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Attualità - Cronaca - Economia - Turismo - Cultura

Tre uomini in barca

Anno I - Numero 1 / 11 aprile 2008

La Voce del Mare di Roma www.reporternews.eu

Italia al voto il 13 e 14 aprile per scegliere il nuovo Parlamento. Si eleggono anche i Sindaci di Roma e di numerosi Comuni della provincia. Ostia alle urne per il Presidente del XIII Municipio

Tredici candidati in lotta per divenire primo cittadino Anzio-Nettuno

Le due città al voto. Ugo Minchella (Pdl e Alleanza per Nettuno), Alessio Chiavetta (Pd e Alessio Chiavetta Sindaco), Alessandro Mauro (Progetto Nettuno e Alessandro Mauro Sindaco), Luciano Bruschini (Pdl, Bruschini Sindaco, Uniti per Anzio e Udc), Paride Tulli (Pd e la Sinistra l'Arcobaleno) sembrano i favoriti per arrivare al ballottaggio. Sono 424 i candidati consiglieri per il comune di Nettuno e 232 per quello di Anzio, 9 gli aspiranti alla poltrona di Sindaco per la città del tridente e 4 per quella neroniana. Ora ogni dettaglio può fare la differenza in favore di uno o dell'altro candidato. alle pag. 2 e 3

Bozzetto contro Canapini Duello annunciato Fiumicino

A Fiumicino la battaglia elettorale è un vero e proprio scontro tra il Sindaco uscente Mario Canapini e l'ex primo cittadino Giancarlo Bozzetto. Canapini è sostenuto dall'Udc e dal Pdl, mentre Bozzetto, esponente della Sinistra Democratica, è appoggiato dal Pd e da tutte le forze del centrosinistra, tranne l'Italia dei Valori. alle pag. 4 e 5

Vizzani e Orneli puntano al ballottaggio Ostia

Sei i candidati alla Presidenza del XIII Municipio di Roma e 370 quelli al consiglio. Paolo Orneli (Pd) è sostenuto dall'Italia dei Valori, la Sinistra l'Arcobaleno, la Lista Civica Under 30, la Lista Civica per Rutelli e i Moderati per Rutelli. Giacomo Vizzani (Pdl) è appoggiato pure da Dc, Movimento Autonomista e Lista Civica per Alemanno. In gara Francesco Nelli (Udc), Alessandra Sirizzotti (La Rosa Bianca), Giorgio Bertusi (Lista Amici di Beppe Grillo) e Gioacchino Assogna per lo Sdi. a pag. 7

Silvestro, l’uomo che vive nel faro L’intervista

Ha 64 anni, è sposato, ha 3 figli e da 18 anni vive nel faro di Anzio. Silvestro De Marco, dipendente civile del Ministero della Difesa, ha vinto il concorso per diventare guardiano del faro nel 1981. La sua prima destinazione è stata Cavallino, vicino Venezia. «Quando passano le navi penso sempre al rapporto speciale che lega i marinai e i pescatori con il faro» ama ripetere Silvestro. a pag. 25

Roma e l’Irlanda festeggiano i Conti In viaggio

Roma, dopo 400 anni, si prepara ad accogliere in questi giorni, con concerti e cerimonie, i discendenti dei nobili irlandesi protagonisti della Fuga dei Conti, che nel 1608 cercarono rifugio presso Papa Paolo V. Nuove rotte a basso costo collegano l'aeroporto di Fiumicino a Belfast e all'Irlanda del Nord. In crescita i turisti romani che vanno in vacanza nell'isola di smeraldo. In aumento pure gli irlandesi che scelgono la capitale come destinazione preferita per un soggiorno tra arte e cultura. a pag. 23


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Primo Piano

11 aprile 2008

La sfida di Reporter L'editoriale

di Cosimo Bove (cosimo.bove@reporternews.eu) Nasce Reporter news, la voce del Mare di Roma, quindicinale d'informazione ed approfondimento dedicato a chi sulla costa romana vive o lavora. L'obiettivo del giornale free press, che sarà inizialmente diffuso in 20mila copie, sarà quello di analizzare e registrare quanto accade nella politica, nella cronaca, nell'economia e nella cultura attraverso un insolito punto di vista: quello di coloro che vivono in città di mare, che dal mare traggono le radici guardando al futuro sviluppo. Reporter vuole essere la voce di Fiumicino, Fregene, Maccarese, Passoscuro, Ostia, Acilia, Casalpalocco, Dragona, Torvaianica, Tor San Lorenzo, Lido dei Pini, Lavinio, Anzio e Nettuno. Un bacino attorno al quale gravitano circa 600mila persone tra residenti ed operatori, con 3 milioni di turisti in visita ogni anno sulle spiagge e nei porti di Roma. Il giornale, ideato e progettato da un pool di giornalisti esperti in politica, cronaca ed economia locale, si rivolgerà ad un pubblico giovane, di cultura media, con particolare cura per le lettrici, le famiglie, e la terza età. La sfida di Reporter è lanciata: 32 pagine formato tabloid, interamente a colori, con spazi per approfondimenti legati agli argomenti di maggiore interesse, senza tralasciare pagine leggere, dedicate alla moda, alla cucina, ai personaggi che hanno fatto e faranno la storia del Mare di Roma. Ci troverete in ogni ufficio pubblico, nelle stazioni, dentro e fuori l'aeroporto, negli esercizi commerciali, bar, ristoranti e porti della costa romana, pronti a raccontarvi quanto accade. Ovunque, noi ci saremo.

Tredici candidati in gara per le due poltrone di sindaco e 676 consiglieri

Anzio e Nettuno alle urne Caccia al voto degli indecisi

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pochi giorni dal voto Anzio e Nettuno si scoprono in fermento. La battaglia tra i 13 candidati in lizza per le due poltrone da primo cittadino sta per concludersi, ed a meno di eventuali ballottaggi il prossimo 15 aprile uno tra Ugo Minchella (Pdl e Alleanza per Nettuno), Alessio Chiavetta (Pd e Alessio Chiavetta sindaco), Alessandro Mauro (Progetto Nettuno e Alessandro Mauro Sindaco), Mariano Leli (La Destra – Fiamma tricolore, Patto di Centro e Movimento per Autonomie), Laura Pizzotti (Amici di Beppe Grillo), Marco Bordacconi (Sinistra l'Arcobaleno), Evaristo Pacini (Impegno per Nettuno), Desiderio Taglienti (Italia dei Valori), e Valerio Vettori (Con noi per Nettuno e Vettori Sindaco) salirà i gradini del comune di Nettuno, mentre uno tra Luciano Bruschini (Pdl, Bruschini Sindaco, Uniti per Anzio e Udc), Paride Tulli (Pd e Sinistra l'Arcobaleno), Sebastiano Attoni (La Destra – Fiamma Tricolore), ed Elio Castaldi (Italia dei Valori) farà altrettanto ad Anzio. Una sfida che al momento sembra non avere né vincitori né vinti, ma che grazie ai sondaggi effettuati dalle varie sezioni di partito sembra essersi ridotta ad una corsa a tre tra Ugo Minchella, Alessio Chiavetta ed Alessandro Mauro a Nettuno, con Leli pronto a candidarsi come outsider di lusso, e ad un confronto a due

tra Luciano Bruschini e Paride Tulli ad Anzio, con Attoni a caccia di voti per tentare la sorpresa ed arrivare al ballottaggio. Certo è, che mai come in occasione di questa tornata elet-

torale, sono i numeri a mettere paura. 424 candidati consiglieri per il comune di Nettuno e 232 per quello di Anzio, 9 candidati alla poltrona di Sindaco per la città del tri-

dente e 4 per quella neroniana. Un tourbillon di nomi e simboli che potrebbe creare difficoltà agli elettori, tanto che in molti sui manifesti affissi ad ogni angolo delle città, stanno pubblicizzando proprio le tecniche di voto con fac simile di schede e croci sui simboli. La campagna elettorale è agli sgoccioli, ed ogni dettaglio può servire a fare la differenza in favore di uno o dell'altro candidato. Soltanto nel pomeriggio del 14 aprile, con i seggi chiusi e l'inizio delle operazioni di spoglio, il quadro potrà essere più chiaro. (C.B.)

Ne vedremo di tutti i colori

Le schede

La legge prevede per le schede rosa e gialle, per le elezioni alla Camera e al Senato, il sistema proporzionale con premio di maggioranza e soglie di sbarramento. L'elettore esprime il voto tracciando un segno sul simbolo della lista, senza l'indicazione del nome del candidato. Diverso il discorso alla Provincia di Roma (scheda verde): si può votare con un segno sul riquadro col nome del candidato Presidente, o sul nome di uno dei candidati alla carica di consigliere provinciale, o sbarrare entrambi i

nomi. Stesso discorso alle comunali (scheda azzurra), dove gli elettori potranno sbarrare il nome del candidato sindaco, attribuendo solo a lui il voto, oppure tracciare un segno su una delle liste di consiglieri collegate ad ognuno dei candidati sindaci, attribuendolo così sia alla lista di candidati consiglieri che al sindaco collegato. Infine, il voto disgiunto: tracciando un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco ed un altro segno sul contrassegno di una lista di candi-

dati consiglieri non collegata al sindaco prescelto, si attribuirà il voto sia al candidato sindaco che alla lista di consiglieri. (C.B.)


Primo Piano

11 aprile 2008

Si accende il dibattito per le elezioni amministrative del 13 e 14 aprile

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Battaglia su porto e piano regolatore Risanamento, sviluppo, raccolta differenziata e servizi le parole chiave

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di Mario Scagnetti

(mario.scagnetti@reporternews.eu)

ono arrivati al rush finale e si stanno giocando gli ultimi giorni di campagna elettorale a suon di programmi. Ad Anzio a contendersi la poltrona di Sindaco sono Luciano Bruschini, Paride Tulli, Sebastiano Attoni ed Elio Castaldi. A Nettuno invece sono addirittura in nove: Alessandro Mauro, Ugo Minchella, Alessio Chiavetta, Laura Pizzotti, Mariano Leli, Valerio Vettori, Desiderio Taglienti, Evaristo Pacini e Marco Bordacconi. Cominciamo da Luciano Bruschini e da quello che potrebbe essere il suo atto più importante da primo cittadino, e cioè il nuovo porto. A lui, in caso di vittoria spetterà la convocazione della decisiva Conferenza dei Servizi. «Il porto è l'opera pubblica più importante da portare a termine, ormai siamo entrati nella fase esecutiva e ci può essere spazio solo per delle eventuali correzioni e non per degli stravolgimenti. Inoltre vogliamo completare il Palazzetto dello Sport, studiare un nuovo piano di parcheggi e puntare sulla raccolta differenziata porta a porta. Per quanto riguarda il piano regolatore, questo ha dato delle risposte dopo 30 anni, ma ha anche fornito degli strumenti con i quali potremo precisare meglio alcuni aspetti». Sul piano regolatore è intervenuto anche Sebastiano Attoni: «Non possiamo definirci una città turistica se non abbiamo le strutture nelle quali ospitare i visitatori e per questo vogliamo portare delle modifiche al piano, prevedendo alcune aree che siano destinate esclusivamente alla costruzione delle strutture ricettive». Paride Tulli, invece, più che un nuovo porto vuole valorizzare quello attuale, evitare ulteriore

gettate di cemento, proteggere gli spazi verdi e «chiedere l'uscita immediata da Acqualatina, perché questo tipo di contratto lascia troppo potere alla società e i Comuni soci non possono intervenire più di tanto. Per quanto riguarda i rifiuti bisogna puntare su una differenziata completa, mentre il servizio di porta a porta ha costi tripli rispetto agli attuali ed un'utopia». Elio Castaldi, infine, ha un programma del tutto differente

dagli altri che punta sull'innovazione tecnologica e sul controllo e la trasparenza degli atti amministrativi. A Nettuno, invece, per risollevare la situazione e convincere Ugo Minchella a candidarsi è intervenuto addirittura Gianfranco Fini che ha dato allo stesso carta bianca su tutto. «Il primo passo sarà quello di rinegoziare l'accordo con la Nettuno Servizi, adottando percen-

Paride Tulli

tuali e costi di mercato». Per Alessio Chiavetta è fondamentale «il riassetto della macchina amministrativa. Dopo analizzeremo le condizioni finanziarie dell'ente e apriremo un tavolo sul piano regolatore, nel quale si confronteranno tutte le forze politiche, le realtà comunali e le varie associazioni». Di piano regolatore parla anche Alessandro Mauro: «Dopo anni di sviluppo irrazionale del territorio bisognerà salvaguardare le aree di interesse ambientale, puntando sull'incremento dell'edilizia residenziale pubblica e sulla costruzione di nuove strutture turistiche. Altri due punti centrali sono l'aumento dei posti negli asili nido e e la sistemazione dell'intero manto stradale». In lizza infine ci sono anche Mariano Leli, che vuole risanare il bilancio comunale puntando sul taglio delle spese superflue e sulla vendita della Divina Provvidenza alla Provincia; Laura Pizzotti che sogna un Comune a cinque stelle con tecnologia e raccolta differenziata porta a porta; Valerio Vettori che tra le altre cose ha studiato un piano per valorizzare le risorse del mare; Desiderio Taglienti che vorrebbe mettere in connessione l'intero territorio comunale con una rete intranet; Evaristo Pacini che prima di fare promesse ha intenzione di risanare il bilancio; Marco Bordacconi che punta sulla costruzione di case popolari e sull'uscita dalla Nettuno Servizi.

Faccia a faccia con gli scout

I volti della politica

Alessandro Mauro

Alessio Chiavetta

Ugo Minchella

Il Prefetto di Anzio

«Città pulita»

L'incontro

Un incontro organizzato dai boy scout della parrocchia di Sant'Anna, nel quartiere di Cretarossa, per conoscere a fondo i programmi dei nove candidati sindaci di Nettuno, osservarli in faccia ed analizzarne pregi e difetti. Questa la trovata del gruppo scout, che ha visto la presenza nella sala parrocchiale di circa cento persone, tra aspiranti consiglieri, ragazzi vicini ai partiti e semplici curiosi venuti per osservare da vicino i candidati.

Unico assente giustificato (aveva l'influenza), Ugo Minchella, candidato sindaco del Pdl, al quale gli scout non hanno potuto domandare ciò che più gli premeva: gli interventi in programma nei confronti dei giovani e delle associazioni di volontariato, spesso trascurate dalla politica. Per molti di loro, l'urgenza rimane quella di trovare un punto d'incontro dove dare sfogo alla creatività curando i rapporti interpersonali, un tea-

tro comunale assente ormai da troppi anni, e troppo spesso ricordato soltanto in campagna elettorale. Gli aspiranti sindaci

hanno ascoltato e replicato. Qualcosa stavolta, sembra finalmente destinata a cambiare. (C.B.)

A colloquio dal Commissario straordinario per placare i toni della campagna elettorale. Grande attenzione è stata chiesta dal prefetto Mario De Meo a Luciano Bruschini, Paride Tulli, Sebastiano Attoni ed Elio Castaldi. «Ho avuto rassicurazioni spiega De Meo - rispetto al modo con cui si svolgeranno gli ultimi giorni di campagna elettorale, a tutela del patrimonio archeologico, dell'arredo urbano, e della pulizia cittadina».


Primo Piano

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11 aprile 2008

A Fiumicino la campagna elettorale si fa incandescente sul polo nautico I sei candidati a sindaco: “L’economia del territorio è legata al mare”

La grande sfida sul fronte del porto

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a battaglia per diventare sindaco di Fiumicino si combatterà sul fronte del porto. Da trentaquattro anni è attesa la realizzazione del porto turistico all’Isola Sacra. Il progetto del porto commerciale da costruire a ridosso del canale navigabile è pronto da cinque anni ma mancano ancora alcune autorizzazioni per far nascere il bacino destinato ad accogliere navi crociera, traghetti e pescherecci. Un

approdo lo vorrebbe costruire pure Fregene. Oltre duemila i posti barca attesi sul litorale romano. E così i candidati alla carica di sindaco di Fiumicino si fanno in quattro per spiegare i benefici effetti dell’espansione delle attività portuali, ovviamente collegate a quelle del vicino aeroporto Leonardo da Vinci. Mario Canapini, sindaco uscente ricandidato da Pdl, Udc e Rosa bianca, propone la creazio-

ne di un Distretto portuale e di un Distretto nautico “per convogliare investimenti e occupazione a vantaggio dell’intera comunità”. Distretti da collegare a “poli formativi” per l’addestramento delle maestranze del settore nautico, turistico, alberghiero e della logistica. “Fiumicino continuerà ad avere come grandi direttrici di sviluppo il settore nautico, quello turistico e quello agricolo ma in una veste nuova, più competitiva, che porterà con sè il requisito della qualificazione per tutti coloro che cercheranno un’occupazione. Ciò servirà anche ad evitare che vengano perse le migliori opportunità di lavoro”, spiega Canapini, che vorrebbe veder tornare il treno a Fiumicino (la linea ferroviaria è stata tolta cinque anni fa ndr), con una stazione proprio nel futuro porto commerciale. Il rivale, Giancarlo Bozzetto, esponente di Sinistra Democratica sostenuto da Pd, Sinistra Arcobaleno e da tre liste civiche (Bozzetto Sindaco, Litorale

Romano Mare Nautica, Robin Hood), non è da meno. Per lui “l’economia del mare è il fulcro dello sviluppo di Fiumicino, con la realizzazione del porto commerciale, della darsena per i pescherecci, del mercato del pesce con lo spazio per l’asta”. “Il porto commerciale - afferma Bozzetto - dovrà avere una nuova Stazione Marittima collegata ai servizi passeggeri per i traghetti per la Sardegna e per le Isole Pontine e per piccole navi di crociera. Dovrà inoltre essere progettato un sistema di infrastrutture leggere e di viabilità per lo sviluppo del porto turistico all’Isola Sacra”. Anche per Bozzetto occorre “puntare sul distretto nautico per la produzione di imbarcazioni da diporto e su un centro di formazione internazionale per le professioni del mare”. Lo sviluppo delle attività portuali è fondamentale per Gino Satta, candidato sindaco della lista civica “Noi Insieme”, per Alberto Cava, candidato de La

Destra, per Ciro Imperioso, candidato alla carica di primo cittadino dall’Italia dei valori e per Egidio Murolo, candidato dallo Sdi e dal Movimento cittadini uniti.

Mille mestieri

Vivere per volare

Scuola di vela

Pensare al futuro per vincere

Dalla parte della gente

C’era una volta un piccolo municipio, Fiumicino, con 42mila abitanti, un grande aeroporto, il Leonardo da Vinci, e niente più. Era il 4 aprile 1992 e il neonato comune che aveva divorziato da Roma Padrona perché (giustamente, direbbero in molti) si sentiva trascurato, si apprestava a muovere i primi, difficili passi. In sedici anni, di strada ne ha fatta molta Fiumicino. Ha costruito strade, ponti, palazzi, centri commerciali. Ha visto crescere stabilimenti balneari e riempire di turisti le proprie spiagge, 42 chilometri di sabbia finissima che farebbero invidia a

municipi ben più quotati. Fiumicino ha fatto molto, moltissimo. Ma non è ancora una città, nonostante abbia ottenuto il “ruolo” dal Ministero dell’Interno visto che ha oltrepassato i 50mila abitanti.

Anzi, di residenti ne ha 63.500 per la precisione. L’atmosfera di Fiumicino non è, però, quella di una città, della città più grande della provincia di Roma, come dovrebbe essere per il primato garantito dall’incremento demografico. Fiumicino, nel bene o nel male, è ancora un paesotto tra mare e campagna. Un paese che vede le incredibili opportunità offerte dal Villaggio globale passargli accanto, ma che non riesce a sfrutare. Il mondo cammina verso la modernità; Fiumicino però è una città vecchia. Nello stile di vita, nei modi di pensare, nelle relazio-

ni tra le persone. La scommessa per il nuovo sindaco, a qualunque partito e schieramento politico appartenga, sarà quello di modernizzare Fiumicino. Di farla entrare a pieno titolo nel Terzo Millennio, garantendo opportunità vere e vera formazione per i propri giovani. Affinché non siano più considerati ragazzi “di Fiumicino” ma cittadini del mondo. Gli amministratori che si sono succeduti al governo della città, più che al futuro, sembra finora abbiano pensato a far quadrare i conti con il passato, amministrando appunto “alla vecchia maniera”.

A lezione di nautica

Contadino al lavoro


“Un piano regolatore per la costa”

11 aprile 2008

Intervista all’assessore comunale al Personale Massimiliano Graux

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Primo Piano

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Ridisegnare lo sviluppo del litorale per costruire strutture alberghiere e ricettive in armonia con l’ambiente

assimiliano Graux, assessore uscente al Personale e ai Servizi anagrafici del Comune di Fiumicino, da anni al servizio della politica locale e dei residenti della zona. Esponente di Alleanza nazionale, ora candidato nel Partito della libertà. Lo conosciamo meglio, in un’intervista a tutto campo. Assessore, qual è l'opera più importante per il rilancio di un comune come Fiumicino? “Senza ombra di dubbio il Piano regolatore della costa, che permetterebbe il rilancio del turismo e del commercio attraverso la creazione di nuove strutture ricettive e di migliaia di nuovi posti di lavoro”. Altro tema chiave della sua attività politica sembra essere quello relativo allo sviluppo dello sport e dell'associazionismo. “E' necessario istituire una consulta per lo sport, promuovendo competizioni sportive e tornei. Non solo, perché andrebbe costituita una Consulta delle Associazioni che operano sul territorio

per un attento coordinamento delle attività e per un doveroso sostegno anche economico e di strutture, riconoscendo il contributo insostituibile da sempre offerto dalle associazioni alla crescita sociale, culturale ed ambientale del nostro Paese”. Quali sono le risorse turistiche in grado di far volare la città? “Una delle più grandi risorse di Fiumicino, sono gli scavi archeologici di Isola Sacra, la necropoli di Porto e l’area archeologica dei porti di Claudio e Traiano. Si tratta di reperti storici tra i più importanti al mondo, eppure al momento sono poco conosciuti dai turisti. Potrebbero diventare un volano importante di sviluppo turistico del territorio”. Di cosa ha bisogno secondo Lei la città di Fiumicino? “Occorre ristrutturare la viabilità con un studio accurato su tutto il territorio comunale per rendere più sicuri i sistemi viari della zona. Tra le priorità ci sono la realizzazione del ponte di collegamento in legno tra Focene e Fregene già finanziato dalla Regione Lazio e fermo

per vincoli ambientali, e la messa in sicurezza della strada medioevale scoperta a Fregene su via Ortona”. Di recente sono sorte polemiche circa la sicurezza per le strade del territorio. Sono state trovate delle soluzioni? “Una delle ipotesi al vaglio, che potrebbe essere facilmente attuabile, è quella di installare degli autovelox passivi, che non fanno le multe ma invitano gli automobilisti a rallentare una volta superarti i limiti di velocità. Può contribuire a evitare gli incidenti causati da coloro che non conoscono le strade del territorio”. C’è una battaglia politica che ricorda con piacere, la più importante della sua carriera? “Sicuramente aver contribuito a non far realizzare più di 500mila metri cubi di edilizia residenziale nelle immediate vicinanze dell’Aurelia. Costruzioni che avrebbero mandato letteralmente in tilt tutta la viabilità locale per effetto dell’insediamento di migliaia di nuovi abitanti e l’arrivo di altrettanta migliaia di automobili”.

Nome e cognome: Massimiliano Graux Nato a Roma il 1/1/1966 Coniugato con 2 figli, Francesco e Alessandro Professione: assicuratore Presidente del circolo di Alleanza nazionale di Fiumicino dal 1992 Secondo degli eletti di An a Fiumicino Attualmente Assessore al Personale ed agli Affari Generali della Giunta Canapini Hobby. Compositore iscritto alla Siae Studi di elettronica multimediale per la creazione di siti web Battaglie sostenute: contro il rumore aereo, l'inquinamento delle acque, a favore del rilancio dello sport e del turismo locale


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Primo Piano

Sono sei i candidati in lizza per la presidenza del XIII Municipio di Roma

A Ostia duello sulla spiaggia

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Giacomo Vizzani (Pdl) sfida il giovane leader democratico Paolo Orneli

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lezioni più che mai contradditorie, con liste “apparentate” per le Politiche e distanti nelle Amministrative. Pochi i volti nuovi. Scontate le iniziative e le promesse elettorali. Un panorama, in sostanza, sconfortante, dove il presidente uscente Paolo Orneli (Partito democratico), nei sondaggi gode di un certo vantaggio, mentre Giacomo Vizzani, il candidato del Pdl ed ex consigliere comunale, è alla finestra, in attesa di giocarsi tutte le carte al ballottaggio, previsto per il 28 aprile prossimo. Orneli punta a vincere subito per mettere tutti a tacere ed evitare la roulette del ballottaggio, dove il Centrodestra, oggi diviso su tre candidati, potrebbe compattarsi e recuperare terreno. Il voto di domenica è, dunque, determinante per il governo del territorio, più che in altre circostanze. I candidati alla presidenza del XIII Municipio di Roma sono sei. Le liste che li sostengono sono una quindicina con più di 370 candidati, i quali concorrono all’elezione di venticinque consiglieri. Paolo Orneli, 38 anni, laureato in Economia e Commercio, è il candidato del Partito Democratico. Lo sostengono il Pd, l’Italia dei Valori, La Sinistra-Arcobaleno, la lista civica Under 30, la Lista Civica per Rutelli e i Moderati per Rutelli. La sua campagna nasce all’insegna dello slogan “Per una città dal volto umano”, promette interventi risolutivi sulla viabilità ed i servizi, infine annuncia alcune priorità, le cose da fare subito nei primi mesi di governo. “Abbiamo previsto - spiega Orneli - nei pros-

simi due anni, la realizzazione di 3000 posti auto interrati tra Ostia, Acilia e Casalbernocchi , con investimenti privati; piena fruibilità e sistemazione del verde pubblico; istituzione della figura del “volontario di quartiere” per la pulizia e il decoro urbano, utilizzo dello strumento del project financing, strumento con il quale si prevede il finanziamento di opere pubbliche con l’apporto di capitali privati”. Giacom o Vizzani, 61 anni, commer-

cialista e revisore dei conti è il candidato prescelto dal Popolo della Libertà. E’ stato consigliere comunale dal 2000 al 2006 per Alleanza nazionale, grande esperto d’amministrazione finanziaria ama definirsi un “tecnico prestato all’amministrazione”. Maggiore autonomia per Ostia nel quadro della realizzazione del Distretto metropolitano, già previsto da una legge del 1990. “Al primo posto degli interventi da fare - afferma Giacomo Vizzani c’è la massima attenzione a sviluppare sin dall’inizio un’attenta politica della viabilità: siamo collegati a Roma, infatti, ancora con le stesse strade di quando Ostia contava 20 mila abitanti”. La sicurezza, i servizi al

cittadino, l’ambiente ed il turismo sono gli altri punti qualificanti del piano, iniziative per sostenere il piccolo commercio. “Abbiamo ipotizzato - continua Vizzani - di prevedere incentivi per la tutela di esercizi commerciali dislocati vicino ai grandi centri commerciali, oltre alla creazione di un Comitato per il controllo dei prezzi sul litorale”. Con lui anche la Dc , il Movimento Autonomista e la Lista Civica per Alemanno. Francesco Nelli, 30 anni, impiegato, si presenta con l’Unione di centro, dopo due consigliature al Parlamentino di Ostia. “L’obiettivo è quello di rilanciare la vocazione turistica di questo territorio, incentivandola e migliorando la percezione di sicurezza” sono i punti salienti del suo programma. Alessandra Sirizzotti, 33 anni, funzionaria dell’azienda regionale Astral, è l’unica donna che aspira alla presidenza del XIII Municipio e si candida per la Rosa Bianca. Giorgio Bertusi, 78 anni, albergatore e presidente dell’Assohotel, è il rappresentante della lista “Amici di Beppe Grillo”. Gioacchino Assogna, 67 anni, è stato presidente del Municipio dal 1990 al 1991, si presenta per il Partito Socialista, il decentramento amministrativo è la sua priorità.

Mr Ferdy, dal rock alla politica sognando un’Italia nuova

A caccia di voti

Partito della libertà

Unione di centro

Partito democratico

Nuovi ruoli

Il garante della legalità

Fratelli d’Italia

Due fratelli in politica, Salvatore e Fernando Colloca, candidato al Municipio il primo, in corsa per il Campidoglio il secondo, entrambi per la lista del Popolo della libertà. Per Salvatore, giornalista e dipendente Rai, si tratta di un gradito ritorno in XIII Municipio, per Fernando, invece, body-painter, una novità. Un

artista “prestato” alla politica, un candidato “giovane”, che vive, il mondo dei giovani, delle discoteche, del divertimento e che crede fermamente nel rilancio turistico del litorale romano. Artista-pittore e dj dei più conosciuti in Italia, Mr. Ferdy, così si fa chiamare, viene considerato tra i suoi sostenitori un vero e proprio “guru”, è presidente

dell’OIN, l’associazione degli operatori dell’intrattenimento notturno. “La politica non è il mio mondo - riconosce - ma alla fine ho deciso di accettare per rappresentare gli artisti. Ho

sempre pensato che la cultura non possa avere né colori né padroni, sogno di svegliarmi una mattina in un’Italia diversa, migliore”. (E.B.)

“Orneli, la ricreazione è finita”: è questo lo slogan elettorale della campagna di Silvio Ricci, capolista per il municipio della lista Di Pietro. Ex consigliere municipale Ds, si ripropone di svolgere il ruolo di “garante” della legalità. “E’ una questione di giustizia e regolarità - afferma - Due valori sui quali ho sempre creduto. Sostengo Orneli ma non faccio sconti a nessuno, neppure a lui”.


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Primo Piano

11 aprile 2008

Berlusconi e Veltroni lanciano patti e slogan. Decisivi gli ultimi giorni di campagna elettorale

Programmi a confronto C

di Cosimo Bove

(cosimo.bove@reporternews.eu)

orsa a 16 per la carica di Premier. Entro pochi giorni gli italiani dovranno scegliere a chi affidare la Presidenza del Consiglio di Ministri, tra Silvio Berlusconi (Pdl), Walter Veltroni (Pd), Fausto Bertinotti (Sinistra l'Arcobaleno), Enrico Boselli (Partito socialista), Pier Ferdinando Casini (Udc), Flavia D'Angeli (Sinistra critica), Bruno De Vita (Unione democratica consumatori), Marco Ferrando (Partito comunista dei lavoratori), Giuliano Ferrara (Lista pro-life), Roberto Fiore (Forza nuova), Daniela Santanchè (La Destra), Stefano De Luca (Partito liberale italiano), Stefano Montanari (Per il bene comune), Renzo Rabellino (Lista del grillo parlante), Fabiana Stefanoni

(Partito di alternativa comunista), e Luigi Ferrante (Il Loto). Un'ampia rosa di candidati che al momento non sembra aver comunque intaccato lo strapotere di Silvio Berlusconi e Walter Veltroni, preoccupati solamente della ingombrante presenza di Pier Ferdinando Casini. Al centro del programma del cavaliere, la riduzione della pressione fiscale, con «l'abolizione immediata dell'Ici sulla prima casa, premi e incentivi legati agli incrementi della produttività, una graduale detassazione delle tredicesime e degli straordinari», oltre ad una importante novità: il versamento posticipato dell'Iva

al reale incasso della fattura, a 60 e 90 giorni. Grande attenzione quindi, per lo sviluppo, le infrastrutture, ed il rilancio

Zingaretti contro Antoniozzi Gli altri pronti a inserirsi

Il dopo Gasbarra

In sei per una poltrona. Volata finale incerta per il dopo Gasbarra. Gli aspiranti Presidenti della Provincia di Roma sono: Nicola Zingaretti, candidato del Partito Democratico; Alfredo Antoniozzi, che può contare sul supporto del Popolo delle Libertà; Teodoro Buontempo de La Destra; Armando Dionisi per l'Udc; Antonio Paris del Movimento per l'autonomia; Eugenio Gemmo, appoggiato dal Partito Comunista. Il nuovo Presidente della provincia capitolina sarà chiamato a raccogliere l'eredità di Enrico Gasbarra,

oggi candidato al ruolo di parlamentare nel Collegio Lazio 1. Molto importante sarà il ruolo dei

candidati consiglieri, che con il loro lavoro sul territorio di competenza potranno incidere in maniera decisiva sulla vittoria finale. Chiunque si siederà nell'ufficio di Palazzo Valentini, comunque, dovrà intervenire prima di tutto nei settori della sanità, del traffico, della viabilità e dei trasporti pubblici, tutti temi percepiti come problemi prioritari dai cittadini. L'impressione, infine, è quella che per stabilire il nome del nuovo Presidente della Provincia bisognerà attendere lo scrutinio dell'ultima scheda elettorale.

Alle loro spalle Casini, che aspetta fiducioso la risposta dei cattolici, Bertinotti, Boselli e Santanchè

del trasporto aereo «con la valorizzazione e lo sviluppo degli hub di Malpensa e Fiumicino». Non solo, perchè ampio risalto, nel programma di Berlusconi, viene dato alle politiche della casa («un grande piano di edilizia per i giovani e per il 13% delle famiglie non proprietarie di case») e ai giovani («un bonus di locazione per le giovani coppie per creare le condizioni affinché mettano su famiglia il più presto possibile»), senza dimenticare temi d'attualità come giustizia («ci deve essere l'esclusione degli sconti di pena per chi è recidivo e chi ha commesso reati di particolare allarme sociale») ed il Mezzogiorno («abbiamo previsto un piano straordinario per il potenziamento delle infrastrutture, la creazione di porti franchi, una legge obiettivo per i beni culturali»). Veltroni invece, di fronte alla Costituente del Pd ha lanciato nei giorni scorsi i suoi 12 punti per cambiare l'Italia: tra questi, «scegliere come priorità infrastrutture e qualità ambientale», «innovazione del Mezzogiorno», «controllo della spesa pubblica. Lo slogan è spendere meglio, spendere meno», «ridurre le tasse ai contribuenti leali ai lavoratori dipendenti e autonomi», «investire sul lavoro delle donne», «aumentare le case in affitto», «invertire il trend demografico mediante l'istituzione di una dote fiscale per il figlio», «cento nuovi campus universitari e scolastici entro il 2010», «lotta alla precarietà, qualità del lavoro e sua sicurezza», «maggiori fondi per le forze dell'ordine», «giustizia e legalità», «innovazione». Vincerà chi, in questi ultimi giorni di campagna elettorale, saprà meglio convincere gli italiani.

Politiche Scheda rosa Valida per l'elezione della Camera. Basta un segno sulla lista prescelta Scheda gialla Valida per l'elezione del Senato della Repubblica. Anche in questo caso è sufficiente un segno sul riquadro contenente la lista prescelta. I candidati In corsa per la carica di Premier, Silvio Berlusconi, Walter Veltroni, Pier Ferdinando Casini, Fausto Bertinotti, Daniela Santanchè, Enrico Boselli, Flavia D'Angeli, Bruno De Vita, Marco Ferrando, Giuliano Ferrara, Roberto Fiore, Stefano De Luca, Stefano Montanari, Renzo Rabellino, Fabiana Stefanoni, e Luigi Ferrante. Rischio rinvio La riammissione del simbolo Dc da parte del Consiglio di Stato ha rischiato di far saltare le elezioni. Problema superato con la rinuncia del segretario della Democrazia cristiana Giuseppe Pizza alle Politiche.

Provinciali Scheda verde Fare la croce solo sul simbolo I candidati Zingaretti, Antoniozzi, Buontempo, Dionisi, Paris e Gemmo I problemi Sanità, traffico, viabilità e trasporti pubblici


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Cronaca

11 aprile 2008

Tra roulette e black jack. Così nasce una casa da gioco

Anzio scommette sul casinò

S

di Mario Scagnetti

(mario.scagnetti@reporternews.eu)

ognando il casinò. Tra roulette, black jack e poker sono anni che la città di Anzio accarezza l'idea di ospitare una casa da gioco sul proprio territorio. Sognando, sognando adesso potrebbe diventare realtà. A riaccendere le speranze sono i programmi dei candidati al ruolo di sindaco Luciano Bruschini e Sebastiano Attoni. I due, rispettivamente ex consigliere comunale di Forza Italia, oggi candidato del Pdl, e Assessore al Turismo in quota Alleanza Nazionale, oggi aspirante primo cittadino de La Destra, hanno deciso di inserire il casinò nei loro programmi elettorali. Per ora questi sono elettorali, ma in caso di vittoria alle urne potrebbero diventare di governo e quindi la possibilità di un casinò ad Anzio sarebbe molto più concreta. «Si tratta di un progetto grazie al quale la vita della città sarà sicuramente stimolata e migliorata sotto vari aspetti – spiega Sebastiano Attoni – il primo aspetto riguarda il fatto che ad Anzio non si pagherebbe-

ro più le tasse grazie alla casa da gioco. Un altro aspetto, sicuramente non meno importante, è quello relativo all'occupazione che il casinò creerebbe». L'idea è quella offrire nuove opportunità di lavoro per i commercianti, i ristoratori e gli albergatori, visto il movimento di turisti nazionali e internazionali che verrebbero a crearsi: «ma anche di dare la possibilità di trovare un'occupazione per tutti coloro che entrerebbero direttamente a far parte della struttura del casinò. Il mio non è solo un sogno e cercheremo di fare quanto rientra nelle nostre possibilità per realizzarlo» aggiunge Attoni tra sogno e real-

tà. Ovviamente non tutti sono d'accordo, visto che con la realizzazione della casa da gioco potrebbero esserci anche problemi legati alla criminalità. Ad alimentare la speranza è arrivata anche la proposta del candidato Sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha parlato di un casinò sul litorale a sud della capitale, puntando però su Ostia per la sua costruzione. Il compito dei due aspiranti Sindaci non può essere che quello di cercare di convincere chi di dovere a spostare la propria attenzione sulla città di Anzio, anche perché «l'apertura del casinò all'interno del Paradiso sul Mare rappresenterebbe un importante occasione di svilup-

po per il nostro territorio» dice Luciano Bruschini. Il candidato Sindaco ha anche deciso che in caso di vittoria elettorale verranno incrementati gli investimenti nelle politiche sociali che potranno essere maggiormente supportate anche attraverso un fondo di solidarietà da attivare con parte degli introiti del casinò. «Con lo

dopo aver gettato uno sguardo sui ghiacciai e le montagne. Campione d'Italia, infine, è un'enclave (territorio che si trova all'interno di

uno stato ma che appartiene ad un altro) italiana in Svizzera e dista soltanto 60 chilometri da Milano. (M.S.)

Da Sanremo a Venezia sedotti dal tavolo verde

Rien ne va plus

Venezia, Sanremo, Saint Vincent e Campione d'Italia. I quattro casinò italiani sono tutti dislocati lungo la frontiera, con il chiaro intento di fermare i giocatori che altrimenti espatrierebbero per sedersi al tavolo della roulette. La sala da gioco che vanta la maggiore tradizione è quella di Venezia, inaugurata nel 1638 nel corso degli ha sempre proposto una grande varietà di giochi in ambienti sontuosi. Quello di Sanremo, invece, è stato aperto

nel 1905, nel pieno del boom turistico della cittadina ligure, ed è stato disegnato dall'architetto Eugène Ferret, che ha dato alla sala da gioco le linee liberty tanto in voga nella Francia di quegli anni. A Sanremo la cultura è sempre stata di casa con il casinò abituato ad aprire le proprie sale a spettacoli teatrali e manifestazione d'arte e mondanità. Al Casinò de la Vallee, Valle d'Aosta, invece si può puntare sulle proprie carte

spostamento dell'istituto alberghiero nel quartiere di Anzio Due il Paradiso sul Mare costituirà un punto di riferimento per il rilancio turistico e potrà essere messo a completa disposizione per ospitare la casa da gioco». Inoltre l'apertura del casino è al secondo posto nella scala delle priorità dei cittadini di Anzio, dietro alla costruzione del nuovo porto, in base a un sondaggio on line. La città, quindi, sembra essere piuttosto favorevole per quanto riguarda la casa da gioco e questo lo si è visto anche negli anni passati, quando durante il periodo estivo è stata effettuata una simulazione di casinò, sempre all'interno del Paradiso sul Mare. I giocatori ricevevano delle fiches d'ingresso, e poi potevano sedersi al tavolo e giocare. Niente gioco d'azzardo ovviamente, ma la vincita veniva convertita in premi che era stati messi a disposizione da varie aziende locali. La simulazione ha funzionato e i cittadini hanno risposto in maniera positiva; a questo punto non resta che continuare a sognare.


11 aprile 2008

Cronaca

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Non decolla il programma di reinserimento attuato dal XIII Municipio con gli imprenditori

Borse lavoro, un fallimento

Delle seimila aziende contattate soltanto 28 hanno partecipato all’iniziativa

B

orse lavoro tra luci ed ombre a Ostia. Un primo passo concreto per il reinserimento lavorativo di persone in difficoltà del territorio è stato fatto, ma le associazioni degli imprenditori (Assobalneari, Confesercenti e Confcommercio, oltre al Consorzio industriale di Dragona), che avevano sottoscritto il protocollo d’intesa con i servizi sociali, alla fine hanno dato forfait. In sostanza, su circa seimila aziende presenti sul litorale romano, solo 28 hanno partecipato all’iniziativa. Secondo i dati in possesso dell’Ufficio Servizi sociali del XIII Municipio, circa i risultati conseguiti nel 2007 dal progetto “Borse lavoro”, sono stati 530 i lavoratori che si sono rivolti al servizio, solo per 62 di loro c’è stata l’ccasione di essere inseriti in una delle aziende che hanno aderito al progetto, 11 sono state le assunzioni a tempo indeterminato scaturite dopo i sei mesi di borsa lavoro pagata dall’amministrazione municipale. “E’ stata un’occasione persa - afferma Giorgio Bertusi, presidente dell’Asshotel - La formula delle borse lavoro non è stata ben compresa, evidentemente, dalle aziende che hanno girato le spalle all’iniziativa, che resta, invece, una buona opportunità. Per i primi sei mesi, infatti, il dipendente viene pagato dall’amministrazione, senza che nulla sia dovuto da parte della società. E’ una buona opportunità per valutare, senza rischi, la sua professionalità e trasformare la prova in un progetto d’assunzione”. Il sogno di un posto di lavoro si è tradotto in realtà per solo 11 persone, troppo poche per gridare al miracolo, anche se resta

un’esperienza positiva che negli anni, potrebbe sortire effetti migliori, anche se c’è stata una prima riduzione nell’importo, da 600 a 400 euro mensili per i lavoratori. Le borse lavoro per i soggetti in situazione di difficoltà economiche o familiari sono state sempre considerate un intervento prioritario nel Servizio Sociale del XIII Municipio anche in virtù della delibera comunale 154/97 che riguarda il Regolamento degli interventi assistenziali e che affida al Servizio Sociale il compito di individuare e “attivare interventi di sostegno al nucleo familiare, tali che consentano un reale recupero di capacità e di opportunità, al fine di avviare un processo di reinserimento sociale superando il semplice intervento di assistenzialismo”. Le borse lavoro, infatti, per quanti si trovano senza lavoro e hanno difficoltà oggettive per il reinserimento operativo, a causa di limiti d’età, ad esempio, di pro-

blemi fisici o psichici, di precedenti penali, rappresentano un punto di partenza ideale per costruire che percorsi garantiscano nuove opportunità di lavoro sta-

bile. L’intervento dell’area "Formazione ed integrazione sociale e lavorativa" (denominato “Borse Lavoro”) dovrebbe permettere, dunque, l’incontro tra i bisogni degli utenti e l’offerta privata proponendo percorsi di sostegno occupazionale e formativo a persone che, a causa di gravi motivi, risultavano essere disoccupate oppure noccupate. Tali soggetti, attraverso lo strumento della Borsa Lavoro, possono iniziare un percorso di autonomia nel lavoro che consenta il superamento della logica di sopravvivenza e di sostentamento ancorata ai contributi di tipo assistenziale forniti dal Servizio Sociale. Purtroppo a Ostia il progetto non è stato compreso appieno da chi doveva dare risposte occupazionali e di reinserimento, cioè dalla maggioranza delle aziende.

Chi cerca trova

Operaio edile

Impiegato al lavoro

Donna manager

A Fiumicino

Lavori in corso

Piano strategico per rilanciare turismo, occupazione e sviluppo

La ricetta

Un “polo del turismo” per rilanciare l’occupazione a Ostia. Il progetto lo ha spiegato nei giorni scorsi il presidente uscente del XIII Municipio di Roma, Paolo Orneli. Il Piano strategico per il Rilancio Turistico del Litorale Romano punta a trasformare il nuovo Ostello della Gioventù, realizzato nella ex Colonia Vittorio

Emanuele III, in un punto di aggregazione. “Ostia - afferma Orneli - dovrà investire in strutture alberghiere eco-sostenibili e di qualità”. Sei punti del Piano: promuovere un concorso internazionale di architettura per progettare interventi di qualità finalizzati al recupero del patrimonio; rilanciare gli scavi archeologici di Ostia Antica, la

pineta di Castelfusano e l'area marina di Tor Paterno; riqualificare il waterfront. Oltre a realizzare, d'intesa con l'Università di Roma 3, un campus universitario ad Acilia - Madonnetta,

con indirizzi di studio legati al mare. E creare, attraverso un concorso di idee, un marchio per la promozione turistica del litorale romano. (A.V.)

A Fiumicino diminuisce la disoccupazione. Lo ha reso noto il Comune. Nel 2003 c’erano 11.200 disoccupati pari al 10,5 per cento della popolazione. I senza lavoro si sono ridotti nel 2005 a 6.600 (6,8 per cento), nel 2007 i disoccupati erano 5.800 pari al 5,9 per cento degli abitanti. Un grande risultato se consideriamo che in 5 anni c’è stata una grande crescita demografica da 53.402 a 63.623 residenti.


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Cronaca

Grande Fratello a Fiumicino

Partito il progetto sperimentale di videosorveglianza della Giunta Canapini Le telecamere terranno sotto controllo 24 ore su 24 i parchi ed i giardini pubblici del centro, per scoraggiare i criminali di Cosimo Bove

O

(cosimo.bove@reporternews.eu)

cchi puntati sulla tutela dei cittadini per le strade del comune di Fiumicino. La trovata del sindaco Mario Canapini per aumentare il grado di sicurezza delle strade del centro migliorando la qualità della vita di residenti e turisti, sembra destinata a riscuotere il successo aspettato. E' partito in questi giorni il progetto sperimentale per la videosorveglianza contro la criminalità. Da questa settimana giardini e parchi pubblici del Comune saranno vigilati 24 ore su 24 da telecamere fisse volute dalla giunta Canapini per scoraggiare i criminali che non hanno rispetto dei beni della comunità. Mettere a disposizione di residenti e turisti in visita a Fiumicino una città più sicura è infatti il primo punto del programma del sindaco Mario Canapini e

della maggioranza di Centrodestra. «In questi 5 anni – spiega il sindaco Canapini – abbiamo lavorato a fondo per mettere a punto un’azione mirata a reprimere la criminalità sul nostro territorio. Dobbiamo precisare che i tagli effettuati dal Governo Prodi nelle varie finanziarie hanno penalizzato molto gli enti locali, impedendoci di fatto di assumere personale da integrare al corpo della Polizia Municipale. Va altresì precisato – continua Canapini – che l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato di Fiumicino stanno svolgendo un lavoro

impeccabile e al limite delle forze perché sono decisamente sotto organico rispetto alle esigenze di un Comune vasto come il nostro». Fatto sta, che a residenti e turisti della zona, sembrerà di vivere in una sorta di «The Truman show», film reso celebre da Jim Carrey sulla falsariga del Grande Fratello nostrano. Il tutto a causa di tagli ai fondi destinati alle forze dell'ordine da parte del Governo. «Quello che veramente non capiamo – continua Canapini – è come possa il Governo Prodi non concedere i fondi per l’affitto della nuova sede dei Carabinieri in via

Foce Micina. Basterebbe proprio poco per rendere operativa la struttura e consentire al comando di Fiumicino di lavorare in modo decoroso consentendo al Comandante di avere più uomini sul territorio per prevenire e reprimere la criminalità». A conferma di un interesse crescente verso le problematiche legate alla sicurezza, il prossimo passo in caso di rielezione del sindaco Canapini, sarà la costituzione del Comitato Comunale Permanente Interforze, per realizzare un programma unitario nell'interesse dei cittadini.

11 aprile 2008

Anzio ci pensa

Le telecamere in piazza al vaglio di tutti i candidati sindaci della città

Mentre Fiumicino parte in via sperimentale con il progetto di videosorveglianza dei parchi e dei giardini pubblici del centro, Anzio vaglia la possibilità di mettere in atto una sorta di Grande Fratello per garantire una maggiore sicurezza a residenti e commercianti di. piazza Pia e piazza Garibaldi. La richiesta di un sistema di videosorveglianza è stata avanzata nei mesi scorsi dall'associazione commercianti, a seguito di una serie di furti perpetrati ai danni delle attività commerciali del centro storico neroniano. Oggi, a pochi giorni dalle elezioni che decreteranno il successore di candido De Angelis sulla poltrona di primo cittadino, la videosorveglianza delle strade del centro è inserita all'interno dei programmi di tutti e quattro i candidati sindaci come primo intervento per migliorare la sicurezza


Cronaca

11 aprile 2008

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L'antica Lavinium meta preferita da vip, giovani e famiglie in cerca di un'oasi di relax

Cinema e storia in riva al mare

Poco più di 12 mila abitanti, 15 chilometri di villette, ristoranti, locali alla moda a ridosso del mare, una storia ricca di resti di età romana, terme, santuari, necropoli e l'heroon di Enea, da molti ritenuto il sepolcro dell'eroe troiano. Questi i grandi numeri di Torvaianica, cittadina balneare della costa romana assediata da giovani e turisti, in particolar modo durante il

periodo estivo. A farne una perla del Mare di Roma, i suoi 10 stabilimenti balneari, meta di ragazzi in cerca di un po' di divertimento a due passi dal mare e di famiglie a caccia di relax a due passi da casa. A rendere famosa questa frazione costiera di Pomezia, frequentata in piena stagione estiva da circa 250 mila villeggianti, l'impulso dato dagli attori che, alla fine

degli anni 70, scelsero Torvaianica come destinazione durante le pause delle riprese agli stabili-

menti della Dinocittà di Castel Romano: tra questi, Ugo Tognazzi, che finì per stabilircisi.

Una fama cresciuta nel tempo, che ha portato l'antica Lavinium a diventare un punto di riferimento per giovani, anziani e famiglie. Una vocazione turistica confermata dalla scelta dell'amministrazione comunale di Pomezia di avviare con largo anticipo l'inizio della stagione balneare, solitamente in programma per il 1 giugno. Non resta che aspettare quella che sarà la risposta di residenti e turisti occasionali, pronti a riversarsi sulle spiagge di Torvaianica non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno. (C.B.)

Cancelli spalancati negli stabilimenti balneari grazie ad un’ordinanza comunale

Torvajanica, spiagge aperte in anticipo

S

pubblica fruizione delle zone demaniali oggetto di concessione, ciascun concessionario o gestore non può iniziare l’esercizio oltre il 1giugno e cessarlo prima del 15 settembre. Stante la rilevanza turistica del litorale di Torvaianica,

di Cosimo Bove

(cosimo.bove@reporternews.eu)

tabilimenti aperti a Torvaianica. L'amministrazione comunale di Pomezia, presieduta dal sindaco Enrico De Fusco, ha autorizzato in anticipo l'avvio della stagione balneare, dando di fatto la possibilità ai gestori degli stabilimenti di organizzare il proprio lavoro in vista dell'estate. Nessuna scelta forzata, ma la possibilità concreta di aprire al pubblico soltanto comunicando la propria intenzione all'Ufficio Demanio del Comune ed alla Capitaneria di Porto. Nell'ordinanza firmata dall'assessore al Demanio Alba Rosa però, viene specificato che qualora i gestori vogliano affittare sdraio e lettini ai bagnanti di primavera, dovranno garantire i servizi previsti in piena stagione estiva, indicando l'ora durante la quale sarà possibile fare il bagno (tutti i giorni dalle 12 alle 19 e la

domenica dalle 9 alle 19), l'elenco dei prezzi per i servizi offerti, e la qualità delle acque. Diverso il discorso relativo alle spiagge libere demaniali, per le

quali l'apertura della stagione con l'assistenza ai bagnanti è fissata per il prossimo 1 giugno, quando ogni stabilimento lungo la costa pometina

dovrà necessariamente essere aperto al pubblico. Nell'ordinanza infatti viene specificato che «al fine di consentire la

nonché l'affluenza di utenti durante il fine settimana, ciascun concessionario è tenuto all’apertura dell’attività durante tutti i weekend nel periodo 01/05-31/05 e 16/09-30/09».


11 aprile 2008

Cronaca

E’ partito a Torvajanica il progetto di raccolta differenziata

Riciclare che passione

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Rifiuti recuperati porta a porta dal Cns Manutencoop

I

di Giovanni Salsano

l 10 marzo è partito il progetto sperimentale di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta in due quartieri «pilota» del Comune di Pomezia: Martin Pescatore e Torvaianica Alta. Il servizio, che ha coinvolto quasi tremila famiglie, è stato affidato al CNS Manutencoop. Ad un mese di distanza, il primo bilancio, tolte alcune difficoltà iniziali quali la scarsezza di informazioni, la difficoltà nello smaltimento delle potature e l’ingombranza dei tanti cassonetti - è molto positivo. Sulla buona riuscita di questa prima fase sperimentale, è pesato parecchio l’impegno dei residenti dei due quartieri, che hanno accolto favorevolmente l’iniziativa, di cui hanno riconosciuto la bontà, dimostrando una grande sensibilità al problema dello smaltimento dei rifiuti. Sensibilità evidentemente aumentata dalla consapevolezza sia della situazione drammatica di molte zone della Campania che dell’avvicinarsi

della saturazione della discarica di Roncigliano. Il servizio prevede che in giorni stabiliti, gli operatori della ditta incaricata passino a raccogliere i rifiuti, divisi per tipologia dai cittadini (carta e cartone, contenitori ed imballaggi in plastica e metallo, vetro, rifiuti organici e materiali non riciclabili), lasciati davanti al cancello di casa, entro le 6 del mattino. Questa differenziazione fa sì che aumenti la percentuale di rifiuti da riciclare o da trasformare in compost, e diminuisca quella da conferire in discarica.«I cittadini afferma l’assessore all’ambiente del Comune di Pomezia, Stefano Garzoli - si sono dimostrati molto più bravi di quanto avessimo

3000

le famiglie coinvolte nel progetto di raccolta porta a porta

5

i nuovi quartieri che entro fine anno inizieranno la raccolta differenziata porta a porta

60%

la percentuale di raccolta differenziata da raggiungere entro il 2009

800-678229

il numero Verde a disposizione degli utenti immaginato e molto sensibili. Entro fine anno il progetto del porta a porta verrà esteso ad altri cinque quartieri, ancora in via definizione». Problemi si sono registrati anche per i non residenti, spesso assenti da casa al momento della consegna dei kit. «Qualche problema - afferma

Garzoli – c’è stato, ma ci stiamo lavorando. Non dimentichiamo che è una fase di sperimentazione anche per l’amministrazione comunale». Positive anche le reazioni dei cittadini coinvolti nella sperimentazione: «Differenziare i rifiuti sostiene Valerio, residente a

A Fiumicino

La stazione rinasce nel porto

C’era una volta la vecchia stazione ferroviaria di Fiumicino, tanto cara agli abitanti del luogo, ma che oggi non c’è più. Sembra l’inizio di una favola ed invece è semplicemente la realtà. Sorgeva proprio nel centro storico del paese, dove adesso stanno invece costruendo dei palazzoni enormi, esattamente dietro la sede del Comune, in via Portuense. “Fu l’allora sindaco Giancarlo Bozzetto a prendere l’assurda ed incomprensibile decisione di eliminare la linea su ferro che partiva dal centro della città. Una decisione presa in controtendenza nazionale perchè le amministrazioni comunali cercano il trasporto su ferro ritenendolo economico, funzionale e non inquinante - denuncia il sindaco di Fiumicino Mario Canapini - Ora i

viaggiatori che vogliono recarsi a Roma con soluzioni alternative al trasporto su gomma, devono necessariamente recarsi all’aeroporto, a Parco Leonardo o addirittura a Ostia Antica per prendere il treno”. Quella decisione di non far giungere più i treni a Fiumicino per dirottarli sulla linea FM1 Orte-Aeroporto non è stata ancora digerita dai fiumicinesi. Non la comprende neppure l’attuale primo cittadino, Canapini che spiega: “Non l’avevamo condivisa allora e non la condividiamo nemmeno adesso quella decisione. Infatti abbiamo presentato un altro progetto per ripristinare, all’interno di Fiumicino paese, la stazione ferroviaria. Purtroppo non sarà più possibile costruirla dove era prima, perchè i terreni, durante il governo della giunta di Centrosinistra, sono

stati venduti dal titolare e attualmente sono in corso i lavori di costruzione dei palazzi che sono sotto gli occhi di tutti. Ed è questa la motivazione della soppressione del treno: la speculazione edilizia”. “bbiamo studiato una soluzione alternativa – annuncia il Sin-

Martin Pescatore - fa bene all’ambiente, ma anche a noi culturalmente». «Dopo un primo periodo di rodaggio - dice Manuela, che abita a Torvaianica Alta - in cui bisognava capire bene dove gettare i vari rifiuti, tutto è proceduto per il meglio ed è tutto a nostro vantaggio».

daco - In previsione della realizzazione del porto commerciale abbiamo progettato nel polo nautico anche una stazione ferroviaria per consentire sia ai residenti che ai turisti che verranno con le navi da crociera, di potersi recare nella Capitale con il treno. E’ ovvio che adesso tutto diventa più complicato perchè iniziare da capo l’attivazione di un progetto importante come questo, con un sistema burocratico italiano che non funziona assolutamente, è un’impresa veramente ardua”. L’ex Ministro Pecoraro Scanio ha tenuto fermo per 3 anni il progetto del porto commerciale per la valutazione dell’impatto ambientale nonostante sia un’opera fondamentale per il rilancio del commercio al dettaglio di Fiumicino.


Cronaca

11 aprile 2008

Dal 25 al 27 aprile riapre a Tor San Lorenzo la villa dei marchesi Gallarati-Scotti

Landriana, il giardino dell’Eden

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Fiori e piante da tutto il mondo nel labirinto ideato da Russell Page Colpo d’occhio

di Giovanni Salsano

A

ttesa e puntuale, la 'Primavera alla Landriana' apre nuovamente ai visitatori le porte dei Giardini della Landriana – in via Campo di Carne 51, a Tor San Lorenzo – per uno dei classici appuntamenti della stagione. Dopo l’apertura straordinaria nel lunedì di pasquetta, dal 25 al 27 aprile i riflettori saranno puntati sulla tredicesima edizione di questa mostra mercato dedicata al giardinaggio e al florovivaismo, tra le più grandi e rinomate d’Italia, che vede da anni la partecipazione di oltre cento espositori, provenienti da ogni parte della penisola e visitata in ogni edizione da migliaia di appassionati e semplici curiosi. Il percorso espositivo della 'Primavera alla Landriana' si sviluppa su circa tre ettari della tenuta. Un’opportunità per tutti per poter ammirare da vicino piante rare e introvabili, prodotti innovativi e di tendenza nel settore del giardinaggio, e anche per trarre beneficio da un ricco scambio di informazioni, consigli ed esperienze con i maggiori vivaisti italiani su nuove mode e tecniche di coltivazione. Come sempre, anche durante i giorni della mostra il giardino, che sarà aperto anche nei weekend fino a fine maggio, è sempre disponibile per le visite guidate, a cadenza oraria, della durata di un’ora, tra le piante, i profumi e le bellezze dei 10 ettari di giardino. A disposizione del pubblico, inoltre, c’è il parcheggio gratuito, un servizio di trasporto delle piante, il punto ristoro e barbecue con tavolini sia al coperto che all’aperto. L’orario di ingresso (continuato) è dalle 10 alle 19, il costo del biglietto varia da 4 a 8 euro. Un appuntamento ormai consolidato nella tradizione, ma capace di rinnovarsi ogni anno attraverso una serie di

novità ed iniziative che incontrano sempre il favore del pubblico e che per questo ha richiamato, nelle ultime edizioni, oltre diecimila visitatori all’anno. A catalizzare l’attenzione dei visitatori, anche la bellezza dei Giardini, creati dalla marchesa Lavinia Taverna Gallarati – Scotti, a partire dai primi anni '60, insieme all’architetto paesaggista inglese, Russell Page, che si estendono per oltre dieci ettari, suddivisi in 'stanze', ognuna delle quali con una peculiare caratteristica botanica, da cui prende il nome: il prato degli ulivi, il prato dei cipressi, il prato dei fiori blu, il viale delle rose, il giardino degli aranci, il viale bianco, la valle delle rose. Per citarne alcune. Giardini nati quasi per caso. Al momento dell’acquisto della tenuta da parte del marchese Gallarati-Scotti e della moglie Lavinia, infatti, non solo il terreno era completamente spoglio, senza né

alberi né arbusti, ma era ancora infestato da mine e bombe, residui dei giorni successivi allo sbarco alleato nel porto di Anzio, durante la seconda guerra mondiale. La trasformazione iniziò per motivi pratici: prima furono piantati pini ed eucalipti per fare un po' di ombra al casale e per frenare i venti che soffiavano dal mare, distante solo quattro chilometri. Poi, la marchesa Lavinia Taverna

iniziò a piantarvi, quasi per gioco, alcuni semi ricevuti in dono da un’amica di famiglia. Le piantine nacquero, e con esse la passione per il giardinaggio che portò la marchesa a collezionare centinaia di piante, collocate però, nell’area intorno alla casa senza uno schema preciso. Toccò quindi all’architetto inglese Russell Page suddividere il grande giardino in spazi circoscritti, dal disegno geometrico, sottolineato da siepi e vialetti, in cui le piante dovevano essere inserite in modo fluido e romantico. Così come si presentano oggi ai visitatori.

Inaugurato il nuovo parco pubblico dedicato alla piccola Pasma

Fino al 4 maggio

Green Life fa poker

Oasi verde

Una giornata di festa dedicata ai bambini. Questa l'iniziativa organizzata per inaugurare il parco pubblico adiacente al piazzale del Patio, a Tor San Lorenzo: piccola oasi verde nel sempre più urbanizzato contesto cittadino. Il parco, che nelle prossime settimane potrebbe essere dedicato alla piccola Pasma Oueslati, la bambina investita ed uccisa da un’automo-

bile pirata a pochi metri di distanza, sarà gestito dal comitato di quartiere della Nuova California, in collaborazione con l’amministrazione comunale. «Il parco – dice il sindaco Carlo Eufemi – è un’area verde restituita alla città, a disposizione non solo dei bambini e dei loro genitori, ma anche di ragazzi e anziani. Ringrazio il comitato di quartiere di Nuova

California che ci aiuterà nel tenerlo in condizioni di qualità». «Se oggi il parco è a disposizione della comunità – ricorda Franco Lo Reto, ex consigliere comunale – si deve anche a quelle otto persone

dell’associazione Nuova Ardea che nel 1993, incuranti di prendersi una denuncia, recintarono l’area, impedendo di fatto che venisse usucapita da un privato». (G.S)

Torna a maggio l’appuntamento con 'Green Life alla Landriana', la seconda kermesse primaverile ai Giardini della Landriana: una mostra mercato dedicata allo spazio verde, all’arredo giardino e al tempo libero, giunta alla quarta edizione. 'Green Life' è in programma dal 1 al 4 maggio, con una simpatica novità: una sezione dedicata a 'Fate e Folletti' con tanti giochi, animazione nel parco e intrattenimento per i più piccini. (G.S.)


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Cronaca

11 aprile 2008

Antichi Antichi Segreti F. Di Mario (a sinistra) e Carlo Eufemi

Il sito

Una visita guidata

Templi, altari e mosaici scoperti ad Ardea dalla Soprintendenza del Lazio

Il tesoro di Priapo a Castrum Inui U

di Giovanni Salsano

n tesoro emerso in nove anni di scavi, un sito che, con il passare del tempo e l’aumentare delle scoperte, sta assumendo sempre più un ruolo di primo piano nel panorama archeologico nazionale. È il Castrum Inui, alla foce del fiume Incastro, tra Ardea e Tor San Lorenzo, in cui dal 1998 lavora, insieme alla sua equipe, l’archeologo Francesco Di Mario, responsabile di zona della Sovrintendenza per i beni archeologici del Lazio. A lui si devono importantissimi ritrovamenti in una zona che, se non fosse stato per una cementizzazione selvaggia, avrebbe potuto riservare ben altre sorprese. Ma questa è un’altra storia. Oggi, il Castrum Inui (che prende il nome dal dio Inuo – Priapo) comprende una vasta area sacra del V secolo a.C. con tre templi e due altari, su cui esistono affascinanti teorie in merito all’attribuzione ad una divinità, un impianto termale, un quartiere produttivo – artigianale e, con molta probabilità anche una taberna medica. Per gli archeologi che vi lavorano, l’area sacra corrisponderebbe al celebre

Aphrodisium, dedicato al culto di Venere, di cui parlano numerose fonti antiche. Tuttavia, un’altra

teoria, legata al ritrovamento di un cippo-stele con incisa la lettera 'V' pone sotto una luce nuova l’intera zona cultuale del Castrum: secondo il professor Mario Torelli, ordinario di Archeologia classica all'università di Perugia questa stele testimonierebbe l’esistenza, in epoca precedente, di un culto dedicato al Sole, nella sua duplice natura diurna (Inuus) e notturna (Veiove). Ipotesi affascinanti, che mantengono vivo l’interesse sugli scavi di Ardea, che lo stesso Torelli ha definito «una delle scoperte

Il maestro compie cento anni Manzù

Proseguono ad Ardea le celebrazioni per i cento anni dalla nascita del maestro Giacomo Manzù, nato a Bergamo il 22 dicembre 1908, che dal 1964 scelse di vivere ad Ardea, dove morì il 17 gennaio 1991 e dove è tuttora sepolto, nel giardino della Raccolta Manzù, in via Laurentina km 32. E fino al prossimo dicembre continueranno eventi e manifestazioni dedicati al grande artista. Lo scorso 2 aprile è stata inaugurata, all’interno del museo, la mostra 'Giacomo Manzù. Grafica Autobiografica 1937-1980', organizzata dalla galleria nazionale d’arte moderna, a cura di Marcella Cossu, direttrice della Raccolta. L’esposizione, aperta fino al 15 luglio, è un excursus cronologico tra

circa ottanta opere di Manzù, appartenenti alla collezione grafica della Raccolta (che custodisce oltre trecento opere su carta, tra disegni, incisioni e bozzetti teatrali). Il percorso espositivo è suddiviso in quattro momenti: in ciascuno è rappresentato uno dei decenni che vanno dal 1940 al 1980. (G.S.)

più importanti dell’archeologia etrusco-italica degli ultimi 50 anni».

Numerosi e preziosi anche i reperti rinvenuti: cicli di affreschi, statue, piatti, anfore che testimoniano una realtà viva e 'rafficataì che però, all’improvviso, è sparita, sommersa dalle acque, quasi certamente in seguito ad un evento sismico. Una realtà scomparsa anche nei ricordi, almeno fino all’inizio della prima fase di scavo, nel 1999.

Le meraviglie di Tor Paterno

La mostra

Le meraviglie delle secche di Tor Paterno in mostra fino al 18 aprile presso la biblioteca comunale 'Ugo Tognazzi' di largo Catone, a Pomezia. L’esposizione, ideata e curata dall’associazione 'L’isola sotto il mare', con il patrocinio del comune di Pomezia, è un percorso di immagini, fotografie e filmati, alla scoperta dell’ambiente sottomarino dell’area costiera protetta antistante la spiaggia tra Torvaianica e Capocotta. Un viaggio sui

fondali dell’unica area marina protetta in Italia interamente sommersa dall’acqua, per conoscere da vicino una delle meraviglie del mare nostrum. Le 'Secche di Tor Paterno', area protetta dal 2000, gestita dall’ente RomaNatura, prendono il nome da un’antica torre di avvistamento, la 'Torre Paterna' edificata da Marcantonio Colonna nel XVI secolo e distrutta da marinai inglesi nel 1812. (G.S.)


Dietro le quinte di Zoomarine

11 aprile 2008

La nuova iniziativa del parco acquatico dedicata ad appassionati e biologi

Tuffarsi con i delfini a Torvajanica per scoprire i segreti degli addestratori e vivere a contatto con gli animali

U

di Giovanni Salsano

na “Giornata dietro le quinte” a Zoomarine: un’avventura affascinante, l’occasione per futuri giovani addestratori, biologi, veterinari e semplici appassionati, di conoscere da vicino il mondo del parco acquatico di Torvaianica, le specie presenti, le tecniche di addestramento e di addestramento medico, per cui Zoomarine vanta importanti riconoscimenti a livello europeo. È una delle iniziative che contraddistingue il parco marino tematico di Torvaianica, il più importante d’Italia per collezione zoologica e dimensionamento delle installazioni che ospitano gli animali, che ha riaperto i battenti lo scorso 15 marzo. In una “Giornata dietro le quinte”, a cura del dipartimento educativo di Zoomarine diretto dalla dottoressa Cristina Pilenga, teoria e pratica si susseguono per oltre cinque ore: si può osservare il parco dall’ottica di chi lavora a stretto contatto con gli animali, andando così oltre il puro divertimento (che non manca comunque) e facendo della visita a Zoomarine un momento di apprendimento e crescita professionale. Interessante e molto diver-

tente la possibilità di osservare (ed eseguire) alcune tecniche di addestramento utilizzate dai cinque addestratori di Zommarine: Angelo, Allen, Tatiana, Regina e Sasha. Per partecipare è necessario prenotarsi attraverso un apposito modulo, scaricabile dal sito www.zoomarine.it (costo 100 euro). Per gli altri visitatori, le attrazioni del parco sono quelle che nei due anni precedenti hanno riscosso grandissimo successo, richiamantori), la foresta dei pappagalli, luoghi di incontro con gli animali protagonisti, mammiferi marini e uccelli acquatici e tro-

do nei 34 ettari del delfinario di Torvaianica oltre trecentomila visitatori all’anno (317380 nel 2006 e 324779 nel 2007): l’Isola dei Delfini, la Baia dei Pinnipedi, la piana dei rapaci, il galeone delle meraviglie (con le esibizioni dei tuffa-

picali, in cui imparare ad amare e rispettare la natura, attraverso il gioco (per i più piccoli) e la conoscenza (per i più grandi). Come per gli anni precedenti, ogni giorno sono previsti due spettacoli in ciascuna area. Nelle prossime settimane, inoltre, lo Zoomarine di Torvaiancia ospiterà due importanti appuntamenti. Il 20 aprile l’esposizione di 25 automobili Ferrari, a cura del club “Passione Rossa”, con la possibilità di vincere un giro su una delle fiammanti rosse, mentre dal 10 al 14 maggio il parco ospiterà il convegno annuale dell’IAAAM (International Association for Acquatic Animal Medicin).

Cronaca

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Sughereta pulita Pomezia cancella il degrado della riserva cittadina con il Gruppo micologico

Una domenica dedicata alla pulizia del Parco della Sughereta di Pomezia, unico polmone verde cittadino, minacciato dal continuo processo di urbanizzazione che investe la città. Lo scorso 6 aprile decine di volontari, cittadini ed associazioni, e si sono dati appuntamento per pulire il bosco delle sughere e l’area prospiciente. Un’iniziativa ideata ed organizzata dal “Gruppo micologico Pomezia” per dire basta al degrado ambientale, al disprezzo della natura, all’inciviltà di troppi. «A fine mattinata - dice Maurizio Di Cesare, presidente del Gruppo micologico - abbiamo raccolto quasi quaranta sacchi di immondizia e abbiamo trovato veramente tanti rifiuti, persino i copertoni delle macchine. Hanno partecipato diverse associazioni ambientaliste, molti bambini e diversi cittadini che non avevano mai messo piede nella Sughereta». (G.S.)


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Turismo

11 aprile 2008

In mostra a Ecotur il fascino dell’Italia segreta

Un mondo di numeri Presenze

Sono 76 milioni gli ecoturisti ogni anno in Italia.

Giro d’affari

Gli ecoturisti spendono 8,14 miliardi di euro.

Aziende

Piccolo è bello La rivincita dei borghi

I

borghi più belli d’Italia in mostra a Ecotur. La XVIII edizione della Borsa internazionale del turismo natura, che si svolgerà dal 18 al 20 aprile prossimo a Montesilvano, avrà come protagonisti i “gioielli” della cultura italica. Le città e i villaggi che fanno parte dell’associazione Borghi più belli d’Italia, aderente all’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni. “E’ un’iniziativa importante spiega Fiorello Primi, presidente del Club dei Borghi più belli d’Italia - Servirà a far conoscere ancora di più al vasto pubblico italiano e internazionale il fascino del Belpaese visto attraverso le piccole città storiche e a dare un contributo al turismo di qualità e allo sviluppo compatibile”. “Il turismo dei Borghi è uno dei prodotti emergenti del TurismoNatura, raccoglie oggi il 50,62 per cento di gradimento e cresce

tre volte più rapidamente di quello convenzionale”, sottolinea Enzo Giammarino, presidente di Ecotur. “La promozione di questa nuova forma di vacanza si rivolge a mercati e target precisi e punta a dare maggiore visibilità al prodotto delle vacanze nei borghi storici; con l’ulteriore obiettivo di concentrare le energie sull’Italia, sui Paesi di lingua inglese e tedesca e sul Nord Europa attraverso azioni mirate di promozione”. Andare a caccia di villaggi caratteristici, armati di macchina

fotografica, e scoprire parchi e oasi naturali è la nuova tendenza del turismo nel Terzo Millennio. Le presenze nei parchi naturali e nelle aree protette sono aumentate di circa 800mila unità nell’ultimo anno facendo registrare

Agriturismo che passione!

La tendenza

Quanti sono? Dove vanno? Cosa fanno gli ecoturisti d’Italia? La ricerca la fa ogni hanno l’Università dell’Acquila attraverso il Rapporto sul turismo natura, un aggiornato dossier che fotografa il fenomeno, in costante crescita. Gli ecoturisti sono circa 76 milioni, arrivano dall’Italia per la maggior parte ma anche dall’estero. Tra i più assidui figurano inglesi, francesi, belgi e scandinavi. Ma non mancano gli americani. Sono ben 34 i tour operator statunitensi che trattano nei loro cataloghi il prodotto “Parchi e Natura” con un’offerta che interessa praticamente tutte le regioni italiane.

Cosa fanno i turismi che prediligono la natura? Il birdwatching, innanzitutto. Naturalmente il trekking, l’ippoturismo, il cicloturismo, l’agriturismo. Si esercitano nel rafting, discendendo gli impetuosi filmici

di montagna e si avventurano nel wolf houling, osservando i lupi in libertà nelle oasi protette. Le aziende agrituristiche alla fine dello scorso anno erano 14.719. Per soggiornare gli ecoturisti prediligono gli alberghi e le pensioni (30,1 per cento). Seguono ad una certa distanza gli appartamenti (21,6 per cento), gli agriturismi (14,7 per cento) i bed&breakfast (11,5 per cento). Le foresterie, i rifugi, i bivacchi, gli ostelli, i centri didattici fanno registrare, tutti insieme, il 10,8, in aumento di quasi un punto rispetto a tre anni fa. Il 5,7 per cento degli ecoturisti sceglie invece i campeggi e il 5,6 per cento dorme in camper.

Sono 14.719 gli agriturismo presenti in Italia.

Dove alloggiano

In albergo (30,1%), appartamenti (21,6%), agriturismo (14,7%).

Cosa fanno

Escursionismo (35,9%), sport (29,4%), relax (11,7%), enogastronomia (8,8%), cultura e arte (5,3%).

oltre 76 milioni di presenze per un fatturato complessivo di 8,14 miliardi di euro in aumento rispetto agli ultimi dodici mesi del 12,7 per cento. Mentre la crescita del turismo tradizionale nel 2007 non ha

superato il 2 per cento. “E’ la dimostrazione - afferma Lorella De Luca, amministratore delegato della società organizzatrice di Ecotur – che il turismo natura, pur costituendo ancora un segmento di nicchia, è stato capace di generare un rilevante giro d’affari. La manifestazione si pone come momento d’incontro fra la domanda e l’offerta da parte di chi gestisce e promuove il prodotto natura nelle sue varie tipologie. Dalla semplice gestione delle aree protette all’artigianato, all’enogastronomia”. Nella scorsa edizione i visitatori sono stati oltre 20mila, gli espositori 200, 104 i tour operator esteri provenienti da 23 paesi e oltre 1000 gli operatori italiani dell’offerta. E quest’anno al workshop parteciperanno anche i borghi storici. (M.Bru.)

L’indagine

Il soggiorno

Hanno meno di trent’anni e amano l’avventura gli ecoturisti italiani. I dati sono stati raccolti dall’Università dell’Aquila e inseriti nel Rapporto sul turismo natura. “Il turista eco-ambientale appartiene alla classe di età “fino a 30 anni” per il 42,8 per cento dei casi, alla classe di età intermedia “30-60 anni” per il 40,2 per cento e alla classe di età “over 60 anni” per il 17 per cento. l 25 per cento degli ecoturisti è laureato, il 45,3 per cento è diplomato. La cultura è un “must”.

Un terzo degli ecoturisti non si ferma a dormire nel borgo oppure nel parco visitato. Il 28,8 per cento si ferma per un giorno, mentre il 15 per cento soggiorna per il fine settimana. Soltanto il 9,2 per cento si ferma più di una settimana. Al primo posto tra le località preferite c’è il Parco Nazionale d’Abruzzo, seguito dal Parco Nazionale del Gran Paradiso. In classifica, tra gli altri, i parchi del Cilento, dei Monti Sibillini, del Gran Sasso, della Majella, del Circeo.

Laureati e curiosi

Ma la notte no


Turismo

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Nuove Nuove Rotte Rotte Diga sul fiume Lagan

Il cantiere del Titanic

Murales a Shankill

Inaugurato da Aer Lingus il volo diretto tra Roma e la capitale dell’Ulster

Belfast, l’Irlanda che conquista T

di Alessandra Zavatta

utti i romani pazzi per Belfast, città che vive sull’acqua. Città che, come Roma, è bagnata dal fiume e si affaccia sul mare. Il fiume è il Lagan, il mare è l’oceano Atlantico. Roma e Belfast sono adesso più vicine con il nuovo volo diretto inaugurato da Aer Lingus. E i romani che visitano la città sono in continuo aumento. Del vecchio villaggio costruito nel 1177, quando l’inglese John de Courcy invase l’Ulster, non sono rimaste tracce. Oggi Belfast è un città moderna con mezzo milione di abitanti, un economia in pieno sviluppo dopo il termine dei Troubles, la stagione di tensione e di attentati che ha diviso per trent’anni cattolici e protestanti. Quel che rimane (il muro che separa i quartieri “bollenti” di Shankill e Falls Road, i murales con i ritratti degli eroi, i negozi con le bandiere unioniste) è stato inserito in un insolito quanto affascinante percorso turistico. Gettonatissimo dai visitatori quanto i cantieri della Harland&Wolff dove nel 1912 venne costruito il Titanic, il più grande transatlantico dell’epoca. I cantieri nel 2012, in occasione del centenario del varo della nave, diventeranno un museo interattivo. Le gru più grandi

d’Europa, ribattezzate Sansone e Golia, osservano dall’alto gli operai al lavoro nel cantieremuseo. Recenti investimenti, insieme all’ottimismo dovuto al processo di pace in corso, hanno trasformato Belfast in una città prospera e rifiorita. Gran parte del centro storico, attorno a City Hall, la sede del municipio che tanto

ricorda nelle linee il Campidoglio, è diventato isola pedonale, con musicisti di strada che si esibiscono tra i gli edifici vittoriani in pietra, ricchi di sfarzose sculture su porte e finestre. Di fronte al municipio la statua della regina Vittoria ricorda ai passanti che Belfast è ancora un dominio della Gran Bratagna, ma nessuno sembra farci troppo

Il ritorno di Hugh, il ribelle

C’era una volta

Sarà a Roma il prossimo 12 aprile Hugh O’Neill, il discendente dell’omonimo conte irlandese che nel 1608 guidò la rivolta contro l’Inghilterra della potente regina Elisabetta I. Perse e così dovette lasciare l’Ulster insieme a novanta nobili ribelli. L’episodio venne chiamato La Fuga dei Conti. E ora, quattrocento anni dopo, il pro nipote di Hugh O’Neill tornerà a Roma e renderà omaggio all’antenato, sepolto nella chiesa di San Pietro in Montorio. Per l’occasione l’ambasciatore d’Irlanda, Sean O’Huighin ha organizzato tre giorni di festeggiamenti, incontri, dibattiti e il concerto della Cross Border Orchestra, nata dopo la riappacificazione, che suonerà la ‘O’Neill Suite’, dedi-

cata al vecchio conte che preferì lasciare l’Irlanda piuttosto che vederla conquistata dagli inglesi. La ‘O’Neill Suite’ è un’opera epica che rievoca la Fuga, le battaglie in mari tempestosi e in aspre terre, attraverso Spagna, Francia e Svizzera finché gli esuli non trovarono rifugio a Roma, presso Papa Paolo V. Alla riunione dei clan degli O’Neill parteciperà il Premier irlandese Bertie Ahern che sarà presente al concerto nella chiesa di Sant’Ignazio. Presenzieranno anche il Ministro degli Affari Esteri Dermot Ahern, l’Assemblea dell’Irlanda del Nord, il vincitore del premio Nobel John Hume e 150 diretti discendenti dei Re d’Irlanda. (A.Z.)

caso. La vita sociale e culturale è intensa. Oltre cento sono i pub: ai viaggiatori viene proposto spesso di fare il tour di questi caratteristici bar dove si beve birra. Partendo dal pub più famoso, The Crown, con le porte decorate e i salottini in legno scuro. Numerosi i teatri, ristoranti, caffè, cinema, gallerie d’arte e discoteche. Non manca

neppure il giardino botanico, che insieme a migliaia di fiori e piante rare, ospita l’Ulster Museum dove è esposto il tesoro della città: i gioielli in oro e argento recuperati dai sommozzatori nella stiva della Girona, l’ammiraglia dell’Invincibile Armata spagnola affondata di fronte alla Giant's Causeway nel 1588.

Mannion: «Bilancio positivo»

La compagnia

Bilancio positivo per Aer Lingus Group, che apre nuovi collegamenti in Italia e in Europa. Il 2007 si è chiuso con un utile operativo di 88,5 milioni di euro, meglio delle aspettative, con un incremento del 16,4 per cento rispetto al 2006. Il numero dei passeggeri è cresciuto del 7,8 per cento rispetto allo scorso anno e la compagnia di bandiera irlandese ha acquistato 6 nuovi

velivoli, due Airbus A330s per le lunghe tratte e quattro Airbus A320s per le brevi. Tra il 2009 e il 2016 ulteriori 12 velivoli entreranno a far parte della flotta. Il piano di espansione di Aer Lingus ha portato all’apertura di 19 collegamenti in appena dodici mesi,tra questi c’è il volo Roma-Belfast. “L’accordo Open Skies - ha dichiarato Dermot Mannion, ad della compagnia ci offre nuove opportunità di crescita”.


il Personaggio

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Una vita trascorsa dietro la lanterna per indicare la rotta a marinai e pescatori

Silvestro, il guardiano del faro che illumina il mare di Anzio

di Cosimo Bove e Mario Scagnetti

H

a 64 anni, è sposato, con tre figli ed è ad Anzio dal 1990. Silvestro De Marco è l'uomo del faro. Dipendente civile del Ministero della Difesa della marina militare, De Marco ha vinto il concorso per diventare guardiano del faro nel 1981. La sua prima destinazione è stata Cavallino, località nelle vicinanze di Venezia, dove è rimasto per 2 anni, prima di essere trasferito a Sanremo per 8 anni. Infine Anzio. «Siamo arrivati il 29 giugno del 1990 – spiega Silvestro De Marco, il guardiano del faro – nel pieno svolgimento dei

mondiali italiani di calcio. Il Grande Raccordo Anulare di Roma era completamente bloccato e il camion con i mobili è arrivato nella nostra nuova casa

prima di noi». Da allora sono passati 18 anni, e la passione e l'amore di De Marco per questo lavoro lo hanno trasformato nell'uomo simbolo di tutti i fari d'Italia. «Ogni tanto mi fermo a pensare alla mia vita e mi considero una persona molto fortunata, perché ho avuto la possibilità di svolgere un lavoro che mi appassiona. Invidio la mia vita perché alle 7 del mattino le strade sono già piene di pendolari che cercano di arrivare a lavoro, mentre il mio compito è quello di provvedere alla manutenzione del faro e dei fanali del porto». La passione di Silvestro De Marco per il mare affonda le proprie radici all'epoca delle

250

I guardiani del faro in tutta Italia

5,30

Suona la sveglia.

96

scuole superiori, quando si è iscritto all'istituto nautico di Sorrento, navigando successivamente per 12 anni con la qualifica di capitano di lungo corso. «Quando mi sono sposato, e ho avuto tre figli – racconta – ho deciso di fermarmi per restare vicino alla mia famiglia, ma alcuni ricordi restano indelebili. Nel 1996 ho avuto l'onore di inaugurare una nuova linea di aliscafi navigando sul Tamigi mostrando orgoglioso la bandiera italiana. Ancora oggi quando passano le navi davanti al faro penso al rapporto speciale che lega i marinai con il faro». Tante volte nell'immaginario collettivo della gente il faro è un luogo misterioso ma per il suo guardiano ha un fascino partico-

I gradini scalati quattro volte al giorno per arrivare in cima

18

Gli anni trascorsi da De Marco ad Anzio

1986

L'anno dell'ultimo concorso per diventare guardiano lare. «Nel giorno di San Valentino una ragazza mi ha chiesto di fare una sorpresa al suo fidanzato e io li ho fatti salire. Una volta in cima al faro gli ha regalato un anello, scambiando una promessa d'amore. Questo gesto mi ha emozionato, perché è la testimonianza che tra i giovani c'è ancora del romanticismo».


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Cultura

11 aprile 2008

Con l’iniziativa “Proponi un corso” l’Università civica punta a conquistare i giovani

Nettuno, aspiranti docenti cercasi

C

Il bando per la presentazione della candidatura scadrà il 18 aprile

ondivisione di conoscenza e saper all'Università civica «Andrea Sacchi» di Nettuno. L'ultima trovata di Stefano Canali, presidente dell'Unicivica, è destinata a far lievitare ulteriormente il numero di iscritti dell'istituto nettunese. L'idea dell'ateneo è quella di coinvolgere nei propri progetti, chiunque sia interessato a condividere un sapere, una conoscenza, una competenza particolare può presentare un progetto di corso da attivare a partire dal prossimo novembre 2008. L'iniziativa «Proponi un corso» è quindi destinata a stravolgere lo schema classico dell'insegnamento, portando dietro la cattedra chiunque abbia un sapere o una conoscenza specifica da condividere con gli studenti. «Ogni proposta spiega Stefano Canali sarà esaminata dal consiglio di amministrazione dell’Università civica. In caso di approvazione il proponente sarà chiamato a sostenere un colloquio consistente in una breve simulazione di una lezione del corso. Con l’eventuale superamento del colloquio la pro-

posta di corso sarà inserita e pubblicata nel prossimo ordine degli studi dell’Università Civica». Non solo, perché uno degli obiettivi dei responsabili dell'Unicivica nettunese è quello di aiutare attraverso

questo progetto chi si trova in condizioni economiche disagiate. Tanto è vero che «in caso di proposte di corso per una stessa disciplina o argomenti simili, costituirà titolo preferenziale la condizione di

disoccupazione. Per la presentazione delle proposte è possibile scaricare l’apposito modulo dal sito dell’Università Civica, www.unicivica.it, nella sezione modulistica della pagina «lavora

con noi» rinviandolo compilato agli indirizzi email: direzione@unicivica.it e segreteria@unicivica.it, oppure chiamare la segreteria al numero 06/9806810 o la direzione al numero 06/9803476. Termine di presentazione delle proposte di corso: 18 aprile 2008 (fa fede la data di arrivo all’Università Civica o agli indirizzi email sopra indicati). Creata nel 1995 come istituto dei cittadini, perciò chiamata Università, nel senso originario della parola, come cosa di tutti, l’Università Civica “Andrea Sacchi” è statutariamente aperta al contributo di ogni cittadino nella progettazione e nella realizzazione di nuove iniziative e attività didattiche. La sua crescita è anzi avvenuta proprio grazie al largo coinvolgimento dei cittadini e dell’associazionismo culturale nella progettazione delle attività didattiche, delle iniziative culturali e nella gestione dell’Università Civica che, ricordiamo è il risultato dell’azione di organi assembleari ed elettivi rinnovati ogni anno e di cui fanno parte iscritti e docenti.


In Rosa

11 aprile 2008

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Crescono le aziende specializzate negli abiti da cerimonia. Richiesti modelli particolari

Il fascino del Made in Italy

Il fashion system registra un esplosivo interesse verso il fenomeno della cerimonia, interesse supportato dall’incessante crescere del fatturato e dalla nascita di negozi specializzati. Un fenomeno Made in Italy. Marcello Giudice, responsabile Modyva e Daniela Cardia shoes per il Lazio, ci aiuterà a capire il fenomeno in ogni suo aspetto. «La cerimonia – spiega Marcello

Giudice – è un momento in cui tutte le donne si sentono principesse o regine, ed è un fenomeno quasi esclusivamente italiano per il valore che diamo all’unione, alla magnificenza dell’evento. Un modello da cerimonia deve essere una sapiente miscela di sera e sartorialità italiana». Ma la cerimonia è mondanità, culto o protagonismo? «E’ una occasione da ricordare».

Nasce a Fregene il “Laboratorio di lettura” per imparare a confrontarsi

Marina, una Pasionaria in biblioteca I

di Angela Valente

Attraverso i libri scruta l’anima di scrittori, poeti e artisti

mparare a capire l’anima di poeti e scrittori con il Laboratorio di lettura. Dove? A Fregane. Artefice della nuova iniziativa della biblioteca Gino Pallotta è Marina Pallotta, la figlia del fondatore. Il libro “L’Estranea”di Elisabetta Rasy ha inaugurato la scorsa settimana il Laboratorio. Nel corso del primo incontro, che si è svolto presso la sede della biblioteca in viale della Pineta, hanno partecipato numerosi lettori, sono scaturiti interrogativi, riflessioni, e sono state esposte diverse interpretazioni del libro. L’Estranea è la storia dell’intenso legame tra una figlia ed una madre, nella fase finale della vita di quest’ultima, che avanza nella terra ignota della malattia. E’ un diario, una riflessione, un’indagine sulla realtà universale del dolore e su ciò che, nonostante tutto, al dolore soprav-

vive. Un piccolo libro dai forti contenuti, scritti con la penna elegante, leggera e intelligente di una tra le più dotate rappresentanti della letteratura italiana contemporanea.

Ma perchè un laboratorio di l e t t u r a ? Incontriamo Marina Pallotta, direttrice della biblioteca e le sue colleghe bibliotecarie per farcelo spiegare. “Perché, dopo anni di presentazioni di libri, di incontri con gli autori, conferenze e molte altre iniziative, abbiamo

sentito la necessità di continuare a spaziare attorno al libro, con nuove esperienze.

Il laboratorio si pone tre obiettivi: innanzitutto un confronto sul testo, e cioè far sì che i lettori possano commentare in prima persona, il libro; poi leggere insieme, ad alta voce e con sentimento come si faceva a scuola; infine migliorare insieme ad altri la comprensione del testo e indagare gli aspetti trascurati o che non sono stati notati”. Ma come si svolge un laboratorio di lettura? “Prima di tutto si sceglie un libro e si legge. Poi ci si riunisce in una data stabilita e ognuno spiega brevemente gli aspetti che più l’hanno colpito del testo, della storia, e si fanno alcune riflessioni sulla prosa. Poi, chi vuole, legge alcuni dei passi più significativi. Anche le persone meno estroverse a poco, a poco, cominciano a parlare, a raccontare qualcosa del libro e di personale, di autobiografico, si conversa a ruota libera, perchè non c’è un maestro che

bacchetta, ed ognuno può esprimere le proprie valutazioni”. E la scelta del libro? “Questo mese è stato scelto il libro di Elisabetta Rasy perchè ha vinto il Premio Grinzane Cavour 2008, e perchè l’autrice, che è anche giornalista, è una delle più importanti scrittrici italiane: è sensibile, approfondisce i rapporti umani, familiari, conosce i risvolti dell’animo; il suo stile è leggero e carezzevole in ogni pagina, anche quando il racconto diventa straziante”. Tutte donne, insomma. Un laboratorio al femminile? Assolutamento no. Abbiamo tanti assidui frequentatori uomini della biblioteca che hanno partecipato attivamente alla prima riunione del laboratorio di lettura. E’ stato un momento di riflessione e confronto fra il pubblico intervenuto, ma anche di grande socializzazione. Le quote rosa stavolta le abbiamo lasciate da parte!”


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Economia

Fisco, una lente sui conti Controlli su tutti i cittadini. Non esiste una soglia minima di reddito

Operazioni bancarie al setaccio. Per gli assegni trasferibili occorrerà pagare un'imposta di 1,5 euro indicando il codice fiscale

A

di Francesco Pastoressa

(francesco.pastoressa@reporternews.eu)

l via dal 30 aprile, l'anagrafe dei rapporti finanziari fornirà al fisco in tempo reale i conti e i rapporti finanziari intestati ai contribuenti esistenti dal 1 gennaio 2005. Il nuovo strumento d'indagine diventa così operativo. Si stringe la rete del Fisco che, come un vero e proprio «Grande fratello», passerà al setaccio le movimentazioni di denaro effettuate dai cittadini: conti correnti e bonifici, assegni e prelevamenti bancomat. Dal primo settembre infatti, l’amministrazione finanziaria può accedere a tutte le operazioni bancarie. E non finisce qui. I controlli interessano tutti gli intermediari. Ciò significa che, oltre le banche, cadono nella rete delle indagini anche le Poste, le società di leasing, finanziarie e di factoring viene fatta distinzione alcuna tra i contribuenti. Tutti possono essere oggetto di indagi-

ne, dal grande finanziere al pensionato, dal lavoratore dipendente al titolare di partita Iva. Il nuovo sistema delle indagini è operativo dal 1° settembre 2007, anche se, circa la sua effettiva operatività, vanno prese in considerazione due diverse tempistiche. La data di settembre riguarda gli accertamenti riferiti alla totalità delle operazioni, comprese anche quelle di cassa allo sportello, effettuate dal 1° gennaio 2006.Prima di tale data sono interessate solo le movimentazioni dei conti – come per esempio i bonifici – con un limite: gli anni controllabili sono i quattro precedenti ogni dichiarazione dei redditi o Iva. I controlli interessano tutti i cittadini. Non esiste una soglia minima di reddito. Pensionati e impiegati possono tranquillamente finire nel mirino degli accertamenti. Insomma per chi non ha dichiarato tutti i redditi o ha un affitto in nero il rischio di sanzioni tri-

butarie diventa molto alto. E poi occorre fare molta attenzione al tenore di vita che si conduce, se è incompatibile con il reddito dichiarato potrebbe dare il via a un accertamento tributario. Al 30 aprile, in seguito alle norme sull'antiriciclaggio, scenderà da 12.500 a 5mila euro il limite per il trasferimento di somme in contanti, libretti e assegni al portatore: non si potranno fare acquisti o pagare compensi per valori superiori a 5mila euro utilizzando le banconote. I libretti di assegni e gli assegni circolari di importo inferiore a

5mila euro verranno emessi con la clausola di non trasferibilità. Per ottenere assegni trasferibili occorrerà pagare un'imposta di bollo di 1,5 euro. In tal caso la girata si effettuerà indicando il proprio codice fiscale. Scende inoltre a 5mila euro il saldo massimo ammesso sui libretti di deposito bancari o postali al portatore: per giacenze superiori occorrerà estinguere i libretti oppure procedere alla riduzione del saldo entro il 30 giugno 2009. Vietata l'apertura di conti o di libretti di risparmio anonimi o con intestazione fittizia.

11 aprile 2008

La borsa della spesa

Cambiano le abitudini dei consumatori: meno shopping e più risparmio BENZINA: Mentre il petrolio s'impenna su internet si naviga per cercare distributori a basso prezzo. OUTLET: Non sempre l'outlet dell'abbigliamento significa buon prezzo garantito. I grandi marchi impongono prezzi eleva-ti, oppure sono collezioni datate. Si attende la stagione dei saldi. TRENO: Dopo anni di sofferen-za, il vecchio treno torna compe-titivo con il viaggio in automobile per la famigliola che si sposta.colpa del caro benzina e del pedaggio autostradale DISCOUNT: Una volta erano sinonimo di cattiva qualità, ma oggi anche signore eleganti non disdegnano di frequentarli: selezionando. Ovunque ottima frutta e verdura, ma anche la pasta fresca. Si può rispar-miare il 30-40% rispetto ai grossi ipermercati. ENERGIA: Tra bollette da urlo ormai, si è capito: spegnere la luce, cambiare lam-padine, evitare gli sprechi. Fa be-ne anche al mondo


L’Associazione Reporter News Europa con sede in Nettuno (Roma), via dei Mughetti n°9, nella sua qualità di proprietaria di Reporter News, nell’ambito della propria autonomia ed in esecuzione delle leggi vigenti e degli emanandi regolamenti di attuazione, per la raccolta di propaganda elettorale per le elezioni del 13 e 14 Aprile 2008 e per eventuali tornate di ballottaggio, porta a conoscenza degli utenti il seguente Codice di Autoregolamentazione: 1 - Nei trenta giorni consentiti dalla legge 10/12/1993 n. 515, l’Editore raccoglierà inserzioni elettorali da pubblicare su Reporter news secondo le regole tutte sottoindicate. 2 - Le inserzioni di propaganda elettorale dovranno essere relative a: a) annunci di dibattiti, tavole rotonde, conferenze e discorsi, b) pubblicazioni destinate alla presentazione dei programmi, delle liste, dei gruppi di candidati e dei candidati; c) pubblicazioni di confronto tra i candidati. Tutte le inserzioni dovranno recare la seguente dicitura: “Propaganda elettorale”

Non saranno accettate inserzioni pubblicitarie elettorali pure e semplici e cioè le pubblicazioni esclusivamente di slogan positivi o negativi, di foto o disegni, di inviti al voto non accompagnati da adeguata, ancorché succinta, presentazione politica dei candidati e/o di programmi e/o di linee, ovvero non accompagnati da una critica motivata nei confronti dei competitori. Per tali inserzioni vi è un espresso divieto legislativo. (art.2 legge 515/93).

Codice di Autoregolamentazione per la propaganda elettorale 3 - La richiesta di inserzione elettorale dovrà essere rivolta direttamente alla redazione, contattando il n.06 97846775 oppure via e-mail all’indirizzo info@reporternews.eu

4 - Le richieste di inserzioni elettorali, con gli specifici dettagli relativi alla data di pubblicazione e le eventuali posizioni di rigore, etc., dovranno pervenire (anche in formato elettronico e via e-mail) di norma quattro giorni prima della data richiesta per la pubblicazione.

5 - Le tariffe, secondo quanto disposto dall’art.3 del Regolamento del Garante, saranno le seguenti:

Una pagina: 600 euro iva inclusa Mezza pagina: 250 euro iva inclusa Un quarto di pagina: 150 euro iva inclusa

Il materiale dovrà essere inviato già pronto per la pubblicazione in formato JPG Non si praticano sconti quantità, né altri sconti. Il PAGAMENTO dovrà essere effettuato contestualmente all’accettazione dell’ordine di pubblicazione: - in contanti Il mancato adempimento comporterà automaticamente la mancata accettazione di pubblicazione .

6 - In osservanza delle regole di cui alla legge 10/12/93 n. 515 e degli emanandi regolamenti in attuazione, al fine di GARANTIRE LA POSSIBILITÀ DI ACCESSO IN CONDIZIONI DI PARITA’ e l’equa distribuzione degli spazi tra tutti i soggetti interessati che ne abbiano esigenze infor-

mative o precedente carico pubblicitario di altra natura, spazio sufficiente all’esaurimento delle inserzioni regolarmente pagate, verrà attuata la seguente procedura: a) l’Editore comunicherà ai richiedenti l’eventuale mancanza di disponibilità alla pubblicazione per la data o le date indicate. L’Editore concorderà con l’inserzionista i tempi e gli spazi, se diversi da quelli richiesti, per la pubblicazione in altra data; se ciò non fosse possibile l’Editore procederà ad una riduzione proporzionale degli spazi richiesti onde garantire l’accesso a tutte la categorie interessate. b) Analogamente, qualora dovessero verificarsi fenomeni di accaparramento di spazi, l’Editore si riserva, per garantire concretamente la possibilità dell’accesso in condizioni di parità nonché l’equa distribuzione degli spazi tra tutti i soggetti che ne abbiano fatta richiesta, di ristabilire una pari condizione per i richiedenti, procedendo nel modo indicato nel precedente punto a). 7 - La vendita sarà effettuata presso l’Editore. Nei testi degli avvisi pubblicitari dovrà apparire il “COMMITTENTE RESPONSABILE SIG. (persona fisica)…”(come da art.3, 2° comma, legge 10/12/93 n. 515). Gli ordini, come da art.3 legge 10/12/93 n.515, dovranno essere effettuati ( e quindi firmati ) da: a) i segretari amministrativi o delegati responsabili della propaganda, previa la loro identificazione ed attestazione della qualifica; b) i candidati o loro mandatari. Qualora il committente della propaganda elettorale a favore di uno o più candidati sia un gruppo, un’organizzazione, un’associazione di categoria, un movimento, un partito, etc., occorre la preven-

tiva autorizzazione del candidato o del suo mandatario. La fattura andrà emessa a: a) segretari amministrativi o delegati responsabili della propaganda; b) candidati o loro mandatari; c) organizzazione/associazione di categoria, etc., previa autorizzazione, come sopra indicato. 8 - L’Editore dovrà rifiutare richieste di propaganda elettorale da parte di Enti della Pubblica Amministrazione ( come da art. 5 legge 10/12/93 n. 515 ). Per tutto quanto non meglio specificato si farà riferimento alla normativa vigente.

Quindicinale di attualità, cronaca, economia, turismo e cultura

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