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Cammino di Santiago


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Ustaritz

Cammino del Baztan

Ainhoa Urdazubi/Urdax Amaiur/Maya

Jean Arizkun St. Pied-de-Port Elbete Elizondo per Ziga Aniz Luzaide/Valcarlos Berroeta

Cammino Francese

Lekaroz Irurita

GIPUZKOA

Almandotz

Orreaga/Roncesvalles

FRANCIA

Río Arga Orreaga/Roncesvalles Lantz E. Eugi Auritz/Burguete Río Ultzama Lintzoain Auritzberri/Espinal E. de Irabia Olagüe Bizkarreta-Gerendiain Burutain Zubiri Ilarratz Larrasoaña Río Irati Ezkirotz Río Irati Zuriain Akerreta Sorauren Irotz Oricáin Zabaldika A Arre Arleta VVillava Cizur Menor Pamplona Guenduláin Zariquiegui E. de Alloz Río Irati Uterga Guerendiáin Yárnoz Monreal Muruzábal Tiebas Río Ega Otano Cirauqui Salinas de Ibargoiti Obanos Enériz Estella-Lizarra Lorca Ezperun Ayegui Mañeru Puente OlcozMuruarte de Reta Azqueta Ázqueta Villatuerta Abínzano Izco E. de Yesa Villamayor de Monjardín la Reina Río Linares Santa María Luquin Monasterio Rocaforte de Iratxe de Eunate Sansol Sangüesa Los Arcos Undués de Lerda Viana Torres del Río

ÁLAVA/ARABA

ARAGÓN Puente la Reina de Jaca

Cammino Francese

Logroño

per Somport Agoncillo Río Aragón

LA RIOJA

Calahorra

Río Ebro

Alfaro

Castejón

Tudela Ribaforada Cortes

© GOVERNO DELLA NAVARRA Assessorato dello Sviluppo Economico Direzione Generale di Turismo e Commercio Prima edizione - febbraio 2019 Elaborazione: Heda Comunicación D.L. NA 21-2019

Ref: c504

Stampato su carta certificata e riciclabile

Cammino dell'Ebro

Jaca


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I quatto cammini che ti portano a Santiago La porta d’ingresso per realizzare il Cammino di Santiago in Spagna è navarra. La sua privilegiata posizione geografica, la rese da subito un incrocio di cammini che si intersecavano da nord a sud e da est a ovest. Pertanto Navarra è una terra che riceve il pellegrino, agli inizi del suo cammino, lasciandogli una incancellabile eredità sul patrimonio artistico e culturale forgiato dalla Tratta Giacobea.

Quattro sono le strade giacobee che attraversano Navarra. I due grandi itinerari sono quello che entra dai Pirenei passando per Luzaide/Valcarlos e quello proveniente da Aragona che passa da Sangüesa. Le altre due tratte, di grande rilevanza in questi ultimi anni, sono quella che arriva dalla Francia e attraversa la valle del Baztan e quella che, proveniente dal Mediterraneo, accede alla Ribera passando per Cortes. Monumento al Cammino


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Pamplona, ponte della Maddalena (Magdalena)

IL cAmmInO fRAncESE: dA LuZAIdE/VALcARLOS E ORREAgA/ROncESVALLES fInO A VIAnA v Il percorso più conosciuto per entrare a Navarra è passando attraverso i Pirenei per la località di Luzaide/Valcarlos, alcuni chilometri prima di Orreaga/Roncesvalles. Quali sono le sue principali bellezze? Il cammino svela diversi enclavi quali la Colegiata di Orreaga/ Roncesvalles, gli spettacolari paesaggi che vanno dai Pirenei alla Zona Media, la città di Pamplona ed alcuni dei più famosi monumenti artistici del Cammino. Il paesaggio si modifica ad ogni passo. Lo iniziamo circondati dai boschi dei Pirenei, tra faggi, querceti e prati verdi contrassegnati da piccoli nuclei rurali con case caratterizzate dalle ripide tettoie. Il panorama cambia arrivati alla Conca di Pamplona e, andando avanti verso la Zona Media, le campagne si riempiranno di coltivazioni di cereali, vigneti, ulivi e mandorli. Questo percorso ti farà scoprire monumenti che non dimenticherai: le chiese e la cattedrale di Pamplona, il ponte di Puente la Reina, San Pedro della Rúa di Estella-Lizarra, il Santo Sepolcro di Torres del Río o le muraglie di Viana. IL cAmmInO fRAncESE: dA SAngÜESA A PuEnTE LA REInA v Questo percorso è una prolungazione della Via Tolosana che parte da Arles (Francia) e accede alla penisola passando da Somport (Huesca). Si accede a Navarra da Sangüesa percorrendo la strada proveniente da Orrea-

ga/Roncesvalles fino ad arrivare a Puente la Reina. Se ti affascinano i palazzi, durante questo percorso, ti piaceranno i misteriosi eremi come ad esempio quello di Eunate, i monasteri, i castelli medievali e i paesaggi dei campi di cereali e vigneti. IL cAmmInO PER SAnTIAgO PASSAndO PER IL BAZTAn: dA uRdAZuBI/uRdAX Ad ARRE v Un modo diverso, di fare il Camino, è realizzarlo utilizzando questa antica diramazione che coincide con la tratta che percorrevano le caravane e che univa il passo di Bayona con Pamplona. Belle località come Urdazubi/Urdax, Amaiur/Maya e tutta la Valle di Baztan conducono il pellegrino verso l’alto di Belate e Lantz fino ad arrivare a Pamplona. Un percorso che si consiglia a coloro i quali vogliono circondarsi di mistero e di leggende in un ambiente nel quale si alternano pascoli e boschi o palazzi e casolari. IL cAmmInO A SAnTIAgO PASSAndO dALL’EBRO: dA cORTES A cASTEJón v Una tratta che si percorre lungo il corso del fiume Ebro. É un percorso scelto dai pellegrini che venivano dal Delta dell’Ebro per unirsi, arrivati a Logroño, al Cammino di Santiago Francese. Entra a Navarra attraverso la località di Cortes, passando da Tudela, una città monumentale che ti stupirà per la sua ristrutturata cattedrale. Perfetta per scoprire la convivenza tra arabi, ebrei e cristiani e comprendere il contrasto tra il deserto de las Bardenas ed i terreni fertili situati a sud di Navarra. ■


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Prendi nota di questi consigli! Prima di percorrere il Camino di Santiago bisogna prepararsi ed evitare così possibili imprevisti. Prendi nota di questi essenziali consigli:

secchi). Durante il percorso, recupera le energie mangiando la frutta e i frutti secchi e bevendo molti liquidi.

PRImA REgOLA: PROgRAmmARE

v L’abbigliamento deve essere leggero, traspirabile e facile da lavare ed asciugare. Porta con te anche un cappello o berretto a visiera ed un impermeabile. Non usare scarpe nuove per fare il Cammino. Scegli un paio di scarpe leggere e che ti proteggano la caviglia.

v Prepara un programma di pellegrinaggio delle diverse tappe. Di solito si percorrono circa 25 chilometri al giorno iniziando con tratte brevi, in modo tale che il corpo si possa abituare, e programmando anche alcuni giorni per poter riposare durante il percorso. SEguI I SEgnALI STRAdALI v Il Cammino di Santiago è un percorso pieno di segnaletica stradale. Devi seguire solo le frecce gialle o le diverse indicazioni segnaletiche che incontrerai durante il percorso. Ricorda che, durante il pellegrinaggio, nei percorsi su strada dovrai camminare sulla banchina a sinistra, in modo tale da avere la circolazione stradale sempre di fronte a te. LE ORE dI cALdO E cOnSIgLI PER mAngIARE v Evita le ore di troppo caldo e mangia alimenti ricchi di idrato di carbono (pane, cereali, pasta, riso, biscotti, frutta e frutti

cOSA mI mETTO?

nOn TI TRASfORmARE In unA LumAcA v Lo zaino deve essere leggero, anatomico e con sistema di ancoraggio alla cintura e al petto. Non deve superare il 10% del peso del pellegrino. Sistema gli oggetti più pesanti e voluminosi in verticale e sistemali più vicino alla spalla. Nei taschini laterali conserva gli oggetti che utilizzerai più spesso. LA VALIgETTA dEI mEdIcInALI, IL TuO mIgLIOR AmIcO v Per affrontare qualsiasi difficoltà, non ti dimenticare di portare una valigetta dei medicinali con tutto quello che ti può servire, compreso la crema di protezione solare. ■

La cima del Perdono


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Scegli il tuo alloggio

mentre stai realizzando il cammino per navarra, esistono numerose alternative per scegliere una sistemazione o alloggio. Tra i pellegrini, il più comune, è l’ostello anche se ci sono molti che scelgono di riposare in alberghi, locande, pensioni, campeggi, appartamenti e case rurali. Se decidi di scegliere la soluzione degli ostelli, potrai optare tra una lista numerosa ed assortita durante tutto il Cammino. L’unico requisito richiesto per poter accedere ed alloggiare in un ostello è quello di avere con sé la credenziale di pellegrino. Accedi alla lista completa tramite questo QR.

I pellegrini possono organizzarsi le tappe a proprio piacimento proprio grazie all’ampia offerta di alloggi presenti nelle diverse località del Cammino. La disponibilità delle diverse sistemazioni garantisce di poter decongestionare l’arrivo di tutti i pellegrini ad ogni tappa. Consulta qui l’informazione sulle diverse tipologie di alloggio di Navarra. ■

Pamplona, pellegrini


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Prendi nota dei segnali stradali Anche se i telefoni cellulari e gPS si sono trasformati in compagni di viaggio indispensabili, ti consigliamo di seguire le indicazioni stradali del cammino, di attivare tutti i tuoi organi sensoriali e di goderti l’ambiente che ti circonda. LA fREccIA gIALLA

PIETRE cOn TASSELLI dI cERAmIcA

v Segui le frecce gialle. Nel caso in cui, per sbaglio, ti allontanassi dalla tratta principale seguire la freccia gialla ti garantirà di ritornare a percorrere la tratta Giacobea.

v Si trovano all’inizio del Cammino, negli incroci dei diversi percorsi e nei cambi bruschi di direzione.

cARTELLI InfORmATIVI

SEgnALETIcA STRAdALE

v I pannelli informativi che ci sono all’ingresso e uscita delle principali località ti offrono tutte le indicazioni aggiornate, le mappe e consigli utili.

v Sono segnali stradali che ti indicano che il Cammino abbandona il percorso su strada per addentrarsi in una strada secondaria o sentiero. Si riconoscono perché hanno la figura di un pellegrino.

cERAmIcHE AZZuRRE cOn L’AnAgRAmmA gIALLO

ALTRI SEgnALI

v Quando attraversi i centri urbani, presta attenzione alle ceramiche di color azzurro, con l’anagramma della conchiglia gialla del Cammino, che ti indicano il percorso.

v Alcune località del Cammino hanno una segnaletica speciale sul pavimento del percorso. Normalmente sono conchiglie metalliche o di ceramica. ■


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Cenni storici

Prima di fare il Cammino devi sapere che i primi pellegrini, a vivere questa esperienza unica che stai per intraprendere, lo realizzarono durante l’Età Media. La scoperta del sepolcro dell’apostolo Santiago, agli inizi del IX Secolo a Compostela, trasformò questa città in un punto di riferimento per la Cristianità, così come accade per Roma e Gerusalemme. Come avrete potuto immaginare, Navarra si trasformò in un passaggio obbligatorio per migliaia di pellegrini che, provenienti da tutta Europa, si dirigevano a Galizia. Davanti al flusso economico, sociale e religioso che stava generando quella corrente massiva di pellegrini, i re medievali di Navarra favorirono la costruzione di ospedali, monasteri, chiese ed eremi nei quali, i maestri ed artisti stranieri, lasciarono il proprio segno. Uno dei sovrani che più operò a favore del Cammino, ricongiungendo le diverse tratte in direzione della pianura La Rioja, fu Sancho Garcés III detto il Grande. La via a Compostela ha avuto il suo culmine tra l’XI e il XVI secolo, epoca della

nascita dell’arte romanico e della penetrazione dell’influenza cluniacense. Successivamente, la tratta diventò poco sicura e il Cammino perse poco a poco la sua importanza quasi fino alla seconda metà del XX secolo, epoca in cui iniziò a rinascere. Nel 1987 fu dichiarato Primo Itinerario Culturale Europeo e, sei anni dopo, Patrimonio dell’Umanità. Da quel momento in poi, migliaia di pellegrini come te iniziano ogni anno il Cammino di Santiago stimolati dalla fede, in alcuni casi, o per cultura e sport, in altri; qualunque sia il motivo c’è uno che accomuna tutti i pellegrini, la stessa voglia di conoscere nuovi posti, amici e vivere momenti indimenticabili. ■

Sangüesa, facciata di Santa Maria


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Disegna il tuo proprio Cammino Percorrere il Cammino di Santigo è una esperienza vitale e, per questo motivo, non esiste un unico modo di affrontarlo. Alcune persone decidono di percorrerlo in bicicletta, altri a cavallo, c’è chi preferisce la comodità della macchina, e molti altri che continuano a scegliere il metodo tradizionale: a piedi. Ognuna di queste modalità è emozionante in egual maniera e in ognuna di esse avrai l’opportunità di scoprire la ricchezza

naturale e culturale che racchiude la tratta giacobea che passa per Navarra. Tu scegli dove iniziare e dove finire ogni giorno il tuo percorso in virtù della tua condizione fisica o del tempo che hai a disposizione. Ti proponiamo un Cammino di Santiago attraverso gli occhi e la voce di un pellegrino che ha completato il suo pellegrinaggio a piedi, con la tranquillità necessaria per assaporare l’essenza dei paesi e delle città che incontrava durante il suo percorso. ■


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Buona gastronomia, buon cammino

Il percorso gastronomico di Navarra è infinito. Percorrere il Cammino di Santiago è anche un piacere per il palato ed in ogni angolo troverai una sorpresa culinaria. Il percorso gastronomico di Navarra è infinito. Percorrere il Cammino di Santiago è anche un piacere per il palato ed in ogni angolo troverai una sorpresa culinaria. Nella zona di Luizaide-Valcarlos e Orreaga-Roncesvalles sono molto tipici i piatti di cacciagione quali stufato di cinghiale o cervo, le trote con prosciutto, migas de pastor (pane bagnato saltato con aglio e pepe) o le uova strapazzate di perretxikos, un conosciuto e consigliato piatto di funghi. Come dessert, formaggi e cagliata. Se non conosci la txistorra, una salsiccia autoctona molto tipica di Navarra, provala a

Zubiri, così come ho fatto io e vedrai che la mangerai di nuovo nelle tappe successive. A Pamplona ti sorprenderà l’ambiente che si respira in tutto il Casco Viejo (Centro Storico) e potrai assaggiare pinchos (stuzzichini) tradizionali o di recente creazione nei suoi tanti bar, conosciuti anche per servire eccellenti vini navarri , il sidro e le birre tradizionali. Nei ristoranti di Pamplona ed in quelli di tutta Navarra troverai menù con verdure fresche, minestre, asparagi o una leccornia molto tipica della Conca di Pamplona, el relleno (il ripieno), un sanguinaccio bianco così buono quanto sano. Il li-

Settimana del Pincho (Stuzzichino)


Cagliata dell’Ultzama

Migas del pastore

Asparagi

Chistorra (salsiccia autoctona Navarra)

Formaggio di Roncal


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Carciofi di Tudela

quore più tipico è il patxaran e lo troverai in tutta la provincia.

e l’altro di vino; la fermata è così rinfrescante tanto quanto obbligata.

A Puente la Reina non puoi non provare i suoi peperoni, molto consigliati se li mangi soli o come contorno delle carni di agnello, maiale o vitello. Durante il percorso per la Zona Media, capirai perché questa è una terra di grandi vini ed eccellenti olii. Nella zona della Tierra Estella, prova il gorrín (maialino da latte), i suoi olii, tartufi, patxaranes e i vini con Denominazione di Origine di Navarra o Rioja. Inoltre i pellegrini possono godere di una fontana a Iratxe a due cannelli: uno di acqua

Conosci le virtù e qualità delle pochas di Sangüesa. La pocha è un fagiolo bianco che si consuma prima di raggiungere la sua maturazione e che a Sangüesa sanno preparare come in pochi altri luoghi sanno fare.

Il Sidro

Se hai scelto uno degli altri percorsi alternativi del Cammino di Santiago, nel Baztan ti consigliamo i suoi brodi, le diverse qualità di funghi, i paté, tutti i tipi di carne e il “Xuri ta beltz”, un sanguinaccio con un ripieno delizioso. E se ti piacciono i dolci, prova senz’altro le torte di txantxigorri, le sue cagliate e il “Urrakin egina”, una cioccolata con nocciole tanto buona da leccarsi i baffi. E, se hai scelto il Cammino della Ribera, che dire della gastronomia del sud di Navarra: vi abbiamo già consigliato gli asparagi e i peperoni, che in questa zona li preparano in un modo squisito, così come il grumolo, i carciofi, il cardo e le minestre che si preparano con le verdure coltivate nei fertili orti e nelle terre della Ribera. Buon cammino e buona gastronomia vanno mano nella mano. Sono parte essenziale della bellezza di questa terra. ■


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Il Cammino Francese Da Luzaide/Valcarlos e Orreaga/Roncesvalles ďŹ no a Viana

Orreaga/Roncesvalles


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TAPPA 1

St. Jean-Pied-de-Port a Orreaga/Roncesvalles Saint-Jean Pied-de-Port

Devo riconoscere che iniziare il percorso del Camino di Santigo dalla Francia mi dava una certa preoccupazione. Mi avevano parlato della sua difficoltà e dei diversi percorsi in salita, ma anche dei suoi spettacolari paesaggi. Non immaginavo invece che questa tappa si sarebbe trasformata in uno dei percorsi più speciali e più ricordati durante la mia avventura Giacobea. Uno dei motivi è che mi ha permesso di mettermi nella pelle dei pellegrini dell’Età Media, ed in secondo luogo, ho potuto scoprire durante il percorso i diversi tesori artistici e naturali. ESPAÑA

Luzaide/ Valcarloss

N-135

D933 FRANCIA

Puerto de Ibañeta

Auritz/ Burguete

Orreaga/ Roncesvalles

Orreaga/ Roncesvalles

Honto Virgen de Biakorri

Collado Lepoeder

Dal 1º novembre al 31 marzo è obbligatorio seguire la tappa per Luzaide/Valcarlos

Orisson

Collado de Bentarte. Fuente de Roldán

Saint-Jean Pied-de-Port D933

Località con alloggio 1500 950 750 500 250 Auritz/ Orreaga/ Burguete Roncesvalles 890 m 950 m

Collado Lepoeder 1.430 m

Collado Bentarte 1.310 m

Distanze approssimative

v Esistono due rotte alternative per completare questa tappa. La più accessibile e consigliata, quando le condizioni climatologiche sono avverse e per tutti coloro i quali non vogliono stancarsi troppo, è la tappa che passa da Luzaide/Valcarlos. Inoltre, dal 1º di novembre al 31 marzo, in virtù delle possibili avverse condizioni climatologiche, è obbligatorio realizzare questa tappa.

Orisson 795 m Luzaide/Valcarlos 365 m

Arnéguy 350 m

Honto 500 m

Saint-Jean Pied-de-Port 165 m

24,5 km

Qualsiasi percorso tu voglia scegliere dovrai avere una buona forma fisica poiché dovrai percorrere sette ore di itinerario e dovrai affrontare un dislivello di più di 1.000 metri. In qualsiasi caso, se hai dubbi sul cammino, il percorso ha vari punti di assistenza: tre punti di accesso Wi-Fi, pali della luce numerati che ti serviranno di riferimento e un telefono d’emergenza.


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La discesa verso Orreaga/Roncesvalles

Orreaga/Roncesvalles, Chiesa di Santa Maria

Il punto di partenza è Saint Jean-Pied-de-Port, vicino a Ostabat, laddove confluiscono tre delle grandi rotte giacobee. Saint Jean-Pied-de-Port o Donibane Garazi è una piccola cittadina della quale avevo molto sentito parlare e che ha colmato tutte le mie aspettative. Prima di iniziare il cammino, vale la pena contemplare la sua Ciudadela (cittadella), il suo castello o la sua chiesa gotica. Una volta scoperte le sue principali bellezze, abbandona il paese percorrendo la rue d’ Espagne fino ad arrivare alla Porte d’Espagne. duE ROTTE PER ATTRAVERSARE I PIREnEI Arrivati a questo punto puoi scegliere tra i due diversi percorsi. La tratta conosciuta come “Ruta de Napoleón” (Rotta di Napoleone), è la più difficile poiché passa per le montagne. Ti porta all’hinterland Honto, attraversa il passo di Bentartea e quello di Lepoeder, fino ad arrivare all’Alto di Ibañeta per poi scendere vertiginosamente attraversando la zona boscosa fino ad arrivare ad Orreaga/Roncesvalles. La tratta più accessibile, che inoltre si consiglia di percorrere durante i mesi invernali, è quello che passa da Luzaide/Valcarlos. Quando sarai arrivato al confine, prendi il percorso con una pista stretta che ti porta al parcheggio dell’antica dogana di Arnegi. Da qui ti immetterai sulla strada (NA-135), che ti porterà a Luzaide/Valcarlos, un paesino di frontiera tipico della zona dei Pirenei famoso per le sue colombaie e per essere la culla di grandi pelotaris (giocatori di pelota). Non dimenticarti di visitare la ricostruita chiesa giacobea di San Giacomo Apostolo e il monumento al pellegrino, un omaggio dello scultore Jorge Oteiza. Da Luzaide/Valcarlos dovrai far fronte ai tratti più faticosi. Il cammino sale attraverso castagni, betulle, noccioli, fossi d’irrigazione, prati e fo-

Orreaga/Roncesvalles

reste di faggi che conducono all’Alto di Ibañeta, dove si narra la leggenda della Battaglia di Roncesvalles, divulgata dal Cantar de Roldán. Arrivati a questo punto, vale la pena concedersi un respiro e contemplare il molino costruito in memoria di Roldán, la moderna cappella di San Salvador, inaugurata nel 1965, luogo in cui si costruì il primo ospedale di pellegrini di Orreaga/Roncesvalles nel XII secolo. ORREAgA/ROncESVALLES, IL RIfugIO SOgnATO Dall’alto di Ibañeta, passando per il fondovalle e per mezzo di un sentiero boscoso di grande bellezza, si scende a Orreaga/ Roncesvalles, la nostra destinazione. Questo importante centro religioso custodisce autentici gioielli. La più famosa, la colegiata de Santa maría, un antico ospedale dei pellegrini nel quale riposano i resti del re Sancho VII il Forte. Non dimenticare la chiesa di Santa Maria (S. XII-XIII), in stile gotico francese, il Silos di Carlo Magno (S. XII) o il Museo-Biblioteca, dove troverai la Saccchiera di Carlo Magno e lo smeraldo di Miramamolín. Nella località di Orreaga/Roncesvalles tutti i pomeriggi si celebra la messa del pellegrino, una funzione soprattutto per tutte le persone che realizzano la Rotta Giacobea. Per conoscere tutti i dettagli e le bellezze di Orreaga/Roncesvalles, fai richiesta delle visite guidate. Io lo feci e credo sia stata un’ottima idea. Non ti dimenticare di bollare la tua credenziale nell’Ufficio del pellegrino e se ti resta ancora un po’ di voglia per conoscere i dintorni naturali di questa zona, avvicinati alla Foresta di Basajaunberro, un posto magico dove conoscerai un curioso personaggio mitologico: il “basajaun”. ■


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TAPPA 2

Orreaga/Roncesvalles-Zubiri Zubiri

Boschi, prati, leggende di streghe e paesini tipici dei Pirenei con casolari di pietra e tettoie ripide ci accompagnano durante questa tappa che, dopo aver raggiunto la cima di piccoli passi di montagna, abbandona i Pirenei per scendere alla valle di Esteribar.

Orreaga/ Roncesvalles

Luzaide/Valcarlos

NA-135

NA-138

NA-135

Zubiri

Lintzoain

N-135

Alto de Erro

Alto de Mezkiritz

BizkarretaGerendiain

Aurizberri/ Espinal

Larrasoaña Località con alloggio

NA-1720

Orreaga/ Roncesvalles Auritz/ Burguete

NA-140

950 780 500

6,5 km

Larrasoaña

Zubiri 525 m

5,5 km

Alto de Erro 8 km

Lintzoain Bizkarreta- Aurizberri/ Auritz/ Orreaga/ Gerendiain Espinal Burguete Roncesvalles 950 m 7 km

6,5 km

Luzaide/ Valcarlos 18,2 km

Distanze approssimative

v Lasciamo alle nostre spalle il bel complesso architettonico che forma la Colegiata di Orreaga/Roncesvalles e affrontiamo la seconda tappa del Cammino. Non c’è pericolo di perdersi durante il percorso poichè i primi chilometri si percorrono per un cammino parallelo alla strada (N-135) che si inoltra per un bosco conosciuto come “Sorginaritzaga” o “Il querceto delle streghe”. Ricordo che il luogo mi sembrò mágico, probabilmente perchè non mi fu per niente difficile viaggiare nel tempo ed immaginarmi i riti ed incantesimi raccontati nelle mille leggende. Il primo luogo che incontriamo al nostro passaggio è Auritz/Burguete, un bel paesino di

strada, dichiarato Bene di Interesse Culturale, dominato da casolari con ripide tettoie di due o quattro deflussi d’acqua. Il cammino attraversa il centro urbano passando per via San Nicolás, la strada principale. Non bisogna pertanto sorprendersi che Ernest Hemingway alloggiasse ad Auritz/Burguete quando voleva rilassarsi pescando nei fiumi dei Pirenei. Vale la pena realizzare una piccola sosta in questo paese per poter ammirare le sue case e il cimitero che ha ricevuto diversi premi per la propria bellezza e peculiarità. Passata la chiesa di San Nicolás, continueremo la tratta e attraverseremo il ponte di legno del fiume Urrobi. Il paesaggio ti sorprenderà con


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Auritz/Burguete

enormi prati, piccoli boschi e corsi d’acqua che dovrai scansare utilizzando rudimentali passi di pietre. Approfitta per guardare indietro e godere dell’impressionante panorama dei Pirenei. Dopo diversi chilometri, con alcune salite qua e là, scorgeremo i rossi e inclinati tetti di Aurizberri/Espinal: l’immagine di un grazioso paese, anch’esso con casette che si affacciano sulla strada principale. Anche in questo caso vi suggerisco di avvicinarvi al cimitero e scoprire una delle sue principali perle: una collezione di stele funerarie delle differenti epoche. ARRIVAnO LE dIffIcOLTÀ La tratta si allontana dai Pirenei e iniziano le salite e rampe. Una delle prime salite è l’alto di Mezkiritz (920 metros). Poco prima di raggiungere la cima, vedrai la stele della Vergine di Roncesvalles. Segui le frecce gialle e goditi l’impressionante faggio che ti guiderà fino al prossimo paese, Bizkarreta-Gerendiain. Due chilometri più in là si trova Lintzoain, che ci riceve nella parte più alta del paese con la chiesa romanica di San Saturnino, originario del XIII secolo. Nella parte bassa del territorio, vicino al fontón (sferisterio, luogo dove si gioca a pelota), c’è una fontana che ci servirá per poterci idratare e affrontare il tratto di strada che ci conduce all’alto di Erro. Inoltrati nella zona boscosa e oltrepassa la Venta del Puerto, una antica locanda di cui oggi restano solo pochi resti. Fortunatamente, da questo punto in poi il percorso è in

Aurizberri/Espinal, cimitero

continua discesa, anche se ti consiglio di fare attenzione alle pietre sparse sul percorso. Alla fine della tratta ti attende il leggendario ponte medievale di Zubiri, conosciuto come “Il ponte della Rabbia”. Esisteva la convinzione popolare secondo la quale gli animali che passavano sotto uno dei suoi archi guarivano dalla rabbia. Questo ponte dà il nome allo stesso centro abitato (in basco “zubiri” significa ponte). Passeggia senza fretta per le stradine e cerca alcune delle case del XVIII secolo o la fontana dell’acqua di batueco, che, secondo la tradizione popolare, possiede proprietà curative. É la capitale della valle di Esteribar, mi hanno raccontato che, questa valle, durante l’Età Media, era conosciuta come “la valle dei cacciatori” in virtù della sua privilegiata posizione geografica, per le battute di caccia e per le ricche ricompense pagate con la stessa cacciagione locale. ■ Zubiri, ponte della Rabbia


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TAPPA 3

Zubiri-Pamplona Benvenuto alla tappa dei ponti! Inizia con quello della Rabbia (Puente de la Rabia), segue quello dei Banditi (Puente de los Bandidos) e finisce con quello della Maddalena (Puente de la Magdalena). Tutti i ponti sono situati lungo l’Arga, il fiume che dovrai seguire al fine di raggiungere la prima città del Cammino: Pamplona.

Río Ultzama

Pamplona

N-121A Zuriain

PA-30 Arleta

Cizur Menor

Zubiri Pamplona

Zabaldika

Akerreta

Zubiri Larrasoaña N NA-135

Río Arga

Irotz

Alto de Erro

PA-30

Località con alloggio

800 530 480 430

Cizur Menor Pamplona 450 m 4 km Distanze approssimative

Burlada Arre 7 km

Zabaldika Zuriain Akerreta Larrasoaña Arleta Irotz 3,5 km

5,5 km

Zubiri Alto 525 m de Erro

5,5 km

v Questa tappa inizia dal ponte della Rabbia e dovrai oltrepasarlo per attraversare la zona industriale di Zubiri. Una strada lastricata ti condurrà verso due piccole località: Ilarratz ed Ezkirotz.

Larrasoaña è una curata cittadina di considerabile tradizione giacobea, che già nel XI secolo, disponeva di un ospedale per i pellegrini. Scopri le sue nobili case e visita la chiesa parrocchiale, dedicata a San Nicola di Bari.

Dopo due chilometri, la cittadina Larrasoaña ci dà il benvenuto. É il primo paese importante di questa tappa e quindi un logo molto consigliato per poter recuperare le proprie forze. Per poter accedere a questo piccolo nucleo urbano bisogna allontanarsi dal Cammino e attraversare il “ponte dei Banditi”, così chiamato poiché vari pellegrini subirono su questo ponte diversi furti durante l’epoca medievale.

Alla ricerca dei suoni del fiume Arga La tratta giacobea continua fino ad Akerreta. Da questo paese medievale, dove si erge la chiesa della Trasfigurazione con la sua torre e facciata medievale, il percorso continua in discesa tra alberi e cespugli fino ad arrivare alle sponde del fiume Arga. Com’è piacevole ascoltare il rumore dell’acqua che scorre, soprattutto in estate, quando il caldo ti soffoca!


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Pamplona, Porta di Francia


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Arre, ponte

Pamplona, Caballo Blanco (Cavallo Bianco)

Vai verso Zuriain, e seguendo le indicazioni del Cammino, dirigiti a Irotz, dove ti aspetta il ponte romanico di Iturgaiz (XII secolo). Fai attenzione alle indicazioni segnaletiche poiché, arrivati a questo punto, il cammino ha una biforcazione. Bisogna seguire le indicazioni verso Arre/Villava/Pamplona, che ti conducono al Parco fluviale del Territorio di Pamplona. Puoi anche accedere alla località di Zabaldika, allontanandoti circa 700 metri, dove potrai visitare la chiesa di San Esteban (Santo Stefano) un edificio medievale che custodisce una interessante scultura del Crocifisso e una campana gotica del XIV secolo, una delle campane più antiche di Navarra. Prima di attraversare completamente il quartiere basso della cittadina, dovrai cercare un palo della luce con le indicazioni stradali e imboccare quella che indica il cammino verso il Parco Fluviale dell’Arga. Dopo aver attraversato una zona di pic-nic e oltrepassato la circonvallazione di Pamplona (Ronda Este) utilizzando un passo sotterraneo,

Pamplona, pellegrini

Pamplona, Cattedrale di Santa Maria

arriverai all’eremo della Trinità di Arre e al suo ponte, probabilmente di origine romano. Vale la pena fermarsi e realizzare qualche fotografia a questa basilica che forma parte dell’antico ospedale dei pellegrini costruito nel XII secolo, così come godere del corso del fiume Ultzama. Ti consiglio inoltre di curiosare all’interno del Batàn di Villava (Follatrice di Villava), situato a pochi metri, con un centro di educazione ambientale dedicato al Parco Fluviale dell’Arga. LA ROTTA VERSO un cOnTESTO uRBAnO La rotta giacobea continua verso la via Mayor di Villava, dove potrai contemplare un curioso edificio con una facciata rinascimentale costruita verso il 1558. Un poco più avanti si trova l’edificio dell’ordine domenicano e arrivando al limite della località si trova il centenario edificio della Scuola dei Periti Agrari. Continua per la via Mayor di Burlada fino ad attraversare la N-121. Arrivati a questo punto è importante seguire la segnaletica giacobea


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Pamplona, chiostro della Cattedrale

Pamplona, giardini La Taconera

del pavimento che ti porta al “Camino di Burlada”, porta di accesso a Pamplona, la prima città del Cammino. Questo tratto di strada è, all’inizio alberato, e successivamente bisogna continuare per la banchina della stretta strada che porta fino al ponte medievale della Magdalena. Attraversa le antiche fortificazioni ed entra nel centro storico della capitale attraverso il ponte levatoio del Portal di Francia (Portale di Francia), una piccola perla del 1553 che conserva integralmente la sua struttura originale e attraverso il quale accederai al centro storico di Pamplona. Devi senz’altro visitare e conoscere: la catedral de Santa maría (cattedrale di Santa maria), che sotto la sua facciata neoclassica nasconde un bel edificio gotico nel quale risalta il suo magnifico claustro anch’esso gotico, e il belvedere del Caballo Balanco (Cavallo Bianco). Affacciati a questo delizioso balcone e rilassati guardando il panorama che si aprirà davanti a tuoi occhi. Dal belvedere potrai osservare gli ultimi metri

Pamplona, Chiesa di San Lorenzo

Pamplona, Ciudadela (Cittadella)

della tua ultima tappa che ti ha portato fino a Pamplona. Approfitta del tuo primo contatto con la capitale Navarra per scoprire l’ambiente che si respira nelle sue strade e lasciati avvolgere dall’allegria e dell’ospitalità della sua gente. Sicuramente finirai per realizzare un itinerario di pinchos (stuzzichini) per le decine di bar e ristoranti del centro storico e desidererai che la tua permanenza si prolunghi per un periodo illimitato. ■ Pamplona, pinchos (Stuzzichini)


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TAPPA 4

Pamplona-Puente la Reina La precedente tappa lascia alle nostre spalle la Conca di Pamplona alla ricerca dei primi vigneti che ci portano verso La Rioja. Uno dei momenti più belli fu quello vissuto nell’ alto del Perdón (montagna del Perdono), accanto al monumento del Cammino. Che meraviglioso paesaggio!

Pamplona Puente la Reina

Río Arga

A-15

Río Arga

Mañeru A-12

Puente la Reina

Obanos Uterga Muruzábal

Pamplona

Guendulain

Zariquiegui

Ermita de Eunate Località con alloggio

A-12

Alto del Perdón

Arre

Cizur Menor Burlada d

Río Sadar

NA-601

A-15

700 600

480 350

Mañeru

Uterga Puente la Reina Muruzábal 350 m Obanos

4,5 km 2,5 km Distanze approssimative

5 km

Alto del Perdón 6,5 km

v Il cammino inizia per le strade del centro storico di Pamplona. Dopo aver visitato la Catedral de Santa Maria (Cattedrale di Santa Maria) ed essere scesi fino a via Mercaderes ad angolo con via Estafeta (la curva più famosa del encierro dei tori), arriverai alla piazza del Ayuntamiento (Comune). So che ti sembrerà più piccola di come te la immaginavi. É una considerazione che abbiamo fatto tutti, ma so per certo che, non appena lo vedrai ti innamorerai dell’edificio concistoriale con la sua magnifica facciata in stile barocco-neoclassico. Questo luogo ti ricorderà una delle immagini più internazionali della città: il chupinazo (lancio di un razzo pirotecnico) che annuncia l’inizio delle feste ogni 6 luglio. Continua il percorso in via San Saturnino ed entra nella bella chiesa romanica che dà il nome alla stesa strada. Il palazzo del Condestable segna

Guenduláin Zariquiegui 6,5 km

Cizur Menor

Pamplona 450 m 4 km

Burlada Arre 7 km

l’inizio della via Mayor, che ci conduce verso il parco Bosquecillo, il parco della Taconera e gli spazi più aperti della città. Dall’Avenida Pío XII, dirigiti verso la Vuelta del Castillo, una splendida cintura verde che circonda La Ciudadela. Dopo aver lasciato alle nostre spalle la zona verde, le indicazioni stradali ti porteranno in via Fuente del Hierro per poi scendere fino all’Università di Navarra. Da questo punto in poi continua per una strada pavimentata in salita che ti porterà fino alla località di Cizur Menor, dove incontrerai alcuni tesori medievali come le chiese romaniche di San Miguel e di San Emeterio. Oltrepassata questa località noterai un cambiamento nel paesaggio poiché il percorso attraversa le campagne con le coltivazioni di cereali, continuamente sorvegliate, sia sullo sfondo che dall’alto, dai molini del Parco Eolico del Perdòn


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La cima del Perdono, Monumento al Cammino

che ci indicheranno anche il percorso da seguire. Dopo due chilometri di salita costante arriverai a Zariquiegui, un paese che ti accoglie con la chiesa romanica di San Andrès (San Andrea). Vicino al tempio c’è una fontana che ti servirà per riprendere un po’ di forze prima di affrontare il piccolo passo di montagna che ti porterà fino all’alto della Sierra del Perdón. LA cOncA dI PAmPLOnA AI TuOI PIEdI Mentre affronti la salita, noterai come sopra la tua testa girano le gigantesche pale degli aerogeneratori. Una volta raggiunto l’Alto de Perdón, slaccia il tuo zaino, mangia qualcosa per recuperare le tue forze e approfitta per farti una fotografia con il monumento del Cammino di Santiago (1996) che rappresenta una comitiva di pellegrini, delle diverse epoche, che si incrociano con la linea dei molini a vento. Sicuramente ti stupiranno le magnifiche viste panoramiche della Conca di Pamplona e della Zona Media. Il percorso che segue è in discesa e si percorre per una larga strada piena di sassi per poi addentrarci in un paesaggio tipico mediterraneo dominato da querce e roveri spinosi. Percorsi altri tre chilometri arriverai a uterga, il primo paese della valle di Valdizarbe dove, dopo la faticosa discesa, ti farà piacere trovare una fontana. La destinazione successiva è muruzábal, un piccolo paesino al quale potrai accedere attraversando le coltivazioni di cereali, mandorli e appezzamenti di vigneti. Se attraversi il suo centro urbano, vedrai il palazzo barocco di

Puente la Reina, Monumento al Pellegrino

Muruzábal, oggigiorno una cantina vinicola. Se arrivato a questo punto hai ancora un pò di forze, fai un salto alla chiesa romanica di Eunate. Sono sei chilometri in più, ma ne vale la pena. Dopo aver superato una salita, arriverai ad Obanos. La piazza dell’Ayuntamiento (Comune), vicino alla chiesa di San Juan Bautista (San Giovanni Battista), ha vissuto decine di rappresentazioni del “Misterio de San Guillén y Santa Felicia”, una storia marcata dal Cammino che stiamo percorrendo. La leggenda racconta che Felicia, una giovane nobile di Aquitania decise, dopo aver fatto la tratta giacobea seguendo la tradizione familiare, di rimanere nella piccola località Navarra di Amocáin, a lavorare come domestica. Quando sua sorella Guillén lo scoprì entrò in collera e, in un accesso di furore, la uccise. Angosciata e pentita, intraprese il suo pellegrinaggio a Santiago e, al suo ritorno, costruì un eremo nell’alto di Arnotegui, dove rimase tutto il resto della sua vita pregando. Il corpo di Felicia fu successivamente trasferito a Labiano e, sin da quel momento, la popolazione del posto cura i suoi dolori di testa venerando le sue reliquie. Passa sotto l’arco puntato della porta di Obanos e scendi in direzione della strada Campanas-Puente la Reina. Da qui, un sentiero costeggia i terreni del fiume Robo fino ad arrivare ad alcuni stabilimenti alberghieri che ti indicano di essere arrivati all’ingresso di Puente la Reina, una cittadina medievale dove si incrociano le due strade principali del Cammino di Santiago e dove è stato costruito il Monumento al Pellegrino. ■


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TAPPA 5

Puente la Reina, Estella-Lizarra Un ponte romanico compreso di rituale, terreni coltivati a cereali e vigneti, una strada, un paese medievale incantato, ed un fiume salato sono le pennellate che dipingono la tela di questa quinta tappa del camino francese.

EstellaLizarra

Puente la Reina

Río Arga

Cirauqui Estella-Lizarra

NA-601

Lorca

NA-1110

A-12 Mañeru

Villatuerta V

Ayegui

Obanos Puente la Reina

Regata de Iguste

Ázqueta

A-12 Río Ega

NA-132

Località con alloggio

500 450 400 350

Ázqueta

Ayegui Estella-Lizarra Villatuerta 420 m

7 km

4 km

Lorca

4,5 km

Cirauqui

8,5 km

Mañeru

Puente la Reina Obanos 350 m 4,5 km

2,5 km

Distanze approssimative

v A Puente la Reina, la tratta inizia in via del Crocifisso (calle del Crucifijo). Passa sotto l’arco, che unisce la chiesa con il convento in onore di San Giovanni, e attraversa la strada per entrare nella larga e signorile Via Mayor. Presta attenzione alla chiesa di Santiago, con la sua ricca facciata degli inizi del XIII secolo. Alla fine del percorso ti aspetta la perla della corona della località: il suo ponte romano, composto da sei archi a tutto sesto. Qui ti racconteranno “la leggenda del txori”. La storia narra che un uccellino (txori, in basco) puliva tutti i giorni l’immagine di una Vergine che si trovava in una delle torri situata nel centro del ponte. Sono state documentate le visite realizzate dal piccolo uccello dal 1840 al 1843, anno nel quale la torre fu demolita e

la Vergine del txori fu trasferita alla chiesa di San Pietro. Salutiamo Puente la Reina oltrepassando Zubiurrutia, la zona in cui si trova il convento delle Comendadoras del Espíritu Santo (Commendatrici dello Spirito Santo) e preparati ad affrontare una strada in forte pendenza che finisce vicino alla A-12, superstrada del Cammino. Arrivato a questo punto scorgerai la località Mañeru, paesino raggiungibile attraverso una stradina di campagna e dove un crocevia ti darà il benvenuto a questa nuova località. Uscendo da Mañeru, vedrai all’orizzonte un borgo medievale arrampicato su di una montagna. É Cirauqui, un bellissimo paese che i miei occhi hanno impresso per sempre nella mia mente. Dopo aver camminato per un sen-


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Estella-Lizarra, ponte del Carcere

Estella-Lizarra, Chiesa del Santo Sepolcro

tiero circondato dai campi di cereali e vigneti, si accede al paesino oltrepassando una delle porte dell’antica muraglia. Preparati a sudare sette camicie! Tutte le stradine medievali che ci portavano verso il centro storico sono in salita. La sua principale bellezza artistica è la Chiesa di San Román, che possiede una grande facciata polilobata tardoromanica simile alla chiesa di Santiago di Puente la Reina e di San Pedro della Rúa di Estella-Lizarra.

LA guIdA TuRISTIcA PIÙ AnTIcA dEL mOndO Non appena esci da Cirauqui, ti aspetta un tappeto di pietre millenarie. Si dice que sia un pezzo della strada che conduceva ad Astúrica (attuale Astorga). Il percorso va alla ricerca della sponda del fiume Salado, al quale si accede dopo essere passati sotto al viadotto del canale di Alloz, costruito nel 1939. Il fiume Salado è uno dei luoghi descritti nel quinto libro del códice calixtino (Codex calixtinus, conosciuto anche con il nome di Liber Sancti Jacobi - “Libro di San Giacomo”), una specie di guida che già nel XII secolo offriva ai pellegrini consigli, descrizioni sulle tappe, opere d’arte e le tradizioni locali. Nella descrizione del Codice, le acque di questo ruscello erano molto pericolose: Attenzione al bere nel ruscello, ne tu né il tuo cavallo, poiché è un fiume letale!”. Tranquillo, le acque sono ricche di sali, ma non sono nocivi. Abbandoniamo le sponde del fiume Salado attraversando un ponte medievale di archi ogivali e affrontiamo un chilometro di stra-

Estella-Lizarra, Rúa dei pellegrini

da molto esigente fino a raggiungere Lorca, località della valle di Yerri che ci riceve con lo sporgente abside della chiesa di San Salvador. Continua per la strada fino ad arrivare alla fine del paese e prendi un viottolo locale vicino alla strada che ti conduce a Villatuerta, dove troverai, nella sua piazza, la basilica dell’Annunciazione, uno dei tesori in stile gotico di Navarra. Gli ultimi chilometri sono un constante sali e scendi fino a raggiungere il ponte sul fiume Ega. Non appena lo avrai attraversato, il cammino ti porterà alle origini della monumentale Estella-Lizarra, passando per via Curtidores, dove si trova la Chiesa del Santo Sepolcro. Anche se è chiusa dal 1881, la bellezza della sua facciata (XIV secolo) merita una sosta. É uno dei migliori esempi di scultura gotica a Navarra e, prestando un po’ di attenzione, ti stupirà scoprire le delicate sculture che rappresentano gli apostoli e le diverse scene della vita di Gesù. Non ti resta che imboccare la strada Rúa de los Peregrinos (via dei Pellegrini) per assaporare il suo ambiente. ■ Estella-Lizarra, Piazza Fueros, ballo della Era


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TAPPA 6

Estella-Lizarra, Los Arcos, Viana Ricordo perfettamente questo ultimo percorso del Cammino Francese che ci porta da Estella-Lizarra fino a Viana: le continue salite e discese furono più esigenti di quanto mi aspettassi, infatti molti pellegrini dividono in due tappe questi 40 chilometri di percorso. Vedrai come, in questi luoghi della Zona Media, la Tratta Giacobea ti avvolgerà ed affascinerà e come vorrai ritornarci, così come è successo a me.

EstellaLizarra Viana

NA-132a NA-129 Torres del Río

Viana

NA-1110

Río Odrón

Villamayor de Monjardín

Ázqueta

Sansol

NA-1110

Los Arcos

Río Linares

NA-120 Río Ega

Ayegui

Monasterio de Iratxe

Estella-Lizarra

A-12

Villatuerta

A-12

Località con alloggio

675 550 420

Ayegui Viana 470 m

12 km Distanze approssimative

Torres Sansol del Río

Los Arcos

7 km

v Avevo sentito parlare di Estella e devo riconoscere che questa piccola città mi ha lasciato il segno. Passeggia senza fretta per il centro storico e goditi la sua movimentata attività commerciale e la sua gastronomia.

Abbandoniamo la strada Curtidores quando attraversiamo il ponte romanico ricostruito. Ci immettiamo nella strada Rúa de los peregrinos (Via dei Pellegrini), e la località inizia a recuperare un pò del suo vecchio passato commerciale. Arriviamo alla Piazza di S.Martín con la sua rinascimentale “fuente de los chorros” ( fontana a fiotti). Nel suo Palazzo barocco troviamo l’Ufficio del Turismo di questa località. Nella strada di S.Nicolás si trovano il vecchio palazzo romanico dei Re di Navarra, dove si

Villamayor de Monjardín

14 km

Azqueta

EstellaLizarra 420 m

7 km

Villatuerta

4 km

trova il museo del pittore Gustavo de Maeztu e la Chiesa di S.Pedro della Rúa con il suo claustro romanico, situato in un luogo peculiare. Dopo aver lasciato la città di Ega ci aspetta il monastero di Iratxe, un insieme monumentale con edifici medievali, rinascentista e dell’età barocca. Molto conosciuta la fontana situata vicino al monastero: il pellegrino può scegliere uno dei due cannelli; da uno sgorga l’acqua e dall’altro il vino. La fermata è così rinfrescante tanto quanto obbligata. Dopo aver oltrepassato il monastero di Iratxe il camino si divide in due diramazioni, quella a destra conduce al Cammino di Santigo passando per Ázqueta, quella di fronte conduce al vecchio Cammino di las Estrellas fino ad arri-


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Vigneti delle Terre Estella

Estella-Lizarra, Chiesa di San Pietro della Rúa

vare a Luquin e dopo averlo attraversato il percorso si ricongiunge con il cammino di Santiago fino ad arrivare a Los Arcos. Il camino di Santiago continua per Ázqueta e Villamayor di Monjardín. Prima di arrivare a Monjardín ci imbatteremo con un pozzo medievale e nello stesso paesino con una Chiesa con all’interno un cristo romanico foderato e rivestito d’argento, autentica perla dell’arte e della scuola delle immagini sacre medievali. Nell’alto della montagna si trovano i resti del vecchio castello medievale. La tratta continua verso Villamayor di monjardín, una piccola località nella quale ci aspetta la chiesa di San Andrés, una chiesa romanica (XII secolo) e con la torre barocca del XVIII secolo. Dirigendoci verso l’hinterland troviamo la fontana dei mori, un bellissimo palazzo con una facciata a doppio arco costruito nel 1200.

cAmmInO dI LOS ARcOS A due chilometri c’è l’incrocio della strada di Urbiola. Troveremo una fontana che ci servirà

Estella-Lizarra, via della Rúa

Monastero di Iratxe

per idratarci e affrontare i successivi 10 chilometri, un percorso privo di centri abitati fino ad arrivare a Los Arcos. Presta attenzione alle indicazioni e non perdere di vista le frecce gialle. Goditi i paesaggi: qui siamo tra le terre dei cereali, asparagi, vigneti, ulivi e mandorli. L’ingresso a Los Arcos si realizza attraversando la via Mayor. Scopri il suo centro storico medievale e gli antichi ospedali dei pellegrini, oggigiorno trasformati in ostelli più moderni. Continua fino alla Piazza porticata di Santa Maria e visita la chiesa che ha lo stesso nome e che, per quello che mi hanno raccontato, è uno degli insiemi più sorprendenti del Barocco di tutta Navarra. Lascia la cittadina passando dai portici di Castilla, con forma di arco di trionfo, un segno indiscutibile dello splendido passato di questa cittadina. Attraversando la strada e il fiume di Odrón, prosegui per una stradina di campagna e segui le indicazioni stradali che ti portano alla strada di Sansol e di lì fino al paesino che porta lo stesso nome. Una veloce discesa ci porta fino


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Los Arcos, chiostro della chiesa di Santa Maria

Los Arcos

Torres del Río, Chiesa del Santo Sepolcro

Viana

a Torres del Río, dove ti consigliamo di fermarti durante un bel po’ di tempo per riposarti e prendere forze.

gLI uLTImI undIcI cHILOmETRI Torres del Río è una accogliente cittadina con stradine strette sulle quali si affacciano grandi case barocche con decorativi blasoni. Vai a conoscere la perla che si erge nella parte bassa di questa località, la chiesa del Santo Sepolcro. Scoprirai un tempio ottagonale del XII secolo che un tempo faceva da faro per i pellegrini e che invoca il ricordo della basilica di Gerusalemme. Una volta all’interno, alza la testa e goditi la volta stellata di origine califfaViana, pellegrini

le, simile a quella di Eunate. Per un momento, ti metterai nei panni dei costruttori che sognavano con la “Tierra Santa” (Terra Santa). Dalla chiesa, il cammino sale in direzione della parte alta del paese e continua sempre in salita fino all’eremo della Virgen del Poyo. I chilometri successivi sono faticosi e alternati da salite e discese anche se vale la pena realizzare questo sforzo poichè alla fine del cammino ci aspetta la località di Viana. Muraglie, case avite, palazzi e chiese fanno fede al suo splendore, come per esempio la chiesa di Santa Maria e la sua facciata rinascimentale, dove si trova César Borgia. Personaggio storico che fu capo degli eserciti papali, cardinale e figlio di Papa Alejandro VI, e che morì in una imboscata vicino a Viana nel 1507. César Borgia fu sepolto nella chiesa però, qualche anno dopo, il vescovo di Calahorra considerando un sacrilegio che i suoi resti si trovassero in un luogo sacro, ordinò che fossero sepolti in un altro luogo all’esterno della chiesa “in modo tale che, al fine di pagare le sue colpe, lo pestassero sia gli uomini che le bestie”. A metà del XX secolo, i resti furono depositati sotto una lapide ai piedi della facciata della chiesa. ■


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Il Cammino Francese Da SangĂźesa a Puente la Reina

Puente la Reina


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TAPPA 1

Sangüesa-Monreal La tappa della diramazione Sangüesa-Monreal, che si unisce al Cammino Francese nella cittadina di Puente la Reina, ha due percorsi alternativi. Io vi consiglio di scegliere quella che va a Rocaforte. É la più faticosa, poiché è un percorso che praticamente no è asfaltato ma si percorre in uno splendido contesto naturale. Se credi di non essere in gradi di realizzare questo percorso puoi scegliere la strada alternativa che devia in direzione della Foz de Lumbier.

Monreal

Río Ar Río Aragón

Lumbier A-21

Aldunate

Río Irati R

Nardués

Monreal Abínzano

Yárnoz

Rocaforte

Sangüesa

Alto Sierra de Izco

Izco

Liédena

NA-240

Alto de Aibar

Salinas de Ibargoiti

Sangüesa

NA-534 NA-8603

Località con alloggio 800 680 550 400

Monreal 555 m

Salinas de Ibargoiti

Distanze approssimative

Abínzano

Izco

Alto Sierra de Izco

11,5 km

v Iniziamo il percorso dalla monumentale Sangüesa, dove non devi perdere di vista la chiesa di Santa Maria (XII e XIV secolo). Se ti fermi un po’ ad osservare il suo porticato, ti renderai conto del perché sia una delle opere dell’apice Romanico. Passeggiando per la cittadina incontrerai uno splendido palazzo come quello di Vallesantoro o quello del Principe di Viana, chiese come quelle di San Salvador e Santiago o i conventi del Carmen e San Francisco de Asís (San Francesco d’Assisi).

Sangüesa è ubicata vicino al castillo de Javier (castello di Javier), culla di San Francisco Javier e che, dopo varie ristrutturazioni e restauri, è

Alto de Aibar

Rocaforte

Sangüesa 400 m

17 km

uno dei pochi castelli che mostra la sua struttura originale e ci aiuta a conoscere com’era la vita durante l’Età Media. Dopo aver attraversato il ponte di Sangüesa, imbocca la strada per Pamplona e prendi il bivio verso Rocaforte. Dopo pochi metri troverai una strada che ascende per una faticosa salita fino a raggiungere Rocaforte, luogo conosciuto come “Sangüesa la vieja” (la vecchia Sangüesa) il luogo che vide nascere il re di Navarra Sancho Garcés I. Oltre ad avere bellissime viste paesaggistiche di coltivazioni, il paese conserva la chiesa gotica di Santa Maria, l’eremo di San Bartolomé e la fontana di San Francisco


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Sangüesa, Chiesa di Santa Maria

Rocaforte

de Asís, le ultime due costruite dallo stesso San Francesco d’Assisi. La salita a Rocaforte è il percorso più faticoso, quindi porta con te dell’acqua e liquidi per poterti idratare. La tratta ci farà passeggiare attraverso campi di cereali, vigneti e ulivi, sotto un parco eolico sull’Alto di Aibar. Da questo momento dovrai calibrare bene le tue forze perché ti attendono circa dodici chilometri tra valli e montagne di pini silvestri fino ad arrivare al prossimo paese, Izco. In compenso, al fine di combattere lo stress, sarai circondato da un magnifico paesaggio e dal silenzio della natura.

L’ALTERnATIVA: ATTRAVERSARE unA gOLA mOnTuOSA dIcHIARATA RISERVA nATuRALE Una delle attrazioni di questa tappa è che ci propone una alternativa più accessibile ma bella in ugual misura. Invece di prendere lo svincolo per Rocaforte, mi consigliarono di andare a Liédena. Vicino c’è il monastero di Leyre, un complesso monumentale che non è visitato dai pellegrini che fanno il Cammino a piedi ma che merita di essere visitato. In questo monastero ti racconteranno la leggenda di San Virila, l’abbate che non riusciva a capire il dilemma dell’eternità e che rimase assorto ascoltando il canto di un uccello. Quando rientrò al suo monastero, un lasso di tempo che gli era sembrato lungo alcuni minuti, scoprì che era durato trecento anni. Il percorso continua per la strada verde dell’antica via ferroviaria di Irati con un sentiero serpeggiante sulla foz de Lumbier, un’impressionante passo le cui pareti verticali raggiungono la sua massima quota di 150 metri di altezza.

Foz di Lumbier

Ricordo in special modo un gruppo di avvoltoi che sorvolavano sulla scarpata. Che meraviglioso spettacolo! Dalla località di Lumbier, la tratta avanza verso i paesini di nardués ed Aldunate fino ad arrivare ad Izco.

VERSO mOnREAL, RESIdEnZA dI cAccIA dEI RE dI nAVARRA Alle porte di questa piccola località, ci riceve un moderno incrocio ed un pannello di segnaletica della valle e della sua popolazione. Inizia da questo momento in poi un’eccellente percorso che ti porterà ad Abínzano e alla chiesa di San Pedro, costruita prevalentemente in stile romanico. La tratta continua durante circa un’ora sotto l’attento sguardo dell’imponente montagna della Higa di Monreal-Elomendi (1.295 m) fino ad arrivare al paesino successivo: Salinas de Ibargoiti, località circondata da campi di cereali e che ha un bel ponte medievale recentemente ristrutturato. L’ultima parte della tappa passa attraverso un querceto che sfocia nella cittadina di monreal, che in passato fu la residenza di caccia dei re di Navarra. L’ingresso alla cittadina si realizza passando su un ponte di costruzione gotica che da accesso a un labirinto di strade lastricate, tra le quali va messa in evidenza la strada del Burgo, caratterizzata da case molto accurate. Se fai una passeggiata per questa località, potrai visitare la chiesa La Natividad, di origine medievale o avvicinarti fino ai resti del suo castello, ubicato nella collina che domina la cittadina. ■


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TAPPA 2

Monreal-Puente la Reina Questa tappa del Cammino Aragonese può rivelarsi faticosa a causa dei dislivelli che ci sono durante i suoi primi chilometri, ma la parte finale del percorso è molto affascinante perché scoprirai uno dei maggiori tesori del Cammino Francese: l’eremo romanico di Santa María di Eunate.

Monreal Puente la Reina

Río Elorz

NA-234

A-15

Ezperun

N-121

A-12

Otano

Río Arga

G Guerendiáin

Puente la Reina

Salinas de Ibargoiti

Ti Tiebas

Obanos NA-601

Enériz

Mañeru

Monreal

Yárnoz

Ermita de Eunate

Olcoz Muruarte de Reta

Località con alloggio

A-15

N-121

600 520 425 350 Mañeru

Puente Obanos la Reina 350 m

7,5 km

Enériz

Ezperun Yarnoz Guerendiain Olcoz Muruarte de Reta Tiebas Otano

4,5 km

5 km

8 km

Salinas de Monreal Ibargoiti 555 m

6 km

Distanze approssimative

v Dopo aver passeggiato per le strade di Monreal, la tratta lascia il paese imboccando una strada che scende lungo il fiume Elorz. Segui la sponda del fiume e prendi il sentiero che sale verso Yárnoz. Una delle costruzioni di questo paese, che più ha carpito la mia attenzione, sono state le torri medievali. Oltre a questa costruzione, spiccano alcune case in stile medievale e la chiesa La Natividad.

Da Yárnoz, continuando il cammino degli antichi pellegrini, arriverai a Otano attraverso un sentiero che si adegua come può alla mutevole orografia della montagna. Ricordo che in questo tratto di strada il paesaggio

alternava pascoli e boschi mantenendo sempre come sfondo l’immagine della Conca di Pamplona e la sua capitale. Una volta arrivati ad Otano, approfitta per ammirare l’antico palazzo del Cabo di Armería, che segue lo stile dei palazzi del XVI secolo e il suo ponte medievale. La tratta continua per lo spopolato Ezperún, cittadina ai piedi di una cava abbandonata, fino ad arrivare a Guerendiáin, un curato paesino con monumentali case adornate con gerani e decorate con molteplici referenze giacobee. É arrivato il momento di salutare la valle di Elorz.


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Eremo romanico di Santa Maria di Eunate

VISITA Ad unA TORRE dI LIgnAggIO Sicuramente, a questo punto del percorso, noterai che le tue gambe saranno sempre più stanche. É successo anche a me, e devo confessare, che arrivare a Tiebas e alle rovine del suo castello, costruito nel XIII secolo, fu un notevole sforzo che però ottenne la sua ricompensa: scoprire la storia di un castello che era stato uno splendido palazzo ai tempi del re Teobaldo II. Il re portò con sé diversi artisti e artigiani francesi per poter erigere un bel edificio che, per sfortuna, fu distrutto nel XIX secolo durante la guerra d’indipendenza. Dopo aver attraversato questo paese, prendi il sentiero che cammina in parallelo all’autostrada AP-15. Oltrepasserai l’autostrada utilizzando 2 sottopassaggi che troverai in corrispondenza di uno dei suoi collegamenti. Vai verso muruarte de Reta e, prima di arrivare a questo paesino, prendi la strada locale che ti porta a Olcoz, dove potrai fare una fer-

mata durante il tuo cammino per poter visitare la sua magnifica torre di lignaggio del XV secolo. Una struttura, ricca di esposizioni, con un centro di interpretazione in stile romanico e una terrazza merlata che cinge la torre con splendide viste panoramiche dell’ambiente che la circonda. Un’altra delle bellezze che non puoi perderti è la sua chiesa parrocchiale, San Miguel, la cui facciata è uno specchio di quella di Eunate con alcune differenze. Pri Monreal, ponte medievale


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Obanos, Piazza Fueros

Puente la Reina, Chiesa di Santiago

ma di visitarla, dai un’occhiata all’esposizione del centro di interpretazione che spiega la relazione tra la chiesa del Crocifisso di Puente la Reina, di Eunate, di Echano e della stessa Olcoz. Il percorso costeggia il paese di Olcoz e una strada in discesa ci offre una meravigliosa vista della Valle di Valdizarbe. Dopo cinque chilometri arriveremo a Enériz, un buon posto per poter riprendere forze. Quello che ti aspetta dopo di Enériz è una delle perle della Pellegrini circondati da campi di colza

Eremo di Santa Maria di Eunate

Puente la Reina, ponte romanico

tratta giacobea che passa per Navarra: l’eremo romanico di Santa maría di Eunate, una originale e misteriosa chiesa del XII secolo la cui origine non è molto chiara. Alcuni storici credono che fu un ospedale per i pellegrini e opera dei templari, un’altra leggenda racconta che fu costruita per seppellire una Regina o una signora. Costruito sicuramente nel 1170, il complesso a base ottagonale, come il Santo Sepolcro de Gerusalemme, è circondato da una galleria porticata con 33 archi e con all’interno elementi in stile musulmano. Il tratto finale del percorso ci porta fino ad Obanos, una località segnata dal Cammino e dalla leggenda di San Guillén e Santa Felicia. Da qui, prendi il cammino che ti porta fino a Puente la Reina e al suo ponte del XI secolo, uno degli esempi più belli e nobili della tratta giacobea. Altri monumenti di interesse sono le chiese del Crocifisso, di Santiago e di San Pedro. ■


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Il Cammino per Santiago passando per il Baztan Da Urdazubi/Urdax ad Arre

Urdazubi/Urdax, Monastero di San Salvador


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6 TAPPE

Il Cammino che passa per Baztan

Bayona

La tratta giacobea che passa per la valle del Baztan è una delle antiche diramazioni del Cammino che utilizzavano i passeggeri che sbarcavano a Bayona per dirigersi a Pamplona. Anche se è un percorso meno conosciuto, mi è sembrato particolarmente attraente in virtù del facile tracciato e per la bellezza dei suoi paesaggi: boschi di faggi e castagni, pascoli popolati dalle sue pecore, paesini caratterizzati da casolari di pietra e palazzi. In tutto ci sono cinque o sei tappe ed ognuna ha una durata tra i 14 e 22 km. Pamplona

Pamplona

ESPAÑA

Olagüe Collegamento con il cammino francese

FRANCIA

Berroeta

Lantz

Río Arga

Río Ultzama

Lekaroz Urdazubi/ Urdax

Elizondo

Río Erro

Amaiur/ Maya

Bayona Ustaritz

Località con alloggio

700 500 300 100

Otsondo 573 m

Lantz Pamplona 450 m

Olagüe 553 m

28 km

Ermita de Santiago 911 m Berroeta 373 m 18 km

Elizondo 200 m Amaiur/ Maya 280 m 19 km

21 km

Urdazubi/ Urdax 97 m 21 km

Ustaritz 16 m

Bayona 21 m 14 km

Distanze approssimative

Tappa 1: Bayona-Ustaritz v Il Cammino inizia a Bayona, capitale del Dipartimento dei Pirenei dell’Atlantico, una tranquilla cittadina dominata dal fiume Nive. Vale la pena passeggiare senza fretta per le sue stradine e intrattenersi guardando le sue case, una miscela tra l’architettura basca e francese abbellita da colorate controfinestre in legno.

Inoltre ti stupiranno le numerose strutture di difesa presenti nella città quali la Ciudadela, il Castello vecchio e nuovo o la Puerta de España (Porta di Spagna). Seguendo il corso del fiume Nive, arriverai a Ustaritz, un paesino con un bel casolare di legno lavorata con finezza e che ci ricorda la ricchezza dei suoi antichi abitanti.


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Urdazubi/Urdax, grotte di Ikaburu

TAPPA 2: uSTARITZ-uRdAZuBI/uRdAX v Continuiamo il cammino per una tratta piena di ondulazioni territoriali e, dopo aver oltrepassato graziose località come Espelette, famosa per i peperoni rossi appesi nelle sue case, o Ainhoa, con le sue belle case del XVII e XVIII secolo, entriamo a Navarra attraverso urdazubi/urdax. Anche se si tratta di un piccolo paese, è un luogo ideale per fare una piccola fermata e godere di alcuni dei suoi tesori, come il monastero di San Salvador del IX secolo –antico ospedale dei pellegrini – un mulino del XVIII secolo e le grotte di Ikaburu, caverna nata 14.000 anni fa e che in passato fu dimora di guerriglieri e contrabbandasti. Se ti piacciono i misteri e le storie sulle stregonerie, devia la rotta dopo 4 km e visita la grotta di Zugarramurdi, scenario degli akelarres (riunione delle streghe) del XI secolo. TAPPA 3: uRdAZuBI/uRdAX-AmAIuR v La tratta prosegue per la valle di Baztan, una bella cornice naturale con località abbellite dall’eleganza delle sue costruzioni. La prima fermata è il monolito di Amaiur/maya, un monumento di pietra che ci ricorda che il suo castello fu, nel 1522, l’ultimo luogo di Navarra a opporre resistenza alla Castilla. Una volta arrivati al paesino ci sono diversi luoghi da visitare: la chiesa medievale dell’Assunzione, l’eremo di Nuestra Sra. Del Pilar o un mulino restaurato dove puoi comprare farina o degustare un talo appena fatto, un piatto basco e Navarro elabo-

rato con la farina di mais che si mangia pieno di formaggio, la txistorra (insaccato tipico di Navarra) o altre delizie. TAPPA 4: AmAIuR/mAYA-BERROETA v Il Cammino ti porterà ad Arizkun, un paese diviso in cinque zone. Non puoi non visitare le sue case di palazzo, come per esempio il Pazzo di Ursúa, la chiesa di San Juan Bautista o il Museo di Santxotena, uno spazio a stretto contatto con la natura e dove si ergono le statue di legno, intagliate da Xabier Santxotena, che rappresentano le figure della mitologia basca. Quatto chilometri dopo arriverai a Elbete, che ti riceverà con i suoi palazzi di Askoa y Jarola, in stile barocco, e una curiosa chiesa riportata su tela da numerosi pittori. Elbete è la porta di acceso a Elizondo, la capitale della valle di Baztan e un luogo pieno di vivacità e movimento. Sicuramente ti stupirà la presenza di numerosi palazzi, come quello di Arizkunenea e la Casa Puriosenea, il Museo di Baztan, le sue grandi case nobili e il fiume che attraZiga


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Elizondo, Chiesa di Santiago Apostolo

Monastero di Belate

versa questa località. Non abbandonare questo paese senza prima aver provato il suo famoso cioccolato con nocciole, “Urrakin egina”.

mino e contempla il panorama osservando la filiera dei monoliti che ricordano il pellegrinaggio su queste terre.

Continuando il percorso, il susseguirsi di piccoli e incantevoli paesini è costante. Un buon esempio è Irurita o Ziga, con il suo Mirador de Baztan (Belvedere del Baztan), da dove si possono contemplare i migliori panorami della valle. La tratta Giacobea attraversa anche altri paesini: Aniz y Berroeta.

Il cammino ci avvicina poco a poco alla capitale Navarra attraverso una sfilza di piccoli paesini come Lantz, famoso per il suo carnevale rurale, u Olagüe, dove finirà questa tappa.

TAPPA 5: BERROETA-OLAgÜE v Continuiamo il nostro itinerario fino ad Almandoz, l’ultimo paese del Baztan. Da questo punto in poi inizierai a fare i conti con le prime salite del passo di Belate, dove si erge l’eremo-basilica e ospedale dei pellegrini di Santa María di Belate. Fai una fermata durante il camCarnevale di Lantz

TAPPA 6: OLAgÜE-PAmPLOnA v L’ultima tappa del Cammino che passa per la Valle del Baztan ci conduce alla Valle di Ezkabarte, molto vicini a Pamplona. A Sorauren bisogna ricordare il suo ponte in pietra e la bella croce processionaria accolta nella sua parrocchia, invece a Oricáin, devi visitare il retablo della chiesa di Santiago Apostolo. Le due località sono l’anticamera di Arre, dove ti aspetta un complesso monumentale formato dall’eremo della Trinità di Arre e il suo ponte, di possibile origine romano. Questa basilica forma parte di un antico ospedale dei pellegrini costruito nel XII secolo. La tappa giacobea prosegue per la via Mayor di Villava, che conta con alcuni importanti edifici come l’ordine Domenicano, le Scuole dei Periti Agrari e continua per la strada Mayor di Burlada. Presta attenzione alle indicazioni segnaletiche giacobee sul pavimento che ti porteranno al “Cammino di Burlada”, porta d’acceso a Pamplona. ■


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Il Cammino a Santiago passando dall’Ebro Da Cortes a Castejón

Tudela


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2 TAPPE

Cammino dell’Ebro Navarra è anche stata una zona di passaggio per i pellegrini provenienti dal Mediterraneo con l’idea di unirsi al Cammino di Santiago Francese. Nella zona della Ribera Navarra si accede, alla Tratta dell’Ebro dalla località di Logroño Cortes per seguire il corso del Canale Imperiale per poi fermarsi a Ribaforada, Fontellas, Tudela y Castejón prima di dirigersi a Logroño. Se vuoi scoprire come hanno potuto convivere in questa zona arabi, ebrei e cristiani e osservare il contrasto dei suoi paesaggi, prendi nota di questo percorso.

Tudela Alfaro Navarra

Gallur

Río Ebro

Castejón

La Rioja

Tudela

Fontellas

A-68 A-15

Buñuel Ribaforada A-68

Gallur

Cortes

Navarra Aragón

Località con alloggio

400 300 200 100

Alfaro

Castejón

Distanze approssimative

Tudela 23 km

Mi consigliarono di fare il Cammino dell’Ebro in due tratte, anche se la decisione di fare più o meno chilometri dipende sempre dalla nostra condizione fisica. Tappa 1: Gallur-Tudela v É la giornata più faticosa, non tanto per i dislivelli che ci sono ma a causa della sua lunghezza. Il mio consiglio è di portare con te liquidi e qualcosa da mangiare per prendere forze. Il punto di partenza è Gallur (Aragón), la parte alta di questa località è un magnifico balcone sull’Ebro. Vale la pena fermarsi e osservare il panorama.

Ribaforada

Cortes

Gallur

36 km

La tratta continua per circa dieci chilometri fino ad arrivare a Mallén per poi dirigersi a Cortes, una località nella quale ti attende un castello del XII secolo, che fu la residenza dei diversi re di Navarra e una delle principali fortezze del Regno. Merita di essere visitato il parco municipale che si trova all’esterno. Oltre ad anatre, oche e cigni, troverai una scacchiera gigante per poter giocare una grande partita. A Cortes, il giorno del suo santo patrono, San Miguel (San Michele 29 di settembre) si celebra il ballo di pali più famoso di tutto il territorio, il Paloteado di Cortes.


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Tudela, Cattedrale di Santa Maria

Seguendo le acque del Canale Imperiale arriverai a Ribaforada, dove c’è una chiesa mozarabica del XVI secolo. Dopo cinque chilometri si trova il Bocal di Fontellas, un posto di grande bellezza naturale dove ancora oggi si conserva il Palazzo di Carlos V. Il Bocal è un spazio naturale molto bello che ci permette di godere del paesaggio tipico del “soto de ribera”, con bei giardini che circondano il palazzo. Dopo aver abbandonato questa oasi di pace e tranquillità, vai in direzione di Tudela costeggiando le linee della ferrovia. Arrivati alla capitale della Ribera, perditi tra le sue strade e scopri i suoi diversi stili e le sue principali bellezze, come la cattedrale di Santa María, costruita verso il 1180 sui resti di un’antica moschea, il palazzo Decanal (XVI secolo), il Comune, la chiesa romanica di Magdalena e alcuni edifici storici la cui fermata è obbligatoria. Visita la Casa dell’Almirante, il Palazzo del Marchese di Huarte, il centro culturale Castel Ruiz, il museo Muñoz Sola, la Torre Monreal o la Piazza de los Fueros, una piazza barocca dove si celebrano le corride dei tori e gli spettacoli pubblici. Approfitta di esser giunti alla fine di questo percorso per concederti un meritato riposo e degustare la famosa minestra di verdure di Tudela o alcuni dei suoi migliori piatti (i carciofi, il cardo, gli asparagi, la borragine o il grumolo). Vicino a Tudela si trova il Parco Naturale de las Bardenas Reales, uno spettacolare paesaggio semidesertico di 42.500 ettari di terreno. Le sue capricciose forme naturali e la sua apparenza quasi lunare sono state catturate in diversi film, fiction e serie tv.

Cortes, castello

TAPPA 2: TudELA-ALfARO v Per uscire da Tudela bisogna attraversare il ponte dell’Ebro, un’opera medievale di 17 archi, innalzata probabilmente su una costruzione precedente in stile musulmano. Segui le frecce gialle per intraprendere la nuova tratta. I primi chilometri scorrono su strada pavimentata, ma successivamente cedono il passo a un sentiero di terreno che ci porta fino. castejón, una località molto legata all’attività ferroviaria. Qui si trova un museo che ospita locomotive e oggetti che ti fanno intraprendere un viaggio nel passato del trasporto ferroviario, tra cui un plastico in miniatura che ricrea la stazione del 1930 e la necropoli della popolazione celtico-iberico del Cerro di El Castillo, utensili, attrezzi e oggetti appartenenti ai diversi abitanti di quel territorio, tra cui numerosi appartenenti all’Età del Ferro. Dopo alti cinque chilometri raggiungerai la località di Alfaro (territorio di La Rioja), dove spicca l’antica Abazia o Palazzo Abacial (XVIII secolo) o la Colegiata di San Miguel, opera maestra del barocco di fine XVII secolo. ■ Grumolo di Tudela


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Navarra, la prima Regione del Cammino

Uffici del Turismo di altre regioni a statuto speciale v jaca 974 360 098 www.jaca.es v logroño ​941 291 260 ​ www.lariojaturismo.com v burgos​​ 947 203 125​ www.turismoburgos.org v palencia​ 979 706 523​ www.turismocastillayleon.com v león​​ ​987 237 082​ www.turismocastillayleon.com

v lugo​​ ​982 870 492​ www.turgalicia.es v santiago​ 881 886 390​ www.caminodesantiago.gal


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Uffici Turistici nella Navarra CAMMINO FRANCESE (per Orreaga/Roncesvalles) v Orreaga/Roncesvalles Antiguo Molino 31650 Orreaga/Roncesvalles 948 760 301 oit.roncesvalles@navarra.es v Pamplona/Iruña C/ San Saturnino, 2 31001 Pamplona 948 420 700 oficinaturismo@pamplona.es v Puente la Reina/Gares C/ Mayor, 105 31100 Puente la Reina 948 341 301 turismo@puentelareina-gares.es v Estella-Lizarra C/ San Nicolás, 1 31200 Estella-Lizarra 848 420 485 oit.estella@navarra.es

v Viana Pza. de los Fueros, 1 31230 Viana 948 466 302 turismoycultura@viana.es CAMINNO FRANCESE (per Somport) v Sangüesa/Zangoza C/ Mayor, 2 31400 Sangüesa 948 871 411 oit.sanguesa@navarra.es CAMMINO DEL BAZTAN v Bertiz Centro de Turismo Rural 31720 Oieregi 948 592 386 oit.bertiz@navarra.es v Urdazubi/Urdax Monasterio de Urdax Pza. San Salvador 31711 Urdazubi/Urdax

948 599 070 turismo@urdax.es v Elizondo Museo de Baztan 31700 Elizondo 948581517 baztangomuseoa@baztan.eus CAMMINO DELL’EBRO v Tudela Plaza de los Fueros, 5-6 31500 Tudela 948 848 058 oit.tudela@navarra.es

Numero di Telefono di Emergenza (112)


La ruta deja atrás la cuenca de Pamplona en busca de los primeros viñedos que conducen a La Rioja. Uno de los momentos más mágicos fue el que viví en lo alto del Perdón, junto al monumento al Camino. ¡Qué vistas tan maravillosas!

www.turismo.navarra.es Tel. +34 848 420 420

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