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N. 28 - DICEMBRE | DECEMBER 2017 | COPIA OMAGGIO - FREE COPY

Pistoia nel Mondo il Mondo a Pistoia - Pistoia in the World the World in Pistoia

GIORGIO TESI EDITRICE


CLIENTE E PROGETTO: CONAD VERSO NATURA LOGO SOLO LABEL QUADRICROMIA DATA: 16/03/2016

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EDITORIALE Giovanni Capecchi Direttore Editoriale Managing Editor —

g.capecchi@discoverpistoia.it

Naturart has entered its eighth year and given itself a new look. The magazine’s objectives have not changed. It continues to speak for the beauties and riches of the Pistoia area, with a desire to direct its story to those living both near and far as well as those who may not yet have had the opportunity to visit us. Nor have we moderated our enthusiasm, which is connected to a now venture that is recognized and appreciated by everyone everywhere. Thus it has been able to take root and continues to extend its branches well beyond the city walls. Moreover, our look has changed, both the cover and, even more noticeably, the inside. It will be up to you readers to judge the final result. It is up to us to continue the task, preferably with ever greater momentum along a road that looks toward an optimistic future. Yet it is beginning to have a lovely past, with 27 issues, hundreds of memorable articles, images, and stories that have always brought forth new encounters and stimuli. A new wind is blowing in these pages – one that perhaps is not better, just different. Its words speak and its photographs continue to speak. Even the white spaces end up having a voice. There is a heightened “lightness”, which is a positive element, a way of telling a story just as Italo Calvino intended and imparted to Michele Fabbricatore, to then be passed on to Naturart and our local area through a new traveling companion, Cosimo degli Alberi who, with this issue, begins his journey of dreams, poetry, and real plans, and who, looking at the city, wants to help make it better.

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Naturart entra nell’ottavo anno di vita e si mette l’abito nuovo. Non cambiano gli obiettivi della rivista, portavoce delle bellezze e delle ricchezze del territorio pistoiese, con il desiderio di rivolgere il suo racconto sia a coloro che abitano vicino, sia a coloro che vivono lontano e che magari non hanno ancora avuto l’occasione per venire da noi. Non si modifica neppure l’entusiasmo: quell’entusiasmo legato ad un progetto che è ormai riconosciuto e apprezzato un po’ da tutti e ovunque e che ha saputo mettere radici e continuare a proiettare i suoi rami ben al di là delle mura cittadine. Cambia però la veste, fin dalla copertina e – in maniera ancora più accentuata – all’interno. Starà a voi lettori giudicare il risultato raggiunto. A noi spetta il compito di proseguire, se possibile, con sempre maggiore slancio lungo una strada che guarda con ottimismo al futuro ma che comincia ad avere anche un bel passato, fatto di 27 numeri, di centinaia di articoli, di immagini che resteranno nella memoria, di narrazioni che hanno sempre generato nuovi incontri e stimoli. In queste pagine soffia una brezza nuova: non migliore – forse –, ma diversa. Parlano le parole, continuano a parlare le fotografie, ma anche gli spazi bianchi finiscono per avere una voce. C’è una “leggerezza” accentuata, considerando la “leggerezza” come elemento positivo, come una modalità di racconto: allo stesso modo in cui la intendeva Italo Calvino, che ha prestato a Michele Fabbricatore – e, tramite lui, a Naturart e al nostro territorio – un nuovo compagno di strada: Cosimo degli Alberi, che inizia con questo numero il suo cammino, fatto di sogni, di poesia e di progetti concreti, che osserva la città e vuole contribuire a renderla migliore.

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Nell’ottavo anno con l’abito nuovo In our eighth year with a new look


EDITORIALE Edoardo Fanucci Parlamentare italiano Italian Parliament

Greenery and plant nurseries are essential characteristics of our area. From Pistoia’s nursery district, we daily export around the world unquestionably excellent products, the result of the labor and enthusiasm of the many women and men who have dedicated their professional lives to greenery. It is also for them that, after years of parliamentary battles, I am happy to have reached the goal of the “greenery bonus”, included in the 2017 Stability Law. The regulation extends building renovation deductions also to private gardens, e.g., condominium gardens and terraces. Those who choose to beautify their gardens in 2018 will have a 36% tax deduction on their final calculation. This very important measure was also requested and strongly backed by the associations and consortia in Italy’s flower and ornamental plant sectors. In addition, the government’s commitment has translated into €1.338 million for the municipalities of Buggiano, Marliana, Pescia, and San Marcello-Piteglio of the Bellezz@ call for tenders focused on recovering some of our district’s areas that will be promoted as cultural and tourist attraction sites. As implied by its name, Naturart is a synthesis of all this – of nature, green, nursery gardening, culture, and landscape. We are very proud of Pistoia’s wealth and are pleased to promote and reinforce it with our political commitment.

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Il verde ed il vivaismo sono tratti essenziali del nostro territorio. Dal distretto vivaistico pistoiese esportiamo ogni giorno, in tutto il mondo, eccellenze assolute, frutto del lavoro e della passione di tante donne e uomini che hanno dedicato al verde la loro vita professionale. E’ anche per loro che, dopo anni di battaglie parlamentari, sono felice di aver raggiunto l’obiettivo del “bonus verde”, inserito nella Legge di Stabilità 2017. La norma estende le detrazioni previste per le ristrutturazioni edilizie anche al verde privato, come giardini e terrazze condominiali. Chi sceglie di abbellire il proprio giardino nel 2018 avrà una detrazione fiscale del 36% sul conto finale. Una misura molto importante chiesta e voluta fortemente anche dalle associazioni e dai consorzi del comparto florivivaistico di tutta Italia. Oltre a questo, l’impegno del governo si è tradotto in 1 milione e 338mila euro destinati ai comuni di Buggiano, Marliana, Pescia e San Marcello-Piteglio del bando “Bellezz@” incentrato sul recupero di alcune zone del nostro territorio che verranno promossi come luoghi di cultura e attrazione turistica. Naturart è una sintesi di tutto questo, come dice il nome stesso: natura, verde, vivaismo, cultura, paesaggio. Una ricchezza tutta pistoiese di cui siamo molto orgogliosi e che siamo felici di poter promuovere e rafforzare con il nostro impegno politico.

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Bonus verde e bellezza, l’essenza di Naturart Greenery Bonus and Beauty


Registrazione Tribunale di Pistoia - N°2/2010 del 28-05-2010

Da oltre 20 anni S.i.D.A. opera nel Vending a PISTOIA con un intento specifico: offrire ad aziende, uffici, scuole, piccole e grandi comunità, o comunque dove ci siano persone che lavorano, studiano e non hanno il tempo o la possibilità di potersi regalare una pausa al bar più vicino, una zona ristoro ben organizzata e funzionale per soddisfare i piccoli bisogni alimentari; contribuendo a creare un clima di lavoro sereno e produttivo, una situazione di tranquillità e benessere che semplifica l’attività lavorativa quotidiana.

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Copertina: Cosimo

Illustrazione:

degli Alberi, prossimo protagonista di un libro

Michele Fabbricatore ____

per bambini e di un

Illustrations: Michele

importante evento per

Fabbricatore

la città di Pistoia. ____ Cover: Cosimo degli Alberi, main character in a children’s book and of an important event for

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28 | Dicembre - December 2017 Pistoia nel Mondo, il Mondo a Pistoia Pistoia in the World, the World in Pistoia

the city of Pistoia.

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Giorgio Tesi Editrice srl Via di Badia, 14 - 51100 Bottegone - Pistoia -Italy Tel. +39 0573 530051 - Fax +39 0573 530486 www.discoverpistoia.it Iscrizione al ROC (Registro Operatori della Comunicazione) n° 30847 del 15 Gennaio 2018 Per la tua pubblicità sulla rivista contatta la Giorgio Tesi Editrice o invia una e-mail a marketing@giorgiotesigroup.it


ISSN 2421-2849

9 772421

284000

Direttore Editoriale Giovanni Capecchi g.capecchi@discoverpistoia.it Direttore Responsabile Carlo Vezzosi carlo.vezzosi@legismail.it Art Director Nicolò Begliomini n.begliomini@giorgiotesigroup.it Segreteria Carolina Begliomini, Irene Cinelli, Maria Grazia Taddeo contatti@giorgiotesigroup.it Comitato di redazione Leonardo Begliomini, Nicoletta Boccardi, Emanuel Carfora, Lorenzo Cipriani, Alessandra Corsini, Giuliano Livi, Martina Meloni, Maria Camilla Pagnini, Paolo Paolieri Hanno collaborato a questo numero Francesca Dini, Federico Pagliai, Giovanni Capecchi, Martina Colligiani, Michele Fabbricatore, Lorenzo Baldi, Ivano Paci, Luca Iozzelli, Irene Cinelli, Paola Cassinelli, Saverio Melegari, Paolo Bresci Traduzioni Studio Blitz - Pistoia Fotografie Nicolò Begliomini, CCT SeeCity, Maurizio Pini, Lorenzo Marianeschi, Archivio Il Funaro, Lorenzo Gori, Paolo Del Freo Per le immagini pubblicate restiamo a disposizione degli aventi diritto che non si siano potuti reperire. Progetto grafico e impaginazione Kidstudio - Firenze www.kidstudio.it Stampa Industrie Grafiche Pacini Ospedaletto (Pisa)

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Esposizione a Palazzo dei Vescovi

Boldini a Pistoia

88

Boldini in Pistoia 20

FOCUS

Una città raccontata al mondo Maurizio Pini

Il cacciatore di immagini

92

Pistoia

Città dei Pulpiti City of Pulpits

100

The image hunter 40

Il Re delle rotelle The King of Wheels

A city told to the world 30

Pattinaggio

Suggestioni di luce

We Light You A story in common

Novità editoriali

Arte e fantasia per portare il verde in città

Rubriche

Art and imagination bring green into the city 50

Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

Una storia lunga 25 anni

104

Books 106

A 25-year history 54

La parola al Presidente

Dall’anno di Pistoia Capitale al futuro From the year of Pistoia Capital to the future

LIBRI

EVENTI Events

108

PISTOIA COM’ERA The way we were

110

BOTANICA Bothanica

62

Giorgio Tesi Group

Pallone, piante e impegno sociale Football, plants, and social commitment

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“In agro pistoriense”

Dalla preistoria all’età romana From pre-history to the Roman age

68

Moda e solidarietà Fashion and solidarity

70

Museo di arte contemporanea e del Novecento - Mac,n

Impronte d’autore

70 82

La Galleria Vittorio Emanuele

Sotto lo sguardo di Mercurio Under Mercury’s gaze

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Artist’s Prints


Esposizione a Palazzo dei Vescovi

Boldini a Pistoia —

Al centro della mostra il ciclo pittorico realizzato nel 1868 per la villa “La Falconiera” testo Francesca Dini —

foto Nicolò Begliomini

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Sala da pranzo della

La Falconiera’s dining

Falconiera con in

room showing the

evidenza Riposo dei

Huskers at Rest,

Mondatori, Pagliaio e

Haystack, and Beaters,

Battitori sulla ex pareti

formerly on the west

Ovest e Stesa dello

walls, and Spreading

strame sulla ex parete

Mulch, formerly on the

Nord.

north wall.

A

l Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi si è da poco conclusa con grande successo di pubblico e di critica una preziosa esposizione dedicata a Giovanni Boldini. Tutti noi conosciamo la figura geniale di Giovanni Boldini, vera e propria icona della Belle èpoque parigina. Conosciamo l’artista prodigioso, che ha saputo rappresentare, talvolta prefigurandola, la società del proprio tempo nel suo inquieto e tumultuoso mutare di sensibilità che dal positivismo della vitalissima società fiorentina degli anni sessanta dell’’800, attraverso

Due donne come protagoniste: Isabella Falconer e Emilia Cardona

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la Parigi salottiera e mondana del Secondo Impero, approda alla sensibilità decadente della società proustiana di fine secolo. Mostre straordinarie, non ultima quella del 2015 ai Musei di San Domenico di Forlì, ci hanno consentito di ripercorrere le tappe biografiche e artistiche del maestro ferrarese fino all’eclatante confronto con i grandi ritrattisti del passato, da Goya a Van Dyck, le cui opere presentate per la prima volta accanto alle opere di Boldini rendevano finalmente conto delle vette artistiche raggiunte,

consapevolmente, dal nostro piccolo uomo, lo “gnomo malefico”, come lo avevano soprannominato i contemporanei, sedotti dal suo straordinario talento. — Molto intelligentemente, dunque, la direzione del Museo di Palazzo dei Vescovi invece di imbastire l’ennesima antologica boldiniana, tanto ripetitiva quanto inutile, ha scelto di apportare un prezioso tassello di conoscenza, richiamando l’attenzione degli studi sui trascorsi pistoiesi di Boldini e offrendo spunti di indagine, anche archivistica. Cuore dell’esposizione è stato il ciclo pittorico dipinto da Boldini per la sua mecenate inglese Isabella

Robinson Falconer a decorazione della sala da pranzo della villa che l’eccentrica signora (classe 1810) aveva acquistato a Collegigliato, ribattezzandola in onore del marito, William Falconer, raffinato linguista, “La Falconiera”. Nella primavera del 1868 e per tutta l’estate Boldini lavorò alacremente alla ideazione del ciclo di tempere murali, destinato a rimanere un unicum nella sua lunga attività. Il ricordo di questa totale, libera immersione nella natura toscana e pistoiese in particolare, avrebbe accompagnato Boldini a Parigi, riemergendo di tanto in tanto nei vasti cieli e nelle ampie aperture paesaggistiche dei quadri che ritrarranno la campagna francese e le splendide vedute di Versailles.


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Particolari delle opere

Details of the works

presenti sulle ex pareti

formerly on the north

Nord e Ovest nella

and west walls in La

sala da pranzo della

Falconiera’s dining

Falconiera

room.

Il ciclo della Falconiera rappresenta un unicum nella civiltà dei Macchiaioli; movimento artistico di importanza europea al quale Boldini aderì prontamente e senza riserve nei suoi anni toscani. Tuttavia il ciclo non ebbe la risonanza che avrebbe meritato. A poche settimane dalla sua realizzazione la signora Falconer morì, la villa fu chiusa e lo rimase per decenni perché Adelina, la figlia di Isabella, era moglie di un diplomatico britannico e, in giro per il mondo, raramente fece ritorno a Pistoia. Piano piano si perse il ricordo del ciclo della Falconiera. Era gioco forza che, con la scomparsa prima di Diego Martelli, poi di Telemaco Signorini (che per primo aveva

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____ La stesa del bucato, splendida opera sulla ex parete sud della sala da pranzo della Falconiera ____ Hanging Laundry, a splendid work formerly on the south wall of La Falconiera’s dining room

presentato Boldini alla Falconer), poi di Cristiano Banti, poi di Gustavo Uzielli, testimoni della vicenda artistica di Boldini a Pistoia, si perdesse persino cognizione dell’esistenza del ciclo. Al forzato oblio si aggiunse la noncuranza dei nuovi manutentori della villa che nel 1906 fu ceduta a Nino Sbertoli, figlio di Agostino, il fondatore della rinomata clinica pistoiese. Poi la proprietà passò a tal Attilio Regolo Ghelarducci e rattrista assai il rilevare che in un qualche momento della sua storia la bella sala da pranzo di Isabella Falconer fu declassata a deposito di oggetti agricoli.

largo sino a giungere alla Falconiera e scovare in una rimessa agricola buia e squallida le tracce di questo importante lavoro giovanile del marito. Emilia era una giornalista piemontese che aveva conosciuto il maestro a Parigi in occasione di una intervista. La decisione presa da Boldini di sposarla alla veneranda età di 87 anni non fu l’ultimo colpo di testa di uno scapolo impenitente; bensì il lucido disegno di un uomo che era stato per tutta la sua vita avvinghiato alla sua unica e vera amante, la pittura, e che ora forzatamente si preparava al doloroso distacco. Avrebbe egli fatto la fine di un De Nittis, osannato in vita e subito dimenticato? Il compito di Emilia, donna intelligente, libera e spregiudicata sarebbe stato in primis di tutelarne la memoria artistica; cosa che la donna farà promuovendo mostre internazionali e scrivendo fondamentali monografie sul marito. In quest’ottica va visto il ritrovamento del ciclo pittorico della Falconiera e la decisione, acquistata la proprietà della villa, di stabilirvisi, ivi traslocando l’intero atelier parigino di Boldini. Ultimo atto di Emilia sarà il dono del ciclo pittorico alla città di Pistoia nel 1974.

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— Dunque dobbiamo principalmente a due donne, Isabella Falconer e Emilia Cardona se ha un senso così specifico il parlare di Boldini a Pistoia. A far da corona al ciclo della Falconiera sono stati richiamati per l’occasione straordinari capolavori provenienti da collezioni private e da pubblici musei : dal «Ritratto di Beppe Abbati» (collezione privata) — Se noi oggi possiamo ammirare il al «Generale spagnolo» (collezione privata), dal «Giovane paggio con ciclo della Falconiera lo dobbiamo a Emilia Cardona, vedova di Giovanni il levriero» (collezione privata) a «Le sorelle Laskaraki» (Ferrara, Boldini. La quale, elaborando un Museo Boldini), da «Alaide Banti lacunoso racconto dell’ottuagenario in abito bianco» (Firenze, Galleria e omai cieco marito (Boldini morì d’arte moderna di Palazzo Pitti) alla a Parigi nel 1931), nel 1939 si mise a «Marina» studio per la Falconiera, percorrere la Toscana in lungo e in

esposto per la prima volta. La tenuta veramente alta e raffinata delle opere esposte ci permette di concludere che la mostra pistoiese ha apportato un fondamentale contributo critico nel rivelare – anche al grande pubblico – che la stagione pittorica della Falconiera e dunque i dipinti che appartengono al periodo toscano del grande maestro non sono «opere giovanili», poichè in esse Boldini esprime una compiuta maturità artistica. Nella cornice veramente entusiasmante di Pistoia Capitale della cultura, uno dei tesori meno conosciuti del patrimonio artistico cittadino, il ciclo pittorico della Falconiera di Boldini, ha finalmente trovato la meritata visibilità. ☜

____ Giovanni Boldini – la stagione della Falconiera Edizioni Sillabe 2017


Boldini in Pistoia

Center-stage at the exhibition, the 1868 pictorial cycle created for Villa La Falconiera

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Zuffa di piccoli

Farmboys Tussling,

contadini, olio su tela

oil on canvas, 1868

del 1868 – Courtesy

– Courtesy Galleria

Galleria Bottegantica

Bottegantica (Mi)

(Mi)

A

n outstanding exhibition dedicated to Giovanni Boldini, which met with great success among the public and critics, recently closed at the Museum of the Ancient Bishops’ Palace. We all know the brilliant figure of Giovanni Boldini, a true icon of the Parisian Belle Époque. We are acquainted with the prodigious artist who depicted, at times foreshadowed, the society of his time in its restlessly tumultuous transformation of a sensibility that moved from the positivism of Florence’s vibrant society in the 1860s, through the mundane and frivolous Paris of the Second Empire, to arrive at the decadent sensibility of the fin-de-siècle Proustian society. Among the many extraordinary exhibitions was the one in 2015 at the San Domenico Museums in Forlì. It retraced this Ferrarese master’s biographical and artistic stages up to a striking comparison with the great portraitists of the past, from Goya to Van Dyck, whose works were presented for the first time next to

Boldini’s, the artistic heights knowingly attained by our little man – the “gnomo malefico”, as he was nicknamed by his contemporaries, seduced by his extraordinary talent – were finally recognized. — Instead of outlining yet another repetitive and useless Boldini retrospective, the management of the Bishops’ Palace Museum very cleverly chose to introduce an important piece of knowledge by drawing attention to studies on the time Boldini spent in Pistoia and even offering archival investigative hints. The exhibition centered on the pictorial cycle Boldini painted for his English patron Isabella Robinson Falconer to decorate the dining room of the villa the eccentric lady (born in 1810) had bought in Collegigliato and which she renamed “La Falconiera” in honor of her husband, the distinguished linguist William Falconer. In the spring of 1868 and throughout that summer, Boldini worked hard at completing the NATURART | DICEMBRE 2017 | 15

Exhibition at the Bishops’ Palace


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Marina e Guardiania di capre, ex parete est della sala da pranzo della Falconiera


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____ Olio su tela del 1865 di Giovanni Boldini dal titolo Autoritratto mentre osserva un quadro - (Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti a Firenze) ____ Oil on canvas 1865 by Giovanni Boldini entitled Self-portrait while looking at a painting - (Gallery of Modern Art, Palazzo Pitti, Florence)

Isabella Falconer’s beautiful dining room was reduced to an agricultural tool storeroom. — That the Falconiera cycle can be admired today is owed to Emilia Cardona, Giovanni Boldini’s widow who began in 1939 to fill in the holes of the story told by her by then blind, octogenarian husband (Boldini died in Paris in 1931), traveling far and wide Tuscany until arriving at La Falconiera. There, in a dark and shabby farm shed, she found the traces of this important youthful work by her husband. A Piedmontese journalist, Emilia had met the artist in Paris when interviewing him. Boldini’s decision to marry her at the venerable age of 87 was not the final freakish fantasy of an unrepentant bachelor. Instead, it was the clear-headed plan of a man who had clung his whole life to his one and only true love, to painting, and who now was forced to prepare for a painful separation. Would he end like De Nittis, acclaimed in life and then immediately forgotten? As an intelligent, free, and open-minded woman, Emilia’s primary task was to protect his artistic memory, which she did by promoting international exhibitions and writing important monographs about her husband. The discovery of the Falconiera pictorial cycle and the decision to purchase the villa, to settle and transfer Boldini’s entire Parisian atelier there must be seen from this point of view. Emilia’s final act was to donate the pictorial cycle to the city of Pistoia in 1974.

— If there is any significance to speaking of Boldini in Pistoia, we owe it primarily to these two women, Isabella Falconer and Emilia Cardona. Complementing the Falconiera cycle were extraordinary masterpieces from private collections and public museums that were assembled for the occasion. They included the “Portrait of Beppe Abbati” (private collection), “The Spanish General” (private collection), “Young Page with Greyhound” (private collection), ”The Laskaraki Sisters” (Ferrara, Boldini Museum), “Alaide Banti in a White Dress” (Florence, Palazzo Pitti, Gallery of Modern Art) to the “marine” study for the Falconiera, exhibited for the first time. The highly distinguished magnificence of the exhibited works leads to the conclusion that the Pistoia exhibition made a fundamental critical contribution in revealing – also to the general public – that this great master’s period at the Falconiera and therefore the paintings belonging to his Tuscan period are not “youthful works” as Boldini expressed a full artistic maturity in them. In the truly exciting setting of Pistoia Capital of Culture, one of the least known treasures in the city’s artistic heritage, Boldini’s Falconiera pictorial cycle, has finally found a deserved visibility. ☜

____ In alto, Giovane paggio che gioca con un levriero, olio su tavola del 1869 (Courtesy Società di Belle Arti – Viareggio) ____ Above, Young Page with Greyhound, oil on panel of 1869 (Courtesy Society of Fine Arts Viareggio)

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cycle of tempera wall paintings, which were to be unique in his long artistic career. The memory of this unreserved and unrestrained immersion in the Tuscan and, specifically, the Pistoian countryside accompanied Boldini to Paris, where it periodically re-emerged in the vast skies and wide open landscapes of his paintings portraying the French countryside and the splendid views of Versailles. The Falconiera cycle is unique among the Macchiaioli, an important European artistic movement to which Boldini promptly and unreservedly adhered during his years in Tuscany. However, the cycle did not enjoy the prominence it deserved. Mrs. Falconer died a few weeks after its creation; the villa was closed, remaining so for decades as Isabella’s daughter, Adelina, traveled the world as the wife of a British diplomat and rarely returned to Pistoia. Slowly the memory of the Falconiera cycle was lost. It was inevitable that – with the death first of Diego Martelli, followed by those of Telemaco Signorini (who had first introduced Boldini to Falconer), Cristiano Banti, and Gustavo Uzielli, eyewitnesses to Boldini’s artistic history in Pistoia – even knowledge of the cycle’s existence was lost. To this inevitable oblivion was added the indifference of the villa’s new owners when it was sold in 1906to Nino Sbertoli, son of Agostino, the founder of the renowned Pistoia clinic, and then passed to Attilio Regolo Ghelarducci. It is rather sad to note that, at some point in its history,

Two women as protagonists: Isabella Falconer and Emilia Cardona


Comune di Pistoia

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PISTOIA TUSCANY ITALIAN CAPITAL OF CULTURE 2017

50 creativi provenienti da tutto il mondo sono stati ospiti per due mesi della Giorgio Tesi Group con l’obiettivo di raccontare la città al mondo attraverso le loro storie

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Una città raccontata al mondo —


Giorgio Tesi Group The Future is Green

C

CTravellers è un progetto editoriale di narrazione collettiva, ideato per promuovere creatività, cultura e territorio. Dopo il primo esperimento a Prato nel 2016, CCT-SeeCity ha lanciato una seconda “CALL for Creative Curious Travellers”, ricevuto 304 candidature da tutto il mondo e accolto di nuovo 50 creativi, questa volta a Pistoia. — Questo evento, ideato dalla web guidezine CCT-SeeCity è stato realizzato grazie al contributo del main sponsor Giorgio Tesi Group in collaborazione con Discover Pistoia, Naturart, La Sala, FAI Giovani Pistoia, Igers Pistoia, Brickscape, Brandini Pistoia e Comune di Pistoia, ed ha visto la città invasa dall’arte e dalla creatività dei CCTravellers2017. Una cinquantina tra videomaker, musicisti, pittori, influencer, blogger e fotografi, che da luglio a settembre hanno partecipato a questo eccezionale progetto che rientra all’interno di un altro, più ampio, che prevede lo sviluppo dell’arte nel luogo di crescita per eccellenza, il vivaio: “Giorgio Tesi Group coltiva creatività”.

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— I partecipanti sono stati selezionati nei mesi di maggio e giugno attraverso una call on line pubblicata sul sito www. cct-seecity.com, che ha visto aderire ben 304 creativi da tutto il mondo: dall’Australia, agli Stati Uniti, dal Sud America a Germania,

Francia, Spagna, Cipro, Inghilterra e da molte regioni d’Italia. Punto di partenza dell’iniziativa la presentazione del libro del giornalista Rai/Report Emilio

I CCTravellers sono viaggiatori creativi e curiosi, invitati ad esplorare la città e condividere belle storie, in base alle loro passioni Casalini dal titolo “Rifondata sulla bellezza”, scritto partendo dalle esperienze fatte viaggiando nel mondo e confrontandole con il turismo in Italia, durante la quale l’azienda pistoiese, leader nel settore del vivaismo ornamentale, ha svelato i nomi dei CCTravellers 2017 provenienti da ogni angolo del mondo. Gli artisti sono stati accolti gratuitamente dalla Giorgio Tesi Group che ha messo a loro disposizione un appartamento presso il vivaio e sono stati liberi di visitare e esplorare Pistoia e dintorni, accompagnati da alcuni membri del team di CCT-Seecity, in modo anche da riuscire a creare una collaborazione ed un confronto con artisti e organizzazioni culturali locali, in un clima di scoperta e conoscenza reciproca. “Il progetto, durato due mesi - ha detto Fabrizio Tesi, legale rappresentate della Giorgio Tesi Group - ha avuto lo scopo di coltivare e sviluppare la creatività all’interno

del vivaio, unendo la cultura alla natura e all’arte vivaistica, che vede la Giorgio Tesi Group, azienda leader in Europa per la produzione di piante ornamentali, impegnata per far conoscere in Italia e all’estero la bellezza del territorio pistoiese”. — Di seguito una selezione tratta dalle loro storie sulla città e dintorni, mentre il meraviglioso risultato collettivo è pubblicato su www.cct-seecity.com e sui social media #CCTravellers2017. ☜

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In alto un’illustrazione

Top, an illustration

dell’artista spagnola

by the Spanish artist

Miriam Figueras.

Miriam Figueras


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Sotto un’illustrazione

Below, an illustration by

di Zohar Winer, artista

Zohar Winer, an Israeli

israeliana proveniente

artist from Tel Aviv.

da Tel Aviv.

Beside, an illustration

Accanto un’illustrazione by Thomas Treadway, di Thomas Treadway,

digital designer from

digital designer

Seattle, Washington

proveniente da

(USA)

Seattle, Washington

____

____

Sopra una foto di Ana

Above, a photo by Ana

Claver Lacasa, fotografa

Claver Lacasa, Spanish

spagnola da Huesca.

photographer from

Accanto una foto del

Huesca; beside, a photo

duo di “Studio EG” da

by the pair (Emanuele

Potenza (Emanuele

Giannini & Rossella

Giannini &

Benedetto) from Studio

Rossella Benedetto).

EG in Potenza.

NATURART | DICEMBRE 2017 | 23

(USA).


I 50 #CCTravellers2017 A

who: Ana Claver Lacasa | photographer with: Marta Claver Lacasa | illustrator from: Huesca, Aragon, Spain what: @aniann_ | martaclaverlacasa.com who: Andrea Lavezzaro | photographer from: Brazil / Berlin, Germany what: lavezzaro.com who: Andrea Piotto | CCTzen, photographer from: La Spezia, Italy with: Michele Lepera | illustrator from: Genova, Italy what: andreapi8.com | cct-seecity.com who: Anna Horvath | illustrator from: Budapest, Hungary / Berlin, Germany with: Shawn James | music journalist from: La Valletta, Malta / Budapest, Hungary what: annajamesdesign.com who: Anna Scrigni | travel blogger from: Trieste/Roma, Italy what: annascrigni.com | cosimoalema.it  who: Ash Rehn | writer from: Sidney, Australia with: Christian Hagward | photographer from: Stockholm, Sweden what: ashrehn.com | hagward.tumblr.com

C

who: Comò Mag | Carlotta Scalabrini + Chiara Tonelli + Nicolò Davoli from: Reggio Emilia, Italy what: comomag.it

E

who: Eleonora Tricarico | travel blogger from: Gallipoli (Lecce) Italy what: tricaricovunque.com who: Eligia Napoletano | digital pr, instagramer from: Alberobello (Bari) Italy what: @eligianap who: Emanuele Giannini | filmmaker with: Rossella Benedetto | filmmaker from: Potenza, Italy what: studio-eg.com 

G

who: Grace Noh | art curator, co-founder at “MiA Collective Art” with: Masahito Ono | photographer from: New York, USA  what: miacollectiveart.com |  masahitoono.com

24 | NATURART | DICEMBRE 2017

who: Gionata Smerghetto | photographer, instagramer with: Settimo Cannatella | instagramer, founder of Garageraw.com from: Venezia, Italy what: gionatasmerghetto.com |  @gionata_s | garageraw.com |  @seventhsoul

I

who: Ilenia Vecchio | CCTzen from: Prato, Italy what: cct-seecity.com

J

who: Jennifer Padjemi | journalist from: Paris, France with: Mélody Thomas | writer from: Paris, France what: buzzfeed.com/ jenniferpadjemi/ | melodythomas.fr who: Johanna Lee | writer, photographer from: USA / Berlin, Germany with: Anna Patton | writer, photographer from: Northern Ireland / Berlin, Germany what: johannajuni.com | annapatton.me

K

who: Ksenia Zizina | travel blogger with: Pavel Fedoseyev | photographer from: Glasgow, UK what: fat-creative.com/blog

M

who: Martin Farragher | musician and traveller from: Ireland / Doha, Qatar what: farawaymartin.wordpress.com who: Marie Beckrich | CCTzen, writer from: Strasbourg, France with: Virginie Meyer from: Strasbourg/Nice, France what: cct-seecity.com who: Miriam Figueras | illustrator from: Barcelona, Spain what: miriamfigueras.com

N

who: Niamh Farrelly | filmmaker with: Christian Charles | poet from: Bath/London, UK what: niamhfarrelly.com who: Nora Nadjarian | poet and short story writer from: Nicosia, Cyprus what: wikipedia.org 

R

who: Richard Bohn | photographer, instagramer from: Leipzig, Germany with: Riadh Larbi | photographer, instagramer from: Tunisia / Hamburg, Germany with: Thai Hoang | photographer, instagramer from: Berlin, Germany / Hanoi-soul, Vietnam what: @hrrbhn | @aguynamedriadh |  @loewe7

S

who: Stefania Clemente | writer with: Danilo Filippo Barbarinaldi | DAB, illustrator from: Matera, Italy what: stefaniaclemente.com |  dabitudine.blogspot.it storytellers from Matera 2019

____

T

A destra (Piazza

who: Teija Vaittinen | theatre performer from: Finland / Berlin, Germany

Garibaldi), una foto del

who: Thomas Treadway | digital designer from: Seattle, Washington, USA / Berlin, Germany with: Austin Blair | photographer from: Seattle, Washington – USA what: tomtreadway.com |  abvisions.international

Austin Blair. Accanto

who: Tsjisse Talsma | illustrator with: Debora Westra | illustrator from: Groningen, Netherlands what: tsjissetalsma.com | deborawestra

(Locanda del Capitano), una foto di Gionata Smerghetto, fotografo/instagramer da Venezia. Sotto, tre disegni dell’illustratore olandese Tsjisse Talsma. ____ On the right, (Piazza Garibaldi), a photo

V

by the American

who: Valentina Miozzo | travel blogger with: Mirko Malerba | photographer from: Modena, Italy what: viaggiarelibera.com |  @happilunedi

Z

fotografo americano

photographer Austin Blair; beside, (Locanda del Capitano), a shot by Gionata Smerghetto, photographer/ Instagrammer from

who: Zohar Winer | illustrator and graphic designer from: Tel Aviv, Israel / Berlin, Germany with: Shiran Hadi | industrial designer from: Tel Aviv, Israel what: zoharwiner.com + shiranhadi = EyeCandy Studio

Venice. Below, three drawings by the Dutch illustrator Tsjsse Talsma.

Il risultato completo di questo racconto collettivo è pubblicato su www.cct-seecity.com e sui social media: #CCTravellers2017. — The complete result of this collective work is published on www.cct-seecity.com and on social media: #CCTravellers2017.


NATURART | DICEMBRE 2017 | 25


A city told to the world

C

50 creatives from around the world were the Giorgio Tesi Group’s guests for two months. Their aim: to tell the world about Pistoia through their stories.

CTravellers is a collective storytelling publishing project, designed to promote creativity, culture, and a local district. After the first experience in Prato in 2016, CCT-SeeCity launched a second “CALL for Creative Curious Travelers”. Of the 304 applications received from all over the world, fifty new creatives were welcomed to Pistoia this time. Conceived by the CCT-SeeCity guidezine, this event was created thanks to the contribution of the Giorgio Tesi Group as the main sponsor in collaboration with Discover Pistoia, NATURART, La Sala, FAI Giovani Pistoia, Igers Pistoia, Brickscape, Brandini Pistoia, and the Municipality of Pistoia. The city was then invaded by the CCTravellers2017’s art and creativity. About fifty videomakers, musicians, painters, influencers, bloggers, and photographers participated in this exceptional project between July and September. It was part of another, more extensive project that involved developing art in a definitive place of growth, a plant nursery: “Giorgio Tesi Group cultivates creativity”. The participants were selected in May and June through an on-line call published on the www.cct-seecity.com website, with no less than 304 creatives phoning in from all over the world, including Australia, the United States, South America, Germany, France, Spain, Cyprus, England and many regions of Italy.

CCTravellers are creative, curious adventurers, invited by CCT-SeeCity to explore the city and share delightful stories based on their cultural enthusiasms and interests. The initiative kicked off with a presentation of the book “Rifondata sulla bellezza” by the RAI/Report journalist Emilio Casalini, in which he wrote of his experiences traveling the world and compared them to tourism in Italy. Then the Pistoia company, a leader in the ornamental nursery sector, announced the names of the 2017 CCTravellers, who came from every corner of the world. The artists were welcomed by the Giorgio Tesi Group, which provided them with an apartment free of charge at the nursery. Free to visit and explore Pistoia and its surroundings, they were accompanied by some members of the CCT-Seecity team, so they could creatively partner and interact with local artists and cultural organizations, in a climate of discovery and mutual understanding. Fabrizio Tesi, legal representative of the Giorgio Tesi Group, stated, “The purpose of the two-month-long project was to cultivate and develop creativity within the nursery, combining culture with nature and the nursery art, that considers the Giorgio Tesi Group, a company leader in Europe for

ornamental plant production, committed to promoting the beauty of the Pistoia area in Italy and abroad.” Following is a selection taken from their stories about the city and its surroundings, while the wonderful collective product has been published on www.cct-seecity.com and on social media # CCTravellers2017. ☜

NATURART | DICEMBRE 2017 | 27


____

____

Accanto un’altra

To the side, another

illustrazione ispirata

illustration inspired by

alla tradizione

Pistoia’s food and wine

enogastronomica

tradition created by

pistoiese realizzata da

Miriam Figueras.

Miriam Figueras.

____ 50 creativi hanno raccontato Pistoia al mondo intero... Sotto, Piazza Duomo illustrata da Anna Horvath, designer di origine ungherese. ____ 50 creatives told the whole world about Pistoia. Below, Piazza del Duomo illustrated by Anna Horvat, a Hungarian designer.

____ Il fascino delle chiese zebrate pistoiesi ha colpito anche la fotografa spagnola Ana Claver Lacasa (foto accanto) e la fotografa/ instagramer Anna Scrigni (foto sopra) proveniente da Trieste/Roma. ____ Pistoia’s charming zebra-striped churches also impressed the Ana Claver Lacasa (photo alongside) and the photographer/ Instagrammer Anna Scrigni (photo above) from Trieste and Rome.

NATURART | DICEMBRE 2017 | 29

Spanish photographer


30 | NATURART | DICEMBRE 2017


Maurizio Pini

Il cacciatore di immagini —

L’Appennino tra Pistoia, Modena e Lucca raccontato con fotografie in bianco e nero

testo

foto Maurizio Pini mauriziopini.com

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Federico Pagliai


32 | NATURART | DICEMBRE 2017


— Prima, ho usato il verbo “salvare” e non è stato un caso. Le foto di Maurizio sono salvamento. Lo sono nei confronti delle piccole comunità appenniniche, sempre più erose dal miraggio della modernità che Maurizio, nel suo

riprodurre in bianco e nero, sembra rifiutare; e lo sono, forse, anche per lo stesso fotografo e quel suo vivere una passione in modo totale, tanto da far pensare che il suo canale comunicativo privilegiato sia proprio quello di esprimersi tramite la fotografia. “A cosa serve una profondità di campo se poi non c’è un’adeguata profondità di sentimento?” Così si domandava William Eugene Smith, fotografo e documentarista americano del secolo passato. Ecco cosa rende particolari le immagini di Maurizio: il sentimento.

Paesaggi ma anche persone nelle foto che diventano mosaici di sensazioni È l’amore, tutto ritmato da pause e momenti tesi a trascorrere del tempo per cercare il dettaglio, che fa della sua fotografia un mosaico di sensazioni che arrivano, eccome se ci arrivano, al cuore di chi le osserva. A volte sono crinali e pendii, altre sono boschi di castagno e borghi antichi, oppure genti. Non c’è immagine che non regali un sentimento: appartenenza, identità, fierezza, libertà, spiritualità, magnificenza, fragilità, comunanza, resistenza, fatica, nostalgia costruttiva.

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D

a tempo, un uomo si aggira per i crinali tosco emiliani e per le vie dei piccoli paesi che vi stanno aggrappati. Ha un passo tutto suo, tante soste e camminamenti mai troppo veloci. Chi l’ha visto, ha subito pensato fosse un cacciatore solitario, uno di quelli che, della caccia, apprezzano soprattutto il momento dell’attesa e il gusto della predazione. Bisogna arrivargli vicino per capire che si tratta davvero di un cacciatore. Di immagini, però. Si chiama Maurizio Pini e vive la fotografia come un mezzo che gli consente di esprimere se stesso e che, al contempo, permette di far conoscere e salvare uno dei palcoscenici più fragili, e perciò belli, della nostra Italia: la dorsale appenninica a cavallo tra le città di Pistoia, Modena e Lucca, ovvero uno dei triangoli più verdi e suggestivi della penisola italiana. Maurizio ha da poco esposto al pubblico una serie di immagini, tutte in bianco e nero, che immortalano attimi di montagna e di vite da crinale dalle quali l’arte della fotografia riceve l’onere, e onore, di rendere eterno ciò che, altrimenti, sarebbe fugace e provvisorio.


E poesia. In un mondo sempre più cinico e fin troppo “spiegato” serve un po’ di poesia. E in quelle foto ce n’è. I sentimenti ci sono tutti. Ma, soprattutto, c’è impressa la vita degli Appennini. E quella trascorsa, sedimentata dal rotolio delle generazioni che, su questi monti, ci hanno preceduto.

34 | NATURART | DICEMBRE 2017

— Con me, il giorno che sono stato a Piteglio (perché era lì che Maurizio aveva esposto la sua mostra) c’erano anche una ragazza e un vecchio. Io guardavo le foto e, di tanto in tanto, mi capitava di ascoltare i discorsi dei due. Tra di loro ci saranno stati settant’anni di differenza, ma a sentire i commenti che quelle foto cavavano loro di bocca non sembravano appartenere a due epoche così lontane. Certo, il vecchio era avvantaggiato. Riconosceva antiche usanze di bosco di castagni e bestie da pascolo. Soprattutto, era bravo a individuare le schiene dei monti. Li chiamava per nome: Monte Gennaio, Spigolino, Libro Aperto… Spesso, aggiungeva commenti di dove si trovavano e di quando, anche lui, c’era salito. Nelle sue parole non c’era mai una nostalgia dolorosa, ma un qualcosa che, tramite l’immagine, lo riportava a quei luoghi che raccontava aver frequentato tanti anni fa. Lì, ho pensato quanto la fotografia di Maurizio si presti a essere una

specie di ponte che va oltre gli abissi che separano le generazioni, un’ideale passerella che collega uomini e donne separate nel tempo e nello spazio. La ragazza sembrava distratta, era poco più che una bambina e forse era per questo che pareva avere ancora un refolo di stupore. Ogni tanto, mi ritrovavo spalla contro spalla con lei e, davanti ad alcune foto di Maurizio, mi chiedeva dove portava quel sentiero, oppure cosa facevano certi uomini radunati attorno al fuoco o, ancora, che significato potesse avere un pennato conficcato sopra una ceppa di castagno. Io, per quello che potevo sapere, rispondevo. “Però, bello!” ribadiva. Bello sì, bambina. Ma è ancora più bello il fatto che sia una fotografia dei tuoi luoghi di montagna a farti strappare di bocca questa esclamazione. Così com’è bello che ci sia, nottetempo o di giorno, con la neve, sole, nebbia, pioggia, vento, qualcuno che, in un’epoca in cui l’immagine è diventata un delirio corale, riesca a cogliere l’autentico sentire del vivere sulle montagne degli Appennini Tosco Emiliani. ☜


NATURART | DICEMBRE 2017 | 35

www.discoverpistoia.it


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Maurizio Pini

The image hunter

F

The Apennines between Pistoia, Modena and Lucca told with black and white photographs

or some time, a man has wandered the ridges of Tuscany and Emilia as well as the streets of the small villages that cling to them. He sets his own pace, with many stops along leisurely walkways. Anyone who has seen him immediately thinks of a lone hunter, one who, when hunting, especially appreciates that moment of waiting and that taste for predation. One must get close to him to understand that he is truly a hunter... of images. His name is Maurizio Pini and he experiences photography as a means of expressing himself and, simultaneously, of making known and saving one of the most fragile, and hence beautiful, stage sets in our Italy – the Apennine ridge between the cities of Pistoia, Modena, and Lucca – in other words, one of the greenest, most picturesque triangles on the Italian peninsula. Maurizio recently had a public exhibition of a series of images, all in black and white, that immortalize scenes of life from the mountains and from along the ridge in which the art of photography has the honor and responsibility to make eternal what would otherwise be fleeting and temporary.

— First, it was not by chance that I used the word “save” as Maurizio’s photos represent salvation for the small Apennine communities, increasingly eroded by the mirage of a modernity that Maurizio, in his black and white reproductions, seems to reject. Perhaps they are also a salvation for the photographer himself. Moreover, living such an unmitigated passion suggests that his preferred means of communication is to express himself specifically through photography. “What good is depth of field if there is not a commensurate depth of feeling?” This is what the 20th-century American photographer and documentarian William Eugene Smith asked himself. What makes Maurizio’s images so special is their emotion. It is a love measured by pauses and extended periods spent looking for that detail which makes his photography a mosaic of sensations that reach – and how they do reach – into the heart of the observer. Sometimes they are ridges and slopes, others are chestnut woods and ancient villages, or people. There is no image that does not confer a feeling of belonging, identity, pride, freedom, spirituality, magnificence, fragility, commonality,

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Mara Borchi

Eventi e Ricevimenti

“È la cura di ogni più piccolo dettaglio che riesce a rendere unico e indimenticabile ogni singolo istante.”

Mara Borchi | Eventi e Ricevimenti Via Cavour, 45 51100 PISTOIA

www.maraborchi.com info@maraborchi.com


could be of a bill-hook embedded in a chestnut block. I replied with what I knew. “It’s nice, though!” she would repeat. Yes, nice, my girl. But even nicer is the

Both the landscapes and the people in the photos become mosaics of sensations fact that a photograph of your places in the mountains make you speak. As beautiful as it is there, night or day, with snow, sun, fog, rain, wind, there is someone, in an era when images have become a choral delirium, who can understand the authentic feel of living in the Apennine mountains of Tuscany and Emilia. ☜

NATURART | DICEMBRE 2017 | 39

Above all, he was good at identifying the backs of the mountains, calling them by name: Monte Gennaio, Spigolino, Libro Aperto... Often, he added comments about where they were and when he too had climbed them. There was never a regretful wistfulness in his words, but something that, through the image, took him back to those places he told of having visited so many years ago. This, I thought is how Maurizio’s photography lends itself to being a — kind of bridge that goes beyond the The day I was in Piteglio (where Maurizio had his show), there were also a abyss separating generations, an ideal girl and an old man. I was looking at the walkway that connects men and women pictures and, from time to time, I would separated in time and space. The girl seemed distracted. She was little happen to hear the two of them talking. more than a child and perhaps that There must have been seventy years was why she seemed to still have an air of difference in age between them. Yet hearing the comments drawn from them of amazement. Every now and then, by those photos drew, they did not seem I found myself shoulder to shoulder to belong to two such distant eras. with her and, before some of Maurizio’s Naturally, the old man had an advantage photos, she would ask me where that trail led, what the men gathered around as he recognized the ancient customs of the fire were doing, or what the meaning chestnut groves and grazing animals. resistance, fatigue, or constructive nostalgia. Then there is the poetry that is needed in this increasingly cynical and “overexplained” world – and it is there in these photos. All emotions are there. Above all, there is the life of the Apennines – and of the past, rooted by the continual succession of the generations who preceded us in these mountains.


40 | NATURART | DICEMBRE 2017


Novità editoriali

Arte e fantasia per portare il verde in città —

testo e illustrazioni Michele Fabbricatore

NATURART | DICEMBRE 2017 | 41

Un libro per i bambini di tutte le età, che porta la natura e la felicità nel centro cittadino grazie a Cosimo Degli Alberi…


F ____

____

La ceramica rappresenta

For the artist, ceramics

per l’autore la perfetta

is the perfect synthesis

sintesi tra la plasticità

between plasticity of the

del modellato e la

modeled form and the

varietà pittorica del

pictorial variety of color

colore in tutte le sue

in all its shades.

sfumature…

42 | NATURART | DICEMBRE 2017

in da piccolo ho sempre amato modellare e colorare. Ho seguito la mia passione per la scultura diplomandomi all’accademia di belle arti di Firenze e ho seguito vari corsi di incisione e di illustrazione in Italia e all’estero. In questo percorso la ceramica è giunta come naturale sintesi di entrambe le discipline: essa infatti combina la plasticità del modellato con la varietà pittorica del colore in tutte le sue sfumature e possibilità. In questi anni il tema “ecologia”, intesa come difesa e attenzione per l’ambiente, è divenuto sempre più attuale e urgente e le mie opere ne sono state fortemente influenzate. In particolare mi ha molto colpito una idea sostenuta da numerosi scienziati secondo la quale i danni che stiamo infliggendo al nostro pianeta possono essere compensati solo dalla cessazione del taglio degli alberi e dal conseguente aumento delle aree verdi. Il “barone rampante” di Italo Calvino è stato in realtà l’alibi per realizzare elementi vegetali sempre più intricati ed esuberanti in cui l’uomo appare sempre piccolo di fronte alla maestosità delle natura. In un’opera il Barone è rappresentato come “giardino interiore”: qui emerge l’idea che la

nostra parte più preziosa, espressa dai valori, risiede come uno scrigno nell’interiorità dell’uomo; se vogliamo che dia frutto, dobbiamo impegnarci a coltivarla e nutrirla. La serie delle “Città invisibili”, sempre di Calvino, mi ha suggestionato nella creazione di altre ipotetiche città in cui l’elemento vegetale è sempre protagonista. Ho battezzato queste strane realtà “città felici”; in alcune gli alberi nascono dai tetti come in un cielo erboso, altre sono sospese sopra una nuvola leggera come l’aria. In tutte l’uomo e la natura convivono in un connubio armonioso in cui nessuno prevale sull’altro; anzi, da esse emerge chiara l’idea che siamo tutti collegati, necessariamente interdipendenti. E questo è necessario ricordarcelo in ogni momento. ☜


L’autrice e l’artista The author and the artist

____

Nelle opere di

In Fabbricatore’s works,

Fabbricatore la natura

humans and nature

e l’uomo convivono in

coexist in perfect

perfetta sintonia senza

harmony with neither

che nessuna della parti

one, nor the other

prevalga sull’altra.

dominating.

____

____

Particolare di un’opera

A detail from a work

di Fabbricatore che

by Fabbricatore that

evidenzia ancora

once again highlights

una volta la sua

his close attention to

grande attenzione

the environment and

per l’ambiente ed il

the nature-human

rapporto uomo – natura.

relationship.

MICHELE FABBRICATORE — Michele Fabbricatore nasce a Firenze nel 1972. Precocissimo si dedica con passione all’arte plastica e al disegno. Si diploma in scultura all’Accademia di belle arti di Firenze nel 1998. Vince una borsa di studio per uno stage di formazione per l’arte ceramica presso la galleria Groot Weldsen a Maastricht, in Olanda. Tornato in Italia approfondisce la tecnica della terracotta e della ceramica presso le fornaci dell’Impruneta a Firenze e realizza opere anche monumentali per le assicurazioni Milano. Partecipa alla 48° mostra della ceramica a Castellamonte (TO). Dal 2000 espone le sue sculture in gallerie in Italia e all’estero e dal 2007 frequenta la scuola di grafica internazionale “Il Bisonte” a Firenze. Dal 2010 al 2017 partecipa a numerose mostre sia in Italia che in Europa.

MARTINA COLLIGIANI — Accustomed to the beauty of Pistoia’s beautiful hills, where she was born in 1986, she graduated in Aesthetics in the Florentine hills and then studied play- and scriptwriting on another hill, but in Rome. There, she staged a theatrical short, had a fantastic internship at RaiFiction Cartoons, and published her first book: “A Bath’s Life, there’s no peace even in the bathroom”, masterfully illustrated by Stefano Tartarotti (Ed. Ensemble, 2015). Since 2014, she has worked with OltrePistoia, a local organization for promoting the Pistoia area. Since 2016, she has been a support teacher at the Quarrata branch of the P. Petrocchi Art School. Between reading and travel, presentations and theaters, philosophical workshops and publishing projects, she still tries to tend to both her analytical and creative worlds, with the commitment and desire never again to tidy up her curiosity.

MICHELE FABBRICATORE — Michele Fabbricatore was born in Florence in 1972. At a very young age, he enthusiastically dedicated himself to the plastic arts and drawing. He graduated in sculpture at Florence’s Academy of Fine Arts in 1998. He won a scholarship for a ceramic art training course at the Groot Weldsen Gallery in Maastricht, Holland. Back in Italy, he developed his terracotta and ceramics techniques at Impruneta kilns in Florence. In addition, he has made monumental works for insurance companies in Milan. He participated in the 48th Castellamonte (TO) ceramics exhibition. Since 2000, he has exhibited his sculptures in galleries in Italy and abroad. Since 2007, he has attended the Il Bisonte International School of Graphics in Florence. He participated in numerous exhibitions in both Italy and in Europe between 2010 and 2017.

NATURART | DICEMBRE 2017 | 43

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MARTINA COLLIGIANI — Abituata al bello dalle splendide colline pistoiesi dov’è nata nel 1986, è finita a laurearsi in Estetica sui colli fiorentini e poi a studiare Drammaturgia e Sceneggiatura su un altro colle, ma della Capitale. Qui ha messo in scena un proprio corto teatrale, ha svolto un fantastico tirocinio in RaiFiction Cartoons e ha pubblicato il suo primo libro: “A Bath’s Life. Anche in bagno non c’è pace”, illustrato con maestria da Stefano Tartarotti (Ed.Ensemble, 2015). Dal 2014 collabora con OltrePistoia, realtà cittadina di promozione del territorio, e dal 2016 è professoressa di sostegno al Liceo Artistico “P.Petrocchi”, nella sede di Quarrata. Fra letture e viaggi, presentazioni e teatri, laboratori filosofici e progetti editoriali, cerca tuttora di prendersi cura di entrambi i suoi mondi, quello analitico e quello creativo, con l’impegno e il desiderio di non rimettere mai a posto la sua curiosità.


44 | NATURART | DICEMBRE 2017

____

____

____

____

Il Barone Rampante è stato per

The Baron in the Trees was

Sopra, altre due

Above, two other splendid

Fabbricatore lo spunto per creare

Fabbricatore’s starting point for

splendide illustrazioni

illustrations from the

elementi vegetali sempre più

creating his increasingly intricate

della serie dedicata al

series dedicated to the

intricati e rigogliosi in cui l’uomo

and lush vegetation where a human

famoso personaggio

famous character from

si vede sempre piccolo di fronte

always feels small before the majesty

nato dalla fantasia di

the imagination of Italo

alla maestosità della natura.

of nature.

Italo Calvino.

Calvino.


ZOOM Che succede quando l’interesse verso la cultura di un’azienda vivaistica innamorata del proprio territorio si combina con i poetici acquerelli di un noto ceramista pistoiese e le parole ritmiche e scanzonate di una giovane scrittrice della provincia? Dall’incontro di visioni e talenti diversi non può che scaturire qualcosa di stimolante, capace di aprire spazi inconsueti di creatività e approfondimento fra chi promuove queste alchimie e chi ne è il destinatario: in questo caso fra la Giorgio Tesi Group, Michele Fabbricatore e me, da una parte, e la nostra città, Pistoia, dall’altra. Sono molto felice di essere stata coinvolta da loro, quindi, in questa avventura editorial-cittadina che stiamo curando per voi e che porterà in primavera al fiorire di una nuova pubblicazione della Giorgio Tesi Editore. “Cosimo degli Alberi. Pistoia si copre di verde e il verde scopre Pistoia” sarà un albo illustrato tutto da leggere e osservare, destinato al pubblico dei più piccoli ma in realtà perfetto per i bambini di ogni età, dove speriamo possa emergere chiaramente l’attenzione verso l’infanzia della Giorgio Tesi Group, l’immaginazione fiabesca di Michele Fabbricatore e la curiosa ironia dei miei testi; il tutto con lo scopo di riportare al centro il legame necessario, specialmente per il nostro territorio, fra natura e storia, città e cittadini, monumenti da visitare e dettagli su cui fantasticare. Sarà uno straniero, un bislacco viandante come Cosimo a fornire agli abitanti di Pistoia un nuovo sguardo per vivere la città, dando poi l’incarico di riscoprirla e custodirla a chi, fra noi, possiede lo sguardo più lungo, la meraviglia più autentica e il maggior entusiasmo: i bambini. Durante l’evento di presentazione del libro che avverrà in primavera, grazie alla collaborazione tra Giorgio Tesi Group, Cooperativa Pantagruel, Fondazione Caript, Comune di Pistoia, Servizio Educazione e Cultura del Comune di Pistoia ed alcuni sponsor, il nostro Cosimo degli Alberi attenderà quindi i giovanissimi pistoiesi per accompagnarli in un’esplorazione della loro città, sospesa fra verde e cultura, arte e parola. Il nostro coraggioso personaggio è sicuro, infatti, che il futuro della città e del mondo stia nelle mani dei piccoli – specialmente se pronte a seminare qualcosa di nuovo – e nei loro piedi – specialmente se poco disposti a stare attaccati al terreno. E noi, ovviamente, siamo d’accordo con lui.

testo Martina Colligiani

Pistoia covers itself in greenery and the greenery uncovers Pistoia What happens when the cultural interest of a nursery company in love with its local area is combined with the sublime watercolors of a famous Pistoian ceramist and the rhythmic, mischievous words of a young writer from the province? Something stimulating emerges from this intersection of diverse visions and talents capable of opening unusual spaces of creativity and detailed study between those expanding alchemies and their recipients. In this case, it is between Giorgio Tesi Group, Michele Fabbricatore, and I, on the one hand, and our city of Pistoia, on the other. Therefore, I am very happy to have been involved with them in this civic-publishing adventure that we are editing for you, to be published in the spring by Giorgio Tesi Editore. “Cosimo degli Alberi. Pistoia si copre di verde e il verde scopre Pistoia” will be an illustrated book to be read and studied. Although intended for the youngest audience, it is perfect for children of all ages, where we hope that the Giorgio Tesi Group’s attention to childhood, Michele Fabbricatore’s fabulous imagination, and the curious irony of my words will clearly emerge. Everything is aimed at bringing back to center stage the essential link, especially for our area, between nature and history, cities and inhabitants, sights to see, and details on which to dream. A foreigner, a whimsical traveler like Cosimo provides Pistoia’s inhabitants with a new way of looking at their city and then giving the task of rediscovering and looking after it to those among us who are the most far-sighted, amazed, and enthusiastic – namely, children. During the book presentation, scheduled for the spring, thanks to the collaboration between Giorgio Tesi Group, Cooperativa Pantagruel, Fondazione CARIPT, the Municipality of Pistoia as well as its Education and Culture Service, in addition to some sponsors, our Cosimo degli Alberi will look after Pistoia’s youngest inhabitants by accompanying them on an exploration of their city, perched between greenery and culture, art and language. Indeed, our brave character is certain that the future of the city and the world is in children’s hands, especially if ready to sow something new, and feet, especially if willing to go on flights of fancy. We, of course, agree with Cosimo.

NATURART | DICEMBRE 2017 | 45

Pistoia si copre di verde e il verde scopre Pistoia

Cosimo Degli Alberi


____ Immagine ravvicinata e particolari di una scultura dell’artista toscano. ____ Close-up image and details of a sculpture by

Editorial news

the Tuscan artist.

Art and imagination bring green into the city

____

humans. If we want to bear fruit, we must be committed to culturing and nurturing it. The series of “Invisible Cities”, also by Calvino, has influenced me in creating other hypothetical cities where plants always play the leading role. I have dubbed these strange realms “happy cities”. In some, the trees grow from roofs like in a grassy sky; others are suspended like the air above a fluffy cloud. In everything, humans and nature cohabit in a harmonious union where no-one prevails over the other. Quite the opposite, the idea that we are all connected, necessarily interdependent, emerges clearly from them. Accordingly, it is necessary at all times to remember this. ☜

Le opere di Fabbricatore sono fortemente influenzate dalla grande attenzione dell’artista ai temi ambientali. ____ Fabbricatore’s works have been strongly influenced by the artist’s great concern for environmental issues.

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F

rom an early age, I always loved modeling and coloring. I pursued my interest in sculpture by graduating from the Academy of Fine Arts in Florence. In addition, I have attended various engraving and illustration courses in Italy and abroad. Along this route, ceramics was a natural blend of both disciplines as it combines the plasticity of modeling with the pictorial variety of color in all its nuances and possibilities. In recent years, the subject of “ecology” – intended as defending and protecting the environment – has become increasingly topical and urgent. Consequently, it has strongly influenced my works. I have been especially struck by an idea supported by numerous scientists that the damage we are inflicting on our planet can only be compensated with an end to logging and a resulting increase in green areas. Italo Calvino’s “Baron in the Trees” was actually an excuse for creating increasingly intricate and exuberant plants in which a human always appears small before the majesty of nature. In one work, the baron is depicted as an “inner garden”. The idea emerges here that our most precious part, expressed by our values, resides like a casket inside

A book for children of all ages, bringing nature and happiness into the city center thanks to Cosimo degli Alberi


Eventi in Toscana - Tuscany Events

Al Museo del tessuto di Prato in mostra i costumi di Maria Antonietta

www.fondazionefrancozeffirelli.com

Nel Complesso di San Firenze in mostra il ‘tesoro’ di Zeffirelli

San Firenze Complex now home to Franco Zeffirelli’s treasures

È nata a Firenze la Fondazione Franco Zeffirelli onlus. In piazza San Firenze, nel palazzo dell’ex Tribunale è consultabile l’archivio che documenta settant’anni di lavoro nel cinema e nel teatro del grande regista toscano. La biblioteca personale di Franco Zeffirelli è aperta al pubblico con oltre diecimila volumi di arte, storia, letteratura, spettacolo. Sono esposti migliaia di bozzetti e scenografie, i copioni e le sceneggiature, i libretti operistici delle principali regie da lui curate, fotografie e filmati. La Fondazione è un omaggio alla vita dedicata al cinema e al teatro, di un maestro che ha firmato la regia di film di grande successo, come Romeo e Giulietta, Fratello sole, Sorella luna, Jane Eyre, Un tè con Mussolini, la serie televisiva Gesù di Nazareth e che ha diretto importanti opere nei principali teatri, dalla Scala all’Arena di Verona, fino al Metropolitan di New York.

Nonprofit association Fondazione Franco Zeffirelli onlus is alive and kicking in Florence. The former courthouse of piazza San Firenze is now home to the great film director’s archive, which documents 70 years of his work in cinema and theatre. Franco Zeffirelli’s personal library is open to the public, holding over 10,000 volumes spanning art, history, literature and entertainment. Also on display are thousands of drafts and set designs, scripts and screenplays, the key operatic librettos he directed, and plenty of photographs and video footage. The Fondazione pays homage to a life dedicated to cinema and theatre—the life of a great master behind such incredible films as Romeo and Juliet; Brother Son, Sister Moon; Jane Eyre and Tea with Mussolini; as well as the television series Jesus of Nazareth, and the direction of important operas in some of the world’s key houses, from La Scala and the Arena of Verona to the Metropolitan Opera of New York.

Il Museo del Tessuto di Prato inaugura il 2018 con una grande mostra dedicata ai costumi del film ‘Marie Antoniette’ di Sophia Coppola: abiti straordinari, ritenuti dalla critica frutto della migliore reinterpretazione cinematografica mai realizzata dell’abbigliamento del XVIII secolo, opera della costumista di fama mondiale Milena Canonero, che nel 2006 ha ricevuto per quella produzione il Premio Oscar. La mostra “Maria Antonietta, i costumi di una regina da Oscar” sarà visibile fino alla fine di maggio ed è realizzata in collaborazione con la Sartoria The One, la più giovane sartoria cinematografica e teatrale di Roma che custodisce un vastissimo patrimonio di abiti che raccontano la storia dello spettacolo televisivo, teatrale e cinematografico italiano e straniero. La mostra si affianca all’esposizione attualmente “Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento europeo”, organizzata in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi e Museo Stibbert di Firenze, ed aperta al pubblico fino al 29 aprile.

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Eventi in Toscana - Tuscany Events

“Marie Antoinette” costumes on display in the Museo del Tessuto in Prato

Antiche camelie della lucchesia

Centuries-old camellias in the Lucca area

Passeggiate nella natura, degustazioni, esposizioni di splendidi fiori e naturalmente la regina indiscussa della manifestazione: la camelia. È questo il ricco programma della mostra Antiche Camelie della Lucchesia, l’evento internazionale che torna a Capannori per quattro weekend di fila di primavera: dal 10 marzo al 2 aprile 2018. Un’occasione unica per visitare il Borgo delle Camelie, ovvero i paesi di Sant’Andrea e Pieve di Compito, famosi per una splendida fioritura di camelie unica in tutta Italia. Per l’occasione si potrà scoprire anche il parco della Villa Reale di Marlia, che ospita due viali di camelie all’interno di tre giardini incantevoli (Giardino Spagnolo, Giardino all’Italiana, Giardino dei Limoni) e strutture storiche come la Palazzina dell’Orologio e la Grotta di Pan. Tra gli eventi da non perdere anche l’appuntamento ogni sabato a Villa Orsi per scoprire i segreti della cerimonia giapponese del tè.

Strolls through nature, tastings, magnificent flower exhibitions: these are the cornerstones of the packed program at the Mostra Antiche Camelie della Lucchesia, where the camellia itself is the star. This international event returns to Capannori for four consecutive weekends this spring: from March 10 until April 2, 2018. This is a unique time of year to visit the “Village of Camellias”, also known as the towns of Sant’Andre and Pieve di Compito, famous for their camellias which blossom like no where else in Italy. For the occasion, visitors can also explore the Parco dlla Villa Reale of Marlia, home to two boulevards of camellias within three enchanting gardens (the Spanish, Italian and Lemon Gardens), as wll as historic structures such as the Palazzina dell’Orologio and the Grotta di Pan. Among the must-attend events on the program is the series of Saturday appointments at Villa Orsi, which will each offer a chance to discover the secrets of Japanese tea rituals.

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The Museo del Tessuto in Prato kicks off 2018 with a major exhibition dedicated to costumes from Sofia Coppola’s film Marie Antoinette: extraordinary outfits, which some critics determined to be the best cinematographic reinterpretation of 18th century clothing ever brought to the screen. This was the work of the world-famous costume designer Milena Canonero, who received an Oscar for that production in 2006. The exhibition “Maria Antonietta, i costumi di una regina da Oscar” will run until the end of May and is carried out in collaboration with the dressmaker for film and theatre The One, the youngest of its kind in Rome, which holds a vast patrimony of outfits that narrate the history of entertainment, whether on television, stage or film screen, and from both Italy and abroad. The exhibition takes place alongside the current show “Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento europeo”, organizd in collaboration with the Uffizi Galleries and the Stibbert Museum of Florence, and open to the public until April 29.

www.camelielucchesia.it

www.museodeltessuto.it


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Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

Una storia lunga 25 anni — Ivano Paci ha presieduto la Fondazione dalla sua nascita, nel 1992, fino al 2016: è lui che ne racconta la storia ai lettori di Naturart

Ivano Paci —

foto Nicolò Begliomini

P

er una istituzione tendenzialmente destinata a durare nel tempo, come la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, venticinque anni di vita non sono ancora “una lunga storia”, ma rappresentano già “una storia” che può essere narrata in modo da ricavarne una indicazione di senso, una direzione di marcia, mettendo in evidenza i caratteri peculiari che ne fanno un unicum all’interno del sistema istituzionale pistoiese, intendendo questa espressione allargata alla intera provincia, qualunque cosa essa sia diventata. La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia è nata il 1 giugno 1992 come Ente conferente, con la stessa denominazione, a seguito della ristrutturazione delle casse di risparmio e delle banche pubbliche disposta dalla legge Amato del 1990 e dai decreti attuativi della delega nella stessa contenuta. È toccato a chi scrive avviare la creazione di questo nuovo soggetto

istituzionale e, per una serie irripetibile di circostanze, guidarne l’evoluzione e la crescita per ben ventiquattro dei venticinque anni recentemente ricordati, per farne ciò che doveva essere, l’innovazione istituzionale più importante e riuscita dal dopoguerra ad oggi. — Nel 1992 l’Ente, parola un po’ polverosa prevista dalla legge, con caratteri di soggetto pubblico avente l’obbligo di mantenere la maggioranza del capitale nelle banche conferitarie; nel 2002, a seguito della riforma Ciampi del 1989, la Fondazione: passaggio che non costituì solo un cambio di denominazione, peraltro assai più coerente con l’assetto strutturale e finalistico del soggetto di cui si parla e più comprensibile a livello internazionale, ma che dell’originario Ente cambiò anche la natura, da pubblica a privata, con piena autonomia statutaria e gestionale, pur sotto la vigilanza del

Ministero del Tesoro, ora Ministero dell’Economia, come organo a ciò preposto. Oltre al mutamento di natura giuridica, un aspetto essenziale del cambiamento realizzato con la riforma Ciampi, ha riguardato il rovesciamento della missione per quanto concerne le banche conferitarie, con l’obbligo per le fondazioni, non più di mantenerne il controllo, ma anzi di cederlo entro un arco piuttosto limitato di tempo. Alla norma esplicita si aggiunse poi negli anni successivi e fino a oggi, il

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testo


chiaro e costante impulso politico a uscire integralmente, in un tempo appropriato, da qualunque partecipazione nella banca di riferimento, nel nostro caso la locale Cassa di Risparmio. — A distanza di venticinque anni, la Fondazione Cassa Risparmio di Pistoia e Pescia presenta i tratti visibili di un organismo sano e fiorente: con un patrimonio solido e di entità molto accresciuta nel tempo; con un volume di interventi realizzati nel corso dei venticinque anni trascorsi che per numero, importo, qualità, distribuzione territoriale, costituiscono un bilancio fra i più brillanti nel novero delle 88 fondazioni di origine bancaria italiane; con una riconosciuta imparzialità che non ha creato contestazioni e senza compromissione alcuna con influssi politici o partitici. La Fondazione si è affermata come una istituzione sociale che dialoga e collabora con le altre istituzioni, specialmente quelle elettive, qualunque sia il segno politico della maggioranza che le governa. Nessuna discriminazione a priori, ma criteri definiti, espliciti, verificabili nella loro applicazione per le valutazioni e le scelte di merito. Oggi la Fondazione è un’istituzione che esercita con autorevolezza e competenza il suo ruolo nel territorio pistoiese, che è il suo campo di azione pressoché esclusivo e che mostra evidenti i segni della presenza della Fondazione stessa, in ultimo con l’importante contributo da essa fornito alla definizione e attuazione dei programmi per Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017. Testimonia questo ruolo il sostanziale e costante consenso sui programmi e sulla gestione della Fondazione da parte dei naturali interlocutori della medesima: istituzioni elettive, associazionismo di volontariato culturale e sociale, altre realtà presenti sul territorio.

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— Avviandomi a concludere, richiamo qui un esercizio intellettuale che ho proposto negli ultimi anni della mia esperienza

di presidente, e cioè immaginare come sarebbe oggi Pistoia e il suo territorio se la Fondazione non fosse mai esistita e quali sarebbero le conseguenze se essa cessasse di esistere per il futuro. Venticinque anni sono un bel compleanno, un compleanno di

Come sarebbe Pistoia se la Fondazione non fosse esistita? fioritura e di promesse: lo è anche per la Fondazione che ha tutti i requisiti per continuare a essere un importante agente di cambiamento e di sviluppo culturale, sociale ed economico per l’intera comunità pistoiese. ☜

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____

Sopra, Sol Lewitt, Wall

A destra, un concerto

Drawing #1155, Whirls

dell’Orchestra Leonore,

and twirls, 2005,

nata a Pistoia nel

Padiglione Emodialisi

2014 per volontà della

dell’ex Ospedale del

Fondazione Promusica,

Ceppo di Pistoia. ____

ente strumentale della

Above, Sol LeWitt, Wall

Fondazione Caript. ____

Drawing # 1155, Whirls

A concert by the Orchestra

and twirls, 2005, the

Leonore, formed in

hemodialysis pavilion

Pistoia in 2014 by the

at the former Ceppo

Fondazione Promusica,

Hospital in Pistoia.

operating body of the Fondazione CARIPT.

Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

A 25-year history

Ivano Paci, who presided over the foundation from its beginning in 1992 until 2016, tells its story to Naturart’s readers

G

enerally, twenty-five years do not constitute a “long history” for an institution like the Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. However, it is already a “story” that can be told to draw an indication of meaning, a travel direction, highlighting those peculiar characteristics that make it unique within Pistoia’s institutional system, with the intention of this expression being extended to the entire province, whatever it may become. The Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia was established on 1 June 1992 as a transferor, with the same

name, following the restructuring of the savings and the public banks ordered by the Amato Law of 1990 and by the decrees implementing the delegation in the same content. It fell to this writer to initiate the creation of this new institutional body and, due to a unique series of circumstances, to guide its evolution and growth for twenty-four of the twentyfive years recently mentioned, and to make it what it should be – the most important and successful institutional innovation from the post-war period to today.


____ In alto uno scorcio del “Giardino Volante” realizzato nelle immediate vicinanze del centro di Pistoia e sotto alcuni giovani volontari del festival culturale “Pistoia – Dialoghi sull’uomo” che ogni anno si svolge nella nostra città. ____ At the top, a glimpse of the “Flying Garden” built near Pistoia’s center; next to it, some volunteers engaged in the annual “Dialogues on Man” event that takes place in our city.

— Twenty-five years later, Fondazione Cassa Risparmio di Pistoia e Pescia display the traits of a healthy, flourishing organization, whose solid assets have increased greatly over time. Moreover, in terms of the number, cost, quality, and local distribution of the activities carried out over the past twenty-five years represent accounts that are one of the most exceptional among the 88 Italian bank foundations. Its well-known impartiality has not given rise to objections or compromises influenced by either politics or party. The foundation was

What would Pistoia be like if the Foundation hadn’t existed?” established as a social institution to engage and work together with other institutions, especially elective ones, regardless of the political symbol of the governing majority. There is no a priori discrimination, but rather clear, explicit, and verifiable criteria in the applications that are evaluated and chosen according to their merits. Today the foundation is an institution that carries out its role with authority

and competence almost exclusively in the Pistoia area, demonstrating clear signs of the foundation’s presence. Ultimately, it has made an important contribution to defining and implementing programs for Pistoia Italian Capital of Culture 2017. This role has seen significant and constant consensus regarding the foundation’s programs and management by its natural partners, those elective institutions; voluntary cultural and social associations; and other organizations located in our area. — In conclusion, I would like to mention an intellectual exercise that I suggested in my final years as president, namely, to imagine what Pistoia and its district would be like today if the foundation had never existed and what the consequences would be if it were to cease to exist in the future. Twenty-five years is a lovely anniversary, one filled with growth and promises. Thus it has also been for the foundation, which has all the requisites to continue to be an important agent of cultural, social and economic development and change for the entire Pistoia community. ☜

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— In 1992, the ente (institution) – a rather dusty word, required by the law, whose characteristics as a public entity obliged maintaining a majority of its capital in the transferee banks – became a foundation in 2002 following the 1989 Ciampi reform. This step was no mere name change but one that was much more consistent with the ultimate, structural layout of the topic at hand, as well as one more internationally comprehensible. Nevertheless the original institution’s nature also went from being a public organization to a private one, with full statutory and managerial autonomy, albeit under the supervision of the Ministry of the Treasury, today the Ministry of Economy, as the responsible body. In addition to the legal change, one essential aspect of the change achieved with the Ciampi reform concerned the turnaround of the transferee banks’ mission, as they were no longer obliged to maintain control of the foundations, but rather to transfer that control within a rather narrow time period. In the years following and until today, a clear and constant political impetus to exit fully at an appropriate time from any participation in the reference bank – in our case, the local Cassa di Risparmio – was added to the explicit rule.


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La parola al Presidente

Dall’anno di Pistoia Capitale al futuro — testo Luca Iozzelli Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia —

foto Nicolò Begliomini

N

el secondo semestre del 2016 e per l’intero 2017 la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia si è fortemente impegnata, anche attraverso la partecipazione al Comitato promotore di Pistoia Capitale della Cultura, a dar concreta attuazione al dossier che è risultato vincitore dell’ambito riconoscimento assegnato alla nostra città dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Tutto ciò è avvenuto anche attraverso interventi inizialmente non previsti quali, solo per fare alcuni esempi, la prestigiosa collaborazione con la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino, che ha consentito di rappresentare nella nostra città l’opera Idomeneo di Mozart e la Seconda Sinfonia di Mahler, nonché l’intervento di recupero degli affreschi della chiesa di San Leone con la collocazione al suo interno della meravigliosa Visitazione di Luca della Robbia. D’altra parte la struttura

organizzativa della Fondazione ha saputo mantenere e anzi accrescere la propria efficienza per quanto concerne l’attività ordinaria, arrivando a emanare ben 12 bandi specifici per i diversi settori all’interno dei quali si concentra gran parte dell’attività erogativa dell’Ente. — L’esperienza maturata dai principali enti pubblici e privati di collaborazione all’interno del sopraindicato Comitato può rappresentare un utile modello operativo anche per il futuro, per individuare in modo condiviso quali possano essere le strade da percorrere al fine di identificare una “visione strategica comune” per il territorio, superando anacronistiche divisioni e contrapposizioni del passato. Di tale visione l’intera provincia di Pistoia sembra avere assoluta necessità in considerazione del vero e proprio declino economico

che l’attraversa da molti anni, ancor prima della crisi finanziaria ed economica globale iniziata nel 2007.

— Come è stato sottolineato nel Documento Programmatico Triennale 2018-2020, recentemente approvato dalla nostra Fondazione, tale “visione strategica” non potrà prescindere da alcune caratteristiche del mondo in cui viviamo, quali: la globalizzazione, intesa come un’inesauribile integrazione di mercati, nazioni e tecnologie a un livello mai sperimentato prima, che permette a individui, imprese e stati nazionali di interagire fra loro in maniera più efficace rispetto al passato; la redistribuzione della ricchezza a livello planetario, che ha fatto emergere a livello economico e finanziario nuovi protagonisti nello scenario mondiale (BRICS), mentre i paesi economicamente avanzati hanno dovuto affrontare una lunga e imponente crisi; la enorme accelerazione delle tecnologie informatiche e delle comunicazioni e il loro utilizzo in tutto il mondo da parte di miliardi di persone; il cambiamento climatico in atto che, secondo gli studi più accreditati, potrebbe mettere in discussione la vita stessa dell’intero pianeta. La Fondazione, nel rispetto del ruolo delle istituzioni pubbliche,

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Uno sguardo al presente e al futuro, tra promozione economica del territorio e impegno nel sociale e nella cultura


cercherà di svolgere, perciò, un’azione proattiva di ricerca di strumenti che favoriscano la promozione dello sviluppo economico del territorio con particolare riferimento all’innovazione, privilegiando il coinvolgimento e il sostegno di giovani, con progetti mirati di alta formazione e trasferimento tecnologico. In tale direzione appaiono imprescindibili la ricerca scientifica

Tra gli eventi realizzati nel 2017, il restauro di San Leone che ha accolto la “Visitazione”

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e tecnologica anche in relazione alle loro applicazioni concrete per il nostro territorio. D’altra parte la situazione di difficoltà economica non può che confermare, anche per il futuro, il forte impegno della Fondazione in ambito sociale, per contribuire a ridurre gli effetti più pesanti della crisi nei confronti delle categorie più deboli e meno protette della nostra realtà locale. ☜


____

____

L’arazzo Millefiori

The Millefiori tapestry

all’Antico Palazzo dei

at the Old Bishops’

Vescovi: un incontro del

Palace: a gathering

programma “Pistoia è la

of the “Pistoia is my

mia casa – Aspettando

home - Waiting for

Pistoia 2017”.

Pistoia 2017” program.

A Word from the President

From the year of Pistoia Capital to the future ____

____

A sinistra in alto, il

Top left, Luca della

meraviglioso gruppo

Robbia’s wonderful

scultoreo della

sculptural group of

Visitazione di Luca

the Visitation, in the

della Robbia, allestito

baroque Church of San

nella chiesa barocca di

Leone (21 July 2017 - 25

San Leone (21 luglio

March 2018) after a

2017 – 25 marzo 2018)

notable restoration.

dopo un importante intervento di restauro. Foto di Lorenzo Marianeschi. ____

____

Accanto a sinistra, La

Revealed. Ippolito

rivelazione del Tibet.

Desideri and Italian

Ippolito Desideri e

Scientific Exploration

l’esplorazione scientifica

in the Lands Closest

italiana nelle terre più

to the Heavens”,

vicine al cielo, Palazzo

Palazzo Sozzifanti,

Sozzifanti Pistoia,

Pistoia, (14 October

(14 ottobre 2017 – 7

2017 - 7 January 2018),

gennaio 2018), veduta

exhibition view.

della mostra.

To the left side, “Tibet

I

A look at the present and the future, linking economic promotion of the Pistoia area and a commitment to social and cultural issues

n the second half of 2016 and throughout all of 2017, the Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, through its participation on the Pistoia Capital of Culture Promotion Committee, was strongly committed to working hard to implement the dossier that was assigned this coveted recognition of our city by the Ministry of Cultural Heritage and Activities. All this also happened through initially unforeseen actions, which included – to give just two examples –the impressive association with the Maggio Musicale Fiorentino Foundation, which led to performances of Mozart’s opera Idomeneo and Mahler’s Second Symphony in our city, as well as the restoration of the frescoes in the Church of San Leone and the exhibition there of Luca della Robbia’s magnificent Visitation. In addition, the foundation’s organizational structure has been able to maintain and even increase its own efficiency with regard to day-to-day

activities, issuing twelve specific notices for the various sectors within which a large part of the foundation’s calls for proposals are concentrated.

Events in 2017 included the restoration of San Leone that hosted the “Visitation” The experience gained from partnerships with the main public and private institutions through the aforementioned committee has also been a useful operating model for the future, collectively pinpointing which roads to follow so as to identify a “common strategic vision” for the our area, overcoming anachronistic divisions and past antagonisms. The entire province of Pistoia seems to certainly be in need of this vision in light of the real economic

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ZOOM

Palazzo De’ Rossi Una Storia Pistoiese

— Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia Editore Gli Ori 348 pagine – Prezzo 60.00 Euro

Se è vero che niente viene per caso non può essere una coincidenza che nell’anno in cui Pistoia ha avuto il riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura si siano celebrati anche i 25 anni dalla nascita della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, certamente uno degli enti cittadini più impegnati in ambito culturale, attraverso i numerosi interventi sui beni artistici della nostra provincia. Ecco allora che il libro “Palazzo de Rossi – Una Storia Pistoiese”, realizzato dalla Fondazione proprio per il compimento dei primi venticinque anni della propria attività diventa un’opera che non solo ci presenta in maniera davvero approfondita uno dei più importanti edifici storici pistoiesi, completamente restaurato proprio con il contributo della Fondazione, ma contribuisce in maniera significativa alla crescita culturale dell’intera città di fronte al mondo intero, affiancandosi ad altre prestigiose iniziative nate proprio nell’anno di Pistoia Capitale Italiana della Cultura. Edito dalla casa editrice Gli Ori e realizzato in un formato particolare perché in grado di esaltare il valore delle immagini e dei disegni, grazie alle meravigliose immagini del Maestro Aurelio Amendola, alle interessanti note introduttive di Luca Iozzelli ed Ivano Paci ed al lavoro del curatore dell’opera Roberto Cadonici e degli esperti che lo hanno affiancato, il volume ci accompagna in un percorso storico, iconografico e descrittivo alla scoperta di tutto quello che c’è da sapere su questo palazzo pistoiese da sempre protagonista della vita cittadina. (L.B.)

If it is true that nothing happens by chance, it is no coincidence that the Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia also celebrated 25 years since the foundation in the same year that Pistoia was recognized as the Italian Capital of Culture. It certainly has been one of the city’s most committed citizens in the cultural sphere, with its abundant activities as regards our province’s artistic assets. Here then is the book “Palazzo de Rossi - Una Storia Pistoiese”, published by the foundation to mark its first twenty-five years. Its work has become a mission that scrupulously introduces one of Pistoia’s most important historical buildings, now completely restored with the foundation’s contribution. It has also been significantly involved in the entire city’s cultural growth in front of the entire world, joining other impressive initiatives that took place during Pistoia’s year as the Italian Capital of Culture. The publishing house of Gli Ori has issued a book whose particular format has enhanced the importance of the images and the drawings, thanks to Aurelio Amendola’s wonderful photographs, Luca Iozzelli’s and Ivano Paci’s fascinating introductory notes, and the work by the editor Roberto Cadonici plus the experts at his side. The book takes us on a historical, iconographic, and descriptive journey of discovery, acquainting us with everything there is to know about this Pistoia palace that has always been a centerpiece of city life.

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decline that has continued for many years, even before the global financial and economic crisis that began in 2007. As highlighted in the 2018-2020 triennial planning document, recently approved by our foundation, this “strategic vision” cannot ignore some characteristics of the world in which we live like globalization, understood as the inexhaustible integration of markets, nations and technologies at a level never before experienced, which allows individuals, companies, and nation states to interact with each other more effectively than in the past. This redistribution of wealth on a planetary level has brought new economic players (BRICS) to the world stage, while the economically advanced countries have had to face a long and massive crisis, the substantial acceleration of information and communication technologies and their use worldwide by billions of people, and the ongoing climate change that, according to the most reliable studies, could jeopardize life itself on the entire planet. Regarding the role of public institutions, the foundation will seek to be proactive in finding new tools that encourage the promotion of our local economic development with particular reference to innovation, favoring the involvement and support of young people and targeting projects directed at technology transfer and advanced training. In this direction, scientific and technological research also appears to be indispensable with regard to their concrete applications to our area. Furthermore, the situation of economic difficulty can only confirm, at least for the future, the foundation’s strong social commitment to helping reduce the most severe effects of the crisis experienced by the weakest and least protected groups locally. ☜


PubbliNATURART

Difendi le foreste mentre fai la spesa

Eleonora Angelini Responsabile della didattica e comunicazione Giardino Zoologico di Pistoia

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Ogni giorno mentre facciamo la spesa possiamo fare la differenza nella difesa della biodiversità, quella moltitudine di differenti forme di vita che con noi abita il Pianeta Terra. Sembra incredibile eppure, di fronte ai grandi disastri ambientali, sono le piccole azioni quotidiane individuali che possono mutare il corso degli eventi. Una delle più importanti cause di perdita di biodiversità è la deforestazione che affligge non solo le aree tropicali per nobiltà di essenze, ma, inaspettatamente, anche le grandi foreste temperate del nord (Russia europea, Siberia, Europa orientale). Il ritmo è così incalzante che si stima il taglio di un’area di foresta della dimensione di un campo da calcio ogni 2 secondi: abbiamo perso circa l’80% delle foreste negli ultimi 30 anni. Una delle principali cause di deforestazione è il commercio del legname che ha origine spesso da taglio illegale con percentuali che secondo la FAO raggiungono il 50% per le aree del sud del mondo (come Africa centrale, Amazonia e Sud- est asiatico). La rete illegale è difficile da spezzare poiché le aree di taglio insistono in Paesi dove la corruzione è molto alta o addirittura dove i gruppi armati utilizzano i proventi della vendita di legno illegale per acquistare armi. Molti gli strumenti normativi adottati dall’Unione Europea per controllare il

commercio del legname ma l’applicazione e le verifiche sono complesse. Il fenomeno è così vasto e in mano a forze politiche ed economiche così importanti che sembra illusorio pensare che l’acquisto di un prodotto piuttosto che di un altro possa essere strumento di contrapposizione ma, se accendiamo l’attenzione sulla filiera del legno, ci accorgiamo di quanto sia importante poter e saper scegliere. L’Italia importa ingenti quantitativi di legno, carta e derivati per la produzione di mobili e materiale di arredo e, storia più recente, per la produzione di energia con pellet e cippato; i grandi numeri dell’importazione aumentano le probabilità di acquistare legno e derivati di origine dubbia o illegale. A questo si aggiunge che non c’è una stretta corrispondenza tra il “legno legale” quello che possiamo usare perché sostenibile, cioè ricavato da specie non minacciate di estinzione. Per non alimentare il commercio insostenibile del legname la prima cosa da fare è informarsi sulla tipologia di legno che vogliamo acquistare evitando le specie arboree che, se pur legalmente tagliate, non sono più sostenibili. Una buona guida per orientarsi al momento dell’acquisto di pavimenti, mobili o arredi da giardino in legno è quella redatta da Greenpeace che indica chiaramente quali siano le specie da usare, anche in rapporto ai luoghi di provenienza. E’ altrettanto importante utilizzare prodotti

che riportino i loghi PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) o FSC (Forest Stewardship Council): si tratta di due sistemi che certificano la gestione sostenibile delle foreste da cui sono tagliati gli alberi per la produzione di legno, legna da ardere o carta. I loghi sono facilmente individuabili sulle confezioni di fazzoletti di carta, tovaglioli di carta, carta igienica, carta per stampante e quaderni, pastelli e matite, libri, riviste e fumetti e assicurano che il legno abbia origine legale e gli alberi siano tagliati nel rispetto della sopravvivenza dell’intero ecosistema a cui appartengono. Molte persone, spesso, acquistano inconsapevolmente e per questo è importante la divulgazione delle informazioni. Dalla prossima primavera al Giardino Zoologico saranno aperti allestimenti didattici, attività ed incontri che daranno vita ad una campagna di sensibilizzazione per diffondere il valore dell’uso sostenibile delle foreste, unico vero strumento per proteggere la biodiversità, poiché la scomparsa delle foreste è scomparsa di tutte le specie che vi vivono.


PubbliNATURART Every day we can make a difference when we shop to protect biodiversity, that multitude of different life forms that inhabit Planet Earth with us. It seems incredible yet, faced with vast environmental disasters, small, daily individual actions can change the course of events. One of the most important causes for losses in biodiversity is the deforestation that afflicts not only tropical areas due to species quality, but, unexpectedly, also the large temperate forests of the north (European Russia, Siberia, and eastern Europe). The pace is so relentless that it is estimated that a forest area the size of a football field is cut every 2 seconds. As a result, roughly 80% of forests have been lost in the last 30 years. One of the main causes of deforestation is the timber trade that often has its origin in illegal cutting, whose percentages, according to the FAO, reach 50% for areas in the southern part of the world (e.g., central Africa, the Amazon, and southeast Asia). The illegal network is

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—

of Forest Certification schemes) or FSC (Forest Stewardship Council) logos that identify two certification systems for the sustainable management of the forests from which trees are cut for wood, firewood or paper production. The easily identifiable logos on the packaging of paper tissues, paper napkins, toilet paper, printer paper, notebooks, colored and lead pencils, books, magazines, and comics ensure that the wood has a legal origin and the trees are cut so as to ensure the survival of the entire ecosystem to which they belong. As many people often buy without being aware of what they are buying, this information disclosure becomes important. Beginning next spring, educational displays, activities and meetings to create a campaign will open the Zoological Garden to raise awareness of the value of the sustainable use of forests, the only real tool we have to protect biodiversity because, as the forests disappear, so do all the species living there.

www.zoodipistoia.it

Defending forests while shopping

difficult to break because the cutting areas are located in countries with very high levels of corruption or armed groups that use the proceeds from illegal timber sales to buy arms. Many regulatory instruments have been adopted by the European Union to control the timber trade but their application and verification are complex. The phenomenon is so enormous and in the hands of such important political and economic forces that it seems illusory to think that purchasing one product rather than another is a means of opposition. However, if we turn our attention to the timber supply chain, we realize how important it is to be able to and to know how to choose. Italy imports large quantities of wood, paper, and by-products for the production of furniture and furnishing material and, more recently, for energy production using pellets and chips. The large importation numbers have increased the chances of buying wood and wood products of dubious or illegal origin. To this must be added that there is no strict correspondence between “legal wood� and what we can use because it is sustainable, i.e., harvested from species that are not threatened with extinction. In order not to encourage the unsustainable timber trade, the first thing to do is to ask about the type of wood we want to buy, avoiding those tree species that, albeit cut legally, are no longer sustainable. A helpful guide when buying wooden floors, furniture, or garden furnishings has been written by Greenpeace that clearly indicates which species to use, also in relation to the places of origin. It is equally important to use products that bear the PEFC (Program for Endorsement


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Giorgio Tesi Group è Technical Supplier di AC Milan

Pallone, piante e impegno sociale — Prestigioso accordo tra AC Milan e una delle aziende vivaistiche italiane più famose nel mondo

Lorenzo Baldi

P ____

____

Fabrizio Tesi e Giacomo

Fabrizio Tesi and

Galanda al Centro

Giacomo Galanda at the

Sportivo di Milanello

Milanello Sports Center

con il capitano del

with Milan captain

Milan Leonardo

Leonardo Bonucci.

Bonucci.

istoia città del verde sempre più protagonista nel mondo dello Sport, grazie ancora una volta ad una delle sue più prestigiose eccellenze. Giorgio Tesi Group, azienda pistoiese, leader in Europa nel settore del vivaismo di piante ornamentali che esporta in 54 paesi del mondo e che vanta 18 vivai di produzione (situati nel quartier generale di Pistoia e nelle sedi di Piadena, San Benedetto del Tronto, Grosseto e Orbetello) per la stagione 2017/2018 è diventata Technical Supplier di AC Milan, uno dei club calcistici professionistici più prestigiosi e vincenti a livello mondiale.

— “Il rinnovo della partnership raggiunto con Giorgio Tesi Group – ha dichiarato Lorenzo Giorgetti, Chief Commercial Officer di AC Milan – nasce da una reciproca soddisfazione e da una totale condivisione delle strategie per ottenere importanti risultati. L’attenzione verso il sociale, attraverso la partecipazione ai progetti di Fondazione Milan, rappresenta un ulteriore impegno comune che ci vede uniti”. Giorgio Tesi Group e AC Milan infatti, collaborano fianco a fianco anche quando si parla di responsabilità sociale e nel corso

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testo

— Grazie alla qualifica di Technical Supplier, le piante di produzione Giorgio Tesi Group oltre a rendere sempre più verde lo splendido Centro Sportivo di Milanello, saranno anche protagoniste nelle altre strutture del Club, in quanto l’azienda sarà fornitore ufficiale del verde di AC Milan.


degli anni l’azienda pistoiese ha sostenuto insieme a Fondazione Milan alcuni progetti per la raccolta di fondi destinati a iniziative di beneficienza, che hanno come protagonista lo sport e tutti i valori più nobili che rappresenta. Giorgio Tesi Group, proprio recentemente, ha partecipato all’AmwayTennis Challenge 2017 per sostenere il Fondo Emergenza Terremoto aperto dalla Onlus rossonera. — “Siamo molto felici di proseguire la collaborazione con AC Milan.

di un riconoscimento maggiore che legherà in maniera ancora più completa la nostra immagine e i nostri prodotti al mondo sportivo professionistico e alla grande famiglia Milan”. — Due eccellenze dei rispettivi settori che con il rafforzamento di questa prestigiosa partnership confermano con reciproca soddisfazione la volontà di raggiungere insieme risultati sempre più importanti sia nello sport che nell’impegno sociale. ☜

Insieme per raggiungere risultati sempre più importanti – Ha commentato Fabrizio Tesi, legale rappresentante di Giorgio Tesi Group –. È motivo di grande prestigio cementare il sodalizio che ci lega a questo grande Club e vedere le nostre piante in tutto l’ambiente rossonero. È un passo importante per una crescita d’immagine sempre più significativa”. — Anche Giacomo Galanda, special project manager di Giorgio Tesi Group, ha sottolineato l’importanza di questo accordo: “Siamo entusiasti di continuare questa partnership perché si tratta

Giorgio Tesi Group is AC Milan’s Technical Supplier

Football, plants, and social commitment

An important agreement between AC Milan and one of the most famous Italian nursery companies in the world

P

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istoia, the city of the green, is increasingly playing a leading role in the world of sport, thanks once again to one of its most significant excellences. For the 2017-2018 season, Giorgio Tesi Group has become technical supplier of AC Milan, one of the most prestigious and winning football clubs in the world. The Pistoia company is a European leader in the ornamental plant nursery sector, exporting to 54 countries around the world. In addition, it boasts 18 production nurseries (located at its Pistoia headquarters and at its facilities in Piadena, San Benedetto del Tronto, Grosseto, and Orbetello)


Together to reach increasingly important results

— “We are very happy to continue the collaboration with AC Milan,” Fabrizio Tesi, Giorgio Tesi Group’s legal representative, observed. “It is a highly prestigious reason for bolstering the partnership that ties us to this great club and for our plants to be seen throughout the Rossonero location. It is an important step towards an ever more significant development of our image.”

— By strengthening this important partnership, these two pre-eminent players in their respective sectors have reaffirmed, to their mutual satisfaction, the desire to work together to achieve increasingly noteworthy results both in sport and in social commitment. ☜

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— AC Milan’s Chief Commercial Officer Lorenzo Giorgetti stated, “The renewal of our partnership with the Giorgio Tesi Group stems from our mutual satisfaction and from fully subscribing to those strategies that achieve important results. The commitment to social issues by participating in Fondazione Milan projects represents another shared commitment that unites us.” Indeed, Giorgio Tesi Group and AC Milan have also worked side by side when it comes to social responsibility. Over the years, the Pistoia-based company, together with Fondazione

Milan, has supported some charity fundraising project initiatives whose main focus has been sport and all the best values it represents. Giorgio Tesi Group recently participated in the Amway Tennis Challenge 2017 to support the Earthquake Emergency Fund opened by the Rossonero non-profit organization.

www.giorgiotesigroup.it

Thanks to its Technical Supplier qualification, the Giorgio Tesi Group, as AC Milan’s official greenery supplier, will feature its production plants at the splendid Milanello Sports Center as well as the club’s other facilities.

— Giacomo Galanda, special project manager of Giorgio Tesi Group, also underscored the importance of this agreement, “We are excited to continue this partnership because it is a key recognition that will bind our image and our products even more completely to the world of professional sports and to this great Milan family.”


“In agro pistoriense”

Dalla preistoria all’età romana — Dal 27 al 29 ottobre si è svolto presso la Sede della Giorgio Tesi Onlus l’Ottavo Congresso Nazionale di Archeologia testo

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Fondazione Giorgio Tesi Onlus

Giancarlo Jori

I

l congresso, organizzato da I.R.S.A (Istituto di Ricerche Storiche e Archeologiche di Pistoia) in collaborazione con il Comune di Pistoia, Giorgio Tesi Onlus, Giorgio Tesi Group e con il patrocinio della Regione Toscana, si è tenuto nella sala convegni della Fondazione Giorgio Tesi Onlus a Pistoia ed ha visto, per la durata dell’evento, l’alternarsi di una serie di interventi e di tavoli di studio sulla lettura, dal punto di vista archeologico e topografico, di tutto il territorio della provincia di Pistoia. I partecipanti sono stati accolti il venerdì presso la sede della Fondazione Giorgio Tesi Onlus e poi condotti ad una visita guidata prima a Pistoia Sotterranea e

poi al Vivaio Giorgio Tesi Group concludendo la serata a cena, in vista dell’inizio dei lavori, previsto per il giorno dopo alle ore 9.00. A questo congresso, di assoluta importanza nazionale, hanno partecipato alcuni tra i più prestigiosi studiosi ed esperti italiani tra cui il Prof. Pier Luigi Dell’Aglio, docente di topografia all’Università di Bologna, il Prof. Luciano Angioli, Responsabile preistoria dell’I.R.S.A, e il prof. Giovanni Uggeri dell’Università La Sapienza di Roma. Partendo da una base di circa 200 siti di interesse archeologico (quasi tutti di frequentazione) che sono stati trovati sul territorio provinciale, nella due giorni di lavori si sono analizzate con grande


“In agro pistoriense”

From pre-history to the Roman age

T

____

he congress was organized by the Institute of Historical and Archaeological Research of Pistoia (IRSA) in collaboration with the Municipality of Pistoia, Giorgio Tesi Onlus, Giorgio Tesi Group and with the patronage of the Tuscan Region, and held in the conference room at the non-profit

Raschiatoio laterale Mousteriano risalente a 35.000 anni fa. ____ Mousterian lateral scraper dating back 35,000 years.

Un tuffo indietro nel tempo alla ricerca delle origini pistoiesi attenzione le tracce ritrovate, in grado di fornire agli studiosi dati molto importanti per approfondire la morfologia e l’antropologia del territorio, seguendo un ideale percorso che parte dalla preistoria per arrivare all’età romana, passando naturalmente dalle età del bronzo e del ferro. Un congresso molto interessante, dove tuffandosi indietro nel tempo alla ricerca delle origini pistoiesi, i relatori sono giunti al punto di arrivo degli studi, facendolo diventare immediatamente una partenza per ricerche e successivi approfondimenti, visto che la parola fine, in Archeologia, non esiste… ☜

The eighth National Congress of Archeology was held at the headquarters of the non-profit Fondazione Giorgio Tesi, 27-29 October.

____ Cassetta funebre etrusca del V° secolo A.C. ____ Etruscan burial box, 5th century B.C.

Fondazione Giorgio Tesi in Pistoia. During the meeting, there were a series of speeches and study roundtables on interpreting the whole of the province of Pistoia from an archaeological and topographical point of view. The participants were welcomed on Friday at the headquarters of the nonprofit Fondazione Giorgio Tesi and then went on a guided tour of Pistoia Sotterranea first and then of the Giorgio Tesi Group nursery. The evening ended with a dinner, in view of the work scheduled to start the next day at 9.00 am. This nationally important congress was attended by some of Italy’s most prestigious scholars and experts, including Prof. Pier Luigi Dell’Aglio, professor of topography at the University of Bologna, Prof. Luciano Angioli, Head of Prehistory IRSA, and Prof. Giovanni Uggeri of Sapienza University of Rome. Starting from a base of about 200 sites of archaeological interest (almost all attended) found in the province, the evidence found was thoroughly analyzed in the two days of work, providing scholars with very important data for expanding the province’s morphology and anthropology and following an ideal route that goes from prehistory to the Roman age, naturally passing through the Bronze and Iron Ages. At this highly interesting congress, where diving back in time in search of Pistoia’s origins, the speakers reached the conclusion of the studies, turning it immediately into a starting point for research and subsequent investigations, as there is no “end” to archeology... ☜

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testo Carlo Vezzosi

On Saturday evening, 9 September 2017, at the Giorgio Tesi Group’s headquarters in Pistoia, an evening of fashion, entertainment, and solidarity was held, sponsored by the Municipality of Pistoia, whose representative that evening was Councilman Alessandro Capecchi. Conceived by Monica Vannucchi and Silvia Vezzosi, the evening was organized by the Parish of Canapale in collaboration with the non-profit Fondazione Giorgio Tesi. Its purpose was to raise funds for the Raggi di Speranza in Stazione association, chaired by Maria Scarpellino Renzi, who was present that evening. The non-profit Raggi di Speranza in Stazione is a valuable city organization, operating in the true Christian spirit of hospitality and solidarity. Moreover, since 2012, it has helped the homeless at the Pistoia station, succeeded in reintegrating some of them into society, and followed them on a journey that enhances their skills. It has continued to give daily relief to those who unfortunately continue to live on the streets. Thanks also to the valuable hospitality offered by the Giorgio Tesi Group, a company very committed to social issues, it was truly a beautiful evening of fashion and entertainment, which ended in the best way, having raised € 1,755 in the name of solidarity, which were delivered directly to the association’s president. Special thanks go to the Idexè shops, personalized Baroncelli Biancheria, Atelier 29/Tennis 21, Penelope 47, Baldino, Talini, Silvia Vezzosi Stylist, the models who were definitely “locals”, Pistoia Basket’s male and female groups under 14 and their coaches, the musicians of ICS Raffaello and their music teachers, the Mabellini School of Music and the wonderful voices of Annalisa Chiappini and Davide Franceschi. A significant target was reached thanks to the commitment and common work that demonstrates once again what we can achieve together.

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Nella serata di sabato 9 Settembre 2017, presso la sede della Giorgio Tesi Group a Pistoia, si è svolta una serata di moda, spettacolo e solidarietà patrocinata del Comune di Pistoia, rappresentato per l’occasione dall’Assessore Alessandro Capecchi. La serata è stata organizzata dalla Parrocchia di Canapale ed ideata da Monica Vannucchi e Silvia Vezzosi in collaborazione con la Fondazione Giorgio Tesi Onlus, con lo scopo di raccogliere fondi da destinare all’Associazione Raggi di Speranza in Stazione, presieduta da Maria Scarpellino Renzi, presente alla serata. Raggi di Speranza in Stazione Onlus è una preziosa realtà cittadina, che opera secondo il più autentico spirito cristiano di accoglienza e di solidarietà che dal 2012 assiste i senzatetto della stazione di Pistoia, con l’obiettivo di riuscire a reinserirli qualcuno nella società, seguendoli in un percorso che ne valorizzi le loro capacità. Grazie anche alla prestigiosa ospitalità offerta dalla Giorgio Tesi Group, azienda da sempre molto impegnata nel sociale, è stata davvero una bellissima serata di moda e spettacolo che si è conclusa nel migliore dei modi nel nome della solidarietà, con la raccolta di 1.755,00 euro che sono stati consegnati direttamente alla Presidente dell’Associazione. Un ringraziamento particolare ai negozi Idexè, Baroncelli Biancheria personalizzata, Atelier 29/ Tennis 21, Penelope 47, Baldino, Talini, Silvia Vezzosi stilista, ai modelli e modelle rigorosamente cittadini “comuni”, ai gruppi under 14 maschile e femminile del Pistoia Basket ed ai loro coach, ai musicisti dell’ICS Raffaello e ai loro professori di Musica, alla Scuola di Musica Mabellini e ad Annalisa Chiappini e Davide Franceschi per la loro splendida voce. Un risultato significativo raggiunto grazie all’impegno e al lavoro comune, che dimostra ancora una volta come insieme si può.

Fondazione Giorgio Tesi Onlus

Moda e solidarietà Fashion and solidarity


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____

____

Pablo Picasso - Sogno

Pablo Picasso - Dream

e menzogna di Franco

and Lie of Franco II,

II, 1937 acquaforte e

1937 etching and

acquatinta.

aquatint.


Museo di arte contemporanea e del Novecento - Mac,n

Una esposizione di incisioni realizzate da Pablo Picasso e Massimo Campigli accompagna l’ultima edizione della Biennale di Incisione Città di Monsummano Terme

testo Paola Cassinelli —

foto Paolo Del Freo

l fortunato connubio tra la città di Monsummano Terme e l’arte incisoria ha origini lontane: risale infatti al 1993 la prima mostra che segna l’inizio di una attenta indagine sulla stampa d’arte e sulla storia e la metodologia delle tecniche grafiche più diffuse nei secoli. Nel 1993 viene inaugurata al Museo di arte contemporanea e del Novecento - Mac,n la prima esposizione sull’incisione intitolata L’immagine del segno 1940-1990: Cinquanta anni di incisione nella Storia dell’Accademia di Belle Arti di Firenze che vede, tra il 1996 e il 1998, altri tre eventi espositivi col medesimo tema, nei quali sono messe a confronto le opere storiche delle più antiche e note accademie italiane: Firenze-Venezia, NapoliTorino, Roma-Palermo. L’anno successivo si forma, sulle consolidate fondamenta delle mostre precedenti, il progetto di valorizzare le opere dei giovani incisori, iscritti ad accademie italiane, affiancandoli a due maestri, uno italiano e l’altro straniero, che mostrino, attraverso la loro esperienza, il valore di questa forma d’arte nei secoli, amata, ma anche molto discriminata per la sua riproducibilità in multipli. Nasce così nel 1999 il I Premio Internazionale Biennale d’Incisione Città di Monsummano Terme che ogni due anni viene riproposto con grande soddisfazione per il successo che riscuote da parte dei giovani studenti, futuri artisti,

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Impronte d’autore I —


____ Pablo Picasso – Minotauro addormentato contemplato da una donna, 1933 acquaforte. ____ Pablo Picasso - Girl Seated with Sleeping Minotaur, 1933 etching.

delle accademie, pronti a mettersi in gioco in un concorso che può offrire una seria opportunità per iniziare a costruirsi un dignitoso curriculum: oltre alla possibilità di vincere un premio in denaro anche quella, qualora siano selezionati dal comitato che deve scegliere tra un folto numero di partecipanti di alto livello, di vedere esposta la propria opera in un museo riconosciuto a livello regionale e di essere presenti in un catalogo scientifico assieme a due maestri di fama internazionale. Dieci i nomi dei vincitori delle passate edizioni del premio: Konstantinos Karakostas, Nadia Odorico, Laura Pugno, Simona Saladino, Giovanni Timpani, Antonino Triolo, Livia Ugolini,

La Biennale è aperta ai giovani studenti delle Accademie Vinicio Venturi, Giuseppe Vigolo, Livia Ugolini; tra i maestri per i quali è stata allestita una piccola mostra omaggio con non più di dodici fogli estremamente significativi della loro produzione: Afro, De Chirico, Margheri, Morandi, Piacesi, Occhipinti, Vedova, gli italiani; per gli stranieri Chagall, Hsiao Chin, Freud, Kollwittz, Kraczyna, Oosterkerk, Nicholson, Rouault, Warhol. 72 | NATURART | DICEMBRE 2017

— Interessanti e validissime da un punto di vista tecnico ed

____ Racconti dal cielo, acquaforte, acquatinta, bulino e maniera nera di Angela Occhipinti. ____ Stories from the Sky, etching, aquatint, burin engraving, and mezzotint by Angela Occhipinti.

estetico le opere che ogni anno vengono spedite dai giovani: xilografie, linoleum, acqueforti, acquetinte, bulini, puntesecche, maniere nere, vernici molli, carborundum, tutte tecniche complesse per le quali occorrono anni di sperimentazioni. La vincitrice dell’ultima edizione, Simona Saladino, ha proposto, per esempio, una collografia, un metodo di stampa calcografica basato sull’applicazione sulla matrice di materiali gelatinosi o collosi che vengono inchiostrati e passati sotto il torchio con una metodologia e una manualità non sempre di facile pianificazione. La lastra o matrice può essere di metallo, ma anche di legno, di plexiglas, di vetro, di materiali plastici ed è indispensabile quanto le punte metalliche, i pennelli, le matite, il gesso, la tarlatana, il torchio o le vernici, usate sia per disegnare che per coprire dalla corrosione dell’acido nitrico. Tutto ciò permette di produrre opere d’arte dagli effetti molto diversi fra loro: pittorici, morbidi, ma

Mac, n ORARIO DI APERTURA Lunedì, giovedì, venerdì 15.30 -18.30 (ora solare)

16.00 – 19.00 (ora legale) Mercoledì 9.30 – 12.30 Sabato e Domenica 9.30 – 12.30

15.30 -18.30 (ora solare)

16.00 – 19.00 (ora legale) Chiuso il Martedì, il 1° Gennaio, il 15 Agosto e il 25 Dicembre Aperto al mattino o in orario serale CONTATTI Tel + 39 0572 952140

museoarte@comune.monsummano-terme.pt.it DOVE SIAMO Villa Renatico Martini Via di Gragnano, 349 Monsummano Terme - Pistoia


____

____

Pablo Picasso – Corrida,

Villa Renatico

Villa Renatico

il Picador, 1949

Martini a

Martini in

litografia. ____

Monsummano

Monsummano

Terme, sede del

Terme, home of

Pablo Picasso - Corrida,

Museo di Arte

the Museum of

the Picador, 1949

contemporanea e

Contemporary Art

lithograph.

del Novecento.

and the 20th century.

____

____

Massimo Campigli –

Massimo Campigli - The

Le due sorelle, 1931

Two Sisters, 1931 color

acquaforte a colori

etching

anche duri, geometrici, essenziali, in bianco e nero con un’infinita quantità di grigi o a colori, traducendo perfette immagini naturalistiche, iperrealiste, astratte o materiche. Non meno essenziale il tipo di carta che deve entrare, con la sua morbidezza e l’opportuno grado di umidità, nei solchi dei segni inchiostrati sulla lastra e assorbire la giusta quantità d’inchiostro per offrire un’immagine perfettamente leggibile. — L’evoluzione dell’arte grafica dalle origini, collocate intorno alla metà del XIV secolo con le prime xilografie realizzate con soggetti religiosi, fino ai giorni nostri, è stata una continua crescita e sperimentazione di tecniche che hanno permesso di raggiungere livelli di perfezione artistica molto alti, si pensi ad artisti quali Durer o Rembrandt: proprio per questo motivo il Museo di arte contemporanea e del Novecento - Mac,n ha affiancato al periodo

espositivo delle opere della biennale dei corsi di tecnica durante i quali l’approccio con le lastre di metallo, i bulini, gli inchiostri e soprattutto la magica fase della stampa col passaggio della propria creazione sotto il torchio, diventa accessibile anche ai profani. La decima edizione del Premio Internazionale Biennale d’Incisione Città di Monsummano Terme, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, ha visto la partecipazione di molti giovani artisti provenienti dalle Accademie italiane e dall’Universidad Complutense di Madrid. Un vincitore, sei segnalati e quarantatre artisti selezionati provenienti da Accademie di Belle Arti, vengono esposti assieme a quindici fogli, incisi da due protagonisti del Novecento, Massimo Campigli (1895-1971) e Pablo Picasso (1881-1973): questi i numeri del X Premio

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____


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The Monsummano Printmaking Biennial is at Villa Renatico Martini until 11 March 2018

La biennale di Incisione di Monsummano è a Villa Renatico Martini fino all’11 Marzo 2018


____ Massimo Campigli – Studio per Festa Cinese, 1942 litografia. ____ Massimo Campigli - Study for Chinese Festival, 1942 lithograph.

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Internazionale Biennale d’Incisione Città di Monsummano Terme. Tra i quindici fogli di Picasso sono presenti due rare acqueforti e acquetinte, Sogno e Menzogna di Franco I e Sogno e Menzogna di Franco II, realizzate tra l’8 gennaio e il 7 giugno del 1937, contenute in una cartellina e accompagnate da un poema surrealista indirizzato all’amico Jose Bergamin. In ogni foglio sono rappresentate nove vignette satiriche, dedicate alla situazione politico militare dell’epoca e anticipano il bombardamento di Guernica, quindi anche la grande tela, oggi conservata al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia a Madrid, che il maestro spagnolo gli dedicò in ricordo del orrendo eccidio. Campigli ci mostra, invece, le sue caratteristiche e onnipresenti figure femminili, reinterpretate attraverso il suo linguaggio libero ed essenziale, costruito su di un arcaismo ricercato, sostenuto da

____ Pablo Picasso – Il riposo dello scultore, 1933 acquaforte. ____ Pablo Picasso - Sculptor at Rest, 1933 etching.

colori tenui ed eterei, privo di costruzioni scientifiche che nasce da modelli antichi quali l’arte egizia, bizantina, pompeiana, come mostrano le illustrazione del volume Il Milione del 1942 o Donne ai telai del 1952, ma soprattutto etrusca, come si nota in Le due sorelle del 1931 o La collana I del 1952. ☜


____ Massimo Campigli – Serata d’ottobre, 1957 litografia a colori. ____ Massimo Campigli October evening, 1957 color lithograph.

Printmaking Biennial, City of Monsummano Terme

Artist’s Prints

T

____ Ragazza bionda, acquaforte del 1982 – Collezione privata. ____ Blonde girl, etching, 1982 - Private collection.

An exhibition of prints by Pablo Picasso and Massimo Campigli accompanies the latest event

he successful union between the city of Monsummano Terme and the art of printmaking date back many years. Indeed, the first exhibition in 1993 marked the beginning of an careful exploration of the art of printing as well as the history and methodology of the most widespread graphic techniques over the centuries. Entitled L’immagine del segno 19401990: Cinquanta anni di incisione nella Storia dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, the first printmaking exhibition was inaugurated in 1993. Three more exhibitions with the same theme were held between 1996 and 1998, in which historical works from the oldest and best-known Italian academies – Florence-Venice, Naples-Turin, RomePalermo – were compared. With the solid foundation of the previous exhibitions, the project in the following year was to promote works by young engravers enrolled in Italian academies by placing them alongside two artists, one Italian and the other from abroad. Thus, through their experience, the centuries-long value of this art form was shown that, though respected, has also faced great discrimination due to the facility for multiple reproductions. Thus, since 1999, the City of Monsummano Terme International Printmaking Biennial has been held every two years, with great satisfaction

for the accomplishments of the young academy students. These future artists have been ready to participate in a competition that offers a serious opportunity to start building a decent curriculum. In addition to the possibility of winning a cash prize, in the event of being selected by the committee

The Biennial is open to young academy students that must choose from a large number of talented participants, their work will also be exhibited in a regionally recognized museum and included in a catalog together with two internationally renowned masters. The ten winners of the previous biennials are Konstantinos Karakostas, Nadia Odorico, Laura Pugno, Simona Saladino, Giovanni Timpani, Antonino Triolo, Livia Ugolini, Vinicio Venturi, Giuseppe

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____

Icarus in Night

Pablo Picasso – Il

Carnival, acquaforte ed

Picador II, 1961

acquatinta di Swietlan

litografia a 21 colori ____

Nicholas Kraczyna. ____

Pablo Picasso - The

Icarus in Night Carnival,

Picador II, 1961

etching and aquatint

lithograph in 21 colors

by Swietlan Nicholas Kraczyna.

Da quattro generazioni per la Qualità Four generations of quality products

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Vigolo, and Livia Ugolini. With no more than twelve extremely important sheets from their production, a small exhibition in homage to Italian and foreign artists was set up. The former group included Afro, De Chirico, Margheri, Morandi, Piacesi, Occhipinti, and Vedova, while in the latter were Chagall, Hsiao Chin, Freud, Kollwittz, Kraczyna, Oosterkerk, Nicholson, Rouault, and Warhol. — The works each year sent by these young people are interesting and quite solid from a technical and an aesthetic point of view. They use such complex techniques as xylography, linocutting, etching, aquatint, burin engraving, drypoint, mezzotint, soft-ground, and carborundum – all requiring years of experimentation. For example, Simona Saladino, winner of the last biennial, submitted a collotype, using a chalcographic printing method based on the application of gelatinous or sticky materials to a matrix that was then inked and run through the press with a method and manual skill with result that cannot always be easily planned. Besides metal, the plate or matrix can be made of wood, Plexiglas, glass, or plastic materials. Moreover, it is as essential as the metal tips, brushes, pencils, chalk, tarlatan, press, or varnishes, used both for the drawing and as a protection against the nitric-acid corrosion. All this enables the production of artworks with very different effects, including pictorial,


from fine arts academies, whose works were exhibited together with fifteen prints by Massimo Campigli (18951971) and Pablo Picasso (1881-1973), two leading figures of the 20th century. Among the fifteen folios by Picasso are two rare etchings and aquatints, Dream — and Lie of Franco I and Dream Many young artists from the and Lie of Franco II. Made between Italian academies and the Universidad January 8 and June 7, 1937, they are Complutense of Madrid competed for contained in a folder and accompanied the tenth City of Monsummano Terme by a surrealist poem addressed to his International Engraving Biennial friend Jose Bergamin. Each sheet has Prize, with support from the CARIPT nine satirical cartoons, dedicated to the Foundation. The figures for the X military and political situation of that International City of Monsummano time. In addition, they anticipate the Terme Biennial Printmaking Award are bombing of Guernica – and thus also as follows: one winner, six honorable the large canvas, now kept at the Queen mentions, and forty-three artists selected Sofia National Museum Art Center in

____ Massimo Campigli – L’incontro II, 1932 acquaforte. ____ Massimo Campigli The meeting II, 1932 etching.

Madrid – to which the Spanish master dedicated it in memory of that horrible massacre. On the other hand, Campigli shows us his omnipresent and distinctive female figures, reinterpreted through his uninhibited and vital language, built on a sophisticated archaism, supported by soft, ethereal colors; and devoid of cold constructions based on such ancient models as Egyptian, Byzantine, or Pompeian art. The latter can be seen in his book Il Milione from 1942 or The Weavers from 1952. However, the Etruscan influence can be especially seen in Two Sisters from 1931 or The Necklace I from 1952. ☜

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soft yet solid, geometric, elemental, in black and white with an infinite number of grays or in color, translating flawless naturalistic, hyper-realistic, abstract, or material images. No less essential is the type of paper that, with its softness and the proper moisture content, must enter the grooves of the inked marks on the slab and absorb the right amount of ink to present a perfectly legible image. Since its origins around the mid-14th century until today, graphic art has evolved from the early woodcuts with religious subjects. Its continuous technical experimentation and growth have allowed it to reach very high levels of artistic perfection – think of such artists as Durer or Rembrandt. Thus, it is for this very reason that Mac,n combined an exhibition of biennial works with technical courses during which metal plates, burins, and inks were used to reach the magical phase of printing as one’s own creation went through the press, thus also becoming accessible to outsiders.


PubbliNATURART

La Sala Il cuore pulsante della città —

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La Sala, il cuore pulsante della città di Pistoia. Due piazze, Piazzetta dell’Ortaggio e Piazza della Sala. Da qui nasce l’idea di creare un comparto, da un battito che racchiude l’essenza della storicità, della conformità e anche del futuro. Gusto, Eventi e Shopping, sono queste le tre parole che definiscono La Sala: composta da circa 40 attività, nasce nel 2017, sostenuta da Confcommercio, con l’obiettivo di creare un’unione culinaria, gastronomica, folkloristica e anche di attrattiva, diventando oltre che il punto di riferimento, ormai consolidato negli anni, della mondanità, anche un brand esportabile tra i cittadini residenti ma con un occhio al turismo, sia di breve che di lungo raggio. Gli Artigiani del Gusto, così vengono definiti. Un titolo legato al passato, alle vecchie botteghe, al mercato – ancora presente – ma che guarda fortemente al futuro dove giovani imprenditori hanno dato vita a ristoranti, trattorie, locande, cocktail bars, piccole boutique, diventando il punto focale della città di Pistoia. La Sala è un percorso, una gita nelle arterie di Pistoia, un luogo dove assaggiare piatti prelibati, cocktail di gusto, vini e birre selezionate, pizze tradizionali e gourmet, pranzi veloci ma sopraffini, cucina locale e all’avanguardia. Ma anche dove fare acquisti fashion per adulti e bambini, con

un occhio verso i brand made in Italy ed europei più in voga. In un anno, molte le manifestazioni organizzate diventate punto di riferimento per i più grandi e i più piccoli: il Carnevale sulla Sala, con animazioni e figuranti, il Circo con trampolieri e giocolieri, La Sala A Regola D’Arte, l’evento dedicato ai pittori urbani, l’ormai storico “Un Parco in città” (diventato l’attrattiva principale della fine dell’estate pistoiese) e molto altro ancora. Per il 2018 i componenti de La Sala non vogliono essere da meno, riproponendo manifestazioni ormai perle pregiate nel calendario di eventi ma con qualche gemma di innovazione: come il GIOVEdi GUSTO, un percorso culinario gastronomico con gli artigiani ristoratori che propongono piatti con tematiche settimanali, il Carnevale, in programma per questo mese, con Street Band e Animazioni per Bambini o come l’evento dedicato al vino e ai suoi amanti in programma per Aprile, con esposizione e vendita dei vini più pregiati della Toscana e non solo. Continua saldamente l’avventura del Comparto La Sala. Un’avventura fatta di locali ma soprattutto di persone.


PubbliNATURART La Sala is the city of Pistoia’s beating heart, with its two squares, Piazzetta dell’Ortaggio and Piazza della Sala. Hence the idea of creating in a flash a sector that contains the essence of history, agreement and also the future. Flavors, events, and shopping: these are the three words that define La Sala, with its 40-some businesses. Supported by Confcommercio, it came into being in 2017, with the object of creating an inviting culinary, gastronomic, and folk blend. Moreover, over the years, it has consolidated its reputation as a Mecca of worldliness, even an exportable brand among inhabitants but with an eye to both short- and long-term tourism. Called the Artisans of Taste, the name is linked to the past, to the old shops and the still existing market. Yet it looks solidly to the future where young entrepreneurs have created restaurants, trattorias, inns, cocktail bars, and small boutiques, becoming the heart of the city of Pistoia.

La Sala continues the adventure, made by locals but especially by people.

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www.lasalapistoia.it

La Sala The beating heart of the city

La Sala is a journey, a trip through the streets of Pistoia, where delectable dishes, classy cocktails, selected wines and beers, traditional and gourmet pizzas, quick yet very fine lunches, local and avant-garde cuisine can all be sampled. In addition, it is also where to shop for adults and children, with an eye towards the most popular European and Italian-made brands. In one year, many organized events have become attractions for grown-ups and children: the Carnival on La Sala, with entertainment and performers; the circus with its stilt-walkers and jugglers; La Sala A Regola D’Arte, the event dedicated to urban painters; the now well-known “A Park in the City” (now the main attraction marking the end of Pistoia’s summer), and much more. Not wanting to be outdone in 2018, those working on La Sala have re-introduced events that are now red-letter dates on the calendar but with some innovative jewels like the GIOVE di GUSTO, a gastronomical culinary journey with artisan-restaurateurs offering dishes with weekly themes; the Carnival scheduled for this month, with Street Band and Entertainment for Children; or the event dedicated to wine and wine-lovers scheduled for April, with the finest wines of Tuscany and beyond on display and for sale.


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La statuetta di Mercurio, il

The statuette of

protettore del commercio,

Mercury, the protector of

che definisce la natura

commerce that identifies

commerciale della

the gallery’s commercial

galleria stessa.

nature.


La Galleria Vittorio Emanuele

Sotto lo sguardo di Mercurio —

Costruita dall’ombrellaio piemontese Antonio Lavarini, ha ospitato dal 1911 spettacoli di varietà e poi il cinema

testo Andrea Bartolini Niccolò Maccioni

foto

FAI Giovani Pistoia

Nicolò Begliomini

via degli Orafi, che nel Medioevo ospitava la Curia Maleficiorum (il tribunale criminale) e dal ‘500 le scuderie dell’albergo della Serena, realizzò la Galleria sfruttando anche le poche preesistenze rimaste. Per quanto il progetto sia firmato

Gli apparati decorativi in ferro e ghisa realizzati dalla Fonderie Michelucci dall’Ing. Pilo Becherucci, l’ideazione vera e propria dell’edificio nasce dalla collaborazione tra Antonio Lavarini e la Fonderia Michelucci, che realizza tutte le strutture e gli apparati decorativi in ferro e ghisa, come testimonia l’architetto Giovanni Michelucci: Veniva in officina da noi e chiedeva ai miei fratelli tutti i pezzi di scarto che vi si potevano trovare. Poi prendeva tutti questi pezzi assortiti e ne tirava fuori, abilissimo, magari un cinematografo. A volte chiamava me, a ricucire tutta questa cianfrusaglia.

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L

a Galleria Vittorio Emanuele o Cinema Eden, inaugurata il 29 Dicembre del 1911, nacque come sala per spettacoli di varietà; a questa destinazione d’uso si affiancò poi quella di cinematografo, funzione che svolgerà unicamente dal 1946 fino alla sua definitiva chiusura, nel 1986. La Galleria fu costruita su iniziativa del proprietario, Antonio Lavarini, umile ombrellaio piemontese, che reinvestì parte dell’ingente fortuna accumulata in pochi anni, nella realizzazione di diversi edifici per lo più a carattere pubblico: due cinematografi (l’Eden in via degli Orafi e il Modernissimo in via Buozzi), il teatro Politeama di via del Can Bianco, il suggestivo Emporio Duilio sul Canto della Porta Vecchia ed infine il Bastione Lavarini lungo viale Arcadia. Nei primi del ‘900 Antonio Lavarini, dopo aver acquistato l’area lungo la


____ Sopra, un particolare della facciata realizzata in ghisa ed elementi in vetro. ____ Above, a detail from the cast-iron and glass façade.

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— La facciata è composta da quattro paraste in ghisa, con capitelli ionici ed elementi in vetro; è ripartita su tre livelli, distinti da tre fasce orizzontali costituite da insegne e caratterizzata da finti balconi che richiamano quelli presenti all’interno. Al centro, in legno dorato e posta su una ruota alata, la statuetta di Mercurio, il protettore del commercio, che definisce la natura commerciale della galleria: la stessa statuetta era infatti presente anche sulla facciata dell’Emporio Duilio Lavarini. L’ingresso originario era identificabile nella parte centrale e si estendeva in altezza fino al piano superiore, terminando con un arco fiorito, sormontato da ali e spirali in ferro battuto, mentre due draghi porta asta animano le estremità. Nelle vetrate laterali, erano invece esposte le locandine degli spettacoli. Quando la cabina di proiezione, al centro della controfacciata, fu trasferita dal primo piano, al piano terra, l’ingresso principale fu spostato nel fabbricato adiacente e le vetrate prospicenti la strada, oscurate fino ad allora da tendaggi, furono tamponate definitivamente per ridurre la luce naturale. Il primo livello presenta palchettibalconi in ferro battuto con volute fiorite e al centro una conchiglia con la sigla “FL”, Fratelli Lavarini. Al secondo livello troviamo ampie vetrate colorate, sormontate da una fascia in vetro a scacchiera

che richiama lo stemma pistoiese, mentre ai lati della facciata, due grifoni alati in alluminio sostengono due lampioncini, gli stessi che erano presenti sulla facciata del Cinema Modernissimo. A concludere, la scritta galleria vittorio emanuele in legno dorato e bordi dipinti a tricolore, ed una pensilina in ferro e vetro, sostenuta da quattro mensole alate in ferro. — L’interno si presentava con la grande sala, con palco e balconate, dedita alla rappresentazione teatrale e alla proiezione dei primi film muti. Accanto alla sala principale erano presenti, sulla sinistra il nuovo ingresso e la sala di attesa, mentre sulla destra,

una saletta provvista di galleria, riservata a spettacoli più privati, forse un po’ osé. Al primo piano erano presenti la sala d’attesa per l’accesso alla galleria, la prima galleria ed i camerini per gli artisti con un ampio salotto rialzato e decorato da vedute paesaggistiche, oggi occupato da un negozio. Al secondo piano, nuovamente, la sala d’attesa e la seconda galleria, mentre al terzo piano, in una posizione tutt’oggi poco visibile, l’abitazione dello stesso Lavarini, che quindi risiedeva proprio sopra la Galleria stessa. Il solaio della grande sala fu realizzato in cemento armato, una tecnica insolita ed innovativa se messa in relazione all’epoca e ad una città di provincia come Pistoia. La struttura è suddivisa in 12 ampi


____

____

____

____

Un particolare di una

A detail of one of the

Sotto: una delle quattro

Below, one of the

delle decorazioni

gallery’s decorations

figure femminili

four female figures

attorniate da putti

surrounded by cherubs

eseguite dal pittore

painted by the artist Ugo

Ugo Casanova, che

Casanova, referring to

rimandano a simboli

positivist symbols of the

positivisti della “belle

Belle Époque

presenti in Galleria

epoque”

The Vittorio Emanuele Gallery

Under Mercury’s gaze

Built by the Piemontese umbrella-seller Antonio Lavarini, it hosted variety shows and later, beginning in 1911, a cinema

riquadri: al centro i 4 lucernari in ferro e vetro, decorati da stelle e strisce tricolore, 4 dei laterali furono realizzati dal decoratore Alfredo Flori, che realizza anche la decorazione parietale, con motivi continui e ripetuti, a ghirlande, ghirigori e pavoni, gli ultimi 4 furono adornati da grandi tele eseguite dal pittore Ugo Casanova. Questi raffigurò quattro figure femminili attorniate da putti, che rimandano a simboli positivisti della belle époque, legati al lavoro produttivo ed al divertimento quali: Lavoro, Industria, Agricoltura e Arte. Ogni tela riporta una frase in latino: in probus labor omnia vincit (il lavoro onesto vince su tutto), ex industriae omnia florent (dall’industria tutto fiorisce), inde flores et fructus

(da fiori e frutti, dalla natura), in arte libertas (nell’arte la libertà). Gli elementi palchetto-balcone presentano ancora le balaustre in ferro battuto con terminazioni a volute fiorite, fiori di loto, tritoni. Del palco non rimangono tracce se non nella parte superiore, in una vetrata tricolore con arco ribassato, decorato da racemi e elementi naturalistici, oltre alla presenza di due stemmi con la sigla dei Fratelli Lavarini, “FL”. Dopo alcuni anni di abbandono, a seguito della chiusura del cinema, l’Eden è stato restaurato e trasformato in galleria commerciale, negli anni 2000. ☜

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I

naugurated on 29 December 1911, the Galleria Vittorio Emanuele, or Cinema Eden, began life as a music hall, later becoming even a cinema in 1946. It continued as the latter until its doors finally closed in 1986. The gallery was built by Antonio Lavarini, the proprietor. This modest umbrellaseller from Piedmont reinvested a part of the huge fortune he had accumulated in a few short years, in the construction of several, mostly public buildings. They included two cinemas (the Eden in Via degli Orafi and the Modernissimo in Via Buozzi), the Politeama Theater in Via del Can Bianco, the evocative Emporio Duilio on the Canto della Porta Vecchia, and finally the Bastione Lavarini along Viale Arcadia. At the beginning of the 20th century, Antonio Lavarini purchased the area along Via degli Orafi that had housed the Curia Maleficiorum (criminal court) in the Middle Ages and, since the 16th century, the Hotel della Serena’s stables where the Gallery was built, also exploiting the few pre-existing structures. Although the project was signed by the engineer Pilo Becherucci, the building’s original concept was the result of a partnership between Antonio Lavarini


____

and the Michelucci Foundry, which produced all the iron and cast-iron structures as well as the decorative apparatuses. The architect Giovanni Michelucci confirmed this, stating, “He came to our workshop, and asked my brothers for all the scrap pieces that could be found there. He then took all these assorted pieces and very skillfully plucked a cinema from them. Sometimes he called me, to cobble together all these odds and ends.” — The façade has four cast-iron antae, with Ionic capitals and glass elements. Divided into three levels, it is distinguished by three horizontal bands made up of insignia and characterized by fake balconies that recall those found inside. Defining the gallery’s commercial nature is the gilded-wood statuette of Mercury, the protector of commerce, placed on a winged wheel in the center. Indeed, the same statuette was also found on the façade of the Emporio Duilio Lavarini. The original entrance is seen in the central part, extending to the upper floor. It ends with a flowered arch, surmounted by wrought-iron wings and spirals, with two dragons carrying

Ognuna delle quattro opere di Casanova riporta una diversa scritta in latino. Accanto un’immagine storica del Cinema Eden. ____ Each of Casanova’s four works has a different Latin caption. To the side is a historical image of the Cinema Eden.

lances at the ends. Posters for shows were displayed in the windows to the sides. When the projection booth, in the center of the counter-façade, was moved from the first floor to the ground floor, the main entrance was moved into the adjacent building and the windows facing the street, which until then had been obscured by curtains, were permanently sealed to reduce the natural light. The first level has wrought-iron balconyboxes with flowered scrolls. in the center is a shell with the initials of FL for the Fratelli Lavarini. There are large stained-glass windows on the second level, surmounted by a checkered glass band that recalls Pistoia’s coat-of-arms. To the sides of the façade, two aluminum griffins support the two lanterns formerly on the facade of the Cinema Modernissimo. To finish, a gilded-wood sign with tricolor painted edges bears the name galleria vittorio emanuele, while the iron and glass canopy is supported by four winged iron consoles.


____

____

La Galleria fu

The Gallery opened on

inaugurata il 29

29 December 1911 and

Dicembre del 1911 e

was first a music hall

nacque prima come

and later a cinema

sala per spettacoli di varietà e poi come cinematografo

The iron and cast-iron decorative apparatuses were made at the Michelucci Foundry iron balustrades with flowery scroll ends, lotus flowers, and triton shells. There are no traces of the stage except in the upper part, in a tricolor stained-glass window with a camber arch, decorated with racemes and naturalistic elements, in addition to the two coats-of-arms with the Fratelli Lavarini’s initials, “FL”. After some years of neglect after the cinema closed, the Eden was restored and transformed into a shopping arcade in the 2000s. ☜

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— The interior had a large hall, with a stage and balconies, dedicated to theatrical performances and the screening of the first silent films. Next to the main hall were the new entrance and the waiting room on the left; on the right was a room with a gallery, reserved for more private, perhaps slightly risqué shows. On the first floor were the waiting room for access to the gallery, the first gallery, and the dressing rooms for the artists. The large, elevated lounge decorated with landscape views is now occupied by a shop. Returning to the second floor, there were another waiting room and a second gallery. Located on the third floor – and still today not easily visible – was the home of Lavarini himself, who resided right above the gallery itself. The ceiling of the great hall was made of reinforced concrete, an unusual and innovative technique for that time and for a provincial city like Pistoia. The structure is divided into twelve large panels. in the center are the four iron

and glass skylights, decorated with stars and tricolor stripes. Four of the side panels were made by the decorator Alfredo Flori, who also created the wall decoration, with its continuous and repeated motifs of garlands, swirls, and peacocks. The last four held large canvases by the painter Ugo Casanova, where he portrayed four female figures surrounded by putti. The former referred to the positivist symbols of the Belle Époque related to work and entertainment: Work, Industry, Agriculture, and Art. Each canvas has a sentence in Latin: in probus labor omnia vincit (honest work conquers all), ex industriae omnia florent (everything thrives with industry), inde flores et fructus (from flowers and fruits, from nature), and in art libertas (freedom in art). The balcony-boxes still feature wrought-


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Pattinaggio

Il Re delle rotelle — Luca Innocenti, 15 anni, campione italiano e campione europeo di pattinaggio artistico su rotelle

Saverio Melegari

U ____ Luca Innocenti, una delle eccellenze dello sport pistoiese, impegnato in una competizione. ____ Luca Innocenti, one of Pistoia’s sport luminaries, during a competition.

na città, Pistoia, che ha mille passioni al suo interno. Fra queste ce n’è una, quella dello sport, che batte forte da decenni. Perché Pistoia ha regalato grandi atleti all’Italia e al mondo e, come una madre apprensiva, culla i propri piccoli gioielli di famiglia per farli crescere e chissà, un domani, vederli sbocciare ai più alti livelli. Che significa, nel mondo dello sport, essere oggi minorenni ma pensare di poter diventare protagonisti ad una prossima Olimpiade, che sia Tokyo 2020 o Parigi 2024. Fare sport a Pistoia è un qualcosa che ti viene da dentro, fin troppo naturale: ti rilassa perché guardi le montagne e ti regalano quiete, punti gli occhi verso i maestosi monumenti e capisci in quale posto speciale ti ritrovi.

Fra i campioni di oggi ce ne sono alcuni che si stanno già facendo valere. Il più giovane in assoluto è senza ombra di dubbio Luca Innocenti, già protagonista a livello internazionale nel pattinaggio artistico su rotelle: pistoiese doc, per la precisione di Capostrada, proprio dove la città inizia ad innalzarsi verso quelle tranquille erte, a 15 anni si è laureato campione europeo nella categoria Jeunesse ad Asiago. Talento, voglia di arrivare e spirito di sacrificio: quelli che, quotidianamente, compie tutti i giorni salendo sul treno o sull’autobus che lo portano a Firenze, visto che difende i colori del Pattinaggio Oltrarno. Questo perché i genitori lavorano entrambi e lui non può certo rivoluzionare le abitudini, e le necessità, di famiglia. Sacrifici che, però, non gli sono mai pesati e le sue “trasferte” quotidiane in riva all’Arno oramai fatto parte della sua vita. I campioni, si sa, non hanno la strada spianata di fronte a loro e Innocenti sta facendo di tutto per meritarsi il massimo: titolo italiano portato a casa dal 2009

al 2014 in tutte le categorie nelle quali ha gareggiato. In sostanza ha iniziato a vincere quando i suoi coetanei giocavano ancora con le automobiline o magari andavano al parco giochi, tanto per capirsi. E già dal 2015 erano arrivate le prime soddisfazioni internazionali con le convocazioni in azzurro, districandosi al meglio in tutte le discipline che il pattinaggio richiede: obbligatori, libero e combinato. Il prossimo scalino, adesso, sarebbe quello di tentare l’avventura in un Mondiale, un treno che rischia di passare anche una sola volta nella vita. Ma per chi è abituato a prendere mezzi del genere tutti i giorni, potrebbe non essere un’impresa così complicata. Non resta che aspettare ancora e vedere se ci troviamo di fronte ad un predestinato. ☜

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testo


Roller-skating

The King of Wheels

—

Luca Innocenti, 15, Italian and European champion of artistic roller skating

A

____ Il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi premia Luca per i prestigiosi risultati sportivi raggiunti. ____ Pistoia Mayor Alessandro Tomasi rewards Luca for his impressive achievements

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city like Pistoia holds a thousand passions, with sports having been one of the strongest for decades. Because Pistoia has given great athletes to Italy and the world, like an apprehensive mother, it has supported her own darlings by helping them to grow and perhaps tomorrow to see them bloom at the highest levels. In the world of sports, this means that, although underage today, they can cream about becoming competitors at a future Olympics, whether Tokyo 2020 or Paris 2024. Doing a sport in Pistoia is something that comes almost too naturally from inside. You relax as you look at the


____

Passione, grande

Passion, great talent,

talento e spirito

and a spirit of sacrifice

di sacrificio hanno

have allowed the Pistoia

permesso al

skater to meet with

pattinatore pistoiese di

outstanding success

raggiungere risultati

despite being only 15

importantissimi

years old.

nonostante abbia appena 15 anni.

mountains and they give you serenity, you look at the majestic monuments and you understand what a special place you find yourself in. Among today’s champions are some who are already showing their importance. The absolute youngest ever is unquestionably Luca Innocenti, already an international competitor in roller skating but Pistoia born and bred. More specifically, he comes from the Capostrada neighborhood, where the city begins to rise towards those quiet slopes. At 15 years of age, he was named European champion in the Jeunesse category in Asiago. Talent, a desire to win, and a spirit of sacrifice are what are needed every day as he takes the train or bus to Florence, given that he is defending the colors of Pattinaggio Oltrarno. This is because both his parents work and he certainly cannot turn his family’s lifestyle and needs upside-down. However, these sacrifices have never weighed on him and his daily transfers to the banks of the Arno are now part of his life. As champions do not have a smooth road in front of them, Innocenti is doing everything to be worthy of the maximum. He took home the Italian title from 2009 to 2014 in all categories

in which he competed. In essence, he started winning when his peers were still playing with toy cars or going to the playground. In addition, his first international rewards began arriving in 2015 with the call-ups for Italian competitors, doing his best in all the mandatory, free and combined disciplines that required by skating. Now, the next step is to try his lot in a World Championship, a train that is likely to pass only once in a lifetime. However, for those used to taking such transport every day, it might not be such a complicated undertaking. All that remains to wait and see if it is in the cards. ☜

____ Ad Asiago, vestendo la maglia azzurra, Luca si è laureato Campione Europeo Jeunesse di pattinaggio artistico a rotelle. ____ In Asiago, wearing Italy’s blue jersey, Luca won the European Jeunesse Championship for artistic roller skating.

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Pistoia Città dei Pulpiti — Presentato nella suggestiva cornice della chiesa di San Bartolomeo in Pantano il terzo volume della collana “Avvicinatevi alla Bellezza” edita da Giorgio Tesi Editrice

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____

Il famoso critico d’arte

The famous art critic

Philippe Daverio

Philippe Daverio

durante la visita ai

visiting Pistoia’s

meravigliosi pulpiti

wonderful pulpits.

presenti a Pistoia.

S

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— “Nell’anno da Capitale Italiana della Cultura – ha dichiarato Fabrizio Tesi, legale rappresentante della Giorgio Tesi Group - abbiamo voluto organizzare un evento

che fosse unico nel suo genere e per questo abbiamo invitato un personaggio di fama internazionale come il Professor Philippe Daverio, storico dell’arte e letterato, in grado di regalarci una chiave di lettura inedita di queste meravigliose opere che sono i pulpiti di Pistoia”. — Prima della presentazione, il critico d’arte e personaggio televisivo è stato accompagnato dal gruppo Fai Giovani e Fai Pistoia, da Cristina Masdea – Direttrice del servizio educativo della Soprintendenza e funzionario per archeologia, belle arti e paesaggio

per Pistoia, Prato e Firenze – e dalla redazione di Discover Pistoia, alla scoperta dell’arte e della cultura cittadina visitando le chiese dell’itinerario dei pulpiti e la chiesa di San Leone, dove è esposta la Visitazione di Luca della Robbia. — Curato dal gruppo FAI Giovani Pistoia e FAI Pistoia per quanto riguarda i testi, realizzati in doppia lingua italiano/inglese, il libro è stato realizzato in collaborazione con la Diocesi e il MIBACT, con il contributo di Giorgio Tesi Group, AIB All Insurance Broker e la Fondazione Caript. ☜

www.discoverpistoia.it

abato 2 dicembre alle ore 17 oltre duemila persone hanno gremito in ogni ordine di posto la splendida chiesa di San Bartolomeo in Pantano per la presentazione del libro “Pistoia Città dei Pulpiti”, terzo volume della collana “Avvicinatevi alla Bellezza” edita da Giorgio Tesi Editrice. Alla presentazione ha partecipato il critico d’arte Philippe Daverio, direttore scientifico della rivista Artedossier, media partner dell’iniziativa editoriale insieme a Naturart, Discover Pistoia e Intoscana.it. L’evento, inserito nel calendario ufficiale di Pistoia Capitale della Cultura, è stato organizzato in collaborazione con l’associazione culturale The Wall e con il patrocinio del Comune di Pistoia. Sono intervenuti inoltre Claudio Pescio, Direttore Editoriale di Artedossier, Giovanni Capecchi, Direttore Editoriale della rivista Naturart e autore dell’introduzione al volume, Alessandra Corsini e Maria Camilla Pagnini, autori e membri del gruppo FAI Giovani Pistoia e FAI Pistoia, Nicolò Begliomini, Art Director della rivista Naturart e autore delle fotografie del volume, Fabrizio Tesi, Legale Rappresentante Giorgio Tesi Group, Margherita Semplici, Assessore del Comune di Pistoia, Luca Iozzelli, Presidente Fondazione Caript e Alessandro Meoni di AIB All Insurance Broker.


ZOOM ____ Un particolare del libro “Pistoia Città dei Pulpiti” presentato durante l’evento organizzato nella Chiesa di San Bartolomeo in Pantano a Pistoia. ____ book “Pistoia Città dei Pulpiti” presented during the event held in Pistoia’s Church of San

Chiesa di San Bartolomeo in Pantano 2 Dicembre 2017 – Marzo 2018 2 December 2017 – March 2018

Bartolomeo in Pantano.

Mostra fotografica Nell’ambito di Pistoia Capitale della Cultura, fino a gennaio 2018 le navate della Chiesa di San Bartolomeo in Pantano hanno ospitato una suggestiva mostra fotografica, inaugurata sabato 2 dicembre in concomitanza con la presentazione del volume “Pistoia Città dei Pulpiti” e realizzata con pannelli di 3 metri per due, sui quali sono stati riprodotti 12 scatti realizzati da Nicolò Begliomini, Art Director della rivista Naturart, scelti tra quelli pubblicati sul libro. L’allestimento è stato progettato dall’architetto Simone Martini e condiviso con l’architetto Valerio Tesi della Soprintendenza per i beni culturali. La mostra è stata curata da Bärbel Reinhard in collaborazione con la Diocesi di Pistoia; il montaggio dell’allestimento è stato possibile grazie a Massimo Dainelli, Lorenzo Ottaviani e Marco Corsini.

Photo exhibition As part of Pistoia Capital of Culture, the aisles of the Church of San Bartolomeo in Pantano hosted an impressive photographic exhibition until January 2018. It was inaugurated on Saturday, 2 December, to coincide with the presentation of the book “Pistoia Città dei Pulpiti”. Twelve photographs by Nicolò Begliomini, art director of the magazine NATURART, were chosen from among those published in the book and reproduced on 3x2-meter panels. The installation was designed by the architect Simone Martini and shared with the architect Valerio Tesi of the Superintendency for Cultural Heritage. The exhibition was curated by Bärbel Reinhard in collaboration with the Diocese of Pistoia. Massimo Dainelli, Lorenzo Ottaviani, and Marco Corsini were responsible for mounting the exhibition.

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A detail from the


The Pistoia Wine

Pistoia City of Pulpits

The third volume in the “Approaching Beauty” series published by Giorgio Tesi Editrice was presented in the evocative setting of the Church of San Bartolomeo in Pantano.

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IL VINSANTO Prodotto da uve tenute ad appassire in fruttaio per alcuni mesi. L’uva viene poi spremuta ed il mosto così ottenuto elabora ed invecchia in caratelli di castagno e rovere per almeno tre anni come da secolare tradizione toscana. Produced from grapes held to fade in particular room for some months. The grapes are are squeezed and the must elaborated and growl old in kegs of chestnut and oak for three years as from secular Tuscan tradition.

t 5 pm, on Saturday, 2 December, over two thousand people were packed into the beautiful church of San Bartolomeo in Pantano for the presentation of the book “Pistoia City of Pulpits”, third in the “Approaching Beauty” series published by Giorgio Tesi Editrice. The presentation was attended by the art critic Philippe Daverio, editor of the magazine Artedossier, media partner of the publishing initiative together with Naturart, Discover Pistoia, and Intoscana.it. As part of the official calendar for Pistoia Capital of Culture, the event was organized in collaboration with the cultural association The Wall and under the patronage of the Municipality of Pistoia. Also in attendance were Claudio Pescio, Editorial Manager of Artedossier; Giovanni Capecchi, Editorial Director of the journal Naturart and author of the introduction to the book; Alessandra Corsini and Maria Camilla Pagnini, authors and members of the FAI Giovani Pistoia and FAI Pistoia; Nicolò Begliomini, Art Director of the magazine NATURART and photographer for the book; Fabrizio Tesi, Legal Representative, Giorgio Tesi Group; and Margherita Semplici, deputy mayor of Pistoia. — “During this year as the Italian Capital of Culture, we wanted to organize a one-of-a-kind event. So we invited the internationally

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recognized art historian and scholar, Philippe Daverio, to give us an original interpretation of these wonderful works that are the pulpits of Pistoia,” said Fabrizio Tesi, the Giorgio Tesi Group’s legal representative. — Before the presentation, the art critic/television personality was accompanied by the FAI Giovani group and FAI Pistoia; Cristina Masdea, the Superintendency’s Educational Services Director and an archeology, fine arts, and landscape official for Pistoia, Prato and Florence; and Discover Pistoia’s editorial staff on a tour to discover the city’s art and culture by visiting the churches on the pulpit itinerary along with the church of San Leone, where Luca della Robbia’s Visitation is exhibited. — The FAI Giovani Pistoia group and FAI Pistoia edited the text, available in both Italian and English, for the book that was created in collaboration with the diocese and MIBACT, with contributions from Giorgio Tesi Group, AIB All Insurance Broker, and the Fondazione CARIPT. ☜


____ Oltre duemila persone hanno gremito la Chiesa di San Bartolomeo in Pantano per la presentazione del libro facente parte della Collana “Avvicinatevi alla bellezza” edita da Giorgio Tesi Editrice. ____ Over 2,000 people packed the Church of San Bartolomeo in Pantano for the presentation of the latest book in the “Approaching Beauty” series published by Giorgio Tesi Editrice.

____ Philippe Daverio è stato il mattatore di questo evento… ____ Philippe Daverio was

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the star of this event


Il Cliente al centro dell’attenzione

Divisione

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RP Hotels

The RP Hotels group owns a chain of hotels and restaurants in the provinces of Pistoia and Lucca. It has undertaken these important investments aimed at the renovation and improvement of these structures, firmly believing in the great potential for tourism development in these two Tuscan provinces filled with landscape and cultural delights. The locations are quite different in appearance but all are suitable for business trips and cultural stays as well as for sports travel, with many outdoor activities to be pursued in the classic Tuscan landscape. RP Hotels has always paid special attention to promoting the local food and wine sector, serving its guests all of Tuscany’s traditional main dishes, made with such local PDO products as pecorino cheeses and cold cuts, accompanied by such prestigious wines from native vineyards as Montecarlo DOC. Villa delle Rose and Village Hotel San Lorenzo - Santa Caterina a Pescia, the Country Club in Capannori, the Fattoria Settepassi farmhouse in Ponte Buggianese, the Lago Verde Hotel in Serravalle Pistoiese, and all the group’s restaurants are unquestionably important reference points for both Italian and foreign tourism because of their strategic local positions straddling Pistoia and Lucca. This area not only has many things to offer, but is also centrally located to such other important tourist destinations as Pisa, Florence, and Siena.

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Il gruppo Rp Hotels, proprietario di una catena di alberghi e di ristoranti nelle province di Pistoia e Lucca, si è impegnato con importanti investimenti volti al rinnovamento ed al miglioramento di queste strutture, credendo fermamente nelle grandi possibilità di sviluppo turistico di queste due province toscane ricche di bellezze paesaggistiche e culturali. Si tratta di location molto diverse nell’aspetto esteriore ma tutte adatte ai viaggi di lavoro, al soggiorno culturale ed anche al viaggio sportivo, con numerose attività all’aria aperta praticabili nel classico paesaggio toscano. RP Hotels è molto attenta da sempre alla valorizzazione del comparto enogastronomico locale, presentando ai propri ospiti tutti i principali piatti della tradizione toscana, realizzati con prodotti locali DOP come ad esempio formaggi pecorini e salumi locali, magari accompagnati con prestigiosi vini di vigneti autoctoni come il Montecarlo DOC. Villa delle Rose e Villaggio Albergo San Lorenzo - Santa Caterina a Pescia, il Country Club a Capannori, l’agriturismo Fattoria Settepassi a Ponte Buggianese, l’Hotel Lago Verde a Serravalle Pistoiese e tutti ristoranti del gruppo rappresentano certamente un punto di riferimento importante per il turismo, sia italiano che straniero, perché posizionati strategicamente in una porzione di territorio a cavallo tra Pistoia e Lucca, caratterizzata, oltre che dalle tante cose che ha da offrire, anche dalla centralità rispetto ad altre mete turistiche di assoluto rilievo come Pisa, Firenze e Siena.

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BREVETTO DEPOSITATO PATENT PENDING N° FI2015A000066

In alto serra completata in Medio Oriente. Al centro serra in costruzione in Italia Above greenhouse completed in Middle East. Central a greenhouse under construction in Italy

NOVITÀ ASSOLUTA PER LA TUA SERRA NEL TEMPO AN ABSOLUTE NOVELTY FOR YOUR GREENHOUSE OVER THE YEARS

Il futuro oggi The future today Molte colture stagionali traggono vantaggio dalla alternanza di coltivazione in uno spazio coperto riscaldato (invernale/autunnale) ed una coltivazione en plein air (primaverile/estiva). Tale alternanza ha bisogno di due cose basilari, la gestione della luce e dei sistemi di areazione. Da questi presupposti nasce il progetto Combilux, una serra che fa della luminosità, della flessibilità e della resistenza i suoi punti di forza. Le altre caratteristiche salienti sono: - Completamente o parzialmente apribile - Ampia scelta di materiali per il tamponamento (polietilene, vetro, ETFE) - Vasta gamma di dimensioni ( larghezza di metri 8,00 – 9,60 – 12,00 e passo di metri 4,00 o 5,00) - Possibilità di ombreggio esterno o interno Ad oggi sono già stati realizzati circa 3 ettari e gli splendidi risultati hanno già evidenziato la bontà del progetto incoraggiandoci a proseguire nel continuo miglioramento e sviluppo delle nostre idee. Il design della Combilux è inoltre nelle fasi finali di riconoscimento di brevetto internazionale.

Many seasonal crops benefit from the alternation of cultivation in a covered heated space (winter / autumn) and a cultivation en plein air (spring / summer). This alternation needs two basic things, the management of light and ventilation systems. This is precisely the reason behind the project Combilux, a greenhouse that makes brightness, flexibility and strength his pillars. The other salient features are: - Completely or partially openable - Large selection of materials (polyethylene, glass, ETFE) - Wide range of dimensions (width 8,00 - 9.60 12.00 meters and wheelbase of 4.00 or 5.00 meters) - Possibility of exterior or interior shading To date, we have already realized about 3 hectares and the wonderful results have already highlighted the quality of the project, encouraging us in the continuous improvement and development of our ideas. The design of the Combilux is also in the final stages of recognition of international patent.

By di Virgilio Cardelli S.r.l. Via Francesca Vecchia, 23 Santa Lucia Uzzanese (PT) 51010 Italia info@artigianfer.com Tel: +39 0572 451197

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Suggestioni di luce

We Light You — U na particolare tecnica di visual mapping urbano in 3D, ha illuminato di nuova luce la splendida facciata del Palazzo Comunale di Pistoia, grazie al progetto dall’Associazione Culturale Spichisi realizzato in collaborazione con il Comune. Per tre giorni, dal 21 al 23 Dicembre, ogni 15 minuti dalle 18.30 alle 23.30, uno show di giochi di luce ha illuminato la facciata del Palazzo di Giano con una veste del tutto nuova, offrendo l’occasione, a cittadini e turisti, di vivere Piazza del Duomo nel segno dell’incontro, della comunità e dell’aggregazione. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Spichisi e dall’Amministrazione Comunale con il contributo di molti importanti partners (vivaismo, calcio ad attività commerciali del centro storico) è nata per regalare a Pistoia, a conclusione dell’anno di Capitale Italiana della cultura, un momento particolare, impiegando il Video Mapping, una delle tecniche artistiche più innovative e d’avanguardia e quindi molto utilizzata in tanti diversi ambiti. Il lavoro è stato realizzato dai VJ Francesco Taddeucci e David Hartono, che da anni lavorano con questo tipo di tecnologie, e dal video maker Lorenzo Marianeschi, autore della seconda parte dello spettacolo accompagnato dalla musica del compositore Alessio Gioffredi (in arte Cyb). Al video ha contribuito anche la Giorgio Tesi Editrice, con immagini tratte dal video ufficiale di Pistoia Toscana Capitale Italiana della Cultura 2017, una co-produzione

Discover Pistoia, Fondazione Sistema Toscana con il contributo della Fondazione Caript, ideato da Nicolò Begliomini e realizzato proprio da Lorenzo Marianeschi Video & Photography e Jacopo Bellomo. Il video mapping 3D è riuscito ad interagire con la superficie architettonica fino a trasformarla in uno splendido, grande quadro animato di luci e colori. “Come Amministrazione Comunale abbiamo accolto con entusiasmo il progetto di Spichisi – spiega Alessandro Sabella – certi che la città ed i turisti presenti in questo periodo siano rimasti affascinati

da questo spettacolo, apprezzando ancora di più le bellezze architettoniche della nostra splendida città”. Spichisi è un’associazione culturale nata nel 2013 dalla volontà di un gruppo di amici di far riscoprire luoghi di Pistoia ricchi di bellezza ma poco sfruttati o lasciati al degrado. Mescolando varie forme artistiche, l’obiettivo dell’Associazione è quello di esaltare le caratteristiche architettoniche della nostra città, cercando di restituire alla comunità valori importanti come senso di ritrovo e aggregazione.
 “Abbiamo sempre cercato di

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Una storia in Comune


realizzare progetti originali e stimolanti a favore della comunità – spiega Claudio Galligani, presidente di Spichisi – potendo avere l’onore di accedere a luoghi stupendi come la chiesa di San Leone prima del restauro o l’Ospedale del Ceppo. Per il futuro abbiamo ricevuto importanti sovvenzioni per ridare nuova vita a vicolo dei Bacchettoni e Piazzetta Sant’Atto realizzando “Il Giardino di Cino”, un giardino d’arte urbano che vedrà la luce a primavera 2018”. Tre serate davvero uniche, durante le quali un sapiente lavoro di gruppo ha consentito di unire in perfetta armonia un patrimonio artistico di assoluto valore, con moderne tecniche di illuminazione, in modo da mostrare, anche da un altro punto vista, a cittadini e turisti la bellezza della nostra splendida città. ☜

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Alcuni momenti di

Some scenes of the

questa iniziativa

initiative, immortalized

immortalati dalle

in photos by Lorenzo

foto di Lorenzo Gori e

Gori and Lorenzo

Lorenzo Marianeschi

Marianeschi

Suggestions of light

We Light You

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of the year of Italian Capital of Culture, was created to give Pistoia a unique event using Video Mapping, one of the most innovative, avant-garde artistic A story in common techniques and therefore widely used in many different fields. The work was created by the VJ’s Francesco Taddeucci and David Hartono, particular technique of who have been working with this type urban visual mapping in of technology for years, and by the video 3D illuminated the splendid maker Lorenzo Marianeschi, creator façade of Pistoia’s town of the show’s second part accompanied hall, thanks to a project carried out by music composed by Alessio Gioffredi by the Associazione Culturale Spichisi (alias Cyb). together with the municipality. Giorgio Tesi Editrice also contributed to the video, with images from the official For three days, 21-23 December, from 6.30-11.30 pm, a light show gave the video for Pistoia Tuscany Italian Capital façade of Palazzo di Giano a completely of Culture 2017, a co-production of new look every 15 minutes, providing Discover Pistoia and the Fondazione Sistema Toscana with the contribution inhabitants and tourists with the opportunity to experience Piazza del of the CARIPT Foundation, created by Nicolò Begliomini and filmed by Lorenzo Duomo as a symbol of social contact, community, and union. Marianeschi Video & Photography and Promoted by the Associazione Spichisi and Jacopo Bellomo. the town council with the contribution of many important partners (the nursery sector, football, and businesses in the historical center), the initiative, at the end

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the church of San Leone before its restoration or the Ospedale del Ceppo. For the future, we have received major grants to give new life to the Vicolo dei Bacchettoni and Piazzetta Sant’Atto to create “Il Giardino di Cino” (Cino’s Garden), a garden of urban art that will open in spring 2018.” For three truly unique evenings, skilful teamwork combined in harmonious perfection a priceless artistic heritage with modern lighting techniques to show inhabitants and tourists from still another point of view the beauty of our splendid city. ☜

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The 3D-mapping video interacted with the architectural surface, transforming it into a large, splendid painting of lights and colors. “As the town council, we enthusiastically welcomed the Spichisi project,” Alessandro Sabella explained, “certain that the city as well as tourists in town during this period would be fascinated by this show and appreciating our splendid city’s architectural beauties all the more.” Spichisi is a cultural association founded in 2013 by a group of friends to facilitate the rediscovery of places in Pistoia filled with attractions that have not been exploited or have been left to decay. By mixing various artistic forms, the association’s goal is to highlight our city’s architectural attributes, seek to give back to the community such important values as its sense of engagement and union. “We always try to create original and stimulating projects for the community,” Claudio Galligani, president of Spichisi explained, “as we have the honor of gaining access to beautiful places like


— LIBRI

Pistoia 1980 Andrea Dami

— Testi di Claudio Rosati e Alberto Vivarelli Settegiorni Editore — Text by Claudio Rosati and Alberto Vivarelli

Autobiografia Giuseppe Giusti

— A cura di Stefano Veloci Illustrazioni di Tommaso Levente Tani Edizioni Pico — Edited by Stefano Veloci Illustrations by Tommaso Levente Tani

Un maestro del Novecento a Pistoia Pietro Bugiani

— A cura di Edoardo Salvi con la collaborazione di Lucia Focarelli Bugiani Settegiorni Editore — A 20th-century master in Pistoia Edited by Edoardo Salvi with the collaboration of Lucia Focarelli Bugiani

Un volume davvero splendido che grazie alle immagini uniche di Andrea Dami ed ai testi di Claudio Rosati e Alberto Vivarelli ci consente, fin dalle prime pagine, di proiettarci negli anni Ottanta, aprendo una vera e propria finestra sul passato e permettendoci di rivivere e poi interpretare la città alla luce del contrasto tra il nostro presente e quegli anni così difficili. Uno spaccato della vita quotidiana pistoiese fatto di persone, di luoghi, di monumenti e di tanto altro ancora, raccontato da una serie di foto volutamente senza didascalie. Le foto di Dami non hanno necessità di essere spiegate, perché hanno un’anima, tanto che, guardandole, come per magia, in un attimo ci troviamo catapultati in quegli anni ed in quegli eventi.

Se l’intento dell’autore e dell’illustratore era quello di riuscire a presentare in modo fresco, giovane ed accattivante la figura del poeta e patriota ottocentesco, possiamo affermare senza timore di smentita che ci sono riusciti molto bene. Una grafica semplice ma raffinata accompagna il lettore nell’ideale viaggio alla scoperta della figura di Giuseppe Giusti, dalle prime esperienze giovanili fino ai viaggi per l’Italia, da Roma a Napoli. Questo sapiente accostamento tra scritto ed illustrazioni ci consente di riconoscere sia i personaggi che ne accompagnano la vita che i luoghi frequentati dal poeta, compresa naturalmente la casa di famiglia di Monsummano Terme, oggi sede del Museo Nazionale di Casa Giusti.

Il volume-catalogo, che ha accompagnato la mostra “Pietro Bugiani: un maestro del Novecento a Pistoia”, ospitata nelle sale affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia dal 21 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018, documenta il percorso ed i momenti più significativi di questo importante artista pistoiese. Le sette sezioni della mostra sono riassunte negli altrettanti capitoli di questo volume: le prime cinque hanno un carattere tematico e sono dedicate al percorso dell’artista dagli anni venti agli anni sessanta, la sesta è incentrata sugli amici che lo hanno riconosciuto e che sono stati per lui un punto di riferimento, l’ultima, infine, è dedicata ai “precedenti” pistoiesi ed agli artisti con cui è entrato in contatto Bugiani, sia per conoscenza diretta, sia attraverso un rapporto indiretto, che ha però influito visibilmente sulle sue opere.


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Dal 1990 a Pistoia From the very first pages of this truly beautiful book, we step back in time to the 1980s. Andrea Dami’s unique images as well as Claudio Rosati and Alberto Vivarelli’s text open a veritable window on to the past that lets us relive and then interpret the city in view of the contrast between our today and those difficult years. A cross-section of Pistoia’s everyday life made up of people, places, monuments and so much more has been told through a series of deliberately uncaptioned photos. Dami’s photos need no explanation as they have a soul, such that, merely by looking at them, we are magically catapulted in a flash back to those years and those events.

If the author’s and the illustrator’s intent was to present the figure of this 19th-century poet and patriot in a fresh, lively, and captivating way, we can boldly state that they have achieved their objective. The simple yet refined artwork accompanies the reader on an ideal journey to discover the figure of Giuseppe Giusti, from his early youthful experiences to his travels in Italy, from Rome to Naples. The clever juxtaposition of writing and illustrations lets us recognize both the places he frequented, including naturally the family home in Monsummano Terme, now the National Giusti House-Museum.

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The catalog for the exhibition “Pietro Bugiani: a 20th-century master in Pistoia”, held in the frescoed halls of Pistoia’s town hall 21 December 2017-7 January 2018, documents the route and key periods in the life of this important artist from Pistoia. The exhibition’s seven sections are summarized in an equal number of chapters in the book. The first five are dedicated to the theme of the artist’s journey from the 1920s to the 1960s. The sixth focuses on the friends who appreciated him and were a reference point for him. The final chapter is dedicated to “earlier” Pistoiesi and other artists with whom Bugiani came into contact, both through direct acquaintance and indirect relationships that, nonetheless, visibly influenced his works.


EVENTI

Vieni a trovarci 21 · 22 · 23

Febbraio 20

18 F30

9e Pad. 12 - E2

PIANTE, FIORI E PRODOTTI PER IL FLOROVIVAISMO

La Visitazione Prorogata al 25 marzo la mostra nella Chiesa di San Leone Più di 80.000 visitatori, dall’apertura del 21 luglio fino ad oggi, sono entrati nella splendida chiesa di San Leone, recentemente tornata agli antichi splendori grazie a sapienti lavori di restauro, per ammirare La Visitazione di Luca della Robbia, l’eccezionale opera in terracotta invetriata che mostra l’incontro tra Maria e sua cugina Elisabetta. Questo capolavoro, scolpito dall’artista fiorentino nel 1445 per la Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, dove tornerà dopo la fine della mostra, è stato restaurato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Visto il grande successo di pubblico, dovuto certamente anche alla concomitanza con l’evento “Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017”, il termine della Mostra è stato prorogato dal 7 Gennaio, data inizialmente prevista per la chiusura, al prossimo 25 Marzo. The “Visitation” exhibition in the Church of San Leone has been extended to March 25th

SEGUICI:

Since its opening on 21 July, more than 80,000 visitors to date have entered the beautiful church of San Leone, recently returned to its former glory as a result of skilled restoration, to admire “The Visitation”. This exceptional glazed-terracotta work by Luca della Robbia depicts the encounter between Mary and her cousin Elizabeth. This masterpiece, restored by the Opificio delle Pietre Dure in Florence, was sculpted by the Florentine artist in 1445 for the Church of San Giovanni Fuorcivitas, to which it will return after the exhibition ends. Given the exhibition’s great success – unquestionably related to the concomitant “Pistoia Italian Capital of Culture 2017”, its closing has been extended from the initial date of 7 January until next 25March.


Il Funaro La stagione 2018 del Centro IL FUNARO parte l’11 Febbraio con il reading “Il caso Malaussène. Mi hanno mentito”, tratto dall’ultimo romanzo di Daniel Pennac, uscito nel 2017. Si prosegue il 24 Febbraio con “R.osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi”, lo spettacolo di Silvia Gribaudi, con Claudia Marsicano. Dal 28 febbraio all’11 marzo Serge Nicolaï sarà in residenza al Funaro con la Compagnia Wild Donkeys, con uno spettacolo liberamente ispirato al romanzo “Conversazioni private” di Ingmar Bergman. Dal 24 al 31 marzo è prevista la residenza artistica per la creazione di Happy Hour, regia di Simon Boberg, di Cristian Ceresoli, con Silvia Gallerano, mentre dal 3 all’8 aprile è l’appuntamento è con l’Open Program del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards. Il 4 e 5 maggio va in scena in prima assoluta Henry, memorie teatrali d’oltretomba, di The Blind Summit Theatre. Proseguono sia i laboratori annuali di teatro, a cui sarà possibile iscriversi dal luglio prossimo, che la formazione rivolta ai professionisti, con due eventi, uno a marzo ed uno a maggio. Continua anche la programmazione dedicata ai bambini sia al sabato pomeriggio che ogni terzo giovedì del mese con “Raccontamerende” a cura di Massimiliano Barbini. Per quanto riguarda la musica, Il Funaro ospiterà il 13 aprile una delle tappe di Floema – un Progetto della Fondazione Pistoiese Promusica – ed il 5 maggio il seminario “Il pensiero critico ai tempi della rete a partire da Dioniso e la nuvola”, una giornata di confronto tra operatori del settore circa la diffusione di spettacoli dal vivo. Per finire ricordiamo anche che il Centro diventa la sede di Slow Food e quindi la condotta di Pistoia riceverà ogni giovedì dalle 16.00 alle 21.00 organizzando anche alcuni eventi.

IL FUNARO Center’s 2018 season starts on 11 February with the reading of “Il caso Malaussène. Mi hanno mentito”, taken from Daniel Pennac’s latest novel, released in 2017. It continues on February 24th with “R.osa - 10 esercizi per nuovi virtuosismi”, the show by Silvia Gribaudi, with Claudia Marsicano. Serge Nicolaï, with the company Wild Donkeys, will be in residence at Il Funaro 28 February-11 March in a show loosely based on Ingmar Bergman’s novel “Private Conversations”. Scheduled for 24-31 March is the artistic residence for the Happy Hour creation, directed by Simon Boberg and Cristian Ceresoli, with Silvia Gallerano, while the Open Program of the Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards will run 3-8 April. The Blind Summit Theater’s “Henry, memorie teatrali d’oltretomba” will premiere On 4 and 5 May. The annual theater workshops, with registration beginning next July, and two training events for professionals (one in March and one in May) will resume. The program dedicated to children also continues on Saturday afternoons and every third Thursday of the month with “Raccontamerende” led by Massimiliano Barbini. As for music, on 13 April, Il Funaro will host one of the stopovers for Floema, a Fondazione Pistoiese Promusica project. Aday-long seminar entitled “Il pensiero critico ai tempi della rete a partire da Dioniso e la nuvola” will be held on 5 May when sector professionals can exchange notes on the dissemination of live shows. Finally, let us remind everyone that the Center has become the local Slow Food seat for Pistoia and will be open every Thursday 4-9pm, as well as organizing some events.

Toscana in Bocca La rassegna torna dal 21 al 25 Aprile 2018 La Toscana in Bocca torna dal 21 al 25 Aprile 2018 con un nuovo appuntamento negli spazi della “Cattedrale” ex Breda con l’esclusiva rassegna di cucina e tradizione toscana del panorama pistoiese, confermando per il 2018 il format che si è dimostrato fino ad ora vincente con il significativo dato dei circa 48.000 visitatori nei 5 giorni di manifestazione del 2017. La toscanità dei suoi prodotti, la qualità delle sue ricette e il richiamo al territorio sono i pilastri di questa manifestazione che, nell’Anno Nazionale del cibo italiano, punterà ancora di più a mettere in luce i gusti, i sapori, gli odori, le lavorazioni e le ricette regionali dando evidenza alla filiera di relazioni esistenti che trasforma i prodotti a “km zero” in gustosi piatti. Allo stesso tempo La Toscana in Bocca vuole dare ai partecipanti l’opportunità di ampliare la propria rete di relazioni, sia fra le aziende che fra aziende e consumatori, andando così a sviluppare uno dei settori più dinamici delle province di Pistoia e di Prato.

Toscana in Bocca returns 21-25 April La Toscana in Bocca will return 21-25 April with a new event in the former Breda “Cattedrale” with an exclusive exhibition of Tuscan cuisine and tradition with a Pistoiese outlook, confirming for 2018 the winning format that saw about 48,000 visitors to the 2017 event over the course of five days, The Tuscanicity of its products, the quality of its recipes and the local references are this year’s mainstays that, during this National Year of Italian Food, will strive to highlight even more the tastes, flavors, smells, production, and regional recipes that underscore the chain of existing relationships that transforms locallyproduced goods into tasty dishes. At the same time, La Toscana in Bocca wants to give participants the opportunity to expand their network of relationships, both between the companies themselves as well as between companies and consumers, thus working to develop one of the most dynamic sectors in the provinces of Pistoia and Prato.

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A cura di Paolo Bresci

La suggestiva immagine ci mostra l’Emporio Lavarini, o Emporio Duilio, detto anche “il 48’’, come risulta da una cartolina spedita nel 1916. Questa struttura subisce un generoso restyling nel 1913, da parte dei fratelli Lavarini, che le danno un’impronta Liberty molto particolare e originale, corredandola di ricche decorazioni, cupoletta sommitale e tettoie a vetri, queste ultime tuttora esistenti. Il negozio vendeva articoli di ogni genere per la casa a prezzi contenutissimi: nessun oggetto doveva raggiungere i 50 centesimi e proprio per questo il locale era anche chiamato “il 48’’. Prima di quell’intervento la torre era alquanto fatiscente e aveva a piano terra una macelleria. Così scrive Vittorio Baracchi: «Nel 1913 Antonio Lavarini ha fatto spalmare di creme e cosmetici l’allampanata vecchia signora dalle carni in sfacelo e l’ha ricoperta di gioielli favolosi facendola diventare una regina». In corrispondenza della torre, anticamente correva la cinta muraria di Pistoia, quella conosciuta come prima cinta muraria, risalente a circa la metà del VII secolo. Questo scorcio è conosciuto come ‘’Angolo della Porta Vecchia’’ poiché, quasi certamente, in corrispondenza dell’entrata in via degli Orafi, vi era una porta che permetteva l’accesso alla città.

The evocative image shows us the Emporio Lavarini, or Emporio Duilio, also known as “The 48’’, as it appears on a postcard sent in 1916. This structure underwent a generous restyling in 1913, with the Lavarini brothers, giving it a very specific and original Liberty imprint – richly decorated and topped with a small dome and the extant glass roof. All kinds of items for the home were sold at very low prices by the shop. The place was also known as ‘’The 48” because no object could cost more than 50 cents. Before the renovation began, the tower was rather dilapidated, with a butcher’s shop on the ground floor.

Vittorio Baracchi wrote, “In 1913, Antonio Lavarini daubed the bony old lady’s withered complexion with creams and cosmetics, and covered her with fabulous jewels, making her into a queen”. In ancient times, the tower was set alongside Pistoia’s walls, known as its first city walls and dating back to about the mid-7th century. This view was known as ‘’Angolo della Porta Vecchia’’ (corner of the Old Gate) as there was almost certainly a door that allowed access to the city at the entrance to Via degli Orafi.

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PISTOIA COM’ERA


BOTANICA

The book contains the descriptions of 620 varieties of the genus Cornus with details on species, varieties, hybrids, and cultivars on five continents. In preparing the work, the author André Gayraud enlisted the help of botanist Annie Claude Bolomier. Of international scientific interest, this book contains the work of such leading international Cornus experts as Dr. Elwin Orton and Prof. Molnar of Rutgers University, New Jersey (USA) as well as Professor Klymenko of the Kiev Academy of Sciences in Ukraine. A gardener since he was very young, Andrè Gayraud then became a landscaper, grower, and nurseryman. Yet he has above all been a keen collector of Cornus, having traveled the world to satisfy his desire to know and learn increasingly more about this genus. The result of his love for Cornus as well as botany is this monograph, in which more than 600 Cornus varieties are described with invaluable details on cultivation and with photos taken during his travels. Given the importance and value of this work, it is available in six languages: Italian, English, French, German, Spanish, and Portuguese For those interested, the book can be purchased online at www.giorgiotesigroup.it

Andrè Gayraud

— Giorgio Tesi Editrice srl ISBN: 978-88-6315-646-1 223 pagine, 21x29,7 Disponibile in 6 lingue Prezzo speciale per i lettori di Naturart 50,00 25,00 Euro

— Special price for Naturart readers € 50.00 25.00 Per info e acquisti: marketing@giorgiotesigroup.it

NATURART | DICEMBRE 2017 | 111

Il libro contiene le descrizioni delle 620 varietà del genere Cornus con dettagli delle specie, delle varietà, ibridi e cultivar presenti nei cinque continenti. L’opera, per la redazione della quale l’autore Andrè Gayraud si è avvalso dell’aiuto della botanica Annie Claude Bolomier, è certamente un prodotto di assoluto interesse scientifico internazionale e contiene i lavori dei massimi esperti a livello mondiale del Cornus quali il dottor Elwin Orton, il Prof. Molnar della Rutgers University nel New Jersey (USA) e la Prof. sa Klymenko dell’Accademia delle Scienze di Kiev (Ucraina). Andrè Gayraud, giardiniere fin dalla giovane età, poi paesaggista, coltivatore, vivaista ma soprattutto grande collezionista di Cornus, ha girato il mondo, grazie alla sua voglia di conoscere ed apprendere sempre di più. Da tutto ciò e dall’amore per la botanica nasce questa monografia in cui vengono descritte più di 600 varietà di Cornus con preziosi dettagli sulla coltivazioni e foto scattate durante i suoi viaggi. Data l’importanza e la valenza dell’opera, questa è addirittura disponibile in sei lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese. Per chi fosse interessato, il libro è acquistabile on line sul sito www.giorgiotesigroup.it


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1 pag. 10 Palazzo dei Vescovi Piazza del Duomo, 51100 Pistoia

112 | NATURART | DICEMBRE 2017

2 pag. 50 Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Palazzo De’ Rossi Via De’ Rossi, 51100 Pistoia

5 pag.70 Biennale di incisione Città di Monsummano Terme Villa Renatico Martini, Via di Gragnano 349 51015 Monsummano Terme (Pistoia)

6 pag. 78 Piazza della Sala, 51100 Pistoia

3 pag. 60 Giardino Zoologico di Pistoia Via Pieve a Celle 160/a, 51100 Pistoia

7 pag. 82 Galleria Vittorio Emanuele Via degli Orafi, 51100 Pistoia

4 pag. 62 Giorgio Tesi Group Via di Badia 14, 51100 Pistoia

8 pag. 92 Chiesa di San Bartolomeo in Pantano P.zza San Bartolomeo, 51100 Pistoia


57° STAGIONE 20/01 - 19/05 2018

CLASSICA18

Saloncino della Musica ore 18.00

CLASSICA21

SABATO 3 FEBBRAIO

Occhi miei belli

SABATO 20 GENNAIO

PALAZZO DE’ ROSSI, via de’ Rossi 26, Pistoia

RAFFAELE PE

Atto Melani e le cantate per il Re Sole A. Melani, Ove tra sponde d’oro A. Melani, S’io sapessi dipingere L. Rossi, Passacaglia in la minore A. Melani, Occhi miei belli J. J. Froberger, Suite n. 6, Lamento sopra la dolorosa perdita della Real Maestà di Ferdinando IV Rè dei Romani F. Cavalli, Ferma deh ferma omai A. Melani, Io voglio esser infelice

MASSIMO MERCELLI

Bach Sanssouci Musica al Castello di Sanssouci J. S. Bach, Fuga canonica in epidiapente C. P. E. Bach / J. S. Bach, Sonate J. S. Bach, Sonata in sol maggiore BWV 1038 M. Nyman, Taking it as read J. S. Bach, Ricercare a tre da “Offerta musicale” BWV 1079 C. P. E. Bach / J. S. Bach, Sonata in do minore

SABATO 3 MARZO

Correnteza

PIANOFORTE

TRIO CORRENTEZA

La musica di Tom Jobim e dintorni

SABATO 24 FEBBRAIO

PALAZZO DE’ ROSSI, via de’ Rossi 26, Pistoia

QUARTETTO MODIGLIANI

W. A. Mozart, Quartetto per archi KV 465 “Delle dissonanze” C. Debussy, Quartetto per archi, op. 10 A. Dvořák, Quartetto per archi n. 12 “Americano”, op. 96

CONTROTENORE

LA LIRA DI ORFEO ENSEMBLE BAROCCO

Cristiano Contadin, viola da gamba e lirone Chiara Granata, arpa doppia Luca Oberti, clavicembalo

Palazzo de’ Rossi, via de’ Rossi 26, Pistoia

Gabriele Mirabassi, clarinetto Roberto Taufic, chitarra Cristina Renzetti, voce

DOMENICA 18 MARZO

J. S. Bach, Variazioni Goldberg

CLAVICEMBALO

Histoire du Soldat

PEPPE SERVILLO

Percorso a ritroso tra le due guerre: lettura da un’intervista al pianista Sergio Fiorentino S. Rachmaninov, Preludio op. 3, n. 2 N. Lewis, Da “Napoli ‘44” Lettura: Lo sbarco a Paestum M. Bruch, Dagli Otto pezzi per clarinetto, viola e pianoforte op.83: Andante I. Stravinskij, L’Histoire du Soldat (adattamento di Peppe Servillo)

Silvia Mazzon, violino Tommaso Lonquich, clarinetto Marcello Mazzoni, pianoforte

RAMIN BAHRAMI PIANOFORTE

DOMENICA 11 FEBBRAIO GRIGORY SOKOLOV

Amaury Coeytaux e Loic Rio, violini Laurent Marfaing, viola François Kieffer, violoncello

Cristiano Gualco e Paolo Andreoli, violini Simone Gramaglia, viola Giovanni Scaglione, violoncello

MARIAM BATSASHVILI PIANOFORTE

F. Liszt, Sarabanda e Ciaccona su temi da ‘Almira’ di G. F. Händel W. A. Mozart, Rondo KV 511 F. Schubert, Improvviso op.142 n. 1 F. Liszt, Rapsodia Ungherese n. 9 L. Van Beethoven, Sonata op. 106 “Hammerklavier”

F. Schubert, Quartetto op. 161 R. Schumann, Quintetto per pianoforte e archi, op. 44

SABATO 14 APRILE

PALAZZO DE’ ROSSI, via de’ Rossi 26, Pistoia

VERONIKA EBERLE PIANOFORTE

J. S. Bach, Sonata n.3, BWV 1016 B. Bartók, Sonata n. 2, Sz. 76 L. Janáček, Sonata n. 3 per violino e pianoforte, VII/7 R. Schumann, Sonata n. 3, WoO 2

SABATO 28 APRILE

PALAZZO DE’ ROSSI, via de’ Rossi 26, Pistoia

MICHEL DALBERTO

C. Franck, Preludio, Corale e Fuga M. Ravel, Gaspard de la nuit C. Debussy, Preludes 1 Libro

PIANOFORTE

VIOLINO

PIANOFORTE

A CENA CON L’ARTISTA

Palazzo de’ Rossi, via de’ Rossi 26, Pistoia Appuntamento con i protagonisti della Stagione per un momento di confronto e una cena informale a seguito dei concerti

SABATO 3 FEBBRAIO DOMENICA 18 MARZO SABATO 5 MAGGIO con RAFFAELE PE con JEAN RONDEAU con PEPPE SERVILLO e LA LIRA DI ORFEO e PATHOS ENSEMBLE Ingresso gratuito esclusivamente riservato al pubblico presente al concerto

AULA MAGNA del Seminario Vescovile via Niccolò Puccini 36, Pistoia in collaborazione con Associazione Culturale Dàmaris

GLORIA CAMPANER

DÉNES VÁRJON

SABATO 19 MAGGIO

TEATRO BOLOGNINI, via del Presto 5, Pistoia Programma da definire

QUARTETTO DI CREMONA

SABATO 5 MAGGIO PATHOS ENSEMBLE

FLAUTO

SABATO 10 MARZO

JEAN RONDEAU

VOCE RECITANTE

ore 21.00

SABATO 19 MAGGIO con MARIAM BATSASHVILI

Acquisto abbonamenti e biglietti ESCLUSIVAMENTE presso la Biglietteria del Teatro Manzoni Prenotazione biglietti scrivendo a info@fondazionepromusica.it BIGLIETTERIA TEATRO MANZONI martedì, mercoledì, giovedì, 16-19; venerdì e sabato, 11-13 e 16-19 Corso Gramsci 127, Pistoia | 0573 991609/27112 | www.teatridipistoia.it


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