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SOMMARIO

L’EDITORIALE Sei anni insieme: un indirizzo per il futuro Mario Guidi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

ATTUALITÀ RAPPRESENTANZA Accendere il welfare Gabriella Bechi . . . . . . . . . . . . . . . ........... 37

3 Nuove strategie per la zootecnia meridionale Gaetano Menna . . . . . . . . . . . . . . . .......... 40

Direttore responsabile Gabriella Bechi Coordinatore responsabile Gaetano Menna Editrice Sepe Presidente Diana Theodoli Pallini Direzione, Redazione e Amministrazione Corso Vittorio Emanuele II 101, 00186 Roma Tel. +39.06.6852329 mondo.agricolo@confagricoltura.it Abbonamento annuo Testata associata all’USPI

Italia, Euro 30,00 Conto corr. postale n.33755000 Intestato a: Sepe - Mondo Agricolo, Roma Autorizzazione Tribunale di Roma, n. 1662 del 22/06/1950

PRIMO PIANO VINITALY - SOL Ritorno a Verona Gabriella Bechi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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Alla conquista dei Millenials Anna Gagliardi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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Pagella sostenibilità Gabriella Bechi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 Enoighetti Antonio Paolini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16

ATTUALITÀ MONDO Made in Italy a Dubai Serena Scarpello . . . . . . . . . . . . . ........... 47 Ripensare la Pac Elisabetta Tufarelli . . . . . . . . . . . ........... 48

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Le news dei contoterzisti . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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@Confagricoltura

4 | MONDO AGRICOLO| MARZO 2017

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Rubriche Etna da bere Anna Gagliardi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24 L’olio dei mille campanili Gaetano Menna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26 Alto target qualitativo Elisabetta Tufarelli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31 Elisir salutare Luca Piretta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29

Confagricoltura

Arancia sconsolata Elisabetta Tufarelli . . . . . . . . . . ........... 42

Mappamondo Wine Spectator. . . . . . . 38 Organizzazione Assemblea BS. . . . . . 50 Enapra Scuola ristorazione . . . . . . . . . 52 Pria Digitalizzazione imprese . . . . . . 53 Campi rosa Sviluppo Salento . . . . . . 54 Anga Banca terre agricole . . . . . . . . . 55 Buono a sapersi... Cinecibo award . . 58


L’azienda Bortolomiol a Valdobbiadene. Il bosco compensa le emissioni di CO2 del vino

ogni anno si contendono il primato di “migliore vino del mondo”, sono stati possibili solo grazie all’intervento di grandi winemaker, in collaborazione con illuminati e lungimiranti vignaioli. L’imprenditore vitivinicolo italiano di oggi è molto più consapevole, ha una buona padronanza delle tecniche di base, sia in ambito agronomico sia in quello enologico. Il winemaker, dunque, serve per far uscire il produttore dalla sua realtà quotidiana, che assorbe mol-

«L’agricoltura deve toccare le corde del cuore, mutuando dalla cultura e dall’arte» tissime energie e dificilmente lascia spazio e tempo per altre attività, e a proiettarlo in una dimensione più ampia, attraverso il trasferimento di tutta una serie di informazioni sulle attuali tendenze, sulle opinioni e preferenze di un mercato sempre più vasto. E il concetto di sostenibilità fa parte oggi di queste opinioni e tendenze? Si, è anche un’opinione e una ten-

denza, ma alla base c’è molto di più. La scelta della sostenibilità parte dal fatto che la qualità ormai non basta più. E’ un denominatore comune. Tutti la fanno. Perciò è solo un punto di partenza. Stessa cosa per le deinizioni bio (biodinamico, biologico), naturale, vero, ecc. che non sono misurabili e che sono diventate solo un elemento di marketing, generando tra l’altro grande confusione tra i consumatori. La sostenibilità supera tutto questo. E’ un obiettivo, un percorso misurabile, una pagella, su cui tutti si dovranno trovare d’accordo, con numeri e tabelle, che a mio parere servirà anche a mettere ordine in questo panorama e a smascherare i “furbetti” del naturale. MARZO 2017 | MONDO AGRICOLO | 13


P R I M O P I A N O V I N I TA LY - S O L

la tradizione con l’innovazione, nel pieno rispetto delle normative, dell’etica professionale e della tutela ambientale. “Il nostro olio extravergine – racconta con orgoglio Maria Grazia – deriva dalla diretta spremitura di olive appena raccolte, verdi, ma invaiate e mature al punto giusto. La raccolta è manuale e con pettini meccanici in materiale antiurto non plastico, che non produce migrazione di plastiicanti. Estraiamo così un olio particolarmente dolce e leggero di gusto, proprio come un succo di frutta”. Il gruppo impiega 6 persone a tempo indeterminato e 60 avventizi, durante la raccolta. “Siamo in azienda – rivela l’imprenditrice familiare associata a Confagricoltura - tutti i giorni dell’anno e ci occupiamo direttamente della trasformazione e della commercializzazione. La nostra presenza continua ci spinge a fare sempre di più e meglio. Oltre al normale bio, produciamo un olio extravergine biodinamico, certiicato Demeter, che segue regolamenti più stringenti del biologico perché rispetta stretta32 | MONDO AGRICOLO | MARZO 2017

«Portiamo avanti il lavoro delle passate generazioni puntando su innovazione» mente le fasi senologiche della pianta, seguendo il normale processo di produzione dell’humus e quindi l’arricchimento del terreno”. Tutti i processi produttivi sono orientati all’eccellenza e rigorosamente sottoposti a controllo e a certiicazione di qualità. L’azienda è certiicata BIOSUISSE, accreditata NATURLAND, NOP,

e JAS. Nella campagna 2015/2016 sono stati moliti quasi 22.000 quintali di olive per una produzione di circa 3.000 quintali di olio. Gli oli vengono commercializzati con tre marchi: “Coriolanum” (premiato con il ‘Golden olive’ a Pechino alla China international olive oil competition) che contraddistingue l’alta gamma; “Le Terre del Castello”, da varietà tipiche del territorio: Dolce di Rossano, Carolea, Tondina e Nocellara; e “La Molazza”, che caratterizza la produzione aziendale con un olio dolce e piacevole. Completa la gamma la collezione degli olii aromatizzati al limone, al mandarino, al bergamotto, al peperoncino, all’aglio e peperoncino, al basilico, all’origano, al tartufo nero, al tartufo bianco e al rosmarino. “La nostra sida – conclude Maria Grazia - è quella di offrire prodotti sempre migliori. Siamo attentissimi, oltre che all’altissima qualità, anche al benessere e alla salute dei nostri consumatori”. E il mercato lo conferma. I prodotti del gruppo Minisci sono venduti in Italia, Germania, Gran Bretagna, Belgio, Svizzera, Olanda, Austria, Francia, Usa, Giappone, Canada, Brasile, Lituania, Taiwan e nnn Russia.

La famiglia Minisci


A T T U A L I T à R A P P R E S E N TA N Z A

La porti un bacione a Firenze di Elisabetta Tufarelli

“L’

Sulle note della famosa canzone degli anni 30 il 38° “Soggiorno” ha condotto mille pensionati dell’Anpa nel capoluogo toscano. Gli interventi di Allegretti, Santori, Guidi e Maiorano

Angelo Santori

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emozione di vedervi in occasione di questa 38a edizione del nostro Soggiorno pensionati, è sempre nuova e appagante. Eccoci dunque, per la prima volta quest’anno, a Firenze. Tantissime sono le innovazioni, a partire dalla nostra nuova sigla, ANPA, che signiica Associazione Nazionale Pensionati Agricoltori di Confagricoltura. In realtà, del Sindacato Pensionati abbiamo mantenuto tutto il meglio e vi abbiamo pure aggiunto qualcosa. Ne abbiamo ampliato gli scopi, le inalità, ino a comprendere la solidarietà tra le generazioni, la non discriminazione per età, l’inclusione

e la partecipazione sociale, l’invecchiamento attivo e la promozione della salute; l’accessibilità ai beni e servizi e ai diritti dei consumatori, il volontariato sociale, l’istruzione e la formazione permanente, la fruizione del tempo libero e il turismo della terza età. Abbiamo, di conseguenza, meglio precisato la nostra azione per l’assistenza nel campo previdenziale e pensionistico, iscale e socio-sanitario e della solidarietà, che si svolge attraverso il patronato ENAPA, il CAAF Confagricoltura-Pensionati, la Mutua FIMA e la ONLUS “Senior-L’Età della Saggezza”. Così, Bruno Allegretti, presidente degli ‘Over 65’ di Confagricoltura ha accolto i pensionati che, nei tre turni previsti, si sono avvicendati al Delta Hotel di Calenzano (Firenze). Alla partenza degli incontri è in-


Allegretti: «Impegno Anpa: previdenza, pensioni, fisco, solidarietà e socio-sanitario»

tervenuto Raffaele Maiorano, presidente dei giovani di Confagricoltura, che ha messo in evidenza proprio l’importanza della solidarietà tra le generazioni. “L’agricoltura è vitale – ha detto - ma per i giovani esistono dificoltà oggettive che, con l’afiancamento tra agricoltori con più di sessantacinque anni o pensionati e giovani che non sono ancora proprietari di terreni agricoli, da noi proposto e portato avanti da alcuni parlamentari, speriamo si risolveranno. In pratica, con questo sistema inserito nel Collegato agricolo, nessuno perde il proprio status, ma i giovani ricevono un passaggio di know how e di conoscenza, avendo l’opportunità di lavorare in collaborazione con un agricoltore esperto, e apportando energie fresche e voglia di fare”.

Alla chiusura del Soggiorno è stato il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, a portare il suo saluto. Dopo aver ricordato che in agricoltura non esistono mai dei veri pensionati, ha fatto un excur-

sus sulle problematiche del settore come quelle dei prodotti coltivati negli altri Paesi e trasformati poi in Italiani. “Le grandi side del futuro – ha osservato - sono la pace, la fame e, soprattutto, l’immigrazione dei popoli. Non sappiamo se l’Europa ci riserverà la stessa quantità di sostegni. La discussione, da qui a cinque anni, sarà incentrata proprio sul mantenimento della Pac. L’agricoltura, è bene metterlo sempre in risalto, dà lavoro e integra le persone. Non c’è conlitto tra tradizione ed innovazione: sarà proprio la tecnologia che ci aiuterà ad essere sostenibili in termini economici, ambientali e sociali”. Angelo Santori, segretario nazionale dei pensionati di Confagricoltura, in ogni incontro ha voluto sottolineare i successi e le side dell’Anpa. “A partire dell’importanza dell’agricoltura sociale, che valorizziamo – ha rimarcato - attraverso la nostra Onlus, come il premio al concorso “Coltiviamo agricoltura sociale” e l’iniziativa Trapetum a Salerno per il reinserimento sociale dei detenuti”. Santori si è soffermato anche sui risultati ottenuti con il Cupla a difesa e tutela dei pensionati, come la ‘quattordicesima’ per i lavoratori autonomi. “Per l’emergenza nelle aree rosse, anche nel post terremoto, occorre intervenire in modo sostanzioso – ha concluso - attraverso la nostra Onlus per sostenere la riapertura delle attività economiche”. nnn

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CAMPI SONORI

di Gaetano Menna

IL POST-PROGRESSIVE DEGLI ANCIENT VEIL

Il cambiamento dietro il velo l chitarrista Alessandro Serri ed il iatista Edmondo Romano a metà degli anni Ottanta fondano una delle più interessanti prog band dell’epoca, gli Eris Pluvia. Operazione coraggiosa quella di proporre un certo sound proprio nella stagione in cui la musica immaginiica era scomparsa, seppellita da new wave e punk. I due musicisti li ritroviamo poi gran timonieri del progetto degli Ancient Veil, di cui è ora uscito il nuovo CD “I am changing” (Lizard). Il loro ultimo album è uno straordinario inno al cambiamento, a rinnovarsi, ma rimanendo sempre se stessi. Un disco curato nei dettagli, con atmosfere variegate che spaziano dal vintage alla classica, al

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Rivelazione della ricchezza musicale

LA CANZONE D’AUTORE DI CRANCHI

L’inno del ciclista perdente assimiliano Cranchi grida l’odio per “Ferrara”. Ma è davvero odio o nostalgia canaglia? Nuove canzoni d’autore per Cranchi - Massimiliano e company – che incidono “Spiegazioni improbabili” (New Model Label/ In the Bottle Records). Con questo CD torna in grande stile la canzone d’autore. “Spiegazioni improbabili sul metodo”, che apre il disco, fa da intro e collante di tutti gli altri brani. Emergono anche due vividi ritratti di personaggi perdenti. L’intensa “Anna” (cantata in duetto con Valentina Curti) è dedicata a “Anna O.” ovvero la scrittrice austriaca Bertha Pappenheim antesignana del femminismo, una donna tormentata, tra problemi mentali e slanci artistici e culturali. “Malabrocca” è l’inno al gregario del ciclismo (Luigi Malabrocca), quello che arrivava sempre ultimo e indossava la maglia nera invece di quella rosa di Bartali che volava; omaggio al ciclismo di chi ha la scalogna nel nome. In chiusura “Fa un caldo che si muore”, il brano più pop, costruito nel gioco dei contrasti, in bilico tra la quotidianità e l’idealità dell’amore.

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folk. L’antico velo scopre una ricchezza musicale, una vivacità, un amore per i suoni compositi e anglosassoni, con chitarre, tastiere (di Fabio Serri), iati, echi di cornamuse e impasti vocali. Dall’alba luminosa d’autunno di “Bright autumn dawn” si passa alla tristezza di un amore perduto in “If I only knew”. La title track “I am changing” racconta la trasformazione del cambiamento e “he ly2 è un viaggio alla scoperta di se stessi. Il brano “Chime of the times” è particolare all’interno dell’album perché originariamente presente nel primo demotape degli Eris Pluvia. Si chiude così un cerchio.

Mappe stellari e tribali Mappe stellari, mappe geograiche ma anche mappe musicali. Stelle e terra che si uniscono in un suono elettronico, ancestrale, misterioso. In “Mbuyu Na Mkonge parts 1-3” le sonorità techno incontrano quelli tribali e afrobeat; in swahili il titolo del brano signiica “baobab e agave”: descrive le immense distese di alberi che scorrono viaggiando nel paesaggio africano. Qual è il conine tra cielo e terra? E l’uomo come si colloca nella mappa della vita? Le domande affollano la mente ascoltando il nuovo CD di Alessandro Monti e Unfolk Collettive, “Intuitive Maps” (M.P. & Records). Con questo disco si festeggia una doppia ricorrenza: i 10 anni del progetto Unfolk, ma anche i 25 anni della label di qualità di Vannuccio Zanella. L’album, registrato in parte a Leicester e in parte a Venezia, rappresenta la logica evoluzione del suono Unfolk, inglobando inluenze world music e jazz, passando attraverso la psichedelia e l’elettronica. In chiusura “Church Of Anthrax”, omaggio a due musicisti fondamentali della scena rock e colta, John Cale e Terry Riley.


Mondo Agricolo n.3  

Il mensile di Confagricoltura

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