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NASH N°3 Ottobre\Novembre 2016

I TA L I A E-ZIN E

Carpe tra gli

OSTACOLI

LEADS

WINTER TIPS

NEW TITAN

Fishing Test

AIR CRADLE CITRUZ CULTURED


In questo numero

Editoriale

pagina 4

Inizia l’autunno, una delle stagioni migliori per la pesca, la natura cambia veste e si entra nel vivo della caccia alle big carp! Matteo e Graziano ci illustrano il loro punto di vista in questo terzo numero della Nash Italia E-zine....

Nash News

pagina 5

Tutte le novità direttamente dall’Headquarter Nash, eventi, fiere italiane ed internazionali, manifestazioni ed incontri. Tutto, ma proprio tutto su qualsiasi iniziativa che vede la nostra partecipazione

Catture autunnali

pagina 23

di Steve Briggs Il periodo che intercede tra l'autunno fino a Natale, dovrebbe essere uno dei migliori dell'anno. Si dice che i pesci mangiano di più e che solitamente sono più in forma. Tuttavia, si dice anche che quest'anno catturare le carpe sia un po' più difficile rispetto agli anni passati. Non dispongo di tutte le risposte a ciò, ma molte persone stanno lottando per ottenerle, e a volte i piccoli cambiamenti portano ai risultati desiderati.

Screw Rig

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di Matteo Marmocchi Vediamo, grazie ad una chiara sequenza fotografica, come realizzare una perfetta ed efficace presentazione grazie ad un piccolo accessorio: il Bait Screw.

Leads

pagina 37

di Graziano Giambastiani Spesso escogitiamo i sistemi più complicati per ingannare la naturale sospettosità delle nostre prede, a volte tentiamo di depositare l'esca sul fondo con una perfezione che spesso rasenta il maniacale. Ma a volte, come per fatalità, dopo una lunga attesa, ecco la partenza...il pesce si slama... è forse colpa del destino?

Winter Tips

pagina 45

di Stefano Antonucci e David Bracaglia La pesca invernale è una delle sfumature più affascinanti ma allo stesso tempo incredibilmente ingrate della nostra disciplina. Nella stagione più fredda dell’anno le attese si fanno sempre più lunghe, le catture sempre più rare, ma nello stesso tempo capita di godersi paesaggi surreali che solo il gelido silenzio dell’inverno riesce a donare.

Big...Il Giusto Approccio (terza parte) pagina 53

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di Roberto Bussolari Ritengo che per arrivare ad ottenere un buon risultato, nelle fasi iniziali, è sempre fondamentale eseguire una attenta analisi di ciò che ci si prospetta davanti. Questa serie di articoli, dedicati espressamente alla ricerca delle carpe di taglia, non sono altro che l’interpretazione attenta di ogni minimo dettaglio, mescolando anche tante esperienze personali.

Indispensabile PVA pagina 59

di Alessandro Cariello Con le temperature variabili di questo periodo, possiamo affrontare le sessioni in alcuni modi diversi, e magicamente il PVA si rivela un compagno di pesca indispensabile.‬

Carpe tra gli ostacoli pagina 65

di Laurence Smart Non siete sicuri di catturare bene una carpa, e questo vi preoccupa. Sarà forse la paura di poter sbagliare qualcosa nel processo di preparazione dello spot dove solitamente si rifugiano?

Recensioni pagina 11 Nash Fishing Test Nash Vetrina

pagina 13

pagina 71

NASH ITALIA E-ZINE 2


Editoriale

NASH ITA LIA E -Z i n e

Inizia l’autunno, secondo me la stagione principe della pesca alla carpa, non solo per le belle catture che si possono fare, ma per l’ambiente che ci circonda: gli alberi si colorano di giallo rosso ed arancione, le montagne sembrano un dipinto, gli animali si preparano all’inverno e le nostre acque si svuotano di turisti, rimaniamo solo noi, solo noi carpisti, nel mezzo della natura intenti con la nostra passione che si chiama carpfishing. Tengo a consigliarvi di tenere sempre pulite le sponde dei laghi e fiumi, quando vi accampate, dobbia-

Anno 1- n° 3 Ottobre – Novembre 2016 EDITORE MATTEO MARMOCCHI Numero Registro Operatori di Comunicazione 26536

mo sempre portarci dietro diversi sacchi dell’immondizia, per poter raccogliere i nostri rifiuti per poi gettarli negli appositi bidoni, magari riciclando quanto più possibile. È odioso vedere anche fili e matasse, magari con tanto amo e montatura

Direttore Responsabile

sulle sponde. Tutti noi abbiamo degli amici a 4 zampe e loro possono essere le prime vittime di tutto questo, come anche altri animali, abitatori degli habitat acquatici, che possono rimanere vittime di ami o morire dopo una lunga agonia. Se dobbiamo gettare un terminale, o diversi metri di filo, facciamolo dentro ai nostri secchi dell’immondizia. Noi carpisti dobbiamo

Matteo Marmocchi (matteo.marmocchi@nashitalia.com)

essere i primi fedeli alleati della natura, rispettiamola e la stessa rispetterà noi. Sono sempre convinto che se uno fa del bene

Direttore Editoriale

alla natura, prima o poi la stessa ci regalerà emozioni uniche. Recentemente mi sono imbattuto in una “postazione” piena di escrementi umani, la cosa era alquanto disgustosa e questo era stato fatto da carpisti. Vi ricordo la tecnica del secchio e del sacco dell’immondizia, portatelo sempre con voi. Se invece

Graziano Giambastiani (graziano.giambastiani@nashitalia.com)

ve lo siete dimenticati, cercate di fare una buca e poi sotterrate. Ricordate quindi di godervi appieno la stagione più bella del carp fishing, ma sempre rispettando l’ambiente, la natura e gli altri.

Direzione e redazione (magazine@nashitalia.com)

Vi lascio a questo terzo numero del nostro E-Zine, con tanti consigli tecnici e tante news sui nuovi prodotti per la stagione 2017! Ci saranno tante “chicche”.

Consulenti Matteo Marmocchi, Graziano Giambastiani,

Matteo Marmocchi

Roberto Bussolari, Stefano Antonucci, Davide Bracaglia, Alessandro Novo, Davide Marinelli, Michele Talone, Davide Vallese, Steve Briggs, Laurence Smart, Alessandro Cariello Progetto Grafico Stefano Antonucci

Ciò che a noi di Nash non manca è proprio la passione, quella passione che ogni giorno ci spinge sempre più avanti, che ci fa capire quanto sia importante per la nostra disciplina comunicare nel

Traduzioni a cura di

modo giusto, noi vogliamo condividere con tutti voi le nostre sensazioni, le nostre idee, i nostri sogni.

Rachele Pasquali

Anche questo nuovo numero del nostro E-Zine vi racconta quella che è la nostra vita di appassionati, Nash Italia E-Zine

ciò che proviamo quando ci troviamo in riva ad un lago o sulle sponde di un fiume, vi raccontiamo la nostra libertà di comunicare ciò che amiamo fare, e noi sappiamo che anche molti di voi la pensano allo stesso modo. Abbiamo scelto per questo numero una copertina diversa dalle solite copertine che abitualmente si

bimestrale è una pubblicazione

vedono sulle riviste di carpfishing, perché noi di Nash siamo fatti così! Per noi questa copertina racchiude i nostri

WWW.NASHITALIA.COM

MATTEO MARMOCCHI

sentimenti più intimi, rappresenta la passione, ma allo stesso tempo la sfida. Questa copertina ci fa capire che se uno vuole il carpfishing lo può praticare in qualsiasi condizione, anche montando la tenda sull'asfalto in un centro abitato. Con i

Proprietà

prodotti Nash non esistono limiti alla passione, solo voi deciderete quando, come e dove sarà il momento di iniziare a

MATTEO MARMOCCHI

pescare, Nash non farà altro che aiutarvi in questo. Vorrei aprire una piccola parentesi prima di concludere, ringraziando

Tutti i diritti sono riservati

personalmente la nostra giovane e bravissima Rachele Pasquali che con grande passione e anche molta pazienza lavora ad ogni numero dell'E-Zine traducendo i testi dei nostri consulenti Inglesi, vi garantisco che non è un compito facile, personalmente non la invidio. Detto tutto ciò in questo nuovo numero troverete, oltre ad alcune delle novità per la

L’invio di fotografie e materiale dattiloscritto alla

prossima stagione presentate in modo dettagliato nelle prove prodotto, anche ottimi articoli con belle foto e tanta tecnica.

redazione autorizza implicitamente la pubblicazione a

Per quanto riguarda la prossima stagione ci sono in cantiere tante novità molto interessanti, che potrete toccare con mano

titolo gratuito su qualsiasi pubblicazione della Nash

il prossimo 17 e 18 Dicembre a Ferrara in occasione del Carp Show & Specialist, l'immancabile appuntamento di

Italia E-Zine.

dicembre per tutti gli appassionati delle tecniche specialistiche. Mi raccomando non mancate... noi ci saremo!

I manoscritti ed il materiale iconografico inviati in

Ciao a tutti!

Redazionenon verranno restituiti.

Graziano Giambastiani

Sono vietati la pubblicazione e l’utilizzo anche parziale

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Nash News IL CARPSHOW & SPECIALIST 6 ...VI ASPETTA A FERRARA!!

Siamo già entrati nella fase invernale, un periodo interessante per gli amanti delle tecniche specialistiche, non soltanto per fini alieutici, ma anche perché a partire da Dicembre saranno molti gli appuntamenti fieristici dedicati alla pesca sportiva in acque interne e in mare. A cura della redazione Dicembre è comunque un mese importante, perché è il mese delle grandi festività, è il mese che chiude una lunga stagione, ma ne riapre una nuova. A Dicembre Il Carp Show & Specialist apre la stagione degli eventi fieristici di settore che si protrarranno per il 2017 e che vedranno riunirsi appassionati di tutte le età, sia dall'Italia che dall'estero. Si parte dunque da Ferrara con il Carp Show & Specialist, un momento fieristico giunto al suo sesto appuntamento con il Carpfishing, il Catfishing e il Barbelfishing e che dalla prima edizione non ha mai smesso di crescere in fatto di presenze a aziende espositrici. Nel panorama nazionale delle fiere di settore il Carp Show & Specialist ha saputo inserirsi in un contesto molto importante che ha assunto una sua ben marcata fisionomia Il Carp Show offrirà ai moderni specialist anglers interessanti occasioni per lo shopping, oltre ad avere la possibilità di toccare con mano, in anteprima, i nuovi prodotti per la stagione 2017. Non possiamo ancora anticiparvi ciò che vedrete o seguirete in fiera, lo faremo prossimamente, ma non mancheranno sicuramente incontri e dimostrazioni dei massimi esperti, video e relazioni tecniche. Dal Carpshing al ledgering, al mondo dei giganti che popolano i nostri fiumi di fondo valle, alle attrezzature migliori per affrontare con successo i grandi barbi europei, tutto questo e altro ancora lo potrete vedere nell’area espositiva e quella commercia grazie alle importanti adesioni raccolte, sia in Italia che dall'estero. Tra gli stand del Quartiere Fieristico troverete aziende e negozi altamente

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qualificati, marchi leader di settore e anche i numerosi testimonial che potranno offrirvi validi consigli su attrezzature e prodotti. Come ogni anno noi di Nash saremo presenti con un grande stand, con i nostri consulenti e con tante importanti novità per quanto riguarda le tende, le canne, la buffetteria, gli accessori e le esche. Toccherete con mano alcune delle novità disponibili solo a partire dal 2017. Quest'anno chi ci verrà a trovare il 17 e 18 Dicembre al Carp Show a Ferrara sarà omaggiato con un piccolo gadget della nostra Nash Italia E-Zine. Noi di Nash ci saremo, sempre più forti e determinati, spinti da una grande passione, quella passione che condividiamo ogni giorno con voi. La stagione è quella giusta, voi dedicarvi a ciò che amate fare di più, a tutto il resto ci pensiamo noi. Ci vediamo a Ferrara il 17 e 18 Dicembre. A presto!

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Nash News *** Due volte RECORD per Matteo !!! *** Non è passato molto tempo dall'ultima, eccezionale, cattura di Matteo Marmocchi che già possiamo parlare di un'altro spettacolare esemplare. Siamo a fine luglio e prima di catturare la 31kg, Matteo riuscì nell’impresa di portare a guadino una specchi da 23kg, mastodontica! Dopo nemmeno due mesi Matteo è riuscito a ritoccare il suo Personal best di specchi con una carpa che gli ha fatto sudare le fatidiche 7 camice, sono pesci selvatici che non si arrendono mai! E' stato un combattimento epico, difficile, estenuante, soprattutto se affrontato con il buio, ma alla fine, nonostante le difficoltà dovute anche ai numerosi incagli sul fondo, il grosso pesce è arrivato a guadino. Complimenti Matteo, pesci bellissimi! Matteo ha usato le nuove boilies The Key Hard On’s che sono le boilies da innesco, e ha pasturato con le Key Stablised. Ha usato una canna Scope Black Ops 9’ 3,5lb.


Nash News

CARPITALY 2017 Non è ancora trascorso un anno dall'ultimo incontro della storica fiera dedicata al Carpfishig, e a tutte le tecniche specialistiche, e già ci ritroviamo a parlare del prossimo appuntamento che si ripeterà il 18 e 19 febbraio 2017. Sono passati dalla prima edizione ben 19 anni, e come ogni volta, anche questa edizione di Carpitaly sarà motivo di incontro, di approfondimenti, novità e iniziative tutte strettamente legate al mondo delle tecniche specialistiche, senza dimenticare però ciò che affligge da anni molte delle nostre acque interne. Infatti nelle scorse edizioni si sono svolti importanti appuntamento rivolti alla sensibilizzazione e alla prevenzione della piaga del bracconaggio, fenomeno che grazie alle associazioni, ai volontari, agli uomini della politica, e perché no, anche a Carpitaly, è stato portato agli occhi dell'opi-

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nione pubblica e dei media nazionali. La strada per risolvere il problema è ancora molto, molto lunga, ma il mondo della pesca sportiva si sta dando un gran daffare e i risultati lasciano a ben sperare. Anche per questa diciannovesima edizione ci sarà sicuramente un ricco calendario di eventi, ma vi terremo aggiornati sugli sviluppi perché ancora ci sono tantissime cose che stanno bollendo in pentola. Ma Carpitaly per gli appassionati del settore non è semplicemente la “fiera”, Carpitaly è l'evento, è l'occasione per incontrarsi, per ritrovarsi, per condividere le proprie esperienze, per ascoltare o per far sentire la propria voce. Carpitaly è l'evento che unisce sotto un unico tetto aziende e appassionati, al Carpitaly saranno presentate le più importanti novità, oltre al supporto tecnico dei migliori specialisti. Questo é Carpitaly, l'inimitabile fiera dove la passione diventa reale e si tocca con mano. Guardando alla scorsa edizione possiamo ricordare alcuni momenti, i più significativi, come ad esempio l'apertura delle porte il sabato mattina. Un presenza di appassionati così non lo si vedeva da qualche anno. Alle 7.45 sembrava già un fiume in piena, con persone di tutte le età. Questa è la magia di Carpitaly, una famiglia che cresce e si allarga ogni anno di più. Ricordiamo che le stime della scorsa edizione davano un 30% in più rispetto all’anno precedente, dati tutti confermati. Per adesso non siamo in grado di dirvi quali aziende saranno presenti anche perché la fiera è nella fase organizzativa. Non mancherà sicuramente il Best in Show, gli incontri organizzati con i migliori specialisti, e naturalmente ci saremo noi di Nash ad accogliervi con il nostro stand, i nostri consulenti, con le novità 2017 e tanto, tanto altro. A presto

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Recensioni

Hobby

Pesca

&

Acquari

In provincia di Cremona, più precisamente a Casalmaggiore, esiste ormai da diversi anni Hobby Pesca e Acquari, un negozio storico a livello italiano e non solo, per la vendita di attrezzatura da pesca e di acquari. Il proprietario, Eugenio Morini, un appassionato ed esperto carpista, offre una gamma completa di prodotti di ogni marca, chiunque varca la soglia del negozio, respira subito l’aria di pesca, la cordialità e la professionalità di Eugenio ne fanno sempre da padrona. Il negozio è suddiviso in due reparti, uno dedicato alla pesca, in due piani ed uno dedicato agli acquari, sia di acqua dolce che di acqua marina, un’ampia esposizione di pesce fa venire la voglia di acquistare subito un acquario!Da Eugenio potete trovare tutta la linea Nash, dalle boilies, alle minuterie,

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abbigliamento, attrezzature e tende, molto spesso ben esposte, ma comunque ordinabili e disponibili in soli 4-5 giorni lavorativi. Ogni anno Hobby Pesca e Acquari organizza il Carp Summer Festival, che è diventato un appuntamento fisso per le aziende e per gli appassionati, dove i maggiori esponenti delle aziende di carp fishing, si ritrovano con una esposizione dei loro prodotti a contatto con il pubblico, in una due giorni dedicata al carp fishing ad inizio estate. Il nostro consiglio è quello di andare a visitare questo negozio, sicuramente rimarrete affascinati dall’esposizione e dalla professionalità del personale. In questa recensione diamo spazio alle foto dove si mostra anche l’ampio parcheggio esterno, privato e nel retro un campo dove poter provare anche le canne. Hobby Pesca e Acquari si trova in via Della Repubblica 105, 26041, Casalmaggiore (CR). Potete telefonare allo 037541659 oppure mandare una e-mail a info@hobbypescaeacquari.com visitando il sito www.hobbypescaeacquari.com

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Fishing Test

Nash Air Cradle Sarà una rivoluzione in fatto di sicurezza per le carpe e di comodità nel trasporto! In attesa di brevetto!!!

PAROLA D’ORDINE: PROTEZIONE Il design dell’Air Cradle permette di trasportare carpe di grandi dimensioni e di mantenerle al sicuro durante le fasi di pesatura e fotografia

Una nuova innovazione da parte del grandissimo Kevin Nash, il nuovo Air Cradle si presenta davvero eccezionale per una maggiore protezione, praticità e compattezza. Riduce lo spazio grazie al suo design innovativo. La base si adatta perfettamente al peso della carpa con massima resistenza, è in grado di contenere pesci di più di 70 kg in modo davvero sicuro. Qualsiasi pesce sarà protetto in modo completo durante la fase di slamatura e mentre scattate fotografie. Materiale antistrappo ed anti foro! I nuovi Air Cradle dispongono di un sistema a tre tubi resistenti e gonfiabili: due supportano la base sul terreno, il terzo invece presenta un'area di sicurezza per ospitare la carpa in modo protetto e sicuro. Potrete gonfiarlo usando la pompa a pedale fornita nel pacchetto. Inoltre, la fase di imballaggio risulta davvero pratica: si rimpicciolisce perfettamente offrendovi maggiore comodità.

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Fishing Test

MINIMO INGOMBRO MASSIMA RESA.....IN POCHI ISTANTI!!! Il pratico sistema di gonfiaggio\sgonfiaggio permette velocemente di prepare l’Air Cradle all’utilizzo e, allo stesso tempo, di riporlo nella propria sacca di trasporto con un volume di ingombro estremamente ridotto

• Tre tubi gonfiabili con telaio rinforzato, Design tipico stile Cradle • Due modelli: Standard e Monster. Entrambi in grado di contenere carpe più grandi di 70 kg • Si gonfia velocemente grazie alla pompa a pedale fornita nel pacchetto • Imballaggio ancora più piccolo e pratico rispetto alle tradizionali Cradles in struttura in metallo • Design ultra-leggero in grado di trasportare le carpe, rilasciandole in un modo più sicuro o mentre scattate fotografie • Base interna in nylon Carp Friendly • Copertura in Velcro per proteggere la carpa con grande sicurezza • Strisce esterne in Velcro per fissare i Retainer Slings • Coperta esterna in Nylon rinforzata 210D • Base in PVC a prova d'acqua e resistente per una maggiore protezione sulle rive ghiaiose • Maniglie di trasporto in rete rinforzata • Borsa di trasporto fornita con chiusura a cordoncino Air Cradle Parte Interna: 100cm x 55cm Peso: 3 kg Imballaggio: 42cm x 45cm x 30cm

Air Cradle Monster Parte Interna: 125cm x 58cm Peso: 3.4 kg Imballaggio: 52cm x 36cm x 18cm NASH ITALIA E-ZINE 14


Fishing Test

CITRUZ Cultered Molti appassionati ce le hanno chieste: la versione Cultured (con rivestimento esterno a pasta) ed uno Stick Mix dedicato per la pasturazione. Finalmente eccole disponibili, ma il processo della pasta “vivente” è stato davvero lungo e complicato.

CITRUZ CULTURED HOOKBAIT Gli inneschi Citruz Cultured® Hook baits si presentano di un colore rosa brillante e rilasciano lentamente gli estratti complessi di frutta, agrumi, aminoacidi, nucleotidi, vitamine e minerali per un'azione davvero imbattibile in ogni tipo di situazione. La buccia (strato esterno) degli inneschi Citruz Cultured® Hookbaits è ulteriormente aumentata di attrazione grazie all’additivo in polvere Citruz, questi inneschi si presentano bilanciati e dispongono di un effetto slavato. La pasta, come nelle versioni Key, 4G Squid e TG Active, si scioglie in qualche ora e dipende dalla temperatura dell’acqua. Disponibili in versioni con boilie bilanciate da 20mm e 15mm. 15 NASH ITALIA E-ZINE

CITRUZ CULTURED FIZZING STICK MIX Le spumeggianti Citruz Cultured® Fizzing Stick Mix sono esche a base di un cocktail di frutta ed agrumi perfette quando gli altri metodi di pasturazione falliscono. Un passo avanti nell'attrazione attiva della carpa, dispongono di bollicine (come acqua frizzante) rilasciando particelle di cibo in acqua, incitando il pesce a mangiare l'innesco: inoltre, sono in grado di stimolare tutti i sensi: sono davvero golose, gustose e rumorose. Contengono formidabili estratti di frutta, agrumi, aminoacidi, nucleotidi, vitamine e minerali insieme alla buccia organica degli inneschi Citruz Cultured® Hookbaits.


Fishing Test

Il nuovo TITAN Selvaggiamente pratico, pronto per affrontare Madre Natura. È la nuova frontiera delle tende: è il nuovo Titan di Nash.

Era nell’aria, da tempo Kevin stava chiedendo consigli ai vari consulenti Europei per creare una tenda che rasentasse la perfezione, e alla fine ha dato vita alla nuova Titan, e che Titan! Tuttavia, Kevin Nash ha deciso di aggiornarla con i metodi tecnologici più innovativi, nuovi materiali e processi di creazione che rendono la Titan un'innovazione eccellente per il carpista moderno. Alcuni consulenti l’hanno battezzata la “Tenda Perfetta”. Quattro nuovi fantastici modelli rappresentano l'evoluzione nella storia delle Titan. Dai modelli ultra-compatti per il pescatore che ama muoversi e per chi ama stare all'aperto di notte, allo spazio ed al comfort richiesto dai carpisti europei e britannici. Finestre posteriori che permettono una maggiore aereazione, utilissime durante le giornate più calde. A destra: dettagli che hanno sempre contraddistinto il Titan di Nash

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Fishing Test TITAN TC

QUATTRO LE VERSIONI:

Uno dei design Titan ultra-leggeri per il carpista che ama muoversi, il TC dispone di un design compatto, si imballa perfettamente e coesiste con la gamma Scope. Vi offrirà la leggendaria resistenza Titan ed una protezione senza pari durante lo spostamento. Per tutte le stagioni il Titan TC offre anche una camera interna opzionale, eliminando la condensa interna ed offrendo riparo e protezione da qualsiasi elemento climatico Caratteristiche: Ultra-leggero, imballaggio perfetto Costruito con nylon 420D PU Pannello impermeabile con zip provvisto di rete arrotolabile. Completo con pavimento resistente, T Pegs (Picchetti) e borsa di trasporto

TITAN TC Pro

La soluzione completa per il professionista, la Titan TC Pro dispone del formidabile design della Titan TC, aggiungendo una maggiore colonna idrostatica in Aqua Sense Hydra, e di una copertura ad alta traspirazione. Perfetta per il trasporto, si monta velocemente e si smonta facilmente, questa è la Titan per i grandi pescatori. Il Titan TC Pro offre anche la possibilità di aggiungere una camera interna opzionale, eliminando la condensa interna ed offrendo protezione in qualsiasi condizione climatica. Caratteristiche: Imballaggio leggero e piccolo Copertura impermeabile e traspirante in Aqua Sense Hydra per una maggiore protezione Pannello a prova d'acqua provvisto di cerniera a zip con porta in rete, pannello anti-intemperie in stile cassetta della posta e finestra con porta trasparente Pannelli anti-intemperie laterali con finestre in rete Pannelli di ventilazione posteriori in rete aggiuntivi per il flusso d'aria Completa con pavimento resistente, T Pegs (Picchetti) e borsa di trasporto

TITAN T1 e T2

In grado di soddisfare le sempre più ricorrenti domande dei carpisti europei, queste sono le prime Titan che vi offriranno una capsula in rete interna, essenziale per le alte temperature e per gli ambienti più difficili, in cui insetti, rettili e roditori rappresentano un fastidio. In condizione di freddo o sbalzo termico, la capsula interna eliminerà la condensa interna. Nella Titan T1 lo spazio è considerato per una persona e mezza, invece nellla T2, ci stanno abbondantemente due brande con ampio spaio per tutta l’attrezzatura. Combina la copertura leggendaria corazzata Titan, insieme ad una porta flessibile, un design con pannello anti-intemperie, sovra teli opzionali. La Titan T1 e la Titan T2 vi offriranno un livello di protezione senza limiti, insieme a multiple configurazioni per un maggiore comfort. Caratteristiche: Telo corazzato, antistrappo e resistente in stile Titan per un'estrema protezione in qualsiasi condizione climatica, ultra durevole. Finestre in rete provviste di cerniera a zip e pannelli anti-intemperie Fornita di camera interna sigillata rimovibile Porta in rete con pannello anti-intemperie in stile cassetta della posta e finestra per porta trasparente anti-intemperie Pannelli posteriori in rete per l'aria e per una maggiore ventilazione Gancio interno nel blocco centrale per appendere una lampada Esistono anche dei sovrateli, che possono essere usati come sovrateli invernali o per aumentare lo spazio in qualsiasi versione.

Possibilità di sovratelo opzionale! NASH ITALIA E-ZINE 18


FFiisshhiinnggTTeesstt

NASH SIREN I segnalatori acustici di casa Nash, gli R3, stanno riscuotendo un successo incredibile. I carpisti si sono accorti della loro ottima qualità ed affidabilità, ma sopratutto dei vantaggi che offre la tecnologia brevettata installata per la sensibilità... andiamo a conoscerli nel dettaglio

Togliendolo dalla sua elegante confezione, come primo impatto si avverte subito che si sta maneggiando un segnalatore di altissima qualità, nel quale niente è lasciato al caso. Quando un segnalatore R3 suona, lo fa perché avviene un reale spostamento dell’esca. Grazie al sistema Intelligent Sensing, si sono eliminate tutte le false indicazioni che provenivano dal vento o dalle alghe in sospensione sull'acqua. Il sistema prevede l’attivazione della segnalazione quando si ha una differenza di velocità e non la quantità di filo che passa dal sensore. Questo sistema previene le false partenze causate da raffiche di vento, da correnti del fiume o da ostacoli che toccano la lenza e rimangono impigliati. Se un segnalatore R3 suona, è perché c’è stato un reale movimento dell’esca. I falsi bip sono diminuiti del 80%.

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Fishing Test Oltre a questo incredibile sistema brevettato, con la possibilità di 3 differenti tipi di sensibilità, il segnalatore offre una vasta gamma di toni e volume. Funzionano con una batteria a lunghissima durata ed hanno un’estetica davvero accattivante. È stato eliminato il sistema di indicazione visiva illuminato come altri segnalatori montano, e si è utilizzato un sistema a fibra ottica, la quale non assorbe energia alla batteria, perché prende la luce e la trasmette all’altro capo, cioè al segnalatore, oltre che essere futuristico è anche un’ottima fonte di risparmio. Nella filettatura si possono avvitare i sistemi a catenella ed i nuovissimi indicatori visivi Slap Head con braccetto rigido.

N R3 La centralina possiede un ampio raggio, ben oltre i 400 metri, si possono memorizzare fino a 32 segnalatori e i copri led possono essere rimossi e scambiati a piacimento. Costruita con gomma antiurto, emette il segnale acustico riproducendo istantaneamente il tono del segnalatore memorizzato. Vi consigliamo la visione dei tutorial nel nostro canale youtube TEAM NASH ITALIA, dove Matteo e Graziano, spiegano questi segnalatori in due video molto dettagliati. Specifiche Tecniche del segnalatore:

• Controllo di sensibilità grazie al microchip Intelligent Sensing • La più spettacolare Remote Performance presente sul mercato - testata • Funzione silenzioso One Touch Mute • Struttura compatta e rigida sigillata per aumentare l'azione waterproof • Acciaio inossidabile 3/8 BSF con compressione di bloccaggio stay-lock • Volume regolabile e suoni regolabili • 3 tipi di sensibilità • LED Ultra high-vis • Line guard integrata • Output a fibre ottiche per i segnalatori Nash Siren Optics • Filetto universale per indicatori visivi Optics e Slap Head. • Alette in gomma removibili integrate • LED blu, rossi, verdi o bianchi • Batteria ultra-durevole • Allarme batteria bassa • Fornito di astuccio protettivo PVC • Alimentato da una batteria 3V CR 2 (NON INCLUSA)

Specifiche Tecniche centralina:

• Straordinaria performance di distanza del segnale emesso – testata ad oltre 400m • Riproduzione suono del segnalatore perfetto • Quattro canali One Touch compatibili con il segnalatore R3 • Quinto canale aggiuntivo per programmare altri segnalatori (fino a 32) • Struttura compatta e rigida sigillata per aumentare l'azione waterproof • Allarme anti-furto • Volume regolabile • Funzioni di vibrazione e silenzioso • Fornito di quattro lenti a colori per personalizzare la vostra centralina con lo stile che più vi piace – ottima combinazione di colori LED • Cordella e moschettone inclusi. • Batteria ultra-durevole • Allarme batteria bassa • Alimentato da una batteria CR123A – Batteria 3V (NON INCLUSA)

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Fishing Test

Nash Tracksuit Top & Bottom E’ la tuta di Nash! Comoda, di alta qualità, curata nei minimi dettagli. Elegante ed adatta per le mezze stagioni, oppure anche in inverno con sotto la ZT Second Skin.

TRACKSUIT TOP (giacca/felpa) • Cappuccio imbottito con cordella a pull • Chiusure nel collo per un maggiore calore • Zip frontale lunga • Due tasche provviste di zip • Design pesce Nash • 80% cotone, 20% poliestere, 300g/m2 • Disponibile dalla misura S fino alla XXXL TRACKSUIT BOTTOM (pantalone) • Soffici e confortevoli • Fasce per caviglia elasticizzate • Tre tasche a zip • Corda per regolare la vita • 80% cotone, 20% poliestere, 300g/m2 • Disponibile dalla S alla XXXL

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Curati nei minimi particolari, i capi di abbigliamento Nash sono forniti di rifiniture esteticamente accattivanti ed altamente funzionali per il carpista che cerca abbigliamento di alto livello tecnico.


Tecnica

CATTURE

AUTUNNALI

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Il periodo che intercede tra l' autunno fino a Natale, dovrebbe essere uno dei migliori dell'anno. Si dice che i pesci mangiano di più e che solitamente sono più in forma. Tuttavia, si dice anche che quest'anno catturare le carpe sia un po' più difficile rispetto agli anni passati. Non dispongo di tutte le risposte a ciò, ma molte persone stanno lottando per ottenerle, e a volte i piccoli cambiamenti portano ai risultati desiderati. Testo e foto di Steve Briggs

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Se ho imparato una cosa in questi anni, è quella di trattare qualsiasi specchio d'acqua durante le sessioni in modo diverso. Alcune strategie funzioneranno meglio in alcuni tipi d'acqua rispetto che in altri, basta munirsi della giusta attenzione per capire come funziona un determinato posto, così da evitare che la nostra sessione si trasformi “ in un viaggio a vuoto”. Proprio recentemente ho pescato in due acque diverse ed entrambe erano abbastanza simili, mi dissero che dovevo prepararmi per una dura sessione visto che molti pescatori che erano presenti prima di me avevano fatto fatica a catturare. Il primo luogo è Cambridge, e sette di noi avevano prenotato il lago in modo esclusivo per 48 ore. La cosa più bella di pescare in gruppo è che potete parlare e confrontarvi sulle tattiche che usate, decidendo un piano d'azione. Fortunatamente, riflettemmo molto nella scelta della lenza, avevamo con noi il minimo delle esche sperando che se il pesce era in attività, sarebbe stato più propenso a cercare piccole pasturazioni accompagnate da un buon lancio. Scelsi la zona più soleggiata, ma ventosa, ero insieme ai miei compagni Nash, Oli Davies e più in là si trovava Ben Hesketh. Quando tirai fuori le canne, notai qualche movimento sulla superfici e si trattava sicuramente di carpe. L'attività del lago sembrava concentrata quasi solamente in un'area, più di fronte ad Oli che a me, ma era questione di 50 metri di distanza. Il mio piano fu il seguente: pescare con tre pop up Citruz

Trascorro più tempo possibile a guardare se ci sono segni di vita.

proprio intorno a quell'area, con qualche esca libera Citruz in superficie, non troppe, ma giusto quel che bastava per catturare l'attenzione delle carpe. Si fece sera, l'attività delle carpe iniziò ad aumentare e durante le ore più buie sentivo le carpe saltare sulla superficie, e Oli riuscì a guadinare una bellissima Specchi da 32 libbre la mattina seguente. La fortuna per me fu che Oli fece solo una notte e così quando se ne andò, presi il suo posto! Ciò significava solamente che avrei lanciato qualche metro più in là, ma a volte le piccole cose possono fare la differenza. La mattina seguente, fiducioso e carico per iniziare una nuova giornata di pesca, appena si alzò il sole, la mia canna di sinistra prese vita, c'era un pesce davvero potente che mi invitava per iniziare la battaglia, che si fece davvero lunga. La sorpresa fu davvero spettacolare: mi trovai davanti una big coloratissima, che si stava avvicinando sempre di più al mio guadino. Avevo fiducia in me stesso ed ero abbastanza sicuro del fatto che le tattiche adottate avrebbero funzionato, infatti durante i miei tre giorni di sessione, tutti hanno catturato. Questo significa lavorare in gruppo.


ALTRO SPOT Prossima tappa: mi diressi nel Keent per pescare con il mio grande amico Darren. Ancora una volta le news non sembravano buone, quattro pescatori avevano pescato una settimana senza nemmeno una cattura! Questo non ci scoraggiò assolutamente, visto che entrambi avevamo sempre catturato in quel lago, ma sapevamo che dovevamo lavorare sodo per ottenere un buon risultato. Ci posizionammo in un lato del piccolo lago, sapevamo già che lì i pesci si spaventano abbastanza, così ci andammo piano. Quella volta volli usare un po' più di esche affondanti ed è per questo motivo che ho sempre catturato in quel lago, anche se eravamo andati lì in un periodo dell'anno diverso rispetto alle mie sessioni precedenti. Trovai qualche spot piccolo e ghiaioso e realizzai che quella era l'area che volevo perlustrare con boilies e particles. LA PRIMA NOTTE La prima notte passò senza sentire un beep per entrambi, ma nel corso della seconda nottata di pesca, Darren riuscì a catturare una Specchi molto carina nel lato più lontano del lago rispetto all'area che avevamo deciso di affrontare. Pensavo che forse sarebbe stato il mio primo cappotto in quel specchio d'acqua e così escogitai qualcosa per cercare a tutti i costi di smentirmi. Qualsiasi cosa che avevo provato in mezzo al lago non era andata bene, quindi iniziai a focalizzarmi sui

E' stata una sessione difficile, ma alla fine tutto è andato per il verso giusto.

“Le esche Citruz sono state davvero affidabili per me quest'anno” NASH ITALIA E-ZINE 26


margini. Alla mia destra vidi un paio di pesci, (a circa dieci metri da me), ma poi mi resi conto che c'era un sottoriva abbastanza fondo dove avrei potuto calare le esche sotto la punta della canna e pasturare un po' a mano prima di rilanciarla. Questo è forse il mio modo preferito di pescare. Quella volta non pensai che le pop up potessero rappresentare la scelta migliore, così scelsi un'esca affondante Citruz da 15 mm su un terminale Combilink. Appena un po' più sotto la punta della canna c'era un metro di profondità ed il fondale si presentava fermo, perfetto! Calai l'esca e la spruzzai con un po' di mais dolce accompagnata da qualche Citruz sulla parte leggermente a monte. Era divertente il fatto che avessi tirato fuori tre canne, ma la fortuna fa proprio quella...non l'avrei mai immaginato.

Prestiamo attenzione anche ai minimi movimenti dello swinger. Non sottovalutiamo nessun particolare....

Le canne sono fuori e spero di aver scelto le tattiche giuste...

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Oli cattura e non si aspettava di tirare fuori dall'acqua questa bellezza.

Il sole stava sorgendo ed ero abbastanza fiducioso. La canna iniziò a muoversi e vidi una carpa davvero agitata saltare fuori dall'acqua. Dopo un po' di lotta, si stancò, e riuscii così a guadinarla, era una bellissima Specchi da 29 libbre. Ero davvero entusiasta della mia cattura, una carpa davvero guadagnata. A volte le cose non sono facili, a volte una sessione può sembrare compromessa, ma basta un po' di fantasia e un minimo di senso dell'acqua, che quasi certamente il risultato arriva. Entrambi i brevi viaggi di cui vi ho appena parlato sarebbero stati due cappotti se non avessi riflettuto sulle tattiche da adottare, ma dopo aver individuato la zona in cui si trovano i pesci, ho escogitato un modo per catturarli, e per me è stata una grande soddisfazione.

RIVENDITORE UFFICIALE NEL LAZIO DI PELLETS DA RISCALDAMENTO mtfood@firestixxlazio.it contatti: responsabile commerciale FIRESTIXX nel Lazio:


Ottima osservazione, le tattiche giuste ed un pesce catturato!

Citruz, un’esca innovativa che basa la sua efficacia sulle alterazioni di Ph nell’elemento liquido...provatela!!!

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Mondo Rig

SCREW

Vediamo, grazie ad una chiara sequenza fotografica, come realizzare una perfetta ed efficace presentazione grazie ad un piccolo accessorio: il Bait Screw. Testo e foto di Matteo Marmocchi

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W RIG

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Lo Screw-Rig è un terminale molto versatile, è in grado di presentarsi in ogni forma, sia come presentazione pop up, sia come affondante. Semplice nella sua costruzione risulta altrettanto semplice al momento del suo innesco, che può essere realizzato con qualsiasi esca singola, sia bolilies che granaglie, grazie alla vite Nash Bait Screw. Un sistema semplice ed efficace ideale per inneschi duri, come boilie Hard On's, boilies dure, granaglie come Tiger Nuts o popup.

COSA SERVE: 1.ARMOURLINK: trecciato super resistente ed affondante 2.FANG TWISTER: amo affilato, squadrato e molto allamante 3.HOOK KICKER: piccolo conetto elastico proteggi nodo ed effetto line-aligner 4.HOOK BEAD SMALL: perlina triangolare per amo 5.BAIT SCREW: vite con anellino antiriflesso, per ami 6.FORBICI ED AGHI N.B: al posto del Kicker è possibile utilizzare anche del tubicino termo restringente Nash Shrink nella misura appropriata allo spessore dell’amo.

4.Serrare bene

il nodo aiutandosi anche con la saliva o bagnandolo con acqua

REALIZZAZIONE: 1.Tagliare il

trecciato Nash Armourlink circa 35-40cm, con delle forbici taglienti.

2.Infilare

dall’esterno verso l’interno un capo del trecciato appena tagliato.

3.Creare un

nodo, meglio Grinner o Palomar, per legare il trecciato all’occhiello dell’amo. In questo caso avvolgere il trecciato con il solito trecciato facendo 5-6 spire. Passare l’estremità dentro al primo foro del trecciato, formato dopo aver fatto le spire.

5.Prendere un

6.Prendere un ago di piccole dimensioni ed inserire il Kicker.

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Nash Hook Kicker e tagliare la prima parte più grande, in modo da avere qualche millimetro nel gambo, proteggere il nodo ed avere qualche millimetro sopra l’occhiello per creare un effetto line-aligner (rotazione dell’amo). In questo caso l’amo è del numero 5, tagliare il Nash Hook Kicker in base alla grandezza dell’amo, in modo da ottenere sempre il risultato delle foto finali.


7.Far passare il Kicker dentro al trecciato come mostrato in foto.

8.Posizionare il

Nash Hook Kickers tenendo a metà dentro di sé l’occhiello, come mostrato in foto.

9.Prendere il NASH BAIT SCREW 10.Inserire il Bait

Screw nel gambo dell’amo, attraverso il suo anellino.

11.Prendere un NASH

HOOK BEADS SMALL

13.Far scorrere l’Hook Bead attraverso il gambo dell’amo

12.Iniziare a bucare il Hook Bead dalla parte più larga, cercare di stare più centrali possibile, aiutarsi ruotandolo per ottenere la massima precisione. Attenzione a non bucarsi il polpastrello con la punta dell’amo.


14.Posizionare l’Hook Bead Small vicino alla curvatura dell’amo come mostrato in foto.

16.Se si vuole ottenere un

innesco pop up, controbilanciare il trecciato alla lunghezza desiderata con i prodotti NASH CLING ON.

15.Ora il terminale è

pronto, avvitare qualsiasi esca al Bait Screw per un innesco affondante

Matteo con una meravigliosa comune catturata utilizzando lo Screw Rig!

Questa tonda e golosa carpa a specchi non ha saputo resistere ad una pop up Citruz innescata utilizzando il nuovissimo Bait Screw

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Tecnica

LEADS

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Spesso escogitiamo i sistemi più complicati per ingannare la naturale sospettosità delle nostre prede, a volte tentiamo di depositare l'esca sul fondo con una perfezione che spesso rasenta il maniacale. Ma a volte, come per fatalità, dopo una lunga attesa, ecco la partenza... il pesce si slama... è forse colpa del destino? Testo e foto di Graziano Giambastiani

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Ami, fili, trecce, rig più o meno rigidi, nylon vari o i migliori fluorocarbon, nelle nostre sessioni tutto viene messo sotto esame. Allora, sediamoci con tutta la calma necessaria, guardiamo ciò che abbiamo di fronte a noi e cerchiamo di immaginarci ciò che accade sotto la superficie. Spesso dopo una attenta osservazione si capisce perché ogni acqua ha una sua storia. La nostra tecnica si basa principalmente sull'auto ferrata. Che si tratti di montature bloccate o scorrevoli, c'è sempre un accessorio importantissimo che non va mai sottovalutato: il piombo. Un piombo idoneo ci permette di raggiungere più o meno agevolmente il punto di pesca prescelto lanciando da riva oppure ci permette di stendere perfettamente la lenza depositata a grande distanza tornando a riva con la barca. Un piombo montato correttamente rispetto all'ambiente che si affronta, può impedire ad un pesce “strappato” di rimanere prigioniero della nostra presentazione, mentre la forma corretta del piombo mantiene stabile la nostra montatura se si pesca in fiumi caratterizzati da una corrente sostenuta. Usare e dosare correttamente un piombo significa portare a termine in modo corretto una sessione di pesca. PIOMBI Credo che sia abbastanza superfluo dire che esistono piombi plastificati e piombi non plastificati. Chi pratica il carpfishing oggi usa esclusivamente piombi ricoperti, per due motivi: il primo è che i piombi ricoperti hanno un impatto meno dannoso con l'ambiente nel caso di perdita, il secondo è che oggi vengono prodotti piombi che riescono a mimetizzarsi perfettamente con i colori del fondale. Una scelta tecnica sulla quale si potrebbe discutere molto, lo so, ma è un particolare che aiuta ad avere maggiore fiducia nella propria azione di pesca. Per me l'obiettivo di questo articolo è spiegare in modo semplice e comprensibile come e quando impiegare correttamente le varie tipologie di piombi, piombi Nash naturalmente!Nash produce e commercializza una gamma completa di piombi in grado di “coprire” qualsiasi tipologia di acqua, ma soprattutto è arrivata a produrre una linea “camo” veramente eccezionale. Uno degli obiettivi degli esperti Nash è da anni quello di rendere le varie presentazioni praticamente invisibili e adattabili alle numerose varietà e asperità dei fondali. Basta prenderli, maneggiarli e depositarli in acqua, per capire quale sia il loro grado di mimetismo. Veramente incredibile. Come dicevo le forme dei piombi sono studiate per essere impiegate correttamente nelle varie situazioni di pesca e di acqua e i pesi variano a seconda della necessità del momento. Come capire che tipo di piombo montare sulla lenza per avere le esche perfettamente in pesca? Semplice, basta osservare

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Una delle caratteristiche dei piombi Nash non è solo quella di essere “perfetti” ma, grazie alla particolare colorazione, possono rendersi invisibili su qualsiasi tipo di fondale. La gamma dei piombi Nash è in grado di coprire qualsiasi esigenza, dalla più semplice alla più tecnica.


quello che abbiamo di fronte a noi e dove decidiamo di calare, sia lanciando da terra che usando la barca. Ad esempio, se si affronta un'acqua corrente è necessario impiegare dei piombi che stiano ben fermi una volta arrivati sul fondo. Nel caso che la corrente sia sostenuta è necessario che il piombo abbia la caratteristica “dentatura” così da avere maggiore aderenza al fondale: la dentatura, la forma piatta, e il foro centrale garantiranno la massima tenuta. Nel caso che l 'acqua abbia un andamento lento è necessario comunque utilizzare un modello di forma piatta, ma anche senza dentatura. Anche in presenza di corrente debole o moderata, abbiamo sempre la spinta del filo che tende a scendere verso valle. Comunque per le acque correnti i piombi devono avere di base una forma piatta. Nel caso si peschi a grande distanza è necessario che il piombo, una volta calato, rimanga fermo senza essere spostato durante la stesa della lenza tornando a riva. Questa è sempre l'operazione più delicata perché se il piombo perde la sua posizione, il terminale rischia di incagliarsi sul fondo o infilarsi alla base di qualche fitto erbaio rendendo vana la presentazione. Quindi il piombo da calare con la barca deve essere assolutamente “dentato”. Ad esempio se siamo consapevoli di avere di fronte a noi un fondale formato prevalentemente da limo, di notevole spessore, è inutile impiegare piombi di forma affusolata, è necessario che il piombo sia il più possibile piatto così da arrivare sul fondo e, grazie alla sua forma, adagiarvisi ma senza affondare troppo. Spesso quando il limo è molto spesso e si lancia da riva, il piombo affusolato entra violentemente in acqua piantandosi nel limo trascinandosi dietro, in alcuni casi, anche l'innesco. La forma molto appiattita del piombo, oltre ad ad evitare che affondi troppo, ha anche un' ottima tenuta per una corretta auto ferrata. Per affrontare invece le acqua ferme di cave e laghi, soprattutto pescando a lancio, la forma del piombo è importante più per il lancio che per la tenuta. Sembra quasi un controsenso

Il piombo deve essere sempre rapportato al tipo di azione che si intende affrontare. Per una corretta azione di pesca il piombo deve essere anche rapportato alla dimensione del terminale e alla distanza di pesca.

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Canne con le vette rivolte verso il cielo, fili in tensione, frizioni serrate. Questa è la pesca a lunga distanza dove niente deve essere lasciato al caso e dove è necessario utilizzare i piombi giusti.a.

ma, provando a lanciare con varie forme, più o meno “aerodinamiche”, potrete osservare che la traiettoria a volte è più pulita, a volte è più sporca. Per chi pratica prevalentemente la pesca a lancio, è importantissimo che il piombo sia perfettamente bilanciato e in grado di portare dritta la montatura verso il punto stabilito. Un piombo con un assetto non “tipicamente” da lancio, può farvi sbagliare la traiettoria anche di molti metri. Un buon piombo per raggiungere lunghe distanze deve avere una forma regolare, cilindrica, con una testa pronunciata arrotondata o leggermente appuntita. Forme geometricamente regolari, tozze con delle sfaccettature, possono essere impiegate maggiormente per pescare a distanze medie o marginali. Un buon piombo sagomato favorisce sulle brevi distanze una perfetta presentazione e una altrettanto buona auto ferrata. Di seguito le singole caratteristiche dei piombi presi in esame. Osservandoli nella loro forma è possibile capire anche il loro spazio di impiego. Non sottovalutate mai, in ogni vostra sessione, l'importanza di abbinare il giusto piombo alle caratteristiche dello spot che vi trovate ad affrontare. Come ho detto all'inizio, basta sedersi un attimo sulla sponda e osservare bene quello che c'è di fronte a voi, la vostra esperienza e il vostro senso dell'acqua vi diranno quale sarà la forma e il peso giusto per la vostra presentazione. 41 NASH ITALIA E-ZINE

“Non sottovalutate mai, in ogni vostra sessione, l'importanza di abbinare il giusto piombo alle caratteristiche dello spot che vi trovate ad affrontare...”


LEADS TRACTOR LEADS Il Tractors Leads è in assoluto il piombo con la massima presa sul fondo. Le protuberanze o come qualcuno li chiama, i denti, pronunciati su entrambi i lati ne garantiscono il posizionamento stabile in prossimità di pendii o in acque turbolente. I Tractors Leads sono particolarmente impiegati per la pesca a grandi distanze con l'uso della barca, perché nel rientro a riva, la loro tipica struttura permette ai rig di rimanere esattamente dove sono stati calati. Disponibili solo in versione con girella, garantiscono il massimo risultato in termini di auto-ferrata. Le misure più grosse sono spesso utilizzate dagli angler che amano frequentare i grossi fiumi con tanta portata d'acqua. LONG RANGE Il Long Range è un piombo che permette di eseguire lanci lunghissimi. Con una buona tecnica di lancio e una buona attrezzatura, con questi piombi, è possibile raggiungere le aree più distanti in cui si alimentano le carpe. Sapientemente disegnato e rifinito nel corso di lunghi test dagli esperti Nash, questo piombo è caratterizzato dal baricentro molto spostato in avanti, con una “testa”pesante, in grado di volare a grandi distanze senza alcuna oscillazione, problematiche tipiche di piombi caratterizzati da profili diversi.


DUMPY PEAR - DUMPY SQUARE PEAR Si tratta sicuramente del modello di piombo ritenuto dagli appassionati come “universale”. Il Dumpy Pear concentra la parte maggiore del suo peso in avanti per migliorare l’effetto di sgancio. Il Dumpy Pear con girella esprime la sua massima efficacia se impiegato sia con montature a scorrere, che con montature ad elicottero. Se decidete di impiegare la versione in-line, la sua forma è particolarmente indicata per fondali duri con sassi o per acque ricche di erbai. A smentita di chi afferma il contrario, il loro design “abbastanza tozzo”, garantiscono lanci eccellenti senza oscillazioni o perdita di stabilità, dando la possibilità di lanciare oltre i 100 metri di distanza FLAT PEAR - IN LINE FLAT PEAR Il profilo “compatto” del Flat Pear combina capacità di auto-ferrata con diversi vantaggi relativi alla presentazione del rig. La superficie piatta assicura che il terminale rimanga sul punto di calata anche in prossimità di pendii e ripidi scalini, resistendo inoltre alla forza della corrente. I Flat Pear, con girella, sono molto versatili, idonei per rig scorrevoli, rig ad elicottero e clip con sgancio rapido fino a distanze medie, mentre le versioni in-line forniscono il massimo risultato con la girella bloccata nella parte più pesante del piombo per un efficace auto ferrata. IN LINE FLAT SQUARE Piombo piatto di forma geometrica quadrata regolare. Disponibile solo nella versione in line, questo modello è particolarmente adatto per tutti quei fondali ricchi di limo, dove altre tipologie di piombi affonderebbero troppo. Se si pesca a lancio, questo modello è adatto per delle distanze medio - corte, proprio perché, la sua caratteristica forma a “saponetta” non ho un volo regolare e lineare, come ad esempio un piombo affusolato per lanci a grandi distanze. Una caratteristica di questo piombo, grazie proprio alla sua forma, è quello di salire più facilmente in superficie durante il recupero, caratteristica da non sottovalutare soprattutto in presenza di fondali sporchi nel vicino sotto riva. Adatto anche per la pesca in fiume, ma solo se si usano le grammature più grandi. In caso di pesca in fiume con corrente sostenuta, la forma di questi piombi è troppo piatta e troppo ampia per reggere la forza della corrente.

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Tecnica

Winter

TIPS

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La pesca invernale è una delle sfumature più affascinanti ma allo stesso tempo incredibilmente ingrate della nostra disciplina. Nella stagione più fredda dell’anno le attese si fanno sempre più lunghe, le catture sempre più rare, ma nello stesso tempo capita di godersi paesaggi surreali che solo il gelido silenzio dell’inverno riesce a donare. T Testo e foto di StefanoAntonucci e David Bracaglia La pesca invernale è una delle sfumature più affascinanti ma allo stesso tempo incredibilmente ingrate della nostra disciplina. Nella stagione più fredda dell’anno le attese si fanno sempre più lunghe, le catture sempre più rare, ma nello stesso tempo capita di godersi paesaggi surreali che solo il gelido silenzio dell’inverno riesce a donare. Certo, la tentazione di rimanere di fronte la calda e allegra fiamma di un camino, magari con un ottimo bicchiere di vino rosso tra le mani è grande, ma alla fine ci lasciamo convincere dalla passione che brucia in noi tanto quanto quel fuoco, e ci catapultiamo sulle rive dei nostri amati specchi d’acqua ad attendere che una carpa si faccia viva ricompensandoci dello sforzo fatto. L’utopia delle carpe che vanno in letargo durante il periodo invernale fortunatamente è ormai sfatata da tempo, e quindi anche durante questa stagione si può tentare di catturare qualche bel pesce.

Una fantastica specchi dai caratteristici colori invernali. Una cattura che ripaga di tutti i sacrifici affrontati durante uno dei periodi più difficili dell’anno

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Questione di gradi

Ma per quali motivi la pesca invernale dovrebbe essere così avara e complicata? Beh, la risposta è molto semplice e scontata: la carpa è un animale a sangue freddo e per digerire necessità di una temperatura corporea sufficientemente elevata. Con il graduale abbassarsi della temperatura dell’elemento liquido si verifica anche la parallela diminuzione della temperatura corporea del pesce e di conseguenza le sue capacità metaboliche rallentano. Secondo studi ben precisi, a temperature di circa 24°\26° una carpa può arrivare ad ingerire un quantitativo di cibo pari anche al 10% del proprio peso corporeo, mentre a temperature di circa 15° il tutto si riduce a circa il 4% per arrivare al 2% scarso a 4°. Questi parametri, per un angler orientato alla pesca invernale, dovrebbero rimanere impressi nella mente come leggi matematiche per un fisico, orientando l’approccio alla sessione fondamentalmente verso tre aspetti: attrattività dell’esca, digeribilità dell’esca, scelta dello spot

Gli ambienti La scelta dell’ambiente da affrontare sarà determinante per aumentare le nostre chance di cattura. A differenza delle altre stagioni, dove variando esclusivamente l’approccio tattico si riesce a coprire l’intero range di possibili situazioni, che siano stagni o cave, grandi laghi o acque correnti, in inverno la scelta sarà molto più certosina, in base alle caratteristiche climatiche della stagione. I grandi laghi per esempio, si raffreddano molto più lentamente rispetto ad acque di piccole\medie dimensioni, le quali, visto il ridotto volume d’acqua, risentono prima degli effetti benefici delle abbondanti piogge primaverili, dei venti caldi e del sole. Un utile consiglio che ci sentiamo di dare quindi, è quello di pescare nei grandi laghi fin quando la temperatura dell’acqua non scenda al di sotto della soglia dei 7\8° e sfruttare i piccoli ambienti sul finire della stagione fredda e l’inizio della prima47 NASH ITALIA E-ZINE

Il nostro Stefano con una stupenda regina di “quota”. Un pesce dalla livrea scura e in ottimo stato, con grandi pinne e una potenza mostruosa, segno indelebile di un ottima alimentazione naturale.

vera, quindi all’incirca verso l’inizio di marzo. Aspettatevi comunque, un periodo di circa due mesi dove le acque ferme saranno quasi sterili, tanto da rendere la pesca difficilmente gratificante. D’altro canto, in questo periodo, le acque correnti rappresentano l’ambiente ideale dove immergere le nostre lenze. In questi ambienti, il pesce rimane pressoché attivo durante tutto l’arco dell’anno, in particolare se il fiume o il canale in questione risente dell’influsso della marea. Il perché è presto detto: i pesci che vivono in questi ambienti hanno bisogno di muoversi e di mantenersi attivi, consumando energie. Di conseguenza, hanno necessità di produrne nuova, alimentandosi. Inoltre, la temperatura dell’elemento liquido in questi ambienti, difficilmente scende al di sotto dei 10°.

“Bisogna stimolare il pesce sotto il profilo alimentare, non solo per cosa gli si propone, ma anche valutando attentamente come glielo si propone”.


Il giusto spot Volendo dare cenni sugli spot da preferire, per esperienza personale, la massima resa durante questo periodo è stata registrata paradossalmente nelle fasce d’acqua più basse, tra i 2 ed i 4 metri. Il motivo è presto detto: sono quelle che garantiscono alle carpe di trovare ancora una sufficiente quantità di cibo naturale, nonostante le rigide temperature e la scarsa irradiazione solare. Oltre l’immediato sotto riva, ulteriori spot ad alto potenziale sono le secche oppure le strade sommerse che possiamo trovare nelle cave di estrazione. In fiumi e canali, le aree di posa dei terminali rimangono le stesse durante tutto l’arco dell’anno: curve erose dalla corrente, buche profonde, grossi ostacoli sul fondo e punti di incrocio con ipotetici immissari. Insomma, la scelta deve seguire prima di ogni cosa, una logica fondamentale: capire dove è ancora possibile per una carpa trovare del cibo…

L’esca ottimale Com’è noto, l’attrattività di un’esca è data dalla presenza all’interno di essa, di sostanze capaci di stimolare la naturale propensione delle carpe ad alimentarsi. In inverno, questo principio deve diventare legge sacra: il pesce non sarà famelico, spesso e volentieri dovrà essere “stuzzicato” per far si che si alimenti. Tra le sostanze più attrattive su cui fare affidamento troviamo gli aromi, sia essi liquidi che in polvere, gli idrolizzati e i dolcificanti in genere. La digeribilità sarà altresì un parametro molto importante in questo periodo, quindi meglio evitare mix con alta presenza di farine grasse e tendenzialmente oleose. Via libera ai birdfood mix con aromatizzazioni dolci e

fruttate, oppure tagliati con lievi percentuali di Robin Red e misture di spezie, sempre molto accettate dalle carpe, e in grado di facilitare i processi digestivi delle stesse. Non disdegnate il mais bollito, molto ricco di zuccheri e dal sapore molto gradito a tutti i ciprinidi. Inoltre, tra i punti a favore di questa esca, annoveriamo il costo ridotto e le dimensioni tali da distribuire un elevato numero di singole esche su un area relativamente ridotta, tecnica che stimola le carpe alla ricerca di cibo. Come detto in precedenza, bisogna stimolare il pesce sotto il profilo alimentare, non solo tramite cosa gli si propone ma anche valutando attentamente come glielo si propone. Spesso un innesco pop up staccato in maniera generosa può stimolare l’appetito dei pesci, oppure l’utilizzo di esche dalle forme o dai colori particolari. Molti sostengono la teoria della riduzione delle dimensioni delle esche, oppure delle presentazioni ultra bilanciate: pensiamo che sia giusto che ognuno trovi la propria dimensione, non esistono regole fisse, se si raggiunge un buon compromesso vi consigliamo di utilizzarlo finché si verificherà utile. Per esperienza personale e per questioni di meccanica del terminale legata alla svogliatezza delle carpe, abbiamo raccolto i nostri migliori risultati con l’applicazione di esche criticamente bilanciate, oppure, con pop up anche di dimensioni generose e colori sgargianti. Chi ama vivere il carpfishing come una ragione di vita, come una filosofia, sa apprezzare alcuni momenti che la natura ci offre, come ad esempio una bellissima alba o un suggestivo tramonto. Questo fa parte della nostra passione!

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La pasturazione

La pasturazione ricoprirà un ruolo chiave, perché abituare le carpe a trovare cibo in un preciso luogo, seppur in quantità limitate, contribuirà di certo a ridurre le attese e ad aumentare i risultati, di per se duri da ottenere. Scovare i luoghi di alimentazione e tenerli “caldi” con modiche quantità di cibo a cadenze anche quotidiane, vi ripagherà sicuramente. Per quanto riguarda la pasturazione durante l’azione di pesca, sarà logico attirare le carpe nei pressi dell’innesco facendogli trovare meno cibo possibile a disposizione, tanto da indurle ad alimentarsi del nostro innesco. Tornano utili in questo periodo modiche quantità di mais, fioccato, oppure tipologie di esche a rapido scioglimento, come il vecchio caro method: attrarre e non sfamare, questo sarà fondamentale...

I due autori di questo interessantissimo articolo con le loro fantastiche catture. Grazie ad una corretta pasturazione e ad una attenta presentazione dell'esca, hanno raggiunto il loro obiettivo: catturare le grandi carpe vulcaniche!

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Abbigliamento e accessori Veniamo a qualche breve consiglio in tema di comfort e abbigliamento. L’inverno è la stagione più dura dell’anno da affrontare a bordo di uno specchio d’acqua, utilizzare quindi materiali idonei si rivelerà fondamentale per una degna permanenza sulle sponde. Scegliete capi che mantengano asciutta la pelle e preservino il corpo dalla dispersione di calore senza però far sudare. L’ideale è vestirsi a strati utilizzando abbigliamento tecnico costituito da materiali high-tech, atti a questo scopo. Nash ha sviluppato, tra le varie linee di abbigliamento tecnico, uno specificatamente dedicato all’inverno e agli usi più gravosi, denominato Zero Tollerance. Caratteristiche fondamentali di questa linea, sono la particolare robustezza dei capi e le caratteristiche tecniche da fuoriserie, grazie all’utilizzo di fibre particolari come il Gore-Tex o i micro pile. Allo stesso tempo, anche l’attrezzatura da bivacco dovrà essere di prima scelta: da qualche anno in commercio, grazie ad un’idea dei developers Nash, le brande con sacco a pelo integrato, fornite dell’ormai collaudato “sleeping system”, studiato per l’uso con temperature rigide. Una branda così progettata, diventerà la vostra più importante alleata durante l’arco dell’intera giornata e non solo di notte. Noi di Nash ne abbiamo sviluppate diverse tipologie, a strato singolo capaci di mantenere costante la temperatura corporea con temperature esterne fino allo zero, ed a doppio strato, idonee alle situazioni più estreme, dove la temperatura esterna va ben oltre sotto la soglia dello zero termico. Ogni modello presenta un rivestimento anti umidità che isola perfettamente la parte esterna dalla parte interna ergonomica che ospita il pescatore.

Parlando di tende e ripari, vi consigliamo di utilizzare solamente prodotti affidabili ed ultra collaudati, perché la pesca deve rimanere sempre un piacere anche in queste situazioni, e la salute di ognuno di noi viene prima di ogni cattura. Utilizzate solamente soluzioni che garantiscano solidità strutturale, resistenza alle intemperie (come le improvvise nevicate) ed un alto grado di isolamento termico con l’esterno. La nostra scelta preferita e che vivamente consigliamo a tutti voi, è la nuova Nash Double Top MK4, un connubio di tecnologia sotto ogni punto di vista, ma con una nota di merito in particolare per l’ultra resistente telo Aqua Sense Hydra che rende questo bivvy un vero e proprio bunker. Concludiamo questo breve scritto con un bellissimo pensiero di Thomas Woodrow Wilson, ventottesimo presidente degli Stati Uniti d’America e grande uomo accademico, un pensiero che sembra identificare perfettamente l’animo temerario del carpista che ama affrontare la più fredda e dura stagione dell’anno: “Tutti i grandi uomini sono dei sognatori…vedono cose nella leggera foschia primaverile, o nel fuoco rosso della sera d’un lungo inverno”. Buona caccia!

Una branda con sacco a pelo di alto livello integrato è da considerarsi come una delle attrezzature fondamentali per il carpista che decide di affrontare le gelide giornate invernali. Materiali scelti di prima qualità, numerosi accessori che ne aumentano comfort e funzionalità, fornite di un rivestimento impermeabile, morbido e soffice al tatto, che vi isolerà perfettamente dall’ambiente esterno. All’interno sarete avvolti da un caldo e morbido pile che previene la dispersione del calore in combinazione con un telaio ergonomico studiato in collaborazione con posturologi e fisioterapisti.

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Tecnica

BIG IL GIUSTO APPROCCIO

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terza parte


Ritengo che per arrivare ad ottenere un buon risultato, nelle fasi iniziali, è sempre fondamentale eseguire una attenta analisi di ciò che ci si prospetta davanti. Questa serie di articoli, dedicati espressamente alla ricerca delle carpe di taglia, non sono altro che l’interpretazione attenta di ogni minimo dettaglio, mescolando anche tante esperienze personali. Testo e foto di Roberto Bussolari

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Nei numeri precedenti ho riportato alcune mie teorie sui comportamenti di gruppo delle big Carp rispetto ad individui di mole minore appartenenti ad altri branchi, i loro movimenti, ecc. Ho inoltre cercato di descrivere come a mio avviso è possibile o meno far avvicinare le grandi carpe alle nostre aree di alimentazione, in relazione soprattutto alla presenza di altri esemplari presenti nella stessa area. Credo quasi ciecamente che nella maggior parte dei casi, i grossi esemplari, condividano molto mal volentieri l’area di alimentazione con altri individui. Spesso infatti è fondamentale aiutare le grandi carpe ad impossessarsi di piccole porzioni di fondale per arrivare più facilmente a catturarle, soprattutto quando sono in notevole minoranza numerica rispetto ad altri pesci della stessa specie. L’approccio deve essere deciso e convinto seguendo una personale logica. Per arrivare alle prede più interessanti è importante fare in modo che la nostra pastura non le inquieti troppo. Ricordiamoci che nella dieta quotidiana delle grandi carpe le boilies non sono contemplate. Questo indubbiamente per i pesci che popolano le acque libere! Da qui capiamo subito che dovremo in qualche modo far competere le nostre boilies contro alimenti come cozze, gamberi, vermi, ecc,ecc. La partita potrebbe sembrare persa in partenza e molto spesso lo è, anche se noi fondamentalmente non ce ne accorgiamo o non vogliamo ammetterlo. I pesci si alimentano quotidianamente di prodotti naturali, i quali da una vita gli garantiscono un buon alimento, completo e perfettamente adatto al loro intestino, e soprattutto in perfetta simbiosi con i loro cicli vitali. Difficilmente un pesce arriverà mai a considerare le nostre esche come cibo al vertice della sua dieta alimentare. Ma alcuni fattori fondamentali giocano a nostro favore. Ritengo che le boilies abbiano avuto un così grande successo nel tempo per cinque principali motivi. Il primo ed il più ovvio è perché resistono egregiamente agli attacchi della minutaglia. Gli altri motivi tendono a consacrare questa esca come la miglior alternativa al consueto cibo naturale che una carpa possa trovare sul fondo del lago. Abbiamo infatti la possibilità di offrire esche con sostanze che in natura rarissimamente possono trovare, vedi ad esempio gli zuccheri. Possiamo offrirgli un alimento con gusti e sapori ben diversi da quelli che la natura offre e se incontriamo quello che più le aggrada, allora abbiamo fatto centro! E’ doveroso ricordare che i pesci sono animali opportunisti e proprio per questo motivo che, nella loro ottica, avere a disposizione alimento fermo immobile sul fondale, spesso in gran quantità e posizionato vicino a zone di stazionamento è molto più comodo che andare a “spulciare” il fondale alla ricerca di piccole cozze o vermi.

“Aumentare consapevolmente e coscientemente i quantitativi di pastura mi consente di interessare settori più ampi dove molto probabilmente avrò la fortuna di intercettare esemplari di taglia”.

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Ciò che fa la differenza tra un carpista esperto e uno approssimativo non è soltanto il tempo trascorso in pesca, spesso è la consapevolezza di affrontare un mondo totalmente diverso dal nostro nel quale noi siamo gli estranei!

Per quanto riguarda la propensione di una grossa carpa verso le nostre esche, entra in campo un altro elemento, ovvero la tipologia di acqua affrontata, piccole cave più o meno pressate, grandi laghi più o meno pressati, fiumi grandi o piccoli, ecc, ecc. Voglio essere onesto altrimenti non avrebbe avuto senso che scrivessi questo articolo. La stragrande maggioranza dei grossi pesci che ho portato a guadino almeno negli ultimi 4-5 anni è avvenuta in seguito a pasturazioni direi piuttosto massicce sia in preparazione dello spot, quando potevo, sia in pesca. Aumentare consapevolmente e coscientemente i quantitativi di pastura mi consente di interessare settori più ampi dove molto probabilmente avrò la fortuna di intercettare esemplari di taglia. Avrò comunque la possibilità di condizionare alcuni branchi di carpe che si alimenteranno nel settore. In funzione diretta delle catture e dei metodi di adescamento descritti nel numero scorso, mi muoverò di conseguenza per riuscire a far arrivare anche le grosse carpe sul banchetto che ho meticolosamente preparato. Se gli esemplari non sono molti o l’attività alimentare non è al massimo è ovvio che difficilmente cattureremo più di un pesce, ma indubbiamente significa che ci siamo giocati bene le nostre carte in tavola. Come ricordavo, abbiamo un importante stato gerarchico sul fondale. Ritengo che le grosse carpe cerchino di “difendere” i settori di alimentazione più importanti, ed è per questo che a volte sono le prime a cadere sui nostri inneschi o di contro sono le ultime ad arrivare se l’area risultava per loro troppo affollata. Ad esempio il mio PB di carpa regina è arrivato proprio dopo 20minuti di pesca con una pop-up da 18mm, in uno spot ricercato per ore, ad oltre 400mt da riva. Tutti i pesci catturati su quello spot nelle ore successive non hanno più superato i 12kg. Le grosse carpe quando si alimentano, generalmente lo fanno sole o in piccolissimi branchi. Spesso cacciano gli altri pesci. NASH ITALIA E-ZINE 56


In assoluto per concludere questa parentesi, sono comunque stati molti di più i casi, in cui ho catturato pesci di taglia verso il termine della sessione, piuttosto che all’inizio. Quando sottolineo il fatto di valutare ed analizzare i dettagli intendo anche considerare tutte queste apparenti “piccolezze”. Nel tempo se siamo pescatori pensanti giocheranno a nostro favore. Ritornando al discorso iniziale legato ai quantitativi di pastura ci tengo a sottolineare che in queste casistiche, come in moltissime altre situazioni o meglio, come durante tutte le mie sessioni di pesca, è fondamentale affidarsi ad esche di ottima qualità. Non è fondamentale la super esca, ma è importante usare boilies allo stesso tempo bilanciate nutrizionalmente, digeribili e soprattutto piacevoli al palato

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delle carpe. Ritengo questo tra i fattori più importanti e la tipologia di esche che Nash mi mette a disposizione mi ha aiutato a superare con successo sessioni veramente difficili. Da un paio di anni Gary Bayes ha dedicato tempo ed impegno a completare lo sviluppo di tre nuove esche di elevatissimo livello come le 4G Squid, le TG e le The KEY Stabilized. Ero molto titubante quando dovetti abbandonare e non disporre più di esche come le IC-1 o le mitiche Scopex Squid Red. In realtà ho ingranato subito la marcia riuscendo a identificare queste tre esche in modo chiaro e definito in funzione degli spot e delle tipologie di acque che affronto, tanto da non rimpiangere assolutamente il passato. Alla prima sessione in cui provai le The Key portai a guadino 13 carpe di cui 6 tra i 15.4kg ed i 19kg. Spazzai via ogni dubbio. Ritengo che non ci sia cosa migliore del non doversi preoccupare dell’esca da impiegare, dedicando così sforzi ed energie alla ricerca dello spot.


Tecnica Con le temperature variabili di questo periodo, possiamo affrontare le sessioni in alcuni modi diversi, e magicamente il PVA si rivela un compagno di pesca indispensabile. Testo e foto di Alessandro Carielo

INDISPENSABI

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ILE...PVA

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Con l'avvicinarsi dell'autunno il pesce risulta essere in grande attività per due logiche motivazioni: la prima per l'abbassamento della temperatura dell'acqua che diventa ottimale per l'alimentazione del pesce, e secondo, ma non per importanza, per la ricerca frenetica di cibo da parte delle carpe in previsione dell'inverno. L'avvicinarsi delle temperature più rigide tenderà giorno per giorno a condizionare sia il loro fabbisogno alimentare che il loro metabolismo. Tutto ciò non significa che per ottenere dei buoni risultati basti lanciare una qualsiasi presentazione in modo casuale. A volte questa può essere la soluzione vincente, ma non è una regola. Quello che non dobbiamo sottovalutare è come ci si approccia allo spot, sopratutto perché si arriva da un periodo di pesca dove nella maggior parte dei casi la pasturazione da parte dei carpisti è stata effettuata in maniera massiccia e persistente. Ecco perché in questo periodo preferisco affrontare le mie sessioni con presentazioni semplici e una pasturazione concentrata, cerco di non insospettire le carpe più diffidenti. L'USO DEL PVA Sicuramente una delle tecniche che adotto in questo periodo è l'utilizzo del PVA, e in particolar modo, mi affido alla ormai famosa "bombetta" utilizzando i Fast Melt Pva Bags di Nash, prodotti nelle misure Small, Medium, Large ed Extra Large. Questa gamma di misure mi permette, nei casi più diversi, di usufruire in maniera ottimale sia del peso che della dimensione che desidero lanciare, oltre ad una maggiore precisione soprattutto quando devo forzare il lancio. La mia combinazione preferita prevede l'utilizzo di una base di Micro Pellet Mix in un Pva Bags di misura Extra Large con l'aggiunta di alcune boilies tritate della linea Istant Action e dello Small Pellet Mix, dove la combinazione dei Pellet all'Halibut e alla

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Le nuove reti in PVA di Nash nelle due versioni. Grazie ai comodi dispensatori sarà possibile realizzare stick perfetti decidendo anche il grado di scioglimento in base alla temperatura dell'acqua.

Betaina formerà un mix altamente attrattivo dal risultato vincente. In alcuni casi aggiungo dei liquidi della linea Istant Action Booster (naturalmente Pva Friendly) in maniera tale che, una volta sciolto il nostro Pva Bags, l'attrazione possa essere maggiore sopratutto quando la nostra esca viene presentata è posizionata a profondità maggiori di 3 metri. In questo caso il consiglio è quello di utilizzare un doppio PVA Bags per far sì che la presentazione possa arrivare su fondale in modo perfetto, ma soprattutto concentrato. Quando invece le grandi distanze non contano e vogliamo andare a ricercare uno spot per esempio nel sotto riva, magari vicino a qualche legnaia, possiamo affidarci al Fast Melt PVA Tape, disponibile in due versioni, una da 5mm perfetto per legare velocemente i PVA Bags, ed il diametro da 10mm per creare stringer di esche così da accompagnare ogni innesco. Con l'inserimento di alcune boilies intere o tagliate a metà potremmo creare a nostro piacimento l'inganno, e se ci sarà un 61 NASH ITALIA E-ZINE


buon passaggio di carpe potremmo realizzare davvero risultati soddisfacenti, magari non sempre puntando alla taglia, ma semplicemente per essere riusciti a fare selezione in una condizione di forte pressione. Non necessariamente le boilies da innesco devono essere uguali a quelle che andremo a inserire nel nostro Fast Melt Pva Tape, potremmo inserire anche delle boilies che hanno “soggiornato” dentro ai nostri dip, e magari perché no, ogni tanto con l'aiuto del Particle Spoon potremmo creare un fondo di boilies spezzettate da utilizzare insieme ai Micro Pellet Mix, lo Small Pellet Mix e il Mega Pellet Mix, questo per avere un attrattività maggiore. Ovviamente non serve esagerare con pasturazioni abbondanti e frequenti altrimenti potremmo avere un effetto controproducente rendendo le carpe diffidenti. Prestando particolare attenzione a questo periodo di cambiamento climatico, non dobbiamo mai dare nulla per scontato, a volte anche la lunghezza del terminale può fare la differenza, per esempio nell'utilizzo dei Pva Bags il terminale è consigliabile tenerlo corto visto che, sia il piombo che l'innesco sono al suo interno. Così nello scioglimento del nostro Bags saremo tranquilli che, senza dubbi, l'innesco sarà perfettamente posizionato nel fondo. Se invece deciderete per una soluzione diversa, dove potrà risultare vincente un terminale più lungo, potrete affidarvi al Webcas PVA o al Webcast Ultra Weave PVA, una rete realizzata in tre diametri differenti con tre La linea Instant Action offre una gamma completa di aromatizzazioni adatte sia per le acque fredde dell'inverno che per quelle più calde dell'estate. La stessa cosa vale per il nuovo PVA di Nash!

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diversi tempi di scioglimento. Wide con un diametro da 37 millimetri,Narrow con diametro da 23 millimetri e la Super Narrow con un diametro da 18 millimetri, utilizzabili nelle quattro stagioni. Per usare correttamente il Pva è importante non sottovalutare la profondità dove andremo a calare, questo riguarda la stagione e di conseguenza la temperatura dell'acqua. Se vogliamo uno scioglimento abbastanza rapido per temperature non elevate e profondità minime sarà opportuno usare la soluzione Webcast se invece le profondità e le temperature sono elevate affidiamo la nostra azione di pesca alla Webcast Ultra Weave. È davvero importante sapere che la nostra esca si presenti bene in acqua, anche perché la presentazione fa davvero la differenza in certe tipologie di fondali, come per esempio un fondale ghiaioso dove le carpe tendono ad essere più diffidenti nel lasciarsi ingannare. Ecco perché non dobbiamo mai dare nulla per scontato, più l'inganno è attrattivo più le catture potranno rendere le nostre sessioni divertenti e soddisfacenti. Questa fantastica retina risulta resistente anche a lanci lunghi e soprattutto ci permette di contenere qualsiasi tipo di prodotto dal semplice Pellet, a boilies tritate o intere, ai bigattini. Oltretutto il tubo a dispenser ci permette di comprimere le nostre esche grazie al pistone che viene dato in dotazione nelle varie confezioni, e se la rete finisce il problema non sussiste, le ricariche sono pratiche e veloci da utilizzare, averne qualcuna di scorta non è mai sbagliato. Il PVA...che invenzione ragazzi!

PREPARARE LA “BOMBETTA” 1

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Come realizzare correttamente la famosa “bombetta” con i nuovi sacchetti in PVA di Nash? Ecco la sequenza dei vari passaggi realizzata dal nostro Alessandro. Questo genere di presentazione è indicata per tutte le acque caratterizzate da una forte pressione di pesca o quando vogliamo concentrare la pastura sull'innesco. E' un sistema pratico e funzionale!


Tecnica

A PESCA TRA

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Non siete sicuri di catturare bene una carpa, e questo vi preoccupa. SarĂ forse la paura di poter sbagliare qualcosa nel processo di preparazione dello spot dove solitamente si rifugiano? Testo di Laurence Smart (traduzione di Rachele Pasquali)

GLI OSTACOLI NASH ITALIA E-ZINE 66


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Questa è un'area di rifugio tipica di una cava, un gran numero di carpe trascorrerà il proprio tempo tra queste ninfee, sentendosi protette. In questo periodo le foglie scompaiono, ma molte carpe si nascondono tra i labirinti delle radici e ciò rende la fase di cattura davvero difficile. “Rinchiuderle” è la risposta a tutto ciò. La prima cosa da fare è fermare la lenza, così da poter lanciare i rig proprio sulle foglie di ninfea. Lanciate in direzione delle foglie. Usate un terminale senza il vero terminale, solo con il piombo, finché sentirete la lenza dritta sul fondo. Le aree più difficili si localizzano in concomitanza di foglie od ostacoli acquatici in generale, ma generalmente si presentano pulite grazie alla costante attività delle carpe, per questo rappresentano un punto di forza per ottenere un beep. Evitate le zone in cui il piombo ritorna fangoso e maleodorante. Dovete far posare il rig il più vicino possibile. Le carpe conoscono bene i confini e qualche piede più in là potrebbe compromettere la vostra cattura. Non preoccupatevi della confusione, se le carpe si trovano sotto alle foglie non si muoveranno, potrete catturare molto velocemente anche se ci vorranno 20 lanci prima di trovare la giusta distanza. State sempre sulla vostra posizione e lanciate, 40cm più avanti o più indietro possono fare la differenza, dovete quindi essere precisi.

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Il vostro dito dovrà essere posizionato sul beccuccio della bobina mentre il piombo cala. Quando cala e si trova tra le foglie o in direzione dell'area di rifugio interessante, infilate velocemente la lenza dentro al clip della bobina prima di recuperare. La distanza dal terminale a dove è bloccato deve essere decisa subito, quindi potrete sempre calare i vostri rig alla stessa distanza senza ripetere lo stesso esercizio ogni volta.

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Posizionate il vostro Spot On Stix dietro alla zona in cui avete deciso di pescare, usando un nastro di distanza, dato in dotazione con il prodotto. Stendete il terminale alla base di uno stick (picchetto) avvolgete la lenza intorno agli sticks (picchetti) con cautela, per fare in modo che la lenza venga spinta dal mulinello, l’ideale sarebbe formare ripetutamente un 8. Contate ogni volta che avvolgente uno stick. Quando la lenza arriva alla clip della bobina, registrate quanti “avvolgimenti” avete fatto. Potrete anche segnare la lenza con la clip della bobina con dello Spot On Line Marker Liquid, il colorante a pennello. Adesso aggiungete il vostro rig al terminale. La resistenza è fondamentale – dovrete avere fiducia, il vostro amo non si aprirà e nemmeno il vostro nodo. Un rig Stiff Hinge con Combilink ed un Chod Link o un Combilink da 25 libbre o nei casi più gravosi da 35lb saranno perfetti. Il rig calerà nel momento in cui la lenza colpirà la clip, quindi molti rig in Stiff Style rappresentano una scelta saggia proprio grazie alla loro proprietà anti-graviglio.

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Rilanciate con il vostro rig attaccato e la lenza nella clip della bobina, dovreste vedere l'innesco che cala direttamente sull'area di rifugio delle carpe. Aggiungete qualche manciata di pasturazione, ma non abusatene, le carpe sono già in quel punto e voi state cercando un beep, questo è abbastanza per creare occasioni di cattura. Iniziate con 10-20 palline di pasturazione. Dopo aver lanciato accuratamente, posizionare bene la canna in riva è la cosa più importante. Spingete gli stick anteriori e posteriori e fissateli nel modo più sicuro possibile, inoltre assicuratevi che la canna sia posizionata correttamente in linea. Gli Snag Ears sui segnalatori vi offriranno una maggiore sicurezza, quindi la canna non dovrebbe far saltare il segnalatore per indicare una cattura violenta, tenete sempre la canna puntata direttamente verso il rig.

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Nella parte posteriore avete bisogno di un poggia-canna che blocca il calcio, come i Butt Lock Rear Rest che farà in modo di bloccare la canna. Tenete con sicurezza la maniglia della canna e quando afferrerete la canna, le leve si apriranno. Scegliete il Butt Lock più piccolo per i manici Shrink ed Abbreviated, la misura più grande per i manici in sughero o Full Una bellissima comune per il nostro grande amico Laurence


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Pescare nelle aree dove si rifugiano le carpe non è il luogo adatto per usare gli spool. Dopo aver lanciato, rimuovete la lenza dal clip della bobina. Una volta che la lenza è affondata e si trova in direzione del rig, avrete bisogno di impostare il vostro Drag, anche se I vostri mulinelli dispongono di un sistema “Free Spool”. Tuttavia, dovrete stringere il Drag principale del mulinello per fare in modo che la lenza spinga in modo determinato. Non dovrete dare altra lenza alla carpa. Quindi la regolazione della frizione del mulinello sarà tutto, magari serrandola anche tutta.

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Usate pochi centimetri di bobina. Questo darà il movimento necessario alla lenza e così dal segnalatore si sentiranno un po' di beep, ma non date alla carpa altra lenza per fare in modo che si senta sicura tra le foglie delle ninfee e tra gli ostacoli nel suo rifugio. Una volta che la bobina è regolata, la carpa non potrà più usufruire di altra lenza, il suo sforzo per raggiungere la sicurezza sarà tale da volere allontanarsi dal pericolo. Pescare “rinchiudendo” le carpe richiede grande attenzione. Posizionatevi vicino alle vostre canne e alla prima segnalazione di un beep ferrate nel modo più veloce possibile. Con i vostri Bankstiks, poggia-canna in stile gripper ed i vostri resistenti strumenti niente andrà storto, la carpa non riuscirà a rompere la lenza. Le catture potranno sembrarvi violente perché non dovrete usare troppa lenza, l'estremità della canna oscillerà in modo forte e la carpa si agiterà per scampare il pericolo. La pressione esercitata dalla canna e dal mulinello sarà abbastanza per riportare indietro il vostro amo intatto. Ferrate la canna, regolate il mulinello, camminate verso una riva pulita, e se ci riuscite guadinate una bella carpa.

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Dopo aver guadinato la carpa e dopo aver pasturato o riposizionato il vostro rig, tornate verso il vostro Spot On Stix. Fate lo stesso numero di avvolgimenti intorno agli sticks come ho spiegato in precedenza, e bloccate di nuovo la lenza sulla clip della bobina. Adesso potrete avvolgere la lenza di nuovo nel mulinello, e stando sempre nella vostra postazione, rilanciate con tutta la fiducia che avete finché non guadinerete un'altra bella carpa nella sua area di rifugio.

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Vetrina NASH SCOPE BLACK OPS SL RUCKSACK Per chi ama muoversi parecchio alla ricerca delle carpe ed avere tutto a portata di mano c'è il nuovo Rucksack SL che fa parte delle linea top ovvero Black ops. Lo zaino ha una capienza di 110L ma la particolarità sta nell'essere uno zaino modulabile. Sulla parte esterna si possono attaccare, a seconda delle esigenze, delle borsette che sono opzionabili e inoltre dispone di un tessuto impermeabile al 100% ed anti strappo. Molto comodo perché sulla parte degli spallacci c'è un

tessuto traspirante ed una struttura rigida per favorire il trasporto ed eventuali problemi con la schiena.

NASH SCOPEX N1 Forse non ha bisogno di grandi presentazioni perché ha una storia ultra trentennale e stiamo parlando del leggendario Scopex N1 di Kevin Nash che ha dato la possibilità di catturare carpe in tutta Europa. È stato ed è ancora un attrattore importante nella realizzazione di molte combinazioni di boilies, e nonostante siano passati molti anni, è ancora uno dei più usati dai carpisti. La confezione di Scopex può essere utilizzata sia come parte liquida nel mix sia come dip per rendere ancora più attrattivo il nostro innesco. Provare per credere!

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NASH NXT D-CAM

Innovazione, ricerca, test, questo è il cavallo di battaglia della Kevin Nash Group sempre in continua evoluzione. Dopo molti anni di ricerca e prove è stato introdotto sul mercato il nuovo e rivoluzionario mono filo NXT D-CAM un prodotto con grandi caratteristiche. Unico nel suo genere, grazie alla nuova tecnologia da cui prende il nome D-CAM, che sta per diffusion camo, che lo rende invisibile al 100% in qualsiasi tipo di acqua o su qualsiasi fondale, oltre a garantire una grande resistenza al nodo e all'abrasione. E' un mono filo con una elasticità veramente ridotta. Disponibile in tre diverse misure 12LB-15LB-18LB tutte in bobine da 1000MT.

NASH HARD ON'S

Forse in molti laghi e in tante acque correnti, uno dei problema principali, quando c'è tanto disturbo sul fondale, è rimanere correttamente in pesca. La maggior parte delle volte i nostri nemici sono i gamberi e le tartarughe. Nash per ovviare a questo problema, e dopo numerosi test in tutta Europa, ha realizzato le nuove boilies da innesco Hard ON'S. Si tratta di un’esca estremamente dura, ma non per questo poco efficace, che ci permette di rimanere in pesca molto più a lungo rispetto ad una semplice boilies. Avere a disposizione in ogni uscita una confezione di queste palline molto dure, può essere una scelta giusta per portare a termine una sessione che potrebbe rivelarsi compromessa.

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NASH ITALIA E-ZINE N.3 OTTOBRE/NOVEMBRE 2016  

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