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EXPO E AGRITURISMO • PARCO TECNOLOGICO PADANO • FAR GERMOGLIARE LA RICERCA • DRONI NEI CAMPI• C ONT O T ERZ IS T I: ALBO LOMBARDIA • ROAD SHOW A N GA • M A R A TO N A D ELLE D O N N E • L A BIRRA DI RISO


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Una visione globale

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ono giorni di forti tensioni sulla scena internazionale: in Ucraina e in Medio Oriente, le due zone di maggiore crisi, stanno accadendo fatti preoccupanti. Sul fronte UE il braccio di ferro tra Grecia e Bruxelles - a prescindere da quale sarà l'ultima parola - sta rimettendo in discussione criteri, parametri e forse persino il fatto che tutti gli Stati possano avere lo stesso peso nella compagine europea. In uno scenario come questo, anche la tensione sociale è alta, tanto all'estero, quanto da noi. Nonostante il parere positivo dell'Ocse sulle riforme italiane, gli ultimi dati Istat sull'occupazione nel nostro Paese sono tutt'altro che rassicuranti (ma il settore agricolo continua a reggere). La pressione fiscale è ormai a livelli insostenibili per cittadini e imprese, come del resto anche la burocrazia. A questo si aggiungono le nuove restrizioni previste dal decreto ministeriale di applicazione dei pagamenti diretti della PAC, misure che riteniamo discriminatorie. Altro fronte su cui non c'è ancora certezza è quello dell'IMU, un ulteriore onere che toglie ogni ossigeno alle imprese. Per questo abbiamo ritenuto necessaria, come Agrinsieme, una mobilitazione generale con iniziative su tutto il territorio nazionale, per sollecitare un intervento di correzione sostanziale sull’Imu agricola e sensibilizzare le Istituzioni su tutti i temi cruciali per il futuro delle imprese. Più volte abbiamo ribadito al Governo la necessità di una riforma complessiva del sistema fiscale. Adesso è tempo di intervenire con misure e provvedimenti a medio e lungo termine. In un momento come questo, alla vigilia dell'Expo, ci preme ricordare e sottolineare come l'agroalimentare abbia necessità di essere supportato in modo costante e sostanziale, con misure adeguate e concrete. Continueremo a chiedere e ad esigere interventi che tutelino le imprese e diano reali possibilità di ripresa, consentendo loro di presentare agli occhi del mondo il meglio delle nostre produzioni. L'approccio al nostro settore, infatti, non può prescindere dal più ampio contesto internazionale, da quei Paesi d'Oltreoceano che verranno a Milano per incontrare le nostre eccellenze. Ora è il momento di mettere le imprese agricole nelle condizioni di crescere, di competere, di dare il meglio. Per dirla con le parole di Papa Francesco alla conferenza su Expo a Milano, “occorre andare dalle urgenze alle priorità”, per arrivare preparati a questo incontro. Noi - sempre disponibili al dialogo con le istituzioni - stiamo facendo la nostra parte. Chiediamo alla politica di remare forte come noi verso i prossimi obiettivi comuni. Mario Guidi

FEBBRAIO 2015| MONDO AGRICOLO | 3


SO MMA R I O L’EDITORIALE Una visione globale Mario Guidi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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ATTUALITÀ EXPORT Una nuova fiera per l’ortofrutta M.M. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42 Il sole di Napoli a Berlino M.M. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 44 ATTUALITÀ TECNOLOGIA L’innovazione che fa volare l’agricoltura Luigi Tozzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 46

Direttore responsabile GABRIELLA BECHI Coordinatore di Redazione GAETANO MENNA Editrice Sepe Presidente DIANA THEODOLI PALLINI Direzione, Redazione e Amministrazione Corso Vittorio Emanuele II, 101 00186 Roma Tel. +39.06.6852329

PRIMO PIANO EXPO 2 0 1 5 Verso la Carta di Milano Gabriella Bechi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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Il paradosso dell’abbondanza Gabriella Bechi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10

mondo.agricolo@confagricoltura.it

ATTUALITÀ BIOGAS ITALY Rinnovabili fatte bene M.G.M. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50 25 mila nuovi green jobs Gabriella Bechi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52

Abbonamento annuo

ATTUALITÀ AGRINSIEME La mobilitazione anti-Imu Claudio Costantino . . . . . . . . . . . . . . . . . . 56

Testata associata all’USPI

Italia, Euro 30,00 Conto corr. postale n. 33755000 Intestato a: Sepe – Mondo Agricolo, Roma Autorizzazione Tribunale di Roma, n. 1662 del 22/06/1950

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Alla radice dell’ospitalità Elisabetta Tufarelli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22

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Dal grano alla pasta Barbara Bertuzzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24 Riso a tutta birra Gaetano Menna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28

Le news dei contoterzisti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37

Rubriche Mappamondo Viticoltura . . . . . . . . . . 34 Organizzazione Reti Asti . . . . . . . . . . 58 Anga Agrilab . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60 Over65 Proteine . . . . . . . . . . . . . . . . . 64 Campi rosa Maratona . . . . . . . . . . . . 66 Agriturismo Expo . . . . . . . . . . . . . . . . 68 Buono a sapersi Cinegusto . . . . . . . . 72


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PRIMO PIANO EXPO 2015

Verso la Carta di Milano

6 | MONDO AGRICOLO|FEBBRAIO 2015


Dibattito per definire le “idee” e le linee del documento programmatico di Expo da consegnare all’Onu. Intensa giornata di lavoro, organizzata dal Mipaaf, con il premier Renzi, 9 ministri, 42 “tavoli” con più di 500 esperti. Gli interventi di Guidi, Consalvo, Giansanti, Boselli, Maiorano di Gabriella Bechi

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on un semplice documento ma "un vero e proprio atto d'impegno sulla nutrizione e il diritto al cibo". Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina ha presentato con queste parole su Twitter "Le idee di Expo - verso la Carta di Milano", l’appuntamento che si è svolto all' Hangar Bicocca. Una giornata di lavoro organizzata dal ministero delle Politiche agricole, in collaborazione con Expo, a cui hanno partecipato oltre 500 esperti attraverso 42 tavoli, coordinati dal professor Salvatore Veca, suddivisi in 4 aree tematiche: le dimensioni dello sviluppo tra equità e sostenibilità; cultura del cibo, energia per vivere insieme; agricoltura, alimenti e salute per un futuro sostenibile; la città umana, futuri possibili tra smart city e slow city. L’atmosfera era quella grandi occasioni all’Hangar Bicocca, l’originale spazio pensato e voluto da Pirelli, dedicato alla produzione, esposizione e promozione dell’arte contemporanea, nato nel 2004 dalla riconversione di un FEBBRAIO 2015| MONDO AGRICOLO |7


PRIMO PIANO EXPO 2015

Renzi

vasto stabilimento industriale apparMartina: «L'Italia può tenuto all’Ansaldo-Breda. guidare il dibattito Oltre 2000 persone presenti, nove ministri (Poletti, Galletti, Guidi, Martina, futuro sull’alimentare» Orlando, Franceschini, Boschi, Giannini, Lupi), i delegati degli oltre 140 Paesi partecipanti all’Esposizione, rappre- organizzazioni internazionali. Tutti insentanti delle imprese, delle associa- sieme per gettare le basi per la Carta zioni, del mondo accademico e delle di Milano, prima grande eredità e ani-

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COS’È LA CARTA DI MILANO

La Carta di Milano nasce sulla base del Protocollo Milano, contributo messo a punto dalla Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN). E’ un documento su cui i Paesi nelle loro diverse espressioni si impegnano per promuovere la sostenibilità alimentare nel mondo con misure in grado di abbattere lo spreco del 50% entro il 2020. Vi hanno finora aderito, tra gli altri, il fondatore Martina di Slow Food, Carlin Petrini, lo chef e "attivista alimentare" Jamie Oliver, il WWf, Save the Children e altre organizzazioni. La Carta di Milano sarà la vera eredità di Expo 2015. Se la domanda di Expo é "Come nutriremo il pianeta", la Carta si propone come una risposta possibile. "La Carta - ha precisato il ministro Martina - non e' un atto intergovernativo come il Protocollo di Kyoto. Vuole essere una carta di impegni precisi che 'in primis' si rivolge ai cittadini". Un documento condiviso, serio, scientificamente corretto, da consegnare a fine Expo al segretario generale dell' Onu, Ban Ki-moon il 14 ottobre 2015. A Milano il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, ha annunciato che la prima versione della Carta sugli impegni assunti da Expo sarà presentata già il prossimo 28 aprile. 8 | MONDO AGRICOLO|FEBBRAIO 2015

ma di Expo. Un atto di impegni concreti, innanzi tutto per assicurare il diritto al cibo, un diritto che il ministro Martina vorrebbe inserire nella Costituzione già nel 2015.Tutti potranno sottoscrivere la Carta che, ad ottobre, sarà consegnata al segretario generale dell' Onu Ban ki-Moon, collegando il semestre di Expo all' appuntamento degli obiettivi del millennio. "Expo delle idee- ha spiegato il ministro Martina – è un'opportunità per dimostrare il nostro 'potere gentile'. L' Italia può guidare il dibattito futuro sull’alimentare. Le sfide da affrontare sono tante: dallo spreco alimentare alla lotta alla fame, dal contrasto all' obesità alla sostenibilità dei modelli di sviluppo, dai beni comuni come acqua e terra al grande tema della ricerca”. Sono questi gli argomenti che sono stati affrontati nei tavoli degli esperti che, ha spiegato il ministro, hanno reso evidente il lavoro di questi mesi, un’occasione definita "unica e straordinaria”. “Nella storia delle Esposizioni universali non c'è traccia di una sperimentazione come quella che stiamo facendo noi e questo è motivo di orgoglio per l' Italia", ha detto il ministro. Accanto ai tavoli di approfondimento, a cui hanno partecipato anche il presidente Guidi, i vicepresidenti Consalvo e Giansanti, il componente di giunta delegato ad Expo 2015 Boselli,il presidente dei giovani di Confagricoltura Maiorano e numerosi dirigenti e imprenditori dell’Organizzazione, due sessioni plenarie: la prima è stata aperta da un video messaggio del Papa, con una riflessione sul diritto al cibo e sulla tutela della Terra e un intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La seconda è stata conclusa dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, dopo il collegamento


Renzi: «Per l'Italia il 2015 è un anno “felix”, ovvero felice, ma anche fertile»

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IL SALUTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Ad una settimana dalla sua elezione il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al ministro Maurizio Martina un messaggio,in occasione dell’ iniziacon l'ex presidente brasiliano Lula. tiva “Le idee di Expo”. "Rivolgo un cordia"Siamo sulla via del successo, certi le saluto a tutti gli autorevoli intervenuti che lo si otterrà tutti insieme. Dalla in rappresentanza delle istituzioni, degli giornata di oggi usciamo più forti e in enti e delle organizzazioni che hanno reso grado di affrontare gli 83 giorni che possibile lo svolgimento di questa impormancano all'inizio di Expo e i sei metante giornata di lavoro che, in vista della si successivi", ha detto il commissario inaugurazione ufficiale della Esposizione, Mattarella unico di Expo 2015, Giuseppe Sala, affronterà il tema delle sfide dell' alimennel suo intervento nella seconda sestazione globale nel rispetto del pianeta e sione, che si è conclusa con l’inter- dei suoi equilibri". “L'aumento delle diseguaglianze tra paesi ricchi e popolazioni povere in vento del presidente del Consiglio costante lotta per sopravvivere alla denutrizione, rende indispensabile l' adozione di un nuoMatteo Renzi. vo modello di sviluppo che modifichi questa inaccettabile tendenza, nel rispetto dei fonda“Per l'Italia il 2015 é un anno felix, mentali valori riconosciuti e sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell' Uomo". che non vuol dire semplicemente fe- “Si tratta di una sfida globale che interessa l'intero pianeta e che richiede scelte politiche e lice, ma fertile, un anno in cui ci sono azioni condivise per la gestione sostenibile delle risorse, la difesa delle biodiversità, la salvatutte le condizioni per tornare a cor- guardia e valorizzazione dei territori, troppo spesso messi a rischio da comportamenti egoirere". Non è la prima volta che il pre- stici ed irresponsabili. sidente del Consiglio, Matteo Renzi, “Il confronto e lo scambio di conoscenze ed esperienze nazionali ed internazionali che si rincerca di infondere fiducia, ma questa nova in questa sede, punto di partenza per la futura sottoscrizione della Carta di Milano, volta cita elementi di ottimismo. Una rappresentano una preziosa opportunità per promuovere lo sviluppo di una autentica cullinea condivisa con il presidente della tura del rispetto e della tutela del pianeta, fondata su una corretta educazione ambientale ed Repubblica Sergio Mattarela che, in alimentare. Nella consapevolezza della cruciale importanza dei temi dibattuti, formulo a un messaggio, ha parlato di opportu- tutte le autorità presenti, agli ospiti stranieri, agli illustri relatori e a tutti i partecipanti, un nità di sviluppo. sentito augurio di buon lavoro". "Dall' Europa – ha spiegato ancora il presidente del Consiglio - qualcosa si muove: la comunicazione sulla flessibilità, il piano degli investimenti, le misure della Bce. Se a questo si somma la crisi del petrolio, le condizione economiche internazionali ci fanno ben sperare in un anno di opportunità”. "Con l'Expo ci sono state cose che non sono andate bene – ha ammesso il premier - ma le abbiamo affrontate. Se saremo bravi nei giorni che mancano all' Expo, trasformeremo la parola chiave di Expo in identità. A condizione che ciascuno ci metta del proprio e di non aspettare che altri risolvano i problemi". InIl presidente Guidi ha partecipato al tavolo “L’eredità politica di Expo” somma un invito a rimboccarsi le maniche.  FEBBRAIO 2015| MONDO AGRICOLO |9


PRIMO PIANO EXPO 2015

stesso, è precisa: "La dignità della persona umana e il bene comune". Il problema, ha aggiunto Papa Francesco, è che questi due pilastri spesso "sembrano appendici aggiunte dall' esterno per completare un discorso politico senza prospettive né programmi di vero sviluppo integrale". L' invito allora è: "Per favore, siate coraggiosi e non abbiate timore di farvi interrogare nei progetti politici ed economici da un significato più ampio della vita perché questo vi aiuta a servire veramente il bene comune e vi darà forza nel moltiplicare e rendere to deciso a risolvere le cause strutPapa Francesco turali della povertà. Ricordiamoci più accessibili per tutti i beni di quein riferimento al cibo che la radice di tutti i mali è l’ine- sto mondo". quità e dobbiamo risolverla com- “Custodi e non padroni della terra”. e all'alimentazione piendo scelte prioritarie: rinunciare Si intitola così la terza parte del viha suggerito: all’autonomia assoluta dei mercati e deo messaggio di Papa Francesco. della speculazione finanziaria e agi- Ricordando le parole di un anziano «Occorre passare re sulle cause strutturali dell’ine- contadino "Dio sempre perdona. Gli dalle urgenze uomini perdonano a volte. La terra quità. Il secondo è "Siate testimoni di ca- non perdona mai", il Papa davanti ai alle priorità» 500 esperti riuniti per l' appuntamento ha detto: "La Terra ci è stata «Dio perdona sempre. affidata perché possa essere per noi Gli uomini perdonano a volte. madre, capace di dare quanto necesLa terra non perdona mai» sario a ciascuno per vivere”. “Una volta – ha detto - ho sentito una cosa bella: la Terra non è un' erea dignità della persona rità". In questo passaggio del mes- dità che noi abbiamo ricevuto dai umana e il bene comune: saggio il Papa ha affermato: "La poli- nostri genitori, ma un prestito che sono questi i pilastri che tica, tanto denigrata, è una vocazio- fanno i nostri figli a noi, perché noi devono guidare l' azione ne altissima, è una delle forme più la custodiamo e la facciamo andare politica di chi è chiamato preziose della carità perché cerca il avanti e riportarla a loro. La terra è ad amministrare la cosa bene comune. Dobbiamo convin- generosa e non fa mancare nulla a pubblica. Lo ha detto Papa France- cerci, che la carità è il principio non chi la custodisce. La terra, che è masco nel video messaggio inviato all' solo delle micro-relazioni: rapporti dre per tutti, chiede rispetto e non evento "Expo delle idee". Parlando amicali, familiari, di piccolo gruppo, violenza o peggio ancora arroganza del "paradosso dell' abbondanza" in ma anche delle macro relazioni: rap- da padroni". “La custodia della Terra, ha aggiunto riferimento al cibo e all' alimenta- porti sociali, economici, politici". zione, tema centrale di Expo, il Pon- Papa Francesco a questo punto si è il pontefice, è un impegno che ritefice ha dato tre consigli concreti domandato: "Da dove dunque deve guarda tutti, non solo i cristiani”.Cuper affrontarlo:il primo è “Andare partire una sana politica economi- stodire la Terra, madre di tutti, non dalle urgenze alle priorità”. ca? Su cosa si impegna un politico solo con bontà, ma anche con tene“Abbiate uno sguardo ed un cuore autentico? Quali i pilastri di chi è rezza, è il succo del messaggio di Paorientati non ad un pragmatismo chiamato ad amministrare la cosa pa Francesco: non bisogna avere (G. B.) emergenziale, ma ad un orientamen- pubblica? ". La risposta, ha detto lui paura di farlo.

Il paradosso dell’abbondanza

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PRIMO PIANO EXPO 2015

Geniale agri-cultura

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Conferenza stampa di Confagricoltura per presentare le iniziative a Palazzo Italia. Gli interventi di Mario Guidi e del presidente di Expo Italia, Diana Bracco

di Gabriella Bechi

a giornata dedicata alla Carta di Milano è stata anche l’occasione per Confagricoltura per presentare alla stampa il ricco programma di iniziative in programma per Expo 2015. “Un’occasione unica – ha detto il presidente Guidi nel corso della conferenza stampa per far conoscere al mondo il nostro modello di agricoltura e portare un contributo concreto al grande tema dell’Esposizione, ‘Nutrire il Pianeta. Energia per la vita’, tema su cui è alta l’attenzione di tutto il mondo per le sostanziali ricadute economiche e geopolitiche”. Per questo Confagricoltura ha aderito con convinzione alla sponsorizzazione di Palazzo Italia, all’interno del quale sarà presente mostrando ai visitatori il grande patrimonio culturale e artistico rappresentato dai prodotti dell’agricoltura. Una serie di filmati che ingrandiscono, oltre la capacità della vista umana, i prodotti della terra e li trasformano in vere e proprie opere d’arte, create abilmente dalle mani degli agricoltori. Immagini che andranno ad occupare una parete dell’Edicola - Mercati, il grande cubo posto al centro del cortile di Palazzo Italia. “La valorizzazione dello stile italiano, il connubio tra agricoltura, cultura e arte come parte di un universo unico. Questo il messaggio che accompagnerà Confagricoltura verso Expo, l’attraverserà, per diventare eredità immateriale

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PRIMO PIANO EXPO 2015

stabiliti il 29 maggio l’Assemblea di Confagricoltura e il Forum Agriturist; il 16 luglio il Convegno sulle biotecnologie e quello dei Giovani di Confagricoltura. Altre date sono in via di definizione secondo colloqui con partners ed Istituzioni. Volontà comune sarà quella di stimolare il dibattito a livello internazionale sui grandi temi di Expo. Per due settimane, poi, nel Cardo nordovest,Confagricoltura avrà disposizione uno spazio espositivo dove racconterà e mostrerà al pubblico storie di eccellenza in agricoltura. Fuori Expo, Confagricoltura sarà presente in uno spazio nel centro di Milano (dal 1° aprile 2015 al 31 marzo 2016), la Vigna di Leonardo, location di particolare suggestione, legata al grande genio di Leonardo da Vinci. E’ in questa casa, infatti, oggi di proprietà della Guidi: «Sottolineeremo famiglia Atellani, che Leonardo custodiMario Guidi va la sua preziosa vigna, che gli era stache agricoltura, cultura e arte e Diana Bracco ta regalata da Ludovico il Moro. La visono un universo unico» gna, rimasta integra fino al‘900 e poi distrutta durante la I guerra mondiale, e lascito al mondo dell’Esposizione uni- strategico, per consolidare e sviluppare sarà riportata in vita grazie alla Fondaversale in Italia”, ha spiegato il presi- l’attività di internazionalizzazione. Sen- zione Portaluppi, ad una task force di dente Guidi, evidenziando il carattere za tralasciare la promozione del territo- studiosi guidati da Attilio Scienza e Ludistintivo dei nostri prodotti agricoli, rio, attraverso la proposta ai visitatori di ca Maroni e ad un progetto sostenuto frutto del genio e dell’ingegno che ha pacchetti turistici ed eno-gastronomici da Comune di Milano e da Confagrireso famoso il Made in Italy nel mondo. e la valorizzazione del Made in Italy, con coltura. Il Palazzo degli Atellani e il suo “Prodotti di‘lusso’– ha aggiunto - ma ac- eventi che leghino il settore agricolo giardino saranno la casa di Confagricolcessibili e ‘democratici’, che garantiran- agli altri che fanno grande il nostro Pae- tura fuori Expo. Qui si organizzeranno no il loro prezioso contributo per nu- se, dalla moda al design, dall’arte alla visite, incontri B2B (sono già in programma incoming nei settori vitivinitrire il Pianeta”. cultura. Alla conferenza stampa ha partecipato Nei mesi di avvicinamento ad Expo, colo, florovivaistico ed agroalimentaanche la presidente di Expo 2015 e Confagricoltura ha organizzato e orga- re), convegni, serate a tema, degustaCommissario del Padiglione Italia, Dia- nizzerà iniziative su tutto il territorio na- zioni e molto altro ancora. Confagricolna Bracco.“L’Italia è un unicum cultura- zionale, seguendo cinque grandi temi: tura avrà a disposizione, all’interno delle dove l’agricoltura, e quindi la produ- Territorio ed Enogastronomia, Impren- la caffetteria, uno spazio per l’esposizione di cibo, è parte intima e coessen- ditoria femminile, Tecnologia e Svilup- zione e la vendita dei prodotti delle ziale alla vita quotidiana di città e Paesi po, Internazionalizzazione, Cultura e Li- aziende associate. – ha detto -. Sono molto soddisfatta del- fe style, per dare visibilità alle imprese “Sul dopo Expo - ha concluso il presila partnership con Confagricoltura per- coinvolte e creare occasioni di busi- dente Guidi - Confagricoltura crede ché noi vogliamo che l’Expo di Milano ness. Tra queste, la partecipazione alla molto, perché l’Esposizione avrà avuto sia anzitutto una grande occasione di di- manifestazione ‘Cooking for Art’, a Ro- successo se sarà stata in grado di trabattito sui temi dello sviluppo sosteni- ma e a Milano, gli show cooking regio- smettere al mondo una nuova concebile e la voce delle imprese piccole me- nali, due convegni di incoming nel set- zione di agricoltura, patrimonio di vadie e grandi dell’agricoltura è fonda- tore vitivinicolo, il ‘Road Show’ dei Gio- lori e tradizioni, ma fortemente orienmentale”. vani di Confagricoltura, la realizzazione tata all’innovazione. Un’agricoltura che Molte le attività in programma a dispo- della piattaforma di e-commerce ‘Food può e deve avere un ruolo centrale nell’economia mondiale. Per “nutrire” il sizione delle imprese associate, che po- made In’. tranno utilizzare la vetrina di Expo per All’interno di Expo, Confagricoltura or- Pianeta, non solo da un punto di vista rafforzare il proprio posizionamento ganizzerà sei eventi nell’Auditorium: già alimentare, ma anche culturale”.  14| MONDO AGRICOLO|FEBBRAIO 2015


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La collina dell’ingegno

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Intesa di Confagri con Parco Tecnologico Padano. Un’altura artificiale dimostrativa sul corretto utilizzo dell’acqua in campo aperto, nel frutteto e in serra

di Gabriella Bechi

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ra le iniziative di Confagricoltura a Expo 2015 particolare rilievo assume il Protocollo d’intesa con il Parco Tecnologico Padano (PTP), centro di eccellenza nel campo della ricerca scientifica e tecnologica nel settore agroalimentare e delle biotecnologie, al servizio delle aziende agroalimentari, zootecniche ed agricole. Un polo d’eccellenza che collabora con le principali associazioni del settore per costruire un costante dialogo tra ricercatori e mondo produttivo favorendo iniziative di trasferimento tecnologico. Situato a Lodi, a soli 30 chilometri da Expo, il PTP si è posto l’obiettivo di mostrare ai visitatori, agricoltori e delegazioni agricole di Paesi stranieri, l’agricoltura “in campo” e le più innovative applicazioni tecnologiche. Il Protocollo d’intesa siglato va proprio in questo senso e in quello di coinvolgere i partner del Parco in tutte le iniziative che Confagricoltura realizzerà a Milano. “La collaborazione - ha detto Antonio Boselli, componente della Giunta nazionale di Confagricoltura e delegato per Expo 2015 - vuole rinsaldare il legame tra agricoltura e innovazione che, da sempre, contraddi-

Ottimizzare le risorse attraverso fertirrigazione, idroponica e nuove varietà

da destra: Lupotto (CRA); Boselli (Confagricoltura); Gendarini (presidente CCIAA di Lodi); Uggetti (presidente Parco Tecnologico Padano)

stingue il nostro impegno per avere produzioni più sicure, sostenibili e quantitativamente adeguate ai fabbisogni. Expo rappresenta una tappa fondamentale per il rilancio della ricerca applicata all’agricoltura e per dare un nuovo impulso all'affermazione e alla promozione del Made in Italy agroalimentare”. Il PTP dispone di un proprio centro ricerche al cui interno operano circa 70 ricercatori di livello internazionale, diversi dei quali con importanti esperienze internazionali.Tre le aree di ricerca tra esse collegate: l’agroalimentare, con ricerche che spaziano dal miglioramento genetico alla tutela della sicurezza alimentare, la produttività sostenibile, con progetti sul riuso degli scarti agricoli e la produzione di energia, e la salute, con le nuove frontiere della nutrigenomica, la scienza che attraverso lo studio del nostro DNA ci guida verso una dieta più sana e adatta alle nostre esigenze. Il PTP inoltre lavora in stretta sinergia con le altre istituzioni presenti all’interno del polo della ricer-

ca di Lodi a partire dall’Università di Milano, il CNR, il CRA e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna. In particolare, all’interno del polo lodigiano trovano spazio il Centro Zootecnico Didattico Sperimentale dell'Università degli Studi di Milano, dotato di stalle sperimentali in cui si studiano le migliori pratiche di allevamento e si svolgono ricerche di interesse zootecnico, di una officina laboratorio, di un mangimificio e di una struttura di lavorazione per le carni ed una per il latte; l’Ospedale Veterinario per i grandi animali dell'Università degli Studi di Milano, che ospita docenti e studenti della Facoltà di Medicina Veterinaria e dove si eseguono centinaia di interventi ogni anno, in particolare su equini e bovini. Da poco è stata inoltre aperta Cascina Codazza, una struttura di accoglienza con stanze e aree convegnistiche a supporto delle attività dell’intero parco scientifico. Il PTP non si occupa però solo di ricerca, che è solo il primo passo per FEBBRAIO 2015| MONDO AGRICOLO |17


PRIMO PIANO EXPO 2015

promuovere l’innovazione. Non bastano infatti le buone idee, queste devono diventare applicazioni e prodotti per aiutare la competitività di un settore. Da questa consapevolezza nasce il motto del Parco “La ricerca si fa impresa” e l’idea, che risale al 2007, di aprire un incubatore d’impresa (denominato Alimenta) con l’obiettivo di dare ai ricercatori spazi e strumenti per permettere loro di trasformare le loro idee in imprese. Alimenta, che si compone di un “acceleratore”, dedicato alle idee impresa, e un “incubatore”, dedicato alle neonate realtà imprenditoriali, aiutano a traghettare le idee più innovative fino al mercato, offrendo tutto il necessario. Grazie a questi strumenti il PTP ha aiutato la nascita e la crescita di oltre 45 nuove realtà d’impresa che offrono prodotti e servizi al mondo produttivo: da nuove sementi più performanti a nuovi sistemi rapidi di fitodiagnostica, dal supporto per la messa a punto degli impianti biogas a prodotti per la depurazione delle acque.

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stenibile, focalizzato sull’aumento della produttività e sull’uso razionale del suolo, dell’acqua e dell’energia, con lo scopo di favorire lo scambio di conoscenze, il trasferimento di tecnologie e creare nuove opportuMolti anche i servizi offerti diretta- nità di business tra imprese italiane e mente dal PTP, rivolti sia al mondo internazionali. La prima attività condella ricerca, sia a quello delle im- giunta con Confagricoltura si articoprese ricalcando le linee di ricerca lerà attorno proprio a questo sito diportate avanti dai suoi ricercatori. In mostrativo fuori Expo che il Parco particolare il Parco ha sviluppato il sta allestendo, per mostrare come sia marchio “DNA Controllato”.che rila- possibile fare un’agricoltura altascia a tutti coloro che usano l’analisi mente produttiva anche in condiziodel DNA per garantire la qualità, ori- ni di risorse scarse, partendo dalla ginalità e sicurezza dei propri pro- più fondamentale: l’acqua. Il progetdotti. Il marchio, concesso a titolo to si chiama “Agriculture of Tomorgratuito, può essere usato anche sul- row” ed è caratterizzato da una collile confezioni al dettaglio e serve a na artificiale alta 4 metri che concertificare e far conoscere a tutti ciò sente di conoscere da vicino il funche è stato fatto per garantire che zionamento di tre diversi sistemi quel prodotto fosse esattamente agricoli: il campo aperto, il frutteto e quel che dice di essere e tutelarne la serra, e vedere come in ciascuno l’autenticità. di essi sia possibile ottimizzare l’uso In vista di Expo 2015, il PTP sta inol- delle risorse attraverso la fertirrigatre realizzando un campo dimostrati- zione anche sui cereali, la coltivaziovo, all’interno del polo della ricerca, ne idroponica e nuove varietà ad aldedicato ai sistemi di produzione so- ta adattabilità. “Un progetto ambizioso a cavallo tra ricerca e innovazione – ha detto Gianluca Carenzo, direttore generale del PTP – che ha raccolto l’interesse del mondo produttivo e rappresenterà un’offerta complementare a quella che sarà disponibile nel grande contenitore di EXPO”. Il sito sarà visitabile da tutti durante l’intero semestre Expo. Sono inoltre previste 13 giornate di approfondimento per il mondo agricolo, il mondo della ricerca e il parterre di istituzioni internazionali. Questi eventi saranno organizzati in collaborazione anche con gli enti di ricerca presenti sul territorio lodigiano, quali il CRA, il CNR e l’Università degli Studi di  Milano.

Boselli: «Expo tappa fondamentale per rilancio della ricerca applicata»


GLI IMPEGNI IMPEGNI N CONCRETI PER P IL FUTURO O DELL DELL’AGRICOLTURA L’A ’ GRICOLTTURA The Good Growth Plann - Gli impegni concreti per il futuro dell’agricoltura - è l’ambizioso l piano relativo all’impegno all’imppegno concreto che nel rispetto dell’ambiente. Syngenta intende assumere assumeere per contribuire alla sicurezza alimentare a dell’ambieente. The Good Growth Plan consiste consisste in tre sfide e sei impegni misurabili con cui cuui Syngenta vuole dimostrare che agricoltura e salv salvaguardia aguardia dell dell’ambiente ’ambiente possono coesisteree e che l’aumento sostenibile, della produzione agricola agriccola può avvenire in modo sosteni ibile, senza spreco di risorse. risorse. “Th G G h Plan Pl - Gli impegni iimpegnnii concretii per il futuro f ddell’agr ll’ ricoltura” nel contesto agricol lo italiano Il piano “The Goodd Growth dell’agricoltura” agricolo si basa su 3 element ti fondamentali declinati declinati in pro ogetti specifici: specifici: elementi progetti

t Promuovere Promuovere un’Agricoltura Intensiv Intensivaa Sostenibile S Salvaguardare produzioni t Salv aguaardare la qualità delle prod duzioni t Promuo Promuovere vere le peculiarità peculiarità delle filiere agroal agroalimentari imentari italiane Gestionee multifunzionale del territo territorio orio

Water W a Optimization Corn ater

Mira a dimostrare d come un’agricolturaa intensiva produttiva e un ambiente ricco e vivo in termini di biodiversitàà possano coesistere sfruttando sfruttanddo le aree marginali delle d aziende agricole come i bordi bordi campo.

è un u programma di coltivazione creato creeato per ottimizzare le risorse idriche nella coltura del deel mais grazie alla com mbinazione di ricerca geneticaa tradizionale con combinazione pro ogrammi di semina e difesa fitosanitaria. fitosaanitaria. programmi

Grano Ar Armando rmando

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contratto atto di filiera che permette di gara garantire antire grano è un contra ta premium pasta di qualità 1100% 00% italiano a un marchio di past del pastificio pastificio De Matteis.

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Protocollili di qualità per la filiera vit Protocol vitivinicola tivinicola è un protocollo protoocollo di coltivazione per ll’uva uva da tavola e l’uva daa vino sviluppato per soddisfare i requisiti di sostenib bilità della Grande Distribuzione che sono sostenibilità richiesti ai produttori viti-vinicoli per favorirnee l’accesso ai mercati.

Filiera dii Qualità del P Pomodoro omodoro da Industria I

Fo Formazione ormazione sulla sicurezzaa alimentare, la tutela tu tela del lavoratore e dell’a dell’ambiente ambiente Haa lo scopo di sensibilizzare chi lavora laavora in agricoltura ad avere un ruolo centrale in termini termini di responsabilità soc ciale, di tutela della salute e dell’a ambiente. sociale, dell’ambiente.

è un protoc protocollo collo di coltivazione del pomodoro da d industria che aiuta a far sistema tra produttori e tra asformatori trasformatori italiani e a rispondere ai requisiti di sostenibilità sosteenibilità dei mercati nazionali nazzionali e internazionali.

t Sementi t Agrofar Agrofarmaci rmaci t Insetti ausiliari TM t Ser Servizi vizi add alto valore aggiunto aggiunto t Pr Programmi rogrammi di Agricoltura Responsabile R Scopri tutti i dettagli e sca scarica arica le sc schede hede dei progetti sul sito s www www.syngenta.it .syngenta.it nella sezione TThe he Good Gro Growth wtth PPlan lan


PRIMO PIANO EXPO 2015

Far germogliare la ricerca Il CNR, consulente scientifico di Padiglione Italia, organizza nella Esposizione Universale 24 eventi. Tra i partner Confagri e Anga

di Gabriella Bechi

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l Consiglio Nazionale delle Ricerche si prepara a sbarcare all' Expo 2015 con "Vivaio Ricerca", un luogo dove i progetti e i talenti possono germogliare, un laboratorio di giovani idee, proposte e soluzioni innovative per tutto il Paese, messe a disposizione della comunità internazionale. La partecipazione ad Expo 2015 è supportata da un accordo di collaborazione che definisce il CNR come consulente scientifico del Padiglione Italia e si articolerà attraverso un programma di 24 eventi scientifici che animeranno il Padiglione durante i sei mesi dell' Esposizione. L'iniziativa è stata presentata alla stampa dal vicepresidente di Confindustria, con delega all' innovazione e alla ricerca, Diana Bracco, che è anche presidente di Expo 2015 e commissario generale per il Padiglione Italia. "I contenuti - ha spiegato Bracco - saranno i grandi protagonisti dell' Expo italiana. In questo senso il lavoro che presentiamo oggi insieme al CNR è un prezioso patrimonio di idee,il contributo della ricerca italiana ai grandi temi del millennio”. I 24 eventi saranno organizzati come progetti esecutivi, da realizzare con caratteristiche innovative, in termini di modalità e contenuti della comunicazione, e si svi-

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lupperanno attraverso tre grandi aree: Cibo e uomo, Cibo e produttività, Cibo e tecnologie di trasformazione. Dalle problematiche legate alla desertificazione, alla fame di acqua, al consumo di suolo, al “food print”; dall’agricoltura di precisione, alla biodiversità, al miglioramento genetico; dalla grande bellezza del paesaggio rurale, alle migrazioni delle specie agrarie, all’utilizzo del biochar in agricoltura e nella cosmesi; dal packaging e funzionale, alle proprietà nutritive degli insetti. “Expo è un’opportunità per il mondo scientifico – ha affermato il presidente del CNR Luigi Nicolais – un’occasione per superare la distanza e le diffidenze fra scienza e società Ogni giorno, ciascuno di noi usa o entra in contatto con applicazioni provenienti da ricerche scientifiche avanzate. Risultati e benefici che senza la curiosità, la


dedizione e l’attenzione applicativa dei ricercatori non potrebbero esserci. Expo celebra queste storie straordinarie usando come filo rosso il cibo e la catena agroalimentare e lancia nuove sfide per migliorare il mondo in cui viviamo e rendere più sostenibile, sano e sicuro ciò che produciamo e mangiamo”. Tra i partner del CNR a Expo 2015 c’è anche Confagricoltura e l’Associazione dei giovani della Confederazione che parteciperanno all’organizzazione di alcuni dei 24 convegni. I giovani, in particolare, attraverso l’iniziativa #filiereintelligenti, sta realizzando una serie di eventi di avvicinamento ad Expo 2015, in collaborazione con i giovani di Federalimentare ed il CNR ed in parternership con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, rappresentato da Renisa (Rete nazionale degli Istituti Agrari)

Ministro Giannini: «Attivare le grandi energie scientifiche e culturali del Paese» e Renaia (Rete nazionale degli Istituti alberghieri), Unimed (Unione Università del Mediterrano e Italcamp. Sei incontri in diverse regioni d’Italia su “Nuovi materiali per il packaging alimentare”, “Agricoltura di precisione e uso sostenibile delle risorse”,“Prodotti tipici tra sicurezza alimentare e legalità”, “La nuova azienda agroalimentare tra produzione e territorio”, “La sfida dei sistemi tecnologici: la tracciabilità”,”Food print: il costo ambientale degli alimenti”. Temi che saranno oggetto di altrettanti convegni tra quelli organizzati dal CNR nel Padiglione Italia durante l’Esposizione. Alla presentazione è intervenuta an-

che il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, che ha ricordato – all’insegna dello slogan “Mettiamo in circolo le idee” - l’impegno del suo dicastero in occasione di Expo. Impegno che parte dal coinvolgimento delle scuole (2 milioni di studenti provenienti da tutta Italia visiteranno l’Esposizione) e l’attivazione delle grandi energie scientifiche e culturali del Paese (un esercito di 12 milioni di persone, tra studenti, insegnanti, docenti e ricercatori che costituiscono l’industria del sapere e della conoscenza), per arrivare alla stesura di un Piano nazionale della ricerca nel nostro Paese, fino all’aspettativa che l’Italia diventi promotrice di un grande progetto europeo ed internazionale che abbia come oggetto acqua e cibo, aperto in primis ai Paesi del Mediterraneo.  FEBBRAIO 2015| MONDO AGRICOLO |21


PRIMO PIANO EXPO 2015

Alla “rad “radice” ice” dell’ospitalità d ell’osp italità

Tappa in Sicilia, del Road Show Anga Nel centro congressi della famiglia Faro, all’interno del parco florovivaistico

di Elisabetta Tufarelli

n orto botanico, un meraviglioso parco florovivaistico, attivo nella produzione e nella salvaguardia di piante mediterranee. Cinque ettari, 3000 specie di piante, la banca dei semi. Ma soprattutto un centro di eccellenza per ricercatori, operatori del ver-

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2 2 | MONDO AGRICOLO|FEBBRAIO 2015

de, che possono dedicarsi, in un ambiente unico al mondo, allo studio della flora mediterranea.‘Radicepura’, così si chiama questa meraviglia a metà strada tra l’Etna e il mare, è l’ultima creazione della famiglia Faro.“Troppo spesso – spiega Mario Faro, vicepresidente di Confagricoltura Catania - la creazione di un giardino viene lasciata all'improvvisazione. Momenti come questo sono quindi essenziali per pro-

muovere una cultura del paesaggio improntata alla professionalità. E’ fondamentale che un’azienda agricola sappia modernizzarsi diversificando l’offerta. Da non sottovalutare, poi, lo scopo sociale che questo può avere soprattutto in quei territori, come la Sicilia, devastati dal punto di vista economico. Proprio la nostra regione può fare da traino per la cultura del giardino sostenibile per tutti i Paesi


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Il fascino del turismo botanico rende unici gli eventi ospitati

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H I C U R E , N U O V O F E R TILI Z Z A N T E B I O S TI M O L A N T E

Nasce Syngenta per il florovivaismo che si affacciano sul Mediterraneo. E, in questo periodo di grande crisi, l’agricoltura può dare grande slancio. E’ un settore dove i giovani possono trovare occupazione, non come si faceva un tempo utilizzando solo le braccia, ma anche le idee”. ‘Radicepura’ è un laboratorio all'aperto in cui sperimentare le nuove specie, ma anche un centro culturale, di turismo botanico, capace di suscitare l'interesse di tanti visitatori. Questa splendida cornice è una delle tappe del Road show nazionale dell’Anga e di #Filiereintelligenti, il percorso di avvicinamento ad Expo, organizzato dai Giovani Agricoltori di Confagricoltura insieme a quelli di Federalimentare e al Cnr.Tema dell’incontro, a cui hanno preso parte anche insegnanti e studenti degli istituti Alberghiero e Agrario, ”La nuova azienda agroalimentare: tra produzione e territorio”. Raffaele Maiorano, presidente Anga, ha spiegato che occorre far dialogare tutta la filiera della produzione. L’obiettivo dell’incontro è quello di fornire una cultura imprenditoriale ai ragazzi, ma – a parere di Maiorano – è importante ‘scolarizzare’ le imprese. L’azienda multifunzionale deve essere in grado di sapersi districare oltre il proprio core business, allargandolo. ‘Radicepura’ è l’esempio di un’impresa capace di sviluppare in pieno il concetto di multifunzionalità. Le strutture per l’accoglienza congressuale e gli eventi privati sono all’interno di un centro di eccellenza per ricercatori, operatori del verde, che possono dedicarsi, in un ambiente unico al mondo, allo studio della flora mediterranea. Ma non solo. ‘Radicepura’, con il suo palmento, il parco florovivaistico la grande serra, tutto curato nei minimi particolari, è invitante anche per le famiglie, che possono scegliere quest’immersione nell’oasi mediterranea per le loro passeggiate nel tempo libero. 

l florovivaismo è un settore molto importante nel panorama agricolo. L’Italia occupa una delle prime posizioni per dimensione della superficie destinata al vivaismo e alle coltivazioni di piante e fiori in Europa, assieme a paesi quali l’Olanda e la Germania. Questo dato, tradotto in valore, corrisponde a oltre il 5% di quello totale della produzione agricola italiana e deriva, in parti uguali, dai comparti di fiori e piante in vaso e da quello delle piante, alberi e arbusti ornamentali. In più il valore dell’export arriva al 2% di quello totale dell’export agroalimentare italiano: questo grazie, soprattutto, a eccellenze colturali tipicamente mediterranee particolarmente apprezzate nei Paesi del centro-nord Europa. È evidente, quindi, come questo sia un settore economico rilevante, con grandi potenzialità e come sia in grado di generare un alto valore aggiunto. Per questi motivi Syngenta ha deciso di consolidare il proprio ruolo di protagonista nel settore florovivaistico investendo nuove risorse e portando innovazione e servizi esclusivi, per offrire ai professionisti del settore la possibilità di crescere e di stare al passo con i tempi. In particolare, nonostante la grande esperienza maturata nel settore, Syngenta ha ritenuto di dover approfondire ulteriormente le proprie conoscenze in merito alle attuali esigenze degli operatori del settore tramite un’indagine di mercato ad hoc e, in particolare: • problematiche fitosanitarie legate al numero crescente di patologie e alla normativa sempre più stringente, con progressiva ridu-

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zione dei principi attivi disponibili; • nuove regolamentazioni per l’uso sostenibile degli agrofarmaci legate al nuovo Piano di Azione Nazionale (PAN); • aumento dei costi di produzione; • richiesta di rinnovamento ed evoluzione varietale; • evoluzione delle tecniche colturali; • frammentazione del mercato. Per dare risposte innovative, puntuali ed efficaci a tutte queste problematiche nasce dunque Syngenta per il Florovivaismo, il nuovo approccio Syngenta per guardare il mondo dei fiori e delle piante ornamentali sotto una luce nuova. Syngenta per il Florovivaismo è la forza di un’offerta completa e integrata che comprende genetica di alto livello, agrofarmaci di comprovata efficacia e nuovi agrofarmaci sviluppati specificatamente per il florovivaismo, insetti ausiliari per favorire la lotta integrata e servizi ad alto valore aggiunto in grado di migliorare l’efficienza produttiva di tutta la filiera. Il primo passo di Syngenta in questa direzione è il lancio di Hicure, il nuovo fertilizzante biostimolante naturale e sicuro in ogni aspetto. Hicure aiuta a ridurre lo stress abiotico, migliora la qualità della pianta e ne aumenta la shelf life, per soddisfare le richieste di tutta la filiera.


PRIMO PIANO EXPO 2015

Dal grano alla pasta

24| MONDO AGRICOLO|FEBBRAIO 2015


Ottavio di Canossa, nella sua storica tenuta di San Martino crea un pastificio di altissima qualità per un prodotto destinato ad un target di nicchia di Barbara Bertuzzi

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agricoltura insita nel dna di famiglia e tanta voglia di fare una “pasta che sappia di pasta”, di altissima qualità e destinata a un target di nicchia raffinato e attento alla sana e corretta alimentazione, perlopiù ristoranti ed empori gastronomici. Così nasce la sfida di Ottavio di Canossa, 34 anni e 500 ettari di seminativi a San Martino di Ferrara, Tenuta Cuniola. Ed è così che una storica azienda agricola con oltre cento anni di vita, crea all’improvviso un’agguerrita start up proiettata verso mercati lontani con una produzione annuale che si aggira intorno ai 4/5mila quintali di gustosissima pasta. “Spesso le semole - dice Ottavio di Canossa - sono talmente raffinate che la pasta secca viene miseramente relegata a mezzo per portare il sugo in bocca”. Per questo motivo il giovane imprenditore dopo aver sperimentato lavorazioni del grano diverse dalla tradizionale semola, grazie all’aiuto di esperti mugnai, decide di puntare sul semolato: una macinazione che conserva

Si cura il grano in ogni sua fase, monitorando temperatura e umidità un contenuto di fibre più alto rispetto alla classica pasta di semola, ossia il 4% contro l’1,5%. Ciò conferisce profumo e sapore al prodotto e lo rende più digeribile del corrispettivo integrale. Ma l’unicità della Pasta di Canossa ruo-

Ottavio di Canossa con il padre Alvise

ta attorno alla provenienza della sua materia prima.“E’ un autentico modello - ci spiega - di filiera integrata a chilometro zero: nel pastificio appena sorto ai confini dell’azienda, utilizziamo unicamente il grano duro della Tenuta Cuniola mantenendo all’esterno solo il passaggio della molitura”. “Curiamo il grano - precisa di Canossa - in ogni sua fase monitorando costantemente temperatura e umidità.Abbiamo miscelato assieme le varietà Colombo e Tirex della Conase, per ottenere un perfetto equilibrio di sapore e proteine. Entrambe possiedono ottime caratteristiche plastiche del glutine, con un indice di giallo della semola molto elevato a conferma dell’eccellenza qualitativa”. Come si è arrivati a selezionare questo grano? “Prima di tutto lo volevamo garantito 100% italiano, poi dovevamo essere certi che fosse un grano con buone qualità proteiFEBBRAIO 2015| MONDO AGRICOLO |25


PRIMO PIANO EXPO 2015

che. Per questa annata, ad esempio, abbiamo mantenuto il Tirex come grano principale ma stiamo però testando altre varietà da affiancargli per migliorare sempre più la qualità del nostro prodotto”. Nella fase di lavorazione “la nostra pasta, corta e lunga, dalle pennette agli spaghetti alla chitarra, viene interamente trafilata al bronzo per ottenere la porosità necessaria a catturare meglio il condimento”. L’essiccatura a bassa temperatura fa sì che le caratteristiche organolettiche non si disperdano. “Il processo di essicazione dura dalle 14 alle 34 ore ad una temperatura massima di 55° rispetto agli oltre 100° di una qualsiasi pasta industriale”. I tempi di cottura, poi, sono brevi.“Un pacchero di semolato richiede circa 10/11 minuti, mentre di semola almeno 18. Una caratteristica - aggiunge - molto apprezzata dai ristoratori spesso costretti alla precottura”. “La lunga tradizione agricola della nostra famiglia e la passione che dedichiamo alla terra e alle colture tipiche

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l’Europa dell’Est e persino in Australia”.“L’Expo – prosegue L’imprenditore che è anche vicepresidente di Confagricoltura Bologna – sarà una grandissima opportunità e una vetrina internazionale a soli pochi passi di didel territorio, abbiamo voluto trasmet- stanza. L’occasione è imperdibile: inviterla – e lo dice con una punta di or- teremo giornalisti e buyer a condividegoglio – anche al consumatore finale, re con noi l’intero ciclo di vita della Paindicando sul pacchetto il ciclo di vita sta di Canossa”. del prodotto (il cicle-life dell’intera fi- Non solo. Il progetto prevede entro liera) con la data di quelli che sono i l’anno anche l’inaugurazione del Pasta momenti importanti della vita del gra- Training Center in collaborazione con no, dal giorno in cui è stato seminato, la Storci Spa di Parma, azienda leader a quando ha spigato, al periodo di treb- nella costruzione di macchinari per la biatura, macinatura fino alla pastifica- produzione di pasta. Obiettivo: “Forzione”. “L’aspetto emotivo affascina mare piccoli imprenditori come il sotmoltissimo anche lo straniero che visi- toscritto - ne è certo il suo l’ideatore ta la nostra azienda e vuole conoscere oppure maestranze specializzate e la storia di questa pasta dall’inconfon- qualificate, destinate a trovare sbocchi dibile color bronzo, con parametri occupazionali nei pastifici”. Sarà anche proteici elevati e valorizzata nella sele- un punto di eccellenza per la ricerca e zione delle sementi”, osserva di Canos- l’innovazione, “molte energie della sa. “Ed è proprio ai mercati esteri che start up, infatti, verranno impiegate stiamo guardando con maggior inte- nella sperimentazione di nuovi macresse, avendo già iniziato ad esportare chinari per migliorare il ciclo produtti in Svizzera, in Francia, ma anche nel- vo”.

«A Expo coinvolgeremo giornalisti e buyer con una pasta super»


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PRIMO PIANO EXPO 2015

Riso a tutta birra

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A Novara opera “Hordeum”, birrificio agricolo di nuova concezione dove si producono bevande spumeggianti con i cereali del Parco del Ticino

di Gaetano Menna

I soci di Hordeum

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an Valentino di due anni fa: a Novara un quintetto di imprenditori Marco Mario Avanza, Paolo Carbone, Filippo Serra, Roberto Lentini e Marco Diana - decide di avviare un nuovo progetto, “agricolo” a tutti gli effetti: un birrificio di nuova concezione, che fosse sostenibile, utilizzasse le materie prime del territorio, unisse tradizione e innovazione. Due anni dopo, proprio nel giorno di San Valentino facciamo una chiacchierata con Avanza e Carbone, per parlare di questo particolare progetto in cui - è il caso di dire tenendo presente la ricorrenza - hanno messo cuore e passione. È nato così il birrificio Hordeum, che è una srl agricola. «La scelta di costituire una società agricola non è stata casuale – ci dice Avanza - in quanto la nostra azienda produce la “birra del territorio”, caratterizzandola con i cereali coltivati nelle campagne del Novarese nel comprensorio del Parco del Ticino». Il birrificio si sviluppa su un’ area di 4000 mq di cui 1000 coperti. I loca-

stro birraio, Paolo Carbone per l’appunto, a cui va il merito di aver realizzato le “ricette” per delle birre uniche, che si richiamano alla grande tradizione nord europea ma sono strettamente legate alle produzioni li sono divisi in cinque zone dove cerealicole locali. Hordeum è il notrovano collocazione il magazzino me scientifico dell’orzo e, non a camaterie prime, la sala cottura, la can- so, diventa il marchio di fabbrica di tina con la linea di imbottigliamen- birre spumeggianti e originali, a bato, l’area di stoccaggio e le celle fri- se di orzo, ma anche farro, segale e gorifere per il prodotto finito pron- riso. Le materie prime sono prodotto per le consegne. Per la vendita c’è te nelle aziende agricole del territouno spaccio di 80 mq dove si posso- rio, tranne il luppolo. «Stiamo collano degustare ed acquistare le birre. borando però con il mondo della riMa presto sarà fruibile un ampio e cerca – sottolinea Carbone - per una confortevole “ristopub” di 500 mq, specie di luppolo che possa essere sempre adiacente all’impianto pro- coltivato in loco». Sei le birre produttivo. «Anche la location non è dotte nel birrificio agricolo. Colpistata scelta a caso – spiega Avanza - sce “Regina” che ha il riso carnaroli Siamo ubicati in corso Vercelli, nei tra gli ingredienti, pur ispirandosi allocali storici della “Latte Verbano”. le birre bavaresi a bassa fermentaVolevamo restituire a Novara un zione. Semplice ma con una sua perpezzo di storia che la crisi ha porta- sonalità, il riso le dona leggerezza e to via. Scherzando con gli amici che secchezza sul finale. E poi c’è “Veerano bambini a quei tempi amo di- nus”, nera al riso Venere. Si richiama re: “Sei cresciuto con il latte Verba- alle birre scure della Repubblica Ceno, adesso che sei grande bevi Birra ca ma con un tocco di italianità daHordeum!». to, per l’appunto, dall’aggiunta del Tra i cinque soci c’è anche un ma- riso nero. Al naso si percepiscono i

Birre che si richiamano al Nord Europa ma legate al territorio

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PRIMO PIANO EXPO 2015

sentori del caffè conferiti dal malto tostato ed il caratteristico aroma del riso. “Contina”, invece, è la birra bianca al farro e segale, che non ha niente da invidiare a quelle di frumento bavaresi. «Con questo prodotto – spiega Carbone abbiamo cercato di dare la possibilità di assaporare una birra che abbia lo stesso gusto di quelle di frumento ma senza la presenza di quest’ultimo». “Era” si rifà alle birre strong del Belgio, ha un colore biondo carico ed è cremosa ed amabile, dall’aroma fruttaEco-depuratore a tappi to e speziato, con note di chiodi di garofano e frutta. Anche altre due birre sono d’ispiraSi punta sull’e-commerce zione belga. C’è “Iside”, di color amcon la presenza su brato carico, morbida, fragrante e “Food made in” di Anga vellutata dall’aroma fruttato e speziato con note di frutta secca e frutti rossi. C’è infine “Ruber”, con un tocco di originalità dato dallo sciroppo di lampone aggiunto in rifermentazione. «E’ – precisa Carbone - una bevanda “anytime” cioè che si può servire in tavola dall’aperitivo al dessert, con molta versatilità; ottimo l’abbinamento con i formaggi caprini oppure con i dolci». Non manca l’impegno sul fronte dei servizi. Ad esempio si forniscono ai pub che ne fanno richiesta, adeguati “spillatori”. Si dispongono poi di carrelli refrigerati che si possono fornire in comodato d’uso ai consumatori per feste ed eventi. Hordeum ha inaugurato il primo depuratore a tappi di plastica realizzato da una start-up trentina, “EcoSistemi” che ha messo a punto una macchina di 30| MONDO AGRICOLO|FEBBRAIO 2015

piccole dimensioni con consumi energetici molto ridotti che rimuove la carica organica dei reflui di produzione. L’idea originale, economica ed ecologica è che il sistema invece di costosi dispositivi sfrutta, in modo innovativo, banali tappi di plastica riciclati. I tappi inoltre fanno del bene per il sociale. «Sono raccolti dalle tante Onlus che organizzano campagne di raccolta e riciclo». «Nell’anno dell’Expo – ci dice Avanza, presidente della società agricola Hordeum - credo sia importante sottolineare iniziative come la nostra che completano e arricchiscono l’attività agricola, che vedono gli agricoltori impegnati a valle al processo produttivo, dando valore aggiunto, impegnandosi nella trasformazione, nella distribuzione, nei servizi». «Vogliamo attivarci ora anche nell’e-commerce, avvalendoci della piattaforma dei Giovani di Confagricoltura “Food made in”». 


PRIMO PIANO EXPO 2015

La sfida della crescita sostenibile Netafim è presente a Milano presso il padiglione di Israele. Iniziative con Parco Tecnologico Padano e Innovagri su utilizzo acqua di Jordan Nash

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etafim festeggia il suo 50° anniversario, con la campagna “50 years of Shaping the Future”, e si prepara a Expo 2015. La società che detiene la leadership mondiale nella fornitura di soluzioni per l’irrigazione a goccia, sarà presente all’Esposizione universale all’interno del padiglione di Israele. In contemporanea, porterà avanti due progetti nell’ambito degli eventi “Fuori Expo”: una stazione di-

mostrativa presso il Parco Tecnologico Padano di Lodi, dove si mostrerà come ottenere buoni risultati in agricoltura anche in condizioni di scarsità di risorse naturali, e un progetto in collaborazione con il Centro Studi Innovagri, che vedrà una coltivazione di mais di 30 ha in campo aperto, presso l’azienda Agricola Fratelli Vigo, con l’obiettivo di garantire una resa di 20 t/ha di mais di elevata qualità attraverso l’utilizzo di una metodologia di produzione innovativa e sostenibile dal punto di vista sociale, ambientale ed economico. La sua mission – diretta a favorire l’adozione di massa dell’irrigazione a goccia per combattere la scarsità di acqua, terra e cibo è particolarmente attuale in un sistema dove la rapida crescita della popolazione impone una riflessione comune, ma soprattutto una chiara assunzione di responsabilità su come garantire la sostenibilità delle produzioni alimentari. 

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PRIMO PIANO EXPO 2015

I profumi delle Langhe

Una storia di impresa familiare di successo. Q uella dell’azienda “La Bottera”di Mario Sarale allevatore e produttore di 43 tipi differenti di formaggi aromatizzati. Sito trilingue e iniziative per l’Esposizione universale

di Elisabetta Tufarelli

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l Piemonte è tra le regioni italiane quella a più antica tradizione casearia. In provincia di Cuneo, a Morozzo, nella piana tra le colline delle Langhe e la Bisalta, a pochi chilometri da Cuneo e da Mondovì, incontriamo Mario Sarale che, insieme ai fratelli, conduce l’impresa familiare ‘La Bottera’, un tutt’uno di successo che unisce allevamento, agriturismo e caseificio. “Il nostro – spiega l’imprenditore- è un piccolo caseificio, che lavora al chilogrammo non al quintale, e per competere ci siamo specializzati in formaggi aromatizzati. Ne produciamo ben 43 tipi diversi ed esportiamo più del 50% della nostra produzione in Europa, ma anche negli Usa e in Australia”. Il connubio tra passato e presente, la fusione tra antico e moderno, il rispetto della tradizione con uno sguardo al futuro, sono le regole che seguono i fratelli Sarale, rendendo particolare e diversa questa

azienda e i suoi prodotti.“Siamo in sette, 4 fratelli e 3 sorelle, ma ad occuparci direttamente dell’azienda siamo Francesco, Remo,Anna ed io.Abbiamo puntato sui prodotti di nicchia – racconta Mario Sarale - come il nostro pluripremiato Cevrin, con latte misto, vaccino e caprino, ma ha successo anche il Testun al Barolo, i formaggi di nocciole e cioccolato, che prendiamo dal nostro vicino Avenchi e vengono apprezzati sulle tavole londinesi o a Sidney dove vengono serviti come dessert su una vellutata di fragole o di cioccolato bianco”. La gamma de ‘La Bottera’ è ampia e variata, dai formaggi con i petali di rose e violette, con scaglie di cioccolato, al tartufo, alle erbe di montagna e di pianura, ai semi di finocchio e papavero, alla frutta, in particolare pere e mele essiccate, ai funghi porcini trifolati,con nocciole, mandorle e cannella, ma anche al Barolo o alla birra.“Non siamo grandi e il nostro


cavallo di battaglia è quello della serietà e dell’esperienza – precisa l’imprenditore -. Forti di questo continuiamo a puntare all’estero, senza abbandonare i nostri mercati”. Lo sguardo all’export è evidente in ogni aspetto, a partire dal sito aziendale, disponibile anche in versione inglese e tedesca.“Attraverso i nostri buyer – rileva - partecipiamo a fiere importanti come il Sial di Parigi, il Fancy Food di New York e l’Anuga di Colonia, direttamente siamo al Cibus di Parma e al Cheese di Brà. Presenteremo anche ad Expo, dal 3 al 6 maggio prossimi, i nostri prodotti innovativi, ma fatti come cent’anni fa, utilizzando il latte denso e ‘pannoso’, come il nostro Cuore di rosa in vendita da Harrods”. Formaggi che esprimono passione e tradizione. La stagionatura segue regole antiche, dentro quelle stesse cantine di tufo, fresche e sane dalla temperatura costante.Anche il confezionamento

Mario Sarale e Valter Roattino di Confagricoltura Mondovì

è seguito in modo scrupoloso, rigorosamente a mano e in cassette di legno assemblate direttamente in azienda. “Ogni pezzo del nostro formaggio è fatto con cura e attenzione. La nostra produzione è limitata, dipende dalla quantità di latte, dalle condizioni atmosferiche, dalla stagionatura. Siamo orgogliosi di poter offrire prodotti arti-

gianali buoni e naturali, ma controllati e sicuri”. A ‘La Bottera’ sono allevate 120 vacche Frisone e Jersey, 270 tra pecore e capre. I maiali con metodo biologico sono stati utilizzati all’inizio per smaltire il siero prodotto dal caseificio: “Ma ci danno tanta soddisfazione. Quest’anno abbiamo vinto, a Mondovì, il primo premio per il nostro salame crudo e per quello cotto; un risultato che premia gli sforzi della nostra impresa familiare”. L’azienda non è solo caseificio. Due agriturismi a Morozzo (un vecchio cascinale a due piani restaurato e immerso nelle campagne cuneesi) e un altro a 30 km, nelle Langhe, a Carrù la patria del bue grasso, attraggono anche turisti interessati ai piatti gustosi a base di prodotti aziendali serviti nel ristorante e alle visite guidate al caseificio per seguire le lavorazioni in corso e scoprire il ciclo 'dalla mucca al formaggio'. 

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MA PPA MON DO di Jordan Nash

In Aus t r a l ia i “ s o l a r i” p e r l a p r o t e z io ne dell’ u va La caolinite filtra i raggi UV, evitando che gli acini si ustionino

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ino australiano: è un crescendo. Per la prima volta dal 2007, il valore delle esportazioni australiane di vino e' aumentato, grazie alla crescita della domanda di vini di alta qualità proveniente da partner commerciali chiave e alla debolezza del dollaro australiano. Sarà per questo, sarà perché grazie al vino l'economia – in difficoltà per il crollo del prezzo del ferro e dei cali degli investimenti minerari ha avuto un impulso positivo, sarà perché

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ciò che funziona va preservato, che è stata ‘inventata’ una crema solare per proteggere gli acini dalle ustioni nei periodi in cui il sole picchia più forte. In pratica si tratta di uno strato di caolinite in grado di assorbire i raggi UV, per evitare “scottature” all’uva. Il tutto “Senza che rimanga alcun residuo sulle uve, mentre il vigneto assume un divertente colorito tra il blu ed il bianco”. Lo ha spiegato Bruce Tyrrell, presidente di Tyrrell’s Wines, nella Hunter Valley in una intervista alla Bbc. Queste creme solari sono a base di argilla (Surround e Screen Duo) e - secondo l’Australian Grape and Wine Authority, che ha pubblicato i risultati dei test di applicazione, effettuati tra il 2012 ed il 2014 permetterebbero di preservare le uve dai colpi di calore (sia per diversi giorni consecutivi a 35° C, sia per una giornata intera sopra i 40° C), ed anche di accelerarne la maturazione.

AFRICA: ROAD MAP PER RILANCIARE L’AGRICOLTURA

Gli elevati livelli di povertà in Africa, causati dalla mancanza di accesso al cibo e aggravati dalla diminuzione di scorte alimentari, hanno spinto l'Unione africana a mettere in atto una Road Map per spingere i Paesi ad aumentare gli investimenti nel settore agricolo, in modo da realizzare, per il 2 0 2 5 , una prosperità condivisa e migliori condizioni di vita. Attualmente, l’Africa spende almeno 4 0 miliardi di dollari l'anno

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per importazioni alimentari. Nonostante sia un importatore netto, rimane uno dei continenti più vulnerabili e con i più alti livelli di povertà. L'Unione africana (UA) e l’agenzia “Nuovo partenariato per lo sviluppo” (Nepad), hanno lanciato la strategia di attuazione della Roadmap per raggiungere gli obiettivi della Dichiarazione di Malabo del 2014, che si spera aiuterà a porre fine alla fame e alla malnutrizione.

MUSICA COUNTRY NELLE STALLE

Far ascoltare alle bovine la country music aumenta la produzione di latte del 3%. Lo rilevano due psicologi dell’Università di Oxford, ed approfondisce il tema il “Farm Report 2014” di W.H. Miner Institute. La musica country a ritmo lento ha un benefico effetto rilassante per le bovine, così come la musica classica, riducendo lo stress. Da uno studio giapponese si rileva poi che la musica in stalla fa aumentare del 23% il numero delle vacche che entrano nei sistemi automatici di mungitura. Far ascoltare le canzoni di Simon & Garfunkel può essere un valido stimolo per le mucche – annotano gli studiosi –. Stando attenti a non mettere in lista d’ascolto brani veloci e irruenti, che fanno aumentare l’adrenalina.


In Spagna la crisi spin g e i giovani nei campi Ritorno alla terra: molti disoccupati cercano lavoro nelle fattorie

mantiene basso, poco meno di 10.000 euro per ettaro, stabile negli ultimi tre anni. La crisi economica morde ancora forte, spingendo però molti giovani disoccupati di città a

36mila. L’indice di ricambio generazionale spagnolo (il rapporto tra imprenditori con meno di 35 anni e quelli con oltre 65 anni) è di 18 giovani ogni 100 anziani. Ma chi sceglie la campagna? A parere di Mundubat, l’organizzazione non governativa per lo sviluppo, il ritorno alle terra per l’80%

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e cifre dell'agricoltura mostrano, in Spagna, una terra ferita. Il reddito agricolo e' sceso del 7,1% l'anno scorso e il prezzo dei terreni, tranne le eccezioni di alcune colture come il vino (in Ribera de Duero il valore di un ettaro di vigneto varia da 30.000 a 70.000 euro e nel Toro da 20.000 a 30.000 euro), si

cercare in campagna una soluzione di lavoro. Decidono di restare in azienda, invece di andare via, anche i figli di agricoltori.Tra il 2012 ed il 2014 le richieste degli under 40 d'ingresso nel settore agricolo sono cresciute del 69%, rispetto al periodo precedente e i giovani tra i 20 e i 24 anni impegnati in azienda sono circa

interessa giovani cittadini con formazione di studi elevata e figli di agricoltori che vogliono continuare l’impresa dei genitori, mentre il restante 20% è costituito da giovani che dalla campagna sono andati in città e hanno deciso di tornare convinti che in agricoltura ci sia una migliore qualità di vita.

MERCI IN TRENO DALLA CINA A MADRID

Settanta container, un tragitto di 13mila chilometri e un percorso in 21 giorni. Queste le cifre di "Yixinou", il primo treno merci della linea diretta Cina-Spagna. È la tratta ferroviaria più lunga del mondo, che supera per chilometraggio i celebri collegamenti di Transiberiana e Orient Express. Il viaggio ha aperto una nuova rotta commerciale fra i due Paesi. I problemi e gli ostacoli sono stati molti, a partire dal trasporto dei prodotti agricoli. Le basse temperature, durante il passaggio nell'inverno russo, intorno ai meno 20, hanno costituito l'ostacolo principale per un treno che fin dal principio era destinato a trasportare vino e olio, prodotti molto ricercati dalla rampante classe media cinese. Anche se questo primo viaggio Madrid-Yiwu e' un progetto sperimentale, dal suo successo dipenderà la sua trasformazione in una tratta regolare. Il treno passa per otto paesi (Spagna, Francia, Germania, Polonia, Bielorussia, Russia, Kazakistan, Cina) e fa parte di un progetto piu' ampio con cui la Cina vuole creare una rete di ferrovie che contribuiranno allo sviluppo delle zone interne del paese. FEBBRAIO 2015| MONDO AGRICOLO |35


A T T U A L I T À DA L L E I M P R E S E

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RIF L E S SIO NI DI L U CIA S A L M A S O , A D DI “ B K T E U R O P E ”

«In un mercato sempre più competitivo l’impresa ed il contoterzismo sono la chiave di successo» l mondo dell’agricoltura sta affrontando un passaggio storico dettato dal profondo cambiamento in atto, dovuto anche al perdurare della crisi economica globale, che chiede alle imprese agricole un nuovo stile di lavoro e di gestione, stravolgendo regole finora ritenute immutabili”. Questo il commento di Lucia Salmaso, AD della sede europea di BKT, tra le major player del mercato degli pneumatici Off-Highway, che vanta un fatturato nel comparto agricolo di 617 milioni di dollari, pari al 65% dei 950 milioni complessivi, ottenuto vendendo in 130 Paesi nel mondo. “Si stanno ridisegnando i confini dell’agricoltura, stabilendo nuovi percorsi agronomici, introducendo perentoriamente il concetto di ‘competitività dell’azienda agricola’, con la necessaria nascita di nuove figure professionali specializzate come il contoterzista”. Oggi il singolo agricoltore deve essere in grado di aumentare la produzione e la redditività della propria azienda. E con il crescere mondiale della domanda di derrate alimentari e l’esigenza improrogabile di attuare una lavorazione dei terreni a minor impatto ambientale, il

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Lucia Salmaso, C e o B K T E u ro p e

contoterzista è l’unica figura qualificata in grado di competere in un ambiente la cui crescente complessità richiede una forte specializzazione e capacità di innovare. Sono circa 534.000 le imprese agricole che fanno ricorso a servizi di contoterzismo - pari al 33,4% delle

imprese totali. Presso le Camere di Commercio sono oltre 31.000 le imprese iscritte come contoterzisti e tra queste oltre 18.000 sono imprese agricole che svolgono una o più fasi della lavorazione dei terreni presso terzi utilizzando mezzi meccanici propri (fonte Nomisma). “Per noi produttor i di pneumatici, il contoterzista è un interlocutore importante, poiché doverosamente attento alla scelta dello pneumatico, voce importante che incide sui costi e contribuisce a determinare la produttività di una coltura e lo stato di salute di un terreno, oltre a favorire il minor consumo di carburante della macchina, ridurre i tempi di fermo e rendere più longevo il mezzo». «La naturale evoluzione a cui stiamo assistendo nel mondo agricolo ci restituisce l’immagine di un settore che sta lentamente, ma radicalmente, cambiando identità e direzione – conclude Salmaso -. Non dimentichiamo che l’agricoltura è un settore fondamentale in termini dimensionali, economici e finanziari a livello mondiale che assumerà un ruolo sempre più centrale e il contoterzista rappresenta la vera chiave di volta per ga rantirne e tutelarne il futuro”.


L’ E D I T O R I A L E

Contoterzisti e l’agricoltura del futuro

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pochi mesi dall’inizio di Expo, per l’Unione Nazionale Contoterzisti si presenta l’opportunità di raccogliere la sfida di far vivere l'appuntamento internazionale anche fuori dal sito di Milano, mostrando sul campo ciò che la filiera agricola italiana è in grado di produrre e proporre. Ci stiamo muovendo, e con gran lena, per un fuori Expo che dia risalto ai meriti dei contoterzisti nel permettere l’affermarsi di un’agricoltura di precisione, sempre più sostenibile ed efficiente. La presenza di UNCAI ad Expo dovrà essere nel segno dell'agricoltura del futuro e potremmo concretizzarla a Lodi, dove la nostra associata Apima, presieduta dall’imprenditore Claudio Rota, raggruppa circa 200 agromeccanici di Lodi, Milano, Como e Varese. La recente convenzione siglata da UNCAI e Confagricoltura ha permesso infatti di avviare canali diretti con il Parco Tecnologico Padano di Lodi e Beta (www.betaitalia.it), due centri di ricerca, il primo per le biotecnologie agroalimentari, il secondo per il settore agricolo. Il progetto del Parco Tecnologico Padano, realizzato in collaborazione con Confagricoltura, CRN, CRA e Università degli Studi di Milano e battezzato "Agricolture of tomorrow", si concretizza in un campo sperimentale che permetterà di conoscere il funzionamento di tre sistemi agricoli: il campo aperto, il

ALBO LOMBARDIA - La Regione Lombardia ha attivato l'albo regionale dei contoterzisti. L'assessore all'Agricoltura Gianni Fava ha scelto di dare l'annuncio durante l'assemblea di Apima Cremona, associazione aderente a UNCAI, lo scorso 18 febbraio. "Un importante riconoscimento del ruolo degli agromeccanici e una prima risposta all’esigenza di distinguere tra operatori impegnati nella formazione e nell’aggiornamento tecnologico da chi si improvvisa contoterzista", è il commento del presidente UNCAI Aproniano Tassinari che ha aggiunto il ruolo strategico che potrà avere l'albo per l'accesso a forme diverse di finanziamento.

UNCAI L'Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici ed Industriali rappresenta e tutela su tutto il territorio nazionale imprenditori che lavorano per conto terzi nel settore agricolo e industriale. Sede Corso Vittorio Emanuele II, 87 - 00186 Roma Tel. +39 06 6852557 Email segreteria@contoterzisti.it Presidente: Aproniano Tassinari Vice Presidente: Clevio Demicheli Direttore: Francesco Torrisi Consiglieri: Claudio Rota, Giuliano Chioetto Giuliano, Damiano Merlin Damiano, Roberto Tamburini frutteto e la serra, e vedere come sia possibile ottimizzare l’uso delle risorse idriche. Ma l'agricoltura del futuro non può prescindere dagli agromeccanici, i soli in grado di portare in campo attrezzature dotate di sistemi di coltivazione ad alto valore tecnologico. Macchinari costosi che un'azienda agricola difficilmente riesce a permettersi, ma che assicurano sistemi di gestione sostenibili, come l’applicazione delle tecniche di precision farming o le lavorazioni conservative del terreno. Da qui il nostro impegno, giorno dopo giorno sempre più concreto e coraggioso, per l'Expo. Il primo obiettivo è collaborare con la Beta alla realizzazione di una Demo Farm nel lodigiano. Il progetto di Beta prevede sei giornate di prove in campo (una al mese per i sei mesi di Expo) su diverse colture, incrociate con varie linee di fertilizzazione, difesa e diserbo, per mostrare come l'apporto dei mezzi tecnici sia essenziale per "sfamare il pianeta", tema al quale si ispira Expo. Non solo, UNCAI ha un secondo sogno, organizzare, presso il Parco Tecnologico Padano di Lodi, un seminario internazionale dedicato al contoterzismo, perché il futuro dell’agricoltura è nell'efficienza di filiera e nella maggiore velocità di introduzione delle innovazioni tecniche che migliorano la competitività. Aproniano Tassinari Presidente Uncai FEBBRAIO 2015| MONDO AGRICOLO |37


N O T I ZI E

Veneto, regione capofila in Italia per i PSR

Da sinistra: Francesco La Gamba e Damiano Merlin

Damiano Merlin, presidente Apiumai: cresce l’attesa per la decisione di Bruxelles

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fine gennaio, la 16^ giornata del Contoterzista organizzata da Apiumai (Associazione tra Piccoli Imprenditori Utenti Macchine Agricole e Industriali della provincia di Padova) a Ospedaletto Euganeo è stata vissuta dai quasi 300

agromeccanici professionisti presenti nell’attesa della decisione che prenderà Bruxelles sul Piano di Sviluppo Rurale (PSR). “La Regione Veneto – ha illustrato il presidente Apiumai Damiano Merlin – ha approvato nell’ambito del PSR 2015/2020 una misura a favore dei contoterzisti, per il rinnovo delle no-

FISCALITÀ - Tra gli aspetti più rilevanti per i Contoterzisti presenti nella Legge di stabilità 2015 ci sono la riduzione del'Irap, grazie all'integrale deducibilità del costo sostenuto in riferimento ai lavoratori a tempo indeterminato, e l'abbattimento dei costi dei contributi fino a 8060 euro all'anno per tre anni, se si assume una persona disoccupata da sei mesi che non abbia mai lavorato presso la propria azienda. Meno chiaro e positivo per il comparto primario è invece il sistema dello split payment (scissione dei pagamenti) con il quale la Pubblica amministrazione verserà direttamente allo Stato l'Iva per le forniture dei privati. "Con il provvedimento – illustra Fabrizio Canesi, presidente del Collegio dei Revisori dei Conti Uncai – i fornitori della Pubblica amministrazione riceveranno le somme che gli spettano al netto dell'Iva. In pratica, con lo split payment non sarà più possibile, acquistando macchinari, compensare con il credito d'Iva dovuto dalla pubblica amministrazione".

38| MONDO AGRICOLO |FEBBRAIO|2015

stre attrezzature, in particolare irroratrici e seminatrici con sistemi di diserbo ma anche altre attrezzature. Ora però siamo in attesa dell’approvazione definitiva di Bruxelles e dell’emanazione dei successivi bandi regionali, per poter finalmente usufruire degli aiuti che da anni la categoria rivendica”. Altre regioni oltre al Veneto hanno inserito i contoterzisti nei PSR? "Ad oggi, solo Marche e Veneto hanno approvato nei loro PSR misure a favore degli agromeccanici. La decisione che verrà presa in sede europea rappresenterà quindi un punto di riferimento importante per tutte le altre regioni italiane. Speriamo che non vi siano sgradite e ad oggi inattese sorprese. Nelle Linee Guida europee sono, infatti, stati inseriti in modo chiaro e incontrovertibile anche i prestatori di servizi agricoli, quali i contoterzisti agromeccanici, tra i beneficiari dei PSR. E per questa ag-


RAVENNA - “La gente ci tiene a venire e io a invitarla. È una delle cose che mio padre mi ha lasciato e la facciamo tutti gli anni con passione". Sabato 7 febbraio Roberto Tamburini, presidente di Apima Ravenna, ha invitato oltre 200 Tamburini e Tassinari collaboratori della sua azienda agromeccanica per salutare il nuovo anno e fare squadra. Un ritrovo piacevole al quale ha voluto partecipare anche il presidente di UNCAI Aproniano Tassinari. “Le campagne hanno vissuto un 2014 difficile - ha sottolineato Tamburini - a causa delle eccessive precipitazioni. I problemi sono stati in parte superati grazie all'esperienza dei contoterzisti nella gestione del terreno e dei macchinari a disposizione, ma sin da ora è nostro dovere farci trovare preparati a ogni eventualità”.

giunta devo ringraziare l’UNCAI nazionale e la nostra Associazione che da anni stanno lavorando per portare a casa tale risultato”. Per quale motivo Apiumai ha scelto di aderire a livello nazionale a UNCAI? "L'Unione Nazionale Contoterzisti garantisce un maggior collegamento con il mondo agricolo e con le maggiori associazioni dei produttori, in primis con Confagricoltura nazionale. Questo permette di far fronte comu-

ne quando si tratta di ottenere i necessari aiuti e le risposte di cui la categoria ha urgente bisogno". Oltre al PSR quali altri obiettivi si è posta Apiumai, in accordo con UNCAI? “Finalmente lo scorso anno la Regione Veneto ha approvato la legge regionale sulla Qualificazione delle imprese agromeccaniche, che da anni attendevamo. Grazie a questo primo passo, abbiamo potuto iniziare a compilare quell’albo delle imprese che la-

VERCELLI Sarà presente anche l’Associazione Contoterzisti di Vercelli alla 38^ FIERA in CAMPO di Caresanablot (Vercelli) dal 27 febbraio al 1 marzo, la più importante manifestazione europea dedicata al riso, organizzata dai Giovani di Confagricoltura Vercelli. “Tra raccolta, livellamento dei terreni, manutenzione dei canali e delle risaie e unificazione delle vasche, il riso copre oltre il 50% del nostro lavoro – spiega Maurizio Tomatis presidente di Contoterzisti Vercelli –. L’appuntamento fieristico dedicato al cereale più diffuso al mondo rappresenta per noi il modo migliore per far conoscere la nostra associazione, la prima di contoterzisti in tutta la provincia, e i servizi che offriamo”.

BLOG

Aggiornamenti su normative, bandi e finanziamenti, interviste, segnalazioni di opportunità per i contoterzisti ed eventi, ma anche un "diario" delle attività e delle politiche intraprese da UNCAI nelle diverse sedi provinciali e regionali così come a Roma e Bruxelles: blog.contoterzisti.it nasce per diventare la voce dell’Unione Nazionale Contoterzisti, un nuovo strumento di comunicazione al servizio dei soci e aperto ai commenti dei visitatori. Il blog affianca e integra il sito istituzionale contoterzisti.it e la pagina facebook Contoterzisti con oltre 500 followers. vorano per conto terzi in agricoltura che finalmente definirà gli operatori professionali da chi si improvvisa contoterzista". Un passo importante contro la concorrenza "spietata", soprattutto sulle tariffe, che alcuni operatori continuano a fare a danno di tutta la categoria. "Sì, vorrei aggiungere che finalmente è stato riconosciuto il nostro ruolo fondamentale nell’ambito della filiera agroalimentare, che risulta evidente dai dati in possesso della nostra Unione Nazionale secondo i quali viene affidato ai contoterzisti complessivamente il 65% delle lavorazioni agricole, con punte del 90% nelle operazione di raccolta dei cereali".  FEBBRAIO 2015|MONDO AGRICOLO|39


NOTIZIE

contoterzista,in quanto utilizzatore professionale, deve provvedere alla manutenzione periodica delle attrezzature.

Contoterzisti “anti deriva” Intervista a Cristiano Baldoin dell’Università di Padova sull’uso sostenibile degli agrofarmaci n Italia, ogni anno si distribuiscono sui terreni agricoli circa 140.000 tonnellate di agrofarmaci; 350 sostanze tra erbicidi, insetticidi e fungicidi. Durante questa delicatissima fase, quantità rilevanti di sostanze pericolose possono essere disperse nell’ambiente. Abbiamo chiesto a Cristiano Baldoin, esperto dell'Università di Padova, come si genera il fenomeno della deriva e come è possibile ridurlo.“La deriva si genera quando parte dello spray oltrepassa la coltura e viene dispersa nell’ambiente sotto forma di goccioline in sospensione, perdite fuori appezzamento, in colture adiacenti, a terra, attraverso il gocciolamento dalla chioma della pianta irrorata”.

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le gocce (le più piccole vengono trasportate più lontano dal vento) e all’aria che veicola le gocce. Ogni tipo di irroratrice ha, inoltre, differenti punti critici per il rischio deriva da tenere sotto controllo. Occorre, poi, adottare tecniche specifiche di irrorazione e accortezza nella gestione dell'erogazione dell'aria e dei ventilatori.Alcune tipologie di macchine aiutano a ridurre la deriva garantendo una maggiore penetrazione nella vegetazione e la possibilità di operare in presenza di vento, attraverso la regolazione della direzione dei flussi d’aria e i cosiddetti ugelli antideriva. Infine, il

IRRORATRICI

Quali sono le conseguenze della deriva? Anche se talora il fenomeno viene presentato con toni eccessivamente allarmistici, non ci sono dubbi che la deriva crea un disagio e una preoccupazione nell'osservatore esterno e nel proprietario dell'appezzamento confinante, che potrebbe aver predisposto altre colture e altri trattamenti. Per l'agricoltore, inoltre, ogni deriva di agrofarmaco equivale a una perdita economica. Come si riduce la deriva? È fondamentale una corretta taratura dell’irroratrice in relazione alla quantità di acqua distribuita, alle dimensioni del4 0 | MONDO AGRICOLO |FEBBRAIO 2015

Quali sono gli intervalli e le scadenze dei controlli periodici? I controlli possono essere effettuati solo presso Centri Prova (officine fisse o mobili) autorizzati dalle Regioni, in possesso di specifiche attrezzature e con almeno un tecnico che abbia seguito un corso di formazione e superato un esame teorico e pratico. Le scadenze dipendono dal tipo di irroratrice. Il PAN (Piano d’Azione Nazionale sull’uso sostenibile degli agrofarmaci) ha classificato le macchine in 3 categorie (vedi tabella). Le scadenze dei controlli sono diverse per agricoltori e contoterzisti. Per questi ultimi sono più ravvicinate: per attrezzature in uso, i controlli sono ogni due anni (categoria A) e quattro anni (categoria B); per attrezzature nuove il primo controllo è sempre entro i due anni dalla data d'acquisto. Di fatto il contoterzista, in quanto possessore del patentino, assume in prima persona l’onere di gestire il rischio chimico al posto del proprietario del fondo e committente del trattamento, per questo, oltre ai controlli periodici è bene che faccia regolare le macchine da un Centro Prova autorizzato, non appena avverte qualche anomalia nel funzionamento. 

CATEGORIA A

CATEGORIA B

CATEGORIA C

A1: irroratrici su un PIANO VERTICALE, su un PIANO ORIZZONTALE e irr. che distribuiscono il prodotto a bande, abbinate a macchine operatrici con larghezza di lavoro > di 3m (seminatrici, sarchiatrici); A2: per i trattamenti delle colture protette; A3: spalleggiate a motore con ventilatore, attrezzature montate su treni e aeromobili, trattamenti linee ferroviarie e aerei

Irroratrici con larghezza di lavoro ≤ di 3m (distribuiscono il prodotto a bande, abbinate a macchine operatrici, barre irroratrici con schermatura, per il diserbo localizzato, attrezzature per l’applicazione di fitofarmaci solidi o granulari, barre umettanti, concia meccanizzata delle sementi, fogger, iniezione di prodotti nel terreno)

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Una nuova fiera per l’ortofrutta Nascerà a Milano a 350 metri da Expo, “Fruit Innovation”. Presentata all’Ambasciata italiana a Berlino, in collaborazione con Confagricoltura

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i chiamerà “Fruit Innovation” ed avrà il suo battesimo a Milano dal 20 al 22 maggio 2015, a 350 metri dall'Expo. Obiettivo: dare alla filiera italiana dell'ortofrutta una grande fiera internazionale annuale, in grado di competere con Fruit Logistica Berlino e Fruit Attraction Madrid, di attrarre in Italia i grandi player del settore ma, soprattutto, di mostrare al mondo tutte le potenzialità del sistema ortofrutticolo italiano in termini di innovazione di prodotto, di servizi, di tecnologie. È stata presentata - nei giorni di “Fruit

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Logistica” - a oltre 300 rappresentanti del mondo ortofrutticolo italiano e internazionale con un evento presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino, realizzato in collaborazione con Confagricoltura e la Camera di Commercio Italiana per la Germania. Dopo il saluto dell'ambasciatore d'Italia a Berlino, Pietro Benassi, è intervenuto Francesco Pugliese, presidente di fruit Innovation, ma anche al vertice di ADM (Associazione della Distribuzione Moderna), amministratore delegato di Conad e presidente di Core, la nuova alleanza strategica in cui sono presenti Colruyt (Belgio), Co-


nad, Coop (Svizzera) e Rewe Group (Germania). «Fruit Innovation - ha detto Pugliese - è un progetto che guarda non solo a una fiera che durerà tre giorni, ma anche ad un impegno che si prolungherà per tutto l'anno, attraverso gli orientamenti e le indicazioni che verranno alla filiera dell'ortofrutta dalla nostra cabina di regia che vede la presenza della produzione, del commercio e della distribuzione ai livelli più alti». E una riunione della cabina di reNicola Cilento gia si è svolta pure a Berlino. In ambasciata si sono registrati gli interventi di Enrico Pazzali, amministratore delegato di Cilento: «È importante Fiera Milano, di Claudia Sorlini presigiocare in squadra dente del Comitato Scientifico di Expo 2015, di Nicola Cilento, membro a livello internazionale» di giunta di Confagricoltura. Per Cilento bisogna rilanciare i consumi, «mettendo le imprese in grado di compe- mo Fruit Innovation - ha precisato tere con gli altri produttori europei e perché siamo convinti dell’importancreando opportunità più vicine alle za di giocare in squadra ad un livello reali necessità del settore». «Sostenia- davvero internazionale, sia in trasferta,

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IMPEGNO DI CONFAGRI SUL MERCATO TEDESCO

Confagricoltura è stata presente a Fruit Logistica a Berlino con una delegazione di alta rappresentanza, guidata dal vice presidente Giandomenico Consalvo e dal componente della Giunta Nicola Cilento. L’importanza dell’appuntamento tedesco per il movimento ortofrutticolo italiano è testimoniata dalla foltissima partecipazione di espositori del Belpaese e dalla considerazione che il mercato tedesco è il principale destinatario dell’esportazione italiana di prodotti ortofruttiGiandomenico coli, con una quota, nei primi dieci mesi del Consalvo 2014, pari al 26% del valore complessivo dell’export nazionale del settore. Va evidenziata la stretta collaborazione tra Confagricoltura e Camera di Commercio Italiana per la Germania avviata dal 2007; da allora ad oggi hanno realizzato assieme mediamente un progetto di internazionalizzazione all’anno. Tra questi, incontri B2B programmati alla fiera di Anuga a Colonia, missioni di incoming di importatori tedeschi presso le nostre aziende ortofrutticole e, per due anni consecutivi, il progetto confederale nell’ambito di Vinitaly/Sol. Nell’autunno del 2012, inoltre, Confagricoltura è entrata a far parte del Consiglio di amministrazione della Camera, rappresentata da Consalvo.

sia in casa».Pazzali ha rimarcato il profilo internazionale di Fiera Milano, uno dei primi organizzatori al mondo, e la ferma volontà di fare di “Fruit Innovation” un evento di successo, valorizzando al massimo le logiche di crescita economica di una filiera tra le più rappresentative del nostro Paese in termini produttivi e di export. Claudia Sorlini ha evidenziato la vicinanza dei temi essenziali di “Expo 2015” con il concetto di innovazione in un settore che deve esprimere salute, benessere fisico e sicurezza ambientale come l'ortofrutta. Per cui, oltre alla vicinanza fisica (solo 400 metri separeranno i padiglioni di Fiera Milano da quelli di Expo) Fruit Innovation ha con Expo forte affinità culturale. Un buon auspicio per la rassegna e le aziende espositrici, il cui successo commerciale non può prescindere dalla qualità e dalla salubrità dei prodotti. Ha chiuso gli interventi in Ambasciata il presidente della Camera di Commercio italiana per la Germania, Emanuele Gatti, che ha fatto i migliori auguri a Fruit Innovation. In sede di cabina di regia, l'ad di Ipack-Ima Guido Corbella ha pienamente accolto l'invito del presidente Pugliese a sostenere un'azione costante a favore del settore, affrontandone, nel corso dell'anno, i temi essenziali e suggerendo soluzioni. (M. M.) FEBBRAIO 2015| MONDO AGRICOLO |43


A T T U A L I TÀ E X P O R T

Rago: «Far evolvere la IV gamma, rispondendo alle esigenze dei consumatori» pasto caldo, veloce e nutriente ottenuto con pochi semplici gesti. Hanno poi potuto gustare le famose insalate fresche della Piana del Sele. Un angolo dello stand è stato dedicato alla costiera amalfitana ed ai suoi colori con le piante del Limone Costa di Amalfi IGP e la degustazione di marmellate e limoncello. Ed eccoci agli eventi:il primo è stato incentrato sulla degustazione dei prodotti tipici della Campania. Con questa iniziativa il presidente di Alma Seges, Aristide Valente, ha confermato la volontà di “voler rivalutare il nostro patrimonio agroalimentare, ponendolo al centro della politica di promozione commerciale e di supporto alle aziende associate". Il socio di Alma Seges e dirigente di Confagricoltura Salerno, Giuseppe Russo, dal canto suo, ha parlato della biodiversità delle produzioni della Campania ed ha ripercorso “la storia” dei prodotti preparati per le degustazioni in loco, in gran parte provenienti dalla Piana del Sele e dal Cilento, patrimonio dell’Unedel Mezzogiorno, in particolare nella sco e capitale della dieta mediterranea. Piana del Sele (Salerno), nel Napoleta- Quindi è stato presentato il libro “Camno, nell’alto Casertano, nel Barese e nel pania, la Terra dei Cuochi”, realizzato da Tarantino; le produzioni più importanti Legambiente in collaborazione con Alsono lattughe, indivie, lattughine da ta- ma Seges. Sono intervenuti pure il preglio (IV gamma), sedano, prezzemolo, sidente di Unaproa Ambrogio De Ponti asparagi, carciofi, spinaci, fragole, melo- ed il presidente di Confagricoltura Sani ed angurie, pesche e nettarine, agru- lerno Rosario Rago. Testimonial della mi. Ogni anno i soci Alma Seges inve- presentazione l’autore-conduttore telestono circa 1000 ettari in frutta e ortag- visivo Gianni Ippoliti che,con le sue nogi, di cui 700 ettari in coltura protetta. te provocazioni, ha allargato il tema ad A Berlino, nello stand di Alma Seges, al argomenti molto interessanti, che hancentro di una grafica che ricordava un no spaziato dalla dieta mediterranea, alaffresco pompeiano, ha dominato la l’alimentazione infantile, dall’Expo alla scritta “Oggi® una storia italiana” che è sicurezza alimentare. il nuovo brand. Per farlo, il conduttore ha ironicamente Attraverso un percorso che li ha por- messo a confronto i piatti tipici della gatati direttamente nel “salotto della stronomia campana con alcune "imitaquarta gamma”, dove erano esposti i zioni" provenienti dall'altra parte del prodotti, i visitatori hanno potuto co- globo. L’evento si è concluso in modo noscere tutte le novità ed in partico- simpatico ed inatteso con Gianni Ippolare “Spadellami”, la nuova linea di liti che ha invitato tutti i presenti a canverdure pronte a marchio Rago, un tare “O sole mio”. (M. M.)

Il sole di Napoli a Berlino Confagri Campania e Alma Seges hanno presentato a “Fruit Logistica” le novità ortofrutticole fresche e di IV gamma ed i prodotti tipici. Le incursioni di Gianni Ippoliti

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resente a "Fruit Logistica 2015” anche Confagricoltura Campania - con il presidente Rosario Rago - e numerose attività presso lo stand della società cooperativa “Alma Seges”. I soci della coop operano in zone ortofrutticole vocate

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PORTIAMO NEL FUTURO LA FORZA DEL PASSATO

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Passione, esperienza, innovazione e tradizione: le solide qualità degli agricoltori italiani sono le stesse di Siapa, partner privilegiato dei Consorzi Agrari dal 1948 e sostegno essenziale per affrontare le nuove side del mercato globale. Oggi Siapa, dopo oltre 65 anni, continua ad essere un prezioso punto di riferimento per i Consorzi Agrari, con un supporto tecnico all’avanguardia, grazie all’ampiezza e alla speciicità del catalogo prodotti, per colture sempre più protette e produttive.

Alle radici del futuro


A T T U A L I TÀ T E C N O L O G I A

L’innovazione che fa volare l’agricoltura I droni sono ormai entrati, di diritto, tra gli strumenti di lavoro dell’agricoltore moderno di Luigi Tozzi

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Expo porrà sotto i riflettori l’agricoltura italiana e le sue peculiarità, tra cui quelle della sostenibilità e dell’innovazione; un’agricoltura che ha scelto questa strada come atto di responsabilità e per aumentare la competitività. L’ingegneria e la tecnologia italiana rendono il settore primario parte integrante di un processo di produzione che non procede solo dalla terra alla tavola, ma continua nelle fabbriche di macchinari, di prodotti chimici, di sistemi integrati con lo spazio. Un’agricoltura che è tornata ad essere custode della Terra.L’innovazione ha consentito, ad esempio, di migliorare l’uso dei prodotti fertilizzanti aumentandone l’efficienza e ri-

ducendone l’uso. Le ultime tendenze prevedono anche di razionalizzarne i consumi, specializzandoli per coltura e, soprattutto, calibrandoli in funzione della effettiva necessità del suolo. Il tutto calcolato con analisi di precisione alle quali segue una distribuzione altrettanto di precisione (precision farming appunto). Tutto questo è possibile anche grazie all’uso di sistemi integrati GPS–droni che veicolano sensori per monitorare le fasi del processo di produzione. I droni sono ormai entrati, di diritto, tra gli strumenti di lavoro dell’agricoltore moderno. Utilizzati per rilevare i dati della crescita delle piante, dell’umidità del suolo, della presenza di azoto sul campo o per rilasciare in modo preciso e selettivo all’interno del campo insetti buoni antagonisti di quelli che producono le malattie, i droni sono quanto di meglio possa servire all’agri-


L’integrazione GPS – droni molto valida per l’agricoltura di precisione coltura di precisione. Già in Umbria, Confagricoltura ha avviato alcuni progetti per l’uso dei Droni con una collaborazione tra la società Cratia di Confagricoltura, l’Università di Perugia, e le startup umbre Skyrobotic e Topcon Italia. Un progetto che integra sistemi di controllo e di monitoraggio satellitari, con quelli dei droni e dei sensori in campo per permettere di applicare le misure fitosanitaria in maniera puntuale, specifica e ridotta sulle colture, come anche la concimazione. Ma sono molte le aziende che si stanno specializzando nella produzione ed innovazione di queste particolari macchine. Un esempio applicativo, che è stato portato da un’azienda italiana produttrice di droni, la Fly Top, è stato quello dell’uso di veicoli a pilotaggio remoto per compiere ispezioni e misure a distanza ravvicinata (per esempio, a 20 cm) di parametri vitali delle piante; unendo i vantaggi qualitativi delle misure fatte “a terra”, a quelli delle misure fatte via drone (velocità di spostamento, misure a intervalli prefissati, ecc). Questo tipo di veicoli aerei è in grado di volare in ambienti dove il segnale GPS è assente (ambienti chiusi, sotterranei, certi tipi di serre). L’innovazione richiede anche formazione. Molti strumenti tecnici moderni hanno bisogno di una familiarità con il mondo digitale. Ecco perché è altrettanto importante che venga fatta una formazione specifica, soprattutto ai giovani che si affacciano nel mondo dell’agricoltura. L’innovazione rappresenta così non solo il volano per rendere competitive le aziende, ma anche per l’occupazione giovanile. Molti sono i finanziamenti previsti dalla nuova Pac per l’uso di tecnologie innovative e tra queste un posto l’avranno sicuramente i droni. In ultimo lo strumento delle reti d’impresa sarà sicuramente utile a contenere i costi dell’innovazione, rendendola fruibi le a più aziende agricole.

PORDENONE BRESCIA

ROMA

C ENZA COSENZA

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A T T U A L I TÀ T E C N O L O G I A

sono sorvolare centinaia di ettari di terreno, caricare i dati su un server e ottenere una mappa dettagliata sulla quantità di fertilizzante da utilizzare. Per questo, Advanced Aviation Solutions prevede di utilizzare il suo aereomobile “e Bee” che pesa poco meno di 700 grammi. Attraverso i sensori, questi strumenti riescono a captare informazioni invisibili all’occhio umano, come, ad esempio, quali campi abbiano bisogno di essere irrigati, in quali sia necessario applicare i fertilizzanti, ma potranno collaborare anche per contare il bestiame al pascolo e a gestire le colture più vaste. I vantaggi e i risparmi sono notevoli. Ma non solo. In agricoltura – sono convinti L'Amministrazione Federale degli Usa. Prima di questa approva- gli americani - i droni saranno utiliszione, la FAA aveva concesso 12 de- simi, molto più di quanto non si per l'Aviazione degli Usa roghe ad 11 aziende operanti nei pensi. Negli Stati Uniti ci sono circa settori del petrolio e del gas, del ci- 2,2 milioni gli agricoltori e si ritiene ha rilasciato il primo nema e ad altre industrie. Sarà che la maggior parte di essi ne avrà permesso per uso agricolo un’impresa agricola dell’Idaho ad presto almeno uno. usare un drone leggero, ad ala fissa, L'Associazione di riferimento dei di veicoli aerei per sorvegliare le sue coltivazioni. produttori di droni (Association for a pilotaggio remoto Gli usi di questi veicoli, nel settore Unmanned Vehicle Systems International) afferma che l'agricoltura potrebbe arrivare a coprire l'80% delSicurezza, ma anche di Jordan Nash l'uso commerciale di questi veicoli. Ma non è tutto rosa. Se le previsioni comfort, produttività del settore prevedono che i droni e riduzione dei consumi creeranno decine di miliardi di dollari in sviluppo economico e migliaia di nuovi posti di lavoro, un er i droni diventerà pos- primario, sono infiniti: a partire dal sondaggio condotto da Associated sibile, negli Usa, avere monitoraggio delle colture fino alle Press nello scorso dicembre dimoun ruolo cruciale nella fotografie delle proprietà agricole in stra che tanti americani sono ancora produzione agricola. vendita; dal pascolo del bestiame, al- scettici sui vantaggi di questa anL'Amministrazione Fe- la possibilità di misurare la tempera- nunciata rivoluzione tecnologica. derale per l'Aviazione tura di un animale o di applicare fi- Ben il 33% degli interpellati, infatti, (FAA) ha rilasciato infatti, il primo tofarmaci… “Quando si tratta di dro- si oppone all’uso dei droni per mopermesso per uso agricolo di veico- ni, l'immaginazione può spaziare nitorare o fertilizzare colture, ma le li aerei senza pilota umano. Fino ad pensando a tutto quello che è possi- principali preoccupazioni degli oggi, si è proceduto con autorizza- bile fare", afferma Roger Johnson, americani sono il pericolo di violazioni singole, emanando un generale presidente della National Farmers zione della privacy e la sicurezza dei divieto al volo dei droni sul suolo Union. Con un drone, infatti, si pos- veicoli. 

Negli Usa sì ai droni in campagna

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DA L L E I M P R E S E

N U O V I L O G O E S I T O

DEKALB® semina il successo

ottolineando i significativi investimenti nella produzione di seme in Europa, DEKALB®, marchio del gruppo Monsanto, si presenta oggi con un nuovo look, all’insegna dell’efficace slogan 'Seed your success’ (semina il tuo successo). Il centenario marchio delle sementi, l’iconica pannocchia con le ali, viene rilanciato in Europa rinnovato e accompagnato da una serie di novità. Il cambiamento più evidente è rappresentato dalla nuova “ala giallo elettrico”, che sottolinea l’impegno di DEKALB® verso l’ innovazione continua. Il nuovo design del marchio è già apparso in Italia con il catalogo mais 2015 e la campagna pubblicitaria; la novità più grande e il grande passo del progetto di restyling arriva però con la comunicazione digitale. Da pochi giorni è infatti online il nuovo sito www.dekalb.it che si presenta con nuovo design, layout intuitivo, contenuti ag giornati in tempo reale.

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A T T U A L I TÀ B I O G A S I T A L Y

Rinnovabili fatte bene

Piero Gattoni, presidente del CIB, fa il punto sulla rassegna di Rimini. Occasione di aggregazione e di confronto per valorizzare l’ attività agricola

i è svolto a Rimini Fiera il primo evento interamente dedicato al Biogas, organizzato dal CIB, il Consorzio Italiano del Biogas, che riunisce oltre 450 imprese agricole produttrici di biogas, quasi la metà del totale nazionale. Un settore, quello del biogas, in costante crescita e un’opportunità per l’agricoltura italiana. Ne parliamo con Piero Gattoni, imprenditore agricolo, che da quattro anni preside il CIB.

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Presidente, quale bilancio ha tratto dalla prima edizione di Biogas Italy? Biogas Italy è il primo evento nazionale in cui il Consorzio ha chiamato a raccolta i produttori associati, le aziende più innovative che forniscono tec5 0 | MONDO AGRICOLO|FEBBRAIO 2015

nologia, gli enti di ricerca e le istituzioni per confrontarsi su come la digestione anaerobica sia stata, in questi anni, una grande opportunità per le aziende agricole. È una nuova occasione di aggregazione e di confronto che può permettere agli imprenditori di crescere nella gestione degli impianti e di maturare la convinzione che facendo Biogas Fatto Bene si dà vita a un’attività positiva per le proprie aziende e per il nostro Paese. Biogas Italy è una nuova iniziativa che mette al centro il ruolo del Consorzio come punto di riferimento autorevole. Confagricoltura ha sempre promosso questa visione del biogas in agricoltura. Quanto è stato importante il ruolo della Confederazione in questi anni per la crescita


Parlate di “Biogas Fatto Bene”. Ci spiega cosa vuol dire? Il biogas, integrato correttamente nel ciclo produttivo, consente di sostenere il reddito delle aziende agricole, che possono quindi continuare a svolgere e a migliorare la loro attività tradizionale. Significa che il biogas deve essere esclusivamente un “fatto agricolo”. I produttori devono essere imprese agricole, utilizzare impianti proporzionati alla superficie agricola coltivata, impiegare prevalentemente sottoprodotti agricoli (reflui di allevamento o residui agricoli) e colture di integrazione, quelle che possono essere fatte prima o dopo la coltivazione principale. Oggi le aziende sono messe in difficoltà dall’aumento dei costi di fertilizzanti e dei carburanti. Grazie al biogas l’azienda agricola può chiudere il suo ciclo produttivo. L’agricoltore può produrre energia, fertilizzanti naturali (il digestato) e, in un futuro molto ravvicinato, biometano, valorizzando i residui della sua produzione tradizionale.

del biogas? Fondamentale. Il CIB è un progetto imprenditoriale e come tale aggrega aziende che sono associate a diverse Organizzazioni. Devo però riconoscere che senza il supporto di Confagricoltura molti risultati che abbiamo ottenuto per lo sviluppo e la difesa di questa opportunità per le aziende agricole non sarebbero stati possibili. I valori e il tipo di imprese consorziate sono coerenti con il modello di impresa, innovativa e che riesce a confrontarsi con il mercato che Confagricoltura pone al centro della propria azione di rappresentanza. Questo fatto è ben noto a tutte le imprese che hanno investito in impianti di digestione anaerobica e la presenza attiva di Confagricoltura a Biogas Italy è stata una conferma di questa attenzione.

Gattoni: «Senza Confagri molti risultati ottenuti non sarebbero stati possibili» incentivata secondo nuovi criteri, con attenzione in particolare nelle regioni mediterranee, che ha molto potenziale da esprimere. Chiediamo anche la stabilizzazione di un regime fiscale sostenibile. Il biometano sembra in dirittura di arrivo. Cosa manca per completare l’iter? Siamo fiduciosi che nel giro di qualche mese il decreto 5 dicembre 2013 trovi piena operatività. Intanto il biometano è stato inserito dal ministero per lo Sviluppo economico tra i carburanti avanzati, quelli che non competono con le produzioni alimentari. Il decreto ha riservato loro una quota d’obbligo di immissione in consumo dell’1,2% al 2018 e del 2% al 2020. Speriamo di assistere presto al primo pieno di “carburante” realizzato in una stalla. (M.G. M.)

Presidente Gattoni, il biogas agricolo è stato, tra le rinnovabili, il settore che è cresciuto di più in termini percentuali negli ultimi 3 anni. Gli incentivi per la produzione di energia elettrica termineranno il prossimo anno. Con il biometano ci sono ancora margini di sviluppo per il settore? Il biometano rappresenta una grande opportunità, ma chiediamo al legislatore l’apertura di nuovi registri anche per la produzione di energia elettrica rinnovabile. Per questi ultimi non chiediamo nuovi incentivi: si potrebbero utilizzare infatti le quote non assegnate nel corso degli ultimi tre anni. La nuova produzione di elettricità da biogas potrà essere integrata con la Piero Gattoni produzione di biometano e

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A T T U A L I TÀ B I O G A S I T A L Y

25 mila nuovi green jobs

Alla Fiera di Rimini la rassegna dedicata al biogas. Entro il 2020 il CIB prevede il raddoppio degli occupati

el 2020 il comparto del biogas in Italia raddoppierà gli occupati stabili fino a toccare quota 25 mila. Sono le previsioni del CIB, Consorzio Italiano Biogas esposte a Rimini nel corso della prima edizione di Biogas Italy (12 e 13 febbraio 2015), evento dedicato interamente alla “digestione anaerobica”. Quello del biogas sarà uno dei maggiori contributi, tra le rinnovabili, alla creazione di nuovi green jobs. La po-

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tenza installata passerà dagli attuali 900 Mwe a circa 1700 Mwe, compresa la quota equivalente legata alla produzione di biometano, recentemente autorizzato (con il DM 5 dicembre 2013), ma ancora in attesa della regolamentazione attuativa. Da qui al 2020 il settore avrà raggiunto il 40% (3,2 miliardi di metri cubi) del potenziale italiano, creando 13 mila nuovi occupati, che andranno ad aggiungersi agli attuali 12 mila addetti, e 15 mila occupati temporanei. Un comparto giovane quello del biogas, che negli ultimi 5 anni ha mobilitato investimenti per 4,5 miliardi di 52| MONDO AGRICOLO|FEBBRAIO 2015


euro e che oggi rappresenta una produzione di circa 2 miliardi di metri cubi (Nmc) di gas metano equivalente, un quinto della produzione nazionale di gas naturale, posizionando l’Italia al terzo posto dopo Germania e Cina. «Il biogas – ha ricordato Piero Gattoni, presidente del CIB, Consorzio italiano biogas – ha consentito alle aziende italiane di tenere aperte le stalle, rafforzandone la posizione economica e contribuendo a mantenere invariate l’occupazione e la produzione alimentare tradizionale in un periodo di crisi generale».

Il “Biogas fatto bene” non sottrae risorse alimentari e foraggere Il CIB ha ribadito il suo impegno sulla promozione del “Biogas fatto bene”, che, inserito correttamente in azienda agricola, non compete con le attività alimentari e foraggere, ma sostiene il rilancio delle aziende coniugando sostenibilità e competitività. La due giorni di eventi e convegni ha visto la partecipazione dei principali player del settore, sia nel campo della

produzione, sia in quello della ricerca e dello sviluppo.Tra questi le Università di Bologna, Catania e Perugia, Agrinsieme (il coordinamento delle associazioni agricole di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane). Presente anche la filiera dell’industria: tra gli altri Ab Energy, Sebigas e Bts e CNH Industrial, nata dalla fusione tra Fiat industrial, oggi FCA, e l’americana CNH Global, che ha realizzato il primo trattore a gas naturale, che potrà essere alimentato anche a biometano quando entreranno in vigore i regolamenti attuativi necessari. Gli argomenti di Biogas Italy hanno FEBBRAIO 2015| MONDO AGRICOLO |53


A T T U A L I TÀ B I O G A S I T A L Y

Gattoni: «Il biogas ha consentito di tenere aperte le stalle»

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LA NUOVA FRONTIERA DEL BIOMETANO

Molta l’attenzione a Rimini sull’imminente apertura del mercato del biometano, autorizzato con Decreto ministeriale del 5 dicembre 2013. E proprio a spaziato dalle nuove tecnologie per la Rimini l'Autorità per l'energia elettriproduzione di biometano all’approcca e il gas ha annunciato la pubblicacio di sviluppo del biogas nella conzione della delibera sulle "Connessiocezione di una biogas refinery. Dal mini degli impianti di biometano alle reglioramento delle tecniche agronomiti del gas naturale e determinazione che per la gestione della semina e del delle quantità di biometano ammissibili agli incentivi". Adesso il Gse, il Gestodigestato a quelle per l’efficienza de- re dei servizi energetici, avrà 60 giorni di tempo per la pubblicazione delle progli impianti. L’obiettivo è veicolare le cedure operative. “Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione - ha commentato migliori tecnologie, le migliori solu- Piero Gattoni, presidente del CIB - per un provvedimento che può sbloccare un zioni per fare rete e favorire lo scam- vero e proprio giacimento verde”. Il biometano, infatti, è l’unico biocarburante bio di best practice. avanzato che può contare su una filiera interamente made in Italy ed è tra gli In apertura della manifestazione, gli eco carburanti avanzati più efficienti nell’uso del suolo e nella riduzione di Stati Generali del Biogas. Produttori, emissioni di gas serra. Entro il 2020 l’Italia sarà in grado di produrne per l’auenti di ricerca e università, costrutto- totrazione circa 670 milioni di Nmc. Al 2030 potrebbe coprire i consumi annui ri di impianti e sviluppatori di tecno- di circa 1 milione di autoveicoli. Il biometano ha una valenza strategica per i logie hanno discusso dei risultati di trasporti e le politiche ambientali europee e può contribuire a far rispettare i una consultazione pubblica. Per Con- dettami della direttiva europea 28 del 2009 sulle fonti rinnovabili che prevede, fagricoltura era presente il vicepresi- entro il 2020, l’obbligo per gli Stati europei di raggiungere almeno il 10% di dente Ezio Veggia. (G. B.) energie rinnovabili.

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A T T U A L I TÀ A G R I N S I E M E

La mobilitazione anti-Imu Una miriade di iniziative sul territorio del coordinamento tra Confagri, Cia ed Alleanza Cooperative per porre all’attenzione e sensibilizzare su «una ferita aperta» di Claudio Costantino

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entre stiamo scrivendo proseguono le manifestazioni promosse da Agrinsieme sul territorio per sollecitare un intervento di correzione sostanziale dell’Imu agricola.«È una ferita aperta - ha detto Mario Guidi nella veste di coordinatore di Agrinsieme - che penalizza un gran numero di aziende che operano in aree svantaggiate ma a cui non è riconosciuto più tale status; senza dimenticare la situazione relativa alla crisi del prezzo del latte, la diminuzione di produzione di importanti settori (olivicolo e vitivinicolo), la legge di stabilità che prevede l’incremento delle accise sul gasolio agricolo e la riduzione dell’assegnazione». Il

coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative del settore agroalimentare ribadisce la necessità di apportare significativi correttivi al decreto legge, in modo da rivedere le storture attuali ed evitare che gli agricoltori siano chiamati a pagare un’imposta che, dovendo rispondere essenzialmente a ragioni di gettito, omette di considerare il rispetto di principi quali la sostenibilità, l’equità e la ragionevolezza che, invece, dovrebbero essere alla base di qualsiasi norma impositiva. Una mobilitazione che ha assunto molteplici caratteristiche, con una miriade di iniziative. Gli agricoltori delle province di Siena ed Arezzo hanno portato i lori trattori al casello A1 Valdichiana, a Bettolle (Sinalunga-Si), coinvolgendo gli au-


Guidi: «Un’imposta iniqua perché non è sostenibile equa e ragionevole» tomobilisti in ingresso ed uscita dall’autostrada. Sit-in, comizi e incontri a Firenze, Grosseto, Siena, Pisa,Viterbo,Torino, Alessandria, Bologna, Ragusa, Ancona, Asti diretti a sensibilizzare prefetti, sindaci, istituzioni, forze politiche, parlamentari nei loro collegi elettorali, società civile, mass media. Conferenze stampa in Piemonte, Lombardia e Umbria, iniziative di sensibilizzazione in Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise e Liguria. La manifestazione indetta da Confagricoltura e Cia della Lombardia, svoltasi il 18 febbraio a Brescia, ha visto la partecipazione di 5 mila imprenditori agricoli provenienti da tutto il territorio lombardo e l’intervento di numerose delegazioni in rappresentanza delle Regioni limitrofe. Il 23 febbraio si mobilitano gli agricoltori di Sicilia, Campania, Calabria, il giorno dopo quelli della Sardegna. Il 6 marzo quelli della Puglia e del Veneto, il 20 marzo dell’Emilia Romagna; a seguire quelli del Lazio e della Liguria. Il quadro è parziale perché molte altre iniziative si vanno ancora aggiungendo al Nord, al Centro e al Sud del Paese. In tutte le piazze si sollecitano le forze politiche e di governo a individuare per l’Imu agricola, anche per il 2014, parametri più appropriati rispetto a quelli contenuti nel DL 4/15 che si rifanno agli elenchi Istat dei comuni montani o parzialmente tali e che lo stesso Istituto di statistica, con una presa di posizione ufficiale, ha dichiarato non più aggiornati e quindi non adeguati a valutare l’effettiva natura e posizione del terreno su cui deve basarsi la tassazione. «Occorre procedere rapidamente per arrivare a una definizione del 2014 – osserva Guidi - e bisogna procedere altrettanto velocemente per assicurare una revisione strutturale dell’imposizione locale sugli immobili agricoli, per la quale assicuriamo la nostra disponibilità a un confronto costruttivo con i ministeri competenti».  FEBBRAIO 2015| MONDO AGRICOLO |57


ORGANIZZAZIONE E TERRITORIO

A ROMA DESTRO PRESIDENTE

CONFAGRI ASTI E BNL PER ALIMENTARE E TURISMO

Reti: nasce “AgriFarmer1” Claudio Destro, già vice presidente, è stato eletto per acclamazione alla presidenza della Confagricoltura di Roma dal Consiglio direttivo dell’organizzazione professionale. Subentra a Massimiliano Giansanti, che ha esaurito i due mandati previsti dallo statuto e che ricopre la carica di vice presidente nazionale. Nella stessa riunione il direttivo provinciale ha nominato pure due vice presidenti: Orsola Balducci e Vincenzino Rota.

SITO AGRITURIST ALESSANDRIA

In vista di Expo, Agriturist Alessandria ha rivisitato il sito www.agrituristmonferrato.com che vuole essere un volano per le aziende in occasione del grande appuntamento mondiale che avrà come tema proprio l’agricoltura e l’ambiente. La tecnologia utilizzata è il punto di forza del nuovo portale, infatti è stato scelto il “responsive design” cioè la modalità per visualizzarlo ottimamente anche su dispositivi mobili quali tablet e smartphone. 58| MONDO AGRICOLO | FEBBRAIO 2015

È stata presentata ad Asti, “AgriFarmer 1”, la prima rete di imprese dell’astigiano dedicata all’agroalimentare e al turismo, vi aderiscono cinque tra le principali imprese locali operanti nel settore e BNL. La rete - promossa da Confagricoltura Asti e da Agriturist - punta a coinvolgere altre realtà del settore, non solo a livello locale ma anche nazionale. Grazie alla partecipazione ad “AgriFarmer1”, le aziende potranno usufruire di molteplici vantaggi: dalla partecipazione ad azioni di valorizzazione e promozione delle proprie attività (fiere internazionali, trade finance) realizzando sinergie di costi, alla possibilità di scambiarsi conoscenze e servizi utili allo sviluppo del business e all’internazionalizzazione. Inoltre: accesso a piattaforme web di promozione del territorio che, oltre a generare flussi turistici, coinvolgano soggetti interessati al business, dall’allevamento alla produzione di energie rinnovabili e biogas, in un’ottica di B2B, B2C e incoming services, sviluppando funzioni e servizi di e-commerce. La costituzione di “AgriFarmer1” rappresenta un’ulteriore conferma del rapporto di collaborazione che da tempo unisce Confagricoltura e BNL e che ha visto la realizzazione di una serie di iniziative dedicate alle esi-

genze degli imprenditori agricoli. E ’ stato inaugurato recentemente, in f a tti, il primo “BNL Point” presso la sede di Confagricoltura Asti, dove gli associati possono trovare informazioni e assistenza su soluzioni, servizi e prodotti offerti dalla Banca anche nell’ambito di “BNL Green”, una linea di finanziamenti a sostegno di progetti ed opere per l’efficientamento energetico di imprese, case e condomìni. BNL, presente in Piemonte con 54 sedi tra agenzie e centri “Creo BNL per l’Imprenditore”, è la prima banca ad essere parte integrante di una rete d’imprese nel settore agrario e turistico, dimostrando concretamente l’attenzione al territorio e la capacità di essere al fianco degli imprenditori. Recentemente ha lanciato “BNL Mestiere Impresa”, mettendo a disposizione delle aziende un’offerta articolata e completa in grado di rispondere alle più diverse esigenze: soluzioni di finanziamento; prodotti per la gestione delle attività quotidiane; servizi per il cash management, factoring e leasing; supporto all’internazionalizzazione e all’operatività sui mercati globali; strumenti per l’imprenditoria giovanile e femminile; sostegno per il microcredito e per le start up, consulenza dedicata e formazione aziendale.


CONFAGRI SICILIA INCONTRA NAOR GILON

Incontro con l’ambasciatore d’Israele Una delegazione di Confagricoltura Sicilia, composta dal presidente Ettore Pottino, dal direttore Salvatore Taranto e dal presidente di Catania Giovanni Selvaggi, ha incontrato l’ambasciatore di Israele in Italia, Naor Gilon per gettare le basi per nuove opportunità di scambio e collaborazione tra l’agricoltura siciliana e quella israeliana. “Israele – ha spiegato l’ambasciatore Gilon, durante l’incontro che si è svolto a Catania - è molto simile alla Sicilia per grandezza e numero di abitanti e sono certo che le sinergie potranno essere tante. Nel nostro Paese, ogni anno, spendiamo il 4,5% del nostro prodotto interno lordo in ricerca e sviluppo e una parte di

q uesto investimento è dedicato all’agricoltura. Le nostre tecniche e le nostre esperienze di management possono essere utili agli imprenditori siciliani che invito fin d’ora a partecipare ai prossimi eventi dedicati all’agricoltura che si ter-

ranno nel nostro Paese”. Invito accolto con grande piacere da Confagricoltura Sicilia fortemente interessata all’innovazione e alla sperimentazione di nuove tecniche specie nel campo del risparmio energetico. “Dalla collaborazione tra agricoltura siciliana e israeliana potranno arrivare benefici reciproci e in vista di Expo 2015 sarà importante intensificare i nostri rapporti”, ha detto il presidente di Confagricoltura Sicilia Ettore Pottino. All’incontro hanno partecipato,in rappresentanza di Agrinsieme, il vicepresidente della Cia di Catania, Giuseppe Di Silvestro e il direttore di Confcooperative Catania, Luciano Ventura.


L’Anga partecipa al tavolo-progetto “Agrilab” IL PRESIDENTE MAIORANO ALL’HANGAR BICOCCA PER SCRIVERE LA CARTA DI MILANO

I

l 7 febbraio scorso, all’Hangar Bicocca di Milano, più di nazionale, che deve essere portata alla ribalta ed affron500 esperti si sono riuniti in 42 tavoli. Anche i giovani tata. di Confagricoltura, con il presidente Raffaele Maiorano Il tavolo di Milano, oltre alla filiera alimentare in senso presente al tavolo numero 30, collaboreranno a scrivere stretto (in aggiunta all’Anga e alle altre associazioni agrila Carta di Milano, l’eredità di Expo 2015, il documento cole era presente Federalimentare, ma anche rappresenche sarà consegnato, ad ottobre, al segretario Onu Ban Ki- tanti di Italia digitale e Coca-Cola), è stato molto proposimoon. Il tavolo con i giovani di Confagricoltura è Agrilab, tivo. “Abbiamo una grande opportunità – ha sottolineato, il tavolo-progetto finanzianel suo intervento, RaffaeI L C O M M E N T O to dal ministero delle Polile Maiorano –. Non solo di tiche agricole alimentari e far tornare, ma far restare L’Expo e la carta di Milano forestali e coordinato da tanti giovani in agricoltura. sono un punto di partenza Raffaele Borriello, vice caE il futuro è l’innovazione, ed un’occasione che po di gabinetto del minisenza dimenticare, come cogliamo per ripensare la stro Maurizio Martina, che dice sempre il presidente questione ‘giovani e lo ritiene:”Uno dei progetti Guidi, che quella di ieri, è agricoltura’ su basi nuove ed fondamentali del ministero ciò che chiamiamo oggi efficaci. Non si lascia o si verso Expo 2015”. Agrilab tradizione”. torna in agricoltura perché è un incubatore di idee inPer l’Anga non c’è dubbio: c’è o non c’è la crisi, ma si novative, che intende meti giovani tornano in agrisceglie di fare impresa se c’è futuro, crescita, sviluppo e tere in rete le più diverse e coltura se fare l’imprendiprofitto. Ci sono delle elementi distintivi che sono significative esperienze itatore nel primario è sostenifondamentali. La liquidità, intesa in termini economici e liane, finanziandole. D’albile da tutti i punti di vista, come fluidità, cioè la capacità di adattarsi alle esigenze di tronde questo ministro è anche da quello economimercato. Importante è la programmazione di azioni, che sempre stato particolarco, ma serve soprattutto vanno messe a punto e mirate prima che i fatti – non tutto può essere catalogato emergenza – avvengano. mente attento alla questioinvestire sulla cultura d’imIndispensabile, infine, è intervenire sulla cultura d’impresa ne agricola giovanile. Anpresa. “E’ arrivata l’ora – ha perché imprenditori non ci si improvvisa, serve volontà, che all’Eima, in occasione concluso Maiorano – di perseveranza e un pizzico di follia che si traduce in della presentazione di una smettere di reagire all’elungimiranza. Noi ci crediamo e andiamo avanti. ricerca di Nomisma sui giomergenza e di iniziare a vani agricoltori, aveva ribaprogrammare, così da riuRaffaele Maiorano dito che la questione genescire a prevenire situazioni Presidente Nazionale Anga razionale in campo agricoe necessità”. lo è una grande questione Elisabetta Tufarelli

60 | MONDO AGRICOLO | FEBBRAIO 2015


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LONDRA

Anga Asti al Real Italian Wine

I Giovani di Confagricoltura Asti hanno partecipato ad un evento enologico e agroalimentare a Londra. Si tratta del “Real Italian Wine & Food”, un’importante vetrina per presentare vini e cibo “made in Italy” rivolta agli operatori della Gran Bretagna. «Abbiamo avuto la possibilità di presentarci e parlare direttamente con importatori che ricercano vini e prodotti gastronomici italiani. Oltretutto – ha spiegato Armando Assenza Parisi, presidente Anga Asti - il Regno Unito rappresenta un mercato molto importante per le esportazioni del nostro Paese». La delegazione dei giovani imprenditori era composta da sei produttori di vino, in rappresentanza delle aziende astigiane: Viotti Vini, Agrivitivinicola Garino, Pavia Vini, Podere Valfrè, Le Due Cascine e Vigneti Brichet. «Fare squadra è conveniente – ha rimarcato Assenza Parisi -. In questo genere di eventi b2b, cioè che fanno incontrare faccia a faccia gli operatori del settore, avere uno spazio adeguato risulterebbe un’operazione onerosa per una singola azienda, mentre unire le forze e dividere i costi apre le porte a grandi opportunità». 62 | MONDO AGRICOLO | FEBBRAIO 2015

I GIGANTI DELL’HI-TECH PER IL SETTORE PRIMARIO

Farm 2050, Google al servizio dell’agricoltura

‘Un mare d’idee per affrontare la sfida alimentare’. Questo l’obiettivo e, al tempo stesso, lo slogan del progetto “Farm 2050”, che impegna i giganti del settore hi-tech come Google, DuPont, Agco, di UTC Sensitech, Innovation Endeavors e Robotica 3D a fornire apporto tecnologico all’agricoltura. L’idea è quella di utilizzare le risorse tecnologiche per potenziare e migliorare la produzione di cibo, appoggiando dal punto di vista economico e progettuale le startup capaci di coniugare agricoltura e tecnologia. E poiché, parafrasando André Malraux, le idee son fatte per essere sviluppate, i colossi hi-tech si propongono di trovare e finanziare idee innovative nel settore agrifood, lavorando a stretto contatto con ricercatori e industrie agroalimentari per migliorare le produzioni e formare una nuova generazione di agricoltoriingegneri, esperti di agronomia e di applicazioni e attenti alla sostenibilità. Sono partiti da una considerazione logica: l’alimentazione è il più basilare dei bisogni dell’umanità e il settore alimentare è in difficoltà perché, entro il 2050, sarà necessario aumentare la produzione del 70 % per soddisfare la crescente richiesta

mondiale. Si sono resi conto, dunque, che l’agricoltura rappresenta il cuore della vita di tutti i giorni. Da qui la nascita di Farm 2050 che si propone di fornire gli strumenti necessari perché anche un settore di primaria importanza come l’agricoltura riesca a progredire attraverso l’utilizzo degli ultimi ritrovati tecnologici. L’incontro di questi due universi apparentemente antitetici, quello rurale e quello tecnologico, potrebbe essere la chiave di volta per risolvere l’insicurezza alimentare che già affligge il pianeta e che peggiorerà nei prossimi decenni. “Nel settore hi-tech il 90 % degli imprenditori affronta solo il 10% dei problemi e l’agricoltura è sempre stata davvero svantaggiata – ha dichiarato Dror Berman, amministratore delegato di Innovation Endeavors –. Questo è un vero peccato perché è possibile costruire tante aziende tecnologiche in grado di aiutare il pianeta”. Le aziende hi-tech coinvolte nel progetto offriranno alle imprese l’opportunità di sviluppare nuove iniziative attraverso finanziamenti, consulenza, marketing, assistenza logistica e la loro esperienza per spingere lo sviluppo di un’agricoltura digitale.


“FOOD MADE IN” DISPONIBILE IN VERSIONE MOBILE E TABLET

Il portale di e-commerce si veste di nuovo Food Made In, il portale di e-commerce si veste di nuovo. Grazie al sostegno e alla fiducia delle moltissime aziende che hanno caricato i loro prodotti è ora disponibile in versione Mobile e Tablet, ma non solo. La versione inglese è stata ancor più implementata con le schede di prodotto e le descrizioni. Il nostro team sta lavorando sui due aspetti fondamentali dell’ecommerce: la reputazione e il marketing. E si sta impegnando per affermare sempre di più l’apprezzamento online, creando quella fiducia necessaria per rendere Food Made In il vostro strumento di vendita sempre più importante. Tra qualche settimana partiranno anche una serie di iniziative di marketing per aumentare il grado di notorietà e le

vendite della nostra piattaforma, come ad esempio la creazione della sezione “Cosmetica”, le attività di marketing su Social Network e Google, l’introduzione di nuove grafiche per le varie sezioni del sito, lo sviluppo di aree con offerte commerciali dedicate. Food Made In, in contemporanea, ha provveduto ad aggiornamenti tecnici per facilitare i clienti, ad

esempio quello sulle valute, che ogni giorno rivede il tasso di cambio, permettendo la configurazione automatica di lingua e valuta in base alla provenienza; oppure la funzionalità della Wish List, che dà la possibilità ai clienti di salvare i prodotti preferiti nel loro account o la Newsletter mensile con i prodotti del mese. Un discorso a parte merita la ‘Sezione Territori’ che, attraverso la mappa dell’Italia, racconta le diverse località con fotografie, prodotti delle aziende locali e agriturismi. Infine, i produttori, nell’apposita sezione, possono ora comporre un vero e proprio “cestino” di prodotti da offrire. Tutto questo e altro ancora ‘bolle in pentola‘ in previsione di Expo 2015, il reale trampolino di lancio per il portale.


OVER 65

di Elisabetta Tufarelli

Consumare più proteine fa bene ai senior Quando l'età avanza, la necessità di proteine raddoppia. A sostenerlo sono i ricercatori della University of Arkansas for Medical Sciences di Little Rock (Usa), che consigliano di assumere almeno 1,5 grammi di proteine al giorno per kg di peso corporeo. Quasi il doppio del valore medio raccomandato finora, pari 0,8 grammi. Secondo lo studio (apparso su ”American Journal of Physiology-Endocrinology and Metabolism” e coordinato da Il-Young Kim del dipartimento di Geriatria) consumare più proteine aiuta a mantenere un corretto equilibrio del proprio corpo, tenendo lontano il rischio di riduzione di massa muscolare tipico dell'età e, di conseguenza, il rischio di cadute e fratture. Lo studio in questione ha coinvolto un campione di sog-

getti divisi in gruppi. Ad ognuno era stata assegnata una dieta a diverso contenuto proteico e anche il quantitativo giornaliero di proteine era suddiviso in modo non omogeneo nell’arco della giornata. I risultati dell’esperimento condotto hanno dimostrato che non conta la distribuzione del consumo delle proteine, ma il maggiore apporto proteico che influenza il bilancio e la sintesi proteica muscolare di tutto l'organismo. La sintesi di proteine muscolari è meno attiva negli anziani a parità di consumo di proteine nella dieta e, ancora di più, se le proteine assunte sono poche. In definitiva, secondo lo studio, per un anziano è necessario raddoppiare l'introito proteico giornaliero per mantenere un corretto equilibrio del quantitativo necessario al proprio organismo.

SIVIERI IN EMILIA ROMAGNA Carlo Sivieri, presidente del Sindacato Pensionati di Ferrara, guiderà per il prossimo triennio il Sindacato regionale degli ‘over 65’ di Confagricoltura. «Voglio ringraziare il Sindacato per l'incarico che mi ha affidato e per la fiducia che mi è stata dimostrata — ha detto—. Raccolgo con entusiasmo questa nuova sfida che ci porterà, nei prossimi tre anni a impegnarci per il miglioramento della categoria». Tanti sono i problemi da risolvere, a partire dal meccanismo di adeguamento annuale del valore delle pensioni all'inflazione. “A questo si aggiungono l'aumento del costo dei servizi sanitari, delle case di cura, delle spese di accesso al servizio sanitario –ha concluso – che colpiscono i pensionati in misura maggiore del resto della popolazione”. 6 4 | MONDO AGRICOLO | FEBBRAIO 2015

IL FITNESS NON È ALLA PORTATA DI TUTTI Le linee guida del governo inglese per l'attività fisica delle persone di età compresa tra i 19 e i 64 anni raccomandano 150 minuti a settimana di fitness. Ma non tutti sono d’accordo. Secondo gli esperti dell'ospedale universitario di Tolosa: "Il fitness non è alla portata di tutti, soprattutto delle persone anziane a cui basterebbero piccoli incrementi dell'attività fisica per raggiungere gli obiettivi attuali di benessere". Sulla stessa linea anche il Georgia Institute of Technology. Secondo gli esperti americani i medici devono essere realisti nel consigliare l'attività fisica agli assistiti più anziani: basta convincerli a stare più in piedi o a muoversi anche durante le interruzioni pubblicitarie quando guardano la tv.


Attenti al sovradosaggio delle medicine

T roppe medicine fanno male, soprattutto agli anziani. L’allarme arriva dal Canada, dove si è accertato che un individuo su tre, fra i 75 e gli 85 anni, prende cinque o più medicinali al giorno, oltre a un numero indefinito di farmaci senza obbligo di ricetta. C’è un pericolo da non sottovalutare: le interazioni tra i farmaci e le reazioni avverse che questo sovradosaggio può comportare. E in Italia? Dopo i 60 anni, mediamente, s’ingoiano dalle otto alle dieci pillole al giorno. E l'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, addirittura, parla di 1,3 milioni di persone anziane che prendono più di dieci farmaci al giorno. L'assunzione concomitante di più medicinali, appartenenti o meno alla stessa classe terapeutica (polifarmacoterapia), ha un rischio: le reazioni avverse, ancora più probabili nel caso di pazienti anziani. Cosa fare? Poiché il numero di farmaci prescritti può aumentare se ci si rivolge a più specialisti, è opportuno farsi seguire da un solo medico, ad esempio un geriatra, che conosca tutto di quel paziente,

che prescriva quindi pochi farmaci e che sappia quali sono i vantaggi e i rischi di nuovi trattamenti. Da non sottovalutare, infine, l'attività fisica e

una dieta più sana, che risultando più vantaggiosi per la salute delle persone anziane, permetterebbero di ridurre il dosaggio dei farmaci o addirittura di eliminarli. Bisogna evitare di fare di testa propria, integrando le prescrizioni del medico o seguendo, senza pensarci troppo, i consigli di familiari e amici. Capita anche che un anziano sbagli le dosi, perché non vede bene o perché non ha capito le istruzioni fornite dal medico, o che ricorra all’automedicazione, magari perché non può muoversi di casa per andare all’ambulatorio. Ma superficialità ed errori possono costare caro ad una persona di età avanzata perché il suo organismo è più fragile e alcuni organi, come fegato e reni, possono funzionare meno bene, rallentando il processo di eliminazione dei farmaci e facendo pesare la compressa di troppo.

IL RAPIDO INVECCHIAMENTO della popolazione si sa, ha aumentato il numero di anziani nei Paesi sviluppati. Ma, mentre alcuni hanno la possibilità di vivere, in modo attivo, un "invecchiamento di successo", altri invece si trovano a vivere un "invecchiamento di disabilità". Sono anziani fragili, non più completamente autonomi, che hanno bisogno di sostegno ed aiuto. Un importante contributo viene dalla tecnologia e, in particolare, dalla domotica assistenziale, nata per creare spazi di vita autonoma a persone anziane, riducendo così il ricovero in case di riposo. Dai sensori indossabili per il monitoraggio dei parametri cardiovascolari e respiratori, che permettono al personale medico di sorvegliare e gestire a distanza la patologia, al Lifestyle monitor, capace di registrare le principali attività dell’anziano confrontandole con quelle abitualmente svolte. Dal Navigation assistant, che supporta l’utente nel muoversi in un ambiente chiuso, al Personal assistant, che facilita lo svolgimento di attività comuni e la ricerca di oggetti personali smarriti. Per tutti, il futuro è decisamente a casa, dove si vive meglio. FEBBRAIO 2015| MONDO AGRICOLO |65


CAMPI ROSA di Elisabetta Tufarelli

Maratona delle donne Tappa in Calabria

L’olei fi ci o di Tiriolo (CZ)

Grande successo per la seconda tappa calabrese, ma ottava nazionale, della “Maratona delle Donne verso Expo 2 0 1 5 ”, che si è tenuta nell’azienda Oleificio di Tiriolo, in provincia di Catanzaro, proseguendo, poi, per il Parco Nazionale del Pollino, a Saracena, nell’azienda “E.F. Cosmesi” di Elisabetta Ferrara. Non c’è dubbio che le donne siano al centro del dibattito sul futuro del cibo e della nutrizione. Nel mondo, quasi il 70% del lavoro agricolo è svolto da donne, che da sempre sono le principali nutrici della società. La Maratona delle Imprenditrici, il progetto ideato da Confagricoltura Donna Lombardia, è un itinerario di visite guidate ad aziende agricole condotte da imprenditrici, che hanno caratterizzato la loro attività introducendo processi all’avanguardia, con l’obiettivo di far conoscere le realtà aziendali più innovative sia agli addetti ai lavori, sia al grande pubblico. “Anche questa tappa – ha detto la vicepresidente nazionale Paola Granata – si è confermata un progetto vincente, perché ha interessato tutti, a partire proprio dagli addetti ai lavori che hanno avuto l’occasione di cono66| MONDO AGRICOLO | FEBBRAIO 2015

scere nuove realtà da cui trarre spunto. È stata anche un momento di grande visibilità che ha consentito alle aziende agricole di veicolare la propria immagine”.

L'UOMO, LA NATURA E IL CIBO Questo il tema del convegno frutto della sinergia tra Confagricoltura Donna Calabria,Aidda - delegazione Puglia, Basilicata, Calabria - e Cookery Club Bari. Focus sulla significativa azione che le donne possono ancora esercitare per ottenere un mondo, in senso lato, migliore, nel rispetto dell'ambiente e dell'alimentazione. Grandi possibilità operative dunque, che stridono con una realtà che deve fare i conti, oltre che con l'aleatorietà delle produzioni, con i problemi legati alla commercializzazione dei prodotti, anche con una burocrazia farraginosa, spesso fattore ulteriore di scoraggiamento. Accendere, con Expo, i riflettori su tali problematiche, a parere di Confagricoltura Donna, non comporta automaticamente la loro soluzione, ma in un momento in cui l'opinione pubblica mondiale ha gli occhi puntati sul nostro Paese, può contribuire a tracciare la strada per superarle. Marina Di Muzio

DEPOSITARIE delle regole.Da sempre, nel mondo, le donne, nella società, sono depositarie delle regole, delle tecniche e delle arti che riguardano il cibo e la sua preparazione. E’ per questo che le Organizzazioni internazionali che si occupano di lotta alla fame, agricoltura e nutrizione, hanno messo da tempo le donne al centro delle loro politiche. Nei Paesi in via di sviluppo, infatti, dove predomina l’agricoltura familiare su piccola scala, le donne producono tra il 6 0 e l’8 0 % delle risorse alimentari, secondo i dati della FAO. “Anche in Italia, oltre il 30% di quanto si serve ogni giorno in tavola – sottolinea Marina Di Muzio, presidente di Confagricoltura Donna è prodotto dalle aziende agricole condotte da donne. Abbiamo calcolato che un prodotto su tre è frutto del nostro impegno quotidiano". Nel nostro Paese, in totale, sono 230.000 le imprese a conduzione femminile, che muovono un giro d’affari di 60 miliardi di euro l’anno. “WE-Women for Expo”,è il progetto di Expo 2015, in collaborazione con il ministero degli Affari esteri e la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, che parla di nutrimento e mette al centro la cultura femminile. Tra le ambasciatrici c’è Marina Di Muzio. “Le donne – ha ricordato la presidente - fanno tantissimo sul piano dell’agricoltura tradizionale. Secondo la FAO, sono più di 1 0 0 milioni le persone che potrebbero uscire dallo stato di povertà, se le donne avessero le stesse opportunità di accesso alle risorse produttive degli uomini. E, nonostante le donne rischino meno e i posti di lavoro nelle loro aziende siano più sicuri, si sente tuttora forte la necessità di avere leggi e misure a sostegno dell’imprenditoria femminile agricola”.


AGRITURISMO di Veronica Mazzanti

PER LA GIUNTA AGRITURIST, INEFFICACI FIERE E SALONI TURISTICI

Nell’anno dell’Expo valorizzare l’agriturismo “L’Italia turistica, nell’ultimo decennio è rimasta al palo, perché incapace di reggere il passo con i concorrenti.”. Lo ha sottolineato il presidente Cosimo Melacca nella riunione della giunta di Agriturist, nella quale si è anche dibattuto sull’attualità e sulla necessità di partecipare alle fiere ed ai saloni turistici. “Sono convinto – ha sostenuto Melacca – che questi eventi, così come sono strutturati, abbiano fatto il loro tempo, perché non riescono più a portare avanti quello che il loro ruolo: creare il collegamento tra la domanda e l’offerta. L’obiettivo non è e non può essere solo quello di essere presenti. Sono un imprenditore e, nella mia azienda, sono abituato ad investire per ottenere risultati. Soprattutto non intendo sprecare soldi dell’associazione che rappresento per partecipare a fiere e saloni senza ottenere contatti importanti. L’agriturismo ha tutte le carte in regola per avere successo, ma vanno giocate sui tavoli giusti”. Per Agriturist serve un progetto serio, ancor più nell’anno di Expo, che ha come tema proprio la nutrizione e quindi quello che l’agricoltura produce. Abbiamo iniziato a lavorare su questi obiettivi. L’asso68| MONDO AGRICOLO | FEBBRAIO 2015

ciazione storica, che ha dato il nome al fenomeno del turismo nelle aziende agricole fin dalla sua nascita, è riuscita ad affermare un

Servono manifestazioni mirate che favoriscano l’incontro tra domanda e offerta turismo in campagna diverso, ma sempre sostenibile, perché ricco della più grande biodiversità d’Europa. Per intenderci, l’agriturismo, quello vero, è molto di più di una vacanza in campagna. E’ un turismo sempre diverso e per questo unico, capace di offrire e far perce-

pire le meravigliose differenze che offrono le culture delle nostre campagne e dei nostri territori. Tutto questo, per il presidente di Agriturist, nelle fiere e nei saloni non c’è più: “Non servono tante fiere – ha spiegato soprattutto quando dimenticano il valore dell’agriturismo. Ci interessa prendere parte, in modo propositivo, a pochi eventi, solo quelli in cui si conosce domanda e offerta, partendo dalle richieste degli operatori e dalla conoscenza del mercato e dei territori, strutturando, di conseguenza i contatti”. Per l’associazione del turismo rurale di Confagricoltura occorre fare essenzialmente tre cose: il piano strategico del turismo italiano, la Consulta e l’Osservatorio. L’agriturismo è il futuro, perché in un mondo sempre più piccolo e a portata di tutti rappresenta l’antitesi, l’opposto del turismo di massa, dove tutto è uguale ovunque si vada. Riesce ad esaltare l’Italia “minore”, sempre inimitabile, piena di sapori e saperi unici, ognuno dei quali racchiude la storia del suo territorio e delle sue tradizioni, un’esperienza di turismo straordinaria, e per questo esclusiva, che permette di cogliere autenticità e peculiarità delle diverse località, sempre diverse e sempre eccezionali.


VINO

di Gabriella Bechi

CANTINE CERROLONGO

La storia si studia nella vigna U n terrazzo marino che si affaccia sullo Ionio, a soli quattro chilometri dalla costa. Siamo in Basilicata, nel Metapontino, nel comune di Nova Siri, in una porzione d'Italia fin dall'antichità famosa per la fertilità del terreno e le straordinarie proprietà dei suoi vini. L’azienda è la Masseria Battifarano, che appartiene da più di cinque secoli alla famiglia da cui prende il nome. Cento ettari, di cui 25 vitati, in cui oltre al vino, si producono olio, frutta e cereali, avvalendosi delle tecniche agricole più moderne, integrate ed a basso impatto ambientale; in tale direzione è stato realizzato anche un impianto fotovoltaico che ha reso l’azienda completamente autonoma nel proprio fabbisogno energetico. La proprietà, che si sviluppa in tre nuclei, tra cui il più grande Cerrolongo che da il nome anche alla cantina, è ora diretta da Francesco Battifarano, agronomo, specializzato in vitivinicoltura, insieme al padre Vincenzo e al fratello Ciro. Il rinnovo generazionale introdotto da Francesco ha visto l’azienda, socia fondatrice del Consorzio di Tutela Vini Doc Matera, impegnata in prima linea nella riscoperta ed affermazione dei vini della provincia di Matera, impegno che ha avuto il suo massimo riconoscimento per la famiglia Battifarano nella produzione del primo Vino Bianco Doc della Basilicata, il Matera Doc Greco “ Le Paglie”. Sessantamila le bottiglie prodotte 7 0 |MONDO AGRICOLO|FEBBRAIO 2015

all’anno, oltre al vino venduto direttamente in azienda (c’é anche un agriturismo formato da quattro appartamenti), distribuite prevalentemente attraverso il Ho.re.ca sul territorio, ma destinate anche all’export (Germania, Svizzera, Inghilterra). Otto le etichette, Akratos (Matera Doc Primitivo), Torre Bollita (Matera Moro Doc), Le Paglie (Matera Greco Doc), Akratos rosè (Matera Doc Primitivo), il Cerrolongo Igt Basilicata (nelle sue tre versioni Rosso, Bianco e Rosè), il Patrimonio, un passito Igt,e la grappa Lunaria. Le condizioni climatiche tipiche della zona, con estati calde durante le quali le temperature si aggirano intorno ai 30° C e periodi invernali con clima mite e temperature minime che raramente scendono sotto lo zero, e

la vicinanza del mare conferiscono a tutti i vini freschezza e mineralità. Ma fra tutti spicca il Matera Primitivo. Fermentato in rosso per 10, 15 giorni a 22°C, viene affinato per tre mesi in acciaio e per 12 mesi in botti di rovere. Di colore rosso rubino brillante, intenso e persistente al naso, con sensazione di frutti rossi e spezie della macchia mediterranea. Gusto ampio, caldo, strutturato e morbido, è perfetto con carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati. La famiglia Battifarano è da sempre partecipe degli eventi culturali che hanno interessato il proprio territorio, avendo ospitato in passato illustri studiosi quali Luigi Settembrini, Benedetto Croce, Heinrich Lausberg, Lorenzo Quilici, nonché altri importanti protagonisti del Risorgimento e studiosi della questione meridionale. Di tali rapporti resta una fitta corrispondenza di studi, nonché di amicizia, nell’archivio privato conservato presso la Masseria.


LE MASSERIE DEL FALCO

Il ristorante gourmet del borgo rurale Nel cuore della Basilicata, fra le città storiche di Acerenza e Venosa, lo splendido relais di charme Le Masserie del Falco è stato realizzato per essere un luogo di eccellenza, caratterizzato dal calore mediterraneo dell’accoglienza. Dal recupero di tre masserie tra il borgo di Forenza e la Città-Cattedrale di Acerenza nasce questo borgo rurale aperto all'ospitalità, che ha praticamente tutto quello che il visitatore che transita da queste parti (un po’ remote per la verità) può desiderare. L'ospitalità offre camere, suites e appartamenti con soluzioni differenti per vista, comfort, arredo, e un centro benessere. Non mancano le possibilità di affascinanti escursioni, al Vulture per gli appassionati di vino, nei boschi di Monticchio per gli amanti della natura incontaminata, a Melfi Venosa ed Acerenza per arte e architettura. La famiglia dei titolari, Lamiranda, assiste e consiglia e Saverio cerca di animare tutto il territorio dandogli direzione di sviluppo e sinergia con l'iniziativa Terre di Aristeo. La ristorazione si articola attraverso un bistrot, con una cucina più semplice e tradizionale, una sala per cerimonie e un ristorante gourmet, regno di Gianfranco Bruno, 30 anni, medaglia d’oro alla gara Cuoco dell’anno 2011 e medaglia d’oro assoluto agli internazionali d’Italia 2011 nella categoria a squadre presso Marina di Carrara. Dopo la formazione all’istituto alberghiero e varie esperienze importanti in città come Roma (Oliver Glowig),

se Igp, il Canestrato di Moliterno, i Fagioli di Sarconi, la melanzana rossa di Rotonda, gli agnelli e i suini lucani, la carne di Podlica e molte altre che reinventa, rivede e rielabora, sia per la vista sia per il palato, in tutti i suoi piatti. Come La patata ha fatto l’uovo (patata con cardoncelli e fonduta di caciocavallo podolico, con tuorlo d’uovo croccante e tartufo), lo Spaghetto RisotStresa, Abano Terme, Matera, oggi ha tato, con burrata ai fiori di lavanda e trovato a Le Masserie del Falco il luo- peperone “crusck” di Senise, l’Acqua e go ideale dove esprimere al meglio la Sale, piatto della tradizione contadina, sua cucina, fatta di due ingredienti: di cui esistono moltissime varianti. O passione e professionalità. ancora, l’Agnello affumicato, con erbe Gianfranco è un giovane chef che e radici di campo, lampascioni e gelaama creare, come un bravo cesellato- to allo yogurt e, per finire, il Gelèe di re, piatti eleganti che, non perdendo mela cotogna, con cremoso al cioccomai di genuinità e semplicità, risultilato, crumble di mostaccioli e tè verde. no anche delle vere e proprie opere Vivendo con la mamma e la nonna, d’arte, per la loro eleganza e precisionella periferia di Policoro, sin da picne: una passione innata per i cromati- colo Gianfranco è stato avvolto dai smi, le geometrie e l’intaglio trasforprofumi, dai colori e dagli odori delmano i suoi piatti in quadri. Nel borl’orto e della campagna. Il suo sogno go de Le Masserie del nel cassetto è di poter Falco la cucina è un aprire un giorno un GUANCIA DI VITELLO PODOLICO viaggio di esperienze ristorante tutto suo, tra i prodotti locali, dove educare e che scandiscono il accompagnare l’ospite ritmo delle stagioni, e in un viaggio gastrouna rivisitazione dei nomico che racchiupiatti tipici della trade in sé non solo il dizione lucana raccibo, ma anche la contati in chiave musica, la poesia e moderna e rivoluziol’arte perché “tutto è In abbinamento con l’Akratos, Primitivo naria. La sua terra gli sapere e tutto è cultudelle Cantine Cerrolongo, lo chef permette di lavorare ra, anche la cucina, Gianfranco Bruno consiglia: Guancia di vitello podolico cotta dolcemente con materie prime perché depositaria in sangria lucana con Primitivo, eccellenti e uniche, della memoria e del ortaggi di campo e mela annurca. dal Peperone di Senipassato”. FEBBRAIO 2015| MONDO AGRICOLO |7 1


BUONO A SAPERSI...

GLI APPUNTAMENTI DI “CINEGUSTOLOGIA” DI MARCO LOMBARDI

La gustosa visione de “I clowns” di Fellini

U

n bambino è affacciato alla comunicato. E’ questa la finestra della sua casa e guarda Cinegustologia, un meravigliato e incuriosito il sol- approccio critico che levarsi del tendone del circo arrivato in consente di raccontare paese. E’ la prima scena del film di un film associandolo a Federico Fellini “I clowns”, un film un piatto o a un vino, o documentario realizzato dal grande un piatto o un vino regista per la televisione italiana nel associandolo ad un film 1970. Un’immagine di infinita dolcez- che riteniamo abbia al za e tenerezza che c i r iporta alla nostra suo interno gli stessi infanzia, fatta di sogni e di paure, e che profumi, le stesse consi ricollega al fantastico spettacolo del s is t enze e gli stessi sapori. circo che, da sempre, porta con sé Una bella esperienza che Margioia e malinconia. Un “macaron” co Lombardi, apprezzato cinegustolo(raffinato pasticcino francese) all’arogo, propone agli ospiti del ristorante ma di liquirizia, con burro e alici, attraverso il dolce, il morbido e l’ama- “Al 59”, a Roma, frequentato e prediletto proprio da Fellini, attraverso serate ro degli ingredienti abilmente fusi , ci fa provare in bocca le stesse sensazioni a tema che hanno, tra gli ingredienti, un film e un menù attentamente stuche le immagini del film ci hanno

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diato insieme allo chef del locale, Alberto Colacchio. E così, mentre altre scene del film vengono proiettate e commentate da Marco, Alberto in cucina prepara il prim o piatto in abbinamento, e poi il secondo e il dolce. Contrasti di sapori che si fondono con quelli delle immagini, accompagnati dai vini di Villa Matilde, storica azienda campana, che produce, da oltre mezzo secolo vini di qualità, dall’alto Casertano, al Sannio beneventano, all’Irpinia. Mata, uno spumante metodo classico brut ottenuto da uve Aglianic o e F alerno del Massico Dop, vino bianco di spiccata personalità, che nasce dalla Falangh in a de g li antichi Romani. “Il fatto è - spiega Lombardi, scrittore, giornalista e docente all’Università di Suor Orsola Benincasa di Napoli e inventore della Cinegustologia - che sia il cinema, sia l’enogastronomia, coinvolgono direttamente e indirettamente tutti e cinque i sensi e questo consente a queste due categorie espressive di dialogare in maniera privilegiata e particolarmente intensa”. (Marco Lombardi, Cingustologia, Leone Verdi Edizioni 2009). Grande esperto di cinema, Lombardi è anche l’autore di un piacevole libro,


uscito nel novembre del 2014, per Iacobelli Editore, “Gustose Visioni”, una sorta di dizionario del cinema enogastronomico, che racconta la lunga storia d’amore tra il cinema e la tavola, che dura dai tempi del muto. “Difficile stabilirlo con assoluta certezza – racconta Marco nel suo libro – ma sembra che non esista un film in cui non ci sia una scena dove si mangia o si beve o, almeno, dove il cibo, i vini, le birre o i superalcolici siano quantomeno evocati dai personagg i. Questo perché quello del bere e del mangiare è un atto quotidiano, più che quotidiano: non è una possibilità, è una necessità per sopravvivere. Ma non solo, la tavola è momento d’incontro, luogo dove può nascere o morire un’amicizia o un amore o, più semplicemente, un progetto, di qualunque genere esso sia”. Per questo sono sempre più numerosi i film che trattano l’enogastronomia come vero e proprio motore narrativo, talora trasformandola in un personaggio capace di fotografare un periodo

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ALBERTO COLACCHIO, CHEF MEDIATICO

Chef mediatico, Alberto Colacchio, 39 anni, origine metà campane e metà abruzzesi, inizia la sua carriera nel Corpo della Guardia di Finanza, dove presto prevale la passione per la cucina trasmessagli dalla nonna Rosa e dalla mamma Romilda. Dalla mensa di servizio a quella degli Ufficiali il passo è breve e Alberto impara presto a cucinare (bene) per centinaia di persone. Lasciato il Corpo si iscrive alla “Italian Genius Academy, scuola professionale di cucina italiana, dove conosce grandi chef con i quali inizia a collaborare. Tra questi Arcangelo Dandini, con cui partecipa all’apertura del noto locale romano “Caffè Propaganda”. Spigliato e a suo agio di fronte alle telecamere, Alberto prende parte a “la Terra dei cuochi” e a “La prova del cuoco” con Antonella Clerici e inizia a lavorare come personal chef. L’ultima esperienza, prima di arrivare a “Al 59”, la gestione del ristorante all’interno del Golf Club di Castel Gandolfo. Dallo scorso ottobre ha preso le redini di questo storico locale, un tempo in grande auge e passato attraverso alterne vicende. “Al 59” Alberto ha portato la sua cucina, fatta di piatti della tradizione romana (celebri i suoi supplì), con qualche contaminazione campana, mantenendo in carta anche i piatti storici bolognesi che avevano reso famoso il posto. Quelli che mangiava proprio Fellini, come i tortellini al whisky. Quello con Marco Lombardi è stato un incontro casuale, alla “Italian Genius Academy”, dove entrambi insegnano, e Alberto, curioso e versatile, ha accolto subito l’idea di mettersi in gioco con la Cinegustologia.

storico, un pensiero politico, un cambiamento umano. Dopo una parte introduttiva, il libro analizza, come un dizionario, appunto, questi film, per poi tirare le conclusioni su una ten-

DA 50 ANNI SCENDIAMO IN CAMPO CON TE

denza che, seppur condizionata dalle mode e dalle leggi del product placement, di fatto rivela quanto la tavola sia parte fondante della cultura di tutti i popoli. Gabriella Bechi

Fondata 50 anni fa da un gruppo di agricoltori, Netaim comprende perfettamente le side che i coltivatori devono affrontare ogni giorno. Assieme al nostro network di esperti locali assistiamo gli agricoltori passo passo, offrendo soluzioni irrigue afidabili, convenienti e facili da utilizzare. Sappiamo ciò che serve per soddisfare l’esigenza di rese più elevate e miglior qualità.


CAMPI SONORI di Gaetano Menna

LYRIDIANA & RECTA CHORDA

La voce della natura violata Il CD di Lyridiana & Recta Chorda, “Vita (& Bossa) Nova” (Filibusta Records) è affascinante, trasversale alle culture. Unisce la musica colta inglese alla bossa nova brasiliana, alterna John Dowland a Vinicius de Moraes, Tom Jobim e Chico Buarque. Il compact disc è il primo episodio di una quadrilogia di incontri a due culture. Ora gli artisti fanno avvicinare le lingue inglese e portoghese; nel prossimo album, in avanzata fase di costruzione, faranno incontrare Francia e Argentina. Il disco è diventato poi uno spettacolo teatrale sulla natura deturpata e violata dall’uomo, che ha debuttato a Roma al Teatro dell’Angelo. Coinvolgono le musiche acustiche di

chitarra, violoncello, violino (del trio guidato dal chitarrista Franco Tinto, che ha curato composizioni ed arrangiamenti) e la cristallina “voce della natura”, che è quella di Marina De Sanctis (Lyridiana). In palcoscenico interpreta la natura, in un costume di foglie bianche (il candore della vita). Sullo schermo alle spalle degli artisti scorrono delle foto ed una voce narrante fuori scena fa da collante alla storia che si snoda attraverso il canto multilingue.

L’impegno diretto ad aggiornare la musica classica fa venire in mente gli esponenti degli anni ’70 degli Opus Avantra (Avanguardia e Tradizione); ma qui il progetto è ancor più complesso investendo anche la saudade brasiliana. Emerge la duttilità vocale della soprano, capace di passare dalla lirica all'esecuzione moderna; a volte poi la sua voce è lo strumento aggiunto. Nelle partiture echi jazzistici ma non c’è improvvisazione, tutto è rigorosamente scritto in partitura.

Il sound forgiato nelle Officine della musica L’etichetta “Officine della musica” (un nome che è tutto un programma) ha pubblicato la compilation “Radio Hit Inverno 2014/2015” con cinque singoli degli artisti di spicco della scuderia. In primis Gianfranco Caliendo , l’ex voce solista della storica band Giardino dei Semplici, che canta “Non si fa”, brano corale, tra melodia e blues partenopeo sull’arroganza dei talent show e la necessità di

salvaguardare i sogni; nel brano appare pure il rapper Ciccio Merolla, a dare grinta e ritmo. In evidenza poi il calore latino dell’artista argentino Diego Moreno

NICHELODEON/INSONAR E PALADINO

Ondeggiando e sussultando tra maree e meduse Un racconto per suoni, parole, immagini pittoriche e filmiche. Tema, l'acqua e i suoi flussi, che alterano le coscienze, mescolando, avvicinando, allontanando percorsi di vita e idee. Progetto composito e “fluttuante” quello di NichelOdeon/InSonar con il disco “Ukiyoe” (Snowdonia). Operazione controcorrente, accurata e curata nei particolari (anche nella confezione del cofanetto in digipack cartonato con illustrazioni e dipinti, a tema “maree e meduse”) in epoca di album raffazzonati e di pressapochismo. Il suono si snoda nell’acqua, tra flussi e maree, ondeggiando e 74| MONDO AGRICOLO|FEBBRAIO 2015

con il nuovo singolo “Vive”, inno pop alla vita. La cantautrice Flora Contento propone l’intensa “Come mai”, che parla delle difficoltà e sofferenze degli immigrati africani. Il misterioso Renato (clone di Renato Zero) canta invece “Padri in catene”(sulle ingiustizie che subiscono molti padri nelle separazioni legali). Infine la folksinger Amie con la delicata “March”.

Mondi fluttuanti Suoni liquidi e urticanti

sussultando. Difficile catalogare, inquadrare, ‘l’attività dell’ensemble del timoniere Claudio Milano; si resta coinvolti, si nuota e si annega nella musica liquida, ancestrale, a tratti urticante come le meduse, ma affascinante, coinvolgente. Al disco, che contiene anche le sonorizzazioni di una lirica di Rilke e di un estratto dall'Antico Testamento, è associato il DVD “Quickworks & Deadworks” del regista d'avanguardia Francesco Paolo Paladino, ideatore del concept dell'opera e di due liriche del disco. È un mediometraggio dai tratti simbolisti e surreali e dall'eleganza Art Nouveau.


Mondo agricolo 2  
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Il mensile di Confagricoltura

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