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Pellegrinaggi della Madonna di Fatima

Il Sacro Cuore di Gesù

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Il Sacro Cuore

e la Madonna Giugno 2004: parte la diffusione del libro «Il Sacro Cuore: salvezza delle famiglie e della società» Di fronte alla vasta campagna di Luci sull'Est per diffondere un'opera sull'importanza attuale della devozione al Sacro Cuore, più di un nostro abbonato si sarà chiesto quale sia il rapporto di questa campagna col leitmotiv storico dell'Associazione, cioè la diffusione del messaggio di Fatima. Qualcuno si potrà pure domandare se le due devozioni non si sovrappongano l'una sull'altra inopportunamente. Per rispondere alla domanda, riportiamo di seguito quanto sul rapporto fra Fatima e Paray le Monia( ha scritto lo stesso autore del libro, Guido Vignelli.

Ad Jesum per Mariam

«Affinché la devozione ali' augustissimo Cuore di Gesù produca i più copiosi frutti nella famiglia cristiana e perfino nell'intera umanità, i fedeli abbiano cura di unirvi strettamente la devozione al Cuore immacolato della Madre di Dio» (Pio XII)

Spunti, agosto 2004

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a devozione al Sacro Cuore, rilanciata dalle apparizioni di Paray-le-Monial a santa Margherita Maria Alacoque, è l'estremo soccorso avanzato dalla divina misericordia per ricondurre a Dio gli uomini. Per approfi ttarne, conviene ricorrere alla Madonna, «rifug io dei peccatori». Ella infatti, ispirata dalla misericordia divina, ha la missione di fac ilitare il ritorno lungo la via del pentimento e della conversione. Da quando Gesù stesso, dall 'alto della Croce, ha affidato i fedeli alla sollecitudine di sua Madre, noi possiamo confidare nel Cuore di Maria, come via per raggiungere quello del Redentore. «Il Cuore di Maria è la Porta del Cielo, spalancata agli uomini del nostro tempo.( ...) Nel giorno in cui avremo legioni di persone veramente devote

«Nel giorno in cui avremo legioni di persone veramente devote al Cuore Immacolato di Maria, il Cuore di Gesù regnerà in tutto il mondo» (Plinio Correa de Oliveira)

al Cuore Immacolato di Maria, il Cuore di Gesù regnerà in tutto il mondo» 1• Ali ' indomani della solennità del Sacro Cuore di Gesù, la Chiesa celebra la festa del Cuore Immacolato di Maria. Le espressioni della pietà popolare verso il Cuore della Madonna ricalcano quelle rese al Cuore di Cristo: consacrazione dei singoli fedeli, delle famiglie, delle comunità religiose, delle nazion_i; riparazione, compiu-


ta attraverso la preghiera, la penitenza, le opere di misericordia; pratica dei cinque primi sabati del mese. Santa Margherita Maria usava recitare questa giaculatoria: «O_ divino Cuore di Gesù, vi adoro e v1 amo tale quale vivete nel Cuore di Mari~, e vi scongiuro di vivere e regnare m tutti i cuori». San Claudio de la Colombière diceva: «Ho deciso di non chiedere nulla a Dio, in nessuna preghiera, se non per mezzo d! Maria>~Pio XII così esortava I fedeli: «Affinché la devozione all ' augustissimo Cuore di Gesù produca i più copiosi frutti nella famig lia ~ristiana e perfino nell'intera umanità, i fedeli abbiano cura di unirvi strettamente la devozione al Cuore immacolato della Madre di Dio» 2. Dall ' unione di queste due devozioni nasceranno grandi frutti di apostolato, liberando le anime dalla minaccia dei tre nemici della Redenzione: il peccato, il mondo, il demonio.

Immacolato di Maria; il Cuore di Gesù vuole che, al suo fianco, si veneri anche il Cuore di Maria». E' impressionante notare il p~al~ Ielismo esistente tra il messaggio d1 Paray-le-Monial e quello di Fatima. Fatima contiene una grande promessa di salvezza, legata alla pratica dei primi sabati di cinque mesi consecutivi, simile e complementare alla grande promessa, legata alla_ pratica d~i pri'!li venerdì di nove mesi consecutivi, diffusa da Paray-le-Monial. La Madonna chiedeva a Fatima anche la ben nota consacrazione della Russia al proprio Cuore Immacolato; questa richiesta ha un certo parallelismo con quella di consacrare la Francia al Sacro Cuore, fatta nel 1689 da Gesù stesso al Re di Francia; inoltre si pone sulla scia della consacrazione dell 'umanità al Cuore di Gesù, realizzata da Leone XIII alla chiusura del XIX secolo. Infine, Fatima contiene anche la promessa di trionfo della Fede e della Chiesa, simile e complementare alla promessa

gno di Cristo - le ritroviamo presenti anche nel messaggio di Fatima. Paray-le-Monial come Fatima sono grandi ed estreme manifestazioni del desiderio di Dio di accogliere e perdonare i peccatori. Ma, poiché arriva quasi tre secoli dopo, quando la civil~à una volta cristiana è giunta ad una situazione molto peggiorata, questa offerta misericordiosa è accompagnata da severe ammonizioni, nel caso che le anime non ne approfittino. E' per questo che la Madonna ha fatto vedere ai tre veggenti l'orribile spettacolo

Paray-le-Monial e Fatima li grande movimento mondiale di consacrazione degli uomini al Sacro Cuore di Gesù, che già nel XVII secolo era stato rilanciato da san Giovanni Eudes in gemellaggio col culto del Cuore della Madonna, nel XX secolo è stato continuato dal movimento di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Su questo movimento ebbe grande influenza il messaggio di Fatima, affidato dalla Madonna ai tre pastorelli portoghes i: Lucia, Giacinta e Francesco. Le appari zioni mariane furono preparate da quelle del I' Angelo del Portogallo, avvenute nell 'estate del 19 16. Egli disse dapprima ai tre fanciulli: " I Cuori di Gesù e di Maria sono attenti alla voce delle vostre suppliche»; nella seconda apparizione aggiunse: " I Cuori santissimi di Gesù e di Maria hanno su di voi progetti di misericordia»; nell a terza insegnò una giaculatoria che ricordava l'unione dei due Cuori e la necessità di rivolgersi ad essi: «Per i meriti del Cuore Santissimo di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria chiedo la conversione dei peccatori». Poco prima di morire, Giacinta disse alla cugina Lucia: «Tu rester~, in vita, per dire che Dio_ vuole stabilire nel mondo la devozione al Cuore

«Tu resterai in vita, per dire che Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Cuore Immacolato di Maria; il Cuore di Gesù vuole che, al suo fianco, si veneri anche il Cuore di Maria» (Giacinta alla sua cugiua Lucia)

preannunciata da Gesù stesso a Paray-le-Monial: «Io regnerò, nonostat~te i miei nemici». Se il Redentore diceva a santa Margherita Maria che avrebbe instaurato sul mondo il Regno del suo Sacro Cuore, la Madonna confermava ai pastorelli di Fatima, nell 'apparizione del 13 luglio 19 17, che «alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà», ossia che la Provvidenza stabilirà un Regno di Cristo per Maria sul mondo tornato alla vera Fede3.

dell ' Inferno e ha prospettato terribili castighi; anche in questo Ella ha_ imitato il Sacro Cuore, che aveva mmacciato severe punizioni per coloro che avessero abusato della sua misericordia. Sta a noi, oggi, scegliere tra l_a via che porta alla salvezza e alla ricompensa e quella che porta _alla r?vina. Chi si rifiuta di sceghere, 111 realtà ha già scelto la via più fac ile, ossia la seconda.

Come si vede, le tre principali Hcaratteristiche del messaggio di Paray-le-Monial - ossia lo spirito di riparazione, la pratica della consacrazione e la lotta per il trionfo del Re-

1. Plinio Corréa de Oliveira, su O Legionàrio. 30-7-1944. 2. Pio Xli, enciclica Haurietis aquas, § 84. 3. Sul messaggio di Fatima, cfr. A. Borelli, «Fatima: messaggio di tragedia o di speranza?» , Luci sull'Est, Roma 2002.

Noie:

Spunti, agosto 2004 • 3


Spes Nostra Salve Plinio Correa de Oliveira (*)

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ttimismo, pessimismo, realismo: quale posizione dobbiamo prendere dinanzi ai fatti contemporanei? Prima di rispondere a questa domanda, bisogna dare ai termini il loro vero significato. A rigore, è realista chi vede i fatti tali e quali sono. Ottimista sarebbe, invece, chi per difetto di visione, immaginasse i fatti con un aspetto più sorridente di quello presentato dalla realtà; pessimista sarebbe chi per un difetto simmetrico ed opposto, li vedesse con colori più cupi di quel che sono effettivamente. Quindi, sarebbe realista un medico che avesse una nozione oggettiva e vera dello stato del suo paziente; ottimista, invece, sarebbe colui che, ingannando se stesso, valu tasse il male come qualcosa di meno grave di quanto è in realtà; il pess imista, infine, riterrebbe il male più grave di quello che in effetti sia. Tuttavia nel linguaggio corrente queste parole, a causa di uno slittamento semantico, sono usate in un senso alquanto diverso. Se il medico, dopo aver esaminato l'ammalato, giungesse alla conclusione che con tutta la veridicità dei fatt i - il suo stato non è grave, si direbbe che «è ottimista» riguardo al futuro del suo paziente. «Ottimista» non vuol dire qui che il medico si sia illuso, e veda le cose migliori di ciò che sono. Significa che le cose si presentano oggettivamente di buon auspicio, al punto che il medico spera reali miglioramenti. Al contrario, se la malattia fosse oggettivamente grave, si direbbe che dopo la visita il medico «ne è uscito pessimista». Questa espressione non significa necessariamente che il medico si sia ingannato sullo stato dell 'ammalato. Significherebbe che la situazione è molto grave, e di conseguenza c'è d'aspettarsi qualcosa di spiacevole.

Definiti questi diversi significati delle parole, sarà più fac ile e più preciso dire se si deve essere ottimisti, pessimisti o realisti. Evidentemente, in qualsiasi caso, si deve essere realista. Poiché il realismo è la visione esatta delle cose, e all'opposto, l'ottimismo e il pessimismo sono errori, si deve preferire la verità invece dell'errore. Perciò quando sentiamo parlare di «sano ottimismo», cronicamente e necessariamente opposto ali ' «insano pessimismo», spesso ci viene da sorridere: infatti se l'ottimismo è una visione sorridente, ma deformata, della verità, come può essere mai sano? Come può esserci salute nella deformazione?

auspici ottimistici nel buon senso della parola. E quando la realtà è cattiva si deve dedurne pronostici pessimistici, ugualmente nel buon senso della parola. «Sano ottimismo», «insano pessimismo», sono soltanto espressioni legittime e ragionevoli, se identificate sempre, ed inesorabilmente, col «realismo assoluto».

Ma, qualcuno dirà, il sano ottimismo consiste nel vedere le cose sanamente, con i loro colori chiari, quan-

Ciò che va male giustifica pronostici cattivi. E ciò che va bene giustifica pronostici buoni. Poiché

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E', di questo, quindi, che tratteremo.

«Sano ottimismo», «insano pessimismo», sono soltanto espressioni legittime e ragionevoli, se identificate sempre, ed inesorabilmente, col «realismo assoluto» do effettivamente sono chiare. D'accordo. Ma in questo caso non si dovrebbe parlare sempre di «insano pessimismo». Ci dovrebbe essere pure posto per un «pessimismo sano», che consisterebbe nel vedere le cose cupe quando effettivamente lo sono. Al contrario, per le persone che parlano costantemente di «sano ottimismo» il pessimismo è necessariamente «insano» e uno che fosse sempre ottimista è «sano», così come per loro sarebbe «insano» uno che fosse sempre pessimista. La possibilità che ci sia un «pessimismo sano» è prec isamente ciò che molta gente vuole a tutti i costi negare.

* * * Riassumendo, si deve essere sempre ed inflessibi lmente realisti. Quando la realtà è buona, si deve dedurne

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Detto questo, la domanda se dobbiamo essere ottimisti o realisti per quanto riguarda l'epoca attuale, si trasforma in quest'altra: se la nostra epoca giustifica pronostici buoni , oppure cattivi.

l'effetto non può avere qualità che in qualche modo non siano contenute nella causa, di conseguenza, dobbiamo domandarci se le cose vanno bene o male ai nostri giorni. Evidentemente la nostra epoca ha aspetti buoni e aspetti cattivi , come tutte le epoche storiche, persino le peggiori , o le migliori . Così, che un uomo si dia da fare per provvedere ai beni necessari o conveni enti per il sostentamento del la vita, è un bene. Quindi, un ladro, nella misura in cui si preoccupa del suo futuro e desidera provvedere alla sua propria sussistenza, è nel giusto. Il suo peccato inizia so ltanto nel momento in cui decide di impiegare mezzi illeciti per far fronte a questa preoccupazione, di suo giustissima. Non tutto. pertanto, è cattivo nel le intenzioni


Non giudica oculatamente su un uomo, un paese, o un secolo, chi si limita appena a distinguere il bene e il male che vi possano esistere. Ma bisogna cercare di vedere quale è la nota prevalente. del ladro. In questo senso, a rigore, lo stesso atto di Giuda, quando rubava le elemosine che gli Apostoli riservavano per i poveri e quando infine vendette l'Uomo-Dio, conteneva qualcosa di legittimo, in quanto rifletteva un'appetenza verso beni necessari al sostentamento della sua vita. Il che non ha impedito di dire che per Giuda «meglio sarebbe se non fosse nato», né di punire i ladri come criminali. Così, dunque, dobbiamo riconoscere che non giudica oculatamente su un uomo, un paese, o un secolo, chi si limita appena a distinguere il bene e il male che vi possano esistere. Bisogna risalire, da questa legittima distinzione di aspetti, all' unità fondamentale che esiste negli uomini. E ce rcare di vedere, ne lla correlata unità di senso che questi aspetti devono rappresentare nel loro insieme, qual è la nota prevalente.

* * * La questione, allora, si riduce a quest' altra: dei molteplici aspetti della nostra epoca, quale v isione unitaria e d ' insieme è posta in risalto? Quali i valori, i princìpi, i fattori, i leitmotiv che prevalgono?

* * * Non è questa la sed e adatta per fare l ' inve ntario di ciò che ci pare vada bene, o di ciò che ci pare vada male, e per poi stabilire ciò che prevale, se il bene o il male. L' impresa sarebbe titanica, e diffici Imente trasferibile in un libro. A fortiori non potrebbe stare in un artico lo di giornale.

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Tuttavia, non per questo rimarremo senza risposta. Se vogl iamo sapere ciò che prevale ai nostri g iorni, se la carità di Nostro Signore Gesù Cristo o lo spirito del mondo, basta leggere S. Paolo. Secondo l' Apostolo, le opere d ella carne sono: forn icazione, impurità, libertinaggio, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelos ie, di ssensi , di v is ioni , fazioni ,

invidie, omicidi, ubriachezza, orge ed altre cose del genere (Gal. V, 19-21 ). Al contrario, i frutti dello spirito sono: carità, g ioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, modestia, continenza, castità (ibid 22-23). Non è necessario domandarci se ciò che prevale nel nostro secolo s iano le opere della carne o i frutti dello spirito.

Se volessimo ragionare, con molta probabilità dovremmo riconoscere che ben poco ci separa dalla catastrofe totale e che, se si continua in questa direzione, tra non molto tempo subiremo un'eclissi di cultura e di civiltà analoga all a caduta dell'Impero Romano d ' Occidente. E quale sarà, in questo mondo, il futuro della Chiesa? Sarà condannata a tornare a vivere per alcuni secoli nelle catacombe? Vedrà ridotto ad un gruppetto insignificante il numero dei suoi fedeli?

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Con qualche altro decennio di guerre, di discordia e di lotta tra nazioni e classi, dove finiremo? Quale sarà il futuro della Chiesa? Prendiamo la stessa verità da un 'altra angolazione. Oseremmo dire che la civiltà dei nostri g iorni s ia ancora prevalentemente cristiana? In questo caso dovremmo riconoscere che la corruzione dei costumi, l'avidità, le rivalità, le lotte, il disordine uni ve rsale che in essa prevalgono sono frutti propri e tipic i dell'influenza della Chiesa. Chi non vede che questa affermazione è una bestemmia? Dunque, in questo modo, è necessario riconoscere la verità: la nostra civiltà non è formata dallo spirito di Gesù Cri sto. Essa produce i frutti tipici delle civ iltà dominate dalle te ne bre. C he cosa ne può derivare? Con qualche altro decennio di guerre, di discordia e di lotta tra nazioni e clas-

Il futuro lo conosce solo Dio. A rigor di log ica, nessuno potrebbe sorprendersi se tutta la struttura dell'attuale civiltà venisse a crollare fragorosamente e tragicamente, in un grande bagno di sangue. Ma c'è una ragione - e non è l'unica - per sperare che la Provvidenza non permetterà che la Santa Ch iesa ritorn i a lle catacombe per molto tempo. E' il fatto che, tra le desolazioni dell'epoca presente, esiste g ià un preannuncio di vittoria : l'azione visibile, per così dire, della Santissima Vergine sulla terra. Da Lourdes a Fatima sino ad oggi , quanto più la crisi universale s i aggrava, tanto più g li interventi di Maria Santiss ima divengono numerosi e tangibili. Si combatte la devo-

Da Lourdes a Fatima sino ad oggi, quanto più la crisi universale si aggrava, tanto più gli interventi di Maria Santissima divengono numerosi e tangibili. La crisi è tragica. Si avvicina all'apice. s i, dove finiremo? Se la corruzione dei costum i si accentue rà con la erescente veloc ità con cui si va sviluppando, dove ci trove remo tra 50 anni? ad esemp io, in materia di balli , di scollature, di familiarità tra i sessi? [Ndr. , l'articolo è stato scritto proprio 52 anni fa.]

zione alla Madonna, non so lo fuori della C hiesa m a - horribile dictu persino in certi ambienti che sono o si suppongo cattolici. Ma invano. Si ved e che qui e là la Santissima Vergine continua ad attirare a sé migliaia di anime, e a svolgere un piano di rigenerazione che conduce

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evidentemente ad un grande e spettacolare finale. Tutte le circostanze sembrano adeguate ad un immenso trionfo della Vergine. La crisi è tragica. Si avvicina all'apice. I mezzi di salvezza restano, a dire il meno, inutilizzati . Noi non meritiamo alcuna grazia eccezionale, ma solo castighi e ancora castighi per i nostri peccati. Tutti gli aspetti di una situazione umanamente perduta sembrano in questo momento non solo tipicamente, ma anche archetipicamente, accumularsi. Chi ci potrebbe salvare? Soltanto chi avesse verso di noi una condiscendenza illimitata, una compiacenza di Madre, di una Madre illimitatamente buona, generosa , esaudente. Ma sarebbe necessario che questa Madre fosse all o stesso tempo più potente di tutte le forze della terra, dell ' in ferno e della carne. Sarebbe necessario che fosse onnipotente presso il proprio Dio, gi ustamente irritato per i nostri peccati. Salvarci in questa situazione sarebbe la più risplendente delle manifestazioni del potere di tale Madre. Ora noi questa Madre l'abbiamo. Lei è la Madre nostra, e Madre di Dio. Come non acco rgersi che tanti disastri e tanti peccati, per così dire, richiedono l' intervento di Maria Santissima, e come non rendersi conto che Lei ri sponderà a questo clamore? Quando? Durante il grande dramma che si sta avvicinando? Dopo di questo? Non lo sappiamo. Però una cosa pare assolutamente probabi le: è che Maria Santi ssima non

Chi ci potrebbe salvare? Soltanto chi avesse verso di noi una condiscendenza illimitata, una compiacenza di Madre, di una Madre illimitatamente buona, generosa, esaudente. Ma sarebbe necessario che questa Madre fosse allo stesso tempo più potente di tutte le forze della terra, dell'inferno e della carne. Ora noi questa Madre l'abbiamo. Lei è la Madre nostra, e Madre di Dio.

prepara per la Santa Chiesa, come esito finale di questa cri si, secoli di agonia e dolore, ma un 'era di trionfo universale.

* * * Ed è così che, con gli occhi posti verso Maria Santissima, in tutta serenità possiamo rispondere alla domanda, se si debba essere ottimisti o pessimisti: un sano pess imi smo ci deve persuadere che meritiamo questo e altro, e forse abbiamo da soffri re molto, moltissimo; ma un ottimismo sano e soprannatura le ci deve persuadere che iI trionfo della Chiesa viene preparato dai dolori dei nostri giorni, mediante il completo anni en tamento dello sp irito del mondo. Questo pessimismo e questo ottimismo costituiscono un realismo sano, perché prendono in considerazione una grande realtà senza la quale qualsiasi visione dei problemi umani sarebbe fa lsata: la Provvidenza di Maria.

(' ) Catolicismo, N. 17, maggio 1952.

San Luigi Orione: «Una grande epoca sta per venire!» «Una grande epoca sta per venire! Avremo novos coelos et novam terram. La società restaurata in Cristo ricomparirà più giovane più brillante, ricomparirà rianimata, rinnovata e guidata dalla Chie~ sa. Il cattolicesimo, pieno di divina verità, di carità, di giovinezza, di forza soprannaturale, si leverà nel mondo e si metterà alla testa del secolo rinascente, per condurlo all 'onestà, alla fede, alla fe lieità, alla salvezza» (San Luigi Orione, lettera del 3 luglio 1936).


Lucca

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Febbraio-Giugno 2004

Madonna di Fatima: i percorsi

della Grazia Preghiera e penitenza per la conversione del mondo

ulla rivista del monasterosantuario che custodisce le spoglie della grande mistica S. Gemma Galgani, scrive una delle claustrali passioniste: «Dal 20 al 28 marzo, in piena Quaresima e già in vista della Pasqua, la Madonna del Rosario di Fatima è venuta a farci visita. ( ... ) Ed è stato subito un accorrere di fo lle, per pregare, per chiedere il Sacramento della Riconciliazione assiepandosi ai confessionali. ( ... )Maria, bravissima missionaria ed evangelizzatrice, appunto! La Madonna che ci ripete il messaggio di Fatima: preghiera e penitenza per i peccatori, per la conversione del mondo, lo stesso affidato da Gesù a Gemma qu indici anni prima della sua prima apparizione a Lucia, Francesco e Giacinta. ( ... )Nel pomeriggio di domenica 28 marzo, dopo la Messa delle 16, la folla si accalcava letteralmente sia nel Santuario, sia sul sagrato al di fuori, in attesa della partenza della Madonna pellegrina. ( ... ) Una pioggia di petali bianchi e rosa la salutava, gettati a piene mani dall ' interno della cupola e dal terrazzo, mentre il canto ' Il 13 maggio apparve Maria' risuonava sulle le labbra di tutti . ( ... ) la Madonna del Rosario di Fatima, prega, sì, prega e intercede per noi oggi e sempre, fino al momento in cui ' un popolo nuovo' loderà per sempre il Signore. Fino alla vittoria del Cuore Immacolato. Quando? Quando cieli e terre nuove saranno il luogo in cui 'u n popolo nuovo' loderà per sempre il Signore».

Pagani e Nocera

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I 28 maggio leggiamo sul Mattino di Napoli che la statua della Madonna di Fatima «per 11 giorn i farà visita ai fedeli di Nocera Inferiore e Pagani e si prevede che una gran fo lla partec ipi alle numerose manifestazioni che sono state organizzate dalla panocchia di San Matteo Apostolo e dell'Azione cattolica. La statua arriva grazie all 'associazione Luci sul 'Est, con sede a Roma». «E' un grande onore per tutti», afferma Luigi Loreto, diacono


permanente. «Il nostro parroco, mons. Aniello Attanasio, ha fortemente voluto l 'arrivo di questa statua, in occasione del 150° anniversario della proclamazione del dogma sul! 'Immacolata Concezione di Maria. Dopo una peregrinatio Mariae di Nostra Signora di Fatima, il parroco affiderà la parrocchia e la città di Nocera alla Vergine.»

L'Agro e Fatima uniti dalla fede

«La statua della Vergine - aggiunge il più importante quotidiano del Meridione - ieri è stata accolta da numerosi fedeli, che dalla stazione l' hanno accompagnata in processione fino alla chiesa di San Marco Apostolo, seguita dalla celebrazione dell'Eucaristia». E il 4 giugno, in conclusione della missione, lo stesso g iornale riferiva: «Ha sorvolato Pagani e Nocera la statua della Madonna di Fatima in visita ali 'agro nocerino. Affacciata al finestri no di un elicottero della SAM, ieri mattina, ha sostato in particolare sull'ospedale di Pagani e quello di Nocera Inferiore. Tantissimi i fedeli affacciati ai balconi e sui tetti dei due ospedali. Alle undici , l ' elicottero è atterrato ne l piazzale della caserma Libraia dove ha sede il 45° battag lione tras mis-

sioni Vultere. ( . .. ) Alla vergine d i Fatima sono stati consacrati i militar i e le loro famiglie. ( ... ) Tante le manifestazioni che stanno accompagnando la statua e il messaggio cristiano che gli animatori dell ' associazione Luci sul! 'Est portano nella peregrinatio mariana sia in Europa orientale che in Italia.»

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Centro storico Invaso I dallo bancarelle


-~ La Vergine di Fatima va in pellegrinaggio

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Oggi pomeriggio la statua della Vergine di Fatima dal santuario della Madonna del . Murazzo, di cui è ospite fino al 16 maggio, si . spostcra per una visita al - Policlinico e olla cnsn "G; circondariale di Sant' Anna. ~ ; Stasera alle 21, ricorrendo (Cl vigilia della prima · • apparizione ( 13 maggio 1917), nel santuario di·Sllll Cataldo davanti alle autorità I' · monsignor B I

Arriva la statua del/a M d ·-

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P net santuario d. Sa onna dt Fatima cr la scconùa 0 . t . an Catai'"'uO luario della • " 1ra 1/ san. /lfur-.ii.zo cÌ· llladonn~ dc/ J>r1111a apparizione d ' . o.<pircn' I , San Cara/do nia a1·1·cnu1a il I , F,11,. IIJ dc//;' i\ra~,1111,1 /lCllci;ri9 17) la .<larua ,}~Jj:fio ma. L:i . onn., ùi Far;. orr~ all'i111crnod 1' con. rua ' . Pnma •·olra la re ù1 San,. ·\ • " n ni:i.sr sra. cr . • nna eealcar-c. p . /lCr due · a _a I .<anruarj 0 ,nico. !\Ile ;:ud IÌ ol,. no, e111hr~,~~1 (da/ 7 al 9 ~o &1_0010, /lrt-sso r~; srcs. lllando ai .. <>~o) nclr,a. o d1San Ca raid ntua. ia 11· suo, /lll"t/1 n . no con,• o, 'crr.in. L',"""' '.fc,lc/i in fll'C'<>/ll~/1;i. forzc dc//';Cordar~ J111ori1:i e oè flrc:•1.110 per o llcr., mc L . . lllcnica do.' sco1•0. monsi . arc11c. L.1 sra1u./lro~1111a J//c 15 Cocchi, cc/ch,;~or llc11110 ru.1Ji a a11cl'T'Cr:I a/ 5 1. sa so/enne L:i una mes. ro dc~ [:f"!~l;i d,1// 'clico 1~; _· •·ergine ripan iSlarua dc/la !1cdJ è /;'"..dc/ fu0co. Lu. Cara/d_o i/ 16mar.i _da San 111 l\ccl:,rc1,_s1a una i·isira _nl osp11a1a ne; J'l'oc:_ i·c r. 12 maP/ n11a ."!ilirarc. 11 shu~c.ssiv; Pf'Css ,uc g1oni; o,,10 (1•1g1/ia del/, c ,a dc/ Sacro Co a Jl;lrroc. " uorc.

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Giarre (CT) e altre città della provincia

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n apostolo di Fatima descrive l'accoglienza alla statua della Madonna a Giarre: «Nel contesto del 26° Raduno dei Gruppi di Preghiera di S. Pio di Pietrelcina è venuta a visitarci la Madonna pellegrina di Fatima, sostando per 4 gironi nella Chiesa Madre di Giarre. (Ella) è giunta all o stadio comunale di Giarre il 25 aprile ed è stata accolta con un grande svento li o di fa zzoletti bianchi dalle migliaia di persone che gremivano le tribune. Dopo l' incoronazione da parte del vescovo Mons. Pio Vittorio Vigo e la celebrazione della S. Messa, il simulacro della S. Vergine è stato portato in processione all a Chiesa Madre. Da lunedì 26 a giovedì i fedeli hanno vissuto veramente momenti densi di spiritualità. ( ... ) Al momento della partenza abbiamo chiesto come dono del suo passaggio ' un frammento della sua intimità con Dio, l' imitazione dell a cari tà, la donazione alla volontà di Dio' .

gnamento mariano di S.S. Giovanni Paolo II, per concludere ' ben vengano le peregrinaiio Mariae nelle città di tutto il mondo, perché so lo Lei può insegnarci a fare riserva di speranza additandoci Gesù, invitandoci a credere seriamente in Lui, a fi ssare il nostro sguardo in Lui , perché Egli soltanto può infonderci quella speranza per camminare con coraggio nell ' itinerario della vita spesso irto di difficoltà e colmo di incertezze'».

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li nostro entusiasta apostolo dopo aver descritto il passaggio della Madonna in altre cittadine, in altre chiese, in conventi di clausura e case di riposo della zona, si rifà all ' inseSpunti, agosto 2004 • 11

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Modena

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na particolare menzione merita la settimana di visita della statua della Madonna, molto ben organizzata dalla comunità francescana, al santuario di San Cataldo a Modena. L' intenso programma è stato presieduto nelle diverse g io rnate da ben 3 vescovi: Mons. Cocchi, ordinario della diocesi modenese, e da due vescovi emeriti. Il santuario, che fino a pochi anni fa sembrava in disarmo e poco frequentato, è sembrato rivivere come nei g iorni migliori, forse anche grazie al contributo dell 'eccellente programma del pellegrinaggio mariano. Ecco la testimonianza del rettore: «Genti le Associazione, ringraziamo per l' opportuni tà di poter accogliere nel nostro Santuario l' immagine della Madonna di Fatima. G ià nei giorn i 7-9 novembre 2003 abbiamo potuto usufruire di questo dono e la gran risposta dei fedeli ci ha indotto nuovamente a richiedere questa specia le presenza della Verg ine Maria, mediante la statua di Luci sull' Est. «La gran partecipazione del popo lo di Dio, che ha sorpreso la nostra attenzione nel primo incontro, è stata ancora pi ù massiccia e continua nell 'occasione appena vissuta. Non possiamo ca lcolare il numero delle persone acco rse, ma con certezza possiamo affermare il gran risveglio di fede che ha suscitato e può ancora destare questa particolare memoria della Vergine Maria. «Durante g li otto g iorni, nonos ta nte il gran movimento, i fede li non s i sono lasciati d istrarre dal la preghiera ma hanno partec ipato o rdinatamente ad ogni momento previsto dal programma, vivendo devo-

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tame nte e con commozione la santa m essa m attutina e serale, le ore d ' adorazione del SS. Sacramento essendo il tema degli otto g iorni eucaristico, "Fate quello che vi dirà" la preghiera del rosario completo diviso durante la g iornata, il silenzio, i doc umentari e il dialogo. « Il clima di preghiera si avvertiva anche sul piazzale della chiesa dove l'amplificazione esterna ha favorito la meditazione generale.( . . .). Di grande importanza sono stati i m omenti nei quali la santa immagine, sempre accompagnata da un fo lto numero di fedeli , ha incontrato in una parrocchia d ella città persone appartenenti a varie chiese dell ' Est, nonché quando ha varcato le soglie dell ' Accademia militare, della Casa circondariale e del Policlinico. Questi incontri con persone esterne al santuario hanno permesso di portare un annuncio di pace e speranza, anche a non credenti o persone non cristiane. «Auguriam o al la vostra Assoc iaz ione di proseguire a diffondere, per m ezzo dell 'approcc io mariano, una nuova evangelizzazione di cui il mondo ha più che mai necessità. Ricordandovi al Signore risorto, Dio vi benedica tutti.»

Città di Castello (PG)

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iguardo al pellegrinaggio della Madonna di Fatima organizzato ne lla pa,rncchia di Promano, legg iamo s u «La Nazio ne» del I 7 marzo: « Un vero e proprio evento che ha trasformato la paITocchia della frazione tifernate in una meta d i pell egrini proveni enti da ogni parte del cen tro Itali a. In tu tto s i parla d i un movime nto che ha coinvo lto quas i 30 mila pe rsone 'spalmate' da g iovedì scorso fino a domani».

Sede di Palermo - Siamo lieti di informare i nostri lettori che la sede di coordinamento delle attività di Luci su/l'Est per tutta la Sicilia si è trasferita a un locale più ampi o, per andare incontro alle numerose so llecitazioni provenienti dalla regione, storicame nte conosciuta come il «Feudo d i Maria». Ecco il nuovo indirizzo: Luci sull' Est -- Via dei Cantieri, 58 (int.7)- 90142 PALERMO (PA) Tel.: 091-364855 - Fa x: 091-6377990 - E-mail: luci-pa@lucisullest.it

Spunti - Trimestrale di collegamento con gli associati al progetto «Luci sull'Est» - Direttore responsabile: Alberto Carosa Anno Xlii, n' 5. agosto 2004 - Numero chiuso in redazione il 17 giugno 2004 Redazione e amministrazione: Via Savoia, 80. 00198 ROMA- Tel.: 06/807 63 95 - Fax: 06/8068 72 27 www.lucisullest.it . E-mail: luci-rm@lucisullest.it C.C.P. 955005 (intestato a Luci sull'Est) - Aut. trib. Roma n' 495 del 21-8-1991 Sped. in Abb. Postale Art. 2 Comma 20/C legge 662/96 Filiale Padova . Abbonamento annuo: 10 € - Stampa: IVAG spa. Via Parini 4 · 35030 Caselle di Selvauano PD

Il sito Internet di Luci sull'Est è raggiungibile all'indirizzo:

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W.IUCI Spunti, agosto 2004 • 13


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Taviano (Le) n questa città la statua pellegrina ha ricevuto al suo arrivo le chiavi dal sindaco, in presenza del parroco che l' ha incoronata e del presidente della provincia di Lecce, di un senatore, nonché di un grande concorso di popolo. Ecco alcune parole che ci ha scritto una testimone dell'evento: «Centinaia di persone per tutto il pomeriggio hanno continuato a radunarsi sul luogo scelto per l'atterraggio dell 'elicottero dei vigili del fuoco che trasporterà la statua. Ora, intorno ad un basso muretto che circonda il campo d'atte1i-aggio, è assiepata una fo lla innumerevole che dilaga per le strade circostanti; accanto ai tavianesi vi sono tantissimi pellegrini giunti dai paesi vicini. I balconi e i tetti delle case sono pieni di gente; sui muri delle case striscioni bianchi e celesti danno il benvenuto alla Vergine .. . L'elicottero sovrasta la fo lla, plana dolcemente, si ferma ... Tra due ali di foll a commossa e riverente, avanza la Madonna di Fatima: la statua è piccola e fragile, ma la presenza arcana della sì sentita devozione all a Madonna, Madre Celeste pervade l'aria, colma si mi tigano i timori della triste realtà di incanto gioioso ogn i cuore ... la odierna e si rafforzano le speranze piazza stessa è divenuta una chiesa.» nella promessa che Maria fece a FaCosì, in questo cli- . - - - -- - - - - - - tima: Al/ajìne il Mio ma di grande fe rvore, lAM~DON;AÒÌFAT;~Pu'iÈcRINAA TAVIANO Cuore I111111acolato trio11/èrà.» si svolgono celebrazio- - - ~'""'-•··'" ni che durano divers i Altre visite della giorni e che vedono statua della Madonpassare davanti a Mana di Fatima: nei priria i vecchi e i giovani , mi 6 mes i dell ' anno le fa mi glie, l'Azione la statua della MaPROGRAMMA catto lica, le autorità cidonna di Fatima ha vili e militari. Ad Ella visitato anche Torivengono consacrati i no, Lecce, Chiaiano bimbi più piccoli in e Casoria (NA), Ge«un momento di indinova, Imperia, Corcibile tenerezza e di tona, Pinero lo, Sersperanza per il futuro». ravalle in provincia Si fa nno veglie di predi Pistoia, San Veghiera e fiaccolate per nanzo a Terni e strada. E aggiunge la nostra testimo- Montecalvi (P I), Ponte Buggianese ne: «La statua viene portata in piaz- (FI), Vena fro nel Molise (dove za dove il Vescovo presiede una l' arcivescovo cl i Isernia, Mons. Messa so lenne concelebrata dai par- Gemma, ha parlato anch'egli roci della città .... La chiesa e la dell ' urgen za del trionfo del Cuore piazza accolgono una moltitudine di Immacolato di Maria nel panorama fedeli . Il Vescovo, dopo la bened i- desolante dei nostri giorni), la cattezione, con commosse paro le loda la drale di Crema (dove le ceri monie straordinaria partecipazione di fede- sono state officiate da un sacerdote !i e confida che, alla vista di una co- curdo iracheno) e Terlizzi (BA). 14 • Spunti, agosto 2004

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Spunti, agosto 2004 â&#x20AC;˘ 15


Un parroco di Modena: «Auguro alla sua Associazione la forza e l'entusiasmo di continuare questa intensa opera» I -==-"I Con questa lettera, tutta la comunità parrocchiale intende ringraziarla per avere dato a noi la possibilità di vivere due giorni di intensa spiritualità mariana con la presenza della immagine della Vergine di Fatima. In questo mese di maggio, dedicato alla Madonna ed al Rosario, pregare intensamente con Maria è stato sicuramente un dono del Signore. Egli ci chiama a Lui attraverso la sua Santissima Madre. Tantissime sono state le presenza delle persone e sicuramente tante sono state le grazie donate. Auguro a lla sua Associazione Luci sull'Est la forza e l'entusiasmo di continuare questa intensa opera di diffusione del Vangelo e della devozione a Maria alla luce del Messaggio di Fatima. A nome mio e di tutta la comunità parrocchiale, GRAZIE e un ricordo al Signore nella preghiera. -

I {ettori ci scrivono Da un monastero a Foligno: «il libretto con CD e meditazioni sulla Passione sono veramente toccanti»

D.O.P. (Modena)

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Spunti

«E' da anni ormai che contribuisco per diffondere sempre più il messaggio di speranza della Madonna di Fatima e continuerò a farlo»

I ="I Le scrivo per ringraziarla dell' impegno che mettete nel portar avanti il progetto «Luci sull 'Est». E' da anni ormai che contribuisco per diffondere sempre più il messaggio di speranza della Madonna di Fatima e continuerò a farlo per ricevere con g ioia il periodico [Spunti] che contiene sempre noti zie e informazioni utili e be lle da leggere, che nello stesso tempo fanno compagnia a molte persone tristi. Ogni giorno prego per le persone che hanno sofferenze molto grandi c he po11ano nel cuore. Prego al Signore che dia loro gioia e conforto. -

M.I. (Rapolla - Potenza)

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Abbiamo ricevuto la sua lettera e il libretto con CD e meditaz ioni sulla Passione. Sono veramente toccanti ~ la ringrazio di cuore a nome di tutte 1oi. Siamo certe che faranno tanto del oene. Manderemo una piccola offerta per segno di gradimento e aiuto a lla grande opera che ci sta a cuore. S. M.

A. (Foligno) «Ho ricevuto il CD sulla Passione e ne sono rimasta così entusiasta che lo sto pubblicizzando fra gli amici e conoscenti»

I ="I Carissimi

amici, ho ricevuto l'omaggio de l CD sulla Passione ( e provveduto ad un ringraziamento mediante ccp) e ne sono rimasta entusiasta, tanto che lo sto pubblicizzando fra g li amici e conoscenti. Dio vi benedica e sostenga il vostro impegno la Vergine Madre .... Vi scrivo anche per chiedervi di cambiare la mia e-mail, la vecchia precedente non funziona più, vogliate sostituirla con questa per l'invio degli aggiornamenti. Grazie, e sia lodato Gesù Cristo e ... Ave o Maria, aiuto dei cristiani. - D.F. (Trieste)

«Sono lieto di poter da anni collaborare con la Vostra Associazione» I -==-"I Chiedo cortesemente l' invio di almeno n.3 CD à elie meravigliose meditazioni (3) sulla Passione di Nostro Signore Gesù Cristo ad opera de l famoso pensatore brasiliano Plinio Correa de Oliveira. Vorrei regalarli ad alcuni miei conoscenti. Sono lieto di poter da anni collaborare con la Vostra Associazione. Sieti umani e meravigliosi. Vi ringrazio per tutte le notizie che mi inviate; la B.V. Maria vi benedica e vi conceda ogni bene e felicità. In attesa, ringrazio e p orgo distinti saluti. - I.A. (Busto Arsizio - Varese) (N.d.r.: Anche durante maggio e giugno ci sono arrivate richieste della Meditazione sulla Passione e la «Via Crucis» scritta dal prof. Plinio Corrèa de Oliveira. Sopra sono riportati alcuni esempi della ampia e profonda ripercussione che hanno avuto e, soprattutto, del bene fatto per la maggiore gloria di Dio)

«I tempi sono brutti, ma il Signore ha promesso che gli inferi non prevarranno»

I ="I D esideravo dirv i grazie a nome mio, di mia nonna, di mia madre e di mio padre, per il dono che ci avete fatto della Medaglia M iracolosa. La po11eremo con fede e speranza. Itempi sono brutti, ma il Signore ha promesso che g li inferi non prevarranno. Grazie ancora per tutto e continuate così.- GB.

Spunti 2004 agosto  

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