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Giovanni Capecchi Direttore Editoriale Managing Editor
g.capecchi@discoverpistoia.it
Abbiamo sempre sottolineato come “Discover Pistoia” svolga ormai da anni una funzione che – prima del nostro magazine – è sempre mancata nel territorio in cui viviamo: quella di raccogliere in un unico strumento promozionale il calendario dei principali appuntamenti programmati per il mese successivo rispetto alla sua uscita, sia a Pistoia che nella sua provincia.
Eppure ormai da tempo “Discover” è diventato anche qualcosa di più: una vera a propria rivista mensile, con tante date (date di appuntamenti ed eventi, appunto) ma anche molti contenuti, per quanto sintetici. Basterebbe sfogliare questo numero per avere la conferma: dall’arte (che domina fin dalla copertina) alla sostenibilità, dalla scuola al turismo, dai libri al patrimonio da recuperare e valorizzare, dallo sport a bandi che promuovono la scrittura e il racconto del nostro territorio, come quello ideato dal Polo culturale Puccini Gatteschi. Senza dimenticare la rubrica “Pistoia com’era”, a proposito della quale ci arrivano molti e frequenti apprezzamenti da parte di lettrici e lettori.

Direttore Editoriale Giovanni Capecchi g.capecchi@discoverpistoia.it
Direttore Responsabile Emanuele Begliomini redazione@discoverpistoia.it
Art Director Carolina Begliomini c.begliomini@giorgiotesigroup.it
Coordinamento Redazionale Lorenzo Baldi redazione@discoverpistoia.it

Grafica e videoimpaginazione CB Graphic di Cristina Baruffi grafica@cbgraphic.it
Pubblicità Maria Grazia Taddeo commerciale@discoverpistoia.it
Segreteria Irene Cinelli redazione@discoverpistoia.it
Stampa - Industrie Grafiche Pacini
FOCUS
Al via a Pistoia la terza edizione dei Climate Fiction Days, per salvare il pianeta con la letteratura e altre narrazioni

Torna a Pistoia dal 17 al 22 marzo Climate Fiction Days, la prima rassegna che parla di crisi climatica attraverso i libri, resa quest’anno ancora più speciale dal fatto che la nostra città è Capitale italiana del libro 2026. Ma la scrittura non è l’unico modo di affrontare il tema del clima: nei
Climate Fiction Days c’è spazio anche per tutti gli altri linguaggi, come la scienza, il teatro, la musica, la televisione e la tecnologia, con storie che immaginano il futuro e aiutano a capire il presente.
Commenta Alessandra Repossi ideatrice e direttrice artistica dell’evento: «Noi esseri umani siamo fatti di storie e purtroppo la crisi climatica finora è stata narrata quasi esclusivamente in modo scientifico, astratto, perciò non ha fatto presa su di noi, non ci ha convinti. Questo lo hanno affermato, tra gli altri, Amitav Ghosh, Jonathan Safran Foer

e tra gli italiani Fabio Deotto (nostro ospite nel 2025). Come loro, credo che la letteratura e gli altri linguaggi possano raccontare la crisi climatica non solo alla nostra mente razionale, come i testi scientifici, ma facendo presa anche sull’immaginazione, sulle emozioni. Queste ci permettono di capire e sentire fino in fondo quanto sta cambiando la nostra Terra, e solo una questo tipo di comprensione può spingerci a intervenire attivamente per mitigare la crisi climatica. In tal senso credo davvero che la letteratura verde e le altre forme di narrazione possano contribuire a salvare il pianeta». I Climate Fiction Days rientrano fra le iniziative di Pistoia Capitale del Libro 2026 e sono promossi dall’associazione culturale Isole nel Sapere, con il patrocinio del CNR, la partecipazione organizzativa e il sostegno della Biblioteca San Giorgio e del Comune di Pistoia, e il contributo di: Fondazione Caript, Cesvot, Far.Com, Sezione soci Pistoia di Unicoop Firenze.
L’apertura, martedì 17 marzo alle 18 al Saloncino della Musica, è affidata all’emozione dell’ecopoesia: Laura Pugno e i suoni di Gennaro Scarpato ci ricorderanno che il legame con la natura passa prima di tutto dalle corde dell’anima. Il giorno seguente, a Palazzo Fabroni, l’antropologa Elena Dak ci porterà tra le carovane nomadi dell’Africa per testimoniare come il clima stia cambiando i paesaggi e le vite di chi

li attraversa. Il festival punta forte sul teatro con un’esclusiva: giovedì 19 marzo a San Jacopo in Castellare, la pluripremiata Anna Della Rosa presenterà una prima nazionale tratta dalle opere dell’attivista taiwanese Wu Ming-yi.
Il weekend entra nel vivo venerdì 20 marzo alla Biblioteca San Giorgio con un’ospite d’eccezione: Sveva Sagramola. La storica conduttrice di Geo dialogherà con la direttrice artistica Alessandra Repossi su come la TV ha imparato a raccontare l’ambiente negli anni. La serata proseguirà tra le rime di Fabio Pusterla e Francesco Terzago, incorniciate dallo splendido arazzo Millefiori del Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi. Il sabato è la giornata più densa. La mattina è dedicata ai “piccoli custodi della Terra” con laboratori su insetti, papiri e storie green tra la San Giorgio e il Giardino Volante. Per gli adulti, spazio ai grandi romanzi di Bruno Arpaia e Nicoletta Vallorani, seguiti da un focus sul mondo dei fumetti e delle graphic novel scientifiche. Nel pomeriggio, il festival omaggia i “Giusti per l’Ambiente” come Alexander Langer e Laura Conti, figure storiche dell’ecologia italiana. La serata di sabato si chiude con lo sguardo rivolto al futuro: in videocollegamento ci sarà Andrea Gori, il giovane pistoiese fondatore di illuminem, nominato dalle Nazioni Unite tra i 50 “Impact Maker” mondiali per la sua capacità di guidare le aziende verso la sostenibilità. La rassegna si conclude domenica 22 marzo al Polo Puccini Gatteschi con un incontro dedicato alla traduzione letteraria. Si parlerà di mondi desertificati con Velia Februari e del rapporto millenario tra cibo, tecnologia e crisi climatica in Cina, grazie ai contributi dello scrittore Baoshu (in collegamento) e della ricercatrice Chiara Bartoletti
Programma e informazioni si trovano sul sito climatefictiondays.it. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti; i laboratori per bambini e ragazzi sono su prenotazione.

Dal 7 marzo al 26 luglio 2026 Palazzo Buontalenti ospita Io sono un architetto. Ettore Sottsass, una rassegna che approfondisce circa trent’anni di attività dell’architetto e designer, dal secondo dopoguerra alla metà degli anni Settanta

Oltre 1.400 opere tra disegni, oggetti, fotografie e materiali documentari per raccontare trent’anni di ricerca. Dal 7 marzo al 26 luglio 2026 Palazzo Buontalenti a Pistoia dedica un’ampia mostra a Ettore Sottsass, concentrandosi sul periodo che va dal secondo dopoguerra alla metà degli anni Settanta (1945-1975).
La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Pistoia Musei e Fondazione Caript, con Electa e Fondamenta – Fondazione per le arti e la cultura, con la main partnership di Intesa Sanpaolo, in collaborazione con il Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell’Università di Parma.
Con questa mostra Fondazione Pistoia Musei, sotto la direzione di Monica Preti, conferma il proprio impegno in progetti espositivi di ricerca e di alto profilo, che rileggono i protagonisti del Novecento e del contemporaneo in dialogo con il territorio.
A cura di Enrico Morteo, il percorso segue un andamento prevalentemente cronologico e tematico. Si apre con le ricerche artistiche degli anni immediatamente successivi alla guerra, quando Sottsass utilizza pittura e disegno per mettere in discussione i codici dell’architettura razionalista.
Ettore Sottsass, Menhir, Ziggurat, Stupas, Hydrants & Gas Pumps, Galleria Sperone, 1967, CSAC
Parma. © ETTORE
SOTTSASS, by SIAE 2026
Accanto ai fogli di lavoro e agli studi preparatori emergono le prime sperimentazioni tridimensionali e il rapporto diretto con la materia. Una sezione centrale è dedicata alla ceramica e alla collaborazione con la manifattura Bitossi di Montelupo Fiorentino. In Toscana Sottsass rielabora il linguaggio della ceramica contemporanea, intervenendo su forma e colore e trasformando oggetti d’uso in elementi carichi di valore simbolico. Il dialogo con il territorio toscano prosegue con l’esperienza di Poltronova ad Agliana, dove, dal 1956, assume il ruolo di art director e progetta arredi che segnano una fase di forte innovazione nel design italiano. Ampio spazio è riservato anche alla collaborazione con Olivetti: a partire dal 1957 infatti Sottsass si occupa del design della divisione elettronica che opera tra Pisa e Massa. Disegni, modelli, fotografie e documenti raccontano il confronto con le prime macchine elettroniche e con un’idea di industria avanzata, in cui progetto, tecnologia e comunicazione concorrono a definire una nuova immagine del lavoro. Il percorso affronta inoltre il cambiamento maturato da Sottsass negli anni Sessanta, tra 1961 e 1962, dopo il viaggio in India e la malattia, documentando una produzione in cui oggetti e disegni assumono un significato più intenso e un valore simbolico ed esistenziale, trasformandosi in strumenti di riflessione sull’abitare e sull’essere
nel mondo. Da questa nuova consapevolezza prende forma, alle soglie del 1968, una svolta ancora più radicale: il design si fa provocazione e attivazione sensoriale, dichiaratamente in opposizione a potere, guerra e consumismo. Alla ricerca di purezza e di un nuovo ordine cosmico, Sottsass opera con la stessa forza con il disegno su riviste come “Casabella” e quella autoprodotta di “Pianeta Fresco”. La mostra si chiude con il ciclo fotografico delle Metafore, che segna il passaggio a una nuova fase esistenziale e professionale aprendo alla stagione successiva di Memphis. La mostra nasce a partire da materiali del fondo documentario affidato da Sottsass al Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell’Università di Parma ed è arricchita da prestiti di istituzioni e collezioni pubbliche e private.
Un articolato public program, realizzato con Fondamenta –Fondazione per le arti e la cultura, approfondisce i temi dell’esposizione con incontri su musica, design, cinema e cultura. Sono inoltre previste visite guidate, laboratori per famiglie e attività dedicate a persone con Alzheimer e in LIS. Completa il progetto il volume edito da Electa.

Ettore Sottsass, Posacenere, Ceramiche Bitossi, 1962, Archivio Industriale Bitossi. © ETTORE SOTTSASS, by SIAE 2026
Io sono un architetto.
Ettore Sottsass
Pistoia, Palazzo Buontalenti, via de’ Rossi 7 7 marzo – 26 luglio 2026
Orari: mercoledì–domenica, 10:00–19:00
Info e prenotazioni: pistoiamusei.it | 0573 974267

La Stagione di Prosa si avvia a conclusione con l’atteso ritorno di Emma Dante Leone d’oro alla Carriera Biennale Teatro 2026, dopo il successo di tanti suoi lavori ospitati, in passato, al Manzoni. In scena L’ANGELO DEL FOCOLARE, il suo nuovo, potente spettacolo, protagonisti Leonarda Saffi, Ivano Picciallo, David Leone e Giuditta Perriera (14 e 15 marzo). Il lavoro scava nell’orrore domestico: la violenza quotidiana di un marito sfocia in un femminicidio brutale, consumato con un ferro da stiro. Ma la morte non mette fine al supplizio: in un paradosso grottesco, nessuno crede alla fine della donna. Incastrata nell’immagine sacrificale dell’angelo del focolare, la vittima è costretta a rialzarsi e a rientrare
nella medesima, tragica routine. Il 21 e 22 marzo, al Manzoni, anteprima di THE FOREST. So dove sono, mi sono persa già di Cristiana Morganti e Claudio Tolcachir, che curano anche, rispettivamente, coreografia e regia. Lo spettacolo, prodotto da Carnezzeria con Théâtre de la Ville, Teatri di Pistoia, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale (debutto il 26 e 28 marzo all’Arena del Sole di Bologna), Teatro Nazionale di Genova, Teatro Biondo di Palermo, in collaborazione con Timbre4 Madrid, vede insieme, per la prima volta due riferimenti della scena internazionale: il drammaturgo, autore, regista, grande maestro nella direzione degli attori sin dal suo pluripremiato successo

internazionale, La Omisión de la Familia Coleman e uno dei volti più noti del teatrodanza, storica interprete di Pina Bausch, danzatrice, coreografa e autrice di propri spettacoli dal 2010, sin dal fortunato Moving with Pina, qui anche interprete della creazione. Da questo incontro artistico prende vita un racconto che parte da riflessioni e spunti autobiografici e trova eco anche nelle vicende di personaggi del teatro classico, archetipi della sensibilità e del mondo femminile. Esclusiva toscana per l’appuntamento conclusivo della Stagione di Danza al Manzoni: in scena il 26 marzo, PRELUDE_PRELUDIO della compagnia Accrorap diretta da Kader Attou, uno dei maggiori esponenti della danza hip-hop, che si avvale, in questo spettacolo, della musica di Roman Dubois. Kader Attou ha contribuito a trasformare l’hip-hop in una nuova forma di danza d’autore riconosciuta come una specificità tutta francese. In occasione de L’ANGELO DEL FOCOLARE e di PRELUDE_ PRELUDIO, una bella opportunità per la fascia 18/29 anni è offerta dal progetto “Accendi la cultura – Play the culture under30” di Unicoop Firenze. In collaborazione con Teatri di Pistoia e grazie al supporto di Unicoop Firenze, sono messi a disposizione biglietti gratuiti per assistere ai due lavori. Prenotazioni su coopfi.info/ under30
Ultimi due appuntamenti anche per IL PUBBLICO IN SCENA! con Massimiliano Barbini, fedelmente accompagnato dalle sue ‘stoviglie’, format ormai divenuto un ‘cult’,


che proporrà Anfitrione di Molière (11 marzo) e La dodicesima notte di Shakespeare (27 marzo). un’occasione preziosa per condividere il palcoscenico del Teatro Manzoni con gli artisti, in una originale esperienza di visione e fruizione delle rappresentazioni. Al Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi, il recital pianistico nella Stagione Cameristica è affidato, il 13 marzo ad Andrea Lucchesini, interprete che da oltre quarant’anni occupa un posto di rilievo nella scena internazionale. La Via del Funaro ospita il 12 marzo lo spettacolo 4 5 6, scritto e diretto da Mattia Torre, sceneggiatore, commediografo e regista italiano, prematuramente scomparso nel 2019: la storia comica e violenta di una famiglia (in scena Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino e Giordano Agrusta), avamposto della nostra
tagliente che la contraddistinguono, accompagnata dalle musiche di Francesco Leineri eseguite dal vivo. In programma, alle ore 19, alla Fondazione POMA, l’incontro con la compagnia. Infine, una proposta musicale per tutti a partire dai 6 anni: le due favole musicali (29 marzo, ore 17) all’insegna della musica di Azio Corghi, musicologo, compositore e didatta di altissimo profilo, scomparso nel 2022. Infine, una proposta musicale per tutti a partire dai 6 Anni: le due favole musicali (29 marzo, ore 17) all’insegna della musica di Azio Corghi, musicologo, compositore e didatta di altissimo profilo, scomparso nel 2022.
SETTESTELLA e LE DUE REGINE
Piero Papini e Andreas Garivalis firmano, rispettivamente, direzione musicale e regia di questo progetto, nato dalla stretta e proficua collaborazione tra Associazione Culturale Pescia –Laboratorio Musicale

arretratezza culturale. Il 28 marzo, Peppino Mazzotta (noto anche al grande pubblico per il ruolo di ‘Fazio’ nella serie TV di Montalbano), è interprete e regista di RADIO ARGO SUITE di Igor Esposito, compatta riscrittura de L’Orestea, con le musiche originali di Massimo Cordovani, eseguite dal vivo da Mario Di Bonito. Tre gli appuntamenti della Stagione del Teatro Pacini di Pescia:
VICINI DI CASA, commedia libera e provocatoria, che indaga con leggerezza, inibizioni e ipocrisie del nostro tempo, con Amanda Sandrelli, Gigio Alberti, Alessandra Acciai e Alberto Giusta (8 marzo ore 17); il nuovo lavoro di Chiara Francini, FORTE E CHIARA (21 marzo), un memoir, un racconto umano vivo e rivoluzionario, in cui l’attrice toscana ripercorre la sua vita, con il sarcasmo e l’ironia
A.P.S., Conservatorio di Musica “L. Boccherini” di Lucca e Liceo Artistico “B. Berlinghieri” di Pescia . Sul palco del Teatro di Lamporecchio, dopo PAZZA di Topor, arriva il 6 marzo un classico pirandelliano UNO, NESSUNO E CENTOMILA, adattamento e regia di Nicasio Anzelmo, interpretato da Primo Reggiani, Francesca Valtorta, Jane Alexander Fabrizio Bordignon, Enrico Ottaviano: testo ironico, grottesco, capace di mettere in crisi la società borghese del primo Novecento. Al Teatro Francini di Casalguidi è di scena
Katia Beni con TUTTO SOTTO
IL TETTO (20 marzo), scritto a 4 mani con Donatella Diamanti: la narrazione tragicomica di una sfida improbabile, trovare un rifugio, un luogo tutto per sé. “C’era una volta e c’è ancora Gianni Rodari”: Giuseppe Cederna sarà il protagonista del primo appuntamento della nuova rassegna MONTALE A TEATRO, nata in stretta sinergia tra il Comune di Montale e Teatri di Pistoia, il 27

marzo (ore 20.45) a Villa Smilea, con il progetto NON PERCHÉ TUTTI SIANO ARTISTI, MA PERCHÉ
NESSUNO SIA SCHIAVO dedicato a Rodari, nell’ambito di “Montale paese della fiaba” (ingresso libero, fino ad esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria: Ufficio cultura 0573 952263, dal lunedì al venerdì ore 8.30/15.30).
Nell’anno di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026, al Funaro proseguono gli incontri de LA BIBLIOTECA, L’ISOLA E LE SUE VOCI a cura di Massimiliano Barbini. Per “Scusate il ritardo, libri usciti ieri che leggeremo anche domani” il 13 marzo, Milvia Maria Cappellini presenta Octavia Butler; il 26 marzo, “Racconti da una biblioteca autore. Libri, storie e aneddoti dal Fondo Paolo Grassi”, un piccolo viaggio fra i libri, gli inserti, le dediche, le note a margine e le vicende di un uomo che ha cambiato il volto del teatro. Per i più piccoli, al Piccolo Teatro Mauro Bolognini, LA REGINA DELLE NEVI a cura di Giallo Mare Minimal Teatro l’8 marzo (ore 16; fascia d’età dai 6 anni) e al Funaro il 19 marzo (dai 3 anni) torna IL RACCONTAMERENDE, lettura di albi illustrati e minilaboratori per bambini, accompagnati da una gustosa merenda a cura della Libreria Quattro Zecchini. Al venerdì sera i menù di Federico Gerace e di Luca De Caroli. con “DI CENA IN (S)CENA” al Funaro ilfunaro@teatridipistoia.it – 0573 977225). . La Scuola Mabellini propone un ricco programma di laboratori (segreteria.mabellini@ teatridipistoia.it – 0573 371480).
Tutte le informazioni su attivita e spettacoli, sul sito www.teatridipistoia.it e sui nostri canali social. INFO 0573 991609 – 27112 – 977225

Un reportage fotografico della mostra in corso a Palazzo Fabroni

Testo a cura di MUSEI CIVICI DI PISTOIA FONDAZIONE MARINO MARINI
Attraverso questo viatico per immagini si intende offrire una panoramica della suggestiva e colorata selezione delle opere pittoriche di Marino Marini (1901-1980), che vanno dalla fine degli anni Venti alla metà degli anni Settanta, esposte temporaneamente negli spazi al secondo piano del Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni. Accoglie il visitatore la sala che ospita dipinti e sculture intorno ad uno dei temi più amati da Marino: quello dei “Cavalli e Cavalieri”. (1)



Attraversando la sala dedicata ai nove dipinti di tema astratto, con opere dal 1954 al 1969, (2) si entra in quella con le opere più antiche: l’Autoritratto del 1929, i contemporanei paesaggi francesi e altri dipinti degli anni Quaranta. (3)



Nella sala successiva esplodono i colori del teatro: danzatori, ballerine, acrobati e un piccolo Giocoliere (4) in bronzo ci ricordano l’attrazione dell’artista per lo spettacolo nelle sue molteplici espressioni.
Il tema del nudo femminile, declinato sia in pittura che in scultura, è al centro della sala successiva, (5) alla quale segue il vano sulla cui parete di fondo è collocato il grande dipinto Emozione del gioco (1967-1968). (6)
Passando di fronte alla parete interamente dedicata ad un’ampia selezione di disegni eseguiti dal 1918 al 1979, (7) il percorso espositivo prosegue oltre la passerella che unisce le due ali del monumentale edificio settecentesco di via Sant’Andrea. Qui il tema del nudo femminile torna declinato in diverse rappresentazioni di Pomona, la dea etrusca della fertilità e della fecondità della terra. (8) .




Per tutte le fotografie
©Fondazione Marino Marini



Concludono il suggestivo itinerario nella pittura di Marino le due grandi sale dove la progressiva destrutturazione delle forme trasforma il tema del cavallo e del cavaliere in composizioni astratte di elementi. (9-10)









Sabato 21 marzo la scrittrice svedese Elisabeth Åsbrink in Auditorium Terzani con Livia Frescobaldi, Console Onorario di Svezia in Toscana

Nell’ambito del programma di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026, sabato 21 marzo, dalle ore 17.00 alle 19.00, l’Auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio ospiterà un incontro di rilievo europeo: la scrittrice svedese Elisabeth Åsbrink sarà protagonista di un incontro pubblico sulla sua opera e sui suoi temi prediletti, della memoria, dell’identità e delle radici comuni del nostro continente.





L’evento è realizzato con la collaborazione e il patrocinio del Consolato onorario di Svezia per la Toscana A conversare con l’autrice sarà Livia Frescobaldi, che nel suo ruolo di Console onorario di Svezia per la Toscana si è fatta promotrice di questo ponte culturale tra Stoccolma e Pistoia. Insieme a lei, interverranno i Gruppi di lettura pistoiesi, che in questi mesi hanno approfondito l’opera della scrittrice, confermando la vivacità della partecipazione cittadina.
L’opera di Elisabeth Åsbrink, pubblicata integralmente in Italia da Iperborea, rappresenta un esempio magistrale di come la letteratura possa farsi strumento di indagine storica e civile, in perfetta sintonia con i valori di approfondimento e inclusione promossi dal progetto “Pistoia
Capitale”. Al centro del dibattito pistoiese ci saranno i volumi che ne hanno consacrato il talento a livello internazionale:
• 1947: un’opera corale che ricostruisce l’anno in cui il mondo moderno ha preso forma dalle macerie della guerra, tra la nascita di Israele e i primi passi della Guerra Fredda.
• Made in Sweden: un’indagine che, attraverso 45 icone nazionali, approfondisce l’identità svedese oltre gli stereotipi, offrendo una riflessione acuta sulle sfumature e le complessità che si celano dietro il celebre modello sociale del Paese.
• Abbandono: un romanzo familiare epico che attraversa tre generazioni e tre città (Salonicco, Varsavia e Stoccolma), esplorando il peso dell’eredità e dei segreti.
• Il mio grande, bellissimo odio: l’appassionata biografia di Victoria Benedictsson, figura centrale della letteratura svedese, in cui l’autrice indaga il desiderio di libertà, l’amore tormentato e la lotta di una donna contro i limiti del proprio tempo.
L’incontro rappresenta un’occasione unica per il pubblico di confrontarsi direttamente con un’intellettuale capace di leggere il presente con estrema lucidità, interrogando il passato per comprendere le sfide dell’Europa contemporanea.







Dal 10 marzo al 4 aprile 2026 in Biblioteca San Giorgio, le vetrine e gli spazi espositivi interni ospitano la mostra fotografica “Passaggi”, di Marco Saielli


“Passaggi” delinea il percorso evolutivo di Marco Saielli attraverso due sezioni speculari che esplorano le diverse potenzialità della fotografia analogica: il controllo millimetrico del ritratto e la libertà immaginifica del surrealismo. L’inaugurazione è in programma per sabato 14 marzo, alle ore 17, alla presenza dell’artista e con l’intervento della scrittrice Antonella Pederiva. L’orto di Giuliano (2004), sezione ospitata negli spazi interni, rappresenta l’esordio dell’autore nel mondo dell’analogico. Ispirandosi alla grande tradizione della ritrattistica novecentesca — da Richard Avedon a Irving Penn — Saielli realizza una serie in bianco e nero che brilla per delicatezza e sottile ironia, nel ritrarre il padre a contratto con i tesori del proprio orto. Il progetto è frutto di un lavoro tecnico rigoroso e artigianale: l’utilizzo di fotocamere medio formato (Mamiya biottica e 6x4,5) e di ottiche d’epoca richiede un approccio lento, quasi meditativo. Ogni scatto è il risultato di una gestione manuale dello stop-down e di uno sviluppo chimico curato personalmente dall’autore nei minimi dettagli. Questa ricerca sul microcontrasto e sulla materia del negativo conferisce alle immagini una nitidezza classica, capace di nobilitare il quotidiano in una dimensione senza tempo. Le vetrine sono invece dedicate al progetto Les rendezvous de Paris (2024). Realizzata in occasione del centenario del Movimento Surrealista, la seconda sezione della mostra segna un cambio di paradigma estetico. Qui, Saielli abbandona la stasi del medio formato per la dinamicità del rullino 35mm, strumento ideale per un approccio più istintivo e “agile”, e, attraverso la tecnica della sovraimpressione di più immagini, si allontana dal dettaglio descrittivo per abbracciare un linguaggio più analogico ed emozionale. Le composizioni si fanno oniriche, trasformando la fotografia in un viaggio immaginario dove il tempo e lo spazio si fondono. In questo contesto, il controllo tecnico lascia spazio al caso e all’inconscio, dando vita a visioni che superano la realtà fisica per esplorare territori puramente surreali.


Se hai tra i 37 e i 57 anni potresti aver ricevuto una lettera da ISPRO che ti invita ad effettuare il test di screening per l’Epatite C, un’infezione del fegato causata da un virus (HCV) trasmesso mediante contatto con sangue infetto. E’ un’infezione pericolosa perché la malattia spesso decorre senza sintomi per anni ma col tempo può diventare cronica ed evolvere in forme molto gravi e progressive che vanno dalla cirrosi al cancro al fegato.
Se diagnosticata precocemente però le possibilità di guarigione sono molto elevate.
Per questo motivo la regione Toscana ha promosso una campagna screening gratuita chiamata TestiamoCi a cui molte farmacie hanno già aderito, fra cui anche le Farmacie Comunali Pistoiesi.

Il test di screening è semplice e non invasivo e consiste nel prelievo di una goccia di sangue capillare per la ricerca degli anticorpi anti-HCV; il campione di sangue viene analizzato in tempo reale ed il risultato è comunicato in pochi minuti.
Per accedere allo screening è necessario prenotarsi, puoi farlo direttamente in farmacia oppure comodamente da casa tramite la App Farmacie Comunali Pistoiesi dalla sezione servizi.
RICORDA DI PORTARE CONTE LA TUA TESSERA SANITARIA E UN DOCUMENTO DI IDENTITA’ IN CORSO DI VALIDITA’.
L’elenco delle farmacie aderenti è consultabile sul sito della regione Toscana.

Dal dossale, lo sguardo del visitatore e del turista si sarebbe indiscutibilmente posato sul PALIOTTO, ossia sulla parte inferiore dell’altare, su cui poggia la mensa, e sul suo rivestimento decorativo. Il suo nome, “paliotto”, deriva dal latino pallium (ossia mantello), e così come il classico paramento liturgico della Chiesa cattolica formato da una striscia di lana bianca abitualmente decorata con croci nere, anche il paliotto, come una sorta di prezioso mantello, riveste l’altare proprio come un abito e non di rado il paliotto di un altare veniva rivestito proprio da una preziosa stoffa. Nel caso del nostro prezioso altare argenteo dedicato al Santo Patrono, il paliotto, seppure con impronta molto diversa dal suo dossale, va ad uniformarsi con esso e a creare un tutt’uno di grande e complessa suggestione scenica. Sebbene lo storico dell’arte Carlo Lodovico Ragghianti abbia apertamente manifestato più di un dubbio riguardo alla paternità unica di questo manufatto rispetto a quanto tradizionalmente attribuito (ipotesi affatto peregrina considerate le varie ricomposizioni subite dal
manufatto nel corso della sua storia), la maggior parte della critica si trova ancora oggi concorde sull’esecuzione integrale dello stesso da parte del celebre orafo pistoiese Andrea di Jacopo d’Ognabene, in coerenza con l’incisione della sua firma con tanto di datazione (1316) e di precisa e minuziosa autodichiarazione in lingua latina nella fascia inferiore dell’altare. La geometria del paliotto è suddivisa in quindici formelle, disposte in ordini di cinque formelle ciascuno, raffiguranti scene del Nuovo Testamento e alcune scene della vita di San Giacomo (la cui decontestualizzazione rispetto alle prime ha fatto sì che si insinuasse il dubbio di un riassemblaggio successivo). Da sinistra a destra e dall’alto al basso, possiamo descrivere Maria annunziata dall’Angelo e Maria che visita Elisabetta, la nascita di Gesù, Gesù in trono tra la Vergine e San Jacopo, il viaggio dei Re Magi, i Magi offrono i doni a Gesù, la strage degli Innocenti, il tradimento di Giuda, la Crocifissione, le Marie al sepolcro di Gesù, l’incredulità di Tommaso, l’ascensione di Gesù, la presentazione al Tempio e quindi le tre apparentemente fuori contesto di San Jacopo che evangelizza le turbe, San Jacopo dinanzi ad Erode Agrippa e infine il martirio e la
gloria di San Jacopo e dello scriba. Sulle sue due estremità di sinistra e destra, in nicchie gotiche tracciate in bassorilievo, si possono ammirare sei profeti a figura intera di cui tre ben riconoscibili in David e Giona (il primo e il terzo della colonnina di sinistra) ed Esdra (il primo della colonnina di destra) dai loro stessi nomi riportati chiaramente in cartiglio, mentre Lucia Gai, nei suoi celebri studi sul prezioso manufatto, ne individua anche un quarto con la figura di Isaia (il terzo della colonnina di destra). Avvicinandosi, non si può fare a meno di ammirare piccoli ma preziosissimi dettagli che da lontano possono sfuggire, come gli stupendi smalti applicati nei punti di intersezione del telaio, di cui venti rotondi o quadrilobati distribuiti lungo la grande fascia perimetrale e dodici più piccoli sulle cornici minori. Gli otto splendidi smalti posti lungo la cornice perimetrale superiore raffigurano nell’ordine lo stemma di Pistoia, San Francesco d’Assisi, Gesù Cristo, S. Eulalia, S. Matteo, S. Pietro, San Jacopo e un santo non decifrabile. Lungo la fiancata sinistra si notano S. Michele Arcangelo e una figura inginocchiata che si ritiene essere il ritratto di un committente del XIII secolo, forse Caccialoste di Cacciadrago; lungo la fiancata destra troviamo S. Marco e S. Giovanni Evangelista, mentre anche la fascia bassa è arricchita da otto figure a smalto raffiguranti da sinistra a destra S. Luca, poi due angeli in fila, un’altra figura di committente forse identificabile in Giovanni di Consiglio, tre figure non identificabili di santi e infine S. Giovanni Battista. Il visitatore che oggi esamina l’altare nella sua FIANCATA SINISTRA (alla destra di chi lo osserva) trova, cominciando dalla sua sommità sopra la cornice, un S. Matteo seduto in atto di meditazione e nelle nicchie sottostanti un S. Leonardo, un S.Ambrogio e un santo vescovo di incerta individuazione e, nelle due formelle del basamento, i busti dei profeti Daniele e David, questi ultimi opera del 1456 di Piero d’Antonio, pisano, probabile autore anche del S.Matteo in alto. Sotto

alla fiancata sinistra del dossale, troviamo il PALIOTTO LATERALE SINISTRO, opera di Francesco Niccolai e di Leonardo di Ser Giovanni, realizzata nel 1361 e raffigurante le storie del Vecchio Testamento che dall’alto verso destra raffigurano la creazione di Adamo ed Eva, il peccato e la cacciata dal Paradiso Terrestre, l’uccisione di Abele e Caino rimproverato dal Signore, Noè benedetto dal Signore e la fabbricazione dell’arca, Noè e i figli benedetti dal Signore e il sacrificio di Isacco, Mosè e le leggi, David che interroga il Signore e la sua incoronazione, la natività della Vergine e l’andata al tempio e lo sposalizio della Vergine. Si tratta di un paliotto minore ma che dialoga armonicamente con il paliotto principale anche grazie alla presenza di smalti rotondi e polilobi ricorrenti intorno alla sua fascia perimetrale e che raffigurano dall’alto il profeta Samuele, due stemmi di Pistoia e S. Paolo apostolo, in basso S. Zeno, due angeli e una rosetta sostitutiva, a destra un angelo e un santo non decifrabile e a sinistra S. Lorenzo e S. Mattia. Se poi ci spostiamo sul lato opposto esaminando la FIANCATA DESTRA dell’altare, ovvero il lato sinistro di chi osserva frontalmente questo capolavoro medievale, ci troviamo ad esaminare le parti più vigorose per espressione e per perfezione di lavoro di tutto il monumento. Lo sono certamente la figura sommitale del fianco del dossale di S. Luca che scrive e le due figure di S. Agostino e S. Gregorio Magno, potenzialmente attribuite nientemeno che ad un giovane Filippo Brunelleschi, a cui appartengono invece con certezza i due profeti Geremia e Isaia a mezzo busto inseriti nel basamento in formelle polilobe. È attribuito invece alla mano di Domenico da Imola il San Girolamo inserito nella prima nicchia sopra al basamento. E poi, sotto alla fiancata destra del dossale, la meraviglia di ineguagliabile vivacità e plasticità trova la sua esaltazione nel PALIOTTO LATERALE DESTRO con le nove storie di S. Jacopo, che nell’altare a lui dedicato non possono certo mancare, compiute nel 1371 da Leonardo di Ser Giovanni e che descrivono l’agiografia dell’Apostolo con le scene (nell’ordine dall’alto al basso) dei fratelli Giacomo e Giovanni che abbandonano il padre e la pesca chiamati da Gesù, della madre che raccomanda i figli Giacomo e Giovanni a Gesù (36), Gesù che conferisce a Giacomo la missione apostolica, la predicazione di S. Giacomo, l’Apostolo catturato e condotto ad Erode, l’Apostolo accusato dallo scriba e giudicato da Erode, S. Giacomo in attesa del martirio che battezza lo scriba convertito, S. Giacomo decapitato insieme allo scriba, il corpo del Santo trasportato dai suoi discepoli in Spagna (37), il tutto fasciato esternamente dai consueti eleganti smalti che rappresentano in alto lo stemma di Pistoia e i profeti Zaccaria, Daniele e Samuele, in basso S. Paolo, un altro santo non decifrabile, un angelo e nuovamente lo stemma di Pistoia, di fianco a destra Balaam e David e di fianco a sinistra Geremia e Nathan. Stupore e meraviglia, dunque, poiché l’altare di San Jacopo è un raro e meraviglioso compendio della più alta oreficeria toscana medievale, così artisticamente rilevante che già da solo meriterebbe una visita a Pistoia.
(36): Cartolina raffigurante il particolare del paliotto destro con la scena di S. Jacopo e S.Giovanni presentati dalla madre Maria Salome a Gesù, opera realizzata da Leonardo di Ser Giovanni. Coll. E. Nappini. (37): Cartolina raffigurante il particolare del paliotto destro con la scena del corpo di S. Jacopo trasportato in Spagna, opera realizzata da Leonardo di Ser Giovanni. Coll. E. Nappini.


Dalle sfide europee agli incontri nel pistoiese: il lavoro di Coldiretti per tutelare produttori, consumatori e ambiente

Negli ultimi mesi Coldiretti ha portato avanti un’intensa attività per difendere il settore agricolo e, allo stesso tempo, tutelare l’interesse di tutta la collettività. Le sue iniziative non riguardano solo gli agricoltori, ma hanno ricadute concrete sulla vita quotidiana dei cittadini: dalla qualità del cibo che arriva sulle nostre tavole alla cura del paesaggio e alla sicurezza del territorio. Uno dei temi centrali è quello della reciprocità, anche per le piante: Coldiretti chiede che i prodotti importati dall’estero, compresi quelli provenienti dall’area Mercosur, rispettino le stesse regole ambientali e sanitarie imposte agli agricoltori europei. Questo significa, in pratica, proteggere i consumatori da alimenti meno controllati e garantire una concorrenza più equa. Un esempio concreto? Difendere il grano italiano e ottenere prezzi più giusti permette di sostenere una filiera trasparente e di offrire pane e pasta di qualità, tracciabili e sicuri per tutti.
L’organizzazione è attiva anche sul fronte della Politica agricola comune (Pac), chiedendo norme più semplici e un sostegno più efficace alle imprese,

e nella gestione di emergenze come la Peste suina africana (Psa). Importante anche l’impegno contro l’eccesso di animali selvatici, che causa danni alle coltivazioni, incidenti
stradali e squilibri ambientali, e nella promozione dell’innovazione per un’agricoltura più moderna e sostenibile. Accanto alle manifestazioni a Bruxelles e Strasburgo, Coldiretti ha puntato con forza sul dialogo diretto con il territorio. Le assemblee pistoiesi, in particolare a Pistoia e Pescia, hanno registrato una partecipazione ampia e attenta, con platee gremite di soci desiderosi di informarsi, confrontarsi e far sentire la propria voce sulle difficoltà e sulle prospettive del settore

primario. Altri incontri si sono svolti anche a Quarrata, Monsummano e in altre sedi della Coldiretti di Pistoia, a dimostrazione di un percorso diffuso e capillare di ascolto e coinvolgimento. Le battaglie di Coldiretti, dunque, non sono solo una questione agricola: difendere chi lavora nei campi significa garantire cibo genuino e sicuro, preservare l’ambiente e assicurare la manutenzione di un territorio che è un bene comune per l’intera società.
I MERCATI DI CAMPAGNA AMICA


MARTEDÌ a Pescia, Lungofiume Sforzini
GIOVEDÌ a Quarrata, P.za del Risorgimento
SABATO a Pistoia, Via dell’Annona
DALLE 8.30 ALLE 12.00
FB/agrimercatodipistoia

Prodotto dall’Associazione Culturale “Teatro Electra” di Pistoia con la regia di Giuseppe Tesi sarà in scena l’8 aprile 2026 al Teatro Piccolo Mauro Bolognini di Pistoia
Acinque anni dall’uscita dello “Stabat Mater”, la pellicola che ha visto protagonisti, tra gli altri, i detenuti del carcere di Pistoia, il regista Giuseppe Tesi ha da poco concluso “Rosamaro”, film che affronta il delicato tema della violenza di genere e che rientra nel progetto cinematografico “Rosalyn”, finanziato attraverso il Bando Sviluppo e Cultura 2024 e prodotto dall’Associazione Culturale “Teatro Electra” di Pistoia. La cronaca quotidiana e i dati statistici confermano che la violenza contro le donne è lontana dall’essere sconfitta e bisogna ancora fare molto a cominciare dall’educazione nella famiglia e poi nella scuola e nei luoghi di socializzazione. Ma per prevenire bisogna conoscere. E da qui nasce l’idea di Tesi per sottolineare come la violenza contro le donne ha assunto i tratti di un’emergenza sociale, un fenomeno diffuso, che riguarda non solo la realtà domestica ma anche quella urbana, e che costituisce un ostacolo concreto alla vera affermazione della parità tra i sessi. Protagoniste del film sono due donne: Erica Weber, ricca scrittrice interpretata da Valentina Banci, e Ròs, umile inserviente vittima di violenze domestiche, interpretata dall’attrice italo-francese Désirée Giorgetti. L’intento del regista è, naturalmente, quello di raccontare una cultura di sopraffazione, mantenendo al centro del racconto il trauma delle vittime. La pellicola sfugge ad una certa piattezza e prevedibilità di racconto e non traspare alcuna speculazione sul tema stupro. Per il “girato” sono state scelte location d’eccezione, tutte in Toscana: si va dalla ruota panoramica della Versilia, dove si svolgono le intime confidenze delle protagoniste, al Luna Park di Agliana, fino all’area protetta dell’Associazione “Il Padule” di Fucecchio. Ed ancora, l’Hotel Bellavista di Montecatini Terme, Villa Parri e la Biblioteca San Giorgio di Pistoia, che hanno offerto scenografie di grande impatto visivo, contrapposte ai più modesti ambienti del Circolo Arci dello Sperone. Il progetto ha coinvolto complessivamente 69 comparse locali, tutte volontarie, a dimostrazione del fatto che è ormai diffusa la consapevolezza che la violenza sulle donne è una epidemia silenziosa che va combattuta non solo con strumenti giuridici e di polizia, ma anche a livello culturale, attraverso l’informazione e l’educazione attraverso una partecipazione diretta. Anche attraverso il cinema. Coinvolto nel progetto, il Centro Aiuto Donna della Società della Salute Pistoiese, 365giornialfemminile di Montecatini Terme e il Centro Studi del Trattamento Agire Violento di Torino che hanno fornito supporto medico e psicologico durante le riprese, oltre a comparire direttamente nel film come testimonianza dell’impegno quotidiano contro la violenza. In attesa della proiezione completa, programmata per l’8 aprile 2026 al Teatro Bolognini di Pistoia (con una doppia rappresentazione: una mattutina dedicata agli studenti della provincia e una serale aperta a tutta la cittadinanza).





Gli studenti del Liceo artistico Petrocchi, la Rettoria di San Giovanni Fuorcivitas e la Parrocchia del Centro Storico stanno collaborando da mesi per rendere maggiormente fruibile al pubblico la bellissima chiesa romanica di San Giovanni Fuorcivitas e le opere che si trovano al suo interno, come l’emozionante “Visitazione” di Luca della Robbia.
Il progetto, nato nell’ambito dei percorsi di formazione scuolalavoro (ex Pcto), consente aperture straordinarie, come ad esempio per classi del serale dell’Istituto Capitini di Agliana, ma anche con percorsi didattici ideati dagli studenti stessi, per avvicinare cittadini e visitatori al patrimonio storico-artistico cittadino.

I ragazzi hanno mostrato la chiesa anche ad ospiti di eccezione, come il giocatore professionista di baseball di Seattle Chuck Jackson e l’influencer Rachele Borotto
Dalla Vecchia, nota sui social col nome “blondewithstendhal”, che ha lodato lo spirito d’iniziativa dei ragazzi. Parola direttamente ai ragazzi-ciceroni che commentano l’esperienza che li vede protagonisti.
Elisa Agati
“Grazie alla scuola ho avuto l’opportunità di entrare in contatto con i volontari che si occupano della chiesa di San Giovanni Fuorcivitas. Questa esperienza mi ha permesso di scoprire una realtà di Pistoia che, nonostante fosse così vicina, avevo sempre ignorato nella quotidianità. Mi sono trovata in un luogo curato e accogliente, dove ho incontrato persone disponibili che mi hanno aiutata e formata su come interagire con i visitatori, lavorando fianco a fianco con i miei compagni.
Partecipare a questo progetto mi ha fatto sentire davvero a contatto con ciò che ho studiato, e non solo dal punto di vista teorico. È stata un’esperienza formativa anche sul piano umano: ho imparato a relazionarmi con molti visitatori diversi, ad adattarmi a situazioni sempre nuove e a rispondere a domande spesso inaspettate. Tutto questo mi ha aiutata a comunicare in modo più chiaro ed efficace, senza lasciarmi sopraffare dall’ansia. Le difficoltà non sono mancate. Ricordare molte nozioni da esporre in tempi a volte ristretti non è stato semplice, ma la sfida più grande è stata abituarmi a parlare in pubblico. Tuttavia, queste



problematiche fanno parte del percorso: affrontarle e riuscire a superarle rappresenta il vero obiettivo dell’esperienza. A rendere tutto ancora più significativo è l’enorme soddisfazione che si prova alla fine di ogni giornata, quando i visitatori ci ringraziano e lasciano messaggi pieni di apprezzamento. Sono gesti che ripagano completamente la fatica e l’impegno messi in questo progetto, rendendolo un’esperienza davvero preziosa.”
Marta Innocenti
“Questa esperienza mi ha colpita fin da subito per l’amore e la passione che la caratterizzano. Il progetto nasce dal desiderio di valorizzare Pistoia e la chiesa di San Giovanni Fuorcivitas grazie all’impegno di volontari che credono profondamente nella rinascita della città. Ad ogni incontro ho sempre percepito questo Amore: nel modo di trasmettere il sapere, nella collaborazione tra noi ragazzi e nello stupore dei visitatori. La fase di formazione, inizialmente ripetitiva, si è rivelata fondamentale e mi ha portata a superare una delle mie più grandi paure: parlare in pubblico. Ricordo con emozione la mia prima visita guidata, prima

Particolare del pulpito
Amani Aghbalou

Particolare del pulpito
Aurora Plyavova
in coppia e poi da sola, e la soddisfazione provata nel ricevere i complimenti dei visitatori. Quei piccoli gesti di apprezzamento sono diventati per me vere e proprie vittorie personali.
Fondamentali sono state anche le relazioni umane: i compagni, i professori, i gestori della chiesa e in particolare Gabriele Fedi, che con passione e dedizione ci ha guidati e fatti crescere non solo dal punto di vista culturale, ma anche umano. In conclusione, questo progetto mi ha lasciato molto più di quanto riesca ancora a comprendere: mi ha aiutata a mettermi alla prova, ad apprezzare la bellezza che mi circonda e a crescere come persona. È un’esperienza che porterò sempre con me, con grande affetto e gratitudine.”

Particolare del pulpito
Frida Scorcelletti
Iniziative come questa dimostrano come la scuola possa diventare un ponte vivo tra i giovani e il territorio, trasformando lo studio in esperienza concreta e condivisa. Attraverso l’impegno, la passione e la crescita personale degli studenti del Petrocchi, la Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas torna a essere non solo un monumento da ammirare, ma un luogo da vivere, conoscere e amare. Un esempio virtuoso di come la valorizzazione del patrimonio passi, prima di tutto, dalle persone.
Gli studenti delle classi 4F-4I-4L-5B coinvolti nel progetto “Fuorcivitas”
Il video è stato realizzato dagli studenti delle classi 4F e 4L coinvolti nel progetto “Fuorcivitas”

Particolare del pulpito
Amalia Gattai
I disegni del pulpito e della Visitazione sono stati realizzati dagli studenti della classe 4I indirizzo Arti Figurative durante il corso di Discipline Pittoriche del prof. Matteo Gradi.


Il racconto dell’esperienza degli studenti è documentato con alcune immagini e un video ed è accompagnato anche dai disegni delle opere principali della chiesa, realizzati dagli studenti della classe 4I del prof. Gradi. I due QR code rimandano il primo alla gallery completa dei disegni ed il secondo al video.



Testo a cura di SILVIA
«Nel mio villaggio eravamo poveri, ma vivevamo in pace. Quella sera rimanemmo insieme intorno al fuoco, mentre papà ci raccontava episodi della sua gioventù. Nella notte, all’improvviso, ci svegliarono spari e grida. Non avemmo neppure il tempo di pensare: degli uomini armati presero mamma e papà e li uccisero sotto i nostri occhi. Ho saputo solo dopo che quegli uomini facevano parte delle bande armate chiamate Seleka. Quando poi gli Anti-Balaka (milizie che si contrapponevano ai Seleka) arrivarono a Berberati, la città dove vivevo, e chiesero a tante ragazze e ragazzi più o meno della mia età (avevo 14 anni) se volessero andare con loro per combattere i Seleka, senza pensarci due volte mi unii anch’io, tanto era forte il mio desiderio di vendicare i miei genitori. Sono stata due anni con loro: erano armati di fucili e machete, facevano uso di droghe, ma non mi trattavano male. Io preparavo da mangiare, andavo a cercare l’acqua e la legna e svolgevo altri servizi. Poi è successa una cosa che non posso raccontare perché me ne vergogno… Dopo un po’ di tempo ho iniziato a sentirmi strana e sempre più stanca,
mentre la mia pancia diventava sempre più gonfia. Ho capito pian piano che ero incinta… Mi hanno detto che potevo tornare a casa… ma a casa dove? Da chi? Conoscevo solo una famiglia a Berberati, ma avevo paura di andare da loro, sapendo che non mi avrebbero accettata. Avevo sentito parlare dell’ONG Kizito e di una certa suor Elvira. Andai da lei e le raccontai tutto. Con lei c’era anche un papà molto gentile e comprensivo. Mi portò a casa sua; conobbi sua moglie, anche lei molto gentile. Mi aiutarono tanto, finché non nacque mio figlio, per me il bambino più bello del mondo. Anche se non conosco suo padre, lo amerò e mi dedicherò a lui con tutta me stessa. Sono determinata ad andare avanti per ricostruire una nuova vita insieme a mio figlio.»
Questa è una delle tante storie raccontate da Suor Elvira Tutolo, che dal 2001 vive nella Repubblica Centrafricana e con tenacia si occupa di ragazzi vulnerabili, bambini ex soldato e minori che vivono per strada senza alcun supporto familiare. In questi 25 anni sono stati centinaia i bambini e le bambine aiutati da Suor Elvira e dall’ONG Kizito, che lei stessa ha fondato proprio a questo scopo. Molti minori sono stati affidati e, in seguito, adottati da famiglie centrafricane di accoglienza, formate appositamente; altri ragazzi hanno intrapreso un percorso umano e formativo in un Centro Agropastorale creato per loro nelle vicinanze della città di Berberati e ora sono inseriti in percorsi lavorativi, di formazione superiore o addirittura universitaria. Dallo scorso anno un nuovo Centro di accoglienza e di formazione umana e professionale sta sorgendo nella periferia della capitale Bangui e sarà dedicato in particolare ai minori che devono scontare una pena per
reati commessi. Il Centro offrirà loro un’alternativa al carcere che, attualmente, nella capitale, detiene i minori insieme agli adulti, con tutto ciò che questa promiscuità comporta e nelle condizioni deprecabili che un carcere africano può presentare. La Repubblica Centrafricana è un Paese nel cuore dell’Africa, teatro di una delle crisi umanitarie più silenziose e profonde del nostro secolo. I dati del 2026 confermano una realtà drammatica: circa la metà dei bambini in età scolare non frequenta la scuola. Molti edifici scolastici sono stati danneggiati dai conflitti o mancano di insegnanti qualificati. Quasi il 40% dei minori soffre di malnutrizione cronica. Senza accesso all’acqua potabile e ai vaccini, malattie prevenibili continuano a essere letali. Nonostante gli sforzi internazionali per il disarmo, il reclutamento di minori rimane una piaga aperta. I cosiddetti “bambini soldato” non sono solo combattenti: sono spie, schiavi impiegati nei servizi più disparati o vittime di abusi, privati della loro identità prima ancora di averla potuta formare. Per molte bambine l’infanzia termina bruscamente con violenze o matrimoni forzati, spesso considerati dalle famiglie come l’unica via di fuga dalla fame estrema.
Nonostante questo scenario, piccoli segnali di speranza arrivano dai progetti di protezione dell’infanzia messi in atto da Suor Elvira Tutolo e dall’ONG Kizito. La sfida per il 2026 non è solo fermare le armi, ma ricostruire un sistema in cui un bambino possa impugnare una penna invece di un fucile.
Anche quest’anno aiutaci a sostenere questi bambini.
Scegli di devolvere il 5xmille alla Fondazione Un Raggio di Luce Ets Un gesto semplice, gratuito, una scelta consapevole: basta inserire nella propria dichiarazione dei redditi il codice fiscale 01513130474 nello spazio dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni” e apporre la propria firma.
Per ogni ulteriore informazione www.5x1000.unraggiodiluce.org



Sabato 28 marzo si terrà la terza edizione della Marcia dei Senzatetto, un evento che Raggi di Speranza in Stazione ha ideato per proporre ai cittadini di guardare Pistoia da una prospettiva diversa, quella delle persone senza fissa dimora, nell’intento di favorire la loro integrazione con la comunità.
Se la prima edizione, nel 2024, è passata un po’ in sordina, già il 2025 ha contato un numero consistente di adesioni, e Raggi si aspetta crescano ancora i partecipanti alla terza edizione della Marcia dei Senzatetto, il 28 marzo. L’associazione è certa che così sarà, forte dell’attenzione che intanto le hanno riservato Confcommercio e Confesercenti, invitando i negozi del centro storico a diventare parte della rete di solidarietà che, partendo da Raggi, si espande ad alcune attività i cui esercenti per scelta spontanea – e soprattutto silenziosamente – già aiutano i senzatetto: si tratta di individuare i negozi “Amici di Raggi” che, ciascuno secondo modalità auto-definite, garantirà un’attenzione speciale ai senzatetto, anche soltanto ospitando sul proprio bancone un salvadanaio personalizzato, dove ogni cittadino può contribuire con una offerta libera. Anche solo il resto del caffè! «Abbiamo aderito con convinzione perché il commercio di vicinato è, per sua natura, il primo presidio sociale del nostro territorio. Invitare i negozianti a diventare “Amici di Raggi” significa dare voce e forma a quella solidarietà silenziosa che molti esercenti già praticano, trasformando la rete dei negozi in un ponte concreto verso chi vive ai margini e rafforzando il senso di comunità della nostra città», ha dichiarato Tiziano Tempestini, Direttore Generale di Confcommercio Pistoia e Prato. Per Confesercenti, il Direttore Stefano Giachetti ha affermato: «Esprimo la mia più sincera gratitudine a Raggi di Speranza, per aver reso attiva e partecipe Confesercenti in questa iniziativa benefica. Confesercenti è impegnata a sostenere idee che aiutano
a migliorare la vita delle persone più vulnerabili della comunità, e l’evento in programma è un esempio eccellente di come la solidarietà e la generosità possano fare la differenza. Grazie ancora per l’opportunità di partecipare e contribuire a questo nobile scopo.»
L’aiuto genera aiuto, alla Marcia del 28 marzo si sono unite due associazioni di volontariato, la cui collaborazione è stata già sperimentata, lo scorso Natale: Anteas e C&TL stanno infatti lavorando per realizzare “manufatti creativi” dedicati all’evento. Il perché ce lo hanno spiegato le rispettive Presidenti. «Quando Raggi ci ha proposto di partecipare alla marcia in città del 28 marzo, abbiamo accolto l’invito con grande entusiasmo. Per le amiche del Filo Conduttore di C&tl Caripit è una gioia proseguire un cammino di amicizia e collaborazione nato con “Fatto con il Cuore”: creatività e manualità al servizio della solidarietà, un segno concreto di vicinanza e speranza per la comunità.»
«Anteas è veramente orgogliosa di questa opportunità, perché ci dà modo, ancora una volta, di condividere i principi e gli obiettivi che la nostra associazione si prefigge da anni, fondamenti base come accoglienza e sostegno alle persone più fragili.»
A questo punto… mancate solo voi, cittadini pistoiesi, che ci auguriamo vorrete essere parte attiva nel sostenere un tassello importante al sostegno civico della nostra comunità: l’appuntamento è davanti alla sede di Raggi di Speranza in Stazione, sabato 28 marzo alle ore 16,30.
Dal 15 febbraio 2017 “Voglia di leggere” è un punto prestito del circuito Redop, aperto da Voglia di Vivere in collaborazione con la Biblioteca San Giorgio e con gli Amici della San Giorgio: impensabile, quindi, che l’associazione restasse estranea a stringere un… Patto della Lettura.
Lo affermò a chiare lettere l’allora Presidente Marta Porta, durante l’inaugurazione dello sportello prestito: «Leggere è un piacere che fa bene: comporta un aumento della qualità della vita anche in termini di salute psico-fisica della persona. Da sempre cerchiamo di educare le donne a una “vita in stile” e, l’immagine di una sala d’attesa dove chi aspetta possa guardare, sfogliare e scegliere un libro da portarsi a casa per leggere in completo relax, ci è sembrata una piacevolissima idea.» Da allora Voglia di Vivere ha proseguito su questa via, scegliendo di consolidarla con la lettura guidata di testi idonei a diventare strumenti di stimolazione positiva del benessere, grazie all’attività di supporto psicologico, ma non solo. Il primo passo fu proporre il Quaderno del punto e a capo alle donne sottoposte alle cure chirurgiche e oncologiche per il tumore alla mammella: un quaderno per annotare le proprie emozioni, paure e speranze. Da qui nacque anche l’idea Voglia di… far salotto con le amiche, un ciclo in incontri organizzato in collaborazione con gli Amici della San Giorgio, che avrebbe dovuto svilupparsi con appuntamenti mensili per ritrovarsi e parlare di letture: poi il Covid arrivò, scompigliando anche i nostri programmi. Però… si sa, non ci fermiamo facilmente, e durante il Covid prese il via online un nuovo servizio con i laboratori di scrittura, apprezzati come vero e proprio toccasana per consolarsi dall’isolamento forzato: un successo che dette il via al primo Atelier della parola svolto in presenza, laboratorio di narrazione che ha avuto come risultato il libro A cuori scoperti, pubblicato da Romina Valentini
Editore (alla quale è possibile richiedere il libro, contribuendo così anche a sostenere Voglia di Vivere, dal momento che l’editrice ci riconosce una percentuale sul prezzo di copertina). Avendoci


preso gusto, il passo successivo fu una nuova esperienza narrativa con il progetto Farcom A me il verde mi…, e anche in questo caso fu realizzata una pubblicazione, seppure più modesta, ma densa del significato sui benefici della narrazione. Adesso starete pensando che… dicono di leggere ma parlano di scrivere! Avete ragione, ma il fatto è che ogni buon atelier di narrazione prevede la lettura, di qualità: il libro con il quale si aprì il primo Atelier della parola fu Sulla soglia, della nostra concittadina Gianna Manzini, dove si legge che «La malattia è ricchezza. Soltanto gli imbecilli non lo sanno. Mai la vita è così ardente, così copiosa, così avida come nella malattia. Apre mille prospettive, con mille incroci, con mille probabilità, la malattia.»
Convintamente riteniamo che la lettura possa essere solo fonte di ispirazione, per conoscere meglio noi stesse e per raccontarci. Ne siamo tanto convinte che con orgoglio annunciamo che parteciperemo alle attività di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026: LeggerAndando è il nome scelto per la 11a Camminata in Città di domenica 4 ottobre, che sarà preceduta da 4 passi letterari “di avvicinamento” che ci permetteranno di conoscere più da vicino altrettante figure femminili significative nella Pistoia letteraria.
Presto conoscerete il programma dettagliato, intanto… stay reading!


sul tuo prossimo acquisto allo SHOP GREEN
Valido da LUNEDì al GIOVEDì per tutto il mese di MARZO Non può essere utilizzato in combinazione con altre offerte.

valido su tutte le varietà dello shop non cumulabile con altre offerte attive






• 1-8 marzo iniziativa Green in favore dell’Associazione “Voglia di vivere”
• 4-11-18-25 marzo Aperivillage
• 3-10-17-24 marzo i Martedì di Naturat
• 8 marzo Festa della Donna
• 19 marzo Festa del Babbo
• 29 marzo Festa di Primavera By

Dallo showroom di Giorgio Tesi Group al parco giochi per i più piccoli, fino alle eccellenze enogastronomiche toscane, un roseto con oltre 600 varietà, esposizioni di bonsai, cactus e piante grasse….

Esiste un luogo dove l’amore per la natura incontra la valorizzazione del territorio e l’esaltazione dei prodotti tipici toscani? Certamente! Si chiama NATURART Village ed è un’oasi di 30.000 mq pensata per rigenerare i sensi. Tra due maestose serre, un roseto che vanta oltre 600 varietà, due esposizioni permanenti di bonsai, piante grasse e cactus, il Village è un vero ecosistema di esperienze. Che si tratti di un evento esclusivo o di una giornata in famiglia, qui la bellezza del paesaggio toscano diventa lo scenario perfetto per ogni momento da ricordare.
Con un parco giochi di 1.200 mq dedicato ai più piccoli (2-12 anni) e ampi spazi per laboratori e spettacoli, la struttura è il paradiso delle famiglie e degli eventi all’aperto e grazie anche a spazi congressuali all’avanguardia e a un’area food dedicata alle eccellenze toscane, si propone come punto di riferimento per chi cerca qualità e bellezza a chilometro zero.
SHOWROOM E SHOP
Una grande e moderna serra ospita una selezione delle migliori varietà di piante prodotte da Giorgio TesiGroup, tra cui bonsai, cactus e
succulente. Lo showroom, oltre ad essere un luogo espositivo, permette ai visitatori di scoprire direttamente le diverse varietà di piante. Al suo interno uno shop, dove è possibile acquistare sia diverse tipologie di bonsai prodotti e coltivati con cura e attenzione da Franchi Bonsai, che piante grasse e cactus selezionate da Paolo Drovandi. Periodicamente, seguendo la stagionalità, vengono anche proposte offerte speciali (rose, piante stagionali, stelle e alberi di Natale, etc…)
I PROTAGONISTI DELL’AREA FOOD
L’area food di Naturart Village è uno spazio conviviale pensato per vivere momenti di piacere in compagnia. Oltre a offrire piatti freschi e gustosi da consumare sul posto, l’area permette ai visitatori di fare la spesa e portare a casa prodotti artigianali del territorio, unendo l’esperienza gastronomica alla possibilità di scoprire e sostenere le eccellenze locali.
Al suo interno troviamo Fridda, risto pescheria dove la tradizione del mare incontra la cucina contemporanea, offrendo piatti freschi e cruditè d’eccellenza. Menchetti, storico panificio toscano, bar e pasticceria che propone pane e prodotti da forno con filiera a km 0, grani antichi e agricoltura biologica. L’Antico Pastificio Morelli 1860, azienda familiare che produce pasta artigianale di alta qualità da sei generazioni, utilizzando anche il germe di grano. BirrOsteria, un locale che celebra le migliori tradizioni birrarie, con una selezione curata da Francesco Becagli, uno dei pochi Biersommelier d’Italia. Enoteca & Cocktail Lab, un corner elegante con una ricca selezione di vini e cocktail d’autore. All Day Garden, ristorante che propone piatti 100% gluten free, dalla colazione alla cena, con brunch, gelati artigianali, insalate, poke bowl, noodles e crepes. Osteria il Bivio, regno della cucina toscana autentica e sana, con carni certificate italiane, prodotti a km0
e opzioni senza glutine. L’Ortolano di Vignole, azienda storica del territorio a gestione familiare che propone frutta, verdura, funghi, tartufi e prodotti locali di alta qualità. Savigni, risto macelleria che propone carne italiana autoprodotta a km zero, con attenzione a qualità, benessere animale e sostenibilità.

Il NATURART VILLAGE si trova a Pistoia ed ha due ingressi carrabili, uno in Via Toscana 101 e l’altro in Via Vecchia Pratese all’altezza di Chiazzano. Il Bar è aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 6:30 alle 23:00. La ristorazione e la vendita al dettaglio sono disponibili tutti i giorni dalle 10:00 alle 23:00. L’Enoteca / Cocktail Bar e BirrOsteria sono aperti dalle 10:00 alle 24:00 dalla domenica al giovedì e dalle 10:00 alle 02:00 il venerdì e il sabato. Lo Shop e lo Showroom sono aperti dalle 09:00 alle 20:00 dal lunedì al giovedì mentre dal venerdì alla domenica l’orario è dalle 09:00 alle 21:00. Ingresso libero per tutti, animali ammessi al guinzaglio, Free Wi-Fi e ampio parcheggio interno.
DOMENICA 1 MARZO
Choco Moments - Festa del cioccolato artigianale con Fabbrica del Cioccolato
Ingresso gratuito
Da domenica 1 a domenica 8 marzo, in occasione della settimana della Festa della donna, il 10 % del ricavato dalla vendita delle piante e della mimosa allo shop del Village sarà devoluto in beneficenza a favore dell’Associazione Voglia di Vivere di Pistoia.
Instagram o alla mail deboutique@ outlook.it
Spettacolo itinerante della violinista Linda Leccese dalle 18:30 in poi.
MARTEDÌ 10 MARZO
Martedì di Naturart - Dalle 17:30 alle 19:00 Pier Luigi Gaspa presenta il libro I GIARDINI DEL FANTASTICO - Le meraviglie della botanica dal mito alla scienza in letteratura, cinema e fumetto.
MERCOLEDÌ 11 MARZO

MARTEDÌ 3 MARZO
Martedì di Naturart - Respira, muoviti, dona lezione di yoga a sostegno delle donne del Burkina Faso Dalle 17:15 alle 19:00
MERCOLEDÌ 4 MARZO
AperiVillage - Aperitivo dalle 18.00, a pagamento - Musica dalle 19.00
SABATO 7 MARZO
Laboratorio di cesteria - Crea il tuo cestino con Etta Sabato 7 febbraio, ore 16:00-17:30
Prenotazione e pagamento sul sito https://naturartvillage.com/eventi/
DOMENICA 8 MARZO
Festa della Donna - Laboratorio Intrecci & Vino, crea la tua marshmallow bag con DEBoutique. Dalle 18:00 alle 19:00 - Evento a pagamento, prenotazione tramite
AperiVillage - Aperitivo dalle 18.00, a pagamentoMusica dalle 19.00
SABATO 14 MARZO Lettura di Tarocchi con Fata Madrina - 17.00 – 22.00 - Evento a pagamento, per iscriversi chiamare al +39 334 387 9806
DA SABATO 14
A MARTEDÌ 17
MARZO
Festa di St. Patrick DayEvento dedicato alla ricorrenza di San Patrizio, la tradizionale festa irlandese che celebra la cultura dell’Irlanda.Ingresso libero.
MERCOLEDÌ 18 MARZO
AperiVillage -Aperitivo dalle 18.00, a pagamento - Musica dalle 19.00
GIOVEDÌ 19 MARZO
Festa del Papà - 16:30-18:00
Laboratorio “Trofeo per Papà” - I bambini realizzeranno un trofeo/ medaglia da consegnare al papà, a cura di Clara Begliomini. Prenotazione sul sito https:// naturartvillage.com/eventi/
SABATO 21 MARZO
Laboratorio di Ceramica in Famiglia -Laboratorio dedicato alla festa del Papà - Evento a pagamento, per prenotazione contattare in DM LORAC Ceramics o via e-mail (ceramics.lorac@gmail.com)
DOMENICA 22 MARZO
Tea time con Senny English Club
Dalle 10:00 alle 12:00
MARTEDÌ 24 MARZO
Martedì di Naturart - 17.30 – 19.00 Evento gratuito ad ingresso libero
MERCOLEDÌ 25 MARZO
AperiVillage - Aperitivo dalle 18.00 - Musica dalle 19.00
VENERDÌ 27 MARZO
Lettura di Tarocchi con Fata Madrina 18.00 – 22.00
Evento a pagamento, per iscriversi chiamare al +39 334 387 9806

DOMENICA 29 MARZO
Festa di primavera
Partecipano: L’orto Piccante di Giorgi Roberto vendita di prodotti a base peperoncino, Baisi Stefano vendita di formaggi, Agrinettare di Volpini Lara vendita di miele e creme viso a base di miele e olio, Baldi Elena vendita marmellate, erbe officinali, aromatiche essicate, polveri vegetali, uova, Lepori Giovanni fagioli, pasta, vino, olio del Campioni con linea prodotti a base di olio, Giannola Giuseppe vendita di verdure, Marini vino e olio, Michelozzi Gabriella vendita formaggio e prodotti in pelle (14:00/18:00) - Laboratori a cura di Coldiretti Pistoia e Campagna Amica Pistoia Durante la stessa giornata, ci sarà la dimostrazione al tornio a cura di Lorac Ceramics e verrà lanciata la sua linea di vasi firmata Lorac Ceramics per Naturart Village. Dalle 10 alle 18, ingresso libero “Vasi d’Artista”, a cura di Lorac CeramicsDalle 15:30 alle 17:00, ingresso libero. Dalle 18.30 alle 20.30 - Ceramica & Vino, a cura di Lorac Ceramics - € 35,00. Prenotazione e pagamento via DM LORAC Ceramics o ceramics. lorac@gmail.com
Da 0 al posizionamento.
Nei nove mesi di lavoro, a stretto contatto col team Naturart, Wema&Supernova ha costruito non solo presenza online, ma un'identità. Visibile, definita e riconoscibile.
Siamo partiti dall’analisi: studio del target, definizione degli obiettivi, mappatura dei competitor e costruzione di un’identità coerente con l’anima del progetto.
Abbiamo sviluppato un piano editoriale strategico, non solo creativo: format riconoscibili, storytelling territoriale, valorizzazione degli spazi, delle esperienze e delle persone.
Abbiamo lavorato su contenuti verticali, reel ad alto potenziale, copy studiati, campagne mirate e ottimizzazioni costanti basate sui dati. Ogni scelta è stata misurata, analizzata, perfezionata.
11,2 milioni di visualizzazioni in soli 9 mesi, oltre 25.000 follower sulle piattaforme Meta, una community coinvolta e un brand che oggi è riconoscibile, desiderabile e autorevole.








Fino al 15 marzo, presso ABS arte di Pistoia, collettiva di pittura di Flavio Bartolozzi, Antonio Giomi, Nazario Scelsi e Valerio Toninelli

Con la mostra “INCONTRI”
Art Gallery ABS, Arte in San Biagino, riprende il suo percorso di sala espositiva, interrotto nel periodo della pandemia, ed è la prima mostra per l’Associazione
Culturale Athena Arte, che gestisce lo spazio ormai da diversi anni ma che solo di recente è stata codificata, entrando di diritto tra

quelle associazioni, che annoverano il panorama cittadino e cercano, con impegno, di diffondere l’interesse per le arti, per gli artisti locali e per le antiche vie del centro storico.
La Chiesa di San Biagio, che ospita la mostra, è di impianto romanico ed è poco discosta dalla Via Curtatone e Montanara, tra le strade più frequentate quotidianamente dai “Pistoriensis”. Guardando dalla stretta Via degli Archi, medioevale, la chiesa, incastonata tra gli edifici, fa capolino con il suo fronte e sul retro, in alto, il campanile a vela. Solo il fronte laterale destro si affaccia, timidamente, sulla Piazzetta San Biagino, senza voler turbare quel momento di calma che si ha, nell’attraversarla, dal vicino passeggio. Pare strano come il tessere della vita li abbia portati a ritrovarsi, da luoghi diversi e storie diverse, davanti ad una tazzina di caffè in un Caffè di Pistoia. Tre personaggi della cultura artistica pistoiese e non solo. Anime che hanno dedicato la loro vita alle arti, cercando di esserne, dignitosamente, parte. Come capitani di lungo corso, Bartolozzi, Giomi e Toninelli, dopo aver viaggiato per orizzonti, anche fisicamente lontani; le loro rotte, di tanto in tanto, si sono incrociate dando luogo a discussioni sull’arte ed ora nuovamente si ritrovano per tracciare e lasciare, ancora una volta memoria sulla scia dell’onda del fare. A loro si unisce
GALLERIA DELLE ARTI DI PISTOIA
Dal 4 all’8 marzo in occasione della festa della donna viene presenta la tesi di laurea dal titolo” lettura del corpo” di Elide Petrolo. I relatori della tesi sono Gianantonio Stefanon professore di pittura, e Viviana Gravano professoressa di storia dell’arte contemporanea. Il 12 marzo in ricordo di Burri a trenta anni dalla morte l’associazione “Cultura e Società” presenta “Il grande cretto con Burri e Gibellina” opera di Antonio Frintino con la partecipazione del critico d’arte Roberto Agnoletti.
Dal 21 marzo fino al 4 aprile evento straordinario con la presentazione di un’opera di Massimiliano Marchese “Deposizione“ dal dipinto di Caravaggio con inserimento di alcuni simboli tecnica



il quarto, lo Scelsi, catturato da un colloquio telefonico di buoni propositi, mentre in sottofondo si sentono le voci, il brusio, il tintinnio ceramico di tazzine, piattini e cucchiaini metallici, degli altri avventori del locale. Tutto casuale, fortuito, per essere una domenica mattina di una lunga estate autunnale. Luogo prescelto la Chiesa di San Biagio, in Via degli Archi a Pistoia. Una architettura sacra, del periodo romanico, come altre presenti in città e come altre priva della sua funzione originale. Bartolozzi, Giomi e Toninelli hanno lavorato tra le antiche mura urbane, superandole, solamente, per andare nelle vicine città d’arte o esponendo in terre lontane senza mai abbandonare e dimenticare le proprie origini. Lo Scelsi li segue, fiducioso della loro esperienza e del loro entusiasmo.
Per info
ABS, Arte in San Biagino, Art Gallery Via degli Archi,7 - Piazzetta San Biagino, Pistoia e Associazione Culturale Athena Arte in collaborazione con Associazione Cultura e Società fino al 15 marzo
aperto tutti i giorni (festivi compresi) dalle 16.00 alle 20.00











MARTEDÌ 26 MAGGIO
Trasferimento da Pistoia all’aeroporto di Bergamo nella mattinata. Partenza volo diretto da Bergamo alle ore 15.35, arrivo previsto per le 17.15 a Lourdes, trasferimento in hotel e disbrigo delle pratiche di check in. Cena in hotel e pernottamento.
MERCOLEDÌ 27 MAGGIO
Pensione completa in hotel. Giornata dedicata alle attività religiose a Lourdes con trasferimenti locali inclusi. Tempo per visite, momenti di preghiera e celebrazioni.
GIOVEDÌ 28 MAGGIO
Colazione in hotel e momenti di preghiera e celebrazioni. Pranzo in hotel e partenza per l’aeroporto intorno alle 16.30. Volo di rientro da Lourdes a Bergamo alle 19.15 con arrivo previsto alle 20.55.
Trasferimento da Bergamo a Pistoia.
LA QUOTA COMPRENDE
Voli aerei Bergamo – Lourdes/Lourdes- Bergamo Hotel Florida in pensione completa
Tutti i trasferimenti e assicurazione medica
Quota di partecipazione a partire da € 560,00 a persona in camera doppia. Supplemento per camera singola disponibile su richiesta.
Prenotazioni aperte fino a esaurimento posti ai seguenti contatti:
Fondazione Giorgio Tesi E.T.S info@fondazionegiorgiotesi.it +39 0573 530051

La Ranita Viaggi info@laranitaviaggi.it - +39 0573 1782033
Lisa - +39 347 8865604 - Marta - +39 335 6259999








La Cattedrale di Via Pertini ospita anche quest’anno Pistoia Collexpo, la grande kermesse dedicata al collezionismo storico che ogni anno richiama in città un gran numero di appassionati.

La più grande fiera del collezionismo storico del centro Italia (monete, medaglie, cartamoneta, filatelia, cartoline d’epoca e materiale cartaceo d’epoca, santini e ogni genere di collezione e materiali per la loro conservazione) torna a Pistoia per la sua sesta edizione, a “La Cattedrale” di via Pertini, nell’ultimo fine settimana del mese di marzo in quello che è oramai un evento nazionale consolidato, organizzato dal Circolo Filatelico Numismatico Pistoiese, realtà associativa presente a Pistoia fin dal 1947. Giunto alla sua sesta
edizione, con il tema di quest’anno doverosamente dedicato a “Pistoia capitale del Libro”, in ossequio al recente titolo acquisito che vede Pistoia essere la Capitale italiana del Libro per l’anno 2026. Saranno presenti un centinaio di espositori provenienti da tutta Italia ai quali come sempre si aggiungerà la parte culturale con un notevole numero di conferenze a tema collezionismo e, dato il tema dell’edizione, non mancheranno le presentazioni di volumi legati al collezionismo e per la parte legata alla storia e alla cultura locale, alcune conferenze con le case editrici del territorio dedicate alla divulgazione turistica, storica e dell’arte locale.
Non mancherà l’annullo filatelico dell’edizione, con la presenza dello stand di Poste Italiane sabato 28 marzo a cui si abbinerà, nella stessa giornata e nello stesso stand, la distribuzione della cartolina ufficiale dell’edizione 2026 di Pistoia CollExpo realizzata dai ragazzi delle
scuole pistoiesi impegnati nel concorso a premi per la creazione della cartolina a tema “Pistoia Capitale del Libro”. L’ingresso, libero e gratuito per il pubblico, prevede come orario di apertura sabato 27 marzo dalle ore 15 alle ore 19 e domenica 28 marzo dalle ore 9 alle 18. Tutta la cittadinanza, compresi i semplici curiosi, nonché ovviamente i collezionisti, è invitata!
Per info: circolofilateliconumismaticopt@ gmail.com oppure ai numeri 3357763801 e 3294961970.
Per chi volesse seguire le news dai canali social:
- Facebook: “Pistoia CollExpo 2026”
- Instagram: “Pistoia_collexpo”
- YouTube: “Circolo Filatelico Numismatico Pistoiese” (troverete caricate tutte le conferenze della scorsa edizione)




Per il consueto appuntamento al Naturart Village di Pistoia, in programma martedi 10 marzo, alle ore 17,30, assolutamente da non perdere la presentazione del libro I Giardini del Fantastico di Pier Luigi Gaspa (Edizioni ETs Pisa). Un viaggio nel personale giardino immaginario degli autori, in cui sfilano esempi più incredibili e a volte astrusi di piante straordinarie. Dagli erbari fantastici medievali, come il manoscritto di Voynich, a piante impossibili, come l’agnello vegetale della Tartaria, che cresce in cima a un fusto e si ciba dell’erba che spunta intorno a lui. Non può mancare la mandragora, scolpita nell’immaginario come pianta dai poteri straordinari. Ma anche erbari moderni, andando alla scoperta di interi universi chimerici, come quello della straordinaria Botanica parallela di Leo Lionni, o del Codex Seraphinianus di Luigi Serafini. Senza dimenticare l’universo creato da J. R. R. Tolkien nel Signore degli anelli, in cui il mondo vegetale recita una parte non indifferente. Lo stesso si può dire di dell’Harry Potter di J. K. Rowlings. E della Narnia di C. S. Lewis in cui si fa grande uso di piante non classificate da Linneo in poi! Tra simbolismi arcaici, leggende, arte, letteratura, cinema e fumetti, un intero giardino botanico della fantasia in cui le piante più straordinarie appaiono forse proprio quelle che la natura ha diffuso in tutto il mondo, dalla Venere Acchiappamosche alla vampiresca Cuscùta, detta anche ragno malefico, che succhia la linfa delle piante che le stanno vicine!

Ingredienti per 6/8 persone per la pasta brisè
• 220 g di farina 0
• 110 g di burro freddo
• circa 60 ml di acqua ghiacciata
• un pizzico di sale per il ripieno
• 300 g di cicoria lessata
• 3 uova
Preparazione

Continuano gli appuntamenti ai musei grazie alla collaborazione di Giallo Pistoia con Pistoia Musei: Venerdì 13 marzo 2026 ore 18 Museo di San Salvatore appuntamento con Patrizia Debicke Van der Noot e Alessandra Ruspoli: con il libro L’ENIGMA DEL FANTE DI CUORI (AliRibelli, 2025) presentano Giuseppe Previti e Maurizio GoriIngresso gratuito fino a esaurimento posti su prenotazionewww.pistoiamusei.it
Giovedi 19 marzo presso la Libreria Lo Spazio di Pistoia alle ore 18,00 Giuseppe Previti e Maurizio Gori presentano “Ragazzo” di Sacha Naspini(Edizioni e/o)
Per quanto riguarda il Progetto SIMUP due gli appuntamenti in programma. Il primo sabato 14 marzo 2026 alle ore 17.00 al MAC’N Museo di Arte Contemporanea e del Novecento, Villa Renatico Martini a Monsummano Terme SALVATE IL SOLDATO RYAN Narrazione di Eugenio Nocciolini e Neri Batisti con accompagnamento alla chitarra di Antonio Lombardiingresso libero su prenotazione 0572 952140 - email: museoarte@comune. monsummano-terme.pt.it
Il secondo invece, è in programma sabato 21 marzo 2026 alle ore 16.00 al MUSEO CIVICO DI ARTE ANTICA in Palazzo Comunale a Pistoia. STORIE MINIME PISTOIESI Performance dell’Associazione Culturale Zona Teatro Libero - ingresso libero fino a esaurimento posti, prenotazione obbligatoria 0573371296 - email: musei@comune.pistoia.it https://www.sistemamusealepistoiese.it/progetti/giallo-al-museo-cinqueappuntamenti-del-sabato-tra-enigmi-e-misteri
• 200 ml di panna fresca
• 3 patate medie lessate
• 200 g di brie
• 1 cipolla dorata
• olio extravergine di oliva
• sale
• Tempo di preparazione: 40 minuti
• Tempo di cottura: 60 minuti
Inserite nel mixer la farina, il burro freddo a dadini e il sale e frullate brevemente, quanto basta per ottenere un impasto quasi bricioloso. Unite l’acqua fredda e frullate di nuovo per pochi secondi, fino a quando l’impasto non formerà una palla. Potete effettuare questa operazione anche a mano, sfregando tra le dita la farina e il burro, aggiungendo l’acqua ghiacciata quando avrete ottenuto un composto bricioloso. L’importante è non lavorare troppo l’impasto, così da non surriscaldare il burro. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e fate riposare in frigo per almeno un’ora. Affettate finemente la cipolla e fatela appassire in 2 cucchiai di olio. Unite la cicoria, salate e saltate per qualche minuto. Tagliate le patate a fette alte 4-5 mm. Riprendete la pasta brisè dal frigo, stendetela allo spessore di 3 mm circa e foderatevi una tortiera del diametro di 24 cm, precedentemente imburrata. Sbattete leggermente le uova con la panna, salate e tenete da parte. Distribuite alla base della torta uno strato di patate e cicoria, con circa metà del brie a fiocchetti. Versatevi sopra una parte del composto di uova, poi fate un altro strato con gli stessi ingredienti e terminate con il composto di uova, avendo cura che parte delle patate e delle verdure restino al di sopra del livello dei liquidi. Infornate a 180°C per circa 1 ora. Fate intiepidire per almeno un’ora prima di consumare.

Legumi, Verdure e Cereali scottati secondo Tradizione Toscana
Via Ponte dei Baldi, 53, 51031 Agliana PT Tel. 0574719711 - info@laverdefattoria.com
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Narrativa breve per riscoprire la memoria e l’identità della città. Il racconto vincitore sarà pubblicato sulla nostra rivista

Il Polo Puccini Gatteschi di Pistoia indice un concorso letterario aperto a tutti dedicato alla scrittura di racconti brevi ispirati a personaggi, luoghi ed eventi della città di Pistoia. L’iniziativa, volta a valorizzare la memoria storica e culturale del territorio, le tradizioni e l’immaginario legati alla città, ha l’obiettivo di stimolare autori e appassionati di ogni età a dar voce, attraverso la narrativa, a storie reali o immaginate che abbiano radici pistoiesi. Il concorso rappresenta un’occasione per scoprire e riscoprire Pistoia attraverso lo sguardo creativo degli autori: una città che vive nei ricordi, nelle tradizioni, nei suoi protagonisti e nelle storie che ancora attendono di essere raccontate. Con la collaborazione di Discover Pistoia e Istituti Raggruppati.
ART. 1 TEMA DEL CONCORSO I partecipanti sono invitati a scrivere un testo narrativo dedicato a un personaggio pistoiese (reale o di fantasia) oppure a un evento legato alla città di Pistoia. I testi potranno essere basati su vicende reali, rivisitazioni storiche, invenzioni narrative o testimonianze immaginate, purché mantengano un legame riconoscibile con il territorio pistoiese.
ART. 2 REQUISITI DEL CONCORSO
Il concorso è aperto a tutti gli autori residenti a Pistoia e provincia.
Sono previste due categorie: minori di 19 anni e maggiori di 19 anni. Ogni autore potrà inviare una sola opera. I testi devono essere inediti, in lingua italiana, e non devono aver già partecipato ad altri concorsi né essere stati pubblicati (cartaceo o digitale).
ART. 3 MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Quota di iscrizione di 10 euro, 5 euro per studenti, a titolo di spese di coordinamento, organizzative e di segreteria, da versare sull’IBAN IT56J0892213802000000822758 intestato a G713 - Pistoia Valley Aps. 1) Domanda di partecipazione con dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita, professione, indirizzo, recapito telefonico, e-mail) e breve nota biografica, dichiarazione di inedito e di proprietà intellettuale del testo, 2) modulo privacy e 3) liberatoria per minorenni scaricabili dal sito www.puccinigatteschi. it dal 2 marzo 2026. La domanda di partecipazione/iscrizione, con gli allegati di cui sopra, dovrà essere inviata all’indirizzo e-mail puccinigatteschi@gmail.com indicando nell’oggetto: “Concorso letterario Pistoia: radici e orizzonti”. Scadenza invio domanda di partecipazione, con gli allegati: 31 marzo 2026. Scadenza invio elaborati: 31 maggio 2026. Esito del concorso comunicato via e-mail entro il 15 settembre 2026.
ART. 4 CARATTERISTICHE
DEI RACCONTI
Il testo dovrà avere una lunghezza massima di 4 cartelle dattiloscritte (circa 10.000 caratteri spazi inclusi). Formato: documento digitale (.doc, .docx o .pdf), carattere Times New Roman 12, interlinea 1,5. Ogni racconto dovrà essere accompagnato da un titolo.
ART. 5 MODALITÀ DI INVIO
DELL’ELABORATO
Gli elaborati dovranno essere inviati all’indirizzo e-mail puccinigatteschi@ gmail.com indicando nell’oggetto: “Concorso letterario Pistoia: radici e orizzonti”. Questa e-mail dovrà contenere l’allegato in formato digitale (.doc, .docx o .pdf) con il racconto, privo di nome e cognome dell’autore (per garantire l’anonimato in fase di valutazione).

ART. 6 GIURIA
La giuria sarà composta da esperti e professionisti di comprovata competenza nei settori letterario ed editoriale e da rappresentanti del Polo Puccini Gatteschi. Il giudizio della giuria è insindacabile.
ART. 7 PREMI PER ENTRAMBE
LE DUE CATEGORIE
1° premio: pubblicazione del racconto sulla rivista Discover Pistoia e sul sito ufficiale del Polo Puccini Gatteschi; targa; libro Il patrimonio dei poveri. Nascita degli Istituti Raggruppati; tessera annuale associativa al Polo culturale Puccini Gatteschi; lettura pubblica durante la cerimonia di premiazione.
2° premio: targa; visita guidata con Oltre Pistoia tour; libro Il patrimonio dei poveri. Nascita degli Istituti Raggruppati; tessera annuale associativa al Polo culturale Puccini Gatteschi.
3° premio: targa; libro Il patrimonio dei poveri. Nascita degli Istituti Raggruppati; tessera annuale associativa al Polo culturale Puccini Gatteschi.
A tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
ART. 8 CERIMONIA DI PREMIAZIONE
La proclamazione dei vincitori e la cerimonia di premiazione si svolgeranno presso il Polo Puccini Gatteschi di Pistoia. I partecipanti e gli autori finalisti saranno avvisati via e-mail e telefono.
ART. 9 PUBBLICAZIONE
La partecipazione al concorso implica il consenso del vincitore alla pubblicazione, senza ulteriori compensi, mantenendo la piena titolarità.
ART. 10 ACCETTAZIONE DEL REGOLAMENTO
La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente bando.
INFORMAZIONI
Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare la segreteria organizzativa: telefono/WhatsApp: 3669912228 e-mail: puccinigatteschi@gmail.com

Un viaggio affascinante alla scoperta dei luoghi che hanno ispirato “Le avventure di Pinocchio” attraverso Collodi, il Giardino storico Garzoni e il Parco di Pinocchio, fino a toccare il territorio di Capannori, per ammirare la quercia millenaria detta “Quercia di Pinocchio” o “Quercia delle Streghe”

Nell’anno del bicentenario dalla nascita di Carlo “Collodi” Lorenzini (18262026), vi proponiamo un itinerario affascinante alla scoperta dei luoghi che ispirarono uno dei romanzi più celebri della letteratura mondiale: Le avventure di Pinocchio. Un viaggio che attraversa il borgo di Collodi, il Giardino storico Garzoni e il Parco di Pinocchio, fino a toccare il territorio di Capannori, luoghi che raccontano le radici profonde dello scrittore e del suo intramontabile personaggio con il piccolo paese toscano. Carlo Lorenzini nacque a Firenze il 26 ottobre 1826 e trascorse la sua infanzia a Collodi, dove vivevano i nonni materni, la famiglia
Orzali. Nel maestoso giardino di Villa Garzoni si conobbero e innamorarono la madre Angelina Orzali, diplomata maestra, e il padre Domenico Lorenzini, al servizio dei signori Ginori. Una volta sposata, la coppia andò a vivere a Firenze, dove nacquero Carlo, i suoi fratelli e sorelle. La casa dove vivevano si rivelò umida e malsana, pertanto i genitori decisero di trasferire Carlo in campagna, dove c’erano benessere e aria sana. Crebbe quindi dai nonni a Collodi, dove frequentò le scuole elementari e dove avrà trascorso le sue giornate giocose, nel giardino ricco si statue mitologiche e nei campi del paesaggio toscano. Carlo Lorenzini strinse un legame forte con il paese di Collodi, dove tornerà più volte, anche in età adulta, fino a scegliere il nome

del borgo come suo pseudonimo letterario. Anche il paese non mancò di celebrarlo e nel 1956 fu posta la prima pietra del Parco di Pinocchio, opera d’arte collettiva che celebra il romanzo più famoso dello scrittore. Un’opera corale alla quale lavorarono alcuni degli artisti più importanti del Novecento: Pietro Consagra, Emilio Greco, Venturino Venturi, Marzo Zanuso e il paesaggista Pietro Porcinai. Il viaggio alla scoperta di Carlo Collodi continua arrampicandosi per i viottoli di Collodi Castello, per poi concludersi a Capannori, per ammirare la quercia millenaria detta “Quercia di Pinocchio” o “Quercia delle Streghe”, albero monumentale italiano che ispirò il celebre capitolo dell’impiccagione del burattino per opera di due furfanti: il Gatto e la Volpe. Il viaggio letterario sarà più suggestivo da marzo in poi, per la riapertura della Casa delle Farfalle, serra tropicale incastonata nel giardino Garzoni. Per informazioni: www.pinocchio.it

Al Mac,n – Museo di Arte Contemporanea e del Novecento domenica 1 marzo alle ore 17.00 inaugurazione della mostra personale di LDB URBAN ART. L‘artista pistoiese, ironico, sottile e pungente ci condurrà alla scoperta delle sue creazioni realizzate con lo stencil. Venerdì 6 marzo alle ore 17.00 l’incontro dei Pomeriggi con l’arte: Dall’affresco alla Street Art. Breve viaggio nell’arte… sui muri. Domenica 15 marzo alle ore 16.00, la prima visita guidata alla mostra. Infine domenica 29 marzo alle ore 16.00, appuntamento con i più piccoli con il laboratorio Street artist per un giorno. Gli eventi sono gratuiti su prenotazione.
Lunedì 9 marzo alle ore 16.30 il terzo incontro di storia, in collaborazione con l’Università Vasco Gaiffi. Le origini del Fascismo sarà il tema a cura del Professor Giampaolo Perugi. L’ingresso è libero e gratuito. Per informazioni e prenotazioni agli eventi del Mac,n: 0572 /952140 – macn.villa@gmail.com – museoarte@ comune.monsummano-terme.pt.it. Al Museo della Città e del Territorio, nella storica Osteria dei Pellegrini, nuovo appuntamento, domenica 15 marzo alle ore 16.00, con la Domenica la Planetario a cura dell’Associazione Astrofili Valdinievole Alessandro Pieri. Si inizia nella Sala Walter Iozzelli con l’intervento di Fulvia Bachini Aspettando l’eclissi solare del 12 agosto. Poi tutti sotto il planetario del Museo a vedere le stelle. Le Domeniche al planetario sono gratuite su prenotazione. Per info e prenotazioni: biblioteca@comune.monsummanoterme.pt.it e 0572/959500.
I Musei Civici di Monsummano Terme sono accessibili ai visitatori con difficoltà motorie.
Martedì 3 marzo - ore 17
Letture per bambini da 0 a 16 mesi
Venerdì 6 marzo - ore 17
Letture per bambini da 17 a 36 mesi
Giovedì 5, 12, 19 e 26 marzo – ore 16 - “ALL’INFERNO
CON DANTE”
Lettura dei canti della Divina
Commedia - a cura del prof. Giampiero Giampieri
Martedì 10 marzo – ore 17
Presentazione libro a cura della bibliotecaria Stefania
“TROTULA” - Marlin Editore di Paola Presciuttini
Dialogherà con l’autrice il prof. Giampiero Giampieri
Mercoledì 18 marzo - ore 17,30 - Performance Artistica di Monica Petroni
“LA POESIA OLTRE LA PORTA DEL CONSUETO”
Drammaturgia, poesie e video poesie dell’autrice Musiche di Gianfranco
Bianchi
Venerdì 20 marzo - ore 17
Presentazione libro
“TINA, LA TARTARUGHINA CORAGGIOSA”
di Martina Perosino
Letture e laboratorio per bambini da 3 a 6 anni
Sabato 21 marzo - ore 16
In occasione della Festa di Primavera
Letture per bambini da 6 a 10 anni
Sarà presente il Coro cittadino dei bambini curato da Michela Masini
Lunedì 23 marzo - ore 17,30 “DA VICINO NESSUNO È LONTANO”
Letture ad alta voce di brani e poesie scelte dal libro Da vicino nessuno è lontano
Riflessioni sulle tematiche: Riconoscersi, Rispetto dell’Altro, Libertà, Giustizia, Appartenenza, Comunità, Danno, Riparazione
Venerdì 27 marzo – ore 21
“I PROTAGONISTI DI MONSUMMANO”
Storia dei nostri uomini
Conferenza a cura di Mario Calugi


L’ex caserma storica dei Vigili del Fuoco di Pistoia è oggi al centro di un importante progetto di recupero promosso dall’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco – sezione di Pistoia

Ilavori di ristrutturazione, iniziati lo scorso autunno, procedono spediti e l’obiettivo è chiaro: restituire alla città uno spazio carico di memoria e significato entro la prossima primavera. Un traguardo concreto, visibile giorno dopo giorno. A mancare, però, è ancora un tassello fondamentale: il sostegno economico. La campagna di raccolta fondi, basata sulla formula “o tutto o niente”, fatica a decollare. Se non verrà raggiunta la soglia dei 20 mila euro, le donazioni raccolte saranno restituite. Un rischio che lascia spazio allo scoraggiamento, ma non spenge la speranza. Un segnale forte è arrivato proprio in questi giorni, da oltreoceano. I Vigili del Fuoco di New York, legati da un gemellaggio che dura da quattro anni, hanno scelto di sostenere il progetto con una
donazione inaspettata. Un gesto che parla di fratellanza, di valori condivisi, di un legame che ogni anno si rinnova durante la parata del Columbus Day sulla Fifth Avenue, dove Vigili del Fuoco italiani e americani sfilano fianco a fianco.
Se da New York è arrivata una mano tesa, ora l’appello è rivolto a Pistoia. Perché questa caserma non è solo un edificio, ma un pezzo di storia collettiva che merita di tornare a vivere.
Sostenere la campagna è semplice: basta collegarsi al sito ideaginger. it e cercare il progetto “Accendi la solidarietà, spegni l’indifferenza: nuova vita alla casermetta”. Un piccolo gesto può fare la differenza. Per non lasciare che l’indifferenza spenga una storia che appartiene a tutti.
DISCOVER OLTRE… PISTOIA
Il terzo appuntamento con Discover Oltre… Pistoia, gli incontri gratuiti (prenotazione non obbligatoria ma gradita al numero 3401123952 o alla mail info@oltrepistoia. it). dedicati alla valorizzazione della provincia di Pistoia: è in programma martedì 17 marzo dalle 17.00 alle 18.00 presso Naturart Village: protagonisti la Valdinievole e Buggiano Castello, conosciuto anche come il borgo degli agrumi e dei giardini segreti, curati dai proprietari e dai volontari dell’Associazione Culturale Buggiano Castello, che saranno presenti all’incontro. Il programma proseguirà con le visite guidate ai borghi presentati durante questi incontri invernali.

Domenica 26 aprile dalle 17.00 in poi: visita guidata a Vinacciano Domenica 10 maggio dalle 10.00 in poi: visita guidata a Buggiano Castello
Domenica 21 giugno dalle 10.30 in poi: visita guidata a Lizzano Pistoiese
Le visite guidate invece sono a pagamento (15€ a persona, con scontistiche dedicate a chi parteciperà agli incontri). Per info seguite i prossimi numeri e i canali social di OltrePistoia Tour in Toscana e Discover Pistoia.


Il gioco degli scacchi è la palestra ideale per la mente ed è infatti considerato un vero e proprio sport, riconosciuto dal CONI, in quanto allena il nostro muscolo più importante: il cervello. Già nel 2012 il Parlamento Europeo aveva emesso una Direttiva con cui si ratificavano gli effetti pedagogici e terapeutici degli scacchi e si invitavano gli Stati membri a diffondere la cultura e la pratica nelle scuole, nei centri per anziani, carceri ed in tutti i contesti di aggregazione sociale. Oltre ad essere un’attività divertente per i bambini, la pratica del gioco degli scacchi consente loro di sviluppare l’attenzione, la concentrazione, la memoria, la pazienza, l’autocontrollo, il pensiero logico creativo e logico consequenziale, l’immaginazione, il problem solving, le capacità tattiche e strategiche. Questa disciplina rende consapevoli che ogni mossa ha una conseguenza, insegnando così a valutare in anticipo gli effetti delle proprie azioni, aiuta nello sviluppo dell’elasticità mentale, del senso della responsabilità, allena a prendere decisioni sotto pressione. Il gioco degli scacchi ha anche enormi potenzialità terapeutiche e preventive nei confronti di molte forme di decadimento mentalecognitivo, caratteristiche di malattie neuro-degenerative, come Alzheimer, demenza, morbo di Parkinson, ma anche di depressione e autismo. E’ inoltre, un valido alleato nei disturbi dell’apprendimento, della dislessia e dell’iperattività. Sulla base di queste consapevolezze UNICEF Italia e la Federazione Scacchistica Italiana (FSI) collaborano attraverso il progetto “Chess for Children”, lanciato nel 2022, per promuovere gli scacchi come strumento educativo e inclusivo. Il progetto, supportato da protocolli nazionali, sensibilizza sulla Convenzione sui diritti dell’infanzia e sostiene i bambini in contesti di difficoltà, unendo il gioco al sostegno educativo. L’accordo di collaborazione fa riferimento a un protocollo di intesa firmato nel 2017, nell’ottica di proseguire il percorso di promozione dei diritti dei bambini, fra cui il diritto allo Sport, come veicolo di formazione sui valori della partecipazione e della non discriminazione.
Già molti Paesi europei, come Francia, Germania, Spagna, ma ce ne sono molti altri, hanno attivato percorsi di questo tipo nelle scuole, avendo percepito l’importanza di questo investimento educativo, rappresentato dal potenziamento dell’attività mentale e strategica.
Grazie alla collaborazione con il Comitato Provinciale UNICEF di Pistoia e grazie alla disponibilità dell’Associazione “Scacchi Dinamici” APS di San Marcello-Piteglio in alcune classi della montagna pistoiese, ricomprese nell’ambito dell’Istituto Omnicomprensivo di San Marcello, saranno attivate, a partire dal mese di marzo, lezioni mirate all’apprendimento del gioco degli scacchi.
In particolare, il progetto prenderà avvio con le classi IV e V della Scuola Primaria di Maresca. Si tratterà di 10 lezioni di un’ora ciascuna tenute da Giammarco Andreotti, socio volontario dell’Associazione “Scacchi Dinamici APS”, secondo il seguente calendario: 13-20-27 marzo; 1-10-17-24-30 aprile;8-15 maggio dalle 14,30 alle 15,30. Al termine dell’attività, è previsto il coinvolgimento degli anziani del territorio, compresi quelli presenti in RSA, al fine di creare occasioni di gioco insieme fra ‘nonni e nipoti’ tramite un piccolo torneo di scacchi.
Giocare insieme, anziani e bambini rappresenta sempre un’opportunità di arricchimento reciproco e, in questo caso, il torneo di scacchi può favorire uno scambio intergenerazionale e l’attivazione di preziosi rapporti solidali.



La prevenzione primaria consiste nel creare i presupposti di una “cultura del buon udito”, che può essere veicolata solo attraverso una corretta informazione, nell’attivazione di adeguati interventi ambientali (in particolare nei luoghi di lavoro) e nella messa in atto di procedure diagnostiche e terapeutiche tali da precedere e, ove possibile, eliminare i danni relativi al sistema uditivo per impedire lo sviluppo della malattia.
Nell’ottica del “buon udito”, la persona adulta è invitata a seguire uno stile di vita che, senza farsene un carico eccessivo, preveda i seguenti accorgimenti:
• non frequentare a lungo ambienti molto rumorosi, e a proteggersi con dispositivi adeguati (cuffie, soppressori) quando non è possibile evitarlo;
• non ascoltare a lungo musica a volume troppo alto;
• proteggersi con dispositivi adeguati (casco e simili) durante escursioni in moto o bicicletta e in certi ambiti lavorativi, fare uso di cinture di sicurezza in automobile (onde evitare traumi in caso di incidenti) così come prevede la legge;
• proteggersi con dispositivi adeguati nel caso di immersioni subacquee;
• non fare uso di corpi estranei e saponi per la pulizia del condotto uditivo;
• evitare di fare entrare acqua nel condotto uditivo in presenza di patologie dell’orecchio esterno;
• non assumere farmaci ototossici senza una adeguata prescrizione medica;
• avere cura di praticare una sana alimentazione ed evitare comportamenti che possono favorire problematiche di tipo circolatorio (assunzione di alcool in eccesso, fumo…);
• ricordare che il calo dell’udito si manifesta in molti casi gradualmente e senza dolore;
• coltivare e mantenere, per quanto possibile, la capacità di ascolto nelle relazioni;
• ricordare che il primo vero test uditivo possiamo farlo da soli, valorizzando e confrontando con altre persone, alcuni importanti indizi come la percezione meno nitida dei suoni, la difficoltà a sostenere una conversazione di gruppo e/o in ambienti rumorosi, il disorientamento dovuto alla ridotta capacità di individuare la provenienza dei suoni;
• per avere primi riscontri e maggiore consapevolezza della propria capacità uditiva può essere utile fare test di autovalutazione disponibili presso molti Centri Audioprotesici e sul Web oppure sottoporsi ad una semplice misurazione dell’udito in condizioni ambientali adeguate con operatori di fiducia (Generalmente tutti i Centri Audioprotesici lo fanno senza spesa. Per questo tipo di attività, l’operatore è tenuto a dichiarare gli obiettivi e a richiedere il valido consenso da parte dell’utente);
• nei casi in cui sia presente una sintomatologia dell’orecchio o dell’apparato uditivo fare sempre riferimento al proprio medico otorino / audiologo per consigli o suggerimenti utili a precedere e, ove possibile, eliminare le conseguenze della patologia.
VI ASPETTIAMO PER UNA CONSULENZA GRATUITA
V. Panciatichi, 16 - 51100 Pistoia (PT) Tel. +39 0573 30319

Quarrata si tinge di rosa nel week end dedicato ai diritti e alle conquiste di tutte le donne per parlare delle opportunità attive sul territorio a sostegno di tutte le fasce di età: giovani, adulte, anziane. Sabato 7 alle ore 15.00 in programma la “Camminata in rosa” per le vie della città

Le celebrazioni per la “Giornata internazionale della donna” si terranno a Quarrata sabato 7 Marzo 2026: l’Amministrazione Comunale di Quarrata, in collaborazione con Asd Podistica Quarrata, organizza la terza edizione di “Non solo l’8 marzo – Camminata in rosa” per le
vie della città. La passeggiata non competitiva di 5 km, aperta a tutta la cittadinanza e a partecipazione gratuita, partirà da piazza della Vittoria alle ore 14 con partenza alle ore 15
Il percorso, attraverso le vie del centro, arriverà a Villa La Magia e



da qui farà ritorno in piazza della Vittoria. I partecipanti sono invitati ad indossare qualcosa di rosa, per richiamare il tema dell’iniziativa; al momento dell’iscrizione verrà consegnato a tutti un cappellino dello stesso colore, a ricordo della giornata.
La “Camminata in rosa” sarà preceduta da un momento di riflessione e discussione sul tema “Ogni età è un sogno: in cammino verso nuove opportunità” .
In piazza della Vittoria saranno presenti stand informativi in collaborazione con enti del terzo settore del territorio (Croce Rossa comitato di piana Pistoiese, cooperativa l’Orizzonte, cooperativa Gemma, associazione di volontariato Il Pozzo di Giacobbe, cooperativa Integra, Auser Quarrata odv) e in collaborazione con il Centro per l’Impiego di Quarrata.
Il tema scelto quest’anno è “Ogni età è un sogno: in cammino verso nuove opportunità” con l’obiettivo di fornire informazioni su quelle che sono le possibilità, le attività, le opportunità presenti sul territorio per tre fasce di età: giovani, adulti e anziani.

Inglese,francese,spagnolo,tedesco,russo, arabo, giapponese,cinese. Insegnanti madrelingua qualificati con lunga esperienza. Corsi di piccoli gruppi in presenza. Inizio corsi di 12 settimane a gennaio, aprile e settembre
Associazione culturale babele Tel. 339 4836168 babeleassociazioneculturalept@gmail.com www.babelept.it
Continua fino al 12 aprile la rassegna musicale nel salone affrescato della Villa Medicea La Magia
Tornano a risuonare le note nel salone affrescato della Villa Medicea La Magia dopo la chiusura imposta, prima dalle misure di sicurezza emanate in seguito al contagio epidemico da Covid 19, e poi dagli importanti interventi di restauro messi in atto grazie ai finanziamenti del piano nazionale di ripresa e resilienza.
Domenica 15 marzo torna alla Magia il clarinetto di Gabriele Mirabassi insieme, questa volta, al pianoforte di Massimiliano Calderai con un concerto che è un viaggio musicale raffinato che unisce lirismo, virtuosismo e un profondo senso narrativo. Attraverso un dialogo intimo tra clarinetto e pianoforte, il duo esplora un repertorio che spazia tra jazz, musica classica e suggestioni cameristiche, con incursioni nel mondo della musica popolare e sudamericana. Questo progetto rappresenta un incontro tra due artisti dalla grande affinità musicale, che attraverso la loro arte portano l’ascoltatore in un universo sonoro intimo e suggestivo, in bilico tra tradizione e modernità.

INFO E BIGLIETTI
I concerti sono riservati a 100 spettatori Ingresso concerti euro 10,00 (senza riduzioni).
Posto unico non numerato. I biglietti possono essere acquistati in prevendita presso:
Biblioteca Multimediale “Giovanni Michelucci”
Piazza Agenore Fabbri Quarrata. Tel. 0573 771500 nell’orario di apertura della biblioteca.
Nelle domeniche dei concerti non si terranno le visite guidate al complesso monumentale della Villa Medicea La Magia. Info 0573 771500
Villa Medicea La Magia Salone affrescato - Via Vecchia Fiorentina primo tronco n. 63 - Quarrata (PT) - info@villalamagia.com www.comune.quarrata.pt.it - www.vilallamagia.com





Viviamo ormai in un mondo in cui il “vociare” sembra avere la meglio su tutto, è diventato un modello cui rifarsi spesso come stile di vita. Per fortuna, però, qualcuno ha ancora abbastanza passione da farci riconoscere eleganza, gentilezza e riservatezza, quando si presentano

Testo a cura di ALESSANDRA CHIRIMISCHI
Zitti zitti, per il semplice desiderio di assecondare un comune desiderio, Ilaria e Danny Cipriani sono partiti per Cancun, dove hanno vissuto un’esperienza davvero entusiasmante. Fratello e sorella condividono la stessa passione, i balli latino americani, che dal 1° al 6 dicembre scorsi li ha portati in Messico, per partecipare all’edizione 2025 di Euroson Latino World Salsa Championship, vale a dire il maggiore evento del mondo di salsa, bachata e altri ritmi latini. Euroson consiste in un’intensa settimana di attività, una sfida emozionante e costruttiva cui hanno partecipato grazie alle sollecitazioni di Simone e Serena, gli insegnati della Accademia di Danza a Torino dove studiano da 6 anni, e che li hanno incoraggiati a compiere questo passo importante, in cui ci
si mette in gioco e si impara: infatti, se i primi 4 giorni sono dedicati alla competizione – e sono giorni molto impegnativi perché dalle 7 di mattina fino a notte fonda bisogna essere sempre pronti per rispondere alla chiamata ed esibirsi – le due giornate successive sono dedicate agli stage di perfezionamento, tenuti dai migliori artisti mondiali. Nomi acclamanti in questo mondo, che per Ilaria e Danny è stato per anni un sogno, un mondo prima solo immaginato ma di cui oggi sono diventati parte e dove – seppure senza clamore – hanno portato il nome della loro città, facendola conoscere a questo mondo ora condiviso con artisti provenienti da ogni angolo del Pianeta, grandi metropoli comprese: e loro, nati e cresciuti in un piccolo quartiere di Pistoia, si sono sentiti elettrizzati trovandosi al loro fianco. Ma l’hanno fatto in silenzio, per il semplice piacere di partecipare a una manifestazione in cui si sarebbero confrontati con persone con cui poter parlare la stessa lingua, quella dell’arte, come loro attratte dall’espressività che attraverso il ballo si può manifestare. Al Campionato Danny è stato il primo italiano ad accedere alla finale solista, Ilaria ne è rimasta fuori per un punto, e nel ballo di coppia sono arrivati 8 su 15 finalisti: risultati che hanno reso la loro esperienza a Euroson ancor più significativa. Affascinante è la pacatezza con cui si raccontano, la naturale conseguenza di un hobby fatto crescere passione, con l’impegno che sta dietro lo studio approfondito che ha permesso loro di diventare
insegnanti proprio nella loro città; è dimostrazione di quanto la dedizione e lo spirito di sacrificio possano portare lontano. Quando entrano in pista non presentano solo una coreografia, ma un messaggio che nei pochi minuti di esibizione rappresenta il frutto di un lavoro minuzioso in cui nulla è improvvisato perché si consolida con la selezione delle musiche, compito di Danny, e con un’accurata progettazione dei costumi, disegnati da Ilaria e cuciti dalla loro mamma. È così che diventano ambasciatori di un messaggio che va oltre ogni confine, i loro corpi parlano di culture che arrivano da lontano, i loro show di salsa bachata attingono dalla personalità dei popoli che questa musica ha sempre fatto parte, dimostrandone l’universalità del linguaggio. E i due pistoiesi sono reduci da una nuova esperienza, questa volta a New York dove hanno rinnovato il successo: vice campione del mondo Danny, bronzo in coppia. Abbiamo chiesto loro un breve commento «Dopo due mesi intensi, siamo appena tornati da The Summit World Championship New York City. Siamo stanchi ma entusiasti, ogni allenamento e soprattutto ogni sacrificio ci ha portati a forgiare dei valori che vanno oltre qualsiasi titolo o premio prestigioso. La consapevolezza che ci saremmo trovati al confronto con ballerini di bravura eccezionale, è stato uno stimolo per crescere e arricchire il nostro bagaglio artistico. Non si deve aver paura di essere se stessi, abbracciando le proprie emozioni, bisogna credere in ciò che si fa.»


