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NASH N°9 Ottobre\ Novembre2017

Tecnica SOLID BAG LIQUIDI & Co.

I TAL I A E-ZI N E

Prove Pesca BOILES HARD ONS SLEEPING BAG SIREN S5R

DI GIORNO...LASSU’

NEGLI ABISSI

SPACCA LA BIG


ATTITUDE TO ADVERSE ELEMENTS

RE DEL COMFORT BOSS DELLO STILE

Nonostante la linea Zero Tolerance si sia guadagnata la sua reputazione in particolare per quanto riguarda l’abbigliamento durante condizioni estreme e quindi temperature rigide, l’essenza moderna di ZT è stata pensata per tutte le stagioni. Una linea di indumenti ad alta performance, pensata in ogni dettaglio e dando importanza alla scelta dei materiali. Gli indumenti ZT offrono soluzioni a tutto, dal vento fresco di prima mattina ai temporali improvvisi tipici della stagione estiva, passando dai venti gelidi invernali. Indossati, vi offriranno una comodità senza pari, tenendovi asciutti in qualsiasi condizione estrema. D u M e N t I A l L S e As O n P e R I l P e S c At O r E D i T u T t E L e S tA g I o N i

nashtackle.co.uk


In questo numero Editoriale

pagina 4

Ogni numero è un entusiasmo, la crescente quantità di lettori mi dà sempre la voglia di fare ancora meglio, so che stiamo facendo un bel prodotto e non ho presunzione nel dire che molto probabilmente è una delle riviste di pesca più lette!

Leader, Leadcore e Tubicino

pagina 17

di Matteo Marmocchi Tutti e tre hanno quasi le solite caratteristiche, ma si differenziano per il loro utilizzo, oltre alle loro caratteristiche fisiche. Vediamo il corretto uso di questi 3 accessori, secondo me utili nel 90%

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Liquidi & Co. pagina 29

di Graziano Giambastiani Queste sostanze sono da anni al centro di molte discussioni, tanto da indurre molti pescatori a chiedersi se effettivamente gli amminoacidi siano così importanti per la nostra tecnica.

Spacca la Big

pagina 53

di Stefano Antonucci e David Bracaglia Fin dalla sua nascita il carpfishing è stato concepito come tecnica di pesca non solo mirata alla cattura delle carpe, ma specialmente delle “grandi carpe”. Esistevano epoche in cui un pesce da 15 chili era visto come una sorta di avvenimento da ricordare per anni.

Di giorno, lassù...negli Abissi pagina 63

di Roberto Bussolari Un titolo che racchiude alcune parole chiave dello stile di pesca che mi contraddistingue, del mio più profondo essere carpista. Quando osservo un lago o un fiume la mia mente viene travolta da un mare di sensazioni. Sarà il mio “senso” dell’acqua a dirigermi verso certe scelte, mi viene istintivo osservarne una moltitudine di dettagli per cercare di capire…..capire cosa?

In cava si...ma con attenzione! pagina 75

di Alessandro “Peste” Cariello Nelle sessioni che affronto in cava, oltre a preparare tutto il materiale tecnico, come ad esempio i terminali con lunghezze differenti, esche e tutto il necessario ad una pasturazione adeguata, la cosa che non sottovaluto mai è il materiale per la cura ed il mantenimento del pesce .Fondamentale in qualsiasi acqua, sia libera che a pagamento.

Solid Bag, il meglio di sempre pagina 85

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Nash Italia TV pagina 5 Fishing Test pagina 7 - pagina 41 Nash Vetrina pagina 97

di Mick Henderson traduzione di Rachele Pasquali State cercando un valido segreto per pescare con chods e Ronnie Rigs? Mick Henderson sta catturando tante big dopo aver scoperto l’efficacia dei sacchetti PVA solidi – rifinendoli con molta cura prima del lancio.

NASH ITALIA E-ZINE 2


DIVERSE CULTURE

STESSA PELLE THE KEY • KEY CRAY • SCOPEX SQUID • TG ACTIVE nei diametri del nucleo da 15, 20 e 24 mm

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Il cambio di gioco delle Nashbait Cultured Hookbait. Questi inneschi rilasciano lentamente gli attrattori naturali catturando le carpe più difficili. Accuratamente stratificati, gli inneschi Cultured sono rivestiti da una pelle composta da nucleotidi, aminoacidi liberi, vitamine e minerali che precedentemente erano sempre degradati nella produzione di boilies. Ora invece sono usati con successo negli inneschi Cultured Hookbaits, rilasciando il più potente segnale naturale di sempre attorno al nucleo, che esso è una boilie equilibrata in grado di svolgere una presentazione perfetta.

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Editoriale

NASH ITA LIA E -Z i n e

Ottobre per me è sempre il primo mese del nuovo anno, non è il primo gennaio! Il primo ottobre ricomincia la nuova stagione per la Nash, con la presentazione dei prodotti della nuova stagione. Anche quest’anno parecchie novità e la cosa che mi fa veramente piacere è l’essere riuscito, grazie anche ai consulenti italiani, nel portare sul mercato prodotti ancora più italiani. Ci saranno parecchie cose interessanti, come il gazebo, il nuovo abbigliamento molto stiloso…insomma tanti oggetti utili per noi pescatori. In questo numero ci sarà la recensione di alcuni di essi, ma nei nostri canali social e in internet, si possono vedere con recensioni e foto dettagliate. Sono molto orgoglioso di questi traguardi, a livello personale per me è davvero una grandissima soddisfazione. Resta solo il fatto che devono piacere anche ai carpisti. La cosa bella di lavorare in Nash, è che si dà molto ascolto a quello che i pescatori dicono, si prendono le critiche e si cerca di trasformarle in soluzioni. Magari ci vogliono 3 anni, come nel caso di questo gazebo, o solo un anno per la stazione da

Anno 2- n° 9 Ottobre – Novembre 2017 EDITORE MATTEO MARMOCCHI Numero Registro Operatori di Comunicazione 26536 Registrata presso la cancelleria del Tribunale di Bologna con il numero 8424 http://www.nashitalia.com

spod, il lavoro resta molto duro, ma più che duro fisicamente, lo è mentalmente. Inizierò a far conoscere la nuova gamma

Direttore Responsabile

dal vivo con le nostre dimostrazioni; ecco alcune date:

Matteo Marmocchi

• Sabato 21 Ottobre a Mirano presso il negozio L’Esca

(matteo.marmocchi@nashitalia.com)

• Mercoledì 25 Ottobre presso il Verona Carp Team in collaborazione con il negozio Pesca Fish • Mercoledì 8 novembre presso il negozio Carp Store a Bastia Umbra

Direttore Editoriale

• Venerdì 17 Novembre presso il negozio Tempo Libero a Monzambano

Graziano Giambastiani

• Mercoledì 22 novembre presso il Carp Dimension Team di Udine

(graziano.giambastiani@nashitalia.com)

Sicuro se ne aggiungeranno altre, in un tour veramente importante e faticoso in tutta Italia. Vi aspetto!!!

Matteo Marmocchi

Direzione e redazione (magazine@nashitalia.com)

Entriamo nel momento più bello dell'anno. L'autunno che sta per iniziare potrà donarci delle bellissi-

Consulenti

me giornate di pesca, con i suoi colori, le sue sfumature, con quell'atmosfera pacata che ti avvolge e

Matteo Marmocchi, Graziano Giambastiani,

ti coinvolge. Spesso, nelle giornate più fredde, quando sei in pesca, quando sei li in totale simbiosi con

Roberto Bussolari, Stefano Antonucci,

ciò che ti circonda, quando l'unica cosa che senti è il fruscio delle foglie mosse da una leggera bava

David Bracaglia, Oli Davies, Mick Henderson,

di vento, Nash Italia E-Zine è lì con te, pronta a farti compagnia, a darti un consiglio, un suggerimen-

Michele Talone, Maurizio Mariotti,

to, in maniera del tutto gratuito! Tutto intorno a te sa di silenzio, e tu fissi la superficie dell'acqua

Alessandro Cariello

perché il tuo unico e solo pensiero è rivolto a lei: la cattura dei tuoi sogni, quel pesce che ti fa passare immediatamente fame, sonno e freddo. L'autunno, come l'inverno, sono i mesi dove è possibile misurarsi con ciò che amiamo fare, con la

Progetto Grafico

nostra passione, con il nostro sogno chiuso nel cassetto. Noi lo sappiamo bene che cosa significa vivere una passione, lo

Stefano Antonucci

facciamo tutti i giorni dell'anno, da molti anni. Ed è per questo motivo che in questo nuovo numero di Nash Italia E-Zine abbiamo cercato, grazie ai nostri consulenti e ai nostri tester, di migliorare il modo di comunicare, sia sotto l'aspetto

Traduzioni a cura di

tecnico che pratico. Se abbiamo fatto questo non è soltanto dovuto alla nostra esperienza, ma anche grazie ai vostri

Rachele Pasquali

suggerimenti, e voi sapete che noi di Nash facciamo tesoro dei vostri consigli! In questo nuovo numero abbiamo fatto dei cambiamenti grafici perché una rivista online deve essere facilmente consultabile, deve essere letta da dispositivi diversi,

Nash Italia E-Zine

anche di piccole dimensioni, come ad esempio cellulari e tablet, deve essere moderna! Per questo motivo abbiamo aumen-

bimestrale è una pubblicazione

tato la dimensione del carattere del testo, dando anche molto più spazio alle immagini, valorizzando le foto più belle, i

MATTEO MARMOCCHI

ricordi che appartengono al nostro mondo. Per noi di Nash è già iniziato un nuovo anno, nei prossimi mesi saremo molto

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impegnati con varie iniziative, le nostre serate e le fiere di settore che si terranno in giro per tutta Europa. A breve ci

Proprietà

saranno tante e interessanti novità del mondo Nash, e come sempre non mancheremo di darvi la giusta informazione. Nel

MATTEO MARMOCCHI

frattempo, in attesa dell'arrivo del grande freddo vi auguro di trascorrere delle belle e intense giornate di pesca, magari in

Tutti i diritti sono riservati

compagnia di questo nuovo numero sempre ricco di tanti articoli e interessanti novità.

L’invio di fotografie e materiale dattiloscritto alla

A presto!

redazione autorizza implicitamente la pubblicazione a

Graziano Giambastiani

titolo gratuito su qualsiasi pubblicazione della Nash Italia E-Zine. I manoscritti ed il materiale iconografico inviati in Redazione non verranno restituiti. Sono vietati la pubblicazione e l’utilizzo anche parziale di testi, foto e disegni, se non espressamente autorizzati da Nash Italia E-Zine.

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Nash Italia TV

Nash ITALIA TV

https://www.youtube.com/c/NashItaliaTV Clicca nelle immagini qui sotto per guardare il video, una nuova interessante novità per la rivista Nash Italia E-Zine, un collegamento diretto alla pagina video di Nash in italiano. In questo numero proponiamo 4 video che stanno riscuotendo successo! A cura della redazione

https://www.youtube.com/watch?v=yR-fAYhi-38 https://www.youtube.com/watch?v=yR-fAYhi-38

BLOW BACK RIG

Segui passo passo la costruzione del più famoso rig per catturare carpe

https://www.youtube.com/watch?v=yR-fAYhi-38 https://www.youtube.com/watch?v=yR-fAYhi-38 MATERIALE UTILIZZATO: • COMBILINK: trecciato inguainato • BLOW OUT TUBE: tubicini mimetici già tagliati per la misura corretta dell'amo • FANG X: amo con lunga ed ampia curvatura molto affilato • CLING-ON PUTTY: pasta in tungsteno pesante e appiccicosa • COATED BRAID STRIPPER: accessorio per rimuovere il rivestimento dei trecciati • NASH CUTTER: forbici ultra taglienti e precise 5 NASH ITALIA E-ZINE


https://www.youtube.com/watch?v=hQJyLRCnjvU NASH AIR CRADLE Matteo Marmocchi spiega https://www.youtube.com/watch?v=hQJyLRCnjvU le caratteristiche del nuovo materassino a culla gonfiabile, l’Air https://www.youtube.com/watch?v=hQJyLRCnjvU Cradle. https://www.youtube.com/watch?v=hQJyLRCnjvU https://www.youtube.com/watch?v=_MwNQKihttps://www.youtube.com/watch?v=_MwNQKihttps://www.youtube.com/watch?v=_MwNQKi-

NASH THE WASP

Il nuovo indicatore visivo di casa Nash, Graziano Giambastiani lo spiega dettagliatamente, da 28 grammi fino a quasi mezzo kg.

https://www.youtube.com/watch?v=_MwNQKihttps://www.youtube.com/watch?v=p9MPEkjUFtQ

NASH TITAN TC

Video dimostrativo con https://www.youtube.com/watch?v=p9MPEkjUFtQ immagini mozzafiato di una delle versione del nuovo Titan, il Titan TC. https://www.youtube.com/watch?v=p9MPEkjUFtQ La versione più piccola e leggera presente sul mercato. Apertura ultra https://www.youtube.com/watch?v=p9MPEkjUFtQ rapida per un riparo solido sotto ogni condizione climatica.

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Fishing Test

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Fishing Test

NASH GLOBETROTTER POD

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Il design più flessibile di sempre, il Globetrotter vi offrirà infinite opzioni per qualsiasi tipo di spot o situazione, anche per quei piccoli laghi, nei quali è necessario estendere le gambe frontali o per un adattamento più naturale soprattutto in grandi fiumi e lagune! Il Globetrotter si rimpicciolisce fino a 60 cm all'interno di una borsa di trasporto! Rifinito dal classico design Nash, le gambe con sistema di bloccaggio vi offriranno una totale flessibilità per posizionare ed innalzare le vostre canne. La doppia barra principale evita possibili attorcigliamenti del pod. Completo di Buzzer Bars removibili. Gambe smontabili in grado di ridurre le dimensioni di trasporto, pensate appositamente per il carpista che necessita di un' unica e pratica soluzione. Disponibile nelle opzioni 3 Rod e 4 Rod, i Globetrotter sono provvisti di quattro gambe corte e due estensioni per gambe da 36 pollici (92 cm) per offrirvi la massima elevazione laddove richiesto e la massima praticità d trasporto. Regolazione per gambe e bloccaggio, vi garantirà zero scivolamento.

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Le caratteristiche del Globetrotter sono infinite. Può essere impiegato orizzontalmente oppure verticalmente senza perdere la stabilità. Il corpo centrale doppio rende il pod robusto anche dopo il completo allungamento. Anche il peso è molto contenuto ed è comodissimo da trasportare anche per lunghi tratti.

CARATTERISTICHE • Opzioni infinite di posizionamento della canna, da orizzontale a verticale • Fornito di lunghi Buzzer Bars per un supporto senza pari • Barre principali parallele ed estendibili per un telaio privo di possibilità di attorcigliamento • Quattro gambe smontabili e regolabili, due gambe da 36 pollici (92 cm) estendibili • Camme di compressione con sistema di bloccaggio per regolare la barra principale e la lunghezza delle gambe • Staffe di ancoraggio per modellare e ancorare tramite cavi elastici il pod ad ogni estremità • Rifinitura nera opaca anodizzata • Modelli disponibili: 3 e 4 canne • Pali aggiuntivi da 36" pollici (92 c) per gambe disponibili • Include un'unica e pratica borsa di trasporto • Estensione della barra centrale: 63-114cm • Estensione delle gambe: Gambe corte: 22-36 cm - Gambe lunghe: 92-135 cm • 3 Rod Globetrotter Bars: Retro 30 cm (12”) Parte Frontale 32.5 cm (13”) • Peso 3 Rod Globetrotter: 4.5kg • 4 Rod Globetrotter Bars: Retro 53 cm (21”) Parte Frontale 53 cm (21”) • Peso 4 Rod Globetrotter: 4.7kg 11 NASH ITALIA E-ZINE


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Fishing Test

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• La base e il coperchio dispongono di una fibbia e clip per adattare uno Scope Black Ops Flat Mat / Black Ops Flat Mat Compact • Entrambi i pannelli laterali dispongono di una tasca elastica per BankStick, in grado di conservare più di quattro picchetti e segnalatori • Base impermeabile lavabile Misure Approssimative: 60cm(altezza) x 35cm(larghezza) x 30cm(profondità)

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Nuovo campione del mondo

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Tecnica

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LEADER

LEADCORE

E TUBICINO Tutti e tre hanno quasi le solite caratteristiche, ma si differenziano per il loro utilizzo, oltre alle loro caratteristiche fisiche. Vediamo il corretto uso di questi 3 accessori, secondo me utili nel 90% delle nostre sessioni. di Matteo Marmocchi

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LEADER, LEADCORE E TUBICINO

QUANDO NO Iniziamo subito a mettere i puntini sulle i. Il fiume: qui non li utilizzerei mai, ho pescato spesso in Po e sul fiume Mincio, la corrente è tremenda quando si porta con sé dello sporco, i nodi di giunzione possono essere di ostacolo e si possono aggrovigliare tutti i detriti, specialmente alghe ed erbai, meglio la lenza madre diretta con un buon mono filo, se proprio vogliamo avere gli ultimi metri più resistenti all’abrasione, usiamo del mono filo da shock leader di grosse dimensioni creando un nodo di sangue. La lunga distanza: il leadcore e tutti i leader non sono assolutamente consigliati a lunga distanza, dove troppi nodi possono creare rotture accidentali se sottoposti a forte stress, specialmente in zone sporche o piene di erbai, qui netta-

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Nash produce una gamma veramente completa di filati e trecce in grado di affrontare qualsiasi tipo di fondale. Materiali affidabili che permettono la realizzazione di rig perfetti!!!

mente meglio usare il tubicino nella lunghezza anche di mezzo metro, oppure avvalersi di un ottimo shock leader.


LEADER, LEADCORE E TUBICINO

LEADCORE Il leadcore è un trecciato molto robusto, di grosse dimensioni, con all’interno del filo piombato flessibile, la caratteristica è quello di affondare e di creare nell’ultimo metro circa, una maggior resistenza all’abrasione, cercando di mimetizzarsi. Ideale anche per prevenire gli ingarbugliamenti del filo durante il lancio, una caratteristica di contro sta nel fatto che rimane parecchio rigido in acqua e non segue l’andamento del fondale, caratteristica che può essere ben accolta in fondali dove le cozze sono particolarmente fastidiose. Se si adagiasse su ogni fondale seguendo rocce e avvallamenti, potrebbe infilarsi tra le rocce e tra le cozze, causandone anche la rottura.

Tre trecce affondanti di tre diametri diversi per realizzare delle montature in grado di “sparire” sul fondo offrendo una perfetta e pulita presentazione dell'esca

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LEADER, LEADCORE E TUBICINO

SEQUENZA LEADCORE

1. Prendiamo un ago da leadcore

2. Far fuoriuscire il filo piombato

3. Tagliare la parte di filo

4. Infilare l’ago da dove finisce il piombo, allargando con cautela le spire del trecciato.

come lo Splicing Needle.

piombato fatta fuoriuscire.

ritraendo la parte trecciata, almeno una decina di centimetri.

“Vediamo passo passo come collegare il leadcore alla lenza madre, creando correttamente le asole di aggancio, usando anche la variante di inserire all’interno dell’asola, una girella, sempre molto utile specialmente con il collegamento al terminale”

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LEADER, LEADCORE E TUBICINO

5. Infilarlo all’interno per circa 5

6. Infilare eventualmente una

7. Prendere l’estremità del

8. Tirare, magari aiutandosi con un

centimetri.

trecciato senza il piombo interno e farlo passsare delicatamente all’interno su sé stesso, non forzare troppo, questo procedimento richiede calma, non vogliamo assolutamente rompere l’ago o lasciare il lavoro a metà.

girella.

tira nodi, il tutto si bloccherà, possiamo anche assicurarlo con un po’ di colla inodore. Ripetere l’operazione dall’altro capo, ma questa volta non inseriamo nessuna girella.

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LEADER, LEADCORE E TUBICINO

LEADER Nati non tanti anni fa per contrastare il limite della rigidità dei leadcore. Questi leader si dividono in due categorie, quelli trecciati senza anima in piombo, ma con un filo trecciato imbevuto nel tungsteno o semplicemente intrecciando un filo affondante, e quelli lisci come il famoso Nash Leader D-Cam, ma andiamo con ordine. Il primo è in assoluto l’accessorio tra quelli presentati in questo articolo, più venduto in assoluto, offre ottime performance di anti aggrovigliamento durante il lancio, affonda velocemente e segue l’andamento del fondale, come avvallamenti, rocce, è in grado di mimetizzarsi e non lascia strane forme non naturali sul fondo. Ha il limite di potersi impigliare sul fondo al contrario del classico leadcore (anche se capita molto raramente in zone ricche di ostacoli), il suo costo è davvero ottimo considerato il lavoro che deve svolgere. Il leader trasparente come il D-Cam, invece, è quello che preferisco, ha ottime proprietà di anti groviglio durante il lancio, io che sono un amante di questa tecnica, è fondamentale. Offre doti eccezionali di mimetizzazione grazie alla tecnologia Diffusion Camo che assorbe i raggi solari fondendosi con il fondo. Rimane sia rigido che flessibile in acqua, ha un affondamento lento e possiede una dote importantissima per me, ovvero l’elasticità. Quei circa 2-3cm in un metro, mi permettono un combattimento più tranquillo con i pesci di grosse dimensioni, le loro forti ripartenze, sono assorbite da questa elasticità. Un’altra importante caratteristica è il fatto di essere liscio, per la salvaguardia del nostro pescato, offre uno scivolamento lungo il corpo del pesce, andando sopra le squame, evitando il rischio di toglierne qualcuna durante il combattimento. Il suo limite sta nel essere fortemente limitante se si pesca nei pressi di ostacoli, quell’elasticità, seppur minima, può essere fatale anche in poche occasioni, quindi meglio non rischiare. Un altro punto a sfavore è il suo costo, elevato, la produzione di questo accessorio lo rende costoso, seppur unico e con molti più pregi. Una delle novità di questi ultimi anni per la realizzazione delle montature è la gamma dei Leader Nash. Nati con l'intento di affiancare il tradizionale Leadcore, queste trecce affondanti hanno la caratteristica di essere prive di piombo e si adattano perfettamente a qualsiasi tipo di fondale

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LEADER, LEADCORE E TUBICINO

SEQUENZA LEADER TRECCIATO

1. Vediamo passo

2. Come con il leadcore 3. Far passare poi il

4. Per creare l’asola

5. Questo è utile

passo come usare correttamente il leader trecciato con due metodi di creazione dell’asola. Si nota subito come il leader trecciato si adatta alla conformazione del fondale.

si può semplicemente creare un nodo come mostrato in foto, ovviamente più il leader trecciato ha libbre generose, più il nodo diventa grande.

infilare per circa 5cm lo capo dentro al filo come Splicing Needle (ago per nella sequenza del lealeadcore), facendo cura dcore, in questo caso si ad allargare le spire. nota come l’utilizzo del tira nodi assicura l’asola, si può usare anche della colla inodore.

6. Per qualsiasi asola,

soprattutto per collegare se si vuole inserire una girella, il procedimento è la lenza madre. semplicissimo, basta far passare l’asola dentro al foro della girella.

7. Far passare

la girella dentro l’asola.

8. Tirare. NASH ITALIA E-ZINE 26


LEADER, LEADCORE E TUBICINO

SEQUENZA LEADER D-CAM Vediamo passo passo il procedimento di inserimento della clip per il piombo all’interno del leader in D-Cam, questo procedimento è valido per tutti i tipi presentati in questo articolo con asola.

1. Questi leader sono 2. Inserire in un capo 3. Usando un ago già costruiti con ottime la girella, solito procediasole. All’inizio sarà con mento della sequenza mostrata poco fa. molta memoria, ma basta tirarlo leggermente per raddrizzarlo, magari riscaldarlo con le mani o montarlo precedentemente a casa lasciandolo montato dentro al fodero, questo diventerà dritto e molto più flessibile.

4. Prendere il capo e

5. Fino alla girella e

inserirla dentro. far scorrere delicatamente clip e conetto lungo il leader. “Un accessorio innovativo, che fa del mimetismo il suo punto di forza!!!” 27 NASH ITALIA E-ZINE

spesso con un ampio uncino, come per esempio gli aghi da stringer, inserire prima il cono di gomma, poi la clip, esattamente come mostrato in foto.

6. Posizionare la girel-

la correttamente, con l’asola del leader che è attaccata alla girella verso la parete opposta a dove deve essere inserito il fermo della clip, questo per migliorare la fase di fissaggio.


LEADER, LEADCORE E TUBICINO

“Un leader pronto all’uso, costruito con delle asole indistruttibili”

7. Bloccare la clip.

8. Se si vuole aumen- 9. La girella è fonda-

tare l’affondamento, mettere della pasta in tungsteno malleabile e appiccicosa, magari un punto ben arrotolato sul leader a distanza di 20-25cm di distanza.

mentale per attaccare il terminale, l’utilizzo del conetto antigroviglio come l’Hooklink Tail Rubber è fondamentale per chi ama il lancio.

TUBICINO Il classico tubicino è il primo metodo usato dai vecchi pescatori, antico per la nostra disciplina, ma sempre attuale, ne esistono di due tipi, quelli in silicone e quelli in tungsteno affondanti. Ideali e possono essere usati ovunque, offrono una notevole resistenza all’abrasione, ottime doti di anti groviglio durante il lancio e come nel caso del leader in D-Cam, anche di salvaguardare la perdita di squame. Non sono tanto utilizzati perché è difficile infilare il tubicino dentro le lenze, una soluzione può essere usare dell’olio o cercare precedentemente di infilare un filo di ferro. Questa soluzione è particolarmente usata da chi pesca a long range, non si hanno asole o nodi di giunzione come nei tre precedenti accessori e il tutto è diretto come la lenza madre. È un rivestimento alla lenza madre davvero efficace nel 100% delle nostre pescate. A questo punto a voi la scelta! Ciao a tutti!

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Tecnica

LIQUIDI & CO.

di Graziano Giambastiani - consulenza di Giuliano Giambastiani

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LIQUIDI & CO.

Queste sostanze sono da anni al centro di molte discussioni, tanto da indurre molti pescatori a chiedersi se effettivamente gli amminoacidi siano così importanti per la nostra tecnica Ognuno di noi probabilmente si è fatto un’opinione in base alle proprie esperienze ed è quindi difficile arrivare ad una conclusione comune. Sono sempre stato particolarmente incuriosito sull’efficacia degli amminoacidi o per meglio dire di quei cibi liquidi in bottiglietta in cui essi sono contenuti insieme ad altre sostanze come ad esempio gli enzimi, gli zuccheri e i minerali. Parlerò del test effettuato fra poche righe. Prima volevo fare alcune considerazioni su questo tipo di prodotti, e per questo mi sono affidato FOCALIZZIAMO IL PRODOTTO all'esperienza di un chimico (nel caso specifico gioco in casa Gli amminoacidi sono le unità costitutive delle perché è mio fratello). proteine. In base agli esperimenti eseguiti da esperti biologi e ittiologi si è riusciti, nel tempo, a catalogare quelli più attrattivi per le carpe (lisina e valina), quelli mediamente efficaci (fenilalanina, glicina, asparagina) e quelli meno attrattivi (cistina, alanina). Questi aminoacidi sono contenuti sotto forma di proteine pre-digerite in molti prodotti oggi sul mercato. La loro caratteristica è quella di potersi ionizzare nell’acqua. In pratica questo processo chimico fa sì che il pesce, attraverso i suoi organi olfattivi, associ le sensazioni positive che gli amminoacidi gli trasmettono, come una fonte di cibo sensazionale, da preferire a qualsiasi altra cosa. Questo messaggio alimentare che gli amminoacidi diffondono in acqua è recepito molto facilmente da una carpa che sta effettuando il suo NASH ITALIA E-ZINE 30


LIQUIDI & CO.

giro di perlustrazione in cerca di cibo, tanto da farla entrare in uno stato di frenesia alimentare abbassando notevolmente la sua diffidenza verso i nostri inneschi. Se la nostra esca non riuscisse a far scattare il suo istinto alimentare, la carpa sarebbe totalmente indifferente alla nostra boilie. A questo punto sembrerebbe tutto molto facile, ma le cose non stanno proprio così. Ora come promesso parlerò del test effettuato ed avremo di conseguenza anche la risposta al perché questi prodotti non sempre risultano efficaci come vorremmo. Premetto che ho effettuato le mie prove in diversi periodi dell’anno e in posti diversi, semplicemente contando le abboccate avute su una boilie costruita con aggiunta di amminoacidi ed una identica nella struttura ma senza amminoacidi. Le boilie rullate sono state cotte un po’ a vapore ed un po’ a immersione. Anche la posizione dell’innesco è stata alternata per non far incidere in modo imparziale il fattore fondale migliore.

RISULTATI

In base ai dati raccolti si può notare una scarsa efficacia degli amminoacidi inseriti in una boilie cotta nell’acqua bollente, dovuta alla loro modesta resistenza alle alte temperature. Evitiamo di usare boilie con amminoacidi per medie e lunghe pasturazioni, non ripagano gli sforzi economici sostenuti. In questo caso la carpa conosce già molto bene le nostre esche, quindi il ruolo fondamentale lo svolge il mix e non gli amminoacidi. Utilizzando una cottura a vapore 31 NASH ITALIA E-ZINE

La nuova gamma dei liquidi Nash ha veramente una marcia in più rispetto a tanti prodotti che si trovano in commercio.


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le cose migliorano senza dubbio, e questo gioca sicuramente a nostro favore. Sono risultati abbastanza efficaci nelle sessioni di pesca molto brevi, inseriti in una boilie cotta a vapore, ma con un tempo di cottura massimo di due minuti. Il top dei risultati è stato raggiunto sempre in pescate molto veloci con boilie cotte a vapore e poi ammollate in dip contenenti amminoacidi per circa tre ore, in postazioni non precedentemente pasturate. Questo non significa che dobbiamo smettere di pasturare le nostre postazioni e ridurre i tempi delle pescate per poter utilizzare al meglio gli attrattori ad alto contenuto di amminoacidi. È soltanto il miglioramento della nostra esca e quindi della nostra battuta di pesca in queste determinate circostanze; penso che la risposta (del tutto personale) riguardo all’efficacia degli amminoacidi sia chiara. Anche se come tutti sanno nella pesca, non appena si pensa di aver capito qualcosa, la volta dopo si viene smentiti. Ora diamo un’occhiata ai principali attrattori liquidi ricchi di amminoacidi distribuiti da Nash,

maggiormente utilizzati per la pesca. Uno dei primi prodotti assolutamente naturale ad essere utilizzato per la pesca è stato il fegato sia in forma liquida, che in polvere. In esso sono contenuti tutti gli amminoacidi necessari per la vita e risulta essere molto gradito dalle carpe. Le proprietà nutrizionali del fegato sono state per molti anni la salvezza di molte persone, infatti venivano somministrate a quei malati che non riuscivano ad assimilare la proteine. Da anni risulta essere uno degli ingredienti più utilizzati nel mondo del carpfishing. Un altro ottimo attrattore è il corn steep liquor ottenuto dai chicchi del mais con un procedimento ben definito (immersione) che non altera minimamente le proprietà in esso contenute, non dimentichiamoci che il mais è ricco di lisina. Lo si può usare per costruire boilie, oppure per fabbricar

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si dip, insieme magari ad un po’ di melassa e 2 ml di aroma. Anche da solo è considerato un ottimo dip. Poi ci sono i vari “Ocean”, che contengono proteine pre-digerite,vitamine, minerali ed altro. Tutti questi prodotti sono molti indicati per costruire degli ammolli fai da te o per chi vuole anche da inserire nel mix. Una cosa da non fare è usare questi prodotti in dosi eccessive perché finiscono con il nauseare il pesce. Un consiglio: utilizzate la dose minima, o poco più, consigliata dal produttore. Vorrei precisare che quanto segue non è tutto frutto della mia esperienza o della mia conoscenza in materia, ma per non sbagliare e offrire un’informazione più corretta e dettagliata, mi sono affidato alla maggiore esperienza e professionalità di mio fratello, ricercatore del CNR Laureato in Chimica Organica. Ho creduto opportuno fare “chiarezza” nei limiti del comprensibile, su di un argomento delicato e sempre attuale come quello degli amminoacidi. Dopo aver consultato le tabelle relative al contenuto di un uovo, vi renderete conto che non è sempre necessario esagerare con sostanze eccessivamente proteiche. Una volta entrati nell’ottica giusta e aver capito che cosa realmente offrite alle carpe, vedrete che anche i vostri risultati saranno più soddisfacenti. 33 NASH ITALIA E-ZINE


LIQUIDI & CO.

PARLIAMO DI SCIENZA Queste tabelle riassumono la composizione di un uovo, di una quantità in peso di uova. Tenete conto che i lipidi sono i grassi (talvolta classificati come saturi ed insaturi) e la lista degli amminoacidi deriva dalla composizione del contenuto proteico delle uova. In altre parole, la percentuale di amminoacidi rispecchia la composizione delle proteine contenute nell’uovo. Gli amminoacidi non sono presenti come tali, ma in lunghe catene (combinati tra loro) a formare le proteine. Le proteine vengono poi “digerite” dall’organismo che le assume traendo energia ed utilizza i singoli mattoncini che costituiscono le proteine (amminoacidi) per costruire altre proteine necessarie alla crescita dell’organismo ricevente o “mangiante”. Il tutto è molto complesso perché coinvolge processi lunghi e articolati, ma per semplificare la cosa la si può rappresentare come segue.

IL PESCE MANGIA L’UOVO L’uovo contiene lipidi (grassi) e proteine (lunghe sequenze di amminoacidi che formano strutture complesse tridimensionali con funzioni chimiche e bio-chimiche ben precise). Sia i lipidi che le proteine vengono assimilati dall’organismo che li riceve. In parte vengono utilizzati per il mantenimento e per l’accrescimento dell’organismo, in parte vengono eliminati attraverso le deiezioni, in parte vengono assimilati. I grassi vengono utilizzati e conservati nell’organismo ed impiegati come riserva energetica per l’organismo stesso. Le proteine vengono scisse nei loro costituenti principali (gli amminoacidi) attraverso processi complessi che coinvolgono enzimi specializzati ed infine questi amminoacidi vengono utilizzati per NASH ITALIA E-ZINE 34


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creare nuove proteine che sono necessarie alla sopravvivenza dell’organismo. Per esempio, andando in palestra si prendono delle proteine per integrare la dieta alimentare, in questo modo si evita di magiare 3 uova e “bistecconi” ogni giorno che servirebbero a fornire all’organismo quelle proteine che poi l’organismo scinde in amminoacidi per formare, a sua volta, nuove proteine per l’accrescimento della massa muscolare. Nel pesce il processo è più o meno lo stesso, bisogna però capire cosa un pesce è in grado di “digerire”. Tanto per fare un esempio: noi mangiamo zuccheri complessi che vengono introdotti nell’organismo attraverso la dieta. La composizione della carta o cellulosa è del tutto simile a quella di molti zuccheri complessi che noi mangiamo, anche se l’organismo delle carpe ed il nostro non è in grado di digerire la cellulosa e quello che cambia è una piccola cosa che è legata a come questi zuccheri complessi sono uniti tra loro (non entro nello specifico). Di fatto l’uomo possiede degli enzimi che scindono questi zuccheri complessi in zuccheri elementari che vengono usati dall’organismo. La carta, formata prevalentemente da cellulosa, non è digeribile né da noi né dalle carpe, ma lo è dai tarli che hanno degli enzimi (che non sono altro che proteine specializzate) che possono digerire anche la carta. Quindi prima di utilizzare nella produzione delle boilies qualsiasi sostanza che non sia provata la massima digeribilità, fate attenzione perché potreste creare seri danni all’organismo dei pesci. Rimanendo sempre nell’argomento della digeribilità, visto che abbiamo parlato di cellulosa vorrei ricordare a tutti, nonostante che in giro si sentano pareri spesso discordanti, che la buccia del mais quella che trovate solitamente nella sacca di con37 NASH ITALIA E-ZINE

La gamma degli additivi Nash è realizzata utilizzando estratti naturali, vitamine e sali minerali, e il loro impiego risulta essere alquanto semplice. La cosa importante è non abusare mai di queste sostanze, sono prodotti con una forte impronta olfattiva


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tenimento dopo averci tenuto per alcune ore la vostra cattura, è fatta di cellulosa ed è importante che il mais venga cotto bene e non gettato in acqua crudo o fatto soltanto macerare perché non può essere né digerito né assimilato dall’organismo della carpa a causa della cellulosa che ricopre il chicco di grano. Cuocere bene il mais significa offrire al pesce un ottimo prodotto in grado di soddisfare in parte le proprie necessità alimentari, ma se il mais risulterà non digeribile il pesce piano piano smetterà di mangiarlo.

Per rendere ancora più attrattive le esche impiegate per la pasturazione, è buona norma bagnarle con una piccola dose di attrattore e lasciare che il liquido venga assorbito dall'impasto sbriciolato.

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Le hard Ons sono boilies proposte in barattoli e sono esclusivamente da innesco. La loro caratteristica è ben chiara anche schiacciandole tra le dita, sono più dure rispetto alle classiche boilies e sono potenziate nel loro impasto. Quindi un'esca adatta quando la presenza di pesci disturbo infastidisce l'azione di pesca, ma che mantiene allo stesso tempo una buona attrattività anche dopo alcune ore in acqua. Ideali per essere lasciate più ore in acqua e ottime contro i tutti i disturbatori.

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L'innovativo e compatto Nash Siren S5R dispone della tecnologia wireless e rappresenta la scelta giusta per il carpista che desidera un oggetto affidabile ad un prezzo contenuto Il Siren S5R dispone di una tecnologia avanzata grazie a sistemi integrati di ultima generazione, i fratellini degli R3. Affidabili in ogni condizione atmosferica, offrono il sistema di indicazione con una sensibilità autoregolante in base alla differenza di velocità, questa sensibilità è già preimpostata a livello medio per garantire abboccate precise.

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Il calore ed il comfort Indulgence in un sacco a pelo di lana 4 stagioni imbottito in fibra avvallata, perfetto per la gamma di lettini Indulgence e provvisto di adattamento universale grazie alle maniche di trattenimento per lettini sulla cima e sul fondo, insieme ad una cinghia di compressione e rete per evitare l'aggrovigliamento del sacco a pelo. • Disponibile nella misura Standard e nella misura Wide. • Fornito di sacca di compressione. • Comfort senza pari 4 Stagioni Indulgence • Sistema mimetico Nash Lake Legends,fodera Peach Skin PU • Federa provvista di cerniera a zip per cuscino • Anelli elasticizzati da usare insieme alle coperte Indulgence • Ampie cerniere provviste di zip interne ed esterne in entrambi i lati • Clip per cinghia in grado di evitare scivolamenti della cerniera a zip e per prevenire spostamenti e scivolamenti del sacco, evitando perdite di calore • Base rigida a prova d'acqua per una maggiore durabilità Indulgence 4 Season: 215 cm (Lunghezza) x 90 cm (Larghezza) Peso: 4 kg Indulgence 4 Season Wide: 215 cm (Lunghezza) x 103 cm (Larghezza) Peso: 4.8 kg NASH ITALIA E-ZINE 50


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Tecnica

SPACCA STEFANO ANTONUCCI

LA BIG DAVID BRACAGLIA

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SPACCA LA BIG

Fin dalla sua nascita il carpfishing è stata concepita come tecnica di pesca non solo mirata alla cattura delle carpe, ma specialmente delle grandi carpe !!!

Esistevano epoche in cui un pesce da 15 chili era visto come una sorta di avvenimento da ricordare per anni, da rievocare con racconti memorabili che rasentavano la leggenda, racconti che almeno una volta nella nostra vita di bambino ci hanno tenuto a bocca aperta a sognare, ipnotizzati ad ascoltare ogni singolo minuto di narrazione...per non parlare poi di prede da 20 chili, una sorta di cattura della vita, animali mitici che animavano lo spirito di pescatore di ognuno di noi, speranzosi un giorno di 55 NASH ITALIA E-ZINE

poter assaporare il privilegio dell'essere immortalati con una cattura del genere. Oggi lo standard si può dire leggermente variato....ripensare al passato a volte ci regala un sorriso dal sapore ironico poiché quello che prima faceva sognare ad occhi aperti, oggi è molto spesso normalità.... Con tutto quello che si può leggere e sapere è diventato più facile catturare qualche carpa di grande taglia anche perché esistono decine di luoghi in Italia e in Europa, dove una carpa da 12 chili


SPACCA LA BIG

“Le carpe giganti di solito non assumono comportamenti gregari ma preferiscono allontanarsi dalla “confusione” provocata dai branchi di piccoli, medi esemplari...”

è considerata alla stregua di un bebè, e la sua cattura sembra interessare ben poco gli appassionati, più impressionabili dalla mole delle super carpe. Secondo la nostra opinione, la corsa alla carpa record è una tematica molto delicata da trattare in quanto i punti di vista sull'argomento sono molto soggettivi e dipendono da alcuni fattori: la cattura di un grande esemplare fa gola e piacere a tutti, ma di norma abbiamo anglers che rincorrono questo obiettivo affrontando grandi acque che per varie carat-

teristiche hanno le potenzialità di contenere pesci del genere, e che prima di incontrarne uno passano decine e decine di giornate a pescare spesso carpe di media taglia; d'altro canto ne esistono altri che presi ormai da una sorta di ossessione alla rincorsa del big fish, non riescono più a godere di questo “approccio di pesca” e cercano di accorciare itempi frequentando acque private esclusive, oppure centri di pesca. In realtà ci pare giusto affermare che ognuno è libero di scegliere NASH ITALIA E-ZINE 56


SPACCA LA BIG

“Una cosa, che ci preme sottolineare, è quella di non lasciare che il vostro vivere il carpfishing sia offuscato dalla spasmodica ricerca del pesce da record: pesci da 25 kg non si catturano tutti i giorni...” 57 NASH ITALIA E-ZINE


SPACCA LA BIG cosa fare: alcuni preferiscono dedicarsi a sessioni “mirate” a grandi catture, mentre la maggioranza è felice, semplicemente, di catturare bei pesci e magari ogni tanto di infilare nel mezzo qualche bel ricordo di “peso”. Personalmente, con tutte le possibilità che esistono di catturare carpe sublimi in acque pubbliche, siano esse cave, laghi o fiumi, non ci vedrete mai, per nessuna ragione, dedicare il nostro tempo in un centro pesca “specializzato” per la cattura delle grandi carpe, che richieda una prenotazione ed una somma di denaro a settimana con la certezza che, oltre a noi, troveremo almeno un altra dozzina di rod pod pienamente operativi tutti impegnati nella ricerca di pesci che probabilmente sono stati già catturati molte altre volte. Nelle acque pubbliche esistono milioni di carpe di grande interesse, bisogna aver il coraggio di spendere molti giorni di pesca e investire tempo nella preparazione dello spot giusto, in maniera sì molto impegnativa, ma in assoluta libertà e senza l'ombra di altri carpisti nei paraggi a mettersi in competizione con noi. E' pur sempre vero che in tanti posti siamo costretti a giocare al “gatto con il topo” con i guardia pesca....ma è qualcosa che accettiamo come parte del gioco. C'è da dire d'altronde, che esistono molte acque private veramente eccellenti e ben gestite, dove viene pienamente soddisfatta la domanda del cliente del poter pescare senza avere nessun minimo problema e dove vige realmente un rispetto del pesce, e non si assiste ad un iper sfruttamento

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SPACCA LA BIG della fauna ittica tale da subire addirittura mutilazioni, che al giorno d'oggi non sono difficili da scorgere in numerose fotografie di molti frequentatori di questi luoghi. Ma torniamo a parlare di grandi carpe: per raggiungere e superare la soglia dei 20 chili una carpa impiega decine di anni, cosa che al giorno d'oggi è sempre più difficile da realizzarsi a causa dei continui problemi legati all'inquinamento e non per ultimo al bracconaggio. I tassi di crescita possono variare da ambiente ad ambiente e dipendono da vari parametri come il clima temperato della zona dove risiede l'invaso, dalla presenza abbondante di cibo naturale come gamberi, cozze e chioccioline e da una più o meno marcata pressione di pesca, che vista l'introduzione di ulteriore cibo all'interno dell'elemento liquido, concorre sicuramente ad aumentare il peso dei pesci. Non dobbiamo

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dimenticarci di altri due fattori sicuramente determinati, come la genetica del ceppo di carpe presenti e la stima della popolazione di pesci dell'invaso che ci interessa: esistono specie che geneticamente sono più predisposte alla crescita e all'aumento di peso, come le meravigliose carpe del ceppo est europeo; inoltre se prendiamo in esame un bacino strapopolato di pesci di media\piccola taglia e con una discreta quantità di alimento naturale, difficilmente incapperemo nella cattura di qualche gigante, in primis per la difficoltà di intercettazione dovuta alla miriade di piccoli pesci, e secondo poi, per un tasso di crescita ridotto a causa dell'alimento naturale che sicuramente non sarà così abbondante, problema risolvibile solo con la presenza di predatori naturali che regolano la riproduzione ed il sovrappopolamento. Le carpe giganti di solito non assumono


SPACCA LA BIG comportamenti gregari ma preferiscono allontanarsi dalla “confusione” provocata dai branchi di piccoli, medi esemplari, pattugliando zone di sicuro interesse alimentare e imponendosi con la loro mole nelle fasi di alimentazioni. In pesca, la cattura di pesci piccoli e conseguente accentuata attività di quest'ultimi, sarà comunque un segnale che dovrà convincerci che difficilmente incapperemo nella cattura di qualche big.... Ci sentiamo di dire che non esistono vere e proprie tecniche di selezione per la cattura di carpe dalla notevole mole, non crediamo per esempio, nella metodica di selezione tramite l'aumentata misura dell'innesco: ci è capitato di effettuare catture di pesci di taglia superiore ai 20 chili utilizzando inneschi singoli di palline del 20 e magari incappare nella cattura di pesci di 7\8 chili utilizzando grandi snow man o bocce

da 30 mm. Non esisteranno tecniche....ma magari esistono approcci più idonei che possono indirizzarci verso la cattura della vita. Sicuramente, quando cerchiamo questo tipo di carpe, preferiamo puntare su luoghi con meno pesci dove sarà un po' più dura l'attesa, ma magari più lieti i risultati. Può essere un impresa difficile, che costa una lunga serie di sacrifici, e può essere molto snervante a causa dei numerosi cappotti. Dovremmo abituarci a pescate, anche a seconda del tempo che abbiamo a disposizione, caratterizzate da un massimo di uno due partenze quando andrà bene, alternate a tante altre dove non sentiremo per niente un minimo bip dell'avvisatore....ma insistere e crederci sarà l'unico modo vincente!! Avvistarle sarà un altra ottima soluzione...prestare attenzione all'osservazione del piano d'acqua può svelarci la presenza di esemplari interessanti che

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SPACCA LA BIG tradiranno la propria presenza con fragorosi salti oppure, dove la trasparenza dell'acqua lo permette, con la sosta sotto il pelo dell'acqua quando le condizioni lo permettono. Se poi, grazie all'esperienza e al senso dell'acqua, abbiamo scelto la zona giusta e più idonea, non saremo così lontani dai nostri desideri. A tal proposito è da ricordare che vi sono esemplari, specialmente i più vecchi, che diventeranno residenti fissi di alcune zone, tanto da essere catturate o avvistate sempre nello stesso punto, accennando una sorta di piccola migrazione solo nel periodo della frega per raggiungere i luoghi più idonei alla deposizione delle uova. In pesca quindi, consigliamo di prendere di mira le zone che riteniamo più idonee in base a queste valutazioni e scegliere poi, vista l'alimentazione prettamente costituita da gamberi e molluschi per gli esemplari più grandi, una boilie sicuramente dalla spiccata qualità nutrizionale, che possa provare a competere con questi alimenti naturali e stuzzicare il palato delle “vecchie”. Chiaramente una buona pasturazione preventiva sarà una delle chiavi del successo per vincere la spiccata diffidenza di questi esemplari. Applicheremo una tattica di pesca mirata alla cattura di “una carpa alla volta”:quindi evitiamo di creare tappeti di alimento, ma scortiamo il nostro terminale con poche palline, per evitare l'entrata in pastura dei pesci più piccoli sicuramente più veloci, e per tentare di essere più discreti possibile. Un pesce di 20 chili e oltre, anche se lento ed astuto, ha comunque un fabbisogno alimentare assai più alto, di conseguenza il suo metabolismo risulterà sempre più o meno attivo anche nei periodi più freddi, dove i pesci di taglia minore tendono invece a rallentare la propria attività, cosa che può portare anche alla più facile cattura delle big. Come già ribadito, siamo convinti sostenitori della semplicità...questo 61 NA S H I TA L I A E - Z I N E

anche nella ricerca degli esemplari di mole: quindi niente terminali sofisticati ma i soliti affidabili, inneschi singoli magari effettuati con le stesse boiles utilizzate nella fase di pasturazione preventiva, il tutto deve essere fatto pensando di essere i più discreti possibile. Non esistono ore promettenti, fasi lunari o condizioni meteo migliori di altre...ogni momento è propizio per agguantare il nostro sogno, bisogna solo esserci! Sicuramente il tutto non è da attribuire solo alla fortuna, che va detto fa la sua parte come in ogni cosa, ma anche ad una spiccata abilità del pescatore, che sta nella ricerca, nella perseveranza e nella fiducia in quello che si sta facendo. Una cosa, che ci preme sottolineare, è quella di non lasciare che il vostro vivere il carpfishing sia offuscato dalla spasmodica ricerca del pesce da record: questo por-


SPACCA LA BIG terà ben presto alla fine della passione, perché pesci da 25 kg non si catturano tutti i giorni e se non riuscirete più a gioire per pesci di 10\12 chili.....beh...ci dispiace per voi, perché vi state perdendo un gran bello spettacolo, tante gioie e miriadi di emozioni. E' ridicolo pensare che l'esperienza e la bravura di un carpista si misuri con le dimensioni delle catture che porta davanti alla macchina fotografica, altrimenti, alcuni dei più grandi di tutti i tempi sarebbero esclusi...!

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Tecnica

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Un titolo che racchiude alcune parole chiave dello stile di pesca che mi contraddistingue, del mio più profondo essere carpista. Quando osservo un lago o un fiume la mia mente viene travolta da un mare di sensazioni. Sarà il mio “senso” dell’acqua a dirigermi verso certe scelte, mi viene istintivo osservarne una moltitudine di dettagli per cercare di capire…capire cosa? di Roberto Bussolari

DI GIORNO

LASSU’

NEGLI ABISSI...

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DI GIORNO, LASSU’...NEGLI ABISSI

Odio perdere tempo a pesca, non c’è nulla che mi infastidisce di più. Non prendo neanche in considerazione il fatto di attendere la notte per catturare un pesce. Almeno una canna deve essere sempre posta in un punto dove ritengo che le carpe potrebbero andare a nutrirsi anche di giorno. Osservare e capire un lago significa analizzare tanti aspetti in maniera profonda e mai superficiale. Non è sufficiente capire dov’è un ostacolo sommerso, dov’è un gradino o il vecchio letto del fiume. Per me conoscere un’acqua vuol dire molto ma molto di più. Inizio a ritenere di conoscere uno specchio d’acqua quando catturo pesci sia di giorno che di notte. Tutte, a parte forse un paio delle mie catture più grandi, sono avvenute di giorno. Non credo sia un caso. Per me il giorno è uguale alla notte, ogni istante potrebbe essere quello

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giusto per catturare. La maggior parte dei carpisti concentra i suoi sforzi la notte e questa non è una buona tattica. Il mio impegno massimo è localizzare le rotte delle carpe per capire i settori dove si alimentano nelle varie fasi della giornata. Per questo motivo quando osservo il piano d’acqua lo divido idealmente in


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due categorie. Individuo i settori dove possono alimentarsi di giorno e quelli di notte. Questo mi aiuta a capire da subito quali strategie di pesca adottare oltre che a scegliere una postazione piuttosto che un’altra in funzione della possibilità di poter pescare sia in zone diurne che notturne senza dovermi spostare. Questo avviene in ogni stagione ed ovviamente sono spot ben diversi distinti e ragionevolmente diversificati. I pesci si nutrono tutto l’anno, come noi del resto, ma essendo animali a sangue freddo lo fanno con logiche diverse. Ho catturato pesci veramente grossi a 50cm di profondità come a 27mt. Si avete capito bene, 27mt. E questo non è capitato una o due volte, ma diverse volte nel corso degli anni. Ogni volta non è stato per caso ma per una oculata scelta. Ovviamente le prime volte ho “sperimentato”, ho sbagliato, ma alla fine ho raggiunto un obbiettivo. In questo articolo non voglio parlare delle profondità di pesca in generale, legate all’evolversi delle stagioni, ma del perché a volte è meglio pescare in 25mt piuttosto che in 1mt o viceversa. Alcune volte l’acqua bassa è propizia di giorno altre le notte. Un carpista con pregiudizi è quanto di peggio ci possa essere perché si preclude il piacere di assaporare l’emozione di infrangere nuove barriere e di scoprire nuove interpretazioni di questa magnifica tecnica di pesca. Forse sono stato uno dei primi in Italia a pescare con gli ami capovolti, appoggiati sul fondo dalla parte del dorso e la punta in alto. Questo mi ha permesso di pescare pesci difficili in fondali sporchissimi.

Ci sono delle situazioni che richiedono particolare attenzione sia nella strategia di pesca che nell'uso dei materiali indispensabili per un corretto svolgimento della sessione. Spesso gli ambienti sono ostili o difficili dav raggiungere, e Nash mette a disposizione una serie di prodotti di alta qualità tecnica, come ad esempio la linea Scope. NASH ITALIA E-ZINE 66


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Quanti di voi lo farebbero? Ho catturato 7 pesci in un solo giorno in 27mt di profondità e ho preso pesci in pieno pomeriggio, in 1,5mt d’acqua, in giornate autunnali in cui il lago era “violentato” da giorni, da un vento freddissimo proveniente da Nord. Questo per me vuol dire non avere pregiudizi. Nulla è impossibile nella pesca, l’importante è cercare sempre di darsi una spiegazione al perché di ogni cattura, ogni insuccesso ogni avvenimento. Nessun pesce è impossibile da prendere. Se noi scegliamo lo spot giusto collocandovi 69 NASH ITALIA E -ZINE

“Non mi interessa per nulla sapere con quali esche pescano gli altri perché tanto io ho già le “mie” esche nelle quali nutro piena fiducia. Fino a qualche mese fa erano le 4G, ora sostituite dalle Scopex Squid”


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l’esca giusta, centreremo il nostro obbiettivo. Questo deve essere il vostro ragionamento, non perdete tempo a concentrare i vostri sforzi in stupidaggini incredibili. Non perdete tempo a correre dietro a chi cattura magari più di voi! Non c’è nulla che vi può far catturare più del vostro senso dell’acqua. Nessuna esca, nessun lago o fiume, nessuna canna o segnalatore fantascientifico. Quando affronto una nuova acqua non mi interessa sapere dove prendono i pesci di solito gli altri. Preferisco ricercare altre informazioni, come ad esempio la localizzazione delle aree più profonde e quelle meno, la tipologia del fondale, erbai o ostacoli, osservo la dislocazione delle rive per valutare l’effetto dei venti e onestamente poco altro. I venti influiscono sulla temperatura e sull’ossigeno disciolto in acqua. Non mi interessa per nulla sapere con quali esche pescano gli altri perché tanto io ho già le “mie” esche nelle quali nutro piena fiducia. Fino a qualche mese fa erano le 4G, ora sostituite dalle Scopex Squid che mi hanno fatto catturare 14 pesci oltre i 15kg in 5 mesi e due pesci oltre i 24kg e le The Key Stabilized. Che ci crediate o no è la verità, chi mi ha incontrato a pesca potrà confermare. Anzi, alcune volte porto a pesca un solo tipo di boilies. Prima di calare o lanciare una canna in uno specifico spot piuttosto che in un altro, dobbiamo farci delle domande, e dobbiamo sempre darci una spiegazione logica per comprendere il perché, in quel preciso momento, dovrebbero esserci pesci disposti ad alimentarsi. Se questo non avviene vuol dire che peschiamo copiando ciò che fa la massa e questo non va assolutamente bene. Un fattore da non sottovalutare,che sta molto influenzando i miei approcci, è la pressione di pesca. Cerco sempre di seguire il mio istinto, le aree marginali è vero che sono molto redditizie ma in quanti ci pescano? E in quale modo soprattutto? Questo non fa altro che renderci la pesca più difficile. I pesci saranno molto diffidenti e restii ad abboccare. Questo non vuol

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dire che non lo faranno. Spesso assaggeranno il nostro innesco molte più volte di quello che potremmo mai immaginare (anzi non immaginatelo credetemi, vi spaventereste) senza rimanere allamate o magari facendo solo un bip. I segnali singoli dell’avvisatore li considero indicazioni inequivocabili di ciò che accade in acqua. I nuovi segnalatori Nash R3 sono nati proprio per questo, perché lavorano sulla velocità di scorrimento del filo e non sulla quantità. Da quando li utilizzo, ho avuto la netta sensazione di percepire questo fenomeno molto frequentemente. Moltissime volte avverto dei singoli bip e dopo poco o anche una mezz’ora, catturo una carpa. Non dobbiamo dare sempre la colpa al pesce di disturbo. Di solito piccoli pesci che aggrediscono l’innesco, lo fanno 71 NASH ITALIA E-ZINE

Quando si affrontano delle sessioni di più giorni, in completa solitudine, è necessario avere tutto il necessario, ma senza esagerare. Come ad esempio una buona macchina fotografica con un piccolo cavalletto per dei buoin auto scatti. L'uso dei picchetti, in questi casi, diventa quasi obbligatorio

ripetutamente con insistenza, i bip sono abbastanza frequenti. Distinguere questi segnali è importantissimo. A volte basta accorciare un terminale di due centimetri per fare pesci. Tornando al discorso principale ci sono momenti in cui dovremo cercare pesci in poca acqua anche se il nostro istinto ci dice di cercarli nei punti più profondi. Ci sono momenti dell’anno che è più facile prendere pesci di giorno che di notte. Quando le temperature scendono, le giornate sono molto corte e i pochi raggi di sole faticano a raggiungere il metro e mezzo di


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profondità. Questo è il momento per cercarle in acqua molto bassa, se poi c’è qualche ostacolo o qualche piccolo rimasuglio di erbaio la situazione è ottimale. Da metà pomeriggio al tramonto i pesci si troveranno a perlustrare i bassi fondali, generalmente con temperature tra i 12 ed i 7 gradi. I pesci adorano i grandi cespugli che sporgono sull’acqua. Il margine di un canneto posto a nord è ottimo perché si potrebbe creare un’area di calma piatta anche di pochi metri dove il vento non batte, se vi sono rimanenze di erbai è ancora meglio. Inoltre è un luogo irraggiato tutto il giorno dal sole. Un canneto esposto

a sud è sempre irraggiato dal sole che sorge a est e tramonta ad ovest ma riceve direttamente i venti che provengono da Nord. Ricordiamoci che i venti da nord si infrangono sulle rive poste a sud e viceversa. Questo in linea generale poi dipende dalla conformazione delle sponde. In inverno e tardo autunno state pur certi che i pesci in acqua bassa ci andranno in linea di massima tra il tardo pomeriggio e le primissime ore di buio. La ricerca della profondità nasce da un legame strettissimo tra il tasso di ossigeno, la penetrazione della luce ed ovviamente il cibo naturale. Non ultimo la temperatura dell’acqua. Come in primavera, quando i fondali bassi sono propizi perché sono le aree che prima si scaldano dal sole, anche in tardo autunno ed in inverno quando l’acqua scende sotto i 10°C, tornano ad essere spot interessanti. Prevalentemente di giorno in inverno, mentre in primavera sia di giorno che di notte. Sono aree che possono dare ottimi risultati anche ad inizio estate ma spesso il pesce di disturbo rende impossibile qualsiasi azione di pesca. C’è un momento in cui i pesci non amano il disturbo dei bassi fondali. Si sentono troppo esposti, troppo vulnerabili. La forte luce solare li disturba. Ogni agente esterno influisce su di loro, pertanto nei momenti in cui non è indispensabile sostarvi per questioni biologiche (alimento e riproduzione), scelgono aree più tranquille. Iniziano a scendere di profondità, le masse d’acqua da metà giugno in poi si scaldano NASH ITALIA E-ZINE 72


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quasi uniformemente, nei laghi e nei fiumi l’alimento si trova tranquillamente anche a 10, 15, 20mt ed oltre. Ogni fascia di profondità ha la sua tipologia di alimento, ma per un pesce scendere a 20mt ed oltre è assolutamente nella norma. Quando le temperature dell’acqua sono al picco massimo, e tutti gli strati sono ben riscaldati, le aree più profonde rimangono ben ossigenate e leggermente più fresche. La sosta in aree così profonde è limitata a poche ore durante il giorno, spesso, dalla tarda mattina al primo pomeriggio. I pesci, di ritorno dalle scorribande notturne, vi sostano forse per stare maggiormente tranquilli. In più di una occasione ho catturato pesci su fondali tra i 22 ed i 27mt in lago e 17-18mt in fiume. I mesi migliori sono tra fine luglio e metà settembre. Non significa che ovunque c’è profondità in estate i pesci vi andranno per mangiare. Attenzione perché spesso le aree più profonde dei laghi o dei fiumi sono anche quelle con maggior deposito. Dovrete scegliere sempre, lago o fiume che abbia, pareti molto ripide e scoscese, con la presenza minima di deposito. Sarà difficilissimo rimanervi in pesca correttamente, ma se vi applicate un po troverete i pesci. Ricor-

Ricordate sempre, soprattutto se siete da soli, che il buio non vi aiuta, ma vi limita nei movimenti e nel recupero del pesce. Quindi tutto deve essere sistemato in modo da essere sempre a portata di mano!

datevi però che non riuscirete a queste profondità a catturare pesci di notte pertanto proprio per tornare ai discorsi iniziali li dovrete considerare come alternative per la pesca diurna. Poi ci sono tutti i settori intermedi dove i pesci si possono catturare un po’ tutto l’anno, zone tra i 3 ed i 10mt. Ho catturato pesci in pre-frega a 17mt e pesci meravigliosi in 1mt d’acqua con temperature di -6°C. Ogni acqua è un mondo tutto da scoprire, non c’è regola. L’unica vera regola è non avere regole.

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Il Nash D-Cam Leader è l’unica e singola soluzione per la miglior mimetizzazione in ogni tipo di fondale, ovunque lo lanci, sia su ghiaia, melma, argilla, erbe, fango, lui scompare. Disponibili in 75 e 150cm di lunghezza, puoi usarlo nella versione nuda, oppure con le clip da elicottero, chod, run rig o con le classiche clip da piombo Nash Lead Clip di qualsiasi misura.

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Tecnica

IN CAVA SI...

MA CON

ATTENZIONE

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La cosa che non sottovaluto mai è il materiale per la cura ed il mantenimento del pesce. Fondamentale in qualsiasi acqua, sia libera che a pagamento. di Alessandro Cariello

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AMI & TERMINALI Per non trovarci impreparati ed avere un’adeguata conoscenza di cosa è meglio poter utilizzare, è necessario, prima di partire per la nostra sessione, leggere il regolamento che il gestore del lago espone per tutti gli angler. Ultimamente nei miei terminali scelgo di utilizzare gli ami Nash senza o con micro ardiglione, anche se il regolamento non lo impone. E' una mia scelta, vista la pressione di pesca che queste acque hanno durante la maggior parte dell’anno e lo stress causato ai pesci che le popolano. Questa scelta non pregiudica l'azione di pesca e per me non significa gestire un combattimento serrato, dobbiamo dare il tempo al pesce di potersi stancare portandolo a riva nella maniera più adeguata. Noto spesso che il buon

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senso non viene utilizzato durante i combattimenti; frizioni chiuse come per evitare che il pesce finisca incastrato in ostacoli o legnaie sommerse, dove in realtà è tutto piatto e pulito, creando solo un forte stress e un danno permanente alle bocche di questi questi pesci. La frizione dei


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mulinelli esiste per essere utilizzata in modo da rendere le nostre catture più divertenti e allo stesso tempo dare spazio al pesce di muoversi senza troppe costrizioni. Vedere o sentire lamentele di pesci con bocche molto rovinate non è di certo una colpa da attribuire al gestore, perché più di farci rispettare il regolamento, che dovrebbe essere tassativo, sta nel buon senso di tutti noi avere l’atteggiamento opportuno dalla prima fase del combattimento, all’adagiamento nel materassino o culla fino al rilascio del pesce. Mi è successo di avere catture dove il pesce si presentava con il terminale e il lead core ancora appesi, e paradossalmente a volte era proprio quest’ultimo che si appigliava al mio amo senza che il pesce abboccasse. Pescando con il lead core è sempre meglio accertarsi che il piombo abbia libera uscita in caso di rottura, senza bloccarlo con nodi futili o con girelle che impediscono la fuoriuscita dello stesso, ma dando la possibilità all’animale di potersi slamare da solo attraverso il movimento della bocca. Usare ami piccoli non sempre paga nelle nostre catture, può essere che nella maggior parte dei casi sia il pesce stesso a pagare con danni, a volte anche importanti, nella bocca. Preservare questi pesci molto stressati, magari per le innumerevoli catture sta a noi, la nostra condotta deve essere quindi sempre impeccabile in queste circostanze. E’ controproducente affannarsi per mettere la cattura nel guadino e posarla nel materassino in tutta fretta senza magari averlo bagnato o ancor peggior non

Quando si affronta una sessione in cava è importante non dimenticarsi mai quelle regole semplici, ma fondamentali, dettate dall'etica e dal buon senso che contraddistingue il carpista culturalmente preparato.

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“Saper curare e mantenere le nostre catture, fa di noi dei pescatori completi, amanti di questo sport o meglio ancora di questo stile di vita...�

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avendolo vicino, in quanto creerebbe possibili danni al pesce. Quando questo avviene e lo notiamo nelle nostre catture io mi affido ad un prodotto che Nash mette a disposizione, il Medi Carp Kit. Non è ingombrante, anzi, è piccolo ed il suo effetto disinfettante è importante per eliminare le infezioni e creare un’adeguata cicatrizzazione della ferita. Questo Kit di primo soccorso per la carpa è in grado di curare sia piccoli tagli causati dall’amo, sia ferite dovute allo sfregamento delle trecce dei nostri terminali. 81 NASH ITALIA E-ZINE

“Usare ami piccoli non sempre paga nelle nostre catture, può essere che nella maggior parte dei casi sia il pesce stesso a pagare con danni, a volte anche importanti, nella bocca”


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SULLA POSTA Nel momento in cui arrivo nella postazione prescelta, oltre alla preparazione delle canne per un’azione di pesca più adeguata possibile, sistemo con accortezza il nostro materassino, o culla, e la nostra Kaptive Retainer and Retainer Sling. Nei periodi caldi soprattutto, dove i materassini sono esposti al sole, è sempre meglio avere il Carp Bucket a portata di mano in maniera tale da poterlo riempire con dell’acqua fresca. Questo con il suo sistema innovativo con chiusura a fisarmonica ci permette di avere un secchiello a disposizione in un minimo spazio. Il suo uso è molteplice: si può usare come secchiello per l’acqua, ma anche come ciotola per mescolare pasture ed esche ed perfetto per controllare l’azione di galleggiamento dei rig. Il tempo dei materassini ingombranti nella nostra attrezzatura ormai è finito, Air Cradles è il materassino di ultima generazione che casa Nash fornisce. Questo si presenta con maggiore protezione, praticità e compattezza, riducendo lo spazio d’ingombro. Migliorato in ogni aspetto e nei materiali, la base si adatta perfettamente al pesce, quasi avvolgendolo e impedendogli di prendere colpi nella fase di slamatura, garantendoci sempre la sicurezza adeguata in ogni condizione di terreno. Questo materassino è formidabile per la sua versatilità. Con il suo sistema di gonfiatura nelle tre valvole attraverso una pompa in dotazione, è molto semplice e rapido da utilizzare. A primo impatto sembra che le sue sponde siano molto basse e quindi il nostro pensiero potrebbe essere che non siano sufficienti, ma l’ingegno di Nash va oltre, perché proprio per effetto del peso delle catture, la base del materassino si abbassa mantenendo la sua flessibilità, e di conseguenza le sponde tendono ad alzarsi.

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Non temete, ci vuole un peso di circa 60 kg prima che la base tocchi il terreno. Essendo una materassino galleggiante fotografare le nostre catture in acqua sarà ancora più semplice e bello. Quando la cattura è nel guadino, e devo posarla nell’ Air Cradles, è mia abitudine, anche se la taglia del pesce non è importante, staccare le stecche del guadino e adagiarlo nella Kaptive Retainer Slig. Kaptive Retainer Slig è la sacca galleggiante di Nash, fornita in due misure anche per le carpe più generose. Il suo galleggiamento è davvero formidabile, permettendo al pesce di muoversi liberamente. Nel suo taschino laterale troviamo una corda di mantenimento e un anello con vite filettata per fissarla al picchetto e avere la sacca in tutta sicurezza. 83 NASH ITALIA E-ZINE

Trattandosi spesso di ambienti caratterizzati da una forte pressione di pesca, l'attenzione da dedicare alle nostre catture non è mai abbastanza. Nash in questo caso ci mette a disposizione una gamma di prodotti estremamente validi.


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Kaptive Retainer non è solo una sacca per mantenere le nostre catture, ma può essere usata come sacca di pesatura o sacca di rilascio. Le sue fasce catarifrangenti ci permettono di individuarla più facilmente di sera con la luce della torcia. Con temperature più elevate accertatevi che la vostra cattura sia posizionata in maniera corretta e non nel sotto riva dove la temperatura dell’acqua tende ad essere più elevata. Se Kaptive Retainer viene utilizzata come sacca di pesatura Nash ci da la possibilità di avere il Wheigh Tripod. Si tratta di un tre piede allungabile con gancio centrale al quale è possibile agganciare la bilancia e di conseguenza attraverso le maniglie con gli occhielli metallici pesare le catture in tutta sicurezza. Questo materiale a mio parere oltre alla qualità che il marchio

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Nash garantisce, sono tra le cose fondamentali che ogni carpista dovrebbe avere nelle proprie sessioni. Saper curare e mantenere le nostre catture, fa di noi dei pescatori completi, amanti di questo sport o meglio ancora di questo stile di vita.


Tecnica State cercando un valido segreto per pescare con chods e Ronnie Rigs? Mick Henderson sta catturando tante big dopo aver scoperto l’efficacia dei sacchetti PVA solidi rifinendoli con molta cura prima del lancio. di Mick Henderson traduzione di Rachele Pasquali

SOLID BAG IL ME

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EGLIO DI SEMPRE

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SOLID BAG IL MEGLIO DI SEMPRE

Pesco con i sacchetti in PVA solidi da quasi 20 anni e sono tra le mie presentazioni preferite, semplicemente perché sono davvero efficaci quasi ovunque. Con l’esperienza, si tende sempre a cercare qualcosa che funzioni sempre meglio. Nei primi anni del 2000 usavo tantissimo i solidi bag, poi per qualche anno ho voluto cambiare usando i chods proprio perché si adattavano a qualsiasi luogo di pesca, ma oggi sono tornato ad usare i sacchetti solidi e li adoro nel vero senso della parola. Sono in grado di offrire presentazioni affidabili, li potete lanciare ovunque, anche su un letto di esche proprio per porre attenzione all’innesco. Il grande errore è quello di etichettare i sacchetti PVA solidi come un metodo adatto solamente per catturare piccoli pesci. Avendo catturato due carpe inglesi

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da 50 libbre, non sono assolutamente d’accordo con questa teoria. Si trattava della famosa Benson direttamente dai laghi Bluebell a Peterborough più grande di 59 libbre, insieme all Woolpack Syndacate’s Paddle. Entrambe erano pesci messi sottopressione, ma riuscii a catturarli con


SOLID BAG IL MEGLIO DI SEMPRE

un solid bag contenente un mix ad alta attrazione. I risultati con i sacchetti PVA, oggigiorno, sono probabilmente più consistenti rispetto a quelli di alcuni anni fa. La mia attuale meta di pesca non è facile e i solid bag hanno prodotto circa dieci beep solo nella mia ultima sessione anche quando gli altri pescatori lottano e le esche non danno i propri frutti. Un solid bag ha molto da offrire, è una vera e propria trappola per le carpe. Tutto questo è cambiato nel corso degli anni, anche perché ho rifinito il mio modo di lanciare i sacchetti per fare in modo di farli arrivare più lontano, permettendomi di ottenere più versatilità nella fase di cambiamento della lunghezza della lenza e nella scelta dell’innesco anche quando un sacchetto è già stato legato.

“Pesco con i sacchetti in PVA solidi da quasi 20 anni e sono tra le mie presentazioni preferite, semplicemente perché sono davvero efficaci quasi ovunque”

I solid bag aiutano nella cattura delle carpe più belle negli ambienti più pressati

DOVE E QUANDO Ovunque un solid bag è uno tra i più affidabili metodi per andare ovunque Spesso svalutato, ma davvero perfetto per catturare sia big carp che small carp Fantastico per ottime presentazioni su fondali erbosi e limosi Eccellente per ottenere beep anche quando le carpe si comportano in modo indifferente o non mangiano Lanciatelo in punti dove le carpe si fanno vedere oppure su aree già pasturate.

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SOLID BAG IL MEGLIO DI SEMPRE AVRETE BISOGNO DI: • Sacchetto PVA Medium Fast Melt PVA bags • Nastro PVA Narrow Fast Melt PVA tape • Piombo n-line flat pear lead • 1mm D-Cam Tubing • Tail rubbers

• Girella Double ring swivel • 25 lb Armourlink • Citruz 12mm wafters • Amo di misura 7 Fang X • 1mm Shrink tube

1. I piombi In-line sono essenziali per

2. Una dritta importante è quella di

3. Infilo 12 pollici di tubicino D-Cam

4. Il corpo della girella viene introdotto

i solid bag. Uso misure da 2-4 oz, dipende anche dalla distanza del mio lancio. Segno un solco con un coltello sul rivestimento camo sul centro del piombo.

Tubing 1mm e la lenza principale viene usata in concomitanza con un Tail Rubber, poi il tutto viene legato sulla girella con doppio anello, facendo un nodo su uno degli anelli più ampi. 91 NASH ITALIA E-ZINE

appiattire leggermente l’occhiello della girella Double Ring Swivel. Il piombo sarà rifinito in stile Drop Off, riducendo il diametro dell’occhiello il quale aiuterà la girella a saltare fuori con più precisione, facendo cadere il piombo più velocemente.

nel tubo interno frontale del piombo, ed il tubicino D-Cam viene localizzato sulla scanalatura lungo la cima del piombo.


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“Sono in grado di offrire presentazioni affidabili, li potete lanciare ovunque, anche su un letto di esche proprio per porre attenzione all’innesco”

5. Spingete il Tail Rubber verso il

tubicino rigido del piombo dalla parte posteriore, completando così il terminale. Fare calare il piombo velocemente previene il fatto che la carpa sia in grado di agitarsi, facendo in modo che venga guadinata più facilmente in tenute erbose.

6. Per i solid bag uso presentazioni

di questo tipo: combino un amo Fang X misura 7 con una Citruz da 12 mm, insieme ad un tubicino termoretraibile Shrink Tube 1mm, dandogli una leggera curvatura come in foto. I terminali sono di cinque pollici (12 cm) di Armourlink da 25 libbre, il quale è più resistente ed affonda più velocemente.

Una bella carpa a specchi caduta dopo 15 minuti aver lanciato un Solid Bag con sole boilies sbriciolate

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SOLID BAG IL MEGLIO DI SEMPRE

PREPARIAMO I BAGS!! Adoro riempire i sacchetti con le boilies Scopex Squid sbriciolate con alcune parti rese farina. Di seguito aggiungo del liquido Scopex Squid Liquid Bait Soak che è PVA Friendly per aumentare l’attrazione delle briciole. Uso i sacchetti PVA medi Medium Nash Fast Melt che sono molto resistenti, facili da maneggiare e con i quali si può pescare anche a più di 120 yards

1. Per iniziare carico il sacchetto a metà con briciole di Scopex Squid. Poi spingo il piombo direttamente verso il fondo prima di impacchettare le briciole sulla cima e compattare il tutto. Così il piombo frontale farà in modo che il sacchetto sia più stabile nella fase di lancio.

2. Il tutto viene compattato.

3. Poi un paio di giri di nastro con il Fast Melt PVA Tape insieme ad un bel nodo in stile per fissare il collo del sacchetto.

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4. Un altro elemento da tenere

presente è trascorrere del tempo per arrotolare bene il sacchetto, lo metto tra i palmi delle mani per renderlo uniforme e più cilindrico possibile ciò aiuta ad aumentare la distanza e la precisione.


SOLID BAG IL MEGLIO DI SEMPRE

5.

Usando un ago da innesco, buco con cautela il centro della base del sacchetto e poi tiro l’anello della girella fuori attraverso il sacchetto PVA. Creo un nodo ad 8 (classico cappio) e attraverso l’anello per legare il mio terminale.

6.

L’innesco e l’amo passeranno così attraverso l’anello per attaccare la lenza alla girella dell’anello, senza legare nodi o senza avere bisogno di forbici. Questo adattamento significa che posso cambiare l’innesco o la lunghezza della lenza anche quando un sacchetto è già stata lanciato.

7. Il terminale viene piegato su se stesso

e la punta dell’amo slitta meticolosamente attraverso la parete del sacchetto PVA, giusto sopra all’angolo del sacchetto. Non c’è alcuna possibilità che la punta dell’amo venga mascherata dalle briciole.

8. Il sacchetto si dissolve velocemente, sembrando una palla di piccole esche

spezzettate con un innesco bilanciato perfettamente nel mezzo di una zona attiva di pasturazione.

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VETRINA NASH AIRFLOW BOILIE BAG Un carryall per esche ideale anche come borsa a rete per l’asciugatura delle boilies. Telaio rigido e provvisto di cerniera a zip per mantenere le vostre esche Frozen o Stabilised in perfette condizioni durante le vostre sessioni più lunghe. Dispone di una costruzione anti-muffa in rete per evitare che entri l’umidità. Disponibile in due misure. Dentro al secchio Nash da 17 litri ci possono stare due Small Airflow Bag, oppure una Large Airflow Bag. Small: 23 cm (Larghezza), 13.5 cm (Altezza), 20 cm (Profondità) Large: 23 cm (Larghezza), 27.5 cm (Altezza), 20 cm (Profondità)

NASH DWARF MULTI-MAT • Materassino di slamatura versatile • Completamente a zip per poter trasportare in modo sicuro la carpa vicino l’acqua. • Doppio utilizzo e facile da trasportare. • Fondo impermeabile e facile da pulire. • Maniglie di trasporto che possono essere usate anche come pesatura. • Punti di ancoraggio. • Fornito di borsa di trasporto Misura: 88cm (lunghezza) x 64cm (larghezza)

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NASH SCOPE BUCKET HAT NASH CLING ON TUNGSTEN TUBE Cappello per tutte le stagioni, impermeabile e traspirante, lo Scope Bucket Hat ha una maglia di ventilazione anche per la stagione calda, si ripiega su se stessa per creare un sacchetto compatto. La scelta perfetta per coprirsi! Quando piove o quando c’è il sole questo berretto vi coprirà a 360°

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NASH WASP PROTECTIVE CASE Borsetta rettangolare imbottita con zip alta, per proteggere fino a quattro indicatori visivi Wasp tra una sessione e l’altra, evitando di danneggiare il segnalatore visivo e il cricchetto. Dimensioni: - 8cm (altezza) - 28cm (larghezza) - 12cm (profondità)

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NASH ITALIA E-ZINE 09 OTTOBRE/NOVEMBRE 2017  

In questo numero: TECNICA: - Leader, Leadcore e Tubicino. Di Matteo Marmocchi - Liquidi & Co. Di Graziano Giambastiani - Spacca la Big. Di...