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L’EDITORIALE nnn

“Bilanci” di ine anno

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uesto 2016 si chiude con un clima politico complesso ed un’evoluzione del quadro economico sempre più difficile: l’incertezza della ripresa, gli ultimi avvenimenti negli Stati Uniti, le ripercussioni di questi sul commercio internazionale, gli assetti geopolitici che si stanno ridisegnando e molto altro. Ci troviamo adesso con un nuovo Esecutivo che – al di là di ogni considerazione politica – dovrebbe comunque garantire la necessaria operatività di governo e la risoluzione di certi nodi cruciali, come quello della legge elettorale ad esempio. Partiamo proprio dalla fine di questo anno, dalla recente legge di bilancio in particolare, per fare qualche considerazione. La manovra contiene disposizioni, fortemente sollecitate da noi, che garantiscono importanti agevolazioni per l’agricoltura come, ad esempio, le misure relative all’Irpef agricola (abbiamo ottenuto un’esenzione importate), l’Iva zootecnica (sono prorogati per il 2017 gli incrementi delle percentuali di compensazione Iva), incentivi per l’innovazione tecnologica (big data, cloud computing, banda ultralarga, cyber-security, robotica avanzata e meccatronica); le disposizioni relative alla decontribuzione per i giovani coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali. Alleggerire la pressione fiscale, facilitare l’accesso dei giovani in agricoltura ed incentivare l’innovazione, sono tutti passi decisivi, e di cui le imprese necessitano. Come anche gli interventi urgenti per le zone terremotate, le agevolazioni per riqualificazioni energetiche e ristrutturazioni antisismiche, nonché i fondi stanziati per il rilancio del settore cerealicolo, le risorse destinate al settore bieticolo-saccarifero, solo per citarne alcune altre. Se tanti risultati li abbiamo raggiunti, ora guardiamo ancora una volta al futuro. A parità di successi importanti, come il conseguimento di un testo unico del vino (dopo un intenso lavoro di quattro anni) o di una legge di bilancio che riconosce all’agricoltura il giusto peso, ci sono altri ambiti che non ci lasciano contenti (la legge sul caporalato ad esempio) e su cui continueremo ad intervenire. L’indecifrabilità del momento e la (conseguente) difficoltà di poter fare previsioni certe ci richiama ad un’ancora maggiore responsabilità, sostenuta dalla nostra passione di sempre, da una strategia definita e dagli opportuni strumenti per attuarla, sempre a fianco delle imprese, per favorire il loro sviluppo, con l’augurio (e il nostro impegno) per un 2017 di reale rilancio! Mario Guidi

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SOMMARIO

L’EDITORIALE “Bilanci” di ine anno Mario Guidi ...............................

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ATTUALITà FILIERE Il Club della frutta Gaetano Menna ......................... 26 ATTUALITà VITIVINICOLTURA Better regulation Gaetano Menna ......................... 28 Il codice dimagrito M.M. ..................................... 30

Direttore responsabile Gabriella Bechi Coordinatore responsabile Gaetano Menna Editrice Sepe Presidente Diana Theodoli Pallini Direzione, Redazione e Amministrazione Corso Vittorio Emanuele II 101, 00186 Roma Tel. +39.06.6852329 mondo.agricolo@confagricoltura.it Abbonamento annuo Testata associata all’USPI

Italia, Euro 30,00 Conto corr. postale n.33755000 Intestato a: Sepe - Mondo Agricolo, Roma Autorizzazione Tribunale di Roma, n. 1662 del 22/06/1950

APERTURA ASSEMBLEA Aggregazione economica e rappresentanza Gabriella Bechi ...........................

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PRIMO PIANO NATALE Babbo Natale arriva dal Web Massimo Cerofolini ..................... 16 Capodanno in agriturismo Elisabetta Tufarelli ..................... 12 Panettone di iliera Anna Gagliardi ......................... 14

FOCUS FERTILIZZAZIONE Fertirrigazione di precisione M.M. ..................................... 40 ATTUALITà ZOOTECNIA La stalla gestita con l’APP Laura Lorenzini ......................... 44

UNCAI NOTIZIE

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Le news dei contoterzisti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Edagricole - New Business Media srl Piazza Galileo Galilei 6, 40123 Bologna Tel. +39 051.6575.822 Fax +39 051.6575.853 pubblicita.edagricole@newbusinessmedia.it Uicio Traico Tel. +39 051.6575.842 impianti.edagricole@newbusinessmedia.it Stampa e difusione a cura di New Business Media srl Via Eritrea 21, 20157 Milano Stampa: Litorama spa - Milano

Rubriche Enapra Formazione Plus . . . . . . . . . . . 52 Pria Filiere . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53

INCONTRI INTERNAZIONALIZZAZIONE Il vino italiano conquista Montreal Elisabetta Tufarelli ...................... 16 INCONTRI MCDONALD’S My Menu Gabriella Bechi .......................... 20

Confagricoltura

@Confagricoltura

4 | MONDO AGRICOLO| DICEMBRE 2016

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Campi rosa Due domande a… . . . . . . 54 Anga Calendario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55 Over65 Statuto Anpa . . . . . . . . . . . . . . 58 Agriturismo Tlisöra BZ . . . . . . . . . . . . . 60 Buono a sapersi... Barbanera . . . . . . 64


Assise di Confagricoltura per un bilancio di fine anno e sugli impegni 2017 nei nuovi scenari politici ed associativi. La relazione del presidente Mario Guidi di Gabriella Bechi

P

rende in prestito le parole di Luca Granata – invitato ad aprire i lavori dell’assemblea di fine anno di Confagricoltura per raccontare la sua esperienza di general manager del Consorzio Opera – il presidente Mario Guidi per descrivere il nuovo modello di rappresentanza in cui l’organizzazione agricola dovrà muoversi nei prossimi anni. “Lo scenario quando sono stato eletto presidente, nella primavera 2011 – ha detto Guidi - ancora si immaginava in sostanziale continuità; invece dall’estate 2011 è iniziato un ciclo di avvenimenti principalmente economici, ma poi sociali e politici, inimmaginabile prima. Oggi parliamo di cose che non erano nel nostro vocabolario quotidiano: deflazione, populismo, fine della multilateralità, distinzione tra rifugiati e migranti, Brexit, social network, spread, terrorismo islamico e così

«Il modello di aggregazione proposto da Granata trasferibile all’Organizzazione» via. Ed ognuna di queste evoca in noi fatti recenti che ci hanno colpito, di cui forse dobbiamo ancora capire il senso o le conseguenze. E che hanno cambiato la nostra vita”. “Ci troviamo oggi in un passaggio a dir poco singolare: affronteremo nel giro di poche settimane novità nel quadro politico e contemporaneamente nel nostro contesto associativo – ha continuato il presidente -.

Palazzo della Valle sede di Confagricoltura

E se allarghiamo la visuale, vediamo una fase di evoluzione complicata del quadro economico: l’incertezza della ripresa, gli effetti degli ultimi avvenimenti in Gran Bretagna e negli Stati Uniti che ci interrogano sul futuro del commercio internazionale, l’assetto che Medio Oriente e nord Africa troveranno e quindi come si evolverà la questione migranti”.Questo, una volta ancora, DICEMBRE 2016 | MONDO AGRICOLO | 7


APERTURA ASSEMBLEA

GRANATA: L’ESPERIENZA DEL CONSORZIO OPERA

Aggregare l’oferta commerciale per crescere e diventare economicamente sostenibili. Una regola che Luca Granata, general manager del Consorzio Opera, con alle spalle una lunga esperienza nel gruppo Melinda, ritiene valida non solo nel settore delle pere, ma anche in quelli dell’ortofrutta, dei formaggi, del vino. Opera, nata poco più di un anno fa, funziona da unico uicio commerciale per la produzione di pere delle aziende consorziate. Oggi sono 1000 gli agricoltori che partecipano al progetto, attraverso 19 strutture di riferimento, ma ci sono altri 2000 produttori che, in un territorio di poco più di 130 chilometri di diametro, producono quasi il 90% delle pere italiane (il 70% concentrato in Emilia Romagna). Un frutto di cui l’Italia detiene la leadership di produzione mondiale, di altissimo livello qualitativo e nutrizionale. Dalle enormi potenzialità che aspettano di essere colte. E per questo serve imparare a superare l’individualismo, fare relazioni commerciali, comunicare. (Vedi articolo sul numero 7/8 2016 di Mondo Agricolo). 8 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2016

pone l’Organizzazione agricola di fronte ad una questione di fondo: quale modello di rappresentanza è più efficace e costruttivo per i tempi che vengono? Caratterizzarsi con il rappresentare gli umori delle persone, degli imprenditori? Farsi esponenti del malessere, della ricerca di responsabilità esterne di ogni cosa? Concentrarsi sulla difesa del brand e quindi divenire una holding di stampo commerciale e finanziario? “Il modello di aggregazione proposto da Granata in chiave commerciale, come unica soluzione per rendere la pericoltura economicamente sostenibile – ha spiegato ancora Guidi - può essere trasferito anche alla rappresentanza e all’Organizzazione. Se vogliamo dare seguito ad una impostazione che abbiamo elaborato e strutturato in questi anni, dobbiamo pensare a come sostenere lo sviluppo delle imprese. Uno sviluppo inclusivo, non di pochi, concreto e di prospettiva, che riguardi la singola azienda, la singola produzione, il singolo territorio, attraverso servizi adeguati e


personalizzati”. Quindi la questioni delle alleanze, necessarie in un mondo così grande e complesso dove stare soli è difficile. Dove collocare Confagricoltura nel sistema delle alleanze? Innanzitutto in Agrinsieme, nel rilancio di Agrinsieme, attraverso un nuovo ciclo di lavoro basato su quei punti strategici che lo avevano visto svilupparsi rapidamente, impegnandosi su pochi temi scelti e di alto livello, su cui basare poi azione e comunicazione. Come l’attuazione della legge di bilancio e del collegato agricolo, la Pac, le politiche del lavoro, l’innovazione, la semplificazione burocratica, il credito. A livello europeo continua l’alleanza nata con e dentro Farm Europe, un veicolo nuovo per elaborare una strategia agricola europea, a cominciare dalla discussione sulla Pac, maturando posizioni originali e diverse anche da quanto dice Copa Cogeca. E poi è nato il patto di consultazione tra Paesi del Mediterraneo, che vanno verso un allineamento delle preoccupazioni e dei problemi da affrontare comunemente. Ci sono inoltre, le alleanze con soggetti vicini al mondo produttivo agricolo, come quelli della trasformazione e della distribuzione, fondamentali per il rilancio del sistema agroalimentare del nostro Paese. Per questo è stata costituita Agronetwork: perché ci sia un luogo comune che porti in tutti i campi a progettare assieme. Per favorire crescita ed occupazione in tutte le fasi della filiera.“Questo governo – ha osservato - ha fatto più di altri per l’agricoltura, anche se più in termini economici che strutturali. Abbiamo ottenuto nella legge di Bilancio alcuni provvedimenti interessanti per le nostre imprese.Abbiamo raggiunto l’indubbio successo di avere un Testo Unico per il settore vitivinicolo, grazie ad una collaborazione vincente tra corpi intermedi e Istituzioni, anche se ci è costato quattro anni di lavoro. La legislazione di settore ha guardato al contingente con provvedimenti di “crisi” che hanno toccato alcuni comparti, la zootec-

Confagricoltura nel quadro delle alleanze: da Agrinsieme a Farm Europe, all’Agronetwork nica in primis. C’è stata l’approvazione del Collegato agricolo, atteso da anni. E purtroppo abbiamo avuto la troppa rapida approvazione della legge sul caporalato, ora in vigore, che presenta una serie di problemi che eminenti studiosi stanno confermando. Continueremo a lavorare per una revisione dell’articolo sugli indicatori di sfruttamento, anche se non sarà semplice”. Una grande mole di lavoro, con risultati da non trascurare, ma che, a parere del presidente Guidi non sarà sufficiente al rilancio delle imprese agricole, inteso come sviluppo inclusivo anche delle aziende meno performanti, ma che vogliono trovare la loro strada di crescita. Perché le imprese devono fronteggiare cambiamenti molto forti e rapidi, che le associazioni devono capire e gestire. E tre saranno i fattori di successo.

“Il primo - ha concluso il presidente di Confagricoltura - è la tecnologia intesa come espansione delle applicazioni digitali a tutto il processo produttivo, che offre nuove opportunità di creare valore nella fase primaria. Il secondo è la dimensione aziendale, intesa soprattutto come dimensione economica. Perdiamo superficie agricola e quindi perdiamo anche potenziale produttivo. Gli operatori vincenti sul mercato saranno quelli che saranno in grado di rappresentare una massa critica di produzione, di contare nella filiera, di strutturarsi in forme nuove e moderne di fare impresa. Il terzo fattore di successo è la creazione di valore nella filiera. Occorre in questo senso porsi obiettivi di incremento di produzione e di produttività, ma anche di crescenti marginalità economiche che consentano una ridistribuzione del valore aggiunto prodotto all’interno della filiera. Sono tre sfide collegate tra loro, che non dipendono dalle regole, ma da scelte da compiere al più presto”. nnn

RAPIDA FORMAZIONE DEL NUOVO GOVERNO

Il Consiglio direttivo di Confagricoltura - riunito a Roma sotto la presidenza di Mario Guidi - ha espresso soddisfazione per la rapida soluzione della crisi di governo e per la formazione del nuovo Esecutivo. Con favore ha accolto anche la riconferma dei ministri competenti per le materie di interesse agricolo e le nuove nomine. Con il governo, guidato dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, Confagricoltura auspica di avviare, da subito, un lavoro proicuo. DICEMBRE 2016 | MONDO AGRICOLO | 9


Alibaba. Multinazionali delle vendite online, capaci di offrire merci di ogni tipo, con prezzi competitivi, un servizio clienti perfetto, consegne anche in poche ore. Un potenziale vantaggio per i consumatori, ma anche per le tante aziende italiane che ancora non hanno colto l’importanza di esporre su una vetrina digitale la loro mercanzia (lo fanno, secondo Netcomm, soltanto 3 imprese su cento): vendere, per esempio, prodotti della terra su uno dei grandi marketplace globali permette di risparmiare le spese per aprire e gestire un proprio sito, senza contare le integrazioni sempre più efficaci tra negozi fisici e virtuali. Accanto a questi canali, si muovono timidamente anche le vendite sui social network, con i bottoni “compra” che Mark Zucherberg sta introducendo su Facebook e su Instagram. Obiettivo: trasformare in occasioni d’acquisto le foto presenti sui social network. Funzionano meglio le miriadi di siti specializzati nelle singole categorie: cibo, moda, hi-tech, viaggi e via dicendo. Oltre ai nomi conosciuti, da Eataly a Yoox tra i giganti italiani, vale la pena di segnalare un sito dove comprare i regali senza dimenticarsi che il Natale è anche la festa della solidarietà. Quello di Daje Marche, il portale di vendite online nato all’indomani del terremoto dello scorso ottobre, che sta garantendo la sopravvivenza di tante aziende colpite dalla tragedia, soprattutto nel comparto agricolo. Ma quali sono i regali tecnologici che vanno per la maggiore? Come lo scorso anno, assieme ai nuovi smartphone, guidano la classifica le tecnologie indossabili: braccialetti e orologi per monitorare lo stato di salute (con l’Apple Watch in ripresa sotto Natale dopo l’avvio fiacco dei mesi precedenti), strumenti in grado di “parlare” o lanciare allarmi in caso di pericolo, ma anche capaci di migliorare le prestazioni sportive grazie alla raccolta dei dati rilevati in tempo reale ed elaborati da un algoritmo. Resistono i droni, sempre meno usati per lo svago e

Vendite online su siti aziendali, social network e marketplace globali sempre più per fini professionali, a partire da chi coltiva la terra, con il Parrot Bebop 2 a incarnare il sogno più pop degli appassionati. Sul fronte degli oggetti da collegare al web due i regali più richiesti: le telecamere di sorveglianza connesse al web e i termostati intelligenti che regolano la temperatura domestica in base al meteo e alle nostre abitudini. Mentre l’altro oggetto di culto degli innovatori è il visore per la realtà virtuale, altro fenomeno sulla rampa di lancio, con quattro nomi a giocarsi la partita: Oculus Rift (Facebook), Vive (Htc), HoloLens (Microsoft) e Playstation Vr (Sony). Per molti però Natale significa partire. E anche sul fronte dei viaggi molte sono le novità offerte dall’economia digitale. Su tutte spicca la tendenza di trasformare le vacanze in esperienze vere, di affiancare cioè alle classiche mete del turismo anche incontri con persone

Massimo Cerofolini

del territorio: artigiani, coltivatori, cuochi, artisti in grado di raccontare la loro vita e di fornire anche piccoli insegnamenti sul proprio lavoro. In Italia ci sono siti come Musement che vanno in questa direzione, organizzando tour originali, ma la parte del leone la fa Airbnb, il sito che permette a milioni di persone di affittare camere o appartamenti privati in tutto il mondo: da quest’anno, oltre a un letto, l’azienda californiana consente di trovare qualcuno capace di guidarci nei posti più autentici della nostra destinazione. A Roma come i romani, per dirla con un proverbio inglese. E quelli che una volta erano i consigli del portiere d’albergo ora sono le dritte di un’app che ci portiamo in tasca col cellulare. Un modello che, anche l’agriturismo, con le sue “connessioni” con il territorio, dovrebbe sviluppare di più. nnn DICEMBRE 2016 | MONDO AGRICOLO | 11


PRIMO PIANO NATALE

In crescita il mercato di frutta secca, che non manca mai nei pranzi natalizi. Ma gustosa e nutraceutica finalmente si mangia tutto l’anno

di Elisabetta Tufarelli

Festa in guscio

A

rriva Natale e con le Feste sulle tavole è sempre presente la frutta secca: noci, mandorle, nocciole, pistacchi sempre rigorosamente da sbucciare. Ma ora, complici le proprietà salutistiche per il sistema cardiovascolare e la ricchezza in vitamine, viene consigliata tutto l’anno. Questo mercato è sicuramente in forte crescita, tanto più che il consumo medio pro-capite in Italia è di circa 1,5 chili l’anno, molto meno di quello di Regno Unito, Germania, Francia e Stati Uniti. Non è un caso che, da un paio d’anni, si registri un forte, rinnovato interesse all’impianto di nuove superfici. Un’inversione di trend per il nostro Paese che, da anni, aveva perso la leadership produttiva. Grande attenzione per le noci, in particolare, in Emilia Romagna e Veneto. “Abbiamo impiantato nuovi e moderni noceti che entreranno in piena produzione fra sette, otto anni. Lo spazio c’è perché, attualmente, produciamo la metà del nostro fabbisogno. Abbiamo tra Piemonte, Emilia Romagna e Veneto circa un migliaio di ettari e fra cinque/sei 16 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2016


Il consumo medio di noci, mandorle, nocciole, pistacchi è di circa 1,5 kg a persona

anni potremmo riuscire a raddoppiare la nostra produzione”. Lo spiega Alessandro Annibali, produttore di noci e titolare dell’azienda riminese New Factor, specializzata nella lavorazione e commercializzazione di snack naturali a base di frutta secca che, con l’iniziativa ”Noci di Romagna”, insieme ad altri produttori della regione, ha impiantato diversi noceti per dar vita ad un progetto di filiera per raggiungere 500 ettari nel 2020. Gli fa eco Federico Bertetti, titolare dell’azienda agricola “Nani Morcenigo” e presidente di Nogalba, società consortile che, dal 1989, sviluppa in Italia la nocicoltura specializzata da frutto, con l’obiettivo di

concentrare l’offerta e razionalizzare tutte le operazioni agroindustriali connesse con la preparazione del prodotto:”Il mercato delle noci va bene. Il consumo nazionale – dice – risucchia tutta la produzione italiana, che viene consumata tra ottobre e gennaio.Attualmente il nostro consorzio ha 135 ettari in produzione e 65 non ancora in produzione”. Notizie positive anche per le

mandorle, una coltura che sta ritornando ad essere remunerativa e attrae investimenti, in particolare in Puglia e Sicilia. “Noi produciamo la ‘Pizzuta d’Avola’ famosa, grazie alla sua forma oblunga, per i confetti e la Romana, una cultivar a guscio duro abbandonata da anni che sta conquistando una nuovo successo – mette in evidenza Corrado Iacona, produttore di mandorle di Noto -. Molto interessanti anche due cultivar pugliesi a guscio tenero (Tuono e Ferragnes), che danno ottimi risultati produttivi. Il mercato è in crescita e la domanda supera decisamente l’offerta. Come azienda abbiamo due ettari e mezzo in produzione e ne stiamo impiantando altrettanti”. Con la crescita della richiesta di frutta secca, nocciole in primis (l’Italia, è secondo produttore al mondo dopo la Turchia), aumenta anche la sua coltivazione in Piemonte, Campania, Lazio e Sicilia. Solo in Piemonte, ad esempio, sono già 13.000 gli ettari in produzione (75% concentrati nella provincia di Cuneo), mentre altri 4.000 sono stati piantati. “I nostri produttori – osserva Aldo Gavuzzo, presidente della sezione corilicola di Confagricoltura Cuneo - sono preoccupati per la situazione che si è venuta a creare con l’iscrizione ufficiale della ‘Tonda Gentile delle Langhe’ nel Registro nazionale delle varietà di piante da frutto, rischiando così di creare confusione e penalizzare un territorio in salute e vitale”. Bene anche per il pistacchio di Bronte Dop, dopo che il Consorzio di tutela ha ottenuto finalmente il riconoscimento. “Le quotazioni – conclude Francesco Costanzo, produttore con 10 ettari coltivati – sono alte e vanno dai 15 euro al chilo per la ‘tignosella’ ai 40 per il prodotto sbucciato”. nnn DICEMBRE 2016 | MONDO AGRICOLO | 17


INCONTRI MCDONALD’S

My Menu Originale cena a Palazzo della Valle con i tradizionali piatti della catena americana realizzati con ingredienti delle aziende associate

di Gabriella Bechi

Il presidente della Commissione Agricoltura del Senato Roberto Formigoni ed i Giovani di Confagricoltura

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alorizzare il made in Italy in tutte le sue declinazioni. Confagricoltura lo ha sempre affermato senza restrizioni e pregiudizi, sostenendo allo stesso modo l’agricoltura convenzionale e quella biologica, la vendita diretta e quella attraverso la GDO, favorendo l’export e l’internazionalizzazione delle imprese, investendo nella crescita e nell’innovazione, aumentando la competitività. Ed è proprio in quest’ottica che deve essere interpretata la collaborazione con McDonald’s, il colosso della ristorazione con il quale è stato portato avanti il progetto “Fattore Futuro”, nato per sostenere i giovani agricoltori nello sviluppo delle loro aziende. L’iniziativa, patrocinata dal ministero delle Politiche agricole,

ha individuato 20 imprenditori under 40 operanti nelle filiere di carne bovina, carne avicola, grano, insalata, patate, frutta, latte, che stessero portando avanti un progetto di innovazione e di sostenibilità per la propria impresa, da includere tra i fornitori dei 540 ristoranti McDonald’s per un periodo di almeno 3 anni. Otto dei selezionati sono Giovani di Confagricoltura: Ida Adinolfi (Salerno), Giosuè Arcoria (Catania), Francesco Bellutti (Modena),Tommaso Carioni (Cremona), Carlo Filippo Luppi (Modena), Mauro Moletta (Brescia), Vincenzo Petitti (Campobasso), Claudio Scipioni (Avezzano). Per presentare il progetto e i giovani vincitori alla stampa, Confagricoltura e McDonald’s hanno organizzato una originale cena a Palazzo della Valle in cui i tradizionali piatti della catena americana sono stati realizzati con gli ingredienti forniti dai ragazzi (la carne dal Cremonese, i polli dal Molise, il grano dal Modenese, le patate dalla


Valle del Fucino, il latte da Brescia, l’olio dalla Calabria) e rivisitati dalle abili mani dello chef Raffaele Bellini: Trilogia di rolls di pollo, gnocchi di patate e provolone con pesto di rucola e pancetta croccante, Millefoglie di McDonald’s, Pannacotta con insalata di arance. “Il nostro sforzo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi - è quello di conciliare i consumi moderni con i nostri prodotti tradizionali. Dobbiamo contrastare un racconto sbagliato dell’agricoltura che tende a contrapporre tradizione e innovazione. Il rapporto con le grandi imprese come McDonald’s è importante anche per far evolvere il settore verso una sempre maggiore efficienza manageriale e sostenibilità ambientale, nel segno della qualità”. “Siamo orgogliosi di aver partecipato a questo progetto, che premia l’innovazione e il coraggio e che conferma il nostro impegno al fianco del sistema agricolo italiano e la

tori e allevatori italiani che già oggi sono nostri fornitori in Italia e che rappresentano complessivamente l’80% del totale. Nel 2008 iniziammo a proporre l’hamburgher con Parmigiano, grazie a un accordo con il Consorzio del Parmigiano Reggiano. Quell’anno utilizzammo 20 tonnellate di parmigiano. Quest’anno siamo arrivati a 120 tonnellate. Siamo un brand americano, ma profondamente radicato nel Made in Italy”. L’associazione degli under 40 di Confagricoltura ha creduto fin dall’inizio in questo progetto, cogliendo l’occasione offerta da McDonald’s, perché tra i suoi obiettivi c’è proprio quello di accompagnare e aiutare giovani agricoltori e allevatori italiani nello sviluppo delle proprie aziende. “Diventare fornitori per tre anni di un’azienda come McDonald’s - hanno detto i ragazzi che hanno partecipato alla serata – è un’esperienza importante dal punto di vista formativo, perché ci permette di approfondire la conoscenza delle filiere, entrando in contatto con esperti e certificatori, conoscendo da vicino le dinamiche dell’industria alimentare, in particolare per quanto riguarda la qualità e volontà di collaborare per garanti- la sicurezza dei prodotti, e di conore ogni giorno la migliore qualità scere una realtà che opera su scala ai consumatori – ha detto l’ammi- internazionale”. nnn nistratore delegato di McDonald’s Mario Federico -. Questi giovani imprenditori agricoli presenti staseGuidi e l’AD di McDonald’ s Mario Federico ra si uniscono a migliaia di agricol-

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ATTUALITà PARTECIPAZIONE

Rodolfo Garbellini

Impegno solidale Compie dieci anni l’Onlus “Senior l’età della saggezza”, che porta avanti molteplici iniziative filantropiche. Da ultimo la raccolta fondi per i terremotati

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ccanto all’impegno di rappresentanza e sindacale dell’Organizzazione c’è anche quello nel sociale. Viene svolto soprattutto attraverso la Onlus “Senior l’età della saggezza”, costituita nel 2007 dal Sindacato Pensionati di Confagricoltura, con l’obiettivo di svolgere attività nei campi dell’assistenza sociale, socio-sanitaria e della tutela dei diritti civili, con particolare attenzione per le persone 32 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2016

anziane in condizioni di disagio economico, sociale e di salute che operano nell’agricoltura e vivono nelle zone rurali. La Onlus (presieduta da Rodolfo Garbellini), man mano, ha allargato la propria attività filantropica, che porta avanti con i fondi che ricava da donazioni e dalla destinazione del 5x1000 in sede di di-

chiarazione di redditi.Tra le varie iniziative effettuate ricordiamo quella svolta, in collaborazione con la Comunità di S. Egidio; si è trattato di un progetto triennale per alleviare le condizioni di carestia delle popolazioni del Kenya settentrionale colpite dalla siccità (aiuti alimentari, costruzione di pozzi per l’acqua potabile e l’irrigazione dei campi coltivati). Quindi le molteplici iniziative in campo sanitario: dalla donazione di ambulanze agli ospedali, al contributo per il “camper del cuore” del Policlinico Gemelli, che effettua visite cardiologiche ai meno abbienti. Recentemente sono state costituite, presso le sedi territoriali di Confagricoltura, alcune Delegazioni di Senioraventi il compito di individuare e realizzare localmente opere di beneficenza; le Delegazioni di Senior possono organizzare sul territorio, d’intesa con la segreteria nazionale, campagne di informazione e promozione per accrescere le risorse economiche da destinare alle opere benefiche. Va poi evidenziato il concorso, in essere, per individuare e far sì che si concretizzi un progetto di agricoltura sociale che abbia una significativa valenza a cui andranno destinati 50 mila euro. E, ancora, l’impegno per la raccolta di fondi per venire incontro alle esigenze degli agricoltori delle aree colpite dal terremoto e sostenerli. A tal proposito Confagricoltura ha invitato gli associati e coloro che hanno usufruito dei servizi alla persona (CAF, Patronato e mutua Fima) a contribuire agli aiuti, facendo confluire le donazioni sul conto ONLUS “Senior - l’Età della Saggezza”, Monte dei Paschi di Siena, IBAN:T7 9Q0103003241000063126678, ricordando di inserire la causale: “Aiuti pro terremotati Centro Italia 2016”. Le elargizioni effettuate dalle persone giuridiche e/o fisiche potranno essere portate, in deduzione/detrazione, nella prossima dichiarazione dei redditi. (G. M.)


MAPPAMONDO di Jordan Nash

In Francia le richieste al futuro Capo dello Stato il settore.L’Organizzazione degli imprenditori agricoli francesi si interroga: «Come è possibile mantenere, in Francia,un’agricoltura competitiva quando il costo orario medio del lavoro in agricoltura è di 12,40 euro/ ora,mentre è di soli 7,90 euro/ora in Germania?».Fnsea,avvicinandosi le elezioni n Francia il reddito presidenziali e legislative,per degli agricoltori,nel voce del suo presidente Xa2016,subirà un forte calo. vier Beulin,chiede pragmaSecondo la Fnsea sono 8 mila tismo e concretezza.Beulin i produttori in difficoltà e che ha presentato 13 misure potrebbero abbandonare (tra cui un grande piano di investimenti quinquennale e l’“Iva sociale”per abbattere il costo del lavoro e rendere le imprese più competitive) da approvare entro i primi 200 giorni dall’elezione del futuro capo dello Stato.D’altronde l’Institut national de la statistique et des études économiques (Insee),presentando le sue stime alla Commissione per l’Agricoltura,ha sottolineato che il reddito netto sarebbe diminuito del 26,1%, precisando che questa è comunque la tendenza,anche se le cifre potrebbero subire una variazione,come del resto è successo nel 2015. Secondo i dati analizzati da APCA (Chambres d’agriculture) il valore della produzione del settore dei cereali è diminuito del 36,5% a causa

Un pacchetto di 13 misure di Fnsea per far recuperare competitività alle aziende agricole

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LA NIGERIA INVESTE SUL SETTORE PRIMARIO

La Nigeria sta investendo 3 miliardi di dollari nell’agricoltura; lo ha rivelato l’agenzia Bloomberg. Lo scopo dell’operazione è permettere di concedere dei prestiti a tassi vantaggiosi agli agricoltori. La prima economia africana è entrata ufficialmente in piena recessione a settembre scorso. Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha presentato un budget ambizioso per il 2017 e ha promesso di uscire dalla crisi il più presto possibile, investendo 7 mila miliardi di Nairas (23 miliardi di dollari), anche nei settori dell’energia e dei servizi. dei prezzi più bassi e dei minori volumi.I valori delle riduzioni sono state del 9,9% per i semi oleosi,4,3% per i vini a denominazione,4,1% per i bovini adulti,5,5% per il pollame e 8,9% per il latte.

Il valore della produzione è aumentato,invece,per le barbabietole del 13%,+9% per il vivaismo, +2,8% per la frutta, +11,6% per le patate, +6,5% per i vini comuni e +4% per i suini.

MAROCCO E TUNISIA POTENZIANO L’EXPORT AGRUMICOLO

Il Marocco è pronto a potenziare le esportazioni agrumicole verso l’Europa, grazie alla sua produzione record. Le previsioni per la campagna 2016-2017 stimano una crescita del 16%, rispetto allo scorso anno, con un raccolto che dovrebbe raggiungere 2,36 milioni di tonnellate. Entro il 2018, poi, si pensa di arrivare ad una produzione che sfiorerà i tre milioni

di tonnellate. Anche la Tunisia ha praticamente raddoppiato (+47%), rispetto allo scorso anno il suo volume di produzione, che è arrivato a 560 mila tonnellate. Per gestire queste quantità, oltre a nuovi mercati, il Paese potenzierà gli sbocchi tradizionali, in primis l’Unione Europea e la Francia in particolare, suo primo cliente per gli agrumi.


Il vino ambasciatore del made in Tunisia Il ministero del Turismo di Tunisi pensa ad un mix di bellezze naturali, archeologia e enogastronomia

I

l ministro tunisino del Turismo e dell’Artigianato, Salma Elloumi Rekik, ha messo in evidenza l’aumento delle presenze turistiche pari al 4,7% nei primi 11 mesi del 2016, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.“Se non avremo problemi di sicurezza – ha detto - accoglieremo 7 milioni di turisti stranieri nel 2017, per arrivare ai 10 milioni entro il 2020”. Per

rilanciare il settore turistico, nonostante sia un Paese musulmano, la Tunisia punta sul comparto agricolo, giocando in particolare la carta della produzione vinicola. E lo fa grazie alla tolleranza del suo popolo, attingendo alla sua storia e al know-how dei francesi e degli italiani. Mohammed Ben Sheikh, presidente

IN CALO IL RACCOLTO DI MAIS IN CINA

Per la prima volta in più di dieci anni, la produzione cerealicola cinese ha registrato una contrazione dello 0,8%. Le responsabilità del calo sono imputabili a un crollo del rendimento del mais, che è sceso a 219,6 milioni di tonnellate. Senza i generosi sussidi governativi gli agricoltori hanno iniziato ad abbandonare il settore. Gli ultimi dati dif-

fusi dall’ufficio di statistica della Cina mostrano che, nel 2016, per la prima volta negli ultimi 13 anni, l’area destinata alla coltivazione di questa commodity ha registrato una contrazione del 3,6%. Nonostante sia il terzo Paese più grande al mondo (dopo Russia e Canada), solo il 15% del territorio cinese è adatto all’agricoltura.

della Chambre nationale des fabricants des boissons alcoolisées e lui stesso viticoltore, sottolinea come Cartagine fosse non solo il granaio di Roma, ma anche la sua cantina. Cartaginese, infatti era il grande agronomo, Magon, il primo a scrivere trattati sulla viticoltura. Il progetto “Le chemin de la vigne méditerranéen

sur les traces de Magon entre la Sicile et la Tunisie”, cofinanziato dall’Ue, mira a creare un circuito turisticoculturale transfrontaliero basato sulla valorizzazione combinata del patrimonio archeologico, della cultura del vino e delle tradizioni enogastronomiche mediterranee. Partirà nel 2017 e promuoverà i paesaggi dei territori della Sicilia occidentale, tra l’antica città di Selinunte e la sua Chora, caratterizzati da una delle più vaste concentrazioni di vigneti d’Europa, e i paesaggi dei territori tra Cartagine a Kerkouane (i due siti archeologici riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità), detentori delle più rinomate “Aoc” del nord est della Tunisia.

LA RUSSIA APRE AGLI ORTAGGI TURCHI

I rapporti commerciali tra Ankara e Mosca potrebbero cambiare. I russi vorrebbero rivedere il boicottaggio di alcuni ortaggi provenienti dalla Turchia. Il Paese, prima dell’abbattimento dell’aereo russo, era tra i principali fornitori di frutta e verdura della Russia, una leadership aumentata considerevolmente soprattutto a seguito dell’embargo sui prodotti alimentari imposto dai paesi dell’Unione europea. In particolare, il via libera dovrebbe riguardare quei prodotti entrati nella lista nera tra cui melanzane, peperoni, zucche e lattuga. DICEMBRE 2016 | MONDO AGRICOLO | 39


FOCUS FERTILIZZAZIONE

Concimare sul Web

L’innovativo software di Haifa sviluppa un piano nutrizionale delle piante che tiene conto della loro crescita e delle condizioni agrotecniche

H

aifa è un gruppo multinazionale israeliano, leader nella fornitura di nitrato potassico per l’agricoltura e per l’industria. La società fondata nel 1966 dal governo israeliano e poi privatizzata nel 1989 - è operativa in oltre 100 Paesi di tutti e cinque i continenti. La competenza di Haifa sulla nutrizione vegetale è ora condensata in un programma innovativo,“NutriNet”, che è un po-

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tente strumento, implementato per aiutare gli agricoltori ad impostare i piani di fertirrigazione. Il software sfrutta un dettagliato database di informazioni sulla nutrizione vegetale, sui diversi tipi di terreno e sui diversi ambienti climatici per ricreare quasi tutte le condizioni di crescita. Attraverso una sequenza di schermate, gli utilizzatori possono inserire informazioni utili ad ottenere un piano di nutrizione completo e bilanciato. Gli schemi nutrizionali tengono conto di esigenze nutrizionali della coltura (catalogati nel database i fabbisogni nutrizionali di 80 colture); potenziale di resa; condizioni di crescita (il software permette di impostare la coltura a pieno campo, in serra e in tunnel); caratteristiche pedologiche (possono essere utilizzati differenti livelli di informazioni). condizioni climatiche (il database contiene una ricchezza di dati che caratterizzano le situazioni di moltissimi areali, basati su dati forniti da stazioni meteo sparse in tutto il mondo); schemi irrigui (basati sulle specifiche richieste delle colture, sul tipo di suolo, sulle condizioni

climatiche e sul metodo irriguo utilizzato). Gli schemi nutritivi vengono costruiti per tappe, in accordo al metodo irriguo utilizzato, e comprendono le concimazioni per impianto, le concimazioni di base o la fertirrigazione e trattamenti fogliari accessori. Quando il programma è impostato sulla fertirrigazione i piani relativi vengono impostati giorno per giorno in base allo stadio vegetativo. Le linee guida possono essere create in qualsiasi momento e spedite ad una postazione remota tramite email e fax. Haifa NutriNet include pure un ricco archivio di dati che può essere utilizzato indipendentemente, per avere informazioni sulla bibliografia di riferimento per quanto riguarda le asportazioni nutrizionali di una grande varietà di colture, una vasta gamma di dati sulle fasi fenologiche delle colture e sull’evapotraspirazione potenziale (ETp),una raccolta di foto dei principali sintomi di carenza nutrizionale di molte colture. Supporta le principali unità di misura per la massa e la lunghezza e lavora unicamente su Web. (M. M.)


ATTUALITÀ ZOOTECNIA

Allevamento multifunzionale

Quella dell’azienda Fortuna è la storia di un’impresa familiare di successo, che è passata dall’allevamento alla trasformazione, commercializzazione e ristorazione

di Elisabetta Tufarelli

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T

otalmente immersa nella campagna cremonese, a Torre De’ Picenardi, c’è l’azienda agricola Famiglia Fortuna, dove incontriamo Milly che, insieme al marito Enrico e con l’aiuto della figlia Paola, conduce una storica impresa zootecnica. Da una quindicina d’anni l’azienda si è dedicata anche alla produzione di salumi di alta qualità. “Abbiamo compiuto una precisa scelta di vita – dice l’imprenditrice familiare - che ci impegna moltissimo, ma ci soddisfa da ogni punto di vista”. Su 300 ettari,150 accorpati alla sede e altri 150 ad una ventina di chilometri tra Gussola e Mantignana, si produce tutto mais mono ibrido, utilizzato

per l’alimentazione dei 9.500 maiali allevati nelle cinque stalle d’ingrasso aziendali. “Amiamo la nostra terra e ci prendiamo cura dei suoi prodotti, controllando ogni passaggio, fino a quelli finiti. La nostra famiglia gestisce direttamente – precisa con orgoglio - tutto il processo produttivo, logistico e commerciale, con l’aiuto dei nostri validi collaboratori, sei dipendenti fissi e quattro stagionali”. Dalla storica azienda dedita alla coltivazione dei terreni e all’allevamento, alla chiusura della filiera con la trasformazione dei capi allevati in pregiati salumi, commercializzati nelle più importanti gastronomie italiane e all’estero, in Germania e Francia, il passaggio è stato ragionato.“Trasformare e commercializzare


In fase di avviamento anche un agriturismo con ristorante e vendita di prodotti

le nostre carni – spiega Milly – è stata una scelta fortemente voluta: abbiamo deciso di firmare i nostri prodotti con De’P (l’abbreviazione di De’ Picenardi) per dare ai nostri consumatori, oltre alla certezza di vivere un’esperienza di gusto, la ‘garanzia’ della qualità di un prodotto seguito, passo passo, come solo un’azienda familiare riesce a fare”. Tutti i prodotti Fortuna, è bene sottolinearlo, non contengono polifosfati, fonti di glutine e derivati del latte. Così lo Stinco e il Cotechino, il Crudo Scarlatto, il Cotto Fortuna, la Culatta, la Coppa

e la Pancetta marchiati De’P, sono dei pregiati e naturali capolavori della tradizione, delicati al palato e tutti da assaggiare. “Da quest’anno – mette in evidenza l’imprenditrice associata alla Federazione delle imprese familiari di Confagricoltura – offriamo anche la nostra ‘ciliegina sulla torta’: un agriturismo con ristorazione e rivendita dei nostri prodotti aziendali che, a partire dal prossimo febbraio, metterà a disposizione anche camere per il pernottamento. Abbiamo deciso che questo è il modo migliore

Veduta aerea dell’allevamento

per dare voce ai nostri prodotti, per far si che ogni persona che viene a trovarci possa godere della loro qualità e della loro freschezza”. In un’atmosfera di fascino, l’antica stalla è stata trasformata in uno splendido salone di charme dove vengono serviti la pasta e i dolci fatti in casa, le carni di prima scelta e i salumi De’P. “Guidiamo i clienti nel nostro mondo della cascina – conclude Milly Fortuna - per far vivere loro un’esperienza unica. Da noi trovano calore, accoglienza, professionalità e attenzione per ogni evento. Mi piacerebbe presto riuscire a coinvolgerli ancora di più nella trasformazione dei suini, avviando anche una scuola di cucina. Così si chiuderebbe, oltre a quello della filiera corta, anche un percorso aziendale capace di stimolare tutti e cinque i nostri sensi in una location unica dove tranquillità e pace dettano i ritmi lenti del tempo, lontani dallo nnn stress”. DICEMBRE 2016 | MONDO AGRICOLO | 47


ATTUALITÀ TERRITORI

La consegna ai sindaci delle bandiere 2016

Parte Spighe Verdi 2017 ceo), aggiornato rispetto a quello dello scorso anno.Agli assenti non resta che aspettare l’apertura del procedimento online sul sito www.spigheverdi. net, in fase di ultimazione da parte di FEE. L’iter prevede che siano i Comuni ad autocandidarsi iscrivendosi al sito; successivamente sarà loro inviato il questionario e la guida alla sua compilazione. Il tutto, compresi i documenti di Anna Gagliardi che si richiedono a sostegno della proposta, dovrà essere consegnato a FEE Italia entro il 24 febbraio 2017, termiono aperte le candida- ne ultimo previsto dalla Fondazione. Il ture al programma 2017 questionario dovrà essere inviato cardi Spighe Verdi, il riconoscimento che la FEE (Foundation for the Enviromental Education) assegna ai Comuni italiani virtuosi in termini di sostenibilità. Le procedure operative per la candidatura delle città sono state illustrate in un incontro al ministero dell’Ambiente in cui è stato consegnato alle amministrazioni presenti il questionario 2017 (carta-

Fino al 24 febbraio i Comuni possono presentare le proprie candidature per ottenere il riconoscimento di FEE e Confagri per la sostenibilità

S

taceo,firmato dal sindaco del Comune, mentre la documentazione richiesta, laddove possibile, allegata in supporti multimediali. Essendo Spighe Verdi un programma annuale,anche le città che sono state premiate nel 2016, se interessate,dovranno rimandare la propria candidatura. L’incontro al ministero ha visto la partecipazione del presidente di FEE Italia Claudio Mazza, di Andrea Bianco di ISPRA, di Andrea Rinelli, coordinatore del programma Spighe Verdi, e di Luigi Tozzi per Confagricoltura, che anche quest’anno è partner ufficiale di Spighe Verdi. Nell’ambito della sostenibilità ambientale riveste infatti un ruolo di primo piano l’agricoltura; in particolare, ai fini del punteggio del questionario, questa occupa ben un terzo del totale. Il riferimento per la parte relativa al settore primario è dato proprio da Confagricoltura con il protocollo di EcoCloud,sottoscrivibile dalle aziende direttamente dal sito confederale. Le ‘antenne’ di Confagricoltura, che hanno sensibilizzato i Comuni al programma Spighe Verdi, possono ora essere di supporto alla compilazione della candidatura, insieme a FEE Italia. “EcoCloud è stato preso come modello – ha spiegato Confagricoltura – poiché racchiude elementi concreti di valutazione della sostenibilità nelle aziende agricole. Non si parla infatti soltanto di agricoltura biologica, bensì di innovazione dei processi produttivi. In questa direzione acquistano rilevanza l’agricoltura di precisione, il riciclo e tutte quelle buone pratiche che contribuiscono a dare valore al ruolo delle imprese agricole a tutela e valorizzazione del territorio”.Alla luce dei recenti eventi calamitosi, nel questionario di FEE sono comprese nuove domande sugli interventi di prevenzione che i territori possono mettere in atto, dalla difesa del suolo ai piani di sicurezza. Elementi che vanno ad aggiungersi a quelli relativi all’urbanistica, all’educazione, alla partecipazione pubblica, alla protezione della biodiversità, all’economia e gestione locale, fino alla mobilità e al turismo.Per ulteriori informazioni, in attesa dell’attivazione del sito web ufficiale, si può consultare il sito di Confagricoltura nell’apposita sezione ‘Spighe Verdi’. nnn DICEMBRE 2016 | MONDO AGRICOLO | 49


ORGANIZZAZIONE E TERRITORIO

ASTI, ANTEPRIMA VENDEMMIA 2016

“Questa annata è una delle migliori degli ultimi 50 anni per qualità e quantità. Sarà sicuramente un millesimo da 5 stelle da ricordare”. Così gli esperti in occasione di ‘Anteprima Vendemmia 2016’, l’evento organizzato da Confagricoltura Asti. “L’annata è quantitativamente in linea con il disciplinare di produzione e la qualità è oltre la media, favorita da un andamento climatico favorevole allo sviluppo della vite - ha afermato Flavio Scagliola, presidente della sezione vitivinicola di Confagricoltura Asti -. Le piogge di ine agosto sono state provvidenziali per il Moscato e il Brachetto, che presentano un buon quadro aromatico. L’unica nota stonata sono gli accordi di iliera che ci hanno penalizzato dal punto di vista economico”. Sulla stessa linea Andrea Faccio, presidente della federazione vitivinicola nazionale: “È doveroso acquisire la consapevolezza che possediamo un prodotto di altissima qualità. Il nostro problema è che non crediamo nei nostri vini e nelle loro potenzialità. Vendiamo a prezzi troppo bassi e chi ci rimette purtroppo è sempre il viticoltore”.

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di Elisabetta Tufarelli

ACCORDO QUADRO CONFAGRI ALESSANDRIA - SCUOLE

Favorire l’alternanza studio-lavoro

E’ stato siglato l’accordo quadro tra Confagricoltura Alessandria e l’Uicio Scolastico Territoriale. Si tratta del primo accordo che coinvolge un’Organizzazione agricola in provincia, con l’ obiettivo di favorire l’innovazione e la difusione di processi formativi. L’intesa coinvolgerà circa trecento imprese agricole associate e quasi 10 mila ragazzi. Il progetto prevede tirocini triennali di 200 ore per i liceali e di 400 ore per gli studenti degli istituti tecnici. Le aziende agricole ospiteranno studenti delle classi terze, quarte e quinte degli istituti superiori della provincia nell’ambito dei progetti di alternanza scuola-lavoro. “Le aziende coinvolte saranno in particolare quelle frutticole, orticole, vitivinicole, ma ospiteremo i ragazzi anche nella nostra stessa sede di Confagricoltura - spiega il presidente Luca Brondelli di Brondello -.L’agricoltura è capace di coniugare tradizione e innovazione. Tra le diverse attività che Confagricoltura Alessandria svolge da anni vi è la formazione rivolta ai titolari, ai coadiuvanti e ai dipendenti delle aziende agricole, così come al personale dell’associazione. Inoltre, molti dei nostri associati e la nostra stessa sede ofrono spesso opportunità di stage ai giovani. In altre parole, i tempi ci sembrano ma-

turi per ratiicare una situazione che sul nostro territorio già esisteva, anche con l’alternanza scuola-lavoro, prevista per legge e ancora di complessa applicazione, ma che nel settore dell’agricoltura potrebbe rappresentare una valida alternativa rispetto alla formazione”. Per il dirigente dell’Uicio Scolastico Territoriale di Alessandria, Franco Calcagno: “L’intesa tra Uicio Scolastico e Confagricoltura risponde a due importanti esigenze formative: la sida di innovare e l’opportunità di collaborare. Per innovazione intendiamo la capacità di guardare al futuro e la volontà di farlo apportando nuove idee, stimolando energie e talenti. Con il termine collaborazione desideriamo sottolineare il valore della costruzione di una comunità educante, in cui ognuno contribuisce a formare cittadini consapevoli. La scuola spesso fa prevalere la teoria sulla pratica. Nel caso dell’alternanza scuolalavoro viene anticipata la conoscenza di quella che potrebbe essere la vita futura, a livello di dinamiche lavorative». Dopo aver ricordato le diverse attività dell’associazione, le fattorie didattiche di Agriturist, il progetto dei Giovani di Confagricoltura relativo ai voucher per studenti universitari e una collaborazione con molti istituti dell’infanzia e di primo grado di Alessandria per l’orto scolastico, Brondelli ha concluso rimarcando che l’innovazione non manca certo nel settore primario. “La tecnologia di precisione, l’informatica, ino all’uso dei satelliti in agricoltura – ha detto – sono la testimonianza dell’evoluzione del comparto e delle opportunità che si aprono per i giovani”.


ASSEMBLEA CONFAGRICOLTURA TOSCANA CON MASTROBUONO

Fulcis: «2016 un anno in chiaroscuro»

Francesco Miari Fulcis è stato confermato presidente di Confagricoltura Toscana ino al 2019. La rielezione è avvenuta in occasione dell’assemblea regionale, alla quale è intervenuto il direttore generale di Confagricoltura Luigi Mastrobuono. Miari Fulcis è aiancato dai vicepresidenti Antonio Tonioni, frutticoltore aretino e Nicola Ciui, di Siena, allevatore di bovini da carne senese. “Non possiamo considerare il 2016 – ha detto il presidente di Confagricoltura Toscana - un anno di svolta, se non fosse per un continuo riconoscimento delle nostre esportazioni in termini di valore e qualità. Quasi tutte le produzioni hanno risentito della concorrenza, in molti casi sleale, che si sta perpetrando sia livello europeo, sia mondiale. La protezione e valorizzazione delle tipicità locali è sempre più diicile da attuare ed i mercati mancano di quella attenzione che permetterebbe un maggiore valore aggiunto”. Miari Fulcis ha sottolineato il ruolo delle aziende agricole nella tutela e nella salvaguardia del paesaggio toscano e ha richiamato il necessario intervento del Pubblico e in particolare della Regione Toscana su scelte che premino l’innovazione, l’occupazione, lo sviluppo sociale. “Dobbiamo in ogni

sede pretendere questo – ha messo in evidenza - e la nostra Regione deve valorizzare nel proprio Psr il ruolo delle imprese datoriali attraverso criteri premianti per chi assicura l’occupazione nel pieno rispetto delle leggi che disciplinano la materia del lavoro”. Fra gli argomenti discussi anche l’annoso tema della legge sulla caccia che non ha prodotto risultati. Non è stata trovata una soluzione al problema dei danni provocati alle coltivazioni dai tanti ungulati che in tutta la Toscana sono oramai un lagello. La legge obiettivo varata per il contenimento degli ungulati, si sta dimostrando ineicace per la scarsa se non nulla collaborazione prestata dai cacciatori e per una legge nazionale (L. 157/93) che pone limitazioni tanto insuperabili quanto anacronistiche. Invece, un elemento positivo, ha spiegato Miari Fulcis, riguarda le attenzioni nell’ultimo periodo verso le iliere: “Siamo riusciti ad imporre sempliicazioni, premialità verso gli agricoltori, aumento delle risorse disponibili per ogni singolo progetto. Anche il riinanziamento integrale delle domande agroambientali, nella fattispecie il biologico, a gran voce richiesto da tutto il nostro mondo è un esclusivo successo della nostra organizzazione.” Il presidente ha poi concluso con un riferimento al futuro dell’Associazione in termini di rappresentanza femminile osservando come non si possa prescindere da una maggior presenza uiciale delle nostre imprenditrici attraverso la sezione toscana di Confagricoltura Donna.

BRESCIA, CONVEGNO SICUREZZA ALIMENTARE

Grande partecipazione, a Brescia, per il convegno sulla “Sicurezza Alimentare organizzato dall’Organizzazione provinciale degli imprenditori agricoli, il ruolo e le conquiste della ricerca biotecnologica in agricoltura”. Nell’auditorium, oltre cinquecento persone hanno assistito alla lectio magistralis della senatrice a vita, Elena Cattaneo, che da più di dieci anni studia e approfondisce numerose tematiche legate alle biotecnologie, tra cui anche quelle applicate in agricoltura. “È un piacere vedere davanti a me oltre quattrocento studenti - ha sottolineato Francesco Martinoni, presidente di Confagricoltura Brescia -. Siete voi i cittadini del domani, che saranno i professionisti responsabili di molte scelte che ricadranno a cascata su tutta la società”. Tra i saluti, quello del rettore dell’Università degli Studi di Brescia, Maurizio Tira, orgoglioso di aver confermato il patrocinio dell’Università per questa iniziativa e del presidente nazionale di Confagricoltura Mario Guidi, che ha voluto sottolineare come il futuro inevitabilmente poggi sull’innovazione e sull’uso sapiente delle biotecnologie.

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Impegno solidale per aiuti ai terremotati IL CALENDARIO DEI GIOVANI DI PARMA RIVELA, CON GLI OCCHI DEGLI UNDER 40 E IRONIA, IL MONDO AGRICOLO ATTUALE

Q

uando agricoltura è solidarietà. L’iniziativa del ca- Giulia Alessandri - e così abbiamo pensato di promuovelendario dei giovani imprenditori di Confagricol- re l’iniziativa del calendario. Ogni azienda coinvolta ha tura per aiutare i terremotati racconta, mese per fornito il proprio scatto, talvolta attraverso un semplice mese, la vita delle nuove leve del settore. Ci sono foto ‘selfie’, per raccontare con l’immagine un pezzo di se nelle stalle e tra gli animali.Trattori che arano e rimorchi stessa e della propria attività. Poi sono state selezionate pieni di pomodori. E poi ancora forme di Parmigiano, bot- le dodici immagini per ciascun mese, cercando di dare tiglie di vino, uova e gli scoruno spaccato rappresentatiIL C O M M E N T O ci dei campi del Parmense: vo di tutto il settore agricolo dalla Bassa all’Appennino. parmense». Inoltre, l’idea di Continua la nostra battaglia per una giuRivelano, con l’occhio degli legare l’iniziativa alla benefista immagine alla nostra zootecnia, che ‘under 40’, unito ad un pizzicenza per chi è stato colpito continua ad essere nel mirino. Prima la co di ironia, il mondo agricodal sisma. «Ci è sembrato dolettera aperta con l’appello ai media per lo della provincia di Parma. veroso rivolgere un pensiedare insieme una corretta informazione Il calendario ufficialmente ro alle aziende agricole del evitando che, per colpa di pochi, si dia presentato in occasione Centro Italia – mette in eviuna pessima immagine del settore. Contemporaneamente il nodell’appuntamento «Dalla denza - che stanno affronstro impegno per compattare la iliera. Ora l’obiettivo è vietare terra al cuore», sarà in distritando l’emergenza del post il ‘meat sounding’, cioè quegli alimenti a base vegetale, che per buzione negli uffici centrali terremoto.A loro doneremo una pura operazione di marketing, usano, per scelta commere periferici dell’Organizzail ricavato delle offerte che ciale, nomi che richiamano prodotti a base di carne. Così, in zione degli imprenditori riceveremo». Pieno sostegno collaborazione con i giovani di Assalzoo e Federalimentare, abagricoli, in cambio di offerall’iniziativa anche da parte biamo consegnato un dossier agli europarlamentari Paolo De te libere con le quali sostedel presidente di ConfagriCastro e Giovanni La Via, che hanno presentato alla Commissionere la popolazione rurale coltura Parma Mario Marine europea una prima interrogazione sulla questione. Speriamo del Centro Italia colpita dai ni che ha espresso il suo che, grazie anche a questa collaborazione, presto in Europa si recenti terremoti. «Serviva plauso all’idea dell’Anga:”I tutelino i prodotti zootecnici, a partire da carne e salumi, anche un’idea simpatica ed innonostri giovani – osserva - dia garanzia dei consumatori, che non devono essere fuorviati da vativa per rilanciare la nomostrano la loro vitalità e la nomi ingannevoli. stra associazione, avvicinare loro intraprendenza che si Raffaele Maiorano nuovi soci e mettere in evilega molto bene a questo Presidente Nazionale Anga denza l’operato delle nostre significativo gesto di solidaaziende agricole - spiega la rietà”. presidente dell’Anga Parma, Elisabetta Tufarelli

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GROSSETO

Critiche alle misure del Psr Toscana

Critici gli ‘under 40 di Grosseto’ nei confronti del pacchetto giovani inserito nel Piano di sviluppo regionale 2016, le cui domande sono scadute lo scorso novembre. Per sostenere i giovani, infatti, non bastano le parole, ma servono fatti e mezzi. Le risorse investite, che ammontano a circa 20 milioni di euro, sono erogate per aiutare l’avviamento di imprese per giovani agricoltori al ine di favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo. A rispondere sono stati ben 1.161 giovani toscani (179 grossetani), di cui, però, solo in 123 si vedranno inanziato il progetto con al massimo 40mila euro a fondo perduto (per le zone non montane invece il contributo è di 30mila euro) e con una percentuale che va dal 50 al 60% degli investimenti. Giovani che hanno peraltro speso 350 euro per presentare la domanda e che sono arrivati ino a 4mila euro, nel caso l’istruttoria presentasse una progettualità più complessa. Lo scorso anno le risorse impiegate erano un quintuplo di quelle attuali e con esse sono state inanziate la metà delle domande, appare quindi evidente e giustiicabile la diidenza con cui i giovani hanno accolto questo bando.

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CONVENZIONE ANGA SICILIA E GAA

Polizze fideiussorie per i giovani agricoltori

Polizze ideiussorie agevolate per gli under 40. Con questa inalità è stata sottoscritta una convenzione tra i Giovani di Confagricoltura Sicilia (ANGA) e la Società di Intermediazione Assicurativa GAA di Confagricoltura. I contenuti dell’accordo sono stati illustrati dal presidente dell’organizzazione dei giovani imprenditori agricoli, Felice Cupane, nel corso dell’ultimo direttivo regionale siciliano. “Con questo protocollo – ha messo in evidenza il presidente regionale dei giovani – intendiamo anche sviluppare le conoscenze dei nostri associati sulle tematiche assicurative di gestione e prevenzione dei rischi, sia in un’ottica di crescita imprenditoriale che di maggiore professionalità”. Oltre alle ideiussioni, necessarie per la partecipazione ai bandi del PSR, condizioni particolari sono previste per le coperture assicurative dei mezzi agricoli e, fatto assolutamente innovativo per le aziende siciliane, per responsabilità civile verso terzi e nei confronti di prestatori d’opera a copertura ed integrazione dell’INAIL. “Con questo ulteriore tassello – ha aggiunto il presidente dell’Anga Sicilia – continuiamo nella nostra opera tesa a facilitare l’accesso degli asso-

ciati alle misure del piano di sviluppo rurale per la Sicilia 2014/2020 ed in particolare a quella per il primo insediamento, che ancora non riesce ad essere emanata”. Nel corso dello stesso incontro, a cui ha partecipato il vice presidente nazionale dell’organizzazione Emanuele Savona, sono state decise una serie di iniziative in materia di formazione ed altre con lo scopo di mettere in rete le esperienze e le conoscenze maturate, sia in termini di innovazione, sia di promozione e commercializzazione. Si è anche parlato del progetto nazionale, nato in collaborazione con McDonald’s, per sostenere i giovani agricoltori nello sviluppo delle loro aziende. Con l’iniziativa, patrocinata dal ministero delle Politiche agricole, sono stati individuati 20 imprenditori ‘under 40’ attivamente impegnati in progetti di innovazione e sostenibilità a cui è stata data la possibilità di diventare fornitori della multinazionale per un triennio. Tra coloro che sono aggiudicati l’ambito riconoscimento, sono numerosi i giovani associati, tra cui anche il siciliano Giosuè Arcoria, agrumicoltore e presidente della sezione provinciale dei giovani di Confagricoltura Catania.


INIZIATIVA DI BENEFICENZA DEI GIOVANI DI CONFAGRICOLTURA PIACENZA

Sostegno all’hospice “Casa di Iris” I giovani di Confagricoltura - per le festività natalizie 2016 - hanno avviato, come da tradizione, una raccolta fondi il cui ricavato viene destinato a una buona causa. Quest’anno è stato deciso di devolvere la cifra raccolta all’Hospice “Casa di Iris” di Via Bubba in Piacenza, la struttura voluta da Comune di Piacenza e da altri enti, che ofre la possibilità di essere curati in modo appropriato anche ai malati per i quali è diicile ipotizzare una guarigione, permettendo di trascorrere tutta la giornata insieme ai parenti e agli amici e anche eventualmente agli animali, in un clima familiare e riservato che, ovviamente, non è possibile trovare in un ospedale. «Non c’è famiglia sul ter-

ritorio - commenta il presidente di Anna Piacenza, Matteo Cattivelli - che per dolorosa esperienza diretta o attraverso la testimonianza di amici non abbia potuto riscontrare l’importanza di questa struttura e la dedizione, la professionalità e la

cura che gli operatori riservano agli ospiti e ai loro familiari. La qualità della vita in ogni suo istante è molto importante, sia per il malato, sia per chi lo assiste, e vorremmo che anche il nostro contributo risultasse funzionale a ofrire quegli spazi di serenità che questi professionisti riescono comunque a dare in un contesto così delicato. Non ultimo, sostenendo un’eccellenza del nostro territorio, aiutiamo a migliorare la vita di tutti. Invito chi vuole appoggiare la nostra iniziativa - conclude Matteo Cattivelli - a fare un’oferta presso lo sportello dell’associazione in via Colombo 35. In cambio riceverà in omaggio alcuni prodotti delle nostre aziende o altri piccoli manufatti».


O VER 65

di Elisabetta Tufarelli

Statuto Anpa: assemblee territoriali

Angelo Santori

Molte le assemblee sul territorio per approvare, a livello regionale e provinciale, il nuovo statuto nazionale dell’Anpa (Associazione Nazionale Pensionati Agricoltori Confagricoltura) già entrato in vigore. Dalla Lombardia all’Emilia Romagna, alla Puglia; da Modena a Mantova e Pavia, da Ferrara a Piacenza, da Parma a Vercelli e Biella, ino a Cuneo e Torino, a Foggia che hanno organizzato un incontro interprovinciale, tutti concordi sulla necessità - per l’associazione che riunisce gli ‘over

65’ di Confagricoltura - di essere più inclusivi ed erogare nuovi servizi. “E’ stata anche l’occasione giusta – ha osservato il vice presidente vicario nazionale Angelo Santori - per rinsaldare lo spirito di appartenenza alla Confagricoltura e fare il punto sulla situazione delle politiche previdenziali e sanitarie nel nostro Paese. Abbiamo anche afrontato il tema dello sviluppo, quello della raccolta di nuove adesioni alla nostra associazione e l’esigenza di promuovere le attività della nostra Onlus”.

IN GIAPPONE il quadro demograico per la distribuzione per età vede le fasce estreme – quella dei più giovani, sotto i 15 anni, e quella dei più anziani, oltre i 65 – raggiungere livelli record: negativo nel primo caso (12,6%), ‘positivo’ nel secondo (26,6%, con una crescita di ben 3,6 punti in soli 5 anni). Queste percentuali si rispecchiano nell’eccezionale crescita della domanda di “care givers”, cioè di persone che si prendono cura di chi ha bisogno. Si stima, infatti, che nel 2025 circa 6 milioni di anziani ultra 75enni avranno necessità di essere accuditi. 58 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2016

RISERVA COGNITIVA Le evidenti disparità nell’accesso all’istruzione, a parere di alcuni scienziati, potrebbero avere delle conseguenze sulla salute del cervello e quindi sulla capacità di lavorare ed essere autonomi man mano che l’età avanza. Poter accedere a lavori stimolanti - che accrescono quella che i neuroscienzati chiamano “riserva cognitiva” - potrebbe ritardare la comparsa delle malattie neurodegenerative. Lo conferma uno studio americano dell’Università del Michigan, che sottolinea come chi ha un buon livello d’istruzione corra meno rischio. Questo dato aiuterebbe a spiegare la tendenza generale alla diminuzione dell’incidenza della demenza tra gli anziani, poiché coloro che stanno invecchiando posseggono un livello di istruzione certamente maggiore rispetto ai coetanei di un ventennio fa.


A Bruxelles le cento associazioni degli Over 65

Si è svolta a Bruxelles l’annuale Assemblea generale di AGE Platform Europe, che associa più di cento associazioni europee di anziani e pensionati e di cui prima il Sindacato Pensionati, poi l’Anpa sono membri dal 2006. All’assemblea ha partecipato il vicesegretario nazionale dell’associazione pensionati agricoltori di Confagricoltura, Ottaviano Perricone. Quest’anno è importante per AGE perché, per la prima volta, i fondi ricevuti provengono in prevalenza dalla direzione Giustizia dell’UE e non più da quella degli Afari sociali. Questa diversa fonte di inanziamento consente

di valorizzare, a livello europeo, la lotta contro le discriminazioni e per i diritti umani e civili degli anziani, purtroppo ancora presenti e ben difusi anche in Italia. Un paio di settimane prima dell’assemblea dell’Age, la Risoluzione dell’assemblea generale delle Nazioni Unite, Consiglio dei Diritti dell’Uomo, sui diritti delle persone anziane, che si concluderà a settembre 2017 con la Conferenza ministeriale ONU per la revisione del Madrid International Plan of Action on Ageing – MIPAA (Piano Internazionale di Azione sull’Invecchiamento di Madrid) del 2002.

LE PATOLOGIE che comparivano con l’avanzare degli anni erano vene varicose, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, problemi alle articolazioni, emorroidi, cervicale e dolore cronico alla schiena. Ora hanno iniziato a colpire anche i ragazzi. Sotto accusa vita sedentaria e alimentazione scorretta. Lo rivela uno studio che ha analizzato i dati di 60.000 persone sotto i 45 anni. Le emorroidi e le vene varicose stanno diventando comuni tra i giovani sotto i 35 anni, così come le operazioni al ginocchio. Stessa situazione per le terapie per combattere il dolore cronico alla schiena, che sono cresciute del 10% negli ultimi anni. La postura sta facendo aumentare anche i casi di infiammazione della cervicale. Già ora quasi la metà dei ragazzi tra i 16 e i 24 anni lamenta dolori al collo e alla schiena. La salute dei giovani è sempre più a rischio a causa di smartphone, tablet, televisioni, o del troppo tempo passato dietro alle scrivanie.

CAFFÈ E CUORE Tre cafè al giorno hanno un efetto protettivo per le malattie cardiovascolari e per il diabete. Lo dimostra una ricerca condotta da alcuni studiosi dello Spanish National Research Council e della Ciudad Universitaria de Madrid. Secondo lo studio, il consumo regolare di cafè produce efetti positivi sulla pressione sanguigna e sui livelli di glucosio e trigliceridi nel sangue, contribuendo a prevenire lo sviluppo della sindrome metabolica. I ricercatori spagnoli hanno dimostrato che, dopo otto settimane di test su due gruppi formati da soggetti sani e da soggetti con valori di colesterolo superiori alla norma, l’assunzione di cafè ha determinato una diminuzione della pressione e della percentuale di grasso corporeo. Anche la concentrazione di glucosio e la resistenza all’insulina erano diminuite, così come i livelli di trigliceridi, ma con un’evidenza molto più marcata nel gruppo di persone con livelli di colesterolo superiori alla norma.

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AGRITURISMO

di Anna Gagliardi

TLISÖRA IN PROVINCIA DI BOLZANO

Magico inverno

L’

inverno in Trentino Alto Adige ha qualcosa di magico. Sarà perché qui la natura è da sempre regina, sarà per l’atmosfera calda delle baite, sta di fatto che il periodo natalizio sublima ciò che questo paesaggio ofre già nel corso dell’anno. Nelle ultime settimane la neve è scarsa, ma se nei prossimi giorni il tutto si coprirà di bianco, anche gli sciatori non potranno fare a meno di scegliere questi luoghi per trascor-

rere qualche giorno nella regione più settentrionale e apparentemente meno italiana d’Italia. In realtà la lingua tedesca parlata quotidianamente in Alto Adige nasconde uno spirito tricolore, fatto soprattutto di grandi attenzioni per gli ospiti e buon cibo. Partiamo da quello. Speck Stube Tlisöra è il nome dell’agriturismo di Walter e Pia Chiusura a Longiarù, frazione di San Martino di Badia, in provincia di Bolzano. Siamo intorno ai 1500 metri di altitudine, alle porte di uno dei siti Unesco, il parco naturale PuezOdle e tra i due rinomati comprensori sciistici della Val Badia, l’Alta Badia a sud e il Plan de Corones a nord, entrambi parte del circuito Dolomiti Superski. Il nome Speck Stube indica chiaramente il salume IGP dell’Alto Adige che l’azienda agricola produce come principale attività, mentre Tlisöra nella lingua ladina signiica ‘maso recintato’. “Io sono nato qui – dice Walter – La mia famiglia si è sempre occupata di agricoltura e allevamento”. Oggi in azienda si allevano venti vacche da latte e altrettante di Pezzata Rossa da carne, una cinquantina di animali da cortile e una decina di maiali. La lavorazioni delle carni per la produzione artigianale dei salumi caratterizza l’oferta del

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ristorante, che accoglie nella Stube trenta commensali nella stagione fredda e che d’estate si allarga all’esterno, davanti al panorama delle montagne e al verde degli abeti. Annualmente l’azienda agricola produce circa mille chilogrammi di speck, tutti con afumicatura tradizionale, sale, spezie e nessun conservante. “Si tratta di un processo che prevede un lavoro quotidiano per la salatura, quindi l’afumicatura e la stagionatura a umidità controllata che può durare da sei mesi a due anni”. Allo speck si aggiungono bresaola, salsiccia, coppa, lonza, stinchi afumicati e altre specialità. Dal latte invece si ricava yogurt, formaggi e burro dal sapore inconfondibile di montagna. I prodotti sono alla base della proposta gastronomica dell’azien-

te in legno, arredati secondo lo stile altoatesino che privilegia l’utilizzo di materiali naturali. Alcune camere sono più ampie e possono ospitare ino a quattro persone; l’appartamento di tre stanze arriva anche a sette. La clientela proviene soprattutto dalle altre regioni del Nord Italia, ma non mancano inglesi, olandesi e tedeschi, oltre ai vicini di casa austriaci, che scelgono la struttura per il contatto eccezionale con la natura e il gusto dei prodotti tipici del territorio. Per le prossime festività natalizie l’agriturismo è al completo con i pernottamenti e sta organizzando il cenone di San Silvestro per festeggiare l’anno nuovo con le specialità agricole della famiglia Chiusura. La struttura, oltre che ad Agriturist, appartiene al circuito del Gallo Rosso, il marchio locale che in provincia di Bolzano racchiude e valuta l’accoglienza rurale e le relative proposte agroalimentari. Longiarù è una località dislocata dalla frenesia del turismo, meta ideale di chi cerca un contatto stretto con la natura in assoluto relax, senza rinunciare ai comfort. Per chi ama le passeggiate, ci sono decine di escursioni consigliate per il periodo invernale, con o senza da, che fa anche vendita diretta alla ciaspole, e tour anche in mountain clientela. L’agriturismo è nato nel bike per quello estivo, con lunghez1973 e cinque anni fa è stato total- ze e diicoltà diferenti. Chi ama lo mente ristrutturato. Al ristorante sci alpinismo può scegliere tra censi aiancano cinque camere e un tinaia di possibilità che le Dolomiti ampio appartamento, rigorosamen- ofrono già a pochi passi dalla struttura. Per chi predilige lo sci tradizionale, le piste di Piccolino e Plan TLISÖRA AGRITURISMO de Corones sono a sei chilometri e quelle dell’Alta Val Badia sono raggiungibili comunque in poco tempo. Nel paese sono invece presenti piste battute per lo slittino, un campo da pattinaggio su ghiaccio e un maneggio nella prima periferia. San Martino in Badia ospita inine il Museo Ladin, con una ricca serie di reperti e testimonianze su storia e tradizioni della cultura ladina, la Longiarù - San Martino in Badia (BZ) stessa che anima gli eventi folkloriTel. 0474 590145 , info@tlisora.it stici, una delle numerose attrazioni www.tlisora.it turistiche della zona. DICEMBRE 2016 | MONDO AGRICOLO | 61


IL RISTORANTE “LUME” A MILANO, NELL’EX FABBRICA RICHARD GINORI

La cucina si illumina d’immenso

I

l ristorante stellato Lume ha aperto le sue porte nel giugno scorso a Milano ed è parte di W37, l’esclusiva realtà polifunzionale che comprende abitazioni, uici e spazi per eventi, in zona Naviglio Grande; il complesso è gestito da MB America che ha curato l’intero concept, oltre all’intervento di recupero e riqualiicazione dell’immobile (è stata anche la location di “Cooking fort art”, v. pag.22, ndr). L’idea è di Emanuela Verlicchi Marazzi, imprenditrice e presidente della Fondazione Filippo Marazzi che da sempre investe in iniziative a sostegno di giovani talenti. La irma in cucina è invece di Luigi Taglienti, approdato a capo del ristorante in seguito a una serie di importanti esperienze a livello italiano e internazionale. “La cucina ha una solida base ancorata alla tecnica, all’esperienza e alla mia storia professionale - aferma lo chef -. Una cucina chiaramente leggibile, che possa parlare anche a una clientela straniera abituata ad alti standard di ristorazione e che, al tempo stesso, ricerca la grammatica e gli archetipi della cucina italiana”. I menu sono tre: uno alla carta che varia a ogni stagione e due degustazione. Di questi, uno più tradizionale, di inluenza milanese, l’altro più inedito e sperimentale. La carta dei vini spazia dalle grandi etichette ai piccoli produttori, basandosi su una grande ricerca legata ai territori, con l’intento di ofrire un’ampia possibilità di scelta. Il design è a cura dell’architetto Monica Melotti che ha studiato la ristrutturazione

a Miami. Il ristorante, che conta 40 coperti, si sviluppa su due sale, di cui un’area può essere riservata come spazio privato per circa 12 ospiti. La luce è la grande protagonista, grazie alle ampie vetrate che si afacciano sul giardino interno e alle tonalità bianche e calde che dominano gli spazi. Da qui anche il nome, Lume, una parola senza tempo che evoca un’atmosfera intima e un ambiente accoglienLuigi Taglienti te. Estrema importanza è riservata al servizio, curato dal momento della e gli interni: la cucina, protagonista prenotazione al ricevimento, ino ai dello spazio, è racchiusa in un cubo minimi dettagli. Questo per garantire di vetro rivestito da decori ricamati agli ospiti un’esperienza completa, a che danno vita a un gioco di volumi 360 gradi, basata non solo sull’alta di estremo fascino. Elemento centrale qualità dell’oferta culinaria, ma su un di grande impatto, si fonde armoventaglio più ampio di opportunità. niosamente con la sala permettendo Sono per esempio previsti: un servizio agli ospiti di intravedere cosa accade di concierge, la possibilità di avvalersi all’interno. “L’ispirazione del rivestidi valet parking o di transfer privato mento nasce dai motivi dei ricami, mi da/per il ristorante. Vista la presenza piaceva l’idea di riportare un dettaglio degli appartamenti di W37, su richielegato alla memoria e attualizzarlo. È sta, è anche possibile pernottare all’inin generale l’ottica che sottende il pro- terno della struttura. Marco Bruzzi, getto di W37: lavorare mantenendo Fondatore e chief eecutive oicer di un equilibrio tra MB America patrimonio storicommenta: “Il MUSETTO DI VITELLO co e contemporanostro obiettivo COTTO NELLO SPUMANTE neità”, commenta è, infatti, quello Monica Melotti, di soddisfare chief design le esigenze oicer di MB degli ospiti delle America, che ha proprietà da noi di recente seguito gestite e le aspetIl Franciacorta Dosaggio zero “Gualberto” l’intero progetto tative dei nostri dell’azienda Ricci Curbastro si sposa di ristrutturaclienti, fornendo magniicamente con l’appetitoso Musetto di zione dell’ultima loro un valore vitello cotto nello spumante, macedonia di verdure in mostarda dolce, cetriolo e tartufo residenza di Al d’eccezione”. nero dello chef stellato Luigi Taglienti. Capone, 93 Palm Serena Scarpello

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BUONO A SAPERSI...

IN EDICOLA L’ALMANACCO BARBANERA 2017

Antichi saperi e nuove felicità i rinnova l’appuntamento con l’“Almanacco di Barbanera” (Edizioni Campi) e con la sua saggezza popolare. Da 255 anni giunge questa pubblicazione che unisce «antichi saperi e nuove felicità». È un patrimonio che afonda nella cultura rurale quella che ruota attorno alle previsioni dell’astronomo, astrologo e ilosofo Barbanera, dall’anno 1762. “Almanacco di Barbanera 2017” n. 255 arriva in edicola con la rivista “Oroscopo”, dedicata alle previsioni astrologiche e il pratico calendario tutto dedicato alla luna “La luna in casa” (nelle edicole al prezzo speciale di 8.50 euro, per informazioni e ordini c’è il sito www.barbanera.it); l’almanacco è realizzato con la consueta formula, seguendo le stagioni e le fasi della luna, con un occhio al cielo, un piede nell’orto e l’altro in cucina (approfon-

S

diti trenta ortaggi e trenta iori, tra i più difusi e amati, di cui imparare caratteristiche, tempi e tecniche colturali, proprietà beneiche e sistemi di conservazione e ricette culinarie della tradizione), agendo contro lo spreco alimentare. Quella dell’antispreco è una sensibilità che si è acuita negli ultimi anni ma che in fondo ha sempre fatto parte della cultura rurale e quindi dell’Almanacco di Barbanera. Ora giunge la legge contro gli sprechi alimentari e Barbanera – nel suo discorso con il discepolo Silvano – esulta per «una conquista, quasi un’utopia solo qualche tempo fa». Rassicurante, inconfondibile, questa pubblicazione annuale arricchisce ancor più le sue rubriche dove vivono il tempo e le

A SPELLO LO SPAZIO DELLA MEMORIA

A Spello (in Umbria) è attiva la “Fondazione Barbanera 1762” (www.bibliotecabarbanera.it) che promuove iniziative di studio e valorizzazione sull’editoria popolare degli almanacchi, come genere letterario di larga diffusione. Custodisce e valorizza quattro fondi principali: Il Fondo Barbanera che ricostruisce la vicenda editoriale della famiglia Campi; il Fondo Almanacchi con la più articolata collezione di almanacchi conosciuta al mondo; il Fondo Antico con rare edizioni; il Fondo Moderno che raccoglie gli studi sull’almanacco. Nel 2015 la collezione di Almanacchi Barbanera 1762-1962 conservata presso la Fondazione Barbanera 1762 è stata accolta dall’Unesco nel prestigioso Registro del programma “Memoria del mondo” che si occupa di tutela, accessibilità e valorizzazione dei più significativi patrimoni documentari dell’umanità, ossia quella memoria documentata e collettiva dei popoli del mondo. 64 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2016

stagioni, i saperi e le buone pratiche, che fanno bene al cielo e alla terra, al benessere nostro e del pianeta. In essa si ritrova l’esperienza che viene da lontano, che conosce i cicli del tempo, tra un proverbio da ricordare, una semina da fare, una nuvola da decodiicare, prodotti e sapori di stagione. Si presta pure attenzione al benessere psicoisico secondo natura, osservando le fasi della luna, che è fedele alleata, dispensatrice di buone energie. Tutta da scoprire la nuovissima rubrica “Acqua, Aria, Terra e Fuoco”, uno spazio interamente riservato alle variazioni meteo e del clima, per imparare ad afrontarle al meglio. L’almanacco si apre con il discorso di Barbanera sul nuovo anno. Silvano va a trovare, come di consueto il Maestro, che appare particolarmente iducioso sul futuro, anche per l’attenzione crescente dell’umanità verso un vivere sostenibile. Con l’esortazione all’impegno individuale in una strategia complessiva. «Siamo parte della grande famiglia della Terra, dove ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. In casa, fuori, guardando oltre il proprio rassicurante orticello – ammonisce Barbanera -. Si comincia dai piccoli gesti e dobbiamo compierli pure noi, gli altri seguiranno». Gaetano Menna


Confagricoltura Plus Un mondo di servizi esclusivi per le imprese di maggior rilievo

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CAMPI SONORI

di Gaetano Menna

ESCE IN VERSIONE CD L’ALBUM DI ALTOMARE, TERZANI E DE PASCALE

Viaggio con i treni neri

L’

etichetta “Il popolo del blues” ristampa in versione CD “Il grande ritmo dei treni neri”, uscito originariamente, nel 1988, solo come 33 giri (il compact disc all’epoca non trovava grande difusione) ed a nome del solo Massimo Altomare; ora, doverosamente, il CD è stato attribuito a Massimo Altomare, Roberto Terzani e Ernesto De Pascale. Altomare aveva raggiunto la popolarità con dischi in stile country rock, realizzati in duo con Checco Loy; Terzani più avanti lo troveremo nella band Litiba; il compianto De Pascale è stato conduttore radiofonico (che poi diventerà voce storica di Rai Stereonotte), ma anche musicista appassio-

Ernesto De Pascale è stato conduttore radiofonico e musicista

TORNA LA BAND DELL’ELETTRO-POP ANNI 80

L’inno antivegano dei Radar

T

ornano, a 34 anni dal loro album cult, i Radar.Alfieri dell’elettro-pop all’italiana, in un mix di testi caustici sonorità elettroniche e pop anni ‘80, ispirate a Talking Heads, Roxy Music, Duran Duran. Il nuovo album non poteva che chiamarsi (volutamente senza maiuscole) “re-pop” (Kutmusic 2016). Infatti in parte riprende, ma al tempo stesso amplia, il genere elettronico-popolare del passato, con soluzioni sonore melodiche, armoniche e di arrangiamento più attuali. La band è composta dal fondatore Nicola Salerno (fratello di Nini di Gatti di Vicolo Miracoli), Gaetano Lonardi (storico collaboratore) e Joyello Triolo (instancabile sperimentatore). Ad aprire il CD la divertente “Vegano no”, che racconta la rinuncia alla carne di un uomo per far contenta la fidanzata ma poi c’è la ribellione ed il ritorno a bolliti, brasati e salsicce. In tema agricolo anche “I formaggi di Lanzarote”, su prodotti caseari a lungo ricercati su Internet. In “Plastic People” un testo dello scrittore Aldo Nove (grande fan dei Radar) contro la plastica mentale.

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nato. Un disco questo che ci riporta a tre amici che, in una Firenze creativa, si divertono da matti a suonare assieme (d’altronde la parola “play” in inglese signiica sia suonare, sia giocare). Grande intensità e – come fa comprendere il titolo – l’immersione nella black music proposta con spirito cantautorale. Ritmo e soul, iati suonati dalla band di culto Memphis Horns, guest star come Dr John, Andy J. Forest, Danilo Rea. Il manifesto dell’album è la title track di apertura, tra sbui di locomotiva e funky. Intensa anche “Il treno dell’anima” che ricorda il viaggio della vita.

Nell’oficina di “CosaRara” Un binario che attraversa un paesaggio cangiante, con l’arcobaleno che colora le suggestioni. La cover del disco della band “CosaRara” (AMS Records 2016) tratteggia il contenuto. Il CD è l’approdo a cui il gruppo piacentino è giunto dopo quasi dieci anni di attività e l’avvicendarsi di diversi musicisti nella line-up. Un esordio discograico maturo (ed a lungo maturato) che è un viaggio lungo i binari delle sonorità prog anni ’70, anche se i musicisti, per ragioni anagraiche, non li hanno vissuti, ma metabolizzati sì. Non solo prog, ma sconinamenti, a monte nella psichedelica ed a valle nella new wave, alla ricerca di contaminazioni, non immuni ai nuovi linguaggi post rock. Cinque lunghi brani strumentali ma anche, a sorpresa, il breve interludio “Serenloonies”, due minuti di solo pianoforte. A cavallo tra Pink Floyd, King Crimson, Soft Machine, Radiohead, Ozric Tentacles… tanti i riferimenti, le atmosfere a cui ci si è ispirati. Nell’oicina CosaRara si forgiano suoni dilatati, ripetuti, meccanici, poi a sprazzi arrivano aperture ariose e colori.


Mondo agricolo n.12  

Il mensile di Confagricoltura

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