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Design Roma A.A. Corso Sazione Materia Docente Analisi Semiotica Studenti

2009/2010 Interior Design 3A Semiotica Patrizia Di Costanzo Wall House Gudrun Gudgeirsdottir Matteo Conte Nicola Castellano Sesselja Jonsdottir


Wall House, John Hejduk

Fase 1: Analisi sintattica Olanda

Olanda, Groningen, Wall House

Wall House, Ingresso

Wall House, vista laterale

Wall House, vista posteriore

Wall House, vista laterale

Wall House, viste assonometriche

Descrizione della casa Wall House, residenza progettata da John Hejduk nel 1973 e realizzata nel 2001, è situata a Groningen in Olanda. Dall’osservazione di questa evinciamo la sua composizione, costituita da nove elementi distinti: il corridoio, lo studio, i bagni, il vano scala, la cabina armadio, il muro, la camera da letto, la cucina e il soggiorno . Questi nove elementi, posizionati a diverse altezze e distribuiti in maniera casuale, danno vita ad una pianta irregolare che si sviluppa in lunghezza. I vari elementi sono uniti tra loro con dei piccoli passaggi che uniscono tali elementi ma a loro volta li distanziano. Osseravandola dall’esterno notiamo che essa è divisa in due zone dal muro, da cui il nome Wall House. Nella prima zona, situata dal lato sinistro del muro (rif. pianta), sono presenti gli elementi che contengono i servizi: il corridoio, il studio, i bagni, il vano scala e la cabina armadio; nella seconda zona, situata dal lato destro del muro, sono posizionate le stanze della casa: la camera da letto, la cucina e il soggiorno.


Separazione dei livelli e delle parti (articolazioni)

Il Muro

Fig. a - Particolare muro

Il perno nodale su cui gli altri elementi si accostano, dando vita a questa composizione, è il muro; questo ha lo spessore di trenta cm ed è in cemento facciavista (Fig. a). Sul muro sono presenti sette bucature (Porte), che sono di forma rettangolare, si sviluppano in altezza e sono così distribuite: tre aperture in direzione del primo livello, dove vengono accostati quattro elementi: nella parte posteriore della prima apertura il bagno, della seconda la scala a chiocciola e della terza la cabina armadio, mentre nella parte anteriore, la camera da letto; il muro, in direzione del secondo livello, ha due aperture, a cui si accostano, nella parte posteriore alla prima apertura il secondo bagno, alla seconda apertura il corridoio, mentre nel lato anteriore la cucina; in direzione del terzo livello, c’è solo un’apertura dove, nella parte posteriore, si accosta la scala a chiocciola e nella parte anteriore, il soggiorno.

Wall House

Il Corridoio

lati della stessa larghezza della porta (Fig. d). Questo è costituito da un parallelepipedo lungo (secondo livello), dove nella parte sottostante vengono aggiunti altri due parallelepipedi: uno è molto piu stretto ed è posizionato in orizzontale rispetto al parallelepipedo iniziale, il secondo ha la stessa larghezza del parallelepipedo iniziale ed è posizionato in verticale alla fine del parallelepipedo iniziale. All’ingresso, invece viene posizionato un trapezio ribaltato che mette in evidenza la scalinata. Dal lato sinistro, rispetto all’ingresso, ci sono: un piccolo parallelepipedo (Fig. c) che sporge e

funge da finestra (Fig. e), che si sviluppa su tutta la lunghezza di tale parallelepipedo, due finestre quadrate, posizionate ad altezze diverse e una porta che collega il corridoio con il vano scala. Dal lato destro, c’è un altro parallelepipedo (Fig. b) che sporge ma è molto più grande. Questo si sviluppa per quasi metà corridoio, partendo dalla piccola sporgenza che funge da collegamento con studio. A questo parallelepipedo si unisce una finestra a nastro lineare (Fig. f) che prosegue fino alla fine del parallelepipedo iniziale. Il corridoio termina con una porta che lo collega alla cucina.

Fig. e - Finestra

Corridoio

Il corridoio, di colore grigio, si sviluppa al secondo livello. Questo funge anche da ingresso, con una scalinata di quindici scalini. Sulla porta d’ingresso, in direzione del secondo livello, c’è una finestra a forma quadrata, con i

Fig. b - Corridoio lato destro

Fig. c - Corridoio lato sinistro

Fig. d - Scalinata d’ingresso

Fig. f - Finestra


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Fig. h - Studio

Fig. i - Studio

Fig. l - Studio

Fig. g - Collegamento corridoio studio

Lo Studio Lo studio, situato al secondo livello, come notiamo dalla pianta, ha una forma totalmente irregolare, retto da un pilastrino tondo, un setto rettangolare e da quattro muri che formano un quadrato, “una sorta di pilastro più grande” rialzato da terra. L’ingresso è collocato sul lato sinistro con una sporgenza (Fig. g) che funge da corridoio e si collega al lungo corridoio. Osservando frontalmente questa stanza notiamo la presenza di quattro finestre: la prima e l’ultima (Fig. h,l) sono molto piccole a forma quadrata, la seconda (Fig. h) si sviluppa sulla seconda curva del volume ed è stretta e lunga, la terza (Fig. i) è molto più grande delle altre e ha una forma quadrata; queste sono posizionate su livelli diversi tranne la prima e la seconda. Il colore utilizzato per l’esterno e gli infissi esterni di questa stanza è il rosso, all’interno utilizza il grigio-scuro per il pavimento e il bianco per i muri, il soffitto, la porta e gli infissi.

Fig. m - Bagni

Ingresso Bagno

Fig. n - Interno Bagno

I Bagni

La Scala

I bagni (Fig. 1), situati al primo e secondo livello, hanno una pianta a base rettangolare e formano un unico volume della stessa altezza del lungo corridoio. Il bagno (Fig. m) del primo livello ha una finestra piccola,quadrata, posizionata al centro del lato più lungo del rettangolo; il bagno del secondo livello ha una finestra a nastro che si estende per tutto il lato più lungo del rettangolo. Entrambe le stanze hanno una sporgenza che fungono da corridoio che, al primo livello, si collega alla camera da letto e al secondo livello, alla cucina. Il colore utilizzato per l’esterno e gli infissi esterni è il celeste; all’interno (Fig. n), utilizza mattonelle quadrate per il pavimento e mattonelle bianche rettangolari (orizzontali) per i muri. Il lavabo, i sanitari, la porta e gli infissi interni sono bianchi.

La scala a chiocciola (Fig. 2, o) è formata da un cilindro. Il pianerottolo del secondo livello è rivolto verso sinistra mentre i pianerottoli del primo e terzo livello sono rivolti verso il muro. Il colore utilizzato per l’esterno del corpo scala è il grigio; la parete interna (Fig. p) e la struttura a T, che regge la pedata degli scalini in legno, sono bianche.

Fig. o - Scala a chiocciola

Fig. p - Interno scala a chiocciola

Fig. q - Cabina armadio

La Cabina Armadio La cabina armadio (Fig. 3, q) è situata al primo livello; questa è a forma di un parallelepipedo a base rettangolare. La cabina armadio ha una sporgenza, rivolta verso il muro, che funge da corridoio e la unisce direttamente con la camera da letto. Il colore utilizzato per l’esterno è il giallo.


Il Soggiorno

La Cucina

Soggiorno vista interna

La zona soggiorno, situata al secondo livello, come si evince dalla pianta, ha anch’essa una forma irregolare: parte da una base rettangolare, procede smussando l’angolo sinistro esterno e, con una linea sinuosa, crea una sporgenza che si unisce al lato destro del rettangolo iniziale. Sul lato della stanza parallelo al muro, c’è una sporgenza che funge da corridoio collegandosi alla scala a chiocciola. Osservando frontalmente questa stanza notiamo una finestra a nastro, lineare nella sua totalità, che taglia in due il volume in esame. Tale volume nella parte superiore destra si eleva con una forma sinuosa. Il colore utilizzato per l’esterno e gli infissi esterni di questa stanza è il giallo, all’interno utilizza il grigio-scuro per il pavimento e il bianco per i pilastri, i muri, il soffitto, la porta e gli infissi.

Fig. r - Particolare esterno cucina

Soggiorno vista interna

Soggiorno vista interna

Fig. s - Particolare cucina interno

Soggiorno vista esterna

Fig. t - Cucina

Il muro della cucina, situata al primo livello, nella parte anteriore, ha una forma sinuosa, morbida, che viene tagliata da una piccola rientranza, posizionata al centro, in direzione del pilastro centrale; nella parte posteriore, il muro è lineare e su esso sono presenti due piccole sporgenze che fungono da corridoio e che nello stesso tempo sono i punti di unione con il muro; la prima conduce al bagno e la seconda al lungo corridoio d’ingresso. In questa stanza sono presenti cinque bucature (Finestre): la prima è una finestra a nastro, lineare, situata sul lato sinistro che percorre tutta la curva; la seconda ha una

forma quadrata e si trova prima della rientranza che interrompe la forma sinuosa della stanza; la terza, in altezza, è più piccola delle precedenti, è lineare e in pianta ha una leggera forma ad S; la quarta è attaccata allo spigolo inferiore destro della terza finestra ed è a forma quadrata; la quinta è posizionata sul lato opposto della facciata, sul piano di lavoro della cucina ed è una finestra a nastro lineare (Fig. s). Il colore dell’intonaco esterno utilizzato per questa stanza è il rosa, per la zona sinistra, e celeste per quella destra (Fig. r); le finestre sono trasparenti e gli infissi, all’esterno hanno lo stesso colore dell’intonaco su cui sono posizionate, all’interno sono bianchi. All’interno, troviamo sei pilastri tondi arretrati dai muri, uno dei quali (centrale posteriore) si fonde con il piano della cucina (Fig. t). La cucina è posizionata sul muro dopo l’ingresso del corridoio, ed è bianca mentre la cappa, il forno, il piano cottura, il lavello e le finiture sono in acciaio satinato. Il tavolo da pranzo è posizionato al centro della stanza, in direzione del muro che si trova tra l’ingresso del bagno e quello del corridoio, su cui è posizionato un termoconvettore. Tutti i muri interni, il soffito, i pilastri, il termoconvettore, le porte e il battiscopa sono bianchi, mentre il pavimento è grigio scuro.


La Camera da Letto

Camera da letto

Fig. u - Particolare finestra esterna

Camera da letto

Fig. u - Particolare finestra esterna

Fig. v - Particolare finestra interna

La camera da letto, situata al piano terra, è a forma di parallelepipedo rettangolare. Sul lato posteriore ci sono tre piccole sporgenze che fungono da corridoio e che sono i punti di unione con il muro; gli angoli del parallelepipedo, nella parte anteriore, sono smussati e nel lato posteriore, sono a 90°. In essa sono presenti anche due bucature (Finestre): una è

Fig. v - Particolare finestra interna

Fig. v - Particolare finestra interna

Fig. v - Particolare finestra interna

Viste prospettiche

situata sul lato destro, dove la parte superiore e i lati sono lineari, la parte inferiore ha una linea più morbida che, nella parte centrale, tende a scendere per poi risalire prima della fine della finestra formando una sorta di V. La seconda bucatura è una finestra a nastro che inizia sul lato più lungo del parallelepipedo e prosegue su tutto il lato sinistro; questa nella parte superiore, sul lato più lungo, ha una linea morbida che si interrompe prima della curva, mentre nella parte inferiore, la linea morbida inizia dalla metà del lato e va verso il basso interrompendosi con una linea ortogonale che risale e che poi prosegue linearmente sulla

curva e su tutto il lato sinistro (Fig. u, v ). Il colore dell’intonaco esterno utilizzato per questa stanza è un verde chiaro; le finestre sono trasparenti e gli infissi, all’esterno, sono verde chiaro, all’interno sono bianchi. All’interno, troviamo sei pilastri tondi arretrati dai muri che delineano la stanza e che proseguono sugli altri due livelli. Il letto è appoggiato sul muro che si trova tra il bagno e l’ingresso della scala a chiocciola. Sono presenti anche due strati di tende, uno bianco e uno a fasce verticali bianco e nero. Tutti i muri interni, il soffito, i pilastri, le porte e il battiscopa sono bianchi, mentre il pavimento è grigio scuro.


Sintassi interna I nove componenti dell’articolazione della Wall House, il corridoio, lo studio i bagni, il vano scala, la cabina armadio, il muro, la camera da letto, la cucina e il soggiorno,

Relazioni tra le parti (Sintagmi)

sono inseparabili, in quanto con la mancanza di un solo elemento si perderebbe la composizione architettonica a cui John Hejduk è giunto dopo una serie di studi elaborati con le precedenti Wall House. Wall House 2, 1973, modellino

Wall House 1, 1971-1972, modellino

Wall House 3, 1974, modellino

Wall House 2, 1973, schizzi

Wall House 2, 1973, assonometria

Fig. z - Vista lato destro

Descrivendo la Wall House si rilevano due tipi di relazioni che si instaurano tra le parti: relazioni spaziali (indicali) e di somiglianza (iconiche). Per quanto riguarda la prima tipologia, possiamo dire che tutte le connessioni tra i nove elementi sono passaggi (Fig. z). Questi passaggi hanno il solaio, di copertura e calpestio, in cemento mentre le pareti verticali sono in vetro. Per quanto riguarda la seconda tipologia, tutti gli elementi sono diversamente colorati: il corridoio è grigio, lo stdio è rosso, i bagni sono celesti, il vano scala è grigio, la cabina armadio è gialla, la camera da letto è verde, la cucina è celeste e rosa, il soggiorno è giallo; il muro, invece, è in cemento facciavista.

Fig. z - Vista lato sinistro

Wall House

Wall House

Wall House


Fase 2: Uso e Produzione USO Sintassi d’uso Le principali sequenze d’uso dell’abitazione sono: entrata- entrare/ucsire studio - lavorare, studiare coridoio - passare dall’ingrsso alle altre stanze della casa camera - dormire cucina - cucinare sala pranzo - mangiare salotto - relax, ricreazione bagno - lavarsi. Nell’analisi della Wall House notiamo diverse difficoltà che l’utente nel suo utilizzo può avere. Ovvero un ingresso molto stretto, in corrispondenza di questo troviamo subito i gradini di una lunga scala, nessun posto per appoggiare soprabiti, scarpe etc. Poi troviamo un corridoio lungo e stretto che allunga i tempi di collegamento dall’ingresso alle varie stanze della casa. In fine, il collegamento delle varie stanze è solo tramite scala a chicciola, quindi per andare da una stanza all’altra bisogna

sempre fare le scale. Tra gli elementi vantaggiosi vi è: la collocazione dello studio lontano da altre stanze che permette di avare privacy e le finestre che essendo molto larghe permettono di avere molta luce e grande ricircolo d’aria. L’utente modello L’utente che maggiormente si adatta alle conformazioni spaziali della casa è: una coppia o una singola persona, non è adatta ai disabili a causa dell’entrata stretta e delle scale, non è adatta a famiglie con bambini piccoli, perché c’é una sola stanza da letto. Lo studio potrebbe essere trasformato in una stanza da letto che farebbe della casa un’abitazione adatta a famiglie con ragazzi piú grandi in quanto la distanza dalle stanze é notevole. Sintassi esterna La casa deve essere considerta nella sua globalità e quindi insieme a tutti gli elementi che ne integrano la sua funzione

come: l’Impianto elettrico, l’impianto idraulico, il riscaldamento, gli arredi, il terreno, lo spazio,etc.

PRODUZIONE Materiali e processi I pricipali materiali che compongono la casa e i processi usati per dare loro forma sono: Cemento armato - casseforme Legno - tagliato, lavorato, piegato, vernicato Pannelli di legno (mdf) calandrati Vetro - tagliato, curvato Ferro - tagliato, lavorato, piegato, vernicato Ceramica Produttore implicito Nella casa possiamo notare una produzione industriale riguardo la parte strutturale (cemento) e una produzione artigianale negli interni (finestre, arredi). Questi tipi di produzione rimandano alla figura di diverse manovalanze e quindi produttori della casa come: falegname, idraulico, elettricista, imbianchino, muratore.


Fase 3: Discorso Valori percepiti

tisti, allora si può effettuare Comunicazione e oggetti una seconda codificazione La Wall House è stata con- dell’utente di tipo professio- Comunicazione nell’oggetto cepita sicuramente da John nale che si può attribuire alla Hejduk come una casa che categoria degli artisti. Svariati sono i messaggi pone degli interrogativi su iconici che dalla fase proquello che essa stessa Immagine del produttore gettuale diventano poi elerappresenta. Questo luogo menti di comunicazione nato inizialmente come luo- Sicuramente il produttore ov- nell’oggetto. Primo fra tutti il go domestico e poi divenuto vero l’architetto John Hejduk muro il quale simboleggia il casa per artisti; ci fa capire ha un’immagine significativa distacco da uno spazio reacome nel suo utilizzo i va- associata all’oggetto. le ad uno spazio utopico o lori percepiti vanno oltre a Infatti nella Wall House è futuro, poi la forma dei vosemplici valori di domestici- facilmente percepibile il fat- lumi i tagli delle finestre ed tà che qualsiasi altra casa to che sia un’opera di John il fatto che ogni volume sia può dare. Soprattutto oggi Hejduk ad accentuare anco- indipendente sta a simbodove ogni artista attraver- ra di più questo è il fatto che leggiare un mondo organiso la propria istallazione questa faccia parte di una co, fluttuante estremamenusufruisce dell’architettura serie di studi portati avanti te leggero paragonabile a in modo personale, aggiun- dall’architetto su di una ti- quello delle nuvole nel cielo gendo un proprio significato pologia di case (chiamate infine i colori rimandano ad si riscontrano dunque valori appunto Wall House) dove un’idea di gioco e di archeutopici, di estrosità, artistici, parte fondamentale è uno o tipo. di giocosità e nel contempo più muri. di assoluta tranquillità e raComunicazione per l’oggetrefazione. Significato dell’uso to Utenti socialmente codificati Essendo stata concepita come una casa destinata ad una coppia di persone, infatti composta fondamentalmente da spazi prettamente funzionali, si può effettuare una prima codificazione dell’utente di tipo culturale tradizionale ovvero la coppia stessa. Divenendo poi luogo per ar-

Il committente sposando il progetto e facendolo realizzare entra in stretta relazione con l’oggetto ovvero la Wall House . E’ proprio da questa relazione che ne scaturisce la volontà da parte del committente di creare una casa che sia differente dai canoni di casa comune e che rappresenti quasi un mondo utopico o del futuro.

Installazione fotografica sul muro

Un valore aggiunto all’architettura oggi è dato dalle installazioni che ne permettono ulteriore visibilità. L’oggetto nella comunicazione La Wall House , ospita oggi installazioni di diversi artisti queto consente che vengano fatte delle pubblicazioni su diverse riviste. Installazione sclutoree

Scatti Artistici


Pianta Piano Terra

Muri e Pilastri

Muro

Bagno

Camera da letto

Cabina armadio

Scala

Scale d’ingresso

Collegamenti


Pianta Primo Piano

Muri e Pilastri

Muro

Bagno

Cucina

Studio

Scala

Scale d’ingresso

Corridoio

Collegamenti


Pianta Secondo Piano

Muri e Pilastri

Muro

Soggiorno

Scala

Collegamenti


Testo

Siti Internet

Manfredo Tafuri Five Architects N.Y. Officina Edizioni

Disegni tecnici

http://www.quondam.com/

Schizzi John Hejduk

http://www.moma.org

Foto e documentazione

http://figure-ground.com/wallhouse http://www.flickr.com/photos/29131108@N08/3484332252 http://www.archidose.org/Oct01/100101.html http://www.noorderlicht.com/eng/projects/current/wallhouse2/index.html www.pbase.com/henkbinnendijk/image/79864582

Foto artistiche

http://artnews.org/artist.php?i=391 http://www.artnet.com/artist/425213951/mitra-tabrizian.html http://gelkinghe.web-log.nl/gelkinghe/2007/07/expositie_op_de.html http://www.dexigner.com/design_events/4682.html http://www.mondoleone.nl/blogs/2082007.asp?archief=1&jaar=2007&maand=8

Profile for Nicola Castellano

Wall House - Analisi Semiotica  

Analisi semiotica della Wall House di John Hejduk. Gudrun Gudgeirsdottir Matteo Conte Nicola Castellano Sesselja Jonsdottir

Wall House - Analisi Semiotica  

Analisi semiotica della Wall House di John Hejduk. Gudrun Gudgeirsdottir Matteo Conte Nicola Castellano Sesselja Jonsdottir

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