abbondio Bertola Luciano, Viganò Carla Casagrande Ines, Migazzi Laura, Salemi Cristian Gatti Elettra, Moro Elena, Molteni Davide, Redaelli Ercole


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La vita non è niente senza ricordi di Mario Schiatti

È vero la vita non sarebbe niente se non ci fermassimo a riflettere e ricordare chi se ne è andato. Cari amici in questi 4 anni vissuti nel dolore per la morte di un figlio, il mio cuore sta rivivendo con commozione momento per momento le difficoltà e fatiche che ho vissuto con mio figlio Davide e il rapporto a volte particolare che ho avuto con Dio, specialmente nei momenti di grandi difficoltà, alzando le mie mani verso il cielo per chiedere di non lasciarci soli. Lo facevo non sempre in senso buono, anzi a volte Lo invocavo alzando la voce con la speranza di avere un segno, una luce che mi aiutasse a trovare ancora la forza di pensare che la vita non è solo sofferenza. Purtroppo in quel momento di grande sofferenza non riuscivamo a vedere quella luce, quel segno che Dio ci stava mandando. A noi sembrava di essere soli ma non era così. In quei momenti di grandi difficoltà per noi era difficile capire tutto ciò: il problema più grosso per noi era riuscire a dare a nostro figlio un po’ di serenità, standogli vicino col nostro amore. Non ci importava o non ci rendevamo conto o non volevamo renderci conto di tutto quello che abbiamo dovuto rinunciare o addirittura cancellare: le abitudini che una vita normale ti dà. Il Natale non veniva vissuto come una grande festa gioiosa, ma con tristezza. C’era il dolore, perché le persone che ti sono vicine per rispetto al tuo dolore non sanno come comportarsi. Tutto ciò è molto triste e ti fa sentire sempre più solo. È brutto pensare che un grande evento ti porti la solitudine. Tutto quello che per gli altri era gioia e felicità, per noi era dolore e un senso di fastidio nel confronto con gli altri. Nella mia mente c’era un solo pensiero un solo obiettivo: cercare con tutte le mie forze di trovare il modo di aiutare mio figliò. Lui era li a ricordartelo sempre con la sua sofferenza. La vita per noi in quei momenti era veramente senza significato. Tante cose non interessavano più: il tramonto voleva dire la fine di una giornata quasi sempre difficile, con la speranza che la notte ci aiutasse a riposare, ma purtroppo non sempre era così, l’alba ti faceva già pensare come sarebbe stato il nuovo

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giorno, con la speranza che fosse meglio del giorno prima. Sono sicuro che Dio in questo triste cammino di sofferenza non ci ha mai lasciati soli, ci teneva per mano, anche se non ci rendevamo conto della sua presenza. Dico questo, perché dieci anni fa ho avuto un problema con il cuore per un grave infarto: sono arrivato molto ma molto vicino a Lui, talmente vicino da sentire quasi le campane del paradiso. È in questo evento che ho capito che Dio mi amava, Lui mi ha ridato la vita e la possibilità di donare ancora quell’amore che mio figlio aveva bisogno per continuare a vivere. La domanda che mi tormenta e mi addolora è perché Dio, dopo avermi ridato la vita ha deciso di accogliere in paradiso la persona che amavo di più. Non so se il tempo riuscirà ad aiutarmi a capire questo grande mistero, e perché è andata così. A noi piace pensare e sperare che Dio voglia mostrarmi dove riposa ora mio figlio in paradiso. Se così fosse il mio dolore e quello della mia famiglia, sarebbe meno forte immaginando che nostro figlio riposa finalmente in pace al Tuo fianco. È vero la vita non sarebbe niente se non credi con forza in quello che hai ancora da vivere. Cercando anche nel dolore il dono di quella serenità che ti aiuta a viverla. Per gli auguri di Buon Natale vi auguro di mantenere quel grande dono che già avete: l’amicizia.

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Borghetto Angela, Cepparo Riccardo Bonanomi Ilenia, Zaltron Rita, Frigerio Marcello, Talotta Rosa, Carnati Alberta, Curti Simone Cerea Angelo, Lingeri Maria Giuseppina, Odoardi Valeria, Redaelli Aldo Cavenaghi Maria Antonia, Pusterla Camilla Castelletti Rosaria, Del Pozzo Maurizio, Gorgoglione Antonio, Vismara Rachele, Mauro Francesco, Casotto Valentina, Pessina Anna Casartelli Giancarlo, Castelli Daniele Rossi Giancarlo, Farina Soraya, Busnelli Emilio, Cantaluppi Marco, Ticozzi Giordano Bovi Elena, Dose Ornella, Fazio Ada Fumagalli Luciana, Furlanetto Fabio, Locatelli Enrico Carnati Daniela, Frigerio Andreano, Spreafico Vittorio Anzani Lorenzo, De Pedrina Patrizia, Redaelli Isolina, Riva Alberto, Tavecchio Tamara Fumagalli Domitilla Colombo Marco, Mascetti Elena, Ortelli Antonella, Rizzi Ugo Brunati Mariangela, Rossoni Anna Borgianni Davide Castelnuovo Monica, Fusi Bonanomi Angela, Guazzetti Dorindo, Mauri Antonia, Pautasso Franca Brambilla Enrica, Faggiani Mattia, Greco Erica, Ketti Raffaele, Mauri Giuditta, Pozzoli Massimo Battilotti Renato Paolo Barzaghi Daniela, Bernasconi Luca, Binda Luisa, Gilardoni Daniela, Zaninelli Danila Casella Luca, Frigerio Enrica, Mazza Emanuele, Scotti Maria Fasoli Giorgio Bodini Fernanda, Casartelli Angelo, Paladino Pietro Cappelletti Augusta, Isella Cinzia, Maggioni Manuel, Pacati Luigia, Ratti Maurizio Barattin Paolo, Casiraghi Mario, Pozzoli Raffaella Longoni Bonfanti Luca, Spreafico Bruna Frigerio Claudia, Grassi Antonino, Riva Natalina, Tonali Francesca Rizzetto Marilena Cogliati Gianluca, Mauri Enrico Cicardi Stefano, Dimiccoli Vito, Rizzi Davide


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Diario di bordo di Ricky

11 novembre 2010 In sede Ernestina, la nostra coordinatrice del C.S.E. è sempre molto presa (come tutti noi, del resto), per cui ogni tanto ne combina una delle sue (come tutti noi, del resto). In un pomeriggio di novembre, la troviamo a vagare al piano superiore, con una sedia da scrivania al seguito, trovata chissà dove, forse nel suo ufficio. Passa da tutti i locali, li gira tutti, chiedendo: “È tua questa sedia?”. Ma tutti negano. Ernestina comincia ad agitarsi, deve fare un milione di cose (come tutti noi, del resto) e quella sedia non ha ancora un proprietario. E intanto lei sta continuando a scarrozzarsela dietro. No! La situazione è inaccettabile e deve sistemarsi al più presto, per cui prende la sedia e la pianta in sala riunioni, su consiglio di Ampo; d’altronde è sempre meglio che lasciarla nel suo ufficio. E proprio lì torna, pregustando già il ritrovato ordine. Apre la porta, si avvicina alla sua scrivania e nota che manca qualcosa…manca proprio una sedia! È proprio quella povera bistrattata sedia, portata a destra e sinistra, fatta sentire come un’intrusa e adesso rivalutata. Da tutta questa storia possiamo capire una cosa molto importante: che Ernestina non è una persona attaccata alla poltrona (come tutti noi, del resto). Ora, voi lettori potreste chiedervi: ma Ernestina è “come tutti noi, del resto”? Per molti aspetti sì, ma c’è un aspetto che la differenzia da tutti noi: lei queste cose poi non me le racconta, per non finire sul diario di bordo. Ma, per mia fortuna, c’è una talpa che si diverte a raccontare quello di simpatico che succede qui al Noivoiloro; non vi dico chi è, ma è una persona alla quale piace farsi una bella risata (come tutti noi, del resto).

13 novembre 2010 La maglietta del Gruppo Animazione Come potete leggere nella pagina della Quarta Strada, il Gruppo Animazione del Noivoiloro adesso ha una maglietta come divisa, grazie all’Azienda Amica Bonanomi. Però c’è un retroscena che non sapete. Dopo aver elaborato al computer la prima bozza del disegno, avendo una versione decente, vado in serigrafia per far vedere se può andare bene. Parlo con il grafico, Matteo (ragazzo molto disponibile) e la prima cosa che gli chiedo è: “Ma queste bolle di sapone possono andare bene? Si riesce a farle su maglietta?”. E lui: “Ma sì”. E poi mi fa un bel po’ di complimenti per il disegno, che gli piace proprio. Torno a casa ringalluzzito e contento. Passo allora un po’ di notti a cercare di finire il disegno, perché l’obiettivo è quello di riuscire ad averle pronte per il 27, giorno in cui arriverà da noi il Mago Fax. Alla fine, missione compiuta: porto la versione definitiva in serigrafia, da Monica, che mi dice: “Dai, allora domani la faccio vedere ad Attilio e se va bene, facciamo un prova di stampa e poi partiamo con le magliette”. Torno a casa ultra ringalluzzito e vado a dormire sognando la mia maglietta e, soprattutto, mi godo la possibilità di andare a letto un po’ più presto. Il giorno dopo (13 novembre) verso mezzogiorno mi arriva una telefonata: “Ciao Ricky, sono la Monica; Attilio ha guardato il disegno, ma le bolle come le hai fatte tu non si riesce a farle bene, verrebbero male”. Ero in giro e sono tornato a casa decisamente a terra. Il pomeriggio e la notte del sabato e della domenica sono servite per cercare di trovare un’altra bolla e per rifare il lavoro di grafica al computer. Alla fine il 15 novembre la consegna definitiva, altri complimenti per il disegno, la stampa di

prova, e le magliette pronte con tre giorni di anticipo sull’arrivo del Mago Fax. Grazie Matteo, grazie Monica, grazie Attilio e grazie a tutti quelli che hanno collaborato nella realizzazione della maglietta. Tenetevi pronti, sto preparando la felpa!!! 25 novembre 2010 In sede Questa sera ho fissato un incontro con i ragazzi della Quarta Strada e con gli ex. L’appuntamento è alle 21 e, come spesso succede, io vivo sul filo dei minuti per arrivare puntuale. Ma oggi è uno di quei giorni che sarebbe il caso di arrivare in anticipo, perché i ragazzi che arrivano in anticipo trovano il cancello chiuso. È il caso di Alessandra, Aurelio, Max e Giacomino. Quando arrivo, trovo la fila davanti al cancello; Max è davanti a tutti, che si lamenta per il cancello chiuso. Io scendo dalla macchina e prima di aprire con la chiave provo per scrupolo ad abbassare la maniglia: meraviglia delle meraviglie si apre: la porta non era chiusa a chiave, probabilmente perché chi l’ha chiusa sarebbe dovuto tornare. Ho preso subito in giro Max, ma il meglio l’ha combinato Alessandra. Lei non era in sede, ma perché dopo aver trovato chiuso è tornata a casa. Prima però di farlo, suo papà (il nostro volontario Eugenio) le ha detto di provare a vedere se il cancello era aperto e lei ha provato a tirare la maniglia, ma non è riuscita ad aprire, nonostante fosse aperto. Chiedete e ogni porta vi sarà aperta, ma quando sono già aperte…

Frase nel vento

di Ricky

La più grande magia è far apparire il nostro essere dal cilindro del nostro cuore.

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Affacciati al balcone per progettare un incontro di Ernestina Ingenito

L’estate si sa, è una stagione che ci spalanca alla vita e ci aiuta a scoprire non soltanto il nostro corpo, ma le nostre menti. Forse questo accade perché ci viene naturale rallentare il solito ritmo di vita quando fa caldo. Sarà perché le ore di luce sono più lunghe, dandoci la possibilità di recuperare di sera ciò che non si è fatto prima, che le giornate d’estate sembrano lunghe una volta e mezzo rispetto a quelle delle altre stagioni. E così d’estate, hai più possibilità di vedere le persone e parlare con i vicini di casa, che magari non vedi da mesi perché in altri periodi dell’anno si preferisce stare in casa. Così anche a tarda sera, chi ha a disposizione un balcone o un giardino si ritrova a godere della frescura della notte e a predisporsi al nuovo giorno che arriva. E’ proprio in questo scenario cari amici lettori, che in una calda sera di giugno, due balconi e due vicini di casa, Caterina e Paolo si sono incrociati. Caterina fa l’ insegnante di musica presso la Scuola Primaria di via Cesare Battisti di Erba, Paolo è un educatore del Centro Socio Educativo Noivoiloro. Affacciati al loro balcone conversano, chiacchierano del

più e del meno, parlano anche del lavoro svolto nell’anno appena trascorso. E’ così che parola dopo parola i due scoprono di avere delle cose in comune che si possono riassumere nel desiderio di fare qualcosa insieme. Così decidono di incontrarsi con i responsabili della scuola e del CSE per valutare la fattibilità di un progetto teatrale. A partire da questo preciso momento la compagnia teatrale del CSE Noivoiloro e l’equipe delle insegnanti della scuola, con l’ intesa dei reciproci responsabili, si sono strette in una attenta collaborazione per la realizzazione dello spettacolo “Pinocchio per noi…per voi… per loro”. La Scuola Primaria e il Centro Socio Educativo si sono incontrati su un balcone e hanno deciso di incrociare le loro esperienze, i loro saperi e i loro desideri in un progetto che va al di là del prodotto in sé. La Dirigente Scolastica Silvana Campisano e le insegnanti Caterina, Loredana, Norma, Liliana e Piera insieme con Alessia, Simone e Pamela, hanno coordinato e amalgamato 45 bambini di quinta e sedici persone disabili. Il valore

Appuntamenti Gospel 11/12/2010 ore 21.00 Concerto a Bosisio Parini nel cineteatro Parrocchiale 12/12/2010 ore 15.45 Concerto ad Albate nel salone della Comunità in piazza della Chiesa 13/12/2010 ore 20.30 Santa Messa presso la Cappella di Casa Prina Erba 17/12/2010 ore 21.00 Concerto a Olgiate Comasco nell’ Auditorium 18/12/2010 ore 15.00 Concerto a Caglio nella casa di riposo Villa Dossel in via Dossel In particolare ricordiamo l’appuntamento di lunedì 13 dicembre alle ore 20.00 alla cappella di Casa Prina. Santa Messa in ricordo di tutti i pazienti deceduti in Hospice, tra i quali Mamma Franca. 18

aggiunto di questo incontro è dato dall’entusiasmo, dall’altruismo e dall’abnegazione con cui tutti, ma proprio tutti, grandi e piccoli, hanno affrontato questa meravigliosa avventura. E allora… non stanchiamoci mai di parlare, raccontare e vedere le persone, magari affacciati al balcone!

“Pinocchio per noi… per voi… per loro” VENERDI’ 17 DICEMBRE TEATRO EXCELSIOR DI ERBA Ore 20.30

Masigott Quei del Masigott della città di Erba in occasione della loro Festa hanno donato un contributo di € 3.500,00 colorando 20 fiori e 10 mattoni del Giardino Fiorito.

Noivoiloro ringrazia di cuore


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Il reg a lo di Nata le lo t rovi in Bott eg a! LA BOTTEGA NOIVOILORO è aperta al pubblico dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.00 Il sabato e la domenica dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.00 Apertura la domenica e fes�vi solo nel periodo delle fes�vità natalizie da domenica 28 novembre a venerdì 24 dicembre

S ANTA MESS A DI MEZZANOTT E 24 DICEMBRE ORE 24.00 Noivoiloro organizza la S. Messa di Natale presso la nuova sede. Dopo la Messa ci scambieremo tu� insieme gli auguri di Buon Natale con spumante e pane�one.

festa DI S AN SILVESTRO Noivoiloro organizza nella nuova sede una grande festa per il Capodanno PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI: tel. 031.640703 info@noivoiloro.it


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