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MEETING SUD EUROPA l LIFE+ PREPAIR l MERCATO TRATTRICI l SAME TRA I FILARI ANTINORI l ANTIFURTO AGRICOLO CARTA SERVIZI ANPA l GOLA GOLA FESTIVAL l NOTTE A PAESTUM l MILLE MIGLIA, MOTORI E VINO l UNCAI PUGLIA


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SOMMARIO L’EDITORIALE Crescita e sostenibilità connubio indissolubile Massimiliano Giansanti .................

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RAPPRESENTANZA EUROPA Strategia Mediterraneo M.M. ....... ...............................

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Direttore responsabile Gabriella Bechi

Nuovo Same tra i filari Antinori G.M. ...................................... 42

Coordinatore responsabile Gaetano Menna Editrice Sepe Presidente Diana Theodoli Pallini Direzione, Redazione e Amministrazione Corso Vittorio Emanuele II 101, 00186 Roma Tel. +39.06.6852329 mondo.agricolo@confagricoltura.it

APERTURA G7 AMBIENTE Immersi nel verde Anna Gagliardi ...........................

L’antifurto agricolo M.M. ..................................... 44

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Abbonamento annuo Testata associata all’USPI

Italia, Euro 30,00 Conto corr. postale n.33755000 Intestato a: Sepe - Mondo Agricolo, Roma Autorizzazione Tribunale di Roma, n. 1662 del 22/06/1950

Un pieno di natura Gaetano Menna ......................... 12 Bilancio di sostenibilità Gabriella Bechi .......................... 18

ATTUALITÀ INCONTRI Notte a Paestum E.T. ....................................... 48 A cena con la scienza Elisabetta Tufarelli ...................... 49 UNCAI NOTIZIE

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Le news dei contoterzisti . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Edagricole - New Business Media srl Piazza Galileo Galilei 6, 40123 Bologna Tel. +39 051.6575.822 Fax +39 051.6575.853 pubblicita.edagricole@newbusinessmedia.it Ufficio Traffico Tel. +39 051.6575.842 impianti.edagricole@newbusinessmedia.it Stampa e diffusione a cura di New Business Media srl Via Eritrea 21, 20157 Milano Stampa: Litorama spa - Milano

Confagricoltura

SPECIALE TRATTORI Mercato in ripresa Gaetano Menna ......................... 38

@Confagricoltura

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Rubriche Mappamondo Budget Usa . . . . . . . . . . 31 Organizzazione Napoli . . . . . . . . . . . . . 50

PRIMO PIANO EVENTI Un gesto d’amore Gabriella Bechi .......................... 22 Presi per la gola Cristian Calestani ....................... 28

Enapra Intensive course . . . . . . . . . . . 52 Pria Prima . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53 Campi rosa Tour Lombardia . . . . . . . 54 Anga Smau . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55 Over65 Consumi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58


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APERTURA G7 AMBIENTE

Immersi nel verde l’intero documento finale, che gli USA hanno condiviso solo in parIl G7 Ambiente te, precisando, con una postilla, di non aderire alla sezione sul clima e di Bologna alle banche per lo sviluppo. ha confermato Il comunicato ufficiale del G7 si articola in quindici pagine in cui venla centralità gono ribaditi gli impegni in relaziodell’Accordo di Parigi, ne all’Accordo di Parigi per limitare l’aumento della temperatura al di nonostante sotto di 2°C, contenendolo a 1,5°C, il No degli Stati Uniti e all’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile, in cui sono articolati i parametri (17 obiettivi,169 target e 240 indicatori da raggiungere nel di Anna Gagliardi 2030) che regolano il processo di cambiamento del modello di sviluppo mondiale. In discussione anche i temi dei rifiuti nei mari, riciclo ed economia circolare, tassazione ambientale ed eliminazione dei l G7 Ambiente dell’11 e 12 sussidi ambientalmente dannosi. giugno a Bologna va in archivio con due assiomi: la cen- SOSTENIBILITÀ tralità e validità dell’Accordo Il filo conduttore della dichiaraziodi Parigi in relazione ai muta- ne finale è la presa d’atto che la menti climatici e la posizione sostenibilità non è solo ambientale, degli Stati Uniti che escono dal pat- ma anche economica e sociale e to, pur condividendo le principali che pertanto le varie azioni da dequestioni ambientali affrontate dai clinare nei rispettivi Paesi non posGrandi della terra. Italia, Canada, sono eludere questo principio. Già Francia, Germania, Giappone, Re- nell’Agenda Globale per lo svilupgno Unito e la Commissione eu- po sostenibile, del 2015, era stata ropea hanno siglato all’unanimità definita la strategia di cambiamen-

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Il tavolo del G7 Ambiente

to sulla quale gli Stati sono chiamati a rispondere periodicamente, in sede ONU e al cospetto internazionale. Ora il G7 di Bologna pone l’Agenda al primo punto del comunicato, ribadendo e riafforzandone i principi e gli impegni. Per quanto riguarda l’Italia, il ministero dell’Ambiente ha predisposto la prima stesura della strategia di sviluppo sostenibile, in cui l’agricoltura, la forestazione e più in generale le aree rurali occupano uno spazio rilevante, garantendo la sicurezza alimentare e contribuendo al benessere delle persone con il miglioramento della nutrizione, ma anche grazie all’oculata gestione


La sostenibilità non è solo ambientale, ma anche economica e sociale delle risorse naturali e allo sviluppo di una bioeconomia sempre più sostenibile e circolare. Una strategia che Confagricoltura condivide, facendo tuttavia notare che spesso vengono dimenticate le sfide a cui è chiamato il settore primario, ovvero aumentare la sua produzione ma in modo sempre più sostenibile. Soltanto un’agricoltura attiva e competitiva, a cui si offrono più opportunità che vincoli, e che pro-

I partecipanti al G7

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APERTURA G7 AMBIENTE

duce reddito, sarà in grado di assicurare un idoneo presidio del territorio e dell’ambiente. E tutto ciò, ad avviso di Confagricoltura, non può essere relegato al mero sviluppo del comparto biologico. CAMBIAMENTI CLIMATICI I ministri dell’Ambiente al G7 hanno posto in evidenza la validità e l’irreversibilità dell’Accordo di Parigi con gli strumenti necessari a raggiungere gli obiettivi in linea con l’Agenda. Questo si traduce in azioni concrete da adottare in ciascun Paese secondo le rispettive prerogative economiche e sociali. Non concordano gli Stati Uniti, che nella postilla al documento ribadiscono l’uscita dall’Accordo di Parigi e dagli impegni finanziari ad esso collegati. FINANZA SOSTENIBILE La presidenza italiana del G7 ha voluto promuovere il tema della finanza verde e sostenibile, ovvero un modello basato sullo sforzo, pubblico e privato, finalizzato ad aumentare il livello di resilienza della finanza e a rafforzare l’allocazione dei capitali verso gli obiettivi condivisi, migliorando anche la trasparenza delle operazioni. Questo non significa soltanto sostenere le politiche ambientali, ma anche allineare 10 | MONDO AGRICOLO | GIUGNO 2017

Galletti: «Impegnati a costruire ponti, non ad erigere muri» le attività finanziarie alle esigenze di sostenibilità globale. RIFORMA FISCALE IN CHIAVE ECOLOGICA Il tema è ben noto in ambito europeo, dove si sta lavorando alla definizione degli strumenti fiscali utili all’affermazione del principio “Chi inquina paga”. Esiste anche un rapporto dello scorso anno in cui viene analizzato lo stato dell’arte nei vari Stati membri. Attualmente l’ecotassa più nota è la carbon tax, che colpisce i combustibili di origine fossile in base al loro contenuto di carbonio. Ci sono inoltre tasse per coprire costi di servizi ambientali o utili a modificare il comportamento dei consumatori in chiave ecologica. Il documento finale del G7 sostiene le iniziative che i singoli Paesi decidono di mettere in atto coerentemente con gli obiettivi condivisi a livello mondiale. Su questo tema, in Italia, il ministero dell’Ambiente ha pubblicato il Catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi e ambientalmente favore-

voli, con lo scopo di sostenere il Parlamento e il Consiglio dei Ministri nella definizione delle politiche ambientali. Si tratta di una materia scottante: in ballo ci sono 41 miliardi di euro, circa il 2,5% del PIL nazionale, di cui 16,6Mld giudicati sussidi dannosi, 15,7Mld favorevoli e 9Mld classificati come incerti. Nell’ambito dei dannosi figurano anche il gasolio agricolo (830Mln di Euro) e alcuni incentivi diretti alla zootecnia per la produzione di emissioni di ammoniaca. A riguardo Confagricoltura invita alla massima prudenza nella definizione della strategia fiscale ambientale da adottare, ponendo attenzione a tutti gli elementi, anche economici e sociali. Calato il sipario sul G7, il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti ha espresso la sua generale soddisfazione per aver instaurato un clima di dialogo, nel rispetto delle diverse opinioni: “Ci siamo adoperati per costruire ponti, non per erigere dei muri”, ha detto il ministro, evidenziando l’intesa raggiunta in relazione ai temi, altrettanto importanti, di gestione e riduzione dei rifiuti marini, efficienza delle risorse, economia circolare e impegno per l’Africa, che costituiscono la parte finale del documento ufficiale.


L’Italia - ha commentato Quagliano - è al primo posto in Europa per numero di veicoli a metano in circolazione e per disponibilità di distributori; questa situazione, di per sé già positiva, può ulteriormente essere migliorata con l’impegno di tutti gli attori del settore”. C’è stato quindi un focus sulle filiere dei carburanti alternativi ed in particolare del biometano da matrici agricole, con gli interventi di: Massimiliano Giansanti (presidente di Confagricoltura), Piero Gattoni (presidente di Cib) e Aurelio Nervo (presidente di Anfia). Sul tema del metano per l’autotrazione sono intervenuti poi Alfredo Altavilla (chief operating officer di Fiat Chrysler Automobiles), Pierre Lahutte (brand president di Iveco), Marco Alverà (chief executive officer di Snam). “In natura i rifiuti non esistono, vi sono solo risorse - ha detto il pre-

Giansanti: «Lavorare tutti assieme per filiera dal campo al camion»

sidente del Consorzio Italiano Biogas (CIB) Piero Gattoni -. Risorse da utilizzare al meglio grazie alla ricerca ed all’innovazione”. Vanno poste le basi per un reale sviluppo

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APERTURA G7 AMBIENTE

Biblioteca Salaborsa

del settore e della filiera agricola e industriale del biometano, che non dovrà limitarsi agli obiettivi fissati sulle rinnovabili nei trasporti al 2020, ma guardare con più ampio respiro al futuro sfruttandone tutte le potenzialità. Massimiliano Giansanti, dal canto suo, ha ricordato l’intima connessione tra l’agricoltura, la terra e l’energia del sole, del vento, dell’acqua. Quel connubio naturale, con le tecnologie rinnovabili, diventa energia verde. Ora c’è la terza via da percorrere, quella del gas naturale, del biometano. “Bisogna lavorare tutti assieme per una filiera che parte dal campo e arriva al camion”. “Con il biometano – ha spiegato - è stata individuata una soluzione tutta italiana (in termini di filiera della produzione, distribuzione ed utilizzo del carburante per autotrazione) per la diminuzione delle emissioni di CO2 che permette anche, alle aziende agricole, percorsi virtuosi di utilizzo delle biomasse in un’ottica di smart farming e di 14 | MONDO AGRICOLO |GIUGNO 2017

Gattoni: «In natura i rifiuti non esistono, vi sono solo risorse» economia circolare. Il biometano può avere un ruolo strategico nella decarbonizzazione del settore energetico italiano. Per tali motivi abbiamo sostenuto con determinazione e convinzione il nuovo decreto sul biometano, attualmente a Bruxelles per il parere e abbiamo promosso la piattaforma tecnologica sul biometano, che favorisce l’interlocuzione tra industria, trasporti, settore agricolo, utility e associazioni ambientaliste. Abbiamo creato, insomma, un proficuo percorso di filiera che va favorito e incentivato per i benefici ambientali che comporta, ma anche per quelli economici e occupazionali”. Il presidente ha fatto quindi una sottolineatura sulle difficoltà delle aree terremotate. “Queste zone – ha ribadito – potrebbero avere grandi opportunità proprio dallo sviluppo di una filie-

ra agroenergetica per la produzione di biometano di fonte agricola”. Ha concluso il convegno il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti che ha ricordato come l’investimento nella filiera italiana del gas metano rientri tra le scelte che il governo ha definito con chiarezza nella Strategia energetica nazionale. “Il percorso necessario di decarbonizzazione, che dovrà consentirci nel tempo di superare fonti tradizionali come il petrolio ed il carbone, trova in questa eccellenza un punto fermo”. “Per migliorare la qualità dell’aria delle nostre città – ha concluso il ministro – bisogna puntare su una nuova mobilità sostenibile, sull’efficienza del nostro parco dei mezzi pubblici, che oggi è vecchio e inquinante, su un grande lavoro comune orientato all’innovazione, con i principali player del settore trasporti”. Nel corso dell’evento un riconoscimento a tre Regioni che, nel 2016, si sono distinte nel campo del metano per autotrazione: Emilia Romagna, Lombardia e Puglia.


Aria pulita nella valle del Po Life+ Prepair per interventi sinergici e coordinati per arginare le emissioni nell’aria. Parmigiani: «L’agricoltura sta già facendo la sua parte» di Gaetano Menna

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l 40% della popolazione italiana – oltre 23 milioni di persone – risiede nelle regioni che compongono la Pianura padana e, in quest’area, viene prodotto oltre il 50% del PIL nazionale. La concentrazione produttiva e residenziale nella valle del Po è dunque notevole, ma è rilevante anche l’impatto emissivo che è il 50% delle emissioni nazionali di tutti gli inquinanti; se ci si limita all’ammoniaca rappresenta il 70% delle emissioni. C’è la volontà condivisa di affrontare questa situazione ed intervenire.

A questo proposito è importante il nuovo progetto Life+ Prepair. Coordinato dalla Regione Emilia Romagna e cofinanziato dall’Unione europea ha un budget complessivo, per sette anni, di 17 milioni di euro sugli interventi sulla qualità dell’aria e sul cambiamento climatico da porre in essere nei territori del bacino padano. Il primo evento di Prepair si è tenuto a Bologna nella settimana degli eventi “#all4thegreen”, che introducevano al G7 Ambiente, ed ha illustrato come ci si intenda muovere in una logica coordinata a livello GIUGNO 2017 | MONDO AGRICOLO | 15


APERTURA G7 AMBIENTE

sovra regionale e sovranazionale. Prepair coinvolge infatti le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Trento, l’agenzia ambientale della Valle d’Aosta ed anche la Slovenia. Il progetto – è stato illustrato – ha l’obiettivo di realizzare le misure previste dai piani di qualità dell’aria regionali e dall’accordo di bacino padano in modo sinergico in tutti i territori coinvolti, agendo sui settori che maggiormente impattano sulla qualità dell’aria, ovvero trasporti, combustione di biomasse per uso domestico, risparmio energetico e agricoltura. I rappresentanti delle varie realtà coinvolte hanno sottolineato come si intende operare. La parola quindi agli stakeholders che hanno un ruolo importante come portatori di interessi del territorio. Su questa linea si è dichiarata d’accordo la componente della giunta di Confagricoltura Giovanna Parmigia16 | MONDO AGRICOLO | GIUGNO 2017

Le tematiche interconnesse richiedono soluzioni sistemiche

Giovanna Parmigiani

ni che è intervenuta, nella sessione dedicata agli stakeholder, anche a nome di Cia Agricoltori e Copagri. Oggi è sempre più evidente che i grandi problemi legati a energia,


ambiente e qualità dell’aria, cambiamenti climatici, sicurezza alimentare, non possono essere affrontati singolarmente; si tratta di tematiche interconnesse che richiedono soluzioni sistemiche. Prepair va in questa direzione. Ad avviso della rappresentante delle tre Organizzazioni professionali, “c’è comunque necessità che le azioni per migliorare la qualità dell’aria, ridurre le emissioni di ammoniaca e contrastare i cambiamenti climatici, per la diminuzione di CO2 e metano, non minaccino il mantenimento di adeguati livelli produttivi in agricoltura (concetto richiamato anche dall’Accordo di Parigi) e possano coniugarsi con quelle di sviluppo agricolo, zootecnico e forestale”. Parmigiani ha quindi ricordato come l’agricoltura italiana abbia già raggiunto importanti traguardi riducendo del 18% le emissioni di ammoniaca e del 16% quelle di gas climalteranti rispetto al 1990. Risultati ottenuti con la diminuzione del 30% in dieci anni

Prepair coinvolge 5 regioni, Valle d’Aosta, Trento ed anche la Slovenia dell’uso di fertilizzanti, con lo sviluppo del biogas, con il miglioramento della dieta negli allevamenti e della gestione degli effluenti, ma anche con la contrazione del numero di aziende zootecniche e dei capi allevati (dal 2010 ad oggi si registrano: - 3,5% i capi bovini nazionali, - 4,4% i capi ovicaprini e - 7,5% i capi suini). “In totale – ha spiegato - ci sono 1,2-1,3 milioni di capi che non alleviamo più nelle nostre campagne e che stanno ad indicare da un lato come il progresso tecnologico abbia consentito di ottenere maggiori rese ed una produzione concentrata in un minor numero di capi (è il caso del latte); dall’altro che in alcuni comparti si è di fronte, non ad una semplice razionalizzazione, ma ad un ridimensiona-

mento preoccupante del potenziale produttivo che non è una semplice razionalizzazione. Per questo andrà considerata attentamente la concreta applicabilità delle azioni proposte e la sostenibilità economica delle stesse”. “Nei piani di qualità dell’aria delle Regioni - ha proseguito la rappresentante di Confagricoltura, Cia e Copagri - dovranno essere previsti obiettivi e misure in linea con quelli europei e nazionali, evitando ulteriori vincoli; per questo si dovrà prestare molta attenzione all’implementazione del nuovo accordo tra ministero dell’Ambiente e Regioni”. “Saranno di fondamentale importanza i risultati che verranno messi a disposizione della ricerca e soprattutto le azioni di trasferimento delle innovazioni alle imprese, che dovranno essere sostenute da attività di comunicazione e formazione – ha concluso Giovanna Parmigiani -. In quest’ottica Prepair potrà fornire un prezioso supporto”.

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L’azienda Castello Banfi ha presentato agli stakeholder il rendiconto sull’impegno svolto a fini etici, sociali ed ambientali di Gabriella Bechi

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n vero e proprio bilancio, ma non di esercizio, è quello che è stato presentato il 9 giugno dall’azienda Castello Banfi. Un “Bilancio di Sostenibilità”, il primo della nota azienda vitivinicola relativo al 2016, prima tappa di un progetto iniziato nel 2005, quando Banfi ottenne la certificazione etica. Predisposto con il supporto tecnicometodologico di PriceWatherhouse Coopers, considerando le linee guida del Global Reporting Initiative (GRI), il bilancio è stato presentato al Castello di Poggio alle Mura di Montalcino, dal direttore generale di Banfi, Enrico Viglierchio, da Paolo Bersani, partner performance assurance leader di PWC e da Carlo Alberto Pratesi, professore di Marketing, Innovazione e Sostenibilità all’Università Roma Tre. Il documento, che un vero e proprio percorso di rendicontazione delle tematiche sociali, ambientali ed economiche, rappresenta una realtà variegata come è quella di Banfi, che abbraccia diverse aree di business riconducibili sinteticamente alla produzione e commercializzazione vitivinicola, oltre che all’hospitality, attraverso il filo conduttore della Corporate Social Responsibility. I dati riportati in bilancio sono stati raccolti e verificati a cura dei diversi responsabili di funzione utilizzando i sistemi informativi aziendali,

Ogni azione deve essere economica, socialmente equa, sicura per l’ambiente oltre alla specifica documentazione interna disponibile ed alle altre fonti ufficiali ed hanno riguardato sette aree strategiche dell’attività di Banfi, con l’obiettivo principale di preservare risorse per il futuro, oltre che rispettare quelle attuali. Il periodo temporale considerato per il primo Bilancio di Sostenibilità, indirizzato a tutti gli stakeholder,

è quello compreso fra il 1 gennaio 2016 e il 31 dicembre 2016. I dati e le informazioni riportate, laddove possibile, fanno riferimento anche ai precedenti due esercizi (2015 e 2014) offrendo in tal modo la possibilità di effettuare un confronto fra i dati di un intero triennio. “Negli ultimi anni - spiega Enrico Viglierchio - abbiamo apportato numerosi ed importanti cambiamenti organizzativi all’interno della nostra struttura, con l’obiettivo di mantenere il giusto equilibrio tra la sostenibilità economica e sociale e ambientale. La valutazione di questi interventi

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APERTURA G7 AMBIENTE

è fondamentale per individuare eventuali carenze in tempo utile, rendendo l’azienda ed il suo sviluppo durevole nel tempo, o come dicono i francesi di avvalersi di un envelopment durable”. “Per un’azienda come la nostra è fondamentale l’impatto sul territorio di appartenenza – aggiunge Remo Grassi, presidente di Banfi – ed i territori stessi in cui operiamo, Toscana e Piemonte, ci sollecitano nella promozione e nella custodia dell’ambiente e della cultura che esprimono. La capacità di Banfi di stare sulla strada e vivere insieme le esigenze di questi territori ha fatto sì che potessimo crescere insieme, come era nell’obiettivo dei proprietari, John e Harry Mariani”. “Il nostro più profondo desiderio è che questo progetto sia un bene per la gente di Montalcino, un bene per l’Italia, un bene per l’America e un bene per tutti coloro che amano i vini di qualità”, dichiaravano i due fratelli italoamericani nel discorso di inaugurazione della cantina di Castello Banfi, il 12 settembre 1984, sei anni dopo l’acquisto dell’azienda. Al loro fianco, Ezio Rivella, uno dei più grandi enologi italiani, il quale si rese subito conto che per la ricchezza della natura del suolo 20 | MONDO AGRICOLO | GIUGNO 2017

Tra gli impegni, la bottiglia leggera, il bio-bed, l’irrigazione rateo variabile e la privilegiata posizione microclimatica, i territori acquisiti avrebbero avuto grosse potenzialità di sviluppo. A cominciare dalla selezione del vitigno simbolo di Montalcino, il Sangiovese, per dimostrarne le ineguagliabili espressioni nella denominazione storica del Brunello, così come la sua versatilità, senza rinunciare però all’introduzione delle principali varietà internazionali, che trovano qui un habitat ideale. In quegli anni, i fratelli John e Harry rilevano anche la storica casa vinicola piemontese Bruzzone, attiva fin dal 1860 e specializzata nella produzione di spumanti, per farne il marchio piemontese del gruppo, che oggi gestisce oltre 1.000 ettari di vigneto tra la Toscana e il Piemonte, con un fatturato che nel 2016 ha raggiunto 72 milioni di euro, toccando circa 90 Paesi nel mondo. La profonda convinzione che il successo debba andare di pari passo con il rispetto per l’ambiente e il benessere delle persone ha fatto sì che Banfi, fin dalla sua nascita,

abbia cercato di essere in armonia con l’ambiente circostante, attraverso l’uso razionale delle risorse naturali e la cura per l’ambiente, dalla vigna al prodotto finito, il vino. Proprio per questo l’azienda ha messo a punto un processo integrato che tiene conto di tre fattori imprescindibili: ogni azione deve risultare socialmente equa, sicura per l’ambiente e al contempo realizzabile economicamente. Per Banfi la sostenibilità è un concetto molto ampio che coinvolge tutte le fasi della filiera produttiva, con una strategia trasversale ed un piano ben definiti. È stata la prima cantina ad ottenere le certificazioni di Responsabilità Etica, Sociale ed Ambientale (ISO 14001 e SA 8000) e di Qualità dei Prodotti e dei Servizi e Rispetto del Cliente (ISO 9001:2000). Da anni è impegnata nelle coltivazioni a basso impatto ambientale, nel contributo alla riduzione dell’effetto serra, nella conservazione della biodiversità, nel controllo dell’erosione, anche attraverso progetti specifici, come la bottiglia leggera, il bio-bed (letto biologico per il lavaggio delle macchine agricole), l’irrigazione rateo variabile. Tutto questo oggi si è tradotto nel “Bilancio della Sostenibilità”.


PRIMO PIANO EVENTI

Un gesto d’amore Mille e settecento rose agli ammalati del policlinico Gemelli di Roma. Anche quest’anno l’Anga Liguria ha dato il suo attivo contributo alla “Giornata del sollievo” di Gabriella Bechi

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nche un fiore può portare sollievo a chi soffre. Ne sono convinti i giovani di Confagricoltura Liguria che, anche quest’anno, hanno deciso di offrire rose ai pazienti del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, in occasione della XVI “Giornata nazionale del sollievo”, il 28 maggio, promossa dal ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalla Fondazione “Gigi Ghirotti”. Mille e 700 rose rosse, gialle e bianche, ibridate a Sanremo, tra le più pregiate sul

mercato, donate dalle aziende floricole dei giovani di Confagricoltura. Un piccolo gesto per simboleggiare la vicinanza dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli verso chi soffre, proprio nel mese dedicato alla rosa. La Giornata del sollievo è stata istituita nel 2001 con direttiva del Consiglio dei ministri su proposta del prof. Umberto Veronesi, ministro pro tempore alla Sanità, ed è promossa dal ministero dela Salute, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalla Fondazione Gigi Ghirotti, intitolata al nome del giornalista de La Stampa che al culmine della sua brillante carriera si ammalò di 22 | MONDO AGRICOLO | GIUGNO 2017


linfoma di Hodgkin e “da inviato, suo malgrado, dentro il tunnel della malattia e della ospedalizzazione”, come egli si definì, comunicò la sua esperienza in una serie di undici memorabili corrispondenze e in due intense inchieste televisive andate in onda sulla Rai nel 1973 e nel 1974. Per proseguire sulla strada tracciata da Gigi Ghirotti, la Fondazione, oggi presieduta dal giornalista Emilio Carelli, da quarantadue anni è a fianco delle persone malate di cancro e dei loro familiari, offrendo orientamento, aiuto e supporto psicologico, anche attraverso un apposito Centro di ascolto, grazie al supporto di me-

Sono venti le “Città del Sollievo” che aderiscono al progetto dici, psicologi, infermieri e volontari che operano in hospice. “Il dolore e la sofferenza non vanno sopportati, vanno alleviati e non bisogna arrendersi di fronte all’incurabilità – ha detto il professor Numa Cellini, presidente esecutivo della Fondazione e della Rete delle Città del Sollievo, oggi costituita da venti Comuni che collaborano al progetto, che, nel corso della conferenza stampa di presentazione della Giornata, ha

chiesto al ministro della Salute Beatrice Lorenzin un impegno concreto per la creazione di un apposito Istituto di ricerca nazionale.” Centinaia le manifestazioni che si sono svolte per questa XVI edizione: incontri pubblici, affissione di locandine nelle farmacie per iniziativa di Federfarma, visite gratuite, spettacoli in ospedali animati da personaggi noti, ma anche da operatori sanitari, attribuzione di riconoscimenti a strutture sanitarie che si sono distinte nella umanizzazione delle cure (come il premio “Gerbera d’oro”, andato quest’anno al Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano), oppure l’oGIUGNO 2017 | MONDO AGRICOLO | 23


PRIMO PIANO EVENTI

Il fiore è un omaggio gradito che allieta il cuore e gli ambienti maggio di un fiore, come è accaduto al Policlinico Gemelli di Roma per iniziativa dei Giovani di Confagricoltura. “Abbiamo voluto – ha spiegato Roberto Fiumara, componente del comitato di presidenza nazionale dell’Anga - simbolicamente avvolgere e abbracciare, con il profumo e la bellezza delle nostre rose, chi è ricoverato al Policlinico Gemelli, nella certezza che anche questo nostro piccolo gesto possa contribuire a dare sollievo a chi soffre ed è malato. Un fiore è sempre un omaggio gradito che allieta il cuore e gli ambienti in cui viene posto e queste rose, frutto del lavoro di noi giovani imprenditori, hanno un valore aggiunto importante: il calore e l’affetto con cui le doniamo”. Questo connubio, che unisce da anni le rose donate dai Giovani di Confagricoltura Liguria e il Policlinico Gemelli rafforza anche il ruolo sociale del comparto primario, a cui Confagricoltura dedica sempre maggiore attenzione, con iniziative di sostegno alla collettività: dall’inserimento socio-lavorativo di persone svantaggiate e di minori in età lavorativa, ai servizi per le persone e le comunità locali; dalle prestazioni che affiancano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative ai progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare. La rosa è uno dei fiori più antichi e più amati. Da sempre “patrimonio” della terra ligure, è, insieme a ranuncoli e anemoni, una delle coltivazioni floricole di spicco delle quasi 7.000 aziende florovivaistiche della regione che, con oltre 14.000 addetti e 22.000 occupati nell’intera filiera, rappresentano il settore trainante dell’agricoltura, con circa il 75% della produzione lorda vendibile regionale. Una produzione di altissima qualità 24 | MONDO AGRICOLO | GIUGNO 2017

che vede la Liguria primeggiare nella ricerca varietale, con la creazione di alcune delle più note specie apprezzate e conosciute al mondo.

Dal deserto all’oasi: la hall del Policlinico Gemelli, simile ad una piazza. Luogo d’incontro tra il mondo dell’ospedale e quello esterno. Rappresenta la marcia d’Israele nel deserto con l’incubo della sete e la tentazione di ribellarsi a Mosè. Infine l’acqua che sgorga dalla roccia.

L’ATTIVO CONTRIBUTO DI ROBERTO FIUMARA

La rosa è uno dei fiori più antichi e più amati. Da sempre “patrimonio” della terra ligure, è una delle coltivazioni floricole di spicco delle quasi 7.000 aziende florovivaistiche della regione che, con oltre 14.000 addetti e 22.000 occupati nell’intera filiera, rappresentano il settore trainante dell’agricoltura, con circa il 75% della produzione lorda vendibile regionale. Tra queste quella di Roberto Fiumara, componente del comitato di presidenza dell’Anga, che, insieme ad altri giovani di Confagricoltura Liguria, ha portato il suo contributo alla “Giornata del Sollievo” dell’Ospedale Gemelli di Roma. Roberto Fiumara, 36 anni, da due anni conduce un’azienda floricola a Santo Stefano al Mare, in provincia di Imperia, e collabora nella gestione di altre due aziende di famiglia, in Liguria e Piemonte. Un ettaro di serre specializzate nella coltivazione di rose, ma non solo: fiori recisi (fiordalisi, garofani, non ti scordar di me, crisantemi, pratoline), verde ornamentale, piante in vaso (begonie, gerani, petunie) e verdure tipiche locali (pomodori, zucchine e carciofi). Prodotti di alta qualità venduti principalmente all’ingrosso, destinati anche ai mercati esteri, come Svizzera, Austria e Germania, ma anche attraverso tre punti di vendita di proprietà in Liguria e Piemonte. Una produzione di altissima qualità che vede la Liguria, con le sue aziende, primeggiare nella ricerca varietale, con la creazione di alcune delle più note specie apprezzate e conosciute al mondo.


Vini e motori Il gruppo vinicolo Santa Margherita alla Mille Miglia 2017. Si saldano passioni automobilistiche e produttive di Gabriella Bechi

Q   Foto di Giampaolo Atzeni

uale evento, al mondo, può coniugare tradizione, coinvolgimento e bellezza paesaggistica come la Mille Miglia? È la domanda, in buona parte retorica, che accompagna la storica corsa, che si è svolta quest’anno tra il 18 e il 21 maggio e che spiega il perché del suo fascino immutato. Un fascino che viaggia insieme a quella carovana, colorata e isolata dal tempo, che Enzo Ferrari sintetizzò con l’arguta definizione di “museo viaggiante”: possono partecipare, infatti, unicamente le vetture che sono state costruite tra il 1927 e il 1957. Un tempo la Mille Miglia era una prova di velocità, oggi è GIUGNO 2017 | MONDO AGRICOLO | 25


PRIMO PIANO EVENTI

una gara di regolarità. Ma quella che si vede sfilare per circa 1.700 chilometri di strade italiane non è solo una storia automobilistica: è la storia dell’Italia intera, che va oltre la semplice passione per la velocità e che si estende all’esaltazione delle eccellenze made in Italy. E non è un caso che Santa Margherita abbia voluto correre la corsa per il terzo anno di fila. “Mille Miglia e famiglia Marzotto sono intrinsecamente legate. La presenza della Scuderia Santa Margherita, per il terzo anno consecutivo - sottolinea Gaetano Marzotto, presidente di Santa Margherita Gruppo Vinicolo – vuole testimoniare questo legame indissolubile fatto di passione e di tenacia”. Valori che sono nel DNA del Gruppo, che in poco più di ottant’anni di storia è diventato protagonista dell’innovazione nel mondo del vino e che è oggi leader nel nostro Paese e portabandiera nel mondo del savoir-faire italiano nel vino. 26 | MONDO AGRICOLO | GIUGNO 2017

Il conte Stefano Marzotto


È la stessa storia della famiglia Marzotto a essere legata a doppio filo con questa corsa: negli anni Cinquanta i quattro fratelli Vittorio Emanuele, Umberto, Giannino e Paolo prendevano puntualmente parte alla Mille Miglia, gareggiando e riuscendo persino a imporsi su campioni del calibro di Fangio e Ascari. La Scuderia Santa Margherita si è presentata con una Lancia Lambda tipo 221 spider Ca.Sa.Ro, numero di gara 54, guidata dalla nuova generazione Marzotto: Alessandro e Sebastiano pronipoti di Giannino Marzotto. Quattro le tappe di quest’anno: Brescia – Padova, Padova – Roma, Roma – Parma, Parma – Brescia. L’arrivo a Roma è stato festeggiato a Villa Borghese, nella prestigiosa cornice di Vyta, il coffee, ma anche bakery e fine food bar, di

Alessandro e Sebastiano Marzotto: un brindisi al traguardo

Un tempo la Mille Miglia era una prova di velocità, ora è gara di regolarità Retail Group della famiglia Marzotto. La partecipazione della scuderia Santa Margherita alla Mille Miglia intende riaffermare il ruolo che questa corsa ha avuto nel diffondere un’immagine nuova e vincente del nostro Paese, proprio come la Cantina avviata nel 1935 dal conte Gaetano Marzotto. Negli anni quella singola Cantina a Fossalta di Portogruaro (Ve) è diventata un Gruppo, presente nelle più importanti regioni vitivinicole italiane, autrice di alcune “innovazioni” che hanno cambiato immagine e sostanza del vino italiano nel mondo: il Pinot Grigio ed il Prosecco. “Quella di esserci ancora oggi, di correre e di mettersi in gioco a distanza di tanti anni – dice Stefano Marzotto, presidente di Zignago Holding - è una

scelta, una filosofia e di approccio alla vita che riconosce nella gara di auto d’epoca più famosa del mondo un simbolo e una metafora dello straordinario tragitto percorso dalla nostra famiglia Marzotto, fatta di uomini sempre pronti a sfidare i propri limiti. Di imprenditori che continuano a celebrare il legame tra territorio e collettività, tra natura e tecnologia, tra slancio all’innovazione e vocazione internazionale. E i 700 equipaggi che percorrono ogni anno il nostro Paese promuovono il territorio, l’arte, la cultura ma anche l’agricoltura. Che sono i reali valori dell’Italia”. La Mille Miglia, come tutte le competizioni motoristiche, è un momento alcool-free: piloti e navigatori non possono bere prima e durante la competizione bevande alcoliche come il vino. Un appello al “bere responsabile” che Santa Margherita raccoglie e rilancia: “Il vino è la bevanda per festeggiare la vittoria, per lenire una sconfitta, per condividere una passione”.

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P R I M O P I A N O I N I Z I AT I V E

Carta servizi Non una semplice tessera per i soci Anpa, ma una card per prestazioni alla persona

“ A

lle carte servizi viene attribuita un’importanza sempre crescente. In Anpa abbiamo tradotto in pratica questo strumento e lo abbiamo già distribuito a tutte le sedi provinciali di Confagricoltura. Questa card, realizzata insieme a Confagricoltura e Fiiaf, rientra nel più ampio progetto di sviluppo e rilancio dei ‘Servizi alla Persona’. Oltre ad incoraggiare nuove adesioni all’associazione pensionati di Confagricoltura, intendiamo così fidelizzare chi è già iscritto e tutti coloro che vorranno utilizzare i Servizi alla Persona di Confagricoltura, come il Patronato, il Caf, la Onlus e la Mutua Fima”. Così Angelo Santori, segretario generale dell’Anpa ha spiegato l’ultima iniziativa dell’associazione che riunisce gli over 65 di Confagricoltura. Molto di più di una semplice tessera socio, l’Anpa, ha creato un efficace strumento di marketing, semplice, facile da utilizzare, esclusivo nei contenuti e gratuito per gli associati, che consente di risparmiare in poliambulatori, parafarmacie, centri ottici e fornitori

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di apparecchi acustici, centri termali ed estetici, di medicine alternative e di discipline olistiche. Ma non solo. I titolari della Carta servizi usufruiranno di sconti in: giocherie, parchi naturali e di divertimento, librerie, abbonamenti a quotidiani e periodici, corsi di lingue e di informatica, vacanze studio. Chi deve effettuare spese per la propria casa potrà utilizzarla vantaggiosamente per acquistare arredamenti per bambini, materassi, elettronica ed elettrodomestici, ma anche servizi per il tempo libero (crociere, alberghi, abbigliamento sportivo). “La nostra carta – ha concluso il segretario generale dell’Anpa - non dimentica nemmeno le officine meccaniche, la sostituzione di parabrezza e il

noleggio auto. L’offerta dei servizi e delle agevolazioni è stata adeguatamente confezionata per rispondere, non solo alle specifiche esigenze dei nostri associati, ma anche al più ampio mondo degli utenti “non agricoli” che si rivolgono ai nostri Servizi alla Persona”. Per i titolari, oltre ai significativi sconti immediati sul prezzo dei servizi e dei prodotti offerti da migliaia di agenzie, negozi ed esercizi commerciali presenti su tutto il territorio nazionale e su Internet, la carta permette di accumulare risparmio sugli acquisti effettuati presso prestigiosi partner di e-commerce. Inoltre, sarà possibile per il titolare della card segnalare alla centrale operativa i propri negozi e servizi di fiducia per convenzionarli al circuito di Selecard. Ulteriori servizi di consulenza e di informazione telefonica gratuita offerti dalla Selecard riguardano la mobilità, i viaggi e il tempo libero, i problemi personali e familiari (trova casa, consulenza tributaria e assicurativa; consulenza veterinaria), la salute e il benessere (ricerca farmacie di turno, medici, strutture ospedaliere e sanitarie), acquisibili tramite la Centrale Operativa attiva 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, raggiungibile con un numero verde gratuito, la posta elettronica o un sito Internet dedicato. Per maggiori e più dettagliate informazioni contattare il sito Internet www.confagriservice. selecard.it. (E. T.)


M A P PA M O N D O

di Jordan Nash

Giro di vite di Trump sul settore agricolo che, lo scorso novembre, aiutarono Trump a Per alleggerire vincere le elezioni. Una il budget federale proposta taglierebbe il programma federale di si vogliono ridurre assicurazione alle colture i sussidi agli di 28 miliardi di dollari agricoltori USA in 10 anni. Si vogliono poi falcidiare i sussidi agli agricoltori, riducendo questi programmi di 9 miliardi di dollari e il livello massimo di reddito da $ 900.000 a $ 500.000 per agricoltore. Il bilancio dovrebbe anche tagliare 5.263 posti di lavoro presso il Dipartimento dell’Agricoltura Usa, una riduzione del ruppi di agricolto- personale del 5,5%. Ma ri e alcuni membri il senatore repubblicano Charles Grassley, del Congresso agricoltore dello Iowa, degli Stati agricoli ameè convinto che i tagli ricani hanno criticato i sull’assicurazione delle tagli proposti per l’assicurazione delle colture e colture non passeranno il vaglio del Congresso. altri programmi per gli agricoltori dal presidente L’amministrazione di Trump, dal canto suo, Donald Trump. Ne ha precisa che i tagli propodato notizia l’agenzia sti aiuteranno a soddiAssociated Press rimarcando che gli agricoltori sfare una promessa della USA si troveranno così a campagna: bilanciare il budget federale. A dover affrontare il loro quarto anno consecutivo parere di Zippy Duvall, presidente dell’American di calo dei redditi. In particolare i tagli propo- Farm Bureau Federation, sti influiranno sugli stati questi interventi non agricoli come Iowa, Kan- gioveranno all’agricoltusas e Nebraska gli stessi ra e all’America rurale. Il

GAMBIA VUOLE RIVITALIZZARE L’AGRICOLTURA

Uccidere l’agricoltura, si sa, distrugge l’economia di un Paese, ancor di più se in via di sviluppo. Ne è convinto l’attuale ministro dell’agricoltura del Gambia, Omar A. Jallow, che senza mezzi termini ha accusato il suo predecessore, dichiarando che migliaia di giovani Gambiani sono stati spinti “ad abbandonare le proprie case, rischiando la loro vita ad avventurarsi nella mortale via malvagia verso l’Europa, per cercare all’estero un pascolo più verde”. Durante le visite ai siti di progetti e alle comunità agricole in North Bank, Central, Upper e Lower River Regions del Gambia, ha risposto alle richieste degli agricoltori, affermando di aver discusso con il presidente per assicurare tempestivamente sementi e fertilizzanti a prezzi accessibili, al fine di rivitalizzare e promuovere l’agricoltura, sostenendo così la crescita socio-economica del Paese. settore agricolo rappresenta circa l’11% dell’occupazione statunitense, circa 21 milioni di posti

di lavoro e contribuisce per quasi 1 trilione di dollari alla produttività della nazione.

FRANCIA: LATTE AROMATIZZATO PER I RAGAZZI

La Francia si domanda come fare per rilanciare il consumo di latte fresco. E’ stato calcolato dal Credoc (Centro di ricerca per lo studio e l’osservazione delle condizioni di vita), che, nel 2016, un bambino su quattro ha saltato la colazione almeno una volta a settimana e più le condizioni economiche delle famiglie di appar-

tenenza sono modeste, più questo dato sale. Secondo il centro nazionale dell’economia lattiera, la Francia registra il minor consumo di latte fresco in Europa. La filiera lattiera risponde puntando sul consumo di latte aromatizzato da mettere direttamente negli zaini dei bambini, prima di andare a scuola.

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M A P PA M O N D O

Allevatori francesi guardano a Iran e Cina Parigi fronteggia il calo dei consumi interni di carne, cercando nuovi mercati duraturi

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n Francia, in Charente, si lancia la campagna “made in Viande” rivolta ai consumatori in occasione della festa dell’allevamento con l’obiettivo di rilanciarne i consumi (solo in Nuova Aquitania la filiera vale 65.000 posti di lavoro tra produzione, trasformazione e distribuzione). I francesi acquistano meno carne ed è stato calcolato che, in dieci anni, il consumo è diminuito del 2,25% e che gli allevatori cercano, da un lato, mezzi per invertire questo trend a ribasso, dall’altro nuovi mercati. L’80% delle esportazioni di carne bovina francese avevano come destinazione l’Europa, ma vuoi per una maggiore concorrenza tra

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Stati membri, vuoi per una disaffezione della popolazione per la carne, è necessario trovare nuovi sbocchi per sviluppare mercati duraturi. Così, a salvare la carne francese ci penseranno l’Iran e la Cina. Già a fine giugno, ha annunciato Bruno Dufayet, presidente della FNB (Federazione nazionale bovina), partiranno per Teheran circa 350 vacche di razza charolaise allevate in Normandia. L’Iran ha un grosso potenziale di crescita del mercato. Sono 80 milioni di abitanti che, in media, consumano 12,2 kg di carne l’anno per persona. Sette volte meno della Francia. E l’interesse iraniano non si limita solo alle vacche: negli ultimi due anni 2.000 caprini e 1.500 ovini sono stati esportati dagli allevamenti francesi verso l’Iran. Fondamentale anche il mercato cinese. Un Paese con 1,4 miliardi di abitanti, che non produce sufficienti maiali per rispondere alla forte domanda interna. Le forti importazioni cinesi per gli allevatori francesi sono state una vera benedizione: i prezzi del maiale sono aumentati del 37% rispetto ad inizio 2016.

INDIA: POCA ATTENZIONE AI PROBLEMI AGRICOLI

In India, secondo quanto sostiene il giornalista Sainath Hyderabad, l’agricoltura dovrebbe essere dichiarata “servizio pubblico” ed invece viene trascurata. Sainath ribadisce che il 75 per cento delle persone vive nelle zone rurali, ma i media non se ne accorgono e non pongono in evidenza il complesso quadro di problemi che investono duramente le campagne (economia rurale in difficoltà, crisi idrica, migrazioni di massa). Se-

condo l’indagine CMS, tra il 2012 e il 2016, i canali radio televisivi nazionali hanno dedicato solo lo 0,18% degli spazi all’agricoltura, mentre i giornali nazionali le hanno assegnato lo 0,61%. “Quel che preoccupa – ha concluso - è che dal momento dell’introduzione del processo di liberalizzazione nel Paese, circa 15 milioni di agricoltori hanno abbandonato il settore mentre nello stesso periodo il numero dei lavoratori agricoli è cresciuto”.

BOOM DEL BIO IN SPAGNA

Boom dell’agricoltura bio in Spagna. Solo nella campagna catalana sono 170 mila gli ettari dedicati alle produzioni biologiche. Due terzi di questa estensione sono pascoli per l’alimentazione del bestiame di produzione biologica. Della superficie coltivata, quasi il 40% sono vigneti biologici; il 23% olivi; il 16% cereali e ortaggi; infine l’8% della superficie è a riposo. Anche se gli ettari destinati alla frutta biologica rappresentano solo il 3% del totale, è la coltura che è aumentata maggiormente, (+38,8% rispetto all’anno precedente). Nel 2016, il giro d’affari generato dal biologico, secondo i dati del Consiglio catalano della produzione agricola biologica (Ccpae), è stato pari a 401 milioni di euro. Se i consumatori cercano, in etichetta, informazioni sulla coltivazione senza concimi chimici e fitofarmaci, crescono gli agricoltori che si adeguano alla domanda.


no invece un andamento negativo spicca la Sicilia, con un saldo negativo, sempre per le trattrici, del 59,7% (appena 239 unità vendute contro le 593 del primo trimestre 2016) che può essere considerato almeno in parte il riflesso fisiologico dei consistenti incrementi avuti negli ultimi anni. Perché si possa parlare di una ripresa del settore – commenta FederUnacoma – occorre che i dati del primo trimestre vengano confermati nel corso dell’anno, ma la messa a regime dei finanziamenti PSR a livello regionale, combinata con i contributi INAIL per l’acquisto di macchine agricole con elevati requisiti di sicurezza e con alcuni strumenti di sostegno alla meccanizzazione che sono stati predisposti da talune amministrazioni regionali, fanno ritenere che il mercato possa mantenere indici positivi. (G. M.)

MACCHINE PER GIARDINAGGIO IN LIEVE FLESSIONE

Il mercato italiano delle macchine e delle attrezzature per il giardinaggio e la cura del verde ha chiuso il 2016 con un livello di vendite di poco inferiore a quello del 2015: a fine anno si sono contate in totale 1 milione 228 mila unità vendute (comprendendo ogni genere di mezzo, da quelli motorizzati fino agli accessori manuali), con una flessione dello 0,5% rispetto all’anno precedente. Il dato – diffuso da Comagarden, l’associazione italiana dei costruttori di macchine per il settore aderente a FederUnacoma – può essere letto positivamente perché fa seguito a due stagioni positive, quelle 2014 e 2015, nelle quali si sono registrati incrementi rispettivamente del 7,6% e dell’1%. Esaminando le diverse tipologie di mezzi, i rasaerba segnano un calo del 2,4%, i trattorini e i ride-on calano complessivamente del 5% e i trimmer del 7,2%. In linea con l’anno precedente risultano le motoseghe (-0,4%), mentre in crescita risultano i decespugliatori (+1,8%), e i soffiatori e aspiratori di foglie (+5,5%). GIUGNO 2017 | MONDO AGRICOLO | 39


S P E C I A L E T R AT T O R I

Nuovo Same tra i filari Antinori

Sempre più intensa la collaborazione tra il gruppo di Treviglio e lo storico marchio enoico

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resso Tenuta Tignanello di Marchesi Antinori si è proceduto alla consegna del nuovo “Frutteto 105 LS stage 3B”. Il modello si va ad aggiungere ai trattori SAME di Marchesi Antinori già in forza in azienda. Alla consegna erano presenti Renzo Cotarella, CEO di Marchesi Antinori e Lodovico Bussolati, CEO di SDF. L’incontro è stato anche l’occasione per condividere come ulteriormente valorizzare e consolidare lo storico legame che vede protagoniste le due aziende. Un rapporto di collaborazione iniziato nel lontano 1994 che prevede la fornitura in esclusiva di tutti i trattori utilizzati dalla storica casa vitivinicola toscana. Una sinergia sorta sulla base di un comune sentire, che oggi si rafforza e si allarga ad un confronto fattivo in merito agli scenari futuri del settore e alle nuove tecnologie che guideranno l’evoluzione dei prodotti ad esso dedicati. Tradizione, passione, innovazione sono le qualità trainanti che hanno condotto Marchesi Antinori ad affermarsi

come uno dei principali produttori italiani di vini di qualità. Questi sono anche i principi ispiratori di SAME, grazie ai quali il marchio è riuscito ad essere un punto di riferimento per gli agricoltori in Italia e in tutto il mondo. “La collaborazione con SAME ci ha da sempre garantito di essere all’avanguardia nella conoscenza e nell’uso dei trattori – ha osservato Renzo Cotarella - contribuendo ad adattare gli stessi alle modifiche che negli anni gli impianti dei vigneti hanno richiesto per la ricerca della migliore qualità”. “Siamo certi che la collaborazione che lega le due aziende da tanti anni - ha commentato Lodovico Bussolati - si possa rafforzare ulteriormente incrementando reciproci scambi di conoscenza ed


Coterella e Bussolati

Tradizione, passione, innovazione sono qualità trainanti esperienza tra i nostri progettisti e gli utilizzatori dei trattori specialistici SAME nelle differenti tenute della famiglia Antinori”. La gamma “Frutteto” è una delle linee vincenti firmata dal marchio di Treviglio che l’ha espressamente progettata e via via sempre più sviluppata per poter gestire con i migliori risultati la produttività di frutteti e vigneti. È un trattore speciale che si caratterizza per le dimensioni contenute, per un raggio di sterzata incredibilmente ridotto e per la manovrabilità eccezionale. (G. M.)

POTENZA E TECNOLOGIA EVOLUTA IN POCO SPAZIO

Sui Frutteto sono montati i nuovi motori FARMotion a cilindrata unitaria ottimizzata di 962 cm³; disponibili a 3 o a 4 cilindri, che esaltano nel primo caso le doti di manovrabilità per la compattezza, mentre nel secondo quelle di capacità di tiro grazie all’elevata potenza erogata. Il range di potenza va da 75 a 113 CV, ovvero il massimo oggi disponibile per i trattori specializzati. I nuovi Frutteto sono conformi allo Stage 3B (Tier 4 Interim) in tema di dispositivi antinquinamento solamente con l’applicazione del catalizzatore DOC, che non richiede né manutenzione né richieste supplementari di combustibile per la rigenerazione periodica. L’iniezione Common-Rail a 2000 bar a controllo elettronico ha migliorato la dinamica di erogazione di coppia e potenza, riuscendo a diminuire al contempo i consumi di combustibile. E per garantire uno svolgimento preciso e regolare delle lavorazioni, il controllo elettronico del propulsore permette di mantenere costante al variare del carico il regime motore preimpostato e memorizzato. GIUGNO 2017 | MONDO AGRICOLO | 43


S P E C I A L E T R AT T O R I

L’antifurto agricolo Un cavo allarmato che non si può manomettere

ono in aumento i furti nelle campagne dove gli spazi aziendali e le attrezzature in essi conservati non sono protetti a sufficienza dai malintenzionati. Una novità arriva dalla società bresciana “Naria Security” che produce sensori per antifurto per applicazioni speciali. L’azienda bresciana ha presentato con successo alla fiera agricola zootecnica italiana di Montichiari (BS) due soluzioni di nuova concezione: l’antifurto agricolo, dalle molteplici applicazioni, e le inferriate allarmate. L’antifurto agricolo consiste in un robusto cavo armato che viene vincolato agli oggetti da proteggere, tra cui i trattori, proprio come con la catena della bicicletta: il ladro deve tagliare la catena per rubare l’oggetto. Il cavo armato ha però un’anima sensibile attraversata da un segnale luminoso generato da un’apposita scheda di analisi. L’allarme è generato non solo in caso di taglio del cavo ar44 | MONDO AGRICOLO | GIUGNO 2017

mato, ma anche in presenza di movimenti importanti: questo sistema consente al proprietario di intervenire prima del vero furto. Il cavo armato viene fornito in spezzoni di lunghezza variabile (normalmente alcune decine di metri), unibili tra loro, permettendo di avere un sensore con una lunghezza tale che molti attrezzi o macchinari, anche di grosse dimensioni, possono essere facilmente protetti. La stessa catena, opportunamente vincolata, può inoltre proteggere portoni e ingressi. Questo sensore risponde alle esigenze dell’ambiente agricolo perché è calpestabile, non teme acqua o sporco e, soprattutto, è insensibile alle vibrazioni, date anche dalla presenza di piccoli animali. Per questo non genera falsi allarmi. Nella catena passa solo luce, quindi non c’è pericolo di cortocircuiti o scariche elettriche. Il cavo in fibra

plastica è realizzato direttamente presso lo stabilimento di Torbole Casaglia (Bs) da tecnici specializzati che negli anni hanno messo a punto un processo produttivo unico al mondo, che permette a Naria Security di garantire la vita del prodotto per molti anni (test di laboratori esterni accreditati hanno accertato un tempo di vita del cavo in fibra plastica di Naria Security di oltre 20 anni). Le inferriate allarmate nascono invece con un sensore interno che segnala quando l’inferriata viene piegata, tagliata o asportata, ma resta totalmente insensibile alle vibrazioni: ciò garantisce libertà di movimento per persone e animali e non teme l’eventuale interferenza della vegetazione esterna all’edificio. L’inferriata, senza falsi allarmi, può essere quindi efficiente continuativamente senza necessità di attivare/disattivare il sistema. (M. M.)


SU MONDO AGRICOLO ONLINE il trailer del reportage di Roversi

For Africa Video reportage di Patrizio Roversi in Tanzania. I trattori donati da New Holland aiutano i villaggi rurali

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egli ultimi anni New Holland ha sostenuto CEFA Onlus con una serie di donazioni (due trattori per l’Africa) e varie attività solidali. CEFA è un’organizzazione non governativa che da 45 anni lavora per vincere fame e povertà. Aiuta le comunità più povere del Sud del mondo a raggiungere l’autosufficienza alimentare e il rispetto dei diritti fondamentali (istruzione, lavoro salute, parità di genere, libertà di espressione). L’obiettivo dell’organizzazione è lo sviluppo sostenibile, cioè la capacità di mettere in atto iniziative per lo sviluppo di un territorio,

stimolando la partecipazione delle popolazioni locali affinché siano esse stesse protagoniste del loro cambiamento. Quest’anno, grazie alla partecipazione volontaria di Patrizio Roversi e al contributo di New Holland, sono stati realizzati una serie di mini video reportage e uno spot pubblicitario a testimonianza dell’importante contributo che la Onlus ha dato in Tanzania presso la

comunità di Kilolo. I video raccontano i grandi passi che questa comunità ha compiuto anche grazie alle donazioni, sviluppando un’agricoltura familiare, votata all’autosostentamento e al piccolo commercio. Questo ha permesso alla comunità di lavorare la propria terra e di sviluppare anche una serie di iniziative collaterali a sostegno di uno sviluppo sostenibile e graduale. New Holland è protagonista della prima “pillola video”, dove grazie al trattore donato si racconta come fosse difficile lavorare la terra prima dell’arrivo del trattore e di come questo venga impiegato dall’intero villaggio, che cura la manutenzione regolare e la gestione condivisa. Qui la terra è argillosa, difficile da lavorare; prima i contadini la zappavano a mano. «Dopo l’arrivo del trattore è un’altra vita – raccontano gli agricoltori al popolare videoreporter -. Con il trattore fai un sacco di cose… si arano i campi di mais, ma non solo: attaccandoci un carro si carica il raccolto, si portano le merci al mercato o i mattoni per costruire le case. Qui lo usa tutta la comunità». Il trattore di New Holland è diventato “un tutto fare” a cui affidarsi per andare avanti e per vivere con e della propria terra. Un TT75 che, imperturbabile svolge, giorno dopo giorno, gli incarichi più onerosi. (M. M.)

PATRIZIO ROVERSI TESTIMONE OCULARE

Patrizio Roversi, giornalista e viaggiatore, è, come si definisce lui stesso, “testimone oculare” di CEFA. Si è recato in Tanzania per vedere quello che l’associazione no profit fa da oltre 30 anni. È partito dai progetti agricoli, allargando il discorso alla filiera orticola e a quella del latte, al commercio dei prodotti dei piccoli agricoltori finalizzato ad avere un’entrata sicura. Gli episodi del viaggio di Patrizio Roversi si possono seguire andando su www.cefafa.it GIUGNO 2017 | MONDO AGRICOLO | 45


A T T U A L I T à I M P R E S A FA M I L I A R E

Spinta tecnologica Roberto Garuti, con il figlio Riccardo, nel modenese, conduce un’impresa familiare frutticola e viticola associata alla Fiiaf. Passione e innovazione di Elisabetta Tufarelli

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Riccardo Garuti

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Sorbara (MO) incontriamo Roberto Garuti che, insieme al figlio Riccardo, conduce un’impresa familiare, associata alla Fiiaf, che produce pere, uva e un po’ di seminativi. “Siamo mio figlio ed io a mandare avanti l’azienda - spiega -. Lui è del settore, si è laureato in agraria a Bologna. Il mio percorso è stato diverso: prima ho lavorato in banca, poi mi sono trasferito negli Stati Uniti dove ho fatto esperienza commerciale e finalmente, 25 anni fa, sono ritornato ed ho preso le redini dell’azienda di famiglia”. L’imprenditore conduce una realtà di una trentina di ettari in Emilia Romagna che è la regione leader per la produzione di pere, con il 65% del totale naziona-


le. Senza dubbio una coltura pregiata di cui l’Italia detiene il primato mondiale. “Certamente – precisa l’imprenditore – servono maggiore aggregazione e maggiore incisività sui mercati esteri. Per questo motivo ci appoggiamo a Fruit Modena Group, di cui condividiamo il progetto di cooperazione sui mercati esteri per una crescita condivisa”. La PMI di Confagricoltura ha scelto di produrne esclusivamente quattro varietà: le succose Abate, le Williams bianche e rosse e la tardiva Decana del Comizio. “Il nostro è, grazie al clima e alla fertilità dei suoli – continua Roberto Garuti - un prodotto eccellente, ma se questo non è accompagnato dalla passione, non c’è soddisfazione che tenga. Se il nostro obiettivo è quello di crescere ho anche il dovere di precisare che la nostra attività, per farla bene, bisogna sentirla dentro”. L’imprenditore racconta che la stessa passione che lo ha fatto ritornare alla terra anima suo figlio, il venticinquenne Riccardo. “Riconosco che ha scelto mio malgrado – confessa - perché speravo prendesse un’altra strada, ma si è innamorato dell’azienda e del settore agricolo e vi si impegna con dedizione e passione: è un vero vulcano di proposte e di innovazione. D’altronde c’è tan-

Prossimo passo il prodotto finito: conserve e imbottigliamento to da fare e quella della crescita è una strada obbligata per garantirci un futuro”. Roberto Garufi, malgrado la crisi, continua a guardare avanti. “Attualmente il mercato delle pere sta crescendo all’estero, principalmente in Nord Europa e Medio Oriente. Buone prospet-

tive ci vengono anche dal Sud Est asiatico, ma il nostro mercato per eccellenza era quello russo, ora purtroppo chiuso dall’embargo”. In azienda oltre le pere si produce Lambrusco di Sorbara, che viene conferito alla Cantina sociale di Carpi e Sorbara. “In Confagricoltura – osserva Garuti - ho trovato grande disponibilità ed ho instaurato un rapporto costruttivo. C’è molto da fare per mettere in piedi un concreto progetto di filiera, serve tempo e dedizione”. Quali sono le prossime sfide? “Ci facciamo sempre tentare dalle innovazioni – conclude l’imprenditore - come l’impianto fotovoltaico da 25kw a cessione dedicata. Per l’ottimizzazione aziendale ricorriamo molto alla tecnologia a partire dall’irrigazione computerizzata. Mentre mio figlio Riccardo insiste per accorciare la filiera. Per questo motivo il nostro prossimo progetto è quello di espanderci sul prodotto finito, creando all’interno dell’azienda un impianto di imbottigliamento per il vino e pensiamo di dedicarci anche alle conserve”.

Roberto Garuti

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ATTUALITà INCONTRI

Notte a Paestum Confagri Salerno e Onlus Senior negli scavi archeologici valorizzano le eccellenze enogastronomiche. Fondi raccolti per iniziativa nel sociale

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rande impegno di Confagricoltura Salerno e dell’onlus dell’Organizzazione “Senior - L’età della saggezza”, in occasione di “Notte di Stelle” l’evento di beneficenza che si è svolto nell’area archeologica di Paestum (Salerno). L’obiettivo è stato la raccolta di fondi per aiutare le associazioni 'Venite Libenter' e ‘Don Arcangelo Giglio’ nella costruzione di una Locanda dell'Accoglienza per le persone in condizioni di disagio, i cosiddetti “invisibili” che vivono ai margini della società, in un limbo nel quale non c’è percezione dei diritti e la dignità umana è troppo spesso un valore perduto. “Confagricoltura, con le eccellenze enogastromiche delle aziende associate, insieme alla nostra Onlus Senior-L’età della Saggezza, che ha dato un sostegno concreto a questa iniziativa - ha detto Rosario Rago, presidente di

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Confagricoltura Campania e componente della giunta nazionale dell’Organizzazione - è parte attiva del progetto di realizzazione della Locanda dell’Accoglienza, anche sulla base dell’esperienza che abbiamo maturato con l’Orto sociale in un’area confiscata alla camorra”. D’altronde Confagricoltura Salerno non è nuova ad iniziative di questo tipo, come il progetto di agricoltura sociale “Trapetum”, recentemente presentato a Papa Francesco in occasione del terzo incontro mondiale dei movimenti popolari. “La nostra Onlus – ha precisato Angelo Santori, segretario nazionale di Senior-L’età della Saggezza - è stata costituita proprio per svolgere attività di assistenza sociale, sociosanitaria e tutelare i diritti civili, in particolare delle persone anziane in condizioni di disagio economico, sociale e di salute. La realizzazione di una struttura di ospitalità

e reinserimento sociale dei senza fissa dimora rientra pienamente nelle attività che noi svolgiamo”. L’obiettivo è recuperare la casa colonica donata all’associazione Venite Libenter, per trasformarla in un efficace centro di accoglienza capace di ospitare e reinserire socialmente i senza fissa dimora. Gli organizzatori di “Notte di Stelle” sono riusciti a coinvolgere anche le stelle dell’arte culinaria italiana, che hanno presentato le eccellenze della cultura gastronomica di 20 regioni e altrettanti distretti agro alimentari che hanno portato a Paestum il prodotto principe di ogni territorio. I più grandi chef italiani (a partire dal testimonial della serata, Alfonso Iaccarino, due stelle Michelin, del Don Alfonso di Sant’Agata dei due Golfi) sono partiti dall’eccellenza delle materie prime per preparate apprezzatissimi e gustosi piatti. (E. T.)


ASSEMBLEA CONFAGRICOLTURA PIACENZA

Coniugare le tradizioni con le tecnologie

Assemblea di Confagricoltura Piacenza tra tradizioni e tecnologie. Il presidente provinciale Filippo Gasparini, nella sua relazione, ha riassunto le emergenze del settore, dalla siccità al futuro di un comparto fondamentale per l’economia. “Serve un’agricoltura di cuore - ha detto - ma sempre più rivolta ai mercati. Il nostro settore vive su un’impalcatura di tradizione che non può essere certo trascurata: ad essa va coniugata, però, anche la tecnologia. Solo in questo modo si attiverà quel circuito virtuoso che porterà ad avere più economia e quindi più lavoro, un miglioramento della produttività e un maggiore welfare per il territorio». Riferendosi alla Pianura padana: “È l’area agricola più efficiente d’Europa. Ma noi – ha messo in evidenza - corriamo con una palla al piede. Troppe le leggi, spesso contraddittorie tra loro, sempre dettagliate nel dire ciò che non si può fare, ma più che mai oscure, quando devono metterci al corrente di quello che possiamo fare. Eppure sentiamo parlare continuamente di semplificazione, ma ogni giorno troviamo una complicazione nuova. Occorre poi fare attenzione a non confondere la digitalizzazione (che è una questione

di mezzi e strumenti) con la semplificazione, che riguarda, invece, i contenuti». Sul piano delle politiche economiche chiede che si vigili di più in Europa e che ci sia meno pignoleria in Italia mentre su quelle ambientali «troppo spesso - ha concluso - ci tacciano di danneggiare l’ambiente, ma non dobbiamo mai dimenticare che noi siamo l’ambiente, mentre altri sono ambientalisti». L’agricoltura ha un ruolo primario che contribuisce alla crescita e allo sviluppo del Paese. «Siamo noi che tutti i giorni coltiviamo l’Italia – ha rimarcato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti - e per questo abbiamo bisogno di infrastrutture e velocità di conferimento. Oggi il made in Italy è un tappo, perché, nei fatti, ci garantisce poca marginalità. È un brand importante, che nasconde, però, le inefficienze del sistema Italia, che impediscono all’agricoltura italiana di essere competitiva sui mercati europei ed extraeuropei”. Per il presidente di Confagricoltura al centro va posta l’impresa, con gli strumenti necessari per farla crescere: semplificazione amministrativa, riforma del mercato del lavoro, costi della previdenza in linea con l’Europa, politiche energetiche e per l’ambiente, creazione di filiere, accesso al credito e a nuovi strumenti finanziari e assicurativi. ”È finita - ha concluso - l’epoca del perbenismo. Il nostro obiettivo è avere successo e lo avremo se ci batteremo ogni giorno per rappresentare le nostre istanze”.

TOSCANA, CINGHIALI PROBLEMA ANCORA IRRISOLTO

Gli ungulati sono in costante aumento e continuano a mettere in crisi le attività agricole. Ogni anno nascono più di 350.000 cinghiali. “Gli ultrasuoni – ha detto Francesco Miari Fulcis, presidente di Confagricoltura Toscana - in fase sperimentale non sono la soluzione, ma solo un metodo per cercare di tenerli lontano da alcune attività”. Cinghiali, caprioli e cervi sono in crescita continua e devono drasticamente diminuire di numero, se si vogliono veramente proteggere le produzioni agricole ed i boschi da una devastazione, che cambierà l’aspetto del paesaggio. Bernardo Gondi, presidente della sezione regionale ambiente territorio, ha affermato: “La crisi idrica e il proliferare dei lupi stanno spingendo branchi di cinghiali verso le campagne coltivate e i laghetti per l’irrigazione. Gli animali distruggono ogni cosa trovano sul loro cammino e la situazione è diventata incontrollabile, con rischio di incidenti a privati cittadini”. GIUGNO 2017 | MONDO AGRICOLO | 51


FORMAZIONE

CORSO INTENSIVO PER I DIPENDENTI CONFEDERALI

Valori e scenari del Sindacato presidente di Enapra- il metodo della condivisione della conoscenza (una sorta di learning by sharing). É compito del nostro Ente prendersi cura della formazione continua dei dipendenti del sistema confederale il cui principale fabbisogno formativo è quello della piena consapevolezza dello scenario lavorativo in cui ciascuno svolge il proprio ruolo. Può sembrare scontato e banale dirlo, ma vantare una buona e approfondita conoscenza di contesto è il primo passo da compiere Prosegue il programma di formazione per arricchire il patrimonio culturale di interna per i dipendenti di Confagricol- ciascun lavoratore, creando così le contura nazionale, curato da Enapra. Dopo dizioni necessarie per una Organizzazioun primo percorso formativo incentrato ne coesa e protagonista”. Sono previste sulle competenze trasversali, svolto nuove edizioni dell’Intensive Course nell’autunno dello scorso anno, ora si è in calendario tra luglio e dicembre di impegnati nella realizzazione di quello quest’anno. Contestualmente nel prossiche è stato chiamato “Intensive Course”. mo mese di settembre, verrà avviato uno Due giorni di aula durante i quali tutti specifico corso per i “neoassunti” delle i direttori delle varie aree confederali sedi territoriali e, a seguire, nel mese di hanno messo a disposizione dei parottobre prenderà il via una iniziativa tecipanti il ricco patrimonio di valori, di “alta formazione” anch’essa rivolta di cultura organizzativa, di conoscenze ai dipendenti delle sedi territoriali. Per tecniche e specialistiche di cui essi sono informazioni sui percorsi formativi in portatori. “Un’iniziativa con cui abbiaprogress e sulle modalità di iscrizione, mo sperimentato, con successo - ha scrivere a info@enapra.it oppure telefodichiarato Luca Brondelli di Brondello nare al numero 06/ 6852431.

Progetto e gestione delle fattorie sociali Il 24 e 25 maggio si è tenuto il secondo appuntamento del corso “Progettare e gestire una fattoria sociale”, l’interessante iniziativa di Enapra, finanziata dal Foragri. Nell’ambito del corso i partecipanti hanno avuto l’opportunità di visitare la Fattoria Sociale coop. G. Garibaldi di Roma, un luogo dove genitori, operatori, psicologi e persone con autismo condividono esperienze di vita e di lavoro. Inoltre, hanno potuto approfondire, con qualificati esperti della materia, gli aspetti normativi correlati al tema. 52 | MONDO AGRICOLO | GIUGNO 2017

VITICOLTURA: TENDENZE IN ROSA Il 19 maggio, a Bari, si è tenuto il convegno di apertura del Corso di Formazione “I Vini Rosati di Puglia” organizzato da Enapra in collaborazione con Confagricoltura Bari, e finanziato dal For.Agri. Il convegno è stato l’occasione per fare il punto sulle potenzialità di un prodotto che presenta grandi prospettive di sviluppo e per introdurre i partecipanti, dipendenti delle più importanti aziende vitivinicole delle province di Bari e della BAT, a temi di grande importanza come vitigni e disciplinari, economia e marketing dei vini rosati, modelli di gusto e comportamenti del consumatore, enologia ed analisi sensoriale, strategie commerciali nei mercati internazionali. Hanno aperto i lavori Luca Brondelli di Brondello, presidente Enapra, Donato Rossi, presidente Confagricoltura Puglia e Michele Lacenere, presidente Confagricoltura Bari.Roberto Bianchi, direttore For.Agri ha illustrato alla platea le attività del Fondo interprofessionale.


INNOVAZIONE

“PRIMA” PER LA SOSTENIBILITÀ AGROALIMENTARE E IDRICA

Le priorità per l’area mediterranea Lo scopo del programma “PRIMA” mira a sostenere soluzioni innovative e promuovere la loro adozione per migliorare l’efficienza e la sostenibilità nel settore agroalimentare e nella provvigione di acqua, al fine di supportare un benessere inclusivo ed uno sviluppo socio-economico nell’area Mediterranea. L’obiettivo prioritario del programma consiste nel realizzare, supportare e promuovere l’integrazione, l’allineamento dei programmi nazionali di ricerca e innovazione (R&I) sotto una comune strategia che si concentri su tre tematiche principali: scarsità dell’acqua, sistemi di agricoltura sostenibile e sicurezza alimentare. L’iniziativa PRIMA è stata lanciata da 19 paesi euro-mediterranei tra cui 11 stati europei (Croazia, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Slovenia e Spagna) e 8 paesi non comunitari (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Marocco, Tunisia e Turchia), in forza all’art. 185 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea (TFUE) per creare competenze in R&I e sviluppare una conoscenza diffusa su soluzioni innovative nelle tematiche definite prioritarie per il settore primario, la cui collaborazione possa portare ad un beneficio condiviso sul bacino Mediterraneo. Vale la pena entrare nel dettaglio degli ambiti tematici e presentare gli spunti interessanti che emergono per le imprese e per i centri di ricerca dell’area mediterranea. Trattare un tema così vasto e importante richiede un approccio ad ampio raggio che preveda un miglioramento della conoscenza scientifica (ciclo dell’acqua, ecc.) e tecnica (applicazione di nuove tecnologie, ecc.). Al fine di raggiungere gli obiettivi delineati dalle politiche di sostenibilità sposate dalla comunità europea, all’interno di questa

risorsa idrica ad esempio: i DSS; l’adozione di sensoristica per la gestione energetica; l’utilizzo di sistemi previsionali per valutare l’impatto delle azioni umane sul ciclo di vita; la riduzione dell’inquinamento; la potabilizzazione dell’acqua mediante desalinizzazione o trattamenti di altro genere. La sfida di PRIMA di strutturare e sviluppare conoscenze nell’ambito della ricerca ed innovazione per gestire sfruttamento dell’acqua e dei suoli in ambito agricolo area tematica sono state individuate sull’intera costa mediterranea è unica. 4 priorità: disponibilità e qualità delle Tuttavia i vari obiettivi, ad esclusione risorse idriche nei bacini idrografici dell’area di applicazione, sono già trate nelle falde acquifere (che ricade tati anche in altri programmi europei. nell’obiettivo operativo 2); gestione Tale questione ha permesso di strutidrica sostenibile e integrata (obiettivo turare già dall’avvio del programma operativo 2 e 3); tecnologie e pratiche di collaborazioni con gli altri programmi irrigazione (obiettivo operativo 1); uso potenzialmente correlabili, contribuendi risorse idriche alternative. Tecnolodo in modo sinergico alla diffusione gie e modelli di governance (obiettivo della ricerca, sviluppo di innovazione operativo 1 e 3). In questo ambito sono e sostegno delle PMI. Sempre restanstati individuati 13 risultati sui cui do in tema “risorse idriche”, PRIMA cercare riscontro. Tra i più interessanti sfrutterà le complementarietà con i si trova una netta spinta all’adozione di programmi già attivi quali JPI WATER, strumenti digitali per la gestione della ENPI CBC Med ed EIP WATER.

A Siena lo Stakeholder Forum Il 22 maggio si è tenuto a Siena lo “Stakeholder forum” del programma PRIMA, attività di animazione e networking promossa dall’Università di Siena per i portatori d’interesse del programma. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati la “Strategic Research and Innovation Agenda” (SRIA), ed in particolare gli obiettivi del programma PRIMA. Oltre alle tre aree tematiche principali sono state presentate anche altre trasversali: la sostenibilità dei suoli, la sicurezza del cibo, la rivoluzione digitale, la ricerca socio-economica, la creazione e sviluppo di nuove competenze. Su queste si sono delineati 8 obiettivi operativi afferenti alle tre aree d’interesse, che sono: soluzioni per il risparmio idrico; sostenibilità di acqua e terra nelle zone aride e semiaride; sistemi di gestione dell’acqua; agricoltura “smart” e sostenibile; uso di pesticidi e patogeni in agricoltura; nutrizione e salute; riduzione di eccedenze e rifiuti; nuovi modelli di business nel settore agroalimentare.

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CAMPI ROSA

di Elisabetta Tufarelli

IMPRENDITRICI ALLA SCOPERTA DELLE “VIE DEL SALE”

“Donnagricoltura Tour” nell’Oltrepò pavese

“E’ l’agricoltura, nonostante la crisi, uno dei settori economici in cui si registra il più alto tasso femminile ai vertici delle imprese. Le aziende condotte da una donna sfiorano le 220 mila e portano al settore innovazione di processo e di prodotto. Non è un caso che le nostre imprenditrici si distinguano per l’alto tasso di scolarizzazione: due su tre sono laureate”. Lo ha detto la presidente di Confagricoltura Donna, Gabriella Poli, inaugurando la seconda tappa in Lombardia, di Donnagricoltura tour, l’itinerario di visite ad aziende agricole condotte da imprenditrici che si contraddistinguono per l’innovazione. Le visite si sono concentrate nella parte occidentale dell’Oltrepò pavese, al confine con il Piemonte. Al centro la figura dell’imprenditrice 4.0 e la sua azienda, capace di immettere novità, ma anche di valorizzare il territorio e il paesaggio, rispettando l’architettura 54 | MONDO AGRICOLO | GIUGNO 2017

rurale. Una trentina di entusiaste imprenditrici ha gustato l’atmosfera delle colline dolci che racchiudono gli antichi percorsi delle “Vie del sale”, con le loro storie di viandanti e pellegrini, ma anche di commercianti e guerrieri. Qui la vite si trova a suo agio fin dalla preistoria e continua ad essere parte integrante e basilare del territorio e dell’economia, come nell’azienda della presidente di Confagricoltura Donna Lombardia, Caterina Brazzola. L’iniziativa, dopo le tappe di Piemonte e Lombardia, coinvolgerà tutto il territorio nazionale e terminerà a fine novembre. Veri e propri workshop al femminile dedicati al mondo della produzione che permetteranno di coltivare conoscenza e buone prassi, attraverso scambi e confronti sulle proprie esperienze di imprenditrici agricole, con l’obiettivo di valorizzare l’agricoltura e le donne come motore di sviluppo e cambiamento.

L’ASSOCIAZIONE LAZIALE Orsola Balducci è stata nominata presidente di Confagricoltura Donna Lazio. “Le imprese condotte dalle donne - ha detto - sono in crescita costante e il Lazio è al primo posto in Italia. La nostra associazione è nata proprio per valorizzare questa componente così importante, per spingere l’occupazione e lo sviluppo economico della nostra regione. Sono sempre più numerose le imprenditrici che scelgono d’impegnarsi in agricoltura e la nostra regione si distingue per il gran numero di aziende condotte da donne e, in particolare crescono quelle ‘under 35’”. La presidente ha anche sottolineato l’importanza dell’aver costituito l’associazione laziale per riunire le forze agricole femminili regionali. Orsola Balducci, nel suo mandato, sarà affiancata da Claudia Giudici di Frosinone (dell’azienda ‘Tenuta Valle Delle Ginestre’, con allevamento e produzione di formaggio) e Elisa Rosa di Viterbo, che conduce la tenuta ‘Poderetto’, un agriturismo biologico nel parco Valle dei Calanchi. Fanno parte del consiglio le imprenditrici: Arianna Vulpiani, Eleonora Cedroni e Edda Valentini.


Partnership di Anga con Smau I GIOVANI AGRICOLTORI VOGLIONO COGLIERE LE OPPORTUNITÀ DELL’INNOVAZIONE E DELLA TRASFORMAZIONE DIGITALE

L

a partnership tra Smau e Anga prosegue: dopo Pado- costi. Diana Lenzi, donna del vino, chef e produttrice di va è stata la volta di Bologna in contemporanea con Chianti classico, ha raccontato la sua avventura – ancora il G7 ambiente. “Non c’è dubbio – ha detto Raffaele in corso - verso il nuovo: che sia un prodotto o un nuovo Maiorano, presidente dei giovani di Confagricoltura - che modo di concepire un prodotto antichissimo. Ottavio di l’Agrifood rappresenti un’eccellenza italiana. Attraverso la Canossa, ha rivelato come, un po’ per gioco, sia partito nostra collaborazione con Smau, abbiamo capito l’impor- con l’attività di trasformazione. Un insieme di eventi, octanza di cogliere l’opportucasioni e una grande volontà, nità dell’innovazione e della lo portano a sviluppare una IL C O M M E N T O trasformazione digitale. Le struttura produttiva che oggi Nel nostro percorso organizzaimprese agricole, in particofa anche ricerca, sviluppo tivo e sindacale ci siamo anche lare le giovani che vogliono e innovazione per il settore impegnati a fare innovazione di crescere, sanno di dover stadella pasta. A Bologna all’inprodotto, di processo, ma sore al passo con i tempi e con terno della Fiera, in un conprattutto di pensiero in agricoli mercati”. Il nostro Paese è testo “agro-urbano” c’è stata tura. Sono convinto che questo un protagonista sulla scena anche un’edizione speciale modello debba diventare abiinternazionale. Ce lo dicono di Contadinner di Vazapp, tuale e naturale per l’imprenditore. In questo senso i dati dell’export che registral’innovativa agorà,in collala nostra partecipazione a Smau, così come l’aver no una crescita costante neborazione con Mipaaf,Crea concepito un nuovo circuito di #filiereintelligengli anni ed un valore di oltre e Future Food Institute, che ti, che ci accompagnerà fino al nostro Convegno 38 miliardi di euro. E Smau è mette storie e persone al Quadri, sono tappe importanti e fondamentali. Le il posto ideale per conoscere centro e grazie alla relaziodifficoltà che affrontiamo ogni giorno nella nostra le novità e incontrare operane e allo scambio di sapere attività di imprenditori sono tante ma, mentre le tori capaci di supportare le – ovviamente in puro stile affrontiamo, non possiamo fermarci. Sviluppo ed imprese nella trasformazione contadinner- diventa diveninnovazione sono due ‘must’ da cui non dobbiamo digitale nel settore agroalitare fermento e stimolo per più prescindere. Come Anga sosteniamo la crescimentare. Così, al live show, la comunità. Creando occata degli imprenditori oltre che con la formazione e hanno raccontato le loro stosioni di confronto, approl’informazione, impegnandoci anche a creare ocrie tre giovani imprenditori. fondimento e scoperta sui casioni di contatto tra coloro che hanno tecnologie Giovanni Bertuzzi di Ferrara, temi della sostenibilità nella utili allo sviluppo con le aziende che hanno bisoproduttore di cereali, legumi, filiera agroalimentare. Per i gno di quella tecnologia. Un’associazione al passo barbabietola da zucchero e giovani di Confagricoltura con i tempi vuol dire anche questo. foraggiere, ha spiegato come vi hanno partecipato, come con l’agricoltura di precisiotestimonial, i giovani imprenRaffaele Maiorano ne e la raccolta/interpretazioditori già coinvolti con le loro Presidente Nazionale Anga ne dei dati riesca ad ottimizstorie nel live show Smau. zare le risorse e controllare i Elisabetta Tufarelli GIUGNO 2017 | MONDO AGRICOLO | 55


BRESCIA

FOCUS SUL SISTEMA ORTOFRUTTICOLO

Proposto l’agrisushi

Filiera e logistica

A Serle (BS) il giovane imprenditore Fausto Bodei ha lanciato il primo agriturismo che unisce i sapori orientali con le tradizioni locali e genuine della montagna. Fausto, con il fratello maggiore Daniele, gestisce l’agriturismo “L’Aquila Solitaria”, aperto sempre nel fine settimana. Organizza piccole grandi serate per attrarre clientela giovane e pronta a sperimentare l’unione tra cibi della tradizione e innovazione. La nuova avventura è quella dell’agrisushi. “Tutto è nato grazie alla disponibilità dello chef Carlo Bresciani – ci ha raccontato Fausto – al quale ho proposto l’unione dei sapori legati al sushi con i classici temi culinari che fanno parte del nostro contesto agrituristico, come gli ortaggi e le carni. Bresciani è stata la mia guida nell’apprendimento delle fasi di cottura del riso, la parte più complessa della preparazione di questi piatti”. Il segreto è quello di mantenersi fedeli alla tradizione e saper cucinare al meglio il riso come in Giappone. “E’ stata una sorpresa anche per me – ha spiegato - gustare riso bollito e carni locali, ma è nato tutto spontaneamente. Anche la salsa ribes è rientrata in questo nuovo menù e i primi apprezzamenti fanno ben sperare”.

Al via la nuova edizione di #filiereintelligenti, che parte da Piacenza e lo fa affrontando i temi della filiera ortofrutticola e della logistica integrata. Il sistema dell’ortofrutta, infatti, è una delle eccellenze del nostro Paese. Conquista sempre nuove quote di esportazione verso Paesi di recente industrializzazione. Il punto focale di questa nuova frontiera è la ricerca di nuove strategie di mercato e di internazionalizzazione che abbiano al suo centro il tema della logistica. Infatti assicurare la qualità nel trasporto e la shelf life dei prodotti non basta più. Vanno senza dubbio ripensati i punti di raccolta e quelli di smistamento. “Questo certamente comporterà – ha sottolineato Raffaele Maiorano - anche una nuova modalità di organizzazione aziendale e uno sviluppo sempre più integrato dei produttori con le industrie di trasformazione”. L’obiettivo dei Giovani di Confagricoltura è quello di rinnovare l’impostazione degli incontri propedeutici ad Expo che si sono tenuti sul territorio. Il tema guida è “dalla materia prima al prodotto”. I contenuti sono elaborati da Anga in collaborazione con i Giovani di Federalimentare e con il supporto scientifico del CNR. Alle varie conferenze saranno invitati partner differenti che collaboreranno all’iniziativa. Nel periodo da giugno a marzo sono previsti cinque incontri tematici concentrati su alcune filiere produttive del

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settore con un format innovativo. I temi affronteranno il cambiamento dell’organizzazione aziendale rispetto alle varie sfide del mercato nei prossimi anni. Verranno esaminate le peculiarità organizzative dei vari comparti e le possibili risposte in termini di ottimizzazione delle risorse e della gestione. La ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica permetteranno di affrontare il problema degli investimenti per la crescita economica e organizzativa della nuova azienda agricola e di trasformazione. L’approccio sarà volto all’utilizzo concreto dei sistemi di ricerca e innovazione per un miglioramento della qualità del prodotto, ma anche alle nuove strategia per la sua trasformazione, la logistica, l’integrazione dei sistemi informatici. Verranno affrontati i notevoli cambiamenti nel mercato globale e in quello interno. Si apriranno opportunità, ma sarà necessario essere capaci di affrontare le sfide che ci aspettano. L’obiettivo è quello di mostrare i punti di crisi e di sviluppo di comparti agricoli e dell’industria alimentare intermedia e di trasformazione. Il mondo dell’agroalimentare poggia le proprie strategie di comunicazione e di marketing su basi tradizionali. Occorreranno contenuti nuovi e approcci differenti nei messaggi da veicolare e sui nuovi sistemi di comunicazione, per integrare e migliorare il rapporto tra azienda, sistema commerciale, consumatori.


AD ALESSANDRIA “TRADINNOVAZIONE”

Azienda oggi tra passato e futuro Come avvicinare le tecniche moderne alle aziende antiche? L’incontro “TRADInnovaZIONE”, organizzato dall’Anga–Giovani di Confagricoltura Alessandria al Castello di Piovera, ha fatto centro. Nel corso della giornata formativa, condotti dal presidente provinciale Alessandro Calvi di Bergolo, i partecipanti hanno fatto tesoro degli input che hanno permesso loro di comprendere meglio l’agricoltura di precisione. Il professor Enrico Borgogno Mondino, Associate Professor (Geomatics) Dept. of Agriculture, Forest and Food Sciences (DISAFA) Università di Torino: “La tecnologia dell’agricoltura di precisione è matura (e anche i costi sono compatibili) per entrare nel comparto produttivo in modo sistemico. Non tutte le tecnologie disponibili hanno dimostrato di gene-

rare benefici immediati, ma per alcune ne abbiamo la certezza come, ad esempio, il posizionamento satellitare e l’informatica associata al telerilevamento”. Topcon Agriculture Spa, azienda leader del settore ha portato la sua esperienza: “In Italia vi è un’agricoltura vecchia e frammentata. Si fa fatica a innovare proprio perché l’agricoltura è tradizionalista e ben radicata, tra le più anziane

del mondo e in mano per oltre il 50% a ultra 60enni. Inoltre, la dimensione media aziendale è inferiore rispetto agli altri Paesi avanzati”. Soltanto il 3% delle aziende è condotto da giovani imprenditori agricoli. “Molti giovani di fatto non hanno neanche la piena libertà di azione – ha osservato Giovanni Chiò, presidente di Anga Piemonte- in quanto in famiglia padri e nonni operano ancora attivamente. Ma è possibile cambiare rotta”. E ha raccontato la storia dell’azienda di famiglia nella quale sono state apportate grandi innovazioni. “L’Anga aiuta e sostiene i giovani imprenditori fornendo strumenti informativi e formativi verso queste tematiche e facendo rete tra gli associati”, ha concluso Alda Dalledonne, vicepresidente nazionale dei Giovani di Confagricoltura.


OVER 65

di Elisabetta Tufarelli

L’offerta si attrezza per consumatori anziani

Siamo un Paese di vecchi. L’età media aumenta più da noi che negli altri Paesi dell’Ue. Il futuro dell’Italia, in realtà, sta nella popolazione anziana. Con tutte le sue problematiche e specificità, ma anche con la voglia di uscire e divertirsi. In Giappone (che ci batte per popolazione anziana) ristoranti e

alberghi si stanno attrezzando per accogliere gli over70, con esigenze ben diverse dai clienti più giovani. Una ricerca di NPD Research Group rileva, ad esempio, che negli USA, per la prima volta, gli over 49 mangiano fuori casa più spesso dei giovani. La società spagnola di ricerche AZTI sottolinea che alme-

ANPA COSENZA Si è tenuta l’assemblea straordinaria del Sindacato Provinciale dei Pensionati in Confagricoltura a Cosenza. È stato approvato il nuovo statuto con il cambio della denominazione in ANPA Confagricoltura Cosenza. Nell’occasione è emersa l’importanza di questi incontri che sono un significativo momento di aggregazione sindacale e un’opportunità per informare i soci sulle attività dell’associazione. Tra i numerosi intervenuti il segretario nazionale Angelo Santori, il direttore di Confagricoltura Cosenza Parisio Camodeca, il presidente di Confagricoltura Cosenza Fulvia Caligiuri, il presidente provinciale di ANPA Cosenza Mimmo Tancredi e il vice presidente nazionale di Confagricoltura Nicola Cilento.

no il 50% dei consumatori anziani, pur ricercando soluzioni alimentaUN BEL SORRISO è un obiettivo: non ri sane e in linea con i propri proè solo una questione estetica, ma di salute. Lo ha annunciato, in occasione blemi di salute, allo stesso tempo è desiderosa di sperimentare nuovi dell’ultimo congresso internazionale, piatti. Insomma, un futuro fatto di la Società Italiana di Parodontologia anziani più che di giovani porterà e Implantologia (SidP). La perdita dei necessariamente a rivedere l’offerta denti è più frequente con l’avanzare alimentare, che dovrà rispondere dell’età e riguarda due over 65 su alle mutate esigenze. Già si stanno tre. Secondo la Sidp chi ha problemi muovendo i supermercati. A Berdentali ha anche un rischio maggiore lino, Keiser ha attrezzato uno dei di sviluppare malattie come la depres- suoi punti vendita per accogliere i sione, il declino cognitivo, il diabete e clienti anziani con cartellonistica l’infarto del miocardio. Almeno otto e prezzi più grandi, illuminaziomilioni di anziani non si sottopongono ne intensa, pavimenti antiscivolo a controlli regolari, così ogni anno in e bottoni per chiamare aiuto. A Italia si spende oltre un miliardo di Tokyo, Aeon Kasai ha dedicato un euro per cure dentali. Ma l’età da sola non è un vero fattore di rischio intero piano ai clienti anziani… e in Italia? per la parodontite, perché una corretta igiene potrebbe scongiurarla. 58 | MONDO AGRICOLO | GIUGNO 2017


Il personal trainer… abbaia

Non solo il cane è il miglior amico dell’uomo, ma anche un eccellente “personal trainer”, in particolare per gli over 65. Lo ha sottolineato uno studio britannico che ha confrontato le performance di anziani proprietari di cani con coetanei senza animali. La ricerca ha dimostrato come la compagnia di un quattro zampe aiuti a rimanere in forma e combattere la sedentarietà. I cinofili infatti, in poco meno di mezz’ora, portando a spasso il proprio cane, compiono quasi 3.000 passi in più al giorno. È un esercizio sufficiente per raggiungere l’obiettivo dei 150 minuti di esercizio fisico vigoroso consigliato dalle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. I ricercatori hanno anche rilevato che i proprietari di cani tendono a sedersi con meno frequenza degli over 65 senza cane. GIÀ ALLERTA CALDO Le temperature elevate e l’afa di questi giorni, soprattutto nelle città, colpiscono le fasce più deboli: bambini ed anziani. Per affrontare meglio le ondate di calore basta ricordare di utilizzare il buon senso ricordando di non uscire nelle ore più calde, di usare i cappelli e abiti leggeri, di non sostare in auto al sole, di consumare pasti leggeri e di bere molta acqua, evitando bevande alcoliche e ghiacciate.

ANPA FERRARA Assemblea di bilancio per l’ANPA Confagricoltura Ferrara. Il presidente, Stefano Spisani, ha illustrato il progetto varato con la sottoscrizione del 5 x mille a favore della Onlus “Senior - Età della Saggezza” per l’acquisto di defibrillatori da collocare presso alcune palestre delle scuole ferraresi e relativi corsi di primo soccorso. Ha poi spiegato il funzionamento della Carta dei Servizi, riservata ai Soci di ANPA e consegnata a tutti i presenti, che permette di usufruire di sconti speciali in diverse strutture, negozi e attività della provincia. Per implementare il ventaglio di scontistica, Spisani ha coinvolto anche l’ASCOM di Ferrara, concordando una convenzione che permette di ottenere sconti negli esercizi commerciali associati. Carlo Sivieri, presidente di ANPA Emilia Romagna, ha parlato delle iniziative a livello regionale, soffermandosi sulla donazione di 2.000 euro per i terremotati del Centro Italia.

I LEGAMI coniugali e familiari e le amicizie fanno bene alla salute: è una certezza confermata da numerosi studi, ma non tutte le relazioni hanno gli stessi benefici effetti. Una ricerca della Michigan State University ha confermato che il potere dell’amicizia si rafforza con l’età e che può essere più importante delle relazioni familiari. È la natura facoltativa di queste relazioni a renderle così importanti. Nel corso del tempo manteniamo le amicizie che ci piacciono e ci fanno sentire bene e scartiamo via via tutte le altre. E in età avanzata, magari dopo un lutto o dopo lo sfilacciarsi dei rapporti familiari, il ruolo delle amicizie diventa cruciale per prevenire la solitudine e fornire conforto, consigli, sostegno. GIUGNO 2017 | MONDO AGRICOLO | 59


AGRITURISMO

di Anna Gagliardi

ABBA MAISTRA AD ARZACHENA (OLBIA-TEMPIO)

Ecologica ape regina

E

cocompatibile, lontano dalla movida, per pochi intenditori: l’agriturismo L’Abba Maistra – letteralmente “l’ape regina” – di Angelo e Maria Pia Selvi Naseddu è un gioiello incastonato ad Arzachena, in Gallura, tra rocce granitiche e macchia mediterranea. Merito dei titolari che, dopo una vita nella capitale, hanno voltato pagina e deciso di abbandonare Roma per dedicarsi all’agricoltura e all’ospitalità, recuperando le origini sarde di Angelo e stabilendosi definitivamente in Sardegna. Missione riuscita: l’azienda si estende per cinquanta ettari, di cui metà a bosco e il resto a frutteti, oliveti e un grande

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orto biologico che viene innaffiato con acque sorgive, ricco anche di erbe aromatiche. L’Abba Maistra ha una vocazione prevalente, quella apistica, che dà il nome all’impresa. Si producono infatti mieli di numerose essenze che racchiudono profumi della Sardegna: innumerevoli le varietà, compresi il mirto e la lavanda. Sono i sapori che si ritrovano nella prima colazione per gli ospiti dell’agriturismo, insieme alle marmellate e alle torte fatte in casa con le uova fresche delle galline allevate in azienda. La dimensione dell’agriturismo è volutamente limitata a cinque camere doppie, in modo da garantire pace e

spazi ideali per una clientela esigente, alla ricerca di natura e serenità. Sempre per volontà dei titolari, le stanze non hanno copertura wi-fi, né apparecchi televisivi, ma soltanto condizionatore e frigorifero, regolabili autonomamente. La scelta rientra nel modello di agriturismo ecologico ed ecocompatibile, senza fonti di inquinamento elettromagnetico, adottato già nel 2007, anno di inaugurazione della struttura. L’Abba Maistra si presenta con un’architettura moderna: si tratta infatti di una costruzione in materiali naturali capaci di esaltare i profumi di ginepro e di ulivo percepibili anche nelle abitazioni. Sono stati scelti arredi tipici del territorio ed elementi, per gli interni, privi di sostanze tossiche. La struttura, inoltre, dispone di un sistema di alimentazione a gas metano per ridurre le emissioni di gas serra. Una piscina dalla forma morbida garantisce freschezza tra le rocce e i boschi e in piena estate rappresenta


una valida alternativa al mare affollato. Le spiagge e il mare trasparente della Costa Smeralda e Porto Cervo sono comunque raggiungibili in venti minuti di automobile; il porto di Palau con l’imbarco per La Maddalena dista pochi chilometri; l’aeroporto di Olbia 25 km. Ma la vacanza total green all’Abba Maistra difficilmente invoglia a fughe lontane: il richiamo della terra, dell’aria e dell’acqua, gli elementi sui quali hanno puntato i coniugi Naseddu, è tale da incantare i clienti dell’agriturismo, che solitamente si limitano a gite quotidiane nelle classiche mete turistiche sarde. “Quest’anno registriamo la presenza di tantissimi stranieri nel mese di giugno - dice Maria Pia - in particolare dal Nord Europa, mentre per luglio e agosto prevalgono gli italiani. Tutti vengono qui perché non vogliono turismo di massa, ma godersi quiete, natura e comodità. L’Abba Maistra è una nicchia ecologica dedicata principalmente agli ospiti che

amano la campagna, il cibo genuino, gli animali e la cultura. L’accoglienza limitata a poche persone – aggiunge – invita al dialogo tra uomo e ambiente, ma allo stesso tempo può favorire il momento dell’incontro”. Alcune riviste specializzate internazionali hanno inserito l’agriturismo tra ABBA MAISTRA

Località Nicola Calta, Arzachena (Olbia Tempio) Tel. 338 2129548, info@labbamaistra.it www.labbamaistra.it

le mete imperdibili per chi cerca una soluzione di carattere, in una terra ricca di storia antica, come quella dei Nuraghi, e di paesaggi mozzafiato. Vicino allo stazzo dell’Abba Maistra, su una collina rocciosa, sorge il Nuraghe Nicola Calta: prende il nome dalla località omonima e risale all’età del bronzo. Costituisce uno dei punti di interesse storico delle passeggiate turistiche nella parte settentrionale della Sardegna. La zona è celebre anche per i vini di qualità, ad iniziare dal Vermentino di Gallura, la denominazione di origine controllata e garantita apprezzata come aperitivo e come accompagnamento ideale per i primi piatti saporiti della tradizione gastronomica dell’isola. I turisti – wine lovers possono inserire, tra le iniziative durante il soggiorno all’Abba Maistra, una visita alle aziende vinicole e alle cantine sociali nei dintorni di Arzachena per degustare proposte enologiche adatte a ogni tipo di palato e…di tasca. GIUGNO 2017 | MONDO AGRICOLO | 61


“COLLEGIO – VINI, LIQUORI & CIBO” A ROMA

Sapori di un tempo passato

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egli anni Venti era il più importante negozio di “Vini & Olii” della Ditta Bernardino Santarelli & Figli a Roma e, dopo quasi un secolo e svariati passaggi di gestione, la famiglia Santarelli ha deciso di riprendere il locale per dare vita “Collegio – Vini, Liquori & Cibo”, riproponendo in chiave attuale lo storico “Vini & Olii” di piazza Capranica, rispettando l’atmosfera della vecchia vineria del Novecento. Il nome deriva dall’attigua Via del Collegio Capranica dove, al civico 41, si trovava la sede legale della “Berardino Santarelli & Figli”. Recupero è la parola d’ordine anche del progetto architettonico, curato dallo studio Dacomo & Leonardi: materiali poveri, ferro e legno, linee essenziali, eleganza sobria e ospitale, per preservare l’atmosfera di un tempo, attraverso un accurato restauro della struttura tardo rinascimentale, caratterizzata da imponenti archi di rinforzo del Settecento. Dall’ingresso, nella prima sala, l’ospite viene attratto dall’imponente banco bar ad angolo, realizzato in legno di recupero e marmo rosso di Verona, circondato dalle bottigliere, dai tavoli in rovere, le sedute in cuoio, i grandi specchi che esaltano volte e capitelli. Questo è il cuore di Collegio. Le due sale accolgono circa 70 coperti, in attesa di poter realizzare il dehor esterno affacciato sulla piazza pedonale, già famosa zona di mercato di “barozzari” e “barilari” per la vendita del vino all’ingrosso nel Settecento. In primo piano vini, liquori e origina-

di alta qualità, riscoprendo piccoli artigiani del territorio. Dunque ricette tradizionali e alcune proposte dal tocco internazionale. Non poteva mancare una piccola carta degli olii del Lazio. È Alessandro Cecere lo chef chiamato a disegnare la tela culinaria di Collegio. Pur avendo fatto esperienze in cucine internazionali come Becco e San Domenico di New York, il Bice a Montreal, il Grand Hotel li cocktail, realizzati con passione, Quisisana di Capri e l’Hotel De Russie cura e professionalità da Emanuele Broccatelli. L’ispirazione è venuta dal di Roma, lo chef Alessandro Cecere listino storico del 1935 (ritrovato anni vuole mantenere viva la tradizione fa in un vecchio baule ad Amatrice), culinaria romana, riproponendo una continuità tra passato e presente con che era diviso quasi in egual misura la riscoperta di antichi sapori. La fra vini e liquori. Nella cantina e al carta infatti privilegia le proposte di Bar di Collegio si trovano piccoli e grandi produttori, italiani e non, con “casa nostra”, la cucina romana, come Gricia, Pasta e Fagioli e Fettuccine al la presenza di etichette del territorio ragù di agnello, con alcune proposte laziale, dalla Tuscia all’Agro Pontino giornaliere in lavagna. Non mancano e dai Castelli Romani alle Terre del Cesanese. Lo stesso vale per la cucina, piatti del giorno dal tocco internazionale, come il Tonno scottato al curry che vuole ritrovare la genuinità dei sapori di un tempo con materie prime di madras e mandorle tostate in salsa di agrumi. Una cucina raffinata, poliedrica, cosmopolita e internazionale TARTARE DI GAMBERI, ma, allo stesso tempo, fortemente BURRATA E ASPARAGI legata alle tradizioni. Frequenti le incursioni al banco bar, magari per abbinare ostriche a un buon cocktail o a un calice di bollicine, oppure al banco gastronomia per proporre, con il miglior guanciale di Amatrice, una Gricia come tradizione vuole. Proprio dal laboratorio gastronomico a vista usciranno prelibatezze, taglieri di Con l’Antium di Casale del Giglio, lo chef Alessandro Cecere consiglia Tartare salumi, formaggi e crostini di pane. di gamberi rossi, burrata di Andria e Collegio - Vini Liquori & Cibo - piazasparagi croccanti. za Capranica 99/100, Roma. GIUGNO 2017 | MONDO AGRICOLO | 63


BUONO A SAPERSI...

A PALAZZO PITAGORA IL GREEN NELLA MODA

L’eleganza del cibo

I

l 15 giugno a Roma è stato presentato Palazzo Pitagora, nuovo edificio nel cuore dei Parioli, a pochi passi da Villa Borghese, oggetto di un profondo intervento green ad opera dell’architetto Renato Guidi, fondatore della Bioedil Progetti. La proprietà dell’imIl fashion designer Tiziano Guardini mobile è di Torre Re Fund III, fondo gestito da Torre Sgr SpA, promotore e global l’efficienza tecnologica. La nobiltà dei advisor dell’operazione è Redbrick materiali scelti permette non solo un Investment Group, gruppo di inveottimale controllo dell’illuminazione stimento e sviluppo immobiliare, mentre la commercializzazione delle naturale, ma al contempo consente di mitigare ed isolare dai rumori esterni residenze è affidata a Coldwell Banker, network globale immobiliare. L’o- della realtà metropolitana circostante. biettivo è stato quello di realizzare un Palazzo Pitagora si trasforma così in progetto edilizio ultramoderno, ma in un punto di riferimento per la green continuità con il contesto urbano che economy, unendo ecosostenibilità, eleganza, innovazione e cosmopolilo circonda, affermando uno spazio tismo. nuovo la cui personalità si sviluppa partendo dal sito invece di imporsi ad Per l’evento di presentazione dal sugesso. Da questa dicotomia di fondo è gestivo titolo “To The Earth”, gli spazi nato Palazzo Pitagora: nel suo corpo dal gusto classico, la struttura cela un’anima profondamente moderna, a basso impatto ambientale. I 35 appartamenti che la compongono sono dotati di tecnologie avanzate che garantiscono un’alta classe energetica, l’azzeramento delle emissioni di CO2 e l’abbattimento dell’80% dei consumi. Tutti sono dotati di un sistema di domotica autonoma e sono forniti di terrazzi, giardini o balconi, andando così a creare ambienti ariosi e luminosi che spiccano per vivibilità e comfort. Infine, gli interni si caratterizzano per un design contemporaneo e raffinato, in cui la cura per il dettaglio e la scelta oculata di materiali di pregio si sposano e si completano con la funzionalità e

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di Palazzo Pitagora hanno ospitato la collezione di Tiziano Guardini, giovane e talentuoso designer italiano, apprezzato in tutto il mondo come “lo stilista della natura”. Tiziano disegna una donna in perfetta armonia con la madre Terra, quella Terra che l’ha generata e vestita, impreziosendola con tessuti e accessori meravigliosi proprio perché mantenuti nella loro origine, ma sapientemente adattati ad enfatizzare la bellezza e l’armonia femminile: una donna saggia e naturale che si proietta nel contesto urbano conservando quello sguardo genuino e disincantato. Guardini partecipa nel 2012 all’edizione limited/unlimited proponendo la giacca “aghi di pino”. Nello stesso anno viene invitato alla Vogue Fashion Night Out a Roma e partecipa alla sfilata con un suo abito nella storica Trinità dei Monti. Nel 2014 è come ospite alle Nazione Unite a Ginevra all’interno dell’evento “Fashion for Forest and Forest for Fashion” insieme al maestro Michelangelo Pistoletto. E’ stato presente nel 2015, alla mostra “L’eleganza del cibo, tales about food and fashion”, presso il Museo dei Mercati di Traiano a Roma, con un abito scultura realizzato attraverso il ricamo di radici di liquirizia. Ha sfilato nell’evento Ethical Fashion Show durante la Milano Fashion Week 2016. A marzo a Pechino vince il Bronze Hempel Fashion Award. Nell’estate 2016 è stato presente con tre sue opere sculture a New York presso il Chelsea Market all’interno della mostra “L’eleganza del cibo on tour”. Gabriella Bechi


CAMPI SONORI

di Gaetano Menna

IL CD DELLA BAND PIEMONTESE “EURASIA”

Il mondo a rovescio

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uropa e Asia sono un’unica massa continentale, senza una netta separazione. A sottolineare che non esiste un confine ed a dichiarare di essere figli dell’immenso patrimonio culturale dei due continenti (anzi di uno solo a ben rifletterci) sono i componenti del quintetto piemontese “Eurasia”, che pubblicano il CD “Ilmondoarovescio” (Banksville Records, etichetta inglese del gruppo Pkmp Communication Ltd, distribuita in Italia da Audioglobe). Una band “aperta” che fa della commistione la sua filosofia e che si muove su un ampio scacchiere di generi, dal jazz al rock, al prog, alla canzone d’autore. I testi, rigorosamen-

Il grande continente senza confini e limiti

ASSONANZE TRA MERIDIONE E ALBANIA

Intrigo d’Adriatico

«È

arrivato il tempo di fermarsi a sentire / Ogni goccia cadere»: Claudio Prima (organetto diatonico e voce), Emanuele Coluccia (sassofono), Francesco Pellizzari (batteria) e Rachele Andrioli (voce) sono “Adria”. Una sorta di costola di “BandAdriatica” che pubblica il CD “Ogni goccia”, progetto di indagine delle assonanze fra musica tradizionale del Sud Italia e di quella albanese (con Redi Hasa al violoncello). Il lavoro discografico contiene 11 tracce frutto di un nuovo percorso creativo all’interno della tradizione. Accanto ai brani inediti le dediche a Mia Martini, Chico Buarque De Hollanda (“Valsinha”), Hermeto Pascoal (“Garrote”) e un brano tradizionale salentino rivisitato (“Quantu me pari beddha te luntanu”). «L’organetto – dice Prima - si fa bandiera delle tradizioni di tutti i venti, aria spinta a forza, che geme e germina. La voce di Rachele è la voce di tutte le donne del Sud. Col sax si cerca incessantemente un approdo e con le percussioni si scandisce il passo. Adria è musica nuova, intrigo d’Adriatico, nutrimento dell’attesa».

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te in italiano, sono dei voli pindarici uniti a sonorità così multiformi. Si parla dell’uomo che è quello che appare ma anche il suo contrario. Ed è efficace e suggestiva la copertina con l’immagine double-face dell’omino bianco che sale la scala nera; rigirando la copertina si vede il suo opposto (l’omino nero sulla scala bianca). Ci specchiamo nei nostri sogni, lascia intendere la title track, in cui cantano: «Cerca un mondo a rovescio con me / un posto come ti va / un posto come lo vuoi/ dai su… svegliati». Il mondo a rovescio non è una sconfitta.Si può essere la medaglia e il suo rovescio.

Ballando sul precipizio L’album di debutto di Inarmonics, “A Thing Of Beauty” (New Model Label) è un bel progetto musicale, che ha aromi e pulsioni vintage ma è profondamente moderno ed accattivante. Vede convivere diverse anime e soprattutto notevoli capacità strumentali dei musicisti. Registrato in presa diretta, dà spazio alle improvvisazioni, al feeling del suonare assieme, passando dal funk arabo, al prog, alla new wave… La voce di Gianluca Gabrielli spazia tra diversi registri, mostrando un’anima più black in brani come la title track (ispirata all’opera del poeta britannico John Keats) e una versatilità e drammaticità vicina al progressive in “Disma”, dove spicca pure la chitarra di Massimiliano Manocchia. Ci sono anche momenti strumentali come il funk astratto di “Farabutto” affidata alla solidità della sezione ritmica composta da Giampaolo Simonini al basso e Manuel Prota alla batteria. L’immagine di copertina della ballerina che piroetta su un sol piede sul precipizio - opera di Stefano Bonazzi - è suggestiva, onirica e emblematica.


Mondo agricolo n.6  

Il mensile di Confagricoltura

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