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SOGGETTO BLOCCHI DI SOLITO AUTORE NICOLA CASTELLINI E' la storia di un ragazzo che lascia la sua città natale, la famiglia, il boccione di vino rosso di suo padre e le sicurezze di sempre per intraprendere a 25 anni un viaggio alla ricerca della propria indipendenza. Approda a Londra dopo un viaggio in autostop ottenuto grazie all'annuncio di un'agenzia di autostop italiana visto in un locale alternativo rock, nel 1997, durante un'estate dove familiarizza con lavori legati al teatro, dove entra in una compagnia come assistente al tecnico luci ma finisce per scrivere. Comincia un suo diario personale e mentre scrive riesce a capirsi meglio e a capire ciò che è utile. L'approccio con la capitale britannica è confuso, il guidatore, un ingegnere torinese che va a lavorare in Midlands, lo lascia proprio sotto l'ostello di Oxford Circus dove conosce una receptionist italiana che lo indirizza e lo sostiene consigliandogli di potenziare le sue qualità e di concentrarsi solo su una cosa per volta. Londra è tutta sigle, dice. – Nick, reduce da una convivenza amorosa andata male, prende il treno da Ponte San Giovanni, cambia a Firenze diretto a Torino, dove ha appuntamento. Esce dalla stazione percorrendo il viale laterale e incontra una Fiat Tipo amaranto con dentro il conducente, capelli fino alle spalle sciolti e un passeggero, capelli corti castano chiari, unghia lunghe. Strette di mano, Nick poggia le valigie nere di pelle consumata dei genitori di quando si erano sposati (e non ancora separati) sul bagagliaio

facendo

spazio.

Partenza

e

presentazioni.

Durante

le

alpi

bianche

il

passeggero, ascoltando i Queen, seduto davanti, rivela la sua omosessualità con tono della voce e movenze femminili delle mani. Sbarca a Parigi. Finalmente soli, Nick può andare a sedere davanti. La conversazione è più sciolta e Nick rivela la sua indole simpatica assecondata e accettata bene dal guidatore, che gli fa lezione sulla società inglese. Lui è sposato e sua moglie lo attende all'arrivo. Si imbarcano a Calais e sul traghetto bevono pinte di birra al pub della nave, con il torinese che fa l’esperto, un pò allegramente. Sbarcano su Dover e alla frontiera sono un pò sbronzi al controllo documenti, ma ciò viene sopportato dagli agenti. La guida a sinistra non sorprende il guidatore, e infine cenano in un autogrill dormendo poi in macchina. La mattina partono entrando nella capitale britannica -Nick, il protagonista maschile, è invece portato a confondersi, a sognare di essere in altri luoghi e in altre epoche. La receptionist diventa sua amica e lo invita una sera al pub, è da molto che abita a Londra e si vede dall'abbigliamento che privilegia uno spolverino e dal comportamento sicuro, condito da charme. Mostra lui il quartiere si Soho, Chinatown e dintorni ma Nick rimane pochi giorni durante i quali passeggia per Oxford Street la sera giocando in una sala giochi col gioco del tennis che effettua con un giocatore uomo, lui, contro una giocatrice donna, scelta nel computer. Una sera cucina nell'ostello fagioli scuri in scatola e beve birra Tennent's mangiando su un tavolo da uno, quadrato. Ogni tanto esce a passeggiare anche di sera per Oxford Street, in sala giochi, e lo colpisce per strada soprattutto la gente che guarda spesso negli occhi. Si trasferisce in un ostello vicino a Victoria station gestito da un romano, dove alla parete

sono

appese

sciarpe

e

gagliardetti

della

Roma.

L’ostello

è

diviso

in

due

categorie: i più anziani come ordine di arrivo e i più giovani. L’ostello romanista è stato consigliato a Nick da un suo amico genovese, Marco, conosciuto tempo fa a Genova nel bar di Piazza Colombo. Nick riesce ad avvicinare all’ostello la ex ragazza di Marco e a darle il numero telefonico che gli ha fornito raccomandandosi di darglielo. Nick però


non ha il coraggio di avvicinare la ragazza, che indossa grandi occhiali fashion, e si rivolge al suo ragazzo attuale, australiano, che promette di darle il biglietto. Dopo qualche giorno finalmente Nick manda i saluti di Marco e lei risponde che se il biglietto è stato dato al suo attuale ragazzo non c’è verso di averlo, lo avrà buttato via. Dopo la prima settimana Nick, anche lui di fede romanista, avverte il gestore che la settimana prossima se ne va, il gestore in romano dice lui che è un peccato perché lo avrebbe trasferito nel settore anziani. Nick va ospite di Maria e Chu in Kensington, una coppia mista italiana e cinese che vivono in un appartamento sotto terra dove sono i custodi del palazzo intero dove abita una ricca famiglia inglese, di cui badano anche la neonata. Chu il marito si appoggia per mangiare ai suoi amici cinesi gestori di un ristorante a pochi metri da casa. Maria è di origine perugina. Dopo pochi giorni Nick trova alloggio allettante a King’s Cross, trattasi di una palestra che di notte diventa un dormitorio a 5 Sterline. Qui conosce Speedy, un italiano basso di Napoli molto strano che è stato in prigione in Inghilterra, ex tossico e amante dell’avventura. Una mattina fanno colazione in

un

sandwich-bar

e

Speedy

lascia

un

biglietto

con

scuse

sul

tavolo

dei

gestori

all’aperto, che ripasserà a pagare appena avrà soldi. Nick porta poi Speedy all’ostello romanista dove cucineranno pollo e patate arrosto con vino rosso e vedranno assieme agli altri il film Kalifornia. Nick: “A me ‘sto film me cambierà la vita.” Speedy: “No, ti cambierà la testa.” Durante la proiezione si vede Speedy addormentarsi. Un pomeriggio che camminano insieme Speedy

incontra

un

conoscente

che

abita

in

affitto,

Speedy

chiede

lui

se

ha

la

televisione in camera. Una sera che Speedy non ha denaro per pagare il dormitorio riesce a contrattare i suoi jeans. Poi dentro si fa offrire dei biscotti da un australiano bello durante la visione di una noiosa trasmissione televisiva. Nick riesce a trovare un lavoro rispondendo ad un annuncio sul TNT, il giornale gratuito. Dopo il colloquio con lo slavo, il proprietario di due attività di vendita, ottiene il lavoro di vendere hot dog e bibite dentro un carro di legno posto vicino all’uscita di un centro commerciale. Lo slavo spiega lui come un manager tutte le funzioni che Nick deve assolvere, minuziosamente al fine di evitare “disasters”. Le ragazzine di colore gli fanno il filo, comprano hot dog cogli occhi dolci, perché Nick è gentile e carino. Un pomeriggio beve birra durante il lavoro e va in bagno per masturbarsi. Comunque si sente soddisfatto a vivere a Londra e lavorare, e una sera al tramonto di Settembre, tornando al dormitorio, chiama la famiglia dicendo che sta trovando la sua dimensione. La madre al telefono non sembra così convinta ma egli non se ne cura, perché si sente in armonia. Una sera di chiusura arriva Speedy che lo travolge col suo entusiasmo e il suo muoversi veloce. Nick perde la concentrazione e spinge il carretto come di consueto verso il posteggio notturno ma dimentica di chiudere la tettoia che va a sbattere su una trave e una delle ruote di legno si piega facendo uscire l’olio bollente dal carretto sul pavimento del centro commerciale. Così perderà il lavoro, e la paga settimanale. Durante una notte insonne in cui Nick e Speedy, ognuno sul suo materasso singolo di gommapiuma, sono sdraiati a letto in palestra di notte tra altre 30 persone e parlano a voce bassa vicini, si sente un ragazzo italiano borbottare e chiedere silenzio per poi alzarsi e urlare che non si deve parlare la notte, bestemmiando. La mattina dopo Nick fa conoscenza con questo italiano altro e magro che gli dice di aver lasciato il lavoro in un ristorante italiano e che probabilmente cercano qualcuno. Un giorno una ragazza russa molto carina conosciuta in uno degli ostelli si ammala di


meningite e va in ospedale e Nick la va a trovare. Dopo alcuni giorni la ragazza russa esce dall’ospedale e Nick e la sua amica trascorrono un pomeriggio prendendo la scala mobile e c’è anche Speedy che approfitta per congedarsi definitivamente da Nick, ormai in buona compagnia, con un bacio sulla guancia alla ragazza e un pizzicotto sul mento a Nick. Nick va al ristorante italiano ad Haymarket zona Piccadilly e parla col manager, italiano del nord, brizzolato, baffuto, ben vestito e con gli occhiali, che ha una voce sincopata da foca. Poi viene spedito alla sede principale, un ristorante a 4 piani, che gli comunicano che comincerà la prova proprio a Piccadilly. Il ristorante fa parte della catena dello Spaghetti House, vicino al teatro nazionale. Nick deve servire le bevande ai camerieri e fare i caffè e cappuccini. La cucina è gestita da cucinieri portoghesi. I camerieri sono più grandi di lui, uno portoghese è paffuto e coi baffi neri, un altro è biondo castano coi capelli corti, schizzato, impegnato a far soldi più di sua moglie, dice, e non è italiano ma ovviamente lo parla. L’orario di lavoro 8 ore spezzate. Il collega al bancone è un ragazzo portoghese con barbetta e baffi scuri che chiede sempre a Nick di gettare l’immondizia alla fine del servizio. Questo collega durante la pausa tra il pranzo e la cena preferisce tirare fuori un lettino e dormire dietro il bancone, e ciò inorgoglisce il manager per via dell’attaccamento al posto di lavoro. E’ un ragazzo con l’animo già vecchio. Durante un turno Nick dice al collega, ottenendolo, che per lui è più giusto che la spazzatura venga gettata un giorno per uno. Il collega lavora 16 ore al giorno.

La

mattina

Nick

deve

entrare

alle

10

e

raccogliere

davanti

all’entrata

le

forniture di cibo fresco, e piazzarle sul tombino ad ascensore posto sul marciapiede di fronte. Un cocktail di prezzemolo inglese, lattughe, insalate rosse, verdi, con foglie bellissime a punta riccioluta, morbidissime e appetitose. Nick sfogliando il TNT legge un annuncio sulla sezione affitti, che in zona Clapham si affitta camera singola a 29 pounds, chiama, prende appuntamento e visita la casa. La metropolitana linea nera, uscita Clapham Common, si presenta con uno slargo che continua adiacente al parco. Nick prosegue dopo aver consultato il libricino London A-Z verso la via

indicata

direzione

Old

Town.

C’è

la

caserma

dei

pompieri,

dei

pub

strani,

e

camminando sul marciapiede la strada si restringe. Passa una casa in legno con sulle finestre esposte delle vecchie bambole e oggetti in legno blu. Arriva al 58, poi al 56 e bussa metallicamente col batocchio. Apre il landlord, un uomo tedesco e magro dal viso spigoloso e occhi spiritati che fa un largo sorriso ed è molto premuroso. Il biondo quarantenne fa lui visitare la camera, poi il resto della casa. Sullo stesso piano d’entrata e della futura camera c’è il bagno diviso in tre stanze: doccia, lavabo e toilet. Adiacente una porticina che da sull’atrio. Al piano di sopra c’è la cucina e due stanze con le porte chiuse. Una grande finestra che da sull’atrio e che è fissa e non si può aprire. Tra i due livelli, comunicanti con scale in legno, c’è un terzo livello dove si trova un’altra camera. Infine, dopo l’entrata della casa e prima della zona telefono (che può solo ricevere telefonate) c’è una porta di comunicazione con l’appartamento del landlord, che abita sopra tutti. Nick è entusiasta del prezzo e ferma subito l’affitto elargendo la caparra e ricevendo le chiavi. Prima possibile si trasferirà con le sue valigie. Soddisfatto della visita si sente a casa, finalmente, in un appartamento dove può pagare un affitto e avere una stanza sua. Intanto il lavoro allo Spaghetti House prosegue con un trasferimento alla sede centrale per tre giorni, dove il ristorante ha tre piani e c’è un ascensore per trasportare le pietanze dalla cucina, molto grande, ai camerieri. Nick fa di tutto, aiuta in cucina,


prende i cibi dal magazzino, pulisce, getta l’immondizia. Conosce un ragazzo di colore molto tranquillo, a cui chiede una sigaretta e lui risponde aprendo il pacchetto di Marlboro rosse con uno “Yes” di cuore. I primi giorni al nuovo appartamento in Rectory Grove sono simpatici, Nick deve fare la spesa all’Iceland e altri supermercati e mettere il suo cibo nello scompartimento a lui assegnato, sia in frigo che negli scaffali. C’è un tavolo di legno e un camino chiuso, in cucina e diverse sedie anche a poltroncina un po’ old style. C’è un fondello con una finestra senza vetro che divide in parte la zona pranzo dalla cucina-lavabo. Le scale tra i piani fanno rumore e spesso gli abitanti le fanno di corsa. Dalla sua stanza Nick sente molto questi rumori e anche le risate dalla cucina. Nell’appartamento ci sono una ragazza cinese che fa la stilista e ha un piccolo laboratorio di cucito, abita nella stanza tra i due piani, Kumico. Nelle due stanze di sopra abita una ragazza giapponese Gise, e due ragazzi in quella a sinistra: un ceco e un messicano, entrambe lavoratori. Il ceco è piccolo e tarchiato muscoloso, parla un inglese scimmiottando il suo idolo, Silvester Stallone. Il messicano è alto, grandi labbra, veste un po’ borghese e ama la lirica, lavora

in

un

sandwich-bar

e

va

tutti

i

giorni

al

lavoro

a

piedi.

All’entrata

dell’appartamento c’è una cassetta comune della posta, fatta in legno dal landlord Harald. Il ceco esclama sempre “Fuck!” in ogni frase. Usciti dall’appartamento, a destra c’è il 58, che fa angolo con una via, il Rectory Gardens, dove al civico 17 abitano altre persone che condividono la cucina del 56 e pagano l’affitto ad Harald. In particolare al piano di sotto abitano Patricia, una bellissima ragazza etiope filiforme e sorridente, a sinistra, e a destra Carla, una grassa portoghese che fa due lavori al nero perché non vuole pagare le tasse in questo fottuto paese, dice. Al piano di sopra, con le scale di legno sempre, a sinistra abitano 2 ragazze italiane, una di Roma e l’altra di Bassano del Grappa e di fronte un uomo tedesco amico di Harald, Matthias, alto, moro, robusto sui 35 anni, cogli occhiali. Nel corridoio divisorio c’è il bagno. Il vero nome di Patricia è Tarek, grandi denti bianchi e carnagione marrone, allegra, ammiccante e un po’ fusa. Le piace essere corteggiata, cucinare piccante, portare buonumore, è sveglia e attenta alle dinamiche umane. Nick familiarizza subito con Patricia che parla inglese con accento francese ed escono un pomeriggio a prendere un caffè sui tavolini all’aperto. Patricia fa notare a Nick: “Tu as vù?” uno sguardo veloce di un ragazzo che la guarda, e beve il suo caffè soddisfatto. Ha un bel corpo e un gran culo. Un giorno arriva al 56 per cucinare ed ha la minigonna e stivali senza calze, facendo le scale davanti a Nick esclama “You suppose to see my ass, Nick?”, furbamente, facendo imbarazzare Nick e cucinandogli poi al peperoncino. Carla è arrabbiata perché Patricia non ha pagato l’affitto, come ogni lunedì settimanale, tutti pagano e la sputtana in cucina. Patricia le urla “Fat mother fucher!” e Carla esce di peso di scena. “Happy,

happy,

joy,

joy!!”

canta

e

balla

saltellando

come

una

vocalist

sopra

un

parallelepipedo una ragazza in una festa all’Heaven con musica techno-trance, dreadlocks rossi e look da bambola elettronica, la ragazza è una commessa al negozio di scarpe dalla para alta, le Buffalo, in una zona londinese alla moda giovanile. Anche K Market offre gadgets e accessori fluorescenti. Così Nick familiarizza con Londra giovane, a Candem Town per esempio basta uno strumento per attirare gente per strada. Così una sera a lume di lampione seduto in un festino con alcool e chitarra di dieci persone comincia a immaginare che la ragazza bambola elettrica lo inviti in un loft e lo metta a suo agio, anything will disturb us, man. La vibrazione un po’ gotica e perversa comincia ad affascinarlo. I suoi capelli, rasati


prima di partire e mostrati orgogliosamente al Notting Hill Carnival, con africani che vendono cibo fritto per strada e fischietti dappertutto, crescono. Nick incontra Nadia sulla cucina del 56 e familiarizza con lei, curiosa di conoscerlo. Gli dice che vive in stanza con Misty. “Misty? Che vuol dire?”, chiede Nick. “Misty, come il cielo inglese”, risponde Nadia. Gli parla di lei che lavora in un club in centro, e lui le chiede se è possibile avere dei biglietti omaggio, allora lei risponde che non ha il coraggio di chiederglielo. “Vuoi un po’ di pasta al pomodoro?”, chiede Nick a Misty che accetta. “Lo sapevo che non dovevo mangiarli!”, esclama lei a fine pasto, sbattendo la forchetta sul piatto cupo ormai vuoto. Nick rimane sorpreso e incuriosito da Misty, che parla in italiano veneto. E così questa è l’amica di Nadia, pensa Nick. Interessante. Le piace che le si cucini, che ci si prenda cura di lei. Se ne sta seduta in cucina mentre lavo i piatti, di giorno. Mi studia, mi osserva, guarda come mi muovo. Guarda la mia attitudine con distacco. Le ho cucinato un piatto perché l’avevo vista mangiare di sera in modo disordinato, e ho pensato che aveva bisogno di attenzione. Sembra molto giovane ed energetica, oltre che misteriosa. Muove le sue mani con eleganza, non dice cose fuori posto e sa esattamente cosa fare. Sembra aperta a conoscere i tipi umani. Nick è interessato a Patricia. Una notte in camera sua portano cibo cucinato da Patricia che tutta contenta ammicca e si adagia per terra. Ha gli stivali neri. Nick le fa dichiarazione e lei rifiuta, mostrando i suoi piedi con le unghia laccate, che incanta tutti i maschi del 17 e del 56. Il giorno dopo la va a trovare bussando alla porta del 17, Patricia è in stanza con un suo amico fotografo francese. Nick ha in mano una copia dell’Evening Standard per cercare lavoro, supplemento del lunedì, e glie la lascia. Nella camera di Patricia c’è odore di incenso. Dopo qualche settimana di lavoro, retribuito, Nick fa shopping entrando in un negozio che cattura la sua attenzione: la vetrina è piena di oggetti usati, antichi, intricati. Entrando scopre il volume di una macchina per scrivere, che con pochi pounds riesce a comperare e trasportare fino a casa, non lontano. Siccome ha altre buste per la spesa le sue mani faticano a trovare le chiavi di casa ma qualcuno che dall’altra parte della porta sente lui imprecare, gli apre velocemente. E’ Misty che scappa via in cucina. Nick ora ha la sua macchina per scrivere, Hermes 8 Standard, di colore chiaro. Gli è arrivata voce, dal suo conoscente che gli ha fornito la dritta del lavoro, che in Inghilterra se il datore di lavoro ti licenzia hai diritto al sussidio. Nick, che nel frattempo è uscito un paio di volte a ballare truccandosi con gli occhi con un eyeliner nero, arriva i ritardo

al

lavoro,

affaticato.

Lo

vengono

a

trovare

Misty

e

Nadia,

la

prima

distaccatamente e silenziosamente e la seconda entusiasta (con risatine infantili) di trovare il suo amico dietro un bancone in centro. Nick dietro il bancone è diventato mangione e scorreggione. Panini con salumi, stuzzichini, pastasciutte dalla cucina in cambio di una birra sottobanco, con la pasta cotta che giace nelle vasche di acqua calda. Nadia da un calcio a un piccione morto passeggiando con Misty che scoppia a ridere. Capisce in seguito a diverbi coi colleghi: il collega baffuto, ordina lui perentoriamente di fargli un cappuccino, Nick ci passa sopra un attimo la mano per impedire di fargli mettere il cacao in polvere. “Stronzo!”, gli risponde il collega. Anche il gestore, che gli ha fatto aprire un conto corrente andando insieme a lui in un ufficio della Barklays Bank, è scontento di lui. Nick riesce a sopportare offrendosi simpatico, sforzandosi cordiale. Dentro di lui cova la tentazione di farsi licenziare, e questo pensiero lo porta ad arrivare in ritardo la mattina e a rompere casualmente dei bicchieri. “Se continui così sono costretto a licenziarti”, ammonisce il manager. All’ennesimo flute


caduto il gestore prende la decisione di licenziarlo, pagando anche la prima settimana trattenuta come caparra. Con paga doppia Nick cammina fin verso un negozio di ragazzi meticci che vendono stereo, e domanda di visionarli. Compra un Panasonic con telecomando che può alzare il tettuccio dei comandi. Con lo scatolone torna a casa, ora ha tutto ciò che gli occorre tranne la televisione. Il landlord gli elargisce un enorme televisione a colori con 3 canali. Nick seduto accanto al letto sulla sedia vicino al tavolo comincia a battere i tasti della Hermes, accompagnato da musica di Hendrix e di James Brown. Con tanto tempo libero, inizia a passeggiare intorno al quartiere fin ad arrivare a un rivenditore di bici anche usate e ne acquista una di colore nero marca Mistral per 30 pounds, cambiando il cartellino di nascosto dei prezzi con una bici vicina che costa 10 pounds

di

meno.

comodamente.

Tornando

Riesce

a

a

casa

convincere

può le

posteggiare

due

ragazze

la

bici

italiane

nel

giardinetto

sempre

più

sue

interno, amiche

di

comperare anche loro le bici. Misty ne prende una celeste, il rivenditore vuol sostituire il sellino col lo stesso prezzo per favorirla, lei rifiuta dicendo: “Gli uomini, come rimangono delusi quando li disattendi..”. Andando in giro per Vauxhall Bridge Nick ripensa al nonno, postino degli anni ’50 e dei suoi racconti di quando consegnava lettere e telegrammi da Perugia ai paesi lontani. Si sente libero e il vento gli carezza il viso in Ottobre. In cucina intanto Nick dice a Patricia che è contento del rifiuto, davanti a Gise, e Patricia si infuria perché queste sono cose private. “Se facciamo l’amore allora, lo dici a tutti?”, e sparisce in camera con Gise. In giro per il parco Nick viene fermato da un ragazzo di origine sudamericana che dice di essere l’allenatore e l’ideatore di un torneo etnico di calcio, e lo invita a farne parte. Nick accetta di buon grado e racconta l’accaduto alla sua confidente Misty, che non crede ci possano essere persone che fermano la gente per strada per chiedere di giocare. Nick fa visita a casa dell’allenatore che vive in un quartiere limitrofo verso Brixton e la sua casa è una villetta a schiera col piano inferiore un po’ grande, openspace, e la lavatrice e vicino al lavabo dei piatti. Inizia il torneo e ci sono squadre miste di ragazzi e ragazze che giocano insieme. Misty e Nadia vengono a fare il tifo per Nick. Siamo ad Novembre, Nick fa domanda per il sussidio presso il job centre di Clapham, ottenendolo. Riempie il form e siccome ha 25 anni ha diritto a 100 sterline ogni 2 settimane. Può lavorare fino a

20 ore la settimana senza perdere il sussidio.

Sulla bacheca di casa trova l’annuncio del landlord che un suo amico australiano, Peter, cerca un aiuto cuoco nel suo pub. Nick risponde all’annuncio, convincendo prima il landlord poi Peter, e ci lavorerà il fine settimana. Peter beve molta birra durante il lavoro ed è un tipo easy, biondo e alto e belloccio. A volte bevono 4 pinte di birra insieme e una volta offre una riga di cocaina a Nick. Arrivano 2 ragazze amiche di Nick e Peter si raccomanda di non far parola della droga. Nick ha un’attitudine eccitata e le riceve all’ingresso, Peter scende poco dopo per controllare che Nick non si tradisca. Le ragazze lo invitano a casa loro, cenano insieme e aprono il letto matrimoniale. Nick dorme in mezzo a loro ma si sveglia di notte perché gli manca l’aria, si alza, apre il divano e riesce a dormire amorosamente. La mattina le saluta per sempre. Le due ragazze sono carine, la più bassa è molto carina, la più alta ha riccioli neri. Nick:”Ho dormito sul divano stanotte” Ragazza carina bassa: “Ho visto”. Un meriggio Nick, Nadia e Misty con le bici sono in giro per la city, correndo sui marciapiedi.

Un

uomo

in

giacca,

valigetta

24

ore

e

cravatta

cammina

in

direzione

contraria, e mette il suo piede a fermare le ruote di Nick, che quasi cade, l’uomo ha un viso infuriato, e Misty gli urla di andare in un pub fottuto a bere e ubriacarsi invece


di rompere il cazzo. I tre tornando a casa passano i ponti ma a Nick succede di ingrippare e allora Misty lo prende per braccio e lo trasporta assieme alla bicicletta fino a casa. Nick ringrazia preparando un buon risotto alle verdure. Una sera Nick, Misty e Nadia escono per andare a ballare al Plastic people. Le ragazze tracannano in casa vino e birra, per andare su di giri. Poi si preparano, e si truccano insieme a Nick. Prendono il bus, Misty si addormenta dutante il viaggio. Una volta scesi, Nick e Misty si prendono per mano e fanno ciondolare le braccia unite. Per la durata di trenta metri di marciapiede di Oxford Street prima di giungere al club, Misty infonde tranquillità al suo amico. Una volta entrati, le ragazze all’ingresso salutano gente e poi si dileguano in bagno, per mezz’ora, mentre Nick familiarizza col whisky bar. In pista musica break beat e si balla furiosamente. Rita, una ragazza inglese, fa il serpente addosso a un ragazzo, un’altra tipa sixties bionda pomicia con un ragazzo, e Misty che chiede un bacio defilati a Nick. Poi tornano a ballare contenti e cadon per terra. All’uscita Nadia riesce ad ottenere un passaggio con l’auto da amici, e Nick e Misty montano dietro. “Guarda, il Big Ben!!”, fa Nadia ai due, ma loro non ascoltano, impegnati a pomiciare amorosamente. In casa, Nick fa accomodare Misty e Nadia in camera sua, quest’ultima saluta e chiama Misty a dormire, ma Nick le chiede di rimanere ancora per dieci minuti, così i due cominciano a toccarsi e denudarsi, tutta la notte, con la porta semiaperta e il termosifone troppo caldo. Al mattino Misty saluta e Nick alzandosi scorge le unghia nere finte sul suo comodino. Ora la casa capisce di avere una nuova coppia. Intanto Patricia è costretta a sgomberare in seguito una lite col landlord che gli ha messo tutte le sue cose su sacchi neri lasciati fuori dal portone. Una sera Nick e Misty guardano la televisione in cucina da soli, c’è la partita tra Juve e una squadra inglese, Misty fa il tifo per la squadra italiana, osteggiata invece da Nick. Prima di mettersi seduti Nick prende nei fianchi Nick e lo fa roteare per la cucina. Lo farà anche in presenza dei coinquilini, sempre più. Il posto di Patricia è occupato da Nadine, perché anche Gise se ne va, Nadine è una ragazza tedesca carina e benestante. A casa c’è tensione, e Nadine accusa Nick di averle rubato sigarette, una stecca, per cui si vede recapitare la polizia a fare un’ispezione nella stanza di Nick. E’ tutta una manovra per innervosire Nick, perché il landlord è invidioso e geloso che Nick e Misty facciano coppia fissa. In Nick serpeggia il desiderio di andare ad abitare in

una

casa

occupata,

un

cosiddetto

squat,

dove

non

si

paga

affitto

e

c’è

vita

comunitaria, armonica. Una volta prende una lettera non sua dalla cassetta della posta di casa dove ci sono dei soldi. Viene denunciato a casa il furto, e dopo due giorni Nick imbuca un’altra lettera con dei soldi dentro, riciclando quella vecchia e chiudendola con dello scotch da pachi, che gli aveva prestato Harald. Viene così scoperto e invitato ad andarsene. Una sera Camilla, amica di Misty, la convince ad andare a lavorare in un night, e Nick la saluta ma siccome ha cucinato è sporco di aglio, allora dice a Misty di non baciarlo, ma lei lo bacia ugualmente e dice di non preoccuparsi che andrà tutto bene, ed esce con Camilla. Da quel momento Nick è nervoso, chiede una camomilla ad Harald, che gli dona due pillole, ma non fanno effetto e Nick litiga col messicano perché sostiene che l’amore sono diedi dita che si intrecciano, mimando il movimento. Il kettle sbuffa in cucina. Kumico annuncia che lascia la stanza. Nadia e Misty prendono la sua camera. Anche Carla lascia la stanza del 17, grandi saluti del ceco e del messicano a lei. Al posto di carla arriva Lucy, una ragazza olandese dai capelli lunghi e corporatura proporzionata, che saluta sempre con un energico “Halloooo!!!”, e quando beve


alcool la sera strascica la esse, e il ceco subito se ne invaghisce. Di tutto il gruppo è quella che parla meglio l’inglese. Il messicano, dalle grandi labbra, in cucina mangia composto esageratamente in silenzio. Il ceco mangia come un gorilla. Le italiane sono quelle che fanno più casino. Misty: “In che senso?”; Nadia: ”Ppositivo, ihih!!” Misty e Nadia in cucina parlano dei ragazzi che conoscono, del plastic People, decidono il look per uscire, della musica. “Your crazy music”, dice Patricia. Nick scrive un biglietto a Patricia reversibile, lo consegna bussando al 17. Risponde Misty “Patricia non c’è”. Nick: ”Volevo darle questo”, riferendosi al biglietto. Misty prende il biglietto, di sera. Il giorno dopo Nick le chiede se ha consegnato il biglietto. Misty risponde di sì. “Era contenta?”, chiede. Misty risponde :”Era raggiante.”. Espressione felice di Nick. Al numero 54 il vicino di casa è un uomo che accoglie Nick in casa dopo essere stato sfrattato. E’ un sessantenne con lunga barba e capelli bianchi, compositore jazz, la sua casa è piena di carta, plastica, materiali di riciclaggio, infatti Ted non getta nulla. Misty va spesso a trovare Nick nella sua nuova dimora. La sera Ted suona la sua pianola. Un giorno Misty si ammala e viene ricoverata all’ospedale St. Paul, dove subisce un intervento

ostetrico.

Quando

viene

dimessa

trova

tutte

le

sue

cose

sulle

buste

di

plastica nere come era successo per Patricia. E’ stata sfrattata. Nick non può più abitare da Ted perché Harald il vicino ha staccato apposta la corrente che forniva abusivamente a Ted. I due riescono a trovare una sistemazione in una casa occupata da due coppie di spagnoli a Clapham. Intanto Vernon, l’irlandese, è sempre più attaccato a Misty, e decide di aprirle una casa per lei, sfondando una porta. Misty accetta e dice a Nick di seguirlo. Nick deve prendere una decisione: o sottostare a una convivenza in una casa aperta da un ammiratore di Misty, o rimanere cogli spagnoli. Decide di seguirla, anche

se

con

adiacente.

sofferenza.

Misty

Nell’appartamento

di

prende fianco

la

stanza

tuttavia

un

vicino gruppo

alla di

cucina,

Nick

portoghesi

quella

hanno

già

occupato e rivendicano gli spazi aperti da Vernon, che tuttavia riesce a convincere alzando la voce che l’appartamento è di Misty. Misty subisce il corteggiamento, Vernon si presenta sempre più spesso da Misty, specie la mattina postsbronza, con manichette di latte da bere lui stesso in cucina. Nick e Vernon non si possono vedere, e Misty è quasi contenta di questa situazione. Un pomeriggio Misty armata di anfibi esce dicendo che va a casa di Vernon per organizzare una festa. Nick si arrabbia, e decide di comperare una pistola, ma arriva Ted che lo fa uscire, camminare, offrendogli una bevanda. In realtà Misty dorme in casa di Vernon, dopo che tutti e tre avevano comperato dell’eroina, sniffata e fumata. Vernon in casa sua prende un pennarello e scrive sul muro MISTY IS THE MAGIC MIX della living room dove su uno scaffale c’è un’ampia collezione di soldatini. La mattina seguente Misty torna allo squat e Nick cerca di volerle bene, nonostante tutto. Durante la notte infatti Nick cerca di pensare a lei e inviarle buona energia, perché ha saputo che Vernon picchia le ragazze per niente, in fondo è un junkie. Pian piano lo squat acquisisce nuove persone, arrivano i primi caldi ed in estate si fanno molte feste in terrazza, con musica, cibo e birra. Si condivide la cultura dello skipping, cioè di raccattare dai supermercati il cibo scartato dai gestori perché difettoso. Ci sono molti giocolieri in casa, che vanno e vengono, e si formano molte coppie: Shanina e Marcel, Daniel e ragazza, Manolita e Sassì, Vanessa, Marta e Pedro, Lp e ragazza, Fred, Luis e Fiona, Joao e Manuela, Marco, Fernando, Pillotto, Carla e carciofo; questa ultima coppia annuncia

l’arrivo

di

un

bambino,

e

Nick

decide

di

lasciar

loro

la

sua

stanza,

trasferendosi in quella di Misty. Nella stanza di Misty ci sono molte foto di una sua amica di Bassano, una tale Labelle che già aveva suscitato la gelosia di Nadia, al 56. Di


Nadia non si hanno più notizie e, benché lo squat non sia lontano da Rectory Grove, Misty non vuole più saperne perché la considera responsabile dello sfratto. Labelle spedisce molte lettere con foto a Misty, che confida a Nick che prima di lui viene Labelle. Pian piano monta un alone di venerazione, con candele accanto alla foto di Labelle, che Nick non approva ma anzi alimenta angoscia. La vita allo squat è tuttavia dura, perché si ha sempre

la

sensazione

che

non

durerà,

e

arrivano

i

primi

richiami

allo

sgombero.

L’elettricità viene tagliata, e tutti sono costretti alle candele e al silenzio musicale. La notte infatti spesso in cucina tutta la comunità ascolta goa trance, musica che richiama i raves in voga a Londra. Nick e Misty

partecipano a raves durante a uno dei

quali Misty, sotto estasi, confessa a Nick che con lui ha perso la verginità, e a una festa in favore di movimenti ambientalisti chiamata Reclaim The Street. Misty mangia il suo primo trip della vita, e si fa il viaggio lisergico vedendo gli extraterrestri. Nick invece si sdraia in Piazza della Pace a Brixton accanto al Ritzy Cinema guardando le nuvole. Quando la manifestazione è finita, i due rientrano provando a dormire ma poi Misty vuol fare l’amore, ma Nick no, e in un certo senso lo violenta. Nick si rasa i capelli a zero tranne una cresta, subito imitato da Vanessa. I due vanno in campagna a lavorare per cogliere le fragole nel Galles. All’arrivo mangiano, Nick tira fuori un panino preparato da Misty con un biglietto eloquente: I love you. Vanessa dice a Nick che egli sembra un personaggio di Irvine Welsh. La raccolta per Nick dura poco, perché deve dormire in un bungalow in affitto con altri portoghesi amici di Vanessa, tutti squatters, dove all’interno c’è Rodrigo, un tatuatore portoghese cui Nick ruba un gioiello per Misty. Torna a casa ma Daniel 2 e Stefania gli dicono che lo squat è vuoto perché sono tutti andati al festival di Glastonbury. Così Nick parte subito e al festival incontra molti conoscenti e a tutti domanda di Misty, tutti rispondono che l’hanno appena salutata e non sanno dove sia. Il festival finisce e Nick fa la fila per l’autobus, vede una ragazza alta e bionda con un plaid addosso. E’ Misty. FINE Concerto dei Cure a Sheperd’s Bush. Misty fa la fila per entrare tenendo i due posti. Nick arriva col buco all’orecchio. Nel viaggio in metro i due sono truccati secondo la foto. Si mettono davanti al palco, entrano gli artisti su musica di Lullaby. Luci porpora sul palco. I musicisti suonano cinque minuti poi entra Robert Smith e sembra tutto magia. Inizia a cantare e ci sono brividi di piacere sul corpo di Nick e Misty. Misty ha un ragnetto finto che vorrebbe lanciare a Robert Smith ma decide di tenerlo. Misty e Nick vanno al Forum di Kentish Town. Nadia serve i drinks al bar. I due ballano insieme con poca distanza dei corpi la musica degli anni ottanta. Poi decidono insieme allo stesso istante di uscire e tornare a casa, hanno bevuto, sono allegri e si sentono in comunione. Per andare a prendere la metro scorgono un atrio con porticina sulla strada, riparato, e fanno l’amore rapidamente. Come fanno l’amore? Nick sopra Misty, che cede all’impeto del suo ragazzo, accontentandolo, ma poi gli dice che è stato egoista a venire subito, ma i due ragazzi ridono e si prendono in giro. Al Plastic People entrano in tre, Misty, Nick e Nadia. Misty prende la mano a Nick prima di entrare facendogliela ciondolare, poi entrano. In un bus al piano di sopra Misty prende la mano di Nick e riesce a infilare al dito


anulare un anello di latta al suo Nick in pochi secondi. La stanza di Misty è piena di poster di Trainspotting, di Marc Renton,

Marilyn Manson.

Sbatte la porta con furia quando capisce che Nick è stato buttato fuori da Harald. Nick e Misty si baciano in camera di Misty prima Nick bacia Misty con le spalle alla porta, che regge un accappatoio celeste di Misty, poi il contrario. Nick esce dal bagno e Misty lo ferma con un ginocchio al lavandino dicendogli che deve lavarsi le mani. Misty allo squat cambia look molte volte, fino a diventare bionda, poi con le trecce, poi vestita militante sempre coi calzoni, berretto fino alla fronte a coprire le orecchie, anfibi. Durante una passeggiata con Nick calpesta una pozzanghera. Misty parla al telefono con la famiglia in dialetto vicentino. Arriva Giordano, il fratello, che vuole mangiare al cinese, Misty è impacciata e difende il suo piatto di cibo perché è tutto a buffet. Lo squat decide di fare tripping. Tutti assumono un acido e misty, bionda, in camera di nick, lo convonce a uscire con una risata acida. N ick ha l'impressione che misty sia un diavolo biondo. Trenta persone escono dallo squat e prendono la metro. Shanina comincia a ridere e delirare facendo un verso con la mano come per allungare il naso e dicendo “the point!!”. Seduti ci sono una coppia di indiani che hanno delle strisce bianche della loro religione sul viso. L'arrivo è the 4 aces, in hakney, un club con decorazioni goa trance, dove si fanno chiloom, ma prima di trovarlo il gruppo cammina un bel pezzo e misty si ferma a sedere a mani giunte e manola dice a nick”misti! Preghierina!”, mimandola come se fosse la madonna di fatima. Manola poi da fastidio a marcel, suo ex, che fa un verso come a mangiarla, molto esagerato. Alla fine il gruppo riprende la metro e torna allo squat, marcel si mangia l'ultimo pezzettino di trip dicendo “is gone”.


mòlkòlkò