Issuu on Google+

ISTITUTO COMPRENSIVO CARPI 2 ANNO SCOLASTICO 2010-2011

RELAZIONE FINALE FUNZIONI STRUMENTALI CONTINUITA’ Monica Battini (scuola infanzia) Enrica Malavasi (scuola primaria) Giulia Montalcini (scuola secondaria)

SINTESI DEL LAVORO DELLA COMMISSIONE CONTINUITA’


PREMESSA Nella scienza educativa, il concetto di continuità educativo - didattica, fa riferimento ad uno sviluppo e ad una crescita dell’individuo da realizzarsi "senza macroscopici passaggi o incidenti": “ogni momento formativo deve essere legittimato dal precedente per ricercare successive ipotesi educative ricche di senso e di significato per l’autentica, armonica integrazione funzionale delle esperienze e degli apprendimenti compiuti dal bambino.” Per citare un grande pedagogista americano J. Dewey nel volume "Esperienza e Educazione” ha individuato in questo principio della "continuità" il discrimine per distinguere le esperienze che hanno un valore educativo da quelle che non lo hanno. E' la continuità dell'esperienza che sta alla base della formazione delle abitudini. Ogni esperienza "riceve qualcosa da quelle che l'hanno preceduta e modifica in qualche modo la qualità di quelle che seguiranno"(Dewey 1949 p. 17-19). Per non parlare di tutti i riferimenti legislativi che nel corso del tempo hanno segnato questo concetto per avvallare il dettame costituzionale che traccia le linee portanti di una scuola che, qualunque ne sia la forma — pubblica o privata — si assume il compito di accompagnare lo studente nelle tappe fondamentali del suo percorso formativo e consentire, così, il pieno dispiegamento della sua personalità individuale e sociale. …”Continuità, esigenza primaria per garantire il diritto dell'alunno ad un percorso formativo organico e completo…” C.M. 339/1992 …”E’ importante valorizzare simbolicamente i momenti di passaggio che segnano le tappe principali di apprendimento e di crescita di ogni studente. “ ( Indicazioni per il curricolo, Settembre 2007 )

FINALITÀ E COMPITI DELLA FUNZIONE STRUMENTALE -

condividere interventi educativi, strategie all'insegna della Continuità tra i tre ordini di scuola;

-

organizzare momenti di socializzazione e collaborazione tra gli alunni dei diversi ordini di scuola;

-

concordare i materiali relativi per l’accertamento delle competenze in uscita ed in ingresso degli alunni nei vari ordini di scuola) Prove di valutazioni finali ed iniziali per la scuola primaria e secondaria di 1° grado.:

-

curare o rivalutare la trasmissione delle schede informative, compilate dalle insegnanti di scuola primaria per le scuole secondarie;

-

favorire un passaggio sereno e graduale tra i vari ordini di scuola

2


IMPEGNI INDIVIDUALI e INCONTRI COLLEGIALI Incontri tra le funzioni strumentali (tot. 3 incontri): - iniziale (novembre): Battini, Dazzi, Montalcini pianificazione del lavoro della commissione; elaborazione del questionario “Sondaggio di Istituto sulla Continuità educativa e didattica” - intermedio (marzo): Battini, Malavasi, Montalcini verifica in itinere del’attività della commissione, organizzazione degli incontri successivi per sottogruppi - finale (giugno): Battini, Malavasi, Montalcini valutazione del lavoro svolto, relazione finale da presentare al collegio Coordinamento e partecipazione agli incontri della commissione Raccolta e preparazione di materiali utili al lavori della commissione Tabulazione dei questionari – Battini Stesura dei resoconti/verbali degli incontri - Battini Partecipazione agli incontri, per un tot. di 6 incontri per ciascuna funzione strumentale: 24/11/2010 - Battini, Malavasi, Montalcini – gruppo scuola infanzia, primaria, secondaria 16/12/2010 - Battini, Malavasi, Montalcini – gruppo scuola infanzia, primaria, secondaria 07/02/2011 - Battini, Malavasi, Montalcini – gruppo scuola infanzia, primaria, secondaria 24/03/2011 - Montalcini – gruppo scuola secondaria 05/04/2011 - Malavasi, Montalcini - gruppo scuola primaria, secondaria 07/04/2011 - Battini – gruppo scuola infanzia 11/04/2011 - Battini, Malavasi – gruppo scuola infanzia, primaria 26/05/2011 - Battini, Malavasi, Montalcini - gruppo scuola infanzia, primaria, secondaria Progettazione e coordinamento attività di continuità scuole dell’infanzia e scuola primaria “Rodari” Elaborazione di un proposta progettuale – Battini 07/03/2011 Battini, Malavasi - partecipazione all’incontro organizzativo con le classi e i docenti coinvolti: Stesura resoconto/promemoria incontro – Battini Documentazione del percorso – Battini, Malavasi Coordinamento attività di continuità scuole primarie e secondaria Fassi Partecipazione all’incontro organizzativo con i docenti coinvolti.- Montalcini Coordinamento delle attività laboratoriali di continuità scuola primaria /secondaria – Montalcini Partecipazione agli incontri del Coordinamento Pedagogico Terre d’Argine per la revisione del documento di passaggio delle informazioni scuola infanzia/scuola primaria 11/01/2011 – Battini – incontro indetto dal III Circolo di Carpi 28/02/2011 – Battini, Malavasi – incontro indetto dal Coordinamento per tutti i “referenti Continuità” Terre d’Argine 14/03/2011 – Battini. Malavasi – incontro indetto da Coordinamento - gruppo ristretto di lavoro

3


SINTESI DEL LAVORO DELLA COMMISSIONE CONTINUITA’ COMPOSIZIONE La commissione è formata da 1 referente per ciascuna scuola dell’istituto, più 3 funzioni strumentali, per un totale di 9 membri: 3 insegnanti di scuola dell’infanzia (Battini.Loschi, Piluso) 4 insegnati di scuola primaria (Dazzi, Malavasi, Gozzi, Soncini) 2 insegnanti di scuola secondaria (Montalcini, Sansone) Nel corso dell’anno l’insegnante Malavasi ha sostituito Dazzi (in congedo) nello svolgimento dell’incarico di “funzione strumentale continuità – scuola primaria “. LE FASI DEL LAVORO Il lavoro della commissione si è articolato nelle seguenti fasi, di cui individuiamo le motivazioni da cui hanno avuto origine e/o i risultati che ne sono conseguiti: -

-

-

-

analisi dei dati emersi dal sondaggio di istituto (documento allegato), presentato per consentire a tutti i docenti (non solo ai membri della commissione) di esprimere idee, opinioni, suggerimenti in merito alla continuità; Indagine informale sulle attività degli anni passati, allo scopo di valorizzare le esperienze pregresse, per conoscerle, approfondirle ed eventualmente modificarle: scambio e confronto sulle informazioni raccolte, per conoscere meglio la realtà complessiva del nostro istituto (non solo quella della propria scuola), e su questa avviare un dibattito elaborazione di proposte, percorsi progettuali e documenti, al fine di mettere in atto una progettualità di istituto condivisa, seppur nel rispetto della specificità delle singole scuole monitoraggio/documentazione delle attività realizzate, per iniziare a creare una “memoria” delle esperienze fatte, quale riferimento per progettazioni future.

GLI AMBITI TRATTATI: Gli ambiti presi in considerazione sono i seguenti: -

passaggio delle informazioni progetto ponte accoglienza alle famiglie attività in parallelo competenze in uscita

Per ciascuno di questi ambiti, segue un breve resoconto delle osservazioni fatte, delle azioni intraprese e di quanto si ipotizza come realizzabile in futuro. Per un maggior approfondimento degli argomenti trattati si rimanda ai documenti allegati. Alla fine seguirà una valutazione complessiva e alcune riflessioni che si intendono sottoporre al Collegio, soprattutto in vista del proseguimento del lavoro.

4


PASSAGGIO DELLE INFORMAZIONI (griglie e colloqui con i docenti) SCUOLA INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA Si è constatato che nel nostro Istituto il “documento di passaggio delle informazioni” non è utile alla formazione delle classi, essendo questa determinata dal modello orario scelto dai genitori. Tuttavia se ne riconosce la validità, soprattutto in abbinamento ai colloqui che permettono di chiarire ed approfondire quanto scritto sul documento. Quest’anno il Coordinamento Pedagogico ha istituito un gruppo ristretto per la revisione del documento. Di questo gruppo hanno fatto parte le due funzioni strumentali interessate (infanzia-primaria) che si sono fatte portavoce delle proposte emerse dalla Commissione di Istituto - proposte largamente recepite dal gruppo di revisione In allegato: nuovo documento per il passaggio delle informazioni riguardanti il bambino (dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria) . Per quanto riguarda i colloqui tra i docenti, è emersa anche la proposta di effettuare un incontro di verifica ad anno scolastico iniziato. Qualora questa ipotesi venisse recepita occorrerà tenerla in considerazione ad inizio d’anno nella determinazione delle ore del FIS SCUOLA PRIMARIA – SCUOLA SECONDARIA Sono state raccolte tutte le griglie per il passaggio di informazioni tra scuola primaria e secondaria in uso nelle scuole medie di Carpi per la revisione del documento della nostra scuola, ma avendo verificato l’uniformità di esse, non è stata apportata alcuna modifica. Tuttavia la commissione ha valutato le modifiche eventualmente da apporre al documento, ritenendo auspicabile che si provveda in modo “ufficiale” alla sua revisione, così come è avvenuto per quello della scuola dell’infanzia. Si è considerato di far compilare la parte introduttiva con i dati anagrafici, se è possibile alla ufficio di segreteria. Tralasciare i primi quattro punti, non per l’importanza che assumono ma per la considerazione che l’alunno essendo in divenire può essere fotografato in modo non autentico, cambiare le modalità di relazione e la percezione della propria identità, incontrando altri attori. Si è riflettuto sul mettere in risalto i punti successivi più specifici sulle capacità, sulle abilità e sugli stili di apprendimento. Le insegnanti della scuola primaria inoltre rimarcano l’importanza del colloquio con le insegnanti della scuola secondaria come momento di scambio e passaggio delle consegne sia per la formazione delle future classi prime, sia per evidenziare nella descrizione dell’alunno aspetti più problematici o critici che non possono essere specificati in modo dettagliato sulla griglia. Coordinamento incontri per il passaggio delle informazioni dalla scuola prima alla scuola secondaria: Gli incontri si svolgono nei locali della scuola, 2 h circa, le insegnanti della scuola primaria consegnano la griglia all’insegnante presente all’incontro (lettere o matematica) e illustra la situazione di ogni singolo alunno. Retribuzione si .

5


PROGETTO PONTE “LA VALIGETTA” (promosso dal Coordinamento Terre d’Argine) NIDO – SCUOLA DELL’INFANZIA Si è riscontrato, da parte delle scuole dell’infanzia del nostro istituto, una scarsa adesione al progetto. Le ragioni sono da attribuirsi al numero elevato di bambini che non frequentano il nido e alla presenza consistente di extracomunitari che hanno difficoltà a comprendere il senso del progetto. Onde evitare inutili sprechi di materiale, la commissione ha ipotizzato di proporre al Coordinamento Pedagogico di semplificare al massimo il contenuto della “borsina” e che le istruzioni per i genitori siano tradotte in più lingue (almeno in inglese), in modo tale che il progetto risulti più fruibile per tutti. SCUOLA INFANZIA – SCUOLA PRIMARIA Le scuole dell’infanzia, per la parte di loro competenza, aderiscono in modo unitario al progetto. L’utilizzo del materiale elaborato è invece diversificato nelle scuole primarie. Ciò dipende dalla disponibilità/interesse dei singoli insegnanti, dalle informazioni/materiali ricevuti, dalla provenienza dell’utenza. Considerata la validità del progetto (sia per il valore simbolico/affettivo che riveste per il bambino, sia perché garanzia di omogeneità dal punto di vista territoriale), sono state adottate le seguenti strategie per favorirne l’attuazione: -

disponibilità di copie aggiuntive in segreteria per eventuali iscrizioni da altri comuni o bambini che non hanno frequentatola la scuola dell’infanzia; comunicazioni da dare alle insegnanti delle future prime (si è stabilito che se ne deve occupare il referente della continuità presente in ogni plesso); inserimento del progetto nelle attività di continuità previste per le scuole dell’infanzia del nostro istituto e la scuola Rodari.

Il prossimo anno è prevista la revisione del progetto, per cui un prossimo impegno della commissione potrebbe essere l’elaborazione di proposte e la partecipazione agli incontri progettuali.

6


ACCOGLIENZA ALLE FAMIGLIE (incontri di presentazione; apertura delle scuole in concomitanza con le iscrizioni) SCUOLA PRIMARIA Da una ricognizione fatta sulle attività di accoglienza alle famiglie, realizzate nelle scuole primarie, risulta che non esistono prassi condivise di gestire l’accoglienza, da cui ne consegue che ogni scuola si regola seguendo propri criteri ed abitudini consolidate: Questa è la situazione rilevata: - l’assemblea di presentazione viene fatta da tutte le scuole, ma le modalità di gestione e di partecipazione degli insegnanti è differenziata - l’apertura della scuola al sabato mattina viene realizzata secondo diverse modalità: : SCUOLA INCONTRI ATTIVITÀ PERSONALE RETRIBUZIONE COINVOLTO PRIMARIA Col. Lugli Attività laboratoriale Tutti i docenti NO, solo recupero delle 1 disponibili ore (scalate da quelle di progettazione) Da Vinci 1 Visita della scuola Tutti i docenti NO disponibili Rodari 2 Progetto Un gruppo di SI “Laboratori creativi” docenti Dall’analisi dei questionari del sondaggio emerge la necessità di rendere più omogenei i modi di presentarsi alle famiglie ed evitare che ci siano disparità tra le scuole. Per il prossimo anno si propone che, nel rispetto delle specificità e progettualità delle singole scuole, si concordino modalità simili e meno arbitrarie di gestire l’accoglienza, (organizzazione dell’assemblea, partecipazione dei docenti, ecc.) anche il relazione alla retribuzione delle ore. SCUOLA SECONDARIA L’assemblea di presentazione presieduta dal preside, è di 2h circa, viene fatta di sera nel mese di gennaio, con la partecipazione di un gruppo di insegnanti, un’insegnante per disciplina. Gli insegnanti illustrano i progetti, le attività laboratoriali ed il funzionamento della scuola. Retribuzione SCUOLA INFANZIA, SCUOLA PRIMARIA, SCUOLA SECONDARIA La commissione ha recepito un suggerimento, emerso dal sondaggio, di pensare al SITO dell’istituto come “biglietto da visita” per le famiglie in cerca di informazioni sulla scuola al momento dell’iscrizione. Da qui il proposito, (purtroppo non realizzato in questo anno scolastico) di mantenere aggiornato il sito e di curarne maggiormente la presentazione

7


ATTIVITA’ IN PARALLELO (visite, progetti ed esperienza che coinvolgono i due ordini di scuola) SCUOLA INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA Scuole primarie Da Vinci e Colonnello Lugli Queste scuole hanno espresso l’intenzione di mantenere invariate le modalità di continuità realizzate nei passati anni scolastici perché più rispondenti alle loro esigenze (in relazione alle scuole di provenienza dell’utenza) Per queste esperienze è stata predisposta una scheda di monitoraggio delle attività’ (in allegato) Le attività realizzate in questo anno scolastico sono le seguenti Da Vinci: - Visita alla scuola da parte delle sez. 5 anni delle scuole dell’infanzia Pascoli ed Arcobaleno - attività laboratoriali sul Carnevale (1 incontro per scuola) - febbraio / marzo - Visita della classe V alla scuola dell’infanzia Pascoli – maggio Colonnello Lugli 1 incontro con i bambini effettivamente iscritti, accompagnati a scuola dai genitori - Attività laboratoriali nell’ambito del progetto “Un libro, un amico” La commissione non ritiene opportuno modificare le attività di continuità per queste scuole, almeno fino a quando non verrà portata a termine la riorganizzazione degli istituti scolastici di Carpi. Qualora ciò avvenga potrà essere presa in esame una modalità più organica di continuità tra la scuola Da Vinci e la scuola dell’infanzia Pascoli (che attualmente appartiene ad un altro istituto) Scuole infanzia Andersen e “I Girasoli di Marchiona” - scuola primaria “Rodari” Per le continuità delle suddette scuole la funzione strumentale della scuola dell’infanzia ha elaborato e proposto un “progetto continuità” (in allegato), approvato dalla commissione. Il percorso ipotizzato è abbastanza articolato, ma aperto e flessibile, tale da non dover essere attuato nella sua versione integrale Il progetto, infatti, è stato pensato per fornire spunti e idee agli insegnanti direttamente coinvolti, affinchè nel mettere a punto il “loro” progetto di continuità, possano rifarsi ad una base comune, condivisa da tutti.. Proprio perché strutturato in questo modo, il progetto, nelle sue linee generali, può considerarsi valido anche per il prossimo anno. Gli insegnanti delle sezioni/classi direttamente coinvolte nelle attività (sez. 5 anni – classi prime e quinte) hanno reso operativo il percorso in un incontro di progettazione e cui è seguita la realizzazione delle attività concordate (vedi resoconto incontro 07/02/2011, in allegato) Da parte delle funzioni strumentali delle scuole interessate vi è l’intenzione di documentare l’esperienza realizzata e di istituire all’interno del sito dell’istituto una sezione “continuità’” nella quale raccogliere le esperienze significative dei vari ordini scolastici

8


SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA Progettazione e coordinamento attività di continuità Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado Organizzazione dell’incontro fra gli alunni delle classi 5^ delle scuole primarie limitrofe e gli alunni delle classi prime della scuola secondaria di 1° grado. L’incontro di 1 h si svolge al mattino con la partecipazione dell’insegnante della scuola secondaria presente in classe nell’ora della visita, di solito l’insegnante di matematica o lettere. Coordinamento delle attività laboratoriali di continuità scuola primaria /secondaria. Partecipazione all’incontro organizzativo con i docenti coinvolti. (Principi, Ciccarelli, Iacono, Ferretti). Monitoraggio delle attività svolte (in allegato la scheda)

9


CONTINUITA’ CURRICOLARE: AREA LINGUISTICA – LOGICO / MATEMATICA Nell’ottica di iniziare ad affrontare il tema della continuità curricolare tra i diversi ordini di scuola, la commissione ha scelto di confrontarsi su due ambiti significativi del curricolo scolastico (area linguistica e logico matematica). Il lavoro della commissione si è articolato per sottogruppi SCUOLA INFANZIA – SCUOLA PRIMARIA Il sottogruppo “scuola infanzia” ha elaborato un documento chiamato “Competenze in uscita dalla scuola dell’infanzia – area linguistica e logico-matematica” (in allegato) che individua le competenze che si ritiene i bambini debbano aver acquisito al termine del percorso scolastico alla scuola dell’infanzia. A fianco dell’elenco delle competenze sono stati riportati alcuni esempi di attività didattiche. Questa scelta è stata fatta per un duplice scopo: - per condividere una base comune, non solo di obiettivi ma anche di attività, da cui poter attingere per la progettazione del lavoro didattico delle sezioni dei 5 anni - per mostrare alla scuola primaria il tipo di lavoro che viene svolto con i bambini, la metodologia e le proposte didattiche - aspetti non marginali, ma decisivi, per la definizione del curricolo della scuola dell’infanzia. Il documento è stato oggetto di discussione nell’ambito di un incontro della commissione riservata alla componente scuola dell’infanzia e scuola primaria. Si è trattato di uno scambio significativo soprattutto perché ci si è confrontati su due aspetti del curricolo l’approccio alla lingua scritta e al numero – per i quali spesso, tra i due ordini di scuola, esistono fraintendimenti ed equivoci. Il confronto ha permesso di fare chiarezza sulla questione, tuttavia affinchè possa essere condivisa, occorrerebbe allargare il dibattito coinvolgendo un maggior numero di insegnanti. SCUOLA PRIMARIA – SCUOLA SECONDARIA Il sottogruppo scuola secondaria di 1° grado ha stabilito i prerequisiti che si ritiene gli alunni di 5^ debbano avere raggiunto al termine del loro percorso scolastico alla scuola primaria. Sono state visionate nell’area logico-matematica alcune prove d’ingresso per mostrare alle insegnanti della scuola primaria gli esercizi presenti in esse. Dal confronto è emerso la necessità di coinvolgere più insegnanti per chiarire meglio i vari aspetti della continuità curricolare. Osservazioni Nonostante il nostro comprensivo sia stato il primo ad essere stato istituzionalizzato nel nostro territorio, rarissimi sono gli interventi di continuità che si sono svolti nel passato o se vogliamo sono stati attuati per opera di singoli insegnanti motivati. Partendo dallo status quo ( mettere in luce ciò che attualmente viene svolto dai due ordini di scuola) si pone l’accento sul fatto che dopo una richiesta partita dalla commissione stessa di poter visionare e successivamente confrontarci sulle prove d’ingresso che la scuola secondaria somministra ad inizio d’anno scolastico su tutte le classi prime, si è fatta palese la reticenza dei colleghi stessi nel mostrare le prove. 10


Premettendo ciò si sono visionate alcune prove fac-simile e ci si è confrontati seriamente sui prerequisiti che occorre avere e dare ai ragazzi affinchè siano in grado di superare le prove in modo positivo e sereno. Alcuni punti nodali sono emersi: •

per l’area linguistica alcune colleghe hanno richiesto una maggiore specificazione per quanto attiene le conoscenze morfologiche e grammaticali, puntualizzando ad esempio una conoscenza o meno dell’analisi logica che nella classe quinta invece viene svolta in modo molto dettagliato ed approfondito.

per area matematica invece si sono evidenziati prerequisiti comuni, perciò obiettivi che alla fine della classe quinta dovrebbero essere perseguiti ed acquisiti dalla quasi totalità degli alunni che completano il loro primo percorso formativo istituzionale, ma non abbiamo potuto valutare invece la parte legata a contenuti trasversali di logica perché non era accessibile. Pertanto il confronto è stato parziale.

11


OSSERVAZIONI E VALUTAZIONI CONCLUSIVE Il tema della “continuità curricolare” non può essere eluso, essendo questo il vero nodo della questione. A questo punto ci sembra doveroso porre al collegio una serie di interrogativi per valutare la vera volontà di conoscenza reciproca e di partecipazione a questo tema: -

-

abbiamo promosso iniziative destinate a raggiungere “la conoscenza reciproca, la problematizzazione e la progressiva armonizzazione delle concezioni e strategie didattiche, degli stili educativi e delle buone pratiche d’insegnamento- apprendimento? quanti insegnanti della primaria conoscono a fondo i programmi della scuola secondaria e viceversa, stessa domanda per la scuola dell’infanzia? esistono gruppi di lavoro per ambiti disciplinari, o per aree tematiche in verticale? si sente la necessità di accrescere la conoscenza e la competenza in tale prospettiva?

Se si vorrà, si potrà dare risposta in modo fattivo, non solo in questa sede ma in modo costruttivo formalizzando una modalità di lavoro che si concretizzi nel tempo prevedendo una progettazione partecipata tra i vari ordini di scuola perché si cominci effettivamente con un adesione convinta a conformare azioni positive che garantiscono il raccordo tra i vari ordini in modo che l’alunno venga inteso nella sua interezza e non solo come piccolo homo scholasticus. Per fare ciò si chiede al collegio in modo propositivo:  un maggior coinvolgimento effettivo di un maggior numero di colleghi presenti in commissione  costituire gruppi di lavoro per ambiti disciplinari nei vari ordini di scuola (quando nel passato è stato fatto ha riscosso consenso e apprezzamento nei ragazzi)  partire da piccoli progetti ed esperienze ed eventualmente arricchirli  condividere approcci e metodologie (esempio corso sulle mappe mentali)  utilizzare il sito come strumento di conoscenza reciproca (collegamento al giornalino web)  far intervenire in classe insegnanti della secondaria attraverso progetti mirati (esiste un’ampia documentazione in rete sui comprensivi in questo senso con ottimi interventi) Qualora il collegio si pronunci in modo positivo su queste proposte, non solo in modo formale, ma concreto, la commissione potrà iniziare ad occuparsi in modo effettivo della continuità curricolare. In caso di mancata disponibiltà da parte del collegio, la commissione non potrà occuparsi delle questioni sostanziali della continuità, ma esclusivamente di aspetti marginali e formali. Concludendo vorremmo ribadire come fare continuità non significhi anticipare contenuti che saranno affrontati nel ciclo di studi successivo e francamente risulta un po’ riduttivo per qualsiasi ordine di scuola pensare di esaurire il proprio compito educativo e didattico nel preparare i propri alunni al superamento di prove in modo tecnicistico che dovranno affrontare gli anni successivi. Crediamo invece che sia prioritaria la necessità di “un insegnante che si faccia mediatore culturale, insegnante regista… un insegnante che riconosca il bambino come interlocutore nei processi d’apprendimento, che dia importanza a ciò che pensa lui e non solo a ciò che vuole che pensi, un insegnante che riconosca la realtà della persona, lo accetti, lo ascolti, che in modo empatico lo possa capire e gli permetta di esprimere al meglio le sue potenzialità.” (Apprendimento cooperativo). 12


Relazione finale funzioni strumentali Continuità a.s. 2010 / 2011