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il libro bianco sulla televisione digitale terrestre

Requisiti del servizio di televisione digitale terrestre 1.1 FUNZIONI, APPLICAZIONI E SERVIZI

sce essenzialmente informazioni sul programma in onda e su quello successivo (Now/Next);

22

l DVB ha individuato tre famiglie di servizi

I

• la seconda, di tipo multimediale, si baserà sul-

e applicazioni per la televisione digitale

la piattaforma domestica DVB-MHP in fase di

terrestre:

normalizzazione e offrirà all’utente un servizio

• enhanced broadcasting;

più evoluto sia per l’interfaccia grafica di presen-

• televisione interattiva;

tazione sia per la modalità di gestione dei conte-

• accesso ad Internet.

nuti (foto, animazioni, preview, ecc.). Faciliterà

Le funzioni e le applicazioni di base descritte di

inoltre l’accesso alla programmazione televisiva,

seguito si riferiscono essenzialmente alle prime

su base giornaliera o periodica, consentendo al-

due categorie alle cui specifiche tecniche il DVB

l'utente di personalizzare le modalità di fruizione

conferisce carattere di priorità, nell’ottica di una

dei servizi secondo i propri gusti.

rapida evoluzione del mercato e dei terminali.

L’EPG, nella versione multimediale "aperta" basata sul DVB-MHP, include il navigatore e co-

1.1.1 EPG E NAVIGATORE

stituisce lo strumento più adatto per introdurre e gestire l’intera famiglia di nuovi servizi che la

L’EPG (Electronic Programme Guide) è una fun-

tecnologia digitale rende disponibili, lasciando

zione che conferisce reale valore aggiunto al

all’editore la massima libertà operativa e ga-

servizio di televisione digitale rispetto all’analogi-

rantendo all'utente l'accesso all' EPG fornito dai

co. L’EPG offre infatti all’utente una guida ag-

vari gestori.

giornata in tempo reale dei palinsesti dei vari servizi disponibili. Esso permette inoltre di avvia-

1.1.1.1 Benefici

re la ricezione del programma scelto, navigando all’interno del bouquet e di ottenere informazioni

L’EPG/Navigatore è una componente essen-

aggiuntive sull’evento (nome del regista, attori,

ziale per la fruizione della crescente e diversi-

trama, ecc.) direttamente sullo schermo utiliz-

ficata offerta di programmi sui canali digitali

zando il telecomando. Tramite l’EPG l’utente

(satellite, terrestre, cavo). Il beneficio per l’u-

può anche conoscere e selezionare eventi a pa-

tente è tanto più evidente quanto più semplice

gamento (pay-per-view), o soggetti in genere a

e rapido è il metodo di utilizzo all’interno del

controllo d’accesso. Dell’EPG sono previste due

bouquet di programmi.

versioni: • la prima, essenzialmente testuale, è denomi-

1.1.1.2 Costi

nata “navigatore”, utilizza il protocollo DVB-SI, e costituisce l’interfaccia-utente base per il set-top-

Il costo per l’utente si riflette direttamente sul set-

box, semplice, essenziale e con minimi requisiti

top-box che, specie nel caso di un servizio EPG

di memoria; la descrizione del palinsesto forni-

multimediale, richiede una buona capacità di


memoria e di elaborazione (prestazioni grafiche,

standard (API - vedi 3.10) che consenta il fun-

software di navigazione, ecc.), sia per la gestio-

zionamento su diversi ricevitori dell' EPG forni-

ne dei dati in esame sia per la consultazione.

to dai vari fornitori di servizio. Sono in corso di

In termini di banda occupata - o bit-rate richie-

definizione due diverse normative internazio-

sto – i parametri da considerare sono:

nali che definiscono questo strato software: EuroMHEG e DVB-Java. Lo standard DVB-Ja-

• quantità di informazioni che si vogliono fornire

va, che rappresenta il “cuore” della futura piat-

all’utente;

taforma multimediale domestica (MHP) è ba-

• modalità di presentazione (testuale o multime-

sato sulla tecnologia più avanzata attualmente

diale);

disponibile e dovrebbe quindi garantire presta-

• numero di servizi nel bouquet;

zioni superiori. Supporta come estensione

• descrizione del palinsesto e tempi di aggiorna-

compatibile il linguaggio EuroMHEG, le cui

mento: su base giornaliera (Now/Next) oppure

specifiche tecniche sono state recentemente

su base settimanale e/o mensile.

definite dal DigiTAG, e che potrebbe essere disponibile a breve.

L’EPG di un bouquet T- DVB può quindi richiedere un bit-rate variabile da poche decine di

In relazione al servizio audio, che verrà di-

Kbit/s, nel caso del Navigatore, a 0,5 ÷ 1 Mbit/s

scusso in seguito, è opportuno sottolineare

o forse più.

che l’EPG è in grado di offrire un valido sup-

I costi di produzione dipendono dalla possibi-

porto alla configurazione multilingua, poiché

lità o meno di automatizzare il processo di co-

permette di associare informazioni specifiche

difica e messa in onda delle informazioni par-

a ogni singolo canale audio.

tendo dai palinsesti (giornalieri, settimanali, mensili). Inoltre l’edizione e la gestione di un

1.1.2 SUPER TELETEXT

EPG multimediale, in linguaggio MHEG-5 (impiegato nei servizi DVB-T in Gran Bretagna),

La normativa DVB prevede la trasmissione

EUROMHEG (versione europea di MHEG-5

“trasparente” delle pagine di Teletext conven-

sviluppata dal DigiTAG) o DVB-Java, richiede

zionale fornite dagli attuali canali televisivi ana-

l’impiego di un’apposita redazione.

logici (ad es. il Televideo-RAI e il Mediavideo -

La modalità di visualizzazione dell'EPG può

Mediaset). In ricezione, le righe dati Teletext

essere propria del STB (set-top-box), e può

vengono reinserite sul segnale PAL in uscita

quindi essere definita dal costruttore del ricevi-

dal set-top-box e inviate attraverso la presa

tore - si parla in questo caso di “EPG residen-

SCART al televisore equipaggiato con decodi-

te” - o specifica per il fornitore di servizio. In

ficatore Teletext. In alcuni casi la decodifica Te-

questo secondo caso, occorre che il STB di-

letext è effettuata direttamente all'interno del

sponga di uno strato software d’interfaccia

set-top-box.

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il libro bianco sulla televisione digitale terrestre

Requisiti del servizio di televisione digitale terrestre Anche per il servizio Teletext digitale (Super

nere che la configurazione e la gestione edito-

Teletext) valgono alcune delle considerazioni

riale delle redazioni dell’EPG multimediale e

fatte per l’EPG multimediale: i contenuti sono

del Super Teletext sono le stesse.

arricchiti nella veste grafica e la modalità di navigazione è simile a quella offerta dai browser

1.1.3 SOTTOTITOLI

Internet, anche se realizzata con un diverso

24

linguaggio. Compatibilmente con la capacità di

I sottotitoli possono essere trasmessi sui ca-

memoria e di elaborazione del set-top-box è

nali di diffusione digitali in modalità Teletext

possibile introdurre un Super Teletext in grado

standard – ciò che permette di utilizzare la

di fornire immagini, grafici, ipertesti (HTML),

programmazione già sottotitolata per l’analo-

clip audio e video, streaming audio e video,

gico - oppure in modalità DVB propria del Su-

giochi, telesoftware.

per Teletext, che consente di arricchire sensibilmente la qualità grafica.

1.1.2.1 Benefici 1.1.3.1 Benefici Il servizio Teletext digitale offrirà prestazioni sicuramente superiori a quelle dell’attuale servi-

La sottotitolatura in lingua originale dei pro-

zio analogico. Elevate prestazioni grafiche e

grammi televisivi effettuata in modalità Tele-

multimediali e ridotto tempo di accesso al-

text (ad es. Pagina 777 di Televideo) è un ser-

l’informazione saranno caratteristiche essen-

vizio dedicato essenzialmente ai non udenti.

ziali del nuovo servizio.

Essa è correntemente impiegata da alcuni

1.1.2.2 Costi

gue per fornire la traduzione del parlato in lin-

operatori satellitari anche in versione multilingua diversa da quella originale. La modalità Quanto più esteso è l’utilizzo del multimediale,

DVB è particolarmente adatta a soddisfare

tanto più alti sono i costi in termini di risorse del

questa esigenza.

STB d’utente (memoria e software di navigazione) e di banda utilizzata per la trasmissione.

1.1.3.2 Costi

A titolo di esempio si consideri che il Teletext analogico, trasmesso su 11 righe di cancella-

Per visualizzare i sottotitoli, gli utenti necessi-

zione di quadro del segnale televisivo e con

tano soltanto di un set-top-box capace di de-

una durata del ciclo di circa 20 secondi, utiliz-

codificarli. L’attivazione della modalità sottoti-

za un flusso dati netto di circa 250 Kbit/s. La

toli può avvenire o meno attraverso l’EPG/Na-

banda utilizzata dal Super Teletext digitale

vigatore. In genere il flusso dati associato ai

sarà sicuramente superiore (almeno 0.5 ÷ 1

servizi sottotitoli è di poche decine di bit/s per

Mbit/s). Da un punto di vista pratico si può rite-

lingua: la trama DVB permette comunque di


ottimizzare e gestire al meglio il servizio. I co-

1.1.4.2 Costi

sti di produzione del servizio sottotitoli su canale digitale, in modalità Teletext, sono simili a

Il costo aggiuntivo per l’utente è imputabile al-

quelli attualmente richiesti dal servizio sottoti-

l’acquisto dello schermo piatto al plasma, di-

toli analogico. La sottotitolatura multilingue ri-

sponibile esclusivamente nel formato 16:9. I

chiede ovviamente una adeguata struttura edi-

set-top-box digitali consentono di riprodurre

toriale. In entrambi i casi, Teletext convenzio-

correttamente immagini riprese in 4:3 o 16:9 o

nale e DVB, la sottotitolatura è associata soli-

su schermi di entrambi i formati, grazie a un’op-

tamente, per necessità pratiche, a una pro-

portuna segnalazione del formato inserita du-

grammazione non in diretta.

rante la programmazione. Nel caso di trasmissione in 16:9, l’utente con

1.1.4 ASPETTO DELL’IMMAGINE (16:9; 4:3)

schermo 4:3 riceverà dal set-top-box un’immagine in formato “letter-box” costituita da un nu-

La televisione, nata con una geometria dell’im-

mero ridotto di righe visualizzate (con fasce

magine nel formato 4:3 – laddove per formato si

nere nella parte superiore e inferiore dello

intende il rapporto fra le dimensioni orizzontale e

schermo), con conseguente riduzione della ri-

verticale dell’immagine - sperimenta, ormai da

soluzione verticale dell’immagine stessa. Nel

alcuni anni, l’utilizzo del formato 16:9, più vicino

caso invece di trasmissioni in 4:3, l’utente che

a quelli normalmente adottati in cinematografia:

dispone di uno schermo 16:9 vedrà l’immagine

17:9 su schermo panoramico o su grande scher-

contornata da strisce verticali nere a sinistra e

mo e 21:9 nel cinemascope.

a destra. Nella pratica corrente della produzione televisi-

1.1.4.1 Benefici

va il bit-rate richiesto per la codifica MPEG-2 delle immagini nei due formati 16:9 e 4:3 è so-

Il formato 16:9 è particolarmente adatto alla

stanzialmente uguale.

trasposizione televisiva di film e alle riprese

In produzione, la ripresa in 16:9 comporta l’uti-

sportive (calcio, tennis, ecc.). Può rappresen-

lizzo di telecamere e monitor con il suddetto

tare quindi un fattore premiante per lo sviluppo

formato. Già da alcuni anni sono disponibili ap-

della televisione digitale terrestre. L’utente do-

parati video operanti nei due formati 4:3 e 16:9.

vrà tuttavia munirsi di display piatti al plasma di

Qualche attenzione meritano i monitor, poiché

dimensioni adeguate (almeno 28”), ancora

quelli bi-standard, ma con schermo 4:3 non

piuttosto costosi. Il mercato offre tuttavia an-

sembrano adatti per le sale di regia.

che ricevitori domestici da 16:9, di dimensione

L’impiego del formato 16:9 richiede la modifica

massima di 32” con tecnologia convenzionale

delle tecniche di ripresa televisiva, poiché una

a CRT (Catholic Ray Tube), a prezzi accessi-

ripresa ottimale in 4:3 non corrisponde ad una

bili (fra 1,5 e 4 milioni di lire).

ripresa ottimale in 16:9 e viceversa.

25


il libro bianco sulla televisione digitale terrestre

Requisiti del servizio di televisione digitale terrestre 1.1.5 AUDIO

coppia stereo, per ciascuna lingua, un bit rate tipico di 192 kbit/s. Il costo aggiuntivo per l’u-

Nello standard DVB il segnale audio stereofo-

tente è nullo. Il costo per l’emittente è rappre-

nico, campionato a 48 KHz, viene codificato se-

sentato dal doppiaggio.

condo il MPEG-1 Layer 2, lo standard già im-

La seconda configurazione è invece adatta alla

piegato nei servizi radiofonici DAB. In aggiunta

trasmissione con copertura internazionale di

al servizio stereo di base sono previste altre

eventi dal vivo, quali manifestazioni sportive o

due modalità operative.

concerti. In questo caso si ha un’occupazione di banda inferiore alla precedente poiché si tra-

1.1.5.1 Servizi multilingue

smette un segnale stereo di qualità (ad es. 192 kbit/s) per la colonna internazionale e un nume-

26

I servizi multilingue sono interessanti soprat-

ro di segnali vocali mono a banda ridotta (64

tutto nel caso di trasmissioni satellitari (DVB-S)

kbit/s) per i commenti giornalistici nelle varie lin-

con copertura sovranazionale: per la trasmis-

gue. Questa configurazione, non particolarmen-

sione su reti terrestri l’uso è limitato alle aree

te interessante nel caso di servizi DVB-T, richie-

bilingue.

de all'utente di utilizzare un set-top-box di nuova

Le modalità operative che permettono di realiz-

generazione ancora non disponibile sul merca-

zare tali servizi sono due:

to. I ricevitori DVB attuali (satellite, terrestre, cavo) decodificano solo segnali codificati in

• Simulcast di più colonne sonore stereo, se-

MPEG-1 Layer 2 e non sono quindi compatibili

condo lo standard MPEG-1 Layer 2 adottato

con questa modalità.

dal DVB;

Il costo che deve essere sostenuto dall’emitten-

• colonna internazionale stereo, associata a più

te è molto basso.

canali di commento multilingue, realizzata utilizzando lo standard MPEG-2 Layer 2 (esten-

1.1.5.2 Programmi multicanale

sione di MPEG-1).

(surround)

La prima configurazione, al pari di quanto gia av-

L’industria cinematografica produce già da anni

viene sui satelliti analogici - dove un segnale vi-

film con audio multicanale, composto da 5 ca-

deo può avere associate più sottoportanti audio

nali a banda 20-20000 Hz (sinistro, destro, cen-

(ad es. Wegener) - ha una applicabilità genera-

trale, surround sinistro, surround destro) e ca-

le, in quanto le colonne sonore nelle varie lingue

nale sub-woofer (per effetti audio a frequenze

sono indipendenti fra loro. Può essere utile per

molto basse). Questa configurazione permette

film e fiction e in generale per materiale precon-

una maggiore fedeltà del suono rispetto all'au-

fezionato. Il bit-rate richiesto cresce linearmente

dio stereo, ed è quindi adatta per programmi te-

con il numero di lingue supportate, avendo ogni

levisivi video a qualità migliorata in formato wi -


de-screen (16:9) e, in prospettiva per l’ HDTV.

1.1.5.3 Home Theatre

L’audio multicanale può essere utilizzato, negli standard DVB, con la codifica MPEG-2 Layer 2,

Gli sviluppi dei sistemi audio/video digitali per-

compatibile con i ricevitori MPEG-1 attualmen-

mettono oggi di offrire all'utente un prodotto

te in commercio. Il servizio può perciò essere

tecnicamente qualificato ove immagine e suo-

attivato senza necessità da parte dell’utente di

no raggiungono una qualità in grado anche di

aggiornare il ricevitore. Il segnale ricevuto con

simulare in piccolo ambiente l'esperienza della

un ricevitore MPEG-1 è stereo e non può quin-

grande cinematografia. A ciò concorre anche

di beneficiare dell'elevata qualità del suono

la recente disponibilità di display a grande

multicanale. Il bit-rate necessario per la tra-

schermo planare di formato 16:9, sia a proie-

smissione dei 5+1 canali audio è di almeno

zione sia a plasma.

384 kbit/s.

L'utilizzo dei segnali video digitali a definizione

Il costo che deve essere sostenuto dall’utente

standard (SDTV, 625 linee, 50Hz) codificati in

include l’aggiornamento del set-top-box per la

MPEG-2 a 6 ÷10 Mbit/s consente una qualità

decodifica audio MPEG-2 e l’installazione di un

adeguata anche per applicazioni grande scher-

amplificatore audio adatto, 5 altoparlanti e, op-

mo, al punto da poter spesso soggettivamente

zionalmente, un sub-woofer.

competere con l'HDTV. Ne è un esempio il

Un’interessante soluzione per le trasmissioni

DVD (Digital Video Disk), il nuovo supporto

audio surround in grado di garantire la compa-

multimediale domestico che offre immagini

tibilità con gran parte dei sistemi audio multica-

SDTV, con bit-rate variabile entro un massimo

nale analogici da tempo introdotti sul mercato è

di circa 9 Mbit/s, e un audio Dolby AC3 a sei ca-

rappresentata dal sistema Dolby Pro Logic

nali (tri-fronte, un sub-woofer e due surround).

TM

che prevede la ripresa multicanale e la codifica “Dolby surround” su coppia stereo MPEG-1

1.1.5.4 Benefici

Layer 2. L'utente che dispone del decodificatore Pro LogicTM potrà riprodurre l'audio con effet-

La realizzazione di un ambiente home theatre è

to surround. Tuttavia la qualità del segnale au-

al momento piuttosto costosa e certamente non

dio riprodotto risulta essere inferiore a quella ot-

destinata all’utenza di massa: essa comporta

tenibile con il formato 5+1.

infatti l’acquisto di un lettore DVD, il set-top-box

Il costo per il fornitore del servizio è basso nel

DVB, il display planare a grande schermo (es.

caso di trasmissione di materiale cinematogra-

50/60") e i diffusori audio di qualità HiFi.

fico, ma può essere elevato nel caso di produzioni interne, in quanto, in tal caso, si rende ne-

1.1.5.5 Costi

cessario modificare la catena di produzione (in particolare i mixer) e riqualificare il personale

I costi per l’utente sono ancora molto elevati. Un

addetto alle riprese.

display planare da 50" al plasma costa media-

27


il libro bianco sulla televisione digitale terrestre

Requisiti del servizio di televisione digitale terrestre mente 25 milioni di lire (16 milioni di lire per il

nello stesso canale diffusivo via etere, all'inter-

42"). L'impianto audio HiFi può assumere molte-

no del multiplex DVB, mediante un data carou -

plici connotazioni; un modello di buona qualità

sel, ed eventualmente memorizzati nel ricevito-

può costare dai 2 ai 3 milioni. Da non sottovalu-

re (downloading). Nell’ambito della Piattaforma

tare, infine, la necessità di disporre di ambienti

Multimediale Domestica (MHP), in corso di de-

adatti. L'ipotesi di allargamento del mercato del-

finizione presso il DVB, questi servizi ricadono

l'home theatre ridurrà gli attuali prezzi, certa-

all'interno del profilo Enhanced Broadcasting.

mente improponibili al grande pubblico; tuttavia il prezzo di alcuni componenti non potrà scen-

1.1.6.1 Benefici

dere in misura significativa e quindi, anche a

28

mercato stabilizzato, si tratterà prevalentemente

L'utente potrà accedere a servizi multimediali

di un’utenza di nicchia. In termini di occupazione

e di data broadcasting, associati al programma

di banda, la qualità video richiesta dall’home

in onda (quali arricchimenti, dati storici, rias-

theatre impone un bit-rate per la codifica MPEG-

sunto degli eventi salienti in caso di sintoniz-

2 (MP@ML) non inferiore a 6Mbit/s. Per la pro-

zazione a programma già iniziato, ecc.) oppu-

duzione video, trattandosi di SDTV, i prezzi non

re autonomi rispetto al programma. Queste

sono eccessivamente elevati. Ormai quasi tutte

applicazioni possono essere sfruttate on-line

le catene di produzione video possono lavorare

oppure memorizzate nel set-top-box per esse-

in formato 4:3 o 16:9, in analogico o in numeri-

re utilizzate successivamente, navigando al-

co. Per la produzione audio valgono regole simi-

l’interno dell’applicazione stessa. Nel caso in

li, ma in funzione del livello di qualità richiesto

cui il set-top-box disponga di memoria di ele-

può variare la complessità dell’impianto.

vata massa (hard-disk) sarà inoltre possibile introdurre servizi basati sul caricamento via

1.1.6

SERVIZI INTERATTIVI

etere (downloading) di elevate quantità di dati,

SENZA CANALE DI RITORNO

per esempio nelle ore notturne.

Sulla piattaforma digitale DVB è disponibile

1.1.6.2 Costi

una famiglia di servizi completamente nuovi, che arricchiscono significativamente l’offerta te-

Le caratteristiche e le modalità di fruizione di ta-

levisiva tradizionale.

li servizi saranno fortemente dipendenti dalle

Dove non esiste canale di ritorno dall’utente

"dotazioni" (in termini di memoria) e dalle “pre-

verso il Centro servizi, il telespettatore può ac-

stazioni” (in termini di capacità di elaborazione)

cedere a un determinato servizio attraverso

del terminale di utente, che incidono in modo

un'applicazione con caratteristiche di "interatti-

direttamente proporzionale sui costi.

vità locale". L’applicazione utilizzerà cioè una

In secondo luogo, laddove non vi siano capa-

serie di contenuti (dati) trasmessi ciclicamente

cità di memorizzazione sufficienti nel terminale


ricevente, si dovrà accedere ai dati trasmessi

quisito fondamentale in quanto il "contenuto"

nel data carousel che dovrà pertanto essere

deve essere fruito solamente nell'istante in cui

adeguatamente dimensionato in termini di ban-

viene richiesto.Va comunque tenuto conto che

da (bit-rate) per ridurre il tempo di accesso en-

tutti i set-top-box attualmente utilizzati per il

tro valori accettabili. Capacità di memoria del

servizio DVB-S dispongono di un modem in-

set-top-box e disponibilità di capacità di tra-

terno che viene già correntemente utilizzato

smissione sono fattori determinanti per la qua-

per la realizzazione dei servizi di pay-per-view.

lità e le prestazioni del servizio. La produzione dei suddetti servizi, analoga-

1.1.7.1 Benefici

mente all’EPG multimediale ed al SuperTeletext, presuppone la realizzazione di una appo-

L’interazione on-line dell’utente con il fornitore

sita redazione che, nel caso di servizi correlati

dei contenuti, attraverso la rete telefonica, con-

con il programma, dovrà lavorare in stretto col-

sente libertà maggiore nella creazione di nuo-

legamento con le strutture di produzione del

ve tipologie di servizi (l'utente potrà per esem-

programma televisivo vero e proprio.

pio rispondere a quiz e partecipare a giochi, esprimere la propria opinione sul programma

1.1.7 SERVIZI

INTERATTIVI

CON CANALE DI RITORNO

mentre è ancora in corso, o effettuare tramite telecomando l’acquisto di prodotti offerti dai servizi commerciali (e-commerce, home-shop -

La presenza di un canale di ritorno via modem

ping, home-banking) o, più in generale, acce-

è essenziale per promuovere lo sviluppo di

dere all’offerta pay e ppv.

nuovi servizi di specifico interesse per il singolo utente, come la posta-elettronica, il com-

1.1.7.2 Costi

mercio elettronico e, in genere, i servizi pay e pay-per-view. Tutte queste applicazioni ricado-

Il costo per l’utente nel caso di servizi pay e ppv

no nel profilo Interactive Broadcast per il quale

è essenzialmente legato alle condizioni di ab-

il DVB ha definito i protocolli di comunicazione

bonamento e di fruizione del servizio. Nel caso

e di interfaccia con la rete in grado di assicu-

di e-commerce il costo è direttamente imputabi-

rare l’elevato livello di affidabilità e sicurezza

le alle transazioni. A questi costi si aggiunge

che questi servizi richiedono. Anche in questo

quello del terminale, la cui piattaforma SW&HW

caso, valgono alcune delle considerazioni già

(capacità di memoria e di gestione) deve esse-

fatte per i servizi interattivi senza canale di ri-

re compatibile con la tipologia del servizio.

torno. In aggiunta si può dire che, per certe tipologie di servizio, la capacità di memorizza-

In termini di banda del canale di ritorno, il DVB

zione o la presenza di un data carousel con ci-

ipotizza tre livelli di occupazione dettati dalla

clo di aggiornamento breve non è più un re-

prevedibile evoluzione dei servizi e dei termina-

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il libro bianco sulla televisione digitale terrestre

Requisiti del servizio di televisione digitale terrestre li d’utente:

compatibilmente con la reale diffusione, a lungo termine, dei servizi.

• livello basso (tipicamente 2,4÷9,6 kb/s), nei servizi attuali che utilizzano la rete telefonica

I costi per il fornitore dei servizi, una volta am-

commutata;

mortizzati gli investimenti sulla piattaforma tec-

• livello medio (tipicamente 64 kb/s), quando l’u-

nologica, dovrebbero essere determinati essen-

tente potrà disporre di connessioni ISDN con

zialmente dalla complessità di gestione dell’-

accesso a Internet;

SMS (Subscriber Management System).

• livello alto (tramite ADSL, cable-modem, ecc.),

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il libro bianco sulla televisione digitale