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COVERCIANO DI CONFAGRI l PATRONATO SI RAFFORZA l CONCORSO ONLUS SENIOR l FOCUS FRUMENTO l SCIAMI DI DRONI l NOVITÀ TECNICHE EIMA l CONTOTERZISTI DELLO ZUCCHERO lVOTO AGRICOLO NEGLI USA l PROGETTO TABACCO l TASTE OF ROMA


SOMMARIO

L’EDITORIALE È la squadra a vincere Mario Guidi . .... .... ... .... .... .... ... .... 3

ATTUALITà PRODUZIONI Una cabina di regia per cereali e soia M.M. .... .... ... .... .... ... .... .. ....... .. 30 Progetto tabacco Gabriella Bechi .. .... .... ... ...... ....... 40

Direttore responsabile Gabriella Bechi Coordinatore responsabile Gaetano Menna Editrice Sepe Presidente Diana Theodoli Pallini Direzione, Redazione e Amministrazione Corso Vittorio Emanuele II 101, 00186 Roma Tel. +39.06.6852329 mondo.agricolo@confagricoltura.it Abbonamento annuo Testata associata all’USPI

PRIMO PIANO FARM EUROPE Imprenditori globali Gabriella Bechi . .... ... .... .... .... ... .... 6 Analisi a 360 gradi Elisabetta Tufarelli ... ... .... .... ... .... . 15 Più domanda e più mercato Gabriella Bechi . .... ... .... .... .... ... ... 18

Italia, Euro 30,00 Conto corr. postale n.33755000 Intestato a: Sepe - Mondo Agricolo, Roma Autorizzazione Tribunale di Roma, n. 1662 del 22/06/1950

SPECIALE EIMA Eima service Gaetano Menna ... .... ... .... .. ....... .. 42 Il diserbo con la schiuma Gaetano Menna ... .... ... .... .. ....... .. 44 Il trattore ieri ed oggi G.M. ... .... .... ... .... .... ... .......... ... 47

UNCAI NOTIZIE

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Le news dei contoterzisti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33 Edagricole - New Business Media srl Piazza Galileo Galilei 6, 40123 Bologna Tel. +39 051.6575.822 Fax +39 051.6575.853 pubblicita.edagricole@newbusinessmedia.it Uicio Traico Tel. +39 051.6575.842 impianti.edagricole@newbusinessmedia.it Stampa e difusione a cura di New Business Media srl Via Eritrea 21, 20157 Milano Stampa: Litorama spa - Milano

Confagricoltura

@Confagricoltura

4 | MONDO AGRICOLO| OTTOBRE 2016

Rubriche ATTUALITà RAPPRESENTANZA Imparare a fare goal Anna Gagliardi ... .... ... .... .... ... .... . 20 Il patronato si apre alla società civile Elisabetta Tufarelli ... ... .... .... ... .... . 24 Arcobaleno solidale Gabriella Bechi . .... ... .... .... .... ... ... 26

Mappamondo Embargo Russia . . . . . 38 Pria Precision farming . . . . . . . . . . . . 49 Organizzazione Brescia . . . . . . . . . . . . 50 Enapra Corso Ragusa . . . . . . . . . . . . . . 52 Campi rosa Valeria Ciglia . . . . . . . . . . 53 Anga Dibattito Luiss . . . . . . . . . . . . . . . . 54 Over 65 Anziani attivi . . . . . . . . . . . . . . . 58


Mario Guidi

Commissione Ue Jerzy Plewa, gli europarlamentari Herbert Dorfmann e Lara Comi,il presidente di Fnsea Xavier Beulin.Guidi si è dichiarato europeista convinto, agricoltore impegnato con passione,ed ha condiviso con i presenti le sue preoccupazioni, ma anche le sue speranze ed aspettative per l’Unione europea, in questo periodo cosi turbolento. Il Global Food Forum, che è stato realizzato con il sostegno del Consorzio del Grana Padano e la collaborazione

Guidi: «L’Europa trascura la dimensione economica del settore agricolo» di Cereal Docks Food, in questo senso rappresenta un luogo di positività, un luogo che unisce, nella convizione che l’Europa possa essere più forte in un mondo multipolare. “L’Europa dimostra oggi di avere perso il contatto

con gli agricoltori e di aver trascurato la dimensione economica del settore agricolo - ha detto Guidi anche nella sua veste di presidente del‘Global Food Forum’ -. Se l’Unione europea vuole realmente capire ed interpretare le continue evoluzioni del settore agricolo, deve investire tempo e saper ascoltare. È necessario staccarsi dall’approccio solo ‘budgetario’ della Pac, che blocca il dibattito e congela qualsiasi velleità di cambiamento. È arrivato il momenOTTOBRE 2016 | MONDO AGRICOLO | 7


PRIMO PIANO FARM EUROPE

to per l’Unione europea di riscoprire la sua agricoltura, le sue imprese agricole e di costruire una vera ed efficace strategia economica”. Guidi si è detto convinto che una nuova generazione stia arrivando. Una generazione di agricoltori intelligenti, multifunzionali, imprenditori a tutto tondo, che possono essere definiti “imprenditori agricoli globali”. E di cosa ha bisogno un imprenditore agricolo ‘globale’ dall’Europa? “Sicuramente non ha bisogno delle politiche agricole di 20, 30 o 40 anni fa - ha osservato il presidente di Confagricoltura -. Ha invece assoluto bisogno di rivedere le regole all’interno della catena alimentare, nell’interesse comune dei vari attori della filiera. Ha bisogno di meccanismi efficaci per affrontare instabilità di mercato e i rischi climatici, privilegiando quelle opzioni che mettano gli agricoltori al centro del processo decisionale, con il sostegno dell’Unione Europea e non viceversa”. L’imprenditore agricolo si aspetta anche chiarezza, certezza e fiducia in termini di legislazione, regole e standard. “Abbiamo raggiunto il limite massimo di quanto risulta accettabile - ha commentato Guidi -. Dobbiamo resettare il sistema e ricostruire fiducia, fissando gli obiettivi, ma non i dettagli. Smart farming è la nuova realtà, che ha ancora un enorme potenziale da esprimere e sono convinto che la riconciliazione tra sostenibilità economica ed ambien-

Cascina Erbatici

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La Via: «Politiche ambientali, non calate dall’alto, ma condivise con agricoltori» tale sia assolutamente fattibile, di pari passo con una coerente semplificazione legislativa”. Ed infine, l’imprenditore agricolo vuole poter giocare con regole uguali sul terreno del mercato interno, l’asset più importante per tutti gli europei, siano essi aziende dell’agroalimentare o cittadini, da sempre fonte di crescita ed occupazione.“Il mercato interno è minacciato – ha spiegato Mario Guidi -. E non a causa di Brexit, ma perchè l’Unione europea non assume la leadership necessaria per costruire un approccio coerente ed efficace sulle politiche di nutrizione ed etichettatura. Perché lascia la facoltà agli Stati membri di sviluppare standard paralleli, andando a minare gli approcci comuni, anche in materia ambientale”.

.da sinistra: La Via, Guidi, Plewa e Beulin

“Ora più che mai – ha concluso il presidente di Confagricoltura – abbiamo bisogno di un’Unione europea dinamica e completamente funzionale, sotto la leadership dell’Unione stessa”. il direttore generale della Commissione Ue Jerzy Plewa ha evidenziato le quattro sfide per rendere la Pac un agente dell’integrazione europea: aumento dela resilienza, maggiore sostenibilità, più innovazione, semplificazione. Il presidente della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo Giovanni La Via si è soffermato sul bilancio agricolo sostenendo la necessità di concentrare le risorse su alcuni obiettivi prioritari:“No ai prezzi imposti e ai sostegni, ma nuovi strumenti per competere”. Quindi le politiche ambientali, che non devono essere calate dall’alto, ma condivise con gli agricoltori. “Dobbiamo dare più forza all’Europa sul mercato globale – ha osservato il presidente di Fnsea Xavier Beulin – perché ormai quello che conta è il commercio internazionale e noi dobbiamo difendere le nostre specificità senza cadere nel corporativismo”. All’apertura dei lavori ha portato i suoi saluti anche l’ assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Giovanni Fava che ha rimarcato come nel mercato globale non serva un’Europa che fissi i prezzi, ma che garantisca i redditi degli agricoltori e che favorisca gli investimenti. nnn


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da sinistra: Martina, Guidi, Verrascina e Mastrobuono

Politica agricola e ambientale Gli interventi a Pavia dei ministri Martina e Galletti. Al centro dei dibattiti il ruolo del Consiglio agricolo e la sostenibilità

“U

n maggior coordinamento tra i ministri dell’Agricoltura per incidere nelle scelte e nelle decisioni della Commissione e del Parlamento europei”. È quanto ha chiesto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi al ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina, intervenuto nel

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giorno dell’apertura al ‘Global Food Forum’.“Il progetto europeo tra attraversando un momento di difficoltà - ha detto Martina - e le problematiche agricole si inseriscono in questa situazione. La Pac sta mostrando tutta la sua inadeguatezza sul versante dell’innovazione, e in particolare nella digitalizzazione, della sostenbilità e su quello delle politiche di accompagnamento all’impresa e di difesa del red-

Gian Luca Galletti

dito. A ciò si aggiungono gli accordi politici e commerciali a livelli europeo e mondiale, che devono essere gestiti in termini nuovi, valorizzandone la strategicità e l’economicità. Momenti di confronto, come il Global Food Forum,sono importanti non solo per voi, ma anche per noi, perché consentono di allargare il dibattito a livello europeo”. “L’agricoltura – ha continuato il presidente Guidi - può svolgere un ruolo di primo piano anche per risolvere le problematiche generali che l’Europa sta affrontando. La discussione agricola è più importante di quello che si pensi. Per questo non si può più essere solo reattivi. Bisogna stare in prima fila, aumentare il ruolo politico del settore e diventare propositivi nella costruzione della strategia comunitaria”. Al Forum è intervenuto anche il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, “Andiamo incontro alla 4° rivoluzione industriale – ha detto il ministro – che poggerà proprio sull’ambiente e se non saremo in grado di capire questo cambiamento rimarremo fuori dai processi produttivi del XXI secolo. L’economia circolare, basata sulla riduzione dei consumi di materie prime, sul riciclo, sulle energie rinnovabili e sulla mobilità elettrica, dovrà sostituire quella lineare del ‘900. E agricoltura e ambiente dovranno camminare di pari passo, perché non ci può essere buona agricoltura senza un buon ambiente e viceversa.” “Gli agricoltori hanno da tempo intrapreso la stada della sostenibilità ambientale – ha detto Guidi -. E va dato atto a questo governo di avere sancito definitivamente il patto tra agricoltura e ambiente e di aver sostenuto un processo di sostenibilità che andasse di pari passo con la competività del sistema imprenditoriale”. “Per proseguire su questa strada e per raggiungere gli obiettivi che la Ue ci ha dato – ha concluso il presidente di Confagricoltura – gli agricoltori hanno bisogno di investire in innovazione.Le nuove tecnologie sono il grande alleato dell’ambiente. Per questo chiediamo al governo di sostenere e accompagnare le imprese agricole in questo processo di ammodernamento.” (G.B.)


PRIMO PIANO FARM EUROPE

Che tempo fa? Confronto su obiettivi climatici dell’UE e implicazioni per i sistemi alimentari di Elisabetta Tufarelli

si sono susseguiti gli interventi all’insegna delle sinergie tra agricoltura e ambiente. Artur Runge-Metzger, capo negoziatore sul clima dell’Unione europea, conosciuto per il suo piglio propositivo ed attivo, ha presentato lo ‘stato dell’arte’ sulle emissioni e sui cambiamenti climatici, mettendo in evidenza l’accordo di Parigi e i riflessi sull’agricoltura. Le emissioni sono aumentate nel resto del mondo, soprattutto in Africa ed Asia, e solamente nella Ue sono diminuite. E l’agricoltura è il comparto più virtuoso dell’intera filiera.“Ma l’agricoltura è prima di tutto un’attività economica”, ha messo in evidenza Philippe Pinta, aggiungendo

N

ella tavola rotonda con la partecipazione del direttore generale della Commissione europea dell’Ambiente Artur Runge-Metzger, il presidente dell’Association Générale des Producteurs de Blé et autres céréales (AGPB) Philippe Pinta, Jean Paul Bordes direttore di R&D Arvalis e il presidente del Consorzio Italiano Biogas (Cib)Piero Gattoni, si è discusso degli obiettivi climatici dell’UE e delle loro implicazioni nei sistemi alimentari. Stimolati dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti (v. pag. 10, ndr),

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Artur Runge-Metzger

che occorrerà lavorare sullo ‘smart farming’, sulle varietà, sulla genetica, su nuovi prodotti e tecnologie innovative.“Bisogna tornare a parlare della terra – ha osservato Piero Gattoni - e del ruolo centrale dell’agricoltura per decarbonizzare il sistema economico. La capacità del suolo di incamerare carbonio sotto forma di sostanza organica, da un lato, ne aumenta la fertilità e la produttività,dall’altro,funge da stoccaggio dinamico”. Gattoni ha anche portato l’esempio del“Biogas Fatto Bene”per“un sostanziale cambiamento del modo di fare agricoltura secondo criteri innovativi e sostenibili”. Un approccio di filiera integrata e incentrata sulla valorizzazione delle risorse locali e sulla restituzione della sostanza organica al suolo può contribuire a rendere l’agricoltura strategica nella sfida al contenimento delle emissioni, in linea con i target della Cop21 di Parigi. Durante la tavola rotonda e negli interventi dalla sala è stato rimarcato quanto agricoltura e alimentazione siano ad un bivio cruciale tra immense opportunità e vincoli potenti e come ogni decisione debba tenere conto di una molteplicità di fattori, in cui le aspettative dei cittadini, le innovazioni tecnologiche e i cambiamenti nei modelli di consumo si incrociano. nnn


PRIMO PIANO FARM EUROPE

Analisi a 360 gradi Sei gruppi di approfondimento sui temi di attualità: competitività, gestione dei rischi, sostenibilità economica, filiere,alimentazione e salute,commercio internazionale e Brexit di Elisabetta Tufarelli

O

ggi in Europa le imprese agricole stanno affrontando sfide difficili. Invece di aspettare gli eventi per poi reagire, con un approccio decisamente innovativo e costruttivo, i rappresentanti di 18 Paesi membri dell’Ue, sotto l’egida di Farm Europe e Confagricoltura, si sono riuniti per confrontarsi e proporre alle rispettive Istituzioni nazionali e a quelle europee una visione rinnovata e propositiva per il settore agricolo, capace di poggiare sull’ambizione economica, sulla fiducia reciproca e su un migliore utilizzo delle risorse naturali, grazie

al potenziale delle nuove tecnologie, vantaggiose per i cittadini e per gli agricoltori. Un metodo strategico, attraverso sei gruppi di lavoro, che hanno riunito insieme imprenditori agricoli, esponenti delle Istituzioni nazionali ed europee, e rappresentanti dei settori a monte e a valle del primario. Sono intervenuti, tra gli altri, i parlamentari europei Herbert Dorfmann, Lara Comi, Michel Dantin, Angelique Delahaye e Pilar Ayuso. Il settore agricolo non è isolato e remissivo, ma pronto ad anticipare i problemi, che affronta senza bendarsi gli occhi, con realismo e flessibilità, con l’obiettivo di cogliere le opportunità, OTTOBRE 2016 | MONDO AGRICOLO | 15


PRIMO PIANO FARM EUROPE

Workshop sulla competitività

Il settore agricolo non è remissivo, ma anticipa i problemi

creare nuovi posti di lavoro e lavorare per una crescita sostenibile. Nel dibattito su “Come mantenere un settore agricolo competitivo in tutte le regioni d’Europa” ci si è soffermati sui problemi, che portano all’abbandono delle zone svantaggiate e sulla mancanza di competitività delle zone intermedie. È emerso che il quadro politico europeo dovrebbe concentrarsi su strategie economiche dinamiche e mirate a rilanciare gli investimenti in tutta la catena alimentare dell’UE. L’Europa non deve restringere la sua ambizione ad un’agricoltura di conservazione nelle aree più fragili. Andrebbe perciò rinnovata la dimensione economica della politica agricola comune. A proposito degli “Strumenti per

gestione dei rischi”, invece, la nuova strategia proposta dovrebbe essere capace di riuscire ad integrare le incertezze climatiche e di mercato che l’agricoltura dovrà affrontare. Non viene suggerito un unico strumento a livello europeo, ma una gamma di strumenti complementari di gestione dei rischi in grado di aumentare la resilienza (la capacità di affrontare e superare gli eventi traumatici) dei diversi modelli agricoli europei. Nel corso del Forum, infatti, ci si è ampiamente soffermati proprio su come migliorare questa capacità di resistere. Nel gruppo sulla “Sostenibilità economica”, dal punto di vista degli investimenti, si è affrontato il tema della dinamicità del settore agroalimentare. Negli ultimi 10 anni, infatti,

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la produttività è diminuita di oltre il 10%. E’ quindi necessario concentrarsi su strategie mirate a rilanciare gli investimenti in tutta la catena alimentare dell’UE. I progressi tecnologici nel settore agricolo, poi, possono creare nuove opportunità per le politiche ambientali e di sostenibilità a livello europeo. Tocca alle Istituzioni Ue cogliere l’enorme potenziale delle innovazioni per costruire politiche semplici ed efficaci, riducendo la quantità di procedure burocratiche per gli agricoltori. Occorre che l’Unione passi da una politica che fornisce ‘prescrizioni’ ad una che consideri i risultati e sia complementare ai criteri ecologici attuali, lasciando ai produttori la scelta di quale servirsi. Serve anche trovare un nuovo “Accordo tra gli attori della filiera agroalimentare”. Il gruppo di lavoro, esaminando questo tema, ha sottolineato la mancanza di solidarietà tra i vari anelli della catena alimentare, che


sta minando la capacità di far fronte alle sfide della globalizzazione e degli investimenti. Andrebbe ribadita l’importanza della Pac sulle regole generali per la concorrenza. Questo principio dovrebbe essere applicato anche dalle autorità nazionali garanti della concorrenza. La trasparenza, poi, dovrebbe essere migliorata a tutti i livelli, fino al consumatore finale, anche sul fronte dei prezzi e dei volumi. Per incoraggiare la cooperazione all’interno della filiera, si propone un metodo diverso per la negoziazione dei prezzi capace di garantire una migliore ripartizione del valore. La filiera alimentare europea deve recuperare un rapporto armonico e positivo tra “Alimentazione e salute”. Il gruppo che si è occupato di questo tema ha posto l’accento sulla necessità di definire una strategia chiara e comune da parte di tutti gli attori della catena alimentare (agricoltura, industria, commercio). Occorre anche rafforzare la credibilità dell’EFSA come un polo di eccellenza e riferimento del legislatore dell’UE. Ed intervenire perché la legislazione sia basata su reali e credibili

Il gruppo sul riequilibrio delle iliere

Alimentazione e salute: fondamentale Efsa, però rafforzarne la credibilità

prove scientifiche, non su supposizioni, evitando così confusione tra i consumatori. Va anche incoraggiato, attraverso soluzioni europee, il dialogo con la società civile superando le posizioni ideologiche e costruendo un clima di fiducia tra gli attori. L’ultimo gruppo si è occupato di “Com-

mercio internazionale e Brexit”. Sono stati esaminati lo stato dell’arte, le incertezze e lo stallo di alcuni negoziati commerciali. La maggior parte dei paesi dell’UE ha notevoli interessi commerciali nel mercato del Regno Unito e qualunque sia il risultato dei negoziati EU/UK, ci saranno cambiamenti a medio e lungo termine. Questa può essere l’occasione per rivedere il metodo di conferimento dei mandati per i negoziati alla Commissione europea, rilanciando la politica commerciale, che va basata su una nnn maggiore trasparenza.

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ATTUALITà RAPPRESENTANZA

non è più un cliente, ma, appunto, un’impresa che ha scelto Confagricoltura e alla quale dare risposte personalizzate e pertinenti, capaci di mettere in luce quella competenza che contraddistingue la nostra Organizzazione. Le riunioni dei gruppi della tre giorni “Squadra a zona per fare rete” si sono tenute a più riprese nelle sale dell’hotel, appositamente rinominate con i nomi dei grandi stadi internazionali: Stamford Bridge, Azteca, Santiago Bernabeu…. Qui sono state raccolte le indicazioni emerse nei questionari compilati nei mesi scorsi e consegnati per l’evento; sono stati analizzati i vari modelli organizzativi, i servizi e i rapporti con le imprese. Si è trattato di uno straordinario momento di confronto, particolarmente apprezzato dai segretari di zona, come dimostrano le videointerviste registrate in loco, in cui i partecipanti hanno evidenziato l’utilità dello scambio di esperienze e di opinioni. L’incontro è stato vissuto come un’occasione importante per fermarsi ad analizzare, dialogare, ascoltare, ma anche conoscersi e ripartire verso nuovi obiettivi, con l’orgoglio di appartenenza da trasmettere anche agli associati. Un analogo percorso è stato compiuto dai direttori sulle questioni

Guidi e Mastrobuono

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DESK INFORMATIVI SU PROGETTI E ATTIVITÀ

Parte della seconda giornata è stata dedicata ai desk relativi ai vari progetti e alle attività di Confagricoltura ai quali i segretari di zona si sono rivolti per avere informazioni precise da chi se ne occupa a livello centrale. Da Agricheck a Spighe Verdi, dall’Agricoltura sociale ad Agriturist, ma anche il Settore Tecnico e la Banca Dati, Mondo Agricolo. Un successo quasi inaspettato per l’aluenza massiccia e continua che le postazioni hanno avuto, a conferma che il tradizionale contatto umano aggiunge sempre valore alla comunicazione virtuale.

Mastrobuono: «Per vincere occorre essere sempre un giorno avanti» più urgenti che vedono Confagricoltura impegnata ai tavoli ministeriali e istituzionali. La sintesi dei lavori è stata esposta in seduta plenaria, con analisi specifiche e considerazioni condivise. “Questa

eredità è la base sulla quale riorganizzarci – ha spiegato il direttore generale Luigi Mastrobuono, regista e coordinatore dell’evento allo Sheraton – per cercare di lavorare per programmazione e non soltanto per emergenza”. Da oggi insomma parte un nuovo impegno per aggiornare l’agenda delle Unioni provinciali, delle Federazioni regionali e della stessa Confederazione, a fianco delle nostre imprese agricole, grandi e piccole.La chiusura è stata affidata al presidente Mario Guidi.“Noi siamo una squadra con tante idee – ha detto –. Il nostro futuro dipende da quanto siamo davvero un’Organizzazione: il lavoro di ognuno è un pezzo di un ingranaggio che se si inceppa, si ferma. Non saranno i contributi a salvare l’agricoltura, ma la nostra capacità di organizzarci, di innovarci, di usare la tecnologia al nostro servizio. Cambiare richiede tempo – ha ammesso – ma le difficoltà non ci devono scoraggiare, perché siamo i primi in termini di idee, progetti e innovazione”.“ E per continuare ad esserlo – ha chiosato Mastrobuono riprendendo il discorso di Sacchi – dobbiamo essere sempre un giorno avanti”. nnn


ATTUALITÀ RAPPRESENTANZA

Montefalco virtuoso A “Enologica” la consegna della“Spiga Verde”, che è un riconoscimento all’impegno per la sostenibilità dei produttori di Sagrantino

L

a ostenibilità che accompagna la produzione del Sagrantino Docg, vanto del territorio di Montefalco, ha ricevuto un ulteriore attestato di merito con l’attribuzione della “Spiga verde” al comune della cittadina umbra che tra olio, vino e paesaggio incontaminato fa della gestione ecosostenibile del territorio uno dei suoi punti di forza. La consegna è avvenuta nell’ambito di “Enologica”, la manifestazione dedicata al Sagrantino che si è svolta a metà settembre nella cittadina umbra. Montefalco è uno dei tredici comuni italiani a cui è stato assegnato il riconoscimento del programma “Spighe Verdi”, che vede Confagricoltura partner di primo piano insieme alla Foundation for the Environmental Education (FEE) e che si rivolge ai comuni rurali che attuano una gestione sostenibile del territorio su più fronti (ambientale, agricolo, paesaggistico, etc.), mirata a una migliore qualità della vita. Mario Guidi, presidente di Confagricoltura,ha preso parte alla cerimonia insieme al sindaco Donatella Tesei, al presidente di FEE Italia Claudio Mazza, al presidente del ConsorzioVini Montefalco Amilcare Pambuffetti,all’assessore regionale alle Politiche agroalimentari Fernanda Cecchini e al presidente di

ITS Umbria Made in Italy Giuseppe Cioffi.“Confagricoltura – ha evidenziato Guidi – crede nei percorsi virtuosi che vedono impegnate le aziende e le istituzioni nella gestione sostenibile di un territorio. La terra per gli agricoltori è il bene primario e solo curandola e valorizzandola possiamo consegnare ai nostri figli un pianeta migliore. Per questo – ha aggiunto – crediamo che ‘Spighe Verdi’ sia uno strumento di miglioramento continuo, utile per le amIl sindaco di Montefalco Donatella Tesei

ministrazioni e le popolazioni”. “Il nostro comune sta molto attento alle certificazioni ambientali - ha commentato il sindaco DonatellaTesei -. Già abbiamo quelle Emas e Iso 14001 e ogni anno alziamo l’asticella per nuovi obiettivi”. “Il percorso della sostenibilità è stato imboccato e ora si lavora su strategie a medio e lungo termine – ha osservato il presidente del Consorzio tutela vini Montefalco Amilcare Pambuffetti -. Strategie che vanno accuratamente studiate e messe in atto”.Come il programma “Grape assistance”, arrivato al secondo anno di campagna vendemmiale, che ha avuto tra i suoi ispiratori Marco Caprai, componente della giunta di Confagricoltura e alla guida della storica cantina vitivinicola Arnaldo Caprai. Il progetto ha lo scopo di fornire alle aziende un monitoraggio sulla situazione delle viti con puntuali bollettini diramati sull’ andamento meteo e gli eventuali trattamenti da fare (o da non fare se le condizioni non lo richiedono), riducendone così il numero in vigna allo stretto necessario. (G. B.) OTTOBRE 2016 | MONDO AGRICOLO | 23


ATTUALITà RAPPRESENTANZA

Il patronato si apre alla società civile In Sardegna il seminario degli addetti dell’Enapa. Si rafforzano i servizi alla persona di Elisabetta Tufarelli

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A

Palau (Sassari) sono stati organizzati tre giorni di lavoro per fare il punto, con gli operatori sul territorio del patronato Enapa e con i relatori esterni degli enti previdenziali e assistenziali, su tutte le novità preannunciate dal Governo, come l’anticipo pensionistico (Ape), 14 mensilità, lavoratori precoci, attività usuranti, no tax area, ma anche le denunce degli infortuni e delle malattie professionali, il “Cassetto previdenziale” per i

lavoratori autonomi agricoli e tutte le novità giurisprudenziali. Parlando di numeri si tratta di un sistema che conta 400 operatori, diverse centinaia di consulenti medici e legali in 240 sedi sul territorio nazionale, che hanno servito, quest’anno, più di 250 mila utenti. Una vera e propria rete di servizi alla persona fatta di impiegati gentili, efficienti e professionali che ascoltano e danno agli utenti informazioni utili e concrete. “Questi dati statistici sull’attività Enapa – ha sottolineato il presidente Roberto Poggioni (presente ai lavori con il coordinatore nazionale del patronato Roberto Caponi) – dimostrano inequivocabilmente la nostra importanza strategica e pratica in risposta alle necessità della società civile e il nostro ruolo fondamentale di intermediari tra il cittadino e gli enti previdenziali e assistenziali. Interpellarci significa avvalersi di una consulenza professionale mirata alle proprie esigenze, che permette di cogliere tutte le opportunità


Poggioni, Postorino e Caponi

offerte dalla normativa, spesso sconosciute”. I saluti di Confagricoltura sono stati portati dal responsabile della Direzione Organizzativa Franco Postorino, che ha sottolineato il ruolo crescente del Patronato Enapa all'interno del sistema confederale. Angelo Santori, segretario nazionale dell’Anpa ha messo in evidenza lo stretto rapporto con del patronato di Confagricoltura con il Sindacato pensionati. “Non c’è dubbio – ha detto Santori – sull’importanza del nostro Patronato come supporto fondamentale per la società. Gli anziani sono importanti fruitori di questo polo confederale di servizi agli agricoltori e alla persona e si rivolgono al nostro patronato per trovare efficienza e soluzioni. La professionalità degli operatori permette di

Una rete di operatori professionali diffusa sul territorio evitare inutili perdite di tempo in momenti dove si ha ben altro a cui pensare. La nostra Associazione partecipa anche alle società Caaf, GAA e Mutua FIMA per poter agire a 360 gradi a beneficio dei pensionati, degli agricoltori, dei cittadini tutti nel settore fiscale, delle polizze assicurative: dalla RC Auto alla grandine, alle fideiussioni, alle malattie. Un completo servizio alla persona”. Confagricoltura, attraverso la sua offerta di prestazioni sempre più mirate, diversificate e capillari si apre di più alla società civile.“Un 2016 che si avvia alla chiusura con numeri importanti - ha sostenuto Roberto Caponi - che dimostrano il radicamento e la qualità del patronato Enapa. Presentiamo un bilancio positivo in termini di consulenza e assistenza erogate e

di risultati conseguiti, che dimostrano che la capacità di essere radicati sul territorio, anche extra agricolo, permette il raggiungimento di questi risultati positivi. Ciò anche grazie alla professionalità dei nostri operatori, capaci di dare risposte puntuali e tutela in materia previdenziale e socio-assitenziale, spaziando dalla consulenza pensionistica, all’assistenza alla salute, fino alla gestione dei permessi di soggiorno”. E il patronato di Confagricoltura continua ad innovare la sua azione sociale rendendola sempre più puntuale e attenta ai reali fabbisogni. Un ruolo di supporto fondamentale per tutti i cittadini proprio nel loro interesse. "Il nostro compito non è più solo quello di “patrocinare”, ma anche quello di accompagnare i cittadini – ha concluso Roberto Poggioni – stando costantemente al loro fianco. La nostra attenzione alla formazione, all’ aggiornamento e alla semplificazione delle nostre attività è massima". nnn OTTOBRE 2016 | MONDO AGRICOLO | 25


mazioni del mercato globale, non riuscendo a difendere i redditi dei produttori agricoli. “La riforma avrebbe dovuto favorire una crescita intelligente oltre che sostenibile ed inclusiva, ma non sembra riesca a incentivare e promuovere la diffusione di innovazioni tecnologiche, organizzative e commerciali.“La Pac denota tutti i suoi limiti nel raggiungimento degli obiettivi iniziali. Questi limiti si manifestano in modo diverso in tutta l’Unione europea e spesso più gravemente quando si tratta dei sistemi produttivi dell’agricoltura del sud Europa. “Essenziale è poi un approccio alla politica commerciale europea che miri ad una maggiore tutela degli interessi difensivi e offensivi dei Paesi del sud Europa. Vanno eliminate le barriere, specie quelle non tariffarie, che limitano l’ export, evitando l’import di prodotti che possono costituire una minaccia sanitaria e fitosanitaria e soprattutto

valutando preventivamente e con accuratezza gli effetti degli accordi commerciali negoziati dalla UE coni Paesi terzi, che devono sempre

basarsi su una effettiva reciprocità delle regole e garantire un approccio win win, ovvero di mutuo vannnn taggio”.


ATTUALITà PRODUZIONI

Una cabina di regia per cereali e soia

«F

“Focus frumento e grandi colture” a Palazzo Della Valle. Recuperare margini di competitività con interprofessione e contratti di filiera, sull’esempio ‘qualitativo’ di France Agrimer

Jean-François Gleizes

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ino ad oggi la politica agricola quasi mai si è occupata veramente delle colture definite commodity, eppure proprio i cereali rappresentano la vera spina dorsale della nostra agricoltura». Così ha esordito il presidente della Federazione nazionale dei cereali alimentari di Confagricoltura Enrico Gambi introducendo il “Focus frumento e grandi colture” promosso dall’Organizzazione a Roma, a Palazzo Della Valle, che ha visto confrontarsi i più importanti attori delle filiere agroalimentari che dipendono dalle produzioni cerealicole ed oleaginose. Dopo l’introduzione di Gambi si è partiti con la relazione del presidente di “Passion Céreales” e membro del Consiglio specializzato Cereali di “France AgriMer” JeanFrançois Gleizes che ha illustrato come opera la filiera del grano duro in Francia. «Attraverso il nostro organismo interprofessionale - ha spiegato l’ospite – abbiamo creato un rapporto quasi permanente tra gli attori, che permette di superare i momenti difficili. La

produzione in Francia è pari a 1,5 mln di tonnellate di granelle, contiamo entro il 2020 di raddoppiare la produzione grazie ad una filiera organizzata da monte a valle. La filiera in questo senso è una ‘famiglia’, il nocciolo duro degli scambi, dove mettiamo tutto sul tavolo: produttori, ricerca, selezione, trasformazione e cooperazione». Quindi gli interventi dei vari partecipanti stimolati dalle domande del moderatore (Lorenzo Andreotti giornaliste de L’Informatore agrario). «Quando parliamo di organismo interprofessionale il paragone tra Francia e Italia risulta difficile da immaginare, anche perché la Francia è un Paese eccedentario in termini di produzione, mentre l’Italia è un Paese deficitario di oltre il 50% - ha osservato il presidente di


Assalzoo, Alberto Allodi -. Il modello andrebbe integrato secondo queste specificità, l’Italia dovrà trovare degli equilibri che compensino al meglio la necessità di reperire sui mercati internazionali questo gap». Riguardo alla filiera, ad avviso del presidente di AIDEPI Paolo Barilla «serve un sistema più semplificato, che lavori su poche cose molto rilevanti per poi rafforzare la posizione dei pastifici italiani verso l’export, che è fondamentale per il nostro futuro. L’industria italiana sarà minacciata se non troverà una maggiore efficienza al suo interno». Per il presidente di CerealDocks, Mauro Fanin «per fare meglio e dare un servizio all’industria si devono caratterizzare i nostri prodotti e dialogare molto di più. Un aspetto dell’esperienza francese

Gleizes: «La filiera è una ‘famiglia’, il nocciolo duro degli scambi» che potrebbe essere portato nella nostra realtà è la comunicazione tra gli attori della filiera, che è ciò che manca da noi che ragioniamo a compartimenti stagni”. “Noi siamo assolutamente per l’interprofessione – ha sottolineato il presidente di Italmopa, Ivano Vacondio -. Per il futuro, bisognerà che intorno all’interprofessione ci sia tutta la filiera e non va dimenticata la GDO, altrimenti diventa difficile chiudere il cerchio. Occorrerà pure mettere mano alla comunicazione e alla valorizzazione del prodotto nell’interesse della filiera, per far

fronte a una demonizzazione del prodotto aberrante”. A tirare le conclusioni il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi. «Come filiera dobbiamo cambiare approccio ai problemi e trovare tra di noi le risposte a: programmazione e destinazione delle produzioni, valorizzazione del made in Italy e quindi un prezzo soddisfacente nei vari passaggi dal campo allo stoccaggio, fino alla trasformazione. E questo prima ancora di chiedere il sostegno delle varie istituzioni pubbliche». «L’obiettivo che ci dobbiamo porre è quello di costruire una ‘cabina di gestione” (di ‘pilotaggio’ come l’hanno chiamata significativamente i francesi) dei rapporti di filiera di nuovo tipo, non diretti a tirare la coperta da una parte o dall’altra, ma finalizzati a costruire un modello di collaborazione tra imprese. Per parlare concretamente di mercato e definire il prezzo, ma soprattutto per programmare il percorso di crescita del sistema, superando le vecchie logiche speculative. Per tutto ciò la sede ideale è l’interprofessione di prodotto: frumento o soia che sia». «Come agricoltori, dobbiamo fare la nostra parte continuando a impegnarci per migliorare la qualità – ha concluso Guidi -. Ma questa qualità deve poi essere riconosciuta, selezionata e premiata da stoccatori e trasformatori, evitando di fare di tutto il grano un mucchio e di vanificare così i nostri sforzi per produrre al meglio. E non dobbiamo scandalizzarci se il prodotto raccolto viene diversamente collocato sul mercato a seconda della sua qualità.Anche questo è un modo per valorizzare il made in Italy. Anche se l’obiettivo principale resta quello di aumentare globalmente la quantità di qualità”. (M. M.) OTTOBRE 2016 | MONDO AGRICOLO | 31


MAPPAMONDO di Jordan Nash

In Russia l’embargo fa bene all’export In netto aumento le coltivazioni di cereali, che hanno superato quelle degli Stati Uniti

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n Russia l’agricoltura frutta più denaro della vendita delle armi e i cereali potrebbero diventare presto più remunerativi del petrolio. Lo scorso anno il Paese, come ha scritto il settimanale tedesco “Der Spiegel”, per la prima volta, ha guadagnato sulle esportazioni agricole più che sulla vendita delle armi. Una delle ragioni che ha portato a questo boom è

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stato l’embargo sulle importazioni alimentari dall’Europa. Le colture di cereali, però, sono in crescita dal 2010 e nel 2015 la Russia ha raccolto più grano degli Usa. Il Dipartimento all’agricoltura degli Stati Uniti ha confermato che le esportazioni cerealicole russe superano, oggi, quelle statunitensi. L’export russo dovrebbe interessare circa

esportazioni di petrolio e gas.A soffrire nella Federazione russa è il settore lattiero. Per gli esperti, i produttori russi impiegheranno circa 8-10 anni per raggiungere il

livello mondiale. Proprio per questo motivo gli allevatori auspicano che il governo non cancelli l’embargo: la concorrenza straniera sarebbe devastante.

LA BAVIERA INVESTE IN PUBBLICITÀ

Grande offensiva di marketing della Baviera per conquistare il mercato lattiero-caseario italiano. Lo ha annunciato il ministro dell’Agricoltura Helmut Brunner intenzionato ad incentivare l’export nel nostro Paese. Sono già pronte campagne pubblicitarie per promuovere le oltre 30 specialità protette bavaresi. Già lo scorso anno i consumatori italiani hanno dimostrato di apprezzare questi prodotti e con un valore delle merci di circa 1,6 miliardi, l’Italia è stato il principale acquirente nel settore agroalimentare della Baviera. A essere richiesto è soprattutto il formaggio bavarese che, nel 2015, ha toccato un valore delle esportazioni pari a 460 milioni di euro, seguito dal latte e dai prodotti lattieri, con un valore di 251 milioni di euro. LA CINA AMPLIA IL CREDITO PER LA MODERNIZZAZIONE

40 milioni di tonnellate del raccolto 2016 con un netto aumento, rispetto ai 32 milioni di tonnellate del 2015. Quest’anno, poi, è stato registrato un raccolto record di grano, che dovrebbe oscillare tra i 113 e i 116 milioni di tonnellate. Questo, secondo alcuni osservatori, significa che il settore ha il potenziale per ridurre gradualmente la dipendenza del Paese dalle

La Banca Cinese per lo Sviluppo Agricolo (AGDBC), uno dei principali istituti di credito agrario del paese asiatico, ha annunciato l’apertura di una linea di credito di almeno 450 miliardi di dollari fino al 2020 con l’obiettivo di modernizzare il settore agroalimentare cinese. La notizia è stata diffusa da fonti statali e riportata dall’agenzia

Xinhua. Secondo quanto pubblicato, il ministero dell’Agricoltura e la banca, che eroga i prestiti in linea con la politica del governo, hanno firmato un aprotocollo d’intesa per la protezione della sicurezza alimentare nazionale, il sostegno all’internazionalizzazione e lo sviluppo dell’industria sementiera locale.


Elezioni presidente Usa: come voterano gli agricoltori? rolina e Wisconsin, dove gli il cibo, l’agricoltura o le comunità rurali. Ma ha diffuso abitanti delle aree di camTrump ha una corposa pagna costituiscono oltre il una lista di 65 consulenti lista di consulenti 30 per cento dell’elettorato. agricoli sostenitori dell’aIn Iowa tra i campi e i fienili gricoltura industriale.Al agricoli. Clinton contrario, Clinton include si distinguono cartelloni prevede “il piano un “piano per una vibrante bianchi e blu:“Trump, Pence - Make America Great l’America rurale” dettagliaper una vibrante Again”. L’Ohio, in particola- to, per “costruire un forte agricoltura” sistema alimentare locale e re, è lo “Stato prova” usato dalle aziende americane per regionale”. I candidati sono vicini all’agricoltura anche testare nuovi prodotti sul marcata. Nei sondaggi c’è hi voteranno gli se il comparto non è al primercato. Ed è considerato agricoltori americani un vantaggio per Hilary mo posto nell’elenco delle importante anche per la Clinton, ma Donald Trump l’8 novembre? La priorità per gli elettori amepresidenza Usa, dove nessegue a ruota e lo scenario risposta non è facile.Tra sun candidato dopo JFK nel ricani. Eppure la politica è ancora aperto. In Stati iml’altro toccherà al nuovo agricola è fortemente coin1960 ha vinto le elezioni portanti come Arizona, Floricongresso eletto riscrivere volta in questioni elettorali senza essere in testa in da, North Carolina, Ohio e il “Farm bill” 2018, la legge scottanti, come l’assistenza questa area del Midwest. Il che ogni cinque anni divide Virginia finora nessuno dei sanitaria, l’immigrazione e programma di Trump non quasi 100 miliardi di dollari due candidati ha raggiunto l’economia. menziona esplicitamente una posizione leader. Il voto l’anno sui programmi agricoli e alimentari federali. La rurale è considerato fondaCANADA AVVIA IL COLOSSO DEI FITOFARMACI mentale dalla base repubNational Farmers Associablicana in particolare negli tion e L’American Farmers Le canadesi Agrium stati in bilico, come Iowa, Association, non hanno e Potash Corp di SaNew Hampshire, North Caespresso una posizione skatchewan hanno raggiunto un accordo IN LIBANO UN FRANTOIO ITALIANO PER LA PACE per una fusione e creare così la più grande L’ambasciatore italia- le condizioni per far riparsocietà di fertilizzanti al no in Libano, Massimo tire il Paese. Il presidente mondo, una volta otteMarotti, ha inaugurato dell’unione delle municinuto l’ok dalle autorità il frantoio comunale, un palità locali, Nabil Assaz per la concorrenza. Ne da notizia la Reuters precisando progetto realizzato dai Fawaz, ha sottolineato che che gli azionisti di Potash avranno il 52% della newco, militari della cooperazio- il nuovo frantoio “consen- mentre gli azionisti di Agrium avranno il resto, se l’acne civile-militare del con- tirà agli agricoltori della cordo si finalizzerà entro metà 2017, come auspicato tingente italiano insieme zona di produrre olio di dalle due società che hanno dato l’annuncio. L’accordo alla municipalità di Tibnin. qualità senza essere co- è l’ultimo di una serie di tentativi di fusione nel mondo Un programma agricolo stretti a raggiungere loca- dell’agricoltura, compreso quello tra Monsanto e Baitaliano per promuovere lità più distanti, con costi yer, ChemChina e Syngenta. Le autorità canadesi e Usa la pace e lo sviluppo eco- di lavorazione e trasporto dovranno verificare che l’intesa non riduca la concornomico e sociale, creando talvolta insostenibili”. renza e non porti a prezzi più alti per gli agricoltori.

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ATTUALITà PRODUZIONI

Progetto tabacco Tavola rotonda di Japan Tobacco International a Palazzo della Valle. Investimenti fino al 2020 di Gabriella Bechi

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a JTI (Japan Tobacco International) ha siglato un nuovo accordo con il ministero delle Politiche agricole per l’acquisto di tabacco italiano. Un impegno a lungo termine che si traduce in ulteriori 160 milioni di euro per il settore, portando così il totale degli investimenti di JTI nel nostro Paese a 620 milioni di euro sino al 2020. A firmare l’intesa il presidente della Regione Western Europe di JTI Vassilis Vovos, insieme al presidente PierCarlo Alessiani, alla presenza dei ministri per le Riforme Costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi e delle Politiche agricole Maurizio Martina. “Questo accordo - ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di Jti Italia PierCarlo Alessiani - è il segno tangibile del nostro supporto ai tanti produttori e addetti che operano in questo importante settore in Italia e che hanno sempre coltivato tabacco di qualità eccellente, in linea con i nostri standard e con le nostre attività a livello globale.”

Dal 2005, JTI si è impegnata con il ministero per le Politiche agricole siglando diversi accordi per l’acquisto di tabacco della durata di tre anni. Questa intesa più lunga ha l’obiettivo di garantire una sempre maggiore stabilità alla filiera italiana, supportando anche l’implementazione di programmi specifici – definiti nelle buone pratiche agricole (GAP), negli standard agronomici minimi (MAS) e negli standard relativi alle buone pratiche del lavoro agricolo (ALP). Grande soddisfazione per l’accordo è stata espressa dal presidente di Confagricoltura Mario Guidi nel corso della tavola rotonda “Un modello da coltivare”, che si è svolta a Palazzo della Valle subito dopo la firma, in cui è stata presentata la ricerca realizzata da SWG sullo sviluppo del settore, gli aspetti socio-economici della filiera e il


ruolo degli accordi stipulati con JTI. Secondo la ricerca, l’introduzione di stringenti disciplinari di produzione - incentivati dalle Istituzioni attraverso i Programmi di Sviluppo Rurale e da aziende come JTI in fase di stipula degli accordi commerciali - hanno favorito la diffusione delle buone pratiche agricole, utili non solo a garantire il rispetto delle normative e condizioni di lavoro qualitativamente elevate, ma anche a migliorare le performance ambientali della coltura in tutto il ciclo produttivo. La riduzione dell’impatto ambientale è stata e viene tutt’ora perseguita attraverso il miglioramento continuo di tecnologie che consentono di ridurre il rischio di agenti inquinanti nel terreno e di razionalizzare l’utilizzo delle risorse idriche contrastandone gli sprechi. Questi fattori hanno determinato,

Guidi: «Un modello di filiera da esportare negli altri comparti» a partire dal 2013, una graduale ripresa della produzione e delle superfici investite. In particolare, nel 2015 la produzione complessiva di tabacco si è assestata oltre le 60.000 tonnellate (con un incremento del 23% rispetto al 2012), con una superficie investita di oltre 15.000 ettari. “Un modello da imitare ed esportare anche in molti altri comparti dell’agricoltura – ha detto Guidi – che dimostra l’importanza degli accordi di filiera, che consentono agli agri-

coltori di programmare gli investimenti, migliorare la qualità, favorire la sostenibilità ambientale e sociale e all’industria di trasformazione di poter contare su produzioni in linea con gli standard qualitativi più elevati. Qualità e prezzo devono essere le parole chiave per il settore. Solo attraverso questo giusto mix possiamo competere a livello europeo e globale”. Alla tavola rotonda hanno partecipato anche Maarten Bevers, vicepresidente Global Leaf e CA&C di JTI; PierCarlo Alessiani, presidente e amministratore delegato di JTI Italia; Adrio Maria De Carolis, amministratore delegato di SWG; Luca Sani, presidente Commissione Agricoltura Camera; Roberto Formigoni, presidente Commissione Agricoltura Senato; Mario Catania, presidente della Commissione per la lotta alla contraffazione; Walter Verini, coordinatore dei parlamentari delle zone tabacchicole; Fernanda Cecchini, assessore all’Agricoltura Regione Umbria. nnn

da sinistra: Martina, Alessiani, Boschi e Vovos

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SPECIALE EIMA

Eima service Appuntamento a Bologna dal 9 al 13 novembre con l’Esposizione internazionale della meccanica agricola. Quattordici settori specialistici e quattro saloni tematici. Tra le novità il padiglione per i “servizi”

di Gaetano Menna

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l taglio del nastro della 42ma edizione di Eima International 2016, l’Esposizione internazionale della meccanica agricola, è previsto il 9 novembre nel quartiere fieristico di Bologna completamente impegnato dagli espositori; sono circa 1900 provenienti da 40 Paesi che espongono oltre 50 mila modelli di mezzi, macchine e attrezzature per ogni tipo di lavorazione agricola o “verde” e per ogni modello di impresa. Eima International, a cadenza biennale, è promossa dal 1969 da FederUnacoma (Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura) ed organizzata dalla sua società di servizi FederUnacoma surl, in collaborazione con BolognaFiere. La rassegna mantiene sempre la sua impostazione di taglio professionale, con la divisione delle macchine e delle attrezzature in quattordici settori di specializzazione, ai quali si aggiungono i quattro Saloni tematici “Green, “Componenti”, “Energy” e “M.i.A.”, dedicati rispettivamente alla cura del verde, alla componentistica, alle bioenergie e alla multifunzionalità. Ricco pure il

calendario dei convegni, che prevede incontri importanti come quelli dedicato alla nuova agenda politica europea per la meccanica agricola (che si svolge la mattina del giorno 9 subito dopo l’inaugurazione) e l’evento ”Tractor of the Year” (che si svolge sempre nella giornata inaugurale nella sala allestita all’interno del Quadriportico in un contesto molto scenografico). In evidenza poi alcune attività che si potrebbero definire “di servizio”; debutta infatti quest’anno lo spazio di “Eima Desk”, un padiglione che Federunacoma organizza insieme con l’Unacma e che ospita iniziative come l’officina dimostrativa per le revisioni, lo sportello di assistenza per le pratiche relative al contributo Inail, i corsi per il conseguimento del patentino trattori e molto altro. Grande importanza ha pure l’attività FederUnacoma/Ice per le delegazioni estere, che sono 80 da 70 Paesi. L’appuntamento in fiera è dal 9 al


Testata telescopica per mietitrebbiatrice di STW, premiata come “Novità tecnica 2016”

13 novembre. La razionale organizzazione merceologica dell’esposizione consente ad una vasta platea di visitatori professionali - ai quali vengono riservati i primi due giorni di svolgimento dell’esposizione - e amatoriali di focalizzare subito i settori d’interesse. Qual è il clima della vigilia? Senz’altro si avverte che c’è un’industria agromeccanica che non si arrende nonostante i dati non confortanti delle vendite. Nei primi nove mesi dell’anno le immatricolazioni di trattori segnano una flessione dello 0,8% sullo stesso periodo 2015, un passivo quindi meno pesante rispetto a quello registrato nella prima parte dell’anno. Purtroppo parliamo comunque di un andamento

Alla crisi decennale del trattore si risponde con innovazione tecnologica negativo, nel solco di un trend che dura ormai ininterrottamente da dieci anni. Le mietitrebbiatrici sono in calo di alcuni punti percentuali e sono anch’esse ai minimi storici, mentre si registra un certo recupero per le motoagricole e i rimorchi. In Italia, se non si avrà un’inversione di tendenza negli ultimi mesi dell’anno, l’annata si chiuderà con un nuovo record negativo di vendite di trattrici, con un numero di unità che rischia di finire al di sotto della soglia già molto bassa delle 18 mila. Ha osservato il presidente di FederUnacoma Massimo Goldoni: «Il fatto che l’ero-

gazione dei fondi per il contributo Inal sia slittata ai primi mesi dell’anno prossimo ha avuto l’effetto di frenare ulteriormente il mercato nel corso di quest’anno». La crisi c’è e si sente, ma gli industriali reagiscono con investimenti, puntando su ricerca e innovazione, sostenibilità e green, export anche studiando tipologie di macchine più adeguate ai nuovi contesti. nnn

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SPECIALE EIMA

Il diserbo con la schiuma Tra le novità tecniche premiate all’Eima spiccano quelle a basso impatto sull’ambiente di Gaetano Menna

Irroratrice a convogliamento d’aria “Adaptive” di Nobili

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onciliare le esigenze produttive con la salvaguardia dell’ambiente è un obiettivo prioritario per la meccanizzazione agricola, sul quale le industrie del settore stanno investendo ingenti risorse da molti anni. Dalle tecnologie per i trattamenti ecocompatibili ai sistemi per la lavorazione minima del terreno, dai motori a basso impatto ambientale agli impianti per l’ottimizzazione delle risorse idriche, dalla robotica alle applicazioni informatiche e satellitari per la mappatura del territorio e per la gestione scientifica delle lavorazioni. Non c’è ambito nel quale l’industria della meccanica agricola non stia progettando e sviluppando innovazione. In quest’ottica assume particolare importanza l’appuntamento che si ripete ad ogni edizione, da trent’anni a questa parte, con il “Concorso Novità Tecniche EIMA International”; è rivolto a tutte le aziende espositrici che hanno realizzato macchinari, accessori o componenti realmente innovativi e capaci di migliorare i processi produttivi e la qualità del lavoro degli operatori del comparto. Il riconoscimento tiene conto, oltre che della qualità produttiva, della sicurezza e della sostenibilità ambientale dell’innovazione. Quest’anno ben 79 i premi all’inno-

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Sul podio di Eima i sistemi green di irroratrici e diserbatrici rona), “Adaptive – Canopy Reading System” di Nobili di Molinella (Bologna),“Air Blast Futur H3O” della ditta spagnola Pulverizadores Fede SL, che riducono l’impatto ambientale della distribuzione dei fitofarmaci. Con il sistema di Caffini è possibile sostituire in modo rapido l’intensità del flusso d’aria permettendo così di ottimizzare le caratteristiche della macchina irroratrice ad ogni forma colturale. Invece quello di Nobili ha canali per il convogliamento di flusso verso il bersaglio (la portata d’aria e di miscela sono regolate in modo continuo ed automatico in base alle rilevazioni fatte dai sensori ad ultrasuoni sul vigore vegetativo). L’innovazione spagnola consiste, invece, nella regolazione dell’inclinazione delle pale del ventilatore attuata automaticamente in base ai parametri stabiliti da un software dedicato dipendenti dalla vegetazione da trattare, con conseguente regolazione in tempo reale della portata d’aria. Vincente anche l’innovativo sistema di miscelazio-

Veicolo elettrico radiocomandato “Four-Bio” di Boffa Guido

vazione: 25 come “Eima novità tecnica 2016” e 54 come “Eima segnalazione 2016”. Tra le innovazioni premiate nelle due categorie 14 in particolare hanno ricevuto anche l’“Eima Premio Blu” che è il riconoscimento per l’impegno diretto a ridurre l’impatto ambientale. A fregiarsi del “premio blu” sono state, in particolare, molteplici macchine per l’irrorazione ed il diserbo, segno che sulla sostenibilità i costruttori stanno investendo molte energie. Emergono - tra le attrezzature che a cui è stato attribuito il titolo di novità tecnica ed il premio blu - i sistemi di irrorazione a convogliamento d’aria “A.C.T. System” della Caffini di Palù (VeOTTOBRE 2016 | MONDO AGRICOLO | 45


ORGANIZZAZIONE E TERRITORIO

cremona, renZo noLLi eLetto presidente

Renzo Nolli è stato eletto presidente della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi per il prossimo triennio. Sarà aiancato da tre vicepresidenti: Claudio Griini, quale vicario, Amedeo Ardigò e Davide Balestreri. Con questo atto il Consiglio della “Libera”, presieduto dal commissario Antonio Boselli ha, di fatto, posto ine al periodo di commissariamento durato poco più di un anno. Nolli, coniugato con due igli, conduce un’azienda agricola ad indirizzo zootecnico in cui produce latte. E’ stato consigliere della Libera, della Associazione Allevatori di Cremona e consigliere della Latteria di Soresina. Il suo primo atto in qualità di presidente è stato il completamento del comitato di presidenza, composto, oltre che dai tre vicepresidenti, da: Davide Berta, presidente sezione zootecnica, Fusar Poli Artemio, presidente sezione latte, Amilcare Mainardi, presidente sezione cereali e da tre cooptati: Luca Rinaldi, Sebastiano Bongiovanni e Mario Bislenghi. Completa la giunta cremonese il presidente di Anga Roberto Bellini.

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di Elisabetta Tufarelli

Festeggiamenti a Brescia per i cent’anni di Unione

Un libro sulla storia dell’associazione

Confagricoltura Brescia ha spento 100 candeline e ha festeggiato l’importante traguardo con l’intento di ”guardare al passato per essere più forti nel futuro”, come ha più volte messo in evidenza il suo presidente Francesco Martinoni. Per l’occasione più di 1.200 ospiti sono stati accolti dal presidente provinciale, dai vice Luigi Barbieri, Oscar Scalmana e Giovanni Garbeli e dal direttore Gabriele Trebeschi, per una speciale serata conviviale a base di “spiedo bresciano”. Gli imprenditori bresciani hanno voluto sottolineare l’importanza dell’appuntamento con la pubblicazione del volume: “Cent’anni di Unione”, che ripercorre la storia dell’associazione partendo dall’agricoltura bresciana tra le due guerre. Il giornalista Guido Lombardi ha raccontato gli anni del secondo dopoguerra e del boom economico, passando alla storia dell’Unione agricoltori nell’ultima parte del Ventesimo secolo, all’introduzione delle quote latte in primis, per arrivare a Confagricoltura Brescia oggi, con le battaglie sindacali sostenute.

“E’ un momento di allegria e di giusto orgoglio per la nostra realtà – ha rimarcato il presidente Martinoni -. Non sono molte le organizzazioni che possono vantare cento anni di storia, vissuti peraltro in una provincia che è la prima in Italia per prodotto interno lordo agricolo. Se siamo arrivati in qui, se abbiamo raggiunto traguardi importanti a sostegno di tutto il mondo agricolo, lo dobbiamo a coloro che ci hanno preceduto e che hanno fatto la storia dell’Unione agricoltori di Brescia”. Ma non si guarda solo al passato. In una stagione in cui molti agricoltori avvertono forte la tentazione di mollare, l’invito di Francesco Martinoni è quello di non rinunciare a portare avanti la tradizione agricola: “Guardiamo indietro per lanciarci avanti – ha ricordato - afrontando le side che verranno con rinnovato entusiasmo. In questo percorso, Confagricoltura Brescia sarà al ianco degli agricoltori: la strada è in salita, ma possiamo farcela, senza dimenticare mai i valori che ci hanno portato ad essere quello che siamo”.


PRIMO INCONTRO INTERPROVINCIALE

Pensionati di Cuneo e Torino si confrontano assieme Confagricoltura di Cuneo e di Torino hanno organizzato all’Abbazia di Stafarda a Revello (CN) l’incontro interprovinciale dei pensionati per l’approvazione delle modiiche statutarie dell’Associazione nazionale Pensionati agricoltori (ANPA) e per il rinnovo delle cariche provinciali cuneesi. E’ la prima volta che in Piemonte l’assemblea si riunisce a livello interprovinciale. “I pensionati in agricoltura continuano a svolgere le loro mansioni in azienda, non allontanandosi così da questo settore, ma anzi contribuendo ad esserne parte attiva”. Lo ha sottolineato, nel suo intervento, il segretario nazionale ANPA, Angelo Santori, al quale la regione subalpina ha voluto donare una targa per l’impegno profuso negli anni a favore della categoria, e del vicepresi-

dente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, intervenuto su alcuni temi oggetto di approfondimento anche a livello locale, come Agronetwork per l’innovazione e le reti d’impresa. Il rinnovo delle cariche dell’ANPA di Cuneo ha portato alla conferma di Remo Tortone alla presidenza e alla nomina dei consiglieri Graziella Bechis (vicepresidente), Giancarlo Abellonio, Rita Giuganino e Santino Isaia. Le modiiche statutarie sono state approvate all’unanimità dai pensionati torinesi e cuneesi. Per dare un segno tangibile di attenzione al mondo dei pensionati le ANPA di Cuneo e di Torino hanno consegnato un riconoscimento a due storici imprenditori associati: Giuseppe Giacosa di Savigliano e Guido Detragiache di Perosa Canavese. (Anna Gagliardi)

MORTIZZUOLO, RIAPRE L’ASILO RICOSTRUITO

«Al dramma del terremoto abbiamo reagito con l’impegno concreto. C’è un tessuto sociale, culturale e produttivo da ricostruire. E noi lo abbiamo fatto pensando al futuro dei più piccoli e delle nuovissime generazioni». Lo ha detto Gianni Tosi, presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, intervenendo all’inaugurazione, alla presenza del Vescovo di Carpi, del sindaco di Mirandola e del sindaco di San Felice, della Scuola d’Infanzia Filomena Budri di Mortizzuolo (Modena). L’asilo è stato riportato a nuova vita con il contributo dell’organizzazione degli imprenditori agricoli, dopo il sisma che ha colpito la zona nel 2012. «Ci riempie di orgoglio sapere che grazie alla solidarietà di tanti agricoltori da ogni parte d’Italia, abbiamo contribuito a favorire la permanenza delle famiglie e dei bambini nel territorio», ha ricordato Guglielmo Garagnani, expresidente di Confagricoltura Emilia Romagna e promotore dell’asta beneica in cui, nel dicembre 2012, sono stati battuti da Christie’s, prestigiosi lotti oferti dagli imprenditori associati.

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FORMAZIONE

VOUCHER FORMATIVO DEL CATALOGO FOR.AGRI. IMPEGNO DI ENAPRA

Corso a Ragusa su lotta biologica e integrata

Proseguono con successo le attività inanziate attraverso il voucher formativo del “Catalogo For.Agri” (bacheca.foragri.com). La sua particolarità è che non prevede nessuna scadenza, restando aperto ai beneiciari ino ad esaurimento della dotazione inanziaria. L’accesso “a sportello” rende questo strumento assai lessibile e adatto alla stagionalità caratteristica del lavoro agricolo. C’è, infatti, un crescente interesse delle imprese associate verso il voucher

formativo che può essere utilizzato per la copertura dei costi di iscrizione e frequenza ai corsi scelti dal catalogo Enapra annualità 2016/2017. Tanti i corsi erogati quest’anno dall’ente formativo confederale con il sostegno di questo nuovo aiuto alla formazione. Tra i corsi svolti del “Catalogo For.Agri” si è posto in evidenza quello proposto a Ragusa, a ine settembre, sui temi della “lotta biologica e integrata nelle serre”. All’inaugurazione del corso siciliano è intervenuto il direttore di Foragri, Roberto Bianchi. L’occasione è stata utile per fare il punto delle attività formative del Fondo in una realtà importante come quella del ragusano, centro di eccellenza della produzione orticola. Il corso in questione è stato realizzato con la collaborazione della società Aletheia,

Master in International Food Management Ripresa di slancio delle attività di formazione rivolte a imprenditori o dipendenti che operano nel settore agricolo ed agro-alimentare, ma anche a giovani laureati che desiderano collocarsi all’interno di questo contesto produttivo con un impiego manageriale. A chi possiede una laurea, l’Università telematica San Rafaele – Università con la quale Enapra ha stipulato una convenzione - propone un Master in International Food Management patrocinato dall’ente di formazione di Confagricoltura. Si tratta di un corso della durata complessiva di 1500 ore erogate con una metodologia di tipo blended basata su due componenti didattiche: una di e-learning e una in presenza, oltre a un periodo di stage in azienda. La scadenza per la presentazione delle domande è issata al 31 ottobre p.v. con inizio delle attività al 28 novembre 2016. Per tutte le informazioni consultare: www.unisanrafaele.gov.it; www.enapra.it.

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FORMAZIONE, PUBBLICATO IL NUOVO BANDO FOR.AGRI Lo scorso 20 settembre è stato pubblicato l’“Avviso For. Agri 2/2016” con scadenza al 15 novembre. Questo nuovo Bando consentirà alle aziende aderenti al Fondo di ottenere un contributo per lo sviluppo di attività formative rivolte al proprio organico: operai e impiegati. L’Enapra, in quanto ente accreditato presso il Fondo per l’attuazione dei piani formativi, ha già raccolto numerose manifestazioni di interesse provenienti sia dalle imprese sia dalle sedi territoriali di Confagricoltura. Le proposte migliori diverranno piani formativi e saranno candidati alla richiesta di inanziamento del Foragri.

aderente al gruppo Promoter, e della Confagricoltura di Ragusa. Dopo l’inaugurazione del corso, presso la sede di Confagricoltura Ragusa, su iniziativa del presidente Antonino Pirrè, il direttore di For.Agri Roberto Bianchi e il direttore di Enapra Michele Distefano, hanno incontrato il consiglio direttivo dell’Unione per presentare tutte le opportunità di attività formative inanziabili attraverso il Fondo. Incontro proicuo dal quale sono scaturite molte idee e proposte di formazione per le aziende della provincia. Antonella Torzillo


CA MP I R O S A

DUE DOMANDE A…. VALERIA CIGLIA

«I formaggi caprini puntano all’Europa dell’Est»

Valeria Ciglia

damento. E’ costruito con la tecnica edile dei balloni di fieno e del legno (Nebraska). Le pareti sono ripiene di fieno e il tetto è un prato. E’ il luogo ideale per vendere i nostri capolavori a partire dalla Formagella del Luinese Dop. Sono soddisfatta, anche se, con la crisi, tutto sta andando più a rilento di quanto avessi pensato quando ho iniziato questa bellissima avventura.

Progetti futuri? Siamo pronti all’export, in particolare nell’Europa dell’Est. Mentre aspettiamo la fine dell’embargo con la Russia stiamo percorrendo strade alternative. Il problema è, ad esempio, che non esiste un mercato per il capretto italiano, così come continuiamo ad essere invasi da carne e formaggi a basso costo. SoluzioQual è il bilancio dopo cinque anni di ni? Sto prendendo due vie: da un lato un percorso così originale ? stringo accordi con la GDO, dall’altro Sono attentissima al benessere animale e una partnership con una importante alla sostenibilità ambientale. Il caseificio, realtà agroalimentare del territorio. Sono in questo senso, è un gioiello d’innovaanche allo studio, con l’aiuto di uno chef, zione: è fresco d’estate e caldo d’inverno quattro nuovi formaggi da affiancare alla e non necessita di impianto di riscalFormagella Dop. Valeria Ciglia è titolare dell’azienda agricola Il Mulino di Azzio (VA), dove alleva capre delle razze Saanen e Camosciate delle Alpi e dal loro latte ricava formaggi, tra cui la Formagella del Luinese Dop che, con le carni, vende in un “caseificio di paglia”.

CONFAGRICOLTURA DONNA EMILIA ROMAGNA ha partecipato a “Race for the cure 2016”, la tre giorni per il benessere, lo sport, la salute e la lotta al tumore del seno, organizzata dalla Komen Italia a Bologna nella consueta cornice dei Giardini Margherita. Capitano della squadra di Confagricoltura Donna Emilia Romagna è stata la sua presidente Rosanna Scipioni, che ha curato anche un tavolo che ha dato utili informazioni all’uditorio sull’educazione alimentare e sulla salute. Scipioni ha parlato pure dell’importanza dell’agricoltura nella difesa dell’ambiente e del ruolo della donna nel futuro dell’agricoltura.

di Elisabetta Tufarelli

AL CASTELLO SFORZESCO Una domenica di ottobre al Castello Sforzesco con Confagricoltura Donna per conoscere le eccellenze gastronomiche lombarde e chi le produce. Si è tenuta il 16 di ottobre la sedicesima edizione de“La Fattoria nel Castello”, la mostra-mercato dei prodotti tipici della Lombardia. Un’occasione importante – ha sottolineato la presidente nazionale Gabriella Poli - per valorizzare e far conoscere l’impresa femminile in agricoltura”. L’evento è stato organizzato dalle due Associazioni femminili Confagricoltura Donna Lombardia e Donne in Campo CIA Lombardia e ha avuto il patrocinio del Comune di Milano, con la collaborazione della direzione generale Agricoltura di Regione Lombardia e il sostegno del Consorzio di Tutela Grana Padano. DELIZIE E MEMORIE NISSENE La terza tappa della collaborazione di Confagricoltura Donna e Nicla Edizioni, grazie alla consigliera dell’associazione umbra, Nicoletta Campanella, si è tenuta a Caltanissetta presso il Centro Culturale“Michele Abbate”. Ospitato dal Garden Club di Caltanissetta e promosso da tutti i Garden Club della Sicilia, il convegno“Sicilia, giardino di delizie in terra di memoria” è stato un importante momento di riflessione con il Senatore Gianluca Susta, primo firmatario del Disegno di Legge A. S. 1896 - Misure di agevolazione fiscale per interventi di“sistemazione a verde”di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari di proprietà privata. L’iniziativa, come ha sottolineato la presidente di Confagricoltura Donna Sicilia, Maria Pia Piricò Gioia, ha contribuito a sviluppare il dibattito sulle nuove possibili strategie per rivitalizzare le aziende agricole del territorio.

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Dibattito alla Luiss sull’agrobusiness: «Bisogna fare sistema» NECESSARIO LAVORARE IN UN’OTTICA DI OPEN INNOVATION. PER CONOSCERSI L’APPUNTAMENTO CON IL “#CONTADINNER”

I

stituzioni, imprese, Università e professionisti insie- si meglio? Il titolo del progetto dell’Università romana, me per riflettere sul consolidamento competitivo con il patrocinio del ministero delle Politiche agricole, del sistema agroindustriale italiano. Per raggiungere ha l’obiettivo di ascoltare le richieste dei giovani agril’obiettivo, la Luiss Guido Carli ha chiamato a raccolta coltori, permettere di confrontare esperienze di vita diin un ambiente informale sette giovani agricoltori, sette verse, progetti e conoscenze. Un format motivazionale e giovani innovatori start upper e i rappresentanti nazio- aggregativo che, cena dopo cena, ha coinvolto più di 400 nali delle Associazioni giovanili di categoria. Partecipanti giovani per far nascere sinergie e collaborazioni cond’eccezione, il ministro delle Politiche agricole, Mauri- crete tra persone che, altrimenti, non si sarebbero mai zio Martina, il presidente di incontrate. Per i giovani di Confagricoltura Mario Guidi IL C O M M E N T O Confagricoltura hanno pare il direttore generale della tecipato Diana Lenzi, Guido Luiss, Giovanni Lo Storto. Il mix del successo del nostro setPallini ed Alessandro Tiozzo, D’altronde il settore agricotore è fatto di cibo, tech, agricoltuche hanno partecipato ai lo e quelli che si muovono ra e persone. Lo diciamo da tem‘focus group’ organizzati. Al a monte e a valle di questo po e ora lo ha confermato anche termine di #contadinner la comparto contribuiscono la Luiss. Il sistema agroalimentare redazione e la sottoscrizioper il 17% al Pil nazionaha tutte le premesse per svilupparne della “Carta del giovane le e occupano 3,3 milioni si ed ampliarsi, così come la nocontadino”, consegnata al di addetti. Il made in Italy stra Associazione. L’obiettivo mio ministro, in cui sono staagroalimentare crea un vae del comitato, in questo triennio, te raccolte le istanze degli lore complessivo di oltre è ripartire dalle persone, dal ‘noi’, per crescere come associaagricoltori, prime fra tutte la 260 miliardi di euro. “L’Itazione e come imprenditori. I nostri prodotti sono importanti tutela e l’identità dei nostri lia - ha osservato Raffaele e ogni settore ha il suo rappresentante, una faccia amica e prodotti. Ma serve anche Maiorano - ha bisogno di disponibile, che ha i nostri stessi interessi, obiettivi e dificoltà. ridurre la burocrazia e innoagricoltura moderna e inI componenti delle nostre Federazioni di prodotto sono pronti vare la macchina informanovativa. Ecco perché serve ad ascoltare, confrontarsi e portare avanti le vostre istanze. tiva e tecnologica. Il titolo fare sistema, mettersi in rete, Contattateli. L’individualismo non paga e non funziona. Oggi dell’iniziativa, volutamente proseguire sulla strada di siamo connessi, siamo in rete, in un sistema. Dimostriamo la provocatorio è decisamente filiere intelligenti. Insomma nostra capacità e la nostra forza di squadra. I numeri dicono in controtendenza con i gioper essere più competitivi che il nostro settore è in controtendenza, in positivo, rispetto vani imprenditori agricoli: occorre lavorare in ottica di al resto dell’economia. Sta anche a noi dimostrarlo. cosmopoliti, colti e ‘connesopen innovation”. Cosa c’è Raffaele Maiorano si in rete’, come richiede un di meglio di una cena, un Presidente Nazionale Anga mercato che cresce. #contadinner, per conoscerElisabetta Tufarelli

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TORINO

Prodotti young all’evento “Una Mole di… Pane”

Al Principi di Piemonte, hotel cinque stelle nel cuore di Torino, si è svolta l’8 e il 9 ottobre la terza edizione di “Una Mole di…Pane”, manifestazione dedicata all’arte bianca. L’evento ospita i migliori artigiani paniicatori del Piemonte e l’eccellenza dei prodotti agricoli che meglio accompagnano il pane: miele, marmellata, vino, salumi, creme spalmabili e altre delizie. ConfagriTorino ha partecipato agli incontri di approfondimento presentando alcuni giovani dell’Anga Torino e le loro produzioni: il presidente Alessandro Moschietto, neo Maestro del Gusto premiato dalla Camera di commercio, con i salumi di vitella; Luca Trombotto con i vini della sua azienda La Rivà; Giorgio Gnavi dell’azienda Carlo Gnavi, produttore di Erbaluce di Caluso, e Andrea Bianco, apicoltore. (A.G.)

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A BRESCIA PER LA CRESCITA PROFESSIONALE

Con Academy Giovani campus formativo

In occasione dei cent’anni di Confagricoltura Brescia, i giovani imprenditori hanno presentato un progetto per l’agricoltura del futuro. «Vogliamo uscire dagli “angusti conini” delle nostre aziende per poi tornarvi più forti e consapevoli, con uno sguardo diverso e inedite capacità di tenuta del contesto in cui si opera»; il presidente provinciale Andrea Peri ha così sintetizzato Academy Anga, l’originale “campus” presentato dal gruppo giovani bresciani. Un’idea che ha già riscosso grande apprezzamento anche a livello nazionale e che potrebbe essere traghettata anche al di fuori del contesto locale. «Con il mio consiglio – ha spiegato Peri – stavamo rilettendo sulla necessità di saper stare al passo con i tempi, in particolare in un comparto in continua trasformazione come quello agricolo. Il nostro settore ha subìto negli ultimi anni una vera e propria rivoluzione e non sempre i percorsi formativi tradizionali sono allineati con le competenze richieste dal mercato». L’Academy Anga sarà aperta a tutti gli associati di Confagricoltura, ma indirizzata prevalentemente agli iscritti under 40 (circa 850). Il progetto metterà in campo

diversi moduli formativi specialistici che, sul modello di quanto fatto dai tradizionali master, consentiranno ai partecipanti di aggiornarsi su vari argomenti, dalla contabilità alla inanza, dal marketing alla tutela legale, passando anche per il miglioramento della conoscenza della lingua inglese o delle capacità di utilizzare le tecnologie e i social network. «Naturalmente sarà possibile scegliere uno o più moduli, a seconda delle proprie esigenze e inclinazioni, costruendo percorsi sartoriali in funzione dell’ambito in cui si opera o in cui si vuole migliorare», ha precisato il presidente di Anga Brescia, aggiungendo che l’iter formativo sarà «una enorme opportunità per Brescia, ma non solo». Le lezioni si terranno nella sede di via Creta, in città, in giorni infrasettimanali e in orario serale, per dare a tutti la possibilità di frequentare. «Abbiamo previsto non più di un paio di lezioni a settimana, per conciliare lo studio con l’attività imprenditoriale e associativa» conclude l’ideatore, che assicura: «L’anno zero dell’Academy sarà una sida che l’associazione non perderà. A breve saranno disponibili on line sul sito di Confagricoltura tutti i dettagli».


LA LEGGE 154/16 SU AFFIANCAMENTO GENERAZIONALE

Passo avanti su ricambio generazionale Dal collegato nuove norme per il ricambio generazionale. Finalmente, dopo incessanti battaglie storiche e continue della nostra Associazione, sembra proilarsi un’apertura per fare largo ai giovani in agricoltura, promuovendo il ricambio generazionale e cercando di smussare le annose barriere che si sono sempre frapposte tra i giovani e la professione di imprenditore agricolo. Il settore, d’altronde, ha dimostrato un trend di crescita economico, in controtendenza rispetto al resto dell’economia su cui occorre puntare e che non è possibile più ignorare. Oltre a questo l’attività agricola ha una buona considerazione nelle nuove generazioni, anche se esistono reali diicoltà legate agli aspetti economici

che continuano a rendere per un giovane – che non viene da famiglia agricola - molto diicile l’accesso a questa professione. Un passo avanti in questo senso è stato compiuto prima con la legge 154 del 28 luglio “Deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di sempliicazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare”. I giovani di Confagricoltura continueranno a fare pressing sull’afiancamento che, sono convinti, sia uno strumento indispensabile per mettere a confronto la domanda dei giovani con l’oferta degli anziani senza successore. “Aspettiamo, ma siamo vigili e attenti”,

ha sottolineato Rafaele Maiorano. In particolare, andranno sciolti, attraverso apposito decreto, i nodi che riguardano i criteri per le agevolazioni iscali a favore degli agricoltori anziani e dei giovani, le modalità di conclusione dell’aiancamento e quelle per la presentazione da parte dei giovani agricoltori subentranti dei progetti imprenditoriali.


O V ER 65

di Elisabetta Tufarelli

«Anziani attivi ma cresce il disagio»

Il Cupla, il coordinamento dei pensionati autonomi di cui fa parte l’Anpa di Confagricoltura, ha presentato al governo le proprie richieste. Un popolo composto da circa 5 milioni di pensionati - tra agricoltori, commercianti e artigiani – che nel corso della manifestazione a Roma, attraverso la ricerca commissionata al Cer - «Fisco e inadeguatezza dell’indicizzazione allargano il disagio fra i pensionati» - ha fatto il punto sulla diicile situazione degli over 65. Tra i dati più signiicativi la

perdita del potere d’acquisto delle pensioni medio-basse che – al netto del prelievo iscale - nel periodo 2011-2016 ha registrato un meno 3/4%. Una somma, che equivale a quella del bonus governativo deciso dal governo Renzi con l’esclusione dei pensionati autonomi e dipendenti. Si tratta, parafrasando il titolo dell’incontro, di “Anziani attivi, ma con crescente disagio”. Come sottolinea la ricerca, l’invecchiamento della popolazione è una conquista fondamentale per le società moderne ed avanzate.

REGIONE CHE VAI, prestazioni che trovi. L’assistenza domiciliare integrata è diversa in Italia. Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute, in Piemonte, Lombardia, Provincia di Trento, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Molise e Sicilia la quota di anziani fruitori del servizio supera la media nazionale (2,31% della popolazione di 65 anni e oltre).In Valle D’Aosta e Calabria il valore scende addirittura sotto l’1%. In bilico anche chi non ha raggiunto la soglia minima di rispetto dei livelli essenziali di assistenza come Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Lazio, Campania e Puglia. 58 | MONDO AGRICOLO | OTTOBRE 2016

LA BUONA SALUTE DELLA BOCCA Uno studio, pubblicato nel ‘Journal of the American Geriatrics Society’, ha messo sotto la lente di ingrandimento la relazione tra una buona salute della bocca e quella del resto del corpo e della mente. Si sa che denti buoni aiutano a prevenire la perdita di tono muscolare e la conseguente fragilità ossea che deriva dalla dificoltà di nutrirsi con alimenti che richiedono fatica nella masticazione. Ne consegue che fare attenzione al proprio sorriso migliora la salute. I ricercatori della Tohoku University di Sendai, in Giappone, hanno confermato lo studio Usa con una loro ricerca efettuata su oltre 62.000 persone dai 65 anni in su, esaminandone la storia clinica e mentale, il consumo di fumo e alcol, il peso corporeo e le attività praticate nella vita quotidiana. Ne è conseguito che: “la perdita dei denti è associata con il futuro declino delle capacità funzionali di livello superiore”, ovvero relative a “capacità isiche e mentali, ma anche sociali, come le competenze per gestire le attività quotidiane in autonomia”. Inoltre “è un importante predittore di futura insorgenza di deicit cognitivo e mortalità”.

Presente sul palco il presidente degli Over 65 di Confagricoltura, Bruno Allegretti che, insieme al segretario nazionale Angelo Santori, ha voluto rimarcare la necessità di intervenire in particolare sull’adeguatezza degli importi, l’indicizzazione ed il prelievo iscale fortemente penalizzante, soprattutto per chi riceve importi al di sotto o poco superiori alla soglia di povertà.


AGRITURISMO

di Anna Gagliardi

BARONE ANTONIO NEGRI A FISCIANO (SA)

Soggiorno di charme tra storia e mare

I

baroni Negri hanno scritto la storia di Fisciano, nel salernitano, dove diverse generazioni si sono dedicate alla comunità locale: il cavalier Luigi nell’Ottocento ediicò la residenza estiva a Gaiano; il iglio Antonio fu sindaco del Paese e fece portare l’acqua a Fisciano a sue spese. Donò il palazzo al Comune, oggi sede del Municipio. Il barone Antonio, discendente omonimo, si dedicò alla campagna trasformando i fondi agricoli da vigneti a noccio-

leti, senza disdegnare contemporaneamente ruoli da attore su importanti set cinematograici. Più recentemente, alla ine degli anni Novanta, la iglia Monica, unica erede della proprietà Negri, impegnata con la professione a Roma, decide di dedicarsi all’azienda agricola e aprire anche un agriturismo, intitolandolo alla igura del padre. Una decisione un po’ dovuta e un po’ voluta, conseguenza della morte prematura del barone Antonio. Monica ancora oggi si divide tra Roma e Gaiano di Fisciano, dove l’ha riportata il cuore. Qui ha deciso di recuperare la casa colonica, la Corte, immersa nel parco verde dell’Irno, e di farne la sede dell’agriturismo. Contestualmente avvia la conversione dell’azienda agricola a biologica. “Fare agriturismo in questa zona signiica operare in un’area in cui il comparto si è ancora poco sviluppato rispetto ad altre regioni – racconta Monica –. Bisogna pertanto ofrire un servizio che da un lato sappia esaltare le caratteristiche del territorio, dall’altro proponga qualcosa in grado di connotare l’accoglienza”. Con questo spirito Monica attua la svolta partendo dagli otto ettari coltivati a noccioleto facenti parte dei dodici totali della proprietà. La zona è

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celebre per la Tonda di Gifoni, la dolce e rotonda nocciola IGP della Campania che caratterizza anche la proposta gastronomica dell’agriturismo. La produzione aziendale viene pertanto divisa tra l’uso in cucina per gli ospiti e la vendita alla iliera. Oltre alle nocciole, l’impresa coltiva anche ortaggi, piante aromatiche e frutta. L’antica casa colonica è appunto la struttura agrituristica, aperta ogni anno da Pasqua ino ai primi giorni di gennaio. La struttura è composta da cinque stanze di varia ampiezza e dalla diversa identità, quattro sale per l’accoglienza degli ospiti e un angolo dedicato al benessere con la sauna inlandese e il bagno turco. All’aperto non mancano la piscina, un barbecue e un grande giardino iorito con rose antiche, azalee,

ortensie, gerani, calle, iris, ninfee e altre specie distribuite su più livelli. La vista sul Vesuvio, sulla vallata o sul giardino sono particolarmente apprezzate dagli ospiti, stranieri in particolare, incantanti da tante BARONE ANTONIO NEGRI

Via Subia 15, Gaiano di Fisciano (Salerno) Tel. 089.958561, info@agrinegri.it www.agrinegri.it, Facebook: AgriNegri

ricchezze naturali. Ci troviamo a pochi chilometri dalla Costiera Amalitana, da Pompei e dal Cilento, dove archeologia, storia e mare si intrecciano dando al territorio un valore aggiunto unico al mondo. “Ci piace deinire al nostra struttura un agriturismo di charme - racconta Monica Negri - perché ai nostri ospiti riserviamo attenzioni e cure inalizzate al loro benessere e all’armonia con l’ambiente circostante”. Ogni momento della giornata è infatti una piacevole sorpresa, già a partire dal rinfresco di benvenuto, per proseguire con la prima colazione con i dolci e le altre specialità realizzate con i prodotti dell’azienda agricola. Numerose le attività per tutte le età. Monica è una grande appassionata di animali e in fattoria sono presenti capre, galline, anatre, conigli, daine, oltre all’asinella Seraina e al labrador ‘Nu Babà, ultimo arrivato nella tenuta. Sono loro la gioia principale dei bambini che partecipano alle attività didattiche con cui viene loro insegnato come comportarsi con i singoli animali, come somministrare i pasti e prendersi cura delle varie esigenze quotidiane. In cucina i bambini si divertono imparando a preparare gli impasti del pane che vengono poi cotti nel forno a legna. Agli adulti con la passione o la curiosità dei fornelli, Monica propone di cucinare: si procede tutti insieme alla preparazione dei piatti per la cena, aggiungendo così un valore aggiunto al momento di convivialità serale. Si possono preparare piatti succulenti come cavatelli, pizzette, iori di zucca ripieni e fritti, ravioli di ricotta, paté di funghi e cinghiale selvatico, dolci alle nocciole e altro ancora. Gli ospiti sono per la quasi totalità del Nord Europa, entusiasti di essere partecipi di questa opportunità che valorizza i prodotti della terra, la cucina mediterranea ed esalta il caloroso spirito di accoglienza che nessun Paese sa riservare ai turisti come l’Italia. OTTOBRE 2016 | MONDO AGRICOLO | 61


VINO

di Anna Gagliardi

BARBERANI ORVIETO CLASSICO SUPERIORE “LUIGI E GIOVANNA”

Sinfonia di aromi e sapori nel totale rispetto del territorio

È

dal lontano 1961 che la famiglia Barberani rinnova con mani sapienti l’antico rito della vendemmia, trasformando l’uva in una sinfonia di aromi e sapori nel totale rispetto del territorio e della tradizione. Una passione che afonda le sue radici nel passato, quando il nonno Vittorio acquistò l’azienda, tramandata dal padre Luigi e che oggi anima il lavoro di Bernardo e Niccolò, che seguono rispettivamente la parte commerciale e agronomica dell’azienda. Siamo sulle colline che dominano il Lago di Corbara, attraversate dal iume Tevere, lungo la strada che porta da Orvieto a Todi. I terreni di origine marina, argillosi e calcarei, sono composti da marne ricche di fossili e conchiglie che risalgono al periodo eocenico che li rendono altamente vocati a una viticoltura di qualità. L’azienda si sviluppa su una supericie complessiva di oltre 100 ettari, di cui 55 sono a vigneti specializzati, 20 a uliveti ed il resto a bosco. I principi cardine della ilosoia aziendale sono la sostenibilità, la territorialità, la valorizzazione delle peculiarità morfologiche e microclimatiche. L’azienda è certiicata biologica e vegana (i vini non contengono proteine di origine animale) in dagli anni ’80. Tutte le procedure in vigna sono totalmente naturali evitando l’utilizzo di prodotti chimici, dalla potatura con interramento dei tralci, all’antica tecnica del sovescio con

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cereali, alle concimazioni organiche, ino ai trattamenti con sostanze di origine vegetale. Le uve vengono raccolte scrupolosamente a mano. Le fermentazioni sono gestite e controllate meticolosamente. Un lavoro quotidiano e attento, orientato ad abbassare l’utilizzo dei soliti al minimo. In tutto l’arco della viniicazione, si privilegiano esclusivamente trattamenti isici, evitando accuratamente interventi con sostanze chimiche. Da qui il progetto di escludere totalmente l’utilizzo di soliti durante tutto il processo e di produrre un vino senza soliti aggiunti, dotato di gradevolezza, eleganza e bevibilità, salutare e anche longevo. Un progetto che oggi è realtà e che si chiama “Venoso”, IGT dell’Umbria, sia bianco che rosso. L’attuale produzione media annua della azienda è di circa 200.000 bottiglie destinate per il 50% al mercato estero,

dove la certiicazioni sono particolarmente apprezzate. Prevalentemente Usa, Inghilterra e Russia. La vita dell’ azienda è da sempre incentrata su due igure cardine della famiglia, Luigi e Giovanna, i genitori, così come la storia dei vini si concentra da sempre sulle loro rispettive passioni: il Grechetto e la Mufa Nobile. L’uva Grechetto rispecchia la più antica tradizione delle queste terre e sa donare vini di grande struttura e complessità. La Mufa Nobile (uve attaccate dalla “Botrytis Cinerea” che, in determinate condizioni microclimatiche, si trasforma in Mufa Nobile) esalta la complessità organolettica del vino, donandogli note aromatiche e gustative uniche ed inconfondibili. Dall’unione di queste due appassionate visioni nasce “Luigi e Giovanna”, il vino più rappresentativo dell’azienda (10.000 bottiglie all’anno, tutte numerate). Da uve Grechetto e Trebbiano Procanico con l’aggiunta di un 5% di Mufa Nobile, è fermentato sei mesi in botti di rovere e ainato un anno in bottiglia. Colore giallo paglierino intenso, profumo fruttato, tropicale, elegante ed avvolgente. Sapore armoniosamente articolato e di grande piacevolezza. Ottimo in abbinamento con primi piatti anche complessi, crostacei, pesce, fritture miste e carni bianche.


LA LOCANDA DEL CAPITANO A MONTONE (PG)

Cucina sonora nel borgo antico

C

ircondato dal verde, dai querceti e dagli olivi, il borgo di Montone appare d’improvviso a chi sale lungo i brevi tornanti: alto, armonioso e austero. È un’immagine medievale unica, fatta di case storiche, splendide chiese, conventi racchiusi dalle mura secolari del borgo, vicoli ritorti e ombrosi. Una terrazza che si afaccia sul cuore verde dell’Italia: l’Umbria. Montone è la patria di Braccio Fortebracci, capitano di ventura, nato da antica e nobile famiglia del luogo. La storica residenza della famiglia, posta nel cuore del borgo, è l’attuale Locanda del Capitano, piccolo hotel di charme con rainato ristorante di Giancarlo Polito. Arrivato in Umbria dalla sua regione d’origine, la Puglia, per seguire gli studi in economia, Polito si innamora follemente di quella che già era una sua passione, la cucina, grazie all’incontro con Angelo Paracucchi. Una passione che presto diventa un lavoro e che dopo due anni trascorsi con il grande chef, lo porterà in Spagna, Francia e Inghilterra in noti ristoranti. Rientrato in Italia, nel 1997 apre La Locanda del Capitano, dopo un lungo lavoro di ristrutturazione. Dieci deliziose camere dotate di ogni comodità, arredate con antichi pezzi di famiglia e ine artigianato locale, e naturalmente, il suo ristorante. Il suo salotto, come ama deinirlo, dove gli ospiti sono accolti con straordinaria cura e gentilezza. Ospiti internazio-

assonanze tra i suoi piatti e brani musicali. Una cucina creativa, ma semplice, essenziale, veritiera, dalle note schiette, basata su ingredienti di altissima qualità e rispettosa della tradizione. Unica “fusion” è quella tra il mare verde del Salento e il cuore verde dell’Umbria. Una cucina raccontata “perché – dice – in ogni piatto è racchiusa un’esperienza di vita”. Carne, pesce, cacciagione e tante verdure. Dal famoso “Cappuccino” (fonduta di formaggio di collina, uova di quaglia e tartufo), ad una moderna Pasta e fagioli con le cozze; dall’agnello dei Monti Martani in crosta di erbette, al sandwich di Chianina con fois Giancarlo Polito gras e funghi porcini; dal consommè tiepido di stracciatella di Andria, linguine Benedetto Cavalieri ai ricci nali, soprattutto anglosassoni, ma e croccanti di cafè, per inire con il anche molti italiani desiderosi di “Gioco del cioccolato”di Valrhona trascorrere un ine settimana lontano (dalla fonduta di cacao bianco con dal rumore cittadino, in un’atmosfe- ichi secchi, al soice grand cru, con ra di assoluta confettura di quiete e relax, visciole umbre PASSAMANI DI ASPARAGI in compagnia e Stravecchio di dei piatti e Modena. Ricca e della musica del accurata, la carta nuovo capitano: dei vini con oltre Giancarlo Polito. 600 bottiglie, per Lo chef, infatti, l’80% italiane, accompagna la una selezione di passione per la 70 Champagne e cucina con quelmolti vini franla per la musica cesi. La Locanda Con il “Luigi e Giovanna” dell’azienda Barberani, Giancarlo Polito consiglia: (suona chitarra del Capitano, Passamani di asparagi, uovo poche , e pianoforte) via Roma 5/7 a tartufo, bottarga e pane al melograno. e ama trovare Montone (PG). OTTOBRE 2016 | MONDO AGRICOLO | 63


BUONO A SAPERSI...

“TASTE OF ROMA” ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA DELLA CAPITALE

Roma da gustare

A

luenza da record quest’anno per “Taste of Roma”, la festa dell’eccellenza enogastronomica che si è svolta dal 15 al 18 settembre nella splendida location dei giardini pensili dell’Auditorium Parco della Musica di Roma: 28 mila visitatori hanno varcato l’ingresso, il doppio dello scorso anno. Un tutto esaurito che ha evidenziato il successo della kermesse giunta alla sua quinta edizione e l’apprezzamento dei romani che hanno confermato anche quest’anno di gradire quello che ormai è diventato un appuntamento isso con gli chef stellati. Le giornate sono state animate da personalità come: Adriano Baldassarre (Tordomatto), Alba Esteve Ruiz (Marzapane Roma), Alessandro Narducci (Acquolina), Andrea Fusco (Giuda Ballerino), Angelo Troiani (Il Convivio Troiani), Cristina Bowerman (Glass Hostaria), Daniele Usai (Il Tino), Davide Del Duca (Fernanda Osteria), Francesco Apreda (Imago all’Hassler), Giulio Terrinoni (Per me), Heinz Beck (La PergolaHotel Rome Cavalieri), Roy Caceres

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Gli chef stellati protagonisti a Roma

(Metamorfosi) e Stefano Marzetti (Mirabelle Hotel Splendide Royal). Nella sola edizione di sabato sera, la cucina d’eccellenza ha fatto sold out. Il tutto esaurito non ha scoraggiato i visitatori rimasti fuori, a tornare con lo stesso entusiasmo il giorno dopo. Il successo straordinario della “4 giorni” ha dimostrato come la scommessa del prodotto made in Italy, che punta su se stesso, sia vincente. “L’edizione 2016 è stata straordinaria - ha commentato Mauro Dorigo, general manager di Brand Events Italy. - Un anno di progetti e di collaborazioni importanti si è concretizzato in un evento unico a conferma del feeling che si è creato tra la Capitale e questa manifestazione che ogni anno è sempre più speciale. ‘Taste of Roma’ è parte di un evento internazionale, che rappresenta il più grande festival dei ristoranti al mondo. L’Auditorium è il luogo ideale per celebrare l’arte culinaria, in quanto questa può essere considerata, oltre che un’arte per il palato e l’olfatto, anche un’arte visiva, se si pensa all’importanza della presentazione dei singoli piatti. Permette, a chi è appassionato di alta cucina

e conosce i grandi chef, di vederli di persona e partecipare alle loro creazioni, ed avvicina questi artisti della cucina ad un pubblico vasto. L’obiettivo di “Taste” è di portare divertimento e di allestire un vero e proprio parco giochi nei magniici giardini pensili dell’Auditorium”. “Siamo molto soddisfatti di aver partecipato anche a questa edizione di ‘Taste of Roma’ - ha aggiunto Daniele Siciliano, direttore marketing di Electrolux Major Appliances - La grande aluenza all’evento ha permesso al grande pubblico di conoscere e toccare con mano gli innovativi elettrodomestici da cucina Electrolux. Dalle scuole di cucina alle dimostrazioni dei nostri chef, i visitatori di ‘Taste’ hanno scoperto tutti i segreti per poter raggiungere a casa propria gli stessi risultati dei professionisti”. L’aumento del numero dei ristoranti da 12 a 14 ha reso l’evento culinario ancora più interessante e questa grande famiglia chiamata ‘Taste of Roma’ rinnova ancora una volta le promesse fatte ai romani. Brand Events Italy e Musica per Roma danno appuntamento a tutti gli appassionati all’edizione 2017. Serena Scarpello


CAMPI SONORI

di Gaetano Menna

LE VIBRANTI NOTE DI GIOVANNI SOLLIMA

Violoncello tra terra e mare

U

na Palermo musicale che non inisce di sorprendere. “Almendra Music” - con sede nell’atelier creativo dello Zeit Studio, accanto al Palazzo dei Normanni - si occupa di connessioni tra aree musicali e artistiche. Con “Sonate di terra e di mare” – l’album del virtuoso violoncellista e compositore palermitano Giovanni Sollima – l’etichetta avvia un nuovo, stimolante corso produttivo. Sollima è un artista talentuoso, con esperienze notevoli a livello internazionale. Il suo disco è il frutto del clima di profonda creatività, collaborazione e condivisione, instaurato con un gruppo di giovani musicisti e compositori palermitani che, con lui, hanno in comune curiosità

Giovanni Sollima (foto di Francesco Ferla)

TOSONI E CAGGIARI A TUTTO BLUES

Amy e le quattro corde

“A

my on the 4 strings” (Popolo del blues, l’etichetta fondata dall’indimenticato Ernesto De Pascale) è il godibilissimo disco di blues e gospel della vocalist Amanda Tosoni e del bassista Andrea Caggiari. La voce sorprendente, calda e suadente di Amy e le quattro corde del basso di un grande musicista: basta questo per essere catapultati nella storia del blues. Si passa dai campi di cotone del Sud degli Stati Uniti di fine ‘800 (attraverso riarrangiamenti di antiche worksong e ballad), alle chiese metodiste (risonanti di spiritual e gospel). Si percorrono poi le strade di Saint Louis degli anni ‘20 e ‘30 (in compagnia dell’imperatrice del blues, Bessie Smith) e si arriva fino agli anni ‘60 (dominati dalla star Nina Simone). il CD si caratterizza per l’originale intreccio tra la voce intensa di Tosoni e il basso di Caggiari suonato con piglio chitarristico, utilizzando fingerpicking e bottleneck, a volte con un approccio da stride piano; il tutto impreziosito dall’utilizzo di loop station, stomp box e percussioni.

66 | MONDO AGRICOLO | OTTOBRE 2016

e indipendenza: Giacomo Cuticchio, Pietro Bonanno, Marcello Bonanno, Giovanni Giannone, Gianluca Cangemi, Stefano Iannuzzo. A ideale complemento del progetto, l’architetto e digital artist Francesco Ferla irma, con la sua cifra siciliana, tra il rigore dell’antico e le visioni della contemporaneità, le immagini del folder. Il CD ha pathos e vigore, con il violoncello che sollecita incontri e scontri. “Parla” davvero, sia in contesti classicheggianti, sia in altri elettronici. Sonorità le sue che sanno essere magnetiche, coraggiose, addirittura spettrali o mistica preghiera contemporanea.

L’esodo biblico nello spazio Nell’anno 2315 l’esodo biblico nello spazio di un popolo che scappa da un pianeta che ha esaurito l’acqua. “Nebulosa” è la voce guida, una sorta di cometa che indica la strada all’astronave. Questa la storia fantascientiica del concept album “Nebulosa” (AMS di Matthias Scheller) dei Nathan. È una potente e longeva band di rock progressivo, che ha come componenti storici Piergiorgio Abba (tastiere), Bruno Lugaro (voce e basso), Fabio Sanilippo (batteria), a cui si è unito Daniele Ferro (chitarre). Collaborano con loro Marco Milano (tastiere), Monica Giovannini (cori), Mauro Brunzu (basso), Davide Rivera (lauto). Il CD ha avuto una decennale gestazione, intervallata da escursioni nei terreni musicali di Genesis, Pink Floyd e Supertramp. Si caratterizza per le sonorità vintage e immaginiiche ma anche per i testi che, pur proiettando in un futuro lontano, pongono in evidenza tematiche di viva attualità (le migrazioni dei popoli, il depauperamento delle risorse naturali, gli sconvolgimenti climatici, le radici alla propria terra).


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10 novembre 2016 • ore 10.30

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PREMIO IL CONTOTERZISTA DELL’ANNO

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PREMI AI CONTOTERZISTI NELLE SEGUENTI CATEGORIE:

EIMA International | Bologna PAD. 36 | SALA MADRIGALE

INNOVAZIONI TECNOLOGICHE PRECISION FARMING

DONNE

DIVERSIFICAZIONE

GIOVANI

IL PREMIO SARÀ CONSEGNATO A MARGINE DELLA PRESENTAZIONE DEL

TERZO RAPPORTO SUL CONTOTERZISMO IN AGRICOLTURA IN ITALIA A CURA DI MICHELE PISANTE, ANGELO FRASCARELLI ROBERTO FANFANI, FRANCESCO MANTINO ISCRIVITI ONLINE! https://goo.gl/ywlwha Al termine un rinfresco per festeggiare i premiati.

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Mondo agricolo n.10-2016  

Il mensile di Confagricoltura

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