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di Carla Passacantando

Prosegue il nostro viaggio nel mondo dei giovani imprenditori tolentinati. Andrea e Riccardo Della Ceca lavorano da più di dieci anni nella azienda di famiglia la “Della Ceca infissi” e lo fanno con grande entusiasmo e tanta voglia di fare con lo sguardo rivolto al futuro. Lo scopo è far crescere sempre di più l’attività, l’antica arte di lavorare il legno artigianalmente che si tramanda da quattro generazioni. Nel 1905 Nazzareno Della Ceca iniziò a costruire botti in legno pregiato, mentre nel 1932 il figlio Guido Della Ceca, considerato oggi il padre dei falegnami a Tolentino, intraprese l‘attività del padre.

editoriale

di Carla Passacantando

segue...

I furbetti della pubblica amministrazione. In questo momento storico di grande confusione ed incertezza, caratterizzato anche da una certa maleducazione, chi grida ed impreca di più pensa di avere ragione. Rientrano tra questi i furbetti della pubblica amministrazione che hanno un doppio lavoro, i quali non rispettano gli orari e le regole. E con la consapevolezza di avere una occupazione sicura si possono permettere trasferimenti da uffici comunali a quelli regionali, da un ente all’altro, dal pubblico al privato, alzando sempre più la posta in gioco e l’asticella dello stipendio mentre i giovani sono in cerca della loro prima occupazione. A riguardo i nostri padri avrebbero detto: “non c’è più serietà e riconoscenza verso chi ti insegna il lavoro e chi ti apre le porte per emergere”. Simili furbetti li abbiamo anche nel nostro comune, ce ne sono diversi ed è una fortuna che non tutti siano come loro. Li ringraziamo perché credono ancora nella moralità. Speriamo che un simile sistema possa al più presto cambiare per il bene della comunità. Buona lettura. MPN giugno 2018

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Anno XII n. 5 - giugno 2018 - numero chiuso in redazione 8/6/2018 - PERIODICO EDITO DA MULTIRADIO - Autor. Trib. di Macerata n.466/07 del 23 Aprile 2007 - Direttore Responsabile: dott.ssa Carla Passacantando - Stampa: Tipografia San Giuseppe - www.multiradiopressnews.it

DELLA CECA: “UNA LUNGA STORIA DI SUCCESSI”


...segue dalla prima

Nel 1945 nasce la ditta individuale “Della Ceca Guido”, una piccola falegnameria che produce infissi in legno e successivamente nel 1971, con l’ingresso di Sandro Della Ceca, figlio di Guido, inizia quella che diverrà una lunga e costante crescita dell’azienda. Nel 1985 la Della Ceca da ditta individuale si trasforma in snc con l’ingresso dell’altro figlio Paolo. Nel 1992 l’azienda, guidata dai fratelli Sandro e Paolo Della Ceca, si distingue per l’esperienza e la professionalità acquisite e la continua ricerca d’innovazione tecnologica che impongono agli stessi il trasferimento per l’ampliamento del laboratorio poiché il mercato chiede anche la produzione di infissi in legno e alluminio. Nel 2002 il sempre crescente interesse della clientela verso nuovi prodotti rende indispensabile la produzione di un laboratorio adiacente destinato esclusivamente alla creazione di infissi in PVC. Nel 2006 si realizza il nuovo grande showroom per l’esposizione dei prodotti in via Sacharov 26/28 a Tolentino ed a Roma per essere presente anche nella capitale italiana. Il 2012 segna un nuovo passo importante verso un futuro sempre più tecnologico: il reparto produzione viene potenziato con nuovi macchinari a controllo numerico. Nel 2017, in collaborazione con l’Università di Ingegneria di Ancona e Biesse, azienda leader nella costruzione delle macchine in legno, viene sviluppato un progetto a valenza europea per realizzare un macchinario a controllo numerico da far utilizzare anche ai disabili. Nel 2018 arriva la “GRANDE NOVITÀ”: l’azienda produce infissi con l’utilizzo di vernici biologiche, realizzate con materiali rinnovabili derivanti da innovativi processi di raffinazione di sostanze vegetali, atossiche e

Andrea, Riccardo, Guido, Paolo e Sandro Della Ceca.

ecologiche, e non di derivazione petrolifera per la cura dell’ambiente e la salute dei clienti. Cerchiamo ora di capire con Andrea Della Ceca come sarà l’azienda nel futuro.

tenere la qualità senza mai abbassare la guardia. Per Della Ceca la qualità è una filosofia aziendale e un punto di distinzione garantire nel tempo le prestazioni originarie di un prodotto che si realizza. È questo l’obiettivo che nel corso degli anni è divenuto una certezza. Certezza che siamo sicuri di poter offrire al nostro cliente».

Cosa prevede l’azienda? «Abbiamo rinnovato tecnologicamente la nostra azienda per poter conquistare nuovi mercati e soddisfare la richiesta dei nostri clienti».

L’azienda investe così a livello tecnologico per migliorare la qualità, l’efficienza, la competitività, il design. «Sì, stiamo collaborando da qualche anno con l’Università di Ingegneria di Ancona e Biesse a un progetto a valenza europea e abbiamo realizzato un macchinario a controllo numerico da far utilizzare anche ai disabili. Tale macchinario, che realizza il profilo di finestre e porte, è già in uso nel nostro laboratorio e siamo gli unici ad avere questa macchina nel centro-Italia. L’utilizzo di tali macchinari all’avanguardia ci permettono di essere tempestivi nelle lavorazioni e di realizzare anche un solo prodotto con la massima precisione e rapidità, mantenendo un ottimo rapporto qualità prezzo. Tutta la nostra produzione può essere eseguita su progetto e personalizzata nei materiali, nelle essenze, nei colori e nelle finiture. La vera novità del 2018 è la produzione degli infissi verniciati con l’utilizzo di vernici biologiche».

Della Ceca è sinonimo si qualità e serietà, caratteristiche che hanno sempre distinto l’azienda. «L’azienda offre un servizio che va dalla consulenza preliminare alla scelta dei materiali e finiture, dal rilievo delle misure alla progettazione fino all’assemblaggio e alla posa in opera con personale qualificato. Stiamo aumentando sempre più la qualità dei nostri prodotti, caratteristica che ci ha sempre contraddistinto. Siamo un’azienda che lavora soprattutto sul passaparola e che è riuscita negli anni a man-

Quando vendiamo un nostro manufatto ci leghiamo per sempre al cliente fornendogli in futuro un servizio di assistenza tecnica specializzata eseguito da personale competente. E questa è la nostra forza». Il sisma ha influito negativamente sull’attività della “Della Ceca infissi”? «Sì, ha bloccato delle commesse in corso e previste che poi con il terremoto sono saltate. Noi, comunque, siamo pronti ed attrezzati per la ricostruzione che non sappiamo quando partirà. Sicuramente arriveranno imprese di altri territori per la ricostruzione, speriamo che quelle del territorio siano chiamate a partecipare». Andrea, tuo padre Sandro continua ad essere il pilastro dell’azienda? «Mio padre è tuttora presente in azienda con lo stesso entusiasmo di un tempo, sempre pronto ad anticipare e creare prodotti nuovi. Questa è la sua forza. Nella nostra azienda ognuno ha il proprio compito, mio zio Paolo ed io seguiamo il commerciale, mio fratello Riccardo la produzione e l’innovazione tecnologica. C’è poi mia madre, Rita Santoncini, che si dedica al settore amministrativo».

«E’un’organizzazione che permette ad ognuno di noi di concentrarsi nelle cose in cui riesce al meglio, per realizzare infissi Cosa chiede nuovamente il che sfidano il tempo». cliente? «Il cliente chiede soprattutto, La redazione di Multiradio press oltre al prodotto di qualità, l’af- news ringrazia l’imprenditore Anfidabilità e la sicurezza dell’a- drea Della Ceca per la sua dispozienda. nibilità.

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Un Giano di nome Aristide Perfino chi possieda un’infarinatura di mitologia antica ricorderà la particolare figura del dio latino Giano, un double-face con volti che guardano ciascuno in direzione opposta. Tralasciando i molti significati di questo profilo, lo si potrebbe interpretare anche come un rivolgersi al passato e al presente, al limite come segno di ambiguità. Qualcosa di simile al nostrano “mèzze facce de Tulindì”, insomma. Ebbene, in tal senso intendiamo trattare il personaggio di questo mese, soprattutto per evidenziare alcuni caratteri di una personalità poliedrica quale fu la sua. Di Aristide Gentiloni Silverj ho avuto modo di trattare più volte in passato con saggi, conferenze, articoli e, non ultimo, su questo periodico (cfr. MPN, maggio 2010, n. 5). Nella pagina che segue ci soffermeremo in particolare su aspetti che hanno contribuito ad arricchire la storia di Tolentino con elementi di indubbia rilevanza per la sua identità. Aristide Gentiloni Silverj (1844-1937) divenne tolentinate a tutti gli effetti quando nel 1873 sposò l’ultima erede del conte Domenico Silverj, esponente di una delle famiglie nobili più illustri della città. Proveniva da un casato originario di Filottrano con radici antichissime. Il ramo ormai spoglio della sua famiglia apparteneva alla cosiddetta nobiltà decaduta per disavventure economiche. Ma il giovanissimo Aristide, che non aveva tuttavia perso orgoglio né memoria, possedeva di suo aspirazioni e ideali da vendere,

per di più in un secolo in cui tali virtù erano particolarmente quotate. Si era infatti in pieno periodo risorgimentale. L’impaziente rampollo si arruolò giusto in tempo per le ultime campagne patriottiche: nel 1860-61 con la Marina Sarda, nel 1866 come volontario nella terza guerra di Indipendenza. A soli 22 anni combatté con Garibaldi a Bezzecca. Molto pragmaticamente, fiutando i nuovi tempi, aveva intanto già aderito, poco meno che adolescente, alla Società Nazionale sorta nel 1857, in cui si erano aggregati – si badi bene – filo-monarchici, mazziniani delusi, garibaldini con un occhio attento a non trascurare concrete ragioni economiche nel progetto di unificazione nazionale. Lo stesso Garibaldi, del resto, aveva indicato la via da seguire. Entrato nella fiducia della famiglia Silverj da amministratore e nelle grazie della contessina Adele come della futura suocera Teresa, Aristide percorse rapidamente una carriera da genero, recuperò titolo e diritti, inquartò il suo ramo in quello dei Silverj. Divenne, di fatto, il capofamiglia di un blasone che sembrava ormai avviato al tramonto e ne prese con grinta le redini. Ma non era certo un parvenu da salotti. Tutt’altro. Racchiudeva nel temperamento da garibaldino un bagaglio di talenti, interessi, aspirazioni, ambizioni da far invidia al più scaltro dei borghesi. In una parola, lo si sarebbe definito omericamente uom di multiforme ingegno. Un misto ben amalgamato di astuzia, realismo, determinazione, versatilità; capace di applicarsi in qualsiasi campo attraesse il suo interesse e raggiungervi in poco tempo risultati sorprendenti. Se la famiglia Silverj trovò in lui chi ne impedì l’estinzione e ne risollevò sorti, finanze, prestigio, Tolentino ottenne benefici inaspettati negli anni in cui la città e il conte GentiloniSilverj si adottarono a vicenda. Non va neppure dimenticato che Aristide visse e operò da queste parti per i due terzi di una lunga e feconda esistenza, lasciando tracce profonde del suo passaggio. Tra le molte, ne citeremo due particolarmen4

te significative. Acquisita la fornace del suocero, utilizzata fino allora solo per la manutenzione delle abitazioni coloniche e delle proprietà sparse ovunque, la trasformò da consumato imprenditore in un’industria di laterizi all’avanguardia. Introdusse macchinari moderni, aumentando manodopera, quantità e qualità dei manufatti, oltre a risanare le finanze domestiche. La Tolentino in piena fase di industrializzazione ricevette dalla sua attività un nuovo impulso, sviluppando ed espandendo ulteriormente le sue risorse.

dei protagonisti autentici: fare e vivere la Storia ma senza farsene assorbire, cercando di andare oltre il proprio tempo con solida e operante progettualità. Tra i suoi molteplici interessi si dedicò – da acuto e tenace autodidatta – all’archeologia. In breve tempo, anche facendo tesoro dell’esperienza, stima e amicizia dei massimi esponenti del settore, raggiunse competenze tali da permettergli di iniziare una serie di scavi nel territorio intorno Tolentino. Tra il 1879 e 1882 scoprì, catalogò con estrema cura, ordinò, raccolse reperti dell’età preistorica,

Alla produzione della fornace si lega una delle commesse più importanti, la costruzione delle parti in laterizio dell’intera linea ferroviaria Albacina-Fabriano inaugurata nel 1888. Sarebbe superfluo ricordare cos’abbia significato per l’economia tolentinate una simile installazione. Meno superfluo, notare che Aristide non aveva trascurato conoscenze né influenze per sollecitarne la collocazione e realizzazione. Naturalmente, tutti o quasi gli davano del traditore, seppure per ragioni diverse. I nobili lo soprannominarono, con un pizzico di malcelata invidia e supponenza, il fornaciaro; i progressisti del tempo lo etichettarono come voltagabbana per aver tradito la camicia rossa rivelandosi un reazionario maneggione della politica. Eppure c’era molta più coerenza in questa incoerenza di quanto non si voglia credere. Nell’ex garibaldino (che non rinnegò mai i suoi trascorsi, ma anzi li vantò fino alla tomba) si raccoglievano le contraddizioni non meschine

della civiltà picena, del periodo romano-latino. La città ebbe così, per suo merito, uno dei primi musei archeologici delle Marche, fondato nel 1882 [attualmente ospitato nel Castello della Rancia,ndr]. Soprattutto, recuperò le antichissime testimonianze del suo DNA con un tassello essenziale quanto prezioso. Dunque fu un bifrontismo benefico, quello di un protagonista proveniente da un altro mondo ma determinato a “nuotare nella corrente”, come esortavano gli antichi saggi. Aristide Gentiloni Silverj portò nella storia e memoria di una cittadina che non era la sua elementi atti a consolidarne, stimolarne, potenziarne le molteplici risorse umane nel corso del tempo, in un’epoca di rapide, complesse, rivoluzionarie trasformazioni. Fu con tutta probabilità l’aver intuito un’affinità tra sé e la realtà in cui si mosse con grande efficacia a promuovere un processo comune verso il futuro senza mai rinunciare alle proprie origini.


Sisma, arrivano le proroghe. Ma i cittadini restano preoccupati canone Rai fino al 2021, sia delle utenze domestiche, luce, gas, telefonia e assicurazioni Proroga della scadenza della fino al primo gennaio 2019. “busta paga pesante”, proroga e sospensione dei ter- Il decreto dovrà ora essere mini per gli adempimenti ed i convertito in legge dal Parlaversamenti tributari e contri- mento. butivi, sospensione del pagamento del canone RAI e delle Intanto, a Tolentino, a fronte principali utenze domestiche. di circa quattromila sfollati, ancora tutto tace sul fronte degli Sono questi i contenuti del de- immobili da destinare ai terrecreto legge approvato in extre- motati. misi dal Consiglio dei Ministri Tempistiche prima annunciae predisposto d’intesa con la te trionfalmente e oggi invece Struttura commissariale per la destinate inevitabilmente ad ricostruzione post sisma 2016. allungarsi, fanno sorgere ulteriori dubbi sulla capacità di riPer quanto riguarda la “busta presa di una città alla quale il paga pesante”, si prevede di sisma sembra aver dato il colposticipare la data di inizio del po di grazia. rimborso da parte di lavorato- Sempre di più le serrande che ri dipendenti e pensionati dal si abbassano, sempre di più la 31 maggio 2018 al 16 gennaio gente che, secondo un trend 2019. ormai praticato da anni, prefeInoltre la durata temporale del risce spostarsi lungo la costa periodo di rateizzazione viene anche per i piccoli acquisti. estesa da 24 mesi a 60 mesi. Il problema più grosso è sicuramente quello delle case, ma Prorogato al 1 gennaio 2019, anche le strutture pubbliche l’inizio del pagamento dei stentano a decollare. premi di assicurazione, dei L’ormai famigerato “campus”, contributi previdenziali e as- per il quale si parla di una spesistenziali a carico dei dato- sa pari a 22 milioni di euro (neri di lavoro, con la possibi- anche fosse l’Empire State Bulità di spalmarlo in 60 rate. ilding), resta un progetto fermo sulla carta. Posticipato, infine, anche l’i- Dell’ospedale ormai neanche nizio del pagamento sia del se ne parla più: da demolire, Focus Tolentino di Roberto Scorcella

non da demolire, da ricostruire o da rifare ex novo. Niente. Silenzio di tomba. C’è poi la questione dei famigerati “abusi” edilizi, scoperti in alcuni casi a distanza di decenni e oggi causa del blocco di centinaia di pratiche per la ricostruzione. Ora, anche in questo caso, fatta salva la buona fede della maggioranza degli interessati, non è possibile pensare a una soluzione che consenta, senza spargimento di sangue, di sbloccare queste pratiche e far partire almeno una parvenza di ricostruzione? Senza scordare poi che gli ingegneri e architetti che stanno

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effettuando simulazioni nel sistema di calcolo per stabilire l’ammontare del contributo per la ricostruzione, hanno scoperto che sarà pressochè impossibile effettuare lavori senza accollo. Senza, cioè, che quanti hanno avuto la loro casa lesionata dal sisma di agosto o di ottobre non mettano mano al proprio portafogli e ai propri risparmi per poter tornare ad abitarla. Un quadro desolante, deprimente, peggiorato dal quadro politico instabile e controverso. Perchè poi, alla fine, la domanda che ci facciamo tutti resta una sola: questi benedetti denari per la ricostruzione, ci sono o no?


I PUNTI DELLE ULTIME DUE ASSISE CONSILIARI Obiettivo Trasparenza di Carla Passacantando

L’ultima assise consiliare si è aperta con le dimissioni del consigliere comunale Gionata del Pupo, capogruppo della Lega. Il leghista era subentrato lo scorso anno, a luglio, dopo le dimissioni di Barbara Malaccari. Al posto di Del Pupo ora sui banchi dell’assise siede Sonia Dignani, la prima dei non eletti della lista della Lega, avendo Gianni Guardati annunciato la propria rinuncia a ricoprire la carica di consigliere comunale.

Sonia Dignani

«Avrei voluto portare a termine il mio ruolo – ha affermato Del Pupo - fino alla fine della legislatura, ma purtroppo per motivi di lavoro legati alla riorganizzazione della mia azienda mi vedo costretto ad abbandonare questo incarico. I mesi a venire, con gli investimenti fatti per la crescita dell’azienda, mi vedranno molto impegnato con il la-

voro in tipografia. E non reputo giusto svolgere questo importante ruolo dedicandogli solo ritagli di tempo, soprattutto in un momento politico come quello che stiamo vivendo con il post sisma e le numerose difficoltà sociali. Questa decisione, presa dopo diversi giorni di riflessione e di confronto con la segreteria cittadina della Lega e dopo aver informato la segretarie provinciale ed il coordinatore nazionale, è stata molto difficile soprattutto visto l’entusiasmo che mi aveva spinto alla candidatura e la voglia di poter portare in Consiglio comunale il mio contributo e la voce dei cittadini che mi hanno dato fiducia». Si è poi passati alla discussione dell’interrogazione presentata dal Movimento cinque stelle sull’acquisto delle unità immobiliari Erap perché a 230 giorni dall’assegnazione da parte del comune dei primi 23 appartamenti destinati a chi è rimato senza casa non è entrato ancora nessuno. La consegna sarebbe dovuta avvenire entro il mese di marzo da quanto comunicato dall’Amministrazione comunale. Martina Cicconetti del M5s ha chiesto il motivo per il quale non sono stati ancora consegnati gli alloggi, se l’Erap li ha acquistati, se risponde a verità il fatto che alcuni di questi appartamenti siano stati messi in vendita e se siano stati sottoposti a provvedimenti giudiziari. «C’è responsabilità da parte del sindaco – ha detto - per la mancata consegna di questi appartamenti a due anni dal terremoto. Per ora non è stato consegnato nessun alloggio.

Non siamo contenti di ciò. Speriamo che al più presto queste famiglie possano avere gli appartamenti». Pronta la replica del sindaco Giuseppe Pezzanesi. «Abbiamo avuto i complimenti da tutta Italia per aver scelto di utilizzare le aree già urbanizzate per creare gli alloggi. Abbiamo già detto ai cittadini che i tempi sarebbero stati lunghi. Sono colpevole di aver scelto gli appartamenti e non le sae. L’Erap non ha provveduto all’acquisto degli appartamenti perché aveva bisogno dei soldi, che lo Stato gli ha mandato mesi fa, senza i quali non si possono fare atti. Io credo che dal sisma si possa uscire con una politica del fare e del condividere». Il Consiglio comunale di seguito ha affrontato il punto all’ordine del giorno inerente l’adozione della variante parziale al Piano regolatore generale per l’area dei campi da tennis, venduta a un milione e 450mila euro alla Progetto immobiliare 2.0, per la trasformazione da zona per attrezzature sportive a ristrutturazione urbanistica. Ad illustrare l’argomento ci ha pensato l’assessore Alessandro Massi. «Il 75% dell’area sarà commerciale di media dimensione, un polo commerciale di quartiere, mentre la restante a destinazione residenziale. E’ stato eseguito uno studio approfondito per il traffico anche sul piazzale Ora si procede con l’ottica della rivalutazione dell’area». Per il consigliere Gian Mario Mercorelli del M5s quell’area è «una cementificazione, dove ci sarà un ulteriore

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palazzone con una parte commerciale che creerà ulteriore concorrenza tra commercianti così costringerà alcuni di questi a chiudere». Ha ribadito contrarietà alla variante il consigliere del Partito democratico Bruno Prugni. «Sarebbe stato il caso di creare e sistemare quella zona come area verde. La zona adiacente allo stabile del “formaggino” che è l’unica parte verde in quel quartiere, l’ho voluta acquistare io per fare una palestra per gli istituti superiori della città e constatato quando sta accadendo per il campus quel progetto si potrebbe rispolverare». E’ contrario anche Gianni Corvatta del Laboratorio delle idee per Tolentino. «Nel nostro programma elettorale erano indicate altre destinazioni per la zona dei campi da tennis. Quell’area qualora fossero stati trasferiti i campi da tennis avrebbe dovuto ospitare verde pubblico. Sarebbe stato creato un polmone verde all’interno della città. Non sarà però così perché l’Amministrazione comunale ha deciso di cementificare quell’area vendendola, per una speculazione edilizia, per realizzare un supermercato e delle abitazioni. Avremo così una piastra cementificata con sopra dei palazzi che ospiteranno appartamenti. Siamo così contrari alla variante perché riteniamo che quella zona, tra l’altro servita in maniera non adeguata dalle strade di accesso, risentirebbe in modo negativo l’ulteriore costruzione. Abbiamo votato contro in merito all’atto di vendita ed ora lo facciamo anche


per la varante al Prg». Alla fine dell’ampia discussione l’adozione della variante parziale al Prg all’area campi da tennis è stata approvata con dodici voti favorevoli e quattro contrari del M5s, del Pd e del Laboratorio delle idee per Tolentino. C’è stata poi la ratifica per l’aggiornamento del Piano triennale delle opere pubbliche, del Piano di valorizzazione e patrimonio, del Dup e della variazione urgente di Bilancio 2018/2020 che prevede l’aggiunta di 837mila per le opere di urbanizzazione alla Rancia tra cui fognature, di 115mila euro per la sistemazione della strada di via Pertini ed altro. Spese sbucate tutte dopo l’approvazione del bilancio preventivo. Hanno votato a favore undici consiglieri della maggioranza e hanno espresso il loro voto contrario le minoranze, M5s, Pd e Laboratorio delle idee per Tolentino. Nel penultimo Consiglio comunale, invece, è stato approvato, dopo un’ampia discussione, il rendiconto 2017 che rappresenta in modo compiuto ed analitico la situazione finanziaria del comune e i fatti gestionali accaduti nel corso dell’esercizio. A favore ha votato la maggioranza, mentre i consiglieri del M5s hanno espresso voto contrario e quelli del Pd e Laboratorio delle idee si sono astenuti. Disco verde quindi per il documento. «Nel rendiconto – ha illustrato il vice sindaco ed assessore al bilancio Silvia Luconi - si evidenzia in modo significativo che l’ente ha conseguito un avanzo di competenza di euro 726.024,16 al netto delle movimentazioni del fondo pluriennale vincolato. Ulteriore risultato positivo lo si evince dalla riduzione del disavanzo di amministrazione che passa da 8.463.236,36 ad 7.667.125,21 euro evidenziando una gestione accorta

frutto di scelte gestionali e dell’applicazione di alcuni effetti normativi del dl n.189/2016, testo base sisma 2016. Di tutto questo ne è conferma anche l’avanzo di cassa che si è avuto al 31 dicembre 2017 pari ad 700.852,53 euro, a fronte dei disavanzi di cassa delle annualità precedenti. Ovviamente, quest’ultimo risultato è dipeso da alcuni fattori interni ed esterni, quali la proroga dei pagamenti delle quote capitali dei mutui, che saranno messi in coda rispetto alla scadenza originaria dei predetti finanziamenti. Come già detto, queste risultanze sono frutto della normale attività corrente e delle movimentazioni di parte corrente e capitale dovute al sisma come ad esempio, i contributi di autonoma sistemazione, i pronti interventi, le spese necessarie di messa in sicurezza ed altro dovute alla emergenza dei primi mesi del 2017. Queste movimentazioni hanno trovato allocazione in parte tra i servizi conto terzi ed in parte tra la gestione corrente. Oltre a questi importanti dati di settore del rendiconto che rappresentano alcune fattispecie significative ma tecniche, la parte significativa di natura politica che occorre far emergere riguarda l’oculata gestione delle risorse. Infatti, occorre sottolineare che l’ente ha rispettato i vincoli di finanza pubblica, il patto di stabilità interno ed in questo quadro è stato in grado di conseguire due risultati, che molti in questa aula speravano che non si riuscissero a conseguire. Il primo consiste nell’accantonare risorse per il ripiano del riaccertamento straordinario del primo gennaio 2015 per 283.967,56 euro che fino ad oggi ha comportato una riduzione del debito per tre annualità per un importo

complessivo di 851.902,68 euro. L’altro obiettivo conseguito invece consiste nell’aver ultimato il ripianamento del disavanzo di amministrazione 2015 per 2.590.045,07 euro». Silvia Luconi ha poi aggiunto che occorre dare conto quanto i revisori dei conti hanno rilevato sull’attendibilità e completezza del conto del bilancio esprimendo però una riserva in merito alla parte economico-patrimoniale. «Questa riserva, così come rilevata, non appare condivisibile, non soltanto per le motivazioni addotte, ma soprattutto perché tali riserve non appaiono in linea con l’attuale contesto che ha colpito il comune e di tutti gli altri enti del ”cratere sismico”. Infatti, gli adempimenti che i revisori richiedono non sembrano, eseguibili in questo contesto di stato di emergenza e di fase post sisma». E’ seguito l’intervento di Mercorelli. «La gestione è più complessa di come la state raccontando. Una grandissima parte del bilancio non viene approvata dai revisori dei conti. E’ un bilancio facile. C’è sempre la stessa storia di ogni anno con i residui che sono stati dilatati in trenta anni». E’ stata poi la volta di Corvatta. «Mi sarei aspettato dal vice sindaco la relazione del bilancio non una lettura di un documento consegnato all’ultimo momento senza, tra l’altro, una firma, una carta intestata, cioè una relazione che riprende le osservazioni dell’organo di revisione. Sottolineo tra l’altro che i revisori hanno redatto la relazione il 12 aprile scorso quindi l’Amministrazione comunale ha avuto tutto il tempo per fare quel documento per le osservazioni del caso che, soprattutto, potevano essere discusse in commissione. Se non si è potuto fare l’inventario noi

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lo capiamo perché c’è stato il terremoto. Se ne poteva discutere. E’ una scorrettezza che non ha nessun significato quindi il vice sindaco non ci ha relazionato sul bilancio dal quale si evince 72milioni di euro di entrate e 69 di uscite coperte dallo Stato così speriamo che con il nuovo Governo ci siano queste coperture». Infine parere favorevole unanime ha ottenuto lo studio di microzonazione sismica di III livello. «Il nostro voto è favorevole – ha affermato Corvatta - perché è uno studio importantissimo utile all’Amministrazione comunale per la modifica e redazione del nuovo piano regolatore, ai tecnici che sono impegnarti nella ricostruzione post sisma in modo da procedere con interventi adeguati sulla base della risposta del terreno alla sollecitazione delle onde sismiche. Lo studio è sicuramente un investimento per la città e per il suo futuro. Ed è emerso che la zona cosiddetta della “Patata”, che è sopra a via Portanova, è considerata ad alta risposta sismica, cioè zona rossa dove si dovrebbe costruire con l’uso di tecnologie antisismiche all’avanguardia». Lo studio è stato redatto in seguito ai recenti ed eccezionali eventi sismici che hanno colpito il territorio.


di Carla Passacantando

IL PUNTO SULLA RICOSTRUZIONE POST SISMA

Abbiamo voluto con questo numero aprire una pagina per informare sulle diverse fasi da seguire per la ricostruzione post sisma. Ed a riguardo abbiamo coinvolto l’assessore all’urbanistica, Alessandro Massi Gentiloni Silveri.

«Ringrazio la redazione e l’editore di Press News Multiradio che ci dà la possibilità di informare i cittadini sulla dimensione delle attività e i passaggi che ognuno di loro dovrà seguire per la ricostruzione post sisma della propria casa. L’amministrazione comunale è vicina a tutti questi cittadini. L’ufficio urbanistica, parte integrante per il processo della conformità urbanistica, sta lavorando alacremente. I cittadini sono venuti in ufficio per poter valutare la loro situazione di conformità urbanistica del proprio stabile o proprietà e come è noto ci sono state delle difficoltà relativamente alle sanatorie. A giorni dovrebbe uscire un’ordinanza che chiarirà tale aspetto. Di eventuali abusi non sono, alcune volte, responsabili diretta-

mente i cittadini, ma possono derivare anche dalla prassi che si usava nelle costruzioni negli anni ‘50 e ‘60 per le quali non c’erano le normative previste oggi. Ci siamo ritrovati di fronte alle sanitarie anche nel 1997 che sono state effettuate posteriormente alla presentazione del progetto. Oggi, invece, il rispetto della conformità urbanistica va valutata nella fase di presentazione del progetto altrimenti non si va avanti. Quindi è fondamentale sanare. L’amministrazione comunale e l’ufficio urbanistica si sono tanto impegnati per venire incontro a tutti i cittadini proponendo per le sanatorie minori un prezzo fisso di 500 euro e per quelle maggiori, chiaramente più strutturali, si seguono le norme e gli oneri

previsti. Grazie a questa pagina del giornale, che non sarà l’ultima, si cercherà di aggiornare costantemente sulla situazione della ricostruzione. Ad oggi sono circa 200 le pratiche che sono all’ufficio speciale di ricostruzione in attesa che vengano approvate. Bisogna conoscere e capire i livelli di intervento perché molto spesso sento dare solo la colpa al comune quando l’ente è coinvolto in minima parte nella fase di ricostruzione dello stabile privato. Noi, comunque, seguiamo la parte del pubblico, ma per il privato il ruolo da protagonista lo gioca l’ufficio di ricostruzione che deve avere la velocità, l’efficienza e l’efficacia di approvare tutti i progetti».

RIEPILOGO ITER ISTRUTTORIO PRATICHE DI RICOSTRUZIONE Le pratiche connesse alla ricostruzione privata per il rilascio della concessione del contributo e per la realizzazione di tutti gli altri adempimenti relativi alla ricostruzione si dividono in tre categorie principali:

caricando tutti i documenti e gli elaborati sulla piattaforma MUDE.

L’USR svolge la funzione di istruttoria e proposta di erogazione del contributo e tutti gli altri adempimenti relativi alla ricostruzione privaa) interventi di immediata ri- ta, di cui all’art. 3, comma 3 parazione e rafforzamento e art. 5 del decreto legge n. locale su edifici che hanno 189/2016, verificando: subito danni lievi (Ordinanza n. 4/2016 e Ordinanza n. a) la legittimazione del richiedente a richiedere il contri8/2016); buto (verifica di ammissibilità b) interventi di riparazione, della domanda); ripristino e ricostruzione di immobili ad uso produttivo b) la coerenza e la compledistrutti o danneggiati (Ordi- tezza della documentazione allegata alla domanda di connanza n. 13/2017); tributo, con riferimento anche c) interventi di ripristino con alle dichiarazioni autocertifimiglioramento sismico e/o cative laddove previste, alla ricostruzione di immobili ad perizia asseverata, al progetuso abitativo gravemente to degli interventi che si intendanneggiati o distrutti dagli dono eseguire e ad ogni altro eventi sismici (Ordinanza n. documento allegato; 19/2017). c) la correttezza delle modaliPer ogni edifico il proprietario tà di determinazione del con(o i proprietari congiuntamen- tributo; te) affida l’incarico ad un unico professionista abilitato alla libera professione ed iscritto d) l’avvenuta presentazione all’Elenco Speciale dei Pro- dell’istanza relativa all’autofessionisti della Ricostruzio- rizzazione sismica con le mone (Art. 34 del D.L. 189/2016 dalità previste dalla Regione Marche ovvero dell’avvenuto e ss.mm.ii.). deposito del progetto. Il professionista incaricato attesta il livello di danno lieve o L’Ufficio speciale per la ricograve in base a quanto defini- struzione, dopo aver verificato dalle Ordinanze del Com- to la legittimità della domanda missario e redige il progetto sotto il profilo oggettivo (dati dell’intervento per il ripristi- identificativi dell’immobile) e no dell’agibilità dell’immobile soggettivo (coincidenza tra danneggiato, da trasmettere soggetto istante e soggetto telematicamente all’Ufficio legittimato ai sensi delle ordiSpeciale per la Ricostruzione nanze), comunica l’esito posi-

tivo di tale verifica al Comune territorialmente competente per consentire allo stesso Comune l’avvio della propria istruttoria acquisendo gli elaborati direttamente dalla piattaforma informatica MUDE. Il Comune svolge l’attività istruttoria relativa al rilascio dei titoli abilitativi edilizi o unici, provvede inoltre all’adozione dell’atto finale per il rilascio del titolo abilitativo edilizio o unico, dandone co8

municazione all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione territorialmente competente e assicurando il necessario coordinamento con l’attività di quest’ultimo, tramite il proprio Sportello unico per le attività produttive e Sportello unico edilizia; in particolare a svolge le seguenti attività: a) verifica preliminare di ammissibilità in merito alla sussistenza degli elementi essenziali per la concessione del contributo a supporto dell’at-


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tività dell’Ufficio Speciale; b) istruttoria sulla compatibilità urbanistica degli interventi richiesti, a norma della legislazione vigente, e comunicazione di conformità urbanistico-edilizia o di accertamento di conformità con richiesta di integrazioni per l’intervento di progetto all’USR; c) individuazione dei preliminari atti di assenso o pareri necessari per la realizzazione dell’intervento edilizio e comunicazione all’USR di eventuale convocazione della Conferenza Regionale o della Conferenza di Servizi; d) adozione, nelle fattispecie di danni gravi o gravissimi (ordinanze 13 e 19 del 2017), dell’atto finale per il rilascio del titolo abilitativo edilizio (Segnalazione Certificata di Inizio Attività o Permesso di Costruire, di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) e relativa comunicazione all’Ufficio speciale per la ricostruzione entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione;

e) per le attività produttive adozione della determinazione motivata di conclusione del procedimento autorizzatorio, di cui al D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160 e relativa comunicazione all’Ufficio speciale per la ricostruzione sempre entro il precitato termine di 60 giorni, sempre nelle fattispecie di danni gravi o gravissimi. Rilasciata la conformità urbanistico-edilizia da parte del Comune e una volta valutate le eventuali integrazioni al progetto richieste dal medesimo Comune o dall’USR, quest’ultimo procederà con l’emissione des: del decreto di concessione del contributo. - esito A: n° schede 252; REPORT COMUNE DI TOLENTINO

- esito B: n° schede 701; - esito C: n° schede 241;

Nel Comune di Tolentino sono stati effettuati sopralluoghi per - esito D: n° schede 7; la valutazione del danno riportato dagli edifici danneggiati - esito E: n° schede 847; durante i quali sono state redatte le seguenti schede Ae- - esito F: n° schede 17.

Alla data odierna le pratiche depositate presso il Comune sono riepilogate nella tabella sottostante. Si precisa che per le pratiche in corso di istruttoria è stato evaso il parere da parte del Comune riguardo la conformità urbanistico-edilizia o la richiesta di accertamento di conformità dell’immobile oggetto di intervento.

IL REAL TOLENTINO CONQUISTA LA COPPA MARCHE GRAZIE ALL’EUROGOL DI ACUTI La compagine del Real Tolentino, guidata da mister Ferranti, ha conquistato la Coppa Marche per la competizione riservata alla seconda categoria. La formazione si è aggiudicata il trofeo battendo il Fermignano Calcio al Ciommei di Tolentino per 2 a 1 grazie ad un pallonetto dai 35 metri di un super Alessandro Acuti. Un euro gol che alla fine della partita ha fatto esplodere la gioia dei giocatori rossoblu e dei tifosi giunti allo stadio. Un grande merito va a tutta la squadra per la conquista del trofeo e ad Acuti. Il bomber, esploso a fine stagione, ha deciso la partita con un gol da cineteca che rimarrà nella sua storia e nel Real. Il tolentinate ha segnato 13 gol in campionato e 5 nelle

gare valevoli per la Coppa Marche. Alessandro Acuti ha 21 anni ed una grande passione per il calcio che pratica dall’età di 5 anni. Ha iniziato con la scuola dei fratelli Pagliari e di seguito ha militato in diverse squa-

dre. Oltre ad allenarsi, il giovane durante la settimana lavora in un’azienda agricola. Si è diplomato all’Istituto tecnico agrario ed il suo sogno sarebbe quello di acquistare un terreno per avviare una sua azienda agricola.

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DUE PUBBLICAZIONI RACCONTANO TOLENTINO Momenti di storia di Tolentino racchiusi in due pubblicazioni collegate tra loro. Con il libro “Memorie di marmo e bronzo - vie e siti tolentinati per ricordare la Grande Guerra”, promosso dall’Accademia Filelfica di Tolentino, si commemora e celebra il centenario della conclusione del primo conflitto mondiale realizzando una guida ai monumenti ed ai ricordi che la città di Tolentino ha dedicato all’immane tragedia. Con la seconda pubblicazione, “La città industre: industria, lavoro e questione sociale a Tolentino tra fine Ottocento e prima metà del Novecento”, si punta l’attenzione sulla storia sociale ed economica della città. Entrambi i lavori sono stati presentati nell’ambito della rassegna

“Il maggio dei libri. Leggere fa crescere”. Curatori del primo libro sono Enzo Calcaterra per i testi e Stefano Lucinato per la parte editoriale, grafica e fotografica. Alla redazione della pubblicazione, realizzata grazie al contributo dell’Assm, del Rotary di Tolentino, della Farmacia Marcelletti, hanno partecipato qualificati studiosi e si avvale di un ampio apparato di notizie storiche, fonti fotografiche, mappe dettagliate, al fine di documentare, valorizzare in modo originale, quanto interessante, tutti i siti del centro storico, i monumenti, le vie, le tappe di un percorso spazio-temporale compiuto da Tolentino all’interno di eventi storici di portata internazionale. La veste editoriale è stata parti-

colarmente curata per farne un’opera di qualità in cui la storia cittadina si intreccia costantemente con quella nazionale, trovando riscontro nei suoi spazi urbani e nella memoria di chi volle consegnare personaggi e avvenimenti a testimonianze di marmo e bronzo di cui gran parte è costituita. «L’opera – dice Enzo Calcaterra ripercorre gli eventi accaduti cento anni fa tramite i monumenti presenti in città, scolpiti nel marmo e forgiati nel bronzo affinché nessuno potesse mai dimenticare». In allegato del libro c’è un dvd che documenta quanto spiegato nella guida ovvero un reportage sul fregio del Monumento ai caduti, al Famedio e sul Cippo commemorativo e infine attraverso le vie intitolate ai caduti. Autore, invece, del secondo li-

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bro, inserito tra i “Quaderni del Consiglio regionale delle Marche”, è Franco Biancofiore. Al centro dell’excursus c’è Tolentino con la sua storia sociale ed economica che si dipana tra “solidarietà” e “fraternità” e «fatta – afferma Biancofiore - dagli uomini, cioè dall’uomo, in senso complessivo e comunitario, che vive, lavora, lotta e paga di persona per l’emancipazione della sua umanità». Alcune caratteristiche, da quanto si evince dal libro, come lo spirito d’impresa, la vivacità sociale e politica, l’attenzione al progresso, la tendenza a superare forme inadeguate di provincialismo mentale, culturale, economico, fanno di Tolentino un caso che supera i limiti comunali per inserirsi in una prospettiva più vasta e articolata. Nella sua specificità di “città industre”, questo centro finisce per rappresentare al meglio l’anima più progressista della regione Marche, quella parte più aperta e sensibile ai grandi passaggi della storia italiana ed europea. L’autore evidenzia, nel corso dei decenni, il progredire di un’economia civile che ha sempre legato insieme la sfera della produzione con quella della distribuzione e della società. E’ evidente e ricorrente il parallelismo tra l’evoluzione sociale, economica e politica della città e quella della società civile contemporanea.


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GHERI RACHKOVA: UNA PASSIONE PER LO SPORT Storie di donne. Il nostro viaggio dedicato al mondo femminile prosegue. Gheri Rachkova si racconta come donna impegnata nello sport. L’istruttrice di walking e spinning vuole fare della sua palestra, della quale da gennaio è diventata l’unica titolare, un luogo di aggregazione dove potersi fermare anche dopo le ore dedicate all’esercizio fisico. Non a caso ci accoglie nello spazio retrostante il centro sportivo Meeting Action, nel giardino, dove nei mesi estivi vengono svolte alcune delle attività. Vive a Tolentino dal 1995, l’anno dopo si è sposata e ha avuto anche la fortuna di trovare subito lavoro. Ha vestito i panni di barista per otto anni e di commessa in negozio di scarpe. Da dodici anni gestisce la sua palestra.

uno stile di vita sano. Cerco quotidianamente di avvicinarlo al mondo dello sport e trasmettergli la mia passione per questa realtà. Sono una mamma soddisfatta».

Nel corso degli anni sono aumentate le persone che frequentano la palestra e le attività che si svolgono? «Si, abbiamo cercato sempre di adeguarci alle esigenze di chi frequenta la palestra inserendo delle novità ed aggiornandoci. Nel centro sportivo abbiamo creato un ambiente familiare dove chi viene può sia allenarsi che socializzare. Abbiamo inserito attività che vanno per la maggiore, fasce di orario per poter dare la possibilità anche alle casalinghe di frequentare la palestra. Ora applichiamo degli sconti alle aziende, agli studenti, ai Una passione per lo sport terremotati ed agli over 55». che porta avanti seguendo la Per il futuro cosa vorrebbe famiglia. «Sono felice per la mia attività realizzare? che porto avanti con altri venti «Vorrei avviare un progetto per fare attività anche all’esterno istruttori. Riesco a conciliare il lavoro e la del centro, nello spazio retrofamiglia essendo mamma di un stante ed organizzare tante iniziative, attività, boot camp ed bambino di 4 anni. Credo molto in questo proget- escursioni nei weekend. to e mio figlio cresce circonda- Vogliamo dare più spazio ai to da persone che conducono bambini e far partire quindi da

settembre nuovi corsi per i più piccoli. Inoltre aggiungeremo delle novità in vari campi come corsi, poliambulatori, nutrizionista, osteopata e centro estetico». Cosa consiglia per l’estate per rimanere in forma? «Bisogna fare sport anche nel periodo estivo perché il movimento aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi e soprattutto fa bene all’umore abbassando i livelli di stress e

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depressione. In estate inoltre si possono ottenere risultati più facili rispetto all’inverno. Non si deve, comunque, forzare troppo con l’intensità dell’allenamento e il volume di lavoro. La cosa fondamentale è curare l’alimentazione mangiando cibi ricchi di proteine, fibre, frutta, verdura e bere tanta acqua. Non servono le diete drastiche, ma il movimento. Ricordiamoci che la ricerca del benessere deve diventare uno stile di vita che non può ammettere interruzioni».


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E’ ATTIVO IL CASSETTO TRIBUTARIO Novità per il pagamento della Tari. Da qualche settimana è attivo il “Cassetto tributario”, dell’Ufficio tributi del comune, per il pagamento on-line della Tari. Il nuovo servizio presto verrà esteso anche ad altre tasse e tariffe comunali. Il “Cassetto tributario” è uno strumento telematico gratuito per la gestione delle informazioni e del pagamento dei tributi che ognuno può utilizzare semplificando il rapporto con il comune. Obiettivo del progetto è agevolare le modalità di pagamento della tassa sui rifiuti permettendo ai cittadini di guadagnare tempo e dove possibile risparmiare il costo delle commissioni e di diminuire i costi per l’ente con lo scopo di giungere ad una riduzione progressiva della tariffa. Ma come si può usufruire del nuovo servizio? Ogni contribuente può registrasi al “Cassetto tributario” accedendo dal sito istituzionale del comune www.comune.tolentino.mc.it cliccando sull’apposito pulsante “Cassetto tributario” con l’inserimento del codice fiscale, indirizzo e-mail e numero di

cellulare. Il “Cassetto tributario” consente di verificare, in tempo reale, la propria posizione tributaria e di effettuare il pagamento on-line dei tributi. L’accesso al portale permette inoltre al contribuente di stampare il modello F24 da utilizzare all’ufficio Postale o in banca e in particolar modo di eseguire il pagamento di somme dovute. Oggi il comune deve fare i conti con i ritmi concitati di ciascun cittadino, con il progressivo pensionamento dei dipendenti comunali e il relativo turnover può essere fatto solo in parte ed in questa fase la maggior parte delle risorse devono essere utilizzate per l’emergenza sisma e le manutenzioni esterne. E’ importante poi che le amministrazioni comunali vadano verso la digitalizzazione dei servizi mettendo il cittadino nelle condizioni di poter visionare la proprie posizioni e di effettuare i pagamenti senza rivolgersi al comune. Al cittadino, comunque, viene data la facoltà di scegliere, ha sempre la possibilità di rivolgersi al funzionario personalmente.

TERREMOTO CENTRO-ITALIA differita al 1° gennaio 2019 la sospensione del pagamento bollette di acqua, luce e gas, MA SOLO PER GLI IMMOBILI INAGIBILI L’ASSM SpA informa che, in attuazione di quanto previsto dal D.L. 29 maggio 2018 n. 55, l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha differito di 6 mesi, dal 1° giugno 2018 al 1° gennaio 2019, il termine di sospensione dei pagamenti delle fatture, emesse o da emettere, per le forniture di acqua, luce e gas (compresi il gpl e altri gas distribuiti per mezzo di reti canalizzate) a favore dei cittadini che dichiarino l’inagibilità del fabbricato (abitazione, studio professionale o azienda), a causa degli eventi sismici del Centro Italia del 24 agosto 2016 e successivi. Ad esempio, un utente che dovesse ricevere la bolletta per un edificio inagibile potrà avvalersi della suddetta sospensione. In tal caso, dovrà consegnare al proprio venditore/gestore copia della relativa ordinanza d’inagibilità e chiedere la posticipazione del pagamento all’ 1/1/2019. Il nuovo correttivo normativo ha altresì differito, al 31 marzo 2019, il termine ultimo per l’emissione della fattura unica di conguaglio che comprenderà anche gli importi non fatturati fino allo scadere del termine di sospensione dei pagamenti, ma solo per gli immobili inagibili. In ogni caso, per consentire di far fronte al pagamento della fattura unica di conguaglio, è sempre prevista la possibilità di rateizzare gli importi dovuti (purché complessivamente superiori a 50 euro per singola fornitura), senza interessi, per una durata massima di 36 mesi. Pertanto, il recente provvedimento dell’ARERA non ha prorogato il termine di sospensione dei pagamenti per tutti gli altri utenti che hanno un contratto attivo su edifici agibili, riservando il beneficio alle sole inagibilità da terremoto. Quindi, tutte le istruzioni già impartite continuano ad avere efficacia e rimangono valide le indicazioni e le scadenze comunicate nei precedenti avvisi, ad eccezione degli utenti con immobili inagibili.

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NINO FRASSICA A TOLENTINO La città del sorriso ospita Nino Frassica. Chi meglio del comico siciliano può rappresentare l’umorismo che esprime Tolentino con il suo Museo internazionale dell’umorismo, Biumor, Popsophia. Frassica ci farà sorridere il prossimo 20 luglio, alle 21.30, in piazza Martiri di Montalto. Accompagnato dai Los Plaggers, band formata da sei musicisti, il comico presenterà uno show, un originalissimo e coinvolgente viaggio musicale per oltre due ore di concerto cabaret. Una grande festa, un’operazione di memoria musicale con un repertorio formato da tanti brani rivisti e corretti, in cui canzoni famosissime, pur mantenendo la propria identità, saranno tagliate e ricucite alla maniera di Frassica. Protagonista sarà anche il pubblico che, travolto dal ritmo incalzante dello show, mentre si divertirà con le invenzioni musicali di Frassica potrà cantare e partecipare direttamente allo spettacolo grazie a medley dedicati alla musica degli anni ’60 e ’70, omaggi a Santana e Battisti, fino a crearsi un’atmosfera di complicità e intesa, grazie all’inesauribile verve comica dell’artista siciliano. Il divertimento sarà assicurato. Chi vorrà partecipare potrà acquistare i biglietti alla tabaccheria Vitali in via Filelfo al costo di 25 euro primo settore, 20 secondo, 15 terzo. Per ulteriori info si può telefonare allo 0733/865994, alla segreteria Eclissi eventi. «Ho pensato di proporre tale spet-

tacolo – dice Frassica – perché morismo di Tolentino, unico nel per renderlo più importante». quando mi trovavo tra la gente suo genere in Italia e non solo? Il comico ha promesso che visitenelle piazze le battute piccole non «Fare sempre più manifestazioni rà il museo. arrivavano per la troppa confusione così ho voluto introdurre delle canzoni come quelle di Arbore nei miei spettacoli. Ho lasciato la musica a professionisti, mentre io curo la parte comica. Durante lo show ci sarà da ridere, ma si potrà anche ascoltare buona musica». Nel corso dello spettacolo a Tolentino, che rientra nell’ambito del Tour 2000/3000, Frassica presenterà anche il suo libro “Novella bella”, uscito lo scorso 22 maggio che sta andando fortissimo e che racchiude pettegolezzi, notizie, attualità, in versione umoristica. Quindi pubblicazioni, televisione, teatro, show e radio per Frassica e quest’ultima è la preferita. Il comico conduce il sabato e la domenica alle 13.45 su Radio 2 “Il programmone” dove si diverte tantissimo. Frassica è un grande personaggio. Quali sono i progetti per il futuro del comico? «Lavorerò per una nuova fiction di Canale 5 e poi continuerò con la serie di don Matteo nella nuova edizione su Rai 1». Qual è l’umorismo che si avvicina più all’artista siciliano? «E’ il genere surreale, strampalato, dove c’è il gusto dell’assurdo. Il tutto si definisce surrealismo». Quale potrebbe essere la ricetta per far conoscere sempre di più il Museo internazionale dell’u-

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IL PUNTO SULLE DELIBERE DI GIUNTA MUNICIPALE DI TOLENTINO

La Giunta municipale con delibera n.200 del 21 maggio 2018 ha conferito all’architetto Antonio Migliorisi di Macerata, tecnico con adeguate competenze ed esperienze professionali, l’incarico per la predisposizione della revisione ed aggiornamento della variante generale al Piano regolatore generale in adeguamento al Piano territoriale di coordinamento. Il professionista dovrà effettuare diverse prestazioni verso un corrispettivo complessivo di 25mila euro, oltre Iva e oneri professionali. Il tecnico dovrà effettuare la verifica di conformità ai piani e ai programmi sovraordinati; la verifica degli standard urbanistici secondo quanto previsto dal decreto ministeriale 1444/68 e dall’art.18 della legge regionale n.34/1992 e sue modifiche ed integrazioni; predisporre elaborati inerenti relativi alla Vas, Valutazione ambientale strategica ed atti conseguenti; predisporre degli atti tecnici necessari ai fini dell’ottenimento dei pareri obbligatori; il fascicolo delle controdeduzioni a seguito di eventuali osservazioni; predisporre varianti urbanistiche per il raggiungimento degli obiettivi elencati in premessa; supportare gli uffici comunali nella fase propedeutica alla stesura della variante e relativa ai rilievi e alla redazione delle basi cartografiche digitali aggiornate e per le aree urbanizzate. Il comune di Tolentino è dotato di un Prg adeguato al Ppar, approvato con delibera di Giunta regionale n.33 del 9 gennaio 1995, modificato negli anni successivi con varianti parziali che hanno interessato limitate porzioni e che non hanno previsto un generale riassetto dell’intero territorio comunale. Fin dal 2008 l’Amministrazione comunale ha inteso procedere ad una variante generale al Prg, che coincidesse con la necessità di adeguamento dello stesso al Piano territoriale di coordinamento provinciale e pertanto ha inizialmente avviato l’approntamento di tutti gli elaborati e gli studi occorrenti alla revisione del Prg vigente in adeguamento al Ptc provinciale. Sono quindi state avviate le procedure di predisposizione delle indagini preliminari di ordine geologico e botanico-vegetazionale facenti capo al sistema ambientale come definito dal medesimo Ptc, nonché le attività relative all’aggiornamento del

censimento dei manufatti storico-testimoniali extraurbani, facenti capo al sistema insediativo del Ptc, mediante il conferimento di appositi incarichi a professionisti esterni. Per l’Amministrazione comunale, a distanza di diversi anni dall’adozione degli atti sopra richiamati, allo scopo di promuovere iniziative per un ampio riassetto del territorio comunale ha inteso di recente procedere ad una revisione del Prg, sul presupposto che quello vigente, approvato ormai più di venti anni fa, presenta carenze anche di ordine strutturale. Il nuovo piano dovrà tener conto dello studio di microzonazione simica di III livello redatto dal geologo Domenico Venanzini della Geoequipe di Tolentino, libero professionista incaricato dal comune, con il supporto delle strutture tecniche della Regione Marche, così come previsto dall’ordinanza del commissario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 24 agosto n.24 del 12 maggio 2017 avente ad oggetto “Assegnazione dei finanziamenti per gli studi di microzonazione sismica di III livello ai comuni interessati dagli eventi sismici verificatesi a far data dal 24 agosto 2016 e proroga dei termini di cui all’ordinanza 13 del 9 gennaio 2017”. Con delibera di Consiglio comunale n.18 dell’8 maggio 2018 è stato approvato lo studio che ha evidenziato la presenza nel territorio comunale sia di fenomeni gravitativi già individuati nel Pai, Piano assetto idrogeologico, della Regione Marche, sia di zone di attenzione, in particolare un’area nella zona di viale Trento e Trieste, che dovranno essere oggetto di appositi studi e approfondimenti da parte di tecnici specialisti incaricati dal comune. Per l’Amministrazione comunale nella delicatissima fase di ricostruzione che interessa il territorio comunale è opportuno revisionare la documentazione relativa alla pianificazione ad oggi esistente e dare corso ad una nuova lettura strategica della realtà che individui le linee per la definizione di un modello di sviluppo del tessuto socio-economico e di quello produttivo, funzionale alla ripresa ed allo sviluppo della città. La revisione della variante generale del Prg in adeguamento al Ptc avrà come obiettivo la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale, ambientale, il miglioramento dei servizi alla persona ed al territorio, nonché l’individuazione dei temi che possano favorire lo sviluppo dell’imprenditoria e azioni ed interventi pubblici e pubblicoprivati rilevanti per l’intera collettività. Tale revisione dovrà essere

preceduta e dovrà tenere conto dell’indispensabile ammodernamento e digitalizzazione della cartografia di base, in quanto quella attualmente a disposizione degli uffici comunali e della cittadinanza è ormai superata, risale infatti agli anni Novanta. Con l’atto n.198 del 17 maggio 2018 è stato deciso di finanziare la messa in sicurezza di palazzo Sangallo mediante l’installazione di una mantovana in legno perché con il protrarsi degli eventi sismici l’edificio ha riportato l’aggravamento dei danni esistenti con caduta di porzioni del cornicione sulla via. Ecco, allora, che è necessario prolungare la mantovana su corso Garibaldi. Stessa sorte per un edificio inagibile in via Pallotta per il quale si è deciso di opporre una rete per interdire il passaggio ai pedoni. La Giunta a riguardo ha approvato la perizia di spesa, predisposta dai tecnici comunali, ammontante ad un importo complessivo di 3.358,36 euro. Con la n.197 si è deliberato di costituire l’Ufficio comunale di censimento, Ucc, in occasione del censimento permanente della popolazione 2018, in forma autonoma, ai Servizi demografici, chiamando a farne parte i dipendenti, in possesso dei requisiti previsti dalla circolare n.1/2018 dell’Istat: Maurizio Felicioni, istruttore direttivo, responsabile Po servizi demografici ed informatici e dell’Ucc; Gabriele Cimarelli, istruttore amministrativo coordinatore dell’Ucc; Alessandra Mosciatti, istruttore amministrativo operatore di back office; Sabina Foresi, operatore amministrativo e di back office; Liliana Badiali, istruttore amministrativo operatore di back office; Luca Giacconi, operatore amministrativo e di back office. E’ stato deliberato di nominare responsabile dell’Ucc Felicioni e di demandare allo stesso l’adozione degli atti necessari e conseguenti al presente atto, legati al reclutamento dei rilevatori e all’eventuale modifica o nomina di ulteriori dipendenti nell’Ucc, al fine di garantire il corretto svolgimento di tutti gli adempimenti legati alle varie fasi censuarie. Con la delibera n.196 è stato concesso il patrocinio del comune all’attività di campus estivo “AgriCampus”, organizzata dall’associazione Psy-projet, di Tolentino, dall’11 giugno al 27 luglio, dal lunedì al venerdì; il supporto logistico ed organizzativo e l’ausilio del centro stampa del comune per la realizzazione del materiale divulgativo dell’iniziativa, compatibilmente con le disponibilità dell’ente. La Psy-Projet svolgerà l’attività di campus estivo nei locali

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nell’ex centrale idroelettrica del Ponte del Diavolo e negli spazi verdi antistanti dove non è ammessa la trasformazione, la vendita e la commercializzazione di prodotti. Per l’utilizzo della struttura la Psy-projet dovrà corrispondere al comune la somma di 2mila euro, proventi che saranno destinati alla riqualificazione dell’area o all’acquisto di giochi da collocare nel luogo stesso o in altri giardini pubblici della città. E’ stato deliberato di concedere alla Psy-projet l’utilizzo del servizio mensa fornito dal comune per il periodo a fronte del rimborso dei costi quantificati in complessivi 6 euro a pasto che verrà versato dall’associazione al comune. Si è dato atto che il presente provvedimento non comporta alcun onere finanziario per il comune. Con la n.190 è stato approvato il progetto esecutivo per l’intervento di realizzazione della nuova palestra adiacente alla scuola “Lucatelli” elaborato congiuntamente da progettisti interni ed esterni all’ente ed il relativo quadro economico ammontante a complessivi 720mila euro, dei quali 75mila vengono concessi dall’Arena Italia e 65mila con l’utilizzo delle somme oggetto di donazioni pro sisma. Con la delibera n.189 è stato approvato il progetto esecutivo per l’intervento di ampliamento della scuola “Grandi” ed il relativo quadro economico ammontante a 700mila euro di cui 80mila sono fondi raccolti con l’iniziativa “Run 4 Tolentino in corsa per la ricostruzione” organizzata da Poltrona Frau con il patrocinio dei comune di Tolentino e Meda. Con la n.184 del 11 maggio 2018, preso atto da quanto previsto dalla Regione Marche, la Giunta ha deciso di approvare il progetto di valorizzazione del tracciato della Via Lauretana, cinquecentesca strada postale, in base a quanto presentato dal capofila del progetto, comune di Loreto e di stanziare la somma di 1.100.000 euro a finanziamento del medesimo che prevede due misure, la prima delle quali, che ha come comune responsabile quello di Tolentino, ha come finalità quella di valorizzare il tracciato della via e la sua fruibilità per un importo di 900mila euro e la seconda, che ha come comune responsabile quello di Loreto, ha come finalità quella di valorizzare la Via Lauretana e i Cammini Lauretani per un importo di 200mila euro. La deliberazione, inoltre, prevede la sottoscrizione di un accordo tra i tre enti coinvolti, Regione Marche, comune di Loreto come capofila e di Tolentino.


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L’AMMINISTRAZIONE INFORMA

L’ESTATE TOLENTINATE Come promesso diversi mesi fa, abbiamo presentato il calendario dell’Estate Tolentinate lo scorso primo giugno. Saranno quattro mesi ricchi di eventi e attività dove il comune di Tolentino ha messo in campo moltissime forze, soprattutto economiche. Un grazie particolare va anche alle numerose associazioni, ai privati cittadini, ai gruppi di giovani della città e comitati di quartiere che hanno contribuito a riempire l’elenco degli eventi, avvalendosi del nostro supporto logistico, in modo tale da garantire un’offerta quanto più variegata possibile e adatta ad ogni tipo di pubblico che potesse affiancare il nostro cartellone. Musica e spettacoli in piazza della Libertà e in piazza Martiri di Montalto, nei mercoledì del Commercio sotto le stelle, ma anche piazza San Nicola per poi finire in piazza Togliatti, a fine Luglio, passando per il Castello della Rancia e per la Ex centrale idroelettrica del Ponte del Diavolo. Ce n’è per tutti i gusti e per ogni genere: intanto vi aspettiamo con gli eventi di punta di giugno:la tradizionale notte del Solstizio d’estate il 23 giugno e “Ridere fa bene alla salute” con Paolo Ruffini, la domenica immediatamente successiva, 24 giugno, per poi arrivare a luglio con Nino Frassica. L’assessorato alla cultura di Alessia Pupo e quello al turismo di Silvia Luconi hanno lavorato tanto e insieme, con l’intento di donare un sorriso alla città. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato, agli sponsor che ogni anno ci affiancano dandoci fiducia, all’Amministrazione comunale tutta e agli uffici. In un momento storico particolarmente difficoltoso come questo, non è scontato investire in maniera così massiccia negli eventi cittadini, ma come Amministrazione crediamo fermamente che di fianco al tema della ricostruzione, che è l’obiettivo principale del sindaco e dei suoi collaboratori, ci debbano essere delle situazioni collaterali che diano ai cittadini tolentinati e non solo, la voglia di vivere la nostra splendida città e di vederla viva.

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Situazione terremoto Sono oramai trascorsi VENTUNO mesi dalla prima tragica scossa di terremoto dell’Agosto del 2016, quando Tolentino, seppur in maniera lieve rispetto a quanto la narrazione pezzanesiana raccontava, è stata colpita dal terremoto e poco sembra essere cambiato dai quei tragici giorni di terrore nei quali era piombata la nostra città. Come è possibile comprendere dalla tabella infatti, il numero di persone sfollate, ad oggi, risulta essere di 3598, con un aumento dei cittadini in autonoma sistemazione di 58 unità rispetto ad aprile 2018 (dati facilmente reperibili nel sito www.regione.marche.it); mentre madre natura sta tornando alla sua normalità, facendosi sentire ormai solo di rado, il numero di persone senza casa sta paradossalmente aumentando. Il sindaco e la sua amministrazione però non sembrano preoccuparsene, mentre la quasi totalità dei comuni del cratere ha optato per le Soluzioni Abitative d’Emergenza (casette), Pezzanesi ha creduto opportuno acquistare alla modica cifra di 1.600.000 euro, un capannone industriale invenduto da anni e sito ai confini della città dove poter costruire (numero) appartamenti per gli sfollati: la passione di trasferire gente in zone remote della città, favorendo lo spopolamento del centro e la creazione di ghetti, continua! E così, mentre la gran parte dei comuni del cratere ha ultimato, seppur con dei ritardi, la consegna delle SAE, i

Basta al “chiacchiericcio” sul campus

terremotati di Tolentino, ancora devono vedere la posa della prima pietra di quella che doveva essere la soluzione che ci avrebbero invidiato tutti gli altri centri. Altra scelta lungimirante ed economica, si sta rilevando quella dei CONTAINER, l’amministrazione Pezzanesi infatti è stata una delle pochissime ad aver optato per questa soluzione provvisoria e d’emergenza, la quale si sta rilevando, in parte, uno spreco di denaro pubblico. L’area container infatti è stata pensata e costruita per ospitare 402 persone mentre, ad oggi, solo poco più della metà dei posti (236) è utilizzata. Non tutti forse sanno che, i container non sono di proprietà del comune, come non lo sono della regione o della protezione civile, per questi viene infatti pagato un canone di affitto OGNI SEI MESI. I primi sei mesi sono costati ai contribuenti € 769.527,00 e lo stesso costo ha avuto il secondo semestre, mentre per il terzo (quello corrente), il canone è diminuito a € 657.303,16; la somma totale per il primo anno e mezzo ammonta quindi a € 2.196.357,16 alla quale devono essere aggiunti gli arredi (€ 206.701,49) e le opere di urbanizzazione (€ 1.050.000,00). L’area container in questi diciotto mesi è stata popolata in media dalla metà delle persone che potrebbe accogliere e allora il sindaco e la sua amministrazione perché continuano a spendere denaro pubblico per qualcosa che EFFETTIVAMENTE non serve? Fino a quando lo stato potrà e dovrà sopportare una situazione come questa?

MAGGIO 2018 Contributo Autonoma Area Container Strutture ricettive Sistemazione PERSONE NUCLEI FAMILIARI POSTI OCCUPATI POSTI DISPONIBILI PERSONE 3253

1408

236

402

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Basta al “chiacchiericcio da bar” e basta a minacciare chissà quali proteste, strumentalizzando addirittura i ragazzi del Liceo. Pezzanesi, come suo solito, pensa più al suo show personale, piuttosto che a portare a casa un grande risultato per la città di Tolentino. Il Campus, così come è stato promesso, si farà. La questione sollevata in questi giorni sull’importo dei lavori è soltanto propaganda. Quello che conta è che tutti gli Istituti superiori di Tolentino abbiano gli spazi e le attrezzature adeguate. Dispiace che tanta disinformazione sia stata fatta fuori e dentro la scuola. Noi, che alle chiacchiere preferiamo la verità, siamo andati a parlare con il Direttore dell’Ufficio Ricostruzione, Ing. Spuri, ed abbiamo invitato anche alcuni docenti perché sentissero in prima persona qual è la realtà dei fatti. Due puntualizzazioni per comprendere la situazione sono importanti: -

Fin da subito la normativa prevedeva che con i fondi per la ricostruzione si finanziassero ESCLUSIVAMENTE gli edifici danneggiati e resi inagibili dal terremoto. In sostanza quello che risultava agibile non poteva essere ammesso a finanziamento. A Tolentino due dei tre Istituti risultano a tutt’oggi agibili, eppure, grazie anche a risorse della Regione Marche, verranno inglobati nel nuovo Campus. - La normativa, fin da subito ha previsto che il finanziamento sarebbe stato stimato sul MINOR COSTO tra NUOVA COSTRUZIONE e RISTRUTTURAZIONE. Anche in questo caso a Tolentino è stata consentita la nuova costruzione, anche se la ristrutturazione sarebbe costata molto meno. Detto questo è chiaro che c’è veramente poco da lamentarsi.

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L’ufficio ricostruzione ha previsto per il nuovo Campus spazi adeguati allo svolgimento dell’attività didattica nel rispetto della specificità dei vari indirizzi presenti (laboratori, palestre, sale danza, ecc.), pertanto non è vero che le risorse sono state dimezzate, così come non è vero che sono state destinate ad altri comuni. Il Campus si farà e sarà più che sufficiente a ospitare tutti gli studenti iscritti agli Istituti superiori di Tolentino, nel rispetto delle normative vigenti. Dire che la Regione o l’ufficio ricostruzione vogliono penalizzare Tolentino è solo una sciocca menzogna e lo troviamo davvero fuori luogo in un momento come questo. Anche noi siamo pronti a salire sugli autobus per protestare e far valere le ragioni della nostra città, purché questi autobus siano diretti nella giusta direzione. Anziché agitare fantomatici nemici della città, il Sindaco farebbe bene ad affrontare la vera questione urgente. In questo momento infatti occorrerebbe lavorare insieme per migliorare le attuali condizioni in cui docenti e ragazzi sono costretti a svolgere la normale attività didattica. Si degni una volta Pettinari, visto che è una sua responsabilità, di venire a Tolentino a verificare di persona le INDEGNE e PERICOLOSE condizioni dei locali in cui si trovano attualmente i licei. Questa sarebbe una cosa per cui varrebbe la pena organizzare pullman. Tolentino avrà il Campus che è stato promesso. Abbiamo collaborato fino ad ora con l’Amministrazione comunale su questo importante tema ed abbiamo raggiunto traguardi importanti. Continueremo a farlo ma si abbandoni la propaganda e l’arroganza. Partito Democratico di Tolentino


spazio autogestito

LI DECRETI

Noi tolentinati, a due anni dal sisma, e dopo 56 decreti, a che punto siamo? Può sembrare una domanda retorica (in fondo tutti conosciamo la risposta, anche coloro i quali fanno finta vada tutto bene), tuttavia, osservando la vicina San Severino Marche, non possiamo esimerci da un confronto impietoso. Ancora non ci siamo stancati, insieme a voi e “per” voi, di chiedere al nostro primo cittadino il perché di scelte così diverse e di promesse regolarmente non mantenute; eppure “li decreti è li stessi” come ci viene risposto (tranne che per la famosa ordinanza 510 fatta ad hoc per Tolentino, che ci assegna la “miseria” 20.850.000,00 milioni di euro in più) neanche fosse sempre responsabilità di una qualche entità superiore e mai degli uomini che scelgono cosa fare. Avremmo dovuto stare meglio della vicina settempeda, che non ha vinto alla lotteria una cifra così enorme. Invece là hanno una sindaca che si è assunta la responsabilità degli abbattimenti privati, che ha liberato la cittadina dalle macerie e che procede spedita con la ricostruzione dell’ITIS E. Divini. Insomma: non taglia nastri, ma ha il “brutto” vizio di agire. A Tolentino, invece, legno e messe in sicurezza per milioni di euro,

addobbano una cittadina morente che si appoggia sull’energia di quei pochi, volenterosi cittadini che si danno da fare. I tentativi di far rivivere centro e periferie, sono invalidati da prospettive poco allettanti. Ci sono ancora 4.000 persone fuori casa e i prezzi degli appartamenti da affittare sono ancora alle stelle, perché nessuno ha agito per calmierarli; oltre al fatto che non sono ancora iniziati i lavori delle abitazioni parzialmente inagibili (b).

appartamenti e costruirne di nuovi nel “ghetto” Borgo la Rancia (vista castello e superstrada), utilizzando un capannone pagato tre volte il prezzo di mercato? Perché non si inalbera come fa per il campus, minacciando manifestazioni di protesta, mostrando la stessa enfasi per i tolentinati che hanno perso la casa e necessitano di rassicurazioni e alloggi? Amabile sindaco, non si affanni a risponderci con il solito tono

Dove pensa il sindaco di far alloggiare i nostri concittadini quando dovranno uscire di casa per i mesi necessari al completamento delle opere, anche le più semplici? Forse li manderà nei container, tanto uno in più o in meno, insieme a chi neanche ha il diritto di stare laggiù, non fa differenza. Primo cittadino, ci dica, poi, dove sono i 23 appartamenti, pubblicizzati con tanto di video, cazzuole, elmetto e chiavi in mano, sbandierati il 26 ottobre 2017 al Tg3? Prometteva la consegna degli stessi entro 40 giorni dall’intervista, quindi novembre 2017 acquistato dall’Erap; anzi, la palazzina del video, a parte le cazzuole, ha ancora affisso il cartello VENDESI. Caro sindaco, si sarà mica confuso con tutti i milioni per acquistare impermalosito e altezzoso, usato sempre e solo nei confronti di chi non loda e vanta le sue “gesta”, neanche fosse un martire o un novello Niccolò Mauruzi, perché di condottiero di quel prestigio a Tolentino ce n’è stato uno solo, lo ricordi. A noi non servono potature, né bi-

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tume o sconti vari, esigiamo solo fatti concreti e risposte certe (sì, le esigiamo perché siamo cittadini, cioè coloro ai quali lei deve rendere conto). Anche i cittadini ai suoi occhi di serie B lo meritano, persino quelli che non fanno parte della maggioranza bulgara che la farà sedere ancora per due anni sulla poltrona da sindaco. Sì, abbiamo detto bene, solo due anni, non è un errore, perché sappiamo già che la stessa maggioranza bulgara la porterà in Regione a breve, mentre sulla sua poltrona forse siederà chi ha sempre le scarpe piene di sassi da togliersi. Peccato invece i sassi, con il relativo peso, per ora restino solo sulle spalle di noi tolentinati. Movimento 5 stelle Tolentino


Alessandro Massi Gentiloni Silverj: autenticità e educazione COMUNICARE di Solidea Vitali

Un cognome importante capace di raccontare un pezzo di storia politica, sociale e istituzionale della nostra città, e, allo stesso tempo, un giovane uomo che s’impegna con la consapevolezza che il futuro lo costruisci solo con le tue azioni. E’ il 2 Giugno quando incontro Alessandro. E’ la festa della Repubblica, momento in cui dobbiamo pensare che qualcuno, prima di noi, ha lottato per renderci liberi e uniti, che questo risultato dovrebbe essere ricordato sempre, che la responsabilità, nell’accezione assoluta del termine, appartiene a ognuno di noi. Alessandro Massi, 31 anni da compiere il 28 Giugno, laureato in Giurisprudenza, è entrato in politica nel 2012, ha rivestito la carica di Consigliere con delega alla Cultura, Consigliere provinciale, e, nell’attuale amministrazione, è Assessore all’Urbanistica e all’Istruzione. Con un gruppo di giovani, nell’ultima tornata elettorale, ha fondato la Lista Civica Tolentino Popolare. «Quello che ci ha uniti è stata la stessa visione della nostra città, a prescindere dall’ideologia politica. Puntiamo al senso di appartenenza e al recupero della comunità». La sana passione e l’avere a cuore le tematiche sociali sono stati i fattori che hanno motivato l’ingresso di Alessandro in politica. «La mia scelta è stata assolutamente libera e non naturale conseguenza della storia familiare, che, da più generazioni, ha partecipato

all’ambito istituzionale». Un corredo storico di valore, come una valigia piena di impegni, opere realizzate, cariche, successi, ma soprattutto esempi. Esempi di vita, di pensiero, di lezioni ricevute, di comportamento, di nobiltà d’animo prima di tutto, di educazione e rispetto. «Sono proprio i valori di mio nonno Roberto e di mio padre Francesco che tengo fermi come punti di partenza, e anche di evoluzione. Non posso, e non sarebbe nemmeno giusto, percorrere le loro stesse strade. Ogni persona, nella sua individualità, ha il compito di formarsi e costruire il proprio futuro. Anzi, proprio la mia famiglia mi aveva suggerito di non entrare in politica troppo presto, se questa doveva essere la mia scelta». Alessandro, essere un giovane che s’impegna in politica cosa significa? «Significa portare idee nuove, ma con la consapevolezza che c’è un percorso di crescita da fare. Il “Sei troppo giovane” non necessariamente ha una connotazione negativa. Di fondo contiene una verità che è quella di avere tantissime cose da apprendere. Questo è, tra l’altro, il monito che mi è stato rivolto dal nostro Sindaco. Sono state 5 ore di un viaggio in macchina con lui, direzione Matera, che mi hanno permesso uno scambio sincero, privo di retro-pensiero,  e una riflessione sulle responsabilità».

ne di una società di Ancona; oggi è impiegato nello Studio Massi e si occupa di Bandi Europei e Amministrazione del Personale. La politica non deve essere l’occupazione principale, questo il suo pensiero. La si fa per passione e con la consapevolezza di poter lasciare quando non ci sono più i presupposti o non si è più in grado di dare il meglio di sé. Il costruire la propria vita con onestà è il valore che Alessandro ha acquisito dalla sua famiglia. «Mamma e i nonni materni hanno da sempre avuto la funzione di equilibratori, sono l’ago della bilancia, consiglieri affidabili anche nella scelta dei miei studi. La mente matematica di nonno Giovanni, arrivato da Messina a Tolentino nel ‘59 per insegnare al Liceo Classico, è qualcosa che mi affascina. C’è ordine, rigore e precisione. Metodo e impegno. Concentrazione e logica. Da parte paterna mi è stato trasmesso il  rispetto  degli spazi e delle passioni altrui, della costanza dell’impegno e della valorizzazione del territorio». Principi e valori che sfociano in un punto fermo: la famiglia. Intesa come luogo d’incontro e dialogo, intesa come collaborazione.  Due fratelli, in ordine: Stefano e Leonardo. Diversi tra loro caratterialmente, ma con la stessa passione per il calcio e molto affiatati. Stefano, ad esempio, di Alessandro ammira la generosità in tutto ciò che fa e la sua autenticità. Non usa maschere, mi dice.

e desideroso di avere una visione ampia prima di prendere una decisione, non ama lo scontro e cerca invece il confronto. La sua filosofia si concentra nella domanda “Parti da te stesso o dagli altri?” Il risultato non sarà lo stesso. «Dobbiamo recuperare momenti e spazi per stare insieme, per parlare guardandoci negli occhi, per esporre problemi ma anche cose belle, per rivedere la Tolentino di un tempo, forte e operosa. Orgogliosa». Roberto Massi Gentiloni Silverj è stato un nonno speciale, alla guida del suo camper e alla scoperta dell’entroterra, programmatore di viaggi senza meta, perché il fascino del viaggio è lungo il tragitto, in quello che si ammira e in ciò che ci si confida. Ci vuole umiltà per affrontare salite ma anche discese, responsabilità, coraggio e dignità, discrezione e  gentilezza. Educazione, come quella di Alessandro.

“La gentilezza nelle parole crea Dopo gli studi a Roma, Alessan- Fidanzato da sei anni con Ange- confidenza; la gentilezza nel pendro ha lavorato come responsabile lica, Alessandro si definisce pa- siero crea profondità; la gentilezza commerciale nel settore formazio- ziente e diplomatico, comprensivo nel dare crea amore”. Lao Tse

“CITTADINI IN CAMMINO” Se scattassimo una foto ad un qualsiasi incontro dove si parla di politica, sembrerebbe che, in Italia, dagli anni settanta ad oggi non sia più nato nessuno. Le giovani generazioni infatti sono sempre più distanti dalla politica e nel caso in cui “uno su mille” voglia interessarsi alla gestione della res publica, questo viene quasi sempre allontanato. La verità è che, negli ultimi anni, i partiti politici tradizionali non sono più stati capaci di attirare i giovani (in alcuni casi anche i meno giovani) perché, presi dalle loro lotte fratricide, hanno smesso di fare ciò che per la politica è vitale: DISCUTERE ed ASCOLTARE. C’è stato un momento però, nel quale tanti ragazzi sono tornati a confrontarsi e a guardare alla politica come a qualcosa per cui vale la pena spendersi; questo momento è coinciso con la campagna elettorale per la riforma costituzionale del 2016, lo stesso periodo in cui ha mosso i sui primi passi l’associazione “Cittadini in Cammino” che, nata da un gruppo di sostenitori del progetto riformi-

sta, ha tra gli obiettivi del proprio statuto quello di “dare spazi adeguati alle giovani generazioni e politiche giovanili di avvicinamento alla vita politica e culturale”. È forse per questo che, alla prima assemblea pubblica dell’associazione, svoltasi il 18 maggio 2018 presso l’Aula Verde dell’Abbadia di Fiastra, in una sala stracolma di tanta gente comune, la presenza dei giovani è stata molto nutrita e non è un caso se, alla guida di “Cittadini in Cammino” è stato chiamato l’ex rettore Unicam Flavio Corradini, il quale tanto ha fatto per i giovani e gli studenti, anche e soprattutto in una Camerino distrutta dai terremoti del 2016. Corradini non sarà solo, ad affiancarlo infatti ci sarà un comitato direttivo composto da altri quindici componenti, i quali vedono al loro interno due tolentinati: Alba Mosca e Tommaso Leoni. A quest’ultimo è stato conferito il ruolo di coordinatore dei giovani, incarico che mette in evidenza l’importanza e l’interesse rivolti da “Cittadini in Cammino” alle giovani generazioni, alle politiche che

le riguardano e al loro coinvolgimento come cittadini attivi, in un Paese che un giorno, non troppo lontano, avranno l’onere e l’onore di governare. L’associazione non ha simboli precostituiti ma solamente tanta voglia di ascoltare, fare, discutere e confrontarsi sui tanti temi che riguardano noi, le nostre Marche ed il nostro Paese; sono

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tanti coloro che si lamentano ma troppo spesso non si mettono in gioco, l’associazione “Cittadini in Cammino ci vuole provare e crede che il cambiamento non solo sia possibile ma è a portata di mano, basta crederci tutti insieme! Chiunque voglia associarsi, può trovare tutte le informazioni nel sito www.cittadinincammino.it.


ANZIANO NON AUTOSUFFICIENTE: GLI AUSILI Verso Sera dott.Franco Belluigi

Il timore di perdere la propria autosufficienza negli anni futuri costituisce attualmente sempre più spesso motivo di consultazione del proprio medico da parte del paziente anziano, l’accresciuta sensibilità sociale verso queste problematiche è testimoniata dalla recente legge sul biotestamento e dallo scalpore suscitato da numerosi fatti di cronaca (emblematica la vicenda di Eluana Englaro). Nella società attuale, affetta da carenza cronica di valori e caratterizzata dalla ricerca della massima efficienza e produttività, la prospettiva di dover trascorrere una buona parte della propria vita alle dipendenze di altri per le proprie esigenze fisiologiche spaventa più dei disagi dovuti alla patologia in atto o all’idea stessa della morte. In termini medici la non autosufficienza viene diagnosticata quando il paziente non riesce a compiere da solo una o più delle cosiddette “attività della vita quotidiana”: (in estrema sintesi : lavarsi, vestirsi, mangiare, spostarsi, utilizzare i servizi igienici). In questi casi, a parte il contributo dell’elemento umano costituito dal familiare o dal personale di supporto che rimane imprescindibile, il Servi-

zio Sanitario Nazionale fornisce al malato una serie di dispositivi detti “ausili” proprio perché in grado di ridurre i disagi e “aiutare” il paziente in questa delicata fase della vita. A proposito dei disturbi dell’alimentazione, si dice a volte “semplice come bere un bicchier d’acqua” eppure proprio questa operazione diviene impossibile nei pazienti affetti da disfagia condizione abbastanza frequente nelle patologie neurodegenerative progressive come l’Alzheimer, l’utilizzo di addensanti (acqua gel e simili) permette di facilitare i meccanismi della deglutizione e rinviare nel tempo l’uso del sondino nasogastrico per alimentare il malato. Il problema dell’incontinenza urinaria, responsabile di isolamento sociale e ridotta qualità di vita, interessa molti pazienti anziani, questi ultimi possono beneficiare della fornitura periodica (a domicilio!) di un determinato quantitativo di “pannoloni” semplicemente su segnalazione del Medico Curante rinnovabile ogni anno. Molto più ampio è il panorama dei possibili aiuti per il deficit di movimento, in questi casi si va dalla prescrizione di un semplice deambulatore che assiste il paziente negli spostamenti sia dentro che fuori dal proprio domicilio, fino alla fornitura di carrozzine ortopediche, letti attrezzati, sollevatori e materassino antidecubito per la prevenzione delle ulcere da

immobilità forzata. Nel caso di pazienti incapaci di muoversi e quindi ad alto rischio di lesioni da decubito, la fornitura del materassino avviene direttamente dopo richiesta del Medico Curante, nelle altre situazioni è necessaria una valutazione specialistica, se necessario domiciliare, per individuare il tipo di ausilio più adatto per quel determinato paziente, ovviamente ogni provvedimento in favore di pazienti anziani non autosufficienti dipende da disposizioni di legge regionali e deve fare i conti da un lato con la crescente richiesta da parte dei malati e delle loro famiglie e dall’altro con le risorse economiche disponibili. La normale procedura per ottenere un ausilio dalla ASL (ad esempio una carrozzina ortopedica) inizia con la visita di un medico specialista (dipendente o convenzionato) abilitato alla prescrizione di protesi per la propria area di competenza, viene compilato un piano riabilitativo assistenziale in cui risulta la patologia e il grado di invalidità riconosciuto, segue la richiesta di autorizzazione alla ASL e il “collaudo” finale da parte dello specialista. Si tratta di un iter burocratico piuttosto complesso ma volto a evitare abusi e prestazioni non dovute, d’altra parte bisogna anche riconoscere che in caso di situazioni critiche come quelle dei pazienti appena dimessi dall’ospedale

o comunque in condizioni precarie di salute esiste la possibilità di erogare le prestazioni di tipo riabilitativo e i relativi ausili in maniera rapida e efficace. Un ultimo cenno meritano infine gli ausili forniti dal Sistema Sanitario Nazionale per i deficit uditivi e visivi , nelle fasi avanzate della vita è molto comune un indebolimento della vista o dell’udito che in varia misura può condizionare pesantemente la vita di un paziente anziano per altri versi in discreto compenso, protesi acustiche e ingranditori sono ausili costosi ma fondamentali per recuperare i contatti sociali e mantenere una vita di relazione adeguata. Restituire autonomia e dignità alla persona con problemi di non autosufficienza rimane, in conclusione, l’obiettivo principale di ogni provvedimento sanitario che fornisca un ausilio al paziente, sarà poi compito di quest’ultimo o dei familiari impegnarsi per un corretto utilizzo nel rispetto delle regole e delle risorse che la società civile mette a disposizione. Loris Paolucci Medico di Medicina Generale Tolentino. Specialista in Gastroenterologia e Igiene e Medicina Preventiva. Medico Tutor del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale della Regione Marche.

I RIFIUTI DI PLASTICA: UNA GRANDE QUESTIONE!

Plastica usa e getta… ciao, ciao! Piatti di plastica addio. Pic-nic, barbecue e feste di compleanno presto cambieranno. Infatti la Commissione Europea propone una significativa stretta sui prodotti usa e getta. Basti pensare che da una recente indagine è emerso che l’86% dei rifiuti che si trovano sulle spiagge è rappresentata da imballaggi, stoviglie e bottiglie di plastica. L’esecutivo comunitario chiede agli Stati membri di mettere al bando tutto ciò, attraverso restrizioni e modifiche commerciali alla base di un radicale cambiamento culturale. La proposta, messa a punto da un collegio di commissari, prevede due grandi cambiamenti epocali. In primo luogo si introduce il divieto di vendita di tutta una serie di prodotti quali bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande e aste per palloncini, tutti oggetti che dovranno essere fabbricati esclusivamente con materiali sostenibili, come ad esempio le bioplastiche, biodegradabili e compostabili. Pronta anche la messa al bando dei contenitori per bevande in plastica monouso se i tappi e i coperchi non resteranno attaccati al contenitore. La seconda grande rivoluzione pro-

posta dalla Commissione Europea è l’introduzione di un sistema di vuoto a rendere per le bottiglie in plastica. Non è un obbligo, ma solo un esempio di misure ritenute adeguate per far fronte al problema e soprattutto raggiungere l’obiettivo di recuperare il 90% delle bottiglie di plastica entro il 2025. Inoltre, si chiede agli Stati di ridurre l’uso di contenitori per alimenti e tazze per bevande in plastica. I governi dovranno fissare obiettivi nazionali di riduzione, mettendo a disposizione prodotti alternativi presso i punti vendita o impedendo che i prodotti di plastica monouso siano forniti gratuitamente. Come è immaginabile è sul fronte industriale che si rischiano le barricate contro le proposte della Commissione. La bozza di direttiva prevede che “i produttori contribuiranno a coprire i costi di gestione e bonifica dei rifiuti, come pure i costi delle misure di sensibilizzazione” per prodotti quali contenitori per alimenti, pacchetti e involucri (ad esempio, per patatine e dolciumi), contenitori e tazze per bevande, prodotti del tabacco con filtro (come i mozziconi di sigaretta), salviette umidificate, palloncini e borse di plastica in materiale leggero. Sono anche previsti incentivi al settore industriale per lo sviluppo di alternative meno inquinanti. “Questa Commissione ha promesso di agire in grande sulle grandi questioni, ed è innegabile che i rifiu-

ti di plastica siano una grande questione”, sottolinea Timmermans. “Le proposte odierne ridurranno, con una serie di misure, i prodotti di plastica monouso che ora troviamo sugli scaffali dei supermercati. Alcuni di essi saranno messi al bando, ma ciò non significa che dovremo rinunciarvi, perché saranno sostituiti da alternative più pulite”. Sempre che imprese e governi siano d’accordo. In attesa che questa proposta diventi legge a tutti gli effetti, è bene ricordare che il comportamento di ciascuno di noi è fondamentale: per ottenere materiali di qualità dal riciclo degli imballaggi in plastica è importante destinare i rifiuti nei sacchetti specifici di colore blu del multi materiale leggero (plastica, alluminio e barattolame metallico). I contenitori devono essere puliti, svuotati e schiacciati L’importanza di differenziare gli

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spazio autogestito

imballaggi Tutti gli imballaggi in plastica devono essere raccolti in modo differenziato per poi essere avviati a riciclo. Via libera quindi a bottiglie per acqua e bevande; flaconi e dispenser per detersivi, saponi e cosmetici per l’igiene personale, contenitori per salse, creme e yogurt; vaschette per alimenti (in PET, polistirolo e polipropilene); blister e involucri sagomati; buste e sacchetti per pasta, patatine, caramelle, verdure e surgelati, dolci ma anche giornali e riviste; reti per frutta e verdura; pellicole trasparenti; piatti e bicchieri monouso senza residui di cibo (non inserire le posate in quanto non sono riciclabili) sacchi per prodotti da giardinaggio, per detersivi e alimenti per animali; stampelle per abiti; vasi di fiori e piantine del florovivaista. Ciò che non è imballaggio va nella raccolta indifferenziata.


di Carla Passacantando

Agricampus per i bambini ISABELLA SILVETTI A CANALE 5 e ragazzi dai 4 ai 13 anni

E’ venuta a trovarci in redazione Isabella Silvetti. La tolentinate, che lavora nel laboratorio artigianale Mani in pasta, ha partecipato come ospite e concorrente alla trasmissione televisiva “Avanti un altro” di Canale 5 condotta da Paolo Bonolis. «E’ stata una bellissima esperienza, -dice- un sogno, momenti davvero indimenticabili. Ho conosciuto persone fantastiche, personaggi del mondo dello spettacolo come Cristiano Malgioglio, Barbara D’Urso, Marco Ferri, Carmen Di Pietro, Gigi D’Alessio e il maestro Laurenti». E’ stata un’esperienza unica. Isabella è approdata ad “Avanti un altro” dopo un provino che si è tenuto a Jesi. «Un giorno ho inviato una richiesta di partecipazione via e-mail alla trasmissione e dopo qualche giorno mi hanno scelta e invitata alla registrazione che si è tenuta il 7 maggio». Non dimenticherò facilmente questa esperienza e mi auguro di poter essere richiamata per altre trasmissioni.

Il campus estivo, “AgriCampus”, sarà ospitato nei locali dell’ex centrale idroelettrica del Ponte del Diavolo e negli spazi verdi antistanti la struttura dall’11 giugno al 27 luglio. Ed è rivolto a tutti i bambini e ragazzi dai 4 ai 13 anni. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Psy-Projet con il patrocinio del comune. L’AgriCampus, che sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, prevede lo svolgimento di attività ludico-creative volte all’aggregazione ed al sostegno didattico-educativo nei periodi di fermo delle attività scolastiche.

Sono in programma laboratori di riciclo creativo, del gusto e metafonologico, orto sensoriale e didattico, zumbabimbo, attività di espressione corporea, reggaeton, musica e suoni della natura, vecchi giochi e antichi mestieri, esperienze educativo didattiche, english in nature e svolgimento dei compiti delle vacanze. Tutte le attività saranno a cura degli operatori professionisti del centri Esserci di Tolentino. Per informazioni e prenotazioni si ci può rivolgere, dalle 15.30 alle 19, al centro Esserci in via Nazionale 84, a Tolentino, o telefonando allo 0733 966047.

L’ANPI SOLLECITA LA RICOLLOCAZIONE DELLA STELLA Il consiglio dell’Anpi di Tolentino ha inviato una lettera al sindaco Giuseppe Pezzanesi e all’assessore alla cultura Alessia Pupo per sollecitare la ricollocazione della stella storica Anpi. Con il recupero del vecchio palazzo in piazza della Libertà, per facilitarne i lavori, si è provveduto a rimuovere la

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storica stella che dal 1946 era collocata sotto l’arcata del portone centrale dello stabile. Grazie all’interessamento dell’architetto Pierluigi Salvati, che si è prestato al restauro della stella Anpi con l’invio di un suo ristoratore, la lapide è recentemente tornata in possesso

dell’Anpi di Tolentino. Ecco, allora, che il direttivo propone all’Amministrazione comunale di ricollocare con il contributo degli addetti comunali il reperto storico nel suo luogo di origine quanto prima attraverso una significativa cerimonia che ne ricordi il valore storico e culturale.

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Appartamento mq 86 NUOVA costruzione al 2° piano con ascensore,impianto fotovoltaico, caldaia a condensazione con pompa di calore e raffrescamento, zanzariere, ante a ribalta, riscaldamento a pavimento, composto da: Sala/Cucina con accesso al terrazzo, 2 Camere matrimoniali, 2 bagni, garage mq 17. Zona S.Egidio € 196000 A178T

Grandissimo app.to mq 150 al 4° piano con ascensore in meravigliosa posizione centrale, luminoso con terrazzi coperti e vista panoramica. Composto da Ampio ingresso, Salone doppio, Cucina abitabile, Disimpegno,Ripostiglio, 2 Camere matrimoniali Camera doppia, due Bagni. Cantina e posto auto assegnato in garage coperto. Zona Europa €150000 RIF.A164T Cl. Energ. G Bellissimo appartamento mq. 187 al 3° piano con ascensore in palazzo signorile anni Novanta ben tenuto, vicino al centro e a tutti i servizi composto da: Grande Salone con camino e due terrazzi, Cucina abitabile, disimpegno, studio, Bagno di Servizio e Lavanderia, 2 Camere matrimoniali, Camera singola, due Bagni padronali, termoautonomo, doppi vetri, Grande garage mq. 26. Predisposto per essere suddiviso in due comodi appartamenti. Palazzina senza danni dal terremoto Zona Europa € 210000 RIF. A91T Cl.energ.F

Multiradio Press News giugno 2018  

Mensile di attualità del territorio di Tolentino (Mc) e dintorni, edito da Multiradio.

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