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CONFAGRI A G7 l AGRINSIEME THANK l #EUBEEF l FORESTE SOSTENIBILI l RILANCIO BIO l PIATTAFORMA BIOMETANO INCONTRI B2B l FESTIVAL GASTRONOMIA l FOOD ART l UNCAI A AGRITECHNICA l CONTRATTI FILIERA l OVER 65 ANPA


L’EDITORIALE nnn

Visioni internazionali

V

ocazione all’export ed all’innovazione, queste le parole che fanno da file rouge ai recenti appuntamenti che ci hanno visti impegnati nel mese di ottobre. A partire dal giro in Sicilia, in occasione del Direttivo della Federsicilia, con il direttore generale, Franco Postorino. Ci sono, nell’isola, grandi imprese associate, che hanno fatto dell’export il loro cavallo di battaglia, portando così i prodotti italiani in tutto il mondo. Imprese a chiara vocazione internazionale. I B2B con buyer di Messico, Taiwan, Singapore e Vietnam, che si sono svolti a Roma prima e ad Alba poi - organizzati da noi nell’ambito dell’OCM Vino – hanno dato l’opportunità a nostre imprese vitivinicole di conoscere operatori del settore di quei Paesi in cui oggi si stanno aprendo diverse possibilità per i prodotti italiani (per il vino innanzitutto, ma non solo). L’impegno è testimoniato anche dal nostro convegno a Bergamo al G7 Agricoltura, appuntamento fondamentale per le politiche internazionali da attuare per l’agroalimentare. Abbiamo presentato il nostro modello di agricoltura nel dibattito internazionale sulle azioni e sulle responsabilità da esercitare in campo agroalimentare, per una crescita delle imprese secondo criteri di sostenibilità e innovazione. Con questo stesso obiettivo abbiamo dato vita, con Agrinsieme, a “Grow” - l’action tank, lanciato il 10 ottobre alla presenza del ministro Martina e del direttore Politiche Internazionali DG Agri della Commissione europea John Clarke - che vuole essere strumento per il confronto diretto tra imprenditori e decisori sugli accordi internazionali e sulle politiche ad essi connesse. Con tutte le cautele necessarie in fase di negoziazione, è innegabile infatti che gli accordi bilaterali rappresentino opportunità di accesso a mercati altrimenti impenetrabili. Internazionalizzazione ed innovazione, dunque, come sfide su cui scommettere. E per raggiungere i mercati d’oltreoceano occorre che l’Europa sia unita e al passo con i tempi. Dobbiamo essere – come Europa e come Organizzazione - leader di quella idea di globalizzazione che implica crescita, apertura, scambi, senza tuttavia concedere deroghe alla sicurezza alimentare o alla qualità. Tutto questo richiede coesione e una politica agricola comune ben concertata. A tale proposito il prossimo appuntamento in agenda è il Global Food Forum 2017, di cui siamo promotori, che si svolgerà in Veneto, a Susegana, il 20 e 21 ottobre (quando questo giornale è in distribuzione, ndr), per sviluppare - attraverso un confronto con i leader politici e istituzionali europei - obiettivi comuni a tutti i sistemi agroalimentari. Massimiliano Giansanti

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SOMMARIO

L’EDITORIALE Visioni internazionali Massimiliano Giansanti .................

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APERTURA EUROPA Modellare la Pac Costantino Moretti ......................

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In copertina il quadro “Un calcio al mondo” di Giampaolo Atzeni www.giampaoloatzeni.com

Bio, senza paraocchi Paolo Parisini ........................... 24 Rivoluzione biometano G.M. ..................................... 28 Farm Network Anna Gagliardi .......................... 30

Direttore responsabile Gabriella Bechi Coordinatore responsabile Gaetano Menna Editrice Sepe Presidente Diana Theodoli Pallini Direzione, Redazione e Amministrazione Corso Vittorio Emanuele II 101, 00186 Roma Tel. +39.06.6852329 mondo.agricolo@confagricoltura.it Abbonamento annuo Testata associata all’USPI

Italia, Euro 30,00 Conto corr. postale n.33755000 Intestato a: Sepe - Mondo Agricolo, Roma Autorizzazione Tribunale di Roma, n. 1662 del 22/06/1950

PRIMO PIANO RAPPRESENTANZA Action tank Gabriella Bechi .......................... 12 Francesco Postorino direttore generale Gabriella Bechi .......................... 15

#Eubeef Elisabetta Tufarelli ...................... 43 Festival della gastronomia Gabriella Bechi .......................... 46 UNCAI NOTIZIE

Pubblicità

Le news dei contoterzisti . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Edagricole - New Business Media srl Piazza Galileo Galilei 6, 40123 Bologna Tel. +39 051.6575.822 Fax +39 051.6575.853 pubblicita.edagricole@newbusinessmedia.it Ufficio Traffico Tel. +39 051.6575.842 impianti.edagricole@newbusinessmedia.it Stampa e diffusione a cura di New Business Media srl Via Eritrea 21, 20157 Milano Stampa: Litorama spa - Milano

@Confagricoltura

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Rubriche Federazione Bioeconomia Gaetano Menna ......................... 16

Organizzazione Anpa Veneto . . . . . . 52 Campi rosa Workshop Bologna . . . . 54 Anga G7 agricolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55

FOCUS ECOMONDO Innovazione green Gaetano Menna ......................... 18 Forest-azione Concezio Gasbarro ..................... 21

Confagricoltura

SPECIALE FOOD Il vino decolla Anna Gagliardi ......................... 40

Enapra Corso neoassunti . . . . . . . . . . . 58 Pria Contratti di filiera . . . . . . . . . . . . . 59 Over65 Soggiorno estivo Anpa . . . . . 60 Buono a sapersi... Etolibri . . . . . . . . . 64


A P E R T U R A E U R O PA

mi anni l’industria agro-alimentare ha molto sofferto. La richiesta globale di latte e dei suoi derivati si è contratta a fronte di un aumento della produzione. L’embargo russo ha provocato delle ripercussioni negative sull’industria della lavorazione della carne di maiale, industria già precedentemente colpita dagli effetti dell’influenza suina africana. Mentre il settore cerealicolo ha dovuto confrontarsi con un calo della produzione causato dalle avverse condizioni metereologiche registrate negli ultimi anni. Altro tema in primo piano è quello della sostenibilità… La Conferenza ad alto livello, del 5 e 6 ottobre a Tallinn, ha avuto la finalità di sollecitare una maggiore attenzione sull’uso più sostenibile del suolo in agricoltura. Per l’Estonia è di grande importanza la lotta che si combatte a livello globale contro le piante infestanti e gli organismi animali resistenti agli antiparassitari. Vogliamo dare un contributo attivo alla redazione di linee guida che tengano conto della salute umana e animale e che siano compatibili con l’ambiente, attraverso discussioni e scambi di esperienze ad ogni livello.

«Digitale fondamentale per aumentare il raccolto e per l’efficienza produttiva» re, a titolo provvisorio, il trattato di libero commercio tra Canada e UE, denominato CETA. Qual è, al riguardo, la posizione estone? Siamo favorevoli all’espansione delle relazioni commerciali dell’Unione Europea. Il CETA aiuterà a vendere le merci e i beni prodotti in Europa e, pertanto, l’Estonia appoggia la ratifica di questo accordo.

L’Estonia è nota per essere tra le nazioni più avanzate nel settore dell’IT (Information Tecnology). Ci può illustrare le maggiori novità informatiche recentemente sviluppate dal Suo Paese per supportare l’opera degli allevatori e degli agricoltori? L’uso delle moderne tecnologie è importante per aumentare il raccolto e per utilizzare in maniera più efficiente le risorse agricole. Le soluzioni tecnologiche devono diventare parte integrante dell’agricoltura. Il settore pubblico estone ha cercato di realizzare dei supporti informatici di facile utilizzo per gli agricoltori. Per esempio, qualsiasi domanda di Nei giorni scorsi è entrato in vigo- agevolazione o sussidio agricolo 8 | MONDO AGRICOLO | OTTOBRE 2017

può essere presentata sul sito internet dell’ARIB (Agricultural Registers and Information Board). Il prossimo anno, tutte le domande relative alle misure dell’Estonian Rural Development Plan 2014-2020 dovranno essere presentate per via telematica. Anche i controlli si avvalgono delle potenzialità tecnologiche. Ad esempio, quelli relativi alle richieste di agevolazioni legate all’estensione delle terre possedute vengono espletati avvalendosi di dati satellitari. Per quanto riguarda il settore ittico, è possibile inviare i dati del pescato attraverso l’applicazione PERK, la quale permette ai pescatori professionisti, sia di mare che delle acque interne, di trasmettere i dati obbligatori relativi al loro pescato digitalmente via smartphone o tablet. Con questa applicazione l’Estonia ha effettuato un passo sostanziale verso la digitalizzazione del settore. Infatti l’Estonia è il primo paese in Europa ad offrire ai pescatori la possibilità d’inviare tali dati digitalmente. PERK è una parte del sistema d’informatizzazione dei pescatori ed è stato l’ultimo prodotto del progetto zero-burocrazia. Anche i privati sono molto attivi nello studiare applicazioni per gli agricoltori. Cito, ad esempio, VITAL FIELDS, un’applicazione con la quale è possibile pianificare i lavori dei campi. L’idea è quella di fornire consigli di agronomia e di gestione delle fattorie in maniera semplice e comprensibile. Questa applicazione, tra l’altro, permette di avere informazioni in caso di malattie delle piante, offre previsioni metereologiche e, inserendo i dati finanziari dell’azienda, analizza dal punto di vista della gestione finanziaria i rischi e le potenzialità della stessa. Inoltre, possiede una funzione “manageriale” attraverso la quale è possibile tenere sotto controllo tutto il ciclo economico-finanziario di un’azienda agricola: dalla pianificazione all’amministrazione corrente fino alla gestione del magazzino. Tutte queste applicazioni hanno l’obiettivo di semplificare in modo efficace il lavoro in un’azienda agricola.


P R I M O P I A N O R A P P R E S E N TA N Z A

Produttività sostenibile A Bergamo, in vista del G7 agricolo, il convegno “Coltiviamo l’Italia”. Gli interventi del ministro Martina e del vicepresidente confederale Lasagna di Gabriella Bechi

olo un’agricoltura attiva e competitiva, che produce reddito, è in grado di assicurare un idoneo presidio del territorio e dell’ambiente. È quanto è emerso dal convegno “Coltiviamo l’Italia: innovazione e sostenibilità per la competitività delle imprese”, organizzato da Confagricoltura a Villa Moroni, a Stezzano (Bergamo) nell’ambito delle manifestazioni preliminari al G7 Agricolo. Al convegno erano presenti il vicepresidente di Confagricoltura Matteo Lasagna

e i componenti di giunta Luca Brondelli di Brondello, Nicola Cilento, Diana Pallini, Giovanna Parmigiani, Rosario Rago e Donato Rossi. Il territorio rappresenta il perno delle politiche agricole comunitarie e nazionali. Tuttavia il suo presidio e l’incremento della sensibilità ambientale non passano attraverso il localismo e un eccesso di protezionismo, bensì attraverso lo sviluppo di un’agricoltura attiva, competitiva, capace di produrre reddito e operare su scala globale, sfruttando le opportunità date dall’innovazioOTTOBRE 2017 | MONDO AGRICOLO | 9


P R I M O P I A N O R A P P R E S E N TA N Z A

ne. Dopo i saluti del sindaco di Bergamo Giorgio Gori e del presidente di Confagricoltura Bergamo Renato Giavazzi è intervenuto il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina. “Tecnologie e innovazioni, adattate al modello agricolo italiano, devono essere poste al servizio dell’impresa – ha detto – per migliorarne la competitività e la redditività. E un ruolo fondamentale avrà l’internazionalizzazione, perché i consumi interni, anche se in ripresa, oggi non bastano più. Per questo sono importanti gli accordi bilaterali e che devono essere fatti con regole certe e trasparenti e che saranno uno degli argomenti centrali discussi domani al G7, insieme a quello del riconoscimento delle 10 | MONDO AGRICOLO | OTTOBRE 2017

L’incremento della sensibilità ambientale non passa da localismo e protezionismo indicazioni geografiche”. Si è soffermato sull’evoluzione digitale il vicepresidente di Confagricoltura Lombardia Giovanni Garbelli. “E’ fondamentale – ha detto - analizzarne opportunità ed effetti sul settore primario, in cui l’applicazione armonica di diverse tecnologie rende possibile significativi incrementi, sia in termini di efficienza (minori costi), sia in termini di efficacia (maggiore qualità e sostenibilità). Il tutto attraverso un utilizzo sempre più consapevole dei dati generati, che devo-

no rimanere di proprietà degli agricoltori e che devono essere gestititi attraverso piattaforme in grado di far comunicare tra di loro le diverse fonti, con un unico linguaggio, per favorire la circolarità delle informazioni”. Tecnologia e innovazione significa anche ricerca scientifica. E ricorrere alla ricerca, ovviamente con tutti i controlli, significa muoversi nel solco del progresso. “Gli organismi geneticamente modificati, ad esempio, o il genoma editing – ha sottolineato il professor Andrea Segrè, docente di Politica agraria internazionale e comparata all’università di Bologna – potrebbero consentire di sfruttare in modo razionale e pulito un territorio che, specie in Italia, si va riducendo.


Le risorse per finanziare la ricerca, soprattutto a livello europeo, ci sono, ma non sappiamo intercettarle”. “Creare valore economico, insieme a quello ambientale e a quello sociale è la sfida delle nuove tecnologie – ha proseguito Matteo Caroli, professore di Economia all’Università Luiss di Roma -. La sostenibilità sta spostando avanti la massimizzazione del reddito e sta riscontrando un crescente interesse anche da parte del mondo bancario e della finanza, ma le imprese devono cambiare il proprio modello di business”. “Siamo ormai consumatori mondiali, esiste una piattaforma globale del commercio e accettare la sfida che il mercato oggi impone significa sviluppare la competitività del sistema e velocizzare il percorso di rinnovamento dell’intera filiera dell’agrobusiness – ha rimarcato nel suo intervento Giuseppe Caprotti, imprenditore e consulente in marketing, economia e ambiente-. L’eccessiva frammentazione e la scarsa integrazione sono i veri problemi da risolvere”. Anche il comparto delle macchine agricole sta andando in questa direzione: “Da anni – ha detto Massimiliano Tripodi, responsabile marketing di New Holland, Ema – stiamo puntando su ricerca e innovazione. Finora la digitalizzazione è servita essenzialmente ad aumentare la produttività, ma la prossima sfida è garantire la sostenibilità. Dal 2006 siamo partiti con i trattori a biodiesel e stiamo per entrare sul mercato con quelli a biometano”.Le conclusioni al vicepresidente di Confagricoltura Matteo Lasagna: “La tecnologia ha consentito di risolvere o quasi il problema di sfamare 7 miliardi di persone, che presto diverranno 9, con aree agricole che si riducono per le forti urbanizzazioni,

Lasagna: «Puntare di più su investimenti e iniziative a favore delle imprese» specie in Africa e in Asia. In Italia, il problema non è più quello della fame, ma di competere con Paesi come la Spagna e la Francia che dispongono di infrastrutture superiori: strade, porti, logistica, ferrovie. Per fare un esempio, un carico di clementine italiane viaggia sempre su gomma, inquinan-

da sinistra: Lasagna, Garbelli, Martina e Giavazzi

do e costando al produttore 600 euro in più rispetto al concorrente spagnolo. In questo modo diminuiscono i margini di profitto, si impedisce la crescita delle nostre aziende e si acuisce il nanismo della nostra manifattura che fatica ad evolversi verso il modello 4.0.” nnn

DICHIARAZIONE DI BERGAMO: OBIETTIVO FAME ZERO

Il G7 Agricolo ha coinvolto totalmente Bergamo con una fitta serie di eventi preparatori al summit dei ministri agricoli, che si è tenuto il 14 e 15 ottobre. A conclusione del vertice è stata adottata, all’unanimità, la “dichiarazione di Bergamo” con l’obiettivo di avere 500 milioni di persone fuori dalla fame entro il 2030. Il ruolo della cooperazione agricola sarà decisivo per raggiungere questo traguardo. Si è deciso di aumentare gli sforzi per favorire la produttività sostenibile in particolare in Africa; affrontato anche il tema della difesa dei redditi degli agricoltori davanti alle crisi dovute al cambiamento climatico e a quelle economiche, affidando il mandato alla FAO per studiare azioni sul tema. Impegno, quindi, per maggiore trasparenza nei prezzi dei cibi, lotta allo spreco, sicurezza alimentare e tracciabilità. OTTOBRE 2017 | MONDO AGRICOLO | 11


PRIMO PIANO RAPPRESENTANZA

Action tank

Agrinsieme lancia “GROW!”, laboratorio di riflessione su policy agricole. Studio Nomisma su commercio internazionale di Gabriella Bechi

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ono state le imprese le protagoniste dell’evento organizzato da Agrinsieme al Tempio di Adriano a Roma lo scorso 10 ottobre, dedicato al commercio internazionale. E’ stato il primo appuntamento di GROW! – l’Action Tank del Coordinamento nazionale che riunisce CIA, Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative e Copagri. Una nuova piattaforma attraverso la quale Agrinsieme intende mettere a disposizione dei decisori pubblici e dei propri associati un innovativo laboratorio di riflessione sulle policy che influenzano il futuro del settore. Oltre quaranta rappresentanti delle aziende aderenti alle associazioni e alle cooperative che costituiscono Agrinsieme hanno potuto confrontarsi direttamente con il direttore delle Politi-

che internazionali della DG Agri della Commissione Europea, Pr John Clarke, e con il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, su un tema strategico come quello degli accordi bilaterali. Per Confagricoltura erano presenti la vicepresidente Elisabetta Falchi e i componenti di giunta Luca Brondelli di Brondello, Giordano Emo Capodilista, Sandro Gambuzza e Donato Rossi. “Crescere significa innanzitutto conoscere – ha detto la vicepresidente Falchi – per questo credo fortemente in questa formula scelta da Agrinsieme per dibattere su temi importanti come quello degli accordi commerciali. Sentire la viva voce e il parere degli imprenditori è fondamentale, così come lo è il dibattito diretto con le Istituzioni. E’ un format che utilizzeremo per affrontare anche altre questioni”.


Export verso interno e esterno di UE cresciuto del 150% in 16 anni

L’incontro si è aperto con la presentazione di uno studio condotto da Nomisma e presentato dal direttore Area Agricoltura e Industria Alimentare Denis Pantini, focalizzato sugli accordi commerciali regionali e sul ruolo dei Paesi terzi per gli scambi di prodotti agroalimentari dall’Unione Europea e dall’Italia. La UE ha concluso al momento 30 accordi con altri Paesi, mentre 43 sono provvisoriamente in vigore (tra cui quello recente con il Canada) e 20 risultano in fase di negoziazione. In termini di rilevanza, il settore si conferma tra i più incisivi: nel 2016, la UE ha esportato prodotti agroalimentari verso

Paesi terzi per un valore complessivo di 125 miliardi di euro, diventando il secondo esportatore mondiale dopo gli Stati Uniti. Vini e bevande, pasta e prodotti da forno, carni, formaggi rappresentano i principali prodotti esportati, con una prevalenza di quelli trasformati (81%) rispetto ai beni primari (19%). I dati evidenziano inoltre l’importanza dei Paesi terzi per l’agroalimentare italiano: su un totale di 30,9 miliardi di prodotti food & beverage esportati nel 2016, l’incidenza dei mercati extraeuropei è stata pari al 36%. Le esportazioni verso l’interno e l’esterno della UE sono cresciute complessivamente del 150% dal 2000 al 2016. Olio d’oliva e vino sono i prodotti made in Italy per i quali i Paesi terzi detengono un peso superiore alla media (rispettivamente 65% e 48% dell’export). Per alcune denominazioni di particolare prestigio, come i rossi Dop della Toscana e i bianchi Dop di Trentino-Alto Adige e Friuli-

Venezia Giulia, l’incidenza dei mercati non-UE supera il 60% dei valori esportati. Lo studio di Nomisma mette in luce anche, come ha spiegato Denis Pantini, “le opportunità di tutelare le indicazioni geografiche nel quadro degli accordi di libero scambio: grazie al recente accordo UE-Canada (CETA), il prosciutto di Parma DOP può ora accedere al mercato canadese con la propria denominazione, mentre quelli già in commercio non prodotti in Italia non potranno riportare sull’etichetta elementi evocativi del nostro Paese Quindi le domande degli imprenditori che hanno evidenziato i grandi benefici che imprese e cooperative agricole possono trarre dall’apertura dei mercati e l’impatto negativo sul settore e anche sui consumatori che, invece, avrebbe il ritorno ai protezionismi. Gli accordi di libero scambio però – è emerso - devono essere basati su principi di equilibrio e

Uniti sul Web. Online il sito di Agrinsieme www.agrinsieme.it

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PRIMO PIANO RAPPRESENTANZA

reciprocità e avere come principale obiettivo l’eliminazione delle barriere tariffarie e non tariffarie che, di fatto, risultano essere l’ostacolo maggiore all’export dei nostri prodotti. Occorre fissare allo stesso tempo principi base a livello europeo e salvaguardare le certificazioni di qualità. La chiusura degli accordi di libero scambio dovrebbe inoltre, secondo gli imprenditori di Agrinsieme, essere preceduta da una valutazione complessiva e dinamica di impatto elaborata dalla Commissione europea e condivisa con il mondo produttivo. È poi necessario lavorare ad una armonizzazione delle procedure, della documentazione e degli standard sanitari e fitosanitari e va posta una particolare attenzione al contrasto alla contraffazione, per tutelare la reputazione delle produzioni agroalimentari europee nei confronti dei consumatori e dei 14 | MONDO AGRICOLO |OTTOBRE 2017

Falchi: «Il “format” dà voce alle imprese. Conoscere per crescere» mercati internazionali. John Clarke, direttore Politiche Internazionali della DG Agri della Commissione Europea, ha dichiarato che la Commissione “si attende di portare a termine entro il 2020 tutti gli accordi di libero scambio ora in discussione e che le misure previste entrino a pieno regime entro il 2030. La Commissione sta inoltre puntando molto sulla promozione dell’agroalimentare europeo attraverso missioni di alto livello finalizzate ad aprire diversi mercati emergenti”. “Gli imprenditori agricoli e le Istituzioni, io per primo, – ha detto il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina – siamo pienamente convinti che un mondo chiuso, fatto di barriere,

sia solo un ripiegamento su se stessi, che non serve a nessuno e che danneggia soprattutto il nostro export e dunque la nostra economia. Ma non possiamo nasconderci che c’è un sentimento contrario fortemente diffuso tra l’opinione pubblica verso questi accordi commerciali. Serve dunque un’iniziativa più robusta di carattere culturale che chiarisca perché per l’Europa e, in particolare per l’Italia, questi accordi siano cruciali”. A parere del ministro Martina occorre, però, riorganizzare la reciprocità, rendere esigibili le clausole di salvaguardia, insistere su maggiore trasparenza e tracciabilità, investire sulla promozione. “L’Italia – ha concluso - deve diventare portatrice di una nuova idea della globalizzazione di cui l’Europa deve avere la leadership e in cui l’agroalimentare svolga in un ruolo fondamentale”.


Francesco Postorino direttore generale Alla direzione un “uomo di Confagricoltura” da quasi 40 anni impegnato nell’Organizzazione

Francesco Postorino

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na scelta ponderata, dettata da precise esigenze, quella che ha portato alla nomina, da parte della giunta nazionale, di Francesco Postorino a direttore generale della Confagricoltura. Un “uomo di Confagricoltura” dove, ininterrottamente da quasi quarant’anni, svolge la sua attività professionale. Sessantacinque anni, nato a Rosarno (Reggio Calabria), coniugato, è entrato nell’Organizzazione nel 1978. È stato in Toscana, prima funzionario, poi direttore dell’Unione Agricoltori a Grosseto e poi direttore della Federazione regionale a Firenze. Successivamente nella sede centrale a Roma, dove ha assunto la responsabilità della Direzione Economica e di quella Organizzativa (incarico quest’ultimo che ha ricoperto fino ad oggi). Dal maggio 2005 è anche consigliere delegato del Centro di Assistenza Agricola (CAA). Una lunga esperienza che gli ha permesso di conoscere a fondo e da dentro la macchina Confagricoltura in tutti i suoi gangli. “Senso di appartenenza e orgoglio confederale, profonda conoscenza del Palazzo e del territorio,

questi sono i requisiti che cercavamo nel nuovo direttore generale e Francesco Postorino li possiede”, ha detto il presidente Massimiliano Giansanti presentandolo al comitato direttivo, nel giorno della sua nomina. “Qualificare e valorizzare tutta la struttura e avvicinare maggiormente quella centrale al territorio”. Questi gli obiettivi principali del nuovo direttore generale che, in linea con il programma degli organi confederali, intende mettere al centro del suo operato l’impresa agricola con le sue esigenze e peculiarità. L’impresa che oggi si confronta con il mercato globale e che deve essere messa nelle condizioni di vincere le sfide che si trova davanti. “Per raggiungere questi obiettivi - ha detto Postorino – c’è bisogno dell’impegno di tutta la struttura, al centro e sul territorio. Occorrono più dialogo, più collaborazione e fiducia reciproca e una comunicazione più capillare e diffusa. Solo lavorando tutti insieme, con orgoglio, senso di appartenenza e condivisione potremo raggiungere gli obiettivi che la nuova dirigenza si è data: rafforzare l’Organizzazione e la sua azione sindacale, conquistare nuovi spazi e stringere nuove alleanze. Diventare il punto di riferimento della filiera agroalimentare del nostro Paese”. (G.B.) OTTOBRE 2017| MONDO AGRICOLO | 15


la determinazione delle specie colturali più adatte e delle biomasse da utilizzare nei nuovi processi produttivi; la promozione dell’uso efficiente della biomassa; l’utilizzo di tecniche agronomiche per l’incremento della sostanza organica nei suoli e della capacità di assorbimento della CO2; l’identificazione e l’utilizzo di terreni economicamente marginali per attività non food; la costruzione di nuove reti di logistica e fornitura di biomasse, ed in particolare di sottoprodotti; la divulgazione di processi innovativi, come l’agricoltura di precisione e quella conservativa. L’Organizzazione degli imprenditol’obiettivo di promuovere, assistere ri agricoli prosegue così il proprio e coordinare tutta quella serie di impegno nello sviluppo della bioattività economiche come le agroe- economia che ha già portato, oltre nergie, i bioprodotti, la bioedilizia, la biocosmesi, dove l’agricoltura, a vari livelli, svolge un ruolo di primaria importanza; settori che necessitano di una sempre maggiore integrazione delle diverse componenti delle filiere ed elevati livelli di ricerca ed innovazione». La nuova FNP ha competenze trasversali, non si occuperà solo di prodotti, ma anche di processi produttivi ed i componenti dovranno rappresentare tutte le realtà regionali perché la bioeconomia interessa tutto il Paese. Ora ha fatto un primo giro d’orizzonte, che verrà completato nella prossima riunione a Rimini in occasione di Ecomondo. Tra i compiti della nuoGiansanti e Veggia va Federazione di Confagricoltura:

al Cluster AgriFood, all’adesione a “Spring”, Il Cluster Tecnologico Nazionale della “Chimica Verde” con l’obiettivo di stimolare la ricerca e gli investimenti in nuove tecnologie, in costante dialogo con gli attori del territorio, e di perseguire i più recenti orientamenti dell’Unione Europea nel campo della bioeconomia. Come ha detto il padre della bioeconomia Christian Pattermann (che sarebbe dovuto intervenire all’insediamento della Federazione di Confagricoltura, ma che ha dovuto dare forfait per problemi di salute), crescita, sostenibilità, bioeconomia non sono un “triangolo scomodo”, ma sono, e sempre più devono essere, complementari tra di loro.

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Appuntamento a Rimini per conoscere trend, novità e tecnologie per lo sviluppo ecosostenibile di Gaetano Menna

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comondo – che si tiene a Rimini dal 7 al 10 novembre - è la fiera leader della green e circular economy nell’area euromediterranea; un evento internazionale che unisce in un’unica piattaforma tutti i settori dell’economia circolare: dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile. Senza dubbio è un appuntamento di riferimento per incontrare tutte le aziende leader di mercato, conoscere i trend, le innovazioni e le nuove tecnologie, confrontarsi con i professionisti del settore. In contemporanea con Ecomondo si svolge Key Energy, la fiera delle “Energies for climate”, soluzioni e applicazioni di efficienza energetica ed energie rinnovabili. La kermesse, inoltre, propone, dal 2009, un modello ideale di “città sostenibile”, all’interno di uno spazio espositivo che mostra modelli di urbanizzazione, soluzioni tecnologiche, progetti, piani di mobilità, che consentono di migliorare la vita dei cittadini e favorire lo sviluppo dei territorio in chiave sostenibile. Altro discorso importante è quello dell’approvvigionamento e del riciclo delle materie per un’economia

sostenibile e circolare. In quest’ottica si traccia la strada per lo sviluppo di tecnologie nuove e sostenibili con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dell’industria manifatturiera europea dall’approvvigionamento estero. Tra le novità in fiera il padiglione “D3” all’interno del quale è presente anche lo stand n. 032 di Confagricoltura in cui si sviluppa

un percorso sulla chimica verde e sulle eccellenze italiane della bioeconomia circolare, per far conoscere da vicino ai visitatori quanto il nostro Paese abbia già realizzato e potrà realizzare in questo settore. Il tracciato intende pure ripercorrere tutta la filiera della bioeconomia circolare italiana, attraverso le seguenti tappe: agricoltura, infrastrut-

I FOCUS DI KEY ENERGY 2017

KEY SOLAR è la principale novità di Key Energy 2017. Questa nuova area espositiva è dedicata alle tecnologie solari più innovative e integrate agli abbinamento con i sistemi di accumulo, i servizi di rete forniti dallo stoccaggio, i sistemi “demand response” e “virtual power plant” (VPP). KEY STORAGE è l’area espositiva dedicata all’immagazzinamento dell’energia da fonti rinnovabili. Il progetto nasce per valorizzare una tecnologia chiave: gli “energy storage systems” che consentono di non dover acquistare energia, ma di utilizzare l’energia raccolta dalle fonti rinnovabili. KEY EFFICIENCY è il padiglione dedicato a tecnologie, sistemi e soluzioni per un uso intelligente delle risorse. È il luogo di incontro tra i produttori di tecnologie, gli erogatori di finanziamenti e le industrie, e dove poter testare le best practice di chi ha scelto la via dell’efficienza. KEY WIND è l’unico salone di riferimento per l’energia eolica nel bacino del Mediterraneo,nei Balcani e nel Medio Oriente. OTTOBRE 2017 | MONDO AGRICOLO | 19


FOCUS ECOMONDO

ture della bioeconomia, bioprodotti, trasformatori bioplastiche, GDO e grandi marche, ricerca & sviluppo, comunicazione e divulgazione. Durante la manifestazio-

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ne Confagricoltura sarà impegnata in diversi convegni, sia organizzati direttamente, sia promossi in collaborazione con altre associazioni ed istituzioni (“Stati generali della green economy”, l’evento della piattaforma biometano, ecc.). In evidenza l’appuntamento convegnistico del Cluster Agrifood del 9 novembre, a cui parteciperà anche Confagricoltura che approfondirà “Food 2030” , che è il nuovo quadro politico dell’UE per connettere, ampliare e promuovere la ricerca e l’innovazione per garantire la sicurezza dei nostri sistemi alimentari che dovranno confrontarsi sempre di più con nuove esigenze e sfide tra cui: un’alimentazione

Stand di Confagricoltura nodo di smistamento sull’agroambiente sostenibile e sana; l’adattamento ai cambiamenti climatici e la sostenibilità ambientale; la circolarità e l’efficienza delle risorse. I rappresentanti della filiera agroalimentare e le principali parti interessate discuteranno le sfide di questo nuovo quadro europeo di ricerca e sviluppo. Interverrà alla tavola rotonda sull’importanza della filiera il presidente confederale Massimiliano Giansanti. Nel corso dell’evento verranno affrontati anche due settori specifici: la zootecnica e l’orticoltura a cui parteciperanno, rispettivamente, i componenti della giunta Giovanna Parmigiani e Rosario Rago.


relazione al bene bosco, nel suo complesso o anche per uno solo dei suoi potenziali prodotti, assume di fatto molta meno importanza se non esistono soggetti di varia natura interessati a valorizzarla, direttamente o indirettamente, con interventi selvicolturali, commerciali e d’immagine. La soluzione alle problematiche evidenziate non è semplice ed è sostanzialmente codificata nella ricerca di un meccanismo che metta in moto la disponibilità dei proprietari con quella delle istituzioni e degli attori della filiera, sia nel ricercare nuovi modelli di armonizzazione plurifunzionale dei beni forestali in un unico contesto (che ha nel territorio rurale il suo riferimento oggettivo e nell’imprenditore il referente soggettivo), sia nell’essere in grado di dare continuità all’utilizzo del bosco evitando le occasionalità marginali del solo recupero della risorsa disponibile. Guardare quindi alla valorizzazione del ruolo delle fore-

Vanno sviluppate forme associative consone alle realtà locali ste attraverso forme di gestione e di integrazione tra gli operatori che consentano di mantenere produttività ed utilità capaci di rinnovarsi e tali da costruire una amministrazione consapevole delle potenzialità. Dal punto di vista normativo sono opportuni, quanto necessari, interventi in grado di favorire lo sviluppo di forme associative più consone alle realtà locali, affrancando le stesse dall’appiattimento alle contribuzioni pubbliche, rendendole invece ragionevoli e snelle con nuove regole di incentivazione normativa declinata alla flessibilità funzionale, anche perché molti territori non sono più in grado di reagire a qualsivoglia incentivazione finanziaria senza una preventiva preparazione

sociologica e tecnico- economica. Costruire una dimensione orizzontale dell’economia della selvicoltura dove le foreste sono gestite in una logica produttiva, ma anche di integrazione con il settore agricolo, turistico – culturale e con l’offerta dei servizi ambientali. Siamo, molto opportunamente, di fronte ad un ultimo possibile tentativo di sviluppo dell’associazionismo su vasta scala, che sia collegato ad una buona pianificazione e certificazione forestale e alla crescita delle filiere, con cui si possa contrastare, a mezzo di idonei standard etici, anche una tangibile illegalità. Un progetto ambizioso e lungimirante ma in grado di funzionare al meglio, se si cambia il modo di vedere le aggregazioni, finora purtroppo caratterizzate con i tipi di una organizzazione anomala e fuori dagli schemi usuali, e quindi non favorire quando non addirittura osteggiate, dai decisori istituzionali.

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F O C U S E CO M O N D O

Rivoluzione biometano L’8 novembre incontro in fiera della “Piattaforma” per fare il punto su potenzialità ed opportunità

A   

Ecomondo (l’8 novembre, dalle ore 12 alle 18, presso la Sala Neri 2 Hall Sud della fiera di Rimini) è programmato il convegno “Biometano: la rivoluzione agricola e industriale”, a cura

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della “Piattaforma Biometano”, che è il momento di raccordo delle rappresentanze del mondo agricolo, delle imprese del riciclo organico, dell’industria del gas e delle utilities, delle associazioni ambientaliste. Nell’incontro in fiera si farà il punto sui contenuti del nuovo decreto, sulle potenzialità produttive del biometano in Italia, sulle best practice e sulle principali innovazioni tecnologiche disponibili. Per Confagricoltura interverrà il presidente della Federazione Bioeconomia confederale Ezio Veggia. Il biometano rappresenta un’ulteriore occasione di crescita per le aziende agricole, dopo lo sviluppo della cogenerazione da biogas che ha prodotto risultati estremamente importanti: più di 1400 impianti da effluenti zootecnici, attività agricole, sottoprodotti, con circa 1.100 MW, per un totale di 4,0 miliardi di Euro di investimenti effettuati nel settore. Non va dimenticato che la filiera del biogas ha creato 12 mila nuovi posti di lavoro stabili. Inoltre, nella maggior parte delle imprese che hanno investito nel biogas, si è riscontrato anche il rilancio della stessa atti-

vità agricola e agroalimentare, con ulteriori benefici nello sviluppo dei territori e dell’occupazione. Il biometano permette anche di creare delle opportunità per le aziende agricole in alcune aree del Paese che altrimenti rischiano di divenire marginali dal punto di vista produttivo. Il nuovo decreto per l’incentivazione del biometano mira a dare un concreto impulso allo sviluppo del settore focalizzandosi su un ambito di intervento ritenuto prioritario per il sistema nazionale: il raggiungimento del target del 10% di biocarburanti da utilizzare nel settore dei trasporti entro l’anno 2020. In quanto biocarburante avanzato, realizzato con tecnologie e biomasse nazionali, può rivestire un ruo-


lo fondamentale nella strategia del nostro Paese sul fronte della lotta al mutamento climatico, determinando una transizione energetica verso un’economia a basso contenuto di carbonio. Confagricoltura ha chiesto al governo di porre le basi per un reale sviluppo del settore e della filiera agricola e industriale del biometano che dovrà guardare con più ampio respiro al futuro, sfruttandone tutte le potenzialità. Bisogna dare impulso alla produzione di biocarburante da matrici organiche, per raggiungere il target di 8,5 miliardi di metri cubi di gas naturale da fonti non fossili entro il 2030, moltiplicando di una volta e mezza la capacità produttiva del nostro Paese. (G. M.)


Tenuta Darola entra nella rete Basf che coinvolge nella sperimentazione per la sostenibilità le figure chiave dell’agroindustria

di Anna Gagliardi

ostenibilità e innovazione sono i valori ai quali da sempre si ispira l’azienda risicola Coppo e Garrione, che ha sede alla Tenuta Darola di Trino, in provincia di Vercelli. Una realtà che per dimensioni, solidità e storia rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’agricoltura italiana: mille ettari di superficie, una produzione di riso di circa 45mila quintali, oltre alla coltivazione di silomais e soia, un impianto di biogas e un altro fotovoltaico. Da tempo l’azienda collabora con l’Università di Torino nel campo della ricerca, per accrescere il concetto di risicoltura di qualità, ma anche di sostenibilità ambientale ed economica. Sulla scia di questa collaborazione, e in un’ottica di ulteriore sviluppo di tali aspetti, nasce la partnership con Basf siglata con l’ingresso di Tenuta Darola - la più importante e rappresentativa tra le tenute condotte dalle famiglie Coppo e Garrione - in Farm Network, la rete della multinazionale che coinvolge le figure chiave dell’agro-industria mettendo al centro della ricerca l’agricoltore. In Farm Network entrano realtà all’avanguardia che credono nella crescita sostenibile e che, insieme agli esperti Basf e al mondo scientifico, dedicano parte della superficie aziendale alla sperimentazione con l’obiettivo di arrivare a risultati concreti in futuro fruibili da tutta la comunità, non soltanto quella degli imprenditori agricoli. OTTOMBRE 2017 | MONDO AGRICOLO | 31


Coltiviamo l’Italia

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A T T U A L I T à I N N OVA Z I O N E

La buona crescita Syngenta punta su un’agricoltura intensiva e sostenibile che risponda all’esigenza di maggior cibo ma anche di minor impatto ambientale di Claudio Costantino

S

yngenta ha realizzato, e sta portando avanti con energia e successo, il piano “The Good Growth Plan - Gli impegni concreti per il futuro dell’agricoltura”, che sollecita un salto qualitativo. Punta su tre elementi fondamentali: promuovere un’attività agricola “intensiva sostenibile” (cioè che migliori le rese delle colture e delle pratiche agricole, aumentando la produttività dei terreni e salvaguardando, nel contempo, ecosistemi fondamentali per la biodiversità); mantenere la qualità delle produzioni (favorendo la ricerca di nuove soluzioni innovative di processo e di prodotto); promuovere le peculiarità delle filiere agroalimentari (creando dei patti di filiera in cui l’agricoltura possa esprimere appieno il proprio ruolo e valore). La strategia di Syngenta è di porre l’agricoltore al centro di tutto ciò che si fa. Insomma, tutto ruota attorno all’agricoltore del futuro che deve integrare, innovare, superare le aspettative. Nel nostro Paese ha coniugato “The Good Growth Plan” con il made in Italy, focalizzandosi sulle filiere che lo hanno reso famoso nel mondo. Syngenta ha operato

38 | MONDO AGRICOLO | OTTOBRE 2017


così come “generatore di filiere”: “Grano Armando” (un contratto di filiera per garantire grano di qualità 100% italiano a un marchio di pasta premium del pastificio De Matteis); “Mais in Italy” (per rilanciare il mais italiano con rete di agricoltori e partner di filiera); “Filiera di qualità del pomodoro da industria” (con un protocollo di coltivazione che aiuta a far sistema tra produttori e trasformatori ed a rispondere ai requisiti di sostenibilità); “Grape Quality Agreement” (per coniugare produzioni di alta qualità, con i requisiti sempre più stringenti del mercato, in termini di sostenibilità ambientale, tutela della salute e responsabilità sociale).

GESTIONE MULTIFUNZIONALE DEL TERRITORIO

Tra gli obiettivi di Syngenta anche quello della gestione multifunzionale del territorio con “Operation pollinator” per dimostrare come un’agricoltura intensiva produttiva possa convivere con un ambiente ricco e vivo in termini di biodiversità. Il progetto prevede di seminare i bordi campo ma anche le aree poco produttive o marginali delle aziende agricole, con delle essenze ricche in nettare e polline che incrementino la popolazione degli insetti impollinatori, fondamentali per più dell’80% delle colture europee. Queste aree, oltre a costituire una fonte di cibo alternativa per gli insetti utili ed a rappresentare un rifugio sicuro per piccoli mammiferi e uccelli, permettono di migliorare la gestione del territorio, di incrementare la fertilità dei suoli e la biodiversità, oltre che a costituire una zona di rispetto e protezione dei corsi d’acqua. Sviluppato da Syngenta a livello internazionale, “Operation pollinator” è attivo in 30 Paesi in tutto il mondo. In Italia, è presente in 14 Regioni italiane e comprende più di 100 aree dimostrative. OTTOBRE 2017 | MONDO AGRICOLO | 39


SPECIALE FOOD

al di là dei contratti che ovviamente speriamo di fare”. Anche per l’Erbaluce, presente ad Alba con la Cooperativa Produttori di Caluso e l’azienda La Masera, gli incontri con questi mercati sono interessanti per trovare estimatori alla ricerca di espressioni vinicole autoctone. “Ci interessa promuovere il territorio del Canavese, che è ancora piuttosto sconosciuto – ha affermato Alessandro Comotto, contitolare de La Masera – attraverso la sua massima espressione, che è appunto l’Erbaluce di Caluso nelle tre versioni secco, spumante brut metodo classico e passito”. Matteo Soria è un habitué degli appuntamenti di ConfagriPromotion, è portavoce del Moscato d’Asti, il vino dolce che con la sua eleganza riesce a conquistare palati di tutto il mondo. E, quest’anno, ha fatto capolino, attraverso l’azienda Bosio, anche l’Asti Secco, la vera novità 2017 nel settore degli spumanti. Si tratta di uno charmat di pronta beva che apre nuovi orizzonti commerciali, in Italia e all’estero, 42 | MONDO AGRICOLO | OTTOBRE 2017

A Roma incontri B2B nello storico Palazzo della Valle sulla scia del successo delle bollicine tricolori. E, tra i moscatisti, grande interesse anche per il Moscato fermo prodotto in versione bianco secco dall’azienda Teresa Soria, presente ad Alba.

Ai meri incontri B2B si sono aggiunte altre attività: la visita alla Fiera del Tartufo e le cene, istituzionali e informali, in cui gli stessi produttori hanno avuto modo di presentare anche altre etichette. Il prossimo appuntamento con l’internazionalizzazione è a gennaio con la missione negli Stati Uniti organizzata da Confagricoltura a Houston e Los Angeles in occasione del Taste of Italy.


SPECIALE FOOD

Festival della gastronomia Nello spazio espositivo di Confagricoltura le eccellenze agroalimentari ed i prodotti delle fattorie sociali di Gabriella Bechi

G  

rande successo per il “Festival della Gastronomia” organizzato da Luigi Cremona e Witaly, che si è svolto a Roma dal 7 al 10 ottobre 2017 nell’originale location di Officine Farneto, con un’affluen-

Franco Postorino premia lo chef Stefano Bacchelli per la migliore valorizzazione dei prodotti della terra

46 | MONDO AGRICOLO |OTTOBRE 2017

za di oltre cinquemila persone, tra appassionati ed esperti del settore. Confagricoltura era presente con un proprio spazio espositivo in cui le aziende associate hanno proposto ai visitatori le eccellenze del Made Italy agroalimentare. Dagli oli ai vini, dallo yogurt ai formaggi, alla mozzarella di bufala; dagli ortaggi freschi a quelli trasformati, dalle farine alla pasta, dai legumi al miele. Veri e propri “Capolavori” firmati dagli agricoltori, che sempre più allargano la loro visione imprenditoriale dalla produzione alla trasformazione, in un’ottica di mercato di filiera sostenibile, aperta al mercato globale e ai soggetti che vi operano. Come gli chef. “Negli ultimi anni gli imprenditori italiani si sono confrontati sempre di più con il mercato globale e hanno mostrato grandi capacità – ha detto il direttore generale di Confagricol-

tura Francesco Postorino -. Il nostro stile, le nostre tradizioni, le storie che caratterizzano i nostri straordinari prodotti sono il valore aggiunto del made in Italy che tutto il mondo ci invidia e che devono diventare valore aggiunto anche per le imprese. Se si pensa a quanto contino per l’uomo il cibo, il nutrimento e la salute si comprende quanto sia fondamentale l’agribusiness e quali siano ancora le sfide che le imprese dovranno affrontare. Sfide che si vincono guardando lontano: al mondo. Facendo squadra, non solo con il mondo della trasformazione e della distribuzione, ma anche con quello della ristorazione, perché anche gli chef, con la loro capacità di valorizzare i prodotti della terra, sono preziosi ambasciatori del Made in Italy nel mondo.” Soddisfatte le aziende presenti: l’Azienda agricola Conte Spagnoletti Zeuli, di Andria, in provincia di Bari, che ha presentato il suo olio extravergine d’oliva e la sua vasta gamma di vini; Bio Farm Italy di Arianna Vulpiani, con il suo innova-


Postorino: «Le “storie” dei nostri prodotti sono il valore aggiunto»

Foto di Giampaolo Atzeni

tivo progetto degli orti in città, alle porte di Roma, che coltiva e affitta a famiglie che settimanalmente vengono a raccogliere i prodotti; la FAI (Federazione Apicoltori Italiani) che ha fatto assaggiare al pubblico una vastissima varietà di mieli; l’azienda Giansanti Di Muzio con il suo Parmigiano Reggiano Dop 24 e 36 mesi; la OP Mediterranea/La Fiammante con tutta la gamma di pomodori trasformati; Prati del Volturno, di Caserta, che ha deliziato i presenti con assaggi di mozzarella e ricotta di bufala di altissima qualità e i Vivai Mari di Roma, che hanno abbellito lo spazio di Confagricoltura con le loro piante officinali. Un’attenzione particolare Confagricoltura ha dedicato quest’anno all’agricoltura sociale, ospitando nel proprio spazio espositivo, con i loro prodotti, tre Fattorie sociali, aziende agricole attivamente impegnate nell’inserimento socio-lavorativo di persone svantaggiate o che offrono servizi per le persone e le comunità rurali locali. Tra queste Fabioland di Bischetti Martina (olio extravergine

d’oliva e aceto), Res Ciociaria-cooperativa Bene Comune (pasta di grano Senatore Cappelli, legumi e vino) e la cooperativa Barikamà (yogurt, salsa di pomodoro e crema di zucchine) vincitrice lo scorso anno del bando “Coltiviamo agricoltura sociale”, indetto dall’Organizzazione agricola, dalla sua Onlus Senior – L’età della Saggezza con la partecipazione di Intesa SanPaolo. Il “Festival della

Gastronomia” è stato l’occasione per presentare il nuovo bando 2017, che ha stanziato 120 mila euro per i primi tre progetti presentati (di cui uno riservato alle zone colpite dal terremoto), che saranno votati dal web e selezionati da una commissione di esperti. Ad annunciare l’iniziativa dal palco di Officine Farneto il presidente delle Fattorie Sociali Marco Berardo Di Stefano. Nel corso della manifestazione sono stati assegnati i premi miglior Chef Emergente e miglior Pizza Chef Emergente del 2017, dopo le selezioni del Centro e del Sud d’Italia. E’ questa la undicesima edizione del premio. Undici anni di successi di partecipazione e contenuti, che hanno visto crescere la ristorazione italiana e la rilevanza degli chef in quanto attori del settore agroalimentare; ma anche di tanti giovani che, per lo più sconosciuti all’atto della gara, hanno poi ottenuto importanti riconoscimenti sul campo negli anni successivi.

Federazione Apicoltori Italiani

OTTOBRE 2017 | MONDO AGRICOLO | 47


SPECIALE FOOD

Stefano Terigi miglior chef emergente 2017 con Mauro Ventura (Barikamà)

La giuria formata da giornalisti, noti chef ed esperti del settore ha decretato miglior Pizza Chef Federico Zolofra de “Al Mercato centrale” di Roma e miglior Chef emergente del 2017 Stefano Terigi del ristorante “Giglio” di Lucca. E la soddisfazione più grande per Confagricoltura è stata che Stefano si è conquistato il podio con un piatto (un dolce) realizzato con lo yogurt dei ragazzi della cooperativa sociale Barikamà che, commossi, sono stati coinvolti con la loro bella storia durante la premiazione a cui ha partecipato il direttore generale Franco Postorino. A Stefano Bacchelli, uno dei sette finalisti, che lavora al Relais Chateaux “Da Vittorio” (tre stelle Michelin), a Brusaporto (BG), è andato invece il premio speciale di

Fattorie sociali impegnate nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate

Confagricoltura per la migliore valorizzazione dei prodotti della terra. Un cesto di prodotti delle aziende che hanno partecipato alla manifestazione conquistato con una ricetta realizzata con miele di castagno della FAI. Luis Diaz del ristorante “Seta” al Mandarin Hotel di Milano ha, invece, vinto il premo di miglior Giovane professionista di sala. Molti gli eventi laterali che si sono alternati nella quattro giorni romana: TerreBio, una rassegna dei migliori produttori biologici d’Italia; Vitigno Italia, vini autoctoni d’Italia, (anteprima d’autunno a Roma); Le strade della pizza; Emergente Sala. Ed ancora: Le Migliori Botteghe di Roma e Le grandi bollicine di Luca Boccoli. Touring Club Italiano, ha presentato la guida Touring “Alberghi e Ristoranti d’Italia 2018” premiando i migliori alberghi e i migliori ristoranti

Marco Di Stefano

del Centro/Sud Italia e ha consegnato gli attestati 2018 per gli esercizi “Buona Cucina” e “Stanze Italiane”, Olimpo della ristorazione e dell’accoglienza, Cucina e Stanze d’Autore. Nel corso dell’evento un apposito spazio di Officine Farneto ha ospitato la mostra personale dell’artista Giampaolo Atzeni intitolata “GustArte – dove i piaceri si incontrano”, con un’esposizione di opere ispirate alla natura, al cibo e alla convivialità. La mostra ha fatto parte del ricco programma di iniziative della “Rome Art Week”, la settimana dell’arte contemporanea che si è svolta nella Capitale dal 9 al 14 ottobre. nnn 48 | MONDO AGRICOLO | OTTOBRE 2017


SPECIALE FOOD

Master in filosofia del cibo e del vino Presentato alla Camera dall’on. Fiorio e dal docente Donà. Iniziativa realizzata in collaborazione con prestigiose aziende vitivinicole

Massimo Fiorio

50 | MONDO AGRICOLO | OTTOBRE 2017

È

stato presentato il 18 ottobre nella sala stampa della Camera dei Deputati alla presenza dell’on. Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissione Agricoltura, il master in “Filosofia del cibo e del vino”, promosso dall’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Obiettivo del master, realizzato in collaborazione con Italian Signature Wine Academy (ISWA) – che raccoglie otto tra le più prestigiose aziende vinicole nazionali, in gran parte associate a Confagricoltura (Allegrini, Arnaldo Caprai, Feudi di San Gregorio, Fontanafredda, Frescobaldi, Masciarelli, Planeta e Villa Sandi) e il gruppo bancario Intesa San Paolo, è fornire agli studenti gli strumenti per poter ridefinire e rivisitare dal punto di vista intellettuale e creativo, oltre che tecnico e specialistico, il mondo gastronomico ed enologico italiano. “La comunicazione, la promozione, il turismo enogastronomico ed il marketing – ha detto Massimo Donà, professore di Filosofia teoretica all’Università Vita - sono le armi a disposizione dei produttori per occupare il mercato interno ed esterno senza temere le falsificazioni del made in Italy. Con un obiettivo condiviso: fare leva su un patrimonio tradizionale per narrarlo, reinven-

tarlo e rinnovarlo. A questo scopo servono esperti capaci di coniugare professionalità e conoscenza del prodotto: manager della comunicazione e del marketing che diffondano l’idea che il prodotto enogastronomico è il risultato di un processo radicato nella storia dei nostri territori, ma capace anche di coniugare queste radici con l’innovazione e la creatività.”Queste conoscenze sono le condizioni per misurare il valore qualitativo di un prodotto e farlo conoscere al consumatore. Perciò la formazione di professionalità che operino nel settore agroalimentare deve coniugare elementi storici, estetici ed economici ispirati da un’unica filosofia: vino e cibo sono i nostri più preziosi beni del gusto. Ecco perché il Master prepara manager enogastronomici, esperti di comunicazione e di posizionamento del prodotto sui canali del mercato e dei media, che svolgano le mansioni che le aziende del settore ricercano. Il master, articolato in 360 ore di attività, 300 ore di stage aziendali, la partecipazione ad eventi enogastronomici garantisce - come ha ricordato il responsabile Gianni Moriani – durante la didattica in aula e nei laboratori una formazione specialistica a completamento della laurea. E grazie ai mesi di stage presso aziende di prim’ordine nel settore, offre la possibilità di prepararsi all’ingresso nel mercato del lavoro. Il master si inaugurerà venerdì 19 gennaio 2018. nnn


ORGANIZZAZIONE E TERRITORIO TIVOLI, AZIENDE ASSOCIATE A NOTTE VERDE

Si è svolta a fine settembre, nel centro storico di Tivoli, la “Notte Verde”. La manifestazione, alla quarta edizione, è stata una vera e propria festa della cultura della terra e delle arti di strada. Un percorso tra musica, teatro, danza e prodotti della nostra agricoltura. Fino a notte fonda si è svolto un percorso di degustazione enogastronomica che si è snodato nelle vie e nelle piazze del centro storico, accompagnati dalle esibizioni degli artisti. Molti gli stand di produttori di Confagricoltura e Agriturist di Roma apprezzati dai visitatori. Il giorno successivo, a piazza Rivarola, è stato possibile acquistare direttamente dai produttori agricoli. Per la prima volta, nella Notte Verde, è stato presente anche un percorso enoico, con l’obiettivo di far conoscere i vini regionali. Ne hanno fatto parte oltre venti aziende in rappresentanza delle diverse aree vinicole del Lazio. Un accurato e selezionato parterre di cantine che interpretano il territorio e danno conto del lavoro fatto in tempi recenti. 52 | MONDO AGRICOLO | OTTOBRE 2017

di Elisabetta Tufarelli

INIZIATIVA DI ANPA VENETO

Convegno regionale agricoltori senior

“Mettere insieme tutte le forze dei diversi territori per superare le difficoltà che attraversa l’agricoltura e costruire il nostro futuro”: è un messaggio di fiducia e di incoraggiamento quello che il presidente di Confagricoltura Rovigo, Stefano Casalini, ha rivolto ai partecipanti al convegno regionale veneto di ANPA (il sindacato pensionati di Confagricoltura) riuniti nell’isola di Albarella. Circa 300 agricoltori senior provenienti da tutte le province venete sono stati accolti all’hotel Capo Nord per fare il punto su tematiche specifiche come la sanità, la socializzazione nella terza età e l’attività del sindacato. Ma anche sulle cure all’ambiente, con uno specifico riferimento al territorio del Delta del Po, sul quale è intervenuto il direttore dei due Consorzi di bonifica polesani, Giancarlo Mantovani. La forza che gli imprenditori agricoli portano, anche da pensionati, al settore primario occupa un posto di assoluto rilievo a livello economico sia nell’ambito della nostra regione, sia del Paese e dell’Organizzazione stessa che li rappresenta, come è stato sottolineato dai presidenti Anpa di Rovigo Rodolfo Garbellini, del Veneto Lorenzo Massignan e nazionale Bruno Allegretti.

Garbellini, in qualità di presidente della Onlus Senior “L’età della saggezza”, ha elencato i molti interventi realizzati in ambito sociale, sia in Italia, sia in zone bisognose come il Kenia, con i fondi raccolti attraverso il 5 per mille in dichiarazione dei redditi. Il segretario nazionale della Onlus Senior, Angelo Santori, ha rimarcato la necessità di un forte impegno sindacale sul territorio ed ha sottolineato: “Papa Francesco dice ai preti che devono sentire l’odore delle loro pecore per poterle guidare nel cammino: e così anche noi, dobbiamo sentire l’odore delle stalle, dei campi e del lavoro dei nostri associati, per poterli supportare nel migliore dei modi. E per lavorare con la massima solerzia e competenza è necessario che anche i rappresenti dei pensionati, nelle Unioni Agricoltori, portino il loro contributo, ad esempio per promuovere a livello regionale la nostra visione delle politiche sanitarie, dato che la sanità è gestita dalle amministrazioni regionali”. Presenti, tra gli altri, il presidente di Confagricoltura Verona Paolo Ferrarese ed il vicepresidente regionale Michele Negretto, che ha portato il saluto del presidente regionale Lodovico Giustiniani.


CONVEGNO CONFAGRICOLTURA FOGGIA

Nuovi scenari per cambiamenti climatici

Attrezzarsi per affrontare i cambiamenti climatici: questa la riflessione promossa da Confagricoltura Foggia, nell’ambito delle celebrazioni per il settantennale della sua fondazione. “Abbiamo la necessità di capire e affrontare i problemi prima che sia troppo tardi - ha detto in apertura il presidente di Confagricoltura Foggia, Onofrio Giuliano -. La situazione si fa sempre più difficile nelle campagne, che devono affrontare climi sempre più afosi in un quadro di emergenza idrica”. Sullo stato di calamità per la siccità nelle campagne l’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia, ha auspicato una modifica sulle procedure di assicurazione: “Bisogna spostare le risorse comunitarie sul piano assicurativo nazionale, ma gli agricoltori devono imparare a sottoscrivere le polizze ogni anno”. “Occorrono interventi strutturali – ha rimarcato dal canto suo il membro di Giunta e presidente di Confagricoltura Puglia, Donato Rossi -. E va sbloccata l’erogazione dei pagamenti diretti agli agricoltori, occorre un nuovo piano irriguo nazionale, il piano di sviluppo rurale è in estremo ritardo”. Tra gli interventi quello della docen-

te di Agronomia Generale dell’Università di Foggia, Marcella Giuliani che ha evidenziato come l’area del Mediterraneo subirà un incremento di 2-5 gradi a fine secolo. “Abbiamo riscontrato – ha rilevato la docente un incremento del 4% nella resa del frumento duro dovuto all’aumento di anidride carbonica che fa da fertilizzante con l’innalzamento della temperatura. Ma in queste condizioni occorre più acqua. Per il pomodoro è invece attesa una riduzione fino al 24%”. In un clima sempre più arido la risorsa idrica resta la grande incognita. “La vera preoccupazione è l’acqua che perdiamo – ha sottolineato il direttore generale del Consorzio di bonifica della Capitanata Francesco Santoro -. Quest’anno abbiamo calcolato una perdita di acqua scaricata a mare dalla diga di Occhito di 133 milioni di metri cubi perché non abbiamo altri invasi in cui contenerla”. Le conclusioni sono state affidate al direttore generale di Confagricoltura, Francesco Postorino: “C’è un gran bisogno di infrastrutture funzionali per rendere possibili le risorse idriche; denoto anche la limitata crescita produttiva del grano se paragonata ad altre aree europee. Mantenere livelli produttivi adeguati con queste performance non ci aiuterà a tenere il passo degli altri. Bisogna lavorare di più sulle strutture e sulla ricerca”.

CUNEO, STAND ALLA FIERA DEL MARRONE

Confagricoltura Cuneo, dal 13 al 15 ottobre, è stata presente alla XIX edizione della Fiera nazionale del Marrone con le proprie aziende associate e con uno stand istituzionale in Piazza Galimberti. Presentata la produzione di castagne (la raccolta è stata in abbondante anticipo rispetto agli anni scorsi). Non solo marroni. La fiera è stata un’occasione per mettere in vetrina le eccellenze enogastronomiche di Cuneo e delle vallate che la circondano. Nello stand di Confagricoltura presentati vino, birra artigianale, nocciole, miele, frutta e lavorati, aglio e zafferano di numerose aziende associate ed anche i formaggi Raschera Dop e Bra Dop, proposti dai consorzi di tutela. Sono stati organizzati poi gli incontri “L’orto in città” e “Vini e birre: gli abbinamenti dell’autunno”. Nel primo caso, si è trattato di una lezione su come coltivare un piccolo orto sul balcone di casa, a cura dei tecnici dell’Organizzazione. Nel secondo, sono state presentate le migliori proposte per coniugare le birre artigianali e i vini piemontesi con i prodotti autunnali del territorio. OTTOBRE 2017 | MONDO AGRICOLO | 53


CAMPI ROSA

di Elisabetta Tufarelli

A BOLOGNA WORKSHOP PER BAMBINI E FAMIGLIE

Laboratori didattici al “Festival Francescano” Gabriella Poli

Rosanna Scipioni

Come e dove nasce la pasta al pomodoro? E come si arriva allo zucchero “filato”? Le imprenditrici di Confagricoltura Donna Emilia-Romagna ed i Giovani agricoltori di Confagricoltura Bologna sono scesi insieme nelle piazze bolognesi per parlare del ruolo dell’agricoltura sull’ambiente, sulle produzioni e sul rapporto tra alimentazione e salute. Hanno organizzato laboratori dedicati alle scolaresche in occasione del “Festival Francescano” (dedicato al tema del “Futuro semplice”) e aperti al pubblico ai Giardini Margherita, prima e dopo lo svolgimento della competizione “Race for the Cure” dove, all’interno dello stand, la squadra di Confagricoltura Donna ha ospitato il workshop per bambini e famiglie sul tema “Sostenibilità, comportamento alimentare e salute” e l’Anga si è concentrata sulla produzione dello zucchero. Partendo con il racconto dei cibi integrali e della pasta al pomodoro, olio e basilico, 54 | MONDO AGRICOLO | OTTOBRE 2017

simboli della sana cucina mediterranea, si è arrivati ad accontentare i più piccoli offrendo bastoncini di zucchero filato, 100% bolognese: dalla barbabietola raccolta nei campi alla zolletta che viene prodotta nello stabilimento della Coprob a Minerbio. Se ne sono occupate Rosanna Scipioni, presidente di Confagricoltura Donna Emilia-Romagna, e Flavia Montroni, presidente dei Giovani di Confagricoltura Bologna - Anga. Donne e alimentazione tornano dunque al centro dell’attività sociale ed educativa dell’organizzazione agricola. La squadra di Confagricoltura Donna Emilia Romagna, capitanata dalla sua presidente, ha partecipato “in divisa” alla corsa organizzata dalla Komen indossando il cappellino dell’iniziativa nazionale “Clementine anti violenza”, che si terrà a Bologna il prossimo 25 novembre e che, per il quinto anno consecutivo, vedrà impegnate le imprenditrici agricole dell’EmiliaRomagna a sostegno di tutte le donne, per celebrare la giornata internazionale contro la violenza di genere. Barbara Bertuzzi

GIORNATA DONNE RURALI Le donne in Italia ed in Europa hanno un ruolo chiave, operando per la sostenibilità economica e sociale delle aziende agricole imprenditoriali ed a conduzione familiare”. Lo ha sottolineato la presidente di Confagricoltura Donna, Gabriella Poli, in occasione della ‘Giornata mondiale delle donne rurali’ che si è tenuta il 15 ottobre. “Quest’anno è stato il decennale di questa importante celebrazione e l’appuntamento ha avuto un ruolo ancor più marcato – ha aggiunto Poli – per riflettere sul ruolo della donna nel contesto rurale”. “La battaglia la stiamo svolgendo anche a Bruxelles – ha proseguito la presidente - attraverso la Commissione femminile del Copa (che è tornata a riunirsi il 20 ottobre) affinché venga dato più spazio alle agricoltrici nei vari Paesi membri. La percentuale più elevata di imprenditrici agricole nell’UE si trova in Lituania (48%), in Lettonia (43,3%) e in Estonia (39%), ma in generale nei Paesi dell’UE è ancora relativamente bassa (29%); in Italia un’azienda su tre è condotta da una donna”. “Ci impegniamo e continueremo a farlo – ha quindi concluso la presidente di Confagricoltura Donna - perché ci sia una sempre più consistente presenza femminile a partire proprio dall’Italia. Occorre pensare ed agire in modo nuovo e le donne di Confagricoltura lo fanno da tempo”.


Agrolimentare smart IL PRESIDENTE MAIORANO AGLI INCONTRI PREPARATORI DEL G7 AGRICOLO SU FILIERE INTELLIGENTI E STRATEGIE INNOVATIVE

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l presidente dell’Anga, Raffaele Maiorano, ha attiva- popolazione in aumento nel Pianeta), ma meno impatto mente preso parte agli eventi preparatori del summit ambientale (la sostenibilità diventa un paradigma impredel G7 Agricolo di Bergamo sul futuro dell’alimenta- scindibile). Per raggiungere questi obiettivi è una leva fonzione e dell’agricoltura. In primo piano il convegno su damentale l’innovazione tecnologica e digitale». «I nostri “Le filiere intelligenti – l’agroalimentare è smart”. Quindi agricoltori – ha proseguito il presidente dell’Anga - già è intervenuto al talk show di CREA su “Il futuro dell’a- utilizzano sensori, droni, Big Data e applicazioni digitali. gricoltura in Italia: modelli Ma restano i gap strutturali: e strategie di sviluppo per il se un agricoltore negli Stati IL C O M M E N T O made in Italy”. Poi ha parUniti può lavorare contando Giornate intense quelle prepatecipato al “Contadinner” di già ora sulla rete 5G, invece ratorie al G7 Agricolo di BerVazapp, che è l’agorà che ha in diverse zone rurali italiane gamo. Al convegno di Angamesso le storie e le persone esiste un problema di digiFederalimentare, Future Food al centro del dibattito. È stato tal divide». Bisogna puntare Institute e CNR abbiamo prepure componente della giufortemente sull’agricoltura sentato il format “Filiere inria di “Hackathon”, la maradi precisione che assicura telligenti” che è un’esperienza tona di idee che ha coinvolto sensibili miglioramenti delle che può benissimo essere mutuata in altri settori cento studenti provenienti prestazioni ambientali, con la produttivi. È un laboratorio in progress, che unida scuole superiori italiane riduzione dell’uso di fertilizsce territori e filiere, fa incontrare aziende e ricerca, che hanno lavorato insieme zanti, dei fitofarmaci, dell’acrecepisce problemi e esigenze di rilancio e innovacon l’obiettivo di creare moqua, dei combustibili fossili zione. Quest’anno abbiamo già tenuto tre incontri delli, soluzioni, prototipi sul ed una ottimale gestione di ‘Filiere intelligenti’: a Piacenza sull’ortofrutta, a tema della sostenibilità nella del terreno. Un’ultima riflesCremona sul lattiero-caseario, a Catania sul grano. filiera agroalimentare. I vari sione: le nuove tecnologie Noi giovani agricoltori, assieme agli organismi incontri, approfondimenti e permettono di migliorare le partner, nelle filiere stiamo sperimentando un moconfronti hanno permesso performance delle imprese dello operativo che ricerca sinergie intersettoriali; di diffondere conoscenza e contribuendo, nello stesso siamo per il fare rete con le imprese della trasforinnovazione, animare e fare tempo, all’aumento dell’ocmazione e con il mondo della ricerca. Il nostro sforcommunity, creare occasioni cupazione giovanile in agrizo è diretto a concretizzare un progetto comune di di crescita collettiva, di educoltura. «Nelle aziende agririlancio dell’agroalimentare, che valorizza innovacazione. «In generale – ha cole – ha concluso Maiorano zione, tecnologie, piattaforme e strategie di mercasottolineato Raffaele Maiora- a fronte della diminuzione to per nuovi consumatori. no - è emersa la consapevodi manodopera tradizionale, Raffaele Maiorano lezza che l’obiettivo dell’agriper i progressi tecnologici ci Presidente Nazionale Anga coltura dell’immediato futuro sarà bisogno di nuove figure è più produttività (bisogna professionali esperte nel diprodurre più cibo per una gitale». Gaetano Menna OTTOBRE 2017 | MONDO AGRICOLO | 55


BERGAMO

DIBATTITO SU RIVOLUZIONE DIGITALE

Progetti Hackathon

La proprietà dei Big Data

A Bergamo si è riunita la giuria (in cui era presente Raffaele Maiorano) di “Hackathon”, che è stata l’iniziativa che ha coinvolto gli studenti delle scuole superiori per creare invenzioni e prototipi sul tema della sostenibilità nella filiera agroalimentare. Due i progetti vincitori: “Long Lasting Food”: per diminuire la velocità di deperimento di frutta e verdura con l’utilizzo di confezioni caratterizzate da un tappo fornito di un getto di batteri non patogeni in grado di impedire la formazione di muffe; “Ri Water”: il maggiore spreco di acqua avviene nei punti adibiti al controllo dei luoghi che ospitano grandi eventi, come ad esempio stadi o aeroporti. Il progetto vuole evitare di sprecare l’acqua che rimane nelle bottigliette che non possono entrare in questi luoghi. Tutto grazie a un distributore che può raccogliere tappi e bottiglie per riusare la plastica e ovviamente anche l’acqua avanzata che può essere usata per creare zone verdi come orti verticali negli aeroporti e stadi, per irrigare o pulire.

Chiara Sattin - Focus Group Innovazione nel Primario dei Giovani di Confagricoltura - ha partecipato a Maratea al dibattito su “Smart agricoltura and food” che si è tenuto nell’ambito degli eventi di “Heroes”, il festival europeo su co-innovazione, futuro e impresa dell’euro-mediterraneo. Sono intervenuti, con Sattin, Michele Pisante (Università di Teramo), Simone Sala (Data Pop Alliance), Luca Braia (Regione Basilicata). “Bisogna ragionare anche sul tema della proprietà dei Big Data – ha evidenziato a Maratea la delegata nazionale dell’Anga per l’innovazione -. Le limitazioni di accesso per motivi legati a proprietà pubbliche o private dei macro dati limitano il progresso delle aziende anche agricole. Bisogna contemperare le molteplici esigenze della privacy con quelle di renderli fruibili alla più vasta platea delle imprese che, da quei dati, potrebbero trarne benefici. Penso ad esempio alle serie storiche delle performance di produzioni agricole in determinati areali; conoscerli e non limitarli permette alle imprese agricole che operano su quei territori di progredire”. Stimolante che la kermesse

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ed il dibattito sull’agricoltura intelligente si siano svolti in una città che, nel 2019, sarà “capitale europea della cultura”. Le riflessioni sulla rivoluzione digitale e l’agricoltura intelligente proseguiranno ora allo SMAU di Milano dal 24 al 26 ottobre (quando questo giornale sarà in distribuzione, ndr). Smau è l’evento di riferimento nei settori innovazione e digitale per le imprese e i professionisti italiani; è una piattaforma itinerante di cui Anga è partner per il focus sull’agroalimentare. “L’Anga – ha detto il suo presidente Raffaele Maiorano - è impegnata a fare innovazione di prodotto e di processo ma soprattutto, di pensiero in agricoltura. Un modello che deve diventare abituale e naturale per l’imprenditore. La nostra partecipazione a Smau è una tappa importante proprio perché conferma e dà visibilità a questo nostro percorso di cambiamento culturale”. Gli associati più “smart” dell’Associazione sono sotto i riflettori per raccontare il loro lavoro, ma anche per porre all’attenzione di tutti gli operatori del mondo dell’innovazione quelli che sono i gap tecnologici che sono tutt’ora senza una risposta.


TORNA LA FORMAZIONE PER GIOVANI AGRICOLTORI

Academy Anga Brescia Il 18 ottobre ha preso avvio “Academy Anga Brescia”, i percorsi formativi pensati per supportare gli associati, e non solo, nello sviluppo di competenze trasversali utili al proprio business e alla gestione della moderna azienda agricola. Si tratta di un innovativo progetto formativo, nato in sinergia con Confagricoltura Brescia, per offrire ai giovani agricoltori opportunità di crescita personale e professionale. Sei i moduli previsti fino a marzo 2018 che vanno oltre la classica formazione tecnica per gli operatori del settore, promuovendo la crescita culturale.

Tra essi un nuovo modulo dedicato ai rapporti con banche e finanza, in risposta alle esigenze emerse nella prima edizione del ciclo di incontri. “Forti del successo registrato lo scorso anno – ha detto il presidente dei Giovani Agricoltori di Brescia

Andrea Peri - abbiamo voluto confermare il taglio pratico dei corsi, dedicando particolare attenzione agli strumenti trasversali utili alla gestione di aziende agricole dal carattere sempre più multi-settoriale”. A supportare l’Academy Anga Brescia, come media partner, ci sono le testate: Il Giornale di Brescia, L’Informatore Agrario e Il Sole 24 ore, che offrono ai partecipanti sei mesi di abbonamento alle proprie edizioni digitali; si aggiungono i viaggi studio e le visite guidate ad aziende ed eccellenze del territorio dell’Academy Anga Plus.


FORMAZIONE

CORSO DI INTRODUZIONE ALLA CONFAGRICOLTURA PER NEO ASSUNTI

Coltiviamo competenze

Si è conclusa la prima parte del progetto formativo rivolto ai dipendenti neo assunti delle sedi territoriali. Svolto in due edizioni - la prima a settembre e la seconda nella prima settimana di ottobre il corso ha registrato complessivamente la partecipazione di 45 dipendenti provenienti da tutte le parti d’Italia. “I riscontri da parte dei partecipanti dicono che l’attività formativa ha raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati – ha osservato Luca Brondelli di Brondello, presidente di Enapra, al termine del corso “introduzione alla Confagricoltura -. L’Associazione non è governabile secondo rigide gerarchie o attraverso una mera logica di ordini ed esecuzioni, ma vive ed è fatta di persone che hanno bisogno di sentirsi coinvolte, partecipi di un progetto comune. Siamo convinti che la reputazione e il consolidamento dell’affermazione confederale passi necessariamente attraverso la valorizzazione delle risorse umane e segnatamente dei profili professionali”. 58 | MONDO AGRICOLO | OTTOBRE 2017

È per questo che l’Enapra - nel ruolo di partner tecnico - sta affiancando la Confederazione nella realizzazione del “Coltiviamo Competenze”: un articolato programma di azioni che hanno l’ambizione di rispondere alle esigenze di specializzazione dei vari livelli operanti all’interno dell’Organizzazione, dai dipendenti neo assunti agli imprenditori dirigenti. Per i colleghi più giovani è stata messa in campo un’azione formativa volta a far conoscere loro il complesso

contesto lavorativo di riferimento in tutti i suoi aspetti sia organizzativi, sia operativi. La metodologia scelta per questa azione è quella della presenza in aula che ha dato ai partecipanti l’opportunità di incontrare tutti i direttori delle aree confederali e di apprendere dalla loro diretta testimonianza le molteplici attività che concorrono a formare l’attività di rappresentanza e tutela delle imprese agricole associate, svolta dalla Confederazione. Le sessioni formative, in presenza, si sono rivelate molto efficaci e funzionali all’obiettivo didattico consentendo un preziosissimo match tra conoscenze teoriche, confronto tra realtà diverse e processi lavorativi, approfondimento e curiosità, think tank e condivisione di conoscenze, senza contare poi il valore aggiunto delle relazioni umane che si sono sviluppate in questi giorni di aula. Il progetto formativo si completerà nei prossimi mesi con una attività di stage presso una delle sedi dell’Organizzazione a livello territoriale o nazionale al fine di consentire ai partecipanti una esperienza “sul campo” che vada ad arricchire ulteriormente la loro esperienza professionale. In conclusione, parafrasando il celebre scrittore francese Marcel Proust, potremmo dire che attraverso il programma “Coltiviamo Competenze” abbiamo intrapreso un nuovo viaggio di scoperta che non mira tanto nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi per una rappresentanza sindacale sempre più rispondente alle reali esigenze dei nostri associati. Dopo il successo di queste edizioni Enapra sta lavorando per dare continuità a questo tipo di attività replicandola annualmente nei mesi di settembre e ottobre.


OVER 65

di Elisabetta Tufarelli

Soggiorno estivo dell’Anpa

Sempre molto attivi i pensionati associati a Confagricoltura che hanno scelto, quest’anno, nel mese di settembre, il sole e il

mare blu della Calabria. Dal 10 al 19 settembre un folto gruppo di “over 65”, provenienti da tutta Italia, ha partecipato con entusiasmo al Soggiorno estivo organizzato dall’ANPA pensionati nell’ospitale struttura del Santa Caterina Village di Scalea (Cosenza), un villaggio vacanza immerso in un parco privato affacciato direttamente su una splendida spiaggia di sabbia e ciottoli. Tra passeggiate in riva al mare, bagni, giochi a carte, partite a bocce e balli di gruppo, i nostri Senior sono rimasti entusiasti per la calorosa accoglienza, per il cibo di ottima qualità, per le numerose attività di svago e per

L’INATTIVITÀ FISICA fattore di rischio per lo sviluppo di osteoporosi. Secondo uno studio inglese, per evitarla basterebbe uno sforzo intenso, ma breve. Le donne in pre e post menopausa dovrebbero dedicare pochi minuti al giorno, secondo gli studi delle Università di Exeter e di quella di Leicester, nel Regno Unito. A parere dei ricercatori, che hanno preso in esame 2.500 donne, sono sufficienti uno o due minuti di esercizio ad alta intensità ogni giorno: una corsa a ritmo sostenuto nella fase di pre-menopausa e a ritmo leggermente più lieve nel pieno della menopausa, oppure il sollevamento pesi migliorerebbero la salute ossea del 4%. La percentuale sale al 6% nelle donne che svolgono più di due minuti di attività intensa ogni giorno. 60 | MONDO AGRICOLO | OTTOBRE 2017

PIATTAFORMA DIGITALE In Italia sono 13,4 milioni gli over 65 e sfioreranno i 22 milioni nel 2050. Cinque milioni e 200 mila sono invece i ragazzi di età compresa tra i 7 e i 15 anni. In mezzo, la cosiddetta ‘sandwich generation’, la fetta di popolazione che deve occuparsi dei propri figli e dei genitori anziani. Per questo Easy Life ha lanciato “famil. care”, una piattaforma digitale che, a fronte di un canone mensile (intorno ai 5 euro), aiuta a prevenire e gestire le emergenze, consentendo di intervenire prontamente in caso di necessità, ma anche a essere vicini e avere piccoli gesti di attenzione verso le persone che amiamo, tramite un qualsiasi smartphone e il bottone d’emergenza in dotazione. Fra i principali servizi per gli anziani, l’interfaccia smartphone semplificata, il segnale di emergenza per inviare una richiesta di soccorso ai contatti selezionati e quello di caduta, inviato automaticamente dal bottone (indossabile come una collana).

le bellezze del luogo. Particolarmente apprezzata la location, che si trova sulla strada dello shopping a due minuti dal centro e dal mare. E a proposito di bellezze, il caso ha voluto – con grande gioia dei mariti ed un po’ meno delle mogli – che proprio in quel periodo e in quell’hotel si sia svolta la finale dell’elezione della “Bella d’Italia”.


AGRITURISMO

di Anna Gagliardi

DIMORA STORICA A CAPRIVA DEL FRIULI (GORIZIA)

Resort nel castello

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ersonalità molto diverse hanno soggiornato al Castello di Spessa, a Capriva del Friuli: da Giacomo Casanova al maresciallo Cadorna, dal re Vittorio Emanuele a generali di nazionalità inglese o tedesca, comandanti serbi, indiani, americani, ma anche illustri letterati o vescovi. Il maniero è oggi un wine resort di proprietà di Loretto Pali, a cui si deve dagli anni Ottanta una profonda ristrutturazione dell’edificio centrale e dei caseggiati

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adiacenti e, soprattutto, lo sviluppo dell’impresa agricola a indirizzo vitivinicolo. I vigneti si estendono per trenta ettari nella Doc Collio e per cinquantacinque nella Doc Isonzo, per una produzione totale di circa cinquecentomila bottiglie. L’azienda produce anche grappe e distillati che esporta insieme ai vini con l’etichetta “Castello di Spessa”. Le cantine sono le più antiche del Collio le, è ospitata la barricaia e una sala e si sviluppano su due livelli: nel degustazione; il secondo, situato a 18 primo, che risale all’epoca medievametri sottoterra, è il luogo di affinamento dei vini rossi più pregiati e della grappa più preziosa, che vanta oltre vent’anni di invecchiamento. Questa seconda cantina, che ha una temperatura costante di 14 gradi, era un bunker scoperto durante i lavori di ristrutturazione del castello e risalente al 1939. Fu usato dagli eserciti italiano, tedesco e americano come avamposto fino al termine della seconda guerra mondiale. Ora costituisce una delle peculiarità più curiose della struttura, insieme alle altre bellezze degne di nota. E’ il caso del parco ultrasecolare che comprende la passeggiata letteraria ricavata nel 2010 e dedicata al Casanova: si articola in dieci tappe scandite da altrettante tavole in ferro battuto che racchiudono frasi sull’amore, le


il bistrot in cui è possibile degustare le eccellenze enogastronomiche del territorio. Nella proprietà trovano quindi spazio, in antichi rustici tra le vigne, l’Hosteria del Castello, che propone piatti informali legati alla tradizione culinaria friulana o taglieri di prodotti tipici serviti anche nell’ampia terrazza; e la Tavernetta del Castello, con un ristorante raffinato gourmand dedicato in particolare agli ospiti delle dieci camere country ricavate nella medesima struttura per gli amanti del green, sia ambientale, sia golfistico. In un ulteriore casale sono invece ospitati sei appartamenti in stile rustico e il ristorante “La saletta del gusto” per chi vuole immergersi totalmente nell’atmosfera del golf. Il tracciato è particolarmente interessante per gli aspetti tecnici e per la bellezza che richiama i vini del donne e l’amicizia scritte dal letterato sono la Sala degli Specchi, la Sala veneziano. Il parco circonda in toto Verde, la Sala Rosa con il pianofor- luogo. Nella più recente ristrutturazione, infatti, la proprietà ha voluto il castello e racchiude specie arboree te, quella delle Cineserie e la Sala mettere in luce gli aspetti paesagquali cipressi italici, aceri, tigli, gelsi, di Caccia, da sempre un fumoire. gistici e agricoli che caratterizzano querce, piante esotiche e altro anco- Infine un must: la Sala Biblioteca ra. La bellezza attuale del giardino con il grande biliardo. Nel maniero la tenuta. Per la sua vicinanza al si deve all’opera di ripiantumazione è poi situato il Gusto di Casanova, mare, inoltre, il camp da golf è utilizzabile tutto l’anno, grazie al e agli interventi che hanno ridiseclima generalmente mite anche gnato il verde nel corso degli ultimi CASTELLO DI SPESSA nella stagione fredda. trent’anni. Chi non ama mazza e palline, può Il giardino è a sua volta circondato cimentarsi in gite in mountain dai vigneti e dal green del campo da bike o in Vespa gialla (come i vini golf a 18 buche (aventi il nome dei del Collio) nei dintorni di Gorizia, vini della tenuta) che la proprietà passando per Redipuglia, Aquileia ha voluto realizzare per arricchire o Grado, a seconda se si predilige la l’offerta di accoglienza turistica. storia, la spiaggia o lo shopping. Oggi nel castello ci sono quindici Al termine del soggiorno al Castelstanze e suites arredate con mobili lo di Spessa, chi vuole portare con del Settecento e dell’Ottocento itaVia Spessa 1 sé il meglio di questo luogo può acCapriva del Friuli (GO) liano e mitteleuropeo. Ogni camera Tel/Fax: 0481/808124 quistare i vini della tenuta al Wine è un pezzo di storia che si racconta info@castellodispessa.it Store Casanova, allestito nelle ex e proietta l’ospite in un’atmosfera di www.castellodispessa.it scuderie adiacenti al maniero. eleganza assoluta. Gli spazi comuni OTTOBRE 2017 | MONDO AGRICOLO | 63


BUONO A SAPERSI...

“ETOLIBRI” DI EDAGRICOLE SUGLI AMICI A QUATTRO ZAMPE

Il mondo visto dal gatto

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olto interessante la collana “Etolibri” di Edagricole. Si tratta di “libri-terapia” scritti da un medico veterinario-comportamentalista che si concentra sui problemi di comportamento, educazione, addestramento degli animali da compagnia. Lo scopo dei libri di questa collana non è solo quello di fornire una soluzione concreta alle situazioni più semplici ma, soprattutto, quello di aiutare i proprietari a capire se i loro beniamini siano sani e normali ed abbiano semplicemente imparato a fare cose sgradite e fuori contesto, oppure se esiste la possibilità che abbiano un problema più serio come una patologia, fisica o comportamentale, che influisce sul loro modo di percepire l’ambiente o sulle loro reazioni. Questa distinzione è di importanza vitale, soprattutto nei cani e nei gatti che hanno problemi di aggressività, di paure, manifestazioni eccessive, eccitazione o, al contrario, di apatia; nel gatto, in maniera particolare, è importante ricordare che molti problemi comportamentali sono legati a disturbi fisici, quindi il medico veterinario è la prima figura di riferimento a cui rivolgersi. In evidenza, nella suddetta collana, il volume “Manuale di sopravvivenza per gatti di casa”, di Lorella Notari (Edagricole 2017, 95 pp., 10 euro). Ben curato, ricco di fotografie, affronta i molteplici

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temi che riguardano i nostri amati felini. Racconta come si può realizzare un ambiente a misura di gatto. Ci ricorda le dieci situazioni indispensabili per un felino felice ed i dieci giochi che possono fare in compagnia o da soli. Quando il nostro gatto non ha la possibilità di fare il gatto ossia non riesce a soddisfare almeno in parte le sue esigenze etologiche per ragioni ambientali come vivere in spazi ridotti, inadatti o in situazioni di convivenza forzata con altri animali od umani che interferiscono con la privacy felina, può risentirne al punto da manifestare aggressività o, al contrario, soffrire di stati depressivi o ansiosi manifestando comportamenti poco graditi. Sulla base di casi reali, il libro mostra come può cambiare la vita dei nostri beniamini se la guardiamo attraverso i loro occhi: la terapeuta interpreta infatti la quotidianità nell’ottica dell’animale spiegando così le fonti di disagio e suggerendo come agire per contrastare eventuali difficoltà. Scopriremo che può bastare qualche piccolo accorgimento nel sistemare gli spazi di casa o qualche divertente gioco fatto in casa per trasformare un gatto insoddisfatto in una bestiola felice e rendere perciò più felici anche noi. Divertente la sezione dei “gatto-pensieri”, con una serie di considerazioni dal punto di vista del felino. Un sussidio per comprendere i nostri amici a quattro zampe ed anche per trovare rimedi ai loro comportamenti. Pensiamo, ad esempio, al problema (per noi) che ha il gatto di farsi le unghie che porta danni molto seri nell’abitazione, ad esempio ai divani ed ai parati. Per il gatto – spiega l’autrice – grattare ha una doppia funzione: tenere in ordine le unghie e comunicare. Graffiando i mici lasciano una marca-

tura che ha un significato territoriale. Importantissimo quindi il sistemare il graffiatoio bene in vista, cercando di incontrare le preferenze del micio sia nel posizionamento sia riguardo il materiale (per lo più corda, stoffa o legno). Il graffiatoio deve essere fissato bene e consentire al micio di allungarsi ed appoggiarsi. Molti gatti infatti preferiscono l’allungamento in orizzontale: per loro zerbini e tappeti sono i graffiatoi più ambiti. Altro problema per i padroni è il rapporto del gatto con il cibo. Troppo spesso i nostri mici sono sovrappeso, ridurre la quantità di cibo può peggiorare la situazione e, addirittura, rendere l’animale più aggressivo. Come per gli umani una combinazione di dieta ed esercizio è il modo corretto di tenere sotto controllo il peso. In tale ottica il volume insegna ad introdurre alcuni oggetti (giochi/distributori) che consentono al gatto di esplorare, muovere, scovare. Gli oggetti si trovano in commercio ma alcuni si possono realizzare in casa con materiali di recupero; consentono all’amico a quattro zampe a mangiare poco e spesso e allo stesso tempo lo stimolano a fare qualcosa durante la giornata, senza togliergli i due pasti del mattino e della sera che magari saranno meno abbondanti. Gaetano Menna


PROGETTO EUROPEO PER FILIERA LEGNO IN CALABRIA

Colla naturale da cortecce di pino

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uella del legno è una risorsa rinnovabile quanto mai strategica con prospettive enormi di avanzamento scientifico e di innovazione tecnologica su cui basare le politiche di gestione sostenibile della biosfera, per l’aumento della produttività di bio-materiali in un quadro di conservazione e miglioramento degli ecosistemi. Il legno è un materiale che ha un largo spettro di utilizzazioni (edilizia, energia, arredamento) e che, negli ultimi anni, è stato al centro di forti tensioni sul mercato dei prezzi. Per valorizzare la risorsa legno in Calabria si pensa di realizzare una colla prodotta dalla corteccia di pino laricio, albero ad alto fusto tipico della foresta calabrese. Si tratterebbe di soluzioni innovative ed ecologiche di incollaggio con materiale tutto calabrese. Ci stanno lavorando l’Università di Berna (Svizzera) e il laboratorio pubblico-privato Alforlab (PON Ricerca e Competititività), organismo sorto per supportare la filiera forestalegno-ambiente in Calabria, che vede come ente capofila il Consiglio nazionale delle ricerche – Dipartimento di scienze bio-agroalimentari, la cui articolazione per la Calabria è l’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo (Isafom) di Rende (Cosenza). I laboratori dell’università elvetica stanno utilizzando scaglie di cortecce provenienti dalle foreste calabresi fornite dal laboratorio Alforlab e dal partner privato Fabiano Legnami. Il procedimento prevede una prima fase di essiccazione delle scaglie, a circa 70° C, poi l’estrazione dei tannini dalla corteccia che possono essere

trasformazione, all’impiego delle nanotecnologie. Ciò perché la Calabria è una terra ricca di risorse forestali ma l’utilizzo delle stesse soffre di un gap tecnologico ed organizzativo con altre regioni d’Europa che ora si vuole contribuire a colmare. Alforlab ha come obiettivo di fare ricerca ma anche formazione, trasferendo know-how, consegnando i risultati della sua attività di ricerca e sperimentazione valorizzati nella produzione di “filler” alle istituzioni pubbliche e alle imprese in adesivi per il legno. Le attività di ri- di settore. Il progetto della colla da cerca sulla colla naturale hanno avuto corteccia calabrese è componente un finanziamento del PON Calabria, centrale del Cluster Materiali Enerche ha come obiettivo strategico lo gia Ambiente (MEA) e individua sviluppo e l’integrazione di tecnologie chiaramente nei settori delle energie innovative per la valorizzazione delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e risorse ambientali e forestali della dei materiali a minor intensità di carregione calabrese - prioritariamente bonio e più avanzati e rinnovabili, in del legno - attraverso azioni di ricerca particolare il legno, le vie preferenziali industriale e sviluppo sperimentale in per uno sviluppo sostenibile, duraturo tutte le diverse fasi della filiera foresta- e inclusivo della Regione Calabria. legno-ambiente, dalla produzione, alla Claudio Costantino “R-ACCOGLIAMO”: NUOVA COOP AGROSOCIALE

Riabilitazione e inclusione, ma anche una concreta opportunità di sviluppo e crescita economica per il territorio. È questa la missione della cooperativa agricola sociale “R-Accogliamo”, nata a Camaldoli (frazione di Campagna in provincia di Salerno), scegliendo un nome che intendesse sia l’azione del “Raccogliere” frutti dalla terra, sia di “Accogliere” persone socialmente deboli. “R-Accogliamo” inizierà a pieno regime la propria attività tra qualche mese, presso un vecchio monastero dei frati camaldolesi. A presiedere la coop è Teresa Di Giuseppe che evidenzia che l’attività agricola riguarderà zafferano, ortaggi e frutta di stagione bio, miele, coltivazione di piante tintorie per la sartoria ecosostenibile. Per quanto riguarda i servizi, si faranno corsi di lingua italiana per stranieri e saranno attivi gli sportelli legale, sanitario e psicologico gratuiti. Per approfondire v. Mondo Agricolo online. (Alessandra Porro) OTTOBRE 2017 | MONDO AGRICOLO | 65


CAMPI SONORI

di Gaetano Menna

LA MAGIA DI VOCE E PIANO UNICI

Incontro d’autore

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all’incontro tra la superba vocalist Marilena Paradisi (sette album personali all’attivo) e lo straordinario pianista Kirk Lightsey, nasce il magico, lirico ed intenso disco “Some Place Called Where” (che è il titolo di un brano di Wayne Shorter). Non si tratta di un semplice progetto jazz di canto con accompagnamento di pianoforte; c’è un’amalgama, un’intensità espressiva, una comune sensibilità, che rendono unico questo disco. La collaborazione tra una delle nostre voci più importanti del jazz ed un patriarca dallo stile inconfondibile, la pubblicazione per l’etichetta norvegese Losen Records, senz’altro fanno essere questo CD di caratura in-

Aria fresca Marilena Paradisi e Kirk Lightsey

IL CD DI GIANCARLO FRIGIERI

Bagliori mentali

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l prolifico cantautore emiliano Giancarlo Frigieri con “La prima cosa che ti viene in mente” (New Model Label) è al suo ottavo album. Dissacrante, originale propone un disco istintivo, anche nei testi. Si pensi a “Sei tu”, il brano di apertura, in cui il testo è costituito, apparentemente, da pensieri in libertà (un’altra lettura del titolo dell’album). Frigieri però fugge dalla trappola dei facili slogan e mette in luce l’assurdità dei luoghi comuni; tra le pieghe dei bagliori mentali emergono verità intime, solitudine, disagio, che diventano verità e disagi collettivi, pure “muri” che si alzano. Il brano “Triveneta” unisce canto alpino e inserti africani, mentre la title track è una drammatica canzone sulla dipendenza da gioco d’azzardo. Emerge un disorientamento generale e lo stesso gallo non ha più voglia di cantare la mattina (“Il gallo”). Un disco in cui contano i testi ma che è anche musicalmente godibile, muovendosi tra rock, ballad, folk e sonorità acustiche.

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ternazionale. Un album che potrebbe sembrare semplice, ma che invece ha – come dice Paradisi – una sua “complessità risolta”: per la grande energia e la grande tranquillità unite (caos calmo); per la tecnica e l’arte; per lo speciale timbro della voce e la ricerca di una musicalità orchestrale del pianoforte. Gli artisti hanno scelto composizioni di autori come Mingus, Shorter, Carter, privilegiando, però, quelle meno note, meno frequentate. In chiusura la saldatura del progetto, con il brano “Fresh Air”, scritto da loro due e con un mitrabile e lirico solo di flauto di Kirk. Davvero una ventata di aria fresca.

Canto in chiaroscuro “Chiaroscuro” (Pachamama), terzo CD del cantautore milanese Corrado Coccia è un disco dichiaratamente invernale, in cui emerge prepotente l’importanza della poesia. La novità è che ogni brano si apre con versi declamati, per poi passare al canto. Brani con poesia, da ascoltare davanti al camino mentre si sorseggia un buon vino e fuori nevica. Il racconto parte dal generale, ma si fa circostanziato, pittorico, ricco di riferimenti al particolare. Ritratti di persone (“Madame Dubois”), di luoghi (“Il treno di Parigi”), di malinconia (“Male di vivere”). Emblematica la copertina con le varie fasi della vita di una foglia. Ma c’è anche una parziale ventata di ottimismo (“Venti del sud”): «Vento che spira da sud tra i capelli ed i cappelli e che sprona una prua», anche se le promesse sono state lasciate a metà. «Il mio lavoro – dice l’artista – è fatto con sonorità costruite con le mani e non con la tecnologia. Un album dove ci si è sporcati le mani, come un tempo facevano i bottegai; insomma un disco vero, ma con la mia allegra malinconia».


Mondo agricolo n.10  
Mondo agricolo n.10  

Il mensile di Confagricoltura

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