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Foto Marta Colombo - Pistoia Basket 2000


L’EDITORIALE DI

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Dieci partite, un terzo di stagione e valori che iniziano ad emergere. La partita di stasera in via Fermi fra The Flexx Pistoia e Fiat Torino rappresenta proprio questo spartiacdi Saverio Melegari que. Siamo quasi a due mesi di campionato e la realtà dei fatti parla di una The Flexx che nel fortino amico del PalaCarrara riesce a fornire prestazioni super ed il quasi en-plein di vittorie sfuggito per il tap-in sbagliato da Crosariol nel duello contro Sassari. Di contro, poi, c’è il campionato giocato fuori casa: i passivi pesanti rimediati a Cremona e domenica scorsa con i Campioni d’Italia di Milano, sfida davvero proibitiva per i biancorossi, i 32’ perfetti ad Avellino prima di veder spegnere la luce di Antonutti e compagni, le lotte risultate poi perdenti a Caserta e Venezia mettono la The Flexx a parimerito con Varese a quota 6 punti, con le inseguitrici all’ultimo posto Cremona e Pesaro a -2, così come 2 sono i punti di distanza dalla zona playoff e dalla lotta per l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia. Il rendimento di Pistoia per il momento è davvero ottimo in casa e quindi c’è da sfruttare al massimo questo turno interno contro una Torino, comunque forte e che quest’anno sembra meglio costruita per provare a puntare ai playoff, che ancora non è decollata verso i primi posti come tutti si aspettavano. Coach Esposito deve fare i conti con una squadra che non riesce ancora ad essere al top della condizione e questo è un fardello non di poco conto, unitamente al fatto che rimangono tesserati quattro stranieri sui cinque che sarebbero a disposizione ed al momento le soluzioni sul mercato sembrano rimanere in stand-by. Se l’impegno e l’abnegazione da parte di tutti non manca, è chiaro che avere elementi come capitan Michele Antonutti e Nathan Boothe che vanno in campo non al 100% causa infortuni si fa sentire sull’andamento dei vari match. C’è poi da inserire del tutto l’ultimo arrivato, vale a dire Chris Roberts, che ha ancora bisogno di tempo per ambientarsi e capire i meccanismi offensivi e difensivi della The Flexx, come normale che sia. Per tutti questi motivi, la sfida contro Torino non è affatto semplice: oltre a rivedere da avversari Deron Washington e Mirza Alibegovic, il valore della squadra guidata da Frank Vitucci è notevole e ci vorrà una The Flexx in formato gigante per venirne a capo e prendersi due punti fondamentali per la rincorsa alla salvezza. Il calendario, fra l’altro, adesso consente a Pistoia di concentrarsi su scontri diretti o quasi visto che da qui a fine 2016 ci saranno, nell’ordine, Capo d’Orlando, Cantù e Pesaro e l’esito di queste gare dirà senz’altro dove si potrà collocare la truppa di coach Esposito, non solo alla fine del girone d’andata. Stasera, infine, si respirerà aria di festa al PalaCarrara visto il gemellaggio in essere fra le due tifoserie: già nella passata stagione la sfida a Pistoia fu molto sentita e vissuta in totale allegria sugli spalti, un po’ meno in campo visto il pesante ko ma a volte può succedere, ed anche oggi la goliardia ed il rispetto reciproco la faranno da padrone sugli spalti. Buon divertimento!


Un nuovo partner:

Chianti Banca di Saverio Melegari

Intervista a Nicola Salerni

«Torino è una brutta bestia, ci vorrà l’aiuto di tutti» di Elisa Pacini E’ la voce esperta di Nicola Salerni ad illuminare di sapienza cestistica l’ambiente biancorosso alla vigilia della 10° d’andata della The Flexx nel campionato di serie A. Il decano dei coach toscani (tessera 313) che si tiene “giovane” facendo da secondo ora a Luca Angella, ora a Cristiano Biagini nelle gare della cantera del Pistoia Basket Academy applaude al lavoro di Vincenzo Esposito e del suo staff in un campionato molto diverso dall’anno scorso. Questa stagione, molto diversa dalla scorsa, ha confermato il suo giudizio positivo sul lavoro del Diablo, “l’unico coach che allena i giocatori anche a livello individuale e corregge anche gli americani”. E se, dopo nove giornate, la classifica dell’attuale The Flexx è diversa da quella della Tesi Group, Salerni evidenzia che questa stagione è tutta un’altra storia. “E’ un campionato più difficile - dice Salerni, riprendendo quello che Esposito e tutti gli addetti ai lavori ripetono dall’estate - con squadre come Avellino e Torino, notevolmente migliorate. Caserta sta facendo un gran campionato. Diciamo che se ai livelli alti, le varie Milano, Venezia e Reggio Emilia si mantengono con la loro grossa caratura, il livello medio- basso si è alzato perché molte squadre hanno speso di più. Pistoia? Continua con il suo progetto senza fare salti economici nel vuoto. Rido un po’ sorpreso di fronte alle critiche sulla sconfitta di Milano e ai tifosi che adoro, perché li conosco da una vita, dico: quanto ci abbiamo messo a venire dalla C2 alla serie A1? Tanti anni e tanta fatica, ora assestiamoci in questo campionato e “proteggiamo” la squadra perché lo preservi”. Da vero allenatore, coach Salerni ha visto e rivisto la sconfitta della The Flexx a Milano. Un -34 roboante nei numeri, che però non può pesare sul percorso della squadra verso la salvezza che passerà da altre partite. “Se corri contro Usain Bolt, hai voglia a metterci impegno, lui vince sempre - continua il tecnico con cui Pistoia per la prima volta, nel 1987, si affacciava in serie A con l’Olimpia vittoriosa nello spareggio di Arese - gareggiare contro Milano è gareggiare contro una squadra dove la panchina, vale il quintetto di una squadra da primi sei posti. Noi abbiamo resistito bene due quarti. La squadra lotta, lo staff tutte le settimane si inventa sempre qualcosa per coprire un ruolo che puntualmente per gli infortuni è mancato. Cosa vogliamo di più?”. Servizio Tra mille parole, inevitabili dopo un ko extralarge come quello del Forum, Salerni però non ha dubbi. Domenica i tifosi daranno il loro contributo alla causa nella delicata ed importante sfida casalinga contro Torino. “Una gara dove la squadra e il contorno devono fare il loro - chiude Salerni - e non ho dubbi che lo faranno entrambi. Ci vorrà l’aiuto di tutti perché Torino è una brutta bestia, l’ho vista un paio di volte in tv e mi ha entusiasmato”.

E’ stato presentato nei giorni scorsi l’accordo di partnership fra The Flexx Pistoia Basket 2000 e ChiantiBanca, una delle principali realtà del Credito Cooperativo nazionale: l’istituto di credito entra a far parte del pool di partner della squadra come Top Sponsor e il suo marchio comparirà, oltre che al PalaCarrara, sulle divise del settore Minibasket biancorosso. Alessandro Mazzoni (responsabile filiali Area Pistoia): “ChiantiBanca nasce come banca del territorio, cresce e si rafforza con questi valori. Abbiamo deciso di imboccare una strada comune col Pistoia Basket perché la riteniamo una realtà che coniuga perfettamente i valori appena descritti: eccellenza della città e punto di riferimento dell’intera comunità che allarga i propri confini e contribuisce a divulgare il nome di Pistoia su tutto il territorio nazionale, con principi sani e quei valori di lealtà e correttezza. Già dallo scorso campionato, ChiantiBanca ha imparato a conoscere da vicino quello che il Pistoia Basket rappresenta per la città, l’entusiasmo che riesce a catalizzare, l’importanza di essere al suo fianco non soltanto per i risultati che conquista. Siamo fieri di entrare a far parte del pool dei Top Sponsor, sostenendo con orgoglio e convinzione anche l’attività giovanile”. Ivo Lucchesi (vice-presidente Pistoia Basket 2000):  “Siamo molto contenti di questo nuovo importante marchio nella nostra famiglia. Quella di allargare sempre di più la nostra base è diventata la nostra missione e farlo con una realtà importante e in forte ascesa come ChiantiBanca è un segnale del legame che vogliamo cercare di stabilire con le eccellenze del territorio, sia a livello di ambizioni che di valori. Speriamo che il matrimonio si riveli lungo”.

Energia e Pubblica Illuminazione


FIAT AUXILIUM TORINO 2 – Chris Wright (playmaker, 185 cm, 95 kg, Usa, 1989) Alla terza esperienza in Italia, dopo gli scorci di stagione a Pesaro e a Varese, è un giocatore dotato di grande intelligenza cestistica, buon realizzatore e ottimo assist man. Vanta una buona esperienza internazionale, avendo infatti giocato in Turchia, Israele, Porto Rico e Francia, oltre che, ovviamente, in Patria. Affetto da una forma non particolarmente invalidante di sclerosi multipla, nello scorso mese di maggio è stato squalificato per tre mesi per essere stato trovato positivo al modafinil, farmaco atto, fra l’altro, a curare la sintomatologia della malattia.

1 – Tyler Harvey (guardia, 193 cm, 84 kg, Usa, 1993) Prodotto della Eastern Washington University, è alla prima esperienza in Europa. Reduce da una stagione non proprio positiva in D-League (sponda Erie BayHawks, con cui ha raccolto un misero ultimo posto nella classifica di Conference), mette finora a referto una media di 9 punti a partita, con il 33% dal campo.

17 – Deron Washington (ala, 203 cm, 95 kg, Usa, 1985) Uno degli “ex” della sfida, torna da avversario al PalaCarrara per la seconda volta in carriera (lo scorso anno, con la maglia di Cremona, si impose per 79-72 di fronte al suo vecchio pubblico). Giocatore dalle grandi doti atletiche, combattente e ottimo rimbalzista, sta finora vivendo una delle migliori stagioni della sua carriera: mette infatti a referto 14 punti e 9 rimbalzi di media a partita, numeri che ne fanno uno dei “top player” di tutta la serie A.

8 – Giuseppe Poeta (playmaker, 190 cm, 77 kg, Ita, 1985) Nazionale azzurro, è alla sua prima esperienza a Torino, ma alla nona stagione in serie A. Playmaker dotato di qualità offensive e buon assist-man, nel massimo campionato ha collezionato complessivamente 252 presenze, a oltre 10 punti di media a partita. Nella sua lunga carriera ha giocato con Veroli, Teramo, Virtus Bologna, Saski Baskonia, Manresa e Trento.

5 – Mirza Alibegovic (guardia, 195 cm, 85 kg, Ita/Usa, 1992) Altro “ex” sulla sponda piemontese, figlio d’arte (il padre, Teoman, è stato a lungo protagonista in Italia negli anni Novanta), è alla terza esperienza in serie A, dopo quelle (senza lasciare traccia) a Pesaro e Brindisi. Giocatore dotato di un buon talento offensivo, classico tiratore di striscia, quest’anno, in quasi 20 minuti di impiego medio sul parquet, mette a referto 7 punti a partita. Cresciuto cestisticamente negli Stati Uniti, ha disputato a Pistoia la prima parte della stagione 2012/13. Lo scorso anno ha conquistato, con Brescia, la promozione nella massima serie.

18 – David Albright Okeke (ala, 202 cm, 90 kg, Ita/Nig, 1998) Giovanissimo, è alla prima esperienza fra i “pro”. Giocatore in possesso di una spiccata verticalità, proviene dal settore giovanile del College Borgomanero, ma lo scorso anno ha disputato anche (in doppio tesseramento) il campionato di serie B con la maglia di Oleggio.

0 – Jamil Wilson (ala, 201 cm, 104 kg, Usa, 1991) Uscito da Marquette University nel 2014, è alla prima esperienza in Europa, dopo aver disputato due stagioni in D-League con i Bakersfield Jam e i Texas Legends e uno scorcio di campionato a Porto Rico. Atleta dotato di grande fisicità e buone qualità tecniche, fino

3 – D.J. White (ala/centro, 206 cm, 113 kg, Usa, 1986) Giocatore dal grande carisma, ha disputato quasi 140 gare in NBA (a oltre 15 minuti e quasi 6 punti di media a partita), vestendo le maglie di Oklahoma, Charlotte e Boston. Ha giocato poi anche in Cina e Spagna, prima di approdare nell’estate del 2015 a Torino. Alla sua prima stagione in maglia Auxilium, ha contribuito (nonostante abbia dovuto saltare alcune gare per un incidente occorsogli in un locale del capoluogo piemontese) in maniera determinante alla salvezza del club, mettendo a referto 17.1 punti e 8.6 rimbalzi di media a partita. Quest’anno le sue cifre sono addirittura migliorate: viaggia a una media di 18 punti e quasi 10 rimbalzi di media ad allacciata, per un lusinghiero 24.5 di valutazione.

21 – Valerio Mazzola (ala/centro, 205 cm, 96 kg, Ita, 1988) Dopo il biennio sfortunato con la Virtus Bologna, riparte da Torino in quella che è la sua nona stagione in serie A, categoria nella quale ha disputato complessivamente 193 partite. Giocatore dotato di buona fisicità, grande agonista, quest’anno viaggia a una media di 4 punti e altrettanti rimbalzi ad allacciata.

20 – Abdel Fall (centro, 202 cm, 94 kg, Ita/Sen, 1991) Senegalese di nascita, ma italiano a tutti gli effetti, è cresciuto nelle giovanili della Stella Azzurra, con cui ha esordito, appena 18enne, nel campionato di serie B. Passato a Trieste (in LegaDue) nel 2012, dopo un anno si trasferisce a Casale Monferrato, con cui disputa tre stagioni di A2, mettendosi in luce per le buone doti di rimbalzista. Ha esordito in serie A nel corso della vittoriosa sfida interna contro Pesaro alla seconda giornata.

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Intervista a Coach Frank Vitucci

Dopo la clamorosa salvezza dello scorso anno, Torino è partita in questa stagione con un piglio decisamente migliore e sta ottenendo tantissimo dal fattore W, ovvero White, Wright, Wilson e Washington. Dove volete arrivare? Abbiamo ricostruito una squadra da zero e il nostro principale obiettivo è quello di cercare una salvezza tranquilla per far sì che il club si stabilizzi in serie A facendo fede ad un progetto che guardi al lungo periodo (in virtù anche di un nome di prestigio che da quest’anno ci affianca come Fiat). Con queste premesse, sappiamo bene da dove siamo partiti ma non sappiamo dove arriveremo. Pistoia, al contrario, sta trovando qualche difficoltà in più, ma in casa ha vinto tre volte su quattro e sfiorando il successo anche con Sassari. Che partita sarà quella del PalaCarrara e cosa dovrà fare la sua squadra per strappare un successo? Pistoia negli ultimi anni ha sempre fatto risultati importanti, anche e soprattutto rispetto al budget a disposizione. Qualche volta può capitare un periodo un po’ di sofferenza ma sono sicuro che anche in questa stagione Pistoia saprà farsi valere. Domenica sarà un match difficile: dobbiamo affrontare la trasferta con carattere e continuando a migliorarci in tutti gli aspetti del gioco. Abbiamo avuto buoni segnali di crescita ma sappiamo che dobbiamo continuare a lavorare e a crescere. In questo campionato sono tutte partite difficili e la trasferta che ci aspetta ne sarà un esempio importante. Milano, alla nona vittoria consecutiva, è già in fuga. Poi regna l’equilibrio, con squadre che ogni domenica sovvertono i pronostici. Secondo lei è sintomo di un campionato ancora più livellato dello scorso anno o invece siamo di fronte a valori reali che per il momento non sono venuti fuori? Lo strapotere di Milano in campionato è evidente ed era anche facilmente pronosticabile. Ci sono delle squadre di livello un po’ superiore che puntano in alto come Reggio Emilia, Avellino e Venezia e, come sempre, un paio di sorprese che stanno facendo meglio del previsto leggasi Caserta e Capo d’Orlando con Brescia che è risalita molto nelle ultime giornate. Nella seconda parte della classifica regna un grande equilibrio che, probabilmente come l’anno scorso, renderà la lotta alla salvezza ancora più dura.

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Precedenti

In Serie A è 1-1. Il saluto a Washington e Alibegovic di Saverio Melegari Dopo lo scorso campionato, il bilancio fra Pistoia e Torino è in parità: 1-1 con vittorie esterne in entrambe le circostanze. In apertura di stagione fu la Tesi Group ad espugnare il PalaRuffini dopo un overtime grazie al buzzer-beater di Wayne Blackshear che timbrò l’87-88 finale, mentre alla vigilia di Pasqua 2016 il successo sorrise alla Manital in via Fermi per 70-80 grazie ad uno scatenato Jerome Dyson (18 punti solo nel secondo tempo) creando qualche frizione fra pubblico e squadra con tanto di mini-contestazione e animi agitati con coach Esposito. Sul fronte giocatori, sono due gli ex del match che vestono la maglia di Torino e che tornano al PalaCarrara. Il primo, già rivisto lo scorso anno con la casacca di Cremona, è Deron Washington, uno dei grandi protagonisti della prima stagione di Serie A della Giorgio Tesi Group, quella dei playoff-scudetto contro Milano. Un giocatore molto criticato nei primi due mesi di esperienza pistoiese, un po’ come sta succedendo a Terran Petteway (fra l’altro proprio nello stesso ruolo), ma che poi iniziò a spiccare il volo chiudendo alla grande e ritrovandosi, però, paradossalmente senza squadra nel campionato successivo. I numeri di Deron sono davvero impressionanti: 13.9 punti di media col 38% da 3 (cifre anche superiori a quelle fatte registrare a

Pistoia e Cremona) oltre a 9.3 rimbalzi e 19 di valutazione media, grazie alle ultime due super partite che lo hanno visto grande protagonista contro Trento e contro Cantù. La sua solidità in Serie A è oramai cosa nota, ci sta mettendo grande impegno per provare a salire ancora un gradino e chissà che il ritorno alla “cresta rossa” come acconciatura, messa in scena anche in maglia Tesi Group, non sia un fattore in più per incidere. L’altro ex della sfida, un po’ più lontano nella memoria, è Mirza Alibegovic, un giocatore che con Pistoia non ha avuto fortuna soprattutto per il suo rapporto difficile, all’epoca in LegaDue, con coach Paolo Moretti e che dopo sei mesi in biancorosso fu tagliato senza aver impressionato più di tanto. Si è sempre parlato di un ragazzo con limiti caratteriali che però, dopo l’avventura pistoiese, ha vinto la LegaDue Silver con Mantova e lo scorso anno è stato grande protagonista della promozione in Serie A con Brescia che, però, in estate lo ha perso in favore di Torino. A 24 anni il giocatore dal triplo passaporto (è nato in America, ha sempre vissuto in Italia ma la sua nazionalità d’origine è bosniaca ed è lì che vorrebbe giocare coi colori del suo paese) è arrivato al debutto in Serie A e sta facendo discretamente nei 20’ di utilizzo medio.


Rubrica “Volto Nuovo”

Terran Petteway Dan Gay, Ron Rowan, Joe Bryant, Dwight Hardy: è in buona compagnia Terran Petteway nella storia del basket pistoiese. Sì, perché il 24enne giocatore texano con i 43 punti messi a referto nell’ultima vittoria casalinga contro la Dolomiti Energia Trento si è ritagliato un posto accanto ai mostri sacri della pallacanestro pistoiese, entrando nel ristretto gruppo di coloro che hanno segnato di più in una singola gara. Terran, del resto, è il classico “tiratore di striscia”: magari anarchico, difficile da battezzare, estemporaneo, ma dotato di quella sana dose di follia che può portarlo a performance onestamente strabilianti. Una prima parte di stagione vissuta sull’ottovolante, fra alti e bassi, prima della serata con Trento, una gara che, come confessato da coach Esposito, può rappresentare lo spartiacque nella stagione della The Flexx. Inutile dire che una buona fetta del destino della squadra biancorossa passerà dalle mani del giocatore uscito nel 2015 dall’Università di Nebraska e subito dichiaratosi eleggibile per il Draft NBA. Terran lo sa: è un bravo ragazzo e del resto è uno a cui il lavoro non spaventa, anzi piace (chiedere ai tanti che lo hanno visto cimentarsi in interminabili sedute individuali di tiro). Lavoro fisico, tecnico, ma anche mentale, in quell’aspetto in cui forse, in cuor suo, sa di dover migliorare maggiormente: “Si è giocatori prima nella mente che nel corpo” ha infatti dichiarato ai giornali che lo hanno incensato dopo la performance da 43 punti, dimostrando una maturità e un equilibrio che nel corso della sua prima stagione in Europa deve necessariamente provare a raggiungere anche sul parquet. Nel mondo cestistico, ovviamente, tutti hanno parlato della sua performance con quel magico 10/14 da 3 punti (ed un 8/8 consecutivo davvero mostruoso) che lo ha proiettato fra i 15 giocatori in grado di segnare almeno 10 triple in una stessa partita in Serie A. Adesso lo aspettiamo nuovamente in copertina per qualche altra partita da trascinatore per la The Flexx.


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Gemellaggio Pistoia-Torino

Una amicizia di lunga data di Saverio Melegari Il coro riecheggerà dentro il PalaCarrara per tutta la serata: “Fino alla fine, Pistoia e Torino”. Una amicizia fra le due tifoserie che risale agli anni Novanta quando Rude Boys e Untouchables iniziarono a conoscersi, stimarsi ed apprezzarsi reciprocamente. Già lì il gemellaggio divenne realtà con l’arrivo di Pistoia in A1 ma poi le strade si divisero: società cambiate, gruppi che si trasformano e categorie differenti fino alla stagione 2014/15. Pistoia è già in Serie A, Torino invece sta risalendo in LegaDue dopo anni trascorsi nell’oblio ma una voglia matta di riemergere e tornare dove gli compete, tanto che la nuova Auxilium ha ambizioni: in curva al PalaRuffini il nome del gruppo che segue da vicino la squadra è lo stesso, Rude Boys, mentre di qua c’è la Baraonda Biancorossa. E così una parte della tifoseria di Torino assaporò il clima del PalaCarrara, anche in maniera quasi del tutto casuale, e da lì è ripartito l’amore. Un modo per i “meno giovani” di ritrovarsi dopo 20 anni e con qualche capello bianco in più per condividere nuovamente momenti di amicizia, mentre chi c’è adesso ha potuto toccare con mano cosa significa la parola “gemellaggio”. Le trasferte sono diventate condivise con i “colleghi” della Baraonda che hanno restituito il favore delle visite facendo sentire la propria presenza nella cavalcata dei playoff di Legadue che ha poi portato Torino a festeggiare la tanto agognata promozione in Serie A nell’estate 2015. Nella passata stagione la festa è stata davvero totale: prima a Torino con una enorme coreografia prima del match in segno di benvenuto da parte della curva piemontese; poi il match di Pi-

stoia, non fortunato sul campo per la Tesi Group, ma vissuto alla grande ed in maniera sempre positiva e di amicizia sugli spalti con striscioni, cori, sciarpe invertite nelle rispettive curve ed una cena pre-partita tutti insieme fuori dal palazzetto. E’ così che si dovrebbe sempre vivere il clima intorno ad un evento sportivo, il giusto spot per bambini e famiglia per godersi due ore di relax magari perdendo ugualmente la voce per incitare la squadra del cuore e mai per fare tifo “contro”. Ed è così che succederà anche in occasione di questa Pistoia-Torino.


Settore Giovanile

La Fip premia il Pistoia Basket Academy di Saverio Melegari Dopo le vittorie sul campo arriva il riconoscimento ufficiale alla grande stagione 2015/2016 del Pistoia Basket Academy con quattro squadre della cantera biancorossa (Under 18, Under 16 e Under 15 eccellenza più l’Under 13 regionale) vincitrici della fase toscana dei rispettivi campionati. Alla presenza del presidente federale Gianni Petrucci, è stato Gek Galanda a ritirare i riconoscimenti che il comitato toscano della federazione pallacanestro ha dato al Pistoia Basket Academy come a tutte le altre formazioni trionfatrici nelle competizioni regionali (33 squadre totali maschili e femminili).  Riconoscimenti che non cadono nel vuoto visto che il settore giovanile del Pistoia Basket, da quest’anno inserito nel progetto Giorgio Tesi Group Junior, è protagonista anche nei campionati in corso e proprio in questi giorni festeggia una nuova chiamata azzurra. Ad essere convocato per il raduno della Nazionale Under 16 è Angelo Del Chiaro. Ecco i risultati di tutte le squadre dell’Academy. UNDER 20 ECCELLENZA. Si mantiene in testa alla classifica del gironcino la Naturart di Cristiano Biagini che, dopo la bella vittoria in casa della Mens Sana Siena dove i biancorossi hanno anche ribaltato la differenza canestri dopo il ko dell’andata, espugnano il campo della Libertas Livorno (50- 83). La squadra cresce grazie all’impegno di staff tecnico e alla disponibilità dei ragazzi che, in questa prima fase di campionato, si vedono praticamente solo per giocare visto il doppio impegno con serie B di Bottegone e la prima squadra in serie A.   UNDER 18 ECCELLENZA. Campionato finora grintoso anche per l’Officina Fattori di Luca Angella che, sebbene sia una formazione

più giovane dell’età media dell’Under 18, è in scia del trio di testa (le agguerrite Mens Sana, Lucca ed Empoli) e nel girone di ritorno si giocherà l’accesso alla seconda fase dei giochi.   UNDER 16 ECCELLENZA. Si ferma a sette, la striscia di vittorie consecutive della Dife che cede nello scontro al vertice con la Mens Sana Siena (80-74). Costretti a rincorrere per tutta la partita, i biancorossi riescono quasi a riagganciare i padroni di casa negli ultimi minuti quando la lucidità viene mano e la rimonta non si concretizza. (Cannone 6, Del Chiaro 28, Lovino, Maiolini, Mati 22, Nencioni, Pastore 14, Perrotta 2, Simonelli 1, Trinci. All. Angella- Salerni). UNDER 15 ECCELLENZA. L’Air Collection cede 40-47 alla Sancat Firenze solo negli ultimi minuti dopo una gara giocata molto intensamente da entrambe le squadre. La squadra di Mario Breschi si conferma in crescita continua. (Chetoni 3, Boschi, Verniani 11, Beragnoli, Bovani 2, Notari 2, Skenderaj 9, Soldani 7, Galardini 2, Pezzimenti 4, Santini, Alessandrini). UNDER 14 ELITE. Settimo sigillo per la Car Shop che espugna Grosseto pur senza brillare (33- 73) e si mantiene in testa al girone B. (Gavagni, Becciani 7, Biagini 5, Masetti 4, Pierattini 10, Di Teodoro 4, Biacchessi 1, Chiti 6, Pucci 12, Tosi 2, Bonistalli 16, Citarrella 6.All. Breschi). UNDER 13 REGIONALE. Quarta vittoria consecutiva per la Nuova Comauto Pistoia allenata da Tommaso Della Rosa che batte in casa un’ottima Prato (34-29). Partita sempre in equilibrio fino a 3’ dalla fine quando una a tripla di Battiloni e i tiri liberi di Sabatino e De Luca permettono Pistoia di vincere (Battiloni 7, Giordano, Mati 11, Sorini, Allegranti, Celesti , Sansone 2, Santangelo 10 , De Luca 1, Sabatino 3, Signorini, Di Bisceglie).


VALORI E PASSIONI CI UNISCONO

Giorgio Tesi Junior è un progetto che intende sostenere le realtà giovanili, della provincia di Pistoia, che si distinguono per la promozione dei valori dello sport e per la qualità nell’organizzazione. I valori che il marchio Giorgio Tesi Junior esprime sono: eguaglianza, correttezza, rispetto, solidarietà, partecipazione, diritto allo sport, efficienza ed efficacia che si ritrovano nella Convenzione dell’ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nella Carta dei Diritti del bambino nello sport dell’Unesco.


PROSSIMO TURNO CASALINGO

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Domenica 18 Dicembre ore 18.15 - PalaCarrara - Pistoia - Vi aspettiamo!!!

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