Ski-alper 88

Page 82

82 > rubriche

Area Tecnica skialper@mulatero.it

/skialper

@skialper

Sci ripido: Atomic Aspect, Elan Alaska o Ski Trab Ripido? Caro Ski-alper, sono alto 190 cm e peso 82 kg. Scio a un buon/ottimo livello e prediligo itinerari sui 2.000 m D+ abbinati spesso a discese lungo pendii ripidi, anche nell’ordine dei 50°. Cerco uno sci con una buona portanza ma di peso contenuto (sotto i 1.500 g), lungo circa 180 cm. Vorrei un compromesso tra leggerezza ed efficienza sul ripido. Osservando gli Atomic Aspect in negozio ho avuto la sensazione che fossero ben strutturati e forti di una notevole rigidità torsionale. Mi assale però il dubbio che la curvatura rocker sul ripido con neve dura non renda al meglio. Considerando esclusivamente il peso, gli Elan Alaska, specie in versione Pro, sarebbero perfetti, ma nutro perplessità su lunghezza e struttura. Non ho invece mai ‘saggiato’ gli Ski Trab Ripido che, se non sbaglio, sono privi di rocker. Help me! 8883, dal forum tecnico di Skialper.it Caro 8883, la sua analisi sul carattere degli Atomic Aspect è corretta. Sono caratterizzati da una grande resistenza alla flessione, indice di una struttura ‘tosta’, non a caso all’anima in legno si accompagnano rinforzi in laminati di titanio, e da una eccezionale rigidità torsionale. Tenendo conto dei suoi ‘dati tecnici’ (190 cm x 82 kg) sarebbero perfetti nella misura 176 cm. Escluderemmo la misura 182 cm per non andare a incidere eccessivamente sul peso. La massa rilevata su 170 cm si attesta già a 1.390 g: non irrilevante. Unica vera controindicazione il marcato rocker in punta (5,0°) che non agevola la fase d’inserimento lungo terreni trasformati e ghiacciati, rendendo la spatola poco incline a incidere la neve. Mancanza che limita l’efficacia lungo pendii particolarmente ripidi. Veniamo a Elan Alaska e Alaska Pro: i migliori sci da escursionismo rispettivamente del 2012 e 2013, perfetti per uscite con marcati dislivelli. Non ideali, però, per lo sci ripido. La struttura è morbida, la punta caratterizzata da marcate torsioni; prediligono superfici non troppo ghiacciate. Dovendo affrontare 50° di pendenza è meglio orientarsi altrove. Se decidesse di concedere qualcosa al peso, non disdegneremmo i Dynastar Altitrail Mythic Light: 1.662,5 g su 178 cm, assenza di rocker, struttura cap/sandwich e straordinarie sensazioni in discesa. L’agilità nell’inversione degli spigoli li rende adatti ad affrontare canalini, passaggi stretti e terreni impegnativi. Ed eccoci dunque alla nostra scelta: Ski Trab Piuma Evo Ripido. Sci ‘da canalino’, reattivi e leggeri (1.395 g rilevati su 178 cm), hanno carattere da vendere, specie negli spazi stretti e con fondi difficili, crostosi, ghiacciati. La curvatura è tradizionale (nessun rocker), la sciancratura non particolarmente generosa (122,5/87,7/108,3 mm rilevati) e la superficie di contatto molto estesa, a tutto vantaggio dei cm di lamina che mordono la neve. Flessione e rigidità torsionale non sono da record, ma non deludono nei passaggi tecnici. Prediligono archi brevi grazie alla rapidità di svincolo e inversione degli spigoli. Sono ideali per sciatori potenti in possesso di un’ottima tecnica. Diremmo che… sono i suoi sci! Ski Trab Piuma Evo Ripido

Kit race per la sola salita Caro Ski-alper, vorrei dei consigli sull'attrezzatura race più adatta per affrontare esclusivamente le salite: sci, scarponi, attacchini, bastoni e pelli. Vi ringrazio e aspetto i vostri consigli. Giamby, dal forum tecnico di Skialper.it Caro Giamby, salita fa rima con leggerezza allo stato puro e massima reattività. Per quanto concerne l'ambito sci opteremmo per Movement Fish-X Pro (610,5 g), Merelli Race 160 (643,5 g) oppure Lighter Strudel Race (686,5 g). In questo caso il rapporto prezzo/leggerezza più favorevole è appannaggio di Merelli (730,00 euro). Ciò restando in ambito ‘sci universali’. Se invece volesse prendere in considerazione modelli specifici da Vertical, allora potrebbe rivolgersi, ancora una volta, a Merelli, che per il modello VRT dichiara 590 g, oppure all'artigiano di Predazzo Bosin, che dichiara 545 g per i suoi STP575V. Capitolo scarponi: non

possiamo non pensare ai La Sportiva Stratos Cube (542 g taglia 26,5 MP). In seconda battuta Merelli M3D e Pierre Gignoux XP 444 Ultimate (rispettivamente 577 e 625 g nella taglia 27,5 MP). Gli attacchini? In ambito ‘tradizionale’ leggerezza estrema fa rima con ATK Race. Nel dettaglio, i modelli SL World Cup (126 g) oppure i nuovi Revolution WC (103 g dichiarati). Questi ultimi però disponibili solo a partire dalla prossima stagione. Parlando di attacchi non convenzionali spiccano Pierre Gignoux Ultimate (86 g viti incluse) e Maruelli M2 Hyper Light (48 g dichiarati). Le pelli? Colltex Race PDG: 94 g su 150 cm (larghezza di 60 mm). Eccezionali nello scorrimento, in accelerazione e tenuta. Oppure Ferrino Mezzalama Race (95 g ma prestazioni lievemente inferiori). Infine, per quanto riguarda i bastoni, un’ottima scelta è rappresentata da ATK Race Carbon Kevlar (85 g/metro). Pierre Gignoux Ultimate

Atomic Ultimate

Atomic Ultimate per iniziare? Caro Ski-alper, ho scovato un paio di Atomic Ultimate a prezzo interessante. Costituiscono una buona scelta per iniziare a cimentarsi nelle gare? Non sono un ottimo sciatore, sono alto 170 cm e peso 67 kg. Ale, dal forum tecnico di Skialper.it Caro Ale, gli Atomic Ultimate MY 2012-2013 sono degli ottimi sci sia per agonisti esperti sia per quanti, come nel suo caso, vogliono cimentarsi nelle prime competizioni. Il rocker in punta favorisce la maneggevolezza e l’ingresso in curva, mentre la coda rigida gioca a favore della stabilità in velocità. Unica avvertenza, per sfruttarli al meglio è necessaria una buona centralità. Nel complesso sono sci assolutamente gradevoli, dal buon feeling e dal peso nella media della categoria (724 g rilevati). Low Tech Race: la torretta ruota… anche troppo Caro Ski-alper, vorrei un parere in relazione a un problema che ho riscontrato nell'attacco da gara Low Tech Race di Dynafit. L’inconveniente riguarda la sin troppo facile rotazione della talloniera. In caso di nevi difficili o polverose, quando si carica maggiormente la torretta arretrando il baricentro per mantenere le punte sollevate, quest’ultima, a inizio curva, ruota costringendomi a riagganciare lo scarpone. Forse questo fenomeno è aggravato dal fatto che peso quasi 85 kg, ma ciò non toglie che vorrei evitare simili sciagure. Esiste un metodo per aumentare la durezza di rotazione della talloniera? Anche i vostri testatori, del resto, avevano segnalato la sin troppo agevole rotazione. Si tratta di un ‘difetto’ del modello in questione, oppure è solamente il mio attacco a soffrire di queste problematiche? Cado, dal forum tecnico di Skialper.it Caro Cado, purtroppo un metodo per rendere meno scorrevole la rotazione della torretta non esiste. Ciò non toglie che quanto accaduto sia effettivamente strano e possa essere legato a due diverse cause: un problema tecnico del singolo esemplare oppure un errore in fase di montaggio. Nel primo caso il suggerimento è di recarsi presso un centro specializzato, magari un Dynafit Competence Center, dove far smontare il componente per una verifica delle parti interne. Nel secondo caso, il rischio è che non siano state rispettate in fase di montaggio le tolleranze tra scarponi e talloniera. Fenomeni simili sono spesso sintomo di una scarsa penetrazione delle forche della molla a U negli inserti della scarpa. Con conseguente scarsa tenuta ed eccessivo effetto ‘leva’. La gamma Dynafit prevede una distanza scarpa/torretta di 6 mm per i modelli grantour (TLT Radical ST/


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Issuu converts static files into: digital portfolios, online yearbooks, online catalogs, digital photo albums and more. Sign up and create your flipbook.
Ski-alper 88 by Mulatero Editore - Issuu